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	<title>Food Blogger Mania &#187; XD</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Pavesini mascarpone nutella e cocco</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 08:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di mamma Lu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
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		<description><![CDATA[Pavesini mascarpone nutella e cocco è una di quelle ricette che faccio così spesso che ero sicura fosse già nel blog e invece&#8230; eccola, ora c&#8217;è! XD Certo avevo fatto la ricetta del rotolo di Pavesini al cocco, da provare anche questo, così mi saprete dire qual è che preferite. DifficoltàMolto facile CostoMolto economico Tempo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pavesini-mascarpone-nutella-e-cocco/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Pavesini mascarpone nutella e cocco è una di quelle ricette che faccio così spesso che ero sicura fosse già nel blog e invece&#8230; eccola, ora c&#8217;è! XD </p>
<p>Certo avevo fatto la ricetta del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/rotolo-di-pavesini-al-cocco-caffe/">rotolo di Pavesini al cocco</a>, da provare anche questo, così mi saprete dire qual è che preferite.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2026/03/pavesini-mascarpone-nutella-e-cocco-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-21272" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Molto economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>2 Ore</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>1</span> <span>confezione</span></span><span> <span>pavesini</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>mascarpone</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>Nutella®</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>cocco grattugiato (rapè)</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>caffè</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>La facilità di questa ricetta è disarmante, potete provare a farla anche insieme a bambini di 4-5 anni, e vedrete che sarà una festa preparare la merenda: naturalmente in questo caso potete sostituire il caffè con dell&#8217;orzo o del latte&#8230;</p>
<p>Per prima cosa dividete in 2 la quantità di Pavesini che volete preparare e spalmatene una metà con la nutella e l&#8217;altra metà con il mascarpone (non lesinate, fateli ricchi e golosi!)<br />Unite i Pavesini a due a due facendo aderire le due creme.</p>
<p>Mettete 2 tazzine di caffè in una ciotola e il cocco in un&#8217;altra ciotola, bagnate velocemente i Pavesini nel caffè e poi immergeteli nel cocco facendolo aderire per bene.</p>
<p>Mettete i Pavesini mascarpone nutella e cocco in un piatto o in un contenitore con coperchio e lasciateli riposare in frigorifero almeno 2 ore&#8230; ecco fatto, i Pavesini mascarpone nutella e cocco sono pronti per essere divorati!</p>
</div>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2026/03/pavesini-mascarpone-nutella-e-cocco-O-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-21273" /></figure>
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<h2></h2>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
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							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Come fare la farinata di ceci</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/come-fare-la-farinata-di-ceci/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 12:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudialuca90</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Ciao]]></category>
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		<category><![CDATA[Oggi]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti e ben ritrovati su Uncinetto&#38;nonSolo! Oggi voglio condividere la ricetta di un piatto tipico ligure e abbastanza semplice da fare: la farinata di ceci! Per questa ricetta ho preparato anche un piccolo video, il quale illustra i passi principali per poterla realizzare. Lo potete trovare qui di seguito: Croccante fuori e morbida&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-fare-la-farinata-di-ceci/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti e ben ritrovati su Uncinetto&amp;nonSolo!</p>
<p>Oggi voglio condividere la ricetta di un piatto tipico ligure e abbastanza semplice da fare: la farinata di ceci! Per questa ricetta ho preparato anche un piccolo video, il quale illustra i passi principali per poterla realizzare. Lo potete trovare qui di seguito:</p>
<div></div>
<p>Croccante fuori e morbida dentro vi conquisterà al primo boccone! parola di Claudia XD!</p>
<p>Iniziamo con la ricetta!<img src=&#8221;https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72&#215;72/1f642.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<title>It’s alive!!!! Un dolce al giorno it’s aliiiiiiive!</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2016 12:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[ce]]></category>
		<category><![CDATA[Frankestein Junior]]></category>
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		<description><![CDATA[It&#8217;s alive!!!! E&#8217; con questa famosa frase del bellissimo film Frankestein Junior che voglio intitolare questo brevissimo post XD Per dire a miei numerosi, numerosissimi &#8211; seee come no &#8211; lettori che il blog è ancora vivo. E anche io sono viva. Semplicemente che l&#8217;estate è un periodaccio  per me,  il lavoro all&#8217;hotel che mi stressa, il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/its-alive-un-dolce-al-giorno-its-aliiiiiiive/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>It&#8217;s alive!!!!<br />
E&#8217; con questa famosa frase del bellissimo film Frankestein Junior che voglio intitolare questo brevissimo post XD<br />
Per dire a miei numerosi, numerosissimi &#8211; seee come no &#8211; lettori che il blog è ancora vivo.<br />
E anche io sono viva.<br />
Semplicemente che l&#8217;estate è un periodaccio  per me,  il lavoro all&#8217;hotel che mi stressa, il caldo che mi appiccica, la pericardite che è tornata a farmi compagnia, il cortisone che ormai è diventato il mio migliore amico,  capirete anche voi che non riesco più a pubblicare con costanza, quindi mi vedrete latitare un pochino di qui a fine agosto.<br />
O settembre? Vedremo!<br />
Ma ho in serbo per voi altre ricettine.<br />
Anzi a dire il vero ho già delle bozze pronte che quando avrò tempo pubblicherò.<br />
Abbiate pazienza, voi che ce l&#8217;avete. Io no, non è una delle mie doti migliori <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/72&#215;72/1f61b.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<title>Strudel salato Mediterraneo con il Cuisine Companion</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 13:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160;Arriva l&#8217;estate ed arrivano le ricette estive! Adoro le melanzane e le mangerei sempre! Qualche giorno fa ho voluto sperimentare: ho fatto uno Strudel salato Mediterraneo ovvero con ripieno di melanzane, cipolle, pomodori, basilico, mozzarella e olive nere! Buonissimo, svanito in pochissimo&#8230; XD Ha una base di pasta brisè: io ho usato&#8230; L&#8217;articolo Strudel salato Mediterraneo con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/strudel-salato-mediterraneo-con-il-cuisine-companion/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;Arriva l&#8217;estate ed arrivano le ricette estive! Adoro le melanzane e le mangerei sempre! Qualche giorno fa ho voluto sperimentare: ho fatto uno Strudel salato Mediterraneo ovvero con ripieno di melanzane, cipolle, pomodori, basilico, mozzarella e olive nere! Buonissimo, svanito in pochissimo&#8230; XD Ha una base di pasta brisè: io ho usato&#8230;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://ricettecuco.it/antipasti-e-finger-food/strudel-salato-mediterraneo-cuisine-companion/">Strudel salato Mediterraneo con il Cuisine Companion</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://ricettecuco.it">RicetteCuCo.it</a>.</p>
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		<title>Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/crostini-estivi-e-tricolori-da-sgranocchiare-in-leggerezza/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2016 08:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza Io non sono amante del calcio. Sono donna&#8230;figuratevi se il calcio possa essere nel mio DNA. ma quando l&#8217;Italia gioca, un qualcosa si risveglia in me, e non dico che mi trasformo in un ultras sfegatato, ma una partitina qua e una là non disdegno di guardarla. forse perchè&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostini-estivi-e-tricolori-da-sgranocchiare-in-leggerezza/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza<br />
Io non sono amante del calcio.<br />
Sono donna&#8230;figuratevi se il calcio possa essere nel mio DNA.<br />
ma quando l&#8217;Italia gioca, un qualcosa si risveglia in me, e non dico che mi trasformo in un ultras sfegatato, ma una partitina qua e una là non disdegno di guardarla.<br />
forse perchè il patriottismo ha la meglio.<br />
forse perchè siamo noi contro il resto del mondo. o dell&#8217;europa questa estate.<br />
e quindi alla fine, ti ritrovi a tifare per la tua nazione.<br />
(o per la Svezia, a seconda della figaggine dello schieramento vichingo XD).</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori9.jpg"><img class="wp-image-9876 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori9.jpg" alt="Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza" width="1000" height="1527" /></a><br />
<figcaption>Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza</figcaption>
</figure>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9870" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori2-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a>in ogni modo, davanti alla tv, ci sta bene proprio un bello snack da sgranocchiare, che ti faccia passare il tempo se non sei una patita di calcio come me  &#8211; leggasi se non ci capisci una mazza e ti senti confusa &#8211; oppure se sei un patito di calcio come molti uomini che conosco <strong>*ogni-riferimento-a-cose-e-persone-è-puramente-casuale*</strong> e quindi allentare lo stress stritolando qualcosa sotto i denti, piuttosto che la testa del tuo vicino di divano tra le tue dolci manine nervosette e sudaticce.<br />
però è pur sempre estate &#8211; anche se il caldo latita un po&#8217; &#8211; vogliamo davvero sentirci in colpa?<br />
mangiare tonnellate di patatine unte e bisunte?<br />
forse sììììììì.<br />
bhe io sì.<br />
sono poco salutare per costituzione.<br />
quindi lo faccio per voi.<br />
mi sacrifico.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori13.jpg"><img class="size-full wp-image-9874" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori13.jpg" alt="Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza" width="1000" height="1507" /></a><br />
<figcaption>Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza</figcaption>
</figure>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori10.jpg"><img class="size-medium wp-image-9872 alignleft" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori10-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a>se volete un&#8217;opzione più salutare, ecco i Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza.<br />
un&#8217;alternativa leggera ma scrocchiolosa alle solite patatine.<br />
per non sentirsi in colpa durante la masticazio serale.<br />
potete sgovonarvene &#8211; quasi &#8211; quanti ve ne pare.<br />
unici ingredienti pane (sotto forma di granetti), un velo di filadelphia (magari anche un po&#8217; di più), ravanelli e foglioline di valeriana. tutto qua.<br />
dolci per il philadelphia e piccantini per i ravanelli e il peperoncino.<br />
se volete essere proprio virtuosi non aggiungete altro, altrimenti un filo d&#8217;olio ci sta bene.<br />
Potete prepararli prima, riporli in frigo e gustarli nei momenti clou, quando siete assaliti dall&#8217;ansia.<br />
<em><strong>Buona partita!!!!</strong></em></p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori-copia.jpg"><img class="size-full wp-image-9869" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori-copia.jpg" alt="Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza" width="1000" height="1537" /></a><br />
<figcaption>Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza</figcaption>
</figure>
<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori16.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9875" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/crostini-tricolori16-320x474.jpg" alt="" width="320" height="474" /></a></h1>
<h1></h1>
<h1></h1>
<h1>Ingredienti per 10-12 Crostini estivi e tricolori da sgranocchiare in leggerezza:</h1>
<ul>
<li> crostini <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mulinobianco.it/pane-del-mulino/panetti/granetti" target="_blank">granetti del mulino bianco</a></li>
<li>2 philadelphia da 80 gr</li>
<li>8-10 ravanelli grandi e tondi</li>
<li>un mazzetto valeriana</li>
<li>peperoncino q.b.</li>
