<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Food Blogger Mania &#187; Liguria</title>
	<atom:link href="https://foodbloggermania.it/ricette/liguria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://foodbloggermania.it</link>
	<description>Food Blogger Mania</description>
	<lastBuildDate>Wed, 16 Sep 2026 16:06:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>I dolci e dessert al cucchiaio più popolari e rappresentativi dela Lombardia: origine, caratteristiche e ricette</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/i-dolci-e-dessert-al-cucchiaio-piu-popolari-e-rappresentativi-dela-lombardia-origine-caratteristiche-e-ricette/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/i-dolci-e-dessert-al-cucchiaio-piu-popolari-e-rappresentativi-dela-lombardia-origine-caratteristiche-e-ricette/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 18:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[creme]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[preparazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/i-dolci-e-dessert-al-cucchiaio-piu-popolari-e-rappresentativi-dela-lombardia-origine-caratteristiche-e-ricette/</guid>
		<description><![CDATA[E qui è utile fare una precisazione rispetto alla risposta precedente: la Lombardia non possiede una grande tradizione di dessert al cucchiaio paragonabile, per esempio, a quella siciliana o piemontese. I suoi dolci tradizionali sono soprattutto torte, pani dolci, biscotti, creme e preparazioni festive. Tuttavia, esiste una famiglia molto interessante di creme, budini, semifreddi e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-dolci-e-dessert-al-cucchiaio-piu-popolari-e-rappresentativi-dela-lombardia-origine-caratteristiche-e-ricette/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Crema lodigiana" src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSB9m94bHzqUvYvEnz7YXfJFL0s4Gm65_mcEon4L8XHZKzxguEQ08pyBZK5&amp;s=10" /></p>
<p>E qui è utile fare una precisazione rispetto alla risposta precedente: <strong>la Lombardia non possiede una grande tradizione di dessert al cucchiaio paragonabile, per esempio, a quella siciliana o piemontese</strong>. I suoi dolci tradizionali sono soprattutto torte, pani dolci, biscotti, creme e preparazioni festive. Tuttavia, esiste una famiglia molto interessante di <strong>creme, budini, semifreddi e dolci morbidi</strong>, spesso costruiti intorno a latte, panna, uova, mascarpone, riso, pane e frutta. La stessa Regione Lombardia sottolinea infatti il ruolo storico di <strong>latte e panna</strong> nella cucina regionale e il loro impiego in budini, creme e sorbetti. B<img alt="" src="https://www.google.com/s2/favicons?domain=https%3A%2F%2Fwww.buonalombardia.regione.lombardia.it&amp;sz=128" />Buona Lombardia</p>
<p>Inoltre, alcuni dessert che oggi vengono comunemente associati alla Lombardia hanno in realtà un&#8217;origine più ampia o contesa: per questo li distinguerò dai dolci <strong>propriamente lombardi</strong>.</p>
<h3>1. Crema al mascarpone o crema lodigiana</h3>
<p>Crema al mascarpone</p>
<p>È probabilmente il <strong>dessert al cucchiaio più autenticamente lombardo</strong> tra quelli ancora molto riconoscibili.</p>
<h5>Origine</h5>
<p>È legata soprattutto al territorio di <strong>Lodi</strong> e alla tradizione della pianura lombarda.</p>
<p>Il protagonista è naturalmente il <strong>mascarpone</strong>, prodotto caseario storicamente legato alla Lombardia. Fonti gastronomiche fanno risalire la presenza del mascarpone nell&#8217;area lodigiana almeno all&#8217;età moderna, mentre documenti storici ricordano preparazioni dolci a base di mascarpone già nei ricettari antichi. W<img alt="" src="https://www.google.com/s2/favicons?domain=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org&amp;sz=128" />Wikipedia+1</p>
<p>La Regione Lombardia considera esplicitamente la <strong>Crema Lodigiana</strong> una variante della crema al mascarpone. B<img alt="" src="https://www.google.com/s2/favicons?domain=https%3A%2F%2Fbuonalombardia.regione.lombardia.it&amp;sz=128" />Buona Lombardia</p>
<h5>Caratteristiche</h5>
<p>È una crema:</p>
<ul>
<li>molto morbida; </li>
<li>densa ma spumosa; </li>
<li>ricca; </li>
<li>burrosa al palato; </li>
<li>dolce ma con una lieve nota acidula del mascarpone.</li>
</ul>
<p>La ricetta tradizionale è molto semplice: <strong>mascarpone, tuorli e zucchero</strong>. W<img alt="" src="https://www.google.com/s2/favicons?domain=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org&amp;sz=128" />Wikipedia</p>
<p>Non bisogna confonderla con la crema al mascarpone moderna utilizzata per il tiramisù: quest&#8217;ultima è una delle sue molte applicazioni, ma <strong>la crema lodigiana può essere servita autonomamente</strong>, in coppetta.</p>
<h5>Ricetta tradizionale</h5>
<p>Per 4 persone:</p>
<ul>
<li>250 g mascarpone; </li>
<li>3 tuorli; </li>
<li>80-100 g zucchero; </li>
<li>vaniglia, facoltativa; </li>
<li>eventualmente un piccolo bicchiere di Marsala o altro vino liquoroso.</li>
</ul>
<h5>Procedimento</h5>
<ol>
<li>Montare i tuorli con lo zucchero fino a ottenere una crema chiara. </li>
<li>Aggiungere il mascarpone poco alla volta. </li>
<li>Lavorare delicatamente fino a ottenere una crema liscia. </li>
<li>Se desiderato, aggiungere una piccola quantità di vino liquoroso. </li>
<li>Lasciare riposare in frigorifero. </li>
<li>Servire in coppette.</li>
</ol>
<p>Tradizionalmente può essere accompagnata da <strong>biscotti secchi, amaretti o fette di torta</strong>.</p>
<hr />
<h3>2. Sabbajoni al mascarpone</h3>
<p>Questa preparazione è particolarmente interessante perché dimostra che l&#8217;incontro tra <strong>zabaione e mascarpone</strong> non è un&#8217;invenzione moderna.</p>
<p>Un ricettario pubblicato a Como nel <strong>1826</strong>, <em>Il cuoco senza pretese</em>, contiene infatti una preparazione chiamata <strong>Sabbajoni al mascarpone</strong>, descritta come una sorta di semifreddo composto da zabaione, mascarpone e biscotti. W<img alt="" src="https://www.google.com/s2/favicons?domain=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org&amp;sz=128" />Wikipedia</p>
<h5>Com&#8217;è fatto?</h5>
<p>La struttura è:</p>
<p><strong>zabaione + mascarpone + biscotti</strong></p>
<p>Il risultato è una crema molto ricca, aromatica e spumosa.</p>
<h5>Ricetta ispirata alla tradizione</h5>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li>250 g mascarpone; </li>
<li>3 tuorli; </li>
<li>80 g zucchero; </li>
<li>80 ml vino dolce o Marsala; </li>
<li>biscotti secchi; </li>
<li>eventualmente cacao o cioccolato.</li>
</ul>
<h5>Procedimento</h5>
<ol>
<li>Preparare lo zabaione montando tuorli e zucchero. </li>
<li>Aggiungere il vino. </li>
<li>Cuocere a bagnomaria fino a ottenere una crema gonfia. </li>
<li>Lasciare intiepidire. </li>
<li>Incorporare il mascarpone. </li>
<li>Distribuire in bicchieri alternando crema e biscotti. </li>
<li>Raffreddare bene.</li>
</ol>
<p>È un ottimo esempio di <strong>dessert lombardo storico da cucchiaio</strong>, molto più interessante dal punto di vista gastronomico di tante preparazioni moderne.</p>
<hr />
<h3>3. Zabaione</h3>
<p>Zabaione</p>
<p>Lo zabaione merita un discorso a parte.</p>
<h5>È lombardo?</h5>
<p><strong>Non esclusivamente.</strong></p>
<p>La sua origine è infatti contesa e la preparazione è diffusa in varie parti d&#8217;Italia. Non sarebbe corretto definirlo semplicemente &quot;un dolce lombardo&quot;.</p>
<p>Tuttavia ha una presenza storica importante nella cucina settentrionale e, soprattutto, è stato utilizzato in numerose preparazioni lombarde, tra cui i già citati <strong>sabbajoni al mascarpone</strong>.</p>
<h5>Ingredienti</h5>
<p>La formula è essenziale:</p>
<ul>
<li>tuorli; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>vino o vino liquoroso.</li>
</ul>
<h5>Ricetta</h5>
<p>Per 4 persone:</p>
<ul>
<li>4 tuorli; </li>
<li>80 g zucchero; </li>
<li>80 ml Marsala.</li>
</ul>
<ol>
<li>Mettere tuorli e zucchero in una ciotola. </li>
<li>Montare energicamente. </li>
<li>Aggiungere il Marsala. </li>
<li>Cuocere a bagnomaria. </li>
<li>Continuare a montare fino a ottenere una crema gonfia e spumosa. </li>
<li>Servire immediatamente.</li>
</ol>
<p>Lo zabaione può essere accompagnato da:</p>
<ul>
<li>biscotti; </li>
<li>amaretti; </li>
<li>panettone; </li>
<li>torta Paradiso; </li>
<li>frutta.</li>
</ul>
<p>Nella tradizione lombarda è particolarmente interessante proprio il suo rapporto con <strong>mascarpone e altri dolci locali</strong>.</p>
<hr />
<h3>4. Torta Miascia / Miascia comasca</h3>
<p>Miascia</p>
<p>Qui abbiamo un caso molto particolare.</p>
<p>La <strong>Miascia</strong> non è propriamente un &quot;dolce al cucchiaio&quot; moderno come una mousse o una crema: è piuttosto un <strong>dolce rustico umido</strong>, che può essere mangiato con il cucchiaio quando è molto morbido.</p>
<p>È però uno dei dessert più rappresentativi della tradizione del <strong>Lago di Como</strong>.</p>
<h5>Origine</h5>
<p>È una preparazione di origine contadina del territorio lariano.</p>
<p>La Regione Lombardia la descrive come una ricetta del Lago di Como basata su <strong>pane raffermo, farina bianca e gialla, frutta fresca e secca</strong>. I<img alt="" src="https://www.google.com/s2/favicons?domain=https%3A%2F%2Fwww.in-lombardia.it&amp;sz=128" />In Lombardia</p>
<h5>Caratteristiche</h5>
<p>È praticamente una fotografia della cucina rurale comasca.</p>
<p>Si utilizzano:</p>
<ul>
<li>pane raffermo; </li>
<li>latte; </li>
<li>farina bianca; </li>
<li>farina di mais; </li>
<li>pere; </li>
<li>mele; </li>
<li>uvetta; </li>
<li>noci; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>burro.</li>
</ul>
<p>Le proporzioni cambiano molto da paese a paese.</p>
<h5>Ricetta</h5>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li>300 g pane raffermo; </li>
<li>500 ml latte; </li>
<li>100 g farina di mais; </li>
<li>50 g farina di frumento; </li>
<li>2 pere; </li>
<li>2 mele; </li>
<li>80 g uvetta; </li>
<li>80 g noci; </li>
<li>80-100 g zucchero; </li>
<li>50 g burro; </li>
<li>2 uova.</li>
</ul>
<h5>Procedimento</h5>
<ol>
<li>Tagliare il pane e metterlo a bagno nel latte. </li>
<li>Lasciarlo ammorbidire. </li>
<li>Schiacciarlo con una forchetta. </li>
<li>Aggiungere farine, zucchero e uova. </li>
<li>Incorporare mele e pere tagliate a pezzetti. </li>
<li>Aggiungere uvetta e noci. </li>
<li>Versare in una teglia imburrata. </li>
<li>Distribuire fiocchetti di burro sulla superficie. </li>
<li>Cuocere a circa 180 °C per 50-60 minuti.</li>
</ol>
<p>Il risultato deve essere <strong>umido e compatto</strong>, non asciutto.</p>
<hr />
<h3>5. Crema lodigiana con Tortionata</h3>
<p>Un&#8217;altra combinazione molto lombarda è quella tra <strong>Tortionata di Lodi e crema al mascarpone</strong>.</p>
<p>La Tortionata è un dolce friabile lodigiano a base di mandorle; la Regione Lombardia propone esplicitamente l&#8217;abbinamento con la crema al mascarpone. B<img alt="" src="https://www.google.com/s2/favicons?domain=https%3A%2F%2Fbuonalombardia.regione.lombardia.it&amp;sz=128" />Buona Lombardia</p>
<p>Qui il dessert al cucchiaio nasce quindi dall&#8217;accostamento di:</p>
<p><strong>croccante/friabile + cremoso + lattico</strong></p>
<p>È una combinazione molto rappresentativa della gastronomia lombarda.</p>
<h5>Composizione</h5>
<p>Si può preparare:</p>
<ul>
<li>una fetta di Tortionata; </li>
<li>crema lodigiana al mascarpone; </li>
<li>eventualmente una riduzione di vino dolce.</li>
</ul>
<p>La torta viene servita accanto alla crema oppure leggermente sbriciolata sul fondo di una coppa.</p>
<hr />
<h3>6. Budini lombardi al latte e riso</h3>
<p>La tradizione lombarda ha una forte relazione con <strong>latte e riso</strong>.</p>
<p>La Regione Lombardia sottolinea proprio la presenza di preparazioni come il <strong>riso e latte</strong>, insieme a budini e creme, nella cultura gastronomica regionale. B<img alt="" src="https://www.google.com/s2/favicons?domain=https%3A%2F%2Fwww.buonalombardia.regione.lombardia.it&amp;sz=128" />Buona Lombardia</p>
<p>Non esiste però un unico &quot;budino lombardo&quot; universalmente codificato.</p>
<p>Le preparazioni domestiche comprendevano diverse forme di:</p>
<ul>
<li>riso cotto nel latte; </li>
<li>budini di riso; </li>
<li>creme di latte; </li>
<li>semolini dolci; </li>
<li>dolci arricchiti con uvetta e cannella.</li>
</ul>
<h5>Ricetta semplice del riso al latte dolce</h5>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li>100 g riso; </li>
<li>700 ml latte; </li>
<li>80 g zucchero; </li>
<li>vaniglia; </li>
<li>scorza di limone; </li>
<li>cannella, facoltativa.</li>
</ul>
<ol>
<li>Portare il latte a ebollizione. </li>
<li>Aggiungere il riso. </li>
<li>Cuocere lentamente. </li>
<li>Aggiungere zucchero e aromi. </li>
<li>Continuare fino a ottenere una consistenza cremosa. </li>
<li>Servire caldo oppure freddo.</li>
</ol>
<p>È molto lontano dalla pasticceria moderna, ma proprio per questo rappresenta bene la <strong>cucina domestica lombarda</strong>.</p>
<hr />
<h3>7. Budini e creme di latte</h3>
<p>Il latte e la panna hanno avuto un&#8217;importanza straordinaria nella cucina lombarda.</p>
<p>La fonte istituzionale regionale parla esplicitamente di una &quot;cultura del latte e della panna&quot; e segnala il loro utilizzo nella preparazione di <strong>budini, creme e sorbetti</strong>. B<img alt="" src="https://www.google.com/s2/favicons?domain=https%3A%2F%2Fwww.buonalombardia.regione.lombardia.it&amp;sz=128" />Buona Lombardia</p>
<p>Da questa tradizione derivano numerose preparazioni domestiche che possono essere ricondotte alla famiglia del budino:</p>
<ul>
<li>crema di latte; </li>
<li>budino alla vaniglia; </li>
<li>budino al cacao; </li>
<li>budino di riso; </li>
<li>creme addensate con amido; </li>
<li>budini di semolino.</li>
</ul>
<p>Non tutte sono esclusivamente lombarde, ma il loro ruolo nella cucina regionale è significativo.</p>
<hr />
<h3>8. Semifreddi al mascarpone</h3>
<p>La presenza del mascarpone ha favorito anche una tradizione di <strong>semifreddi e dessert freddi</strong>.</p>
<p>Storicamente, come abbiamo visto, già nell&#8217;Ottocento sono documentate preparazioni fredde a base di mascarpone e zabaione. W<img alt="" src="https://www.google.com/s2/favicons?domain=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org&amp;sz=128" />Wikipedia</p>
<p>Una versione domestica può essere fatta così.</p>
<h5>Ingredienti</h5>
<ul>
<li>250 g mascarpone; </li>
<li>2 tuorli; </li>
<li>80 g zucchero; </li>
<li>200 ml panna; </li>
<li>50 ml Marsala; </li>
<li>biscotti secchi.</li>
</ul>
<h5>Procedimento</h5>
<ol>
<li>Montare tuorli e zucchero. </li>
<li>Preparare uno zabaione con il Marsala. </li>
<li>Lasciare raffreddare. </li>
<li>Incorporare il mascarpone. </li>
<li>Montare la panna. </li>
<li>Incorporarla delicatamente. </li>
<li>Versare in uno stampo. </li>
<li>Congelare per alcune ore. </li>
<li>Lasciare ammorbidire prima di servire.</li>
</ol>
<p>È importante considerarlo una <strong>rielaborazione moderna di una tradizione storica</strong>, non una ricetta contadina antica nella forma attuale.</p>
<hr />
<h3>9. Crema di mascarpone con amaretti di Saronno</h3>
<p>Amaretti di Saronno</p>
<p>Gli <strong>Amaretti di Saronno</strong> sono uno dei prodotti dolciari lombardi più celebri. La Regione Lombardia li descrive come dolci secchi con un cuore morbido. I<img alt="" src="https://www.google.com/s2/favicons?domain=https%3A%2F%2Fwww.in-lombardia.it&amp;sz=128" />In Lombardia</p>
<p>Non sono un dessert al cucchiaio in sé, ma entrano magnificamente nella preparazione di creme e coppe.</p>
<h5>Dessert</h5>
<p>Si può creare una coppa con:</p>
<ul>
<li>crema al mascarpone; </li>
<li>amaretti sbriciolati; </li>
<li>zabaione; </li>
<li>cacao.</li>
</ul>
<h5>Strati</h5>
<p><strong>1. Amaretti</strong>    <br />↓    <br /><strong>2. Crema al mascarpone</strong>    <br />↓    <br /><strong>3. Zabaione</strong>    <br />↓    <br /><strong>4. Amaretti</strong></p>
<p>Il risultato è molto ricco e richiama diversi elementi della tradizione dolciaria lombarda.</p>
<hr />
<h3>10. Tiramisu: lombardo?</h3>
<p>Qui è necessario essere molto precisi.</p>
<p><strong>No, non è corretto presentare il tiramisù come dessert tradizionale lombardo.</strong></p>
<p>È diventato popolarissimo in Lombardia grazie al mascarpone, ma la sua origine è generalmente ricondotta al <strong>Veneto/Friuli-Venezia Giulia</strong>, con una storia comunque discussa.</p>
<p>Il fatto che uno degli ingredienti fondamentali sia il mascarpone lombardo non rende automaticamente lombardo il dessert.</p>
<p>È invece corretto dire che il tiramisù rappresenta una <strong>felice evoluzione moderna dell&#8217;impiego lombardo del mascarpone</strong>.</p>
<hr />
<h3>11. Panna cotta: lombarda?</h3>
<p>Anche qui vale una precisazione analoga.</p>
<p>La <strong>panna cotta</strong> è spesso inserita nelle liste dei dessert del Nord Italia, ma è generalmente considerata una specialità <strong>piemontese</strong>, non lombarda.</p>
<p>La Lombardia possiede certamente una fortissima tradizione di panna e creme, ma non è corretto appropriarsi della panna cotta come dolce regionale lombardo.</p>
<hr />
<h3>12. Bonèt: non lombardo</h3>
<p>Bonet</p>
<p>Questo è un altro caso da evitare.</p>
<p>Il <strong>bonèt</strong>, con:</p>
<ul>
<li>amaretti; </li>
<li>cacao; </li>
<li>uova; </li>
<li>latte; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>liquore; </li>
<li>caramello,</li>
</ul>
<p>è un dessert al cucchiaio <strong>piemontese</strong>, non lombardo. L<img alt="" src="https://www.google.com/s2/favicons?domain=https%3A%2F%2Fwww.lacucinaitaliana.it&amp;sz=128" />La Cucina Italiana+1</p>
<p>Può essere diffuso in Lombardia, soprattutto nelle zone occidentali, ma la sua origine regionale è piemontese.</p>
<hr />
<h3>I dessert lombardi più importanti, in sintesi</h3>
<p>Se vogliamo essere <strong>storicamente rigorosi</strong>, la classifica sarebbe più o meno questa:</p>
<p>Dessert   <br />Area    <br />Tipologia    <br />Rappresentatività lombarda</p>
<p><strong>Crema al mascarpone / Crema lodigiana</strong>    <br />Lodi    <br />Crema    <br />⭐⭐⭐⭐⭐</p>
<p><strong>Sabbajoni al mascarpone</strong>    <br />Lombardia/area comasca    <br />Semifreddo    <br />⭐⭐⭐⭐⭐</p>
<p><strong>Miascia</strong>    <br />Lago di Como    <br />Dolce morbido    <br />⭐⭐⭐⭐⭐</p>
<p><strong>Zabaione</strong>    <br />Italia settentrionale    <br />Crema    <br />⭐⭐⭐⭐</p>
<p><strong>Riso e latte dolce</strong>    <br />Lombardia    <br />Budino/crema    <br />⭐⭐⭐⭐</p>
<p><strong>Budini e creme al latte</strong>    <br />Lombardia    <br />Budino    <br />⭐⭐⭐⭐</p>
<p><strong>Semifreddi al mascarpone</strong>    <br />Lombardia    <br />Semifreddo    <br />⭐⭐⭐⭐</p>
<p><strong>Crema al mascarpone con amaretti</strong>    <br />Lombardia    <br />Coppa    <br />⭐⭐⭐⭐</p>
<p><strong>Tortionata con crema lodigiana</strong>    <br />Lodi    <br />Dolce + crema    <br />⭐⭐⭐⭐</p>
<h4>Le tre preparazioni da ricordare</h4>
<p>Se dovessi scegliere <strong>soltanto tre dessert al cucchiaio veramente utili per rappresentare la Lombardia</strong>, sceglierei:</p>
<h5> Crema lodigiana al mascarpone</h5>
<p>È quella che meglio rappresenta l&#8217;identità casearia lombarda: <strong>mascarpone + uova + zucchero</strong>.</p>
<h5> Sabbajoni al mascarpone</h5>
<p>È forse la preparazione più interessante dal punto di vista storico: dimostra che l&#8217;unione di <strong>zabaione e mascarpone</strong> ha radici documentate almeno nell&#8217;Ottocento. W<img alt="" src="https://www.google.com/s2/favicons?domain=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org&amp;sz=128" />Wikipedia</p>
<h5> Miascia comasca</h5>
<p>Rappresenta invece l&#8217;altra faccia della Lombardia: non la pasticceria aristocratica, ma la <strong>cucina contadina del territorio</strong>, che recupera pane raffermo e lo trasforma con latte, farine, frutta fresca e frutta secca. I<img alt="" src="https://www.google.com/s2/favicons?domain=https%3A%2F%2Fwww.in-lombardia.it&amp;sz=128" />In Lombardia</p>
<p>In altre parole, i dessert al cucchiaio lombardi raccontano molto bene le <strong>due anime della regione</strong>: da una parte la ricchezza lattiero-casearia di pianura, con mascarpone, latte, panna e uova; dall&#8217;altra la cucina rurale di laghi e montagne, con pane, riso, mais, mele, pere e frutta secca. La stessa Regione Lombardia sottolinea quanto la varietà geografica e storica della regione abbia prodotto tradizioni gastronomiche molto diverse tra loro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/i-dolci-e-dessert-al-cucchiaio-piu-popolari-e-rappresentativi-dela-lombardia-origine-caratteristiche-e-ricette/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL PEPERONE DI CARMAGNOLA</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-peperone-di-carmagnola/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-peperone-di-carmagnola/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 23:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[CARMAGNOLA]]></category>
		<category><![CDATA[forme]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[IL]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[peperone]]></category>
		<category><![CDATA[Wikimedia Commons]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/il-peperone-di-carmagnola/</guid>
		<description><![CDATA[EAT LOCAL ♥ PRODOTTI · PEPERONI · PIEMONTE · CARMAGNOLA (TO) Ci sono prodotti che basta vedere su un banco per capire che è arrivato il loro momento. Il Peperone di Carmagnola è uno di questi. Rosso o giallo, lucido, carnoso, con quelle forme un po&#8217; esagerate che sembrano fatte apposta per distinguerlo dagli altri.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-peperone-di-carmagnola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- =====================================================<br />
EAT LOCAL — Lara&amp;theKitchen<br />
Il Peperone di Carmagnola<br />
Il titolo va SOLO nel campo Titolo di Blogger<br />
====================================================== --></p>
<div>
<p>  <!-- OCCHIELLO --></p>
<div>
    EAT LOCAL ♥
  </div>
<p>  <!-- DESCRITTORE --></p>
<div>
    PRODOTTI · PEPERONI · PIEMONTE · CARMAGNOLA (TO)
  </div>
<p>  <!-- APERTURA --></p>
<div>
<p>
      Ci sono prodotti che basta vedere su un banco per capire che è arrivato il loro momento.
