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	<title>Food Blogger Mania &#187; PASSO</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
	<lastBuildDate>Wed, 06 May 2026 22:27:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Natale 2025 non solo panettone: Biscotti al miele e cannella</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 18:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
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		<category><![CDATA[impasto]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingredienti Porzioni: 22 265 grammi di farina 0000 1/2 cucchiaino di sale 1 1/2 cucchiaini di cannella in polvere 85 grammi di burro 100 grammi di zucchero muscovado 50 grammi di zucchero 1 cucchiaino di essenza di vaniglia 50 millilitri di latte preparato 140 grammi di miele &#160; Cuciniamo! PASSO 1 1. In una ciotola,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/natale-2025-non-solo-panettone-biscotti-al-miele-e-cannella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Biscotti di Natale" src="https://www.recetasnestle.com.ar/sites/default/files/styles/recipe_detail_desktop_new/public/srh_recipes/91e9c8714cb9c258c5d41d2520b99a78.jpg?itok=QOhYDqE7" /></p>
<h4>Ingredienti</h4>
<p><i></i></p>
<p>Porzioni: 22</p>
<ul>
<li>265 grammi di farina 0000</li>
<li>1/2 cucchiaino di sale</li>
<li>1 1/2 cucchiaini di cannella in polvere</li>
<li>85 grammi di burro</li>
<li>100 grammi di zucchero muscovado</li>
<li>50 grammi di zucchero</li>
<li>1 cucchiaino di essenza di vaniglia</li>
<li>50 millilitri di latte preparato </li>
<li>140 grammi di miele</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<h4>Cuciniamo!</h4>
<h5>PASSO 1</h5>
<ul>
<li><strong>1.</strong> In una ciotola, mettete il burro insieme ai due tipi di zucchero. Sbattete con uno sbattitore elettrico fino a ottenere una consistenza cremosa.</li>
</ul>
<h5>PASSO 2</h5>
<ul>
<li><strong>2.</strong> Aggiungere la vaniglia, il latte Svelty preparato e il miele. Mescolare bene.</li>
</ul>
<h5>PASSO 3</h5>
<ul>
<li><strong>3.</strong> Aggiungere quindi gli ingredienti secchi: farina, sale e cannella. Completare l&#8217;impasto.</li>
<li><strong>4.</strong> *Opzionale per prepararli con il cacao: sostituire 20 g di farina con 20 g di Nesquik senza zucchero. Se l&#8217;impasto necessita di un po&#8217; più di liquido, aggiungere gradualmente il latte Svelty preparato.</li>
</ul>
<h5>PASSO 4</h5>
<ul>
<li><strong>5.</strong> Copritelo con pellicola trasparente e mettetelo in frigorifero per 30 minuti.</li>
</ul>
<h5>PASSO 5</h5>
<ul>
<li><strong>6.</strong> Trascorso questo tempo, stendete l&#8217;impasto sul piano di lavoro infarinato e usate gli stampini per biscotti natalizi per dare la forma ai biscotti.</li>
</ul>
<h5>PASSO 6</h5>
<ul>
<li><strong>7.</strong> Disporre i biscotti su una teglia unta o rivestita con carta da forno.</li>
</ul>
<h5>PASSO 7</h5>
<ul>
<li><strong>8.</strong> Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 10-12 minuti o fino a doratura.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pane ferrarese fatto in casa</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
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		<category><![CDATA[PASSO]]></category>
		<category><![CDATA[teglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Aspettavo proprio questo lungo fine settimana. Spero di trascorrerlo un po&#8217; tra i fornelli, un po&#8217; in giardino e tanto divano a sferruzzare. Voi cosa farete di bello? Avete dei programmi? Ingredienti 400 g di farina 0 180 ml circa di acqua tiepida 10 g di lievito di birra fresco &#160; o 100 g di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pane-ferrarese-fatto-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgpzUK4ySb_G2VbPMYV0o553raDumhFt2BEDCJcCo9jz9giEZ2igke9qxTwEMlqnO9tS8yeYZuxj03kkvNW1PHEl8njnzjqbmALoUyu6EBe14i_aSniyQYoyHX3aKr_cGFnnGeQu0sFruHxgSFA6YAmvuhGOee1vcr2W9LRMysqcfN6YF5Y_1FZHuLtg/s1600/pane.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgpzUK4ySb_G2VbPMYV0o553raDumhFt2BEDCJcCo9jz9giEZ2igke9qxTwEMlqnO9tS8yeYZuxj03kkvNW1PHEl8njnzjqbmALoUyu6EBe14i_aSniyQYoyHX3aKr_cGFnnGeQu0sFruHxgSFA6YAmvuhGOee1vcr2W9LRMysqcfN6YF5Y_1FZHuLtg/s320/pane.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div>Aspettavo proprio questo lungo fine settimana.</div>
<div>Spero di trascorrerlo un po&#8217; tra i fornelli, un po&#8217; in giardino e tanto divano a sferruzzare.</div>
<div>Voi cosa farete di bello? Avete dei programmi?</div>
<div></div>
<div>
<div>Ingredienti</div>
<div></div>
<div>400 g di farina 0</div>
<div>180 ml circa di acqua tiepida</div>
<div>10 g di lievito di birra fresco</div>
<div>&nbsp; o 100 g di lievito madre</div>
<div>&nbsp; o 24 g di&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://annaincasa.blogspot.com/2020/05/lievito-madre-essiccato-preparazione.html" target="_blank">lievito madre essiccato</a></div>
<div>5 g di malto</div>
<div>&nbsp; o 5 g di zucchero</div>
<div>1 cucchiaino di sale fino</div>
<div>20 g di olio d&#8217;oliva</div>
<div>* 30 g di strutto&nbsp;</div>
<div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; (io ho provato anche la ricetta senza e ci è piaciuto)</div>
</div>
<div></div>
<div>PER LA RICETTA PASSO PASSO clicca <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://annaincasa.blogspot.com/2021/03/pane-ferrarese-fatto-in-casa-ricetta.html" target="_blank">QUI</a></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span></div>
<div></div>
<div>Procedimento</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>In una ciotola abbastanza capiente o nella ciotola della planetari, riunire la farina, il malto, il lievito, io quello&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://annaincasa.blogspot.com/2020/05/lievito-madre-essiccato-preparazione.html" target="_blank">madre essiccato fatto in casa</a><span>&nbsp;e una buona parte dell&#8217;acqua (tenetene una parte che aggiungerete con il sale).</span></div>
<div>
<div>Iniziate ad impastare e quando gli ingredienti cominciano ad amalgamare unire il sale e l&#8217;acqua tenuta da parte.</div>
