<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Food Blogger Mania &#187; perch</title>
	<atom:link href="https://foodbloggermania.it/tag/ricette/perch/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://foodbloggermania.it</link>
	<description>Food Blogger Mania</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Apr 2026 21:19:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>Pollo piccante in agrodolce</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-piccante-in-agrodolce/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-piccante-in-agrodolce/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[finch]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[Pollo]]></category>
		<category><![CDATA[zenzero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-piccante-in-agrodolce/</guid>
		<description><![CDATA[La versione di pollo piccante in agrodolce che vi propongo oggi è un piatto che unisce il gusto dolce al piccante, al salato e l’aspro: tutti i sapori preferiti di Ching-He Huang autrice del libro Stir-Crazy in un unico piatto, perfetto per una cena veloce. Stir Crazy è la raccolta di 100 ricette dedicate alla&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-piccante-in-agrodolce/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La versione di pollo piccante in agrodolce che vi propongo oggi è un piatto che unisce il gusto dolce al piccante, al salato e l’aspro: tutti i sapori preferiti di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/chinghehuang/">Ching-He Huang</a> autrice del libro Stir-Crazy in un unico piatto, perfetto per una cena veloce.</p>
<p>Stir Crazy è la raccolta di 100 ricette dedicate alla cottura vivace che si fa nel wok, tipicamente cinese, ma in una versione sana e gustosa.</p>
<p>In questo caso, il pollo è servito su un letto di spaghetti di zucchine che potete decidere se servire crude o leggermente scaldate in padella. Potete servire il pollo piccante in agrodolce anche con verdure al vapore e riso jasmine. Qualunque sarà la vostra scelta&#8230; buon appetito, perché, nella sua semplicità, è veramente delizioso!</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9946" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/04/pollo-1-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Per 2 persone</p>
<ul>
<li>1 cucchiaio di olio evo</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio tritato finemente</li>
<li>2 cm di radice di zenzero fresco, sbucciato e tagliato a fiammifero</li>
<li>2 peperoncini rossi medi, privati ​​dei semi e affettati</li>
<li>250 g di cosce di pollo disossate, tagliate a striscioline di 1 x 2,5 cm</li>
<li>1 cucchiaio di vino di riso Shaohsing o sherry secco (potete sostituirlo col Vermouth)</li>
<li>250 g di zucchine a spirale</li>
<li>una spolverata di semi di sesamo tostati per guarnire</li>
</ul>
<p>Per la salsa</p>
<ul>
<li>50 ml di mirin</li>
<li>1 cucchiaino di pasta di fagioli al peperoncino</li>
<li>2 cucchiai di salsa di soia leggera a basso contenuto di sodio</li>
<li>2 cucchiai di aceto di riso</li>
<li>2 cucchiai di miele liquido</li>
</ul>
<p>Mescolate insieme tutti gli ingredienti per la salsa in una ciotola e mettetela da parte.</p>
<p>Scaldate un wok (o una padella capiente) a fuoco vivo finché non inizia a fumare e aggiungete l&#8217;olio, facendo attenzione. Unite l&#8217;aglio, lo zenzero e i peperoncini e mescolate per qualche secondo per far sprigionare il loro aroma. Aggiungete il pollo e non mescolatelo per 15 secondi per rosolarlo per bene da un lato, quindi giratelo e cuocetelo bene sull’altro lato. Quando inizia a rosolare, aggiungete il vino di riso Shaohsing o lo sherry secco e fate cuocere per altri 2 minuti, finché il pollo non sarà cotto.</p>
<p>Versate la salsa sopra il pollo e fate saltare il tutto in padella finché la salsa non si sarà ridotta e non sarà diventata densa e lucida.</p>
<p>Distribuite le zucchine a spirale su due piatti, adagiatevi sopra il pollo, cospargete con i semi di sesamo tostati per una guarnizione croccante e gustosa e servite immediatamente.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9947" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/04/pollo-2-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Nota: Il wok è una pentola molto utilizzata nella cucina cinese. In questo libro è protagonista assoluta e se ne avete uno, originale, quindi molto profondo, capirete perché l’autrice ci suggerisce sempre di aggiungere l’olio nel wok fatto scaldare parecchio. Solo le pareti alte di questa pentola eviteranno schizzi pericolosi, quindi se non l’avete, fate molta attenzione, ma soprattutto usate un grembiule!</p>
<p>Ricetta realizzata per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cook_my_books/">Cook_my_Books</a> <img class="aligncenter wp-image-7123" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2022/06/277407217_696994928316436_725517375736392027_n-1-700x672.png" alt="" width="206" height="198" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com/pollo-piccante-in-agrodolce/">Pollo piccante in agrodolce</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com">Cominciamo da Qua</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-piccante-in-agrodolce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Carciofi alla romana al microonde</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofi-alla-romana-al-microonde/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofi-alla-romana-al-microonde/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 11:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Che profuno in cucina!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[carciofo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofi-alla-romana-al-microonde/</guid>
		<description><![CDATA[I carciofi alla romana cotti al microonde sono un ottimo sistema per cuocere i carciofi velocemente e in modo che risutino anche morbidi, i carciofi infatti sono particolarmente adatti ad essere cucinati nel microoonde perché sono ricchi d&#8217;acqua. Ma come agiscono le microonde e perche cuociono i cibi? Le microonde sono onde elettromagnetiche ad alta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofi-alla-romana-al-microonde/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I carciofi alla romana cotti al microonde sono un ottimo sistema per cuocere i carciofi velocemente e in modo che risutino anche morbidi, i carciofi infatti sono particolarmente adatti ad essere cucinati nel microoonde perché sono ricchi d&#8217;acqua.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191838-scaled.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7870" src="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191838-scaled.jpg" alt="Carciofi al microonde" width="2560" height="1182" /></a></p>
<p>Ma come agiscono le microonde e perche cuociono i cibi? Le microonde sono onde elettromagnetiche ad alta afrequenza, 2,45 Ghz, vuol dire che quest&#8217;onda in un secondo oscilla 2.450.000.000 volte, penetra nel cibo, agita i due atomi di idrogeno nelle molecole d&#8217;acqua generando attrito che produce calore. Ma la microonda penetra solo 3-4 cm nel cibo, l&#8217;interno però si cuoce lo stesso per il calore indotto dalla superficie. Non bisogna pensare che più è alta la frequenza e più l&#8217;onda è penetrante, è il contrario, più la frequenza è alta più l&#8217;onda è corta e meno penetra nei materiali (c&#8217;è l&#8217; &#8220;effetto pelle&#8221; che impedisce la penetrazione, un flusso di elettroni che si genera sulla superficie, stimolati dall&#8217;altra frequenza) difatti le microonde non penetrano tutto il cibo, le onde radio invece, più lunghe e meno frequanti, attraversano i muri.</p>
<p>Ma c&#8217;è un&#8217;eccezione a questa regola, i raggi x e gamma sono ad altissima frequenza ed onda cortissima ma pentrano lo stesso grazie alla loro energia.</p>
<p>Alcuni hanno paura del forno a microonde perché temono che le microonde possano essere radioattive: le onde elettromagnetiche radioattive esistono, ma non sono quelle del microonde, sono i raggi gamma (γ), ed i raggi X quelle radioattive, sono ionizzanti ad alta energia (quindi anche se hanno onde cortissime penetrano in profondità) cioè strappano elettroni dalle molecole (ionizzazione) danneggiando le cellule, i raggi γ sono quelli delle splosioni atomiche ed hanno una frequenza di 3 x 10‌^18 Hz e a volte anche di più, siamo ben lontani quindi dai &#8220;miseri&#8221; 2,45 Ghz delle microonde. Anche i raggi X sono ionizzanti, hanno frequenze altissime a volte anche superiori a quelle dei raggi γ  ma sono meno dannosi dei raggi γ perché hanno meno energia e quindi penetrano molto meno profondamente, e infatti vengono usati per analisi mediche, non sono pericolosi se usati con parsimonia, per questo il radiologo esce sempre dalla stanza quando fate l&#8217;Rx o la TAC, proprio per non esporsi in continuazione alle radiazioni ionizzanti.</p>
<p>Questa breve spiegazione con termini semplici e forse poco scientifici ma credo esauriente, serve perché trovo assurdo usare un elettrodomentico senza sapere che cos&#8217;è in realtà e anche per togliere tanti timori. <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191622-scaled.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7873" src="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191622-scaled.jpg" alt="Carciofi al microonde" width="1182" height="2560" /></a></p>
<p>Ma tornando ai nostri carciofi, si cuociono nel microonde in circa 20 minuti, vengono più asciutti di quelli cotti in pentola e con un sapore più forte.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191838-scaled.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7870" src="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191838-scaled.jpg" alt="Carciofi al microonde" width="2560" height="1182" /></a></p>
<h2><span>Carciofi alla romana al microonde</span></h2>
<p>6 carciofi</p>
<p>1 limone</p>
<p>3 spicchi d’aglio</p>
<p>mentuccia fresca o secca</p>
<p>olio d’oliva</p>
<p>sale e pepe q.b.</p>
<p>Pulite i carciofi, strofinateli ognuno con mezzo limone perché non anneriscano e poneteli in una bacinella d’acqua.</p>
<p>Una volta puliti tritate l’aglio, poi prendete un carciofo e, se sono piccoli o teneri cercate di allargarne le foglia con le dita, altrimenti battetelo leggermente e verticalmente su di un piano. Ponete sul fondo del carciofo un pò di sale, qualche fogliolina di mentuccia ed infine un pò d’aglio tritato e di pepe, richiudete le foglie del carciofo, cospargetelo di poco sale e pepe e ponetelo in una teglia di vetro pyrex o in un contenitore di vetro adatto al microonde munito di coperchio.</p>
<p>Preparate in questo modo tutti i carciofi ed in ultimo irrorate il tutto di poco olio d’oliva; versate nel contenitore due dita d&#8217;acqua di quella dove erano immersi i carciofi, se vi piacciono di sapore un pò asprigno spremeteci sopra il succo di mezzo limone, (va bene anche quello che avete usato per strofinarli) coprite i carciofi con carta forno se non avete il coperchio di vetro.</p>
<p>Cuocete i carciofi nel microonde a 700 watt per circa 20 minuti, ma il tempo dipende anche dal tipo di microonde, non cuoceteli nel piatto metallico per il crisp perché quello serve per arrostire, serviteli freddi o tiepidi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io ho questo forno a microonde, non eccessivamente costoso e con tutte le funzioni principali, potete acquistarlo qui:</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B00CIUC5IU?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1" target="_blank" rel="noopener"><img class="alignleft" src="https://m.media-amazon.com/images/I/41xv50CgAuL._SL500_.jpg" alt="Candy Idea Forno a Microonde con Grill, 20 Litri, 700W, 6 Livelli di Potenza, Funzioni Defrost e Start Express, Child Lock, App hOn, Libera Installazione, 45,2 x 33,5 x 26,2 cm, Argento - CMG2071DS" width="130" height="104" /></a></div>
<div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B00CIUC5IU?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1" target="_blank" rel="noopener">Candy Idea Forno a Microonde con Grill, 20 Litri, 700W, 6 Livelli di Potenza, Funzioni Defrost e Start Express, Child Lock, App hOn, Libera Installazione, 45,2 x 33,5 x 26,2 cm, Argento &#8211; CMG2071DS</a></div>
</div>
<div>
<div><span>75,02 €</span></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B00CIUC5IU?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1" target="_blank" rel="noopener"><span>Acquista</span></a></p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofi-alla-romana-al-microonde/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gusto, consistenze e molto zucchero, il segreto della La pasticceria.</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gusto-consistenze-e-molto-zucchero-il-segreto-della-la-pasticceria/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/gusto-consistenze-e-molto-zucchero-il-segreto-della-la-pasticceria/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[cose]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[piedi]]></category>
		<category><![CDATA[preparazioni]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/gusto-consistenze-e-molto-zucchero-il-segreto-della-la-pasticceria/</guid>
		<description><![CDATA[La pasticceria è sicuramente piena di molti sapori, consistenze e un sacco di zucchero. Mangiare una buona torta, un piede o biscotti, rendere la vita migliore, ci rende più felici o almeno lo faccio. &#34;In grassetto è il gusto&#34; è una frase che si sente molto e anche se prima di usarla per fare molte&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gusto-consistenze-e-molto-zucchero-il-segreto-della-la-pasticceria/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pasticceria è sicuramente piena di molti sapori, consistenze e un sacco di zucchero. Mangiare una buona torta, un piede o biscotti, rendere la vita migliore, ci rende più felici o almeno lo faccio. &quot;In grassetto è il gusto&quot; è una frase che si sente molto e anche se prima di usarla per fare molte battute, ho capito la realtà che quella frase ha.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoiVh1EJDrAvoU1dJXwJAvkPL9N1ur2LHYAkYuUt6Qfu4ZYwt8kp3XubHpKJ15anAPF.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoiVh1EJDrAvoU1dJXwJAvkPL9N1ur2LHYAkYuUt6Qfu4ZYwt8kp3XubHpKJ15anAPF.jpeg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoc6ZpgWKnbuFHAGzGcfrc68io93HpGqrdKGDy8Z24s2TBVmQpK7cRwCgCNHLNPp5mP.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoc6ZpgWKnbuFHAGzGcfrc68io93HpGqrdKGDy8Z24s2TBVmQpK7cRwCgCNHLNPp5mP.jpeg" /></a></p>
