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	<title>Food Blogger Mania &#187; vino</title>
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		<title>Spritz Veneziano</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
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		<category><![CDATA[fetta]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Est]]></category>
		<category><![CDATA[Spritz Veneziano]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo Spritz è il simbolo dell&#8217;aperitivo italiano, un cocktail fresco, frizzante e dal caratteristico colore arancione che conquista al primo sorso. Nato nel Nord-Est d&#8217;Italia e diventato celebre in tutto il mondo, questo drink unisce la leggerezza del Prosecco, le note agrumate dell&#8217;Aperol e la vivacità della soda, creando un equilibrio perfetto tra dolcezza e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spritz-veneziano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p>Lo Spritz è il simbolo dell&#8217;aperitivo italiano, un cocktail fresco, frizzante e dal caratteristico colore arancione che conquista al primo sorso. </p>
<p>Nato nel Nord-Est d&#8217;Italia e diventato celebre in tutto il mondo, questo drink unisce la leggerezza del Prosecco, le note agrumate dell&#8217;Aperol e la vivacità della soda, creando un equilibrio perfetto tra dolcezza e amarezza. </p>
<p>In questa ricetta scoprirai come preparare il classico Spritz Veneziano seguendo le proporzioni tradizionali, per portare a tavola un aperitivo elegante e irresistibile, ideale per accompagnare stuzzichini, antipasti e momenti di convivialità con amici e familiari.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000072868-720x1080.png" alt="" class="wp-image-49509" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>1</span><span>Persona</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>ghiaccio</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>fetta</span></span><span> <span>arancia</span> <span>(<span>Per decorare </span>)</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Riempi un grande calice da vino con abbondante ghiaccio.<br />Versa il Prosecco.<br />Aggiungi l&#8217;Aperol.<br />Completa con la soda o l&#8217;acqua frizzante.<br />Mescola delicatamente con un cucchiaio lungo.<br />Decora con una fetta d&#8217;arancia e servi subito.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000072868-720x1080.png" alt="" class="wp-image-49509" /></figure>
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<h2></h2>
<p>Per un gusto più deciso puoi sostituire l&#8217;Aperol con il bitter dello Spritz Select, tipico della tradizione veneziana. </p>
<p>Utilizza un Prosecco ben freddo per ottenere un aperitivo ancora più rinfrescante. </p>
<p>Accompagna lo Spritz con olive, patatine, tramezzini o cicchetti veneziani.</p>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
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							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
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		<title>Perché il Kalterersee è il vino rosso dell’estate: viaggio tra vigneti e natura al Lago di Caldaro</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:52:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel Haus]]></category>
		<category><![CDATA[Il Kalterersee]]></category>
		<category><![CDATA[Kalterersee Classico Alte Reben]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta Rohregger]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggero, versatile e sorprendentemente contemporaneo. Se c&#8217;è un vino rosso che merita di essere riscoperto durante la bella stagione, è il Kalterersee. Non perché sia cambiato radicalmente negli ultimi anni, ma perché il gusto dei consumatori si è evoluto nella sua direzione. Oggi cerchiamo vini più bevibili, territoriali, eleganti e gastronomici. E il Kalterersee, una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-il-kalterersee-e-il-vino-rosso-dellestate-viaggio-tra-vigneti-e-natura-al-lago-di-caldaro/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggero, versatile e sorprendentemente <strong>contemporaneo</strong>. Se c&#8217;è un <strong>vino rosso</strong> che merita di essere riscoperto durante la bella stagione, è il <strong>Kalterersee</strong>. Non perché sia cambiato radicalmente negli ultimi anni, ma perché il <strong>gusto dei consumatori</strong> si è evoluto nella sua direzione. Oggi cerchiamo <strong>vini</strong> più <strong>bevibili</strong>, <strong>territoriali</strong>, <strong>eleganti</strong> e <strong>gastronomici</strong>. E il <strong>Kalterersee</strong>, una delle espressioni più autentiche della <strong>Schiava altoatesina</strong> (in tedesco <em><strong>Vernatsch</strong>)</em>, possiede queste caratteristiche da sempre.</p>
<p>Ho trascorso tre giorni nel <strong>villaggio vitivinicolo</strong> di <strong>Caldaro</strong>, in Alto Adige, in occasione dell&#8217;anteprima Kalterersee 2025. Tra degustazioni di nuove annate e vecchi millesimi, panorami sui vigneti, passeggiate nella natura e splendide viste sul lago, ho scoperto un territorio che parla del vino in modo autentico e una tipologia che oggi ha tutte le carte in regola per essere considerata il <strong>vino</strong> <strong>rosso dell&#8217;estate</strong>.</p>
<h2>Il Kalterersee e la Schiava contemporanea in linea con i tempi</h2>
<p>Il <strong>Kalterersee</strong> racconta il territorio del Lago di Caldaro attraverso vini freschi, eleganti, contemporanei e di grande bevibilità. Parlare oggi di <strong>Schiava</strong> contemporanea non significa definire questo <em>vitigno</em> come semplice o immediato. Al contrario. Significa riconoscere come una <strong>varietà storica</strong> stia tornando <strong>sorprendentemente attuale</strong> grazie alla capacità dei produttori di intercettare ciò che molti consumatori cercano nel calice. Molti di loro stanno valorizzando l&#8217;<strong>identità territoriale della Schiava</strong> attraverso vinificazioni rispettose del frutto, utilizzi del legno ben integrati e mai invasivi, attenzione alla precisione aromatica e una ricerca costante dell&#8217;equilibrio.<br />
Il risultato sono vini che uniscono eleganza tannica, freschezza e profondità senza rinunciare alla bevibilità. Vini che raramente puntano su gradazioni alcoliche estreme e che trovano nella versatilità gastronomica uno dei loro principali punti di forza.<br />
Leggeri e allo stesso tempo profondi, accessibili ma identitari e inconfondibili e soprattutto <strong>mai banali</strong>, i vini rossi ottenuti dalla Schiava altoatesina sono perfetti anche <strong>serviti leggermente freschi</strong>. Non cercano di impressionare con la potenza, ma conquistano grazie all&#8217;<strong>armonia</strong>, alla <strong>facilità di abbinamento</strong> e a un <strong>rapporto qualità-prezzo</strong> spesso <strong>imbattibile</strong>.<br />
La Schiava non è diventata moderna perché è cambiata; è diventata moderna perché il gusto dei consumatori si è avvicinato alle sue caratteristiche storiche.<br />
In un momento in cui si cercano vini territoriali, autentici, gastronomici e facili da bere senza rinunciare alla qualità, questo vitigno altoatesino sembra finalmente vivere una nuova stagione di successo. E il Kalterersee ne rappresenta una delle espressioni più convincenti.</p>
<div><img class="size-full wp-image-19393" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/06/degustazione-di-Kalterersee.jpg" alt="degustazione di Kalterersee" width="2160" height="1616" />
<p>Degustazione di Kalterersee</p>
</div>
<h2>Le degustazioni che raccontano il nuovo volto del Kalterersee</h2>
<p>I numerosi assaggi hanno confermato quanto il panorama della Schiava stia vivendo una fase particolarmente interessante.<br />
Dai miei appunti sparsi:</p>
<ul>
<li><em>Kalterersee Classico Superiore Riserva &#8220;Plantaditsch&#8221; 2020 di Tenuta Klosterhof</em> un vino equilibrato e profondo, dalla struttura leggera e allo stesso tempo articolata, capace di mostrare quanto questa tipologia possa anche evolvere nel tempo;</li>
<li><em>Kalterersee der Keil di Manincor. </em>Molto interessante il confronto tra <strong>due annate</strong> dello stesso vino che viene prodotto con uve da vigne centenarie. La <strong>2025</strong>, affinata per nove mesi in legno e destinata all&#8217;imbottigliamento nel mese di agosto, mostra già una notevole armonia. Il legno è perfettamente integrato e accompagna il vino senza sovrastarne il carattere. La versione <strong>2019</strong>, con inevitabili profumi terziari è il classico vino del quale non ti fermi al primo calice;</li>
<li><em>Kalterersee &#8220;Erbe und Auftrag&#8221; 2022 di Andi Sölva</em> affinato per 32 mesi in barrique: un vino elegante, raffinato e dotato di tannini setosi, capace di esprimere intensità senza perdere equilibrio. Sölva lavora con particolare attenzione sulla gestione dei raspi, che vengono talvolta reinseriti quando raggiungono una maturazione ottimale, contribuendo a donare al vino sfumature vegetali fini ed eleganti. Dello stesso produttore, oltre al Kalterersee, ho avuto modo di degustare anche un eccezionale Cabernet Franc 2022 (Generation k);</li>
</ul>
<div><img class="size-full wp-image-19395" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG_9137-scaled.jpg" alt="Kalterersee &quot;Erbe und Auftrag&quot; 2022 Andi Sölva" width="2560" height="1920" />
<p>Kalterersee &#8220;Erbe und Auftrag&#8221; 2022 Andi Sölva</p>
</div>
<ul>
<li>
