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	<title>Food Blogger Mania &#187; QUANTO</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Dicembre. La ricetta del Ciambellone soffice e burroso.</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Dec 2017 07:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Musilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<description><![CDATA[ON AIR  Rockin around the Christmas Tree &#8211; Brenda Lee Quasi Natale. Lorenzo mi ha chiesto di fare gli addobbi natalizi e quest&#8217;anno ho provato ancora più felicità nel preparare la casa alla magica atmosfera natalizia. Lui ha 5 anni e con le sue  manine cicciose da ometto scarta le palline da mettere all&#8217;albero.  QUANTO&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dicembre-la-ricetta-del-ciambellone-soffice-e-burroso/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ON AIR <br />
Rockin around the Christmas Tree &#8211; Brenda Lee</p>
<p>Quasi Natale. Lorenzo mi ha chiesto di fare gli addobbi natalizi e quest&#8217;anno ho provato ancora più felicità nel preparare la casa alla magica atmosfera natalizia. Lui ha 5 anni e con le sue  manine cicciose da ometto scarta le palline da mettere all&#8217;albero. </p>
<p>QUANTO AMORE NEI PICCOLI GESTI. </p>
<p>Quest&#8217;anno abbiamo messo anche le lucine</p>
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		<title>Ho mangiato pinguini a colazione</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jun 2017 05:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>una cuoca pericolosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
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		<description><![CDATA[MA QUANTO sono irresistibili i negozi specializzati in utensili da cucina! No, non i casalinghi, in cui si trova di tutto dai bicchieri per il cognac ai pelapatate. Mi riferisco a quelli dove il livello specialistico sale e si vende l&#8217;impensabile, l&#8217;accorgimento tecnico-pratico per cuocere il soufflé che ti fa chiedere &#8220;ma perché non lo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ho-mangiato-pinguini-a-colazione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b><span>MA QUANTO</span></b> sono irresistibili i negozi specializzati in utensili da cucina! No, non i casalinghi, in cui si trova di tutto dai bicchieri per il cognac ai pelapatate. Mi riferisco a quelli dove il livello specialistico sale e si vende l&#8217;impensabile, l&#8217;accorgimento tecnico-pratico per cuocere il soufflé che ti fa chiedere &#8220;ma perché non lo hanno inventato prima?&#8221; o l&#8217;ultimo modello di abbattitore elettrico che ti fa rimpiangere i soldi spesi in quello appena comprato. Uno di questi santuari del gourmet praticante è vicino a casa mia. E non è un bene, perché evitare di passarci davanti per non cadere in tentazione oltre i limiti del portafoglio mi costringe a lunghe deviazioni, che si concludono in parcheggi ostili al mio poco tempo libero.</p>
<p>Ma ogni tanto ci vado. E raramente esco a mani vuote.</p>
<p>Entrare lí dentro è come andare a Disneyland.</p>
<p>È lì che ho scoperto gli accessori da microonde Lekué &#8211; chiamarle pentole non si può però non sono nemmeno normali contenitori e sono portentosi quando si tratta di cuocere cereali e verdure &#8211; e sperimentato gli stampini da muffin e cupcake più mirabolanti della fantasia gastronomica. La scoperta più recente è una padella in ferro al 99% e cera d&#8217;api biologica. Sì, proprio la cera delle api usata per sigillare, non chiedetemi &#8216;come&#8217; perché le istruzioni non lo dicono, la superficie di cottura. E il bello è che la padella più diventa nera e più cuoce bene. A me sembra un po&#8217; un miracolo a rovescio, ma funziona.</p>
<p><b><span>IN MEZZO</span></b> a tante meraviglie professionali, ci sono anche quei piccoli gioielli che fanno la poesia della cucina da dilettanti. L&#8217;ultimo l&#8217;ho scoperto grazie al fiuto per l&#8217;insolito di mia figlia. É un talento naturale: se esiste qualcosa di bizzarro, e rosa, lei lo troverà. Il rosa è il suo colore &#8220;feferito&#8217; e tutto ciò che è rosa le appartiene di diritto, ma quando mi ha messo in mano ai fini dell&#8217;acquisizione un porta cubetti di ghiaccio a forma di pinguino color confetto ho avuto un sussulto.</p>
<p>E che me ne faccio? Lasciarlo al negozio, però, non è stato possibile e il porta cubetti rosa è venuto a casa con noi. Poi è stato riempito di acqua e posizionato garbatamente nel freezer. La mattina dopo, appena sveglia, la mia principessa ha cinguettato: mamma ora sono pronti, possiamo mangiare i pinguini? Credetemi, non c&#8217;è modo di convincere una bimba di 4 anni che i ghiaccioli non si mangiano a colazione.</p>
<p>Archiviato in:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://unacuocapericolosa.com/category/gourmet/">Gourmet</a>  <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=unacuocapericolosa.com&amp;blog=49646952&amp;post=1488&amp;subd=unacuocapericolosa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>L&#8217;anatra all&#8217;arancia</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2016 21:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gamna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[COSA]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[marito]]></category>
		<category><![CDATA[QUANTO]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Sirtori]]></category>

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		<description><![CDATA[Cercare di aver cura della terra, rispetto per gli animali (bipedi e&#160;quadrupedi), compiere scelte che sappiano d&#8217;armonia è per noi importante. Non solo a Natale. Cerchiamo di mangiare poca carne.&#160; Cerchiamo soprattutto di mangiarla scelta e controllata. Abbiamo trovato un macellaio che forse tu conoscerai già:&#160;Walter&#160;Sirtori. Puoi andarlo a trovare di persona o visitare il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lanatra-allarancia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Cercare di aver cura della terra, rispetto per gli animali (bipedi e&nbsp;</span><span>quadrupedi), compiere scelte che sappiano d&#8217;armonia è per noi importante. Non solo a Natale.</span></div>
<div><span>Cerchiamo di mangiare poca carne.&nbsp;</span></div>
<div><span>Cerchiamo soprattutto di mangiarla scelta e controllata.</span></div>
<div><span>Abbiamo trovato un macellaio che forse tu conoscerai già:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.muuu.it/">Walter&nbsp;Sirtori</a>. Puoi andarlo a trovare di persona o visitare il sito internet: &#8220;&#8230;&nbsp;</span><span>una macelleria dove si possono trovare carni di diverso tipo e provenienza, scelte da noi con cura ed esperienza aiutati da piccoli produttori che da generazioni allevano con metodo tradizionale, e accanto prodotti provenienti da aziende agricole che hanno scelto il metodo di coltivazione biodinamica o biologico certificato macellate da noi con il controllo del pubblico servizio sanitario&#8230;&#8221;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-1TdACk0YMFQ/WF-g2hXWPLI/AAAAAAAAEi0/8kao8Kltj4ILAFW0f79_uSROV0yd47xCACLcB/s1600/anatra.jpg"><img border="0" height="480" src="https://3.bp.blogspot.com/-1TdACk0YMFQ/WF-g2hXWPLI/AAAAAAAAEi0/8kao8Kltj4ILAFW0f79_uSROV0yd47xCACLcB/s640/anatra.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b><span>COSA&amp;QUANTO</span></b></div>
<div></div>
<ul>
<li><span>Due anatre da 1 kg l&#8217;una (per 9 persone)</span></li>
<li><span>burro, 65 g.</span></li>
<li><span>olio</span></li>
<li><span>sale</span></li>
<li><span>pepe</span></li>
<li><span>zucchero, 2 cucchiaini</span></li>
<li><span>3 arance</span></li>
<li><span>Brandy q.b.</span></li>
<li><span>Maizena (amido di mais)</span></li>
</ul>
<p>
<div><span><b>COME</b></span></div>
<div><span>Compra l&#8217;anatra, anzi due, dal macellaio in via Paolo Sarpi, il <b>macellaio Walter Sirtori</b> che l&#8217;anatra te la disossa e te l&#8217;avvolge con cura nello spago.</span></div>
<div><span>Metti l&#8217;anatra, le anatre, a rosolare in padella con un bel tocco di <b>burro</b>.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>&#8220;Mi sto <b>ubriacando</b>&#8220;, dice il marito mentre rosola l&#8217;anatra, le anatre, e ride.&nbsp;</span></div>
<div><span>Sono solo le dieci del mattino e il marito indossa pigiama e vestaglia. E cucina.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Quindi: anatra (le nostre sono due da 1 kg l&#8217;una), padella, burro, poi sfuma col <b>Fundador</b>.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Forno ben caldo, pirofila oliata.</span></div>
<div><span>Sale e pepe.</span></div>
<div><span>Forno al max della sua potenza per i primi minuti, poi riduci a 200.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Il marito mi fa annusare <b>le arance</b> e dice che sono belle. E calabresi.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Lava bene le arance, mentre l&#8217;anatra cuoce nel forno.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Il marito mi fa ancora annusare le arance, questa volta già sbucciate.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Sbuccia e spremi tre arance. Tieni la buccia da parte.</span></div>