<p>Non riesco a immaginare un brownie senza il grasso che dà margarina, cioccolato amaro e noci e sì, è vero che ci sono altre preparazioni che chiamano brownie che sono sane e che non usano il grasso, ma abbastanza della bugia, un brownie ha grasso, quindi questo incidente di cottura è emerso che ora sembra essere la nona meraviglia del mondo e dico 9na perché il cioccolato è 8va. Ho imparato che devi imparare a rispettare le ricette tradizionali e qualche ingrediente che non puoi consumarlo, quindi lo modifichi, ma non continui a chiamarlo con il suo nome tradizionale, le cose come sono.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeErsHmoYkD62PGnRjvg8NVYJrKuaGn1ozepGfPHFPDM5Eo3yqGw6ZBaSTTrWixKKN.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeErsHmoYkD62PGnRjvg8NVYJrKuaGn1ozepGfPHFPDM5Eo3yqGw6ZBaSTTrWixKKN.jpeg" /></a></p>
<p>Che ne sarebbe degli alphajores senza grasso? e sebbene la morbidezza di questa squisitezza sia nella maicense, il grasso rappresenta un ruolo molto importante. Inoltre non credo che la pasta secca senza grassi, sicuramente senza grassi non c&#8217;è paradiso, è presente in molte preparazioni che rendono la vita felice per noi.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpLfybUNbrjupQo2psYGPTDd3NvndZhVeujmg5fWfuwBh491rGQYq1Xnf8RJNj2JDm7.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpLfybUNbrjupQo2psYGPTDd3NvndZhVeujmg5fWfuwBh491rGQYq1Xnf8RJNj2JDm7.jpeg" /></a></p>
<p>Quasi dimenticavo e sono i miei preferiti. Si&#8217;, sto parlando di quelli polverosi, quel tipo di biscotto che viene sopraffatto quando lo morde ed esplode con il sapore in bocca. Se mi lasciano un vassoio pieno di polveroso, sono in grado di mangiarli tutti e non condividere con nessuno. Ti piacciono i ragazzi polverosi tanto quanto me?</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeDtHfRmLyrvhcJzsXZ28FUgU6LU5TybkETkYU8X8xzxXkUcwsz1mXtE8ikUG8fR96.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeDtHfRmLyrvhcJzsXZ28FUgU6LU5TybkETkYU8X8xzxXkUcwsz1mXtE8ikUG8fR96.jpeg" /></a></p>
<p>Questo mi fa saltare le creme al burro, che si tratti della versione americana del cioccolato o altro. È comune sentire la gente dire che non lo mangiano perché è grasso puro, che il loro corpo non può mangiare così tanto grasso, ma è sufficiente che tu metta un cupcake o un pezzo di torta con i creti e mangi tutto e non dirmi di no, perché l&#8217;ho visto e anche io vado in quel gruppo di haha.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoK6HstsJfokXSdC9xPbXrbVkW9Bw6U1eALNhiGkYVxhxKGYTW6oa96VXcwgGnZ34K7.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoK6HstsJfokXSdC9xPbXrbVkW9Bw6U1eALNhiGkYVxhxKGYTW6oa96VXcwgGnZ34K7.jpeg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpJXAhDAowoW2fQ3EvKQxRuhtzJeFJzFgAZKngh3sre7ug6AAZ9SrNmHXT6Tj2wzWMv.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpJXAhDAowoW2fQ3EvKQxRuhtzJeFJzFgAZKngh3sre7ug6AAZ9SrNmHXT6Tj2wzWMv.jpeg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoAZpSF1GwDxgjiTbKPK32W3Za1RHLD2MeCr9AcWrjzxB4GUWjQsTYUBLVLdZ664Agp.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoAZpSF1GwDxgjiTbKPK32W3Za1RHLD2MeCr9AcWrjzxB4GUWjQsTYUBLVLdZ664Agp.jpeg" /></a></p>
<p>Infine, salto ai piedi, ma non ai piedi di nessuno, ma alla fine. Adoro l’impasto brise, che, con l’esatta quantità di margarina, forma quella consistenza spezzata e morbida che caratterizza i piedi e se si aggiunge una crema snack o maracuy, allora otteniamo uno dei dolci che gli dei mangiano. Adoro i piedi o le torte, puoi renderlo così tante forme, dolci o salate, che sicuramente non puoi perderti a un tavolo da snack.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eq9TnJNXUw2vW3mcQ56hPBbWSuq1ybL9ffhQ4xphLF4VZbdzC76RniQT72grRxU9Q2W.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eq9TnJNXUw2vW3mcQ56hPBbWSuq1ybL9ffhQ4xphLF4VZbdzC76RniQT72grRxU9Q2W.jpeg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpC9WM5v4WY51L1dVmMcbzS4cFMfpE8EcuRZv4BrH6N5dpytVvcfNEThg9gxCMjr2Ta.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpC9WM5v4WY51L1dVmMcbzS4cFMfpE8EcuRZv4BrH6N5dpytVvcfNEThg9gxCMjr2Ta.jpeg" /></a></p>
<p>È stata una bella avventura studiare la pasticceria, anche se per tutta la mia vita mi è piaciuto cuocere e cucinare cose dolci, non ti rendi conto degli errori che fai fino a quando non inizi a fare sul serio. Anche se ho studiato molte cose da solo, plasmare questa conoscenza e prenderle sulla strada giusta è stata la decisione migliore che ho preso.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpEFRUrtmqMuBwDATKvwEaPKjacckSWevT8Ta6QeBuMxLy8G7RXFrkTp14Xx2zsdNcr.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpEFRUrtmqMuBwDATKvwEaPKjacckSWevT8Ta6QeBuMxLy8G7RXFrkTp14Xx2zsdNcr.jpg" /></a></p>
<p>Se sei una persona amante del dolce, cucinando torte, biscotti e qualsiasi ricetta dolce, non perdere l&#8217;opportunità di studiare la pasticceria, che si tratti di piccoli piatti, alla fine sarà un percorso che ti piacerà. Mi sono divertito e apprezzo che tu non abbia preso più tempo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-100067/@josecarrerag/sabores-texturas-y-muuuucha-azucar-or-en-la-grasa-esta-el-sabor-esen" target="_blank">fonte</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/gusto-consistenze-e-molto-zucchero-il-segreto-della-la-pasticceria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cavolfiore in padella con uvetta olive e  pinoli</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cavolfiore-in-padella-con-uvetta-olive-e-pinoli/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/cavolfiore-in-padella-con-uvetta-olive-e-pinoli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 07:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Solo Cose Buone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Cavolfiore]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/cavolfiore-in-padella-con-uvetta-olive-e-pinoli/</guid>
		<description><![CDATA[Il cavolfiore in padella con uvetta, olive e pinoli è uno di quei piatti che raccontano la cucina mediterranea nella sua forma più autentica: semplice, profumata e sorprendentemente armoniosa. È un incontro di contrasti che diventano equilibrio, la dolcezza dell’uvetta, la sapidità delle olive, la nota burrosa dei pinoli e il carattere deciso del cavolfiore,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cavolfiore-in-padella-con-uvetta-olive-e-pinoli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgoRyBlRtxO2x_C2lQ-cqPE7a1zdCYJcbdD1-9kCW0NPPJURDN0G08q5oVj8xwC9Kh5HJzuY3qdDMRT3c1epiOXSHyMCjXq5j2_WdxesdhRzsrndAvjxlCmc0EdtrKPqublzVz3kmUH_su7ca-PbaweMiTEvsIQEoOk5KnA1ObnPOUali3weOpxQJZgObk/s947/cavolfiore2.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgoRyBlRtxO2x_C2lQ-cqPE7a1zdCYJcbdD1-9kCW0NPPJURDN0G08q5oVj8xwC9Kh5HJzuY3qdDMRT3c1epiOXSHyMCjXq5j2_WdxesdhRzsrndAvjxlCmc0EdtrKPqublzVz3kmUH_su7ca-PbaweMiTEvsIQEoOk5KnA1ObnPOUali3weOpxQJZgObk/w384-h640/cavolfiore2.jpg" width="384" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Il cavolfiore in padella con uvetta, olive e pinoli è uno di quei piatti che raccontano la cucina mediterranea nella sua forma più autentica: semplice, profumata e sorprendentemente armoniosa. È un incontro di contrasti che diventano equilibrio, la dolcezza dell’uvetta, la sapidità delle olive, la nota burrosa dei pinoli e il carattere deciso del cavolfiore, che in padella si trasforma, diventando morbido dentro e leggermente dorato fuori.</span></div>
<div><span>È un piatto povero solo in apparenza, perché racchiude una ricchezza di sapori e tradizioni che ricordano le tavole del Sud Italia, dove spesso le verdure diventano protagoniste assolute. Perfetto come contorno, ma anche come secondo leggero o piatto unico se accompagnato da un buon pane.</span></div>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><i>Ingredienti (per 4 persone)</i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i>1 cavolfiore medio</i></span></div>
<div><span><i>2 cucchiai di uvetta</i></span></div>
<div><span><i>2 cucchiai di pinoli</i></span></div>
<div><span><i>80 g di olive (nere o verdi, denocciolate)</i></span></div>
<div><span><i>1 spicchio d’aglio</i></span></div>
<div><span><i>3–4 cucchiai di olio extravergine d’oliva</i></span></div>
<div><span><i>Mezzo bicchiere di vino bianco&nbsp;</i></span></div>
<div><span><i>Sale q.b.</i></span></div>
<div><span><i>prezzemolo&nbsp; tritato</i></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Lava il cavolfiore e dividilo in cimette.&nbsp;</span></div>
<div><span>Metti l’uvetta in una ciotolina con acqua tiepida per circa 10 minuti, poi strizzala.</span></div>
<div><span>In una padella antiaderente, fai tostare i pinoli per pochi minuti fino a doratura, poi mettili da parte.</span></div>
<div><span>Nella stessa padella, scalda l’olio con lo spicchio d’aglio.</span></div>
<div><span>Aggiungi le cimette di cavolfiore e falle rosolare a fuoco medio-alto finché iniziano a dorarsi.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_jqbM3FVjBXKU_uAY2h_4SxcE7en1ax73oeVBVYayZp48KEfQ4MISimybLjAOGkULsd1qEsA6_QIglrRdnjMvGfqet-EBKx2nzXb7KKtU9RKzIRHqThPOLr2WO5MAlKmwdT1isEmnPgMNCFYxJ7yMg38CsAhWsyz5wx-uMl-7ZMxYts20ON3oqQ-_YXI/s1024/cavolfiore4.jpg"><img border="0" height="532" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_jqbM3FVjBXKU_uAY2h_4SxcE7en1ax73oeVBVYayZp48KEfQ4MISimybLjAOGkULsd1qEsA6_QIglrRdnjMvGfqet-EBKx2nzXb7KKtU9RKzIRHqThPOLr2WO5MAlKmwdT1isEmnPgMNCFYxJ7yMg38CsAhWsyz5wx-uMl-7ZMxYts20ON3oqQ-_YXI/w640-h532/cavolfiore4.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
<div><span>Sfuma con un po&#8217; di vino bianco. Fai cuocere per 10 minuti.</span></div>
<div><span>Aggiungi l’uvetta, le olive e i pinoli tostati. Mescola bene e lascia insaporire per altri 5 minuti.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglmKMHedwrgsy0HK9DoutWegi43_HHhAmT5VOXqagidnCsQn0EoYHjsudynhPW1OMhvurDj6QaJLokVJtmN0JRsNnBgM9AiF08YNelxLFJMNKHfjZGUqoeia8aOjaKQn2PM0q88RnNkkXISZRpqqZQvQInIbGeduXDBeC0i0l0zYsfeuUrKKEXQ3BGK50/s926/cavolfiore3.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglmKMHedwrgsy0HK9DoutWegi43_HHhAmT5VOXqagidnCsQn0EoYHjsudynhPW1OMhvurDj6QaJLokVJtmN0JRsNnBgM9AiF08YNelxLFJMNKHfjZGUqoeia8aOjaKQn2PM0q88RnNkkXISZRpqqZQvQInIbGeduXDBeC0i0l0zYsfeuUrKKEXQ3BGK50/w530-h640/cavolfiore3.jpg" width="530" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
<div><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Aggiusta di sale e completa con prezzemolo fresco .</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVmbm9GEnjA8-tQ6hc2OhKUPnTDSeT7XvQy9E1I9QO8rBJ8oux8IDZgy-zHf97-cSfhXmVv2Rzf9Od4Ot3r9WRPblk3D-pkVXQrab6eH-Z3Vn3bXMZ2rVpFuWNKJpNLkegqbU9T-4fhPSBMcr9lXxGnXe3hTAbBMbUIrLzpZMd1zSsA0u9EDfKx21Q-1A/s1020/cavolfiore1.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVmbm9GEnjA8-tQ6hc2OhKUPnTDSeT7XvQy9E1I9QO8rBJ8oux8IDZgy-zHf97-cSfhXmVv2Rzf9Od4Ot3r9WRPblk3D-pkVXQrab6eH-Z3Vn3bXMZ2rVpFuWNKJpNLkegqbU9T-4fhPSBMcr9lXxGnXe3hTAbBMbUIrLzpZMd1zSsA0u9EDfKx21Q-1A/w482-h640/cavolfiore1.jpg" width="482" /></a></div>
<p><span><b>Buon appetito!!</b></span></div>
<div><span><b><br /></b></span></div>
<div><span><i>“L&#8217;amore non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità.”</i></span></div>
<div><span><br /></span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/cavolfiore-in-padella-con-uvetta-olive-e-pinoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fiori di pasta sfoglia con caprino</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/fiori-di-pasta-sfoglia-con-caprino/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/fiori-di-pasta-sfoglia-con-caprino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 17:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[posto]]></category>
		<category><![CDATA[pranzi]]></category>
		<category><![CDATA[prova]]></category>
		<category><![CDATA[salmone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/fiori-di-pasta-sfoglia-con-caprino/</guid>
		<description><![CDATA[Fiori di pasta sfoglia con caprino: aperitivo primaverile facile e scenografico I fiori di pasta sfoglia con caprino sono un aperitivo dall’aspetto decisamente primaverile, capace di conquistare prima lo sguardo e poi il palato. Belli e saporiti, portano in tavola colore e leggerezza, diventando subito protagonisti di buffet.La croccantezza e la fragranza della pasta sfoglia,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fiori-di-pasta-sfoglia-con-caprino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Fiori di pasta sfoglia con caprino: aperitivo primaverile facile e scenografico</strong></p>
