<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Food Blogger Mania &#187; afuocolento</title>
	<atom:link href="https://foodbloggermania.it/ricetta/author/afuocolento/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://foodbloggermania.it</link>
	<description>Food Blogger Mania</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 12:01:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>Pasta al forno con melanzane e scamorza</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-al-forno-con-melanzane-e-scamorza/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-al-forno-con-melanzane-e-scamorza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2017 14:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[scamorza]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-al-forno-con-melanzane-e-scamorza/</guid>
		<description><![CDATA[La pasta al forno con melanzane e scamorza è un piatto che accontenta tutti e che spesso troviamo sulle nostre tavole al pranzo del sabato o della domenica, per non parlare di quando andiamo al mare e sotto l&#8217;ombrellone apriamo la schiscetta che emana profumi inconfondibili di melanzana&#8230; Noi abbiamo utilizzato gli zitoni della Granoro,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-al-forno-con-melanzane-e-scamorza/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>pasta al forno con melanzane e scamorza</strong> è un piatto che accontenta tutti e che spesso troviamo sulle nostre tavole al pranzo del sabato o della domenica, per non parlare di quando andiamo al mare e sotto l&#8217;ombrellone apriamo la schiscetta che emana profumi inconfondibili di melanzana&#8230;</p>
<p>Noi abbiamo utilizzato gli zitoni della Granoro, linea Dedicato. Ma andiamo subito alle quantità:</p>
<ul>
<li>zitoni Granoro Dedicato (pacco da 500gr)</li>
<li>2 melanzane viola</li>
<li>10 pomodorini ciliegino</li>
<li>salsa di pomodoro</li>
<li>sale qb</li>
<li>pepe qb</li>
<li>olio qb</li>
<li>1 scamorza</li>
<li>formaggio grattugiato</li>
<li>1 cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti</li>
<li>1 aglio</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-6832" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/09/File_000-1-e1504535801236-620x465.jpeg" alt="" width="620" height="465" /></p>
<p>Iniziamo la preparazione della pasta al forno con melanzane e scamorza sminuzzando su di un tagliere una cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti e un aglio.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-6825" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/09/File_003-1-620x465.jpeg" alt="" width="620" height="465" /></p>
<p>Tagliamo le melanzane a fette spesse circa un centimetro.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-6823" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/09/File_002-1-620x465.jpeg" alt="" width="620" height="465" /></p>
<p>Friggiamole in abbondante olio di semi e mettiamole in un piatto con della carta assorbente ad asciugare.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-6829" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/09/File_005-620x465.jpeg" alt="" width="620" height="465" /></p>
<p>Tagliamo a cubetti una scamorza (o un paio di scamorzine). Potete optare anche per la scamorza affumicata per avere un sapore più intenso!</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-6830" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/09/File_006-1-620x465.jpeg" alt="" width="620" height="465" /></p>
<p>Iniziamo a fare il primo strato di sugo di pomodoro in fondo alla teglia, poi la pasta (cotta al dente), poi uno strato di melanzane, uno strato di sugo, i cubetti di scamorza e il formaggio grattugiato. Ripetete l&#8217;operazione per 2 o 3 piani o finquando non finiscono gli ingredienti che avete preparato. Mettete in forno a 210° per 20 minuti e servite il piatto ben caldo, con la scamorza filante e la crosticina saporita!</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-6831" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/09/File_007-620x465.jpeg" alt="" width="620" height="465" /></p>
<p>Buon appetito da afuocolento!</p>
<p><img class="size-large wp-image-6828 aligncenter" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/09/File_004-e1504536011815-465x620.jpeg" alt="" width="465" height="620" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6818">Pasta al forno con melanzane e scamorza</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-al-forno-con-melanzane-e-scamorza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pasta con pistacchi di Bronte e bottarga di muggine</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-con-pistacchi-di-bronte-e-bottarga-di-muggine/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-con-pistacchi-di-bronte-e-bottarga-di-muggine/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2017 12:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[bottarga]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[granella]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[pistacchi]]></category>
		<category><![CDATA[scorza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-con-pistacchi-di-bronte-e-bottarga-di-muggine/</guid>
		<description><![CDATA[La ricetta della pasta con pistacchi di Bronte e bottarga di muggine è molto semplice da preparare e non prevede l&#8217;aggiunta di sale (se non nella preparazione della pasta), perché la bottarga ha un sapore molto deciso e aggiungere del sale renderebbe il tutto quasi immangiabile. La quantità di bottarga da utilizzare dipende dai gusti:&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-con-pistacchi-di-bronte-e-bottarga-di-muggine/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>La ricetta della <strong>pasta con pistacchi di Bronte e bottarga di muggine</strong> è molto semplice da preparare e non prevede l&#8217;aggiunta di sale (se non nella preparazione della pasta), perché la <strong>bottarga</strong> ha un sapore molto deciso e aggiungere del sale renderebbe il tutto quasi immangiabile.</div>
<div>La quantità di <strong>bottarga</strong> da utilizzare dipende dai gusti: personalmente tendo ad usarne parecchia e comunque è bene non essere avari perché la gran parte del sapore del piatto dipende proprio da questo strepitoso ingrediente. Per il resto occhio alla scelta di un <strong>limone</strong> di qualità e se proprio non trovate <strong>i pistacchi di Bronte</strong> cercate pistacchi iraniani che, parere personale, sono migliori di molte altre alternative &#8220;non DOP&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Preparate la granella di <strong>pistacchi di Bronte</strong>, preferibilmente pestandoli a mano con un mortaio (è il metodo migliore per la frutta secca perché le lame del mixer la scaldano eccessivamente e possono fare emergere una nota amara). Tritate una parte dei <strong>pistacchi di Bronte</strong> fino ad ottenere una granella grossolana e riducetela il resto il più possibile in polvere.</div>
<p>Mentre preparate la pasta, scaldate in una padella 4-5 cucchiai di <strong>olio</strong> ai quali avrete aggiunto una spolverata abbondante di <strong>bottarga grattugiata</strong> in modo che l&#8217;olio si insaporisca.</p>
<div>Nel frattempo preparate dei dadini di <strong>bottarga</strong> e metteteli da parte.</p>
<div></div>
<div>Una volta pronta la pasta, scolatela tenendo da parte un po&#8217; di acqua di cottura, saltatela nella padella nella quale avrete aggiunto qualche goccia di <strong>succo di limone</strong> per farle a insaporire. Saltate rapidamente, aggiungete la polvere di <strong>pistacchi di Bronte</strong> e un po&#8217; di acqua di cottura ed amalgamate il tutto per far formare una sorta di leggera <strong>cremina</strong>. Infine aggiungete la<strong> scorza del limone grattugiata</strong> (sempre e solo la parte gialla ovviamente), la granella di <strong>pistacchi di Bronte</strong>, un&#8217;altra abbondante grattugiata di <strong>bottarga</strong> e parte della <strong>bottarga a cubetti</strong>.</div>
</div>
<div></div>
<div>Impiattate e completate il piatto aggiungendo un&#8217;altra spolverata di <strong>buccia di limone</strong>, di granella di pistacchi di Bronte e di bottarga a cubetti. Come detto, non siate avari con i cubetti perché oltre ad essere un concentrato di sapore offrono anche un piacevole effetto con la loro consistenza, insieme al croccante della granella.</div>