<li>sale q.b.</li>
<li>olio q.b.</li>
</ul>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>Prendere i crostini, io ho usato i granetti perchè sono carini e fatti a barchetta, ma potete usare anche dei crackers o qualsiasi crostino di vostro gradimento e spalmarci sopra il philadelphia.<br />
Pulire i ravanelli e tagliarli a fettine di 2-3 mm, togliendo cima e fondo che sono stondati. Per ogni ravanello dovreste ricavare circa 3 fette.<br />
Pulire anche la valeriana e scegliere delle foglie piccole e regolari.<br />
Disporre i ravanelli e la valeriana sul philadelphia e condire con sale, peperoncino e un filo d&#8217;olio.<br />
Riporre in frigo o consumare subito.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cambio tema blog… ancora!!!!</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cambio-tema-blog-ancora/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2016 12:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Cambio tema blog&#8230; ancora!!!! eh si cari amici, eccoci qua di nuovo&#8230; quando scelsi il vecchio tema per il pc mi dissi che sarebbe stato l&#8217;ultimo, che era quello definitivo, che mi piaceva un botto, che non avrei MAI E MAI PIU&#8217; cambiato. poi il team di Altervista ci disse che erano usciti un sacco&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cambio-tema-blog-ancora/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cambio tema blog&#8230; ancora!!!!<br />
eh si cari amici, eccoci qua di nuovo&#8230;<br />
quando scelsi il vecchio tema per il pc mi dissi che sarebbe stato l&#8217;ultimo, che era quello definitivo, che mi piaceva un botto, che non avrei MAI E MAI PIU&#8217; cambiato.<br />
poi il team di Altervista ci disse che erano usciti un sacco di temi nuovi e carini.<br />
e la mia ossessione è ricominciata.<br />
ebbene sì.<br />
sono malata.<br />
di una malattia senza nome.<br />
forse.<br />
o se lo conoscete, per favore, ditemelo.<br />
voglio sapere il nome di ciò che mi affligge.<br />
c&#8217;è chi cambia look, pettinatura, guardaroba ogni tot mesi?<br />
bhe io devo cambiare tema al blog&#8230;non ce la faccio, è  più forte di me.<br />
anche quando trovo un tema che ritengo bellissimo, dopo un po&#8217; mi stufo, e nasce una sorta di impazienza in me.<br />
e comincio a spippolare tra i nuovi temi &#8211; ossessivamente &#8211; facendo prove su prove, alla ricerca del tema perfetto.<br />
e questa storia va avanti per settimane, a volte per mesi.<br />
poi mi fermo, mi passa, l&#8217;ossessione si placa perchè non sono convinta al 100% dei nuovi temi, mi dico che forse forse il tema che ho è quello giusto.<br />
ma dura per poco, finisce sempre che ricomincio, non appena vedo che sono usciti dei nuovi e &#8220;tentatori&#8221; temi da provare.<br />
sarà perchè lavorandoci quasi ogni giorno, sul blog, questo benedetto tema me lo ritrovo davanti agli occhi sempre, e stancarsi è facile, anche quando una cosa ti piace.</p>
<h1>Cambio tema blog</h1>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/Screenshot_2.jpg"><img class="wp-image-9754 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/Screenshot_2-320x168.jpg" alt="Cambio tema blog - VECCHIO TEMA" width="320" height="168" /></a><br />
<figcaption>Cambio tema blog &#8211; VECCHIO TEMA</figcaption>
</figure>
<p>Così sono passata da un tema super accessoriato, tavole in legno shabby chic, post riquadrati e impunturati, una sidebar lunga un chilometro e mezzo, più un sacco di ammennicoli vari, ad uno ultra preciso e minimalista, con linee semplici e pulite, tutto bianco e squadrato.<br />
a dire il vero non mi sarei mai aspettata di essere attratta da un tema così.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/Screenshot_3.jpg"><img class="wp-image-9755 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/Screenshot_3-320x173.jpg" alt="Cambio tema blog - NUOVO TEMA" width="320" height="173" /></a><br />
<figcaption>Cambio tema blog &#8211; NUOVO TEMA</figcaption>
</figure>
<p>ma non so perchè lo trovo perfetto.<br />
PER ORA&#8230;<br />
mi sembra dia risalto alle foto.<br />
e soprattutto ha una cosa che mi piace un sacco e che cercavo nel nuovo tema, l&#8217;organizzazione a colonna o a trafiletto dei post in home page, in stile quotidiano.<br />
ma questo è anche meglio, perchè combina le due cose.<br />
i primi 2 articoli hanno le foto grandi come aveva il vecchio tema, e poi gli altri a trafiletto.<br />
insomma&#8230;per adesso mi sembra perfetto, poi si vedrà.</p>
<p>e da mobile?</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/Screenshot_4.jpg"><img class="wp-image-9758 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/06/Screenshot_4-285x480.jpg" alt="Cambio tema blog - TEMA MOBILE" width="285" height="480" /></a><br />
<figcaption>Cambio tema blog &#8211; TEMA MOBILE</figcaption>
</figure>
<p>bhe purtroppo il traffico oggi giorno viene quasi tutto da mobile, e nonostante questo non c&#8217;è un&#8217;ampia scelta di temi come per pc, solo 7 contro i più di 100 per pc.<br />
ho lasciato quello vecchio modificando un attimino colori e font, per dargli un tocco più serio e professionale, ma il risultato cambia poco o niente.<br />
quello &#8211; sarà perchè non visualizzo mai il blog da cellulare  &#8211; non mi ha ancora stancato, anche perchè tra i pochi disponibili mi sembra ancora il migliore e quello che dia più spazio alle foto (soprattutto nella homepage, che ormai non guarda quasi più nessuno, ma sapete, io sono sentimentale e spero che ogni tanto qualcuno ci capiti per sbaglio XD).</p>
<p>Cari lettori, se vi va, fatemi sapere che ve ne pare?<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/un-dolce-al-giorno-cambia-veste-di-nuovo-xd/">il vecchio cambio di tema fu molto discusso</a>.<br />
a chi piacque e a chi no.<br />
e questo? otterrà un&#8217;approvazione unanime o sarà una volta ancora oggetto di discussione e pomo della discordia?</p>
<p>Ciao e al prossimo cambio <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/72&#215;72/1f61b.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<title>Caraffa Infusore di frutta XD-DESIGN</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2016 18:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saltainpadella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
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		<category><![CDATA[XD]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Subscribe in a reader Caraffa Infusore di frutta XD-DESIGN Ciao a tutti, oggi vi voglio parlare di una nuova collaborazione del nostro blog con XD-DESIGN. XD-DESIGN è brand di design olandese, con uffici in … Contiuna a leggere l&#8217;articolo The post Caraffa Infusore di frutta XD-DESIGN appeared first on Salta in Padella.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.feedburner.com/SaltaInPadella" rel="alternate"><img src="http://feedburner.google.com/fb/images/pub/feed-icon16x16.png" alt="" style="vertical-align:middle;border:0" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.feedburner.com/SaltaInPadella" rel="alternate">Subscribe in a reader</a></p>
<p>Caraffa Infusore di frutta XD-DESIGN Ciao a tutti, oggi vi voglio parlare di una nuova collaborazione del nostro blog con XD-DESIGN. XD-DESIGN è brand di design olandese, con uffici in … <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://saltainpadella.altervista.org/infusore/">Contiuna a leggere l&#8217;articolo</a></p>
<p>The post <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://saltainpadella.altervista.org/infusore/">Caraffa Infusore di frutta XD-DESIGN</a> appeared first on <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://saltainpadella.altervista.org">Salta in Padella</a>.</p>
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		<title>Tagliata di manzo alla Dexter Morgan #SerialFood</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2016 08:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Seconda puntata della raccolta di ricette Book&#38;Filmfood, dedicata ai film, ai libri, alle serie tv e&#8230; al cibo. Questa volta è una serie Tv che mi ha guidato nella scelta della ricetta, la Tagliata di manzo alla Dexter #SerialFood. ok&#8230; lo so, lo so. i puristi di Dexter diranno che nella serie tv lui mangia sempre una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tagliata-di-manzo-alla-dexter-morgan-serialfood/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/poster_01.jpg" rel="attachment wp-att-9379"><img class="alignright size-medium wp-image-9379" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/poster_01-320x427.jpg" alt="poster_01" width="320" height="427" /></a>Seconda puntata della raccolta di ricette <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/bookfilm-food-raccolta-di-ricette/" target="_blank">Book&amp;Filmfood</a>, dedicata ai film, ai libri, alle serie tv e&#8230; al cibo.<br />
Questa volta è una serie Tv che mi ha guidato nella scelta della ricetta, la Tagliata di manzo alla Dexter #SerialFood.<br />
ok&#8230; lo so, lo so.<br />
i puristi di Dexter diranno che nella serie tv lui mangia sempre una bistecca cotta in padella, ma io associo la tagliata di manzo al suo personaggio, poichè grondante sangue, perchè si serve appunto &#8220;tagliata&#8221; a fette &#8211; o tranci&#8230; di carne umana magari? muahahah &#8211; e quindi per me lo rappresenta a pieno.<br />
A partire dalla sigla della serie stessa, dove il sangue scorre copioso, fra titoli tinti di rosso, i capelli color ruggine dell&#8217; affascinante quanto enigmatico <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Michael_C._Hall" target="_blank">Micheal C. Hall</a>, zanzare spiaccicate, incidenti di rasatura, arance zampillanti e smaciullate su spremiagrumi e ketchup imbizzarito su tuorli aranciati.<br />
Già nella geniale sigla un piccolo anticipo in chiave comica di quello che andremo a vedere nel telefilm, strangolamenti tramite fili interdentali e stringhe di calzature, soffocamenti con pericolosissime T-shirt bianche, coltelli che affettano ogni bendiddio, il tutto accompagnato da una musica spensierata, musica che è cardine in tutta la serie.<br />
Spesso cubana e ballabile, entra in grosso contrasto con l&#8217;oscurità interiore del personaggio, il suo<strong> Dark passenger</strong> &#8211; o oscuro passeggero &#8211; così lo definisce lo stesso Dexter.</p>
<p>Dexter è una serie della <strong>Showtime</strong> ed è stata prodotta dal 2006 al 2013 per un totale di 8 stagioni.<br />
Il protagonista, <strong>Dexter Morgan</strong>, è un serial killer che vive a Miami.<br />
Di solito i serial killer suscitano l&#8217;odio dello telespettatore, ma lui entra subito in sintonia con chi lo guarda.<br />
Sarà la voce fuori campo &#8211; onnipresente per tutte e 8 le stagioni, voce dello stesso Dexter che ci racconta i suoi più oscuri pensieri &#8211; a farcelo sentire così vicino.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/tagliata-dexter2.jpg" rel="attachment wp-att-9374"><img class="alignright wp-image-9374" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/tagliata-dexter2-720x480.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a></p>
<p>Sarà perché in ogni secondo di ogni singolo minuto dei 50 minuti che compongono ogni singolo episodio della serie &#8211; che moltiplicati per i 96 episodi dell&#8217;intera serie, fanno un sobrissimo totale di 4800 minuti, ossia 288.000 secondi &#8211; sappiamo cosa passa per la testa al caro vecchio Dexter, lui che non riesce ad avere rapporti umani, che non riesce ad aprirsi con gli altri, si confida e si apre proprio con noi, gli spettatori,<br />
che in qualche modo ci sentiamo quasi privilegiati a far parte del suo mondo.<br />
Sarà forse perchè è un serial killer diverso da tutti gli altri.<br />
Sarà forse perchè lui nega di essere umano ma alla fine risulta così tremendamente umano.</p>
<p><span><span><strong><em>*SPOILER ALERT*</em></strong><br />
<strong><em>Se non avete visto il film, se avete intenzione di vederlo, o se semplicemente odiate sapere di che parla, sappiate che invece io adoro parlare dei film che ho visto, quindi saltate direttamente alla ricetta, grazie XD</em></strong><br />
<strong><em>*SPOILER ALERT*</em></strong></span></span></p>
<p>Dexter è stato adottato da un poliziotto perchè da piccolo sua madre è morta di un crimine violento e lui è stato trovato in mezzo al suo sangue.<br />
Da allora lui prova una fortissima attrazione per il sangue e tutto ciò che gli gira attorno, compreso l&#8217;atto di uccidere.<br />
Ha fatto di questa sua ossessione un lavoro, è un tecnico forense che analizza tracce ematiche per la polizia, ed è sicuramente il più bravo, dato che la sua passione/ossessione lo porta a livelli ineguagliabili.<br />
In tribunale, durante un caso, gli viene chiesto:<br />
<em><strong>&#8220;</strong><strong>Quanti anni è che lavora per la omidici?&#8221;</strong></em><br />
<em><strong> &#8220;12&#8221;</strong></em><br />
<em><strong> &#8220;Quindi ha seguito molti casi?</strong></em><br />
<em><strong> &#8220;2003&#8221;</strong></em><br />
<em><strong> &#8220;Uno più, uno meno! immagino&#8230;&#8221;</strong></em><br />
<em><strong> &#8220;No, esattamente 2003!&#8221;</strong></em><br />