<p>I <strong>fiori di pasta sfoglia con caprino</strong> sono un aperitivo dall’aspetto decisamente primaverile, capace di conquistare prima lo sguardo e poi il palato. Belli e saporiti, portano in tavola colore e leggerezza, diventando subito protagonisti di buffet.<br />La croccantezza e la fragranza della pasta sfoglia, unita alla cremosità del caprino, crea un equilibrio perfetto di consistenze e sapori, rendendo ogni assaggio piacevole e armonioso.<br />Inoltre, si tratta di una ricetta facile da realizzare, capace di riscuotere grande successo tra gli ospiti. Non a caso, nelle giornate di festa e nei pranzi delle occasioni speciali, antipasti e aperitivi sono tra i momenti più attesi della tavola, perché riescono a riunire tutti in un’atmosfera rilassata e conviviale.<br />Proprio per questo, i fiori di pasta sfoglia con caprino sono la soluzione perfetta per sorprendere con gusto e semplicità: belli da vedere, buoni da mangiare e ideali per inaugurare ogni occasione speciale con un tocco di creatività. Dai uno sguardo anche:</p>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/tarallini-veloci-allolio-extra-vergine-di-oliva/" title="Tarallini veloci all’olio extra vergine di oliva" rel="bookmark">Tarallini veloci all’olio extra vergine di oliva</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-aperitivo-girasole-con-patatine-e-mais/" title="Aperitivo girasole con patatine e mais" rel="bookmark">Aperitivo girasole con patatine e mais</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-salatini-da-aperitivo/" title="Salatini da aperitivo" rel="bookmark">Salatini da aperitivo</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/03/fiori-di-sfoglia-orizzontale.jpg"><img width="720" height="540" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/03/fiori-di-sfoglia-orizzontale-720x540.jpg" alt="" class="wp-image-13420" /></a></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>10</span><span>Pezzi</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Frittura ad aria</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Ingredienti per i fiori di pasta sfoglia con caprino</h3>
<div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>confezione</span></span><span> <span>pasta sfoglia</span> <span>(<span>rettangolare</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>40</span> <span>g</span></span><span> <span>caprino</span> <span>(<span>cremoso</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>5</span></span><span> <span>pomodorini ciliegino</span> <span>(<span>oppure datterini</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>latte</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>foglie</span></span><span> <span>menta</span> <span>(<span>e prezzemolo secco tritato per guarnire</span>)</span></span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2>Strumenti</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Strumenti per preparare i fiori di pasta sfoglia con caprino</h3>
<div>
<div> <span>Tagliabiscotti</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Pennello</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Cucchiaini</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Coltello</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Friggitrice ad aria</span>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2>Passaggi</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Come preparare i fiori di pasta sfoglia con caprino</h3>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Preparare la base di pasta sfoglia</strong><br />Per iniziare, srotola la confezione di pasta sfoglia rettangolare su un piano di lavoro mantenendo la sua carta forno. Con un taglia biscotti a forma di fiore ritaglia circa 20 fiori, cercando di sfruttare al meglio tutta la superficie della sfoglia. (conserva i ritagli per altre preparazioni).</p>
<p><strong>Creare la struttura dei fiori</strong><br />A questo punto, utilizza un coppapasta tondo di piccole dimensioni per ritagliare un cerchio al centro della metà dei fiori ottenuti. In questo modo realizzerai la parte superiore decorativa che darà ai tuoi stuzzichini la tipica forma a fiore.</p>
<p><strong>Assemblare e preparare per la cottura</strong><br />Ora componi i fiori sovrapponendo quelli forati sopra quelli interi, facendo aderire bene i bordi. Spennella delicatamente la superficie con un po’ di latte, quindi bucherella la base con i rebbi di una forchetta per evitare che gonfi eccessivamente durante la cottura.</p>
<p><strong>Cottura in friggitrice ad aria</strong><br />Disponi i fiori nel cestello della friggitrice ad aria  e cuoci a 180°C per circa 8–10 minuti, finché risulteranno ben dorati e fragranti. Una volta pronti, lasciali raffreddare completamente prima di procedere con la farcitura.</p>
<p><strong>Formare l’incavo e farcire</strong><br />Quando i fiori saranno freddi, premi delicatamente il centro creando una piccola ansa. Riempi quindi l’incavo con il formaggio caprino e completa ogni fiore con mezzo pomodorino datterino o ciliegino.</p>
<p><strong>Decorazione e servizio</strong><br />Infine, servi i fiori di sfoglia completando con una spolverata di prezzemolo secco tritato e qualche fogliolina di menta fresca, per aggiungere un tocco aromatico e ancora più primaverile alla preparazione.</p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/03/fiori-di-sfoglia-1.jpg"><img width="200" height="346" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/03/fiori-di-sfoglia-1.jpg" alt="" /></a><br />
<figcaption>S</figcaption>
</figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/03/fiori-di-sfoglia-2.jpg"><img width="200" height="346" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/03/fiori-di-sfoglia-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/03/fiori-di-sfoglia-3.jpg"><img width="187" height="316" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/03/fiori-di-sfoglia-3.jpg" alt="" /></a></figure>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div></div>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/03/fiori-di-sfoglia-2-1.jpg"><img width="720" height="960" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/03/fiori-di-sfoglia-2-1-720x960.jpg" alt="" class="wp-image-13424" /></a></figure>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2></h2>
<h3>I fiori di pasta sfoglia con caprino si gustano al meglio appena preparati, quando la sfoglia risulta fragrante e dorata.</h3>
<h4>Per ottenere fiori di sfoglia perfetti, lavora la pasta sfoglia ben fredda: in questo modo manterrà meglio la forma durante la cottura. Inoltre, evita di riempire eccessivamente il centro con il caprino, così ogni boccone resterà equilibrato e facile da gustare.</h4>
<h4>Questa ricetta è ideale per aperitivi, buffet e pranzi delle feste, perché può essere preparata in anticipo e farcita poco prima di servire.</h4>
<h4>Puoi personalizzare facilmente la ricetta sostituendo il caprino con formaggi freschi spalmabili,  oppure robiola per un gusto più delicato. Al posto dei pomodorini, prova olive taggiasche,  o salmone affumicato.</h4>
</div>
<div>
<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Posso preparare in anticipo i fiori di pasta sfoglia con caprino?</h3>
<p>Sì, puoi preparare i gusci di sfoglia anche qualche ora prima e conservarli a temperatura ambiente una volta raffreddati. Ti consigliamo però di farcire i fiori di pasta sfoglia con caprino solo poco prima di servirli, così resteranno croccanti e perfetti.</p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Posso cuocere i fiori di pasta sfoglia con caprino nel forno tradizionale?</h3>
<p>Certamente. In alternativa alla friggitrice ad aria, puoi cuocere i fiori di pasta sfoglia con caprino in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 12/15 minuti, finché risulteranno gonfi e dorati.</p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Quale formaggio usare al posto del caprino?</h3>
<p>Se desideri una variante più delicata, puoi sostituire il caprino con robiola,  o formaggio spalmabile. </p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
<div>
							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/fiori-di-pasta-sfoglia-con-caprino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mangiare il toast a colazione fa bene?</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/mangiare-il-toast-a-colazione-fa-bene/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/mangiare-il-toast-a-colazione-fa-bene/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 10:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[EVO]]></category>
		<category><![CDATA[grammi]]></category>
		<category><![CDATA[integrale]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/mangiare-il-toast-a-colazione-fa-bene/</guid>
		<description><![CDATA[“Noi che facciamo colazione con un toast” cantava Vasco Rossi negli anni &#8217;80: una frase che fotografa un’abitudine radicata, percepita spesso come una scelta pratica e innocua per iniziare la giornata. Tuttavia, se non prestiamo attenzione a ciò che mettiamo tra quelle due fette di pane, il rischio è che la nostra non sia solo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mangiare-il-toast-a-colazione-fa-bene/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/mangiare-il-toast-a-colazione-fa-bene/" title="Mangiare il toast a colazione fa bene?" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/donna-gusta-toast-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Donna sorridente mangia un toast farcito con prosciutto cotto e formaggio a colazione" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>“Noi che facciamo colazione con un toast” cantava Vasco Rossi negli anni &#8217;80: una frase che fotografa un’abitudine radicata, percepita spesso come una scelta pratica e innocua per iniziare la giornata.</p>
<p>Tuttavia, se non prestiamo attenzione a ciò che mettiamo tra quelle due fette di pane, il rischio è che la nostra non sia solo una preferenza alimentare, ma una vera e propria “vita spericolata” per la nostra salute e chiedersi se mangiare il toast a colazione fa bene o fa male non è affatto una domanda scontata.</p>
<p>Analizziamo, quindi, questo pasto con la lente del nutrizionista, dato che, come spesso accade in ambito alimentare, il diavolo si nasconde nei dettagli — o meglio, negli ingredienti e nei processi biochimici che avvengono nel nostro tostapane.</p>
<div>
<div>
<h2>La scienza della tostatura: perché il pane “abbrustolito” è diverso</h2>
<p>Spesso ci si chiede se tostare il pane sia solo una questione di croccantezza, ma, in realtà, il calore innesca trasformazioni strutturali profonde.</p>
<p>Durante la cottura iniziale del pane, l&#8217;amido subisce un processo di <strong>gelatinizzazione</strong>, che lo rende facilmente attaccabile dagli enzimi digestivi, alzando l&#8217;indice glicemico.</p>
<p>Ma, quando lo tostiamo (o lo lasciamo raffreddare), avviene la <strong>retrogradazione dell&#8217;amido</strong>, in cui le molecole si riorganizzano in una struttura più compatta, nota come <strong>amido resistente</strong>.</p>
<p>Questo tipo di amido si comporta quasi come una fibra: viene digerito più lentamente, riducendo l&#8217;impatto sulla glicemia e favorendo la salute del microbiota intestinale.</p>
<p>Un piccolo segreto per i più attenti? <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-conservare-pane-mantenerlo-fresco-a-lungo/">Congelare il pane prima di tostarlo</a> potenzia ulteriormente questa trasformazione, rendendo il picco glicemico post-pasto ancora più gestibile.</p>
<h2>Il problema della base: bianco o integrale?</h2>
<p>Non tutto il pane è uguale e quello bianco raffinato è essenzialmente un concentrato di carboidrati a rapido assorbimento che svuota lo stomaco velocemente, lasciandoci con un senso di stanchezza e fame già a metà mattina.</p>
<p>Per una colazione che sia un vero<em> boost</em> energetico, la scelta deve ricadere su <strong>pane integrale</strong>,<strong> di segale o di avena</strong>.</p>
<p>Queste varietà di pane offrono:</p>
<ul>
<li><strong>Fibre</strong>: fondamentali per la regolarità intestinale e per modulare l&#8217;assorbimento degli zuccheri.</li>
<li><strong>Sazietà</strong>: la digestione più complessa garantisce energia costante per ore.</li>
<li><strong>Nutrienti</strong>: una densità maggiore di vitamine e minerali rispetto alle versioni raffinate.</li>
</ul>
<h3>Attenzione all&#8217;acrilammide</h3>
<p>Un avvertimento doveroso: <strong>la tostatura deve essere dorata</strong>,<strong> non bruciata</strong>.</p>
<p>Infatti, quando il pane diventa scuro, si forma l&#8217;<strong>acrilammide</strong>, sostanza neurotossica e “<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/acrilammide-e-rischio-cancro" target="_blank" rel="noopener">probabilmente cancerogena per gli esseri umani</a>” .</p>
<p>Pertanto la moderazione visiva è la prima linea di difesa.</p>
<h2>L&#8217;insidia nascosta: il pericolo del sale e dei conservanti</h2>
<p>Il toast “classico” (pane in cassetta, sottiletta e prosciutto cotto) fallisce miseramente il test della salute.</p>
<p>Infatti, un toast preparato con ingredienti industriali può contenere quasi <strong>3 grammi di sale</strong> — una quantità davvero eccessiva se consideriamo che l&#8217;OMS raccomanda di non superare i 5 grammi nell&#8217;intera giornata.</p>
<p>Oltre al sodio, i prodotti processati contengono nitriti, nitrati e polifosfati e fare colazione ogni giorno con un carico simile significa esporsi a una maggiore ritenzione idrica e a rischi per la pressione arteriosa.</p>
<p>La soluzione non è rinunciare al toast, ma<strong> rivoluzionarne la farcitura</strong>.</p>
<h2>Come comporre il toast bilanciato perfetto</h2>
<p>Per trasformare il toast in un pasto completo, dobbiamo rispettare la triade nutrizionale: <strong>carboidrati comples</strong>si,<strong> proteine magre</strong> e<strong> grassi di qualità</strong>.</p>
<h3>1. La quota proteica</h3>
<p>Dimentica gli affettati ricchi di conservanti ogni mattina ed alterna con:</p>
<ul>
<li><strong>Latticini magri</strong>: ricotta, fiocchi di latte o yogurt greco bianco.</li>
<li><strong>Uova</strong>: sode o strapazzate o <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-riutilizzare-gli-albumi-avanzati-al-meglio/">frittata di soli albumi</a> per una carica di aminoacidi nobili.</li>
<li><strong>Pesce e legumi</strong>: salmone affumicato (ricco di Omega-3) o fagioli di soia (edamame).</li>
</ul>
<h3>2. I grassi <em>“</em>buoni”</h3>
<p>I grassi non vanno temuti, ma scelti bene.</p>
<p>Sostituisci il burro (ricco di grassi saturi) con:</p>
<ul>
<li><strong>Avocado</strong>: una fonte eccellente di acidi grassi monoinsaturi e potassio.</li>
<li><strong>Frutta a guscio</strong>: mandorle, noci o creme di semi al 100% naturali.</li>
<li><strong>Olio EVO</strong>: un filo d&#8217;olio a crudo è il miglior alleato del cuore.</li>
</ul>
<h3>3. Fibra extra</h3>
