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	<title>Food Blogger Mania &#187; undolcealgiorno blog</title>
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		<title>It’s alive!!!! Un dolce al giorno it’s aliiiiiiive!</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2016 12:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[It&#8217;s alive!!!! E&#8217; con questa famosa frase del bellissimo film Frankestein Junior che voglio intitolare questo brevissimo post XD Per dire a miei numerosi, numerosissimi &#8211; seee come no &#8211; lettori che il blog è ancora vivo. E anche io sono viva. Semplicemente che l&#8217;estate è un periodaccio  per me,  il lavoro all&#8217;hotel che mi stressa, il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/its-alive-un-dolce-al-giorno-its-aliiiiiiive/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>It&#8217;s alive!!!!<br />
E&#8217; con questa famosa frase del bellissimo film Frankestein Junior che voglio intitolare questo brevissimo post XD<br />
Per dire a miei numerosi, numerosissimi &#8211; seee come no &#8211; lettori che il blog è ancora vivo.<br />
E anche io sono viva.<br />
Semplicemente che l&#8217;estate è un periodaccio  per me,  il lavoro all&#8217;hotel che mi stressa, il caldo che mi appiccica, la pericardite che è tornata a farmi compagnia, il cortisone che ormai è diventato il mio migliore amico,  capirete anche voi che non riesco più a pubblicare con costanza, quindi mi vedrete latitare un pochino di qui a fine agosto.<br />
O settembre? Vedremo!<br />
Ma ho in serbo per voi altre ricettine.<br />
Anzi a dire il vero ho già delle bozze pronte che quando avrò tempo pubblicherò.<br />
Abbiate pazienza, voi che ce l&#8217;avete. Io no, non è una delle mie doti migliori <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/72&#215;72/1f61b.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<title>Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2016 10:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco una nuova ricetta per la raccolta Book&#38;film food, dopo un discreto periodo di latitanza bloggica, il lavoro all&#8217;hotel mi sta tenendo un po&#8217; occupata! Questa volta la protagonista è la Torta 100% integrale alle noci ispirata alla serie tv The bridge. Quella originale. Ci tengo a precisare. Perché ho visto anche quella &#8220;boiata&#8221; americana.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-100-integrale-alle-noci-da-the-bridge-serialfood/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/image-2760_53A4EE9E.jpg"><img class="alignright wp-image-9650 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/image-2760_53A4EE9E.jpg" width="250" height="350" /></a></p>
<p>Ecco una nuova ricetta per la raccolta <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/bookfilm-food-raccolta-di-ricette/">Book&amp;film food</a>, dopo un discreto periodo di latitanza bloggica, il lavoro all&#8217;hotel mi sta tenendo un po&#8217; occupata!<br />
Questa volta la protagonista è la Torta 100% integrale alle noci ispirata alla serie tv <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/The_Bridge_-_La_serie_originale">The bridge</a>.<br />
Quella originale.<br />
Ci tengo a precisare.<br />
Perché ho visto anche quella &#8220;boiata&#8221; americana.<br />
e dice&#8230;che c&#8217;è anche una trasposizione inglese intitolata The tunnel, che però non ho visto.<br />
Niente a che vedere con la serie originale, quella americana almeno,  che mantiene il titolo, vagamente la storia e i 2 personaggi chiave, ma l&#8217;ambientazione è completamente diversa, e la seconda serie addirittura prende una strada così lontana dall&#8217;originale che non si può neppure parlare di remake.<br />
D&#8217;altra parte come poter riprodurre su terra americana le stesse tematiche, gli stessi bellissimi paesaggi e atmosfere fredde scandinave?<br />
Basti solo pensare che la versione americana è ambientata nell&#8217;assolato e polveroso messico&#8230; niente di più distante.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/vs.jpg"><img class="aligncenter wp-image-9654 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/vs.jpg" alt="vs" width="1080" height="1101" /></a><br />
The bridge, titolo originale Broen/Bron, è una serie crime dano-svedese, con cast di entrambe le nazioni.<br />
Il titolo &#8211; il ponte &#8211; prende spunto dalla vicenda, un cadavere viene trovato sul lunghissimo ponte che collega le due nazioni, esattamente al confine tra i due stati.<br />
Il cadavere &#8211; che poi si scopre essere composto da busto e gambe di 2 persone diverse, quindi trattasi di 2 cadaveri &#8211; giace disteso per metà in Svezia e per metà in Danimarca.<br />
Brutta gatta da pelare, la polizia di entrambi gli stati è così chiamata ad indagare sul caso.<br />
Sarà allora che i due protagonisti faranno la loro apparizione, Martin Rohde, della polizia di Copenhagen e Saga Norèn della polizia di Malmo.<br />
Due ottimi detective che vedremo risolvere il caso, ma che sono totalmente agli antipodi.<br />
Martin dal carattere aperto, amichevole, sempre sorridente, pronto allo scherzo e alla battuta. Un uomo di mondo e dalla vita movimentata, piano piano scopriamo aver avuto vari matrimoni e svariati pargoli sparsi per il mondo (nella seconda serie arriviamo addirittura a 5, non tanto raro per una famiglia del nord).<br />
Cattura la simpatia del pubblico, con tutti i suoi difetti &#8211; vita incasinata, tradisce la moglie, un po&#8217; arruffone &#8211; risulta da subito umano e simile a noi.<br />
Lo vedremo piangere, disperarsi, cadere in depressione, provare odio e volere vendetta.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/torta-noci-5.jpg"><img class="size-full wp-image-9910" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/torta-noci-5.jpg" alt="Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood" width="1000" height="1560" /></a><br />
<figcaption>Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood</figcaption>
</figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/torta-noci7.jpg"><img class="size-full wp-image-9913" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/torta-noci7.jpg" alt="Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood" width="1000" height="1500" /></a><br />
<figcaption>Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood</figcaption>
</figure>
<p>Saga invece affetta dalla sindrome di Asperger, uno spettro dell&#8217;autismo ad alta funzionalità, è il suo opposto. Impeccabile nel lavoro fino all&#8217;ossessione &#8211; a volte non torna neppure a casa a dormine per lavorare e la vediamo cambiarsi in ufficio davanti a tutti &#8211;  ma totalmente incapace nelle relazioni umane, impossibile per lei fingere, mentire, capire l&#8217;ironia di una frase o una battuta.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/torta-noci-15.jpg"><img class="alignleft wp-image-9911 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/torta-noci-15-320x478.jpg" width="320" height="478" /></a>Per questo appare come un personaggio molto freddo, che non prova sentimenti (anche se in realtà non è affatto così, solo non riesce ad esternarli), quasi un robot, che evita relazioni, amicizie, che dice sempre quello che pensa fino a risultate tragicamente diretta.<br />
Ma tra i due nasce una bellissima collaborazione lavorativa, che funziona nonostante il loro carattere totalmente diverso, che sfocia in una stramba amicizia, quando la vita li porterà ad affrontare le difficoltà ci saranno l&#8217;uno per l&#8217;altra.<br />
Una strana coppia che spesso ci fa sorridere, per le incomprensioni che nascono tra i due.<br />
Saga è priva di filtri, e si ritrova a fare domande a Martin su argomenti totalmente privati come il sesso come se gli stesse chiedendo cosa ha mangiato la sera prima.<br />
Con estremo imbarazzo del collega, ovviamente.<br />
Martin piano piano diventa una figura paterna e protettiva nei confronti di Saga, dandole consigli su come comportarsi nelle situazioni e nella vita, spesso bacchettandola se è stata troppo rude o diretta, a volte difendendola da colleghi.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/broen_-_season_2_4_disc_no-22342290-frntl.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9649" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/broen_-_season_2_4_disc_no-22342290-frntl.jpg" alt="broen_-_season_2_4_disc_no-22342290-frntl" width="281" height="400" /></a>La seconda serie ricalca la partitura della prima, abbiamo di nuovo il ponte, teatro di un delitto.<br />
Questa volta è una nave &#8211; o &#8220;barca&#8221; come si ostina a chiamarla Saga, visto che si definisce nave una imbarcazione che misura più di 24 metri, mentre al di sotto è una barca, perchè è una che ama mettere i puntini sulle &#8220;i&#8221; &#8211; che si schianta contro i piloni del ponte e a bordo verranno trovati 5 cadaveri.<br />
I 2 detective, dopo esservi persi di vista per molto tempo (non sto a raccontarvi perché altrimenti vi rovino il finale della prima serie, sto imparando eh? niente spoiler qui :P) si troveranno ancora una volta a dover lavorare insieme per risolvere il caso che si rivelerà molto più complicato del previsto.<br />
Ed è in questa serie che appare la nostra Torta 100% integrale alle noci.<br />
In realtà è una Torta di noci di cui non sappiamo niente, ma io me la sono immaginata così XD<br />
In un episodio Rasmus &#8211; un collega di Saga e Martin &#8211; va a casa di una sospettata senza avvisare la squadra per prendersi tutto il merito della cattura, viene invece aggredito con dello spray al peperoncino dalla stessa sospettata che riesce infine a fuggire.<br />
Così per nascondere la sua assenza ingiustificata dal lavoro, quando torna al commissariato dice di essersi sentito male per un&#8217;allergia alle noci ed essere finito in ospedale.<br />
Saga però, a cui non sfugge niente, nota i suoi occhi rossi.<br />
Più tardi trova un rapporto alterato dell&#8217;aggressione, un vicino infatti aveva visto tutto e aveva descritto Rasmus (capelli e giubbotto neri), lui per non farsi beccare aveva cancellato le parti del rapporto che lo identificavano.<br />
Così un giorno, Saga porta in ufficio una torta di noci e la serve ai colleghi.<br />
Rasmus la mangia senza problemi e soprattutto senza sentirsi male.<br />
Ovviamente Saga viene rimproverata dal capo per averlo messo in pericolo di vita nel caso fosse stato veramente allergico &#8211; il suo era solo un sospetto fino ad allora &#8211; e lei risponde che se fosse stato veramente allergico si sarebbe assicurato del contenuto della torta prima di mangiarla.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/torta-noci10.jpg"><img class="size-full wp-image-9915" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/torta-noci10.jpg" alt="Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood" width="1000" height="1500" /></a><br />
<figcaption>Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood</figcaption>
</figure>
<p>Questa torta di noci è come il titolo la descrive, ossia 100% integrale, e il bel colore nocciola che ha il suo interno ce lo conferma.<br />
Quindi una torta dal sapore naturale e rustico, per la presenza di sola farina integrale.<br />
Non troppo dolce perché ho usato zucchero di canna integrale di tipo muscovado che è ricco di melassa e ha un sapore molto speziato ma non troppo zuccherino.<br />
Le noci tritate grossolanamente al coltello infine donano un accento amarognolo e tostato, oltre alla croccantezza, mentre la noce moscata conclude con un aroma quasi silvestre.<br />
Infatti appena grattugiata la noce moscata ha un intensissimo odore che ricorda quello della resina degli alberi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/torta-noci8.jpg"><img class="wp-image-9914 size-medium alignright" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/torta-noci8-320x480.jpg" width="320" height="480" /></a>Ingredienti per una Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood (teglia da 24 cm):</h1>
<ul>
<li>160 gr di burro pomata</li>
<li>160 gr zucchero muscovado</li>
<li>3 uova</li>
<li>300 gr di farina</li>
<li>8 gr di lievito</li>
<li>1/4 o 1/2 bicchiere di latte</li>
<li>100 gr di noci</li>
<li>1/2 noce moscata</li>
</ul>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>Montare il burro a temperatura ambiente assieme allo zucchero fino ad ottenere una crema morbida e scura.<br />
Unire quindi le uova, una alla volta, mescolando ancora lentamente, fino a che il composto non si è amalgamato alla perfezione.<br />
Unire quindi la farina addizionata di lievito, 50 gr di noci precedentemente tagliate a tocchetti grossolatamente con un coltello, e 1/4 di noce moscata grattugiata fresca.<br />
Il composto che otterrete sarà piuttosto denso, quindi aggiungere un po&#8217; di latte, da 1/4 a 1/2 bicchiere, la consistenza dipende anche dalla grandezza delle uova.<br />
Quando avrete ottenuto un composto soffice ma compatto, rovesciatelo in una teglia da 24 cm infarinata e imburrata, oppure foderata di carta forno.<br />
Livellare bene e cospargere la superficie con le restanti noci anch&#8217;esse tagliarte grossolanamente.<br />
Aggiungere un&#8217;altra spolverata di noce moscata (il restante quarto) e mettere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti (ma il tempo dipende dal forno).<br />
La torta è cotta quando la superficie è color nocciola e le noci tostate dal forno.<br />
Lasciare freddare prima di servire, perchè la farina integrale contiene meno glutine, quindi le fette tendono a sbriciolarsi un pochino di più.<br />
E&#8217; ottima servita con un filo di miele, dato che è una torta integrale e non troppo dolce.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/maxresdefault.jpg"><img class="alignright wp-image-9651 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/maxresdefault.jpg" alt="maxresdefault" width="3000" height="1687" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/SERIALFOOD.jpg"><img class="aligncenter wp-image-9422" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/SERIALFOOD-320x167.jpg" alt="SERIALFOOD" width="400" height="209" /></a></p>
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		<title>Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2016 08:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza Io non sono amante del calcio. Sono donna&#8230;figuratevi se il calcio possa essere nel mio DNA. ma quando l&#8217;Italia gioca, un qualcosa si risveglia in me, e non dico che mi trasformo in un ultras sfegatato, ma una partitina qua e una là non disdegno di guardarla. forse perchè&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostini-estivi-e-tricolori-da-sgranocchiare-in-leggerezza/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza<br />
Io non sono amante del calcio.<br />
Sono donna&#8230;figuratevi se il calcio possa essere nel mio DNA.<br />
ma quando l&#8217;Italia gioca, un qualcosa si risveglia in me, e non dico che mi trasformo in un ultras sfegatato, ma una partitina qua e una là non disdegno di guardarla.<br />
forse perchè il patriottismo ha la meglio.<br />
forse perchè siamo noi contro il resto del mondo. o dell&#8217;europa questa estate.<br />
e quindi alla fine, ti ritrovi a tifare per la tua nazione.<br />
(o per la Svezia, a seconda della figaggine dello schieramento vichingo XD).</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori9.jpg"><img class="wp-image-9876 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori9.jpg" alt="Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza" width="1000" height="1527" /></a><br />
<figcaption>Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza</figcaption>
</figure>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9870" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori2-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a>in ogni modo, davanti alla tv, ci sta bene proprio un bello snack da sgranocchiare, che ti faccia passare il tempo se non sei una patita di calcio come me  &#8211; leggasi se non ci capisci una mazza e ti senti confusa &#8211; oppure se sei un patito di calcio come molti uomini che conosco <strong>*ogni-riferimento-a-cose-e-persone-è-puramente-casuale*</strong> e quindi allentare lo stress stritolando qualcosa sotto i denti, piuttosto che la testa del tuo vicino di divano tra le tue dolci manine nervosette e sudaticce.<br />
però è pur sempre estate &#8211; anche se il caldo latita un po&#8217; &#8211; vogliamo davvero sentirci in colpa?<br />
mangiare tonnellate di patatine unte e bisunte?<br />
forse sììììììì.<br />
bhe io sì.<br />
sono poco salutare per costituzione.<br />
quindi lo faccio per voi.<br />
mi sacrifico.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori13.jpg"><img class="size-full wp-image-9874" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori13.jpg" alt="Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza" width="1000" height="1507" /></a><br />
<figcaption>Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza</figcaption>