Così innamorato del proprio lavoro da tenere un conto preciso.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/tagliata-dexter1.jpg" rel="attachment wp-att-9373"><img class="wp-image-9373 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/tagliata-dexter1.jpg" alt="Tagliata alla Dexter Morgan #SerialFood" width="1000" height="667" /></a>
<p>Tagliata di manzo alla Dexter Morgan #SerialFood</p>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/tagliata-dexter10.jpg" rel="attachment wp-att-9378"><img class="wp-image-9378 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/tagliata-dexter10.jpg" alt="Tagliata alla Dexter Morgan #SerialFood" width="1000" height="1528" /></a>
<p>Tagliata di manzo alla Dexter Morgan #SerialFood</p>
</div>
<p>Allo stesso tempo però è un serial killer, quale binomio più azzardato: poliziotto-serial killer?<br />
Il padre, Harry, intuita questa sua inclinazione &#8211; da piccolo uccideva gli animali &#8211; cerca di incanalarla e &#8220;<strong><em>usarla per il bene</em></strong>&#8221; dato che capisce di non poterla reprimere.<br />
Ed è così che nasce il <strong>codice di Harry</strong>, un codice che impedisce a Dexter di fare del male agli innocenti.<br />
Dexter infatti uccide solo i colpevoli, una sorta di giustiziere.<br />
Coloro che si sono macchiati di gravi delitti, assassini soprattutto.<br />
<strong>Un killer di serial killer</strong>, in pratica.<br />
&#8220;<strong><em>Se Dio esistesse e io credessi in Dio, allora sarebbe in questa stanza insieme a me</em></strong>&#8221; dice ad una delle sue vittime.<br />
Harry da poliziotto vede molti criminali sfuggire alle maglie della giustizia &#8211; lo stesso Dexter nella prima puntata afferma che Miami ha solo il 20% dei crimini risolti &#8211; e insegna al figlio il modo corretto per uccidere e non farsi catturare.<br />
Il suo codice prevede un attento studio della vittima, la certezza del 100% che sia colpevole, tramite la raccolta di prove proprio come in un&#8217; indagine di polizia, entrando in casa del colpevole, trovando i suoi trofei, studiando le sue abitudini.</p>
<p>Solo dopo tutti questi rituali e preparativi Dexter infine cattura le proprie vittime e le uccide.<br />
Ed è qui che a volte il lato più umano di Dexter viene fuori.<br />
La rabbia che prova, il disgusto, il mettere le proprie vittime di fronte ai loro peccati.<br />
Nella prima puntata cattura un pedofilo, e dopo aver disseppellito i cadaveri di 3 bambini gli urla in faccia: &#8220;<em><strong>GUARDA COS&#8217;HAI FATTOOOOO</strong></em>?&#8221;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/tagliata-dexter.jpg" rel="attachment wp-att-9372"><img class="alignright wp-image-9372 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/tagliata-dexter-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<p>E l&#8217;uomo risponde: &#8220;<em><strong>Non riesco a fermarmi</strong></em>&#8220;.<br />
Dexter: &#8220;<em><strong>Oh so cosa vuol dire, neppure io riesco a fermarmi, ma questo no. Non potrei mai farlo. Non farei mai del male a dei bambini! Io ho un codice</strong></em>.&#8221;<br />
Un codice che poi vedremo sgretolarsi con il passare delle stagioni.<br />
Dexter, come voce fuori campo,  ci narra di un se stesso privo di sentimenti.<br />
Sempre costretto a fingere una normalità che non gli appartiene. Con amici, colleghi, famigliari.<br />
Del resto è questa la caratteristica principale dei serial killer, nonché dei sociopatici, la totale mancanza di empatia.<br />
Riferendosi a sua sorella dice: &#8220;<em><strong>Io non provo alcun sentimento per nulla, ma se riuscissi ad averne qualcuno li avrei per lei!</strong></em>&#8220;.<br />
Esce con una ragazza <em><strong>&#8220;a modo suo disturbata come me</strong></em>&#8221; &#8211; uscita da una relazione violenta &#8211; così può tenerla a distanza ma che &#8220;sfrutta&#8221; per mantenere una facciata di normalità con il resto del mondo.<br />
Una facciata che si è costruito con mattoni solidissimi, tutti lo adorano, soprattutto la sua tenente-capo, i colleghi, la sorella, tutti pendono dalle sue labbra, poiché sempre con la battuta pronta, sempre disponibile, sempre sorrridente.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/tagliata-dexter5.jpg" rel="attachment wp-att-9376"><img class="wp-image-9376 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/tagliata-dexter5.jpg" alt="Tagliata alla Dexter Morgan #SerialFood" width="1000" height="1500" /></a>
<p>Tagliata di manzo alla Dexter Morgan #SerialFood</p>
</div>
<p>Solo James Doakes, un poliziotto del suo distretto, che più tardi sarà costretto ad uccidere, sembra l&#8217;unico a riuscire a vedere dietro al muro che si è costruito, &#8220;<em><strong>tu mi metti i brividi Dexte</strong></em>r&#8221; è quello che gli ripete spesso.<br />
Ma mano mano lo scopriremo in grado di amare, di farsi una famiglia &#8211; proprio con quella ragazza disturbata &#8211; di tenere alle persone che lo circondano, di essere amorevole con i bambini.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/tagliata-dexter7.jpg" rel="attachment wp-att-9377"><img class="size-medium wp-image-9377 alignleft" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/tagliata-dexter7-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a>E non &#8220;<em><strong>VUOTO DENTRO, come me</strong></em>&#8221; come si autodefinisce dopo aver offerto le ciambelle ai colleghi di lavoro e aver guardato dentro alla scatola desolata e piena solo di briciole e zucchero a velo.</p>
<p>Il rapporto di Dexter con gli altri è spesso definito da cibo, ai colleghi porta quasi ogni mattina una scatola di ciambelle, quando è con la sorella mangia spesso una bistecca. Ama mangiare, in ogni singola puntata lo vediamo abbuffarsi, da solo e in compagnia, molto famelicamente, come se ci fosse un rapporto stretto tra la sua fame di cibo e omicidi, entrambi insaziabili.<br />
&#8220;<em><strong>Io ho sempre fame</strong></em>&#8221; è lui stesso ad ammetterlo.<br />
Tutta la serie tv si sroltola in un alternarsi di omicidi, compiuti da svariati serial killer (il killer del camion frigo, Trinity, etc) e dallo stesso Dexter, intervallati da omidici di ordinaria amministrazione seguiti dalla polizia.<br />
Una serie al cardioparlma, dove Dexter vive sul filo del rasoio la sua doppia vita e rischia più di una volta di essere scoperto. Alla fine capirà che la sua doppia vita sta creando terra bruciata attorno a lui, la moglie e la sorella verranno uccise, lui verrà quasi catturato, e alla fine lo vedremo scomparire in mezzo ad un tempesta con la sua fedele barca-scarica-cadaveri.<br />
Per un attimo &#8211; solo per un attimo &#8211; le lacrime indugiano sulle guance, pensando che il caro Dexter sia morto.<br />
Ma poi lo vediamo in un altro posto, con un&#8217;altra vita, in Alaska a fare il boscaiolo con barba e camicia a scacchi, triste e curvo, seduto ad un tavolo a guardare fuori dalla finestra.<br />
E allora sì che le lacrime scorrono copiose.<br />
Ma voci dicono che forse&#8230;forse forse&#8230;potrebbe esserci una nuova serie.<br />
Incrociamo le dita.<br />
Che io un Dexter in pensione proprio non riesco ad immaginarlo.
</p>
<h1>Ingredienti per la Tagliata di manzo alla Dexter Morgan #SerialFood: <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/tagliata-dexter3.jpg" rel="attachment wp-att-9375"><img class="alignright size-medium wp-image-9375" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/tagliata-dexter3-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></h1>
<ul>
<li>una fetta di manzo di quelle buone presa dal vostro macellaio di fiducia, alta almeno 3-4 dita</li>
<li>sale</li>
<li>olio</li>
<li>pepe</li>
<li>aceto</li>
<li>limone</li>
<li>maggiorana</li>
<li>timo</li>
<li>basilico</li>
<li>origano</li>
</ul>
<p>* gli ingredienti (compresa la carne) non necessitano di essere pesati, si va a gusto personale.</p>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>Per prima cosa preparare la salsina. Non è proprio una vinaigrette perchè gli ingredienti non vengono emulsionati.<br />
In una ciotolina mettere olio, sale, pepe, un paio di spruzzi di aceto, mezzo limone strizzato, e le erbe aromatiche e mescolare con una forchetta.<br />
In inverno si possono usare quelle essiccate che si comprano nei barattoli, in estate anche quelle fresche più facilmente reperibili. Di solito io uso un pizzico di timo, origano, basilico e abbondante maggiorana.<br />
Le dosi non sono indicate perchè va a gusto personale, assaggiate la salsina e aggiustate di gusto e acidità.<br />
Scaldare la piastra, passarci sopra la mano &#8211; a distanza &#8211; per controllare che sia bella calda.<br />
Mettere la carne NON SALATA sopra la piastra e cuocere 5 minuti da un lato e 5 minuti dall&#8217;altro, girandola di 90 gradi dopo circa 3 minuti per creare le tipiche linee sbruciacchiate incrociate sulla sua superficie.<br />
La tagliata di manzo deve rimanere molto al sangue, e da buona toscana la prediligo veramente al sangue, ma decidete voi il grado di cottura preferito, se questa vi sembra decisamente troppo cruda.<br />
Tagliare poi la carne a fette spesse mezzo centrimetro circa.<br />
Servire la tagliata di manzo su un vassoio, salata e innaffiata di salsina. Mangiare subito, perchè fredda velocemente.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://wallpapersonthe.net/wallpapers/b/2560x1080/2560x1080-michael_c_hall_dexter_blood_dexter_morgan_goggles_blood_stains-14077.jpg" alt="" width="2560" height="1080" /><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/SERIALFOOD.jpg" rel="attachment wp-att-9422"><img class="wp-image-9422 aligncenter" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/SERIALFOOD-720x377.jpg" alt="SERIALFOOD" width="400" height="209" /></a></p>
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		<title>Torta di mele speziata da “Le mele di Adamo” #Ciakfood</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2016 09:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Torta di mele speziata da &#8220;Le mele di Adamo&#8221; #Ciakfood&#8230; ecco la prima puntata dedicata ai film e al cibo della raccolta Book&#38;Film food a cui partecipo con altre 6 blogger e amiche. Le mele di Adamo è un film danese del 2005. Come chiamarlo? commedia, film noir, film grottesco, teatro dell&#8217;assurdo? Forse un mix&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-di-mele-speziata-da-le-mele-di-adamo-ciakfood/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/le-mele-di-adamo.jpg" rel="attachment wp-att-9245"><img class="alignright size-medium wp-image-9245" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/le-mele-di-adamo-320x458.jpg" alt="le-mele-di-adamo" width="320" height="458" /></a>Torta di mele speziata da &#8220;Le mele di Adamo&#8221; #Ciakfood&#8230; ecco la prima puntata dedicata ai film e al cibo della raccolta <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/bookfilm-food-raccolta-di-ricette/" target="_blank">Book&amp;Film food</a> a cui partecipo con altre 6 blogger e amiche.<br />
Le mele di Adamo è un film danese del 2005.<br />
Come chiamarlo? commedia, film noir, film grottesco, teatro dell&#8217;assurdo?<br />
Forse un mix delle 4 cose.<br />
Vincitore al <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Sundance_Film_Festival" target="_blank">Sundance festival</a>, e devono spiegarmi perchè tutti i film che passano dal Sundance sono sistematicamente i miei preferiti. una sorta di marchio di garanzia.</p>
<p><span><strong><em>*SPOILER ALERT*</em></strong></span><br />
<span><strong><em>Se non avete visto il film, se avete intenzione di vederlo, o se semplicemente odiate sapere di che parla, sappiate che invece io adoro parlare dei film che ho visto, quindi saltate direttamente alla ricetta, grazie XD</em></strong></span><br />
<span><strong><em>*SPOILER ALERT*</em></strong></span></p>
<p>Narra la storia di 2 personaggi animati, e uno inanimato, protagonista inconsapevole ma cardine della vicenda, <strong>un melo</strong>.<br />
I due protagonisti, <strong>Ivan e Adam</strong> sono totalmente all&#8217;opposto &#8211; tutto il film è giocato sulle opposizioni tra bene e male, Dio e il Diavolo.<br />
Ivan un pastore di una piccola chiesa protestante, inguaribile ottimista, interpretato dal magnifico <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Mads_Mikkelsen" target="_blank">Mads Mikkelsen</a>.<br />
Adam un neonazista appena uscito di prigione che deve scontare un periodo di riabilitazione presso la parrocchia.<br />
Il film comincia con l&#8217;incontro/scontro dei due, e Adam dubbioso sulla sua permanenza presso la chiesa:<br />
&#8220;Non puoi smettere di dire stron*ate e dirmi cosa devo fare?&#8221;<br />
Ivan: &#8220;No non posso farlo Adam, perché lo devi capire da solo, l&#8217;unica cosa che spero è che trovi un obiettivo, per il resto non ti chiediamo niente&#8221;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/mele-di-adamo9.jpg" rel="attachment wp-att-9262"><img class="alignleft wp-image-9262 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/mele-di-adamo9-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<p>&#8220;Mi piacerebbe fare una torta &#8221; risponde Adam.<br />
