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	<title>Food Blogger Mania &#187; pentola</title>
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		<title>Baba neagră, strano dolce moldavo</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 23:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rigalimoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo dolce molto tradizionale viene dal nord della Moldavia. Il nome stesso è bizzarro: significa &#8220;la vecchia nera&#8221; (in rumeno); l&#8217;etimologia è controversa. Gli ingredienti comprendono la bellezza di dieci uova e trenta grammi di bicarbonato, ma in compenso non c&#8217;è né cioccolato, né cacao, né niente che a prima vista giustifichi il colore così&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/baba-neagra-strano-dolce-moldavo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo dolce molto tradizionale viene dal nord della Moldavia. Il nome stesso è bizzarro: significa &#8220;la vecchia nera&#8221; (in rumeno); l&#8217;etimologia è controversa. Gli ingredienti comprendono la bellezza di dieci uova e trenta grammi di bicarbonato, ma in compenso non c&#8217;è né cioccolato, né cacao, né niente che a prima vista giustifichi il colore così scuro. La consistenza è soffice e gommosa, piena di bolle che scoppiano in bocca, il sapore è delicato e al contempo familiare e indescrivibile, come di caramello o melassa, ma non esattamente. Di certo non sa minimamente di uovo. Entra in forno che è una pastella chiara e liquida come quella delle crespelle e cuoce per ben quattro ore. Quest&#8217;ultimo fatto è quello mi ha spinto a volerlo provare proprio ora: i criminali che mi hanno progettato e installato l&#8217;impianto di riscaldamento non si sono ancora fatti vivi per avviarlo.</p>
<p>La ricetta è alla portata di tutti, a patto di rispettare alla lettera le istruzioni.</p>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rigalimoni.com/wp-content/uploads/2026/10/baba.jpeg"><img src="https://rigalimoni.com/wp-content/uploads/2026/10/rigalimoni-6ae2871895da8.png" alt="" class="wp-image-3172" style="width:596px;height:auto" /></a></figure>
</div>
<p><span></span></p>
<ul>
<li><strong>Uova</strong>: dieci</li>
<li><strong>Farina</strong> bianca di frumento: 350 grammi, più quella che serve per imburrare la pentola</li>
<li><strong>Zucchero</strong>: 300 grammi</li>
<li><strong>Latte</strong>, meglio intero: 500 mL</li>
<li><strong>Kefir</strong> bianco non zuccherato: 250 mL. Si trova ormai in tutti i supermercati, ma volendo lo si potrebbe sostituire con la sua versione mediorientale (<em>laban</em>), con latticello (che ho trovato solo una volta in vita mia), o al limite con un miscuglio di parti uguali di yogurt bianco non zuccherato e latte.</li>
<li><strong>Olio di semi</strong>, tradizionalmente di girasole: 200 mL, poco meno di 185 grammi</li>
<li><strong>Bicarbonato</strong> di sodio: 30 grammi, circa un cucchiaio e mezzo. È insostituibile: non fatevi venire strane idee!</li>
<li><strong>Vodka</strong>: 25 mL, circa 22 grammi. Potete sostituirla con qualsiasi liquore forte (almeno 40% di alcol) di sapore abbastanza neutro oppure con 11 mL di alcol buongusto (circa 9 grammi)</li>
<li>Burro: quel che basta per imburrare la pentola</li>
<li>Una bustina di vanillina: facoltativo. In Moldavia si vende ancora e si usa lo zucchero vanigliato, che da noi è introvabile. Non tutte le ricette lo indicano.</li>
</ul>
<p>Vi servirà una grossa pentola col fondo spesso che possa andare in forno (cioè senza parti di legno o plastica), di quelle che si usano per bollire l&#8217;acqua per la pasta per quattro persone (la mia ha diametro e altezza). In Moldavia usano una pentola col fondo arrotondato che da noi non ho mai visto. Tutte le ricette che ho visto chiedono di ricoprire l&#8217;esterno della pentola con un foglio di alluminio. Forse può servire a isolare un po&#8217; l&#8217;interno del recipiente rallentando il tempo per il raggiungimento della temperatura? Non saprei. Io l&#8217;ho fatto, ma mi pare tanto che sia un fossile di quando la torta si cucinava nel forno a legna per tutta la notte, in pentole sottili. Ad ogni modo, l&#8217;alluminio serve almeno per chiudere la pentola, quindi dovete averlo in ogni caso.</p>
<p>Preriscaldate il forno a 200°C. </p>
<p>In una terrina, battete bene le <span>uova</span> fino a renderle ben uniformi e un po&#8217; schiumose. In una seconda terrina, versate la <span>farina</span>, lo <span>zucchero</span>, il <span>bicarbonato</span>, la vanillina (se la usate) e mescolate con un cucchiaio. Aggiungete l&#8217;<span>olio</span> e mescolate fino a che non è incorporato; otterrete un composto compatto e granuloso. Aggiungete il <span>latte</span> e mescolate con una frusta da cucina fino a che non avrete eliminato tutti i grumi che inevitabilmente si saranno formati.</p>
<p>Misurate la vodka e controllate che il forno abbia raggiunto la temperatura. Imburrate abbondantemente e infarinate leggermente la pentola; incartatela con l&#8217;alluminio se credete che serva.</p>
<p>Aggiungete il <span>kefir</span> all&#8217;impasto della torta. Mescolate brevemente con la frusta. Aggiungete le <span>uova</span> sbattute e mescolate brevemente con la frusta. Aggiungete la <span>vodka</span> e mescolate brevemente con la frusta. La pastella, a questo punto, sarà appena leggermente gialla, un po&#8217; schiumosa, e più liquida di un frappè.</p>
<p>Versate la pastella nella pentola. Sigillate la pentola con un foglio di alluminio; dovrà essere chiuso abbastanza bene che l&#8217;umidità non possa uscire facilmente. Mettete in forno e cuocete per <span>due ore</span>. Passate le due ore, abbassate la temperatura a 100°C e cuocete per <span>altre due ore</span>. Durante la cottura, il dolce manderà un odore sgradevole di soda o sapone: è normale, è un effetto delle reazioni avviate da tutto il bicarbonato che contiene. Questo stesso bicarbonato è quello che crea molto del gas che rende schiumoso il dolce (assieme al kefir) e che rende l&#8217;ambiente basico permettendo le reazioni che portano all&#8217;inscurimento e al cambio di sapore negli ingredienti, un po&#8217; come succede nel <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rigalimoni.com/2012/04/22/dulce-de-leche/">dulce de leche</a>.</p>
<p>Passato il tempo di cottura, togliete il dolce dal forno e rimuovete il foglio di alluminio. Passate un coltello lungo i bordi per staccarlo, poi capovolgete la pentola su un piatto e fatelo scivolare fuori. Lasciatelo raffreddare del tutto prima di servirlo. Tradizionalmente, non si taglia a spicchi come una torta, ma in porzioncine rettangolari come fareste con una lasagna o un tiramisù, nonostante la forma tonda. Appena cotto, il dolce si presenta molto soffice, ma diventa parecchio più sodo quando si raffredda. Come potete vedere in foto, se è ben riuscito la parte centrale in basso ha dei canali vuoti verticali, mentre la in alto ha una struttura più alveolata. La zona più esterna è più scura e abbastanza simile come gusto e consistenza ad una normale torta asciutta molto (forse troppo) cotta.</p>
<p>Con la quantità di uova che ci sono, riempie parecchio e ne farete molte porzioni, direi almeno una quindicina. Tenete la torta avanzata in un recipiente ben chiuso e tagliate solo la parte che intendete mangiare, per evitare che si secchi. Dicono che il sapore migliori nel tempo, ma io non ho notato grandi cambiamenti.</p></p>
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		<title>INSALATA di TONNO e PATATE</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 07:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[foglie]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 400g patate, 200g tonno sottolio sgocciolato, 200g maionese allo yogurt (la mia, leggi qui), 20g cipollotto tritato finemente, 5 foglie di basilico tagliuzzate, sale, pepeMettere le patate in pentola, coprirle abbondantemente con acqua fredda, porre sul fuoco e portare a bollore; salare e lessare le patate per 25 minuti dalla presa del bollore (le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-di-tonno-e-patate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 400g patate, 200g tonno sottolio sgocciolato, 200g maionese allo yogurt (la mia, leggi qui), 20g cipollotto tritato finemente, 5 foglie di basilico tagliuzzate, sale, pepeMettere le patate in pentola, coprirle abbondantemente con acqua fredda, porre sul fuoco e portare a bollore; salare e lessare le patate per 25 minuti dalla presa del bollore (le patate devono rimanere piuttosto</p>
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		<title>Composta di mele cotogne: ideale con i formaggi</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 14:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gufetta Siciliana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<category><![CDATA[DOP]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Argomento del giorno: le composte! Io le adoro perchè mi piacciono moltissimo in abbinamento ai formaggi;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/composta-di-mele-cotogne-ideale-con-i-formaggi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1VfNaBOkW12wyAdvb8xK9fyN-tQX54TDvTYQk6cFrVyEWzLyxnQQKWshRhpwcAItV_Uq0ZRsEEkQ_6XMU0L2gwSZgzoRvWucX6QaT-s_btaV9NytA7D5TheETrU0tZlUVr4o0IfUP0fAY/s1600/idda.jpg"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1VfNaBOkW12wyAdvb8xK9fyN-tQX54TDvTYQk6cFrVyEWzLyxnQQKWshRhpwcAItV_Uq0ZRsEEkQ_6XMU0L2gwSZgzoRvWucX6QaT-s_btaV9NytA7D5TheETrU0tZlUVr4o0IfUP0fAY/s320/idda.jpg" width="320" /></a>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>
<div>Argomento del giorno: le composte! Io le adoro perchè mi piacciono moltissimo in abbinamento ai formaggi; vi voglio suggerire una composta di mele cotogne (dato che è il periodo, le ritrovate in tante mie ricette, anche perchè le amo) da accostare a dei meravigliosi formaggi stagionati siciliani: vi consiglio il Ragusano DOP, il Piacentinu ennese, la Tuma persa. Provate: da leccarsi baffi e coltello!</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOQl571ONAutc1YP9kcH-j5xK0xJ91RBqNwZ3lsesT484nfxgzFBv1IILeIS9m7GgNaBQv6TKoRNpKQyrZMRELZsRgOaRMs7_HmvxwwStSubw8dw5RSXQvSw6Ud5b5yJpDCUkbPB8dgL8/s1600/P9290069.JPG"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOQl571ONAutc1YP9kcH-j5xK0xJ91RBqNwZ3lsesT484nfxgzFBv1IILeIS9m7GgNaBQv6TKoRNpKQyrZMRELZsRgOaRMs7_HmvxwwStSubw8dw5RSXQvSw6Ud5b5yJpDCUkbPB8dgL8/s320/P9290069.JPG" width="320" /></a></div>
