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	<title>Food Blogger Mania &#187; Liguria</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>I dolci migliori per l’estate</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 21:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cocco]]></category>
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		<description><![CDATA[I dolci migliori per l’estate sono quelli freschi, leggeri e spesso senza cottura: semifreddi, cheesecake allo yogurt, crostate di frutta e tiramisù rivisitati con gusti esotici come cocco o limone. Idee di dolci estivi irresistibili Semifreddi e gelati Perfetti per combattere il caldo, si possono preparare al cioccolato, al caffè o alla frutta. Il semifreddo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-dolci-migliori-per-lestate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.cucchiaio.it/content/dam/cucchiaio/it/ricette/2023/07/biscotti-gelato/Biscotti%20gelato-2.jpg" /></p>
<p><strong>I dolci migliori per l’estate sono quelli freschi, leggeri e spesso senza cottura: semifreddi, cheesecake allo yogurt, crostate di frutta e tiramisù rivisitati con gusti esotici come cocco o limone.</strong></p>
<h4> Idee di dolci estivi irresistibili</h4>
<ul>
<li>
<p><strong>Semifreddi e gelati</strong> Perfetti per combattere il caldo, si possono preparare al cioccolato, al caffè o alla frutta. Il semifreddo al cioccolato è un grande classico.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Cheesecake fredde</strong> Senza forno, con base di biscotti e crema di yogurt o mascarpone. Una variante molto amata è la cheesecake ai frutti di bosco.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Crostate di frutta fresca</strong> Guscio di pasta frolla con crema leggera e frutta di stagione (pesche, fragole, lamponi). Colorata e scenografica.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Tiramisù estivi</strong> Versioni rivisitate come il tiramisù al cocco o al limone, più freschi e leggeri rispetto alla ricetta tradizionale.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Dolci al cucchiaio</strong> Panna cotta, budini e mousse allo yogurt o alla frutta: facili da preparare e servire freddi.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Torte gelato</strong> Una soluzione scenografica e rinfrescante, ideale per feste o compleanni estivi.</p>
</li>
</ul>
<h4> Confronto rapido</h4>
<p>Dolce estivo   <br />Caratteristica principale    <br />Difficoltà    <br />Occasione ideale</p>
<p>Semifreddo al cioccolato   <br />Cremoso e fresco    <br />Media    <br />Cena elegante</p>
<p>Cheesecake ai frutti di bosco   <br />Senza cottura, fruttata    <br />Facile    <br />Merenda o compleanno</p>
<p>Crostata di frutta   <br />Colorata e scenografica    <br />Media    <br />Pranzo estivo</p>
<p>Tiramisù al cocco   <br />Rivisitazione esotica    <br />Facile    <br />Dopo cena</p>
<p>Panna cotta   <br />Veloce e versatile    <br />Facile    <br />Dessert quotidiano</p>
<p>Torta gelato   <br />Spettacolare e rinfrescante    <br />Media    <br />Festa con amici</p>
<h4>⚠️ Consigli pratici</h4>
<ul>
<li>
<p><strong>Preferisci dolci senza forno</strong>: ideali quando le temperature sono alte.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Usa frutta di stagione</strong>: pesche, albicocche, ciliegie, fragole e lamponi rendono i dolci più freschi e naturali.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Scegli ricette leggere</strong>: yogurt, ricotta e creme senza burro sono perfette per non appesantire.</p>
</li>
</ul>
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		<title>Insalata d’Orzo con Crema di Rucola e Mandorle Tostate, Ceci e Pomodori Datterini. Canicola e buone forchette</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ceci]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[Orzo]]></category>
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		<category><![CDATA[rucola]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche il mio leggendario ed inossidabile appetito ha dovuto soccombere davanti al caldo straordinario di questa estate impietosa. Io, che non rinuncio mai al mio pranzetto con due portate, ho dovuto arrendermi al piatto unico, pur abbondante. In quest’ultimo mese, mi piace&#160; preparare insalate fredde molto ricche, in particolare quella&#160;d’orzo. La versione che preferisco è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-dorzo-con-crema-di-rucola-e-mandorle-tostate-ceci-e-pomodori-datterini-canicola-e-buone-forchette/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Anche il mio leggendario ed inossidabile appetito ha dovuto soccombere davanti al caldo straordinario di questa estate impietosa. Io, che non rinuncio mai al mio pranzetto con due portate, ho dovuto arrendermi al piatto unico, pur abbondante. In quest’ultimo mese, mi piace&nbsp; preparare insalate fredde molto ricche, in particolare quella<span>&nbsp;d’orzo. La versione che preferisco è quella di cui vi parlo oggi. Semplice, ma particolarmente gustosa.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><span><span><i>Questa è l’ultima ricettina prima della pausa estiva e spero sia di vostro gradimento. Ci rivediamo tra qualche settimana con nuove proposte e, mi auguro, con un rinnovato piacere di stare ai fornelli, al momento comprensibilmente mitigato dalla insopportabile calura.</i></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>A presto!</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><i>Maria Grazia&nbsp;</i></span></span></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXq_B_njk3NZqNKBYM3VQi7lbiyDnKnTu17wzBdp8jxjgMmyQXZmZ_wIIrCj-G7OqSABHCPCX_IAylZpBPFa17Zh1aL40k9EfYdeZWjA1bt6NUSGPRXfKuRV4e3ZR6iu3BKsHDDJFRjG7FLovDpyfNzFznAImQUQR-iexyO41zYWckgfpCFoRFzUcCtpk/s3292/IMG_2348.jpeg"><img alt="Insalata d’Orzo con Pesto di Rucola e Ceci" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXq_B_njk3NZqNKBYM3VQi7lbiyDnKnTu17wzBdp8jxjgMmyQXZmZ_wIIrCj-G7OqSABHCPCX_IAylZpBPFa17Zh1aL40k9EfYdeZWjA1bt6NUSGPRXfKuRV4e3ZR6iu3BKsHDDJFRjG7FLovDpyfNzFznAImQUQR-iexyO41zYWckgfpCFoRFzUcCtpk/w522-h640/IMG_2348.jpeg" width="522" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<p><b><i><br /></i></b></p>
<p><b><i><br /></i></b></p>
<p><b><i>Rucola delle meraviglie&nbsp;</i></b></p>
<div>Il gusto deciso e pungente e decisamente stuzzicante non è il solo pregio della rucola, che vanta proprietà nutritive e benefici davvero interessanti e preziosi.</div>
<div>Coltivata o selvatica, possiede importanti proprietà digestive e disintossicanti.&nbsp;<span><span>Contiene una ragguardevole quantità di vitamina C&nbsp;</span><span>che permette il corretto assorbimento del ferro, del quale la rucola è ricchissima, così come è ricca di calcio, di vitamina E, di vitamine del gruppo B, di betacarotene e di vitamina K.</span></span></div>
<p><span><span>Vegetale dalle notevoli proprietà disintossicanti, è quindi un toccasana per stomaco, fegato ed intestino. Una curiosità: ha anche proprietà rilassanti e, quindi, agevola il sonno.</span></span></p>
<div><span><span>Prima di essere gustata, la rucola &#8211; che in alcune regioni italiane viene chiamata <i>rughetta -&nbsp;</i>va lavata con cura in modo da eliminare eventuali residui di terra. Essendo piuttosto delicata, non deve essere lasciata in acqua troppo a lungo. Si conserva in frigorifero per non più di due giorni.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><b><i>Insalata d’Orzo con Crema di Rucola e Mandorle Tostate,</i></b></span></div>
<div><span><b><i>&nbsp;Ceci e Pomodori Datterini</i></b></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Ingredienti&nbsp;</b></div>
<div>(per 4 persone)</div>
<div></div>
<div>260 g di orzo perlato biologico&nbsp;</div>
<div>1 mazzetto di rucola preferibilmente selvatica</div>
<div>una manciata di mandorle pelate</div>
<div>30 g di Pecorino Romano DOP grattugiato&nbsp;</div>
<div>olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;</div>
<div>200 g di ceci biologici già lessati&nbsp;</div>
<div>pomodori datterini&nbsp;</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Sciacquare l’orzo perlato sotto acqua fredda corrente. Scolarlo e trasferirlo in una pentola, aggiungere tre parti di acqua per ogni porzione di orzo. Salare, portare ad ebollizione e lasciar sobbollire per trenta minuti.</div>
<div></div>
<div>Durante la cottura dell’orzo, preparare la crema di rucola: in un padellino dal fondo antiaderente, tostare le mandorle, dopodiché lasciarle raffreddare. Lavare ed asciugare la rucola, frullarla insieme al Pecorino Romano DOP grattugiato e alle mandorle tostate, unendo olio extravergine fino ad ottenere una crema fluida.</div>
<div></div>
<div>Scolare i ceci dal liquidò di conservazione, sciacquarli e scolarli. Lavare i pomodorini datterini e tagliarli a filetti. Trasferirli in una ciotola insieme ai legumi, condire con olio extravergine d’oliva, poco sale e mescolare.</div>
<div></div>
<div>Scolare l’orzo, condirlo con la crema di rucola, aggiungere i pomodori, i ceci ed amalgamare con cura.&nbsp;</div>
<div>Aggiungere un filo d’olio extravergine d’oliva, qualche foglia di rucola e servire subito.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Risotto con Pesche di Volpedo e Filetti di Triglia. Impavide cuciniere</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[carota]]></category>
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		<category><![CDATA[frutto]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
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		<category><![CDATA[Risotto]]></category>
		<category><![CDATA[sedano]]></category>

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		<description><![CDATA[Che sia con riso bianco, integrale, nero o rosso, l’insalata per eccellenza dell’estate è spesso sulla tavola della stagione calda. Ma devo confessare che, pur raramente, la tentazione di cucinare il classico&#160;risotto&#160;diventa irresistibile e prende il sopravvento sul timore &#8211; o meglio, sul terrore &#8211; di boccheggiare dal caldo lavorando ai fornelli.&#160; La cottura del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-con-pesche-di-volpedo-e-filetti-di-triglia-impavide-cuciniere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Che sia con <b><i>riso</i></b> bianco, integrale, nero o rosso, l’<b><i>insalata</i></b> per eccellenza dell’estate è spesso sulla tavola della stagione calda. Ma devo confessare che, pur raramente, la tentazione di cucinare il classico&nbsp;<i><b>risotto</b></i>&nbsp;diventa irresistibile e prende il sopravvento sul timore &#8211; o meglio, sul terrore &#8211; di boccheggiare dal caldo lavorando ai fornelli.&nbsp;</div>
<div>La cottura del risotto va seguita, non si scappa, ma una buona ed indomita forchetta come la sottoscritta quando si tratta di gusto nulla teme. Il delicato&nbsp;<b><i>Risotto con Pesche</i></b>&nbsp;<b><i>di Volpedo e Filetti di Triglia&nbsp;</i></b>è il prodotto di questo <i>sacrificio</i>. Idea dell’ultimo minuto preparata qualche giorno fa per pranzo &#8211; il set e lo scatto più o meno improvvisati lo testimoniano &#8211; ha superato il <i>test d’entrata</i>&nbsp;nelle pagine del blog.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_HxJfycHCg_ROjP0PUbjr9Bh5TIKfyF_U2IdMC2CB8yJjiPFiTO_yIG3b6qAFCZWzQdbQoZ53uHX-PbGYYcA_0ZtoQ5nIcPOiMGIPThFK2yWMQ47qd2L-til_BLh35kLjsb23ip4WCt2NkJmd5pGY1_lcllg4OVV4IAD_saU7DwT5OIWEJNDVM0eW4KY/s2485/IMG_2314.jpeg"><img alt="Risotto triglia e pesche" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_HxJfycHCg_ROjP0PUbjr9Bh5TIKfyF_U2IdMC2CB8yJjiPFiTO_yIG3b6qAFCZWzQdbQoZ53uHX-PbGYYcA_0ZtoQ5nIcPOiMGIPThFK2yWMQ47qd2L-til_BLh35kLjsb23ip4WCt2NkJmd5pGY1_lcllg4OVV4IAD_saU7DwT5OIWEJNDVM0eW4KY/w512-h640/IMG_2314.jpeg" width="512" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div>
<div><b><i>La Pesca di Volpedo</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>Polpa perlopiù gialla, morbida ma consistente, sapore dolce e delicato, la&nbsp;<i>Pesca di Volpedo&nbsp;</i>viene raccolta dalla metà di giugno fino alla fine di settembre.</div>
<div>L&#8217;utilizzo della denominazione&nbsp;<i>Pesca di Volpedo&nbsp;</i>risale agli inizi del Novecento nei comuni di Volpedo e Monleale, in provincia di Alessandria, precisamente intorno al 1920 nel piccolo comune di Volpeglino. La felice intuizione che portò alla nascita di questo meraviglioso frutto, fu del Cavalier Guidobono che, dopo che la viticoltura era stata seriamente danneggiata dalla presenza della&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.quattrocalici.it/conoscere-il-vino/la-fillossera/">fillossera</a>,&nbsp;</i>pensò ad una coltivazione alternativa.</div>
<div>Anche nei paesi limitrofi a Volpeglino la coltivazione crebbe, estendendosi oltre le pendici delle colline per merito del Podestà di Volpedo che pensò ad una pianta che potesse adattarsi al territorio, perlopiù ghiaioso.</div>
<div>Più tardi, Carlo Baravalle, avvocato torinese, rese possibile il vero sviluppo commerciale della Pesca di Volpedo e pose al centro del proprio impegno amministrativo la coltivazione del frutto.</div>
<div>La commercializzazione della pesca crebbe in maniera esponenziale. Basti pensare che, nel 1936, dagli atti comunali risultavano commercializzati 872, 15 quintali e, dopo soli tre anni, la produzione era salita a 3990,39 quintali. Le pesche venivano già commercializzate con la denominazione&nbsp;<i>Pesca di Volpedo&nbsp;</i>e</div>
<div>nel 1946, i dati della produzione raggiungevano 14.500 quintali. I posteggiatori dei mercati rionali di Voghera e Tortona si rifornivano presso gli agricoltori di Volpedo, Volpeglino e Monleale che svolgevano la loro attività di vendita presso il mercato di Volpedo.</div>
<div>Dopo la seconda guerra mondiale e la crisi degli Anni Cinquanta, la produzione riprese e venne introdotta la coltivazione delle qualità americane&nbsp;<i>Redhaven&nbsp;</i>e&nbsp;<i>Glohaven</i>, ben adattabili al territorio volpedese. Insieme alla sorprendente&nbsp;<i>Dixiered</i>, queste cultivar fecero la fortuna della pesca di Volpedo.</div>
<div>La produzione si estenderà, poi, anche ai terreni dei comuni vicini, tra i quali Viguzzolo e la Val Grue.</div>
<div>Nei successivi decenni, con la crescita dei consumi, la pesca di Volpedo divenne richiestissima tra i grossisti alessandrini, pavesi e liguri.</div>
<div>La zona di produzione della Pesca di Volpedo comprende anche i comuni di Montemarzino, Pozzol Groppo e Viguzzolo.</div>