Ivan, appuntando su un taccuino: &#8220;f-a-r-e u-n-a t-o-r-t-a. di mele?&#8221;<br />
Adam: &#8220;sì, una torta di mele. il mio obiettivo è una gigantesca torta di mele.&#8221;<br />
Ivan: &#8220;con le mele del nostro giardino? è una buona idea. sai cosa? abbiamo trovato il tuo obiettivo. tu devi fare una torta di mele, curerai l&#8217;albero fino al 1 agosto quando maturano le mele. quindi le raccogli e prepari la tua torta. &#8221;<br />
Ben presto ci sarà dato di capire che sarà tutt&#8217;altro che un&#8217;impresa semplice.<br />
Le mele di Adamo è un film dal sapore biblico, pieno di citazioni e parallelismi, ma tutt&#8217;altro che noioso e anche dissacrante.<br />
A partire dal titolo, che in danese è <strong><i>Adams æbler</i></strong>, nell&#8217;Eden infatti il melo tentava Eva e non Adamo &#8211; nella copertina abbiamo una citazione del suddetto albero con la mano di Adamo, riconoscibile per il tatuaggio della croce di Malta, che coglie il frutto proibito &#8211;  qui è il centro di strani eventi che cominciano a susseguirsi dall&#8217;arrivo di Adam, come una sorta di presagio del &#8220;male&#8221; portato dall&#8217;ex-detenuto nella parrocchia.<br />
Ivan del resto, un personaggio al limite dell&#8217;assurdo, si scopre aver avuto una vita drammatica, aver perso la madre da piccolo, subito abusi dal padre, avere un figlio paraplegico, sua moglie si è suicidata per non aver retto il peso di un figlio invalido e lui si è ammalato di un tumore incurabile al cervello.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/mele-di-adamo8-copia.jpg" rel="attachment wp-att-9264"><img class="wp-image-9264 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/mele-di-adamo8-copia.jpg" alt="Torta di mele di &quot;Le mele di Adamo&quot; #Ciakfood" width="954" height="1464" /></a>
<p>Torta di mele speziata da &#8220;Le mele di Adamo&#8221; #Ciakfood</p>
</div>
<p>E nonostante questo lo vediamo sempre con il sorriso sulle labbra.<br />
Un sorriso al di là del normale.<br />
Un sorriso che nega la realtà.<br />
Ivan non vuole vedere ciò che lo circonda, il male, la cattiva sorte, li rifiuta e rimuove tutto quello che lo fa soffrire fino a rendersi ridicolo agli occhi di tutti.<br />
Presenta i riabilitati della parrocchia come persone che si sono riscattate, <strong>Gunnar</strong> non beve un goccio da 26 mesi mentre lo vediamo sempre con un bicchiere in mano.<br />
<strong>Khalid</strong> non fa una rapina da anni, mentre Adam trova un passamontagna e dei soldi in cucina.<br />
La moglie non si è suicidata ma è stato il figlio &#8211; paraplegico &#8211; che per sbaglio ha sostituito le pillole per il mal di testa e le ha messe nella ciotola delle caramelle.<br />
Ma forse è una delle scene più belle e crude &#8211; per la totale freddezza e distanza di Ivan di fronte al dolore &#8211; a mostrare la sua cecità, quando una donna incinta chiede consiglio se abortire o no, visto che i medici le hanno dato il 60% di possibilità che il bambino nasca handicappato, e lui le risponde di essere ottimista e non perdere la fede, lui stesso ha vissuto la stessa esperienza e suo figlio &#8211; paraplegico &#8211; corre felice nei prati e non sta fermo un attimo.</p>
<p>Quasi si trova a negare la figura di Hitler, guardando la sua immagine sulla parete.<br />
&#8220;Chi è? tuo padre?&#8221; chiede ad Adam.<br />
&#8220;No veramente è Hitler&#8221;.<br />
&#8220;Ah&#8230;pensavo avesse la barba&#8221;.<br />
Questo atteggiamento fa impazzire letteralmente Adam che cerca di mettere Ivan di fronte alla verità, fallendo ogni volta miseramente.<br />
Mano mano che il film procede una serie di sventure tragicomiche cominciano a frapporsi tra Adam e il suo progetto &#8220;torta di mele&#8221;, il melo prima viene attaccato dai corvi, poi dai vermi, Adam si brucia malamente una mano con la stufa della cucina, infine la sfufa si rompe e viene sostituita.</p>
<p>Ivan gli dice che è il Diavolo che sta cercano di mettersi tra lui e il suo obiettivo, che sta cercando di dirgli qualcosa, ma che lui non deve mollare e abbondonarlo.<br />
Una sera Adam si ritrova in chiesa a parlare con Ivan e gli chiede se è davvero sicuro che sia il Diavolo ad avergli reso la vita un inferno, o forse è il suo Dio che lo odia, che gli ha dispensato tanto dolore, un Dio tremendamente lontano da permettere che tutto questo accada?</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/mele-di-adamo7.jpg" rel="attachment wp-att-9261"><img class="alignright wp-image-9261 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/mele-di-adamo7-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<p>Una visione che si ricongiunge a quella del <strong>libro di Giobbe</strong>, per tutto il film la Bibbia continua ad aprirsi esattamente in quel punto ogni volta che cade per terra.<br />
Giobbe fu punito da Dio, gli fu tolto tutto, ricchezze, salute e figli, gli fu inflitto un dolore insopportabile, ma nonostante questo non perde mai la fede e anzi alla fine viene ricompensato.<br />
Ivan allora si sente male, messo di fronte all&#8217;inevitabilità delle cose, alla fredda realtà, alla crudezza delle parole di Adam, comincia a perdere sangue dalle orecchie e ha una emorragia cerebrale.<br />
Adam non contento lo prende a pugni e lo lascia esanime sul pavimento della chiesa.<br />
Un forte temporale scoppia e come un segno divino la nuova stufa viene colpita da una saetta, il melo carbonizzato da un fulmine, un occhio in cielo formato da nuvole sembra scrutarlo e giudicarlo per il suo gesto scellarato, mentre un turbinio di vento entra in chiesa immersa nell&#8217;oscurità e scuote le porte come in un film horror che si rispetti, con tanto di musica minacciosa in sottofondo.<br />
Adam si pente e presta soccorso portando Ivan all&#8217;ospedale, ma è tardi, gli vengono dati solo pochi giorni di vita.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/mele-di-adamo3.jpg" rel="attachment wp-att-9259"><img class="wp-image-9259 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/mele-di-adamo3.jpg" alt="Torta di mele di &quot;Le mele di Adamo&quot; #Ciakfood" width="1000" height="1538" /></a>
<p>Torta di mele speziata da &#8220;Le mele di Adamo&#8221; #Ciakfood</p>
</div>
<p>Tornato in parrocchia Ivan annuncia la cosa, ormai perduta la fede non sa più cosa fare.<br />
Dice:  &#8220;arrangiatevi, se ho detto qualcosa che vi è servito usatelo, altrimenti non usatelo&#8230;non mi importa&#8221;.<br />
Non più guida spirituale ha perso il suo posto nel mondo.<br />
Senza fede ha perso il suo scopo.<br />
Il suo obiettivo.<br />
Anche Adam però nel frattempo è cambiato.<br />
Se all&#8217;inizio rappresentava il &#8220;male&#8221; &#8211; con il suo arrivo sono iniziate infatti le piaghe dell&#8217;albero di mele &#8211; il suo personaggio si è evoluto, le sue certezze sono crollate, così come la foto di Hitler cadeva dal muro ogni mattina al suonare fragoroso delle campane, il suo <strong>bildungsroman</strong> si è quasi concluso, sta per rinnegare gli amici neonazisti e porgere l&#8217;altra guancia esattamente come il suo mentore.<br />
Quando pone Ivan davanti alla realtà delle cose gli dice: &#8220;l&#8217;ho fatto perchè sono una persona cattiva, e tu non puoi farci nulla&#8221;, ma si pente quasi subito del suo gesto vedendo Ivar ridotto in quelle condizioni, Gunnar e Khalid che tornano di nuovo sulla cattiva strada senza la direzione di Ivan.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/mele-di-adamo5.jpg" rel="attachment wp-att-9260"><img class="size-medium wp-image-9260 alignleft" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/mele-di-adamo5-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a>Alla fine Adam prende le redini della situazione, ergendosi a guida della parrocchia e partecipando addirittura ad una buffa rapina per evitare che Khalid si metta nei guai, rapina durante la quale, già che c&#8217;è, ruba un piccolo forno elettrico per la sua torta di mele.<br />
Quando infine i vecchi amici neonazisti verrano a trovarlo in parrocchia lui si schiererà contro di loro che lo accusano di avere stretto amicizia con un &#8220;<strong>KABUL</strong>&#8221; &#8211; ossia l&#8217;arabo Khalid &#8211; nella lotta un colpo partirà e colpirà Ivan alla testa.<br />
Ma miracolosamente porterà via il tumore, donandogli una ricompensa, una ricompensa che anche Giobbe ebbe alla fine di una vita di tribolazioni e sofferenza.<br />
Lo stesso medico che aveva in cura Ivan fa le valigie e si licenza sostenendo di essere &#8220;<strong>un uomo di scienza, che crede nei numeri e nei diagrammi</strong>&#8221; e ovviamente non nei miracoli.<br />
Adam rimarrà quindi nella canonica assieme ad Ivan a dare il benvenuto ai nuovi ex-detenuti, la sua vita ormai è irrimediabilmente cambiata.<br />
&#8220;Chiunque è stato qui, ha trovato Dio in un modo o nell&#8217;altro&#8221; la profetica frase di Ivan all&#8217;inizio del film, quando i 2 si incontrano.<br />
Ivan ha  &#8220;finalmente&#8221; recuperato la fede e il suo cieco ottimismo.<br />
Il film si chiude così come inizia, Ivan che dà il benvenuto ai 2 nuovi arrivati.<br />
Uno di loro chiede: &#8220;si può sapere che ca**o hai fatto all&#8217;occhio?&#8221; riferendosi a quello evidentemente maciullato dallo sparo.<br />
Ivan risponde: &#8221; Non so di cosa tu stia parlando&#8221;.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/mele-di-adamo1.jpg" rel="attachment wp-att-9258"><img class="alignright wp-image-9258" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/mele-di-adamo1-320x211.jpg" alt="Torta di mele di &quot;Le mele di Adamo&quot; #Ciakfood" width="450" height="296" /></a>E la torta di mele?<br />
Beh 7 mele si erano salvate dal fulmine e relativa carbonizzazione dell&#8217;albero, ma vengono mangiate quasi tutte da un ospite della canonica.<br />
Gunnar, che oltre che alcolizzato è anche cleptomane, ne aveva rubata una e alla fine la restituisce.<br />
Adam finalmente riesce a fare una minuscola torta di mele da portare a Ivan in ospedale per la sua convalescenza.<br />
Ed è a questo magnifico film che è ispirata la mia torta di mele speziata.<br />
Che spero con questo lunghissimo racconto di avervi invogliato a vedere.<br />
Un film leggero e da ridere per molti versi, ma denso di significati e substrati nascosti.<br />
Una torta di mele speziata, aromatizzata al limone, amaro, aspro e pungente come questo film.<br />
E alla cannella, la spezia più usata in Danimarca per i dolci.<br />
Con le mele che sono come Adam, dure e croccanti all&#8217;inizio, da crude, ma che si sciolgono in cottura e diventano cremose e caramellate, cosparse di un velo di burro e zucchero di canna.<br />
E&#8217; così che me la immagino.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/mele-di-adamo11.jpg" rel="attachment wp-att-9263"><img class="wp-image-9263 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/mele-di-adamo11.jpg" alt="Torta di mele da &quot;Le mele di Adamo&quot; #Ciakfood" width="1000" height="1499" /></a>
<p>Torta di mele speziata da &#8220;Le mele di Adamo&#8221; #Ciakfood</p>
</div>
<h1>Ingredienti per la Torta di mele speziata da &#8220;Le mele di Adamo&#8221; #Ciakfood:</h1>
<ul>
<li>1 disco di pasta brisè pronta oppure fatta in casa</li>
<li>4 mele grandi</li>
<li>2 cucchiai abbondanti di zucchero muscovado</li>
<li>1 cucchiaio abbondante di cannella</li>
<li>1/2 noce moscata grattagiata</li>
<li>scorza di 1 limone</li>
<li>20 gr di maizena</li>
<li>zucchero di canna sulla superficie a metà cottura</li>
<li>burro per spennellare le mele a metà cottura</li>
</ul>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>Potete usare un disco di pasta brisè pronta, oppure prepararla seguendo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/pie-crust-pasta-brise-ricetta-base/" target="_blank">questo link</a> dove trovate procedimento e dosi.<br />
Stendere la pasta brisè dentro una teglia da 25 cm, precedentemente imburrata e infarinata.<br />
Io ho usato una pirofila in ceramica, perchè tradizionalmente le apple pie vengono fatte lì dentro.<br />
In una ciotola capiente mettere 4 mele grandi fatte a tocchetti non troppo grandi, 2 cucchiai abbondanti di zucchero muscovado, 1 cucchiaio abbondante di cannella, 1/2 noce moscata grattugiata e la scorza di 1 limone grattugiata.<br />
Con le spezie regolatevi da soli, se non vi piacciono troppo diminuite un po&#8217; le dosi, ma la apple pie deve venire molto scura e speziata.<br />
Unire quindi anche 20 gr di maizena, che servirà ad assorbire i liquidi rilasciati dalle mele durante la cottura, mescolare bene il tutto e riempire il guscio di pasta brisè con il ripieno di mele così ottenuto, poi chiudere i bordi.<br />
Io ho praticato una semplice decorazione usando un coppapasta a fiorellini tutto attorno al bordo, ma potete anche chiuderla con un coperchio di pasta brisè, oppure fare delle strisce.<br />
Mettere in forno a 180 gradi. Il tempo dipende dal forno e dal tipo di teglia che scegliete, quelle di ceramica impiegano più tempo dell&#8217;alluminio ad esempio.<br />
Io ho impiegato circa 40 minuti a cuocerla, tenete d&#8217;occhio i bordi, solitamente quando sono cotti quelli è cotto anche il resto.<br />