    </p>
<p>
      <strong>Il Peperone di Carmagnola è uno di questi.</strong>
    </p>
<p>
      Rosso o giallo, lucido, carnoso, con quelle forme un po&#8217; esagerate<br />
      che sembrano fatte apposta per distinguerlo dagli altri.<br />
      E poi c&#8217;è il profumo: quello del peperone vero, che quando lo tagli<br />
      riempie immediatamente la cucina.
    </p>
<p>
      A Carmagnola il peperone è arrivato all&#8217;inizio del Novecento e ha<br />
      trovato terreno e clima abbastanza giusti da diventare, nel tempo,<br />
      uno dei prodotti simbolo di questa parte del Piemonte.
    </p>
</p></div>
<p>  <!-- FOTO PRINCIPALE --></p>
<figure>
<p>    <img src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRT-HCH4_bGa0tFOf1hdlZvaPU2SmF9Fco854DQYkuDvlKhGg6ngI6hrro-9aQN11XuU4oZE4xY40dABQxFC12fifqgTBMnZSuanlMt8DqrtpXC_n5vWzurXp7IQFjkGMOs6Q7AgoY6LbPme86uglh0ag_CR6bOJr36-5DXCsMHkasFzHuE42OcR878U6c/s4272/Peperoni_di_Carmagnola.jpg" alt="Peperoni di Carmagnola rossi e gialli" style="width:100%;height:auto" /></p>
<figcaption>
<p>      Peperoni di Carmagnola — foto di Raffaele Sergi,<br />
      <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35020444" target="_blank" rel="noopener"><br />
        Wikimedia Commons<br />
      </a>,<br />
      licenza<br />
      <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/" target="_blank" rel="noopener"><br />
        CC BY 2.0<br />
      </a>.</p>
</figcaption>
</figure>
<p>  <!-- STACCO --></p>
<div>
    ❦
  </div>
<p>  <!-- QUATTRO FORME --></p>
<section>
<div>
      Non uno, ma quattro
    </div>
<div>
<p>
        La cosa che mi piace di più è che parlare <strong>del</strong><br />
        Peperone di Carmagnola è quasi sbagliato.<br />
        Perché le forme tradizionali sono quattro e si riconoscono<br />
        praticamente a colpo d&#8217;occhio.
      </p>
<p>
        C&#8217;è il <strong>Quadrato</strong>, grosso, carnoso e panciuto;<br />
        il <strong>Corno di bue</strong>, lungo e affusolato;<br />
        la <strong>Trottola</strong>, che ricorda vagamente un cuore;<br />
        e il piccolo <strong>Tumaticòt</strong>, tondo e schiacciato,<br />
        quasi fosse un pomodoro.
      </p>
<p>
        Rossi oppure gialli, hanno tutti una polpa dolce,<br />
        ma consistenze e forme diverse.
      </p>
</p></div>
</section>
<p>  <!-- BOX QUATTRO FORME --></p>
<div>
<div>
      LE QUATTRO FORME TRADIZIONALI
    </div>
<div>
      Quadrato · Corno di bue · Trottola · Tumaticòt
    </div>
</p></div>
<p>  <!-- IL SUO MOMENTO --></p>
<section>
<div>
      Da fine luglio, è il suo momento
    </div>
<div>
<p>
        La raccolta avviene a mano ed è scalare:<br />
        non maturano tutti insieme e quindi si torna sulle piante più volte.
      </p>
<p>
        È uno di quei prodotti che hanno ancora un periodo preciso dell&#8217;anno<br />
        e forse è anche questo il bello: quando arriva,<br />
        bisogna approfittarne.
      </p>
<p>
        E in cucina non serve inventarsi chissà cosa.
      </p>
<p>
        Crudo, arrostito in forno, in peperonata, ripieno,<br />
        con la bagna caöda.
      </p>
<p>
        Io sono già per la soluzione più semplice:<br />
        <strong>forno, pelle tolta, un buon olio e poco altro.</strong><br />
        Il peperone deve sapere di peperone.
      </p>
</p></div>
</section>
<p>  <!-- DAL TACCUINO DI LARA --></p>
<div>
<div>
      Dal taccuino di Lara
    </div>
<div>
    </div>
<div>
      APPUNTI, SAPORI E PICCOLE COSE DA RICORDARE
    </div>
<div>
<div>
        <strong>Dove</strong><br />
        Carmagnola e dintorni
      </div>
<div>
        <strong>Regione</strong><br />
        Piemonte
      </div>
<div>
        <strong>Quando</strong><br />
        Da fine luglio
      </div>
<div>
        <strong>Colori</strong><br />
        Rosso e giallo
      </div>
<div>
        <strong>Le forme</strong><br />
        Quadrato, Corno di bue, Trottola, Tumaticòt
      </div>
<div>
        <strong>Da provare</strong><br />
        Anche semplicemente arrostito
      </div>
</p></div>
<div>
      Da comprare quando è il suo momento.<br />
      E senza aspettare troppo.
    </div>
</p></div>
<p>  <!-- FONTI --></p>
<div>
<p>    <strong><br />
      Fonti<br />
    </strong></p>
<p>    Regione Piemonte — Biodiversità agricola:<br />
    Peperoni di Carmagnola.</p>
<p>    Turismo Torino e Provincia:<br />
    Peperone di Carmagnola.</p>
<p>    Foto: Raffaele Sergi —<br />
    Wikimedia Commons / CC BY 2.0.</p></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-peperone-di-carmagnola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TORTA BOUNTY, AL COCCO E CIOCCOLATO:IL DOLCE FREDDO SENZA COTTURA</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-bounty-al-cocco-e-cioccolatoil-dolce-freddo-senza-cottura/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-bounty-al-cocco-e-cioccolatoil-dolce-freddo-senza-cottura/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 16:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[AL]]></category>
		<category><![CDATA[BOUNTY]]></category>
		<category><![CDATA[ce]]></category>
		<category><![CDATA[chiss]]></category>
		<category><![CDATA[cocco]]></category>
		<category><![CDATA[IL]]></category>
		<category><![CDATA[SENZA]]></category>
		<category><![CDATA[TORTA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-bounty-al-cocco-e-cioccolatoil-dolce-freddo-senza-cottura/</guid>
		<description><![CDATA[RICETTE · DESSERT Oggi torta anni ’80. Di quelle ricette che le mamme si passavano su fogliettini scritti a mano. «Ti do la ricetta di una torta veloce veloce, che ci fai pure un figurone.» La chiamavano torta Bounty e, almeno tra le mamme di Villa Doria, i giardini dove andavo a giocare, spopolava. Credo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-bounty-al-cocco-e-cioccolatoil-dolce-freddo-senza-cottura/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>  <!--OCCHIELLO--></p>
<div>
    RICETTE · DESSERT
  </div>
<p>  <!--SEO--></p>
<div></div>
<p>  <!--INTRODUZIONE--></p>
<div>
<p>
      Oggi torta anni ’80. Di quelle ricette che le mamme si passavano<br />
      su fogliettini scritti a mano.
    </p>
<p>
      «Ti do la ricetta di una torta veloce veloce, che ci fai pure<br />
      un figurone.»
    </p>
<p>
      La chiamavano <strong>torta Bounty</strong> e, almeno tra le mamme<br />
      di Villa Doria, i giardini dove andavo a giocare, spopolava.
    </p>
<p>
      Credo sia stata anche una delle prime torte che ho preparato<br />
      quando ero ancora alle prime armi. Poi, come succede a tante<br />
      ricette, è finita nel dimenticatoio.
    </p>
<p>
      E adesso eccola qui.
    </p>
<p>
      Una di quelle torte che si facevano d’estate: niente forno,<br />
      niente cottura, facile facile. Biscotti, cocco e cioccolato,<br />
      qualche ora in frigorifero e il gioco è fatto.
    </p>
<p>
      <em>Il foglietto naturalmente non ce l’ho più.<br />
      Ma la ricetta, chissà come, è rimasta.</em>
    </p>
</p></div>
<p>  <!--FOTO PRINCIPALE--></p>
<div>
<p>    <img alt="Torta fredda al cocco e cioccolato" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4hyphenhyphendblxadQIgGNvshbaX3jCN-lpGncI6kTmbuF7ZH15WF7EJaOJ4KWZgEGgwTyGUhzdzeIaR3GBc_msO7AFPVD0z9MpRcJ0qfUTZaHb4rNcwI7DEMjHfWavgdOLCkhyafMS6oxPRN58I8Ms84AFtDFbfZn6gVEpiGrfjMh3v3RgQsmnQaAK8n58T__egB/s1448/tortabounty%20fredda.png" style="height: auto;margin: 0px auto;width: auto" /></p></div>
<p>  <!--DAL QUADERNO DI CUCINA--></p>
<div>
<div>
      DAL QUADERNO DI CUCINA
    </div>
<h2>
      La ricetta<br />
    </h2>
</p></div>
<p>  <!--DATI PRATICI--></p>
<div>
<div>
<div>
        Per
      </div>
<div>
        1 torta
      </div>
</p></div>
<div>
<div>
        Tortiera
      </div>
<div>
        circa 28 cm
      </div>
</p></div>
<div>
<div>
        Preparazione
      </div>
<div>
        circa 25 minuti
      </div>
</p></div>
<div>
<div>
        Riposo
      </div>
<div>
        4 ore e 15 minuti
      </div>
</p></div>
<div>
<div>
        Totale
      </div>
<div>
        circa 4 ore e 40 minuti
      </div>
</p></div>
</p></div>
<p>  <!--DATI SEO--></p>
<p>  <!--INGREDIENTI--></p>
<h2>
    Ingredienti<br />
  </h2>
<ul>
<li>
      250 g di biscotti secchi tipo Oro Saiwa
    </li>
<li>
      250 g di cocco rapé
    </li>
<li>
      150 g di burro
    </li>
<li>
      100 g di acqua
    </li>
<li>
      50 g di zucchero
    </li>
<li>
      2-3 gocce di vaniglia pura liquida
    </li>
<li>
      200 g di cioccolato fondente extra
    </li>
<li>
      una noce di burro per il cioccolato
    </li>
</ul>
<p>  <!--PREPARAZIONE--></p>
<h2>
    Preparazione<br />
  </h2>
<div>
<p>    <!--1--></p>
<div>
<div>
        1
      </div>
<div>
<div>
          Tritate finemente i biscotti secchi nel tritatutto.<br />
          Trasferiteli in una ciotola capiente, unite il cocco rapé<br />
          e mescolate bene i due ingredienti.
        </div>
</p></div>
</p></div>
<p>    <!--2--></p>
<div>
<div>
        2
      </div>
<div>
<div>
          Fate fondere i 150 g di burro in un pentolino, quindi<br />
          versatelo sul composto di biscotti e cocco.<br />
          Amalgamate accuratamente.
        </div>
</p></div>
</p></div>
<p>    <!--3--></p>
<div>
<div>
        3
      </div>
<div>
<div>
          In un pentolino sciogliete lo zucchero nell’acqua bollente.<br />
          Versate anche questo composto nella ciotola, aggiungete<br />
          2-3 gocce di vaniglia pura liquida e mescolate bene.<br />
          Dovrete ottenere un composto sodo e compatto.
        </div>
</p></div>
</p></div>
<p>    <!--4--></p>
<div>
<div>
        4
      </div>
<div>
<div>
          Foderate con carta da forno una tortiera di circa 28 cm.<br />
          Prima stropicciate bene la carta con le mani: in questo modo<br />
          diventerà più morbida e aderirà molto meglio ai bordi<br />
          della tortiera.
        </div>
</p></div>
</p></div>
<p>    <!--5--></p>
<div>
<div>
        5
      </div>
<div>
<div>
          Versate il composto di biscotti e cocco sul fondo della<br />
          tortiera e pressatelo molto bene, cercando di compattarlo<br />
          in maniera uniforme e senza lasciare buchi all’interno.<br />
          Fate riposare in frigorifero per 15 minuti.
        </div>
</p></div>
</p></div>
<p>    <!--6--></p>
<div>
<div>
        6
      </div>
<div>
<div>
          Sciogliete il cioccolato fondente insieme a una noce<br />
          di burro, quindi versatelo sulla torta e spalmatelo<br />
          uniformemente su tutta la superficie.
        </div>
</p></div>
</p></div>
<p>    <!--7--></p>
<div>
<div>
        7
      </div>
<div>
<div>
          Rimettete la torta in frigorifero e lasciatela riposare<br />
          per almeno 4 ore. Al momento di servirla, tagliatela con<br />
          un coltello dalla lama ben affilata e leggermente riscaldata:<br />
          sarà più semplice ottenere delle fette pulite.<br />
          Potete prepararla anche in una teglia rettangolare o quadrata<br />
          e servirla tagliata in piccoli dolcetti.
        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<p>  <!--MI RACCOMANDO--></p>
<div>
<div>
      MI RACCOMANDO!
    </div>
<div>
      Pressate bene.
    </div>
<div>
      Quando mettete il composto nella tortiera, compattatelo davvero<br />
      molto bene. Non devono rimanere vuoti all’interno: è questo<br />
      che permette alla torta di restare compatta quando la tagliate.