<div>(altre informazioni su&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.volpedofrutta.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1&amp;Itemid=3"><i>VolpedoFrutta.com</i></a>)</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><b>Risotto con Pesche di Volpedo e Filetti di Triglia</b></i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<p><span><span>Ingredienti</span><span>&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<div><span><span><span>12 filetti di triglia (Mar Ligure)<br /></span></span><span><span>420 g di riso Carnaroli&nbsp;<br /></span></span><span><span>1 carota&nbsp;<br /></span></span><span><span>1 gambo sedano<br /></span></span><span><span>2 pesche di Volpedo di media misura<br /></span></span><span><span>1/2 bicchiere di Vermentino Riviera Ligure di Ponente DOC<br /></span></span><span><span>1 piccolo scalogno<br /></span></span><span><span>prezzemolo fresco tritato<br /></span></span><span><span>brodo vegetale (carota e sedano)</span></span></span></div>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<div><span><span><span>Versare il riso in un tegame dai bordi alti e dal fondo antiaderente. Farlo tostare per due minuti mescolando costantemente.</span></span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span><span>Bagnare con il Vermentino e lasciar evaporare. Versare un mestolo di brodo vegetale e far cuocere per circa 7/8 minuti, aggiungendo brodo quando il riso si asciugherà.</span></span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span><span>Nel frattempo, pelare le pesche, tagliarne una a dadini e frullare l’altra.</span></span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span><span>Unire i filetti di triglia tagliati a pezzetti, la carota ed il gambo di sedano ridotti a cubetti, un pizzico di sale e cuocere fino a quando il riso non sarà cotto.</span></span></span></div>
<div><span><span><span><br /></span></span></span></div>
<div><span><span><span>Appena prima di spegnere il fuoco unire la pesca frullata e quella a cubetti.</span></span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span><span>Servire il&nbsp;</span><span>Risotto con Pesche di Volpedo e Filetti di Triglia&nbsp;</span><span>ben caldo.</span></span></span></div>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		<title>La felicità in una confezione da 100 grammi &#124; Mirtilli rossi</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 19:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<category><![CDATA[confezione]]></category>
		<category><![CDATA[grammi]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; A volte la felicità si trova in piccole confezioni da 100 grammi. Forse penserete che sono pazza, ma ci sono sapori o cibi integrali che si trasformano in pura felicità e uno di questi per me sono i mirtilli rossi. Trovare mirtilli rossi in Venezuela non è comune, qui possiamo trovare frutti tropicali come&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-felicita-in-una-confezione-da-100-grammi-mirtilli-rossi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;</p>
<p>A volte la felicità si trova in piccole confezioni da 100 grammi. Forse penserete che sono pazza, ma ci sono sapori o cibi integrali che si trasformano in pura felicità e uno di questi per me sono i mirtilli rossi. Trovare mirtilli rossi in Venezuela non è comune, qui possiamo trovare frutti tropicali come ananas, mango o frutto della passione, ma trovare una varietà di bacche è piuttosto difficile.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoc9VJDs7NF9vtCnj73M3557WSVeuWMM1iuordVszY35xGn1QozQqCeHhrHDBh8yu2m.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoc9VJDs7NF9vtCnj73M3557WSVeuWMM1iuordVszY35xGn1QozQqCeHhrHDBh8yu2m.jpg" /></a></p>
<p>Sono andato al supermercato e, passando per il reparto frutta secca, è stato inevitabile non vedere questa confezione di mirtilli rossi secchi. Per un attimo ho dimenticato perché stessi andando al supermercato, volevo solo prenderne il maggior numero possibile. Questi tipi di bacche li troviamo solo così, essiccati, perché vengono importati. È curioso che non vengano prodotti nelle zone fredde del Venezuela, dove possiamo trovare fragole o le tradizionali more.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpA4xQbXg6nd99r7hsxHEYaArSunSrGMS4UVjht8JD8kPwkQZxcDE6T9WE9uUnVPtE9.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpA4xQbXg6nd99r7hsxHEYaArSunSrGMS4UVjht8JD8kPwkQZxcDE6T9WE9uUnVPtE9.jpg" /></a></p>
<p>Come previsto, ne ho comprate alcune confezioni e ho iniziato a pensare a ricette che avrei potuto preparare con esse. Ho pensato a biscotti, cupcake, granola e altre cose che si potevano fare con la frutta secca, ma con il vantaggio dell&#8217;acidità dei mirtilli rossi. Ogni volta che trovo ingredienti come questi, inizio a pensare a cosa posso preparare e a come gustarli al meglio.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeGnpsYDC5QCn6hw6XzDnSav2moMZKgA58vYihtUNHQXRcecD5nJsZyvkxb8SgArAK.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeGnpsYDC5QCn6hw6XzDnSav2moMZKgA58vYihtUNHQXRcecD5nJsZyvkxb8SgArAK.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonoQ1oPsuuX6C4BTFxX1FZgspXuxq3M8r44XHpJprhoTmFc3cihdHZaErC8r8JAa9j.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonoQ1oPsuuX6C4BTFxX1FZgspXuxq3M8r44XHpJprhoTmFc3cihdHZaErC8r8JAa9j.jpg" /></a></p>
<p>Ho preparato dei biscotti e dei muffin ai mirtilli rossi, di cui condividerò la ricetta più tardi. Confesso che non volevo condividerli con nessuno, è stato il mio momento di egoismo hahaha. Ho adorato questa marca, è un prodotto colombiano, i mirtilli rossi non erano duri come a volte succede con l&#8217;uvetta, anzi erano morbidi, con un tocco dolce che risaltava nell&#8217;acidità.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpQxEjrnmU1hrBfaQ3pFUW4noKokUL1gcK1kSPrt68QGZGEcZoZ58HpsDwjiuCCnhBu.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpQxEjrnmU1hrBfaQ3pFUW4noKokUL1gcK1kSPrt68QGZGEcZoZ58HpsDwjiuCCnhBu.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoc9WHtwnGgtAGZ1Mqr3x6rvWx5HzfkEX227mN1Kp4vyWz5CZYKrbNoCsHfz2YLzGEZ.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoc9WHtwnGgtAGZ1Mqr3x6rvWx5HzfkEX227mN1Kp4vyWz5CZYKrbNoCsHfz2YLzGEZ.jpg" /></a></p>
<p>Non so se tutti i prodotti di questa marca siano buoni, ma per quanto riguarda i mirtilli rossi, sì. Ho visto altra frutta secca di questa marca e ora voglio provarla anch&#8217;io, ma nel frattempo ne approfitterò per continuare ad acquistare questi 100 g di felicità, perché in questi piccoli bocconi di sapore, mi ritrovo a rivivere ricordi felici. Se avete provato questa marca, fatemelo sapere nei commenti.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-120586/@josecarrerag/happiness-in-a-100-gram-package-or-cranberries-engesp" target="_blank">fonte</a></p>
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		<title>Pan Brioche Semintegrale con Confettura di Lamponi e Granella di Pistacchi. Niente vacanza per i preferiti di casa</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[bont]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
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		<description><![CDATA[Il forno, d’estate, non va mai del tutto in vacanza. Chi può resistere senza pizza, focacce e pan brioche &#8211; solo per citare &#160;un paio di irrinunciabili preparazioni &#8211; per tutto quel tempo?&#160; La colazione, del resto, ha il compito,&#160;istituzionale e irrevocabile, di far iniziare la giornata con un largo sorriso. Ovviamente, ci riesce sempre,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pan-brioche-semintegrale-con-confettura-di-lamponi-e-granella-di-pistacchi-niente-vacanza-per-i-preferiti-di-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il forno, d’estate, non va mai del tutto in vacanza. Chi può resistere senza pizza, focacce e <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2024/01/pan-brioche-sofficissimo-al-kefir-con.html">pan brioche</a></b></i> &#8211; solo per citare &nbsp;un paio di irrinunciabili preparazioni &#8211; per tutto quel tempo?&nbsp;</div>
<div>La <i><b>colazione</b></i>, del resto, ha il compito,&nbsp;<i>istituzionale </i>e irrevocabile, di far iniziare la giornata con un largo sorriso. Ovviamente, ci riesce sempre, specie quando questo pane dolce ma non troppo, soffice e profumato è il prescelto e si accompagna ad un cappuccino o ad un cremoso caffè espresso al caramello.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia</i></div>
<div></div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjE4zlAvkA2v6Uoz-goklBwHoKtyejFUVW8CfgMBJuX2RBgYI00D8mIA79yTy8U_Pk76F-zOKjrYIuh1LCDJ66hh9gqR4jW0d3UVuzY2OIChgNRrY0QwTIu6v89iDp4U1lwxYwo1MN8Wz_7ycWmHQBqS83zgK9xY4SXBlTZo3vxy9i932x6-icwhNcgYQk/s4005/IMG_2271.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjE4zlAvkA2v6Uoz-goklBwHoKtyejFUVW8CfgMBJuX2RBgYI00D8mIA79yTy8U_Pk76F-zOKjrYIuh1LCDJ66hh9gqR4jW0d3UVuzY2OIChgNRrY0QwTIu6v89iDp4U1lwxYwo1MN8Wz_7ycWmHQBqS83zgK9xY4SXBlTZo3vxy9i932x6-icwhNcgYQk/w478-h640/IMG_2271.jpeg" width="478" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div>
<p><b><i><br /></i></b></p>
<p><b><i><br /></i></b></p>
<p><b><i>Il Pan Brioche, soffice bontà d’Oltralpe</i></b></p>
<div>Questo lievitato dalla irresistibile sofficità fa parte di quella categoria di dolci per la colazione che i francesi chiamano&nbsp;<i>viennoiserie. Les viennoiseries</i>&nbsp;significa letteralmente&nbsp;<i>cose viennesi</i>.&nbsp;</div>
<div>Infatti,&nbsp;<i>croissant</i>,&nbsp;<i>brioche</i>&nbsp;e&nbsp;<i>pain au chocolate</i>&nbsp;hanno origine austriaca e non francese. Tutto iniziò intorno alla metà dell’Ottocento con l’apertura di un panificio a Parigi da parte di un ufficiale militare austriaco. Grazie alla bontà della pasticceria, la&nbsp;<i>Boulangerie Viennoise</i>&nbsp;ottenne uno straordinario successo. I francesi iniziarono a riprodurne i prodotti che diventarono ben presto parte della loro tradizione. Gli ingredienti delle varie specialità erano di base gli stessi: farina, burro, zucchero, latte, uova e lievito.</div>
<div>La&nbsp;<i>brioche&nbsp;</i>è appunto una sorta di pane al latte molto morbido e con poco zucchero nell’impasto, al quale possono essere aggiunte gocce di cioccolato, frutta secca o piccoli frutti disidratati.&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2014/05/confettura-di-fragole-albicocche-e.html">Confettura</a>&nbsp;o&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2014/05/crema-al-cioccolato-fondente-e-nocciole.html">crema spalmabile alle nocciole</a>&nbsp;possono essere l’accompagnamento ideale per questo dolce assolutamente perfetto per colazione o per merenda.</div>
<p>(<span>altre informazioni su&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.presidentformaggi.it/magazine/viennoiseries-dolci-tradizionali-francesi-la-colazione?scp=1#.Y9p-tC3SJE4">Les Viennoiseries</a></span>)</p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><b>Pan Brioche Semintegrale con Confettura di Lamponi e&nbsp;</b></i></div>
<div><i><b>Granella di Pistacchi</b></i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<p><span><span>Ingredienti<i>&nbsp;</i></span></span></p>
<p></p>
<p><span>Per il poolish</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><span>70 ml di latte senza lattosio</span></span></p>
<p><span><span>50 gr di zucchero grezzo di canna</span></span></p>
<p><span><span>50 gr di farina 1 macinata a pietra&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>2 gr di lievito di birra disidratato</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span><i><br /></i></span></span></p>
<p><span><span><i>Per l’impasto</i></span></span></p>
<p><span><span><br /></span></span></p>
<p><span><span>250 gr di farina 2 semintegrale macinata a pietra&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>100 gr di semola rimacinata di grano duro</span></span></p>
<p><span><span>125 gr di&nbsp; yogurt greco senza lattosio</span></span></p>
<p><span><span>1 uovo biologico&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>2 cucchiai di miele di acacia</span></span></p>
<p><span><span>2 cucchiaini di estratto di vaniglia&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>40 ml di olio extravergine d’oliva delicato</span></span></p>
<p><span><span>3 gr di sale&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>confettura di lamponi bio</span></span></p>
<p><span><span>granella di pistacchi&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Il poolish</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span><span>Sciogliere nel latte tiepido il lievito di birra disidratato, unire lo zucchero grezzo di canna e miscelare con cura. In una ciotola unire al liquido la farina, mescolare con una forchetta e poi coprire con pellicola da cucina. Lasciar riposare per&nbsp;</span></span><span><span>circa&nbsp;un&#8217;ora.&nbsp;</span></span></span></p>
<p><span><span>Il poolish sarà pronto quando il suo volume sarà raddoppiato e saranno evidenti delle bollicine in superficie.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><i><u>L’impasto</u></i></span></p>
<p><span><i><u><br /></u></i></span></p>
<p><span><span>In un’ampia ciotola mescolare lo yogurt greco, il miele, l’estratto di vaniglia e l’uovo, quindi aggiungere questo composto&nbsp;nella ciotola della planetaria dove sarà già stato inserito il resto delle farine e il poolish.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Accendere la planetaria e iniziare la prima fase dell’impasto impostando la velocità 2 ed utilizzando il gancio a foglia.</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Far prendere corpo al composto, dopodiché sostituire il gancio con quello ad uncino, aumentare la velocità e portare l&#8217;impasto ad incordatura.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Alla fine, unire il sale e l&#8217;olio extravergine d’oliva a filo. Continuare ad impastare fino ad ottenere un composto lucido ed elastico. Coprire la ciotola della planetaria con della pellicola e attendere che l&#8217;impasto raddoppi il suo volume, tenendolo in un luogo caldo (due ore e mezza/tre ore</span></span><span>).&nbsp;</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Terminato il tempo di riposo, stendere l’impasto sul piano di lavoro infarinato dando forma ad un rettangolo (più o meno 30 x 38 cm e quasi un cm di spessore).</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Stendere sulla superficie la confettura di lamponi lasciando libero un centimetro dai bordi. Distribuire sulla confettura la granella di pistacchi.&nbsp;</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Arrotolare l’impasto partendo dal lato lungo e riporlo nella parte più fredda del frigorifero per circa un’ora, in modo che si rassodi e sia poi più facile intrecciarlo.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Dopo un’ora estrarlo dal frigorifero e praticare un taglio partendo leggermente più in basso rispetto all’estremità ed intrecciare i due lembi.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Trasferire l’impasto ripieno in uno stampo da plumcake rivestito con carta da forno e lasciarlo riposare in un luogo tiepido fino al raddoppio.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Trascorso il tempo di riposo, spennellare il pan brioche con del latte ed infornare in modalità statica a 170° per 30 minuti (fare, eventualmente, una&nbsp;</span><span>prova stecchino</span><span>&nbsp;dopo una ventina di minuti e, regolarsi, in ogni caso con le potenzialità del proprio forno).&nbsp;</span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Attendere che il</span><span>&nbsp;Pan Brioche Semintegrale con Confettura di Lamponi e Pistacchi&nbsp;</span><span>sia tiepido prima di tagliarlo a fette.</span></span></p>