<p>
<div>Eccole le mie cotogne: appena raccolte! Tolgo con una spugnetta la peluria che le ricopre.</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1AcPQ2EKjZKn56F6bmTAADaJn0p5QTvEeEhpDz4_lSg-1JHBj5-vP1aPAAYEU1_NJvELskZVvJvKs8EN0o-wPhvyR8RjLH6smd6w91ieHQuZPntPIhZQGwDspge3LnQc0Caic7aiPQo4/s1600/P9290070.JPG"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1AcPQ2EKjZKn56F6bmTAADaJn0p5QTvEeEhpDz4_lSg-1JHBj5-vP1aPAAYEU1_NJvELskZVvJvKs8EN0o-wPhvyR8RjLH6smd6w91ieHQuZPntPIhZQGwDspge3LnQc0Caic7aiPQo4/s320/P9290070.JPG" width="320" /></a></div>
<p>
<div>Le metto in una pentola e le ricopro di acqua: faccio bollire fino a quando, con una forchetta, le sentirò morbide.</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi0UhDBxEFw46P5Zy6V5cFMYTHzjfOqCtr9g7lYosxVBCtoGOw6LJiCWIazXxoCrC8S6RAR64cDCY59gXtKTc5KBxMY1LGzB0Qz-AtzMFJ8QQB2woOb-bv95e_ggUPOv0PnS8qxYnUzJCs/s1600/P9290078.JPG"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi0UhDBxEFw46P5Zy6V5cFMYTHzjfOqCtr9g7lYosxVBCtoGOw6LJiCWIazXxoCrC8S6RAR64cDCY59gXtKTc5KBxMY1LGzB0Qz-AtzMFJ8QQB2woOb-bv95e_ggUPOv0PnS8qxYnUzJCs/s320/P9290078.JPG" width="320" /></a></div>
<p>Le sbuccio, tolgo il torsolo e le taglio a pezzi.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhixXgSmWmdN0NB3e0pMGhpL1AKrhdLno2UtQpYVv-WAFMvhyphenhyphenBG_0FD89P7hjLWAsuDScaPGOk0wQOParVQ8vcvTXw0SBMFfTKoOcnVx38Bm8zD1k_x9OacHGyuXyh9rBZNZDzBEphJvOg/s1600/P9220039.JPG"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhixXgSmWmdN0NB3e0pMGhpL1AKrhdLno2UtQpYVv-WAFMvhyphenhyphenBG_0FD89P7hjLWAsuDScaPGOk0wQOParVQ8vcvTXw0SBMFfTKoOcnVx38Bm8zD1k_x9OacHGyuXyh9rBZNZDzBEphJvOg/s320/P9220039.JPG" width="320" /></a></div>
<p>
<div>Passo la polpa con un passaverdura. <b>Peso il composto e aggiungo zucchero per metà del suo peso e il succo di un limone.</b></div>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg14TgZhF4Jsst2ltbx7L2hdJLPnXDQjXU8tlY1ECbz0kRv4tGAI78p2TEgniIw599tUzkmE6JAle4Z_GNGTLYLYbGJAO2FAk7P5ZPfu3MMcxVsaUaVrv-HNUVxsiM2q2NwwGZU68-KtkQ/s1600/P9290080.JPG"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg14TgZhF4Jsst2ltbx7L2hdJLPnXDQjXU8tlY1ECbz0kRv4tGAI78p2TEgniIw599tUzkmE6JAle4Z_GNGTLYLYbGJAO2FAk7P5ZPfu3MMcxVsaUaVrv-HNUVxsiM2q2NwwGZU68-KtkQ/s320/P9290080.JPG" width="320" /></a></div>
<p>Metto in una pentola sul fuoco e faccio cuocere per <b>15 minuti dal primo bollore.</b></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjA1byz2SZonwAc6sT8vpFKSCwhdOL-kZ7OQGpkjCuaDvB5nHPE3OibqmH7mMlb1rNARpRDvTyMdpbqUEFcEjhCt3Ljjso7WRK1VY1Au9LLdhfpyhMDFTJ0k03VpXBU4NYLu1mazN5gvtU/s1600/P9290081.JPG"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjA1byz2SZonwAc6sT8vpFKSCwhdOL-kZ7OQGpkjCuaDvB5nHPE3OibqmH7mMlb1rNARpRDvTyMdpbqUEFcEjhCt3Ljjso7WRK1VY1Au9LLdhfpyhMDFTJ0k03VpXBU4NYLu1mazN5gvtU/s320/P9290081.JPG" width="320" /></a></div>
<p>Sistemo la composta nei barattoli, tappo bene e capovolgo per ottenere il sottovuoto.
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJEFc_8a38c6H5QMZcs9fvi7bliz5Ev1xxMYC89aCkEEKH_TfE5wgzpXOIhjQ2d47phIt-4e7ETNNzvDH-KOdJ2u7EZu90c0dvn9p5lKG1VB204Kgo9c5pCqnsVzcoIRi05eoN8ZaE5CI/s1600/idda.jpg"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJEFc_8a38c6H5QMZcs9fvi7bliz5Ev1xxMYC89aCkEEKH_TfE5wgzpXOIhjQ2d47phIt-4e7ETNNzvDH-KOdJ2u7EZu90c0dvn9p5lKG1VB204Kgo9c5pCqnsVzcoIRi05eoN8ZaE5CI/s320/idda.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Un antipasto divino!</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Cacciucco di ceci</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 10:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariachiara Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Sono iniziate le serate piuttosto fredde, quelle che ci invitano al piacere di gustare una zuppa calda e saporita! Il cacciucco di ceci è una zuppa rustica e squisita tipica di alcune zone della Toscana, molto facile da preparare, sana, nutriente, un vero comfort food per le serate autunnali e invernali. Da quando l’ho&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cacciucco-di-ceci-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrkiWXZOb0_JADhN51W4waQ2axGmsecBBqSUPUHmeJeM2MNkZq1hSaJ2EfidibRtEZfRZxV4IldUlZwoHFsk7P3w2SlL90FRQ_nPNqfpyacBloMcz9QlDpgOXzVBV7KXsSm1LL8QIl3I2csorSIatCJq8n2-a9qJHg3FoJV0KQCQp_apUIOzLCeTsnRaQ/s4000/IMG_20231123_202918.jpg"><img border="0" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrkiWXZOb0_JADhN51W4waQ2axGmsecBBqSUPUHmeJeM2MNkZq1hSaJ2EfidibRtEZfRZxV4IldUlZwoHFsk7P3w2SlL90FRQ_nPNqfpyacBloMcz9QlDpgOXzVBV7KXsSm1LL8QIl3I2csorSIatCJq8n2-a9qJHg3FoJV0KQCQp_apUIOzLCeTsnRaQ/w400-h300/IMG_20231123_202918.jpg" width="400" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Sono iniziate le serate piuttosto<br />
fredde, quelle che ci invitano al piacere di gustare una zuppa calda e<br />
saporita!<br /> Il cacciucco di ceci è una zuppa<br />
rustica e squisita tipica di alcune zone della Toscana, molto facile da preparare,<br />
sana, nutriente, un vero comfort food per le serate autunnali e invernali. Da<br />
quando l’ho provata me ne sono innamorata e la faccio spesso. Normalmente<br />
preferisco realizzarla con i ceci secchi, ma se vado di fretta non disdegno i<br />
ceci in scatola già cotti: in questo modo la preparazione è davvero<br />
velocissima. Per un piatto più completo si può servire il cacciucco con delle<br />
fette di pane tostato e leggermente strofinate con uno spicchio d’aglio.<br />&nbsp;<span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><br /><u>Ingredienti </u>per 4 persone:<br />300 g di ceci secchi, un mazzo di<br />
bieta, 20 pomodorini ciliegini, una piccola cipolla, una carota, mezza costa di<br />
sedano, olio, alloro, salvia, sale. Facoltativo: 4 fette di pane casareccio<br />
tostato.<br />&nbsp;<br /><u>Preparazione</u>:<br />La sera prima mettere a bagno i<br />
ceci secchi con abbondante acqua tiepida. Il giorno dopo scolarli e trasferirli<br />
in una pentola, coprirli abbondantemente di acqua fredda, unire una foglia di<br />
alloro e 2 di salvia. Incoperchiare e cuocere, dal bollore, per circa un’ora e<br />
mezza. Nell’ultimo quarto d’ora aggiungere sale a gusto.<br />Prelevare circa un terzo dei ceci<br />
insieme a un mestolo dell’acqua di cottura e frullarli con il minipimer fino ad<br />
ottenere una crema non troppo densa. Tenerla da parte.<br />In una pentola preferibilmente di<br />
coccio scaldare un bel giro d’olio e farvi soffriggere un trito di cipolla,<br />
sedano e carota. Dopo qualche minuto aggiungere le foglie di bieta spezzettate<br />
e i pomodorini tagliati a metà. Salare e cuocere per una decina di minuti. A<br />
questo punto aggiungere la crema di ceci, i ceci interi e un po’ della loro<br />
acqua di cottura, in modo che la zuppa non diventi troppo liquida.<br />Cuocere tutto insieme, regolando<br />
di sale, per una decina di minuti.<br />Servire con un filo di olio a crudo<br />
e, se si vuole, con le fette di pane tostato.</span></div>
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<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsD6ajm7LTVuExQ4OzHk1Ni4HjUWSJ4GJsOtY3POso8gLxX0UO79s9KRjSaI08Eoh1CQFapp39gLaFOHODbqtQkwa8qGYn7zqI0kSkeBFF_ie6Eh6F81IRWDz4TMkGy6KUoJiWkM4Oy2dTDMgnUmEwCGFZZ1vLX3dFUwsq9tsDnno0OmVYCI2Tuggx4tA/s95/mix_347%5B1%5D%5B1%5D.gif"><img border="0" height="71" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsD6ajm7LTVuExQ4OzHk1Ni4HjUWSJ4GJsOtY3POso8gLxX0UO79s9KRjSaI08Eoh1CQFapp39gLaFOHODbqtQkwa8qGYn7zqI0kSkeBFF_ie6Eh6F81IRWDz4TMkGy6KUoJiWkM4Oy2dTDMgnUmEwCGFZZ1vLX3dFUwsq9tsDnno0OmVYCI2Tuggx4tA/s1600/mix_347%5B1%5D%5B1%5D.gif" width="95" /></a></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Crema di cavolfiore con gorgonzola: la ricetta cremosa che conquista al primo cucchiaio</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 18:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[crema di cavolfiore]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[patata]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Vegetariano La crema di cavolfiore con gorgonzola è uno di quei piatti che mi fanno subito pensare alle giornate fredde e alle cene trascorse in famiglia, quando bastava una pentola sul fuoco per riempire la cucina di un profumo delizioso. Ricordo che da piccola il cavolfiore non era proprio tra le mie verdure preferite,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crema-di-cavolfiore-con-gorgonzola-la-ricetta-cremosa-che-conquista-al-primo-cucchiaio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
<div>
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<div>
<div>
<p>La crema di cavolfiore con gorgonzola è uno di quei piatti che mi fanno subito pensare alle giornate fredde e alle cene trascorse in famiglia, quando bastava una pentola sul fuoco per riempire la cucina di un profumo delizioso. </p>
<p>Ricordo che da piccola il cavolfiore non era proprio tra le mie verdure preferite, ma trasformato in una crema vellutata e arricchito con il gorgonzola cambia completamente carattere: diventa cremoso, saporito e irresistibilmente goloso. </p>
<p>Una ricetta semplice e genuina, perfetta da accompagnare con qualche crostino croccante e da gustare lentamente, magari proprio come facevamo allora, tutti insieme intorno alla tavola.</p>
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<ul></ul>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/10/1000080706-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54915" /></figure>
</div>
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<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Autunno, Inverno</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>800</span> <span>g</span></span><span> <span>cavolfiore</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>gorgonzola</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>patata</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>cipolla</span></span></div>
