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	<title>Food Blogger Mania &#187; pectina</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Marmellata di fichi &#124; Il cibo degli dei</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 22:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<category><![CDATA[Marmellata]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo un albero di fichi a casa e, in questo periodo dell&#8217;anno, di solito è pieno di fichi. Mia madre raccoglieva i fichi verdi per farne una marmellata e conservarli, dato che ne producono molti. Dicono che i fichi siano cibo degli dei. È vero che hanno un sapore molto diverso dagli altri frutti, e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-fichi-il-cibo-degli-dei/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo un albero di fichi a casa e, in questo periodo dell&#8217;anno, di solito è pieno di fichi. Mia madre raccoglieva i fichi verdi per farne una marmellata e conservarli, dato che ne producono molti. Dicono che i fichi siano cibo degli dei. È vero che hanno un sapore molto diverso dagli altri frutti, e ho anche notato che il sapore è diverso se preparati verdi o maturi.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg" /></a></p>
<p>Mangiare un fico maturo è un po&#8217; complicato, e il motivo è che devo alzarmi prima degli uccelli per raccoglierli, dato che li adorano e a casa lasciamo che si godano la pianta, visto che cantano e rallegrano l&#8217;atmosfera. Ho sempre voluto fare la marmellata con i fichi maturi, quindi ho fatto una tregua con gli uccelli e ne ho raccolti alcuni. No, sto scherzando, è stata una dura battaglia, haha, soprattutto perché devo alzarmi alle 5 del mattino, quando di solito lavoro la mattina presto XD.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogPihTwaeoq9c4j84KRAj36NfK6SQVfdJJUhUs12Ls8Y8QPnSjspcpP66tVnk5wdUs.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogPihTwaeoq9c4j84KRAj36NfK6SQVfdJJUhUs12Ls8Y8QPnSjspcpP66tVnk5wdUs.jpg" /></a></p>
<p>Valeva la pena fare una marmellata con i fichi maturi? Ne è valsa la pena ogni secondo. Il risultato è una marmellata dal sapore meraviglioso, dalla consistenza gradevole e dall&#8217;aroma ineguagliabile. I fichi contengono molti semi al loro interno e, per molti, mangiarli può essere sgradevole, con quei piccoli grumi. Ma per questa marmellata, ho filtrato la pasta con un colino, eliminando un buon numero di semi e ottenendo un risultato migliore.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpEJmZ19fZXUvAbHjx5dhrfeProZpt2vjkbRQwqgZhfCvjjjys7dFoVGqAuap3iZF6A.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpEJmZ19fZXUvAbHjx5dhrfeProZpt2vjkbRQwqgZhfCvjjjys7dFoVGqAuap3iZF6A.jpg" /></a></p>
<p>Mangiare questa marmellata con il pane tostato è stata la mia merenda pomeridiana, o quel momento in cui ho sempre voglia di uno spuntino, oppure può essere usata in un dessert, di cui vi parlerò più avanti. La verità è che mi è sempre piaciuto fare la marmellata di fichi, soprattutto perché è mia. Credo che d&#8217;ora in poi diventerà un&#8217;abitudine che amerò sicuramente.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogQfCmVcKMkcbWevdMkNMU53SwvRM6qtjk6afhFCyh2PwxBQ1a96T3n41Xg4bXDQto.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogQfCmVcKMkcbWevdMkNMU53SwvRM6qtjk6afhFCyh2PwxBQ1a96T3n41Xg4bXDQto.jpg" /></a></p>
<p>Per questa marmellata, utilizzare i seguenti ingredienti:</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vsUXpAnDtVMoAKXXPZzr84sUnxiSFVAZPWa25vZb97op4AKwsWoxEhRVMsSpGvNd57g.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vsUXpAnDtVMoAKXXPZzr84sUnxiSFVAZPWa25vZb97op4AKwsWoxEhRVMsSpGvNd57g.jpg" /></a></p>
<h3>Ingredienti</h3>
<ul>
<li>1/2 kg di fichi maturi</li>
<li>250 grammi di zucchero comune</li>
<li>succo di 1 limone</li>
<li>Acqua nella quantità necessaria</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wMgy8tuaY6mzAWjQw3FxbDdqSwXyXK6HN5dH7UVXhVvN1PuoYTra23mNS7PtwtTWx3i.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wMgy8tuaY6mzAWjQw3FxbDdqSwXyXK6HN5dH7UVXhVvN1PuoYTra23mNS7PtwtTWx3i.jpg" /></a></p>
<h3>Preparazione</h3>
<ul>
<li>La prima cosa da fare è lavare i fichi e rimuovere l&#8217;estremità attaccata alla pianta. Facendo questo, il fico perderà un po&#8217; di latte, quindi è necessario pulirlo. Tagliare ogni fico in quattro pezzi e metterli in un vaso.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonnucWhRmocgFkmNG23LnJztjkbLD17fZoQqHJ7nXWUA4ym3Ncztqo39vJoA8Ykps1.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonnucWhRmocgFkmNG23LnJztjkbLD17fZoQqHJ7nXWUA4ym3Ncztqo39vJoA8Ykps1.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Aggiungere acqua fino a coprire i fichi e cuocere fino a ebollizione. A quel punto, buttare via l&#8217;acqua e aggiungerne altra fino a coprirli. Rimettere sul fuoco e cuocere fino a quando l&#8217;acqua non si sarà ridotta della metà.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFpFGgPVgsGgvtfpaTc5inLJcqSiMsnY3ckLFrXku3cXRfs6P9Zo8kcYbnyq4nT9w.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFpFGgPVgsGgvtfpaTc5inLJcqSiMsnY3ckLFrXku3cXRfs6P9Zo8kcYbnyq4nT9w.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Quando l&#8217;acqua si sarà ridotta della metà, aggiungete lo zucchero e lasciate cuocere finché l&#8217;acqua rimasta nella pentola non si sarà ridotta di nuovo della metà.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Ep3ePsRmnRxVNGYd38wgAS3cbD4QcsiEQ9Uh3zrgWgEpuFMgbJrJKuLVqQGLbEfRofF.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Ep3ePsRmnRxVNGYd38wgAS3cbD4QcsiEQ9Uh3zrgWgEpuFMgbJrJKuLVqQGLbEfRofF.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Se avete un frullatore a immersione, potete frullare i fichi fino a ottenere una purea. Se non avete un frullatore, lasciate raffreddare il composto e poi frullatelo fino a ottenere una purea di fichi. Filtrate la purea per rimuovere eventuali bucce e semi in eccesso, ottenendo un composto più liscio. Rimettete la purea nella pentola.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoptSgaZUgdk44GKsRcBU3MSs1NuWxuxL9SGcbqVcHF7rmpt4URYUACxCjoJuNCdeqn.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoptSgaZUgdk44GKsRcBU3MSs1NuWxuxL9SGcbqVcHF7rmpt4URYUACxCjoJuNCdeqn.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Aggiungete il succo di limone e cuocete fino a raggiungere la consistenza desiderata. Se riducete ulteriormente il liquido, la marmellata sarà molto soda. Una volta aggiunto il succo di limone, lascio cuocere per 3 minuti e poi spengo il fuoco. L&#8217;acidità del limone aiuta ad attivare la pectina, conferendole quella consistenza gelatinosa ed esaltando il sapore della marmellata. Potete aggiungere pectina e acido citrico se non volete usare il limone.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xKvd2m78fSqAZra1CnKzZ6e521GMa7R1GLCC1KDqURurMxBijG8YWMNeWv6HK1Fm2m6.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xKvd2m78fSqAZra1CnKzZ6e521GMa7R1GLCC1KDqURurMxBijG8YWMNeWv6HK1Fm2m6.jpg" /></a></p>
<p>La confettura di fichi è pronta. È deliziosa, ha una consistenza gradevole e si sposa bene con altri sapori. Probabilmente condividerò uno degli usi di questa confettura nella mia prossima ricetta di pasticceria dolce.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpT5EeBEY4vvDNdYvFyZHtb2ZAzHMi68FsTHi2SCjEkwdqZ81oRqZBX48ctADHjKRkh.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpT5EeBEY4vvDNdYvFyZHtb2ZAzHMi68FsTHi2SCjEkwdqZ81oRqZBX48ctADHjKRkh.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg" /></a></p>
<p>Fatemi sapere nei commenti se vi piacciono i fichi, quali preparazioni avete provato a farli e se li avete mangiati maturi o canditi. Alla prossima!</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-100067/@josecarrerag/mermelada-de-higos-or-el-manjar-de-los-dioses" target="_blank">fonte</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Confettura di more di rovo senza pectina</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 07:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Per me, la confettura di more è molto più di una semplice conserva. Ogni volta che la preparo, mi tornano alla mente le estati passate a raccogliere queste piccole gemme nere tra i rovi, con le dita che si tingevano di un viola profondo e il profumo dolce e selvatico che riempiva l&#8217;aria. Non c&#8217;è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-more-di-rovo-senza-pectina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiK3RVAsO8LTaNWrZ-uvhC2FywXutz1N9E0K2Amsygh5MQUmnz95lR6igOM4_QYojbngOpJBMJOShhLRNsNsDvu5RldeLZkhHTQmMORW3vIjskzsg348IrFJlavBt7Jks_vk_2prOcvtWMV4k0ii52SjuBN1nUhWETDmei1QZLtKKWlhS_Spg9fWQ/s2048/1000048345.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiK3RVAsO8LTaNWrZ-uvhC2FywXutz1N9E0K2Amsygh5MQUmnz95lR6igOM4_QYojbngOpJBMJOShhLRNsNsDvu5RldeLZkhHTQmMORW3vIjskzsg348IrFJlavBt7Jks_vk_2prOcvtWMV4k0ii52SjuBN1nUhWETDmei1QZLtKKWlhS_Spg9fWQ/w578-h640/1000048345.jpg" width="578" /></a></div>
<p>Per me, la confettura di more è molto più di una semplice conserva.</p>
<p>Ogni volta che la preparo, mi tornano alla mente le estati passate a raccogliere queste piccole gemme nere tra i rovi, con le dita che si tingevano di un viola profondo e il profumo dolce e selvatico che riempiva l&#8217;aria.</p>
<p>Non c&#8217;è nulla di più appagante che aprire un vasetto a gennaio e ritrovare quel sapore autentico, così diverso da quello delle confetture industriali. È un pezzetto di passato che ritorna, un momento di pura felicità da spalmare sul pane.</p>
<p></p>
<p>INGREDIENTI</p>
</p>
<ul>
<li>more di rovo mature e succose 1 kg</li>
<li>zucchero semolato 500 g</li>
</ul>
<div>PROCEDIMENTO</div>
</p>
<p>Lavare delicatamente le more di rovo sotto acqua corrente fredda e lasciarle scolare molto bene: è fondamentale che siano ben asciutte. Una volta scolate, mettere le more in una pentola capiente e dal fondo spesso: aggiungere lo zucchero e mescolare delicatamente per distribuirlo uniformemente sulle more. Lasciare riposare il composto per almeno 2 o 3 ore.</p>