<p><span><span><br /></span></span></p>
<p><span><span>Consiglio di conservarlo a temperatura ambiente ben chiuso in una busta per alimenti. In questo modo resterà un paio di giorni perfettamente morbido e soffice.&nbsp;</span></span><span>Se&nbsp;</span><span>il clima è particolarmente caldo, trasferirlo in frigorifero.</span></p>
</div>
</div>
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		<title>Dolce della domenica TORTA DI PANE</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 22:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[litro]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pezzetti]]></category>
		<category><![CDATA[TORTA]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un saluto a tutti. Nella mia famiglia, è tradizione preparare un dolce o un dessert la domenica da condividere. Domenica scorsa abbiamo preparato il budino di pane. Condivido con voi la ricetta: Ingredienti : 1 kg di pane, 1/2 litro di latte, 200 g di burro, 375 g di zucchero (preferibilmente di canna), 3 uova&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dolce-della-domenica-torta-di-pane/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un saluto a tutti. Nella mia famiglia, è tradizione preparare un dolce o un dessert la domenica da condividere. Domenica scorsa abbiamo preparato il budino di pane. Condivido con voi la ricetta:</p>
<p><strong>Ingredienti :<em></em></strong>    <br />1 kg di pane, <em>1/2 </em><strong><em>litro</em></strong>    <br />di latte, <em>200 g</em>    <br />di burro, <em>375 g</em>    <br />di zucchero (preferibilmente di canna),    <br />3 uova <em>. Spezie facoltative a piacere: vaniglia </em><em>, cannella, noce moscata, uvetta</em>    <br />, chiodi di garofano macinati, essenza di rum giamaicano, ecc.    <br /><em></em></p>
<p><strong>Preparazione : Tagliate il pane a pezzetti <em>e</em></strong> lasciatelo in ammollo nel latte per almeno 1 ora. Mescolate lo zucchero con il burro, poi aggiungete le 3 uova e le spezie. Unite i due composti ed è pronto. Se ritenete che il composto sia troppo liquido <em>, potete aggiungere un po&#8217; di farina.</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://steemitimages.com/DQmPHnupKvLTqbiRPdp5oZN8ccWYkzxkGYt7MWLAM2tB9Ni/IMG_20180114_222254.jpg"><img alt="IMG_20180114_222254.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://steemitimages.com/DQmPHnupKvLTqbiRPdp5oZN8ccWYkzxkGYt7MWLAM2tB9Ni/IMG_20180114_222254.jpg" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/food/@josecarrerag/postre-del-domingo-sunday-dessert-1" target="_blank">fonte</a></p>
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		<title>Hummus di Barbabietola. Si sta come d&#8217;autunno la pizza dentro il forno</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ceci]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>

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		<description><![CDATA[In queste settimane roventi, l’hummus si riconferma&#160;una di quelle provvidenziali soluzioni che fanno risparmiare tempo ed evitare surplus di calore in cucina. Dal classico con soli ceci &#8211; o con un tocco ligure, con l’aggiunta di prescinsêua &#8211; a quello di barbabietola, si fa apprezzare in tanti abbinamenti. Spalmato su Pane Naan, piadine o su&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/hummus-di-barbabietola-si-sta-come-dautunno-la-pizza-dentro-il-forno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><span><span>In queste settimane roventi, l’<i>hummus </i>si riconferma</span></span><span><span>&nbsp;una di quelle provvidenziali soluzioni che fanno risparmiare tempo ed evitare surplus di calore in cucina. Dal classico con soli <i><b>ceci</b></i> &#8211; o con un tocco ligure, con l’aggiunta di <i>prescinsêua</i> &#8211; a quello di <i><b>barbabietola</b></i>, si fa apprezzare in tanti abbinamenti.</span></span></div>
<p><span>
<div><span>Spalmato su </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2026/02/pane-naan-semplice-e-farcito.html"><b><i>P</i></b><i><b>ane Naan</b></i></a><span>, piadine o su fette di pane di farro tostato è davvero buonissimo. Così come lo è accompagnato a pesce cucinato in maniera semplice, a petto di pollo grigliato o a ortaggi come la melanzana, il cui sapore deciso e riconoscibile si sposa perfettamente con la squisita salsa mediorientale.</span></div>
<p></span></div>
<div><span><span>La barbabietola rossa mi piace parecchio ed è preziosa per chi, come la sottoscritta, ha bisogno di abbassare i livelli di colesterolo LDL. Mi trovo molto bene con quella cotta al vapore &#8211; metodo di cottura che ne preserva tutte le proprietà. La trovo, tutto l&#8217;anno,&nbsp; confezionata sottovuoto, da <i>Natura Sì</i>.</span></span></div>
<div><span><span>Per la verità,&nbsp; le indicazioni di preparazione dell’hummus di rapa rossa sono già presenti sul blog e le trovate in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2026/04/filetti-di-mormora-al-limone-e.html">questo post</a>,&nbsp;&nbsp;ma ho pensato che a questa delizia spettasse di diritto uno spazio tutto suo.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>A presto!</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><i>Maria Grazia&nbsp;</i></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCCPKACsUqzjlUKJVoAcFjtxpEfmkwjqvVIl8PqZwinF6SEN02ZHlZnQgX9DpEDHdLSzI5zuArewasJzjTo2L5SuNgzetR7V50bV-2C5FDP2zDOFOrJHEixew42CQCiFbBnIo35UrBC3YTjlIg13GkTi4H6K0lDO-GAf0qvb2xBGzeSnhpldVKHCz0tJs/s3380/IMG_2269.jpeg"><img alt="Hummus di barbabietola" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCCPKACsUqzjlUKJVoAcFjtxpEfmkwjqvVIl8PqZwinF6SEN02ZHlZnQgX9DpEDHdLSzI5zuArewasJzjTo2L5SuNgzetR7V50bV-2C5FDP2zDOFOrJHEixew42CQCiFbBnIo35UrBC3YTjlIg13GkTi4H6K0lDO-GAf0qvb2xBGzeSnhpldVKHCz0tJs/w536-h640/IMG_2269.jpeg" width="536" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div></div>
<div><span><span>
<p><b><i>Hummus di Ceci, profumo d&#8217;oriente</i></b></p>
<div>Crema a base di ceci lessati e salsa tahina &#8211; una sorta di purè di semi di sesamo tostati &#8211; l&#8217;<i>Hummus&nbsp;</i>è una preparazione tipica mediorientale.</div>
<div>Per quanto la sua origine sia probabilmente libanese, altre nazioni come Turchia e Siria ne reclamano la paternità. I primi cenni a questa preparazione vengono collocati nel XIII secolo nella città de Il Cairo. La ricetta prevedeva l&#8217;utilizzo di ceci, aceto, limone, spezie e olio. Non erano, però, previsti tahina e aglio.</div>
<div>Anche Palestina e Israele rivendicano la paternità di questa salsa deliziosa.&nbsp;</div>
<div>In lingua araba&nbsp;<i>hummus</i>&nbsp;significa&nbsp;<i>ceci&nbsp;</i>e spesso viene citato il nome completo della preparazione,&nbsp;<i>hummus bi tahini</i>, che significa&nbsp;<i>hummus con tahina</i>.</div>
<div>La&nbsp;<i>salsa tahina</i>&nbsp;è composta da semi di sesamo tostati, olio di semi di sesamo (sostituibile con olio extravergine di oliva), acqua e sale. È un condimento piuttosto nutriente che può essere omesso o sostituito con yogurt greco o, come nel caso di una ricetta di casa, con prescinsêua.</div>
<div>La salsa tahina è, comunque, reperibile presso i supermercati più forniti o nei negozi etnici.</div>
<div></div>
<p><b><i>Hummus at the Movies</i></b></p>
<div>
<div>L&#8217;hummus può rivelarsi simbolo di pace e speranza ed ha trovato una sua espressione anche nel mondo del&nbsp;<i><b>cinema</b></i>.&nbsp;</div>
<div>La trama del premiato cortometraggio&nbsp;<i>West Bank Story</i>&nbsp;si sviluppa, infatti, intorno ad una storia d&#8217;amore ispirata a Romeo e Giulietta, ma anche intorno alla competizione tra un ristoratore israeliano ed uno palestinese, che si sfidano a&nbsp;<i>colpi&nbsp;</i>di&nbsp;hummus.</div>
<div>In&nbsp;<i>Make Hummus not War</i>, invece, il regista australiano Trevor Graham sogna un hummus mezzo di riconciliazione tra i popoli e simbolo di pace.&nbsp;<span>Nell&#8217;ironico&nbsp;</span><i>Tel Aviv brucia</i><span>&nbsp;del regista palestinese Sameh Zoabi, l&#8217;hummus ha un ruolo chiave, emblematico e significativo.&nbsp;</span></div>
</div>
<div><span>(altre informazioni su&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://greenme.it">Greenme.it</a>&nbsp;,&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilgiornaledelcibo.it/come-fare-hummus/">Il Giornale del Cibo</a>&nbsp;</i>)</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i>Hummus di Barbabietola</i></b></div>
<p></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>
<div><span><span>Ingredienti&nbsp;</span></span></div>
<div><span><b><br /></b></span>
<p><span><span>Per la salsa tahina</span></span></p>
<p><span><span>120 g di semi di sesamo</span><br /><span>2 cucchiai di olio extravergine d’oliva (o di sesamo)</span><br /><span>un pizzico di sale</span></p>
<p></span>
<p><span><span>Per l’hummus di barbabietola (senza aglio</span></span></p>
<p><span><span>250 g di barbabietola biologica&nbsp;cotta&nbsp;al vapore</span><br /><span>180 g di ceci secchi o 360 g di ceci già cotti</span><br /><span>1 cucchiaio abbondante di salsa tahina</span><br /><span>1 pizzico di curcuma in polvere</span><br /><span>2 cucchiai di succo di limone biologico&nbsp;</span><br /><span>40 g di olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;</span><br /><span>prezzemolo fresco tritato</span><br /><span>sale</span></p>
<p></span>
<p><span><span>La salsa tahina</span><span>&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>Scaldare una padella dal fondo antiaderente, versare i semi di sesamo e muovere il tegame in modo che si tostino uniformemente.&nbsp;Una volta che i semi saranno dorati, spegnere il fuoco.</span><br /><span>Lasciare intiepidire e trasferire nel boccale del mixer. Unire l’olio extravergine d’oliva e frullare fino ad ottenere una crema densa.</span></p>
<p></span>
<p><span>La cottura dei ceci</span></p>
</div>
<div>
<div><span>Lasciare</span><span>&nbsp;i ceci secchi in ammollo in acqua fredda per 8-12 ore. Trascorso il tempo, eliminare l’acqua, sciacquarli in un colapasta, immergerli in abbondante acqua fredda all’interno di una pentola capiente. Portare ad ebollizione e cuocere i ceci a fuoco moderato per circa due ore o fino a quando non saranno croccanti e non troppo morbidi. Durante la cottura, i legumi dovranno essere sempre coperti dall’acqua.</span></div>
<p><span></p>
<p></span>
<p><span><span>L’Hummus di Barbabietola</span><span>&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>Porre i ceci all’interno del bicchiere del mixer, aggiungere la barbabietola cotta al vapore tagliata a cubetti, unire la salsa tahina, il succo di limone, la curcuma, l’olio extravergine d’oliva e salare. Frullare fino ad ottenere un composto dalla consistenza cremosa ed omogenea. Completare con un filo d’olio extravergine d’oliva e con semi di sesamo tostati.</span></span></div>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span></span></p>
<p></span></span></div>
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		<title>Pan di Spagna alla vaniglia</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 18:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi porto una ricetta molto utile nei dolci. È una torta come preparazione di base per molte ricette. Spero che questa ricetta vi piaccia, preparatela e mi racconti com&#8217;è andata. Ingredienti: 1 tazza di farina lievitante 1 tazza di zucchero 6 Uova 1/4 di tazza di latte Vaniglia a piacere o scorza di limone&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pan-di-spagna-alla-vaniglia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi porto una ricetta molto utile nei dolci. È una torta come preparazione di base per molte ricette. Spero che questa ricetta vi piaccia, preparatela e mi racconti com&#8217;è andata.</p>
<p>Ingredienti:</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://steemitimages.com/0x0//https://steemitimages.com/DQmSGMRAXbrVuSmQ5WrP7MDF65xkfVWeu1vi3qD6gkQm5HA/20171230_154054.jpg"><img alt="20171230_154054.jpg" src="https://steemitimages.com/DQmSGMRAXbrVuSmQ5WrP7MDF65xkfVWeu1vi3qD6gkQm5HA/20171230_154054.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>1 tazza di farina lievitante </li>
<li>1 tazza di zucchero </li>
<li>6 Uova </li>
<li>1/4 di tazza di latte </li>
<li>Vaniglia a piacere o scorza di limone o arancia </li>
<li>1 pizzico di cremoso tartaro </li>
</ul>
<p>Preparazione</p>
<p>La prima cosa è separare i bianchi dalle gemme di ogni uovo. Aggiungere i bianchi in una ciotola, posizionare il pizzico di cremoso tartaro e battere fino a raggiungere la struttura punto di neve. Di seguito, incorporiamo la tazza di zucchero gradualmente mentre battiamo per ottenere una contestualità più solida. Se lo zucchero completo viene aggiunto in un colpo solo, i bianchi perderanno forza e corriamo il rischio di danni alla preparazione.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://steemitimages.com/0x0//https://steemitimages.com/DQmNv4fMiP4tc8YrATfZVn9Ao5vLCMjSt9Scuf4suUKorTG/Imagen2.jpg"><img alt="Immagine2.jpg" src="https://steemitimages.com/640x0/https://steemitimages.com/DQmNv4fMiP4tc8YrATfZVn9Ao5vLCMjSt9Scuf4suUKorTG/Imagen2.jpg" /></a></p>
<p>Seguiti da questo incorporiamo la scorza di vaniglia o limone o arancia. Dipende dal gusto che vuoi dare alla tua torta. Aggiungere i tuorli d&#8217;uovo uno per uno e aggiungere con il frullatore fino ad aggiungere i 6 tuorli alla preparazione.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://steemitimages.com/0x0//https://steemitimages.com/DQmdErxmS6hPvz95dGHvdm9SkBwE2AzQGL6nZau2sh8ezSy/Imagen3.jpg"><img alt="Immagine3.jpg" src="https://steemitimages.com/DQmdErxmS6hPvz95dGHvdm9SkBwE2AzQGL6nZau2sh8ezSy/Imagen3.jpg" /></a></p>
<p>A questo punto dobbiamo incorporare la tazza di farina di lievitazione accanto al latte. Per questa particolare ricetta di solito aggiungo da 2 a 3 cucchiai di farina aggiuntiva per garantire una consistenza più solida. Molto attento in questa parte, si dovrebbe incorporare farina e latte con la meringa, con un cucchiaio miserabile o spatola in involucro. La frusta non sarà più utilizzata perché se non si perde l&#8217;aria che è stata incorporata nei bianchi quando li si picchia.</p>
<p>Prepariamo uno stampo di 28cm*28cm (è possibile utilizzare quello delle vostre preferenze poiché le dimensioni dello stampo lo faranno variare solo lo spessore della torta) e mettere il forno per lo spazio di 30min a 180°C. Ricordati di preriscaldare il forno prima di mettere la preparazione.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://steemitimages.com/0x0//https://steemitimages.com/DQmPK9FkiKkMnSaF3qpM7jaCNBAXyoxfxFvBaytoZ9Uwotm/Imagen4.jpg"><img alt="Image4.jpg" src="https://steemitimages.com/640x0/https://steemitimages.com/DQmPK9FkiKkMnSaF3qpM7jaCNBAXyoxfxFvBaytoZ9Uwotm/Imagen4.jpg" /></a></p>
<p>Importante:</p>
<p>Non dovrebbero aprire il forno per verificare se è già pronto perché se non lo è possono causare l’abbassamento della preparazione e il lavoro svolto viene perso. Se il vostro forno ha il vetro che potete guardare fino a quando non ci vorrà un colore dorato, quelli vi diranno che siete pronti.</p>
