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	<title>Food Blogger Mania &#187; simona malerba</title>
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		<title>Biscotto gelato vegan alla stracciatella (gluten free)</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Aug 2018 05:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
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		<category><![CDATA[freddo]]></category>
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		<description><![CDATA[Prima che agosto ci saluti, voglio lasciarvi la ricetta di un gelato vegan gluten free, almeno un gelato vegan in tutta l’estate ci vuole giusto? Lo so che per la maggior parte del mondo il gelato è irresistibile e ogni stagione è quella giusta per mangiarlo, so che siete in tantissimi a pensarlo. Ma dato&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotto-gelato-vegan-alla-stracciatella-gluten-free/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-YfMRVJIA0DQ/W4VWhfmyF5I/AAAAAAAAGPY/epRzSdLWSx8FnMcXtYk8AqJSqgh2XCwawCLcBGAs/s1600/gelato%2Bbiscotto%2Bweb.jpg"><img border="0" src="https://3.bp.blogspot.com/-YfMRVJIA0DQ/W4VWhfmyF5I/AAAAAAAAGPY/epRzSdLWSx8FnMcXtYk8AqJSqgh2XCwawCLcBGAs/s1600/gelato%2Bbiscotto%2Bweb.jpg" /></a></div>
<p>
<div>Prima che agosto ci saluti, voglio lasciarvi la ricetta di un gelato vegan gluten free, almeno un gelato vegan in tutta l’estate ci vuole giusto? Lo so che per la maggior parte del mondo il gelato è irresistibile e ogni stagione è quella giusta per mangiarlo, so che siete in tantissimi a pensarlo. Ma dato che invece io non ne vado pazza, <span>&nbsp;</span>quest’anno è il primo post che gli dedico (e probabilmente anche l’ultimo, ma chissà) </div>
<div>Ebbene si, fatevene una ragione, il gelato non è una delle mie passioni, vi sembra impossibile? Vi assicuro che è così. Eppure ogni tanto mi viene un’incontrollabile voglia di mangiarne, così ne approfitto per sperimentare. </div>
<div>Era da un po’ che volevo provare una specie di stracciatella e racchiuderla tra due biscotti friabili e gluten free, e niente, eccola qua la mia stracciatella vegan, materializzata in men che non si dica.</div>
<div>Ne è venuto fuori un gelato vellutato, morbido e cremoso. Il sapore è delizioso, e il biscotto aggiunge quella parte croccante che mi rende sopportabile mangiare un gelato <span><span>J</span></span>Va bene, esagero, forse sopportabile non è il termine giusto, diciamo che lo rende più intrigante ecco! </div>
<div>E’ facile da fare, e potete sbizzarrirvi con tutte le varianti che vi vengono in mente.&nbsp;<span>E se non avete voglia di preparare i biscotti potete optare per le Digestive Vegan, il minimo sforzo per un ottimo e sano risultato. Un po’ calorico però eh! inutile nascondere la testa sotto la sabbia. Però mangiatelo senza troppi sensi di colpa, perché per quel che mi riguarda, il prossimo peccato di gola refrigerato sarà tra un anno :)&nbsp;</span><span>Se invece state cercando qualcosa di fresco ma decisamente light, provate <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.zuccheroeviole.com/2017/07/sorbetto-allananas.html">questo favoloso sorbetto all&#8217;ananas</a>,</span> io l&#8217;adoro! ;)&nbsp;&nbsp;</span></div>
<p>
<fieldset>
<div><b>Biscotto gelato gluten free</b></div>
<div>Preparazione: 90 minuti (più il riposo)</div>
<div>Cottura: 15/20 minuti</div>
<div>Ingredienti</div>
<div><b>Per i biscotti</b></div>
<div>(8 biscotti/4 gelati)</div>
<div><b>Farina di riso (meglio integrale)</b>: 100 g</div>
<div><b>Farina di nocciole: </b>70 g</div>
<div><b>Olio di semi di girasole estratto a freddo: </b>50 g</div>
<div><b>Burro di cacao:</b> 20 g</div>
<div><b>Zucchero di canna integrale: </b>50 g</div>
<div><b>Lievito naturale vegan: </b>1 cucchiaino raso</div>
<div><b>Cacao in polvere: </b>1 cucchiaino</div>
<div><b>Sale: </b>un pizzico</div>
<div><b>Per il gelato</b></div>
<div><b>Anacardi: </b>100 g</div>
<div><b>Bevanda vegetale:</b> 300 g (di soia, o mandorla al naturale senza zucchero)</div>
<div><b>Estratto di vaniglia:</b> 4 cucchaini</div>
<div><b>Malto di riso: </b>4/5 cucchiai</div>
<div><b>Olio di cocco:</b> 1 cucchiaino</div>
<div><b>Cioccolato fondente: </b>35 g<br /><b>Sale:</b> un pizzico</div>
</fieldset>
<p><!--[if gte mso 10]&gt;&lt;![endif]-->   <!--StartFragment-->                                         <!--EndFragment--><br />
<fieldset></fieldset>
<div>Procedimento</div>
<div>Sciogliete il burro di cacao a bagnomaria e portatelo a temperatura ambiente. Impastate tutti gli ingredienti come per una frolla. L’impasto risulterà molto friabile. Posizionare un coppapasta del diametro ci circa 7,5 cm su della carta forno adagiata a sua volta su una placca del forno. Versate dentro il coppapasta circa due cucchiai di impasto, pressatelo bene con la punta delle dita, appiattitelo allo spessore di 4 mm circa e rendetelo uniforme. Togliete il coppapasta e procedete così con tutto l’impasto. Poi ponete i biscotti in frigo per qualche ora (io li ho lasciati una notte). Cuoceteli in forno a 175° per circa 22 minuti. Sfornateli e lasciateli raffreddare completamente senza toccarli (sono molto friabili) </div>
<div>Per il gelato: mettete in ammollo gli anacardi per 4 ore. Poi scolateli ed asciugateli. Intiepidite la bevanda di soia e scioglietevi il malto, unite anche la vaniglia, il pizzico di sale e l’olio di cocco. Ponete in un mixer gli anacardi e frullateli ad intermittenza fino a ridurli in una crema perfettamente liscia aiutandovi con qualche cucchiaio di bevanda vegetale. Quando il composto sarà perfettamente liscio, unitelo al resto del liquido, mescolate bene e ponete in freezer per qualche ora mescolando ogni tanto per mantenerlo cremoso (se il gelato dovesse indurire, ponetelo in un mixer e lavoratelo ad intermittenza rendendolo nuovamente cremoso)</div>
<div>Aggiungete al gelato il cioccolato tritato, distribuitelo abbondantemente sul biscotto, chiudete con il secondo e servite immediatamente.</div>
<div>Con questa ricetta auguro a tutti una splendida fine d&#8217;agosto. Un bacio a tutti e al prossimo post</div>
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		<title>Verdure ripiene vegan</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Aug 2018 10:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Le verdure ripiene sono la mia passione, uno dei piatti estivi che preferisco, e la versione vegana non ha niente da invidiare a quella vegetariana, la presenza delle uova non è indispensabile per ottenere un risultato super.&#160; La versione di oggi è con le noci, potete anche ometterle e il piatto sarà comunque delizioso, l’importante&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/verdure-ripiene-vegan/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-EO43rj5gLnI/W2Qt-_n-NOI/AAAAAAAAGOo/bmlB6J_6j58TXZ_sspYqDYWuoNqE5HcOgCLcBGAs/s1600/verdure%2Bripiene%2Bweb%2Bcopia.jpg"><img border="0" src="https://4.bp.blogspot.com/-EO43rj5gLnI/W2Qt-_n-NOI/AAAAAAAAGOo/bmlB6J_6j58TXZ_sspYqDYWuoNqE5HcOgCLcBGAs/s1600/verdure%2Bripiene%2Bweb%2Bcopia.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div>Le verdure ripiene sono la mia passione, uno dei piatti estivi che preferisco, e la versione vegana non ha niente da invidiare a quella vegetariana, la presenza delle uova non è indispensabile per ottenere un risultato super.&nbsp;</div>
<div><span>La versione di oggi è con le noci, potete anche ometterle e il piatto sarà comunque delizioso, l’importante come dico sempre è la qualità degli ingredienti, quindi il pane deve essere buono! </span><span>&nbsp;</span><span>naturalmente anche il resto, ma il pane è fondamentale che lo sia. Così come importantissimo è non ridurlo ad una crema liscia usando il mixer, manteniamo sempre la sua struttura, tagliandolo a coltello, io faccio così ed il risultato mi piace.</span></div>
<div></div>
<div>Potete preparare insieme alle vostre verdure ripiene vegane anche la melanzana se vi piace, io stavolta non le avevo, però le ho usate nel ripieno.</div>
<div>Detto ciò, non c’è molto altro da aggiungere, se non che questo piatto è più buono il giorno dopo, e non so per voi, ma per me questa è sempre una buona notizia. Ed è delizioso sia appena tiepido che a temperatura ambiente, e che in questo periodo è di 40°, è un po’ come riscaldarle leggermente ;)&nbsp;</div>
<div><span>Io comincio a mettere da parte il pane, non vedo l’ora di prepararle. L’estate non è veramente estate senza le verdure ripiene!</span></div>
<div><span>E se le verdure ripiene dopo questa ricetta diventassero la vostra passione :) potete provare anche <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/2012/09/gemista.html"><span>queste&nbsp;</span></a></span></div>
<div></div>
<p>
<fieldset>
<div><b>Verdure ripiene vegan</b></div>
<div><b>Preparazione: 60 minuti</b></div>
<div><b>Cottura: 50 minuti circa&nbsp;</b></div>
<div><b>Ingredienti</b></div>
<div><b>peperoni:</b> 2</div>
<div><b>pomodori tondi:</b> 3</div>
<div><b>zucchine tonde:</b> 2</div>
<div><b>pane raffermo:</b> 200 g </div>
<div><b>melanzane tonde:</b> 1<span>&nbsp; </span>grande</div>
<div><b>bevanda vegetale di di soia al naturale:</b> 1 bicchiere circa</div>
<div><b>prezzemolo tritato:</b> 2 cucchiai </div>
<div><b>aglio:</b> 2 spicchi</div>
<div><b>capperi al sale:</b> 2 cucchiai</div>
<div><b>noci:</b> 30 g</div>
<div><b>basilico:</b> 6 foglie</div>
<div><b>pomodoro San Marzano maturo:</b> 1</div>
<div><b>pane grattugiato:</b> qb (circa 2 cucchiai)</div>
<div><b>olio evo:</b> qb</div>
<div><b>sale interale:</b> qb<br /><b>pepe:</b> qb</div>
</fieldset>
<fieldset>
<div>Procedimento</div>
<div>Eliminate dal pane la crosta esterna, tagliatelo a pezzi e ponetelo in una terrina. Bagnatelo con il latte necessario ad ammorbidirlo senza inzupparlo troppo. Fate riposare qualche ora.</div>
<div>Lavate i capperi e lasciateli 1 ora in ammollo. Tritate le noci al coltello. Lavate e mondate le verdure, tagliate in due i peperoni eliminando semi e filamenti bianchi. Togliete la calotta ai pomodori e svuotateli di acqua e semi. Tagliate la calotta alle zucchine e togliete un po’ di polpa interna con lo scavino. Tritate la polpa e tenetela da parte. Tagliate a fette di 1 cm la melanzana e cospargete le fette di sale grosso. Ponetele in uno scolapasta con un peso sopra e lasciatele 1 ora. Poi sciacquatele ed asciugatele bene.</div>
<div>Tagliate a cubetti le melanzane e cuocetele in padella finché saranno dorate con tre cucchiai d’olio e uno spicchio d’aglio, pepate, fate raffreddare e poi tritate a coltello. </div>
<div>Tritate al coltello anche il pane ormai morbido in modo da sminuzzarlo bene. Aggiungete le melanzane, il prezzemolo, la polpa della zucchina, mezzo spicchio d’aglio tritato, le noci, il basilico spezzettato, i capperi tritati, aggiustate di sale e pepe e mescolate per amalgamare (se troppo morbido aggiungete un cucchiaio di pane grattugiato, io non l’ho messo) </div>
<div>Sbollentate le zucchine tonde per 3 minuti</div>
<div>In una teglia da forno ponete uno spicchio d’aglio, il pomodoro a pezzetti, un giro d’olio evo. Ponete nella teglia le verdure e riempitele con il composto. Aggiungete un giro d’olio evo, mezzo bicchiere d’acqua sul fondo della teglia e ponete in forno a 180° per circa 50 minuti (coperto per metà del tempo) Sfornate, fate raffreddare e gustate i peperoni tiepidi o freddi (sono migliori il giorno dopo.<br /><b>Alcune annotazioni:</b> a me piace mantenere le verdure sode, non mi piacciono spappolate e troppo cotte, però questo è assolutamente il mio gusto personale. Se preferite verdure molto morbide prolungate la cottura finché arrivano alla consistenza desiderata. Nel caso, se necessario, aggiungete un pò d’acqua nella teglia. E’ importante tritare al coltello pane e melanzane (non con il mixer) per non ridurre il ripieno ad una crema.</div>
<div></div>
<div>Un bacio a tutti, e al prossimo post</div>
</fieldset>
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		<title>Paella vegan</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/paella-vegan/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jul 2018 11:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[integrale]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