<p>Una volta che le more avranno rilasciato il loro succo, mettere la pentola sul fuoco medio-alto e portare a ebollizione, mescolando di tanto in tanto per assicurarsi che lo zucchero si sciolga completamente e non si attacchi al fondo. Quando la confettura inizia a bollire vivacemente, abbassare la fiamma al minimo e continuare la cottura, mescolando frequentemente per evitare che si attacchi.</p>
<p>La cottura durerà all&#8217;incirca 45-60 minuti, ma il tempo esatto dipenderà dalla quantità d&#8217;acqua contenuta nelle more e dalla consistenza desiderata.</p>
<p>Per verificare la cottura, fare la prova del piattino: mettere una piccola quantità di confettura calda su un piattino freddo e inclinarlo. Se la confettura si addensa e non scorre via troppo velocemente, è pronta.</p>
<p>Se si desidera una confettura senza semi, passare le more cotte attraverso un passaverdure prima di proseguire con la riduzione. Una volta raggiunta la consistenza desiderata, togliere la pentola dal fuoco.</p>
<p>A questo punto, la confettura è pronta per essere invasata.</p>
<p>Sterilizzare i vasetti di vetro vuoti e i coperchi facendoli bollire per almeno 10 minuti o in forno a 100°C per 15 minuti: metterli a testa in giù su un canovaccio pulito e farli asciugare perfettamente.</p>
<p>Riempire i vasetti con la confettura bollente fino a circa un centimetro dal bordo, chiudere bene con i coperchi e capovolgerli per creare il sottovuoto: lasciarli raffreddare completamente prima di riporli in dispensa.</p>
<p>Si conservano per un anno.</p>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
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		</item>
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		<title>Gelatina di more di gelso senza pectina</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 16:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[20 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[gelatina]]></category>
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		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Le more di gelso contengono già una buona quantità di pectina, specialmente se sono mature ma ancora sode, quindi è possibile fare un&#8217;ottima gelatina anche senza pectina aggiunta: la cottura richiederà un po&#8217; più di tempo. INGREDIENTI &#160;1 kg di more di gelso fresche &#160;400 g di zucchero semolato &#160;succo di 1 limone PROCEDIMENTO Lavare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more-di-gelso-senza-pectina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgO68DG2kG9oReAM8fNK8gFcKRXyn-mFUSXlm3RpweT1xvB13gQCury_qmDablMwbvLmu9Foi1qjLq2y93klgUsAVsEevPLzAHNZygCBUXOnHyjW7aE4kY_lNo8XLlKHeEfBoq6KMjZCTWzNg1e1iRY0JnmWNt3zI0F6XH_dIWzlOU_Zh0NxeO8aA/s2016/1000047646.jpg"><img border="0" height="594" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgO68DG2kG9oReAM8fNK8gFcKRXyn-mFUSXlm3RpweT1xvB13gQCury_qmDablMwbvLmu9Foi1qjLq2y93klgUsAVsEevPLzAHNZygCBUXOnHyjW7aE4kY_lNo8XLlKHeEfBoq6KMjZCTWzNg1e1iRY0JnmWNt3zI0F6XH_dIWzlOU_Zh0NxeO8aA/w640-h594/1000047646.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
<p></p>
<p>Le more di gelso contengono già una buona quantità di pectina, specialmente se sono mature ma ancora sode, quindi è possibile fare un&#8217;ottima gelatina anche senza pectina aggiunta: la cottura richiederà un po&#8217; più di tempo.</p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>&nbsp;1 kg di more di gelso fresche</p>
<p>&nbsp;400 g di zucchero semolato</p>
<p>&nbsp;succo di 1 limone</p>
<p>PROCEDIMENTO</p>
<p>Lavare accuratamente le more di gelso e rimuovere i piccioli: metterle in una pentola e cuocere a fuoco basso per circa 15-20 minuti, schiacciandole con un mestolo per favorire il rilascio del succo.</p>
<p>Passare le more cotte attraverso un passaverdure per eliminare semi e bucce: per una gelatina più limpida, filtrare ulteriormente il succo attraverso una garza o un colino a maglie fini.</p>
<p>Misurare il succo ottenuto.</p>
<p>Versare il succo di more in una pentola capiente: aggiungere lo zucchero e il succo di limone.</p>
<p>Portare ad ebollizione a fuoco medio-alto, mescolando di tanto in tanto.</p>
<p>Continuare la cottura a fuoco vivace, mescolando spesso per evitare che si attacchi. La gelatina sarà pronta quando avrà raggiunto la consistenza desiderata: ci vorranno dai 20 ai 40 minuti, a seconda della quantità di succo e del grado di maturazione delle more.</p>
<p>Mettere un cucchiaino di gelatina calda su un piattino freddo, lasciar raffreddare per un minuto, quindi spingerla con il dito: se si formano delle &#8220;rughe&#8221;, la gelatina è pronta, se rimane troppo liquida, continuare la cottura per altri 5-10 minuti e ripetere la prova.</p>
<p>Spegnere il fuoco e versare la gelatina bollente nei vasetti (bolliti precedentemente per 10 minuti e ben asciutti): chiudere bene i tappi ( anche questi bolliti e asciugati) e capovolgere i vasetti fino a completo raffreddamento per creare il sottovuoto.</p>
<p>Per maggior sicurezza sterilizzare per 20 minuti i vasi in una pentola coperti da acqua bollente, spegnere, far raffreddare dentro la pentola, asciugare bene e riporre in luogo buio e asciutto.&nbsp;</p>
<p>Una volta aperti, i vasetti vanno conservati in frigorifero e consumati entro pochi giorni.</p>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
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<p>Ti aspetto!</p></div>
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		<title>Confettura di melagrana</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 15:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gufetta Siciliana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Voglio proprio conservare per l&#8217;inverno la dolcezza e il colore di questa melagrana: preparerò una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-melagrana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijJTouJiJpSgyM-gGdUeQaGN7uicLKAJGr-EO5U_coE9_lXBzzXtCvOqNRo1diG7oCVS5bKBJLnylL9ZWeJrUYNKTBujh_OoK_iN9pHn3FVe_maElp5OXF0LF-Z57uPHoatGxGHu3kiRe7c66_dwE9PrQI5PgUSEa2xJGqr-28Y_WyLHMhuCARB_4Jpq2u/s1800/iddaconfettura.jpg"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijJTouJiJpSgyM-gGdUeQaGN7uicLKAJGr-EO5U_coE9_lXBzzXtCvOqNRo1diG7oCVS5bKBJLnylL9ZWeJrUYNKTBujh_OoK_iN9pHn3FVe_maElp5OXF0LF-Z57uPHoatGxGHu3kiRe7c66_dwE9PrQI5PgUSEa2xJGqr-28Y_WyLHMhuCARB_4Jpq2u/s320/iddaconfettura.jpg" width="320" /></a></p>
<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPGhxYRODfWy7-g1RFT8tv7llENml_aM9HmaT8DMd6U3oxzyA2MckdPfv3ue_gflO-cUvB9COHHVWaTxBo4JuR7OK_ZTw3kSClAelr5YUiOAPH1vB1jtlovfExIH6lIc0-5o21TS1zg30/s1600/_DSC0063.JPG"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPGhxYRODfWy7-g1RFT8tv7llENml_aM9HmaT8DMd6U3oxzyA2MckdPfv3ue_gflO-cUvB9COHHVWaTxBo4JuR7OK_ZTw3kSClAelr5YUiOAPH1vB1jtlovfExIH6lIc0-5o21TS1zg30/s320/_DSC0063.JPG" width="320" /></a></p>
<div>Voglio proprio conservare per l&#8217;inverno la dolcezza e il colore di questa melagrana: preparerò una gustosissima confettura da spalmare sulle fette biscottate a colazione, in quelle grigie mattinate d&#8217;inverno (a dire il vero è difficile che dalle mie parti ci siano mattinate grigie, forse è più probabile che io sia molto grigia la mattina)!</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyDUaxCwRGNMl1qLnLStaTCsrqQnIj1S5sqXml1YlepRnCV6_9iI8xI6x5Ywx5Pi7fWyLDYaE5EGjgBOz6uzu4aCvhul9H3TVE4n0N6CLDdWtKrrgVqwZmUB_pRamPnMKrtAvA1LXELSQ/s1600/_DSC0017.JPG"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyDUaxCwRGNMl1qLnLStaTCsrqQnIj1S5sqXml1YlepRnCV6_9iI8xI6x5Ywx5Pi7fWyLDYaE5EGjgBOz6uzu4aCvhul9H3TVE4n0N6CLDdWtKrrgVqwZmUB_pRamPnMKrtAvA1LXELSQ/s320/_DSC0017.JPG" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy4WXnL9Mwdt748z9LITHnwBI1ijzE-f7NqrZrviquCA-nZ1RY0RfU6UA99DjBoMHGASQp_I-FNGhu2m3SVvCIpbtLTljMO6e0SNwZYdVXpQHI_b3-WPcxUqwbm1V7-XhFw9azo7tePFE/s1600/_DSC0020.JPG"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy4WXnL9Mwdt748z9LITHnwBI1ijzE-f7NqrZrviquCA-nZ1RY0RfU6UA99DjBoMHGASQp_I-FNGhu2m3SVvCIpbtLTljMO6e0SNwZYdVXpQHI_b3-WPcxUqwbm1V7-XhFw9azo7tePFE/s320/_DSC0020.JPG" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Dopo aver sgranato le melagrane, ottengo il succo con il mixer o con l&#8217;estrattore e lo filtro. Vi do due opzioni per ottenere una bella marmellata: lo <b>stesso peso di succo e zucchero più una mela frullata</b> ( che servirà per farla addensare), oppure<b> succo più metà del suo peso di zucchero, più pectina</b> ( in un chilo di succo va messa una bustina). In entrambi i casi va aggiunto un limone spremuto.</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVJ9z2iFAhpejuohPllIoIkRYI3Mz-5XuThoK67A1aqav-dBjU4Yn_E9lnrE1HgHbOI-8NJeVUM3y3nTFxvZcwsGFxNq8RyRBwKT7zRgBqNzCW9DlmTkhw8xN3-EnBPeLTBPlOEEv7yVI/s1600/_DSC0018.JPG"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVJ9z2iFAhpejuohPllIoIkRYI3Mz-5XuThoK67A1aqav-dBjU4Yn_E9lnrE1HgHbOI-8NJeVUM3y3nTFxvZcwsGFxNq8RyRBwKT7zRgBqNzCW9DlmTkhw8xN3-EnBPeLTBPlOEEv7yVI/s320/_DSC0018.JPG" width="320" /></a></div>
<p>Mettete sul fuoco e aspettate con molta pazienza in quanto la consistenza è piuttosto liquida. Quindi armatevi di pazienza; in compenso non è necessario che stiate lì a rigirare in continuazione perchè non essendoci pezzi di frutta non c&#8217;è il rischio che si attacchi.
<div></div>
<p>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOrZnEnFXhiXAfgtrwsaXb3C1MB3zbNnVnLqhI2GYylQAM4WNgr4xRQgmgKB_x64xuRnIc3mfIp2EGXmBG8YxQkRtf3cCPA-Kj9czfi4AmWD4L0kGjuD6pvVpTs2x7YIToii0HrnRG6iU/s1600/_DSC0021.JPG"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOrZnEnFXhiXAfgtrwsaXb3C1MB3zbNnVnLqhI2GYylQAM4WNgr4xRQgmgKB_x64xuRnIc3mfIp2EGXmBG8YxQkRtf3cCPA-Kj9czfi4AmWD4L0kGjuD6pvVpTs2x7YIToii0HrnRG6iU/s320/_DSC0021.JPG" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Per essere sicuri che sia pronta, fate la prova piattino: se solidifica, ci siamo! Versatela nei barattoli sterilizzati, avvitate i coperchi e mettete capovolti in modo che si crei il sottovuoto.</div>