<p>Uso la torta per riempirla con un budino al cioccolato (ricetta di pendenza) e decorarla con un merengue italiano (ricetta in attesa) con essenza di rum giamaicano che si sposa molto bene con il cioccolato.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://steemitimages.com/0x0//https://steemitimages.com/DQmQ5Gr818UQwHx7aQYj38vigyGZB4rGUGCopMpicXgHB3K/Imagen5.jpg"><img alt="Immagine5.jpg" src="https://steemitimages.com/DQmQ5Gr818UQwHx7aQYj38vigyGZB4rGUGCopMpicXgHB3K/Imagen5.jpg" /></a></p>
<p>Spero che sarete incoraggiati a preparare questa ricetta e commentare che l&#8217;avete accompagnata.</p>
<p>Se vi piaccio, vi invito a seguirmi, votate per questo post e condividetelo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://steemit.com/spanish/@josecarrerag/bizcocho-de-vainilla">fonte</a></p>
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		<title>I diritti del consumatore durante i saldi</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 17:24:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[essendo]]></category>
		<category><![CDATA[EVO]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[ordine]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
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		<category><![CDATA[tutela]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ci sono i saldi, uno degli equivoci più diffusi è pensare che il prezzo scontato comporti meno tutele. In realtà, i diritti del consumatore durante i saldi restano in gran parte gli stessi: il venditore deve indicare il prezzo in modo trasparente, garantire i prodotti difettosi e rispettare le regole previste per i pagamenti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-diritti-del-consumatore-durante-i-saldi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/i-diritti-del-consumatore-durante-i-saldi/" title="I diritti del consumatore durante i saldi" rel="nofollow"><img width="696" height="522" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/07/consumatori-interessati-ai-saldi-768x576.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Coppia di consumatori guarda la vetrina di un negozio durante i saldi estivi" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Quando ci sono i saldi, uno degli equivoci più diffusi è pensare che il prezzo scontato comporti meno tutele.</p>
<p>In realtà, i diritti del consumatore durante i saldi restano in gran parte gli stessi: il venditore deve indicare il prezzo in modo trasparente, garantire i prodotti difettosi e rispettare le regole previste per i pagamenti e, negli acquisti online, quelle del recesso.</p>
<p>Cambia semmai un altro aspetto, spesso fonte di discussione: il <strong>cambio per ripensamento</strong> nei negozi fisici non è un diritto automatico.</p>
<p>Capire questa differenza è essenziale per fare acquisti consapevolmente, risparmiare davvero ed evitare false aspettative e contestazioni.</p>
<h2>I saldi non riducono i diritti del consumatore</h2>
<p><strong> Un prodotto scontato non è un prodotto </strong>“<strong>senza garanzie</strong>” e il fatto che un bene sia venduto a un prezzo più basso non autorizza il negoziante a limitare diritti che la legge continua a riconoscere al consumatore.</p>
<p>Durante i saldi restano fermi, tra gli altri:</p>
<ul>
<li>il diritto a un’informazione chiara sul prezzo;</li>
<li>il diritto a non subire pratiche commerciali ingannevoli;</li>
<li>la garanzia legale in caso di prodotto difettoso o non conforme;</li>
<li>il diritto di recesso negli acquisti online, quando previsto;</li>
<li>l’uso dei pagamenti elettronici secondo le norme vigenti.</li>
</ul>
<p>Il punto, quindi, non è se il bene sia scontato, ma <strong>quale tipo di problema</strong> si presenta dopo l’acquisto.</p>
<h2>Prezzi in saldo: cosa deve indicare il negozio</h2>
<p>Uno dei diritti più concreti del consumatore riguarda la <strong>trasparenza del prezzo</strong>.</p>
<p>Durante i saldi, il cliente deve poter capire con chiarezza:</p>
<ul>
<li>il <strong>prezzo originario</strong> del prodotto;</li>
<li>la <strong>percentuale di sconto</strong> applicata;</li>
<li>il <strong>prezzo finale</strong>.</li>
</ul>
<p>Queste informazioni servono a rendere verificabile il ribasso e a evitare offerte presentate in modo ambiguo.</p>
<p>Se manca il prezzo iniziale, se lo sconto è indicato in modo poco comprensibile o se la merce scontata si confonde con quella non in promozione, il consumatore non dispone di tutti gli elementi necessari per valutare l’acquisto.</p>
<p>Il principio è semplice:<strong> lo sconto deve essere comprensibile</strong>, non solo attraente.</p>
<h2>Le promozioni non devono essere ingannevoli</h2>
<p>Accanto alla correttezza del prezzo, conta anche il modo in cui i saldi vengono presentati e, quindi, la comunicazione commerciale deve essere <strong>chiara </strong>e<strong> non fuorviante</strong>.</p>
<p>Se un negozio evidenzia cartelli molto vistosi con la scritta “-50%”, ma poi scopre che lo sconto riguarda solo una minima parte degli articoli, il problema non è solo la delusione del cliente, ma è soprattutto una questione di trasparenza, dato che le esclusioni non possono essere nascoste o rese poco visibili.</p>
<p>Anche la disposizione dei prodotti ha il suo peso: <strong>la merce in saldo deve essere riconoscibile</strong>, in modo che il consumatore possa capire senza ambiguità quali articoli rientrano davvero nella promozione.</p>
<h2>Garanzia sui prodotti difettosi: vale anche durante i saldi</h2>
<p>Il diritto più importante da ricordare è che, qualora il prodotto acquistato in saldo sia <strong>difettoso</strong> o<strong> non conforme</strong>, il consumatore è tutelato dalla garanzia legale di conformità.</p>
<p>In questi casi, il venditore resta responsabile anche se il bene è stato pagato meno del prezzo pieno e non può sostenere che, essendo in saldo, il prodotto possa essere venduto “senza garanzia”.</p>
<p>Se emerge un difetto non segnalato, il consumatore può chiedere la <strong>riparazione</strong> o la <strong>sostituzione</strong> del bene o, nel caso che queste soluzioni non siano possibili o adeguate, la riduzione del prezzo o il rimborso.</p>
<p>Questo vale non solo per l’abbigliamento, le calzature e gli accessori, ma anche per altri beni acquistati durante il periodo dei saldi.</p>
<h2>Quando il venditore non risponde del difetto segnalato prima dell’acquisto</h2>
<p>Esiste, però, una distinzione importante: se il prodotto viene venduto con uno sconto perché presenta un difetto <strong>già dichiarato in modo chiaro</strong>, il consumatore non può lamentare successivamente proprio quel problema.</p>
<p>Per esempio, se un capo è ribassato perché ha una piccola imperfezione espressamente indicata al momento della vendita, il venditore, pur rimanendo responsabile per eventuali altri problemi non comunicati, non risponde di quel difetto specifico.</p>
<p>In altre parole,<strong> lo sconto per difetto noto non elimina ogni tutela</strong>, ma esclude la contestazione su ciò che il cliente ha accettato consapevolmente.</p>
<h2>Cambio per ripensamento: nei negozi fisici non è un diritto automatico</h2>
<p>Su questo punto c’è spesso confusione, ma, se il prodotto non è difettoso e il consumatore vuole cambiarlo perché ha sbagliato taglia, ci ha ripensato o <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/riciclare-regalo-intelligenza-evitando-figuracce/">il regalo non piace</a>,<strong> nei negozi fisici</strong> il cambio non è un obbligo generale di legge.</p>
<p>In questi casi, la possibilità di sostituzione dipende dalla politica commerciale del negozio: alcuni esercenti la consentono, altri no, alcuni rilasciano un buono, altri permettono solo il cambio taglia e altri ancora escludono gli articoli in saldo.</p>
<p>È qui che occorre distinguere con precisione:</p>
<ul>
<li>se il bene è difettoso, interviene un diritto;</li>
<li>se il bene è integro ma non più gradito, si entra nel campo della scelta del venditore.</li>
</ul>
<p>Tale distinzione è decisiva per evitare contestazioni impostate sul presupposto sbagliato.</p>
<h2>Acquisti online in saldo: il diritto di recesso resta</h2>
<p>Quando i saldi si svolgono online, il consumatore beneficia delle tutele previste per i contratti a distanza, compreso il diritto di recesso<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/comprare-libri-internet-come-dove-conviene-farlo/"> entro 14 giorni dalla consegna</a>.</p>
<p>Si tratta di una tutela diversa dalla garanzia per difetto, in quanto il consumatore non contesta un malfunzionamento o un problema di conformità in questo caso, ma esercita il diritto di restituire il bene anche senza dover spiegare il motivo, nei casi previsti dalla legge.</p>
<p>Ciò significa che un capo acquistato online durante i saldi può in molti casi essere restituito anche se è perfetto, purché si rispettino tempi e condizioni previste.</p>
<p>Il prezzo scontato, da solo, <strong>non fa venir meno il diritto di recesso</strong>.</p>
<h2>Pagamento con carta di credito anche durante i saldi</h2>
<p>Un altro punto spesso discusso riguarda i pagamenti.</p>
<p>Il fatto che un prodotto sia in saldo non consente al venditore di imporre liberamente il contante come unica soluzione, perché le regole sui pagamenti elettronici continuano a valere anche durante le vendite di fine stagione.</p>
<p>Per l&#8217;acquirente, questo significa poter utilizzare gli <strong>strumenti di pagamento ammessi dalla normativa</strong> senza che lo sconto diventi un pretesto per limitare tale possibilità.</p>
<p>Frasi come “sui saldi niente carta” non trovano giustificazione nel semplice carattere promozionale della vendita.</p>
<h2>Perché è importante conservare scontrino e ricevute</h2>
<p>Far valere un diritto richiede anche la possibilità di dimostrare l’acquisto e, pertanto, lo<strong> scontrino</strong>, la <strong>ricevuta</strong> o la <strong>conferma d’ordine</strong> sono documenti fondamentali.</p>
<p>Servono a provare:</p>
<ul>
<li>dove è stato effettuato l’acquisto;</li>
<li>quando è stato acquistato il prodotto;</li>
<li>quale bene è stato comprato;</li>
<li>quale importo è stato pagato.</li>
</ul>
<p>In caso di contestazioni su un difetto, sulla garanzia o sul recesso online, l’assenza di una prova d’acquisto può complicare molto la tutela del consumatore.</p>
<h2>Cosa fare se il negoziante nega un diritto</h2>
<p>Se il venditore rifiuta una richiesta legata a un diritto effettivo, il cliente può muoversi in modo ordinato.</p>
<p>In tale evenienza, conviene:</p>
<ul>
<li>chiedere al negoziante il motivo preciso del rifiuto;</li>
<li>conservare tutta la documentazione utile;</li>
<li>formalizzare la contestazione per iscritto, se necessario;</li>
<li>rivolgersi a un’associazione dei consumatori in caso di controversia.</li>
</ul>
<p>Saper distinguere tra una <strong>cortesia commerciale</strong> e un <strong>diritto riconosciuto</strong> al consumatore rende molto più semplice gestire la situazione.</p>
<p>In sintesi, essere a conoscenza dei diritti del consumatore durante i saldi è un vantaggio concreto: permette di di affrontare ogni acquisto con più sicurezza, evitare spese inutili e far valere le tutele previste dalla legge quando necessario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli utili negli acquisti:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/risparmiare-acquisti-online-cashback-codici-sconto/">Cashback e codici sconto: cosa sono e come funzionano</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/elettrodomestici-usati-risorsa-o-rischio/">Elettrodomestici usati: vantaggi e rischi</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-degustare-olio-evo-per-capire-se-buono/">Come degustare l&#8217;olio EVO per poter scegliere quello giusto</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Come usare i fondi di caffè in giardino e nell’orto</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/come-usare-i-fondi-di-caffe-in-giardino-e-nellorto/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il rito del caffè mattutino è per molti di noi un momento sacro, un risveglio dei sensi che ci prepara alla giornata, ma ti sei mai chiesto cosa accade a quella polvere scura che resta nella caffettiera? Spesso finisce nei rifiuti organici anche se è un peccato buttarla via, perché è un vero e proprio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-usare-i-fondi-di-caffe-in-giardino-e-nellorto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-usare-fondi-caffe-giardino-orto/" title="Come usare i fondi di caffè in giardino e nell’orto" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/06/sacco-fondi-caffe-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Sacco contenente fondi di caffè da usare in giardino e nell'orto" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Il rito del caffè mattutino è per molti di noi un momento sacro, un risveglio dei sensi che ci prepara alla giornata, ma ti sei mai chiesto cosa accade a quella polvere scura che resta nella caffettiera? Spesso finisce nei rifiuti organici anche se è un peccato buttarla via, perché è un vero e proprio “oro nero” per chi ama le piante.</p>
<p>Riciclare i residui della nostra bevanda preferita non è solo un gesto di sostenibilità, ma anche una scelta intelligente per chi desidera prendersi cura del proprio spazio verde senza spendere soldi in fertilizzanti chimici e <strong>privilegiando il benessere delle piante e dell’ambiente</strong>.</p>
<p>In questo articolo scopriremo come usare i fondi del caffè in giardino e nell&#8217;orto, trasformando un semplice scarto in una risorsa preziosa, imparando a nutrire il suolo e proteggendo le nostre colture in modo del tutto naturale.</p>
<h2>Un concentrato di benessere per il terreno</h2>
<p>La polvere che avanza dalla torrefazione e dall&#8217;infusione non è solo una miniera di <strong>azoto</strong>, elemento fondamentale per la crescita del fogliame, ma contiene anche <strong>potassio</strong>,<strong> fosforo</strong> e una ricca varietà di microelementi come magnesio, calcio, rame e ferro.</p>
<p>Oltre a nutrire, questi residui migliorano la struttura fisica del terreno, rendendolo più soffice, arioso e capace di trattenere meglio l&#8217;umidità.</p>
<p>È un modo per donare vitalità alla terra, rendendola un ambiente accogliente per i microrganismi benefici e per i <strong>lombrichi</strong>, che ne vanno letteralmente ghiotti e che aiutano l&#8217;aerazione del suolo.</p>
<h2>I segreti per una concimazione perfetta</h2>
<p>Esistono diversi modi per distribuire questo nutrimento, ma è fondamentale avere alcune accortezze per evitare inconvenienti.</p>
<h3>L’essiccazione: il primo passo fondamentale</h3>
<p>Prima di portare i fondi in giardino o usarli nei vasi, dobbiamo assicurarci che siano<strong> perfettamente</strong> <strong>asciutti</strong>.</p>
<p>Infatti, se lasciati umidi e compatti, tendono a sviluppare rapidamente muffe che potrebbero nuocere alla salute delle piante.</p>
<p>Spargili su un vassoio al sole o lasciali all’aria per un paio di giorni finché non risulteranno polverosi e friabili tra le dita.</p>
