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	<title>Food Blogger Mania &#187; Infodiete</title>
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		<title>Recensione Spirulina Fit: Controindicazioni? Funziona? Scopri la verità!</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2021 17:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spirulina Fit è il famoso integratore per dimagrire che riscuote sempre un grandissimo successo di vendite! La sua composizione assolutamente naturale, riesce a farti raggiungere quegli obiettivi di forma fisica, senza particolari sforzi o sacrifici. Stiamo parlando di un prodotto innovativo che riesce ad agire direttamente sul metabolismo dei grassi e dei carboidrati, e che&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/recensione-spirulina-fit-controindicazioni-funziona-scopri-la-verita/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/03/spirulina-fit-integratore.png"><img width="500" height="500" src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/03/spirulina-fit-integratore.png" alt="spirulina fit integratore per dimagrire" class="wp-image-31699" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/03/spirulina-fit-come-fatta.png"><img width="500" height="500" src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/03/spirulina-fit-come-fatta.png" alt="spirulina fit" class="wp-image-31702" /></a></figure>
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<p><strong>Spirulina Fit</strong> è il famoso integratore per dimagrire che riscuote sempre un grandissimo successo di vendite! La sua composizione assolutamente naturale, riesce a farti raggiungere quegli obiettivi di forma fisica, senza particolari sforzi o sacrifici.</p>
<p>Stiamo parlando di un prodotto innovativo che riesce ad agire direttamente sul <strong>metabolismo dei grassi e dei carboidrati</strong>, e che offre anche un forte sostegno per combattere la fame nervosa.</p>
<p><em>Ma funzionerà davvero? Ci sono controindicazioni? Noi lo abbiamo provato! Leggi la nostra opinione!</em></p>
<h3>Spirulina Fit: Com&#8217;è fatta?</h3>
<p>Spirulina Fit viene prodotto dall’azienda Natural Fit ed è da considerarsi assolutamente <strong>Made in Italy</strong>. Il suo sviluppo è nato attraverso il duro lavoro di un team particolarmente affiatato che ha messo in campo tutte le competenze mediche del caso.</p>
<p>Il grande segreto del successo di questo <strong>integratore alimentare</strong> è senza dubbio legato ai suoi ingredienti rigorosamente naturali: l’alga spirulina che dà il nome all’integratore, la Gymnema e il fosfato di calcio.</p>
<p>In ogni confezione di questo integratore sono contenute <strong>60 compresse</strong>, che vanno assunte circa 30 minuti prima di ogni pasto che si andrà a consumare.</p>
<p>Ne consegue che si possa continuare il trattamento di <strong>Spirulina Fit</strong> anche quando si va al ristorante o a cena a casa di amici: basta un bicchier d’acqua per mandare giù la pillola con più facilità.</p>
<p>Questo prodotto è assolutamente adatto sia all’organismo maschile che a quello femminile e a tutti quelli che vogliono intraprendere un percorso di dimagrimento. <strong>Non vi sono inoltre controindicazioni</strong> di rilievo da segnalare. C’è da dire che il suo uso è sconsigliato solo per i bambini.</p>
<p>Vediamo qui di seguito alcune delle particolarità, delle caratteristiche e delle funzioni dei tre <strong>ingredienti principali</strong> di Spirulina FIT, ovvero il fosfato di calcio, la gymnema e la famosa alga spirulina.</p>
<p>Il <strong>fosfato di calcio</strong> va a favorire il benessere dell’organismo tramite le sue azioni positive nei confronti del fegato, dell’intestino, della pelle e delle ossa. Un vero toccasana per proteggere il nostro organismo.</p>
<p>La <strong>Gymnema</strong> è un ingrediente naturale che, in combinazione con l’alga spirulina, riduce di molto il senso di fame e aumenta le prestazioni del metabolismo dei lipidi e dei carboidrati.</p>
<p>In ultimo vediamo le proprietà dell’ingrediente principale di questo prodotto: <strong>l’alga Spirulina</strong>. Questo alimento si dimostra ricco di proteine, vitamine, sali minerali e antiossidanti.</p>
<p>Assumere spirulina fa immediatamente sentire nascere dentro di sé vigore e nuova energia. Ma l’azione davvero interessante di questa alga è senza dubbio quella di <strong>accelerare il metabolismo</strong>, anche quello basale, spingendo così il corpo a bruciare un maggior numero di grasso adiposo.</p>
<p>L’uso costante di <strong>Spirulina Fit</strong>, come dimostrano gli studi, permette al fisico di andarsi ad asciugare, attraverso il drenaggio e l’eliminazione delle tossine.</p>
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<h3>Come funziona</h3>
<p>L’offerta di <strong>prodotti dimagranti</strong> sul mercato è praticamente sterminata. Centinaia di prodotti vengono immessi sugli scaffali di erboristerie, farmacie e supermercati ogni anno.</p>
<p>Lo scopo è sempre lo stesso: far <strong>dimagrire rapidamente</strong> e senza fatica. Purtroppo però solo pochissimi di questi prodotti si dimostrano all’altezza delle loro ambizioni.</p>
<p>E’ dunque evidente che per fare una recensione davvero affidabile di un prodotto di questo tipo non si può fermarsi alla valutazione della scheda tecnica, è necessario <strong>provare il prodotto direttamente</strong>.</p>
<p>Abbiamo ordinato <strong>Spirulina Fit</strong> con molta facilità direttamente dal sito e in tempi veramente molto rapidi è arrivato il pacco direttamente al nostro ufficio.</p>
<p>Per offrire una recensione completa abbiamo deciso di far utilizzare ad un nostro collaboratore, Alberto, <strong>Spirulina Fit</strong> per un mese all’interno di un regime alimentare equilibrato.</p>
<p><strong>Nessuna dieta drastica</strong> e nessuna richiesta di particolari attività in palestra. Solo 4-5 passeggiate a settimana di almeno 40 minuti giusto per contribuire al dimagrimento.</p>
<p>Come abbiamo già accennato le pillole di Spirulina Fit vanno assunte una mezz’ora prima di ogni pasto che si andrà a fare. La <strong>durata del trattamento</strong> è da ritenersi soggettiva in base ai risultati che si vorranno andare a raccogliere.</p>
<p>Per perdite di peso leggere basta poco tempo ma per perdere molti chili è necessario continuare l’assunzione di questo <strong>integratore alimentare</strong> per diversi mesi.</p>
<p>Alcuni consigliano di effettuare il trattamento con l’<strong>alga spirulina</strong> per almeno tre mesi ma, non essendoci controindicazioni, si può andare avanti a piacimento.</p>
<p>Alberto si è dimostrato un ottimo tester visto che ha messo in campo tutta la sua <strong>costanza</strong> e l’impegno ad evitare abbuffate nei fuori pasto, snack vari e cibo spazzatura.</p>
<p>Dopo circa <strong>10 giorni</strong> era evidente che Alberto fosse sceso notevolmente di peso. L’occhio non lasciava dubbi ma abbiamo voluto aspettare la fine del mese di prova per metterlo ancora sulla bilancia.</p>
<p>Alla scadenza del mese, Alberto è stato tra i più sorpresi nello scoprire che ha perso <strong>ben 6 kg in un solo mese</strong>. Il tutto senza avere sensazioni di fame nervosa, spossatezza o debolezza.</p>
<p>La cosa veramente straordinaria di questa prova è stata che Alberto ha ottenuto <strong>risultati immediati</strong>, duraturi, senza alcun bisogno di assumere particolari sostanze chimiche: tutto è avvenuto tramite tre semplici ingredienti del tutto naturali.</p>
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<h3>La nostra opinione</h3>
<p>Gli incoraggianti risultati ottenuti da Alberto lo hanno spinto a continuare l’assunzione di <strong>Spirulina Fit</strong> anche nei mesi successivi e i risultati hanno continuato a stupire.</p>
<p>Dopo circa tre mesi, infatti il dimagrimento ha raggiunto quota <strong>-14 kg</strong>! Questo colloca di diritto Spirulina Fit nell’Olimpo dei migliori integratori alimentari del mercato.</p>
<p>Soprattutto Spirulina Fit è da considerarsi uno dei <strong>migliori alleati per chi vuole perdere i chili di troppo</strong> senza seguire diete troppo rigide e sedute di attività fisica particolarmente intense.</p>
<p>La <strong>perdita del grasso adiposo</strong> con Spirulina Fit avviene attraverso un processo leggermente differente rispetto ai soliti rimedi che si trovano sul mercato.</p>
<p>Infatti questo integratore da una parte va a <strong>calmare la fame nervosa</strong> e dall’altra va stimolare il metabolismo in modo che sia l’organismo stesso a bruciare l’adipe in eccesso.</p>
<p>Non è necessario dunque ricorrere ad un’alimentazione particolarmente povera di calorie: è necessario non eccedere ovviamente, ma non servono sacrifici particolari perché è l’organismo che corre più velocemente grazie allo stimolo dell’<strong>alga spirulina</strong>.</p>
<p>Quello che ci ha sorpreso in maniera particolare è che tutta questa efficienza, questi grandi risultati, si possano ottenere utilizzando un prodotto costituito da <strong>ingredienti naturali</strong> che non fanno emergere controindicazioni. La mancanza di effetti collaterali, a nostro avviso, è una garanzia implicita sulla qualità di questo prodotto.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info/recensione-spirulina-fit/">Recensione Spirulina Fit: Controindicazioni? Funziona? Scopri la verità!</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info">Diete per Dimagrire</a>.</p>
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		<title>Recensione ALOE FEROX: Fa male? Scopri la verità!</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2021 17:11:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aloe Ferox è un integratore per dimagrire, assolutamente incredibile, che promette di essere in grado di aiutarti a bruciare gli accumuli di adipe, anche a riposo, aiutando i tessuti. In pratica senza fare nulla, con Aloe Ferox, è possibile dimagrire poiché questo integratore va mantenere la regolarità dell&#8217;intestino, aiutandoti ad aumentare il metabolismo, andando così&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/recensione-aloe-ferox-fa-male-scopri-la-verita/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/03/aloe-ferox-intestino.jpg"><img src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/03/aloe-ferox-intestino.jpg" alt="aloe ferox intestino" class="wp-image-31689" width="557" height="425" /></a></figure>
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<p>Aloe Ferox è un integratore per dimagrire, assolutamente incredibile, che promette di essere in grado di aiutarti a <strong>bruciare gli accumuli di adipe</strong>, anche a riposo, aiutando i tessuti.</p>
<p>In pratica senza fare nulla, con <strong>Aloe Ferox</strong>, è possibile dimagrire poiché questo integratore va mantenere la regolarità dell&#8217;intestino, aiutandoti ad aumentare il metabolismo, andando così a consumare più calorie anche a riposo.</p>
<p><em>Ma sarà tutto vero? Noi lo abbiamo provato, scopri se davvero fa perdere peso come promette!</em></p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2020/10/consigli-dimagrire-1.jpg"><img src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2020/10/consigli-dimagrire-1.jpg" alt="consigli dimagrire" class="wp-image-2758" width="611" height="344" /></a></figure>
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<h3>Aloe Ferox: Com&#8217;è fatto?</h3>
<p>L’integratore Aloe Ferox viene prodotto dall’azienda <strong>Natural Fit</strong> ed è da considerarsi assolutamente <strong>Made in Italy</strong>. Questo formulato si dimostra utilissimo per chi ha problemi di transito intestinale e di accumulo di grassi.</p>
<p>Il grande segreto del successo di questo <strong>integratore alimentare</strong>, è senza dubbio legato ai suoi semplici ingredienti di alta qualità: il <strong>Tè verde</strong> e l’<strong>Aloe Ferox</strong>.</p>
<p>In ogni singola confezione di questo integratore sono contenute <strong>60 capsule da 565 mg</strong>, per un peso complessivo di 33.9 grammi. Il contenuto di quattro confezioni è dunque di 240 capsule.</p>
<p>Dipende dall’assunzione giornaliera della persona che la utilizza ma possiamo dire che una confezione in media dura tra i 15 e i 60 giorni, per cui <strong>quattro confezioni durano tra i 60 ed i 240 giorni</strong>.</p>
<p>Questo formulato è assolutamente adatto sia all’organismo maschile che a quello quello femminile. <strong>Non vi sono inoltre controindicazioni</strong> di rilievo da segnalare.</p>
<p>Vediamo qui di seguito alcune delle particolarità, delle caratteristiche e delle funzioni dei due <strong>ingredienti principali</strong> di Aloe Ferox, ovvero il tè verde e la pianta di Aloe Ferox.</p>
<p>Il <strong>tè verde</strong> si contraddistingue per l’elevato contenuto di polifenoli e antiossidanti, che lo rendono un vero toccasana per proteggere il nostro organismo.</p>
<p>Senza contare che la teina svolge una <strong>funzione termogenica</strong> molto importante, ovvero aiuta il nostro organismo ad alzare al temperatura.</p>
<p>Questo innalzamento della temperatura fa sì che il nostro corpo dia il via a tutta una serie di processi che andranno a <strong>bruciare grassi</strong> e tessuto adiposo al fine di ripristinare la giusta temperatura.</p>
<p>L’<strong>Aloe Ferox </strong>invece è molto ricca di minerali e nutrienti.&nbsp; Ad esempio, ci sono polisaccaridi e altre fibre che riescono a formare un gel nell’intestino, aiutando così il transito intestinale.</p>
<p>In questo alimento vi sono poi molti <strong>antiossidanti e flavonoidi</strong> che promuovono un’intensa attività benefica sul fegato e sullo stomaco, andandoli a proteggere da problemi e difetti funzionali.</p>
<p>Non solo. Questa pianta così particolare ha anche un importante <strong>effetto drenante</strong> attraverso il quale, oltre a stimolare la perdita di peso e a regolarizzare il transito intestinale, va a anche ad espellere i liquidi in eccesso contenuti nei vari tessuti.</p>
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<h3>Come funziona</h3>
<p>Il mercato dei <strong>prodotti dimagranti</strong> è uno dei più ampi e vasti che si possa immaginare ed è pieno di articoli che vengono presentati come assolutamente miracolosi. Purtroppo non sempre ciò corrisponde a realtà.</p>
<p>Per questo motivo non si può fare una vera recensione, credibile e affidabile, su prodotti simili senza fare una prova diretta del prodotto in questione. Per cui abbiamo ordinato <strong>ALOE FEROX 4X1</strong> direttamente dal sito e in men che non si dica è arrivato direttamente al nostro ufficio.</p>
<p>Per dare un giudizio completo su questo prodotto abbiamo ritenuto necessario assumere questo integratore <strong>ogni giorno per 1 mese</strong>, mantenendo un regime alimentare equilibrato.</p>
<p>Le <strong>capsule di Aloe Ferox</strong> vanno assunte lontano dai pasti tramite un abbondante bicchiere di acqua. In base agli obiettivi che si desidera ottenere è possibile assumere fino a 4 capsule al dì. &nbsp;</p>
<p>Si consiglia <strong>una sola capsula al giorno</strong> per chi vuole combattere il senso di gonfiore. Chi invece vuole perdere peso dovrà aumentare la dose fino ad un massimo di <strong>4 capsule al giorno</strong>.</p>
<p>Anche la <strong>durata del trattamento</strong> è variabile. Dipende dai risultati che si vogliono ottenere. Molti consigliano di effettuare il trattamento per almeno tre mesi ma, non essendoci controindicazioni, si può andare anche molto più avanti.</p>
<p>La prova è stata fatta su una nostra collaboratrice che ha sempre avuto problemi di peso, Martina. Oltre alla dieta equilibrata e all’uso di <strong>2 Aloe Ferox al dì</strong> abbiamo inserito nel contesto anche una camminata quotidiana di almeno 40 minuti a ritmo piuttosto blando.</p>
<p>Si dà per scontata una certa costanza nell’evitare abbuffate e fuori pasto poco sani. <strong>Aloe Ferox si è dimostrato un enorme aiuto</strong> ma un minimo di costanza e di impegno sono pur sempre necessari.</p>
<p>Già <strong>dopo una settimana</strong> abbiamo visto Martina molto sgonfiata nella parte addominale ma prima di provvedere a fare dei resoconti abbiamo voluto aspettare la fine del primo mese di trattamento.</p>
<p>Andando dritti al punto, visto che ai lettori interessa soprattutto capire quanti chilogrammi ha perso Martina, possiamo così sintetizzare: &#8211;<strong>6kg in un mese</strong>.</p>
<p>Martina non ha avvertito <strong>nessuna sensazione di fame</strong> durante la dieta e, soprattutto, nessuna fastidiosa sensazione di spossatezza o debolezza.</p>
<p>Il tutto, va sottolineato, senza il bisogno di ingerire pericolose sostanze chimiche ma utilizzando solo la potenza degli <strong>ingredienti vegetali</strong> che rendono Aloe Ferox un integratore davvero completo.</p>
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<h3>La nostra opinione</h3>
<p>Dopo i risultati fantastici ottenuti da Martina anche altri nostri collaboratori hanno voluto provare <strong>Aloe Ferox</strong> e gli effetti non sono stati da meno.</p>
<p>Senza dubbio possiamo considerare Aloe Ferox come uno dei <strong>migliori integratori alimentari sul mercato</strong>. In particolare questo prodotto è assolutamente eccezionale per chi vuole liberarsi dei cumuli di grasso di troppo.</p>
<p>La cosa straordinaria è che oltre all’efficacia assolutamente comprovata c’è da considerare che questo formulato è costituito da <strong>ingredienti naturali</strong> che non fanno emergere controindicazioni.</p>
<p>La mancanza di effetti collaterali, a nostro avviso, è una sorta di garanzia implicita sulla qualità di questo prodotto, che ci piace ricordare che è assolutamente <strong>made in Italy</strong>.</p>
<p>Aloe Ferox si è dimostrato, nelle nostre prove, un vero sostegno e alleato sicuro per<strong> combattere l’adipe in eccesso</strong>, senza andare a rompere l’equilibrio di cui il nostro organismo ha bisogno.</p>
<p>Non è dunque necessario ridursi alla fame per perdere peso ma è sufficiente alimentarsi correttamente, aggiungere un poco di movimento e <strong>assumere ogni giorno Aloe Ferox</strong> che penserà a tutto il resto.</p>
<p>Secondo il nostro parere l’idea geniale alla base del successo di Aloe Ferox è quella di non andare ad agire sulla nostra fame incoraggiandoci a mangiare di meno, ma operare sulla <strong>velocità del metabolismo</strong> e sulla capacità di bruciare i grassi in eccesso.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info/recensione-aloe-ferox/">Recensione ALOE FEROX: Fa male? Scopri la verità!</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info">Diete per Dimagrire</a>.</p>
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		<title>Eliminare la pancia in un uomo: cibi e metodi efficaci e veloci</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 22:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scopri com&#8217;è incredibilmente facile eliminare definitivamente il grasso in eccesso nell&#8217;addome e sul girovita. Grazie ai nostri consigli dirai addio alla pancia gonfia e ti ritroverai un addome piatto in meno tempo di quanto pensi. Ogni uomo sogna di poter sfoggiare un addome piatto e tonico, ma purtroppo spesso la realtà è ben diversa dall’immaginazione.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/eliminare-la-pancia-in-un-uomo-cibi-e-metodi-efficaci-e-veloci/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scopri com&#8217;è incredibilmente facile eliminare definitivamente il grasso in eccesso nell&#8217;addome e sul girovita. Grazie ai nostri consigli dirai addio alla pancia gonfia e ti ritroverai un addome piatto in meno tempo di quanto pensi.</em></p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/01/dimagrire-pancia-uomo.jpg"><img width="640" height="360" src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/01/dimagrire-pancia-uomo.jpg" alt="pancia piatta uomo" class="wp-image-2938" /></a></figure>
</div>
<p>Ogni uomo sogna di poter sfoggiare un <strong>addome piatto e tonico</strong>, ma purtroppo spesso la realtà è ben diversa dall’immaginazione. Così come si pensa che siano necessari grandi sacrifici ed enormi sforzi per eliminare il grasso in eccesso sulla pancia.</p>
<p>Nessun problema: esistono dei piccoli e semplici trucchi per riportare la propria pancia ad una forma smagliante in poco tempo.</p>
<p>Come? Servirà impostare una <strong>dieta mirata e salutare</strong>, e dell’attività fisica ben specifica, che vi porteranno ad ottenere i risultati tanto sospirati. </p>
<p>Da parte tua servirà soltanto costanza ed impegno, e nel giro di qualche settimana comincerai ad apprezzare i risultati.</p>
<h2>Cosa fare per ridurre la pancia?</h2>
<p>Se si desidera raggiungere realmente dei risultati efficaci, nel ridurre la pancia, è necessario creare uno <strong>sforzo armonico</strong>: alimentazione e movimento, costanza ed impegno, rigore e sudore.</p>
<p>Le strade che sembrano scorciatoie, in realtà non portano a veri risultati ma solo a <strong>improvvisi cali di chili in eccesso</strong>, che poi vengono ripresi in brevissimo tempo. In pratica il classico <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_yo-yo#:~:text=In%20dietologia%20si%20indica%20come,seguito%20a%20diete%20eccessivamente%20ipocaloriche.">effetto yo-yo</a>.</p>
<p>Per eliminare davvero anche i più piccoli sedimenti di grasso in eccesso, e <strong>definire la muscolatura</strong>, non basta sgonfiarsi: è necessario un lavoro più specifico, che coniughi una dieta ben studiata ad attività fisica dedicata</p>
<p>Eliminiamo subito dal campo anche un altro vecchio mito legato al raggiungimento della tonicità fisica: <strong>non esiste il dimagrimento fisico localizzato</strong>.</p>
<p>Ovvero non è possibile <strong>eliminare grasso </strong>soltanto in una parte specifica del corpo riuscendo a mantenere lo stesso tono in tutte le altre parti. Chi dice che si può fare dice una bugia.</p>
<p>Quello che però si può fare è andare a <strong>scolpire il corpo</strong> proprio laddove si vorrebbe. Seppure il dimagrimento avvenga in maniera generale, con gli esercizi fisici si può andare a definire maggiormente una zona specifica.</p>
<p>Perché è bene specificare, tirando così una chiara linea di demarcazione tra veri metodi per ottenere la pancia piatta e false promesse, che per raggiungere risultati davvero ottimali è necessario <strong>perdere i grassi in eccesso </strong>senza andare a perdere la muscolatura.</p>
<p>Le <strong>diete ipocaloriche </strong>che in poco tempo fanno perdere moltissimi chilogrammi, spesso vanno proprio a ridurre il tono muscolare. L’ago della bilancia scende <strong>ma il grasso rimane</strong>.</p>
<p>Per ottenere risultati reali è necessario mantenere, se non aumentare, la <strong>muscolatura</strong> e andare a bruciare soltanto il grasso in eccesso.</p>
<p>Per fare questo, come già anticipato, serve un po’ più di <strong>impegno e pazienza</strong>. I risultati non arriveranno nel giro di pochi giorni ma quando arriveranno saranno reali.</p>
<p>Infatti chi riesce a perdere <strong>10 chilogrammi in pochi giorni</strong> con una dieta ipocalorica, ad esempio, poi li riprenderà tutti in brevissimo tempo quando andrà a riprendere un regime alimentare meno austero.</p>
<p>Per ottenere una <strong>pancia davvero tonica</strong>, specialmente per gli uomini, è necessario esercitarsi molto con costanza e strutturare una dieta che faccia perdere chilogrammi di vero grasso e che, al contempo, mantenga la muscolatura in forma.</p>
<h2>Quali sono i migliori esercizi per ridurre il grasso addominale?</h2>
<p>Passando dall’argomento generale alle misure specifiche e concrete atte a ridurre la pancia, vi presentiamo qui di seguito <strong>4 esercizi che vengono considerati i migliori per tonificare l’addome</strong>.</p>
<h3>1.Plank</h3>
<p>Un esercizio isometrico che coinvolge tutti i muscoli dell’addome in un unico sforzo al fine di mantenere la posizione. Il plank è <strong>uno degli esercizi più noti ed efficace per gli addominali</strong>.</p>
<p>Per mantenere la giusta posizione bisognerà mettersi in ginocchio, <strong>poggiare i gomiti a terra</strong>, portare indietro le gambe tese poggiando sul pavimento soltanto le dita dei piedi. In questa posizione si andrà a mantenere sollevato il bacino. La schiena deve rimanere diritta ed i glutei contratti.</p>
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<h3>2.Mountain climber plank</h3>
<p>Stessa posizione di partenza del plank: gambe stese, gomiti poggiati e contrazione di addome e glutei. Nel momento in cui si raggiunge la posizione ideale si andrà a <strong>portare uno dei piedi verso il petto</strong>, poi farlo scendere a riprendere posizione e lasciare che sia l’altro ginocchio a salire. Una sorta di scalata fatta in orizzontale.</p>
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<h3>3.Crunch</h3>
<p>Il grande classico per l’allenamento della <strong>zona addominale</strong>. Questo esercizio consente di raggiungere risultati fantastici soprattutto nella parte alta della fascia addominale.</p>
<p>Sarà sufficiente sdraiarsi su un tappetino tenendo le gambe piegate e appoggiando le mani dietro la nuca. Sarà a questo punto necessario sollevare il busto andando a contrarre gli <strong>addominali</strong>.</p>
<p>E’ bene ricordare che è la <strong>fascia addominale</strong> che si deve contrarre ed è quindi dannoso sforzare il collo. Il dorso si solleverà da terra soltanto qualche centimetro ma sarà sufficiente a far lavorare gli addominali.</p>
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<h3>4.Heel touches</h3>
<p>Per allenare i <strong>muscoli obliqui</strong> e il retto addominale è molto efficace l’Heel touches, ovvero i “tocchi dei talloni”. La posizione di partenza è supina con le ginocchia raccolte.</p>
<p>I piedi sono poggiati sul pavimento con tutta la pianta distanziati tra di loro almeno quanto la distanza delle spalle. Le <strong>braccia sono distese lungo il corpo</strong> con i palmi rivolti verso il pavimento.</p>
<p>Da questa posizione si andrà a staccare leggermente la schiena da terra, andando a contrarre gli addominali, e si inizierà una <strong>rotazione laterale alternata al fine di toccare i talloni con le dita</strong>.</p>
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<h2>Quali cibi aiutano a ridurre la pancia?</h2>
<p>Ogni esercizio è vano per ridurre la pancia se non è accompagnato da una dieta ideale. Gli esercizi risollevano il tono muscolare, ma la dieta deve <strong>eliminare il grasso in eccesso</strong>.</p>
<p>Un’altra leggenda metropolitana da cui dobbiamo liberarci è quella che sentenziava che per <strong>definire il proprio corpo</strong>, al meglio è sufficiente assumere proteine ed eliminare del tutto i carboidrati, gli zuccheri e i grassi.</p>
<p>Un regime alimentare così strutturato, vera aberrazione soprattutto nel lungo periodo, porterebbe a <strong>sviluppare problemi di salute</strong> piuttosto importanti, soprattutto al fegato e ai reni.</p>
<p>Per ridurre la pancia è senza dubbio di fondamentale importanza andare a ridurre l’assunzione di <strong>zuccheri semplici</strong>, come quelli che troviamo nei tanto amati dolci e nella frutta particolarmente zuccherina. Ridurre non vuol dire eliminare totalmente. La frutta va mantenuta nella dieta: piccole dosi da consumare preferibilmente il mattino.</p>
<p>Così come non si può eliminare del tutto i <strong>carboidrati</strong> da una dieta: bisogna invece selezionarli, ridurne il consumo e anche qui scegliere di consumarli nella prima parte della giornata.</p>
