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	<title>Food Blogger Mania &#187; spumante</title>
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		<title>Cenone di Capodanno: Ricette Tradizionali per Salutare il Nuovo Anno con Gusto e Fortuna</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 11:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mangiocongusto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando l&#8217;orologio si avvicina alla mezzanotte del 31 dicembre, le tavole italiane si riempiono di piatti che non sono solo deliziosi, ma carichi di significato. Il cenone di Capodanno è un rito che mescola superstizione, tradizione e convivialità, dove ogni portata racconta una storia di speranza, abbondanza e prosperità. Non è un semplice pasto: è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cenone-di-capodanno-ricette-tradizionali-per-salutare-il-nuovo-anno-con-gusto-e-fortuna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="300" src="https://i0.wp.com/www.mangiocongusto.it/wp-content/uploads/2025/12/menu-del-cenone-di-san-silvestro-2025.jpg?fit=300%2C300&amp;ssl=1" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="menu del cenone di san silvestro 2025" style="margin-bottom: 15px" /></div>
<p>Quando l&#8217;orologio si avvicina alla mezzanotte del 31 dicembre, le tavole italiane si riempiono di piatti che non sono solo deliziosi, ma carichi di significato. Il cenone di Capodanno è un rito che mescola superstizione, tradizione e convivialità, dove ogni portata racconta una storia di speranza, abbondanza e prosperità. Non è un semplice pasto: è un passaggio simbolico, un modo per salutare l&#8217;anno vecchio e accogliere quello nuovo con ottimismo, circondati dalle persone care e da piatti che, secondo la credenza popolare, porteranno fortuna nei dodici mesi a venire. La cucina del cenone di San Silvestro è forse la più superstiziosa di tutto il calendario italiano. Ogni ingrediente ha un significato nascosto, ogni piatto porta con sé un augurio. Le lenticchie rappresentano le monete che riempiranno i nostri portafogli, il cotechino simboleggia l&#8217;abbondanza che non deve mai mancare, l&#8217;uva e la melagrana con i loro chicchi tondi evocano ricchezza, i frutti rotondi promettono fortuna. Persino il colore delle pietanze ha importanza: il verde delle lenticchie per la speranza, il rosso dei gamberi per la passione, il dorato dello spumante per il successo. &#8230;</p>
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		<title>Risotto fragole e spumante</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 23:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela...passione cucina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Ciao]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao, ti va di divertirvi insieme in cucina? La ricetta che vi propongo oggi è… risotto fragole e spumante. Questo risotto si mangia prima con gli occhi, che dite? Ed il gusto vi sorprenderà, ve l&#8217;assicuro. Dai, spostiamoci in cucina! Jamme jà, allaccia il grembiule e va a cucinà! Ecco la video ricetta passo passo Risotto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-fragole-e-spumante/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, ti va di divertirvi insieme in cucina? La ricetta che vi propongo oggi è… risotto fragole e spumante. Questo risotto si mangia prima con gli occhi, che dite? Ed il gusto vi sorprenderà, ve l&#8217;assicuro. Dai, spostiamoci in cucina! Jamme jà, allaccia il grembiule e va a cucinà! Ecco la video ricetta passo passo Risotto [&#8230;]</p>
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		<title>Menu vigilia capodanno 2024</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 18:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<description><![CDATA[Menu vigilia capodanno 2024 Il Menu della vigilia di capodanno 2024 è una raccolta di proposte dall&#8217;aperitivo al dolce. Si tratta di ricette a base di pesce di facile esecuzione ed alla portata di tutti. Ho scelto un simpatico e delizioso aperitivo a base di spumante, accompagnato da patatine servite in una composizione molto carina.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/menu-vigilia-capodanno-2024/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><strong>Menu vigilia capodanno 2024</strong> </p>
<p>Il Menu della vigilia di capodanno 2024 è una raccolta di proposte  dall&#8217;aperitivo al dolce. Si tratta di ricette a base di pesce di facile esecuzione ed alla portata di tutti. Ho scelto un simpatico e delizioso aperitivo a base di spumante, accompagnato da patatine servite in una composizione molto carina. Poi un paio di ricette per antipasto che vede protagonista il salmone affumicato. Un primo piatto veloce che si prepara nel tempo di cottura della pasta trafilata al bronzo. Un secondo ed un contorno insieme e per finire i dolci non della tradizione, ma preparazioni veloci e golose. Colgo l&#8217;occasione per augurare una serata vigilia e un buon anno a tutti.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/12/menu-capodanno.jpg"><img width="720" height="720" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/12/menu-capodanno-720x720.jpg" alt="" class="wp-image-11345" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-aperitivo-spumante-e-spremuta-darancia/" title="Aperitivo spumante e spremuta d’arancia"><img src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/12/Aperitivo-spumante-e-succo-darancia-foto-orizzontale-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></figure>
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<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-aperitivo-spumante-e-spremuta-darancia/" title="Aperitivo spumante e spremuta d’arancia" rel="bookmark">Aperitivo spumante e spremuta d’arancia</a></h2>
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<p>Aperitivo spumante e spremuta d’arancia L’aperitivo spumante e spremuta d’arancia è praticamente un jolly. Semplice da realizzare è alla portata di tutti. Si tratta di spumante preferibilmente Brut con aggiunta di spremuta d’arancia nella quantità desiderata. In questo articolo vi mostro un modo diverso e scenografico di presentare questo aperitivo. Oltre alla spremuta ci sono […]</p>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-aperitivo-spumante-e-spremuta-darancia/" title="Aperitivo spumante e spremuta d’arancia">Continua</a></span></div>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-aperitivo-girasole-con-patatine-e-mais/" title="Aperitivo girasole con patatine e mais"><img src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2023/06/aperitivo-girasole-con-patatine-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></figure>
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<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-aperitivo-girasole-con-patatine-e-mais/" title="Aperitivo girasole con patatine e mais" rel="bookmark">Aperitivo girasole con patatine e mais</a></h2>
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<p>Aperitivo girasole con patatine e mais Aperitivo girasole con patatine e mais è un’idea molto sfiziosa e bella da vedere. Si tratta di una composizione con al centro un cuore di insalata capricciosa e petali di patatine. Più che una ricetta vera e propria questa è una simpatica proposta di aperitivo o antipasto da proporre […]</p>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-aperitivo-girasole-con-patatine-e-mais/" title="Aperitivo girasole con patatine e mais">Continua</a></span></div>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-panini-di-sfoglia-al-salmone/" title="Panini di sfoglia al salmone"><img src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/12/panini-di-sfoglia-al-salmone-foto-orizzontale-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></figure>
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<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-panini-di-sfoglia-al-salmone/" title="Panini di sfoglia al salmone" rel="bookmark">Panini di sfoglia al salmone</a></h2>
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<p>Panini di sfoglia al salmone I panini di pasta sfoglia al salmone sono degli stuzzichini golosissimi e facili, ideali da presentare tra gli antipasti della vigilia di Natale. Sono realizzati con una confezione di sfoglia ripiegata a metà e poi tagliata con un coppa pasta tondo. Una volta infornati diventano gonfi e friabili. Si tagliano […]</p>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-panini-di-sfoglia-al-salmone/" title="Panini di sfoglia al salmone">Continua</a></span></div>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-tronchetto-salato-robiola-salmone-e-rucola/" title="Tronchetto salato robiola salmone e rucola"><img src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/12/tronchetto-salmone-e-rucola-foto-orizzontale-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></figure>
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<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-tronchetto-salato-robiola-salmone-e-rucola/" title="Tronchetto salato robiola salmone e rucola" rel="bookmark">Tronchetto salato robiola salmone e rucola</a></h2>
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<p>Tronchetto salato robiola salmone e rucola Il tronchetto salato robiola, salmone e rucola, è un antipasto perfetto da servire la vigilia di Natale. E’ semplice, veloce e buonissimo. Si tratta di un impasto a base di formaggio robiola, salmone affumicato a pezzettini, rucola tritata, prezzemolo tritato ed alcune gocce di limone. Si amalgamano perfettamente gli […]</p>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-tronchetto-salato-robiola-salmone-e-rucola/" title="Tronchetto salato robiola salmone e rucola">Continua</a></span></div>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-mini-piadine-cotechino-e-lenticchie/" title="Mini piadine cotechino e lenticchie"><img src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2022/12/tacos-cotechino-e-lenticchie-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></figure>
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<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-mini-piadine-cotechino-e-lenticchie/" title="Mini piadine cotechino e lenticchie" rel="bookmark">Mini piadine cotechino e lenticchie</a></h2>
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<p>Mini piadine cotechino e lenticchieLe Mini piadine con cotechino e lenticchie sono un antipasto sfizioso e diverso dal solito da portare in tavola in occasione del cenone di capodanno. Si tratta di mini piadine farcite con lenticchie saltate in padella con pomodorini e pancetta e pezzetti di cotechino, il tutto condito con poco olio al […]</p>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-mini-piadine-cotechino-e-lenticchie/" title="Mini piadine cotechino e lenticchie">Continua</a></span></div>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-paccheri-mazzancolle-e-pomodorini-del-vesuvio/" title="Paccheri mazzancolle e pomodorini del Vesuvio"><img src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/12/Paccheri-con-mazzancolle-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></figure>
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<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-paccheri-mazzancolle-e-pomodorini-del-vesuvio/" title="Paccheri mazzancolle e pomodorini del Vesuvio" rel="bookmark">Paccheri mazzancolle e pomodorini del Vesuvio</a></h2>
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<p>Paccheri mazzancolle e pomodorini del Vesuvio I paccheri con mazzancolle e pomodorini del Vesuvio sono un primo piatto a base di pesce semplice e saporito. Si prepara nel tempo di cottura della pasta. Basta sgusciare le mazzancolle a crudo e tagliarle a pezzettini, cottura veloce in aglio e olio e pomodorini del vesuvio. Pochi ingredienti […]</p>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-paccheri-mazzancolle-e-pomodorini-del-vesuvio/" title="Paccheri mazzancolle e pomodorini del Vesuvio">Continua</a></span></div>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-seppie-e-carciofi-in-padella/" title="Seppie e carciofi in padella"><img src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/02/Seppie-con-carciofi-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></figure>
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<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-seppie-e-carciofi-in-padella/" title="Seppie e carciofi in padella" rel="bookmark">Seppie e carciofi in padella</a></h2>
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<p>Seppie e carciofi in padella Le seppie con carciofi in padella sono un secondo piatto di mare semplice e saporito. Sono la variante delle classiche e più conosciute seppie con piselli. Trovo il connubio con i carciofi perfetto, per la buona riuscita del piatto consiglio l’utilizzo di seppie fresche e di dimensioni medie, stesso discorso […]</p>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-seppie-e-carciofi-in-padella/" title="Seppie e carciofi in padella">Continua</a></span></div>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-millefoglie-gusto-cannolo-siciliano/" title="Millefoglie gusto cannolo siciliano"><img src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/11/millefoglie-cannolo-foto-orizzontale-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></figure>
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<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-millefoglie-gusto-cannolo-siciliano/" title="Millefoglie gusto cannolo siciliano" rel="bookmark">Millefoglie gusto cannolo siciliano</a></h2>
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<p>Millefoglie gusto cannolo siciliano La millefoglie gusto cannolo siciliano è un dessert semplice, veloce e davvero delizioso. Una via di mezzo tra questi due magnifici dolci, il cannolo siciliano e la millefoglie. La preparazione è semplicissima, basta solo ritagliare la sfoglia della grandezza desiderata, bucherellarla con i rebbi di una forchetta per evitare che si […]</p>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-millefoglie-gusto-cannolo-siciliano/" title="Millefoglie gusto cannolo siciliano">Continua</a></span></div>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-tronchetto-natalizio-alla-nutella-veloce/" title="Tronchetto natalizio alla nutella veloce"><img src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2017/12/tronchetto-natalizio-alla-nutella-150x150.jpg" alt="tronchetto natalizio alla nutella" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-tronchetto-natalizio-alla-nutella-veloce/" title="Tronchetto natalizio alla nutella veloce" rel="bookmark">Tronchetto natalizio alla nutella veloce</a><br />
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<p>Tronchetto natalizio alla nutella veloce Il Tronchetto natalizio alla nutella con pane per tramezzini  è una ricetta semplice e veloce da realizzare. Si tratta di una preparazione senza cottura che ti permette di portare in tavola una delizia con poca fatica. Morbide fette di pane per tramezzini senza crosta farciti di morbida e golosa crema […]</p>
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<p>													<span><br />
							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-tronchetto-natalizio-alla-nutella-veloce/" title="Tronchetto natalizio alla nutella veloce">Continua</a><br />
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		<title>Aperitivo spumante e spremuta d’arancia</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2024 21:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
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		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
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		<description><![CDATA[Aperitivo spumante e spremuta d&#8217;arancia L&#8217;aperitivo spumante e spremuta d&#8217;arancia è praticamente un jolly. Semplice da realizzare è alla portata di tutti. Si tratta di spumante preferibilmente Brut con aggiunta di spremuta d&#8217;arancia nella quantità desiderata. In questo articolo vi mostro un modo diverso e scenografico di presentare questo aperitivo. Oltre alla spremuta ci sono&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/aperitivo-spumante-e-spremuta-darancia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p><strong>Aperitivo spumante e spremuta d&#8217;arancia</strong></p>