<div></div>
<div><span>L&#8217;anatra cuoce nel forno coperta dalla carta stagnola. Cuocerà per circa un&#8217;ora e il marito già mi mette in guardia: &#8220;Non ne metterò tanto di zucchero&#8221;.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span>Le bucce d&#8217;arancia <b>si sbollentano</b> un po&#8217; per&nbsp;sterilizzarle e un po&#8217; per far perdere loro l&#8217;amaro.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Adesso <b>la salsa</b>: pentolino sul fuoco con acqua (il marito dice che ne ha messa troppa), zucchero (2 cucchiaini) e succo d&#8217;arancia (il succo delle tre belle arance calabresi).</span></div>
<div><span>Fai andare la&nbsp;mistura.</span></div>
<div><span>Il marito osserva la mistura mentre la fa andare e si ripete di aver messo troppa acqua.&nbsp;</span></div>
<div><span>Fai concentrare la mistura, poi metti l&#8217;<b>amido di mais</b> che fa diventare la mistura una salsa.&nbsp;</span></div>
<div><span><span>La maizena si presenta sotto&nbsp;forma di farina, forse è una farina. Chissà.</span></span></div>
<div><span><span>Stempera l&#8217;amido di mais con dell&#8217;acqua e versalo nel pentolino. Mescola con la frusta e versa l&#8217;amido. Mescola e versa.</span></span></div>
<div><span><span>Infine aggiungi le bucce d&#8217;arancia nella salsa, alla fine però perché sennò si&nbsp;cuociono troppo.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>Dopo mezzora gira l&#8217;anatra, poi rimettila nel forno e continua a farla cuocere.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>Quando l&#8217;anatra è quasi cotta, tirala fuori dal forno e spennellala con la salsa. Aggiungi gli spicchi di arancia che avevi tenuto da parte. Rimettila nel forno per l&#8217;ultimo quarto d&#8217;ora.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span>Prima di servirla bisogna tagliarla e irrorarla col fondo di cottura.</span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-QqmJLCj2N2s/WGA7sSvNGbI/AAAAAAAAEjE/7oWTimp3VLM993KjVXzCNNmLA2ZMBH2BACLcB/s1600/FullSizeRender.jpg"><img border="0" height="480" src="https://4.bp.blogspot.com/-QqmJLCj2N2s/WGA7sSvNGbI/AAAAAAAAEjE/7oWTimp3VLM993KjVXzCNNmLA2ZMBH2BACLcB/s640/FullSizeRender.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Natale che arriva piano piano</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 13:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feder Camp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[AL]]></category>
		<category><![CDATA[COSTA]]></category>
		<category><![CDATA[MA]]></category>
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		<category><![CDATA[TUTTO]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana, tra i vari impegni che mi hanno otturato l&#8217;agenda, scrivere sul blog non era proprio in programma. Poi succede che un imprevisto fa saltare un appuntamento, allora accendi Spotify, metti mano a Michael Bublè con il suo album di Natale e ti viene voglia di scrivere. In questo penultimo giorno di Novembre sto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-natale-che-arriva-piano-piano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Questa settimana, tra i vari impegni che mi hanno otturato l&#8217;agenda, scrivere sul blog non era proprio in programma. Poi succede che un imprevisto fa saltare un appuntamento, allora accendi Spotify, metti mano a Michael Bublè con il suo album di Natale e ti viene voglia di scrivere.</div>
<div>
<blockquote><span>In questo penultimo giorno di Novembre</span></p></blockquote>
</div>
<div></div>
<div>sto inevitabilmente cominciando a pensare ai vari regali di Natale che farò e che metterò sotto il fighissimo albero che non ho ancora iniziato ad addobbare, ma che ho prontamente acquistato assieme ad un assortito parco luci a led di ultimissima generazione dal promettente e promesso (sulla confezione) risparmio energetico per un Natale all&#8217;insegna della economica bolletta elettrica. Ho comprato anche l&#8217;immancabile stella di Natale che sulla scrivania nera sta divinamente bene.
<div>
<blockquote><span>Ho votato</span> </p></blockquote>
</div>
</div>
<div>Dopo un lungo iter nel quale ho quasi rischiato di non riuscire a votare, sono riuscito ad apporre la mia ics sulla scheda elettorale. Dopo un problema &#8211; perchè naturalmente quando si parla di burocrazia italiana non mancano mai i problemi &#8211; insorto non si sa se per colpa del consolato o del comune, mi è arrivato il &#8220;plico&#8221; (una busta formato A5) elettorare a casa.</div>
<div>Ora, mi chiedo, <b>MA QUANTO COSTA TUTTO QUESTO AL NOSTRO PAESE</b>? Non era più economico recarsi al consolato per votare invece che inviare una busta bianca che poi, già affrancata, va spedita tramite posta ordinaria? In un&#8217;era così multimediale è mai possibile dover votare ancora come fossimo nel dopo guerra? Questo non può rientrare nei &#8220;rivoluzionari&#8221; tagli agli sprechi della spesa pubblica?</div>
<div>
<blockquote>
<div dir="ltr" lang="it">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tortini di alici capovolti</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/tortini-di-alici-capovolti/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2016 17:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gamna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[fetta]]></category>
		<category><![CDATA[marito]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[QUANTO]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Tortini]]></category>
		<category><![CDATA[tortino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il marito si annoia facilmente.&#160; Io sono l&#8217;unica eccezione, per ora.&#160; Quel che detesta maggiormente il marito è la ripetitività in cucina.&#160; &#8220;Fa sempre le stesse tre cose&#8221;, dice lui. &#8220;Le vengono bene&#8221;, ribatto io. &#8220;Non ha fantasia né coraggio&#8221; mi zittisce lui. In effetti, a guardar lui, non è che ci voglia molto.&#160; Prendi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tortini-di-alici-capovolti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><b>Il marito si annoia </b>facilmente.&nbsp;</span></div>
<div><span>Io sono l&#8217;unica eccezione, per ora.&nbsp;</span></div>
<div><span>Quel che detesta maggiormente il marito è la ripetitività in cucina.&nbsp;</span></div>
<div><span>&#8220;Fa sempre le stesse tre cose&#8221;, dice lui.</span></div>
<div><span>&#8220;Le vengono bene&#8221;, ribatto io.</span></div>
<div><span>&#8220;Non ha fantasia né coraggio&#8221; mi zittisce lui.</span></div>
<div><span>In effetti, a guardar lui, non è che ci voglia molto.&nbsp;</span></div>
<div><span>Prendi quelle tre cose che sai fare, scomponi gli ingredienti e mischia. Avrai altre tre ricette, per un totale di sei. Vogliamo esagerare? Prendi quelle sei ricette, scomponi gli&nbsp;ingredienti, mischia e avrai altre sei ricette. Dodici in totale.&nbsp;</span></div>
<div><span>Credo.&nbsp;</span><br /><span>Non so se ho fatto bene i conti. Li ho fatti bene?&nbsp;</span><br /><span>Però il concetto è chiaro, no? Per me lo è.&nbsp;</span></div>
<div><span>Vale lo stesso con le storie. <b>Le storie </b>sono le stesse fin dai tempi di Eschilo, Sofocle, Euripide. Che vengano raccontate per immagini, in un libro di 1200 pagine, in un fumetto: tutte le storie del mondo vengono da là, da quei tre ingredienti che i tre drammaturghi hanno messo sul piatto.&nbsp;</span><br /><span>Il punto è che quegli stessi ingredienti si possono servire in una combinazione infinita di modi.&nbsp;</span></div>
<div><span>E se il marito continua a proporti il tortino d&#8217;alici, tu non t&#8217;arrabbiare.</span></div>
<div><span><i>E chi s&#8217;arrabbia? Basta che si mangia.</i></span></div>
<div><span>Apri gli occhi, piuttosto!</span></div>
<div><span>La bocca, vorrai dire.</span></div>
<div><span>Non vedi che il tortino ha tutto un altro aspetto?</span></div>
<div><span>Vedo, vedo.&nbsp;</span><br /><span>Non sei curiosa.</span><br /><span>Curiosa, come no.</span><br /><span>E allora leggi.</span><br /><span>Leggo, leggo.</span><br /><span>L&#8217;altra ricetta, dell&#8217;altro tortino.</span><br /><span><b>Dove?</b></span><br /><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinamiomarito.com/2015/09/il-vero-tortino-di-alici.html">Qui.</a></span></p>
</div>
<div><span><b>COSA&amp;QUANTO</b></span>
<ul>
<li><span>Alici (acciughe), circa 250 g.</span></li>
<li><span>patate, 3 medio/piccole</span></li>
<li><span>pomodori, 2 medio/piccoli</span></li>
<li><span>sale</span></li>
<li><span>pepe</span></li>
<li><span>un limone</span></li>
<li><span>olio</span></li>
<li><span>timo</span></li>
<li><span>prezzemolo</span></li>
</ul>
<div><span><b>COME</b></span></div>
<div><span>Metti <b>le patate</b> a bollire in acqua salata.</span></div>
<div><span>Pulisci l<b>e alici</b> (attività che pare non provochi gran sollazzo).</span></div>
<div><span>Come?&nbsp;</span><br /><span>Provoca sollazzo.</span><br /><span>No, come le pulisco.</span></div>
<div><span>Via la testa e quel che c&#8217;è dentro, poi aprile a libro.</span></div>