</figure>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori10.jpg"><img class="size-medium wp-image-9872 alignleft" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori10-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a>se volete un&#8217;opzione più salutare, ecco i Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza.<br />
un&#8217;alternativa leggera ma scrocchiolosa alle solite patatine.<br />
per non sentirsi in colpa durante la masticazio serale.<br />
potete sgovonarvene &#8211; quasi &#8211; quanti ve ne pare.<br />
unici ingredienti pane (sotto forma di granetti), un velo di filadelphia (magari anche un po&#8217; di più), ravanelli e foglioline di valeriana. tutto qua.<br />
dolci per il philadelphia e piccantini per i ravanelli e il peperoncino.<br />
se volete essere proprio virtuosi non aggiungete altro, altrimenti un filo d&#8217;olio ci sta bene.<br />
Potete prepararli prima, riporli in frigo e gustarli nei momenti clou, quando siete assaliti dall&#8217;ansia.<br />
<em><strong>Buona partita!!!!</strong></em></p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori-copia.jpg"><img class="size-full wp-image-9869" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori-copia.jpg" alt="Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza" width="1000" height="1537" /></a><br />
<figcaption>Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza</figcaption>
</figure>
<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori16.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9875" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori16-320x474.jpg" alt="" width="320" height="474" /></a></h1>
<h1></h1>
<h1></h1>
<h1>Ingredienti per 10-12 Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza:</h1>
<ul>
<li> crostini <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mulinobianco.it/pane-del-mulino/panetti/granetti" target="_blank">granetti del mulino bianco</a></li>
<li>2 philadelphia da 80 gr</li>
<li>8-10 ravanelli grandi e tondi</li>
<li>un mazzetto valeriana</li>
<li>peperoncino q.b.</li>
<li>sale q.b.</li>
<li>olio q.b.</li>
</ul>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>Prendere i crostini, io ho usato i granetti perchè sono carini e fatti a barchetta, ma potete usare anche dei crackers o qualsiasi crostino di vostro gradimento e spalmarci sopra il philadelphia.<br />
Pulire i ravanelli e tagliarli a fettine di 2-3 mm, togliendo cima e fondo che sono stondati. Per ogni ravanello dovreste ricavare circa 3 fette.<br />
Pulire anche la valeriana e scegliere delle foglie piccole e regolari.<br />
Disporre i ravanelli e la valeriana sul philadelphia e condire con sale, peperoncino e un filo d&#8217;olio.<br />
Riporre in frigo o consumare subito.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arrosto di tacchino con verdurine stufate</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2016 09:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[amo]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
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		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[tacchino]]></category>
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		<description><![CDATA[Arrosto di tacchino con verdurine stufate&#8230; io non amo gli arrosti. nel caso ve lo stiate chiedendo. forse no. ma se digitate la parola &#8220;ARROSTO&#8221; nel box di ricerca qui accanto vi usciranno ZERO risultati. fino ad oggi. questo è il primo arrosto che pubblico. e che fotografo. le cose vanno di pari passo. mi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/arrosto-di-tacchino-con-verdurine-stufate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/arrosto8.jpg" rel="attachment wp-att-9035"><img class="alignright size-medium wp-image-9035" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/arrosto8-313x480.jpg" alt="" width="313" height="480" /></a>Arrosto di tacchino con verdurine stufate&#8230;<br />
io non amo gli arrosti.<br />
nel caso ve lo stiate chiedendo. forse no.<br />
ma se digitate la parola &#8220;ARROSTO&#8221; nel box di ricerca qui accanto vi usciranno ZERO risultati.<br />
fino ad oggi.<br />
questo è il primo arrosto che pubblico.<br />
e che fotografo.<br />
le cose vanno di pari passo. mi sembra logico.<br />
devo ammettere che l&#8217;arrosto non è molto fotogenico.<br />
mi sono trovata in difficoltà. queste fette piatte e schiacciate, questo arrosto lungo e sgraziato, queste verdurine stufate e scure.<br />
un commento di un&#8217;amica blogger è stato: &#8220;ma cosa sono, bruschette?!&#8221;<br />
bhè che non abbia incrementato molto l&#8217;autostima in merito alle mie capacità fotografiche.<br />
quindi siate clementi.<br />
è pur sempre il primo arrosto che fotografo.<br />
ed è poco che sono passata alla nuova macchina fotografica (è il 3-4° piatto che fotografo, non ricordo esattamente, anche se ho pubblicato altre ricettE nel frattempo, nella consecutio temporis è una delle primissime che ho fotografato e poi dimenticato lì, tra le bozze XD), quindi ho margine di miglioramento.<br />
spero.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/arrosto6-copia.jpg" rel="attachment wp-att-9037"><img class="wp-image-9037 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/arrosto6-copia.jpg" alt="Arrosto di maiale con verdurine stufate" width="718" height="1058" /></a><br />
<figcaption>Arrosto di tacchino con verdurine stufate</figcaption>
</figure>
<p>in ogni modo non amo gli arrosti. gli arrosti classici intendo.<br />
proprio non mi piacciono.<br />
li trovo insipidi, la carne non prende sapore all&#8217; interno.<br />
l&#8217;unico modo per mangiarli è inondarli dell&#8217;olietto cottura.<br />
ma detto tra noi, questo olietto, mica lo amo proprio tanto?<br />
mi sa di&#8230;non saprei&#8230;abbruciaticcio&#8230; non andiamo d&#8217;accordo.<br />
quindi il mio problema con l&#8217;arrosto è &#8220;quasi&#8221; insormontabile.<br />
come risolverlo?<br />
bhe&#8230;esistono solo 4 tipi di arrosto che riesco a mangiare &#8211; e sono particolarmente pignola sul numero perché nella mia vita ho incontrato solo loro &#8211; e l&#8217; Arrosto di tacchino con verdurine stufate è uno di questi.<br />
Perché caratterizzato da un sapore particolare, che poco ha a che fare con gli arrosti classici, i roastbeef, le ariste al forno&#8230;con quei sughetti scuri e corposi, che sanno di arrosto. appunto.<br />
<strong>un arrosto che non sa di arrosto.</strong><br />
ecco cosa cerco!<br />
con quelle verdurine stufate e saporite, da disporre sulle fettine, che danno gusto e croccantezza.<br />
con l&#8217;olietto che finalmente sa&#8230; di verdurine.<br />
e non di arrosto.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/arrosto4.jpg" rel="attachment wp-att-9034"><img class="wp-image-9034 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/arrosto4.jpg" alt="Arrosto di maiale con verdurine stufate" width="800" height="1230" /></a><br />
<figcaption>Arrosto di tacchino con verdurine stufate</figcaption>
</figure>
<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/arrosto2.jpg" rel="attachment wp-att-9033"><img class="alignright size-medium wp-image-9033" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/arrosto2-312x480.jpg" alt="" width="312" height="480" /></a>Ingredienti per Arrosto di tacchino con verdurine stufate:</h1>
<ul>
<li> 600 gr di arrosto di tacchino</li>
<li>1 costa di sedano</li>
<li>1 cipolla media</li>
<li>1 carota grande</li>
<li>olio</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
<li>rosmarino</li>
<li>1/2  bicchiere di vino bianco</li>
<li>brodo o acqua + dado</li>
</ul>
<p>*la peculiarità di questo arrosto è che viene cotto tutto sul fornello, quindi perfetto anche per chi non possiede un forno o non vuole accenderlo per il caldo.</p>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>Preparare l&#8217;arrosto salandolo e pepandolo.<br />
In una pentola bassa e larga rosolare l&#8217;arrosto da tutti i lati in abbondante olio.<br />
L&#8217;operazione richiederà circa 5 minuti, girare spesso l&#8217;arrosto fino a quando non è bello dorato da tutti i lati (comprese le due basi).<br />
Unire quindi le verdure precedentemente fatte a tocchetti piccoli e il rosmarino,  farle appassire per altri 5 minuti e infine sfumare con il vino bianco.<br />
Cuocere per altri 20 minuti circa girando spesso l&#8217;arrosto perchè non si attacchi, aggiungendo del brodo se si ritira troppo.<br />
Per controllare se l&#8217;arrosto è cotto, infilzarlo con uno stecchino.<br />
Deve uscire un po&#8217; di succo della carne, non completamente sanguinolento ma leggermente rosato. Questo significa che la carne ha la cottura giusta, ed è ancora umida, altrimenti se il succo non esce vuol dire che è troppo cotta ed asciutta.<br />
Servire bello caldo, irrorato di sughetto e con le verdurine stufate sopra le fette di arrosto appena tagliate.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fiori di pasta sfoglia alle banane – ricetta semplice</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 09:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[banana]]></category>
		<category><![CDATA[banane]]></category>
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		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta semplice]]></category>
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		<category><![CDATA[zenzero]]></category>

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		<description><![CDATA[Fiori di pasta sfoglia alle banane&#8230;. sfoglia attack puntata 4578. ormai sono ostaggio della vecchina (leggasi qui) che &#8220;inebriata&#8221; dalle mie sfogliette &#8211; forse ho esagerato con le spezie? &#8211; in varie forme, misure e gusti non può più farne a meno. e io che devo fare? ogni giorno mi invento qualcosa di nuovo. per deliziare il suo palato. ma&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fiori-di-pasta-sfoglia-alle-banane-ricetta-semplice/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fiori di pasta sfoglia alle banane&#8230;.<br />
sfoglia attack puntata 4578.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/fiori-banane3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9705" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/fiori-banane3-320x200.jpg" alt="" width="320" height="200" /></a>ormai sono ostaggio della vecchina (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/dolcetti-con-pasta-sfoglia-pere-e-cannella-ricetta-semplice/">leggasi qui</a>) che &#8220;inebriata&#8221; dalle mie sfogliette &#8211; forse ho esagerato con le spezie? &#8211; in varie forme, misure e gusti non può più farne a meno.<br />
e io che devo fare?<br />
ogni giorno mi invento qualcosa di nuovo.<br />
per deliziare il suo palato.<br />
ma anche per proporvi qualcosa che non sia già presente qui sul blog.<br />
che faticaccia &#8216;sta vita da foodblogger.<br />
peggio ancora se devi coniugarla con la vita da albergatrice.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/fiori-banane7.jpg"><img class="wp-image-9708 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/fiori-banane7.jpg" alt="Fiori di pasta sfoglia alle banane" width="1000" height="1495" /></a><br />
<figcaption>Fiori di pasta sfoglia alle banane</figcaption>
</figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/fiori-banane5.jpg"><img class="wp-image-9706 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/fiori-banane5.jpg" alt="Fiori di pasta sfoglia alle banane" width="1000" height="667" /></a><br />
<figcaption>Fiori di pasta sfoglia alle banane</figcaption>
</figure>
<p>perché alla fine&#8230; una sfoglia per quanto tu possa immaginarla nella sua forma definitiva, gonfia e paffutella (carino pensare al suo nome inglese &#8220;pastry puff&#8221; o anche solo &#8220;puff&#8221; ove il termine puff significa &#8220;sfoglia&#8221; ma anche &#8220;nuvola, sbuffo&#8221;, e quindi da proprio l&#8217;idea di qualcosa di leggero e quasi incorporeo) , quando la apri è pur sempre un rettangolo piatto e sgraziato.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/fiori-banane6.jpg"><img class="alignright wp-image-9707 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/fiori-banane6-320x480.jpg" width="320" height="480" /></a></p>
<p>e devi trovarcela tu una forma carina al suo interno.<br />
tagliando, coppando, intrecciando e sovrapponendo.<br />
immaginando un risultato finale.<br />
così oggi ho voluto provarla in versione mignon.<br />
finger food direi.<br />
dei carinissimi Fiori di pasta sfoglia alle banane, aromatizzati allo zenzero.<br />
un abbinamento di sapori perfetto, molto sudamericano.<br />
dei piccoli fiorellini ambrati, con una corolla di pelati croccanti e dorati e un pistillo di banana caramellata e cremosa.<br />
dei piccoli fiorellini che in uno boccone spariranno magicamente.<br />
che faranno PUFF&#8230; e vi chiederete dove diavolo siano finiti !?!<br />
30 ve ne verranno.<br />
e credetemi.<br />
non sono abbastanza!!!!</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/fiori-banane.jpg"><img class="wp-image-9709 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/fiori-banane.jpg" alt="Fiori di pasta sfoglia alle banane" width="1000" height="1500" /></a><br />
<figcaption>Fiori di pasta sfoglia alle banane</figcaption>
</figure>
<h1>Ingredienti per 30 Fiori di pasta sfoglia alle banane:<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/fiori-banane1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9710" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/fiori-banane1-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></h1>
<ul>
<li>1 sfoglia rettangolare</li>
<li>2-3 banane</li>
<li>zenzero</li>
<li>zucchero di canna</li>
<li>1 coppapasta a forma di fiore</li>
</ul>
<p>Procedimento:<br />
Prendere il rotolo di pasta sfoglia ed aprirlo lasciandolo sulla carta forno in dotazione dentro la confezione.<br />
Disporre il tutto su una placca forno, così potrete lavorare lì sopra senza poi dover spostare niente.<br />
Con un piccolo coppapasta a forma di fiore, del diametro di circa 2-3 cm creare tanti fiorellini lungo la superficie della pasta sfoglia e poi togliere delicatamente tutta la pasta sfoglia in eccesso.<br />
Io ne ho ottenuti 30 ma la quantità potrebbe variare dalla grandezza del rotolo di pastasfoglia (alcuni sono più grandi altri più piccoli) e del coppapasta.<br />
Prendere poi le banane, sbucciarle e tagliarle a rondelle di circa 3-4 mm e posizionare le rondelle al centro dei fiorellini di pasta sfoglia.<br />
Cospargere poi i fiori con abbondante zucchero di canna che aiuterà la carammellizzazione, e infine aggiungere un pizzico di zenzero solo al centro, sulle rondelle di banana.<br />
Mettere in forno preriscaldato a 200 gradi e cuocere per circa 8-10 minuti, ma il tempo varia molto da forno a forno.<br />
I Fiori di pasta sfoglia alle banane sono pronti quando la sfoglia è bella dorata ai bordi e le banane caramellate e morbide.<br />
Possono essere gustati subito da caldi, oppure freddi. L&#8217;importante è consumarli entro poche ore perchè la sfoglia se prende umidità perde la sua croccantezza e fragranza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Biscotti di Carol di The walking dead #SerialFood</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2016 10:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<category><![CDATA[PAAAAARECCHIO]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccoci qua, per una nuova puntata di Book&#38;Film Food, raccolta di ricette tratte da film, libri, serie tv e cartoni animati. Oggi vi presento i Biscotti di Carol di The walking dead, per la sezione #Serialfood. Questa ricetta è stata diffusa dalla produzione stessa, visto che nella serie vediamo Carol preparare questi dolcetti, ma non sappiamo esattamente&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-di-carol-di-the-walking-dead-serialfood/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci qua, per una nuova puntata di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/bookfilm-food-raccolta-di-ricette/" target="_blank">Book&amp;Film Food</a>, raccolta di ricette tratte da film, libri, serie tv e cartoni animati.<br />
Oggi vi presento i <strong>Biscotti di Carol di The walking dead</strong>, per la sezione <strong>#Serialfood</strong>.<br />
Questa ricetta è stata diffusa <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.amc.com/shows/the-walking-dead/talk/2015/03/bake-your-own-batch-of-carols-cookies-with-this-recipe" target="_blank">dalla produzione stessa</a>, visto che nella serie vediamo Carol preparare questi dolcetti, ma non sappiamo esattamente ingredienti e procedimento.<br />
Così l&#8217;ho tradotta dall&#8217;inglese per voi,  mi sono fatta &#8220;cavia&#8221; nell&#8217;assaggio, e in effetti devo ammetterlo, sono molto molto buoni!<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/6i9phz.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9511" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/6i9phz-320x452.jpg" alt="6i9phz" width="320" height="452" /></a>Diciamo che come tutte le ricette americane, per noi che usiamo il sistema decimale,  risulta un po&#8217; approssimativa, con tutte queste tazze e cucchiaini.<br />
Ho rispettato per quanto potessi le dosi, ma sono letteralmente capitolata dallo sgomento quando ho trovato 1/4 di barretta grande di cioccolato.<br />
