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	<title>Food Blogger Mania &#187; CoseFatteInCasa.it</title>
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		<title>Pain au chocolat fatti in casa</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 09:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CoseFatteInCasa.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La ricetta della colazione perfetta Sono passati diversi mesi dall&#8217;ultimo post pubblicato sul blog ed è inutile dirvi quanto mi sia dispiaciuto starvi lontana. Nell&#8217;ultimo periodo ho dedicato tutto il tempo che ho avuto a disposizione ad un progetto più grande di me: diventare mamma. Ebbene sì, sono in dolcissima attesa e di settimana in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pain-au-chocolat-fatti-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it/2017/08/31/pain-au-chocolat-fatti-in-casa/"><img class="alignnone wp-image-8964 size-full" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2017/08/pain_au_chocolat_risultato_finale_2.jpg" alt="" width="600" height="899" /></a></p>
<h2>La ricetta della colazione perfetta</h2>
<p>Sono passati diversi mesi dall&#8217;ultimo post pubblicato sul blog ed è inutile dirvi quanto mi sia dispiaciuto starvi lontana. Nell&#8217;ultimo periodo ho dedicato tutto il tempo che ho avuto a disposizione ad un progetto più grande di me: diventare mamma. Ebbene sì, sono in dolcissima attesa e di settimana in settimana sono quasi giunta alla data presunta del parto. E&#8217; stata una gravidanza eccezionale, dove ho potuto godere di uno stato di salute esemplare; ho lavorato fino alla fine dell&#8217;ottavo mese e ancora oggi mi sento energica e in forma.</p>
<p>Io e Marco desideravamo tanto un figlio e appena abbiamo avuto la notizia ci siamo preparati ad accoglierlo nella nostra vita, consapevoli del fatto che quest&#8217;ultima sarebbe stata completamente stravolta.</p>
<p><span></span></p>
<p>Fin da subito, il primo desiderio di Marco è stato di non conoscere il sesso del bambino fino alla nascita. Tra i due la curiosità caratterizza soprattutto me, quindi potete immaginare come abbia reagito alla richiesta. Ciononostante ci rispettiamo molto a vicenda e per questo ho scelto di assecondarlo, decidendo di non farci dare la notizia. Pertanto non sappiamo ancora se arriverà un maschietto o una femminuccia. Abbiamo preparato la cameretta con colori dai toni dolci e neutri, fantasticando su come sarà diventare mamma e papà e su come sarà il nostro piccolino.</p>
<p>Per quasi tutta la gravidanza ho avuto un ottimo rapporto con il cibo: non ho mai avuto nausee e ho sempre cercato degli <em>escamotage</em> per mangiare tutto ciò che mi passava per la mente. Il primo trimestre è stato contrassegnato da una fame vorace improvvisa e che non sono mai riuscita ad ignorare. Uno stato nel quale non mi era mai capitato di trovarmi prima: mi provocava un strano malessere, come se qualcuno mi stesse prosciugando di colpo le energie. In effetti era in parte così, ma non riuscivo a spiegarmi come un essere della dimensione di un grano di riso potesse avere un effetto così potente su di me.</p>
<p>Poi è iniziato il periodo delle cosiddette &#8220;voglie&#8221;, che nel secondo trimestre si sono incentrate su gelato al lampone (corredato di una buona dose di panna montata) e focaccia all&#8217;olio extra vergine di oliva. Sono riuscita a mangiarli una dopo l&#8217;altro nello stesso pomeriggio, per diversi giorni e senza senso di colpa.<br />
Nel terzo trimestre le &#8220;voglie&#8221; si sono fatte più varie e precise, costringendomi ad entrare in cucina per preparare piatti specifici e anche piuttosto calorici, di quelli da smaltire camminando per diversi chilometri  (cosa che ho dovuto fare per non prendere trenta chili).</p>
<p>La scorsa settimana mi sono venuti in mente i<em> pain au chocolat </em>tipici francesi, rigorosamente pieni di burro e cioccolato fondente. Ecco, speravo che la voglia di mangiarli passasse in poco tempo, invece ho dovuto prepararmeli. Penserete che sia pazza, ma quelli che servono nella pasticceria della zona non erano croccanti come li stavo desiderando io.</p>
<p>Così ho cercato la ricetta giusta e ho preparato i miei pain au chocolat fatti in casa: l&#8217;ho fatto ispirandomi alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.madamegateau.it/pain-au-chocolat-2/" target="_blank" rel="noopener">ricetta</a> di Marilisa Spadaro, tratta dal libro Patisserie di Christophe Felder. Ovviamente la ricetta di questa pasta sfoglia fatta in casa è indicata per i dolci (non troppo dolci!), ma se cercate una versione salata vi consiglio di provare quella della mia <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it/2015/04/09/torta-salata-di-pasta-sfoglia/" target="_blank" rel="noopener">torta salata di pasta sfoglia</a>.</p>
<p>Vi lascio con queste dolci immagini, incerta di come andranno le prossime giornate. Probabilmente la prossima volta che vi scriverò sarò già diventata mamma (mandatemi un &#8220;in bocca al lupo&#8221; virtuale!).</p>
<h3>Pain au chocolat fatti in casa</h3>
<h4>Ingredienti per 12 pain au chocolat:</h4>
<p>Per <strong>l&#8217;impasto</strong>:<br />
500 g di farina 00 &#8211; W340<br />
60 g di zucchero di canna<br />
12 g di sale<br />
100 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente<br />
7 g di lievito disidratato<br />
200 ml di acqua<br />
30 ml di latte di riso<br />
Per la <strong>sfogliatura</strong>:<br />
250 g di burro freddo<br />
Per la <strong>farcia</strong>:<br />
200 g di cioccolato fondente<br />
Per la <strong>finitura</strong>:<br />
1 tuorlo d&#8217;uovo</p>
<h4>Procedimento:</h4>
<p>Per iniziare setacciate la <strong>farina</strong>, il <strong>lievito</strong> e lo <strong>zucchero</strong> in una ciotola. Aggiungetevi <strong>l&#8217;acqua</strong> e il <strong>latte di riso</strong> e mescolate insieme gli ingredienti fino ad incorporarli accuratamente: potete impastare con l&#8217;ausilio di una planetaria oppure a mano, ovviamente nel primo caso farete meno fatica.<br />
Procedete aggiungendo il <strong>sale</strong> e continuando a lavorare l&#8217;impasto fino al suo completo assorbimento.<br />
Dividete il <strong>burro morbido</strong> in tre parti, e aggiungetene una per volta al composto: lasciate che il composto si ammorbidisca lentamente ad ogni aggiunta di burro, senza avere fretta.<br />
Una volta che avrete ottenuto un impasto liscio ed elastico formate una palla, avvolgetela con un foglio di pellicola per alimenti e lasciatela <strong>riposare</strong> in frigorifero per almeno due ore.</p>
<p>Intato prendete il <strong>burro freddo</strong> di frigorifero e posizionatelo tra due fogli di carta da forno. Stendetelo con un matterello dandogli la forma di un <strong>rettangolo</strong> di 20&#215;25 cm circa. Rimettete il burro in frigorifero fino al prossimo utilizzo.</p>
<p>A questo punto potete dedicarvi alla preparazione delle <strong>barrette di cioccolato</strong> da utilizzare per farcire i vostri <strong>pain au chocolat fatti in casa</strong>: fate sciogliere a <strong>bagnomaria</strong> il cioccolato fondente e versatelo in uno stampo da plum cake di circa 10&#215;25 cm; lasciate solidificare il cioccolato e tagliatelo in <strong>listarelle</strong> di 1 cm circa di larghezza.</p>
<p>Prelevate l&#8217;impasto dal frigorifero e <strong>stendetelo</strong> su un piano leggermente infarinato: cercate di formare un <strong>rettangolo</strong> che misuri 45&#215;25 cm e che abbia uno spessore di 8 mm circa. Posizionate il burro freddo di frigorifero sulla metà inferiore dell&#8217;impasto steso e ripiegate su di esso la metà superiore: abbiate cura di esercitare una leggera pressione dal centro verso i bordi per eliminare eventuali bolle d&#8217;aria e <strong>sigillate</strong>  quest&#8217;ultimi delicatamente.<br />
Ruotate l&#8217;impasto in senso antiorario, tenendo l&#8217;apertura del medesimo alla vostra destra. <strong>Stendete</strong> ulteriormente l&#8217;impasto riportandolo ad una misura indicativa di 45&#215;25 cm.<br />
Effettuate una prima <strong>piegatura</strong>, quindi prendete il bordo inferiore dell&#8217;impasto e portatelo a metà del rettangolo; piegate la metà superiore verso il basso e a questo punto vi troverete con il rettangolo originario piegato in tre parti. Procedete piegando nuovamente l&#8217;impasto, ma questa volta a metà e su sé stesso. Coprite con un foglio di pellicola per alimenti e <strong>ponete in</strong> <strong>frigorifero</strong> per almeno un&#8217;ora.<br />
Riprendete l&#8217;impasto da frigorifero e, tenendo l&#8217;apertura dell&#8217;ultima piegatura alla vostra destra, <strong>stendete</strong> l&#8217;impasto e formate un rettangolo che misuri 45&#215;25 cm circa. Come in precedenza, prendete il bordo inferiore dell&#8217;impasto e portatelo a metà del rettangolo, poi piegate la metà superiore verso il basso. Coprite con un foglio di pellicola per alimenti e fate <strong>riposare</strong> in frigorifero per almeno un&#8217;ora.</p>
<p>Stendete nuovamente l&#8217;impasto su un piano leggermente infarinato, questa volta cercate di ottenere uno <strong>spessore di 5 mm circa</strong>: tagliatelo a <strong>rettangoli</strong> di 8&#215;12 cm circa cadauno.<br />
