<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Food Blogger Mania &#187; Duca</title>
	<atom:link href="https://foodbloggermania.it/tag/ricette/duca/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://foodbloggermania.it</link>
	<description>Food Blogger Mania</description>
	<lastBuildDate>Thu, 07 May 2026 15:14:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>Ponti di primavera: dove andare</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ponti-di-primavera-dove-andare/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/ponti-di-primavera-dove-andare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 13:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Cap Ferret]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Duca]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Chiara]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/ponti-di-primavera-dove-andare/</guid>
		<description><![CDATA[Italia ed Europa in 5 mete per godere appieno la magia della primavera. Complici i numerosi ponti in questo 2025 la voglia di partire, alla scoperta di destinazioni inedite, è tanta. Qui trovi 5 mete, che ho selezionato per i tuoi viaggi di primavera, che ti permetteranno di godere di un mix fatto di arte,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ponti-di-primavera-dove-andare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Italia</strong> ed <strong>Europa</strong> in <strong>5 mete</strong> per godere appieno la <strong>magia della primavera</strong>. Complici i <strong>numerosi ponti</strong> in questo <strong>2025</strong> la voglia di partire, alla scoperta di destinazioni inedite, è tanta. Qui trovi <strong>5 mete</strong>, che ho selezionato per i tuoi <strong>viaggi di primavera</strong>, che ti permetteranno di godere di un mix fatto di arte, natura, buon cibo e ottimo vino!</p>
<h2>Giverny e la casa di Claude Monet</h2>
<p>Questa <strong>meta per il tuo weekend di primavera</strong>, potrebbe essere <strong>un sogno che si avvera</strong>, o almeno per me lo è stato. A Parigi, avevo più volte visitato il Museo d&#8217;Orsay e l&#8217;Orangerie e mi dicevo che prima o poi avrei raggiunto anche <strong>Giverny</strong>, in Normandia, per visitare la<strong> casa</strong> e il <strong>giardino</strong> dove il padre dell&#8217;impressionismo <strong>Claude Monet</strong>, creava i suoi capolavori. Per andare a Giverny è necessario <strong>volare su Parigi</strong> e successivamente fare una<strong> gita fuori porta in giornata</strong>. Ti basterà pendere un treno che parte dalla stazione di Paris Saint-Lazare con destinazione Vernon-Giverny. La stazione è poi collegata con la Fondazione Claude Monet tramite navetta.<br />
Non esiste una stagione ideale per visitare i giardini dove <strong>Claude Monet</strong> ha dipinto la serie delle celebri <strong><em>Ninfee</em></strong>, ma posso dirti che l&#8217;<strong>apertura va da aprile a novembre</strong> e posso assicurarti che in primavera i colori dei fiori sono un&#8217;esplosione mentre tra agosto e settembre troverai le ninfee al massimo del loro splendore.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18791" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-senza-titolo-8.png" alt="Giverny - Casa e Giardino di Claude Monet" width="3980" height="1104" />
<p>Giverny &#8211; Casa e Giardino di Claude Monet</p>
</div>
<h2>Palermo e i suoi contrasti</h2>
<p>Città d&#8217;arte, città di contaminazioni, città decadente. Non esiste un solo aggettivo per descrivere la <strong>capitale della Sicilia</strong> con il suo animo ammaliatore e misterioso. I suoi contrasti la rendono una <strong>città da vivere</strong>, i suoi <strong>mercati</strong> la rendono indimenticabile e la sera dopo cena, passeggia fino alla <strong>Cattedrale</strong>, per vivere un&#8217;atmosfera da mille e una notte.</p>
<p>Imperdibili anche le <strong>chiese arabe</strong> e <strong>Piazza della Vergogna</strong> e per vedere la <strong>città dall&#8217;alto</strong> con le sue cupole ti consiglio il <strong>Chiostro di Santa Caterina</strong>. In un vecchio monastero puoi fare colazione con dolci favolosi (il cannolo de I Segreti del Chiostro è una favola) e successivamente salire al piano superiore per una vista unica sulla città di Palermo.</p>
<p>Infine, se sei appassionato di vino, puoi inserire nell&#8217;itinerario del tuo weekend di primavera anche la<strong> visita ad una cantina</strong> con degustazione. Il mio consiglio è di prenotare presso <strong>Duca di Salaparuta</strong>: ha alle spalle una storia bellissima, la sala degustazione è raffinata e il vino Duca Enrico è una convincente espressione di <strong>Nero d&#8217;Avola</strong> in purezza.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18807" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-senza-titolo-11.png" alt="Palermo" width="3182" height="1099" />
<p>Palermo</p>
</div>
<h2>Come risparmiare per andare in aeroporto</h2>
<p>Mentre stai decidendo la <b>meta per i tuoi viaggi di primavera</b> e stai acquistando i <b>biglietti aerei</b>, ti consiglio di organizzarti anche per raggiungere l&#8217;aeroporto e ho un suggerimento per farti risparmiare. Se vivi a <b>Milano</b> e l&#8217;aeroporto di partenza sarà <b>Bergamo Orio al Serio</b>, potrai giocare di anticipo <b>risparmiando</b> per raggiungere l&#8217;<b>aeroporto in soli 50 minuti</b> ad un <b>prezzo molto vantaggioso</b>.</p>
<p><b>Flibco</b> è <b>LA</b> soluzione che ti permette di andare e tornare dall&#8217;aeroporto a bordo di un comodissimo autobus che parte ogni 30 minuti. Se vuoi <b>risparmiare €6 per andare in aeroporto</b> il segreto è acquistare i biglietti andata e ritorno in un&#8217;unica soluzione direttamente sulla pagina della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flibco.com/it/shuttle/bus-milano-aeroporto-bergamo-orio-al-serio" target="_blank" rel="noopener ”dofollow”">navetta da Milano Centrale a Orio al Serio</a>. Inoltre, fino al 31 agosto 2025 potrai approfittare anche del mio<i> codice sconto</i> <b>SARAM-10</b> (da inserire al momento del check-out) per usufruire di un ulteriore 10%.</p>
<p>Per effettuare l&#8217;acquisto non è necessario registrarsi sul sito, riceverai i biglietti via mail e potrai salvarli anche sul tuo Wallet. I biglietti sono validi per tutta la giornata e potrai modificarli fino al giorno prima.</p>
<div><img class="wp-image-18751 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_5682-scaled.jpeg" alt="Flibco autobus navetta a Milano Centrale per andare all'aeroporto di Bergamo Orio Al Serio. risparmia acquistando i biglietti on line in anticipo." width="2560" height="1397" />
<p>Navetta Flibco da Milano Centrale a Orio al Serio</p>
</div>
<h2>Lanzarote la vulcanica</h2>
<p><strong>Lanzarote</strong>, la più magica delle Isole <strong>Canarie</strong>. Circa 4 ore di volo dall&#8217;Italia e si atterra in un paesaggio surreale dove colate di <strong>lava</strong> solidificata rendono l&#8217;antracite il colore predominante che viene spezzato dal bianco ottico delle abitazioni, dal verde smeraldo delle piante grasse (che qui trovano il loro habitat naturale) e dal blu zaffiro del mare. Il consiglio è di affittare l&#8217;auto e <strong>andare alla scoperta di ogni angolo di quest&#8217;isola</strong>. Tra le<strong> tappe imperdibili</strong> ci sono:<strong> tutti i luoghi </strong>che l&#8217;<strong>artista César Manrique</strong> grazie al suo genio ha costruito in completa armonia con la natura; il <strong>Charco de los Clicos</strong> (Lago Verde) un lago di acqua salata di un colore sorprendete; la località dedicata alla produzione di <strong>vini</strong> ovvero<strong> La Geria</strong>; <strong>Playa de Papagayo</strong> per godere del <strong>mare</strong> e se invece ami <strong>surfare</strong> il posto che fa per te è <strong>Playa de Famara</strong>. Tutti gli indirizzi li trovi nelle <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/s/aGlnaGxpZ2h0OjE3OTUzODk4NTk2Nzc1OTA3?story_media_id=2826957447412953630&amp;igsh=MWM1YTcwODdwOXV4Nw==" target="_blank" rel="noopener">mie stories in evidenza su IG</a>.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18781" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-senza-titolo-3-scaled.jpg" alt="Lanzarote" width="2560" height="710" />
<p>Lanzarote. Da sx: Jardin de Cactus,</p>
</div>
<h2>Bordeaux e dintorni</h2>
<p>Tra le mete più ambite dai wine lovers di tutto il mondo, <strong>Bordeaux</strong> è una <strong>città <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2022/03/come-fare-tarte-meringata-limone-ricetta-infallibile.html" target="_blank" rel="noopener">francese</a> a misura d&#8217;uomo</strong> che deve la sua fama ai famosi vini che vengono prodotti negli storici Chateaux che si trovano nei suoi dintorni. La città merita sicuramente una visita così come la <strong>Citè du Vin</strong> (un museo dedicato interamente al vino), ma per fare un&#8217;esperienza davvero unica ti consiglio due destinazioni poco distanti da Bordeaux che puoi visitare durante i ponti di primavera.</p>
<p>Affittando un auto potrai raggiungere la costa atlantica guidando attraverso la<strong> vasta foresta Landes de Gascogne</strong>. La prima meta che ti consiglio è il<strong> bacino dell&#8217;Arcachon</strong> dove potrai decidere se andare a <strong>Cap Ferret</strong> e fermarti in una della Cabane (ti consiglio la Cabane du Mimbeau o la Cabane d&#8217;Hortense) che si trovano sulla spiaggia a mangiare ostriche appena pescate e gamberi oppure se scalare la duna di sabbia più alta d&#8217;Europa, <strong>Dune du Pilat</strong>. Nelle vicinanze è delizioso anche il <strong>villaggio dei pescatori</strong> (village de l&#8217;Herbe) dove il tempo sembra essersi fermato.</p>