Quando grande?<br />
Che peso?<br />
Che tipo di cioccolato?<br />
Al latte?<br />
Fondente?<br />
Ripieno al caramello?<br />
Devo interpellare un indovino?<br />
Leggere i fondi del caffè?<br />
Bho&#8230;.<br />
Così ho deciso di mettere 100 gr di cioccolato fondente, e infatti i biscotti sono venuti <strong>PAAAAARECCHIO</strong> più scuri rispetto ai &#8220;veri&#8221; biscotti di Carol che vediamo nella serie TV!<br />
Deficiente io, a non aver pensato che il cioccolato durante un&#8217; <strong>apocalisse zombie</strong> sia un bene di lusso, quindi probabilmente 1/4 di barretta voleva dire 25 gr di una barretta da 100 gr.<br />
Ma per me una barretta da 100 gr non è grande, non è media, è <strong>PICCOLA</strong>!<br />
Una barretta grande è almeno dai 300 grammi in su!<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/The-Walking-Dead-Carol-Cookies-Recipe-Card-AMC.jpg" rel="attachment wp-att-9514"><img class="size-full wp-image-9514 aligncenter" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/The-Walking-Dead-Carol-Cookies-Recipe-Card-AMC.jpg" alt="The-Walking-Dead-Carol-Cookies-Recipe-Card-AMC" width="560" height="817" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol12.jpg"><img class="alignright wp-image-9730 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol12-317x480.jpg" width="317" height="480" /></a></p>
<p>Vi devo confessare&#8230;.sono una patita delle serie tv e del cinema in generale.<br />
E sono patita dei <strong>film horror</strong>.<br />
Capirete voi che quando ho saputo che due mie passioni si erano unite insieme &#8211; cinema e zombie &#8211; in una serie TV mi lanciata a vederla.<br />
Senza esitazione alcuna.<br />
<strong>The walking dead</strong> è una serie di 6 stagioni in onda dal 2010 ad oggi.<br />
E&#8217; una serie corale, o di gruppo, dove non c&#8217;è un singolo protagonista, ma il protagonista è il gruppo stesso.<br />
Nei film di zombie infatti si sa&#8230;l&#8217;unione fa la forza.<br />
Vivere in un mondo popolato da morti che camminano non è facile, bisogna poter contare sull&#8217;aiuto di altri per dividere le mansioni, fare gruppo durante un attacco, cercare cibo e acqua.<br />
Ma è anche un&#8217;arma a doppio taglio.<br />
In un mondo di mostri, anche gli uomini spesso si trasformano in mostri che cercano di sopravvivere.<br />
Un mondo dove il più forte vive e il più debole soccombe.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol3.jpg"><img class="wp-image-9725 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol3.jpg" alt="Biscotti di Carol di The walking dead #SerialFood" width="1000" height="1500" /></a><br />
<figcaption>Biscotti di Carol di The walking dead #SerialFood</figcaption>
</figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol1.jpg"><img class="wp-image-9723 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol1.jpg" alt="Biscotti di Carol di The walking dead #SerialFood" width="1000" height="1500" /></a><br />
<figcaption>Biscotti di Carol di The walking dead #SerialFood</figcaption>
</figure>
<p>Viene in mente la strafamosa frase di Nietzsche che qui cade proprio a pennello: &#8220;<em><strong>Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l&#8217;abisso scruterà dentro di te</strong></em>.&#8221;<br />
Il nostro gruppo infatti si dovrà difendere non solo da orde di zombie affamati di carne umana, ma anche da gruppi di uomini armati fino ai denti, decisi rubare le loro provviste nella più rosea delle ipotesi, altrimenti il loro insediamento o addirittura disposti ad ucciderli.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol13.jpg"><img class="size-medium wp-image-9731 alignleft" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol13-320x478.jpg" alt="" width="320" height="478" /></a>La serie comincia in un modo alquanto originale.<br />
Infatti solitamente in ogni film di zombie che si rispetti c&#8217;è una sorta di fase preparatoria prima dell&#8217;invasione zombesca vera e propria.<br />
I primi infettati, la gente che non capisce cosa stia accadendo, l&#8217;incredudiltà e il caos che cresce, il declino delle infrastrutture (cosa che ritroveremo nello spin-off <strong>Fear the walking dead</strong>).<br />
E&#8217; più o meno un copione che si ripete sempre, in ogni film.<br />
L&#8217;originalità di questo esordio è invece che <strong>Rick,</strong> uno dei protagonisti della serie, se non forse il protagonista di spicco, si sveglia dal coma in ospedale quando è già tutto accaduto.<br />
In pratica un incubo ad occhi aperti.<br />
Si ritrova catapultato in un mondo totalmente diverso da quello che aveva lasciato, che non riconosce più.<br />
La sua famiglia è sparita e il mondo è popolato da non-morti.<br />
Qui iniziano le sue avventure, andrà ad Atlanta e poi si unirà ad un gruppo già creatosi in precedenza, dove ritroverà anche <strong>la</strong> <strong>moglie Lori e il figlio Carl</strong>, e alcuni dei personaggi chiave che ci accompagneranno per tutto il telefilm &#8211; o quasi, preparatevi ad una moria di gente! &#8211; <strong>Glen, Andrea, Shane, Daryl e Carol</strong> &#8211; la nostra preparatrice di biscotti!</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol2-copia.jpg"><img class="wp-image-9724 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol2-copia.jpg" alt="Biscotti di Carol di The walking dead #SerialFood" width="964" height="1466" /></a><br />
<figcaption>Biscotti di Carol di The walking dead #SerialFood</figcaption>
</figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol.jpg"><img class="wp-image-9726 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol.jpg" alt="Biscotti di Carol di The walking dead #SerialFood" width="1000" height="1500" /></a><br />
<figcaption>Biscotti di Carol di The walking dead #SerialFood</figcaption>
</figure>
<p>Di qui in poi sarà tutto un delirio di incontri, scontri e dipartite.<br />
Fughe rocambolesche, piani antizombie, sangue e budella che volano, asce e spade che fendono l&#8217;aria, denti che azzannano e cervelli spappolati.<br />
Vedremo il nostro gruppo di sopravvissuti allargarsi e diminuire, perdere persone strada facendo, contagiate o letteralmente smarrite in mezzo al caos zombesco, trovare nuovi alleati o incontrare vecchi amici perduti e spesso ritenuti morti.<br />
Nel trascorre delle serie i nostri sopravvissuti verranno ospitati nella fattoria del veterinario <strong>Hershel</strong>, fuggiranno assieme a lui e alla figlie dopo un attacco non-morti, prenderanno possesso di una prigione abbandonata che ripuliranno dagli zombie, ma verranno attaccati dal <strong>Governatore</strong> di una piccola città vicina che vuole la prigione tutta per sè, finiranno a <strong>Terminus</strong>, che si proponeva come luogo di salvezza dove invece gli uomini sono cannibali, e infine ad <strong>Alexandria,</strong> dove una comunità pacifica è riuscita a sopravvivere per lungo tempo senza contatti con l&#8217;esterno, ma l&#8217;idillio durerà più per poco, i <strong>Salvatori</strong> capitanati da <strong>Neagan</strong> sono in agguato!</p>
<p>Ed è proprio ad Alexandria che la nostra Carol &#8211; personaggio in continua evoluzione, da casalinga <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/carol-cookies.jpg" rel="attachment wp-att-9515"><img class="alignright wp-image-9515" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/carol-cookies.jpg" alt="carol-cookies" width="500" height="281" /></a>disperata succube di un marito violento a killer spietato a sangue freddo &#8211; prepara i suoi famosi biscotti, per un ragazzino che abita nella cittadina e che la scopre in armeria a rubare una pistola, mentre in città vigeva il divieto di girare armati.<br />
Carol lo minaccia dicendogli che se farà il bravo e non lo dirà a nessuno lei gli preparerà altri biscotti, altrimenti &#8220;<em><strong>O</strong><strong>ne morning you wake up and you won&#8217;t be in your bed, you&#8217;ll be outside the walls, far far away</strong></em>&#8221; (una mattina ti sveglierai e non sarai nel tuo letto, sarai fuori dalle mura, molto molto lontano):<br />
Ovviamente ottiene il silenzio del bambino terrorizzato&#8230;</p>
<p>Devo ammetterlo, ho &#8220;leggermente&#8221; cambiato la ricetta.<br />
Innanzitutto la dose di cioccolato come ho accennato sopra, visto che non era specificato, ci sono andata un po&#8217; pesante.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol10.jpg"><img class="size-medium wp-image-9729 alignleft" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol10-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a>Poi ho sostituito il succo dei mela con quello di pera perché non l&#8217;avevo in casa &#8211; dato che non mi piace &#8211; e penso che l&#8217;abbinamento pera e cioccolato sia migliore.<br />
Non ho messo il bicarbonato, perché ritengo che dia un cattivo sapore ai dolci, e quel quarto di cucchiaino l&#8217;ho sostituito con 1/4 di cucchiaino di lievito in più.<br />
Per quando riguarda lo shortening, indicato nella ricetta originale, si tratta di un grasso solido per cucinare.<br />
Ho cercato informazioni in inglese a riguardo, ma la situazione non è molto chiara.<br />
Qualche sito riporta che lo shortening sia di <strong>origine animale</strong>, quindi quello che per noi è lo strutto, qualche altro invece di <strong>origine vegetale</strong>, quindi quello che per noi è la margarina.<br />
Per tagliare la testa al toro io ho usato il burro, che credo sia il miglior grasso per i biscotti.<br />
Tra l&#8217;altro essendo una <strong>ricetta &#8220;apocalittica&#8221; non contempla neppure le uova</strong>, quindi ho preferito usare il burro per dare una maggiore struttura.<br />
1 tazza di farina corrisponde esattamente a 120 gr di farina, ma avendo aggiunto più cioccolato ho aumentato anche la dose di farina per dare consistenza.<br />
Insomma, per farla breve &#8211; che non è il mio forte &#8211; a sinistra trovate le dosi originali tradotte dall&#8217;inglese, a destra le dosi che ho usato io per la mia versione dei biscotti di Carol, e devo dire che erano davvero buoni.<br />
Quindi se vi va, fidatevi della mia rivisitazione XD</p>
<h1>Ingredienti per 12 biscotti di Carol da The walking dead:</h1>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol4.jpg"><img class="alignright wp-image-9727 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/biscotti-carol4-320x480.jpg" width="320" height="480" /></a></p>
<ul>
<li>1/4 di tazza di succo di mela = 50 gr di succo di pera</li>
<li>1/4 di una grossa barretta di cioccolato = 100 gr cioccolato fondente</li>
<li>1/4 di cucchiaino di bicarbonato = non l&#8217;ho messo</li>
<li>1/4 di cucchiaino di lievito = 1/2 cucchiaino di lievito</li>
<li>1/4 di tazza di shortening (grasso animale) = 60 gr burro</li>
<li>1 tazza di farina = 160 gr di farina</li>
<li>1/8 di cucchiaino di sale = 2 pizzichi di sale</li>
<li>1/4 di tazza di zucchero bruno = 50 gr zucchero muscovado</li>
<li>1/4 di tazza di zucchero bianco = 50 gr zucchero semolato</li>
<li>1/4 di cucchiaino di vaniglia = una bustina di vanillina</li>
</ul>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>In una ciotola mettere il succo di pera, il burro morbido e i due tipi di zucchero. Con una spatola o un cucchiaio di legno mescolare fino a che gli ingredienti non si sono amalgamati alla perfezione.<br />
Unire quindi la farina addizionata di lievito e vanillina, e il sale.<br />
Mescolare di nuovo fino ad ottenere un composto morbido e ben amalgamato.<br />
Sciogliere al microonde (o a bagnomaria) il cioccolato e unirlo all&#8217;impasto dei biscotti. Mescolare per l&#8217;ultima volta e far riposare per circa 5 minuti.<br />
Fare delle palline della dimensione di una noce e disporle su una placca rivestita con carta forno.<br />
Una volta adagiate schiacciarle con le dita delicatamente, l&#8217;impasto risulta molto morbido, non preoccupatevi.<br />
Lasciare molto spazio tra un biscotto e l&#8217;altro perché si allargano molto in cottura, se ne ottengono 12.<br />
Cuocere per circa 10 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi.<br />
Togliere dal forno e lasciar freddare completamente perché i biscotti di Carol sono ancora morbidi appena sfornati, poi diventeranno belli friabili.<br />
<img class="aligncenter" src="http://www.daringtodo.com/wp-content/uploads/2015/10/WALKING.jpg" alt="" width="665" height="375" /><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/SERIALFOOD.jpg" rel="attachment wp-att-9422"><img class="aligncenter wp-image-9422" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/SERIALFOOD-720x377.jpg" alt="SERIALFOOD" width="400" height="209" /></a></p>
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		<title>Cambio tema blog… ancora!!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2016 12:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
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		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<category><![CDATA[TEMA]]></category>
		<category><![CDATA[XD]]></category>

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		<description><![CDATA[Cambio tema blog&#8230; ancora!!!! eh si cari amici, eccoci qua di nuovo&#8230; quando scelsi il vecchio tema per il pc mi dissi che sarebbe stato l&#8217;ultimo, che era quello definitivo, che mi piaceva un botto, che non avrei MAI E MAI PIU&#8217; cambiato. poi il team di Altervista ci disse che erano usciti un sacco&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cambio-tema-blog-ancora/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cambio tema blog&#8230; ancora!!!!<br />
eh si cari amici, eccoci qua di nuovo&#8230;<br />
quando scelsi il vecchio tema per il pc mi dissi che sarebbe stato l&#8217;ultimo, che era quello definitivo, che mi piaceva un botto, che non avrei MAI E MAI PIU&#8217; cambiato.<br />
poi il team di Altervista ci disse che erano usciti un sacco di temi nuovi e carini.<br />
e la mia ossessione è ricominciata.<br />
ebbene sì.<br />
sono malata.<br />
di una malattia senza nome.<br />
forse.<br />
o se lo conoscete, per favore, ditemelo.<br />
voglio sapere il nome di ciò che mi affligge.<br />
c&#8217;è chi cambia look, pettinatura, guardaroba ogni tot mesi?<br />
bhe io devo cambiare tema al blog&#8230;non ce la faccio, è  più forte di me.<br />
anche quando trovo un tema che ritengo bellissimo, dopo un po&#8217; mi stufo, e nasce una sorta di impazienza in me.<br />
e comincio a spippolare tra i nuovi temi &#8211; ossessivamente &#8211; facendo prove su prove, alla ricerca del tema perfetto.<br />
e questa storia va avanti per settimane, a volte per mesi.<br />
poi mi fermo, mi passa, l&#8217;ossessione si placa perchè non sono convinta al 100% dei nuovi temi, mi dico che forse forse il tema che ho è quello giusto.<br />
ma dura per poco, finisce sempre che ricomincio, non appena vedo che sono usciti dei nuovi e &#8220;tentatori&#8221; temi da provare.<br />
sarà perchè lavorandoci quasi ogni giorno, sul blog, questo benedetto tema me lo ritrovo davanti agli occhi sempre, e stancarsi è facile, anche quando una cosa ti piace.</p>
<h1>Cambio tema blog</h1>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/Screenshot_2.jpg"><img class="wp-image-9754 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/Screenshot_2-320x168.jpg" alt="Cambio tema blog - VECCHIO TEMA" width="320" height="168" /></a><br />
<figcaption>Cambio tema blog &#8211; VECCHIO TEMA</figcaption>
</figure>
<p>Così sono passata da un tema super accessoriato, tavole in legno shabby chic, post riquadrati e impunturati, una sidebar lunga un chilometro e mezzo, più un sacco di ammennicoli vari, ad uno ultra preciso e minimalista, con linee semplici e pulite, tutto bianco e squadrato.<br />
a dire il vero non mi sarei mai aspettata di essere attratta da un tema così.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/Screenshot_3.jpg"><img class="wp-image-9755 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/Screenshot_3-320x173.jpg" alt="Cambio tema blog - NUOVO TEMA" width="320" height="173" /></a><br />
<figcaption>Cambio tema blog &#8211; NUOVO TEMA</figcaption>
</figure>
<p>ma non so perchè lo trovo perfetto.<br />
PER ORA&#8230;<br />
mi sembra dia risalto alle foto.<br />
e soprattutto ha una cosa che mi piace un sacco e che cercavo nel nuovo tema, l&#8217;organizzazione a colonna o a trafiletto dei post in home page, in stile quotidiano.<br />
ma questo è anche meglio, perchè combina le due cose.<br />
i primi 2 articoli hanno le foto grandi come aveva il vecchio tema, e poi gli altri a trafiletto.<br />
insomma&#8230;per adesso mi sembra perfetto, poi si vedrà.</p>
<p>e da mobile?</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/Screenshot_4.jpg"><img class="wp-image-9758 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/Screenshot_4-285x480.jpg" alt="Cambio tema blog - TEMA MOBILE" width="285" height="480" /></a><br />
<figcaption>Cambio tema blog &#8211; TEMA MOBILE</figcaption>
</figure>
<p>bhe purtroppo il traffico oggi giorno viene quasi tutto da mobile, e nonostante questo non c&#8217;è un&#8217;ampia scelta di temi come per pc, solo 7 contro i più di 100 per pc.<br />