<p>L&#8217;aperitivo spumante e spremuta d&#8217;arancia è praticamente un jolly. Semplice da realizzare è alla portata di tutti. Si tratta  di spumante preferibilmente Brut con aggiunta di spremuta d&#8217;arancia nella quantità desiderata. In questo articolo vi mostro un modo diverso e scenografico di presentare questo aperitivo. Oltre alla spremuta ci sono anche delle fettine di arancia modellate a forma di rosa in un contenitore per dolcetti in silicone. Una volta surgelati si ottengono dei cubetti di arancia ghiacciata a forma di rosa. Si posiziona ogni cubetto di arancia nella coppa con lo spumante e si serve subito. Un aperitivo visual food, bellkmda vedere e buono da mangiare. Prova questo aperitivo sfizioso nelle feste natalizie e puoi abbinarlo a questi antipasti:</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/alberelli-di-sfoglia-segnaposto/" title="Alberelli di sfoglia segnaposto" rel="bookmark">Alberelli di sfoglia segnaposto</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/albero-natalizio-di-pane-condito/" title="Albero natalizio di pane condito" rel="bookmark">Albero natalizio di pane condito</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-candele-di-pancarre-antipasto-natalizio/" title="Candele di pancarrè antipasto natalizio" rel="bookmark">Candele di pancarrè antipasto natalizio</a></li>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/12/Aperitivo-spumante-e-succo-darancia-foto-orizzontale.jpg"><img width="720" height="480" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/12/Aperitivo-spumante-e-succo-darancia-foto-orizzontale-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-11241" /></a></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>6 Ore</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>6</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div> <span>Stampi in silicone per ghiaccioli</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Per iniziare lava accuratamente le arance che devono essere abbastanza grandi e preferibilmente bio.</p>
<p>Taglia un&#8217;arancia in quattro parti, ricava da ogni pezzo delle fettine piuttosto sottili.</p>
<p>Prendi uno stampo per per dolcetti in silicone, 8va bene sia la forma tonda che quella quadrata) sistema all&#8217;interno  due fettine formando un cerchio, all&#8217;interno del cerchio sistema un&#8217;altra  fettina arrotolata su stessa in modo da formare  una rosa (vedi foto)</p>
<p>Premi un&#8217;arancia e ricava il succo, irrora le rose con il succo e metti in congelatore per circa sei ore.</p>
<p>Per realizzare sei rose ti occorrono un&#8217;arancia e mezza per le rose e un&#8217;arancia e mezza per il succo.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/12/aperitivo-spumante-2.jpg"><img width="257" height="321" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/12/aperitivo-spumante-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/12/aperitivo-spumante-1.jpg"><img width="281" height="351" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/12/aperitivo-spumante-1.jpg" alt="" /></a></figure>
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<p>Fette d&#8217;rancia</p>
<p>Fette d&#8217;arancia modellate nello stampo di silicone</p>
<p>Cubetto ghiacciato di succo d&#8217;arancia con fette d&#8217;arancia</p>
<p>Quando i cubetti di spremuta d&#8217;arancia sono pronti, puoi metterli nelle coppe, riempi con spumante e servi.<br />Buon aperitivo!</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/12/Aperitivo-spumante-e-succo-darancia-1.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/12/Aperitivo-spumante-e-succo-darancia-1-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-11246" /></a></figure>
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<h2></h2>
<p>Lo spumante con spremuta d&#8217;arancia va bevuto al momento della preparazione.</p>
<p>Puoi preparare i cubetti di arancia con spremuta ghiacciata anche con alcuni giorni di anticipo.</p>
<p>Guarda anche la ricetta della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/la-sangria-bianca/">Sangria bianca</a></p>
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							Dosi variate per<br />
							<span></span><br />
							porzioni
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<div>Grazie per aver votato!</div>
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		<title>Paccheri al  Salmone</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/paccheri-al-salmone/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/paccheri-al-salmone/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2024 10:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo Classico]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[salmone]]></category>
		<category><![CDATA[spumante]]></category>
		<category><![CDATA[Vigneti Radica]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/paccheri-al-salmone/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Il&#160;Salmone&#160;fresco è ricco di Omega3, grassi polinsaturi, sali minerali e vitamine. I Paccheri al Salmone&#160;è un primo piatto semplice e genuino. Il formaggio cremoso aggiunge cremosità al condimento e la scorza del limone dona freschezza e le olive una marcia in più. Con questa buonissima pasta vi propongo uno Spumante Rosé&#160;dell&#8217;azienda Vigneti Radica&#160;di Giacomo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/paccheri-al-salmone/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZ2Eo4peY_PZqyQo8UJAZo-XCUYlDx3_hgyNExzIiCGjfYFB_YdM5YQhxNpnKsjMavP1s3s1j88CgAN_A_ckhMBkcY6e1sQpqFcchkToa2HWwG2Jm_kHAVswd7KFn6u9n_miAnH4zontfPXDWlSSMmVK15fTLBdGtTcuKoZgygEtn9D0XwQAkyWngl82Q/s2000/pasta%20per%20Giacomo1.jpg"><img border="0" height="1034" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZ2Eo4peY_PZqyQo8UJAZo-XCUYlDx3_hgyNExzIiCGjfYFB_YdM5YQhxNpnKsjMavP1s3s1j88CgAN_A_ckhMBkcY6e1sQpqFcchkToa2HWwG2Jm_kHAVswd7KFn6u9n_miAnH4zontfPXDWlSSMmVK15fTLBdGtTcuKoZgygEtn9D0XwQAkyWngl82Q/w465-h1034/pasta%20per%20Giacomo1.jpg" width="465" /></a></div>
<p></p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDbbc3K9aMalKT5Ve67ee2cakvi7-9VrwiMX5orC_t2CZ3Iu4-QBjCOMW_ibvF8aSUCSTV3m28VAXkFQVki27XTl5ye4T9c3GOmigtAUqRSvfC4qmcsZrPYLPx8pv4dnECpdsIbgDoiqB0BvCzeFldzK653EQ3INsa99FWXXy2yMPkOkUkHSIxZklf520/s2000/pasta%20per%20Giacomo2.jpg"><img border="0" height="1041" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDbbc3K9aMalKT5Ve67ee2cakvi7-9VrwiMX5orC_t2CZ3Iu4-QBjCOMW_ibvF8aSUCSTV3m28VAXkFQVki27XTl5ye4T9c3GOmigtAUqRSvfC4qmcsZrPYLPx8pv4dnECpdsIbgDoiqB0BvCzeFldzK653EQ3INsa99FWXXy2yMPkOkUkHSIxZklf520/w468-h1041/pasta%20per%20Giacomo2.jpg" width="468" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKA9IKHx2U7lbXXiyX0iPDzx56xLPbwyOoqgfXCis0gaFsUiuMu-oJK_sKxOhgos-1gEy3Z83jM7JBRjqrDDDEJanm9XusOBBLBJVlsbGjoGkkzRqRpGthRcP-mDQZSHTVjvKzZsyjUhYJqAupinXfLVXMFygj37WVZFzL3Wfs__0NiWEqjXpNflWVaF0/s2000/vino%20radica.jpg"><img border="0" height="1037" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKA9IKHx2U7lbXXiyX0iPDzx56xLPbwyOoqgfXCis0gaFsUiuMu-oJK_sKxOhgos-1gEy3Z83jM7JBRjqrDDDEJanm9XusOBBLBJVlsbGjoGkkzRqRpGthRcP-mDQZSHTVjvKzZsyjUhYJqAupinXfLVXMFygj37WVZFzL3Wfs__0NiWEqjXpNflWVaF0/w466-h1037/vino%20radica.jpg" width="466" /></a></div>
<p>
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<p>&nbsp;
</p>
<p><span><i>Il<b>&nbsp;Salmone</b>&nbsp;fresco è ricco di Omega3,</i></span></p>
<p><span><i>grassi polinsaturi, sali minerali e vitamine.</i></span></p>
<p><span><i>I <b>Paccheri al Salmone</b>&nbsp;è un primo piatto semplice e genuino.</i></span></p>
<p><span><i>Il formaggio cremoso aggiunge cremosità al condimento e la scorza del limone</i></span></p>
<p><span><i>dona freschezza e le olive una marcia in più.</i></span></p>
<p><i><span>Con questa buonissima pasta vi propongo uno </span><span>Spumante Rosé&nbsp;</span><span>dell&#8217;azienda</span></i></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://vignetiradica.it/">Vigneti Radica</a>&nbsp;<i><span>di Giacomo Radica a Tollo(CH) Abruzzo &#8211; Italia -</span><br /></i></p>
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</h2>
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<p><i><span>Il <b>Metodo Classico</b> è stato prodotto per la prima volta nel 2012.</span></i></p>
<p><i><span>Questo vino è frutto di un passo in avanti,</span></i></p>
<p><i><span>per riscoprire in chiave diversa i sapori e i profumi della nostra terra.</span></i></p>
<p><i><span>La base spumante è composta da uve Chardonnay</span></i></p>
<p><i><span>raccolte sempre dalla stessa vigna.</span></i></p>
<p><i><span>La raccolta avviene in una finestra di soli tre giorni agli inizi di Agosto;</span></i></p>
<p><i><span>Solo in questo sottile lasso di tempo che le uve raggiungono</span></i></p>
<p><i><span>il delicato equilibrio necessario.</span></i></p>
<p><i><span>La vinificazione e l&#8217;elaborazione,</span></i></p>
<p><i><span>seguendo tutti i canoni del <b>Metodo Classico</b>,</span></i></p>
<p><i><span>avvengono interamente nella cantina.</span></i></p>
<p><i><span><br /></span></i></p>
<p><i><span><b>Metodo Classico Rosé Brut 2021</b></span></i></p>
<p><i><span><b><br /></b></span></i></p>
<p><span><u>Categoria: </u><i>Brut Rosé</i></span></p>
<p><span><i><u>Uvaggio:</u>&nbsp;100% Pinot Grigio</i></span></p>
<p><span><i><br /></i></span></p>
<p><span><i><b>Modalità di servizio</b></i></span></p>
<p><span><i><b><br /></b></i></span></p>
<p><span><i><u>Temperatura di servizio:</u>&nbsp;6/8°C</i></span></p>
<p><span><i><u>Abbinamenti:</u>&nbsp;Ottimo come aperitivo e come elegante vino da tutto pasto.</i></span></p>
<p><span><i><br /></i></span></p>
<p><span><i><b>Caratteristiche organolettiche</b></i></span></p>
<p><span><i><b><br /></b></i></span></p>
<p><span><i><u>Colore:</u>&nbsp;Giallo luminoso</i></span></p>
<p><span><i><u>Bouquet:</u>&nbsp;Profumo persistente, fruttato con note di crosta di pane.</i></span></p>
<p><span><i><u>Gusto:</u>&nbsp;Sapore sapido, equilibrato, armonico con sentori di agrumi.</i></span></p>
<p><span><i><br /></i></span></p>
<p><span><i><b>Territorio e Vitigno</b></i></span></p>
<p><span><i><b><br /></b></i></span></p>
<p><span><i><u>Area:</u>&nbsp;Ortona(CH) in Abruzzo</i></span></p>
<p><span><i>Vigneto situato a circa 2 km dal Mare Adriatico che grazie ai tipici venti</i></span></p>
<p><span><i>di Libeccio e Tramontana,</i></span></p>
<p><span><i>accompagna la crescita della vite e la maturazione delle uve,</i></span></p>
<p><span><i>tanto da ottenere vini sapidi e marini.</i></span></p>
<p><span><i><u>Altitudine:</u>&nbsp;150 mt. s.l.m.</i></span></p>
<p><span><i><u>Tipo di suolo:</u>&nbsp;Medio impasto e calcareo, con molto scheletro e con pendenze dal 3%</i></span></p>
<p><span><i><u>Esposizione:</u>&nbsp;L&#8217;esposizione del vitigno a Sud</i></span></p>
<p><span><i><u>Ceppi per ettaro:</u>&nbsp;3200</i></span></p>
<p><span><i><u>Metodo di coltivazione:</u>&nbsp;Guyot spalleria</i></span></p>
<p><span><i><u>Produzione per ettaro:</u>&nbsp;75 quintali</i></span></p>
<p><span><i><br /></i></span></p>
<p><span><i><b>Processo</b></i></span></p>
<p><span><i><b><br /></b></i></span></p>
<p><span><i><u>Vendemmia:</u>&nbsp;L&#8217;uva viene raccolta a mano nella prima settimana di Agosto</i></span></p>
<p><span><i>usando piccole cassette di legno.</i></span></p>
<p><span><i>Ogni grappolo viene accuratamente selezionato togliendo gli eventuali</i></span></p>
<p><span><i>acini non perfettamente integri.</i></span></p>
<p><span><i><u>Vinificazione:</u>&nbsp;La macerazione delle bucce con il mosto viene effettuata a 10°C per 24 ore.</i></span></p>
<p><span><i>Poi si procede all&#8217;estrazione integrale del mosto.</i></span></p>
<p><span><i>La decantazione e le fermentazioni in piccoli contenitori di acciaio inox</i></span></p>
<p><span><i>sono termo-guidate alla temperatura di 12°C.</i></span></p>
<p><span><i>Successivamente il vino riposa sui propri lieviti in piccoli contenitori</i></span></p>
<p><span><i>di acciaio fino alla successiva primavera.</i></span></p>
<p><span><i><u>Elaborazione:</u>&nbsp;Seconda fermentazione in bottiglia</i></span></p>
<p><span><i><u>Affinamento:</u>&nbsp;In bottiglia sui lieviti per almeno 12 mesi</i></span></p>
<p><span><i><br /></i></span></p>
<p><span><i><b>Caratteristiche tecniche</b></i></span></p>
<p><span><i><b><br /></b></i></span></p>
<p><span><i><u>Alcool:</u>&nbsp;12,5%</i></span></p>
<p><span><i><u>Acidità:</u>&nbsp;6,8 gr/lt; PH: 3,2</i></span></p>
<p><span><i><u>Residuo zuccherino:</u>&nbsp;3 gr/lt</i></span></p>
<p><span><i><u>Solfiti:</u>&nbsp;80 mg/lt</i></span></p>
<p><span><i><br /></i></span></p>
<p><span><i><br /></i></span></p>
<p><span></span></p>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjIuD9jr7ONWDcTY-iE7oPe-YmqdPByFkzD0lWoXEAHdLJOuMCzdQPSIz12TLkYtpvJ3_SoE1ePV-2YraYu7bxfSlP_m-TRsqEp99TOthjfKKjhYSxiZJxXHtLtNm8QPFlJLPDdg1F2Ax0VfEOCBMb_tcDixN5xl4K57xeso_kk5Pwdz-v6kM2aPX6FeYY/s2000/pasta%20per%20mo%20mign2.jpg"><img border="0" height="1023" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjIuD9jr7ONWDcTY-iE7oPe-YmqdPByFkzD0lWoXEAHdLJOuMCzdQPSIz12TLkYtpvJ3_SoE1ePV-2YraYu7bxfSlP_m-TRsqEp99TOthjfKKjhYSxiZJxXHtLtNm8QPFlJLPDdg1F2Ax0VfEOCBMb_tcDixN5xl4K57xeso_kk5Pwdz-v6kM2aPX6FeYY/w460-h1023/pasta%20per%20mo%20mign2.jpg" width="460" /></a></span></div>
<p><span><span><br /></span></span></p>
<p><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3watOBo37FPDeqANsGYC8N24Sy__iuLzinqeRFze1W2bISFwyH5iDObFv3YkdGh3Xvuy7NUcb6juljqexGVCKsH0FK9MDWEBLwhkuZmwNUVHfLZTcdx0AEUMYQjwF1i0SkZbcWsMvhD-PGMZ5r1mbxDWeArVJRry3CD_TSSBjsj-YBjabCsmr25WqGkQ/s2000/pasta%20per%20mo%20mign3.jpg"><img border="0" height="1038" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3watOBo37FPDeqANsGYC8N24Sy__iuLzinqeRFze1W2bISFwyH5iDObFv3YkdGh3Xvuy7NUcb6juljqexGVCKsH0FK9MDWEBLwhkuZmwNUVHfLZTcdx0AEUMYQjwF1i0SkZbcWsMvhD-PGMZ5r1mbxDWeArVJRry3CD_TSSBjsj-YBjabCsmr25WqGkQ/w467-h1038/pasta%20per%20mo%20mign3.jpg" width="467" /></a></div>
<p><i><br /></i></span>
</p>
<p><span><i><br /></i></span></p>
<p><span><i><b><u>Ingredienti per 4 persone:</u></b></i></span></p>
<p><span><i><b><u><br /></u></b></i></span></p>
</p>
<ul>
<li><i><span>320 g di Paccheri &#8220;Sapori&amp;Dintorni Conad&#8221;</span></i></li>
<li><i><span>650 g di Filetto di Salmone fresco</span></i></li>
<li><i><span>200 g di Robiola</span></i></li>
<li><i><span>50 g di Olive nere denocciolate</span></i></li>
<li><i><span>50 ml di </span><span><b>Spumante Rosé&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://vignetiradica.it/">Vigneti Radica</a></b></span></i></li>
<li><i><span>Prezzemolo tritato</span></i></li>
<li><i><span>Olio extravergine d&#8217;oliva</span></i></li>
<li><i><span>Misto pepe</span></i></li>
<li><i><span>1 spicchio d&#8217;aglio rosso di Sulmona</span></i></li>
<li><i><span>Scorza di limone</span></i></li>
<li><i><span>Sale fino</span></i></li>
</ul>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
</p>
<p><span><i><b><u>Procedimento:</u></b></i></span></p>
<p><span><i><b><u><br /></u></b></i></span></p>
<p><span><i><b><u><br /></u></b></i></span></p>
<p><span><i>Per prima cosa mettete a bollire abbondante acqua per la pasta.</i></span></p>
<p><span><i>Eliminate la pelle del Salmone e tagliatelo a cubetti uguali di 2 cm.</i></span></p>
<p><span><i>Tritate finemente il prezzemolo.</i></span></p>
<p><span><i>Quando l&#8217;acqua è arrivata a bollore, salate e aggiungete i Paccheri</i></span></p>
<p><span><i>che dovranno cuocere per il tempo indicato sulla confezione.</i></span></p>
<p><span><i>Mentre la pasta è in cottura,</i></span></p>
<p><span><i>soffriggete l&#8217;aglio nell&#8217;olio, poi aggiungete i cubetti di salmone.</i></span></p>
<p><span><i>Salate, pepate e fatelo cuocere per 2-3 minuti,</i></span></p>
<p><span><i>mescolando delicatamente.</i></span></p>
<p><span><i>Sfumate con lo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://vignetiradica.it/">Spumante &#8211; Vigneti Radica</a>&nbsp;e fatelo evaporare,</i></span></p>