<p>Poco distante da Bordeaux, il secondo posto che ti consiglio di visitare, è il <strong>paesino di Saint-Émilion</strong>, Patrimonio Unesco. Si tratta di un <strong>delizioso borgo medievale</strong> che a me ha ricordato i paesini della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2016/07/eravamo-3-amiche-provenza.html" target="_blank" rel="noopener">Provenza</a>. Dista circa 50 km da Bordeaux e la strada per arrivare costeggia i vigneti più famosi del mondo!</p>
<div><img class="size-full wp-image-18798" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-senza-titolo-9.png" alt="L'Herbe, Cap Ferret, Saint Émilion" width="3989" height="1113" />
<p>L&#8217;Herbe, Cap Ferret, Saint Émilion</p>
</div>
<h2>Napoli</h2>
<p>Il richiamo della pizza e del babà al quale nessuno può resistere. <strong>Napoli</strong> in primavera è un&#8217;espulsione di profumi, colori, sapori e vita! Un weekend lungo è sufficiente per gustare tutte le <strong>specialità culinarie</strong> che la capitale della pizza offre. Tra le<strong> tappe culturali</strong> ti consiglio di inserire nel tuo itinerario il <strong>Museo di Capodimonte</strong> con i suoi giardini, il <strong>Chiostro maiolicato di Santa Chiara</strong> e devi assolutamente vedere il <strong>Museo Cappella Sansevero</strong> che ospita alcuni capolavori famosi in tutto il mondo tra cui la celebre statua <strong>Il Cristo Velato</strong>. Tutti i miei indirizzi, anche quelli per mangiare li trovi <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/s/aGlnaGxpZ2h0OjE3OTMxNTk3NzU3Nzg2NDQ1?story_media_id=2723701803381173819&amp;igsh=ZW1rMDljNmZ4aTI1" target="_blank" rel="noopener">qui</a>.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18802" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-senza-titolo-10.png" alt="Napoli - Da sx Chiostro di Santa Chiara, Sfogliatella riccia in Piazza del Plebiscito, Statuta di Pulcinella, Taralli Napoletani, Palazzo dello Spagnolo" width="3508" height="1104" />
<p>Napoli &#8211; Da sx Chiostro di Santa Chiara, sfogliatella riccia in Piazza del Plebiscito, statuta di Pulcinella, taralli napoletani, Palazzo dello Spagnolo</p>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2025/04/ponti-primavera-dove-andare-mete-viaggi-italia-europa.html">Ponti di primavera: dove andare</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/ponti-di-primavera-dove-andare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ponti di primavera e Pasqua: dove andare</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ponti-di-primavera-e-pasqua-dove-andare/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/ponti-di-primavera-e-pasqua-dove-andare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 15:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Cap Ferret]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Duca]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Chiara]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/ponti-di-primavera-e-pasqua-dove-andare/</guid>
		<description><![CDATA[Italia ed Europa in 5 mete per godere appieno la magia della primavera. Complici i numerosi ponti in questo 2025 la voglia di partire, alla scoperta di destinazioni inedite, è tanta. Qui trovi 5 mete, che ho selezionato per i tuoi viaggi di primavera, che ti permetteranno di godere di un mix fatto di arte,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ponti-di-primavera-e-pasqua-dove-andare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Italia</strong> ed <strong>Europa</strong> in <strong>5 mete</strong> per godere appieno la <strong>magia della primavera</strong>. Complici i <strong>numerosi ponti</strong> in questo <strong>2025</strong> la voglia di partire, alla scoperta di destinazioni inedite, è tanta. Qui trovi <strong>5 mete</strong>, che ho selezionato per i tuoi <strong>viaggi di primavera</strong>, che ti permetteranno di godere di un mix fatto di arte, natura, buon cibo e ottimo vino!</p>
<h2>Giverny e la casa di Claude Monet</h2>
<p>Questa <strong>meta per il tuo weekend di primavera</strong>, potrebbe essere <strong>un sogno che si avvera</strong>, o almeno per me lo è stato. A Parigi, avevo più volte visitato il Museo d&#8217;Orsay e l&#8217;Orangerie e mi dicevo che prima o poi avrei raggiunto anche <strong>Giverny</strong>, in Normandia, per visitare la<strong> casa</strong> e il <strong>giardino</strong> dove il padre dell&#8217;impressionismo <strong>Claude Monet</strong>, creava i suoi capolavori. Per andare a Giverny è necessario <strong>volare su Parigi</strong> e successivamente fare una<strong> gita fuori porta in giornata</strong>. Ti basterà pendere un treno che parte dalla stazione di Paris Saint-Lazare con destinazione Vernon-Giverny. La stazione è poi collegata con la Fondazione Claude Monet tramite navetta.<br />
Non esiste una stagione ideale per visitare i giardini dove <strong>Claude Monet</strong> ha dipinto la serie delle celebri <strong><em>Ninfee</em></strong>, ma posso dirti che l&#8217;<strong>apertura va da aprile a novembre</strong> e posso assicurarti che in primavera i colori dei fiori sono un&#8217;esplosione mentre tra agosto e settembre troverai le ninfee al massimo del loro splendore.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18791" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-senza-titolo-8.png" alt="Giverny - Casa e Giardino di Claude Monet" width="3980" height="1104" />
<p>Giverny &#8211; Casa e Giardino di Claude Monet</p>
</div>
<h2>Palermo e i suoi contrasti</h2>
<p>Città d&#8217;arte, città di contaminazioni, città decadente. Non esiste un solo aggettivo per descrivere la <strong>capitale della Sicilia</strong> con il suo animo ammaliatore e misterioso. I suoi contrasti la rendono una <strong>città da vivere</strong>, i suoi <strong>mercati</strong> la rendono indimenticabile e la sera dopo cena, passeggia fino alla <strong>Cattedrale</strong>, per vivere un&#8217;atmosfera da mille e una notte.</p>
<p>Imperdibili anche le <strong>chiese arabe</strong> e <strong>Piazza della Vergogna</strong> e per vedere la <strong>città dall&#8217;alto</strong> con le sue cupole ti consiglio il <strong>Chiostro di Santa Caterina</strong>. In un vecchio monastero puoi fare colazione con dolci favolosi (il cannolo de I Segreti del Chiostro è una favola) e successivamente salire al piano superiore per una vista unica sulla città di Palermo.</p>
<p>Infine, se sei appassionato di vino, puoi inserire nell&#8217;itinerario del tuo weekend di primavera anche la<strong> visita ad una cantina</strong> con degustazione. Il mio consiglio è di prenotare presso <strong>Duca di Salaparuta</strong>: ha alle spalle una storia bellissima, la sala degustazione è raffinata e il vino Duca Enrico è una convincente espressione di <strong>Nero d&#8217;Avola</strong> in purezza.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18807" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-senza-titolo-11.png" alt="Palermo" width="3182" height="1099" />
<p>Palermo</p>
</div>
<h2>Come risparmiare per andare in aeroporto</h2>
<p>Mentre stai decidendo la <b>meta per i tuoi viaggi di primavera</b> e stai acquistando i <b>biglietti aerei</b>, ti consiglio di organizzarti anche per raggiungere l&#8217;aeroporto e ho un suggerimento per farti risparmiare. Se vivi a <b>Milano</b> e l&#8217;aeroporto di partenza sarà <b>Bergamo Orio al Serio</b>, potrai giocare di anticipo <b>risparmiando</b> per raggiungere l&#8217;<b>aeroporto in soli 50 minuti</b> ad un <b>prezzo molto vantaggioso</b>.</p>
<p><b>Flibco</b> è <b>LA</b> soluzione che ti permette di andare e tornare dall&#8217;aeroporto a bordo di un comodissimo autobus che parte ogni 30 minuti. Se vuoi <b>risparmiare €6 per andare in aeroporto</b> il segreto è acquistare i biglietti andata e ritorno in un&#8217;unica soluzione direttamente sulla pagina della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flibco.com/it/shuttle/bus-milano-aeroporto-bergamo-orio-al-serio" target="_blank" rel="noopener ”dofollow”">navetta da Milano Centrale a Orio al Serio</a>. Inoltre, fino al 31 agosto 2025 potrai approfittare anche del mio<i> codice sconto</i> <b>SARAM-10</b> (da inserire al momento del check-out) per usufruire di un ulteriore 10%.</p>
<p>Per effettuare l&#8217;acquisto non è necessario registrarsi sul sito, riceverai i biglietti via mail e potrai salvarli anche sul tuo Wallet. I biglietti sono validi per tutta la giornata e potrai modificarli fino al giorno prima.</p>
<div><img class="wp-image-18751 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_5682-scaled.jpeg" alt="Flibco autobus navetta a Milano Centrale per andare all'aeroporto di Bergamo Orio Al Serio. risparmia acquistando i biglietti on line in anticipo." width="2560" height="1397" />
<p>Navetta Flibco da Milano Centrale a Orio al Serio</p>
</div>
<h2>Lanzarote la vulcanica</h2>