ho lasciato quello vecchio modificando un attimino colori e font, per dargli un tocco più serio e professionale, ma il risultato cambia poco o niente.<br />
quello &#8211; sarà perchè non visualizzo mai il blog da cellulare  &#8211; non mi ha ancora stancato, anche perchè tra i pochi disponibili mi sembra ancora il migliore e quello che dia più spazio alle foto (soprattutto nella homepage, che ormai non guarda quasi più nessuno, ma sapete, io sono sentimentale e spero che ogni tanto qualcuno ci capiti per sbaglio XD).</p>
<p>Cari lettori, se vi va, fatemi sapere che ve ne pare?<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/un-dolce-al-giorno-cambia-veste-di-nuovo-xd/">il vecchio cambio di tema fu molto discusso</a>.<br />
a chi piacque e a chi no.<br />
e questo? otterrà un&#8217;approvazione unanime o sarà una volta ancora oggetto di discussione e pomo della discordia?</p>
<p>Ciao e al prossimo cambio <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/72&#215;72/1f61b.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<title>Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2016 11:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
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		<description><![CDATA[Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella &#8211; ricetta semplice&#8230;vi ricordare le Sfogliatine alle mele? bhe questi sono i suoi fratellini. e lo Sfoglia attack continua imperterrito. ma adesso ho trovato un mecenate dello sfoglia attack. un promoter. uno sponsor. qualcuno che apprezza il mio lavoro e mi sprona ogni giorno a continuarlo. ebbene sì&#8230;trattasi di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dolcetti-con-pasta-sfoglia-pere-e-cannella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere6.jpg" rel="attachment wp-att-9085"><img class="alignright size-medium wp-image-9085" src="https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere6-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a>Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella &#8211; ricetta semplice&#8230;vi ricordare le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/sfogliatine-alle-mele-e-cannella/">Sfogliatine alle mele</a>?<br />
bhe questi sono i suoi fratellini.<br />
e lo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/category/sfoglia-attack/">Sfoglia attack</a> continua imperterrito.<br />
ma adesso ho trovato un mecenate dello sfoglia attack.<br />
un promoter.<br />
uno sponsor.<br />
qualcuno che apprezza il mio lavoro e mi sprona ogni giorno a continuarlo.<br />
ebbene sì&#8230;trattasi di una donnina di 88 anni che è da noi in hotel e che ama alla follia le mie sfoglie.<br />
cosa alquanto strana, devo ammetterlo.<br />
perché è convinta che non sappia cucinare.<br />
e non solo.<br />
è ipersalutista.<br />
non ama i dolci.<br />
sta attenta a tutto ciò che contiene burro/grasso/zucchero&#8230;o qualsiasi cosa che alla sua giovane età possa nuocerle XD<br />
perché abbia questo fetish per la sfoglia ancora devo spiegarmelo.<br />
sfoglia che non è neppure rinomata per la sua&#8230;diciamo&#8230;err&#8230;salubrità ecco&#8230;o leggerezza, come vogliamo chiamarla?<br />
fatto sta che dopo aver assaggiato le sfogliatine alle mele è impazzita letteralmente e ogni giorno dopo pranzo mi chiede una sfoglia per concludere il pasto in bellezza.<br />
ed è così, per farla felice, che sono nati i Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella e credo&#8230;temo a &#8216;sto punto&#8230; che ne nasceranno altri a breve!<br />
aiuto&#8230;SONO FREGATA!!!</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere3.jpg" rel="attachment wp-att-9083"><img class="wp-image-9083 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere3.jpg" alt="Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella - ricetta semplice" width="1000" height="1500" /></a><br />
<figcaption>Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella &#8211; ricetta semplice</figcaption>
</figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere8.jpg" rel="attachment wp-att-9086"><img class="wp-image-9086 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere8.jpg" alt="Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella - ricetta semplice" width="1000" height="1500" /></a><br />
<figcaption>Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella &#8211; ricetta semplice</figcaption>
</figure>
<p>i Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella sono semplicissimi da fare, ci vogliono solo 5 minuti, e credetemi la cosa che vi prenderà più tempo sarà tagliare le pere a fettine e disporle ordinatamente sui rettangoli di sfoglia!!!<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere2.jpg" rel="attachment wp-att-9082"><img class="alignleft wp-image-9082" src="https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere2-320x213.jpg" width="450" height="300" /></a>ho ottenuto 12 dolcetti che sono durati giusto il tempo di un breve servizio fotografico, e poi un cliente di passaggio qua e uno là, li hanno fatti fuori tutti! XD<br />
devo dire però che è una bella soddisfazione.<br />
e ho anche un metro di paragone per sapere se una mia creazione è buona o no.<br />
e questi a furor di popolo sono stati promossi!!!!<br />
croccanti sotto e cremosi sopra, le pere in forno si caramelleranno un pochetto grazie allo zucchero di canna generosamente spolverato sulla superficie.<br />
cannella e zenzero doneranno un gusto speziato a queste dolcetti, ne ho fatti 6 di un tipo e 6 di un altro, per variare un po&#8217; anche cromaticamente ma se preferite una spezia rispetto all&#8217;altra potete anche optare solo per quella!</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere4-copia1.jpg" rel="attachment wp-att-9084"><img class="wp-image-9084 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere4-copia1.jpg" alt="Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella - ricetta semplice" width="1000" height="1500" /></a><br />
<figcaption>Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella &#8211; ricetta semplice</figcaption>
</figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere1.jpg" rel="attachment wp-att-9081"><img class="wp-image-9081 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere1.jpg" alt="Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella - ricetta semplice" width="1000" height="1486" /></a><br />
<figcaption>Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella &#8211; ricetta semplice</figcaption>
</figure>
<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere9.jpg" rel="attachment wp-att-9087"><img class="alignright size-medium wp-image-9087" src="https://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere9-314x480.jpg" alt="" width="314" height="480" /></a>Ingredienti per 12 Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella:</h1>
<ul>
<li>1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare</li>
<li>1 pera e mezzo</li>
<li>zucchero di canna q.b.</li>
<li>cannella q.b.</li>
<li>zenzero q.b.</li>
<li>1 coppa pasta rettagolare smerlato</li>
</ul>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>Srotolare la pastasfoglia e trasferirla già su una placca da forno con la carta forno fornita nella confezione, lavorare sulla placca in modo da non doverla più spostare successivamente. Con il coppapasta ottenere 12 rettangoli smerlati. La quantità dei rettangoli potrebbe variare dalla grandezza del rotolo e del coppapasta.<br />
Tagliare la pera, senza privarla della buccia, prima in 4 spicchi togliendo da ciascuno il torsolo, poi di ogni spicchio ricavare 4 fettine spesse circa 3-4 mm.<br />
Disporre le fettine sui rettangoli di pastasfoglia, in diagonale, e cospargere con abbondante zucchero di canna.<br />
Poi ho speziato 6 dolcetti con la cannella e 6 con lo zenzero, ma potete farli tutti in un modo o nell&#8217;altro, a seconda del vostro gusto personale.<br />
Mettere in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 20 minuti, il tempo e la temperatura però dipendono dal tipo di forno (io ho un forno a gas).<br />
I dolcetti saranno pronti quando la sfoglia sarà dorata e le pere morbide.<br />
La sfoglia non gonfierà molto per il peso delle fette di pere che sono tagliate abbastanza alte.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella – ricetta semplice</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2016 11:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
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		<description><![CDATA[Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella &#8211; ricetta semplice&#8230;vi ricordare le Sfogliatine alle mele? bhe questi sono i suoi fratellini. e lo Sfoglia attack continua imperterrito. ma adesso ho trovato un mecenate dello sfoglia attack. un promoter. uno sponsor. qualcuno che apprezza il mio lavoro e mi sprona ogni giorno a continuarlo. ebbene sì&#8230;trattasi di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dolcetti-con-pasta-sfoglia-pere-e-cannella-ricetta-semplice/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere6.jpg" rel="attachment wp-att-9085"><img class="alignright size-medium wp-image-9085" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere6-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a>Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella &#8211; ricetta semplice&#8230;vi ricordare le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/sfogliatine-alle-mele-e-cannella/">Sfogliatine alle mele</a>?<br />
bhe questi sono i suoi fratellini.<br />
e lo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/category/sfoglia-attack/">Sfoglia attack</a> continua imperterrito.<br />
ma adesso ho trovato un mecenate dello sfoglia attack.<br />
un promoter.<br />
uno sponsor.<br />
qualcuno che apprezza il mio lavoro e mi sprona ogni giorno a continuarlo.<br />
ebbene sì&#8230;trattasi di una donnina di 88 anni che è da noi in hotel e che ama alla follia le mie sfoglie.<br />
cosa alquanto strana, devo ammetterlo.<br />
perché è convinta che non sappia cucinare.<br />
e non solo.<br />
è ipersalutista.<br />
non ama i dolci.<br />
sta attenta a tutto ciò che contiene burro/grasso/zucchero&#8230;o qualsiasi cosa che alla sua giovane età possa nuocerle XD<br />
perché abbia questo fetish per la sfoglia ancora devo spiegarmelo.<br />
sfoglia che non è neppure rinomata per la sua&#8230;diciamo&#8230;err&#8230;salubrità ecco&#8230;o leggerezza, come vogliamo chiamarla?<br />
fatto sta che dopo aver assaggiato le sfogliatine alle mele è impazzita letteralmente e ogni giorno dopo pranzo mi chiede una sfoglia per concludere il pasto in bellezza.<br />
ed è così, per farla felice, che sono nati i Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella e credo&#8230;temo a &#8216;sto punto&#8230; che ne nasceranno altri a breve!<br />
aiuto&#8230;SONO FREGATA!!!</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere3.jpg" rel="attachment wp-att-9083"><img class="wp-image-9083 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere3.jpg" alt="Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella - ricetta semplice" width="1000" height="1500" /></a><br />
<figcaption>Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella &#8211; ricetta semplice</figcaption>
</figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere8.jpg" rel="attachment wp-att-9086"><img class="wp-image-9086 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere8.jpg" alt="Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella - ricetta semplice" width="1000" height="1500" /></a><br />
<figcaption>Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella &#8211; ricetta semplice</figcaption>
</figure>
<p>i Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella sono semplicissimi da fare, ci vogliono solo 5 minuti, e credetemi la cosa che vi prenderà più tempo sarà tagliare le pere a fettine e disporle ordinatamente sui rettangoli di sfoglia!!!<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere2.jpg" rel="attachment wp-att-9082"><img class="alignleft wp-image-9082" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere2-320x213.jpg" width="450" height="300" /></a>ho ottenuto 12 dolcetti che sono durati giusto il tempo di un breve servizio fotografico, e poi un cliente di passaggio qua e uno là, li hanno fatti fuori tutti! XD<br />
devo dire però che è una bella soddisfazione.<br />
e ho anche un metro di paragone per sapere se una mia creazione è buona o no.<br />
e questi a furor di popolo sono stati promossi!!!!<br />
croccanti sotto e cremosi sopra, le pere in forno si caramelleranno un pochetto grazie allo zucchero di canna generosamente spolverato sulla superficie.<br />
cannella e zenzero doneranno un gusto speziato a queste dolcetti, ne ho fatti 6 di un tipo e 6 di un altro, per variare un po&#8217; anche cromaticamente ma se preferite una spezia rispetto all&#8217;altra potete anche optare solo per quella!</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere4-copia1.jpg" rel="attachment wp-att-9084"><img class="wp-image-9084 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere4-copia1.jpg" alt="Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella - ricetta semplice" width="1000" height="1500" /></a><br />
<figcaption>Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella &#8211; ricetta semplice</figcaption>
</figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere1.jpg" rel="attachment wp-att-9081"><img class="wp-image-9081 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere1.jpg" alt="Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella - ricetta semplice" width="1000" height="1486" /></a><br />
<figcaption>Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella &#8211; ricetta semplice</figcaption>
</figure>
<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere9.jpg" rel="attachment wp-att-9087"><img class="alignright size-medium wp-image-9087" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/sfoglie-pere9-314x480.jpg" alt="" width="314" height="480" /></a>Ingredienti per 12 Dolcetti con pasta sfoglia, pere e cannella:</h1>
<ul>
<li>1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare</li>
<li>1 pera e mezzo</li>
<li>zucchero di canna q.b.</li>
<li>cannella q.b.</li>
<li>zenzero q.b.</li>
<li>1 coppa pasta rettagolare smerlato</li>
</ul>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>Srotolare la pastasfoglia e trasferirla già su una placca da forno con la carta forno fornita nella confezione, lavorare sulla placca in modo da non doverla più spostare successivamente. Con il coppapasta ottenere 12 rettangoli smerlati. La quantità dei rettangoli potrebbe variare dalla grandezza del rotolo e del coppapasta.<br />
Tagliare la pera, senza privarla della buccia, prima in 4 spicchi togliendo da ciascuno il torsolo, poi di ogni spicchio ricavare 4 fettine spesse circa 3-4 mm.<br />
Disporre le fettine sui rettangoli di pastasfoglia, in diagonale, e cospargere con abbondante zucchero di canna.<br />
Poi ho speziato 6 dolcetti con la cannella e 6 con lo zenzero, ma potete farli tutti in un modo o nell&#8217;altro, a seconda del vostro gusto personale.<br />
Mettere in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 20 minuti, il tempo e la temperatura però dipendono dal tipo di forno (io ho un forno a gas).<br />
I dolcetti saranno pronti quando la sfoglia sarà dorata e le pere morbide.<br />
La sfoglia non gonfierà molto per il peso delle fette di pere che sono tagliate abbastanza alte.</p>
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		<title>Pasta zucchine e ricotta – Ricetta estiva e leggera</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-zucchine-e-ricotta-ricetta-estiva-e-leggera/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2016 09:17:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Pasta zucchine e ricotta &#8230; e la rivincita di Nixi sul vecchio cell. questa è una delle prime ricette che ho scattato dopo il cambio di macchina fotografica e per la prima volta ho capito quanto grande è stato il salto di qualità con la nuova macchina fotografica. non sarà una reflex da 1000 euro.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-zucchine-e-ricotta-ricetta-estiva-e-leggera/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/zucchine4.jpg" rel="attachment wp-att-9046"><img class="alignright size-medium wp-image-9046" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/zucchine4-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a>Pasta zucchine e ricotta &#8230;<br />
e la rivincita di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/vita-da-foodblogger-meet-nixi-and-trippy/">Nixi</a> sul vecchio cell.<br />
questa è una delle prime ricette che ho scattato dopo il cambio di macchina fotografica e per la prima volta ho capito quanto grande è stato il salto di qualità con la nuova macchina fotografica.<br />
non sarà una reflex da 1000 euro.<br />
non è neppure una reflex a dirla tutta, bensì uno strano ibrido chiamato mirrorless.<br />
ma sta praticamente sverniciando il mio vecchio cellulare.<br />
che poverino, ha prestato un anno e mezzo di glorioso servizio per questo blog, ma diciamocelo&#8230;non era proprio più all&#8217;altezza.<br />