Posizionate <strong>due barrette</strong> di cioccolato fondente su ciascun rettangolo di pasta, rispettivamente a 1 cm di distanza dai bordi opposti di 8 cm di lunghezza. <strong>Arrotolate</strong> l&#8217;impasto sulle barrette e posizionate il panetto ottenuto con la chiusura verso il basso.</p>
<p>Ponete i <strong>panetti</strong> su una placca foderata con un foglio di <strong>carta da forno</strong>, coprite con un foglio di pellicola per alimenti e fate <strong>lievitare</strong> in frigorifero per 6 ore.<br />
Spennellate la superficie dei panetti con il t<strong>uorlo d&#8217;uovo sbattuto</strong> e infornate in forno statico preriscaldato a <strong>200°C</strong>  per <strong>30 minuti</strong> circa.<br />
<strong>Sfornate</strong> i pain au chocolat fatti in casa, lasciateli raffreddare e serviteli.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8957" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2017/08/pain_au_chocolat_1.jpg" alt="" width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8959" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2017/08/pain_au_chocolat_3.jpg" alt="" width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8960" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2017/08/pain_au_chocolat_4.jpg" alt="" width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8961" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2017/08/pain_au_chocolat_5.jpg" alt="" width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8963" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2017/08/pain_au_chocolat_risultato_finale_1.jpg" alt="" width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8962" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2017/08/pain_au_chocolat_dettaglio.jpg" alt="" width="600" height="899" /></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it">CoseFatteInCasa.it &#8211; Blog di cucina e fai da te.</a></p>
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		<title>Hummus di ceci fatto in casa</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2017 19:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CoseFatteInCasa.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una valida alternativa a salse e salsine La Vigilia di Natale, per cena, io e Marco siamo stati ospitati a casa di uno dei miei zii. Il nostro menù tradizionale è a base di pesce e molto ricco. Davvero molto ricco. Il mio gustoso modo di contribuire alla preparazione delle pietanze è stato farcire un panettone gastronomico,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/hummus-di-ceci-fatto-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it/2017/01/26/hummus-di-ceci-fatto-in-casa/"><img class="alignnone wp-image-8942 size-full" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2017/01/hummus_di_ceci_2.jpg" width="600" height="899" /></a></p>
<h2>Una valida alternativa a salse e salsine</h2>
<p>La Vigilia di Natale, per cena, io e Marco siamo stati ospitati a casa di uno dei miei zii. Il nostro menù tradizionale è a base di pesce e molto ricco. Davvero molto ricco. Il mio gustoso modo di contribuire alla preparazione delle pietanze è stato farcire un panettone gastronomico, in un modo forse insolito, ma che ha sorpreso grandi e piccini. Appena seduti a tavola, tra chiacchiere e sorrisi, ho posto una semplice domanda: &#8220;secondo voi come sono fatte le salse con cui ho farcito questo panettone?&#8221;.</p>
<p>Il quesito ha suscitato la curiosità di tutti i commensali, che hanno assaggiato entrambe le varianti di tramezzino contenute nel piatto servito. La cena si è aperta con un colorato gioco, tant&#8217;è che si sentivano allegre esclamazioni: &#8220;capperi!&#8221; e un altro &#8220;olive!&#8221;, poi ancora &#8220;tonno!&#8221;, &#8220;formaggio!&#8221;, e così via. Le salse erano due, la prima fatta solo di ricotta e tonno frullati insieme; la seconda un delicato hummus di ceci fatto in casa. Nessuno si era accorto dei <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Cicer_arietinum" target="_blank">ceci</a>.</p>
<p><span></span></p>
<p>Una volta svelato l&#8217;ingrediente segreto tutti lo hanno riconosciuto e si sono compiaciuti di quanto questa salsa risultasse così gustosa, nonostante fosse anche decisamente salutare. Tutte le volte che preparo questo delizioso antipasto sorrido ricordando un così allegro aneddoto. E&#8217; un piatto semplice, fatto con pochi ingredienti di facile reperibilità e in pochissimo tempo. La ricetta perfetta per quella sera in cui gli amici si presentano a casa senza avvisare e la dispensa è semi vuota.</p>
<p>Per farlo serve un frullatore, meglio se ad immersione, oppure un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.qualescegliere.it/tritatutto/imetec-professional-serie-ch-2000/" target="_blank">tritatutto</a>. Solitamente utilizzo quest&#8217;ultimo, in quanto mi piace trovare qualche piccolo pezzetto di oliva o di pomodoro a dare un tocco di colore qua e là. Tuttavia, potete anche provare a passare i ceci in un passaverdura e aggiungervi gli altri ingredienti tritati al coltello. In ogni caso assaggiatelo e vi sembrerà di mangiare chissà quale preparazione per gourmet!</p>
<h3>Hummus di ceci fatto in casa</h3>
<h4>Ingredienti per 4 persone:</h4>
<p>250 gr di ceci lessati<br />
80 gr di pomodori secchi<br />
15 olive nere di Gaeta<br />
Un cucchiaino di senape tradizionale<br />
Mezzo spicchio d&#8217;aglio<br />
Un filo d&#8217;olio<br />
Prezzemolo secco tritato<br />
Sale<br />
Pepe</p>
<h4>Procedimento:</h4>
<p>Per cominciare frullate i ceci lessati e freddi con un goccio della loro acqua di cottura: riduceteli ad una crema omogenea, poi aggiungete un trito di pomodori secchi, olive accuratamente snocciolate (attenzione a non frullarne gli ossi!) e mezzo spicchio d&#8217;aglio.<br />
Infine incorporate un cucchiaino di senape, un filo d&#8217;olio e regolate di sale e di pepe.<br />
Servite il vostro hummus di ceci fatto in casa su fette di pane abbrustolito e decorate con un pizzico di prezzemolo secco tritato: io ho utilizzato il pan brioché nel caso del panettone gastronomico e tutti gli altri tipi di pane negli altri casi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8943" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2017/01/hummus_di_ceci_3.jpg" alt="" width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8941" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2017/01/hummus_di_ceci_1.jpg" alt="" width="600" height="899" /></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it">CoseFatteInCasa.it &#8211; Blog di cucina e fai da te.</a></p>
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		<title>Piadine homemade con uovo poché e noci</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2016 22:34:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CoseFatteInCasa.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<description><![CDATA[  Una ricetta per sfuggire alla routine Il lavoro riempie gran parte delle mie giornate e il tempo libero è sempre troppo poco per potersi dedicare ad altre attività. Tuttavia per non essere preda della routine ho fatto un patto con me stessa: cerco ogni giorno di ritagliare un piccolo spazio tutto per me. Cambia&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/piadine-homemade-con-uovo-poche-e-noci/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it/2016/11/10/piadine-homemade-uovo-poche-noci/"><img class="alignnone wp-image-8924 size-full" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/11/piadine_homemade_uovo_poche_noci_7.jpg" alt="Piadine homemade con uovo poché e noci" width="600" height="899" /></a></h2>
<h2>Una ricetta per sfuggire alla routine</h2>
<p>Il lavoro riempie gran parte delle mie giornate e il tempo libero è sempre troppo poco per potersi dedicare ad altre attività. Tuttavia per non essere preda della routine ho fatto un patto con me stessa: cerco ogni giorno di ritagliare un piccolo spazio tutto per me. Cambia a seconda degli impegni che ho, può trattarsi di un quarto d&#8217;ora, a volte di dieci minuti e se sono fortunata di un&#8217;intera ora. Quando ho a disposizione questo tempo prezioso scelgo letteralmente in quale modo impiegarlo; la prima cosa che mi viene in mente è quasi sempre infattibile, ma provo e riprovo finché non trovo quella che perfettamente si adatta al momento.</p>
<p><span></span></p>
<p>All&#8217;inizio mi sentivo un po&#8217; in colpa: insomma, con tutto ciò che era necessario fare per la casa o la famiglia non mi sembrava molto corretto dedicarmi ad una passeggiata o ad un bagno caldo. Poi ci ho preso gusto e ho cominciato a sentire i benefici della mia scelta.</p>
<p>Così ho iniziato la mia dolce cura: un giorno una torta, il giorno dopo una manicure, quello successivo una lezione di yoga. Ieri sera per esempio mi sono dedicata alla preparazione di squisite piadine homemade con uovo poché e noci sminuzzate. E&#8217; stata una cena golosa e diversa dalle solite. Mi sono divertita a prepararla e chissà cosa sceglierò di fare nel mio tempo libero di domani!</p>
<h3>Piadine homemade con uovo poché e noci</h3>
<h4>Ingredienti per 4 piadine</h4>
<h5>Per l&#8217;impasto:</h5>
<p>220 gr di farina<br />
120 gr di lievito madre (esubero non rinfrescato)<br />
70 gr di latte<br />
70 gr di acqua<br />
15 gr di olio extra vergine di oliva<br />
4 gr di sale</p>
<h5>Per l&#8217;accompagnamento:</h5>
<p>4 uova<br />