<p><strong>Lanzarote</strong>, la più magica delle Isole <strong>Canarie</strong>. Circa 4 ore di volo dall&#8217;Italia e si atterra in un paesaggio surreale dove colate di <strong>lava</strong> solidificata rendono l&#8217;antracite il colore predominante che viene spezzato dal bianco ottico delle abitazioni, dal verde smeraldo delle piante grasse (che qui trovano il loro habitat naturale) e dal blu zaffiro del mare. Il consiglio è di affittare l&#8217;auto e <strong>andare alla scoperta di ogni angolo di quest&#8217;isola</strong>. Tra le<strong> tappe imperdibili</strong> ci sono:<strong> tutti i luoghi </strong>che l&#8217;<strong>artista César Manrique</strong> grazie al suo genio ha costruito in completa armonia con la natura; il <strong>Charco de los Clicos</strong> (Lago Verde) un lago di acqua salata di un colore sorprendete; la località dedicata alla produzione di <strong>vini</strong> ovvero<strong> La Geria</strong>; <strong>Playa de Papagayo</strong> per godere del <strong>mare</strong> e se invece ami <strong>surfare</strong> il posto che fa per te è <strong>Playa de Famara</strong>. Tutti gli indirizzi li trovi nelle <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/s/aGlnaGxpZ2h0OjE3OTUzODk4NTk2Nzc1OTA3?story_media_id=2826957447412953630&amp;igsh=MWM1YTcwODdwOXV4Nw==" target="_blank" rel="noopener">mie stories in evidenza su IG</a>.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18781" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-senza-titolo-3-scaled.jpg" alt="Lanzarote" width="2560" height="710" />
<p>Lanzarote. Da sx: Jardin de Cactus,</p>
</div>
<h2>Bordeaux e dintorni</h2>
<p>Tra le mete più ambite dai wine lovers di tutto il mondo, <strong>Bordeaux</strong> è una <strong>città <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2022/03/come-fare-tarte-meringata-limone-ricetta-infallibile.html" target="_blank" rel="noopener">francese</a> a misura d&#8217;uomo</strong> che deve la sua fama ai famosi vini che vengono prodotti negli storici Chateaux che si trovano nei suoi dintorni. La città merita sicuramente una visita così come la <strong>Citè du Vin</strong> (un museo dedicato interamente al vino), ma per fare un&#8217;esperienza davvero unica ti consiglio due destinazioni poco distanti da Bordeaux che puoi visitare durante i ponti di primavera.</p>
<p>Affittando un auto potrai raggiungere la costa atlantica guidando attraverso la<strong> vasta foresta Landes de Gascogne</strong>. La prima meta che ti consiglio è il<strong> bacino dell&#8217;Arcachon</strong> dove potrai decidere se andare a <strong>Cap Ferret</strong> e fermarti in una della Cabane (ti consiglio la Cabane du Mimbeau o la Cabane d&#8217;Hortense) che si trovano sulla spiaggia a mangiare ostriche appena pescate e gamberi oppure se scalare la duna di sabbia più alta d&#8217;Europa, <strong>Dune du Pilat</strong>. Nelle vicinanze è delizioso anche il <strong>villaggio dei pescatori</strong> (village de l&#8217;Herbe) dove il tempo sembra essersi fermato.</p>
<p>Poco distante da Bordeaux, il secondo posto che ti consiglio di visitare, è il <strong>paesino di Saint-Émilion</strong>, Patrimonio Unesco. Si tratta di un <strong>delizioso borgo medievale</strong> che a me ha ricordato i paesini della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2016/07/eravamo-3-amiche-provenza.html" target="_blank" rel="noopener">Provenza</a>. Dista circa 50 km da Bordeaux e la strada per arrivare costeggia i vigneti più famosi del mondo!</p>
<div><img class="size-full wp-image-18798" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-senza-titolo-9.png" alt="L'Herbe, Cap Ferret, Saint Émilion" width="3989" height="1113" />
<p>L&#8217;Herbe, Cap Ferret, Saint Émilion</p>
</div>
<h2>Napoli</h2>
<p>Il richiamo della pizza e del babà al quale nessuno può resistere. <strong>Napoli</strong> in primavera è un&#8217;espulsione di profumi, colori, sapori e vita! Un weekend lungo è sufficiente per gustare tutte le <strong>specialità culinarie</strong> che la capitale della pizza offre. Tra le<strong> tappe culturali</strong> ti consiglio di inserire nel tuo itinerario il <strong>Museo di Capodimonte</strong> con i suoi giardini, il <strong>Chiostro maiolicato di Santa Chiara</strong> e devi assolutamente vedere il <strong>Museo Cappella Sansevero</strong> che ospita alcuni capolavori famosi in tutto il mondo tra cui la celebre statua <strong>Il Cristo Velato</strong>. Tutti i miei indirizzi, anche quelli per mangiare li trovi <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/s/aGlnaGxpZ2h0OjE3OTMxNTk3NzU3Nzg2NDQ1?story_media_id=2723701803381173819&amp;igsh=ZW1rMDljNmZ4aTI1" target="_blank" rel="noopener">qui</a>.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18802" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/03/Progetto-senza-titolo-10.png" alt="Napoli - Da sx Chiostro di Santa Chiara, Sfogliatella riccia in Piazza del Plebiscito, Statuta di Pulcinella, Taralli Napoletani, Palazzo dello Spagnolo" width="3508" height="1104" />
<p>Napoli &#8211; Da sx Chiostro di Santa Chiara, sfogliatella riccia in Piazza del Plebiscito, statuta di Pulcinella, taralli napoletani, Palazzo dello Spagnolo</p>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2025/04/ponti-primavera-dove-andare-mete-viaggi-italia-europa.html">Ponti di primavera e Pasqua: dove andare</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/ponti-di-primavera-e-pasqua-dove-andare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Presentata a Milano la guida 2024 del Buon Ricordo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/presentata-a-milano-la-guida-2024-del-buon-ricordo/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/presentata-a-milano-la-guida-2024-del-buon-ricordo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Nov 2023 22:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[CO]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Duca]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[tartufo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/presentata-a-milano-la-guida-2024-del-buon-ricordo/</guid>
		<description><![CDATA[Tante le novità 2024 per l&#8217;Unione Ristoranti del Buon Ricordo: 8 new entry, alle 4 nuove specialità e il Piatto del Buon Ricordo d&#8217;Oro. Sono quindi 112 i locali (di cui 11 anche all’estero fra Europa, Stati Uniti e Giappone) che fanno parte del sodalizio, prima associazione di ristoratori, nata in Italia nel 1964, per salvaguardare e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/presentata-a-milano-la-guida-2024-del-buon-ricordo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tante le novità 2024 per l&#8217;<strong>Unione Ristoranti del Buon Ricordo</strong>: 8 <em>new entry</em>, alle 4 <span><span>nuove specialità e il Piatto del Buon Ricordo d&#8217;Oro. </span></span><span><span>Son</span></span><span><span>o quindi 112 i locali (di cui 11 anche all’estero fra Europa, Stati Uniti e Giappone) che fanno parte del sodalizio, prima associazione</span></span> di ristoratori, <strong>nata in Italia nel 1964, </strong><span><span>per salvaguardare e valorizzare le tante tradizioni e culture gastronomiche italiane, che allora correvano il rischio di perdersi sotto la spinta dell’omologazione del gusto e la moda della cosiddetta cucina internazionale, mentre la cucina tipica delle regioni era, come scrisse il gastronomo Vincenzo Buonassisi, “sconosciuta o negletta”. </span></span>Il <em>trait d&#8217;union</em> dell&#8217;associazione è<span><span> il <strong>piatto-simbolo</strong> <strong>dipinto a mano</strong> dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare, su cui è effigiata la specialità del locale. Il piatto viene donato a chi degusta il <strong><em>Menu</em> del Buon Ricordo</strong> (goloso <em>excursus</em> che ciascun ristoratore crea liberamente per far scoprire i sapori della sua terra, che varia ovviamente con le stagioni, ma in cui la specialità del locale viene sempre inserita, in tutto l’arco dell’anno), affinché porti con sé a casa il ricordo di una piacevole esperienza gastronomica.</span></span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19677 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/11/4_Buon-Ricordo_New-Entry-2024_i-piatti.jpg&amp;nocache=1" alt="Buon Ricordo New Entry 2024 i piatti" width="640" height="360" /></p>
<p><span><span>Queste le <strong>8 <em>new entry</em></strong> con le loro specialità: <strong>Ristorante Bon Parej</strong> di Torino con <strong><em>Bonet</em></strong>, il <strong>Ristorante La Baia di Cremia</strong> (CO) con <strong>Persicotto</strong>, il <strong>Ristorante Enoteca del Duca</strong> di Volterra (PI) con <strong>Ravioli del Duca con piccione, crema di pere e finocchietto selvatico</strong>, il <strong>Ristorante Armare</strong> di Roma con <strong>Calamaro ripieno</strong>, l’<strong>Osteria Famiglia Principe 1968</strong> di Nocera Superiore (SA) con <strong>‘O Scarpariello del Principe 1968</strong>, <strong>La Bettola del Gusto di Pompei</strong> (NA) con <strong>Spaghettoni di Gragnano IGP con alici fresche</strong>, colatura tradizione di Cetara, tartufo nero e burro di bufala, il <strong>Ristorante Ciccio in Pentola</strong> di Palermo con <strong>Paccheri al gambero rosso e pomodoro ciliegin</strong>o, il <strong>Terre &#8211; Pasta &amp; Natural Wine</strong> di New York con <strong>Pappardelle con ragù di cinghiale selvatico</strong>.</span></span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19678 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/11/5_Buon-Ricordo_Cambi-piatto-2024_i-piatti.jpg&amp;nocache=1" alt="Buon Ricordo Cambi piatto 2024 i piatti" width="640" height="360" /></p>
<p><span><span>Lo Statuto del Buon Ricordo prevede che i ristoranti possano cambiare periodicamente la loro specialità. Per il 2024, sono in quattro ad averla cambiata, ecco le nuove proposte: </span></span><span><span><strong>Risotto ai fiori di zucchina e tartufo di Bellagio</strong> del <strong>Ristorante Salice Blu</strong> a Bellagio (CO), le <strong>Mezze maniche di Fornio dal 1928</strong> dell’<strong>Osteria di Fornio</strong> a Fidenza (PR), le <strong>Polpette contadine</strong> del <strong>Ristorante dell’Hotel Barbieri</strong> a Altomonte (CS), le <strong>Caserecce al pesto di limoni con tartare di gambero</strong> del R<strong>istorante Filippino</strong> a Lipari (ME).<br />