<p><em>Kalterersee Classico Alte Reben 2023 e 2025 della Tenuta Rohregger </em>da viti vecchie coltivate a circa 440 mt. s.l.m. Il processo produttivo prevede la fermentazione in vasche di cemento, le successive maturazione e fermentazione malolattica in botte di legno (tonneau) per 10 mesi e infine la maturazione in bottiglia per 6 mesi. Il 2025, prodotto in circa 1.500 bottiglie da un singolo vigneto e con rese particolarmente basse, appare già armonico e pronto alla beva. Il 2023 mostra invece una piacevole evoluzione, sostenuta da tannini setosi e ottimo equilibrio;</p>
</li>
</ul>
<div><img class="wp-image-19396 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG_9159-scaled.jpg" alt="Kalterersee Classico Alte Reben Tenuta Rohregger" width="2560" height="1920" />
<p>Kalterersee Classico Alte Reben Tenuta Rohregger</p>
</div>
<ul>
<li><em>Kalterersee Pelagium 2025 e 2021 di Tenuta Seppi</em> azienda biodinamica che produce il Kalterersee da un unico vigneto di Schiava di circa 35 anni. L&#8217;annata 2025, fermentata in cemento, esprime note floreali di viola e una piacevole morbidezza al naso. La 2021, prima annata vinificata con questa impostazione, mostra invece maggiore struttura, richiami alla liquirizia e una trama tannica più evidente;</li>
<li><em>Kalterersee Classico Superiore Quintessenz di </em><em>Cantina Kaltern 2025. </em>Quintessenz è un vino che nasce dall&#8217;unione di uve provenienti da tre differenti aree che circondano il Lago di Caldaro. A nord predominano terreni morenici leggeri di origine glaciale che apportano finezza e tensione. A ovest ci <span>sono</span> suoli sabbiosi e calcarei che contribuiscono all&#8217;eleganza aromatica. A sud prevalgono invece terreni argillosi che conferiscono maggiore struttura e profondità. L&#8217;assemblaggio di uve con caratteristiche diverse permettono quindi di ottenere un vino equilibrato, elegante e longevo, dimostrando quanto il concetto di terroir sia centrale nella comprensione della Schiava contemporanea;</li>
</ul>
<h2>La gola del Rastenbach: il Lago di Caldaro visto dall&#8217;alto</h2>
<p>E se il vino racconta il territorio, è camminando nella natura che si riesce davvero a comprenderlo. L&#8217;escursione nella <strong>gola del Rastenbach</strong>, un imponente monumento naturale, è stata senza dubbio uno dei momenti più emozionanti dell&#8217;intero weekend. Un <em>percorso suggestivo</em> adatto a tutti che attraversa boschi, corsi d&#8217;acqua, ponti sospesi e oltre 300 gradini, regalando scorci che sembrano usciti da una cartolina.</p>
<div><img class="wp-image-19397 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/06/IMG_9348-scaled-e1781624417843.jpg" alt="Panorama sui vigneti e sul lago di Caldaro durante l'escursione presso la gola di Rastenbach " width="1920" height="2283" />
<p>Panorama sui vigneti e sul lago di Caldaro durante l&#8217;escursione alla gola del Rastenbach.</p>
</div>
<p>Ero arrivata a Caldaro osservando i vigneti lungo la strada e dalla finestra dell&#8217;hotel. Li avevo attraversati in auto e ammirati da vicino. È stato però lungo questo sentiero che ho potuto comprenderne davvero la dimensione paesaggistica. <strong>Dall&#8217;alto</strong>, il <strong>Lago di Caldaro</strong> e il<strong> mosaico di vigne</strong> che lo circondano rivelano tutta la loro bellezza. Il silenzio del bosco, il rumore dell&#8217;acqua e le improvvise aperture panoramiche rendono questa escursione un&#8217;esperienza che consiglio a chiunque visiti la zona. È proprio vero che dove c&#8217;è un grande vino, spesso c&#8217;è anche una natura che vale il viaggio.</p>
<div><img class="size-full wp-image-19399" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/06/gola-del-rastenbach.jpg" alt="Escursione presso la Gola del Rastenbach " width="1972" height="920" />
<p>Escursione presso la Gola del Rastenbach</p>
</div>
<h2>Dormire tra lago, montagne e vigneti</h2>
<p>A rendere ancora più piacevole il soggiorno è stato l&#8217;<strong>Hotel Haus am Hang</strong>, gestito dalla famiglia Morandell. La struttura, <strong>partner di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://wein.kaltern.com/it/" target="_blank" rel="noopener">Wein.Kaltern</a></strong>, si distingue per l&#8217;attenzione alla sostenibilità, testimoniata anche dalla <em>certificazione</em> <strong>Marchio Sostenibilità Alto Adige</strong>. È inoltre un hotel <strong>bike-friendly</strong> e include nel soggiorno l&#8217;<em>Alto Adige Guest Pass</em>, un plus particolarmente utile per chi desidera esplorare il territorio.<br />
L&#8217;Hotel Haus am Hang, dotato di <strong>piscina esterna</strong>, sorge lungo lo sponde del Lago di Caldaro e dalla mia camera la vista era rilassante e abbracciava contemporaneamente vigneti, montagne e specchio d&#8217;acqua.<br />
Anche il <strong>ristorante</strong> dell&#8217;hotel si è rivelato all&#8217;altezza del contesto con una cucina che valorizza il territorio e contribuisce a rendere l&#8217;esperienza ancora più completa.<br />
Una piccola curiosità per gli amanti del <strong>caffè</strong>: a colazione, se desiderate un espresso all&#8217;italiana, meglio specificarlo chiaramente. Di default viene infatti servito il classico <em>Filterkaffee</em>, il tradizionale caffè filtro molto diffuso nei Paesi di lingua tedesca.</p>
<div><img class="wp-image-19387 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/06/Hotel-Haus-am-Hang-Lago-di-Caldaro-scaled.jpeg" alt="Hotel con piscina Haus am Hang Lago di Caldaro" width="2560" height="1919" />
<p>Vista dalla mia camera &#8211; Hotel Haus am Hang.</p>
</div>
<h2>Perché visitare il Lago di Caldaro in estate</h2>
<p>Il Lago di Caldaro è il <strong>lago naturale più grande dell&#8217;Alto Adige</strong> ed è una destinazione capace di soddisfare interessi diversi. Gli <strong>appassionati di vino</strong> trovano cantine, degustazioni e paesaggi vitati di grande fascino.<br />
Gli <strong>amanti della natura</strong> possono percorrere sentieri panoramici come quello della gola del Rastenbach. Infine<strong> i più sportivi</strong> amanti dell&#8217;acqua, del sole, del surf e del nuoto possono godersi il lago, balneabile durante la bella stagione e perfetto anche per una gita in pedalò. È proprio questa combinazione di vino, natura e qualità della vita a rendere Caldaro una delle mete più interessanti dell&#8217;Alto Adige. E se il <strong>Lago di Caldaro</strong> è una delle <strong>destinazioni più affascinanti dell&#8217;</strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2025/04/alto-adige-itinerario-giorni-senza-automobile-buen-retiro-citta.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Alto Adige</strong></a>, la Schiava ne è probabilmente il racconto più autentico.</p>
<div><img class="wp-image-19389 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/06/Lago-di-Caldaro-estate-scaled.jpeg" alt="lago di Caldaro in estate" width="2560" height="1439" />
<p>Lago di Caldaro in estate.</p>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2026/06/kalterersee-schiava-vino-rosso-estate-lago-caldaro.html">Perché il Kalterersee è il vino rosso dell&#8217;estate: viaggio tra vigneti e natura al Lago di Caldaro</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>RISOTTO al MANGO e SALMONE</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 05:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 250g riso carnaroli, 340g mango a dadini, 100g ritagli di salmone affumicato, 150ml vino bianco, 1lt brodo vegetale, 300ml latte, erbe di Provenza, olio, saleRiunire in un largo tegame il mango con il salmone, 3 cucchiai di olio, porre sul fuoco e rosolare per 5 minuti; aggiungere il riso, tostarlo 2 minuti, innaffiare con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-al-mango-e-salmone/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 250g riso carnaroli, 340g mango a dadini, 100g ritagli di salmone affumicato, 150ml vino bianco, 1lt brodo vegetale, 300ml latte, erbe di Provenza, olio, saleRiunire in un largo tegame il mango con il salmone, 3 cucchiai di olio, porre sul fuoco e rosolare per 5 minuti; aggiungere il riso, tostarlo 2 minuti, innaffiare con il vino e lasciarlo sfumare. Diluire con il brodo caldo,</p>
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		<title>Aceto di famiglia: storia, cura della madre e usi pratici</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[L’oro liquido della dispensa: storia, cura e segreti dell&#8217;aceto di famiglia ​Nota dell&#8217;autrice: Questo non è un semplice post, ma il cuore pulsante del mio blog. È qui che ho deciso di raccogliere anni di ricordi, gesti tramandati e segreti tecnici legati alla nostra &#8220;madre&#8221; dell&#8217;aceto. Riscrivere e approfondire questo capitolo nel giugno 2026 significa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/aceto-di-famiglia-storia-cura-della-madre-e-usi-pratici/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>L’oro liquido della dispensa: storia, cura e segreti dell&#8217;aceto di famiglia</h1>
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<p dir="ltr">​<b>Nota dell&#8217;autrice:</b> Questo non è un semplice post, ma il cuore pulsante del mio blog. È qui che ho deciso di raccogliere anni di ricordi, gesti tramandati e segreti tecnici legati alla nostra &#8220;madre&#8221; dell&#8217;aceto. Riscrivere e approfondire questo capitolo nel giugno 2026 significa consegnarti non solo una guida, ma una parte della storia della mia famiglia. Spero che queste righe ti ispirino a iniziare la tua avventura con la damigiana, abbracciando una filosofia di vita davvero zero sprechi.</p>
