<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Food Blogger Mania &#187; pectina</title>
	<atom:link href="https://foodbloggermania.it/tag/ricette/pectina/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://foodbloggermania.it</link>
	<description>Food Blogger Mania</description>
	<lastBuildDate>Sat, 24 Oct 2026 13:50:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>Frutti dimenticati e antiche conserve: la memoria della Bassa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/frutti-dimenticati-e-antiche-conserve-la-memoria-della-bassa/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/frutti-dimenticati-e-antiche-conserve-la-memoria-della-bassa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 15:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Era]]></category>
		<category><![CDATA[la memoria]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[pianta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/frutti-dimenticati-e-antiche-conserve-la-memoria-della-bassa/</guid>
		<description><![CDATA[Dalla pianta al vaso: frutti dimenticati, antiche conserve e la memoria della Bassa bolognese Il grande vaso della macedonia invernale: un capolavoro della dispensa contadina emiliana. Indice dell&#8217;articolo Introduzione: la geografia e la storia dei frutti dimenticati della nostra pianura Biodiversità e resilienza: perché i frutti antichi non hanno bisogno di trattamenti Salvare le origini:&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/frutti-dimenticati-e-antiche-conserve-la-memoria-della-bassa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Dalla pianta al vaso: frutti dimenticati, antiche conserve e la memoria della Bassa bolognese</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiF2V6i8fHgDutlEtx9oLSuKVE6Uu2P4CQP7T6Ovi-2RUQC5IIHFG2Q9IcBPlcqiqMyzbJ4yYKH2iLu9VTQxspUA1lZvWV4CS7uZxSlnr-RnHgKKbXpV6N-XQVHp9O_yREYL1YRBvbTTj0zh8PQ0Z0EeiAvwEneDCMqHXO5aAhhroXyOoMn8kib3Q/s1024/1000140246.webp"><img alt="Antico vaso di vetro con macedonia invernale di frutta sotto spirito della tradizione emiliana" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiF2V6i8fHgDutlEtx9oLSuKVE6Uu2P4CQP7T6Ovi-2RUQC5IIHFG2Q9IcBPlcqiqMyzbJ4yYKH2iLu9VTQxspUA1lZvWV4CS7uZxSlnr-RnHgKKbXpV6N-XQVHp9O_yREYL1YRBvbTTj0zh8PQ0Z0EeiAvwEneDCMqHXO5aAhhroXyOoMn8kib3Q/w640-h480/1000140246.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il grande vaso della macedonia invernale: un capolavoro della dispensa contadina emiliana.</p>
<p></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2>Indice dell&#8217;articolo</h2>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#introduzione">Introduzione: la geografia e la storia dei frutti dimenticati della nostra pianura</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#biodiversita">Biodiversità e resilienza: perché i frutti antichi non hanno bisogno di trattamenti</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#pomario">Salvare le origini: il Pomario di Villa Smeraldi</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#cortile">I tesori del cortile: il mio frutteto di famiglia tra fioroni, uva clinto e giuggiole</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#atlante">L&#8217;atlante ufficiale dei frutti dimenticati della Bassa bolognese e il loro uso antico</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#chimica">La chimica naturale del vaso: pectina, zuccheri e rispetto della frutta</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#dispensa">Il rituale della dispensa: succhi densi, sciroppati e la sempiterna macedonia invernale</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#consiglio">Il consiglio della nonna: sterilizzazione sicura e conservazione sottovuoto</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#faq">Domande frequenti (FAQ)</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#chiacchiere">Due chiacchiere tra noi</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#ricettario">Dal mio ricettario: altre idee per te</a></li>
</ul>
<hr />
<h2></h2>
<h2>1. Introduzione: la geografia e la storia dei frutti dimenticati della nostra pianura</h2>
<p>Nella terra argillosa, umida e nebbiosa della Bassa bolognese e modenese, ogni cortile colonico era cinto da una muraglia invisibile ma vivente: quella dei <b>frutteti familiari</b>. Erano piante scelte non per la perfezione estetica, ma per la loro straordinaria resistenza al freddo, alle nebbie e alla fatica della terra.</p>
<p>Con l&#8217;avvento dell&#8217;agricoltura intensiva, gran parte di <b>questo patrimonio genetico e culturale</b> è andato perduto, spazzato via dalle logiche della grande distribuzione che ha premiato solo poche varietà commerciali a scapito del sapore autentico e della biodiversità.</p>
<h2></h2>
<h2>2. Biodiversità e resilienza: perché i frutti antichi non hanno bisogno di trattamenti</h2>
<p>Ripristinare e riscoprire i <strong>frutti antichi</strong> non è soltanto un esercizio di nostalgia o un omaggio alla memoria, ma una necessità ecologica fondamentale per la <strong>biodiversità</strong>. Queste varietà rustiche si sono evolute nel corso dei secoli per adattarsi perfettamente al microclima e ai terreni della nostra pianura.</p>
<p>A differenza dei frutteti moderni, altamente specializzati e fragili, le piante antiche vantano un <strong>adattamento naturale eccezionale alle stagioni</strong>, resistono con forza agli sbalzi termici, alle gelate tardive e ai periodi di siccità.</p>
<p>Soprattutto, possiedono una resistenza innata ai parassiti e alle malattie fungine, il che significa che <strong>non hanno bisogno di continui trattamenti chimici o fitosanitari</strong>.</p>
<p>Molti di questi alberi e arbusti, inoltre, nascono o crescono come <strong>frutti spontanei da sempre presenti in golene, argini e margini dei campi</strong>, offrendo frutti generosi senza alcuna cura intensiva.</p>
<h2></h2>
<h2>3. Salvare le origini: il Pomario di Villa Smeraldi</h2>
<p>Per fortuna, la memoria non è svanita del tutto: un punto di riferimento fondamentale per la tutela di questo tesoro è il <strong>Pomario</strong>, <b>il frutteto del Museo della Civiltà Contadina situato nel parco di Villa Smeraldi a San Marino di Bentivoglio (Bologna)</b>.</p>
<p>Questo museo a cielo aperto raccoglie centinaia di varietà storiche di mele, pere, susine e ciliegie, <b>salvando dall&#8217;estinzione piante che un tempo circondavano le nostre case: </b>riscoprirle oggi significa fare un viaggio a ritroso nel tempo, riappropriandoci di sapori unici che raccontano chi siamo.</p>
<h2></h2>
<h2>4. I tesori del cortile: il mio frutteto di famiglia tra fioroni, uva clinto e giuggiole</h2>
<p>Se chiudo gli occhi, sento ancora i profumi e i sapori del cortile di casa mia, dove la natura offriva una varietà straordinaria di frutti che oggi si fatica a trovare nei negozi.</p>
<p>C&#8217;erano le albicocche succose e i grandi <strong>fioroni</strong> carnosi (i fichi precoci dell&#8217;inizio dell&#8217;estate), che a casa mia si aspettano sempre con grandissima gioia.&nbsp;</p>
<p>I fichi si sono sempre mangiati appena colti dall&#8217;albero, oppure cotti nel forno a legna facendoli caramellizzare interi, con la buccia, per poi sistemarli nei vasi e conservarli, o trasformati in deliziose marmellate.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjjWrg-zsp8NHMfQJP6WrLMKNCjUZo-Jy1_aDzR62Z7g3iJdZuRSp-W4uLJv676YraRhbjTJJvrCniHGmk0CtMC2_iQLhuw_qaYzZJ7WGdftOlTyf1eZa6dRMdYYHKiYXOsiAFWx18AhJ1pcTZarD7EJNjVjpjKfHPGIw0NA7X1la68CpTu99QinA/s1024/1000140247.webp"><i><img alt="Fioroni freschi, albicocche e frutti di stagione del cortile di campagna sulla tavola in legno" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjjWrg-zsp8NHMfQJP6WrLMKNCjUZo-Jy1_aDzR62Z7g3iJdZuRSp-W4uLJv676YraRhbjTJJvrCniHGmk0CtMC2_iQLhuw_qaYzZJ7WGdftOlTyf1eZa6dRMdYYHKiYXOsiAFWx18AhJ1pcTZarD7EJNjVjpjKfHPGIw0NA7X1la68CpTu99QinA/w640-h480/1000140247.webp" width="640" /></i></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>I tesori del cortile: fioroni, albicocche e frutti rustici pronti per la raccolta.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>Nel frutteto non mancano l&#8217;uva spina e l&#8217;uva sultanina, ma anche la mitica <strong>uva clinto</strong> (un vitigno ibrido antico, poi reso &#8220;fuorilegge&#8221; per la vendita commerciale per via dell&#8217;alto contenuto di metanolo, ma indimenticabile per il suo sapore di bosco e fragola).</p>
<p>E ancora: le more di gelso scure che sporcavano le mani, le giuggiole croccanti come mele miniature, le nespole vellutate lasciate maturare nella paglia, i cachi morbidi e dolci, le selvatiche bacche di sambuco e l&#8217;abbondanza autunnale di noci e nocciole: alcuni di questi alberi resistono ancora nel mio giardino e li custodisco come tesori preziosi.</p>
<p>Per le azdore, ognuno di questi frutti era una risorsa preziosa da valorizzare senza alcuno spreco e io cerco di onorare la tradizione.</p>
<p></p>
<h2>5. L&#8217;atlante ufficiale dei frutti dimenticati della Bassa bolognese e il loro uso antico</h2>
<p>Entriamo nel cuore della tradizione rurale con una panoramica dettagliata dei <b>frutti storici della nostra pianura</b>, descrivendo le loro caratteristiche e gli usi tradizionali che ne facevano i nostri nonni.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYusKeYNN0amnyny83XpyCl26DIIDniEanCkP8A1x-FeOmUE04Mupc2hqg5JLxQJqUKRLBBwXGhApoChFlYMoufeE5Pdo4r8VWvr6HzlNPrhiRqrYY1zkGMwkMlQYylQM36BDM5Ewn8SYSmoTcEw4X7nXEOgfGMipR4KLwnKXa4zaCpbMwdMXVWw/s1024/1000140248.webp"><img alt="Cassetta in legno con frutti antichi e dimenticati della tradizione emiliana su tavolo rustico." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYusKeYNN0amnyny83XpyCl26DIIDniEanCkP8A1x-FeOmUE04Mupc2hqg5JLxQJqUKRLBBwXGhApoChFlYMoufeE5Pdo4r8VWvr6HzlNPrhiRqrYY1zkGMwkMlQYylQM36BDM5Ewn8SYSmoTcEw4X7nXEOgfGMipR4KLwnKXa4zaCpbMwdMXVWw/w640-h480/1000140248.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Salvaguardare la biodiversità: cassetta di legno colme di frutti antichi della Bassa.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<ul>
<li><strong>La Borsa di Bricco (Borsa d&#8217;Brec / Favorita del Sultano):</strong>&nbsp;antica varietà di susina europea celebre nell&#8217;area emiliana (Bologna e Modena) per la sua polpa soda che si stacca perfettamente dal nocciolo. <em>Uso antico:</em> Considerata la susina migliore in assoluto per marmellate dense e conserve a lunga tenuta sotto spirito.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Le Reine Claudia (Regina Claudia):</strong>&nbsp;susine rotonde, dorate o verdognole, dalla dolcezza zuccherina inconfondibile. <em>Uso antico:</em>&nbsp;utilizzate per confetture delicate e vasi di frutta sciroppata in barattoli stretti.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>I rusticani:</strong>&nbsp;piccole susine selvatiche e rustiche dal retrogusto marcatamente acidulo, cresciute spontanee lungo le siepi dei campi. <em>Uso antico:</em>&nbsp;ottime per confetture dal carattere vivace, perfette da abbinare ai formaggi stagionati.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Le pere volpine da mettere sotto spirito:</strong>&nbsp;frutti minuti, aspri e tenaci, raccolti rigorosamente acerbi. <em>Uso antico:</em>&nbsp;venivano messi a macerare interi in grandi vasi con alcol e zucchero per creare una scorta di frutta alcolica da gustare durante le feste invernali.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Le ciliegie marasche brusche:</strong>&nbsp;dal sapore acidulo e fortemente aromatico. <em>Uso antico:</em>&nbsp;ideali per succhi di frutta concentrati, sciroppi per gelati e granite o per arricchire i liquori casalinghi (il maraschino).</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Le sorbe (o sorbole):</strong>&nbsp;frutti piccoli e tondi del sorbo, asprissimi sull&#8217;albero. <em>Uso antico:</em>&nbsp;raccolti in autunno e fatti maturare nella paglia.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>I cocomero d&#8217;inverno o zucca cedrina:</strong>&nbsp;antica varietà di anguria tardive a polpa bianca. <em>Uso antico:</em>&nbsp;raccolta prima delle gelate e conservata in cantina per averla sodi e dolci fino a Natale, veniva usata per marmellate fatte in casa.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Le pere madernassa e le pere monachella:</strong>&nbsp;varietà invernali straordinariamente resistenti. <em>Uso antico:</em> Conservate nelle cantine su letti di paglia, venivano cotte nel vino rosso o trasformate in mostarde.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Le mele campanine e le mele rosa:</strong>&nbsp;mele locali aspre e croccanti, perfette per resistere all&#8217;inverno ed essere cotte al forno con un velo di zucchero.</li>
</ul>
<div></div>
<h2>6. La chimica naturale del vaso: pectina, zuccheri e rispetto della frutta</h2>
<p>A differenza dell&#8217;industria moderna che fa largo uso di additivi chimici, gelificanti artificiali e conservanti, la dispensa contadina si fondava su una &#8220;chimica naturale&#8221; perfetta.</p>
<p>I frutti antichi (soprattutto mele selvatiche, cotogne e susine aspre) possiedono una concentrazione elevatissima di <strong>pectina naturale</strong> e un bilanciamento ideale di acidità: questo permetteva di ottenere confetture dense, stabili e vellutate usando semplicemente la giusta proporzione di zucchero e <b>una cottura lenta nei pentoloni di rame</b>, sfruttando le proprietà intrinseche della materia prima senza alterarne il carattere rustico.</p>
<p></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEik0QaEAtTnnRWWLjwZHIcLsBUsVQUorycmdWFmcUdylqI81SEdrb3RPlLEvSqlg-5CweI8kmoM3Z-yRHUSPenHQnOEFO8Nwis6e-sSIzyoR3MepxS5zIb10dImJ3CFYceggUjqGSbxz4IsO6tlxCJnAnnBQoUekhPS9nKhKStV0_7ePiVxEfGCmw/s1003/1000140249.webp"><img alt="Dispensa contadina con barattoli di conserve di frutta, marmellate e succhi densi" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEik0QaEAtTnnRWWLjwZHIcLsBUsVQUorycmdWFmcUdylqI81SEdrb3RPlLEvSqlg-5CweI8kmoM3Z-yRHUSPenHQnOEFO8Nwis6e-sSIzyoR3MepxS5zIb10dImJ3CFYceggUjqGSbxz4IsO6tlxCJnAnnBQoUekhPS9nKhKStV0_7ePiVxEfGCmw/w640-h480/1000140249.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La dispensa delle meraviglie: marmellate, sciroppati e succhi pronti per l&#8217;inverno.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<h2>7. Il rituale della dispensa: succhi densi, sciroppati e macedonia invernale</h2>
<p>Nelle dispense di una volta non si buttava via nulla e ogni frutto trovava la sua collocazione ideale grazie a tecniche sapienti tramandate di generazione in generazione:</p>
<ul>
<li><strong>I succhi di frutta polposi:</strong>&nbsp;passati in casa, così densi e ricchi di materia che facevano quasi fatica a scorrere giù dal collo stretto delle bottigliette di vetro.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>La frutta sciroppata:</strong>&nbsp;la frutta veniva messa con lo zucchero e i barattoli lasciati al sole cocente per giorni per sterilizzare naturalmente il raccolto estivo,&nbsp;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>La macedonia invernale:</strong>&nbsp;il vero capolavoro della tradizione domestica. Un enorme vaso di vetro (o damigiana con imboccatura larga) posto in cantina veniva riempito mano a mano che la frutta di stagione maturava nei mesi, affogata progressivamente nello zucchero e nell&#8217;alcol. Un rituale che garantiva di avere sempre, anche nel cuore del grigiore e del freddo invernale, una scorta di frutta &#8220;spiritosa&#8221; pronta per ogni esigenza.</li>
</ul>
<div></div>
<h2>8. Il consiglio della nonna: sterilizzazione sicura e conservazione sottovuoto</h2>