<div></div>
<div><img class="aligncenter size-full wp-image-6839" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/09/pasta-pistacchi-di-bronte-e-bottarga-di-muggine.jpg" alt="pasta pistacchi di bronte e bottarga di muggine" width="595" height="596" /></div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6838">Pasta con pistacchi di Bronte e bottarga di muggine</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-con-pistacchi-di-bronte-e-bottarga-di-muggine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maccheroncini di Campofilone speck, funghi e caciocavallo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/maccheroncini-di-campofilone-speck-funghi-e-caciocavallo/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/maccheroncini-di-campofilone-speck-funghi-e-caciocavallo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 12:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[porcini]]></category>
		<category><![CDATA[speck]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/maccheroncini-di-campofilone-speck-funghi-e-caciocavallo/</guid>
		<description><![CDATA[Oggi vi proponiamo una ricetta veloce che ci manda il nostro amico Dario Pellegrini su Instagram. Il piatto nasce dalle tipiche note del single: apro il frigo, un trancetto di speck abbandonato e quasi dimenticato, una ventina di pomodorini datterini che hanno evidenti segni di sofferenza dovuti dal gran caldo di questi ultimi giorni, un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/maccheroncini-di-campofilone-speck-funghi-e-caciocavallo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi proponiamo una ricetta veloce che ci manda il nostro amico Dario Pellegrini su Instagram. Il piatto nasce dalle tipiche note del single: apro il frigo, un trancetto di speck abbandonato e quasi dimenticato, una ventina di pomodorini datterini che hanno evidenti segni di sofferenza dovuti dal gran caldo di questi ultimi giorni, un paio di funghi porcini annoiati e infine un pacco di maccheroncini di <strong>Campofilone</strong> gelosamente custodito nella credenza.</p>
<p><strong>Per due persone.</strong><br />
<em>&#8211; 250 gr maccheroncini di campofilone</em><br />
<em>&#8211; 150 gr speck</em><br />
<em>&#8211; Un paio di funghi porcini medi</em><br />
<em>&#8211; Una ventina di pomodori datterini &#8211; Vodka secca</em><br />
<em>&#8211; Pepe &#8211; Caciocavallo semistagionato</em><br />
<em>&#8211; 200 ml brodo vegetale ai funghi</em><br />
Innanzitutto ho preparato circa 200ml di brodo vegetale ai funghi, soffriggendo aglio, cipolla, sedano, carota e un paio di pezzetti di funghi porcini per aromatizzare il brodo. Circa mezz&#8217;ora di cottura.<br />
Intanto mettere a bollire in una pentola abbondante acqua salata.<br />
Per il condimento: soffritto con cipolla (oppure scalogno). Una volta dorato, mettere lo speck senza farlo cuocere troppo e sfumarlo con della vodka secca. Una volta ritirata la vodka aggiungere i funghi porcini e cuocere per una decina di minuti aggiungendo un pizzico di pepe. Successivamente aggiungere i pomodorini che sono stati precedentemente spellati con una veloce bollitura per facilitarne l&#8217;operazione (sarebbe meglio, prima di buttarli in acqua salata, di raffreddarli in frigorifero per poi intaccarli con un coltello). Cuocere per una decina di minuti. Se necessario aggiungere il sale, ma lo speck dovrebbe dare la giusta sapidità. Aggiungere infine il brodo preparato (considerate che il maccheroncino di campofilone assorbe molto i liquidi, quindi i 200ml) e riportare a bollore a fiamma bassa.<br />
Buttare i maccheroncini di campofilone nell&#8217;acqua e farli cuocere per 1 minuto (tempo di cottura indicato nella confezione è 1-2 minuti). Scolare la pasta e continuare la cottura per circa un minuto nel condimento.<br />
Terminata la cottura cospargere con caciocavallo semistagionato a piacere.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6815">Maccheroncini di Campofilone speck, funghi e caciocavallo</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/maccheroncini-di-campofilone-speck-funghi-e-caciocavallo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cs Broggi e Villeroy &amp; Boch eventi aprile</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cs-broggi-e-villeroy-boch-eventi-aprile/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/cs-broggi-e-villeroy-boch-eventi-aprile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 10:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Antica Corte]]></category>
		<category><![CDATA[Broggi]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Lido Palace]]></category>
		<category><![CDATA[piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Regina Adelaide]]></category>
		<category><![CDATA[San Lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[Villeroy Boch]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/cs-broggi-e-villeroy-boch-eventi-aprile/</guid>
		<description><![CDATA[Ad aprile le posate Broggi ed i piatti Villeroy &#38; Boch saranno in viaggio tra l&#8217;Emilia Romagna ed il Lago di Garda per prendere parte a due golosi ed interessanti appuntamenti. &#160; Il primo sarà con Centomani, il consueto evento organizzato dall&#8217;associazione Chef to Chef, che avrà luogo il 3 aprile nella bella cornice di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cs-broggi-e-villeroy-boch-eventi-aprile/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad aprile le posate <strong>Broggi</strong> ed i piatti <strong>Villeroy &amp; Boch</strong> saranno in viaggio tra l&#8217;Emilia Romagna ed il Lago di Garda per prendere parte a due golosi ed interessanti appuntamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo sarà con <strong>Centomani</strong>, il consueto evento organizzato dall&#8217;associazione <em>Chef to Chef</em>, che avrà luogo il 3<u> aprile</u> nella bella cornice di <em>Antica Corte Pallavicina</em> a Polesine Parmense (PR). I piatti <strong>Stella</strong>, <strong>Dune</strong> e <strong>Sedona</strong> firmati <strong>Villeroy &amp; Boch</strong> e le posate <strong>Visconti</strong> di <strong>Broggi</strong>, saranno a disposizione degli Chef per i loro cooking-show. Una bella collaborazione che si rinnova anno dopo anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il secondo appuntamento è con l&#8217;ottava edizione di <strong>Fish &amp; Chef</strong>: 6 serate gourmet di altissimo livello che <u>dal 23 al 28 aprile</u> porteranno i grandi nomi della cucina internazionale in alcune delle località più belle del Lago di Garda per interpretare i prodotti di eccellenza del territorio. I piatti <strong>Stella</strong> di <strong>Villeroy &amp; Boch</strong> saranno protagonisti delle sei serate che si terranno in alcune delle più esclusive strutture del lago: il <em>Bellevue San Lorenzo</em> di Malcesine, il <em>Grand Hotel Fasano</em> di Gardone Riviera, l&#8217;<em>Aqualux </em>di Bardolino, il <em>Lido Palace</em> di Riva del Garda, <em>Palazzo Arzaga</em> a Calvagese della Riviera e l&#8217;<em>Hotel Regina Adelaide</em> a Garda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma non finisce qui! Broggi e Villeroy &amp; Boch si stanno preparando per prendere parte ad altri eventi che animeranno il panorama enogastronomico primaverile.</p>
<p>Vi terremo aggiornati!</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-6797 size-large" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/04/Sedona-414x620.jpg" alt="" width="414" height="620" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6795">Cs Broggi e Villeroy &#038; Boch eventi aprile</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/cs-broggi-e-villeroy-boch-eventi-aprile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Agnello delle dolomiti lucane</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/agnello-delle-dolomiti-lucane/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/agnello-delle-dolomiti-lucane/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Apr 2017 09:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Agnello]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Allevatori]]></category>
		<category><![CDATA[Basento Camastra]]></category>
		<category><![CDATA[carni]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Dolomiti Lucane]]></category>