</blockquote>
<p dir="ltr">​Nel cuore di ogni casa che si rispetti c&#8217;è un segreto che profuma di tempo, di pazienza e di sapienza contadina. Per me, quel segreto è racchiuso in una damigiana di vetro, custodita in un angolo fresco della cantina: il nostro <b>aceto di famiglia</b>. Non è solo un ingrediente, è un filo invisibile che lega i ricordi dei miei nonni, le mani operose di mia madre e le mie, oggi che continuo questo rito. È la prova vivente che, con il dovuto rispetto e un pizzico di ingegno, nulla va davvero perduto.</p>
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<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglV1HjCUPj3PYHC3foa92QtrkFbgKsqm6AJm-FCdMNmAKsvQqtiu7DCG4VSKTQny6S1f04oFWEvSgu37wLgn1B7F2ZJrqouyqwti8_dJFLwh_I6amZpZRKfJUihMxKPuKw7NVJWt73xLT_n-VT5XAP25QXZXxfaByHndVc8orlfmcKIifIAW_YIQ/s1024/1000113431.webp"><img alt="Damigiana di vetro in cantina per aceto fatto in casa" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglV1HjCUPj3PYHC3foa92QtrkFbgKsqm6AJm-FCdMNmAKsvQqtiu7DCG4VSKTQny6S1f04oFWEvSgu37wLgn1B7F2ZJrqouyqwti8_dJFLwh_I6amZpZRKfJUihMxKPuKw7NVJWt73xLT_n-VT5XAP25QXZXxfaByHndVc8orlfmcKIifIAW_YIQ/w640-h480/1000113431.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La nostra damigiana di famiglia: il cuore pulsante della cantina.</i></td>
</tr>
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</table>
<p></h3>
<h3>Indice dei contenuti</h3>
<ul>
<li>​La damigiana e l&#8217;eredità di casa</li>
<li>​Il miracolo della fermentazione: come nasce l&#8217;aceto</li>
<li>​Il rito della &#8220;Madre&#8221;: cura e manutenzione tecnica</li>
<li>​La &#8220;Madre&#8221; come dono: una tradizione che si ramifica</li>
<li>​Viaggio nell&#8217;Aceto: storia, scienza e varietà</li>
<li>​L’aceto in cucina: il segreto dell&#8217;equilibrio</li>
<li>​Un alleato per la salute e la casa: usi naturali</li>
<li>​L&#8217;aceto in sicurezza: precauzioni e buon senso</li>
<li>​Domande frequenti (FAQ)</li>
<li>​Due chiacchiere tra noi</li>
</ul>
<h3>​</h3>
<h3>La damigiana e l&#8217;eredità di casa</h3>
<p dir="ltr">​L&#8217;aceto, in casa nostra, è la rappresentazione liquida della nostra filosofia di vita. Ogni volta che una bottiglia di vino avanzava, o perdeva il suo vigore naturale diventando un po&#8217; &#8220;stanca&#8221;, non veniva mai versata nello scarico. Veniva versata in quella damigiana, dove la <b>&#8220;madre&#8221;</b> – una creatura viva, affascinante e potente – trasformava pazientemente ogni goccia in oro liquido. Questo gesto, apparentemente semplice, è la lezione più profonda che ho ricevuto: il vero spreco non è ciò che resta, ma la mancanza di ingegno nel saperlo trasformare.</p>
<h3>​</h3>
<h3>Il miracolo della fermentazione: come nasce l&#8217;aceto</h3>
<p dir="ltr">​Molti pensano che fare l&#8217;aceto sia una magia, ma è pura scienza naturale. Il processo è guidato da batteri specifici, gli <i>Acetobacter</i>, che lavorano in presenza di <b>ossigeno</b>. È qui che avviene il miracolo: l&#8217;ossigeno trasforma l&#8217;alcol del vino in acido acetico. <b>Attenzione:</b> proprio perché l&#8217;aceto ha bisogno di &#8220;respirare&#8221;, la damigiana non va mai sigillata ermeticamente. È necessario usare un tappo di sughero forato o coprire l&#8217;imboccatura con una garza pulita, che permetta il passaggio dell&#8217;aria tenendo lontani polvere e insetti.</p>
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<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZtvLW8V-rvRsNBOl_YfUOaosAjyc0JkIdbbwg9qTUaMG6ZnylUJo5Lv6mafywbqI3sGGuaVfhe-1VThfwG4I7JaAZZ7Ymt48l8WwzEl8bkcIZ1TefCIZFic0HdFfkKjdtDc-McB9jOmp5j8OZeSsaprDIwejyVDCruIvkRa2sCOm0rFMy-iGYdQ/s1024/1000113433.webp"><img alt="Damigiana di vetro in cantina per aceto fatto in casa" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZtvLW8V-rvRsNBOl_YfUOaosAjyc0JkIdbbwg9qTUaMG6ZnylUJo5Lv6mafywbqI3sGGuaVfhe-1VThfwG4I7JaAZZ7Ymt48l8WwzEl8bkcIZ1TefCIZFic0HdFfkKjdtDc-McB9jOmp5j8OZeSsaprDIwejyVDCruIvkRa2sCOm0rFMy-iGYdQ/w640-h480/1000113433.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il rito della &#8220;madre&#8221;: un gesto tramandato di generazione in generazione.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></h3>
<h3>Il rito della &#8220;Madre&#8221;: cura e manutenzione tecnica</h3>
<p dir="ltr">​La &#8220;madre&#8221; non è solo un ingrediente, è un compagno di viaggio. Ogni estate, la damigiana richiede il suo rito di purificazione.</p>
<ul>
<li>​<b>L&#8217;estrazione:</b> Si preleva delicatamente la madre con mani pulitissime.</li>
<li>​<b>La pulizia:</b> Si osservano le porzioni della pellicola: quelle biancastre e traslucide sono sane e vitali. Le parti scure, marroni o nere, vanno rimosse con cura con un coltellino affilato. È una vera e propria &#8220;chirurgia domestica&#8221;.</li>
<li>​<b>Il rinfresco:</b> Dopo aver pulito la madre, la si reinserisce nel liquido, aggiungendo vino nuovo (di buona qualità, ma non necessariamente pregiato). Questo garantisce alla colonia batterica il nutrimento necessario.</li>
<li>​<b>La stagionalità:</b> L&#8217;aceto ama il caldo estivo per lavorare al massimo, mentre in inverno entra in una sorta di &#8220;letargo&#8221; naturale. La damigiana va posizionata in un luogo che segua il ritmo delle stagioni, lontano da fonti di calore dirette o gelo eccessivo.</li>
</ul>
<p>
<div></div>
<h3>​La &#8220;Madre&#8221; come dono: una tradizione che si ramifica</h3>
<p dir="ltr">​Una delle tradizioni più belle che ho ereditato è quella di regalare una porzione della propria &#8220;madre&#8221; a un amico o a un parente che vuole iniziare. È un gesto simbolico potente: significa regalare un pezzo della propria storia familiare. Quando doni una parte della tua madre, stai permettendo a quella tradizione di continuare a vivere in un&#8217;altra casa, in un&#8217;altra damigiana.</p>
<h3>​</h3>
<h3>Viaggio nell&#8217;Aceto: storia, scienza e varietà</h3>
<p dir="ltr">​L&#8217;aceto accompagna l&#8217;umanità dall&#8217;alba dei tempi.</p>
<ul>
<li>​<b>Gli Aceti di Vino:</b> Bianchi o rossi, portano con sé l&#8217;anima dell&#8217;uva da cui provengono. Sono l&#8217;ideale per le conserve e il condimento quotidiano.</li>
<li>​<b>L&#8217;Aceto Balsamico:</b> Un universo a parte. Dalla sapienza modenese nasce un prodotto che ha bisogno di decenni, di legni diversi e di una pazienza infinita.</li>
<li>​<b>Gli aceti dal mondo:</b> L&#8217;aceto di mele (amato per le sue proprietà benefiche), l&#8217;aceto di riso (essenziale per la cucina asiatica) e gli aceti di malto (tradizione inglese).</li>
</ul>
<h3>​<br />
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<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjCy5k1hxMxJq5Rc7i7fWXQlYyXWTwLVySQ731_lsA5DRNg27elc8UbOMJdEhO3PK8Qc8UJer0ddbNtr-bMEXKN2B7bFNBntfB0L4PPNvnnXBIOPcFDtZkuY0gLJFJQqa-eGjK1qZA_n763SXC_xy_Dj4wxkg0vPPnZANNfVyzZM1lx4OS9rY9HQ/s1024/1000113435.webp"><img alt="Madre dell'aceto in una ciotola di ceramica durante la pulizia con vino" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjCy5k1hxMxJq5Rc7i7fWXQlYyXWTwLVySQ731_lsA5DRNg27elc8UbOMJdEhO3PK8Qc8UJer0ddbNtr-bMEXKN2B7bFNBntfB0L4PPNvnnXBIOPcFDtZkuY0gLJFJQqa-eGjK1qZA_n763SXC_xy_Dj4wxkg0vPPnZANNfVyzZM1lx4OS9rY9HQ/w640-h480/1000113435.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>&nbsp;Il rito della pulizia: nutrire la madre con il vino per farla prosperare.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></h3>
<h3>L’aceto in cucina: il segreto dell&#8217;equilibrio</h3>
<p dir="ltr">​In cucina, l&#8217;aceto è l&#8217;arma segreta di ogni cuoco. Non serve solo a condire un&#8217;insalata; è l&#8217;elemento che &#8220;taglia&#8221; la grassezza dei cibi, che esalta la dolcezza di una cipolla caramellata e che rende sicure le nostre conserve estive. Usare un buon aceto artigianale permette di ridurre drasticamente l&#8217;uso del sale, perché è l&#8217;acidità a dare &#8220;scintilla&#8221; al piatto.</p>
<h3>​</h3>
<h3>Un alleato per la salute e la casa: usi naturali</h3>
<ul>
<li>​<b>Uso sanitario:</b> Per i miei gargarismi, io amo usarlo puro, ma se lo trovi troppo forte o se hai la gola particolarmente infiammata, puoi diluirlo in mezzo bicchiere d&#8217;acqua aggiungendo tre cucchiai di aceto. È un rimedio ancestrale che sfrutta le proprietà antibatteriche naturali.</li>
<li>​<b>Bellezza naturale:</b> Un risciacquo acido per i capelli ne chiude le cuticole, regalando una lucentezza naturale.</li>
<li>​<b>Pulizie ecologiche:</b> Perché riempire la casa di vapori tossici? L&#8217;aceto sgrassa, igienizza e rimuove il calcare. È una scelta di salute per noi e di rispetto per l&#8217;ambiente.​</li>
</ul>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_Qqzb8wFQmrGgGIayXPkvKTxZrNKnpzVlX5T2a0_04wAMK-fKXJ9Z_yreksAvk4FiP54Bfdr7cHAK4HOGHZYRHSV36rcODsYdd6DlNNBnS-mfvLrojX2LyW4DuQo5Kbwbo0A_vAMCUHnAYX99odtI9JRWsowF1rNnGjEW-MFd5xXaIdnf92TkYg/s1024/1000113432.webp"><img alt="Bottiglie di aceto di vino fatte in casa con etichette rustiche" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_Qqzb8wFQmrGgGIayXPkvKTxZrNKnpzVlX5T2a0_04wAMK-fKXJ9Z_yreksAvk4FiP54Bfdr7cHAK4HOGHZYRHSV36rcODsYdd6DlNNBnS-mfvLrojX2LyW4DuQo5Kbwbo0A_vAMCUHnAYX99odtI9JRWsowF1rNnGjEW-MFd5xXaIdnf92TkYg/w640-h480/1000113432.webp" width="640" /></a></div>
<p></h3>
<h3>L&#8217;aceto in sicurezza: precauzioni e buon senso</h3>
<p dir="ltr">​⚠️Attenzione<i>: Le informazioni qui contenute hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico. Se soffri di patologie (come gastrite o reflusso), consulta sempre il tuo specialista.</i></p>