<div>Continuare ad impastare fino a quando l&#8217;impasto&nbsp; si sia formato e l&#8217;olio a filo.</div>
<div>Continuare ad impastare fino a completo assorbimento.</div>
<div>Infine aggiungere lo strutto (se lo avete) e fare assorbire anche quest&#8217;ultimo.</div>
<div>Portare l&#8217;impasto sulla spianatoia, formare un panetto e mettere a lievitare coperto per tre ore circa.</div>
<div>Trascorso il tempo, riportare l&#8217;impasto sulla spianatoia e delicatamente con le mani stenderlo e poi arrotolarlo su se stesso a formare un salsicciotto.</div>
<div>A questo punto dividere il rotolo il pezzi di circa 100-150 g l&#8217;uno.</div>
<div>Come per formare dei panini, lavorare ogni pezzo e pirlarlo sul piano di lavoro.</div>
<div>Lasciare i panini sul piano di lavoro, coprirli con un canovaccio pulito e lasciare rilassare per una decina di minuti.</div>
<div>Trascorso il tempo richiesto stendere ogni panininetto a formare dei filoncini da richiudere stretti su se stessi.</div>
<div>Allungare come a formare dei grossi grissini e riporli distanziati sul piano di lavoro leggermente infarinato.</div>
<div>Coprire i filoncini con una teglia da forno (non con un canovaccio perchè seccherebbe la superficie o con pellicola perchè si appiccicherebbe alla pasta).<br />Lasciare lievitare per una trentina di minuti.</div>
<div>A tempo trascorso, prendere un filoncino per volta e stenderlo in lunghezza prima con le dita e poi con il mattarello, fino a formare una lingua sottile e stretta.</div>
<div>A questo punto posizionare la lingua di pasta sulla spianatoia e fissare la parte di lembo vicino a voi, lasciando libera la parte opposta (quella da dove si partirà per formare il cornetto).</div>
<div>Ora iniziare ad arrotolare stretto, allungando l&#8217;impasto verso l&#8217;alto (opposto a voi) e allargandolo leggermente man mano che arrotolate.</div>
<div>Arrotolare&nbsp; fino quasi alla fine della striscia, lasciare gli ultimi due cm liberi e mettere da parte.</div>
<div>Formare un altro cornetto, sempre lasciando libera una codina che a questo punto andrete ad unire alla codina&nbsp;del primo cornetto. Questa volta sono riuscita a farli più corti e cicciotti rispetto al primo esperimento di preparazione di qualche tempo fa.</div>
<div>Una volta unite le codine, con indice e pollice schiacciare il centro dei cornetti uniti dalle codine, a formare una sorta di stella marina (passatemi l&#8217;esempio).</div>
<div>Continuare a formare i cornetti e una volta accoppiati tutti adagiarli, distanziati, sulle teglie precedentemente foderate con carta forno.</div>
<div>
<div>Coprire con un&#8217;altra teglia (sempre per il motivo spiegato prima) e mettere a lievitare per 1 ora.</div>
</div>
<div>Scaldare il forno a 200°C.</div>
<div>Una volta lievitati infornare e cuocere per una decina di minuti, poi abbassare la temperatura a 180°C e continuare la cottura per 15 minuti.</div>
<div>Lasciare raffreddare su una gratella prima di servire.</div>
</div>
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		<title>Pasta alla carbonara</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamento]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[carbonara]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[guanciale]]></category>
		<category><![CDATA[PASSO]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino]]></category>
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		<description><![CDATA[Pasta alla carbonara. Non so se sapete che il 6 aprile è il #carbonaraday: ormai ogni giorno dell&#8217;anno ha il suo piatto da festeggiare e io non riuscirei mai a stare dietro a ogni celebrazione, ma per la carbonara faccio una eccezione. Perché si tratta di un piatto, trionfo dell&#8217;arte culinaria laziale, amatissimo in tutta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-alla-carbonara-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="prettyPhoto" href="/redirect.php?URL=http://www.sicilianicreativiincucina.it/carbonara/"><img width="150" height="150" src="https://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2018/03/carbonara.jpg?resize=150%2C150" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" rel="prettyPhoto" href="/redirect.php?URL=http://www.sicilianicreativiincucina.it/carbonara2/"><img width="150" height="150" src="https://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2018/03/carbonara2.jpg?resize=150%2C150" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" rel="prettyPhoto" href="/redirect.php?URL=http://www.sicilianicreativiincucina.it/carbonara5/"><img width="150" height="150" src="https://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2018/03/carbonara5.jpg?resize=150%2C150" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a></p>
<p>Pasta alla carbonara. Non so se sapete che il 6 aprile è il #carbonaraday: ormai ogni giorno dell&#8217;anno ha il suo piatto da festeggiare e io non riuscirei mai a stare dietro a ogni celebrazione, ma per la carbonara faccio una eccezione. Perché si tratta di un piatto, trionfo dell&#8217;arte culinaria laziale, amatissimo in tutta Italia e anche all&#8217;estero e che trova numerose interpretazioni, molte delle quali purtroppo scorrette. La carbonara è una delle ricette più storpiate al mondo e, anche se resto convinta che la cucina sia fantasia e creatività e che la cosa meravigliosa del cucinare sia inventare, credo sia anche vero che bisogna prima conoscere le ricette tradizionali e poi, consapevolmente, cambiarle. La vera carbonara, dove l&#8217;uovo deve risultare cremoso, non liquido e non strapazzato, si fa con il guanciale e non con la pancetta. Il formaggio deve essere il pecorino romano Dop. E poi ci vuole tanto pepe nero. Niente grassi aggiunti ovviamente, quello del guanciale è sufficiente: quindi no all&#8217;olio e, per carità no alla panna. E no alla cipolla, aglio o cipollotto. Il formato di pasta? Ci sono i teorici degli spaghetti e quelli dei rigatoni e delle mezzemaniche, o perfino dei paccheri. Io preferisco spaghetti quadrati o pasta corta ma sempre e solo rigata. E, se avete ancora dubbi, trovate <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://youtu.be/yfNFY5gicTo" target="_blank" rel="noopener">qui</a></strong> sul mio <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/channel/UCGmrGDkho0nPgDHHNEIDrbw" target="_blank" rel="noopener">Canale You tube</a></strong> la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://youtu.be/yfNFY5gicTo" target="_blank" rel="noopener"><strong>VIDEO RICETTA PASSO PASSO</strong></a>. E vi ricordo che al mio canale You Tube potete anche iscrivervi per restare aggiornati su tutte le mie video ricette e i video sulle produzioni agroalimentari italiane. E ora buona giornata!</p>
