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	<title>Food Blogger Mania &#187; LO</title>
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		<title>Skyu</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 13:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo Skyu è uno stufato corroborante che i monaci tibetani del Ladakh servono solitamente nei freddi mesi invernali, quando l&#8217;aria è così gelido tra le mura del monastero che puoi vedere il tuo respiro. I noodles a base di farina sono simili per consistenza e sapore agli gnocchi di farina che si fanno anche in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/skyu/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Skyu è uno stufato corroborante che i monaci tibetani del Ladakh servono solitamente nei freddi mesi invernali, quando l&#8217;aria è così gelido tra le mura del monastero che puoi vedere il tuo respiro.<br />
I noodles a base di farina sono simili per consistenza e sapore agli gnocchi di farina che si fanno anche in Italia.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9230" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2025/02/Skyu-3-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /><br />
La consistenza cremosa dello stufato e il vivace miscuglio di verdure e il colore dorato allegro della curcuma sono un conforto anche nelle giornate più implacabili e fredde. Quando vengono preparati a Thikse, gli studenti più giovani amano riunirsi attorno al tavolo di preparazione della cucina per prepararli, le loro mani che lavorano abilmente alla velocità della luce. E la cosa mi ha ricordato di quando li vidi, la prima volta , comporre un mandala con le sabbie colorate.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9238" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2025/02/monaci-1-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /><br />
La ricetta originale prevede la panna, ma sentitevi liberi di sostituirla con la stessa quantità di latte di cocco.</p>
<p>Per me, fare questa ricetta, è stato come ritornare, in un attimo, all&#8217;inizio dell&#8217;anno 1998 quando feci un viaggio in India, dove io ero l&#8217;unica di tutto il gruppo con cui viaggiavo che era ed è rimasta agnostica, che non facevo né yoga né meditazione, e che non avevo nessuna aspettativa particolare se non godermi il viaggio.<br />
Abbiamo attraversato tre stati del sud dell&#8217;India, tra ashram e hotel cittadini anche di un certo pregio, e a circa metà percorso, una sera, ho litigato furiosamente con il nostro capo gruppo, che era anche l&#8217;architetto con cui lavoravo da oltre 6 anni&#8230;. Il perché? Durante una cena in città mi ha dato della viziata perché sulla tavola c&#8217;era del pane croccante con del pepe, io l&#8217;ho assaggiato e sono stata quasi male, perché ho avuto conferma che sopporto tutte le spezie tranne il pepe se non in piccolissime dosi. Ai tempi non ero preparata come ora sulle spezie, se ne usavano pochissime&#8230; quindi ho detto che non avrei mangiato altro! Apriti cielo, lui ha cominciato a dirmene di ogni perché non provavo qualsiasi cosa e io, per contro, gli ho vomitato addosso tutto il nervoso accumulato in 6 anni di collaborazione mal pagata!</p>
<p>Ma non vi tedio con altri aneddoti e arrivo al punto: il giorno seguente ci siamo spostati in una comunità di monaci tibetani. Io ero tranquilla, anzi, dopo lo sfogo, stavo proprio bene. Abbiamo attraversato vaste aree in aperta campagna fino a vedere un colle con un monastero.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9239" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2025/02/monaci-2-700x700.jpg" alt="" width="700" height="700" /></p>
<p>Quando siamo arrivati non c&#8217;era molta gente in giro, ci ha accolto un monaco davanti alla porta della loro cucina. E&#8217; uscito anche il monaco/cuoco a salutarci e il mio ex capo gli ha chiesto subito se nel cibo che stava preparando c&#8217;erano molte spezie dato che io, altrimenti non avrei potuto mangiare. Ma glielo ha detto nervosamente, da arrabbiato&#8230; e io non mi dimenticherò mai il cuoco che si è rivolto verso di me, mi ha rivolto uno dei più bei sorrisi mai visti al mondo, e mi ha detto: no spices, don&#8217;t worry! Io che già stavo benissimo, in quel momento mi sono sentità felice e in pace con tutto il mondo, non tanto per il cibo, quanto perché da quel momento si è creata una linea sottile che mi unisce ai monaci tibetani fatta di una pace e un benessere interiore assoluto che rimarranno impressi nel mio cuore per sempre.</p>
<p>La khata che vedete in foto, me lo ha dato il tutor (un monaco adulto) quando il suo piccolo monaco mi ha accompagnato a vedere la loro casa&#8230; un&#8217;avventura! Ma anche lì non dimenticherò mai la manina che stringeva la mia e che mi ha fatto percorrere una strada buia (la sera non c&#8217;è illuminazione pubblica in questi posti) parlandomi una lingua incomprensibile, solo per aprirmi il suo mondo!</p>
<p>Quindi ho amato il libro Elysian Kitchens di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/jodyeddy/">Jody Eddy</a> e vedrete che settimana favolosa sarà, con Cook My Books perché tutte le sezioni dedicate ai vari monasteri di tutto il mondo sono altrettanto emozionanti.</p>
<p>Per 4 persone</p>
<h6>I NOODLES:</h6>
<ul>
<li>480 g di farina integrale, più altra se necessario</li>
<li>1 cucchiaino di sale</li>
</ul>
<h6>LO SKYU:</h6>
<ul>
<li>15 g di burro non salato</li>
<li>1 cipolla gialla grande, tritata grossolanamente</li>
<li>3 carote, sbucciate e tritate grossolanamente</li>
<li>2 coste di sedano, tagliate a fettine sottili</li>
<li>10 g di zenzero fresco tritato finemente</li>
<li>2 spicchi d&#8217;aglio, tritati finemente</li>
<li>3 pomodori Roma, tritati grossolanamente</li>
<li>6 g cucchiaini di garam masala</li>
<li>6 g di curcuma in polvere</li>
<li>1 pizzico di peperoncino in polvere</li>
<li>150 g freschi o surgelati</li>
<li>100 g di foglie di spinaci</li>
<li>250 g di panna o latte di cocco denso</li>
<li>Sale a piacere</li>
<li>Prezzemolo fresco tritato grossolanamente, per guarnire</li>
<li>Sepen (vedere ricetta seguente), per servire</li>
</ul>
<p>Per fare i noodles: in una grande ciotola, unite la farina, 350 ml di acqua e sale e mescolate fino a quando non saranno amalgamati. Impastate per 2 o 3 minuti fino a quando l&#8217;impasto non si sarà compattato. Deve risultare abbastanza liscio e non appiccicoso; se appiccica alle mani, aggiungete altra farina, poco alla volta, fino a ottenere un impasto più denso. Dividite l&#8217;impasto a metà, trasferite una metà su un piatto e coprite con un canovaccio da cucina umido.<br />
Su una superficie di lavoro pulita, arrotolate l&#8217;altra metà in una lunga corda di circa 2 cm di diametro. Utilizzando un tarocco o un coltello da burro, tagliate la corda in sezioni di 1/1.5 cm. Utilizzando il pollice, premete un&#8217;incavo in ciascuna finché l&#8217;impasto non è spesso circa 6/7 mm. Ripetete con la metà di impasto rimanente. Coprite i noodles con un panno umido e metteteli da parte a temperatura ambiente mentre preparate la zuppa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Preparate lo skiu: in una grande casseruola dal fondo spesso, fate sciogliere il burro a fuoco medio-alto. Aggiungete la cipolla, le carote, il sedano, lo zenzero e l&#8217;aglio e fate rosolare finché le carote non sono tenere, da 5 a 10 minuti. Aggiungete i pomodori, il garam masala, la curcuma e il peperoncino in polvere e fate rosolare finché i pomodori non si sono sfaldati, circa 5 minuti. Aggiungete circa 1,5 litri di acqua e portate a ebollizione a fuoco alto. Riducete la fiamma a media e fate sobbollire finché i pomodori non si sono completamente sfaldati e il liquido non è di un colore giallo brillante, circa 10 minuti. Unite i noodles, i piselli e gli spinaci e fate cuocere a fuoco lento finché i noodles non salgono in superficie e raggiungono una consistenza al dente, da 7 a 9 minuti. Non cuocete troppo i noodles o diventeranno gommosi. Unite la panna e continuate la cottura a fuoco lento per altri 2 o 3 minuti. Condite con il sale, guarnite con prezzemolo e servite lo skiu caldo con una piccola ciotola di sepen a fianco.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9229" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2025/02/skyu-2-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Gli avanzi di skyu si conservano in un contenitore coperto in frigorifero fino a 3 giorni. I noodles manterranno la loro consistenza se lo skyu viene riscaldato delicatamente a fuoco medio-alto.</p>
<h6>SEPEN (per circa 1 tazza)</h6>
<ul>
<li>1 piccola cipolla bianca, tritata grossolanamente</li>
<li>3 spicchi d&#8217;aglio, tritati grossolanamente</li>
<li>5/6 g di zenzero fresco tritato finemente</li>
<li>3 peperoncini rossi lunghi, tritati grossolanamente</li>
<li>6 g di cumino in polvere</li>
<li>3 g di curcuma in polvere</li>
<li>1 g di pepe rosso di Sichuan intero (facoltativo)</li>
<li>1 pizzico di asafetida (facoltativo)</li>
<li>2 pomodori tipo Roma (San Marzano), tritati grossolanamente</li>
<li>Sale q.b.</li>
</ul>
<p>Questo condimento piccante non manca mai a Thikse, dove i monaci lo gustano con i loro momo, skyu e thukpa. Ogni famiglia, ristorante e monastero del Ladakh ha la sua variante; questa è quella usata a Thikse. Di solito è disponibile a ogni pasto, un cucchiaino di questo condimento regala un sapore piccante ad ogni boccone.<br />
In Tibet e nel Ladakh, il sepen è tradizionalmente preparato utilizzando peperoncini tibetani lhasa, peperoni lunghi 10 cm che passano dal verde lime al rosso mattone intenso man mano che maturano. I peperoni lhasa sono sostanziosi e a crescita lenta, ideali per le fredde stagioni primaverili, estive e autunnali dell&#8217;Himalaya. Il sepen aggiunge calore alle ricette tibetane più delicate come i momos, conferendo loro più carattere e profondità.</p>
<p>Regala anche una tonalità particolare ai piatti, che tendono a rientrare nella sezione marrone dello spettro cromatico.<br />
Dopo la scossa iniziale infuocata, il sepen lascia dietro di sé una sensazione di calore gratificante, una sensazione preziosa in una giornata ferocemente fredda come quella che si può vivere sull&#8217;Himalaya.</p>
<p>Sentitevi liberi di ridurre la quantità di peperoncini previsti in questa ricetta se desiderate una cosa più soft e meno piccante.<br />
Jody Eddy ci dice come i grani di pepe di Sichuan infondono al sepen una scarica di elettricità che ravviva la lingua nel momento in cui li tocca&#8230; tra l&#8217;altro il pepe di sichuan e uno dei pochi che tollero.<br />
L&#8217;assafetida è un aroma naturale leggermente solforoso che aggiunge una nota profonda e saporita alle ricette. È facoltativo, ma se riuscite a procurarlo (ahimè on line) un pizzico generoso in questa ricetta è altamente consigliato. Il sepen in questa ricetta viene frullato usando un robot da cucina, ma potete usare un mortaio e un pestello nello stesso modo in cui lo preparano i monaci Ladakhi.</p>
<p>Nella ciotola di un robot da cucina, unite cipolla, aglio, zenzero, peperoncini, cumino, curcuma, grani di pepe di Sichuan (se li usate) e assafetida (se la usate) e frullate fino a quando non sono appena amalgamati. Aggiungete i pomodori e frullate ancora a bassa velocità fino a quando tutti gli ingredienti sono ben mescolati. Condite con sale. Conservate il sepen in un contenitore coperto in frigorifero per un massimo di 2 settimane.</p>
<p>Ricetta realizzata per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cook_my_books/">Cook_my_Books</a> <img class="aligncenter wp-image-7123" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2022/06/277407217_696994928316436_725517375736392027_n-1-700x672.png" alt="" width="206" height="198" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com/skyu/">Skyu</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com">Cominciamo da Qua</a>.</p>
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		<title>Rotolo di formaggio e ortiche</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Mar 2023 12:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[ASSEMBLARE]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[IL]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[LO]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[PASTA]]></category>
		<category><![CDATA[STRUDEL]]></category>

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		<description><![CDATA[Il rotolo di formaggio e ortiche è una delle preparazioni a pasta molto sottile e ripiena che si trovano in tutta l&#8217;Europa orientale e più a sud fino alla Turchia e alla Grecia; come il burek, il börek e la spanakopita che sono alcuni esempi. Michelle Polzine nel suo libro Baking at the 20th Century&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/rotolo-di-formaggio-e-ortiche/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rotolo di formaggio e ortiche è una delle preparazioni a pasta molto sottile e ripiena che si trovano in tutta l&#8217;Europa orientale e più a sud fino alla Turchia e alla Grecia; come il burek, il börek e la spanakopita che sono alcuni esempi.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.foodandwine.com/author/michelle-polzine">Michelle Polzine</a> nel suo libro Baking at the 20th Century Cafe ci racconta come adori utilizzare le ortiche in questa ricetta, ma nulla ci vieta di sostituirle con degli spinaci freschi o del cavolo quando non è stagione e non se ne trovi i prati pieni, oppure di utilizzare solo erbe aromatiche…insomma, il punto forte di questa ricetta è la pasta, che assomiglia molto ad uno strudel, solo che è salato… una pasta sottilissima che viene faricita, arrotolata e arrotolata ancora su stessa a disegnare una spirale.</p>
<p>Per 6/10 persone</p>
<h6>PER IL RIPIENO</h6>
<ul>
<li>30 ml di olio extravergine di oliva</li>
<li>1 cipolla gialla, tagliata finemente</li>
<li>Sale fino</li>
<li>230 g di ortiche selvatiche (o spinaci sostitutivi)</li>
<li>285 g di feta di latte di pecora</li>
<li>1 cucchiaino di pepe nero appena macinato</li>
<li>1 cucchiaino di fiocchi di peperoncino leggermente piccante, come Aleppo</li>
<li>Scorza grattugiata di 1 limone</li>