		<category><![CDATA[OPA]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/agnello-delle-dolomiti-lucane/</guid>
		<description><![CDATA[La carne d&#8217;agnello, per la tipologia di allevamento, prevalentemente allo stato brado e per la salubrità dell&#8217;ambiente in cui si pratica rappresenta uno dei prodotti più sani e sicuri. La tracciabilità e l&#8217;indicazione dell&#8217;origine delle carni rappresentano due punti nodali per la valorizzazione delle produzioni locali e per la sicurezza dei consumatori. Sempre più spesso,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/agnello-delle-dolomiti-lucane/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La carne d&#8217;agnello, per la tipologia di allevamento, prevalentemente allo stato brado e per la salubrità dell&#8217;ambiente in cui si pratica rappresenta uno dei prodotti più sani e sicuri. La tracciabilità e l&#8217;indicazione dell&#8217;origine delle carni rappresentano due punti nodali per la valorizzazione delle produzioni locali e per la sicurezza dei consumatori.<br />
Sempre più spesso, infatti, vengono commercializzate come locali, carni di agnello provenienti da altri territori o dall&#8217;estero che, per raggiungere le nostre tavole, hanno effettuato lunghissimi viaggi in carri bestiame, con notevoli stress che inevitabilmente ne compromettono la qualità. Il marchio collettivo d&#8217;area Agnello delle Dolomiti Lucane nasce per iniziativa del GAL Basento – Camastra in collaborazione con l&#8217;Associazione Allevatori, di concerto con le OPA, Dipartimento Agricoltura, Università degli Studi di Basilicata, Comunità Montana Alto Basento, Camastra Alto Sauro e C.C.I.A.A. di Potenza, per la valorizzazione degli agnelli nati da pecore ed arieti di razze derivate Merinos allevati nei territori della Basilicata. Attualmente il marchio è detenuto dalla Cooperativa Edere Lucanum, che riunisce aziende zootecniche della collina e montagna lucana.<br />
Al fine di offrire garanzie sull&#8217;origine e tracciabilità delle produzioni “l&#8217;Agnello delle Dolomiti Lucane” ha aderito al marchio “Italialleva”.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6790">Agnello delle dolomiti lucane</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/agnello-delle-dolomiti-lucane/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Caciocavallo silano</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/caciocavallo-silano/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/caciocavallo-silano/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Apr 2017 09:21:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Caciocavallo Silano]]></category>
		<category><![CDATA[Camigliatello Silano]]></category>
		<category><![CDATA[CS]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Food Blog]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Il Caciocavallo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Prodotto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/caciocavallo-silano/</guid>
		<description><![CDATA[Il Prodotto Il Caciocavallo Silano Dop è un formaggio semiduro a pasta filata, prodotto esclusivamente con latte intero bovino. Il peso varia tra 1 e 2,5 kg. La crosta è sottile, liscia, la pasta è omogenea con rare occhiature di colore paglierino. Particolarità I formaggi a pasta filata prevedono la fase finale di filatura da&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/caciocavallo-silano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div><strong>Il Prodotto</strong></div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>Il Caciocavallo Silano Dop è un formaggio semiduro a pasta filata, prodotto esclusivamente con latte intero bovino. Il peso varia tra 1 e 2,5 kg. La crosta è sottile, liscia, la pasta è omogenea con rare occhiature di colore paglierino.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><strong>Particolarità</strong></div>
<div>
<div>
<div>
<p>I formaggi a pasta filata prevedono la fase finale di filatura da effettuare lavorando a mano in acqua molto calda. Prodotto e stagionato per un minimo di 15 giorni, ha generalmente forma ovale, con una testina che serve per annodarvi i legacci con cui a due a due le forme vengono appese a stagionare.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Caratteristiche Organolettiche</strong></p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<p>Il  sapore è aromatico, piacevole, normalmente delicato e tendenzialmente dolce quando il formaggio è giovane, fino a divenire piccante a maturazione avanzata, la percentuale di grasso della sostanza secca non inferiore al 38%.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><strong>Storia</strong></div>
<div>
<div>
<p>Il Caciocavallo Silano è senza dubbio, fra i più antichi e tipici formaggi a pasta filata del Mezzogiorno d&#8217;Italia. Della sua produzione ne accennava già Ippocrate, nel 500 a.C., discorrendo dell&#8217;arte usata dai greci nel preparare il “Cacio”.  In particolare, Plinio esalta le qualità del “butirro”, antenato del nostro caciocavallo, definito “cibo delicatissimo”. La denominazione “Silano” deriva, invece, dalle origini antiche del prodotto legate all&#8217;altipiano della Sila.</p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Consorzio di Tutela Formaggio </strong></p>
<p>Caciocavallo Silano<br />
Via Forgitelle Loc. Camigliatello Silano<br />
87058 &#8211; Spezzano della Sila (CS)<br />
tel./fax +39  0984 57 08 32<br />
www.caciocavallosilano.net</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Zone di Produzione</strong></p>
<p>Il territorio di produzione della DOP Caciocavallo Silano è interregionale. In Basilicata può essere prodotto in 52 comuni tra le province di Potenza e Matera.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6787">Caciocavallo silano</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/caciocavallo-silano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fagiolo di Sarconi IGP</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/fagiolo-di-sarconi-igp/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/fagiolo-di-sarconi-igp/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Apr 2017 09:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Moro]]></category>
		<category><![CDATA[Food Blog]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[Il Fagiolo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[Marsico Nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[PZ]]></category>
		<category><![CDATA[San Martino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/fagiolo-di-sarconi-igp/</guid>
		<description><![CDATA[Il Prodotto Il Fagiolo di Sarconi Igp ha una forma ovale o tondeggiante e si caratterizza per la polpa tenera, che lo rende particolarmente digeribile. Viene prodotto in 19 ecotipi locali di Borlotto e Cannellino, ha un colore chiaro, che varia dal giallo pallido al bianco, e può presentare striature scure. Dopo la raccolta, allo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fagiolo-di-sarconi-igp/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div><strong>Il Prodotto</strong></div>
<div>
<div>
<div>
<p>Il Fagiolo di Sarconi Igp ha una forma ovale o tondeggiante e si caratterizza per la polpa tenera, che lo rende particolarmente digeribile. Viene prodotto in 19 ecotipi locali di Borlotto e Cannellino, ha un colore chiaro, che varia dal giallo pallido al bianco, e può presentare striature scure. Dopo la raccolta, allo stato fresco, può essere conservato in frigorifero per 4-5 giorni. I terreni in cui viene coltivato si trovano al di sopra dei 600 metri di altitudine. La semina avviene tra aprile e luglio.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div><strong>Particolarità</strong></div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>Il segreto del fagiolo è tutto nell&#8217;acqua. Già in passato il merito della qualità del Fagiolo di Sarconi era riconosciuto da tutti nella freschezza delle acque di irrigazione che permettono di mantenere nei semi un alto contenuto di zuccheri semplici, conferendo un tipico sapore dolce.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Storia</strong></p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<p>In passato era conosciuto già da Greci e Romani, che lo consumavano abitualmente, pur non ritenendolo un cibo prelibato. Virgilio, ad esempio, lo chiamava “vilem phaseulum” perchè lo si poteva trovare in abbondanza. Nel ricettario di Apicio, lo si ritrova negli antipasti, o abbinato a salse piccanti. Nel medioevo, per la facilità della sua coltivazione e per le notevoli proprietà nutritive, diventò un alimento molto diffuso, conquistando l&#8217;appellativo di “pane dei poveri”.</p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Consorzio per la Tutela dei Fagioli di Sarconi IGP</strong></p>