<p><span><i>abbassate la fiamma e rimuovete l&#8217;aglio,</i></span></p>
<p><span><i>infine aggiungete le olive tagliate a rondelle,</i></span></p>
<p><span><i>mescolate e spegnete il fuoco.</i></span></p>
<p><span><i>In una ciotola piccola unite la Robiola e un mestolo d&#8217;acqua di cottura della pasta,</i></span></p>
<p><span><i>mescolate per ottenere una salsa cremosa.</i></span></p>
<p><span><i>Versate la crema di robiola nella padella con il salmone e olive.</i></span></p>
<p><span><i>Scolate la pasta al dente nella padella del condimento,</i></span></p>
<p><span><i>mescolate a fuoco dolce giusto il tempo di amalgamare la pasta,</i></span></p>
<p><span><i>spegnete e aromatizzate con il prezzemolo e completate con la scorza grattugiata di limone,</i></span></p>
<p><span><i>condite con un bel giro d&#8217;olio a crudo.</i></span></p>
<p><span><i>Servite subito</i></span></p>
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		<title>RISOTTO all&#8217; ANANAS e SQUACQUERONE</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 07:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 550g ananas fresco a dadini, 300g riso Arborio, 250g squacquerone, 800ml brodo vegetale, 80ml spumante, 1 spicchio di aglio, 1 cucchiaino colmo di curry, olio, saleRiunire in un largo tegame l&#8217;ananas con l&#8217;aglio schiacciato, 2 cucchiai di olio, un pizzico di sale, porre sul fuoco e rosolare a fiamma vivace per 5 minuti; unirvi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-all-ananas-e-squacquerone/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 550g ananas fresco a dadini, 300g riso Arborio, 250g squacquerone, 800ml brodo vegetale, 80ml spumante, 1 spicchio di aglio, 1 cucchiaino colmo di curry, olio, saleRiunire in un largo tegame l&#8217;ananas con l&#8217;aglio schiacciato, 2 cucchiai di olio, un pizzico di sale, porre sul fuoco e rosolare a fiamma vivace per 5 minuti; unirvi il riso, tostarlo per 2 minuti, innaffiare con lo</p>
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		<title>Itinerario di gusto nel Piemonte Astigiano. Le tappe e le delizie che non ti aspetti</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 15:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Le Langhe, fattispecie la zona di Alba, per molti non hanno più segreti. Ma sapete che in Piemonte, leggermente più a nord, esiste una zona poco frequentata, poco conosciuta dagli stranieri e ancora meno dagli italiani? Si tratta dell&#8217;Astigiano o langa astigiana, cioè il territorio che copre la provincia di Asti, fa parte della più ampia area del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/itinerario-di-gusto-nel-piemonte-astigiano-le-tappe-e-le-delizie-che-non-ti-aspetti-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Langhe, fattispecie la zona di Alba, per molti non hanno più segreti. Ma sapete che in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2021/09/weekend-piemonte-fenoglio-formaggio-murazzano-dop.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Piemonte</strong></a>, leggermente più a nord, esiste una <strong>zona</strong> <strong>poco frequentata</strong>, poco conosciuta dagli stranieri e ancora meno dagli italiani? Si tratta dell&#8217;<strong>Astigiano</strong> o <strong>langa astigiana</strong>, cioè il territorio che copre la provincia di Asti, fa parte della più ampia area del Monferrato fino ai confini col Roero, e comprende <strong>52 comuni</strong>. L&#8217;<strong>Astigiano</strong> è una zona dove vengono prodotti <strong>grandi vini</strong> ed è la <strong>patria dello spumante italiano</strong>. Si estende tra <strong>colline</strong> (riconosciute nel 2014 come <em>Patrimonio Unesco</em>) disseminate di vigneti e percorrendolo in lungo e in largo è possibile conoscere da vicino alcune <strong>chicche gastronomiche</strong> quali il <strong>formaggio di Roccaverano</strong> <strong>DOP</strong> e il <strong>cardo gobbo di Nizza Monferrato</strong>. <span>Seguite le nostre indicazioni per un <strong>itinerario di gusto</strong></span><strong> </strong>alla scoperta di <strong>grandi vini, formaggi, colline, borghi e agriturismi</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-16786 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/0.jpg" alt="astesana strada dei sapori " width="1980" height="990" /></p>
<h2>Canelli, patria dello spumante italiano e del Moscato</h2>
<p><strong>Canelli</strong> è una meta imprescindibile per gli amanti delle <strong>bollicine</strong> in quanto è il paese che ha dato i natali allo <strong>spumante italiano</strong>. Qui nel <strong>1850</strong> la cantina <strong>Gancia</strong>, ispirandosi ai francesi, sperimentò le prime rifermentazioni in bottiglia e ottenne il <strong>“Moscato champagne”</strong> (il primo metodo classico italiano). Il nome &#8220;Moscato champagne&#8221;, dato inizialmente a questo vino, venne ben presto modificato in &#8220;Moscato spumante&#8221; (per ovvi motivi di copyright), e fu trasformato in seguito in &#8220;Asti spumante&#8221; per rendere chiara l&#8217;origine e la regionalità del prodotto.</p>
<p><img class="wp-image-16796 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/2.jpg" alt="Canelli cattedrali sotterranee del vino " width="1980" height="906" /></p>
<p>Nella parte alta di <strong>Canelli</strong> è arroccato il borgo storico, mentre nella parta bassa c&#8217;è il pezzo forte: oltre <strong>20km di gallerie</strong> su più livelli, chiamate <strong>&#8220;cattedrali sotterranee del vino&#8221;</strong>, anch&#8217;esse <strong>patrimonio Unesco</strong>, suddivise tra 4 grandi <strong>cantine storiche</strong> quali Bosca, Contratto, Coppo e Gancia. Ogni cantina propone <strong>visite guidate</strong> delle proprie gallerie, dove tutt&#8217;ora si affinano i vini, quindi per visitarle basta sceglierne una e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.bosca.it/prenota-la-tua-visita/" target="_blank" rel="noopener">prenotare</a>.<span><br />
</span>Tutto è scavato nel tufo calcareo, fino a 32m nel sottosuolo, e non ci sono solo tunnel ma vere e proprie enormi sale con soffitti a volta che mantengono umidità e temperatura costante attorno ai 14°. La costruzione di queste cattedrali sotterranee sembra sia iniziata nel 1500 e terminata nel 1800.</p>
<div><img class="wp-image-16826 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/3.jpg" alt="Cantina Bosca - Cattedrali sotterranee Canelli" width="1920" height="1786" />
<p>Queste sono le gallerie di Bosca dove si trovano anche le poche decine di bottiglie sopravvissute al disastroso alluvione che nel 1994 colpì Canelli; quando l&#8217;acqua e il fango invasero le gallerie, i tappi a corona che si usavano all&#8217;epoca arrugginirono causando la perdita di quasi tutta la produzione, circa 800.000 bottiglie</p>
</div>
<h3>Cantina Bosca</h3>
<p><strong>Bosca</strong> è una <strong>cantina storica</strong> che oggi ha raggiunto numeri enormi. Esiste dal 1831, produce fino a 80 milioni di bottiglie all&#8217;anno ed esporta in circa 40 nazioni. Oltre alle produzioni per la massa, hanno una linea più pregiata. Tra gli assaggi fatti, le <strong>etichette degne di nota</strong> sono <strong>&#8220;Ispiro&#8221;</strong> un&#8217;Alta Langa Riserva Millesimato fresco, acidulo, con profumi di fiori di sambuco, acacia, camomilla e miele. <strong>&#8220;Mille giorni&#8221;</strong> con uve 80% pinot nero, 7 anni di affinamento, dolce e morbido con profumi di mela e frutta secca e infine la<strong> punta di diamante</strong> della cantina <strong>&#8220;Riserva del nonno&#8221;</strong>, un blanc de noir a base di uve 100% pinot nero, più di 10 anni di affinamento sui lieviti, remuage manuale. Al palato è elegante, persistente, vellutato, molto equilibrato con un finale di mandorla e con sentori di crosta di pane, miele e frutta secca tipici delle bollicine più invecchiate.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16829" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/4.jpg" alt="Cantine Bosca Canelli " width="1920" height="955" /></p>
<p>Giusto a lato dell&#8217;ingresso delle cantine sotterranee di Bosca si trova l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.enotecaregionaledicanelli.it/" target="_blank" rel="noopener">Enoteca Regionale di Canelli</a>. Qui oltre al wine-shop in cui <strong>comprare le bottiglie</strong> delle 72 cantine associate tutte provenienti dal sud del Piemonte, è possibile anche avere <strong>informazioni turistiche</strong> e ricevere <strong>mappe e brochure</strong> sull&#8217;astigiano e su quello che ha da offrire. Acquistare bottiglie in un&#8217;<strong>enoteca regionale</strong> è la cosa <strong>più conveniente</strong> che si possa fare seconda solo all&#8217;acquistare direttamente in cantina, questo perchè i produttori associati pagano una quota per farne parte e in cambio l&#8217;enoteca non ricarica pesantemente sulle bottiglie come fanno i rivenditori privati ma le vende ad un prezzo solo di poco superiore a quello del produttore.</p>
<h3>Canelli e il Moscato</h3>
<p>I terreni di Canelli sono i più votati per la coltivazione delle <strong>uve Moscato</strong>. Il Moscato è presente in quest&#8217;area da più di 1000 anni, e già dal 1600 i nobili del nord italia ritenevano il Canelli il miglior Moscato in assoluto; in particolare era il vino preferito dai Gonzaga. Oggi circa 100 milioni di bottiglie di Moscato vengono prodotte ogni anno dalla provincia di Asti e l&#8217;80% è destinato al mercato internazionale, sopratutto alla Russia che ne è il primo consumatore.</p>
<p>Le caratteristiche vincenti del territorio del Moscato sono: terreno con sabbia, limo e argilla con buon contenuto di calcare, colline alte e gole strette con molta escursione termica tra notte e giorno che incanalano le correnti fredde e aiutano l&#8217;acidità del vino. Colline alte danno vita a Moscati più particolari, con più acidità, mentre le basse creano quelli più classici e strutturati. Il Moscato, assieme al Riesling, è tra i pochissimi vini al mondo che invecchiano conservando piacevolezza e leggerezza nel gusto senza diventare più complessi e impegnativi. Ci sono vini Moscato prodotti 30 anni ancora in grado di mantenere la freschezza dei sapori di erbe aromatiche quali salvia e rosmarino.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16832" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/5.jpg" alt="astigiano " width="1980" height="982" /></p>
<p>Non bisogna inoltre pensare al <strong>Moscato</strong> solo attraverso quel luogo comune ampiamente diffuso che lo vede come un vino dolce da evento e che accompagna solo i cibi dolci durante le festività. In antichità era un vino che si conservava meglio di altri e per questo veniva tenuto da parte per la Pasqua, ma oggi, che siamo in grado di vinificarlo anche in declinazioni più secche, va riscoperto per <strong>abbinamenti salati</strong> di alto livello, sopratutto se parliamo delle bottiglie più anziane. Il Moscato invecchiato infatti si abbina bene anche ai <strong>salumi</strong>, e se ha anche una componente acida anche a sapori più forti come <strong>acciughe, aringa, anguilla alla brace, pesci grassi, pesce marinato e affinato, tapas, prosciutto crudo, formaggi piccanti ed erborinati</strong>. Tre tipi differenti di moscato, tutti prodotti con il metodo Martinotti, che potete trovare nell&#8217;Enoteca di Canelli e che vi aiuteranno a comprendere con chiarezza queste differenze di affinazione e sapori, sono:<span> </span></p>
<p>&#8211; Sorìa, un buonissimo classico, quindi molto dolce e molto effervescente;<br />
&#8211; Bocchino, meno effervescente, sempre dolce ma in modo più delicato ed equilibrato;<br />
&#8211; Surì Sandrinet Cerutti, riserva 2017, invecchiato e particolarissimo, sembra non avere quasi nulla in comune col moscato dolce classico, sa di mentuccia romana e salvia, è balsamico. Ricorda persino i vini passiti ed è una vera chicca;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16835" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/6.jpg" alt="Moscato d'Asti " width="1967" height="909" /></p>
<h3>Torre dei Contini: il punto panoramico sui vigneti di Moscato a Canelli</h3>
<p>Dopo aver visitato le cantine e assaggiato i vini, è il caso di vedere direttamente da dove essi provengono, cioè i vigneti della core zone del moscato disseminati a perdita d&#8217;occhio sulle colline attorno a Canelli. Il <strong>punto panoramico</strong> più alto per godere di questa vista è la <strong>Torre dei Contini</strong>, costruita a fine 1500 per funzioni di avvistamento e sorveglianza, e ora raggiungibile attraverso una stradina di campagna da percorrere a piedi tra le vigne. La vista da lì è a 360° ed è splendida, soprattutto al tramonto. L&#8217;ingresso alla Torre dei Contini è libero e gratuito.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16840" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/7.jpg" alt="Torre dei Contini - Canelli " width="1980" height="976" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16842" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/8.jpg" alt="Torre dei Contini - Canelli" width="1980" height="982" /></p>
<h2>Roccaverano, il borgo più alto dell&#8217;astigiano e la sua eccellenza casearia</h2>
<p>Un altro <strong>piccolo borgo</strong> dell&#8217;astigiano da inserire assolutamente nella &#8220;to do list&#8221; di un viaggio enogastronomico lungo l&#8217;Astesana è <strong>Roccaverano</strong>, che sorge a circa<strong> 800 metri sul livello del mare</strong>. Arrivando è possibile notare un cambiamento nel paesaggio: le dolci colline piene di vigneti lasciano spazio a pendii ben più alti, freschi e boschivi, quasi premontani. Qui viene prodotta un&#8217;eccellenza casearia capace di entusiasmare anche i più appassionati ed esperti di formaggi: il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://roccaveranodop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Roccaverano DOP</strong></a>, una <strong>robiola di capra</strong> che può essere consumata sia <strong>fresca</strong> che <strong>stagionata oltre i 6 mesi</strong>. Nel consorzio ci sono <strong>solo 16 produttori</strong>, quindi la produzione è molto ristretta.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16847" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/9.jpg" alt="Roccaverano DOP" width="1958" height="977" /></p>
<p>Il latte di una capra non è sufficiente neanche per fare una sola forma al giorno quindi per la produzione artigianale del Roccaverano serve tempo e pazienza. Inoltre il Roccaverano è l&#8217;unico formaggio DOP italiano ad essere realizzato senza rottura della cagliata. La <strong>robiola di Roccaverano DOP</strong> viene considerata fresca solo dal 4⁰ al 10⁰ giorno dopo la produzione, poi diventa un prodotto stagionato. Nelle forme fresche c&#8217;è un forte sentore di yogurt e un&#8217;acidità marcata, perché è un formaggio a latte crudo, ma dopo 10 giorni questi sapori cambiano completamente. Nella piazza centrale del borgo, all&#8217;interno di quella che era la vecchia scuola, c&#8217;è la <strong>sede del</strong> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://roccaveranodop.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio</strong></a> in cui nel <strong>fine settimana</strong> si possono fare <strong>degustazioni e acquistare i formaggi</strong>. Negli altri giorni bisogna andare invece direttamente dai produttori.<span> </span></p>
<p>Il <strong>Roccaverano DOP</strong> oltre che <strong>gustato in purezza</strong> in abbinamento a vini o liquori, può essere <strong>usato</strong> splendidamente anche <strong>in cucina</strong>. Due <strong>ricette</strong> molto semplici ma dal grande risultato gustativo sono un&#8217;<strong>insalata con dadini di Roccaverano DOP a media stagionatura, finocchi e noci</strong>, e una <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/05/pasta-cacio-pepe-romana.html" target="_blank" rel="noopener">cacio e pepe</a> insolita nella quale il <strong>Roccaverano DOP</strong> viene usato <strong>al posto del pecorino</strong>, e crea una crema più densa, consistente e acidula. C&#8217;è molto da dire riguardo questo <strong>formaggio</strong> che definirei quasi &#8220;<strong>di nicchia</strong>&#8221; e riguardo la sua produzione. Se avrete voglia di approfondire potrete farlo leggendo il prossimo articolo che uscirà a breve.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16852" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/10.jpg" alt="Robiola di Roccaverano DOP" width="1980" height="978" /></p>