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<div><span><span>700</span> <span>ml</span></span><span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-brodo-vegetale/" title="Brodo vegetale">brodo vegetale</a></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>noce moscata</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>crostini di pane</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div><span>1</span> <span>Mixer</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B0BNDT3S87?tag=av_lemieloverie-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Braun Frullatore a Immersione MQ10.001PWH + Bicchiere graduato 600ml, 5 ANNI DI ASSISTENZA, Leggero, Sistema EasyTwist per cambiare facilmente accessorio, Tecnologia Splash Control niente schizzi" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">A immersione </a></span>
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<div>
<h2>Passaggi</h2>
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<p>Lava il cavolfiore, dividilo in cimette e sbuccia la patata. Tagliala a piccoli cubetti.</p>
<p>Affetta finemente la cipolla e falla appassire in una pentola con l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, a fuoco dolce.</p>
<p>Aggiungi il cavolfiore e la patata, mescola per qualche minuto e copri con il brodo vegetale caldo. Regola leggermente di sale.</p>
<p>Copri e cuoci per circa <strong>25 minuti</strong>, finché le verdure saranno completamente morbide.</p>
<p>Frulla tutto con un mixer a immersione fino a ottenere una crema liscia e vellutata. Se dovesse risultare troppo densa, aggiungi poco brodo caldo.</p>
<p>Taglia il gorgonzola a pezzetti, aggiungilo alla crema ancora calda e mescola fino a quando sarà completamente sciolto.</p>
<p>Profuma con una macinata di pepe e, se ti piace, con un pizzico di noce moscata. Servi la crema di cavolfiore ben calda, completandola con qualche pezzetto di gorgonzola e crostini croccanti.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/10/1000080701-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54919" /></figure>
<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/10/833165211_923427823903716_1634857958648654884_n.webp-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54924" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/10/835511445_1440943677960811_7690125017945063287_n.webp-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54923" /></figure>
<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/10/831496029_915270534775914_7873766889547224283_n.webp-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54922" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/10/1000080706-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54915" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/10/833414476_2627447064370700_5504789913036954907_n.webp-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54921" /></figure>
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<h2></h2>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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							<button></p>
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						</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Pizza patate, formaggio e pomodorini</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 07:08:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maryincucina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[Pizza]]></category>
		<category><![CDATA[Preparazione Impastare]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTI]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ingredienti: per la base della pizza: 250 gr farina integrale di farro appena macinata,&#160; 1/2 bustina di lievito per torte salate (9gr), 160 gr acqua, 12 gr olio extravergine d&#8217;oliva, 3 &#8211; 4 gr di sale integrale.&#160; 3 patate, 1 mozzarella vegetale (con TUTTI gli ingredienti vegetali), una manciata di pomodorini. Preparazione: Impastare la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pizza-patate-formaggio-e-pomodorini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHUTAvKFMnbRHh6j_UtaN60zOQzZdNXzo-zyTim4_BoQEdm1XaQmMNy0neANLQQXEezVuFzdmvYCMVXEUlSphQ2nL7jaWrBE-EgOVWReanEYzZg_CwvXiMKggh_BT7FcoSm_IvuhsE2B7vVR40dBqR-HYWzsvAsHqiZWkEK5zgaB4fetlDEzg-nM_Jxonf/s5184/IMG_0089.JPG"><img border="0" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHUTAvKFMnbRHh6j_UtaN60zOQzZdNXzo-zyTim4_BoQEdm1XaQmMNy0neANLQQXEezVuFzdmvYCMVXEUlSphQ2nL7jaWrBE-EgOVWReanEYzZg_CwvXiMKggh_BT7FcoSm_IvuhsE2B7vVR40dBqR-HYWzsvAsHqiZWkEK5zgaB4fetlDEzg-nM_Jxonf/w400-h300/IMG_0089.JPG" width="400" /></a></div>
<p>
</p>
<p><b>Ingredienti:</b></p>
<p>per la base della pizza: 250 gr farina integrale di farro appena macinata,&nbsp; 1/2 bustina di lievito per torte salate (9gr), 160 gr acqua, 12 gr olio extravergine d&#8217;oliva, 3 &#8211; 4 gr di sale integrale.&nbsp;</p>
<p>3 patate, 1 mozzarella vegetale (con TUTTI gli ingredienti vegetali), una manciata di pomodorini.</p>
<p><b>Preparazione:</b></p>
<p>Impastare la pizza e lasciarla riposare qualche minuto. Intanto affettare le patate sbucciate a fette sottili e precuocerle in pentola coperta d&#8217;acqua per 15 minuti. Scolare le patate. Stendere l&#8217;impasto della pizza su due teglie con cartaforno. Distribuirvi le patate, il formaggio a fettine sottili ed i pomodorini tagliati in due. Aggiungere un pizzico di sale, un filo d&#8217;olio ed infornare a 210° per 15 minuti.</p>
<p><b>Buon appetito</b></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come evitare che l’acqua trabocchi dalla pentola</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/come-evitare-che-lacqua-trabocchi-dalla-pentola/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/come-evitare-che-lacqua-trabocchi-dalla-pentola/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 13:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita spesso nella cucina di tutti i giorni: metti l’acqua sul fuoco, aspetti il bollore, versi la pasta e un attimo dopo il fornello è già sporco di schiuma e acqua. Il trabocco dalla pentola macchia inutilmente il piano cottura, fa perdere tempo ed è fastidioso da pulire, ma, per fortuna, si può evitare questo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-evitare-che-lacqua-trabocchi-dalla-pentola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-evitare-che-acqua-trabocchi-pentola/" title="Come evitare che l’acqua trabocchi dalla pentola" rel="nofollow"><img width="696" height="522" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/06/acqua-bolle-in-pentola-768x576.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Acqua che bolle senza traboccare dalla pentola durante la cottura della pasta" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Capita spesso nella cucina di tutti i giorni: metti l’acqua sul fuoco, aspetti il bollore, versi la pasta e un attimo dopo il fornello è già sporco di schiuma e acqua.</p>
<p>Il trabocco dalla pentola macchia inutilmente il piano cottura, fa perdere tempo ed è fastidioso da pulire, ma, per fortuna, si può evitare questo inconveniente con dei semplici accorgimenti.</p>
<h2>Perché l’acqua trabocca dalla pentola</h2>
<p>L’acqua tende a uscire dalla pentola soprattutto quando ciò che si sta cuocendo rilascia nell&#8217;acqua bollente <strong>amido o proteine</strong>, che intrappolano le bolle d&#8217;aria e creano una schiuma densa e resistente che supera il bordo della pentola in pochi secondi.</p>
<p>Succede spesso con la pasta, perché nei primi minuti di cottura l’amido si libera rapidamente. Con il latte il fenomeno è ancora più evidente: sembra fermo, poi all’improvviso si alza tutto insieme. Anche legumi, avena e riso richiedono un po’ di attenzione in più.</p>
<p>In pratica, il trabocco nasce quasi sempre da una combinazione di tre fattori:</p>
<ul>
<li><strong>poco spazio nella pentola</strong>;</li>
<li><strong> calore eccessivo</strong>;</li>
<li><strong>scarsa sorveglianza nel momento più delicato</strong>.</li>
</ul>
<h2>Accorgimenti efficaci per evitare che l&#8217;acqua trabocchi dalla pentola</h2>
<h3>Scegli una pentola abbastanza grande</h3>
<p>Il primo accorgimento è anche il più utile: usare una pentola capiente.</p>
<p>Molti problemi nascono semplicemente dal fatto che l’acqua viene messa in un recipiente troppo piccolo o riempito troppo.</p>
<p>La regola più pratica è <strong>lasciare sempre spazio libero sopra il livello dell’acqua</strong>, poiché, se la pentola è piena quasi fino all’orlo, basta poca schiuma per farla traboccare.</p>
<p>Per cuocere la pasta per quattro persone, per esempio, conviene usare una pentola alta e grossa, non un tegame medio “adattato” all’ultimo momento.</p>
<p>Questo dettaglio può sembrare banale, ma spesso risolve il problema ancora prima di iniziare.</p>
<h3>Tieni la fiamma alta solo fino al bollore</h3>
<p>Per portare l’acqua a ebollizione la fiamma alta va bene, ma <strong>non deve restare al massimo per tutta la cottura</strong>.</p>
<p>Quando l’acqua bolle e aggiungi la pasta o un altro alimento che fa schiuma, è il momento in cui il fuoco va abbassato.</p>
<p>Con la pasta, per esempio, il passaggio corretto è semplice: fai bollire l’acqua, aggiungi il sale, versa la pasta, mescola subito e poi regola il calore a un livello medio: in questo modo il bollore resta vivo, ma meno aggressivo.</p>
<h3>Il coperchio è utile, ma non sempre</h3>
<p>Il coperchio aiuta a far scaldare l’acqua più in fretta e, pertanto, è comodo nella fase iniziale.</p>
<p>Quando, però, il liquido bolle e inizia la vera cottura, è meglio <strong>toglierlo</strong> oppure lasciarlo <strong>leggermente spostato, </strong>dato che, con il coperchio chiuso, il calore e il vapore restano intrappolati e favoriscono la salita della schiuma.</p>
<p>È un errore molto comune quando si cuoce la pasta: si mette il coperchio per velocizzare e poi ci si dimentica di toglierlo&#8230;col risultato che poi bisogna pulire il fornello.</p>