<p dir="ltr">L&#8217;aceto è un acido: chi soffre di problemi gastrici dovrebbe moderarne l&#8217;uso. Per gli usi esterni (gargarismi, pelle), la parola d&#8217;ordine è <b>diluizione</b>. Non applicare mai aceto puro su ferite aperte e non eccedere mai nella frequenza degli sciacqui per proteggere lo smalto dei denti.</p>
<h3>​</h3>
<h3>Domande frequenti (FAQ)</h3>
<ul>
<li>​<b>Cosa faccio se compaiono dei moscerini?</b> Significa che la protezione non è efficace. Copri con una garza più fitta.</li>
<li>​<b>Perché il mio aceto è diventato torbido?</b> È normale, è la madre in sospensione; se vuoi un aceto limpido, basta filtrarlo.</li>
<li>​<b>Il mio aceto ha un odore strano?</b> Se senti odore di marcio, è meglio svuotare e ricominciare.​</li>
</ul>
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<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy9toVM-23V_nFR2XGD42RHt7fVsCQYRhrbHJ-_iifb7sWV-GjXcu6v3YkgMQKnZNQ6AMucmrcD32e8fJM9nZ0u66el7xDsLPTfn8lF55NaNR2X8Y_UPPviprefapxwfAokAReBmuiC973XkJMgoOxZYH5kX_OwJF7bcMkdrbEyJ1RfTp7_4P3Fg/s1024/1000113437.jpg"><img alt="Vecchio ricettario con copertina blu aperto accanto a una bottiglia di aceto di vino fatto in casa" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy9toVM-23V_nFR2XGD42RHt7fVsCQYRhrbHJ-_iifb7sWV-GjXcu6v3YkgMQKnZNQ6AMucmrcD32e8fJM9nZ0u66el7xDsLPTfn8lF55NaNR2X8Y_UPPviprefapxwfAokAReBmuiC973XkJMgoOxZYH5kX_OwJF7bcMkdrbEyJ1RfTp7_4P3Fg/w640-h480/1000113437.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>I&nbsp; segreti custoditi nel tempo: i ricettari di famiglia racchiudono la nostra storia.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</h3>
<h3>Due chiacchiere tra noi</h3>
<p dir="ltr">​Curare la propria acetaia significa accettare che la perfezione non è un punto di arrivo, ma <b>un esercizio continuo di cura</b>. Ti ho raccontato la mia esperienza: tu hai mai provato a fare l&#8217;aceto in casa? Hai qualche trucco ereditato dai nonni? <b>Raccontamelo nei commenti!</b></p>
<h3>​</h3>
<h3>Dal mio ricettario: altre idee per te</h3>
<ul>
<li>​<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2023/10/fagiolini-sottolio.html">Fagiolini sott&#8217;olio della nonna Gianna</a>&nbsp;- Una ricetta estiva per utilizzare l&#8217;aceto casalingo.</li>
<li>​<b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/05/verdure-sottolio-croccanti-ricetta-tradizionale.html">Verdure sott&#8217;olio croccanti</a>&nbsp;</b>- Scopri tutti i trucchi per&nbsp; i tuoi sott&#8217;oli e sott&#8217;aceti fatti in casa.</li>
<li>​<b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2012/05/indice-conserveconfetture.html">Indice completo conserve e confetture</a></b>&nbsp;- Leggi il mio indice completo delle ricette di famiglia per una dispensa zero sprechi.</li>
</ul>
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<h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Torta salata ricotta e spinaci</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 10:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Che profuno in cucina!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[bris]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[teglia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa torta salata ricotta e spinaci è deliziosa ed ha il pregio di essere tale perché ha un sapore molto ricco essendo gli spinaci cotti ripassati in padella col burro e condita con pecorino anziché con parmigiano. Questa torta salata è nata cosi: mio figlio aveva comprato un chilo di ricotta di pecora salvo poi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-salata-ricotta-e-spinaci-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa torta salata ricotta e spinaci è deliziosa ed ha il pregio di essere tale perché ha un sapore molto ricco essendo gli spinaci cotti ripassati in padella col burro e condita con pecorino anziché con parmigiano.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/06/20260609_200745-scaled.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7976" src="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/06/20260609_200745-scaled.jpg" alt="Torta salata ricotta e spinaci" width="1182" height="2560" /></a></p>
<p>Questa torta salata è nata cosi: mio figlio aveva comprato un chilo di ricotta di pecora salvo poi mangiarne poche cucchiaiate, non sapendo che la ricotta in frigorifero non si conserva più di 3-4 giorni, così avevo questa quantità enorme di ricotta da consumare; ho poi scoperto che si può anche congelare.</p>
<p>Allora ho deciso di preparare una torta salata con 500 grammi e di congelare il resto; in questo blog ho già una ricetta di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/robertasi/torta-salata-spinaci-e-ricotta/" target="_blank" rel="noopener">torta salata spinaci e ricotta</a> preparata con base di pasta sfoglia, questa invece ha la base di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/robertasi/impasti-base/pasta-brisee/" target="_blank" rel="noopener">pasta brisée</a> al vino bianco, cioè si sostituisce l&#8217;acqua col vino bianco, una pratica poco conosciuta, viene una pasta brisée più buona e saporita.</p>
<p>Per una teglia di diametro 25 cm occorrono 400 gr di pasta brisée, la potete preparate seguendo il link sopra che è per 500 gr, diminuite le dosi in proporzione; se volete la pasta al vino bianco sostituite l&#8217;acqua col vino; ma invece per una teglia più grande ne occorreranno proprio 500 gr.</p>
<p>Se usate gli spinaci freschi, una volta cotti strizzateli bene per eliminare più acqua possibile, se usate gli spinaci congelati scongelateli al microonde così non conterranno acqua in eccesso e saranno perfettamente strizzati, anche la ricotta va scolata dal siero: è necessario eliminare l&#8217;acqua altrimenti la base della torta riusulterà umidiccia.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/06/20260609_201555-scaled.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7978" src="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/06/20260609_201555-scaled.jpg" alt="Torta salata ricotta e spinaci deliziosa" width="1182" height="2560" /></a></p>
<h2><span>Torta salata ricotta e spinaci</span></h2>
<p><strong>400 gr pasta brisée al vino:</strong></p>
<p>200 gr di Farina 00</p>
<p>120 gr di Burro</p>
<p>1 pizzico di Sale</p>
<p>Vino bianco q.b.</p>
<p><strong>Ripieno:</strong></p>
<p>500 gr di Ricotta ovina</p>
<p>300 gr di Spinaci</p>
<p>50 gr di Burro</p>
<p>1 Uovo</p>
<p>Noce moscata</p>
<p>Sale q.b.</p>
<p>Pecorino grattugiato q.b.</p>
<p>Per preparare la torta salata ricotta e spinaci cominciate con la pasta brisée: ponete nella planetaria la farina, il burro di frigo o margarina a tocchetti e col gancio a foglia riducete il tutto ad un sabbiato. Poi aggiungete il sale e il vino bianco bastante ad ottenete un impasto morbido. Se impastate a mano impastate il meno possibile. Ponete in frigo 30 minuti.</p>
<p>Nel frattempo in un&#8217;ampia padella sciogliete il burro, aggiungete gli spinaci ben strizzati, salate, fateli insaporire bene poi aggiungete la noce moscata, mescolate ancora un poco poi spegnete il fuoco.</p>
<p>Tagliuzzate gli spinaci col coltello, poneteli in una ciotola, lasciateli intiepidire poi aggiungete la ricotta, l&#8217;uovo, il sale, altra noce moscata, una generosa dose di pecorino grattugiato o parmigiano e amalgamate tutto benissimo.</p>
<p>Stendete la pasta brisée col mattarello e rivestite una teglia di 25 cm di diametro, per evitare che la base, a causa dell&#8217;umidità della ricotta, dopo cotta risulti umida e molliccia, fate la cottura in bianco in forno per 10 minuti, cioè cuocete il guscio di brisée in teglia, senza ripieno, nel forno a 180° per 10 minuti dopo averlo bucherellato con una forchetta, e vedrete che la vostra torta riuscirà bella croccante, friabile e asciutta anche alla base.</p>
<p>Riempite il guscio di brisée col composto di ricotta, livellatelo bene e cuocete in forno pre-riscaldato a 200°.  Sarà cotto quando la brisée avrà un colore dorato e la ricotta avrà colore giallo.</p>
<p>Per scongelare ma anche per cucinare, è utilissimo un forno microonde, potete acquistarlo qui:</p>
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		<title>Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto: ricetta della tradizione</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 21:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Scheda Tecnica]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto: la conserva dell&#8217;orto della nonna Nota dell&#8217;autrice: I peperoni sigaretta sott&#8217;aceto sono un grande classico della mia dispensa: piantarla nell&#8217;orto dà tanta soddisfazione, perché crescono rigogliosi e danno un raccolto abbondante. Rileggere questo post, scritto nell&#8217;agosto del 2014, mi ha fatto ripensare a quante conserve ho preparato in questi anni per riempire&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/peperoni-sigaretta-sottaceto-ricetta-della-tradizione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h1>Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto: la conserva dell&#8217;orto della nonna</h1>
<div>
<p>
        <strong>Nota dell&#8217;autrice:</strong> I peperoni sigaretta sott&#8217;aceto sono un grande classico della mia dispensa: piantarla nell&#8217;orto dà tanta soddisfazione, perché crescono rigogliosi e danno un raccolto abbondante.<br />
        Rileggere questo post, scritto nell&#8217;agosto del 2014, mi ha fatto ripensare a quante conserve ho preparato in questi anni per riempire i ripiani di casa con i profumi dell&#8217;orto.