<p>Via Aldo Moro<br />
85040 Sarconi (PZ)<br />
cell. +39 393. 12 92 811</p>
<p><strong>Zone di Produzione</strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>Comuni di: Sarconi, Grumento Nova, Marsico Nuovo, Marsicovetere, Moliterno, Montemurro, Paterno, San Martino d&#8217;Agri, Spinoso, Tramutola e Viggiano (provincia di Potenza).</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6784">Fagiolo di Sarconi IGP</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/fagiolo-di-sarconi-igp/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Carne podolica lucana</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/carne-podolica-lucana/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/carne-podolica-lucana/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Apr 2017 09:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[APA]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[ce]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>
		<category><![CDATA[Il Prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Regione Basilicata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/carne-podolica-lucana/</guid>
		<description><![CDATA[Il Prodotto La Carne Podolica Lucana, etichettata a norma del Reg. (CE) 1760/00, proviene da bovini di età compresa tra 10 e 24 mesi, nati e allevati in Basilicata, di razza pura o incroci ottenuti da vacche podoliche e tori di altre razze da carne. Particolarità I vitelli si nutrono con latte materno ed erbe&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carne-podolica-lucana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div><strong>Il Prodotto</strong></div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>La Carne Podolica Lucana, etichettata a norma del Reg. (CE) 1760/00, proviene da bovini di età compresa tra 10 e 24 mesi, nati e allevati in Basilicata, di razza pura o incroci ottenuti da vacche podoliche e tori di altre razze da carne.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Particolarità</strong></p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<p>I vitelli si nutrono con latte materno ed erbe naturali e spontanee presenti sui pascoli delle montagne lucane. Negli ultimi mesi si procede ad una integrazione alimentare in stalla (con fieni, cereali e mangimi), controllata dai tecnici delle Associazioni Provinciali Allevatori (APA).CARATTERISTICHELa peculiare tipologia di allevamento allo stato brado determina l&#8217;inconfondibile sapore,  tenerezza e marezzatura della carne, il suo caratteristico colore rosso bruno, dovuto alla  maggiore presenza di mioglobina, la ricchezza di omega 3, ad alto valore salutistico.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><strong>Storia</strong></div>
<div>
<div>
<div>
<p>La Podolica origina dal Bos Primigenius Podolicus, un bovino di grande mole e dalle corna lunghe. Secondo la teoria più accreditata essa deriva da bestiame venuto in Italia nel 452 d.C. al seguito degli Unni, provenienti dalla Mongolia e poi passati attraverso le steppe ucraine, considerate la vera culla di questa razza.  Oggi è diffusa prevalentemente nelle aree interne dell&#8217;Italia meridionale peninsulare.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Sicurezza alimentare</strong></p>
<p>E&#8217; garantita, oltre che dalle autorità sanitarie competenti, anche dalla consolidata attività di assistenza tecnica e veterinaria delle APA.</p>
<p>a) Tracciabilità: è effettuata in tutte le fasi della filiera, avvalendosi di vari strumenti operativi, tra cui  la tecnica dell&#8217;analisi del DNA (si prelevano campioni biologici sui  vitelli, nei primi mesi di vita, e  successivamente sulla carne, presso le macellerie ed i macelli, al fine di fare una comparazione del DNA);</p>
<p>b) Autocontrollo in tutte le fasi della filiera, dalla produzione alla distribuzione;</p>
<p>c) Provenienza da allevamenti indenni da malattie: nelle aziende i tecnici ed i veterinari delle APA effettuano un&#8217;attività di assistenza tecnica sull&#8217;igiene, sanità e benessere degli animali, qualità dell&#8217;alimentazione dei vitelli.</p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>C.C.B.I. &#8211; Consorzio Produttori Carne </strong></p>
<p>Bovina Pregiata delle Razze Italiane<br />
Sede Regionale<br />
Via Dell&#8217;Edilizia &#8211; 85100 Potenza<br />
Tel. 0971470000<br />
Fax 0971470405</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><strong>Zone di Produzione</strong></div>
<div>
<div>
<div>
<p>Regione Basilicata</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6781">Carne podolica lucana</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/carne-podolica-lucana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Suino nero lucano</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/suino-nero-lucano/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/suino-nero-lucano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 15:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Allevatori]]></category>
		<category><![CDATA[Food Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Basento]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[riproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Tipo Genetico Autoctono Antico]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/suino-nero-lucano/</guid>
		<description><![CDATA[Il suino nero lucano è legato alle vicende storiche e pastorali dell&#8217;Italia appenninica. Fino alla prima metà del 1900, ogni regione d&#8217;Italia evidenziava una sua razza autoctona di colore prevalentemente scuro allevata allo stato brado, con un accrescimento molto lento ma che sfruttava il pascolo nelle macchie e nei boschi.. Piuttosto diffuso in origine, si&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/suino-nero-lucano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il suino nero lucano è legato alle vicende storiche e pastorali dell&#8217;Italia appenninica. Fino alla prima metà del 1900, ogni regione d&#8217;Italia evidenziava una sua razza autoctona di colore prevalentemente scuro allevata allo stato brado, con un accrescimento molto lento ma che sfruttava il pascolo nelle macchie e nei boschi.. Piuttosto diffuso in origine, si è drasticamente ridotto fino ad arrivare sull&#8217;orlo della estinzione soppiantato da razze più produttive.</p>
<p>Oggi, grazie all&#8217;intervento di enti ed istituzioni quali: l&#8217;Associazione Allevatori, l&#8217;Alsia, l&#8217;Università di Basilicata , la Comunità montana del Medio Basento e grazie alla collaborazione di un gruppo di allevatori, il suino nero lucano è tornato a popolare il nostro territorio. Oggi l&#8217;interesse verso questa razza ha portato alla costituzione di un&#8217;Associazione di Tutela del Tipo Genetico Autoctono Antico “T.G.A.A. Antico Suino Nero Lucano”. L&#8217;associazione nasce con la missione di salvaguardare la biodiversità nel comparto suino lucano per permettere alle aziende zootecniche di puntare su produzioni distinguibili per qualità e per il forte legame con la tradizione e il territorio. Attualmente si dispone di circa 300 femmine destinate alla riproduzione, distribuite in 12 allevamenti.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6775">Suino nero lucano</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/suino-nero-lucano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Canestrato di Moliterno IGP</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/canestrato-di-moliterno-igp/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/canestrato-di-moliterno-igp/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 14:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[cittadina]]></category>
		<category><![CDATA[facce]]></category>
		<category><![CDATA[Food Blog]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[Il Prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/canestrato-di-moliterno-igp/</guid>