<h3>I primi minuti sono quelli più importanti</h3>
<p>Quasi sempre l&#8217;acqua straborda dalla pentola in un momento preciso: subito dopo l’aggiunta dell’alimento.</p>
<p>Dato che è proprio allora che la schiuma cresce più rapidamente, la cosa migliore da fare è<strong> restare vicino ai fornelli nei primi 2-3 minuti</strong>.</p>
<p>Con la pasta basta una mescolata iniziale e un’occhiata attenta al bollore, ma con il latte bisogna avere ancora più cautela, perché può salire all’improvviso. Con legumi e cereali, invece, conviene osservare l’inizio della cottura per capire come si comporta il liquido.</p>
<p>Sebbene<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/vantaggi-e-svantaggi-della-cottura-a-induzione/"> l’induzione renda il passaggio da calore alto a calore moderato più immediato</a> rispetto al gas e ciò possa aiutare a controllare meglio il bollore, richiede attenzione: se lasci la potenza troppo alta, il trabocco può arrivare molto in fretta.</p>
<h3>Il trucco del cucchiaio di olio può aiutare, ma non basta da solo</h3>
<p>Uno dei rimedi più citati è aggiungere <strong>un cucchiaio di olio nell’acqua</strong>. È un trucco che può dare un piccolo aiuto, soprattutto quando si forma molta schiuma in superficie, perché tende a ridurla temporaneamente.</p>
<p>Va però detto con chiarezza che <strong>non è la soluzione principale</strong>. Se la pentola è troppo piena o il fuoco è troppo alto, anche con l’olio l’acqua può uscire. Inoltre l’olio non impedisce davvero alla pasta di attaccarsi: per quello serve soprattutto mescolare bene appena viene versata.</p>
<p>Il consiglio più onesto, quindi, è questo: l’olio si può usare come supporto, ma i fattori decisivi restano dimensione della pentola, quantità di acqua e controllo della fiamma.</p>
<h3>Il cucchiaio di legno funziona davvero?</h3>
<p>Il classico cucchiaio di legno appoggiato di traverso sopra la pentola può essere utile in alcuni casi, in quanto, essendo fatto in un materiale che non conduce bene il calore, rallenta la crescita della schiuma e ti dà qualche secondo in più per intervenire.</p>
<p><strong>Non è, però, una garanzia assoluta</strong>.</p>
<p>Infatti, se la pentola è troppo piena o il bollore è eccessivamente forte, il cucchiaio non basterà e perciò, è meglio considerarlo un piccolo aiuto extra, non un rimedio risolutivo.</p>
<p>Inoltre, c&#8217;è da tener conto del fatto che il contatto prolungato<strong><!--TgQPHd||[]--></strong> con il vapore e con il il bordo metallico caldo della pentola a lungo andare può seccare il legno, sbiadirlo o causare micro-fessurazioni sulla sua superficie.</p>
<h2>Cosa fare se l’acqua sta già per fuoriuscire</h2>
<p>Se vedi che la schiuma si avvicina troppo al bordo, conviene <strong>agire subito</strong>.</p>
<p>Abbassa la fiamma, togli il coperchio se c’è e mescola e, qualora il liquido continuasse a salire, togli la pentola dal fuoco per qualche secondo.</p>
<p>Questa è la <strong>sequenza più efficace</strong> per evitare che l&#8217;acqua trabocchi dalla pentola, perché interrompe il bollore immediatamente.</p>
<p>Aspettare, invece, quasi mai funziona: quando l’acqua “sale”, lo fa quasi sempre molto in fretta.</p>
<p>Come vedi, a fare la differenza in cucina non sono i trucchi “magici”, ma i piccoli accorgimenti pratici da adottare ogni giorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli che possono servire a chi cucina:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-come-cuocere-riso-assorbimento/">Perché la cottura del riso per assorbimento è la migliore e come effettuarla</a></li>
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</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/wfryer/54128585863/in/gallery-192382321@N03-72157718906433907/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Wesley Fryer per Flickr.com</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Patate Schiacciate Filanti in Friggitrice ad Aria</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/patate-schiacciate-filanti-in-friggitrice-ad-aria/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 20:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di mamma Lu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[croccante]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[Patate Schiacciate]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[speck]]></category>

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		<description><![CDATA[Se cercate un contorno croccante fuori, morbido dentro e dal cuore irresistibilmente filante, queste patate schiacciate filanti in friggitrice ad aria con speck e gouda diventeranno il vostro nuovo mai-più-senza! Sono semplicissime da preparare e piacciono veramente a tutti! DifficoltàFacile CostoEconomico Tempo di preparazione5 Minuti Tempo di cottura20 Minuti Porzioni5Pezzi Metodo di cotturaBollituraFrittura ad aria&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/patate-schiacciate-filanti-in-friggitrice-ad-aria/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Se cercate un contorno croccante fuori, morbido dentro e dal cuore irresistibilmente filante, queste patate schiacciate filanti in friggitrice ad aria con speck e gouda diventeranno il vostro nuovo mai-più-senza!</p>
<p>Sono semplicissime da preparare e piacciono veramente a tutti!</p>
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<figure><img width="410" height="600" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2026/09/patate-schiacciate-filanti-in-friggitrice-ad-aria-V.jpg" alt="Patate schiacciate filanti in friggitrice ad aria" class="wp-image-21443" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>5</span><span>Pezzi</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Bollitura</span><span>Frittura ad aria</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>5</span></span><span> <span>patate</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>formaggio</span> <span>(<span>tipo gouda o provola</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>speck</span> <span>(<span>tagliato spesso</span>)</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span><span>Qualche</span> <span>rametto</span></span><span> <span>rosmarino</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B006HE46EY?tag=av_mammaluisa-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Tescoma Batticarne, Acciaio Inossidabile, ø 8,5 cm" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Batticarne</a></span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Preparare le patate schiacciate filanti in friggitrice ad aria con speck e gouda è semplicissimo: mettete in una pentola le patate ben lavate, copritele d&#8217;acqua e aggiungete un cucchiaio di sale grosso.</p>
<p>Mettete la pentola sul fuoco, portate a bollore e lasciate cuocere per circa 18-20 minuti (verificate la cottura con una forchetta), poi scolatele.</p>
<p>Trasferitele su un tagliere e, usando un batticarne o il fondo di un bicchiere, schiacciatele una ad una portandole a uno spessore di un paio di centimetri. </p>
<p>Ora cospargetele con un filo d&#8217;olio e un pizzico di sale, quindi adagiatele nel cestello della friggitrice ad aria preriscaldata.</p>
<p>Cuocete a 200°C per circa 8-10 minuti finché non diventano ben croccanti. A questo punto, distribuite sulla superficie lo speck tagliato a striscioline, il gouda grattugiato (o a pezzetti) e qualche aghetto di rosmarino.</p>
<p>Proseguite la cottura per altri 2-3 minuti a 200°C, giusto il tempo di far fondere il formaggio e rendere lo speck leggermente croccante&#8230; ed ecco fatto: le vostre patate schiacciate filanti sono pronte da gustare calde e croccanti!</p>
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<figure><img width="680" height="443" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2026/09/patate-schiacciate-filanti-in-friggitrice-ad-aria-O.jpg" alt="Patate schiacciate filanti in friggitrice ad aria" class="wp-image-21442" /></figure>
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<h2></h2>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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		</item>
		<item>
		<title>Tagliatelle con pomodorini risottate</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/tagliatelle-con-pomodorini-risottate/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/tagliatelle-con-pomodorini-risottate/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 20:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[condimento]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>
		<category><![CDATA[Tagliatelle]]></category>

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		<description><![CDATA[Tagliatelle con pomodorini rossi e gialli risottate: Una sola pentola, 20 minuti e una cremosità irresistibile. Le tagliatelle risottate con pomodorini rossi e gialli sono un primo piatto facile e ricco di gusto, preparato in una sola pentola e senza bisogno di cuocere la pasta separatamente. Le tagliatelle cuociono direttamente nel sugo, proprio come un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tagliatelle-con-pomodorini-risottate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><strong>Tagliatelle con pomodorini rossi e gialli risottate: Una sola pentola, 20 minuti e una cremosità irresistibile.</strong></p>
<p><strong>Le tagliatelle risottate con pomodorini</strong> rossi e gialli sono un primo piatto facile e ricco di gusto, preparato in una sola pentola e senza bisogno di cuocere la pasta separatamente. Le tagliatelle cuociono direttamente nel sugo, proprio come un risotto, assorbendone tutto il sapore e regalando una cremosità naturale davvero irresistibile.<br />Per prepararle bastano pochi ingredienti e appena 20 minuti. E c’è un altro vantaggio: utilizzando i pomodorini datterini in scatola, puoi portare in tavola questa pasta semplice e gustosa <strong>tutto l’anno</strong>, anche quando i pomodori freschi non sono di stagione.<br />Una ricetta furba, senza complicazioni, perfetta per quando vuoi portare a tavola qualcosa di buono con il minimo sforzo: <strong>la semplicità che conquista.</strong> ti potrebbero interessare anche:</p>