    </p>
<p>
        Anche se la ricetta è quella che amo da sempre, ho deciso di <strong>riscrivere e rinfrescare completamente questo post nel giugno 2026</strong>.<br />
        Volevo aggiungere alcuni accorgimenti sulla sicurezza e sulla sterilizzazione, che oggi considero fondamentali per chiunque si avvicini al mondo delle conserve fatte in casa.
    </p>
<p>
        Spero che questa versione 2026 della mia guida possa diventare la vostra compagna di fiducia per trasformare i peperoni di stagione in un contorno croccante e saporito, pronto per ogni occasione.
    </p>
</div>
<p dir="ltr">​I peperoni sigaretta sono stati una vera e propria scoperta quest&#8217;anno! Nell&#8217;orto di casa <b>le piante sono generose </b>e ogni due giorni ci regalano un raccolto abbondante di questi piccoli, dolcissimi peperoni dalla forma allungata. Sono deliziosi da gustare crudi in pinzimonio o velocemente saltati in padella, ma se devo essere sincera, la loro &#8220;morte&#8221; – quella che li rende speciali – è sicuramente nel vasetto, <b>conservati nell&#8217;ottimo aceto di vino bianco che prepariamo in casa.</b></p>
<p dir="ltr">​Preparare questa conserva significa <b>catturare il sapore dell&#8217;estate</b> per poterlo gustare tutto l&#8217;anno, magari come contorno sfizioso o per arricchire un tagliere di salumi. È un rito semplice, ma che richiede amore e un po&#8217; di pazienza, <b>proprio come faceva la nonna.</b><span>​</span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzn394QouY8X8g-ek-sxU_SKTAmAiri7EL3g2awaOZF1cmddM9hm0RHaIgeTJ_mPWjxDiQh6QFGclnYX6GHfFIk0XcjeAox2MNLuQF0IofgHCHP1DBBiBF8qNwY6v57ItU1jDfn5_n2Fy2pcyNN_qR2iOPrNezpVmEAu5FZrQVFUS4pepY32sthg/s1024/1000111963.webp"><img alt="Vasetti di vetro con peperoni sigaretta sott'olio e aceto pronti da gustare, produzione artigianale 2026." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzn394QouY8X8g-ek-sxU_SKTAmAiri7EL3g2awaOZF1cmddM9hm0RHaIgeTJ_mPWjxDiQh6QFGclnYX6GHfFIk0XcjeAox2MNLuQF0IofgHCHP1DBBiBF8qNwY6v57ItU1jDfn5_n2Fy2pcyNN_qR2iOPrNezpVmEAu5FZrQVFUS4pepY32sthg/w640-h480/1000111963.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto fatti in casa, la conserva perfetta per l&#8217;inverno.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2>​Ingredienti</h2>
<ul>
<li>​<b>Peperoni sigaretta:</b> 1 kg</li>
<li>​<b>Aceto di vino bianco:</b> 500 ml (meglio se artigianale)</li>
<li>​<b>Acqua:</b> 500 ml</li>
<li>​<b>Sale grosso:</b> 1 cucchiaio</li>
<li>​<b>Zucchero:</b> 1 cucchiaino (opzionale, per bilanciare l&#8217;acidità)</li>
<li>​<b>Aromi:</b> spicchi d&#8217;aglio, foglie di alloro, grani di pepe nero q.b.</li>
<li>​<b>Olio extravergine d&#8217;oliva:</b> per colmare i vasetti</li>
</ul>
<div>
<h3></h3>
<h3>Scheda Tecnica</h3>
<p dir="ltr">​</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RISOTTO alla LATTUGA e PANNA</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 10:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[lattuga]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[pizzico]]></category>
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		<category><![CDATA[tegame]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: 250g riso carnaroli, 220g lattuga romana a striscioline, 170ml vino rosso, 150ml panna da cucina, 50g pancetta tritata, 30g pecorino grattugiato, 1lt brodo vegetale, olio, saleRiunire in un largo tegame la pancetta con la lattuga, 3 cucchiai di olio, un pizzico di sale, porre sul fuoco e rosolare per 5 minuti; aggiungere il riso&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-alla-lattuga-e-panna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 250g riso carnaroli, 220g lattuga romana a striscioline, 170ml vino rosso, 150ml panna da cucina, 50g pancetta tritata, 30g pecorino grattugiato, 1lt brodo vegetale, olio, saleRiunire in un largo tegame la pancetta con la lattuga, 3 cucchiai di olio, un pizzico di sale, porre sul fuoco e rosolare per 5 minuti; aggiungere il riso e tostarlo per 2 minuti. Innaffiare con il vino,</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Nettarine con prosciutto crudo, mozzarella e menta</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Catia Chips]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[maniera]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[zenzero]]></category>

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		<description><![CDATA[La giornata odierna di Light and tasty è dedicata ai Finger food, sia dolci che salati. L&#8217;argomento è tra i miei preferiti, li trovo sempre affascinanti, piccoli bocconi &#8220;perfetti&#8221;. Infatti solitamente sono dal gusto definito e molto accattivanti alla vista. Rimango sempre molto colpita dai vassoi dei buffet, con questi elementi sempre disposti in maniera&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/nettarine-con-prosciutto-crudo-mozzarella-e-menta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQqIxalTZMMsu3WHaIo0w74fyJ8hruSWSKegQdLzMOaRJlKmV6scCvKLfMiT2kaQHh1BjWsuYzM1yEDgo6jM6oiqwfPtojEf7QnXKHTFimCSbxceTdajL5ZDJIjV-YCVbp1XBEFOM9sfpev5aurVcZx-VgJqMpeSH68h5-oplWkdvOezmppJnm2YjGQkcX/s950/DSC_0047.JPG"><img border="0" height="440" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQqIxalTZMMsu3WHaIo0w74fyJ8hruSWSKegQdLzMOaRJlKmV6scCvKLfMiT2kaQHh1BjWsuYzM1yEDgo6jM6oiqwfPtojEf7QnXKHTFimCSbxceTdajL5ZDJIjV-YCVbp1XBEFOM9sfpev5aurVcZx-VgJqMpeSH68h5-oplWkdvOezmppJnm2YjGQkcX/w640-h440/DSC_0047.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>La giornata odierna di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/lightandtastyrubrica" target="_blank">Light and tasty </a>è dedicata ai Finger food, sia dolci che salati.</p>
<p>L&#8217;argomento è tra i miei preferiti, li trovo sempre affascinanti, piccoli bocconi &#8220;perfetti&#8221;. Infatti solitamente sono dal gusto definito e molto accattivanti alla vista. Rimango sempre molto colpita dai vassoi dei buffet, con questi elementi sempre disposti in maniera ordinata e dai colori sgargianti e ben assortita.&nbsp;</p>
<p>Oggi vi propongo una preparazione semplicissima, non ci sono nemmeno le dosi, ma vi assicuro che vi piacerà&#8230; e poi non vi sembra carina?</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDK7N3b6F9_R3BjOJpIBZwJidJZ6Oke8yEX8Qc3U1eHCxib_VGfKE-HSVhyphenhyphenKEkZHQs-Q9Fxpf5Cb-llhTM6G9t02UzwfjrkR9CYPhUQVWwxfZIc-A_HxTdaSP8sxHUQcX6yPev2opZZW6RuM34REdvGd3_-rtCFbE3HbhYlgaUrH7DESGu6PNnd2jEHRYa/s985/DSC_0053.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDK7N3b6F9_R3BjOJpIBZwJidJZ6Oke8yEX8Qc3U1eHCxib_VGfKE-HSVhyphenhyphenKEkZHQs-Q9Fxpf5Cb-llhTM6G9t02UzwfjrkR9CYPhUQVWwxfZIc-A_HxTdaSP8sxHUQcX6yPev2opZZW6RuM34REdvGd3_-rtCFbE3HbhYlgaUrH7DESGu6PNnd2jEHRYa/w640-h424/DSC_0053.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBLaRalMakBHSrYjREDqvJ1mm7LYnA7_-q0YJXjMtdC-SRopzcS6FhsfXnsECantEf9yo_j79jCjjFvdQhnzNrE47GRsLmiP72Hn1xOe56LZILD_Pz3AoGjIojzDwTP1TLZsi8D4ogDdbae4QlfSwcK96jvpKkGFKaJattvj9ciq4b5acZ6PECOyycgtsy/s864/DSC_0051.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBLaRalMakBHSrYjREDqvJ1mm7LYnA7_-q0YJXjMtdC-SRopzcS6FhsfXnsECantEf9yo_j79jCjjFvdQhnzNrE47GRsLmiP72Hn1xOe56LZILD_Pz3AoGjIojzDwTP1TLZsi8D4ogDdbae4QlfSwcK96jvpKkGFKaJattvj9ciq4b5acZ6PECOyycgtsy/w288-h400/DSC_0051.JPG" width="288" /></a></div>
<p>
</p>
<p>Ingredienti</p>
<p>Pesche Nettarine mature ma sode</p>
<p>Mozzarella</p>
<p>Prosciutto crudo affettato</p>
<p>Foglioline di menta</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p>Tagliare a spicchi le nettarine.&nbsp;</p>
<p>Tagliare a cubetti la mozzarella ed asciugarla con lo scottex, meglio sarebbe avere le mozzarelline ciliegia.</p>
<p>Piegare in due per il lungo le fette di prosciutto crudo.</p>
<p>Avvolgere il crudo agli spicchi di pesca, posizionare nell&#8217;incavo la mozzarella e sopra la fogliolina di menta, fermare con uno stecchino in bambù.</p>
<p>Servire con un bicchiere di vino bianco secco.</p>
<p></p>
<p>Ecco altre proposte estive di finger food:&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivukSpASBboCJ3UwzK5JDHfElSvMTdb29GuGRQ2yw8p62gjVSs7X93nMH4tjbIx1in_QLANJSlWLBwkulG4oLTZjO5ce2jdH37twE5DmvnohtbxN0QCjcpOh2m5x1NBHtaH5EiRcH_dLmq1oWegDxCd2l9Kdx2K2Drgpx1usgcrV6ZewHJKroETXNgiJvT/s200/light%20ore%2012.jpg"><img border="0" height="150" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivukSpASBboCJ3UwzK5JDHfElSvMTdb29GuGRQ2yw8p62gjVSs7X93nMH4tjbIx1in_QLANJSlWLBwkulG4oLTZjO5ce2jdH37twE5DmvnohtbxN0QCjcpOh2m5x1NBHtaH5EiRcH_dLmq1oWegDxCd2l9Kdx2K2Drgpx1usgcrV6ZewHJKroETXNgiJvT/s1600/light%20ore%2012.jpg" width="200" /></a></div>
<p>
</p>
<p>Carla: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2026/06/involtini-primavera-per-light-tasty.html" target="_blank">Involtini primavera con salsa allo zenzero&nbsp;</a></p>
<p>Catia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/catiaincucina/ricetta-chips-di-piadina-millegusti/" target="_blank">Chips di piadina millegusti&nbsp;&nbsp;</a></p>
<p>Claudia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/cucinareconclaudia/cannelloni-di-prosciutto-cotto-e-patate/" target="_blank">Cannelloni di prosciutto e patate&nbsp;</a></p>
<div>Daniela: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2026/06/mini-cannoli-con-crema-di-prosciutto.html" target="_blank">Mini cannoli con crema di prosciutto&nbsp;</a></div>