<div><span>Ok.</span><br /><span>Scola le patate e tagliale a fettine spesse circa 1 cm.</span></div>
<div><span>Lava i <b>pomodori </b>e taglia anch&#8217;essi a fettine come le patate.</span></div>
<div><span>A questo punto in casa nostra è avvenuta <b>una mezza tragedia</b>. Non so&nbsp;perché, giuro che non lo so, ho toccato il fornello sul quale il marito aveva appena bollito le patate.</span></div>
<div><span>L&#8217;ho fatto.</span></div>
<div><span>Era messo male e l&#8217;ho toccato per metterlo bene.</span></div>
<div><span><b>Mi sono bruciata.</b></span></div>
<div><span>Non mi ero accorta che il marito aveva messo le patate a bollire. Lo ammetto.</span><br /><span>Trita <b>il timo</b> e lascia</span><span>lo da parte.</span></div>
<div><span>Prendi <b>gli stampini</b>, quelli che poi vanno nel forno, quelli con i bordo un po&#8217; zigrinato (o anche no, quelli che hai insomma), ungili d&#8217;olio e posiziona i filetti di alici&nbsp;negli stampi in maniera verticale fino a foderare tutto il bordo.</span></div>
<div><span>S</span><span>ale, pepe e scorza di limone&nbsp;grattugiata.</span></div>
<div><span>Metti una fetta di patata in mezzo alle alici, sul fondo dello stampo e ricoprila con altri due filetti di alici.</span></div>
<div><span>Sale, pepe, timo tritato e scorza di limone.</span></div>
<div><span>Adagia una fetta di pomodoro nel centro e sopra poni una fetta di patata</span></div>
<div><span>Ricopri con le alici.&nbsp;</span></div>
<div><span>Piega verso il centro i filetti che hai messo attorno allo stampo in posizione verticale.</span></div>
<div><span>Così si preparano i tortini!</span></div>
<div><span>Ripeti l&#8217;operazione fino a quando non finisci gli ingredienti.</span></div>
<div><span>Cuoci nel forno preriscaldato a 180° per 10 minuti.</span></div>
<div><span>Sforna i tortini.</span></div>
<div><span>Capovolgi gli stampi, un po&#8217; di prezzemolo <b>e gusta!</b></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-yxlpiZ8NKnA/V8hdoJTyvKI/AAAAAAAAEhs/c2uYm62wNbU0ba-hEaEm8uwzrXaNDA76wCK4B/s1600/foto.JPG"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-yxlpiZ8NKnA/V8hdoJTyvKI/AAAAAAAAEhs/c2uYm62wNbU0ba-hEaEm8uwzrXaNDA76wCK4B/s640/foto.JPG" width="640" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Il gazpacho del marito nell&#8217;orto</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2016 10:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gamna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[COSA]]></category>
		<category><![CDATA[marito]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo sai, vero, che il padre del marito coltiva. Patate, zucchine, pomodori, melanzane, piselli, limoni, insalata, susine, pesche, uva, prezzemolo, origano, carciofi, timo, topinambur&#8230; vado avanti? L&#8217;orto del padre del marito sforna primizie di ogni tipo in quantità industriali, primizie che rallegrano e colorano le nostre cene vacanziere. Il marito non ha il pollice verde,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-gazpacho-del-marito-nellorto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-dEyphUAyEQc/V7V6mBfg8II/AAAAAAAAEhI/C2vpQTpBN1U_1alHO6wnh4OVHfqbIBHPACLcB/s1600/IMG_2651.jpg"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-dEyphUAyEQc/V7V6mBfg8II/AAAAAAAAEhI/C2vpQTpBN1U_1alHO6wnh4OVHfqbIBHPACLcB/s640/IMG_2651.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div><span><span>Lo sai, vero, che il padre del marito <b>coltiva</b>. Patate, zucchine, pomodori, melanzane, piselli, limoni, insalata, susine, pesche, uva, prezzemolo, origano, carciofi, timo, topinambur&#8230; vado avanti? <b>L&#8217;orto del padre del marito</b> sforna primizie di ogni tipo in quantità industriali, primizie che rallegrano e colorano le nostre cene vacanziere. Il marito non ha il <b>pollice</b> verde, no. Gli piacerebbe ma non lo possiede. Almeno però lui&nbsp;sa riconoscere la differenza tra timo e rosmarino, anche ad occhi chiusi. Per quel che mi riguarda, ogni volta che vengo <b>spedita nell&#8217;orto</b> a cercare questo o quest&#8217;altro prodotto vengo colta da tremori, timori e <b>sudori </b>freddi. Io non solo non possiedo il pollice verde, ma appartengo addirittura a quella categoria di persone che ama veder schierate le verdure nei ripiani del&nbsp;supermercato con il loro apposito cartellino accanto che ne indica prezzo ma soprattutto generalità. Il padre del marito non si è ancora capacitato di cotanta ignoranza e imperizia, finge di non sapere ed io mi limito a gustare i suo prodotti complimentandomi. Non troppo però, tempo sempre che mi metta sotto con qualche lavoro manuale che presuppone l&#8217;uso di <b>mani</b>, le mie, in <b>terra</b>, la sua, con vermi, magari. <b>Blea.</b> <b><i>Blea</i></b> la terra ma non i pomodori! Né le zucchine o le patate. Per il&nbsp;<b><i>gazpacho del marito nell&#8217;orto</i></b> servono però soprattutto i pomodori. E che pomodori!</span></span></div>
<div><span><span><b><br /></b></span></span></div>
<div><span><b>COSA&amp;QUANTO</b></span></div>
<div></div>
<ul>
<li><span>pomodori dell&#8217;orto, cinque medi</span></li>
<li><span>un peperone giallo dell&#8217;orto</span></li>
<li><span>mezzo&nbsp;cetriolo</span></li>
<li><span>un cipollotto</span></li>
<li><span>basilico</span></li>
<li><span>olio</span></li>
<li><span>sale</span></li>
<li><span>pane raffermo, una fettina</span></li>
<li><span>curcuma, un&nbsp;cucchiaino (fondamentale!)</span></li>
</ul>
<div><span><b>COME</b></span></div>
<div><span>Lava i <b>pomodori</b> e mettili nel minipimer&nbsp;insieme al <b>peperone giallo </b>(non tutto, ma quasi), al <b>cetriolo</b> (non tutto, ma quasi), al <b>cipollotto</b> (non tutto, ma quasi). Ah, certo, tieni da parte anche mezzo pomodoro.</span></div>
<div><span>Ammolla la fettina di <b>pane</b> nell&#8217;acqua.</span></div>
<div><span>Metti la fetta di pane nel minipimer, aggiungi olio, sale e <b>curcuma</b>.</span></div>
<div><span>Frulla.</span></div>
<div><span><span>Contemporaneamente, se sei capace, sei capace?, taglia finemente tutti i <b>&#8220;ma quasi&#8221;</b>. E&nbsp;cioè il restante peperone, il restante cetriolo e il restante cipollotto. E sì, certo, anche il mezzo pomodoro. Questi &#8220;ma quasi&#8221; assieme al mezzo pomodoro ti serviranno per la guarnizione.</span></span></div>
<div><span><span>Hai frullato? Bene.</span></span></div>
<div><span><span>Ora versa il gaspacho in due&nbsp;ciotole e guarnisci, per l&#8217;appunto, con i tuoi &#8220;ma quasi&#8221;. E sì, certo, anche con il mezzo pomodoro finemente tagliuzzato.</span></span></div>
<div><span><span>Concludi l&#8217;opera con due o tre foglie di basilico.</span></span></div>
<div><span><span><b><i>Il gazpacho del marito nell&#8217;orto</i></b> è pronto!</span></span></div>
<p><span></span><span></span></p>
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		<title>Melanzane quasi campane</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 07:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gamna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[COSA]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[fette]]></category>
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		<category><![CDATA[marito]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
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		<description><![CDATA[Il gusto della ricetta è campano, il succo della stessa è inventato.&#160; Il marito si è ricordato di alcune famose melanzane che gustò in tenerissima età in un agriturismo dell&#8217;entroterra campano, proprio l&#8217;anno in cui ci conoscemmo. La ricetta originale vorrebbe la ricotta e chissà quali altri leccornie. Il marito qui ha usato quel che&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/melanzane-quasi-campane/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><span>Il gusto della ricetta è campano, il succo della stessa è inventato.&nbsp;</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Il marito si è ricordato di alcune famose melanzane che gustò in tenerissima età in un agriturismo dell&#8217;entroterra campano, proprio l&#8217;anno in cui ci conoscemmo.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>La ricetta originale vorrebbe la ricotta e chissà quali altri leccornie. Il marito qui ha usato quel che aveva nel frigo ed il risultato sarà quindi diverso.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Dopo averle assaggiate (al padre del marito, nostro commensale, sono assai piaciute) io e il marito ci siamo trovati d&#8217;accordo nel dire che, sì, fritte sarebbero state più buone.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
</div>
<div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-Lc0hwm3gSzs/V7Vft6HnGzI/AAAAAAAAEg4/qPEDxli6mbY/s640/blogger-image-849378673.jpg"><img border="0" src="https://lh3.googleusercontent.com/-Lc0hwm3gSzs/V7Vft6HnGzI/AAAAAAAAEg4/qPEDxli6mbY/s640/blogger-image-849378673.jpg" /></a></div>
<p></span></div>
</div>
<div>
<div><span><b>COSA&amp;QUANTO</b></span></div>
</div>
<div>