<h2>Nizza Monferrato: il cardo gobbo bianco e la Barbera</h2>
<p>Altro paese dell&#8217;astigiano, altre eccellenze enogastronomiche: <strong>Nizza Monferrato</strong> è il cuore della produzione del famosissimo <strong>vino Barbera</strong> ma anche del decisamente meno noto <strong>cardo gobbo</strong>. Il cardo,<span> </span>pur essendo molto saporito e salutare, è una verdura secondaria nell&#8217;alimentazione degli italiani, per via della sua durezza e filamentosità che richiede molto lavoro e pazienza nella preparazione. Il <strong>cardo gobbo di Nizza Monferrato</strong> invece è diverso: <strong>morbido</strong> e <strong>croccante</strong> tanto da poter essere mangiato anche crudo e questo è possibile principalmente grazie al suo metodo di coltivazione unico, una tradizione che richiede un duro lavoro manuale.</p>
<h3>Come si produce il cardo bianco gobbo di Nizza Monferrato</h3>
<p>Il <strong>cardo gobbo di Nizza Monferrato</strong> è stato uno dei <strong>primissimi presidi Slow Food</strong> e viene usato anche per produrre un particolarissimo vermouth che, grazie alla presenza della cinarina contenuta in questo vegetale, ricorda gli antichi liquori al carciofo.<span><br />
</span>Per produrre il cardo bianco gobbo di Nizza Monferrato si procede così: dopo l&#8217;estate viene legato e quando è ancora attaccato al terreno viene piegato e interrato, in modo da far completare la sua crescita sottoterra. La mancanza di luce provoca la perdita della clorofilla (per questo il suo colore è bianco) e fa si che non si crei la parte fibrosa. I primi geli dell&#8217;inverno lo rendono croccante pur avendo perso la durezza. Il cardo cercherà comunque di uscire dal terreno in cerca della luce e in questo suo tentativo si deformerà creando la famosa gobba. Per realizzare il cardo gobbo si parte da una particolare <strong>varietà</strong> chiamata <strong>spadone</strong> che è gia di suo leggermente più tenera delle altre, e viene coltivata in terreni sabbiosi capaci di drenare via l&#8217;acqua che ristagnando farebbe marcire il cardo interrato. La produzione di questa <strong>eccellenza agricola</strong> è davvero minima, <strong>solo 12 produttori</strong> nel consorzio e pochi altri al di fuori, quindi la vendita è riservata quasi esclusivamente a ristoratori e rivenditori locali. Per <strong>assaggiarlo al naturale</strong> il consiglio è quello di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://nonnamaddalena.it/" target="_blank" rel="noopener">acquistarlo crudo sott&#8217;olio da &#8220;Nonna Maddalena&#8221;</a> un&#8217;azienda agricola locale che realizza composte, conserve e sughi di altissima qualità.</p>
<h3>Enoteca Nizza: Barbera ma non solo</h3>
<p>Nel <strong>centro storico del paese</strong> di Nizza Monferrato trovate l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://enotecanizza.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Enoteca Nizza</strong></a>, l&#8217;enoteca regionale più grande della provincia che conta ben 180 produttori associati e una selezione di otre <strong>800 etichette</strong>, di cui <strong>400 solo di Barbera</strong>. Questo vino, uno dei più rappresentativi e famosi del Piemonte, viene declinato in:<br />
&#8211; BARBERA D’ASTI DOCG:<span>  </span>la sua forma più giovane, affinata solo in botte d’acciaio, un prodotto fruttato e fresco;<br />
&#8211; BARBERA D’ASTI DOCG SUPERIORE: uso delle botti e delle barriques per creare un prodotto più complesso e corposo destinato ad un lungo affinamento di minimo 12 mesi;<br />
&#8211; NIZZA DOCG: prodotto in una zona ristretta che comprende 18 comuni, considerati i grand cru della Barbera, con i terreni più vocati. Un disciplinare di produzione con vincoli molto rigidi per mantenere standard qualitativi elevati. 18 mesi di affinamento totali di cui 6 minimo in legno;<br />
&#8211; NIZZA DOCG RISERVA: l’espressione più complessa della Barbera, vengono scelti dalle aziende i vigneti con le caratteristiche migliori, sia per quanto riguarda il terreno che per quanto riguarda l’esposizione (ammesse solo uve da vigne esposte a sud). I mesi di affinamento sono 30 di cui minimo 12 in legno. Questa tipologia di vino si apprezza anche dopo 10 anni di permanenza in bottiglia.</p>
<p>Fino agli anni &#8217;60 il consumo di Barbera tra le persone della zona arrivava all&#8217;astronomica cifra di 160 litri all&#8217;anno procapite. All&#8217;epoca era un vino economico, popolare e vinificato in modo da risultare spesso molto potente e aspro. Oggi che è stato reso un&#8217;eccellenza e portato a livelli gustativi di altissima qualità, il consumo medio è sceso a 30 litri a testa. La <strong>Barbera</strong> è un <strong>vino da abbinamento</strong>, con i piatti giusti si esalta e l&#8217;<strong>accoppiata</strong> per eccellenza è con <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/03/lasagne-ragu-bianco-agnello-toma-piemontese.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>carni dai sapori forti e decisi</strong></a>.<br />
Ogni anno la commissione dell&#8217;Enoteca Nizza sceglie la Barbera che reputa la migliore tra quelle dei vari produttori associati e ne imbottiglia una quantità limitata da usare solo per la propria promozione e per gli eventi. Non viene rivelato il produttore per non avvantaggiare nessuno dei soci dato che si tratta di bottiglie con funzione di rappresentanza e questo si traduce in una bottiglia istituzionale &#8220;in anonimato&#8221; chiamata &#8220;La Baronessa&#8221;. Abbiamo avuto il piacere di assaggiarla e devo dire che è veramente una meraviglia.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16855" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/11.jpg" alt="Barbera Nizza Monferrato" width="1980" height="1082" /></p>
<h3>La degustazione all&#8217;Enoteca Nizza</h3>
<p>All&#8217;<strong>Enoteca Nizza</strong> ogni settimana è possibile fare <strong>degustazioni guidate</strong> di <strong>6 vini</strong> che rappresentano diverse espressioni della Barbera, di produttori e annate diverse. Il costo è simbolico, <strong>solo 5 euro</strong> (che si trasforma in un omaggio se si fa una spesa di almeno 30 euro nel wine shop). Tra quelli assaggiati consiglio vivamente i seguenti:<br />
&#8211; Le Nicchie della cantina La Gironda, prodotto da una donna (cosa rara in questa zona nell&#8217;ambito vinicolo) che fa parte dell&#8217;associazione dei Vignaioli Indipendenti;<br />
&#8211; La Vigna dell&#8217;Angelo di Cascina La Barbatella, del 2017, un&#8217;annata molto calda che ha reso questo vino decisamente potente. Il legno è assorbito molto bene, il vino resta leggermente dolce con sentori di cacao e liquirizia, oltre ai classici frutti rossi. Resta molto setoso e morbido al palato;<br />
&#8211; Laudana della cantina Vinchio Vaglio, una riserva del 2016 davvero indimenticabile. I vigneti dove viene prodotta sono su terreni ripidi, alternati a boschi, il colore tende al granato con l&#8217;invecchiamento, ha un profumo intenso, lievemente speziato di legno. E&#8217; molto corposo, armonioso, con tannini leggeri e dolci. Decisamente persistente in bocca, è un vino che va assolutamente bevuto con cibi dai sapori forti;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16860" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/12.jpg" alt="Degustazione all'enoteca Nizza - Nizza Monferrato " width="1980" height="1020" /></p>
<p>Altre due vere delizie in formato liquido che potete trovare all&#8217;Enoteca Nizza, molto meno note e più rare della Barbera, sono:<span><br />
</span>&#8211; il <strong>Ruchè</strong>, un vitigno coltivato solo nel piccolo borgo di Castagnole Monferrato che produce un vino super aromatico, profumato e molto alcolico (15/16°) che sa di fiori e spezie, frutti di bosco e ciliegie;<br />
&#8211; il <strong>Grignolino</strong>, un vino dal colore unico, rubino chiaro tendente al fucsia, super brillante, simile al color lampone, considerato purtroppo una varietà inferiore rispetto alle altre uve nere piemontesi e ingiustamente sottovalutato. Il colore così particolare è dato dalla presenza nei grappoli di acini di colore anche molto diverso tra loro, dal rosso, al rosa, al nero e persino al verde, a causa della maturazione non uniforme che porta ad avere sia acini molto maturi che altri ancora acerbi nello stesso grappolo. E&#8217; difficile da vinificare per via dei tanti semi presenti negli acini, preparato mediante trattamenti delicati e brevi macerazioni;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16859" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/13.jpg" alt="Barbera a Nizza Monferrato" width="1980" height="1078" /></p>
<p>Uscendo dall&#8217;enoteca, camminando per la via centrale di Nizza, ci sono i porticati con sotto i negozi che conservano ancora le insegne originali della prima metà del &#8216;900. Vale la pena andarle a vedere, sono deliziose!</p>
<h2>Castello di Monastero Bormida</h2>
<p>Altra tappa consigliata per un avvincente tour nell&#8217;Astigiano è il <strong>castello medievale di Monastero Bormida</strong>, ora sede del municipio del paese. Originariamente era un monastero, costruito attorno al 1050, e la torre era il campanile. Nel 1400 fu ampliato trasformandolo in una struttura difensiva. Ha il fiume che scorre proprio sotto, con un bellissimo ponte medievale che offre la vista migliore dell&#8217;esterno del castello. L&#8217;interno e i camminamenti sulla cima sono visitabili in estate in occasione della rassegna Castelli Aperti. E&#8217; possibile <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.castelliaperti.it/it/strutture/lista/item/castello-di-monastero-bormida.html" target="_blank" rel="noopener">prenotare la visita on line</a>!<br />
Da tenere presente anche che a 10 minuti d&#8217;auto da Monastero Bormida si trova il paesino di Loazzolo dove si produce un passito da uve moscato famoso per essere la più piccola DOC italiana.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16866" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/14.jpg" alt="Castello di Monastero Bormida" width="1980" height="2000" /></p>
<h2>Colline Alfieri e il castello di Cisterna d&#8217;Asti</h2>
<p>Spostandosi all’estremo ovest della provincia di Asti, nelle<strong> Colline Alfieri</strong>, un morbido sistema collinare vi accoglierà come primo territorio astigiano se arrivate dall’albese e dal torinese. Si trova proprio al confine tra Langhe, Roero e Monferrato, ed è la patria del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2020/10/involtini-alla-messinese-con-patate-al-forno-per-il-nebbiolo-dalba-doc-duchessa-lia-foodwine-pairing.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nebbiolo</strong></a> e dell&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2021/10/risotto-pere-robiola-mandorle-tostate-salate-abbinamento-roero-arneis-docg.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Arneis</strong></a>, uno dei pochissimi vini bianchi autoctoni del Piemonte. Qui il paesaggio è quasi interamente composto da vigneti, i panorami sono incantevoli e la campagna più dolce, costellata di borghi antichi. Uno di questi è <strong>Cisterna d&#8217;Asti</strong>, la cui punta di diamante è il castello posto sulla cima del paese. Da lassù si gode della più bella vista che si può amminare durante questo viaggio, su tutte le colline alfieri. Anche questo piccolo comune ha una sua DOC, un vino rosso che prende il nome del suo stesso paese d&#8217;origine, il &#8220;Cisterna d&#8217;Asti DOC&#8221;, vinificato con uva Croatina, dal colore rosso rubino intenso e con buon potenziale d’invecchiamento.<span> </span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16868" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/15.jpg" alt="Cisterna d'Asti" width="1980" height="1937" /></p>
<p>Dal 1980 il <strong>castello di Cisterna d&#8217;Asti</strong> ospita il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.museoartiemestieri.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>museo etnografico di arti e mestieri</strong></a> più importante del Piemonte. Non aspettatevi il classico museo contadino, perchè questo è davvero qualcosa di <strong>unico e spettacolare</strong>. 23 stanze di museo distribuite sui tre piani del castello, intere botteghe d&#8217;epoca ricostruite al loro interno, oggetti e arredi del passato, raccolti, restaurati e sistemati dai volontari del paese nell&#8217;arco di 40 anni setacciando la regione, un lavoro immenso e certosino, che ci da la <strong>sensazione di tornare davvero indietro nel tempo</strong>. C&#8217;è la trattoria completamente apparecchiata, la tipografia, la falegnameria, il laboratorio del fabbro, il forno, il tabacchi, la bottega del sarto e del calzolaio, e così via.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16870" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/16.jpg" alt="Museo Arti e Mestieri Cisterna d'asti " width="1980" height="1902" /></p>
<h3>San Damiano d&#8217;Asti</h3>
<p>A San Damiano d&#8217;Asti, proprio nella piazza principale accanto al municipio, si trova l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://enotecacollinealfieri.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>enoteca regionale Colline Alfieri</strong></a> dedicata a questo piccolo territorio. Conta 19 cantine associate, per una superficie vitata di 46 ettari ad <strong>Arneis</strong> e 41 ettari a <strong>Nebbiolo</strong> divise in 11 comuni.<br />
Il Nebbiolo non ha bisogno di presentazioni, è tra i vitigni a bacca rossa più nobili del panorama vitivinicolo mondiale, che fa della longevità il suo carattere distintivo.<br />
L’<strong>Arneis</strong> invece è un vitigno a bacca bianca piuttosto ribelle da coltivare, ma con le dovute accortezze si ottengono vini freschi e ricchi di profumi, contraddistinti da un retrogusto mandorlato. Per assaggiarlo provate queste due bottiglie:<br />
&#8211; Briccofiorito della cantina Fratelli Novara, molto fresco, piacevole, gusto morbido, poca acidità e un profumo intenso e fruttato. Davvero difficile trovare un vino così giovane ma o già equilibrato e, tutto sommato, elegante;<br />
&#8211; Vendemmiè della cantina Pianchè, uno dei vini dal colore più chiaro mai visti, quasi trasparente. Fa una piccola macerazione a temperatura controllata, fermenta a bassa temperatura, max 15°. L&#8217;uva viene raffreddata in cella frigorifera e anche le operazione di pressatura e decantazione vengono effettuate a freddo;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16872" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/17.jpg" alt="Enoteca Regionale Colline Alfieri " width="1980" height="990" /></p>
<h2>Piccolo Principe e Gran Collina, due eccellenti agriturismi dove mangiare nell&#8217;astigiano</h2>
<p>L&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.agriturismopiccoloprincipe.com/it/" target="_blank" rel="noopener">agriturismo Piccolo Principe</a> si trova nella frazione Gorzano di San Damiano d&#8217;Asti, immerso in un’area boschiva in cima a una collina. Le proprietarie, due sorelle (una si occupa dell&#8217;ospitalità e l&#8217;altra è la cuoca) sono molto attente alla sostenibilità e per restaurare l&#8217;edificio hanno utilizzato solo materiali ecologici come legno, pietra e colori a base d’acqua. Qui si possono mangiare <strong>piatti tipici piemontesi</strong> preparati con grande cura e a base di ingredienti di qualità, come il vitello tonnato, il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2015/10/tonno-di-coniglio-con-pane-guttiau.html" target="_blank" rel="noopener">tonno di coniglio</a>, l’insalata russa, i flan di verdura, la fassona battuta al coltello, i tajarin, gli agnolotti e i plin (tutti fatti in casa), gnocchi e risotti. Anche i dolci sono ottimi e sempre cucinati dalla cuoca dell&#8217;agriturismo. Particolarmente apprezzabili i <strong>piatti vegetariani</strong>, sopratutto i tajarin con ragù vegetale di stagione e da provare il semifreddo con mousse al cioccolato e lampone.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-16876 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/18.jpg" alt="agriturismo Piccolo Principe a San Damiano d'Asti" width="1980" height="1924" /></p>