<p>Non dimenticare il tocco vegetale.</p>
<p>Aggiungere cetrioli, pomodori, spinaci o frutti rossi (per le versioni dolci) abbassa ulteriormente l&#8217;indice glicemico del pasto e apporta antiossidanti preziosi.</p>
<h2>Conclusione: il toast fa bene?</h2>
<p>La risposta è <strong>sì</strong>,<strong> se sai come farlo</strong>.</p>
<p>Se preparato con pane di qualità, tostato correttamente e farcito con ingredienti freschi e non processati, il toast è un&#8217;ottima alternativa alla classica colazione dolce italiana, spesso troppo ricca di zuccheri semplici.</p>
<p>La chiave, come quasi sempre, risiede nella <strong>varietà</strong>: non mangiare il toast a colazione tutti i giorni, ma alternalo con porridge, yogurt o frutta fresca per prevenire carenze alimentari, garantire al tuo corpo tutto lo spettro di nutrienti di cui ha bisogno e proteggere la salute a lungo termine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ci tieni a mangiare bene e sano, ti potrebbe interessare:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-come-cuocere-riso-assorbimento/">Perché cuocere il riso per assorbimento e come farlo</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-mangiare-la-pasta-senza-ingrassare/">Come godersi un piatto di pasta senza ingrassare</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-lavare-fragole-per-eliminare-pesticidi/">Come lavare le fragole per poterle gustare in sicurezza</a></li>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/mangiare-il-toast-a-colazione-fa-bene/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Impossibile resistere a una torta imperiale</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/impossibile-resistere-a-una-torta-imperiale/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/impossibile-resistere-a-una-torta-imperiale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 12:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[la torta]]></category>
		<category><![CDATA[liquore]]></category>
		<category><![CDATA[meringa]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[solito]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/impossibile-resistere-a-una-torta-imperiale/</guid>
		<description><![CDATA[È molto difficile resistere a non mangiare un pezzo di torta imperiale. Una torta inumidita con uno sciroppo, che di solito ha rum, crema pasticcera, frutti al piano superiore, principalmente fragole e una meringa italiana che porta quella dolcezza in più a questa torta. Sono così tanti sapori e trame, è impossibile resistere, o quella&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/impossibile-resistere-a-una-torta-imperiale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È molto difficile resistere a non mangiare un pezzo di torta imperiale. Una torta inumidita con uno sciroppo, che di solito ha rum, crema pasticcera, frutti al piano superiore, principalmente fragole e una meringa italiana che porta quella dolcezza in più a questa torta. Sono così tanti sapori e trame, è impossibile resistere, o quella persona che è a dieta haha.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFQt9k7WkrcJWjonFgMtndsHW737H6KJinBce53D6zFwxGdLL2WZPf4zFzSL58gtp.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFQt9k7WkrcJWjonFgMtndsHW737H6KJinBce53D6zFwxGdLL2WZPf4zFzSL58gtp.jpeg" /></a></p>
<p>Il mio preferito è la torta imperiale maracuy, ma sto parlando con loro qui sotto. La torta imperiale è una torta stratificata, di solito 3 biscotti e 2 panna, che è meglio gustare quando si mangia freddo e questo è a causa degli ingredienti utilizzati. Il biscotto è lunatico di sciroppo, ma prima di questo sciroppo mescola un liquore che rende l’armonia con i sapori della torta, anche se il più comune è il rum. Non bevo, di solito cucino lo sciroppo con il liquore, quindi puoi ottenere il sapore, ma devo menzionare che il liquore aiuta ad allungare la lunghezza della torta.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeGmQQ4DsfW9mEeBhZoB4HW5Hdvsa6iPrKsMcewEGPWcxRbfz3u6dtyC4tU1dSH2qd.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeGmQQ4DsfW9mEeBhZoB4HW5Hdvsa6iPrKsMcewEGPWcxRbfz3u6dtyC4tU1dSH2qd.jpeg" /></a></p>
<p>Una delle creme che viene posta tra le quali è la crema di pasta frizzante. Questa crema al momento del collocamento, vengono aggiunte anche le fragole in modo che ci sia quel contrasto del dolce con l&#8217;acido nei diversi strati della torta. Una volta posizionato ogni strato, è decorato con una meringa italiana, che protegge tutti gli strati e fornisce una dolcezza in più, che è necessario per avere a causa degli acidi delle fragole. Al piano superiore per decorare, le fragole tritate vengono poste, seduttori il commensali e incoronando la torta imperiale.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wX5UsXj4euZ35thFbq6KszVpQ63H2uoev5TSmxmpzH3rKeRYc9QFN1DQVXB2fVWkRqT.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wX5UsXj4euZ35thFbq6KszVpQ63H2uoev5TSmxmpzH3rKeRYc9QFN1DQVXB2fVWkRqT.jpeg" /></a></p>
<p>Amo il parcota, il maracuy o il frutto della passione. È un frutto abbastanza comune in Venezuela e di solito è usato molto nella pasticceria. Per una valutazione che avevo, ho deciso di preparare una torta imperiale maracuy quel fascino, ho portato molta ansia, perché, anche se mi piace e considero che i sapori si combinano, non necessariamente ad altre persone piacerà.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wqi8qW7kBcYK5N6PURRvGmQHC9KccLMs36d1Yhw927N6kfkdBs2hYVJLECSPBgxQZbN.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wqi8qW7kBcYK5N6PURRvGmQHC9KccLMs36d1Yhw927N6kfkdBs2hYVJLECSPBgxQZbN.jpeg" /></a></p>
<p>Per questo maracuy imperiale, ho preparato un biscotto e l&#8217;ho inumidito con un maracuy e rum minaret, una miscela che a mio parere sta andando molto bene. la crema che usava era crema di pasticceria, che poteva benissimo essere una crema maracuy, ma perché era una valutazione, ho dovuto preparare la crema pasticcera, che combina perfetta con il sapore di maracuy.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoCj21pgGagh48shAN4jumDYpoGYx5rQs64PXWBFWsaVzgNM87jWqeVth9zZ9ckVWAj.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoCj21pgGagh48shAN4jumDYpoGYx5rQs64PXWBFWsaVzgNM87jWqeVth9zZ9ckVWAj.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoGyM8GmEMeggFsa6s68MKGxAufDCYmW12BifcYLKi5Li7vYF4B8272LVGR1p6dBSzR.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoGyM8GmEMeggFsa6s68MKGxAufDCYmW12BifcYLKi5Li7vYF4B8272LVGR1p6dBSzR.jpg" /></a></p>
<p>Ho un po &#8216;di tempo di specializzarmi nella tecnica di fare merengue italiano, ma usando come base di marmellata. Non è un processo facile, poiché non hai la quantità di zucchero da usare di sicuro, allora merengue potrebbe finire per essere un disastro. Sono riuscito a fare meringon a base di marmellata di ananas, fragole e snapper, preparando la mia marmellata per assicurarmi di avere abbastanza zucchero per merengue e raggiungere l&#8217;obiettivo. Per questa torta imperiale, aggiungere al piano superiore una meringa maracuy, che era il tocco speciale, una meringa acida e allo stesso tempo dolce, che era un perfetto contrasto con la merengue bianca e tutta la torta.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFKdMy5aXmeLS4PzDVGRWobbPwVvxCzYUPogUcqq5mTBrhpy5uGTips1vyqR8zLvr.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFKdMy5aXmeLS4PzDVGRWobbPwVvxCzYUPogUcqq5mTBrhpy5uGTips1vyqR8zLvr.jpg" /></a></p>
<p>Il maracuy merengue cambia tutto in questa torta, è di una consistenza diversa e quando si mangia un morso di tutto insieme, è come essere in paradiso. Questa torta è stata venduta completamente e ha superato il test. A loro piacevano i sapori e le consistenze, già alla fine del pomeriggio in classe, ho respirato di nuovo XD. Adoro le fragole, è diverso mangiare frutta in una torta, ma questa versione della torta imperiale maracuya è sul mio top di torta preferito. A proposito, posizionare perle di zucchero nero per simulare i semi del maracuy e quindi dare un piccolo carattere alla decorazione.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vsJAkM6yQN1g868kUN8NM3fhYhxE3sjaai9xojoFoFYjDxGTfQiBCMwpGzZNy4Un3EJ.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vsJAkM6yQN1g868kUN8NM3fhYhxE3sjaai9xojoFoFYjDxGTfQiBCMwpGzZNy4Un3EJ.jpg" /></a></p>
<p>Non posso dire addio senza menzionare la Torta di Limoni Imperiale, anche se non la chiamo così, mi piace molto fare questa torta perché era per un&#8217;occasione speciale e aveva molto, ma un sacco di sapore di limone. Non parlerò molto di questa torta, perché si può andare a vedere la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://peakd.com/hive-100067/@josecarrerag/pastel-especial-de-limon-or-receta-inspirada-en-el-cumpleanos-mama-esen">ricetta</a> e sulla base di quella ricetta, avere idee per preparare le torte che ho menzionato sopra.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogNpvdzm7tiZHEokCFFkqes2f4UVyB64xsVDqp9pVr5hNAnEyZqdL49B5VFPu3WGGG.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogNpvdzm7tiZHEokCFFkqes2f4UVyB64xsVDqp9pVr5hNAnEyZqdL49B5VFPu3WGGG.jpg" /></a></p>
<p>Se dovessi scegliere tra limone, fragole o maracuy, che sapore ti piacerebbe? Allo stesso modo se ti piace un altro sapore o hai mangiato qualche torta simile a questi, fammi sapere nei commenti. Anche un contenuto di cucina solitario.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-100067/@josecarrerag/imposible-resistirse-ante-un-pastel-imperial-impossible-to-resist-an-imperial-cake" target="_blank">fonte</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/impossibile-resistere-a-una-torta-imperiale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Idee Originali per Decorare le Uova di Pasqua: 10 Tecniche Facili con i Bambini</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/idee-originali-per-decorare-le-uova-di-pasqua-10-tecniche-facili-con-i-bambini/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/idee-originali-per-decorare-le-uova-di-pasqua-10-tecniche-facili-con-i-bambini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 11:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mangiocongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[pomeriggio]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/idee-originali-per-decorare-le-uova-di-pasqua-10-tecniche-facili-con-i-bambini/</guid>
		<description><![CDATA[Decorare le uova di Pasqua è uno dei momenti più amati dalle famiglie: un pomeriggio insieme, le mani sporche di colore e tanta gioia sul viso dei bambini. Ma quest&#8217;anno, perché non andare oltre i classici pastelli e provare qualcosa di davvero speciale? In questa guida trovi 10 idee originali per decorare le uova di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/idee-originali-per-decorare-le-uova-di-pasqua-10-tecniche-facili-con-i-bambini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="189" src="https://i0.wp.com/www.mangiocongusto.it/wp-content/uploads/2026/03/decorazione-delle-uova-di-pasqua.jpg?fit=300%2C189&amp;ssl=1" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="decorazione delle uova di pasqua" style="margin-bottom: 15px" /></div>
<p>Decorare le uova di Pasqua è uno dei momenti più amati dalle famiglie: un pomeriggio insieme, le mani sporche di colore e tanta gioia sul viso dei bambini. Ma quest&#8217;anno, perché non andare oltre i classici pastelli e provare qualcosa di davvero speciale? In questa guida trovi 10 idee originali per decorare le uova di Pasqua, pensate appositamente per famiglie con bambini: tecniche semplici, veloci e — dove possibile — completamente naturali. Nessun materiale strano: bastano ingredienti che hai già in cucina o in casa. &#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/idee-originali-per-decorare-le-uova-di-pasqua-10-tecniche-facili-con-i-bambini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perché e come cuocere il riso per assorbimento</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-e-come-cuocere-il-riso-per-assorbimento/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-e-come-cuocere-il-riso-per-assorbimento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[integrale]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[Riso Venere]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-e-come-cuocere-il-riso-per-assorbimento/</guid>
		<description><![CDATA[Siamo talmente abituati a tuffare il riso in un mare di acqua bollente per poi scolarlo come si fa con la pasta, che abbiamo dimenticato l&#8217;esistenza di un metodo di cottura molto più raffinato, sia dal punto di vista gastronomico che chimico-nutrizionale. Parliamo della cottura per assorbimento, tecnica millenaria di origine orientale che trasforma il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-e-come-cuocere-il-riso-per-assorbimento/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-come-cuocere-riso-assorbimento/" title="Perché e come cuocere il riso per assorbimento" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/riso-cotto-per-assorbimento-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Aspetto del riso cotto per assorbimento" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Siamo talmente abituati a tuffare il riso in un mare di acqua bollente per poi scolarlo come si fa con la pasta, che abbiamo dimenticato l&#8217;esistenza di un metodo di cottura molto più raffinato, sia dal punto di vista gastronomico che chimico-nutrizionale.</p>
<p>Parliamo della cottura per assorbimento, tecnica millenaria di origine orientale che trasforma il modo in cui il chicco interagisce con l&#8217;acqua e il calore e che, per di più, avvenendo a fiamma bassa e col coperchio, consente di non sprecare energia.</p>
<p>Devo premettere, però, che sebbene cuocere il riso per assorbimento consenta di ottenere ottimi risultati se si serve il cereale come contorno o lo si impiega nelle insalate <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/insalata-pollo-curry-ricette-migliori-ideali-lestate/">(come quella con pollo, mais e curry</a>), questo procedimento<strong> non va seguito nella preparazione dei risotti classici</strong>, che richiedono di essere mescolati spesso per favorire il rilascio dell&#8217;amido e creare la mantecatura.</p>