<div><span>Tre melanzane dell&#8217;orto</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Tre fette di pane secco</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Una forma media di pecorino&nbsp;</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Latte, un goccio</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Un uovo</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Maggiorana</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Prezzemolo</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Passata di pomodorino pachino (quella di Campisi che ci piace tanto)</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Cipolla, pochissima</span></div>
</div>
<div>
<div><span><br /></span></div>
</div>
<div>
<div><span><b>COME</b></span></div>
</div>
<div><span>Taglia a metà le melanzane e mettile sotto sale per togliere l&#8217;amaro.</span></div>
<div>
<div><span>Metti le fette di pane raffermo in una ciotola con dell&#8217;acqua.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Strizza il pane.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Aggiungi del pecorino&nbsp;<span>grattugiato. Devi grattugiare proprio una forma di formaggio, così la ricetta viene meglio.</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span>Latte.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Maggiorana.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Prezzemolo.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Un uovo.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Mescola il tutto.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Intanto, in&nbsp;<span>un pentolino fai soffriggere poca (poca!) cipolla. Aggiungi la salsa di pomodoro pachino e falla andare un po&#8217; sul fuoco.</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span>Questo passaggio è toccato a me e ovviamente ho fatto il danno. Cioè, ho un po&#8217; bruciacchiato la cipolla. Il marito però mi ha detto &#8220;tranquilla, è tutto sotto controllo&#8221;. Forse appena ho girato le spalle lui ha gettato la mia salsa e ne ha fatta una nuova. Forse.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Prendi le mezze melanzane scavate e riempile del composto fatto di uovo, pane e comapany. Infine spalma la salsa di pomodoro.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Inforna per 17 minuti (ti piace questa indicazione temporale inconsueta?).</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Come tino detto il marito ha dichiarato che forse le melanzane andavano per prima cosa fritte e poi passate in forno una volta farcite per qualche minuto.&nbsp;</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Ritenteremo col fritto.&nbsp;</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Ritenteremo? È che il fritto puzza così tanto.&nbsp;</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Di cosa?&nbsp;</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Di fritto.</span></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Crocchette di cavolo nero (della maturità)</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/crocchette-di-cavolo-nero-della-maturita/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2016 07:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gamna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[COSA]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[emozione]]></category>
		<category><![CDATA[finocchietto]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[QUANTO]]></category>

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		<description><![CDATA[Dieci anni fa, ieri, iniziavano per me gli&#160;esami di maturità. 21 giugno: tema; 22 giugno: versione; 23 giugno: terza prova. Il 23 giugno faceva così caldo che mi sudavano gli occhi.&#160; Forse piangevo. Poi il 28 giugno, l&#8217;orale. Il 28? Siamo sicuri? Tu ne sei sicura? Non sono sicura di niente, io. Che il 28&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crocchette-di-cavolo-nero-della-maturita/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Dieci anni fa, ieri, iniziavano per me gli&nbsp;esami di maturità. 21 giugno: tema; 22 giugno: versione; 23 giugno: terza prova. Il 23 giugno faceva così caldo che mi sudavano gli occhi.&nbsp;</span></div>
<div><span>Forse piangevo.</span></div>
<div><span>Poi il 28 giugno, l&#8217;orale. Il 28? Siamo sicuri?</span></div>
<div><span>Tu ne sei sicura?</span></div>
<div><span>Non sono sicura di niente, io.</span></div>
<div><span>Che il 28 giugno tu ti sia sposata, però, sì.</span></div>
<div><span>Quello sì. Otto anni dopo l&#8217;esame di maturità.</span></div>
<div><span>Dovrei chiedere a qualcuno che c&#8217;era.</span></div>
<div><span>C&#8217;era qualcuno, chissà se ricorda.</span></div>
<div><span>Non mi piacerebbe dividere questa data in due ricordi.&nbsp;</span></div>
<div><span>Uno è più importante, ma anche l&#8217;altro&#8230;</span></div>
<div><span>Del mio esame orale conservo un&#8217;emozione fortissima. Lì sì che piangevo, poco e di felicità.&nbsp;</span></div>
<div><span>Anche in quell&#8217;altro 28 giugno ho pianto, sempre poco e sempre di felicità.</span></div>
<div><span>Mi sono messa a piangere, poco e di felicità, dopo aver recitato a memoria The Love Song of J. Alfred Prufrock, di Eliot.</span></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><span>&nbsp;</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>LET&nbsp;us go then, you and I,</span></td>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinamiomarito.com/" name="1"></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>When the evening is spread out against the sky</span></td>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinamiomarito.com/" name="2"></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Like a patient etherized upon a table;</span></td>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinamiomarito.com/" name="3"></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Let us go, through certain half-deserted streets,</span></td>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinamiomarito.com/" name="4"></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>The muttering retreats</span></td>
<td valign="TOP"><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinamiomarito.com/" name="5"><i>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;5</i></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Of restless nights in one-night cheap hotels</span></td>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinamiomarito.com/" name="6"></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>And sawdust restaurants with oyster-shells:</span></td>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinamiomarito.com/" name="7"></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Streets that follow like a tedious argument</span></td>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinamiomarito.com/" name="8"></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Of insidious intent</span></td>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinamiomarito.com/" name="9"></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>To lead you to an overwhelming question….</span></td>
<td valign="TOP"><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinamiomarito.com/" name="10"><i>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;10</i></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Oh, do not ask, “What is it?”</span></td>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinamiomarito.com/" name="11"></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Let us go and make our visit.</span></td>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinamiomarito.com/" name="12"></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>&nbsp;</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>In the room the women come and go</span></td>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinamiomarito.com/" name="13"></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Talking of Michelangelo.</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Potrebbe avere un senso, forse, che il 28 giugno ospiti Prufrock e il marito.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b>COSA&amp;QUANTO</b></span></div>
<div></div>
<ul>
<li><span>mezzo cavolo nero</span></li>
<li><span>tre patate</span></li>
<li><span>due uova</span></li>
<li><span>una manciata di pancetta a cubetti</span></li>
<li><span>finocchietto selvatico</span></li>
<li><span>olio</span></li>
<li><span>sale</span></li>
<li><span>pepe</span></li>
<li><span>pangrattato</span></li>
<li><span>semi di sesamo</span></li>
<li><span>semi di papavero</span></li>
</ul>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-dGyTvmNn_ZY/V2o9UK_o0fI/AAAAAAAAEgQ/soWZlmkT1WsogfOG_mzu_mxkWySZE0oCQCLcB/s1600/popette%2Bcn.jpg"><img border="0" height="480" src="https://2.bp.blogspot.com/-dGyTvmNn_ZY/V2o9UK_o0fI/AAAAAAAAEgQ/soWZlmkT1WsogfOG_mzu_mxkWySZE0oCQCLcB/s640/popette%2Bcn.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span><b><br /></b></span></div>
<div><span><b>COME</b></span></div>
<div><span>Fai bollire il cavolo nero avendo cura di pulirlo ben bene dalla parte più indigesta (il gambo!)</span></div>
<div>
<div><span>Scolalo.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Fai bollire tre patate.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Schiacciale.&nbsp;</span></div>