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		<description><![CDATA[La Paella non ha certo bisogni di presentazioni, è un piatto che mi piace moltissimo e che trovo molto conviviale. Quando ho una cena tra amici solitamente spazio tra la cucina mediorientale e quella spagnola, chissà perché! Forse perché associo l’idea di una cena tra amici ad un momento di festa, un po’ come le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/paella-vegan/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-_QGv9fYTVb4/W1rviR7zp9I/AAAAAAAAGOE/0lIRSQRsgv8xWy4dIiLHs0S1eAoKvKbXwCLcBGAs/s1600/paella%2Bintegrale%2Bweb.jpg"><img border="0" src="https://2.bp.blogspot.com/-_QGv9fYTVb4/W1rviR7zp9I/AAAAAAAAGOE/0lIRSQRsgv8xWy4dIiLHs0S1eAoKvKbXwCLcBGAs/s1600/paella%2Bintegrale%2Bweb.jpg" /></a></div>
<p>
<div>La Paella non ha certo bisogni di presentazioni, è un piatto che mi piace moltissimo e che trovo molto conviviale. Quando ho una cena tra amici solitamente spazio tra la cucina mediorientale e quella spagnola, chissà perché! Forse perché associo l’idea di una cena tra amici ad un momento di festa, un po’ come le vacanze, e forse perché questi piatti me le ricordano, ecco, forse sarà per questo. Se il ragionamento vale, allora i greci o gli spagnoli, o i libanesi, durante le cene con gli amici dovrebbero preparare gli spaghetti! Ma non sono proprio certa che sia così! <span><span>J</span></span></div>
<div>Tornando alla nostra Paella vegana (perché di questo si tratta) direi che non è difficile da preparare, un po’ più lunga di un risotto magari, però davvero ne vale la pena, e la cosa bella è che il giorno dopo è ancora più buona, anche per voi? Quali sono i segreti per preparare una fantastica paella vegana? Beh, innanzitutto il riso, e qui si potrebbe aprire un dibattito infinito, che io renderò molto breve dicendo che io la preparo con il riso integrale (Tipo Carnaroli), ma ci sarebbe un tipico riso da Paella, che non è né il parboiled né quello da risotti. Ma io ho scelto di utilizzare un riso a Km 0 (o quasi) cioè del nostro territorio, e per di più integrale. I puristi della Paella spagnola mi perdoneranno, ma cerco sempre di cucinare in maniera sostenibile, almeno quando posso!.</div>
<div>Detto ciò, il resto è tutto in discesa: verdure dell’orto, fagioli al posto delle proteine animali, zafferano e mi raccomando: che ci sia l’irrinunciabile crosticina sotto, sennò che Paella è?</div>
<div>Il procedimento potrebbe sembrare complicato, ma vi assicuro che non lo è, seguite i passaggi e vi ritroverete in tavola una fantastica paella vegana.</div>
<div>Se volete un&#8217;idea per un&#8217;atmosfera mediorientale, provate queste <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/2013/07/imam-bayildi.html"><span>melanzane dell&#8217;imam svenuto</span> </a>(svenuto per la bontà s&#8217;intende!)&nbsp;<span>&nbsp;&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<fieldset>
<div><b>Paella integrale vegan</b></div>
<div>Preparazione: 30 minuti</div>
<div>Cottura:<span>&nbsp; </span>70 minuti circa </div>
<div>Ingredienti per<span>&nbsp; </span>5/6 persone</div>
<div><b>Riso integrale:</b> 400 g</div>
<div><b>Aglio: </b>3 spicchi piccoli</div>
<div><b>Cipolla: </b>¾ di una dorata media</div>
<div><b>Peperone rosso:</b> ¾</div>
<div><b>Peperone giallo: </b>¾</div>
<div><b>Melanzana lunga:</b> 1 media</div>
<div><b>Zucchina:</b> 1</div>
<div><b>Pomodoro:</b> 1 </div>
<div><b>Fagiolini: </b>una manciata</div>
<div><b>Piselli:</b> una manciata</div>
<div><b>Fagioli tipo Spagna:</b> 1 manciata (già bolliti) oppure fave fresche</div>
<div><b>Paprika piccante:</b> 1 cucchiaino</div>
<div><b>Zafferano:</b> 3 bustine (o pistilli) </div>
<div><b>Prezzemolo:</b> 1 cucchiaio tritato<br /><b>Brodo vegetale:</b> 1,5 l circa<br /><b>Sale integrale: </b>qb</div>
</fieldset>
<fieldset>Procedimento
<div></div>
<div>Mettete a mollo il riso per almeno 24 ore cambiando l’acqua almeno un paio di<span>&nbsp; </span>volte. </div>
<div>Preparate 1,5 litri di brodo vegetale con sedano carota cipolla, o con il dado homemade.</div>
<div>Tagliate a fette la melanzana, cospargetele di sale grosso, ponetele in uno scolapasta con un piatto e un peso sopra e lasciatela per circa un’ora, poi lavatela ed asciugatela. </div>
<div>Tritate sottile aglio e cipolla e fateli appassire in 3 cucchiai di olio evo, aggiungete la paprika. Tagliate a cubetti i peperoni, tenendone qualche strisciolina intera per la decorazione e aggiungeteli al trito di cipolla e aglio. Fateli cuocere per dieci minuti con un po’ di sale, poi aggiungete il pomodoro pelato e privato dei semi, dopo averlo tagliato a cubetti. Fate cuocere 10 minuti poi aggiungete la zucchina a dadini e continuate la cottura per pochi minuti. </div>
<div>In una padella antiaderente cuocete la melanzana a cubetti e fatela leggermente rosolare in due cucchiai d’olio evo.<span>&nbsp; </span>Unite la melanzana al resto delle verdure. </div>
<div>Sbollentate separatamente i fagiolini per 5 minuti, i piselli per 5 minuti ed eventualmente le fave per 3/4 minuti a seconda della dimensione (oppure sostituitele con i fagioli bolliti)&nbsp;</div>
<div>Nella paellera, tostate il riso, poi aggiungete tutte le verdure, il brodo e lo zafferano sciolto in poco brodo (io ne ho aggiunto all’inizio un litro, e l’altro successivamente, regolatevi in base al tipo di riso).Fate cuocere a fuoco basso ma facendo sobbollire piano senza mai muovere il riso coperto lasciando una fessura aperta (io l’ ho cotto in 40 minuti) A cinque minuti dalla fine aggiungete il prezzemolo tritato. Fate formare la crosticina sul fondo, se non si forma, alzate leggermente la fiamma facendo attenzione a non farlo bruciare. Spegnete, togliete dal fuoco e fatela riposare prima di servire. Spruzzate di limone prima di gustarla. </div>
<div>Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post</div>
</fieldset>
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		</item>
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		<title>Tartare vegana di pomodori con crema di avocado e sfoglie di amaranto</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jul 2018 09:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[integrale]]></category>
		<category><![CDATA[lime]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso, a parità di prodotto, la presentazione può fare la differenza. Volete mettere portare in tavola un piatto con dei pomodori tritati, un po’ di crema di avocado vicino e dei crackers a parte al posto di una tartare vegana come questa? Certamente il piatto sarà delizioso lo stesso, ma la presentazione fa indubbiamente la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tartare-vegana-di-pomodori-con-crema-di-avocado-e-sfoglie-di-amaranto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-YoQQYItT2xg/W0XOsXTPwSI/AAAAAAAAGNM/P-3uE286XcQ5VvVsfEZ__eVHd3tBDA0pgCLcBGAs/s1600/tartare%2Bvegana%2B.jpg"><img border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-YoQQYItT2xg/W0XOsXTPwSI/AAAAAAAAGNM/P-3uE286XcQ5VvVsfEZ__eVHd3tBDA0pgCLcBGAs/s1600/tartare%2Bvegana%2B.jpg" /></a></div>
<div><span>Spesso, a parità di prodotto, la presentazione può fare la differenza. Volete mettere portare in tavola un piatto con dei pomodori tritati, un po’ di crema di avocado vicino e dei crackers a parte al posto di una tartare vegana come questa?</span></div>
<div><span>Certamente il piatto sarà delizioso lo stesso, ma la presentazione fa indubbiamente la differenza. Attenzione però, qui ci sono anche altre cose che fanno la differenza, perché questa Tartare vegana è semplicissima si, ma non banale, mette insieme diversi elementi che la rendono un piatto semplice ma particolare.</span></div>
<div><span>Innanzitutto l’uso di tre tipi di pomodori con caratteristiche molto diverse tra loro e che quindi coinvolge in maniera molto più intrigante le nostre papille: ci sono infatti la salinità del pomodoro Camone, la dolcezza del Datterino, e il gusto morbido e pulito del Cuore di bue, il mio pomodoro preferito </span><span>J</span><span> Messi insieme rendono il piatto un’ insieme davvero interessante, aggiungiamoci la crema di Avocado che non ve la sto nemmeno a spiegare, la sferzata di sapore della cipolla di Tropea (se non vi piace potete ometterla) ed infine, il gusto particolare delle sfoglie di Amaranto che adoro.</span></div>
<div><span>Ecco qua, abbiamo fatto di un piatto semplice, un piatto di carattere, ricco di sapori, consistenze e contrasti.</span></div>
<div><span>La stagione si presta alla sperimentazione, possiamo provare a mettere insieme altri tipi di pomodori e trovare quello che più ci piace. Questa tartare vegana si prepara velocemente, (le sfoglie potete prepararle anche qualche giorno prima e conservarle ben chiuse in una scatola di latta) può essere un antipasto leggero con cui fare felici i vostri invitati, ma anche un secondo piatto se la porzione sarà un po’ più abbondante. Una proposta versatile insomma, di quelli che piacciono a me, adatta a tante occasioni, sta a voi creare quella perfetta, Io la ricetta ve l’ho data e la trovate anche sul sito </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.amatigota.it/tartare-pomodori-crema-avocado/"><span>Amatigotà</span>&nbsp;</a></div>
<div></div>
<p><!--EndFragment--><br />
<fieldset>
<div><b>Tartare di pomodori con crema di avocado e sfoglie di amaranto</b></div>
<div><span>Preparazione: 40 minuti (più il riposo)</span></div>
<div></div>
<div>Cottura: 15 minuti</div>
<div>Ingredienti per 2 persone</div>
<div><b>Per la tartare&nbsp;</b></div>
<div><span><b>pomodori misti (camone, datterini, cuore di bue):</b> 500 g</span></div>
<div></div>
<div><b>avocado maturo:</b> 1</div>
<div><b>lime:</b> 1</div>
<div><b>menta fresca:</b> 2 foglioline</div>
<div><b>cipolla di Tropea:</b> 1/2</div>
<div><b>olio evo: </b>1 cucchiaio</div>
<div><b>erba cipollina:</b> 5 steli</div>
<div><b>sale e pepe:</b> qb</div>
<div><b>Per le sfoglie di Amaranto</b></div>
<div><b>farina di farro integrale: </b>100 g</div>
<div><b>farina 0:</b> 50 g</div>
<div><b>fecola di patate:</b> 30 g</div>
<div><b>farina di amaranto:</b> 25 g</div>
<div><b>semi di sesamo:</b> 1 cucchiaio</div>
<div><b>sale:</b> 1 cucchiaino da caffè</div>
<div><b>acqua:</b> 85 g circa</div>
<div><b>olio evo:</b> 4 cucchiai di</div>
<div><b>aceto:</b><span> 1 cucchiaino</span></div>
<div></div>
</fieldset>
<fieldset>
</fieldset>
<div>Procedimento</div>
<div>Per le sfoglie di amaranto </div>
<div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span>1)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Impastate tutti gli ingredienti, lavorate per 15 minuti e fate riposare per 30 minuti coperto. </div>
</div>
<div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span>2)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Stendete la pasta in sfoglie molto sottili, tagliate a losanghe con la rotella dentata <span>&nbsp;</span>ed infornate a 180° per circa 15 minuti finché le sfoglie saranno leggermente dorate. </div>
</div>
<div>
<div>Per la tartare di pomodori </div>
</div>
<div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span>1)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Lavate i pomodori, incideteli alla base con un taglio a croce e immergeteli per 30 secondi in acqua bollente. Prelevateli con la schiumarola e spellateli. Fate raffreddare, eliminate acqua e semi e tagliateli a filetti che poi triterete grossolanamente al coltello. Metteteli a perdere l’acqua in eccesso in un colino. </div>
</div>
<div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span>2)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Eliminate dall’avocado la buccia ed il nocciolo, frullate ad intermittenza la polpa con due cucchiai di succo di lime, sale, pepe e due cucchiai di olio evo senza scaldare il composto. Ponete in frigorifero.</div>
</div>
<div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span>3)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Condite il trito di pomodori con sale, pepe e l’erba cipollina tritata. Riempite un coppapasta rotondo con la tartare di pomodori, togliete l’anello, aggiungete sopra una quenelle di crema di avocado, qualche anello di cipolla rossa tagliata molto sottile e servite con le sfoglie di amaranto.</div>
</div>
<div>