o meglio, forse ero io che desideravo qualcosa di più&#8230;che cercavo un miglioramento.<br />
aspiravo a qualcosa di meglio.<br />
e il miglioramento in effetti c&#8217;è stato.<br />
devo ancora fare molta strada, perchè ci sono ancora cose che mi sono oscure, tipo la gestione della luce (che è molto birichina e mutevole dove fotografo), il cavalletto con cui sono in guerra costante, la profondità di campo che è mia eterna nemica.<br />
ma vabbè&#8230;piano piano imparerò quello che c&#8217;è da imparare.<br />
sono orgogliosa delle mie ancora &#8220;non perfette&#8221; prime foto, perchè vedo che comunque è tutto un altro mondo, posso permettermi inquadrature che prima mi sognavo, a causa della distorsione delle lenti del cellulare e della mancanza  di zoom.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/zucchine-copia.jpg" rel="attachment wp-att-9041"><img class="wp-image-9041 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/zucchine-copia.jpg" alt="Pasta zucchine e ricotta" width="762" height="1160" /></a>
<p>Pasta zucchine e ricotta</p>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/zucchine6.jpg" rel="attachment wp-att-9047"><img class="wp-image-9047 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/zucchine6.jpg" alt="Pasta zucchine e ricotta" width="650" height="433" /></a>
<p>Pasta zucchine e ricotta</p>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/zucch.jpg" rel="attachment wp-att-9042"><img class="size-medium wp-image-9042 alignleft" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/zucch-320x213.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a>ma veniano al piatto,  che per quanto mi piaccia divagare, voi siete pur sempre qua per sapere della ricetta :p<br />
le zucchine sono una delle mie verdure preferite.<br />
quando posso le inserisco in ogni dove.<br />
primi, secondi, contorni.<br />
proprio mi piacciono.<br />
e se abbinate alle ricotta ancora di più!<br />
queste Farfalle con zucchine e ricotta sono un piatto veloce e semplice da fare, saporito grazie alle erbe aromatiche e fresco grazie alla ricotta, che a me piace aggiungere alla fine per gustare il contrasto di temperature.<br />
niente di meglio per la primavera o l&#8217;estate, un piatto leggero, senza troppi grassi, che vi lascerà appagati ma non appesantiti!</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/zucchine1.jpg" rel="attachment wp-att-9043"><img class="wp-image-9043 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/zucchine1.jpg" alt="Pasta zucchine e ricotta" width="800" height="1200" /></a>
<p>Pasta zucchine e ricotta</p>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/zucchine2.jpg" rel="attachment wp-att-9044"><img class="wp-image-9044 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/zucchine2.jpg" alt="Pasta zucchine e ricotta" width="800" height="1200" /></a>
<p>Pasta zucchine e ricotta</p>
</div>
<h1>Ingredienti per 2 porzioni di Pasta zucchine e ricotta:<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/zucchine9.jpg" rel="attachment wp-att-9045"><img class="alignright size-medium wp-image-9045" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/zucchine9-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></h1>
<ul>
<li>200 gr di farfalle</li>
<li>4 zucchine</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>olio q.b.</li>
<li>dado</li>
<li>acqua q.b.</li>
<li>basilico essiccato</li>
<li>maggiorana essiccata</li>
<li>150 gr di ricotta</li>
</ul>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>Lavare le zucchine e tagliarle a rondelle. In una padella di alluminio mettere 1 spicchio d&#8217;aglio e abbondante olio extravergine. Scaldare e unire le rondelle di zucchine, facendole dorare da entrambi i lati per 3-4 minuti.<br />
Unire quindi il pepe, le spezie (io basilico e maggiorana essiccata, ma potete scegliere altre erbe aromatiche di vostro gradimento, anche fresche!), aggiungere un pizzico di sale, una punta di dado e allungare con un ramaiolo d&#8217;acqua per far cuocere.<br />
Cuocere per circa 5-10 minuti, dipende dal tipo di zucchina e da quanto avete tagliato spesse le rondelle, in ogni modo devono rimanere un po&#8217; croccanti.<br />
Nel frattempo mettere a bollire l&#8217;acqua, versare la pasta e scolarla al dente.<br />
Unire la pasta alle zucchine cotte, aggiungendo anche un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta. Mantecare per 1.2 minuti, affinchè i sapori si amalgamino alla perfezione.<br />
A questo punto avete 2 scelte.<br />
O sbriciolate la ricotta dentro alla padella e cuocete per altri 30 secondi.<br />
Oppure servite le farfalle nel piatto e sbriciolate sopra la ricotta.<br />
A me piace la seconda versione (ed è quella che vedete fotografata) perchè i fiocchetti di ricotta rimangono più grossi e compatti e non mescolati con la pasta, e adoro il contrasto caldo-freddo!<br />
A voi la scelta!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Spremuta d’arancia e paprika da Accusé #Serialfood</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2016 09:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Accus Serialfood]]></category>
		<category><![CDATA[cose]]></category>
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		<category><![CDATA[paprika]]></category>
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		<category><![CDATA[piano piano]]></category>
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		<description><![CDATA[Nuova puntata per la raccolta di ricette intitolata Book&#38;filmfood. Questa volta vi presento la Spremuta d&#8217;arancia e paprika da Accusè #Serialfood. Una ricetta facilissima in effetti, perchè trattasi di una semplice spremuta di arancia, chi non sa farla? Ma impreziosita da un ingrediente particolare, la paprika, che la rende inusuale. Come inusuale è la serie&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spremuta-darancia-e-paprika-da-accuse-serialfood/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/w_fiche.jpg" rel="attachment wp-att-9571"><img class="alignright size-full wp-image-9571" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/w_fiche.jpg" alt="" width="232" height="309" /></a>Nuova puntata per la raccolta di ricette intitolata <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/bookfilm-food-raccolta-di-ricette/">Book&amp;filmfood</a>.<br />
Questa volta vi presento la Spremuta d&#8217;arancia e paprika da Accusè #Serialfood.<br />
Una ricetta facilissima in effetti, perchè trattasi di una semplice spremuta di arancia, chi non sa farla?<br />
Ma impreziosita da un ingrediente particolare, la paprika, che la rende inusuale.<br />
Come inusuale è la serie Tv di cui voglio parlarvi oggi  Accusè, serie francese ispirata all&#8217;omonima Accused &#8211; serie tv britannica., andata in onda sulla BBC.<br />
Vabbè avete capito che mi piace la roba francese, e le serie tv non sono da meno.<br />
Questa in particolare è di difficile catalogazione, a cavallo tra due generi.<br />
La crime story, dove si ha appunto un crimine e vi sono indagini che portano alla scoperta del colpevole.<br />
E la storia giudiziaria dove un processo si svolge e si ha la condanna o il proscioglimento dell&#8217;imputato.<br />
E&#8217; entrambe e nessuna delle due cose.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/spremuta8.jpg" rel="attachment wp-att-9586"><img class="alignright wp-image-9586" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/spremuta8-320x212.jpg" alt="" width="450" height="298" /></a></p>
<p>Infatti ogni singolo episodio si apre con un accusato &#8211; l&#8217;Accusè &#8211; seduto al bancone degli imputati, di cui non sappiamo praticamente niente.<br />
Nè per cosa sia stato chiamato a rispondere, nè la sua storia, nè se sia colpevole o innocente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; solo una faccia, a noi sconosciuta.<br />
Il copione è sempre lo stesso, in ogni episodio.<br />
E ogni episodio vive di vita propria: ha protagonisti e storie diverse, è totalmente scollegato dagli altri, unica cosa in comune la struttura della puntata.<br />
Mano mano cominciano ad entrare i testimoni, la giuria, il giudice e si accomodano nell&#8217;aula.<br />
Tutti osservano l&#8217;imputato con sguardo enigmatico, che non lascia trasparire nessun sentimento.<br />
Rabbia?<br />
Compassione?<br />
Vendetta?<br />
Perdono?<br />
Ci troviamo a chiedere cosa avrà combinato il nostro protagonista, e quali siano i sentimenti che animano i presenti.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/spremuta9.jpg" rel="attachment wp-att-9587"><img class="wp-image-9587 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/spremuta9.jpg" alt="Spremuta d'arancia e paprika da Accusé #Serialfood" width="964" height="1466" /></a>
<p>Spremuta d&#8217;arancia e paprika da Accusé #Serialfood</p>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/spremuta7.jpg" rel="attachment wp-att-9585"><img class="wp-image-9585 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/spremuta7.jpg" alt="Spremuta d'arancia e paprika da Accusé #Serialfood" width="1000" height="1501" /></a>
<p>Spremuta d&#8217;arancia e paprika da Accusé #Serialfood</p>
</div>
<p>Perchè è questa la trovata geniale di Accusè, la struttura di ogni singolo episodio che non inizia dall&#8217;esordio, e neppure in medias res, bensì dalla fine, quando tutto è già accaduto e concluso, resta solo da scoprire il verdetto: innocente o colpevole.<br />
Solo con lo srotolarsi della puntata, capiremo gli eventi che hanno portato il protagonista sul banco degli imputati.<br />
Eventi spesso casuali, spesso al di là della volontà del povero malcapitato.<br />
Il nostro povero accusato è infatti vittima delle circostanze, una brava persona trovatasi invischiata in situazioni che lo hanno portato dove si trova in questo momento, seduto nell&#8217;aula di un tribunale.<br />
E piano piano incontreremo e riconosceremo le facce che abbiamo visto ad inizio della puntata, amici, parenti, colleghi, vittimi e carnefici.<br />
Tutti riuniti all&#8217;interno dell&#8217;aula, che è una specie di cornice alla storia.<br />
Di fatto vi torneremo poche volte nei 50 minuti del telefilm, quasi l&#8217;interezza di ogni puntata si svolge al di fuori del tribunale, ricostruendo i fatti che hanno portato all&#8217;arresto.<br />
Per questo una serie a cavallo di 2 generi, una crimestory-non-crimestory, infatti sappiamo già chi è il colpevole (mentre di solito si scopre per ultimo), e una legalstory-non-legalstory, dato che solo un 10% della puntata si svolge all&#8217;interno del tribunale.<br />
Ho visto entrambi le serie e devo ammettere che alcuni episodi erano più interessanti di altri, sia per la costruzione della puntata, sia per la trama stessa.<br />
<img class="alignnone" src="http://www.france2.fr/emissions/sites/default/files/media/videos/vignette/2016/04/14/631_1460123710_godard-700.jpg" alt="" width="700" height="394" />Uno degli episodi che mi ha colpito di più è stato quello che ha ispirato la ricetta di oggi, la Spremuta di arancia e paprika.<br />
Quarto episodio della seconda serie, si intotola: Jean.<br />
<img class="alignright" src="http://static-tv.s-sfr.fr/img/epg/103076706-43.jpg" alt="" width="352" height="272" />E&#8217; la storia di un uomo che diventa chauffeur di una anziana signora benestante di nome Colette.<br />
Da poco vedova, ha perso la gioia di vivere ed è soffocata dai figli iperprotettivi e che la trattano come se non fosse più in grado di badare a se stessa.<br />
Piano piano tra i due nasce un&#8217;intesa sempre più forte, dapprima un&#8217;amicizia che poi si trasforma in una storia d&#8217;amore, nonostante Jean sia già sposato e nonostante Colette sia più vecchia di oltre 20 anni.<br />
Colette torna a vivere, scopre che Jean ama dipingere e dona lui il suo vecchio atelier, fino a quando scopre di essere malata terminale.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/10675106.jpg" rel="attachment wp-att-9575"><img class="alignright wp-image-9575 size-large" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/10675106-720x405.jpg" alt="10675106" width="720" height="405" /></a><br />
Ed è così che l&#8217;idillio si rompe.<br />
Colette chiede all&#8217;amato di aiutarla ad andarsene, perché non vuole spengersi lentamente.<br />
Vuole che lui la ricordi così, nel pieno della sua vitalità.<br />
Ed è con una spremuta di arancia che l&#8217;episodio si chiude &#8211; la stessa spremuta di arancia e paprika che Jean aveva offerto a Colette il primo giorno che si erano conosciuti.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/spremuta6.jpg" rel="attachment wp-att-9584"><img class="alignright wp-image-9584" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/spremuta6-320x254.jpg" alt="" width="400" height="318" /></a> Colette: <em><strong>&#8220;Che cosa ha messo nel mio succo di frutta?&#8221;</strong></em> mentre le offre la spremuta.<br />
Jean: <em><strong>&#8220;Della paprika.&#8221;</strong></em><br />
Colette:<em><strong> &#8220;Ah si? E per quale ragione? Per contrariare una vecchietta piuttosto esigente e rigida o per condividere con me un sapore che lei apprezza?&#8221;</strong></em><br />
Jean: <em><strong>&#8220;Entrambe le cose.&#8221;</strong></em><br />
Colette: <em><strong>&#8220;Metterà anche nel prossimo succo della paprika?&#8221;</strong></em><br />
Jean: <em><strong>&#8220;Se vuole&#8230;&#8221;</strong></em></p>
<p>E&#8217; con una spremuta d&#8217;arancia e paprika avvelenata che se ne va tra le braccia del suo grande amore, distesa su un letto, come in un dipinto.<br />
Lo stesso dipinto in cui Jean l&#8217;aveva ritratta qualche tempo prima<br />
Jean infine viene processato, e prosciolto dall&#8217;accusa di circonvezione di incapace, ma il testamento di Colette non viene rispettato, né l&#8217;atelier né il dipinto di Degas che Colette gli aveva donato nella lettera di addio andranno a lui.<br />
Jean non solo perde il suo amore, ma tutto ciò che è ricordo di lei e che hanno condiviso assieme.<br />
L&#8217;amore per la pittura, un luogo caro.<br />
E questo amore, non solo è perduto, ma è cagione di un processo penale.<br />
Un amore puro macchiato dall&#8217;idea che Jean abbia voluto approfittare di Colette.<br />
Una puntata che ti lascia con l&#8217;amaro in bocca e un profondo senso di tristezza che ti pervade.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/spremuta.jpg" rel="attachment wp-att-9582"><img class="wp-image-9582 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/spremuta.jpg" alt="Spremuta d'arancia e paprika da Accusé #Serialfood" width="1000" height="1545" /></a>
<p>Spremuta d&#8217;arancia e paprika da Accusé #Serialfood</p>
</div>
<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/spremuta5.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9583" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/spremuta5-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a>Ingredienti per 2 bicchieri di Spremuta d&#8217;arancia e paprika da Accused #Serialfood:</h1>
<ul>
<li>4-6 arance rosse grandi e succose</li>
<li>paprika dolce q.b.</li>
<li>zucchero se gradito</li>
</ul>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>Tagliare le arance a metà e spremerle con lo spremiagrumi.<br />
Assaggiare il succo e se è troppo aspro aggiungere dello zucchero se lo gradite, altrimenti lasciare al naturale.<br />
Se volete potete anche riporla in frigo per una mezzora.<br />
Prima di consumare aggiungere un pizzico abbondante di paprika dolce (anche fino a mezzo cucchiaino per bicchiere), assaggiare e dosare la paprika secondo il gusto personale.<br />
Servire in un bicchiere a calice.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.troisiemeoeil.net/img/Productions_73_220.jpg" alt="" width="800" height="296" /><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/SERIALFOOD.jpg" rel="attachment wp-att-9422"><img class="aligncenter wp-image-9422" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/SERIALFOOD-320x167.jpg" alt="SERIALFOOD" width="400" height="209" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bread pudding – Pudding di pane e cioccolato</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2016 09:12:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
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		<category><![CDATA[forno]]></category>
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		<description><![CDATA[Bread pudding &#8211; Pudding di pane e cioccolato. Un gonfissimo e appetitossissimo pudding di pane. una ricetta di stampo anglosassone, un dolce con un cuore morbido e cremoso, e una crosticina croccante e caramellata. che appena lo toglierete dal forno apparirà così. un tripudio di gonfiume e abbondanza. sembrerà che stia per esplodere. e infatti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bread-pudding-pudding-di-pane-e-cioccolato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bread pudding &#8211; Pudding di pane e cioccolato.<br />
Un gonfissimo e appetitossissimo pudding di pane.<br />
una ricetta di stampo anglosassone, un dolce con un cuore morbido e cremoso, e una crosticina croccante e caramellata.<br />
che appena lo toglierete dal forno apparirà così.<br />
un tripudio di gonfiume e abbondanza.<br />