<p>Per evitare il rischio di muffe o fermentazioni indesiderate, le azdore mettevano i vasi di marmellata a testa in giù e la frutta sciroppata al sole: <b>per non rischiare, meglio sterilizzare sempre i vasi prima e le conserve invasate </b>poi, utilizzando sempre tappi nuovi.</p>
<p></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0L52atznR_w2Cq6cEf9BqZ4veCyA74g42MUhzM7QqsUbyxLcWMgWkoCNdjBlkbMGKd0B4ck_AEpKqIhE0SErOea82rCjAJlUD2WEl2FC2ubNtf5Fm8KlJvafq05YcrMKmE04ulbDMcLi9u_j5g2RYBlz0jYjmARrPplu471J4Q21ScE5GFfoPzw/s1003/1000140250.webp"><img alt="Barattoli di vetro pronti per la sterilizzazione e la conservazione sicura delle conserve" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0L52atznR_w2Cq6cEf9BqZ4veCyA74g42MUhzM7QqsUbyxLcWMgWkoCNdjBlkbMGKd0B4ck_AEpKqIhE0SErOea82rCjAJlUD2WEl2FC2ubNtf5Fm8KlJvafq05YcrMKmE04ulbDMcLi9u_j5g2RYBlz0jYjmARrPplu471J4Q21ScE5GFfoPzw/w640-h480/1000140250.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Regole d&#8217;oro in cucina: la fase fondamentale della sterilizzazione dei vasetti.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>Nel caso della macedonia invernale, era fondamentale <b>assicurarsi che l&#8217;alcol (o vino corposo) e lo zucchero coprissero sempre completamente i frutti</b>, impedendo il contatto con l&#8217;aria e garantendo una conservazione perfetta per tutti i mesi freddi.</p>
<p></p>
<p><!--BOX STERILIZZAZIONE--></p>
<div>
<h3>Sterilizzare in sicurezza</h3>
<p>Assicurati di seguire una procedura corretta per evitare rischi e preservare al meglio le tue conserve.</p>
<p>    <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/05/come-sterilizzare-vasetti-conserve-sicurezza.html"><strong>Clicca qui per leggere la mia guida su come sterilizzare i vasetti in sicurezza!</strong></a>
</div>
<h2></h2>
<h2>9. Domande frequenti (FAQ)</h2>
<ul>
<li><strong>Che cos&#8217;è la Borsa del Bricco e perché era così amata dai contadini?</strong><br />È una varietà antica di susina emiliana la cui polpa si stacca alla perfezione dal nocciolo, rendendola ideale per conserve, marmellate e vasi sotto spirito.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Perché i frutti antichi non richiedono trattamenti chimici?</strong><br />Perché nel corso dei secoli si sono evoluti sviluppando una forte resistenza naturale al clima locale, alle avversità atmosferiche e ai parassiti tipici della nostra pianura.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Cosa sono esattamente i fioroni?</strong><br />Sono i fichi precoci che fruttificano a inizio estate sui rami dell&#8217;anno precedente; grandi, carnosi e zuccherini, erano attesi con immensa gioia e consumati appena colti (mia nonna li mangiava con il pane!).</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Come funzionava la macedonia invernale nei vasi di una volta?</strong><br />Era un vaso a riempimento continuo: dall&#8217;estate all&#8217;autunno venivano aggiunti i frutti di stagione man mano che maturavano (susine, ciliegie, pere), coprendoli via via con alcol (o vino liquoroso) e zucchero per consumarli durante l&#8217;inverno.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Perché l&#8217;uva clinto è considerata &#8220;fuorilegge&#8221;?</strong><br />Il Clinto è un vitigno ibrido storico della nostra tradizione contadina, la cui commercializzazione del vino è stata limitata nel tempo per normative comunitarie sulle varietà non vinifere tradizionali e per l&#8217;alto contenuto di metanolo per la sua lunga fermentazione, ma resta un simbolo insostituibile della memoria rurale.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Dove è possibile ammirare oggi queste varietà di piante tradizionali?</strong><br />A Bologna, luoghi simbolo come il <em>Pomario di Villa Smeraldi</em> a San Marino di Bentivoglio e Villa Ghigi tutelano centinaia di alberi di frutta antica e biodiversità della pianura.</li>
</ul>
<div></div>
<h2>10. Due chiacchiere tra noi</h2>
<p>C&#8217;era anche nel cortile dei tuoi nonni un nespolo, un fico, un rusticano? Ricordi il profumo dei grandi vasi di frutta sotto spirito e dei fioroni colti all&#8217;alba? <b>I frutti antichi e le antiche conserve della nostra terra racchiudono un mondo di ricordi che vale la pena non disperdere.</b> Ti invito a condividere questo articolo con chi ama le ricette della tradizione e a farmi sapere nei commenti quale sapore della tua infanzia vorresti ritrovare oggi!</p>
<h2></h2>
<h2>11. Dal mio ricettario: altre idee per te</h2>
<ul>
<li><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/07/erbe-spontanee-bassa-bolognese-raccolta-ricette.html">Le erbe spontanee della bassa bolognese: guida alla raccolta stagionale e ai piatti della tradizione</a></strong> — Scopri la guida completa per raccogliere e cucinare i cioccapiatti e le erbe selvatiche di campo come faceva la nonna.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2014/03/ricette-per-la-pasta-fresca-fatta-in.html">Ricette per la pasta fresca fatta in casa</a></strong> — Impara tutti i segreti della tradizione emiliana per tirare la sfoglia perfetta e creare i piatti della tradizione.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/07/cucina-della-memoria-tradizioni-e.html">Cucina della memoria, tradizioni e ricette</a></strong> &#8211; Approfondisci i sapori e le storie della nostra terra attraverso i ricordi della mia famiglia.</li>
</ul>
<p><!--Box Stampa--></p>
<div>
<p>Ti è piaciuta questo post? Stampalo per averlo sempre a portata di mano!</p>
<p>    <button></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/frutti-dimenticati-e-antiche-conserve-la-memoria-della-bassa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gelatina di more di rovo fatta in casa: ricetta senza pectina</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more-di-rovo-fatta-in-casa-ricetta-senza-pectina/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more-di-rovo-fatta-in-casa-ricetta-senza-pectina/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 21:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[amo]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[gelatina]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[Questa]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more-di-rovo-fatta-in-casa-ricetta-senza-pectina/</guid>
		<description><![CDATA[Gelatina di more di rovo fatta in casa: naturale e genuina La gelatina di more: il profumo dell&#8217;estate. Nota dell&#8217;autrice – Questa ricetta della gelatina di more mi accompagna dal 2015. È un metodo che amo profondamente perché sfrutta la pectina naturale della mela, senza aggiungere nulla di artificiale. L&#8217;ho completamente aggiornata a luglio 2026,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more-di-rovo-fatta-in-casa-ricetta-senza-pectina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Gelatina di more di rovo fatta in casa: naturale e genuina</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_FhVMb0mtC73Tt2nFyYhngEM6Jjg28CvCcngKHCiAYRfONYhy-TU6gC-PJLF3RsSQesE3DkF_6js-Q6a_HPmW6Y6DvXRbJJfnDkM2NX-ENxvoxgu5mt57tgcRqCtZ02-5pc9a9poCK540Qwfb84jbGMiYqbIn5dhRY6Q7ynsIdyvModZQbXrVhg/s887/1000138126.webp"><img alt="Vasetto di gelatina di more sul tavolo insieme a fetta di pane spalmato con gelatina e viotola piena di gelatina appdna fatta." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_FhVMb0mtC73Tt2nFyYhngEM6Jjg28CvCcngKHCiAYRfONYhy-TU6gC-PJLF3RsSQesE3DkF_6js-Q6a_HPmW6Y6DvXRbJJfnDkM2NX-ENxvoxgu5mt57tgcRqCtZ02-5pc9a9poCK540Qwfb84jbGMiYqbIn5dhRY6Q7ynsIdyvModZQbXrVhg/w640-h480/1000138126.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La gelatina di more: il profumo dell&#8217;estate.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<p><!--RIQUADRO STORICO--></p>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice –</strong> Questa ricetta della gelatina di more mi accompagna dal 2015. È un metodo che amo profondamente perché sfrutta la pectina naturale della mela, senza aggiungere nulla di artificiale. L&#8217;ho completamente aggiornata a luglio 2026, con gli stessi segreti di sempre e qualche piccolo consiglio in più per renderla perfetta.</p>
</div>
<p><!--RIQUADRO INTRODUTTIVO--></p>
<p></p>
<p>La gelatina di more è deliziosa, spalmata sul pane o sulle fette biscottate con un velo di burro: è la mia colazione preferita in vacanza e ho deciso di prepararne qualche vasetto da conservare anche per l&#8217;inverno. <b>Questa è una ricetta tutta naturale, che utilizza la pectina estratta direttamente dalla mela cotta insieme alla frutta</b>. Ricorda: usa sempre prodotti biologici, perché la genuinità parte dalla qualità delle materie prime!</p>
<h2></h2>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more-di-rovo-fatta-in-casa-ricetta-senza-pectina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Confettura di more di rovo fatta in casa: ricetta senza pectina</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-more-di-rovo-fatta-in-casa-ricetta-senza-pectina/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-more-di-rovo-fatta-in-casa-ricetta-senza-pectina/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 07:11:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[confetture]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-more-di-rovo-fatta-in-casa-ricetta-senza-pectina/</guid>
		<description><![CDATA[Confettura di more di rovo fatta in casa: il sapore dell&#8217;estate Il profumo dell&#8217;estate in un vasetto: una confettura perfetta per colazioni sane e golose. Per me la confettura di more è molto più di una semplice conserva: ogni volta che la preparo, mi tornano alla mente le estati passate a raccogliere queste piccole gemme&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-more-di-rovo-fatta-in-casa-ricetta-senza-pectina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Confettura di more di rovo fatta in casa: il sapore dell&#8217;estate</h1>
<p><!--RIQUADRO INTRODUTTIVO--></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjycbtIf21i8-9ZCQUpRCa39YL-ppL84eBBeLDoquVhLzLdbhFhmzSIaHdcLb9Z3L38nI10-DGR8GL3pcOZ2oDTxIdRWGre1VAsGmpNUBtZu-kzT3o91WOIKane935UbwO-OYFA5_kRUJ5Ysw0YyHj78aXLghrlZKfmn7tdjb8FAi3luSM5bIHBxA/s1024/1000137896.webp"><img alt="Una scena rustica e accogliente su un tavolo di legno. In primo piano, una ciotola di ceramica con confettura di more liscia e una fetta di pane con confettura. Sullo sfondo, un pentolino di rame con confettura che cuoce, un cestino di more fresche e un vasetto etichettato &quot;Confettura di More di Rovo - Estate 2024&quot;." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjycbtIf21i8-9ZCQUpRCa39YL-ppL84eBBeLDoquVhLzLdbhFhmzSIaHdcLb9Z3L38nI10-DGR8GL3pcOZ2oDTxIdRWGre1VAsGmpNUBtZu-kzT3o91WOIKane935UbwO-OYFA5_kRUJ5Ysw0YyHj78aXLghrlZKfmn7tdjb8FAi3luSM5bIHBxA/w640-h480/1000137896.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il profumo dell&#8217;estate in un vasetto: una confettura perfetta per colazioni sane e golose.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>Per me la confettura di more è molto più di una semplice conserva: ogni volta che la preparo, mi tornano alla mente le estati passate a raccogliere queste piccole gemme nere tra i rovi, con <b>le dita che si tingevano di un viola profondo e il profumo dolce e selvatico che riempiva l&#8217;aria</b>. Non c&#8217;è nulla di più appagante che aprire un vasetto a gennaio e ritrovare quel sapore autentico, così diverso da quello delle confetture industriali. È un pezzetto di passato che ritorna, un momento di pura felicità da spalmare sul pane.</p>
<h2></h2>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-more-di-rovo-fatta-in-casa-ricetta-senza-pectina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Confettura di fragole fatta in casa: la ricetta tradizionale senza pectina</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-fragole-fatta-in-casa-la-ricetta-tradizionale-senza-pectina/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-fragole-fatta-in-casa-la-ricetta-tradizionale-senza-pectina/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 14:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[genuino]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[passo dopo passo]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[pezzetti]]></category>
		<category><![CDATA[prova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-fragole-fatta-in-casa-la-ricetta-tradizionale-senza-pectina/</guid>
		<description><![CDATA[Confettura di fragole fatta in casa: la ricetta tradizionale senza pectina ​Non c’è paragone tra una confettura industriale e quella preparata con amore nella cucina di casa. Questa ricetta della confettura di fragole tradizionale è un ritorno alle origini: non utilizzeremo addensanti artificiali o pectina in polvere, ma sfrutteremo solo la naturale dolcezza della frutta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-fragole-fatta-in-casa-la-ricetta-tradizionale-senza-pectina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Confettura di fragole fatta in casa: la ricetta tradizionale senza pectina</h1>
<p dir="ltr">​Non c’è paragone tra una confettura industriale e quella preparata con amore nella cucina di casa. Questa ricetta della confettura di fragole tradizionale è un ritorno alle origini: non utilizzeremo addensanti artificiali o pectina in polvere, ma sfrutteremo solo la naturale dolcezza della frutta e un piccolo trucco della nonna per ottenere la consistenza perfetta.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmpQ-NTgwgITuA3hHBTYBTk4GGSKj4rux2ryeSPDpCOI2eZyKZVsSulh-QLh4x3XbcM7Q4o9qKjgiyUQAynKwIPXCod4gO-EoNSRZa_KxbjF0fViLXmS0a64iLRzcLf-y4Zj3CW8dGdm4wUhsmwks9WxHYrv3LGh-c9bGRUyTnqVvBmp5Dn0jgNA/s1024/1000111923.webp"><img alt="Vasetto di marmellata di fragole rosse fatta in casa con fragole fresche accanto su un tavolo di legno" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmpQ-NTgwgITuA3hHBTYBTk4GGSKj4rux2ryeSPDpCOI2eZyKZVsSulh-QLh4x3XbcM7Q4o9qKjgiyUQAynKwIPXCod4gO-EoNSRZa_KxbjF0fViLXmS0a64iLRzcLf-y4Zj3CW8dGdm4wUhsmwks9WxHYrv3LGh-c9bGRUyTnqVvBmp5Dn0jgNA/w640-h480/1000111923.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La confettura di fragole fatta in casa: il colore brillante della tradizione.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p dir="ltr">​<b>Ingredienti per circa 3-4 vasetti:</b></p>
<ul>
<li>​1 kg di fragole mature (scegli quelle più profumate e sode)</li>
<li>​400 g di zucchero semolato (puoi ridurlo a 350g se le fragole sono molto dolci)</li>
<li>​Il succo di 1 limone biologico (fondamentale per il colore e la conservazione)</li>
</ul>
<p dir="ltr">​<b>Procedimento passo dopo passo:</b></p>
<p>​<b>1. Preparazione della frutta:</b> Lava le fragole velocemente sotto acqua corrente (non lasciarle a bagno per non farle assorbire acqua), rimuovi il picciolo e tagliale a pezzi. Se ti piace una confettura più vellutata, tagliale piccole; se preferisci i pezzi di frutta, lasciale più grandi.<br />​<b>2. La Macerazione (il segreto del colore):</b> In una ciotola capiente, unisci le fragole, lo zucchero e il succo di limone. Copri con pellicola e lascia riposare in frigorifero per almeno 4 ore (ottimo se lo fai per tutta la notte). Questo passaggio permette allo zucchero di sciogliersi e alle fragole di rilasciare il loro succo naturale senza rovinare il colore rosso brillante.<br />​<b>3. Cottura:</b> Versa tutto in una pentola dal fondo alto. Porta a bollore a fuoco vivace, poi abbassa la fiamma e lascia sobbollire. Rimuovi con un mestolo la schiuma che si formerà in superficie (serve a rendere la confettura limpida).