<div>Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo weekend. Un bacio e al prossimo post</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Tortilla vegan</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/tortilla-vegan/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 05:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[miglio]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pastella]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendo la sana (si fa per dire) abitudine di postare la ricetta del venerdì sera, quella che si può mangiare stando comodamente distesi sul divano ricordate? Con una bottiglia di birra e il gatto seduto di fianco J Il gatto è fondamentale direi, per tutti i giorni della settimana però! Comunque, tornando alle vecchie sane&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tortilla-vegan/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-x3K8bhqFa2U/Wz46YNQecPI/AAAAAAAAGMs/NZqf0JHzPLwWQL78RW8m4FfPsrB4uncwgCLcBGAs/s1600/tortilla%2Bvegana.jpg"><img border="0" src="https://2.bp.blogspot.com/-x3K8bhqFa2U/Wz46YNQecPI/AAAAAAAAGMs/NZqf0JHzPLwWQL78RW8m4FfPsrB4uncwgCLcBGAs/s1600/tortilla%2Bvegana.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<p>
<div>Riprendo la sana (si fa per dire) abitudine di postare la ricetta del venerdì sera, quella che si può mangiare stando comodamente distesi sul divano ricordate? Con una bottiglia di birra e il gatto seduto di fianco <span><span>J</span></span> Il gatto è fondamentale direi, per tutti i giorni della settimana però! </div>
<div>Comunque, tornando alle vecchie sane abitudini, oggi è la volta della Tortilla spagnola, la conoscete? La tortilla anche se potrebbe sembrare, non è una frittata, è una Tortilla e deve essere alta. </div>
<div>Per diversi anni ho assistito alla preparazione della Tortilla dato che conoscevo dei veri appassionati che in Spagna avevano vissuto per molo tempo, e quindi insieme alla degustazione, toccava anche sentire tutto quello che c’è da sapere per fare una Tortilla perfetta. Riassumo qui i concetti fondamentali il primo, come ho già scritto sopra è che deve essere alta, parecchio alta, in Spagna nei bar si trova anche farcita con le verdure come un panino, giusto per non farsi mancare niente <span><span>J</span></span> </div>
<div>Il secondo concetto, è che le patate e le cipolle vanno fritte. Eh lo so, starete già dicendo no, ma allora lasciamo stare, ci sarà una versione light, ecce cc.</div>
<div>Certo si può fare anche la versione light e sono sicura che sarà pure buona, sta di fatto che lo sapete anche voi che quello che è fritto ha un altro sapore, quindi non aggiungerò altro, il concetto è chiaro.</div>
<div>Ragion per cui, se decidete di assaggiare la Tortilla vegana, io vi consiglio di seguire queste due semplici regole. Se eliminiamo le uova e non friggiamo le verdure diventa proprio un’altra cosa, buona sicuramente, ma un’altra cosa. Quindi, se vi siete convinti a friggere, l’ultimo consiglio riguarda proprio la frittura, dovete assolutamente evitare di far scurire le patate e le cipolle, vanno fritte si ma devono rimanere morbide, quindi la temperatura dell’olio deve essere giusta, non troppo elevata. </div>
<div>Detto ciò, la nostra Tortilla vegana non ha più segreti, non resta che mettersi all’opera seguendo la ricetta qui sotto. Io ho usato la farina di miglio, se volete potete sperimentare altre farine, ma questa rimane più morbida delle altre. Qualche altra idea da venerdì sera sul divano? Guardate <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/2016/01/sandwich-con-verdure-crema-di-anacardi.html">qui</a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/2017/07/bruschette-con-zucchine-grigliate-e.html">qui&nbsp;</a>&nbsp;o <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/2017/06/farifrittata-di-pasta.html">qui&nbsp;</a>, oppure fate un giro tra queste pagine che di venerdì ne sono trascorsi tanti :)&nbsp;</div>
<div></div>
<fieldset>
<div><b>Tortilla vegan</b></div>
<div>Ingredienti per 2 persone</div>
<div></div>
<div><b>Patate (meglio vecchie):</b> 600 g </div>
<div><b>Cipolle bianche: </b>350 g </div>
<div><b>Farina di miglio:</b> 3 cucchiai</div>
<div><b>Bevanda vegetale di soia:</b> qb</div>
<div><b>Olio evo: </b>per friggere</div>
<div><b>Acqua:</b> qb</div>
<div><b>Sale:</b> qb</div>
</fieldset>
<fieldset>
<div>Procedimento</div>
<div>Pelate le patate e tagliatele a cubetti. Affettate le cipolle. Scaldate abbondante olio in una casseruola e friggete prima le patate e poi le cipolle, facendo attenzione a non farle colorare, devono rimanere chiare, quindi la temperatura dell’olio non deve essere troppo elevata. Asciugate patate e cipolle su carta assorbente.</div>
<div>In una boule ponete la farina di miglio con una presa di sale, aggiungete un po’ di bevanda vegetale mescolando con una frusta per evitare i grumi. Aggiungete ancora poca acqua per ottenere una pastella fluida della consistenza dell’uovo sbattuto.</div>
<div>Unite le verdure fritte alla pastella, mescolate bene, aggiustate di sale e pepe. Scaldate poco olio evo in una piccola padella antiaderente e versate il composto, appiattitelo con un cucchiaio e fatelo cuocere lentamente per circa 8/10 minuti per lato, prima senza coperchio, poi con il coperchio per non fare asciugare troppo la tortilla. Fate formare la crosticina prima di girarla. Durante la cottura aiutatevi con una spatola per non fare attaccare la tortilla alla pentola e muovete la padella ogni tanto, così girarla risulterà molto semplice e non rischierete di romperla.</div>
<div>Una volta cotta fatela intiepidire. Potete mangiarla tiepida o fredda, semplice o farcita con verdure crude. Servitela con birra ghiacciata.</div>
<div>Se volete potete omettere la bevanda alla soia e utilizzare solo acqua. Potete aggiungere alla vostra Tortilla vegana qualche erbetta come per esempio un pò di prezzemolo tritato.</div>
<div>Se utilizzate la bevanda di soia dovrà essere senza zucchero nè aromi.&nbsp;&nbsp;</div>
<div>Un bacio a tutti e buon week end.&nbsp;</div>
<p></fieldset>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Crema vegan al cocco e vaniglia con composta di ciliegie e sfoglie di frolla</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jul 2018 07:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cocco]]></category>
		<category><![CDATA[crema pasticcera]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[girasole]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa ricetta è nata con gli avanzi di un’altra preparazione e per avanzi intendo un po’ di pasta frolla in esubero e qualche ciliegia, non molto in effetti ma con un po’ di fantasia si riesce a fare molto. Non serve chissà che per fare un buon dessert vegan. Certo dobbiamo partire da una buona&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crema-vegan-al-cocco-e-vaniglia-con-composta-di-ciliegie-e-sfoglie-di-frolla/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-55qIKq39SmA/WznWPoLMofI/AAAAAAAAGMg/M8-Q8ngFD-cqqd-q9wH2duAIJTlnbrrrwCLcBGAs/s1600/crema%2Bpasticcera%2Bvegan%2Bcon%2Bcomposta%2Bdi%2Bciliegie.jpg"><img border="0" src="https://2.bp.blogspot.com/-55qIKq39SmA/WznWPoLMofI/AAAAAAAAGMg/M8-Q8ngFD-cqqd-q9wH2duAIJTlnbrrrwCLcBGAs/s1600/crema%2Bpasticcera%2Bvegan%2Bcon%2Bcomposta%2Bdi%2Bciliegie.jpg" /></a></div>
<div><span>Questa ricetta è nata con gli avanzi di un’altra preparazione e per avanzi intendo un po’ di pasta frolla in esubero e qualche ciliegia, non molto in effetti ma con un po’ di fantasia si riesce a fare molto. Non serve chissà che per fare un buon dessert vegan.</span></div>
<div><span>Certo dobbiamo partire da una buona base, tipo la pasta frolla vegan deve essere perfetta e questa secondo me lo è, leggera e friabilissima, tra le tante versioni è sicuramente la mia preferita. Poi dobbiamo avere a disposizione una lattina di latte di cocco adatta ad essere montata, non tutte vanno bene perché deve avere la giusta percentuale di grassi. Io ne ho provate diverse e finalmente ne ho trovata una che funziona. Deve essere ben fredda, quindi va riposta in frigorifero almeno un giorno prima, una volta aperta si preleva con il cucchiaio la parte densa che sta in superficie e si elimina l’acqua sul fondo. Si dolcifica leggermente con zucchero di canna chiaro o di cocco (al velo) oppure agave o malto a piacere, e si monta con le fruste come una normale panna. </span></div>
<div><span>Quindi l’unica difficoltà della panna montata di cocco è trovare il latte di cocco con la sufficiente quantità di grassi che deve essere almeno del 15 %</span></div>
<div><span>La crema pasticcera vegan poi si prepara facilmente seguendo il procedimento descritto sotto. Unica accortezza è aromatizzare molto bene <span>&nbsp;</span>la bevanda vegetale, io se ho tempo lascio in infusione tutta la notte. Altra cosa importante è aggiungere alle farine il latte caldo ma non bollente e mescolare velocemente con una frusta per evitare i grumi. Se seguirete questi piccoli accorgimenti il vostro dessert sarà favoloso, e naturalmente potete sperimentarlo con altri tipi di frutta, anche fresca senza cottura.&nbsp;</span></div>
<div><span>Essendo preparato con gli avanzi, le quantità che ho indicato per la pasta frolla e per la crema pasticcera vegan sono superiori a quelle necessarie. Eventualmente potete dimezzare le dosi, oppure preparate anche</span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/2018/06/crostata-di-ciliegie.html"><span>questo delizioso pie</span></a> <span><span>J</span></span> </div>
<div></div>
<div></div>
<fieldset>
<div><b><span>Crema alla vaniglia e cocco con composta di ciliegie e sfoglie di frolla</span></b></div>
<div><span>Ingredienti</span></div>
<div><span>Per 4 persone</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b>crema pasticcera vegan:</b> 250g</span></div>
<div><span><b>latte di cocco (full fat):</b> 1 lattina (fredda!)</span></div>
<div><span><b>zucchero a velo di canna chiaro:</b> 4 cucchiai (o altro tipo di zucchero) </span></div>
<div><span><b>ciliegie:</b> 300 g</span></div>
<div><span><b>pasta frolla fredda:</b>150 g </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><b><span>Per la crema pasticcera</span></b></div>
<div><span><b>bevanda di soia al naturale:</b> 500 g</span></div>
<div><span><b>Farina:</b> 25 g (io ho usato 1, ma per il colore consiglio una 0)</span></div>
<div><span><b>Fecola di patate o amido di mais:</b> 12 g</span></div>
<div><span><b>Zucchero di canna chiaro:</b> 90 g </span></div>
<div><span><b>Bacca di vaniglia:</b>½ </span></div>
<div><span><b>Limone bio:</b> ½ </span></div>
<div><span><b>Olio di semi estratto a freddo:</b> 30 g </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><b><span>Per la pasta frolla</span></b></div>
<div><span><b><span>Farina 1:&nbsp;</span></b><span>350 g</span></span></div>
<div><span><b><span>Olio semi di girasole estratto a freddo:&nbsp;</span></b><span>100 g</span></span></div>
<div><span><b><span>Burro ci cacao:&nbsp;</span></b><span>30 g</span></span></div>
<div><span><b><span>Zucchero di canna chiaro a velo:&nbsp;</span></b><span>90 g (+ 4 cucchiai)</span></span></div>
<div><span><b><span>Vaniglia:&nbsp;</span></b><span>½ bacca</span></span></div>
<div><span><b><span>Limone bio:&nbsp;</span></b><span>1</span></span></div>
<div><b><span>Lievito:</span></b><span><span>&nbsp;1 cucchiaino</span></span><br /><span><span>Sale: 1 pizzico</span></span></div>
</fieldset>
<fieldset></fieldset>
<div><span>Procedimento</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>1) Preparate la crema pasticcera vegan scaldando la bevanda vegetale e mettendo in infusione la bacca di vaniglia cui avrete raschiato bene l’interno che aggiungerete alla bevanda. Unite anche la buccia di mezzo limone bio e fate riposare qualche ora (anche una notte) </span></div>
<div><span>2) Miscelate, farina fecola e sale. Scaldate la bevanda aromatizzata dopo averla filtrata, e aggiungete lo zucchero e l’olio, poi versatela calda sulle farine poco alla volta mescolando con una frusta per evitare i grumi. </span></div>
<div><span>3) Riportatela sul fuoco e a fiamma dolcissima fatela addensare e cuocetela per circa dieci minuti senza farla bruciare sul fondo! </span></div>
<div><span>Versatela su una boule e copritela con pellicola a contatto. Fatela raffreddare completamente e riponetela in frigorifero. </span></div>
<div><span><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp;4) I</span>l giorno prima preparate la pasta frolla al solito modo: sciogliete il burro di cacao a bagnomaria.</span></div>
<div><span><span>&nbsp; &nbsp; 5)&nbsp;</span>Formate la fontana con la farina e il lievito setacciati, aggiungete lo zucchero, il sale, la buccia grattugiata del limone, l’olio e il burro di cacao a temperatura ambiente. Impastate velocemente aggiungendo l’acqua fredda necessaria a formare un panetto liscio e lavorabile. Chiudetelo nella pellicola e mettetelo in frigorifero.</span></div>