<div>Provatela: sarà una grandissima soddisfazione!</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgpBvhkbB9oBTYvRiKGZBfbN63TnBSlpjoXhEoLjf5pGqbAjLsgNwsJNrZ9sMgKufbmOPsLuQ-2B0ezNlt87eov7bkZi6kce-A-mgsInZsG0gTsHjUCgG4xexGeoFUA8WeOPg4uxCiZx2VbL3hz6nrYYNd-TXJt2RAHVY0H8R_KWscBhfvfLE7FUPKBWXZ/s4288/_DSC0023.JPG"><img border="0" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgpBvhkbB9oBTYvRiKGZBfbN63TnBSlpjoXhEoLjf5pGqbAjLsgNwsJNrZ9sMgKufbmOPsLuQ-2B0ezNlt87eov7bkZi6kce-A-mgsInZsG0gTsHjUCgG4xexGeoFUA8WeOPg4uxCiZx2VbL3hz6nrYYNd-TXJt2RAHVY0H8R_KWscBhfvfLE7FUPKBWXZ/s320/_DSC0023.JPG" width="320" /></a></div>
<p></p>
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		<title>Marmellata di arance al profumo di gelsomino</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 15:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gufetta Siciliana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[preparazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Stagione degli agrumi: come conservarne tutti gli aromi in una marmellata profumatissima? Più volte vi ho parlato del mio amore smisurato per i fiori, a tal punto da utilizzarne il profumo anche in alcune preparazioni. Questa marmellata semplicissima potete anche provarla con le violette, se le avete in giardino e siete sicuri che non siano&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-arance-al-profumo-di-gelsomino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGBaAN6PDI4s3uS3e2hnMMSacFXOfwGhFv9PIpC_CNqiPn2bdD-_sx4kjbKGbDNlAnGTzXUitdJ5uNxOaqBaCZEO95OSqCxKGJDNcWqIl_XVL-Ww71JeC8uGKuUssNWIjen9UfsW8xbr9fzRqyh5_sMge5M0er4nfxMgQ_nu8OpzWVUyf4EtXlyO6O6HuH/s1800/marmellata.jpg"><img border="0" height="241" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGBaAN6PDI4s3uS3e2hnMMSacFXOfwGhFv9PIpC_CNqiPn2bdD-_sx4kjbKGbDNlAnGTzXUitdJ5uNxOaqBaCZEO95OSqCxKGJDNcWqIl_XVL-Ww71JeC8uGKuUssNWIjen9UfsW8xbr9fzRqyh5_sMge5M0er4nfxMgQ_nu8OpzWVUyf4EtXlyO6O6HuH/s320/marmellata.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div>Stagione degli agrumi: come conservarne tutti gli aromi in una marmellata profumatissima?</div>
<div>Più volte vi ho parlato del mio amore smisurato per i fiori, a tal punto da utilizzarne il profumo anche in alcune preparazioni. Questa marmellata semplicissima potete anche provarla con le violette, se le avete in giardino e siete sicuri che non siano state trattate.</div>
<div>Ingredienti: 1 kg di polpa di arance, le loro scorze, 350 g di zucchero, una trentina di fiori di gelsomino, 1 bustina di pectina 3:1</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBvt_IghWar4Zw0ptIFICpDe8xA7nogonGy3YE8rpGKRUpeoJRPbhpleyfKazyptdTGxUnW2kOrNYzznqbhNo7fow-_ELBw3txXmSUVf8StIqfw4eJ5xS_JJUUP09ASFx7yx3oRCENDZNq2r8KfAJ2Tqk-3VRnkNJ0chUN6XzwvrxLRv8G9mQb0ebCCe3C/s4000/IMG_20230102_110028.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBvt_IghWar4Zw0ptIFICpDe8xA7nogonGy3YE8rpGKRUpeoJRPbhpleyfKazyptdTGxUnW2kOrNYzznqbhNo7fow-_ELBw3txXmSUVf8StIqfw4eJ5xS_JJUUP09ASFx7yx3oRCENDZNq2r8KfAJ2Tqk-3VRnkNJ0chUN6XzwvrxLRv8G9mQb0ebCCe3C/s320/IMG_20230102_110028.jpg" width="320" /></a></div>
<p>&nbsp;
</p>
<p>Mettete i fiori di gelsomino appena raccolti,&nbsp; nello zucchero che vi servirà per la marmellata; ricopriteli e lasciateli una notte.&nbsp;</p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0xnorTLQAI7yLn7cU8LAClibQVkViDCEPxZRXNqGy8SEVJB-uXbsgj43uihDlDUH_97quXdhWKer9IVDtNg4NuiBB_HchDed6v8Lwx9ceEWmnucbjbJfSXjYyeKRG1ysI3yz-0EKdvh15cMl8AZFWEQF1OD9n0_hoiBPdFX2OqwBzYSJ0bdvbW6hLRhCn/s4000/IMG_20230102_110031.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0xnorTLQAI7yLn7cU8LAClibQVkViDCEPxZRXNqGy8SEVJB-uXbsgj43uihDlDUH_97quXdhWKer9IVDtNg4NuiBB_HchDed6v8Lwx9ceEWmnucbjbJfSXjYyeKRG1ysI3yz-0EKdvh15cMl8AZFWEQF1OD9n0_hoiBPdFX2OqwBzYSJ0bdvbW6hLRhCn/s320/IMG_20230102_110031.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Sbollentate le scorze delle arance in un pentolino con l&#8217;acqua; raggiunto il bollore cambiate l&#8217;acqua e ripetete l&#8217;operazione per tre volte. In questo modo toglierete l&#8217;amaro.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBdO3pIXeXw3ZNW_zXbfEhrJZcRyGrCfcap4kugWz29dpdZlPSe2cN3SKdXbbWwcMK-t0fud9kIvtKxKuixIbGXKVwUIZRamVkax95eUe4gMhnop8jZ1oZRJPNUe9c5r1nKEp9fCNxJBdBmCC75I8GbwXYHpCQkZu3dMxrtOPX6fQUX2SGe_SKeCJdeQ78/s4000/IMG_20230102_115124.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBdO3pIXeXw3ZNW_zXbfEhrJZcRyGrCfcap4kugWz29dpdZlPSe2cN3SKdXbbWwcMK-t0fud9kIvtKxKuixIbGXKVwUIZRamVkax95eUe4gMhnop8jZ1oZRJPNUe9c5r1nKEp9fCNxJBdBmCC75I8GbwXYHpCQkZu3dMxrtOPX6fQUX2SGe_SKeCJdeQ78/s320/IMG_20230102_115124.jpg" width="320" /></a></div>
<p>&nbsp;
</p>
<p>Mettete ora in una pentola le arance a pezzettoni (naturalmente toglierete prima i semi), le scorze, lo zucchero (dal quale avrete tolto i fiori) e la pectina. Fate cuocere per 3 minuti dall&#8217;inizio dell&#8217;ebollizione.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP6tdWrWJgH1REOplWUpJY8HvAi7UPlZ4Tie6hF6SMn4_K7pl_SdNVX6Q2acN-gO-02f3iyUREQo9gGN7NgFd9IyJbiTWh7QnRsoYS9CRvHEcMI_vFE4wlwRdU2BEpUeU3dL22bJUnAvS-lrUg5gPoCGNmgwwwPN7L0tf0tD3zMjC-NHdCzhyphenhyphen3JwKyiUj1/s4000/IMG_20230102_120204.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP6tdWrWJgH1REOplWUpJY8HvAi7UPlZ4Tie6hF6SMn4_K7pl_SdNVX6Q2acN-gO-02f3iyUREQo9gGN7NgFd9IyJbiTWh7QnRsoYS9CRvHEcMI_vFE4wlwRdU2BEpUeU3dL22bJUnAvS-lrUg5gPoCGNmgwwwPN7L0tf0tD3zMjC-NHdCzhyphenhyphen3JwKyiUj1/s320/IMG_20230102_120204.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgW0QLombQwvSsUnKiu7Qm4Z7ajODFqPwrHY-pzs2KEvq8DEFi2febKU0QjhydnpdvjnQcO2Zqex29bXdUxzLLHcdD4bz70SRNr-tJAioxc75yYiU3-32ndwmJeTt61LfWA231hkz_n-IYP5DIjnB-YA1LVdQnBQJCfU09Bzk4WV2gQ62j3jUvg_UF3A4L6/s4000/IMG_20230102_121939.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgW0QLombQwvSsUnKiu7Qm4Z7ajODFqPwrHY-pzs2KEvq8DEFi2febKU0QjhydnpdvjnQcO2Zqex29bXdUxzLLHcdD4bz70SRNr-tJAioxc75yYiU3-32ndwmJeTt61LfWA231hkz_n-IYP5DIjnB-YA1LVdQnBQJCfU09Bzk4WV2gQ62j3jUvg_UF3A4L6/s320/IMG_20230102_121939.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgy2_sHmyor2NvROioyO4kVqm_cyPD_L1gOx2EmbESD_9qoOajgDd1x-dPimJ71OMWE5jbIqHHfQfH4zlFz7N_VtP6I5bGIoq0xwOUngkdEneveTdBX-N7XAMaBgeBOxNgqXzKVMsH1Jboy2RqFfTcVpPtkPKj8LvcEDrBYzGbKlK_Ag2IOP8AJERFkpGJf/s4000/IMG_20230102_122221.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgy2_sHmyor2NvROioyO4kVqm_cyPD_L1gOx2EmbESD_9qoOajgDd1x-dPimJ71OMWE5jbIqHHfQfH4zlFz7N_VtP6I5bGIoq0xwOUngkdEneveTdBX-N7XAMaBgeBOxNgqXzKVMsH1Jboy2RqFfTcVpPtkPKj8LvcEDrBYzGbKlK_Ag2IOP8AJERFkpGJf/s320/IMG_20230102_122221.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Togliete dal fuoco e on un mixer frullate il tutto. Fate riprendere il bollore ed invasate nei barattoli sterilizzate. Mettete il coperchio e capovolgete i barattoli per creare il sottovuoto.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh03FzLZze1K7DAicrOvZwms7LGRtyorP0CSVcBBLEadKZakJP_VOq8r1CfeMEIi6B_7-RnhCExSLcchMtCLmxTXhsmjqPWcJTgUmN_vFn9QGihnSpRSRmXB9hwjhc58AnCFMT33LOrxtXNkSKEAFrSd-ZJANdMR5aGJ06BRG1xszkB2F_ohtyI6pchmA7S/s4000/IMG_20230102_123020.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh03FzLZze1K7DAicrOvZwms7LGRtyorP0CSVcBBLEadKZakJP_VOq8r1CfeMEIi6B_7-RnhCExSLcchMtCLmxTXhsmjqPWcJTgUmN_vFn9QGihnSpRSRmXB9hwjhc58AnCFMT33LOrxtXNkSKEAFrSd-ZJANdMR5aGJ06BRG1xszkB2F_ohtyI6pchmA7S/s320/IMG_20230102_123020.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div>
<div></div>
<p>Pronta da gustare! Aspetto il vostro parere!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Marmellata di arance</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2023 14:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gufetta Siciliana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;inverno in Sicilia rappresenta l&#8217;esplosione della grandissima varietà di agrumi: una vera meraviglia per gli occhi e per la salute. Mi piace conservare questo aroma inconfondibile preparando delle conserve, per poter ritrovare ogni volta che voglio il gusto delle nostre arance. Magari qualcuno potrebbe obiettare che le arance si trovano tutto l&#8217;anno; questo è vero,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-arance/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCkC_NYyoaUSCUNBajHHd0FBhJ_k-na-GE41vTJYkc25M_4t6t0vFc71VRf2Vo3N0WpjaFvIYqDrov4NkQi0u-qneAaBZtxEC--emSW3IiTwKAzryag4arAWhvgpCOHPgT96-kW5n48TgUrPIrRMz82AGdnTlSxukZrteZmZrnS3wmYQ1sxQJAKPameQ/s2800/marmellata.png"><img border="0" height="241" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCkC_NYyoaUSCUNBajHHd0FBhJ_k-na-GE41vTJYkc25M_4t6t0vFc71VRf2Vo3N0WpjaFvIYqDrov4NkQi0u-qneAaBZtxEC--emSW3IiTwKAzryag4arAWhvgpCOHPgT96-kW5n48TgUrPIrRMz82AGdnTlSxukZrteZmZrnS3wmYQ1sxQJAKPameQ/s320/marmellata.png" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>L&#8217;inverno in Sicilia rappresenta l&#8217;esplosione della grandissima varietà di agrumi: una vera meraviglia per gli occhi e per la salute. Mi piace conservare questo aroma inconfondibile preparando delle conserve, per poter ritrovare ogni volta che voglio il gusto delle nostre arance. Magari qualcuno potrebbe obiettare che le arance si trovano tutto l&#8217;anno; questo è vero, ma è anche vero che le arance siciliane ci sono d&#8217;inverno!</div>
<div>Questa marmellata&nbsp; l&#8217;ho fatta con il 30% di zucchero, quindi per facilitare il suo addensarsi e per preservare al meglio anche il colore, ho utilizzato la pectina.</div>
<div>Ingredienti: 1 kg di polpa di arance; 300 g di zucchero, 1 bustina di pectina.</div>
<div>Quando sbucciate le arance abbiate cura di togliere la buccia con il pelapatate in modo da evitare l&#8217;albedo, cioè la parte bianca. Fatele bollire per 4/5 volte in un pentolino cambiando sempre l&#8217;acqua (in questo modo perderanno l&#8217;amaro).</div>
<div></div>
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<p>Mettete la polpa, le bucce, lo zucchero e la pectina in una pentola e cominciate a far cuocere.
