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	<title>Food Blogger Mania &#187; Marco Benvenuto</title>
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		<title>Bergese: una settimana con “spirito”</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Feb 2019 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inizio settimana con “spirito” a Villa Sauli di Prà: lunedì 18 febbraio alle ore 16,00 l’Istituto Alberghiero Nino Bergese invita all’incontro sulla breve storia dei cocktails insieme ad alcuni artisti del drink a Genova, con esibizione finale e appetizer. Come e perché nasce l’aperitivo e che ruolo gioca la Superba, avanguardia discreta di un moderno&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bergese-una-settimana-con-spirito/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5></h5>
<h5><img class="wp-image-30610 alignleft" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/Drink-Bergese-1.jpg" alt="" width="379" height="284" /></h5>
<h5>Inizio settimana con “spirito” a Villa Sauli di Prà: lunedì 18 febbraio alle ore 16,00 l’Istituto Alberghiero Nino <strong>Bergese</strong> invita all’incontro sulla breve storia dei cocktails insieme ad alcuni artisti del drink a Genova, con esibizione finale e appetizer.</h5>
<h5>Come e perché nasce l’aperitivo e che ruolo gioca la Superba, avanguardia discreta di un moderno stile di vita che conquista la penisola dai più tradizionalisti agli sperimentatori, sono solo alcune domande a cui risponderà il food writer Alessandro Ricci autore di Bargiornale e fondatore dell’Associazione Papille Clandestine, scrittore del libro “Bartender a casa tua – Storie e segreti per preparare cocktail con quel che c’è”. A lui il compito di illustrare i trucchi per allestire un bar in casa e la ricetta dello shaker perfetto in cui il piacere del palato si fonde con l’atmosfera magica del momento.</h5>
<h5><img class="wp-image-30611 alignright" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/drink03no-logo.jpg" alt="" width="208" height="313" />A rendere più affascinante questo viaggio nella storia dei cocktails, la testimonianza diretta di alcuni barman, protagonisti delle serate genovesi nei locali alla moda: Jonatan Ferri Abarbanel (Les Rouge), Andrea Tomasi (Gradisca Cafè), Davide Volterra (Negroneria Genovese e Locksmith Secret Bar).</h5>
<h5>Nella seconda parte dell’incontro il pubblico si trasferirà dall’auditorium alle sale di degustazione della villa, dove gli studenti e docenti dell’Istituto Nino Bergese, guidati dai barman, prepareranno alcuni cocktailstratti da volume “Bartender a casa tua”. Agli onori del palato dei presenti i drink: “Goodfather agli agrumi” a cura di Jonatan Abarbanel, “Julep della dispensa”, a cura di Davide Volterra e “Improved Lucas” di Giulio Tabaletti del Gradisca Cafè. Non mancheranno appetitosi stuzzichini con preparazioni gastronomiche del territorio. Attività affidata in Convenzione dalla Città Metropolitana di Genova all’Istituto Alberghiero Nino Bergese. Ingresso libero e gratuito.</h5>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.zenaatoua.com/bergese/">Bergese: una settimana con &#8220;spirito&#8221;</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.zenaatoua.com">Zena a toua</a>.</p>
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		<title>Risotto zucca e prescinseua come lo prepara Maria Grazia</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2019 09:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mio nome è Maria Grazia ma, ormai da diversi anni, alcuni amici mi chiamano Mary Grace. Mi sono così affezionata a questa sorta di pseudonimo che, quando ho deciso di entrare nel mondo del food blogging, ho deciso di omaggiarlo inserendolo nel titolo del blog. Le mie passioni sono tante: il teatro, la lettura,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-zucca-e-prescinseua-come-lo-prepara-maria-grazia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><img class="wp-image-30260 alignright" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/Foto-presentazione.jpg" alt="" width="234" height="234" /><span>Il mio nome è Maria Grazia ma, ormai da diversi anni, alcuni amici mi chiamano Mary Grace. Mi sono così affezionata a questa sorta di pseudonimo che, quando ho deciso di entrare nel mondo del food blogging, ho deciso di omaggiarlo inserendolo nel titolo del blog. </span><br />
<span>Le mie passioni sono tante: il teatro, la lettura, il cinema, il bricolage, la montagna d’estate, le camminate in inverno sul lungomare della mia città. E grande, sconfinato è il mio amore per la buona tavola. I miei primi, piccoli passi in cucina risalgono a poco meno di trent’anni fa e da allora la mia passione è andata in crescendo. Amo sperimentare ed attendere, trepidante, il verdetto dei miei amatissimi amici gourmet, sempre disponibili all’ assaggio. Un loro assenso e via ad organizzare le mie amate cene a buffet! Il mio blog è una finestra sulla mia cucina, sugli esperimenti culinari che amo condividere con gli amici che mi seguono e con altri appassionati, ma è anche un piccolo spazio nel quale racconto le mie esperienze nel mondo del Food &amp; Wine, gli eventi cui partecipo e i blog tour ai quali, compatibilmente con i tanti impegni quotidiani, ho il piacere di prendere parte.</span></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<h5>Un risotto dove la zucca si sposa in modo esemplare all&#8217;acidità della prescinseua, prodotto tipicamente genovese. Insomma, un risotto zucca e prescinseua.</h5>
<h5>Un bel connubio di sapori dove quello dolce viene perfettamente compensato dal residuo acido della cagliata genovese.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-full wp-image-30259 aligncenter" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/risotto-zucca-prescinsêua-e1549545426523.jpg" alt="" width="300" height="400" /></p>
<h5></h5>
<h5>Il risultato finale di questo piatto, il risotto zucca a precinseua, è una cremosità diffusa che esalta il riso. Ma vediamo la ricetta&#8230;</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2018/09/risotto-alla-zucca-e-prescinseua.html" target="_blank" rel="noopener">Maria Grazia lo prepara così</a></strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Agrichef Varazze vince lo “zemin”</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 12:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; È Brigitte Bruschi dell&#8217;Agriturismo Cà Sottane di Borgomaro, nell&#8217;entroterra imperiese, la vincitrice della prima edizione di Agrichef Varazze  Festival Liguria, la manifestazione promossa da Turismo Verde di Cia-Agricoltori Italiani per valorizzare le aziende agricole del nostro paese e la loro cucina. &#160; Federica Crotti (Cia) al centro con le vincitrici &#160; La tappa ligure di Agrichef Varazze  Festival andata in scena mercoledì&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/agrichef-varazze-vince-lo-zemin/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
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<p>È <strong>Brigitte Bruschi</strong> dell&#8217;<strong>Agriturismo Cà Sottane</strong> di Borgomaro, nell&#8217;entroterra imperiese,<strong> la vincitrice della prima edizione di Agrichef Varazze</strong> <strong> Festival Liguria</strong>, la manifestazione promossa da <strong>Turismo Verde</strong> di <strong>Cia-Agricoltori Italiani</strong> per valorizzare le aziende agricole del nostro paese e la loro cucina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure><img class="wp-image-30254 size-full" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/Agrichef-Liguria_le-vincitrici-Laura-Russo-e-Brigitte-Bruschi-con-Federica-Crotti-e1549541728986.jpeg" alt="" width="400" height="225" /><br />
<figcaption>Federica Crotti (Cia) al centro con le vincitrici</figcaption>
</figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>La tappa ligure di Agrichef Varazze  Festival andata in scena mercoledì 6 febbraio al <strong>centro di formazione turistico alberghiera <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://is.for.coop/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Is.For.Coop</a></strong> ex Miretti di Varazze.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><!-- RESPONSIVE ZENA --></p>
