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	<title>Food Blogger Mania &#187; parola</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Rischi della clonazione vocale e come difendersi</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 18:18:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo in un periodo di rivoluzione tecnologica senza precedenti, in cui la voce – tradizionalmente considerata un imprinting unico e inalterabile dell’identità – può oggi essere replicata con una fedeltà sorprendente. Nell’epoca digitale attuale, l’intelligenza artificiale è in grado di generare tracce vocali così realistiche da ingannare anche chi ha l’orecchio più allenato e ciò&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/rischi-della-clonazione-vocale-e-come-difendersi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/rischi-clonazione-vocale-come-difendersi/" title="Rischi della clonazione vocale e come difendersi" rel="nofollow"><img width="696" height="392" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/01/donna-risponde-pronto-768x432.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Giovane donna, che, rispondendo &quot;Pronto&quot; a una chiamata muta rischia la clonazione vocale" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Siamo in un periodo di rivoluzione tecnologica senza precedenti, in cui la voce – tradizionalmente considerata un <em>imprinting</em> unico e inalterabile dell’identità – può oggi essere replicata con una fedeltà sorprendente.</p>
<p>Nell’epoca digitale attuale, l’intelligenza artificiale è in grado di generare tracce vocali così realistiche da ingannare anche chi ha l’orecchio più allenato e ciò che una volta sembrava fantascienza è ormai realtà: bastano pochi secondi della nostra voce per creare virtualmente un <strong>duplicato digitale indistinguibile dall’originale</strong>.</p>
<p>Pertanto, è ormai diventato fondamentale sapere quali sono i rischi della clonazione vocale e come difendersi dal suo uso truffaldino.</p>
<h2> Il laboratorio del contraffattore: come si fabbrica una voce-clone</h2>
<p>La creazione di una replica vocale è un processo ingegneristico sofisticato, ma che può trasformarsi in uno strumento pericoloso in mani sbagliate.</p>
<p>Il <em>voice cloning</em> parte dalla raccolta dei dati: i truffatori pescano da un vasto patrimonio di registrazioni disponibili online, spaziando da video pubblici sui social a interviste e messaggi vocali.</p>
<p>Anche una semplice chiamata telefonica muta di pochi secondi, oltre a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-difendersi-dalle-telefonate-mute/">poter nascondere altre insidie</a>, può bastare per mappare caratteristiche uniche della voce, come il modo in cui pronunciamo  “pronto”.</p>
<h3> La scienza dell’illusione vocale</h3>
<p>Con un campione audio di appena 3-10 secondi, l’IA utilizza avanzati modelli come le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ibm.com/it-it/think/topics/generative-adversarial-networks" target="_blank" rel="noopener">Reti Generative Avversarie</a> (GAN) o il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.hitpaw.it/voice-changer/rvc-vocal-models.html" target="_blank" rel="nofollow noopener">Retrieval-based Voice Conversion</a> (RVC) per studiare ogni dettaglio: dal timbro e dall’accento fino al ritmo respiratorio.</p>
<p>Dopo migliaia di iterazioni di affinamento, il sistema realizza un profilo vocale capace di pronunciare qualsiasi frase mantenendo una naturalezza davvero incredibile, confondendo il confine tra reale e artificiale.</p>
<h3> Le truffe più comuni: come i criminali sfruttano la tecnologia</h3>
<p>Queste tecnologie vengono impiegate non per attacchi informatici complessi, ma per colpire la nostra vulnerabilità più fragile: la fiducia nelle persone care.</p>
<p>I truffatori si servono di <strong>scenari emotivamente intensi</strong>, giocando sull’urgenza per bloccare la capacità di ragionamento.</p>
<p>Le truffe più comuni sono:</p>
<ul>
<li><strong>La truffa del</strong> “<strong>falso figlio</strong>”: un genitore riceve una chiamata da un numero sconosciuto; la voce è identica a quella del figlio e implora aiuto per un incidente o un arresto falso, chiedendo trasferimenti immediati di denaro.</li>
<li><strong>La frode del CEO</strong>: in ambito aziendale, un dipendente può ricevere ordini vocali da un falso dirigente generato dall’IA per effettuare pagamenti urgenti verso conti all’estero.</li>
<li><strong>Lo spoofing</strong>: per rendere la truffa più credibile, i malintenzionati manipolano il numero chiamante, facendo apparire sul display un contatto familiare o un ente ufficiale.</li>
</ul>
<h2>Gli scudi digitali e le contromisure umane per difendersi dal voice cloning fraudolento</h2>
<p>La minaccia è sofisticata, ma abbiamo a disposizione strumenti umani e tecnologici per proteggerci.</p>
<p>La prima regola è <strong>non affidarsi mai esclusivamente alla voce quando vengono richiesti soldi o dati sensibili</strong>.</p>
<h3>Parola d’ordine familiare</h3>
<p>Una delle difese più efficaci è concordare con i propri cari una parola segreta dal <strong>significato insolito</strong>, nota solo al nucleo familiare.</p>
<p>In caso di emergenza, se chi chiama non riesce a fornirla, si può avere certezza di trovarsi davanti a un impostore.</p>
<h3>Verifica e prudenza</h3>
<p>In presenza di chiamate sospette è meglio interrompere la comunicazione e richiamare la persona in questione utilizzando il suo numero numero salvato in rubrica.</p>
<p>La “<strong>regola del silenzio</strong>” insegna inoltre a non parlare subito con numeri sconosciuti per non fornire campioni vocali utili ai software truffaldini.</p>
<h3> La tecnologia a supporto</h3>
<p>Oltre alla cautela umana, la ricerca ha sviluppato strumenti come i <strong>rilevatori di deepfake</strong> ( come,ad esempio, TruthScan), in grado di individuare piccole incongruenze impercettibili all’orecchio umano, come anomalie nel battito delle palpebre o artefatti sonori.</p>
<p>Sono in sperimentazione anche <strong>sistemi di watermarking audio</strong> (come WaveVerify), che “marcano” le registrazioni autentiche per tracciarne l’origine.</p>
<h2>Strategia per una parola d’ordine familiare efficace</h2>
<p>Per contrastare le truffe basate sulla clonazione vocale, è fondamentale scegliere una parola d’ordine che sia difficile da indovinare ma facile da ricordare per chi la usa.</p>
<p>Ecco qualche suggerimento:</p>
<ul>
<li><strong>Optare per termini strani o combinazioni insolite</strong> come “Pinguino viola” o “Bianconiglio”.</li>
<li> <strong>Evitare nomi o date reperibili sui social media</strong>.</li>
<li>In alternativa, <strong>concordare una domanda segreta con risposta nota solo alla famiglia</strong>.</li>
</ul>
<p>È cruciale coinvolgere tutti i membri del nucleo familiare, discutere apertamente dei rischi e <strong>mantenere la password segreta</strong> in modo assoluto.</p>
<p>Durante una chiamata sospetta, la parola d’ordine rappresenta un test efficace: se non viene fornita, la comunicazione va interrotta immediatamente.</p>
<h2>Come tutelare la propria impronta vocale online</h2>
<p>Proteggere la propria voce oggi è indispensabile, dato che bastano pochi secondi di registrazione per generarne un clone perfetto.</p>
<p>Ecco alcune misure efficaci basate sulle indicazioni degli esperti:</p>
<ol>
<li> <strong>Gestire i contenuti sui social</strong>: limitare la pubblicazione di video e audio in cui la propria voce è sganciata da altri suoni; rendere privati i profili ed evitare messaggi vocali chiari nelle segreterie telefoniche.</li>
<li><strong>Adottare la </strong>“<strong>regola del silenzio</strong>”<strong> al telefono</strong>: non parlare per primi con chiamate da numeri sconosciuti e evitare di pronunciare “pronto” o simili.</li>
<li><strong>Usare protocolli di verifica </strong>“<strong>fuori banda</strong>”: stabilire parole d’ordine in famiglia e ricontattare sempre una persona su un numero ufficiale in caso di richieste urgenti.</li>
<li><strong>Adottare strumenti tecnologici di difesa</strong>: utilizzare filtri chiamate intelligenti, watermarking audio e software anti-deepfake.</li>
</ol>
<h2>Come funzionano i software per rilevare le voci clonate</h2>
<p>I programmi anti-cloni fanno da “scudo digitale”, colmando la differenza tra percezione umana e segnali tecnici impercettibili lasciati dall’IA.</p>
<p>Ecco le modalità principali con cui operano:</p>
<ul>
<li><strong>Analisi acustica</strong>: scomposizione dell&#8217;audio in brevi segmenti per esaminare le caratteristiche tempo-frequenza e cepstrali, identificando artefatti nascosti tipici della sintesi vocale.</li>
<li><strong>Modelli statistici</strong>: rilevano anomalie nel timbro, ritmo e cadenza che risultano innaturali per una voce umana.</li>
<li><strong>Reti neurali e deep learning</strong>: si basano su enormi database di campioni reali e sintetici per “imparare” a riconoscere impronte digitali specifiche dei vari algoritmi di clonazione, con precisione superiore al 99%.</li>
<li><strong>Analisi forense</strong>: controllano i metadati e l’integrità tecnica del file audio per individuare possibili manomissioni.</li>
</ul>
<p>In sintesi, l’intelligenza artificiale resta uno strumento neutro, il cui impatto dipende esclusivamente dall’uso che se ne fa e dalle regole a cui i governi dovrebbero assoggettarla.</p>
<p>Quindi, mantenere un atteggiamento critico e aggiornarsi costantemente sono strumenti imprescindibili per godere appieno delle opportunità offerte dall&#8217;AI senza cadere nelle insidie dei suoi usi illegittimi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli che fanno evitare brutte sorprese:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/adesso-il-casco-e-obbligo-per-gli-sciatori/">A cosa va incontro chi scia senza casco</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-non-conservare-scontrini-farmaci-730/">Non tutti gli scontrini dei farmaci si devono conservare: quali buttare via e quali tenere</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/si-puo-lasciare-ombrellone-in-spiaggia/">Lasciare l&#8217;ombrellone in spiaggia è illecito: scopri di più</a></li>
</ul>