Verso la fine, quando è quasi cotta, spennellate le mele al centro con del burro fuso e cospargete con abbondante zucchero di canna, otterrete così delle mele lucide e caramellate.<br />
Attendete che freddi un poco perchè la torta di mele speziata tende a non essere molto compatta, visto che nel ripieno non c&#8217;è legante come uovo o crema pasticcera.<br />
Quando è leggermente tiepida o fredda potete gustarla, anche accompagnata da una pallina di gelato alla crema.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://cineuropa.org/imgCache/2011/11/14/1321292846305_0960x0285_1377488646113.jpg" alt="" width="960" height="285" /></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/ciakfood4.jpg" rel="attachment wp-att-9419"><img class="wp-image-9419 aligncenter" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/ciakfood4-720x377.jpg" alt="Book&amp;Film Food - raccolta di ricette" width="450" height="236" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Key lime pie senza cottura</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Apr 2016 09:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<category><![CDATA[cottura]]></category>
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		<description><![CDATA[la Key lime pie senza cottura è il formato gigante dei Key lime pie in a jar. perchè un giorno prepari questi barattolini. li presenti la sera stessa. ne fai uno a testa. li diluvi con gli amici. alla fine&#8230;ti rendi conto&#8230;che uno a testa non basta. la dose è troppo magra (o forse siamo noi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/key-lime-pie-senza-cottura/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la Key lime pie senza cottura è il formato gigante dei <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/key-lime-pie-in-a-jar/" target="_blank">Key lime pie in a jar</a>.<br />
perchè un giorno prepari questi barattolini.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/key-lime-grande5.jpg" rel="attachment wp-att-9166"><img class="alignright size-medium wp-image-9166" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/key-lime-grande5-320x237.jpg" alt="key lime grande5" width="320" height="237" /></a>li presenti la sera stessa.<br />
ne fai uno a testa.<br />
li diluvi con gli amici.<br />
alla fine&#8230;ti rendi conto&#8230;che uno a testa non basta.<br />
la dose è troppo magra (o forse siamo noi troppo ciccioni) e il dolce è troppo buono.<br />
e tu non vuoi rimanere con la voglia.<br />
così ti dici che forse forse devi riproporla, in formato gigante però&#8230;<br />
senza i barattolini.<br />
versione torta.<br />
ricalcolando le dosi.<br />
dove ce n&#8217;è per tutti.<br />
dove ognuno può tagliarsi la sua fetta, fare il bis e il tris.<br />
dove nessuno rimane con la voglia. finalmente.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/key-lime-grande3.jpg" rel="attachment wp-att-9164"><img class="wp-image-9164 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/key-lime-grande3.jpg" alt="Key lime pie senza cottura" width="650" height="876" /></a>
<p>Key lime pie senza cottura</p>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/key-lime-grande.jpg" rel="attachment wp-att-9167"><img class="wp-image-9167 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/key-lime-grande.jpg" alt="Key lime pie senza cottura" width="650" height="483" /></a>
<p>Key lime pie senza cottura</p>
</div>
<p>perchè se un dolce è buono, e questo lo è, ed è pure fresco e leggero, a dispetto della quantità di formaggio che contiene, ma è leggero al sapore, va giù che è una meraviglia&#8230;se è buono e leggero dunque ti invoglia a mangiarlo, e non ti stancheresti mai.<br />
e ne vuoi ancora e ancora e ancora.<br />
questo è l&#8217;effetto che fa questa Key lime pie senza cottura.<br />
una nuvola di sapore, una mousse formaggiosa che ti esplode in bocca.<br />
densa eppure soffice. morbida eppure consistente. dolce eppure aspra.<br />
un contrasto di sapori e densità che è tipico della key lime.<br />
forse uno dei miei dolci preferiti di sempre.<br />
mai più senza&#8230;<br />
PS: e come non notare la mia maestria con il sac-a-poche?<br />
dai&#8230;almeno non si puo dire che non c&#8217;ho provato!! XD io e le decorazioni non andiamo tanto d&#8217;accordo&#8230;e si nota <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/72&#215;72/1f61b.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<item>
		<title>Tabelle e unità di misura americane in cucina</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/tabelle-e-unita-di-misura-americane-in-cucina/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/tabelle-e-unita-di-misura-americane-in-cucina/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2016 12:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[100g]]></category>
		<category><![CDATA[50g]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[misura]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[sito]]></category>
		<category><![CDATA[XD]]></category>

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		<description><![CDATA[Tabelle e unità di misura americane in cucina&#8230; Cucinando piatti stranieri spesso mi sono trovata a &#8220;lottare&#8221; con unità di misura spesso incomprensibili. Cup, Oz (non il mago eh XD), Farenheit. Sì perchè il sistema decimale, tanto semplice e lineare, sembra non essere apprezzato proprio da tutti. Così ho deciso di riunire in questo post&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tabelle-e-unita-di-misura-americane-in-cucina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tabelle e unità di misura americane in cucina&#8230; Cucinando piatti stranieri spesso mi sono trovata a &#8220;lottare&#8221; con unità di misura spesso incomprensibili.<br />
Cup, Oz (non il mago eh XD), Farenheit.<br />
Sì perchè il sistema decimale, tanto semplice e lineare, sembra non essere apprezzato proprio da tutti.<br />
Così ho deciso di riunire in questo post un po&#8217; di tabelle sulle unità di misura americane in cucina prese qua e là sul web, per facilitarvi il lavoro.<br />
Ho inserito qualche tabella sulle Cup (le tazze), sugli Spoon (i cucchiai), sui gradi Farenheit (per il forno) e sugli Inch (ossia i pollici) perchè mi è capitato di trovare anche le misure delle teglie in inches e ho dovuto fare la conversione.<br />
Ovviamente citerò i siti da cui ho &#8220;preso in prestito&#8221; le tabelle.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://cafefernando.com/images/measuring_cups_spoons.jpg"><img src="http://cafefernando.com/images/measuring_cups_spoons.jpg" alt="Tabelle e unità di misura americane in cucina" width="550" height="400" /></a>
<p>Tabelle e unità di misura americane in cucina</p>
</div>
<p>(la foto è presa da <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://cafefernando.com/images/measuring_cups_spoons.jpg">questo sito</a>)</p>
<h1>Tabelle e unità di misura americane in cucina:</h1>
<p>1. Da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.dovesfarm.co.uk/resources/conversion-tables/us-cups-conversion-table/">questo sito</a> ho preso le 3 seguenti tabelle sulle unità di misura americane in cucina (le ho tradotte per comodità).<br />
In questa tabella trovate alcuni degli ingredienti più usati in cucina e che è comodo (per loro) misurare in cup, tipo appunto farina, zucchero, riso, quindi ingredienti sfusi tipo polveri, granella, chicchi, etc.<br />
Come vedete i pesi variano molto da ingrediente a ingrediente, impossibile comunque compilare una tabella con tutti gli alimenti esistenti.<br />
Il modo migliore è, secondo me, se si vuole fare una ricetta americana, trovarsi una tazza che misuri ad es 120 gr di farina, e usarla come unità di misura per tutti gli altri ingredienti, a prescindere dal peso.<br />
Si parlerà sempre di 1 cup o 1/2 cup di riferimento, sia che contenga 120 gr di farina o 200 gr di zucchero.</p>
<h2>Cup o tazze di ingredienti:</h2>
<table border="1" width="475" cellspacing="1" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti</td>
<td>1 cup</td>
<td>¾ cup</td>
<td>⅔ cup</td>
<td>½ cup</td>
<td>⅓ cup</td>
<td>¼ cup</td>
<td>2 tbsp</td>
</tr>
<tr>
<td>Farina</td>
<td>120g</td>
<td>90g</td>
<td>80g</td>
<td>60g</td>
<td>40g</td>
<td>30g</td>
<td>15g</td>
</tr>
<tr>
<td>Farina setacciata</td>
<td>110g</td>
<td>80g</td>
<td>70g</td>
<td>55g</td>
<td>35g</td>
<td>27g</td>
<td>13g</td>
</tr>
<tr>
<td>Zucchero</td>
<td>200g</td>
<td>150g</td>
<td>130g</td>
<td>100g</td>
<td>65g</td>
<td>50g</td>
<td>25g</td>
</tr>
<tr>
<td>Zucchero a velo</td>
<td>100g</td>
<td>75g</td>
<td>70g</td>
<td>50g</td>
<td>35g</td>
<td>25g</td>
<td>13g</td>
</tr>
<tr>
<td>Zucchero bruno</td>
<td>180g</td>
<td>135g</td>
<td>120g</td>
<td>90g</td>
<td>60g</td>
<td>45g</td>
<td>23g</td>
</tr>
<tr>
<td>Farina di mais</td>
<td>120g</td>
<td>90g</td>
<td>80g</td>
<td>60g</td>
<td>40g</td>
<td>30g</td>
<td>15g</td>
</tr>
<tr>
<td>Riso (crudo)</td>
<td>190g</td>
<td>140g</td>
<td>125g</td>
<td>95g</td>
<td>65g</td>
<td>48g</td>
<td>24g</td>
</tr>
<tr>
<td>Couscous (crudo)</td>
<td>180g</td>
<td>135g</td>
<td>120g</td>
<td>90g</td>
<td>60g</td>
<td>45g</td>
<td>22g</td>
</tr>
<tr>
<td>Fiocchi d’avena (crudi)</td>
<td>90g</td>
<td>65g</td>
<td>60g</td>
<td>45g</td>
<td>30g</td>
<td>22g</td>
<td>11g</td>
</tr>
<tr>
<td>Sale</td>
<td>300g</td>
<td>230g</td>
<td>200g</td>
<td>150g</td>
<td>100g</td>
<td>75g</td>
<td>40g</td>
</tr>
<tr>
<td>Burro</td>
<td>240g</td>
<td>180g</td>
<td>160g</td>
<td>120g</td>
<td>80g</td>
<td>60g</td>
<td>30g</td>
</tr>
<tr>
<td>Noci (tagliate al coltello)</td>
<td>150g</td>
<td>110g</td>
<td>100g</td>
<td>75g</td>
<td>50g</td>
<td>40g</td>
<td>20g</td>
</tr>
<tr>
<td>Nuts (tritate)</td>
<td>120g</td>
<td>90g</td>
<td>80g</td>
<td>60g</td>
<td>40g</td>
<td>30g</td>
<td>15g</td>
</tr>
<tr>
<td>Pan grattato (fresco)</td>
<td>60g</td>
<td>45g</td>
<td>40g</td>
<td>30g</td>
<td>20g</td>
<td>15g</td>
<td>10g</td>
</tr>
<tr>
<td>Pan grattato (secco)</td>
<td>150g</td>
<td>110g</td>
<td>100g</td>
<td>75g</td>
<td>50g</td>
<td>40g</td>
<td>20g</td>
</tr>
<tr>
<td>Uvetta</td>
<td>200g</td>
<td>150g</td>
<td>130g</td>
<td>100g</td>
<td>65g</td>
<td>50g</td>
<td>22g</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>2. La questione delle libbre e delle once è quella con cui mi incasino di più.<br />
Quindi ho fatto una cosa semplicissima. Ho copiato la tabella e ve la propongo. Tanto non c&#8217;è bisogno di spiegazioni, basta leggere la tabella e vedere a quanti grammi corrisponde tale voce della ricetta XD<br />
Hanno questo modo complicato di pesare, e sinceramente sono sempre più grata al sistema decimale XD</p>
<h2>Pesi &#8211; Libbre e once</h2>
<p>1 pound or lb (libbra) = 16 ounces or oz (once)</p>
<table border="1" width="200" cellspacing="1" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td width="105">½ oz</td>
<td>10 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">¾ oz</td>
<td>20 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">1 oz</td>
<td>25 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">1½ oz</td>
<td>40 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">2 oz</td>
<td>50 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">2½ oz</td>
<td>60 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">3 oz</td>
<td>75 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">4 oz</td>
<td>110 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">4½ oz</td>
<td>125 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">5 oz</td>
<td>150 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">6 oz</td>
<td>175 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">7 oz</td>
<td>200 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">8 oz</td>
<td>225 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">9 oz</td>
<td>250 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">10 oz</td>
<td>275 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">12 oz</td>
<td>350 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">1 lb</td>
<td>450 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">1 lb 8 oz</td>
<td>700 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">2 lb</td>
<td>900 g</td>
</tr>
<tr>
<td width="105">3 lb</td>
<td>1.35 kg</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>3. Questa tabella vi sarà utile quando troverete i gradi del forno scritti in farenheit e non saprete come orientarvi XD<br />
Io stessa tutte le volte devo cercare perchè non mi ricordo la conversione.<br />
Averla qui sul blog sarà utile anche a me XD</p>
<h2>Gradi farenheit vs celsius</h2>
<table border="1" width="124" cellspacing="1" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td><b>Farenheit</b></td>
<td><b>Celsius</b></td>
</tr>
<tr>
<td>250</td>
<td>130</td>
</tr>
<tr>
<td>275</td>
<td>140</td>
</tr>
<tr>
<td>300</td>
<td>150</td>
</tr>
<tr>
<td>325</td>
<td>170</td>
</tr>
<tr>
<td>350</td>
<td>180</td>
</tr>
<tr>
<td>375</td>
<td>190</td>
</tr>
<tr>
<td>400</td>
<td>200</td>
</tr>
<tr>
<td>425</td>
<td>220</td>
</tr>
<tr>
<td>450</td>
<td>230</td>
</tr>
<tr>
<td>475</td>