<div><span><span>&nbsp; &nbsp; 6)&nbsp;</span>Snocciolate le ciliegie e ponetele in una piccola casseruola con 2 cucchiai di zucchero. Cuocetele con poco limone grattugiato per qualche minuto finchè non saranno morbide. Fate raffreddare </span></div>
<div><span><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp;7)&nbsp;</span>Aprite la lattina di latte di cocco dopo averla lasciata in frigorifero per almeno un giorno. Prelevate solo la parte superiore solida ed eliminate l’acqua. Ponetela in una boule fredda e aggiungete due cucchiai rasi di zucchero e montate con le fruste.</span></div>
<div><span><span>&nbsp;&nbsp; </span><span>&nbsp;</span><span>&nbsp;8)&nbsp;</span>Mescolate la panna di cocco alla crema pasticcera con movimenti dall’alto verso il basso per non smontarla e conservatela in frigorifero (tenetene da parte poca per la decorazione finale) </span></div>
<div><span><span>&nbsp;&nbsp; </span><span>&nbsp;</span><span>&nbsp;8)&nbsp;</span>Scaldate il forno a 180°. Rivestite la leccarda con un foglio di carta forno e grattugiate la pasta frolla con la grattugia a fori larghi formando uno strato sottile. Premete molto leggermente con le dita per far aderire i pezzetti tra loro ed infornate per 15 minuti finchè la sfoglia avrà i bordi dorati. Estraetela dal forno e fatela raffreddare completamente senza toccarla. </span></div>
<div><span>&nbsp; &nbsp; 9) Preparate i bicchierini sistemando un po’ di ciliegie sul fondo scolate dal liquido, aggiungete un paio di cucchiai di crema, ancora ciliegie e a piacere un ciuffetto di panna di cocco. Decorate con pezzi di sfoglia di frolla e servite.&nbsp;</span></div>
<div><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; Con questa ricetta auguro a tutti un delizioso inizio di luglio. Un bacio a tutti e al prossimo post</span></div>
<p><!--EndFragment--><span><br /></span>
<div></div>
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		<item>
		<title>Pasta tiepida con pomodorini confit e briciole croccanti ai capperi</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-tiepida-con-pomodorini-confit-e-briciole-croccanti-ai-capperi/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-tiepida-con-pomodorini-confit-e-briciole-croccanti-ai-capperi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2018 08:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[integrale]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[San Marzano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-tiepida-con-pomodorini-confit-e-briciole-croccanti-ai-capperi/</guid>
		<description><![CDATA[L’estate è cominciata e i pomodori la fanno da padrone, almeno a casa mia perché io vivrei di pomodori. Toglietemi tutto ma una vita senza pomodori non riuscirei a concepirla J penso di mangiarne forse anche troppi, ma non voglio sapere, finchè non starò male, va bene così. Non è molto saggio vero? Lo so&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-tiepida-con-pomodorini-confit-e-briciole-croccanti-ai-capperi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-wo3Jp_V49RA/Wy9RGL4j2OI/AAAAAAAAGMU/O6oe-1YJK-07jKfIjIqte-lLYCFvuPRVQCLcBGAs/s1600/collage%2Bcalamarata%2Bweb.jpg"><img border="0" src="https://4.bp.blogspot.com/-wo3Jp_V49RA/Wy9RGL4j2OI/AAAAAAAAGMU/O6oe-1YJK-07jKfIjIqte-lLYCFvuPRVQCLcBGAs/s1600/collage%2Bcalamarata%2Bweb.jpg" /></a></div>
<p>
<div><span>L’estate è cominciata e i pomodori la fanno da padrone, almeno a casa mia perché io vivrei di pomodori. Toglietemi tutto ma una vita senza pomodori non riuscirei a concepirla </span><span>J</span><span> penso di mangiarne forse anche troppi, ma non voglio sapere, finchè non starò male, va bene così. Non è molto saggio vero? Lo so ma io non sono mai stata saggia </span><span>J</span><span> Piuttosto direi contradditoria, cerco di mangiare bene e il più possibile sano, ma poi ogni tanto me ne infischio, eccheccavolo, non si può essere sempre perfetti. Come la mettiamo quando abbiamo i periodi neri? Voi riuscite sempre ad essere bravi e diligenti? Io no di certo, così in qualche giorno vanifico tutto il lavoro </span><span>J</span><span> La perfezione proprio non regna a casa mia, piuttosto una certa confusione generalizzata. L’unica cosa perfetta è il gatto, e su questo non ci sono dubbi </span><span>J</span><span>&nbsp;</span></div>
<div><span>Detto ciò, come li mangio questi pomodori? A parte che li adoro in insalata, e fin qua tutto bene, è facile, quando ho un po’ più di tempo provo qualche ricetta appena più elaborata. Da quelli ripieni, come <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/2012/09/gemista.html"><span>questi</span></a> </span>o <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/2014/06/pomodori-ripieni-di-miglio-ed-erbe.html"><span>questi</span></a>, all’insalata di cereali; da insalate appena un po’ più particolari, come questa <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/2016/07/insalata-fattoush.html"><span>Fattoush</span></a> , all’ italianissima<span>&nbsp; </span>pasta.</span></div>
<div><span>Ora la pasta al pomodoro non ha certo bisogno di essere spiegata anche perché ognuno la prepara a modo suo. Ma oggi ho preparato una pasta un po’ diversa, da servire a temperatura ambiente o appena tiepida, con pomodori sia crudi che cotti, arricchita da olive e briciole croccati ai capperi. Il procedimento non è complicato, richiede solo di preparare i pomodorini confit così che concentrino tutto il loro sapore. Per il resto è facile e davvero buona, un concentrato di mediterraneità.</span><br /><span>La ricetta la trovate anche sul sito <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.amatigota.it/raccolta-ricette-simona-malerba/"><span>Amatigotà</span></a></span></p>
</div>
<fieldset>
<div><b><span>Calamarata estiva con pomodori confit e briciole croccanti ai capperi</span></b></div>
<div><span>Ingredienti</span></div>
<div><span>Per 2 persone</span></div>
<div><span><b>Calamarata di grano duro: </b>170 g</span></div>
<div><span><b>Pomodori San Marzano:</b> 4 medi </span></div>
<div><span><b>Pomodori ciliegini: </b>200 g (piccoli)</span></div>
<div><span><b>Capperi sotto sale: </b>15 g (circa 1 cucchiaio colmo)</span></div>
<div><span><b>Pane grattugiato integrale: </b>2 cucchiai</span></div>
<div><span><b>Olive taggiasche snocciolate:</b> 1 cucchiaio</span></div>
<div><span><b>Pinoli: </b>1 cucchiaio</span></div>
<div><span><b>Aglio:</b> 1 spicchio</span></div>
<div><span><b>Basilico: </b>8 foglie circa</span></div>
<div><span><b>Origano secco:</b> qb</span></div>
<div><span><b>Olio evo: </b>qb</span></div>
<div><span><b>Sale integrale: </b>qb</span><br /><b>Pepe:</b>&nbsp;qb</div>
</fieldset>
<div></div>
<fieldset></fieldset>
<div><span>Procedimento</span></div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span><span>1)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Lavate i capperi sotto sale e lasciateli a bagno per un’ora. Poi scolateli ed asciugateli. </span></div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span><span>2)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Spellate due pomodori san Marzano dopo averi sbollentati per 30 secondi in acqua. Apriteli, eliminate acqua e semi e tagliateli a cubetti. Salateli leggermente e poneteli in un colino a perdere l’acqua per mezz’ora poi conditeli con sale, olio evo e basilico spezzettato abbondante. </span></div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span><span>3)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Tagliate a metà i pomodorini lavati ed asciugati tenendone interi una decina. Conditeli con olio, poco sale, origano e poneteli in una teglia sopra della carta forno. Aggiungete qualche fettina di aglio e ponete in forno a 160° per 30 minuti.</span></div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span><span>4)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Tritate i capperi e mescolateli al pane grattugiato, poi ponete in un mixer ed azionate per rendere omogeneo il composto. Scaldate in una piccola padella antiaderente due cucchiai d’olio evo , aggiungete le briciole ai capperi e<span>&nbsp; </span>fatele dorare finché risulteranno croccanti. In un’altra padella calda tostate leggermente i pinoli.<span>&nbsp; </span></span></div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span><span>5)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Cuocete la pasta, scolatela e intiepiditela sotto l’acqua. Conditela con la dadolata di pomodoro crudo, poi aggiungete i pomodori confit (tranne quelli interi) con il loro liquido, le olive e mescolate bene. Impiattate, cospargete abbondantemente di briciole croccanti, unite i pinoli e i pomodorini interi, servite tiepida o a temperatura ambiente con un filo d’olio evo.</span></div>
<div><span>Io me ne vado qualche giorno al caldo. Sto via poco eh, giusto il tempo di ricaricare le batterie. Vado dove i pomodori sono proprio buoni! Prima cosa che mangerò: le friselle <span><span>J</span></span>Avete capito dove vado vero? <span><span>J</span></span></span></div>
<div><span>Vi auguro una splendida settimana. Un bacio a tutti e a prossimo post</span></div>
<p><!--EndFragment--></p>
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		</item>
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		<title>Crostata di ciliegie</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2018 07:43:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[crostata]]></category>
		<category><![CDATA[ero]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[Gelato]]></category>
		<category><![CDATA[girasole]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo me i dolci vegan più buoni sono le crostate o comunque i dolci a base di pasta frolla. La pasta frolla vegana è deliziosa, anche più buona di quella classica perché ha un sapore più leggero, almeno per i miei gusti. Per questo quando mi viene voglia di dolce, spesso preparo la crostata. Pensate&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostata-di-ciliegie-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-MbiJzf8YTnA/WytTlh3VVxI/AAAAAAAAGLk/-1nPpxztETcLNRB_ZhjVMxjMNssaMlD6ACEwYBhgL/s1600/crostata%2Bdi%2Bciliegie%2Bfetta%2Bweb.jpg"><img border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-MbiJzf8YTnA/WytTlh3VVxI/AAAAAAAAGLk/-1nPpxztETcLNRB_ZhjVMxjMNssaMlD6ACEwYBhgL/s1600/crostata%2Bdi%2Bciliegie%2Bfetta%2Bweb.jpg" /></a></div>
<div>Secondo me i dolci vegan più buoni sono le crostate o comunque i dolci a base di pasta frolla. La pasta frolla vegana è deliziosa, anche più buona di quella classica perché ha un sapore più leggero, almeno per i miei gusti. Per questo quando mi viene voglia di dolce, spesso preparo la crostata. </div>
<div>Pensate che siano noiose e scontate? Intanto fare una buona crostata non è così scontato, se la pasta frolla non ha gli ingredienti giusti o non è lavorata nel modo corretto non è buona per niente, e credete che nelle giornate no è capitato anche a. me di fare la pasta frolla sgnucca come si suol dire <span><span>J</span></span> </div>
<div>E poi, per rendere originale una crostata si può lavorare sul ripieno, sulla farcitura. Si può inventare di tutto, però alla fine, io penso: cosa c’è di più buono di una crostata con la confettura fatta in casa come per esempio <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/2018/06/confettura-di-fragole-senza-zucchero.html"><span>questa</span></a>&nbsp;o <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/search?q=confettura+di+albicocche"><span>questa</span></a> o con la frutta fresca? Per me niente, e sono decisamente questi i dolci che preferisco. <span>&nbsp;</span></div>
<div>In quello di oggi sono protagoniste le ciliegie, e non potrebbe essere che così, chi resiste ad una crostata con ciliegie fresche? siamo nel pieno della stagione, è questo il momento di farne delle scorpacciate. Il segreto per una crostata deliziosa, sta nel far sentire il più possibile il sapore della frutta e nel fare una pasta frolla vegana friabile, meglio se integrale o semintegrale, non troppo dolce e aromatizzata con limone bio e vaniglia. </div>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;    &lt;![endif]-->  <!--[if gte mso 9]&gt;   Normal  0      14      false  false  false    IT  X-NONE  X-NONE                                                                    &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;![endif]--><!--[if gte mso 10]&gt;&lt;![endif]-->   <!--StartFragment-->           <!--EndFragment-->