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</ul>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/tagliatelle-risottate-2.jpg"><img width="720" height="480" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/tagliatelle-risottate-2-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-14213" /></a></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>2</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti per le tagliatelle risottate</h3>
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<div><span><span>160</span> <span>g</span></span><span> <span>tagliatelle</span> <span>(<span>nido </span>)</span></span></div>
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<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span> <span>confezione</span></span><span> <span>pomodorini datterini</span> <span>(<span>in scatola</span>)</span></span></div>
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<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span> <span>confezione</span></span><span> <span>pomodorini datterini</span> <span>(<span>gialli in scatola</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span><span>4</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>foglie</span></span><span> <span>basilico</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>acqua</span> <span>(<span>bollente salata</span>)</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Strumenti necessari</h3>
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<div> <span>Pentola</span>
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<div> <span>Casseruola dai bordi alti</span>
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<div> <span>Mestoli</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come preparare le tagliatelle risottate</h3>
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<p><strong>Prepara l’acqua salata</strong><br />Porta a bollore una pentola con abbondante acqua, aggiungi il sale e tienila ben calda. Ti servirà per la cottura risottata delle tagliatelle.</p>
<p><strong>Prepara il condimento</strong><br />Nel frattempo, versa l’olio in un tegame ampio e dai bordi alti, aggiungi lo spicchio d’aglio e lascialo rosolare dolcemente.<br />Unisci i pomodorini datterini rossi con il loro succo e aggiungi anche i datterini gialli. Regola di sale e schiaccia leggermente i pomodorini, in modo da far fuoriuscire il loro succo.<br />Profuma con qualche foglia di basilico e lascia cuocere per circa 7-8 minuti, mescolando di tanto in tanto.</p>
<p><strong>Cuoci le tagliatelle direttamente nel sugo</strong><br />Elimina lo spicchio d’aglio e sistema i nidi di tagliatelle direttamente nel sugo.<br />Aggiungi due mestoli di acqua bollente salata e inizia la cottura. Mescola delicatamente di tanto in tanto, proprio come si fa con un risotto, e aggiungi altra acqua calda poco alla volta quando necessario.<br />Regola di sale e continua a cuocere fino a quando le tagliatelle saranno al dente e il condimento risulterà cremoso e ben amalgamato.</p>
<p><strong>Manteca e servi</strong><br />Spegni la fiamma e aggiungi abbondante Parmigiano grattugiato e qualche foglia di basilico fresco.<br />Mescola delicatamente per amalgamare il tutto e servi subito le tagliatelle risottate, ben cremose e avvolte dal loro gustoso condimento.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/tagliatelle-risottate-1.jpg"><img width="214" height="366" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/tagliatelle-risottate-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/tagliatelle-risottate-2-1.jpg"><img width="231" height="376" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/tagliatelle-risottate-2-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/tagliatelle-risottate-3.jpg"><img width="226" height="366" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/tagliatelle-risottate-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/tagliatelle-risottate-0.jpg"><img width="720" height="964" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/tagliatelle-risottate-0-720x964.jpg" alt="tagliatelle risottate" class="wp-image-14219" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h2>Conservazione</h2>
<p>Le tagliatelle risottate con pomodorini sono ottime appena preparate, quando il condimento è ancora cremoso e avvolgente. </p>
<h2>consigli</h2>
<p>Utilizza un tegame ampio e dai bordi alti, in modo che le tagliatelle possano cuocere comodamente direttamente nel sugo.</p>
<p>Durante la cottura aggiungi l’acqua bollente poco alla volta, proprio come per un risotto. La quantità necessaria può variare in base al tipo di pasta e alla consistenza del sugo: aggiungine altra solo quando quella precedente è stata assorbita.</p>
<p>Per ottenere una pasta ben cremosa, non eccedere con l’acqua e mescola delicatamente di tanto in tanto. Spegni la fiamma quando le tagliatelle sono ancora al dente e il condimento è cremoso.</p>
<h2>Note</h2>
<p>I pomodorini datterini in scatola sono perfetti per questa preparazione perché permettono di gustare le tagliatelle con pomodorini tutto l’anno. Il loro succo contribuisce inoltre a creare un condimento saporito e cremoso durante la cottura della pasta.</p>
<p>Il Parmigiano aggiunto a fuoco spento completa la preparazione e contribuisce a rendere il condimento ancora più cremoso.</p>
<h2>Variazioni</h2>
<p>Puoi preparare le tagliatelle risottate anche utilizzando solo pomodorini rossi oppure solo pomodorini gialli, mantenendo invariata la tecnica di cottura.</p>
<p>Per una versione ancora più profumata, puoi aggiungere qualche foglia di basilico fresco anche al momento di servire.</p>
<p>Se preferisci un gusto più deciso, puoi completare il piatto con una spolverata di Pecorino misto al parmigiano, oppure aggiungere una macinata di pepe nero.</p>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Quali pomodorini posso utilizzare per le tagliatelle risottate?</h3>
<p>Puoi utilizzare pomodorini datterini rossi e gialli, come indicato nella ricetta, oppure scegliere una sola varietà. I pomodorini datterini in scatola sono particolarmente pratici perché permettono di preparare le <strong>tagliatelle con pomodorini</strong> durante tutto l’anno.</p>
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<h3>Quanta acqua bisogna aggiungere per cuocere le tagliatelle con pomodorini risottate? </h3>
<p>Non esiste una quantità precisa perché dipende dal tipo di tagliatelle e da quanto liquido contiene il condimento. Inizia con due mestoli di acqua bollente salata e aggiungine altra poco alla volta quando necessario, fino a completare la cottura.</p>
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<h3>Posso preparare le tagliatelle con pomodorini risottate in anticipo?</h3>
<p>È preferibile prepararle e servirle subito, perché la cottura risottata rende il condimento particolarmente cremoso. Se avanzano, puoi conservarle in frigorifero per un giorno e riscaldarle in padella con poca acqua calda.</p>
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		<title>Mosto cotto: la ricetta della nonna</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 10:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Fatto con il solo succo dell&#8217;uva fresca e senza aggiunta di zucchero, il mosto cotto è una dolce specialità della tradizione contadina nata per poter conservare e gustare nel tempo il sapore della vendemmia. La lunga cottura lo rende scuro, denso e molto profumato, fino a raggiungere una consistenza simile a quella del miele fluido.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mosto-cotto-la-ricetta-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/mosto-cotto-la-ricetta-della-nonna/" title="Mosto cotto: la ricetta della nonna" rel="nofollow"><img width="696" height="522" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/09/mosto-cotto-768x576.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Mosto cotto in barattolo, sul pane e in una ciotola" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Fatto con il solo succo dell&#8217;uva fresca e senza aggiunta di zucchero, il mosto cotto è una dolce specialità della tradizione contadina nata per poter conservare e gustare nel tempo il sapore della vendemmia.</p>
<p>La lunga cottura lo rende scuro, denso e molto profumato, fino a raggiungere una consistenza simile a quella del miele fluido.</p>
<p>Prepararlo in casa con la classica ricetta della nonna non è affatto difficile, ma richiede un po&#8217; di pazienza: <strong>la cottura deve procedere lentamente</strong>, controllando spesso che il mosto non si attacchi sul fondo della pentola.</p>
<p>Il risultato, <strong>analcolico</strong> se si parte dal mosto fresco non ancora fermentato, è ideale spalmato sul pane, in accompagnamento a formaggi e dessert e per dare una nota unica e intensa a vari dolci, come le cartellate pugliesi, i cuddureddi siciliani, i mostaccioli abruzzesi e il pan di sapa sardo.</p>
<p>Inoltre, può essere usato in sostituzione dello zucchero in alcune ricette, anche se la quantità non può essere calcolata semplicemente in pari peso, perché è liquido e può modificare la consistenza dell&#8217;impasto.</p>
<p>Dal punto di vista nutrizionale, il mosto cotto conserva buona parte delle proprietà dell&#8217;uva, tra cui potassio e composti antiossidanti, ma la lunga cottura ne aumenta la concentrazione di zuccheri.</p>
<p>Pertanto ha un apporto energetico maggiore rispetto al <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/succo-di-uva-fresco-come-farlo-pro-e-contro-dei-metodi-preparazione/">succo d&#8217;uva fresco</a>, è molto calorico e non adatto ai diabetici, a chi ha problemi di glicemia alta<!--TgQPHd|||[]--> e a coloro che seguono diete restrittive per il controllo del peso.</p>
<h2>Quale uva scegliere e come conviene spremerla</h2>
<p>Per preparare il mosto cotto, scegli grappoli di <strong>uva ben matura, dolce e sana</strong>.</p>