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<p>
<div>L&#8217;utilizzo della pectina riduce tantissimo i tempi di cottura ; dopo 5 minuti dal bollore, con un mixer frullate la marmellata; in questo modo le scorze si mescoleranno benecon la polpa.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3TBi1vgtI9zlcpCg8Ovuqe76ZgXU8x_bawHoxvuf4dtF6GgqLYF5cTJrY7bR9PFDpxfYwIYl35ROzrV_3CAFPefuqKV3jT2IUiMF-K4L3di2NoKH2rCljTAy6QtubjJtoljBZ56dtbND1Mz6HbAjTjFqyK7bVhtYtUNzBtI8cVxcqknigCp2Rf1aAGg/s4000/IMG_20230102_122221.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3TBi1vgtI9zlcpCg8Ovuqe76ZgXU8x_bawHoxvuf4dtF6GgqLYF5cTJrY7bR9PFDpxfYwIYl35ROzrV_3CAFPefuqKV3jT2IUiMF-K4L3di2NoKH2rCljTAy6QtubjJtoljBZ56dtbND1Mz6HbAjTjFqyK7bVhtYtUNzBtI8cVxcqknigCp2Rf1aAGg/s320/IMG_20230102_122221.jpg" width="320" /></a></div>
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<div>Rimettete sul fuoco, fate raggiungere di nuovo il bollore e versate lei barattoli strerilizzati; avvitate il coperchio e capovolgete in modo da ottenere il sottovuoto.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9e98njDHXNFme3qRBWFZE_FoYukP_v36mk1xLUwqlDbVZzk5BXchYTZHmP_JPS-f51AzUzMnVj1-WCSaOs29q-Pj4qzx5iMwgqwID9mWXzHXqCATVanY0OYeVQq2F4V35YVHhSOKteJL0D7L3JM6UiDGkuO-iQNrKePKBTIWosaOZL1-Xw8oXCA6QfA/s4000/IMG_20230102_123020.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9e98njDHXNFme3qRBWFZE_FoYukP_v36mk1xLUwqlDbVZzk5BXchYTZHmP_JPS-f51AzUzMnVj1-WCSaOs29q-Pj4qzx5iMwgqwID9mWXzHXqCATVanY0OYeVQq2F4V35YVHhSOKteJL0D7L3JM6UiDGkuO-iQNrKePKBTIWosaOZL1-Xw8oXCA6QfA/s320/IMG_20230102_123020.jpg" width="320" /></a></div>
<p>&nbsp;Ecco qua un pieno di bontà per le vostre colazioni!</p>
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		<title>7 potenziali benefici delle zucche</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 13:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
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		<category><![CDATA[potassio]]></category>
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		<description><![CDATA[Intagliare le zucche, arrostire i semi per uno spuntino ricco di sostanze nutritive ed esibire le facce a lume di candela sul portico sono tradizioni autunnali che piacciono a molti. Ma queste zucche luminose non sono solo uno spettacolo e il loro potenziale nutrizionale non si limita ai soli semi di zucca. La polpa della&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/7-potenziali-benefici-delle-zucche/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intagliare le zucche, arrostire i semi per uno spuntino ricco di sostanze nutritive ed esibire le facce a lume di candela sul portico sono t<strong>radizioni autunnali che piacciono a molti</strong>. Ma queste zucche luminose non sono solo uno spettacolo e <strong>il loro potenziale nutrizionale non si limita ai soli semi di zucca</strong>.</p>
<p>La polpa della zucca è un veicolo per molti nutrienti. &#8220;<em>La zucca è un concentrato di potassio e fibre, due nutrienti di cui la maggior parte degli adulti è carente nella propria dieta</em>&#8220;, afferma Joan Salge Blake, RD, professore di nutrizione all&#8217;Università di Boston.</p>
<p>Mentre le torte, i pani e i muffin alla zucca sono modi comuni di gustare questo frutto (sì, la zucca è tecnicamente un frutto), <strong>i prodotti da forno non sono l&#8217;unica opzione</strong>. Potete arrostire i cubetti di zucca e servirli accanto ai vostri piatti, oppure incorporare la polpa cotta in zuppe, stufati, curry, insalate e chili. Secondo il Dipartimento dell&#8217;Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), <strong>la zucca fresca è la migliore quando è di stagione</strong>, cioè durante i mesi autunnali e invernali.</p>
<p>Con la zucca in scatola si possono gustare i sapori autunnali tutto l&#8217;anno ed è facile aggiungerla al vapore a frullati, hummus, farina d&#8217;avena e sughi per la pasta. Assicuratevi solo di prendere la zucca in scatola semplice invece del ripieno della torta di zucca, che può contenere zuccheri aggiunti.</p>
<p>Indipendentemente dal modo in cui preferite consumare la zucca, ecco sette motivi per iniziare oggi stesso.</p>
<h2>1. Ricca di fibre e pectina, la polpa di zucca può favorire la digestione</h2>
<p>La fibra alimentare è un nutriente essenziale che viene per lo più associato all&#8217;alimentazione del tratto digestivo e alla<strong> prevenzione della stitichezza</strong>, ma i suoi benefici vanno ben oltre. Oltre a migliorare la salute dell&#8217;intestino, le fibre <strong>supportano la salute cardiovascolare</strong> e <strong>metabolica</strong> e favoriscono la longevità, secondo la Mayo Clinic. Nonostante i numerosi benefici delle fibre, molte persone non ne assumono a sufficienza.</p>
<p>Secondo l&#8217;USDA, una tazza di polpa di zucca cotta contiene <strong>7,1 grammi di fibre</strong>, il che la rende una fonte eccellente. La polpa di zucca è anche ricca di <strong>pectina</strong>, un tipo di fibra solubile. &#8220;<em>La pectina è un prebiotico naturale che aiuta a nutrire i microbi probiotici buoni e sani dell&#8217;intestino</em>&#8220;, afferma Jenna Volpe, RDN, con sede ad Austin, Texas, aggiungendo che per questo motivo la zucca tende a essere ben tollerata nei piani alimentari a basso contenuto di FODMAP e <strong>adatti alla sindrome dell&#8217;intestino irritabile</strong>. I ceppi prebiotici della pectina possono<strong> sostenere il microbioma intestinale</strong> riequilibrandolo verso uno stato più antinfiammatorio, secondo una ricerca pubblicata nel novembre 2017 su FEMS Microbiology Ecology.</p>
<h2>2. La zucca è ricca di potassio, che può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna</h2>
<p>Le banane non sono l&#8217;unica opzione quando si tratta di assumere abbastanza potassio. Secondo l&#8217;USDA, una tazza di zucca semplice in scatola fornisce <strong>505 milligrammi</strong> (mg) di questo nutriente, che può contribuire ad <strong>abbassare i livelli di pressione sanguigna</strong> e, di conseguenza, a ridurre il rischio di malattie cardiache e ictus, secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). &#8220;<em>Una dieta ricca di potassio aiuta ad abbassare la pressione sanguigna nelle persone affette o a rischio di ipertensione, inducendo i reni a espellere il sodio in eccesso</em>&#8220;, spiega Blake.</p>
<p><strong>Il potassio è un nutriente essenziale</strong>, ma gli americani non ne assumono abbastanza. Secondo il National Institutes of Health, il potassio è considerato un nutriente di interesse per la salute pubblica, poiché la popolazione statunitense ne consuma costantemente meno della quantità raccomandata.</p>
<p>L&#8217;American Heart Association raccomanda <strong>4.700 mg di potassio al giorno per l&#8217;adulto medio</strong>. Esiste una quantità eccessiva di potassio, che può essere dannosa per chi soffre di disturbi renali.</p>
<h2>3. Il beta-carotene conferisce alla zucca la sua tonalità arancione e una carica di vitamina A</h2>
<p>Se vi siete mai chiesti cosa conferisce alla classica zucca il suo noto colore arancione, potete ringraziare un pigmento rosso-arancione chiamato <strong>beta-carotene</strong>, che il corpo umano converte in <strong>vitamina A</strong>, ricca di antiossidanti. Il beta-carotene è un tipo di carotenoide, una classe di pigmenti che si trova in frutta e verdura e che <strong>agisce anche come antiossidante</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>La zucca è una fonte alimentare naturalmente abbondante del potente antiossidante beta-carotene, che favorisce la salute degli occhi, della pelle e dell&#8217;immunità</em>&#8220;, spiega Volpe. Secondo l&#8217;USDA, infatti, la zucca contiene più beta-carotene di molti altri alimenti presenti in cucina. Altre fonti alimentari sono le <strong>patate dolci</strong>, le <strong>carote</strong>, i <strong>peperoni arancioni </strong>e il <strong>melone</strong>: vedete cosa hanno in comune?</p>
<p>La <strong>vitamina A è un nutriente essenziale</strong>, associato soprattutto alla vista, all&#8217;immunità, alla riproduzione e allo sviluppo, ma una dieta ricca di vitamina A o betacarotene può ridurre il rischio di alcuni tipi di cancro, secondo il National Institutes of Health. L&#8217;elevato contenuto di antiossidanti nelle zucche potrebbe contribuire alle loro potenziali proprietà antitumorali, ma sono necessarie ulteriori ricerche.</p>
<h2>4. Le zucche sono una buona fonte di vitamine e minerali che rafforzano l&#8217;immunità</h2>
<p>Il sistema immunitario ha il compito di mantenere il corpo al riparo da invasori esterni che potrebbero causare danni. Inutile dire che è molto importante, soprattutto durante la stagione del raffreddore e dell&#8217;influenza. Alcuni nutrienti sono utili per l&#8217;immunità e la zucca ne contiene parecchi.</p>
<p>Secondo la Cleveland Clinic, <strong>la zucca è una ricca fonte di sostanze nutritive che rafforzano le difese immunitarie</strong>, come il ferro e le vitamine A, C ed E. La vitamina C contenuta in una tazza di zucca semplice in scatola ne fornisce <strong>10,3 mg</strong>, il che la rende una buona fonte, secondo l&#8217;USDA.</p>
<p><strong>Contribuisce inoltre ad aumentare l&#8217;assorbimento del ferro</strong>, secondo una ricerca pubblicata nel settembre 2019 su Molecules. Secondo una revisione pubblicata nel novembre 2019 su Frontiers in Molecular Biosciences, diverse cellule immunitarie possono utilizzare il ferro per funzioni diverse, quindi il consumo di zucca ricca di ferro contribuisce a favorire l&#8217;immunità attraverso molteplici vie.</p>
<h2>5. Grazie al beta-carotene, le zucche possono aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione</h2>
<p>Come ammalarsi, l&#8217;infiammazione è una parte inevitabile della vita. È la risposta dell&#8217;organismo agli agenti offensivi o alle lesioni. L&#8217;infiammazione acuta è tipicamente di breve durata, come nel caso di un taglio accidentale al dito, e di solito scompare nel giro di pochi giorni, secondo la Cleveland Clinic. Ma l&#8217;infiammazione cronica non è qualcosa da ignorare.</p>
<p><strong>L&#8217;infiammazione cronica può portare a malattie legate alla disabilità e alla mortalità</strong>, come il diabete, le malattie cardiache, il cancro, le malattie renali e i disturbi autoimmuni, come riportato in una ricerca pubblicata nel dicembre 2019 su Nature Medicine. I ricercatori stanno ancora studiando i modi in cui il cibo può influenzare i livelli di infiammazione nel corpo, ma <strong>una dieta densa di nutrienti può aiutare</strong>, secondo l&#8217;Academy of Nutrition and Dietetics.</p>
<p>Le persone in molti Paesi usano la zucca per le sue <strong>proprietà antinfiammatorie</strong>, secondo una revisione pubblicata nel giugno 2022 su Plants. Il beta-carotene contenuto nelle zucche potrebbe essere in parte responsabile. Il beta-carotene presenta una forte attività antinfiammatoria, secondo una ricerca pubblicata nel marzo 2018 su In Vivo &#8211; tanto che i ricercatori hanno scoperto che il beta-carotene esercita un&#8217;attività più forte del <strong>licopene</strong>, un altro carotenoide.</p>
<h2>6. I nutrienti della zucca possono ridurre il rischio di malattie cardiache</h2>
<p>Le malattie cardiache sono la principale causa di morte negli Stati Uniti, secondo il CDC. Condizioni mediche come l&#8217;ipertensione, il colesterolo alto, il diabete e l&#8217;obesità possono aumentare il rischio, ma anche scelte di vita come il fumo, l&#8217;uso di alcol, una dieta scorretta e la mancanza di esercizio fisico. L&#8217;aggiunta di alimenti ricchi di sostanze nutritive come la zucca <strong>può contribuire a promuovere la salute del cuore</strong>. La zucca è una ricca fonte di sostanze nutritive per la salute del cuore, come fibre, potassio e antiossidanti.</p>
<p>Oltre a consumare la giusta quantità di calorie, fare esercizio fisico regolare e vivere senza tabacco, l&#8217;American Heart Association raccomanda di mangiare una varietà di frutta e verdura e di <strong>ridurre l&#8217;eccesso di sodio</strong> per la salute del cuore.</p>
<p><strong>Il potassio è un elemento chiave nell&#8217;elaborazione del sodio</strong>, quindi il consumo di alimenti ricchi di potassio, come la zucca, può aiutare a tenere sotto controllo i livelli di sodio. È stato dimostrato che le fibre alimentari riducono il rischio di malattie cardiache e <strong>migliorano i livelli di colesterolo e trigliceridi</strong>, secondo una revisione pubblicata nell&#8217;agosto 2019 sul Journal of the American College of Cardiology. Secondo la Cleveland Clinic, le zucche sono anche ricche di antiossidanti, che prevengono le malattie contrastando i danni dei radicali liberi.</p>
<h2>7. Le zucche possono favorire la salute degli occhi e della pelle</h2>
<p>La salute degli occhi e della pelle cambia inevitabilmente con l&#8217;età, ma alcuni nutrienti possono offrire un supporto. <strong>Esiste un legame tra alimentazione e salute degli occhi</strong>, secondo l&#8217;American Optometric Association, che <strong>raccomanda di mangiare più zucca</strong> perché il frutto contiene sostanze nutritive che possono aiutare a preservare la vista. In particolare, lo <strong>zinco</strong>, le <strong>fibre</strong>, la<strong> luteina</strong>, la <strong>zeaxantina</strong> e le <strong>vitamine A</strong>, <strong>C</strong> ed <strong>E</strong> presenti nella zucca possono essere utili per gli occhi.</p>