Una ciocca di lattuga multifoglia<br />
100 gr di noci tritate<br />
sale</p>
<h4>Procedimento</h4>
<p>Per cominciare spezzettate il lievito madre in una terrina, poi aggiungete l&#8217;acqua, il latte e l&#8217;olio extra vergine di oliva. Cercate di sciogliere il lievito nei liquidi e successivamente incorporate metà della farina.</p>
<p>Procedete aggiungendo il sale e la farina restante. Impastate il composto per qualche minuto, formate una palla e ponetelo a riposare in un foglio di pellicola per alimenti per almeno mezzora.</p>
<p>A questo punto dividete l&#8217;impasto in 4 palline e stendetelo sottile con l&#8217;aiuto di un matterello, ricavando 4 fogli di pasta. Ungete la superficie di ciascuno di essi con dell&#8217;olio extra vergine di oliva e procedete arrotolandolo su se stesso per formare un filoncino. Arrotolate ciascun filoncino fino a formare una chiocciola. Ponete le chiocciole di sfoglia in frigorifero avvolte rispettivamente in un foglio di pellicola.</p>
<p>Intanto <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it/2014/01/14/uovo-poche-con-pesto-di-pistacchi/">cuocete le uova poché</a> e tenetele da parte. Una volta trascorso il tempo di maturazione dell&#8217;impasto stendetele con un matterello su una spianatoia leggermente infarinata.</p>
<p>Fate cuocere le piadine in un minuto per lato in una piadina bollente. Accompagnate le vostre piadine con le foglie più tenere di lattuga multifoglia precedentemente mondata e asciugata, l&#8217;uovo poché e le noci tritate. Servite il tutto tiepido.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8918" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/11/piadine_homemade_uovo_poche_noci_1.jpg" alt="Piadine homemade con uovo poché e noci: la lattuga multifoglia." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8919" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/11/piadine_homemade_uovo_poche_noci_2.jpg" alt="Piadine homemade con uovo poché e noci: i gherigli." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8920" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/11/piadine_homemade_uovo_poche_noci_3.jpg" alt="Piadine homemade con uovo poché e noci: le noci." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8922" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/11/piadine_homemade_uovo_poche_noci_5.jpg" alt="Piadine homemade con uovo poché e noci: le chiocciole." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8921" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/11/piadine_homemade_uovo_poche_noci_4.jpg" alt="Piadine homemade con uovo poché e noci: la sfoglia." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8923" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/11/piadine_homemade_uovo_poche_noci_6.jpg" alt="Piadine homemade con uovo poché e noci: la piadina servita." width="600" height="900" /></p>
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		<title>Centrotavola autunnale fatto in casa</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 21:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CoseFatteInCasa.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Il nuovo Taste&#38;More e i miei ultimi mesi Sono passati mesi dall&#8217;ultima volta che ho scritto una parola su questo blog. Da allora sono successe tante cose, eventi che ho dovuto metabolizzare e che hanno stravolto la mia vita. Sono maturata. Da questo lungo periodo ho imparato molte cose, di quelle che solo chi ci è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/centrotavola-autunnale-fatto-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<h2>Il nuovo Taste&amp;More e i miei ultimi mesi</h2>
<p>Sono passati mesi dall&#8217;ultima volta che ho scritto una parola su questo blog. Da allora sono successe tante cose, eventi che ho dovuto metabolizzare e che hanno stravolto la mia vita. Sono maturata. Da questo lungo periodo ho imparato molte cose, di quelle che solo chi ci è passato può capire. Ho scoperto che vuoto si prova a perdere un genitore, ho capito la differenza fra un amico e un conoscente e ho caricato sulle mie spalle l&#8217;onere di una delle scelte più importanti della mia vita. Ciascuna di queste cose, nell&#8217;ordine, mi ha aiutata a comprendere meglio me stessa e il piccolo mondo che mi circonda.</p>
<p><span></span></p>
<p>Quella di mio padre è stata una doccia fredda. In cuor mio ho sempre saputo che prima o poi sarebbe dovuto accadere, ma essendo lui un uomo giovane e apparentemente in salute, non mi aspettavo che succedesse così presto. La sensazione che ancora mi porto dentro è di un vuoto incolmabile. Ripenso a tutte le cose che avremmo dovuto fare insieme, a tutte quelle che avrei voluto dirgli e mi vengono le lacrime agli occhi. Mi manca immensamente e la sua sorridente presenza mancherà per sempre nella mia vita futura.</p>
<p>Ho imparato a prendere la vita con più leggerezza, a non arrabbiarmi per le cose futili che prima mi irritavano in un battere di ciglio. Voglio, devo conservare tutte le energie che possiedo per godere della felicità, non di certo della rabbia o della tristezza. Non ce n&#8217;è il tempo.</p>
<p>Intanto cerco dei buoni motivi per sentirmi felice. E trovo di essere diversa da come mi ricordavo. Ho tutto ciò che ho sempre desiderato: un uomo meraviglioso con cui svegliarmi la mattina, un buon lavoro, e una bella casa. Già, perché forse non sapete che io e Marco abbiamo comprato casa, compiendo uno dei passi importanti e carichi di responsabilità della nostra vita.</p>
<p>L&#8217;abbiamo trovata esattamente come la volevamo, ovvero luminosa, ampia e ben strutturata. Appena ne siamo entrati in possesso abbiamo cominciato qualche lavoretto per sentirla più accogliente: subito ci siamo improvvisati imbianchini, piastrellisti, elettricisti ed idraulici, cercando di trasferirci nel minor tempo possibile. E, tra un materasso sul pavimento, qualche lampadina a penzoloni e scatole in ogni dove, ne abbiamo fatto il nostro nuovo nido. Ora che ci abitiamo la stiamo arredando, andando a collocare i mobili giusti negli spazi più comodi e funzionali.</p>
<p>Mi piace come viviamo e sono certa che stiamo portando il nostro rapporto nella giusta direzione. Cresciamo insieme e senza accorgerci che ci conosciamo da molti anni.</p>
<p>Intanto la vita scorre e lentamente riprende il suo corso abitudinario. Per molto tempo non ho coltivato i miei hobby e ho trascurato le mie passioni per concentrarmi sulla mia essenza. E&#8217; stato come se avessi perso la fantasia; o forse mi sembrava che fosse tutto futile e inappropriato. Ho preferito passeggiare all&#8217;aria aperta dedicandomi a riflessioni profonde piuttosto che chiudermi in casa a realizzare qualcosa di materiale.</p>
<p>Ciononostante il richiamo verso le mie scatole magiche è arrivato.</p>
<p>Così, ho deciso di celebrare l&#8217;arrivo della mia stagione preferita con un centrotavola autunnale, realizzando un paesaggio sotto-boschivo che rispecchiasse il mio stato interiore. Ci ho messo tutta me stessa e spero che vi piaccia.</p>
<p>Sul nuovo numero di Taste&amp;More ne trovate una versione natalizia. Correte a leggerlo, è il più bel numero di sempre!</p>
<h3>Centrotavola autunnale fatto in casa</h3>
<h4>Occorrente</h4>
<div>
<div>
<div>
<p>1 porzione di sughero o una tavoletta di legno<br />
4 funghi porcini o similari<br />
6 fiori bianchi tipo Eryngium<br />
1 spugna per fiori freschi<br />
3 lumini bianchi<br />
3 vasetti in vetro trasparente<br />
un paio di forbici<br />
muschio<br />
foglie secche di varie dimensioni<br />
pellicola per alimenti<br />
stuzzicadenti</p>
<h4>Procedimento</h4>
<div>
<div>
<div>
<p>Per iniziare <strong>bagnate</strong> la spugna facendola affondare in un recipiente pieno d’acqua. Poi <strong>tagliatela</strong> in più parti e sagomatela arrotondandola con un coltello: per evitare che sgoccioli <strong>isolatela</strong> ponendola all’interno di un foglio di pellicola per alimenti e sigillate il tutto. Procedete <strong>ricoprendola</strong> di muschio e fissando ciascuna porzione alla base di sughero. Aiutandovi con gli <strong>stuzzicadenti</strong>, fissate i <strong>funghi</strong> in modo da donargli un aspetto <strong>naturale</strong>.</p>
<p>Posizionate i <strong>fiori</strong> e le <strong>foglie</strong> pochi alla volta, infilandone i gambi nella <strong>spugna</strong> bagnata. Qualora il gambo delle foglie sia poco resistente praticate un foro con uno stuzzicadenti e poi infilate al suo interno il gambo.</p>
<p>Infine scegliete una posizione sicura dove posizionare i <strong>lumini</strong>: poneteli all&#8217;interno dei vasetti in vetro posizionandoli in modo che non si trovino troppo vicini alle foglie secche e, una volta <strong>accesi</strong>, ricordate di non lasciarli incustoditi.</p>