		<description><![CDATA[Il Prodotto Il Canestrato di Moliterno IGP è un formaggio stagionato, a pasta dura, prodotto con latte intero di pecora (minimo 70%) e di capra (massimo 30%). Ha forma cilindrica a facce piane con scalzo più o meno convesso, il peso varia da 2 a 5,5 kg in relazione alle dimensioni della forma. A seconda&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/canestrato-di-moliterno-igp/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<div><strong>Il Prodotto</strong></div>
<div>
<div>
<div>
<p>Il Canestrato di Moliterno IGP è un formaggio stagionato, a pasta dura, prodotto con latte intero di pecora (minimo 70%) e di capra (massimo 30%). Ha forma cilindrica a facce piane con scalzo più o meno convesso, il peso varia da 2 a 5,5 kg in relazione alle dimensioni della forma. A seconda della durata del periodo di stagionatura il Canestrato viene classificato come “primitivo” fino a 6 mesi, “stagionato” da 6 a 12 mesi, “extra” oltre i 12 mesi.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div><strong>Particolarità</strong></div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>La peculiarità principale del Canestrato di Moliterno IGP risiede nella fase di stagionatura del formaggio, che avviene nelle caratteristiche cantine (fondaci) presenti nel Comune di Moliterno. Infatti, ancora oggi i produttori di Canestrato di Moliterno IGP utilizzano questi particolarissimi locali che caratterizzano il prodotto in modo univoco conferendo caratteristiche organolettiche  particolari. Il fondaco è un ambiente molto fresco e ben aerato dove la concomitanza di vari fattori determinano la formazione del microclima indispensabile per ottenere un prodotto qualitativamente eccellente. Ed è, infatti, al clima freddo e secco del luogo che si attribuisce la riuscita del processo di stagionatura. In conclusione, più fattori, quali la qualità della materia prima, le tecniche di lavorazione artigianale e soprattutto la stagionatura, contribuiscono a conferire al «Canestrato di Moliterno IGP» il carattere di tipicità.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Storia</strong></p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<p>La cittadina di Moliterno era famosa in passato come è famosa ai giorni nostri per essere un luogo di produzione e stagionatura di formaggi pecorini. I moliternesi, fin dal &#8216;700, epoca in cui risalgono le prime testimonianze storiche, fecero della cura del pecorino un&#8217;attività primaria. La notevole reputazione del prodotto trova testimonianza in numerosi scritti: secondo il Racioppi, storico moliternese dell&#8217;800, il toponimo Moliterno deriverebbe dal radicale «mulctrum» da cui «mulcternum» ovvero «luogo dove si fa il latte, cioè dove si munge l&#8217;armento e si coagula il latte».</p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Consorzio per la tutela del Pecorino «Canestrato di Moliterno IGP» </strong></p>
<p>Via Roma &#8211; 85047 Moliterno (PZ)<br />
Tel. +39 0975 668511|0975 668519<br />
Fax +39 0975 668537<br />
mail: <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:canestrato_moliterno@virgilio.it">canestrato_moliterno@virgilio.it</a></span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><strong>Zone di Produzione</strong></div>
<div>
<div>
<div>
<p>La zona di provenienza del latte per la produzione del «Canestrato di Moliterno IGP» è costituita da 60 Comuni situati in provincia di Potenza e di Matera.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><strong>Il Prodotto</strong></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6771">Canestrato di Moliterno IGP</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/canestrato-di-moliterno-igp/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Melanzana rossa di Rotonda DOP</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/melanzana-rossa-di-rotonda-dop/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/melanzana-rossa-di-rotonda-dop/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 14:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[CONSORZIO]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Il Prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[MELANZANA]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[ROSSA]]></category>
		<category><![CDATA[ROTONDA]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/melanzana-rossa-di-rotonda-dop/</guid>
		<description><![CDATA[Periodo di produzione La piantina della melanzana Rossa di Rotonda DOP  viene messa in campo tra maggio e giugno. La raccolta del pregiato ortaggio avviene da agosto a novembre giungendo sul mercato come ortaggio fresco, oppure tutto l’anno in patè e sottoli. Il Prodotto L&#8217;aspetto tradisce questo particolarissimo ortaggio che lo avvicina per forma e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/melanzana-rossa-di-rotonda-dop/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Periodo di produzione</strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>La piantina della melanzana Rossa di Rotonda DOP  viene messa in campo tra maggio e giugno. La raccolta del pregiato ortaggio avviene da agosto a novembre giungendo sul mercato come ortaggio fresco, oppure tutto l’anno in patè e sottoli.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><strong>Il Prodotto</strong></div>
<div>
<div>
<p>L&#8217;aspetto tradisce questo particolarissimo ortaggio che lo avvicina per forma e colore piuttosto ad un pomodoro o ad un caco. E’ chiamato infatti nella sua zona “melanzana a pomodoro”, in dialetto “merlingiana a pummadora”, per le sue dimensioni piccole e tondeggianti, dal peso variabile tra i 50 ed i 200 grammi, e per il colore arancio striato verde, tendente al rosso più intenso quando è matura. E’ una varietà di origine etiopica (Solanum aethiopicum) che cresce solo nella Valle del Mercure all’interno del Parco del Pollino e non ha nulla a che vedere con le comuni melanzane viola o nere, originarie dell’India.</p>
<p>Il profumo ricorda il ficodindia, mentre al palato è gradevolmente piccante con retrogusto leggermente amarognolo. E’ immessa al consumo allo stato fresco e si presta ad essere utilizzata come antipasto o contorno di piatti a base di carne (arrosti e grigliate). Si  può conservare sott’aceto e sott’olio ed anche trasformata, a livello casalingo, in paté e creme.  Non è raro trovarla in ricette originali, come tortini di melanzane e patate e nei dolci.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><strong>Particolarità</strong></div>
<div>
<div>
<div>
<p>Una importante peculiarità della Melanzana Rossa di Rotonda a denominazione d’origine protetta peculiarità è rappresentata dalla polpa carnosa che non annerisce al contatto con l’aria, grazie al basso contenuto di acido clorogenico (nella melanzana comune risulta in media pari a 4300 ppm nettamente superiore al valore di quello della &#8220;Melanzana Rossa di Rotonda&#8221; mediamente pari a 800 ppm).</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><strong>Storia</strong></div>
<div>
<div>
<div>
<p>La coltura della Melanzana Rossa nella Valle del Mercure è nota da oltre un secolo, pur essendo stata localizzata scientificamente, per la prima volta, solo nel 1992 nel corso di una missione esplorativa del CNR (Langhetti 1993).  Fu introdotta, quindi, all’inizio del ‘900 nel Comune di Rotonda da alcuni cittadini che, tornati dalla guerra d’Africa e dal &#8220;posto al sole&#8221; conquistato nel periodo fascista, portarono con loro alcuni esemplari di questa melanzana molto simile al pomodoro.<br />
Nel corso degli anni il suo adattamento all’ambiente ne ha favorito la diffusione e la caratterizzazione, distinguendola, non solo dalle altre melanzane, ma addirittura anche da quelle d’Africa da cui originariamente proveniva, che erano di colore arancione senza striature e di forma più allungata. Tutte le sue caratteristiche qualitative sono esaltate nel suo ambiente naturale di coltivazione, ubicato nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, caratterizzato dalla posizione dei terreni e dalle loro buona qualità, dalla purezza dalle acque provenienti da sorgenti situate nel Parco stesso e &#8220;giovevolissime&#8221;, nonché dalla mitezza del clima. Caratteristiche queste, già rilevate nel 1853 da Filippo Cirelli, nel suo &#8220;Regno delle due Sicilie descritto ed illustrato&#8221; (Napoli 1853-1860).<br />