<div>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVLc9i50a2e_EmGStuYO5WZHyNctWLF4dlVwUbP0ILzkCTBitjutsllsi39wPEuHRF1yghNP3n6D3lAE28cRRp4nasG52jomU0iRRSWoQv8qmO5kk_jpcQWhph4pTSAFos667C6yVsrKjAY-7muo77DarF1c809DVuBvyaBO2q2yYMiUTcXx6xPA/s1024/1000111924.webp"><img alt="Mano che mescola con un cucchiaio di legno la confettura di fragole che bolle in una pentola sul fuoco" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVLc9i50a2e_EmGStuYO5WZHyNctWLF4dlVwUbP0ILzkCTBitjutsllsi39wPEuHRF1yghNP3n6D3lAE28cRRp4nasG52jomU0iRRSWoQv8qmO5kk_jpcQWhph4pTSAFos667C6yVsrKjAY-7muo77DarF1c809DVuBvyaBO2q2yYMiUTcXx6xPA/w640-h480/1000111924.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La fase di cottura: la confettura sobbolle lentamente per raggiungere la consistenza perfetta.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div>​<b>4. La prova del piattino:</b> Dopo circa 45-60 minuti, verifica la cottura. Versa un cucchiaino di confettura su un piattino freddo di freezer e inclinalo: se la goccia scivola lentamente e si increspa, è pronta!<br />​<b>5. Invasamento e Sottovuoto:</b> Versa la confettura ancora bollente nei vasetti precedentemente sterilizzati (se non ricordi come fare, leggi la mia <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/05/come-sterilizzare-vasetti-conserve-sicurezza.html" target="_blank">Guida alla Sterilizzazione</a></i></b>). Chiudi con tappi nuovi e capovolgi immediatamente il vasetto. Lascialo così finché non sarà completamente freddo.</div>
<div>
<ol>
</ol>
<p dir="ltr">​<i><b>Consiglio extra</b>: Conserva i tuoi vasetti in un luogo fresco e buio. Una volta aperto, il vasetto va tenuto in frigorifero e consumato entro 15-20 giorni.</i></p>
<p dir="ltr">Tu preferisci la confettura di fragole <b>liscia o con i pezzetti di frutta</b>? Raccontamelo nei commenti! Hai già provato a fare le conserve <b>senza pectina</b> o usi ancora quella industriale?</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr">​Se ti è piaciuta questa ricetta, potresti voler ampliare la tua dispensa con altre conserve fatte in casa: scopri anche come preparare i miei gustosi <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2023/10/fagiolini-sottolio.html">Fagiolini sott&#8217;olio</a></b> o prova la mia ricetta delle <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2011/08/pesche-sciroppate.html">Pesche sciroppate</a></b> per avere sempre a portata di mano un <b>dessert genuino</b>!</p>
<p><b></b>
</p>
</div>
</div>
<div>Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Le Ricette della Nonna di Monia (http://www.le-ricette-della-nonna.blogspot.com). È vietata la riproduzione non autorizzata dei contenuti.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-fragole-fatta-in-casa-la-ricetta-tradizionale-senza-pectina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marmellata di fichi &#124; Il cibo degli dei</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-fichi-il-cibo-degli-dei/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-fichi-il-cibo-degli-dei/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 22:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[Marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[pianta]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-fichi-il-cibo-degli-dei/</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo un albero di fichi a casa e, in questo periodo dell&#8217;anno, di solito è pieno di fichi. Mia madre raccoglieva i fichi verdi per farne una marmellata e conservarli, dato che ne producono molti. Dicono che i fichi siano cibo degli dei. È vero che hanno un sapore molto diverso dagli altri frutti, e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-fichi-il-cibo-degli-dei/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo un albero di fichi a casa e, in questo periodo dell&#8217;anno, di solito è pieno di fichi. Mia madre raccoglieva i fichi verdi per farne una marmellata e conservarli, dato che ne producono molti. Dicono che i fichi siano cibo degli dei. È vero che hanno un sapore molto diverso dagli altri frutti, e ho anche notato che il sapore è diverso se preparati verdi o maturi.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg" /></a></p>
<p>Mangiare un fico maturo è un po&#8217; complicato, e il motivo è che devo alzarmi prima degli uccelli per raccoglierli, dato che li adorano e a casa lasciamo che si godano la pianta, visto che cantano e rallegrano l&#8217;atmosfera. Ho sempre voluto fare la marmellata con i fichi maturi, quindi ho fatto una tregua con gli uccelli e ne ho raccolti alcuni. No, sto scherzando, è stata una dura battaglia, haha, soprattutto perché devo alzarmi alle 5 del mattino, quando di solito lavoro la mattina presto XD.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogPihTwaeoq9c4j84KRAj36NfK6SQVfdJJUhUs12Ls8Y8QPnSjspcpP66tVnk5wdUs.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogPihTwaeoq9c4j84KRAj36NfK6SQVfdJJUhUs12Ls8Y8QPnSjspcpP66tVnk5wdUs.jpg" /></a></p>
<p>Valeva la pena fare una marmellata con i fichi maturi? Ne è valsa la pena ogni secondo. Il risultato è una marmellata dal sapore meraviglioso, dalla consistenza gradevole e dall&#8217;aroma ineguagliabile. I fichi contengono molti semi al loro interno e, per molti, mangiarli può essere sgradevole, con quei piccoli grumi. Ma per questa marmellata, ho filtrato la pasta con un colino, eliminando un buon numero di semi e ottenendo un risultato migliore.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpEJmZ19fZXUvAbHjx5dhrfeProZpt2vjkbRQwqgZhfCvjjjys7dFoVGqAuap3iZF6A.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpEJmZ19fZXUvAbHjx5dhrfeProZpt2vjkbRQwqgZhfCvjjjys7dFoVGqAuap3iZF6A.jpg" /></a></p>
<p>Mangiare questa marmellata con il pane tostato è stata la mia merenda pomeridiana, o quel momento in cui ho sempre voglia di uno spuntino, oppure può essere usata in un dessert, di cui vi parlerò più avanti. La verità è che mi è sempre piaciuto fare la marmellata di fichi, soprattutto perché è mia. Credo che d&#8217;ora in poi diventerà un&#8217;abitudine che amerò sicuramente.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogQfCmVcKMkcbWevdMkNMU53SwvRM6qtjk6afhFCyh2PwxBQ1a96T3n41Xg4bXDQto.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogQfCmVcKMkcbWevdMkNMU53SwvRM6qtjk6afhFCyh2PwxBQ1a96T3n41Xg4bXDQto.jpg" /></a></p>
<p>Per questa marmellata, utilizzare i seguenti ingredienti:</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vsUXpAnDtVMoAKXXPZzr84sUnxiSFVAZPWa25vZb97op4AKwsWoxEhRVMsSpGvNd57g.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vsUXpAnDtVMoAKXXPZzr84sUnxiSFVAZPWa25vZb97op4AKwsWoxEhRVMsSpGvNd57g.jpg" /></a></p>
<h3>Ingredienti</h3>
<ul>
<li>1/2 kg di fichi maturi</li>
<li>250 grammi di zucchero comune</li>
<li>succo di 1 limone</li>
<li>Acqua nella quantità necessaria</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wMgy8tuaY6mzAWjQw3FxbDdqSwXyXK6HN5dH7UVXhVvN1PuoYTra23mNS7PtwtTWx3i.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wMgy8tuaY6mzAWjQw3FxbDdqSwXyXK6HN5dH7UVXhVvN1PuoYTra23mNS7PtwtTWx3i.jpg" /></a></p>
<h3>Preparazione</h3>
<ul>
<li>La prima cosa da fare è lavare i fichi e rimuovere l&#8217;estremità attaccata alla pianta. Facendo questo, il fico perderà un po&#8217; di latte, quindi è necessario pulirlo. Tagliare ogni fico in quattro pezzi e metterli in un vaso.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonnucWhRmocgFkmNG23LnJztjkbLD17fZoQqHJ7nXWUA4ym3Ncztqo39vJoA8Ykps1.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonnucWhRmocgFkmNG23LnJztjkbLD17fZoQqHJ7nXWUA4ym3Ncztqo39vJoA8Ykps1.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Aggiungere acqua fino a coprire i fichi e cuocere fino a ebollizione. A quel punto, buttare via l&#8217;acqua e aggiungerne altra fino a coprirli. Rimettere sul fuoco e cuocere fino a quando l&#8217;acqua non si sarà ridotta della metà.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFpFGgPVgsGgvtfpaTc5inLJcqSiMsnY3ckLFrXku3cXRfs6P9Zo8kcYbnyq4nT9w.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFpFGgPVgsGgvtfpaTc5inLJcqSiMsnY3ckLFrXku3cXRfs6P9Zo8kcYbnyq4nT9w.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Quando l&#8217;acqua si sarà ridotta della metà, aggiungete lo zucchero e lasciate cuocere finché l&#8217;acqua rimasta nella pentola non si sarà ridotta di nuovo della metà.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Ep3ePsRmnRxVNGYd38wgAS3cbD4QcsiEQ9Uh3zrgWgEpuFMgbJrJKuLVqQGLbEfRofF.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Ep3ePsRmnRxVNGYd38wgAS3cbD4QcsiEQ9Uh3zrgWgEpuFMgbJrJKuLVqQGLbEfRofF.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Se avete un frullatore a immersione, potete frullare i fichi fino a ottenere una purea. Se non avete un frullatore, lasciate raffreddare il composto e poi frullatelo fino a ottenere una purea di fichi. Filtrate la purea per rimuovere eventuali bucce e semi in eccesso, ottenendo un composto più liscio. Rimettete la purea nella pentola.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoptSgaZUgdk44GKsRcBU3MSs1NuWxuxL9SGcbqVcHF7rmpt4URYUACxCjoJuNCdeqn.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoptSgaZUgdk44GKsRcBU3MSs1NuWxuxL9SGcbqVcHF7rmpt4URYUACxCjoJuNCdeqn.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Aggiungete il succo di limone e cuocete fino a raggiungere la consistenza desiderata. Se riducete ulteriormente il liquido, la marmellata sarà molto soda. Una volta aggiunto il succo di limone, lascio cuocere per 3 minuti e poi spengo il fuoco. L&#8217;acidità del limone aiuta ad attivare la pectina, conferendole quella consistenza gelatinosa ed esaltando il sapore della marmellata. Potete aggiungere pectina e acido citrico se non volete usare il limone.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xKvd2m78fSqAZra1CnKzZ6e521GMa7R1GLCC1KDqURurMxBijG8YWMNeWv6HK1Fm2m6.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xKvd2m78fSqAZra1CnKzZ6e521GMa7R1GLCC1KDqURurMxBijG8YWMNeWv6HK1Fm2m6.jpg" /></a></p>
<p>La confettura di fichi è pronta. È deliziosa, ha una consistenza gradevole e si sposa bene con altri sapori. Probabilmente condividerò uno degli usi di questa confettura nella mia prossima ricetta di pasticceria dolce.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpT5EeBEY4vvDNdYvFyZHtb2ZAzHMi68FsTHi2SCjEkwdqZ81oRqZBX48ctADHjKRkh.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpT5EeBEY4vvDNdYvFyZHtb2ZAzHMi68FsTHi2SCjEkwdqZ81oRqZBX48ctADHjKRkh.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg" /></a></p>
<p>Fatemi sapere nei commenti se vi piacciono i fichi, quali preparazioni avete provato a farli e se li avete mangiati maturi o canditi. Alla prossima!</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-100067/@josecarrerag/mermelada-de-higos-or-el-manjar-de-los-dioses" target="_blank">fonte</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-fichi-il-cibo-degli-dei/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Confettura di more di rovo senza pectina</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-more-di-rovo-senza-pectina/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-more-di-rovo-senza-pectina/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 07:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-more-di-rovo-senza-pectina/</guid>