<p><span></span></p>
<div><img src="https://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2018/03/carbonara4.jpg?resize=681%2C1024" alt="" width="681" height="1024" class="size-full wp-image-25066" />
<p>Pasta alla carbonara</p>
</div>
<blockquote><p><strong>Ingredienti per 4 persone: </strong></p>
<ul>
<li>360 grammi di spaghetti o rigatoni</li>
<li>200 grammi di guanciale tagliato in due fette piuttosto spesse</li>
<li>4 tuorli d&#8217;uovo</li>
<li>60 grammi di pecorino romano Dop grattugiato</li>
<li>sale quanto basta</li>
<li>pepe quanto basta</li>
<li>pecorino romano Dop grattugiato per spolverizzare il piatto, quanto basta</li>
</blockquote>
<div><img src="https://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2018/03/carbonara3.jpg?resize=681%2C1024" alt="" width="681" height="1024" class="size-full wp-image-25065" />
<p>Pasta alla carbonara</p>
</div>
<p>Pulire il guanciale e tagliarlo a strisce non troppo sottili: scaldare una padella e mettervi il guanciale senza aggiungere altri grassi. Lasciare rosolare il guanciale a fuoco basso: il grasso deve sciogliersi e la parte carnosa diventare croccante ma non &#8216;rigida&#8217;. Mettere da parte il guanciale lasciando il grasso nella padella: vi servirà poi per mantecarvi la pasta.</p>
<p>Lessare la pasta (io ho scelto dei mezzi rigatoni) in abbondante acqua bollente salata. Mentre la pasta cuoce, in una ciotola sbattere le uova con il formaggio e abbondante pepe nero macinato fresco, aggiungendo piano e a filo tanta acqua di cottura della pasta quanto necessaria ad ottenere un composto cremoso e omogeneo. Non c&#8217;è bisogno di salare il composto di uova e formaggio, perché il pecorino romano stagionato è molto sapido.</p>
</p>
<p>Scolare la pasta molto al dente, conservando un poco dell&#8217;acqua di cottura, unirla al guanciale e saltarla per un minuto a fuoco vivace insieme poca acqua di cottura, in modo da formare una emulsione.</p>
<p>Togliere la padella dal fuoco e metterla sul piano di lavoro. Mantecare ancora per un minuto o due la pasta con il guanciale, in modo da disperdere il calore eccessivo. Versare sulla pasta il composto di uova e formaggio, mantecando velocemente e senza fretta, fino a ottenere una salsa cremosa: l&#8217;uovo non deve essere troppo liquido ma non deve assolutamente coagulare. Servire la pasta alla carbonara completando il piatto con pepe nero macinato fresco e pecorino grattugiato. Buon appetito!</p>
<p><strong>L&#8217;ABBINAMENTO</strong>: la nostra scelta cade su un Pecorino Docg di Offida. Abbiamo selezionato <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.vinicherri.it/it/prodotti/vini-doc-marche/linea-zenith/altissimo-offida-pecorino-doc">Altissimo </a>delle Cantine Cherri d&#8217;Acquaviva, dai sentori floreali e dal finale lievemente amarognolo con una buona acidità, ideale per un piatto ricco di grassi come la carbonara.</p>
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		<title>RIVISTA BIMBY MAGAZINE</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Nov 2017 09:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[DA]]></category>
		<category><![CDATA[GIA]]></category>
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		<category><![CDATA[NE]]></category>
		<category><![CDATA[PASSO]]></category>
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		<description><![CDATA[RIVISTA BIMBY MAGAZINE&#160; &#160;uscita&#160;dicembre 2017 SALVE A TUTTI,&#160; DA OGGI TROVERETE IN EDICOLA LA RIVISTA MENSILE BIMBY MAGAZINE, MOLTI DI VOI LA CONOSCONO GIA&#8217;, INOLTRE IN QUESTA USCITA TROVERETE UNA SELEZIONE DI RICETTE REALIZZATE DA ME NELLA SEZIONE BLOGGER. PER CHI ANCORA NON HA AVUTO MODO DI ACQUISTARLA, ESCE IN EDICOLA OGNI MESE, ALL&#8217;INTERNO TROVERETE&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/rivista-bimby-magazine/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-NIJF63Z4XhA/WgljNCWnqNI/AAAAAAAALyw/V9V_h3JubCAqI34N5YeGkzTReEndCt8KACLcBGAs/s1600/bm25_cover.JPG"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-NIJF63Z4XhA/WgljNCWnqNI/AAAAAAAALyw/V9V_h3JubCAqI34N5YeGkzTReEndCt8KACLcBGAs/s640/bm25_cover.JPG" width="488" /></a></div>
<h3></h3>
<h3><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://bimbyeio.blogspot.it/2017/06/rivista-bimby-magazine-recensione.html">RIVISTA BIMBY MAGAZINE&nbsp;</a></span></h3>
<div>
<h3><span>&nbsp;uscita&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://bimbyeio.blogspot.it/2017/06/rivista-bimby-magazine-recensione.html"><span>dicembre 2017</span></a></span></h3>
</div>
<div>
<div></div>
</div>
<div>
<div>SALVE A TUTTI,&nbsp; DA OGGI TROVERETE IN EDICOLA LA RIVISTA MENSILE BIMBY MAGAZINE, MOLTI DI VOI LA CONOSCONO GIA&#8217;, INOLTRE IN QUESTA USCITA TROVERETE UNA SELEZIONE DI RICETTE REALIZZATE DA ME NELLA SEZIONE BLOGGER.</div>
<div>PER CHI ANCORA NON HA AVUTO MODO DI ACQUISTARLA, ESCE IN EDICOLA OGNI MESE, ALL&#8217;INTERNO TROVERETE TANTE RICETTE (CIRCA 90) SPIEGATE PASSO PASSO DA REALIZZARE CON IL ROBOT DA CUCINA BIMBY TM 31 ED IL NUOVO BIMBY TM 5, IO PERSONALMENTE NE HO PROVATE ALCUNE E DEVO DIRE CHE HO AVUTO UN RISCONTRO POSITIVO,&nbsp;</div>
<div>E VOI L&#8217;AVETE GIA&#8217; ACQUISTATA? &nbsp;L&#8217;USCITA DI QUESTO MESE PREVEDERE UNA RICCA SELEZIONE DI RICETTE NATALIZIE ,<span>TROVATE</span><span>&nbsp;TANTI DOLCI, PRIMI, SECONDI, PIZZE, RICETTE VEGANE, VEGETARIANE, SALVA LINEA, PIATTI UNICI E E TANTO ALTRO ANCORA.. PER ME E&#8217; UNA RIVISTA COMPLETA IN TUTTO !!!</span></div>