<p>Ad esempio i carboidrati integrali hanno tutt’altro impatto sulla nostra zona addominale rispetto a carboidrati di tipo raffinato, magari <strong>lavorati industrialmente</strong>. La qualità dei cibi che inseriamo nella dieta è fondamentale per raggiungere obiettivi importanti.</p>
<p>Bisognerà poi porre un occhio alle associazione dei cibi in modo da non creare ostacoli al nostro intestino, alla <strong>digestione</strong> e a tutta l’opera che porta avanti l’organismo intero.</p>
<p>Se ai <strong>carboidrati integrali</strong> associamo delle fibre si rileveranno degli importanti miglioramenti a tutto l’organismo ed anche al transito intestinale.</p>
<p>Le <strong>proteine</strong> sono senza dubbio un ottimo alimento per chi vuole far scendere la propria pancia, ma anche qui è necessario fare dei distinguo.</p>
<p>Non tutte le proteine sono uguali: sono da preferire quelle che si trovano nella <strong>carne bianca</strong> e nel pesce, piuttosto che quelle della carne rossa. E anche qui le associazioni sono importanti: sarebbe bene evitare di assumere proteine di diverso genere nello stesso pasto. Così come è consigliabile, non consumare proteine abbinandole a grassi o a carboidrati.</p>
<p>Le verdure sono sempre un ottima scelta per contorno ma anche qui, se si vuole asciugare l’addome, saranno da evitare i <strong>cavoli di Bruxelles</strong>, ad esempio, e preferire delle zucchine cotte al vapore o dei finocchi anche consumati a crudo.</p>
<h2>Cosa e quanto bere per sgonfiare l&#8217;addome?</h2>
<p>Per ottenere davvero grandi risultati con l’addome non bisogna trascurare alcun aspetto. <strong>Ogni elemento ha la sua importanza</strong> e bisogna sfruttare le potenzialità di ognuno di essi.</p>
<p>Così come risultano fondamentali gli esercizi della zona interessata e una <strong>dieta ben bilanciata</strong> che utilizza i cibi più adatti alla perdita di peso, è anche necessario bere la quantità giusta di liquidi.</p>
<p>Non solo. E’ necessario fare una selezione importante sui <strong>liquidi da consumare</strong>, al fine di eliminare quelli che risultano dannosi nel percorso intrapreso che dovrebbe condurre alla pancia piatta.</p>
<p>Il nostro organismo per funzionare bene, mantenere la mente attiva e scattante, <strong>favorire la regolarità intestinale</strong>, ha bisogno senza alcun dubbio di liquidi.</p>
<p>Bere è fondamentale se si vuole sgonfiare la pancia. L’acqua permette alle <strong>fibre solubili</strong> di svolgere la loro funzione, ovvero assorbendola si sgonfiano, vanno a premere sulle pareti intestinali e migliorano il transito intestinale.</p>
<p>Senza contare che l’acqua ha un effetto drenante e depurativo importantissimo.&nbsp; Attraverso l’acqua infatti si vanno a <strong>smaltire le tossine e ad avversare la ritenzione idrica</strong>.</p>
<p>Il senso di gonfiore e pesantezza derivano proprio dal non assumere abbastanza acqua durante l’arco della giornata. Si raccomanda di berne <strong>almeno 1.5/2 litri al giorno</strong>. Tendenzialmente scegli la tua acqua oligominerale e povera di sodio.</p>
<p>Ma non solo acqua. Ad aiutare a sgonfiare la pancia ci sono anche altri liquidi. Chi, ad esempio, non riesce a bere molta acqua può optare per delle <strong>tisane</strong>.</p>
<p>Il gusto particolare delle tisane aiuta molto nella corretta assunzione di liquidi. Se poi si ha l’opportunità di fornirsi di infusi che hanno <strong>effetti digestivi, drenanti e depurativi</strong> è anche meglio!</p>
<p>Questi infusi infatti sono un vero e proprio toccasana nell’aiutare la <strong>zona addominale</strong> a sgonfiarsi. Sia chiaro che l’infuso drenante e depurativo, da solo, non fa miracoli. Ma inserito in una dieta studiata ad hoc, con esercizi fisici eseguiti con regolarità, l’infuso drenante può essere un valido aiuto per sgonfiare la pancia.</p>
<p>Sembra banale dirlo ma è meglio specificare: sono assolutamente da <strong>evitare le bevande gassate</strong>, le bevande zuccherate in genere e gli alcolici. Anche qui, proprio come per i cibi, bisogna puntare alla qualità dei prodotti che si consumano, non solo alla quantità.</p>
<h2>Come avere la pancia piatta in poco tempo?</h2>
<p>Eccoci alla domanda delle domande.</p>
<p>Venendo alla conclusioni di quanto espresso sopra, per avere una <strong>pancia piatta</strong> è importante curare ogni aspetto e prepararsi ad essere costanti.</p>
<p>Non sempre servono tempi lunghi per apprezzare i risultati, anzi. Molto spesso si raccolgono <strong>risultati evidenti nel giro di pochi giorni</strong>, forse un paio di settimane.</p>
<p>Se però lo sforzo viene continuato per diverse settimane si potranno raggiungere risultati di <strong>tonicità dell’addome</strong> da fare invidia a chiunque.</p>
<p>La domanda che molti pongono immediatamente quando gli si prospetta un programma studiato appositamente per sgonfiare la pancia è: “<strong>per quanto tempo dovrò seguirlo?</strong>”.</p>
<p>L’impostazione mentale che risiede dietro a questa domanda non promette benissimo: il fattore tempo è relativo. Dipende dai risultati che si vogliono raggiungere e dal <strong>punto di partenza</strong>.</p>
<p>Possiamo però dire che se si mantiene una buona costanza nel seguire un programma specifico per diminuire la pancia <strong>per almeno due settimane</strong>, senza dubbio si potranno apprezzare dei risultati evidenti.</p>
<p>14 giorni in cui si dà una scossa all’organismo ed un impostazione differente a tutto il nostro corpo. <strong>14 giorni</strong> in cui vedremo la pancia ritirarsi sensibilmente.</p>
<p>Il programma è piuttosto <strong>semplice</strong>, anche se articolato, e prevede una <strong>dieta bilanciata</strong> e una serie di esercizi che dovranno essere svolti correttamente. Vediamo qui di seguito alcuni punti fondamentali.</p>
<h3>La dieta</h3>
<p>E’ necessario per prima cosa eliminare le cattive abitudini alimentari e iniziare un nuovo percorso nutritivo. <strong>I pasti dovranno essere 5 al giorno </strong>e saltarne uno <strong>non </strong>è da considerarsi un miglioramento ma bensì un peggioramento. Vediamo qui di seguito alcuni spunti e consigli.</p>
<p>La mattina bisognerà iniziare la giornata evitando dolci e zuccheri. Una colazione ideale è composta da <strong>yogurt magro</strong>, accompagnato da tè, caffè o tisana, senza zucchero. Un frutto di stagione. Durante le due settimane si può sostituire lo yogurt con delle uova, per dare varietà.</p>
<p>Lo spuntino di mezza mattinata deve essere fatto con un poco di frutta secca e magari una tisana o un<strong> succo di frutta non zuccherato</strong>. Il pranzo può comprendere la pasta, 80 grammi, purché sia integrale e condita in maniera semplice. Di secondo del pesce con contorno di verdura. Da bere solo acqua.</p>
<p>La merenda può essere composta da uno yogurt e da frutta secca, accompagnata da un <strong>infuso drenante</strong>. A cena si opterà per del petto di pollo con contorno di broccoli.</p>
<h3>Gli allenamenti</h3>
<p>Per raggiungere obiettivi di sgonfiamento dell’addome in sole due settimane bisognerà andare a fare attività fisica <strong>almeno 3 volte a settimana</strong>.</p>
<p>Il primo giorno di allenamento deve essere incentrato in una <strong>passeggiata a ritmo sostenuto per almeno 40/50 minuti</strong>. Arrivati a casa si faranno almeno 5 serie da 10 crunch cadauna.</p>
<p>Il secondo giorno di allenamento si opterà per una <strong>corsa leggera</strong>, senza forzare troppo. E’ sufficiente condurla anche per soli 20 minuti. Di ritorno a casa si faranno 5 serie da 10 heel touches.</p>
<p>Il terzo ed ultimo giorno di allenamento si inizierà a casa eseguendo:</p>
<ul>
<li>3 serie da 15 crunch</li>
<li>3 serie da 15 heel touches</li>
<li>3 serie da 30 secondi di mountain climber plank</li>
<li>Infine 4 serie di plank da almeno 30 secondi cadauna. </li>
</ul>
<p>Tra una serie e l’altra si dovrà riposare per 1 minuto, mentre tra un esercizio e l’altro si potrà riposare per 2 minuti.</p>
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		<title>La dieta liquida con menu settimanale e 3 cose che devi assolutamente sapere!</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 09:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stress, ritmi serrati, abitudini alimentari completamente sbagliate, pigrizia, cibi industriali, pochissima attività fisica: ecco un elenco di elementi che rendono la perdita di peso così difficile. Per riprendere il pieno controllo del proprio peso bisogna senza dubbio intervenire con diete che danno un nuovo ritmo all’organismo e che cambiano il nostro approccio con il cibo.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-dieta-liquida-con-menu-settimanale-e-3-cose-che-devi-assolutamente-sapere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/dieta-liquida.jpg"><img width="640" height="427" src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/dieta-liquida.jpg" alt="dieta liquida" class="wp-image-17978" /></a></figure>
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<p>Stress, ritmi serrati, abitudini alimentari completamente sbagliate, pigrizia, <strong>cibi industriali</strong>, pochissima attività fisica: ecco un elenco di elementi che rendono la perdita di peso così difficile.</p>
<p>Per riprendere il pieno <strong>controllo del proprio peso</strong> bisogna senza dubbio intervenire con diete che danno un nuovo ritmo all’organismo e che cambiano il nostro approccio con il cibo.</p>
<p>A volte per ottenere risultati davvero efficaci è necessario ricorrere ad antiche tradizioni, o meglio a <strong>interpretazioni moderne delle antiche tradizioni</strong>.</p>
<p>Per ripristinare il nostro contatto con la natura, per dare una prima sferzata al nostro organismo depurandolo e portandolo verso nuovi ritmi si può dimostrare utile mettere in atto la <strong>dieta liquida</strong>.</p>
<h2>Principi su cui si basa la dieta liquida</h2>
<p>La dieta liquida è un tipo di alimentazione che viene utilizzata molto in ambito <strong>medico sanitario</strong> per preparare il paziente a delle operazioni e interventi chirurgici.</p>
<p>Ma non toccare<strong> cibi solidi</strong> a fini depurativi è una pratica che fa perdere le sue tracce nella notte dei tempi. Utilizzato per poco tempo questo tipo di regime alimentare è in grado di far perdere molto peso in pochi giorni.</p>
<p>In quasi tutte le <strong>religioni</strong> il digiuno ed i regimi di dieta liquida sono praticati con regolarità ed è assolutamente contemplato l’utilizzo di questi mezzi per scopi celebrativi e di preparazione ad eventi importanti.</p>
<p>Già 4000 anni fa, gli Indù praticavano il digiuno e regimi particolari che evitavano il cibo solido in date ben precise, così come <strong>Ippocrate</strong>, padre della medicina, raccomandava l’astensione dal cibo, o per lo meno una sua forte moderazione, come rimedio per la salute.</p>
<p>Nel Cristianesimo si cambia regime alimentare per 40 giorni durante la <strong>Quaresima</strong>: dal Mercoledì delle ceneri al cosiddetto Sabato santo prima della Pasqua.</p>
<p>In questo periodo non si mangia la carne, si fa un solo pasto al giorno e qualche spuntino. Si mantiene un <strong>regime prettamente vegetariano</strong> magari con pesce, uova o latticini.</p>
<p>L’importante è astenersi da cibi troppo ricercati e ricchi: è bene prepararsi alla <strong>Pasqua</strong>, a questo momento importante, tornando a nutrirsi con cibi semplici.</p>
<p>Nella antichissima e profonda cultura Indù invece si ricorre al digiuno ogni qualvolta si va a chiedere “<strong>una guida speciale da parte di Dio</strong>”. In ogni momento importante della vita, per ogni decisione di rilievo che si va a prendere, nel <strong>mondo induista</strong> si va cambiare il regime alimentare: spesso ci si astiene totalmente dal cibo ma sono previste anche diete liquide.</p>
<p>In sostanza ogni religione e cultura ha un utilizzo del digiuno e della dieta liquida a fini depurativi, di <strong>ripristino degli equilibri interiori</strong> e di preparazione ad eventi importanti.</p>
<h2>Alimenti consigliati nella dieta</h2>
<p>Come abbiamo visto la dieta liquida consiste in un regime alimentare particolare che viene rispettato seguendo particolari restrizioni che <strong>non possono essere portate avanti a lungo</strong>.</p>
<p>Sono molte le persone che seguono le <strong>regole della dieta liquida</strong> anche come preparazione al digiuno vero e proprio. Si noti bene che anche in questi casi si tratta di regimi alimentari che si portano avanti per poco tempo.</p>
<p>La dieta liquida, proprio come il digiuno, non sono da considerarsi come <strong>regimi equilibrati e sani</strong> nel lungo periodo. Sono rimedi estremi e particolari da applicare per brevi periodo per dare un segnale diverso all’organismo.</p>
<p>Via libera dunque a centrifugati, spremute, passati di verdure, frullati, <strong>succhi di frutta</strong> e molta, moltissima, acqua. In questo caso si parla di una dieta totalmente liquida, che dura al massimo una settimana, volta a disintossicare il proprio organismo.</p>
<p>In alcuni casi si preferisce rendere la dieta ancora più selettiva ed estrema limitandosi a una <strong>dieta fruttariana e vegetariana</strong>, ovvero eliminando anche i passati di verdura e mantenendo soltanto frullati, spremute e succhi di frutta fresca, centrifugati di verdure e acqua.</p>
<p>Ovviamente dopo che questo regime alimentare è stato portato avanti per <strong>sette giorni</strong> si dovrà andare a reintegrare il cibo solido in maniera graduale.</p>
<p>E’ assolutamente sconsigliabile all’ottavo giorno andare subito ad inserire cibi solidi pesanti e <strong>difficili da digerire</strong>: l’organismo si dovrà riabituare mano a mano.</p>
<p>Solitamente infatti si fanno succedere altri sette giorni di <strong>alimentazione graduale</strong> che tende a reinserire alimenti via via più complessi fino a tornare alla normalità.</p>
<p>Esistono anche modalità meno estreme per quanto riguarda la dieta liquida. Si tratta infatti di diete considerate <strong>semi-liquide</strong>, in cui si potrà andare ad aggiungere a passati di verdura, centrifugati, spremute e frullati anche degli alimenti solidi ma non troppo pesanti.</p>
<p>In questo tipo di regime si possono infatti inserire alimenti come la bresaola, la <strong>carne di pollo</strong>, la sogliola, il merluzzo, lo yogurt, i cereali integrali e i legumi.</p>
<h2>Cibi da evitare nella dieta</h2>
<p>Questo <strong>regime alimentare</strong> richiede molta forza di volontà e parecchia attenzione perché si va ad offrire all’organismo un nuovo modo di operare e dei nuovi ritmi.</p>
<p>Le due parole d’ordine di questa dieta sono infatti <strong>moderazione e astensione</strong>. Ci si prepara ad intraprendere questo regime alimentare moderando le quantità di cibo e la loro qualità.</p>
<p>E’ infatti sconsigliabile di iniziare questa dieta all’improvviso, da un giorno all’altro. E’ necessario preparare l’organismo con una <strong>dieta leggera</strong> almeno una settimana prima di intraprendere la dieta liquida.</p>
<p>Con la dieta leggera si inizieranno ad eliminare alcuni alimenti come la carne rossa, i <strong>dolci</strong>, le bevande gassate e gli alcolici, gli insaccati e tutte le sostanze che danno assuefazione: cioccolato, caffè, tè, zucchero…</p>
<p>Una volta che si sarà mantenuta, con rigore, questa dieta leggera per un periodo che può andare <strong>dai 4 ai 7 giorni</strong>, è possibile passare alla vera e propria dieta liquida o semiliquida.</p>
<p>Si raccomanda comunque, prima di intraprendere questo regime alimentare, di <strong>consultare il proprio medico di fiducia</strong>. Meglio ancora sarebbe anche rivolgersi ad un medico esperto di nutrizione.</p>
<p>Una volta iniziata la dieta liquida, in versione estrema, saranno da eliminare dalla tavola anche le <strong>uova e latticini</strong>: niente yogurt dunque, né formaggi o derivati. Si tratta sostanzialmente di una dieta liquida vegana.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>dieta semiliquida</strong> invece è possibile mantenere sulla tavola molti alimenti che fanno parte anche della dieta leggera di preparazione.</p>
<p>Esiste anche una tipologia di dieta liquida, di cui vi andremo ad esporre il menu, che è da considerarsi <strong>depurativa e dimagrante</strong> e che va messa in pratica soltanto per 2 o 3 giorni.</p>
<p>Anche qui sarà bene <strong>prepararsi con almeno 3 o 4 giorni</strong> di dieta leggera e alla fine del ciclo si dovrà riprendere a mangiare cibi solidi in maniera assolutamente graduale.</p>
<p>Un buon consiglio per chi vuole sperimentare la dieta liquida, in qualunque forma è quella di <strong>bere molta acqua</strong> al fine di evitare cedimenti e attacchi di fame.</p>
<p>Gli esperti raccomandano di berla soprattutto nell’intervallo che va <strong>dalle 15 alle 17</strong>: un piccolo segreto per resistere in una fase molto critica della giornata.</p>
<h2>Menu di esempio della dieta</h2>
<p>Adesso che abbiamo assorbito i principi di base di questa dieta, che ne abbiamo sviscerato <strong>i punti forti e i punti deboli</strong>, che abbiamo elencato le varianti possibili, vediamo qui di seguito un menu vero e proprio con i tre pasti principali (colazione, pranzo e cena), intervallati da due spuntini (di mezza mattinata e merenda).</p>
<p>Si consideri che la dieta liquida non è una vera e propria dieta dimagrante quindi la sua struttura tende a ripetersi ma avendo assorbito i <strong>principi di base</strong> su cui si fonda si può ricorrere alla propria fantasia per rendere questo regime alimentare più vario almeno nella forma.</p>
<p>E’ bene ribadire ancora una volta che questa dieta è fortemente mancante di <strong>carboidrati e proteine</strong>, non è dunque una dieta equilibrata e prima di intraprenderla è bene consultare un medico.</p>
<p>La dieta che andiamo a presentarvi si ascrive alla tipologia di <strong>dieta liquida dimagrante e depurativa</strong> e non può essere portata avanti per molto.</p>
<p>I risultati sono garantiti ma per non incorrere in problemi di salute derivati da questo regime alimentare è bene <strong>non superare i 2 o 3 giorni di dieta liquida</strong> vera e propria.</p>
<p>Qui di seguito vi esporremo un menu settimanale che prevede tre fasi ben distinte: la preparazione alla dieta liquida, la dieta liquida vera e propria, e la <strong>ripresa del consumo di cibi solidi</strong>.</p>
<p>Sarebbe consigliabile estendere maggiormente sia la fase di preparazione che quella di ripresa ma con questo <strong>menu di esempio</strong> saranno senza dubbio chiariti molti punti.</p>
<p>I primi due giorni sono da considerarsi propedeutici alla dieta: si inizieranno a togliere molti prodotti ed <strong>alimenti nocivi</strong> e ad alleggerire i processi dell’organismo.</p>
<p>Il terzo, il quarto e il quinto giorno saranno quelli di vera e propria <strong>dieta liquida</strong> a tutti gli effetti. Il momento più difficile in cui l’attenzione deve essere massima e anche mantenersi a riposo potrebbe risultare importante.</p>
<p>Il sesto e settimo giorno sono quelli in cui si torna ad inserire alimenti che si erano del tutto eliminati come <strong>latticini, carni, pesce</strong>… andando gradualmente verso la normalità.</p>
<p>Oltre che bevendo molta acqua è raccomandabile idratarsi durante tutto il ciclo della dieta anche con <strong>decotti a base di zenzero e limone</strong> che aiutano la fase di depurazione.</p>
<h3>Lunedì</h3>
<p>Il primo giorno della dieta deve dare il nuovo standard all’organismo ma deve essere un avvicinamento alla dieta liquida quindi può andare bene una <strong>colazione</strong> fatta con una tazza di tisana, una banana e delle noci.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile un succo di frutta (ovviamente senza zucchero). Mentre per <strong>pranzo</strong> si opterà per una sogliola condita pochissimo e cotta semplicemente con un contorno di pinzimonio di verdure: finocchi, sedano, ravanelli…</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà bere del succo di frutta accompagnandolo con un mango e qualche noce. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola una bella vellutata di fagioli.</p>
<h3>Martedì</h3>
<p>Nel secondo giorno per <strong>colazione</strong> andremo a farci una spremuta di frutta fresca, che diventerà un’ottima soluzione anche per lo spuntino di mezza mattinata. 2 spremute: una a colazione e una per <strong>spuntino</strong>.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> andremo a mettere in tavola una crema di verdura a nostra scelta, accompagnandola con un infuso fatto con acqua calda, limone e zenzero.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> potremmo mangiare una pera e bere del succo di frutta senza zucchero. A <strong>cena</strong> andremo ad accompagnare una purea di zucca con una tisana depurante.</p>
<h3>Mercoledì</h3>
<p>Il terzo giorno, ed il primo di vera e propria dieta liquida, si apre con una <strong>colazione</strong> a base di un centrifugato di frutta (pere e ananas) accompagnata da acqua calda con limone e zenzero. Per lo <strong>spuntino</strong> di mezza mattinata si opterà per un succo di frutta senza zucchero.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> andremo a mettere in tavola un bel centrifugato di verdura fresca: carciofi, finocchi, carote… l’unico limite è la fantasia. Per merenda ci si limiterà ad una tisana ed un succo di frutta.</p>
<p>Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola un bel passato di verdure miste, a scelta. Gli unici limiti sono: senza sale per evitare la ritenzione idrica, e non possono fare parte del passato i legumi, le patate e, ovviamente, la pasta.</p>
<h3>Giovedì</h3>
<p>Il quarto giorno, ed il secondo di vera e propria dieta liquida, si apre con una <strong>colazione</strong> a base di una spremuta di frutta (arancia) accompagnata da una tisana al finocchio. Per lo <strong>spuntino</strong> di mezza mattinata si opterà per un succo di frutta senza zucchero.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> andremo a mettere in tavola un bel passato di verdure miste, a scelta. Gli unici limiti sono: senza sale per evitare la ritenzione idrica, e non possono fare parte del passato i legumi, le patate e, ovviamente, la pasta.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> un succo di frutta all’ananas, senza zucchero, e un centrifugato di frutta. Per <strong>cena </strong>andremo a saziarci con un bel centrifugato di verdura e una tisana depurante.</p>
<h3>Venerdì</h3>
<p>Nel quinto giorno, ultimo della dieta liquida, si continuerà iniziando la giornata con una <strong>colazione</strong> a base di succo di frutta e centrifugato di verdura. Quest’ultimo sarà utilizzato anche per lo <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> magari accompagnato da un decotto di zenzero e limone.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> si tornerà a mettere in tavola un bel passato di verdure miste, a scelta. Gli unici limiti sono: senza sale per evitare la ritenzione idrica, e non possono fare parte del passato i legumi, le patate e, ovviamente, la pasta.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> andremo ancora di frullato di frutta fresca e tisana depurante. Mentre per <strong>cena</strong> si ricorrerà ancora una volta al centrifugato di verdura.</p>
<h3>Sabato</h3>
<p>Il sesto giorno, ed il primo di ripresa dopo la dieta liquida, parte con una tisana ed un succo di frutta a <strong>colazione</strong> ed anche per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong>.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> si metteranno in tavola delle verdure cotte al vapore, seguite da una frutta meglio se cotta. Come <strong>merenda</strong> una tisana e qualche noce e magari anche qualche mandorla.</p>
<p>Per <strong>cena</strong> invece una purea di fagioli accompagnata da un centrifugato di frutta o verdura e da una tisana.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> si tornerà a reintrodurre i cibi un po’ più solidi con un pinzimonio di verdure e un succo di frutta.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> un succo di frutta non zuccherato accompagnato da noci e mandorle. Per <strong>cena</strong> dei broccoli al vapore e una crema di verdure.</p>
<h3>Domenica</h3>
<p>Il settimo ed <strong>ultimo giorno di questa dieta</strong> sarà il più facile di tutti. Si inizieranno infatti a reintrodurre quegli alimenti che si sono esclusi durante la dieta.</p>
<p>La <strong>colazione</strong> potrebbe essere costituita da uno yogurt con due fette biscottate integrali ad accompagnare una tisana. Succo di frutta non zuccherato a <strong>metà mattinata</strong>.</p>
<p>Per <strong>pranzo</strong> minestrone con verdure miste ed un petto di pollo cotto al vapore. A merenda invece si opterà per dell’ananas, frutta secca e un succo di frutta.</p>
<p>Per <strong>cena</strong> invece si andrà a mettere in tavola un pesce al forno accompagnato da verdure a scelta cotte al vapore.</p>
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		<title>La dieta gruppo sanguigno A positivo: Tutto quello che devi sapere</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 21:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una delle diete che ha più spopolato negli ultimi anni è quella del gruppo sanguigno. Molti dicono che sia miracolosa, altri hanno opinioni negative e lamentele. Noi ti diciamo tutto quello che devi scoprire prima di farla! Non è mai facile perdere peso per chi si sente un po’ fuori forma: le abitudini alimentari del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-dieta-gruppo-sanguigno-a-positivo-tutto-quello-che-devi-sapere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Una delle diete che ha più spopolato negli ultimi anni è quella del gruppo sanguigno. Molti dicono che sia miracolosa, altri hanno opinioni negative e lamentele. Noi ti diciamo tutto quello che devi scoprire prima di farla!</em></p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/La-dieta-del-gruppo-sanguigno-A-positivo.jpg"><img width="600" height="600" src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/La-dieta-del-gruppo-sanguigno-A-positivo.jpg" alt="La dieta del gruppo sanguigno A positivo" class="wp-image-15964" /></a></figure>
</div>
<p>Non è mai facile perdere peso per chi si sente un po’ fuori forma: le <strong>abitudini alimentari</strong> del tutto errate hanno profonde radici nel nostro approccio al cibo e la vita stressante non aiuta.</p>
<p>Non bisogna però cercare alibi e giustificazioni, perdere peso è possibile: servirà un’<strong>alimentazione adeguata</strong> e magari un poco di attività fisica e tutto può cambiare.</p>
<p>Non serve diventare body builder in palestra per rilanciare il nostro fisico: sarà sufficiente inserire <strong>una camminata di almeno mezz’ora</strong> ogni giorno e i risultati non tarderanno ad arrivare.</p>
<p>L’elemento che comunque ha più forza di incidenza nella riduzione del peso rimanel’<strong>alimentazione corretta</strong>. Ma quale dieta è più adatta al nostro caso? Vediamo qui di seguito una dieta particolarmente utile ad un gruppo di persone specifico: <strong>la dieta per il gruppo sanguigno A positivo</strong>!</p>
<h2>Principi su cui si basa la dieta del gruppo sanguigno</h2>
<p>La dieta del gruppo sanguigno va ad affondare le sue radici sul sistema di classificazione del sangue <strong>AB0</strong> che, come noto, offre 4 tipologie di sangue: A, B, AB, 0, in base alla presenza di antigeni A e B.</p>