<h2>Perché cuocere il riso per assorbimento: nutrizione e chimica</h2>
<p>Se siete attenti alla vostra salute, la prima domanda che dovete porvi non è “come si fa?”, ma &#8220;perché dovrei cambiare metodo?”.</p>
<p>La risposta sta nella conservazione di ciò che è invisibile agli occhi: i <strong>micronutrienti</strong>.</p>
<h3>Addio alla dispersione dei nutrienti</h3>
<p>Quando lessate il riso in abbondante acqua e poi lo scolate, state letteralmente buttando nel lavandino una parte preziosa del vostro pasto.</p>
<p>Infatti molte vitamine e sali minerali contenuti nel riso sono <strong>idrosolubili </strong>e, quindi, migrano dal chicco all&#8217;acqua di cottura se li si fa bollire normalmente col risultato che per alcune sostanze preziose per l&#8217;organismo, come le vitamine B1 e PP,<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.enterisi.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=17299&amp;idArea=17395&amp;idCat=17405&amp;ID=17406&amp;TipoElemento=pagina" target="_blank" rel="noopener"> si arriva ad una perdita delle proprietà benefiche di oltre il 50%</a>.</p>
<p>Con la tecnica per assorbimento,invece, l&#8217;acqua viene completamente inglobata nel chicco e con essa rimangono “intrappolati” pure i micronutrienti che altrimenti andrebbero perduti e, anche se l&#8217;apporto calorico resta invariato rispetto alla bollitura, la densità nutrizionale del riso cotto in tal modo è nettamente superiore.</p>
<h2>Le varietà di riso più adatte alla cottura per assorbimento</h2>
<p>Sebbene teoricamente sia possibile cuocere per assorbimento qualsiasi varietà di riso, in pratica la  scelta dipende dal <strong>risultato gastronomico</strong> che si desidera ottenere e dalla <strong>quantità di amido</strong> presente nel chicco.</p>
<p>Se il vostro obiettivo è ottenere un riso con i chicchi ben separati (“sgranati”), le varietà meno adatte all&#8217;assorbimento sono quelle ad alto contenuto di amido, come i classici risi da risotto (Arborio, Carnaroli, Roma, Baldo).</p>
<p>Con queste varietà, la cottura per assorbimento produce un risultato naturalmente <strong>molto cremoso</strong> (anche senza grassi aggiunti), proprio perché l&#8217;amido non viene disperso nell&#8217;acqua di scolatura.</p>
<p>Pertanto, per avere chicchi sgranati con queste tipologie, è preferibile effettuare la <strong>bollitura classica</strong> in abbondante acqua salata.</p>
<p>Le <strong>varietà a chicco lungo</strong> come Basmati, Jasmine, Apollo e Selenio, sono considerate le migliori per questa tecnica dato che, contenendo una bassa percentuale di amido, i  loro chicchi prestano perfettamente a restare compatti e separati dopo aver assorbito tutto il liquido.</p>
<p>Esistono, però, <strong>alcune varietà a chicco corto</strong>, come l&#8217;Originario, il riso per sushi (Koshihikari) o il Bomba <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/paella-valenciana-di-pollo-coniglio-verdure/">(ideale nella preparazione della paella</a>), che sono anch&#8217;esse perfettamente adatte ad essere cotte per assorbimento, perché in grado di mantenere la loro struttura.</p>
<h3>Proporzioni e varietà di riso</h3>
<p>Non tutte le varietà di riso uguali davanti a una pentola d&#8217;acqua ed è fondamentale tener conto di quella che si usa, poiché la riuscita di questa tecnica dipende quasi interamente dal rispetto del <strong>rapporto tra riso e liquido</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Riso Basmati, Jasmine, Apollo e Selenio</strong>: sono i candidati ideali alla cottura del riso per assorbimento grazie alla loro struttura a chicco lungo e al basso contenuto di amido. Il rapporto standard è <strong>1:2</strong> (es.100g di riso per 200ml di acqua).</li>
<li><strong>Riso Integrale</strong>: richiede tempi più lunghi e più acqua. Il rapporto sale a <strong>1:2,5 </strong>o a<strong> 1:3</strong>.</li>
<li><strong>Riso per Sushi</strong>: anche questo, in proporzione <strong>1:1,5</strong>, si presta all&#8217;assorbimento per ottenere la tipica consistenza compatta ma non collosa.</li>
</ul>
<p>&gt;La variabile tempo: quanto deve restare il riso sul fuoco?</p>
<p>Pur non esistendo un “cronometro” universale per il riso, in quanto ogni varietà ha una struttura cellulare diversa che oppone una resistenza specifica all&#8217;idratazione, ci sono dei tempi indicativi della cottura del riso per assorbimento a seconda della tipologia impiegata.</p>
<h4>Risi bianchi</h4>
<p><strong>Basmati</strong>,<strong> Jasmine</strong>,<strong> Apollo e Selenio</strong> richiedono mediamente tra gli 11 e i 15 minuti, la cottura del riso per Sushi si attesta sui 10-12 minuti le varietà italiane (Sant&#8217;Andrea, Vialone Nano) e quelle da risotto (Carnaroli, Arborio, Roma, Baldo) necessitano di 14-16 minuti.</p>
<h4>Risi integrali, semi-integrali e pigmentati</h4>
<p>Per queste varietà la fibra del pericarpo rallenta tutto e, inoltre, i tempi possono variare sensibilmente se è stato effettuato un se viene lasciato in acqua per almeno 5 ore.</p>
<p><strong>Riso Venere </strong>e<strong> riso rosso integrale</strong> necessitano di  30-35 minuti di cotture (previa 1 ora di ammollo), mentre il<strong> riso nero selvatico</strong> solitamente è pronto in 20 minuti dopo un ammollo di 3-4 ore.</p>
<p>Se decidete di seguire la tecnica del pilaf, che prevede il passaggio in forno della pirofila sigillata, il tempo standard è di 35 minuti a 190°C-200°.</p>
<p>In ogni caso e qualunque sia il riso che vogliate adoperare, è bene, comunque, <strong>attenervi alle istruzioni di cottura</strong> indicate dal produttore e riportate sulla sua confezione.</p>
<h2>Come cuocere il riso per assorbimento <em>step by step</em></h2>
<p>Per ottenere un risultato professionale anche se non siete degli chef, seguite questa procedura dalle basi scientifiche:</p>
<ol>
<li><strong>Il lavaggio</strong> (fondamentale): versate il riso in una ciotola e sciacquatelo con acqua fredda, massaggiandolo delicatamente. Ripetete finché l&#8217;acqua non risulterà limpida in modo di rimuovere l&#8217;amido superficiale “grigiastro” che renderebbe il riso colloso.</li>
<li><strong>L&#8217;ammollo </strong>(opzionale ma consigliato specialmente per le varietà integrali): lasciare il riso in acqua per circa 15-20 minuti prima di cuocerlo garantisce una cottura più uniforme e rapida.</li>
<li><strong>La cottura</strong>: mettete il riso e l&#8217;acqua (partendo da acqua fredda o tiepida, ma sempre con dosi precise) in una pentola dal fondo spesso e portate ad ebollizione a fiamma vivace.</li>
<li><strong>Il </strong>“<strong>non disturbare</strong>”: appena l&#8217;acqua bolle, abbassate la fiamma al minimo, coprite il coperchio (che deve essere a buona tenuta) e <strong>non mescolate mai</strong>, visto che il riso deve assorbire il vapore e il liquido in totale autonomia.</li>
<li><strong>Il riposo finale</strong>: una volta che l&#8217;acqua è stata assorbita, spegnete il fuoco e lasciate riposare il riso con il coperchio chiuso per altri 5-10 minuti per permettere al vapore residuo di distribuirsi uniformemente, perfezionando la <em>texture</em> del chicco.</li>
</ol>
<h2>I tre comandamenti per non sbagliare</h2>
<ul>
<li><strong>Usate la pentola giusta</strong>: serve un fondo spesso in acciaio inox o, meglio ancora, in terracotta per distribuire il calore in modo omogeneo senza bruciare il fondo.</li>
<li><strong>Non sollevate il coperchio</strong>: se lo faceste, disperdereste il vapore necessario alla cottura e interrompeste il processo termico.</li>
<li><strong>Non andate a occhio</strong>: la cucina è chimica e la chimica richiede misure. Usate una tazza (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/quanto-riso-calcolare-persona-pesarlo-senza-bilancia/">con la quale è anche possibile stabilire le dosi a persona</a>) o una bilancia per mantenere le proporzioni.</li>
</ul>
<h3>Perché non usare troppa acqua</h3>
<p>Potreste essere tentati di aggiungere acqua “per sicurezza”, ma<strong> non è opportuno farlo</strong>, poiché un eccesso di liquido porterebbe a un minore gusto e a una consistenza eccessivamente cedevole.</p>
<p>Qualora il riso risulti spesso troppo cotto, provate a ridurre leggermente il quantitativo di acqua, correggendo il tiro in base alla pentola che adoperate e alla potenza del vostro fornello, ma ricordando che cuocere il riso per assorbimento serve ad evitare di scolare l&#8217;acqua e, di conseguenza, a<strong> preservare così tutti i micronutrienti idrosolubili</strong> che altrimenti andrebbero perduti.</p>
<p>In sintesi, se cercate un contorno leggero e chicchi ben divisi, evitate di cuocere per assorbimento i risi ricchi di amido senza averli prima lavati accuratamente per rimuovere la polvere amidacea superficiale, ma se, invece, gradite una consistenza naturalmente più legata e cremosa, potete applicare questa tecnica a quasi ogni varietà, rispettando i corretti rapporti tra acqua e cereale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli utili per chi ama cucinare:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-calcolare-peso-uova-senza-bilancia/">Come calcolare quanto pesano le uova se non si dispone della bilancia</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/quando-e-come-salare-la-carne-correttamente/">Salatura della carne: quando e come farla</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cuocere-vapore-senza-vaporiera-forno-combinato/">Come cuocere a vapore in mancanza della vaporiera e del forno combinato</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/spilt-milk/159956938/in/photolist-4s6E3M-f1eJ8V-f8PCf-bsWCeP-7F51bK-aafYp3-mzWccg-DV5gu-4sDirW-JFuG4p-4AFut-4sDiib-EgFRC-pyVPF8-pz2kfu-9Q3vph-9nHTgY-KuYz6g-2332VKf-26Gj4Sw-26Gj4v9-2prrriW-2fK9SDr-8dD4k8-KuYBha-uGnxH-EFPdoX-2vouyy-95iJfT-63Ah77-5EfKQc-ssn3Up-DPWnp-2nP2h6s-4AG4d-2n3iT3o-quZG8J-aSGSsH-28Eaeum-tmRPu1-8igUrw-d2wQeA-5uUdGU-2kH5bWa-5rQs8F-2r8T8PD-9HzCsv-2qHwXtm-t7JU7D-8UDUr7" target="_blank" rel="nofollow noopener">yoppy per Flickr.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-e-come-cuocere-il-riso-per-assorbimento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Biryani di salmone con dahl</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/biryani-di-salmone-con-dahl/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/biryani-di-salmone-con-dahl/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 14:38:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[salmone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/biryani-di-salmone-con-dahl/</guid>
		<description><![CDATA[Il biryani è un piatto tipico dell&#8217;Asia meridionale e Nadiya Hussain autrice del libro Rooza, dedicato alla cucina islamica, adora variare e usare il pesceche trova. Il biryani di salmone è perfetto perché non si asciuga troppo, rimanendo morbido e succulento perché rimane sotto lo strato di riso. Servito con un semplice dahl, è un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biryani-di-salmone-con-dahl/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il biryani è un piatto tipico dell&#8217;Asia meridionale e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/nadiyajhussain/">Nadiya Hussain</a> autrice del libro Rooza, dedicato alla cucina islamica, adora variare e usare il pesceche trova. Il biryani di salmone è perfetto perché non si asciuga troppo, rimanendo morbido e succulento perché rimane sotto lo strato di riso. Servito con un semplice dahl, è un pasto completo… ed è buonissimo.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9924" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/03/biryani-3-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Per 6 persone</p>
<ul>
<li>Le cipolle</li>
<li>100 ml di olio</li>
<li>100 g di ghee</li>
<li>3 cipolle, affettate finemente</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p>Il salmone</p>
<ul>
<li>2 cipolle, tritate finemente</li>
<li>1 cucchiaio di sale</li>
<li>4 cucchiai di pasta di zenzero</li>
<li>6 pomodori, tritati</li>
<li>1 cucchiaino di curcuma in polvere</li>
<li>3 cucchiaini di peperoncino in polvere</li>
<li>5 cucchiaini di curry in polvere</li>
<li>100 ml di acqua</li>
<li>500 g di filetto di salmone, tagliato a pezzi di 5 cm</li>
</ul>
<p>Il riso</p>
<ul>
<li>600 g di riso basmati</li>
<li>acqua fredda</li>
<li>1 cucchiaio di sale</li>
<li>6 baccelli di cardamomo</li>
<li>2 stecche di cannella</li>
<li>4 foglie di alloro</li>
<li>3 anice stellato</li>
</ul>
<p>Il dhal</p>
<ul>
<li>200 g di lenticchie rosse spezzate, lavate e lasciate in ammollo per una notte</li>
<li>1 litro di acqua fredda</li>
<li>1 foglia di alloro</li>
<li>1 cucchiaino di curcuma in polvere</li>
<li>1 cucchiaino di sale</li>
</ul>
<p>Il tarka</p>
<ul>
<li>100 g di burro non salato</li>
<li>5 spicchi d&#8217;aglio, affettati</li>
<li>1 peperoncino rosso secco grande</li>
</ul>
<p>Per finire</p>
<ul>
<li>6 peperoncini verdi, tagliati a metà nel senso della lunghezza</li>
<li>una manciata di coriandolo fresco, tritate, opzionale</li>
</ul>
<p>Iniziate con le cipolle per il biryani. Nella padella in cui preparerete il biryani, aggiungete l&#8217;olio e il ghee e scaldate a fuoco vivo. Non appena l&#8217;olio è caldo, aggiungete le cipolle, separando le fette con le mani mentre le aggiungete. Rosolate a fuoco vivo finché non saranno croccanti e dorate.</p>
<p>Rivestite un piatto con carta assorbente e scolatele con una schiumarola. Cospargetele di sale e mettetele da parte.</p>
<p>Ora passiamo al salmone. Mantenete la stessa padella a fuoco medio e aggiungete le cipolle con il sale e cuocete per qualche minuto finché non saranno dorate e molto morbide. Aggiungete la pasta di zenzero e i pomodori e cuocete per altri minuti. Unitete la curcuma, il peperoncino in polvere e il curry in polvere e proseguite la cottura per qualche minuto. Versate l&#8217;acqua e cuocete le spezie per 5 minuti finché il composto non sarà asciutto e non acquoso. Con un frullatore a immersione, frullate la salsa fino a ottenere una pasta liscia.</p>