    </div>
</p></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-bounty-al-cocco-e-cioccolatoil-dolce-freddo-senza-cottura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dolce flan fatto al microonde per festeggiare il primo anno di Hive</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/dolce-flan-fatto-al-microonde-per-festeggiare-il-primo-anno-di-hive/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/dolce-flan-fatto-al-microonde-per-festeggiare-il-primo-anno-di-hive/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 19:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[caramello]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[tazza]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/dolce-flan-fatto-al-microonde-per-festeggiare-il-primo-anno-di-hive/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; Il quesillo è il mio dolce preferito. Ho imparato a prepararlo da mia nonna materna ed è un piatto fisso a casa mia almeno una volta al mese. Adoro prepararlo per coccolare me e la mia famiglia. A volte ne preparo diversi contemporaneamente perché piace molto alla mia famiglia e ne porto un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dolce-flan-fatto-al-microonde-per-festeggiare-il-primo-anno-di-hive/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/AKPnDk7kSQfeWk1UeyXCg6EHY3F5vZWZ6DtxcRBTcTDpnsA7URHWiemtZVQRvHa.jpg"><img alt="photo_2021-03-20_19-28-50.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/AKPnDk7kSQfeWk1UeyXCg6EHY3F5vZWZ6DtxcRBTcTDpnsA7URHWiemtZVQRvHa.jpg" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>
<p>Il quesillo è il mio dolce preferito. Ho imparato a prepararlo da mia nonna materna ed è un piatto fisso a casa mia almeno una volta al mese. Adoro prepararlo per coccolare me e la mia famiglia. A volte ne preparo diversi contemporaneamente perché piace molto alla mia famiglia e ne porto un po&#8217; anche a mia madre, mia suocera e i miei fratelli. Adoro vederli condividere la gioia.</p>
<p>Questa dolce delizia è un&#8217;esplosione magica al palato: il suo sapore e la sua consistenza morbida sono una delizia.</p>
<p>La preparazione prevede pochi ingredienti, tra cui il latte condensato. Questa è la base dolce essenziale, ma ultimamente comprare una lattina di latte condensato è diventato piuttosto costoso. Così, per continuare a preparare il mio dessert preferito, ho cercato e trovato ricette che utilizzassero latte e zucchero al posto del latte condensato.</p>
<p>Così ho continuato a produrre formaggi senza spendere molti soldi.</p>
<p>Ma ora ho trovato un&#8217;opzione fantastica, grazie al mio amico <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/@josecarrerag">@josecarrerag</a> . Riuscite a immaginare di preparare una porzione <strong>al microonde</strong> ogni volta che avete voglia di un piccolo dessert? Bene, in questo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-120586/@josecarrerag/quesillo-flan-in-microwave-oven-or-it-has-ever-been-so-asy-to-repare-it">post</a> , José ha condiviso con noi come coccolarci in modo facile e veloce.</p>
<p>Ho seguito passo passo la sua ricetta e devo dire che ci vuole pazienza per portare a termine la preparazione senza bruciare il caramello e il dessert finale.</p>
<h6>Gli ingredienti:</h6>
<ul>
<li>50 ml di latte liquido</li>
<li>1 uovo</li>
<li>1 cucchiaio di zucchero per il composto e un altro cucchiaio per il caramello.</li>
<li>1 cucchiaino di vaniglia</li>
<li>1 cucchiaio di zucchero per il caramello.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/23wqrxLePnYHbeCL1EahypEo6ibM5E9HtanQ9TmjyXiYzt9c1eD4fs3CuFQ3G6cJYEVxg.jpg"><img alt="foto_2021-03-20_08-22-51.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/23wqrxLePnYHbeCL1EahypEo6ibM5E9HtanQ9TmjyXiYzt9c1eD4fs3CuFQ3G6cJYEVxg.jpg" /></a></p>
<p>Aggiungete il cucchiaio di zucchero inumidito nella tazza in cui preparerete il flan e scaldatelo nel microonde per 30 secondi, tante volte quante sono necessarie, finché lo zucchero non si sarà sciolto e avrà assunto un colore dorato.</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/23ywykwQ2ZL4yEExypUDmLVaPtvTtHwE1FxcnwfMqixnkAyNdSZ49g1QrwYd3CXZs7oJ4.jpg"><img alt="foto_2021-03-20_08-22-59.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/23ywykwQ2ZL4yEExypUDmLVaPtvTtHwE1FxcnwfMqixnkAyNdSZ49g1QrwYd3CXZs7oJ4.jpg" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/EpLhxGVnGU2WjC2gbD2XiLisDrHdZN7EBTjh8adFakndAypGBfmaqQXXhrbky3cDY1z.jpg"><img alt="foto_2021-03-20_08-23-02.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/EpLhxGVnGU2WjC2gbD2XiLisDrHdZN7EBTjh8adFakndAypGBfmaqQXXhrbky3cDY1z.jpg" /></a></p>
<p>Nel frattempo, mescolate il latte liquido, aggiungete l&#8217;uovo, la vaniglia, lo zucchero e sbattete energicamente.</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/EonoM5U5GYZF8g1o7tap3J88nN6A4N6ThsBRu4QYJdsYqEGDUxqEWECVzgkdd4q2EoW.jpg"><img alt="foto_2021-03-20_08-23-07.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/EonoM5U5GYZF8g1o7tap3J88nN6A4N6ThsBRu4QYJdsYqEGDUxqEWECVzgkdd4q2EoW.jpg" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/23vsYyhM5c9xpv1hUXE6DvzcW7Vcnoek5kjsZoBMN36HFhnrd9jp9zvytPqdRKYTCdPJc.jpg"><img alt="foto_2021-03-20_08-23-11.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/23vsYyhM5c9xpv1hUXE6DvzcW7Vcnoek5kjsZoBMN36HFhnrd9jp9zvytPqdRKYTCdPJc.jpg" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/EoiZ8X4r1G1p6WKrr5o76bJhJD38HAir2zJvwdjDXKFdBHcuJNxMu6jUtiAHVXoeffA.jpg"><img alt="foto_2021-03-20_08-23-14.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/EoiZ8X4r1G1p6WKrr5o76bJhJD38HAir2zJvwdjDXKFdBHcuJNxMu6jUtiAHVXoeffA.jpg" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/23wCSYWQyL48XatbCu63XwvGLe1YvSN4h9hqa5msUMLrS51xgyvofWd86n26ofi7eFtWg.jpg"><img alt="foto_2021-03-20_08-23-18.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/23wCSYWQyL48XatbCu63XwvGLe1YvSN4h9hqa5msUMLrS51xgyvofWd86n26ofi7eFtWg.jpg" /></a></p>
<p>Aggiungiamo il composto nella tazza in cui è già stato raffreddato il caramello e lo mettiamo nel microonde per due minuti.</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/EoeHFaaGaWziqZuH4NScGBJ9zvmu5TV8v5odG44XKJYHFRxpPoXoyaBoiQDogFN6AxL.jpg"><img alt="foto_2021-03-20_08-23-21.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/EoeHFaaGaWziqZuH4NScGBJ9zvmu5TV8v5odG44XKJYHFRxpPoXoyaBoiQDogFN6AxL.jpg" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/23vsWh8RgwfALkkfZ4TAekmaBoJP7dsDsPyYUM7noyJvKZvkbhXzWbnzH1ZDxPgCbE1tG.jpg"><img alt="foto_2021-03-20_08-23-23.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/23vsWh8RgwfALkkfZ4TAekmaBoJP7dsDsPyYUM7noyJvKZvkbhXzWbnzH1ZDxPgCbE1tG.jpg" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/EpEKh4ktgV3qb8SYV28zNSNRJwq4EctuF1vthwoveBU82mux9F5f7tJsseDQcUcbtex.jpg"><img alt="foto_2021-03-20_08-23-26.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/EpEKh4ktgV3qb8SYV28zNSNRJwq4EctuF1vthwoveBU82mux9F5f7tJsseDQcUcbtex.jpg" /></a></p>
<p>Il nostro formaggio è pronto. Aspettiamo che si raffreddi un po&#8217; e poi lo mettiamo in frigorifero a raffreddare per due ore o anche di più, se lo riteniamo necessario.</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/EoGxtavN7catVuMaPHygCpH9BJ4FJnd9aJ42PoPKrgk582pcECsvU7Y5mmVU9GZgwkQ.jpg"><img alt="foto_2021-03-20_08-23-29.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/EoGxtavN7catVuMaPHygCpH9BJ4FJnd9aJ42PoPKrgk582pcECsvU7Y5mmVU9GZgwkQ.jpg" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>Il risultato mi è piaciuto molto: è liscio e ha il sapore unico del formaggio.</p>
<p>Vi invito a preparare questa porzione del mio dessert preferito, delizioso e preparato nel microonde, risparmiandoci tempo per gustarlo.</p>
<p>   <sub>        </sub>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/EoyQXeQF9EvktzmfBuYuctHHeWGNqS3jc5mAXBeTDy42PajhFvwYcwWR8GNtGs8QJip.jpg"><img alt="foto_2021-03-20_08-23-32.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/EoyQXeQF9EvktzmfBuYuctHHeWGNqS3jc5mAXBeTDy42PajhFvwYcwWR8GNtGs8QJip.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/23wqw7GrWd8whvmACGNoqWoQj1Zu6rYtaufVM84ijEkVzKBkv92xaDsPeHKYnfsn7zs7S.jpg"><img alt="foto_2021-03-20_08-23-04.jpg" src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/aurodivys/23wqw7GrWd8whvmACGNoqWoQj1Zu6rYtaufVM84ijEkVzKBkv92xaDsPeHKYnfsn7zs7S.jpg" /></a></p>
<p>   <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-120586/@aurodivys/dulce-quesillo-hecho-en-el-microondas-para-celebrar-el-primer-ano-de-hive">fonte</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/dolce-flan-fatto-al-microonde-per-festeggiare-il-primo-anno-di-hive/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mosto cotto: la ricetta della nonna</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/mosto-cotto-la-ricetta-della-nonna/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/mosto-cotto-la-ricetta-della-nonna/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 10:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/mosto-cotto-la-ricetta-della-nonna/</guid>
		<description><![CDATA[Fatto con il solo succo dell&#8217;uva fresca e senza aggiunta di zucchero, il mosto cotto è una dolce specialità della tradizione contadina nata per poter conservare e gustare nel tempo il sapore della vendemmia. La lunga cottura lo rende scuro, denso e molto profumato, fino a raggiungere una consistenza simile a quella del miele fluido.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mosto-cotto-la-ricetta-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/mosto-cotto-la-ricetta-della-nonna/" title="Mosto cotto: la ricetta della nonna" rel="nofollow"><img width="696" height="522" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/09/mosto-cotto-768x576.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Mosto cotto in barattolo, sul pane e in una ciotola" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Fatto con il solo succo dell&#8217;uva fresca e senza aggiunta di zucchero, il mosto cotto è una dolce specialità della tradizione contadina nata per poter conservare e gustare nel tempo il sapore della vendemmia.</p>
<p>La lunga cottura lo rende scuro, denso e molto profumato, fino a raggiungere una consistenza simile a quella del miele fluido.</p>
<p>Prepararlo in casa con la classica ricetta della nonna non è affatto difficile, ma richiede un po&#8217; di pazienza: <strong>la cottura deve procedere lentamente</strong>, controllando spesso che il mosto non si attacchi sul fondo della pentola.</p>
<p>Il risultato, <strong>analcolico</strong> se si parte dal mosto fresco non ancora fermentato, è ideale spalmato sul pane, in accompagnamento a formaggi e dessert e per dare una nota unica e intensa a vari dolci, come le cartellate pugliesi, i cuddureddi siciliani, i mostaccioli abruzzesi e il pan di sapa sardo.</p>
<p>Inoltre, può essere usato in sostituzione dello zucchero in alcune ricette, anche se la quantità non può essere calcolata semplicemente in pari peso, perché è liquido e può modificare la consistenza dell&#8217;impasto.</p>
<p>Dal punto di vista nutrizionale, il mosto cotto conserva buona parte delle proprietà dell&#8217;uva, tra cui potassio e composti antiossidanti, ma la lunga cottura ne aumenta la concentrazione di zuccheri.</p>
<p>Pertanto ha un apporto energetico maggiore rispetto al <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/succo-di-uva-fresco-come-farlo-pro-e-contro-dei-metodi-preparazione/">succo d&#8217;uva fresco</a>, è molto calorico e non adatto ai diabetici, a chi ha problemi di glicemia alta<!--TgQPHd|||[]--> e a coloro che seguono diete restrittive per il controllo del peso.</p>
<h2>Quale uva scegliere e come conviene spremerla</h2>
<p>Per preparare il mosto cotto, scegli grappoli di <strong>uva ben matura, dolce e sana</strong>.</p>
<p>Puoi usare sia uva bianca sia uva nera, ma tieni presente che la varietà scelta influisce sul colore e sul sapore del prodotto finale.</p>
<p>Sebbene l&#8217;ideale sarebbe utilizzare uva biologica, puoi anche adoperare quella coltivata convenzionalmente, ma, in tal caso, è consigliabile lavarla molto bene e po<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-eliminare-i-pesticidi-dalla-uva/">i metterla a bagno in una soluzione di acqua e bicarbonato per 15 minuti</a> per eliminare i residui di pesticidi dalla superficie degli acini.</p>
<p>Con 3 kg di uva si ottengono generalmente circa 750 g di mosto cotto, ma tieni conto che <strong>la resa è comunque indicativa</strong> e dipende dalla varietà e dal grado di maturazione dell&#8217;uva, dalla quantità di succo contenuta negli acini, dal metodo utilizzato per estrarlo e da quanto viene fatto restringere durante la cottura.</p>
<p>In ogni caso, conviene usare<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/estrattore-o-centrifuga-per-succhi-naturali-perfetti/"> l&#8217;estrattore a freddo o la centrifuga</a> per spremerla in modo di ottenere più succo possibile, ridurre al minimo il lavoro e sveltire la realizzazione della ricetta.</p>
<p>Naturalmente, è possibile impiegare anche il <strong>mosto crudo già pronto</strong>, ma è sempre più difficile trovarlo nei supermercati, costa caro e spesso contiene conservanti per bloccarne la fermentazione.</p>
<h2>Preparazione del mosto cotto con la ricetta della nonna</h2>
<p>Elimina i graspi e gli acini ammaccati, marci o con tracce di muffa; lava accuratamente gli altri, <strong>lasciali sgocciolare bene</strong> e poi estraine il succo con una centrifuga o con un estrattore a freddo.</p>
<p>In alternativa, passa gli acini nello schiacciapatate oppure sistemali in uno scolapasta sopra una ciotola capiente e schiacciali manualmente, eliminando bucce e semi e filtrando il mosto crudo ottenuto attraverso un colino a maglie strette per 2 volte.</p>
<p>Versalo, quindi, in una pentola di acciaio o di rame (<strong>evita l&#8217;alluminio</strong>) dal fondo spesso e dai bordi alti e portalo rapidamente a ebollizione a fuoco vivace per interrompere la fermentazione.</p>
<p>Poi <strong>abbassa la fiamma al minimo</strong> e fallo sobbollire a pentola scoperta per circa 2 ore, eliminando la schiuma che affiorerà in superficie con la schuimarola e mescolandolo spesso con il cucchiaio di legno per evitare che si attacchi al fondo della pentola.</p>
<p>Quando sarà diventato scuro, avrà assunto la consistenza del miele fluido e il suo volume si sarà ridotto di 2/3, togli la pentola dal fornello.</p>
<p>Invasa<strong> subito</strong> il mosto cotto della nonna in barattoli di vetro precedentemente sanificati (fermandoti a 1,5 cm dal bordo) e chiudili ermeticamente con tappi nuovi.</p>
<h2>Conservazione</h2>
<p>Prevedendo di consumare il mosto cotto nel giro di qualche settimana, puoi conservarlo in frigorifero dopo averlo lasciato<strong> raffreddare completamente</strong>, ma, se desideri farlo durare fino a 2 anni, sarà bene pastorizzarlo.</p>
<p>In tal caso, metti un canovaccio sul fondo di una pentola dai bordi alti, sistemaci sopra i vasetti chiusi e infila tra gli stessi un altro canovaccio per evitare che si urtino e si rompano durante la bollitura.</p>
<p>Riempi, quindi, la pentola di acqua fino a coprire i tappi di 5 cm, porta ad ebollizione a fiamma moderata e poi fai bollire i vasetti per 30 minuti.</p>
<p>Trascorso questo tempo, spegni il fuoco, lascia i barattoli immersi nell&#8217;acqua fino a completo raffreddamento e, infine, asciugali e riponili in un <strong>luogo</strong> <strong>fresco, asciutto, buio<!--TgQPHd|||[]--></strong> e lontano da fonti di calore, che potrebbero alterarne il colore e il sapore.</p>
<p>Una volta aperto il vasetto, il mosto cotto va tenuto obbligatoriamente in frigorifero e consumato entro 3 mesi.</p>
<h2>Varianti</h2>
<p>Il mosto cotto può essere preparato in versioni più aromatiche, aggiungendo durante la cottura con una stecca di cannella, qualche chiodo di garofano, anice stellato o scorze di arancia e di mandarino.</p>
<p>In ogni caso, gli aromi vanno usati <strong>con moderazione</strong> in modo che accompagnino il suo sapore senza coprirlo.</p>
<p>In alcune località si aggiunge anche la frutta, in particolare mele cotogne, pere o fichi, ma, se si vuole ottenere il mosto cotto nella sua versione più semplice e versatile, è preferibile prepararlo unicamente con il succo dell&#8217;uva, come prevede questa collaudata ricetta della nonna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altre ricette settembrine da non perdere:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tartare-di-roast-beef-con-rucola-e-pomodorini/">Tartare di roast beef già cotto con rucola e pomodorini</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/peperoni-patate-e-friggitelli-in-padella/">Peperoni, patate e friggitelli cucinati in padella</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/confettura-di-fichi-di-india-con-la-buccia/">Confettura di fichi d&#8217;india con la buccia</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/mosto-cotto-la-ricetta-della-nonna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tartare di roast beef con rucola e pomodorini</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/tartare-di-roast-beef-con-rucola-e-pomodorini/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/tartare-di-roast-beef-con-rucola-e-pomodorini/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[morbida]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>
		<category><![CDATA[rucola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/tartare-di-roast-beef-con-rucola-e-pomodorini/</guid>
		<description><![CDATA[La tartare di roast beef con rucola e pomodorini è fresca, pratica e perfetta per un antipasto curato adatto a un pranzo leggero o a una cena estiva. Non si tratta della classica tartare di carne cruda di manzo o di pesce, ma di una preparazione a base di roast beef cotto finemente tritato arricchito&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tartare-di-roast-beef-con-rucola-e-pomodorini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tartare-di-roast-beef-con-rucola-e-pomodorini/" title="Tartare di roast beef con rucola e pomodorini" rel="nofollow"><img width="696" height="522" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/08/tartare-roastbeef-768x576.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tartare di roast beef, rucola e pomodorini su piatto bianco" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>La tartare di roast beef con rucola e pomodorini è fresca, pratica e perfetta per un antipasto curato adatto a un pranzo leggero o a una cena estiva.</p>
<p>Non si tratta della classica tartare di carne cruda di manzo o<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tartare-tonno-avocado-mango-fresca-gustosa/"> di pesce</a>, ma di una preparazione a base di <strong>roast beef cotto</strong> finemente tritato arricchito dalla nota leggermente pungente della rucola, dalla dolcezza acidula dei pomodorini e da un condimento assai stuzzicante a base di prezzemolo, capperi e cipolla.</p>
<p>Il risultato, da accompagnare possibilmente con un vino<span> rosso fresco e vellutato (come il Merlot), </span>è pronto in pochi minuti, diverso dal solito e ideale per dare nuova vita agli avanzi con gusto e raffinatezza.</p>
<h2>Preparazione della tartare di roast beef con rucola e pomodorini</h2>
<p><strong>Utilizzando un coltello ben affilato o una mezzaluna</strong>, trita le fette di roast beef fino a ottenere la grana desiderata.</p>
<p>Lava i pomodorini e la rucola, asciugali accuratamente e taglia 4 pomodorini a spicchi e gli altri in piccoli pezzi.</p>
<p>Metti 4 cucchiai di olio EVO, 1 cucchiaio di succo di limone filtrato, un pizzico di sale e una presa di pepe verde in una ciotola e emulsiona il tutto, aggiungendo qualche goccia di salsa Worcestershire <strong>gradualmente</strong>.</p>
<p>Poi unisci la carne sminuzzata e i pomodorini tagliati a pezzetti e mescola delicatamente con un cucchiaio affinché tutti i sapori si amalgamino bene tra di loro.</p>
<p>Lava le foglie di prezzemolo, asciugale, tritale molto finemente assieme alla mezza cipolla sbucciata e ai capperi ben dissalati; trasferisci il trito ottenuto in un piccolo contenitore ed emulsionalo con un po&#8217; di olio <strong>(quanto basta per ottenere una salsa morbida</strong>).</p>
<p>Dopodiché disponi la rucola sul piatto di portata, sistemaci sopra la carne sminuzzata e i pomodorini fatti a pezzetti, irrora con la salsina di prezzemolo, cipolla e capperi e decora con i pomodorini tagliati a spicchi.</p>
<p>Infine servi in tavola la tartare di roast beef con rucola e pomodorini, accompagnandola con fette di pane tostate a parte.</p>
<h2>Conservazione</h2>
<p>Anche se è meglio consumare questo piatto immediatamente, se ti avanzasse puoi chiuderlo in un contenitore ermetico e conservarlo in frigorifero per 1 giorno.</p>
<p>È, invece, <strong>assolutamente inadatto ad essere conservato in freezer</strong>, perché si creerebbero cristalli di ghiaccio nella carne, compromettendone<span> le caratteristiche organolettiche.</span></p>
<h2>Consigli per un risultato ottimale</h2>
<p>Utilizza roast beef conservato correttamente in frigorifero, <strong>entro 24 ore dalla cottura</strong> e controlla che la carne abbia un buon profumo,un colore uniforme e non presenti parti alterate.</p>
<p>Se è molto freddo di frigorifero, lascialo riposare per 10 minuti a temperatura ambiente prima di tagliarlo: sarà più semplice lavorarlo e risulterà più saporito.</p>
<p><strong>Evita di usare il mixer</strong> per tritare la carne, dato che le lame ad alta velocità ne lacererebbero le fibre, ne farebbero fuoriuscire i succhi e la trasformerebbero in una “poltiglia” umida e collosa invece che in un battuto soffice.</p>
<p>Volendo dare al piatto un sapore più delicato, puoi affettare la cipolla mondata e metterla a bagno in acqua fredda per 10 minuti prima di asciugarla e tritarla: questo semplice passaggio ne attenua il sapore intenso.</p>
<p>Qualora non ti piacciano i capperi, puoi sostituirli con olive verdi o nere sminuzzate.</p>
<p>Non omettere l&#8217;uso della salsa Worcestershire (<strong>da aggiungere poca alla volta</strong>), perché dona profondità e una nota leggermente speziata senza coprire il gusto della carne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri piatti senza cottura appetitosi e rapidi:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/carpaccio-di-zucchine-con-mandorle-e-menta/">Carpaccio di zucchine con mandorle e menta: la ricetta siciliana</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tarator-bulgaro-zuppa-fredda-senza-cottura/">Tarator bulgaro, la zuppa fredda che unisce praticità e gusto</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/gazpacho-cetrioli-avocado-senza-cipolla-aglio/">Gazpacho di cetrioli e avocado senza cipolla e senza aglio</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/tartare-di-roast-beef-con-rucola-e-pomodorini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TEGLIA DI ACCIUGHE AL FORNO</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/teglia-di-acciughe-al-forno/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/teglia-di-acciughe-al-forno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 18:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acciughe]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[AL]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[teglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/teglia-di-acciughe-al-forno/</guid>
		<description><![CDATA[RICETTE · SECONDI Ci sono ricette che hanno bisogno di poco. Acciughe fresche, qualche pomodorino, aglio, olio buono e pochi minuti di forno. Questa teglia è una di quelle: semplice da preparare, bella da portare in tavola e ancora più buona se lasciata intiepidire qualche minuto prima di servirla. DAL QUADERNO DI CUCINA La ricetta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/teglia-di-acciughe-al-forno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>  <!-- OCCHIELLO --></p>
<div>
    RICETTE · SECONDI
  </div>
<p>  <!-- SEO --></p>
<div></div>
<p>  <!-- INTRODUZIONE --></p>
<p>
    Ci sono ricette che hanno bisogno di poco. Acciughe fresche,<br />
    qualche pomodorino, aglio, olio buono e pochi minuti di forno.<br />
    Questa teglia è una di quelle: semplice da preparare, bella da<br />
    portare in tavola e ancora più buona se lasciata intiepidire<br />
    qualche minuto prima di servirla.