</div>
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		<title>Ciambella alle mele e zuccherini</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/ciambella-alle-mele-e-zuccherini/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 07:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Prugnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[ciambella]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciambella alle mele e zuccherini La ricetta di questa ciambella alle mele e zuccherini è una ricetta semplice, senza latte e con olio di oliva. Una gustosa e particolare variante del ciambellone della mamma. Ingredienti: 500 g farina 00 350 g zucchero 5 uova 200 gr di succo di mela (il succo di due mele&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ciambella-alle-mele-e-zuccherini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span>Ciambella alle mele e zuccherini</span></h2>
<p>La ricetta di questa <strong>ciambella alle mele e zuccherini</strong> è una ricetta semplice, senza latte e con olio di oliva. Una gustosa e particolare variante del ciambellone della mamma.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6667" src="http://www.ziaralu.it/wp-content/uploads/2017/01/IMGP2912-2.jpg" alt="ciambella alle mele" width="700" height="465" /></p>
<h3><span>Ingredienti:</span></h3>
<p>500 g farina 00<br />
350 g zucchero<br />
5 uova<br />
200 gr di succo di mela (il succo di due mele golden)<br />
1 bustina lievito per dolci</p>
<p><em><span><span>per guarnire:</span></span></em><br />
1 mela red delicious grande<br />
30 gr di zucchero di canna<br />
Granella di zucchero q.b.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span>Preparazione della ciambella alle mele:</span></h3>
<p>Per preparare questo <strong>ciambella alle mele e zuccherini</strong> accendete il forno a 180°C ed ungete una tortiera per ciambella con del burro.<br />
Estraete il succo di due mele golden medie o se non avete l’estrattore potrete utilizzare del succo di mela già pronto, certo non sarà proprio la medesima cosa ma va bene lo stesso.<br />
In una ciotola mescolate le uova con lo zucchero, e successivamente aggiungete poca farina setacciata con il lievito alternandola al succo di mela e all’olio. Sbattete energicamente  il tutto fino ad ottenere un impasto mediamente solido e senza grumi.<br />
Tagliate ora la mela red delicious a tocchetti e mescolatela con lo zucchero di canna in una ciotola.</p>
<p>Versate il composto nella tortiera imburrata, guarnite con i tocchetti di mela zuccherati e con la granella di zucchero.</p>
<p>Mettere nel forno già a temperatura; far cuocere 40 &#8211; 45 minuti circa o comunque finché facendo la prova stecchino il ciambellone risulterà asciutto all&#8217;interno.</p>
<p><span>Mi raccomando la prova stecchino richiede di aprire il forno e quindi non fatela prima che siano trascorsi almeno 35 40 minuti.</span></p>
<p><span>DI SEGUITO DOPO LE RICETTE CONSIGLIATE TROVERETE COME AL SOLITO LE FOTO DELLA RICETTA PASSO PASSO</span></p>
<p>Ed ecco pronta la vostra c<strong>iambella alle mele</strong>, un dolce leggero ideale per inzuppare la mattina nel latte o da accompagnare al te del pomeriggio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6668" src="http://www.ziaralu.it/wp-content/uploads/2017/01/IMGP3006.jpg" alt="ciambella alle mele" width="700" height="465" /></p>
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		<title>Pandoro sfogliato – ricetta veloce</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pandoro-sfogliato-ricetta-veloce/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 14:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Prugnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[BIGA]]></category>
		<category><![CDATA[CLICCATE]]></category>
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		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[pandoro]]></category>
		<category><![CDATA[PASSO]]></category>
		<category><![CDATA[QUI]]></category>
		<category><![CDATA[SFOGLIATURA]]></category>

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		<description><![CDATA[Pandoro sfogliato – ricetta veloce La ricetta del pandoro sfogliato è una delle ricette più caratteristiche del Natale. Si tende ad acquistare il pandoro e il panettone in quanto hanno tempi di preparazione molto lunghi e complessi. Ho trovato una ricetta relativamente veloce e titubante l’ho provata. Devo dire che mi ha soddisfatto il risultato&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pandoro-sfogliato-ricetta-veloce/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span>Pandoro sfogliato – ricetta veloce</span></h2>
<p>La ricetta del <strong>pandoro sfogliato</strong> è una delle ricette più caratteristiche del Natale. Si tende ad acquistare il pandoro e il panettone in quanto hanno tempi di preparazione molto lunghi e complessi. Ho trovato una ricetta relativamente veloce e titubante l’ho provata. Devo dire che mi ha soddisfatto il risultato per cui ho modificato alcune cose soprattutto la biga. La ricetta originale era nel libro “dolci a lievitazione lenta” Feltrinelli Editore.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6292" src="http://www.ziaralu.it/wp-content/uploads/2016/12/IMGP0260.jpg" alt="pandoro sfogliato" width="700" height="465" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span>Ingredienti per uno stampo da  pandoro da 750 gr:</span></h3>
<p><span><span>Per la biga:</span></span><br />
20 gr di lievito di birra fresco<br />
25 ml di acqua tiepida<br />
15 gr di zucchero<br />
1 tuorlo<br />
70 gr di farina tipo 1 o manitoba<br />
<span><span>Per il 2° impasto:</span></span><br />
120 gr di farina tipo 1 o manitoba<br />
55 gr di zucchero<br />
3 tuorli<br />
50 gr di burro<br />
<span><span>Per il 3° impasto</span></span><br />
120 gr di farina tipo 1 o manitoba<br />
55 gr di zucchero<br />
1 tuorlo<br />
1 uovo</p>
<p><span><span>Per il 4° impasto:</span></span><br />
1 fialetta di estratto di vaniglia<br />
100 gr di panna da montare<br />
<span><span>Per la sfogliatura :</span></span><br />