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		<title>La Giornata della Gentilezza: un invito a rallentare e sorridere</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 22:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono giornate che sembrano fatte apposta per ricordarci l’essenziale. La Giornata Mondiale della Gentilezza, celebrata ogni anno il 13 novembre, è una di queste. Non è una ricorrenza fatta di grandi gesti o di cerimonie solenni, ma piuttosto un invito discreto, quasi sussurrato, a ritrovare il valore delle piccole attenzioni quotidiane. La gentilezza è un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-giornata-della-gentilezza-un-invito-a-rallentare-e-sorridere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono giornate che sembrano fatte apposta per ricordarci l’essenziale. La<strong> Giornata Mondiale della Gentilezza</strong>, celebrata ogni anno il 13 novembre, è una di queste. Non è una ricorrenza fatta di grandi gesti o di cerimonie solenni, ma piuttosto un invito discreto, quasi sussurrato, a ritrovare il valore delle piccole attenzioni quotidiane. La gentilezza è un <strong>filo invisibile che unisce le persone</strong>. È il sorriso rivolto a uno sconosciuto, la parola cortese che smorza una tensione, il tempo dedicato ad ascoltare davvero chi ci sta accanto. In un mondo che corre veloce, fermarsi per un attimo e scegliere di essere gentili è un atto rivoluzionario. La gentilezza è anche <strong>stile di vita</strong>: un modo di abitare il mondo con grazia, eleganza e rispetto. Non è debolezza, ma forza silenziosa. Non è formalità, ma autenticità. È un gesto che non costa nulla e che, come un profumo leggero, lascia traccia ovunque passi.<br />
Piccoli gesti che fanno la differenza: <strong>salutare con un sorriso</strong> chi incontriamo per strada, <strong>ringraziare con sincerità</strong>, anche per le cose più semplici, <strong>ascoltare senza interrompere</strong>, <strong>offrire un aiuto</strong> senza aspettarsi nulla in cambio. La <strong>gentilezza è contagiosa</strong>: un gesto ne genera un altro, e così si crea un circolo virtuoso che rende più luminosa la nostra quotidianità.<br />
In questa giornata speciale, proviamo a coltivare la gentilezza come fosse un giardino segreto. Non serve molto: basta un <strong>pensiero</strong>, un <strong>gesto</strong>, una <strong>parola</strong>. E forse, proprio da qui, può nascere un mondo più umano e più bello. Ma non solo oggi, <strong>la gentilezza va coltivata sempre e ovunque</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fla-giornata-della-gentilezza-un-invito-a-rallentare-e-sorridere.html&amp;linkname=La%20Giornata%20della%20Gentilezza%3A%20un%20invito%20a%20rallentare%20e%20sorridere" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fla-giornata-della-gentilezza-un-invito-a-rallentare-e-sorridere.html&amp;linkname=La%20Giornata%20della%20Gentilezza%3A%20un%20invito%20a%20rallentare%20e%20sorridere" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fla-giornata-della-gentilezza-un-invito-a-rallentare-e-sorridere.html&amp;title=La%20Giornata%20della%20Gentilezza%3A%20un%20invito%20a%20rallentare%20e%20sorridere"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/la-giornata-della-gentilezza-un-invito-a-rallentare-e-sorridere.html">La Giornata della Gentilezza: un invito a rallentare e sorridere</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Come fare la doccia in estate per rinfrescarsi sul serio</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 19:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dato che trovare sollievo dal caldo opprimente diventa una priorità quotidiana quando l&#8217;afa non dà tregua, è importante sapere come fare la doccia in estate per rinfrescarsi sul serio senza commettere errori comuni e rischiare di danneggiare la pelle. Durante le sempre più frequenti ondate di calore estive, l&#8217;istinto primario è uno solo: farsi una doccia&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-fare-la-doccia-in-estate-per-rinfrescarsi-sul-serio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-fare-la-doccia-in-estate/" title="Come fare la doccia in estate per rinfrescarsi sul serio" rel="nofollow"><img width="696" height="392" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/07/donna-sotto-la-doccia-768x432.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Donna sorridente fa una doccia rinfrescante in estate" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Dato che trovare sollievo dal caldo opprimente diventa una priorità quotidiana quando l&#8217;afa non dà tregua, è importante sapere come fare la doccia in estate per rinfrescarsi sul serio <strong>senza commettere errori comuni</strong> e rischiare di danneggiare la pelle.</p>
<p>Durante le sempre più frequenti ondate di calore estive, l&#8217;istinto primario è uno solo: farsi una doccia gelata, magari più volte al giorno, per avere un immediato refrigerio.</p>
<p>Ma siamo sicuri che questa sia la strategia più efficace e salutare per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/consigli-per-difendersi-dal-caldo/">difendersi dalla calura</a>?</p>
<p>La scienza ci offre una prospettiva diversa, sfatando alcuni miti e suggerendoci pratiche più adeguate per affrontare le alte temperature “<strong>in  freschezza</strong>”.</p>
<h2>Il mito della doccia gelata: perché ti fa sentire peggio</h2>
<p>Contrariamente a quanto si possa pensare, una doccia con acqua ghiacciata – sebbene offra un immediato ristoro dal caldo – non è la soluzione migliore per abbassare la temperatura corporea in modo duraturo.</p>
<p>L’effetto benefico è, infatti, effimero e può perfino ritorcersi contro di noi.</p>
<h3>La risposta del corpo al freddo</h3>
<p>Quando la pelle entra in contatto con l’acqua molto fredda, i vasi sanguigni superficiali si restringono drasticamente (vasocostrizione).</p>
<p>Tale processo, attivato dall&#8217;organismo per conservare il calore, compromette la naturale capacità di raffreddamento del fisico attraverso la pelle.</p>
<p>Il risultato paradossale? Il corpo viene “ingannato” e, nel tentativo di mantenere la temperatura interna, attiva <strong>meccanismi di riscaldamento</strong>, come l’aumento della frequenza cardiaca o la generazione di calore metabolico.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-90360" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/07/uomo-che-suda.webp" alt="Uomo accaldato si asciuga il sudore sulla fronte" width="450" height="300" /></p>
<p>Pertanto, non appena si finisce di fare una doccia fredda, la sensazione di caldo può tornare con prepotenza e accompagnata da una sudorazione ancora più intensa.</p>
<p>Un altro aspetto spesso trascurato riguarda l’<strong>efficacia della pulizia</strong>.</p>
<p>L’acqua fredda è meno efficiente di quella tiepida nel rimuovere sebo, sudore e impurità dai tessuti cutanei e, per di più, tende a “rassodare” la pelle, intrappolando lo sporco nei pori e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/combattere-l-odore-di-sudore/">favorendo così la comparsa di brufoli, punti neri e cattivi odori</a>.</p>
<p>Le docce troppo fredde, specialmente se la temperatura dell&#8217;acqua scende a circa 15°C, possono causare uno <strong>shock termico</strong>.</p>
<p>Ciò provoca un rapido aumento della pressione sanguigna e, in casi rari, battito cardiaco irregolare e addirittura infarto, specialmente in soggetti con patologie cardiache preesistenti, ipertensione o problemi circolatori.</p>
<h2>La temperatura ideale: tiepida è la parola chiave</h2>
<p>La soluzione migliore per rinfrescarsi efficacemente in estate è optare per una doccia con acqua tiepida ad una <strong>temperatura compresa tra i 25°C e i 30°C</strong> (senza scendere sotto i 22°C).</p>
<h3>I benefici nascosti dell&#8217;acqua tiepida</h3>
<p>L&#8217;acqua tiepida, favorendo la dilatazione dei vasi sanguigni più vicini alla superficie della pelle, aumenta il flusso di sangue verso i tessuti cutanei.</p>
<p>Questo permette al corpo di disperdere il calore in modo più efficiente e regala una sensazione di freschezza duratura.</p>
<p>L&#8217;acqua tiepida non solo aiuta a raffreddarsi, ma facilita anche lo scioglimento e la rimozione di sebo e impurità dai pori, mantenendo la pelle pulita e sana.</p>
<h3>Docce calde: non solo relax</h3>
<p>Sebbene sia preferibile farla tiepida, anche una doccia calda (<strong>non bollente!</strong>) ha i suoi vantaggi, specialmente per il relax serale.</p>
<p>La doccia calda favorisce il rilassamento, migliora la qualità del sonno e riduce la tensione muscolare, oltre a incrementare la circolazione sanguigna grazie alla dilatazione dei vasi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-90361" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/07/viso-femminile-arrossato.webp" alt="Donna guarda allo specchio il suo viso arrossato da un'infiammazione" width="450" height="675" /></p>
<p>Tuttavia, l&#8217;acqua eccessivamente calda può infiammare e seccare la pelle, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cosa-fare-contro-caduta-capelli-in-autunno/">danneggiare i capelli</a> e, se la temperatura è superiore a quella corporea, può anche ostacolare la dispersione del calore.</p>
<p>Quindi, in estate è meglio fare docce tiepide durate il giorno</p>
<h2>Quante docce fare al giorno? Meno è meglio (ma con criterio)</h2>
<p>L’idea che “più ci laviamo, più siamo puliti” è un altro mito da sfatare.</p>
<p>Docce troppo frequenti, specie se lunghe o fatte con prodotti aggressivi, possono pregiudicare l’idratazione naturale della pelle.</p>
<h3>La pelle va protetta, non aggredita</h3>
<p>Ogni doccia può causare la<strong> perdita di circa il 25% dell’idratazione cutanea </strong>e lavarsi troppo spesso può rimuovere i batteri “ buoni ” che popolano la nostra pelle, alterandone il pH e il film idrolipidico e aumentando il rischio di irritazioni, secchezza e infezioni.</p>
<p>La maggioranza dei dermatologi consiglia di fare 1 sola doccia al giorno e alcuni specialisti suggeriscono addirittura di farne 2 a settimana, ma nei mesi estivi è veramente difficile riuscire ad attenersi a queste indicazioni.</p>
<p>C&#8217;è da dire, però, che tali limitazioni valgono soprattutto per le docce “di pulizia” in cui ci si lava con prodotti detergenti.</p>