<p>Milena: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2026/06/tacos-di-pane-integrale-con-verdurine-e.html" target="_blank">Tacos di pane integrale con verdurine e robiola&nbsp;&nbsp;</a></p>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>POLLO con SALSICCIA e BROCCOLI</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 07:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 6 cosce di pollo senza pelle (1kg), 500g salsiccia di maiale a nastro tagliata in 12 parti, 550g broccoli a cimette, 200g carote a rondelle, 400g passata di pomodoro, 100ml vino bianco, 2 spicchi di aglio, peperoncino secco sbriciolato, origano, olio, saleRiunire in una capiente padella l&#8217;aglio schiacciato con 60ml di olio, porre sul&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-con-salsiccia-e-broccoli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 6 cosce di pollo senza pelle (1kg), 500g salsiccia di maiale a nastro tagliata in 12 parti, 550g broccoli a cimette, 200g carote a rondelle, 400g passata di pomodoro, 100ml vino bianco, 2 spicchi di aglio, peperoncino secco sbriciolato, origano, olio, saleRiunire in una capiente padella l&#8217;aglio schiacciato con 60ml di olio, porre sul fuoco e appassire per 1 minuto; unire il pollo e</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Spaghetti allo scoglio alla pugliese</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/spaghetti-allo-scoglio-alla-pugliese/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Spaghetti]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli spaghetti allo scoglio alla pugliese sono uno dei piatti simbolo della tradizione marinara del Sud Italia, un’esplosione di profumi e sapori che racconta il legame profondo tra la cucina e il mare. Tipici delle coste della Puglia, questi spaghetti racchiudono tutto il meglio del pescato locale: cozze, vongole, mazzancolle e altri frutti di mare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spaghetti-allo-scoglio-alla-pugliese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
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<p> Gli spaghetti allo scoglio alla pugliese sono uno dei piatti simbolo della tradizione marinara del Sud Italia, un’esplosione di profumi e sapori che racconta il legame profondo tra la cucina e il mare. </p>
<p>Tipici delle coste della Puglia, questi spaghetti racchiudono tutto il meglio del pescato locale: cozze, vongole, mazzancolle e altri frutti di mare si uniscono in un condimento semplice ma straordinariamente ricco.</p>
<p>Perfetti per chi ama i primi piatti di pesce, gli spaghetti allo scoglio alla pugliese si distinguono per la loro autenticità e per l’utilizzo di ingredienti freschissimi, spesso cucinati con pochi elementi essenziali come olio extravergine d’oliva, aglio e prezzemolo. Il risultato è un piatto elegante ma genuino, ideale sia per una cena speciale sia per portare in tavola un assaggio di estate in qualsiasi periodo dell’anno.</p>
<p>In questo articolo scoprirai come preparare gli spaghetti allo scoglio alla pugliese passo dopo passo, con consigli pratici, varianti regionali e tutti i segreti per ottenere un risultato da vero ristorante</p>
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<div>
<ul></ul>
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</div>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000068053-720x720.png" alt="" class="wp-image-43602" /></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Media</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>1 Ora</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>1 Ora 30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div></div>
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<div>
<div><span><span>350</span> <span>g</span></span><span> <span>spaghetti</span></span></div>
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<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>vongole</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>cozze</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>mazzancolle</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>calamari</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>polpo</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>pomodorini</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span></span><span> <span>peperoncino</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>prezzemolo</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>bicchiere</span></span><span> <span>vino bianco secco</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span> <span>spicchi</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Preparazione degli Spaghetti allo scoglio alla pugliese</h2>
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<p>Pulire e lessare il polpo. <br />Pulizia dei frutti di mare<br />Lavare bene cozze e vongole.<br />Far spurgare le vongole in acqua salata per almeno 1 ora.<br />Pulire le mazzancolle, togliere carapace e filo intestinake<br />Tagliare i calamari a rondelle.</p>
<p>Apertura di cozze e vongole<br />In una padella ampia, scaldare un filo d’olio e uno spicchio d’aglio.<br />Aggiungere cozze e vongole, coprire e lasciare aprire.<br />Filtrare il liquido rilasciato (importantissimo!) e tienerlo da parte.<br />Sgusciare parte dei molluschi, lasciandone alcuni interi per decorazione.</p>
<p>Preparazione del sugo<br />In una padella grande, far soffriggere aglio e peperoncino in olio.<br />Aggiungere i calamari e cuocere 5 minuti.<br />Sfumare con vino bianco.<br />Unire i pomodorini tagliati. <br />Aggiungere un po’ del liquido filtrato di cozze e vongole.<br />Aggiunta delle mazzancolle e dei molluschi<br />Mettere le mazzancolle e cuocere 3–4 minuti.<br />Aggiungere cozze e vongole e il polpo a pezzi. </p>
<p>Cottura della pasta<br />Cuocere gli spaghetti in acqua salata.<br />Scolarli al dente e trasferirli nel sugo.<br />Mantecare con un po’ di acqua di cottura per legare il tutto.</p>
<p>Spolverare con prezzemolo fresco tritato.<br />Aggiungere un filo d’olio a crudo.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000068053-720x720.png" alt="" class="wp-image-43602" /></figure>
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		<title>Bocconcini di pollo alla ligure</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/bocconcini-di-pollo-alla-ligure/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/bocconcini-di-pollo-alla-ligure/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Bocconcini]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Bocconcini di pollo alla ligure. Un secondo piatto saporito e profumato, ispirato ai sapori della Liguria: bocconcini di pollo teneri con olive, pomodorini e pinoli tostati. Facile e veloce da preparare, perfetto per una cena gustosa in famiglia. DifficoltàFacile CostoEconomico Tempo di preparazione30 Minuti Tempo di cottura30 Minuti Porzioni4Persone Metodo di cotturaFornello CucinaItaliana StagionalitàTutte&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bocconcini-di-pollo-alla-ligure/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
</ul>
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<p>Bocconcini di pollo alla ligure. Un secondo piatto saporito e profumato, ispirato ai sapori della Liguria: bocconcini di pollo teneri con olive, pomodorini e pinoli tostati. </p>
<p>Facile e veloce da preparare, perfetto per una cena gustosa in famiglia.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000071468-720x720.png" alt="" class="wp-image-48016" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>600</span> <span>g</span></span><span> <span>petto di pollo</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>olive verdi</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>pinoli</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>prezzemolo</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>rametto</span></span><span> <span>rosmarino</span></span></div>
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<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span> <span>bicchiere</span></span><span> <span>vino bianco secco</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>farina</span></span></div>
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<div><span><span>4</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Taglia il petto di pollo a bocconcini. Condiscili con sale, pepe e un po’ di rosmarino tritato. Se vuoi una leggera crosticina, infarinali leggermente.</p>
<p>In una padella capiente scalda l’olio con lo spicchio d’aglio. Aggiungi il pollo e fallo dorare bene su tutti i lati.</p>
<p>Unisci i pomodorini tagliati a metà, le olive verdi e nere e i pinoli tostati. Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare.</p>
<p>Cuoci per circa 10-15 minuti a fuoco medio, mescolando ogni tanto, finché il sughetto sarà saporito e cremoso.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000071467-720x720.png" alt="" class="wp-image-48021" /></figure>
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<p>Completa con prezzemolo fresco tritato e servi caldo con pane croccante o patate al forno.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000071468-720x720.png" alt="" class="wp-image-48016" /></figure>
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		<title>Bucatini con gamberi e asparagi</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/bucatini-con-gamberi-e-asparagi/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/bucatini-con-gamberi-e-asparagi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[bucatini]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea I bucatini con gamberi e asparagi sono un primo piatto elegante e raffinato, perfetto per portare in tavola i sapori freschi della primavera con un tocco di mare. Questa ricetta unisce la dolcezza delicata dei gamberi alla nota leggermente amarognola degli asparagi, creando un equilibrio di gusto irresistibile che conquista al primo assaggio. Facili&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bucatini-con-gamberi-e-asparagi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
</ul>
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<p>I bucatini con gamberi e asparagi sono un primo piatto elegante e raffinato, perfetto per portare in tavola i sapori freschi della primavera con un tocco di mare. </p>
<p>Questa ricetta unisce la dolcezza delicata dei gamberi alla nota leggermente amarognola degli asparagi, creando un equilibrio di gusto irresistibile che conquista al primo assaggio.</p>