</span></span><span><span>Il 2024 sarà un anno molto importante per l’associazione compirà infatti <strong>60 anni</strong> e festeggerà questo felice traguardo con un evento da record, <strong>“100 Chef per una sera”</strong>, che si terrà a <strong>Vietri sul Mare</strong>, Città della Ceramica a cui il Buon Ricordo è da sempre legato, e </span></span><span><span>che si preannuncia memorabile come lo era stata la Cena per i 50 anni tenutasi nel centro storico di Parma. Come allora, a cucinare per <strong>1000 commensali</strong> accomodati a un’unica, lunghissima ed elegante tavolata (che allora era stata di 300 metri) saranno <strong>100 Chef del Buon Ricordo</strong>. L’evento è stato annunciato nel corso della serata di presentazione delle new entry, presente Daniele Benincasa, Consigliere delegato a Ceramica, Commercio ed Attività Produttive del Comune di Vietri sul Mare.</span></span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19676 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/11/3_Guida-Buon-Ricordo-2024-copertina.jpg&amp;nocache=1" alt="Guida Buon Ricordo 2024 - copertina" width="640" height="639" /></p>
<p><span><span>Da quest anno l&#8217;URBR ha istituito il <strong>Piatto del Buon Ricordo d’Oro</strong>, che sarà attribuito a un personaggio che condivide con il Buon Ricordo l’idea di preservare e valorizzare la cucina della tradizione regionale italiana, straordinario patrimonio culturale e materiale che l’associazione difende da 60 anni. Il Piatto del Buon Ricordo d’Oro 2023 è stato assegnato a <strong>Gerry Scotti. </strong></span></span><span><span>Per conoscere da vicino i Ristoranti del Buon Ricordo e le loro specialità, si può consultare il sito <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.buonricordo.com" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.buonricordo.com</a></strong> o sfogliare la Guida 2024 appena pubblicata, in distribuzione gratuita nei ristoranti associati e scaricabile dal sito, dove si trovano anche gli Hotel, che hanno al loro interno un ristorante del Buon Ricordo. In ogni scheda un <em>QR Code</em> riporta al sito del ristorante, in modo che si possono avere tutte le informazioni a portata di <em>click</em>.</span></span></p>
<p>Photo Credit  Cover @CarraParma &#8211; Da sx Luciano Spigaroli, Gerry Scotti, Francesca Solimene, Cesare Carbone.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fpresentata-a-milano-la-guida-2024-del-buon-ricordo.html&amp;linkname=Presentata%20a%20Milano%20la%20guida%202024%20del%20Buon%20Ricordo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fpresentata-a-milano-la-guida-2024-del-buon-ricordo.html&amp;linkname=Presentata%20a%20Milano%20la%20guida%202024%20del%20Buon%20Ricordo" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fpresentata-a-milano-la-guida-2024-del-buon-ricordo.html&amp;title=Presentata%20a%20Milano%20la%20guida%202024%20del%20Buon%20Ricordo"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/presentata-a-milano-la-guida-2024-del-buon-ricordo.html">Presentata a Milano la guida 2024 del Buon Ricordo</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/presentata-a-milano-la-guida-2024-del-buon-ricordo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arrosto vegetariano in casseruola del Duca Alliata di Salaparuta</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/arrosto-vegetariano-in-casseruola-del-duca-alliata-di-salaparuta/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/arrosto-vegetariano-in-casseruola-del-duca-alliata-di-salaparuta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 11:05:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia - In Cucina con il Naturopata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Duca]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Alliata]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/arrosto-vegetariano-in-casseruola-del-duca-alliata-di-salaparuta/</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;arrosto vegetariano in casseruola è una ricetta degli inizi del secolo scorso ideata dal gastrosofo Duca Enrico Alliata di Salaparuta, un piatto vegetariano delizioso, adatto alle grandi occasioni che si presta perfettamente per essere servito come portata principale per un pranzo di Pasqua cruelty-free. La Pasqua è vicina, hai già pensato a cosa porterai in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/arrosto-vegetariano-in-casseruola-del-duca-alliata-di-salaparuta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><em>L&#8217;arrosto vegetariano in casseruola è una ricetta degli inizi del secolo scorso ideata dal gastrosofo Duca Enrico Alliata di Salaparuta, un piatto vegetariano delizioso, adatto alle grandi occasioni che si presta perfettamente per essere servito come portata principale per un pranzo di Pasqua cruelty-free.</em></h3>
<p><img class="aligncenter wp-image-12025 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wp-content/uploads/2021/03/IMG_2016oks.jpg" alt="Arrosto vegetariano" width="800" height="1200" /></p>
<p>La Pasqua è vicina, hai già pensato a cosa porterai in tavola? Se non hai ancora le idee chiare di do qualche suggerimento, in particolare ti lascio questa meravigliosa ricetta semplice, gustosissima e perfetta per le grandi occasioni. Si tratta di un arrosto vegetariano di quelli che possono essere serviti con disinvoltura anche agli onnivori, perchè il suo gusto è talmente buono che di solito si fa il bis.<span></span></p>
<p>Ho scovato questo meraviglioso piatto facendo alcune ricerche per la rubrica Le Ricette Dimenticate e non potevo trovare di meglio! Davvero questa ricetta non andrebbe dimenticata perché si tratta di un pezzo di cultura gastronomica vegetariana.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-12026 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wp-content/uploads/2021/03/IMG_2040okvs.jpg" alt="Arrosto vegetariano" width="1200" height="800" /></p>
<h3>La cucina del Duca Enrico Alliata di Salaparuta</h3>
<p>Vissuto tra la fine dell&#8217;800 e la prima metà del 900 il Duca era un appassionato gastrosofo, ma anche un precursore del moderno vegetarianesimo e della cucina del benessere. Egli era solito organizzare sontuosi  e raffinatissimi pranzi e feste tutti rigorosamente con portate vegetariane.  Per il Duca di Salaparuta la  dieta priva di carne aveva una marcia in più, anzi due:</p>
<ul>
<li>era molto più salutare di quella onnivora (a quei tempi decisamente condita e greve)</li>
<li>era più rispettosa dell&#8217;ambiente</li>
</ul>
<p>Nel 1930 fu pubblicato da Hoepli il suo libro &#8220;<strong>Cucina vegetariana e naturismo crudo</strong>”, non solo un ricettario, ma una manuale di cucina del benessere con una prima sezione del testo dal titolo &#8220;<strong>Introduzione al salutismo&#8221;.</strong></p>
<p>Enrico Alliata di Salaparuta era però anche un grande estimatore del buon bere e senza dubbio all&#8217;Arrosto vegetariano in casseruola avrebbe abbinato un ottimo bicchiere di rosso! Io l&#8217;ho servito con il vino Troccolone gentilmente offertomi dell&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.capitoni.eu/">Azienda Agricola Capitoni di Pienza,</a>  un vino da cui traspare la passione di una intera famiglia, la stessa passione che il Duca Enrico metteva nella sua cucina.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-12024 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wp-content/uploads/2021/03/IMG_2007okvs.jpg" alt="Arrosto vegetariano" width="800" height="1200" /></p>
<p>Non vi sembra una scelta perfetta per una pranzo di Pasqua raffinato, gustoso e cruelty-free?</p>
<p>Ora seguimi in cucina per preparare l&#8217;arrosto vegetariano</p>
<div>
<div>
<div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wprm_print/recipe/11974" target="_blank" rel="nofollow"><span></span> Stampa</a></p>
<div></div>
<h2>Arrosto vegetariano in casseruola</h2>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><span>Portata </span><span>Portata principale</span></div>
<div><span>Cucina </span><span>Italiana, vegetariana</span></div>
</div>
<div></div>
<div>
<div><span>Preparazione </span><span><span>30</span> <span>minuti</span></span></div>
<div><span>Cottura </span><span><span>2</span> <span>ore</span></span></div>
</div>
<div></div>
<div><span>Porzioni </span><span><span>6</span> <span>persone</span></span></div>
<div><span>Chef </span><span>Duca Enrico Alliata di Salaparuta</span></div>
<div><span>Cost </span><span>basso</span></div>
<div>
<h3>Ingredienti</h3>
<div>
<ul>
<li><span>170</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>Fagioli borlortti secchi bio</span></li>
<li><span>170</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>Lenticchie secche bio</span></li>
<li><span>160</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>Piselli secchi bio</span></li>
<li><span>75</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>Grana padano biologico</span>&#032;<span>a caglio vegetale</span></li>
<li><span>6</span>&#032;<span>Noci</span></li>
<li><span>2 </span>&#032;<span>Uova biologiche</span></li>
<li><span>1</span>&#032;<span>Carota</span></li>
<li><span>1/2</span>&#032;<span>Cipolla</span></li>
<li><span>2</span>&#032;<span>foglie</span>&#032;<span>Alloro</span></li>
<li><span>2</span>&#032;<span>rametti</span>&#032;<span>Rosmarino</span></li>
<li><span>1</span>&#032;<span>grattugiata</span>&#032;<span>Noce moscata</span></li>
<li><span>1</span>&#032;<span>noce </span>&#032;<span>Burro biologico</span></li>
<li><span>q.b</span>&#032;<span>Pangrattato integrale</span></li>
<li><span>q.b.</span>&#032;<span>Prezzemolo</span></li>
<li><span>q.b</span>&#032;<span>Vino bianco secco</span></li>