<h3>Come fare la docce “in più”</h3>
<p>Se le temperature sono estreme o si pratica attività fisica intensa, il bisogno di rinfrescarsi e di rimuovere il sudore spinge a fare più docce.</p>
<p>In tal caso, usa il sapone o l&#8217;apposito gel solo una volta al giorno<strong> in una singola applicazione</strong> durante il corso dell&#8217;intera doccia.</p>
<p>Nelle docce successive o precedenti, limitati a un veloce risciacquo con acqua tiepida in modo di eliminare il sudore senza privare la pelle dei suoi oli naturali protettivi.</p>
<h2>La routine della doccia estiva perfetta</h2>
<p>La “qualità” della doccia conta più della quantità ed adottare alcune semplici pratiche può fare la differenza per la salute della tua pelle.</p>
<h3>Il tempo è denaro (e salute della pelle)</h3>
<p>La giusta durata di una doccia estiva è compresa tra i 5 e i 10 minuti e non bisogna cedere alla tentazione di protrarla, visto che farla più a lungo aumenterebbe la perdita di umidità da parte della pelle.</p>
<p>Inoltre, ridurre i tempi contribuisce a un notevole <strong>risparmio idrico</strong>, un aspetto fondamentale per l&#8217;ambiente e la bolletta.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-90364" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/07/ragazza-nella-doccia.webp" alt="Ragazza si lava col sapone nella doccia" width="450" height="300" /></p>
<h3>Scegliere il detergente giusto: il pH fa la differenza</h3>
<p>Opta per gel doccia delicati, dermatologicamente testati, con un pH il più vicino possibile a quello della pelle (circa 5.5) ed <strong>evita l&#8217;uso di</strong>:</p>
<ul>
<li>SLS o tensioattivi aggressivi</li>
<li>saponi altamente alcalini</li>
<li>prodotti contenenti parabeni, alluminio o siliconi.</li>
</ul>
<p>Accertati di utilizzare detergenti fatti con<strong> ingredienti naturali e sicuri</strong> che non possano alterare il film idrolipidico e causare irritazioni, come, ad esempio, la lanolina anidra, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/crema-mani-riparatrice-e-anti-age-fai-da-te/">ottimo idratante e ammorbidente per la pelle</a>.</p>
<h3>L&#8217;arte del risciacquo e dell&#8217;asciugatura</h3>
<p>Una volta applicato il detergente, dedicare il giusto tempo al risciacquo è fondamentale.</p>
<p>Assicurati di eliminare completamente shampoo e bagnoschiuma da tutto il corpo per prevenire irritazioni e secchezza e, per asciugarti, tampona delicatamente la pelle con un asciugamano morbido, <strong>evitando di sfregare</strong>.</p>
<p>Lascia, possibilmente, la pelle leggermente umida per favorire l&#8217;evaporazione e mantenere più a lungo la sensazione di freschezza.</p>
<h3>Consigli extra per un sollievo duraturo</h3>
<p>Oltre a fare docce tiepide, esistono altre strategie per gestire il caldo estivo.</p>
<h4>L&#8217;alternanza caldo-freddo: un “allenamento” per i vasi capillari</h4>
<p>Se cerchi un effetto benefico sulla circolazione, considera la possibilità di fare la “ginnastica vascolare”, che consiste nell&#8217;alternare getti d&#8217;acqua calda e fredda durante la doccia, iniziando sempre con la calda e concludendo con quella fredda.</p>
<p>Questa pratica, oltre a stimolare la dilatazione e il restringimento dei vasi sanguigni, (fortificandone le pareti e migliorando la circolazione), attiva anche il sistema nervoso simpatico e accelera il metabolismo.</p>
<h4>Mani e piedi: i tuoi alleati inaspettati</h4>
<p>Per un sollievo rapido ed efficace senza ricorrere a docce complete, puoi immergere mani e piedi in acqua fredda, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cri.it/cosa-facciamo/cambiamenti-climatici/progetti-cambiamenti-climatici/ondate-di-calore/" target="_blank" rel="noopener">come la Croce Rossa consiglia di fare</a> contro l&#8217;affaticamento da calore.</p>
<p>Polsi e caviglie hanno molti <strong>punti di pulsazione</strong> in cui i vasi sanguigni sono vicini alla pelle, permettendo un raffreddamento più rapido del corpo.</p>
<h3>L&#8217;importanza dell&#8217;idratazione “dopo”</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-90365" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/07/donna-con-crema-idratante.webp" alt="Donna in accappatoio osserva la crema idratante che tiene tra le mani" width="450" height="300" /></p>
<p>La doccia, anche se fatta correttamente, riduce gli oli naturali della pelle e, perciò, è consigliabile applicare sempre una crema idratante <strong>su tutto il corpo</strong> subito dopo averla fatta.</p>
<p>Non si deve saltare questo passaggio soprattutto <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/proteggere-i-tatuaggi-in-estate/" target="_blank" rel="nofollow noopener">se si è tatuati</a> e<strong> dopo l&#8217;esposizione al sole</strong>, dato che l&#8217;applicazione costante dell&#8217;idratante ripristina il film idrolipidico della pelle e la mantiene morbida, elastica e luminosa.</p>
<p>In sintesi, docce tiepide e brevi, detergenti delicati usati con parsimonia e una corretta idratazione sono i piccoli segreti che consentono di affrontare il caldo al meglio e di rinfrescarsi sul serio.</p>
<p>Non sottovalutare l&#8217;importanza di questi semplici <em>escamotage,</em> perché, adottandoli quotidianamente, si può fare la doccia anche più di una volta al giorno in estate, trovando l&#8217;agognata frescura senza compromettere il benessere della propria pelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In estate, ti può tornare utile anche:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-capire-se-crema-solare-e-ancora-efficace/">Come capire se una crema solare protegge ancora dai raggi UV</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/abbronzatura-cibi-favorirla-mantenerla-proteggere-pelle/">I cibi <em>tanning friendly</em> che favoriscono l&#8217;abbronzatura</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cosa-fare-se-sincontrano-mucche-al-pascolo/">Come comportarsi per non provocare l&#8217;ostilità delle mucche al pascolo</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/donna-nella-doccia_1162060.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener">Freepik.com</a></p>
<p>Credito foto uomo sudato: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/un-giovane-maschio-di-vista-frontale-in-maglietta-bianca-che-posa-con-l-espressione-stanca_10187166.htm#fromView=search&amp;page=1&amp;position=13&amp;uuid=d66f0da7-1fb6-429f-8928-1a5bb6f475e1&amp;query=uomo+sudato" target="_blank" rel="nofollow noopener">Freepik.com</a></p>
<p>Credito foto viso femminile arrossato: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/donna-che-guarda-la-sua-rosacea-nello-specchio_39766648.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener">Freepik.com</a></p>
<p>Credito foto insaponarsi nella doccia:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/ragazza-asiatica-in-piedi-doccia_4835289.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener"> Freepik.com</a></p>
<p>Credito foto donna con idratante tra le mani: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/donna-in-piedi-vicino-alla-finestra-in-accappatoio_3962673.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener">Freepik.com</a></p>
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		<pubDate>Sat, 22 Mar 2025 18:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Miceli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Buongiorno]]></category>
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		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[posto]]></category>
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		<category><![CDATA[speranza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;&#8220;Un fiore per te&#8221; Buongiorno ai colori Alle carezze Alle passioni A quella speranza che ognuno di noi porta nel cuore. Buongiorno alla felicità A quella parola gentile Al caffè che profuma la casa Come un aquilone dalle mille sfumature Perché in ogni, ce un posto segreto, là dove risiede il nostro cuore! Buona Domenica&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/610123/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<span>&#8220;Un fiore per te&#8221;</span></p>
<div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto"><span><a></a></span>Buongiorno ai colori </div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Alle carezze</div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Alle passioni </div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">A quella speranza che ognuno di noi porta nel cuore.</div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Buongiorno alla felicità </div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">A quella parola gentile </div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Al caffè che profuma la casa</div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Come un aquilone dalle mille sfumature </div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Perché in ogni, ce un posto segreto, là dove risiede il nostro cuore!</div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">
<div><span>Buona Domenica </span></div>
<div><span> </span></div>
</div>
</div>
<div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">A. Miceli <span><img alt="❤️" class="xz74otr x168nmei x13lgxp2 x5pf9jr xo71vjh" height="16" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t6c/1/16/2764.png" style="border: 0px;text-align: center" width="16" /></span></div>
</div>