sembrerà che stia per esplodere.<br />
e infatti può anche darsi che vi esploda in forno, colando lava cioccolatosa in qua e in là&#8230;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/pudding-ok.jpg" rel="attachment wp-att-8923"><img class="wp-image-8923 size-large" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/pudding-ok-720x1080.jpg" alt="Bread pudding - Pudding di pane e cioccolato" width="720" height="1080" /></a>
<p>Bread pudding &#8211; Pudding di pane e cioccolato</p>
</div>
<p>ed ecco &#8211; dopo che l&#8217;avrete tolto dal forno, aspettando che arrivi a temperatura umana per poter essere trangugiato &#8211;  come invece apparirà dopo 5, no dico C-I-N-Q-U-E, &#8220;interminabili&#8221; minuti:</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/Bread-pudding-Pudding-di-pane-e-cioccolato.jpg" rel="attachment wp-att-8925"><img class="alignright wp-image-8925 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/Bread-pudding-Pudding-di-pane-e-cioccolato-316x480.jpg" alt="" width="316" height="480" /></a></p>
<p>sgonfio.<br />
depresso.<br />
tristo.<br />
afflosciato.<br />
mi sono depressa pure io mano mano che lo fotografavo.<br />
vedere che inesorabilmente si sgonfiava sotto i miei occhi impotenti.<br />
mentre la mia macchina fotografica documentava questo sfacelo.<br />
ogni foto sempre più sgonfio.<br />
potrei fare un filmato in stop motion del suo declino..<br />
neppure il tempo per un degno servizio fotografico.</p>
<p>ma è una cosa che bisogna tenere in conto con questo pudding.<br />
che di fatto per consistenza è quasi un soufflè. soffice soffice e cremoso all&#8217;interno.<br />
e come ogni soufflé che si rispetti tende a sgonfiare mano mano che si fredda, motivo per cui il soufflé si serve caldo e si prepara all&#8217;ultimo.<br />
un souffle di pane costellato di cubetti di cioccolato fuso e colante.<br />
affondateci il cucchiaio e vedrete!!! XD</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/pudding12.jpg"><img class="wp-image-8921 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/pudding12.jpg" alt="Bread pudding - Pudding di pane e cioccolato" width="800" height="1200" /></a>
<p>Bread pudding &#8211; Pudding di pane e cioccolato</p>
</div>
<p>già solo a riguardare queste foto, mentre le sistemavo per metterle qui sul blog mi è venuta di nuovo fame.<br />
a vedere le colate di crema, zucchero e cioccolato che cuocendo in forno sono traboccate dalle cocottine, il mio stomaco mi chiedeva il bis.<br />
un dolce, questo pudding, che è imbarazzantemente facile, scandalosamente veloce e stranamente light.<br />
niente burro. niente olio. poco zucchero.<br />
solo 1 uovo per 2 coccottine. e un po&#8217; di cioccolato, e pure fondente, che tanto male non fa!<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/pudding9.jpg" rel="attachment wp-att-8914"><img class="size-medium wp-image-8914 alignleft" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/pudding9-320x213.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a>e se questo non bastasse a convincervi?<br />
vi dico che si fa con il pane bianco in cassetta.<br />
oppure con il pancarrè.<br />
ma anche con i panini&#8230;<br />
e perchè no&#8230;con la colomba, il panettone, il pandoro, i croissant avanzati.<br />
il bread pudding è un dolce di riciclo.<br />
tirateci dentro un po&#8217; quel che vi pare!</p>
<p>quindi ecco&#8230;mangiatevelo una sera, che siete abbrutiti sul divano e avete voglia di porcherie.<br />
magari non un giorno che avete ospiti.<br />
che già il pudding è un dolce di riciclo e rifilare ai vostri ospiti un dolce con pane raffermo magari non è il massimo.<br />
in più se glielo date sgonfiarello.<br />
a meno che non li costringiate a mangiarlo appena uscito dal forno, direttamente a temperatura &#8220;ustione di terzo grado&#8221;, allora sì che farete un figurone.<br />
ma poi vi faranno causa per le ustioni XD</p>
<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/pudding11.jpg" rel="attachment wp-att-8915"><img class="alignright wp-image-8915 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/pudding11-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a>Ingredienti per 2 cocottine di Bread pudding &#8211; Pudding di pane e cioccolato:</h1>
<ul>
<li>1 uovo</li>
<li>60 gr di zucchero semolato</li>
<li>200 gr di latte</li>
<li>vanillina</li>
<li>scorza di limone grattata</li>
<li>100 gr di cioccolato fondente</li>
<li>zucchero di canna q.b.</li>
<li>fette di pane bianco di cassetta q.b. (a me ne sono servite 6)</li>
</ul>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>In una ciotola mescolare l&#8217;uovo con lo zucchero semolato. Unire quindi il latte, la vanillina e la scorza di limone grattato.<br />
Otterrete un mix piuttosto liquido, non preoccupatevi, è la consistenza giusta!<br />
Prendere le cocottine rettangolari e il pane bianco in cassetta.<br />
Scegliere le 2 fette iniziali e finali, quelle con il culetto in pratica, e disporle sulla base delle cocottine.<br />
Le mie si adattavano perfettamente, se non lo fanno, tagliatele in modo che coprano tutta la superficie.<br />
Versare un po&#8217; del mix di latte uova e zucchero sopra in modo che il pane si impregni, poi qualche pezzetto di cioccolato fondente tagliato grossolano.<br />
Riperete l&#8217;operazione e fare 3 stati totali di pane, liquido e cioccolato fondente, e infine ricoprire con abbondante zucchero di canna che in forno caramellerà e creerà una crosticina croccante.<br />
Non temete di versare troppo liquido, il pane piano piano lo assorbirà, magari versatene un po&#8217;, aspettate che lo succhi e poi versatene di nuovo, il pane deve essere bello impregnato per la buona riuscita del pudding.<br />
Il composto che avete DOVETE necessariamente usarlo tutto, altrimenti il pudding verrà asciutto e non morbido.<br />
Mettere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti, ma il tempo dipende dal forno.<br />
I pudding sono pronti quando si crea una crosticina croccante e sono belli gonfi in forno.<br />
Consumare belli caldi, con il tempo poi tenderanno a sgonfiarsi come un soufflè.</p>
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		<title>Riso al vapore del film Ferro 3 – La casa vuota #Ciakfood</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2016 09:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco la quarta puntata dedicata ai film e al cibo della raccolta Book&#38;Film food. Questa volta il film che mi ha ispirato nella scelta della ricetta, il Riso al vapore è Ferro 3 &#8211; La casa vuota, uno stupendo film coreano del 2004, diretto da Kim Ku Duk, premiato come miglior regista alla Mostra del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/riso-al-vapore-del-film-ferro-3-la-casa-vuota-ciakfood/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/locandina.jpg" rel="attachment wp-att-9354"><img class="alignright size-medium wp-image-9354" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/locandina-320x456.jpg" alt="locandina" width="320" height="456" /></a>Ecco la quarta puntata dedicata ai film e al cibo della raccolta <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/bookfilm-food-raccolta-di-ricette/">Book&amp;Film food.</a><br />
Questa volta il film che mi ha ispirato nella scelta della ricetta, il Riso al vapore è <strong>Ferro 3 &#8211; La casa vuota</strong>, uno stupendo film coreano del 2004, diretto da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Kim_Ki-duk">Kim Ku Duk</a>, premiato come miglior regista alla <strong>Mostra del Cinema di Venezia</strong> lo stesso anno.<br />
Devo confessarvi una cosa.<br />
Amo i film particolari.<br />
Difficilmente guardo i blockbusters.<br />
Quelli che hanno suscitato il plauso del grande pubblico, sbancato i botteghini, fatto furore sotto Natale.<br />
O quelli densi di effetti speciali, nuove tecniche di elaborazione al computer e super-azione.<br />
O meglio, li guardo anche, qualche volta.<br />
Per esigenze di coppia, diciamo &#8211; io e il mio ragazzo siamo agli opposti in quanto a gusti cinematografici.<br />
Ma quando riesco a ritagliarmi un quadratino di spazio tutto per me, quando &#8220;la casa è vuota&#8221;, o lui è impegnato in qualcos&#8217;altro, allora prediligo questo genere di film.<br />
Che non definirei per forza impegnato.<br />
Definirei poetico.<br />
Dove la forza dell&#8217;immagine fa da padrone.<br />
Storie stravaganti, spesso al limite del sogno, del surreale o dell&#8217;incredibile.<br />
Ed è questo il caso di Ferro 3 &#8211; La casa vuota.</p>
<p><span><span><strong><em>*SPOILER ALERT*</em></strong></span><br />
<span><strong><em>Se non avete visto il film, se avete intenzione di vederlo, o se semplicemente odiate sapere di che parla, sappiate che invece io adoro parlare dei film che ho visto, quindi saltate direttamente alla ricetta, grazie XD</em></strong></span><br />
<span><strong><em>*SPOILER ALERT*<br />
</em></strong></span></span><br />
La storia di un giovane, <strong>Tae-suk</strong>, che entra nella case momentaneamente disabitate, ogni mattina affigge pubblicità di ristoranti sulle porte delle case in modo che i proprietari debbano staccarle per rientrare in casa, se la sera le pubblicità sono ancora lì significa che nessuno è tornato.<br />
Trascorre così la sua vita, vagabondando, spesso fuggendo ai padroni che tornano in anticipo da una vacanza o un impegno di lavoro più breve del previsto.<br />
Ma è tutt&#8217;altro che un vandalo.<br />
Tae-suk appena entra in casa si toglie le scarpe come gesto di rispetto, aggiusta gli oggetti rotti, annaffia le piante, fa il bucato e riconsegna la casa in perfetto ordine.<br />
Vive la vita di altri per qualche ora, indossa i loro panni, mangia il loro cibo, si fa autoscatti ricordo con le foto incorniciate che trova in casa, e poi scompare per passare ad un&#8217;altra casa e ad un&#8217;altra ancora.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore.jpg" rel="attachment wp-att-9386"><img class="wp-image-9386 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore.jpg" alt="Riso cotto al vapore del film Ferro 3 - La casa vuota #Ciakfood" width="1000" height="662" /></a>
<p>Riso al vapore del film Ferro 3 &#8211; La casa vuota #Ciakfood</p>
</div>
<p>Una vita di profonda solitudine, tristezza e bizzarra routine fatta di gesti ripetuti.<br />
Una vita di alienazione e incapacità di integrazione.<br />
Dove Tae-suk sembra trovare la pace solo in quei gesti semplici ma fatti con estremo amore e armonia.<br />
Una pace interiore che forse egli non possiede, ma che sembra emanare all&#8217;esterno con le sue movenze delicate, il suo silenzio quasi ascetico, il suo sguardo pacato.<br />
Fino a quando, un giorno, entra nella casa di un ricco uomo di affari, credendolo in viaggio. La moglie <strong>Sun-hwa</strong> maltrattata e picchiata è nascosta in un angolo buio della camera da letto, e lui non la nota.<br />
Come di consueto inizia ad esplorare la casa e prenderne possesso, spiato dalla donna, che si innamora di ogni suo piccolo gesto di amore verso le cose, fino a quando non temendo da lui alcun male, si rivela.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore5.jpg" rel="attachment wp-att-9390"><img class="alignright wp-image-9390 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore5-314x480.jpg" alt="" width="314" height="480" /></a></p>
<p>Un dialogo di gesti, di parole non dette, di atti gentili ha inizio tra i due.<br />
Un vestito rosa lasciato davanti alla porta del bagno.<br />
Un gioco con la palla come tra bambini.<br />
Un film dove le parole sono centellinate.<br />
I due protagonisti sono figure silenziose per tutti i 90 minuti del film.<br />
La donna parlerà solo 2 volte e solo alla fine, mentre Tae-suk rimarrà sempre figura silenziosa.<br />
Un film che è come un dipinto in movimento.<br />
Scene lente e aggraziate.<br />
Movimenti calibrati. Quasi passi di danza.<br />
Un film delicato, fatto di gesti delicati.<br />
Il piede scalzo di lei che lentamente scivola sotto al tavolo per avvicinarsi a quello di lui, a rappresentare il loro lento diventare affini.<br />
Un amore quasi platonico, irreale, sognante.<br />
Il tutto accompagnato da una bellissima musica araba che è unica colonna sonora del film e torna costantemente nelle scene chiave, mi piacerebbe cliccaste play mentre leggete la storia per immergervi nelle atmosfere oniriche del film.
</p>
<p>Una poesia unica pervade tutto il film, una poesia che forse solo in altri film orientali può essere ritrovata.<br />
A partire dai piccoli dettagli.<br />
Quando Tae-suk  aggiusta la bilancia in casa di Sun-hwa, i due si pesano, 65 chili lui, 47 chili lei, 112 kg se si fa una rapida somma.<br />
Un numero significativo.<br />
Alla fine sarà un dettaglio che tornerà e chiuderà il film e ci lascerà con il respiro strozzato e i pensieri che ronzano nella testa per ore.<br />
Più tardi il marito della donna torna a casa, Tae-suk nascosto la vede maltrattare di nuovo e allora, impugnando una mazza da golf <strong>FERRO 3</strong>, di qui il titolo alquanto originale del film, lo prende di mira con una scarica di palline e lo manda al tappeto.<br />
Il ferro 3 è infatti la mazza meno usata dai golfisti, destinata a rimanere da sola nella sacca vuota.<br />
Diventa così metafora della vita del ragazzo.<br />
Dispensatrice sia di amore che di violenza.<br />
I due infine fuggono in moto e iniziano a vagabondare insieme.<br />
Mano mano tra i due la complicità cresce e Sun-hwa comincia a partecipare a pieno alla routine di Tae-suk,  lava i panni, cucina, ed entra timidamente nelle foto con lui.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore6.jpg" rel="attachment wp-att-9391"><img class="wp-image-9391 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore6.jpg" alt="Riso cotto al vapore del film Ferro 3 - La casa vuota #Ciakfood" width="1000" height="1500" /></a>
<p>Riso al vapore del film Ferro 3 &#8211; La casa vuota #Ciakfood</p>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore1-copia.jpg" rel="attachment wp-att-9387"><img class="wp-image-9387 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore1-copia.jpg" alt="Riso al vapore del film Ferro 3 - La casa vuota #Ciakfood" width="1000" height="1536" /></a>
<p>Riso al vapore del film Ferro 3 &#8211; La casa vuota #Ciakfood</p>
</div>
<p>In una delle case che visitano vengono scoperti in fragrante, e il padrone domanda a Tae-suk:<br />
<em><strong>&#8220;Perchè indossi il mio pigiama? E se non siete ladri, si può sapere cosa siete?&#8221;</strong></em><br />
I due sembrano non riuscire a trovare un collocamento nel mondo reale, ma vivere in una dimensione sospesa che appartiene a loro due soltanto.<br />
Infine giungono nella casa di un vecchio uomo, che trovano morto in camera, con amorevole cura lo fasciano in un lenzuolo funebre e lo seppelliscono in giardino.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore2-copia.jpg" rel="attachment wp-att-9388"><img class="size-medium wp-image-9388 alignleft" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore2-copia-314x480.jpg" alt="" width="314" height="480" /></a>Il giorno seguente i figli arrivano e trovano i ragazzi in casa e nessuna traccia del padre, chiamano la polizia che li arresta immediatamente.<br />
Tae-suk finisce in prigione, mentre Sun-hwa è costretta a tornare da un marito violento e che non ama.<br />
In carcere Tae-suk comincia ad allenarsi per diventare invisibile e scomparire dal mondo.<br />
Più volte è sul punto di riuscirci, prima nascondendosi sopra la porta della cella e provocando l&#8217;ira del secondino:<br />
<em><strong>&#8220;Perché continui a nasconderti? Vuoi scomparire dalla faccia della terra?”</strong></em><br />
Poi seguendo il carceriere alle spalle, muovendosi sinuosamente per ricalcare i suoi passi, ma viene scoperto a causa della sua ombra:<br />
<em><strong>&#8220;Sei dietro di me vero? L’occhio umano vede 180 gradi, quindi ti stia nascondendo negli altri 180. Ma è impossibile! Bastardo! Hai bisogno di più pratica, e considera l’ombra idiota… E la mente umana”.</strong></em><br />
Ha così luogo una danza leggiadra, un incrocio tra un valzer solitario e un&#8217;arte marziale, con cui Tae-suk cerca di allenarsi per perfezionare la sua tecnica, ogni singolo passo, ogni piccolissimo movimento può fare la differenza.<br />
Si allena al silenzio, alla grazia, all&#8217;armonia, alla perfezione dei gesti.<br />
Di nuovo solo, in una cella vuota invece che in una casa vuota, un unico scopo, riunirsi con la sua amata.<br />
Ha capito che il solo modo per starle vicino senza che nessuno possa separarli è in segreto, in un modo che solo lei possa percepire.<br />
Infine l&#8217;ultimo giorno di prigione riesce a risultare invisibile perfino al suo carceriere che lo chiama <em><strong>&#8220;maledetto fantasma&#8221;.</strong></em></p>
<p>Quando esce di prigione Tae-suk visita di nuovo, indisturbato, tutte le case in cui è stato con Sun-hwa, e in ogni casa i padroni hanno come l&#8217;impressione di essere osservati, ma nessuno riesce a vederlo.<br />
Infine giunge a casa dell&#8217;amata, durante la notte.<br />
Finalmente i due si ricongiungono, di fronte a uno specchio, specchio in cui solo Sun-hwa riesce a vederlo riflesso.<br />