<li>30/40 g di erbe fresche miste, come aneto, erba cipollina, prezzemolo, cerfoglio</li>
</ul>
<h6>PER ASSEMBLARE IL ROTOLO</h6>
<ul>
<li>1 impasto per strudel (vedere ricetta seguente)</li>
<li>80 ml di burro chiarificato fuso</li>
<li>80 ml di olio extravergine di oliva</li>
<li>75 g di pangrattato secco</li>
<li>1 uovo grande, sbattuto con 1 cucchiaino d&#8217;acqua</li>
<li>Sale marino in scaglie, come Maldon, per cospargere (facoltativo)</li>
</ul>
<p>Prima di tutto preparate il ripieno: portate ad ebollizione una pentola media di acqua salata. Nel frattempo, in una padella media, scaldate l&#8217;olio d&#8217;oliva a fuoco medio. Aggiungete la cipolla e un pizzico di sale e cuocete, mescolando, finché la cipolla non diventa traslucida, per circa 5 minuti. Trasferite in una ciotola capiente e lasciate raffreddare.</p>
<p>Preparate una ciotola con dell’acqua ghiacciata. Usando delle pinze per maneggiarle, sciacquate le ortiche (o le verdure scelte) con acqua fredda, quindi tuffatele nell&#8217;acqua bollente e cuocete per 1 minuto. Scolate e trasferite nel bagno di acqua ghiacciata.</p>
<p>Una volta che le ortiche sono abbastanza fredde da poter essere maneggiate, rimuovete ed elimina eventuali gambi spessi o duri, quindi strizzatele (il bagno in acqua bollente neutralizza la puntura delle ortiche, quindi potete farlo a mani nude). Tritatele grossolanamente e unitele alle cipolle. Sbriciolate la feta e aggiungete il pepe nero, i fiocchi di peperoncino, la scorza di limone e le erbe fresche. Assaggiate e aggiustate a vostro gusto.</p>
<p>Per assemblare il rotolo di formaggio e ortica procedete in questo modo: preriscaldate il forno a 190°C. Foderate una teglia per pizza da circa 38 cm di diametro o una teglia con un foglio di carta forno e spennellate la carta con un po&#8217; della miscela di burro e olio.</p>
<p>Stendete e imburrate l&#8217;impasto dello strudel secondo la ricetta, utilizzando il burro chiarificato e l&#8217;olio d&#8217;oliva.</p>
<p>Distribuite un sottile strato di pangrattato su tutta la superficie della pasta eccetto una fascia su uno dei lati lunghi. Distribuite anche il ripieno uniformemente, tralasciando la stessa.</p>
<p>Aiutandovi con la tovaglia dove avete steso la pasta, cominciate a creare il rotolo, cercando di chiuderlo bene e di avvolgere perfettamente il ripieno. Ad ogni giro di pasta, spennellate con la miscela di olio e burro e continuate ad arrotolare fino a chiusura di tutto il rotolo. Deve venirvi di un diametro piccolo.</p>
<p>Naturalmente, per facilitare il lavoro, quando arrivate a metà impasto, tirate la tovaglia verso di voi, per avvicinare il rotolo e fare meno fatica. Pizzicate ciascuna estremità del rotolo con le dita per sigillare la pasta. Quindi, partendo da una delle estremità, cominciate ad arrotolare su stesso il rotolo e create una spirale ben chiusa….non deve lievitare!</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-7927" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2023/03/strudel-0-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Trasferite con delicatezza la chiocciola ottenuta nella teglia preparata e spennellate il tutto con il composto di burro e olio, entrando bene nella spirale. (il rotolo potete assemblarlo anche con un anticipo di max 2 giorni e conservarlo in frigorifero prima della cottura).</p>
<p>Spennellate il rotolo di formaggio e ortiche con l&#8217;uovo sbattuto e cospargete con sale marino se lo si desidera. Con la punta di un coltello affilato, fate dei tagli in modo che sfiati il vapore che si verrà a creare all’interno durante la cottura. Cuocete fino a quando il rotolo non diventa dorato, da 35 a 45 minuti.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-7928" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2023/03/strudel-1-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Servite il rotolo di formaggio e ortiche caldo, tagliato a spicchi o lasciatelo raffreddare completamente…è ottimo per un picnic o una gita fuori porta!</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-7931" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2023/03/strudel-4-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<h6>PASTA PER STRUDEL</h6>
<p>Michelle ci insegna a fare questa pasta dicendoci che sono molto importanti l’impasto e i vari riposi&#8230; sarà vero? A dir la verità NON LO SO se tutto ciò è veramente necessario…. Secondo me, se qualsiasi massaia del Sudtirol leggesse questo procedimento, scoppierebbe a ridere… sarà una mia idea eh, ma il dubbio ce l’ho!</p>
<p>Comunque ve lo riporto come la nostra cara Michelle Polzine ce lo insegna, poi sta a voi o buttarvi a capofitto in questa avventura, o semplificare un po’ il procedimento.</p>
<p>Ma la volete sapere proprio tutta tutta la mia di verità? Io mi sono aiutata un po’ col mattarello, altrimenti, i due giorni di conservazione in frigorifero del ripieno sarebbero stati necessari … perché per fare la pasta in questo modo un pochino di tempo in più ci vuole… diciamocelo!!!!</p>
<p>“Oltre a diventare un tutt&#8217;uno con l&#8217;impasto mentre lo stendi, la parte più importante della riuscita della preparazione dello strudel risiede nella miscelazione, nell&#8217;impasto e nel riposo dell&#8217;impasto”.</p>
<p>Il diventare un tutt’uno con l’impasto vi garantisco che succede… della serie: non dovrete lavare solo la tovaglia dove stendete l’impasto, ma anche tutto ciò che indossate e pure voi!!</p>
<p>Michelle già ci preannuncia che qualcosa può andare storto con la pasta dello strudel… adesso, senza esagerare, vi posso dire che stendendo la pasta con le sole mani, può capitare che si rompa. Diciamo che è la cosa più grave che vi possa capitare, quindi non spaventatevi, mi raccomando….che poi mangiare il rotolo ne vale la pena <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72&#215;72/1f609.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<title>Padelle a induzione Cecotec Polka Classy 20-24-28 Bucket Steel</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2023 14:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La cucina del cuore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Bucket Steel]]></category>
		<category><![CDATA[Cecotec Polka Classy]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[DEL]]></category>
		<category><![CDATA[fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[IO]]></category>
		<category><![CDATA[LO]]></category>

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		<description><![CDATA[Padelle a induzione Cecotec Polka Classy Steel sono delle padelle realizzate in acciaio inossidabile 18/10 con rivestimento antiaderente a doppio strato rinforzato 100% privo di PFOA. Le padelle Cecotec Polka Classy si possono acquistare sia singolarmente ma anche in set che comprende 3 padelle di diverse misure 20.24 e 28 cm di diametro. Sono adatte&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/padelle-a-induzione-cecotec-polka-classy-20-24-28-bucket-steel/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="960" height="727" src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2023/01/1CE4EE4D-199A-46EE-B1CF-D1728194C812-960x727.jpeg" alt="padelle ad induzione" class="wp-image-4309" /></figure>
<p>Padelle a induzione Cecotec Polka Classy Steel sono delle padelle realizzate in acciaio inossidabile 18/10 con rivestimento antiaderente a doppio strato rinforzato 100% privo di PFOA.</p>
<p>Le padelle Cecotec Polka Classy si possono acquistare sia singolarmente ma anche in set che comprende 3 padelle di diverse misure 20.24 e 28 cm di diametro.</p>
<p>Sono adatte a tutti i piani di cottura, anche induzione e grazie al manico in acciaio, possono essere inserite anche nel forno ad una temperatura massima di 230 gradi.</p>
<p>Questo per me è davvero fondamentale, specialmente quando cuocio bistecche che dopo la prima fase di fissaggio della carne devo passare in forno per completare la cottura, in questo modo evitiamo di sporcare tanti attrezzi.</p>
<p>Quando acquistiamo pentole e padelle, ci aspettiamo che i cibi cuociano bene e in maniera uniforme, che i sapori non vengano alterati, e che magari il cibo non si attacchi sul fondo della nostra padella, ma non è sempre cosi.</p>
<p>Infatti ogni padella in base al materiale di costrizione, alla forma è indicata alla cottura di un alimento rispetto ad un altro.</p>
<h2>Come scegliere la padella migliore</h2>
<figure><img width="960" height="720" src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2023/01/E7A8CBAA-B9D8-4A8C-B3A9-35CCC9C0B320-960x720.jpeg" alt="cecotec padelle ad induzione " class="wp-image-4305" /><br />
<figcaption>Manico rivettato ergonomico </figcaption>
</figure>
<p>Per scegliere le padelle migliori è fondamentale considerare <strong>tre particolari</strong>, che influiscono sulla durata, sull’efficienza e sulla comodità d’uso.</p>
<ol>
<li>IL PESO delle padelle può già dirci qualcosa sulla <strong>qualità</strong>, sulla <strong>robustezza</strong>, sulla <strong>stabilità</strong> e sulla <strong>facilità d’uso</strong>.
<ul>
<li>Le padelle migliori non sono <strong>mai troppo leggere</strong>, anche se un peso eccessivo può penalizzare la maneggevolezza.</li>
<li> In base alle nostre caratteristiche fisiche e alle nostre abilità ai fornelli, dovremmo optare per un utensile robusto ma non troppo scomodo da utilizzare. </li>
<li>Comunque, è meglio acquistare una padella dalla <strong>struttura solida</strong> e con un peso maggiore, al quale possiamo abituarci cucinando.</li>
</ul>
</li>
<li>LO SPESSORE DEL FONDO che nelle padelle migliori determina una buona <strong>distribuzione del calore</strong> e un <strong>appoggio</strong> sicuro sui fornelli.
<ul>
<li>Le Padelle o pentole con un <strong>fondo troppo sottile</strong> tendono a deformarsi nel tempo, accusando una sorta di bombatura nella parte centrale, che incide negativamente sul rivestimento interno e sulle cotture.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<figure><img width="960" height="720" src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2023/01/27B1FCA2-7BE8-463F-9284-DA687614A3E5-960x720.jpeg" alt="" class="wp-image-4310" /><br />
<figcaption>fondo piatto spesso 5,2 mm alta diffusione di calore &#8220;Full induction&#8221; EcoHeat  </figcaption>
</figure>
<ol>
<li>Il MANICO non va trascurato. L ’impugnatura <strong>non deve pesare troppo</strong> rispetto alla  padella. La presenza di un <strong>rivestimento</strong> termico è utile, ma per alcuni materiali – come ad esempio l’acciaio inox – non è imprescindibile.</li>
</ol>
<h2>Cecotec Polka Classy 20-24-28 Bucket Steel nel dettaglio:</h2>
<p>Io ho scelto le padelle di casa Cecotec , il set da 3 padelle 20-24.28 cm di diametro, e mi sto trovando veramente bene.</p>
<p>Sono realizzate in acciaio inossidabile 18/10 di alta qualità e durevole con Rivestimento antiaderente a doppio strato rinforzato 100% privo di PFOA.</p>
<p>Hanno il  Manico semi professionale che permette un comodo sollevamento e trasporto;</p>
<p> Inoltre il foro all’estremità del manico lungo permette di appenderle comodamente.</p>
<p>Le padelle Cecotec Polka Classy sono adatte a tutti i tipi di cucine, compresa l’induzione e possono andare anche in forno fino a 230ºC e non oltre mi raccomando.</p>
<p>Inoltre sono lavabili in lavastoviglie grazie al rivestimento in teflon di ottima qualità.</p>
<p>Cosa importantissima le padelle a induzione Cecotec hanno la Base indeformabile di 5,2mm di spessore, composto da 5 strati per una maggiore resistenza. </p>
<p>Inoltre la base a tre strati ad alta diffusione di calore &#8220;Full induction&#8221; EcoHeat  distribuisce il calore in modo più efficiente e a  risparmio energetico.. </p>
<p>IO le ho provate anche con la piastra a induzione portatile della Cecotec che è davvero bellissima leggi qui </p>
<figure><img width="960" height="727" src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2023/01/1CE4EE4D-199A-46EE-B1CF-D1728194C812-960x727.jpeg" alt="padelle ad induzione" class="wp-image-4309" /></figure>
<p>Le padelle a induzione Cecotec, possono essere utilizzate su un Diametro della piastra a induzione di 146-175-206 mm.</p>
<h2>Conclusioni Padelle a induzione Cecotec</h2>
<p>Spero che il mio articolo vi sia utile per i vostri futuri acquisti.</p>
<p>Potete trovare le padelle polka classy sia sul sito ufficiale <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://clk.tradedoubler.com/click?p=302412&amp;a=3202809&amp;g=24691228&amp;url= https://storececotec.it/it/padelle/set-di-padelle-polka-classy-20-24-28-bucket-steel">Cecotec</a>, ma anche su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://amzn.to/3wC9V4y">Amazon. </a></p>
<p>Se decidete di acquistare sillo store ufficiale potete usufruire del 5%di sconto sul acquisto di tutti i prodotti cecotec, scrivendo il mio codice sconto lacucinadelcuore.</p>
<p>Alla prossima un abbraccio Laura.</p>
</p>
<p>Se ti interessa una piastra ad induzione portatile puoi vedere la recensione qui della Cecotec <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lacucinadelcuore.blog/cecotec-piastra-a-induzione-portatile/">Piastra a induzione portatile Full Crystal Scarlet da 2000 W</a></p>
<p>The post <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lacucinadelcuore.blog/padelle-a-induzione-cecotec-polka-classy-20-24-28-bucket-steel/">Padelle a induzione Cecotec Polka Classy 20-24-28 Bucket Steel</a> appeared first on <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lacucinadelcuore.blog">La cucina del cuore</a>.</p>
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		<title>INAUGURATO A CATANZARO LO SPORTELLO INFORMATIVO SULLA FIBROMIALGIA</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 23:54:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossopeperoncino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sezione AISF di Lamezia Terme, dopo l’apertura dello sportello presso l’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia, ha]]></description>
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		<title>APRE A CATANZARO LO SPORTELLO INFORMATIVO SULLA FIBROMIALGIA</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2022 14:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossopeperoncino</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La sezione AISF di Lamezia Terme, dopo l’apertura dello sportello presso l’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia, apre</p>