<td>240</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>4. Questa tabella l&#8217;ho compilata io usando un qualsiasi convertitore online da pollici a centimetri. Vi sarà utile per le misure delle teglie, stampi, etc. mi sono ovviamente fermata a 50 cm perchè non dobbiamo misurare cose di grosse dimensioni in cucina!</p>
<h2>Da pollici a centimetri</h2>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="198">Pollici</td>
<td valign="top" width="198">Centimetri</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">0</td>
<td valign="top" width="198">0</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">1</td>
<td valign="top" width="198">2.5400</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">2</td>
<td valign="top" width="198">5.0800</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">3</td>
<td valign="top" width="198">7.6200</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">4</td>
<td valign="top" width="198">10.160</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">5</td>
<td valign="top" width="198">12.700</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">6</td>
<td valign="top" width="198">15.240</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">7</td>
<td valign="top" width="198">17.780</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">8</td>
<td valign="top" width="198">20.320</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">9</td>
<td valign="top" width="198">22.860</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">10</td>
<td valign="top" width="198">25.400</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">11</td>
<td valign="top" width="198">27.940</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">12</td>
<td valign="top" width="198">30.480</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">13</td>
<td valign="top" width="198">33.020</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">14</td>
<td valign="top" width="198">35.560</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">15</td>
<td valign="top" width="198">38.100</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">16</td>
<td valign="top" width="198">40.640</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">17</td>
<td valign="top" width="198">43.180</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">18</td>
<td valign="top" width="198">45.720</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">19</td>
<td valign="top" width="198">48.260</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="198">20</td>
<td valign="top" width="198">50.800</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>5. Da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.exploratorium.edu/cooking/convert/measurements.html">questo bellissimo sito</a> invece ho copiato pari pari, senza traduzione, nè averci messo mano, queste fantastiche tabelle sulle unità di misura americane, perchè sono fatte troppo bene, ed esaustive. e non necessitano di ritocchi.<br />
Anzi fatevi un giro sul sito, perchè ci sono delle curiosità interessanti!</p>
<p>Ricordate, per leggere la seguente tabella, che:</p>
<p>Cup = tazza<br />
Teaspoon = cucchiaino da thè<br />
Tablespoon = cucchiaio da minestra<br />
Fluid oz: oncia liquida</p>
<h2>Tazze &#8211; Cucchiai &#8211; Misure di volume e peso</h2>
<div align="center"><span><b><span>Volume (Liquid) </span></b> </span></div>
<div align="LEFT">
<table border="1" width="100%" bgcolor="#cccc99">
<tbody>
<tr>
<td><span><b>American Standard </b> </span><span><b> (Cups &amp; Quarts )</b> </span></td>
<td><span><b>American Standard</b> </span><span><b>(Ounces)</b> </span></td>
<td><span><b>Metric</b> </span><span><b>(Milliliters &amp; Liters)</b> </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span>2 tbsp </span></td>
<td><span>1 fl. oz.</span></td>
<td><span>30 ml</span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span>1/4 cup</span></td>
<td><span>2 fl. oz.</span></td>
<td><span>60 ml</span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span>1/2 cup</span></td>
<td><span>4 fl. oz.</span></td>
<td><span>125 ml</span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span>1 cup</span></td>
<td><span>8 fl. oz. </span></td>
<td><span>250 ml</span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span>1 1/2 cups</span></td>
<td><span>12 fl. oz.</span></td>
<td><span>375 ml</span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span>2 cups or 1 pint</span></td>
<td><span>16 fl. oz.</span></td>
<td><span>500 ml</span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span>4 cups or 1 quart</span></td>
<td><span>32 fl. oz.</span></td>
<td><span>1000 ml or 1 liter</span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span>1 gallon</span></td>
<td><span>128 fl. oz.</span></td>
<td><span>4 liters</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><b></b><b>   <span><b><span>Volume (Dry)</span> </b> </span></b><b><b></b></b></p>
<table border="1" width="100%" bgcolor="#cccc99">
<tbody>
<tr>
<td><span><b>American Standard</b> </span></td>
<td><span><b>Metric</b> </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 1/8 teaspoon </span></td>
<td><span> .5 ml </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 1/4 teaspoon </span></td>
<td><span> 1 ml </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 1/2 teaspoon </span></td>
<td><span> 2 ml </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 3/4 teaspoon </span></td>
<td><span> 4 ml </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 1 teaspoon </span></td>
<td><span> 5 ml </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 1 tablespoon </span></td>
<td><span> 15 ml </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 1/4 cup </span></td>
<td><span> 59 ml </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 1/3 cup </span></td>
<td><span> 79 ml </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 1/2 cup </span></td>
<td><span> 118 ml </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 2/3 cup </span></td>
<td><span> 158 ml </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 3/4 cup </span></td>
<td><span> 177 ml </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 1 cup </span></td>
<td><span> 225 ml  </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 2 cups or 1 pint </span></td>
<td><span> 450 ml </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 3 cups </span></td>
<td><span> 675 ml </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 4 cups or 1 quart </span></td>
<td><span> 1 liter </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 1/2 gallon </span></td>
<td><span> 2 liters </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 1 gallon </span></td>
<td><span> 4 liters </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b></b><b><span><b><span>Weight (Mass)</span></b> </span></b><b><b></b></b></p>
<table border="1" width="100%" bgcolor="#cccc99">
<tbody>
<tr bgcolor="#cccc99">
<td><span><b>American Standard </b> </span><span><b>(Ounces)</b> </span></td>
<td><span><b>Metric</b> </span><span><b>(Grams)</b> </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 1/2 ounce </span></td>
<td><span> 15 grams </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 1 ounce </span></td>
<td><span> 30 grams </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 3 ounces </span></td>
<td><span> 85 grams  </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 3.75 ounces </span></td>
<td><span> 100 grams </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 4 ounces </span></td>
<td><span> 115 grams </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 8 ounces </span></td>
<td><span> 225 grams </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 12 ounces </span></td>
<td><span> 340 grams </span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 16 ounces or 1 pound </span></td>
<td><span> 450 grams </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div align="center"></div>
<div align="center"><span><b><span><b>Dry Measure Equivalents</b></span><br />
</b></span></div>
<table border="1" width="100%" bgcolor="#cccc99">
<tbody>
<tr bgcolor="#cccc99">
<td width="103"></td>
<td width="80"></td>
<td width="85"></td>
<td width="73"></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td width="103"><span> 3 teaspoons</span></td>
<td width="80"><span> 1 tablespoon</span></td>
<td width="85"><span> 1/2 ounce</span></td>
<td width="73"><span> 14.3 grams</span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span> 2 tablespoons</span></td>
<td><span>1/8 cup</span></td>
<td width="85"><span> 1 ounce</span></td>
<td width="73"><span> 28.3 grams</span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td width="103"><span> 4 tablespoons</span></td>
<td width="80"><span> 1/4 cup</span></td>
<td width="85"><span> 2 ounces</span></td>
<td width="73"><span> 56.7 grams</span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td width="103"><span> 5 1/3 tablespoons</span></td>
<td width="80"><span> 1/3 cup</span></td>
<td width="85"><span> 2.6 ounces</span></td>
<td width="73"><span> 75.6 grams</span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td width="103"><span> 8 tablespoons</span></td>
<td width="80"><span> 1/2 cup</span></td>
<td width="85"><span> 4 ounces</span></td>
<td width="73"><span> 113.4 grams</span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td width="103"><span> 12 tablespoons</span></td>
<td width="80"><span> 3/4 cup</span></td>
<td width="85"><span> 6 ounces</span></td>
<td width="73"><span> .375 pound</span></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td width="103"><span> 32 tablespoons</span></td>
<td width="80"><span> 2 cups</span></td>
<td width="85"><span> 16 ounces</span></td>
<td width="73"><span> 1 pound</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="1" width="100%" bgcolor="#cccc99">
<tbody>
<tr>
<th colspan="6" bgcolor="#ffffff">&nbsp;</th>
</tr>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Videotutorial – Come riconoscere la cottura della carne usando le mani</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/videotutorial-come-riconoscere-la-cottura-della-carne-usando-le-mani/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2016 10:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[argomento]]></category>
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		<description><![CDATA[Videotutorial &#8211; Come riconoscere la cottura della carne usando le mani. e fu la svolta. non una video ricetta muta. bensì parlata. non mi starò mica facendo troppo coraggiosa? ne deve passare di acqua sotto i ponti prima che trovi il coraggio di mostrare il mio musetto, quindi per ora accontentatevi della mia voce con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/videotutorial-come-riconoscere-la-cottura-della-carne-usando-le-mani/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/tutorial-carne.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8735" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/tutorial-carne-320x180.jpg" alt="tutorial carne" width="320" height="180" /></a>Videotutorial &#8211; Come riconoscere la cottura della carne usando le mani.<br />
e fu la svolta.<br />
non una video ricetta muta.<br />
bensì parlata.<br />
non mi starò mica facendo troppo coraggiosa?<br />
ne deve passare di acqua sotto i ponti prima che trovi il coraggio di mostrare il mio musetto, quindi per ora accontentatevi della mia voce con un marcato accento toscano di costa XD<br />
il video si intitola &#8220;Videotutorial &#8211; Come riconoscere la cottura della carne usando le mani&#8221; e già il titolo dice tutto sul buffo argomento del tutorial.<br />
c&#8217;è anche un post qui sul blog a riguardo, questo: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/tutorial-come-riconoscere-la-cottura-della-carne-al-tatto/" target="_blank">Tutorial – Come riconoscere la cottura della carne al tatto</a>. in pratica parla delle stesse cose, con qualche dettaglio in più, temperatura della carne, denominazione in varie lingue (inglese e francese), aspetto della carne nelle varie cotture.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/tutorial-carne1.jpg"><img class="wp-image-8736 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/tutorial-carne1.jpg" alt="Videotutorial - Come riconoscere la cottura della carne usando le mani" width="854" height="479" /></a>
<p>Videotutorial &#8211; Come riconoscere la cottura della carne usando le mani</p>
</div>
<p>ma mi sembrava carino farci anche un video, perché sicuramente a spiegarlo a voce si capisce meglio.<br />
e poi&#8230;io&#8230;me lo sono sempre chiesto come facevano gli chef a capire sta benedetta cottura della carne toccandola e basta.<br />
sembrava un mistero.<br />
che loro avessero qualche arcana conoscenza che a noi comuni mortali mancava o era preclusa.<br />
e in effetti una cosa ci manca.<br />
tonnellate e tonnellate di ciccia tastata, palpata e massaggiata, prove su prove fatte per capire la giusta consistenza e cottura.<br />
robe a cui noi &#8211; comuni mortali appunto &#8211; non possiamo aspirare neppure in 345 vite consecutive.<br />
ma con questo trucchetto, vi assicuro, potrete sentirvi chef anche voi&#8230;<br />
anche solo per un giorno!<br />
dai&#8230;accontentiamoci, non siamo esosi!<br />
