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	<title>Food Blogger Mania &#187; sapori</title>
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		<title>Il manifesto del fiume e della Bassa: memoria, canali e cucina di sussistenza</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 06:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[Il manifesto del fiume e della bassa: memoria, canali e cucina di sussistenza La polenta fritta e i piatti della tradizione di fiume pronti in tavola, frutto dell&#8217;ingegno della cucina povera. C&#8217;è un confine preciso, tracciato dalla nebbia fitta e dal profilo dei salici, dove la terra tra la bassa modenese e bolognese si specchia&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-manifesto-del-fiume-e-della-bassa-memoria-canali-e-cucina-di-sussistenza/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il manifesto del fiume e della bassa: memoria, canali e cucina di sussistenza</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIiZzVtt9vtccy6RJIInRneevwLhcUXNfmcv3Ltoet3L3iI3bZUFeg-q7Tv4BoKGK9oPszxRYEnoJJpH_YZhbZ7zSwg7JDMLwVWwgtZXM7oiJpBPxZBvS1BRneFwM7cfDb9HY4zSvlNNWt-5BgLQVCFuohuU98ATfNkYVuP_HZG7xu78W02IIxAw/s1024/1000139727.webp"><img alt="Tagliere rustico in legno con polenta fritta e tegame di rane in umido su un tavolo antico" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIiZzVtt9vtccy6RJIInRneevwLhcUXNfmcv3Ltoet3L3iI3bZUFeg-q7Tv4BoKGK9oPszxRYEnoJJpH_YZhbZ7zSwg7JDMLwVWwgtZXM7oiJpBPxZBvS1BRneFwM7cfDb9HY4zSvlNNWt-5BgLQVCFuohuU98ATfNkYVuP_HZG7xu78W02IIxAw/w640-h480/1000139727.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La polenta fritta e i piatti della tradizione di fiume pronti in tavola, frutto dell&#8217;ingegno della cucina povera.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>C&#8217;è un confine preciso, tracciato dalla nebbia fitta e dal profilo dei salici, dove <b>la terra tra la bassa modenese e bolognese si specchia nell&#8217;acqua lenta dei canali e del fiume Reno</b>. Qui la cucina non è mai nata dai ricettari delle corti, ma dalla necessità e dall&#8217;ingegno contadino. <b>Nelle nostre case c&#8217;era la cultura del pesce d&#8217;acqua dolce delle canalette</b>, c&#8217;erano le canne di bambù per pescare e c&#8217;era la straordinaria capacità di trasformare il poco che la natura dava in un pasto caldo, capace di dare forza alle famiglie contadine.</p>
<p></p>
<div>
<h2>Indice dei contenuti</h2>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#geografia-storia">Geografia, storia e stagioni delle terre d&#8217;acqua</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#pesca-canna">La pesca con la canna, i lombrichi e la dispensa di fiume</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#sapori-lontano">I sapori che venivano da lontano: l&#8217;aringa appesa e il baccalà</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#odore-mattino">L&#8217;odore del mattino e la gestualità della cucina</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#viaggio-bassa">Viaggio nella bassa: le ricette della memoria tra fiumi e corti</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#consiglio-nonna">Il consiglio della nonna: come trattare le carni e i pesci della bassa</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#faq">FAQ</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#due-chiacchiere">Due chiacchiere tra noi</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#altre-idee">Dal mio ricettario: altre idee per te</a></li>
</ul>
<div></div>
</p></div>
<h2>Geografia, storia e stagioni delle terre d&#8217;acqua</h2>
<p>La pianura padana tra Modena e Bologna è un territorio plasmato dall&#8217;acqua, dai fiumi arginati e da una rete fittissima di scavi, scoli e canali che un tempo regolavano la vita dei campi. In questo paesaggio umido, <b>la cucina di sussistenza seguiva rigorosamente i cicli della terra e delle stagioni</b>. L&#8217;inverno apparteneva alla conservazione, alla lunga attesa e ai prodotti che arrivavano da lontano o potevano durare a lungo, come il baccalà e l&#8217;aringa. L&#8217;estate, invece, apriva le porte alla pesca nei fossi e nei fiumi. <b>La polenta, in tutto questo, non era un semplice contorno, ma la vera base di sostentamento </b>che accoglieva i sughetti ricchi e grassi del pesce della Bassa, salvando intere generazioni dalla fame.</p>
<h2></h2>
<h2>La pesca con la canna, i lombrichi e la dispensa di fiume</h2>
<p>Per i nostri nonni, andare a pescare non era uno svago sportivo, ma un modo concreto per mettere qualcosa in tavola.</p>