<div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Crostata con ripieno di confettura di arance.</div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto"></div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto"></div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto"></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLRmUgFRfoDiTxsS5OX8B1B-2wE00Xv6SmyQHYlMlrtHUiV0RpjlXckUfFfnJ0Gtw4VYxnFpclrIFAMDEFpEwE8p01VaIk0iaO9kuHBLLlHcc7_O8Axr__YgkAarUJ5RUXiV3oo53WCn2DZ3nAERjxeOsI__Ieh4_KX2ysQz_CW-6zkpgaEhEN9bFJ/s2048/472882970_10223160564396272_4061197495677996745_n.jpg"><img border="0" height="496" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLRmUgFRfoDiTxsS5OX8B1B-2wE00Xv6SmyQHYlMlrtHUiV0RpjlXckUfFfnJ0Gtw4VYxnFpclrIFAMDEFpEwE8p01VaIk0iaO9kuHBLLlHcc7_O8Axr__YgkAarUJ5RUXiV3oo53WCn2DZ3nAERjxeOsI__Ieh4_KX2ysQz_CW-6zkpgaEhEN9bFJ/w640-h496/472882970_10223160564396272_4061197495677996745_n.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZaVGNKWQT0haBLTTS2dHVXwqY81ZTO0mqvvN65Yv0gHUyYLM0HyiWWRYTdGFcIhyphenhyphenE85pXHjcgS2nTgJlxPiBbqQgH5hPXvx1MTymbzNk8n2-sCDVXuNCdjdtS8MTsSyz7B5c53vzgsOVSeKZY59ej5EWb2XyxRxJR9tlURcFRhnJf1CBo9K6_BDEX/s2048/473189021_10223160563636253_8733411192115256264_n.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZaVGNKWQT0haBLTTS2dHVXwqY81ZTO0mqvvN65Yv0gHUyYLM0HyiWWRYTdGFcIhyphenhyphenE85pXHjcgS2nTgJlxPiBbqQgH5hPXvx1MTymbzNk8n2-sCDVXuNCdjdtS8MTsSyz7B5c53vzgsOVSeKZY59ej5EWb2XyxRxJR9tlURcFRhnJf1CBo9K6_BDEX/w496-h640/473189021_10223160563636253_8733411192115256264_n.jpg" width="496" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhl9SRoqmZ9WphFlB4cEKwO0-jTAMJpz0NhoyobUrTeN68ZnDv0KMQEzLL51973q5DYAZv_vrU_2WvQPjKUXlerAfshOBdgXdu63jf34RkpUDZeJaVIgQdE0xkNDV02GqO3rzLdSfWfuPOUCqJo4LO_nwD1AVCGc-7v3IwGOy35n95sCGZswqFhdauI/s2048/473276491_10223160563396247_6313495995939082604_n.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhl9SRoqmZ9WphFlB4cEKwO0-jTAMJpz0NhoyobUrTeN68ZnDv0KMQEzLL51973q5DYAZv_vrU_2WvQPjKUXlerAfshOBdgXdu63jf34RkpUDZeJaVIgQdE0xkNDV02GqO3rzLdSfWfuPOUCqJo4LO_nwD1AVCGc-7v3IwGOy35n95sCGZswqFhdauI/w496-h640/473276491_10223160563396247_6313495995939082604_n.jpg" width="496" /></a></div>
<p>
<div dir="/redirect.php?URL=auto"></div>
</div>
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		<title>Şakşuka turca</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jul 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fr@</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[passata]]></category>
		<category><![CDATA[peperone]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>

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		<description><![CDATA[La parola Şakşuka assomiglia alla parola Shakshuka che di solito si riferisce ad un piatto meraviglioso a base di uova pomodori, peperoni, cipolle, spezie ed erbe aromatiche molto comune nel Medio Oriente e Nord Africa; nel blog si può trovare una versione tratta da Plenty dello chef Yotam Ottolenghi.&#160; In Turchia, shakshuka o precisamente şakşuka,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/saksuka-turca/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>La parola Şakşuka assomiglia alla parola <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://sciroppodimirtilliepiccoliequilibri.blogspot.com/2017/06/shakshuka.html" rel="nofollow" target="_blank">Shakshuka</a> che di solito si riferisce ad un piatto meraviglioso a base di uova pomodori, peperoni, cipolle, spezie ed erbe aromatiche molto comune nel Medio Oriente e Nord Africa; nel <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://sciroppodimirtilliepiccoliequilibri.blogspot.com/2017/06/shakshuka.html" target="_blank">blog</a> si può trovare una versione tratta da<i> Plenty</i> dello chef Yotam Ottolenghi.&nbsp;</div>
<div>In Turchia, shakshuka o precisamente şakşuka, invece è un piatto completamente diverso senza uova, preparato con le melanzane e servito come meze (piccoli piatti di antipasti).</div>
<div>Gli ingredienti possono variare da regione a regione, ma le melanzane sono solitamente la verdura principale. In alcune regioni si trovano con pomodori verdi, con patate o zucchine.</div>
<div>Io ho seguito la ricetta di Firat, un ragazzo turco che vive nei Paesi Bassi, che ha un canale <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/watch?v=PLypSDyimdU" rel="nofollow" target="_blank">Hungry Man Kitchen</a> di ricette turche e medio orientali.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUMlAKYbW1CC1zHtpqAikZ_cVFp-fFcLLm8Oc2ndJVq9ZYgw4xahFuzWpqdKWqBt1TuIifo5cw_5LD2cSXQTV4NEpg75-UDqydHS3P1-bSI2y6m7ihShRSMjpsgzbfiUS-b_ZgOdwRMkCUGNHfYVIugIQ1cIV5TbEYKwmNAjzyM5nfxqFSVJ7NfhSjCT4/s945/%C5%9Fak%C5%9Fuka.jpg"><img alt="Şakşuka turca" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUMlAKYbW1CC1zHtpqAikZ_cVFp-fFcLLm8Oc2ndJVq9ZYgw4xahFuzWpqdKWqBt1TuIifo5cw_5LD2cSXQTV4NEpg75-UDqydHS3P1-bSI2y6m7ihShRSMjpsgzbfiUS-b_ZgOdwRMkCUGNHfYVIugIQ1cIV5TbEYKwmNAjzyM5nfxqFSVJ7NfhSjCT4/s16000/%C5%9Fak%C5%9Fuka.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<h4>Ingredienti:</h4>
<div>3 melanzane lunghe</div>
<div>5 peperoncini verdi (io 1 peperone verde)</div>
<div>3 pomodori di media grandezza o 400 ml di passata di pomodoro&nbsp;</div>
<div>5 spicchi d&#8217;aglio</div>
<div>1 cucchiaio di aceto di vino bianco</div>
<div>1 cucchiaino di zucchero</div>
<div>olio extra vergine di oliva</div>
<div>sale</div>
<div>pepe nero</div>
<div>&nbsp;</div>
<h4>Per guarnire</h4>
<div>2 rametti di prezzemolo</div>
<div></div>
<h4>Preparazione:</h4>
<div>Si lavano e si mondano le melanzane, si sbucciano leggermente, si tagliano a dadini. Si friggono in olio di semi caldo e si mettono da parte.</div>
<div>Si frigge il peperone o i peperoncini verdi tagliati a pezzettini, poi si uniscono alle melanzane fritte e si&nbsp; sala.</div>
<div>Si grattano i pomodori su una grattugia.&nbsp;</div>
<div>In una larga padella si fa imbiondire l’aglio tritato, si aggiungono i pomodori grattati o la passata di pomodoro, si sala e si pepa. Si fa andare per alcuni minuti, poi si unisce l’aceto ed lo zucchero emulsionati. Si fa cuocere per 10-15 minuti.</div>
<div>Passato io tempo si uniscono le melanzane ed i peperoni fritti, si mescola.&nbsp;</div>
<div>Si trasferisce in un recipiente, si unisce il prezzemolo tritato e si serve.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Ciambella al Pesto</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jun 2024 09:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antro Alchimista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[ciambella]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[effetti]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma la volete una ricetta buona, buona, buona? Di quelle che fatte la prima volta entreranno poi a tutti gli effetti tra le ricette di casa??? Una ciambella salata che profuma d’estate, di basilico, di pesto. Il pesto è diventato ormai il simbolo della cucina ligure nel mondo, per me anche della calda estate (sì&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ciambella-al-pesto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9x4lxyq4msdu5f391uni-prq-1A17jXD1vdaXTmGa8Axp7gXGp8ayUWw-xdXZe91lvsySSlWWhGMm3qgMeSt9lA8YQ5xj1hLaRAw8mepHy8qe3L33uWNysE1tByGZNQcVv83s3zfMwO_6/s1600/Ciambella+al+Pesto+3.JPG"><img alt="Ciambella al Pesto" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9x4lxyq4msdu5f391uni-prq-1A17jXD1vdaXTmGa8Axp7gXGp8ayUWw-xdXZe91lvsySSlWWhGMm3qgMeSt9lA8YQ5xj1hLaRAw8mepHy8qe3L33uWNysE1tByGZNQcVv83s3zfMwO_6/s640/Ciambella+al+Pesto+3.JPG" width="458" /></a></div>
<div align="justify">
</div>
<div align="justify">
Ma la volete una ricetta buona, buona, buona? Di quelle che fatte la prima volta entreranno poi a tutti gli effetti tra le ricette di casa??? Una ciambella salata che profuma d’estate, di basilico, di pesto. Il pesto è diventato ormai il simbolo della cucina ligure nel mondo, per me anche della calda estate (sì insomma estate è una parola grossa considerando che oggi diluvia!).
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2011/06/ciambella-al-pesto.html#more">Continua a leggere&#8230;</a></p>
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		<title>Torta di farro e more facilissima.</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Sep 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Green Days Questo]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
		<category><![CDATA[ordine]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[senso]]></category>

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		<description><![CDATA[Wake me up when September ends &#8211; Green Days Questo è il periodo dell&#8217;anno dedicato ai check up personali. L&#8217;età richiede attenzione e &#34;prevenzione&#34; è la parola d&#8217;ordine. E&#8217; un momento delicato ed io lo vivo con senso di responsabilità ma anche con una certa apprensione, non tanto per i risultati degli esami quanto per l&#8217;attenzione e sensibilità&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-di-farro-e-more-facilissima/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Wake me up when September ends &#8211; Green Days Questo è il periodo dell&#8217;anno dedicato ai check up personali. L&#8217;età richiede attenzione e &quot;prevenzione&quot; è la parola d&#8217;ordine. E&#8217; un momento delicato ed io lo vivo con senso di responsabilità ma anche con una certa apprensione, non tanto per i risultati degli esami quanto per l&#8217;attenzione e sensibilità di chi troverò dall&#8217;altra parte. Stamattina ho</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mango otai</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jul 2023 14:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[preparazioni]]></category>
		<category><![CDATA[senso]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/mango-otai/</guid>
		<description><![CDATA[Mango otai è una bevanda tipica della Polinesia, dell&#8217;arcipelago di Tonga, lo possiamo considerare uno smoothie dai gusti tropicali. La ricetta l&#8217;ho tratta da qui, riducendo però le dosi e cercando di mantenere le proporzioni, visto che in famiglia siamo solo in 3! Pare che il mango sia spesso utilizzato nelle preparazioni di queste isole&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mango-otai/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh97tedMjeVtGTPjTktcPsja_Cs74NmaWn2MpW1VYvkXykaTe-bXwxRrfoWk_dFy_YKb0kqPeKPQJhh6ZzqBj-oe1P-9XAKzSwjRTeGkXxRUnuQSFpkp4FwZbH53FWy4NYdRsiDv-irsXx8VsOu7q3fd2dOJ9QrVYvOaYQ32MY-aqr0W8W9BgIwt4BuFYaq/s954/DSC_0015.JPG"><img alt="Mango otai -tonga" border="0" height="438" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh97tedMjeVtGTPjTktcPsja_Cs74NmaWn2MpW1VYvkXykaTe-bXwxRrfoWk_dFy_YKb0kqPeKPQJhh6ZzqBj-oe1P-9XAKzSwjRTeGkXxRUnuQSFpkp4FwZbH53FWy4NYdRsiDv-irsXx8VsOu7q3fd2dOJ9QrVYvOaYQ32MY-aqr0W8W9BgIwt4BuFYaq/w640-h438/DSC_0015.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Mango otai è una bevanda tipica della Polinesia, dell&#8217;arcipelago di Tonga, lo possiamo considerare uno smoothie dai gusti tropicali. La ricetta l&#8217;ho tratta <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.thecoconet.tv/coco-cookbook/pacific-recipes-and-food-tips/mango-otai/" target="_blank">da qui</a>, riducendo però le dosi e cercando di mantenere le proporzioni, visto che in famiglia siamo solo in 3!</p>