<p>Aggiungete i pezzi di salmone e mescolate. Fate cuocere con il coperchio per 10 minuti, quindi spostate la pentola dal fuoco.</p>
<p>Per il riso, mettete il basmati in una pentola molto capiente che possa contenere molta acqua. È necessario che il riso abbia spazio per bollire e muoversi nella pentola. Versate l&#8217;acqua fredda e il sale, insieme ai baccelli di cardamomo, ai bastoncini di cannella, alle foglie di alloro e all&#8217;anice stellato. Mettete sul fornello e portate a ebollizione. Non appena bolle, lasciate bollire il riso per soli 5 minuti.</p>
<p>Trascorso il tempo, togliete la pentola dal fuoco e scolate il riso velocemente, per consere tutti gli aromi. Passate il riso sotto l&#8217;acqua fredda e fate raffreddare, mettendolo da parte.</p>
<p>Nota personale: queste sono le indicazioni per la cottura del riso dell’autrice. Per i risi basmati che troviamo noi in commercio, è meglio legger le istruzioni sulla confezione e procedere di conseguenza, lasciando il riso comunque molto al dente.</p>
<p>Aggiungete il riso al composto di salmone con un cucchiaio, assicurandosi di non schiacciarlo, né compattarlo, perché ha bisogno di spazio per gonfiarsi. Cospargete con le cipolle, coprite con un foglio di carta da forno o alluminio, chiudete con il coperchio e mettere la pentola sul fuoco al minimo. Lasciate cuocere a vapore per 30 minuti.</p>
<p>Nel frattempo, preparate il dhal mettendo le lenticchie in una pentola con acqua fredda, alloro, curcuma e sale. Portate il composto a ebollizione e lasciate sobbollire per 30 minuti, mescolando di tanto in tanto.</p>
<p>Per preparare il tarka, mettete il burro non salato in una padella e scaldatelo fino a farlo fondere. Non appena il burro è caldo, aggiungete l&#8217;aglio e il peperoncino e, non appena l&#8217;aglio è dorato, versatelo sulle lenticchie e mescolate. Lasciate sobbollire per altri 10 minuti.</p>
<p>Togliete il biryani dal fuoco, cospargetelo con i peperoncini tagliati a metà e un po&#8217; di coriandolo e, usando due cucchiai grandi, mescolate il biryani nella padella per amalgamare il tutto.</p>
<p>Togliete il dhal dal fuoco, aggiungete un ultimo tocco di coriandolo e servite con il biryani.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9923" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/03/biryani-2-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>Ricetta realizzata per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cook_my_books/">Cook_my_Books</a></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p><img class="aligncenter wp-image-7123" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2022/06/277407217_696994928316436_725517375736392027_n-1-700x672.png" alt="" width="206" height="198" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com/biryani-di-salmone-con-dahl/">Biryani di salmone con dahl</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com">Cominciamo da Qua</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/biryani-di-salmone-con-dahl/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lasagnette di Melanzane</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/lasagnette-di-melanzane-2/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/lasagnette-di-melanzane-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 08:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antro Alchimista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[De Win]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Gordon James Ramsay]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[ordine]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[Repost Sabato]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/lasagnette-di-melanzane-2/</guid>
		<description><![CDATA[…Repost… Sabato il De Win mi ha ordinato le zeppole per la festa del papà (in realtà era da almeno una settimana che rompeva per ste benedette zeppole!). Mentre le zeppole erano &#039;work in progresss&#039; Junio mi ha fatto l&#039;ordine dei dolci con la Nutella che vuole portare domani a scuola per festeggiare il suo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lasagnette-di-melanzane-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqe5vzH_wIeZ6I6eypLUAzDAY9T78xTlDm1OzRtzRl0wt_dpWzzf2a2Jwfxj7B0nPXe9TyT66VjDpaZrvLFVjUqZuys_FDHDP94KSlkbfQZXtA-YSUh0kKVGhR1oOfxM8J2kkoCYA0lnf5/s1600/Lasagnette+Croccanti+di+Melanzane+1.JPG"><img alt="Lasagnette Croccanti di Melanzane" border="0" src="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqe5vzH_wIeZ6I6eypLUAzDAY9T78xTlDm1OzRtzRl0wt_dpWzzf2a2Jwfxj7B0nPXe9TyT66VjDpaZrvLFVjUqZuys_FDHDP94KSlkbfQZXtA-YSUh0kKVGhR1oOfxM8J2kkoCYA0lnf5/s1600/Lasagnette+Croccanti+di+Melanzane+1.JPG" /></a></div>
<div>
<b><i><br /></i></b></div>
<div align="justify"><b><i>…Repost…</i></b></div>
<div align="justify">
Sabato il De Win mi ha ordinato le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2014/03/zeppole-di-san-giuseppe-al-forno.html" target="_blank">zeppole</a> per la festa del papà (in realtà era da almeno una<br />
settimana che rompeva per ste benedette zeppole!). Mentre le zeppole erano &#039;work<br />
in progresss&#039; Junio mi ha fatto l&#039;ordine dei <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/search/label/Nutella" target="_blank">dolci<br />
con la Nutella</a> che vuole portare domani a scuola per festeggiare il suo<br />
compleanno. Ebbene sì, domani, primo giorno di primavera il cucciolo compirà ben<br />
14 anni! Giá che c&#039;era mi ha fatto anche l&#039;ordine dei <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/search/label/Biscotti" target="_blank">biscotti</a> che vuole portare alla scuola di musica e della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/search/label/Torte%20Cioccolatose" target="_blank">torta</a> che vuole portare alle prove della corale. Eh! Il Principino mica si accontenta di festeggiare solo una volta!
</div>
<div align="justify">
 
</div>
<div align="justify">
Ma insomma! Dopo tante ricette dolci ci vuoi dare qualche<br />
ricetta salata?
</div>
<div align="justify">
Con le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/search/label/melanzane" target="_blank">melanzane</a> va bene?
</div>
<div align="justify">
Melanzane?!
</div>
<div align="justify">
Sì perché?
</div>
<div align="justify">
A Marzo????!!!
</div>
<div align="justify">
Sì perché????
</div>
<div align="justify">
Orrore! Orrore! Orrore! Solo verdure stagionali!!!! (e ogni<br />
volta che propongo una gastroboiata per di più fuori stagione c’è una<br />
gastrofighetta – ma forse anche due &#8211; che ha una crisi di nervi alla Gordon<br />
James Ramsay)
</div>
<div align="justify">
E invece no! Io oggi vi posto una ricetta con le melanzane che<br />
profuma già d’estate, di caldo, di vacanze. Junio ha scoperto le melanzane e ha<br />
scoperto che ben si prestano a preparazioni golose, proprio come queste favolose<br />
lasagnette che hanno trovato il consenso anche dell’inossidabile De Win. Ricetta<br />
presa da un tormentone <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/watch?v=1scQgkuyvG4&amp;feature=youtu.be" rel="nofollow" target="_blank">web</a> di qualche tempo fa e arricchita secondo i “palati fini”<br />
di casa.
</div>
<div align="justify">
 
</div>
<p><span>Forse non tutti sanno che…</span> <u>Melanzane</u><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2017/03/lasagnette-croccanti-di-melanzane.html#more">Continua a leggere&#8230;</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/lasagnette-di-melanzane-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Elettrodomestici smart o tradizionali: pro, contro e consigli utili</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/elettrodomestici-smart-o-tradizionali-pro-contro-e-consigli-utili/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/elettrodomestici-smart-o-tradizionali-pro-contro-e-consigli-utili/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 11:34:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TanteDelizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[pezzi]]></category>
		<category><![CDATA[spesa]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[Wi Fi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/elettrodomestici-smart-o-tradizionali-pro-contro-e-consigli-utili/</guid>
		<description><![CDATA[La casa è cambiata. Chi avrebbe detto, 20 anni fa, che un frigorifero avrebbe potuto suggerire la lista della spesa o che una lavatrice si sarebbe avviata con un comando vocale dal divano? E invece la realtà è proprio questa. Gli elettrodomestici intelligenti hanno fatto il loro ingresso nelle cucine e nei bagni italiani, affiancandosi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/elettrodomestici-smart-o-tradizionali-pro-contro-e-consigli-utili/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La casa è cambiata. Chi avrebbe detto, 20 anni fa, che un frigorifero avrebbe potuto suggerire la lista della spesa o che una lavatrice si sarebbe avviata con un comando vocale dal divano? E invece la realtà è proprio questa. Gli <strong>elettrodomestici intelligenti</strong> hanno fatto il loro ingresso nelle cucine e nei bagni italiani, affiancandosi ai modelli tradizionali che, comunque, continuano a fare il loro lavoro senza troppe pretese.</p>
<p>La domanda, a questo punto, sorge spontanea: conviene davvero passare allo smart oppure il buon vecchio elettrodomestico analogico resta la scelta più sensata? La risposta non è così semplice come potrebbe sembrare, perché dipende dal budget e da quanto una persona sia disposta a cambiare le abitudini quotidiane.</p>
<h2>La tecnologia entra in casa e i vecchi apparecchi resistono</h2>
<p>Chi decide di acquistare un elettrodomestico oggi si trova davanti a un catalogo molto ampio di opzioni che spaziano dai modelli essenziali fino alle versioni connesse al Wi-Fi con display touch, e in mezzo a questa varietà capita spesso di chiedersi se valga la pena spendere di più per funzioni che non si useranno mai oppure se sia meglio puntare su un apparecchio semplice e robusto che duri anni senza dare problemi, magari, quando qualche pezzo comincia a cedere, cercando i <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.crel.it/">ricambi sul sito Crel</a>, perché la verità è che un elettrodomestico tradizionale mantenuto correttamente può accompagnare una famiglia per un tempo lungo, a patto che si riesca a trovare il componente giusto al momento giusto, cosa che oggi è molto più facile grazie ai <strong>rivenditori specializzati</strong> nella vendita online di <strong>pezzi di ricambio</strong> per ogni tipo di apparecchio domestico.</p>
<h2>I vantaggi degli elettrodomestici smart</h2>
<p>Gli elettrodomestici connessi hanno un punto di forza innegabile: la <strong>comodità</strong>. Programmare la lavatrice mentre si è in ufficio, controllare il consumo energetico del forno dal telefono, ricevere una notifica quando il ciclo di asciugatura è terminato. Sono piccole cose, certo, che però nel ritmo frenetico della vita quotidiana possono essere determinanti.</p>
<p>C&#8217;è poi da considerare il fattore del <strong>risparmio energetico</strong>. Molti modelli smart dispongono di sensori che regolano automaticamente i consumi in base al carico o all&#8217;orario, scegliendo le fasce più economiche per funzionare. Nel lungo periodo, questo si traduce in bollette più leggere. E per chi ha a cuore la sostenibilità ambientale, non è un dettaglio trascurabile.</p>
<p>Un altro aspetto interessante riguarda la diagnostica. Quando qualcosa non funziona, diversi apparecchi intelligenti sono in grado di <strong>segnalare il problema</strong> tramite l&#8217;app, indicando con precisione quale componente necessita di attenzione.</p>
<h2>I punti di forza dei modelli tradizionali</h2>
<p>Sarebbe un errore trattare gli elettrodomestici classici come appartenenti al passato. Hanno dalla loro parte un&#8217;estrema semplicità: si accendono, fanno quello che devono fare, si spengono. Niente aggiornamenti software, niente password da ricordare, niente connessione internet da verificare.</p>
<p>La durata è un altro elemento che gioca a loro favore. I modelli più essenziali, costruiti con meccaniche meno complesse, tendono a guastarsi <strong>meno frequentemente</strong>. E quando si guastano, la riparazione costa quasi sempre meno rispetto a un equivalente smart, sia in termini di manodopera che di componenti.</p>
<p>Il prezzo di acquisto, poi, resta decisamente <strong>più accessibile</strong>. Un buon frigorifero tradizionale può costare la metà (o anche meno) di un modello connesso con le stesse dimensioni. Per una famiglia che deve arredare casa da zero, la differenza sul totale della spesa è tutt&#8217;altro che irrilevante.</p>
<h2>Consigli pratici per scegliere bene</h2>
<p>Prima di tutto, vale la pena rispondere con sincerità a una domanda. Quante delle funzioni smart <strong>verranno usate davvero</strong>? Se la risposta è &#8220;poche&#8221;, forse conviene risparmiare e investire in un buon modello tradizionale di fascia alta, che offrirà prestazioni eccellenti senza la complessità che a volte potrebbe caratterizzare il digitale.</p>
<p>Per chi invece vive in una casa già connessa, con assistenti vocali e una rete Wi-Fi stabile, aggiungere elettrodomestici smart è utile: si integrano nel sistema esistente e rendono più semplice la gestione quotidiana.</p>