<p><ins></ins> </p>
<p><img class="size-full wp-image-30255 alignright" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/Agrichef-Liguria_lo-zemin-piatto-vincitore-e1549541702628.jpeg" alt="" width="200" height="356" />Otto, rispetto ai dieci annunciati, gli agriturismi che si sono cimentati ai fornelli. Tra essi   una giuria tecnica composta da addetti ai lavori e giornalisti specializzati <strong>ha scelto di premiare lo squisito</strong> <strong>“zemin”. </strong>Una prelibatezza  cucinata dalla signora Brigitte insieme alla figlia Laura, una zuppa della tradizione con verdure al 100% provenienti dai terreni dell&#8217;azienda: porri, zucca, patate, aglio, cipolla, sedano, cavolo nero, bietole, olio nostrano Dop, alloro. Ma anche  rosmarino, fagioli di conio presidio slowfood e pezzi di maiale a chilometro zero della vicina azienda agricola Cà degli Ormei.</p>
<p>«Eravamo venute quasi per scherzo.  Per metterci in gioco e far conoscere la nostra azienda, ed invece adesso ce ne andremo addirittura a Roma!» commentano, soddisfatte e anche un po&#8217; incredule, <strong>Brigitte e Laura</strong>. <strong>Toccherà a loro, dunque, rappresentare la Liguria alle finali nazionali dell&#8217;Agrichef Festival 2019</strong>, in programma ad aprile nella capitale.</p>
<p>Particolarmente soddisfatta per l&#8217;esito di questa prima edizione del Festival è <strong>Federica Crotti</strong>, presidente di<strong> Turismo Verde Liguria</strong>: «È importante sottolineare il legame alla tradizione del territorio di tutti i piatti presentati, ed il fatto che siano stati realizzati quasi esclusivamente con ingredienti prodotti in azienda o comunque a chilometro zero, perché è proprio questo il valore aggiunto degli agriturismi».</p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><!-- RESPONSIVE ZENA --></p>
<p><ins></ins> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-full wp-image-30253 aligncenter" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/Agrichef-Liguria_foto-di-gruppo-e1549542386497.jpeg" alt="" width="400" height="225" /></p>
</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/agrichef-varazze-vince-lo-zemin/">Agrichef Varazze vince lo &#8220;zemin&#8221;</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com">Zena a toua</a>.</p>
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		<title>Pesce:  da cibo a oggetto d’arte Bello e mangiato</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 09:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il pesce è sicuramente una passione che accomuna tanti buongustai, una cena a base di pesce non è solo una piacevole tradizione ma anche un modo per darsi una certa allure. Da semplice alimento della cucina popolare, basti pensare al pesce azzurro e a quante generazioni ha sfamato, a gourmet di alto lignaggio. Oggi il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pesce-da-cibo-a-oggetto-darte-bello-e-mangiato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Il pesce è sicuramente una passione che accomuna tanti buongustai, una cena a base di pesce non è solo una piacevole tradizione ma anche un modo per darsi una certa allure.<br />
Da semplice alimento della cucina popolare, basti pensare al pesce azzurro e a quante generazioni ha sfamato, a gourmet di alto lignaggio.<br />
Oggi il pesce non conosce soste di gradimento, alle tipiche locande e ai più raffinati ristoranti si affiancano lo “Street food” con il pesce nel cartoccio o il “panino marino” ma anche il grande momento del Sushi giapponese.</h5>
<h5>A tal proposito una cernita di manufatti artistici scelta per i nostri lettori.</h5>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/pesce/#gallery-30219-1-slideshow">Fai clic qui per vedere lo slideshow.</a></p>
<h5>Questa passione si è sempre palesata anche nelle forme artistiche rappresentata in quadri, oggetti d’arredo, sculture, gioielli e altro ancora.</h5>
<h5></h5>
<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<h5>L’essere umano e i pesci una storia infinita narrata dai più grandi scrittori di ogni epoca come dalle tante effemeridi dei comandanti o ancora di più dai tanti racconti vocali dei semplici pescatori.</h5>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/pesce/">Pesce:  da cibo a oggetto d&#8217;arte Bello e mangiato</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com">Zena a toua</a>.</p>
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		<title>Davide Cannavino chef all’Argentario Le prime dichiarazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2019 11:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E alla fine un altro tassello della grande ristorazione genovese va al suo posto. Davide Cannavino andrà a &#8220;bruciare pentole &#8220;, secondo l&#8217;espressione che più gli piace, in Toscana. Più precisamente al Ristorante Gourmet con Gusto a Porto Santo Stefano dove lo attendono a braccia aperte. Tanto che il  sito ufficiale lo ha già idealmente&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/davide-cannavino-chef-allargentario-le-prime-dichiarazioni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>E alla fine un altro tassello della grande ristorazione genovese va al suo posto. <strong>Davide Cannavino</strong> andrà a &#8220;bruciare pentole &#8220;, secondo l&#8217;espressione che più gli piace, in Toscana. Più precisamente al Ristorante Gourmet con Gusto a Porto Santo Stefano dove lo attendono a braccia aperte. Tanto che il  sito ufficiale lo ha già idealmente accolto così: &#8220;Le caratteristiche della cucina di Ristorante <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.gourmetcongusto.com/index.php" target="_blank" rel="noopener">Gourmet con Gusto</a> si riassumono nell’inventiva dell’Executive Chef Davide Cannavino. Nella cucina di Chef Cannavino l’attore principale è la materia prima e non il cuoco. Una cucina in cui lo Chef, attraverso i suoi piatti, cerca sempre di far parlare il prodotto.<br />
Delle pennellate di colore, dei tratteggi impressionisti che rendono il Ristorante &#8220;Gourmet con Gusto&#8221; un ambiente esclusivo e regalano un’esperienza culinaria indimenticabile.&#8221;</h5>
<h5>Giovane (34 anni) ma di precoce talento, Davide Cannavino aveva fatto scalpore quando ,a cavallo tra il 2017 e il 2018 aveva lasciato il celeberrimo &#8220;La voglia matta&#8221; di Voltri per dare la scalata al centro di Genova passando al &#8220;Meridiana&#8221;: esperienza che si è conclusa.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<h5>Cannavino non è certo uno chef che pensa solo a cucinare ,anche se cucinare è il suo pensiero. Di recente aveva anche sferrato un attacco forte alla &#8220;rossa&#8221; di Michelin dopo il declassamento della Liguria in termini di stelle. Nella sua analisi, dura ed impietosa, non erano ceto mancati accenni alla situazione economica della regione e intorno alla tragedia del ponte Morandi.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-full wp-image-30213 aligncenter" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/ARGENTARIO4-e1549364654261.jpg" alt="" width="300" height="384" /></p>
<h5></h5>
<h5>Poi un periodo in cui, come ovvio, era iniziato il toto-cucina che lo aveva portato un po&#8217; ovunque, anche in mezzo al mare. Ma la decisione era già stata presa da tempo, lasciando però spazio alle opportune riservatezze. Adesso Cannavino va a fare cucina in una struttura come &#8220;Gourmet con Gusto&#8221;, che si autocelebra come  &#8220;affacciato sullo splendido panorama del Tombolo della Giannella e dei Bagni di Domiziano a Porto Santo Stefano, permette di scoprire la magia della Maremma con una cucina raffinata, vini di classe e un ambiente che regala una vista mozzafiato.</h5>