<p>Nel gruppo A è presente l’antigene A ma manca il B, nel gruppo B è l’antigene A che manca, nel gruppo <strong>AB</strong> sono presenti entrambi gli antigeni, nel gruppo 0 (zero) non è presente alcun antigene.</p>
<p><strong>Che cosa sono gli antigeni?</strong> Sono sostanze presenti sulla superficie dei globuli rossi e che vanno ad individuare i corpi estranei da cui il nostro organismo deve difendersi.</p>
<p>Secondo alcune <strong>teorie scientifiche</strong> gli antigeni sarebbero la conseguenza dei cambiamenti del sistema immunitario umano durante l’evoluzione della specie.</p>
<p>Proprio per queste ragioni ci sarebbe una forte correlazione tra appartenenza ad un gruppo sanguigno preciso e <strong>capacità di digerire</strong> alcuni alimenti specifici.</p>
<p><strong>Il gruppo 0</strong> sarebbe, secondo alcuni studi, il gruppo più antico, tipico degli uomini di Cro-Magnon, che inserivano nella loro dieta principalmente carne.</p>
<p><strong>Il gruppo A</strong>, che risalirebbe al periodo Neolitico, si sarebbe sviluppato con le prime coltivazioni e la sua dieta fu quindi contrassegnata particolarmente da frutta e verdura.</p>
<p><strong>Il gruppo B</strong> invece farebbe risalire le proprie origini a 1000 anni fa e, occupando prevalentemente zone montuose, avrebbe sviluppato una dieta incentrata su carne e prodotti caseari.</p>
<p><strong>Il gruppo AB</strong>, risalirebbe invece a 1000 anni fa e sarebbe il frutto della mescolanza tra Romani (gruppo A) e Barbari (gruppo B). Per cui il nuovo gruppo sanguigno avrebbe ereditato le tolleranze di entrambi i gruppi che lo hanno costituito ma non i loro anticorpi.</p>
<p>Assunti questi concetti di fondo sarà sufficiente conoscere il proprio <strong>gruppo sanguigno</strong> per andare ad identificare le pietanze più adatte al nostro organismo.</p>
<p>Vediamo qui di seguito di approfondire maggiormente i cibi più o meno adatti a chi fa parte del <strong>gruppo sanguigno A</strong> e di creare una dieta appositamente studiata sulle esigenze specifiche del gruppo.</p>
<h2>Alimenti consigliati nella dieta</h2>
<p>Come abbiamo visto il gruppo A fa risalire le sue origini alle prime <strong>comunità agricole</strong> ed ha dunque un sistema immunitario piuttosto sensibile alle infezioni.</p>
<p>Ne consegue che la sua alimentazione dovrebbe essere composta principalmente da frutta, pesce, <strong>verdura</strong> e uova. Quindi sì agli ortaggi, ai legumi, alla frutta in genere, a molti pesci e alle uova.</p>
<p>Per i cereali si consiglia un di affidarsi a quelli senza glutine, in particolare alle farine di <strong>grano saraceno</strong>, e in linea del tutto generale si consiglia di alimentarsi soprattutto di cibi freschi e naturali senza conservanti.</p>
<p>Molto bene per il gruppo A anche il consumo della carne bianca così come tutti i semi e la <strong>frutta secca</strong>. Per quanto riguarda i latticini è meglio affidarsi a quelli derivati dalla soia.</p>
<p>Per condire è possibile utilizzare sia l’olio extravergine d’oliva che quello di girasole, di lino, di <strong>semi di zucca</strong>, di riso, di vinaccioli. Per quanto riguarda i dolcificanti c’è una sola scelta possibile: la melassa.</p>
<p>I legumi invece sono molto graditi dal sistema immunitario del gruppo A soprattutto la <strong>soia rossa</strong>, fagioli dell’occhio, fagioli neri, lenticchie, lenticchie rosse, soia gialla e soia verde. Ma non sono del tutto sgraditi nemmeno i fagioli borlotti e i cannellini, così come le fave, le cicerchie, i piselli e i fagiolini.</p>
<p>Per quanto riguarda il pesce la scelta è molto varia: carpe, cernie, merluzzo, persico dorato, <strong>salmone</strong>, sgombro, trota iridea, coregone, sardine. Non sgraditi nemmeno il pesce spada, lo storione, il tonno, il palombo e la trota salmonata.</p>
<p>Tra le spezie particolarmente gradite a questo tipo di sistema immunitario troviamo senza dubbio lo <strong>zenzero</strong> e la senape, anche il miso e il tanari di soia, ma non sono del tutto disprezzati nemmeno l’alloro, erba cipollina, semi di finocchio, basilico, cannella, coriandolo, cumino, dragoncello, curry…</p>
<p>Per quanto riguarda le bevande si dovrebbero preferire l’acqua naturale, il tè verde, il vino rosso, il tè bancha, e il <strong>caffè di cicoria</strong>. Non disprezzate nemmeno quantità ridotte di caffè normale ed anche nelle versioni ginseng e orzo.</p>
<h2>Cibi da evitare nella dieta</h2>
<p>Il processo di <strong>chetosi</strong> è uno dei grandi problemi del gruppo A e ne consegue che questa tipologia di organismo abbia serie difficoltà nell’assimilazione della carne rossa.</p>
<p>Questo gruppo in realtà tollera molto poco anche i latticini che possono portare ad importanti rallentamenti del metabolismo. Mentre la <strong>carne rossa</strong> viene invece immagazzinata direttamente sotto forma di grasso.</p>
<p>E’ dunque molto nocivo per questo gruppo sanguigno cibarsi di agnello, manzo, maiale e salumi derivati dallo stesso, <strong>cinghiale</strong>, coniglio, montone, cavallo, capretto, oca, vitello ed anche tutte le carni affumicate.</p>
<p>Anche per quanto riguarda il mondo dei pesci sono da evitare le acciughe, orate, ostriche, pesci gatto, <strong>anguille</strong>, aragoste, aringhe, sogliole, vongole, molluschi, granchi, gamberi, cozze, branzini, caviale, salmoni affumicati, rane, nasello, polpi.</p>
<p>Per i latticini, che abbiamo visto essere compresi nei cibi assolutamente nocivi per questo gruppo sanguigno, le regole sono molto chiare: <strong>evitare tutti i latticini</strong> specialmente se stagionati. Solo soia e derivati.</p>
<p>Per quanto riguarda gli oli e i grassi è bene evitare l’olio di arachidi, quello di mais, quello di sesamo e anche il <strong>burro</strong>. Mentre per i legumi sarebbe importante evitare i borlotti secchi, i fagioli bianchi di Spagna e i ceci.</p>
<p>Nel ricco mondo dei cereali e simili è importante considerare nocivi il couscous, il <strong>seitan</strong>, la semola di grano duro, il frumento, il germe di grano, il kamut, la fecola di patate, il farro, la segale, il muesli, la crusca di frumento, la crusca di kamut e la crusca di farro.</p>
<p>Tra gli ortaggi invece sono da evitare il cavolo cappuccio, patate dolci bianche e rosse, <strong>peperoncino</strong>, peperoni, pomodori, cavolo rosso, olive nere, melanzane e patate.</p>
<p>Per quanto riguarda la frutta anche qui le restrizioni sono piuttosto nette, sono infatti da evitare banane, <strong>arance</strong>, meloni, noci di cocco, manghi, papaye, mandaranci e mandarini.</p>
<p>Per le bevande bisognerebbe prestare molta attenzione nell’evitare <strong>bevande dietetiche</strong>, soprattutto a base di cola, il tè nero, il tè deteinato, la birra e i superalcolici.</p>
<h2>Menu di esempio della dieta</h2>
<p>Ora che abbiamo assorbito i principi di base di questa dieta per chi appartiene al gruppo sanguigno A e che ne abbiamo sviscerato <strong>i punti forti e i punti deboli</strong>, vediamo qui di seguito un menu vero e proprio con i tre pasti principali (colazione, pranzo e cena), intervallati da due spuntini (di mezza mattinata e merenda).</p>
<p>Si consideri che la dieta del gruppo sanguigno A è una dieta piuttosto rigida che esclude completamente certi alimenti e quindi la sua struttura tende a ripetersi ma avendo assorbito i <strong>principi di base</strong> su cui si fonda si può ricorrere alla propria fantasia per rendere questo regime alimentare più vario almeno nella forma.</p>
<p>E’ bene ribadire ancora una volta che questa dieta è da considerarsi una <strong>dieta equilibrata</strong> solo per certi organismi e prima di intraprenderla è bene consultare un medico a proposito della solidità dei suoi principi.</p>
<p>Una certa varietà è possibile per il <strong>gruppo sanguigno A</strong> ma bisogna senza dubbio eliminare del tutto quei cibi che sono da considerare assolutamente nocivi.</p>
<p>E’ possibile tuttavia integrare nella dieta, per dare varietà, alcuni cibi che si possono considerare <strong>neutri</strong>, ovvero non nocivi ma neppure particolarmente benefici per questo gruppo sanguigno.</p>
<p>Con queste idee ben salde in mente abbiamo stipulato la <strong>dieta settimanale</strong> che segue ma si raccomanda comunque di interpretarla come esempio e non certo di prenderla alla lettera.</p>
<p>Bisogna sempre verificare e tener di conto delle condizioni di salute generale di ogni caso specifico prima di stendere una dieta davvero utile ed efficace per questo si consiglia di <strong>consultare sempre un esperto in ambito nutrizionale prima di cambiare regime alimentare</strong>.</p>
<h3>Lunedì</h3>
<p>Il primo giorno della dieta deve dare il nuovo standard all’organismo ed avvicinare immediatamente quei cibi particolarmente salutari per il gruppo A, quindi può andare bene una <strong>colazione</strong> fatta con una tazza di tè verde, due albicocche e uno yogurt di soia.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile una manciata di mandorle. Mentre per <strong>pranzo</strong> si opterà per del riso integrale condito con zucchine e salmone e di secondo del salmone in carpaccio con contorno di insalata mista.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà ricorrere ancora una volta a qualche mandorla o qualche noce. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola una bella porzione di tacchino cotto ai ferri con contorno di cicorie lessate.</p>
<h3>Martedì</h3>
<p>Il secondo giorno della dieta sarà molto salutare iniziare la propria giornata con una <strong>colazione</strong> costituita da una tazza di latte di mandorle, uova al tegamino e un pompelmo.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile una manciata di semi di zucca. Mentre per <strong>pranzo</strong> si opterà per della zuppa di fagioli dall’occhio, con a seguire dello sgombro con contorno di broccoli cotti al vapore.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà ricorrere ancora una volta a qualche mandorla o qualche noce. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola del merluzzo crudo condito con il limone e dei finocchi crudi.</p>
<h3>Mercoledì</h3>
<p>Il terzo giorno della dieta avremo modo di iniziare la nostra giornata con una <strong>colazione</strong> costituita da un caffè, un uovo sodo e un bel pezzettino di cioccolata fondente.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile una manciata di semi di zucca o cinque mandorle. Mentre per <strong>pranzo</strong> si opterà per del pollo arrosto, con contorno di radicchio rosso, cipolle e carote.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà ricorrere ad uno yogurt di soia impreziosito da qualche seme di canapa. Per <strong>cena</strong> si andrà a servire un bell’uovo in camicia, con contorno di carote e zucchine.</p>
<h3>Giovedì</h3>
<p>Il quarto giorno della dieta vedrà iniziare la propria giornata con una <strong>colazione</strong> costituita da una tazza di latte di mandorle, uova al tegamino e un pompelmo.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile una manciata di mandorle. Mentre per <strong>pranzo</strong> si opterà per riso rosso con asparagi, seguito da uno sgombro con contorno di insalata mista.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà ricorrere ancora una volta a qualche mandorla o qualche noce. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola del tonno cotto, non troppo, alla piastra con ancora un contorno di insalata mista.</p>
<h3>Venerdì</h3>
<p>Il quinto giorno della dieta vedrà iniziare la propria giornata con una <strong>colazione</strong> costituita da una tazza di latte di soia, un pezzo di castagnaccio e qualche noce.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile ricorrere a 3 o 4 fichi secchi. Mentre per <strong>pranzo</strong> si opterà per del pesce spada cotto alla piastra e condito con del limone con contorno di insalata mista e qualche fetta di ananas.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà ricorrere ancora una volta a qualche mandorla o qualche noce. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola del buonissimo brodo di pollo, accompagnato da verza cotta al vapore.</p>
<h3>Sabato</h3>
<p>Il sesto giorno della dieta vedrà iniziare la propria giornata con una <strong>colazione</strong> costituita da una tazza di tè verde, un uovo al tegamino e dei fagioli cannellini.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile ricorrere una manciata di semi di zucca. Mentre per <strong>pranzo</strong> si opterà per delle lenticchie, seguite da del petto di pollo con funghi e contorno di spinaci lessati.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà ricorrere ancora una volta a qualche mandorla o qualche noce. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola del buonissimo minestrone con verdure di stagione avendo cura di non inserire nello stesso quelle verdure particolarmente dannose per il gruppo sanguigno A, come le patate e i pomodori.</p>
<h3>Domenica</h3>
<p>Il settimo ed ultimo giorno di questa dieta inizierà con una <strong>colazione</strong> costituita da una tazza di tisana alle erbe, alcune gallette di riso impreziosite da un filo di burro d’arachidi.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile ricorrere ad un paio di prugne secche. Mentre per <strong>pranzo</strong> si opterà per un uovo al tegamino, della cicoria lessata e delle castagne bollite.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà ricorrere ancora una volta a qualche mandorla o qualche noce. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola del salmone crudo condito con il limone e come contorno delle bietole cotte.</p>
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		<title>La dieta della Luna: cos’è e schema alimentare settimanale</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 11:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La dieta della Luna è un regime alimentare che si basa principalmente sui liquidi. Consente di perdere efficacemente molti chili in poco tempo! Scopri lo schema di menu settimanale per perdere peso! Perdere peso non è mai una sfida facile da raccogliere, proprio per il tempo in cui viviamo: stress, poche attività fisiche, ritmi serrati,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-dieta-della-luna-cose-e-schema-alimentare-settimanale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La dieta della Luna è un regime alimentare che si basa principalmente sui liquidi. Consente di perdere efficacemente molti chili in poco tempo! Scopri lo schema di menu settimanale per perdere peso!</em></p>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/dieta-luna.jpg"><img width="768" height="432" src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/dieta-luna.jpg" alt="dieta luna" class="wp-image-13697" /></a></figure>
</div>
<p>Perdere peso non è mai una sfida facile da raccogliere, proprio per il tempo in cui viviamo: stress, poche <strong>attività fisiche</strong>, ritmi serrati, abitudini alimentari completamente errate…</p>
<p>Quando ci si accorge di avere perso il <strong>controllo del peso </strong>e della nostra salute, è necessario attingere alle antiche conoscenze per ripristinare i giusti equilibri interiori.</p>
<p>Andare a sostituire le cattive abitudini con una <strong>corretta alimentazione</strong>, corredata magari da una buona attività fisica è senza dubbio un’ottima soluzione.</p>
<p>Ma per ripristinare il nostro contatto con la natura, per dare una prima sferzata al nostro organismo depurandolo e portandolo verso nuovi ritmi si può dimostrare utile mettere in atto la <strong>dieta della Luna</strong>.</p>
<h3>Principi su cui si basa la dieta della Luna</h3>
<p>La dieta della Luna è un tipo di alimentazione che sfrutta tutte le potenzialità del digiuno, e della moderazione alimentare. <strong>Non toccare cibi solidi</strong> a fini depurativi, è una pratica che fa perdere le sue tracce nella notte dei tempi.</p>
<p>In quasi tutte le <strong>religioni</strong>, il digiuno è praticato con regolarità, ed è assolutamente contemplato l’utilizzo dello stesso per scopi celebrativi e di preparazione.</p>
<p>Già 4000 anni fa, gli Indù praticavano il digiuno con consapevolezza in date ben precise, così come <strong>Ippocrate</strong>, padre della medicina, raccomandava l’astensione dal cibo come rimedio per la salute.</p>
<p>Nel Cristianesimo si digiuna per 40 giorni durante la <strong>Quaresima</strong>: dal Mercoledì delle ceneri al cosiddetto Sabato santo prima della Pasqua. Per gli Ortodossi si aggiunge anche il digiuno degli Apostoli nella settimana dopo la <strong>Pentecoste</strong> e il digiuno dell’Avvento che di protrae da metà Novembre fino alla Vigilia di Natale.</p>
<p>Per i credenti musulmani si celebra il mese del <strong>Ramadan</strong>, quattro settimane in cui non si mangia cibo, non si beve e non si fuma dall’alba al tramonto.</p>
<p>Per chi segue il giudaismo il digiuno dovrebbe essere seguito solo durante lo <strong>Jom Kippur</strong> e altri cinque giorni dell’anno mentre per gli Indù si ricorre al digiuno quando si richiede “una guida speciale da parte di Dio”.</p>
<p>In sostanza ogni religione e cultura ha un utilizzo del digiuno ed esiste sempre una <strong>correlazione tra il digiuno e gli astri</strong>, in particolare con gli effetti gravitazionali della Luna.</p>
<p>La tradizione vuole che si pratichi il digiuno o in fase di <strong>Luna piena</strong> o in fase di Luna vuota a fini depurativi: l’organismo tutto ed in particolare il fegato trae giovamento da questa dieta e si perdono anche diversi chili di troppo.</p>
<p>L’assunto di base è legato al fatto che il nostro corpo è costituito da circa il 70% d’acqua e così come la <strong>Luna</strong> ha un effetto gravitazionale indiscutibile sulle maree, avrebbe un effetto molto forte anche sui nostri liquidi.</p>
<h3>Alimenti consigliati nella dieta</h3>
<p>Come abbiamo visto la dieta della Luna consiste in un regime alimentare particolare che viene rispettato seguendo le differenti <strong>fasi lunari</strong>.</p>
<p>Ad ogni fase lunare corrispondono delle precise indicazioni dietetiche che renderanno possibile alimentarsi fino ad arrivare al culmine con un <strong>digiuno di 24 ore</strong>.</p>
<p>Il primo digiuno si andrà ad effettuare nel momento della Luna nuova, poi alla Luna del primo quarto, alla <strong>Luna piena</strong> e alla Luna dell’ultimo quarto.</p>
<p>Nei giorni di digiuno ovviamente non si tocca cibo solido ma nei giorni di preparazione al digiuno bisognerà mantenere un regime alimentare molto preciso e <strong>leggero</strong>.</p>
<p>L’obiettivo di questa dieta è quello di depurare l’organismo dalle tossine con un focus particolare sulla <strong>salute del fegato</strong> che grazie a questa dieta potrà rigenerarsi.</p>
<p>Gli alimenti concessi durante la fase di preparazione al digiuno e nella fase immediatamente successiva ad esso sono quelli più <strong>naturali e freschi</strong>.</p>
<p>Verdure di tutti i tipi sono ben accette, così come la frutta fresca. Indispensabili anche i <strong>legumi</strong> che assicureranno una fonte proteica piuttosto importante.</p>
<p>Un contributo importante verrà dato anche dai cereali e magari da un po’ di frutta secca. Saranno molto apprezzate delle <strong>tisane</strong> che andranno a sostituire l’acqua di tanto in tanto.</p>
<p>Può essere importante anche lo <strong>zenzero</strong> sia come alimento che come base per darei vita a dei decotti da utilizzare per depurare l’organismo dalle tossine.</p>
<p>Le verdure si possono mangiare anche allo stato solido in certi momenti ma è preferibile creare delle puree o dei <strong>centrifugati</strong> in modo da giungere ad una dieta completamente liquida.</p>
<p>A proposito di liquidi la vera regina assoluta ed indiscussa di questa dieta è l’<strong>acqua</strong>: alimento principale che in collaborazione con la Luna andrebbe a depurare il nostro organismo. Seguendo questo regime alimentare bisognerà berne davvero tanta al giorno.</p>
<p>La dieta della Luna permette di liberarsi dei rotolini di grasso e del gonfiore che spesso abbiamo accumulato durante la vita frenetica a cui ci sottoponiamo, andando anche ad eliminare la <strong>ritenzione idrica</strong>.</p>
<h3>Cibi da evitare nella dieta</h3>
<p>Questo <strong>regime alimentare</strong> richiede molta attenzione e forza di volontà perché si vanno a ripristinare dei ritmi biologici che ci connettono con la natura e non è una strada molto facile da percorrere, purtroppo.</p>
<p>I due centri focali di questa dieta sono infatti la <strong>moderazione a l’astensione</strong>. Ci si prepara moderando le quantità di cibo e la loro qualità per arrivare in un secondo tempo ad un’astensione dal cibo.</p>
<p>Dopo l’astensione, che solitamente si fa durare un giorno intero, si farà un leggero percorso inverso in cui si torna ad un regime moderato che ci andrà a preparare ancora una volta a <strong>24 ore di digiuno</strong>.</p>
<p>Questo ciclo può essere eseguito solo per una settimana, nella fase di Luna piena o nella fase di Luna nuova, o magari per più settimane seguendo <strong>ogni fase lunare del mese</strong> ma prima di intraprendere questo regime alimentare è sempre bene consultare il proprio medico di fiducia.</p>
<p>Per iniziare questo regime alimentare i primi prodotti da evitare saranno senza dubbio <strong>le carni e gli insaccati</strong>. Non ci si riferisce solo alle carni rosse, ma anche a quelle bianche.</p>
<p>Saranno da escludere fin da subito in questa dieta anche tutti quegli alimenti che creano dipendenza ed assuefazione: tè, <strong>caffè</strong>, cioccolato, zucchero, alcol…</p>
<p>Così come saranno da evitare prodotti di origine animale come <strong>uova e latticini</strong>: niente yogurt dunque, né formaggi o derivati. Si tratta sostanzialmente di una dieta liquida vegana.</p>
<p>La moderazione è più facile durante la fase di <strong>Luna calante</strong> in cui l’appetito diminuirà progressivamente fino alla Luna nuova. Invece bisognerà ricorrere alla forza di volontà durante la fase di Luna crescente in cui l’appetito tenderà ad aumentare fino alla <strong>Luna piena</strong>.</p>
<p>Al fine di evitare cedimenti e attacchi di fame è importante bere molta acqua in modo da fornire senso di sazietà. Gli esperti raccomandano di berla soprattutto nell’intervallo che va <strong>dalle 15 alle 17</strong>: un piccolo segreto per resistere in una fase molto critica.</p>
<h3>Menu di esempio della dieta</h3>
<p>Ora che abbiamo assorbito i principi di base di questa dieta, che ne abbiamo sviscerato <strong>i punti forti e i punti deboli</strong>, vediamo qui di seguito un menu vero e proprio con i tre pasti principali (colazione, pranzo e cena), intervallati da due spuntini (di mezza mattinata e merenda).</p>
<p>Si consideri che la dieta della Luna non è una vera e propria dieta dimagrante quindi la sua struttura tende a ripetersi ma avendo assorbito i <strong>principi di base</strong> su cui si fonda si può ricorrere alla propria fantasia per rendere questo regime alimentare più vario almeno nella forma.</p>
<p>E’ bene ribadire ancora una volta che questa dieta è fortemente mancante di <strong>carboidrati e proteine</strong>, non è dunque una dieta equilibrata e prima di intraprenderla è bene consultare un medico.</p>
<p>La dieta che andiamo a presentarvi si divide in <strong>tre fasi distinte</strong>: preparazione, digiuno e ripresa. I primi due giorni sono propedeutici al terzo giorno, che sarà quello in cui si andrà ad iniziare il digiuno.</p>
<p>Metà del quarto e tutto il quinto e sesto giorno, saranno <strong>giornate di ripresa</strong>, ovvero si tornerà a mangiare, inizialmente in forma liquida e via via sempre più verso i cibi solidi, senza affaticare troppo l’organismo.</p>
<p>Nel settimo ed ultimo giorno si tornerà ad integrare alimenti che si erano del tutto eliminati come <strong>latticini, carni, pesce</strong>… Questo nel caso in cui si voglia terminare la dieta dopo 7 giorni.</p>
<p>Nel caso in cui si voglia continuare la <strong>dieta della Luna</strong> seguendo il ciclo lunare mensile sarà sufficiente andare a sostituire il settimo giorno con il giorno uno e ripetere il ciclo.</p>
<p>Si raccomanda comunque di non portare avanti troppo questa dieta poiché essendo estremamente <strong>povera di carboidrati e di proteine</strong> potrebbe creare importanti disagi.</p>
<p>Oltre che bevendo molta acqua è raccomandabile idratarsi durante tutto il ciclo della dieta anche con <strong>decotti a base di zenzero e limone</strong> che aiutano la fase di depurazione.</p>
<h4>Giorno Uno</h4>
<p>Il primo giorno della dieta deve dare il nuovo standard all’organismo ma deve essere un avvicinamento al digiuno quindi può andare bene una <strong>colazione</strong> fatta con una tazza di tisana, una banana e delle noci.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile un succo di frutta (ovviamente senza zucchero). Mentre per <strong>pranzo</strong> si opterà per del pinzimonio di verdure: finocchi, sedano, ravanelli…</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà bere del succo di frutta accompagnandolo con un mango e qualche noce. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola una bella vellutata di fagioli.</p>
<h4>Giorno Due</h4>
<p>Nel secondo giorno per <strong>colazione</strong> andremo a farci un centrifugato di verdure, che diventerà un’ottima soluzione anche per lo spuntino di mezza mattinata. 2 centrifughe di verdura, una a colazione e una per <strong>spuntino</strong>.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> andremo a mettere in tavola una crema di verdura a nostra scelta, accompagnandola con un infuso fatto con acqua calda, limone e zenzero.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> potremmo mangiare una pera e bere del succo di frutta senza zucchero. A <strong>cena</strong> andremo ad accompagnare una purea di zucca con della frutta fresca.</p>
<h4>Giorno Tre</h4>
<p>Il terzo giorno si apre con una <strong>colazione</strong> a base di un centrifugato di frutta (pere e ananas) accompagnata da acqua calda con limone e zenzero. Per lo <strong>spuntino</strong> di mezza mattinata si torna al succo di frutta senza zucchero.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> andremo a mettere in tavola un bel centrifugato di verdura fresca: carciofi, finocchi, carote… l’unico limite è la fantasia. Da questo momento si attiverà la modalità digiuno.</p>
<p>Si salteranno dunque <strong>merenda e cena</strong> e si opterà soltanto per ingerire molta acqua, preferibilmente a temperatura ambiente. Sarebbe raccomandabile mantenersi a risposo.</p>
<h4>Giorno Quattro</h4>
<p>La dieta della Luna continua saltando la colazione e anche il pranzo del quarto giorno. Mentre a <strong>merenda</strong> si ricomincerà ad introdurre un frutto centrifugato e magari una tisana.</p>
<p><strong>Per cena</strong> si potrà tornare ad assaporare una vellutata di piselli e magari un manciata di frutta secca.</p>
<h4>Giorno Cinque</h4>
<p>Nel quinto giorno si continuerà la dieta iniziando la giornata con una <strong>colazione</strong> a base di succo di frutta e centrifugato di verdura. Quest’ultimo sarà utilizzato anche per lo <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> magari accompagnato da una manciata di noci.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> si metteranno in tavola delle verdure cotte al vapore, seguite da una frutta meglio se cotta. Come <strong>merenda</strong> una tisana e qualche noce e magari anche qualche mandorla.</p>