<h3>Il fertilizzante liquido: un’infusione di vigore</h3>
<p>Per un intervento rapido o per le piante da appartamento, puoi preparare un’infusione fredda, lasciando riposare i fondi di 2 o 3 tazzine in 1 litro d&#8217;acqua per circa 24 ore.</p>
<p>Dopo aver filtrato accuratamente il liquido, otterrai una miscela color ambra <strong>da versare sul terriccio</strong>.</p>
<p>È un metodo delicato e sicuro che riduce al minimo il rischio di muffe e agisce più velocemente rispetto ai fondi secchi.</p>
<h3>L&#8217;applicazione a secco nel terreno</h3>
<p>Se preferisci usare i fondi di caffè direttamente, fai attenzione a non creare mai uno strato spesso in superficie, poiché potrebbe formare una crosta impermeabile che impedirebbe all&#8217;acqua di penetrare e soffocherebbe le radici.</p>
<p>L&#8217;ideale è spargerne una manciata sottile intorno alla base della pianta e incorporarla leggermente <strong>ai primi centimetri di terra</strong> con l&#8217;aiuto di una forchetta.</p>
<h2>Difesa naturale: allontanare gli ospiti sgraditi</h2>
<p>L’aroma intenso che noi tanto amiamo risulta sgradito a molti piccoli “visitatori” del giardino e dell&#8217;orto e, pertanto, i fondi di caffè possono essere utilizzati come barriera ecologica contro <strong>formiche</strong>,<strong> lumache e limacce</strong>.</p>
<p>La consistenza granulosa della polvere asciutta crea un ostacolo fisico difficile da superare per i gasteropodi, mentre l&#8217;odore intenso confonde le tracce chimiche delle formiche.</p>
<p>Questo metodo è utile anche per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-eliminare-le-zanzare/">allontanare le zanzare adulte e uccidere le loro larve</a> e per scoraggiare i <strong>gatti</strong> dal frequentare le aiuole appena seminate.</p>
<p>Unico accorgimento: fai molta attenzione se hai cani o gatti in casa, poiché la caffeina residua può essere tossica se ingerita dai nostri amici a quattro zampe.</p>
<h2>Il compost e la pacciamatura: il cuore della fertilità</h2>
<p>Il modo migliore in assoluto per valorizzare i fondi di caffè è inserirli nel cumulo del <strong>compost</strong>.</p>
<p>Grazie all&#8217;azoto contenuto, accelerano il riscaldamento del cumulo, stimolando l&#8217;attività dei batteri che trasformano gli scarti in humus fertile.</p>
<p>Puoi anche miscelarli ai materiali per la <strong>pacciamatura</strong>, come foglie secche o fieno.</p>
<p>In questo modo, decomponendosi lentamente, rilasceranno i nutrienti in modo graduale, proteggendo al contempo il suolo dagli sbalzi termici.</p>
<h2>Semine precise e colori spettacolari</h2>
<p>I fondi di caffè sono un alleato prezioso anche durante la semina di ortaggi con semi molto piccoli, come quelli delle carote e della rucola.</p>
<p>Mescolando i semi alla polvere di caffè, sarà molto più facile spargerli in modo uniforme, evitando che le formiche li portino via prima che possano germogliare.</p>
<p>In giardino, i fondi di caffè sono famosi per il loro contributo alla fioritura delle <strong>ortensie</strong>.</p>
<p>Sebbene abbiano un pH tendente al neutro (tra 6.5 e 6.8), un loro utilizzo costante o l&#8217;uso di caffè fresco non utilizzato può aiutare a mantenere l&#8217;acidità necessaria <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-cambiare-colore-fiori-ortensie/">per stimolare tonalità blu intense nei fiori</a>.</p>
<h2>Quando la prudenza è d’obbligo: le piante che non amano il caffè</h2>
<p>Sebbene i fondi di caffè costituiscano una risorsa preziosa, <strong>non sono una soluzione universale</strong>.</p>
<p>Proprio come noi non sceglieremmo mai un abito di una taglia differente dalla nostra, anche nel giardino ogni arbusto ha le sue necessità e alcuni potrebbero reagire negativamente a questo trattamento.</p>
<p>È fondamentale, quindi, imparare a distinguere quali ospiti del nostro spazio verde preferiscono restare “a digiuno” di caffeina.</p>
<h3>Amanti del suolo calcareo</h3>
<p>Mentre i fondi di caffè sono indicati per le specie acidofile, possono risultare controproducenti per quelle piante che prediligono terreni <strong>alcalini o calcarei</strong>.</p>
<p>La loro aggiunta costante, infatti, tende ad abbassare il pH del suolo.</p>
<ul>
<li><strong>Lillà e Asparagi</strong>: sono tra i primi della lista a dover essere tenuti lontani dal caffè, poiché il loro benessere dipende da un substrato meno acido.</li>
<li><strong>Vite</strong>: anche in questo caso, è preferibile evitare l&#8217;aggiunta diretta per non interferire con la naturale composizione e l&#8217;equilibrio del terreno.</li>
</ul>
<h3>La sensibilità alla caffeina: rose e azalee</h3>
<p>Può sembrare un paradosso, ma non tutte le piante tollerano il caffè.</p>
<p>Alcune specie mostrano una spiccata <strong>ipersensibilità alla caffeina residua</strong>, che può agire come un inibitore della crescita invece di stimolarla.</p>
<ul>
<li><strong> Rose</strong>: questi fiori regali sono particolarmente suscettibili; la caffeina può ridurre vistosamente la loro capacità di fiorire e indebolire lo sviluppo complessivo.</li>
<li><strong>Azalee</strong>: nonostante aminol&#8217;acidità, un eccesso di caffeina dai fondi può rendere le loro radici vulnerabili al marciume, portando la pianta a un rapido declino.</li>
</ul>
<h3>Colture orticole e rischio di malattie fungine</h3>
<p>Nell&#8217;orto, l&#8217;uso incauto dei fondi di caffè può creare un microclima troppo umido o ricco di materia organica non ancora decomposta, favorendo talvolta la comparsa di funghi patogeni.</p>
<ul>
<li><strong>Peperoni e piselli</strong>: sono colture soggette a malattie fungine che potrebbero trovare terreno fertile nella polvere di caffè se questa non è perfettamente asciutta o ben integrata.</li>
<li><strong>Pomodori</strong>,<strong> broccoli e girasoli</strong>: molti studi e osservazioni sul campo hanno evidenziato come queste piante non gradiscano particolarmente la presenza dei residui di caffè alla loro base, mostrando talvolta segni di stress vegetativo.</li>
<li><strong>Ravanelli</strong>: anche questo piccolo ortaggio da radice può soffrire in presenza di eccessi di caffè non trattato o troppo fresco.</li>
</ul>
<h3>Piante grasse e orchidee: il rischio soffocamento</h3>
<p>Per le amanti dei climi aridi o per le delicate orchidee da appartamento, il caffè rappresenta un pericolo fisico oltre che chimico.</p>
<ul>
<li><strong>Succulente e cactus</strong>: Queste piante necessitano di terreni estremamente drenanti; la polvere di caffè trattiene troppa umidità, rischiando di far marcire l’apparato radicale.</li>
<li><strong>Orchidee (Phalaenopsis)</strong>: le loro radici aeree hanno bisogno di respirare attraverso materiali grossolani come la corteccia. La polvere fine del caffè finirebbe per soffocarle, portando rapidamente la pianta alla sofferenza.</li>
</ul>
<p>In sintesi, usare i fondi di caffè in giardino e nell&#8217;orto significa abbracciare un ritmo più lento e naturale, trasformando uno scarto quotidiano in un atto di amore verso la terra.</p>
<p>Tuttavia, la salute di uno spazio verde passa sempre per la conoscenza: osserviamo con attenzione le piante che abbiamo davanti e utilizziamo questo “oro nero” con la giusta misura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se non vuoi sprecare inutilmente ciò che puoi riutilizzare, leggi anche:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-utilizzare-acqua-di-cottura-della-pasta/">Come riciclare l&#8217;acqua di cottura della pasta nei modi ottimali</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/marmellata-di-bucce-di-anguria/">Marmellata di bucce di anguria deliziosa ed economica</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-riciclare-profumi-vecchi-e-quelli-inutilizzati/">Come adoperare in casa i profumi vecchi</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/chpaquette/3566421273/in/gallery-192382321@N03-72157718906413637/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Christopher Paquette per Flickr.com</a></p>
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		<item>
		<title>Spaghetti di Farro con Salsa di Pomodoro, Ciliegini, Seppie e Olive Taggiasche. Bis, please!</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Spaghetti]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il periodo della pesca delle&#160;seppie&#160;termina a fine maggio. Io &#8211; insopportabile precisina previdente &#8211; ne faccio buona scorta e le congelo per gustarle anche fuori stagione.&#160;Nei primi, secondo me, le seppie sono imbattibili: bastano pochissimi ingredienti in abbinamento per confezionare un piatto dal sapore impareggiabile. Ed eccoli qui gli&#160;Spaghetti di Farro con Salsa di Pomodoro,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spaghetti-di-farro-con-salsa-di-pomodoro-ciliegini-seppie-e-olive-taggiasche-bis-please/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Il periodo della pesca delle</span><span>&nbsp;</span><b><i>seppie</i></b><span>&nbsp;</span><span>termina a fine maggio. Io &#8211; insopportabile <i>precisina</i> previdente &#8211; ne faccio buona scorta e le congelo per gustarle anche fuori stagione.&nbsp;</span><span>Nei primi, secondo me, le seppie sono imbattibili: bastano pochissimi ingredienti in abbinamento per confezionare un piatto dal sapore impareggiabile.</span></div>
<div><span>Ed eccoli qui gli&nbsp;<i>Spaghetti di Farro con Salsa di Pomodoro, Ciliegini e Olive Taggiasche</i><span>: porzione abbondante&nbsp;</span>e profumo irresistibile. Una preparazione che, nonostante le temperature elevate, richiede decisamente il bis.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>A presto!</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span><i>Maria Grazia</i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1VRv9LcwL8OC93eogKKhCoCGWM-keiBGwc8YrFtww9E2tXCt_N2IUYElNDNuMB6IAbrV9w3YpFXa_TsHdwtPfbU5TyEI1RemyRTyziqa0btXd8aqgwmFQloa2kVrNwBYHNZ8sfhmGqhFs_tlTxx7MHewD0NDVKO4ECtXx7CTiN7CGs40vxapLrOwLtws/s2560/IMG_2263.jpeg"><img alt="Spaghetti di Farro con Seppie" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1VRv9LcwL8OC93eogKKhCoCGWM-keiBGwc8YrFtww9E2tXCt_N2IUYElNDNuMB6IAbrV9w3YpFXa_TsHdwtPfbU5TyEI1RemyRTyziqa0btXd8aqgwmFQloa2kVrNwBYHNZ8sfhmGqhFs_tlTxx7MHewD0NDVKO4ECtXx7CTiN7CGs40vxapLrOwLtws/w498-h640/IMG_2263.jpeg" width="498" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><i><br /></i></span><span></p>
<p>
<div><span><span>
<div><b><i>Le seppie</i></b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><span>La seppia freschissima deve avere un bel colore iridescente, non avere macchie sul corpo e gli occhi devono essere di un nero lucente.</span></div>
<div>È preziosa per l&#8217;organismo, grazie al contenuto di tante proteine ad alto valore biologico e alla presenza di pochissimi zuccheri e grassi. Presenti anche le Vitamine A, D, B1 e B12 e minerali come selelnio, fosforo, potassio, ferro, rame e zinco.</div>
<div>Molte delle proprietà nutrizionali, però, sono da attribuire al nero di seppia più che al mollusco in sè.&nbsp;<span>Sono stati rilevati infatti, benefici a carico del sistema circolatorio e a quello gastrointestinale. Ci sono, però, controindicazioni per chi è affetto da alcune patologie.&nbsp;</span><span>Deve limitarne, infatti, il consumo chi è affetto da gotta, problemi renali e uricemia. Le seppie contengono molto tessuto connettivo e poco digeribile, pertanto, specie se sono di grosse dimensioni, sono sconsigliate a chi soffre di gastrite e di disturbi digestivi. Ovviamente, il consumo è sconsigliato a chi è intollerante ai frutti di mare.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>(per approfondimenti,&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilgiornaledelcibo.it/seppie-proprieta-nutritive-caratteristiche/">Il Giornale del Cibo.it</a>)</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Il<span>&nbsp;</span></span><span>Farro (Monocco, Dicocco e Spelta) è&nbsp;</span><span>uno dei cereali più antichi. Già diecimila anni fa lo si iniziò a coltivare in Estremo ed in Medio Oriente. Costituì uno degli alimenti più importanti nell’antica Roma grazie alla semplicità di coltivazione e al ragguardevole apporto di nutrienti. La qualità&nbsp;</span><span>monococco</span><span>&nbsp;è la più piccola ed in assoluto la prima ad essere coltivata. La&nbsp;</span><span>dicocco&nbsp;</span><span>ha un buon contenuto di amido, proteine e fibre e possiede un basso indice glicemico, il che rende il cereale particolarmente adatto a chi pratica sport. La varietà&nbsp;</span><span>spelta</span><span>&nbsp;è un incrocio tra farro e frumento.</span></div>
<p></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span>
<div><span><span><b><i>Spaghetti di Farro con Salsa di Pomodoro, Ciliegini,&nbsp;</i></b></span></span></div>
<div><span><span><b><i>Seppie e Olive Taggiasche</i></b></span></span></div>
<p><span></span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><br /></span></p>
<div><span><b><span>Ingredienti</span></b><span>&nbsp;</span></span></div>
<p><span></span></p>
<div><span><span>320 g di spaghetti di farro bio<br /></span><span>400 g di seppie decongelate già pulite&nbsp;<br /></span><span>50 g di olive taggiasche denocciolate<br /></span><span>300 g di passata di pomodoro biologico<br /></span><span>10 pomodori ciliegino<br /></span><span>prezzemolo fresco<br /></span><span>vino bianco secco<br /></span><span>3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;<br /></span><span>sale</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span>Sciacquare bene le seppie e tagliarle a striscioline. Lavare il prezzemolo, asciugarlo delicatamente con carta da cucina e tritarlo.</span></span></div>
<div><span><br /><span>In una larga padella dal fondo antiaderente, versare l’olio extravergine d’oliva e rosolare rapidamente il prezzemolo tritato.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><br /><span>Unire le seppie, farle rosolare due o tre minuti e bagnarle con il vino bianco.</span><br /><span>Una volta sfumato il vino, aggiungere le olive e la passata di pomodoro. Salare appena e proseguire la cottura per circa 25 minuti o fino a quando le seppie non saranno morbide ma non troppo.</span></span></div>
<div><span><br /><span>Sciacquare i pomodori ciliegini, tagliarli a metà e saltarli rapidamente in una padellina in cui sarà stato versato un cucchiaio abbondante d’olio. Unirli al condimento.</span></span></div>
<p></p>
<div><span><span>Les</span><span>sare gli spaghetti di farro in acqua bollente salata, scolarli al dente e trasferirli nel tegame della salsa al pomodoro e seppie. Unire ancora un poco di prezzemolo tritato e servire subito.</span></span></div>
<div></div>
<p></span></span></div>