<h5>Le identiche sensazioni che Davide Cannavino deve aver provato quando si è recato in visita alla struttura, tanto da conservare nel suo  cellulare, sostituto dell&#8217;antico portafoglio dove tenere le fotografie più care, alcuni scatti che gli hanno tolto il fiato.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/davide-cannavino-allargentario/argentario3/"><img width="480" height="576" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/ARGENTARIO3-480x576.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/davide-cannavino-allargentario/argentario1/"><img width="480" height="640" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/ARGENTARIO1-480x640.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/davide-cannavino-allargentario/argentario2/"><img width="480" height="633" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/ARGENTARIO2-480x633.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>&#8220;Un posto fantastico. Un ristorante con vista che domina l&#8217;Argentario  con una sala composta da grandi professionisti &#8211; </strong>sono le prime impressioni di Davide Cannavino ormai entrato nella nuova parte.<strong> Nulla viene lasciato al caso  per fare ristorazione di alto profilo. Tovaglie stirare al tavolo, cambio bicchieri nelle portate che prevedono l&#8217;uovo, cambio dei tovaglioli &#8230;Insomma: si cerca di far vivere una vera esperienza agli ospiti.&#8221;</strong></h5>
<p><!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<h5>L&#8217;avventura in questo luogo da sogno inizierà ad aprile ma Cannavino, e la sua squadra &#8220;Numerosa e giovane &#8221; , saranno già in Toscana a partire dalla prima decade di marzo quando inizieranno le grandi manovre e il count down.</h5>
<h5>&#8220;<strong>Sono affascinato da questa nuova avventura. Non sono dispiaciuto per come è andata in Liguria. L&#8217;esperienza de la Meridiana</strong> &#8211; precisa Cannavino &#8211; <strong>è terminata e non per volere mio ma per aspettative disattese  e mancanze altrui. Ma è una bella sfida che andiamo a giocare su un territorio sconosciuto e che non mi conosce. Ma</strong> &#8211; aggiunge lo chef &#8211; <strong>sono supportato da una proprietà che capisce e che ti mette nelle condizioni migliori per poter lavorare.&#8221;</strong></h5>
<p><img class="wp-image-24076 alignright" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/06/CANNAVINO-2-480x640.jpg" alt="Davide Cannavino" width="305" height="407" /></p>
<h5>Ma in quale modo la lontananza da casa, modificherà la cucina, molto particolare e attaccata al territorio , di Cannavino?</h5>
<h5>&#8220;<strong>La cucina di mare maremmana è molto simile a quella genovese. Ci sono i tortelli maremmani che sono simili ai nostri pansoti. La loro farinata si chiama cecina . E poi il mare con i prodotti  di stagione che la fanno da padroni.&#8221;</strong></h5>
<h5>E&#8217; il momento in cui, idealmente, i fornelli si spengono per andare a riaccendersi altrove&#8230;</h5>
<h5></h5>
<h5><strong>&#8220;Venti anni non si cancellano ma non ha senso fare il brontolone. Genova sta soffrendo, soffre anche la Genova gastronomica. Ma lo voglio dire: ci sono grandi giovani  che ci mettono tutto di loro stessi&#8230;&#8221;</strong></h5>
<h5>E va bene così&#8230;Non è polemico Davide Cannavino mentre mette via la sua migliore gioventù ed il suo talento precoce. Non mugugna, strano a dirsi&#8230;La sua è una verità tanto amara quanto bilanciata. Un piatto, stranamente, poco spettacolare ma ricco di sostanza. E&#8217; quasi una goccia che scorre sul viso in un giorno in cui il sole batte sulla Lanterna volta a guardare il mare. Ma , come ha scritto lui stesso, <strong>&#8220;Non c&#8217;è mare che non si adatti alla finestra ( o alla cucina)</strong>&#8221; Quello stesso mare che oggi s&#8217;infrange placido sugli scogli dell&#8217;Argentario mentre nel cuore soffia l&#8217;uragano.</h5>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/davide-cannavino-allargentario/">Davide Cannavino chef all&#8217;Argentario Le prime dichiarazioni</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com">Zena a toua</a>.</p>
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		<title>Kaipai: e prenoti il tuo buon appetito</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 19:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[buon appetito]]></category>
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		<description><![CDATA[Recensione: oltre a Tripadvisor c&#8217;è di più. Diciamola tutta, il Gufetto, alla fin fine, convince e non convince. Una visione un po&#8217; anglosassone, fatta di anonimato da parte dei recensori e l&#8217;idea, da parte di molti, che ciò che viene scritto vada sempre preso con le molle. Così, prima di mettere la propria pancia a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/kaipai-e-prenoti-il-tuo-buon-appetito/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Recensione: oltre a Tripadvisor c&#8217;è di più. Diciamola tutta, il Gufetto, alla fin fine, convince e non convince. Una visione un po&#8217; anglosassone, fatta di anonimato da parte dei recensori e l&#8217;idea, da parte di molti, che ciò che viene scritto vada sempre preso con le molle. Così, prima di mettere la propria pancia a disposizione del primo ristoratore che capita, c&#8217;è sempre l&#8217;idea di dare un&#8217;occhiata dal buco della serratura. In ballo i soldi del conto, spesso non pochi, e la propria digestione, che non è in svendita.</h5>
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<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
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<h5>A questo punto s&#8217;innesta la storia di “<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.kaipai.eu/" target="_blank" rel="noopener">Kaipai</a>” che nasce dalla passione per la cucina di <strong>Greta Cella</strong> e del marito <strong>Francesco Borelli,</strong> coppia lavagnese gourmet nella vita e in questa avventura, che però non si è voluta fermare ai piatti di portata. E così hanno trovato il modo di approntare un&#8217;iniziativa come Kaipai che vuole “aiutare l&#8217;utente a scegliere il proprio ristorante in base a recensione autentiche e realizzate dopo aver, veramente, assaggiato i piatti.” Iniziativa nata e sviluppatasi anche grazie alla collaborazione con CyberTribu, l’azienda che aiuta a sviluppare progetti informatici innovativi.</h5>
<h5><img class="size-full wp-image-30008 alignright" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2018/12/kaipai-e1549308020944.jpg" alt="" width="200" height="200" /></h5>
<h5>La garanzia della certificazione arriva dal fatto che la recensione sarà accompagnata dalla foto dello scontrino, in modo tale da dimostrare l&#8217;effettiva presenza, presso il ristorante, di chi recensisce.<br />
Kaipai, che in lingua maori significa “buon appetito”, è una piattaforma che mette in contatto clienti e ristoratori e non è solo recensioni. Infatti il ristoratore ha a disposizione un proprio spazio autogestito all&#8217;interno del quale può lanciare la proprio offerta. Magari anche lasti minute, quando la cucina strabocca e la sala piange. Il cliente, da parte sua, con una rapida “smanettata” può decidere lui stesso last-minute, in quale locale recarsi a pranzo e cena. Potrà anche approfittare delle eventuali offerte. Potrà giocare  d&#8217;anticipo dando un&#8217;occhiata alle recensioni della community.</h5>
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<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/kaipai/">Kaipai: e prenoti il tuo buon appetito</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com">Zena a toua</a>.</p>
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		<title>Agrichef Varazze: tutti i partecipanti e i giudici del 6 febbario</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 17:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Agrichef Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Agrichef Varazze]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Cardone]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo Verde]]></category>

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		<description><![CDATA[Agrichef  Varazze , ecco il festival : svelati i nomi degli agriturismi in gara e la composizione della giuria Sono dieci le aziende agricole che, con i rispettivi cuochi di riferimento, prenderanno parte alla prima edizione ligure di Agrichef Festival. Parliamo della rassegna promossa da Turismo Verde di Cia-Agricoltori Italiani per valorizzare la professionalità con la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/agrichef-varazze-tutti-i-partecipanti-e-i-giudici-del-6-febbario/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><strong>Agrichef  Varazze </strong>, ecco il festival : svelati i nomi degli agriturismi in gara e la composizione della giuria</h5>