<p>I ricordi più veri partono da lontano: la mattina, col nonno Renato, <b>andavo a cercare i lombrichi</b> nell&#8217;orto, zappando la terra umida prima di partire verso la sponda del fiume Reno o delle canalette.</p>
<p>I protagonisti di quelle giornate erano i pesci gatto, le anguille oppure le rane, che d&#8217;estate si catturavano con un&#8217;astuzia antica: <b>un pezzetto di calza da donna di nylon attorcigliato a formare una piccola pallina</b>, legato alla lenza di una canna e fatto muovere avanti e indietro. Le rane lo vedevano come un&#8217;esca da acchiappare, vi si attaccavano con la bocca senza bisogno di ami e venivano tirate su velocemente.</p>
<p>Poi, col passare degli anni, il rammarico profondo vedendo i pesci gatto e le rane sparire dai canali, soffocati dall&#8217;inquinamento dei campi coltivati e trattati.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgs52lS9z07KdC_cQ35FkIrREwRLXN7j5L99zd_zNm7XVvBM5Y-l92j6A1JRFR1T5BB3CJmSuvACeywm-yB4sTRl_lIl_W7wCZoTZvvTY5JAUY0pSvFy11YWf5-Kw63eMcxVswXjjxnMDJ67voa2ZTNS11zTCBwQikgkBK08HCy1AToDiGOo1NVtQ/s1024/1000139726.webp"><img alt="Paiolo di rame fumante su un fuoco a legna in un antico camino rustico" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgs52lS9z07KdC_cQ35FkIrREwRLXN7j5L99zd_zNm7XVvBM5Y-l92j6A1JRFR1T5BB3CJmSuvACeywm-yB4sTRl_lIl_W7wCZoTZvvTY5JAUY0pSvFy11YWf5-Kw63eMcxVswXjjxnMDJ67voa2ZTNS11zTCBwQikgkBK08HCy1AToDiGOo1NVtQ/w640-h480/1000139726.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il fuoco del camino e il paiolo di rame: il cuore pulsante della cucina di sussistenza e della memoria contadina.</p>
<p></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2>I sapori che venivano da lontano: l&#8217;aringa appesa e il baccalà</h2>
<p>La cucina della bassa sapeva fare i conti anche con ciò che il fiume non poteva dare. Nelle dispense delle famiglie povere non mancavano mai due alleati preziosi che arrivavano da molto lontano: <b>il baccalà sotto sale e l&#8217;aringa affumicata</b>. Il baccalà, servito caldissimo in umido con la polenta fumante, era il conforto delle domeniche d&#8217;inverno. L&#8217;aringa, invece, in famiglie numerose come quella dei nonni dove i figli erano tredici, veniva letteralmente appesa alle travi del soffitto. Era un cibo di sussistenza estrema: bastava prendere un pezzo di pane e sfregarlo contro l&#8217;aringa sospesa per rubarne l&#8217;odore e il sapore forte, dando la sensazione di mangiare qualcosa di buono anche quando in casa c&#8217;era pochissimo.</p>
<h2></h2>
<h2>L&#8217;odore del mattino e la gestualità della cucina</h2>
<p>Chi è cresciuto in quelle case ricorda ancora l&#8217;impatto sensoriale di certe mattine. Svegliarsi la mattina con la nonna Gianna già ai fornelli e sentire già <b>l&#8217;odore forte, denso e persistente del pesce gatto che friggeva in padella</b>, pronto per essere ulteriormente lavorato e passato in umido, perchè era uno dei piatti preferiti del nonno Renato.</p>
<h2></h2>
<h2>Viaggio nella bassa: le ricette della memoria tra fiumi e corti</h2>
<p>Ecco una raccolta <b>rigorosamente autentica e radicata nella nostra pianura padana</b>, tra Modena e Bologna, dedicata ai piatti della tradizione popolare e di sussistenza.</p>
<h3></h3>
<h3>Specialità della bassa modenese e bolognese: la tradizione dei nostri canali e delle aie</h3>
<ul>
<li><strong>Pesce gatto fritto:</strong> Pesci gatto locali puliti con attenzione, passati nella farina bianca e fritti caldissimi nello strutto o nell&#8217;olio, serviti con un pizzico di sale.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Pesce gatto in umido:</strong>&nbsp;pesce gatto cotto lentamente in un tegame con soffritto di cipolla, aglio, prezzemolo e passata di pomodoro, accompagnato dalla polenta.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Rane fritte:</strong>&nbsp;cosce di rana infarinate leggermente e fritte in padella fino a doratura, piatto immancabile delle sagre popolari estive e delle feste dell&#8217;unità.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Rane alla cacciatora:</strong>&nbsp;cosce di rana stufate con un fondo di aglio, rosmarino, sfumate con vino bianco e legate con un tocco di pomodoro.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Anguilla fritta:</strong>&nbsp;tranci di anguilla dei canali infarinati e fritti con maestria per esaltare la loro consistenza ricca e saporita.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Anguilla in umido con la polenta:</strong>&nbsp;anguilla cotta a fuoco lento in tegame con aglio, rosmarino, vino bianco e pomodoro, servita con polenta calda.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Polenta con l&#8217;aringa affumicata:</strong>&nbsp;fette di polenta abbrustolite sulla stufa economica e accompagnate da pezzetti di aringa scottata e sfumata con aceto.</li>