<div>In realtà ero partita con l’idea di fare un dolce più elaborato, con crema e frutta, ma poi mi sono chiesta se era quello che avrei voluto mangiare e dato che la risposta è stata no, ho optato per qualcosa che piacesse anche a me. E’ vero che le ricette che posto sono per voi, ma il dolce lo devo mangiare io dopo che l’ho preparato, e io non sono un’amante delle creme. Quindi devo aspettare di avere degli invitati per sperimentare qualcosa sul genere. Per ora accontentatevi di questa crostata vegana alle ciliegie, vi assicuro che è una vera delizia, e se vi è rimasta la voglia di qualcosa di cremoso, abbinateci una pallina di gelato alla vaniglia, a questo punto alla vostra crostata vegana non mancherà proprio niente e farà contenti tutti.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/--ZRkDukeERs/WytUq2QHMGI/AAAAAAAAGLw/5DOIg8IFaEUqXc7SGKx8FLCexG0Fse1_QCLcBGAs/s1600/crostata%2Bdi%2Bciliegie%2Bintera%2Bweb.jpg"><img border="0" src="https://3.bp.blogspot.com/--ZRkDukeERs/WytUq2QHMGI/AAAAAAAAGLw/5DOIg8IFaEUqXc7SGKx8FLCexG0Fse1_QCLcBGAs/s1600/crostata%2Bdi%2Bciliegie%2Bintera%2Bweb.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<fieldset>
<div><b>Crostata di ciliegie</b></div>
<div></div>
<div>Ingredienti</div>
<div>Per uno stampo rettangolare ( 10 persone circa) </div>
<div></div>
<div><b>Ciliegie:</b> 800 g</div>
<div><b>Farina 1: </b>350 g</div>
<div><b>Olio semi di girasole estratto a freddo: </b>100 g</div>
<div><b>Burro ci cacao: </b>30 g</div>
<div><b>Zucchero di canna chiaro a velo: </b>90 g (+ 4 cucchiai)</div>
<div><b>Vaniglia: </b>½ bacca </div>
<div><b>Limone bio: </b>1 </div>
<div><b>Lievito:</b> 1 cucchiaino</div>
<div><b>Sale: </b>un pizzico</div>
<div><b>Gelato alla vaniglia di soia: </b>a piacere</div>
</fieldset>
<fieldset>
<div>Procedimento</div>
<div></div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span>1)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Sciogliete il burro di cacao a bagnomaria. </div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span>2)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Formate la fontana con la farina e il lievito setacciati, aggiungete lo zucchero, il sale, la buccia grattugiata del limone l’olio e il burro di cacao a temperatura ambiente. Impastate velocemente aggiungendo l’acqua fredda necessaria a formare un panetto liscio e lavorabile. Chiudetelo nella pellicola e mettetelo in frigorifero per almeno un’ora.</div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span>3)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Lavate le ciliegie e privatele del nocciolo. Mettetele in una padella antiaderente con 4 cucchiai di zucchero e la parte interna della bacca di vaniglia e cuocetele a fiamma dolce finchè saranno morbide. Scolatele dallo sciroppo e tenetele da parte. </div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span>4)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Dividete il panetto in due parti, una leggermente più piccola. Tirate la pasta frolla in una sfoglia di 3 mm di spessore e rivestite con la sfoglia uno stampo per crostate. Bucherellate il fondo. Distribuite le ciliegie fredde e ben scolate dallo sciroppo sulla sfoglia, pressatele leggermente. Formate con il resto dell’impasto le classiche strisce e formate la griglia pressando bene le estremità per farle aderire.</div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span>5)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Infornate a 180° per 45 minuti circa o finchè la pasta sarà dorata. Sfornate e fate raffreddare.</div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span>6)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Servite a piacere con una pallina di gelato alla vaniglia </div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div></div>
<div><span><span>Con questa ricetta vi auguro uno splendido weekend. Mi assenterò per qualche giorno motivo: piccola ma tanto desiderata vacanza. Tornerò presto, spero con un pò più di energia. Un bacio a tutti e al prossimo post</span></span></div>
</div>
</fieldset>
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		<title>Spaghetti al pesto di piselli e foglie di ravanello</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jun 2018 11:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[integrale]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>
		<category><![CDATA[Spaghetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa fate quando siete troppo stanchi? Io niente, sto a pensare cosa potrei fare per sentirmi meglio senza fare niente di efficace J Che tra l’altro se mi tornasse un po’ di energia avrei tante cose da fare, prima tra tutte sistemare il blog che avrebbe bisogno di cure, ma il lavoro, i pensieri e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spaghetti-al-pesto-di-piselli-e-foglie-di-ravanello/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-RPvp3YaOpws/WyOignSpn0I/AAAAAAAAGLU/-NJhijE5hbknEcdCoyNr41sjGep9iBK0QCLcBGAs/s1600/pasta%2Bcon%2Bpesto%2Braw%2Bdi%2Bravanelli%2Be%2Bpiselli%2Bweb.jpg"><img border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-RPvp3YaOpws/WyOignSpn0I/AAAAAAAAGLU/-NJhijE5hbknEcdCoyNr41sjGep9iBK0QCLcBGAs/s1600/pasta%2Bcon%2Bpesto%2Braw%2Bdi%2Bravanelli%2Be%2Bpiselli%2Bweb.jpg" /></a></div>
<p>
<div>Cosa fate quando siete troppo stanchi? Io niente, sto a pensare cosa potrei fare per sentirmi meglio senza fare niente di efficace <span><span>J</span></span> Che tra l’altro se mi tornasse un po’ di energia avrei tante cose da fare, prima tra tutte sistemare il blog che avrebbe bisogno di cure, ma il lavoro, i pensieri e l’ansia mi rendono il compito veramente difficile, per ora non ho idee, ma sono alla ricerca di qualcuno che possa venirmi in aiuto, magari qualcuno di voi potrebbe fare al caso mio? Intenditori di piattaforme varie, webmaster, o non so chi, se ci siete, fatevi sentire <span><span>J</span></span></div>
<div>Ma poichè non si vive di sola ansia, devo anche fare qualcosa, così continuo a cucinare soprattutto per lavoro, e nel poco tempo che mi rimane, anche per me, e di conseguenza per voi. E&#8217; l&#8217;unico modo per scacciare la voglia di fare niente :)&nbsp;</div>
<div><span>Finchè scrivo sto cuocendo la pasta, ieri ho comperato due bellissimi mazzetti di ravanelli bio, e volevo provare qualcosa di diverso utilizzando le foglie. Ci ho fatto un minestrone molto buono che non ho postato per eccesso di semplicità della ricetta, e oggi il pesto vegan di foglie di ravanello e piselli crudi, con pinoli e basilico che potete provare anche con le mandorle o gli anacardi.</span></div>
<div></div>
<div>Si prepara molto velocemente ed è un modo per recuperare tutte le parti delle verdure, in questo caso le foglie dei ravanelli, che devono essere bio naturalmente. </div>
<div>Di che sa? vi starete chiedendo! Beh..è un sapore leggermente pungente e morbido allo stesso tempo, cremoso il giusto e aromatico quanto basta. Un pesto vegan un po’ diverso dal classico, per chi ha voglia di novità e per ora deve accontentarsi di quelle che arrivano dalla cucina :)&nbsp;</div>
<div></div>
<fieldset>
<div><b>Spaghetti al Pesto di piselli e foglie di ravanello&nbsp;</b></div>
<div></div>
<div>Ingredienti per 2 persone</div>
<div></div>
<div><b>foglie freschissime di 1 mazzetto di ravanelli</b></div>
<div><b>piselli crudi:</b> 1 manciata</div>
<div><b>basilico:</b> 5/6 foglie </div>
<div><b>pinoli:</b> un cucchiaio</div>
<div><b>aglio: </b>un pezzetto</div>
<div><b>olio evo: </b>qb</div>
<div><b>sale integrale:</b> qb<span>&nbsp;</span></div>
<div><span><b>spaghetti integrali: </b>170 g&nbsp;</span></div>
</fieldset>
<fieldset>
<div></div>
<div>Procedimento</div>
<div></div>
<div><!--[if !supportLists]--><span><span>1)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]-->Ponete tutti gli ingredienti del pesto in un mixer con poco olio evo ed azionate ad intermittenza fino a formare una crema morbida. </div>
<div><span>2)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span>Trasferite in un barattolo di vetro e coprite di olio evo per evitare l’ossidazione.</span></div>
<div></div>
<div><span>3)&nbsp; Cuocete gli spaghetti, scolateli e conditeli con pesto abbondante. Aggiungete qualche pinolo tostato e qualche fogliolina di basilico per decorare. Servite subito&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Con questa ricetta auguro a . tutti un bellissimo weekend. Un bacio e al prossimo post</span></div>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;    &lt;![endif]-->  <!--[if gte mso 9]&gt;   Normal  0      14      false  false  false    IT  X-NONE  X-NONE                                                                    &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;![endif]--><!--[if gte mso 10]&gt;&lt;![endif]-->   <!--StartFragment-->           <!--EndFragment--><br /></fieldset>
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		<title>Confettura di fragole senza zucchero</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2018 06:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
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		<description><![CDATA[So di essere un po’ in ritardo per le fragole, in realtà ho fatto questa confettura quindici giorni fa ma non ho avuto il tempo di postarla e avevo deciso di non farlo considerando il ritardo. Quando però ho aperto il barattolo e ho sentito il profumo mi son detta che non avrei mai dovuto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-fragole-senza-zucchero/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-zxgIGKvnmkk/WxLI6dXTKeI/AAAAAAAAGJo/th_Fhzdw8lEAxh9gfvrh5WnhGijdsBMagCLcBGAs/s1600/confettura%2Bdi%2Bfragole%2Bweb.jpg"><img border="0" src="https://3.bp.blogspot.com/-zxgIGKvnmkk/WxLI6dXTKeI/AAAAAAAAGJo/th_Fhzdw8lEAxh9gfvrh5WnhGijdsBMagCLcBGAs/s1600/confettura%2Bdi%2Bfragole%2Bweb.jpg" /></a></div>
<p>
<div>So di essere un po’ in ritardo per le fragole, in realtà ho fatto questa confettura quindici giorni fa ma non ho avuto il tempo di postarla e avevo deciso di non farlo considerando il ritardo. Quando però ho aperto il barattolo e ho sentito il profumo mi son detta che non avrei mai dovuto dimenticare la ricetta, l’anno prossimo ne farò il doppio perché è veramente fantastica.</div>
<div>Non avevo mai fatto la marmellata di fragole senza zucchero, temevo che restasse troppo liquida e troppo aspra, invece alla fine è venuta perfetta, per i miei gusti almeno, e niente, all’ultimo ho deciso di pubblicare la ricetta.</div>
<div>E’ da un po’ che sperimento confetture senza zucchero e con pectina naturale. Ultimamente mi sono appassionata tantissimo alla confettura di fragole, sarà anche perché ogni tanto si ha voglia di cambiare. Io la mattina faccio colazione con fette biscottate e confettura, sempre! Sono antica vero? Eh si, lo so, adesso va di moda mangiare ciotole giganti di frutta super colorate con 1 kg di frutta che solo a prepararle uno si deve svegliate tre ore prima di andare a lavorare <span><span>J</span></span></div>
<div>O il famoso porridge che confesso non ho mai assaggiato e mai provato a preparare, e anche se non amo particolarmente le pappette dolci (mentre salate le adoro) so che verrà anche il suo momento, sono molto curiosa di assaggiarlo! Invece sono antica, e faccio colazione con fette biscottate, marmellata e caffè, a cui d’estate unisco bevanda vegetale e cereali. Mi piace tutto quello che scrocchia sotto i denti ecco.</div>
<div>Quindi di confettura ne consumo parecchia e cerco sempre di farla da me, ma ogni tanto mi viene voglia di assaggiare cose diverse così ho comprato una confettura bio di fragole che mi è piaciuta tantissimo, ragion per cui me la sono fatta appena la stagione me lo ha permesso. E ora mi godo per un po’ il profumo meraviglioso che solo la confettura fatta in casa può avere.</div>
<div>Se volete provarla, la ricetta è perfetta (per me eh!) Adesso si trovano ancora le fragole e costano poco. Le mie erano bio, ma fate voi, l’importante è che siano dolci e gustose. </div>
<div>L’anno scorso invece ho preparato&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/search?q=confettura+di+albicocche"><span>questa</span></a>, buonissima e sempre senza zucchero, e con le albicocche abbiamo ancora tempo <span><span>J</span></span> </div>
<div>E per la pectina naturale invece, trovate la ricetta sempre <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/search?q=confettura+di+albicocche"><span>qui</span></a>.</span></div>