<p>L&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.grancollina.com/it/" target="_blank" rel="noopener">agriturismo Gran Collina</a>, sempre nelle campagne di San Damiano d&#8217;Asti, è un posto unicamente per carnivori, perchè è anche un <strong>allevamento di Fassona Piemontese</strong>, una delle più pregiate razze bovine al mondo. E&#8217; un&#8217;azienda agricola a conduzione familiare da 5 generazioni, nata nel 1890, e uno dei <strong>ristoranti migliori mai provati dedicati alla carne</strong>, non solo in Piemonte ma in Italia (la chef è proprio una delle figlie, l&#8217;ultima generazione che ha preso in mano l&#8217;azienda). Nascono come produttori di vini e tutt&#8217;oggi realizzano numerose bottiglie con tutti i vari vitigni della zona, e col tempo, oltre all&#8217;allevamento, hanno aggiunto la coltivazione di cereali, legumi e del foraggio stesso con cui nutrono i bovini. In pratica <strong>producono da soli quasi tutto quello di cui necessitano</strong>. Il loro <strong>piatto forte</strong> sono i<strong> bocconcini di fassona cotti nel Nebbiolo con patate e crema di ceci</strong>, davvero sublime. <strong>Carne tenerissima</strong> che si sfilaccia senza bisogno del coltello, fatta ammorbidire a bassa temperatura con la tecnica &#8220;sous vide&#8221; utilizzando il roner per 12 ore, e poi cotta nel vino per un&#8217;altra ora. Ottimi anche i <strong>dolci</strong>, tra cui uno dei migliori <strong>tiramisù</strong> che si possano desiderare.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16879" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/19.jpg" alt="agriturismo Gran Collina - San Damiano d'Asti" width="1980" height="1982" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16881" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/20.jpg" alt="agriturismo gran collina san Damiano d'ASTI " width="1980" height="1954" /></p>
<h2>Piatti tipici dell&#8217;Astigiano e info aggiuntive</h2>
<p>In accompagnamento agli splendidi vini di cui vi abbiamo raccontato in questo articolo, se vi interessa la <strong>cucina tipica locale</strong> potete provare gli agnolotti al plin, i tajarin (tagliatelle fini ricche di uova condite con sughi vari), il brasato al Barbera, l’insalata russa, il vitello tonnato, la battuta di Fassona, la bagna cauda, il bollito misto, il bunet, la torta di nocciole, il tartufo bianco astigiano e il cappone di San Damiano.<br />
Per trovare informazioni, percorsi, iniziative, e quant&#8217;altro riguardo il territorio della provincia di Asti, potete fare riferimento ad <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://astesana-stradadelvino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Astesana &#8211; strada del cibo e del vino</strong></a>, l&#8217;associazione che si occupa della promozione turistica ed enogastronomica di questa zona. Nel loro sito trovate mappe interattive con vari percorsi già segnati, sia panoramici che gustativi, che possono essere poi facilmente seguiti tramite cartelli di indicazione stradale col simbolo dell&#8217;Astesana disposti nel territorio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16882" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/21.jpg" alt="astigiano " width="1980" height="1017" /></p>
<h6>Tutte le foto contenute in questo articolo sono realizzate da Agnese Gambini e sotto copyright <b>© </b>2023</h6>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/08/itinerario-gusto-piemonte-astigiano.html">Itinerario di gusto nel Piemonte Astigiano. Le tappe e le delizie che non ti aspetti</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Itinerario di gusto nel Piemonte Astigiano. Le tappe e le delizie che non ti aspetti!</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 15:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Langhe, fattispecie la zona di Alba, per molti non hanno più segreti. Ma sapete che in Piemonte, leggermente più a nord, esiste una zona poco frequentata, poco conosciuta dagli stranieri e ancora meno dagli italiani? Si tratta dell&#8217;Astigiano o langa astigiana, cioè il territorio che copre la provincia di Asti, fa parte della più ampia area del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/itinerario-di-gusto-nel-piemonte-astigiano-le-tappe-e-le-delizie-che-non-ti-aspetti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Langhe, fattispecie la zona di Alba, per molti non hanno più segreti. Ma sapete che in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2021/09/weekend-piemonte-fenoglio-formaggio-murazzano-dop.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Piemonte</strong></a>, leggermente più a nord, esiste una <strong>zona</strong> <strong>poco frequentata</strong>, poco conosciuta dagli stranieri e ancora meno dagli italiani? Si tratta dell&#8217;<strong>Astigiano</strong> o <strong>langa astigiana</strong>, cioè il territorio che copre la provincia di Asti, fa parte della più ampia area del Monferrato fino ai confini col Roero, e comprende <strong>52 comuni</strong>. L&#8217;<strong>Astesana</strong> è una zona dove vengono prodotti <strong>grandi vini</strong> ed è la <strong>patria dello spumante italiano</strong>. Si estende tra <strong>colline</strong> (riconosciute nel 2014 come <em>Patrimonio Unesco</em>) disseminate di vigneti e percorrendola in lungo e in largo è possibile conoscere da vicino alcune <strong>chicche gastronomiche</strong> quali il <strong>formaggio di Roccaverano</strong> <strong>DOP</strong> e il <strong>cardo gobbo di Nizza Monferrato</strong>. <span>Seguite le nostre indicazioni per un </span><strong>tour</strong> alla scoperta di <strong>grandi vini, formaggi, colline, borghi e agriturismi</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-16786 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/0.jpg" alt="astesana strada dei sapori " width="1980" height="990" /></p>
<h2>Canelli, patria dello spumante italiano e del Moscato</h2>
<p><strong>Canelli</strong> è una meta imprescindibile per gli amanti delle <strong>bollicine</strong> in quanto è il paese che ha dato i natali allo <strong>spumante italiano</strong>. Qui nel <strong>1850</strong> la cantina <strong>Gancia</strong>, ispirandosi ai francesi, sperimentò le prime rifermentazioni in bottiglia e ottenne il <strong>“Moscato champagne”</strong> (il primo metodo classico italiano). Il nome &#8220;Moscato champagne&#8221;, dato inizialmente a questo vino, venne ben presto modificato in &#8220;Moscato spumante&#8221; (per ovvi motivi di copyright), e fu trasformato in seguito in &#8220;Asti spumante&#8221; per rendere chiara l&#8217;origine e la regionalità del prodotto.</p>
<p><img class="wp-image-16796 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/2.jpg" alt="Canelli cattedrali sotterranee del vino " width="1980" height="906" /></p>
<p>Nella parte alta di <strong>Canelli</strong> è arroccato il borgo storico, mentre nella parta bassa c&#8217;è il pezzo forte del paese: oltre <strong>20km di gallerie</strong> su più livelli, chiamate <strong>&#8220;cattedrali sotterranee del vino&#8221;</strong>, anch&#8217;esse <strong>patrimonio Unesco</strong>, suddivise tra 4 grandi <strong>cantine storiche</strong> quali Bosca, Contratto, Coppo e Gancia. Ogni cantina propone <strong>visite guidate</strong> delle proprie gallerie, dove tutt&#8217;ora si affinano i vini, quindi per visitarle basta sceglierne una e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.bosca.it/prenota-la-tua-visita/" target="_blank" rel="noopener">prenotare</a>.<span><br />
</span>Tutto è scavato nel tufo calcareo, fino a 32m nel sottosuolo, e non ci sono solo tunnel ma vere e proprie enormi sale con soffitti a volta che mantengono umidità e temperatura costante attorno ai 14°. La costruzione di queste cattedrali sotterranee sembra sia iniziata nel 1500 e terminata nel 1800.</p>
<div><img class="wp-image-16826 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/3.jpg" alt="Cantina Bosca - Cattedrali sotterranee Canelli" width="1920" height="1786" />
<p>Queste sono le gallerie di Bosca dove si trovano anche le poche decine di bottiglie sopravvissute al disastroso alluvione che nel 1994 colpì Canelli; quando l&#8217;acqua e il fango invasero le gallerie, i tappi a corona che si usavano all&#8217;epoca arrugginirono causando la perdita di quasi tutta la produzione, circa 800.000 bottiglie</p>
</div>
<h3>Cantina Bosca</h3>
<p><strong>Bosca</strong> è una <strong>cantina storica</strong> che oggi ha raggiunto numeri enormi. Esiste dal 1831, produce fino a 80 milioni di bottiglie all&#8217;anno ed esporta in circa 40 nazioni, avendo sedi produttive anche in altri paesi e realizzando bottiglie di tutti i tipi per adattarsi ai vari mercati: dagli spumanti analcolici, alle bollicine aromatizzate alla frutta con bassa gradazione, fino persino agli spumanti kosher tenendo, in alcuni casi, prezzi anche molto bassi.</p>
<p>Tra gli assaggi, le <strong>etichette degne di nota</strong> sono <strong>&#8220;Ispiro&#8221;</strong> un&#8217;Alta Langa Riserva Millesimato fresco, acidulo, con profumi di fiori di sambuco, acacia, camomilla e miele. <strong>&#8220;Mille giorni&#8221;</strong> con uve 80% pinot nero, 7 anni di affinamento, dolce e morbido con profumi di mela e frutta secca e infine la<strong> punta di diamante</strong> della cantina <strong>&#8220;Riserva del nonno&#8221;</strong>, un blanc de noir a base di uve 100% pinot nero, più di 10 anni di affinamento sui lieviti, remuage manuale. Al palato è elegante, persistente, vellutato, molto equilibrato con un finale di mandorla e con sentori di crosta di pane, miele e frutta secca tipici delle bollicine più invecchiate.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16829" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/4.jpg" alt="Cantine Bosca Canelli " width="1920" height="955" /></p>
<p>Giusto di fianco all&#8217;ingresso delle cantine sotterranee di Bosca si trova anche l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.enotecaregionaledicanelli.it/" target="_blank" rel="noopener">Enoteca Regionale di Canelli</a>. Qui oltre al wine-shop in cui <strong>comprare le bottiglie</strong> delle 72 cantine associate tutte provenienti dal sud del Piemonte, è possibile anche avere <strong>informazioni turistiche</strong> e ricevere <strong>mappe e brochure</strong> sull&#8217;astigiano e su quello che ha da offrire. Acquistare bottiglie in un&#8217;<strong>enoteca regionale</strong> è la cosa <strong>più conveniente</strong> che si possa fare seconda solo all&#8217;acquistare direttamente in cantina, questo perchè i produttori associati pagano una quota per farne parte e in cambio l&#8217;enoteca non ricarica pesantemente sulle bottiglie come fanno i rivenditori privati ma le vende ad un prezzo solo di poco superiore a quello del produttore.</p>
<h3>Canelli e il Moscato</h3>
<p>I terreni di Canelli sono i più votati per la coltivazione delle <strong>uve Moscato</strong>. Il Moscato è presente in quest&#8217;area da più di 1000 anni, e già dal 1600 i nobili del nord italia ritenevano il Canelli il miglior Moscato in assoluto; in particolare era il vino preferito dai Gonzaga. Oggi circa 100 milioni di bottiglie di Moscato vengono prodotte ogni anno dalla provincia di Asti e l&#8217;80% è destinato al mercato internazionale, sopratutto alla Russia che ne è il primo consumatore.</p>
<p>Le caratteristiche vincenti del territorio del Moscato sono: terreno con sabbia, limo e argilla con buon contenuto di calcare, colline alte e gole strette con molta escursione termica tra notte e giorno che incanalano le correnti fredde e aiutano l&#8217;acidità del vino. Colline alte danno vita a Moscati più particolari, con più acidità, mentre le basse creano quelli più classici e strutturati. Il Moscato, assieme al Riesling, è tra i pochissimi vini al mondo che invecchiano conservando piacevolezza e leggerezza nel gusto senza diventare più complessi e impegnativi. Ci sono vini Moscato prodotti 30 anni ancora in grado di mantenere la freschezza dei sapori di erbe aromatiche quali salvia e rosmarino.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16832" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/5.jpg" alt="astigiano " width="1980" height="982" /></p>
<p>Non bisogna inoltre pensare al <strong>Moscato</strong> solo attraverso quel luogo comune ampiamente diffuso che lo vede come un vino dolce da evento e che accompagna solo i cibi dolci durante le festività. In antichità era un vino che si conservava meglio di altri e per questo veniva tenuto da parte per la Pasqua, ma oggi, che siamo in grado di vinificarlo anche in declinazioni più secche, va riscoperto per <strong>abbinamenti salati</strong> di alto livello, sopratutto se parliamo delle bottiglie più anziane. Il Moscato invecchiato infatti si abbina bene anche ai <strong>salumi</strong>, e se ha anche una componente acida anche a sapori più forti come <strong>acciughe, aringa, anguilla alla brace, pesci grassi, pesce marinato e affinato, tapas, prosciutto crudo, formaggi piccanti ed erborinati</strong>. Tre tipi differenti di moscato, tutti prodotti con il metodo Martinotti, che potete trovare nell&#8217;Enoteca di Canelli e che vi aiuteranno a comprendere con chiarezza queste differenze di affinazione e sapori, sono:<span> </span></p>
<p>&#8211; Sorìa, un buonissimo classico, quindi molto dolce e molto effervescente;<br />
&#8211; Bocchino, meno effervescente, sempre dolce ma in modo più delicato ed equilibrato;<br />
&#8211; Surì Sandrinet Cerutti, riserva 2017, invecchiato e particolarissimo, sembra non avere quasi nulla in comune col moscato dolce classico, sa di mentuccia romana e salvia, è balsamico. Ricorda persino i vini passiti ed è una vera chicca;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16835" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/6.jpg" alt="Moscato d'Asti " width="1967" height="909" /></p>
<h3>Torre dei Contini: il punto panoramico sui vigneti di Moscato a Canelli</h3>
<p>Dopo aver visitato le cantine e assaggiato i vini, è il caso di vedere direttamente da dove essi provengono, cioè i vigneti della core zone del moscato disseminati a perdita d&#8217;occhio sulle colline attorno a Canelli. Il <strong>punto panoramico</strong> più alto per godere di questa vista è la <strong>Torre dei Contini</strong>, costruita a fine 1500 per funzioni di avvistamento e sorveglianza, e ora raggiungibile attraverso una stradina di campagna da percorrere a piedi tra le vigne. La vista da lì è a 360° ed è splendida, soprattutto al tramonto. L&#8217;ingresso alla Torre dei Contini è libero e gratuito.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16840" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/7.jpg" alt="Torre dei Contini - Canelli " width="1980" height="976" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16842" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/8.jpg" alt="Torre dei Contini - Canelli" width="1980" height="982" /></p>
<h2>Roccaverano, il borgo più alto dell&#8217;astigiano e la sua eccellenza casearia</h2>
<p>Un altro <strong>piccolo borgo</strong> dell&#8217;astigiano da inserire assolutamente nella &#8220;to do list&#8221; di un viaggio enogastronomico lungo l&#8217;Astesana è <strong>Roccaverano</strong>, che sorge a circa<strong> 800 metri sul livello del mare</strong>. Arrivando è possibile notare un cambiamento nel paesaggio: le dolci colline piene di vigneti lasciano spazio a pendii ben più alti, freschi e boschivi, quasi premontani. Qui viene prodotta un&#8217;eccellenza casearia capace di entusiasmare anche i più appassionati ed esperti di formaggi: il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://roccaveranodop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Roccaverano DOP</strong></a>, una <strong>robiola di capra</strong> che può essere consumata sia <strong>fresca</strong> che <strong>stagionata oltre i 6 mesi</strong>. Nel consorzio ci sono <strong>solo 16 produttori</strong>, quindi la produzione è molto ristretta.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16847" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/9.jpg" alt="Roccaverano DOP" width="1958" height="977" /></p>