<p>Pare che il mango sia spesso utilizzato nelle preparazioni di queste isole anche perchè è molto coltivato, tanto che esiste un&#8217;isola che si chiama Mango.&nbsp;</p>
<p>Sono andata a studiare un poco la geografia di questi luoghi, perchè qualche anno fa un cugino di mio marito ha sposato una ragazza originaria di queste isole e hanno avuto una bellissima bimba, Emilia, assieme vivono in Nuova Zelanda. Da lì la curiosità di conoscere questo paradiso che si trova dall&#8217;altra parte del mondo, nel vero senso della parola.</p>
<p>Chissà mai che un giorno vada a visitare questi luoghi fantastici, per ora mi sorseggio una fresca bibita, il Mango Otai!</p>
<p></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisHR_VnbLqvKdcgeRhmj844fOp1Pk281ka8-jySfr9P-B0Dl0JHjCAwTC8oYAPq0d5WUljOPbAzm34jLxKAaIzlpEJaOFUSk748r0MK40GchFhxvHUMvC4u29ZksDk_DI58gcqAIjOUpsnejHamMGuDosjx5iLjsFrdrJ5V7YtD92VRMgn135gmIhbfZUi/s818/DSC_0010.JPG"><img alt="mango otai" border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisHR_VnbLqvKdcgeRhmj844fOp1Pk281ka8-jySfr9P-B0Dl0JHjCAwTC8oYAPq0d5WUljOPbAzm34jLxKAaIzlpEJaOFUSk748r0MK40GchFhxvHUMvC4u29ZksDk_DI58gcqAIjOUpsnejHamMGuDosjx5iLjsFrdrJ5V7YtD92VRMgn135gmIhbfZUi/w319-h400/DSC_0010.JPG" width="319" /></a></div>
<p>Ingredienti per 3 bicchieri
</p>
<p>1 mango&nbsp;</p>
<p>1 fetta di ananas</p>
<p>250ml di Latte di cocco</p>
<p>100ml di acqua</p>
<p>2 cucchiai di zucchero (a piacere)</p>
<p></p>
<p>Pelare la frutta, e frullarla (io, bimby vel7 per 5 secondi).</p>
<p>Unire il latte di cocco miscelato con acqua (le dosi in questa ricetta sono secondo il mio gusto, l&#8217;acqua incide solo per la densità della bibita) e zucchero (io l&#8217;ho aggiunto successivamente, dopo averlo assaggiato, valutatene l&#8217;aggiunta).</p>
<p>Servire subito per fare un pieno di vitamine! Oppure raffreddare o servire con ghiaccio!</p>
<p></p>
<p>Con questa ricetta partecipo ad ABC -Un mondo di ingredienti</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYGpf3JigSIN-0eqECFmTDqFIFhqhNXjBesW961czk9I1rmQJ3bqp6L-G8vvlXxsDsH6kY_YU3hKfdFIYp13laWfAI0xEuwKy2PEC9qilMw1x1LrmZXUX5DOPkF-s0bEqBvjz65pPbyGMA7Vp3Iko9vCLytCSa1SCDVaodiBGF0X6eInLty8Vf6Y-88CCb/s320/M.png"><img border="0" height="199" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYGpf3JigSIN-0eqECFmTDqFIFhqhNXjBesW961czk9I1rmQJ3bqp6L-G8vvlXxsDsH6kY_YU3hKfdFIYp13laWfAI0xEuwKy2PEC9qilMw1x1LrmZXUX5DOPkF-s0bEqBvjz65pPbyGMA7Vp3Iko9vCLytCSa1SCDVaodiBGF0X6eInLty8Vf6Y-88CCb/w200-h199/M.png" width="200" /></a></div>
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		<title>Krumiri fatti in casa</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jun 2023 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Casale Monferrato]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[pizzico]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[I Krumiri fatti in casa sono veramente facili da preparare. Come ben sapete questi biscotti tipici piemontesi sono il simbolo gastronomico della città di casale Monferrato e sono conosciuti in tutta Italia. La ricetta originale è molto antica, sembra risalire al 1878, quando il pasticcere Domenico Rossi ideò questi biscottini dedicandoli a Re Vittorio Emanuele&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/krumiri-fatti-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>I <strong>Krumiri fatti in casa</strong> sono veramente facili da preparare.</p>
<p>Come ben sapete questi biscotti tipici piemontesi sono il simbolo gastronomico della città di casale Monferrato e sono conosciuti in tutta Italia.</p>
<p>La ricetta originale è molto antica, sembra risalire al 1878, quando il pasticcere Domenico Rossi ideò questi biscottini dedicandoli a Re Vittorio Emanuele II, rendendoli simili nella forma ai suoi &#8220;baffoni&#8221;.</p>
<p>La ricetta originale segretissima è brevettata, e i Krumiri sono inseriti tra i PAT, cioè i prodotti alimentari tradizionali della regione Piemonte.</p>
<p>Prepariamoli insieme con questa ricetta abbastanza simile all&#8217;originale. Saranno perfetti come golosa merenda serviti insieme al tè, oppure a colazione.</p>
<p>Perfetti per la colazione voglio proporvi anche questi biscotti:</p>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/biscotti-occhi-di-bue-al-cioccolato/" title="Biscotti occhi di bue al cioccolato" rel="bookmark">Biscotti occhi di bue al cioccolato</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/biscotti-da-inzuppo/" title="Biscotti da inzuppo" rel="bookmark">Biscotti da inzuppo</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/biscotti-tipo-macine/" title="Biscotti tipo macine" rel="bookmark">Biscotti tipo macine</a></li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="887" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2018/02/4CA0ECDC-4740-4F9E-924B-B80F937B518E-720x887.jpeg" alt="Krumiri fatti in casa" class="wp-image-10465" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Molto economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>20 biscotti</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti per i Krumiri fatti in casa</h2>
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<div><span><span>175</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 0</span></span></div>
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<div><span><span>75</span> <span>g</span></span><span> <span>farina di mais fioretto</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span> <span>(<span>morbido</span>)</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>75</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span></span><span> <span>tuorli</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>cucchiaino</span></span><span> <span>estratto di vaniglia</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B08LG47XWG?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_lericettedimichi" title="SOGUDE sac a Poche USA e Getta, 100 Pezzi Sacchetto per Pasticceria e Getta, Kit per la Preparazione della Crema con 7 Ugelli in Acciaio Inossidabile e 5 Cinturini per Sigillatura a Tenuta" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Sac a poche</a></span>
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<h2>Preparazione dei Krumiri fatti in casa</h2>
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<p>Lavorate con le fruste il burro morbido insieme allo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea.</p>
<p>Aggiungete le farine, lo zucchero, il pizzico di sale, la vaniglia e i tuorli. Mescolate accuratamente fino a ottenere un composto omogeneo e morbido.</p>
</div>
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<p>Formate una palla e avvolgetela nella pellicola trasparente. Lasciatela riposare mezz&#8217;ora.</p>
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<p>Inserite l&#8217;impasto in una sac a poche con la punta a stella grande e sagomate i krumiri direttamente sulla placca rivestita di carta forno.</p>
<p>Piegate le due punte dei biscotti per dare la caratteristica forma e cuocete in forno caldo a 170° per 10 minuti.</p>
<p>Sfornate e lasciate raffreddare prima di servirli.</p>
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<p>I Krumiri fatti in casa si conservano a lungo chiusi all&#8217;interno di una scatola ermetica.</p>
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<h3>I krumiri i biscotti tradizionali di Casale Monferrato</h3>
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<p>I <strong>krumiri</strong> o crumiri sono i biscotti tipici di Casale Monferrato, nati nel 1878. È probabilmente in ricordo di Vittorio Emanuele II, morto quell&#8217;anno, che i krumiri presero la tipica forma rassomigliante ai suoi baffi.</p>
<p>I Crumiri prendono nome dalla parola crumiro, che significa lavoratore non aderente a uno sciopero; a sua volta la parola deriva dalla bellicosa tribù tunisina dei Khumir, che diede pretesto alla Francia per invadere la Tunisia nel 1881.</p>
<p>Creati dal pasticciere casalese Domenico Rossi nel 1878, nel 1890 il sindaco di Casale Monferrato riconobbe al Rossi la paternità dei Krumiri dopo vari premi e dal 1972 i biscotti sono protetti anche da un brevetto.</p>
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<div>Grazie per aver votato!</div>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/krumiri-home-made/">Krumiri fatti in casa</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi">Le ricette di Michi</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>NATALE: biscotti morbidi con farina di mais,spezie e  crema di speculoos in friggitrice ad aria</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/natale-biscotti-morbidi-con-farina-di-maisspezie-e-crema-di-speculoos-in-friggitrice-ad-aria/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2022 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le Ricette di Valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[facce]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso&#160;quando si dice la parola&#160;vegan&#160;la gente fa delle facce orride&#160;oppure ti guarda con compassione pensando che ti nutri soltanto di insalata.&#160; Quante cose in realtà però sono Vegan e di uso comune? Avete presente quei&#160;biscottini zuccherosi&#160;che spesso mettono insieme al caffè che si chiamano&#160;Lotus? Ebbene quelli&#160;sono vegani,&#160;come tutti i biscotti&#160;speculoos e anche la crema spalmabile.&#160;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/natale-biscotti-morbidi-con-farina-di-maisspezie-e-crema-di-speculoos-in-friggitrice-ad-aria/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg6wl7H6CvmKR273NCv8FrmeF5nPSGo5a3lwtlYVvejxck_Q0ZrqNCUv90Mnn3j3pLlXD4d72CYUU8G_Yqc4_y6vpQxJb5wjTOvxwkpBqsRq2N_4qnve10ZL1fAfcnLjv0vgS4cFjq_YvB79X3oj5dj4mxiL64-KtDXEpakc1nR57qPmjJPqDLBw4uk/s500/biscotti-speziati-facili-di-Natale-in-friggitrice-ad-aria.jpg"><img alt="biscotti-speziati-facili-di-Natale-in-friggitrice-ad-aria" border="0" height="280" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg6wl7H6CvmKR273NCv8FrmeF5nPSGo5a3lwtlYVvejxck_Q0ZrqNCUv90Mnn3j3pLlXD4d72CYUU8G_Yqc4_y6vpQxJb5wjTOvxwkpBqsRq2N_4qnve10ZL1fAfcnLjv0vgS4cFjq_YvB79X3oj5dj4mxiL64-KtDXEpakc1nR57qPmjJPqDLBw4uk/w400-h280/biscotti-speziati-facili-di-Natale-in-friggitrice-ad-aria.jpg" width="400" /></a></div>