<p>Un consiglio che vale per entrambe le scelte: non bisogna <strong>mai trascurare la manutenzione</strong>. La cura regolare rende più lunga la vita dell&#8217;apparecchio e ne mantiene le prestazioni corrette nel tempo. Basta compiere gesti semplici, alla portata di chiunque, come pulire i filtri, controllare le guarnizioni e sostituire i pezzi usurati prima che il danno si estenda.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it/2026/03/18/elettrodomestici-smart-o-tradizionali-pro-contro-e-consigli-utili/">Elettrodomestici smart o tradizionali: pro, contro e consigli utili</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it">Tantedelizie</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/elettrodomestici-smart-o-tradizionali-pro-contro-e-consigli-utili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Castrato in umido all’emiliana</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/castrato-in-umido-allemiliana/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/castrato-in-umido-allemiliana/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 14:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[carni]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[morbida]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[prova]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/castrato-in-umido-allemiliana/</guid>
		<description><![CDATA[Oggi ti porto alla scoperta di un piatto che profuma di casa, di antiche tradizioni contadine e di domeniche trascorse in famiglia: il castrato in umido all&#8217;emiliana. Sebbene questa carne sia una vera istituzione in Abruzzo e in Alto Adige, è amatissima anche nella cucina emiliano-romagnola, in cui viene largamente impiegata per il suo sapore&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/castrato-in-umido-allemiliana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/castrato-in-umido-alla-emiliana/" title="Castrato in umido all’emiliana" rel="nofollow"><img width="696" height="500" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/castrato-in-umido-768x552.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Castrato in umido all'emiliana in piatto di ceramica bianco" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Oggi ti porto alla scoperta di un piatto che profuma di casa, di antiche tradizioni contadine e di domeniche trascorse in famiglia: il castrato in umido all&#8217;emiliana.</p>
<p>Sebbene questa carne sia una vera istituzione in Abruzzo e in Alto Adige, è amatissima anche nella cucina emiliano-romagnola, in cui viene largamente impiegata per il suo sapore unico e la sua consistenza che si scioglie in bocca.</p>
<p>Non lasciarti intimidire dal nome o dal tipo di carne non comune: seguendo i miei consigli, preparerai un <strong>secondo piatto da leccarsi i baffi</strong> e perfetto per le feste pasquali in alternativa alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/costolette-agnello-marinate-forno-con-patate/">costolette di agnello al forno</a>.</p>
<h2>Cos’è il castrato e perché è così speciale?</h2>
<p>Per chi non è esperto, facciamo subito chiarezza: il castrato non è altro che un ovino maschio che viene castrato in tenera età e macellato a non meno di 5 mesi e a non più di 2 anni di vita.</p>
<p>La castrazione ha uno scopo ben preciso:<strong> rendere le carni maggiormente tenere e sapide</strong>, ma dal gusto meno “forte” rispetto a quello di una pecora adulta.</p>
<p>Il castrato, la cui qualità si riconosce dal colore rosso intenso e dal grasso bianco perla, è ricco di proteine e, sebbene sia considerato piuttosto grasso, è proprio questo elemento a donargli quella morbidezza inconfondibile durante le lunghe cotture.</p>
<p>Cucinare il castrato in umido è un esercizio di pazienza, ma ti assicuro che<strong> ne vale davvero la pena</strong> e che il risultato finale ti ripagherà di ogni minuto di attesa.</p>
<h2>Preparazione del castrato in umido secondo la ricetta emiliana</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 15 minuti + 2 ore e 1/2 di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>800 g di carne di petto o di spalla di castrato</td>
</tr>
<tr>
<td>1 spicchio di aglio</td>
</tr>
<tr>
<td>1 cipolla grossa</td>
</tr>
<tr>
<td>1 carota grossa</td>
</tr>
<tr>
<td>2 coste di sedano</td>
</tr>
<tr>
<td>160 ml di vino rosso secco</td>
</tr>
<tr>
<td>1 kg di pelati (o di passata di pomodoro)</td>
</tr>
<tr>
<td>2 rametti di rosmarino</td>
</tr>
<tr>
<td>6 foglie di salvia</td>
</tr>
<tr>
<td>olio extravergine di oliva q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>pepe (o peperoncino) q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>sale q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Per prima cosa, monda la cipolla, la carota e le coste di sedano, lavale, asciugale, tritale grossolanamente e tienile da parte.</p>
<p>Rimuovi dalla carne il grasso in eccesso <strong>ma non tutto</strong> (dato che una piccola parte serve per mantenerla morbida) e poi tagliala a pezzi della stessa dimensione.</p>
<p>Metti i pezzi di carne, quindi, in un tegame (possibilmente di coccio) assieme a un filo di olio EVO e allo spicchio di aglio spellato.</p>
<p>Girandoli spesso col cucchiaio di legno, falli rosolare a fuoco vivo <strong>su tutta la loro superficie</strong> per sigillarli e mantenerne i succhi all&#8217;interno.</p>
<p>Dopodiché elimina lo spicchio di aglio, aggiungi il trito di verdure e lascia insaporire per qualche minuto.</p>
<p>Poi sfuma con il vino rosso e, quando la componente alcolica sarà evaporata, unisci i pelati, gli aromi tritati e 2 mestoli di acqua.</p>
<p>Regola di sale e di pepe, mescola, riporta a bollore a fiamma vivace, metti il coperchio e <strong>abbassa il fuoco al minimo</strong>.</p>
<p>Fai cuocere lentamente per 2 ore-2 ore e 1/2, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo un po&#8217; di acqua <strong>bollente</strong> se il sugo tendesse ad asciugarsi troppo.</p>
<p>Infine, spegni il fuoco e lascia riposare il castrato in umido all&#8217;emiliana per 5 minuti prima di servirlo ben caldo in tavola con un vino rosso dal sapore pieno e dal profumo intenso, come il Sangiovese.</p>
<h2>Conservazione</h2>
<p>Puoi conservare il castrato in umido, <strong>dopo averlo lasciato raffreddare del tutto</strong> e chiuso in un contenitore ermetico, in frigorifero fino a 2 giorni o nel freezer per 2 mesi al massimo.</p>
<p>Al momento del consumo, fallo riscaldare sul fuoco (senza prima scongelarlo se lo tieni in freezer), assicurandoti che raggiunga una temperatura omogenea.</p>
<h2>Consigli per un risultato da chef</h2>
<ul>
<li><strong>La prova forchetta</strong>: non serve l&#8217;orologio, serve la forchetta! La carne è pronta quando punzecchiandola risulta tenerissima e si stacca facilmente.</li>
<li><strong>Cosa abbinare</strong>: questo piatto chiama la scarpetta! Servilo con del pane casereccio tostato, oppure accompagnalo con una <strong>polenta morbida,</strong> un cremoso purè di patate o delle <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cipolline-borettane-in-padella-facili-veloci/">cipolline saltate in padella</a>.</li>
<li><strong>Il tocco in più</strong>: se vuoi seguire la tradizione più rustica, usa il sugo di cottura per condire dei rigatoni o della pasta all&#8217;uovo (come, ad esempio, i maccheroni alla chitarra), spolverando il tutto con abbondante pecorino romano.</li>
<li><strong>Pentola a pressione</strong>: qualora tu abbia poco tempo, la pentola a pressione è un&#8217;ottima alleata: ridurrà i tempi a circa 45-60 minuti dal fischio.</li>
</ul>
<p>Ultimo suggerimento: adopera petto o spalla di castrato, perché il cosciotto, il carrè e la sella sono più indicati per fare gli arrosticini e per essere arrostiti o cucinati alla griglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri piatti della tradizione contadina da provare:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/fasoi-in-potacin-la-ricetta-rodigina-vegana/">Fasoi in potacin del Polesine</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/panina-di-pasqua-del-casentino/">Panina pasquale casentinese</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/ravioli-di-gallina-incaciati-di-carnevale/">Ravioli di gallina incaciati</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/castrato-in-umido-allemiliana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dove il mare non separa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-il-mare-non-separa/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-il-mare-non-separa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 11:13:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nuccia Pugliese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-il-mare-non-separa/</guid>
		<description><![CDATA[Ti scrivo dalla mia isola lontana, dopo tanto tempo.Qui il sole scende lento e incendia l’orizzonte come se ogni sera fosse la prima del mondo. I giorni hanno un passo diverso, non si assomigliano mai. A volte sono leggeri come lino steso al vento, a volte densi come sabbia bagnata. Non tornerò indietro. Non perché&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-il-mare-non-separa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti scrivo dalla mia isola lontana, dopo tanto tempo.Qui il sole scende lento e incendia l’orizzonte come se ogni sera fosse la prima del mondo. I giorni hanno un passo diverso, non si assomigliano mai. A volte sono leggeri come lino steso al vento, a volte densi come sabbia bagnata. Non tornerò indietro. Non perché [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-il-mare-non-separa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pasta ricotta limone e pistacchi</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-ricotta-limone-e-pistacchi/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-ricotta-limone-e-pistacchi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 17:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-ricotta-limone-e-pistacchi/</guid>
		<description><![CDATA[Vegetariano Pasta ricotta limone e pistacchi: tagliatelle cremose e profumate La Pasta ricotta limone e pistacchi è uno di quei piatti che conquistano al primo assaggio. Un primo semplice solo all’apparenza, che gioca sull’equilibrio dei sapori e sulla cremosità avvolgente della ricotta. In questo caso, la ricotta viene frullata in un mixer fino a diventare una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-ricotta-limone-e-pistacchi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Pasta ricotta limone e pistacchi: tagliatelle cremose e profumate</strong></p>
<p> La P<strong>asta ricotta limone e pistacchi</strong> è uno di quei piatti che conquistano al primo assaggio. Un primo semplice solo all’apparenza, che gioca sull’equilibrio dei sapori e sulla cremosità avvolgente della ricotta. In questo caso, la ricotta viene frullata in un mixer fino a diventare una crema saporita, arricchita dalla buccia di limone biologico che regala freschezza, dai pistacchi che aggiungono carattere, e da una macinata di pepe che vivacizza il tutto.<br />A completare la crema, qualche foglia di basilico profumato e una manciata di pecorino grattugiato, fondamentale per smorzare il dolce naturale della ricotta e dare maggiore profondità al piatto. Il sale e un po’ di acqua di cottura della pasta servono invece a legare perfettamente tutti gli ingredienti, creando una consistenza liscia e vellutata.<br />Infine, quando le tagliatelle sono cotte al dente, basta una ripassata veloce in padella con la crema di ricotta e un filo di olio extravergine d’oliva a crudo. Si impiatta, si assaggia… e ci si rende conto che sì, è davvero saporita. Un primo piatto elegante ma immediato, perfetto per quando si ha voglia di qualcosa di speciale senza complicarsi la vita. Leggia anche:</p>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-pasta-ricotta-e-noci-cremosa/" title="Pasta ricotta e noci cremosa" rel="bookmark">Pasta ricotta e noci cremosa</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/pasta-ricotta-pancetta-e-zafferano/" title="Pasta ricotta pancetta e zafferano" rel="bookmark">Pasta ricotta pancetta e zafferano</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/pasta-ricotta-e-salsiccia/" title="Pasta ricotta e salsiccia" rel="bookmark">Pasta ricotta e salsiccia</a></li>
<li>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/02/pasta-ricotta-e-limone.jpg"><img width="720" height="480" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/02/pasta-ricotta-e-limone-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-13183" /></a></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>2</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Ingredienti per la pasta ricotta limone e pistacchi</h3>
<div>
<div>
<div><span><span>160</span> <span>g</span></span><span> <span>tagliatelle all&#8217;uovo</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>ricotta</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>25</span> <span>g</span></span><span> <span>pistacchi</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span></span><span> <span>limone</span> <span>(<span>buccia grattugiata</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>6</span> <span>foglie</span></span><span> <span>basilico</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>40</span></span><span> <span>pecorino</span> <span>(<span>grattugiato</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span> <span>(<span>pepe</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>699,34 Kcal</div>
<div>calorie per porzione</div>
</p></div>
<div>
<div>
						<span></span><br />
						<span>Info</span><br />
						<span>Chiudi</span>
					</div>
</p></div>
</p></div>
<div>
<div>
<ul>
<li><strong>Energia</strong> 699,34 (Kcal)</li>
<li><strong>Carboidrati</strong> 64,38 (g) <span>di cui Zuccheri 2,88 (g)</span></li>
<li><strong>Proteine</strong> 28,61 (g)</li>
<li><strong>Grassi</strong> 38,47 (g) <span>di cui saturi 12,92 (g)</span><span>di cui insaturi 8,01 (g)</span></li>
<li><strong>Fibre</strong> 3,94 (g)</li>
<li><strong>Sodio</strong> 3.123,75 (mg)</li>
</ul>
<div>
<p>
							Valori indicativi per una porzione di 260 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA<sup>*</sup> e FoodData Central<sup>**</sup>. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.						</p>
<p>
							<span><sup>*</sup> CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione:</span><br />