<p>Il latte di una capra non è sufficiente neanche per fare una sola forma al giorno quindi per la produzione artigianale del Roccaverano serve tempo e pazienza. Inoltre il Roccaverano è l&#8217;unico formaggio DOP italiano ad essere realizzato senza rottura della cagliata. La <strong>robiola di Roccaverano DOP</strong> viene considerata fresca solo dal 4⁰ al 10⁰ giorno dopo la produzione, poi diventa un prodotto stagionato. Nelle forme fresche c&#8217;è un forte sentore di yogurt e un&#8217;acidità marcata, perché è un formaggio a latte crudo, ma dopo 10 giorni questi sapori cambiando completamente. Nella piazza centrale del borgo, all&#8217;interno di quella che era la vecchia scuola, c&#8217;è la <strong>sede del</strong> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://roccaveranodop.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio</strong></a> in cui nel <strong>fine settimana</strong> si possono fare <strong>degustazioni e acquistare i formaggi</strong>. Negli altri giorni bisogna andare invece direttamente dai produttori.<span> </span></p>
<p>Il <strong>Roccaverano DOP</strong> oltre che <strong>gustato in purezza</strong> in abbinamento a vini o liquori, può essere <strong>usato</strong> splendidamente anche <strong>in cucina</strong>. Due <strong>ricette</strong> molto semplici ma dal grande risultato gustativo sono un&#8217;<strong>insalata con dadini di Roccaverano DOP a media stagionatura, finocchi e noci</strong>, e una <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/05/pasta-cacio-pepe-romana.html" target="_blank" rel="noopener">cacio e pepe</a> insolita nella quale il <strong>Roccaverano DOP</strong> viene usato <strong>al posto del pecorino</strong>, e crea una crema più densa, consistente e acidula. C&#8217;è molto da dire riguardo questo <strong>formaggio</strong> che definirei quasi &#8220;<strong>di nicchia</strong>&#8221; e riguardo la sua produzione. Se avrete voglia di approfondire potrete farlo leggendo il prossimo articolo che uscirà a breve.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16852" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/10.jpg" alt="Robiola di Roccaverano DOP" width="1980" height="978" /></p>
<h2>Nizza Monferrato: il cardo gobbo bianco e la Barbera</h2>
<p>Altro paese dell&#8217;astigiano, altre eccellenze enogastronomiche: <strong>Nizza Monferrato</strong> è il cuore della produzione del famosissimo <strong>vino Barbera</strong> ma anche del decisamente meno noto <strong>cardo gobbo</strong>. Il cardo,<span> </span>pur essendo molto saporito e salutare, è una verdura secondaria nell&#8217;alimentazione degli italiani, per via della sua durezza e filamentosità che richiede molto lavoro e pazienza nella preparazione. Il <strong>cardo gobbo di Nizza Monferrato</strong> invece è diverso: <strong>morbido</strong> e <strong>croccante</strong> tanto da poter essere mangiato anche crudo e questo è possibile principalmente grazie al suo metodo di coltivazione unico, una tradizione che richiede un duro lavoro manuale.</p>
<h3>Come si produce il cardo bianco gobbo di Nizza Monferrato</h3>
<p>Il <strong>cardo gobbo di Nizza Monferrato</strong> è stato uno dei <strong>primissimi presidi Slow Food</strong> e viene usato anche per produrre un particolarissimo vermouth che, grazie alla presenza della cinarina contenuta in questo vegetale, ricorda gli antichi liquori al carciofo.<span><br />
</span>Per produrre il cardo bianco gobbo di Nizza Monferrato si procede così: dopo l&#8217;estate viene legato e quando è ancora attaccato al terreno viene piegato e interrato, in modo da far completare la sua crescita sottoterra. La mancanza di luce provoca la perdita della clorofilla (per questo il suo colore è bianco) e fa si che non si crei la parte fibrosa. I primi geli dell&#8217;inverno lo rendono croccante pur avendo perso la durezza. Il cardo cercherà comunque di uscire dal terreno in cerca della luce e in questo suo tentativo si deformerà creando la famosa gobba. Per realizzare il cardo gobbo si parte da una particolare <strong>varietà</strong> chiamata <strong>spadone</strong> che è gia di suo leggermente più tenera delle altre, e viene coltivata in terreni sabbiosi capaci di drenare via l&#8217;acqua che ristagnando farebbe marcire il cardo interrato. La produzione di questa <strong>eccellenza agricola</strong> è davvero minima, <strong>solo 12 produttori</strong> nel consorzio e pochi altri al di fuori, quindi la vendita è riservata quasi esclusivamente a ristoratori e rivenditori locali. Per <strong>assaggiarlo al naturale</strong> il consiglio è quello di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://nonnamaddalena.it/" target="_blank" rel="noopener">acquistarlo crudo sott&#8217;olio da &#8220;Nonna Maddalena&#8221;</a> un&#8217;azienda agricola locale che realizza composte, conserve e sughi di altissima qualità.</p>
<h3>Enoteca Nizza: Barbera ma non solo</h3>
<p>Nel <strong>centro storico del paese</strong> di Nizza Monferrato trovate l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://enotecanizza.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Enoteca Nizza</strong></a>, l&#8217;enoteca regionale più grande della provincia che conta ben 180 produttori associati e una selezione di otre <strong>800 etichette</strong>, di cui <strong>400 solo di Barbera</strong>. Questo vino, uno dei più rappresentativi e famosi del Piemonte, viene declinato in:<br />
&#8211; BARBERA D’ASTI DOCG:<span>  </span>la sua forma più giovane, affinata solo in botte d’acciaio, un prodotto fruttato e fresco;<br />
&#8211; BARBERA D’ASTI DOCG SUPERIORE: uso delle botti e delle barriques per creare un prodotto più complesso e corposo destinato ad un lungo affinamento di minimo 12 mesi;<br />
&#8211; NIZZA DOCG: prodotto in una zona ristretta che comprende 18 comuni, considerati i grand cru della Barbera, con i terreni più vocati. Un disciplinare di produzione con vincoli molto rigidi per mantenere standard qualitativi elevati. 18 mesi di affinamento totali di cui 6 minimo in legno;<br />
&#8211; NIZZA DOCG RISERVA: l’espressione più complessa della Barbera, vengono scelti dalle aziende i vigneti con le caratteristiche migliori, sia per quanto riguarda il terreno che per quanto riguarda l’esposizione (ammesse solo uve da vigne esposte a sud). I mesi di affinamento sono 30 di cui minimo 12 in legno. Questa tipologia di vino si apprezza anche dopo 10 anni di permanenza in bottiglia.</p>
<p>Fino agli anni &#8217;60 il consumo di Barbera tra le persone della zona arrivava all&#8217;astronomica cifra di 160 litri all&#8217;anno procapite. All&#8217;epoca era un vino economico, popolare e vinificato in modo da risultare spesso molto potente e aspro. Oggi che è stato reso un&#8217;eccellenza e portato a livelli gustativi di altissima qualità, il consumo medio è sceso a 30 litri a testa. La <strong>Barbera</strong> è un <strong>vino da abbinamento</strong>, con i piatti giusti si esalta e l&#8217;<strong>accoppiata</strong> per eccellenza è con <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/03/lasagne-ragu-bianco-agnello-toma-piemontese.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>carni dai sapori forti e decisi</strong></a>.<br />
Ogni anno la commissione dell&#8217;Enoteca Nizza sceglie la Barbera che reputa la migliore tra quelle dei vari produttori associati e ne imbottiglia una quantità limitata da usare solo per la propria promozione e per gli eventi. Non viene rivelato il produttore per non avvantaggiare nessuno dei soci dato che si tratta di bottiglie con funzione di rappresentanza e questo si traduce in una bottiglia istituzionale &#8220;in anonimato&#8221; chiamata &#8220;La Baronessa&#8221;. Abbiamo avuto il piacere di assaggiarla e devo dire che è veramente una meraviglia.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16855" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/11.jpg" alt="Barbera Nizza Monferrato" width="1980" height="1082" /></p>
<h3>La degustazione all&#8217;Enoteca Nizza</h3>
<p>All&#8217;<strong>Enoteca Nizza</strong> ogni settimana è possibile fare <strong>degustazioni guidate</strong> di <strong>6 vini</strong> che rappresentano diverse espressioni della Barbera, di produttori e annate diverse. Il costo è simbolico, <strong>solo 5 euro</strong> (che si trasforma in un omaggio se si fa una spesa di almeno 30 euro nel wine shop). Tra quelli assaggiati consiglio vivamente i seguenti:<br />
&#8211; Le Nicchie della cantina La Gironda, prodotto da una donna (cosa rara in questa zona nell&#8217;ambito vinicolo) che fa parte dell&#8217;associazione dei Vignaioli Indipendenti;<br />
&#8211; La Vigna dell&#8217;Angelo di Cascina La Barbatella, del 2017, un&#8217;annata molto calda che ha reso questo vino decisamente potente. Il legno è assorbito molto bene, il vino resta leggermente dolce con sentori di cacao e liquirizia, oltre ai classici frutti rossi. Resta molto setoso e morbido al palato;<br />
&#8211; Laudana della cantina Vinchio Vaglio, una riserva del 2016 davvero indimenticabile. I vigneti dove viene prodotta sono su terreni ripidi, alternati a boschi, il colore tende al granato con l&#8217;invecchiamento, ha un profumo intenso, lievemente speziato di legno. E&#8217; molto corposo, armonioso, con tannini leggeri e dolci. Decisamente persistente in bocca, è un vino che va assolutamente bevuto con cibi dai sapori forti;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16860" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/12.jpg" alt="Degustazione all'enoteca Nizza - Nizza Monferrato " width="1980" height="1020" /></p>
<p>Altre due vere delizie in formato liquido che potete trovare all&#8217;Enoteca Nizza, molto meno note e più rare della Barbera, sono:<span><br />
</span>&#8211; il <strong>Ruchè</strong>, un vitigno coltivato solo nel piccolo borgo di Castagnole Monferrato che produce un vino super aromatico, profumato e molto alcolico (15/16°) che sa di fiori e spezie, frutti di bosco e ciliegie;<br />
&#8211; il <strong>Grignolino</strong>, un vino dal colore unico, rubino chiaro tendente al fucsia, super brillante, simile al color lampone, considerato purtroppo una varietà inferiore rispetto alle altre uve nere piemontesi e ingiustamente sottovalutato. Il colore così particolare è dato dalla presenza nei grappoli di acini di colore anche molto diverso tra loro, dal rosso, al rosa, al nero e persino al verde, a causa della maturazione non uniforme che porta ad avere sia acini molto maturi che altri ancora acerbi nello stesso grappolo. E&#8217; difficile da vinificare per via dei tanti semi presenti negli acini, preparato mediante trattamenti delicati e brevi macerazioni;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16859" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/13.jpg" alt="Barbera a Nizza Monferrato" width="1980" height="1078" /></p>
<p>Uscendo dall&#8217;enoteca, camminando per la via centrale di Nizza, ci sono i porticati con sotto i negozi che conservano ancora le insegne originali della prima metà del &#8216;900. Vale la pena andarle a vedere, sono deliziose!</p>
<h2>Castello di Monastero Bormida</h2>
<p>Altra tappa consigliata per un avvincente tour nell&#8217;Astigiano è il <strong>castello medievale di Monastero Bormida</strong>, ora sede del municipio del paese. Originariamente era un monastero, costruito attorno al 1050, e la torre era il campanile. Nel 1400 fu ampliato trasformandolo in una struttura difensiva. Ha il fiume che scorre proprio sotto, con un bellissimo ponte medievale che offre la vista migliore dell&#8217;esterno del castello. L&#8217;interno e i camminamenti sulla cima sono visitabili in estate in occasione della rassegna Castelli Aperti. E&#8217; possibile <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.castelliaperti.it/it/strutture/lista/item/castello-di-monastero-bormida.html" target="_blank" rel="noopener">prenotare la visita on line</a>!<br />
Da tenere presente anche che a 10 minuti d&#8217;auto da Monastero Bormida si trova il paesino di Loazzolo dove si produce un passito da uve moscato famoso per essere la più piccola DOC italiana.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16866" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/14.jpg" alt="Castello di Monastero Bormida" width="1980" height="2000" /></p>
<h2>Colline Alfieri e il castello di Cisterna d&#8217;Asti</h2>
<p>Spostandosi all’estremo ovest della provincia di Asti, nelle<strong> Colline Alfieri</strong>, un morbido sistema collinare vi accoglierà come primo territorio astigiano se arrivate dall’albese e dal torinese. Si trova proprio al confine tra Langhe, Roero e Monferrato, ed è la patria del <strong>Nebbiolo</strong> e dell&#8217;<strong>Arneis</strong>, uno dei pochissimi vini bianchi autoctoni del Piemonte. Qui il paesaggio è quasi interamente composto da vigneti, i panorami sono incantevoli e la campagna più dolce, costellata di borghi antichi. Uno di questi è <strong>Cisterna d&#8217;Asti</strong>, la cui punta di diamante è il castello posto sulla cima del paese. Da lassù si gode della più bella vista che si può amminare durante questo viaggio, su tutte le colline alfieri. Anche questo piccolo comune ha una sua DOC, un vino rosso che prende il nome del suo stesso paese d&#8217;origine, il &#8220;Cisterna d&#8217;Asti DOC&#8221;, vinificato con uva Croatina, dal colore rosso rubino intenso e con buon potenziale d’invecchiamento.<span> </span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16868" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/15.jpg" alt="Cisterna d'Asti" width="1980" height="1937" /></p>
<p>Dal 1980 il <strong>castello di Cisterna d&#8217;Asti</strong> ospita il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.museoartiemestieri.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>museo etnografico di arti e mestieri</strong></a> più importante del Piemonte. Non aspettatevi il classico museo contadino, perchè questo è davvero qualcosa di <strong>unico e spettacolare</strong>. 23 stanze di museo distribuite sui tre piani del castello, intere botteghe d&#8217;epoca ricostruite al loro interno, oggetti e arredi del passato, raccolti, restaurati e sistemati dai volontari del paese nell&#8217;arco di 40 anni setacciando la regione, un lavoro immenso e certosino, che ci da la <strong>sensazione di tornare davvero indietro nel tempo</strong>. C&#8217;è la trattoria completamente apparecchiata, la tipografia, la falegnameria, il laboratorio del fabbro, il forno, il tabacchi, la bottega del sarto e del calzolaio, e così via.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16870" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/16.jpg" alt="Museo Arti e Mestieri Cisterna d'asti " width="1980" height="1902" /></p>
<h3>San Damiano d&#8217;Asti</h3>
<p>A San Damiano d&#8217;Asti, proprio nella piazza principale accanto al municipio, si trova l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://enotecacollinealfieri.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>enoteca regionale Colline Alfieri</strong></a> dedicata a questo piccolo territorio. Conta 19 cantine associate, per una superficie vitata di 46 ettari ad <strong>Arneis</strong> e 41 ettari a <strong>Nebbiolo</strong> divise in 11 comuni.<br />
Il Nebbiolo non ha bisogno di presentazioni, è tra i vitigni a bacca rossa più nobili del panorama vitivinicolo mondiale, che fa della longevità il suo carattere distintivo.<br />
L’<strong>Arneis</strong> invece è un vitigno a bacca bianca piuttosto ribelle da coltivare, ma con le dovute accortezze si ottengono vini freschi e ricchi di profumi, contraddistinti da un retrogusto mandorlato. Per assaggiarlo provate queste due bottiglie:<br />