<p>Per <strong>cena</strong> invece una purea di fagioli accompagnata da un centrifugato di frutta o verdura e da una tisana.</p>
<h4>Giorno Sei</h4>
<p>Il sesto giorno parte con una tisana a <strong>colazione</strong> ed anche per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong>. A <strong>pranzo</strong> si tornerà a reintrodurre i cibi un po’ più solidi con un pinzimonio di verdure e un succo di frutta.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> un succo di frutta non zuccherato accompagnato da noci e mandorle. Per <strong>cena</strong> dei broccoli al vapore e una crema di verdure.</p>
<h4>Giorno Sette</h4>
<p>Il settimo ed ultimo giorno di questa dieta sarà il più facile di tutti. Si inizieranno infatti a reintrodurre quegli alimenti che si sono esclusi durante la dieta. La <strong>colazione</strong> potrebbe essere costituita da uno yogurt e con due fette biscottate integrali ad accompagnare una tisana.</p>
<p>Succo di frutta non zuccherato a <strong>metà mattinata</strong>. Per <strong>pranzo</strong> minestrone con verdure miste ed un petto di pollo cotto al vapore. A merenda invece si opterà per dell’ananas, frutta secca e un succo di frutta.</p>
<p>Per <strong>cena</strong> invece si andrà a mettere in tavola un pesce al forno accompagnato da verdure a scelta cotte al vapore.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info/dieta-della-luna/">La dieta della Luna: cos&#8217;è e schema alimentare settimanale</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info">Diete per Dimagrire</a>.</p>
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		<title>La dieta dell’insalata: Tutto quello che devi assolutamente sapere!</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 11:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
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		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;insalata è un alimento molto leggero e salutare, che se mangiato regolarmente può diventare un ottimo alleato per perdere peso! Scopri la dieta dell&#8217;insalata per dimagrire in poco tempo e senza sacrifici! Perdere peso non è mai un traguardo facile da raggiungere, proprio per i ritmi forsennati a cui sottoponiamo il nostro organismo: stress, poca&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-dieta-dellinsalata-tutto-quello-che-devi-assolutamente-sapere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;insalata è un alimento molto leggero e salutare, che se mangiato regolarmente può diventare un ottimo alleato per perdere peso! Scopri la dieta dell&#8217;insalata per <strong>dimagrire in poco tempo e senza sacrifici!</strong></em></p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/insalata-dieta-min.png"><img width="720" height="480" src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/insalata-dieta-min.png" alt="insalata dieta" class="wp-image-13683" /></a></figure>
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<p>Perdere peso non è mai un traguardo facile da raggiungere, proprio per i <strong>ritmi forsennati</strong> a cui sottoponiamo il nostro organismo: stress, poca attività fisica, abitudini alimentari completamente errate…</p>
<p>Quando si vuole a tutti i costi riprendere il <strong>controllo del peso </strong>e della nostra salute, è necessario attingere a delle diete d’impatto che ci aiutino a ripristinare i giusti equilibri interiori.</p>
<p>Andare a sostituire le cattive abitudini con una <strong>corretta alimentazione</strong>, corredata magari da attività fisica regolare è senza dubbio un’ottima soluzione.</p>
<p>Per dare un primo segnale al nostro organismo ed iniziare a cambiare la nostra vita e ridare tonicità alla nostra silhouette si dimostra molto efficace la <strong>dieta dell’insalata</strong>.</p>
<h2>Principi su cui si basa la dieta dell’insalata</h2>
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<p>La dieta dell’insalata è senza dubbio una soluzione ideale per chi vuole riprendere il <strong>controllo del proprio peso</strong> in maniera rapida, veloce e anche gustosa.</p>
<p>Questa dieta è infatti molto ricca di sali minerali, di vitamine e di fibre e consente di perdere anche <strong>due chilogrammi a settimana</strong>. Ma questo non è il solo beneficio della dieta dell’insalata.</p>
<p>Infatti chi intraprende questo regime alimentare riscontrerà immediatamente anche un aumento del <strong>tasso di benessere</strong> sia per l’organismo che per l’aspetto della pelle.</p>
<p>Come sappiamo le <strong>vitamine</strong> sono le prime amiche della salute della pelle e con la dieta dell’insalata i risultati tangibili dell’assunzione di tanta vitamina non tarderanno ad arrivare.</p>
<p>Ma anche l’<strong>intestino </strong>gioverà in men che non si dica di questa dieta così salutare che porterà molte fibre al nostro organismo. La dieta dell’insalata ha un nemico soltanto: il grasso accumulato.</p>
<p>Infatti questo regime alimentare è da considerarsi ipocalorico, ovvero va ad apportare un <strong>numero di calorie</strong> nell’organismo molto basso e perdere peso diventerà molto facile.</p>
<p>Non per questo si dovrà rinunciare al gusto. Particolarmente nelle <strong>stagioni più calde</strong> la dieta dell’insalata si dimostra un vero e proprio piacere per le papille gustative e per mantenersi freschi.</p>
<p>In quei mesi caldi infatti non dover cuocere nulla e dover soltanto <strong>preparare dell’insalata</strong> è davvero un bel plus, senza contare che è proprio in Estate che la nostra pelle ha più bisogno di essere nutrita.</p>
<p>Apportando dunque all’organismo molte <strong>fibre</strong>, <strong>sali minerali e vitamine</strong>, il corpo riesce a reintegrarsi alla perfezione di tutto ciò che perderà durante la giornata tramite la sudorazione.</p>
<p>Il tutto mantenendosi leggeri ma comunque sazi. Le insalate possono essere realizzate con <strong>molti ingredienti</strong>, che vanno saputi scegliere, che la potranno rendere sempre diversa e gustosa.</p>
<p>La dieta dell’insalata è da considerarsi una dieta monopiatto ma in realtà vista e considerata la <strong>grande versatilità</strong> di questo piatto si avrà l’impressione di cambiare totalmente pietanza ad ogni pasto.</p>
<h3>Alimenti consigliati nella dieta</h3>
<p>La dieta dell’insalata funziona ed è ottima per <strong>perdere peso in maniera rapida</strong> ma deve essere seguita con molta cura, proprio come avviene nelle altre diete.</p>
<p>Questo regime alimentare funziona perché l’insalata, anche se accompagnata da altri piatti, <strong>sazia molto</strong> e, al contempo, favorisce molto l’azione intestinale con il suo importante carico di fibre.</p>
<p>E’ una dieta versatile visto la pietanza che propone, come abbiamo accennato, ma ha le sue rigidità. La <strong>scelta degli ingredienti</strong> che andranno a comporre la nostra insalata è di fondamentale importanza.</p>
<p>Un alimento sbagliato, troppo calorico o assolutamente dannoso per la salute non cambierà le sue <strong>proprietà</strong> semplicemente venendo inserito in un’insalata.</p>
<p>Bisogna dunque scegliere soltanto <strong>ingredienti perfettamente sani e possibilmente freschi</strong> che andranno a comporre un piatto gustoso, sano e dietetico.</p>
<p>Quindi ciò che è molto apprezzato in questa dieta è senza dubbio la verdura fresca: <strong>lattuga</strong>, cavolini, carote, valeriana, pomodorini, germogli di soia, fagioli, peperoni, rucola, mais, sedano, cipolla, carciofi, asparagi, funghi…</p>
<p>Ma è apprezzata senza dubbio anche la frutta fresca e secca: ben vengano dunque mele, <strong>pere</strong>, ananas, mango, noci e tutto il resto dell’allegra compagnia.</p>
<p>Sono ammesse anche le uova, il tonno, la <strong>polpa di granchio</strong>, le cozze, i gamberi, petto di pollo… Per i condimenti si deve preferire sopra tutto l’olio extravergine di oliva, ed anche aceto e sale, ma a volte si può accompagnare anche con dello yogurt.</p>
<p>Oltre a <strong>selezionare con cura gli ingredienti dell’insalata</strong> bisognerà stare molto attenti ai piatti che andranno ad accompagnare l’insalata: inutile essere rigidi con il piatto principale se poi gli si affianca un dolce super calorico.</p>
<p>Stessa cosa sia detta per le bevande che andranno ad accompagnare ogni pasto: sono ammesse acqua, tè, tisane, <strong>caffè</strong>, granite, succhi di frutta senza zucchero e bevande lisce non zuccherate e non alcoliche.</p>
<p>Per questa ragione la dieta dell’insalata che vi andiamo a proporre è stata sviluppata fin nei minimi dettagli onde <strong>programmare ogni pasto, spuntini compresi</strong>.</p>
<h3>Cibi da evitare nella dieta</h3>
<p>Questo <strong>regime alimentare</strong> richiede molta attenzione seppure non necessiti di una particolare forza di volontà: trasgredire a volte è più facile in questo tipo di diete poco restrittive perché ci sentiamo più liberi e più indulgenti con noi stessi.</p>
<p>Per queste ragioni bisogna concentrarsi maggiormente al fine di dimagrire ripristinando al contempo dei <strong>ritmi biologici</strong> che ci connettono con la natura e con la salute del nostro organismo.</p>
<p>Tra i cibi da evitare in questa dieta ci sono senza dubbio tutte le <strong>carni rosse</strong>: meglio non utilizzarle e preferire loro della carne bianca come quella di tacchino, pollo, vitella…</p>
<p>Va da sé che durante la <strong>dieta dell’insalata</strong> sono da sopprimere totalmente i dolci, le torte, merendine e simili. Inutile mantenere un regime a basso contenuto calorico se poi si rovina tutto con delle merendine o dei dolcetti.</p>
<p>Molto meglio evitare anche i formaggi e i latticini, fatta eccezione per gli <strong>yogurt</strong>, in versione bianca, senza zuccheri aggiunti. E’ accettabile anche un bicchiere di latte parzialmente scremato al giorno.</p>
<p>Anche se sembra ridondante sottolinearlo ma siamo costretti a specificare che sono assolutamente da <strong>evitare anche tutti i cibi fritti</strong>. Se si mangiano dei carciofi fritti, ad esempio, non è possibile giustificarli come “verdura”, quindi rientrante nel regime alimentare sano e dietetico. Tutto ciò che è fritto non fa parte della dieta dell’insalata.</p>
<p>Evitare anche snack di vario genere: patatine, barrette, tortillas particolari, salse… Soprattutto è importante imparare che <strong>i pasti giornalieri sono 5 non 20</strong>. 3 pasti principali e 2 spuntini, null’altro. Nessun’altra pausa con spuntino o assaggino.</p>
<p>I due spuntini devono essere sempre fatti! Saltarli non è un modo per velocizzare il dimagrimento ma semmai il contrario: gli spuntini servono per <strong>mantenere il metabolismo sempre in funzione</strong> e non arrivare troppo affamati ai pasti.</p>
<p>Evitare totalmente le <strong>bevande gassate</strong>, specialmente quelle zuccherate, così come si devono assolutamente evitare anche tutte le bevande alcoliche che sono molto caloriche e che non aiutano molto l’organismo.</p>
<h3>Menu di esempio della dieta</h3>
<p>Ora che abbiamo assorbito i principi di base di questa dieta, che ne abbiamo sviscerato <strong>i punti forti e i punti deboli</strong>, vediamo qui di seguito un menu vero e proprio con i tre pasti principali (colazione, pranzo e cena), intervallati da due spuntini (di mezza mattinata e merenda).</p>
<p>Si consideri che la dieta dell’insalata non è una vera e propria dieta dimagrante quindi la sua struttura tende a ripetersi, soprattutto negli spuntini e a colazione, ma avendo assorbito i <strong>principi di base</strong> su cui si fonda si può ricorrere alla propria fantasia per rendere questo regime alimentare più vario almeno nella forma.</p>
<p>E’ bene ribadire ancora una volta che questa dieta è fortemente mancante di <strong>alcuni principi nutritivi</strong>, non è dunque una dieta da considerarsi equilibrata ed estendibile a dieta perenne ed anzi prima di intraprenderla è bene consultare un medico.</p>
<p>Si raccomanda comunque di non portare avanti troppo questa dieta poiché essendo estremamente <strong>povera di calorie</strong> potrebbe creare importanti disagi.</p>
<p>Oltre che bevendo molta acqua è raccomandabile idratarsi durante tutto il ciclo della dieta anche con <strong>decotti a base di zenzero e limone</strong> che aiutano la fase di depurazione.</p>
<h4>Giorno Uno</h4>
<p>Il primo giorno della dieta deve dare il nuovo standard all’organismo e deve essere sviluppata con leggerezza fin dalla <strong>colazione</strong>: tè caldo, senza zucchero, tre fette biscottate integrali ed un velo di marmellata senza zucchero.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile un succo di frutta (ovviamente senza zucchero), accompagnato da una manciata di noci.</p>
<p>Mentre per <strong>pranzo</strong> si opterà per 250 gr di insalata di lattuga con pomodorini, cavolini, carote e germogli di soia. Il tutto condito con un cucchiaino di olio extravergine di oliva, poco sale. A seguire circa 200 gr di frutta a piacere.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà bere del succo di frutta accompagnandolo con un mango e qualche noce. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola 250 gr di insalata mista a piacere, 100 gr di pesce al forno insaporito con erba cipollina, limone ed un cucchiaino di olio. A seguire una porzione di macedonia.</p>
<h4>Giorno Due</h4>
<p>Il secondo giorno della dieta si aprirà con la consueta leggerezza fin dalla <strong>colazione</strong>: latte parzialmente scremato, se gradito macchiato, senza zucchero, tre fette biscottate integrali ed un velo di marmellata senza zucchero.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> si accompagnerà un centrifugato di frutta (ovviamente senza zucchero), con una manciata di noci, mandorle e frutta secca.</p>
<p>Mentre per <strong>pranzo</strong> si opterà per 250 gr di insalata mista con carote, fagioli bianchi, pomodori, peperoni e ravanelli, conditi con un cucchiaino di olio extravergine di oliva ed un poco sale. Sarà possibile accompagnare il tutto con 40 gr di pane integrale. A conclusione del pasto una banana.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà bere del succo di frutta accompagnandolo con un’arancia e qualche noce. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola circa 200 gr di insalata di fagiolini bolliti, pomodorini, carote e verdure miste condite con un filo d’olio. 2 gallette di riso e 150 gr di frutta a piacere per concludere il pasto.</p>
<h4>Giorno Tre</h4>
<p>Il terzo giorno della dieta dell’insalata si aprirà con una <strong>colazione</strong> che prevede yogurt, succo di frutta senza zucchero e una banana. Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> si accompagnerà un centrifugato di frutta (ovviamente senza zucchero), con una manciata di noci, mandorle e frutta secca.</p>
<p>Mentre per <strong>pranzo</strong> si metterà in tavola circa 200 gr di insalata fatta con tarassaco, valeriana, 2 patate bollite e 2 cucchiai di mais. Un cucchiaio piccolo di olio extravergine d’oliva, poco sale ed un cucchiaino di aceto. A conclusione del pranzo una pera.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà bere un tè o una tisana accompagnandolo con una selezione di frutta secca. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola circa un etto di petto di pollo cotto ai ferri. Il contorno sarà costituito da un mix di rucola, pomodorini e carote, condite con olio extravergine d’oliva ed aromi. A fine pasto una mela.</p>
<h4>Giorno Quattro</h4>
<p>Il quarto giorno della dieta dell’insalata si aprirà con una <strong>colazione</strong> che prevede tè caldo, 3 fette biscottate integrali e un poco di marmellata senza zucchero. Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> si accompagnerà una pera, con un succo di frutta senza zucchero.</p>
<p>Mentre per <strong>pranzo</strong> si metterà in tavola una nuova insalata composta da circa 2 etti e mezzo di verdure miste a piacere, condita con moderazione, 40 grammi di pane integrale e a seguire 200 grammi di frutta a piacere.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà bere un succo di frutta senza zucchero accompagnandolo con uno yogurt bianco senza zuccheri aggiunti. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola un’insalata di polipo, circa due etti, condita con sedano e tarassaco. A seguire 150 grammi di frutta fresca.</p>
<h4>Giorno Cinque</h4>
<p>Il quinto giorno della dieta si aprirà con la consueta leggerezza fin dalla <strong>colazione</strong>: latte parzialmente scremato, se gradito macchiato, senza zucchero, tre fette biscottate integrali ed un velo di marmellata senza zucchero.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> si accompagnerà un centrifugato di frutta (ovviamente senza zucchero), con una manciata di noci, mandorle e frutta secca.</p>
<p>Mentre per <strong>pranzo</strong> si opterà per circa 50 grammi di riso freddo accompagnato da insalata di verdure miste. A fine pasto si degusterà un gustosissimo mango.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà bere del succo di frutta accompagnandolo con un’arancia e qualche noce. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola circa due etti di insalata con rucola, pomodori, carote, peperoni e ravanelli.</p>
<p>Un pesce cotto alla griglia, di circa 150 grammi. Il pasto sarà chiuso con due pesche o albicocche o pesche noci.</p>
<h4>Giorno Sei</h4>
<p>Il sesto giorno della dieta dell’insalata si aprirà con una <strong>colazione</strong> che prevede yogurt, succo di frutta senza zucchero e una banana. Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> si accompagnerà un centrifugato di frutta (ovviamente senza zucchero), con una manciata di noci, mandorle e frutta secca.</p>
<p>Mentre per <strong>pranzo</strong> si andrà a predisporre circa due etti e mezzo di insalata di verdure con pomodori, patate, germogli di soia, mais. Il tutto potrà essere accompagnato da 40 grammi di pane integrale. A fine pasto una pera.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà bere un tè o una tisana accompagnandolo con una selezione di frutta secca. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola ancora dell’insalata, circa 50 grammi, questa volta fatta con valeriana, sedano, asparagi, erba cipollina e due uova sode.</p>
<p>A seguire è possibile degustare quasi due etti di buonissima macedonia, senza aggiungere zucchero, e magari, se è gradito, un&#8217;altra frutta.</p>
<h4>Giorno Sette</h4>
<p>Il settimo ed ultimo giorno della dieta dell’insalata si aprirà con una <strong>colazione</strong> che prevede yogurt, succo di frutta senza zucchero e una banana.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> si andrà ad accompagnare un centrifugato di frutta (ovviamente senza zucchero), con una manciata di noci, mandorle e frutta secca.</p>
<p>Mentre per <strong>pranzo</strong> si porterà sulla tavola un’insalata mista a piacere, poco condita, con 40 grammi di pane integrale. Per chiudere il pasto una bella fetta di anguria (attorno ai 150 grammi). Per <strong>merenda</strong> si potrà bere un tè o una tisana accompagnandolo con una selezione di frutta secca. Per <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola 250 grammi di insalata di lattuga, rucola, pomodorini, carote con aggiunta di bresaola. Il tutto dovrà essere condito con un cucchiaino di olio extravergine di oliva e del succo di limone biologico. A fine pasto si potrà consumare una mela rossa.</p>
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		<title>Kefir: scopri le sue 3 incredibili proprietà dimagranti</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 11:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Kefir è un alimento davvero sorprendente, ancora poco conosciuto, che può avere importanti benefici per aiutarti a perdere peso velocemente e in salute. Scopri le 3 caratteristiche che devi conoscere! Kefir e yogurt: un&#8217;ottima accoppiata per perdere peso! Perdere peso non è mai una questione semplice o scontata: coinvolge molti aspetti del nostro organismo,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/kefir-scopri-le-sue-3-incredibili-proprieta-dimagranti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Kefir è un alimento davvero sorprendente, ancora poco conosciuto, che può avere importanti benefici per aiutarti a perdere peso velocemente e in salute. Scopri le 3 caratteristiche che devi conoscere!</em></p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/kefir-proprieta-dimagranti.jpg"><img width="720" height="480" src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/kefir-proprieta-dimagranti.jpg" alt="kefir perdere peso" class="wp-image-13649" /></a><br />
<figcaption>Kefir e yogurt: un&#8217;ottima accoppiata per perdere peso!</figcaption>
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</div>
<p>Perdere peso non è mai una questione semplice o scontata: coinvolge molti aspetti del nostro organismo, dei nostri ritmi di vita e di alcune nostre <strong>abitudini</strong> che si sono radicate negli anni.</p>
<p>Sono moltissimi i fattori che hanno ruolo fondamentale nel creare ostacoli alle persone che vogliono perdere peso: metabolismo lento, poca attività fisica, stress ed ansia, alimentazione scorretta, problemi legati al sonno, pigrizia…</p>
<p>Al fine di riuscire nell’impresa di invertire la tendenza ed iniziare a perdere è necessario essere sempre pronti a sfruttare tutti i trucchi che ci possono aiutare e tutte le qualità messe a disposizione da <strong>cibi con proprietà dimagranti dimostrate</strong>.</p>
<p>A tal fine si è dimostrato particolarmente efficace un probiotico, antichissimo ma poco conosciuto in Italia, che è senza dubbio un grande alleato dell’organismo umano: il <strong>Kefir</strong>.</p>
<h2>Che cosa è il Kefir</h2>
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<p>Il Kefir è un probiotico che molti definiscono “miracoloso”. Le sue proprietà benefiche per l’organismo umano sembrano non finire mai ed è un <strong>prodotto utilizzabile anche dagli intolleranti al lattosio</strong>.</p>
<p>Potrebbe a prima vista sembrare uno yogurt ma non lo è ed il suo nome è già espressione della sua missione: <strong>kefir</strong> in turco infatti significa “stare bene”.</p>
<p>Questo probiotico è originario delle montagne del <strong>Caucaso</strong>, in Asia Centrale, ed è prodotto dalla fermentazione del latte fresco di capra, vacca o pecora.</p>
<p>Non solo, il Kefir può anche essere prodotto perfino da <strong>latte di riso</strong> o soia con grani kefir e una coltura madre naturale composta dai grani che contengono diverse specie batteriche quali il lactobacillus, il lactococcus, il leuconostoc, il saccharomyces e Pacetobacter.</p>
<p>Il kefir è un composto a base di <strong>acido lattico</strong>, acido acetico C02, alcol etilico e composti aromatici che lo rendono inconfondibile da un punto di vista organolettico. Assolutamente unico.</p>
<p>Il Kefir contiene infatti proteine altamente digeribili, vitamine del gruppo B, ossia B9 acido folico, <strong>B12</strong> (cobalamina), B1(tiamina) e vitamina K, sali minerali e aminoacidi essenziali.</p>
<p>Tutte sostanze che vanno ad aiutare il corpo a ricreare un equilibrio ideale per la <strong>flora intestinale</strong> e per mantenere vive e attive le sue funzioni ed il benessere dell’intestino.</p>
<p>Se i fermenti lattici sono considerati un prodotto eccezionale per questo tipo di funzioni, il kefir aggiunge anche altre qualità: ad esempio è ricco anche di <strong>magnesio e di calcio</strong>.</p>
<p>Il kefir, essendo un prodotto del tutto naturale, non ha a suo carico <strong>nessuna controindicazione o effetto indesiderato</strong>. E’ buona norma comunque, in caso di patologie, chiedere al proprio medico qualche informazione in più.</p>
<p>E’ un ottimo prodotto anche per i <strong>bambini</strong>: dal sesto mese in avanti, dopo lo svezzamento, è un eccellente aiuto per far sviluppare la flora intestinale nel bambino.</p>
<h2>Principi di azione del Kefir</h2>
<p>Vediamo qui di seguito di capire meglio questo ingrediente un po’ esotico che ricorda uno <strong>yogurt</strong>, a volte anche dal punto di vista gustativo, ma che è si distingue in maniera netta da esso.</p>
<p>Il <strong>kefir da latte intero</strong> apporta all’organismo una quantità calorica media, fornita principalmente dai lipidi, ma anche dalle proteine e infine da pochi glucidi.</p>
<p>Gli acidi grassi in esso contenuti hanno prevalenza satura, i peptidi sono ad <strong>alto valore biologico</strong>, ovvero contengono tutti gli amminoacidi essenziali nelle quantità e proporzioni più adatte all’uomo, con alta percentuale di triptofano.</p>
<p>Le fibre non sono contenute dal Kefir che infatti mostra una ridottissima concentrazione di <strong>colesterolo</strong>. Il lattosio vi si trova solo a livello di tracce e anche le purine sono molto poche.</p>
<p>Il Kefir, come già accennato è particolarmente ricco anche di vitamine: riboflavina (vit B2), niacina (vit PP), piridossina (vit B6), <strong>cobalamina</strong> (vit B12), retinolo (vitamina A), carotenoidi (provitamine A – RAE), ed un buon livello di vitamina D. Per quel che riguarda i sali minerali invece, i più presenti nel Kefir sono senza dubbio calcio e fosforo</p>
<p>Una prima differenza basilare rispetto allo yogurt p che il kefir è il risultato di un’azione fermentativa di <strong>ceppi batterici e lieviti diversi</strong>, il che gli offre anche un sapore molto particolare.</p>
<p>Inoltre lo yogurt è molto più povero di <strong>alcol etilico e anidride carbonica</strong>, rispetto al “cugino turco”. L’alcol etilico nel Kefir è rappresentato da un valore che oscilla tra l&#8217;1 e il 2 %.</p>
<p>Tendenzialmente il Kefir si consuma fresco, crudo, e freddo. Spesso lo si associa a miele e frutta, proprio come lo yogurt. Il suo sapore unico e inimitabile è dovuto al fatto che contiene numerose molecole aromatiche ed è <strong>leggermente frizzante oltre che sottilmente alcolico</strong>.</p>
<p>Il Kefir fresco infatti può contenere dallo 0,05 al 0,5% di alcool fino a raggiungere il 2% in due giorni. In casi abbastanza particolari può <strong>arrivare anche al 7%</strong>.</p>
<h2>I 3 benefici del Kefir per il dimagrimento</h2>
<p>Il kefir è diventato molto noto anche in occidente grazie alla sua <strong>incidenza sulla perdita di peso</strong>. Inserire questo alimento in una dieta dimagrante può essere infatti risolutivo.</p>
<p>Questo probiotico non è da considerarsi come una soluzione al sovrappeso: il kefir può dare un <strong>notevole contributo</strong> a questo scopo se inserito all’interno di un programma che preveda attività fisica e una dieta equilibrata.</p>
<p>Molti studi confermano che inserendo il Kefir in una buona dieta, con un po’ di attività fisica adatta, si può <strong>ridurre il peso di 4 chilogrammi in una sola settimana</strong> grazie al suo contributo nel ridurre il grasso addominale.</p>
<p>Inoltre l’effetto positivo che il Kefir ha sulla <strong>flora batterica</strong> aiuta non soltanto a digerire gli alimenti ma anche a sintetizzare delle vitamine importanti come la K e quelle gruppo B.</p>
<p>Se i nutrienti non vengono assorbiti in maniera corretta si può presentare uno <strong>stato infiammatorio cronico</strong> che va ad aumentare notevolmente il rischio di obesità. Grazie a questo alimento questo rischio si va a ridurre sensibilmente.</p>
<p>Il kefiran contenuto nel Kefir, come vedremo, è anche un grande alleato del <strong>sistema cardiocircolatorio</strong> poiché va ad abbassare i livelli di pressione sanguigna influendo positivamente sulla presenza di colesterolo nel sangue.</p>