  </p>
<p>  <!-- FOTO PRINCIPALE --></p>
<div>
<p>    <img src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWjGUCJRYn_IhLPu5WhxexV-nPga7PchEfPbejoxYCAdLtJRPq2ZU1h2bRquCjvY5sDRE4S2DRrtqYi7cdQ7p7u-jVske12_Z-LLY1F-uq69M8cRgq3Rez3EajP1HWwKRDhSZpc3DX534y-gcEj7z8PCDiBHg1DybG5dGWTxF1fok8aSksHXPYNMJSbH8y/s1600/acciughealforno.jpeg" alt="Teglia di acciughe al forno con pomodorini" style="width:auto;height:auto;margin:0 auto" /></p></div>
<p>  <!-- DAL QUADERNO DI CUCINA --></p>
<div>
<div>
      DAL QUADERNO DI CUCINA
    </div>
<h2>
      La ricetta<br />
    </h2>
</p></div>
<p>  <!-- DATI PRATICI --></p>
<div>
<div>
<div>
        Per
      </div>
<div>
        4 persone
      </div>
</p></div>
<div>
<div>
        Teglia
      </div>
<div>
        circa 30 cm
      </div>
</p></div>
<div>
<div>
        Preparazione
      </div>
<div>
        30 minuti
      </div>
</p></div>
<div>
<div>
        Cottura
      </div>
<div>
        15 minuti
      </div>
</p></div>
<div>
<div>
        Totale
      </div>
<div>
        45 minuti
      </div>
</p></div>
</p></div>
<p>  <!-- DATI SEO --></p>
<p>  <!-- INGREDIENTI --></p>
<h2>
    Ingredienti<br />
  </h2>
<ul>
<li>
      600 g di acciughe non troppo piccole
    </li>
<li>
      pomodorini, a piacere
    </li>
<li>
      2 spicchi d&#8217;aglio
    </li>
<li>
      prezzemolo fresco
    </li>
<li>
      olio extravergine d&#8217;oliva
    </li>
<li>
      sale, solo se necessario
    </li>
</ul>
<p>  <!-- PREPARAZIONE --></p>
<h2>
    Preparazione<br />
  </h2>
<div>
<p>    <!-- 1 --></p>
<div>
<div>
        1
      </div>
<div>
<div>
          Pulite le acciughe eliminando la testa e le interiora,<br />
          quindi lavatele abbondantemente sotto acqua corrente.
        </div>
</p></div>
</p></div>
<p>    <!-- 2 --></p>
<div>
<div>
        2
      </div>
<div>
<div>
          Ungete bene una teglia da forno di circa 30 cm e sistematevi<br />
          le acciughe aperte a libro, con il lato della pelle rivolto<br />
          verso il basso. Disponetele una accanto all&#8217;altra fino a<br />
          coprire completamente la teglia, cercando di creare un bel<br />
          disegno.
        </div>
</p></div>
</p></div>
<p>    <!-- 3 --></p>
<div>
<div>
        3
      </div>
<div>
<div>
          Tagliate i pomodorini a metà e distribuiteli tra le acciughe,<br />
          con la parte tagliata rivolta verso la pelle del pesce.<br />
          Affettate finemente i due spicchi d&#8217;aglio e distribuiteli<br />
          sulla superficie.
        </div>
</p></div>
</p></div>
<p>    <!-- 4 --></p>
<div>
<div>
        4
      </div>
<div>
<div>
          Condite con un filo di olio extravergine d&#8217;oliva e,<br />
          se necessario, un pizzico di sale. Cuocete in forno<br />
          già caldo a 180 °C per circa 15 minuti.
        </div>
</p></div>
</p></div>
<p>    <!-- 5 --></p>
<div>
<div>
        5
      </div>
<div>
<div>
          Lasciate intiepidire leggermente la teglia e completate<br />
          con una spolverata di prezzemolo fresco tritato prima<br />
          di servire.
        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<p>  <!-- MI RACCOMANDO --></p>
<div>
<div>
      MI RACCOMANDO!
    </div>
<div>
      Poco sale.
    </div>
<div>
      Le acciughe sono già molto saporite:<br />
      assaggiate prima di aggiungerne altro.
    </div>
</p></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/teglia-di-acciughe-al-forno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Focaccia con Crescenza, Fiori di Zucca e Acciughe. Focacce di famiglia</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccia-con-crescenza-fiori-di-zucca-e-acciughe-focacce-di-famiglia/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccia-con-crescenza-fiori-di-zucca-e-acciughe-focacce-di-famiglia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[teglia]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccia-con-crescenza-fiori-di-zucca-e-acciughe-focacce-di-famiglia/</guid>
		<description><![CDATA[Siamo entrati nel mese di settembre, preludio ad una stagione che amo in maniera particolare e non solo gastronomicamente parlando.&#160; Con l’autunno, l’aria si fa frizzante, il grande freddo &#8211; che io amo e che, peraltro, qui in Liguria raramente si fa sentire &#8211; è ancora lontano, le giornate si accorciano e ritrovo crepuscoli di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccia-con-crescenza-fiori-di-zucca-e-acciughe-focacce-di-famiglia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Siamo entrati nel mese di <i><b>settembre</b></i>, preludio ad una stagione che amo in maniera particolare e non solo gastronomicamente parlando.&nbsp;</div>
<div>Con l’autunno, l’aria si fa frizzante, il <i>grande freddo</i> &#8211; che io amo e che, peraltro, qui in <i><b>Liguria</b></i> raramente si fa sentire &#8211; è ancora lontano, le giornate si accorciano e ritrovo crepuscoli di rara bellezza. Per dare l’arrivederci all’estate in cucina e agli ultimi <b><i>fiori di zucca</i></b>, ho scelto una delle piu amate&nbsp;<i><b>focacce</b> di famiglia</i>, ispirata ad un suggerimento estratto dal numero di una rivista piuttosto datata ma sempre preziosa.</div>
</div>
<div></div>
<div>A presto!&nbsp;</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiuAC6EicE7d53YnjFFMFDtxiJErmC8FcCRHRzpiKn63xCOSA-o4ninuwvfP7jdP4WGHAOT1eowVeOyE44qoHbVRXzP3dR1GrDwTJInYR3HpNFIzi36Ys-QNx3tK3Ck9P7PQerdFSwE-ti6waITXSSBAVZPWsIC1PrCkw-GhI6hoNCfUJ-b7GpHtGASgYg/s3666/IMG_2376.jpeg"><img alt="Focaccia stracchino e fiori di zucca" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiuAC6EicE7d53YnjFFMFDtxiJErmC8FcCRHRzpiKn63xCOSA-o4ninuwvfP7jdP4WGHAOT1eowVeOyE44qoHbVRXzP3dR1GrDwTJInYR3HpNFIzi36Ys-QNx3tK3Ck9P7PQerdFSwE-ti6waITXSSBAVZPWsIC1PrCkw-GhI6hoNCfUJ-b7GpHtGASgYg/w512-h640/IMG_2376.jpeg" width="512" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><i><b>Fiori di Zucca e Fiori di Zucchino</b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div>Il loro aspetto variopinto e sgargiante rimanda ai colori dell&#8217;estate, la stagione che li vede fiorire in tutta la loro bellezza.</div>
<div>Sono probabilmente i fiori commestibili più conosciuti e più utilizzati in cucina. Il loro gusto delicato, infatti, si adatta a molte preparazioni.</div>
<div>In commercio si trovano sia i&nbsp;<b>fiori di zucca&nbsp;</b>larghi, grandi e dal profumo caratteristico, che i&nbsp;<b>fiori di zucchina</b>, dalla forma più allungata, dalle tonalità arancio e dal profumo meno intenso.</div>
<div>Sono fiori diuretici e drenanti grazie al loro contenuto d&#8217;acqua, circa il 90% del loro peso.</div>
<div>Sono facilmente digeribili e contengono molte vitamine tra le quali la vitamina A. Contengono ferro e sono ricchi in carotenoidi, sostanze dal potere antiossidante e antitumorale.&nbsp;<span>I fiori di zucca, o di zucchini, sono facilmente deperibili e si conservano per pochissimo tempo. E&#8217; bene acquistarli freschi, evitando le vaschette confezionate e cucinarli rapidamente, prima che sfioriscano e perdano la loro consistenza soda.</span></div>
<p>(per approfondimenti,&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://greenme.it/">GreenMe.it</a>)</p>
<div></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><b>Focaccia con Crescenza, Fiori di Zucca&nbsp;</b></i></div>
<div><i><b>e Acciughe&nbsp;</b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><b>Ingredienti<i>&nbsp;</i></b></div>
<div>(per una teglia del Ø di 26 cm)</div>
<div></div>
<div>90 g di farina 1 macinata a pietra</div>
<div>70 g di semola integrale rimacinata di grano duro</div>
<div>10 g di olio extravergine da oliva taggiasca e oliarola&nbsp;</div>
<div>85 ml di acqua tiepida</div>
<div>250 g di crescenza senza lattosio</div>
<div>8 fiori di zucca</div>
<div>8 filetti di acciughe sott’olio&nbsp;</div>
<div>qualche foglia di Basilico Genovese DOP</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Miscelare le farine, unire l’olio extravergine d’oliva ed impastare in planetaria &#8211; o a mano &#8211; unendo a filo l’acqua. Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Avvolgerlo in un foglio di pellicola e lasciarlo riposare per trenta minuti.</div>
<div></div>
<div>Pulire i fiori di zucca con un foglio di carta cucina morbido, tagliarli a metà ed eliminare i pistilli.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Ungere la teglia con poco olio extravergine d’oliva, dividere l’impasto in due parti, di cui una leggermente più grande dell’altra. Tirare quest’ultima con il matterello in una sfoglia sottile e stenderla nella teglia.</div>
<div></div>
<div>Distribuire sulla base la crescenza in fiocchetti, i fiori di zucca, i filetti di acciuga e qualche foglia di basilico.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Stendere la seconda parte dell’impasto e appoggiarlo sulla farcitura. Piegare i bordi della pasta in modo che vadano a chiudere la focaccia. Saldarli bene premendo con le dita.</div>
<div></div>
<div>Forare la superficie con i rebbi di una forchetta e cuocere in forno preriscaldato a 220º per ma ventina di minuti o fino a quando la superficie non sarà dorata.</div>
<div></div>
<div>Servire la&nbsp;<i><b>Focaccia con Crescenza, Fiori di Zucca&nbsp;</b></i><span><b>e Acciughe </b>tiepida.</span></div>
<div></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccia-con-crescenza-fiori-di-zucca-e-acciughe-focacce-di-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I biscotti più popolari e rappresentativi dela Lombardia: origine, caratteristiche e ricette</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/i-biscotti-piu-popolari-e-rappresentativi-dela-lombardia-origine-caratteristiche-e-ricette/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/i-biscotti-piu-popolari-e-rappresentativi-dela-lombardia-origine-caratteristiche-e-ricette/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 18:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[pere]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[San Pellegrino]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/i-biscotti-piu-popolari-e-rappresentativi-dela-lombardia-origine-caratteristiche-e-ricette/</guid>
		<description><![CDATA[Anche nel caso dei biscotti lombardi è importante distinguere tra quelli realmente legati alla tradizione regionale e quelli semplicemente molto diffusi in Lombardia. La regione ha una produzione estremamente varia: biscotti da colazione, da festa, da inzuppo, biscotti nati nei monasteri e specialità legate a singole città o vallate. I più rappresentativi sono soprattutto Brutti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-biscotti-piu-popolari-e-rappresentativi-dela-lombardia-origine-caratteristiche-e-ricette/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="I &quot;Brutti e Buoni&quot;, videoracconto" src="https://i.ytimg.com/vi/DlPnWUKWrj0/maxresdefault.jpg" /></p>
<ol>
<li>
<p>Anche nel caso dei <strong>biscotti lombardi</strong> è importante distinguere tra quelli realmente legati alla tradizione regionale e quelli semplicemente molto diffusi in Lombardia. La regione ha una produzione estremamente varia: biscotti da colazione, da festa, da inzuppo, biscotti nati nei monasteri e specialità legate a singole città o vallate.</p>
<p>I più rappresentativi sono soprattutto <strong>Brutti e buoni di Gavirate, Biscotti di Novara, Offelle di Parona, Zaleti, Tirolesi/Brutti ma buoni, Biscotti di San Pellegrino, Persicata e Bussolà</strong>, oltre a numerose specialità locali.</p>
<h4>1. Brutti e buoni di Gavirate</h4>
<p>Brutti e buoni</p>
<p>Sono probabilmente tra i biscotti lombardi più famosi e caratteristici.</p>
<h5>Origine</h5>
<p>Sono originari di <strong>Gavirate</strong>, in provincia di Varese, e sono diventati una delle specialità più note della pasticceria varesina.</p>
<p>Il nome è particolarmente curioso: <strong>&quot;brutti&quot; nell&#8217;aspetto, &quot;buoni&quot; nel gusto</strong>.</p>
<p>La loro origine è collegata alla tradizione della pasticceria lombarda dell&#8217;Ottocento e alla valorizzazione della frutta secca.</p>
<h5>Caratteristiche</h5>
<p>Sono biscotti:</p>
<ul>
<li>irregolari; </li>
<li>croccanti all&#8217;esterno; </li>
<li>leggermente morbidi all&#8217;interno; </li>
<li>molto ricchi di nocciole; </li>
<li>generalmente a base di albume; </li>
<li>poco grassi rispetto ai normali frollini.</li>
</ul>
<p>La loro forma volutamente rustica è parte della loro identità.</p>
<h5>Ricetta tradizionale</h5>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li>200 g di nocciole; </li>
<li>150 g di zucchero; </li>
<li>3 albumi; </li>
<li>vaniglia; </li>
<li>eventualmente una piccola quantità di cacao.</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<ol>
<li>Tostare le nocciole. </li>
<li>Tritarle grossolanamente. </li>
<li>Montare gli albumi a neve. </li>
<li>Incorporare gradualmente lo zucchero. </li>
<li>Aggiungere le nocciole. </li>
<li>Cuocere il composto a fuoco molto basso, mescolando. </li>
<li>Formare mucchietti irregolari su una teglia. </li>
<li>Cuocere a circa 160-170 °C fino a quando diventano dorati e croccanti.</li>
</ol>
<p>Il passaggio della <strong>precottura del composto</strong> è importante: contribuisce alla particolare consistenza dei brutti e buoni.</p>
<hr />
<h3>2. Offelle di Parona</h3>
<p>Offelle di Parona</p>
<p>Sono uno dei biscotti più rappresentativi della provincia di Pavia.</p>
<h5>Origine</h5>
<p>Nascono a <strong>Parona</strong>, nella Lomellina pavese.</p>
<p>La loro produzione è legata alla tradizione locale e alla pasticceria artigianale del paese.</p>
<p>Il termine <em>offella</em> deriva dal latino <em>offella</em>, che indicava una piccola focaccia o una preparazione di pasta.</p>
<h5>Caratteristiche</h5>
<p>Sono biscotti:</p>
<ul>
<li>sottili; </li>
<li>friabili; </li>
<li>burrosi; </li>
<li>leggermente croccanti; </li>
<li>dalla caratteristica forma ovale/allungata.</li>
</ul>
<p>Sono particolarmente buoni con tè, caffè o vini dolci.</p>
<h5>Ricetta</h5>
<p>Una versione tradizionale può essere preparata con:</p>
<ul>
<li>300 g farina; </li>
<li>150 g burro; </li>
<li>120 g zucchero; </li>
<li>2 uova; </li>
<li>scorza di limone; </li>
<li>vaniglia; </li>
<li>un pizzico di sale.</li>
</ul>
<p>Si prepara una <strong>pasta frolla</strong>, si lascia riposare in frigorifero, poi:</p>
<ol>
<li>si stende sottile; </li>
<li>si ricavano ovali; </li>
<li>si dispongono sulla teglia; </li>
<li>si spennellano eventualmente con uovo; </li>
<li>si cuociono a circa 180 °C.</li>
</ol>
<p>Il risultato deve essere molto friabile.</p>
<hr />
<h3>3. Biscotti di Novara</h3>
<p>Biscotti di Novara</p>
<p>Sono un caso interessante perché <strong>Novara è oggi in Piemonte</strong>, non in Lombardia, ma i biscotti hanno una fortissima presenza nella cultura dolciaria dell&#8217;area lombardo-piemontese e vengono spesso inseriti nel repertorio dei biscotti del Nord-Ovest.</p>
<p>Se vogliamo essere rigorosi dal punto di vista regionale, quindi, <strong>non sono propriamente un biscotto lombardo</strong>.</p>
<p>La loro caratteristica è la semplicità:</p>
<ul>
<li>farina; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>uova.</li>
</ul>
<p>Sono molto leggeri e friabili e ricordano per certi aspetti i savoiardi.</p>
<hr />
<h3>4. Zaleti</h3>
<p>Zaleti</p>
<p>Qui bisogna fare una precisazione importante: gli <strong>zaleti sono soprattutto veneziani</strong>, quindi non sono propriamente lombardi.</p>
<p>Tuttavia sono diffusi nella Lombardia orientale e appartengono alla cultura dolciaria dell&#8217;Italia settentrionale.</p>
<p>Il nome deriva dal colore giallo dato dalla <strong>farina di mais</strong>.</p>
<h5>Ingredienti</h5>
<ul>
<li>farina di mais; </li>
<li>farina di frumento; </li>
<li>burro; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>uvetta; </li>
<li>uova; </li>
<li>scorza di limone.</li>
</ul>
<p>Sono biscotti rustici, leggermente granulosi e molto profumati.</p>
<hr />
<h3>5. Biscotti di San Pellegrino</h3>
<p>Biscotti di San Pellegrino</p>
<p>La zona di <strong>San Pellegrino Terme</strong>, in provincia di Bergamo, ha una lunga tradizione dolciaria legata alla cultura delle terme e dell&#8217;ospitalità.</p>
<p>I biscotti locali sono generalmente caratterizzati da impasti semplici e dalla presenza di burro, zucchero, farina e uova, con varianti legate alle pasticcerie e alle tradizioni familiari.</p>
<p>Sono rappresentativi soprattutto della <strong>pasticceria bergamasca da tè e da colazione</strong>.</p>
<hr />
<h3>6. Biscotti di pasta frolla lombardi</h3>
<p>La pasta frolla è fondamentale nella tradizione dolciaria lombarda.</p>
<p>Molte pasticcerie e famiglie hanno preparato per generazioni biscotti semplicissimi con:</p>
<ul>
<li>farina; </li>
<li>burro; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>tuorli; </li>
<li>scorza di limone; </li>
<li>vaniglia.</li>
</ul>
<p>La particolarità lombarda è spesso l&#8217;uso generoso del <strong>burro</strong>, che conferisce una consistenza particolarmente friabile.</p>
<p>Una proporzione classica può essere:</p>
<p><strong>3 parti di farina : 2 parti di burro : 1 parte di zucchero</strong></p>
<p>con tuorli sufficienti a legare l&#8217;impasto.</p>
<hr />
<h3>7. Biscotti con farina di mais</h3>
<p>Questo gruppo è particolarmente importante per capire la cucina lombarda.</p>
<p>La <strong>farina di mais</strong>, ingrediente fondamentale della polenta, è stata utilizzata anche nella pasticceria rurale.</p>
<p>Il risultato sono biscotti:</p>
<ul>
<li>più rustici; </li>
<li>meno elastici; </li>
<li>leggermente granulosi; </li>
<li>molto aromatici; </li>
<li>spesso più friabili.</li>
</ul>
<p>Una ricetta semplice può prevedere:</p>
<ul>
<li>200 g farina di mais fine; </li>
<li>200 g farina 00; </li>
<li>150 g burro; </li>
<li>150 g zucchero; </li>
<li>2 uova; </li>
<li>scorza di limone.</li>
</ul>
<p>Si impasta, si lascia riposare, si formano i biscotti e si cuociono a 175-180 °C.</p>
<p>Questa tradizione si collega direttamente alla <strong>sbrisolona mantovana</strong>, anche se la sbrisolona non è un biscotto.</p>
<hr />
<h3>8. Bussolà bresciano</h3>
<p>Bussolà bresciano</p>
<p>Il <strong>bussolà</strong> è generalmente conosciuto come un dolce da forno di forma ad anello più che come biscotto in senso stretto.</p>
<p>È però interessante inserirlo nel repertorio dei prodotti da forno bresciani perché esistono diverse versioni locali, alcune più dure e adatte all&#8217;inzuppo.</p>