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		<title>(Wannabe) pizza di cavolfiore</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 15:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Una vegetariana in cucina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<description><![CDATA[Sarò sincera. Non sono un&#8217;integralista. Non credo che nella vita, così come nella cucina, debba essere sempre tutto bianco o nero. Non mi piacciono gli estremismi, in senso generale. Credo che sia tutto più complicato di così. E, in fondo, penso che questo sia un po&#8217; anche il bello. Ho smesso di mangiare la carne&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/wannabe-pizza-di-cavolfiore/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò sincera. Non sono un&#8217;integralista. Non credo che nella vita, così come nella cucina, debba essere sempre tutto bianco o nero. Non mi piacciono gli estremismi, in senso generale. Credo che sia tutto più complicato di così. E, in fondo, penso che questo sia un po&#8217; anche il bello. Ho smesso di mangiare la carne secoli fa, per tanti, tantissimi motivi. Non l&#8217;ho mai rimpianto, perché non l&#8217;ho mai amata. E non l&#8217;ho mai cucinata, mai. Forse per questo motivo non sono una fan di quelle scuole di pensiero che cercando di ricreare in versione vegetariana i sapori dei piatti tradizionalmente a base di carne. Se stai mangiando qualcosa di completamente diverso, come fai a pretendere che abbia lo stesso gusto, la stessa consistenza, lo stesso odore? Credo abbia molto più senso invece imparare ad apprezzare sapori, consistenze e profumi diversi, allenare il palato, aprirsi a qualcosa di nuovo. Ma non sono un&#8217;estremista, dicevamo. E so bene che quando ti trovi a non poter più mangiare alcuni dei tuoi piatti preferiti &#8211; o dei piatti che semplicemente facevano parte della tua tradizione culinaria &#8211; si crea un po&#8217; di scompenso. Non parlo tanto di quando scegli di non mangiare qualcosa, ma di quando sei costretto a farlo. Il concetto è vecchio come il mondo: quando non puoi avere qualcosa, lo desideri tantissimo. E Dio solo sa quanto vorrei mordere una brioche alla crema, mangiare una cheesecake fatta come si deve, affondare il cucchiaio in una teglia di tiramisù e appiccicarmi le mani sulla ciotola della gelatiera mentre mangio il gelato appena fatto della nonna che si scioglie in bocca. DIO SOLO LO SA. Mi mancano i dolci, mi sembra ovvio. E poi la pizza. Dio, la pizza (ci sto lavorando, e ci sto lavorando molto molto bene, lasciatemelo dire). In quei momenti in cui daresti tutto il tuo mondo per una fetta di pizza, la tua mente fa una cosa straordinaria: impara ad adattarsi e si fa soddisfare da qualcosa che pizza non è, certo (di cosa stiamo parlando?!?) ma in qualche modo te la ricorda. Non tanto nel gusto (dai, sul serio, di cosa stiamo parlando?), ma nell&#8217;idea. Sarò sincera (di nuovo): questa non è una pizza, la chiamo così perché così l&#8217;hanno definita sul web e così la cercherai sul mio blog. E così la troverai. Ma NON E&#8217; UNA PIZZA ok? Puristi, state tutti calmi. E&#8217; un&#8217;alternativa. Ne ho provate tante versioni, tutte mollicce, tutte troppo frittatose. Ma come si fa anche solo a pensare che quelle possano ricordare lontanamente una pizza? Dai, siamo seri. Questa è la mia versione senza glutine, di certo non sostituirà mai una pizza vera, ma per chi non può permettersela magari sarà una piccola gioia. Un diversivo. Un palliativo. Per curare il male al cuore. Ingredienti (per 1 pizza grande) 150 g di cavolfiore (circa 1/4) 2 uova 2/3 cucchiai di farina di cocco* 1 punta di sale timo (opzionale) *la farina di cocco NON è cocco rapè e non ti consiglio di sostituirla con altro perché ha una capacità di assorbire i liquidi altissima e sarà lei ad aiutarti a rendere la tua wannabe pizza meno molliccia. Puoi, a piacere e come alternativa, provare a usare insieme alla farina di cocco e semi di girasole/zucca tritati (o altra frutta a guscio tritata) ma non sostituirla completamente e tieni a mente che così facendo il risultato non sarà mai uguale. Taglia a pezzi il cavolfiore dopo averlo lavato e asciugato. Mettilo nel mixer insieme al sale, le uova, il timo. Frulla tutto fino a formare una crema e poi aggiungi la farina di cocco, un cucchiaio per volta, sempre mescolando. Regolati con le quantità in modo da ottenere un impasto cremoso ma non liquido (dipenderà dal cavolfiore e dalla grandezza delle uova). Stendi l&#8217;impasto fra due fogli di carta forno spennellati d&#8217;olio formando un disco &#8211; io inizialmente mi aiuto con un mattarello, poi mi piace lasciare i bordi più spessi mentre con l&#8217;aiuto delle mani appiattisco di più il centro per creare uno strato sottile in modo che diventi più croccante. Inforna a 200°C per circa 20 minuti o fino a doratura. NB: se vuoi una pizza leggermente croccante devi cuocerla bene, quindi il forno dovrà essere ben dorato. Puoi farcire la tua pizza con salsa di pomodoro e formaggio di capra (o vaccino, se la tua alimentazione lo prevede), in quel caso considera di tenere la base al forno qualche minuto in meno perché dovrai infornarla nuovamente una volta farcita. Se invece usi un pesto, verdura cotta e formaggio fresco, puoi farcirla a cottura. Nella versione in foto: pesto di cavolo nero, zucca e radicchio di Treviso tardivo cotti al forno, semi di zucca e formaggio fresco di capra.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://unavegetarianaincucina.it/wannabe-pizza-di-cavolfiore/">(Wannabe) pizza di cavolfiore</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://unavegetarianaincucina.it"></a>.</p>
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		<title>COLOMBA CLASSICA 2021</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 06:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unapadellatradinoi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<category><![CDATA[BUONA]]></category>
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		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[LO]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTE]]></category>

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		<description><![CDATA[In un baleno e siamo già quasi a Pasqua, speriamo di viverla un po&#8217; meglio dello scorso anno, purtroppo questo Virus, ci sta togliendo tutto, noi siamo sempre a casa a parte i giorni del lavoro, viviamo davvero nella paura più totale e invece di diminuire aumenta&#8230;.. Và beh lasciamo perdere questo virus e parliamo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/colomba-classica-2021/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un baleno e siamo già quasi a Pasqua, speriamo di viverla un po&#8217; meglio dello scorso anno, purtroppo questo Virus, ci sta togliendo tutto, noi siamo sempre a casa a parte i giorni del lavoro, viviamo davvero nella paura più totale e invece di diminuire aumenta&#8230;..</p>
<p>Và beh lasciamo perdere questo virus e parliamo di cose belle, oggi è il primo lunedì&#8217; del nuovo mese, quindi diamo il benvenuto a marzo, che riporterà i colori alla nostra vita regalandoci giornate primaverili con i fiori che sbocceranno, e noi non manchiamo invece al nostro appuntamento mensile con Tiziana e le sue ricette e consigli sull&#8217;arte bianca, oggi ci ha donato la sua ricetta della COLOMBA, quindi impariamo da lei e portiamo in tavola il giorno di Pasqua un capolavoro&#8230;..seguite bene i sui consigli e sarà un successo, se avete dubbi potete <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/tiziana.gabrielli.35">trovarla qui</a>, lei sarà lieta di aiutarvi&#8230;..e non dimenticate il suo gruppo dedicato all&#8217;arte bianca <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ilpaneloportoio.it">IL PANE LO PORTO IO</a>!</p>
<p><strong><em>(Dose per 1 colomba da 1 kg)</em></strong></p>
<p><strong><em>Primo impasto:</em></strong></p>
<ul>
<li>216 g Farina W380</li>
<li>78 g Burro</li>
<li>48 g Tuorli</li>
<li>70 g Lievito madre</li>
<li>61 g Zucchero</li>
<li>106 g Acqua</li>
</ul>
<p><strong><em>Secondo impasto:  </em></strong></p>
<ul>
<li>Tutto il primo impasto</li>
<li>54 g Farina W380</li>
<li>97 g Burro</li>
<li>73 g Tuorli</li>
<li>60 g Zucchero</li>
<li>15 g Acqua</li>
<li>4 g Sale</li>
<li>27 g Mix Aromatico</li>
<li>165 g Arancia candita in cubetti</li>
</ul>
<p><strong><em>Mix aromatico:  </em></strong><strong>             </strong></p>
<ul>
<li>15 g Miele d’acacia (ma se avete un buon miele artigianale va bene uguale)</li>
<li>I semini di 1 bacche di vaniglia</li>
<li>30 g di pasta d’arancio (oppure una buona marmellata di arance)</li>
<li>la buccia di arance bio grattugiata</li>
</ul>
<p>Il mix aromatico è bene prepararlo il giorno prima, poiché dovrà macerare per 24 ore. Grattugiare la buccia dell’arancio, miscelarla in una ciotolina con la polpa del baccello di vaniglia, il miele e la marmellata, coprire con pellicola e porre in frigo fino al momento del suo utilizzo</p>
<p><strong><em>Glassa:</em></strong></p>
<ul>
<li>27 g Farina di mandorle</li>
<li>15 g Nocciole tostate</li>
<li>2,5 g Armelline</li>
<li>130 g Zucchero semolato</li>
<li>7 g Farina di mais</li>
<li>9 g Fecola di patate</li>
<li>45 g Albume</li>
</ul>
<p>Macinare nel mixer per primo le nocciole e le armelline con lo zucchero e fecola. Aggiungere successivamente la farina di mais, la farina di mandorle, poi l’albume e miscelare bene a media velocità fino ad ottenere la giusta consistenza; dovrà essere abbastanza densa, ma fluida; fare la prova con il cucchiaio: alzandola dovrà ricadere scivolando a nastro. Preparare la glassa almeno 12 ore prima dell’utilizzo per garantire il rilassamento e quindi una perfetta aderenza al prodotto. Conservare in frigorifero. Se volete avvantaggiarvi preparando in anticipo una dose superiore di glassa, potete farlo tranquillamente, poiché in frigorifero si mantiene bene per una settimana e in freezer per lungo tempo.</p>
<p><strong><em>Per decorare: </em></strong></p>
<ul>
<li>Mandorle grezze</li>
<li>Granella di zucchero</li>
<li>Zucchero a velo</li>
</ul>
<p>Ovviamente, come per tutti i grandi lievitati in genere il lievito madre va preparata e rinforzata. Consiglio la settimana prima dell’impasto di rinfrescare il lievito madre tutti i giorni con un’idratazione del 40% e mantenerla cilindrata e legata a temperatura ambiente in modo di farle acquisire una bella forza. Un discorso a parte è il famoso bagnetto: leggo che molti blog consigliano di fare il bagnetto purificatore il giorno dell’impasto; io non sono proprio d’accordissimo, in quanto il lievito madre per essere al top per i grandi lievitati deve avere un’acidità con un PH intorno al 5, di conseguenza se la madre è matura al punto giusto e si fa il bagnetto il giorno dell’impasto, si può rischiare di abbassare troppo il livello di acidità e quindi di compromettere la buona riuscita del prodotto. Personalmente io faccio il bagnetto prima della preparazione del lievito, quindi da una settimana a 15 giorni prima dell’impasto.</p>
<p>Procedura per fare il bagnetto: in una ciotola mettere acqua calda a 28° per un peso che sia 3 volte quello del lievito madre (ES. se la madre pesa 50 g mettero 150 g di acqua calda), a questa aggiungere la punta di un cucchiaino di miele o zucchero. Tagliare il lievito madre e porlo nella ciotola con l’acqua, se il nostro lievito sta bene tornerà a galla in pochi minuti, altrimenti lasciamolo purificarsi per massimo 10 minuti. Trascorso questo tempo prendere il lievito e strizzarlo in modo da fargli perdere la maggior parte di acqua e rinfrescarlo, avendo assorbito acqua durante il bagnetto basterà aggiungerne il 30% anziché il 50% come si usa di solito.</p>
<p>La sera prima dell’operazione “Colomba” faccio un rinfresco con rapporto 1:2 (1 parte di lievito + 2 parti di farina + 40% di acqua sul tot della farina) e la lascio a 28° gradi tutta la notte. Il giorno dopo opero i 3 rinfreschi consecutivi in modo che al momento del primo impasto il lievito è veramente al top!!! Una tabella potrebbe essere:</p>
<ul>
<li>Ore 8:00</li>
<li>Ore 12:00</li>
<li>Ore: 16:00</li>
<li>Ore 20:00 primo impasto</li>
</ul>
<p>Ed ora impastiamo</p>
<p><strong>PROCEDIMENTO:</strong></p>
<p>Mettere nell’impastatrice il lievito madre, lo zucchero e l’acqua; far girare la macchina quel tanto che serve per sciogliere lo zucchero e ammorbidire il lievito. Aggiungere la farina e impastare per circa 15 minuti, finché non otteniamo una massa ben incordata. A questo punto inserire il burro morbido, ma non sciolto, in più fasi (non aggiungere l’altra dose se non è stata assorbita la dose precedente) e dopo il completo assorbimento del burro i tuorli anche questi in più riprese.</p>
<p>Impastare fino ad ottenere un impasto liscio ben incordato. Questa operazione non dovrebbe durare più di 25 minuti. Porre a lievitare in cella per 10/12 ore a una temperatura di 26/28°C e comunque fino a che il suo volume sia triplicato.</p>
<p>Una volta triplicato il primo impasto, trasferirlo in frigorifero per 2 ore, per abbassare la temperatura della massa e iniziare così il secondo impasto in condizioni favorevoli.</p>
<p>Porre nell’impastatrice il primo impasto e la farina e far girare per circa 15 minuti.</p>
<p>Aggiungere lentamente lo zucchero e, dopo il suo assorbimento, unire la metà dei tuorli, il sale sciolto in metà acqua e gli aromi. Fare incorporare il tutto fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea.</p>
<p>Aggiungere la rimanenza dei tuorli e al loro completo assorbimento il burro morbido ma non sciolto in più riprese, avendo cura di mantenere sempre l’impasto incordato. Continuare a impastare bene il tutto ed accertarsi che la consistenza sia esatta, cioè tenace e liscia. Per ultimo aggiungere la restante acqua poca alla volta. Impastare quel tanto che serve ad ottenere una massa omogena e compatta, fare eventualmente la cosidetta “prova del velo” a riprova della giusta consistenza. Ora è il momento di aggiungere i canditi: versare i cubetti di arancia e girare giusto il tempo per farli incorporare. Tutta l’operazione, se eseguita correttamente, non dovrebbe durare più 45/50 minuti.</p>