&#8211; Briccofiorito della cantina Fratelli Novara, molto fresco, piacevole, gusto morbido, poca acidità e un profumo intenso e fruttato. Davvero difficile trovare un vino così giovane ma o già equilibrato e, tutto sommato, elegante;<br />
&#8211; Vendemmiè della cantina Pianchè, uno dei vini dal colore più chiaro mai visti, quasi trasparente. Fa una piccola macerazione a temperatura controllata, fermenta a bassa temperatura, max 15°. L&#8217;uva viene raffreddata in cella frigorifera e anche le operazione di pressatura e decantazione vengono effettuate a freddo;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16872" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/17.jpg" alt="Enoteca Regionale Colline Alfieri " width="1980" height="990" /></p>
<h2>Piccolo Principe e Gran Collina, due eccellenti agriturismi dove mangiare nell&#8217;astigiano</h2>
<p>L&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.agriturismopiccoloprincipe.com/it/" target="_blank" rel="noopener">agriturismo Piccolo Principe</a> si trova nella frazione Gorzano di San Damiano d&#8217;Asti, immerso in un’area boschiva in cima a una collina. Le proprietarie, due sorelle (una si occupa dell&#8217;ospitalità e l&#8217;altra è la cuoca) sono molto attente alla sostenibilità e per restaurare l&#8217;edificio hanno utilizzato solo materiali ecologici come legno, pietra e colori a base d’acqua. Qui si possono mangiare <strong>piatti tipici piemontesi</strong> preparati con grande cura e a base di ingredienti di qualità, come il vitello tonnato, il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2015/10/tonno-di-coniglio-con-pane-guttiau.html" target="_blank" rel="noopener">tonno di coniglio</a>, l’insalata russa, i flan di verdura, la fassona battuta al coltello, i tajarin, gli agnolotti e i plin (tutti fatti in casa), gnocchi e risotti. Anche i dolci sono ottimi e sempre cucinati dalla cuoca dell&#8217;agriturismo. Particolarmente apprezzabili i <strong>piatti vegetariani</strong>, sopratutto i tajarin con ragù vegetale di stagione e da provare il semifreddo con mousse al cioccolato e lampone.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-16876 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/18.jpg" alt="agriturismo Piccolo Principe a San Damiano d'Asti" width="1980" height="1924" /></p>
<p>L&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.grancollina.com/it/" target="_blank" rel="noopener">agriturismo Gran Collina</a>, sempre nelle campagne di San Damiano d&#8217;Asti, è un posto unicamente per carnivori, perchè è anche un <strong>allevamento di Fassona Piemontese</strong>, una delle più pregiate razze bovine al mondo. E&#8217; un&#8217;azienda agricola a conduzione familiare da 5 generazioni, nata nel 1890, e uno dei <strong>ristoranti migliori mai provati dedicati alla carne</strong>, non solo in Piemonte ma in Italia (la chef è proprio una delle figlie, l&#8217;ultima generazione che ha preso in mano l&#8217;azienda). Nascono come produttori di vini e tutt&#8217;oggi realizzano numerose bottiglie con tutti i vari vitigni della zona, e col tempo, oltre all&#8217;allevamento, hanno aggiunto la coltivazione di cereali, legumi e del foraggio stesso con cui nutrono i bovini. In pratica <strong>producono da soli quasi tutto quello di cui necessitano</strong>. Il loro <strong>piatto forte</strong> sono i<strong> bocconcini di fassona cotti nel Nebbiolo con patate e crema di ceci</strong>, davvero sublime. <strong>Carne tenerissima</strong> che si sfilaccia senza bisogno del coltello, fatta ammorbidire a bassa temperatura con la tecnica &#8220;sous vide&#8221; utilizzando il roner per 12 ore, e poi cotta nel vino per un&#8217;altra ora. Ottimi anche i <strong>dolci</strong>, tra cui uno dei migliori <strong>tiramisù</strong> che si possano desiderare.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16879" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/19.jpg" alt="agriturismo Gran Collina - San Damiano d'Asti" width="1980" height="1982" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16881" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/20.jpg" alt="agriturismo gran collina san Damiano d'ASTI " width="1980" height="1954" /></p>
<h2>Piatti tipici dell&#8217;Astigiano e info aggiuntive</h2>
<p>In accompagnamento agli splendidi vini di cui vi abbiamo raccontato in questo articolo, se vi interessa la <strong>cucina tipica locale</strong> potete provare gli agnolotti al plin, i tajarin (tagliatelle fini ricche di uova condite con sughi vari), il brasato al Barbera, l’insalata russa, il vitello tonnato, la battuta di Fassona, la bagna cauda, il bollito misto, il bunet, la torta di nocciole, il tartufo bianco astigiano e il cappone di San Damiano.<br />
Per trovare informazioni, percorsi, iniziative, e quant&#8217;altro riguardo il territorio della provincia di Asti, potete fare riferimento ad <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://astesana-stradadelvino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Astesana &#8211; strada del cibo e del vino</strong></a>, l&#8217;associazione che si occupa della promozione turistica ed enogastronomica di questa zona. Nel loro sito trovate mappe interattive con vari percorsi già segnati, sia panoramici che gustativi, che possono essere poi facilmente seguiti tramite cartelli di indicazione stradale col simbolo dell&#8217;Astesana disposti nel territorio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16882" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/08/21.jpg" alt="astigiano " width="1980" height="1017" /></p>
<h6>Tutte le foto contenute in questo articolo sono realizzate da Agnese Gambini e sotto copyright <b>© </b>2023</h6>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/08/itinerario-gusto-piemonte-astigiano.html">Itinerario di gusto nel Piemonte Astigiano. Le tappe e le delizie che non ti aspetti!</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>I vitigni dello Chardonnay</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2023 06:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unapadellatradinoi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I vitigni dello Chardonnay: diffusione e caratteristiche Quello dello Chardonnay è un vitigno di uva a bacca bianca nato in Francia, più nello specifico nella zona della Borgogna. Pur essendo nato in questa parte d&#8217;Europa viene in realtà coltivato in tutto il mondo, comprese le regioni italiane, specie nelle zone del Trentino, della Valle d&#8217;Aosta e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-vitigni-dello-chardonnay/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I vitigni dello Chardonnay: diffusione e caratteristiche</strong><br />
Quello dello <strong>Chardonnay</strong> è un vitigno di <strong>uva a bacca bianca</strong> nato in Francia, più nello specifico nella zona<br />
della <strong>Borgogna</strong>.<br />
Pur essendo nato in questa parte d&#8217;Europa viene in realtà <strong>coltivato in tutto il mondo</strong>, comprese le regioni italiane, specie nelle zone del Trentino, della Valle d&#8217;Aosta e del Veneto.<br />
Ma si adatta molto bene a composizioni del terreno e clima differenti e per questo lo si può trovare in tutto il resto delle regioni italiane e non solo.</p>
<p><strong>Coltivazione dello Chardonnay in Italia e nel mondo</strong><br />
Come accennato, il <strong>vitigno dello Chardonnay</strong> in <strong>Italia</strong> viene coltivato praticamente in <strong>tutte le regioni</strong>, con una più ampia diffusione in quelle del <strong>Nord</strong>.<br />
Lo Chardonnay può essere prodotto sia come <strong>vino bianco fermo</strong>, sia in versione <strong>spumante</strong>, e in questa versione, alcuni dei più buoni vengono prodotti nella zona del Valdadige tra Verona, Bolzano e Trento. Anche in Friuli Venezia Giulia esistono versioni davvero eleganti di questo straordinario vitigno, così come in Lombardia dove trova terreno fertile nella zona compresa tra il lago d&#8217;Iseo e Brescia, zona in cui lo Chardonnay, insieme al Pinot, viene impiegato anche nella produzione del <strong>Franciacorta DOCG</strong>.<br />
Stessa cosa accade in Piemonte nella zona delle Langhe dove lo Chardonnay, sempre in unione con il Pinot, viene usato per produrre gli spumanti metodo classico di <strong>Alta Langa DOCG</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda gli altri paesi l&#8217;area più importante per la produzione di questo vitigno è la <strong>Borgogna</strong>, in particolare nella zona di <strong>Côte de Beaune</strong>, l&#8217;area in cui vengono prodotti quelli che sono gli Chardonnay più raffinati in assoluto: vini dal profumo intenso e sapientemente strutturati ed equilibrati, con sentori di<br />
miele, nocciole tostate, fino al tartufo bianco.<br />
Anche nella regione di Champagne parte dei terreni adibiti a vigneti sono impiegati nella produzione dello <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.casillowine.com/it/bianco/chardonnay-vino-frizzante-serena.html">Chardonnay vino</a>.<br />
Andando dall&#8217;altra parte del mondo, terreno fertile per la coltivazione di questo vitigno è la <strong>California</strong>, ma anche lo Stato dell&#8217;<strong>Oregon</strong> e quello di <strong>New York</strong> stanno avviando una produzione di tutto rispetto. Stesso discorso vale per l&#8217;<strong>Australia</strong>, il <strong>Sudafrica</strong>, l&#8217;<strong>Argentina</strong> e la <strong>Nuova Zelanda</strong>, paesi in cui la coltivazione del vitigno a bacca bianca dello Chardonnay si sta diffondendo a macchia d&#8217;olio.</p>
<p><strong>Caratteristiche dello Chardonnay</strong><br />
La prima cosa che balza subito all&#8217;occhio una volta versato un buon <strong>bicchiere di Chardonnay</strong> in un calice da vino è il suo colore: un <strong>giallo intenso e paglierino</strong>, con sfumature delicate che virano sul color oro per i vini invecchiati e sul verdino per i vini ancora giovani.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;aspetto relativo agli <strong>odori</strong> che emana, questi dipendono dalle zone in cui il <strong>vitigno</strong> è stato coltivato.<br />
Quello prodotto nelle zone particolarmente soleggiate è caratterizzato da un bouquet particolarmente fruttato con note di pera, pesca, mela, melone e, in annate particolarmente calde, anche di frutti tropicali. Nel caso venga affinato in <strong>barrique</strong> gli aromi si fanno più complessi e ricordano quelli della <strong>frutta secca</strong>. Queste caratteristiche si riscontrano anche in bocca, infatti, nel primo caso a spiccare saranno le note acidule della frutta, nel secondo caso il sapore sarà più avvolgente e deciso.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.unapadellatradinoi.com/2023/02/07/i-vitigni-dello-chardonnay/">I vitigni dello Chardonnay</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.unapadellatradinoi.com">UnaPadellaTraDiNoi</a>.</p>
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		<title>Lo Champagne, il più importante vino al mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 11:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fbmania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli di FBMania]]></category>
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		<category><![CDATA[Lo Champagne]]></category>
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		<description><![CDATA[Niente è come lo Champagne: è una festa. Dalla scoperta del Méthode Champenoise, o metodo Champagne, è cresciuto fino a diventare il principale vino spumante. La prima cosa da sapere sullo Champagne è che il vino, per definizione, deve essere prodotto nella regione francese della Champagne. Ciò significa che tutti i vostri marchi preferiti, come&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lo-champagne-il-piu-importante-vino-al-mondo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Niente è come lo Champagne: è una festa. Dalla scoperta del Méthode Champenoise, o metodo Champagne, è cresciuto fino a diventare il principale vino spumante. La prima cosa da sapere sullo Champagne è che il vino, per definizione, deve essere prodotto nella regione francese della Champagne. Ciò significa che tutti i vostri marchi preferiti, come Moët, Veuve Clicquot e Dom Perignon, sono prodotti nella stessa zona.</p>
<h2 dir="ltr">Champagne vs Spumante</h2>
<p dir="ltr">Tutti gli Champagne sono vini spumanti, ma non tutti i vini spumanti possono essere considerati Champagne. Come il Prosecco o il Cava, lo Champagne presenta livelli significativi di anidride carbonica, che lo rende frizzante.</p>
<p>Lo Champagne acquisisce le sue bollicine attraverso un secondo processo di fermentazione che avviene all&#8217;interno della bottiglia. Questo processo è noto come Méthod Champenoise (o &#8220;metodo tradizionale&#8221; al di fuori dello Champagne) ed è considerato il modo migliore per produrre vino spumante. Per legge, tutti gli Champagne devono provenire dalla regione dello Champagne, nel nord della Francia.</p>
<p><a href="https://www.champagne-terroir.fr/it/57-blanc-de-blancs">Champagne Blanc de Blancs</a> è invece un termine utilizzato solo per lo Champagne. Viene utilizzato per indicare lo champagne prodotto interamente con uve bianche, più comunemente Chardonnay. Si possono utilizzare anche il Pinot bianco e l&#8217;Arbane, oltre a una serie di altre varietà ammesse nella denominazione, ma sono meno comuni.</p>
<h2 dir="ltr">Perché lo Champagne è così costoso?</h2>
<p dir="ltr">Ci sono alcune ragioni per cui lo Champagne ha un prezzo medio al dettaglio più alto di qualsiasi altro tipo di spumante. Il primo è il costo dell&#8217;uva. L&#8217;elevato rischio di gelate e le condizioni meteorologiche talvolta avverse della regione possono avere un impatto sulla resa, che a sua volta influenza il prezzo dell&#8217;uva. Inoltre, l&#8217;uva deve essere vendemmiata a mano, poiché l&#8217;uso di macchine è vietato dalla legge. Questo incide ulteriormente sui costi. Inoltre, il processo di fermentazione secondaria Méthod Champenoise richiede centinaia di ore di lavoro manuale e anni di invecchiamento prima che le bottiglie possano essere messe in commercio.</p>
<h2 dir="ltr">Come aprire lo Champagne</h2>
<p dir="ltr">A dispetto di quanto si vede nei film, i tappi di champagne non devono volare per la stanza con il prezioso liquido che fuoriesce dalla parte superiore della bottiglia. Per aprire correttamente lo Champagne, la pressione all&#8217;interno della bottiglia deve essere gestita con cautela.</p>
<p>Per iniziare, rimuovete la pellicola di copertura e allentate la gabbia metallica. Una volta fatto questo, tenete saldamente il tappo di sughero per evitare che voli. Con una pressione costante, ruotate lentamente la bottiglia con l&#8217;altra mano, mantenendo il tappo in cima. Lentamente, la pressione si allenterà e il tappo si libererà con uno schiocco silenzioso.</p>
<div></div>
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		<title>Roccocò di Mirtilla</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2022 18:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antro Alchimista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[biscotto]]></category>
		<category><![CDATA[ciambella]]></category>
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		<description><![CDATA[Senza dubbio questa ricetta è stata la rivelazione di queste feste. I Roccocò li sentivo nominare da sempre ma non li avevo mai né fatti, né assaggiati. Poi mi capita davanti la sua ricetta. E’ stata la “solita” folgorazione per cui ho messo subito le mani in pasta. I Roccocò sono un dolce tipico natalizio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/roccoco-di-mirtilla/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-uRkiwPMF3zo/UORP4aSRcQI/AAAAAAAAJ6E/ZaMwItde9cA/s1600/Roccoc%C3%B2+1.JPG"><img alt="Roccocò di Mirtilla" border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-uRkiwPMF3zo/UORP4aSRcQI/AAAAAAAAJ6E/ZaMwItde9cA/s640/Roccoc%C3%B2+1.JPG" width="426" /></a></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Senza dubbio questa ricetta è stata la rivelazione di queste feste. I Roccocò li sentivo nominare da sempre ma non li avevo mai né fatti, né assaggiati. Poi mi capita davanti la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://angolocottura.blogspot.it/2012/12/il-profumo-del-natale-i-roccoco.html" rel="nofollow" target="_blank"><span>sua ricetta</span></a>. E’ stata la “solita” folgorazione per cui ho messo subito le mani in pasta. I Roccocò sono un dolce tipico natalizio della tradizione partenopea che accompagna tutte le feste natalizie e chiude i pranzi delle feste. E’ un biscotto speziato duro in forma di ciambella che viene intinto nello spumante o nel vino bianco. Il suo sapore caratteristico viene dato dal “pisto”, ovvero un mix particolare di spezie.</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2013/01/roccoco.html#more">Continua a leggere&#8230;</a></p>