<p>&#8220;<em>I carotenoidi luteina e zeaxantina sono noti per contribuire a ridurre il rischio di degenerazione maculare legata all&#8217;età</em>&#8220;, spiega Volpe. Questo aspetto, insieme alla loro potenziale capacità di contribuire a ridurre la cataratta, è evidenziato in una ricerca pubblicata nel febbraio 2022 su Nutrients.</p>
<p>Sia le vitamine che i carotenoidi agiscono come antiossidanti, il che potrebbe svolgere un ruolo importante. &#8220;<em>Aiutano a combattere i danni cellulari, responsabili dell&#8217;invecchiamento delle cellule</em>&#8220;, spiega Volpe, sottolineando che questo processo può influire sull&#8217;aspetto della pelle. &#8220;<em>Le vitamine C ed E possono prevenire i processi che causano l&#8217;accelerazione dell&#8217;invecchiamento cutaneo</em>&#8220;, aggiunge Volpe.</p>
<p>Contenuto liberamente ispirato a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.everydayhealth.com/diet-nutrition/potential-health-benefits-of-pumpkins/" rel="nofollow">https://www.everydayhealth.com/diet-nutrition/potential-health-benefits-of-pumpkins/</a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it/curiosita-culinarie/7-potenziali-benefici-delle-zucche/">7 potenziali benefici delle zucche</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it">diVerde e diViola</a>.</p>
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		<title>Qual è la differenza tra marmellata, gelatina e confettura?</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2022 15:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I nostri toast burrosi del mattino non sarebbero gli stessi senza una spalmata di frutta dolce. E cosa sarebbe un panino con il burro di arachidi senza la gelatina d&#8217;uva? Mentre si naviga nella corsia dei condimenti al supermercato, si trovano file e file di colorate creme spalmabili alla frutta etichettate come marmellata, gelatina e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/qual-e-la-differenza-tra-marmellata-gelatina-e-confettura/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I nostri toast burrosi del mattino non sarebbero gli stessi senza una spalmata di frutta dolce. E cosa sarebbe un panino con il burro di arachidi senza la gelatina d&#8217;uva? Mentre si naviga nella corsia dei condimenti al supermercato, si trovano file e file di colorate creme spalmabili alla frutta etichettate come marmellata, gelatina e confettura, ma qual è esattamente la differenza tra di esse?</p>
<h2>Che cos&#8217;è la marmellata?</h2>
<p>La marmellata si ottiene tipicamente da <strong>pezzi di frutta</strong> (tritati o schiacciati), <strong>cotti con lo zucchero</strong> fino a quando la frutta si riduce e si addensa f<strong>ino a raggiungere una consistenza spalmabile</strong>. In genere si usano bacche, uva e altri piccoli frutti, ma anche frutta a nocciolo tagliata più grande, come albicocche, pesche e prugne. Una buona marmellata è perfetta per riempire gli angoli e le fessure delle fette biscottate.</p>
<p>Oltre a essere spalmata sul pane, la marmellata può essere utilizzata con cibi dolci e salati.</p>
<ol>
<li>La marmellata di albicocche e pesche può essere utilizzata come <strong>glassa per la carne</strong> di maiale o di pollo;</li>
<li>La marmellata di fragole è deliziosa <strong>spalmata nello yogurt</strong>;</li>
<li>La marmellata di lamponi sulle crêpes francesi è un dessert paradisiaco.</li>
</ol>
<h3>Quanto dura la marmellata?</h3>
<p>La marmellata fatta in casa può essere raffreddata e conservata in frigorifero <strong>per un mese al massimo</strong>. Se viene lavorata con l&#8217;inscatolamento a bagnomaria, la durata di conservazione è di <strong>circa un anno</strong>, se conservata in un luogo fresco e asciutto.</p>
<h2>Che cos&#8217;è la gelatina?</h2>
<p>La gelatina è la cugina rigida della marmellata, altrettanto dolce, ma <strong>soda</strong>, liscia e gelatinosa. Spesso <strong>si ottiene dal succo di frutta </strong>che non è adatto alla marmellata perché non contiene abbastanza pectina naturale (l&#8217;ingrediente gelificante) o ha semi difficili da rimuovere, come quelli dell&#8217;uva.</p>
<p>Dopo la cottura iniziale, la gelatina viene <strong>filtrata attraverso un colino</strong> o un sacchetto per gelatine per rimuovere i solidi. Per favorire il processo di cottura, si può <strong>aggiungere della pectina in polvere</strong>, prodotta in commercio, che conferisce al composto una consistenza chiara e gelatinosa.</p>
<h3>Quanto dura la gelatina?</h3>
<p>La gelatina può durare quanto la marmellata, a seconda della quantità di zucchero aggiunto e del tipo di frutta. Una volta aperta, <strong>si conserva in frigorifero</strong> fino a un mese. Per un consumo sicuro, conservate il vasetto di gelatina aperto in frigorifero fino al momento del consumo e controllate che non vi siano segni di deterioramento prima di consumarlo.</p>
<h3>Come è usata la gelatina?</h3>
<p>La gelatina si sposa perfettamente con piatti salati insieme alle carni. Provate l&#8217;agnello con un cucchiaio di gelatina alla menta o combinate la gelatina di frutta con la salsa barbecue per glassare le costolette.</p>
<h2>Che cos&#8217;è la confettura?</h2>
<p>La confettura è una <strong>conserva di frutta a base di agrumi</strong>. La frutta, compresa la buccia, viene fatta bollire in acqua bollente fino a quando non diventa morbida, quindi viene cotta con lo zucchero per addensarla. Il risultato finale può essere di consistenza leggera o gelatinosa, con pezzi di scorza più grandi. I tipi di frutta migliori per preparare la marmellata sono:</p>
<ol>
<li>Arancia</li>
<li>Pompelmo</li>
<li>Limoni</li>
<li>Nespole</li>
</ol>
<h3>Quanto dura la confettura?</h3>
<p>La confettura ha la stessa durata della marmellata e delle gelatine (circa un anno se conservata correttamente o aperta in frigorifero per un mese al massimo).</p>
<h3>Come è usata la confettura?</h3>
<p>Oltre ai toast, la confettura può essere un condimento saporito per i fiocchi d&#8217;avena, con il formaggio sui cracker e glassata su succose costolette di maiale.</p>
<h2>Quindi qual è la differenza tra marmellata, gelatina e confettura?</h2>
<p>Considerate la marmellata, la gelatina e la confettura come membri della stessa famiglia, tutti affini ma un po&#8217; diversi. Tutte si ottengono cuocendo la frutta con lo zucchero, che fa perdere liquido alla frutta e rilascia la pectina naturale che fa rassodare marmellate e gelatine. La differenza tra una e l&#8217;altra dipende dalla <strong>quantità di frutta rimasta nel prodotto</strong> finale e dalla <strong>consistenza</strong>.</p>
<ol>
<li>La marmellata si ottiene da pezzi di frutta interi o tagliati con lo zucchero;</li>
<li>La gelatina si ottiene solo dal succo di frutta e dallo zucchero;</li>
<li>La confettura è una conserva preparata con gli agrumi, utilizzando il frutto intero e la scorza.</li>
</ol>
<p>Contenuto liberamente ispirato a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.masterclass.com/articles/whats-the-difference-between-jam-jelly-and-marmalade" rel="nofollow">https://www.masterclass.com/articles/whats-the-difference-between-jam-jelly-and-marmalade</a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it/curiosita-culinarie/qual-e-la-differenza-tra-marmellata-gelatina-e-confettura/">Qual è la differenza tra marmellata, gelatina e confettura?</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it">diVerde e diViola</a>.</p>
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		<title>Composta di pere speziata</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2022 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[gusti]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[pere]]></category>
		<category><![CDATA[tipi]]></category>
		<category><![CDATA[tipologia]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi a Light and tasty si parla di conserve! Agosto e settembre sono i classici mesi in cui le vere massaie sfruttano gli svariati prodotti dei loro orti per preparare conserve da consumare nei mesi invernali. E&#8217; effettivamente piacevole aprire questi fantastici vasetti poter respirare e assaporare i profumi e i gusti dell&#8217;estate. Amo le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/composta-di-pere-speziata/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEZOoUryProwPXzpbZp6DkgBTbxqra85j98J0xVJbuJmhOW7bGWTHBMmV2aN072jpsjaNvpzLsecX3jCbLQhpsZfUyxO0_l3ltf6nAPrekz3hR-X96CvYiFOVrEWAkT3-Cdz3F3Slc21JfarT_x61uB6ccILm1pV62Mei0q1NhD0U2mCtC9D6_uUd0-w/s873/DSC_0001.JPG"><img border="0" height="450" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEZOoUryProwPXzpbZp6DkgBTbxqra85j98J0xVJbuJmhOW7bGWTHBMmV2aN072jpsjaNvpzLsecX3jCbLQhpsZfUyxO0_l3ltf6nAPrekz3hR-X96CvYiFOVrEWAkT3-Cdz3F3Slc21JfarT_x61uB6ccILm1pV62Mei0q1NhD0U2mCtC9D6_uUd0-w/w640-h450/DSC_0001.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Oggi a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/lightandtastyrubrica" target="_blank">Light and tasty</a> si parla di conserve!</p>
<p>Agosto e settembre sono i classici mesi in cui le<u> vere massaie</u> sfruttano gli svariati prodotti dei loro orti per preparare conserve da consumare nei mesi invernali. E&#8217; effettivamente piacevole aprire questi fantastici vasetti poter respirare e assaporare i profumi e i gusti dell&#8217;estate.</p>
<p>Amo le confetture, le composte , i chutney e, di solito, se il mio orticello è generoso, ne preparo parecchie. Quest&#8217;anno le albicocche mi hanno dato tanta soddisfazione, insieme ai fichi ed ora alle pere.</p>
<p>Ho preparato confettura di albicocche classica, senza aromi, poi di fichi, di due tipi con limone (scorza e succo) e con mandorle a filetti, di prugne (utilizzando pochissimo zucchero), ed ora le pere.</p>
<p>Mio padre era, per hobby, apicoltore, e quindi aveva piantato davanti alle arnie tanti alberi da frutta diversi nella tipologia e nella varietà. Ad esempio questa composta è stata fatta con 3 tipi di varietà: willimas (che era più matura), decana e kaiser, ho pensato di aggiungere spezie per renderla un po&#8217; diversa, e l&#8217;obiettivo è stato raggiunto!&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhptBPmhE5Jn0kZSyTE9wcr05HrRviLpc1A9Z4BSqGKOXvU5PVquXNoq3t3SFUU4BRxc8YjAG5WACe3cFgm7LddlAx9HRMF9BWmXYnCdopS1VR7K0v5BtTwBMtLXE37jM959iwUZUnT1PkCRYNYor3oKP4q9F2js_541PYYDA8YBEEt2bOdcRcNcrsbQ/s927/DSC_0003.JPG"><img border="0" height="450" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhptBPmhE5Jn0kZSyTE9wcr05HrRviLpc1A9Z4BSqGKOXvU5PVquXNoq3t3SFUU4BRxc8YjAG5WACe3cFgm7LddlAx9HRMF9BWmXYnCdopS1VR7K0v5BtTwBMtLXE37jM959iwUZUnT1PkCRYNYor3oKP4q9F2js_541PYYDA8YBEEt2bOdcRcNcrsbQ/w640-h450/DSC_0003.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>&nbsp;Ingredienti</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-FLFbWg0JdnBhFjZsWzqJteenuQAofl2uXSGLvBkfqUOqRXrIA6bccw8A3VoqkU0d6LGt7Drq8VldSGHCg2MkS03bVenk3XGneYTSlU0EJWCp_DMRy_EYKQYswVCz9zq8KQLvg5k5e5hMHTQVETvP-ZBR1OSE8i7njIr84t-ZC2_MuHUXqZ4_Yu6IOg/s881/DSC_0008.JPG"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-FLFbWg0JdnBhFjZsWzqJteenuQAofl2uXSGLvBkfqUOqRXrIA6bccw8A3VoqkU0d6LGt7Drq8VldSGHCg2MkS03bVenk3XGneYTSlU0EJWCp_DMRy_EYKQYswVCz9zq8KQLvg5k5e5hMHTQVETvP-ZBR1OSE8i7njIr84t-ZC2_MuHUXqZ4_Yu6IOg/w474-h640/DSC_0008.JPG" width="474" /></a></div>
<p>
</p>
<p>1kg di pere mondate</p>
<p>200g di zucchero</p>
<p>1 bustina di pectina 3:1</p>
<p>pimento</p>
<p>cannella</p>
<p>zenzero</p>
<p>noce moscata</p>
<p>3 stelle di anice stellato</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Pelare e tagliare le pere, unire zucchero e pectina, mescolare bene.</p>
<p>&nbsp;Aggiungere 100ml di acqua e cuocere per 10 minuti circa.&nbsp;</p>
<p>Usare il minipimer così da tritare le pere (qui dipende dai gusti, si può frullare formando una purea o lasciare qualche pezzetto, io preferisco la seconda opzione).&nbsp;</p>
<p>Rimettere sul fuoco, aggiungere l&#8217;anice stellato, portare a bollore e continuare per 2-3 minuti, mescolando.&nbsp;</p>
<p>Spegnere unire pimento, cannella e zenzero, tutte in polvere (io 1 cucchiaino di caffè), la noce moscata va centellinata perchè si rischia di coprire il tutto (io ho grattugiato circa 1/8 di noce o forse anche meno!).&nbsp;</p>
<p>Rimettere sul fuoco, portare a bollore per 30 secondi circa.</p>
<p>&nbsp;Mettere nei vasetti sterilizzati (volendo si può togliere l&#8217;anice stellato che visto il colore è facilmente visibile), chiudere con tappi nuovi e girare sottosopra per 15 minuti.</p>
<p>Rigirare e attendere che vadano sottovuoto. Mettere in dispensa al buio. Con queste dosi si preparano 4 vasetti da 25cl.</p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw0ZiLUgcRcDguyDyHTu2dsZYzIbo0NL6b6acuZBI8UfIkc_ZfFrA2qiH6uH0xj3pugN8wIDyLaTrFRtyaFPiCO9lFiAcEkF77jj1tZhR6WlRuAmzHb9gZ2P8EZv0ndgXDailUa4NCFeyX9ONIMRespWOPiVUfh2RJ6EJLpTn9_5iHmQ21hZD3WdqfCg/s200/light%20ore%2012.jpg"><img border="0" height="150" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw0ZiLUgcRcDguyDyHTu2dsZYzIbo0NL6b6acuZBI8UfIkc_ZfFrA2qiH6uH0xj3pugN8wIDyLaTrFRtyaFPiCO9lFiAcEkF77jj1tZhR6WlRuAmzHb9gZ2P8EZv0ndgXDailUa4NCFeyX9ONIMRespWOPiVUfh2RJ6EJLpTn9_5iHmQ21hZD3WdqfCg/s1600/light%20ore%2012.jpg" width="200" /></a></div>
<p>Ecco le altre proposte:
</p>
<p>Catia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/catiaincucina/ricetta-uva-sotto-grappa/" target="_blank">Uva sotto grappa&nbsp;</a></p>
<p>Daniela: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2022/09/confettura-di-fichi-e-mandorle-al-brandy.html" target="_blank">Confettura di fichi e mandorle al brandy&nbsp;</a>&nbsp;</p>
<p>Franca: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cannellaegelsomino.blogspot.com/2022/09/composta-di-mele-cotogne-per-light-tasty.html" target="_blank">Composta di mele cotogne&nbsp;</a></p>