<p>Un consiglio in più: per <strong>arricchire</strong> la tavola con un segnaposto grazioso e originale potete rivestire la base di un fungo con un pezzetto di carta da forno e legarci attorno un filo di spago. Darete un tocco di eleganza in coordinato con il vostro <strong>centrotavola autunnale</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8900" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/11/centrotavola_autunno_1.jpg" alt="Centrotavola autunnale: il muschio." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8902" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/11/centrotavola_autunno_3.jpg" alt="Centrotavola autunnale: il posizionamento dei funghi." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8903" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/11/centrotavola_autunno_4.jpg" alt="Centrotavola autunnale: i fiori." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8904" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/11/centrotavola_autunno_5.jpg" alt="Centrotavola autunnale: i lumini." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8906" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/11/centrotavola_autunno_8.jpg" alt="Centrotavola autunnale: un dettaglio." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8907" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/11/centrotavola_autunno_11.jpg" alt="centrotavola_autunno_11" width="600" height="898" /></p>
<div align="center">
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</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it">CoseFatteInCasa.it &#8211; Blog di cucina e fai da te.</a></p>
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		<title>Torta pere e cioccolato</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Apr 2016 09:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CoseFatteInCasa.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
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		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
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		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[pere]]></category>
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		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Piove. Quando il sole non splende sereno mi sento assopita. Resterei a letto a oltranza e tutte le mie funzioni vitali si riducono in modo impressionante. Cerco di darmi qualche piccola spinta verso i miei interessi, ma spesso prevale la noia. Così sarebbe andata anche oggi, se non mi fosse venuta voglia di torta pere e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-pere-e-cioccolato-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it/2016/04/23/torta-pere-e-cioccolato/"><img class="alignnone wp-image-8637 size-full" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/11/torta_pere_e_cioccolato_3.jpg" alt="Torta pere e cioccolato: il risultato finale." width="600" height="899" /></a></p>
<p>Piove. Quando il sole non splende sereno mi sento assopita. Resterei a letto a oltranza e tutte le mie funzioni vitali si riducono in modo impressionante. Cerco di darmi qualche piccola spinta verso i miei interessi, ma spesso prevale la noia. Così sarebbe andata anche oggi, se non mi fosse venuta voglia di torta pere e cioccolato.</p>
<p>Per il mio gusto personale la sola e unica torta pere e cioccolato è una crostata con morbida crema al cioccolato e pere affogate. E&#8217; un dessert così appagante che mi capita di mangiarlo molto di rado, magari per una festa o per una giornata importante. Oggi lo mangio per festeggiare la pioggia che mi costringe a chiudermi in casa (e soprattutto perché ho fatto la spesa e ho tutti gli ingredienti!).</p>
<p><span></span></p>
<p>La ricetta che vi propongo è una variante gustosa della celebre crostata al cioccolato di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.eknam.com">Ernst Knam</a> che io stessa <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it/2015/12/10/crostata-al-cioccolato-fondente/">vi ho raccontato</a> qualche tempo fa. Per farla ho semplicemente affondato qualche pera a fettine nella ganache al cioccolato fondente. Al primo boccone ho capito che l&#8217;intuizione era stata rivelatrice. Buona.</p>
<h3>Torta pere e cioccolato</h3>
<h4>Ricetta per 8 persone</h4>
<p><strong>Per la pasta frolla al cacao:</strong><br /> 140 g di burro morbido<br /> 140 g di zucchero di canna<br /> 1 uovo intero<br /> 1 bacca di vaniglia<br /> 6 g di lievito per dolci<br /> 260 g di farina<br /> 20 g di cacao in polvere<br /> un pizzico di sale</p>
<p><strong>Per la crema pasticcera:</strong><br /> 250 g di latte intero<br /> 2 tuorli<br /> 100 g di zucchero di canna<br /> 15 g di farina<br /> un pizzico di sale</p>
<p><strong>Per la ganache al cioccolato fondente:</strong><br /> 125 g di panna fresca<br /> 190 g di cioccolato fondente tritato</p>
<p><strong>Per la ganache al cioccolato fondente:</strong><br /> 2 pere abate mature<br /> 60 g di fave di cacao tritate</p>
<p>Per iniziare ponete il <strong>burro morbido</strong> in una ciotola con lo <strong>zucchero</strong>. Mescolate il tutto energicamente e fino a quando non avrete raggiunto un <strong>composto omogeneo</strong>.<br /> Ora aggiungete l’<strong>uovo intero</strong> e lavoratelo amalgamandolo agli altri ingredienti.<br /> A questo punto setacciate la <strong>farina</strong> con il <strong>cacao</strong>, il lievito, la polpa della bacca di <strong>vaniglia</strong> e il <strong>sale</strong>. Versate le polveri nel composto di burro, zucchero e uova e impastate il tutto accuratamente.<br /> Quando l’impasto risulterà <strong>liscio</strong> e compatto formate un panetto e fatelo riposare per almeno <strong>4 ore</strong> in frigorifero.<br /> Intanto preparate la <strong>crema pasticcera</strong>, quindi ponete il latte in un pentolino e fatelo scaldare senza fargli raggiungere il punto di ebollizione. In una terrina lavorate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un <strong>composto spumoso</strong>. Aggiungete lentamente la farina, la polpa della bacca di vaniglia, un pizzico di sale e continuate a mescolare (meglio se con una frusta da cucina per evitare la formazione di grumi).<br /> Togliete il latte dal fuoco e incorporatelo al composto appena preparato, poi ponete di nuovo il tutto sul fuoco e portate ad ebollizione mescolando in modo continuo: togliete dal fuoco una volta che il composto si sarà <strong>addensato</strong>. Fate raffreddare la crema pasticcera in una terrina con della pellicola per alimenti a contatto.<br /> Successivamente dedicatevi alla <strong>ganache</strong>: fate scaldare la<strong> panna fresca</strong> a fiamma bassa in un pentolino e appena raggiunto il punto di bollore aggiungete il <strong>cioccolato fondente tritato</strong>.<br /> Mescolate velocemente con una frusta da cucina fin quando avrete raggiunto un composto liscio e <strong>brillante</strong>. Fate raffreddare la ganache al cioccolato e, una volta fredda, incorporatela alla crema pasticcera.<br /> Lavate accuratamente le <strong>pere</strong>, sbucciatele, pulitele dai semi e affettatele sottilmente.<br /> Estraete la pasta frolla al cacao dal frigorifero e <strong>stendetela</strong> su un piano leggermente infarinato: abbiate cura di mantenere uno spessore di mezzo centimetro circa.<br /> Imburrate e infarinate uno stampo per crostata da 22 cm circa di diametro, poi <strong>foderate lo stampo</strong> con l’impasto precedentemente steso.<br /> <strong>Bucherellate</strong> la superficie della pasta frolla con i rebbi di una forchetta, poi cospargetela con un quarto circa di crema al cioccolato.<br /> <strong>Affondate</strong> le fettine di pera nella crema al cioccolato disponendole a raggiera, coprite con la crema al cioccolato rimasta e infornate la torta pere e cioccolato in forno <strong>preriscaldato a 180°C per 40 minuti circa</strong>.<br /> Sfornate la torta, lasciatela raffreddare e cospargetela di <strong>fave di cacao</strong> tritate. Servite.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8635" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/11/torta_pere_e_cioccolato_1.jpg" alt="Torta pere e cioccolato: la torta." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8636" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/11/torta_pere_e_cioccolato_2.jpg" alt="Torta pere e cioccolato: la torta alle pere." width="600" height="898" /></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it">CoseFatteInCasa.it &#8211; Blog di cucina e fai da te.</a></p>
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		<title>Cucchiaio in legno decorato con il pirografo</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 11:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CoseFatteInCasa.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Personalizzare la cucina in modo facile e veloce Dopo più di due mesi dall&#8217;ultima pubblicazione eccomi tornata a scrivere per voi! Vi ho trascurati, come al solito. Ma come si suol dire, il dovere prima del piacere e la lista di cose da fare è sempre così lunga da non permettermi di lasciare un po&#8217;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cucchiaio-in-legno-decorato-con-il-pirografo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it/2016/04/19/cucchiaio-legno-decorato-pirografo/"><img class="alignnone wp-image-8858 size-full" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/04/cucchiaio_in_legno_4.jpg" alt="Cucchiaio in legno decorato con il pirografo: il cucchiaio decorato." width="600" height="899" /></a></h2>
<h2>Personalizzare la cucina in modo facile e veloce</h2>
<p>Dopo più di due mesi dall&#8217;ultima pubblicazione eccomi tornata a scrivere per voi! Vi ho trascurati, come al solito. Ma come si suol dire, il dovere prima del piacere e la lista di cose da fare è sempre così lunga da non permettermi di lasciare un po&#8217; di tempo per i miei hobby.</p>