<p>Togliere dall’impastatrice, lasciare riposare per circa 30 minuti sul piano di lavoro. Passato questo tempo dividere la massa nelle pezzature necessarie; considerate che nel pirottino da 1kg vanno 950g di impasto, in quanto sopra la colomba andremo a mettere la glassatura. Una volta effettuata la pezzatura formare i panetti con il metodo della pirlatura e lasciare puntare l’impasto altri 20 min. sul piano; con un tarocco dividere il panetto a metà e cercare di allungare le due parti facendole rotolare sul piano di lavoro ottenendo due salami…… uno andrà posizionato ad “U” per formare le ali e l’altro posizionato sopra incrociandolo in modo da formare il corpo della colomba. Ricoprire gli stampi con pellicola e posizionare a lievitare a una temperatura di 26/28° fino a quando l’impasto avrà ricoperto tutti gli spazi e sarà arrivato all’altezza di poco più della metà del pirottino.</p>
<p>Ora con l’aiuto di una sach a poche posizionare uno strato di glassa in maniera omogenea sulla superficie della colomba, cospargere con le mandorle grezze e granella di zucchero e infine una bella spolverata di zucchero a velo.  Infornare a 160° per circa 50/55 min. Misurare con un termometro a sonda la cottura: la nostra colomba sarà cotta quando avrà raggiunto al suo cuore i 94°. Appena cotta infilzare con gli appositi ferri e capovolgerla subito, lasciarla capovolta almeno 12 ore!!! Trascorse le 12 ore possiamo girarla e confezionarla.</p>
<p>Ultima raccomandazione….. gustatela almeno dopo 5 giorni dalla sua realizzazione, in questo modo la vostra colomba avrà assorbito appieno tutti i profumi e gli aromi.</p>
<p>Per conservala più a lungo si consiglio di vaporizzare nella busta, prima di mettere la colomba, alcool puro (quello che si usa per i liquori). Con questo accorgimento si conserverà fino a 30 giorni, sempre che ci arrivi ai 30 giorni!!!!</p>
<p><strong>BUONA COLOMBA A TUTTE/I!!!!</strong></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.unapadellatradinoi.com/2021/03/01/colomba-classica-2021/">COLOMBA CLASSICA 2021</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.unapadellatradinoi.com">UnaPadellaTraDiNoi</a>.</p>
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		<title>Come riconoscere se una borsa Louis Vuitton è originale o falsa</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2020 16:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Battilana Francesca Maria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[AR]]></category>
		<category><![CDATA[ET]]></category>
		<category><![CDATA[il tempo]]></category>
		<category><![CDATA[LO]]></category>
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		<category><![CDATA[SP]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;“Sarà una Louis Vuitton autentica? Mi fido? La prendo?”&#160; Per chi vuole acquistare una borsa Louis Vuitton usata o vintage in sicurezza, è importante capire se si tratta di un pezzo originale o se si tratta di un fake. Speedy, Alma, Palermo, Tivoli o Neverfull sono solo alcuni dei modelli di borse firmate Louis Vuitton&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-riconoscere-se-una-borsa-louis-vuitton-e-originale-o-falsa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>&nbsp;“Sarà una Louis Vuitton autentica? Mi fido? La prendo?”&nbsp;</div>
<div>Per chi vuole acquistare una borsa <b>Louis Vuitton</b> usata o vintage in sicurezza, è importante capire se si tratta di un pezzo originale o se si tratta di un fake.</div>
<div>Speedy, Alma, Palermo, Tivoli o Neverfull sono solo alcuni dei modelli di borse firmate Louis Vuitton per cui che ogni donna farebbe follie.</div>
<div>Ma come riconoscere una Louis Vuitton autentica tra i tanti fake che circolano in rete?&nbsp;</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-9LKIZZfSdQY/X8fzDu7Fd8I/AAAAAAAAWLU/dw0wVUJb5vUo5v2qe6ulp_7IuIruv_8oQCNcBGAsYHQ/s2048/jonathan-j-castellon-5ABk8BTqdLE-unsplash.jpg"><img alt="Come riconoscere se una borsa Louis Vuitton è originale o falsa" border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-9LKIZZfSdQY/X8fzDu7Fd8I/AAAAAAAAWLU/dw0wVUJb5vUo5v2qe6ulp_7IuIruv_8oQCNcBGAsYHQ/w426-h640/jonathan-j-castellon-5ABk8BTqdLE-unsplash.jpg" width="426" /></a></div>
<div></div>
<div>Nonostante l&#8217;unico metodo sicuro al 100% è&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.louisvuitton.com/ita-it/homepage" rel="nofollow" target="_blank">l’acquisto della borsa nei flagship stores o nel sito ufficiale</a>, i punti che ti elencherò di seguito ti aiuteranno a riconoscere l’originalità della borsa per non rischiare di prendere una brutta fregatura.</div>
<h2><span>Il codice alfanumerico identificativo</span></h2>
<div>Come accade per ogni casa di moda, il <b>codice identificativo</b> aiuta a riconoscere un prodotto originale da un “dupe” e ogni borsa Louis Vuitton originale ha il suo codice (su una delle 2 linguette in vacchetta degli attacchi dei manici è impresso a caldo un codice alfanumerico).</div>
<div>Le borse di Louis Vuitton vengono prodotte in Italia, Spagna, Francia, Germania, Stati Uniti e Svizzera. Ciascuna nazione ha dei codici identificativi, che uniti alle 3 o 4 cifre dell’anno di produzione compongono il codice identificativo seriale.</div>
<div>Attenzione però che le borse LV prima del 1980 non avevano il data code; quelle della fine degli anni Ottanta avevano un codice formato da 3-4 numeri e 2 lettere, mentre quelle realizzate dal 1990 presentano un codice composto da 2 lettere e 4 numeri: le 2 lettere indicano la fabbrica, il primo e il terzo numero indicano il mese di produzione, mentre il secondo e il quarto indicano l’anno di produzione. Dal 2006 fino ad oggi, il primo e il terzo numero indicano la settimana di realizzazione.</div>
<div></div>
<div>I codici dei Paese ufficiali e rilasciati dal brand sono questi:</div>
<div>
<ul>
<li>Francia: A0, A1, A2, AA, AAS, AH, AN, AR, AS, BA, BJ, BU, DR, DU, CO, CT, ET, FL, LW, MB, MI, NO, RA, RI, SD, SL, SN, SP, SR, TH, TR, VI, VX;</li>
<li>Italia: AC, BO, CE, FO, MA, RC, RE, SA, TD;</li>
<li>Spagna: CA, LO, LB, LM, LW, GI;</li>
<li>Germania: LP;</li>
<li>Stati Uniti: FC, FH, LA, OS, SD, FL;</li>
<li>Svizzera: DI, FA.</li>
</ul>
</div>
<div>In ogni caso per toglierti il dubbio sul code puoi consultare il sito o rivolgerti ad una boutique.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-W1BYmaFu-jE/X8fzDvs_piI/AAAAAAAAWLQ/-etNDNhLWxEmHbX8qDM5n82z4W3JFCIHACNcBGAsYHQ/s2048/kyre-song-EvFPWmNqO3U-unsplash.jpg"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-W1BYmaFu-jE/X8fzDvs_piI/AAAAAAAAWLQ/-etNDNhLWxEmHbX8qDM5n82z4W3JFCIHACNcBGAsYHQ/w640-h480/kyre-song-EvFPWmNqO3U-unsplash.jpg" width="640" /></a></div>
<div>
<h2><span>La specularità del monogram</span></h2>
<div>Un altro particolare da verificare è la <b>specularità del monogram</b> rispetto alle cuciture laterali.</div>
<div>Essendo create con un unico pezzo di canvas, hanno la particolarità di essere speculari rispetto a un’immaginaria linea centrale ma non solo, anche sulla linea di monogram. Ciò significa che la parte frontale della borsa si presenterà con il logo diritto, mentre la parte retro con il logo al rovescio.</div>
</div>
<h2><span>Le cuciture e l’hardware</span></h2>
<div>Per capire se quella che avete davanti è una borsa Louis Vuitton originale, controllate le <b>cuciture</b> dei manici. Ogni borsa ha lo stesso numero di punti cucitura per lato, e per ogni lato. Sono di colore giallo senape, perfette, non presentano interruzioni, nodi o fili sfilacciati.</div>
<div>In una Louis Vuitton originale l’<b>hardware</b> è in <b>ottone placcato</b> e con il tempo tenderà a scurirsi.&nbsp;</div>
<div>Inoltre le borchie sono avvitate e non incollate.&nbsp;</div>
<div>Il lucchetto è molto pesante, mentre nelle borse contraffatte di solito si tratta di lucchetti in materiale leggero e di bassa qualità. Da una parte è inciso il logo LV, dall’altra Louis Vuitton made in France.</div>
<h2><span>La pelle</span></h2>
<div>La <b>pelle</b> di una Louis Vuitton originale nuova è mielata ma con il tempo tenderà a scurirsi (i manici e le rifiniture di queste borse sono realizzati in vacchetta naturale che con il tempo diventa scura per una caratteristica intrinseca del materiale). Questo significa che una borsa nuova non potrà mai apparire con le parti in pelle già scure, così come una borsa usata non potrà mai apparire chiara.</div>
<div>Quindi se state per acquistare una LV usata ma vedete che presenta i manici chiari, si tratta palesemente di un fake.</div>
<div>Inoltre le borse di Louis Vuitton sono realizzate con un unico pezzo in canvas, quindi se avete adocchiato una borsa con una cucitura che attraversa la parte superiore, significa che quel modello non è originale.</div>
<h2><span>La custodia</span></h2>
<div> Tutte le borse Vuitton originali hanno la loro <b>dustbag</b> che permette di proteggere la borsa dalla polvere.&nbsp;</div>
<div>Il sacchetto è realizzato in flanella o in un cotone morbido di colore nocciola chiaro/avorio con la scritta Louis Vuitton al centro.&nbsp;</div>
<div>I fake al contrario vengono venduti senza sacchetto oppure con contenitori in cotone sintetico, senza la scritta e di colore diverso.</div>
<h2><span>Il prezzo</span></h2>
<div>Anche il <b>prezzo</b> è un indicatore importante della genuinità della bag. Le linee Vuitton sono conosciute per i loro prezzi, per cui anche l’usato tende ad essere costoso. Per questo motivo, se vi capita di trovare un modello ad un prezzo parecchio inferiore rispetto a quello che si troverebbe in negozio o nei negozi dell’usato, occhio perché ci sono alte probabilità che sia falsata.</div>
<div>Idem per quanto riguarda i saldi. Una borsa di lusso nuova come le LV non vengono mai messe in saldo (a meno che non si tratti di un modello usato per i quali potete spendere cifre sicuramente più contenute).</div>
</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-n28mQ4mj3Lc/X8fzOWO8crI/AAAAAAAAWLY/851GnufRBwAjFfwtZTom4gQ49KjtUOVbACNcBGAsYHQ/s2048/pexels-anne-r-4276653.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-n28mQ4mj3Lc/X8fzOWO8crI/AAAAAAAAWLY/851GnufRBwAjFfwtZTom4gQ49KjtUOVbACNcBGAsYHQ/w640-h640/pexels-anne-r-4276653.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>Francesca Maria</div>
<div>
<div><span>♥♥♥</span></div>
</div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AnglAbovThSky/~4/kvkesCjaUN4" height="1" width="1" alt="" /></p>
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		</item>
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		<title>Tagliatelle di segale alla certosina con corallo</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2020 14:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CucinoIo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[AIFB]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[LO]]></category>
		<category><![CDATA[NER]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
		<category><![CDATA[Prep Time]]></category>
		<category><![CDATA[tagliate]]></category>

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		<description><![CDATA[LO PAN NER – I PANI DELLE ALPI Il 3 e 4 ottobre 2020 si terrà in Valle d&#8217;Aosta la quinta edizione della festa transfrontaliera de Lo Pan Ner-I Pani delle Alpi, manifestazione a sostegno della tradizione del pane nero di montagna e della sua cultura popolare. Come ormai è consueto per questa manifestazione, saranno molti i comuni&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tagliatelle-di-segale-alla-certosina-con-corallo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LO PAN NER – I PANI DELLE ALPI<strong></strong></p>
<p>Il<strong> 3 e 4 ottobre 2020</strong> si terrà in Valle d&#8217;Aosta la quinta<strong> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lopanner.com/vda/,">edizione della festa transfrontaliera de Lo Pan Ner-I Pani delle Alpi</a></strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lopanner.com/vda/,">,</a> manifestazione a sostegno della tradizione del pane nero di montagna e della sua cultura popolare. Come ormai è consueto per questa manifestazione, saranno molti i comuni della Valle d’Aosta che accenderanno i forni dei loro villaggi, per poter così di nuovo tornare a condividere un valore tanto significativo come quello del pane nero di segale.</p>
<div>
<figure><img src="https://i1.wp.com/www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2019/10/confezione.jpg?resize=192%2C256&amp;ssl=1" alt="lo pan ner" class="wp-image-11163" width="192" height="256" /></figure>
</div>
<p>Nel 2019 ho avuto la fortuna di poter partecipare a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com/2019/10/lo-pan-ner-di-seissogne-per-la-quarta-festa-transfrotaliera/">Seissogne alla cottura nel grande forno di 30 kili</a> di pane nero. Un’esperienza veramente interessante sia per le persone della comunità conosciute sia per la splendida natura dei luoghi.</p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.aifb.it/">AIFB – Associazione Italiana Food Blogger</a></strong> in un <strong>partenariato </strong>con il BREL-Ufficio promozione e organizzazione iniziative dell&#8217;Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni Culturali della Regione Autonoma Valle d&#8217;Aosta accompagnerà anche quest&#8217;anno la manifestazione attraverso la <strong>promozione di un</strong> <strong>contest</strong> <strong>aperto a tutti i propri soci </strong>sull&#8217;uso del pane nero di montagna, in ricette di primi piatti tradizionali del proprio territorio, eventualmente con una reintrerpretazione contemporanea della ricetta e della sua presentazione.</p>
<div>
<figure><img src="https://i1.wp.com/www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2019/09/panenero2.jpg?resize=256%2C237&amp;ssl=1" alt="pane nero" class="wp-image-11069" width="256" height="237" /></figure>
</div>
<p>Il contest si pone l&#8217;obiettivo di valorizzare sia <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com/recipes/lo-pan-ner-con-lo-smorm/">il pane nero di segale</a></strong> &#8211; inteso come prodotto tipico valdostano &#8211; oppure <strong>in alternativa la farina di segale</strong>, in quanto preziosa coltivazione diffusa nei territori montani.</p>