<div><span>Aggiungi due uova, pancetta a cubetti, finocchietto selvatico.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Unisci il cavolo nero un po&#8217; tagliuzzato e amalgama il tutto.&nbsp;</span></div>
<div><span>Olio sale e pepe.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Prepara la polpetta col pangrattato e poi ci metti sopra sesamo e papavero.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Disponi le polpette in teglia e versa ancora un filo di olio.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Informa nel forno ben caldo.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Cuoci per 30 minuti.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-U1tdwaIYpiw/V2o9oq37wMI/AAAAAAAAEgY/uX22oaUz5qU394b30G_I87_slWf8VCSEQCLcB/s1600/polpette%2Bcn2.jpg"><img border="0" height="442" src="https://1.bp.blogspot.com/-U1tdwaIYpiw/V2o9oq37wMI/AAAAAAAAEgY/uX22oaUz5qU394b30G_I87_slWf8VCSEQCLcB/s640/polpette%2Bcn2.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Falafel</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/falafel-7/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2016 06:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gamna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<category><![CDATA[COSA]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[QUANTO]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Le rare volte che mi dedico all&#8217;arte culinaria mi sento piuttosto rilassata. Quando il marito abbandona la nave, o anche solo il timone, per una sera, un&#8217;occasione, una merenda ed io mi trovo a spadellare, infarinare (infarinare forse è un po&#8217; eccessivo), mi sento tranquilla, senza ansie da prestazione. Intendiamoci, non che io sia rilassata&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/falafel-7/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-NLqe0q0Z7S0/V2I8CmuPQsI/AAAAAAAAEgA/V9NlkIPozSMmVSbNd7PgcAu82-tZG9ykwCLcB/s1600/falafel.jpg"><img border="0" height="480" src="https://2.bp.blogspot.com/-NLqe0q0Z7S0/V2I8CmuPQsI/AAAAAAAAEgA/V9NlkIPozSMmVSbNd7PgcAu82-tZG9ykwCLcB/s640/falafel.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
<div><span><span>Le rare volte che mi dedico <b>all&#8217;arte culinaria</b> mi sento piuttosto rilassata. Quando il marito abbandona la nave, o anche solo il timone, per una sera, un&#8217;occasione, una merenda ed io mi trovo a spadellare, infarinare (infarinare forse è <b>un po&#8217; eccessivo</b>), mi sento tranquilla, senza ansie da prestazione. Intendiamoci, non che io sia rilassata mentre cucino, <b>quello no</b>. Sono rilassata dopo, mentre&nbsp;propino all&#8217;ospite o al marito la pietanza. Mi sento di aver fatto un buon lavoro ma <b>non temo</b> d&#8217;esser criticata.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Non ti piace? <b>Fa niente.&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span><span>Ho sbagliato qualcosa? Amen.</span></span></div>
<div><span><span>Perché questo atteggiamento non mi accompagna anche in tutto il resto? Perché quando attendo <b>il giudizio</b> in qualsiasi altro campo della vita tremo e temo e se infine il&nbsp;risultato non è buono mi dispero?</span></span></div>
<div><span><span>Forse dovrei affrontare la vita così come affronto la cucina. Con la consapevolezza di non essere <b>un granché</b> e con la serenità di chi&nbsp;sa che gli altri non&nbsp;hanno grandi aspettative.</span></span></div>
<div><span><span>Forse il segreto è spandere la voce d&#8217;essere <b>una frana</b> in tutto, cosicché le persone non saranno mai deluse al mio cospetto. Tutt&#8217;altro!&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>L&#8217;orizzonte delle <b>aspettative</b> è la chiave, sempre e comunque, in ogni ambito e non solo in quello&nbsp;</span></span><span>estetico.</span></div>
<div><span><b><br /></b></span></div>
<div><span><b>COSA&amp;QUANTO</b></span></div>
<div></div>
<ul>
<li><span>ceci secchi, a piacere</span></li>
<li><span>mezza cipolla</span></li>
<li><span>cumino</span></li>
<li><span>prezzemolo</span></li>
<li><span>sale</span></li>
<li><span>olio per friggere</span></li>
</ul>
<p><span><b>COME</b></span>
<div><span><span><b>Importantissimo:</b> i ceci debbono essere <b>secchi!</b>&nbsp;Non lasciarti&nbsp;ingannare dalla piacevole comodità del&nbsp;cecio già cotto. Se vuoi che <b>il tuo falafel </b>venga, e non dico venga bene, dico proprio venga in modo commestibile, devi per forza usare i ceci secchi.</span></span></div>
<div><span><span>Metti i ceci secchi in una ciotola piena d&#8217;acqua e lasciali a mollo per 24 ore.</span></span></div>
<div>
<div><span>Dopo un giorno e una notte, <b>saluta</b> i tuoi ceci e quindi frullali così come sono (prima scolali, mi raccomando).</span></div>
<div><span>Aggiungi una <b>mezza cipolla</b>&nbsp;</span><span>tagliuzzata</span><span>, <b>cumino</b> e <b>prezzemolo </b>(anch&#8217;esso tagliuzzato).</span></div>
<div><span>Crea un bel composto e mettilo&nbsp;</span><span>a riposare e rassodare nel frigorifero per un&#8217;ora.</span></div>
<div><span>Con i falafel è tutta una questione di <b>riposo</b>.</span></div>
<div><span>Ora crea delle&nbsp;<b>polpettine</b> della forma che più ti aggrada e friggi nell&#8217;olio bollente.</span></div>
<div><span>Noi abbiamo accompagnato i falafel con una <b>cremina semplice </b>semplice fatta con <b>Philadelphia</b>, un goccio di <b>latte</b>, un filo d&#8217;<b>olio</b> e un pizzico di <b>sale</b>.</span></div>
</div>
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		<title>Il pane (integrale)</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-pane-integrale/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-pane-integrale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 May 2016 20:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gamna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[COSA]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[integrale]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[marito]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[QUANTO]]></category>

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		<description><![CDATA[Il marito s&#8217;è fissato col pane.&#160; Effettivamente è bello fare il pane in casa. Anche se non si possiede un forno a legna, una pala (hai presente la pala per fare il pane?), anche se poi il pane&#160;bisogna congelarlo e scongelarlo.&#160; Fare il pane dà una certa soddisfazione.&#160; L&#8217;ha fatto una volta e adesso vuole&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-pane-integrale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-8u7rRNTCGGM/VzGOaRy_VuI/AAAAAAAAEfM/yENcWjp5yPs/s640/blogger-image--882554048.jpg"><img border="0" src="https://lh3.googleusercontent.com/-8u7rRNTCGGM/VzGOaRy_VuI/AAAAAAAAEfM/yENcWjp5yPs/s640/blogger-image--882554048.jpg" /></a></div>
<p></div>
<div></div>
<div>
<div><span><span>Il marito s&#8217;è fissato <b>col pane</b>.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Effettivamente è bello fare il pane in casa. Anche se non si possiede un forno a legna, una pala (hai presente la pala per fare il pane?), anche se poi il pane&nbsp;bisogna congelarlo e scongelarlo.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Fare il pane dà una certa soddisfazione.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>L&#8217;ha fatto una volta e adesso vuole farlo sempre, ogni sabato pomeriggio il marito fa il pane. E io me ne sto seduta in cucina, sulla sedia di legno che ci accompagna da Ginevra, e lo guardo.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Il pane lo&nbsp;</span></span><span>rilassa, lo ricongiunge a ciò che per lui è importante della cucina (nella vita): la condivisione. C&#8217;è qualcosa di simbolico, inutile dirlo, nel fare il pane in casa per poi offrirlo a chi si ama. Guardo il marito fare il pane e anche io mi sento tranquilla, come se tutto ciò che importa del mondo sia racchiuso nella mia cucina, con quella sedia e quel tavolinetto che ci accompagnano da Ginevra.</span></div>
<p><span><br /></span><span><b>COSA&amp;QUANTO</b></span></div>
<div></div>
<ul>
<li><span>100 g di farina di manitoba</span></li>
<li><span>50 g di farina normale</span></li>
<li><span>75 g di farina di farro</span></li>
<li><span>100 g di farina di segale</span></li>
<li><span>sale</span></li>
<li><span>acqua tiepida, una tazza</span></li>
<li><span>un cubetto di lievito di birra</span></li>
</ul>
<p>
<div>
<div><span><b>COME</b></span></div>
<div><span>Mescola con le mani i quattro tipi di farina.</span></div>
<div><span>Aggiungi s</span><span>ale abbondante.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Sciogli il cubetto di lievito di birra in una tazza di&nbsp;</span><span>acqua tiepida.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Mescola bene.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Versa acqua e lievito nella farina.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Mescola.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Impasta.</span></div>
<div></div>
<div></div>
<p></div>
<div>
<div></div>
</div>
<div>