<p>Oggi non ho resistito, mi mancava così tanto scrivere che ho dovuto fare un salto sul blog. Così ho fatto una scappata a raccontarvi del mio ultimo progetto per Taste&amp;More! Non lo avete ancora letto?</p>
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<p><span></span></p>
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<p>Per l&#8217;ultimo numero della rivista ho realizzato un cucchiaio in legno decorato con il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Pirografia">pirografo</a> e ne sono stata davvero molto entusiasta. Ultimamente mi spazientisco in fretta di fronte a realizzazioni che non prevedono un risultato immediato e mi sono gettata su questo tipo di decorazione perché è davvero molto semplice e di grande effetto. E voi, cosa ne pensate?</p>
<h3>Cucchiaio in legno decorato con il pirografo</h3>
<h4>Occorrente</h4>
<p>Cucchiaio in legno*<br /> Pirografo da decorazione<br /> Punte da disegno per pirografo<br /> Supporto da appoggio per pirografo<br /> Panno pulito o canovaccio<br /> Pinza</p>
<p>*qualora la superficie del cucchiaio fosse troppo ruvida e irregolare, vi consiglio di prepararlo levigandolo con della carta vetrata a grana fine prima di iniziare le incisioni. Dopo averlo lisciato procedete pulendone la superficie con un panno umido.</p>
<h4>Procedimento</h4>
<div><span>Per iniziare scegliete un <strong>disegno</strong> con il quale volete decorare il vostro cucchiaio in legno, poi cercate </span><span>di realizzarlo sul cucchiaio stesso imprimendone una leggerissima traccia a <strong>matita</strong> oppure facendo </span><span>un piccolo solco con una punta metallica sulla superficie del legno (per esempio utilizzando la punta </span></div>
<div><span>arrotondata del pirografo spento e <strong>freddo</strong>). </span><span>Prima di procedere, assicuratevi di conoscere il tipo di tratto che corrisponde a ciascuna punta del </span><span>vostro pirografo da <strong>decorazione</strong>, in modo tale da scegliere quella che si adatta meglio al vostro </span><span>disegno. </span></div>
<div></div>
<div><span>Fate <strong>scaldare</strong> il pirografo, ci vorranno circa 5 minuti, poi ricalcate <strong>delicatamente</strong> il disegno guida: è </span><span>molto importante dosare attentamente la forza che si utilizza nel tratto per evitare eccessive </span><span><strong>marcature</strong> dove non servono. Dapprima usate dei tocchi <strong>leggeri</strong> cercando di imprimere un segno </span><span><strong>omogeneo</strong> su tutto il disegno, poi ripassate i tratti ai quali volete dare maggiore <strong>profondità</strong>. </span><span>Scoprirete che tenendo a lungo il pirografo in un determinato punto, il segno risulterà <strong>scuro</strong> e </span><span>maggiormente profondo. </span></div>
<div></div>
<div><span>Quando avrete finito di decorare il vostro cucchiaio, <strong>lavatelo</strong> accuratamente per eliminare </span><span>eventuali segni di matita o <strong>residui</strong> di segatura. </span><span>Utilizzate il vostro cucchiaio senza paura: i segni impressi rimarranno <strong>invariati</strong> anche se lo laverete!</span></div>
<div></div>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8855" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/04/cucchiaio_in_legno_1.jpg" alt="Cucchiaio in legno decorato con il pirografo: la lavorazione del legno." width="600" height="899" /></p>
</div>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8856" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/04/cucchiaio_in_legno_2.jpg" alt="Cucchiaio in legno decorato con il pirografo: il disegno." width="600" height="899" /></p>
</div>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8857" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/04/cucchiaio_in_legno_3.jpg" alt="Cucchiaio in legno decorato con il pirografo: il cucchiaio finito." width="600" height="899" /></p>
</div>
<div>
<div>
<h4>Uso del pirografo</h4>
</div>
</div>
<div>
<div>
<p>Il <strong>pirografo</strong> è uno strumento che viene utilizzato per decorare il legno, il cuoio o altri materiali per mezzo di una punta arroventata. Quest’ultima permette di realizzare <strong>affascinanti disegni</strong> a caldo con <strong>bruciature</strong> più o meno profonde e marcate. E’ dotato di punte metalliche di svariate forme, pensate per lasciare segni diversi sulla superficie che si vuole personalizzare.</p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<h4><img class="alignnone size-full wp-image-8859" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/04/pirografo_da_decorazione.jpg" alt="pirografo_da_decorazioneCucchiaio in legno decorato con il pirografo: il pirografo." width="600" height="401" /></h4>
</div>
</div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it">CoseFatteInCasa.it &#8211; Blog di cucina e fai da te.</a></p>
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		<title>Partecipazioni di matrimonio handmade</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2016 20:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CoseFatteInCasa.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli inviti fatti a mano e una data importante Un anno fa io e Marco abbiamo deciso di sposarci. La fatidica proposta di matrimonio è arrivata in una serata apparentemente normale. Ricordo di aver preparato la cena, di aver mangiato ridendo e parlando di come fosse andata la giornata e di aver sparecchiato la tavola&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/partecipazioni-di-matrimonio-handmade/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone wp-image-8617 size-full" src="http://cdn1.cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/11/partecipazioni_di_matrimonio_9.jpg" alt="Partecipazioni di matrimonio handmade: set completo." width="600" height="899" /></p>
<h2>Gli inviti fatti a mano e una data importante</h2>
<p>Un anno fa io e Marco abbiamo deciso di sposarci. La fatidica proposta di matrimonio è arrivata in una serata apparentemente normale. Ricordo di aver preparato la cena, di aver mangiato ridendo e parlando di come fosse andata la giornata e di aver sparecchiato la tavola ignara del piccolo tesoro che giaceva nella tasca della giacca dell&#8217;amore della mia vita. Ho aspettato quel momento per molto tempo e non avrei mai detto che sarebbe arrivato in quel modo così spontaneo e naturale.</p>
<p>Avevo notato che Marco era stranamente nervoso: camminava in su e in giù per tutta la casa e non riuscivo a capire cosa stesse facendo. Trafficava una sorpresa semplice, come quelle che piacciono a me e l&#8217;ho capito quando ho sentito le prime note della nostra canzone. La cosa che desideravo di più al mondo sarebbe successa e se mi guardo alle spalle mi sembra quasi di non averne gustato il sapore, come se tutto fosse successo troppo in fretta. Oggi festeggiamo i nostri primi cinque mesi di matrimonio e da quella data di settembre si sono aperte le porte dei nostri progetti più ambiti. Siamo felici.</p>
<p><span></span></p>
<p>Le partecipazioni e le bomboniere di matrimonio le abbiamo fatte in casa, con una grafica moderna e un pizzico di fantasia. Volevamo che rispecchiassero il nostro modo di essere, la genuinità del nostro amore: il risultato è stato sorprendente. Se tornassi indietro rifarei tutto esattamente nello stesso modo. Vi lascio qualche consiglio per preparare i vostri inviti in casa. Potrete personalizzarli a vostro piacimento!</p>
<p>Intanto noi abbiamo programmato una piccola gita fuori porta e siamo fuggiti in montagna per dedicarci all&#8217;aria fresca e approfittare del bel tempo per fare una bella sciata. Vi saluto con un bicchiere di vino in mano da una delle baite più affascinanti della Valle d&#8217;Aosta.</p>
<h3>Partecipazioni di matrimonio handmade</h3>
<h4>Occorrente per 80 inviti:</h4>
<p>27 cartoncini avorio in formato A4<br /> una bobina da 200 grammi si rafia rossa<br /> 30 mt di cordino rosso sottile<br /> 1 cartuccia di colla a nastro<br /> 1 pennarello rosso a punta fine<br /> Forbici<br /> Taglierina<br /> Fustella per etichette<br /> Fustella per arrotondare gli angoli<br /> Bucatrice a cuore</p>
<h4>Procedimento:</h4>