<p>Puoi usare sia uva bianca sia uva nera, ma tieni presente che la varietà scelta influisce sul colore e sul sapore del prodotto finale.</p>
<p>Sebbene l&#8217;ideale sarebbe utilizzare uva biologica, puoi anche adoperare quella coltivata convenzionalmente, ma, in tal caso, è consigliabile lavarla molto bene e po<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-eliminare-i-pesticidi-dalla-uva/">i metterla a bagno in una soluzione di acqua e bicarbonato per 15 minuti</a> per eliminare i residui di pesticidi dalla superficie degli acini.</p>
<p>Con 3 kg di uva si ottengono generalmente circa 750 g di mosto cotto, ma tieni conto che <strong>la resa è comunque indicativa</strong> e dipende dalla varietà e dal grado di maturazione dell&#8217;uva, dalla quantità di succo contenuta negli acini, dal metodo utilizzato per estrarlo e da quanto viene fatto restringere durante la cottura.</p>
<p>In ogni caso, conviene usare<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/estrattore-o-centrifuga-per-succhi-naturali-perfetti/"> l&#8217;estrattore a freddo o la centrifuga</a> per spremerla in modo di ottenere più succo possibile, ridurre al minimo il lavoro e sveltire la realizzazione della ricetta.</p>
<p>Naturalmente, è possibile impiegare anche il <strong>mosto crudo già pronto</strong>, ma è sempre più difficile trovarlo nei supermercati, costa caro e spesso contiene conservanti per bloccarne la fermentazione.</p>
<h2>Preparazione del mosto cotto con la ricetta della nonna</h2>
<p>Elimina i graspi e gli acini ammaccati, marci o con tracce di muffa; lava accuratamente gli altri, <strong>lasciali sgocciolare bene</strong> e poi estraine il succo con una centrifuga o con un estrattore a freddo.</p>
<p>In alternativa, passa gli acini nello schiacciapatate oppure sistemali in uno scolapasta sopra una ciotola capiente e schiacciali manualmente, eliminando bucce e semi e filtrando il mosto crudo ottenuto attraverso un colino a maglie strette per 2 volte.</p>
<p>Versalo, quindi, in una pentola di acciaio o di rame (<strong>evita l&#8217;alluminio</strong>) dal fondo spesso e dai bordi alti e portalo rapidamente a ebollizione a fuoco vivace per interrompere la fermentazione.</p>
<p>Poi <strong>abbassa la fiamma al minimo</strong> e fallo sobbollire a pentola scoperta per circa 2 ore, eliminando la schiuma che affiorerà in superficie con la schuimarola e mescolandolo spesso con il cucchiaio di legno per evitare che si attacchi al fondo della pentola.</p>
<p>Quando sarà diventato scuro, avrà assunto la consistenza del miele fluido e il suo volume si sarà ridotto di 2/3, togli la pentola dal fornello.</p>
<p>Invasa<strong> subito</strong> il mosto cotto della nonna in barattoli di vetro precedentemente sanificati (fermandoti a 1,5 cm dal bordo) e chiudili ermeticamente con tappi nuovi.</p>
<h2>Conservazione</h2>
<p>Prevedendo di consumare il mosto cotto nel giro di qualche settimana, puoi conservarlo in frigorifero dopo averlo lasciato<strong> raffreddare completamente</strong>, ma, se desideri farlo durare fino a 2 anni, sarà bene pastorizzarlo.</p>
<p>In tal caso, metti un canovaccio sul fondo di una pentola dai bordi alti, sistemaci sopra i vasetti chiusi e infila tra gli stessi un altro canovaccio per evitare che si urtino e si rompano durante la bollitura.</p>
<p>Riempi, quindi, la pentola di acqua fino a coprire i tappi di 5 cm, porta ad ebollizione a fiamma moderata e poi fai bollire i vasetti per 30 minuti.</p>
<p>Trascorso questo tempo, spegni il fuoco, lascia i barattoli immersi nell&#8217;acqua fino a completo raffreddamento e, infine, asciugali e riponili in un <strong>luogo</strong> <strong>fresco, asciutto, buio<!--TgQPHd|||[]--></strong> e lontano da fonti di calore, che potrebbero alterarne il colore e il sapore.</p>
<p>Una volta aperto il vasetto, il mosto cotto va tenuto obbligatoriamente in frigorifero e consumato entro 3 mesi.</p>
<h2>Varianti</h2>
<p>Il mosto cotto può essere preparato in versioni più aromatiche, aggiungendo durante la cottura con una stecca di cannella, qualche chiodo di garofano, anice stellato o scorze di arancia e di mandarino.</p>
<p>In ogni caso, gli aromi vanno usati <strong>con moderazione</strong> in modo che accompagnino il suo sapore senza coprirlo.</p>
<p>In alcune località si aggiunge anche la frutta, in particolare mele cotogne, pere o fichi, ma, se si vuole ottenere il mosto cotto nella sua versione più semplice e versatile, è preferibile prepararlo unicamente con il succo dell&#8217;uva, come prevede questa collaudata ricetta della nonna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altre ricette settembrine da non perdere:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tartare-di-roast-beef-con-rucola-e-pomodorini/">Tartare di roast beef già cotto con rucola e pomodorini</a></li>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/confettura-di-fichi-di-india-con-la-buccia/">Confettura di fichi d&#8217;india con la buccia</a></li>
</ul>
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		<title>Lagane fatte in casa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/lagane-fatte-in-casa/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 07:06:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[condimento]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[semola]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Vegano Vegetariano Le lagane e ceci sono un primo piatto rustico e saporito della tradizione del Sud Italia, preparato con pasta fresca fatta in casa e ceci. Una ricetta semplice, nata dalla cucina contadina, che ancora oggi conquista con la sua consistenza cremosa e il suo gusto genuino. Le lagane, larghe strisce di pasta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lagane-fatte-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Le lagane e ceci sono un primo piatto rustico e saporito della tradizione del Sud Italia, preparato con pasta fresca fatta in casa e ceci. </p>
<p>Una ricetta semplice, nata dalla cucina contadina, che ancora oggi conquista con la sua consistenza cremosa e il suo gusto genuino.</p>
<p>Le lagane, larghe strisce di pasta fresca preparate con semola e acqua, si sposano alla perfezione con la cremosità dei ceci e con un condimento profumato a base di pomodoro, aglio, olio extravergine e rosmarino.</p>
<p>In questa ricetta ti mostro come preparare le lagane e ceci in casa, dalla pasta fresca al condimento, con tutti i consigli per portare in tavola un piatto caldo, sostanzioso e ricco dei sapori della tradizione.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078818-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-53654" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>12 Ore</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>1 Ora 45 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Per l&#8217;impasto</h3>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>farina di semola di grano duro rimacinata</span></span></div>
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<div><span><span>200</span> <span>ml</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
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<h3>Per il condimento</h3>
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<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>ceci secchi</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>cipolla</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>costa</span></span><span> <span>sedano</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span> carota</span></span></div>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>pomodori pelati</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>rametto</span></span><span> <span>rosmarino</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>foglia</span></span><span> <span>alloro</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>peperoncino fresco</span></span></div>
</div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Disponete la semola sulla spianatoia, formate una fontana e aggiungete il sale.</p>
<p>Versate l&#8217;acqua poco alla volta e impastate fino a ottenere un panetto liscio e consistente. </p>
<p>Lavoratelo per circa 10 minuti, poi copritelo e lasciatelo riposare per 30 minuti.</p>
<p>Stendete l&#8217;impasto con il mattarello oppure con la macchina per la pasta, ottenendo una sfoglia non troppo sottile.Spolverizzate con la semola, arrotolate delicatamente la sfoglia e tagliatela in strisce larghe circa 2-3 cm.</p>
<p>Srotolate le lagane e lasciatele asciugare leggermente su un tagliere infarinato.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078819-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-53655" /></figure>
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<figure><img width="591" height="273" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078823.png" alt="" class="wp-image-53656" /></figure>
<figure><img width="627" height="278" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078824.png" alt="" class="wp-image-53657" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078818-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-53654" /></figure>
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<p>Mettete i <strong>ceci secchi</strong> in una ciotola, copriteli abbondantemente con acqua e lasciateli in ammollo per circa <strong>12 ore</strong>.</p>
<p>Il giorno successivo scolateli, sciacquateli e trasferiteli in una pentola. Copriteli con acqua fredda e aggiungete la carota, il sedano, la cipolla e la foglia di alloro.</p>
<p>Portate a bollore e cuocete a fuoco dolce per circa <strong>1 ora e mezza</strong>, o fino a quando i ceci saranno teneri. Il tempo può variare in base alla qualità e alla grandezza dei ceci.</p>
<p>Salate verso fine cottura.</p>
<p>In una casseruola fate scaldare l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva con lo spicchio d&#8217;aglio e il peperoncino, se lo gradite.</p>
<p>Aggiungete i pomodori pelati schiacciati con una forchetta e il rosmarino. Fate cuocere per circa 10-15 minuti.</p>
<p>Unite i ceci già cotti, aggiungendo qualche mestolo della loro acqua di cottura. </p>