<li><strong>Baccalà in umido con le patate:</strong>&nbsp;baccalà ammollato nei giorni precedenti, cotto lentamente in umido con patate, cipolla e pomodoro.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Baccalà fritto in pastella:</strong>&nbsp;tranci di baccalà passati in una pastella fluida di acqua e farina e fritti dorati e croccanti.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Baccalà lesso:</strong>&nbsp;baccalà bollito, sminuzzato e condito a freddo con olio extravergine, prezzemolo fresco, aglio tritato e un goccio di limone o aceto.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Risotto con i pesci gatti:</strong>&nbsp;riso mantecato unendo la polpa delicata del pesce gatto precedentemente lessato e ripulito con cura dalle spine</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Carpione di pesce di fiume:</strong>&nbsp;pesci locali fritti e immersi in una marinata calda a base di aceto di vino, cipolle bianche affettate, carote e alloro.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Luccio in umido con le patate:</strong>&nbsp;tranci di luccio pescato nei canali maggiori o nel Reno, stufati con patate a tocchetti e aromi dell&#8217;orto.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Alborelle o latterini fritti:</strong>&nbsp;minuscoli pesci d&#8217;acqua dolce passati nella farina di mais e fritti interi da consumare caldi e croccanti.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Aringa con le patate lesse:</strong>&nbsp;piatto poverissimo della stagione fredda in cui l&#8217;aringa affumicata dava sapore e carattere a un piatto di patate lesse condite.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Frittelle di minutaglia di fiume:</strong>&nbsp;pastella densa arricchita con pezzetti di piccoli pesci di canale, fritta a cucchiaiate nell&#8217;olio bollente.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Salsa verde tradizionale con uova sode:</strong>&nbsp;il condimento classico della cucina emiliana a base di prezzemolo, acciughe, aglio e tuorlo d&#8217;uovo sodo, ideale per accompagnare il baccalà o il pesce bollito.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Frittata con le erbe e pesciolini:</strong>&nbsp;uova di cortile sbattute con erbe selvatiche degli argini e piccoli pesci d&#8217;acqua dolce avanzati.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Anguilla ai ferri sulla brace:</strong>&nbsp;tranci di anguilla arrostiti direttamente sulla brace viva del camino o della griglia, conditi con sale e pepe.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Minestra di riso e rane:</strong>&nbsp;una zuppa brodosa e confortante della tradizione contadina più antica delle nostre terre d&#8217;acqua.</li>
</ul>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTRrAtXlNJ71Og5tWJjxuiDiE13RdkwLkWpXeuL445rOPuDcCclPGGQgUbWqnw8HIkeB44u7UqE0ey9OUTvEerSTFKOtioT2-arKzdSuSdxZLsTQAcrnX0XDpeMgVhCoZopLcxl36H7oRgBJ6emiMdfvJqEaEboQ2QhyNKww7rnbcnt7ndSKvkug/s1024/1000139725.webp"><img alt="Paesaggio nebbioso con canale d'acqua e salici nella bassa modenese e bolognese" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTRrAtXlNJ71Og5tWJjxuiDiE13RdkwLkWpXeuL445rOPuDcCclPGGQgUbWqnw8HIkeB44u7UqE0ey9OUTvEerSTFKOtioT2-arKzdSuSdxZLsTQAcrnX0XDpeMgVhCoZopLcxl36H7oRgBJ6emiMdfvJqEaEboQ2QhyNKww7rnbcnt7ndSKvkug/w640-h480/1000139725.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>I canali d&#8217;acqua lenta e la fitta nebbia che disegnano il paesaggio della bassa modenese e bolognese.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<h2>Il consiglio della nonna: come trattare le carni e i pesci della bassa</h2>
<p>Nella cucina di sussistenza della nostra pianura, la materia prima richiedeva un trattamento preliminare rigoroso, quasi un rito domestico per eliminare ogni traccia di fango o sapore troppo forte:</p>
<ul>