<li><span>q.b.</span>&#032;<span>Olio extra vergine di oliva</span></li>
<li><span>q.b</span>&#032;<span>Sale marino integrale</span></li>
<li><span>q.b</span>&#032;<span>Pepe</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Istruzioni</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div><span>La sera precedente metti a bagno i borlotti per 12 ore cambiando l&#039;acqua almeno 1 o 2 volte</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Scola i borlotti e mettili a cuocere in abbondante acqua con le foglie di alloro e la carota. Cuoci per 25 minuti, quindi aggiungi le lenticchie e cuoci per altri 20 minuti, infine aggiungi alla pentola dei legumi e cuoci per ulteriori 20 minuti.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Accendi il forno e portalo a 190°-200°</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Verifica la cottura dei legumi che devono essere morbidi, ma non troppo ricchi di acqua.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Scola i legumi, elimina l&#039;alloro e passali al mixer con la carota cotta e la mezza cipolla cruda.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Unisci le uova, il prezzemolo tritato finemente, il parmigiano grattugiato, le noci sbriciolate il sale, il pepe e un filo d&#039;olio. Amalgama tutto accuratamente.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Aggiungi ora pangrattato fino a raggiungere una consistenza tale che il composto possa essere lavorato con le mani.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Disponi il composto su un foglio di carta da forno e modellalo dando la forma di un grosso salsicciotto</span></div>
</li>
<li>
<div><span>In casseruola scalda l&#039;olio con un rametto di rosmarino. Lascia cadere l&#039;arrosto vegetariano privato della carta da forno.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Inforna forno caldo e fai rosolare per 30 minuti ca, irrorando di tanto in tanto con il fondo di cottura</span></div>
</li>
<li>
<div><span>In una padellina sciogliete una noce di burro insieme ad un po&#039; d&#039;olio e un rametto di rosmarino, bagnate con un mezzo bicchiere di vino bianco e fate restringere.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Servite l&#039;arrosto vegetariano a fette, bagnato con il sughetto al vino. Io ho accompagnato con asparagi e spinaci cotti a vapore e ripassati in padella. </span></div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/arrosto-vegetariano-in-casseruola/">Arrosto vegetariano in casseruola del Duca Alliata di Salaparuta</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata">Sano con gusto &#8211; cucina sana, naturale, biologica, golosa</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/arrosto-vegetariano-in-casseruola-del-duca-alliata-di-salaparuta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ti Consiglio BIRRIFICIO STUVENAGH &#8211; I RIBELLI DELLA BIRRA</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ti-consiglio-birrificio-stuvenagh-i-ribelli-della-birra/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/ti-consiglio-birrificio-stuvenagh-i-ribelli-della-birra/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 May 2020 13:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cucinoincasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[BIRRIFICIO]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Duca]]></category>
		<category><![CDATA[fiore]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[RIBELLI]]></category>
		<category><![CDATA[tipi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/ti-consiglio-birrificio-stuvenagh-i-ribelli-della-birra/</guid>
		<description><![CDATA[Il nome Stüvenagh deriva dalla parola&#160;celtica&#160;che indicava Stefanago, piccola frazione&#160;sulle colline dell’Oltrepo Pavese. Il birrificio, ricavato dal restauro di un’antica stalla, si trova proprio sotto al castello di&#160;Stefanago.&#160;Prati, boschi, campi, vigneti e tanti animali fanno da cornice alla&#160;nostra&#160;azienda agricola biologica dove coltiviamo l&#8217;orzo, i cerali e il coriandolo&#160;con cui produciamo le&#160;birre Stüvenagh.&#160;Ci ispiriamo alla filosofia&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ti-consiglio-birrificio-stuvenagh-i-ribelli-della-birra/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-ZMpp28FJBWo/XsaFP6mDvzI/AAAAAAAAu6g/LJqhwtD6eIMYlaA3JwUVjtw6k_wvNdUBQCNcBGAsYHQ/s1600/image_750x_5ec6607767478.jpg"><img border="0" height="178" src="https://1.bp.blogspot.com/-ZMpp28FJBWo/XsaFP6mDvzI/AAAAAAAAu6g/LJqhwtD6eIMYlaA3JwUVjtw6k_wvNdUBQCNcBGAsYHQ/s320/image_750x_5ec6607767478.jpg" width="320" /></a></div>
<div><span>Il nome Stüvenagh deriva dalla parola&nbsp;celtica&nbsp;che indicava Stefanago, piccola frazione&nbsp;sulle colline dell’Oltrepo Pavese. Il birrificio, ricavato dal restauro di un’antica stalla, si trova proprio sotto al castello di&nbsp;Stefanago.&nbsp;Prati, boschi, campi, vigneti e tanti animali fanno da cornice alla&nbsp;nostra&nbsp;azienda agricola biologica dove coltiviamo l&#8217;orzo, i cerali e il coriandolo&nbsp;con cui produciamo le&nbsp;birre Stüvenagh.&nbsp;Ci ispiriamo alla filosofia dell&#8217;“alta bevibilità” per produrre birre dal discreto contenuto alcolico, fresche&nbsp;e&nbsp;dissetanti. Io ho parlato con Jacopo (e sua moglie Silvia) <span>&nbsp;</span>che con il socio Ambrogio ha dato vita ad un sogno iniziato molti anni fa.</span><span></span></div>
<div></div>
<div><b><u><span>Perché nasce Il Birrificio Stuvenagh? </span></u></b><b><span></span></b></div>
<div><span>Nasce dalla nostra passione per la birra che ci ha portato a voler approfondire questo mondo, lo abbiamo fatto facendo esperienza “ sensoriale “sul campo assaggiandone molte e viaggiando per approfondire le nostre conoscenze in modo da creare il nostro prodotto, Ambrogio è il mastro birraio, ma siamo entrambi esperti, ci siamo formati sul campo <span>&nbsp;</span>e ci alterniamo in tutte le fasi della produzione.</span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-zyF2qXqmIeI/XsaFp5V6h9I/AAAAAAAAu6o/InV3QPf7xg8JuDUdh13vZS09Pnqy0_KOQCNcBGAsYHQ/s1600/image_750x_5ec6607834cb4.jpg"><img border="0" height="175" src="https://1.bp.blogspot.com/-zyF2qXqmIeI/XsaFp5V6h9I/AAAAAAAAu6o/InV3QPf7xg8JuDUdh13vZS09Pnqy0_KOQCNcBGAsYHQ/s320/image_750x_5ec6607834cb4.jpg" width="320" /></a><b><u><span><br /></span></u></b></div>
<div><b><u><span>La vostra<span>&nbsp; </span>filosofia? </span></u></b></div>
<div><span>Volevamo creare delle birre di facile beva, ad alta bevibilità, non volevamo produrre birre da degustazione.</span></div>
<div><b><u><span><br /></span></u></b></div>
<div><b><u><span>La vostra filiera? </span></u></b></div>
<div><span>La nostra filiera è parzialmente a Km zero, nel senso che alcuni ingredienti vengono prodotti da noi: gli aromi, i grani antichi e una parte dei malti, i luppoli al momento sono internazionali ma ci siamo attivati per mettere a dimora il nostro luppolo.</span></div>
<div><b><u><span><br /></span></u></b></div>
<div><b><u><span>Quali tipi di birre create perché di questo si tratta? </span></u></b></div>
<div><span>Abbiamo <span>&nbsp;</span>pensato di creare </span></div>
<div><span>Duca di Cavedania, birra gialla da bere a palla 4,6% vol.</span></div>
<div><span>Sir Nigel Gibbs birra rossa poco mossa 5% vol.</span></div>
<div><span>Lady Von Baiten birra arancione multicereale 4,6% vol.</span></div>
<div><span>Brusco Risveglio birra rossa special belga acida 5% vol. </span></div>
<div><b><u><span><br /></span></u></b></div>
<div><b><u><span>Il vostro fiore all’occhiello? </span></u></b></div>
<div><span>Senz’altro la Duca di Cavedania, la birra gialla da bere a palla! Di grandissima bevibilità! </span></div>
<div><span>Birra chiara ad alta fermentazione non pastorizzata&nbsp;e non filtrata, leggera e beverina.&nbsp;La sua delicatezza deriva&nbsp;da un ceppo di lieviti&nbsp;le cui caratteristiche sono state appositamente&nbsp;selezionate.&nbsp;Una piccola percentuale di cereali non maltati, da noi coltivati in azienda, risulta in&nbsp;un gusto fresco e vivace.</span><span></span></div>
<div><b><u><span><br /></span></u></b></div>
<div><b><u><span>Birrificio Stuvenagh è anche brew pub giusto? </span></u></b></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-BaITTWAJZDw/XsaGA30Jk0I/AAAAAAAAu6w/hQga81x16KoYG4320v08-KF3cJEib-1BwCNcBGAsYHQ/s1600/image_750x_5ec66051da372.jpg"><img border="0" height="210" src="https://1.bp.blogspot.com/-BaITTWAJZDw/XsaGA30Jk0I/AAAAAAAAu6w/hQga81x16KoYG4320v08-KF3cJEib-1BwCNcBGAsYHQ/s320/image_750x_5ec66051da372.jpg" width="320" /></a><span>Sì, ci piaceva l’idea di poter offrire un’esperienza a 360° con birra, musica dal vivo e cibo a km zero, purtroppo l’attuale situazione<span>&nbsp; </span>che tutti stiamo vivendo non ci permette di aprire le porte ad un posto nato per il divertimento e se non c’è possibilità<span>&nbsp; </span>di divertirsi preferiamo<span>&nbsp; </span>attendere il ritorno alla totale normalità, le mezze misure non ci piacciono.<span>&nbsp; </span>La produzione però continua e tramite il servizio delivery puoi averle comodamente a casa.</span></div>
<div><b><u><span><br /></span></u></b></div>
<div><b><u><span>Un ultima cosa, una frase per definirvi? </span></u></b></div>
<div>I RIBELLI DELLA BIRRA! </div>
<div></div>
<div>E con questo non si può non amarli, prendete nota:</div>
<div>Birrificio Stuvenagh</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.stuvenagh.com/">https://www.stuvenagh.com/</a></div>
<div>Per ordini via mail a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:stuvenagh@gmail.com">stuvenagh@gmail.com</a></div>