		<description><![CDATA[Per me, la confettura di more è molto più di una semplice conserva. Ogni volta che la preparo, mi tornano alla mente le estati passate a raccogliere queste piccole gemme nere tra i rovi, con le dita che si tingevano di un viola profondo e il profumo dolce e selvatico che riempiva l&#8217;aria. Non c&#8217;è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-more-di-rovo-senza-pectina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiK3RVAsO8LTaNWrZ-uvhC2FywXutz1N9E0K2Amsygh5MQUmnz95lR6igOM4_QYojbngOpJBMJOShhLRNsNsDvu5RldeLZkhHTQmMORW3vIjskzsg348IrFJlavBt7Jks_vk_2prOcvtWMV4k0ii52SjuBN1nUhWETDmei1QZLtKKWlhS_Spg9fWQ/s2048/1000048345.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiK3RVAsO8LTaNWrZ-uvhC2FywXutz1N9E0K2Amsygh5MQUmnz95lR6igOM4_QYojbngOpJBMJOShhLRNsNsDvu5RldeLZkhHTQmMORW3vIjskzsg348IrFJlavBt7Jks_vk_2prOcvtWMV4k0ii52SjuBN1nUhWETDmei1QZLtKKWlhS_Spg9fWQ/w578-h640/1000048345.jpg" width="578" /></a></div>
<p>Per me, la confettura di more è molto più di una semplice conserva.</p>
<p>Ogni volta che la preparo, mi tornano alla mente le estati passate a raccogliere queste piccole gemme nere tra i rovi, con le dita che si tingevano di un viola profondo e il profumo dolce e selvatico che riempiva l&#8217;aria.</p>
<p>Non c&#8217;è nulla di più appagante che aprire un vasetto a gennaio e ritrovare quel sapore autentico, così diverso da quello delle confetture industriali. È un pezzetto di passato che ritorna, un momento di pura felicità da spalmare sul pane.</p>
<p></p>
<p>INGREDIENTI</p>
</p>
<ul>
<li>more di rovo mature e succose 1 kg</li>
<li>zucchero semolato 500 g</li>
</ul>
<div>PROCEDIMENTO</div>
</p>
<p>Lavare delicatamente le more di rovo sotto acqua corrente fredda e lasciarle scolare molto bene: è fondamentale che siano ben asciutte. Una volta scolate, mettere le more in una pentola capiente e dal fondo spesso: aggiungere lo zucchero e mescolare delicatamente per distribuirlo uniformemente sulle more. Lasciare riposare il composto per almeno 2 o 3 ore.</p>
<p>Una volta che le more avranno rilasciato il loro succo, mettere la pentola sul fuoco medio-alto e portare a ebollizione, mescolando di tanto in tanto per assicurarsi che lo zucchero si sciolga completamente e non si attacchi al fondo. Quando la confettura inizia a bollire vivacemente, abbassare la fiamma al minimo e continuare la cottura, mescolando frequentemente per evitare che si attacchi.</p>
<p>La cottura durerà all&#8217;incirca 45-60 minuti, ma il tempo esatto dipenderà dalla quantità d&#8217;acqua contenuta nelle more e dalla consistenza desiderata.</p>
<p>Per verificare la cottura, fare la prova del piattino: mettere una piccola quantità di confettura calda su un piattino freddo e inclinarlo. Se la confettura si addensa e non scorre via troppo velocemente, è pronta.</p>
<p>Se si desidera una confettura senza semi, passare le more cotte attraverso un passaverdure prima di proseguire con la riduzione. Una volta raggiunta la consistenza desiderata, togliere la pentola dal fuoco.</p>
<p>A questo punto, la confettura è pronta per essere invasata.</p>
<p>Sterilizzare i vasetti di vetro vuoti e i coperchi facendoli bollire per almeno 10 minuti o in forno a 100°C per 15 minuti: metterli a testa in giù su un canovaccio pulito e farli asciugare perfettamente.</p>
<p>Riempire i vasetti con la confettura bollente fino a circa un centimetro dal bordo, chiudere bene con i coperchi e capovolgerli per creare il sottovuoto: lasciarli raffreddare completamente prima di riporli in dispensa.</p>
<p>Si conservano per un anno.</p>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-more-di-rovo-senza-pectina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gelatina di more di gelso senza pectina</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more-di-gelso-senza-pectina/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more-di-gelso-senza-pectina/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 16:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[20 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[gelatina]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more-di-gelso-senza-pectina/</guid>
		<description><![CDATA[Le more di gelso contengono già una buona quantità di pectina, specialmente se sono mature ma ancora sode, quindi è possibile fare un&#8217;ottima gelatina anche senza pectina aggiunta: la cottura richiederà un po&#8217; più di tempo. INGREDIENTI &#160;1 kg di more di gelso fresche &#160;400 g di zucchero semolato &#160;succo di 1 limone PROCEDIMENTO Lavare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more-di-gelso-senza-pectina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgO68DG2kG9oReAM8fNK8gFcKRXyn-mFUSXlm3RpweT1xvB13gQCury_qmDablMwbvLmu9Foi1qjLq2y93klgUsAVsEevPLzAHNZygCBUXOnHyjW7aE4kY_lNo8XLlKHeEfBoq6KMjZCTWzNg1e1iRY0JnmWNt3zI0F6XH_dIWzlOU_Zh0NxeO8aA/s2016/1000047646.jpg"><img border="0" height="594" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgO68DG2kG9oReAM8fNK8gFcKRXyn-mFUSXlm3RpweT1xvB13gQCury_qmDablMwbvLmu9Foi1qjLq2y93klgUsAVsEevPLzAHNZygCBUXOnHyjW7aE4kY_lNo8XLlKHeEfBoq6KMjZCTWzNg1e1iRY0JnmWNt3zI0F6XH_dIWzlOU_Zh0NxeO8aA/w640-h594/1000047646.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
<p></p>
<p>Le more di gelso contengono già una buona quantità di pectina, specialmente se sono mature ma ancora sode, quindi è possibile fare un&#8217;ottima gelatina anche senza pectina aggiunta: la cottura richiederà un po&#8217; più di tempo.</p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>&nbsp;1 kg di more di gelso fresche</p>
<p>&nbsp;400 g di zucchero semolato</p>
<p>&nbsp;succo di 1 limone</p>
<p>PROCEDIMENTO</p>
<p>Lavare accuratamente le more di gelso e rimuovere i piccioli: metterle in una pentola e cuocere a fuoco basso per circa 15-20 minuti, schiacciandole con un mestolo per favorire il rilascio del succo.</p>
<p>Passare le more cotte attraverso un passaverdure per eliminare semi e bucce: per una gelatina più limpida, filtrare ulteriormente il succo attraverso una garza o un colino a maglie fini.</p>
<p>Misurare il succo ottenuto.</p>
<p>Versare il succo di more in una pentola capiente: aggiungere lo zucchero e il succo di limone.</p>
<p>Portare ad ebollizione a fuoco medio-alto, mescolando di tanto in tanto.</p>
<p>Continuare la cottura a fuoco vivace, mescolando spesso per evitare che si attacchi. La gelatina sarà pronta quando avrà raggiunto la consistenza desiderata: ci vorranno dai 20 ai 40 minuti, a seconda della quantità di succo e del grado di maturazione delle more.</p>
<p>Mettere un cucchiaino di gelatina calda su un piattino freddo, lasciar raffreddare per un minuto, quindi spingerla con il dito: se si formano delle &#8220;rughe&#8221;, la gelatina è pronta, se rimane troppo liquida, continuare la cottura per altri 5-10 minuti e ripetere la prova.</p>
<p>Spegnere il fuoco e versare la gelatina bollente nei vasetti (bolliti precedentemente per 10 minuti e ben asciutti): chiudere bene i tappi ( anche questi bolliti e asciugati) e capovolgere i vasetti fino a completo raffreddamento per creare il sottovuoto.</p>
<p>Per maggior sicurezza sterilizzare per 20 minuti i vasi in una pentola coperti da acqua bollente, spegnere, far raffreddare dentro la pentola, asciugare bene e riporre in luogo buio e asciutto.&nbsp;</p>
<p>Una volta aperti, i vasetti vanno conservati in frigorifero e consumati entro pochi giorni.</p>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more-di-gelso-senza-pectina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Confettura di melagrana</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-melagrana/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-melagrana/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 15:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gufetta Siciliana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi]]></category>
		<category><![CDATA[bustina]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[pezzi]]></category>
		<category><![CDATA[soddisfazione]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-melagrana/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Voglio proprio conservare per l&#8217;inverno la dolcezza e il colore di questa melagrana: preparerò una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-melagrana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijJTouJiJpSgyM-gGdUeQaGN7uicLKAJGr-EO5U_coE9_lXBzzXtCvOqNRo1diG7oCVS5bKBJLnylL9ZWeJrUYNKTBujh_OoK_iN9pHn3FVe_maElp5OXF0LF-Z57uPHoatGxGHu3kiRe7c66_dwE9PrQI5PgUSEa2xJGqr-28Y_WyLHMhuCARB_4Jpq2u/s1800/iddaconfettura.jpg"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijJTouJiJpSgyM-gGdUeQaGN7uicLKAJGr-EO5U_coE9_lXBzzXtCvOqNRo1diG7oCVS5bKBJLnylL9ZWeJrUYNKTBujh_OoK_iN9pHn3FVe_maElp5OXF0LF-Z57uPHoatGxGHu3kiRe7c66_dwE9PrQI5PgUSEa2xJGqr-28Y_WyLHMhuCARB_4Jpq2u/s320/iddaconfettura.jpg" width="320" /></a></p>
<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPGhxYRODfWy7-g1RFT8tv7llENml_aM9HmaT8DMd6U3oxzyA2MckdPfv3ue_gflO-cUvB9COHHVWaTxBo4JuR7OK_ZTw3kSClAelr5YUiOAPH1vB1jtlovfExIH6lIc0-5o21TS1zg30/s1600/_DSC0063.JPG"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPGhxYRODfWy7-g1RFT8tv7llENml_aM9HmaT8DMd6U3oxzyA2MckdPfv3ue_gflO-cUvB9COHHVWaTxBo4JuR7OK_ZTw3kSClAelr5YUiOAPH1vB1jtlovfExIH6lIc0-5o21TS1zg30/s320/_DSC0063.JPG" width="320" /></a></p>
<div>Voglio proprio conservare per l&#8217;inverno la dolcezza e il colore di questa melagrana: preparerò una gustosissima confettura da spalmare sulle fette biscottate a colazione, in quelle grigie mattinate d&#8217;inverno (a dire il vero è difficile che dalle mie parti ci siano mattinate grigie, forse è più probabile che io sia molto grigia la mattina)!</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyDUaxCwRGNMl1qLnLStaTCsrqQnIj1S5sqXml1YlepRnCV6_9iI8xI6x5Ywx5Pi7fWyLDYaE5EGjgBOz6uzu4aCvhul9H3TVE4n0N6CLDdWtKrrgVqwZmUB_pRamPnMKrtAvA1LXELSQ/s1600/_DSC0017.JPG"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyDUaxCwRGNMl1qLnLStaTCsrqQnIj1S5sqXml1YlepRnCV6_9iI8xI6x5Ywx5Pi7fWyLDYaE5EGjgBOz6uzu4aCvhul9H3TVE4n0N6CLDdWtKrrgVqwZmUB_pRamPnMKrtAvA1LXELSQ/s320/_DSC0017.JPG" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy4WXnL9Mwdt748z9LITHnwBI1ijzE-f7NqrZrviquCA-nZ1RY0RfU6UA99DjBoMHGASQp_I-FNGhu2m3SVvCIpbtLTljMO6e0SNwZYdVXpQHI_b3-WPcxUqwbm1V7-XhFw9azo7tePFE/s1600/_DSC0020.JPG"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy4WXnL9Mwdt748z9LITHnwBI1ijzE-f7NqrZrviquCA-nZ1RY0RfU6UA99DjBoMHGASQp_I-FNGhu2m3SVvCIpbtLTljMO6e0SNwZYdVXpQHI_b3-WPcxUqwbm1V7-XhFw9azo7tePFE/s320/_DSC0020.JPG" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Dopo aver sgranato le melagrane, ottengo il succo con il mixer o con l&#8217;estrattore e lo filtro. Vi do due opzioni per ottenere una bella marmellata: lo <b>stesso peso di succo e zucchero più una mela frullata</b> ( che servirà per farla addensare), oppure<b> succo più metà del suo peso di zucchero, più pectina</b> ( in un chilo di succo va messa una bustina). In entrambi i casi va aggiunto un limone spremuto.</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVJ9z2iFAhpejuohPllIoIkRYI3Mz-5XuThoK67A1aqav-dBjU4Yn_E9lnrE1HgHbOI-8NJeVUM3y3nTFxvZcwsGFxNq8RyRBwKT7zRgBqNzCW9DlmTkhw8xN3-EnBPeLTBPlOEEv7yVI/s1600/_DSC0018.JPG"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVJ9z2iFAhpejuohPllIoIkRYI3Mz-5XuThoK67A1aqav-dBjU4Yn_E9lnrE1HgHbOI-8NJeVUM3y3nTFxvZcwsGFxNq8RyRBwKT7zRgBqNzCW9DlmTkhw8xN3-EnBPeLTBPlOEEv7yVI/s320/_DSC0018.JPG" width="320" /></a></div>
<p>Mettete sul fuoco e aspettate con molta pazienza in quanto la consistenza è piuttosto liquida. Quindi armatevi di pazienza; in compenso non è necessario che stiate lì a rigirare in continuazione perchè non essendoci pezzi di frutta non c&#8217;è il rischio che si attacchi.