150 gr di burro a temperatura ambiente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span>Andiamo a vedere come si prepara questo pandoro sfogliato</span></h3>
<h3><span>1° IMPASTO – BIGA</span></h3>
<p>Sciogliete il panetto di lievito nell’acqua tiepida. Sbattete il tuorlo con lo zucchero e aggiungetelo al lievito con l’acqua. Aggiungete la farina e fate una palla. Mettete l’impasto in una ciotola, copritela con della pellicola trasparente e fate lievitare per almeno 2 ore in luogo lontano da correnti d’aria.</p>
<h3><span>2° IMPASTO</span></h3>
<p>Riprendete la biga che avrà raddoppiato il suo volume e mettetelo in una planetaria. Aggiungete alla biga il burro a pezzetti, la farina, lo zucchero e i due tuorli, uno per volta. Fate impastare bene fino a che la pasta si stacca dalle pareti della planetaria. Rimettete questo impasto in una ciotola copritelo e mettetelo a lievitare per almeno 2 ore.</p>
<h3><span>3° IMPASTO</span></h3>
<p>Riprendete l’impasto e mettetelo nella ciotola della planetaria. Aggiungete la farina lo zucchero l’uovo intero e il tuorlo. Fate impastare fino a che l’impasto sarà omogeneo elastico e si staccherà dalle pareti della planetaria. Fate nuovamente una palla e mettete a lievitare per 2 ore in luogo lontano da spifferi e coperto da un canovaccio.</p>
<h3><span>4° IMPASTO</span></h3>
<p>Riprendete l’impasto che avrà aumentato di molto il suo volume e rimettetelo nella planetaria. Aggiungete ora la panna mescolata con gli aromi e fate impastare fino a che la pasta si stacca dalle pareti della planetaria. Trasferite ora l’impasto su una spianatoia infarinata e iniziate a fare le sfogliature proprio come se stesse preparando la pasta sfoglia.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ziaralu.it/la-sfogliatura-del-pandoro/" target="_blank"><strong><span>PER LE FOTO PASSO PASSO DELLA SFOGLIATURA CLICCATE QUI</span></strong></a></p>
<h3><span>1° piegatura</span></h3>
<p>Stendete un rettangolo non molto grande e mettete al centro il burro tagliato a fettine. Ripiegate la pasta verso il centro da entrambi i lati destro e sinistro come da foto.<br />
Avrete ora alla vostra destra il lato aperto della piegatura. Girate questo lato verso sinistra. Stendete di nuovo la pasta e ripiegate in tre. Girate nuovamente la pasta da avere il lato aperto sopra e ristendete e ripiegate. Coprite con un canovaccio e fate riposare 30 minuti.</p>
<h3><span>2° piegatura</span></h3>
<p>Ripetete l’operazione di piega per tre volte e fate riposare nuovamente 30 minuti.</p>
<h3><span>3° piegatura</span></h3>
<p>Ripetete ora l’operazione di piega per tre volte e poi formate una palla con la pasta e mettetela nello stampo da 750 gr, precedentemente unto.</p>
<p>Fate lievitare fino a che la pasta arriva al bordo dello stampo. A me ci sono volute 4 ore<br />
Infornate ora il pandoro in forno già caldo a 190 °C per 10 minuti e poi fate continuare a cuocere il pandoro a 180 °C per altri 30 minuti. Sfornate e fate raffreddare.. il giorno dopo avrete il <strong>pandoro sfogliato</strong> pronto per essere mangiato. Basterà spolverare di zucchero a velo e gustarlo.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ziaralu.it/recipe/pandoro-sfogliato-ricetta-veloce/">Pandoro sfogliato &#8211; ricetta veloce</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ziaralu.it">In cucina con Zia Ralù</a>.</p>
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		<title>Treccia salata bieta caciocavallo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/treccia-salata-bieta-caciocavallo/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 11:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Prugnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[FASI]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[LE]]></category>
		<category><![CDATA[PASSO]]></category>
		<category><![CDATA[SALATA]]></category>
		<category><![CDATA[Treccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Treccia salata bieta caciocavallo e mandorle La ricetta della treccia salata bieta caciocavallo e mandorle è nata perché volevo preparare uno strudel salato. Ho pensato che con le verdure sarebbe stato meglio. Ho acquistato della cicoria e della bieta e poi ho optato per utilizzare la bieta. Gli altri ingredienti erano nel frigo !! Ingredienti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/treccia-salata-bieta-caciocavallo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span>Treccia salata bieta caciocavallo e mandorle</span></h2>
<p>La ricetta della <strong>treccia salata bieta caciocavallo e mandorle</strong> è nata perché volevo preparare uno strudel salato. Ho pensato che con le verdure sarebbe stato meglio. Ho acquistato della cicoria e della bieta e poi ho optato per utilizzare la bieta.<br />
Gli altri ingredienti erano nel frigo !!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6317" src="http://www.ziaralu.it/wp-content/uploads/2016/12/IMGP0911.jpg" alt="IMGP0911" width="700" height="465" /></p>
<h3><span>Ingredienti per una treccia salata bieta caciocavallo e mandorle:</span></h3>
<p><span><span>Per la treccia:</span></span><br />
1 foglio di pasta sfoglia<br />
500 gr di bieta con coste piccole<br />
25 gr di capperi sott’aceto<br />
10 olive nere denocciolate (30 gr)<br />
23 gr di uvetta sultanina<br />
25 gr di mandorle<br />
20 gr di acciughe sott’olio<br />
80 gr di caciocavallo<br />
25 ml di olio evo<br />
1 spicchio di aglio</p>
<p><span><span>Per guarnire:</span></span><br />
semi di papavero<br />
10 ml di acqua<br />
Un pizzico si sale<br />
1 cucchiaio di olio evo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span>Preparazione:</span></h3>
<p>Per preparare questa gustosissima treccia salata bieta caciocavallo e mandorle iniziate lessando la bieta.</p>
<p>Prendete le costine di bieta e tagliatele a pezzetti piccoli, poi lavatele bene sotto l’acqua corrente per più volte.</p>
<p>Mettete in una pentola acqua e portatela a bollore poi aggiungeteci del sale grosso e la bieta scolata. Fate cuocere per 10 minuti poi scolate bene la bieta.</p>