Più recentemente la memoria della Melanzana Rossa e il suo ruolo nella comunità locale sono stati descritti da Maruzza Fittipaldi Mainieri in &#8220;Memoria e sentimento: usi, costumi e tradizioni della gente del Pollino&#8221; (Moliterno, 2000).</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Stima della produzione certificata 2012</strong></p>
<p>260 quintali di melanzana rossa di Rotonda DOP</p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>CONSORZIO di TUTELA della MELANZANA ROSSA DI ROTONDA DOP</strong></p>
<p>sede legale : Rotonda (PZ), cap 85048<br />
presso l’ALSIA in C/da Piano Incoronata,<br />
telefono 0835/244575, fax 0835/258359<br />
<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.biancoerossadop.it" target="_blank">www.biancoerossadop.it</a></strong><br />
<span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@biancoerossadop.it">info@biancoerossadop.it</a></span><br />
Presidente:<br />
Giuseppina De Marco tel 328 7353689<br />
Vicepresidente:<br />
Vincenzo Pandolfi  tel 338 5087272</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><strong>Zone di Produzione</strong></div>
<div>
<div>
<div>
<p>La zona di produzione della Melanzana Rossa di Rotonda DOP ricade nei quattro comuni della Valle del Mercure (Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore) in provincia di Potenza, nel versante lucano del parco Nazionale del Pollino.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6763">Melanzana rossa di Rotonda DOP</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/melanzana-rossa-di-rotonda-dop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Olio extravergine di Oliva “Vulture” DOP</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/olio-extravergine-di-oliva-vulture-dop/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/olio-extravergine-di-oliva-vulture-dop/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 14:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Food Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Il Prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[Oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[PZ]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/olio-extravergine-di-oliva-vulture-dop/</guid>
		<description><![CDATA[Il Prodotto L&#8217;Olio Extravergine di Oliva “Vulture” DOP è ottenuto prevalentemente dalla frangitura della cultivar “Ogliarola del Vulture” (70%) a cui si possono affiancare altre varietà, tra le quali la Coratina”, “Cima di Melfi”, “Palmarola”, ecc. Caratteristiche organolettiche L&#8217;Olio extravergine del Vulture si presenta ai suoi assaggiatori limpido, dal colore giallo ambrato con riflessi verdi,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/olio-extravergine-di-oliva-vulture-dop/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div><strong>Il Prodotto</strong></div>
<div>
<div>
<div>
<p>L&#8217;Olio Extravergine di Oliva “Vulture” DOP è ottenuto prevalentemente dalla frangitura della cultivar “Ogliarola del Vulture” (70%) a cui si possono affiancare altre varietà, tra le quali la Coratina”, “Cima di Melfi”, “Palmarola”, ecc.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div><strong>Caratteristiche organolettiche</strong></div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>L&#8217;Olio extravergine del Vulture si presenta ai suoi assaggiatori limpido, dal colore giallo ambrato con riflessi verdi, il profumo fruttato medio con odore di pomodoro, il sapore fruttato medio di oliva matura, dal gusto dolce mandorlato, leggermente amaro con un nota di piccante.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><strong>Particolarità</strong></div>
<div>
<div>
<p>L&#8217;olio extravergine del Vulture possiede singolari qualità organolettiche che lo differenziano dagli altri oli, risultato anche di un connubio ambientale ed agronomico che lo vede “sposato” con la vite Aglianico. Entrambi traggono dai terreni di origine vulcanica e dal microclima omogeneo le caratteristiche che lirendono unici. Ed entrambi sono da sempre legati sia nella tradizione culturale che gastronomica di questa zona della Basilicata.</p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Consorzio di Tutela Olio Extravergine di Oliva “Vulture”</strong></p>
<p>c/o Oleificio Cooperativo Rapolla Fiorente<br />
Zona Industriale Rapolla (PZ)<br />
tel./fax +39 0972 76 02 00<br />
mail: <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:rapolla63@libero.it">rapolla63@libero.it</a></span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><strong>Zone di Produzione</strong></div>
<div>
<div>
<div>
<p>Comuni di: Melfi, Rapolla, Barile, Rionero in Vulture, Atella, Ripacandida, Maschito, Ginestra e Venosa (provincia di Potenza).</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6760">Olio extravergine di Oliva &#8220;Vulture&#8221; DOP</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/olio-extravergine-di-oliva-vulture-dop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Basilicata Food and Wine a Matera il 2 e 3 Aprile</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/basilicata-food-and-wine-a-matera-il-2-e-3-aprile/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/basilicata-food-and-wine-a-matera-il-2-e-3-aprile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 13:14:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[DE]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Food Blog]]></category>
		<category><![CDATA[GIANLUCA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSEPPE]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[VALENTINA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/basilicata-food-and-wine-a-matera-il-2-e-3-aprile/</guid>
		<description><![CDATA[La Federazione Italiana Cuochi, in collaborazione con l’Unione Regionale Cuochi Lucani, organizza un terzo appuntamento dedicato alla valorizzazione del prodotto tipico e della cultura enogastronomica della Regione Basilicata. Questa edizione del Basilicata Food and Wine si svolgerà a Matera il 2 e 3 Aprile. La partecipazione all&#8217;evento è gratuita, basta registrarsi qui. DAVIDE SCABIN Chef&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/basilicata-food-and-wine-a-matera-il-2-e-3-aprile/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Federazione Italiana Cuochi</strong>, in collaborazione con l’<strong>Unione Regionale Cuochi Lucani</strong>, organizza un terzo appuntamento dedicato alla valorizzazione del prodotto tipico e della cultura enogastronomica della Regione Basilicata. Questa edizione del Basilicata Food and Wine si svolgerà a Matera il 2 e 3 Aprile. La partecipazione all&#8217;evento è gratuita, basta <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.basilicatafoodewine.it/modulo-iscrizione" target="_blank">registrarsi qui</a>.</strong></p>
<div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6676" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/scabin_davide-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>DAVIDE SCABIN<br />
Chef
</div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6678" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/derosa_giuseppe-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>GIUSEPPE DE ROSA<br />
Chef
</div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6680" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/galderisi_nicola-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>NICOLA GALDERISI<br />
Chef
</div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6679" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/alex_susanna-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>ALEX REVELLI SORINI E SUSANNA CUTINI<br />
Conduttori
</div>
</div>
<div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6695" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/Sadler-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>CLAUDIO SADLER<br />
Chef
</div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6694" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/danny_del_monaco-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>DANNY DEL MONACO<br />
Artist Drink
</div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6693" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/diotaiuti-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>LUIGI DIOTAIUTI<br />
Chef
</div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6692" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/tomasi_gianluca-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>GIANLUCA TOMASI<br />