Il marito si sveglia, non vedendo Tae-suk e si frappone tra i due, e per la prima volta in tutto il film 2 parole escono dalla bocca di Sun-hwa <em><strong>&#8220;TI AMO&#8221;</strong></em>, dice guardando il marito.<br />
Anzi oltre il marito, rivolta verso Tae-suk.<br />
Il marito si guarda alle spalle &#8211; incredulo &#8211; e chiede<em><strong> &#8220;Cosa?&#8221;</strong></em> non vedendo nessuno.<br />
Poi la abbraccia.<br />
Sun-hwa allunga la mano e Tae-suk rientra nella scena, prendendole le mano e baciandola.<br />
Probabilmente il triangolo amoroso più sublime e sognante di sempre.</p>
<p>
<span dir="ltr" title="Natacha Atlas - Gafas">Il giorno dopo vedremo un Sun-hwa totalmente diversa, felice, che prepara la colazione, sorride ed è raggiante.<br />
Il marito, a tavola, le chiede:<em><strong> “Cosa ti rende così felice? smettila di ridere e mangia&#8221; </strong></em>e poi aggiunge<em><strong> &#8221; Che strano è come se da ieri sera qui ci fosse qualcuno&#8221;</strong></em>.<br />
Mentre Tae-suk alle sue spalle, in piedi, partecipa nel suo modo silenzioso e invisibile alla colazione.<br />
Il film si chiude con un frase e un&#8217;immagine&#8230;<br />
<span><strong>&#8221; Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno&#8221;</strong></span>, e i due innamorati, abbracciati, sulla stessa bilancia che Tae-suk aveva aggiustato verso metà film, mentre l&#8217;immagine si fa evanescente e sfuma&#8230;<br />
Esseri sublimati dal loro amore, ormai entità incorporee, il loro peso annullato contro la forza di gravità che ci spinge verso terra e verso istinti più bassi, la materia di cui sono fatti quella dei sogni.<br />
L&#8217;ago della bilancia segna esattamente lo zero e non 112 kg, come dovrebbe essere la somma dei loro corpi terreni.<br />
Zero.<br />
Il numero perfetto.<br />
In equilibrio perfetto?<br />
O forse annullati a vicenda?<br />
Il film ci lascia con molti quesiti, storditi, con le lacrime agli occhi e i brividi sulle braccia.<br />
Neppure noi sappiamo cosa abbiamo appena visto.<br />
Se la storia di amore a cui abbiamo assistito sia &#8220;sogno o realtà&#8221; e ce ne restiamo lì, imbambolati ad osservare i titoli di coda &#8211; che siamo soliti saltare &#8211; e ad ascoltare la magnifica canzone di Natacha Atlas.<br />
</span></p>
<p><span dir="ltr" title="Natacha Atlas - Gafas"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore3.jpg" rel="attachment wp-att-9389"><img class="alignright wp-image-9389" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore3-320x213.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a>Un film leggero &#8211; nel senso di lieve e delicato &#8211; come è leggero il riso al vapore che ho vi presentato nelle foto, e che troverete nella ricetta qua sotto.<br />
Un piatto che si vede spesso mangiare nel film, servito in ciotoline, mangiato con le bacchette, e accompagnato da altri piatti tipici coreani di cui ignoro ingredienti e nome.<br />
Per questo tra tutte le pietanze che si intravedono nel film ho scelto proprio questo.<br />
Leggero, bianco, puro.<br />
</span></p>
</p>
<h1>Ingredienti per il Riso al vapore di Ferro 3 &#8211; La casa vuota #Ciakfood:</h1>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore4.jpg" rel="attachment wp-att-9398"><img class="alignright wp-image-9398 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore4-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<ul>
<li>riso per risotti q.b.</li>
<li>acqua q.b.</li>
<li>un pentola dal fondo spesso</li>
</ul>
<p>*nota bene: le dosi non sono indicate perchè è una ricetta che si fa ad occhio, considerate che una porzione di riso al vapore è circa 100 gr.</p>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>Piccola precisazione: I coreani e giapponesi usano una pentola apposita per la cottura al vapore, chiamata cuociriso.<br />
Questa tecnica è ciò che più vi si avvicina utilizzando una pentola classica che possediamo tutti nelle nostre case. Il riso infatti non è cotto usando il solo vapore, come possiamo invece fare per le verdure o il pesce in vaporiera, perché ha necessariamente bisogno di liquido per essere cotto.</p>
<p>Pesare la quantità di riso necessaria.<br />
Porla in una ciotola capiente e ricoprirla di acqua fredda.<br />
Scolare il riso con un colino a maglie sottili e buttare l&#8217;acqua.<br />
Riporre di nuovo il riso nella ciotola e continuare con i risciacqui fino a quando l&#8217;acqua non risulta limpida.<br />
Io avevo letto di 3-4 risciacqui, ma a me ne sono serviti circa 7-8.<br />
Quando l&#8217;acqua è trasparente &#8211; questo serve a togliere l&#8217;amido dal riso  &#8211; ponete il riso in una pentola dal fondo spesso e copritelo con acqua fredda.<br />
Per capire quanta acqua serve schiacciare il riso con il palmo e versare acqua fino a quando questa non ricopre il vostro mignolo.<br />
Accendere quindi il fuoco, coprire con un coperchio e far bollire con fiamma alta.<br />
Quando raggiunge il bollore abbassare il fornello e calcolare 8-10 minuti.<br />
Io prediligo il riso piuttosto al dente, quindi l&#8217;ho lasciato circa 8 minuti ed era ancora bello croccante.<br />
Spengere quindi il fornello, e senza mai aprire il coperchio, far riposare per 3-4 minuti.<br />
Scoperchiare e granare con un cucchiaio o una forchetta.<br />
Noterete che il riso si è compattato tutto sul fondo della pentola ed ha assorbito tutta l&#8217;acqua, ma è facilmente separabile con una forchetta.<br />
Il riso al vapore è pronto.<br />
Potete mangiarlo così al naturale, accompagnato da un buon <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/tacchino-allo-zenzero-e-mandorle/">tacchino allo zenzero</a>.<br />
Oppure anche semplicemente in bianco, condito con un pizzico di sale, olio, e pepe.<br />
E&#8217; ottimo perchè tutto l&#8217;aroma e il gusto del riso non va perduto, infatti quando scoperchierete la pentola verrete avvolti dal suo profumo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/tumblr_law63q3lAS1qbhsbe.png"><img class="wp-image-9643 size-full aligncenter" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/tumblr_law63q3lAS1qbhsbe.png" alt="tumblr_law63q3lAS1qbhsbe" width="500" height="278" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/ciakfood4.jpg" rel="attachment wp-att-9419"><img class="aligncenter wp-image-9419" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/ciakfood4-720x377.jpg" alt="Book&amp;Film Food - raccolta di ricette" width="400" height="209" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Diario di una aracnofobica – I ragni e la macchina parte 2</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2016 10:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qui trovate: Diario di una aracnofobica &#8211; Intro Diario di una aracnofobica: Legenda Diario di una aracnofobica &#8211; I ragni e la macchina parte 1 Diario di una aracnofobica &#8211; I ragni e la macchina parte 2 VII. Stamani mentre andavo al lavoro in macchina una zanzara mi traforava all&#8217;uncinetto una gamba, ho partorito questo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/diario-di-una-aracnofobica-i-ragni-e-la-macchina-parte-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Qui trovate:<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/diario-di-una-aracnofobica/" target="_blank">Diario di una aracnofobica &#8211; Intro</a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/diario-aracnofobica-legenda/" target="_blank">Diario di una aracnofobica: Legenda</a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/i-ragni-e-la-macchina/" target="_blank">Diario di una aracnofobica &#8211; I ragni e la macchina parte 1</a></h3>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/600-copia.jpg"><img class="wp-image-8659 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/600-copia.jpg" alt="Diario di una aracnofobica - I ragni e la macchina parte 2" width="640" height="334" /></a>
<p>Diario di una aracnofobica &#8211; I ragni e la macchina parte 2</p>
</div>
<h1>VII.</h1>
<p>Stamani mentre andavo al lavoro in macchina una zanzara mi traforava all&#8217;uncinetto una gamba, ho partorito questo profondissimo pensiero:<br />
C&#8217;è solo una cosa peggiore di essere rinchiuso in una macchina con una zanzara.<br />
Essere rinchiuso in una macchina con un ragno.<br />
In realtà potrebbe esserci anche un&#8217;opzione peggiore.<br />
Essere rinchiuso in macchina con un ragno e una zanzara.<br />
Ma poi il ragno potrebbe anche mangiare la zanzara.<br />
Quindi si tornerebbe alla situazione precedentemente descritta: essere rinchiuso in macchina con un ragno.<br />
Che è sicuramente la situazione peggiore.<br />
Senza ombra di dubbio.</p>
<h1>VIII.</h1>
<p>Promemoria per il futuro: i finestrini della macchina devono rimanere chiusi la notte in estate.<br />
E&#8217; di vitale importanza.<br />
Preferisco boccheggiare dal caldo piuttosto che spiaccicarmi contro un muro perchè è entrato un ragno gargantua e me lo ritrovo sul cruscotto della macchina.<br />
E così finisce che devo accostare d’urgenza in mezzo ai campi, saltare giù di corsa e mettere i piedi su un formicaio di formiche dalla testa rossa &#8211; quelle che mordono &#8211; finendo per spargerle tutte a zonzo per la macchina&#8230;.direi che come inizio giornata non c&#8217;è male&#8230;.e il ragno è sparito, cosa più drammatica di tutte&#8230;.<br />
Perchè il problema non è quando vedi il ragno.<br />
E&#8217; quando non lo vedi più!</p>
<h1>IX.</h1>
<p>Quando l&#8217;aracnofobia raggiunge livelli inaspettati.<br />
Fermare un passante perchè ti uccida un ragno in macchina.<br />
Io può.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/i-ragni2.jpg"><img class="wp-image-8750 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/i-ragni2.jpg" alt="Diario di una aracnofobica - I ragni e la macchina parte 2" width="554" height="565" /></a>
<p>Diario di una aracnofobica &#8211; I ragni e la macchina parte 2</p>
</div>
<h1>X.</h1>
<p>Quell&#8217;attimo di panico in cui&#8230;<br />
non capisci se il ragno che svolazza sul parabrezza appeso ad una ragnatela è all&#8217;interno o all&#8217;esterno.<br />
Poi spengi l&#8217;aria dalle bocchette e lui svolazza ancora.<br />
Chiaro indizio che è trasportato da quella esterna.<br />
:fiuh:</p>
<h1>XI.</h1>
<p>Messaggio urbi et orbi: ho un problema. Un grosso problema a 8 zampe.<br />
Qualcuno di grazia mi aiuta?<br />
Questa convivenza non può funzionare ancora a lungo!!!<br />
In pratica un enorme ragno si è trasferito dentro lo specchietto retrovisore della macchina. Fortunatamente dal lato del passeggero.<br />
La notte viene fuori, fa la mega-ragnatela e la mattina se ne torna dentro.<br />
Con mio orrore una mattina l&#8217;ho visto ma forse era meglio ignorare le sue dimensioni.<br />
Ho provato, giuro che ho provato con i modi civili.<br />
Ho parcheggiato dentro ad una siepe, sperando in un suo &#8220;attacco di selvaggiume&#8221;, sperando che volesse tornarsene tra le braccia di madre natura.<br />
Niente.<br />
Deve spiegarmi perchè se ne sta meglio dentro il mio specchietto asettico invece che in mezzo ad una bella siepe verdeggiante piena di insettini.<br />
Ma insomma&#8230;il problema è: come ce lo tiro fuori senza dar fuoco alla macchina?<br />
Perchè in pratica il vetrino del retrovisore è staccato dal supporto e lui si nasconde dietro.<br />
Tipo con un mega getto di acqua se ne esce?<br />
Si accettano idee creative.<br />
Apparte bombe atomiche che la macchina mi serve.<br />
Grazie!</p>
<h1>XII.</h1>
<p>Stamani mi sono ritrovata un ragno in macchina.<br />
Sul vetro davanti a me&#8230;ovviamente dall&#8217;interno.<br />
Non so con quale sangue freddo sia riuscita a:<br />
1. non inchiodare.<br />
2. non sfracassarmi contro marciapiede, rotonda, altre macchine, o qualsiasi cosa abbia incontrato per la via, visto che guardavo il ragno e non la strada.<br />
3. guidare fino ad un punto dove potevo accostare dato che non potevo fermarmi in mezzo alla strada e bloccare tutto il traffco.<br />
4. fermare la macchina, assicurandomi di spengerla correttamente e inserire il freno a mano.<br />
5. non saltare fuori dalla macchina nè aprire lo sportello di scatto visto che ero su una strada a due corsie molto trafficata e controllare prima che non arrivasse qualcuno sparato da dietro e mi sfalciasse via sportello e braccio.<br />
Dopo tutte queste incredibili accortezze vista la coabitazione di 2 metri quadri con il ragno, sono scesa e da fuori – a debita distanza &#8211; l&#8217;ho fazzolettinizzato contro il vetro finchè non ne è rimasta una poltiglietta arancione fosforescente.<br />
Ho avuto paura. Tanta paura.<br />
Non la vincerò mai questa fo**uta aracnofobia.</p>
<h1>XIII.</h1>
<p>Ho avuto un incontro talmente traumatico con un ragno che a distanza di due giorni non riesco ancora a scriverci su un resoconto umoristico.<br />
Vi dico solo 4 parole: ragno &#8211; macchina &#8211; malcapitato sconosciuto &#8211; fazzolettino antiragno.<br />
Il resto della storia potete immaginarvelo da soli&#8230;</p>
<h1>XIV.</h1>
<p>Quale peggiore incubo di entrare in macchina e trovare un lunghissimo filo di ragnatela tettino-sedile del passeggero che riluce in tono di sfida illuminato dal sole del mattino?<br />
Non c&#8217;è check-auto-interno che regga, il ragno non si trova.<br />
Neppure dopo una lunghissima spiderquest di 15 minuti.<br />
Uno dei miei peggiori incubi, stare chiusa in macchina con un ragno, e per di più un ragno di cui ignoro razza e dimensioni e intenti nei miei confronti.<br />
Chiamo l&#8217;eroe anti-ragno impanicata al massimo: &#8220;Gaaaabri c&#8217;è una ragnatela in macchina ma niente ragno! E ora che faccio?!&#8221;.<br />
Con la vana speranza che abbia una qualche soluzione magica al drammatico problema ragnesco.<br />
L&#8217;eroe anti-ragno non può aiutarmi dalla distanza, ma mi fa venire un&#8217;ottima idea!<br />
Accompagno mia mamma a ritirare la sua nuova macchina e torno indietro con la sua.<br />
Non fa una piega.<br />
Ma prima, un check ragno anche su quella.<br />
Si sa mai&#8230;</p>
<h1>XV.</h1>
<p>Cosa c&#8217;è di peggio di trovare un ragno sulla macchina quando stai per entrare?<br />
Trovare un ragno sulla macchina una volta che sei dentro.<br />
Automaticamente ti ritrovi ad essere un suo ostaggio e a non volere uscire più&#8230;<br />
Chiamate i soccorsiiiiiiii!!!!!</p>
<h1>XVI.</h1>
<p>Ci sono 3 modi per scalzare un ragno dall&#8217;interno di uno specchietto retrovisore.<br />
Il primo è il fazzoletto a cuneo, ma non sempre è efficace perchè non arriva in profondità.<br />
Il getto d&#8217;acqua potente, sempre efficace ma non sempre si dispone di una sistola a propulsione quindi è non attuabile in ogni occasione.<br />
Poi c&#8217;è quello che funziona in ogni modo e maniera.<br />
Il metodo evergreen.<br />
La manata piena e aperta contro lo specchietto.<br />
Anche detta: il rintrona-ragno.<br />
Quello si spaventa, scende giù attaccato alla ragnatela lungo la fiancata e tu lo ammazzi.<br />
Tu lo ammazi, spè.<br />
Fai dare la manata a qualcun&#8217;altro e lo fai uccidere con il fazzolettino.<br />
Quindi beh&#8230;.tutto sommato anche questo metodo non è attuabile al 100%, serve pur sempre uno spiderbuster.</p>
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		<title>Felafel con farina di ceci dal film Cena tra amici #Ciakfood</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2016 09:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[La ricetta di oggi, i Felafel con farina di ceci, si ispira al film Cena tra amici e fa parte della rubrica Book&#38;Film food, ideata assieme a 6 amiche blogger. Cena tra amici &#8211; titolo orginale Le prenom, dall&#8217;omonima piece teatrale &#8211; è un film francese del 2012. non amo le commedie, in generale. il mio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/felafel-con-farina-di-ceci-dal-film-cena-tra-amici-ciakfood/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/49068.jpg" rel="attachment wp-att-9321"><img class="alignright size-medium wp-image-9321" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/49068-320x448.jpg" alt="49068" width="320" height="448" /></a>La ricetta di oggi, i Felafel con farina di ceci, si ispira al film <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Cena_tra_amici" target="_blank"><strong>Cena tra amici</strong></a> e fa parte della rubrica <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/bookfilm-food-raccolta-di-ricette/" target="_blank">Book&amp;Film food</a>, ideata assieme a 6 amiche blogger.<br />
Cena tra amici &#8211; titolo orginale <strong>Le prenom</strong>, dall&#8217;omonima piece teatrale &#8211; è un film francese del 2012.<br />
non amo le commedie, in generale.<br />
il mio senso dell&#8217;umorismo è difficilmente stuzzicabile.<br />
quando tutti se ne stanno lì a sbellicarsi io me ne resto insensibile, e non capisco l&#8217;ilarità generale.<br />
ma ho un&#8217;ossessione più che giustificata per quelle francesi.<br />
commedie dove il massacro è all&#8217;ordine del giorno.<br />
dove le parole scorrono come fiumi in piena.<br />