<li><strong>Il trattamento del pesce gatto:</strong> Prima di essere cucinato, il pesce gatto veniva spesso strofinato con sale grosso e lavato con acqua e aceto per togliere la patina viscida e l&#8217;odore di fondale fangoso.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>La spurgatura delle rane:</strong> Le cosce di rana venivano messe a bagno in acqua fresca e acidulata o nel latte per qualche ora prima della cottura, così da rendere la carne più bianca e delicata.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il dissalaggio del baccalà:</strong> Richiedeva giorni di immersione in acqua fredda cambiata continuamente, un&#8217;operazione affidata alla pazienza delle rezdore per restituire morbidezza al pesce conservato.</li>
</ul>
<h2></h2>
<h2>Domande frequenti (FAQ)</h2>
<h3>Perché il pesce gatto è quasi scomparso dai canali della bassa?</h3>
<p>La scomparsa progressiva del pesce gatto dalle canalette e dal fiume Reno è legata all&#8217;aumento dell&#8217;inquinamento e all&#8217;uso intensivo di trattamenti chimici nei campi coltivati, che nel corso degli decenni hanno alterato irrimediabilmente l&#8217;ecosistema delle acque interne.</p>
<h3>Come funzionava esattamente la pesca delle rane con la calza?</h3>
<p>Si utilizzava una calza da donna in nylon attorcigliata a pallina e legata alla lenza di una canna. La voracità della rana la spingeva ad abboccare e trattenere la stoffa con la bocca, permettendo di tirarla su senza l&#8217;utilizzo di ami.</p>
<h3>Perché l&#8217;aringa affumicata veniva appesa al soffitto?</h3>
<p>Nelle famiglie contadine numerose e povere, l&#8217;aringa rappresentava una risorsa preziosa e duratura. Veniva appesa alle travi della cucina per poter essere usata a piccoli tocchi o strofinata sul pane, insaporendo il pasto senza consumarla interamente.</p>
<h3>Qual era il ruolo della polenta nella cucina della bassa?</h3>
<p>La polenta non era un semplice contorno, ma la base calorica fondamentale che accompagnava i piatti in umido di pesce gatto, anguilla o baccalà, garantendo il sostentamento energetico alle famiglie.</p>
<h3>Quali pesci si pescavano abitualmente nei canali modenesi e bolognesi?</h3>
<p>I pescatori dilettanti della bassa pescavano principalmente pesci gatto, anguille e piccoli pesci di canale con la canna di bambù e i lombrichi trovati nell&#8217;orto.</p>
<h3>Come si cucinavano tradizionalmente le rane nelle sagre locali?</h3>
<p>Le rane venivano preparate soprattutto fritte, infarinate leggermente e dorate in padella, oppure cotte alla cacciatora con aglio, rosmarino, vino bianco e un tocco di pomodoro.</p>
<h2></h2>
<h2>Due chiacchiere tra noi</h2>
<p>Raccontare queste cose fa tornare in mente i <b>pomeriggi passati sull&#8217;argine</b>, il rumore sordo della nebbia e quel senso di comunità che si stringeva attorno a una padella di ferro o a una pentola di polenta. E tu? Hai qualche ricordo legato a questi sapori forti e sinceri della nostra bassa, o magari <b>qualche vecchia ricetta di famiglia che custodisci gelosamente nel cuore</b>? Scrivimelo nei commenti qui sotto, facciamo due chiacchiere insieme per non perdere la memoria di questo mondo.</p>
<p></p>
<h2>Dal mio ricettario: altre idee per te</h2>
<ul>
<li><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2011/04/rane-alla-cacciatora.html">Rane alla cacciatora</a></strong> &#8211; Scopri la ricetta tradizionale di questo piatto di fiume.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/07/cucina-della-memoria-tradizioni-e.html">Cucina della memoria, tradizioni e ricette</a></strong> &#8211; Approfondisci i sapori e le storie della nostra terra.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/07/il-quinto-quarto-guida-recupero-tradizione.html">Il quinto quarto: guida al recupero e alla tradizione</a></strong> &#8211; Esplora l&#8217;altra grande anima della cucina povera.</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Carpaccio di fichi</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/carpaccio-di-fichi/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 06:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[Carpaccio]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[fette]]></category>
		<category><![CDATA[fiocchi]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
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		<description><![CDATA[Mediterranea Vegetariano Il carpaccio di fichi è un antipasto elegante, fresco e semplice da preparare, ideale per valorizzare uno dei frutti simbolo della fine dell&#8217;estate. L&#8217;abbinamento tra la dolcezza dei fichi freschi, la cremosità del caprino, la croccantezza delle noci e il delicato aroma del miele crea un piatto raffinato, perfetto da servire come antipasto,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carpaccio-di-fichi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Il carpaccio di fichi è un antipasto elegante, fresco e semplice da preparare, ideale per valorizzare uno dei frutti simbolo della fine dell&#8217;estate. </p>