<h5>Ingredienti</h5>
<p>Una ricetta casalinga può comprendere:</p>
<ul>
<li>farina; </li>
<li>burro; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>uova; </li>
<li>lievito; </li>
<li>scorza di limone; </li>
<li>vaniglia.</li>
</ul>
<p>La pasta viene formata ad anello e cotta fino a ottenere una superficie dorata.</p>
<hr />
<h3>9. Biscotti al vino e all&#8217;anice</h3>
<p>Nelle campagne lombarde sono esistite numerose preparazioni di biscotti semplici destinati soprattutto all&#8217;inzuppo.</p>
<p>L&#8217;anice era particolarmente apprezzato perché conferiva un aroma intenso senza richiedere ingredienti costosi.</p>
<p>La struttura tipica è:</p>
<ul>
<li>farina; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>uova; </li>
<li>burro oppure altri grassi; </li>
<li>semi di anice; </li>
<li>vino o liquore.</li>
</ul>
<p>Sono biscotti rustici, asciutti e relativamente conservabili.</p>
<hr />
<p>Una proporzione classica può essere:</p>
<hr />
<h3>7. Biscotti con farina di mais</h3>
<p>La <strong>farina di mais</strong>, ingrediente fondamentale della polenta, è stata utilizzata anche nella pasticceria rurale.</p>
<p>Il risultato sono biscotti:</p>
<ul>
<li>più rustici; </li>
<li>meno elastici; </li>
<li>leggermente granulosi; </li>
<li>molto aromatici; </li>
<li>spesso più friabili.</li>
</ul>
<ul>
<li>200 g farina di mais fine; </li>
<li>200 g farina 00; </li>
<li>150 g burro; </li>
<li>150 g zucchero; </li>
<li>2 uova; </li>
<li>scorza di limone.</li>
</ul>
<h3>10. Biscotti alle mandorle e amaretti</h3>
<p>Amaretti</p>
<p>Gli <strong>amaretti</strong> hanno una presenza molto importante nella cucina lombarda, soprattutto nell&#8217;area settentrionale e in diverse preparazioni tradizionali.</p>
<p>Anche qui bisogna evitare di considerarli esclusivamente lombardi: esistono amaretti celebri in molte regioni italiane.</p>
<h5>Ingredienti</h5>
<p>La base è generalmente:</p>
<ul>
<li>mandorle dolci; </li>
<li>eventualmente mandorle amare; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>albume.</li>
</ul>
<h5>Preparazione</h5>
<ol>
<li>Tritare finemente le mandorle. </li>
<li>Mescolarle con lo zucchero. </li>
<li>Aggiungere gli albumi. </li>
<li>Formare piccoli mucchietti. </li>
<li>Lasciare asciugare leggermente. </li>
<li>Cuocere fino a doratura.</li>
</ol>
<p>La superficie dovrebbe essere leggermente croccante mentre l&#8217;interno rimane più morbido.</p>
<p>Gli amaretti sono inoltre importantissimi come <strong>ingrediente</strong>, non soltanto come biscotto: entrano in diverse ricette lombarde di torte, ripieni e dolci al cucchiaio.</p>
<hr />
<h3>11. Biscotti della tradizione bergamasca</h3>
<p>La provincia di Bergamo possiede una tradizione molto ampia di biscotti e piccoli dolci da forno.</p>
<p>Un elemento ricorrente è l&#8217;utilizzo di:</p>
<ul>
<li>burro; </li>
<li>farina; </li>
<li>mais; </li>
<li>mandorle; </li>
<li>nocciole; </li>
<li>miele; </li>
<li>uova.</li>
</ul>
<p>La pasticceria bergamasca risente sia della tradizione cittadina sia di quella delle valli alpine.</p>
<p>Nelle zone montane, per esempio, troviamo preparazioni più robuste e nutrienti, mentre in città si sviluppano biscotti più raffinati da pasticceria.</p>
<hr />
<h3>12. Biscotti valtellinesi</h3>
<p>In Valtellina i biscotti tradizionali riflettono l&#8217;economia montana.</p>
<p>Gli ingredienti più importanti sono:</p>
<ul>
<li>grano saraceno; </li>
<li>noci; </li>
<li>nocciole; </li>
<li>miele; </li>
<li>burro; </li>
<li>mele; </li>
<li>frutta secca; </li>
<li>farine rustiche.</li>
</ul>
<p>Il <strong>grano saraceno</strong>, in particolare, è un elemento distintivo della cucina valtellinese.</p>
<p>Non produce necessariamente un unico &quot;biscotto nazionale&quot; della valle, ma un&#8217;intera famiglia di prodotti da forno.</p>
<hr />
<h3>Un aspetto fondamentale: i biscotti lombardi sono spesso &quot;da conservazione&quot;</h3>
<p>Questa è forse la caratteristica più interessante.</p>
<p>La cucina lombarda tradizionale non ha prodotto soltanto biscotti pensati come dessert immediato. Molti erano progettati per essere:</p>
<ul>
<li>conservati per diversi giorni; </li>
<li>trasportati; </li>
<li>consumati durante il lavoro; </li>
<li>inzuppati nel vino; </li>
<li>serviti con caffè o latte; </li>
<li>utilizzati durante feste e ricorrenze.</li>
</ul>
<p>Questo spiega la presenza di impasti relativamente <strong>asciutti, burrosi o ricchi di frutta secca</strong>.</p>
<hr />
<h3>Le materie prime caratteristiche</h3>
<p>Possiamo praticamente &quot;leggere&quot; la geografia lombarda attraverso i biscotti.</p>
<h5> Mais</h5>
<p>Soprattutto nelle aree rurali e nella tradizione contadina.</p>
<p>Dà una consistenza rustica e granulosa.</p>
<h5> Burro</h5>
<p>È uno degli ingredienti più caratteristici della pasticceria lombarda.</p>
<p>Conferisce friabilità e ricchezza.</p>
<h5> Nocciole e mandorle</h5>
<p>Fondamentali nei:</p>
<ul>
<li>brutti e buoni; </li>
<li>amaretti; </li>
<li>biscotti festivi; </li>
<li>sbrisolona.</li>
</ul>
<h5> Uvetta</h5>
<p>Molto utilizzata nei dolci lombardi, soprattutto quelli di origine contadina e montana.</p>
<h5> Mele e pere</h5>
<p>Importantissime nella pasticceria dei laghi e delle campagne.</p>
<h5> Miele</h5>
<p>Particolarmente importante nei dolci più antichi, soprattutto quelli con frutta secca.</p>
<hr />
<h3>I 7 biscotti da conoscere assolutamente</h3>
<p>Se vuoi costruire una <strong>selezione davvero rappresentativa della Lombardia</strong>, restringerei la lista a questi:</p>
<ol>
<li>
<p><strong>Brutti e buoni di Gavirate</strong> — Varese            <br />→ nocciole, albume, zucchero; croccanti e irregolari.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Offelle di Parona</strong> — Pavia            <br />→ pasta frolla sottile, burrosa e friabile.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Amaretti lombardi</strong> — varie zone            <br />→ mandorle, zucchero e albume; croccanti fuori e morbidi dentro.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Biscotti rustici alla farina di mais</strong> — varie province            <br />→ espressione della tradizione contadina.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Biscotti valtellinesi al grano saraceno e frutta secca</strong> — Valtellina            <br />→ rustici, aromatici e nutrienti.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Bussolà bresciano</strong> — Brescia            <br />→ dolce da forno tradizionale, burroso e profumato.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Biscotti tradizionali bergamaschi</strong> — Bergamo e valli            <br />→ grande varietà di preparazioni con burro, mandorle, mais e frutta secca.</p>
</li>
</ol>
<h4>E una precisazione importante</h4>
<p>Se l&#8217;obiettivo è una ricerca <strong>storico-gastronomica sulla Lombardia</strong>, eviterei di mettere automaticamente nella lista tutti i biscotti diffusi nel Nord Italia.</p>
<p>Per esempio, <strong>savoiardi, zaleti, canestrelli, krumiri e biscotti di Novara</strong> possono essere facilmente trovati in Lombardia, ma non sono per questo originariamente lombardi. Al contrario, <strong>brutti e buoni di Gavirate e offelle di Parona</strong> sono molto più interessanti perché permettono di identificare una specifica area lombarda.</p>
<p>La Lombardia, infatti, è particolarmente interessante non tanto per un&#8217;unica &quot;famiglia di biscotti lombardi&quot;, quanto per la <strong>fortissima regionalizzazione interna</strong>: il biscotto varesino è diverso da quello pavese, quello bresciano da quello valtellinese, e quello delle campagne brianzole dalla pasticceria milanese.</p>
</li>
</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/i-biscotti-piu-popolari-e-rappresentativi-dela-lombardia-origine-caratteristiche-e-ricette/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PiccoloPiacere: slerfa di focaccia</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/piccolopiacere-slerfa-di-focaccia/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/piccolopiacere-slerfa-di-focaccia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 21:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/piccolopiacere-slerfa-di-focaccia/</guid>
		<description><![CDATA[Una &#8220;slerfa&#8221; di focaccia calda appena sfornata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRCUjdnnkuDdoRoUG_aczLovdD8ekwBsMvC_MCM6TKJvMH0nZJxSzgkZKwI5bAYdaQh20Txxt8Dnj30dSLKNe5xaYiqjlOOiXf_OpLcYP8Ph027ug4ccAcqpiTnCQ5UN6JbQ_2hPiM0kt1FrL9W29Fo89rwhpy3afqCqQacwO1e7_P1StiBwUWYnlB8Hk8/s200/200.png"><img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRCUjdnnkuDdoRoUG_aczLovdD8ekwBsMvC_MCM6TKJvMH0nZJxSzgkZKwI5bAYdaQh20Txxt8Dnj30dSLKNe5xaYiqjlOOiXf_OpLcYP8Ph027ug4ccAcqpiTnCQ5UN6JbQ_2hPiM0kt1FrL9W29Fo89rwhpy3afqCqQacwO1e7_P1StiBwUWYnlB8Hk8/s1600/200.png" width="200" /></a></div>
<p>
<div><span>Una &#8220;slerfa&#8221; di focaccia calda appena sfornata</span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/piccolopiacere-slerfa-di-focaccia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mytiliade 2026. Cultura del mare, tradizione e gusto dal Golfo dei Poeti</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/mytiliade-2026-cultura-del-mare-tradizione-e-gusto-dal-golfo-dei-poeti/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/mytiliade-2026-cultura-del-mare-tradizione-e-gusto-dal-golfo-dei-poeti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 15:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Ricci]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Pavan]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Oldani]]></category>
		<category><![CDATA[FISH]]></category>
		<category><![CDATA[Igles Corelli]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[STL]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/mytiliade-2026-cultura-del-mare-tradizione-e-gusto-dal-golfo-dei-poeti/</guid>
		<description><![CDATA[Il prossimo week-end, Lerici, la perla del Golfo dei Poeti,&#160;mostrerà i muscoli. Lo splendido borgo ligure ospiterà la seconda edizione di Mytiliade, l’evento dedicato ai gustosi mitili locali e a cultura e tradizione marittima. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, un programma denso di appuntamenti partirà dai muscoli e dalla mitilicoltura per raccontare il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mytiliade-2026-cultura-del-mare-tradizione-e-gusto-dal-golfo-dei-poeti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il prossimo week-end, <i><b>Lerici</b></i>, la perla del Golfo dei Poeti,&nbsp;<i>mostrerà i muscoli</i>. Lo splendido borgo ligure ospiterà la seconda edizione di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://mytiliadelerici.com/">Mytiliade</a>, l’evento dedicato ai gustosi mitili locali e a cultura e tradizione marittima. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, un programma denso di appuntamenti partirà dai muscoli e dalla mitilicoltura per raccontare il Mediterraneo come punto d’incontro tra culture ed identità differenti.</div>
<div>
<div><span>Mytiliade&nbsp;celebra il legame profondo tra Lerici, il mare e la mitilicoltura spezzina, un’occasione preziosa di approfondimento,&nbsp;</span><span>conoscenza e confronto.</span></div>
</div>
<div>Tanti gli eventi in calendario: dal <i>Mercato dei Sapori </i>alle degustazioni, dal boat tour per conoscere da vicino ed approfondire la mitilicoltura e la ostricoltura ai talk dedicati a sostenibilità ed economia blu, &nbsp;dalla mostra d’arte a cura di <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://thespezziner.com/">The Spezziner</a></i> ai cooking show dedicati ai muscoli con ricette speciali di chef nazionali ed internazionali. Molti i nomi attesi: tra questi&nbsp;<span><i><b>Chiara Pavan</b></i></span>,<span>&nbsp;</span><span><span>chef di <i>Venissa</i>, ristorante situato sull’isola di Mazzorbo, nella parte più incontaminata della laguna veneziana. Venissa è stato insignito di una Stella Michelin e della Stella Verde Michelin, riconoscimento che premia chef e ristoranti che si impegnano nell’utilizzare pratiche di cucina sostenibile.</span></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi87cU6xwSWOefpS_nH1rxe_4qYGKjf1xg7kS7ASKs3kYZDgHRRnBNLE2FKcDbVolL8jcdZwXJd9NngQRbDf1GTkcUB8wWuBBcfokbMyCKhEI4FsCqyhkyVTfNCOp7s14kQ4oTZc35eERGKN-FXb_ovbEdotoLY3G8MVmcXAq51FgGY9AdgFNBXSUoakpQ/s1200/IMG_2435.jpeg"><img alt="Chiara Pavan Mytiliade" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi87cU6xwSWOefpS_nH1rxe_4qYGKjf1xg7kS7ASKs3kYZDgHRRnBNLE2FKcDbVolL8jcdZwXJd9NngQRbDf1GTkcUB8wWuBBcfokbMyCKhEI4FsCqyhkyVTfNCOp7s14kQ4oTZc35eERGKN-FXb_ovbEdotoLY3G8MVmcXAq51FgGY9AdgFNBXSUoakpQ/w426-h640/IMG_2435.jpeg" width="426" /></a></div>
<div><span><i>(Photo credit:Ufficio stampa Mytiliade)</i></span></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Arriveranno anche <i><b>Davide Oldani</b></i>, con la sua cucina pop dal <i>D’O</i> di Cornaredo, <b><i>Sumito Estevez</i></b>, tra i più conosciuti chef dell’America Latina, recentemente trasferitosi a Chiavari dove ha aperto&nbsp;<i>La Mèrica, </i>ristorante<i> </i>nel quale è possibile gustare piatti tipici latinoamericani e preparazioni legate alle origini indiane della famiglia materna. A Mytiliade racconterà la sua cucina e le storie dei mitilicoltori dell’Isola Margarita in Venezuela.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-64fhyphenhyphenFD8R4k3hmE5W_KaDyepGRx8kqH0clMR80PFl_iqxsGnhIdMNGf5dLI9gBLa_yA8a85lGFySMLNl4C8LcRrfEP6u9c9OOihSPJIKD7pBoja3kfpGz3Iy6Xjul3_cI0xOYowJAZCJ2_oxd3Zfbqx6GhDxd-WdaqQ5sRIyMiDAkWWERMpfVmYPV94/s919/Sumito%20Estevez.jpeg"><img border="0" height="527" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-64fhyphenhyphenFD8R4k3hmE5W_KaDyepGRx8kqH0clMR80PFl_iqxsGnhIdMNGf5dLI9gBLa_yA8a85lGFySMLNl4C8LcRrfEP6u9c9OOihSPJIKD7pBoja3kfpGz3Iy6Xjul3_cI0xOYowJAZCJ2_oxd3Zfbqx6GhDxd-WdaqQ5sRIyMiDAkWWERMpfVmYPV94/w498-h527/Sumito%20Estevez.jpeg" width="498" /></a></div>
<div><span>(<i>photo credit: Ufficio Stampa Mytiliade </i>)</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div>Tra gli happening gastronomici in programma, anche quelli di&nbsp;<b><i>Antonella Ricci</i></b>, <b><i>Igles Corelli</i></b>, <i><b>Giacomo</b></i> <b><i>Devoto</i></b>, originario di Sarzana, fondatore e chef della Locanda de Banchieri a Fosdinovo.&nbsp;</div>
<div>Ancora ambasciatori del patrimonio gastronomico ligure, sul&nbsp;<i>palco del gusto</i>: arriveranno <i>Alessandro Dentone</i>,&nbsp;<span><span>presidente dell’Unione Regionale Cuochi Liguri e promotore delle eccellenze del territorio, <b>Jorg Giubbani</b>, dal ristorante <i>Rezzano Cucina e Vino di Sestri Levante</i>, che nel novembre 2025 ha ottenuto una Stella Michelin. Lo chef rende omaggio al territorio con una cucina contemporanea che unisce tradizione, tecniche innovative di cottura e ricerca.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlUK65kdaFelbTyMgy4hnyZgISxNN8Ut83BhL6t-koKwKbbTK8wWIqwsw3THzMjBLymSJ4uQJG8VlNAzsn16pspcuhEEXNocf7bpxbpHIJxGIb2IyndWXeS62kpnA00fysg80eK98USswXB79jQFdmh6i0pieCtjZ_Gd87Okj0r-V0uvfZ35e8M_od83o/s3504/IMG_1412.jpeg"><img alt="Alessandro Dentone Federazione Italiana Cuochi" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlUK65kdaFelbTyMgy4hnyZgISxNN8Ut83BhL6t-koKwKbbTK8wWIqwsw3THzMjBLymSJ4uQJG8VlNAzsn16pspcuhEEXNocf7bpxbpHIJxGIb2IyndWXeS62kpnA00fysg80eK98USswXB79jQFdmh6i0pieCtjZ_Gd87Okj0r-V0uvfZ35e8M_od83o/w446-h640/IMG_1412.jpeg" width="446" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p></span>
<p><span><b><i>Una ricetta per Mytiliade: i muscoli del Golfo di La Spezia gratinati</i></b></span></p>
</div>
<div><span>Dopo averli ben sciacquati, spazzolati e privati del filamento che si trova tra le valve, far aprire i muscoli in un largo tegame.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Eliminare</span>&nbsp;la parte del guscio che non contiene il frutto di mare e preparare il ripieno miscelando pangrattato, Parmigiano Reggiano grattugiato, prezzemolo fresco tritato, olio extravergine d’oliva Riviera Ligure DOP e qualche cucchiaio di acqua delle cozze rimasta nel tegame e filtrata.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Ungere leggermente una teglia e disporre i gusci con i muscoli uno vicino all’altro senza sovrapporli. Infornare a 200⁰ per 10 minuti, utilizzando poi la funzione grill per la gratinatura per 5 minuti o fino a quando la superficie dei muscoli non sarà ben dorata.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFcoSsiyYMhtDMNTYKYSfgUnlWypBY2xrIGxr589gkU_pmr7MdkAdnAMgA5vHXFVZb-9VKhHgyBLXkUmY6IAHO04zf7oLmfH5FS8-q8Cu8tdaCKynuH52HLvtroMfA4VyaCZ_W9mS-lQCp520fWG0xoNal9AHZ4J1Mh666OY58_TxhXWHo3dC27yBNs90/s1924/IMG_2439.jpeg"><img alt="Muscoli La Spezia gratinati" border="0" height="518" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFcoSsiyYMhtDMNTYKYSfgUnlWypBY2xrIGxr589gkU_pmr7MdkAdnAMgA5vHXFVZb-9VKhHgyBLXkUmY6IAHO04zf7oLmfH5FS8-q8Cu8tdaCKynuH52HLvtroMfA4VyaCZ_W9mS-lQCp520fWG0xoNal9AHZ4J1Mh666OY58_TxhXWHo3dC27yBNs90/w475-h518/IMG_2439.jpeg" width="475" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div><span><b><i><br /></i></b></span></div>
<div><span><b><i><br /></i></b></span></div>
<div><span><b><i><br /></i></b></span></div>
<div><span>
<div>
<div><span><i><b>Mytiliade 2026</b></i> è promossa dal <i><b>Comune di Lerici</b></i>,&nbsp;</span><span>coordinata da <i><b>STL</b></i> – <i><b>Sviluppo Turistico Lerici S.r.l</b></i>. e organizzata da <i><b>Italian Blue Growth</b></i>, con lacollaborazione dei <i><b>Mitilicoltori spezzini</b></i>, la direzione artistica di <i><b>Fabio Bongiorni</b></i>, foodteller especialista di marketing e food &amp; beverage e il patrocinio di <i><b>Autorità di</b></i> <i><b>Sistema Portuale del Mar&nbsp;</b></i></span><span><i><b>Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara</b></i>. Tra le novità di questa edizione anche la&nbsp;</span><span>collaborazione e il supporto, per la prima volta, del <i><b>GAL FISH Liguria</b></i>, un partner significativo per la&nbsp;</span><span>manifestazione, visto l’impegno concreto e costante dell’Ente nel promuovere&nbsp;</span><span>la pesca e l’acquacoltura attraverso pratiche sostenibili e di sviluppo locale.</span></div>
<p><span><span>
<div><span>Per altre informazioni e prenotazioni: </span><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://mytiliadelerici.com">Mytiliadelerici.com</a></i></div>
<p></span></span></div>