Chef
</div>
</div>
<div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6691" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/tepedino_valentina-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>VALENTINA TEPEDINO<br />
Divulgatrice scientifica
</div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6690" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/andy_luotto-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>ANDY LUOTTO<br />
Chef
</div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6689" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/barrale_paolo-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>PAOLO BARRALE<br />
Chef
</div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6688" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/Cecchini_Dario-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>DARIO CECCHINI<br />
Macellaio
</div>
</div>
<div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6687" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/simone_loi-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>SIMONE LOI<br />
Chef
</div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6686" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/FABIO_POTENZANO-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>FABIO POTENZANO<br />
Chef
</div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6685" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/TONIO_NOBILE-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>TONINO NOBILE<br />
Collaboratore del Gastronauta Davide Paolini
</div>
<div><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6683" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/lombardo_vitantonio-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>VITANTONIO LOMBARDO<br />
Chef
</div>
</div>
<p>Regina incontrastata dell&#8217;evento sarà la <strong>cucina lucana</strong> con le sue tipicità e i vini lucani.</p>
<p>Suino nero lucano</p>
<p>Carne podolica lucana</p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6706">Pane di Matera IGP</a></strong></p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6726">Fagioli Bianchi di Rotonda DOP</a></strong></p>
<p>Agnello delle dolomiti lucane</p>
<p>Olio extravergine di Oliva &#8220;Vulture&#8221; DOP</p>
<p>Caciocavallo silano</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6729"><strong>Peperone di Senise IGP</strong></a></p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6722">Caciocavallo podolico lucano</a></strong></p>
<p>Melanzana Rossa di Rotonda DOP</p>
<p>Canestrato di Moliterno IGP</p>
<p>Fagiolo di Sarconi IGP</p>
<p>Noi di AFuocoLento seguiremo l&#8217;evento con collegamenti e post live dall&#8217;evento, che si terrà all&#8217;<strong>Hilton Garden Inn di Matera, </strong>sui nostri canali social.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-6704 size-large" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/hotel-hilton-garden-inn-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento-620x324.jpg" alt="" width="620" height="324" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6674">Basilicata Food and Wine a Matera il 2 e 3 Aprile</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/basilicata-food-and-wine-a-matera-il-2-e-3-aprile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il peperone di Senise IGP</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-peperone-di-senise-igp/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-peperone-di-senise-igp/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 13:13:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[bacca]]></category>
		<category><![CDATA[Food Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Lucano]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[Il Prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[peperone]]></category>
		<category><![CDATA[PZ]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/il-peperone-di-senise-igp/</guid>
		<description><![CDATA[Il Prodotto La produzione di Peperoni di Senise è orientata a ecotipi locali che si distinguono per un maggior contenuto di sali e vitamina C e un più basso contenuto di acqua. La polpa è sottile e il peduncolo non si stacca dalla bacca durante l&#8217;essiccazione che avviene secondo metodi locali naturali, per mezzo dell&#8217;esposizione&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-peperone-di-senise-igp/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div><strong>Il Prodotto</strong></div>
<div>
<div>
<div>
<p>La produzione di Peperoni di Senise è orientata a ecotipi locali che si distinguono per un maggior contenuto di sali e vitamina C e un più basso contenuto di acqua. La polpa è sottile e il peduncolo non si stacca dalla bacca durante l&#8217;essiccazione che avviene secondo metodi locali naturali, per mezzo dell&#8217;esposizione indiretta ai raggi solari, in lunghi serti appesi in luoghi areati.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div><strong>Particolarità</strong></div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>Con i Peperoni di Senise si realizzano numerosi piatti della tradizione contadina; tra cui i peperoni “cruschi”, cioè croccanti, che accompagnano formaggi e verdure fresche, come fave o insalate. L&#8217;uso della polvere, inoltre, esalta la preparazione di molti salumi lucani, ai quali conferisce gusto, colore e un&#8217;ottima stagionatura.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><strong>Storia</strong></div>
<div>
<div>
<div>
<p>Il peperone arrivò a Senise tra il 1500 e il 1600 da allora i contadini locali selezionarono nel tempo le varietà che ancora oggi vengono coltivata. Oltre che all&#8217;essiccazione, il peperone veniva destinato anche alla macinazione in polvere, probabilmente in seguito a una grande produzione. E&#8217; da allora che in dialetto si chiama “Zafaran”, ricordando la preziosa polvere dello zafferano. Nei primi del novecento, la preziosa polvere venne esportata in altre regioni e persino in America.</p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Consorzio di Tutela del Peperone di Senise IGP</strong></p>
<p>C. Garibaldi, 283<br />
85038 Senise (PZ)<br />
tel./fax +39 0973 58 57 33</p>
<p><strong>Zone di Produzione<br />
</strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>Comuni di: Chiaromonte, Francavilla in Sinni, Noepoli, Roccanova, Sant&#8217;Arcangelo e Senise (provincia di Potenza) &#8211;Colobraro, Craco, Montalbano Jonico, S. Giorgio Lucano,  Tursi e Valsinni (provincia di Matera).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6731" src="http://www.afuocolento.net/wp-content/uploads/2017/03/peperone-crusco-di-senise-igp-basilicata-food-and-wine-matera-2017-afuocolento.jpg" alt="" width="788" height="484" /></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6729">Il peperone di Senise IGP</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-peperone-di-senise-igp/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fagioli bianchi di Rotonda DOP</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/fagioli-bianchi-di-rotonda-dop/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/fagioli-bianchi-di-rotonda-dop/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 13:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[BIANCHI]]></category>
		<category><![CDATA[CONSORZIO]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[FAGIOLI]]></category>
		<category><![CDATA[piatti]]></category>
		<category><![CDATA[ROTONDA]]></category>
		<category><![CDATA[specie]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/fagioli-bianchi-di-rotonda-dop/</guid>
		<description><![CDATA[Periodo di Produzione I Fagioli Bianchi di Rotonda DOP si seminano entro la prima metà di giugno e vengono raccolti a mano in due o tre passaggi tra agosto e ottobre, giungendo sul mercato come baccelli freschi e verdi da sgusciare nel periodo agosto/ottobre  oppure secchi tutto l’anno. Il prodotto I Fagioli Bianchi di Rotonda&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fagioli-bianchi-di-rotonda-dop/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<div><strong>Periodo di Produzione</strong></div>
<div>
<div>
<div>