<p>Lasciate insaporire per altri 10 minuti.</p>
<p>Per ottenere una consistenza ancora più cremosa, potete schiacciare con una forchetta una parte dei ceci direttamente nella pentola.</p>
<p>Cuocere le lagane. </p>
<p>Portate a ebollizione una pentola con abbondante acqua salata e cuocete le lagane per circa 3-5 minuti, a seconda dello spessore.</p>
<p>Scolatele, conservando un po&#8217; della loro acqua di cottura, e trasferitele direttamente nella pentola con i ceci.</p>
<p>Mescolate delicatamente e fate insaporire per qualche minuto. </p>
<p>Se necessario, aggiungete poca acqua di cottura per rendere il piatto più cremoso.</p>
<p>Servite le lagane e ceci ben calde con un filo di olio extravergine d&#8217;oliva a crudo e, per chi lo gradisce, una macinata di pepe.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078827-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-53658" /></figure>
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<figure><img width="520" height="260" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078825.png" alt="" class="wp-image-53659" /></figure>
<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078828-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-53660" /></figure>
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<figure><img width="720" height="355" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078829-720x355.jpg" alt="" class="wp-image-53661" /></figure>
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						Dosi variate per<br />
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						porzioni
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		<title>Gnocchi di patate</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 18:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiuGen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Condimenti Varie]]></category>
		<category><![CDATA[dadini]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[semola]]></category>
		<category><![CDATA[tagliate]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è la mia versione di gnocco di patate. Si possono condire in svariate modi tipo con pesce, ragu, funghi porcini e tartufo, ecc. oppure semplicemente con un sugo fresco di pomodori san Marzano. E consigliabile di usare le patate gialle. Non avendo le patate gialle ho usato le patate vecchie di Viterbo. Per avere&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-di-patate-13/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5016-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-29988" /></figure>
<p>Questa è la mia versione di gnocco di patate.  Si possono condire in svariate modi tipo con pesce, ragu, funghi porcini e tartufo, ecc. oppure semplicemente con un sugo fresco di pomodori san Marzano.   E consigliabile di usare le patate gialle. Non avendo le patate gialle ho usato le patate vecchie di Viterbo. Per avere un impasto più asciutto è preferibile di cuocere le patate al forno invece di lessarle in acqua.  Per le dose calcolate  280-300 gr di patate a persona e 30%  circa  di semola di grano duro sul totale  peso di patate.</p>
<h2>Ingrediente per gli gnocchi di patate </h2>
<p>(<em>per</em> 6 <em>porzioni</em>) </p>
<ul>
<li>1,800 gr di patate con la buccia </li>
<li>550 gr semola di grano duro </li>
</ul>
<h2>Procedimento per gli cnocchi di patate </h2>
<p>Lavate bene le patate interi con la buccia.  Fate cuocere in forno oppure nel forno/friggitrice ad aria a 200 gradi C per 40 minuti circa.  Fate la prova con una forchetta per controllare la cottura che dovrà risultare morbida.  </p>
<p>Trascorso il tempo, snobbiest le patate e passare nello schiacciapatate direttamente dentro una ciotola grande.  Aggiungete la semola di grano duro un pò alla volta e mescolate con una  forchetta.  Impastate con le mani e formate dei rotoloni.  Tagliate a pezzi e passate nel riga pasta di legno.  Trasferire gli gnocchi di patate su teglie ricoperte di cannovacci di cotone.  </p>
<p>Per la cottura, aggiungete  l’acqua dentro una grande pentola, aggiungete il sale e portare ad ebolazione..  Versate gli gnocchi di patate e portate a cottura. Quando vengono a galla toglieteli e versateli della la pentola dovete avete il condimento. </p>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5011-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-29990" /></figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5014-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-29991" /></figure>
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<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5016-1-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-29992" /><br />
<figcaption>Gnocchi di patate e semola di grano duro </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5019-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29993" /></figure>
</div>
<h2>Gnocchi di patate con vongole verace </h2>
<ul>
<li>2 kg di volvole verace</li>
<li>1 spicchio di aglio</li>
<li>vino bianco </li>
<li>15 pomodori datterini tagliati a dadini</li>
<li>oppure 8 pomodori ramati. sbucciate e tagliate a dadini</li>
<li>pepe nero o peperoncino</li>
<li>prezzemolo </li>
</ul>
<h2>Procedimento per gli gnocchi di patate e vongole verace</h2>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5020-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29994" /><br />
<figcaption>Gnocchi di patate con volgole verace </figcaption>
</figure>
<h2>Procedimento per gli gnocchi di patate con vongole verace</h2>
<p>Sciaccuate bene le vongole verace e mettetle dentro una pentola con un po’ di olio extra vergine d’oliva, un spicchio d’aglio e poco vino bianco. Coprite e mettetele al fuoco alto per fault aprire. Togliete le vongole dal grazie, filtrate il liquido attraverso un colino dove avete inserito un foglio di carta da cucina. Sbucciate i pomodori e tagliate a dadini. Fate abbiondire l’aglio, che avete infilzato con un stuzzicadenti, in un filo di olio extra vergine d’oliva, aggiungete i pomodori, peperoncino o pepe nero e infine il liquido filtrate delle vongole. Eliminate l’aglio e aggiungete le vongole. Nel frattempo cuocete gli gnocchi di patate (oppure spaghetti o altra pasta) e versateli dentro il sugo. Fate mantecare, aggiungete il prezzemolo e servite.</p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5021-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29995" /><br />
<figcaption>Gnocchi di patate con volgole verace </figcaption>
</figure>
<h2>Condimenti Varie per gli Gnocchi </h2>
<figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5027-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29999" /><br />
<figcaption>Gnocchi con vonvole verace </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="720" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5028-720x720.jpeg" alt="" class="wp-image-30000" /><br />
<figcaption>Gnocchi con melanzane alla parmigiana </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="720" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5031-720x720.jpeg" alt="" class="wp-image-30003" /><br />
<figcaption>Gnocchi con melanzane alla parmigiana </figcaption>
</figure>
<figure><img width="600" height="450" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5033.jpeg" alt="" class="wp-image-30004" /><br />
<figcaption>Gnocchi con funghi porcini, pomodori e basilico </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5035.jpeg" alt="" class="wp-image-30006" /><br />
<figcaption>Gnocchi di patate </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="720" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5036-720x720.jpeg" alt="" class="wp-image-30007" /><br />
<figcaption>Gnocchi con vonvole verace e pomodori ramati </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="405" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5037-720x405.jpeg" alt="" class="wp-image-30008" /><br />
<figcaption>gnocchi di patate<br /></figcaption>
</figure>
</figure>
<figure><img width="720" height="405" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5034-720x405.jpeg" alt="" class="wp-image-30005" /><br />
<figcaption>Gnocchi con funghi porcini  della Sila e tartufo nero del Umbria </figcaption>
</figure>
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		<item>
		<title>Seppie con patate e piselli</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/seppie-con-patate-e-piselli/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/seppie-con-patate-e-piselli/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 08:57:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di mamma Lu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Seppie]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Le seppie con patate e piselli sono un piatto gustoso e leggero adatto a tutta la famiglia. Ve lo consiglio anche come piatto da preparare in anticipo perché è buonissimo anche da freddo! DifficoltàFacile CostoMedio Tempo di preparazione15 Minuti Tempo di cottura40 Minuti Porzioni4Persone Metodo di cotturaFornello CucinaItaliana StagionalitàTutte le stagioni Ingredienti 800 g seppie&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/seppie-con-patate-e-piselli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Le seppie con patate e piselli sono un piatto gustoso e leggero adatto a tutta la famiglia. Ve lo consiglio anche come piatto da preparare in anticipo perché è buonissimo anche da freddo!</p>
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<ul></ul>
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<figure><img width="608" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2026/08/1787995551780-608x1080.png" alt="Seppie con patate e piselli" class="wp-image-21406" /></figure>
</div>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>40 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>800</span> <span>g</span></span><span> <span>seppie</span> <span>(<span>Già pulite </span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>kg</span></span><span> <span>patate</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span><span>Mezza</span></span><span> <span>cipolla dorata</span></span></div>