dove i personaggi sono spesso confinati in un ambiente ristretto &#8211; unico ambiente di tutto il film &#8211; che fa da teatro e scarna cornice al gioco di ruolo che va in scena tra i protagonisti.<br />
ed è questo il caso di Cena tra amici, che esce un anno dopo <strong>Carnage</strong> &#8211; che non a caso significa carneficina &#8211; di Roman Polanski e ricalca la stessa partitura.<br />
Un casa, una lite, un massacro.<br />
A differenza di Carnage dove i protagonisti sono degli sconosciuti, qui abbiamo un gruppo di <strong>quattro amici</strong> (più uno) che si riuniscono per una <strong>cena marocchina</strong>.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/felafel7.jpg" rel="attachment wp-att-9551"><img class="size-large wp-image-9551" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/felafel7-720x1072.jpg" alt="Felafel con farina di ceci dal film Cena tra amici #Ciakfood" width="720" height="1072" /></a>
<p>Felafel con farina di ceci dal film Cena tra amici #Ciakfood</p>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/felafel-1.jpg" rel="attachment wp-att-9554"><img class="size-large wp-image-9554" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/felafel-1-718x1080.jpg" alt="Felafel con farina di ceci dal film Cena tra amici #Ciakfood" width="718" height="1080" /></a>
<p>Felafel con farina di ceci dal film Cena tra amici #Ciakfood</p>
</div>
<p><span><span><strong><em>*SPOILER ALERT*</em></strong></span><br />
<span><strong><em>Se non avete visto il film, se avete intenzione di vederlo, o se semplicemente odiate sapere di che parla, sappiate che invece io adoro parlare dei film che ho visto, quindi saltate direttamente alla ricetta, grazie XD</em></strong></span><br />
<span><strong><em>*SPOILER ALERT*</em></strong></span></span></p>
<p>Elisabeth, detta anche Babù, maestra di scuola media &#8220;<em><strong>tutta presa a combattere il declino dell&#8217;istruzione pubblica, non ha mai il tempo di cambiare la giacca né il lunedì né il martedì né il mercoledì</strong></em>&#8220;&#8221;.<br />
Pierre il marito, professore di letteratura alla Sorbonne, piccolo borghese che veste velluto coste &#8220;<em><strong>come una seconda pelle</strong></em>&#8221; , &#8220;<em><strong>quarantenne brillante</strong></em>&#8221; e scrittore fallito che si domanda se  &#8220;<em><strong>batterà il suo leggendario record di 527 copie vendute</strong></em>&#8220;.<br />
Vincent, fratello di Babù, ricco agente immobiliare, nonché voce narrante di tutto il film dice di sè stesso &#8211; spassionatamente &#8211; &#8220;<em><strong>uomo di affari temibile ma di una cortesia squisita, questo simbolo di eleganza e di modestia si è sempre lanciato nella vita come un treno nella notte, un puma nella giungla, un razzo nello spazio&#8230;un eroe dei tempi moderni</strong></em>&#8220;.<br />
E infine Claude, amico d&#8217;infanzia di Babù, trombettista in un&#8217; orchestra francese, &#8220;<em><strong>bilancia ascendente bilancia</strong></em>&#8220;, perfezionista, esteta e sensibile, per lui &#8220;<em><strong>la vita sembra essere solo meraviglia, non passa un minuto senza che un dettaglio lo incanti, la perfetta temperatura della doccia, il rumore ovattato del ferro da stiro sulla camicia di seta, o il profumo inebriante di un clafoutis fatto in casa</strong></em>&#8220;. E per questo gli amici lo ritengono gay.</p>
<p>Ad unirsi poi alla cena Anna moglie di Vincent, al 5 mese di gravidanza, donna in carriera, che lavora nel mondo della moda, sempre perfetta e sempre in ritardo.<br />
Il film inizia nello stile che ha reso famoso il &#8220;<strong>Favoloso mondo di Amelie</strong>&#8220;, voce narrante fuoricampo che descrive le azioni di Jean Jacque a cavallo di un motorino alla volta del numero <strong>15 bis dell&#8217;Impasse Bertholon</strong> <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/felafel8.jpg" rel="attachment wp-att-9552"><img class="alignright wp-image-9552 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/felafel8-320x212.jpg" alt="" width="320" height="212" /></a>nel <strong>9° Arrondissement</strong>, mentre attraversa la città passando per vie che portano i nomi di personaggi storici morti di apoplessia, tra atroci sofferenze, soli, poveri e abbandonati oppure sbollentati e pelati vivi come pomodori.<br />
Un piccolo presagio del girone infernale in cui sta per immergersi.<br />
Scopriamo che non è uno dei personaggi principali del film, ma solo un malcapitato fattorino della pizza che ha sbagliato indirizzo.<br />
Sarà però una figura chiave, sarà lui infatti a farci aprire le porte del 15 bis e a introdurci all&#8217;interno della casa dove si svolgerà l&#8217;intera serata.</p>
<p>Una serata al cardiopalma. Fatta di tensioni, battibecchi, dialoghi taglienti, battute al vetriolo, punzecchiature vicendevoli, prese di giro.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/felafel-2-copia-ok.jpg" rel="attachment wp-att-9555"><img class="alignright wp-image-9555 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/felafel-2-copia-ok-314x480.jpg" alt="" width="314" height="480" /></a></p>
<p>Un film senza trama&#8230; o quasi.<br />
Difficile da raccontare.<br />
Perchè solo parlato e quasi mai &#8220;agito&#8221;.<br />
Di fatto non accade praticamente niente durante il film.<br />
Nessuna rocambolesca azione da film di azione.<br />
Nessuna scena da brividi da film thriller.<br />
&#8220;Solo&#8221; un continuo altalenarsi di situazioni comiche, crisi isteriche, scontri orali e sfide all&#8217;ultima parola.<br />
Micidiali ping pong verbali dove i personaggi arrivano a rinfacciarsi avvenimenti successi persino nell&#8217;adolescenza, fino al culmime della follia quando Vincent accusa Pierre di averlo privato del &#8220;<em><strong>suo status di assassino</strong></em>&#8221; per essersi preso la colpa dell&#8217;uccisione del cane della zia Babish.<br />
Ogni personaggio avrà il suo momento di gloria, in cui potersi sfogare ed essere al centro dell&#8217;attenzione, e il momento in cui gli altri lo prenderanno di mira con le loro critiche ed attacchi personali.<br />
Tutti i rancori e le invidie verranno a galla, dopo anni ed anni di amicizia.<br />
Tutto verrà sputato fuori, senza freni e inibizioni.<br />
Segreti verranno svelati, ambigui nomignoli nascosti verranno alla luce, relazioni clandestine rese pubbliche, opinioni mai confessate infine rivelate.<br />
Il tutto nato per un semplice scherzo sul nome del bambino &#8211; maschio &#8211; che sfugge totalmente al controllo.</p>
<p>La serata si concluderà come preannunciato, in catastrofe.<br />
Ognuno per la sua strada, a rimuginare sull&#8217;accaduto e a mettere sul piatto della bilancia la propria vita e le proprie relazioni.<br />
Ma alla fine, quando il bambino nascerà, 5 mesi più tardi, vedremo di nuovo &#8220;la famiglia&#8221; riunita all&#8217;ospedale, e Vincent nell&#8217;ultima scena del film uscirà a dare la notizia.<br />
E&#8217; andato tutto bene. Ma i dottori si erano sbagliati, è una bambina.<br />
E di nuovo&#8230; manca un nome.<br />
Non vi anticipo altro, perchè è un film tutto da vedere, e da ridere&#8230;<br />
1 ora e 40 che vi incollerà allo schermo e volerà in un&#8217;istante.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/felafel10.jpg" rel="attachment wp-att-9553"><img class="wp-image-9553 size-large" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/felafel10-720x1053.jpg" alt="Felafel con farina di ceci dal film Cena tra amici #Ciakfood" width="720" height="1053" /></a>
<p>Felafel con farina di ceci dal film Cena tra amici #Ciakfood</p>
</div>
<p>Ho scelto i Felafel con farina di ceci tra le varie ricette che venivano elencate nel film durante la cena marocchina: <strong>c</strong><span><strong>hakchouka, mechouia, salsa di melanzane, insalatina di carote con cumino, pita e hummus.</strong><br />
C&#8217;era una vasta scelta tra cui scegliere, ma i felafel mi tentavano più di tutti, tra l&#8217;altro li avevo assaggiati solo una volta e quasi quasi non ne ricordavo il sapore.<br />
Devo però ammettere che questi felafel con farina di ceci risultano un po&#8217; asciuttini per il gusto occidentale, per quello che intendiamo noi per polpette &#8211; infatti altro non sono che polpette di ceci &#8211; dato che noi solitamente mettiamo l&#8217;uovo dentro.<br />
Avevo letto anche online di questa problematica, curiosando in qua e in là, così ho &#8220;ben&#8221; pensato di provare a farli con la farina di ceci, più sottile, invece che con i ceci crudi e ammollati e semplicemente frullati.<br />
Eh sì, perchè i felafel a quanto pare si fanno con i ceci crudi, incredibile ma vero.<br />
Ma anche con la farina di ceci, idratata a dovere, risultato un po&#8217;&#8230;.asciutti e farinosi appunto.<br />
Potete ovviare al problema quindi cuocendo i ceci e poi frullandoli con il resto degli ingredienti.<br />
Non saranno proprio felafel originali, ma l&#8217;importante è che siano buoni!!!!</span></p>
<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/felafel3-copia-ok.jpg" rel="attachment wp-att-9556"><img class="alignright size-medium wp-image-9556" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/felafel3-copia-ok-313x480.jpg" alt="" width="313" height="480" /></a>Ingredienti per 14 Felafel con farina di ceci dal film Cena tra amici #Ciakfood:</h1>
<ul>
<li>200 gr di farina di ceci*</li>
<li>1/2 cipolla</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
<li>1 cucchiaino di semi di cumino</li>
<li>1 mazzetto di prezzemolo</li>
<li>acqua q.b.</li>
</ul>
<p>*io ho usato la farina di ceci, ma la ricetta originale prevede i ceci ammollati in acqua per 12 ore e poi frullati nel mixer con gli altri ingredienti.<br />
Altrimenti usate i ceci cotti, le proporzioni sono 200 gr da secchi e 400 gr da cotti.</p>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>Mettere nel mixer la farina di ceci, la mezza cipolla fatta a tocchetti, l&#8217;aglio, il sale, il pepe, i semi di cumino e due cucchiai d&#8217;acqua. Mandare le lame fino a che il composto non si amalgama.<br />
Controllare la consistenza e casomai aggiungere un altro paio di cucchiai d&#8217;acqua. Unire anche il prezzemolo e mixare ancora.<br />
Il composto deve risultare abbastanza morbido.<br />
Mettere in frigo a riposare per circa 1 ora, poi fare delle palline della dimensione di una noce e schiacciarle un po&#8217; per dargli la forma di un dischetto. E&#8217; importante schiacciarli altrimenti rimangono crudi dentro.<br />
Se volete potete anche ripassarli dentro la farina di ceci per una crosta più croccante.<br />
Ne ho ottenuti 14.<br />
Friggere in olio, girando per ottenere una colorazione uniforme da entrambi i lati.<br />
Quando sono belli dorati, i felafel sono pronti. Impiegherete circa 3-4 minuti per lato.<br />
Se decidete di utilizzare i ceci già cotti non occorre aggiungere l&#8217;acqua perchè i ceci già sono morbidi e umidi.</p>
<p><img class="aligncenter" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/1/1a/Cena_tra_amici.jpg" alt="" width="1920" height="792" /></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/ciakfood4.jpg" rel="attachment wp-att-9419"><img class="aligncenter wp-image-9419" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/ciakfood4-720x377.jpg" alt="Book&amp;Film Food - raccolta di ricette" width="400" height="209" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Crostini di pane con cavolo verza e toma piemontese</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/crostini-di-pane-con-cavolo-verza-e-toma-piemontese/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2016 09:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Crostini di pane con cavolo verza e toma piemontese&#8230; questa è  una ricetta che si fa da sempre a casa mia. l&#8217;ho sempre amata. fin da piccola. e questo la dice lunga sul mio palato. perché è un piatto strong. dai sapori forti e delinati. non è il classico piatto che si rifila ad un bambino. con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostini-di-pane-con-cavolo-verza-e-toma-piemontese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Crostini di pane con cavolo verza e toma piemontese&#8230;<br />
questa è  una ricetta che si fa da sempre a casa mia.<br />
l&#8217;ho sempre amata.<br />
fin da piccola.<br />
e questo la dice lunga sul mio palato.<br />
perché è un piatto strong.<br />
dai sapori forti e delinati.<br />
non è il classico piatto che si rifila ad un bambino.<br />
con la mozzarellina e il prosciutto cotto.<br />
qui si parla di cavolo verza.<br />
dal sapore intenso e terroso.<br />
e di toma piemontese.<br />
un formaggio che quando apri la carta in cui è racchiuso METICOLOSAMENTE dai commessi del banco frigo &#8211; e a ragione, per la tua incolumità e di chi ti sta intorno &#8211; pensi che ti abbiano rifilato una bomba batteriologica e quasi quasi vorresti riportarlo indietro.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/crostoni-cavolo1.jpg" rel="attachment wp-att-9026"><img class="wp-image-9026 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/crostoni-cavolo1.jpg" alt="Crostoni di pane con cavolo verza e toma piemontese" width="650" height="975" /></a>
<p>Crostini di pane con cavolo verza e toma piemontese</p>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/crostoni-cavolo.jpg" rel="attachment wp-att-9025"><img class="wp-image-9025 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/crostoni-cavolo.jpg" alt="Crostoni di pane con cavolo verza e toma piemontese" width="650" height="433" /></a>
<p>Crostini di pane con cavolo verza e toma piemontese</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/crostoni-cavolo4.jpg" rel="attachment wp-att-9028"><img class="alignright wp-image-9028 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/crostoni-cavolo4-320x473.jpg" alt="" width="320" height="473" /></a>ma i formaggi buoni sono così.<br />
pungenti. puzzolenti. stagionati. ruspanti.<br />
come il taleggio. il gorgonzola.<br />
io li adoro.<br />
in realtà adoro un po&#8217; tutti i formaggi.<br />
ma più sono forti, stagionati e salati meglio è.<br />
più si avvicinano alla crosta e il sapore è intenso.<br />
più sono duri e pastosi.<br />
il pecorino romano? invece che grattarlo sulla pasta io lo mangio così, a morsi.<br />
poi mi tocca bermi 8 litri d&#8217;acqua o pena la disidratazione per eccesso di sale.<br />
questi crostini di pane quindi sono un pugno diretto alle vostre papille gustative.<br />
delle bruschette non bruschette.<br />
infatti il pane prima si mette a tostare in forno.<br />
poi si guarnisce con il cavolo verza precedentemente cotto e la toma.<br />
infine si bagna con il liquido di cottura del cavolo.<br />
per ultimo si mette di nuovo in forno&#8230;a croccolare il pane, e a sciogliere il formaggio.<br />
otterrete dei crostoni divini.<br />
un po&#8217; croccanti un po&#8217; morbidi, per questo non sono delle vere bruschette, sommersi da una cascata di formaggio filante.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/crostoni-cavolo3.jpg" rel="attachment wp-att-9027"><img class="wp-image-9027 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/crostoni-cavolo3.jpg" alt="Crostoni di pane con cavolo verza e toma piemontese" width="650" height="975" /></a>
<p>Crostini di pane con cavolo verza e toma piemontese</p>
</div>
<h1>Ingredienti per una pirofila di Crostini di pane con cavolo verza e toma piemontese*:</h1>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/crostoni-cavolo7.jpg" rel="attachment wp-att-9029"><img class="alignright wp-image-9029 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/03/crostoni-cavolo7-320x442.jpg" alt="" width="320" height="442" /></a></p>
<p>Per il cavolo verza:</p>
<ul>
<li>2-3 lt acqua</li>
<li>1 dado</li>
<li>400 gr di cavolo verza</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p>Per i crostoni:</p>
<ul>
<li>pane casalingo raffermo q.b.</li>
<li>200 gr toma piemontese</li>
<li>cavolo verza precedentemente cotto</li>
</ul>
<p>*le dosi sono molto indicative, è una vecchia ricetta che facciamo da sempre i famiglia, una di quelle ricette non scritte dove si fa tutto ad occhio!</p>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>In una pentola alta mettere l&#8217;acqua, 1 dado e poco sale.<br />
Quando bolle inserire le foglie di cavolo precedentemente lavato. Cuocere per circa 15-20 minuti o fino a che il cavolo non risulta cotto (saggiate le coste con la forchetta).</p>
<p>Preparate adesso i crostini.<br />
Tagliare delle fette pane raffermo e metterle a tostare in forno.<br />
Quando sono belle croccanti, disporle dentro una pirofila, in modo da coprirne tutta la base.<br />
Prendere dunque le foglie di cavolo verza e disporle sulle fette di pane (tagliatele con le forbici se sono troppo grandi per adattarle alle fette).<br />
Infine tagliate delle fettine di toma e adagiatere sopra le foglie di cavolo.<br />
Per ultima cosa bagnate il tutto con un po&#8217; di liquido di cottura del cavolo verza, ma non esagerate. Il pane deve essere un po&#8217; bagnato, per prenderne il sapore, ma non deve galleggiare nel brodo.<br />
Mettere quindi in forno per circa 10-15 minuti o finchè il formaggio non è bello caldo e filante.<br />
Mangiare caldi.</p>
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