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<div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-9L3SftAolYU/WxPysqvv2DI/AAAAAAAAGKA/k3YL9Rnvxy0AxTE31D1140gvgMEHsLTYQCLcBGAs/s1600/fragole%2Bweb.jpg"><img border="0" src="https://4.bp.blogspot.com/-9L3SftAolYU/WxPysqvv2DI/AAAAAAAAGKA/k3YL9Rnvxy0AxTE31D1140gvgMEHsLTYQCLcBGAs/s1600/fragole%2Bweb.jpg" /></a></div>
<div></div>
<p></div>
<fieldset>
<div><b>Confettura di fragole (senza zucchero)</b></div>
<div></div>
<div>Ingredienti</div>
<div>Per 6 barattoli da 250 g</div>
<div></div>
<div>Preparazione: 20 minuti </div>
<div>Cottura: 30 minuti</div>
<div></div>
<div><b>fragole lavate e mondate:</b> 1,5 kg</div>
<div><b>agar agar: </b>2 cucchiaini rasi</div>
<div><b>succo di mela concentrato: </b>250 g </div>
<div><b>zucchero di canna chiaro: </b>100 g (facoltativo)</div>
<div><b>pectina ottenuta da 2 mele bio </b>(ricetta qui)<br /><b>limone bio: 1/2</b></div>
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<p>
<fieldset>
<div>Procedimento</div>
<div>Tagliate a pezzetti le fragole precedentemente lavate asciugate e mondate e ponetele in una pentola a bordi alti. Aggiungete la pectina e mescolate bene. </div>
<div>Aggiungete l’agar agar in polvere facendolo scendere da un colino mescolando. Unite il succo di mezzo limone piccolo, il succo di mela concentrato (lo trovate nei negozi di alimenti naturali) e cuocete a fiamma dolce per mezz’ora dall’ebollizione. Se preferite una confettura più dolce aggiungete lo zucchero di canna chiaro.</div>
<div>La confettura di fragole tende a restare liquida in quanto le fragole contengono molta acqua. Se volete una confettura densa dovete farla cuocere più a lungo. Io preferisco non cuocere troppo la frutta, quindi il risultato finale è più morbido di una confettura come siamo abituati ad intenderla, ma è comunque spalmabile per la colazione e ottima anche per preparare crostate e dolci. Potete comunque prolungare un po’ la cottura per ottenere una confettura più densa. </div>
<div>Sterilizzate i vasetti in forno a 110° per mezz’ora. Sterilizzate anche i coperchi facendoli bollire in acqua per dieci minuti, poi stendeteli su un canovaccio pulito. </div>
<div>Versate la confettura bollente nei barattoli sterilizzati lasciando due cm di aria tra la confettura e il coperchio, chiudete con i coperchi appena sterilizzati e capovolgete il barattolo per dieci minuti. Poi raddrizzateli e lasciateli raffreddare completamente. Fate riposare la confettura dieci giorni prima di consumarla. Se volete conservarla a lungo congelatela, avendo poco zucchero non si conserva a lungo come le confetture classiche, ma se la congelate potete consumarla nei tempi che desiderate. </div>
<div>Con questa ricetta vi auguro una bellissima settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post.</div>
<p></fieldset>
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		<title>Focaccia semintegrale ai cipollotti con pasta madre</title>
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		<pubDate>Sat, 26 May 2018 06:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[integrale]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pasta madre]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sono un’esperta di pasta madre, ma un anno fa mi è stata gentilmente donata da un’amica e da allora ho provato a familiarizzare. Non sono nemmeno una panificatrice folle, per svariati motivi, uno su tutti è che il pane mi piace molto e vivendo da sola sarei costretta a mangiarne in quantità industriali, cosa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccia-semintegrale-ai-cipollotti-con-pasta-madre/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-FaYbeUYRNg4/WwkB3oX9ToI/AAAAAAAAGJM/ru13cyng69065Bi9fnnuM_VIC_49oSFZgCLcBGAs/s1600/focaccia%2Bdi%2Bcipollotti%2Bweb.jpg"><img border="0" src="https://2.bp.blogspot.com/-FaYbeUYRNg4/WwkB3oX9ToI/AAAAAAAAGJM/ru13cyng69065Bi9fnnuM_VIC_49oSFZgCLcBGAs/s1600/focaccia%2Bdi%2Bcipollotti%2Bweb.jpg" /></a></div>
<p><span>Non sono un’esperta di pasta madre, ma un anno fa mi è stata gentilmente donata da un’amica e da allora ho provato a familiarizzare. Non sono nemmeno una panificatrice folle, per svariati motivi, uno su tutti è che il pane mi piace molto e vivendo da sola sarei costretta a mangiarne in quantità industriali, cosa che cerco di evitare, non per la linea, ma per non esagerare con le farine.</span><br />     <!--[if gte mso 9]&gt;    &lt;![endif]-->  <!--[if gte mso 9]&gt;   Normal  0      14      false  false  false    IT  X-NONE  X-NONE                                                                    &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;![endif]--><!--[if gte mso 10]&gt;&lt;![endif]-->   <!--StartFragment-->
<div></div>
<div>Premesso ciò, i miei esperimenti con la pasta madre sono qualche pane integrale, le brioches e le focacce. Tutto qua, roba da consumo quotidiano insomma, niente di strano. </div>
<div>Ad un certo punto, da qualche mese a questa parte per motivi vari il ritmo delle mie giornate è aumentato parecchio, ho un sacco di cose da fare e tante cose che riuscivo a fare prima ora sono un’ impegno ulteriore. Così ho cercato di depennare qualcosa dalla lista delle cose da fare e ahimè, ad un certo punto la pasta madre è rientrata nell’elenco delle cancellazioni, perché di rinfrescare il lievito alle dieci di sera dopo una giornata pesante non avevo proprio più voglia, mi sentivo (e mi sento) veramente molto stressata. Così a malincuore ho cominciato a lasciarla in frigorifero senza rinfrescarla, il tempo è passato e ad un certo punto mi ero rassegnata al fatto che l’avevo fatta morire lentamente. Dopo più di un mese, forse due, non so, mi faccio coraggio, la prendo dal frigorifero e decido di buttarla. Prima però, presa da uno scrupolo dell’ultimo secondo l’annuso. E mi sembra che l’odore sia buono, di qualcosa che fermenta, di qualcosa di vivo, e non me la sono sentita di buttarla. Così ho provato a rinfrescarla, e lentamente si è ripresa! Ora sta bene, almeno mi pare, e niente, devo trovare il modo per tenerla in vita senza stressarmi troppo.</div>
<div>Ora tanto so che se passano un paio di giorni in più dall’ultimo rinfresco non schiatta <span>J</span></div>
<div>La cosa più semplice da fare per me è la focaccia, si impasta brevemente, si stende e si fa lievitare a lungo. Tutto qua. Le pieghe si possono fare ma anche no, viene benissimo comunque, quindi è veloce da preparare. Con le verdure è buonissima, ma anche con rosmarino o olive. Io di solito ne faccio una grande come tutta la teglia del forno e la guarnisco in due odi diversi e quella che non mangio la congelo. Non so quanto ci vorrà prima di riempire il congelatore, poi vedrò il da farsi <span>J</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p><!--EndFragment--><br />
<fieldset>
<div><b>Focaccia ai cipollotti con pasta madre</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div>Preparazione 20 minuti (più 24 ore di lievitazione)</div>
<div>Cottura: 20 minuti</div>
<div></div>
<div>Ingredienti</div>
<div>Per una leccarda</div>
<div></div>
<div><b>Per la focaccia</b></div>
<div><b>Manitoba integrale: </b>200 g</div>
<div><b>Farina W 260: </b>400 g</div>
<div><b>Pasta madre rinfrescata: </b>150 g</div>
<div><b>Olio evo:</b>50 g</div>
<div><b>Sale: </b>12 g</div>
<div><b>Acqua: </b>150/200 g circa</div>
<div><b>Bevanda alla soia non dolcificata:</b> 100 g</div>
<div><b>Malto di riso: </b>1 cucchiaino</div>
<div><b>Patate bollite: </b>2 medie</div>
<div><b>Cipollotti:</b> 3</div>
<div><b>Per la salamoia</b></div>
<div><b>Olio evo:</b> 50 g</div>
<div><b>Acqua: </b>50 g</div>
<div><b>Sale rosa grosso: </b>qb<span>&nbsp;</span></div>
</fieldset>
<fieldset>
<div>Procedimento</div>
<div>In un’impastatrice mescolate le due farine, aggiungete la pasta madre a pezzi e cominciate ad amalgamare il tutto Aggiungete le patate schiacciate e poco alla volta la bevanda alla soia in cui avrete sciolto il malto, a temperatura ambiente <span>&nbsp;</span></div>
<div>Cominciate ad impastare aggiungendo anche l’acqua. Unite il sale e dopo che è stato amalgamato aggiungete l’olio. Fatelo incorporare bene. Tutto questo in circa tre minuti. Dopodiché io procedo ad impastare a mano finché avrò ottenuto un impasto morbido e omogeneo. Fate riposare coperto per circa mezz’ora (a questo punto potete procedere con una serie di pieghe facendo riposare l’impasto tra un giro e l’altro un paio d’ore. Se non avete tempo, fate un solo giro di pieghe, fate riposare un’oretta e poi stendete l’impasto su una teglia del forno (io non uso né carta né olio) Fate lievitare 20/24 ore a seconda della temperatura esterna coperta da pellicola (valutate voi la velocità con cui aumenta di volume. Io l&#8217;ho lasciata fuori dal frigo perchè era un pò lenta, ma potete metterla in frigo per la notte e riportarla poi a temperatura ambiente prima di infornare)</div>
<div>Trascorso il tempo, cospargete con un po’ di sale grosso, aggiungete i cipollotti a fettine (ma potete aggiungere quello che preferite), mescolate acqua e olio per la salamoia e versate tutto sopra la focaccia distribuendo uniformemente. Infornate a 175° ventilato per 20 minuti (il mio forno scalda molto, se il vostro è meno potente fate 180 gradi)</div>
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<div>Sfornate e fate raffreddare. Si mantiene morbida per un paio di giorni. Si può congelare. </div>
<div></div>
<div>Un bacio a tutti e al prossimo post.</div>
</fieldset>
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		<title>Tortelli di patate con pesto e fagiolini</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2018 09:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[complice]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[occasione]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[tagliate]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ passato tanto tempo dall’ultimo post, ma in questo periodo ho poco tempo per cucinare e fotografare per il blog, sono impegnata con il lavoro e anche a dare una sistemata al mio umore, e sul secondo confesso di avere ancora tanta strada da fare. E’ un periodo molto difficile, sotto vari punti di vista&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tortelli-di-patate-con-pesto-e-fagiolini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-X8MbGwXgkHo/WuwhzjCLsXI/AAAAAAAAGIo/Kb-oPf0KP_UwvQ8WeQox60YzMjVdmnk8ACLcBGAs/s1600/tortelli%2B1%2Bweb.jpg"><img border="0" src="https://2.bp.blogspot.com/-X8MbGwXgkHo/WuwhzjCLsXI/AAAAAAAAGIo/Kb-oPf0KP_UwvQ8WeQox60YzMjVdmnk8ACLcBGAs/s1600/tortelli%2B1%2Bweb.jpg" /></a></div>
<p>
<div>E’ passato tanto tempo dall’ultimo post, ma in questo periodo ho poco tempo per cucinare e fotografare per il blog, sono impegnata con il lavoro e anche a dare una sistemata al mio umore, e sul secondo confesso di avere ancora tanta strada da fare. E’ un periodo molto difficile, sotto vari punti di vista e ahimè, tutto ne risente, ma, (c’è sempre un ma) siccome le passioni sono dure a morire, ogni tanto ricompaio con qualcosa di buono, il cibo è un ottimo complice che aiuta a stare meglio, cucinare scaccia i pensieri e mangiare mette di buonumore.</div>
<div>Quindi complice una giornata in cui avevo un po’ di tempo (non ricordo più quando è stata perché prima di fare il post i tortelli li ho congelati!) mi sono messa a fare questo piatto che avevo in mente da molto tempo.</div>
<div>Si sa che per la pasta ripiena ci vuole un po’, non starò a dirvi che è un piatto veloce perché non lo è. Vi dico però che è un piatto delizioso che vale la pena fare magari la domenica, o in qualche occasione speciale. Il pesto, insieme ai pomodori e’ tra le mie più grandi passioni estive, la pasta ripiena, che ve lo dico a fare? è irresistibile, mi ricorda il mio periodo bolognese, dove ho fatto scorpacciate di tortelli di zucca e tortelli con le erbette per il resto della vita.</div>
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<div>E’ bastata un po’ di nostalgia, ed ecco qua i tortelli di patate al pesto. In attesa della prossima ricetta che non so ancora cosa sarà vi lascio come compito per casa questi tortelli, provateli, sono sicura che vi piaceranno. Se volete anche un’altra idea per preparare i tortelli, vi lascio anche questa ricetta, è primavera e le erbe spontanee abbondano, approfittiamone ;) </div>
<div></div>
<fieldset>
<div><b>Tortelli di patate con pesto e fagiolini</b></div>
<div><b>per 4 persone</b></div>
<div></div>
<div><b>Per la pasta</b></div>
<div><b>Semola rimacinata:</b>&nbsp;200 g</div>
<div><b>Acqua tiepida: </b>100 g circa</div>
<div><b>Olio evo: </b>½ cucchiaio</div>
<div><b>Sale:</b> una presa </div>
<div></div>