<p></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><i>Photo credit (dove non diversamente specificato): Gli Esperimenti di Mary Grace</i></span></span>.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/mytiliade-2026-cultura-del-mare-tradizione-e-gusto-dal-golfo-dei-poeti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dove nascondere soldi e gioielli in casa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-nascondere-soldi-e-gioielli-in-casa/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-nascondere-soldi-e-gioielli-in-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 15:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[letto]]></category>
		<category><![CDATA[NFC]]></category>
		<category><![CDATA[porta]]></category>
		<category><![CDATA[RFID]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-nascondere-soldi-e-gioielli-in-casa/</guid>
		<description><![CDATA[Capita a molti di avere nella propria abitazione denaro e bijoux di valore economico e/o affettivo e di chiedersi dove nascondere soldi e gioielli in casa per salvaguardarli nel modo migliore. Porsi questa domanda è del tutto normale, perché proteggere questi beni preziosi tra le mura domestiche è una sfida che richiede molto più della&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-nascondere-soldi-e-gioielli-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/dove-nascondere-soldi-e-gioielli-in-casa/" title="Dove nascondere soldi e gioielli in casa" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/07/donna-con-soldi-sacchetto-gioielli-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Donna si chiede dove nascondere in casa i soldi e i gioielli nel sacchetto che ha in mano" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Capita a molti di avere nella propria abitazione denaro e <em>bijoux</em> di valore economico e/o affettivo e di chiedersi dove nascondere soldi e gioielli in casa per salvaguardarli nel modo migliore.</p>
<p>Porsi questa domanda è del tutto normale, perché proteggere questi beni preziosi tra le mura domestiche è una sfida che richiede molto più della semplice installazione di una porta blindata.</p>
<p>Secondo le analisi statistiche, un malvivente impiega in media<strong> tra gli</strong> <strong>8 e i 12 minuti</strong> per completare un furto, setacciando i luoghi più comuni velocemente ma con estrema efficacia.</p>
<p>Pertanto, per chi desidera tutelare i propri averi, è fondamentale scartare i nascondigli “da manuale” e <strong>adottare una strategia basata sulla discrezione e sull&#8217;ingegno</strong>.</p>
<h2>Analisi della vulnerabilità: i primi posti in cui cercano i ladri</h2>
<p>La maggior parte delle persone, nel tentativo di proteggere contanti o gioielli, finisce per utilizzare luoghi che i professionisti del furto considerano tra i primi da controllare.</p>
<p>La <strong>camera da letto</strong> è solitamente il primo ambiente a essere “perquisito”: armadi, cassetti, comodini e lo spazio sotto il materasso sono bersagli immediati, in  quanto facilmente accessibili e spesso associati alla presenza di oggetti preziosi.</p>
<p>Anche la <strong>cucina</strong> e il <strong>bagno</strong> non sono sicuri come si potrebbe pensare, dato che i  ladri controllano abitualmente i barattoli di biscotti, i contenitori di cereali, l&#8217;interno del frigorifero e persino il retro dello scarico del bagno.</p>
<p>Il principio fondamentale è evitare soluzioni troppo prevedibili: un luogo difficile da raggiungere non è necessariamente un buon nascondiglio se è facilmente intuibile.</p>
<p>È bene, quindi,<strong> scegliere posti che non sembrano affatto dei nascondigli</strong>.</p>
<h2>Strategie di occultamento creativo: oltre i luoghi comuni</h2>
<p>Per anticipare la mosse di un intruso, è necessario ragionare come lui e individuare gli spazi che passerebbero inosservati durante una ricerca frenetica.</p>
<h3>Il <em>camouflage</em> tra gli oggetti quotidiani</h3>
<p>Un metodo efficace consiste nell&#8217;utilizzare oggetti di scarso valore che fanno già parte dell&#8217;arredamento.</p>
<p>Gli <strong>orologi da parete con cassa profonda</strong>, ad esempio, possono essere aperti per ospitare banconote o piccoli monili.</p>
<p>Anche le <strong>palle da tennis </strong>(<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-mettere-2-palline-cestello-lavatrice/">utilizzabili pure per aumentare l&#8217;efficacia del lavaggio in lavatrice</a>)  opportunamente incise e riposte insieme all&#8217;attrezzatura sportiva, rappresentano un buon nascondiglio.</p>
<p>Altri nascondigli validi includono:</p>
<ul>
<li><strong>Contenitori di medicinali o pillole</strong>: seppelliti nella terra dei vasi delle piante e coperti con sassolini.</li>
<li><strong>Meccanismo della porta del garage</strong>: il vano che ospita la componentistica elettronica è spesso ignorato dai ladri.</li>
<li><strong>Sacco dell&#8217;aspirapolvere</strong>: ideale per proteggere banconote, gioielli e documenti importanti come certificati o passaporti.</li>
<li><strong>Scatole di salviette per bambini</strong>: mantenendo alcune salviette in cima per nascondere il contenuto sottostante.</li>
</ul>
<p>Tuttavia, c&#8217;è da tener presente che molti dei cosiddetti “nascondigli geniali” diffusi online (come ad esempio, la lattina di Coca Cola con doppio fondo) sono ormai conosciuti e <strong>possono perdere efficacia</strong> proprio per il fatto che sono diventati molto popolari.</p>
<h3>Sfruttare le intercapedini strutturali</h3>
<p>Le rientranze naturali della casa offrono opportunità interessanti.</p>
<p>I <strong>battiscopa</strong> <strong>rimovibili</strong> possono celare piccoli vani per contanti, beni preziosi di limitate dimensioni o perfino hard disk esterni.</p>
<p>Anche lo spazio vuoto che spesso rimane tra il fondo di un cassetto e il retro del mobile (lo schienale) può essere utilizzato per fissare buste sigillate con documenti o denaro.</p>
<h2>Soluzioni tecnologiche e casseforti invisibili</h2>
<p>Quando il valore dei beni è elevato, la creatività deve essere affiancata da strumenti più affidabili.</p>
<p>La <strong>cassaforte a presa elettrica</strong> è una delle soluzioni più discrete: esternamente appare come un normale punto luce, ma nasconde un piccolo cassetto corazzato incassato nel muro.</p>
<p>È assai improbabile che un ladro abbia il tempo di smontare ogni singola placca elettrica dell&#8217;abitazione.</p>
<p>Esistono, inoltre, mobili di nuova generazione, come <strong>comodini o specchi dotati di vani segreti ad apertura NFC o RFID</strong>.</p>
<p>Questi sistemi permettono un accesso rapido per il proprietario, rimanendo totalmente invisibili e privi di serrature esterne che possano attirare l&#8217;attenzione di un intruso e insospettirlo.</p>
<p>Tali soluzioni permettono di mantenere una maggiore discrezione, ma la loro efficacia dipende dalla qualità del prodotto e dal livello di protezione offerto dallo stesso.</p>
<h2>La tecnica del depistaggio: ingannare il malvivente</h2>
<p>Un errore comune è non lasciare assolutamente nulla in vista.</p>
<p>Infatti, un ladro che non trova nulla potrebbe essere indotto a vandalizzare l&#8217;abitazione o a cercare con più accanimento.</p>
<p>Una tattica consigliata è quella del “<strong>sacrificio intenzionale</strong>”, ovvero lasciare una piccola somma di denaro o gioielli di bigiotteria in un luogo relativamente facile da trovare, come un cassetto della biancheria.</p>
<p>Il malvivente, convinto di aver trovato il “bottino”, potrebbe interrompere la ricerca e abbandonare la casa prima di scoprire i veri nascondigli.</p>
<p>Tuttavia, non esiste una tecnica di depistaggio in grado di garantire risultati certi e, perciò, la scelta più oppotuna rimane quella di<strong> evitare concentrazioni di valore in un unico punto</strong> e adottare più livelli di protezione.</p>
<h2>Consigli pratici per una gestione sicura dei beni preziosi</h2>
<p>Oltre alla scelta del nascondiglio, è fondamentale adottare alcune buone abitudini che facilitino il recupero o il risarcimento in caso di eventi spiacevoli:</p>
<ol>
<li><strong>Inventario fotografico</strong>: fotografare gioielli e oggetti di valore, conservando le immagini in un luogo sicuro, può facilitare eventuali denunce e richieste di risarcimento assicurativo.</li>
<li><strong>Discrezione</strong>: evitare di condividere informazioni sui propri sistemi di sicurezza o sui posti scelti per nascondere beni preziosi con persone esterne alla stretta cerchia familiare.</li>
<li><strong>Protezione dall&#8217;umidità</strong>: se si nascondono oggetti in luoghi come vasi o tubature finte, è bene sigillarli nel cellophane assieme a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/silica-gel/">bustine di gel di silice</a> per evitare l&#8217;ossidazione dei metalli o il deterioramento delle banconote.</li>
</ol>
<p>In sintesi, sapere dove nascondere soldi e gioielli in casa significa trovare un equilibrio tra discrezione, praticità e sicurezza.</p>
<p>Non esistendo un unico posto perfetto valido per ogni abitazione, la soluzione migliore consiste nell&#8217;evitare i luoghi più prevedibili, conoscere le abitudini dei ladri e scegliere sistemi di conservazione adeguati al valore degli oggetti custoditi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri consigli utili:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cose-eliminare-casa-prima-arrivo-ospiti/">10 cose da eliminare in casa prima che arrivino ospiti</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-vestirsi-a-un-funerale/">Cosa indossare a un funerale senza sbagliare</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/casa-affitto-vacanze-evitare-fregature/">Come non farsi fregare quando si affitta una casa per le vacanze</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-nascondere-soldi-e-gioielli-in-casa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torta umida al cioccolato e barbabietola &#124; Irresistibile sapore di cioccolato</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-umida-al-cioccolato-e-barbabietola-irresistibile-sapore-di-cioccolato/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-umida-al-cioccolato-e-barbabietola-irresistibile-sapore-di-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 18:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Anna]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[fetta]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-umida-al-cioccolato-e-barbabietola-irresistibile-sapore-di-cioccolato/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Niente batte una deliziosa e soffice torta al cioccolato. Sì, so che una buona cheesecake, una torta al frutto della passione o una torta di carote e formaggio cremoso possono conquistare chiunque, ma quando si tratta di una torta al cioccolato, ricca di sapore, è impossibile resistere alla tentazione di mangiarne una bella fetta.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-umida-al-cioccolato-e-barbabietola-irresistibile-sapore-di-cioccolato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;</p>
<p>Niente batte una deliziosa e soffice torta al cioccolato. Sì, so che una buona cheesecake, una torta al frutto della passione o una torta di carote e formaggio cremoso possono conquistare chiunque, ma quando si tratta di una torta al cioccolato, ricca di sapore, è impossibile resistere alla tentazione di mangiarne una bella fetta.</p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmcfUw2oHHtbRNyVxgZdv9WBd4uRuQzNDDN3YMYbrPipnE/IMG_20210325_152234.jpg" /></p>
<p>&#160;</p>
<p>Forse vi starete chiedendo perché aggiungere le barbabietole a questa torta. Le barbabietole aggiungono umidità e un colore vivace, senza compromettere il sapore, dato che il cioccolato è il protagonista. La prima volta che ho visto le barbabietole usate in una torta è stato in una ricetta di Anna Olson, una delle mie pasticcere preferite. Ho preso la sua ricetta e l&#8217;ho adattata per darle il mio tocco personale.</p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmQb72cFkfqivKhLBPFrTWvR5jckGtdnLEpWomfJxLG6RT/IMG_20210325_135858.jpg" /></p>
<p>Le barbabietole sono già state utilizzate nelle torte al cioccolato; non è un&#8217;invenzione moderna. Se non amate le barbabietole, non preoccupatevi, non le sentirete, ma avrete comunque una torta al cioccolato strepitosa. Iniziamo con questa ricetta. Raccogliete gli ingredienti, preparate il piano di lavoro e mettetevi all&#8217;opera!</p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmQ17hq7TdRzrgQo3yjaHSpdYJj3naf8L9eTAHjzJx8Ws7/IMG_20210325_152038.jpg" /></p>
<p>&#160;</p>
<h3>Ingredienti</h3>
<ul>
<li>2 tazze di farina per tutti gli usi</li>
<li>6 cucchiai di cacao in polvere</li>
<li>1/2 tazza di barbabietola cotta grattugiata</li>
<li>2 uova</li>
<li>1 1/2 tazze di zucchero</li>
<li>120 g di burro</li>
<li>1 1/2 tazze di acqua calda</li>
<li>vaniglia a piacere</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<h3>Preparazione</h3>
<p>&#160;</p>
<p>In una ciotola, aggiungete la farina di frumento, lo zucchero, il cacao in polvere, il burro, il sale e la vaniglia.</p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmSCZJtXotjiFEExmcGyF5QwNhY9eHSZuUJuBQ4Cus6yNW/IMG_20210325_111822.jpg" /></p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmY2sf1kwZvoqbTto8Amyg9qMWawCqHxoQPGzzZuSjSAbX/IMG_20210325_112049.jpg" /></p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmPz466nFgsc8bPSWHD5vL4Ye6tWh3vb8BpYrBBnYrPLmo/IMG_20210325_112516.jpg" /></p>
<ul>
<ul>
<li>Mescolare bene fino a ottenere una consistenza simile alla sabbia della spiaggia.</li>
</ul>
</ul>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmZBxt65QXsmKjdnuBzQiVGZ9kBbLrXoCXFRZNWKpu84We/20210329_233747.gif" /></p>
<p>&#160;</p>
<ul>
<li>Aggiungiamo le due uova e le mescoliamo molto bene al composto.</li>
</ul>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmVtu7uFNYwqeW4Vx3gGqYyUzVv8zcU5dfXS6KJNNexm6r/IMG_20210325_113344.jpg" /></p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmTR1RnS1uWA7TapkoLCR8nMEFeW9GadG42agbJJt8LQ6v/IMG_20210325_113428.jpg" /></p>
<p>&#160;</p>
<p>Aggiungere la barbabietola grattugiata con la grattugia a fori più fini. Mescolare fino a quando non sarà ben incorporata al composto.</p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmW7NJF8ie6WxnCBxZ5bu7idz71bJqQeUm9xxt2K8M86pN/IMG_20210325_110903.jpg" /></p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmRDLzKbhiqTrLBAx4bq3GXtCmuaM6yi3q6baqPLQiQdoo/IMG_20210325_113450.jpg" /></p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmRoHC2ogKjhXM4JErBaxSyCZLf7XuyHrXgzxVQt7Fw7XK/20210329_233921.gif" /></p>
<p>&#160;</p>
<ul>
<li>A questo punto aggiungiamo l&#8217;acqua calda e sbattiamo fino a quando il tutto non sarà ben amalgamato.</li>
</ul>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmShRk7V7pNWwjHppKQjTc9H9AatawwqkCTVwb3ddHDcpj/IMG_20210325_114623.jpg" /></p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmZyKgE95bkJfCSfjm6XWr5aejqiwRiq6xQGxFJBaC5SfN/IMG_20210325_114634.jpg" /></p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmY4V6PkXLnq4LatcNBwiu68EuPLy6T3LSekfJKXie6aYQ/IMG_20210325_115018.jpg" /></p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmVCgSHeWqkaC9CXwKFH12Rsffk9Hzo5Ekq65oiNz7F6F5/20210329_234058.gif" /></p>
<p>&#160;</p>
<ul>
<li>Versate il composto in uno stampo da 20 cm e cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 30-40 minuti o finché uno stecchino di legno inserito al centro non ne esce pulito.</li>
</ul>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmcxAbdxjaeM2HRs8MnSb1M8ibmgPK56jifvTbXTeZmXVt/IMG_20210325_115600.jpg" /></p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmdNkAsZoSSv4SAUdtaNKkqocbxD3DgQH6YNGerN2xfEG1/IMG_20210325_130438.jpg" /></p>
<p>&#160;</p>
<ul>
<li>Lasciate raffreddare e aggiungete una ganache al cioccolato sopra.</li>
</ul>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmT2BHoZoNyUqNPRw3TMFKCeDewq9Fyg6zx7mwYydfwoN7/IMG_20210325_135050.jpg" /></p>
<p>&#160;</p>
<p>La torta è pronta! La sua consistenza è incredibilmente umida e morbida; ogni morso si scioglie in bocca. Puoi usare questa ricetta per preparare diverse torte e impilarle a torre. A casa, questa è diventata la nostra torta preferita. Ho aggiunto arachidi salate per creare un piacevole contrasto con la dolcezza della torta e del cioccolato. Potresti anche aggiungere fragole o un po&#8217; di panna montata rosa per mettere in risalto la barbabietola come ingrediente.</p>
<p><img src="https://images.hive.blog/DQmQU5buDYQ4WXBzqsWGyrVHW75TwQS2ykWm7pfnHHTpv5X/IMG_20210325_135411.jpg" /></p>
<p>Spero che questa ricetta vi invogli a provarla e a farmi sapere come è venuta. Se vi piacciono o non vi piacciono le barbabietole, fatemelo sapere nei commenti se volete provare una fetta di questa torta.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-120586/@josecarrerag/moist-chocolate-and-beet-cake-or-irresistible-chocolate-flavor-engesp">fonte</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-umida-al-cioccolato-e-barbabietola-irresistibile-sapore-di-cioccolato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TERME DI LURISIA: IL VIZIO DI STARE BENE</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/terme-di-lurisia-il-vizio-di-stare-bene/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/terme-di-lurisia-il-vizio-di-stare-bene/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 18:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[attesa]]></category>
		<category><![CDATA[BENE]]></category>
		<category><![CDATA[IL]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Barbara]]></category>
		<category><![CDATA[STARE]]></category>
		<category><![CDATA[TERME]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/terme-di-lurisia-il-vizio-di-stare-bene/</guid>
		<description><![CDATA[Vizi e Delizie Una giornata all&#8217;Antro delle Acque tra grotte termali, saune, acqua calda, ghiaccio e aperitivo in vasca. Ci sono posti dove vai perché hai bisogno di staccare. E poi ci sono posti dove torni semplicemente perché hai scoperto che stare bene è un vizio al quale ci si abitua molto in fretta. Per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/terme-di-lurisia-il-vizio-di-stare-bene/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>Vizi e Delizie</div>
<div></div>
<div>
<div>
<p>
  Una giornata all&#8217;Antro delle Acque tra grotte termali, saune,<br />
  acqua calda, ghiaccio e aperitivo in vasca.