<p>Facili da preparare ma dal risultato sorprendente, i bucatini con gamberi e asparagi sono ideali sia per un pranzo in famiglia che per una cena speciale. </p>
<p>Grazie alla loro versatilità e alla semplicità degli ingredienti, rappresentano una soluzione perfetta per chi cerca un piatto veloce ma ricco di sapore.</p>
<p>In questo articolo scoprirai come preparare passo dopo passo questa deliziosa ricetta, con consigli utili per esaltare al meglio gli ingredienti e ottenere un risultato da vero chef. </p>
<p>Se ami la cucina italiana e i piatti di pesce, i bucatini con gamberi e asparagi diventeranno sicuramente uno dei tuoi preferiti.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067978-720x720.png" alt="" class="wp-image-43540" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Primavera</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>350</span> <span>g</span></span><span> <span>bucatini</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>mazzetto</span></span><span> <span>asparagi</span></span></div>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>gamberi</span> <span>(<span>Sgusciati </span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span> <span>bicchiere</span></span><span> <span>vino bianco secco</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>prezzemolo</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Preparazione dei Bucatini con gamberi e asparagi</h2>
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<p><strong>Pulire gli asparagi</strong>, eliminare la parte dura del gambo e tagliarli a pezzetti, lasciando le punte intere.</p>
<p>Cuocere gli asparagi in acqua salata per 3–4 minuti, poi scolali.</p>
<p>Nella stessa acqua degli asparagi, cuocere la pasta.</p>
<p>In padella, fai soffriggere aglio e olio. Aggiungere i gamberi e cuoci 2–3 minuti.</p>
<p>Sfumare con il vino bianco e lasciare evaporare l’alcol e aggiungere gli asparagi.</p>
<p>Scolare la pasta al dente e saltarla in padella con il condimento.</p>
<p>Aggiungere un filo d’olio e prezzemolo.</p>
<p>Se vi piace un po&#8217; di peperoncino non guasta.</p>
<p>Portare subito in tavola e buon appetito. </p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067978-720x720.png" alt="" class="wp-image-43540" /></figure>
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		<title>Seppie alla romagnola</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/seppie-alla-romagnola/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/seppie-alla-romagnola/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[fagioli cannellini]]></category>
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		<category><![CDATA[Seppie]]></category>
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		<description><![CDATA[Mediterranea Senza glutine Senza lattosio Le seppie alla romagnola sono un grande classico della tradizione marinara dell’Emilia-Romagna, un piatto semplice ma ricco di sapore che racconta il legame profondo tra cucina e territorio. Preparata con ingredienti genuini come seppie fresche, pomodoro, fagioli cannellini e un profumato soffritto, questa ricetta conquista per la sua autenticità e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/seppie-alla-romagnola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/senza-glutine/"><span></span><span>Senza glutine</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/senza-lattosio/"><span></span><span>Senza lattosio</span></a></li>
</ul>
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<p>Le seppie alla romagnola sono un grande classico della tradizione marinara dell’Emilia-Romagna, un piatto semplice ma ricco di sapore che racconta il legame profondo tra cucina e territorio. </p>
<p>Preparata con ingredienti genuini come seppie fresche, pomodoro, fagioli cannellini e un profumato soffritto, questa ricetta conquista per la sua autenticità e per la capacità di esaltare il gusto del mare con pochi passaggi. </p>
<p>Perfette da servire con una fetta di pane casereccio o con una morbida polenta, le seppie alla romagnola sono ideali per chi cerca un secondo piatto gustoso, nutriente e facile da preparare. </p>
<p>In questo articolo scoprirai come cucinarle al meglio, con consigli utili e varianti per portare in tavola tutto il sapore della cucina romagnola.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067969-720x1080.png" alt="" class="wp-image-43503" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>45 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>1</span> <span>kg</span></span><span> <span>seppie</span> <span>(<span>Già pulite </span>)</span></span></div>
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<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>fagioli cannellini </span> <span>(<span>Già lessati </span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>cipolla</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>bicchiere</span></span><span> <span>vino bianco secco</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>prezzemolo</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Preparazione delle Seppie alla romagnola</h2>
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<p>Se necessario, pulire le seppie e tagliarle a striscioline o pezzi.</p>
<p>In una casseruola, fai soffriggere le seppie con un giro di olio extravergine d&#8217;oliva e poi aggiungere la cipolla tritata e l&#8217;aglio.</p>
<p>Versare il vino bianco e far evaporare. </p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067963-720x720.png" alt="" class="wp-image-43506" /></figure>
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<p>Aggiungere i fagioli e continua la cottura per altri 5 minuti.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067964-720x720.png" alt="" class="wp-image-43507" /></figure>
<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067965-720x720.png" alt="" class="wp-image-43508" /></figure>
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<p>Unire la passata di pomodoro, mescolare e cuocere a fuoco basso per circa 30–40 minuti.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067966-720x720.png" alt="" class="wp-image-43509" /></figure>
<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067967-720x720.png" alt="" class="wp-image-43510" /></figure>
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<p>Regola di sale e completa con prezzemolo fresco tritato.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067968-720x720.png" alt="" class="wp-image-43511" /></figure>
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<p>Portare subito in tavola e buon appetito. </p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067969-720x1080.png" alt="" class="wp-image-43503" /></figure>
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<h2></h2>
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						Dosi variate per<br />
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		<title>BRACIOLE alla PUTTANESCA</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2026 06:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[BRACIOLE]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: 5 braciole di maiale (750g), 200g passata di pomodoro, 80g olive taggiasche, 80ml vino rosso, 2 spicchi di aglio, 1 cucchiaino di prezzemolo tritato, peperoncino secco sbriciolato, farina OO, olio, saleAppassire in padella l&#8217;aglio schiacciato con un pizzico di peperoncino in 4 cucchiai di olio per 1&#38;nbsp; minuto; unirvi le braciole infarinate e rosolarle&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/braciole-alla-puttanesca/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 5 braciole di maiale (750g), 200g passata di pomodoro, 80g olive taggiasche, 80ml vino rosso, 2 spicchi di aglio, 1 cucchiaino di prezzemolo tritato, peperoncino secco sbriciolato, farina OO, olio, saleAppassire in padella l&#8217;aglio schiacciato con un pizzico di peperoncino in 4 cucchiai di olio per 1&amp;nbsp; minuto; unirvi le braciole infarinate e rosolarle 2 minuti per lato. Aggiungere</p>
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		<title>Pollo in potacchio all’anconetana</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-in-potacchio-allanconetana/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-in-potacchio-allanconetana/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 15:42:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[Pollo]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>
		<category><![CDATA[tegame]]></category>
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		<description><![CDATA[Se cerchi un piatto che racchiuda in sé il calore delle domeniche in famiglia e il profumo delle colline marchigiane, il pollo in potacchio all&#8217;anconetana è esattamente ciò che fa per te. Questa ricetta, tipica della zona di Ancona e del promontorio del Conero proprio come quella dei calamaretti in padella con aglio, prezzemolo e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-in-potacchio-allanconetana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pollo-in-potacchio-alla-anconetana/" title="Pollo in potacchio all’anconetana" rel="nofollow"><img width="696" height="522" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/05/pollo-potacchio-768x576.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Pollo in potacchio all'anconetana appena fatto" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Se cerchi un piatto che racchiuda in sé il calore delle domeniche in famiglia e il profumo delle colline marchigiane, il pollo in potacchio all&#8217;anconetana è esattamente ciò che fa per te.</p>
<p>Questa ricetta, tipica della zona di Ancona e del promontorio del Conero proprio come <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/calamaretti-allanconetana/">quella dei calamaretti in padella con aglio, prezzemolo e limone</a>, è un pilastro della gastronomia locale che, grazie a una tecnica di cottura antichissima<strong> ma alla portata pure di chi è alle prime armi</strong> in cucina, trasforma pochi e semplici ingredienti in un&#8217;esperienza sensoriale indimenticabile.</p>