<div><span>Copri la pagnottella con un panno pulito e fai lievitare almeno per un&#8217;ora.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Passata l&#8217;ora, dacci nuovamente dentro e torna ad impastare.</span><br /><span>Ancora?</span><br /><span>Ancora.&nbsp;</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Accendi il forno a 200 gradi e scaldalo per più tempo possibile. Forno statico, non ventilato!</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Inforna e cuoci</span></div>
</div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La crema di asparagi</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/la-crema-di-asparagi/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/la-crema-di-asparagi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 07:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gamna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[chili]]></category>
		<category><![CDATA[COSA]]></category>
		<category><![CDATA[marito]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[QUANTO]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di conoscere il marito non me la cavavo molto bene con i chili e le misurazioni di liquidi, frutta e verdura.&#160; Non che adesso la faccenda sia migliorata.&#160; Se mi chiedi quante mele voglio, ti rispondo: cinque. Non so quanti chili siano cinque mele. Forse nemmeno uno.&#160; O forse due.&#160; Non lo so. Secondo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-crema-di-asparagi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Prima di conoscere il marito non me la cavavo molto bene con <b>i chili e le misurazioni</b> di liquidi, frutta e verdura.&nbsp;</span></div>
<div><span>Non che adesso la faccenda sia migliorata.&nbsp;</span></div>
<div><span>Se mi chiedi quante <b>mele</b> voglio, ti rispondo: cinque.</span></div>
<div><span>Non so quanti chili siano cinque mele. Forse nemmeno uno.&nbsp;</span></div>
<div><span>O forse due.&nbsp;</span></div>
<div><span>Non lo so.</span></div>
<div><span>Secondo me <b>neanche il marito</b> lo sa. Lui al mercato prende sempre un chilo, o due, di qualsiasi cosa. Secondo me esagera.</span></div>
<div><span>Una sera che lui era in palestra, mi sono azzardata <i>a mettere su</i> gli asparagi. Li avremmo cucinati normalmente, bolliti, e poi mangiati con un filo di olio e sale.&nbsp;</span></div>
<div><span>Non so quanti fossero gli asparagi quella volta in termini di chili. In termini visivi mi sembravano tanti. Tantissimi.&nbsp;</span></div>
<div><span>Era giovedì, la settimana stava finendo e noi ci eravamo detti che avremmo dovuto far fuori quello che c&#8217;era da far fuori. Dopo aver riflettuto mezzo secondo, <i>ho messo su</i> gli asparagi. Ho preso la pentola più grande e loro quasi non ci stavano. Sbucavano da tutte le parti e quasi non ci stava l&#8217;acqua.&nbsp;</span></div>
<div><span>Il marito è arrivato e li ha visti: <b>i due chili di asparagi che sgomitavano</b> nella pentola più grande.</span></div>
<div><span>&#8220;Perché hai fatto due chili di asparagi?&#8221;</span></div>
<div><span>&#8220;E tu perché li hai comprati?&#8221;</span></div>
<div><span>Ormai era troppo tardi per togliere il chilo e mezzo di troppo, quindi abbiamo optato per aggiungere una pentola. I due chili di asparagi, divisi nelle due pentole, erano decisamente più a loro agio.</span></div>
<div><span>Noi abbiamo mangiato asparagi a pranzo e cena per tre giorni, soprattutto io.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-RMPvPcAuxZs/Vyb3_jl_MZI/AAAAAAAAEe8/0lPxLHLj7GsVkWPTYOfM-uaJ3R56RKCEQCLcB/s1600/asparagi.jpg"><img border="0" height="560" src="https://1.bp.blogspot.com/-RMPvPcAuxZs/Vyb3_jl_MZI/AAAAAAAAEe8/0lPxLHLj7GsVkWPTYOfM-uaJ3R56RKCEQCLcB/s640/asparagi.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b>COSA&amp;QUANTO</b></span></div>
<div></div>
<ul>
<li><span>50 g di asparagi</span></li>
<li><span>una patata piccola</span></li>
<li><span>mezza cipolla</span></li>
<li><span>olio</span></li>
<li><span>sale</span></li>
<li><span>pepe</span></li>
<li><span>prezzemolo</span></li>
<li><span>100 ml di panna liquida da cucina</span></li>
</ul>
<p>
<div><span><b>COME</b></span></div>
<div><span>Soffriggi la mezza cipolla nel wok.</span></div>
<div><span>Aggiungi gli asparagi e una piccola patata.</span></div>
<div><span>Un po&#8217; di acqua e <b>cuoci</b> per venti minuti</span><span>.</span></div>
<div><span>Metti da parte qualche punta di asparago.</span></div>
<div><span>Aggiungi 100 ml di <b>panna</b> liquida da cucina.</span></div>
<div><span>Frulla col minipimer e rimetti il wok sul fuoco.</span></div>
<div><span>Sale e pepe.</span></div>
<div><span>Prezzemolo tritato.</span></div>
<div><span>Fai andare per qualche minuto e mescola.</span></div>
<div><span>Servi aggiungendo le punte di asparago a mo&#8217; di decorazione e un filo di olio crudo.</span></div>
<div><span>La crema di asparagi mi piace tantissimo.</span></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Torta salata stramba con le barbe di frate</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-salata-stramba-con-le-barbe-di-frate/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 13:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gamna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[confezione]]></category>
		<category><![CDATA[COSA]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[QUANTO]]></category>
		<category><![CDATA[tazza]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono sempre in cerca di nuove ricette per nuove torte salate, buone e veloci, da portare alle cene o per soddisfare me stessa .&#160; Come sai non sono io la cuoca di casa, eppure, udite udite, anche le non-cuoche devono mangiare o presentare cibarie in tavola all&#8217;occorrenza. Le barbe di frate sono tra le mie&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-salata-stramba-con-le-barbe-di-frate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Sono sempre in cerca di nuove ricette per <b>nuove torte salate</b>, buone e veloci, da portare alle cene o per soddisfare me stessa .&nbsp;</span></div>
<div><span>Come sai non sono io la cuoca di casa, eppure, udite udite, anche le <b>non-cuoche</b> devono mangiare o presentare cibarie in tavola all&#8217;occorrenza.</span></div>
<div><span><b>Le barbe di frate</b> sono tra le mie verdure preferite. Le preparo senza prepararle, come solo io so fare. Metto&nbsp;su l&#8217;acqua, un po&#8217; di sale, sbatto le barbe in pentola e attendo che si cuociano.&nbsp;</span></div>
<div><span>Le scolo, le dispongo alla bell&#8217;e meglio nel piatto. Olio, sale e &#8211; fondamentale &#8211; limone.</span></div>
<div><span>La torta che ti propongo oggi è decisamente meno sana&#8230; mica te la devi mangiare tutta!</span></div>
<div><span>Il marito ci ha messo <b>30 minuti</b>, cottura compresa. Direi che è perfetta per quelle cene che capitano tra capo e collo e dove alla domanda: &#8220;Porto il vino?&#8221; ti rispondono: &#8220;Siamo pieni di vino. Fai una torta salata&#8221;.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-gphI6ZujRbk/VxjZikjgDQI/AAAAAAAAEes/CnntnFZHafYvqUaLCeSJbl5tgIqK3AAKQCLcB/s1600/IMG_0217.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-gphI6ZujRbk/VxjZikjgDQI/AAAAAAAAEes/CnntnFZHafYvqUaLCeSJbl5tgIqK3AAKQCLcB/s640/IMG_0217.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span><b><br /></b></span></div>
<div><span><b>COSA&amp;QUANTO</b></span></div>
<div></div>
<ul>
<li><span>una confezione di aghetti</span></li>
<li><span>una confezione di pancetta</span></li>
<li><span>mezza cipolla</span></li>
<li><span>un uovo</span></li>
<li><span>una tazza scarsa di latte</span></li>
<li><span>sale</span></li>
<li><span>pepe</span></li>
<li><span>una confezione di pasta sfoglia integrale</span></li>
</ul>
<div><span><b>COME</b></span></div>
<div><span><b>Disponi</b> la sfoglia su di una teglia.</span></div>
<div><span>Sciacqua <b>gli aghetti</b>&nbsp;(alias barbe di frate)&nbsp;</span><span>e taglia la parte finale, quella che assomiglia a una radice.</span></div>
<div><span>Disponi gli aghetti sulla pasta.</span></div>
<div><span>Aggiungi la <b>pancetta</b>.</span></div>
<div><span>Sbatti un <b>uovo </b>con una tazza scarsa di <b>latte</b>.</span></div>
<div><span>Versa l&#8217;uovo col latte.</span></div>
<div><span>Sale e pepe.</span></div>
<div><span>Inforna e cuoci per 20 minuti o più. A seconda di come la torta ti sembra nell&#8217;aspetto.</span></div>
<p>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lasagne ai friarielli</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/lasagne-ai-friarielli/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 15:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gamna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[besciamella]]></category>
		<category><![CDATA[COSA]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[Lasagne]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[QUANTO]]></category>