<div></div>
<p>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOrZnEnFXhiXAfgtrwsaXb3C1MB3zbNnVnLqhI2GYylQAM4WNgr4xRQgmgKB_x64xuRnIc3mfIp2EGXmBG8YxQkRtf3cCPA-Kj9czfi4AmWD4L0kGjuD6pvVpTs2x7YIToii0HrnRG6iU/s1600/_DSC0021.JPG"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOrZnEnFXhiXAfgtrwsaXb3C1MB3zbNnVnLqhI2GYylQAM4WNgr4xRQgmgKB_x64xuRnIc3mfIp2EGXmBG8YxQkRtf3cCPA-Kj9czfi4AmWD4L0kGjuD6pvVpTs2x7YIToii0HrnRG6iU/s320/_DSC0021.JPG" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Per essere sicuri che sia pronta, fate la prova piattino: se solidifica, ci siamo! Versatela nei barattoli sterilizzati, avvitate i coperchi e mettete capovolti in modo che si crei il sottovuoto.</div>
<div>Provatela: sarà una grandissima soddisfazione!</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgpBvhkbB9oBTYvRiKGZBfbN63TnBSlpjoXhEoLjf5pGqbAjLsgNwsJNrZ9sMgKufbmOPsLuQ-2B0ezNlt87eov7bkZi6kce-A-mgsInZsG0gTsHjUCgG4xexGeoFUA8WeOPg4uxCiZx2VbL3hz6nrYYNd-TXJt2RAHVY0H8R_KWscBhfvfLE7FUPKBWXZ/s4288/_DSC0023.JPG"><img border="0" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgpBvhkbB9oBTYvRiKGZBfbN63TnBSlpjoXhEoLjf5pGqbAjLsgNwsJNrZ9sMgKufbmOPsLuQ-2B0ezNlt87eov7bkZi6kce-A-mgsInZsG0gTsHjUCgG4xexGeoFUA8WeOPg4uxCiZx2VbL3hz6nrYYNd-TXJt2RAHVY0H8R_KWscBhfvfLE7FUPKBWXZ/s320/_DSC0023.JPG" width="320" /></a></div>
<p></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-melagrana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marmellata di arance al profumo di gelsomino</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-arance-al-profumo-di-gelsomino/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-arance-al-profumo-di-gelsomino/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 15:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gufetta Siciliana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[Marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[preparazioni]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-arance-al-profumo-di-gelsomino/</guid>
		<description><![CDATA[Stagione degli agrumi: come conservarne tutti gli aromi in una marmellata profumatissima? Più volte vi ho parlato del mio amore smisurato per i fiori, a tal punto da utilizzarne il profumo anche in alcune preparazioni. Questa marmellata semplicissima potete anche provarla con le violette, se le avete in giardino e siete sicuri che non siano&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-arance-al-profumo-di-gelsomino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGBaAN6PDI4s3uS3e2hnMMSacFXOfwGhFv9PIpC_CNqiPn2bdD-_sx4kjbKGbDNlAnGTzXUitdJ5uNxOaqBaCZEO95OSqCxKGJDNcWqIl_XVL-Ww71JeC8uGKuUssNWIjen9UfsW8xbr9fzRqyh5_sMge5M0er4nfxMgQ_nu8OpzWVUyf4EtXlyO6O6HuH/s1800/marmellata.jpg"><img border="0" height="241" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGBaAN6PDI4s3uS3e2hnMMSacFXOfwGhFv9PIpC_CNqiPn2bdD-_sx4kjbKGbDNlAnGTzXUitdJ5uNxOaqBaCZEO95OSqCxKGJDNcWqIl_XVL-Ww71JeC8uGKuUssNWIjen9UfsW8xbr9fzRqyh5_sMge5M0er4nfxMgQ_nu8OpzWVUyf4EtXlyO6O6HuH/s320/marmellata.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div>Stagione degli agrumi: come conservarne tutti gli aromi in una marmellata profumatissima?</div>
<div>Più volte vi ho parlato del mio amore smisurato per i fiori, a tal punto da utilizzarne il profumo anche in alcune preparazioni. Questa marmellata semplicissima potete anche provarla con le violette, se le avete in giardino e siete sicuri che non siano state trattate.</div>
<div>Ingredienti: 1 kg di polpa di arance, le loro scorze, 350 g di zucchero, una trentina di fiori di gelsomino, 1 bustina di pectina 3:1</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBvt_IghWar4Zw0ptIFICpDe8xA7nogonGy3YE8rpGKRUpeoJRPbhpleyfKazyptdTGxUnW2kOrNYzznqbhNo7fow-_ELBw3txXmSUVf8StIqfw4eJ5xS_JJUUP09ASFx7yx3oRCENDZNq2r8KfAJ2Tqk-3VRnkNJ0chUN6XzwvrxLRv8G9mQb0ebCCe3C/s4000/IMG_20230102_110028.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBvt_IghWar4Zw0ptIFICpDe8xA7nogonGy3YE8rpGKRUpeoJRPbhpleyfKazyptdTGxUnW2kOrNYzznqbhNo7fow-_ELBw3txXmSUVf8StIqfw4eJ5xS_JJUUP09ASFx7yx3oRCENDZNq2r8KfAJ2Tqk-3VRnkNJ0chUN6XzwvrxLRv8G9mQb0ebCCe3C/s320/IMG_20230102_110028.jpg" width="320" /></a></div>
<p>&nbsp;
</p>
<p>Mettete i fiori di gelsomino appena raccolti,&nbsp; nello zucchero che vi servirà per la marmellata; ricopriteli e lasciateli una notte.&nbsp;</p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0xnorTLQAI7yLn7cU8LAClibQVkViDCEPxZRXNqGy8SEVJB-uXbsgj43uihDlDUH_97quXdhWKer9IVDtNg4NuiBB_HchDed6v8Lwx9ceEWmnucbjbJfSXjYyeKRG1ysI3yz-0EKdvh15cMl8AZFWEQF1OD9n0_hoiBPdFX2OqwBzYSJ0bdvbW6hLRhCn/s4000/IMG_20230102_110031.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0xnorTLQAI7yLn7cU8LAClibQVkViDCEPxZRXNqGy8SEVJB-uXbsgj43uihDlDUH_97quXdhWKer9IVDtNg4NuiBB_HchDed6v8Lwx9ceEWmnucbjbJfSXjYyeKRG1ysI3yz-0EKdvh15cMl8AZFWEQF1OD9n0_hoiBPdFX2OqwBzYSJ0bdvbW6hLRhCn/s320/IMG_20230102_110031.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Sbollentate le scorze delle arance in un pentolino con l&#8217;acqua; raggiunto il bollore cambiate l&#8217;acqua e ripetete l&#8217;operazione per tre volte. In questo modo toglierete l&#8217;amaro.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBdO3pIXeXw3ZNW_zXbfEhrJZcRyGrCfcap4kugWz29dpdZlPSe2cN3SKdXbbWwcMK-t0fud9kIvtKxKuixIbGXKVwUIZRamVkax95eUe4gMhnop8jZ1oZRJPNUe9c5r1nKEp9fCNxJBdBmCC75I8GbwXYHpCQkZu3dMxrtOPX6fQUX2SGe_SKeCJdeQ78/s4000/IMG_20230102_115124.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBdO3pIXeXw3ZNW_zXbfEhrJZcRyGrCfcap4kugWz29dpdZlPSe2cN3SKdXbbWwcMK-t0fud9kIvtKxKuixIbGXKVwUIZRamVkax95eUe4gMhnop8jZ1oZRJPNUe9c5r1nKEp9fCNxJBdBmCC75I8GbwXYHpCQkZu3dMxrtOPX6fQUX2SGe_SKeCJdeQ78/s320/IMG_20230102_115124.jpg" width="320" /></a></div>
<p>&nbsp;
</p>
<p>Mettete ora in una pentola le arance a pezzettoni (naturalmente toglierete prima i semi), le scorze, lo zucchero (dal quale avrete tolto i fiori) e la pectina. Fate cuocere per 3 minuti dall&#8217;inizio dell&#8217;ebollizione.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP6tdWrWJgH1REOplWUpJY8HvAi7UPlZ4Tie6hF6SMn4_K7pl_SdNVX6Q2acN-gO-02f3iyUREQo9gGN7NgFd9IyJbiTWh7QnRsoYS9CRvHEcMI_vFE4wlwRdU2BEpUeU3dL22bJUnAvS-lrUg5gPoCGNmgwwwPN7L0tf0tD3zMjC-NHdCzhyphenhyphen3JwKyiUj1/s4000/IMG_20230102_120204.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP6tdWrWJgH1REOplWUpJY8HvAi7UPlZ4Tie6hF6SMn4_K7pl_SdNVX6Q2acN-gO-02f3iyUREQo9gGN7NgFd9IyJbiTWh7QnRsoYS9CRvHEcMI_vFE4wlwRdU2BEpUeU3dL22bJUnAvS-lrUg5gPoCGNmgwwwPN7L0tf0tD3zMjC-NHdCzhyphenhyphen3JwKyiUj1/s320/IMG_20230102_120204.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgW0QLombQwvSsUnKiu7Qm4Z7ajODFqPwrHY-pzs2KEvq8DEFi2febKU0QjhydnpdvjnQcO2Zqex29bXdUxzLLHcdD4bz70SRNr-tJAioxc75yYiU3-32ndwmJeTt61LfWA231hkz_n-IYP5DIjnB-YA1LVdQnBQJCfU09Bzk4WV2gQ62j3jUvg_UF3A4L6/s4000/IMG_20230102_121939.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgW0QLombQwvSsUnKiu7Qm4Z7ajODFqPwrHY-pzs2KEvq8DEFi2febKU0QjhydnpdvjnQcO2Zqex29bXdUxzLLHcdD4bz70SRNr-tJAioxc75yYiU3-32ndwmJeTt61LfWA231hkz_n-IYP5DIjnB-YA1LVdQnBQJCfU09Bzk4WV2gQ62j3jUvg_UF3A4L6/s320/IMG_20230102_121939.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgy2_sHmyor2NvROioyO4kVqm_cyPD_L1gOx2EmbESD_9qoOajgDd1x-dPimJ71OMWE5jbIqHHfQfH4zlFz7N_VtP6I5bGIoq0xwOUngkdEneveTdBX-N7XAMaBgeBOxNgqXzKVMsH1Jboy2RqFfTcVpPtkPKj8LvcEDrBYzGbKlK_Ag2IOP8AJERFkpGJf/s4000/IMG_20230102_122221.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgy2_sHmyor2NvROioyO4kVqm_cyPD_L1gOx2EmbESD_9qoOajgDd1x-dPimJ71OMWE5jbIqHHfQfH4zlFz7N_VtP6I5bGIoq0xwOUngkdEneveTdBX-N7XAMaBgeBOxNgqXzKVMsH1Jboy2RqFfTcVpPtkPKj8LvcEDrBYzGbKlK_Ag2IOP8AJERFkpGJf/s320/IMG_20230102_122221.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Togliete dal fuoco e on un mixer frullate il tutto. Fate riprendere il bollore ed invasate nei barattoli sterilizzate. Mettete il coperchio e capovolgete i barattoli per creare il sottovuoto.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh03FzLZze1K7DAicrOvZwms7LGRtyorP0CSVcBBLEadKZakJP_VOq8r1CfeMEIi6B_7-RnhCExSLcchMtCLmxTXhsmjqPWcJTgUmN_vFn9QGihnSpRSRmXB9hwjhc58AnCFMT33LOrxtXNkSKEAFrSd-ZJANdMR5aGJ06BRG1xszkB2F_ohtyI6pchmA7S/s4000/IMG_20230102_123020.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh03FzLZze1K7DAicrOvZwms7LGRtyorP0CSVcBBLEadKZakJP_VOq8r1CfeMEIi6B_7-RnhCExSLcchMtCLmxTXhsmjqPWcJTgUmN_vFn9QGihnSpRSRmXB9hwjhc58AnCFMT33LOrxtXNkSKEAFrSd-ZJANdMR5aGJ06BRG1xszkB2F_ohtyI6pchmA7S/s320/IMG_20230102_123020.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div>
<div></div>
<p>Pronta da gustare! Aspetto il vostro parere!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-arance-al-profumo-di-gelsomino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marmellata di arance</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-arance/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-arance/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2023 14:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gufetta Siciliana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[gli occhi]]></category>
		<category><![CDATA[Marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[polpa]]></category>
		<category><![CDATA[Questa]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-arance/</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;inverno in Sicilia rappresenta l&#8217;esplosione della grandissima varietà di agrumi: una vera meraviglia per gli occhi e per la salute. Mi piace conservare questo aroma inconfondibile preparando delle conserve, per poter ritrovare ogni volta che voglio il gusto delle nostre arance. Magari qualcuno potrebbe obiettare che le arance si trovano tutto l&#8217;anno; questo è vero,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-arance/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCkC_NYyoaUSCUNBajHHd0FBhJ_k-na-GE41vTJYkc25M_4t6t0vFc71VRf2Vo3N0WpjaFvIYqDrov4NkQi0u-qneAaBZtxEC--emSW3IiTwKAzryag4arAWhvgpCOHPgT96-kW5n48TgUrPIrRMz82AGdnTlSxukZrteZmZrnS3wmYQ1sxQJAKPameQ/s2800/marmellata.png"><img border="0" height="241" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCkC_NYyoaUSCUNBajHHd0FBhJ_k-na-GE41vTJYkc25M_4t6t0vFc71VRf2Vo3N0WpjaFvIYqDrov4NkQi0u-qneAaBZtxEC--emSW3IiTwKAzryag4arAWhvgpCOHPgT96-kW5n48TgUrPIrRMz82AGdnTlSxukZrteZmZrnS3wmYQ1sxQJAKPameQ/s320/marmellata.png" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>L&#8217;inverno in Sicilia rappresenta l&#8217;esplosione della grandissima varietà di agrumi: una vera meraviglia per gli occhi e per la salute. Mi piace conservare questo aroma inconfondibile preparando delle conserve, per poter ritrovare ogni volta che voglio il gusto delle nostre arance. Magari qualcuno potrebbe obiettare che le arance si trovano tutto l&#8217;anno; questo è vero, ma è anche vero che le arance siciliane ci sono d&#8217;inverno!</div>
<div>Questa marmellata&nbsp; l&#8217;ho fatta con il 30% di zucchero, quindi per facilitare il suo addensarsi e per preservare al meglio anche il colore, ho utilizzato la pectina.</div>
<div>Ingredienti: 1 kg di polpa di arance; 300 g di zucchero, 1 bustina di pectina.</div>
<div>Quando sbucciate le arance abbiate cura di togliere la buccia con il pelapatate in modo da evitare l&#8217;albedo, cioè la parte bianca. Fatele bollire per 4/5 volte in un pentolino cambiando sempre l&#8217;acqua (in questo modo perderanno l&#8217;amaro).</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjseP02LMJz2ktAgVfCAvAuTLKJuawAIujSDrcip3STDfgCU42cHRoPWBjdRMc2DRYleh83nyaeMviS4yGXOAsFA1slsmS3sENuwrQSuBno0muSSnaUcujGTMJ182apBOwyRCBPuJ82GJhdiEF5tyyW_1iyEGj1PNIRhQs-sVhSgcusqHtNsbF_jpmcRA/s4000/IMG_20230102_110031.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjseP02LMJz2ktAgVfCAvAuTLKJuawAIujSDrcip3STDfgCU42cHRoPWBjdRMc2DRYleh83nyaeMviS4yGXOAsFA1slsmS3sENuwrQSuBno0muSSnaUcujGTMJ182apBOwyRCBPuJ82GJhdiEF5tyyW_1iyEGj1PNIRhQs-sVhSgcusqHtNsbF_jpmcRA/s320/IMG_20230102_110031.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuSEFXjIMcP1aQOOmphKg5IJ4uVBu1CqpM_ryk51BvxpR3wLutKNXbKEIu8huTaMFRlDs0IawiMGSGBEMMXXNEhkLhoIvYQQPBZ-Zb0LUfmWBFtBQWtY5IuwB0nWPOZo2hok3962s933pxdrofNhFgQESpV09RsTrIMGd6tSGxvkHUlvSmG2Z5iJUPnw/s4000/IMG_20230102_115124.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuSEFXjIMcP1aQOOmphKg5IJ4uVBu1CqpM_ryk51BvxpR3wLutKNXbKEIu8huTaMFRlDs0IawiMGSGBEMMXXNEhkLhoIvYQQPBZ-Zb0LUfmWBFtBQWtY5IuwB0nWPOZo2hok3962s933pxdrofNhFgQESpV09RsTrIMGd6tSGxvkHUlvSmG2Z5iJUPnw/s320/IMG_20230102_115124.jpg" width="320" /></a></div>
<p></p>
<p>Mettete la polpa, le bucce, lo zucchero e la pectina in una pentola e cominciate a far cuocere.