<p>Senza dubbio potremmo ascrivere al Kefir molte <strong>proprietà dimagranti</strong> specifiche seppure le sue qualità per la salute generale siano ben più ampie: è importante sottolineare infatti che quando il corpo è sano si dimagrisce meglio e più rapidamente.</p>
<p>Ma vediamo più nello specifico le <strong>3 proprietà dimagranti</strong> che vengono riconosciute al Kefir:</p>
<ul>
<li>Miglior salute intestinale</li>
<li>Mantenimento di un sistema immunitario efficace</li>
<li>Riduzione di colesterolo e glucosio</li>
</ul>
<p>Con questi tre risultati il Kefir offre un ampio contributo al dimagrimento, <strong>sano ed equilibrato</strong>. Un intestino che opera in maniera efficace è fondamentale per scendere di peso.</p>
<p>Così come avere un sistema immunitario efficiente e mantenere livelli di glucosio e colesterolo piuttosto bassi.</p>
<h2>Benefici più generici del Kefir</h2>
<p>Il kefir non è soltanto un alimento dalle indubbie qualità dimagranti ma le sue componenti si sono rilevate piene di proprietà antimicrobiche, <strong>antitumorali</strong> e anticarcinogene.</p>
<p>In Unione Sovietica veniva utilizzato nel trattamento di disturbi metabolici come l&#8217;<strong>ipercolesterolemia</strong>, allergie, aterosclerosi, cancro, tubercolosi.</p>
<p>Allo stato attuale il kefir è senza dubbio oggetto di grandi analisi e di studi scientifici che puntano a valutare l&#8217;effettivo e reale ruolo che può avere questo alimento in diverse <strong>patologie</strong>.</p>
<p>Il Kefir ovviamente si dimostra particolarmente utile nei casi in cui si abbia nei pazienti delle alterazioni della flora intestinale, ad esempio come nel caso della <strong>disbiosi</strong>.</p>
<p>In questi casi il Kefir è risolutivo poiché va a ridurre la flatulenza, promuove <strong>movimenti intestinali</strong> e favorisce il benessere dell&#8217;intero apparato digestivo.</p>
<p>Bisogna inoltre ascrivere ai meriti del Kefir la sua apertura agli intolleranti al lattosio. Questo <strong>probiotico</strong> che viene dall’oriente è infatti un prodotto che risulta tollerabile anche a chi soffre di questo tipo di problema.</p>
<p>Il Kefir è ricco di <strong>beta-galattosidasi</strong>, ovvero di lattasi, che altro non è se non l’enzima che va tagliare in due zuccheri il lattosio. Per questo motivo è possibile inserirlo in una dieta di un paziente intollerante al lattosio.</p>
<p>Ad ogni buon conto intolleranti, allergici e vegani possono comunque ricorrere anche al Kefir a base di <strong>latte di riso</strong>, come visto in precedenza, o addirittura rivolgere la loro attenzione al Kefir d’acqua.</p>
<p>Quest’ultimo, il <strong>kefir d’acqua</strong>, altro non è che il risultato di una fermentazione che avviene tramite lo zucchero e non attraverso il latte.</p>
<p>Il kefir tradizionale si è dimostrato assolutamente innocuo per la celiachia e per l&#8217;iperuricemia, mentre sarebbe da eliminare nella dieta contro la fenilchetonuria, l&#8217;intolleranza all&#8217;<strong>istamina</strong> e l&#8217;allergia alle proteine del latte.</p>
<p>Particolarmente apprezzato il Kefir anche per il suo alto contenuto di calcio e fosforo costituenti dell&#8217;<strong>idrossiapatite ossea</strong>, per cui questo alimento si dimostra un alleato eccezionale in particolare durante l&#8217;accrescimento e in terza età.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info/kefir-proprieta-dimagranti/">Kefir: scopri le sue 3 incredibili proprietà dimagranti</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info">Diete per Dimagrire</a>.</p>
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		<title>La Pitaya gialla: proprietà dimagranti</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 22:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scopri le incredibili proprietà dimagranti e benefiche della Pitaya Gialla, uno strano frutto esotico che puo&#8217; anche aiutarti a perdere peso! Perdere peso è sempre piuttosto difficile visto che va a toccare tasti dolenti: abitudini alimentari sbagliate, vizi, metabolismo lento, poca attività fisica, stress, ansie… Ovviamente tutti questi fattori hanno una loro incidenza nell’impedire, o&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-pitaya-gialla-proprieta-dimagranti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scopri le incredibili proprietà dimagranti e benefiche della <strong>Pitaya Gialla</strong>, uno strano frutto esotico che puo&#8217; anche aiutarti a perdere peso!</em></p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/pitaya-gialla.jpg"><img src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/pitaya-gialla.jpg" alt="frutto pitaya gialla" class="wp-image-13359" width="558" height="420" /></a></figure>
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<p>Perdere peso è sempre piuttosto difficile visto che va a toccare tasti dolenti: <strong>abitudini alimentari sbagliate</strong>, vizi, metabolismo lento, poca attività fisica, stress, ansie…</p>
<p>Ovviamente tutti questi fattori hanno una loro incidenza nell’impedire, o per lo meno rendere molto difficile, la <strong>perdita di peso</strong>.</p>
<p>Proprio per queste ragioni è necessario essere sempre pronti a sfruttare tutti i trucchi che ci possono aiutare e tutte le qualità messe a disposizione da <strong>cibi con proprietà dimagranti dimostrate</strong>.</p>
<p>A tal fine si è dimostrata particolarmente efficace un frutto esotico ancora poco conosciuto nel nostro Paese: la <strong>Pitaya gialla</strong>, che si è dimostrata a più riprese come un grande alleato dell’organismo umano.</p>
<h2>Che cosa è la Pitaya gialla</h2>
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<p>La pitaya gialla è un frutto esotico ancora poco diffuso in Europa, ma estremamente utile al nostro organismo e con <strong>proprietà dimagranti</strong> davvero interessanti.</p>
<p>Oltre a delle qualità salutari davvero eccezionali questo frutto, che viene coltivato principalmente in <strong>Sud America</strong> e particolarmente nelle Ande, è anche buonissimo!</p>
<p>Il sapore della pitaya gialla è molto caratteristico e particolare: è dolce e al contempo aromatico ed è considerato da molti sudamericani, e non solo, come il <strong>frutto del benessere</strong>.</p>
<p>Questa specialità è anche conosciuta con un altro nome, “<strong>frutto del drago</strong>”, che aggiunge a tutto il contesto qualche contorno fiabesco che è sempre apprezzabile.</p>
<p>Le sue brattee rosse (nella versione rossa) possono ricordare infatti, con un po’ di fantasia, le scaglie di un drago. All’interno invece si trova una polpa che si dimostra succosa e che ricorda un po’ il <strong>sapore del melone</strong>.</p>
<p>Nella polpa si trovano dei semini neri, assolutamente commestibili, che hanno un leggero <strong>sentore di nocciola</strong>. Insomma questo frutto è senza dubbio molto piacevole da mangiare.</p>
<p>Purtroppo però è molto raro poter assaggiare della <strong>pitaya gialla</strong> fresca per un cittadino europeo. Questo frutto è infatti molto sensibile agli sbalzi di pressione e quindi difficilmente trasportabile.</p>
<p>Per fortuna nei mercati europei arriva una pitaya gialla in versione <strong>deidratata</strong> che, nonostante tutto, riesce a mantenere tutte le sue numerose proprietà salutari e benefiche.</p>
<p>La Pitaya viene coltivata in moltissimi paesi del mondo, sia nella versione gialla che in quella rossa. I principali coltivatori di pitaya si trovano in Messico, nelle Hawaii, in <strong>Australia</strong>, a Cipro, in Israele ed in molti paesi del sud-est asiatico come Indonesia, Cina, Thailandia, Vietnam, Cambogia, Malesia, Sri Lanka, Bangladesh e Taiwan.</p>
<p>E’ in questi Paesi che le pitaya vengono disidratate ed essiccate in modo da poterle trasportare al fine di fare in modo che giungano nei <strong>mercati europei</strong> ancora al massimo della loro efficacia e bontà.</p>
<h2>Principi di azione della Pitaya gialla</h2>
<p>La pitaya gialla è molto apprezzata nelle <strong>diete dimagranti</strong> per diverse caratteristiche che vanno a contraddistinguere il così amato frutto del drago.</p>
<p>Ogni 100 grammi di polpa racchiusa in questo frutto contengono soltanto <strong>60 kcal</strong> ma le proprietà della pitaya non si arrestano certo al mondo delle calorie.</p>
<p>Essendo povero di grassi e di colesterolo si inserisce perfettamente in una<strong> dieta ipocalorica</strong> o anche in altre forme di dieta: la pitaya gialla si rende utile in qualunque tipo di regime alimentare.</p>
<p>Una delle caratteristiche principali della pitaya gialla è quella di riuscire a dare <strong>energia</strong> a chi la mangia senza però andare ad appesantire l’organismo o a creare difficoltà ai processi di digestione.</p>
<p>La pitaya è una grande amica dell’intestino ed ha comunque un <strong>potere saziante</strong> davvero notevole. Spesso infatti i dietologi più accorti la inseriscono nei menu quotidiani come spuntino, al fine di non arrivare ai pasti principali con la fame.</p>
<p>Bisogna però sottolineare un aspetto che ogni esperto di diete dimagranti deve tenere sempre ben presente: il <strong>frutto fresco </strong>rispetto al frutto deidrato ed essiccato ha proprietà nutrizionali differenti.</p>
<p>Sia chiaro: i <strong>benefici per l’organismo</strong> e per la salute generale rimangono assolutamente invariati ma l’impatto calorico cambia in maniera netta.</p>
<p>Si pensi che una pitaya essiccata può contenere circa <strong>270 kcal</strong> ogni 100 grammi di polpa. Tutt’altra cosa rispetto al frutto fresco che, come detto, si fermava alle 60 kcal.</p>
<p>La pitaya gialla svolge inoltre una funzione <strong>stimolante sul metabolismo e sull&#8217;appetito</strong>, grazie al suo contenuto di proteine e, come accennato, favorisce la digestione e contribuisce a ridurre il grasso.</p>
<p>Grazie al suo <strong>contenuto naturale di zuccheri</strong> è oltremodo di aiuto all’organismo per ricevere energia senza andare ad alzare troppo i livelli di glucosio nel sangue.</p>
<p>I <strong>semini contenuti dal frutto</strong>, molto delicati e dal sapore affascinante, hanno un effetto lassativo naturale: ottimi quindi per l’intestino anche di chi soffre di stitichezza od ha semplicemente l’intestino pigro.</p>
<h2>Benefici più generici della Pitaya gialla</h2>
<p>Il frutto del drago oltre che essere dotato di effetti dimagranti molto interessanti è anche un’ottima fonte di <strong>vitamina C, B1, B2, B3 e vitamina E</strong>.</p>
<p>Come abbiamo già accennato, seppure sia un frutto ha comunque discrete quantità di proteine al suo interno e contiene antiossidanti, minerali (tra cui ferro, <strong>fosforo</strong>, calcio e potassio) e fibre.</p>
<p>Le vitamine e i carboidrati presenti nella pitaya lo rendono un <strong>frutto energetico</strong>, davvero un toccasana quindi nei periodi dove ci si sente scarichi, giù di corda, pieni di stress e nervosismo.</p>
<p>La pitaya gialla si dimostra perfetta anche per gli sportivi o gli aspiranti tali: energia e <strong>fibre</strong> sono davvero ottimi alleati per chi pratica attività fisica.</p>
<p>Molto ricca di vitamine la pitaya va ad irrobustire anche il sistema immunitario, in particolare la <strong>vitamina C</strong> che ha anche un effetto importante nella produzione di collagene in ottica anti-age.</p>
<p>Le <strong>fitoalbumine</strong> contenute dalla pitaya gialla permettono al fegato di attivare una fase di disintossicazione che lo porterà a liberarsi dai metalli pesanti.</p>
<p>Viene riconosciuto al frutto del drago anche proprietà benefiche per l’apparato cardiovascolare con un effetto di regolazione della <strong>pressione sanguigna</strong>.</p>
<p>E’ da rilevare anche un importante azione di contrasto della <strong>ritenzione idrica</strong> e della cellulite che, sovrapposta all’effetto già menzionato anti-age per quanto riguarda la pelle, trasforma questo frutto in un grande alleato della bellezza.</p>
<p>In ultima analisi bisogna sottolineare che un consumo regolare di pitaya gialla ha effetti di irrobustimenti della<strong> salute degli occhi</strong>, delle ossa, dei denti, dei tessuti e della memoria.</p>
<p>Nella medicina tradizionale delle popolazioni che vivono sulle Ande la pitaya viene utilizzata per guarire tagli e ferite grazie alle sue proprietà benefiche per la pelle.</p>
<p>Ecco perché quando si tratta di catalogare la pitaya gialla si deve puntare diritto agli “<strong>alicamenti</strong>”, ovvero a quella categoria di alimenti che hanno un grande potere di prevenzione per la nostra salute.</p>
<h2>Come si mangia?</h2>
<p>Quando ci si trova di fronte ad un frutto esotico, noi europei siamo sempre piuttosto in imbarazzo: <strong>come si mangerà?</strong> Il frutto di per sé ci sembra bellissimo ma non si ha nessuna idea delle procedure necessarie per saggiarne il gusto.</p>
<p>Il <strong>frutto del drago</strong> non fa eccezione a questa regola: la sua bellezza e il suo aspetto così particolare ci mettono in qualche modo in soggezione.</p>
<p>In realtà riuscire ad arrivare alla sua polpa buonissima, che alcuni paragonano al <strong>sapore del kiwi mischiato a quello della pera</strong>, non è così difficile come si potrebbe pensare.</p>
<p>E’ sufficiente aprire la <strong>pitaya gialla</strong> a metà con un coltello e andare a prelevare il suo morbido contenuto con un cucchiaino. Alcuni amano aggiungerci uno spruzzo di limone o dello zucchero. Ovviamente per chi è in dieta dimagrante quest’ultima idea è da escludersi.</p>
<p>Sono molte invece le persone che preferiscono<strong> tagliare il frutto a cubetti</strong>, dopo averlo sbucciato, e mangiarlo a piccole dosi, quasi come uno snack.</p>
<p>In questa modalità a cubetti la pitaya gialla viene utilizzata anche per fare <strong>cocktail o frullati</strong>, soprattutto nei Paesi in cui questo frutto viene coltivato.</p>
<p>Molto famosa in questi luoghi è l’<strong>agua de pitaya</strong>, una eccellente bevanda rinfrescante che viene realizzata estraendo tutto il contenuto del frutto aggiungendoci poi limone e zucchero e servendo il tutto in un bicchiere.</p>
<p>Ovviamente si fa riferimento al consumo preferibile del <strong>frutto fresco</strong> ma le stesse regole possono essere adottate anche per la pitaya gialla deidratata ed essiccata.</p>
<p>In ultimo ci sentiamo di raccomandarvi e segnalarvi che sarebbe importante verificare che il frutto che andrete ad acquistare provenga da <strong>coltivazioni biologiche</strong>.</p>
<p>Inoltre è da evidenziare che un sintomo di buona qualità della pitaya gialla è che la disidratazione venga effettuata a basse temperature (55 gradi), al fine di <strong>preservare tutte le qualità benefiche del frutto</strong>.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info/la-pitaya-gialla-proprieta-dimagranti/">La Pitaya gialla: proprietà dimagranti</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info">Diete per Dimagrire</a>.</p>
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		<title>5 facili esercizi da fare a casa per togliere la pancia nell’uomo</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 22:01:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vuoi avere una bella pancia piatta, ma gli sforzi e la dieta che fai non basta? Ecco 5 semplici esercizi, da fare anche in casa, che ti aiuteranno ad avere un bell&#8217;addome piatto in poco tempo e senza grandi sforzi! Per ottenere un addome piatto bisogna lavorare con costanza, ed è necessario abbinare all’esercizio ben&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/5-facili-esercizi-da-fare-a-casa-per-togliere-la-pancia-nelluomo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vuoi avere una bella <strong>pancia piatta</strong>, ma gli sforzi e la dieta che fai non basta? Ecco 5 semplici esercizi, da fare anche in casa, che ti aiuteranno ad avere un bell&#8217;addome piatto in poco tempo e senza grandi sforzi!</em></p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/01/dimagrire-pancia-uomo.jpg"><img width="640" height="360" src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/01/dimagrire-pancia-uomo.jpg" alt="pancia piatta uomo" class="wp-image-2938" /></a></figure>
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<p>Per ottenere un <strong>addome piatto </strong>bisogna lavorare con costanza, ed è necessario abbinare all’esercizio ben fatto, un’<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info/pancia-piatta-uomo-dimagrire-pancia-e-fianchi-in-6-semplici-mosse/">alimentazione specifica per la pancia piatta</a>. Inutile nascondere questa verità.</p>
<p>Non esistono ricette miracolose ma serve lavoro e abnegazione. Ma passare ore a correre su un tapis roulant non è tutto: certo fare anche cardio aiuta senza dubbio, ma per ottenere un pancia piatta bisogna andare a <strong>lavorare con esercizi specifici</strong>.</p>
<p>Lavorare concentrando gli sforzi nella zona addominale, è senza dubbio la soluzione migliore per <strong>ottenere la pancia piatta</strong> in breve tempo.</p>
<p>Vi presentiamo qui di seguito <strong>5 semplici esercizi</strong> per uomini da eseguire anche comodamente a casa che vi daranno un grosso contributo nel far sparire la pancia.</p>
<h3>Crunch</h3>
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<p>L’esercizio degli esercizi per la pancia: il più noto e uno tra i più efficaci soprattutto per la <strong>parte alta della fascia addominale</strong>. Per farlo correttamente basta sdraiarsi su un tappetino tenendo le gambe piegate e appoggiando le mani dietro la nuca.</p>
<p>A questo punto bisognerà sollevare il busto andando a contrarre gli addominali. Evitate di sforzare il collo: non è la testa che deve salire ma l’addominale che si deve contrarre. E’ un<strong> movimento compatto</strong>: il dorso si deve alzare soltanto di qualche centimetro.</p>
<h3>Crunch bicicletta</h3>
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<p>Un altro esercizio immancabile per chi vuole <strong>ridurre la pancia</strong>: posizione supina, mani dietro la testa e gomiti che puntano all’esterno.</p>
<p>Da questa posizione si andrà a simulare una sorta di <strong>pedalata immaginaria</strong>, come se si cavalcasse una bicicletta. Allo stesso tempo si va a sollevare il busto contraendo gli addominali.</p>
<p>Quando si solleva il ginocchio destro si andrà a <strong>piegare il busto verso destra</strong> spingendo il gomito sinistro verso il ginocchio sollevato, quando sarà il ginocchio sinistro a sollevarsi sarà il gomito destro ad essere portato verso il ginocchio.</p>
<h3>Plank</h3>
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<p>Questo è un esercizio che sfrutta tutta la potenza dell’isometria: ovvero coinvolgendo tutti i muscoli dell’addome in uno sforzo per mantenere una <strong>posizione statica</strong>.</p>
<p>Per eseguirlo è sufficiente mettersi in ginocchio, si andranno dunque a <strong>poggiare i gomiti a terra</strong>, cercando di fare in modo che l’angolo che si crea tra spalle e avambraccio sia retto.</p>
<p>A questo punto si andrà a portare indietro le gambe tese e appoggiando gli alluci sul pavimento si va a sollevare il bacino. La <strong>schiena è diritta</strong> ed i glutei contratti.</p>
<h3>Heel touches</h3>
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<p>Questo esercizio è perfetto per allenare sia i <strong>muscoli obliqui</strong> che il retto addominale ed è molto efficace. Dalla posizione supina è necessario raccogliere le ginocchia mantenendo i piedi poggiati sul pavimento distanziati tra di loro circa la stessa distanza delle spalle.</p>
<p>Le braccia saranno distese lungo il corpo con i palmi rivolti verso il pavimento. A questo punto è necessario staccare leggermente la schiena da terra e iniziare una <strong>rotazione laterale al fine di toccare i talloni con le mani</strong>. Rotazione a sinistra con tocco del tallone sinistro e viceversa, alternativamente.</p>
<h3>Mountain climber plank</h3>
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<p>Questo esercizio è davvero efficace e permette di unire due differenti operazioni: la <strong>resistenza isometrica</strong> a quella del movimento. La posizione di partenza è quella del plank: gambe stese, gomiti poggiati e contrazione di addome e glutei.</p>
<p>Una volta raggiunta la <strong>stabilità</strong> si dovrà però portare uno dei piedi verso il petto, poi farlo scendere a riprendere posizione e lasciare che sia l’altro ginocchio a salire.</p>
<p>Aumentando il ritmo di questo esercizio si avrà una sorta di <strong>corsa sul posto a ginocchia alte</strong>, mantenendo comunque la posizione isometrica del plank.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info/5-esercizi-pancia-piatta/">5 facili esercizi da fare a casa per togliere la pancia nell&#8217;uomo</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info">Diete per Dimagrire</a>.</p>
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		<title>La dieta del metabolismo lento: Tutto quello che devi sapere.</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 09:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco una utile dieta con schema di menu settimanale, per aiutare a perdere peso anche chi ha un metabolismo lento. Seguire scrupolosamente una dieta, anche particolarmente restrittiva, non vuol dire per forza ottenere risultati. Spesso infatti non si vede comunque scendere l’ago della bilancia. A questo punto moltissime persone commettono un errore di basilare importanza:&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-dieta-del-metabolismo-lento-tutto-quello-che-devi-sapere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ecco una utile dieta con schema di menu settimanale, per aiutare a perdere peso anche chi ha un metabolismo lento.</em></p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/perdere-peso-metabolismo-lento-.jpg"><img width="640" height="345" src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/perdere-peso-metabolismo-lento-.jpg" alt="dieta metabolismo lento" class="wp-image-12276" /></a></figure>
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<p>Seguire scrupolosamente una dieta, anche particolarmente restrittiva, non vuol dire per forza ottenere risultati. Spesso infatti non si vede comunque scendere l’<strong>ago della bilancia</strong>.</p>
<p>A questo punto moltissime persone commettono un <strong>errore di basilare importanza</strong>: cercano di mangiare meno seguendo una dieta ipocalorica.</p>
<p>Una dieta di questo tipo mette a dura prova l’organismo e non va a risolvere il problema: possiamo dire che <strong>cura i sintomi </strong>ma non la causa del problema.</p>
<p>Non a caso dopo queste diete ipocaloriche, se si è riusciti a perdere peso, li si riacquista in <strong>brevissimo tempo</strong>. Spesso con tanto di interessi.</p>
<p>Questo perché per dimagrire veramente bisogna andare ad intervenire sul fattore metabolico, scegliendo <strong>alimenti giusti</strong> e abitudini ideali per velocizzare il nostro metabolismo.</p>
<p>Vediamo qui di seguito una dieta particolarmente interessante: <strong>la dieta del metabolismo lento</strong>!</p>
<h2>Principi su cui si basa la dieta per il metabolismo lento</h2>
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<p>E’ senza dubbio doveroso iniziare a esporre i principi da questa dieta rispondendo ad una domanda fondamentale a cui molto non saprebbero rispondere: <strong>che cosa è il metabolismo?</strong></p>
<p>Quando parliamo di metabolismo ci si riferisce all’insieme di reazioni chimiche che consentono al nostro organismo di <strong>trasformare il cibo in quella energia</strong> che sarà necessaria a far funzionare correttamente le cellule del corpo.</p>
<p>Ma per capire a fondo i complessi meccanismi del metabolismo è necessario fare un distinguo tra metabolismo basale, <strong>dispendio energetico</strong> e fabbisogno energetico.</p>
<h3>Il metabolismo basale</h3>
<p>Già dal termine “basale” si intuisce che è qualcosa di fondamentale, di indispensabile. Infatti il metabolismo basale rappresenta il <strong>quantitativo minimo di energia indispensabile alle funzioni fisiologiche e vitali</strong>: cicli biochimici, respirazione, circolazione sanguigna, attività nervosa, mantenimento della temperatura corporea… e di molto altro ancora.</p>
<p>E’ un meccanismo davvero centrale nella vita biologica ma nell’essere umano tende a rallentare con il trascorrere degli anni: più si invecchia e più il <strong>metabolismo rallenta</strong>. Particolarmente nei maschi.</p>
<p>Questo significa che con l’andare del tempo l’organismo umano avrà una <strong>richiesta sempre più bassa di energia</strong> per adempiere alle proprie funzioni.</p>
<p>Il metabolismo basale costituisce circa il <strong>65/75% del dispendio energetico totale</strong>. E’ dunque da considerarsi il vero e proprio protagonista del metabolismo in senso lato.</p>
<h3>Il dispendio energetico</h3>
<p>Il dispendio energetico è espresso come <strong>multiplo del metabolismo basale</strong>: ovvero, rappresenta un fattore per il quale si dovrà andare a moltiplicare il metabolismo basale.</p>
<p>E’ un valore che viene determinato dal metabolismo basale stesso, dall’attività fisica e dalla <strong>termogenesi</strong>, ovvero la produzione di calore nell’organismo, generata dagli alimenti introdotti.</p>
<h3>Il fabbisogno energetico</h3>
<p>Questo elemento indica l’<strong>apporto di energia che viene ricavata dagli alimenti </strong>che si rivelerà in grado di compensare il dispendio energetico di individui mediamente attivi fisicamente e in buono stato di salute a lungo termine.</p>
<h2>Alimenti consigliati nella dieta</h2>
<p>In considerazione degli elementi esposti nel capitolo dei principi su cui si basa la <strong>dieta del metabolismo lento</strong>, è infin evidente che si possa andare ad incidere su questi processi ma con molta attenzione.</p>
<p>Infatti al determinarsi di un <strong>bilancio energetico positivo</strong>, ovvero con più energia prodotta rispetto ai consumi e alle necessità, l’energia in eccesso verrà trasformata e accumulata in tessuto adiposo o grasso.</p>
<p>Ne consegue che quando si dovesse andare ad introdurre una quantità di calorie, attraverso l’alimentazione, minore rispetto a quelle consumate si avrà una <strong>riduzione dei tessuti adiposi</strong> e del grasso in generale.</p>
<p>Gli alimenti consigliati per una dieta che vuole andare ad incidere sul metabolismo andando quindi a velocizzarlo sono molti e, a differenza di altre tipi di dieta, <strong>non bisogna pesare nulla</strong>.</p>
<p>La moderazione è ovviamente raccomandabile, nel senso che è bene non esagerare nei quantitativi e bisogna affidarsi al buon senso che è sempre un ottimo <strong>metro di valutazione</strong>.</p>
<p>Sono ottimi cibi per fare una dieta del metabolismo lento, ad esempio, i cereali meglio se normali e non integrali: pasta, riso, avena, polenta, <strong>pane</strong>, mais, orzo, kamut, quinoa, farro, sesamo, tapioca… sono tutte ottime scelte.</p>
<p>La carne è da preferire bianca, ovvero agnello, faraona, vitello, capretto, coniglio, <strong>agnello</strong>, pollo, tacchino, galletto. Ma vanno bene anche prosciutto crudo e uova per fare il carico di proteine.</p>
<p>Il pesce dovrebbe sempre essere piuttosto magro: coda di rospo, cernia, platessa, pesce spada, <strong>rombo</strong>, sarago, orata, cefalo, dentice, merluzzo, spigola, sogliola, salmone e tonno al naturale.</p>
<p>Formaggi e latticini sono ottimi per riattivare il metabolismo: sì dunque a crescenza, <strong>robiola</strong>, mozzarella, ricotta di mucca, stracchino… a patto che si vadano a consumare prodotti freschi.</p>