		<category><![CDATA[sensazione]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è questa sensazione che mi accompagna e diventa sempre più nitida man man che passano i giorni e gli anni: che mentre vivo qualcosa, qualcos&#8217;altro lo sto perdendo.&#160; Prima mi sentivo al centro. Adesso, sempre più spesso, mi sembra di vivere ai margini.&#160; Prima mi sembrava che tutto quello che doveva accadere stava accadendo proprio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lasagne-ai-friarielli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-tBxICUN7gZo/VqCfVJdJ60I/AAAAAAAAEZQ/iFptZI8nL44/s640/blogger-image--285388322.jpg"><img border="0" src="https://lh3.googleusercontent.com/-tBxICUN7gZo/VqCfVJdJ60I/AAAAAAAAEZQ/iFptZI8nL44/s640/blogger-image--285388322.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><span><b>C&#8217;è questa sensazione</b> che mi accompagna e diventa sempre più nitida man man che passano i giorni e gli anni: che mentre vivo qualcosa, qualcos&#8217;altro lo sto perdendo.&nbsp;</span></div>
<div><span><b>Prima</b> mi sentivo al centro. Adesso, sempre più spesso, mi sembra di vivere ai margini.&nbsp;</span></div>
<div><span>Prima mi sembrava che tutto quello che doveva accadere stava accadendo proprio in quel momento e io ne ero la protagonista, la spettatrice, l&#8217;artefice.&nbsp;</span></div>
<div><span>Adesso mi sembra che le cose accadano altrove o, perlomeno, che tutto accada contemporaneamente.&nbsp;</span></div>
<div><span>Bisogna scegliere.</span><br /><span>La scelta.</span></div>
<div><span><b>La scelta?</b></span></div>
<div><span>Scegliere dove si vuole essere, dove si vuole andare.</span></div>
<div><span>La scelta?</span></div>
<div><span>Una parte di me non crede nella scelta. Una parte di me crede che &#8220;scelta&#8221; sia una parola che l&#8217;uomo si sia inventato.</span></div>
<div><span>Un&#8217;illusione.</span></div>
<p><span>Se davvero esiste una scelta, essa <b>partecipa e lotta</b> con tutte le altre forze dell&#8217;Universo.</span>
<div><span>E allora credo che la soluzione sia quella di <b>vigilare</b> con occhi, mani e cuore.&nbsp;</span></div>
<div><span><b>Sull&#8217;attenti </b>come un cacciatore che per mangiare deve cacciare.&nbsp;</span><br /><span>Un pescatore, una sentinella.&nbsp;</span></div>
<div><span>L&#8217;unico atteggiamento che posso pensare è quello di <b>accogliere</b> ciò che arriva -&nbsp;</span><span>senza mai stare ferma sulla riva.</span></div>
</div>
<div><b><span><br /></span></b></div>
<div><b><span>COSA&amp;QUANTO</span></b></div>
<div></div>
<ul>
<li><span>una confezione e mezza di lasagne fresche</span></li>
<li><span>parmigiano</span></li>
</ul>
<div><span><span>per la <b>besciamella</b>:</span></span></div>
<ul>
<li><span><span>un litro di latte</span></span></li>
<li><span>100 g. di burro</span></li>
<li><span>50 g. di farina</span></li>
<li><span>noce moscata</span></li>
<li><span>pizzico di sale</span></li>
</ul>
<div><span><span><span>per il <b>sugo</b> di friarielli:</span></span></span></div>
<div>
<ul>
<li><span><span>un bel mazzo di friarielli</span></span></li>
<li><span><span>uno scalogno</span></span></li>
<li><span><span>olio</span></span></li>
<li><span><span>sale</span></span></li>
<li><span><span>pepe</span></span></li>
</ul>
<div><b><span><br /></span></b></div>
<div><b><span>COME</span></b></div>
<div><span><span><span>Per prima cosa, occupati dei <b>friarielli </b>e s</span><span>ciacquali sotto l&#8217;acqua corrente.</span><br /><span>Versa in una padella antiaderente un filo d&#8217;olio, unisci lo scalogno e fallo rosolare.</span><br /><span>Aggiungi i friarielli e falli insaporire per qualche minuto, aggiusta di sale e pepe e continua la cottura per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto.</span></span></span><br /><span><span><span>Prepara</span><span>&nbsp;</span><span>la <b>besciamella</b></span><span>&nbsp;</span><span>come solo tu sai fare: i</span><span>n un pentolino a fuoco basso unisci&nbsp;burro fuso e latte. Versa pian piano la</span><span>&nbsp;farina&nbsp;</span><span>e mescola in continuazione (dolcemente) con la frusta. Lascia bollire finché non si addensa. Spegni il fuoco e aggiungi la noce moscata grattugiata.</span></span></span><span><br /><span>Stendi uno strato sottile di<b> sfoglie</b> di pasta sul fondo della <b>pirofila</b>.</span><br /><span>Aggiungi uno strato di <b>besciamella</b>, poi una manciata di <b>friarielli</b>.&nbsp;</span></span><br /><span>Sale, pepe<span>.</span></span><br /><span><span>Ricomincia con uno strato di sfoglie di pasta, besciamella e friarielli.</span><br /><span>Completa con uno strato di sfoglie di pasta, friarielli e infine besciamella.</span></span><br /><span><span>Una spolverata abbondante di <b>parmigiano</b>.</span><br /><span>Inforna la lasagna in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 25 minuti.</span><br /><span>Quando sarà cotta, sforna e fai intiepidire qualche minuto prima di servire.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
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		<title>La torta salata chic</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/la-torta-salata-chic/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/la-torta-salata-chic/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2016 08:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gamna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[amica]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[COSA]]></category>
		<category><![CDATA[credo]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[QUANTO]]></category>
		<category><![CDATA[teglia]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[A fatica sto iniziando a capire quanto sia difficile avere desideri autentici. Autentici nel senso di veri, corrispondenti a noi stessi, a ciò che davvero siamo.&#160; Con la testa è facile capire, lo so. Un po&#8217; meno facile è capire con&#8230; alcuni direbbero con la pancia.&#160; A me non piace dire con la pancia, preferisco&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-torta-salata-chic/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>A fatica sto iniziando a capire quanto sia difficile avere <b>desideri autentici</b>. Autentici nel senso di veri, corrispondenti a noi stessi, a ciò che davvero siamo.&nbsp;</span></div>
<div><span>Con la testa è facile capire, lo so. Un po&#8217; meno facile è capire con&#8230; alcuni direbbero <b>con la pancia</b>.&nbsp;</span></div>
<div><span><span>A me non piace dire con la pancia, preferisco dire <b>con l&#8217;anima</b>,<b>&nbsp;</b>che per me è fatta di carne, di ossa, di sangue e tutto il resto.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Tu magari lo sai da sempre, io lo sto capendo solo adesso (e a fatica), che la maggior parte dei nostri desideri <b>è desiderata </b>per noi da altri.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>I nostri sono desideri modificati dalla storia, dalla cultura e dalla moda. Sono desideri che ci vengono passati dai nostri genitori insieme al latte e alle carezze. Sono desideri che appartengono alla&nbsp;nostra migliore amica, alla nostra peggiore amica, alla nostra insegnante del liceo per la quale ci eravamo presi una cotta.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span><b>I desideri che&nbsp;desideriamo</b>, la maggior parte delle volte, sono&nbsp;desideri giusti e rispettabili. Sono desideri che in un certo qual modo ci rassicurano.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>E invece, credo, i desideri sono tutto fuorché rassicuranti. I desideri autentici, credo, ci spiazzano.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Un desiderio autentico si realizza a fatica. Con la nostra fatica, non con la fatica del cosmo.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Perché i desideri autentici fanno paura, sono spiazzanti, ci costringono ad uscire fuori dal seminato (quello che altri hanno per noi seminato).&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Credo che l&#8217;aspetto più terrificante sia: e se poi il desiderio autentico si realizza? Chi o che cosa diventerò? Mi riconoscerò ancora guardandomi allo specchio?&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>E se quando mi guarderò, per la prima volta mi vedrò?</span></span><br /><span><span><br /></span></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-ikdl_8wokuM/VwInkAtZC_I/AAAAAAAAEdw/08kDc3mHpkstdLNYLIKAPVyqdmOoKE6tQ/s1600/IMG_0184.JPG"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-ikdl_8wokuM/VwInkAtZC_I/AAAAAAAAEdw/08kDc3mHpkstdLNYLIKAPVyqdmOoKE6tQ/s640/IMG_0184.JPG" width="640" /></a></div>
<p><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><b>COSA&amp;QUANTO</b></span></span></div>
<div></div>
<ul>
<li><span>un mazzo di asparagi</span></li>
<li><span>un rotolo di sfoglia integrale</span></li>
<li><span>due uova</span></li>
<li><span>una confezione di&nbsp;</span><span>trancetti</span><span>&nbsp;di salmone affumicato</span></li>
<li><span>latte, circa una tazza</span></li>
<li><span>sale</span></li>
<li><span>aneto, sei o sette ciuffetti</span></li>
<li><span>ricotta di capra, circa 200 g.</span></li>
</ul>
<p><span><b>COME</b></span><br /><span><b><br /></b></span>
<div></div>
<p><span><b><br /></b></span>
<div><span>Sbollenta gli asparagi in acqua salata.</span></div>
<div><span>Prepara la sfoglia in una teglia dai bordi alti.</span></div>