<div></div>
<div>Spesso&nbsp;<b>quando si dice la parola&nbsp;<i>vegan</i>&nbsp;la gente fa delle facce orride</b>&nbsp;oppure ti guarda con compassione pensando che ti nutri soltanto di insalata.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Quante cose in realtà però sono Vegan e di uso comune?</div>
<div></div>
<div>Avete presente quei&nbsp;<b>biscottini zuccherosi</b>&nbsp;che spesso mettono insieme al caffè che si chiamano&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://amzn.to/3VZLbyh" target="_blank">Lotus</a>? Ebbene quelli&nbsp;<b>sono vegani,</b>&nbsp;come tutti i biscotti&nbsp;<b>speculoos e anche la crema spalmabile</b>.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Sono tutti e tre altamente goduriosi e questi&nbsp;<b>dolcetti che ho preparato in friggitrice ad aria nascono proprio da questo sapore speziato</b>&nbsp;che per me è perfetto per il Natale.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2YwaYAhLoFymlPDrKDRz0c0e_FFVFwJcubOJOQcPq9vnMe4BCq5qWExPjBTLscW1ABX2_glHbFhRZiJyaACu4076OMEN1mDt6xAnJ3lFZgMwHDAiCgcVdAfe2KyrIs_558Oi1M3IIyOTEv7V0WQdGPytu5exm2Q5V1Jn9nmj8DsTWi371JFa2ts2-/s500/biscotti-morbidi-speziati-vegan-in-friggitrice-ad-aria%20(1).jpg"></a>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2YwaYAhLoFymlPDrKDRz0c0e_FFVFwJcubOJOQcPq9vnMe4BCq5qWExPjBTLscW1ABX2_glHbFhRZiJyaACu4076OMEN1mDt6xAnJ3lFZgMwHDAiCgcVdAfe2KyrIs_558Oi1M3IIyOTEv7V0WQdGPytu5exm2Q5V1Jn9nmj8DsTWi371JFa2ts2-/s500/biscotti-morbidi-speziati-vegan-in-friggitrice-ad-aria%20(1).jpg"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiw5-Mp8JJgSYH-FByu2uWfDpqIsbibJO08z6iWXF96jh76CKAyC2qP-V3OpBAJy4jcphvM5zfTFFOLL9DrghHvzLg3So_GgQgR-zi0CGD-HwxiaK3ip3DnRq5BPBa_JIRYGR0Vz56XT6BV4ALqp9z3N-FJza-CI2UShXsEw6sIlkyDfLZWZ8H_NkIM/s500/biscotti-speziati-facili-di-Natale-in-friggitrice-ad-aria%20(4).jpg"><img alt="biscotti-speziati-facili-di-Natale-in-friggitrice-ad-aria" border="0" height="224" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiw5-Mp8JJgSYH-FByu2uWfDpqIsbibJO08z6iWXF96jh76CKAyC2qP-V3OpBAJy4jcphvM5zfTFFOLL9DrghHvzLg3So_GgQgR-zi0CGD-HwxiaK3ip3DnRq5BPBa_JIRYGR0Vz56XT6BV4ALqp9z3N-FJza-CI2UShXsEw6sIlkyDfLZWZ8H_NkIM/w320-h224/biscotti-speziati-facili-di-Natale-in-friggitrice-ad-aria%20(4).jpg" width="320" /></a></div>
</div>
<p><span>INGREDIENTI per 16 biscotti:</span></p>
<p><span>per l&#8217;impasto</span>
<ul>
<li>150 g di farina tipo 1</li>
<li>100 g di farina di mais fioretto</li>
<li>80 g di zucchero di canna</li>
<li>120 g di margarina</li>
<li>1 cucchiaino di estratto di vaniglia</li>
<li>1/4 di cucchiaino di lievito per dolci</li>
<li>1 pizzico di sale fino</li>
</ul>
<div>per la farcia:</div>
<div>
<ul>
<li>8 cucchiaini di&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://amzn.to/3hwQ8Qi" target="_blank">crema speculoos</a></li>
<li>zuccherini</li>
</ul>
</div>
<div>
<div>Preparare l&#8217;impasto di questi biscotti è una delle cose più semplici del mondo perché dovete prendere tutti gli ingredienti e buttarli nel robot da cucina e frullare fino ad ottenere una palla compatta tipo quella della pasta frolla.</div>
<div></div>
<div>Prelevate l&#8217;impasto, dividetelo in due parti e formate dei salami di circa 3 cm di diametro; avvolgeteli in pellicola da cucina o come nel mio caso, nei fogli cerati alimentari e lasciate riposare in frigorifero per un&#8217;oretta.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-CpVqlhtTpUhwJoZxPlt3vh5f2wdRwpgg4qjtpklMc9kPVuDA2tpuEWa1rLFeoefDDXDN9Cx-RvHbULLORQqUVbtmwrbHmq_CLIxdv5Em6tlEL0ZJfvML0eaje4Pmoc9hn2Qx9eefPwIuus_fKxGs5NWV2gVj0F14yiWjKdF5df9NPm_MvkX4GfsX/s500/biscotti-morbidi-speziati-vegan-in-friggitrice-ad-aria.jpg"><img alt="biscotti-speziati-facili-di-Natale-in-friggitrice-ad-aria" border="0" height="160" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-CpVqlhtTpUhwJoZxPlt3vh5f2wdRwpgg4qjtpklMc9kPVuDA2tpuEWa1rLFeoefDDXDN9Cx-RvHbULLORQqUVbtmwrbHmq_CLIxdv5Em6tlEL0ZJfvML0eaje4Pmoc9hn2Qx9eefPwIuus_fKxGs5NWV2gVj0F14yiWjKdF5df9NPm_MvkX4GfsX/w640-h160/biscotti-morbidi-speziati-vegan-in-friggitrice-ad-aria.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Per formare i biscotti basta tagliare ciascun salame d&#8217;impasto in 8 fette per ciascun cilindro e sistemarle nella friggitrice ad aria creando una sorta di fossetta col dito al centro. I biscotti tendono ad alalrgarsi in cottura quindi cuocetene 8 per volta a 180° per 10 minuti.<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiY6JEQRTP68MXmU7jzmjlntSOTBH9IZNbCxfrRepSmiGJsi4tKUFsm6_QtwzLrAhgkGT_SKifB4a6UtuV4sBNmmUq0t8DgMEink3BgiW0SRGi3og8Y33wsS-QZK6kIFuE-n6vZEwsMcuRb0i7qtXM_Eqz0p4yOEbBvPTMvbUY6QL9okvjveESx94L5/s500/biscotti-morbidi-speziati-vegan-in-friggitrice-ad-aria%20(1).jpg"><img alt="biscotti-speziati-facili-di-Natale-in-friggitrice-ad-aria" border="0" height="160" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiY6JEQRTP68MXmU7jzmjlntSOTBH9IZNbCxfrRepSmiGJsi4tKUFsm6_QtwzLrAhgkGT_SKifB4a6UtuV4sBNmmUq0t8DgMEink3BgiW0SRGi3og8Y33wsS-QZK6kIFuE-n6vZEwsMcuRb0i7qtXM_Eqz0p4yOEbBvPTMvbUY6QL9okvjveESx94L5/w640-h160/biscotti-morbidi-speziati-vegan-in-friggitrice-ad-aria%20(1).jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>Appena cotti sono molto morbidi quindi, prelevateli dalla friggitrice ad aria e fateli raffreddare su una griglia prima di procedere alla farcitura con mezzo cucchiaino di crema speculoos nella fossetta e infine una spolverata di zuccherini.
</p>
<div>
<div><img alt="biscotti-speziati-facili-di-Natale-in-friggitrice-ad-aria" border="0" height="224" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbJn1bGLCR3LyxHY3ihmxRfnAAnin0VEqj0e8pxQWM6l9FJNvQN6_ECiJuzxJ-wqX-Qk7SoeFlbU0yv0n1garwFIvkGug9H11SocvIqhZ6GvBgAXyMw6ONzPmAOqx-pcMA2HQR8szMnyqSvlCCT3Khu9Wa-B_BAti7N9j8fidal-8fTLu4cG4IwSaO/w320-h224/biscotti-speziati-facili-di-Natale-in-friggitrice-ad-aria%20(2).jpg" width="320" /></div>
</div>
<p>Sono davvero molto natalizi anche senza aver utilizzato nessuno stampo apposito, croccanti fuori grazie alla farina di mais ma morbidi all&#8217;interno. Davvero golosi e completamente vegani.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4pz9-JHNtaPLvbwLfr9EaSGaQrdKOUuGgMbb6HN-3zwl1LuiV6bbJFIB7IYXel9TSqkascnG4ICYIDfoAdxkhCHGlt7d6ScZiGvDAxBPiQ3C_QIAnhRtr_B9Q3TblvzVAEZV0uiMSY6aLqTYqQ3HctX-GPcPw0Fv80Rb0YFchInJ18sVtyV1M67wU/s500/biscotti-speziati-facili-di-Natale-in-friggitrice-ad-aria%20(3).jpg"><img alt="biscotti-speziati-facili-di-Natale-in-friggitrice-ad-aria" border="0" height="280" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4pz9-JHNtaPLvbwLfr9EaSGaQrdKOUuGgMbb6HN-3zwl1LuiV6bbJFIB7IYXel9TSqkascnG4ICYIDfoAdxkhCHGlt7d6ScZiGvDAxBPiQ3C_QIAnhRtr_B9Q3TblvzVAEZV0uiMSY6aLqTYqQ3HctX-GPcPw0Fv80Rb0YFchInJ18sVtyV1M67wU/w400-h280/biscotti-speziati-facili-di-Natale-in-friggitrice-ad-aria%20(3).jpg" width="400" /></a></div>
<div></div>
<div>L&#8217;impasto mi è stato ispirato da quest&#8217;altra ricetta:&nbsp;</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lericettedivalentina.blogspot.com/2020/03/dolcetti-vegani-festa-della-donna-8-marzo-panna-di-cocco-fragole.html" target="_blank">DOLCETTI ALLE FRAGOLE E PANNA DI COCCO, SENZA UOVA E LATTOSIO</a></div>
<div></div>
<div>&nbsp;LINK AFFILIATI:</p>
</div>
</div>
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		<title>Hummus verde</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 01:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rigalimoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[coriandolo]]></category>
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		<description><![CDATA[Una variante del solito hummus di ceci, fatta con adzuki verdi e con parecchio coriandolo; non richiede di sbucciare legumi e non disturba l&#8217;intestino. Dico subito che è piaciuta molto anche a persone che trovano insopportabile quest&#8217;erba, di cui parlo dopo la ricetta. Non ho dubbi che sarebbe buona anche senza coriandolo! Il nome è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/hummus-verde/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una variante del solito <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rigalimoni.com/2012/04/03/muhammara-e-hummus-salse-per-falafel/">hummus</a> di ceci, fatta con adzuki verdi e con parecchio coriandolo; non richiede di sbucciare legumi e non disturba l&#8217;intestino. Dico subito che è piaciuta molto anche a persone che trovano insopportabile quest&#8217;erba, di cui parlo dopo la ricetta. Non ho dubbi che sarebbe buona anche <em>senza</em> coriandolo!</p>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://rigalimoni.files.wordpress.com/2022/11/20221004_193055.jpg"><img src="https://rigalimoni.files.wordpress.com/2022/11/20221004_193055.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-2677" width="589" height="331" /></a></figure>
</div>
<p>Il nome è improprio, perché la stessa parola <em>ḥummuṣ</em> in arabo significa semplicemente &#8220;ceci&#8221;; la crema che tutti conosciamo, in effetti, si chiamerebbe <em>ḥummuṣ bi-ṭ-ṭaḥīna</em> &#8220;ceci e tahina&#8221;. Succede spesso che una parola straniera venga assunta in una lingua con un significato molto più ristretto dell&#8217;originale, ad esempio, <em>blitz</em> di per sé vuol dire solo &#8220;fulmine&#8221;, <em>champignon</em> è solo &#8220;fungo&#8221;, <em>ticket</em> &#8220;biglietto&#8221;, e <em>furry</em> &#8220;peloso&#8221;.</p>
<p><span></span></p>
<ul>
<li><strong>Adzuki verdi</strong>: 200 grammi</li>
<li><strong>Coriandolo fresco</strong>: un mazzo, tanto più grande quanto più vi piace il sapore</li>
<li>Un <strong>limone</strong></li>
<li><strong>Aglio</strong>: uno o due spicchi</li>
<li><strong>Tahina</strong>: due o tre cucchiai</li>
<li><strong>Olio di oliva extravergine</strong>: un cucchiaio, più quel che serve per guarnire</li>
<li>Sale: iniziate con mezzo cucchiaino, poi aggiungetene quanto basta</li>
</ul>