</p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcyntmhW_fcFTbItjie6pRk__uh_UFAFhHPNQIepPzJREMIX4MCixffHtRTXt7xj8qHsh7PFTaNaFAuRAIdpk4rUlYMSwcZs-IIqG4zKeJqZpXPoTR17EmAKlB-lAmAJo2PNp24p3SI3YZABxfQettfv8w_GVzEDkjBCQrrLij3efq_09JK0FHAhCVdQ/s4000/IMG_20230102_120204.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcyntmhW_fcFTbItjie6pRk__uh_UFAFhHPNQIepPzJREMIX4MCixffHtRTXt7xj8qHsh7PFTaNaFAuRAIdpk4rUlYMSwcZs-IIqG4zKeJqZpXPoTR17EmAKlB-lAmAJo2PNp24p3SI3YZABxfQettfv8w_GVzEDkjBCQrrLij3efq_09JK0FHAhCVdQ/s320/IMG_20230102_120204.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9ZCvMhnaXbWX5zASaQ9BoQn7jfoXH5RFht8KO1kwE8YXgTOJ1JZLSIiplcQQ_cIXIh2tQ0HjlwyiB4CeHevT2XuCJ4aQYRoEVj-3S5CvKrpvI8i2Sr-PkotBYMPH-h3GTl66stv0KB1kTRm3TDTOjMACB_Fu_skLafht07YoLZ5IE0rQ0vste6Pn4Vw/s4000/IMG_20230102_121939%20-%20Copia.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9ZCvMhnaXbWX5zASaQ9BoQn7jfoXH5RFht8KO1kwE8YXgTOJ1JZLSIiplcQQ_cIXIh2tQ0HjlwyiB4CeHevT2XuCJ4aQYRoEVj-3S5CvKrpvI8i2Sr-PkotBYMPH-h3GTl66stv0KB1kTRm3TDTOjMACB_Fu_skLafht07YoLZ5IE0rQ0vste6Pn4Vw/s320/IMG_20230102_121939%20-%20Copia.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div>L&#8217;utilizzo della pectina riduce tantissimo i tempi di cottura ; dopo 5 minuti dal bollore, con un mixer frullate la marmellata; in questo modo le scorze si mescoleranno benecon la polpa.</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3TBi1vgtI9zlcpCg8Ovuqe76ZgXU8x_bawHoxvuf4dtF6GgqLYF5cTJrY7bR9PFDpxfYwIYl35ROzrV_3CAFPefuqKV3jT2IUiMF-K4L3di2NoKH2rCljTAy6QtubjJtoljBZ56dtbND1Mz6HbAjTjFqyK7bVhtYtUNzBtI8cVxcqknigCp2Rf1aAGg/s4000/IMG_20230102_122221.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3TBi1vgtI9zlcpCg8Ovuqe76ZgXU8x_bawHoxvuf4dtF6GgqLYF5cTJrY7bR9PFDpxfYwIYl35ROzrV_3CAFPefuqKV3jT2IUiMF-K4L3di2NoKH2rCljTAy6QtubjJtoljBZ56dtbND1Mz6HbAjTjFqyK7bVhtYtUNzBtI8cVxcqknigCp2Rf1aAGg/s320/IMG_20230102_122221.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>
<div>Rimettete sul fuoco, fate raggiungere di nuovo il bollore e versate lei barattoli strerilizzati; avvitate il coperchio e capovolgete in modo da ottenere il sottovuoto.</div>
<div></div>
<div></div>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9e98njDHXNFme3qRBWFZE_FoYukP_v36mk1xLUwqlDbVZzk5BXchYTZHmP_JPS-f51AzUzMnVj1-WCSaOs29q-Pj4qzx5iMwgqwID9mWXzHXqCATVanY0OYeVQq2F4V35YVHhSOKteJL0D7L3JM6UiDGkuO-iQNrKePKBTIWosaOZL1-Xw8oXCA6QfA/s4000/IMG_20230102_123020.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9e98njDHXNFme3qRBWFZE_FoYukP_v36mk1xLUwqlDbVZzk5BXchYTZHmP_JPS-f51AzUzMnVj1-WCSaOs29q-Pj4qzx5iMwgqwID9mWXzHXqCATVanY0OYeVQq2F4V35YVHhSOKteJL0D7L3JM6UiDGkuO-iQNrKePKBTIWosaOZL1-Xw8oXCA6QfA/s320/IMG_20230102_123020.jpg" width="320" /></a></div>
<p>&nbsp;Ecco qua un pieno di bontà per le vostre colazioni!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-arance/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>7 potenziali benefici delle zucche</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/7-potenziali-benefici-delle-zucche/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/7-potenziali-benefici-delle-zucche/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 13:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[polpa]]></category>
		<category><![CDATA[potassio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/7-potenziali-benefici-delle-zucche/</guid>
		<description><![CDATA[Intagliare le zucche, arrostire i semi per uno spuntino ricco di sostanze nutritive ed esibire le facce a lume di candela sul portico sono tradizioni autunnali che piacciono a molti. Ma queste zucche luminose non sono solo uno spettacolo e il loro potenziale nutrizionale non si limita ai soli semi di zucca. La polpa della&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/7-potenziali-benefici-delle-zucche/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intagliare le zucche, arrostire i semi per uno spuntino ricco di sostanze nutritive ed esibire le facce a lume di candela sul portico sono t<strong>radizioni autunnali che piacciono a molti</strong>. Ma queste zucche luminose non sono solo uno spettacolo e <strong>il loro potenziale nutrizionale non si limita ai soli semi di zucca</strong>.</p>
<p>La polpa della zucca è un veicolo per molti nutrienti. &#8220;<em>La zucca è un concentrato di potassio e fibre, due nutrienti di cui la maggior parte degli adulti è carente nella propria dieta</em>&#8220;, afferma Joan Salge Blake, RD, professore di nutrizione all&#8217;Università di Boston.</p>
<p>Mentre le torte, i pani e i muffin alla zucca sono modi comuni di gustare questo frutto (sì, la zucca è tecnicamente un frutto), <strong>i prodotti da forno non sono l&#8217;unica opzione</strong>. Potete arrostire i cubetti di zucca e servirli accanto ai vostri piatti, oppure incorporare la polpa cotta in zuppe, stufati, curry, insalate e chili. Secondo il Dipartimento dell&#8217;Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), <strong>la zucca fresca è la migliore quando è di stagione</strong>, cioè durante i mesi autunnali e invernali.</p>
<p>Con la zucca in scatola si possono gustare i sapori autunnali tutto l&#8217;anno ed è facile aggiungerla al vapore a frullati, hummus, farina d&#8217;avena e sughi per la pasta. Assicuratevi solo di prendere la zucca in scatola semplice invece del ripieno della torta di zucca, che può contenere zuccheri aggiunti.</p>
<p>Indipendentemente dal modo in cui preferite consumare la zucca, ecco sette motivi per iniziare oggi stesso.</p>
<h2>1. Ricca di fibre e pectina, la polpa di zucca può favorire la digestione</h2>
<p>La fibra alimentare è un nutriente essenziale che viene per lo più associato all&#8217;alimentazione del tratto digestivo e alla<strong> prevenzione della stitichezza</strong>, ma i suoi benefici vanno ben oltre. Oltre a migliorare la salute dell&#8217;intestino, le fibre <strong>supportano la salute cardiovascolare</strong> e <strong>metabolica</strong> e favoriscono la longevità, secondo la Mayo Clinic. Nonostante i numerosi benefici delle fibre, molte persone non ne assumono a sufficienza.</p>
<p>Secondo l&#8217;USDA, una tazza di polpa di zucca cotta contiene <strong>7,1 grammi di fibre</strong>, il che la rende una fonte eccellente. La polpa di zucca è anche ricca di <strong>pectina</strong>, un tipo di fibra solubile. &#8220;<em>La pectina è un prebiotico naturale che aiuta a nutrire i microbi probiotici buoni e sani dell&#8217;intestino</em>&#8220;, afferma Jenna Volpe, RDN, con sede ad Austin, Texas, aggiungendo che per questo motivo la zucca tende a essere ben tollerata nei piani alimentari a basso contenuto di FODMAP e <strong>adatti alla sindrome dell&#8217;intestino irritabile</strong>. I ceppi prebiotici della pectina possono<strong> sostenere il microbioma intestinale</strong> riequilibrandolo verso uno stato più antinfiammatorio, secondo una ricerca pubblicata nel novembre 2017 su FEMS Microbiology Ecology.</p>
<h2>2. La zucca è ricca di potassio, che può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna</h2>
<p>Le banane non sono l&#8217;unica opzione quando si tratta di assumere abbastanza potassio. Secondo l&#8217;USDA, una tazza di zucca semplice in scatola fornisce <strong>505 milligrammi</strong> (mg) di questo nutriente, che può contribuire ad <strong>abbassare i livelli di pressione sanguigna</strong> e, di conseguenza, a ridurre il rischio di malattie cardiache e ictus, secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). &#8220;<em>Una dieta ricca di potassio aiuta ad abbassare la pressione sanguigna nelle persone affette o a rischio di ipertensione, inducendo i reni a espellere il sodio in eccesso</em>&#8220;, spiega Blake.</p>
<p><strong>Il potassio è un nutriente essenziale</strong>, ma gli americani non ne assumono abbastanza. Secondo il National Institutes of Health, il potassio è considerato un nutriente di interesse per la salute pubblica, poiché la popolazione statunitense ne consuma costantemente meno della quantità raccomandata.</p>
<p>L&#8217;American Heart Association raccomanda <strong>4.700 mg di potassio al giorno per l&#8217;adulto medio</strong>. Esiste una quantità eccessiva di potassio, che può essere dannosa per chi soffre di disturbi renali.</p>
<h2>3. Il beta-carotene conferisce alla zucca la sua tonalità arancione e una carica di vitamina A</h2>
<p>Se vi siete mai chiesti cosa conferisce alla classica zucca il suo noto colore arancione, potete ringraziare un pigmento rosso-arancione chiamato <strong>beta-carotene</strong>, che il corpo umano converte in <strong>vitamina A</strong>, ricca di antiossidanti. Il beta-carotene è un tipo di carotenoide, una classe di pigmenti che si trova in frutta e verdura e che <strong>agisce anche come antiossidante</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>La zucca è una fonte alimentare naturalmente abbondante del potente antiossidante beta-carotene, che favorisce la salute degli occhi, della pelle e dell&#8217;immunità</em>&#8220;, spiega Volpe. Secondo l&#8217;USDA, infatti, la zucca contiene più beta-carotene di molti altri alimenti presenti in cucina. Altre fonti alimentari sono le <strong>patate dolci</strong>, le <strong>carote</strong>, i <strong>peperoni arancioni </strong>e il <strong>melone</strong>: vedete cosa hanno in comune?</p>
<p>La <strong>vitamina A è un nutriente essenziale</strong>, associato soprattutto alla vista, all&#8217;immunità, alla riproduzione e allo sviluppo, ma una dieta ricca di vitamina A o betacarotene può ridurre il rischio di alcuni tipi di cancro, secondo il National Institutes of Health. L&#8217;elevato contenuto di antiossidanti nelle zucche potrebbe contribuire alle loro potenziali proprietà antitumorali, ma sono necessarie ulteriori ricerche.</p>
<h2>4. Le zucche sono una buona fonte di vitamine e minerali che rafforzano l&#8217;immunità</h2>
<p>Il sistema immunitario ha il compito di mantenere il corpo al riparo da invasori esterni che potrebbero causare danni. Inutile dire che è molto importante, soprattutto durante la stagione del raffreddore e dell&#8217;influenza. Alcuni nutrienti sono utili per l&#8217;immunità e la zucca ne contiene parecchi.</p>
<p>Secondo la Cleveland Clinic, <strong>la zucca è una ricca fonte di sostanze nutritive che rafforzano le difese immunitarie</strong>, come il ferro e le vitamine A, C ed E. La vitamina C contenuta in una tazza di zucca semplice in scatola ne fornisce <strong>10,3 mg</strong>, il che la rende una buona fonte, secondo l&#8217;USDA.</p>
<p><strong>Contribuisce inoltre ad aumentare l&#8217;assorbimento del ferro</strong>, secondo una ricerca pubblicata nel settembre 2019 su Molecules. Secondo una revisione pubblicata nel novembre 2019 su Frontiers in Molecular Biosciences, diverse cellule immunitarie possono utilizzare il ferro per funzioni diverse, quindi il consumo di zucca ricca di ferro contribuisce a favorire l&#8217;immunità attraverso molteplici vie.</p>
<h2>5. Grazie al beta-carotene, le zucche possono aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione</h2>
<p>Come ammalarsi, l&#8217;infiammazione è una parte inevitabile della vita. È la risposta dell&#8217;organismo agli agenti offensivi o alle lesioni. L&#8217;infiammazione acuta è tipicamente di breve durata, come nel caso di un taglio accidentale al dito, e di solito scompare nel giro di pochi giorni, secondo la Cleveland Clinic. Ma l&#8217;infiammazione cronica non è qualcosa da ignorare.</p>
<p><strong>L&#8217;infiammazione cronica può portare a malattie legate alla disabilità e alla mortalità</strong>, come il diabete, le malattie cardiache, il cancro, le malattie renali e i disturbi autoimmuni, come riportato in una ricerca pubblicata nel dicembre 2019 su Nature Medicine. I ricercatori stanno ancora studiando i modi in cui il cibo può influenzare i livelli di infiammazione nel corpo, ma <strong>una dieta densa di nutrienti può aiutare</strong>, secondo l&#8217;Academy of Nutrition and Dietetics.</p>
<p>Le persone in molti Paesi usano la zucca per le sue <strong>proprietà antinfiammatorie</strong>, secondo una revisione pubblicata nel giugno 2022 su Plants. Il beta-carotene contenuto nelle zucche potrebbe essere in parte responsabile. Il beta-carotene presenta una forte attività antinfiammatoria, secondo una ricerca pubblicata nel marzo 2018 su In Vivo &#8211; tanto che i ricercatori hanno scoperto che il beta-carotene esercita un&#8217;attività più forte del <strong>licopene</strong>, un altro carotenoide.</p>
<h2>6. I nutrienti della zucca possono ridurre il rischio di malattie cardiache</h2>
<p>Le malattie cardiache sono la principale causa di morte negli Stati Uniti, secondo il CDC. Condizioni mediche come l&#8217;ipertensione, il colesterolo alto, il diabete e l&#8217;obesità possono aumentare il rischio, ma anche scelte di vita come il fumo, l&#8217;uso di alcol, una dieta scorretta e la mancanza di esercizio fisico. L&#8217;aggiunta di alimenti ricchi di sostanze nutritive come la zucca <strong>può contribuire a promuovere la salute del cuore</strong>. La zucca è una ricca fonte di sostanze nutritive per la salute del cuore, come fibre, potassio e antiossidanti.</p>
<p>Oltre a consumare la giusta quantità di calorie, fare esercizio fisico regolare e vivere senza tabacco, l&#8217;American Heart Association raccomanda di mangiare una varietà di frutta e verdura e di <strong>ridurre l&#8217;eccesso di sodio</strong> per la salute del cuore.</p>
<p><strong>Il potassio è un elemento chiave nell&#8217;elaborazione del sodio</strong>, quindi il consumo di alimenti ricchi di potassio, come la zucca, può aiutare a tenere sotto controllo i livelli di sodio. È stato dimostrato che le fibre alimentari riducono il rischio di malattie cardiache e <strong>migliorano i livelli di colesterolo e trigliceridi</strong>, secondo una revisione pubblicata nell&#8217;agosto 2019 sul Journal of the American College of Cardiology. Secondo la Cleveland Clinic, le zucche sono anche ricche di antiossidanti, che prevengono le malattie contrastando i danni dei radicali liberi.</p>
<h2>7. Le zucche possono favorire la salute degli occhi e della pelle</h2>
<p>La salute degli occhi e della pelle cambia inevitabilmente con l&#8217;età, ma alcuni nutrienti possono offrire un supporto. <strong>Esiste un legame tra alimentazione e salute degli occhi</strong>, secondo l&#8217;American Optometric Association, che <strong>raccomanda di mangiare più zucca</strong> perché il frutto contiene sostanze nutritive che possono aiutare a preservare la vista. In particolare, lo <strong>zinco</strong>, le <strong>fibre</strong>, la<strong> luteina</strong>, la <strong>zeaxantina</strong> e le <strong>vitamine A</strong>, <strong>C</strong> ed <strong>E</strong> presenti nella zucca possono essere utili per gli occhi.</p>
<p>&#8220;<em>I carotenoidi luteina e zeaxantina sono noti per contribuire a ridurre il rischio di degenerazione maculare legata all&#8217;età</em>&#8220;, spiega Volpe. Questo aspetto, insieme alla loro potenziale capacità di contribuire a ridurre la cataratta, è evidenziato in una ricerca pubblicata nel febbraio 2022 su Nutrients.</p>
<p>Sia le vitamine che i carotenoidi agiscono come antiossidanti, il che potrebbe svolgere un ruolo importante. &#8220;<em>Aiutano a combattere i danni cellulari, responsabili dell&#8217;invecchiamento delle cellule</em>&#8220;, spiega Volpe, sottolineando che questo processo può influire sull&#8217;aspetto della pelle. &#8220;<em>Le vitamine C ed E possono prevenire i processi che causano l&#8217;accelerazione dell&#8217;invecchiamento cutaneo</em>&#8220;, aggiunge Volpe.</p>