<p></span></span></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Tarator bulgaro, zuppa fredda senza cottura</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 15:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando il caldo toglie la voglia di cucinare e di consumare piatti elaborati, le insalate iniziano a sembrare tutte uguali e si cerca qualcosa di leggero e sano ma non triste, il tarator bulgaro è una soluzione ideale. Questa zuppa fredda senza cottura, vegetariana e tipicamente estiva, si prepara con pochi ingredienti comuni, ma il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tarator-bulgaro-zuppa-fredda-senza-cottura/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tarator-bulgaro-zuppa-fredda-senza-cottura/" title="Tarator bulgaro, zuppa fredda senza cottura" rel="nofollow"><img width="696" height="696" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/06/tarator-bulgaro-768x768.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tarator bulgaro appena fatto dentro a ciotola nera" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Quando il caldo toglie la voglia di cucinare e di consumare piatti elaborati, le insalate iniziano a sembrare tutte uguali e si cerca qualcosa di leggero e sano ma non triste, il tarator bulgaro è una soluzione ideale.</p>
<p>Questa zuppa fredda senza cottura, <strong>vegetariana</strong> e<strong> tipicamente estiva</strong>, si prepara con pochi ingredienti comuni, ma il risultato è tutt’altro che improvvisato.</p>
<p>Il bello del tarator è che risolve un’esigenza concreta: porta in tavola un piatto fresco, gradevole e rapido da fare, senza sembrare una soluzione di ripiego.</p>
<p>È cremoso il giusto, ha una nota aromatica pulita, si può preparare in anticipo e si presta benissimo a un pranzo leggero o a una cena estiva semplice ma curata.</p>
<h2>Perché il tarator bulgaro piace così tanto e che sapore ha</h2>
<p>Il tarator, che ricorda un po&#8217; l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/ajo-blanco-la-ricetta-andalusa-originale/">ajo blanco dell&#8217;Andalusia</a>, ha una base di yogurt naturale diluito con acqua fredda, a cui si aggiungono cetrioli tritati o grattugiati, aglio, aneto, noci e un filo d’olio.</p>
<p>Detta così può sembrare una preparazione quasi troppo semplice, ma, in realtà, è proprio questa essenzialità a renderla interessante, dato che <strong>ogni ingrediente ha un ruolo preciso</strong>: lo yogurt dà struttura e freschezza, il cetriolo alleggerisce, l’aglio aggiunge carattere, l’aneto porta profumo e le noci completano il tutto con una consistenza più ricca.</p>
<p>È uno di quei piatti che funzionano bene perché hanno equilibrio, rinfrescano davvero e non danno l’impressione di lasciare il pasto a metà.</p>
<p>Il suo sapore è fresco e leggermente acidulo, con una componente vegetale molto pulita e una parte aromatica che si fa sentire senza coprire tutto il resto.</p>
<h2>Preparazione del tarator bulgaro</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 15 minuti (+ 30 minuti di riposo)</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 4 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>500 g di yogurt bianco naturale (non zuccherato)</td>
</tr>
<tr>
<td>1 cetriolo grosso o 2 piccoli</td>
</tr>
<tr>
<td>150-250 ml di acqua fredda<br />
1 spicchio d’aglio</td>
</tr>
<tr>
<td>2 cucchiai di noci sgusciate</td>
</tr>
<tr>
<td>aneto fresco q.b.</td>
</tr>
<tr>
<td>olio extravergine d’oliva q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>sale q.b.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<h3>Procedimento</h3>
<p>Lava i cetrioli, asciugali, leva loro la pelle se vuoi e tagliali a cubetti o grattugiali grossolanamente.</p>
<p>Poi mettili in un colino assieme a un pizzico di sale, mescola e <strong>lasciali riposare per qualche minuto</strong> in modo che rilascino l&#8217;acqua di vegetazione in eccesso.</p>
<p>Nel frattempo, versa lo yogurt in una ciotola e, mescolando in continuazione, aggiungi l&#8217;acqua fredda<strong> poca alla volta</strong>.</p>
<p>Unisci, quindi, lo spicchio di aglio spellato e tritato finemente, l&#8217;aneto, la noci spezzettate grossolanamente e, per ultimi, i cetrioli scolati.</p>
<p>Irrora con un filo di olio EVO, regola di sale,<strong> mescola accuratamente</strong> e lascia riposare il tarator bulgaro in frigorifero per una trentina di minuti prima di assaggiarlo servirlo in tavola.</p>
<h2>3 consigli utili che cambiano il risultato</h2>
<h3>Usa tutto ben freddo</h3>
<p>Se yogurt, cetrioli e acqua sono già freddi, il piatto risulta subito più piacevole e compatto.</p>
<h3>Spezzetta le noci in modo irregolare</h3>
<p>Una granella troppo fine si perde e, perciò, è meglio lasciare qualche pezzo più evidente per avere una consistenza maggiormente interessante.</p>
<h3>Assaggialo dopo il riposo</h3>
<p>Dato che dopo mezz’ora in frigorifero il gusto può cambiare, conviene controllare sale, densità e intensità dell’aglio prima di servire il piatto in tavola.</p>
<h2>Gli errori più comuni</h2>
<p>Sebbene il tarator, che deve essere <strong>fluido ma non annacquato</strong>, sia facile da improvvisare, ci sono errori che lo penalizzano molto:</p>
<ul>
<li>usare yogurt zuccherato o aromatizzato;</li>
<li>aggiungere troppa acqua;</li>
<li>esagerare con l’aglio;</li>
<li>servire la zuppa poco fredda;</li>
<li>tagliare i cetrioli in pezzi troppo grandi;</li>
<li>omettere le noci, perdendo una parte importante dell’equilibrio del piatto.</li>
</ul>
<h2>Come servirlo</h2>
<p>Il tarator viene spesso considerato un primo piatto, ma in realtà è molto più versatile.</p>
<p>A pranzo può diventare la base di un pasto leggero, per esempio con del pane integrale tostato, un uovo sodo o una piccola porzione di cereali lessati, mentre a cena si abbina bene a una frittata di verdure (come<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/frittata-di-zucchine-e-cipolle-alla-genovese-in-padella/"> quella di zucchine e cipolle genovese</a>), a delle patate lesse o a un secondo semplice di pesce.</p>
<p>Se invece vuoi offrirlo agli ospiti, puoi proporlo in piccole ciotole o bicchieri come antipasto fresco e curato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altre ricette con lo yogurt:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/zuppa-di-cavolfiore-arrostito-al-cumino-e-yogurt/">Zuppa di cavolfiore, yogurt e cumino</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/labneh-formaggio-yogurt-preparazione-usi-cucina/">Labneh di yogurt fatto in casa</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/crema-allo-yogurt-con-ciliegie/">Crema allo yogurt con ciliegie</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/goblinbox/14473998713/in/photolist-cYQf13-58mU75-5rswdk-o422xX-6seh7W-5Nhy3z-7ti9um-6saaxT-6WqsPv-r1TdTF-6saaHK-6sab3a-6sa5ma-6sa9sZ-6sefV9-6sa9Nz-6sehAo-6sa592-df4FLA-6segHq-6seca7-6WqsT2-7ti9s7-6saafn-7cuv6q-2599DGX-68dZRo-68e1aG-qd7Lnv-68irb2-2qioPYE" target="_blank" rel="nofollow noopener">mush m.per Flickr.com</a></p>
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		<item>
		<title>Torta all&#8217;arancia, con mela e cannella, marmorizzata con cioccolato</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 13:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[fette]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Mi piace preparare le torte, soprattutto quando è il compleanno di una persona a cui ho molto apprezzamento. Chi mi conosce, sa che amo regalare torte, anche se purtroppo per questo tempo di quarantena, non avevo potuto visitare alcuni amici e festeggiare con loro il compleanno. Amo preparare le torte, soprattutto quando è il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-allarancia-con-mela-e-cannella-marmorizzata-con-cioccolato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;</p>
<p>Mi piace preparare le torte, soprattutto quando è il compleanno di una persona a cui ho molto apprezzamento. Chi mi conosce, sa che amo regalare torte, anche se purtroppo per questo tempo di quarantena, non avevo potuto visitare alcuni amici e festeggiare con loro il compleanno.</p>
<blockquote><p>Amo preparare le torte, soprattutto quando è il compleanno di una persona a me che sono molto apprezzata. Chi mi conosce, sa che amo regalare torte, in tempo uguale per questo tempo di quarantena, non avevo potuto visitare alcuni amici e festeggiare il compleanno con loro.</p>
</blockquote>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eo8SuQh1vQ8wHfiCaGtoSh4tNfUdkZNFBR1QmKKEGKWEbRc2C7awmwCCwpamGX7xENg.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eo8SuQh1vQ8wHfiCaGtoSh4tNfUdkZNFBR1QmKKEGKWEbRc2C7awmwCCwpamGX7xENg.jpeg" /></a></p>
<p>Pensando a quale torta regalo, ho finito per decidere per una torta di mele al gusto di arancia e un pizzico di cannella. Sono un fan di questo tipo di torte, che quando vengono tritate, si trova la sorpresa della mela. Quando si mangia un pezzo, la mela contrasta tra tanti sapori e consistenze. In una ricetta semplice da preparare, ma con una fine che adoro.</p>
<blockquote><p>Pensando a quale torta regalare, ho finito di decidere una torta di mele con sapore di arancia e un tocco di cannella. Sono un grande fan di questo tipo di torte, che quando sono tagliate a fette, si trova la sorpresa della mela. Quando si mangia un pezzo, la mela fa un contrasto tra tanti sapori e consistenze. In una ricetta semplice da preparare, ma con un finale che adoro.</p>
</blockquote>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23yJQz6b7t2W4E7dNs86XBMHPvNEiY63pDaymrhUKqTK5FSHeMByFvB7eZSdCdVUVzDEA.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23yJQz6b7t2W4E7dNs86XBMHPvNEiY63pDaymrhUKqTK5FSHeMByFvB7eZSdCdVUVzDEA.jpg" /></a></p>
<p>La mela che usate per questa ricetta è la mela fuji. Mi piace questa mela per il suo sapore di acido molto accentato e dolce allo stesso tempo. Ideale per usare la mela dorata, ma dipende già dal gusto di ciascuno. La mela verde è molto acida e quando la cuocerà, sarà molto dura. Non consiglio di usare la mela verde per questa particolare ricetta. È ora di cuocere, cercare gli ingredienti e preparare la tavola di lavoro.</p>
<blockquote><p>La mela che ho usato per questa ricetta è la mela fuji. Mi piace questa mela perché il suo accentuato sapore acido e dolce allo stesso tempo. Sarebbe l&#8217;ideale per usare la mela dorata, ma dipende dal gusto di ciascuno. La mela verde è molto acida e al momento della cottura, sarà molto dura. Non consiglio di usare le mele verdi per questa particolare ricetta. È tempo di cuocere, trovare gli ingredienti e preparare la vostra tavola di lavoro.</p>
</blockquote>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoc7TZT61vgidkBR4nGnA1FSvgt4FPbejSNo88qxq5DUkYoDrqu5oQ92ab8rAgjYNXD.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoc7TZT61vgidkBR4nGnA1FSvgt4FPbejSNo88qxq5DUkYoDrqu5oQ92ab8rAgjYNXD.jpeg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wMcnFec1VjD8YcJZnq4FTVhXwfwtA5hfQRC2V34f75tjMPc9Dzj3zk7EAChNCXmrf8C.png"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wMcnFec1VjD8YcJZnq4FTVhXwfwtA5hfQRC2V34f75tjMPc9Dzj3zk7EAChNCXmrf8C.png" /></a></p>
<h3>Ingredientes / Ingredients </h3>
<ul>
<li>250 gramos de mantequilla </li>
<li>300 gramos de azúcar </li>
<li>4 huevos </li>
<li>3 cucharadas de leche en polvo </li>
<li>2 Manzanas Fuji </li>
<li>500 gramos de harina de repostería </li>
<li>1 cucharadita de polvo para hornear </li>
<li>250ml de agua </li>
<li>1 cucharada de cacao en polvo </li>
<li>ralladura de 1 naranja </li>
<li>azúcar y canela en cantidad necesaria </li>
</ul>
<ul>
<li>250 grams of butter </li>
<li>300 grams of sugar </li>
<li>4 uova </li>
<li>3 tablespoons of powdered milk </li>
<li>2 Fuji apples </li>
<li>500 grams of pastry flour </li>
<li>1 teaspoon baking powder </li>
<li>250 ml water </li>
<li>1 tablespoon cocoa powder </li>
<li>zest of 1 orange </li>
<li>sugar and cinnamon as needed </li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23viCjjttvUJCvGCjMvajTkug8nHxvkNwKe9rjNypTr1EcWvJz3P9h4tvEZFYG47u1aUv.png"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23viCjjttvUJCvGCjMvajTkug8nHxvkNwKe9rjNypTr1EcWvJz3P9h4tvEZFYG47u1aUv.png" /></a></p>
<h3>Preparación / Preparation </h3>
<ul>
<li>En un bol agregar la mantequilla, el azúcar e integrar. Seguido a eso, agregar la ralladura de naranja y la leche en polvo. Mezclar hasta que todo este bien integrado. </li>
</ul>
<blockquote><ul>
<li>In una ciotola aggiungete il burro, lo zucchero e integrate. Quindi aggiungere la scorza d&#8217;arancia e il latte in polvere. Mescolare se tutto è ben integrato. </li>
</ul>
</blockquote>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EokecnfyZ77ACQCidDvRthFsvj5Tbgvk7qfNp5ZMoptkbqHtjsupjkpPGCQH5XHZM97.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EokecnfyZ77ACQCidDvRthFsvj5Tbgvk7qfNp5ZMoptkbqHtjsupjkpPGCQH5XHZM97.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Le uova dovrebbero essere aggiunte 1 in 1, mescolando molto bene. Nel seguente, aggiungere la metà della farina di grano e il cucchiaino di lievito. </li>
</ul>
<blockquote><ul>
<li>Le uova devono essere aggiunte 1 alla volta, mescolando molto bene. Quindi aggiungere metà della farina di grano e il cucchiaino di lievito. </li>
</ul>
</blockquote>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonnySHLfuogAik5exT1TUSiPRrPt573sB7GHZ2qt28NWhUUc2waR4qyWadp3PJQKZu.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonnySHLfuogAik5exT1TUSiPRrPt573sB7GHZ2qt28NWhUUc2waR4qyWadp3PJQKZu.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Aggiungere l&#8217;acqua e mescolare bene con la preparazione. Infine, aggiungere il resto della farina di grano e integrarsi delicatamente nel composto. </li>
</ul>
<blockquote><ul>
<li>Aggiungere l&#8217;acqua e mescolare bene con la preparazione. Infine, aggiungere il resto della farina di grano e integrarsi delicatamente nel composto. </li>
</ul>
</blockquote>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23w2waEUws3ZZVeGqk2p7jREu5VGpJqQi2QFeeryz8S82RfHv6waDmerGfthBFJtDWYLd.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23w2waEUws3ZZVeGqk2p7jREu5VGpJqQi2QFeeryz8S82RfHv6waDmerGfthBFJtDWYLd.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>En un molde de 25cm, untado de mantequilla y harina para evitar que se pegue el pastel, agregar el 90% de la mezcla. Al 10% restante de mezcla, agregar el cacao en polvo y integrar hasta obtener una mezcla de chocolate. La mezcla de chocolate se va a agregar en el centro y con ayuda de un tenedor, se mezcla suavemente para evitar combinar ambas mezclas. </li>
</ul>
<blockquote><ul>
<li>In a 25 cm mold, greased with butter and flour to prevent the cake from sticking, add 90% of the mixture. To the remaining 10% of the mixture, add the cocoa powder and integrate until a chocolate mixture is obtained. The chocolate mixture will be added in the center and with the help of a fork, mix gently to avoid combining both mixtures. </li>
</ul>
</blockquote>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoAdBG8v6vK55JxYgHyTfcx4oXbn8486vSLz5QEMQzXhKWce6GcUwcsJZRWmYCAgKQp.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoAdBG8v6vK55JxYgHyTfcx4oXbn8486vSLz5QEMQzXhKWce6GcUwcsJZRWmYCAgKQp.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Es momento de agregar las manzanas, pero antes, en un taza, bol o plato, agregar azúcar y canela en polvo. La cantidad de canela dependerá de que tanto te guste a ti. Yo agregue 3 cucharadas de azúcar y 1 de canela. </li>
</ul>
<blockquote><ul>