<p>Lasciate gli <span>adzuki</span> nell&#8217;acqua fredda per almeno un&#8217;ora, poi fateli bollire in acqua senza sale per mezz&#8217;ora, scolateli benissimo e fateli raffreddare del tutto. Badate a non cuocere troppo i legumi: se si rompono assorbono acqua otterrete un hummus troppo liquido.</p>
<p>Lavate il <span>coriandolo</span> e tenete solo le foglie e i gambi teneri, tritatelo grossolanamente. Spremete il <span>limone</span>, togliendo i semi.</p>
<p>Trasferite tutti gli ingredienti in una ciotola e frullate benissimo con un frullatore a immersione, oppure frullate in un robot da cucina fino a che non è perfettamente uniforme. Potrebbe esserci bisogno di aggiungere un goccio d&#8217;acqua. Correggete di sale.</p>
<p>Servite ben freddo, decorando la superficie con olio d&#8217;oliva e con quel che più vi piace (nella foto: sommacco e nigella). Io lo mangio come piatto principale, con qualche tipo di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rigalimoni.com/2020/04/18/simil-piadina-elementare/">pane piatto</a>.</p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />
<p>Il <strong>coriandolo</strong> (<em>Coriandrum sativum</em>) è un&#8217;erba originaria del Mediterraneo orientale, usata come condimento in quasi tutto il mondo e noto già ai romani, che ne facevano ampio uso. Per qualche ragione, nel medioevo è praticamente scomparso dalla cucina di mezza Europa, tra cui la nostra, ma siccome è fondamentale per molti piatti stranieri, capita ormai di trovarlo fresco nei supermercati più forniti, oltre che in quelli specializzati in cibarie estere.</p>
<div>
<figure><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/13/Coriandrum_sativum_-_K%C3%B6hler%E2%80%93s_Medizinal-Pflanzen-193.jpg" alt="" width="391" height="492" /></figure>
</div>
<p>Wikipedia dice che le foglie fresche del coriandolo sono usate &#8220;al posto del prezzemolo&#8221;. Chiunque l&#8217;abbia assaggiato, vi confermerà che non c&#8217;è <em>nessuna</em> possibilità di confondere le due erbe: il coriandolo ha un sapore aromatico estremamente deciso, molto più del prezzemolo, e inconfondibile. Secondo una ricerca, circa un quarto delle persone possiede una variante genetica nei recettori dell&#8217;olfatto per la quale il coriandolo sa &#8220;di sapone&#8221;, mentre per gli altri saprebbe di limone. Non so che pensare di questo studio: a tutte le persone che conosco, l&#8217;odore del coriandolo al primo impatto ricorda quello delle cimici delle piante; il nome stesso della pianta, probabilmente, è collegato al greco <em>corys</em> &#8220;cimice&#8221;. Sia quel che sia, non è un odore che la maggior parte degli italiani trova immediatamente gradevole, ma il popolo che ha inventato il taleggio non ha niente da rimproverare a nessuno. Personalmente, all&#8217;inizio lo trovavo strano e al limite di commestibile, poi passabile, e ora mi piace molto, sempre senza esagerare, perché è veramente un gusto forte. Essendomi abituato, non mi sembra neanche più che sappia di cimice, cioè capisco la somiglianza, ma mi sembrano chiaramente distinguibili. Per onestà, aggiungo che l&#8217;odore di cimice per me è fastidioso più che altro perché è molto forte, ma non l&#8217;ho mai trovato così ripugnante.</p>
<p>I semi di coriandolo essiccati condividono con le foglie solo alcune note del profumo e si trovano (solo interi) in qualsiasi negozio abbia uno scaffale di spezie degno di questo nome. Non mi risulta che esistano persone che li trovino disgustosi. Ce n&#8217;è due varietà: quella mediorientale, a semi grossi e tondi, e quella indiana, a semi molto più piccoli e appuntiti. Il sapore non è proprio identico, ma quasi; direi che la differenza che c&#8217;è tra diverse varietà di pepe nero è molto più chiara e onestamente mi pare che nessuno si ponga il problema. Se volete coltivare coriandolo in casa, i semi venduti come spezia germinano molto facilmente, ma sappiate che la pianta è annuale, solo le prime foglie prodotte sono buone ed ha un ciclo di crescita brevissimo, perciò probabilmente dovrete fare molte semine per stagione.</p>
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		<title>Torta di mele, datteri e caffè</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 12:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[fetta]]></category>
		<category><![CDATA[James Rich]]></category>
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		<description><![CDATA[Torta di mele datteri e caffè&#8230;. io adoro la torta di mele, se poi abbinata alla parola caffè, penso che nasca l’accoppiata vincente. James Rich, nel suo libro Apple, l’arricchisce addirittura con i datteri…. Potevo non farla, io golosissima anche di questi ultimi? E no che non potevo. Il bel ragazzo, non mette però foto,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-di-mele-datteri-e-caffe/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torta di mele datteri e caffè&#8230;. io adoro la torta di mele, se poi abbinata alla parola caffè, penso che nasca l’accoppiata vincente. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/james_rich/">James Rich</a>, nel suo libro Apple, l’arricchisce addirittura con i datteri…. Potevo non farla, io golosissima anche di questi ultimi? E no che non potevo. Il bel ragazzo, non mette però foto, quindi andrò a ispirazione… sarà una torta rustica? Penso di si! Una di quelle torte di mele che sono il classico comfort food, per quei momenti un po’ così che ti serve un’enorme tazza di caffè fumante e una fetta di dolce super buono.</p>
<p>Ecco, quando ho letto la ricetta di questa torta di mele datteri e caffè, mi sono immaginata in uno di questi momenti, e dato che ultimamente la vita mi sorride poco (ultimamente????) direi che è opportuno farne una bella grande <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72&#215;72/1f609.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<title>8 cose che probabilmente non sapevate sulla pasta</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2022 15:27:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[La pasta è un alimento base della dieta da generazioni e probabilmente pensate di sapere tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla pasta, giusto? Sbagliato! Ecco 11 curiosità che probabilmente non conoscevate, compreso il fatto che l&#8217;Italia non è nemmeno il primo Paese in cui la pasta è stata gustata. La pasta fu mangiata per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/8-cose-che-probabilmente-non-sapevate-sulla-pasta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pasta è un alimento base della dieta da generazioni e probabilmente pensate di sapere tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla pasta, giusto? Sbagliato! Ecco 11 curiosità che probabilmente non conoscevate, compreso il fatto che l&#8217;Italia non è nemmeno il primo Paese in cui la pasta è stata gustata.</p>
<h2>La pasta fu mangiata per la prima volta in Cina, non in Italia</h2>
<p>Di solito pensiamo che la pasta sia stata inventata in Italia, ma le prime notizie registrate di persone che mangiano pasta provengono dalla Cina, già nel<strong> 5.000 a.C</strong>. La leggenda vuole che il famoso esploratore Marco Polo abbia introdotto gli spaghetti in Italia nel 12° secolo, ma i documenti storici indicano che la civiltà etrusca pre-romana produceva la propria pasta (schiacciando il grano con le rocce e mescolandolo con l&#8217;acqua per creare l&#8217;impasto) già dal 500 a.C.</p>
<h2>La salsa di pomodoro è arrivata dopo</h2>
<p>La gente mangiava pasta da migliaia di anni prima che qualcuno pensasse di aggiungere la salsa di pomodoro. Questo perché i pomodori non sono nativi dell&#8217;Europa e furono introdotti nel continente solo quando l&#8217;esploratore spagnolo Cortez portò i pomodori dal Messico all&#8217;Europa nel 1519. Pomodori e pasta divennero presto una combinazione iconica in Italia, e fu solo questione di tempo prima che le polpette venissero aggiunte al mix.</p>
<h2>600 forme diverse</h2>
<p>Secondo l&#8217;International Pasta Organization, nel mondo si producono più di 600 formati diversi di pasta. Chissà se per ognuna di queste esiste un condimento diverso!</p>
<h2>Gli italiani mangiano più pasta</h2>
<p>Come prevedibile, l&#8217;Italia è il <strong>Paese che consuma la maggior quantità di pasta</strong> al mondo. Tuttavia, come non ci si aspetterebbe, il secondo e il terzo Paese che mangiano più pasta sono il <strong>Venezuela</strong> e la <strong>Tunisia</strong>. Chi l&#8217;avrebbe mai detto?</p>
<p>L&#8217;Organizzazione Internazionale della Pasta sostiene che se gli italiani mangiassero la loro quantità media annua di pasta a forma di spaghetti (piuttosto che le numerose altre varietà di formati di pasta), mangerebbero circa <strong>600 milioni di chilometri di spaghetti</strong> &#8211; una quantità di pasta sufficiente per avvolgere il pianeta 15.000 volte.</p>
<h2>Diversi significati della parola &#8220;pasta</h2>
<p>La parola &#8220;pasta&#8221; ha origini greche e latine e significa letteralmente &#8220;<strong>farinata d&#8217;orzo</strong>&#8221; in greco e &#8220;<strong>torta di pasta</strong>&#8221; in latino. In italiano, tuttavia, la parola significa &#8220;pasta&#8221; a causa del modo in cui la pasta viene preparata, principalmente mescolando acqua e farina insieme ad altri ingredienti, come uova e olio d&#8217;oliva.</p>
<h2>Mangiare pasta rende felici</h2>
<p>Mangiare pasta vi renderà più felici! È vero: i carboidrati contenuti nella pasta <strong>aumentano la produzione di serotonina</strong>, il neurotrasmettitore che, secondo gli scienziati, scatena sensazioni di felicità e benessere.</p>
<h2>Sughi diversi richiedono paste diverse</h2>
<p>Non tutte le paste sono fatte per essere gustate con tutti i sughi. La pasta lunga e piatta, come le <strong>fettuccine</strong> e le <strong>linguine</strong>, si abbina meglio ai <strong>sughi cremosi</strong>, che aderiscono meglio a quella particolare forma di pasta. I sughi di pomodoro più densi e consistenti si sposano meglio con la pasta dalla forma corta, tubolare o a spirale, come i rotini e i fusilli.</p>
<h2>Gli spaghetti crescono sugli alberi?</h2>