<h2>Cos&#8217;è il potacchio e perché è un metodo geniale</h2>
<p>Il termine “potacchio” (o <em>putachio</em> in dialetto), che deriva probabilmente dal francese <em>potage</em> o dal termine germanico <em>pott</em>, sta a indicare una tecnica di <strong>brasatura lenta in tegame </strong>in cui la carne viene cucinata in un intingolo ristretto a base di olio, aglio, rosmarino e vino bianco.</p>
<p>La cottura <em>slow</em> permette al pollo di assorbire tutti gli aromi, creando un fondo di cottura denso, lucido e incredibilmente saporito, mentre l&#8217;uso del coperchio fa sì che anche le parti dell&#8217;animale solitamente più asciutte, come il petto, rimangano succose grazie all&#8217;umidità costante.</p>
<h2> Ricetta dettagliata del pollo in potacchio all&#8217;anconetana</h2>
<p>A differenza della versione “­in bianco” comune in altre zone delle Marche, la variante anconetana prevede l&#8217;aggiunta di una<strong> piccola quantità di</strong> <strong>pomodoro</strong> (passata o concentrato), quel tanto che basta per dare colore e una nota vellutata al sughetto.</p>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 10 minuti + 50 minuti di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 4 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>1 pollo tagliato a pezzi</td>
</tr>
<tr>
<td>1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva</td>
</tr>
<tr>
<td>1 bicchiere di vino bianco secco (possibilmente Verdicchio dei Castelli di Jesi)</td>
</tr>
<tr>
<td>4 spicchi di aglio</td>
</tr>
<tr>
<td>2 rametti di rosmarino</td>
</tr>
<tr>
<td>6 cucchiai di passata di pomodoro</td>
</tr>
<tr>
<td>sale e pepe q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<h3>Procedimento</h3>
<p>Metti l&#8217;olio EVO in un tegame di terracotta, ghisa o acciaio dal fondo spesso, fallo scaldare e poi aggiungi i pezzi di pollo <strong>con la loro pelle</strong> e falli rosolare a fiamma viva su entrambi i lati.</p>
<p>Quando avranno assunto una bella colorazione dorata su tutta la loro superficie, prelevali dal tegame e trasferiscili in una ciotola capiente.</p>
<p>Versa, quindi, il vino bianco nel tegame, mescola bene con cucchiaio di legno e, non appena l&#8217;alcool sarà <strong>completamente evaporato</strong>, spegni il fuoco e aggiungi il sughetto ottenuto alla ciotola contenente i pezzi di pollo rosolati.</p>
<p>Pulisci l&#8217;interno del tegame usato con la carta da cucina, mettici dentro dentro un altro giro di olio, i rametti di rosmarino e gli spicchi di aglio spellati.</p>
<p>Riaccendi il fuoco e, una volta che gli spicchi di aglio avranno cominciato a sprigionare il loro profumo senza prendere troppo colore, aggiungi la passata di pomodoro, i pezzi di pollo col loro sughetto e <strong>acqua fin quasi a coprirli</strong>.</p>
<p>Insaporisci col sale e col pepe, mescola, metti il coperchio (lasciando un piccolo sfiato), abbassa la fiamma al minimo e fai cuocere per circa 45 minuti, aggiungendo altra acqua se il fondo di cottura tendesse ad asciugarsi troppo.</p>
<p>Qualora, invece, fosse eccessivamente fluido, alza la fiamma negli ultimi minuti (a fine cottura il sugo deve risultare ristretto e cremoso, quasi una glassa che avvolge la carne).</p>
<p>Terminata la cottura, spegni il fuoco, lascia riposare il pollo in poitacchio per 3 minuti nel tegame in cui l&#8217;hai cucinato e, infine, disponilo sul piatto di portata, irroralo col suo sughetto e servilo in tavola.</p>
<h2> Consigli per un risultato perfetto</h2>
<ul>
<li><strong>La scelta della materia prima</strong>: usa un pollo ruspante o allevato a terra (la sua carne soda sopporta meglio la lunga cottura senza sfaldarsi).</li>
<li><strong>Non girare continuamente</strong>: durante la rosolatura, non girare troppo spesso i pezzi di pollo, ma lasciali aderire un po&#8217; al fondo del tegame prima che si stacchino da soli o con l&#8217;aiuto di un leccapentole.</li>
<li><strong>Adopera un vino bianco secco di qualità</strong> (il Verdicchio dei Castelli di Jesi è la scelta d&#8217;elezione).</li>
<li><strong>Varianti aromatiche</strong>: alcune tradizioni familiari prevedono l&#8217;aggiunta di un pizzico di peperoncino o di finocchietto selvatico per un tocco ancora più rustico.</li>
</ul>
<h2>Come accompagnare e conservare il piatto</h2>
<p>L&#8217;abbinamento ideale del pollo in potacchio all&#8217;anconetana sono le<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/patate-al-forno-croccanti/"> classiche patate arrosto</a> o delle verdure di stagione saltate, come le melanzane in potacchio, ma non dimenticare il <strong>pane casereccio</strong>, perché la “scarpetta” nel sughetto è praticamente obbligatoria.</p>
<p>Se ti avanzasse una parte della pietanza, puoi conservarla in un contenitore ermetico nel frigorifero per 1 giorno o, se preferisci, nel freezer fino a 2 mesi per poi riscaldarla dolcemente prima dei consumi in modo che i sapori si riamalgamino bene tra di loro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altre ricette che valorizzano il pollo:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/ciorba-radauteana-con-pollo/">Ciorba radauteana cremosa nella consistenza, intensa nel gusto</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/petto-di-pollo-alla-crema-morbido-e-gustoso/">Petto di pollo alla crema morbido e versatile</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/riso-basmati-con-pollo-e-zafferano-alla-mediterranea/">Riso basmati con pollo e zafferano saporito e nutrizionalmente bilanciato</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/rofi/7426766496/in/photolist-aCp6sp-7rw4aE-8akTbZ-dqDCV2-4awqJZ-8w9iRE-8qy3wg-2rp8mu5-7aVhBH-acG49u-cjh7Wd-agHD7k-7fA2mF-aJf9mM-86VrMh-7qLaaz-7MJdMo-7P1y61-8bXfnY-cmTZSA-b4YsHD-7mmtBB-chd47E-7w78nv-6FNMXs-6WAsrg-6XeMij-amciqB-7fzFoL-agiz32-uhfAxA-du8Pb1-7iS8sP-dstL7p-dYRKYS-6Vb81i-7w56FT-aveCMK-8zP1mz-7Rc78J-4zRqkY-7QNrax-2SZpq-btAbm3-8aXK7w-7VhWfT-7JnVmx-2SZhe-2SZpv-2SZ6T" target="_blank" rel="nofollow noopener"> Roger Ferrer Ibáñez per Flickr.com</a></p>
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		<item>
		<title>Coppa di maiale al pomodoro</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/coppa-di-maiale-al-pomodoro/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/coppa-di-maiale-al-pomodoro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[maiale]]></category>
		<category><![CDATA[morbida]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea La coppa di maiale al pomodoro è uno di quei piatti che raccontano la tradizione italiana con semplicità e gusto autentico. Teneri pezzi di carne di maiale, cotti lentamente in un sugo ricco e profumato, danno vita a una ricetta perfetta per chi ama i sapori rustici e genuini della cucina casalinga. In questo articolo scoprirai&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/coppa-di-maiale-al-pomodoro/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
</ul>
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<p>La <strong>coppa di maiale al pomodoro</strong> è uno di quei piatti che raccontano la tradizione italiana con semplicità e gusto autentico. </p>
<p>Teneri pezzi di carne di maiale, cotti lentamente in un sugo ricco e profumato, danno vita a una ricetta perfetta per chi ama i sapori rustici e genuini della cucina casalinga.</p>
<p>In questo articolo scoprirai come preparare una coppa di maiale al pomodoro morbida e saporita, ideale per un pranzo in famiglia o una cena conviviale. </p>
<p>Dalla scelta degli ingredienti ai consigli per una cottura perfetta, ti guideremo passo dopo passo per ottenere un risultato irresistibile. </p>
<p>Preparati a portare in tavola un secondo piatto tradizionale che conquisterà tutti al primo assaggio!</p>
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<ul></ul>
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<figure><img width="720" height="541" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067924-720x541.png" alt="" class="wp-image-43474" /></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
</div>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>8</span> <span>fette</span></span><span> <span>coppa di maiale</span></span></div>
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<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>polpa di pomodoro</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>cipolla</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span> <span>bicchiere</span></span><span> <span>vino bianco secco</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Preparazione della Coppa di maiale al pomodoro</h2>
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<p>In una padella capiente scaldare l’olio.<br />Aggiungere la cipolla tritata e l&#8217;aglio, far rosolare dolcemente. </p>
<p>Unire la coppa di maiale.</p>
<p>Farla dorare bene su tutti i lati (questo passaggio dà sapore!).</p>
<p>Versare il vino bianco e lasciare evaporare l’alcol.</p>
</div>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067937-720x720.png" alt="" class="wp-image-43475" /></figure>
</div>
</div>
<div>
<div>
<p>Unire la passata di pomodoro.<br />Aggiung sale.</p>
<p>Coprire e lasciare cuocere a fuoco basso per <strong>45–60 minuti</strong>.<br />Mescolare ogni tanto e, se serve, aggiungere un goccio d’acqua.</p>
<p>La carne deve risultare morbida e il sugo denso.</p>
</div>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067938-720x720.png" alt="" class="wp-image-43476" /></figure>
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<figure><img width="720" height="541" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067924-720x541.png" alt="" class="wp-image-43474" /></figure>
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<h2></h2>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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