<p>Per iniziare preparate la grafica degli inviti, noi abbiamo utilizzato Photoshop ma potete utilizzare anche Pixelmator: volendo far stampare i nostri inviti per riceverli direttamente a casa, abbiamo impostato le dimensioni degli inviti rispettando le dimensioni consigliate sul sito della tipografia che abbiamo scelto.<br /> Scegliete il font e le grafiche che più vi piacciono e che rispecchiano il vostro modo di essere: noi abbiamo scelto il &#8220;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fontsquirrel.com/fonts/sail">Sail</a>&#8221; e il &#8220;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fontsquirrel.com/fonts/caudex">Caudex</a>&#8220;, poi abbiamo impostato il colore dei vari elementi, facendo tutto di un bel rosso vivo.<br /> Ricordate che nel testo dovranno comparire i nomi degli sposi, la data, il luogo e l&#8217;ora della cerimonia, il luogo del ricevimento ed eventuali informazioni aggiuntive. Una volta preparato il file, controllatelo nei minimi dettagli onde evitare errori e mandatelo in stampa.<br /> Una volta pronte le stampe arrotondate due angoli opposti per dare un tocco di raffinatezza e togliere l&#8217;effetto &#8220;cartolina&#8221;.<br /> A questo punto tagliate i cartoncini color avorio con la taglierina di una dimensione che sia leggermente più grande della cartolina contenente i testi. Arrotondate gli angoli come per quest&#8217;ultima e incollatevi gli inviti con la colla.<br /> Preparate le etichette ritagliandole direttamente dal cartoncino avanzato, quindi fate un foro a cuore per poterle appendere all&#8217;invito. Segnate il nome della persona o della famiglia invitata con il pennarello rosso.<br /> Legate l&#8217;etichetta all&#8217;invito con la rafia rossa e fate un fiocco.<br /> Organizzate gli incontri con gli invitati a nozze per consegnare loro le vostre partecipazioni di matrimonio handmade.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8609" src="http://cdn2.cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/11/partecipazioni_di_matrimonio_1.jpg" alt="Partecipazioni di matrimonio: le stampe." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone wp-image-8610 size-full" src="http://cdn2.cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/11/partecipazioni_di_matrimonio_2.jpg" alt="Partecipazioni di matrimonio handmade: la taglierina." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone wp-image-8611 size-full" src="http://cdn2.cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/11/partecipazioni_di_matrimonio_3.jpg" alt="Partecipazioni di matrimonio handmade: gli angoli arrotondati." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8612" src="http://cdn2.cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/11/partecipazioni_di_matrimonio_4.jpg" alt="Partecipazioni di matrimonio: l'invito." width="600" height="898" /></p>
<p><img class="alignnone wp-image-8613 size-full" src="http://cdn2.cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/11/partecipazioni_di_matrimonio_5.jpg" alt="Partecipazioni di matrimonio handmade: i bigliettini e la fustella." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8614" src="http://cdn2.cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/11/partecipazioni_di_matrimonio_6.jpg" alt="Partecipazioni di matrimonio: la realizzazione dei bigliettini." width="600" height="898" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8615" src="http://cdn2.cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/11/partecipazioni_di_matrimonio_7.jpg" alt="Partecipazioni di matrimonio: i bigliettini." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8616" src="http://cdn1.cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/11/partecipazioni_di_matrimonio_8.jpg" alt="Partecipazioni di matrimonio: l'invito." width="600" height="899" /></p>
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		<title>Canederli con taleggio e mela cotogna</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2016 18:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CoseFatteInCasa.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pangrattato]]></category>
		<category><![CDATA[tagliate]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Una ricetta insolita per il nuovo Taste&#38;More Sarà che è iniziato un nuovo anno, ma da qualche tempo a questa parte ho un forte desiderio di cambiamento. Ho voglia di cambiare stile di vita, di cambiare casa, quartiere, città, taglio di capelli e tutto quello che fa parte della mia routine. Se vi state chiedendo da&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/canederli-con-taleggio-e-mela-cotogna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it/2016/01/17/canederli-taleggio-mela-cotogna/"><img class="alignnone wp-image-8827 size-full" src="http://cdn1.cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/01/canederli_con_taleggio_e_mela_cotogna_2.jpg" alt="Canederli con taleggio e mela cotogna: la ricetta dei canederli." width="600" height="899" /></a></p>
<h2>Una ricetta insolita per il nuovo Taste&amp;More</h2>
<p>Sarà che è iniziato un nuovo anno, ma da qualche tempo a questa parte ho un forte desiderio di cambiamento. Ho voglia di cambiare stile di vita, di cambiare casa, quartiere, città, taglio di capelli e tutto quello che fa parte della mia routine. Se vi state chiedendo da cosa stia scappando non vi preoccupate, non sono assolutamente in via di fuga; anzi, sto solo cercando di sfruttare al meglio i migliori anni della mia giovinezza, di stare al passo con i tempi e di convivere meglio con me stessa. Per farlo ho bisogno di stimoli sempre nuovi, di imparare cose mai fatte prima e di vedere orizzonti mai visti prima.</p>
<p><span></span></p>
<p>Per prima cosa sono partita dai capelli: li ho accorciati notevolmente e il fatto di vedere un viso diverso allo specchio mi aiuta a tenere acceso il desiderio di cambiamento. Poi ho convinto Marco (o forse me stessa) ad insegnarmi a suonare la chitarra: dovete sapere che desideravo da moltissimo tempo sapere suonare uno strumento musicale e finalmente inizio a strimpellare qualcosa che assomigli ad un insieme di accordi. Inoltre, dulcis in fundo, stiamo iniziando la ricerca di una casa nuova, più spaziosa e in un contesto diverso da quello attuale. Sono elettrizzata all&#8217;idea di trasferirmi e non vedo l&#8217;ora che questo desiderio diventi realtà! Intanto guardo alla giornata con uno spunto di riflessione in più, cercando di renderla insolita e divertente. Vi lascio alla ricetta dei miei canederli con taleggio e mela cotogna, un abbinamento inconsueto per una ricetta tradizionale! Enjoy!</p>
<h3>Canederli con taleggio e mela cotogna</h3>
<h4>Ricetta per 4 persone</h4>
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<p>200 g di pane raffermo<br /> 200 g di pangrattato<br /> 50 g di burro morbido<br /> 2 uova<br /> 250 g di latte<br /> 50 g di Taleggio DOP<br /> 30 g di confettura di mele cotogne<br /> 10 g di santoreggia<br /> olio extra vergine di oliva<br /> sale<br /> pepe</p>
<p>Per iniziare <strong>tagliate</strong> il pane raffermo a <strong>cubetti</strong> di un centimetro circa, poi mescolatelo con il <strong>burro</strong>. A questo punto aggiungete il <strong>latte</strong>, 100 g di <strong>pangrattato</strong> e le <strong>uova</strong>: mescolate il composto con un cucchiaio senza schiacciare troppo il pane per non fargli perdere la sua <strong>elasticità</strong>. Successivamente <strong>salate</strong>, <strong>pepate</strong> il composto e lasciatelo da parte.</p>
<p>Intanto tagliate a cubetti il <strong>taleggio</strong>, poi formate delle palline di <strong>50 grammi</strong> circa di impasto di pane e mettete un cubetto di <strong>taleggio</strong> al centro di ciascuna di esse. Passate le palline nel <strong>pangrattato</strong> rimasto e precedentemente mescolato con la <strong>santoreggia</strong>. Procedete facendo bollire i cenederli in <strong>acqua bollente</strong> e <strong>salata</strong> per 15 minuti circa. Una volta cotti scolateli dall’acqua e fateli imbiondire in una padella con un filo d’<strong>olio extra vergine di oliva</strong>. Servite i <strong>canederli con ripieno di taleggio</strong> in un velo di <strong>confettura di mele cotogne</strong>.</p>
<p>Non dimenticate di sfogliare il nuovo numero di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://tastemoremagazine.blogspot.it">Taste&amp;More</a>!</p>
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<p><img class="alignnone size-full wp-image-8828" src="http://cdn1.cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/01/canederli_con_taleggio_e_mela_cotogna_3.jpg" alt="Canederli con taleggio e mela cotogna: una ricetta invernale." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8829" src="http://cdn1.cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/01/canederli_con_taleggio_e_mela_cotogna_4.jpg" alt="Canederli con taleggio e mela cotogna: i canederli ripieni di taleggio." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8830" src="http://cdn1.cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2016/01/canederli_con_taleggio_e_mela_cotogna_5.jpg" alt="Canederli con taleggio e mela cotogna: i canederli con ripieno filante." width="600" height="899" /></p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it">CoseFatteInCasa.it &#8211; Blog di cucina e fai da te.</a></p>
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		<title>Pandoro fatto in casa</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Dec 2015 17:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CoseFatteInCasa.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[pandoro]]></category>
		<category><![CDATA[tuorli]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Un grande dolce lievitato (sì, ma naturalmente!) Oggi è il giorno di Natale. E&#8217; mattina presto e in casa regna un silenzio magico perché in forno c&#8217;è il mio pandoro fatto in casa. Mi sono preparata per mesi a questo momento e finalmente tra pochi minuti lo tirerò fuori dal forno e ne aspetterò intrepida&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pandoro-fatto-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it/2015/12/25/pandoro-fatto-in-casa/"><img class="alignnone wp-image-8807 size-full" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/12/pandoro_fatto_in_casa_2.jpg" alt="Pandoro fatto in casa: il risultato finale." width="600" height="899" /></a></h2>
<h2>Un grande dolce lievitato (sì, ma naturalmente!)</h2>