<p>Milena: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2022/09/cipolline-in-agrodolce-della-paoletta.html" target="_blank">Cipolline in agrodolce della Paoletta&nbsp;</a> &nbsp;</p>
<p>Serena: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.verdepomodoro.it/2022/09/confettura-di-albicocche.html" target="_blank">Confettura di Albicocche</a></p>
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		<title>Gelatina di more</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 15:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[gelatina]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[Questa]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[vasi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; La gelatina di more è deliziosa, spalmata sul pane o sulle fette biscottate con un velo di burro: è la mia colazione preferita in vacanza e ho deciso di preparane qualche vasetto da conservare anche per l&#8217;inverno. Questa è una ricetta tutta naturale, con la pectina estratta direttamente dalla&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-cecUxKKHqd8/VdWa-1t2lLI/AAAAAAAA3qY/as-KPsBdg38/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252811%252529%25255B11%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (11)" border="0" height="377" src="https://lh3.googleusercontent.com/-lWXmISTfC10/VdWbAPR6oII/AAAAAAAA3qg/sBNhoF5D8c4/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252811%252529_thumb%25255B5%25255D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="552" /></a></div>
<div align="center"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-oYIY_z3BEhc/VdWbBCRe9SI/AAAAAAAA3qo/Q3pLypbUuD8/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525281%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (1)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-F8OzB3LNi7U/VdWbCBNe3II/AAAAAAAA3qw/fGQxlK3i33c/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525281%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-W1E24pQtKfE/VdWbDtsORyI/AAAAAAAA3q4/cYxAnSw1TuU/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525282%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (2)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-ldOUikUgN-E/VdWbEiP4SRI/AAAAAAAA3rA/s2Ltlxb5gIw/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525282%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a></div>
<div align="center"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-DWrNSpuyko0/VdWbGc6ElgI/AAAAAAAA3rI/Y7pqYmX4F44/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525283%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (3)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-sclzXX0mzaA/VdWbHAR-aGI/AAAAAAAA3rQ/tT661wRqwIM/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525283%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-EZ9d6ZlKTCE/VdWbI7dLKGI/AAAAAAAA3rY/tVTRyVbVAK8/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525287%252529%25255B7%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (7)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-llgMPPozTE4/VdWbJxNpNtI/AAAAAAAA3rg/nRAAl5RYBbk/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525287%252529_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a></div>
<div align="center">&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-U3xyxEK_u9k/VdWbLMpZRpI/AAAAAAAA3ro/ekKdg4l8Ghc/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525286%252529%25255B9%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (6)" border="0" height="342" src="https://lh3.googleusercontent.com/-568Ec9ZtgcA/VdWbMQCcAqI/AAAAAAAA3rw/6ZuZHMYcOhA/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525286%252529_thumb%25255B6%25255D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="674" /></a></div>
<div align="center"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-zVSnHDd9WY4/VdWbNRGJW-I/AAAAAAAA3r4/CGQGT5S_Kmw/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525288%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (8)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-jgIuaYQbxwQ/VdWbOV7QtcI/AAAAAAAA3sA/oT99c1fxgtM/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525288%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-ZEkOMsOybAI/VdWbPa7wEoI/AAAAAAAA3sI/dJNraNcHgyk/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525284%252529%25255B7%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (4)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-LEpCqoxXKew/VdWbQF-pQcI/AAAAAAAA3sQ/BRrVOr_0R6U/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525284%252529_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a></div>
<div align="center"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-wqiSldWGJtA/VdWbQ0sbKKI/AAAAAAAA3sY/wlHg3gkZOmw/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525289%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (9)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-TU4vwdtkgpc/VdWbRx2UkaI/AAAAAAAA3sc/ybJg8oIvu4U/Marmellata%252520di%252520more%252520%2525289%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-eYNcr3w15R0/VdWbSgo7D-I/AAAAAAAA3so/RKfLBNBPzV8/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252810%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (10)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-KxzYagIczbU/VdWbT4AucSI/AAAAAAAA3sw/8ZUFBbUFIZk/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252810%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a></div>
<div align="center"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-LAFpU5Fs8zw/VdWbU4F31tI/AAAAAAAA3s4/E61BaYb7OJY/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252812%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (12)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-CC3F9QaYL60/VdWbVrA12VI/AAAAAAAA3tA/CVtZpMG_LT8/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252812%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://lh3.googleusercontent.com/-M5vnE9QgE6o/VdWbWrDQMPI/AAAAAAAA3tI/nZvugVXqQ5o/s1600-h/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252813%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Marmellata di more (13)" border="0" height="243" src="https://lh3.googleusercontent.com/-1GClXb80GIc/VdWbXm8DZxI/AAAAAAAA3tQ/JgQMH3dgIaM/Marmellata%252520di%252520more%252520%25252813%252529_thumb.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="362" /></a></p>
<div><b>La gelatina di more</b> è deliziosa, <b>spalmata sul pane</b> o sulle fette biscottate con un velo di burro: è la mia colazione preferita in vacanza e ho deciso di preparane qualche vasetto <b>da conservare anche per l&#8217;inverno</b>.</div>
</div>
<div align="justify">Questa è una ricetta tutta naturale, con <b>la pectina estratta direttamente dalla mela </b>cotta assieme alle more: <b>usate sempre prodotti biologici</b>, senza nessun trattamento, perché altrimenti insieme alle more spalmerete sul pane anche una bella dose di anticrittogamici&#8230; e non è il caso, che dite!?</p>
</div>
<div align="justify"><b>INGREDIENTI</b></div>
<ul>
<li>more di rovo 1 kg</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.it/2014/01/croccante-alle-mandorle.html" target="_blank">zucchero</a> semolato 500 g</li>
<li>mela 1</li>
<ul></ul>
</ul>
<div align="justify"><b>PROCEDIMENTO</b><br /><b><br /></b></div>
<div>Raccogliere le more <b>ben mature</b>, sciacquarle velocemente (non ammollarle) e farle asciugare su un canovaccio pulito per circa 30 minuti.</div>
<div>Mettere le more in una capace <b>pentola d’acciaio</b> assieme allo zucchero e alla mela tagliata a pezzi (semi e buccia compresi): mescolare delicatamente con il cucchiaio di legno e portare a bollore.</div>
<div>Dopo cinque minuti togliere dal fuoco e <b>setacciare il tutto con il passaverdura fine</b>.</div>
<div>Riportare a bollore, spegnere e <b>versare ancora bollente nei vasi</b> precedentemente sterilizzati e asciugati.</div>
<div>Chiudere ermeticamente con i tappi sterilizzati e <b>capovolgere i vasetti</b> a testa in giù.</div>
<div>Dopo circa due ore capovolgere nuovamente i vasi e, una volta freddi,<b> riporli in dispensa</b>.</div>
<div>Si conservano <b>per un anno</b> in luogo buio e asciutto.</div>
<ul></ul>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
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		<title>Confettura di fichi fatta in casa</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2022 08:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[crostate]]></category>
		<category><![CDATA[fette]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricetta per preparare la Confettura di fichi fatta in casa senza conservanti e senza pectina. Perfetta da gustare sul pane o sulle fette biscottate a colazione o a merenda, la confettura di fichi può essere utilizzata per farcire torte, biscotti, cornetti e crostate. Per questa ricetta ringrazio mio padre che non solo ha raccolto i&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-fichi-fatta-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
	<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/ricetta-confettura-di-fichi-fatta-in-casa/"><img src="https://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/wp-content/uploads/2022/09/Confettura-di-fichi-300x200.jpg" alt="Confettura di fichi fatta in casa" width="300" height="200" /></a>
	</div>
<p>	Ricetta per preparare la Confettura di fichi fatta in casa senza conservanti e senza pectina. Perfetta da gustare sul pane o sulle fette biscottate a colazione o a merenda, la confettura di fichi può essere utilizzata per farcire torte, biscotti, cornetti e crostate. Per questa ricetta ringrazio mio padre che non solo ha raccolto i [&#8230;]</p>
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		<title>Confettura d&#8217;uva per Light &amp; Tasty</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gufetta Siciliana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[ero]]></category>
		<category><![CDATA[Light]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
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		<category><![CDATA[perch]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Ciao a tutti! il tema di oggi è un po&#8217; difficile per me, non tanto perchè mi manchino gli spunti, quanto piuttosto perchè quelli che potrei proporvi non potrebbero mai rientrare nella categoria&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-duva-per-light-tasty/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://2.bp.blogspot.com/-dERPQsxZrTQ/UIq4_n7SKyI/AAAAAAAAAlA/exAwNHOBw9M/s1600/PA200158.JPG"><img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-dERPQsxZrTQ/UIq4_n7SKyI/AAAAAAAAAlA/exAwNHOBw9M/s320/PA200158.JPG" width="320" /></a></p>
<div>Ciao a tutti! il tema di oggi è un po&#8217; difficile per me, non tanto perchè mi manchino gli spunti, quanto piuttosto perchè quelli che potrei proporvi non potrebbero mai rientrare nella categoria Light. Nella tradizione della mia provincia ci sono molti dolci realizzati con il mosto d&#8217;uva ma davvero sono improponibili in questa sede, perchè il loro apporto calorico è stratosferico! In Sicilia va così! A parte questo preambolo, ho trovato due grappoli dimenticati sulle viti del mio orto, tra le foglie quasi ingiallite; gli acini sono piccoli, giallo oro, dolcissimi. Mi torna in mente l&#8217;immagine di mia mamma che, quando io ero piccola, in questo periodo autunnale preparava tante conserve: in particolare era un evento realizzare la confettura d&#8217;uva. Perché era un evento? &nbsp;Tutti dovevano dare il loro contributo a togliere da ogni singolo acino i semini, compresi i bambini. Era un lavoro lungo ma piacevole, in vista della dolcissima marmellata che ci avrebbe tenuto compagnia durante tutto l&#8217;inverno. Due fette di pane fatto in casa con la confettura d&#8217;uva erano la mia merenda per la scuola. E&#8217; da tanto tempo che non la facciamo più, tutti presi da problemi di calorie e di chili superflui; dato che questo ritrovamento è stata una sorpresa proverò a prepararla, sicura che potrò solleticare anche la vostra curiosità. Per rientrare nel tema, la preparerò con un ridotto quantitativo di zucchero.</p>
</div>
<div></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://3.bp.blogspot.com/-7C7T4LOm0es/UIq4xg5MH7I/AAAAAAAAAk4/0rwiImf9x80/s1600/PA200159.JPG"><img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-7C7T4LOm0es/UIq4xg5MH7I/AAAAAAAAAk4/0rwiImf9x80/s320/PA200159.JPG" width="240" /></a></div>
<div></div>
<div>Non è bellissima, ma è sicuramente biologica perché non usiamo insetticidi o pesticidi.</div>