<li>It is time to add the apples, but first, in a cup, bowl or plate, add sugar and cinnamon powder. The amount of cinnamon will depend on how much you like it. I added 3 tablespoons of sugar and 1 tablespoon of cinnamon. </li>
</ul>
</blockquote>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23y94UiVwbR8K185MRgGyFzAaZNAsfi8upiV8ScK13WKLFu6TiPHcfp3FDFg8PpzDu3p9.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23y94UiVwbR8K185MRgGyFzAaZNAsfi8upiV8ScK13WKLFu6TiPHcfp3FDFg8PpzDu3p9.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Tagliare la mela a fette, senza togliere il cocha e passarlo attraverso il composto di cannella e zucchero. Posizionare la mela nel composto di torta e affondarla leggermente per renderla quasi nascosta. Ripeti il processo fino ad aggiungere l&#8217;intera mela. </li>
</ul>
<blockquote><ul>
<li>Tagliare la mela a fette, senza togliere il guscio, e immergerlo nella miscela di cannella e zucchero. Posizionare la mela nel composto di torta e affondare che canta in modo che sia nascosta quasi. Ripeti il processo fino ad aggiungere tutta la mela. </li>
</ul>
</blockquote>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeHM3TLYE1E3puQbYh1b5iyiTR7otqZfuPL8JW4B5sdG8MuywCaxk5TbXSySxWT8gK.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeHM3TLYE1E3puQbYh1b5iyiTR7otqZfuPL8JW4B5sdG8MuywCaxk5TbXSySxWT8gK.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpQydkcqSEPxRgj1Vk5diVXqzv3FMR2W6LmFyjmWzQwQw8a9L7691r2wtDYe3Bc6YWG.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpQydkcqSEPxRgj1Vk5diVXqzv3FMR2W6LmFyjmWzQwQw8a9L7691r2wtDYe3Bc6YWG.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Infine, la miscela di zucchero e cannella avanzata deve essere cosparsa sopra il composto di torta, in modo che al momento della cottura, gli dia uno strato croccante sulla superficie. </li>
</ul>
<blockquote><ul>
<li>Infine, la miscela di zucchero sinistro e cannella dovrebbe essere cosparsa sulla parte superiore del composto di torta, quindi quando viene cotta, dà uno strato croccante sulla superficie. </li>
</ul>
</blockquote>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23ynez5nszwcCxdf2eJGqiGxd6MbpSAiUNBadCjSZtGCemvy4YiZDJW2ejafvrpMenBjn.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23ynez5nszwcCxdf2eJGqiGxd6MbpSAiUNBadCjSZtGCemvy4YiZDJW2ejafvrpMenBjn.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Portare la torta al forno, preriscaldata a 380°F, per lo spazio di 40min o fino a quando si inserisce un bastone di legno, il bastone esce senza scarti di torta. Lasciare raffreddare completamente prima di tritare. </li>
</ul>
<blockquote><ul>
<li>Cuocere la torta in forno, preriscaldata a 380 ° F, per 40 minuti o un bastone di legno in forno non esce residui di torta. Lasciare raffreddare completamente prima di affettare. </li>
</ul>
</blockquote>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFScvbuhSLs88cD66UroRJFpZBverDXC7yRXeDgZwnx2jHJ5Hi55Si94WgjFL2psp.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFScvbuhSLs88cD66UroRJFpZBverDXC7yRXeDgZwnx2jHJ5Hi55Si94WgjFL2psp.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonkxgZu7gYHE9reevMwdwAv7nXeQoqHYr4eyRRJqzugevg3efJ5YbDQwf85gYwU2GZ.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonkxgZu7gYHE9reevMwdwAv7nXeQoqHYr4eyRRJqzugevg3efJ5YbDQwf85gYwU2GZ.jpg" /></a></p>
<p>La torta è pronta, sii felice del risultato. Mi dispiace di non condividere una foto della torta tritata, tra la celebrazione e l&#8217;essere parlando con la festeggiata, sono stata trascurata per scattare una foto della torta tagliata. Spero che sarete incoraggiati a prepararla a casa, la mela può essere sostituita da pesca o mango e anche il risultato è abbastanza buono. Fatemi sapere nei commenti se vi piace la cannella e che tipo di dolci o preparazioni di solito lo si mangia.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-120586/@josecarrerag/pastel-de-naranja-con-manzana-y-canela-marmoleado-con-chocolate-enes">fonte</a></p>
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		<item>
		<title>Un Piemontese e una Bavarese in Liguria. Incontri d’estate</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[Birrificio Meckatzer]]></category>
		<category><![CDATA[Gemellaggio Craft]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa]]></category>
		<category><![CDATA[Madeleine Alassio]]></category>
		<category><![CDATA[MOG]]></category>
		<category><![CDATA[occasione]]></category>
		<category><![CDATA[Timossi Beverage Food Solution]]></category>

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		<description><![CDATA[Le calde giornate estive non tolgono di certo il piacere di assaporare un’ottimo boccale di birra.&#160; L’occasione perfetta per farlo è arrivata ieri alle 12.00 al MOG Mercato Orientale Genova, con la presentazione del&#160;Gemellaggio Craft: i birrifici Granda e Meckatzer insieme in Liguria, iniziativa realizzata in collaborazione con Timossi Beverage &#38; Food Solution, che prevede&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/un-piemontese-e-una-bavarese-in-liguria-incontri-destate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><span>Le calde giornate estive non tolgono di certo il piacere di assaporare un’ottimo boccale di birra.</span><span>&nbsp;</span></div>
<p><span>
<div><span>L’occasione perfetta per farlo è arrivata ieri alle 12.00 al <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2019/06/la-piazza-del-gusto-del-mercato.html">MOG Mercato Orientale Genova</a></i>, con la presentazione del&nbsp;</span><span>Gemellaggio Craft: i birrifici Granda e Meckatzer insieme in Liguria</span><span>, iniziativa realizzata in collaborazione con <i>Timossi</i> <i>Beverage &amp; Food Solution</i>, che prevede una serie di eventi dedicati alla birra artigianale di qualità.</span></div>
<p></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjfgQNx9x7bErQq2ldLamZB724WjRvpFkIwnmmasuHlR-giX_qpoq1I4rax7IEE2MyKJWC6YZ0oB6RTOiYI2Rp9RIPVF7u4HywwU7UjQFajL5uy8dPzB67BlJVpPmgi_VbPBAuRg4wv8Ke0ZmfS-Scnh-wdNCXV535kAOrUQaceuaN2s-AgDDUh3JsEmo/s3592/IMG_2282.jpeg"><img alt="Birrificio Meckatzer" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjfgQNx9x7bErQq2ldLamZB724WjRvpFkIwnmmasuHlR-giX_qpoq1I4rax7IEE2MyKJWC6YZ0oB6RTOiYI2Rp9RIPVF7u4HywwU7UjQFajL5uy8dPzB67BlJVpPmgi_VbPBAuRg4wv8Ke0ZmfS-Scnh-wdNCXV535kAOrUQaceuaN2s-AgDDUh3JsEmo/w516-h640/IMG_2282.jpeg" width="516" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span></p>
<div><span>Protagonista del progetto l’incontro tra le radici agricole piemontesi del birrificio artigianale </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.grandabeer.it/?srsltid=AfmBOoqaphy5eBXRi816Il1lrfTar7gd55yPoSa4T1dBvagehSjTJBSm"><i><b>Granda</b></i></a><span> &nbsp;e l’antica arte birraia bavarese del </span><i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.meckatzer.it/it/">Birrificio Meckatzer</a></b></i><span>, gemellaggio che si è sviluppato in una serie di appuntamenti diffusi sul territorio ligure.</span></div>
<p><span>
<div><span>L’evento della mattinata è stata l’occasione per degustare alla spina le due birre al centro dell’iniziativa: l’Alternative Peace Italian IPA di Granda &#8211; con una interessante aggiunta di succo di pesca &#8211; e la storica Meckatzer Weiss-Gold, una ricetta registrata nel 1905.</span></div>
<p></span></p>
<p></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVze4PLHPkesTpyhUnkqzuUGoxXe8iEslDBHiOe7Ek4WaOi6ZVhW_Yazn5AsXo2W3giQ_SJk8tmHqW4psLkuslp206pHoKeLAv3UWKTzMHU3Q6r0doqP8RVPhAhux0xtXQWXChS4mNc0feG-crvfk8Ct-Z7zmDvM9DaDQmy2aXtF7yaHY0z9GX3nNiuvU/s3604/IMG_2281.jpeg"><img alt="MOG Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVze4PLHPkesTpyhUnkqzuUGoxXe8iEslDBHiOe7Ek4WaOi6ZVhW_Yazn5AsXo2W3giQ_SJk8tmHqW4psLkuslp206pHoKeLAv3UWKTzMHU3Q6r0doqP8RVPhAhux0xtXQWXChS4mNc0feG-crvfk8Ct-Z7zmDvM9DaDQmy2aXtF7yaHY0z9GX3nNiuvU/w492-h640/IMG_2281.jpeg" width="492" /></a></div>
<div></div>
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<div>Sempre ieri, nel pomeriggio, a partire dalle ore 18.00, l’evento è proseguito sempre al MOG e, in contemporanea, in diversi locali specializzati della Liguria. Un’occasione preziosa per scoprire e degustare le due proposte brassicole.</div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhYRhYCU5Zk8KxzHddHWCj3egI9aqvkZh_zqcbF5ztob4MbR0tqRtpF6urplHjx_IjJxjNWxX8pkrSJF7rd8UfeBN7zsfuwNPsCkEbUxtL8d0O2U0coU_rEuZZ2j2fYcgsftZGiGiNicQrgJ2o4yAZS4ufXsLKufufqyfiFSZ6h92NptRRWtQbqsKXjT4/s3747/IMG_2285.jpeg"><img alt="Granda Birrificio" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhYRhYCU5Zk8KxzHddHWCj3egI9aqvkZh_zqcbF5ztob4MbR0tqRtpF6urplHjx_IjJxjNWxX8pkrSJF7rd8UfeBN7zsfuwNPsCkEbUxtL8d0O2U0coU_rEuZZ2j2fYcgsftZGiGiNicQrgJ2o4yAZS4ufXsLKufufqyfiFSZ6h92NptRRWtQbqsKXjT4/w492-h640/IMG_2285.jpeg" width="492" /></a></div>
<p>
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<div></div>
<div></div>
<p><i><b><u>I locali partecipanti</u></b></i>
<ul>
<li><span><span>MOG Genova&nbsp;</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Molly Malone &#8211; Genova</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Public House &#8211; Genova&nbsp;</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Ai 2 Fusti &#8211; Genova</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Osteria del Gallina &#8211; Genova</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Herman Hesse &#8211; Savignone&nbsp;</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Ai Secoli Bui &#8211; San Bartolomeo al Mare</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Public &#8211; Celle Ligure</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Cadiferae &#8211; Sestri Levante&nbsp;</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Taverna dei Peccatori &#8211; Albissola</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Ciclosteria &#8211; Finale Ligure</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Samsara &#8211; Loano</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>La Madeleine &#8211; Alassio (venerdì 26 giugno)</span></span></li>
</ul>
</div>
<p><span></span>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvc2EFtbvGoDMfe3ckVDY1vvnsshe_sXg22yDB4SK4B_eEdCF7tpaiDPhqSWWmxIyUwlv_HSSOchYeo2CAH03JHz5mCeLd5aIEgxTrFK8n8EG4VDfB5F7xvKhdywO4XR-07i9whOVEKg8OGaWHlUfbejLgxGYT9srGzUXlWZ_3G4PXfjblbRWv7QI7hVU/s1350/att.qFfr4ynsMwXBQrYp1Y5ULrYCybsDLm_GvGACOajFVvE.jpeg"><img alt="Una piemontese ed una bavarese in Liguria" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvc2EFtbvGoDMfe3ckVDY1vvnsshe_sXg22yDB4SK4B_eEdCF7tpaiDPhqSWWmxIyUwlv_HSSOchYeo2CAH03JHz5mCeLd5aIEgxTrFK8n8EG4VDfB5F7xvKhdywO4XR-07i9whOVEKg8OGaWHlUfbejLgxGYT9srGzUXlWZ_3G4PXfjblbRWv7QI7hVU/w512-h640/att.qFfr4ynsMwXBQrYp1Y5ULrYCybsDLm_GvGACOajFVvE.jpeg" width="512" /></a></div>
<div><span>(<i>Photo credit: Ufficio Stampa Meckatzer</i>)</span></div>
<p></p>
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<p></p>
<p>Grazie a Carlo Vischi e ai birrifici Granda e Meckatzer per il gentile invito.&nbsp;</p>
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<p></p>
<p>Photo credit, dove non diversamente specificato: <i>Gli Esperimenti di Mary Grace</i></p>
<p><span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come tagliare il prato in estate</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[pomeriggio]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>
		<category><![CDATA[senso]]></category>
		<category><![CDATA[strati]]></category>
		<category><![CDATA[temperature]]></category>

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		<description><![CDATA[Abituarsi ai ritmi del giardino significa, prima di tutto, saper rallentare quando la natura stessa ce lo chiede. In estate, il nostro manto erboso non è solo una distesa verde da regolare, ma un organismo vivo che attraversa un momento di estrema fragilità. Il riverbero del sole e le temperature che superano i 30-35 gradi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-tagliare-il-prato-in-estate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-tagliare-il-prato-in-estate/" title="Come tagliare il prato in estate" rel="nofollow"><img width="696" height="531" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/06/taglio-estivo-prato-768x586.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ragazzo intento a tagliare il prato in estate" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Abituarsi ai ritmi del giardino significa, prima di tutto, <strong>saper rallentare</strong> quando la natura stessa ce lo chiede.</p>
<p>In estate, il nostro manto erboso non è solo una distesa verde da regolare, ma un organismo vivo che attraversa un momento di estrema fragilità.</p>
<p>Il riverbero del sole e le temperature che superano i 30-35 gradi mettono le piantine in uno stato di “fermo vegetativo”: per difendersi, chiudono gli stomi e cercano solo di sopravvivere alla calura.</p>
<p>Pertanto, tagliare il prato in estate diventa un intervento quasi chirurgico che richiede <strong>sensibilità e precisione</strong> per non trasformarsi in un trauma fatale.</p>
<h2> Il segreto dei centimetri e la frequenza ottimale</h2>
<p>In questa stagione, la regola d&#8217;oro è una sola: <strong>nel dubbio, tienti alto</strong>.</p>
<p>Se in primavera cerchiamo la “densità ”, in estate puntiamo alla sopravvivenza e, quindi, l&#8217;erba più alta non è segno di trascuratezza, ma una protezione naturale che il prato offre a se stesso.</p>
<p>Conviene, quindi, rallentare la frequenza delle falciature e <strong>far passare 15-20 giorni tra un taglio e l&#8217;altro</strong>.</p>
<h3>La protezione del suolo e la profondità delle radici</h3>
<p>Proprio come l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-proteggere-nidi-uccelli-giardino/">evitare di potare siepi ed alberi fino a agosto inoltrato per proteggere i nidiacei</a>, mantenere il prato a un&#8217;altezza di<strong> circa</strong> <strong>7 centimetri</strong> è fondamentale.</p>
<p>Esiste, infatti, un legame speculare tra ciò che vediamo in superficie e ciò che accade nel sottosuolo: più l&#8217;erba è alta, più l&#8217;apparato radicale scende in profondità.</p>
<p>Radici profonde significano capacità di attingere acqua negli strati più freschi del terreno, garantendo stabilità anche quando l&#8217;afa si fa insopportabile.</p>
<p>Inoltre, una “chioma” generosa ombreggia il colletto delle piante e il terreno, limitando l&#8217;evaporazione e prevenendo la formazione di<strong> chiazze idrofobiche</strong> (dette anche <em>dry spot</em>) che respingerebbero l&#8217;acqua invece di accoglierla.</p>
<h3>Il limite biologico del terzo</h3>
<p>Quando decidiamo di intervenire, dobbiamo rispettare l&#8217;equilibrio vitale della pianta: <strong>mai asportare più di 1/3 della vegetazione totale</strong> in un singolo passaggio.</p>
<p>Superare questa soglia significherebbe privare l&#8217;erba della sua centrale energetica, inducendo uno shock termico e un indebolimento che spalancherebbe le porte a malattie e infestanti.</p>
<p>Più la lamina fogliare è estesa, più l&#8217;apparato radicale sarà profondo e capace di cercare umidità negli strati inferiori del terreno, garantendo una stabilità che il taglio basso compromette irrimediabilmente</p>