<div><b>Per il ripieno</b></div>
<div><b>Patate per gnocchi:</b> 400 g </div>
<div><b>Prezzemolo fresco tritato:</b> 1 cucchiaio</div>
<div><b>Erba cipollina fresca tritata: </b>1 cucchiaio</div>
<div><b>Semi di lino macinati sottili:</b> 1 cucchiaio raso</div>
<div><b>Qb: </b>sale e pepe</div>
<div></div>
<div><b>Per il pesto</b></div>
<div><b>Basilico fresco biologico: </b>1 mazzo</div>
<div><b>Pinoli: </b>due cucchiai</div>
<div><b>Lievito alimentare: </b>1 o 2<span>&nbsp; </span>cucchiaini</div>
<div><b>Olio evo:</b> qb</div>
<div><b>Sale: </b>qb </div>
<div></div>
<div><b>Fagiolini: </b>una manciata</div>
</fieldset>
<fieldset>
<div>Procedimento</div>
<div></div>
<div>Preparate la pasta facendo la fontana sulla spianatoia, versate l’olio, il sale e l’acqua e cominciate ad impastare fino ad ottenere un panetto liscio e sodo. Chiudetelo con la pellicola e fatelo riposare un’ora. </div>
<div>Lessate le patate, fatele intiepidire, poi pelatele e schiacciatele. Aggiungete tutti gli ingredienti, mescolate bene e tenete da parte.</div>
<div>Preparate il pesto ponendo in un mixer il basilico (se volete mantenere il colore brillante sbollentatelo 30 secondi in acqua, poi mettetelo in acqua e ghiaccio, asciugatelo e procedete come al solito) e gli altri ingredienti, e riducetelo in una crema morbida.</div>
<div>Tirate la pasta sottile in strisce lunghe, ponete il ripieno in fila distanziando ogni cucchiaino di circa 8 cm, ripiegate la pasta sopra il ripieno, togliete il più possibile l’aria, sigillate bene i bordi e con una rotella dentata tagliate i tortelli. Poneteli in un vassoio cosparso di semola.</div>
<div>Lavate i fagiolini, cuoceteli in acqua bollente mantenendoli al dente, scolateli e tagliateli a pezzetti. </div>
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<div>Cuocete i tortelli in acqua bollente salata per tre minuti circa, poneteli in una padella calda antiaderente, aggiungete due cucchiai di acqua di cottura, i fagiolini, il pesto e fateli saltare (ma non cuocete il pesto) fino a che saranno ben conditi. Servite subito</div>
<div></div>
<div>Un bacio a tutti e al prossimo post</div>
</fieldset>
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		<title>Zuppa di cannellini e pomodoro fresco</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 10:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
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		<category><![CDATA[zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono in astinenza da pomodori, per me l’inverno è troppo lungo e fatico ad aspettare l’estate. Così a primavera mi concedo i primi, certo non saranno quelli dell’orto, ma insomma, un piccolo sgarro ci sta. Da ieri quindi sono cominciate le prime scorpacciate di pomodori. Ne mangio delle terrine intere, con un sacco di origano,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zuppa-di-cannellini-e-pomodoro-fresco/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if !mso]&gt;&lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;    &lt;![endif]-->  <!--[if gte mso 9]&gt;   Normal  0  false    14      false  false  false    IT  X-NONE  X-NONE                                                                    &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;![endif]--><!--[if gte mso 10]&gt;&lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt; &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;    &lt;![endif]-->   <!--StartFragment--><span><!--[if gte vml 1]&gt;                              &lt;![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;   \s &lt;![endif]--></span><!--EndFragment-->   
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-bcksOqIpf7c/WsdFSW590qI/AAAAAAAAGHo/3jM9a4--mmcZ09vX9uX27kD4bWdwkXJXgCLcBGAs/s1600/zuppa%2Bcannellini%2Be%2Bpomodoro%2Bweb.jpg"><img border="0" src="https://3.bp.blogspot.com/-bcksOqIpf7c/WsdFSW590qI/AAAAAAAAGHo/3jM9a4--mmcZ09vX9uX27kD4bWdwkXJXgCLcBGAs/s1600/zuppa%2Bcannellini%2Be%2Bpomodoro%2Bweb.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Sono in astinenza da pomodori, per me l’inverno è troppo lungo e fatico ad aspettare l’estate. Così a primavera mi concedo i primi, certo non saranno quelli dell’orto, ma insomma, un piccolo sgarro ci sta. Da ieri quindi sono cominciate le prime scorpacciate di pomodori. Ne mangio delle terrine intere, con un sacco di origano, un po’ di semi di lino ed eventualmente (ma non indispensabile) con qualche aggiunta, come per esempio legumi, basilico, ecc ecc. Io credo che durante la stagione più calda, non passi giorno senza che io mangi dei pomodori. Che si tratti di dipendenza? Forse! Non mi sono mai considerata una brava, di quelle regolari, perfette e che fanno sempre la cosa giusta <span><span>J</span></span>Io sbaglio, sgarro, mi perdo nel caos della vita e dei pensieri, mangio pomodori, bevo birra, poi ogni tanto mi ritrovo. Che sgarrare con i pomodori sia considerata una colpa da espiare? Mah, non lo so, probabilmente vagherò nel girone dell’inferno a me designato, ma con la pancia piena e la mente annebbiata, così spero tutto sarà più sopportabile. Delirii quotidiani a parte, avrete capito che oggi si parla di pomodori, e più precisamente di una zuppa di cannellini e pomodori freschi. Un piatto semplicissimo ma di quelli che di sera fa ancora piacere mangiare, con qualche fetta di pane tostato, e del buon olio evo. Senza dimenticare di profumare il tutto con erbe aromatiche fresche e di innaffiare con quello che preferite, dal vino alla birra a qualunque tipo d’acqua, fate voi. Una buona zuppa sta bene con tutto <span><span>J</span></span> </div>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;    &lt;![endif]-->  <!--[if gte mso 9]&gt;   Normal  0      14      false  false  false    IT  X-NONE  X-NONE                                                                    &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;![endif]--><!--[if gte mso 10]&gt;&lt;![endif]-->   <!--StartFragment-->     <!--EndFragment-->
<div></div>
<div></div>
<fieldset>
<div><b>Zuppa di cannellini </b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b>Preparazione: 15 minuti</b></div>
<div><b>Cottura: 50 minuti</b></div>
<div></div>
<div><b>Cannellini secchi:</b> 150 g</div>
<div><b>Filetti di pomodoro:</b> 300 g</div>
<div><b>Aglio: </b>2 spicchi</div>
<div><b>Olio evo:</b> qb</div>
<div><b>Salvia: </b>3 foglie</div>
<div><b>Rosmarino: </b>2 rametti</div>
<div><b>Alloro: </b>1 foglia<span>&nbsp;</span></div>
</fieldset>
<fieldset>
<div>Procedimento</div>
<div>Ammollate i cannellini per una notte o due cambiando l’acqua. Cuoceteli in pentola a pressione con un rametto di rosmarino, una foglia di salvia e l’alloro per 20 minuti circa, scolateli tenendo da parte l’acqua di cottura</div>
<div>    <!--[if gte mso 9]&gt;    &lt;![endif]-->  <!--[if gte mso 9]&gt;   Normal  0      14      false  false  false    IT  X-NONE  X-NONE                                                                    &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;![endif]--><!--[if gte mso 10]&gt;&lt;![endif]-->   <!--StartFragment-->     <span>Spellate i pomodori, tagliateli a metà, eliminate acqua e semi e ricavate i filetti. Insaporite tre cucchiai di olio evo con aglio tritato, aggiungete i filetti e due foglie di salvia e cuocete per qualche minuto. Unite i cannellini e un po’ della loro acqua e cuocete a fiamma bassa per circa 30 minuti finché i fagioli saranno teneri (aggiungete acqua in base alla consistenza desiderata) Fate raffreddare e gustate con olio e pane tostato</span><!--EndFragment-->   </div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b>Alcune annotazioni: </b>naturalmente la cottura migliore sarebbe quella che parte dai fagioli crudi, nella pentola di coccio a fiamma dolcissima, ma se avete poco tempo come me, anche questa versione darà ottimi risultati, sennò questi legumi alla fine non li mangerebbe mai nessuno! e non sia mai, sono troppo preziosi ;)&nbsp;&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Un bacio a tutti e al prossimo post</span></div>
</fieldset>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Biscottini alla vaniglia senza zucchero</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/biscottini-alla-vaniglia-senza-zucchero/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2018 13:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani è Pasqua e volevo lasciarvi la ricetta di questi biscottini vegan alla vaniglia leggeri, senza zucchero ma deliziosi, che a me piacciono tanto accompagnati a crema al limone, o all’arancia. Potrebbero essere un’idea per concludere il pranzo delle feste, o per una merenda, o per accompagnare un caffè o un tè del pomeriggio. In&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biscottini-alla-vaniglia-senza-zucchero/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-mGMj-Hn_bzM/Wr-L-jhOzoI/AAAAAAAAGGo/ba57WHF-pJ87nwgZ1trfj8mL8AEyLQTrACLcBGAs/s1600/coniglietti%2Bsenza%2Bzucchero%2Bweb%2Bcopia.jpg"><img border="0" src="https://3.bp.blogspot.com/-mGMj-Hn_bzM/Wr-L-jhOzoI/AAAAAAAAGGo/ba57WHF-pJ87nwgZ1trfj8mL8AEyLQTrACLcBGAs/s1600/coniglietti%2Bsenza%2Bzucchero%2Bweb%2Bcopia.jpg" /></a></div>
<p><span>Domani è Pasqua e volevo lasciarvi la ricetta di questi biscottini vegan alla vaniglia leggeri, senza zucchero ma deliziosi, che a me piacciono tanto accompagnati a crema al limone, o all’arancia. Potrebbero essere un’idea per concludere il pranzo delle feste, o per una merenda, o per accompagnare un caffè o un tè del pomeriggio. In ogni caso andranno benissimo, anche da sgranocchiare sul divano.</span>
<div></div>
<div>Questi biscottini senza zucchero sono più buoni dopo un paio di giorni, ma questa è una mia fissazione, questo per dire che si conservano benissimo purchè ben chiusi in scatole di latta. La ricetta di oggi è finita, vi avevo detto che era molto semplice.&nbsp;</div>
<div>Se volete sbirciare qualche altra idea per un dessert sfizioso, guardate <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/2017/04/crostatine-vegan-alle-fragole.html"><span>qui</span></a>, oppure tra le&nbsp; altre pagine di questo blog :)&nbsp;</div>
<div>Vi auguro una Pasqua serena e piena di cose belle, ci ritroviamo qui dopo le feste con altre ricette e speriamo con il sole a farci compagnia <span>J</span></div>
<div></div>
<fieldset>
<div><b>Biscottini alla vaniglia senza zucchero</b></div>
<div></div>
<div>Ingredienti</div>
<div>Preparazione: 30 minuti (più il riposo)</div>
<div></div>
<div><b>Farina 1:</b> 100 g</div>
<div><b>Farina di riso: </b>100 g </div>
<div><b>Olio di semi di girasole estratto a freddo:</b> 35 g</div>
<div><b>Olio evo leggero: </b>5 g </div>
<div><b>Burro di cacao: </b>15 g</div>
<div><b>Sciroppo d’acero:</b> 50 g (se preferite più dolce arrivate a 60g)</div>
<div><b>Lievito naturale:</b> 1 cucchiaino</div>
<div><b>Estratto di vaniglia:</b> 2 cucchiaini</div>
<div><b>Limone bio: </b>la scorza grattugiata di ½</div>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;    &lt;![endif]-->  <!--[if gte mso 9]&gt;   Normal  0      14      false  false  false    IT  X-NONE  X-NONE                                                                    &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;![endif]--><!--[if gte mso 10]&gt;&lt;![endif]-->   <!--StartFragment-->                             <!--EndFragment-->
<div><b>Sale integrale: </b>1 pizzico</div>
</fieldset>
<fieldset>
<div></div>
<div>Procedimento</div>
<div>Fate fondere il burro di cacao e riportatelo a temperatura ambiente.</div>
<div>Setacciate le farine con il lievito e il sale, ponetele in una terrina ampia, fate un foro al centro e versate l’olio, il burro, la vaniglia e la scorza del limone. Impastate tutto velocemente come per una frolla aggiungendo poca acqua fredda per rendere l’impasto lavorabile. Formate un panetto, copritelo con la pellicola e fatelo riposare per almeno un’ora in frigorifero. </div>
<div>Trascorso il tempo tirate la sfoglia con un mattarello ad uno spessore di circa ¾ mm. Con un coppapasta tagliate i biscotti nella forma desiderata.</div>
<div>Infornate a 175° per circa 18/20 minuti, o fino a che i bordi saranno leggermente dorati. Fateli raffreddare su una gratella e conservateli in scatole di latta ben chiuse.</div>
<div>PS: ho aggiunto pochissimo zucchero a velo ma solo per la foto :) voi se non dovete fotografare non mettetelo! :)&nbsp;</div>
<div>Un bacio a tutti e al prossimo post&nbsp;</div>
<div></div>
</fieldset>