<h5>Sono dieci le aziende agricole che, con i rispettivi cuochi di riferimento, prenderanno parte alla prima edizione ligure di Agrichef Festival. Parliamo della rassegna promossa da Turismo Verde di Cia-Agricoltori Italiani per valorizzare la professionalità con la quale gli agriturismi preservano le produzioni di prossimità e tramandano la cucina della tradizione.</h5>
<p><img class="size-full wp-image-30175 alignright" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/01/logo-Agrichef-e1548779378680.png" alt="Agrichef a Varazze" width="300" height="220" /></p>
<h5>L&#8217;appuntamento è per mercoledì 6 febbraio al centro di formazione turistico alberghiero Is.For.Coop ex Miretti di Varazze. Qui &#8211; alla presenza dell&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura Stefano Mai, del presidente della provincia di Savona Pierangelo Olivieri, del sindaco di Varazze Alessandro Bozzano, del direttore nazionale di Turismo Verde e La Spesa in Campagna Tommaso Buffa e del presidente di Cia Liguria Aldo Alberto &#8211; si contenderanno un posto nella finale nazionale gli chef.</h5>
<h5></h5>
<h5></h5>
<blockquote>
<h4><span>Dario Pastor dell&#8217;agriturismo Ca&#8217; de Na a Buggio (IM). Barbara Moroni de La Selva a Varigotti (SV). Cristian Ricci dell&#8217;agriturismo Rimosi di La Spezia; Flavio e Manuela Gorni dei Monaci Templari a Seborga (IM). Gian Paolo e Silvia Pisano di Ca&#8217; du Gregorio a Verezzi (SVI). Giuseppe e Alessandro Cardone di U Caruggiu a Stellanello (SV). Jutta Jirovec de Il Pellegrino a Varese Ligure (SP). Brigitte Bruschi di Ca&#8217; Sottane a Borgomaro (IM). Luigi Vidili e Riccarda Roner di Le Navi in Cielo a Imperia. e Sergio Delfinto de La Tana degli Orsi a Varazze (SV).</span></h4>
<p>&nbsp;</p>
</blockquote>
<h5>Secondo quello che è lo spirito alla base stessa del Festival, gli &#8220;Agrichef&#8221; di ciascun agriturismo saranno affiancati ai fornelli da altrettanti aspiranti cuochi iscritti alla scuola alberghiera. In questo caso gli alunni della classe terza dell&#8217;istituto Is.For.Coop, guidati dalle tutor Monica Campana e Sonia Moretti.</h5>
<h5>Le preparazioni saranno valutate da una giuria di esperti composta dai giornalisti specializzati Stefano Pezzini e Marco Benvenuto e da cinque professionisti dello stesso istituto Is.For.Coop: il coordinatore Maurizio Roggerone, i cuochi Vincenzo Bova e Antonio Cefalo, il maitre Andrea Garelli ed il capo barman Roberto Marioli.</h5>
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<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
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<h5>Dalle 9 alle 11 è prevista la prima sessione che vedrà impegnati cinque &#8220;Agrichef&#8221; e i rispettivi aiutanti; i cinque team rimanenti scenderanno in campo &#8211; o, per meglio dire, in cucina &#8211; dalle 11,30 alle 13,30. Alle ore 14 inizierà la valutazione dei piatti da parte della giuria. Alle ore 16 è prevista l&#8217;elezione dell&#8217;Agichef vincitore al quale, come detto, toccherà l&#8217;onore di rappresentare la Liguria all&#8217;&#8221;Agrichef Festival&#8221; nazionale, in programma a Roma nella prossimo mese di aprile.</h5>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/agrichef-varazze/">Agrichef Varazze: tutti i partecipanti e i giudici del 6 febbario</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com">Zena a toua</a>.</p>
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		<title>Zeraria: da Ceriana la cultura del maiale</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 09:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[carne]]></category>
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		<description><![CDATA[Mauro Salucci è nato a Genova. Laureato in Filosofia, sposato e padre di due figli. Apprezzato  cultore di storia,  collabora con diverse riviste e periodici . Inoltre è anche apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Annovera la pubblicazione di  “Taccuino su Genova” (2016) e“Madre di Dio”(2017) e   &#8220;Forti pulsioni&#8221; (2018) dedicato a Niccolò Paganini. ULtimo arrivato &#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zeraria-da-ceriana-la-cultura-del-maiale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><em><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/genova-e-il-sale/"><img class="size-full wp-image-29936 alignright" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2018/12/1-e1548670700683.png" alt="" width="200" height="274" /></a></b></em></h4>
<h4></h4>
<h4><em><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/genova-e-il-sale/">Mauro Salucci</a> è nato a Genova. Laureato in </b></em><em><b>Filosofia, sposato e padre di due figli. Apprezzato  cultore di storia,  collabora con diverse riviste e periodici . Inoltre è anche apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Annovera la pubblicazione di  “Taccuino su Genova” (2016) e“Madre </b></em><em><b>di </b></em><em><b>Dio”(2017) e   </b></em><em><b>&#8220;Forti pulsioni&#8221; (2018) dedicato </b></em><em><b>a </b></em><em><b>Niccolò </b></em><em><b>Paganin</b></em><em><b>i. ULtimo arrivato  il libro dedicato ad un sestiere genovese importante come quello di &#8221; Portoria e Molo&#8221;. Mauro Salucci lo potete anch</b></em><em><b>e leggere su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://genovadimaurosalucci.wixsite.com/genovasalucci">SALUCCI  </a></b></em><em><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://genovadimaurosalucci.wixsite.com/genovasalucci">SUL WEB.</a></b></em></h4>
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<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
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<h5>La<strong> zeraria</strong> di Ceriana, nel ponente estremo della Liguria, ci parla di una usanza medievale di questi paesi nell&#8217;entroterra dell&#8217;imperiese di usare i maiali per pulire dopo la raccolta delle uve i terreni dei filari. Spesso era l&#8217;intera comunità del luogo che &#8220;adottava&#8221; uno o più maiali che venivano lasciati all&#8217;interno di un terreno per ripulirlo.</h5>
<h5><img class="size-full wp-image-30198 alignright" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/zeraria-di-ceriana-e1549267906758.jpg" alt="" width="300" height="237" />La macellazione avveniva normalmente in dicembre. Tempi diversi dagli attuali, in cui il flagello è quello rappresentato dai cinghiali e dalla loro azione distruttiva del lavoro del contadino. In questi tempi antichi nasce la zeraria. <strong>Una maschetta (testa), due piedini, una coda, un orecchio, tre-quattro costine di maiale. Poi una lingua ed un osso di gamba di vitellone con un pezzo di muscolo di manzo.</strong> Carota, sedano, cipolla, limoni, alloro, porri, sale, pepe nero in grani. Dopo quattro ore di bollitura del ben di Dio, togliere la carne e filtrare il brodo. Al raffreddamento assisteremo alla formazione della gelatina. Disossata la carne, la si spreme e stringe intorno ad un canovaccio facendone un salame. Ben pressato, lasciare a riposare per un giorno intero. Tagliato il salame a fette si stende su un piatto di portata, lo si ricopre con la gelatina e lo si guarnisce con spicchi di limone. Una ricetta per tornare indietro nei secoli. Dalla zeraria alla cultura del maiale.</h5>
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<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