<p>Mettete l’uva passa in una ciotolina con dell’acqua calda.</p>
<p>Prendete ora le mandorle e tritatele con un coltello in modo grossolano.</p>
<p>In una padella mettete l’olio evo lo spicchio di aglio e le acciughe sott’olio. Fate sciogliere le acciughe a fuoco medio poi aggiungete la bieta strizzata . Mescolate bene poi aggiungete i capperi strizzati l’uva passa ammorbidita e strizzata bene e le olive nere tagliate a fettine sottili.</p>
<p>Fate cuocere per 10 minuti.</p>
<p>Fate raffreddare per una decina di minuti la bieta cotta con il resto degli ingredienti. Intanto grattugiate il caciocavallo con una grattugia a fori grossi.</p>
<h4>Accendete il forno a 200°C</h4>
<p>Prendete ora il foglio di pasta sfoglia e mettetelo su un piano di lavoro. Con un coltello fate dei tagli laterali larghi circa 1- 2 cm lasiando intonsa la parte centrale; e i tagli alle estremità superiori sopra il cordone dove andrà il condimento.</p>
<p>Disponete al centro del foglio la bieta condita e cotta. Cospargete sopra al cordone il caciocavallo grattugiato ed infine le mandorle.  Ripiegate i due lembi sopra al condimento e formate la treccia sopra alla bieta sovrapponendo le strisce a destra e a sinistra alternandole.</p>
<p>Sbattete l’acqua, l’olio e il sale per guarnire e spennellatelo sopra alla treccia. Cospargete ora la treccia con i semi di papavero e il gioco è fatto.</p>
<p>Infornate per 25 minuti o comunque fino a che la treccia sarà colorita e gonfia. Fate raffreddare qualche minuto e poi gustatela.. la treccia salata bieta caciocavallo e mandorle è pronta</p>
<p><span><strong>SOTTO AI POST CONSIGLIATI TROVERETE LE FASI DELLA PREPARAZIONE DELLA TRECCIA SALATA BIETA CACIOCAVALLO E MANDORLE CON FOTO PASSO PASSO</strong></span></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ziaralu.it/recipe/treccia-salata-bieta-caciocavallo/">Treccia salata bieta caciocavallo</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ziaralu.it">In cucina con Zia Ralù</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Trekking in alta val Trebbia: Bobbio, San Cristoforo e le Cascate del Carlone</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/trekking-in-alta-val-trebbia-bobbio-san-cristoforo-e-le-cascate-del-carlone/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2016 10:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oplatifabene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[BOBBIO]]></category>
		<category><![CDATA[CRISTOFORO]]></category>
		<category><![CDATA[DA]]></category>
		<category><![CDATA[FOTO]]></category>
		<category><![CDATA[PASSO]]></category>
		<category><![CDATA[PENICE]]></category>
		<category><![CDATA[QUALCHE]]></category>
		<category><![CDATA[SAN]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo si legge in 5 minuti &#8211; la colonna sonora è: Teka P &#8211; Caragna No ascolta Oggi vi racconto di una brevissima escursione nell&#8217;alta val Trebbia. Ci troviamo a Bobbio, sugli appennini liguri in provincia di Piacenza per una giornata di trekking . Attraverso la valle del torrente Carlone raggiungeremo le omonime cascate termali. Una passeggiata&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/trekking-in-alta-val-trebbia-bobbio-san-cristoforo-e-le-cascate-del-carlone/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Questo articolo si legge in 5 minuti &#8211; la colonna sonora è: Teka P &#8211; Caragna No <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/watch?v=md37BifKYgg" target="_blank">ascolta <i></i></a> </span></p>
<p>Oggi vi racconto di una brevissima escursione nell&#8217;<strong>alta val Trebbia</strong>. Ci troviamo a <strong>Bobbio</strong>, sugli appennini liguri in <strong>provincia di Piacenza</strong> per una giornata di <strong>trekking </strong>. Attraverso la valle del<strong> torrente Carlone</strong> raggiungeremo le omonime  <strong>cascate termali</strong>. Una passeggiata di qualche ora tra faggeti e una ambiente poco popolato.  Torno sempre con piacere in val Trebbia perché queste vallate mi mettono sempre di buon umore, saranno i colori delle pietre, il verde della vallata illuminata dal sole, lo &#8220;struscio&#8221; per le vie del centro di persone sempre sorridenti, oppure il buon cibo che si può gustare nelle numerose trattorie della zona. Insomma non conosco il motivo esatto ma sta di fatto che io qui sto davvero bene. Ma partiamo subito con la descrizione del tragitto.</p>
<p><span></span></p>
<h6>DA BOBBIO A SAN CRISTOFORO</h6>
<p>Una volta prese le cibarie, scendiamo lungo <strong>via Genova</strong> fino a incrociare la strada statale N.45, svoltiamo in direzione Genova e dopo  circa 50 metri rientriamo nuovamente per posteggiare l&#8217;auto nel piccolo parcheggio di <strong>piazzale Ettore della Cella</strong>, da qui zaini in spalla e imbocchiamo <strong>via del Bargo</strong> che in circa 6 Km e 370 metri di dislivello ci porta alla frazione di <strong>San Cristoforo </strong>( <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/San-Cristoforo-di-Bobbio-517441618341770/timeline/" target="_blank">qui la pagina Facebook</a> ).</p>
<p>La strada comunale è ad una sola corsia e s&#8217;arrampica lungo un promontorio chiamato <strong>Monte Santo</strong>,<strong> </strong>attraversa diversi faggeti offrendo di tanto in tanto qualche scorcio sulla valle sottostante e il bellissimo ponte romano che attraversa il fiume Trebbia.</p>
<p>Raggiungiamo in meno di mezz&#8217;ora l’abitato di <strong>San Cristoforo</strong>. All&#8217;ingresso della frazione ci danno il benvenuto le uniche due persone che risiedono stabilmente nel paesello, una coppia di anziani, fratello e sorella che non perdono tempo e ci domandano se siamo interessati ad assaporare i loro squisiti formaggi o la famosa e gustosissima coppa piacentina. Decliniamo momentaneamente l&#8217;invito promettendo che ci fermeremo sicuramente al nostro ritorno.</p>
<p>Percorriamo i suggestivi viottoli del vecchio centro abitato fino a raggiungere la chiesa, costruita nel 1910 nel punto più alto del paese, da dove si può ammirare una vista panoramica  della <strong>valle del Carlone</strong>.</p>