<p>I Fagioli Bianchi di Rotonda DOP si seminano entro la prima metà di giugno e vengono raccolti a mano in due o tre passaggi tra agosto e ottobre, giungendo sul mercato come baccelli freschi e verdi da sgusciare nel periodo agosto/ottobre  oppure secchi tutto l’anno.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div></div>
<div><strong>Il prodotto</strong></div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>I Fagioli Bianchi di Rotonda DOP, varietà rampicante, sono baccelli bianchi allo stato fresco o semi bianchi allo stato secco della leguminosa appartenente alla specie Phaseolus vulgaris. Sono coltivati in due ecotipi: Fagiolo Bianco, consumato sia fresco che secco, e Tondino (detto anche Poverello Bianco), consumato solo secco.<br />
I semi, di perfetta forma tonda per l’ecotipo Poverello ed ovale per l’ecotipo Bianco, sono di piccole dimensioni, bianchi e privi di screziature, con un alto tenore in proteine nobili.<br />
Amano l’aria fresca e l’acqua abbondante, si adattano poco ad altitudini inferiori ai 600 metri slm, privilegiano luoghi con temperature massime estive intorno ai 30°, che ne rafforzano nei semi il contenuto in zuccheri semplici.<br />
Le innegabili proprietà organolettiche dei fagioli bianchi di Rotonda a denominazione d’origine protetta sono esaltate dal tipo di clima e dalle caratteristiche dei terreni che, situati in una valle tanto grande quanto fertile il cui bacino risale all’era quaternaria, sono limo-argillosi, sabbiosi, profondi con una buona ritenzione idrica, ricchi di azoto e zolfo, privi di calcio, cosicché la durezza dei semi viene a diminuire. D’altra parte, il clima dolce e la distribuzione pluviometrica con piogge abbondanti da ottobre a marzo contribuiscono all’eccellenza del prodotto.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Particolarità</strong></p>
<p>I Fagioli Bianchi di Rotonda DOP si distinguono per l&#8217;alto contenuto proteico della granella (fino al 28%) e per il tegumento molto sottile, derivante dal basso contenuto di calcare dei terreni e dall&#8217;abbondanza di risorse idriche che favoriscono l&#8217;accumulo di amido durante lo sviluppo del seme. E’ proprio la cuticola sottile a determinare tempi più ridotti di cottura e dolcezza al palato.</p>
<p><strong>Storia</strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>Si narra che Giuseppe Garibaldi, tra gli altri, ne fu un grande estimatore. Fermatosi a mangiare ed a dormire a Rotonda, ne rimase così colpito da portare una piccola quantità di fagioli bianchi a Caprera (da Eco di Basilicata Calabria e Campania del 2 settembre 1860).<br />
Nel Volume Regno delle due Sicilie &#8211; descritto e illustrato nel 1852 dove si descrive lo Stato dell&#8217;agricoltura: &#8220;la sedulità dei coltivatori, la mitezza del clima, la posizione de&#8217; terreni, e la loro buona qualità offrono i fattori più sicuri della produzione, la quale perciò è svariata, offrendo annualmente tutti i prodotti bisognevoli per la sussistenza degli abitanti. Le molte coltivazioni adunque sono praticate e dirette con piuttosto saggio accorgimento, poichè il villico è laborioso ed accorto &#8230;&#8221;. Nel descrivere i prodotti che questi terreni riescono a dare, l&#8217;autore riferisce &#8220;.si seminano molte piante graminacee, leguminose e filifire.&#8221; e a proposito delle leguminose &#8220;&#8230;il fagiuolo, e questo di più specie, &#8230;&#8221;.<br />
I Fagioli Bianchi di Rotonda DOP rappresentano una fondamentale espressione della storia e della gastronomia locale del Pollino. Nel corso degli anni si sono tramandate ricette di saporitissimi piatti tipici che li vedono protagonisti, quali: &#8220;Scarola e fagioli bianchi&#8221;, &#8220;Cavoli e fagioli bianchi&#8221; &#8220;Patate e fagioli&#8221;, &#8220;Minestra impastata&#8221;, &#8220;Fagioli e scorza (cotica di maiale&#8221;) &#8220;Raschiatelli e fagioli bianchi (pasta fatta in casa). Piatti che oltre ad essere consumati in famiglia, vengono oggi proposti nei ristoranti e negli agriturismo del Parco del Pollino e della Regione Basilicata</p>
<p><strong>Stima della produzione certificata 2012</strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<ul>
<li> 260 quintali di Fagioli Bianchi di Rotonda DOP freschi</li>
<li>45 quintali di Fagioli Bianchi di Rotonda DOP secchi</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>CONSORZIO di TUTELA dei FAGIOLI BIANCHI DI ROTONDA DOP</strong></p>
<p>sede legale : Rotonda (PZ), cap 85048<br />
presso l’ALSIA in C/da Piano Incoronata,<br />
telefono 0835/244575, fax 0835/258359<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.biancoerossadop.it" target="_blank">www.biancoerossadop.it</a><br />
<span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@biancoerossadop.it">info@biancoerossadop.it</a></span><br />
presidente Luigi Franzese: tel. 339.3966610</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Zone di Produzione</strong></p>
<p>La zona di produzione dei Fagioli Bianchi di Rotonda DOP ricade nei quattro comuni della Valle del Mercure (Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore) in provincia di Potenza, nel versante lucano del parco Nazionale del Pollino.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6726">Fagioli bianchi di Rotonda DOP</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/fagioli-bianchi-di-rotonda-dop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il caciocavallo podolico lucano</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-caciocavallo-podolico-lucano/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-caciocavallo-podolico-lucano/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 13:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afuocolento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Abriola Pz]]></category>
		<category><![CDATA[CACIOCAVALLO]]></category>
		<category><![CDATA[Il Presidio]]></category>
		<category><![CDATA[Il Prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Pessolani]]></category>
		<category><![CDATA[PODOLICO]]></category>
		<category><![CDATA[Vico Napoleone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/il-caciocavallo-podolico-lucano/</guid>
		<description><![CDATA[Il Prodotto Il caciocavallo è il simbolo della tradizione casearia meridionale. Nasce infatti da quella tecnica detta “a pasta filata” che il Sud Italia ha messo a punto nei secoli per garantire conservabilità e salubrità ai formaggi di latte vaccino. Il Presidio del Caciocavallo Podolico della Basilicata nasce per opera dell’Anfosc, l’associazione che riunisce i&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-caciocavallo-podolico-lucano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<p><strong>Il Prodotto</strong></p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>Il caciocavallo è il simbolo della tradizione casearia meridionale. Nasce infatti da quella tecnica detta “a pasta filata” che il Sud Italia ha messo a punto nei secoli per garantire conservabilità e salubrità ai formaggi di latte vaccino.<br />
Il Presidio del Caciocavallo Podolico della Basilicata nasce per opera dell’Anfosc, l’associazione che riunisce i produttori di formaggio che allevano gli animali al pascolo. Il progetto prevede la riattivazione di tutta la filiera produttiva: vuole incrementare l’allevamento della Podolica in Basilicata come razza dalla doppia attitudine, carne e latte; vuole mettere a disposizione degli allevatori-produttori un caseificio e soprattutto intende attrezzare una grotta per stagionare i caciocavalli. Ma per fare tutto questo occorre un presupposto fondamentale: le Podoliche devono ottenere le quote latte necessarie per mettere a norma la produzione e la commercializzazione del caciocavallo.</p>
<p><strong>CACIOCAVALLO PODOLICO presidio slow food</strong><br />
Responsabile Presidio Caciocavallo Podolico</p>
<p>Contrada Visciglieta &#8211; Vico Napoleone, 1 &#8211;  Abriola (Pz)<br />
0971/923021 Fax:  339/8144858  Sig. Nicola Pessolani e-mail <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:pessolani@libero.it">pessolani@libero.it</a></span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net/archives/6722">Il caciocavallo podolico lucano</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.afuocolento.net">AFuocoLento | Food Blog ricette e cucina</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-caciocavallo-podolico-lucano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- Wp Fastest Cache: XML Content -->