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<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/cucina-medievale-genovese/copertina-front-forti-pulsioni/"><img width="200" height="277" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2018/03/copertina-front-forti-pulsioni-e1547539559709.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/camallo-da-vino/2018_11_27_20_56_16_cover_sest-port-molo_1_ultima_definitiva-pdf_foxit_readerfronte-copertina-1/"><img width="200" height="294" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2018/12/2018_11_27_20_56_16_cover_Sest.PORT_.MOLO_1_ultima_definitiva.pdf_Foxit_ReaderFRONTE-COPERTINA-1-e1547539577674.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/mauro-salucci-su-zena-a-toua-racconta-le-lattughe-ripiene/taccuino-su-genova-2016/"><img width="480" height="640" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/10/Taccuino-su-Genova-2016-480x640.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/mauro-salucci-su-zena-a-toua-racconta-le-lattughe-ripiene/madre-di-dio-2017/"><img width="480" height="640" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/10/Madre-di-Dio-2017-480x640.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/zeraria/">Zeraria: da Ceriana la cultura del maiale</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com">Zena a toua</a>.</p>
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		<title>Luca Collami, il Grand Hotel e San Valentino</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2019 19:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà la magica notte di San Valentino, il primo atto ufficiale per Luca Collami in qualità  di  chef del Grand Hotel di Arenzano . L&#8217;ufficializzazione arriva con la pubblicazione della proposta della struttura di charme arenzanese in occasione della magica notte dedicata agli innamorati. San Valentino in Riviera: due cuori in riva al mare &#8230;&#8221;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/luca-collami-il-grand-hotel-e-san-valentino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><img class="size-full wp-image-8981 aligncenter" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2015/07/santa-chiara-collami-e1549119997427.jpg" alt="Collami" width="350" height="202" /></h5>
<h5></h5>
<h5>Sarà la magica notte di San Valentino, il primo atto ufficiale per <strong>Luca Collami</strong> in qualità  di  chef del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.grandhotelarenzano.it/it/Home" target="_blank" rel="noopener">Grand Hotel di Arenzano </a>. L&#8217;ufficializzazione arriva con la pubblicazione della proposta della struttura di charme arenzanese in occasione della magica notte dedicata agli innamorati. San Valentino in Riviera: due cuori in riva al mare &#8230;&#8221; recita la carta che poi riporta la dicitura &#8220;Il nostro chef Luca Collami propone il menù di San Valentino&#8221; e quel &#8220;nostro&#8221; non lascia certo spazio ad interpretazioni.</h5>
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<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
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<h5>C&#8217;era molta curiosità intorno al futuro di Luca Collami che, chiusa la parentesi con Muscoli, era stato oggetto di molte attenzioni  a Genova e in Liguria, quanto in Italia con qualche puntata oltreconfine. Poi la decisione di diventare lo chef di una struttura di grande prestigio come il Grand Hotel di Arenzano. I bene informati dicono che entrambe le parti si sono fortemente volute.</h5>
<p><img class="wp-image-30194 alignright" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/san-valentino.jpg" alt="" width="500" height="710" /></p>
<h5>Non manca certo anche la nota romantica, visto che proprio Arenzano, per chi conosce la biografia dello chef, fu  il primo posto di lavoro di un Collami giovanissimo. Da parte dell&#8217;hotel di Arenzano la precisa intenzione di proseguire con una conduzione della cucina di altissimo livello dopo l&#8217;esperienza , chiusa a cavallo del 2018, con lo stellato Ivano Ricchebono. Adesso ad Arenzano fa il suo ingresso un altro stellato come Luca Collami che , pochi anni fa, portò al successo il suo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/quando-cera-baldin/">Baldin </a> di Piazza Tazzoli a Sestri Ponente.</h5>
<h5>E la mano di Chef Luca Collami traspare già evidente nell&#8217;eleganza delle portate proposte in occasione di questo Menù di San Valentino . Tartare  di gambero biondo passione e liquirizia, ma anche una promettente crema di zucca capasanta e balsamico . Per non dire del plin di carota liquida lime rosmarino e fondo bruno e della triglia fatta in forno provolone e carciofo. Insomma, un buon motivo per assaporare finezze degne della notte di Peynet, ma anche per fare la conoscenza con la cucina Luca Collami nello splendido contesto del Grand Hotel di Arenzano</h5>
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<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/luca-collami-2/">Luca Collami, il Grand Hotel e San Valentino</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com">Zena a toua</a>.</p>
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		<title>Mattia Congia al Santamonica: si punta in alto</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/mattia-congia-al-santamonica-si-punta-in-alto/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 19:27:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà Mattia Congia, giovane chef genovese, a guidare la cucina del Santamonica di Lungomare Lombardo a Genova. Una scelta meditata, quella di Monica Capurro e del marito Andrea Giachino, ma con un occhio al futuro. Uno sguardo concreto alla ricerca di un deciso balzo di qualità. Nei giorni scorsi siamo andati a svelare l&#8217;arcano e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mattia-congia-al-santamonica-si-punta-in-alto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><img class="size-full wp-image-30190 alignright" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/mattia7-e1549048228341.jpg" alt="" width="300" height="225" />Sarà<strong> Mattia Congia</strong>, giovane chef genovese, a guidare la cucina del Santamonica di Lungomare Lombardo a Genova. Una scelta meditata, quella di Monica Capurro e del marito Andrea Giachino, ma con un occhio al futuro. Uno sguardo concreto alla ricerca di un deciso balzo di qualità.</h5>
<h5>Nei giorni scorsi siamo andati a svelare l&#8217;arcano e abbiamo assaggiato solo alcuni piatti.  insomma abbiamo fatto i segugi . La la mano di Mattia Congia l&#8217;avevamo già testata, con soddisfazione, in occasione della sua permanenza al Maticrak di Nervi.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<blockquote>
<h5><strong><span>Abbiamo intuito una decisa evoluzione. Tutto  nel senso di una forte  contemporaneità che ha preso il netto sopravvento su alcune sperimentazioni , alla fin fine, poco consone alle aspettative del genovese medio.</span> </strong></h5>
<h5></h5>
<h5>Per quanto abbiamo visto, per quanto vi proponiamo, Mattia Congia, oggi, aderisce in modo molto evidente a quello che è la scelta del Santamonica e dei suoi instancabili proprietari.</h5>
<p>&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/mattia-congia-al-santamonica/mattia6/"><img width="480" height="640" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/mattia6-480x640.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/mattia-congia-al-santamonica/mattia5/"><img width="480" height="640" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/mattia5-480x640.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/mattia-congia-al-santamonica/mattia4/"><img width="480" height="640" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/mattia4-480x640.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
</p>
<h5>Allo stato attuale delle cose, quello che emerge da un Mattia Congia, molto concentrato sulla produzione in questo momento, è il ritratto di uno &#8220;chef creativo&#8221;. I conti con l&#8217;esperienza molecolare , così forse era stata definita da altri , sono stati chiusi in modo perentorio.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Giovane è anche la brigata con Mario Ajazi e Andrea Verduci (nella foto) a supportare lo chef</h5>
<h5></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/mattia-congia-al-santamonica/mattia3/"><img width="480" height="640" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/mattia3-480x640.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/mattia-congia-al-santamonica/mattia1/"><img width="480" height="640" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/mattia1-480x640.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/mattia-congia-al-santamonica/mattia2/"><img width="480" height="640" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/02/mattia2-480x640.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