<p>La pasta è stata parte integrante del primo pesce d&#8217;aprile televisivo. Il 1° aprile 1957, la BBC mandò in onda un falso documentario in cui si sosteneva che gli spaghetti crescessero sugli alberi: una bufala che milioni di creduloni britannici inghiottirono in un sol boccone quando videro un filmato fasullo di donne che raccoglievano spaghetti da alberi di spaghetti in Svizzera.</p>
<p>Contenuto liberamente ispirato a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.foodnetwork.ca/article/facts-you-didnt-know-about-pasta/" rel="nofollow">https://www.foodnetwork.ca/article/facts-you-didnt-know-about-pasta/</a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it/curiosita-culinarie/8-cose-che-probabilmente-non-sapevate-sulla-pasta/">8 cose che probabilmente non sapevate sulla pasta</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it">diVerde e diViola</a>.</p>
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		<title>Galette alle zucchine con olive e semi</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2022 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Una vegetariana in cucina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[piatti]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
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		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Le ricette che cucino da mesi ormai, sono ricette semplici. Mi sono persa dentro la mia vita e la mia cucina, che pur sempre resta un rifugio e una passione, si è alleggerita dei fronzoli e degli abbellimenti che aveva quando i piatti si preparavano pensando al blog. Ora i piatti si preparano per la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/galette-alle-zucchine-con-olive-e-semi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le ricette che cucino da mesi ormai, sono ricette semplici. Mi sono persa dentro la mia vita e la mia cucina, che pur sempre resta un rifugio e una passione, si è alleggerita dei fronzoli e degli abbellimenti che aveva quando i piatti si preparavano pensando al blog. Ora i piatti si preparano per la sopravvivenza, per i pasti di tutti i giorni, per qualche pranzo e cena con gli amici e la parola d&#8217;ordine è sempre la stessa: &#8220;semplicità&#8221;. Ho ridotto notevolmente il numero di ingredienti che utilizzo, ho tolto invece che aggiungere. Perché lo dico da sempre che la cucina e il blog seguono la mia vita e con la mia vita si modificano, e forse in effetti anche nella mia vita ho iniziato a togliere invece che aggiungere. Che se quando hai tolto gli orpelli resta qualcosa di buono, è su quello che devi fare affidamento. No? Questa galette alle zucchine è semplicissima, l&#8217;impasto è senza glutine e l&#8217;ho preparata più volte, sia in versione vegan che con formaggio di capra. Il successo è stato sempre lo stesso. Ecco perché ho deciso di pubblicarla e condividerla sul blog </p>
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		<title>Drunken octopus pūpūs – polpo ubriaco pūpūs</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2022 08:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[lattina]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[salse]]></category>

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		<description><![CDATA[Il libro The island poke coobook di James Porter ci regala altre sorprese&#8230;ve l&#8217;avevo accennato vero? Oggi parliamo di polpo ubriaco pūpūs. La parola &#8220;pūpū&#8221; (e mi raccomando gli accenti), in hawaiano, si riferisce generalmente a uno spuntino di dimensioni ridotte, come un antipasto. I “pūpū” sono spesso serviti durante le riunioni su dei vassoi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/drunken-octopus-pupus-polpo-ubriaco-pupus/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.islandpoke.com/cook-book/">The island poke coobook di James Porter </a>ci regala altre sorprese&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com/poke-di-melanzane-glassate-con-insalata-di-carote/">ve l&#8217;avevo accennato vero</a>? Oggi parliamo di polpo ubriaco pūpūs. La parola &#8220;pūpū&#8221; (e mi raccomando gli accenti), in hawaiano, si riferisce generalmente a uno spuntino di dimensioni ridotte, come un antipasto. I “pūpū” sono spesso serviti durante le riunioni su dei vassoi e includono gustose prelibatezze dell&#8217;isola, come poke, tako affumicato, calamari o sashimi. Il concetto di piatto pūpū è stato adottato dall&#8217;America continentale come una sorta di selezione panasiatica di tartine.</p>
<p>La parola “drunken” è letteralmente tradotto dall’inglese come “ubriaco”… e quando ho letto la ricetta mi son vista sto povero polpo, che viene malmenato e quindi si consola con una lattina di birra.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-7255" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2022/07/polpo-1-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Per 6 persone (come antipasto)</p>
<ul>
<li>1 polpo</li>
<li>1 lattina di birra</li>
<li>2 cucchiai di shoyu</li>
<li>1 cucchiaio di olio di sesamo</li>
<li>2 cucchiaini di maizena/amido di mais</li>
<li>1 cucchiaio di zucchero</li>
<li>cipollotti affettati o semi di sesamo tostati, per guarnire</li>
</ul>
<p>Prendete un polpo già trattato. Vi cito letteralmente cosa dice il libro: “sbatti il polpo 500 volte con una mazza di legno e una manciata di sale marino hawaiano o congelalo per un mese finché non diventa tenero” …semplice no? Ahahahah … soprattutto mi vedo io, in alta quota che prende un polpo freschissimo (ma doveeeee????) e lo sbatte ben 500 volte….dico: 500, mica noccioline….e con una mazza di legno per di più!!</p>
<p>Lessate il polpo tenero in una pentola capiente d&#8217;acqua per ca. 30 minuti, a seconda delle dimensioni. Dopo circa 20 minuti, provate il polpo pungolandolo con un cucchiaio di legno. La carne deve essere appena soda ma ancora morbida e tenera. Non bollite troppo perché diventerebbe duro e gommoso. Una volta cotto, scolate il polpo.</p>
<p>Raschiate lo strato esterno nero della pelle con un cucchiaio o la parte posteriore di un coltello (o sentiti libero di usare le mani, stile isolano!). Tagliate la carne spellata a bocconcini.</p>
<p>Versate i due terzi della birra in una padella (il terzo rimanente lo potete bere mentre gustate il polpo…mica dovrà essere ubriaco solo lui!).</p>
<p>Aggiungete il polpo e fate rosolare solo per un paio di minuti. Una volta che la maggior parte della birra nella padella è stata assorbita dal polpo, aggiungete lo shoyu e l&#8217;olio di sesamo.</p>
<p>Mescolate la maizena o l&#8217;amido di mais con un po&#8217; d&#8217;acqua fino a formare una pasta liquida e aggiungetela nella padella. Una volta che si sarà amalgamato, aggiungete lo zucchero e fate scaldare per qualche altro minuto.</p>
<p>Servite in una ciotola poco profonda, guarnita con cipollotti e semi di sesamo tostati. Mangiate il polpo ubriaco con stuzzicadenti o bastoncini da cocktail o bacchette.</p>
<p>Se lo desiderate, servite il polpo ubriaco con alcune salse d’accompagnamento, tra cui salsa di ananas e peperoncino rosso.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-7256" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2022/07/polpo-2-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>SALSA DI ANANAS E PEPERONCINO ROSSO</p>
<p>Questa è una delle salse più usate alle Hawaii. Per il suo sapore dolce e aspro contemporaneamente, viene molto usata con i poké oppure con i tacos di pesce e in molti altri piatti hawaiani. I sapori sono migliori quando la salsa è servita appena fatta.</p>
<p>Per 4 persone</p>
<ul>
<li>1 ananas fresco medio</li>
<li>1½ cipolla bianca</li>
<li>2 peperoncini rossi</li>
<li>succo appena spremuto di 1 lime</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p>Mondate, private del torsolo e tagliate a cubetti l&#8217;ananas fresco. Tritate finemente le cipolle e i peperoncini. Mescolate in una ciotola da portata e aggiungete un po&#8217; di succo di lime e sale a piacere.</p>
<p>Ricetta realizzata per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cook_my_books/">Cook_my_Books</a> <img class="aligncenter wp-image-7123" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2022/06/277407217_696994928316436_725517375736392027_n-1-700x672.png" alt="" width="206" height="198" /></p>
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		<title>Rotolo al caffè con panna da Eivissa</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2022 10:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[pan di spagna]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[Pu]]></category>
		<category><![CDATA[Rose Beranbaum]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>

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		<description><![CDATA[Il rotolo al caffè con panna&#8230; prende il nome dal café con leche, l&#8217;iconico caffè spagnolo con latte, si traduce magnificamente in un involtino un po&#8217; retrò. I sapori sono un connubio squisito e semplice, come la bevanda stessa. Cioccolato chiaro addolcito con brandy, panna montata non aromatizzata e glassa al caffè: niente di più&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/rotolo-al-caffe-con-panna-da-eivissa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rotolo al caffè con panna&#8230; prende il nome dal café con leche, l&#8217;iconico caffè spagnolo con latte, si traduce magnificamente in un involtino un po&#8217; retrò. I sapori sono un connubio squisito e semplice, come la bevanda stessa. Cioccolato chiaro addolcito con brandy, panna montata non aromatizzata e glassa al caffè: niente di più goloso o più autentico. Il pan di spagna si basa sulla ricetta di Rose Beranbaum. È simile alla pasta biscotto o &#8216;spugna&#8217; usata in Francia come base per i pasticcini. Non c&#8217;è torta migliore da arrotolare: non si screpola, non si strappa e assorbe lo sciroppo senza diventare spugnoso. Può essere preparato fino a 24 ore prima di essere servito e questa ricetta è veramente perfetta.</p>
<p>E poi diciamolo, appena leggo o sento la parola cafè&#8230; in qualsiasi lingua sia, io corro&#8230;. se devo proprio drogarmi con qualcosa, ecco il caffè è proprio la mia sostanza per eccellenza <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/11.2.0/72&#215;72/1f642.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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