</p>
</div>
<p><!--FOTO 1 – HERO--></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOKvg4qD1zf7CqNuFcFrH_uF6evo71CcPUV9deaeYaXaFagzn5o_X7k-pjnAarvE7GxKyJ-27Ep7Th8nGLn34PrS7gOmTOCVMEn9PEDkd8oTGV2reQKJBgIWbDkqUwkrI4ak0DzuiQPmjmhP2Qa9MzvDkli6lhN6uedUuiLtJEkRgf1kmf-1wAU3VXCwWD/s1536/ChatGPT%20Image%205%20set%202026,%2000_44_31.png"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOKvg4qD1zf7CqNuFcFrH_uF6evo71CcPUV9deaeYaXaFagzn5o_X7k-pjnAarvE7GxKyJ-27Ep7Th8nGLn34PrS7gOmTOCVMEn9PEDkd8oTGV2reQKJBgIWbDkqUwkrI4ak0DzuiQPmjmhP2Qa9MzvDkli6lhN6uedUuiLtJEkRgf1kmf-1wAU3VXCwWD/s1600/ChatGPT%20Image%205%20set%202026,%2000_44_31.png" /></a></div>
<p>
<div></div>
</p></div>
<p>
    Ci sono posti dove vai perché hai bisogno di staccare.<br />
    E poi ci sono posti dove torni semplicemente perché hai scoperto<br />
    che stare bene è un vizio al quale ci si abitua molto in fretta.
  </p>
<p>
    Per noi le <strong>Terme di Lurisia</strong> sono decisamente<br />
    nella seconda categoria.
  </p>
<p>
  <img alt="Ingresso delle Terme di Lurisia" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhU1n6rT-TSkQYjCi3JCUVMw5r6pAJW94IkSxHgGHAwGEn-itYr1tdSBvMU5z_JFXeeNuGrJ0YHb2RE9WIBk5_dhGoslLu8ShCn7OKLZU3TKT947G1AIxhvbRyDxx3cgf499mPwVRnKugsA5Hz4zkLncoBwDGFQUp1qsx0BlcHnN04xV_8nLXmrLKssUrLg/s1200/2.png" />
</p>
<p>
    Ci siamo stati a giugno, io e mio marito, e non era certo la prima volta:<br />
    l&#8217;anno scorso ci eravamo già concessi questa coccola per ben due volte.<br />
    Il motivo è molto semplice: sono il centro termale naturale più vicino<br />
    a casa nostra e, soprattutto, ogni volta che ci andiamo usciamo<br />
    con quella piacevole sensazione di aver fatto qualcosa di molto intelligente<br />
    per noi stessi.
  </p>
<p>  <!--FOTO GIARDINO--></p>
<div>
<div>
      <img alt="Giardino delle Terme di Lurisia" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjf7tODy5jZhf76nkixT5Es0XG6sWLSQpdCHlKTQB3pgCmIrEFiVRaj7oLzEb3rj9OdAjRbuttrtaRNhSmH1CXjIWhgUGpbQ38Ei3D5xuuUO0vYQMUI2Ny6uRgxNpcSIEj0AtChBy7UiWKvXVHGSKuk4fVfeyYSP4AUt5i7EAPOYYvq-BHeTGjYgf92xRZ7/s1200/2.png" />
    </div>
<div>
      <img alt="Il Minatore Rosso nel giardino delle Terme di Lurisia" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJsse-YNOw8RgdyEn7elUSTMgotVkt8vwayav3oEkea3sSRblYrAsJREwBCSUFpvcbBxiwRVoY4Fydv487RjddHFbyRUjKk2FibY9rGYJ9DyW75vvaibmdvqm-sy0QjUFjSGwTzjU9fhT35zQ4pe8L5ZF3rjuNTzHL0sjef3f8F0PwA3OdthVIp9P0VilX/s1200/5.png" />
    </div>
</p></div>
<h2>Il centro benessere delle Terme di Lurisia</h2>
<p>
    Noi, però, questa volta siamo qui per concederci qualche ora di<br />
    <strong>benessere</strong>. Niente programmi, niente orari da rispettare:<br />
    si entra, si lasciano vestiti e pensieri nell&#8217;armadietto e si decide che,<br />
    per qualche ora, il mondo può tranquillamente aspettare.
  </p>
<p>
    Il centro benessere è piccolo, raccolto e molto ben organizzato.<br />
    Una cosa che ho apprezzato particolarmente è la gestione degli ingressi:<br />
    la prima volta eravamo praticamente soli, le altre due c&#8217;era decisamente<br />
    più gente, ma il personale è stato bravissimo a organizzare i percorsi.
  </p>
<p>
    Nessun effetto &#8220;fila alle Poste&#8221;.<br />
    Si passa da un ambiente all&#8217;altro senza ritrovarsi ammassati<br />
    ad aspettare il proprio turno.
  </p>
<h2>La grotta termale: si comincia dal vapore</h2>
<div>
    <img alt="Grotta di vapore delle Terme di Lurisia" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj41LKeSys7H0TfBR2NsHb2yKQHtLATZR6zEZ_UlVkzhrrbYI7CfWd50Udw3LtQ1ZHpjjgmCv159MTIDCba1Q2LBMhWENPJtOf7kLcsCaohiHGlWtZrMUW9XqgzZVku2Sbuc5co6molVV691SJJLez1sUSU5Np3dzfR9cMdSIuDoUaAgXntb6dwcnTy14YZ/s1200/1.png" /></p>
<div>
      La Grotta di Vapore: qui il benessere passa direttamente dalla montagna.
    </div>
</p></div>
<p>
    Il percorso comincia dalla parte che, secondo me, rende Lurisia<br />
    davvero particolare: la <strong>grotta ai vapori termali</strong>.
  </p>
<p>
    Qui sei dentro una grotta scavata nella montagna.<br />
    Roccia, umidità, vapore e quell&#8217;atmosfera un po&#8217; misteriosa<br />
    che ti fa pensare che, da un momento all&#8217;altro, potrebbe comparire<br />
    un minatore con la lampada in testa.
  </p>
<p>
    Le temperature cambiano nelle diverse zone della grotta:<br />
    l&#8217;Antro delle Acque è intorno ai 25–28 °C, mentre ci sono zone<br />
    più calde che arrivano a temperature decisamente importanti.<br />
    E il vapore avvolge tutto.
  </p>
<div>
    Per me è un fantastico aerosol naturale.<br />
    O, più semplicemente, il modo più piacevole che conosco<br />
    per stare dentro una montagna senza doverla scalare.
  </div>
<h2>Sauna, Kneipp e vasca ghiacciata</h2>
<p>
    Dopo la grotta arriva il momento in cui cominci a chiederti<br />
    se sei davvero venuto qui per rilassarti o se qualcuno abbia<br />
    deciso di sottoporre il tuo corpo a una serie di prove.
  </p>
<p>
    C&#8217;è il <strong>percorso Kneipp</strong>, poi la sauna infrarossi,<br />
    più delicata, e quella finlandese, decisamente più seria.
  </p>
<p>
    La sauna più calda, nella mia esperienza, si aggirava intorno agli<br />
    <strong>85 °C</strong>. Quella infrarossi è invece molto più gentile<br />
    e si aggira sui 45–50 °C.
  </p>
<p>
    E poi arriva il grande momento della vasca fredda.
  </p>
<p>
    Esci dalla sauna bollente e ti immergi nell&#8217;acqua gelida.<br />
    Per qualche secondo il cervello prende atto della situazione<br />
    e probabilmente presenta le dimissioni.
  </p>
<p>
    Poi torni nella vasca calda, fai un altro giro, ti rilassi,<br />
    respiri e ti senti improvvisamente una persona molto più saggia.
  </p>
<p>  <!--FOTO VASCHE--></p>
<div>
<div>
      <img alt="Acqua termale delle Terme di Lurisia" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSAgdmOi7SmxS-9HAbaqZWfaDEITvtzbR63bUL2TywgH7i__s__-0vQjOSTZvOJq7Fws2mC9wwAU0Wz3BohZdTmMCEp71N73b1IRRAhkQ7QLCksEdzk_7MvlqGEnMTcapiHuLEB0AlmOMBuF2YlrqUHDDFBy_T5XCssLoEjrPaGNpIj4qK0oHlf_U0x_em/s1200/4.png" />
    </div>
<div>
      <img alt="Grande vasca idromassaggio delle Terme di Lurisia" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsHxihqXudMXQomdZnwL6NS2OSbOvsjXN4MgrHPKw5ACxEySzJE7ebdmj7WNAUZNYhxlNs67IPlVx1_vhQ7zAPU7VdUY8C9e220AE5XP_4dyL21IVeSwEWMIehvT-Tss8NhK5hCBcxe4_53_MmXnd669-xiuEpqgC9566Tv5-skdpfCQgF8X02bi_zb5wf/s1200/6.png" />
    </div>
</p></div>
<h2>L&#8217;acqua termale Santa Barbara</h2>
<div>
    <img alt="Fonte Santa Barbara delle Terme di Lurisia" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEheG0F2Z8dRRmUxttbnploKk3jUfJ8OQh2JM8PeFrAqTbFqZ70bB8SagJStV9dn5TefCNmSgHaEY5y7TuQpw5xc_WjbF37kDpAPTLGZmMBpIbpC26PleG6zeiP5k84kyQD-f1lf8_3GLBZ-fbT-GFkirq_8FuCMHhe6mCWdpvFL8-B-tdG-uJs3YHaQB1T1/s1200/blog%20vert.png" />
  </div>
<p>
    Ed eccoci al punto che, per me, è il vero segreto di Lurisia.
  </p>
<p>
    Non è soltanto questione di quanto sia calda l&#8217;acqua.<br />
    È <strong>quello che contiene</strong>.
  </p>
<p>
    L&#8217;acqua Santa Barbara è particolarmente leggera e minimamente mineralizzata.<br />
    E ha anche una caratteristica che scoprirete rapidamente<br />
    se decidete di berla.
  </p>
<div>
    Piccolo consiglio non richiesto:<br />
    occhio a bere l&#8217;acqua della fonte.<br />
    Potreste passare la notte a fare pipì.
  </div>
<p>
    Io, però, sono sempre uscita da Lurisia con una pelle che mi piace<br />
    moltissimo. Non so se sia magia, acqua, vapore o semplicemente<br />
    il fatto che per qualche ora non ho fatto altro che pensare a me.<br />
    Ma la sensazione è quella.
  </p>
<h2>Una sala d&#8217;attesa che sembra uscita da un altro tempo</h2>
<div>
    <img alt="Sala d'attesa comune delle Terme di Lurisia" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxqv3cPjzFR3xtbX_H4bjGZg_yYH3v-wdhx93Xy4eZanO-ggZsn5dI6KLFEzAJ1-od1FLnDKu_IYJISSXcYZ7dWmILIVEdHNJKbOKuOTQkAxO7kfVKlcruL7nYmf5KpKaeQeZgw-T0PgLuFMc0rdXrg8vraFdal7xRL_lSUpFHJEd8dShiq4uTTWWwVStZ/s4032/IMG_8608.jpeg" /></p>
<div>
      La sala d&#8217;attesa comune delle Terme: un piccolo viaggio nel tempo.
    </div>
</p></div>
<p>
    Un&#8217;altra cosa che mi piace moltissimo è l&#8217;ambiente.
  </p>
<p>
    Le zone comuni hanno un&#8217;impronta decisamente <strong>vintage</strong>:<br />
    divani e poltrone in vimini e quell&#8217;aria un po&#8217; rétro che sembra arrivare<br />
    direttamente dagli anni Trenta o Quaranta.
  </p>
<p>
    La sala d&#8217;attesa comune ha anche giornali e riviste:<br />
    quelle piccole cose che oggi sembrano quasi un lusso.
  </p>
<p>
    E il centro benessere ha la sua sala relax, dove trovate<br />
    <strong>biscotti, frutta e tisane</strong>.<br />
    Insomma, tutto quello che serve per non avere fretta di uscire.
  </p>
<p>
    Non è il minimalismo asettico di certe spa tutte cemento,<br />
    vetro e profumo di eucalipto.<br />
    Qui c&#8217;è una personalità precisa.<br />
    E secondo me è proprio questo che rende il posto così piacevole.
  </p>
<h2>Il tonico delle Terme di Lurisia</h2>
<p>
    Una piccola cosa che mi piace molto è che i prodotti utilizzati<br />
    negli spogliatoi si possono anche acquistare.
  </p>
<p>
    Io ho un debole particolare per il <strong>tonico</strong>.
  </p>
<p>
    Una vera <em>sferzata per la pelle che al mattino ti rimette al mondo</em>.
  </p>
<p>
    La formulazione utilizza l&#8217;acqua termale Santa Barbara insieme a<br />
    oligoelementi e componenti dedicati all&#8217;idratazione e alla tonicità<br />
    della pelle prima della crema. La nota aromatica è data anche dalla<br />
    presenza di acqua di neroli.
  </p>
<h2>L&#8217;aperitivo in vasca</h2>
<p>
    E poi arriva il momento che, secondo me, rende tutto<br />
    ancora più difficile da lasciare.
  </p>
<p>
    Con <strong>10 euro in più a persona</strong> si può aggiungere<br />
    l&#8217;aperitivo termale.
  </p>
<div>
    <img alt="Aperitivo in vasca alle Terme di Lurisia" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaqhyFIAdpfgRU2eG7hUzwNCpNAR3lDSp7cecDQcThGEjFZkAv9o52QTsYQqWaQxCvNVmvtJEP6a-MLWa-TL0ByW5TGpn9rGa6G44rCZCaL2MDzcBLysu01sJi88gQz-kZegWc7xbXnHIrbdLh2o40z6fQ83t4L8ZUgrJct8OeVUEYxLCoDt_AhRtyzqw2/s1200/3.png" /></p>
<div>
      Sì. È proprio quello che sembra: aperitivo dentro la vasca termale.
    </div>
</p></div>
<p>
    Il vassoio arriva direttamente in vasca e, a quel punto,<br />
    bisogna soltanto scegliere se continuare a stare nell&#8217;acqua<br />
    oppure spostarsi nella sala relax.
  </p>
<p>
    Io non vedo particolari motivi per uscire dall&#8217;acqua.
  </p>
<p>
    Se proprio dobbiamo trovare un difetto, è che dopo sauna,<br />
    Kneipp, vasche calde, vasca fredda e aperitivo in acqua,<br />
    l&#8217;idea di tornare a vestirsi e rientrare nella vita normale<br />
    appare quasi offensiva.
  </p>
<h2>Perché torniamo alle Terme di Lurisia</h2>
<p>
    Quest&#8217;anno, inoltre, ci sono due novità che non abbiamo ancora provato:<br />
    una <strong>piscina esterna</strong> e un ampliamento della<br />
    <strong>zona sensoriale</strong>.
  </p>
<p>
    E forse è anche questo il bello: abbiamo già una buona scusa<br />
    per tornare.
  </p>
<p>
    Perché Lurisia non è enorme e non cerca di esserlo.<br />
    È raccolta, particolare, organizzata bene e ha quel qualcosa<br />
    che ti fa sentire in vacanza anche se sei andata semplicemente<br />
    a passare qualche ora in acqua.
  </p>
<p>
    E soprattutto, ogni volta che usciamo, abbiamo la stessa sensazione:<br />
    <strong>pelle bellissima, corpo rilassato e nessuna voglia<br />
    di tornare immediatamente alla realtà.</strong>
  </p>
<p>
    Che, a pensarci bene, è esattamente quello che dovrebbe fare<br />
    un buon centro benessere.
  </p>
<div>
    <strong>Una piccola confessione finale.</strong></p>
<p>    Non so se sia l&#8217;acqua, la grotta, il vapore, il caldo,<br />
    il freddo, l&#8217;aperitivo o semplicemente quelle ore<br />
    in cui nessuno ti chiede niente.</p>
<p>    Probabilmente è l&#8217;insieme.</p>
<p>    Fatto sta che a Lurisia ci siamo tornati tre volte<br />
    e stiamo già pensando alla quarta.
  </p></div>
<div>
<h3>Terme di Lurisia — Informazioni pratiche</h3>
<ul>
<li>
        <strong>Esperienza:</strong><br />
        Antro delle Acque / centro benessere
      </li>
<li>
        <strong>Durata indicativa:</strong><br />
        circa 2,5–3 ore
      </li>
<li>
        <strong>Percorso:</strong><br />
        grotta ai vapori termali, sauna finlandese,<br />
        sauna infrarossi, idromassaggio termale,<br />
        percorso Kneipp e sala relax
      </li>
<li>
        <strong>Aperitivo termale:</strong><br />
        supplemento di €10 a persona
      </li>
<li>
        <strong>Prenotazione:</strong><br />
        consigliata, generalmente sono chiuse da metà Gennaio ad Aprile
      </li>
<li>
        <strong>Prezzo:</strong><br />
        verificare sempre sul sito ufficiale https://termedilurisia.it prima di partire,<br />
        perché prezzi, disponibilità e condizioni possono cambiare.
      </li>
</ul></div>
<div>
<p>
      E adesso scusate, ma io avrei già voglia di tornare.