<p>Contenuto liberamente ispirato a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.everydayhealth.com/diet-nutrition/potential-health-benefits-of-pumpkins/" rel="nofollow">https://www.everydayhealth.com/diet-nutrition/potential-health-benefits-of-pumpkins/</a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it/curiosita-culinarie/7-potenziali-benefici-delle-zucche/">7 potenziali benefici delle zucche</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it">diVerde e diViola</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/7-potenziali-benefici-delle-zucche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Qual è la differenza tra marmellata, gelatina e confettura?</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/qual-e-la-differenza-tra-marmellata-gelatina-e-confettura/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/qual-e-la-differenza-tra-marmellata-gelatina-e-confettura/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2022 15:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[agrumi]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[gelatina]]></category>
		<category><![CDATA[mese]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[pezzi]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/qual-e-la-differenza-tra-marmellata-gelatina-e-confettura/</guid>
		<description><![CDATA[I nostri toast burrosi del mattino non sarebbero gli stessi senza una spalmata di frutta dolce. E cosa sarebbe un panino con il burro di arachidi senza la gelatina d&#8217;uva? Mentre si naviga nella corsia dei condimenti al supermercato, si trovano file e file di colorate creme spalmabili alla frutta etichettate come marmellata, gelatina e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/qual-e-la-differenza-tra-marmellata-gelatina-e-confettura/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I nostri toast burrosi del mattino non sarebbero gli stessi senza una spalmata di frutta dolce. E cosa sarebbe un panino con il burro di arachidi senza la gelatina d&#8217;uva? Mentre si naviga nella corsia dei condimenti al supermercato, si trovano file e file di colorate creme spalmabili alla frutta etichettate come marmellata, gelatina e confettura, ma qual è esattamente la differenza tra di esse?</p>
<h2>Che cos&#8217;è la marmellata?</h2>
<p>La marmellata si ottiene tipicamente da <strong>pezzi di frutta</strong> (tritati o schiacciati), <strong>cotti con lo zucchero</strong> fino a quando la frutta si riduce e si addensa f<strong>ino a raggiungere una consistenza spalmabile</strong>. In genere si usano bacche, uva e altri piccoli frutti, ma anche frutta a nocciolo tagliata più grande, come albicocche, pesche e prugne. Una buona marmellata è perfetta per riempire gli angoli e le fessure delle fette biscottate.</p>
<p>Oltre a essere spalmata sul pane, la marmellata può essere utilizzata con cibi dolci e salati.</p>
<ol>
<li>La marmellata di albicocche e pesche può essere utilizzata come <strong>glassa per la carne</strong> di maiale o di pollo;</li>
<li>La marmellata di fragole è deliziosa <strong>spalmata nello yogurt</strong>;</li>
<li>La marmellata di lamponi sulle crêpes francesi è un dessert paradisiaco.</li>
</ol>
<h3>Quanto dura la marmellata?</h3>
<p>La marmellata fatta in casa può essere raffreddata e conservata in frigorifero <strong>per un mese al massimo</strong>. Se viene lavorata con l&#8217;inscatolamento a bagnomaria, la durata di conservazione è di <strong>circa un anno</strong>, se conservata in un luogo fresco e asciutto.</p>
<h2>Che cos&#8217;è la gelatina?</h2>
<p>La gelatina è la cugina rigida della marmellata, altrettanto dolce, ma <strong>soda</strong>, liscia e gelatinosa. Spesso <strong>si ottiene dal succo di frutta </strong>che non è adatto alla marmellata perché non contiene abbastanza pectina naturale (l&#8217;ingrediente gelificante) o ha semi difficili da rimuovere, come quelli dell&#8217;uva.</p>
<p>Dopo la cottura iniziale, la gelatina viene <strong>filtrata attraverso un colino</strong> o un sacchetto per gelatine per rimuovere i solidi. Per favorire il processo di cottura, si può <strong>aggiungere della pectina in polvere</strong>, prodotta in commercio, che conferisce al composto una consistenza chiara e gelatinosa.</p>
<h3>Quanto dura la gelatina?</h3>
<p>La gelatina può durare quanto la marmellata, a seconda della quantità di zucchero aggiunto e del tipo di frutta. Una volta aperta, <strong>si conserva in frigorifero</strong> fino a un mese. Per un consumo sicuro, conservate il vasetto di gelatina aperto in frigorifero fino al momento del consumo e controllate che non vi siano segni di deterioramento prima di consumarlo.</p>
<h3>Come è usata la gelatina?</h3>
<p>La gelatina si sposa perfettamente con piatti salati insieme alle carni. Provate l&#8217;agnello con un cucchiaio di gelatina alla menta o combinate la gelatina di frutta con la salsa barbecue per glassare le costolette.</p>
<h2>Che cos&#8217;è la confettura?</h2>
<p>La confettura è una <strong>conserva di frutta a base di agrumi</strong>. La frutta, compresa la buccia, viene fatta bollire in acqua bollente fino a quando non diventa morbida, quindi viene cotta con lo zucchero per addensarla. Il risultato finale può essere di consistenza leggera o gelatinosa, con pezzi di scorza più grandi. I tipi di frutta migliori per preparare la marmellata sono:</p>
<ol>
<li>Arancia</li>
<li>Pompelmo</li>
<li>Limoni</li>
<li>Nespole</li>
</ol>
<h3>Quanto dura la confettura?</h3>
<p>La confettura ha la stessa durata della marmellata e delle gelatine (circa un anno se conservata correttamente o aperta in frigorifero per un mese al massimo).</p>
<h3>Come è usata la confettura?</h3>
<p>Oltre ai toast, la confettura può essere un condimento saporito per i fiocchi d&#8217;avena, con il formaggio sui cracker e glassata su succose costolette di maiale.</p>
<h2>Quindi qual è la differenza tra marmellata, gelatina e confettura?</h2>
<p>Considerate la marmellata, la gelatina e la confettura come membri della stessa famiglia, tutti affini ma un po&#8217; diversi. Tutte si ottengono cuocendo la frutta con lo zucchero, che fa perdere liquido alla frutta e rilascia la pectina naturale che fa rassodare marmellate e gelatine. La differenza tra una e l&#8217;altra dipende dalla <strong>quantità di frutta rimasta nel prodotto</strong> finale e dalla <strong>consistenza</strong>.</p>
<ol>
<li>La marmellata si ottiene da pezzi di frutta interi o tagliati con lo zucchero;</li>
<li>La gelatina si ottiene solo dal succo di frutta e dallo zucchero;</li>
<li>La confettura è una conserva preparata con gli agrumi, utilizzando il frutto intero e la scorza.</li>
</ol>
<p>Contenuto liberamente ispirato a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.masterclass.com/articles/whats-the-difference-between-jam-jelly-and-marmalade" rel="nofollow">https://www.masterclass.com/articles/whats-the-difference-between-jam-jelly-and-marmalade</a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it/curiosita-culinarie/qual-e-la-differenza-tra-marmellata-gelatina-e-confettura/">Qual è la differenza tra marmellata, gelatina e confettura?</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it">diVerde e diViola</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/qual-e-la-differenza-tra-marmellata-gelatina-e-confettura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Composta di pere speziata</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/composta-di-pere-speziata/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/composta-di-pere-speziata/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2022 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[gusti]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[pere]]></category>
		<category><![CDATA[tipi]]></category>
		<category><![CDATA[tipologia]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/composta-di-pere-speziata/</guid>
		<description><![CDATA[Oggi a Light and tasty si parla di conserve! Agosto e settembre sono i classici mesi in cui le vere massaie sfruttano gli svariati prodotti dei loro orti per preparare conserve da consumare nei mesi invernali. E&#8217; effettivamente piacevole aprire questi fantastici vasetti poter respirare e assaporare i profumi e i gusti dell&#8217;estate. Amo le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/composta-di-pere-speziata/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEZOoUryProwPXzpbZp6DkgBTbxqra85j98J0xVJbuJmhOW7bGWTHBMmV2aN072jpsjaNvpzLsecX3jCbLQhpsZfUyxO0_l3ltf6nAPrekz3hR-X96CvYiFOVrEWAkT3-Cdz3F3Slc21JfarT_x61uB6ccILm1pV62Mei0q1NhD0U2mCtC9D6_uUd0-w/s873/DSC_0001.JPG"><img border="0" height="450" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEZOoUryProwPXzpbZp6DkgBTbxqra85j98J0xVJbuJmhOW7bGWTHBMmV2aN072jpsjaNvpzLsecX3jCbLQhpsZfUyxO0_l3ltf6nAPrekz3hR-X96CvYiFOVrEWAkT3-Cdz3F3Slc21JfarT_x61uB6ccILm1pV62Mei0q1NhD0U2mCtC9D6_uUd0-w/w640-h450/DSC_0001.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Oggi a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/lightandtastyrubrica" target="_blank">Light and tasty</a> si parla di conserve!</p>
<p>Agosto e settembre sono i classici mesi in cui le<u> vere massaie</u> sfruttano gli svariati prodotti dei loro orti per preparare conserve da consumare nei mesi invernali. E&#8217; effettivamente piacevole aprire questi fantastici vasetti poter respirare e assaporare i profumi e i gusti dell&#8217;estate.</p>
<p>Amo le confetture, le composte , i chutney e, di solito, se il mio orticello è generoso, ne preparo parecchie. Quest&#8217;anno le albicocche mi hanno dato tanta soddisfazione, insieme ai fichi ed ora alle pere.</p>
<p>Ho preparato confettura di albicocche classica, senza aromi, poi di fichi, di due tipi con limone (scorza e succo) e con mandorle a filetti, di prugne (utilizzando pochissimo zucchero), ed ora le pere.</p>
<p>Mio padre era, per hobby, apicoltore, e quindi aveva piantato davanti alle arnie tanti alberi da frutta diversi nella tipologia e nella varietà. Ad esempio questa composta è stata fatta con 3 tipi di varietà: willimas (che era più matura), decana e kaiser, ho pensato di aggiungere spezie per renderla un po&#8217; diversa, e l&#8217;obiettivo è stato raggiunto!&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhptBPmhE5Jn0kZSyTE9wcr05HrRviLpc1A9Z4BSqGKOXvU5PVquXNoq3t3SFUU4BRxc8YjAG5WACe3cFgm7LddlAx9HRMF9BWmXYnCdopS1VR7K0v5BtTwBMtLXE37jM959iwUZUnT1PkCRYNYor3oKP4q9F2js_541PYYDA8YBEEt2bOdcRcNcrsbQ/s927/DSC_0003.JPG"><img border="0" height="450" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhptBPmhE5Jn0kZSyTE9wcr05HrRviLpc1A9Z4BSqGKOXvU5PVquXNoq3t3SFUU4BRxc8YjAG5WACe3cFgm7LddlAx9HRMF9BWmXYnCdopS1VR7K0v5BtTwBMtLXE37jM959iwUZUnT1PkCRYNYor3oKP4q9F2js_541PYYDA8YBEEt2bOdcRcNcrsbQ/w640-h450/DSC_0003.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>&nbsp;Ingredienti</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-FLFbWg0JdnBhFjZsWzqJteenuQAofl2uXSGLvBkfqUOqRXrIA6bccw8A3VoqkU0d6LGt7Drq8VldSGHCg2MkS03bVenk3XGneYTSlU0EJWCp_DMRy_EYKQYswVCz9zq8KQLvg5k5e5hMHTQVETvP-ZBR1OSE8i7njIr84t-ZC2_MuHUXqZ4_Yu6IOg/s881/DSC_0008.JPG"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-FLFbWg0JdnBhFjZsWzqJteenuQAofl2uXSGLvBkfqUOqRXrIA6bccw8A3VoqkU0d6LGt7Drq8VldSGHCg2MkS03bVenk3XGneYTSlU0EJWCp_DMRy_EYKQYswVCz9zq8KQLvg5k5e5hMHTQVETvP-ZBR1OSE8i7njIr84t-ZC2_MuHUXqZ4_Yu6IOg/w474-h640/DSC_0008.JPG" width="474" /></a></div>
<p>
</p>
<p>1kg di pere mondate</p>
<p>200g di zucchero</p>
<p>1 bustina di pectina 3:1</p>
<p>pimento</p>
<p>cannella</p>
<p>zenzero</p>
<p>noce moscata</p>
<p>3 stelle di anice stellato</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Pelare e tagliare le pere, unire zucchero e pectina, mescolare bene.</p>
<p>&nbsp;Aggiungere 100ml di acqua e cuocere per 10 minuti circa.&nbsp;</p>
<p>Usare il minipimer così da tritare le pere (qui dipende dai gusti, si può frullare formando una purea o lasciare qualche pezzetto, io preferisco la seconda opzione).&nbsp;</p>
<p>Rimettere sul fuoco, aggiungere l&#8217;anice stellato, portare a bollore e continuare per 2-3 minuti, mescolando.&nbsp;</p>
<p>Spegnere unire pimento, cannella e zenzero, tutte in polvere (io 1 cucchiaino di caffè), la noce moscata va centellinata perchè si rischia di coprire il tutto (io ho grattugiato circa 1/8 di noce o forse anche meno!).&nbsp;</p>
<p>Rimettere sul fuoco, portare a bollore per 30 secondi circa.</p>
<p>&nbsp;Mettere nei vasetti sterilizzati (volendo si può togliere l&#8217;anice stellato che visto il colore è facilmente visibile), chiudere con tappi nuovi e girare sottosopra per 15 minuti.</p>
<p>Rigirare e attendere che vadano sottovuoto. Mettere in dispensa al buio. Con queste dosi si preparano 4 vasetti da 25cl.</p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw0ZiLUgcRcDguyDyHTu2dsZYzIbo0NL6b6acuZBI8UfIkc_ZfFrA2qiH6uH0xj3pugN8wIDyLaTrFRtyaFPiCO9lFiAcEkF77jj1tZhR6WlRuAmzHb9gZ2P8EZv0ndgXDailUa4NCFeyX9ONIMRespWOPiVUfh2RJ6EJLpTn9_5iHmQ21hZD3WdqfCg/s200/light%20ore%2012.jpg"><img border="0" height="150" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw0ZiLUgcRcDguyDyHTu2dsZYzIbo0NL6b6acuZBI8UfIkc_ZfFrA2qiH6uH0xj3pugN8wIDyLaTrFRtyaFPiCO9lFiAcEkF77jj1tZhR6WlRuAmzHb9gZ2P8EZv0ndgXDailUa4NCFeyX9ONIMRespWOPiVUfh2RJ6EJLpTn9_5iHmQ21hZD3WdqfCg/s1600/light%20ore%2012.jpg" width="200" /></a></div>
<p>Ecco le altre proposte:
</p>
<p>Catia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/catiaincucina/ricetta-uva-sotto-grappa/" target="_blank">Uva sotto grappa&nbsp;</a></p>
<p>Daniela: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2022/09/confettura-di-fichi-e-mandorle-al-brandy.html" target="_blank">Confettura di fichi e mandorle al brandy&nbsp;</a>&nbsp;</p>
<p>Franca: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cannellaegelsomino.blogspot.com/2022/09/composta-di-mele-cotogne-per-light-tasty.html" target="_blank">Composta di mele cotogne&nbsp;</a></p>
<p>Milena: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2022/09/cipolline-in-agrodolce-della-paoletta.html" target="_blank">Cipolline in agrodolce della Paoletta&nbsp;</a> &nbsp;</p>
<p>Serena: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.verdepomodoro.it/2022/09/confettura-di-albicocche.html" target="_blank">Confettura di Albicocche</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/composta-di-pere-speziata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gelatina di more</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 15:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[gelatina]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[Questa]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[vasi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; La gelatina di more è deliziosa, spalmata sul pane o sulle fette biscottate con un velo di burro: è la mia colazione preferita in vacanza e ho deciso di preparane qualche vasetto da conservare anche per l&#8217;inverno. Questa è una ricetta tutta naturale, con la pectina estratta direttamente dalla&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-cecUxKKHqd8/VdWa-1t2lLI/AAAAAAAA3qY/as-KPsBdg38/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252811%252529%25255B11%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (11)" border="0" height="377" src="https://lh3.googleusercontent.com/-lWXmISTfC10/VdWbAPR6oII/AAAAAAAA3qg/sBNhoF5D8c4/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252811%252529_thumb%25255B5%25255D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="552" /></a></div>