<p>Ottimi anche i legumi, ma anche qui sarebbe da preferire il fresco al surgelato: fagioli, fave, <strong>fagiolini</strong>, piselli e soia. Evitare i legumi che si presentano in forma secca.</p>
<p>La freschezza si raccomanda, a maggior ragione, anche per verdura e frutta: broccoletti, cardi, cetrioli, <strong>cicoria</strong>, bieta, peperoni, melanzane, pomodori, zucchine, porri, zucca gialla, insalate a foglie, finocchi, carciofi, carote, cipolle.</p>
<h2>Cibi da evitare nella dieta</h2>
<p>Molti potrebbero pensare che i cibi consentiti in questo tipo di dieta sono davvero molti e che si attraversa con tutta gioia quasi <strong>tutte le tipologie di alimenti</strong>. Ed in effetti è così.</p>
<p>Bisogna però considerare che esistono alimenti assolutamente non adatti alla <strong>dieta per velocizzare il metabolismo</strong>. In linea generale sono tutti quei cibi che contengono alte quantità di purine.</p>
<p>Le <strong>purine</strong> sono un particolare tipo di sostanze proteiche che hanno un efficacia ottima ma non aiutano per nulla il metabolismo a velocizzarsi, anzi.</p>
<p>Dal punto di vista biochimico infatti, queste <strong>sostanze proteiche</strong> hanno una resa energetica molto alta ma sono di difficile metabolizzazione per chi ha problemi di metabolismo.</p>
<p>In sostanza introducendo cibi ricchi di queste sostanze si vanno ad aggiungere problemi a questa delicata fase e ci si espone anche a rischi di <strong>ritenzione idrica</strong> e cali di energia.</p>
<p>Ad esempio, per chi ha problemi di metabolismo lento, sarebbe bene evitare le alice o <strong>acciughe</strong> e le sardine. Ma anche le aringhe, gli sgombri e le cozze non sono un’ottima idea in questo ambito.</p>
<p>Così come, per quanto riguarda l’ambito delle carni, hanno un <strong>alto contenuto di purine</strong> le animelle, il fegato, il cervello, la selvaggina, il rognone e l’estratto di carne.</p>
<p>Da porre attenzione ai quantitativi di consumo anche per cibi non estremamente ricchi di purine ma che comunque ne contengono buone quantità come le <strong>ostriche</strong>, i gamberi, i granchi e molti crostacei.</p>
<p>Chi vuole velocizzare il metabolismo è meglio che non abbondi quindi con questi cibi e anche con salumi ed insaccati, <strong>funghi</strong>, arachidi, prodotti integrali, lenticchie, asparagi.</p>
<p>Per quanto riguarda i condimenti si possono utilizzare, con attenzione, l’<strong>olio extravergine di oliva</strong>, il sale, i dadi vegetali, limone, spezie, salsa di soia, aceto di mele, aromi.</p>
<p>Meglio <strong>evitare altri condimenti </strong>come aceto di vino, salse, oli di semi, burri, olio di colza… Mentre per dolcificare è meglio evitare lo zucchero e affidarsi a fruttosio e sciroppo di agave.</p>
<h2>Menu di esempio della dieta</h2>
<p>Adesso che abbiamo assorbito i <strong>principi di base di questa dieta</strong>, andando a comprendere a fondo meccanismi dell’organismo e contenuto di certi alimenti, vediamo qui di seguito un menu vero e proprio per velocizzare il metabolismo lento con i tre pasti principali (colazione, pranzo e cena), intervallati da due spuntini (di mezza mattinata e merenda).</p>
<p>Questo tipo di dieta è molto varia e, come detto, <strong>non ha bisogno di pesare gli alimenti</strong> ma è da considerare sempre che non si potrà andare a nutrirsi con quantità esagerate di cibo.</p>
<p>Inoltre per vedere gli effetti di questa dieta sarebbe opportuno affiancare al <strong>regime alimentare</strong> una buona dose di attività fisica che andrà a stimolare l’organismo.</p>
<p>La <strong>dieta per velocizzare il metabolismo lento</strong> è fortunatamente molto efficace ed offre un menu molto ricco e variegato per cui si dimostra più piacevole da seguire rispetto ad altre molto più severe e restrittive.</p>
<h3>Lunedì</h3>
<p>Il primo giorno si andrà ad iniziare la nostra dieta con una <strong>colazione</strong> costituita frutta fresca accompagnata da caffè, tè o tisana. Di queste ultime sono preferibili a scelta quelle al tarassaco, alla malva, al finocchio, all’ortica, alla verbena.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile una spremuta d’agrumi, senza zucchero ed una tisana a scelta. Mentre per <strong>pranzo </strong>petto di pollo con contorno di insalata a foglia o da verdure come broccoletti o finocchi.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà attingere come nella tarda mattinata ad una spremuta d’agrumi senza zucchero ed una tisana a piacere.</p>
<p>Per<strong> cena</strong> si andrà con della pasta o del riso, conditi in maniera piuttosto semplice evitando quantità esagerate. Come contorno delle verdure cotte.</p>
<h3>Martedì</h3>
<p>Il secondo giorno si parte con una <strong>colazione</strong> costituita da frutta cotta o sciroppata al naturale, senza zuccheri aggiunti, accompagnata da una tisana a scelta o caffè o tè caldo.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> risulta consigliabile una spremuta d’agrumi, senza zucchero ed una tisana a scelta. Mentre per <strong>pranzo </strong>un merluzzo o nasello con contorno di carote, cicoria o bietola.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà degustare una buonissima spremuta d’agrumi senza zucchero accompagnata da una tisana a piacere. Per<strong> cena</strong> si andrà con della minestra di verdure accompagnata da verdure cotte.</p>
<h3>Mercoledì</h3>
<p>Il terzo giorno la giornata comincerà con una <strong>colazione</strong> costituita da frutta fresca o sciroppata al naturale, senza zuccheri aggiunti, accompagnata da una tisana a scelta o caffè o tè caldo.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> risulta consigliabile una spremuta d’agrumi, senza zucchero ed una tisana a scelta. Mentre per <strong>pranzo </strong>della bresaola o della fesa di tacchino con contorno di insalata verde, o verdura a scelta tra carote, finocchi o bietola.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà degustare una buonissima spremuta d’agrumi senza zucchero accompagnata da una tisana a piacere. Per<strong> cena</strong> si andrà a mettere in tavola dei funghi o delle patate accompagnate da verdura cotta.</p>
<h3>Giovedì</h3>
<p>Il quarto giorno si andrà ad iniziare la giornata con una <strong>colazione</strong> costituita dalla solita frutta che potrà essere scelta tra sciroppata, ma senza zuccheri aggiunti, cotta o fresca. Il tutto accompagnato da tè caldo o tisana o caffè.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> si continuerà a nutrire il nostro organismo con una spremuta d’agrumi, senza zucchero ed una tisana a scelta. Mentre per <strong>pranzo </strong>sarà messo in tavola del tacchino o del vitello con contorno di carote, cicoria o bietola.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà ancora degustare una buonissima spremuta d’agrumi senza zucchero accompagnata da una tisana a piacere. Per<strong> cena</strong> si andrà con della polenta o farro o couscous accompagnati da verdure cotte.</p>
<h3>Venerdì</h3>
<p>Il quinto giorno si parte con una <strong>colazione</strong> costituita da frutta cotta o sciroppata al naturale, senza zuccheri aggiunti, accompagnata da una tisana a scelta o caffè o tè caldo.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> rimane sempre consigliabile una spremuta d’agrumi, senza zucchero ed una tisana a scelta. Mentre per <strong>pranzo </strong>una cernia o un dentice con contorno di insalata in foglia o broccoletti.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà degustare una buonissima spremuta d’agrumi senza zucchero accompagnata da una tisana a piacere. Per<strong> cena</strong> si andrà con della minestra di verdure accompagnata da verdure cotte.</p>
<h3>Sabato</h3>
<p>Il sesto giorno si andrà ad iniziare la giornata con una <strong>colazione</strong> costituita da frutta fresca o cotta, accompagnata da una tisana a scelta o caffè o tè caldo.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> troveremo sempre la nostra buonissima spremuta d’agrumi, senza zucchero ed una tisana a scelta. Mentre per <strong>pranzo </strong>sulla tavola ci saranno uova o coniglio con contorno di carote o cicoria o bietola o insalata in foglie.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà degustare una buonissima spremuta d’agrumi senza zucchero accompagnata da una tisana a piacere. Per<strong> cena</strong> si andranno a mettere in tavola dei legumi a scelta con delle verdure cotte a contorno.</p>
<h3>Domenica</h3>
<p>Il settimo e ultimo giorno del nostro menu si apre con la stessa <strong>colazione</strong> di sempre costituita da frutta fresca o cotta o sciroppata al naturale, e questa volta si possono combinare anche due tipi diversi insieme.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> troveremo sempre la nostra buonissima spremuta d’agrumi o, in alternativa, del succo di frutta senza zucchero ed una tisana a scelta.</p>
<p>Per <strong>pranzo </strong>sulla tavola saranno serviti dei formaggi magri o in alternativa una spigola o un rombo con contorno di broccoletti o cicoria o bietola o insalata in foglie.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà degustare un’altra buonissima spremuta d’agrumi senza zucchero accompagnata da una tisana a piacere. Per<strong> cena</strong> si andranno a mettere in tavola del pesce spada o della platessa accompagnata da contorno di verdure cotte.</p>
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		<title>La dieta per asciugare subito il tuo fisico</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 09:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vuoi un bel fisico asciutto ma non sai come fare? Ecco la nostra dieta, con schema di menu settimanale, per asciugare velocemente il tuo corpo (ideale sia per uomo che per la donna) e senza sacrifici! Perdere peso è un’impresa mai troppo facile, e piuttosto complessa, anche a causa della riduzione drastica delle attività fisiche&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-dieta-per-asciugare-subito-il-tuo-fisico/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vuoi un bel fisico asciutto ma non sai come fare? Ecco la nostra dieta, con schema di menu settimanale, per asciugare velocemente il tuo corpo (ideale sia per uomo che per la donna) e senza sacrifici!</em></p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/dieta-fisico-asciutto-ragazzi.jpg"><img src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/dieta-fisico-asciutto-ragazzi.jpg" alt="dieta fisico asciutto ragazzi" class="wp-image-11632" width="750" height="500" /></a></figure>
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<p>Perdere peso è un’impresa mai troppo facile, e piuttosto complessa, anche a causa della <strong>riduzione drastica delle attività fisiche</strong> dopo il diffondersi della pandemia.</p>
<p>Questo comunque non deve essere un alibi per chi vuole perdere peso o migliorare la propria forma fisica: si può comunque andare a gestire il proprio peso attraverso l’<strong>alimentazione</strong>.</p>
<p>Non sarà mai ripetuto abbastanza che l’alimentazione è senza dubbio l’elemento che ha più <strong>forza di incidenza nella riduzione del peso</strong>. L’allenamento è importante ma l’alimentazione è semplicemente centrale.</p>
<p>Riuscire ad <strong>armonizzare l’attività motoria con una dieta bilanciata</strong> è senza dubbio la via migliore per raggiungere risultati notevoli nella definizione del proprio fisico.</p>
<p>Vediamo qui di seguito una dieta particolarmente interessante: <strong>la dieta per asciugare il fisico</strong>!</p>
<h2>Principi su cui si basa la dieta per asciugare subito il fisico</h2>
<p>Onde evitare di proporre delle illusioni è bene rimarcare che per ottenere risultati evidenti e duraturi con la <strong>dieta per asciugare il fisico</strong> è necessario disporre di impegno e costanza.</p>
<p>Servirà dunque approfittare dei benefici di una <strong>dieta mirata e salutare</strong> e di impostare un’attività fisica ben specifica per raggiungere i risultati desiderati.</p>
<p>Come ci insegna il nostro corpo per ottenere risultati davvero efficaci è necessario costruire uno <strong>sforzo armonico</strong>: alimentazione e movimento, costanza ed impegno, rigore e sudore.</p>
<p>Per eliminare anche i più piccoli sedimenti di grasso in eccesso e andare a <strong>definire la muscolatura</strong> è di fondamentale importanza andare a coniugare una dieta ben studiata ad attività fisica dedicata.</p>
<p>Non si può improvvisare in questo campo e bisogna strutturare sia la dieta che l’attività fisica alla propria <strong>conformazione fisica</strong> e alle esigenze personali.</p>
<p>Se si desidera avere un <strong>fisico asciutto e tonico</strong> c’è senza dubbio da lavorare molto per ottenerlo ma non è facile andare ad ottenere dimagrimenti localizzati.</p>
<p>A volte si vorrebbe <strong>eliminare grasso soltanto in una parte specifica del corpo </strong>mantenendo lo stesso tono in tutte le altre parti, ma è possibile?</p>
<p>Il <strong>dimagrimento localizzato </strong>è in realtà un mito che chi ha faticato per ottenere un fisico asciutto probabilmente conosce bene. Sono molti i prodotti che promettono miracoli ma poi in quanto a mantenere le promesse…</p>
<p>Seppure il dimagrimento localizzato non<strong> esista snellire il proprio corpo</strong> è possibile ed anche scolpirlo esattamente come lo si vorrebbe, ma per raggiungere certi obiettivi bisogna applicarsi molto. Inutile nasconderlo.</p>
<p>Una dieta che si prefigge il risultato di <strong>asciugare subito il tuo fisico</strong> deve essere strutturata senza dubbio sull’andare ad eliminare il grasso in eccesso senza ridurre la massa muscolare.</p>
<p>Questo è necessario, in linea teorica, per raggiungere un <strong>dimagrimento</strong> che non vada a togliere muscolatura e si concentri specificatamente sui grassi in eccesso.</p>
<h2>Alimenti consigliati nella dieta</h2>
<p>Chi è riuscito a definire il proprio corpo, come gli sportivi professionisti e i bodybuilder, sanno perfettamente che senza una <strong>dieta dedicata</strong> risultano piuttosto inutili anche gli esercizi più efficaci.</p>
<p>Per anni è rimasta viva un’altra leggenda metropolitana: ovvero che chi voleva definire il proprio corpo doveva mangiare molte <strong>proteine</strong> ed eliminare del tutto grassi e carboidrati.</p>
<p>Per fortuna si è capito che un regime alimentare di questo tipo può creare problematiche anche importanti, soprattutto a <strong>fegato e reni</strong>, e che non corrisponde a verità nemmeno in linea di principio.</p>
<p>In una <strong>dieta mirata per asciugare il fisico</strong> è importante senza dubbio andare a ridurre l’apporto di zuccheri semplici come quelli contenuti nei dolci e nella frutta zuccherina. Ma per quanto riguarda i carboidrati il discorso è da approfondire.</p>
<p>Infatti i carboidrati non vanno eliminati del tutto da una dieta sana e capace di ottenere risultati nella definizione del fisico. E’ necessario <strong>selezionarli</strong> e assumere quelli giusti nei momenti più adatti della giornata.</p>
<p>Se si fa il pieno di <strong>carboidrati</strong> al mattino è un atteggiamento differente rispetto a farlo la sera prima di andare a letto. Al mattino si avrà tutta la giornata per smaltirli.</p>
<p>Inoltre bisogna distinguere tra carboidrati integrali come quelli dei legumi e dei cereali, ad esempio, da quelli raffinati e derivati da produzioni industriali. In sostanza: <strong>ci sono carboidrati e carboidrati</strong>.</p>
<p>In una dieta per asciugare il fisico è importante associare ai carboidrati integrali delle <strong>fibre</strong> che andranno ad apportare numerosi benefici all’organismo, oltre a migliorare il transito intestinale.</p>
<p>Ben vengano a questo punto anche le proteine che sono senza dubbio importantissime in una dieta di questo tipo ma anche qui bisogna <strong>selezionare con cura</strong>.</p>
<p>Le proteine della carne rossa non sono uguali a quelle provenienti dal <strong>pesce e dalle carni bianche</strong>. Sembra banale dirlo ma uno sgombro è differente da una tagliata di manzo.</p>
<p>Così come per la frutta e verdura: una banana, un fico, un grappolo d’uva… hanno <strong>carichi glicemici</strong> molto più alti rispetto ad altri frutti, così come i cavolini di Bruxelles sono meno adatti ad una dieta per asciugare rispetto ai broccoli.</p>
<h2>Cibi da evitare nella dieta</h2>
<p>Per continuare il discorso sulla <strong>dieta per asciugare il fisico</strong> è necessario introdurre sempre più quali alimenti non risultano per nulla adatti a questo tipo di scopo.</p>
<p>E’ importante fissare bene nella mente di chi vuole ottenere importanti risultati in questo ambito che il principio di base è quello di <strong>mantenere una certa armonia tra dieta ed esercizi</strong> <strong>fisici</strong>, tra salute generale e definizione del corpo.</p>
<p>Seppure il <strong>dimagrimento localizzato</strong> si possa oramai bollare come una bufala, come già anticipato, è bene considerare però che ci sono nutrienti, contenuti negli alimenti, poco adatti a ridare tonicità e vigore a certi specifici muscoli.</p>
<p>Prendiamo ad esempio una delle parti che maggiormente è al centro dell’attenzione di chi vuole definire la muscolatura e asciugare il proprio fisico: l’<strong>addome</strong>.</p>
<p>Chi vuole asciugare questa parte del corpo, oltre a eseguire esercizi fisici mirati, deve assolutamente <strong>evitare gli alimenti che vanno a causare gonfiore addominale</strong>.</p>
<p>A volte sembra banale scrivere certe cose ma è importante fare chiarezza. Quindi assolutamente out i legumi, <strong>formaggi e latticini</strong>, i grassi e i dolci in generale.</p>
<p>Coloro che vogliono andare a snellire i fianchi, altro obiettivo piuttosto comune, dovranno andare a stimolare più possibile il <strong>metabolismo</strong>.</p>
<p>Come? Attraverso <strong>frequenti e continui spuntini dietetici</strong> che andranno a mantenere il metabolismo sempre attivo ed inserendo nella propria dieta verdure depurative.</p>
<p>Chi invece vuole andare a definire meglio cosce, gambe e glutei dovrà invece <strong>evitare quegli alimenti che portano alla ritenzione idrica</strong> oltreché accumuli di grasso.</p>
<p>Saranno quindi da preferire alimenti che hanno un effetto drenante, diuretico e disintossicante. Ad esempio: <strong>asparagi</strong>, anguria, fragole, carciofi, radicchio tardivo…</p>
<p>Ovviamente per asciugare subito qualunque parte del corpo bisognerà <strong>abbinare alla dieta mirata anche degli esercizi fisici specifici</strong> che andranno a mantenere o aumentare il tono della muscolatura mentre si va ad eliminare gli accumuli di grasso.</p>
<h2>Menu di esempio della dieta</h2>
<p>Adesso che abbiamo assorbito i <strong>principi di base di questa dieta</strong>, eliminando leggende metropolitane e falsi miti, vediamo qui di seguito uno schema di menu vero e proprio, per asciugare il fisico con i tre pasti principali (colazione, pranzo e cena), intervallati da due spuntini (di mezza mattinata e merenda).</p>
<p>Questo tipo di dieta è molto specifica e quindi ci permettiamo di inserire anche le <strong>quantità suggerite per gli alimenti</strong> ma è da considerare che sarebbe necessario consultare un medico prima di intraprenderla per meglio personalizzare il menu in base alle proprie esigenze specifiche.</p>
<p>La dieta per asciugare subito il fisico è ovviamente molto efficace ma ha tra i suoi punti deboli una <strong>varietà di alimenti piuttosto ristretta </strong>per cui la sua struttura è piuttosto ripetitiva seppure si sia cercato di alternare il più possibile le cibarie.</p>
<h3>Lunedì</h3>
<p>Il primo giorno si andrà ad iniziare la nostra dieta con una <strong>colazione</strong> costituita da circa 300 ml di latte parzialmente scremato, 30 grammi di fette biscottate con 20 grammi di marmellata.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile 30 grammi di pane di frumento con 50 grammi di tonno (peso sgocciolato) ed una mela con buccia di circa 200 grammi.</p>
<p>Mentre per <strong>pranzo </strong>petto di pollo da circa 100 grammi con 100 grammi di fagioli lessi, 10 grammi di parmigiano, 30 grammi di pane di frumento e 100 grammi di lattuga.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà attingere a 30 grammi di pane di segale, 125 grammi di yogurt magro e 200 grammi di arance.</p>
<p>Per<strong> cena</strong> si andrà con del riso bollito, 60 grammi, condito soltanto con parmigiano e olio extravergine d’oliva, 200 grammi di bistecca di tonno pinne gialle, 200 grammi di melanzane e 30 grammi di pane di frumento.</p>
<h3>Martedì</h3>
<p>Il secondo giorno si parte con una <strong>colazione</strong> costituita da circa 300 ml di latte parzialmente scremato, 30 grammi di fette biscottate con 20 grammi di marmellata.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile 30 grammi di pane di frumento con 50 grammi di tonno (peso sgocciolato) ed una pera di circa 200 grammi.</p>
<p>Mentre per <strong>pranzo </strong>petto di tacchino da circa 100 grammi con 100 grammi di ceci lessi, 10 grammi di parmigiano, 30 grammi di pane di frumento e 100 grammi di radicchio.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà attingere a 30 grammi di pane di frumento, 125 grammi di yogurt magro e 200 grammi di kiwi.</p>
<p>Per<strong> cena</strong> si andrà a mettere in tavola della pasta di semola integrale, 60 grammi, condita soltanto con parmigiano e olio extravergine d’oliva, 200 grammi di nasello o merluzzo in padella, 200 grammi di finocchi e 30 grammi di pane di frumento.</p>
<h3>Mercoledì</h3>
<p>Il terzo giorno si partirà con una <strong>colazione</strong> costituita da circa 300 ml di latte parzialmente scremato, 30 grammi di fette biscottate con 20 grammi di marmellata. E’ possibile aggiungere anche 10 grammi di cacao in polvere.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile 30 grammi di pane di frumento con 50 grammi di tonno (peso sgocciolato) e delle clementine per un peso totale di circa 200 grammi.</p>
<p>Mentre per <strong>pranzo </strong>100 grammi di fiocchi di latte magro con 90 grammi di lenticchie lesse, 10 grammi di parmigiano, 30 grammi di pane di frumento e 100 grammi di rucola.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà attingere a 30 grammi di pane di frumento, 125 grammi di yogurt magro e 200 grammi di ananas.</p>
<p>Per<strong> cena</strong> si andrà con della pasta di semola integrale, 60 grammi, condita soltanto con parmigiano e olio extravergine d’oliva, 200 grammi di orata ai ferri, 200 grammi di melanzane e 30 grammi di pane di frumento.</p>
<h3>Giovedì</h3>
<p>Il quarto giorno si andrà ad iniziare con una <strong>colazione</strong> costituita dai soliti 300 ml di latte parzialmente scremato, 30 grammi di fette biscottate con 20 grammi di marmellata.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile 30 grammi di pane di frumento con 50 grammi di tonno (peso sgocciolato) ed una mela con buccia di circa 200 grammi.</p>
<p>Mentre per <strong>pranzo </strong>una frittata di albumi da 300 grammi con 100 grammi di fagioli lessi, 10 grammi di parmigiano, 30 grammi di pane di frumento e 100 grammi di lattuga.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà attingere a 30 grammi di pane di frumento, 125 grammi di yogurt magro e 200 grammi di arance.</p>
<p>Per<strong> cena</strong> si andrà con del riso bollito, 60 grammi, condito soltanto con parmigiano e olio extravergine d’oliva, 200 grammi di spigola, 200 grammi di melanzane e 30 grammi di pane di frumento.</p>
<h3>Venerdì</h3>
<p>Il quinto giorno inizierà con una <strong>colazione</strong> costituita dai soliti 300 ml di latte parzialmente scremato, 30 grammi di fette biscottate con 20 grammi di marmellata.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile 30 grammi di pane di frumento con 50 grammi di tonno (peso sgocciolato) ed una pera di circa 200 grammi.</p>
<p>Mentre per <strong>pranzo </strong>si avrà una bistecchina di vitello da circa 100 grammi con 100 grammi di ceci lessi, 10 grammi di parmigiano, 30 grammi di pane di frumento e 100 grammi di radicchio.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà attingere a 30 grammi di pane di frumento, 125 grammi di yogurt magro e 200 grammi di kiwi.</p>
<p>Per<strong> cena</strong> si metterà in tavola della pasta di semola integrale, 60 grammi, condita soltanto con parmigiano e olio extravergine d’oliva, 200 grammi di coda di rospo, 200 grammi di finocchi e 30 grammi di pane di frumento.</p>
<h3>Sabato</h3>
<p>Il sesto giorno si andrà ad iniziare la giornata con la solita <strong>colazione</strong> costituita da circa 300 ml di latte parzialmente scremato, 30 grammi di fette biscottate con 20 grammi di marmellata.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile 30 grammi di pane di frumento con 50 grammi di tonno (peso sgocciolato) delle clementine per un peso totale di circa 200 grammi.</p>
<p>Mentre per <strong>pranzo </strong>si andranno a consumare 100 grammi di fiocchi di latte magro con 90 grammi di lenticchie, 10 grammi di parmigiano, 30 grammi di pane di frumento e 100 grammi di rucola.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà attingere a 30 grammi di pane di frumento, 125 grammi di yogurt magro e 200 grammi di ananas.</p>
<p>Per<strong> cena</strong> si torna al riso bollito integrale, 60 grammi, condito soltanto con parmigiano e olio extravergine d’oliva, 200 grammi di filetti di pesce San Pietro, 200 grammi di melanzane e 30 grammi di pane di frumento.</p>
<h3>Domenica</h3>
<p>Il settimo e ultimo giorno del nostro menu si apre con la stessa <strong>colazione</strong> di sempre costituita da circa 300 ml di latte parzialmente scremato, 30 grammi di fette biscottate con 20 grammi di marmellata. Si potrà aggiungere 10 grammi di cacao in polvere e 5 di zucchero granulare.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile 30 grammi di pane di frumento con 50 grammi di tonno (peso sgocciolato) ed una mela con buccia di circa 200 grammi.</p>
<p>Mentre per <strong>pranzo </strong>petto di tacchino da circa 100 grammi con 100 grammi di fagioli lessi, 10 grammi di parmigiano, 30 grammi di pane di frumento e 100 grammi di lattuga.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà attingere a 30 grammi di pane di frumento, 125 grammi di yogurt magro e 200 grammi di arance.</p>
<p>Per<strong> cena</strong> si andrà con della pasta di semola integrale, 60 grammi, condita soltanto con parmigiano e olio extravergine d’oliva, 200 grammi di bistecca di palombo, 200 grammi di melanzane e 30 grammi di pane di frumento.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info/dieta-asciugare-subito-il-fisico/">La dieta per asciugare subito il tuo fisico</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info">Diete per Dimagrire</a>.</p>
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		<title>Coenzima Q10: le sue proprietà per dimagrire e perdere peso!</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2021 22:57:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si sente molto parlare del Coenzima Q10, e delle sue importanti proprietà dimagranti. Ma cosa c&#8217;è di vero? E come può aiutarti a perdere peso? Scopri di più su questa importante vitamina. Perdere peso non è mai una questione di facile risoluzione: coinvolge molti aspetti del nostro organismo e delle nostre abitudini che si sono&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/coenzima-q10-le-sue-proprieta-per-dimagrire-e-perdere-peso/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si sente molto parlare del Coenzima Q10, e delle sue importanti proprietà dimagranti. Ma cosa c&#8217;è di vero? E come può aiutarti a perdere peso? Scopri di più su questa importante vitamina.</em></p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/coenzima-q10.webp"><img width="622" height="350" src="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/coenzima-q10.webp" alt="il coenzima q10" class="wp-image-11347" /></a></figure>