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		<title>Risotto con Gamberi allo Spumante Pecorino Terzini</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2022 15:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[PE]]></category>
		<category><![CDATA[Riso Carnaroli400]]></category>
		<category><![CDATA[Risotto]]></category>
		<category><![CDATA[spumante]]></category>
		<category><![CDATA[Vinificazione Pigiatura]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ingredienti per 4 persone: 320 gr di Riso Carnaroli 400 gr di Gamberi 1 bicchiere e mezzo di&#160;Spumante Pecorino &#8211; Cantina Terzini 1/2 Cipolla 2-3 cucchiai di Olio extravergine d&#8217;oliva Timo fresco Brodo vegetale q.b. Sale q.b. Procedimento: Per prima cosa iniziamo a pulire i Gamberi: Lavarli sotto acqua fredda corrente, togliete la testa,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-con-gamberi-allo-spumante-pecorino-terzini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRetRXD43ldBfWrlQ8MnGiYbs9-0NXY3f2AOMV4X3OL9_xm9qa9gJOqkokgKNNJ-07FZosGC3qa8Xc3YQfnBSnrNreJFiBs6bSfcfNK_zVhrL7S_hSrEmkxrF1sO_F63e8CsoCBKRjXVi2iOrQMuMJiy0bVrg_4PVWk7dVwNKJOfApYIlfYF1MYRcO/s350/risotto1ok.jpg"><img border="0" height="745" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRetRXD43ldBfWrlQ8MnGiYbs9-0NXY3f2AOMV4X3OL9_xm9qa9gJOqkokgKNNJ-07FZosGC3qa8Xc3YQfnBSnrNreJFiBs6bSfcfNK_zVhrL7S_hSrEmkxrF1sO_F63e8CsoCBKRjXVi2iOrQMuMJiy0bVrg_4PVWk7dVwNKJOfApYIlfYF1MYRcO/w335-h745/risotto1ok.jpg" width="335" /></a></div>
<p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiA38IGV9aK2-mzMF_5jUQwGNqN9jrmX7sDV9RTVt35HMZCf0plMFU2xipq7GmYv3VyeHLAIjjHRH2HFJfHBuzmYhewqFkMbWvffpAwA6Gdvpxwb27DQRqMwxV3XgPy7TwkhYKcgrlXYxjuY-yPq8KAAVKWfp5FRLhiuFbLhn_SJpFT3IDBMvmUeWPp/s350/risotto2.okjpg.jpg"><img border="0" height="764" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiA38IGV9aK2-mzMF_5jUQwGNqN9jrmX7sDV9RTVt35HMZCf0plMFU2xipq7GmYv3VyeHLAIjjHRH2HFJfHBuzmYhewqFkMbWvffpAwA6Gdvpxwb27DQRqMwxV3XgPy7TwkhYKcgrlXYxjuY-yPq8KAAVKWfp5FRLhiuFbLhn_SJpFT3IDBMvmUeWPp/w343-h764/risotto2.okjpg.jpg" width="343" /></a></div>
<p>
<p></p>
<p></p>
<p><u><b>Ingredienti per 4 persone</b>:</u></p>
<p><u><br /></u></p>
<p><u><br /></u></p>
</p>
<ul>
<li>320 gr di Riso Carnaroli</li>
<li>400 gr di Gamberi</li>
<li>1 bicchiere e mezzo di&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cantinaterzini.it/store/spumante-pecorino/">Spumante Pecorino &#8211; Cantina Terzini</a></li>
<li>1/2 Cipolla</li>
<li>2-3 cucchiai di Olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>Timo fresco</li>
<li>Brodo vegetale q.b.</li>
<li>Sale q.b.</li>
</ul>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Procedimento</b>:</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Per prima cosa iniziamo a pulire i Gamberi:</div>
<div>Lavarli sotto acqua fredda corrente,</div>
<div>togliete la testa,</div>
<div>staccare il carapace e con uno stuzzicadenti</div>
<div>togliete le viscere.</div>
<div></div>
<div>Scaldate una piastra antiaderente e scottiamo i gamberi</div>
<div>per un paio di minuti girandoli spesso.</div>
<div></div>
<div>Una volta pronti mettiamoli da parte.</div>
<div></div>
<div>In una padella antiaderente versiamo l&#8217;olio e facciamo</div>
<div>rosolare la cipolla tritata.</div>
<div>Ora versiamo anche il riso,</div>
<div>tostatelo,</div>
<div>mescolando bene.</div>
<div>alziamo la fiamma e sfumiamo con lo&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cantinaterzini.it/store/spumante-pecorino/">Spumante Pecorino</a>.</div>
<div></div>
<div>Dopo che lo spumante è evaporato,</div>
<div>abbassiamo la fiamma e versiamo man mano il brodo vegetale.</div>
<div>Verso la fine della cottura versiamo il timo e i gamberi,</div>
<div>mescoliamo bene.</div>
<div></div>
<div>Spegnete e lasciamo riposare il risotto per circa un minuto.</div>
<div>Servite</div>
<div></div>
<div>Con il <b>Risotto con Gamberi allo Spumante Pecorino&nbsp;</b></div>
<div>ci beviamo un buon calice di</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cantinaterzini.it/store/spumante-pecorino/">Spumante Pecorino &#8211; Cantina Terzini</a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Caratteristiche</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b>Vitigno</b>: Pecorino 100%</div>
<div><b>Zona di produzione</b>: Tocco da Casauria(PE)</div>
<div><b>Tipologia del terreno</b>: Argilloso</div>
<div><b>Altitudine vigneto</b>: 350 m.s.m.</div>
<div><b>Sistema di allevamento</b>: Pergola abruzzese</div>
<div><b>Resa</b>: 110/120 q.li/ha</div>
<div><b>Vendemmia</b>:Prime settimane di Settembre. Raccolta manuale dei grappoli.</div>
<div><b>Vinificazione</b>: Pigiatura soffice delle uve.</div>
<div>Fermentazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio</div>
<div><b>Presa di spuma</b>: in Autoclave</div>
<div><b>Caratteristiche</b>: colore giallo paglierino con riflessi verdolini;</div>
<div>Perlage fine e persistente.</div>
<div>Fruttato, vivace, fresco e persistente.</div>
<div>Giusto equilibrio tra freschezza e acidità.</div>
<div></div>
<div><b>Berlo al meglio</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b>Grado alcolico</b>: 12%vol.</div>
<div><b>Bottiglie</b>: 750ml</div>
<div><b>Temperatura di servizio</b>: 6-8°C</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgId0TkWzMJUUpWl0uQcM2v09IjOFpeIa0BJfwYHqXUU7UCktcE-RbIKKoO0fUzmDSUwWTA7Cd2AgGSGNzRz-knrQkm7LFXfHaHZDfDAYzKG_C65-HlwEi1y-0Laa7GpSdC6m-w8oC3F809Q1aXWSJaVWUA_KXkJINcWbLbR7c7JtfJlRji5dkTuKXB/s350/risotto3ok.jpg"><img border="0" height="771" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgId0TkWzMJUUpWl0uQcM2v09IjOFpeIa0BJfwYHqXUU7UCktcE-RbIKKoO0fUzmDSUwWTA7Cd2AgGSGNzRz-knrQkm7LFXfHaHZDfDAYzKG_C65-HlwEi1y-0Laa7GpSdC6m-w8oC3F809Q1aXWSJaVWUA_KXkJINcWbLbR7c7JtfJlRji5dkTuKXB/w347-h771/risotto3ok.jpg" width="347" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div><b><br /></b></div></p>
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		<title>Slushie al melone, lime e menta</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/slushie-al-melone-lime-e-menta/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2022 10:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RecipeArt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[decorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[lime]]></category>
		<category><![CDATA[pezzetti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[spumante]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Come se fosse un vero e proprio mojito ma ghiacciato questo freschissimo e colorato Slushie è pieno di vitamina C per la presenza del lime. Una punta di spumante renderà tutto più frizzante ma senza esagerare. Slushie al melone lime e menta 1/2 melone verde 1 lime 3-4 foglioline di menta fresca 4 cucchiai di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/slushie-al-melone-lime-e-menta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come se fosse un vero e proprio mojito ma ghiacciato questo freschissimo e colorato Slushie è pieno di vitamina C per la presenza del lime. Una punta di spumante renderà tutto più frizzante ma senza esagerare.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/recipeart/wp-content/uploads/2022/06/c6f1f076acdcbde55b449d0db0fafa03-copia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5954" src="https://blog.giallozafferano.it/recipeart/wp-content/uploads/2022/06/c6f1f076acdcbde55b449d0db0fafa03-copia.jpg" alt="" width="564" height="845" /></a></p>
<p><strong>Slushie al melone lime e menta</strong></p>
<ul>
<li>1/2 melone verde</li>
<li>1 lime</li>
<li>3-4 foglioline di menta fresca</li>
<li>4 cucchiai di zucchero di canna grezzo</li>
</ul>
<p>Lavate la frutta sotto acqua corrente, sbucciate il melone e ricavatene dei pezzetti da tenere in freezer per almeno 2 ore. Ponete in un mixer i pezzetti di melone congelato, lo zucchero (che se vi piace potrà essere anche posto come decorazione sul bordo del bicchiere), il succo del lime e 2 foglioline di menta.&nbsp;</p>
<p>Componete due bei bicchieroni di Slushie decorandoli con palline di melone e menta fresca, Buon appetito!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tantissime sono le ricette che condividiamo quotidianamente e i video con cui preparare assieme non mancano mai, seguici sui social per rimanere aggiornato e partecipare alla community condividendo anche tu i tuoi manicaretti!</strong></p>
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<p>Facebook</p>
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</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Bellini emiliano</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/bellini-emiliano/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/bellini-emiliano/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 May 2022 11:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[amica]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[pesche]]></category>
		<category><![CDATA[spumante]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Bellini emiliano è un cocktail che ho inventato in occasione di un aperitivo a bordo piscina a casa di un&#8217;amica alcuni anni fa. Sono stata ispirata dal classico drink, infatti il Bellini è un cocktail ufficiale IBA appartenente alla categoria degli sparkling, che significa &#8220;frizzante&#8221;, a base di vino bianco frizzante, usualmente del prosecco&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bellini-emiliano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<p>Il <strong>Bellini emiliano</strong> è un cocktail che ho inventato in occasione di un aperitivo a bordo piscina a casa di un&#8217;amica alcuni anni fa.</p>
<p>Sono stata ispirata dal classico drink, infatti il Bellini è un cocktail ufficiale IBA appartenente alla categoria degli <em>sparkling</em>, che significa &#8220;frizzante&#8221;, a base di vino bianco frizzante, usualmente del prosecco o dello spumante brut, e polpa fresca schiacciata di pesca bianca. È uno dei più noti cocktail italiani più noti al mondo.</p>
<p>Vista ma mia altissima vena campanilistica ho pensato di utilizzare il buonissimo Pignoletto frizzante al posto dello spumante e usare le buonissime pesche nettarine di Romagna che vantano una IGP da non trascurare.</p>
<p>Questo cocktail sarà perfetto nelle calde giornate estive da servire bello freddo insieme a due stuzzichini nell&#8217;aperitivo con gli amici. Certo sarebbe molto bello rifare l&#8217;aperitivo a bordo piscina a casa della mia amica Morena. Chissà che quest&#8217;estate non lo si riproponga nuovamente. </p>
<p>Come stuzzichino prepariamo una <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/sbrisolona-al-parmigiano-reggiano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sbrisolona al Parmigiano Reggiano</a> da servire con due fette di salame.</p>
<p>Un&#8217;idea per preparare le pesche in modo alternativo? Potrebbe interessarti la ricetta delle <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/macedonia-pesche-al-basilico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pesche al basilico</a>. </p>
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<figure><img width="720" height="834" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/05/cocktail-bellini-modenese-720x834.jpg" alt="bellini emiliano" class="wp-image-16121" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>6 persone</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti per il Bellini emiliano</h2>
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<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>pesche</span> <span>(<span>nettarine, ridotte in purea</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>l</span></span><span> <span>vino bianco</span> <span>(<span>Pignoletto frizzante dei colli bolognesi</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>4</span> <span>foglie</span></span><span> <span>basilico</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe di Sichuan</span> <span>(<span>macinato fresco</span>)</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h2>Preparazione del Bellini emiliano</h2>
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<p>Lavate accuratamente le pesche e tagliatele a pezzi, senza eliminare la</p>
<p>buccia. Mettetele nel bicchiere del mixer, insieme alle foglie di basilico e</p>
<p>frullate accuratamente.</p>
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<p>Versate la purea di pesca in una caraffa e aggiungete il Pignoletto</p>
<p>frizzante dei colli bolognesi freddissimo.</p>
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<p>Mescolate con cura, versate nei bicchieri individuali. Decorate con una</p>
<p>fettina di pesca fresca, una fogliolina di basilico e una macinatina sulla</p>
<p>superficie, di pepe di Sichuan.</p>
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		<title>Il Prosecco e tutti i possibili impieghi in casa</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2022 08:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TanteDelizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<category><![CDATA[Colli Asolani]]></category>
		<category><![CDATA[DOC]]></category>
		<category><![CDATA[Il Prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[Origine Controllata]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando si parla di Prosecchi, delle loro caratteristiche e dei sapori, si fa riferimento ad un vino bianco DOC (Denominazione di Origine Controllata) oppure DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), prodotto sui Colli Asolani oppure in quel lembo di terra tra Conegliano e Valdobbiadene. A differenza dello spumante, riproducibile in qualsiasi zona e con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-prosecco-e-tutti-i-possibili-impieghi-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di Prosecchi, delle loro caratteristiche e dei sapori, si fa riferimento ad un vino bianco DOC (Denominazione di Origine Controllata) oppure DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), prodotto sui Colli Asolani oppure in quel lembo di terra tra Conegliano e Valdobbiadene. A differenza dello spumante, riproducibile in qualsiasi zona e con [&#8230;]</p>
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		<title>gelatina di clementine</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2021 19:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unmondodiricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[spumante]]></category>
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		<description><![CDATA[ gelatina di clementine dosi per 8 persone ingredienti per gelatina di clementine 500g di succo di clementine filtrato 300 ml di spumante o Malvasia 2 cucchiai di zucchero 15 g di gelatina in fogli preparazione prima di tutto mettete i foglie di gelatina a bagno in acqua fredda per 10 minuti poi mettete il succo di clementine lo spumante o Malvasia  e lo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-clementine/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> gelatina di clementine dosi per 8 persone ingredienti per gelatina di clementine 500g di succo di clementine filtrato 300 ml di spumante o Malvasia 2 cucchiai di zucchero 15 g di gelatina in fogli preparazione prima di tutto mettete i foglie di gelatina a bagno in acqua fredda per 10 minuti poi mettete il succo di clementine lo spumante o Malvasia  e lo zucchero in una casseruola e portateli al</p>
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