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		<title>Lasagne agli asparagi e zafferano</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2018 18:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[besciamella]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[Lasagne]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[semola]]></category>
		<category><![CDATA[zafferano]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono in ritardissimo ma volevo lasciarvi la ricetta delle lasagne vegan, caso mai per Pasqua non abbiate ancora le idee chiare e siate alla ricerca di un piatto che possa fare felici tutti. Gli asparagi fanno primavera, e su questo siamo tutti d’accordo. Le lasagne fanno festa e anche su questo credo non ci siano&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lasagne-agli-asparagi-e-zafferano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-zhsIixFeLZg/Wr0ojpLjZTI/AAAAAAAAGGE/2mxYUe7c-SQjcTJDHd2o0EwS2c5_L61CACLcBGAs/s1600/lasagne%2Basparagi%2Bweb.jpg"><img border="0" src="https://4.bp.blogspot.com/-zhsIixFeLZg/Wr0ojpLjZTI/AAAAAAAAGGE/2mxYUe7c-SQjcTJDHd2o0EwS2c5_L61CACLcBGAs/s1600/lasagne%2Basparagi%2Bweb.jpg" /></a></div>
<div>
<div><span><span>Sono in ritardissimo ma volevo lasciarvi la ricetta delle lasagne vegan, caso mai per Pasqua non abbiate ancora le idee chiare e siate alla ricerca di un piatto che possa fare felici tutti. Gli asparagi fanno primavera, e su questo siamo tutti d’accordo. Le lasagne fanno festa e anche su questo credo non ci s</span>iano dubbi. Quindi le lasagne agli asparagi sono perfette come piatto festoso primaverile. In effetti credo spopoleranno tra le ricette per Pasqua, ma che ci volete fare, qualche volta non abbiamo voglia di inventare niente di nuovo e vogliamo solo qualcosa di buono e che ci riporti ai pranzi in famiglia di quando eravamo bambini e tutto era così facile.&nbsp; Almeno, adesso mi sembra così, magari allora non lo era, chissà, ma qualche volta cosa non darei per essere ancora piccola e avere qualcuno che pensa per me .</span><span>Vabbè, in mancanza di questo mi consolo con le lasagne vegan agli asparagi, a cui per dare un tocco più allegro e un sapore un po’ diverso ho aggiunto lo zafferano. Che dite? Vi piace l’idea? E attendendo il sole vero e la primavera che dico io, vi lascio la ricetta ma vi faccio gli auguri nel prossimo post!</span></div>
<div></div>
</div>
<fieldset>
<div>
<div><span><b>Lasagne agli asparagi e zafferano</b></span></div>
<div><span><b><br /></b></span></div>
<div><span><b>Preparazione: 1 ora circa</b></span></div>
<div><span><b>Cottura: 25 minuti circa&nbsp;</b></span></div>
<div><span><b><br /></b></span></div>
<div><span><b>Pasta di semola:</b> 300 g circa</span></div>
<div><span><b>Asparagi verdi:</b> 900 g</span></div>
<div><span><b>Cipollotti:&nbsp;</b>3 piccoli (oppure un piccolo porro)</span></div>
<div><span><b>Bevanda di soia: </b>1 l Oppure d&#8217;avena (al naturale)</span></div>
<div><span><b>Farina di riso: </b>93 g </span></div>
<div><span><b>Olio evo:</b> 90 g</span></div>
<div><span><b>Noce moscata:</b> qb</span></div>
<div><span><b>Zafferano:</b> 1 bustina</span></div>
<div><span><b>Olio evo:</b> qb</span></div>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;      &lt;![endif]-->  <!--[if gte mso 9]&gt;   Normal  0      14      false  false  false    IT  X-NONE  X-NONE                                                                    &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;![endif]--><!--[if gte mso 10]&gt;&lt;![endif]-->   <!--StartFragment-->                       <!--EndFragment-->
<div><span><b>Sale/pepe: </b>qb</span></div>
</div>
</fieldset>
<fieldset>
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<div><span><span>Procedimento</span></span></div>
<div><span><span>Lavate gli asparagi, eliminate la parte più dura finale, e pelate leggermente gli altri nella parte più bassa. Con le parti eliminate preparate un po’ di brodo. Sbollentate la pasta se necessario e stendetela su un canovaccio pulito.</span></span></div>
<div><span><span>Cuocete gli asparagi con l’apposito cestello o al vapore mantenendoli sodi, poi tenete da parte le punte e tagliateli a rondelle. Tenete da parte.<span>&nbsp; </span>Affettate i cipollotti o il porro e farlo appassire in tre cucchiai d’olio evo. Aggiungete gli asparagi a rondelle e finite di cuocerli aggiungendo se necessario poco brodo agli asparagi. Alla fine aggiungete le punte tagliate a pezzi mantenendone qualcuna da parte per la decorazione. Quando gli asparagi sono cotti, passatene la metà al frullatore ad immersione per ottenere una crema non troppo omogenea.</span></span></div>
<div><span><span>Preparate la besciamella. Scaldate la bevanda vegetale sul fuoco con sale, pepe e noce moscata. Preparate il roux con la farina e l’olio (io le ho fatte light, quindi ne ho messo poco) Fuori dal fuoco versate il latte caldo poco alla volta mescolando con una frusta per eliminare i grumi. Portate a bollore e cuocete a fiamma dolce per 10 minuti. Alla fine aggiustate di sale e aggiungete lo zafferano. Mescolate bene e tenete da parte.</span></span></div>
<div><span><span>In una teglia, distribuite qualche cucchiaio di besciamella, poi disponete uno strato di pasta. Aggiungete la crema di asparagi, qualche cucchiaio di asparagi in pezzetti, la besciamella, e procedete così anche per lo strato successivo. Finite con uno strato di pasta, besciamella abbondante, decorate con le punte degli asparagi e passate in forno a 180° per 20 minuti. Fate gratinare cinque minuti e fate intiepidire prima di servire.</span></span></div>
<div><span><span>Un bacio a tutti e al prossimo post. Intanto cerco di capire perchè questo post è tutto disordinato, i caratteri sono tutti diversi e anche le spaziature! Ma ve l&#8217;ho detto che sto usando un nuovo computer no? :)&nbsp;</span></span></div>
<p></div>
</fieldset>
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		<title>Seitan al vino rosso</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 08:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona malerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
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		<category><![CDATA[Seitan]]></category>
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		<description><![CDATA[Si avvicina l’ennesima festa, non facciamo in tempo a riprenderci da una che abbiamo già l’ansia per quella che deve venire, beh, almeno per me è così, ma immagino che non tutti vivano le festività con la mia apprensione J Quindi sono sicura che sarete entusiasti all’idea dei preparativi che vi aspettano, dalla scelta del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/seitan-al-vino-rosso/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-R90tTC1jkwE/WroHPWBh7WI/AAAAAAAAGF0/mUGEYGvhs5gNJkSh_8ro9OmQHFga8_rKwCLcBGAs/s1600/seitan%2Bultimo.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-R90tTC1jkwE/WroHPWBh7WI/AAAAAAAAGF0/mUGEYGvhs5gNJkSh_8ro9OmQHFga8_rKwCLcBGAs/s640/seitan%2Bultimo.jpg" width="426" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div>Si avvicina l’ennesima festa, non facciamo in tempo a riprenderci da una che abbiamo già l’ansia per quella che deve venire, beh, almeno per me è così, ma immagino che non tutti vivano le festività con la mia apprensione <span><span>J</span></span></div>
<div>Quindi sono sicura che sarete entusiasti all’idea dei preparativi che vi aspettano, dalla scelta del menù, alla preparazione della tavola eccetera eccetera. Cosa preparerò io a Pasqua? Sicuramente qualcosa a base di asparagi perché gli asparagi per me sono la primavera, posterò la ricetta nei prossimi giorni, e vi svelo già che saranno delle deliziose lasagne. E per secondo piatto?</div>
<div>Sapete che a me il seitan piace tanto ma che cerco di limitarne il consumo. E l’ ho limitato talmente tanto che lo preparo solo due volte l’anno, a Natale e a Pasqua. Quindi oggi la ricetta sarà quella del seitan al vino rosso, (è veramente buonissimo!) una ricetta che preparo da anni ma che per motivi vari non sono mai riuscita a postare, ma oggi è giunto il momento!</div>
<div>Se invece vi alletta di più l’ idea di provare la versione più fresca, vi lascio il link a quello che ho preparato a Natale, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/2014/04/muscolo-di-grano-con-salsa-aromatica.html"><span>seitan con una salsa di mela</span></a>, delizioso pure questo, a voi la scelta. Se opterete per il seitan al vino rosso, preparate anche un po’ di polenta, morbida o grigliata, ci sta benissimo, anzi, non può proprio mancare.</div>
<div>E per contorno? Che ne dite delle cipolline in agrodolce? Vi lascio entrambe le ricette qui sottoo.</div>
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<div>Ho cambiato pc, anzi meglio, ho abbandonato il Pc per il Mac, questo è il mio primo post. Le foto mi sembrano tutte strane, mi sa che mi ci vorrà un po’ per adattare il lavoro al nuovo sistema. Spero di non combinare troppi disastri, in ogni caso, le ricette funzionano eh, quelle non le fa il Mac, <span>&nbsp;</span>ma le mie mani, insieme a pentole e fornelli <span><span>J</span></span> </div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<fieldset>
<div><b>Seitan al ginepro con salsa al vino rosso </b></div>
<div>Per 4/6 persone</div>
<div></div>
<div><b>Per il seitan</b></div>
<div></div>
<div><b>seitan:</b> 400 g (la ricetta <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zuccheroeviole.com/2014/01/muscolo-di-grano.html"><span>qui&nbsp;</span></a>)</div>
<div><b>carote:</b> 3</div>
<div><b>cipolla:</b> 1 grande</div>
<div><b>sedano:</b> 2 coste </div>
<div><b>bacche di ginepro:</b>8</div>
<div><b>foglia di alloro:</b>1</div>
<div><b>rosmarino:</b> 1 rametto</div>
<div><b>salvia:</b> 3 foglie</div>
<div><b>aglio:</b> 1 spicchio</div>
<div><b>vino rosso corposo:</b>600 ml</div>
<div><b>brodo vegetale:</b>150 ml</div>
<div><b>fecola di patate:</b>1 cucchiaino (facoltativo)</div>
<div><b>olio evo:</b> 8 cucchiai</div>
<div></div>
<div><b>Per le cipolline</b></div>
<div></div>
<div><b>cipolline borrettane:</b>400 g</div>
<div><b>vino rosso corposo:</b>150 g circa</div>
<div><b>olio evo:</b> 4 cucchiai circa </div>
<div><b>zucchero di canna: </b>2 cucchiaini</div>
<div><b>alloro:</b> 1 foglia</div>
<div><b>sale/pepe:</b> qb<span>&nbsp;</span></div>
</fieldset>
<fieldset>Procedimento</p>
<div><b>Per il seitan </b></div>
<div>Lavate e mondare tutte le verdure. Tagliate a pezzi sedano carota e cipolla, schiacciate le bacche di ginepro; ponete le verdure e le erbe aromatiche in una boule, versate il vino unite il seitan, coprite e lasciate tutta la notte in frigorifero rigirando il seitan in modo che la marinatura risulti uniforme<b></b></div>
<div>Scolate le verdure dalla marinata, scaldate tre cucchiai di olio evo in una padella antiaderente e fate rosolare le verdure insieme al rosmarino, l’ alloro e la salvia. Quando le verdure sono ben rosolate, ponetele in una casseruola, aggiungete il vino, 200 g di brodo vegetale (o quello di cottura del seitan) e fate cuocere a fiamma moderata finché le verdure saranno molto morbide e il vino si sarà ridotto circa della metà (20 minuti circa). Con il frullatore ad immersione omogeneizzate il tutto il più possibile, poi passate il composto ottenuto al colino ricavando tutto il liquido possibile. Ponetelo in una casseruola, stemperate la fecola in poco liquido, aggiungetelo al resto e fate addensare leggermente la salsa aggiustando di sale e pepe. Affettate il seitan sottile, ripassatelo in padella con tre cucchiai d’olio e un rametto di rosmarino senza farlo asciugare, rosolandolo solo leggermente, poi unitelo alla salsa e lasciatelo insaporire. Servite il seitan caldo nappato con la salsa. </div>
<div><b>Per le cipolline</b></div>
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<p>&#8211;&gt; <!--[if gte mso 10]&gt;&lt;![endif]-->   <!--StartFragment-->           <!--EndFragment-->
<div>In una padella antiaderente scaldare quattro cucchiai d’olio evo con una foglia di alloro. Aggiungere le cipolline e farle rosolare bene rigirandole aggiungendo anche un po’ di sale finché saranno ben dorate. Aggiungere lo zucchero di canna chiaro e fare caramellare le cipolline, rigirandole con un mestolo. Aggiungere il vino rosso e farle cuocere finché saranno tenere (circa 25 minuti) aggiustando di sale e pepe e se necessario e aggiungendo ancora un pizzico di zucchero.</div>
<div></div>
<div>Un bacio a tutti e al prossimo post</div>
<p> &#8211;&gt;</p>
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