<div align="center"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-oYIY_z3BEhc/VdWbBCRe9SI/AAAAAAAA3qo/Q3pLypbUuD8/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525281%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (1)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-F8OzB3LNi7U/VdWbCBNe3II/AAAAAAAA3qw/fGQxlK3i33c/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525281%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-W1E24pQtKfE/VdWbDtsORyI/AAAAAAAA3q4/cYxAnSw1TuU/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525282%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (2)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-ldOUikUgN-E/VdWbEiP4SRI/AAAAAAAA3rA/s2Ltlxb5gIw/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525282%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a></div>
<div align="center"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-DWrNSpuyko0/VdWbGc6ElgI/AAAAAAAA3rI/Y7pqYmX4F44/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525283%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (3)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-sclzXX0mzaA/VdWbHAR-aGI/AAAAAAAA3rQ/tT661wRqwIM/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525283%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-EZ9d6ZlKTCE/VdWbI7dLKGI/AAAAAAAA3rY/tVTRyVbVAK8/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525287%252529%25255B7%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (7)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-llgMPPozTE4/VdWbJxNpNtI/AAAAAAAA3rg/nRAAl5RYBbk/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525287%252529_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a></div>
<div align="center">&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-U3xyxEK_u9k/VdWbLMpZRpI/AAAAAAAA3ro/ekKdg4l8Ghc/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525286%252529%25255B9%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (6)" border="0" height="342" src="https://lh3.googleusercontent.com/-568Ec9ZtgcA/VdWbMQCcAqI/AAAAAAAA3rw/6ZuZHMYcOhA/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525286%252529_thumb%25255B6%25255D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="674" /></a></div>
<div align="center"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-zVSnHDd9WY4/VdWbNRGJW-I/AAAAAAAA3r4/CGQGT5S_Kmw/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525288%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (8)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-jgIuaYQbxwQ/VdWbOV7QtcI/AAAAAAAA3sA/oT99c1fxgtM/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525288%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-ZEkOMsOybAI/VdWbPa7wEoI/AAAAAAAA3sI/dJNraNcHgyk/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525284%252529%25255B7%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (4)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-LEpCqoxXKew/VdWbQF-pQcI/AAAAAAAA3sQ/BRrVOr_0R6U/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525284%252529_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a></div>
<div align="center"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-wqiSldWGJtA/VdWbQ0sbKKI/AAAAAAAA3sY/wlHg3gkZOmw/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525289%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (9)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-TU4vwdtkgpc/VdWbRx2UkaI/AAAAAAAA3sc/ybJg8oIvu4U/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525289%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-eYNcr3w15R0/VdWbSgo7D-I/AAAAAAAA3so/RKfLBNBPzV8/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252810%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (10)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-KxzYagIczbU/VdWbT4AucSI/AAAAAAAA3sw/8ZUFBbUFIZk/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252810%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a></div>
<div align="center"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-LAFpU5Fs8zw/VdWbU4F31tI/AAAAAAAA3s4/E61BaYb7OJY/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252812%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (12)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-CC3F9QaYL60/VdWbVrA12VI/AAAAAAAA3tA/CVtZpMG_LT8/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252812%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-M5vnE9QgE6o/VdWbWrDQMPI/AAAAAAAA3tI/nZvugVXqQ5o/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252813%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (13)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-1GClXb80GIc/VdWbXm8DZxI/AAAAAAAA3tQ/JgQMH3dgIaM/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252813%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a></p>
<div><b>La gelatina di more</b> è deliziosa, <b>spalmata sul pane</b> o sulle fette biscottate con un velo di burro: è la mia colazione preferita in vacanza e ho deciso di preparane qualche vasetto <b>da conservare anche per l&#8217;inverno</b>.</div>
</div>
<div align="justify">Questa è una ricetta tutta naturale, con <b>la pectina estratta direttamente dalla mela </b>cotta assieme alle more: <b>usate sempre prodotti biologici</b>, senza nessun trattamento, perché altrimenti insieme alle more spalmerete sul pane anche una bella dose di anticrittogamici&#8230; e non è il caso, che dite!?</p>
</div>
<div align="justify"><b>INGREDIENTI</b></div>
<ul>
<li>more di rovo 1 kg</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.it/2014/01/croccante-alle-mandorle.html" target="_blank">zucchero</a> semolato 500 g</li>
<li>mela 1</li>
<ul></ul>
</ul>
<div align="justify"><b>PROCEDIMENTO</b><br /><b><br /></b></div>
<div>Raccogliere le more <b>ben mature</b>, sciacquarle velocemente (non ammollarle) e farle asciugare su un canovaccio pulito per circa 30 minuti.</div>
<div>Mettere le more in una capace <b>pentola d’acciaio</b> assieme allo zucchero e alla mela tagliata a pezzi (semi e buccia compresi): mescolare delicatamente con il cucchiaio di legno e portare a bollore.</div>
<div>Dopo cinque minuti togliere dal fuoco e <b>setacciare il tutto con il passaverdura fine</b>.</div>
<div>Riportare a bollore, spegnere e <b>versare ancora bollente nei vasi</b> precedentemente sterilizzati e asciugati.</div>
<div>Chiudere ermeticamente con i tappi sterilizzati e <b>capovolgere i vasetti</b> a testa in giù.</div>
<div>Dopo circa due ore capovolgere nuovamente i vasi e, una volta freddi,<b> riporli in dispensa</b>.</div>
<div>Si conservano <b>per un anno</b> in luogo buio e asciutto.</div>
<ul></ul>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Confettura di fichi fatta in casa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-fichi-fatta-in-casa/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-fichi-fatta-in-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2022 08:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[crostate]]></category>
		<category><![CDATA[fette]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-fichi-fatta-in-casa/</guid>
		<description><![CDATA[Ricetta per preparare la Confettura di fichi fatta in casa senza conservanti e senza pectina. Perfetta da gustare sul pane o sulle fette biscottate a colazione o a merenda, la confettura di fichi può essere utilizzata per farcire torte, biscotti, cornetti e crostate. Per questa ricetta ringrazio mio padre che non solo ha raccolto i&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-fichi-fatta-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
	<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/ricetta-confettura-di-fichi-fatta-in-casa/"><img src="https://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/wp-content/uploads/2022/09/Confettura-di-fichi-300x200.jpg" alt="Confettura di fichi fatta in casa" width="300" height="200" /></a>
	</div>
<p>	Ricetta per preparare la Confettura di fichi fatta in casa senza conservanti e senza pectina. Perfetta da gustare sul pane o sulle fette biscottate a colazione o a merenda, la confettura di fichi può essere utilizzata per farcire torte, biscotti, cornetti e crostate. Per questa ricetta ringrazio mio padre che non solo ha raccolto i [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-fichi-fatta-in-casa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Confettura d&#8217;uva per Light &amp; Tasty</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-duva-per-light-tasty/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-duva-per-light-tasty/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gufetta Siciliana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[ero]]></category>
		<category><![CDATA[Light]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-duva-per-light-tasty/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Ciao a tutti! il tema di oggi è un po&#8217; difficile per me, non tanto perchè mi manchino gli spunti, quanto piuttosto perchè quelli che potrei proporvi non potrebbero mai rientrare nella categoria&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-duva-per-light-tasty/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://2.bp.blogspot.com/-dERPQsxZrTQ/UIq4_n7SKyI/AAAAAAAAAlA/exAwNHOBw9M/s1600/PA200158.JPG"><img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-dERPQsxZrTQ/UIq4_n7SKyI/AAAAAAAAAlA/exAwNHOBw9M/s320/PA200158.JPG" width="320" /></a></p>
<div>Ciao a tutti! il tema di oggi è un po&#8217; difficile per me, non tanto perchè mi manchino gli spunti, quanto piuttosto perchè quelli che potrei proporvi non potrebbero mai rientrare nella categoria Light. Nella tradizione della mia provincia ci sono molti dolci realizzati con il mosto d&#8217;uva ma davvero sono improponibili in questa sede, perchè il loro apporto calorico è stratosferico! In Sicilia va così! A parte questo preambolo, ho trovato due grappoli dimenticati sulle viti del mio orto, tra le foglie quasi ingiallite; gli acini sono piccoli, giallo oro, dolcissimi. Mi torna in mente l&#8217;immagine di mia mamma che, quando io ero piccola, in questo periodo autunnale preparava tante conserve: in particolare era un evento realizzare la confettura d&#8217;uva. Perché era un evento? &nbsp;Tutti dovevano dare il loro contributo a togliere da ogni singolo acino i semini, compresi i bambini. Era un lavoro lungo ma piacevole, in vista della dolcissima marmellata che ci avrebbe tenuto compagnia durante tutto l&#8217;inverno. Due fette di pane fatto in casa con la confettura d&#8217;uva erano la mia merenda per la scuola. E&#8217; da tanto tempo che non la facciamo più, tutti presi da problemi di calorie e di chili superflui; dato che questo ritrovamento è stata una sorpresa proverò a prepararla, sicura che potrò solleticare anche la vostra curiosità. Per rientrare nel tema, la preparerò con un ridotto quantitativo di zucchero.</p>
</div>
<div></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://3.bp.blogspot.com/-7C7T4LOm0es/UIq4xg5MH7I/AAAAAAAAAk4/0rwiImf9x80/s1600/PA200159.JPG"><img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-7C7T4LOm0es/UIq4xg5MH7I/AAAAAAAAAk4/0rwiImf9x80/s320/PA200159.JPG" width="240" /></a></div>
<div></div>
<div>Non è bellissima, ma è sicuramente biologica perché non usiamo insetticidi o pesticidi.</div>
<div>Ingredienti: 1 kg di uva già pulita, 350 g di zucchero, 1 bustina di pectina 3:1.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://3.bp.blogspot.com/-dZtCk-rY6V8/UIq5mHlWrDI/AAAAAAAAAlI/zlJl3mSu6j0/s1600/PA200161.JPG"><img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-dZtCk-rY6V8/UIq5mHlWrDI/AAAAAAAAAlI/zlJl3mSu6j0/s320/PA200161.JPG" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Comincio a &#8220;sgrappolare&#8221; gli acini &nbsp;e li lavo molto bene.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-QcV7rU_SoBw/UIq6WxF302I/AAAAAAAAAlQ/-hBET1FvBLk/s1600/PA200164.JPG"><img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-QcV7rU_SoBw/UIq6WxF302I/AAAAAAAAAlQ/-hBET1FvBLk/s320/PA200164.JPG" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Taglio a metà ogni acino e tolgo i semini; infine peso il tutto. Nella ricetta di mia mamma, in cui la quantità di zucchero era quasi pari al peso dell&#8217;uva,&nbsp; la cottura era piuttosto lunga, a fuoco lento, data l&#8217;alta percentuale d&#8217;acqua contenuta nell&#8217;uva: il risultato era una confettura color ambrato. Con l&#8217;uso della pectina invece anche i tempi di cottura sono molto veloci, quindi si preserverà il colore della frutta. Se sceglierete dell&#8217;uva scura, naturalmente il colore sarà diverso.&nbsp;</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://4.bp.blogspot.com/-PRPHntX7PbI/UIq71O6aw8I/AAAAAAAAAlc/CohruHJfItU/s1600/PA200170.JPG"><img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-PRPHntX7PbI/UIq71O6aw8I/AAAAAAAAAlc/CohruHJfItU/s320/PA200170.JPG" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Fate cuocere per almeno mezz&#8217;ora e quando sarà abbastanza densa la verserete nei barattoli.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-DBqphcjUsCA/UIq8Pc8tIeI/AAAAAAAAAlk/_CuWkgO0Dy8/s1600/PA200174.JPG"><img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-DBqphcjUsCA/UIq8Pc8tIeI/AAAAAAAAAlk/_CuWkgO0Dy8/s400/PA200174.JPG" width="400" /></a></div>
<div></div>
<div>Buon assaggio in dolcezza!</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-7vwRyMlcSvg/YS3yP6wn3zI/AAAAAAAAcIM/dBqpAkRccAYwh20tAR8Pd77mlQc_fyM4ACLcBGAsYHQ/s992/Immagine.jpg"><img border="0" height="246" src="https://1.bp.blogspot.com/-7vwRyMlcSvg/YS3yP6wn3zI/AAAAAAAAcIM/dBqpAkRccAYwh20tAR8Pd77mlQc_fyM4ACLcBGAsYHQ/s320/Immagine.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<p>Andate pure a curiosare dalle amiche del Team:</p></div>
<div></div>
<div>
<div><span>Carla: <span>straccetti di fegato all’uva</span>  <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2021/09/straccetti-di-fegato-alluva-per-light.html?fbclid=IwAR3tbZEFNE4NkbSWxQPcKtNHvTNVkHmagKwVJCxKpYM9yL8wiUsflk_jduA" rel="noopener nofollow" target="_blank">https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2021/09/straccetti-di-fegato-alluva-per-light.html</a></span></div>
<div><span>Catia: <b>Uvetta fatta in casa</b> (uva essiccata) <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/catiaincucina/uvetta-fatta-in-casa-uva-essiccata/?fbclid=IwAR0YDUjnuR4oL4AVDgV-tvIOE69kybLTFiWtBVJJD0NWbvG-S3sew2GT0k4" rel="noopener nofollow" target="_blank">https://blog.giallozafferano.it/catiaincucina/uvetta-fatta-in-casa-uva-essiccata/</a></span></div>
<div><span>Daniela: <span>Risotto con uva e nocciole </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2021/09/risotto-con-uva-e-nocciole.html?fbclid=IwAR3qX7bSbco2OWdmAbDqtH92hxljBHP6deALn6_0fxIN6GfiG3BjpB9HSH0" rel="noopener nofollow" target="_blank">https://maninpastaqb.blogspot.com/2021/09/risotto-con-uva-e-nocciole.html</a></span></div>
<div><span>Elena: <span>Uva farcita</span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2021/09/uva-farcita.html?fbclid=IwAR0j5ebVVhaT-u-GxNP2ZMi24yTJ24yGxAQykFcOUqblQ6dP89HvCl3hQgg" rel="noopener nofollow" target="_blank">https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2021/09/uva-farcita.html</a></span></div>
<div><span>Milena:  </span><span>Riccio uvetto   </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2021/09/riccio-uvetto.html?fbclid=IwAR39R83RXscUZsG4Ku6zmZzOebuC40hCDhZFMs8bPLnbuUwUDGxw5AlPUhk" rel="noopener nofollow" target="_blank">https://dolciepasticci.blogspot.com/2021/09/riccio-uvetto.html</a></div>
<div><span>Serena: <span>Bocconotti con Scrucchiata d’uva </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.verdepomodoro.it/2021/09/bocconotti-con-scrucchiata-duva.html?fbclid=IwAR1CXChWLd8E4t_pGhmeM3aKKQFUwintRVVH3UPlTrmGB3t_wxejxA8nIOo" rel="noopener nofollow" target="_blank">https://www.verdepomodoro.it/2021/09/bocconotti-con-scrucchiata-duva.html</a></span></div>
<div></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-duva-per-light-tasty/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- Wp Fastest Cache: XML Content -->