</p>
<div>
<figure><img src="https://i1.wp.com/www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2020/09/118601662_3210800079008201_383377593581088966_o.jpg?w=1170&amp;ssl=1" alt="" class="wp-image-11608" /></figure>
</div>
<p>Quest&#8217;anno si aggiunge una variabile da rispettare oltre a quelle del territorio di appartenenza, all&#8217;uso della farina di segale, legata alle consistenze di un primo piatto.</p>
<p>In Lomellina, terra di riso, c’è un piatto, <strong>il risotto alla certosina</strong>, che non si fa più, sia perché il tempo per cucinarlo è maggiore di quello che nella media delle famiglie è possibile dedicare alla cucina, sia perché alcuni ingredienti non sono più cosi facilmente reperibili. </p>
<p>Prodotti come le rane o i gamberi di fiume, si trovavano  facilmente  nei canali intorno alla risaia e oggi se li vuoi mangiare devi acquistarli surgelati, provenienti dai altri paesi. </p>
<p><strong>Il risotto alla certosina</strong> nasce per adempiere a quella corretta economia delle risaie che mette insieme i prodotti della risaia, dei canali attigui e dell&#8217;orto. A secondo di quello che il periodo offriva si potevano aggiungere i prodotti del bosco come i funghi pioppini o altri pesci di acqua dolce come il pesce persico. Lo avevano inventato per i piatti di magro, <strong>i monaci certosini </strong>e da loro il nome <em><strong>alla certosina</strong></em>.</p>
<p>Rimane quindi lo spunto di associare il riso, interprete importante della cucina della Lomellina, con le verdure di stagione, i gamberi, purtroppo non di fiume e senza le rane, trasformando il risotto nella salsa con cui condire la pasta fatta con la<strong> farina di segale</strong>. </p>
<p>La salsa di riso è la parte cremosa, il corallo di farina di segale è la parte croccante  e la  parte acida è data dai pomodori secchi. Licenze poetiche, che non fanno parte della ricetta originale del risotto alla certosina, ma che servono per il contest.</p>
<p>
<div>
<section><span><span></span><strong>Author</strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com/index.php?page_id=0&amp;recipe_author=1">Cucino Io</a></span><span><strong>Difficulty</strong><span>Intermediate</span></span></section>
<section><span><a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com/recipes/tagliatelle-di-farina-di-segale-alla-certosina/?print=1"><i></i></a></span><span><i></i></span></section>
</div>
</p>
<p>
<div>
<section><span><span><i></i></span><strong>Yields</strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com">2 Servings</a>Quarter (0.5 Servings)Half (1 Serving)Default (2 Servings)Double (4 Servings)Triple (6 Servings)</span></section>
<section><span><span><i></i></span><strong>Prep Time</strong>1 hr&nbsp;20 mins</span><span><span><i></i></span><strong>Cook Time</strong>1 hr</span><span><span><i></i></span><strong>Total Time</strong>2 hrs&nbsp;20 mins</span></section>
</div>
<p>
<div>
<div>Per il corallo</div>
<div><span>&nbsp;</span><span>75</span> <span>g</span> <span>acqua</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>25</span> <span>g</span> <span>olio di arachidi</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>10</span> <span>g</span> <span>farina di segale</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>sale</span></div>
<div>Per le tagliatelle</div>
<div><span>&nbsp;</span><span>100</span> <span>g</span> <span>farina di segale</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>1</span> <span></span> <span>uovo</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>sale</span></div>
<div>per la salsa di riso</div>
<div><span>&nbsp;</span><span>2</span> <span>l</span> <span>brodo vegetale</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>150</span> <span>g</span> <span>riso  </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>2</span> <span></span> <span>gamberi (o 50 g se di fiume) </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>50</span> <span>g</span> <span>piselli  lessati </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>30</span> <span>g</span> <span>fagiolini lavati e mondati lessati</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>10</span> <span>g</span> <span>porro mondato e lavato  </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>20</span> <span>g</span> <span>carota raschiata, mondata e lavata  </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>10</span> <span>g</span> <span>sedano mondato e lavato </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>&#189;</span> <span></span> <span>spicchio di aglio sbucciato  </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>15</span> <span>g</span> <span>burro  </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>olio extravergine di oliva  </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>Sale e pepe.</span></div>
<div>Per la salsa di riso ai pomodori secchi</div>
<div><span>&nbsp;</span><span>2</span> <span></span> <span>cucchiai di riso frullato, lasciato più denso e raffreddato</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>2</span> <span></span> <span>pomodori secchi</span></div>
</div>
<p>
<div>
<div>Peri corallo</div>
<div>
<div>
<p>Mettete gli ingredienti in una caraffa non troppo grande ed emulsionare 1 minuto con il mixer ad immersione.<br />
Versate un cucchiaio di composto alla volta in una padella antiaderente ben calda, almeno a 190°C. Lasciate cuocere, abbassando leggermente la potenza del fuoco (o della piastra) fino a completa evaporazione dell’acqua. Fate asciugare su carta assorbente.</p>
<p><img width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2020/09/013.jpg?fit=1024%2C683&amp;ssl=1" class="attachment-large size-large" alt="corallo" /></p>
</div>
</div>
<div>Per le tagliatelle</div>
<div>
<div>
<p>Fate la fontana sul tavolo, al centro aggiungete l’uovo e il sale. Impastate fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciate riposare una mezz’ora.<br />
Tirate l’impasto sottile e tagliate le tagliatelle.<br />
Fatele cuocere in abbondante acqua bollente salata, per alcuni minuti, cinque, sei o più in funzione dello spessore della sfoglia e dei vostri gusti. Assaggiate.<br />
Scolate, condite con un poco di burro.</p>
</div>
</div>
<div>Per la salsa di riso</div>
<div>
<div>
<p>In una casseruola mettete 1 cucchiaio di olio e i piselli precedentemente lessati. Salate, Mettete il coperchio e fate stufare a fuoco dolce per 10 minuti, mescolando di tanto in tanto con il cucchiaio di legno.<br />
Tagliate a quadretti le verdure. Aggiungetele ai piselli e fate stufare a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto, ma mantenendole croccanti.<br />
Mettete il restante olio in un tegame da risotto. Aggiungete il riso, rimescolate con il cucchiaio di legno, facendolo tostare leggermente. Bagnate con 4 mestoli di brodo vegetale bollente e cuocete a fuoco medio, aggiungendo brodo man mano che il riso si asciuga.<br />
Mentre il riso cuoce, scaldate il burro in una padella e fatevi rosolare i gamberi sgusciati, rigirandoli delicatamente con la paletta, in modo che dorino su entrambe le superfici.<br />
Lasciate stracuocere il riso. Aggiungete una noce di burro. Con un mixer riducete il riso a purea e aggiungete il brodo caldo fino ad ottenere una salsa omogenea.</p>
</div>
</div>
<div>Per la salsa di riso ai pomodori secchi</div>
<div>
<div>
<p>Lasciate ammorbidire i pomodori nel brodo caldo, aggiungete due cucchiaiate di riso frullato, e riduce con il mixer a crema.</p>
</div>
</div>
<div>FInitura del piatto</div>
<div>
<div>
<p>Disponete nei piatti depositando in ognuno un paio di cucchiai di salsa di riso su cui disporrete le verdure, la salsa di riso ai pomodori secchi, la pasta, i gamberi e il corallo.</p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<p><img width="1024" height="683" src="https://i1.wp.com/www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2020/09/014.jpg?fit=1024%2C683&amp;ssl=1" class="attachment-large size-large" alt="tagliatelle alla certosina" /></p>
</div>
</div>
</div>
</p>
<div>
<div>
<div>
<h2>Ingredients</h2>
<div>
<div>Per il corallo</div>
<div><span>&nbsp;</span><span>75</span> <span>g</span> <span>acqua</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>25</span> <span>g</span> <span>olio di arachidi</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>10</span> <span>g</span> <span>farina di segale</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>sale</span></div>
<div>Per le tagliatelle</div>
<div><span>&nbsp;</span><span>100</span> <span>g</span> <span>farina di segale</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>1</span> <span></span> <span>uovo</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>sale</span></div>
<div>per la salsa di riso</div>
<div><span>&nbsp;</span><span>2</span> <span>l</span> <span>brodo vegetale</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>150</span> <span>g</span> <span>riso  </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>2</span> <span></span> <span>gamberi (o 50 g se di fiume) </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>50</span> <span>g</span> <span>piselli  lessati </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>30</span> <span>g</span> <span>fagiolini lavati e mondati lessati</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>10</span> <span>g</span> <span>porro mondato e lavato  </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>20</span> <span>g</span> <span>carota raschiata, mondata e lavata  </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>10</span> <span>g</span> <span>sedano mondato e lavato </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>&#189;</span> <span></span> <span>spicchio di aglio sbucciato  </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>15</span> <span>g</span> <span>burro  </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>olio extravergine di oliva  </span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>Sale e pepe.</span></div>
<div>Per la salsa di riso ai pomodori secchi</div>
<div><span>&nbsp;</span><span>2</span> <span></span> <span>cucchiai di riso frullato, lasciato più denso e raffreddato</span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>2</span> <span></span> <span>pomodori secchi</span></div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<h2>Directions</h2>
<div>
<div>Peri corallo</div>
<div><span>1</span>
<div>
<p>Mettete gli ingredienti in una caraffa non troppo grande ed emulsionare 1 minuto con il mixer ad immersione.<br />
Versate un cucchiaio di composto alla volta in una padella antiaderente ben calda, almeno a 190°C. Lasciate cuocere, abbassando leggermente la potenza del fuoco (o della piastra) fino a completa evaporazione dell’acqua. Fate asciugare su carta assorbente.</p>
<p><img width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2020/09/013.jpg?fit=1024%2C683&amp;ssl=1" class="attachment-large size-large" alt="corallo" /></p>
</div>
</div>
<div>Per le tagliatelle</div>
<div><span>2</span>
<div>
<p>Fate la fontana sul tavolo, al centro aggiungete l’uovo e il sale. Impastate fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciate riposare una mezz’ora.<br />
Tirate l’impasto sottile e tagliate le tagliatelle.<br />
Fatele cuocere in abbondante acqua bollente salata, per alcuni minuti, cinque, sei o più in funzione dello spessore della sfoglia e dei vostri gusti. Assaggiate.<br />
Scolate, condite con un poco di burro.</p>
</div>
</div>
<div>Per la salsa di riso</div>
<div><span>3</span>
<div>
<p>In una casseruola mettete 1 cucchiaio di olio e i piselli precedentemente lessati. Salate, Mettete il coperchio e fate stufare a fuoco dolce per 10 minuti, mescolando di tanto in tanto con il cucchiaio di legno.<br />
Tagliate a quadretti le verdure. Aggiungetele ai piselli e fate stufare a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto, ma mantenendole croccanti.<br />
Mettete il restante olio in un tegame da risotto. Aggiungete il riso, rimescolate con il cucchiaio di legno, facendolo tostare leggermente. Bagnate con 4 mestoli di brodo vegetale bollente e cuocete a fuoco medio, aggiungendo brodo man mano che il riso si asciuga.<br />
Mentre il riso cuoce, scaldate il burro in una padella e fatevi rosolare i gamberi sgusciati, rigirandoli delicatamente con la paletta, in modo che dorino su entrambe le superfici.<br />
Lasciate stracuocere il riso. Aggiungete una noce di burro. Con un mixer riducete il riso a purea e aggiungete il brodo caldo fino ad ottenere una salsa omogenea.</p>
</div>
</div>
<div>Per la salsa di riso ai pomodori secchi</div>
<div><span>4</span>
<div>
<p>Lasciate ammorbidire i pomodori nel brodo caldo, aggiungete due cucchiaiate di riso frullato, e riduce con il mixer a crema.</p>
</div>
</div>
<div>FInitura del piatto</div>
<div><span>5</span>
<div>
<p>Disponete nei piatti depositando in ognuno un paio di cucchiai di salsa di riso su cui disporrete le verdure, la salsa di riso ai pomodori secchi, la pasta, i gamberi e il corallo.</p>
</div>
</div>
<div><span>6</span>
<div>