<div>Ingredienti: 1 kg di uva già pulita, 350 g di zucchero, 1 bustina di pectina 3:1.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://3.bp.blogspot.com/-dZtCk-rY6V8/UIq5mHlWrDI/AAAAAAAAAlI/zlJl3mSu6j0/s1600/PA200161.JPG"><img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-dZtCk-rY6V8/UIq5mHlWrDI/AAAAAAAAAlI/zlJl3mSu6j0/s320/PA200161.JPG" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Comincio a &#8220;sgrappolare&#8221; gli acini &nbsp;e li lavo molto bene.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-QcV7rU_SoBw/UIq6WxF302I/AAAAAAAAAlQ/-hBET1FvBLk/s1600/PA200164.JPG"><img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-QcV7rU_SoBw/UIq6WxF302I/AAAAAAAAAlQ/-hBET1FvBLk/s320/PA200164.JPG" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Taglio a metà ogni acino e tolgo i semini; infine peso il tutto. Nella ricetta di mia mamma, in cui la quantità di zucchero era quasi pari al peso dell&#8217;uva,&nbsp; la cottura era piuttosto lunga, a fuoco lento, data l&#8217;alta percentuale d&#8217;acqua contenuta nell&#8217;uva: il risultato era una confettura color ambrato. Con l&#8217;uso della pectina invece anche i tempi di cottura sono molto veloci, quindi si preserverà il colore della frutta. Se sceglierete dell&#8217;uva scura, naturalmente il colore sarà diverso.&nbsp;</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://4.bp.blogspot.com/-PRPHntX7PbI/UIq71O6aw8I/AAAAAAAAAlc/CohruHJfItU/s1600/PA200170.JPG"><img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-PRPHntX7PbI/UIq71O6aw8I/AAAAAAAAAlc/CohruHJfItU/s320/PA200170.JPG" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Fate cuocere per almeno mezz&#8217;ora e quando sarà abbastanza densa la verserete nei barattoli.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-DBqphcjUsCA/UIq8Pc8tIeI/AAAAAAAAAlk/_CuWkgO0Dy8/s1600/PA200174.JPG"><img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-DBqphcjUsCA/UIq8Pc8tIeI/AAAAAAAAAlk/_CuWkgO0Dy8/s400/PA200174.JPG" width="400" /></a></div>
<div></div>
<div>Buon assaggio in dolcezza!</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-7vwRyMlcSvg/YS3yP6wn3zI/AAAAAAAAcIM/dBqpAkRccAYwh20tAR8Pd77mlQc_fyM4ACLcBGAsYHQ/s992/Immagine.jpg"><img border="0" height="246" src="https://1.bp.blogspot.com/-7vwRyMlcSvg/YS3yP6wn3zI/AAAAAAAAcIM/dBqpAkRccAYwh20tAR8Pd77mlQc_fyM4ACLcBGAsYHQ/s320/Immagine.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<p>Andate pure a curiosare dalle amiche del Team:</p></div>
<div></div>
<div>
<div><span>Carla: <span>straccetti di fegato all’uva</span>  <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2021/09/straccetti-di-fegato-alluva-per-light.html?fbclid=IwAR3tbZEFNE4NkbSWxQPcKtNHvTNVkHmagKwVJCxKpYM9yL8wiUsflk_jduA" rel="noopener nofollow" target="_blank">https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2021/09/straccetti-di-fegato-alluva-per-light.html</a></span></div>
<div><span>Catia: <b>Uvetta fatta in casa</b> (uva essiccata) <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/catiaincucina/uvetta-fatta-in-casa-uva-essiccata/?fbclid=IwAR0YDUjnuR4oL4AVDgV-tvIOE69kybLTFiWtBVJJD0NWbvG-S3sew2GT0k4" rel="noopener nofollow" target="_blank">https://blog.giallozafferano.it/catiaincucina/uvetta-fatta-in-casa-uva-essiccata/</a></span></div>
<div><span>Daniela: <span>Risotto con uva e nocciole </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2021/09/risotto-con-uva-e-nocciole.html?fbclid=IwAR3qX7bSbco2OWdmAbDqtH92hxljBHP6deALn6_0fxIN6GfiG3BjpB9HSH0" rel="noopener nofollow" target="_blank">https://maninpastaqb.blogspot.com/2021/09/risotto-con-uva-e-nocciole.html</a></span></div>
<div><span>Elena: <span>Uva farcita</span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2021/09/uva-farcita.html?fbclid=IwAR0j5ebVVhaT-u-GxNP2ZMi24yTJ24yGxAQykFcOUqblQ6dP89HvCl3hQgg" rel="noopener nofollow" target="_blank">https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2021/09/uva-farcita.html</a></span></div>
<div><span>Milena:  </span><span>Riccio uvetto   </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2021/09/riccio-uvetto.html?fbclid=IwAR39R83RXscUZsG4Ku6zmZzOebuC40hCDhZFMs8bPLnbuUwUDGxw5AlPUhk" rel="noopener nofollow" target="_blank">https://dolciepasticci.blogspot.com/2021/09/riccio-uvetto.html</a></div>
<div><span>Serena: <span>Bocconotti con Scrucchiata d’uva </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.verdepomodoro.it/2021/09/bocconotti-con-scrucchiata-duva.html?fbclid=IwAR1CXChWLd8E4t_pGhmeM3aKKQFUwintRVVH3UPlTrmGB3t_wxejxA8nIOo" rel="noopener nofollow" target="_blank">https://www.verdepomodoro.it/2021/09/bocconotti-con-scrucchiata-duva.html</a></span></div>
<div></div>
</div>
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		<title>Marmellata di uva fragola</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Sep 2021 23:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rigalimoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[americana]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[Marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[specie]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo in questa stagione capita di trovare in vendita un tipo di uva del tutto particolare che si chiama &#8220;uva fragola&#8221; o &#8220;uva Isabella&#8221;, che ha una storia molto particolare della quale parlo dopo la ricetta. Non è la migliore delle foto, ma l&#8217;aspetto è questo, inutile mentire. Senza pectina aggiunta, la marmellata è densa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-uva-fragola-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo in questa stagione capita di trovare in vendita un tipo di uva del tutto particolare che si chiama &#8220;uva fragola&#8221; o &#8220;uva Isabella&#8221;, che ha una storia molto particolare della quale parlo dopo la ricetta.</p>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://rigalimoni.files.wordpress.com/2021/09/uvafragola.jpg"><img src="https://rigalimoni.files.wordpress.com/2021/09/uvafragola.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-2516" width="532" height="341" /></a><br />
<figcaption>Non è la migliore delle foto, ma l&#8217;aspetto è questo, inutile mentire. Senza pectina aggiunta, la marmellata è densa abbastanza da reggere in piedi un cucchiaino lungo!</figcaption>
</figure>
</div>
<p>La marmellata di questo frutto, particolare, molto profumata e un po&#8217; asprigna, ha un metodo di preparazione abbastanza strano, che non funziona assolutamente –né ha senso– con uve di altro tipo: non provateci nemmeno! Questa versione, a differenza di quella che si trova in altri siti (tipo ZalloGiafferano, tanto per cambiare) non ha pectina aggiunta: l&#8217;uva fragola ne contiene già moltissima, al punto che è un problema, come spiego nelle note.</p>
<p>Negli Stati Uniti, la marmellata di una varietà simile all&#8217;uva fragola <em>(Concord grape)</em> si trova in vendita in tutti i negozi ed è la più classica da servire con pane e burro di arachidi.</p>
<p><span></span></p>
<ul>
<li><strong>Uva fragola</strong> o altra varietà simile: un chilo contando solo gli acini; compratene un chilo e mezzo per stare al sicuro, dato che quasi certamente alcuni li dovrete scartare</li>
<li><strong>Zucchero</strong> bianco: 300 grammi</li>
<li>Acqua, sale</li>
</ul>
<p>Ricetta per circa 600 grammi di marmellata. Un&#8217;accortezza: le bucce di uva fragola contengono talmente tanto pigmento viola che se vi macchiate i vestiti avrete seri problemi a pulirli, almeno senza ricorrere alla candeggina. Indossate un grembiule e fate attenzione.</p>
<p>Per prima cosa, staccate gli acini dai grappoli e scartate tutti quelli rovinati o ammuffiti. A qualcuno spiacerà sapere che non è molto improbabile trovarci ragni o ragnatele. Lavateli bene.</p>
<p>I chicchi di uva fragola hanno una parte di polpa molle e dolce subito sotto alla buccia e una più soda e aspra attorno ai semi. A differenza che nell&#8217;uva comune, queste due parti si separano molto facilmente. Per preparare la marmellata, schiacciate tra le dita ogni chicco e fate &#8220;sgusciare&#8221; la parte centrale dell&#8217;acino in una pentola, conservando a parte la buccia. L&#8217;operazione è un po&#8217; noiosa, ma per niente difficile; la parte interna dei frutticini è di un verde-giallo pallido — il colore magenta intenso sarà dato poi dalle bucce.</p>
<p>Aggiungete ai chicci &#8220;sgusciati&#8221; un bicchiere circa d&#8217;acqua e mettete sul fuoco a bollire per 10–15 minuti o fino a che non si sono spappolati. Passate poi il composto per un colino, in modo da separare i semi (più grossi che nell&#8217;uva comune) e cercate di recuperare tutta la polpa. Il sistema più rapido è quello di usare il fondo di un mestolo per schiacciare gli acini sul colino. Se ne fate veramente tanta, conviene scomodare per questa operazione un passaverdura. Scartate i semi.</p>
<p>Alla polpa passata aggiungete lo zucchero, un pizzichino di sale e le bucce. Rimettete sul fuoco, portate a bollore e fate sobbollire a fuoco basso, col coperchio, per una decina di minuti.</p>
<p>Lasciate raffreddare la marmellata fino a che non sia tiepida e frullatela. Il mio consiglio è di utilizzare, se l&#8217;avete, un frullatore a bicchiere e di farlo andare più di quanto pensereste fosse necessario. Come sempre, un frullatore a immersione non dà risultati altrettanto lisci. I pezzetti di buccia che rimanessero si arrotolerebbero su sé stessi come capita alle bucce di pomodoro e peperone e sono molto fastidiosi nel prodotto finito.</p>
<p>Rimettete a cuocere fate andare senza coperchio, a fuoco abbastanza basso e mescolando, fino al raggiungimento della consistenza giusta. Quando la marmellata è pronta, l&#8217;ebollizione rallenta improvvisamente e sulla superficie sembra formarsi una sorta di pelle più densa. Chi è meno esperto può affidarsi alla prova del piattino: prima di iniziare la cottura, si mette un piattino in congelatore e, quando la marmellata dà segno di essersi un po’ addensata, se ne versano su questo alcune gocce. Se, inclinandolo, il composto non scorre, la marmellata è pronta. L&#8217;uva contiene molto fruttosio, perciò non occorre più zucchero del poco che indico qui. Tra le conseguenze di questa anomala composizione c&#8217;è il fatto che non si può fidarsi del termometro per riconoscere il giusto punto di cottura, come si fa spesso <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rigalimoni.com/2015/02/24/marmellata-di-agrumi-2-0/">in altri casi</a>. Se voleste comunque un numero, da due prove che ho fatto la marmellata mi sembra cotta intorno a 102°C, mentre ai canonici 105–106°C diventa una gelatina durissima, che si può tagliare col coltello in cubi.</p>
<p>Versate la marmellata ancora bollente in vasetti sterilizzati, tappateli e rovesciateli. Rigirateli dopo qualche minuto. Questa operazione sterilizza il coperchio. Se si crea il vuoto, la marmellata ancora da aprire si può benissimo conservare fuori dal frigorifero, al buio, anche per molti mesi.</p>
<p>Qualche tempo dopo la preparazione, nella marmellata si formeranno quasi certamente dei piccoli cristalli, che daranno sotto ai denti la sensazione di masticare dello zucchero finissimo. Non so di per certo cosa siano, ma certamente non zucchero – il fruttosio è difficilissimo da separare dall&#8217;acqua. Probabilmente si tratta di cristalli di acido tartarico o suoi sali, che sono del tutto innocui e che spesso precipitano anche nel vino, specie nei bianchi (i cosiddetti &#8220;diamanti del vino&#8221;). Non preoccupatevi per questo: sono talmente fini che nessuno me l&#8217;ha mai fatto notare.</p>
<hr class="wp-block-separator" />
<p>Veniamo a due chiacchiere su questo tipo di uva dai chicchi tondi, pruinosi, e dal profumo inconfondibile. Si tratta del frutto di <em>Vitis labrusca</em>, una specie nordamericana affine alla vite europea <em>(Vitis vinifera),</em> dalla quale vengono tutte le varietà da vino e le comuni uve da tavola. Niente a che fare col <em>lambrusco:</em> la somiglianza tra i nomi è una coincidenza. Fu intodotta su larga scala nel nostro continente a metà dell&#8217;Ottocento in quanto apparentemente più resistente alla fillossera, una specie di afide parassita delle vigne che in quel periodo metteva seriamente in crisi la viticoltura nostrana. In realtà, è proprio con l&#8217;introduzione delle viti americane (questa e la <em>Vitis riparia</em>) che la fillossera si è diffusa al di qua dell&#8217;Atlantico.</p>
<div>
<figure><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d4/Red_Grape_-_Vitis_labrusca_-_Kiszombor%2C_Hungary.jpg/640px-Red_Grape_-_Vitis_labrusca_-_Kiszombor%2C_Hungary.jpg" alt="" width="484" height="323" /></figure>
</div>
<p>Dalla vite americana e dai suoi ibridi con l&#8217;europea si producevano numerosi vini, tra i quali qui in Veneto sono rimasti quasi leggendari il <em>crinto </em>(o <em>clinto</em>)<em> </em>e il <em>grintón</em>, entrambi i nomi derivati dalla varietà &#8220;Clinton&#8221; di uva americana. Al giorno d&#8217;oggi, i fermentati di uva americana non possono essere messi in commercio da noi col nome di &#8220;vino&#8221;, stando che la legislazione europea ed italiana definiscono esplicitamente &#8220;vino&#8221; come il prodotto della fermentazione alcolica del succo della sola <em>Vitis vinifera</em>. Ciò non toglie che, a livello locale e familiare, alcuni di questi siano ancora preparati ed apprezzati; il comune di Villaverla (VI) celebra addirittura un&#8217;annuale <em>sagra del Clinto.</em> I vini di uva americana hanno spesso una gradazione alcolica molto bassa, un sapore dolce ma tannico, e si conservano solo per poco tempo. A seconda delle lavorazioni, alcuni sono rosso chiaro, mentre altri sembrano quasi un inchiostro porpora acceso, a volte talmente intenso da macchiare letteralmente il bicchiere. Proprio dall&#8217;uva <em>fragola</em> (o <em>Isabella</em>), una varietà di questa specie, si ricavava il vero vino <em>fragolino</em>, mentre i prodotti oggi in commercio da noi con questo nome sono di solito bevande a base di comune vino rosso aromatizzato. Il fragolino vero si può oggi comprare regolarmente solo fuori dall&#8217;UE oppure nell&#8217;Austria orientale, col nome di <em>Uhudler, </em>dove gode di una speciale eccezione.</p>