</p>
<h5>L&#8217;impressione che ne abbiamo ricavato, è che tra la proprietà e lo chef ci sia un buon feeling, un mix di passioni e di ambizioni. Un incontro  che può portare, il Santamonica in alto in un  panorama, non proprio fortunato della gastronomia genovese in questo difficile inizio di 2019.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5></h5>
<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/mattia-congia-al-santamonica/">Mattia Congia al Santamonica: si punta in alto</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com">Zena a toua</a>.</p>
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		<title>Focaccia al formaggio: Giulia Di Luca e la sua ricetta</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2019 09:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mia passione nasce insieme a me, da quando io mi ricordi, da quando aiutavo la mamma e la nonna a cucinare. Ho avuto due approcci diversi, la mamma cucinava in maniera più light e salutista, mia nonna la classica cucina tradizionale ed immancabilmente pesante. Mi  piace dar sfogo a questa passione rielaborando le ricette&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccia-al-formaggio-giulia-di-luca-e-la-sua-ricetta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><em><span><img class="size-full wp-image-30112 alignright" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/01/Di-Luca-e1547799930785.jpg" alt="" width="300" height="200" />La mia passione nasce insieme a me, da quando io mi ricordi, da quando aiutavo la mamma e la nonna a cucinare. Ho avuto due approcci diversi, la mamma cucinava in maniera più light e salutista, mia nonna la classica cucina tradizionale ed immancabilmente pesante.</span></em></h5>
<h5><em>Mi  piace dar sfogo a questa passione rielaborando le ricette seguendo il mio gusto personale. Quindi sarà difficile che nelle mie ricette troverete aglio e cipolla o scalogno, solo quando lo riterrò strettamente necessario. In compenso troverete moltissimi piatti unici, spezie ed ingredienti insoliti come ad esempio l’aceto di riso.</em></h5>
<h5><em><span>Anni e anni di esperimenti, corsi vari di cucina etnica monotematica, mi hanno spinto a creare questo blog per condividere questa passione.</span></em></h5>
<h5><em>In questo blog <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/vitasanadavocadoazenzero/">VITA SANA DA AVOCADO A ZENZERO</a> troverete tante ricettine, buone, semplici ma sopratutto salutari. Dopo tutto “Noi siamo quello che mangiamo” e la cosa più importante è la nostra salute : il nostro bene più prezioso.</em></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Giulia di Luca, foodblogger genovese, continua a cimentarsi con le ricette e i prodotti del territorio. Questa volta tocca alla famosa focaccia con il formaggio che, nelle zone indicate dal Consorzio recchelino, è nominata come Focaccia di Recco. Altrove, obbligatoriamente, la celebre preparazione assume altri nomi, a partire da quello classico di focaccia al formaggio .</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class=" wp-image-30180 aligncenter" src="https://zenaatoua.com/wp-content/uploads/2019/01/focaccia-al-formaggio-e1548836519316.jpg" alt="" width="262" height="280" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Ma adesso andiamo a conoscere tutto quello che riguarda questo piatto della tradizione&#8230;</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/vitasanadavocadoazenzero/focaccia-al-formaggio/?fbclid=IwAR1-Qt9fvIqas3ygUdB9mVAdQTEPI_RlxCy-J5HEuN5fkcduqUDgJs20oY0">Giulia, la sua , la prepara così</a></strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com/focaccia-al-formaggio/">Focaccia al formaggio: Giulia Di Luca e la sua ricetta</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.com">Zena a toua</a>.</p>
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		<title>Arcangelo Merella  “beve” vino naturale</title>
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		<pubDate>Fri, 26 May 2017 15:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Arcangelo Merella è stato per due mandati amministrativo, con la giunta Pericu, assessore al traffico di Genova. Non ha mai dimenticato la politica e adesso torna nelle vesti di candidato sindaco alle elezioni amministrative che svolgeranno nel capoluogo il prossimo 11 giugno. Lo fa con una lista, e con un &#8216; attenzione, molto marcate&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/arcangelo-merella-beve-vino-naturale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arcangelo Merella</strong> è stato per due mandati amministrativo, con la giunta <strong>Pericu</strong>, assessore al traffico di<strong> Genova.</strong> Non ha mai dimenticato la politica e adesso torna nelle vesti di candidato sindaco alle elezioni amministrative che svolgeranno nel capoluogo il prossimo<strong> 11 giugno</strong>. Lo fa con una lista, e con un &#8216; attenzione, molto marcate per le questioni del territorio.</p>
<p><img class="alignnone wp-image-23833" src="https://i2.wp.com/zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/05/vino.jpg?resize=455%2C302" alt="Arcangelo Merella" /></p>
<p>Tra queste anche quella della difesa e della valorizzazione del<strong> vino</strong> prodotto in <strong>Liguria</strong> in modo &#8220;naturale&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Arcangelo Merella scopre il vino naturale</h5>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com/merella-vino-naturale/">Arcangelo Merella  &#8220;beve&#8221; vino naturale</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com">ZENA A TOUA</a>.</p>
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		<title>Olio extravergine d’oliva: se lo conosci lo apprezzi di più</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/olio-extravergine-doliva-se-lo-conosci-lo-apprezzi-di-piu/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 May 2017 12:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[TUTTO CIÒ CHE C’È DA SAPERE SULL’ OLIO EXTRA VERGINE D&#8217; OLIVA &#160; &#160; di Silvia Stefani &#160; Gusto, colore, contenitore, conservazione e costo sono le principali caratteristiche di cui tener conto per valutare la qualità dell’ olio extravergine d&#8217;oliva , l’alimento principe della dieta mediterranea che si ottiene dalla spremitura del frutto dell’albero di olivo.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/olio-extravergine-doliva-se-lo-conosci-lo-apprezzi-di-piu/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>TUTTO CIÒ CHE C’È DA SAPERE SULL’ OLIO EXTRA VERGINE D&#8217; OLIVA</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-full wp-image-23825 aligncenter" src="https://i1.wp.com/zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/05/desktop.jpg?resize=290%2C174" alt="olio extravergine d'oliva" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>di Silvia Stefani</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY">Gusto, colore, contenitore, conservazione e costo sono le principali caratteristiche di cui tener conto per valutare la qualità dell<strong>’ olio extravergine d&#8217;oliva </strong>, l’alimento principe della <strong>dieta mediterranea</strong> che si ottiene dalla spremitura del frutto dell’albero di<strong> olivo</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">Lo afferma <strong>Elga Baviera</strong>, biologa dello <strong>studio ABR</strong> e specializzata in sicurezza alimentare. Seguiamo quindi i suoi <strong>consigli per orientarci nella scelta del nostro olio extravergine.</strong></p>
<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<ul>