<p><img width="1024" height="683" src="https://i1.wp.com/www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2020/09/014.jpg?fit=1024%2C683&amp;ssl=1" class="attachment-large size-large" alt="tagliatelle alla certosina" /></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>Tagliatelle di farina di segale alla certosina<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com"><i></i></a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com#ingredients">Ingredients</a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com#directions">Directions</a></div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2020%2F09%2Ftagliatelle-di-segale-alla-certosina-con-corallo%2F&amp;linkname=Tagliatelle%20di%20segale%20alla%20certosina%20con%20corallo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2020%2F09%2Ftagliatelle-di-segale-alla-certosina-con-corallo%2F&amp;linkname=Tagliatelle%20di%20segale%20alla%20certosina%20con%20corallo" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/reddit?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2020%2F09%2Ftagliatelle-di-segale-alla-certosina-con-corallo%2F&amp;linkname=Tagliatelle%20di%20segale%20alla%20certosina%20con%20corallo" title="Reddit" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/digg?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2020%2F09%2Ftagliatelle-di-segale-alla-certosina-con-corallo%2F&amp;linkname=Tagliatelle%20di%20segale%20alla%20certosina%20con%20corallo" title="Digg" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook_messenger?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2020%2F09%2Ftagliatelle-di-segale-alla-certosina-con-corallo%2F&amp;linkname=Tagliatelle%20di%20segale%20alla%20certosina%20con%20corallo" title="Facebook Messenger" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2020%2F09%2Ftagliatelle-di-segale-alla-certosina-con-corallo%2F&amp;linkname=Tagliatelle%20di%20segale%20alla%20certosina%20con%20corallo" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/pinterest?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2020%2F09%2Ftagliatelle-di-segale-alla-certosina-con-corallo%2F&amp;linkname=Tagliatelle%20di%20segale%20alla%20certosina%20con%20corallo" title="Pinterest" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2020%2F09%2Ftagliatelle-di-segale-alla-certosina-con-corallo%2F&amp;linkname=Tagliatelle%20di%20segale%20alla%20certosina%20con%20corallo" title="Tumblr" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/print?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2020%2F09%2Ftagliatelle-di-segale-alla-certosina-con-corallo%2F&amp;linkname=Tagliatelle%20di%20segale%20alla%20certosina%20con%20corallo" title="Print" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/sms?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2020%2F09%2Ftagliatelle-di-segale-alla-certosina-con-corallo%2F&amp;linkname=Tagliatelle%20di%20segale%20alla%20certosina%20con%20corallo" title="SMS" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/pinboard?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2020%2F09%2Ftagliatelle-di-segale-alla-certosina-con-corallo%2F&amp;linkname=Tagliatelle%20di%20segale%20alla%20certosina%20con%20corallo" title="Pinboard" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2020%2F09%2Ftagliatelle-di-segale-alla-certosina-con-corallo%2F&amp;title=Tagliatelle%20di%20segale%20alla%20certosina%20con%20corallo"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com/2020/09/tagliatelle-di-segale-alla-certosina-con-corallo/">Tagliatelle di segale alla certosina con corallo</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com">CucinoIo</a>.</p>
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		<title>TRECCINE DI BRIOCHE CON LO ZUCCHERO</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/treccine-di-brioche-con-lo-zucchero/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2020 09:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mimma morana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Bimby]]></category>
		<category><![CDATA[BRIOCHE]]></category>
		<category><![CDATA[LO]]></category>
		<category><![CDATA[PALERMITANA]]></category>
		<category><![CDATA[ROSTICCERIA]]></category>
		<category><![CDATA[Treccine]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Le TRECCINE CON LO ZUCCHERO sono un altro &#8220;must&#8221; della gastronomia palermitana.&#160; Tipico prodotto da panificio e bar .L&#8217;impasto è quello della ROSTICCERIA PALERMITANA, senza uova e con una dose maggiore di zucchero.&#160;E&#8217; la merenda preferita da decine di generazioni di scolaretti e studenti.&#160;Ricordo quando accompagnavo a scuola mio figlio, durante il tragitto la compravamo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/treccine-di-brioche-con-lo-zucchero/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-FN_1ctdAB7o/XrPXkKPb7WI/AAAAAAAAtKc/DtWyGrdsKj8CsJYJ2wij6x6FC-i5qCoQgCLcBGAsYHQ/s1600/1.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-FN_1ctdAB7o/XrPXkKPb7WI/AAAAAAAAtKc/DtWyGrdsKj8CsJYJ2wij6x6FC-i5qCoQgCLcBGAsYHQ/s640/1.JPG" width="640" /></a></div>
<p><i><span><br /></span></i><i><span>Le <b>TRECCINE CON LO ZUCCHERO </b>sono un altro &#8220;must&#8221; della gastronomia palermitana.&nbsp;</span></i></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a><br /><i><span>Tipico prodotto da panificio e bar .</span></i><br /><i><span>L&#8217;impasto è quello della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://pasticciepasticcini-mimma.blogspot.com/2012/05/rosticceria-palermitana.html"><b>ROSTICCERIA PALERMITANA</b></a>, senza uova e con una dose maggiore di zucchero.&nbsp;</span></i><br /><i><span>E&#8217; la merenda preferita da decine di generazioni di scolaretti e studenti.&nbsp;</span></i><br /><i><span>Ricordo quando accompagnavo a scuola mio figlio, durante il tragitto la compravamo dal fornaio sotto casa, ancora calda e fragrante , per la ricreazione.</span></i><br /><i><span>Oggi ve le propongo. Sono facilissime !!</span></i><br /><i><span><br /></span></i>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-7yAoC5Llb7k/XrPXrpRQZ_I/AAAAAAAAtKg/QMAX7fubg30fcrlhWSB71oonjQTmJPrOgCLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3580.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-7yAoC5Llb7k/XrPXrpRQZ_I/AAAAAAAAtKg/QMAX7fubg30fcrlhWSB71oonjQTmJPrOgCLcBGAsYHQ/s640/IMG_3580.JPG" width="640" /></a></div>
<p><i><span><br /></span></i><br /><b>Ingredienti</b><br />- 250 gr. farina Manitoba<br />- 250 gr. farina 00<br />- 150 gr. latte tiepido<br />- 150 gr. acqua tiepida<br />- 80 gr. di zucchero<br />- 20 gr. di lievito di birra<br />- 10 gr. sale<br />- 80 gr. di strutto<br />- 1 bustina vanillina<br />- la scorza grattugiata di un limone</p>
<p><b>per la superficie:</b><br />- 50 gr. acqua<br />- 2 cucchiai di miele<br />- zucchero semolato</p>
<p><b>Procedimento manuale:</b><br />- in una ciotola mettere tutti gli ingredienti tranne lo strutto e il sale<br />- impastare energicamente (io nella planetaria con il gancio a spirale)<br />- aggiungere lo strutto e il sale e continuare ad impastare sino a che il composto diventa liscio e omogeneo<br />- mettere a lievitare in una ciotola coperta, sino al raddoppio<br />- sgonfiare lievemente l&#8217;impasto e fare le pieghe a libro (guardare le foto)<br />- lasciare riposare 20 minuti<br />- formare le palline di 100 gr. ciascuna e dare la forma di una treccina o di una brioche<br />- spennellare con acqua e latte e fare raddoppiare nuovamente , coperte<br />- infornare in forno già caldo a 200° per 10 minuti<br />- sfornare le brioche e ancora calde spennellarle con l&#8217;acqua e miele, passarle nello zucchero semolato<br />- si possono anche congelare</p>
<p><b>Procedimento Bimby:</b><br />- inserire nel boccale l&#8217;acqua, il lievito, lo zucchero 1 min , 37°, vel 2<br />- aggiungere le farine, la scorza grattugiata del limone, la vanillina 30 sec. vel. 7 , 2 min. vel. Spiga<br />-aggiungere il sale e lo strutto a fiocchetti 2 min. vel. Spiga<br />- lasciare lievitare nel boccale sino al raddoppio<br />- sgonfiare lievemente l&#8217;impasto e fare le pieghe a libro (guardare le foto)<br />- lasciare riposare 20 minuti<br />- formare le palline di 100 gr. ciascuna e dare la forma di una treccina o di una brioche<br />- spennellare con acqua e latte e fare raddoppiare nuovamente , coperte<br />- infornare in forno già caldo a 200° per 10 minuti<br />- sfornare le brioche e ancora calde spennellarle con l&#8217;acqua e miele, passarle nello zucchero semolato<br />- si possono anche congelare</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-BrKFHZu9NKA/XrPXykK1OyI/AAAAAAAAtKs/cx9z2VZsXqcbVmdvq4k2XCySI9DcrlzRQCLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3562.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-BrKFHZu9NKA/XrPXykK1OyI/AAAAAAAAtKs/cx9z2VZsXqcbVmdvq4k2XCySI9DcrlzRQCLcBGAsYHQ/s640/IMG_3562.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-ZA5RNIkURAU/XrPXyqVfZ3I/AAAAAAAAtKo/rR7gCo5nMPEXXI2Kgb_S_ql3-xaMb52UwCLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3563.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-ZA5RNIkURAU/XrPXyqVfZ3I/AAAAAAAAtKo/rR7gCo5nMPEXXI2Kgb_S_ql3-xaMb52UwCLcBGAsYHQ/s640/IMG_3563.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-9hPXctTpgEc/XrPXyT1euAI/AAAAAAAAtKk/4Ql7fc3hDowRf-HoOOIxWZVa2IL2FE9ywCLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3564.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-9hPXctTpgEc/XrPXyT1euAI/AAAAAAAAtKk/4Ql7fc3hDowRf-HoOOIxWZVa2IL2FE9ywCLcBGAsYHQ/s640/IMG_3564.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-_GnNK5K5Shw/XrPXzeOB9RI/AAAAAAAAtKw/GeY04FUu04Ux8hhQdiJeA44PllLeLfF8gCLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3565.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-_GnNK5K5Shw/XrPXzeOB9RI/AAAAAAAAtKw/GeY04FUu04Ux8hhQdiJeA44PllLeLfF8gCLcBGAsYHQ/s640/IMG_3565.JPG" width="640" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-K-65UAX2Wbg/XrPXzzLdrnI/AAAAAAAAtK4/77UkiFgj-lMd9rxZWJPHnmW-QZJivRfyACLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3566.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-K-65UAX2Wbg/XrPXzzLdrnI/AAAAAAAAtK4/77UkiFgj-lMd9rxZWJPHnmW-QZJivRfyACLcBGAsYHQ/s640/IMG_3566.JPG" width="640" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-_WTNnKwlrlU/XrPXzx4jeHI/AAAAAAAAtK8/4rzKmv45e4Uk2n1t_p2MIyfRQ6vcMJ9rwCLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3567.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-_WTNnKwlrlU/XrPXzx4jeHI/AAAAAAAAtK8/4rzKmv45e4Uk2n1t_p2MIyfRQ6vcMJ9rwCLcBGAsYHQ/s640/IMG_3567.JPG" width="640" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-OVTso_giLq0/XrPX0FFOUZI/AAAAAAAAtLA/why0CSs_6QcfDVwPS04NDeOQAKexvQTTACLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3568.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-OVTso_giLq0/XrPX0FFOUZI/AAAAAAAAtLA/why0CSs_6QcfDVwPS04NDeOQAKexvQTTACLcBGAsYHQ/s640/IMG_3568.JPG" width="640" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-kgcsPpWadlc/XrPX0-gbdCI/AAAAAAAAtLE/VmzQTJ9VnCY8biAg2AIcqUOe8mzbim9BQCLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3569.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-kgcsPpWadlc/XrPX0-gbdCI/AAAAAAAAtLE/VmzQTJ9VnCY8biAg2AIcqUOe8mzbim9BQCLcBGAsYHQ/s640/IMG_3569.JPG" width="640" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-YrCKy7fcNk8/XrPX1I4C4hI/AAAAAAAAtLM/aZGODjnWviUFKCMaS9VUelbVfcxbESjTACLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3570.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-YrCKy7fcNk8/XrPX1I4C4hI/AAAAAAAAtLM/aZGODjnWviUFKCMaS9VUelbVfcxbESjTACLcBGAsYHQ/s640/IMG_3570.JPG" width="640" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-tBmcYvvVyBs/XrPX1BDi5yI/AAAAAAAAtLI/CWosuSBFO7gVApgP4Rj8Imku426Jw9G6ACLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3571.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-tBmcYvvVyBs/XrPX1BDi5yI/AAAAAAAAtLI/CWosuSBFO7gVApgP4Rj8Imku426Jw9G6ACLcBGAsYHQ/s640/IMG_3571.JPG" width="640" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-Q0lUyOBb698/XrPX13djinI/AAAAAAAAtLQ/c38t2pIl1NUhAeDAX_B8vUQBSwVhx6j7ACLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3573.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-Q0lUyOBb698/XrPX13djinI/AAAAAAAAtLQ/c38t2pIl1NUhAeDAX_B8vUQBSwVhx6j7ACLcBGAsYHQ/s640/IMG_3573.JPG" width="640" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-PDtpHvX6_gI/XrPX2CYzJ_I/AAAAAAAAtLU/EZwZbZXK1I4Lp9emVTM8HEdI1iW3rPEcACLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3574.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-PDtpHvX6_gI/XrPX2CYzJ_I/AAAAAAAAtLU/EZwZbZXK1I4Lp9emVTM8HEdI1iW3rPEcACLcBGAsYHQ/s640/IMG_3574.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-1Id1rR1LagU/XrPX2FGt4jI/AAAAAAAAtLY/R-6_8w-Yyb0k9QUC9QcDhx3CAduPL3v3wCLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3575.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-1Id1rR1LagU/XrPX2FGt4jI/AAAAAAAAtLY/R-6_8w-Yyb0k9QUC9QcDhx3CAduPL3v3wCLcBGAsYHQ/s640/IMG_3575.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-hUoyRh4jnaY/XrPX2qH6acI/AAAAAAAAtLc/3ZAOzGQeg34NEPKv42reU4s3EFQh2q7AQCLcBGAsYHQ/s1600/IMG_3577.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-hUoyRh4jnaY/XrPX2qH6acI/AAAAAAAAtLc/3ZAOzGQeg34NEPKv42reU4s3EFQh2q7AQCLcBGAsYHQ/s640/IMG_3577.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-FN_1ctdAB7o/XrPXkKPb7WI/AAAAAAAAtKc/wzmiCGaSSzAabqkqzRdohxVW6M6ItUYNQCEwYBhgL/s1600/1.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-FN_1ctdAB7o/XrPXkKPb7WI/AAAAAAAAtKc/wzmiCGaSSzAabqkqzRdohxVW6M6ItUYNQCEwYBhgL/s640/1.JPG" width="640" /></a></div>
<p></p>
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		<title>IL PANE LO PORTO IO…..</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2020 07:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unapadellatradinoi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[IL]]></category>
		<category><![CDATA[IO]]></category>
		<category><![CDATA[LO]]></category>
		<category><![CDATA[mese]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[PORTO]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, sono felicissima, e mi auguro, dopo quello che vi diro&#8217;, lo sarete anche voi!!! Sul blog una grande NOVITA&#8217;! Da questo primo lunedì del mese, e per tutti quelli successivi uscirà un post dedicato all&#8217;argomento: &#8220;L&#8217;arte bianca&#8221;, la rubrica abbiamo deciso di intitolarla: IL PANE LO PORTO IO, proprio come il Gruppo Facebook con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-pane-lo-porto-io/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggi, sono felicissima</strong>, e mi auguro, dopo quello che vi diro&#8217;, <strong>lo sarete anche voi</strong>!!!</p>
<p>Sul blog una grande NOVITA&#8217;!</p>
<p><strong>Da questo primo lunedì del mese, e per tutti quelli successivi uscirà un post dedicato all&#8217;argomento: &#8220;L&#8217;arte bianca&#8221;,</strong> la rubrica abbiamo deciso di intitolarla:<strong> IL PANE LO PORTO IO, </strong>proprio come il<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/ilpaneloportoio/"> Gruppo Facebook</a> con il quale abbiamo intrapreso la collaborazione&#8230;.</p>
<p>Di cosa si tratta?  Vi chiederete?</p>