<p>Lungo la mulattiera che dall&#8217;ingresso della frazione porta alla chiesa nuova, s&#8217;incrocia un&#8217;abitazione, ormai disabitata, con un ampio muro ricurvo privo di finestre, la cui forma ricorda il perimetro esterno dell&#8217;abside di una chiesa. Leggendo le informazioni riportate su wikipedia ( <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/San_Cristoforo_(Bobbio)" target="_blank">scopri di più</a> ) ho scoperto che fino al 1.600 in questo luogo vi era il monastero con parrocchia dedicato a <strong>San Giacomo</strong>.</p>
<p>Lasciamo San Cristoforo e al secondo tornante imbocchiamo il sentiero <strong>CAI N.160</strong>  (segnavia bianco-rossi),</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/?attachment_id=4125"><img src="http://i0.wp.com/www.oplatifabene.it/wp/wp-content/uploads/2016/08/wpid-wp-1470605991588.jpg?resize=740%2C555" class="attachment-kouki_thumb_medium" alt="Vista della Valle del Carlone" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/?attachment_id=4118"><img src="http://i0.wp.com/www.oplatifabene.it/wp/wp-content/uploads/2016/08/wpid-wp-1470605988680.jpg?resize=740%2C555" class="attachment-kouki_thumb_medium" alt="Abitato di San Cristoforo" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/?attachment_id=4117"><img src="http://i1.wp.com/www.oplatifabene.it/wp/wp-content/uploads/2016/08/wpid-wp-1470605989190.jpg?resize=740%2C555" class="attachment-kouki_thumb_medium" alt="Quello che rimane della chiesa seicentesca di San Giacomo" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/?attachment_id=4110"><img src="http://i1.wp.com/www.oplatifabene.it/wp/wp-content/uploads/2016/08/wpid-wp-1470605988530.jpg?resize=740%2C555" class="attachment-kouki_thumb_medium" alt="Facciata della chiesa dedicata a San Cristoforo costruita nel 1920" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/?attachment_id=4109"><img src="http://i1.wp.com/www.oplatifabene.it/wp/wp-content/uploads/2016/08/wpid-wp-1470605988484.jpg?resize=740%2C555" class="attachment-kouki_thumb_medium" alt="Abitato di San Cristoforo" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/?attachment_id=4108"><img src="http://i2.wp.com/www.oplatifabene.it/wp/wp-content/uploads/2016/08/wpid-wp-1470605987993.jpg?resize=740%2C555" class="attachment-kouki_thumb_medium" alt="Abitato di San Cristoforo" /></a></p>
<h6>da san cristoforo alle cascate del carlone</h6>
<p>Il sentiero si presenta inizialmente pianeggiante e attraversa alcuni boschi di faggi e querce,  per poi risalire lungo il crinale della montagna con numerosi scorci sulla selvaggia valle del torrente Carlone.</p>
<p>Numerosi muri a secco e alcuni ruderi testimoniano la presenza in passato di una fiorente attività agricola dedicata all&#8217;allevamento e alla coltivazione di piante officinali per il vicino monastero di San Colombano a Bobbio.</p>
<p>Giunti a metà percorso, s&#8217;inizia  a sentire lo scroscio delle acqua del torrente che corre verso valle sulla sinistra del senso di marcia. Giungiamo ad un bivio e imbocchiamo la strada bassa e poco distante sulla sinistra ritroviamo a fune che permette di scendere agevolmente alla base della <strong>cascata termale del Carlone</strong>.</p>
<p>In questo tratto il <strong>torrente effettua tre salti</strong>, tra il primo e il secondo si è creata una sorta di piccola <strong>piscina naturale</strong> dove è possibile rinfrescarsi, fermarsi per mangiare qualcosa o rinforzare la tintarella con dei rilassanti bagni di sole; come è possibile seguendo un sentiero che si apre in mezzo ai rovi, raggiungere la base della cascate ed ammirare il triplo salto delle acque.</p>
<p>Ci fermiamo sulle rive del torrente dove ci accampiamo per pranzare e scattare qualche foto di questo ambiente davvero suggestivo.</p>
<h6>Verso la cascata alta del carlone</h6>
<p>Dopo aver cenato ripartiamo, raggiungiamo il bivio iniziale e questa volta prendiamo la strada alta che risale lungo il lato destro della montagna per poi riscendere fino a livello del torrente. A questo punto occorre per poter arrivare alla base della <strong>cascata alta del Carlone</strong> occorre guadare il torrente, risalire sul versante sinistro per poi riscendere e costeggiare il rigagnolo d&#8217;acqua fino a raggiungere la cascata.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/?attachment_id=4169"><img src="http://i0.wp.com/www.oplatifabene.it/wp/wp-content/uploads/2016/08/wpid-wp-1470774795366.jpg?resize=740%2C555" class="attachment-kouki_thumb_medium" alt="Cascata termale del Carlone," /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/?attachment_id=4121"><img src="http://i0.wp.com/www.oplatifabene.it/wp/wp-content/uploads/2016/08/wpid-wp-1470605990841.jpg?resize=740%2C555" class="attachment-kouki_thumb_medium" alt="Cascata termale del Carlone" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/?attachment_id=4115"><img src="http://i0.wp.com/www.oplatifabene.it/wp/wp-content/uploads/2016/08/wpid-wp-1470605990127.jpg?resize=740%2C555" class="attachment-kouki_thumb_medium" alt="Sentiero che corre lungo le rive del torrente che porta alla cascata alta del Carlone" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/?attachment_id=4116"><img src="http://i0.wp.com/www.oplatifabene.it/wp/wp-content/uploads/2016/08/wpid-wp-1470605989350.jpg?resize=740%2C555" class="attachment-kouki_thumb_medium" alt="Cascata alta del Carlone" /></a></p>
<h6>MERENDA A PASSO PENICE E QUALCHE FOTO A PENICE VETTA</h6>
<p>Ritorniamo a <strong>San Cristoforo</strong> e l&#8217;arzilla coppia di anziani ci aspetta davanti l&#8217;uscio di casa per riprendere da dove avevamo interrotto e così mi convincono ad acquistare due <strong>formagelle</strong> e un <strong>salame</strong> ben stagionato, che ci siamo gustati la sera stessa a casa per cena. Posso solo esclamare: &#8220;<em>Strepitoso!</em>&#8220;.</p>
<p>Ringraziamo e scendiamo per riprendere l&#8217;auto. Decidiamo così di percorrere i quasi dieci chilometri che ci separano dal <strong>Passo del Penice</strong> ( <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_del_Penice" target="_blank">scopri cos&#8217;è</a> ) il valico che mette in comunicazione la val Trebbia con la valle Staffora che si trova a 1.460 metri sul livello del mare.</p>