<div>Oppure su whatsup al 331.4406837 </div>
<p>#beer #birra #italianbeer</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/ti-consiglio-birrificio-stuvenagh-i-ribelli-della-birra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Timballo di Scammaro</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/timballo-di-scammaro/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/timballo-di-scammaro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 07:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fr@</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Duca]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[frittata]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[pangrattato]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[Timballo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/timballo-di-scammaro/</guid>
		<description><![CDATA[Questo timballo prende spunto dalla famosa “frittata di scammaro” napoletana&#160; che è una versione alleggerita della frittata di pasta, in quanto si prepara senza le uova. La pasta cotta viene insaporita con olive, pinoli, uvetta, prezzemolo ed alici, poi fritta in padella.&#160;&#160; Ad&#160; ideare la ricetta fu il cuoco e letterato Ippolito Cavalcanti, Duca di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/timballo-di-scammaro/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Questo timballo prende spunto dalla famosa “frittata di scammaro” napoletana&nbsp; che è una versione alleggerita della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://sciroppodimirtilliepiccoliequilibri.blogspot.com/2019/04/frittata-di-pasta.html" target="_blank">frittata di pasta</a>, in quanto si prepara senza le uova. La pasta cotta viene insaporita con olive, pinoli, uvetta, prezzemolo ed alici, poi fritta in padella.&nbsp;&nbsp;</div>
<div>Ad&nbsp; ideare la ricetta fu il cuoco e letterato Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino, su richiesta di alcuni monaci che cercavano piatti da servire nei conventi nei giorni che, per precetto religioso, era obbligatorio mangiare di magro, come in tempo di Quaresima.</div>
<div>Il termine “scammaro” nacque in contrapposizione&nbsp; al verbo “cammerare” che significa mangiar di grasso. Termine nato quando, durante la Quaresima i monaci che per motivi di salute erano obbligati a mangiare carne, la consumavano nella loro camera, in napoletano &#8220;cammera”; da qui il termine “cammerare”, quindi con la &#8220;s&#8221; davanti indicava mangiare di magro.</div>
<div></div>
<div>La pasta condita invece di friggerla in padella, ho voluto cuocerla in forno a mo’ di timballo con l’aggiunta di una spolverata di provolone piccante.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-SeAqQ3jJXes/XZjZOHaEivI/AAAAAAAAGMQ/IW1n688NK_Q3EpIl6nSgX0DabkZ81aIyQCLcBGAsYHQ/s1600/tmbal-scamar.jpg"><img alt="Timballo di Scammaro" border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-SeAqQ3jJXes/XZjZOHaEivI/AAAAAAAAGMQ/IW1n688NK_Q3EpIl6nSgX0DabkZ81aIyQCLcBGAsYHQ/s1600/tmbal-scamar.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<h4>Ingredienti:</h4>
<div>350 g circa di Spaghetti</div>
<div>100 g di olive verdi</div>
<div>40 g di capperi sotto sale</div>
<div>20 g di pinoli</div>
<div>3 filetti di alici sott&#8217;olio&nbsp;</div>
<div>1 spicchio di aglio</div>
<div>pangrattato</div>
<div>olio extra vergine di oliva</div>
<div>sale</div>
<div>pepe nero</div>
<div></div>
<div>80 g di provolone piccante&nbsp;</div>
<div></div>
<h4>Preparazione:</h4>
<div>Si fanno dissalare i capperi. Si tagliano le olive a rondelle. In una padella si fa imbiondire lo spicchio di aglio, si aggiungono le olive ed i capperi, si fanno saltare per alcuni minuti. Si spegne e si aggiungono i pinoli e&nbsp; le alici. Si lascia insaporire.</div>
<div>Nel frattempo si fa cuocere la pasta in abbondante acqua salata, si scola al dente, si versa nella padella e si fa insaporire per bene.</div>
<div></div>
<div>Si olia uno stampo si aggiunge un po&#8217; di pangrattato. Si versa metà della pasta condita, si spolvera con il provolone piccante grattato, si versa il restante della pasta. Si spolvera con il pangrattato e altro provolone. Si mette in forno caldo a 180° C per 20-30 minuti circa. Si sfornano, si lasciano leggermente raffreddare e si trasferiscono su un piatto.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-Pk8ZLdEMar4/XZjZvlmtpcI/AAAAAAAAGMY/mpMRojI0SGsXdutN5AGfQ3XkTtPI4FGeQCLcBGAsYHQ/s1600/tmbal-scamar1.jpg"><img alt="Timballo di Scammaro" border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-Pk8ZLdEMar4/XZjZvlmtpcI/AAAAAAAAGMY/mpMRojI0SGsXdutN5AGfQ3XkTtPI4FGeQCLcBGAsYHQ/s1600/tmbal-scamar1.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/timballo-di-scammaro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Week-end a Verona</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/week-end-a-verona/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/week-end-a-verona/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 09:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Case Mazzanti]]></category>
		<category><![CDATA[ce]]></category>
		<category><![CDATA[Corso Cavour]]></category>
		<category><![CDATA[Domus Mercatorum]]></category>
		<category><![CDATA[Duca]]></category>
		<category><![CDATA[Madonna Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Porta Borsari]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/week-end-a-verona/</guid>
		<description><![CDATA[Week-end a Verona Famosa per aver fatto da sfondo ad una delle storie d&#8217;amore più belle e tragiche della letteratura europea, Romeo e Giulietta di W. Shakespeare, Verona è non solo la città degli innamorati, ma anche degli amanti della storia e dell&#8217;arte medievale e rinascimentale. Raggiungibile in macchina, treno, aereo, è perfetta per un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/week-end-a-verona/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/la-vista-del-ponte-pietra.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9967" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/la-vista-del-ponte-pietra.jpg" alt="Week-end a Verona" width="550" height="368" /></a>Week-end a Verona</h1>
<p>Famosa per aver fatto da sfondo ad una delle storie d&#8217;amore più belle e tragiche della letteratura europea, Romeo e Giulietta di W. Shakespeare, Verona è non solo la città degli innamorati, ma anche degli amanti della storia e dell&#8217;arte medievale e rinascimentale.</p>
<p>Raggiungibile in macchina, treno, aereo, è perfetta per un fine settimana all&#8217;insegna della cultura, del relax e del buon cibo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3></h3>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/the-bridge-castelvecchio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9970" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/the-bridge-castelvecchio.jpg" alt="Week-end a Verona" width="550" height="412" /></a></p>
<h3>Week-end a Verona</h3>
<h4>Giorno 1: Arena, Ponte di Castelvecchio, Ponte della Vittoria, Piazza delle Erbe, Casa di Giulietta, Casa di Romeo</h4>
<p>Arriviamo a Verona poco prima delle 10 del mattino con un treno Italo partito da Roma.</p>
<p>Dalla Stazione Centrale di Porta Nuova prendiamo il bus 73 per andare a <strong>Piazza Brà</strong>, <span>la piazza principale di Verona ed una delle piazze più grandi d´Europa, nonché sede dell&#8217;<strong>Arena di Verona, </strong>prima tappa del Week-end a Verona.</span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/arena.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9965" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/arena.jpg" alt="Week-end a Verona" width="225" height="225" /></a></p>
<p>Visitare l&#8217;Arena costa 10€ ma noi, non essendo interessati, ci limitiamo a scattare qualche foto e andiamo a fare colazione al <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187871-d10558872-Reviews-Pasticceria_Pradaval-Verona_Province_of_Verona_Veneto.html">Bar Pasticceria Pradaval</a>.<br />
</strong></p>
<p>In un&#8217;ambiente intimo e conviviale, ci accomodiamo a facciamo colazione con due cappuccini schiumati, una sfogliatina alle mele (divina) e un bignè alla crema chantilly, tutto buono e accompagnato dal sorriso inestimabile dello staff.</p>
<p>Imboccando Via Roma, passiamo davanti al <strong>Museo Lapidario Maffeiano</strong>, uno dei musei pubblici più antichi d&#8217;Europa, e ci dirigiamo verso il fiume per vedere il <strong>Museo di Castelvecchio</strong> e, alle sue spalle, il famoso <strong>ponte di Castelvecchio, </strong>un esempio spettacolare di architettura militare medievale.</p>
<p>Il ponte è pedonale e decidiamo di percorrerlo interamente per godere degli scorci sul fiume e le vedute tra i merli.</p>
<p>Camminando lungo Riva San Lorenzo, arriviamo al <strong>Ponte della Vittoria</strong>, realizzato in ricordo della vittoria di Vittorio Veneto grazie alla quale fu sconfitto dell&#8217;Impero austro-ungarico nella Prima guerra mondiale, poi distrutto dai tedeschi in ritirata nella seconda guerra mondiale e ricostruito su progetto del Fagiuoli con completamento nel 1955.</p>
<p>Prendiamo Via Armando Diaz poi entriamo da <strong>Porta Borsari</strong> e imbocchiamo <strong>Corso Cavour</strong>, una delle vie dello shopping della città con negozi e boutique firmate.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/piazza-delle-erbe.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9969" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/piazza-delle-erbe.jpg" alt="Week-end a Verona" width="550" height="413" /></a></p>