<p><strong>Tiziana</strong>, <strong>la direttrice del gruppo,</strong> <strong>ogni mese ci fornirà una ricetta, o suggerimenti sulla panificazione a 360°, o consigli sulla creazione e mantenimento del lievito madre, dei licoli, o ci spiegherà le diverse farine, i mitici W che ci creano sempre qualche problema, insomma tutto il mondo dell&#8217;arte bianca e molto molto altro.</strong></p>
<p>Sarà anche a vostra disposizione per rispondere ai quesiti.</p>
<p><strong>Poi abbiamo in programma grandi progetti, che subito al primo post non vi possiamo svelare ma siamo sicure che vi piaceranno tantissimo!!</strong></p>
<p>Vi parlo un po&#8217; di Tiziana, io l&#8217;ho conosciuta 3 anni fa grazie ad un raduno-incontro di amiche conosciute tutte via facebook, dopo tante chat on line abbiamo voluto rendere, vera, e non più solo virtuale la nostra amicizia.<br />
Così a San Mauro Mare in Romagna è avvenuto il primo incontro, da li ogni anno nel mese di Maggio, ed è per questo che ho voluto far partire questa rubrica proprio in questo mese, ci rincontriamo purtroppo quest&#8217;anno non sarà possibile, ma noi ci sentiamo lo stesso vicine con il cuore, e vogliamo trasmettere anche a voi, che ci seguite sempre con affetto tutto questo&#8230;..</p>
<p>Bene dicevamo di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/tiziana.gabrielli.35">Tiziana</a>, Romana doc, grande professionista, appena l&#8217;ho conosciuta ho capito il suo amore per questo mondo, tanto da non volerla più abbandonare, molte sono le cose che ho imparato grazie a lei, ai suoi corsi, ai suoi consigli, vedrete che anche chi non ha mai affrontato l&#8217;argomento piano piano imparerà e con ottimi risultati.<br />
Perchè questo è il nostro obiettivo, rendervi felici, perchè quando realizzerete un bel pane, un grande lievitato vi riuscirà, il sorriso nascerà spontaneo, e in un momento come questo, dove abbiamo un piccolo intruso, tutti siamo a casa, e dovremmo starci ancora un po&#8217;, perchè non mettere con Tiziana le mani in pasta, e regalarci e regalarvi tanti sorrisi!!!</p>
<p>Vi volevo parlare anche di: &#8220;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ilpaneloportoio.it/">Il pane lo porto io</a>” ( tratto dal loro blog): è un’associazione che nasce da un incontro, quello tra Tiziana, Simonetta e Virginia e da una comune passione per l’arte bianca: dalle farine al pane, dalla pizza ai lievitati con pasta madre.<br />
Nata nel 2017, l’associazione si pone come punto di riferimento per tutti coloro che vogliono recuperare le conoscenze tradizionali e imparare a utilizzare al meglio le risorse della nostra terra: per questo organizziamo eventi, corsi e laboratori dedicati all’arte bianca.</p>
<p>Alla passione uniamo la ricerca: lo studio e l’approfondimento dei grani, degli ingredienti e materie prime ma anche delle ricette e delle tecniche per valorizzare al meglio i prodotti del nostro territorio.<br />
Siamo in grado di affiancare professionisti e non, guidandoli in percorsi gustativi che ruotano intorno agli elementi base della nostra alimentazione e all’alimento cardine della nostra cultura: Il Pane. Tutto questo nel contesto di un’alimentazione naturale e consapevole, verso la quale si indirizza oggi un numero sempre crescente di persone.</p>
<p><strong>C’è tutto un mondo che ruota intorno al pane e noi vogliamo farvelo conoscere</strong>.</p>
<p><strong>Beh quindi non potete perdere la rubrica segnatevi la prossima data 01 giugno &#8230;</strong></p>
<p><strong>Ma ora viene la parte più bella in questo PRIMO POST Tiziana in esclusiva a noi di UNA PADELLA TRA DI NOI  e per tutti voi che ci seguite, la sua ricetta della FOCACCIA DI LENTICCHIE&#8230;.assolutamente da provare è favolosa!!!<br />
</strong><br />
<strong>Qui sotto la ricetta scaricabile&#8230;<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.unapadellatradinoi.com/wp-content/uploads/2020/05/Focaccia-Lenticchie.pdf">Focaccia Lenticchie</a><br />
</strong></p>
<p>Avremmo tanto piacere che metteste un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/ilpaneloportoio/?ref=br_rs">Like alla Pagina Facebook del Gruppo</a> e ci faceste sapere cosa ne pensate, e poi mi raccomando fate la ricetta e condividetela con <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/UNAPADELLATRADINOI/">NOI QUI</a>!!!</p>
<p><strong>Se ci sono dubbi, domande siamo qui!!</strong></p>
<p>Buona Panificazione a tutti&#8230;&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.unapadellatradinoi.com/2020/05/04/il-pane-lo-porto-io/">IL PANE LO PORTO IO&#8230;..</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.unapadellatradinoi.com">unapadellatradinoi</a>.</p>
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		<title>ANIMALETTI DI PASTA FROLLA CON LO STRUTTO</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 10:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>atavolaconmammazan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[aroma]]></category>
		<category><![CDATA[FROLLA]]></category>
		<category><![CDATA[Li]]></category>
		<category><![CDATA[LO]]></category>
		<category><![CDATA[PASTA]]></category>
		<category><![CDATA[STRUTTO]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Nessuno arriva in paradiso con gli occhi asciutti&#8230;John Adams (1735-1826) Le foto e i colori sono orrendi?Lo affermo io per prima .Avevo fatto delle correzioni sullo smartphone e non sono riuscita a modificare nulla.Comunque a parte la resa fotografica sono buonissimi.Lo garantiscono i miei nipotini.&#160; Sull&#8217;onda di una e mail ricevuta da Chiara, che si&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/animaletti-di-pasta-frolla-con-lo-strutto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-TM_Plal98Q4/XpwV9zrCTzI/AAAAAAABFlE/GxfBPqJy2g86dgdjIEedNYproqibynxfACNcBGAsYHQ/s1600/1.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-TM_Plal98Q4/XpwV9zrCTzI/AAAAAAABFlE/GxfBPqJy2g86dgdjIEedNYproqibynxfACNcBGAsYHQ/s640/1.jpg" width="460" /></a></div>
<p><span><b><i>Nessuno arriva in paradiso con gli occhi asciutti&#8230;</i></b></span><br /><span><b><i>John Adams (1735-1826)</i></b></span><br /><span><b><i><br /></i></b></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-lD7ZOak6IDY/XpwV_uit4DI/AAAAAAABFlI/IXaInEkqw0cJJtYWk-dcX6w7TEEF2rWCACNcBGAsYHQ/s1600/2.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-lD7ZOak6IDY/XpwV_uit4DI/AAAAAAABFlI/IXaInEkqw0cJJtYWk-dcX6w7TEEF2rWCACNcBGAsYHQ/s640/2.jpg" width="480" /></a></div>
<p><span>Le foto e i colori sono orrendi?</span><br /><span>Lo affermo io per prima .</span><br /><span>Avevo fatto delle correzioni sullo smartphone e non sono riuscita a modificare nulla.</span><br /><span>Comunque a parte la resa fotografica sono buonissimi.</span><br /><span>Lo garantiscono i miei nipotini.&nbsp;</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-O-3WRnAn7gY/XpwWBQmfXOI/AAAAAAABFlM/T_6PuAM6SyslxoxSMwMYzjvFRsnxEklagCNcBGAsYHQ/s1600/3.jpg"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-O-3WRnAn7gY/XpwWBQmfXOI/AAAAAAABFlM/T_6PuAM6SyslxoxSMwMYzjvFRsnxEklagCNcBGAsYHQ/s640/3.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>Sull&#8217;onda di una e mail ricevuta da Chiara, che si riferiva a dei biscotti sempre con lo strutto pubblicata 4 anni fa, e che mi chiedeva se poteva realizzare l&#8217;impasto a mano le ho risposto che si poteva certamente fare &nbsp;se lo preferiva.</span><br /><span>Io invece per comodità uso il mixer.</span><br /><span>Avevo comprato questi stampi in plastica almeno 15 anni fa alla Rinascente di &nbsp;Milano &nbsp;e non avevo valutato allora che dovevo trascinare la scatola 100) pezzi fino a casa mia &nbsp;a Torino)</span><br /><span>Li ho tirati fuori ora per fare dei biscotti che piacessero almeno nell&#8217;aspetto ai miei piccoli.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-BhVQKIaG_RM/XpwWDcUmPuI/AAAAAAABFlQ/5ImcjFRvzrAGqr5OjmwWjQRYqY2UtQl5wCNcBGAsYHQ/s1600/4.jpg"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-BhVQKIaG_RM/XpwWDcUmPuI/AAAAAAABFlQ/5ImcjFRvzrAGqr5OjmwWjQRYqY2UtQl5wCNcBGAsYHQ/s640/4.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>Dopo la quarta &nbsp;infornata ho deciso che avrei fatto più in fretta preparare due torte.</span><br /><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-qWCVlivtR1k/XpwWEMNlSOI/AAAAAAABFlU/Gr89TYkC_pAaE72IzJb2SX3EOJxDixo5ACNcBGAsYHQ/s1600/5.jpg"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-qWCVlivtR1k/XpwWEMNlSOI/AAAAAAABFlU/Gr89TYkC_pAaE72IzJb2SX3EOJxDixo5ACNcBGAsYHQ/s640/5.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>La difficoltà per fare uscire i biscotti dallo stampo è stata grande anche per salvare i dettagli rappresentati dalle codini e dalle zampine.</span><br /><span>In alcuni casi li ho evidenziati meglio con la punta di un coltellino.</span><br /><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-HbLSTpTqzRs/XpwWGSwXGRI/AAAAAAABFlY/HFboWBNw38sJBMaSAEH4hLToCvSd6_pOACNcBGAsYHQ/s1600/6.jpg"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-HbLSTpTqzRs/XpwWGSwXGRI/AAAAAAABFlY/HFboWBNw38sJBMaSAEH4hLToCvSd6_pOACNcBGAsYHQ/s640/6.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
<div></div>
<p><span>Circa 4 anni fa, come ho scritto più sopra, avevo pubblicato questi biscotti sempre preparati con lo strutto.</span><br /><span>La resa fotografica è senza dubbio migliore.</span><br /><span>Ma la bontà è la stessa!!&nbsp;</span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-bbX0oTgjwvE/V_9hsI3XibI/AAAAAAABBDU/ER3z-VDGcnEGVOsW94_zoGsDatWLvXD_wCLcB/s1600/1.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-bbX0oTgjwvE/V_9hsI3XibI/AAAAAAABBDU/ER3z-VDGcnEGVOsW94_zoGsDatWLvXD_wCLcB/s640/1.jpg" width="360" /></a></div>
<div></div>
<p>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span>Tempo di preparazione ( con il mixer) 5&#8242;</span></span></div>
<p><span><span>Costo: basso</span><br /><span>Difficoltà:*</span><br /><span><br /></span><span></span><span><b><i>INGREDIENTI</i></b></span><br /><span><b><i><br /></i></b></span><span><b><i>350 GR DI FARINA 00</i></b></span><br /><span><b><i>1 PIZZICO DI SALE</i></b></span><br /><span><b><i>1 BUSTINA DI VANILLINA</i></b></span><br /><span><b><i>120 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO</i></b></span><br /><span><b><i>100 GR DI STRUTTO</i></b></span><br /><span><b><i>1 UOVO E UN TUORLO O 2 UOVA PICCOLE</i></b></span></span><br /><span><span><b><i>5 GR DI LIEVITO PER DOLCI ) FACOLATATIVO</i></b></span></span><br /><span><span><b><i>UNA FIALETTA DI AROMA AL RUM O LIMONE</i></b></span></span><br /><span><b><i><span><br /></span></i></b></span><span><span>Lo strutto deve essere morbido.</span></span><br /><span><span>Porre nel boccale del mixer la farina e il lievito.</span></span><br /><span><span>Azionare il robot per qualche secondo e farlo ad ogni ingrediente aggiunto,</span></span><br /><span><span>Unire ora in sequenza lo <b>strutto morbido</b>, lo zucchero, l&#8217;aroma a scelta o buccia di un limone bio &nbsp;se si preferisce e quindi l&#8217;uovo e il tuorlo o due uova piccole.</span></span><br /><span><span>Dopo alcuni &nbsp;secondi ,diciamo almeno 90&#8242; si otterrà una palla che, una volta estratta dal bicchiere del mixer, va lavorata brevemente e &nbsp;posta in frigo avvolta con plastica trasparente per circa 30&#8242;</span></span><br /><span><span>Passato questo tempo stendere una sfoglia non troppo sottile ed infarinarla un poco in modo che dopo averla &nbsp;incisa con i vari tagliabiscotti non si perdano i dettagli.</span></span><br /><span><span><br /></span></span><span><span>Questo stampino mi ha creato pochi problemi .</span></span><br /><span><span><br /></span></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-imI8lU1x5SA/XpwWIx6HqCI/AAAAAAABFlg/Gs0A5JeIR08mOT4Lqz1jBXwM1QkIZwUeQCNcBGAsYHQ/s1600/8.jpg"><img border="0" height="320" src="https://1.bp.blogspot.com/-imI8lU1x5SA/XpwWIx6HqCI/AAAAAAABFlg/Gs0A5JeIR08mOT4Lqz1jBXwM1QkIZwUeQCNcBGAsYHQ/s320/8.jpg" width="240" /></a></div>
<p><span>E questo è il colore giusto della sfoglia!!</span><br /><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-K9KsGARGFvE/XpwWJk-HC-I/AAAAAAABFlk/06KUUIDHSxkIs_7A-jgn5qz8LE--QTEzwCNcBGAsYHQ/s1600/9.jpg"><img border="0" height="320" src="https://1.bp.blogspot.com/-K9KsGARGFvE/XpwWJk-HC-I/AAAAAAABFlk/06KUUIDHSxkIs_7A-jgn5qz8LE--QTEzwCNcBGAsYHQ/s320/9.jpg" width="240" /></a></div>
<p><span>Forse ho fatto più &nbsp;di quattro infornate!!</span><br /><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-mfZ953bMQMc/XpwWL5gM57I/AAAAAAABFlo/QvqmcXRxQMwO_HPeFwiOdJB2yhoKgtYyQCNcBGAsYHQ/s1600/10.jpg"><img border="0" height="252" src="https://1.bp.blogspot.com/-mfZ953bMQMc/XpwWL5gM57I/AAAAAAABFlo/QvqmcXRxQMwO_HPeFwiOdJB2yhoKgtYyQCNcBGAsYHQ/s320/10.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-ilYKLmRwx9g/XpwWNYTswgI/AAAAAAABFls/Khw-iAwmz_cngEesyE5fQK9dSSsi9J48gCNcBGAsYHQ/s1600/11.jpg"><img border="0" height="232" src="https://1.bp.blogspot.com/-ilYKLmRwx9g/XpwWNYTswgI/AAAAAAABFls/Khw-iAwmz_cngEesyE5fQK9dSSsi9J48gCNcBGAsYHQ/s320/11.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>La befana con la scopa non c&#8217;entrava molto con il periodo pasquale ma era carina!!</span><br /><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-7gA8oy4AQIo/XpwWOLyfmFI/AAAAAAABFlw/CyAdN_Hz62kqfwBb1j55WyveQkqeILA5gCNcBGAsYHQ/s1600/12.jpg"><img border="0" height="240" src="https://1.bp.blogspot.com/-7gA8oy4AQIo/XpwWOLyfmFI/AAAAAAABFlw/CyAdN_Hz62kqfwBb1j55WyveQkqeILA5gCNcBGAsYHQ/s320/12.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-qovyYwL0KGM/XpwWP3hkoeI/AAAAAAABFl0/anEBcRmB1vcXR7TG0Tlq3kjrNVtfh1N5ACNcBGAsYHQ/s1600/13.jpg"><img border="0" height="187" src="https://1.bp.blogspot.com/-qovyYwL0KGM/XpwWP3hkoeI/AAAAAAABFl0/anEBcRmB1vcXR7TG0Tlq3kjrNVtfh1N5ACNcBGAsYHQ/s320/13.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-wvoeWzdaPto/XpwWQ2dux4I/AAAAAAABFl4/Jye44oge15oGLUnhOfUAHNwljgxkuiNaACNcBGAsYHQ/s1600/14.jpg"><img border="0" height="240" src="https://1.bp.blogspot.com/-wvoeWzdaPto/XpwWQ2dux4I/AAAAAAABFl4/Jye44oge15oGLUnhOfUAHNwljgxkuiNaACNcBGAsYHQ/s320/14.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>E per questo coniglietto, per evidenziare i dettagli, ho usato la punta di un coltellino!!!</span><br /><span>Rimpastare i ritagli e stendere di nuovo!!</span><br /><span>Infornare in forno statico a 180° per circa 15&#8242;</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-jasNx-SQWg8/XpwWRUQ0AfI/AAAAAAABFl8/zQi__b9khBAfO3mxYxS4eosmdfflDr3GACNcBGAsYHQ/s1600/15.jpg"><img border="0" height="240" src="https://1.bp.blogspot.com/-jasNx-SQWg8/XpwWRUQ0AfI/AAAAAAABFl8/zQi__b9khBAfO3mxYxS4eosmdfflDr3GACNcBGAsYHQ/s320/15.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span></span><span></span><br /><span>Buona domenica!!!</span></p>