<p>Se il prato è cresciuto troppo, è meglio <strong>ridurlo gradualmente</strong> con 2-3 tagli distanziati di qualche giorno l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p>
<h2>Il tempismo perfetto: quando le ombre si allungano</h2>
<p>Il giardino ha i suoi orari e, in estate, l&#8217;errore più comune è tagliare l&#8217;erba al mattino presto: sebbene le temperature siano gradevoli, la <strong>rugiada</strong> appesantisce i fili, incollandoli tra loro.</p>
<p>Il risultato sarebbe un taglio irregolare, impreciso e, peggio ancora, la formazione di ammassi di sfalcio che soffocano il prato e sporcano il tosaerba.</p>
<p>Il momento <strong>più propizio è il tardo pomeriggio o la sera</strong>, quando il sole cala e il prato è asciutto, in modo che l&#8217;erba abbia tutta la notte a disposizione per rimarginare le “ferite” causate dal taglio al riparo dai raggi UV, arrivando più forte all&#8217;appuntamento con la calura del giorno dopo.</p>
<p>Se il cielo è coperto e non fa troppo caldo, tuttavia, abbiamo una finestra di libertà maggiore e possiamo procedere in diversi momenti della giornata.</p>
<h2>Strumenti come bisturi: la cura della lama</h2>
<p>Non dobbiamo dimenticare che ogni taglio è una lesione.</p>
<p>Per questo motivo, bisognerà usare un buon tagliaerba dalle <strong>lame</strong> <strong>affilate come rasoi</strong>.</p>
<p>Infatti, una lama che ha perso il filo non taglia, ma strappa e sfilaccia i tessuti, lasciando punte biancastre che, oltre a essere antiestetiche, sono punti di accesso privilegiati per i funghi patogeni, che in estate sono particolarmente aggressivi.</p>
<p>Ecco alcuni piccoli accorgimenti che fanno la differenza:</p>
<ul>
<li><strong>Pulizia e disinfezione</strong>: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-disinfettare-forbici-da-potatura-e-attrezzi-con-lama-da-giardinaggio/">una lama sporca può trasportare spore e malattie</a> da un angolo all&#8217;altro del giardino.</li>
<li><strong>Alternanza del senso di marcia</strong>: cambia direzione di taglio ogni volta per evitare la formazione di solchi, non compattare eccessivamente il suolo e spingere i fili d&#8217;erba a crescere in modo più armonioso.</li>
<li><strong>Leggerezza</strong>: in estate il prato perde turgore cellulare. Svuota spesso il cesto di raccolta per alleggerire il peso della macchina ed evitare di schiacciare eccessivamente il manto erboso.</li>
<li><strong>Le rifiniture manuali</strong>: per i bordi, abbandona il decespugliatore a filo, che tende a sfilacciare, e dai la preferenza a forbici manuali o a batteria per un risultato netto e pulito.</li>
</ul>
<h2>Quando la prudenza suggerisce di fermarsi</h2>
<p>Ci sono giorni in cui il dono più grande che possiamo fare al nostro prato è avere <strong>pazienza</strong>.</p>
<p>Durante le ondate di calore estremo, con temperature che superano i 30-35 gradi, il tappeto erboso subisce un forte stress idrico e termico e, pertanto, è saggio sospendere ogni taglio, lasciando che l&#8217;erba cresca anche oltre gli 8-10 centimetri e che protegga il prato e gli insetti impollinatori che lo frequentano.</p>
<p>Calpestare o falciare un prato surriscaldato lesionerebbe le strutture cellulari già fragili, portando a ingiallimenti e diradamenti difficili da recuperare.</p>
<p>Impara a riconoscere i segnali di sete: se l&#8217;erba assume riflessi argentati o bluastri e se, camminandoci sopra, rimangono le impronte dei piedi senza che i fili si rialzino, significa che il prato è al limite e ogni taglio sarebbe un errore.</p>
<h2>Dopo il taglio: cure e ristoro</h2>
<p>Una volta terminata la falciatura, il prato ha bisogno di attenzioni per recuperare vigore.</p>
<p><strong>Non irrigare immediatamente dopo il taglio</strong>, ma aspetta la mattina successiva, poco dopo l&#8217;alba, per dare acqua in modo profondo e abbondante, favorendo l&#8217;idratazione radicale senza creare ristagni notturni che invitano le malattie.</p>
<p>Per aiutare la cicatrizzazione e sostenere il metabolismo stressato, puoi ricorrere a trattamenti biostimolanti di origine naturale:</p>
<ul>
<li><strong>Alghe brune</strong>: da nebulizzare sull&#8217;erba asciutta per proteggerla dagli stress termici e stimolarne il vigore.</li>
<li><strong>Acidi umici e idrolizzati proteici</strong>: preziosi per aiutare le piante a smaltire i radicali liberi prodotti dai raggi UV.</li>
<li><strong>Complessati di rame</strong>: costituiscono una protezione per prevenire gli attacchi fungini estivi sulle ferite ancora fresche.</li>
<li>Concimi ricchi di potassio a lento rilascio: irrobustiscono le pareti cellulari dell&#8217;erba e la aiutano a sopportare la calura estiva.</li>
</ul>
<p><span>Seguire queste semplici regole permette di tagliare il prato consapevolmente, permettendogli di rimanere sano e di resistere  al caldo anche nei giorni più infuocati.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli utili in estate:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/quando-come-pulire-filtri-condizionatore/">Come pulire i filtri del condizionatore per una climatizzazione efficiente e sicura</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-eliminare-moscerini-frutta-casa/">Moscerini della frutta in casa? Come sbarazzarsene</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/proteggere-i-tatuaggi-in-estate/">Come proteggere i tatuaggi in estate</a></li>
</ul>
<div></div>
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		<item>
		<title>Cous Cous di Farro Integrale con Pesto Genovese, Datterini Caramellati, Cannellini e Acciughe.  Il più buono dei cous cous</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cous-cous-di-farro-integrale-con-pesto-genovese-datterini-caramellati-cannellini-e-acciughe-il-piu-buono-dei-cous-cous/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acciughe]]></category>
		<category><![CDATA[cous cous]]></category>
		<category><![CDATA[Datterini Caramellati]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli cannellini]]></category>
		<category><![CDATA[integrale]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[Pesto Genovese]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Era da tempo che non gustavo un buon piatto di cous cous, preparazione originaria del Nord Africa che mi piace moltissimo e che oltre ad essere molto saporita si presta ad infinite declinazioni. In estate è un piatto decisamente pratico ed è perfetto nelle giornate più afose: si prepara velocemente e la varietà di ortaggi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cous-cous-di-farro-integrale-con-pesto-genovese-datterini-caramellati-cannellini-e-acciughe-il-piu-buono-dei-cous-cous/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Era da tempo che non gustavo un buon piatto di <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2023/09/cous-cous-integrale-con-tonno-fresco-e.html">cous cous</a></b></i>, preparazione originaria del Nord Africa che mi piace moltissimo e che oltre ad essere molto saporita si presta ad infinite declinazioni. In estate è un piatto decisamente pratico ed è perfetto nelle giornate più afose: si prepara velocemente e la varietà di ortaggi dei mesi più caldi lo rende ancor più sfizioso.</div>
<div>Ad aprire la stagione, il saporito&nbsp;<b>Cous Cous di Farro Integrale con Pesto Genovese, Datterini Caramellati, Fagioli Cannellini e Acciughe</b><span>, che ho appena insignito del titolo de “<i>il più buono dei cous cous</i>”.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>A presto!</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><i>Maria Grazia</i></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh72uCzpsLNGQkZb433gTmOn4ZNbg9rZkeYTeWvXP19Xrw-UQpp_Kq2kLwXDDXXBI7KLU26DbopO_KjvZnoBxtiwGVUzYwVsDpCPnQYfq3s7wZLYiNM0o534CVR7Yw_q9pPGGupFl_8-UR53nVULrvbinhnDeYsvQq7aG7q7epqIN1h8VBPxsmZ9r2WGiU/s2560/IMG_2214.jpeg"><img alt="Cous cous di Farro Integrale" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh72uCzpsLNGQkZb433gTmOn4ZNbg9rZkeYTeWvXP19Xrw-UQpp_Kq2kLwXDDXXBI7KLU26DbopO_KjvZnoBxtiwGVUzYwVsDpCPnQYfq3s7wZLYiNM0o534CVR7Yw_q9pPGGupFl_8-UR53nVULrvbinhnDeYsvQq7aG7q7epqIN1h8VBPxsmZ9r2WGiU/w472-h640/IMG_2214.jpeg" width="472" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div>
<div><b><i>Cous Cous, a review</i></b></div>
<div></div>
<div>
<div>Piatto nazionale del Nordafrica ed in particolare del Maghreb, il&nbsp;<b><i>cous cous</i></b>&nbsp;(o<i>&nbsp;cuscus</i>,&nbsp;<i>kuskusu</i>,&nbsp;<i>kiskisu, kisksu</i>,&nbsp;<i>cascà</i>), ha origini che risalgono al IX secolo.</div>
<div>Ricavato dal grano duro macinato grossolanamente, viene normalmente preparato in apposite pentole di terracotta sovrapposte (<i>cuscussiera</i>). Nel recipiente inferiore cuociono le verdure e la carne ridotta a cubetti e, in quella superiore, bolle la semola.</div>
<div>Questo particolare processo di cottura potrebbe avere avuto origine ben prima del decimo secolo in una zona dell&#8217;Africa Occidentale che comprende gli attuali Niger, Mali, Mauritania, Ghana e Burkina Faso.</div>
<div>Il cous cous rappresenta il popolo berbero che praticava la pastorizia e che aveva a disposizione solo grano da frantumare, setacciare, lavorare a mano e far seccare, per poi raccoglierlo in grandi sacchi di tela da conservare nella parte più fresca della tenda.</div>
<div>Ai giorni nostri, nei paesi del Maghreb, il cous cous viene servito per cena, proprio per omaggiare la tradizione della popolazione nomade che lo consumava la sera, al rientro nelle tende.</div>
<div>In Marocco, però, lo si consuma a pranzo, posizionando il recipiente di servizio al centro della tavola in modo che i commensali possano consumarlo insieme utilizzando le mani. Prima di iniziare il pasto, viene recitata una preghiera di benedizione per la mensa. Per servirsi non si usano le posate ma pane non lievitato.</div>
<div>Il cous cous si è diffuso nell&#8217;area mediterranea a partire dal VII secolo e a seguito delle conquiste arabo-musulmane con le navi dei mercanti che solcavano i mari , collegando i porti di Italia, Spagna e Francia. In Sicilia arrivò presumibilmente intorno al 1600 a Trapani e nel territorio limitrofo: Favignana, Marsala, Mazara del Vallo, San Vito Lo Capo, dove oggi viene organizzato uno dei più importanti festival a tema.</div>
<div>Ogni anno, in settembre, a San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, si svolge il&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://couscousfest.it/">Cous Cous Fest</a></i>, la competizione gastronomica tutta dedicata a questo simbolo di unione tra le nazioni che si affacciano sul Mar Mediterraneo alla cui preparazione, nel corso del tempo si sono uniti ingredienti tipici delle varie tradizioni culinarie.&nbsp;</div>
<p><span>(fonte:&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.taccuinistorici.it/ita/news/medioevale/acibo-di-strada/CUSCUS-piatto-multisociale.html">Taccuini Storici</a><span>&nbsp;,&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-del-cuscus/">AIFB Calendario del Cibo Italiano</a></i><span>)</span></span></p>
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<div><b>Cous Cous di Farro Integrale con Pesto Genovese, Datterini Caramellati,&nbsp;</b></div>
<div><b>Fagioli Cannellini e Acciughe</b>&nbsp;</div>
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<div><b>Ingredienti</b>&nbsp;</div>
<div>(per quattro persone)</div>
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<div>200 g di cous cous di farro integrale biologico</div>
<div>240 ml d&#8217;acqua calda (non bollente)</div>
<div>pomodori datterini rossi e gialli</div>
<div>150 g di fagioli cannellini secchi</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2013/03/pesto-sprint-oraffazzonato.html?m=1">Pesto Genovese</a>&nbsp;</div>
<div>acciughe del Mar Ligure</div>
<div>zucchero di canna</div>
<div>olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;</div>
<div>un paio di foglie di basilico per porzione</div>
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<div><b>Ingredienti per cucinare le acciughe</b></div>
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<div>acciughe</div>
<div>pangrattato<br />origano secco<br />1 limone biologico<br />olio extravergine da Olive Taggiasche</div>
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<div><i><u>La cottura dei fagioli cannellini</u></i></div>
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<div>Lasciare a bagno per una notte i fagioli cannellini. La mattina, cuocerli in acqua per circa un’ora dall’inizio dell’ebollizione o fino a quando saranno croccanti.</div>
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<div>In una padella dal fondo antiaderente e leggermente unta con olio extravergine d’oliva, rosolare i datterini gialli e rossi tagliati a metà, unire un cucchiaino scarso di zucchero, cuocere ancora per un minuto e spegnere il fuoco. Aggiungere i fagioli cannellini al condimento e mescolare.</div>
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<div><i><u>La preparazione del cous cous</u></i></div>
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<div>In una ciotola capiente versare il cous cous, aggiungere acqua calda ma non bollente. Coprire e lasciar riposare qualche minuto fino ad ottenere la consistenza gradita. Salare, irrorare con un filo d’olio extravergine d’oliva e sgranare con una forchetta.</div>
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<div><i><u>La preparazione delle acciughe</u></i></div>
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<p><span>Sventrare le acciughe, eliminarne lisca e teste, aprirle a libro. Trasferirle in un colapasta e sciacquarle sotto l&#8217;acqua corrente. Scolare bene ed appoggiare i pesci su un piatto piano.</span></p>
<p><span><br /><span><span>Ungere il fondo ed i bordi di una padella antiaderente con olio extravergine d’oliva, distribuire un sottile strato di pangrattato, disporre le acciughe a raggiera, cospargerle di pangrattato, origano, buccia grattugiata di limone ed un filo di olio extravergine d’oliva.&nbsp;</span></span></span></p>
<p><span><span><span><br /></span></span><span><span>Aggiungere un altro strato di acciughe disposte a raggiera, spolverare di pangrattato, irrorare con un filo d’olio extravergine d’oliva ed infine aggiungere le erbe aromatiche tritate.&nbsp;</span></span></span></p>
<p><span><span><span><br /></span></span><span><span>Cospargere con buccia di limone biologico grattugiata e cuocere per cinque minuti a fuoco medio basso.&nbsp;</span></span><br /></span></p>
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<p><span><i><u>Il piatto</u></i></span></p>
<p><span><i><u><br /></u></i></span></p>
<div><span>Condire il cous cous con il condimento preparato, unire tre cucchiai di pesto genovese e mescolare. Completare ogni porzione con un un paio di acciughe e due foglioline di basilico.</span></div>
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<div><span><span>Le restanti alici potranno costituire un gustoso secondo piatto.</span></span></div>
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