<p>Arrivati in <strong>Piazza delle Erbe</strong>, fulcro del borgo antico di Verona e meravigliosa con la sua <strong>Fontana della Madonna Verona</strong>, il <strong>Leone Marciano, </strong>le <strong>Case Mazzanti, la Casa dei Giudici </strong>e la <strong>Domus Mercatorum</strong>, pranziamo con un maxi cono gelato da <strong>Venchi</strong> e ce lo gustiamo in piazza.</p>
<p>Su tutto svetta con i suoi 80 metri d&#8217;altezza la<strong> Torre dei Lamberti</strong>, da cui è possibile ammirare una panoramica mozzafiato dell&#8217;intera città.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/giulietta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9966" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/giulietta.jpg" alt="Week-end a Verona" width="225" height="225" /></a></p>
<p>La tappa successiva è, senza ombre di dubbio, la <strong>Casa di Giulietta</strong>, in Via Cappello, un edificio del XIII secolo proprietà della famiglia Cappelletti: proprio loro potrebbero aver ispirato i &#8220;<em>Capuleti</em>&#8221; tanto famosi per mano di Shakespeare.</p>
<p>Famossisimo è il balcone, sul quale ancora oggi si può salire, e la <strong>statua di Giulietta</strong>, alla quale turisti di tutto il mondo lasciano lettere per consigli d&#8217;amore.</p>
<p>Tornando indietro e prendendo Vicolo Cavalletto, arriviamo alla <strong>Casa di Romeo</strong>, oggi abitazione privata, riconoscibile dall&#8217;iscrizione sulla facciata recitante: &#8220;<em>Oh! Dov&#8217;è Romeo?&#8230; Taci, ho perduto me stesso: io non son qui e non son Romeo, Romeo è altrove</em>&#8220;.</p>
<p>Questo penso sia stato proprio il momento più romantico del nostro Week-end a Verona.</p>
<p>Alla ricerca di souvenir, torniamo a Piazza delle Erbe e facciamo scorta di calamite, dolcetti e cioccolatini artigianali in vendita alla bancarelle.</p>
<p>Concludiamo la giornata con una cena all&#8217;<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjPubLusM3kAhUCsaQKHXksCQsQFjAAegQIBRAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g187871-d1087206-Reviews-Osteria_Al_Duca-Verona_Province_of_Verona_Veneto.html&amp;usg=AOvVaw1HwlBN925Huej8xT6WQ6SU">Osteria al Duca</a>,</strong> vicino alla Casa di Giulietta.</p>
<p>Una tipica trattoria alla vecchia maniera con menu ampio e piatti tipici veneti e, in particolare, veronesi.</p>
<p>Noi abbiamo optato per il menu a 20€ che comprende un primo e un secondo a scelta.</p>
<p>Tra questi, vi consiglio i bigoli col ragù d’asino, le pappardelle al ragù d&#8217;anatra e lo spezzatino con la polenta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Giorno 2: Duomo di Verona, Ponte pietra</h4>
<p>Il nostro Week-end a Verona inizia con una colazione &#8220;stellata&#8221; da <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiG1rT8sM3kAhVP4qQKHX1yBAoQFjAAegQIARAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g187871-d7235803-Reviews-Dolce_Locanda-Verona_Province_of_Verona_Veneto.html&amp;usg=AOvVaw38wTed7r0ZV0W2dNeiNFn4">Dolce Locanda</a>,</strong> premiata pasticceria dello chef Perbellini, famosa in tutta la città per la sua torta millefoglie.</p>
<p>Al bancone, c&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta: brioches e croissant farciti al momento con marmellata, crema pasticcera, crema al cioccolato o al pistacchio; sfogliatine e biscotti, pasticceria con mignon e torte.</p>
<p>Buon caffè, servizio ottimo, buon rapporto qualità-prezzo (1 caffè e una millefoglie 4,50€).</p>
<p>Prendiamo Lungadige Pavinio e, passato <strong>Ponte Garibaldi</strong>, arriviamo a <strong>Piazza Duomo, </strong>la piazza antistante il meraviglioso <strong>Duomo di Verona.</strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/duomo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9968" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/duomo.jpg" alt="Week-end a Verona" width="275" height="183" /></a></p>
<p>Il pezzo più celebre è probabilmente &#8220;<strong>l&#8217;Assunzione</strong>&#8221; di Tiziano, che da sola varrebbe la visita, ma gli stucchi, i lavori lignei, i mosaici e le sculture affascinano anche i non appassionati di storia dell&#8217;arte.</p>
<p>In realtà, non si tratta di un&#8217;unica chiesa ma di un complesso articolato con più chiese e cappelle distinte e collegate, che si visitano con un unico biglietto di accesso (3€).</p>
<p>Pagando il biglietto, visitiamo anche la <strong>Chiesa Rettoria di Sant&#8217;Elena</strong> e la <strong>Chiesa di San Giovanni in Fonte</strong> e poi ritorniamo lungadige e arriviamo al meraviglioso <strong>Ponte pietra</strong>, ponte romano ad archi completato nel 100 a.C. e ricostruito dopo la seconda guerra mondiale.</p>
<p>Essendo quasi ora di pranzo e dovendo riprendere il treno alle 15.00, ci fermiamo per pranzo da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwinseyFsc3kAhUrIMUKHc8SD6wQFjAAegQIARAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g187871-d2437664-Reviews-Santa_Felicita-Verona_Province_of_Verona_Veneto.html&amp;usg=AOvVaw2oK9_OlEXHS_oL5MxKmbXc"><strong>Santa Felicita</strong></a>, un ristorante adibito in una chiesa sconsacrata del 1100, una location assolutamente unica!</p>
<p>Il menu propone piatti di carne, pesce e pizze. Noi abbiamo preso un risotto all&#8217;Amarone e gli gnocchi al burro e tartufo, entrambi buonissimi e serviti in porzioni abbondanti. Conto totale meno di 40€ in due, con due caffè e una bottiglia d&#8217;acqua.</p>
<p>A pancia piena e soddisfatti, ci avviamo alla stazione per riprendere il treno verso Roma.</p>
<p>Il nostro Week-end a Verona è ufficialmente terminato.</p>
<div>
<h3>Related posts:</h3>
<ol>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/panettone-pandoro-cosa-scegliete-mangiare-natale/" rel="bookmark" title="Panettone o Pandoro: cosa scegliete di mangiare a Natale?">Panettone o Pandoro: cosa scegliete di mangiare a Natale? </a> Panettone o Pandoro: cosa scegliete di mangiare a Natale? Pandoro&#8230;</li>
</ol>
<p>Related posts brought to you by <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://wordpress.org/plugins/yet-another-related-posts-plugin/" title="WordPress Related Posts Plugin" target="_blank">YARPP</a>.</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/week-end-a-verona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Linguine con vongole e cime di rapa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/linguine-con-vongole-e-cime-di-rapa/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/linguine-con-vongole-e-cime-di-rapa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 08:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamento]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[cime]]></category>
		<category><![CDATA[Duca]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/linguine-con-vongole-e-cime-di-rapa/</guid>
		<description><![CDATA[Linguine con vongole e cime di rapa. Un piatto facile da preparare ma originale, colorato, buono e di grande impatto visivo. È un primo piatto di pesce che strizza l’occhio alla montagna, e secondo me è perfetto per un menu diverso dal solito in vista delle festività natalizie. Il gusto è fresco, perché si sente&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/linguine-con-vongole-e-cime-di-rapa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<a target="_blank" rel="nofollow" rel="prettyPhoto" href="/redirect.php?URL=http://www.sicilianicreativiincucina.it/linguinevongolecimedirapa/"><img width="150" height="150" src="https://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2017/11/linguinevongolecimedirapa.jpg?resize=150%2C150" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" rel="prettyPhoto" href="/redirect.php?URL=http://www.sicilianicreativiincucina.it/linguinevongolecimedirapa2/"><img width="150" height="150" src="https://i2.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2017/11/linguinevongolecimedirapa2.jpg?resize=150%2C150" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" rel="prettyPhoto" href="/redirect.php?URL=http://www.sicilianicreativiincucina.it/linguinevongolecimedirapa4/"><img width="150" height="150" src="https://i2.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2017/11/linguinevongolecimedirapa4.jpg?resize=150%2C150" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<br />
Linguine con vongole e cime di rapa. Un piatto facile da preparare ma originale, colorato, buono e di grande impatto visivo. È un primo piatto di pesce che strizza l’occhio alla montagna, e secondo me è perfetto per un menu diverso dal solito in vista delle festività natalizie. Il gusto è fresco, perché si sente molto bene la punta amara delle cime di rapa, che potete dosare nella quantità che preferite. Il gusto della verdura è arricchito da un soffritto di aglio, olio e peperoncino. Il limone regala acidità e freschezza. Le vongole, soprattutto se veraci (ma anche i lupini hanno un gusto sapido e intenso), apportano una bella nota salina e  il loro caratteristico sapore di mare. Potete scegliere se mantecare le linguine con vongole e cime di rapa con un po’ di pecorino (so che ad alcuni il formaggio nel pesce non piace, ma dipende dai gusti e, secondo me, qui può dare quel tocco in più), oppure guarnirla soltanto con briciole di pane fritto, croccanti e gustose. Spero proprio che questo piatto vi piaccia. Buona serata!<br />
<span></span></p>
<div><img src="https://i2.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2017/11/linguinevongolecimedirapa3.jpg?resize=681%2C1024" alt="" class="size-full wp-image-23778" />
<p>Linguine con vongole e cime di rapa</p>
</div>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong></p>
<li>500 grammi di cime di rapa</li>
<li>1 chilogrammo di vongole veraci</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>un peperoncino</li>