<p>Oggi è il giorno di Natale. E&#8217; mattina presto e in casa regna un silenzio magico perché in forno c&#8217;è il mio pandoro fatto in casa. Mi sono preparata per mesi a questo momento e finalmente tra pochi minuti lo tirerò fuori dal forno e ne aspetterò intrepida l&#8217;assaggio. Per settimane ho pianificato la sua buona riuscita cercando gli ingredienti migliori e accudendo il mio lievito madre per prepararlo a dovere. Ma una volta trovato tutto l&#8217;occorrente mi mancava un &#8220;ingrediente&#8221; fondamentale, la ricetta.</p>
<p>Ho cercato e ricercato la ricetta perfetta, e prima che me ne potessi accorgere mi sono innamorata del procedimento di Raffaele Pignataro. Sono rimasta colpita dai suoi consigli, da quanto fossero accurati e approfonditi e di quanto lui regalasse tutta la sua esperienza e il suo sapere in modo disinteressato e amichevole. Se avete dei dubbi o siete incerti su uno qualsiasi dei tanti e complicati passaggi di questa ricetta andate nel suo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ilcrudoeilcotto.it/2014/10/22/pandoro-ricetta-raffaele-pignataro/">cantuccio</a> e incontrerete un vero e proprio maestro.</p>
<p><span></span></p>
<p>La mia ricetta differisce dalla sua per alcuni semplici motivi: non ho inserito tra gli ingredienti né la scorza di arancia né il cioccolato bianco. Non ho trovato arance dalla buccia edibile e non sono riuscita a trovare un cioccolato bianco sufficientemente buono da convincermene.</p>
<p>Preparare questo dolce è stato un specie di rituale di sfida contro me stessa in quanto per ottenere un buon risultato ci vuole la massima costanza e un&#8217;attenzione quasi morbosa nei confronti del prodotto in lavorazione. Ecco, diciamo che io non sono esattamente il tipo di persona che potrebbe essere definita costante. Ma nella vita questa incredibile dote è spesso richiesta e le sfide da affrontare sono molto diverse da un pandoro.</p>
<p>Ed è così che voglio farvi i miei più sinceri auguri, augurando a me stessa e a tutti voi di essere sempre costanti e pronti ad affrontare le sfide che la vita è pronta a sottoporci, perché non c&#8217;è niente di più bello che raggiungere un traguardo e gustarne il sapore, essendo consapevoli degli sforzi fatti per arrivare fino a quel punto. Buon Natale.</p>
<h3>Pandoro fatto in casa</h3>
<h4>Ricetta per 2 pandori da 1 kg ciascuno</h4>
<h5>Per il primo impasto</h5>
<p>250 g di lievito madre rinfrescato e al raddoppio<br />
490 g di farina tecnica per panettone<br />
180 g di acqua<br />
160 g di zucchero<br />
170 g di tuorli d&#8217;uovo<br />
235 g di burro<br />
2 g di sale</p>
<h5>Per il secondo impasto</h5>
<p>240 g di farina tecnica per panettone<br />
5 g di malto<br />
80 g di acqua<br />
60 g di zucchero<br />
180 g di tuorli d&#8217;uovo<br />
235 g di burro<br />
20 g di latte in polvere da cucina<br />
2 g di sale</p>
<h5>Per l&#8217;emulsione aromatica</h5>
<p>20 g di burro<br />
10 g di miele<br />
la polpa di 2 bacche di vaniglia</p>
<h5>Strumenti indispensabili</h5>
<p>impastatrice planetaria<br />
termometro ad ago</p>
<p>PRIMO IMPASTO</p>
<p>Per prima cosa preparate il <strong>burro</strong>: pesatene la quantità che vi serve e lasciatela a temperatura ambiente per un tempo sufficiente a farlo diventare morbidissimo, della consistenza di una <strong>pomata</strong> (può volerci mezza giornata). Se il burro non si ammorbidisce, mettetelo vicino ad un luogo caldo.</p>
<p>Quando il burro è pronto iniziate con la <strong>ricetta</strong>, quindi pesate tutti gli <strong>ingredienti</strong> e teneteli da parte. Dividete i <strong>tuorli</strong> e il <strong>burro</strong> rispettivamente in tre parti. Iniziate versando lo <strong>zucchero</strong> <strong>nell&#8217;acqua</strong>: mescolateli insieme con un cucchiaio finché tutto lo zucchero non si sarà sciolto alla perfezione.</p>
<p>Ponete lo <strong>sciroppo</strong> nella ciotola dell’impastatrice con il gancio a &#8220;<strong>foglia</strong>&#8220;, aggiungete la<strong> pasta madre</strong> divisa in piccoli pezzi, avviate l’impastatrice e fate sciogliere la pasta madre per circa 5 minuti a velocità bassa.</p>
<p>Senza fermare l’impastatrice versate tutta la <strong>farina</strong> e fate impastare, l’impasto si presenterà molto asciutto e compatto ma non vi preoccupate. Appena inizia a prendere corpo e a diventare leggermente elastico iniziate l’aggiunta dei <strong>tuorli</strong>. Non vi preoccupate se l&#8217;impasto non ha un aspetto perfettamente liscio.</p>
<p>Aggiungete i <strong>tuorli</strong> molto lentamente, a filo una dose per volta. Non abbiate fretta, aspettate che l&#8217;impasto abbia assorbito totalmente la prima dose prima di aggiungere la successiva. Una volta terminata l&#8217;aggiunta dei tuorli verificate che ci sia il &#8220;<strong>velo</strong>&#8221; e che l’impasto sia incordato: ungetevi le mani con un pò di <strong>burro</strong>, prelevate un pezzettino di impasto e tiratelo tra le dita cercando di creare un “velo”. Se l&#8217;impasto si assottiglia fino a diventare <strong>trasparente</strong> ma non si rompe significa che fa il velo, quindi è <strong>incordato</strong>, altrimenti continuate a far lavorare l’impastatrice aumentandone un pò la velocità.</p>
<p>Se l’impasto fa il &#8220;velo&#8221; potete aggiungere il <strong>burro</strong> procedendo esattamente come avete appena fatto per i tuorli, ovvero aggiungendo una dose per volta e aspettando che ciascuna di esse sia completamente assorbita prima di procedere con la successiva. Con l’ultima dose di burro aggiungete anche il <strong>sale</strong>.</p>
<p>Ora sostituite il gancio a “foglia” con il normale gancio per impastare, riavviate l’impastatrice e attendete che l’impasto si incordi intorno al gancio. A questo punto fermatevi, mettete l’impasto in un contenitore che possa contenerne almeno tre volte il volume e segnate il livello dell’impasto con un elastico o un pezzo di nastro adesivo. Coprite il contenitore con un coperchio ermetico o con della pellicola ben sigillata (per sigillare la pellicola potete appiccicarla ai bordi esterni del contenitore preventivamente unti d&#8217;olio) e mettete a lievitare in un luogo caldo, con una temperatura di almeno <strong>26°C</strong>, ad esempio nel forno spento con la luce accesa.</p>
<p>Dopo circa <strong>12-16 ore</strong> il vostro impasto dovrebbe essere <strong>triplicato</strong>. Se non è triplicato non procedete con il secondo impasto, altrimenti dovrete buttare tutto. Aspettate che trascorra più tempo o, eventualmente, dategli una “botta di calore” accedendo il forno a 100°C per 1 minuto in modo da farlo leggermente intiepidire (non superate mai i 30°C altrimenti l’impasto inizierà a trasudare tutto il burro e dovrete buttarlo).</p>
<p>Una volta triplicato il primo impasto, mettetelo in frigorifero per 1 ora e poi procedete alla realizzazione del <strong>secondo impasto</strong>.</p>
<p>SECONDO IMPASTO</p>
<p>Prima di cominciare assicuratevi di avere tenuto il burro a temperatura ambiente per un tempo sufficiente a renderlo morbido. Pesate tutti gli ingredienti e teneteli separati e pronti per essere utilizzati, quindi procedete versando nell’impastatrice il primo impasto triplicato, la <strong>farina</strong>, il <strong>malto</strong>, l’acqua dove anche in questo caso avrete sciolto perfettamente lo <strong>zucchero</strong>. Avviate l’impastatrice con il gancio per impastare a media velocità.</p>
<p>Fate impastare alcuni minuti fino a quando l’impasto non avrà assorbito tutti gli ingredienti e fino a quando non si presenti di nuovo <strong>elastico</strong> e tenda a staccarsi dalla ciotola dell’impastatrice.</p>
<p>Iniziate quindi ad aggiungere i <strong>tuorli</strong>, procedendo come nel primo impasto: dividerli in tre “dosi” ed aggiungerli lentamente. Tra una aggiunta e l’altra attendente sempre che l’impasto ritorni incordato ed elastico e che abbia assorbito completamente i tuorli.</p>
<p>Quando avrete terminato i tuorli, fate la prova del “velo” all’impasto e se il velo è perfetto procedete con la ricetta altrimenti continuate a far impastare magari alzando un poco la <strong>velocità</strong>.</p>
<p>Aggiungente lentamente il<strong> latte in polvere</strong> e attendete fino a quando non sarà perfettamente assorbito nell&#8217;impasto, poi iniziate ad aggiungere il <strong>burro</strong>, procedendo come avete fatto prima con il primo impasto: dividetelo in tre dosi ed aggiungetelo solo quando il precedente è ben assorbito e l’impasto è incordato.</p>
<p>Intanto che l&#8217;impasto finisce di assorbire il burro preparate l&#8217;emulsione aromatica, quindi sciogliete il <strong>burro</strong> a bagnomaria, aggiungete il <strong>miele</strong> e i semi della bacca di <strong>vaniglia</strong> e mescolate accuratamente.</p>
<p>Incorporate l&#8217;<strong>emulsione aromatica</strong> all&#8217;impasto e subito dopo aggiungetevi anche il <strong>sale</strong>.</p>
<p>Rimuovete l’impasto per il <strong>pandoro fatto in casa</strong> dall’impastatrice e versatelo su un tavolo leggermente unto di <strong>burro</strong>. Fatelo riposare scoperto, all’aria per 40 minuti.</p>
<p>Dividete ora l’impasto in due parti di uguale peso, ungetevi le mani con un pezzetto di burro e procedete facendo la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://youtu.be/8X3-wAQ0YJY?t=16m31s">pilatura</a> dell&#8217;impasto. Fate riposare 30 minuti sempre scoperti, poi ripetete la pirlatura e mettete gli impasti negli stampi leggermente imburrati.</p>