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<p>Perdere peso non è mai una questione di facile risoluzione: coinvolge molti aspetti del nostro organismo e delle nostre <strong>abitudini</strong> che si sono radicate negli anni.</p>
<p>Metabolismo lento, poca attività fisica, stress ed ansia, alimentazione scorretta, problemi legati al sonno… Tutte questi fattori hanno un ruolo fondamentale nel remare contro a chi vuole <strong>perdere peso</strong>.</p>
<p>Al fine di riuscire in questa impresa è spesso raccomandabile di andare ad intervenire direttamente sul <strong>metabolismo</strong> grazie all’attività fisica, ad un’alimentazione mirata e a qualche integratore che stimoli la termogenesi.</p>
<p><strong>Migliorare le nostre abitudini</strong>, rinunciando per esempio agli ascensori o parcheggiando l’auto un po’ più distante da casa o dall’ufficio, è senz’altro un buon inizio.</p>
<p>Per quanto riguarda gli integratori alimentari che aiutano a perdere peso senza dubbio il <strong>Coenzima Q10</strong> ha un ruolo da protagonista assoluto.</p>
<h2>Che cosa è il Coenzima Q10</h2>
<p>Il Coenzima Q10 è presente in maniera naturale in tutto il nostro corpo ed è infatti noto anche con il nome “<strong><strong>ubidecarenone</strong></strong>”, da cui si evince la sua ubiquità, ovvero la sua onnipresenza in ogni cellula del corpo. É una molecola appartenente al gruppo degli ubichinoni, che sono dei <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Benzochinone">benzochinoni</a> liposolubili adibiti al trasporto degli elettroni nei <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Mitocondri">mitocondri</a> e nella <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Fosforilazione_ossidativa">fosforilazione ossidativa</a> cellulare.</p>
<p>Il Q10, che alcuni preferiscono chiamare <strong>vitamina Q </strong>(anche se tecnicamente fa parte della categoria dei lipidi), è semplicemente <strong>fondamentale </strong>per mantenere una buona efficienza del punto di vista fisico.</p>
<p>Infatti con l’avanzamento dell’età la concentrazione di <strong>Coenzima Q10</strong> tende a ridursi, così come si evidenziano bassi livelli di questo elemento anche in pazienti afflitti da malattie croniche importanti: diabete, distrofia muscolare, cancro, Aids, Parkinson, problemi cardiaci…</p>
<p>Il suo operato nell’organismo è davvero importante specialmente per il funzionamento del <strong>mitocondrio</strong> che è, senza scivolare troppo nel tecnico, una sorte di centrale energetica del corpo.</p>
<p>Le grandi qualità del Coenzima Q10 sono state riconosciute in tutti gli ambiti ed in particolare in ottica <strong>antiaging</strong>. Infatti si trovano sul mercato molte creme e prodotti di bellezza arricchite con questo elemento.</p>
<p>L’ubiquinone infatti si dimostra un eccellente antiossidante che riesce a controllare la <strong>perodissidazione</strong> dei lipidi della membrana e delle particelle di colesterolo LDL.</p>
<p>Per queste sue qualità il Coenzima Q10 viene utilizzato nella <strong>prevenzione di cardiopatie</strong> e ipertensione, nella prevenzione dell’invecchiamento cellulare e nella prevenzione e gestione delle patologie neurodegenerative.</p>
<p>Non solo: visto che questo elemento è presente in tutto il corpo e che aiuta a migliorare la <strong>respirazione cellulare</strong>, riesce anche ad ottimizzare le riserve di energia per andare a bruciare i grassi.</p>
<p>Abbiamo già accennato al suo ruolo fondamentale per la funzionalità del mitocondrio ma, senza entrare troppo nello specifico, possiamo dire che in sostanza il Coenzima Q10 <strong>aiuta a trasformare tutto ciò che mangiamo in energia</strong>.</p>
<p>Per queste sue ultime qualità è ovviamente molto utilizzato nelle diete strutturate per perdere peso, sia come integratore alimentare sia incrementando il consumo di <strong>cibi ricchi di Coenzima Q10</strong>.</p>
<h2>Principi di azione del Q10</h2>
<p>Riprendendo il discorso sui principi di funzionamento del <strong>Coenzima Q10 </strong>bisogna scendere un poco di più nei termini tecnici, anche se proveremo a rimanere comprensibili.</p>
<p>Il Q10 si trova nei mitocondri che sostanzialmente sono delle vere e proprie centrali energetiche delle cellule. <strong>L’ubiquinone</strong> va a favorire anche la produzione di ATP, che altro non è se non una molecola che è presente in tutti gli organismi viventi e che consente loro la possibilità di accumulare energia immediatamente disponibile.</p>
<p>Proprio per questo suo ruolo specifico, uscendo dai termini tecnici, è evidente anche ai profani che il Coenzima Q10 è coinvolto, in maniera determinante, nei processi di <strong>trasformazione degli alimenti in energia</strong>.</p>
<p>Per questo motivo andando ad aumentare la presenza di Q10 si andranno a <strong>velocizzare i processi metabolici</strong>. Non è un caso in tal senso che solitamente quando si è più giovani, e si hanno quindi tassi di Q10 più alti, si ha la sensazione di bruciare più grassi.</p>
<p>E’ dimostrato infatti che con l’avanzamento dell’età il metabolismo tenda a rallentare. Gli esperti del settore non credono che sia una coincidenza che il <strong>rallentamento del metabolismo</strong> coincida con una forte riduzione della concentrazione di Q10 nell’organismo.</p>
<p>I ricercatori infatti hanno evidenziato particolarmente la capacità di questo coenzima di<strong> contrastare l’obesità e le malattie metaboliche</strong> come il diabete.</p>
<p>I soggetti in sovrappeso, secondo alcune ricerche, dimostrano chiaramente dei<strong> bassi livelli di Q10 </strong>ed è stato possibile anche definire dei livelli di Q10 nelle cellule adipose (13.26 nmol/g) che vanno a rappresentare la soglia tra il normopeso e l’obesità.</p>
<p>Infatti le <strong>cellule adipose</strong>, in questo ambito, oltre a fare da magazzino di stoccaggio per l’energia, vanno ad inviare segnali di interazione con l’infiammazione e la regolazione lipidica.</p>
<p>Per cui un’integrazione con coenzima Q10 può andare ad influire su dei geni collegati alla fase metabolica dei lipidi andando a far scendere anche i livelli di <strong>colesterolo LDL</strong>.</p>
<h2>Benefici più generici del Coenzima Q10</h2>
<p>Come si evince dai risultati scientifici il Coenzima Q10 si è dimostrato di grande efficacia nella prevenzione e nel trattamento di <strong>diversi aspetti della salute</strong> non solo nella regolazione del peso, nel benessere della pelle e nell’effetto antiaging.</p>
<p>Abbiamo già sottolineato il suo effettosulle problematiche metaboliche come il <strong>diabete</strong>: alcuni studi infatti hanno dimostrato non troppo sorprendentemente l’efficacia del Q10 contro il diabete.</p>
<p>Secondo questi studi, non ancora del tutto verificati e confermati, <strong>100 mg di Q10</strong> due volte al giorno vanno a migliorare sensibilmente i livelli di A1c che è una misura, a lunga gittata, del controllo della glicemia. Ma il ruolo del Q10 non si ferma qui.</p>
<p>Ad esempio <strong>l’ubiquinone </strong>si è dimostrato molto efficace con i pazienti che hanno già avuto un infarto: gli integratori di Q10 riducono le probabilità di altri attacchi cardiaci o di angina pectoris.</p>
<p>Molti studi sottolineano inoltre che il coenzima Q10 riesca ad aiutare, in combinazione con farmaci specifici, le <strong>insufficienze cardiache</strong> andando a ridurre il gonfiore alle gambe e i liquidi nei polmoni.</p>
<p>Fortemente apprezzata anche l’azione del Q10 che sembrerebbe andare anche a <strong>ridurre la pressione sanguigna</strong> in chi soffre di ipertensione arteriosa.</p>
<p>Come abbiamo già accennato è molto significativa anche l’azione del Q10 nell’andare ad abbassare l’<strong>ipercolesterolemia</strong>: sembra infatti che gli integratori di Q10 siano ideali per andare a compensare gli effetti collaterali delle cure convenzionali per l’ipercolesterolemia.</p>
<p>In ultimo, sembra che il Q10 sia utile anche a chi soffre di emicrania cronica. Anche qui si tratta di studi che hanno evidenziato <strong>livelli più bassi di Q10</strong> nei soggetti che risentono di questa sintomatologia.</p>
<p>Si crede dunque che la carenza dell’enzima che andrebbe a denotare una diminuzione nella <strong>produzione di energia delle cellule</strong> sia uno dei fattori che contribuisce a dare il via al processo a cascata che porta ai sintomi dell’emicrania cronica.</p>
<h2>Quali cibi ne sono ricchi?</h2>
<p>Il Coenzima Q10 è senza dubbio un ingrediente che si trova spesso in molti <strong>integratori generici</strong> e in prodotti per il trattamento del viso e dell’epidermide di vario tipo.</p>
<p>Sul mercato sono presenti anche moltissimi veri e propri integratori di <strong>Q10</strong>, diciamo in purezza, ovvero con il coenzima come elemento nutritivo principale.</p>
<p>Ma come abbiamo scritto in precedenza di <strong>coenzima Q10</strong> è pieno tutto il nostro corpo e se ne deduce che si possa fare scorta di questo elemento anche attraverso canali meno esclusivi.</p>
<p>Il riferimento è chiaramente all’<strong>alimentazione</strong>. Infatti sono molti gli alimenti che sono ricchi di Coenzima Q10 e che possono aiutare dunque la perdita di peso. Alimenti preziosi che vanno sfruttati anche in questa ottica.</p>
<p>Bisogna però saper integrare nel pasto questo elemento così particolare e benefico: il coenzima Q10 è infatti un <strong>trasportatore liposolubile </strong>e bisognerà dunque andare ad aggiungere al pasto anche dei grassi, se si vuole assorbirlo in maniera perfetta.</p>
<p>Non bisogna andare a cercare alimenti molto esotici per trovare ricche scorte di Coenzima Q10, infatti i cibi particolarmente ricchi di questo elemento sono senza dubbio gli spinaci, il tonno, le arachidi, le sardine ed il <strong>manzo</strong>.</p>
<p>L’<strong>ubiquinone</strong> si trova anche in altri alimenti di facile reperibilità come il salmone (e gran parte dei pesci grassi), nelle carni di organi come il fegato degli animali e nei cereali integrali.</p>
<p>Ma anche la soia, il germe di grano, la frutta secca e gli oli vegetali si dimostrano <strong>alimenti ricchi di Coenzima Q10</strong>, così come gli sgombri e altri protagonisti del mare.</p>
<p>Insomma questo importante elemento si trova un po’ ovunque in una <strong>sana alimentazione</strong> ed è quindi facile inserirlo in una dieta dimagrante ben bilanciata.</p>
<p>Qualora non fosse possibile creare una dieta dimagrante ad hoc per l’assunzione di <strong>coenzima Q10</strong> è sempre possibile ricorrere ad un integratore che andrà a colmare tale lacuna.</p>
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		<title>La dieta per ipotiroidismo con menu settimanale</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2021 23:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La dieta per ipotiroidismo ti permette di prevenire e curare le disfunzioni della tiroide. Scopri cosa mangiare se soffri di ipotiroidismo, e quali cibi fanno bene alla tiroide. La Tiroide è una ghiandola situata nella parte anteriore del collo, che si presenta con una forma a farfalla ed ha la funzione di produrre gli ormoni&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-dieta-per-ipotiroidismo-con-menu-settimanale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La <strong>dieta per ipotiroidismo</strong> ti permette di prevenire e curare le disfunzioni della tiroide. Scopri cosa mangiare se soffri di ipotiroidismo, e quali cibi fanno bene alla tiroide.</em></p>
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<p>La <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Tiroide">Tiroide</a> è una ghiandola situata nella parte anteriore del collo, che si presenta con una forma a farfalla ed ha la funzione di <strong>produrre gli ormoni che regolano il metabolismo</strong>.</p>
<p>Quando questa importante ghiandola si infiamma, può diventare <strong>ipoattiva o iperattiva</strong>, ovvero può lavorare meno del dovuto o più del dovuto. In ogni caso, sia per l’ipotiroidismo che per l’ipertiroidismo, si tratta comunque di uno squilibrio della funzionalità tiroidea.</p>
<p>Quando si sviluppa una <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.endocrinologiaoggi.it/2011/06/tiroiditi/">tiroidite</a>, che porta all’ipotiroidismo, è bene integrare nella vita del paziente un <strong>regime alimentare</strong>, che vada a stimolare la tiroide a produrre i propri ormoni che influenzano il metabolismo.</p>
<h2>Principi su cui si basa la dieta</h2>
<p>L’ipotiroidismo rallenta il metabolismo, ne consegue un forte <strong>aumento di peso</strong> della persona che ne è afflitta. Purtroppo con questa infiammazione la produzione di ormoni della tiroide rallenta e di conseguenza rallenta anche il metabolismo.</p>
<p>In una dieta per ipotiroidismo si andranno dunque a scegliere quegli <strong>alimenti che possono aiutare la tiroide</strong> a produrre quegli ormoni che oramai non riesce più a produrre nelle quantità giuste.</p>
<p>Infatti in una sana <strong>dieta per ipotiroidismo</strong> la scelta degli alimenti è senza dubbio fondamentale: si andranno dunque a selezionare i migliori alleati della tiroide.</p>
<p>Per esempio sono grandi “amici” della tiroide tutti quei cibi ricchi in particolare di <strong>iodio, selenio e zinco</strong>. Per “nemici” la ghiandola che regola il metabolismo ha senza dubbio quegli alimenti lavorati e trasformati e quelli a base di soia.</p>
<p>Questi ultimi infatti vanno a compromettere in maniera netta la corretta funzione della tiroide. Gli <strong>integratori a base di soia</strong>, ad esempio, vanno anche a ridurre l’efficacia delle terapie ormonali prescritte dal medico.</p>
<p>Ma torniamo a parlare di uno degli amici migliori della tiroide al fine di capire al meglio i principi di base che regolano le diete per ipotiroidismo: <strong>lo iodio</strong>.</p>
<p>Il nostro corpo non è assolutamente in grado di produrre iodio e bisogna dunque fornirglielo quotidianamente <strong>nelle dosi necessarie</strong> attraverso una alimentazione precisa.</p>
<p>Il sale iodato è senza dubbio uno degli ingredienti ideali di una <strong>dieta sviluppata appositamente per chi soffre di ipotiroidismo</strong>. In un grammo di sale iodato sono presenti circa 30 microgrammi di iodio.</p>
<p>La quantità necessaria a soddisfare il fabbisogno quotidiano di iodio, in un adulto, si aggira attorno ai <strong>150 microgrammi</strong>. E’ evidente dunque che con un solo grammo di sale iodato si riesce a soddisfare la quinta parte della necessità totale.</p>
<p>Ma l’ipotiroidismo non si risolve con il solo sale: servono altri ingredienti capaci di apportare naturalmente <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Iodio">iodio</a> ed altre sostanze amiche della tiroide come il <strong>selenio</strong>.</p>
<h2>Alimenti consigliati nella dieta</h2>
<p>Come abbiamo visto esistono diverse sostanze che si rivelano efficaci nella lotta contro l’ipotiroidismo. La <strong>tiroide</strong> non manca quindi di “amici” e di conseguenza la varietà non manca.</p>
<p>Selezionando con cura gli alimenti si può dunque andare a strutturare una <strong>dieta ben bilanciata</strong> in grado di fornire tutte le sostanze necessarie ed anche molto variabile e ricca.</p>
<p><strong>Il pesce, il latte e le uova</strong> sono alimenti fantastici per introdurre nel corpo le quantità di iodio di cui si ha bisogno, anche le alghe si rivelano fondamentali nell’apportare al corpo ottime dosi di iodio.</p>
<p>Infatti con le <strong>alghe</strong> bisogna addirittura dosare bene le quantità poiché potrebbero facilmente portare ad immettere nell’organismo troppo iodio andando così a iperstimolare la tiroide.</p>
<p>Ma come abbiamo già accennato non si va a sconfiggere l’ipotiroidismo solo con lo iodio. Anche il selenio ha un ruolo fondamentale in questa lotta.</p>
<p>Per capire l’importanza di questo elemento sarà sufficiente sottolineare che la tiroide contiene <strong>più selenio di qualunque altro organo</strong> se si considera la proporzione tra grammo di tessuto e presenza di questo micronutriente.</p>
<p>Funghi, aglio, ravanelli, cavoli, broccoli, sedano, lievito di birra, granaglie, pesce, <strong>cipolle</strong>, cetrioli, interiora… sono queste tutte ottime fonti di selenio.</p>
<p>Grande rilevanza alla lotta ai problemi dell’ipotiroidismo va data anche alle vitamine e agli <strong>antiossidanti</strong>: è bene dunque inserire nella dieta molta frutta e verdura.</p>
<p>Come condimento è da preferire senza dubbio l’olio extravergine di oliva. Mentre un <strong>bicchiere di vino rosso al giorno</strong> può essere molto utile visto i micronutrienti di cui è portatore.</p>
<p>Le cibarie amiche della tiroide vanno preferibilmente consumate <strong>crude o al limite cotte al vapore</strong>, in modo da non andare a disperdere i micronutrienti di cui sono dotate.</p>
<p>Con una dieta sviluppata tenendo conto di questi principi si può andare ad impedire il <strong>danneggiamento ossidativo delle cellule</strong> della tiroide.</p>
<h2>Cibi da evitare nella dieta</h2>
<p>Piuttosto lunga e variegata è anche la lista dei “nemici” dell’ipotiroidismo. Come abbiamo già accennato in precedenza, per <strong>aiutare la tiroide a rimettersi al passo con i ritmi</strong>, saranno da evitare tutti i cibi a base di soia.</p>
<p>Gli <strong>isoflavoni</strong> che sono contenuti nella soia, in particolare genisteina e daidzeina, sono riconosciuti come causa di una sensibile riduzione della produzione di ormoni da parte della tiroide.</p>
<p>Quindi sono assolutamente da considerare fuori dalla <strong>dieta per ipotiroidismo</strong> diversi alimenti piuttosto comuni: latte di soia, salsa di soia, fagioli di soia, seitan, miso, tofu…</p>
<p>Sono anche da evitare tutti quei<strong> cibi elaborati e trasformati </strong>che non danno un vero e proprio contributo all’alimentazione in termini nutritivi ma aiutano soltanto ad aumentare il peso.</p>
<p>Ci riferiamo ad hamburger, hot dog, torte, biscotti, ciambelle e tutto quello che può essere considerato “<strong>cibo da fast food</strong>”. Il cibo non sano non è mai una buona scelta, in nessun tipo di dieta.</p>
<p>Si devono evitare come la peste tutti gli alimenti che contengono tiocianati, che sono sostanze che vanno ad <strong>impedire l’assunzione di iodio da parte dell’organismo</strong>. E’ bene sottolineare che i tiocianati sono contenuti anche nelle sigarette: a buon intenditor poche parole.</p>
<p>Quindi oltre alla soia, per chi vuole aiutare la tiroide a riprendere la sua piena funzionalità, è bene evitare anche l’<strong>olio di colza</strong>, il rafano, diversi tipi di cavolo, la senape, il crescione e il ravanello.</p>
<p>Ma alla lista degli ingredienti poco salutari per chi è afflitto da ipotiroidismo ci sono anche le <strong>pere</strong>, le patate dolci e le manioca, i pinoli, le mandorle, le fragole e le pesche.</p>
<p>In particolare si raccomanda, quando proprio non si potrà fare a meno di consumare questi alimenti, di <strong>cuocerli molto bene</strong> al fine di distruggere gran parte dei tiocianati.</p>
<h2>Menu di esempio della dieta</h2>
<p>A questo punto, in cui abbiamo messo nero su bianco i <strong>principi di base di questa dieta</strong> <strong>per ipotiroidismo</strong>, e che ne abbiamo segnalato gli alimenti consigliati e quelli assolutamente da evitare, vediamo qui di seguito uno schema di menu vero e proprio, con i tre pasti principali (colazione, pranzo e cena), intervallati da due spuntini (di mezza mattinata e merenda) per un settimana ideale.</p>
<h3>Lunedi</h3>
<p>Il primo giorno di qualunque dieta è molto importante perché deve settare un nuovo tono per l’organismo ed in particolare per la <strong>tiroide</strong> che è il nostro focus.</p>
<p>Al primo giorno quindi può andare bene una <strong>colazione </strong>leggera fatta con uno yogurt e delle fette biscottate impreziosite con della marmellata.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> andrà benissimo un frutto di stagione accompagnato da una manciata di frutta secca: noci e noci brasiliane (evitate le mandorle e i pinoli).</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> sarà molto utile mangiare un piatto di pasta ai sapori del mare(degli spaghetti allo scoglio, ad esempio), come secondo piatto ancora pesce a scelta con contorno di insalata verde.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> si potrà mangiare una banana mentre per <strong>cena </strong>si opterà per una crema di verdura accompagnata da verdura cruda e frutta di stagione</p>
<h3>Martedì</h3>
<p>Nel secondo giorno per <strong>colazione</strong> andremo a farci un bel tè caldo accompagnato da una fetta di crostata realizzata con frutta di stagione non cotta.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> invece si opterà per un bicchiere di latte parzialmente scremato, da sorbire freddo o caldo in base alle preferenze personali. Anche un po’ di frutta secca non guasta.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> si potrà degustare un buonissimo riso con verdure (ad esempio un risotto ai carciofi), accompagnato come secondo piatto da formaggio fresco e verdure crude.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> una tisana a piacere, mentre per <strong>cena</strong> andremo a mettere in tavola delle uova al tegamino accompagnate da un’insalata verde e della frutta di stagione.</p>
<h3>Mercoledì</h3>
<p>Il terzo giorno si apre con una <strong>colazione</strong> piuttosto leggera: un bicchiere di latte parzialmente scremato, da sorbire freddo o caldo in base alle preferenze personali. Gallette di riso e un poco di marmellata.</p>
<p>Per lo <strong>spuntino</strong> <strong>di mezza mattinata</strong> si torna alla manciata di frutta secca accompagnata da un bel succo di frutta senza zucchero, meglio se una spremuta realizzata in proprio.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> andremo ad abbinare una bella zuppa di cereali ad un secondo a piacere a base di carne con contorno di verdure cotte al vapore.</p>
<p>Mentre per la <strong>merenda</strong> ci potremo concedere un tè caldo senza zucchero assieme ad un frutto di stagione a nostra scelta. A <strong>cena</strong> si andrà a mettere in tavola un bel branzino al forno accompagnato da verdura cotta al vapore.</p>
<h3>Giovedì</h3>
<p>Nel quarto giorno di questo menu molto vario si avrà a <strong>colazione</strong> il ritorno dello yogurt accompagnato da una fetta di crostata realizzata con frutta di stagione non cotta.</p>
<p>Per lo <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> andremo ad accompagnare alla frutta secca anche un bella banana.&nbsp; Mentre per <strong>pranzo</strong> metteremo in tavola un risotto di mare, seguito da una sogliola (ad esempio “alla mugnaia” o semplicemente cotta al forno) ed un contorno di insalata verde.</p>
<p>A <strong>merenda</strong> un bicchiere di latte scremato ed un frutto a vostra scelta. Mentre per<strong> cena</strong> andremo a consumare una minestra brodosa seguita da una porzione di formaggio fresco e una frutta di stagione.</p>
<h3>Venerdì</h3>
<p>Nel quinto giorno si inizierà la giornata con una <strong>colazione</strong> che comprende un tè caldo accompagnato da fette biscottate impreziosite da marmellata.</p>
<p>Spremuta di frutta senza zucchero come <strong>spuntino</strong>. Mentre a <strong>pranzo</strong> della pasta a condimento semplice (ad esempio “formaggio e olio” o con solo un po’ di passata di pomodoro), accompagnato da petto di pollo “ai ferri” e insalata verde.</p>
<p>Come <strong>merenda</strong> una tisana accompagnata da un frutto di stagione. Per <strong>cena</strong> invece una costata di manzo accompagnata da verdure di stagione cotte al vapore.</p>
<h3>Sabato</h3>
<p>Il sesto giorno inizia con una <strong>colazione</strong> a base di fiocchi d’avena e yogurt o latte fresco parzialmente scremato. Per lo <strong>spuntino di mezza mattinata </strong>si opterà per 1 frutto di stagione.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> si andrà a mettere in tavola un risotto di zucchine seguito da una bistecchina di maiale, ben cotta, con contorno di legumi cotti al vapore.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> un succo di frutta non zuccherato. Per <strong>cena</strong> petto di pollo e verdure al vapore.</p>
<h3>Domenica</h3>
<p>Il settimo ed ultimo giorno di questa <strong>dieta per ipotiroidismo</strong> inizierà con una colazione in cui rientra lo yogurt questa volta accompagnato da sottili fette di pane integrale spalmate di marmellata.</p>
<p>Spremuta di frutta non zuccherata a <strong>metà mattinata</strong>. Per <strong>pranzo</strong> delle linguine con la polpa di granchio, seguite da un trancio di tonno cotto al forno e da un’insalata verde.</p>
<p>A <strong>merenda</strong> un frutto di stagione e una tisana a piacere. Per <strong>cena</strong> invece si andrà una zuppa di legumi accompagnata da verdura cotta e da frutta di stagione.</p>
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		<title>Dieta del minestrone: Tutto quello che devi sapere</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 14:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scopri la dieta del minestrone, con lo schema del menu settimanale da seguire. Si tratta di una strategia alimentare che sta riscuotendo molto successo, per i suoi risultati assolutamente straordinari in un lasso tempo piuttosto breve! Perdere peso non è mai una cosa semplice, soprattutto quando il lavoro, la famiglia e i figli limitano il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dieta-del-minestrone-tutto-quello-che-devi-sapere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scopri la <strong>dieta del minestrone</strong>, con lo schema del menu settimanale da seguire. Si tratta di una strategia alimentare che sta riscuotendo molto successo, per i suoi risultati assolutamente straordinari in un lasso tempo piuttosto breve!</em></p>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/dieta-del-minestrone.webp"><img src="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/dieta-del-minestrone.webp" alt="dieta del minestrone" class="wp-image-10135" width="735" height="479" /></a></figure>
</div>
<p>Perdere peso non è mai una cosa semplice, soprattutto quando il lavoro, la famiglia e i figli limitano il proprio tempo libero.</p>
<p>Se l’attività fisica è ristretta per forza di cose, è comunque possibile intervenire sulla <strong>gestione del peso corporeo</strong> attraverso l’alimentazione.</p>
<p>Poiché è bene ricordare che, per quanto sia fondamentale l’allenamento per perdere peso, senza una <strong>corretta alimentazione</strong> è assolutamente impossibile ottenere dei buoni risultati.</p>
<p>Senza <strong>creare un dislivello</strong> tra ciò che viene consumato dal nostro corpo in termini energetici, e ciò che introduciamo attraverso l’alimentazione, non è possibile perdere peso.</p>