<li>olio extravergine di oliva, quanto basta</li>
<li>320 grammi di linguine</li>
<li>sale e pepe, quanto basta</li>
<li>poca scorza grattugiata di limone biologico</li>
<li>pane raffermo e/o pecorino grattugiato, quanto basta</li>
<div><img src="https://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2017/11/linguinevongolecimedirapa5.jpg?resize=681%2C1024" alt="" class="size-full wp-image-23780" />
<p>Linguine con vongole e cime di rapa</p>
</div>
<p>Dopo avere fatto spurgare le vongole in acqua fredda con poco sale per almeno un&#8217;ora, lavarle bene sotto l&#8217;acqua corrente. Mettere in un tegame uno spicchio di aglio e poco olio extravergine, scaldare e unire le vongole. Coprire e cuocere a fuoco alto finché le vongole non si saranno aperte. Gettare quelle rimaste chiuse, togliere i molluschi dai gusci (conservandone qualcuna intera per decorare il piatto) e filtrare l&#8217;acqua delle vongole. </p>
<p>Pulire le cime di rapa, eliminando i gambi, sfilando le foglie e tagliando con un coltello le cime con i fiori. Lavarle accuratamente e cuocerle in abbondante acqua salata. Scolare le cime di rapa (conservate l&#8217;acqua per cuocervi la pasta) e lasciare per almeno mezzora nel colapasta in modo che perdano l&#8217;acqua in eccesso. Quindi, frullare le cime di rapa con l’acque delle vongole. Rosolare in una padella uno spicchio di aglio e un pezzetto di peperoncino in olio extravergine di oliva, quindi unire le cime di rapa frullate e cuocere per qualche minuto per fare insaporire il sugo. Spegnere il fuoco e aggiungere un po’ di scoza di limone grattugiata.</p>
<p>Tritare al coltello o frullare grossolanamente il pane raffermo e saltarlo in padella con un filo di olio extravergine fino a renderlo croccante.</p>
<p>Lessare la pasta nell&#8217;acqua di cottura delle rape, scolarla al dente e mantecarla in tegame con la crema di cime di rapa ed eventualmente un po&#8217; dell&#8217;acqua di cottura. Unire le vongole, mantecare se vi piace con un po&#8217; di pecorino. Servire le linguine con cime di rapa e vongole guarnendo il piatto con le briciole di pane fritto e buon appetito!</p>
<p><strong>L&#8217;ABBINAMENTO</strong>: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.duca.it/vino-duca/bianca-di-valguarnera/" rel="noopener" target="_blank"><strong>Bianca di Valguarnera</strong></a> prodotto dall&#8217;azienda <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.duca.it" rel="noopener" target="_blank">Duca di Salaparuta</a></strong>. Un vino siciliano, ottenuto dalla lavorazione del vitigno &#8220;Insolia&#8221;, di grande eleganza e longevità, che regala profumi complessi di frutta matura, con note vanigliate e tostate. Al palato risulta morbido e di discreta struttura.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/linguine-con-vongole-e-cime-di-rapa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RISTORANTE PIZZERIA DUCA 102 – TORINO</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ristorante-pizzeria-duca-102-torino/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/ristorante-pizzeria-duca-102-torino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2017 11:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fantasiaceliaca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[CONSIGLIATO]]></category>
		<category><![CDATA[DEL]]></category>
		<category><![CDATA[Duca]]></category>
		<category><![CDATA[IL]]></category>
		<category><![CDATA[QUALITA]]></category>
		<category><![CDATA[sito]]></category>
		<category><![CDATA[TORINO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/ristorante-pizzeria-duca-102-torino/</guid>
		<description><![CDATA[Oggi Vi propongo questo locale, nel cuore del quartiere Crocetta di Torino, dove ho avuto modo di cenare diverse volte. Scopriamolo insieme: IL LOCALE: Come vi ho già accennato prima, il locale si trova nel quartiere Crocetta, direttamente su Corso Duca, da cui prende il nome. E&#8217; una zona strategica, in quanto di grande passaggio,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ristorante-pizzeria-duca-102-torino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi Vi propongo questo locale, nel cuore del quartiere Crocetta di Torino, dove ho avuto modo di cenare diverse volte.</p>
<p>Scopriamolo insieme:</p>
<p><strong>IL LOCALE:</strong></p>
<p><img src="https://i0.wp.com/img.pgol.it/img/gmbv/Z22190240/DSC_0205_gallery_gmbv_w650.jpg" alt="Risultati immagini per duca 102" /></p>
<p>Come vi ho già accennato prima, il locale si trova nel quartiere Crocetta, direttamente su Corso Duca, da cui prende il nome.</p>
<p>E&#8217; una zona strategica, in quanto di grande passaggio, sia per il centro di Torino, ma anche perchè a due passi dallo stadio Olimpico, luogo non solo di grandi partite di calcio, ma soprattutto luogo di concerti.</p>
<p><img src="https://i2.wp.com/img.pgol.it/img/gmbv/Z22190240/DSC_0225_gallery_gmbv_w650.jpg" alt="Risultati immagini per duca 102" /></p>
<p>Il locale di per sé è molto grande, con un&#8217;ampio dehor estivo, capace, quindi di ospitare parecchi coperti.</p>
<p>E&#8217; aperto sia a pranzo che a cena, 7 giorni su 7.</p>
<p>Lo stile del locale ricorda molto quello delle classica trattorie dei paesini, con sedie in legno e paglia e le tovaglie a quadrettoni, non dimenticando però di dare un tocco di modernità e originalità con colonne e quadri in stile moderno.</p>
<p>Nella sala sono presenti diversi schermi, dove spesso e volentieri fanno vedere le partite; nonostante ciò, il locale rimane molto raffinato e signorile, evitando quindi di diventare stile &#8220;bar sport&#8221;.</p>
<p>La principale particolarità del locale è sicuramente la cucina a vista; grandi vetrate, infatti, separano la sala dalla cucina, in modo da poter dare un&#8217;occhiata alla preparazione del piatto.</p>
<p>Al di là della cucina, oltre alla preparazione classica dei piatti, con o senza glutine, c&#8217;è il reparto della preparazione e cottura delle pizze senza glutine.</p>
<p><strong>QUALITA&#8217; DEL CIBO:</strong></p>
<p>Senza dubbio la qualità del cibo è buona, con prodotti freschi.</p>
<p>Dispone di un ampio menu, anche senza glutine, sia per quanto riguarda la cucina che per la pizzeria.</p>
<p>La maggior parte delle volte in cui sono stata in questo locale, mi sono dedicata alla pizza senza glutine, davvero molto buona.</p>
<p>Ho avuto modo di provare anche la focaccia al lardo (che vi consiglio alla stragrande!).</p>
<p>La cucina l&#8217;ho provata solo una volta con un primo piatto, molto buono, ma dalle porzioni un pò risicate, dato il costo.</p>
<p>Questa è la pizza senza glutine che mi è stata proposta:</p>
<p><img class="aligncenter" src="https://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/0b/02/8b/be/photo0jpg.jpg" alt="Risultati immagini per duca 102" /></p>
<p><strong>PREZZI:</strong></p>
<p>Qui arriva il tasto dolente. E sì, perché spesso quando si ha voglia di uscire e di spendere poco, si opta per una bella e buona pizza.</p>
<p>Al Duca 102 spendere poco non è molto possibile, perché si parte da una base già abbastanza alta.</p>
<p>Per la pizza senza glutine, inoltre, teniamo conto che c&#8217;è un sovrapprezzo di € 2,00.</p>
<p>La cosa positiva, però, è che possiamo scegliere qualsiasi pizza presente in menu.</p>
<p>Per la cucina, poi, come è forse anche giusto che sia, essendoci più lavoro, i prezzi lievitano davvero tanto, tenendo conto che le porzioni sono davvero molto piccole.</p>
<p>Insomma, se optate per la cucina, mangerete sicuramente bene, ma non vi basterà un unico piatto, se non volete uscire con la fame.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI:</strong></p>
<p>Lasciando da parte la non-simpatia e la non-cordialità del gestore, che spesso e volentieri a causa del suo comportamento irriverente ti fa venire l&#8217;orticaria, il resto del personale è gentile e il cibo è davvero molto buono.</p>
<p>Per quanto riguarda la parte della pizzeria, la pizza senza glutine è davvero da provare, molto gustosa e con un buon sapore di pane.</p>
<p>La pizza glutinosa, invece, ogni volta è un terno al lotto: può essere la pizza più buona di Torino, o la peggiore. Penso che dipenda molto dal pizzaiolo.</p>
<p><strong>VOTI FINALI:</strong></p>
<p><strong>Ingredienti: </strong>8/10</p>
<p><strong>Tecnica: </strong>7.5/10</p>
<p><strong>Atmosfera: </strong>8/10</p>
<p><strong>Personale: </strong>7.5/10</p>
<p><strong>Costo: </strong>6/10</p>
<p><strong>Totale: 7.4 </strong></p>
<p><strong>CONSIGLIATO!</strong><br />
<img class=" alignleft" src="https://i0.wp.com/www.clinicamerli.it/merli/wp-content/uploads/2015/06/pollice-su.png" alt="Risultati immagini per pollice in su" width="93" height="93" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fatemi sapere se anche voi ci siete stati e quale è stata la vostra esperienza&#8230;</p>
<p><strong>Ristorante Pizzeria Duca 102</strong></p>
<p><strong>Corso Duca degli Abruzzi 102 &#8211; Torino</strong></p>
<p><strong>Tel. 011 5817273</strong></p>
<p><strong>sito internet: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ducacentodue.net">www.ducacentodue.net</a></strong></p>
<h2></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fantasiaceliaca.wordpress.com/1703/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fantasiaceliaca.wordpress.com/1703/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=fantasiaceliaca.wordpress.com&amp;blog=115685859&amp;post=1703&amp;subd=fantasiaceliaca&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/ristorante-pizzeria-duca-102-torino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- Wp Fastest Cache: XML Content -->