<li><strong>Gusto</strong> &#8211; sono 6 i sapori che, se presenti con una certa intensità, ci segnalano che il prodotto è deteriorato. Allora, gettate la bottiglia nella spazzatura se avvertite un sentore di:</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY">&#8211; <strong>terra, tipico di olive infangate e non pulite </strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>&#8211; secco, tipico di olive troppo mature </strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>&#8211; «verme», dovuto allo sviluppo di larve nelle olive </strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>&#8211; legno umido, tipico di olive che hanno subito una gelata </strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>&#8211; morchia, dovuto al prolungato contatto con i fanghi di decantazione </strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>&#8211; metallico, dovuto al prolungato contatto con superfici metalliche </strong></p>
<h5 align="JUSTIFY">Ma attenti a come assaggiate l&#8217;olio</h5>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche</strong></h5>
<p>sappiamo che sono le sostanze fenoliche idrofile a conferire il caratteristico sapore piccante e amaro, mentre ai polifenoli sono attribuite le proprietà antiinfiammatorie, antiossidanti, di potenziamento del sistema immunitario.</p>
<p><strong>Le proprietà positive</strong> che contraddistinguono un buon<strong> olio extravergine d&#8217;oliva</strong> sono il sapore fruttato verde o maturo, amaro e piccante, quest’ultimo peculiare dell’olio prodotti ad inizio campagna.</p>
<ul>
<li><strong>Colore</strong> &#8211;  quello verde è dato dalla presenza di clorofille e feofitine, mentre il colore giallo deriva dalla presenza di carotene, luteina e altri carotenoidi. In ogni caso, il colore non è di per sé sinonimo di qualità. Ampia è la gamma cromatica: si passa dal giallo paglierino al verde intenso, e ogni varietà caratterizza il prodotto sia in termini di qualità sensoriale che di sfumature di colore. Avremo così retrogusti di erba, di carciofo, di mandorle o di salvia e il gusto potrà passare dal dolce all’amaro, fino al piccante.</li>
</ul>
<p><img class="wp-image-23826 aligncenter" src="https://i2.wp.com/zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/05/olio-1.jpg?resize=337%2C252" alt="olio extravergine d'oliva" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Contenitore</strong> – il packaging è importante e lo è pure il metodo di conservazione dell’olio a casa propria.  Infatti, anche <strong>il prodotto migliore si degrada col tempo</strong>, principalmente per la foto-ossidazione dovuta alla presenza di clorofilla. La formazione di perossidi che ne deriva è responsabile del sapore di rancido; per ridurre questo processo naturale si elimina l’ossigeno nell’aria dello spazio di testa della bottiglia, immettendo una goccia di azoto prima della sigillatura. Di conseguenza, anche la scelta del contenitore è di fondamentale importanza, si usano infatti bottiglie scure, possibilmente atte a far passare solo la lunghezza d’onda del verde clorofilla .<br />
<h5>Il costo è anche qualità</h5>
</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Conservazione</strong> – è buona norma conservare<strong> l’ olio extravergine d&#8217;oliva</strong> a temperatura costante e non troppo bassa, per evitarne il congelamento. Anche le temperature elevate portano ad un decadimento delle caratteristiche qualitative, poiché accelerano i processi ossidativi. La temperatura ottimale di conservazione è compresa tra i 10 e i 18° C.</li>
<li> <strong>Costo</strong> – la produzione di olio di qualità è assai <strong>costosa</strong>, pertanto un extravergine d’oliva che costi meno di 3 euro al litro nasconde insidie per il consumatore, tipo tecniche illegali di lavorazione, pratiche di deodorazione, uso di olive scadenti e di bassa qualità, aggiunta di coloranti.</li>
</ul>
<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com/olio-doliva-degustazione/">Olio extravergine d&#8217;oliva: se lo conosci lo apprezzi di più</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com">ZENA A TOUA</a>.</p>
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		<item>
		<title>Focaccia di Recco: sabato e domenica grande festa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccia-di-recco-sabato-e-domenica-grande-festa/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 May 2017 10:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
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		<category><![CDATA[sabato]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Torna a Recco, sabato 27 e domenica 28 maggio. l&#8217;attesissimo appuntamento con la Festa della focaccia. Prelibatezza recchelina che, di recente, ha ottenuto il marchio di tutela europeo IGP che colloca la focaccia di Recco  tra le 280 specialità che fanno da portabandiera  della qualità italiana nel mondo.  &#160; Dove mangiarla a Recco &#160; Durante la manifestazione&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccia-di-recco-sabato-e-domenica-grande-festa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-23815 aligncenter" src="https://i0.wp.com/zenaatoua.com/wp-content/uploads/2015/11/focaccia-di-Recco.jpg?resize=233%2C216" alt="focaccia di Recco" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Torna a <strong>Recco</strong>, <strong>sabato 27</strong> e <strong>domenica 28 maggio</strong>. l&#8217;attesissimo appuntamento con la <span><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Festa della focaccia</a>. </strong><span>Prelibatezza recchelina che,</span><span> di recente, ha ottenuto il marchio di tutela europeo IGP che colloca la<strong> focaccia di Recco</strong>  tra le 280 specialità che fanno da portabandiera  della qualità italiana nel mondo. </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com/focaccia-recco/"><span>Dove mangiarla a Recco</span> </a></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante la manifestazione spazio ai maestri dell&#8217;arte bianca che eseguiranno la preparazione  in diretta della focaccia, davanti al pubblico e separati solo da un vetro necessario per ragioni igieniche</p>
<p> La giornata di <strong>sabato 27 maggio</strong> sarà dedicata ai più piccoli con Anteprima: gli allievi delle scuole primarie di Recco, sotto i portici di <strong>via Assereto</strong> e di fronte a due forni storici preparano la loro prima focaccia in pubblico e, dopo la cottura, ci sarà una grande merenda.</p>
<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<p><strong>Domenica 28 maggio</strong> avviene la distribuzione di focaccia la mattina, dalle 10 alle 12, dedicata alla focaccia intesa nel senso più tradizionale, la <strong><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com/focaccia-le-10-migliori/">focaccia genovese</a> </span><span>, </span></strong><span>che a Recco viene realizzata con alcune caratteristiche differenti.</span></p>
<p>Nel pomeriggio di domenica il clou della manifestazione, rappresentato dalla <strong>distribuzione gratuita della focaccia di Recco</strong> col formaggio Igp. Dalle 14.30 alle 18.30 si alternano ben 7 punti di distribuzione in differenti location della cittadina. Nel 2016 sono state servite oltre 22mila degustazioni.</p>
<h6>Ecco dove verrà distribuita la focaccia del mattino (con e senza cipolle).</h6>
<ul>
<li>piazza Nicoloso (dalle 10 alle 11.30): panificio Tossini di via Assereto; panificio Moltedo G.B. di via Assereto, panificio Tossini di via Roma.</li>
<li>via XX Settembre (dalle 10 alle 12): panificio Moltedo L. 1870 di via XX Settembre, via XXV Aprile e via Trieste (dalle 10.30 alle 12); panificio Tossini di via XXV Aprile.</li>
</ul>
<h5>Ecco dove verrà distribuita la focaccia di Recco con formaggio Igp.</h5>
</p>
<ul>
<li>
<ul><!-- RESPONSIVE ZENA --></ul>
</li>
</ul>
<p><ins></ins>
</p>
<ul>
<li>piazza Nicoloso: panificio Moltedo G.B. di via Assereto (dalle 14.30 alle 16.30); panificio Tossini di via Assereto (dalle 14.30 alle 15.30).</li>
<li>via Vittorio Veneto: consorzio Focaccia di Recco (dalle 15 alle 18).</li>
<li>via Trieste: panificio Tossini di via Trieste (dalle 15.30 alle 16.30).</li>
<li>via XX Aprile: panificio Tossini di via XXV Aprile (dalle 16.30 alle 17.30).</li>
<li>via XX Settembre: panificio Moltedo L. 1870 di via XX Settembre (dalle ore 17 alle 18.30)</li>