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<div><span><span>Mezzo</span> <span>bicchiere</span></span><span> <span>vino bianco secco</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>mazzetto</span></span><span> <span>prezzemolo</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>peperoncino piccante</span> <span>(<span>Facoltativo </span>)</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B0007P14EO?tag=av_mammaluisa-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Sanelli Premana Coltello Cucina, Acciaio Inossidabile, Verde, 20 cm" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Coltello</a></span>
<div></div>
</div>
<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B00KYMSE9I?tag=av_mammaluisa-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Moneta 0001850228 Etnea - Tegame 2 Manici, Nero, 28 cm" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Pentola</a></span>
<div></div>
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<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B00KYP8EPE?tag=av_mammaluisa-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Moneta Etnea Coperchio Vetro, 28 cm" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Coperchio</a></span>
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</div>
<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B004LAUVDG?tag=av_mammaluisa-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Fackelmann Cucchiaio da cucina, in legno di faggio naturale, Utensile da cucina resistente per mescolare, servire e cucinare, ottimo per pentole antiaderenti, non rovina le superfici, dimensioni 30 cm" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Cucchiaio di legno</a></span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Come prima preparate gli ingredienti: pulite la cipolla, tritatela finemente e mettetela da parte; tagliate a striscioline le seppie e mettete da parte anche queste. Pelate le patate e tagliatele a cubetti di circa 3 centimetri di lato.</p>
<p>Mettete sul fuoco la pentola con 2 cucchiai di olio, la cipolla tritata e l&#8217;aglio in camicia. Se volete aggiungete anche un po&#8217; di peperoncino piccante, poi fate soffriggere per un paio di minuti. Versate le seppie e fate cuocere a fiamma vivace per circa 5 minuti mescolando spesso. Sfumate con il vino bianco,  fate evaporare poi versate le patate in pentola.</p>
<p>Aggiungete 2 bicchieri di acqua, salate, coprite con il coperchio e fste cuocere così per 20 minuti. Ricordatevi di mescolare ogni tanto e di verificare che ci sia sempre del liquido in pentola.</p>
<p>A  questo punto aggiungete anche i piselli e continuate la cottura per altri 15 minuti.</p>
<p>Assaggiate le patate per sentire se sono cotte a dovere, e se serve regolate di sale, poi togliete la pentola dal fuoco, aggiungete il prezzemolo e 3-4 cucchiai di olio a crudo e mescolate bene.</p>
<p>Ecco fatto: le seppie con patate e piselli sono pronte!</p>
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<figure><img width="720" height="405" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2026/08/1787995486205-720x405.png" alt="" class="wp-image-21405" /></figure>
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<h2></h2>
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		</item>
		<item>
		<title>BARCHETTE di ZUCCHINE con PATATE</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/barchette-di-zucchine-con-patate/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/barchette-di-zucchine-con-patate/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 05:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[BARCHETTE]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[PATATE]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[scalogno]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/barchette-di-zucchine-con-patate/</guid>
		<description><![CDATA[Ingredienti: 1 grossa zucchina (1.4kg), 350g&#38;nbsp;patate, 80g yogurt greco al naturale, 80g maionese allo yogurt (la mia, leggi&#38;nbsp;qui), 20g scalogno tritato finemente, 12 fili di erba cipollina, 1 uovo sodo, olio, sale, pepeLavare con una spazzolina la buccia delle patate sotto acqua corrente, metterle in una pentola capiente, coprirle abbondantemente con acqua fredda e portare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/barchette-di-zucchine-con-patate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 1 grossa zucchina (1.4kg), 350g&amp;nbsp;patate, 80g yogurt greco al naturale, 80g maionese allo yogurt (la mia, leggi&amp;nbsp;qui), 20g scalogno tritato finemente, 12 fili di erba cipollina, 1 uovo sodo, olio, sale, pepeLavare con una spazzolina la buccia delle patate sotto acqua corrente, metterle in una pentola capiente, coprirle abbondantemente con acqua fredda e portare a bollore;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>GNOCCHETTI AFFOGATI nelle ZUCCHINE</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchetti-affogati-nelle-zucchine/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchetti-affogati-nelle-zucchine/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 05:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[AFFOGATI]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[GNOCCHETTI]]></category>
		<category><![CDATA[OO]]></category>
		<category><![CDATA[passata]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: 600g patate, 250g farina OO, 1 uovo, 1,2kg zucchine, 320g passata di pomodoro, 160ml vino rosso, 50g cipolla, 80g parmigiano grattugiato, 1 ciuffo di basilico, peperoncino in polvere, olio, saleImmergere le patate in una pentola di acqua fredda, porre sul fuoco e cuocere per 30 minuti dalla presa del bollore; scolare, sbucciare e schiacciare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchetti-affogati-nelle-zucchine/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 600g patate, 250g farina OO, 1 uovo, 1,2kg zucchine, 320g passata di pomodoro, 160ml vino rosso, 50g cipolla, 80g parmigiano grattugiato, 1 ciuffo di basilico, peperoncino in polvere, olio, saleImmergere le patate in una pentola di acqua fredda, porre sul fuoco e cuocere per 30 minuti dalla presa del bollore; scolare, sbucciare e schiacciare le patate mentre sono ancora calde, poi</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Trenette al pesto con fagiolini e patate</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/trenette-al-pesto-con-fagiolini-e-patate/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/trenette-al-pesto-con-fagiolini-e-patate/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 07:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[confezione]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/trenette-al-pesto-con-fagiolini-e-patate/</guid>
		<description><![CDATA[Mediterranea Vegetariano Le trenette al pesto con fagiolini e patate sono uno dei grandi classici della tradizione ligure, un primo piatto semplice ma ricco di sapore che racchiude tutta l&#8217;autenticità della cucina regionale. La ricetta originale abbina le trenette al celebre pesto alla genovese, preparato con basilico fresco, pinoli, Parmigiano Reggiano, Pecorino, aglio e olio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/trenette-al-pesto-con-fagiolini-e-patate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Le trenette al pesto con fagiolini e patate sono uno dei grandi classici della tradizione ligure, un primo piatto semplice ma ricco di sapore che racchiude tutta l&#8217;autenticità della cucina regionale. </p>
<p>La ricetta originale abbina le trenette al celebre pesto alla genovese, preparato con basilico fresco, pinoli, Parmigiano Reggiano, Pecorino, aglio e olio extravergine d&#8217;oliva, arricchendo il tutto con patate e fagiolini cotti direttamente insieme alla pasta per ottenere un piatto cremoso e perfettamente amalgamato.</p>
<p>In questa ricetta troverai tutti i passaggi per preparare delle trenette al pesto con fagiolini e patate proprio come in Liguria, con consigli utili per ottenere un pesto dal gusto equilibrato e una pasta sempre al dente. </p>
<p>È una preparazione ideale per il pranzo della domenica, per un menu estivo o per chi desidera portare in tavola un primo piatto genuino, profumato e ricco di tradizione.</p>
<p> Se ami la cucina italiana e le ricette regionali, questa versione delle trenette al pesto diventerà sicuramente una delle tue preferite.</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-trenette-fatte-in-casa/" title="Trenette fatte in casa" rel="bookmark">Trenette fatte in casa</a></li>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075936-720x480.png" alt="" class="wp-image-51689" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>fagiolini</span></span></div>
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<div><span><span>2</span></span><span> <span>patate</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Spuntate i fagiolini e tagliateli a pezzetti di circa 3-4 cm. Pelate le patate e tagliatele a cubetti.<br />Portate a ebollizione una pentola capiente di acqua salata.<br />Cuocete le patate per 5 minuti, poi aggiungete i fagiolini e proseguite la cottura per altri 5 minuti.</p>
<p>Unite le trenette nella stessa pentola e cuocetele seguendo il tempo indicato sulla confezione, fino a quando saranno al dente.</p>
<p>In una zuppiera versate il pesto e stemperatelo con 2-3 cucchiai di acqua di cottura della pasta, in modo da ottenere una crema morbida.</p>
<p>Scolate insieme trenette, patate e fagiolini, conservando un po&#8217; di acqua di cottura.</p>
<p>Trasferite tutto nella zuppiera e mescolate delicatamente fino a distribuire il pesto in modo uniforme. Se necessario aggiungete ancora poca acqua di cottura.</p>
<p>Servite subito, completando a piacere con una spolverata di Parmigiano Reggiano.</p>
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						Dosi variate per<br />
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						porzioni
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