    </p>
<p>    <img alt="Lara &amp; the kitchen" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiADwL1UtPZD_7Hea3_za42DBKsZJtluwXHf89skt5eOVjwfYeyjbdd71K1Ah8polffkp5X7hty0x8ILoNjAFdlY2DL_e7WxFO8fupLnADq3ZYnd5ouf15YXCAxAxrv0SHDlraBvs143tY32vVin5mTe-RP3kVc3X1_40qJcbSmZFyQmRGb5Jmq6_qdpNT8/s2172/ChatGPT%20Image%203%20set%202026,%2020_43_00.png" />
  </div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/terme-di-lurisia-il-vizio-di-stare-bene/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sapori in Paradiso 2026. Focaccia di Recco IGP e Salumi DOP Piacentini insieme per celebrare tradizione e qualità</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/sapori-in-paradiso-2026-focaccia-di-recco-igp-e-salumi-dop-piacentini-insieme-per-celebrare-tradizione-e-qualita/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/sapori-in-paradiso-2026-focaccia-di-recco-igp-e-salumi-dop-piacentini-insieme-per-celebrare-tradizione-e-qualita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Brodetto Fest]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[Paradiso]]></category>
		<category><![CDATA[Pesto Genovese]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/sapori-in-paradiso-2026-focaccia-di-recco-igp-e-salumi-dop-piacentini-insieme-per-celebrare-tradizione-e-qualita/</guid>
		<description><![CDATA[Un incontro che si rinnova ormai da quattro anni ed una collaborazione collaudatissima quella tra&#160;Recco -&#160;&#160;sempre più la capitale gastronomica della Liguria con la sua straordinaria&#160;Focaccia con il Formaggio IGP -&#160;e&#160;la provincia di Piacenza&#160;con i suoi superbi&#160;Salumi DOP.&#160; La Val Trebbia, deliziosa valle amata anche da Ernest Hemingway, unisce due realtà territoriali e le loro&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sapori-in-paradiso-2026-focaccia-di-recco-igp-e-salumi-dop-piacentini-insieme-per-celebrare-tradizione-e-qualita/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Un incontro che si rinnova ormai da quattro anni ed una collaborazione collaudatissima quella tra&nbsp;<b>Recco </b>-&nbsp;&nbsp;sempre più la capitale gastronomica della <i>Liguria </i>con la sua straordinaria&nbsp;<b>Focaccia con il Formaggio IGP </b><span>-</span><span>&nbsp;</span><span>e</span>&nbsp;la provincia di <b>Piacenza&nbsp;</b>con i suoi superbi&nbsp;<b>Salumi DOP</b>.&nbsp;</div>
<div>La Val Trebbia, deliziosa valle amata anche da Ernest Hemingway, unisce due realtà territoriali e le loro eccellenze, accomunate da valori imprescindibili: qualità, tradizione e autenticità.</div>
<div><i>Sapori in Paradiso</i><span>, insieme ad <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2026/03/evoe-festival-2026-cultura-e-gioia-del.html"><i>Evoè</i> <i>Festival</i></a>&nbsp;e a <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2025/11/fattore-comune-custode-del-gusto-e.html">Fattore Comune</a></i> &#8211; è uno degli&nbsp;</span>appuntamenti che celebrano questa fortunata unione e che rendono omaggio a tradizione, cultura e arte gastronomica dei due territori.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2cQNl6piJ7WpgHeZvHPjraRvI3VA9P6sX5K2NlF6xRZv4DfGVqQz2ewDjQELIavRw8n5zUcxjAvGLAdb3zV8dMPf0xPLCPP1xNkZVwquhjgvEOYTdxMyU8pHZFfYWcudpRrRWc2lJ7dMm8E6w11R1UCaHOqc5k8acXrvuvt1pSM90AcKD8Qo1hTYoNzM/s3626/IMG_2407.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2cQNl6piJ7WpgHeZvHPjraRvI3VA9P6sX5K2NlF6xRZv4DfGVqQz2ewDjQELIavRw8n5zUcxjAvGLAdb3zV8dMPf0xPLCPP1xNkZVwquhjgvEOYTdxMyU8pHZFfYWcudpRrRWc2lJ7dMm8E6w11R1UCaHOqc5k8acXrvuvt1pSM90AcKD8Qo1hTYoNzM/w484-h640/IMG_2407.jpeg" width="484" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Giovedì 27 agosto, sul prestigioso <i>palco </i>del <i>Ristorante Da Ö Vittorio</i> a Recco è andato in scena il secondo appuntamento della seconda edizione. Protagonisti di un cooking show molto speciale la&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://focacciadirecco.it/?fbclid=IwVERFWAUBHxZwZG9mBWZkaWQWUNekt1ZA8hvZ2tN6KardjlZPulOMj2V4dG4DYWVtAjEwAHNydGMGYXBwX2lkDzE3Mzg0NzY0MjY3MDM3MAABHgwA28b6V_xs2hxRDCYqyQFLVQeBgKDsXtbfrEMFdtmaoiInNoGcEaURoNzJ_aem_FJsiWeF594xkXiYxtnRXjg"><i>Focaccia di Recco IGP</i></a> ed i&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://welcome.salumitipicipiacentini.it/">Salumi DOP Piacentini</a>: Coppa Piacentina DOP, Pancetta Piacentina DOP e Salame Piacentino DOP.</div>
<div>Una vera arte quella della preparazione della Focaccia di Recco, uno <i>spettacolo</i>&nbsp;che incanta e che rende ancor più prezioso quello che sarà l’assaggio. Grazie al Consorzio, la Focaccia di Recco IGP è riuscita ad ottenere il riconoscimento della sua identità e della sua appartenenza territoriale. Insieme a Recco, &nbsp;Camogli, Sori ed Avegno sono le località dove assaporare tutta la celestiale bontà del prodotto certificato.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUEPkkfPzaim_CeNX9xWUAK7sZRsx-coL8Wp6_MaV8sb77FB8YupxoQ279QFMHEaZuD7yvIoAffFgWo85u0wztAAH37NWJ6-8JH_Ddi1xARx0EfoSyuRScduKA8fgKpBc9qeRovxzDZq7o_uefBR0l5YzkOW7uq-cZsl83J875uyKBuGhUb3JTXAhKMfM/s3760/IMG_2410.jpeg"><img alt="Focaccia di Recco IGP Sapori in Paradiso" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUEPkkfPzaim_CeNX9xWUAK7sZRsx-coL8Wp6_MaV8sb77FB8YupxoQ279QFMHEaZuD7yvIoAffFgWo85u0wztAAH37NWJ6-8JH_Ddi1xARx0EfoSyuRScduKA8fgKpBc9qeRovxzDZq7o_uefBR0l5YzkOW7uq-cZsl83J875uyKBuGhUb3JTXAhKMfM/w470-h640/IMG_2410.jpeg" width="470" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>Grazie al Maestro Fabrizio Mazzoni e alla sua abilità artigianale, l&#8217;arte della norcineria di qualità ed il racconto dei segreti dell’antica tradizione hanno incantato ed appassionato gli invitati all’evento. Nei salumifici del territorio piacentino storia e radici resistono al tempo, nonostante l’avvento di supporti tecnologici che affiancano la storica lavorazione, senza però modificare o sostituire l&#8217;artigianalità del prodotto.
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8i9P_AirM_CIVxFKviDICyuc3OCLhNPy8ON4Nsxz4gc9eE6bwN-2yZscmkjXe1uNEjvhMClCoMPu_Bz8BCIa1WYTsujs5Ty33wlVPSjh9nsiorL6ZEyeoD2UEeAWRq_43-YAfc0Dk8poPdNw3q8o-Z6YdKMOV1wSOZsAQmAPbLcrwn2UmWY-59hLxOw4/s4032/IMG_2397.jpeg"><img alt="Salumi dop piacentini" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8i9P_AirM_CIVxFKviDICyuc3OCLhNPy8ON4Nsxz4gc9eE6bwN-2yZscmkjXe1uNEjvhMClCoMPu_Bz8BCIa1WYTsujs5Ty33wlVPSjh9nsiorL6ZEyeoD2UEeAWRq_43-YAfc0Dk8poPdNw3q8o-Z6YdKMOV1wSOZsAQmAPbLcrwn2UmWY-59hLxOw4/w480-h640/IMG_2397.jpeg" width="480" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>Il &nbsp;Consorzio Salumi Piacentini è stato fondato nel 1971 e, nel 2007, è stato costituito il Consorzio Salumi DOP Piacentini che riunisce dodici aziende del territorio. Il Consorzio si occupa della promozione, della valorizzazione e della tutela dei tre prodotti DOP: coppa piacentina DOP, pancetta piacentina DOP e salame piacentino DOP.
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSWCnKOGy0EEG7Wbsytk5mfFv8gR9HaBP1dEfyAufzV59Q4-_DpTFR8cxBlCGI33GS7MZkycTFSJo0ohIcPwxPrRzmw-Puh_WBvApe34QRVF4UfRL4UmKcZgeoRW_h1hbKPe6Sg5C1t5C-71eMrjoGaPPMXiYU3Rzj6FMOCXHdUk3qbmzLPWbIf7fjUD0/s3245/IMG_2412.jpeg"><img alt="Trofie cooking show Recco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSWCnKOGy0EEG7Wbsytk5mfFv8gR9HaBP1dEfyAufzV59Q4-_DpTFR8cxBlCGI33GS7MZkycTFSJo0ohIcPwxPrRzmw-Puh_WBvApe34QRVF4UfRL4UmKcZgeoRW_h1hbKPe6Sg5C1t5C-71eMrjoGaPPMXiYU3Rzj6FMOCXHdUk3qbmzLPWbIf7fjUD0/w496-h640/IMG_2412.jpeg" width="496" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>A completare la serata, due <i>live gastronomici </i>dedicati a due capisaldi della tradizione ligure, le <b><i>trofiette</i></b> ed il <b><i>Pesto Genovese</i></b>, prezioso orgoglio ligure internazionalmente apprezzati. Le due eccellenze sono state realizzate dallo Chef Giuseppe Bizioli, il cui <i>Ciuppin Ligure</i> si è aggiudicato il primo premio al <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.brodettofest.com/il-ciuppin-ligure-di-chef-giuseppe-bizioli-migliore-zuppa-di-pesce-italiana/">Brodetto Fest</a></b></i> di Fano nel 2023 e nel 2025.
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdwtIjDHMkgr9AUNTZ8eOpla-fa8OqzrqoGw8wjzvXusU1bVKPO2FIqRK63qMHomohvQHmYqFaRWgG-Fh9kf5oWG6r69VxSfVPYn3lSBblKd1rSTy0_VGQsZhyTy0-ee14pvZ11fdZgXzwlUbjMm0NhgBYRlG5WdGNR-RbNQ9yhoerM0hS_xLYnhTmq8k/s3787/IMG_2381.jpeg"><img alt="Pesto Genovese" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdwtIjDHMkgr9AUNTZ8eOpla-fa8OqzrqoGw8wjzvXusU1bVKPO2FIqRK63qMHomohvQHmYqFaRWgG-Fh9kf5oWG6r69VxSfVPYn3lSBblKd1rSTy0_VGQsZhyTy0-ee14pvZ11fdZgXzwlUbjMm0NhgBYRlG5WdGNR-RbNQ9yhoerM0hS_xLYnhTmq8k/w480-h640/IMG_2381.jpeg" width="480" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>All’evento è seguita la cena, servita nella splendida terrazza del <i>Ristorante Da Ö Vittorio</i>: Focaccia di Recco IGP&nbsp;e Salumi DOP Piacentini a volontà, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2024/01/mandilli-de-saea-con-pesto-genovese.html">Mandilli de Sæa al Pesto</a>, Acciughe Impanate e Fritte <i>alla Vittorio</i>, il tutto annaffiato con un ottimo vino bianco Terrazze dell&#8217;Imperiese dell&#8217;Azienda Agricola <i>Il Cascin. </i>Dolce chiusura del pasto, una golosa<i>&nbsp;</i>Bavarese Cioccolato e Lamponi.
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhj0uunBOtooC0Wo4uFwLJt5e0lheKRuTsPtplGQFqEpyYWEL2RjQG51dxpLlAN5ZC6FhmVb1NVJxm4QnP4BoraytU1W-CgFVAhlnnLl9LLK9o2EakaXTewL-bF8TvFxWw75BT7_Y6JBINKw8PctB_C5Xo4aXf0C-QWRgXphdPIRc85xie_AzdZaRv_Yo/s3325/IMG_2418.jpeg"><img alt="Ristorante Da Ö Vittorio Recco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhj0uunBOtooC0Wo4uFwLJt5e0lheKRuTsPtplGQFqEpyYWEL2RjQG51dxpLlAN5ZC6FhmVb1NVJxm4QnP4BoraytU1W-CgFVAhlnnLl9LLK9o2EakaXTewL-bF8TvFxWw75BT7_Y6JBINKw8PctB_C5Xo4aXf0C-QWRgXphdPIRc85xie_AzdZaRv_Yo/w532-h640/IMG_2418.jpeg" width="532" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span>Grazie sempre per il gentile invito a&nbsp;Daniela e Lucio Bernini</span><i>,&nbsp;</i><span>instancabili ed appassionati organizzatori e promotori di questo ed altri importanti eventi nel Golfo Paradiso.</span>
<div>
<div></div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/sapori-in-paradiso-2026-focaccia-di-recco-igp-e-salumi-dop-piacentini-insieme-per-celebrare-tradizione-e-qualita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Carpaccio di zucchine con mandorle e menta alla siciliana</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/carpaccio-di-zucchine-con-mandorle-e-menta-alla-siciliana/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/carpaccio-di-zucchine-con-mandorle-e-menta-alla-siciliana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Carpaccio]]></category>
		<category><![CDATA[condimento]]></category>
		<category><![CDATA[fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/carpaccio-di-zucchine-con-mandorle-e-menta-alla-siciliana/</guid>
		<description><![CDATA[C’è una differenza netta tra un piatto leggero che sa di poco e un piatto leggero che si fa ricordare. Il carpaccio di zucchine con mandorle e menta alla siciliana appartiene alla seconda categoria: è fresco, essenziale, profumato e ha quella combinazione di morbido, croccante e aromatico che lo rende molto più interessante di una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carpaccio-di-zucchine-con-mandorle-e-menta-alla-siciliana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/carpaccio-di-zucchine-con-mandorle-e-menta/" title="Carpaccio di zucchine con mandorle e menta alla siciliana" rel="nofollow"><img width="696" height="526" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/06/carpaccio-zucchine-mandorle-menta-768x580.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Aspetto del carpaccio di zucchine con mandorle e menta alla siciliana" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>C’è una differenza netta tra un piatto leggero che sa di poco e un piatto leggero che si fa ricordare.</p>
<p>Il carpaccio di zucchine con mandorle e menta alla siciliana appartiene alla seconda categoria: è fresco, essenziale, profumato e ha quella combinazione di morbido, croccante e aromatico che lo rende molto più interessante di una insalata.</p>
<p>È una ricetta perfetta per quando si vuole <strong>mangiare bene senza stare troppo ai fornelli</strong>, si prepara velocemente con ingredienti comuni e può costituire un antipasto estivo, un contorno per secondi di carni e di pesce o un pranzo veloce da completare con pane tostato, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cous-cous-alle-verdure-rosolate/">cous cous</a> o legumi.</p>
<h2>Perché provare il carpaccio di zucchine alla siciliana</h2>
<p>Questa preparazione funziona perché <strong>ogni ingrediente ha un ruolo preciso</strong>: le zucchine, tagliate molto sottili, diventano la base delicata del piatto, le mandorle tostate aggiungono croccantezza , la menta porta freschezza e l&#8217;olio extravergine lega tutto, mentre il limone dà vivacità senza coprire.</p>
<p>In pratica, è un piatto estivo sano, davvero piacevole da mangiare e da fare e rifare perché:</p>
<ul>
<li>è adatto a chi vuole mangiare <strong>leggero ma non </strong>“<strong>triste</strong>”;</li>
<li>valorizza le zucchine crude in maniera concreta, senza lasciarle acquose o insipide;</li>
<li>ha un profilo mediterraneo pulito, perfetto per chi ama una cucina stagionale.</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-95828" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/06/tortelli-bresaola-carpaccio-zucchine.webp" alt="Tortelli di bresaola su carpaccio di zucchine siciliano" width="450" height="506" /></p>
<p>Inoltre, è uno degli accompagnamenti ideali dell&#8217;hummus di ceci e, per chi non è vegano, dei <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tortelli-di-bresaola-con-robiola/">tortelli di bresaola farciti con robiola</a>.</p>
<h2>Preparazione del carpaccio di zucchine con mandorle e menta secondo la ricetta siciliana</h2>
<p>Lava le zucchine, asciugale, togli loro le due estremità e, con l&#8217;aiuto di una mandolina o di un coltello affilato, affettale <strong>molto sottilmente</strong> nel senso della lunghezza.</p>
<p>Spremi il mezzo limone (non buttare via la scorza, che ti servirà in seguito) e versane il succo in una ciotola; aggiungi 3-4 foglie di menta spezzettate, 6 cucchiai di olio EVO, un pizzico di sale, una presa di pepe o di peperoncino e, se vuoi, lo spicchio di aglio spellato e mescola bene il tutto.</p>
<p>Poi disponi le zucchine affettate in una terrina, versaci sopra il condimento (<strong>distribuendolo in modo uniforme</strong>), copri con la pellicola trasparente e lasciale riposare in frigorifero per una ventina di minuti.</p>
<p>Nel frattempo, fai tostare le mandorle, mescolandole col cucchiaio di legno, in una padella antiaderente per 1-2 minuti a fiamma bassa e levale<strong> immediatamente</strong> dal fuoco non appena inizieranno a profumare e a dorarsi leggermente.</p>
<p>Trascorsi i 20 minuti di riposo, tira fuori dal frigorifero le zucchine, scolale dell&#8217;eventuale liquido in eccesso rilasciato e sistemale sul piatto di portata.</p>
<p>Dopodiché trita grossolanamente le mandorle ormai raffreddate e le foglie di menta rimaste, trasferiscile in una ciotola assieme alla parte gialla grattugiata della scorza del mezzo limone.</p>
<p>Mescolando di continuo, aggiungi olio <strong>poco alla volta</strong> fino ad ottenere un&#8217;emulsione di media consistenza, granulosa e omogenea.</p>
<p>Versala sulle zucchine, assaggia e, se è necessario, correggi con ulteriore sale, pepe o peperoncino prima di servire il piatto in tavola.</p>
<h2>Conservazione</h2>
<p>Il carpaccio di zucchine con mandorle e menta dà il meglio di sè quando viene gustato entro 2 ore dalla preparazione, dato che più riposa e più tende a rilasciare acqua e a perdere in consistenza.</p>
<p>Tuttavia, se te ne avanzasse una parte, chiudila in un contenitore ermetico, mettila in frigorifero <strong>per 1 giorno al massimo</strong>, eliminando il <strong>l</strong>iquido in eccesso e regolando di nuovo il condimento prima di effettuarne il consumo.</p>
<p>Evitane il congelamento nel modo più assoluto, perché le zucchine perderebbero davvero troppa acqua durante la decongelazione e diverrebbero mollicce nonché insipide.</p>
<h2>Consigli pratici per un risultato ottimale</h2>
<p>Affinché il piatto riesca alla perfezione, è importante adottare alcuni semplici accorgimenti che ne migliorano sapore, consistenza e presentazione.</p>
<h3>Scegli zucchine medie sode e con pochi semi</h3>
<p>Le zucchine migliori per questa ricetta sono quelle freschissime, compatte e non troppo grandi, perché rilasciano meno acqua e sono <strong>più piacevoli da mangiare crude</strong>.</p>
<p>Qualora usassi zucchine troppo mature, il carpaccio rischierebbe di risultare acquoso e poco equilibrato.</p>
<p>Se riesci a trovarle, puoi pure usare le<strong> zucchine trombetta</strong>, che, essendo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/zucchine-trombetta-trifolate-in-padella-alla-ligure/">particolarmente dolci, aromatiche e saporite</a>, sono assai adatte ad essere impiegate in questa ricetta.</p>
<h3>Taglia le zucchine molto sottili e in modo regolare</h3>
<p>Uno dei punti chiave è lo spessore delle zucchine affettate, che devono<strong> sottilissime</strong> per assorbire bene il condimento e mantenere una consistenza delicata allo stesso tempo. Se fossero troppo spesse, il risultato assomiglierebbe più a un’insalata di zucchine crude che a un vero carpaccio.</p>
<h3>Lascia riposare il carpaccio solo per il tempo necessario</h3>
<p>Il tempo ideale di riposo è di circa 20 minuti in frigorifero e<strong> non di più</strong>, dato che, se la marinatura venisse prolungata, le zucchine perderebbero in freschezza e croccantezza.</p>
<h3>Prepara il condimento all&#8217;ultimo</h3>
<p>Trita grossolanamente sia le mandorle raffreddate sia le foglie di menta che non hai usato nella marinatura e emulsionale con l&#8217;olio solo alla fine in modo che le prime non assorbano umidità e le seconde non si ossidino e perdano l&#8217;aroma che devono conferire al condimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri modi appetitosi di consumare le zucchine:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/relish-di-zucchine-e-peperoni-agrodolce/">Relish di zucchine e peperoni: la ricetta americana</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/polpette-di-zucchine-e-mozzarella-al-forno/">Polpette vegetariane di zucchine e mozzarella</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/girelle-di-tramezzini-con-tonno-e-zucchine/">Girelle di tramezzini farcite con tonno e zucchine</a></li>
</ul>
<p>Credito delle foto: Anna Pinco</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/carpaccio-di-zucchine-con-mandorle-e-menta-alla-siciliana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- Wp Fastest Cache: XML Content -->