<p>Coprite lo stampo con un pezzo di pellicola sigillando quest&#8217;ultima con l&#8217;olio come avete fatto prima, poi mettete a lievitare in un luogo caldo (intorno ai 26°C circa) per<strong> 4-8 ore</strong> o comunque fino a quando la cupola dell’impasto non arriverà a circa 1-2 cm sotto al bordo dello stampo.</p>
<p>COTTURA</p>
<p>Se avete utilizzato il forno come cella di lievitazione estraete il pandoro e preriscaldate il forno a <strong>170°C</strong>. Intanto togliete la pellicola per alimenti dalla superficie dell&#8217;impasto e lasciate la cupola all&#8217;aria per farla <strong>asciugare</strong> appena.</p>
<p>Infornate gli stampi direttamente sulla griglia o in una teglia, mettendoli il <strong>più in basso possibile</strong> in quanto in cottura la cupola crescerà tantissimo e tenderà ad avvicinarsi molto alla resistenza superiore del forno rischiando di bruciarsi.</p>
<p>Il tempo di cottura è di circa per 55-60 minuti ma i forni di casa sono diversi tra loro, quindi trascorsi <strong>50 minuti</strong> circa misurate la temperatura interna del <strong>pandoro</strong>: aprite il forno e infilate il termometro all’interno della cupola puntandolo verso il centro. Quando la temperatura sarà di 96°C il vostro pandoro fatto in casa sarà <strong>cotto</strong> e potrete sfornarlo. Questo passaggio è molto delicato e non è possibile portarlo a termine senza il termometro.</p>
<p>Una volta sfornati gli stampi lasciate raffreddare il pandoro fatto in casa per almeno 2-3 ore. Poi capovolgete gli stampi ed estraetelo. A questo punto fate raffreddare il pandoro per almeno 6 ore. Infine cospargetelo di <strong>zucchero a velo</strong> e servitelo.</p>
<p>Se avete tempo vi consiglio di preparare il pandoro fatto in casa 3-4 giorni prima di consumarlo perché più passa il tempo più il sapore prende corpo e diventa <strong>stabile</strong>, migliorando notevolmente. Leggermente intiepidito in forno diffonderà tutte le sue note aromatiche e sarà ancora più <strong>morbido</strong>.</p>
<p>Se volete conservarlo, potete farlo in un sacchetto di plastica alimentare leggeremente spruzzato di <strong>alcool per liquori</strong> e ben chiuso, per massimo<strong> due mesi</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8806" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/12/pandoro_fatto_in_casa_1.jpg" alt="Pandoro fatto in casa: l'assaggio della prima fetta." width="600" height="899" /></p>
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		<title>Crostata al cioccolato fondente</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 21:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CoseFatteInCasa.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[crostata]]></category>
		<category><![CDATA[Ernst Knam]]></category>
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		<description><![CDATA[La ricetta di Ernst Knam Se cercate la ricetta perfetta della crostata al cioccolato fondente siete nel posto giusto. Sì, perché questa torta è la più buona e golosa che abbiate mai avuto il piacere di assaporare. L&#8217;ho trovata in occasione del compleanno di Marco, in quanto volevo un&#8217;alternativa cioccolatosa da servire con la crostata alla&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostata-al-cioccolato-fondente/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it/2015/12/10/crostata-al-cioccolato-fondente/"><img class="alignnone wp-image-8632 size-full" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/10/crostata_al_cioccolato_1.jpg" alt="Crostata al cioccolato fondente: la crostata." width="600" height="899" /></a></p>
<h2>La ricetta di Ernst Knam</h2>
<p>Se cercate la ricetta perfetta della crostata al cioccolato fondente siete nel posto giusto. Sì, perché questa torta è la più buona e golosa che abbiate mai avuto il piacere di assaporare. L&#8217;ho trovata in occasione del compleanno di Marco, in quanto volevo un&#8217;alternativa cioccolatosa da servire con la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cosefatteincasa.it/2015/11/01/crostata-alla-frutta/">crostata alla frutta</a> che avevo in mente di preparare.</p>
<p>Mi sono documentata e ho scoperto che i dolci di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.eknam.com">Ernst Knam</a> sono davvero semplici e genuini come sembra. Pochi ingredienti, freschi e scelti in modo accurato possono dare vita ad un vero e proprio miracolo per il palato. Se c&#8217;è un manuale di cucina che spero di ricevere in dono per Natale, questo è proprio uno dei suoi libri.</p>
<p><span></span></p>
<p>Per adesso, non avendone uno, ho dovuto cercare sul web: la ricetta alla quale mi sono ispirata è quella di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.dissapore.com/grande-notizia/la-ricetta-perfetta-la-crostata-al-cioccolato-di-ernst-knam/">Dissapore</a>, mi sono innamorata delle foto di Rossella tant&#8217;è che guardandole non ho potuto fare a meno di prepararla. Dovevo assaggiarla così mi sono messa in moto e l&#8217;ho portata in tavola. Buonissima.</p>
<h3>Crostata al cioccolato</h3>
<h4>Ricetta per 8 persone</h4>
<p><strong>Per la pasta frolla al cacao:</strong><br />
150 g di burro morbido<br />
150 g di zucchero di canna<br />
1 uovo intero<br />
1 bacca di vaniglia<br />
6 g di lievito per dolci<br />
280 g di farina<br />
25 g di cacao in polvere<br />
un pizzico di sale</p>
<p><strong>Per la crema pasticciera:</strong><br />
250 g di latte intero<br />
2 tuorli<br />
100 g di zucchero di canna<br />
15 g di farina<br />
un pizzico di sale</p>
<p><strong>Per la ganache al cioccolato fondente:</strong><br />
125 g di panna fresca<br />
190 g di cioccolato fondente tritato</p>
<p>Per iniziare ponete il <strong>burro morbido</strong> in una ciotola con lo <strong>zucchero</strong>. Mescolate il tutto energicamente e fino a quando non avrete raggiunto un <strong>composto omogeneo</strong>.<br />
Ora aggiungete l’<strong>uovo</strong> intero e lavoratelo amalgamandolo agli altri ingredienti.<br />
A questo punto setacciate la <strong>farina</strong> con il <strong>cacao</strong>, il <strong>lievito</strong>, la polpa della bacca di <strong>vaniglia</strong> e il <strong>sale</strong>. Versate le polveri nel composto di burro, zucchero e uova e <strong>impastate</strong> il tutto accuratamente.<br />
Quando l’impasto risulterà<strong> liscio e compatto</strong> formate un panetto e fatelo riposare per almeno <strong>4 ore in frigorifero</strong>.<br />
Intanto preparate la <strong>crema pasticcera</strong>, quindi ponete il <strong>latte </strong>in un pentolino e fatelo scaldare senza fargli raggiungere il punto di ebollizione.<br />
In una terrina lavorate i <strong>tuorli </strong>con lo <strong>zucchero </strong>fino ad ottenere un composto spumoso.<br />
Aggiungete lentamente la <strong>farina</strong>, la polpa della bacca di <strong>vaniglia</strong>, un pizzico di <strong>sale </strong>e continuate a mescolare (meglio se con una frusta da cucina per evitare la formazione di grumi).<br />
Togliete il latte dal fuoco e incorporatelo al composto appena preparato, poi ponete di nuovo il tutto sul fuoco e portate ad <strong>ebollizione </strong>mescolando in modo continuo: togliete dal fuoco una volta che il composto si sarà <strong>addensato</strong>. Fate raffreddare la crema pasticcera in una terrina con della pellicola per alimenti a contatto.<br />
Successivamente dedicatevi alla <strong>ganache</strong>: fate scaldare la<strong> panna fresca</strong> a fiamma bassa in un pentolino e appena raggiunto il punto di bollore aggiungete il <strong>cioccolato fondente</strong> tritato.<br />
Mescolate velocemente con una frusta da cucina fin quando avrete raggiunto un composto <strong>liscio e brillante</strong>. Fate raffreddare la ganache al cioccolato e, una volta fredda, incorporatela alla crema pasticcera.<br />
Estraete la pasta <strong>frolla al cacao</strong> dal frigorifero e stendetene due terzi circa su un piano leggermente infarinato: abbiate cura di mantenere uno spessore di mezzo centimetro circa.<br />
<strong>Imburrate</strong> e <strong>infarinate</strong> uno stampo per crostata da 22 cm circa di diametro, poi foderate lo stampo con l’impasto precedentemente steso.<br />
<strong>Bucherellate</strong> la superficie della pasta frolla con i rebbi di una forchetta e poi riempite la torta con la <strong>crema al cioccolato</strong>.<br />
Adesso stendete il quarto di impasto rimasto e ricavatene delle strisce larghe 2 cm circa.<br />
Decorate la crostata con le strisce di pasta frolla, rifinitene il bordo e <strong>infornatela</strong> i forno preriscaldato a <strong>180°C per 40 minuti</strong> circa.<br />
Sfornate la vostra <strong>crostata al cioccolato</strong>, lasciate raffreddare e servite.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8633" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/11/crostata_al_cioccolato_2.jpg" alt="Crostata al cioccolato fondente: le fette di torta." width="600" height="899" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8634" src="http://cosefatteincasa.it/wp-content/uploads/2015/11/crostata_al_cioccolato_3.jpg" alt="Crostata al cioccolato fondente: la torta." width="600" height="899" /></p>
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