e vi assicuro che funziona perchè l&#8217;ho provato <img src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley" style="height: 1em" /><br />
quindi armatevi di mani, polpastrelli, e ciccia e provare a tastarla con me!!!<br />
se non è #foodporn questo!!! XD</p>
<h1>Videotutorial &#8211; Come riconoscere la cottura della carne usando le mani:</h1>
</p>
<p>E se volete vedere gli altri video che ho fatto finora date un occhiata al <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/channel/UCtDBrXteZDkanl7joxjBLow" target="_blank">mio neonato canale youtube </a>XD</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Videoricetta S’more in a jar – dolcetti di marshmallow</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/videoricetta-smore-in-a-jar-dolcetti-di-marshmallow/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2016 10:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Videoricetta S&#8217;more in a jar &#8211; dolcetti di marshmallow. è la terza! no dico&#8230; teeeerzaaaaaa video ricetta che giro. aiuto. fermatemi. sto prendendo una brutta piega. ed è con la terza ricetta &#8211; sì perché una è ridicola, due sono poche, ma tre è il numero perfetto &#8211; che inauguro una nuova sezione del blog, indovinate&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/videoricetta-smore-in-a-jar-dolcetti-di-marshmallow/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/01/Screenshot_1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8588" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/01/Screenshot_1-320x180.jpg" alt="Screenshot_1" width="320" height="180" /></a>Videoricetta S&#8217;more in a jar &#8211; dolcetti di marshmallow.<br />
è la terza!<br />
no dico&#8230;<br />
teeeerzaaaaaa video ricetta che giro.<br />
aiuto.<br />
fermatemi.<br />
sto prendendo una brutta piega.<br />
ed è con la terza ricetta &#8211; sì perché una è ridicola, due sono poche, ma tre è il numero perfetto &#8211; che inauguro una nuova sezione del blog, indovinate un po&#8217;?<br />
le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/category/videoricette/" target="_blank">Videoricette di Undolcealgiorno.</a><br />
c&#8217;eravate arrivati, eh, furbacchioni?<br />
chissà quante altre ancora avranno a venire&#8230;con la speranza di migliorare, creare videoricette sempre più carine e più complesse.<br />
perché in una video ricetta non è che puoi metterti a cucinare chissà cosa di troppo complicato.<br />
sono cose che mi piace passare anche sulla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/undolcealgiorno/" target="_blank">mia pagina Facebook Undolcealgiorno</a>, e che quindi necessitano di una estrema brevità e che incollino subito lo sguardo allo schermo &#8211; in inglese si dice catchy, anche riferito alla musica &#8211; e catturino l&#8217;attenzione dell&#8217;internauta&#8230;<br />
quindi sotto gli 1-2 minuti.<br />
di certo non posso  mettermi a cucinare una crostata decorata con tanto di procedimento per fare crema, pastafrolla e decorazioni.<br />
che poi mi si addormentano tutti&#8230;nel bel mezzo del filmato XD</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/01/Screenshot_2.jpg"><img class="wp-image-8589 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/01/Screenshot_2.jpg" alt="Videoricetta S'more in a jar - dolcetti di marshmallow" width="855" height="480" /></a>
<p>Videoricetta S&#8217;more in a jar &#8211; dolcetti di marshmallow</p>
</div>
<p>quindi beccatevi degli S&#8217;more in a jar &#8211; dolcetti di marshmallow.<br />
qui sul blog trovate anche<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/smore-in-a-jar-dolcetti-di-marshmallow-al-microonde/" target="_blank"> il rispettivo post.</a><br />
ormai lo sapete, non mi piace ripetermi troppo, e anche per una ricetta così scema ho cambiato qualcosina.<br />
il tipo di marshmallow (nella videoricetta ne utilizzo di 3 colori diversi, nel post solo bianchi), il tipo di cioccolato (nella videoricetta uso cioccolato fondente, nel post i kinder al latte), e i biscotti (nella videoricetta digestive, nel post cookies americani al cioccolato).<br />
insomma, una ricetta che potete fare secondo i vostri gusti, più o meno dolce, più o meno colorata XD</p>
<h1>Videoricetta S&#8217;more in a jar &#8211; dolcetti di marshmallow:</h1></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Frittelline di zucchine di mia mamma</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/frittelline-di-zucchine-di-mia-mamma/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/frittelline-di-zucchine-di-mia-mamma/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2016 09:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Frittelline di zucchine di mia mamma. o meglio. da una ricetta di mia mamma. rubata non si sa bene dove. probabilmente alla TV e trascritta su una delle sue fidate agende. ormai stracolme di ricette provate e da provare. in pratica un collage di ricette da fonti ed epoche diverse. una specie di scavo archeologico&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/frittelline-di-zucchine-di-mia-mamma/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/10/frittelle-zucchine.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8603" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/10/frittelle-zucchine-320x432.jpg" alt="frittelle zucchine" width="320" height="432" /></a>Frittelline di zucchine di mia mamma.<br />
o meglio.<br />
da una ricetta di mia mamma.<br />
rubata non si sa bene dove.<br />
probabilmente alla TV e trascritta su una delle sue fidate agende.<br />
ormai stracolme di ricette provate e da provare.<br />
in pratica un collage di ricette da fonti ed epoche diverse.<br />
una specie di scavo archeologico nella cucina degli ultimi 40 anni.<br />
impossibile risalire ai creatori, per la maggior parte di esse.<br />
questa, almeno a quanto ricorda, è abbastanza nuova, quindi deve averla presa da un programma in Tv degli ultimi anni (1-2 suppongo) ma ovviamente non ci è dato di sapere quale XD<br />
per cui la ricetta non è mia, nè di famiglia.<br />
ma queste frittelline sono così buone, cremose, croccanti, golose, che ormai è diventata patrimonio della famiglia, e vengono fatte spessissimo.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/01/frittelle-zucchine7.jpg"><img class="wp-image-8610 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/01/frittelle-zucchine7.jpg" alt="Frittelline di zucchine di mia mamma" width="650" height="866" /></a>
<p>Frittelline di zucchine di mia mamma</p>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/10/frittelle-zucchine1.jpg"><img class="wp-image-8604 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/10/frittelle-zucchine1.jpg" alt="Frittelline di zucchine di mia mamma" width="650" height="488" /></a>
<p>Frittelline di zucchine di mia mamma</p>
</div>
<p>sono anche molto semplici da fare, perchè basta grattugiare le zucchine crude, senza precottura, mettere tutti gli ingredienti assieme in una ciotola, mescolare e infine friggere.<br />
si preparano veramente in pochissimi minuti.<br />
ad onor di cronaca io una volta ho provato anche a cuocerle in forno.<br />
sapete che non sono una fan della cucina salutista, ma per la &#8220;scienza culinaria&#8221; mi sono sottoposta anche a <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/10/frittelle-zucchine3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8606" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/10/frittelle-zucchine3-320x240.jpg" alt="frittelle zucchine3" width="320" height="240" /></a>questo supplizio XD<br />
che dire&#8230;<br />
venire vengono.<br />
mangiare sono mangiabili.<br />
niente a che vedere con la versione fritta, però!<br />
in forno vengono più dure e meno friabili, certo, non sono unte, non trasudano grassi saturi, ma il sapore ne risente e come.<br />
a voi la scelta, sappiate che se le volete fare in forno si possono fare a scapito di gusto e consistenza!<br />
poi non venite a lamentarvi!!! XD</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/10/frittelle-zucchine6.jpg"><img class="wp-image-8609 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/10/frittelle-zucchine6.jpg" alt="Frittelline di zucchine di mia mamma" width="650" height="866" /></a>
<p>Frittelline di zucchine di mia mamma</p>
</div>
<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/10/frittelle-zucchine4.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8607" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/10/frittelle-zucchine4-320x424.jpg" alt="frittelle zucchine4" width="320" height="424" /></a>Ingredienti per circa 15/20 frittelline di zucchine *:</h1>
<ul>
<li>4 zucchine</li>
<li>3 uova</li>
<li>100 gr di caciotta fresca</li>
<li>100 gr parmigiano</li>
<li>200 gr farina</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
<li>birra fredda o acqua frizzante fredda</li>
</ul>
<p>*il numero delle frittelline dipende dalla grandezza</p>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>Lavare e pulire le zucchine. Con una <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ecx.images-amazon.com/images/I/61BzVM2jm2L._SY355_.jpg" target="_blank">grattugia a fori grandi</a> grattugiare le zucchine, poi salarle e metterle in un colino per circa mezzora per fargli perdere l&#8217;acqua in eccesso.<br />
Nel frattempo grattugiare anche la caciotta, disporla in una ampia ciotola con le uova, il parmigiano, la farina, un po&#8217; di sale e pepe.<br />
Quando le zucchine sono belle scolate unire anche quelle, assieme ad un goccio di birra o acqua frizzante fredda.<br />
Mettere a scaldare l&#8217;olio in una padella, e creare delle frittelline rotonde con un dosa gelato.<br />
Quando l&#8217;olio è caldo disporre le palline di impasto nella padella, cuocerle su entrambi i lati fino a doratura, poi poggiarle su carta assorbente per togliere l&#8217;olio in eccesso.<br />
Consumare calde, appena cotte.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Videoricetta Crack bread – pane ripieno pancetta e fontina</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/videoricetta-crack-bread-pane-ripieno-pancetta-e-fontina/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/videoricetta-crack-bread-pane-ripieno-pancetta-e-fontina/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 10:48:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[bread]]></category>
		<category><![CDATA[pancetta]]></category>
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		<category><![CDATA[ripieno]]></category>
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		<category><![CDATA[Videoricetta Crack]]></category>
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		<description><![CDATA[Videoricetta Crack bread &#8211; pane ripieno pancetta e fontina Videoricetta Crack bread &#8211; pane ripieno pancetta e fontina&#8230; eccomi qua con una novità. devo ammettere che era già un po&#8217; che l&#8217;idea mi frullava nella testa. complici le mille mila ricette da sbavo che passano quotidianamente su Facebook e che non puoi fare a meno&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/videoricetta-crack-bread-pane-ripieno-pancetta-e-fontina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="wp-image-7528 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/09/crack-bread-225x300.jpg" alt="Videoricetta Crack bread - pane ripieno pancetta e fontina" width="225" height="300" />
<p>Videoricetta Crack bread &#8211; pane ripieno pancetta e fontina</p>
</div>
<p>Videoricetta Crack bread &#8211; pane ripieno pancetta e fontina&#8230;<br />
eccomi qua con una novità.<br />
devo ammettere che era già un po&#8217; che l&#8217;idea mi frullava nella testa.<br />
complici le mille mila ricette da sbavo che passano quotidianamente su Facebook e che non puoi fare a meno di guardare.<br />
ma poi il tempo non c&#8217;era mai.<br />
il cell non aveva un supporto su cui fissarlo per evitare una videoricetta col mal di mare<br />
io rimandavano sempre.<br />
la mia imbarazzante se non leggendaria incapacità informatica.<br />
insomma i motivi si moltiplicavano.<br />
fino a quando la nostra grande capa <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.giallozafferano.it/" target="_blank">GZ</a> ci ha incoraggiato a tentare.<br />
e così ho voluto mettermi in gioco, e cercare di vincere la mia caprezza informatica.<br />
un piccolo aiuto è arrivato anche da NIXI &#8211; così l&#8217;ho rinominata &#8211; il mio nuovo giocattolino di Natale, una fotocamera mirrorless con cui posso girare video quantomeno decenti, dotata pure di cavalletto.<br />
mi sono detta: proviamoci.<br />
nella speranza di combinare qualcosa di decente.<br />
ai posteri l&#8217;ardua sentenza.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/01/crack-bread.jpg"><img class="alignleft wp-image-8525 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/01/crack-bread-320x180.jpg" alt="" width="320" height="180" /></a></p>
<p>devo ammettere che è stato pure divertente trasformarsi in regista, seppure in piccolo.<br />
pensare all&#8217;inquadratura, scegliere le scene, montare il video &#8211; mai e poi mai credevo che sarei riuscita in una impresa del genere!<br />