<p>Ciò che più caratterizza l&#8217;uva americana è senza dubbio l&#8217;inconfondibile, intensissimo profumo. Gli enologi lo chiamano &#8220;volpino&#8221; (o <em>foxy, </em>in inglese) e lo considerano un difetto inaccettabile, segno certo della contraffazione del vino con gli acini della proibitissima vite americana. Caso raro in natura, l&#8217;odore è dovuto sostanzialmente ad una singola sostanza: l&#8217;antranilato di metile. Questo semplice estere è facile da sintetizzare chimicamente ed è un aroma assai impiegato in caramelle alla frutta, gomme, bevande. Ad alte concentrazioni dà un sapore riconoscibilissimo di uva fragola, che viene di solito commercializzato semplicemente come &#8220;gusto uva&#8221;. Fateci caso: tutte le caramelle e le bibite all&#8217;uva sanno precisamente di uva fragola, non di uva comune. Nella marmellata il sapore rimane, ma meno di quanto potreste pensare: molto se ne va in cottura.</p>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://rigalimoni.files.wordpress.com/2021/09/anth.png"><img src="https://rigalimoni.files.wordpress.com/2021/09/anth.png?w=530" alt="" class="wp-image-2512" width="199" height="168" /></a><br />
<figcaption>Antranilato di metile</figcaption>
</figure>
</div>
<p>Come ho scritto nella ricetta, l&#8217;uva fragola contiene molta pectina, specie nella buccia e nei raspi, a differenza dell&#8217;uva comune. Questo permette alla marmellata di gelificare facilmente da sé, senza pectina aggiunta, ma nella preparazione dei vini è un problema: la fermentazione della pectina può portare alla formazione di quantità inaccettabili di metanolo, un alcol molto velenoso che può produrre danni neurologici, cecità, e perfino la morte, se consumato in grandi quantità e/o regolarmente. Per questa ragione, sarebbe prudente filtrare il mosto di uva americana prima della fermentazione, in modo da rimuovere la fonte di pectina. Francamente, dubito che i miei nonni si prendessero la briga. La particolare attenzione richiesta mi sembrerebbe già in sé un buon motivo per togliere il <em>crinto</em> dal limbo legale nel quale si trova, né permesso, né mai veramente del tutto proibito.</p>
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		<title>Confettura di ciliegie &quot;a pezzettoni&quot;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[bustina]]></category>
		<category><![CDATA[confetture]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto mi piace preparare le confetture, vi confesso che in cantina ho un angolo dispensa con tantissimi tipi di marmellate confetture chutney e conserve salate. Queste ultime le consumo parecchio e di solito in inverno finisco quelle dell&#8217;estate precedente, anche perchè mio marito apprezzandole particolarmente spesso le porta in tavola come antipastino sfizioso. Le confetture&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-ciliegie-a-pezzettoni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-fOII41MqceA/YNDO906byzI/AAAAAAAAb5k/uFLnOr7tOWMel0IFv_B5Kvhx_KuPN46zACLcBGAsYHQ/s638/DSC_0018.JPG"><img border="0" height="574" src="https://1.bp.blogspot.com/-fOII41MqceA/YNDO906byzI/AAAAAAAAb5k/uFLnOr7tOWMel0IFv_B5Kvhx_KuPN46zACLcBGAsYHQ/w640-h574/DSC_0018.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Quanto mi piace preparare le confetture, vi confesso che in cantina ho un angolo dispensa con tantissimi tipi di marmellate confetture chutney e conserve salate. Queste ultime le consumo parecchio e di solito in inverno finisco quelle dell&#8217;estate precedente, anche perchè mio marito apprezzandole particolarmente spesso le porta in tavola come antipastino sfizioso. Le confetture dolci invece le uso poco, qualche crostata, ma la colazione spesso è a base di biscotti per fare più in fretta e così mi sono ritrovata quest&#8217;inverno ad aprire una confettura di prugne del 1998, quasi 25 anni&#8230;ed era ancora ottima!&nbsp;</p>
<p>Ma passiamo a questa favolosa confettura &#8220;a pezzettoni&#8221; come recitava una pubblicità negli anni 90, in cui ho utilizzato la pectina in busta, che trovo comoda perchè mi abbassa i quantitativo di zucchero e mi evita il surriscaldamento della frutta a vantaggio del colore. Se siete amanti degli ingredienti &#8220;naturali&#8221; (la pectina in ogni caso è estratta dalla mela, non è niente di &#8220;chimico&#8221;) consiglio l&#8217;aggiunta di una mela renetta grattugiata che ha un effetto molto simile essendo ricca di questa sostanza.</p>
<p>Ed ora la ricetta, semplice e veloce!</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-B6OH_4geQKo/YNDPD7KKgmI/AAAAAAAAb5o/7JJimDTRxj89IXu3xGD2U7Nq4FWbwZyhQCLcBGAsYHQ/s986/DSC_0020.JPG"><img border="0" height="424" src="https://1.bp.blogspot.com/-B6OH_4geQKo/YNDPD7KKgmI/AAAAAAAAb5o/7JJimDTRxj89IXu3xGD2U7Nq4FWbwZyhQCLcBGAsYHQ/w640-h424/DSC_0020.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Ingredienti</p>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-NtDPV-WR1RE/YNDPMcrtbQI/AAAAAAAAb5s/IkE3utFcAlY08ASxi1JUuRGT-MpnvESbQCLcBGAsYHQ/s811/DSC_0012.JPG"><img border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-NtDPV-WR1RE/YNDPMcrtbQI/AAAAAAAAb5s/IkE3utFcAlY08ASxi1JUuRGT-MpnvESbQCLcBGAsYHQ/s320/DSC_0012.JPG" width="320" /></a></div>
<p>1 kg di ciliegie<br />300g di zucchero<br />1 limone (succo)<br />1 bustina di fruttapec (3:1) oppure 1 mela renetta</div>
<div></div>
<div></div>
<p>Lavare le ciliegie, togliere picciolo e nocciolo, cercando di mantenerle intere il più possibile.</p>
<p>Miscelare con lo zucchero, il succo del limone&nbsp; e la bustina di fruttapec (non volendo utilizzarla si può aggiungere una mela renetta sbucciata e grattugiata).&nbsp;</p>
<p>Mettere sul fuoco e portare a bollore. Mescolare e attendere 5 minuti a bollore intenso, se si utilizza la bustina, altrimenti allungare i tempi di cottura ad almeno 20-30 minuti. In ogni caso fare la prova piattino: mettere su un piatto piano mezzo cucchiaino di confettura, far raffreddare qualche minuto, e poi inclinare il piatto per vedere la velocità di scorrimento (questo vi indicherà quanto si è concentrata e la sua densità), se è di vostro gradimento spegnere e mettere nei vasi sterili.&nbsp;</p>
<p>Chiudere con tappi nuovi, girare il vasetto sottosopra attendere 10 minuti e poi rigirare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Proprietà e benefici delle arance</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 13:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Battilana Francesca Maria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agrumi]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[modi]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>

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		<description><![CDATA[Succose e ricche di nutrienti, le arance sono l’agrume più diffuso al mondo e tra gli agrumi più amati.&#160; Appartengono alla famiglia delle Rutacee, insieme ad altri frutti come il mandarino, il pompelmo, il cedro e il limone. Ricche di proprietà e benefici per il nostro organismo, le arance sono un vero toccasana soprattutto per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/proprieta-e-benefici-delle-arance/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Succose e ricche di nutrienti, le <b>arance</b> sono l’agrume più diffuso al mondo e tra gli agrumi più amati.&nbsp;</div>
<div>Appartengono alla famiglia delle <i>Rutacee</i>, insieme ad altri frutti come il mandarino, il pompelmo, il cedro e il limone.</div>
<div>Ricche di <b>proprietà e benefici per il nostro organismo</b>, le arance sono un vero toccasana soprattutto per la loro ricchezza di vitamina C e di antiossidanti.&nbsp;</div>
<div>Le arance nascondono tante altre qualità che rendono questo agrume un vero alleato per la nostra salute.</div>
</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-HGySMsh8j1M/YAVJQYUmCFI/AAAAAAAAWsE/svB3XoqO5K0Mlfr1z8RjBIFqN1pIgCaRgCNcBGAsYHQ/s2048/Proprieta%25CC%2580%2Be%2Bbenefici%2Bdelle%2Barance.png"><img alt="Proprietà e benefici delle arance" border="0" height="360" src="https://1.bp.blogspot.com/-HGySMsh8j1M/YAVJQYUmCFI/AAAAAAAAWsE/svB3XoqO5K0Mlfr1z8RjBIFqN1pIgCaRgCNcBGAsYHQ/w640-h360/Proprieta%25CC%2580%2Be%2Bbenefici%2Bdelle%2Barance.png" width="640" /></a></div>
<div>
<h2><span>Le proprietà delle arance, l&#8217;agrume più diffuso nel mondo</span></h2>
<div>Le <b>arance</b> fanno bene e non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole.&nbsp;</div>
<div>Sono composte quasi per il 90% da acqua e, come tutti gli agrumi, sono poco caloriche (100 grammi di arance apportano al nostro organismo circa 47 calorie.&nbsp;</div>
<div>Hanno un basso indice glicemico e sono <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arance.it/" rel="nofollow" target="_blank">un&#8217;importante fonte di minerali e vitamine</a>.</div>
<h3><span>Combattono il colesterolo</span></h3>
<div>Poiché le arance sono&nbsp; una grande fonte di vitamina C, flavonoidi e beta-carotene, sono dei frutti ideali per combattere il colesterolo cattivo (LDL).</div>
<h3><span>Rafforzano le ossa</span></h3>
<div>Grazie alla presenza di <b>bioflavonoidi</b>, le arance rafforzano ossa, denti e tendini.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-JWELYP8zVX8/YAWMi_Hr1TI/AAAAAAAAWsM/5cf8IqfvGe8TDltuhgcCFSc9cRsXW1XNgCNcBGAsYHQ/s2048/pexels-plato-terentev-5821879.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-JWELYP8zVX8/YAWMi_Hr1TI/AAAAAAAAWsM/5cf8IqfvGe8TDltuhgcCFSc9cRsXW1XNgCNcBGAsYHQ/w426-h640/pexels-plato-terentev-5821879.jpg" width="426" /></a></div>
<h3><span>Sono benefiche per il cervello</span></h3>
<div>Migliorano le capacità cognitive e supportano il cervello.</div>
<div>Secondi recenti studi, le arance migliorano le funzioni cerebrali, specialmente negli over 65.</div>
<h3><span>Sono utili per la salute del cuore</span></h3>
<div>Per il loro contenuto di potassio e di vitamina B1, le arance sono considerate benefiche per il <b>cuore</b> e la <b>circolazione</b>.</div>
<div>Le arance migliorano la salute cardiaca grazie ad un’altra sostanza utilissima caratteristica degli agrumi: l’esperidina.</div>
<h3><span>Prevengono l’anemia</span></h3>
<div>Sebbene le arance non siano ricche di ferro, sono comunque un’ottima fonte di acido citrico e ascorbico, che hanno la capacità di aumentare l’assorbimento del <b>ferro</b> dal tratto digerente.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-7djVFTe0yyY/YAU63-EO8RI/AAAAAAAAWrw/3RMm6nWPL4MK610-hz6a1PRr9qePn8KWwCNcBGAsYHQ/s2048/pexels-prathsnap-4126134.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-7djVFTe0yyY/YAU63-EO8RI/AAAAAAAAWrw/3RMm6nWPL4MK610-hz6a1PRr9qePn8KWwCNcBGAsYHQ/w426-h640/pexels-prathsnap-4126134.jpg" width="426" /></a></div>
<h3><span>Sono un’ottima fonte di fibre</span></h3>
<div>Questi agrumi sono una buona <b>fonte di fibre</b>, in particolare cellulosa, pectina, micellulosa e lignina.</div>
<div>E’ per questo motivo che stimolano l’apparato digerente per aiutarlo nell’eliminazione delle tossine e aiutano ad attenuare la stitichezza.</div>
<h3><span>Rafforzano le difese immunitarie</span></h3>
<div>Con la notevole quantità di <b>vitamina C</b> che le arance contengono, è risaputo che aiutano l’organismo ad aumentare le <b>difese immunitarie</b> contro virus e batteri, proteggono dalle infezioni e stimolano la formazione degli anticorpi.</div>
<h3><span>Proteggono la vista e la pelle</span></h3>
<div>Sono ricche di <b>carotenoidi</b>, sostanze che contribuiscono a proteggere gli occhi e la vista.</div>
<div>Grazie alla vitamina C che contengono, le arance sono un potentissimo antiossidante capace di aiutare a combattere i danni della pelle causati dall’esposizione solare e dall’inquinamento, riducendo le rughe e migliorando la struttura generale della <b>pelle</b>.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-aqLLHzozxdY/YAU7GPHiKfI/AAAAAAAAWr0/uyOX-KgieDQLXIhi9U6Yt4iAKW0pwNMzQCNcBGAsYHQ/s2048/jocelyn-morales-DZUHBxr8lz4-unsplash.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-aqLLHzozxdY/YAU7GPHiKfI/AAAAAAAAWr0/uyOX-KgieDQLXIhi9U6Yt4iAKW0pwNMzQCNcBGAsYHQ/w426-h640/jocelyn-morales-DZUHBxr8lz4-unsplash.jpg" width="426" /></a></div>
<h2><span>Le controindicazioni delle arance</span></h2>
<div>Le arance non hanno particolari <b>controindicazioni</b>, ma potrebbero comunque presentarsi casi di intolleranze o di allergie. Inoltre, il consumo di arance andrebbe limitato nel caso in cui si soffra di acidità di stomaco, gastrite e cistite.&nbsp;</div>
<div>A causa del contenuto in pectina le arance potrebbero anche avere un effetto lassativo, quindi si consiglia l&#8217;assunzione di un massimo di 3 arance al giorno.</div>
<h2><span>Arance, usi in cucina</span></h2>
<div>Gli utilizzi delle arance in cucina sono davvero numerosi.&nbsp;</div>
<div>Oltre a consumarle al naturale o fare la classica spremuta da consumare a colazione, le arance si possono adoperare in molti altri modi, sia per la preparazione di piati dolci che salati.</div>
<div>Torte, muffin, plumcake, biscotti, creme al cucchiaio, gelati, frullati, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.francescamariabattilana.com/2021/01/marmellata-di-arance-fatta-in-casa.html" target="_blank">marmellate</a> ma anche per condire il pesce, le carni bianche o per guarnire le insalate.</div>
</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<div>Francesca Maria</div>
<div><span>♥♥♥</span></div>
</div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AnglAbovThSky/~4/JMd5h4WADA0" height="1" width="1" alt="" /></p>
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		<title>Marmellata di cachi senza pectina, con Fruttapec e senza zucchero: 3 ricette</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 07:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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