<p>Fortunatamente esistono diete che senza sottoporsi a grossi sacrifici, permettono una perdita di peso veloce ed equilibrata, nel pieno rispetto della nostra salute.</p>
<p> Vediamo qui di seguito una dieta dimagrante particolarmente di successo: <strong>la dieta del minestrone</strong>!</p>
<h3>Principi su cui si basa la dieta</h3>
<p>La dieta del minestrone è una dieta monopiatto, vegetariana, che offre un panorama di <strong>componenti nutrizionali</strong> costituito da: proteine, carboidrati, lipidi, minerali e vitamine.</p>
<p>Fondamentalmente è un regime alimentare che si basa sul consumo quasi esclusivo del <strong>minestrone di verdura</strong>. Questa dieta è stata inventata da un cardiologo statunitense che voleva far perdere rapidamente peso, prima degli interventi al cuore, ai suoi pazienti obesi.</p>
<p>In effetti la <strong>riduzione del peso corporeo</strong>, seguendo questa dieta, è piuttosto netta ma è da segnalare che si vanno a perdere soprattutto liquidi e tono muscolare. E’ quindi molto facile riprendere i chilogrammi di troppo quando si andrà a sospendere la dieta.</p>
<p>Quello della <strong>dieta del minestrone</strong> è senza dubbio un regime alimentare ipocalorico e il piatto deve essere preparato con molta accortezza, selezionando bene gli ingredienti.</p>
<p>Proprio per il suo effetto immediato e per la sua rigorosità è da considerarsi una dieta che va <strong>seguita per una settimana</strong>, massimo due, ma mai oltre.</p>
<p>Per i primi quattro giorni in cui si seguiranno i <strong>dettami della dieta del minestrone </strong>verrà somministrato principalmente minestrone di verdura, tè e succhi di frutta non zuccherati.</p>
<p>Dal quarto giorno in avanti al minestrone verranno affiancati alimenti come il <strong>latte o lo yogurt scremato</strong>, e soltanto al quinto giorno si potrà andare ad introdurre la carne di manzo.</p>
<p>Per rendere più efficace questa dieta è sempre raccomandabile affiancare ad essa una certa <strong>attività motoria non particolarmente intensa</strong>: corsa leggera, bicicletta, nuoto, passeggiata… per almeno trenta minuti al giorno.</p>
<p>E’ molto importante sottolineare che questa dieta dimagrante <strong>non è un regime alimentare equilibrato</strong>: per ottenere la perdita di peso si va ad estremizzare l’assunzione di calorie a scapito dell’equilibrio richiesto da una sana alimentazione.</p>
<p>La dieta del minestrone è dunque da considerarsi come un rimedio “estremo” da utilizzare con consapevolezza. Non è quindi consigliabile se non per <strong>brevi periodi</strong> in cui si ha la necessità di perdere rapidamente peso.</p>
<h3>Alimenti consigliati nella dieta</h3>
<p>Come abbiamo visto la <strong>dieta del minestrone</strong> prevede la somministrazione di un piatto principale: il minestrone di verdure. Questo piatto è ovviamente ipocalorico ma esistono diverse variabili e rivisitazioni che possono essere applicate.</p>
<p>Ad esempio se il minestrone viene realizzato soltanto con verdure, senza aggiunta di nulla, nemmeno dei condimenti, stiamo senz’altro parlando di un <strong>piatto che apporta pochissime calorie</strong>.</p>
<p>Se invece si vanno ad aggiungere ingredienti ricchi di carboidrati e magari si aggiunge dell’<strong>olio d’oliva </strong>a condimento, l’apporto calorico sarà senza dubbio maggiore.</p>
<p>Nei primi giorni di questo regime di dieta, piuttosto drastico, è necessario mangiare solo minestrone, con tutta la <strong>verdura più fresca</strong> che abbiate a disposizione, e frutta.</p>
<p>Quando si parla di frutta in questo caso si intende tutta la frutta a <strong>ridotto contenuto calorico</strong>. Nel susseguirsi dei giorni si andranno ad aggiungere al minestrone anche altri alimenti.</p>
<p>Il piatto forte della nostra dieta potrà essere realizzato dando libero sfogo alla nostra fantasia magari puntando su <strong>verdure ricche di antiossidanti</strong>.</p>
<p>Ad esempio si può realizzare un minestrone con i fiocchi utilizzando pomodori, carote, cavolo verza, bieta, spinaci, cipolla, zucchine, sedano… ma in base alla stagione si possono aggiungere o togliere ingredienti come i <strong>porri</strong>, i peperoni verdi… magari aggiungendo un dado vegetale per amalgamare il tutto.</p>
<p>Al quarto giorno di dieta sarà possibile aggiungere alla nostra dieta fatta di <strong>minestrone di verdure e frutta ipocalorica</strong>, anche il latte scremato e le banane.</p>
<p>Per il quinto e sesto giorno invece è previsto il rientro di alimenti ricchi di proteine, come la <strong>carne magra</strong>, e per il settimo giorno invece si potrà inserire anche del riso ovviamente integrale.</p>
<p>Oltre all’attività fisica è importante integrare in questa dieta anche una corretta assunzione di liquidi: almeno <strong>due litri al giorno d’acqua</strong> riusciranno a liberare l’interessato anche dalle tossine che affliggono l’organismo.</p>
<h3>Cibi da evitare nella dieta</h3>
<p>Per non introdurre in questa dieta cibi poco adatti bisogna ben apprendere i <strong>principi di base</strong> che orientano questo regime alimentare: come abbiamo detto si tratta di una dieta ipocalorica, ergo saranno da evitare tutti i cibi apportatori di troppe calorie.</p>
<p>L’esempio più classico lo si può fare con la frutta che è un elemento importante di questa dieta ma che va scelta con molta cura. <strong>Banane ed uva</strong>, ad esempio, sono da evitare totalmente nei primi 3 giorni di dieta.</p>
<p>Queste due frutte sono senza dubbio tra le <strong>più caloriche</strong> e andrebbero in una direzione opposta rispetto allo scopo della dieta del minestrone.</p>
<p>Dal quarto giorno però si possono <strong>introdurre nel menu le banane</strong> che danno un grosso contributo al nostro nutrimento. La lista degli alimenti da evitare è davvero lunga per seguire questa dieta.</p>
<p>Senza dubbio, ad esempio, vanno totalmente <strong>eliminati tutti gli alimenti a fonte proteica</strong>, almeno per i primi giorni. Quindi no alla carne ma anche al pesce.</p>
<p>No alle uova e agli affettati, no alla frutta secca. Ma anche i farinacei vari non sono apprezzati in questa dieta, soprattutto per il loro apporto di grandi dosi di <strong>carboidrati</strong>.</p>
<p>Assolutamente proibiti anche dolci, caramelle e co., dobbiamo sempre ricordarci che questo <strong>regime alimentare</strong> si fonda sul basso contenuto calorico.</p>
<p>Sono ovviamente bandite le bevande lisce e gassate con grandi <strong>contenuti di zucchero</strong>, gli alcolici e tutte quei succhi di frutta che vengono messi nel mercato con aggiunte di zucchero.</p>
<p>Forte riduzione invece per tutti quei condimenti che impreziosiscono i nostri piatti: per i nostri minestroni di verdure è consigliabile l’utilizzo di un solo cucchiaio d’<strong>olio d’oliva</strong> al massimo.</p>
<p>Sale e limone si possono utilizzare ma sono assolutamente da evitare tutti gli altri condimenti che solitamente apportano grassi. Per quanto riguarda il regno vegetale invece sono assolutamente da evitare o almeno da moderare <strong>cereali, derivati, legumi e patate</strong>.</p>
<h3>Menu di esempio della dieta</h3>
<p>Ora che abbiamo assorbito i principi di base di questa dieta, che ne abbiamo sviscerato <strong>i punti forti e i punti deboli</strong>, vediamo qui di seguito uno schema di menu vero e proprio per una settimana, con i tre pasti principali (colazione, pranzo e cena), intervallati da due spuntini (di mezza mattinata e merenda).</p>
<h4>Giorno Uno</h4>
<p>Il primo giorno della dieta deve dare il nuovo standard all’organismo quindi può andare bene una <strong>colazione</strong> fatta con una tazza di tè, senza zucchero.</p>
<p>Per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> sarebbe consigliabile un succo di frutta (anche questo senza zucchero). Mentre per <strong>pranzo</strong> <strong>e cena</strong> si andrà con il minestrone di verdura come piatto principale.</p>
<p>Durante il <strong>pranzo</strong> è possibile accompagnare il piatto principale con della frutta che sia però ipocalorica. Per <strong>merenda</strong> si potrà bere del succo di frutta.</p>
<h4>Giorno Due</h4>
<p>Nel secondo giorno per <strong>colazione</strong> andremo a farci un centrifugato di verdure, che diventerà un’ottima soluzione anche per lo spuntino di mezza mattinata. 2 centrifughe di verdura, una a colazione e una per <strong>spuntino</strong>.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> avremo il nostro minestrone di verdura che verrà accompagnato da un contorno di verdure cotte (spinaci, bietola…). Per <strong>merenda</strong> potremmo scegliere tra un tè ed un caffè. A <strong>cena</strong> andremo ad accompagnare al minestrone 200 grammi di patate lesse condite soltanto con 10 grammi di burro.</p>
<h4>Giorno Tre</h4>
<p>Il terzo giorno si apre con una <strong>colazione</strong> a base di frutta (pere e ananas) accompagnata dal tè o dal caffè. Per lo <strong>spuntino</strong> di mezza mattinata si torna al succo di frutta senza zucchero.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> andremo ad accompagnare il minestrone con della verdura cruda: carciofi, finocchi, carote… Mentre per la <strong>merenda</strong> ci potremo concedere un tè caldo senza zucchero.</p>
<p>A <strong>cena</strong> il minestrone verrà accompagnato da melanzane e zucchine alla griglia.</p>
<h4>Giorno Quattro</h4>
<p>La parte più difficile della dieta è finita e ora si inizia ad inserire qualche caloria in più. A <strong>colazione</strong> si può optare per un cappuccino e come <strong>spuntino di mezza mattinata</strong> si può mangiare una banana.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> 150 grammi di ricotta o di yogurt e il solito minestrone di verdure ovviamente. A <strong>merenda</strong> un bicchiere di latte scremato. <strong>Per cena</strong> ancora minestrone e una banana.</p>
<h4>Giorno Cinque</h4>
<p>Nel quinto giorno si inizierà a reintrodurre un alimento che potrebbe esservi mancato: la carne! A <strong>colazione</strong> caffè, tisana o tè. Succo di frutta senza zucchero come <strong>spuntino</strong>.</p>
<p>A <strong>pranzo</strong> 250 grammi di carne magra cotta al forno o alla piastra e, ovviamente, minestrone. Come <strong>merenda</strong> una tisana. Per <strong>cena</strong> invece ancora minestrone accompagnato questa volta da 200 grammi di carne di pollo o tacchino e 150 grammi di pomodori per contorno.</p>
<h4>Giorno Sei</h4>
<p>Il sesto giorno parte con un tè o caffè a <strong>colazione</strong> ed anche per <strong>spuntino di mezza mattinata</strong>. A <strong>pranzo</strong> ci sarà il minestrone accompagnato questa volta dal pesce con contorno di insalata.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> un succo di frutta non zuccherato. Per <strong>cena</strong> pollo e verdure al vapore.</p>
<h4>Giorno Sette</h4>
<p>Il settimo ed ultimo giorno di questa dieta sarà il più facile di tutti. Si inizia con un caffè, o tè, con due fette biscottate integrali per <strong>colazione</strong>.</p>
<p>Succo di frutta non zuccherato a <strong>metà mattinata</strong>. Per <strong>pranzo</strong> minestrone accompagnato da 150 grammi di riso con verdure miste ed un piatto di verdure al vapore.</p>
<p>A <strong>merenda</strong> un tè caldo. Per <strong>cena</strong> invece si andrà per l’ultima volta con il minestrone accompagnato da barbabietole e cetrioli.</p>
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		<title>Dieta chetogenica dei 21 giorni: Tutto quello che devi sapere</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 15:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scopri la dieta chetogenica dei 21 giorni, con tanto di menu associato e uno schema prototipo di dieta settimanale da seguire. Si tratta di una strategia alimentare che sta riscuotendo molto successo per i suoi risultati assolutamente straordinari. Parliamo infatti di un regime alimentare limitato, a 21 giorni appunto, che attrae molte persone proprio per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dieta-chetogenica-dei-21-giorni-tutto-quello-che-devi-sapere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scopri la dieta chetogenica dei 21 giorni, con tanto di menu associato e uno <strong>schema prototipo di dieta</strong> settimanale da seguire. Si tratta di una strategia alimentare che sta riscuotendo molto successo per i suoi risultati assolutamente straordinari.</em></p>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/dieta-chetogenica-min.jpg"><img width="1024" height="538" src="https://www.dieteperdimagrire.info/wp-content/uploads/2021/02/dieta-chetogenica-min-1024x538.jpg" alt="dieta chetogenica 21 giorni" class="wp-image-9212" /></a></figure>
</div>
<p>Parliamo infatti di un regime alimentare limitato, a 21 giorni appunto, che attrae molte persone proprio per questa sua brevità. Vi è da dire però si tratta di un approccio piuttosto drastico, e sarebbe quindi consigliabile un <strong>consulto medico prima di intraprendere questo tipo di regime alimentare</strong>.</p>
<p>Non si tratta infatti di seguire una dieta mediterranea equilibrata e ben bilanciata, ma di intraprendere per 21 giorni una dieta che va ad <strong>eliminare totalmente alcuni alimenti</strong>, e ad inserirne altri in grandi quantità.</p>
<p>Potremmo anche definirla come una dieta contro-intuitiva o estrema, che ha però <strong>risultati davvero notevoli</strong>. Infatti la <strong>dieta chetogenica</strong> è largamente utilizzata in quei pazienti con gravi problematiche di obesità.</p>
<h3>Dieta chetogenica che cos’è</h3>
<p>La dieta chetogenica è un approccio alimentare davvero diverso da quello che siamo abituati a pensare. Infatti con questo metodo si vanno ad <strong>eliminare totalmente i carboidrati</strong>, quindi anche gli zuccheri, e si vanno ad introdurre in buone quantità proteine e grassi.</p>
<p>Sì abbiamo scritto “grassi”. Le <strong>diete tradizionali</strong> trattano i grassi come se fossero il nemico numero uno ma nella dieta chetogenica si utilizza tutt’altro approccio.</p>
<p>In realtà con la dieta chetogenica si utilizza il cibo introdotto nell’organismo per costringere quest’ultimo ad utilizzare i <strong>corpi chetogeni al fine di produrre energia</strong> e andare dunque ad attingere alle scorte di grasso che si sono distribuite nel nostro corpo.</p>
<p>In sostanza si va ad “ingannare” il corpo con una dieta che lo costringerà ad attivare una serie di processi che <strong>velocizzeranno il metabolismo</strong> senza andare a compromettere la massa muscolare.</p>
<p>Per queste stesse ragioni è una dieta applicabile per <strong>brevi periodi</strong> poiché non è da considerarsi assolutamente una dieta sana ed equilibrata. E’ un’arma per guerre rapide al grasso.</p>
<p>I dibattiti sulla <strong>dieta chetogenica</strong> sono sempre aperti e non mancano dei detrattori che sostengono che questi regimi alimentari in realtà potrebbero portare delle conseguenze non positive per l’organismo.</p>
<p>A scanso di equivoci quindi, come abbiamo già anticipato, è sempre bene <strong>consultare un dietologo</strong>, un nutrizionista o un medico prima di intraprendere in proprio questa tipologia di dieta sbilanciata.</p>
<h3>Dieta chetogenica quanto si perde?</h3>
<p>Con una dieta chetogenica, che è bene ribadire è un <strong>approccio alimentare</strong> piuttosto drastico, solitamente si riescono a perdere diversi chilogrammi in pochi giorni.</p>
<p>Per quanto riguarda la dieta chetogenica dei 21 giorni, che vi stiamo presentando in questo articolo, si stimano perdite di peso comprese <strong>tra gli 8 e i 10 kg</strong>.</p>
<p>Si dà per scontato che questi risultati siano ottenibili soltanto da chi riesca ad applicare con rigore il <strong>regime alimentare</strong> della dieta chetogenica.</p>
<p>I risultati che si possono ottenere con questa dieta sono quindi tangibili e possiamo definirli anche straordinari ma si consiglia comunque di <strong>rivolgersi ad un dietologo o medico</strong> specializzato in modo da andarla a personalizzare meglio sull’individuo.</p>
<p>Ognuno di noi ha spesso esigenze diverse rispetto ad altri ed anche se il regime di <strong>dieta chetogenica</strong> nasce proprio per periodi piuttosto brevi è sempre bene consultare un medico prima di intraprenderla.</p>
<h3>Dieta chetogenica come funziona la chetosi</h3>
<p>Vediamo qui di seguito più da vicino il processo della chetosi o <strong>chetogenesi</strong> in modo da avere un’idea più chiara di quello che accadrà nel nostro organismo quando andremo ad iniziare una dieta chetogenica.</p>
<p>Cominciamo con il dire che il nostro corpo riesce a produrre energia primaria attraverso il <strong>glucosio</strong>. Quando il glucosio non dovesse essere sufficiente a soddisfare la richiesta energetica l’organismo è costretto ad attingere alle scorte accumulate nei tessuti adiposi.</p>
<p>Questo processo è chiamato appunto <strong>chetosi</strong> o chetogenesi. Ne consegue che nel momento in cui si introducono nel corpo molti carboidrati questi verranno trasformati in glucosio che andrà ad aumentare i valori glicemici.</p>
<p>A questo punto entra in gioco il pancreas che andrà a produrre insulina al fine di eliminare il glucosio in eccesso nel sangue, prima per nutrire le cellule, poi per depositarlo <strong>nei muscoli e nel fegato</strong>.</p>
<p>Quando anche fegato e muscoli saranno “pieni”, il fegato trasformerà il glucosio in grasso e lo andrà ad immagazzinare, a mo’ di scorta, nei <strong>tessuti adiposi</strong>.</p>
<p>Per invertire questo processo e mandare il corpo in chetogenesi si dovranno dunque <strong>ingerire pochissimi carboidrati</strong>, abbassando dunque la fornitura di glucosio e l’organismo sarà quindi costretto ad andare a ricercare il glucosio inizialmente dalle scorte nel fegato e nei muscoli.</p>
<p>Queste scorte però si esauriranno in pochi giorni e l’organismo sarà quindi costretto ad <strong>attingere alle cellule adipose</strong> che rilasceranno acidi grassi che verranno a loro volta trasformati in corpi chetonici nel sangue.</p>
<p>In questa maniera si andranno dunque a consumare in maniera piuttosto rapida gli <strong>accumuli adiposi</strong>, sfruttando a pieno il meccanismo della chetogenesi.</p>
<h3>Dieta chetogenica gli alimenti sì e gli alimenti no</h3>
<p>Per questo tipo di dieta sarà necessario andare a ridurre al minimo l’<strong>assunzione di glucosio</strong> per cui bisognerà introdurre pochissimi carboidrati. Tra questi macronutrienti però sono consentiti quelli a basso contenuto glicemico e ricchi di fibre:</p>
<ul>
<li>Funghi</li>
<li>Olive</li>
<li>Spinaci</li>
<li>Lattuga</li>
<li>Cavoli di Bruxelles</li>
<li>Peperoni</li>
<li>Asparagi</li>
<li>Broccoli</li>
<li>Cavoli</li>
<li>Pomodori</li>
</ul>
<p>Ne consegue che sono da evitare tutti quegli alimenti a grande carico glicemico che andrebbero ad aumentare il glucosio nel sangue e di conseguenza a richiamare <strong>maggiori quantitativi di insulina</strong>. Sono quindi da escludere:</p>
<ul>
<li>Patate</li>
<li>Zucche</li>
<li>Carote cotte</li>
<li>Rape rosse</li>
<li>Legumi</li>
<li>Zuccheri</li>
<li>Pane</li>
<li>Pasta</li>
<li>Riso</li>
<li>Pizza</li>
<li>Farinacei vari</li>
<li>Frutta</li>
<li>Dolci</li>
<li>Bevande alcoliche</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda le proteine invece si può fare ricorso a diverse tipologie di questo importante alimento cercando di limitare l’uso delle cosiddette <strong>carni magre</strong> (pollo, tacchino, tonno…); sono invece ottime proteine per la dieta chetogenica:</p>
<ul>
<li>Carni grasse</li>
<li>Uova</li>
<li>Latticini</li>
<li>Salmone</li>
<li>Sgombro</li>
<li>Aringhe</li>
</ul>
<p>I grassi consentiti non sono moltissimi ma di alta qualità, infatti si raccomanda di optare sempre cibi industriali <strong>evitando quindi i grassi idrogenati o semi idrogenati.</strong> I migliori grassi per questa tipologia di dieta sono:</p>
<ul>
<li>Olio extra Vergine d’Oliva</li>
<li>Avocado</li>
<li>Noci di Macadamia</li>
<li>Noci Pecan</li>
<li>Mandorle</li>
<li>Noci</li>
<li>Noci Brasiliane</li>
<li>Olio di cocco</li>
</ul>
<p>E’ di fondamentale importanza per questa dieta <strong>mantenere alto il livello di elettroliti</strong> nell’organismo, quindi è necessario assumere molto sodio, magnesio e potassio.</p>
<h3>Dieta chetogenica prototipo di menu</h3>
<p>Fin qui abbiamo parlato di come funziona la dieta chetogenica, ma crediamo sia di fondamentale importanza, per capire a fondo questo approccio alimentare, anche dare uno sguardo ad un menu di riferimento.</p>
<p>Non ci stancheremo mai di ripetere che è importante consultare un medico prima di intraprendere questo tipo di regime alimentare, e che quello che riportiamo è solo un esempio generico settimanale.</p>
<p>Ognuno ha poi un suo organismo che ha richieste diverse da altri, ed è necessario che un nutrizionista esperto elabori un menu su misura del cliente.</p>
<p>Il “fai da te” in questo ambito è davvero sconsigliato. Con questa dieta infatti si va ad incidere profondamente in alcuni processi del nostro corpo e prima di farlo bisogna essere certi di non andare ad intaccare equilibri piuttosto delicati.</p>
<p>Passiamo quindi allo schema del menu di questa interessante dieta.</p>
<h4>Menù settimanale dieta chetogenica</h4>
<p><strong>Lunedì</strong></p>
<p>A colazione 1 yogurt magro e muesli o avena.</p>
<p>A pranzo Hamburger di tacchino con contorno di insalata verde.</p>
<p>A cena 1 porzione di tonno al naturale con contorno di finocchi o verdure al vapore.</p>
<p><strong>Martedì</strong></p>
<p>A colazione 1 uovo sodo e verdure in padella (zucchine, melanzane o peperoni).</p>
<p>A Pranzo porzione di salmone alla griglia con contorno di broccoli o cime di rapa.</p>
<p>A cena porzione di braciole di maiale con fagiolini al vapore.</p>
<p><strong>Mercoledì</strong></p>
<p>A colazione tazza di tè verde con limone ed una fetta di pane integrale tostato.</p>
<p>A pranzo circa 30 grammi di formaggio magro accompagnato da una caesar salad con avocado.</p>
<p>A cena porzione di verdure miste grigliate con 4 fette di fesa di tacchino o bresaola.</p>
<p><strong>Giovedì</strong></p>
<p>A colazione tazza di caffè senza zucchero accompagnato da due fette biscottate integrali con marmellata senza zucchero.</p>
<p>A pranzo porzione di riso con cavolfiori o verza.</p>
<p>A cena straccetti di pollo con contorno di piselli e carote al vapore.</p>
<p><strong>Venerdì</strong></p>
<p>A colazione avocado al forno con tazza di caffè senza zucchero e una spremuta d’arancia senza zucchero.</p>
<p>A pranzo circa mezz’etto di prosciutto crudo con contorno di rucola e insalata.</p>
<p>A cena trancio di tonno alla griglia con contorno di melanzane in padella o broccoli.</p>
<p><strong>Sabato</strong></p>
<p>A colazione due fette di pane integrale tostato con bresaola e formaggio magro.</p>
<p>A pranzo circa mezz’etto di formaggio magro con contorno di verdure a scelta.</p>
<p>A cena una zuppa di verdure.</p>
<p><strong>Domenica</strong></p>
<p>A colazione frittata di asparagi con verdure in padella.</p>
<p>A pranzo del pesce bianco con contorno di verdure al vapore o alla griglia.</p>
<p>A cena una porzione di carne di tacchino con insalata.</p>
<p>In questa dieta gli spuntini meritano un capitolo speciale visto che spesso possono manifestarsi <strong>attacchi di fame</strong>. Le noci sono sempre un’ottima scelta per uno spuntino di mezza mattinata o di mezzo pomeriggio.</p>
<p>Ma potrebbe andare bene anche un piccolo pezzo di parmigiano o un frutto. Si raccomanda di bere molta acqua durante il giorno, <strong>almeno due litri</strong>, e di prendere l’abitudine di bere al mattino, appena svegli, un bicchiere d’acqua tiepido con limone.</p>
<h3>Dieta chetogenica per quanto tempo?</h3>
<p>Il tempo è un fattore determinante per la dieta chetogenica: questo regime alimentare <strong>non è applicabile sul lungo periodo</strong>. Bisogna dunque attivare la fase di chetosi, portarla avanti per un breve periodo e poi tornare ad un regime alimentare più equilibrato.</p>
<p>Quando si pensa alla dieta chetogenica è bene sempre ribadire che si tratta di un mezzo un po’ estremo, per dare una scossa al metabolismo e all’organismo, ma <strong>non può essere interpretata come una pratica regolare</strong>.</p>
<p>Questo particolare tipo di dieta è stata sviluppata per tre settimane, che ci pare un tempo più che sufficiente per sfruttare al massimo le proprietà di questo regime alimentare senza andare incontro a effetti poco piacevoli, se non dannosi. <strong>21 giorni è dunque un tempo particolarmente adatto </strong>a questo tipo di dieta.</p>
<h3>Dopo quanti giorni si entra in chetosi?</h3>
<p>Questo è un argomento molto particolare e a volte discusso, in realtà ognuno di noi ha <strong>livelli differenti di glicemia</strong>, tono muscolare e capacità epatiche differenti.</p>
<p>Non si hanno dunque, in questo ambito, parametri particolarmente precisi ed oggettivi. La pratica però e la <strong>statistica</strong> hanno comunque dato qualche riferimento generico.</p>
<p>Con questa dieta dei <strong>21 giorni</strong> si suppone che una persona, in buona salute, possa entrare in chetosi dopo un tempo che può variare dai due ai quattro giorni.</p>
<p>Da quel punto in poi l’organismo inizierà a cercare il glucosio nei <strong>tessuti adiposi</strong> andando quindi a consumare tutti quegli accumuli particolarmente fastidiosi.</p>
<h3>Dieta chetogenica controindicazioni</h3>
<p>Ovviamente questa dieta piuttosto drastica non può essere adatta a chi soffre di <strong>patologie cardiache o epatiche</strong> e ovviamente nemmeno a chi è afflitto da diabete. Sono inoltre da escludere donne in stato di gravidanza, le persone bulimiche e le persone afflitte da anoressia.</p>
<p>E’ assolutamente <strong>sconsigliabile proseguire la dieta che abbiamo presentato per più di 21 giorni</strong>. Il forte stress a cui è sottoposto l’organismo è da contenere entro limiti ben precisi.</p>
<p><strong>I successi della dieta chetogenica sono indiscutibili</strong> e senza dubbio di grande portata, ma non bisogna mai dimenticare che si sta utilizzando uno strumento piuttosto “forte”.</p>
<p>A testimonianza della drasticità di questo tipo di dieta ci sono senza dubbio dei <strong>sintomi non esattamente piacevoli</strong> riscontrati da chi ha voluto provare la dieta chetogenica:</p>
<ul>
<li>Dissenteria</li>
<li>Nervosismo</li>
<li>Nausea</li>
<li>Brividi</li>
<li>Sudorazione eccessiva</li>
<li>Dolore alle ossa</li>
</ul>
<p>Se invece vogliamo parlare di controindicazioni intendendo delle <strong>condizioni tossiche</strong> che possono andarsi a presentare durante il periodo a cui ci si sottopone a questo regime alimentare bisogna segnalare:</p>
<ul>
<li>Nausea</li>
<li>Vertigini</li>
<li>Ipotensione</li>
<li>Ipoglicemia</li>
<li>Aumento dei livelli di colesterolo</li>
<li>Stipsi</li>
<li>Difficoltà respiratorie</li>
</ul>
<h3>Dieta chetogenica i benefici</h3>
<p>Dopo avere elencato tutte le controindicazioni possibili ed immaginabili bisogna anche sottolineare i <strong>pregi di questa dieta</strong> così forte. Infatti la perdita di peso non è l’unico fattore a vantaggio di questa dieta.</p>
<p>Con la dieta chetogenica infatti i chili che si vanno a perdere <strong>non si riprendono facilmente</strong> come succede per le diete a basso regime calorico.</p>
<p>Inoltre, a cose normali, i valori di trigliceridi, <strong>colesterolo</strong> e della glicemia si riducono in maniera sensibile. La pressione arteriosa migliora così come diminuisce la ritenzione idrica.</p>
</p>
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