scegliere la musica, e infine vedere la creaturina venire alla luce.<br />
mi sono quasi emozionata quando ho visto il video finito, nella sua interezza.<br />
perchè non sarà bello, non sarà perfetto, ma è il mio video.<br />
e so con quanto amore l&#8217;ho fatto, e tutti i sacrifici che ci sono dietro (fatto in un periodo di grosse problematiche di salute e dolore fisico).<br />
quindi sì, sono fiera della mia piccola &#8211; mostruosa &#8211; creaturina. XD</p>
<p>sul blog troverete anche la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/crack-bread-o-pane-ripieno-a-scacchiera/" target="_blank">ricetta scritta del Crack bread,</a> per chi amasse la versione vecchio stile, con l&#8217;elenco puntato degli ingredienti e le cose spiegate passo passo per iscritto.<br />
cambia poco o niente. la forma del pane, il tipo di formaggio usato.<br />
insomma, è una ricetta malleabile, che potete adattare alle vostre esigenze, gusti o quello che il frigo vi offre!<br />
Buona visione!!!! XD</p>
<h1>Videoricetta Crack bread &#8211; pane ripieno pancetta e fontina:</h1></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Tutorial – Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/tutorial-come-cuocere-la-pasta-frolla-in-bianco-nel-forno-a-gas/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2016 10:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<category><![CDATA[cottura]]></category>
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		<category><![CDATA[XD]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutorial &#8211; Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas&#8230; rieccomi qua dopo la mia disavventura di inizio anno, con un tutorial. a dire il vero ripescato dalle mie provvidenziali tonnellate di bozze per i momenti di emergenza come questo, che di cucinare non sono ancora in grado XD. io la cottura&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tutorial-come-cuocere-la-pasta-frolla-in-bianco-nel-forno-a-gas/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutorial &#8211; Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas&#8230;<br />
rieccomi qua dopo la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/benvenuto-2016-ma-anche-no-xd/" target="_blank">mia disavventura di inizio anno</a>, con un tutorial.<br />
a dire il vero ripescato dalle mie provvidenziali tonnellate di bozze per i momenti di emergenza come questo, che di cucinare non sono ancora in grado XD.<br />
io la cottura in bianco la odio.<br />
e il forno a gas, con la cottura in bianco, mica ci va tanto d&#8217;accordo?<br />
ma alla fine storia, qualche volta, va pur fatta questa benedetta cottura in bianco.<br />
quando il ripieno non si può cuocere.<br />
quando vogliamo mettere qualcosa nella crostata che in forno si rovinerebbe.<br />
nutella, ganache al cioccolato, marmellata (molti ce la mettono, ma secondo me è un delitto!).<br />
quando vogliamo una crostata con una base molto croccante (se ad es la cuociamo con una crema già all&#8217;interno non otterremo lo stesso risultato).<br />
insomma. va fatta. mettiamoci l&#8217;animo in pace.<br />
arrendiamoci all&#8217;evidenza e sottoponiamoci alla tortura della cottura in bianco.<br />
perchè diciamocelo: è noiosa, è lunga, è insidiosa, nasconde mille problemi.<br />
e mai, dico mai, una volta viene perfetta.<br />
soprattutto se avete un forno industriale a gas come il mio.<br />
che cuocerebbe anche voi, se vi ci metteste dentro interi. neppure a tocchetti. XD<br />
e con la pasta frolla bisogna mantenere delle basse temperature, un calore costante e uniforme.<br />
e finisce che la pasta frolla si brucia sul lati,  viene cruda sulla base, oppure i bordi collassano.<br />
anche con tutte le accortezze, i trucchi, e gli scongiuri del caso.<br />
mi c&#8217;è voluto in po&#8217; per capire come ottenere un cottura in bianco decente con il mio vecchissimo forno a gas, e oggi cercherò di mettere la mia conoscenza in materia a vostra disposizione, perchè è vero, adesso i forni sono quasi tutti elettrici, ventilati, a vapore, a fissione nucleare, ma so che ci sono molti &#8220;affezionati&#8221; come me che si trovano ancora bene con un primèvo ma ancora perfettamente funzionante forno gas, e a parte la pasta frolla in bianco, ci viene tutto alla perfezione, dolci compresi! XD</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/Tutorial-Come-cuocere-la-pasta-frolla-in-bianco-nel-forno-a-gas.jpg"><img class="size-full wp-image-8228" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/Tutorial-Come-cuocere-la-pasta-frolla-in-bianco-nel-forno-a-gas.jpg" alt="Tutorial - Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas" width="1200" height="600" /></a>
<p>Tutorial &#8211; Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas</p>
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<h1>Tutorial &#8211; Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas:</h1>
<p>Per prima cosa dobbiamo stendere la nostra pastafrolla, dandogli la forma e lo spesso che vogliamo.<br />
In questo caso volevo fare una crostata a cuore, per questo vedrete una pirofila a forma di cuore.<br />
E&#8217; opportuno non stendere la pastafrolla troppo spessa altrimenti impiegherà troppo a cuocere, diciamo sui 4-5 millimetri sarebbe perfetta.<br />
Facciamo aderire perfettamente la pastafrolla alla tortiera il modo che si crei un angolo di 90° tra la base e i bordi della pirofila.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco-copia.jpg"><img class="wp-image-8203 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco-copia.jpg" alt="Tutorial - Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas" width="650" height="487" /></a>
<p>Tutorial &#8211; Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas</p>
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<p>Tagliamo poi i bordi in eccesso con un coltello a lama liscia, e assicuriamoci che i bordi siano saldi sulla pirofila, perchè tendono sempre a scendere un pochino. Io cerco di schiacciarli leggermente premendo con le dita per fargli fare presa. Il rischio è infatti che ad inizio cottura, quando la pastafrolla non si è ancora solidificata e il burro si comincia a sciogliere per il calore del forno, questi crollino giù.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco1-copia.jpg"><img class="wp-image-8204 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco1-copia.jpg" alt="Tutorial - Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas" width="650" height="866" /></a>
<p>Tutorial &#8211; Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas</p>
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<p>Prendiamo poi un foglio di carta forno e appallottoliamolo e apriamolo più e più volte in modo che perda la sua rigidità. Quando è soffice e malleabile disponiamolo con delicatezza all&#8217;interno della pirofila, facendogli seguire il profilo del guscio pastafrolla, senza premere per non rovinare la pasta.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco2-copia.jpg"><img class="size-full wp-image-8205" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco2-copia.jpg" alt="Tutorial - Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas" width="650" height="866" /></a>
<p>Tutorial &#8211; Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas</p>
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<p>Una volta sistemato il foglio di carta forno dentro la pirofila versate delicatamente dei legumi all&#8217;interno del foglio di carta forno. Vanno bene ceci, fagioli, lenticchie, ma anche del riso. O se volete essere proprio professionali potete acquistare delle <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.percake.it/images/Schermata%202014-05-22%20alle%2011.44.51.jpg" target="_blank">sfere antilievitanti in ceramica</a>.<br />
Sistemate i legumi e la carta forno in modo che riempano ogni angolo e buchetto, questo impedirà alla pasta frolla di gonfiare, e scendere lungo i bordi.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco3-copia.jpg"><img class="size-full wp-image-8206" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco3-copia.jpg" alt="Tutorial - Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas" width="650" height="488" /></a>
<p>Tutorial &#8211; Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas</p>
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<p>Con un paio di forbici tagliate gli eccessi di carta forno, ma lasciare comunque un bordo lungo un paio di cm che ci aiuterà poi a togliere i legumi impugnando la carta forno e sollevando tutto il contenuto senza che si rovesci all&#8217;interno del guscio di pasta frolla.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco4.jpg"><img class="size-full wp-image-8207" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco4.jpg" alt="Tutorial - Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas" width="650" height="488" /></a>
<p>Tutorial &#8211; Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas</p>
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<p>Mettete in forno a 160 gradi per circa 10-15 minuti e poi controllare la cottura. Alzare delicatamente un lembo di carta forno e vedere com&#8217;è la pasta frolla sotto. Se è sempre troppo umida o chiara mettere di nuovo in forno e cuocere per altri 4-5 minuti. Il tempo necessario per la cottura in bianco dipende da forno a forno, ma anche dal tipo di tortiera che usate, da quanto è grande o dal suo spessore.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco5.jpg"><img class="size-full wp-image-8208" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco5.jpg" alt="Tutorial - Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas" width="650" height="866" /></a>
<p>Tutorial &#8211; Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas</p>
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<p>Per questa torta, che era piccola ho impiegata in totale circa 20 minuti, perché la pirofila in ceramica è molto spessa e il calore ci mette molto a penetrare, se ne usate una sottile in alluminio farete sicuramente più veloce.<br />
Quando i bordi sono ben cotti togliere la carta forno con tutto il suo contenuto e procedere con la cottura in bianco per far finire di cuocere la base che tende sempre a rimanere più chiara a causa della copertura con i legumi.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco6.jpg"><img class="size-full wp-image-8209" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco6.jpg" alt="Tutorial - Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas" width="650" height="488" /></a>
<p>Tutorial &#8211; Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas</p>
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<p>A me succede sempre che i margini superiori dei bordi (proprio le puntine) si cuociano per prime e tendano a scurirsi troppo. Se succede anche a voi potete ovviare così, con della carta stagnola, molto delicatamente, foderare i bordi e rimettere in forno per finire la cottura della base.<br />
In questo modo la carta stagnola impedirà ai bordi di cuocere e scurire ulteriormente.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco7.jpg"><img class="size-full wp-image-8210" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco7.jpg" alt="Tutorial - Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas" width="650" height="488" /></a>
<p>Tutorial &#8211; Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas</p>
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<p>Quando la base è croccante e leggermente dorata la pasta frolla è pronta.<br />
Lasciatela freddare completamente prima di farcirla o toglierla dalla tortiera.<br />
Come vedete non è difficilissima, è solo molto noiosa perché va seguita costantemente, ogni tot minuti va controllata, dovete vedere i bordi se sono troppo scuri e allora vanno coperti, insomma non potete lasciarlain forno incustodita e sperare che faccia tutto da sola.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco9.jpg"><img class="size-full wp-image-8202" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2015/11/pastafrolla-in-bianco9.jpg" alt="Tutorial - Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas" width="650" height="488" /></a>
<p>Tutorial &#8211; Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas</p>
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<p>Inoltre da forno a forno il risultato potrebbe cambiare, come vi ho spiegato il mio tende a cuocere subito le punte, ho fatto 1000 tentativi ma il risultato anche cambiando i fattori è sempre identico XD.<br />
Ma magari voi non avrete questo problema, e tutto sarà più facile.<br />
Fatemi sapere com&#8217;è andata, se vi va&#8230;<br />
E questa è la torta finita. a breve un post sulla torta, con la ricetta completa!</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/01/2015-10-19-8095-copia.jpg"><img class="size-large wp-image-8511" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/01/2015-10-19-8095-copia-720x959.jpg" alt="Tutorial - Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas" width="720" height="959" /></a>
<p>Tutorial &#8211; Come cuocere la pasta frolla in bianco nel forno a gas</p>
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