							<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione" target="_blank">https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione</a></span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.alimentinutrizione.it" target="_blank">https://www.alimentinutrizione.it</a><br />
							</span><br />
							<span><sup>**</sup> U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019.</span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://fdc.nal.usda.gov" target="_blank">https://fdc.nal.usda.gov</a><br />
							</span>
						</p>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<div>
<h2>Strumenti</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Strumenti per preparare la pasta ricotta limone e pistacchi</h3>
<div>
<div> <span>Mixer</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Ciotole</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Spatola</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Pentola</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Padella</span>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2>Passaggi</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Come preparare la pasta ricotta limone e pistacchi</h3>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Preparare l’acqua per la pasta</strong><br />Metti a bollire abbondante acqua e salata. Questo passaggio è fondamentale perché l’acqua ben sapida darà carattere sia alla pasta sia alla crema, grazie all’acqua di cottura che useremo in seguito.</p>
<p><strong>Frullare gli ingredienti</strong><br />Nel frattempo raccogli nel mixer la ricotta, la buccia di limone biologico grattugiata, il pecorino, un pizzico di pepe, il sale, le foglie di basilico e 20 g di pistacchi. Tieni da parte i pistacchi restanti, che serviranno per la finitura del piatto.<br />Aggiungi un mestolo di acqua di cottura della pasta  e frulla tutto fino a ottenere una crema liscia, vellutata e fluida. Se necessario, puoi aggiungere ancora poca acqua di cottura per regolare la consistenza.</p>
<p><strong>Cuocere e mantecare la pasta</strong><br />Quando la pasta è cotta al dente, trasferiscila direttamente in un tegame capiente con un giro di olio extravergine di oliva. Unisci la crema di ricotta e mescola velocemente a fuoco vivace, giusto il tempo di avvolgere bene la pasta senza farla asciugare. Bastano pochi secondi: il calore farà il resto.</p>
<p><strong>Impiattare e servire</strong><br />Servi subito la pasta ben calda, completando ogni piatto con un filo di olio extravergine di oliva a crudo, una generosa granella di pistacchi e una macinata di pepe fresco. Cremosa, profumata e irresistibilmente buona: una di quelle ricette che conquistano dal primo assaggio. </p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/02/pasta-ricotta-e-limone-1.jpg"><img width="254" height="381" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/02/pasta-ricotta-e-limone-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/02/pasta-ricotta-e-limone-2.jpg"><img width="241" height="366" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/02/pasta-ricotta-e-limone-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/02/pasta-ricotta-e-limone-3.jpg"><img width="209" height="341" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/02/pasta-ricotta-e-limone-3.jpg" alt="" /></a></figure>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div></div>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/02/Pasta-ricotta-e-limone-foto-verticale.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/02/Pasta-ricotta-e-limone-foto-verticale-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-13187" /></a></figure>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2></h2>
<h3>Questa pasta dà il meglio di sé appena fatta, quando la crema di ricotta è morbida e avvolgente.</h3>
<h4>Per un risultato perfetto, scegli una ricotta ben scolata e di qualità, Usa sempre limone biologico. L’acqua di cottura della pasta è fondamentale: aggiungila poco alla volta per ottenere una crema fluida. La mantecatura deve essere rapida e a fuoco vivace, per evitare che la ricotta si asciughi.</h4>
<h4>Il pecorino ha un ruolo importante in questa ricetta, perché bilancia la dolcezza naturale della ricotta e intensifica il sapore complessivo del piatto.</h4>
<h4>Puoi preparare questa ricetta anche con altri formati di pasta.</h4>
</div>
<div>
<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<h3>È possibile rendere la pasta ricotta limone e pistacchi senza lattosio?</h3>
<p>Sì, puoi utilizzare una ricotta senza lattosio e un formaggio stagionato naturalmente privo di lattosio. In questo modo otterrai una versione adatta anche a chi ha intolleranze.</p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Posso sostituire il pecorino con un altro formaggio per preparare la pasta ricotta limone e pistacchi?</h3>
<p>Certo. Puoi usare parmigiano reggiano stagionato o grana padano per un sapore più dolce e meno deciso. Il risultato sarà comunque cremoso</p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Posso usare un altro formato di pasta al posto delle tagliatelle?</h3>
<p>Assolutamente sì. Questa ricetta funziona molto bene anche con spaghetti, linguine, fusilli o pasta corta.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<p><strong>La cucina è più bella se condivisa: vieni a trovarmi anche su </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=100067983443837"><strong>Facebook</strong></a><strong>  </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/lacucinadiregine/"><strong>Instagram</strong></a><strong>, e </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/AntoPerasole/"><strong>Pinterest. </strong></a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
<div>
							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-ricotta-limone-e-pistacchi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Biscotti con farina di canapa per una colazione energetica da sportivi</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-con-farina-di-canapa-per-una-colazione-energetica-da-sportivi/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-con-farina-di-canapa-per-una-colazione-energetica-da-sportivi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 08:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[banchi]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[importanza]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-con-farina-di-canapa-per-una-colazione-energetica-da-sportivi/</guid>
		<description><![CDATA[[Post scritto in collaborazione con Giulia M. Chi è Giulia M. Mi chiamo Giulia, vivo a Perugia e anche io, come la ma amica Sara, che mi ospita sul suo blog, vengo dalla campagna. Sì, io e Sara ci conosciamo da sempre perché siamo cresciute insieme. Un’amicizia nata tra i banchi di scuola (l’asilo direi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-con-farina-di-canapa-per-una-colazione-energetica-da-sportivi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>[Post scritto in collaborazione con <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/giulymanni/"><strong>Giulia M.</strong></a><br />
<u>Chi è Giulia M.</u><br />
<span>Mi chiamo <strong>Giulia</strong>, vivo a Perugia e anche io, come la ma amica Sara, che mi ospita sul suo blog, vengo dalla campagna. Sì, io e Sara ci conosciamo da sempre perché siamo cresciute insieme. Un’amicizia nata tra i banchi di scuola (l’asilo direi ?) che dura ancora oggi. Anche se la lontananza geografica ci separa, l’amore per la cucina e il mangiar bene ci unisce. Ciò che ci completa, e che ha dato origine a questa nuova sezione del blog, è la mia passione per l’attività sportiva. Non sono una fanatica del <strong>fitness</strong> ma sono convinta della sua importanza per il benessere interiore ed esteriore. Sì, perché fare sport mi far star bene, lo trovo appagante e l’unione con una corretta alimentazione è l’unico vero segreto per sentirsi in forma. Dinamicità e costanza fanno di me una una “sport addicted” anche se poi qualche piccolo sgarro me lo concedo sempre perché è proprio vero che #LAppetitoVienFacendoSport ?!</span><span>]</span></h5>
<p>[<em>Giulia</em>] Il connubio tra <strong>sport</strong> e <strong>corretta alimentazione</strong> è qualcosa di indissolubile per coloro che, come me, sono estimatori del buon cibo (&#8220;buongustaia&#8221; è il mio secondo nome) e amanti dell’attività fisica che ormai da un po’ di tempo cerco di praticare quotidianamente. Associare una “dieta” equilibrata ad una giusta attività fisica è il segreto dello star bene, o almeno possiamo essere certi che aiuti ;)! Il primo allenamento, per noi &#8220;sport addicted” quindi è proprio tra i fornelli!<br />
Questo è il periodo dell’anno in cui riprendo la mia attività podistica. Dopo il torpore invernale si risveglia la runner che è in me e così al mattino, di buon ora, vado a <strong>correre</strong>. La corsa ha un sacco di effetti benefici. Correre fa bene al cuore e alla mente perché libera dallo stress, ci fa restare in forma e aiuta a migliorare il nostro buonumore. Non importa se non siete dei runner professionisti e la sola idea di percorrere il primo km può sembrarvi un miraggio: non dovete far altro che iniziare! Sì, non vi nascondo che i primi passi saranno i più difficili, ma dopo poche settimane troverete il vostro ritmo e comincerete ad amare quelle sensazioni che vi spingeranno a non mollare (e nel frattempo preparo per voi un programma per la corsa che troverete nei prossimi post).<br />
Io appartengo a quella categoria di runner che prediligono l’alba per allenarsi. Quando la città ancora dorme, noi scendiamo dal letto e ci infiliamo le scarpe da corsa! E chi, come me, ama <strong>allenarsi al mattino</strong> sa che questo ha anche i suoi vantaggi perché correre a digiuno dà una scossa al metabolismo che si innalza e resta elevato per tutta la giornata. Allenarsi la mattina quindi non solo ci fa sentire più attivi per tutto il giorno ma, a quanto pare, fa bruciare calorie anche nelle ore successive.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/02/corsa.jpg"><img class="size-full wp-image-10135 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/02/corsa.jpg" alt="" width="5409" height="2500" /></a></p>
<p>Ovviamente dopo uno sforzo fisico prolungato è necessario reintegrare sali minerali e zuccheri e quale modo migliore se non con una colazione ricca e bilanciata? Associare carboidrati ad una fonte di proteine e grassi buoni è il modo migliore per ripartire!</p>
<p>[<em>Sara</em>] La richiesta di Giulia era quindi di una colazione energetica e proteica ricca anche di grassi buoni, ideale dopo una corsa mattutina. &#8220;Farò dei biscotti&#8221; ho pensato, &#8220;dei biscotti proteici&#8221;. Dopo aver passato in rassegna i pacchi di farina presenti nella mia munita e ordinata dispensa, oltre alle farine di riso, piselli, lenticchie e quinoa, ho rinvenuto anche un pacco di <strong>farina di canapa</strong> che ancora non avevo mai utilizzato. Conoscendone le proprietà ho deciso che avrebbe arricchito i miei biscotti di acidi grassi Omega 3, fibre, sali minerali e vitamine. Ho messo le mani in pasta ed è così che sono nati questi <strong>biscotti con farina di canapa, cioccolato e olio evo</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/02/1031.jpg"><img class=" wp-image-10133 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/02/1031.jpg" alt="" width="708" height="919" /></a></p>
<p><strong>Biscotti con farina di canapa, cioccolato e olio evo</strong><br />
Ingredienti per circa 28 biscotti<br />
300g di farina di tipo 1<br />
30g di <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.molinomagri.com//it/prodotti/96-164-canapa">farina di canapa</a></strong><br />
8g di cremar tartaro + 3g di bicarbonato*<br />
80g di cioccolato fondente al 70%<br />
100g di zucchero di canna integrale bio<br />
75g di olio evo dal sapore delicato<br />
100g di latte fresco parzialmente scremato</p>
<p><em>Procedimento<br />
</em>Preriscaldate il forno a 175° in modalità statica. Con un coltello spezzettate grossolanamente il cioccolato. In una ciotola capiente setacciate le farine, il cremar tartaro e il bicarbonato. Unite lo zucchero e il cioccolato e mescolate per ottenere un composto omogeneo. Fate un buco al centro e aggiungete l&#8217;olio d&#8217;oliva a filo e mescolate. Versate infine il latte e impastate brevemente con le mani. Trasferite il composto su una spianatoia e impastate fino ad ottenere un composto omogeneo dalla consistenza simile a quella della pasta frolla. Stendetelo con un matterello allo spessore di 8-9mm e con un coppapasta del diametro di 6cm ricavate i biscotti. Posizionateli su una leccarda ricoperta di carta da forno e infornateli per circa 15 minuti in forno caldo. Sfornate i biscotti e fateli raffreddare completamente su una gratella. Conservate i biscotti all&#8217;interno di una scatola di latta o di un barattolo in vetro con il tappo ermetico.</p>
<p>*in alternativa potete utilizzare 10g di lievito in polvere <strong>non</strong> vanigliato.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/02/biscotti-con-farina-di-canapa.jpg"><img class="size-full wp-image-10131 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/02/biscotti-con-farina-di-canapa.jpg" alt="" width="4713" height="3500" /></a></p>
<p>Sono davvero buonissimi, qui a casa non sono durati più di 3 giorni e il consiglio per una <strong>colazione nutriente</strong> dopo una corsa mattutina è quello di abbinarli con uno yogurt greco 0% di grassi dolcificato con il miele, una tisana e un caffè.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/02/1008-1.jpg"><br />
<img class="size-full wp-image-10141 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/02/1008-1.jpg" alt="" width="4288" height="3072" /></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2026/02/biscotti-farina-di-canapa-ricetta.html">Biscotti con farina di canapa per una colazione energetica da sportivi</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-con-farina-di-canapa-per-una-colazione-energetica-da-sportivi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- Wp Fastest Cache: XML Content -->