<li>piazza Nicoloso: panificio Tossini di via Roma (dalle 17.30 alle 18.30).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com/focaccia-di-recco/">Focaccia di Recco: sabato e domenica grande festa</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com">ZENA A TOUA</a>.</p>
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		<title>Pasticceria Poldo: quando l’Open Day è dolce</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasticceria-poldo-quando-lopen-day-e-dolce/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 May 2017 13:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Crocco]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[Numero Uno]]></category>
		<category><![CDATA[Open Day]]></category>
		<category><![CDATA[Pasticceria Poldo]]></category>
		<category><![CDATA[Poldo Academy]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una tradizione pasticcera che parte dal lontano 1894. Parte da lontano  per approdare ai giorni : è la storia  della pasticceria Poldo.  Una storia legata alla dinastia del gusto che trova in Francesco Crocco,  il più recente e  superbo interprete. Passione e capacità hanno permesso a &#8220;Poldo&#8221; di ritagliarsi uno spazio di prestigio a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasticceria-poldo-quando-lopen-day-e-dolce/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-23780 aligncenter" src="https://i0.wp.com/zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/05/pesto-e-cioccolato.jpg?resize=365%2C523" alt="pasticceria Poldo" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una tradizione pasticcera che parte dal lontano 1894. Parte da lontano  per approdare ai giorni : è la storia  della <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://pasticceriapoldo.it/index.php/">pasticceria Poldo</a>. </strong></p>
<p>Una storia legata alla dinastia del gusto che trova in <strong>Francesco Crocco</strong>,  il più recente e  superbo interprete.</p>
<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<blockquote>
<h4><em><strong>Passione e capacità hanno permesso a &#8220;Poldo&#8221; di ritagliarsi uno spazio di prestigio a livello nazionale. In questo ha giocato anche molto il fatto che Francesco Crocco sia stato insignito, nel 1995 e 1996, del titolo di Pasticcere numero uno. L&#8217;incoronazione avvenne nel corso della fortunatissima trasmissione di Pippo Baudo che si chiamava, appunto:  Numero Uno. </strong></em></h4>
</blockquote>
<p><img class="wp-image-23782 aligncenter" src="https://i2.wp.com/zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/05/poldo.jpg?resize=273%2C366" alt="pasticceria Poldo" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nei giorni scorsi,<strong> Francesco Crocco </strong>ha aperto le porte della sua officina del gusto. Lo ha fatto per due giorni in occasione di un <strong>Open Day</strong>, che ha fatto registrare il tutto esaurito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com/pasticceria-poldo/#gallery-23773-1-slideshow">Fai clic qui per vedere lo slideshow.</a></p>
<p><p>Era tanta la curiosità di carpire qualche trucco del mestiere a <strong>Poldo&#8230;</strong>Non a caso  le conferenze sono state seguite con partecipata attenzione.</p>
<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un<strong> Poldo Open Day </strong>che ben si inserisce nel lavoro di alta qualità che viene portato avanti dalla <strong>Poldo Academy. </strong>L&#8217;accademia è attiva, ormai, dal 2013 e destinata a formare nuove leve di pasticceri. Professionisti  in grado miscelare la tradizione della pasticceria ligure con le moderne tecniche dolciarie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-full wp-image-23781 aligncenter" src="https://i0.wp.com/zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/05/polodo-stemma.png?resize=118%2C124" alt="pasticceria Poldo" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com/pasticceria-poldo/">Pasticceria Poldo: quando l&#8217;Open Day è dolce</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com">ZENA A TOUA</a>.</p>
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		<title>Giuseppe Di Martino: la pasta come filosofia</title>
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		<pubDate>Sun, 21 May 2017 18:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Di]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Fish]]></category>
		<category><![CDATA[tipi]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando lo incontri non puoi che rimanerne affascinato. Ma non perché parli con il re della pasta italiana&#8230;Ma perché parlare con Giuseppe di Martino vuol dire capir molto della filosofia del gusto. Quella che porta come valore aggiunto ai prodotti che l&#8217;azienda della sua famiglia,  produce per tradizione. &#160; L&#8217;amore per la pasta Amore per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/giuseppe-di-martino-la-pasta-come-filosofia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5></h5>
<h5></h5>
<h5><img class="wp-image-23763 aligncenter" src="https://i2.wp.com/zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/05/di-martino-2.jpg?resize=511%2C226" alt="Giuseppe Di Martino" /></h5>
<h5></h5>
<p>Quando lo incontri non puoi che rimanerne affascinato. Ma non perché parli con il <strong>re della pasta italiana&#8230;M</strong>a perché parlare con <strong>Giuseppe di Martino</strong> vuol dire capir molto della filosofia del gusto. Quella che porta come valore aggiunto ai prodotti che l&#8217;azienda della sua famiglia,  produce per tradizione.</p>
<p><img class="wp-image-23762 aligncenter" src="https://i1.wp.com/zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/05/di-martino-1.jpg?resize=364%2C232" alt="Giuseppe di Martino " /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>L&#8217;amore per la pasta</h6>
<p>Amore per la pasta, <strong>126 tipi diversi</strong>, e una robusta concezione imprenditoriale raccontata già da riviste di settore come <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.gamberorosso.it/it/food/1023764-giuseppe-di-martino-ecco-chi-e-il-guru-della-pasta">&#8220;Il Gambero Rosso&#8221;</a> e non solo. Un imprenditore italiano legato alla tradizione del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.pastadimartino.com/pastificio/">&#8220;Pastificio G. Di Martino&#8221;</a> ma con una solida formazione internazionale.</p>
<p><p>Avevamo già incontrato il gusto della pasta Di Martino proprio a Genova. L&#8217;occasione fu nel corso di una <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com/di-martino-scrivi-pasta-leggi-pesto/">riuscitissima degustazione</a> tanto che <strong>Zena a Toua</strong> volle, poi , sottoporre la pasta alla prova del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com/di-martino-scrivi-pasta-leggi-pesto/">pesto al mortaio</a>. I risultati furono  i eccellenti.</p>
<p><!--(Il codice HTML non deve essere modificato per garantire la assoluta funzionalità)--><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://ad.zanox.com/ppc/?41937435C432964941T"><img class="aligncenter" src="http://ad.zanox.com/ppv/?41937435C432964941" alt="Banner Capitali 728 x 90" width="728" height="90" align="bottom" border="0" hspace="1" /></a></p>
<p>Un business mondiale ma che parte dal grano italiano perché<strong> Giuseppe Di Martino</strong>  ti racconta, a microfono spento, che la pasta si fa &#8220;Con il grano sotto casa&#8221;, con il grano italiano. E se non sei convinto, non tira fuori indagini di mercato, tabulati o diagrammi, che pure stanno di casa alla &#8220;Di Martino&#8221;, ma ti apre  un pacco di pasta sotto il naso e ti fa sentire l&#8217;odore del grano. Tra <strong>pasta</strong> e filosofia del cibo,  a <strong>Slow Fish</strong> abbiamo incontrato <strong>Giuseppe Di Martino</strong>.</p>
</p>
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<!--(Il codice HTML non deve essere modificato per garantire la assoluta funzionalità)--><br />
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<!-- FINE del codice HTML fi zanox affiliato --></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com/di-martino/">Giuseppe Di Martino: la pasta come filosofia</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com">ZENA A TOUA</a>.</p>
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