<div><span>Disponi gli asparagi a mo&#8217; di letto.</span><br /><span>Aggiungi i&nbsp;transetti di salmone e la ricotta a fiocchi (quindi senza spalmarla).</span></div>
<div><span><span>Sbatti le due uova insieme al latte, aggiungi un pizzico di sale.</span></span></div>
<div><span><span>Decora la torta con i rametti di aneto.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Versa il latte e le uova in teglia.</span></span></div>
<div><span><span>Inforna e cuoci per 30 minuti.</span></span></div>
<div><span><span>Questa è una torta di classe, buonissima e&nbsp;</span></span><span><span>costosetta.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Secondo me è ottima per far bella figura a cena con le amiche.</span></span><br /><span><span><br /></span></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-Wc3-4Xyggg4/VwInpFjboDI/AAAAAAAAEd0/N3owuS_OIgA8ZkW7RT9pxNp0wThLcp5zA/s1600/IMG_0183.JPG"><img border="0" height="558" src="https://4.bp.blogspot.com/-Wc3-4Xyggg4/VwInpFjboDI/AAAAAAAAEd0/N3owuS_OIgA8ZkW7RT9pxNp0wThLcp5zA/s640/IMG_0183.JPG" width="640" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
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		<title>La sogliola</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/la-sogliola/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2016 13:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gamna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[COSA]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[QUANTO]]></category>
		<category><![CDATA[sorpresa]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c&#8217;è festa al mondo più detestabile del Pesce d&#8217;aprile. Almeno per me. Che poi è una festa il Pesce d&#8217;Aprile? Wikipedia dice che è una tradizione. In effetti questa giornata c&#8217;entra poco pochissimo col festeggiare.&#160; Una festa unisce. Il Pesce d&#8217;Aprile divide. Ci mette gli uni contro gli altri, crea schieramenti, premia il più&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-sogliola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-ngBSPbwu8qM/VsrJdm0tiII/AAAAAAAAEb0/ZBqAZ_xAecg/s640/blogger-image-857228732.jpg"><img border="0" src="https://lh3.googleusercontent.com/-ngBSPbwu8qM/VsrJdm0tiII/AAAAAAAAEb0/ZBqAZ_xAecg/s640/blogger-image-857228732.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div><span>Non c&#8217;è festa al mondo più detestabile del <b>Pesce d&#8217;aprile</b>. Almeno per me. Che poi è una festa il Pesce d&#8217;Aprile? Wikipedia dice che è una tradizione. In effetti questa giornata c&#8217;entra poco pochissimo col festeggiare.&nbsp;</span></div>
<div><span>Una festa unisce. Il Pesce d&#8217;Aprile divide. Ci mette gli uni contro gli altri, crea schieramenti, premia il più forte, il più furbo.&nbsp;</span></div>
<div><span>Dici che me la prendo tanto perché non sono <b>né forte né furba</b>?&nbsp;</span></div>
<div><span>Può darsi.&nbsp;</span></div>
<div><span>Dici che faccio <b>la buonista</b>, ma in verità non son altro che permalosa?&nbsp;</span></div>
<div><span>Può darsi.&nbsp;</span></div>
<div><span>Anche se, in generale, mi danno proprio fastidio le giornate dedicate. Le giornate dove per tutto il giorno si fa un&#8217;unica cosa: prendersi in giro gli uni con gli altri con scherzi sempre più mirabolanti. Le giornate dove per tutto ci si regala mimose o cioccolatini.&nbsp;</span></div>
<div><span><b>Se ti piace</b> fare gli scherzi perché non li fai tutto l&#8217;anno?&nbsp;</span></div>
<div><span>Se ti piacciono i cioccolatini a forma di cuore, perché solo a San Valentino.&nbsp;</span></div>
<div><span>Tristezza. Tristezza che faccio mia perché non sono diversa da tutti gli altri.&nbsp;</span></div>
<div><span>Triste è questo nostro bisogno di avere costantemente dei binari sotto ai piedi che ci dicono dove andare, che cosa dire, come comportarci.&nbsp;</span></div>
<div><span>Triste questo nostro mondo dove quello che ci fa più paura è <b>la sorpresa</b>.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b>COSA&amp;QUANTO</b></span></div>
<div></div>
<ul>
<li><span>burro 70 g.</span></li>
<li><span>farina</span></li>
<li><span>un limone</span></li>
<li><span>sale</span></li>
<li><span>prezzemolo</span></li>
<li><span>latte</span></li>
<li><span>due sogliole da 200 g&nbsp;</span></li>
</ul>
<p><span><b>COME</b></span>
<div><span><span><b>Pulisci </b>le sogliole, spellandole e lavandole.</span></span></div>
<div><span><span>Immergile nel<b> latte</b>, passale nella<b> farina</b> su entrambi i lati.</span></span></div>
<div><span><span>Mettile in padella col <b>burro</b> e cuocile 3-4 minuti per parte finché diventano ben dorate su ogni lato.</span></span></div>
<div><span><span>Intanto spremi e filtra il succo di un<b> limone</b>.</span></span></div>
<div><span><span>Trita il <b>prezzemolo</b>.</span></span></div>
<div><span><span><span>Sono pronte le sogliole?</span></span></span></div>
<div><span><span><span><b>Salale</b>, versaci sopra</span></span><span>&nbsp;il succo di limone e cospargile di prezzemolo tritato.</span></span></div>
<div><span><span><b>Ps</b>. La sogliola è il mio pesce preferito in assoluto. Al marito, ovviamente, piace poco.</span></span></div>
<div><span><span>L&#8217;importante è andare d&#8217;accordo su tutto, no?</span></span></div>
<p>
<div><span><b><br /></b></span></div>
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		<title>La focaccia pomodori rucola e mozzarella</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/la-focaccia-pomodori-rucola-e-mozzarella/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gamna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[COSA]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[QUANTO]]></category>
		<category><![CDATA[rucola]]></category>

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		<description><![CDATA[Devo dire che siamo molto presi, io e il marito.&#160; Non so bene da cosa. Da tutto, forse.&#160; Non è che lui non cucini più.&#160; O forse sì.&#160; Non è nemmeno che io non lo segua più a mo&#8217; di segugio con carta e penna per carpirgli i segreti culinari.&#160; O forse sì. Fatto sta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-focaccia-pomodori-rucola-e-mozzarella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-B5t5DVnoKAI/VsrKaUubrCI/AAAAAAAAEcY/nNaea-odjd4/s640/blogger-image--39815263.jpg"><img border="0" src="https://lh3.googleusercontent.com/-B5t5DVnoKAI/VsrKaUubrCI/AAAAAAAAEcY/nNaea-odjd4/s640/blogger-image--39815263.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div><span>Devo dire che siamo molto presi, io e il marito.&nbsp;</span></div>
<div><span>Non so bene da cosa. Da tutto, forse.&nbsp;</span></div>
<div><span>Non è che lui non cucini più.&nbsp;</span></div>
<div><span>O forse sì.&nbsp;</span></div>
<div><span>Non è nemmeno che io non lo segua più a mo&#8217; di segugio con carta e penna per carpirgli i segreti culinari.&nbsp;</span></div>
<div><span>O forse sì.</span></div>
<div><span>Fatto sta che anche durante queste festività pasquali non abbiamo prodotto <i>ricettine</i>.&nbsp;</span></div>
<div><span>Che abbiamo fatto? Abbiamo mangiato? Non abbiamo mangiato? Abbiamo sciato.&nbsp;</span></div>
<div><span>Non lo so, non so che dirti.&nbsp;</span></div>
<div><span>Di sicuro non ci siamo seduti a tavola per cene, cenette, <i>pranzolini </i>pasquali. Questo no.</span></div>
<div><span>Abbiamo fatto grandi colazioni. Questo sì.&nbsp;</span></div>
<div><span>A base di colomba che, se devo dirla tutta, è il mio dolce preferito.</span></div>
<div><span>Ho dovuto rispolverare questa <b>focaccia pomodori mozzarella e rucola</b> che, alla fin fine, mi sembra perfetta per la primavera appena iniziata.</span></div>
<div></div>
<div><b><span>COSA&amp;QUANTO</span></b></div>
<ul>
<li><span>250 g farina (di cui 50 g di manitoba)</span></li>
<li><span>3 cucchiai di olio&nbsp;</span></li>
<li><span>mezzo bicchiere di acqua&nbsp;</span></li>
<li><span>lievito di birra (un quarto di cubetto)&nbsp;</span></li>
<li><span>un bel pizzico di sale&nbsp;</span></li>
<li><span>150 g di mozzarella</span></li>
<li><span>rucola</span></li>
<li><span>7 pomodorini</span></li>
</ul>
<div><b><span>COME</span></b></div>
<div><span>Sciogli il <b>lievito</b> nell&#8217;acqua calda.</span></div>
<div><span><b>Impasta</b> farina, acqua, lievito, olio, sale. Devi ottenere una pasta abbastanza&nbsp;<b>soda</b>&nbsp;ma non troppo, non deve essere come quella della pizza che è troppo morbida.&nbsp;</span></div>
<div><span>Forma una palla e mettila a riposare in un luogo tiepido, coperta da uno straccio.</span></div>
<div><span>Passata un&#8217;ora, <b>occupati </b>della palla. E stendila.</span></div>
<div><span>Stendila un po&#8217; con le mani ed un po&#8217; col mattarello.</span></div>
<div><span>Posiziona la pasta al centro di una teglia e stendila fino a farle raggiungere i bordi aiutandoti con le mani.</span></div>
<div><span><b>Condisci </b>con la mozzarella tagliata a tocchetti, i pomodorini tagliati a metà e la rucola.</span></div>
<div><span>Olio.</span></div>
<div><span>Inforna e cuoci per 20 minuti circa.</span></div>
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