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		<title>Pane nero fichi formaggio composta mele</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Sep 2019 17:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marica Bochicchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bruschette]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[LO]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[NER]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>

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		<description><![CDATA[Le bruschette di pane nero (LO PAN NER) con il formaggio quartirolo, i fichi e la composta di mele sono un perfetto matrimonio di sapori per introdurre l&#8217;autunno. Lo pan ner &#8211; I pani delle Alpi è un pane a base di farina di segale&#8230; L&#8217;articolo Pane nero fichi formaggio composta mele proviene da Cooking&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pane-nero-fichi-formaggio-composta-mele/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le bruschette di pane nero (LO PAN NER) con il formaggio quartirolo, i fichi e la composta di mele sono un perfetto matrimonio di sapori per introdurre l&#8217;autunno. Lo pan ner &#8211; I pani delle Alpi è un pane a base di farina di segale&#8230;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cookingwithmarica.net/pane-nero-fichi-formaggio-composta-mele/">Pane nero fichi formaggio composta mele</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cookingwithmarica.net">Cooking With Marica &amp; Eye Nutrition</a>.</p>
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		<title>#SpeedyFood07: Insalata di Agretti e Uova.</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 11:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Musilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[AGRETTI]]></category>
		<category><![CDATA[Amedeo Zecchino]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[LO]]></category>
		<category><![CDATA[MANGI]]></category>
		<category><![CDATA[RINCUORO]]></category>
		<category><![CDATA[TU]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Primaveraaaaaa dove sei??? Incollata qui davanti la finestra della cucina a guardare un cielo grigio e coperto e a pensare che anche oggi dovrò indossare il piumino. MI RINCUORO CON IL PRANZO DELLA SCORSA SETTIMANA CON I PRIMI #AGRETTI, il pomodoro datterino e l’uovo &#8211; in veste soda e strapazzata, così da accontentare i gusti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/speedyfood07-insalata-di-agretti-e-uova/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-9mIY_L8pJfQ/XJs1WVRSHvI/AAAAAAAAI5M/Qpe-jZA-SycDG8lPVN9lFThkn4Shml6BACLcBGAs/s1600/IMG_3417.jpg"><img border="0" src="https://3.bp.blogspot.com/-9mIY_L8pJfQ/XJs1WVRSHvI/AAAAAAAAI5M/Qpe-jZA-SycDG8lPVN9lFThkn4Shml6BACLcBGAs/s1600/IMG_3417.jpg" /></a></div>
<div></div>
<p>Primaveraaaaaa dove sei??? Incollata qui davanti la finestra della cucina a guardare un cielo grigio e coperto e a pensare che anche oggi dovrò indossare il piumino. <u>MI RINCUORO CON IL PRANZO DELLA SCORSA SETTIMANA CON I PRIMI #AGRETTI, il pomodoro datterino e l’uovo &#8211; in veste soda e strapazzata,  così da accontentare i gusti di tutti.</u>
<div><u><br /></u></div>
<div><b>E TU COME LO MANGI L&#8217;UOVO?</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b>#recipe</b></div>
<div>Per la ricetta mi sono ispirata ad una proposta di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.profumodicannella.net/2019/03/20/uovo-in-camicia/">Profumo di Cannella</a>. È un piatto veloce e ipocalorico, perfetto per un regime alimentare equilibrato, rispettando la stagionalità che mette tanto benessere.&nbsp;</div>
<div></div>
<div><b>INSALATA DI AGRETTI E UOVA</b></div>
<div><b>ingredienti</b>&nbsp;</div>
<div>agretti</div>
<div>uova</div>
<div>pomodoro datterino&nbsp;</div>
<div>sale</div>
<div>pepe</div>
<div>limone</div>
<div>olio evo.</div>
<div></div>
<div>Sbollentare gli agretti e condirli con olio, sale e limone. Preparare le uova come si preferisce. Impiattare come in foto e aggiungere del pepe. Mangiare quando gli agretti sono ancora tiepidi: piatto più gustoso!!!</div>
<div><span>ON AIR</span></div>
<div>Wolfango Amedeo &#8211; Zecchino d&#8217;oro</div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Dietro le quinte a Eataly</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 08:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>una cuoca pericolosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[LO]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[SAPEVATE]]></category>
		<category><![CDATA[STARE]]></category>

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		<description><![CDATA[STARE  dietro le quinte è un&#8217;esperienza che consiglio a tutti. Che si tratti delle riprese di un film, uno spettacolo a teatro, un balletto, la recita scolastica delle creature o, visto il periodo, la Notte degli Oscar non cambia la sostanza: si provano emozioni altrimenti inavvicinabili e si sperimenta come gli esseri umani abbiano capacità&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dietro-le-quinte-a-eataly/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1731" src="https://unacuocapericolosa.files.wordpress.com/2019/02/7e99cd9d-adab-4d16-ac43-adcda399d3dd.jpeg?w=611&amp;h=458" alt="" width="611" height="458" /></p>
<p><span><strong>STARE</strong></span><span> </span> dietro le quinte è un&#8217;esperienza che consiglio a tutti. Che si tratti delle riprese di un film, uno spettacolo a teatro, un balletto, la recita scolastica delle creature o, visto il periodo, la Notte degli Oscar non cambia la sostanza: si provano emozioni altrimenti inavvicinabili e si sperimenta come gli esseri umani abbiano capacità di reazione sorprendenti quando hanno un palcoscenico che li aspetta.</p>
<p>Anche la cucina di un ristorante, quando le porte sono aperte e i clienti seduti, funziona come il backstage. L&#8217;adrenalina è alta e la concentrazione pure.</p>
<p>A guardare certi show televisivi viene da pensare che siano posti infernali, con gli chef che urlano per ogni sciocchezza e hanno lo stesso autocontrollo di un coniglio ubriaco. La realtà, fortunatamente, si avvicina piú alla &#8220;Prova del Cuoco&#8221; che a &#8220;Hell&#8217;s kitchens &#8220;.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1733" src="https://unacuocapericolosa.files.wordpress.com/2019/02/1b494393-e581-40e5-9c86-648ae1e55742.jpeg?w=611&amp;h=815" alt="" width="611" height="815" /></p>
<p>La mia recente esperienza da osservatrice con diritto di parola (e di assaggio) nella cucina del ristorante di Eataly a Firenze é stata la conferma di come l&#8217;organizzazione e la pulizia siano fondamentali per far funzionare una squadra che prepara fino a 500 coperti al giorno. Per non parlare della preparazione &#8211; possiamo anche chiamarla bravura, perché quello é &#8211; dello chef e dei suoi secondi. Che dire? Mi sono sentita piccola piccola  scoprendo la mole di tutto quello che ancora non so delle tecniche di cucina, ma entusiasta di quello che ho visto e imparato. E mangiato.</p>
<p><span><b>LO SAPEVATE</b></span>  che quando si fa mantecare la pasta prima di servirla se la girate in senso orario e antiorario prende meglio il condimento? Sembra una sciocchezza, ma contribuisce a fare la differenza.</p>
<p>Il piatto più buono che ho assaggiato? La vera prova del cuoco, nel suo essere un grande classico che richiede esecuzione e materie prime impeccabili: spaghetti al pomodoro e basilico. Gli spaghetti erano superbi  e Il pomodoro una poesia, senza aggiunta di niente, solo un filo di olio evo dopo averlo impiattato e qualche foglia di basilico fresco. Risultato memorabile.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1732" src="https://unacuocapericolosa.files.wordpress.com/2019/02/b97c8dbc-92c6-46c1-8626-2089779aa059.jpeg?w=611&amp;h=458" alt="" width="611" height="458" /></p>
<p>E visto che eravamo in tema di bontá, chef Gianluca Bruno mi ha fatto assaggiare anche la versione con la burrata.</p>
<p>Siamo davvero il Paese col cibo più incredibile del mondo.</p>
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		<item>
		<title>BEEEEHHH: LE PECORELLE DI MAMAZAN!!!</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2018 09:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>atavolaconmammazan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[bustina]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[FINO]]></category>
		<category><![CDATA[LE]]></category>
		<category><![CDATA[LO]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTITUIRE]]></category>
		<category><![CDATA[UN]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Se devo credere &#160;in qualcosa che non si vede&#8230; Allora preferisco credere ai miracoli che ai bacilli&#8230;Karl Kraus ( 1874-1936) I biscotti a forma di uva avevano avuto a suo tempo un gran successo&#8230;Credo siano spariti in un battibaleno.Ma questi che propongo oggi credo siano spariti in ancor minor tempo&#8230;Meno voglia di accendere il forno&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/beeeehhh-le-pecorelle-di-mamazan/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-JZRHtHJZItM/W9Qr3THrofI/AAAAAAABEq8/yFCd2-S6dDMIPfbHuzPxkgxawtghdK5lACLcBGAs/s1600/2.jpg"><img border="0" height="510" src="https://4.bp.blogspot.com/-JZRHtHJZItM/W9Qr3THrofI/AAAAAAABEq8/yFCd2-S6dDMIPfbHuzPxkgxawtghdK5lACLcBGAs/s640/2.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span><b><i>Se devo credere &nbsp;in qualcosa che non si vede&#8230;</i></b></span><br /><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-9yqCGGnO6qY/W9QrNfdN1GI/AAAAAAABEqc/PheeU87c0t45_CS6m9Uay8Z7be97Xy1sACLcBGAs/s1600/6.jpg"><img border="0" height="590" src="https://1.bp.blogspot.com/-9yqCGGnO6qY/W9QrNfdN1GI/AAAAAAABEqc/PheeU87c0t45_CS6m9Uay8Z7be97Xy1sACLcBGAs/s640/6.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span><b><i>Allora preferisco credere ai miracoli che ai bacilli&#8230;</i></b></span><br /><span><b><i>Karl Kraus ( 1874-1936)</i></b></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-u9EfVeTZ4J0/W9QrORJvvjI/AAAAAAABEqg/k22hOoC7CEE356Mh4QmweE6uVKZRwoCaQCLcBGAs/s1600/3.jpg"><img border="0" height="480" src="https://3.bp.blogspot.com/-u9EfVeTZ4J0/W9QrORJvvjI/AAAAAAABEqg/k22hOoC7CEE356Mh4QmweE6uVKZRwoCaQCLcBGAs/s640/3.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>I biscotti a forma di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://atavolaconmammazan.blogspot.com/2018/10/biscotti-uva.html#links" target="_blank">uva</a> avevano avuto a suo tempo un gran successo&#8230;</span><br /><span>Credo siano spariti in un battibaleno.</span><br /><span>Ma questi che propongo oggi credo siano spariti in ancor minor tempo&#8230;</span><br /><span>Meno voglia di accendere il forno più&nbsp;idee mi vengono..mannaggia!!!</span><br /><span>Si fanno in fretta credetemi.!</span><br /><span>Ho usato una pasta frolla pronta ( al super ho approfittato dell&#8217;offerta&nbsp;: acquista &nbsp;una confezione la seconda costa meno) ma ho dovuto fare in casa quella scura &#8230;con il mixer c&#8217;è voluto poco tempo!</span><br /><span>Comunque più sotto fornisco le indicazioni per la pasta frolla chiara.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-_QmTjjCEg9A/W9QrP_NmV_I/AAAAAAABEqk/d89px7BZKLIEKUR8bE3Tr8flPw7xQXPiACLcBGAs/s1600/4.jpg"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-_QmTjjCEg9A/W9QrP_NmV_I/AAAAAAABEqk/d89px7BZKLIEKUR8bE3Tr8flPw7xQXPiACLcBGAs/s640/4.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>L&#8217;dea è stata presa da Pinterest.</span><br /><span>Tempo di preparazione: con il mixer : circa 10&#8242; più il tempo di riposo in frigo altri 30&#8242;.</span><br /><span>Costo basso</span><br /><span>Difficoltà:*</span><br /><span><br /></span><span><b><i>INGREDIENTI</i></b></span><br /><span><b><i><br /></i></b></span><span><b><i>PER LA FRULLA CHIARA&nbsp;</i></b></span><br /><span><b><i><br /></i></b></span><span><b><i>270 GR DI FARINA 00</i></b></span><br /><span><b><i>&nbsp;120 GR DI BURRO</i></b></span><br /><span><b><i>120 GR DI ZUCCHERO</i></b></span><br /><span><b><i>1 BUSTINA DI VANILLINA</i></b></span><br /><span><b><i>&nbsp;1 UOVO E UN &nbsp;TUORLO&nbsp;</i></b></span><br /><span><b><i>1 PIZZICO DI SALE&nbsp;</i></b></span><br /><span><b><i><br /></i></b></span><span><b><i>PER LA FROLLA SCURA BASTA SOSTITUIRE 30 GR DI FARINA CON 30 GR DI CACAO AMARO E AUMENTARE LO ZUCCHERO FINO A 150 GR.</i></b></span><br /><span><b><i><br /></i></b></span><span>Stendere la frolla con il matterello ad uno spessore di circa 4/5 mm</span><br /><span>Usare un taglia biscotti a forma di fiore.</span><br /><span>Con la frolla scura confezionare tante palline e sagomarle come appare in foto.</span><br /><span>Una più grande per la testolina della pecora, due per per le orecchiuzze,&nbsp; sagomare a goccia quelle per le orecchie e due palline per gli zoccoli</span><br /><span>Pennellare la base a forma di fiore con un poco di allume e far aderire delicatamente le varie parti.</span><br /><span>Infornare in forno preriscaldato, statico &nbsp;a 185° per circa 12&#8242;/15.</span><br /><span>Far raffreddare per bene e porre in una scatola di latta.</span><br /><span>Forse è un poco presto per pensare di regalarli per Natale&nbsp;ma &nbsp;fra meno di un mesetto ci si può fare un pensierino.</span><br /><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-vX6n51qaOGk/W9QrTV4ow4I/AAAAAAABEqo/6rHsi1WxzCg3KrpLMhk3s2nO_kIjin9KACLcBGAs/s1600/1.jpg"><img border="0" height="480" src="https://4.bp.blogspot.com/-vX6n51qaOGk/W9QrTV4ow4I/AAAAAAABEqo/6rHsi1WxzCg3KrpLMhk3s2nO_kIjin9KACLcBGAs/s640/1.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>Enjoy!!!</span></p>
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