<p>Sul piazzale del passo, luogo di ritrovo di numerosi motociclisti, s&#8217;affaccia una trattoria <strong>Lo Scarpone </strong>dove è possibile gustare un ottimo tagliere di <strong>salumi piacentini</strong> e pavesi, annaffiati da una fresca birra alla spina; nei mesi invernali è piacevole desinare all&#8217;interno con piatti a base di <strong>pisarei e faso</strong> ( <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/2015/11/24/pane-farina-e-fagioli-la-zuppa-e-pronta/">leggi la ricetta di Oplà</a> ), polenta e funghi porcini come se non ci fosse un domani.</p>
<p>Dopo la merenda ci dirigiamo verso la vetta del <strong>Monte Penice</strong> che dista circa 3 chilometri dal passo. Il percorso è una lunga strada asfaltata che attraversa la zona militare e le antenne della tivvù di stato per poi raggiungere il <strong>santuario della Madonna</strong>, costruito nel VII secolo lungo l&#8217;antico sentiero medievale che sale da Bobbio passando per la Moglia e San Cristoforo, nella valle del Carlone. In giornate serene è possibile persino scorgere, dietro le vette sul confine, vette dell&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" title="Oberland bernese" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Oberland_bernese">Oberland bernese</a> come la caratteristica piramide sghemba del <a target="_blank" rel="nofollow" title="Finsteraarhorn" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Finsteraarhorn">Finsteraarhorn</a>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/?attachment_id=4107"><img src="http://i0.wp.com/www.oplatifabene.it/wp/wp-content/uploads/2016/08/wpid-wp-1470605986836.jpg?resize=740%2C555" class="attachment-kouki_thumb_medium" alt="wpid-wp-1470605986836.jpg" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/?attachment_id=4104"><img src="http://i0.wp.com/www.oplatifabene.it/wp/wp-content/uploads/2016/08/wpid-wp-1470605987439.jpg?resize=740%2C555" class="attachment-kouki_thumb_medium" alt="wpid-wp-1470605987439.jpg" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/?attachment_id=4103"><img src="http://i0.wp.com/www.oplatifabene.it/wp/wp-content/uploads/2016/08/wpid-wp-1470605986835.jpg?resize=740%2C555" class="attachment-kouki_thumb_medium" alt="wpid-wp-1470605986835.jpg" /></a></p>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/2016/09/20/trekking-in-alta-val-trebbia-bobbio-san-cristoforo-cascate-del-carlone-e-mogliazze/">Trekking in alta val Trebbia: Bobbio, San Cristoforo e le Cascate del Carlone</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.oplatifabene.it/it">Oplà! ti fa bene</a>.</p>
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		<title>PESCHE DOLCI RICETTA PASSO PASSO</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2016 13:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<description><![CDATA[PESCHE DOLCI&#160; RICETTA PASSO PASSO&#160;CON IL BIMBY Ingredienti:4 uova&#160;300 GR zucchero1 bicchiere di latte200 GR burro2 bustine lievito per dolci1 buccia limone grattugiata800 GR farina ManitobaMartini Q.B. x la bagnaAlchermes Q.B. x la bagna Preparazione:Grattugiare la buccia di un limone ettendola nel boccale del Bimby assieme allo zucchero: 50 sec.vel.9Unire il burro precedentemente ammorbidito e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pesche-dolci-ricetta-passo-passo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-qa7sHsVJAhk/VpJX5jXacKI/AAAAAAAADFY/3r1p5Oko1O4/s1600/528153_482850925084412_1832927842_n.jpg"><img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-qa7sHsVJAhk/VpJX5jXacKI/AAAAAAAADFY/3r1p5Oko1O4/s1600/528153_482850925084412_1832927842_n.jpg" /></a></div>
<p><span><br /></span><br />
<h2><span><b><span>PESCHE DOLCI&nbsp;</span></b></span></h2>
<h2><span><b><span>RICETTA PASSO PASSO&nbsp;</span><span>CON IL BIMBY</span></b></span></h2>
<p><span><br /><span>Ingredienti:</span><br /><span>4 uova&nbsp;</span><span><br />300 GR zucchero<br />1 bicchiere di latte<br />200 GR burro<br />2 bustine lievito per dolci<br />1 buccia limone grattugiata<br />800 GR farina Manitoba<br />Martini Q.B. x la bagna<br />Alchermes Q.B. x la bagna</p>
<p>Preparazione:<br />Grattugiare la buccia di un limone ettendola nel boccale del Bimby assieme allo zucchero: 50 sec.vel.9<br />Unire il burro precedentemente ammorbidito e il latte e le uova amalgamare: 20 sec. Vel.2. Aggiungere 2 bustine di lievito e far andare ancora per 20 sec. a vel. 2. A questo punto versare la farina nel boccale e programmare il bimby a velocità spiga e impastare per 3 minuti.<br />Versare l&#8217;impasto ottenuto su una spianatoia e se dovesse risultare troppo morbido aggiungere altra farina.<br />Lavorare la pasta fino ad ottenere una consistenza omogenea, liscia e che non si appiccica alle mani. figura 1&#8230;.<br />Stendere la pasta lasciandola abbastanza spessa e ricavare tante piccole sfere aiutandosi con un bicchierino da caffè o un bicchiere (scegliere la misura che vi più piace) figura 2&#8230; Stendere la carta forno su una placca, posizionarci le sfere e infornare a forno caldo a 180° per 10 minuti.<br />Lasciar raffreddare completamente e poi scavare al centro con un cucchiaino in modo da poterle farcire&#8230;figura 3&#8230;<br />Versare un po&#8217; di Martini nel buco fatto con il cucchiaino, capovolgere le pesche in modo che assorbano bene il liquore. Se non volete usare liquori, ad esempio se avete dei bambini, potete preparare una bagna con acqua e zucchero e utilizzarla allo stesso modo del Martini.<br />Quando le pesche hanno assorbito bene il liquido si passa alla faritura. Si può usare marmellata, nutella, crema pasticcera e poi unire una coppia di pesche assieme.<br />A questo punto miscelare in proporzioni uguali alchermes e acqua leggermente zuccherata. (oppure acqua zucchero aroma vaniglia e colorante rosso).Bagnare le pesche e </span><span>poi passarle nello zucchero.</span></span></p>
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