<p>L&#8217;abbinamento tra la dolcezza dei fichi freschi, la cremosità del caprino, la croccantezza delle noci e il delicato aroma del miele crea un piatto raffinato, perfetto da servire come antipasto, per un brunch o durante un aperitivo con gli amici.</p>
<p>In questa ricetta scoprirai come preparare un carpaccio di fichi in pochi minuti, senza cottura e con ingredienti genuini. </p>
<p>Troverai consigli utili per scegliere i fichi migliori, varianti sfiziose e suggerimenti per una presentazione elegante. Se sei alla ricerca di un antipasto estivo facile, veloce e scenografico, questo carpaccio di fichi conquisterà tutti con il suo equilibrio di sapori e la sua irresistibile semplicità.</p>
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<ul></ul>
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<figure><img width="720" height="576" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075291-720x576.png" alt="" class="wp-image-51208" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Estate, Autunno</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>8</span></span><span> <span>fichi</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>caprino</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>gherigli di noci</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>miele di acacia</span></span></div>
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<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>menta</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span> <span>(<span>In fiocchi </span>)</span></span></div>
</div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Lava delicatamente i fichi, asciugali e tagliali a fette sottili di circa 3-4 mm.</p>
<p>Disponi le fette su un grande piatto da portata, leggermente sovrapposte, creando un effetto a ventaglio.</p>
<p>Sbriciola il caprino sopra i fichi in modo uniforme.<br />Aggiungi i gherigli di noci spezzettati grossolanamente.</p>
<p>Completa con qualche fogliolina di menta fresca.</p>
<p>Emulsiona l&#8217;olio extravergine con il miele e versa il condimento sul carpaccio.</p>
<p>Termina con una macinata di pepe nero e, se gradito, un pizzico di sale in fiocchi.</p>
<p>Lascia riposare 5 minuti prima di servire, così i sapori si amalgameranno perfettamente.</p>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="576" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075291-720x576.png" alt="" class="wp-image-51208" /></figure>
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<h2></h2>
<p>Scegli fichi maturi ma compatti, così manterranno una forma perfetta.</p>
<p>Per una nota ancora più croccante, tosta leggermente le noci in padella per 2-3 minuti.</p>
<p>Ottimo come antipasto raffinato, piatto estivo o contorno per secondi di carne bianca.</p>
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						Dosi variate per<br />
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						porzioni
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		</item>
		<item>
		<title>​Frittelle di mele e uvetta: ricetta soffice e tradizionale</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 13:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[il carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[Questa]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Frittelle di mele e uvetta: il dolce fritto di una volta Le classiche frittelle di mele e uvetta, un dolce fritto intramontabile, soffice e goloso, perfetto per la merenda. Nota dell&#8217;autrice – Questa ricetta, un vero tuffo nei sapori della mia infanzia, l&#8217;ho trascritta sul blog nel 2009 e l&#8217;ho completamente rivista e aggiornata&#160;a luglio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/%e2%80%8bfrittelle-di-mele-e-uvetta-ricetta-soffice-e-tradizionale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Frittelle di mele e uvetta: il dolce fritto di una volta</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLhywMUoUe1gK3EGZvwOQjyoY-wBxk78cUzvZMct9Qconnq69CZluXmYnlNhGQPhZOm_EjY00xVdaE6E3LDfy6lbRWeyQ39uxWXv8AmMItT_0_CZLxfRXnF1fPlA5nUYgcey8YgH2OoU2Nhh0B9e1AVS0fWXIkE2U62iWjdJRuhLdyujj1jHgzLQ/s1280/1000138975.webp"><img alt="Primo piano invitante di un piatto rustico con frittelle di mele e uvetta dorate, spolverate di zucchero a velo, poggiate su un tavolo di legno con una forchetta vintage e un pentolino in rame sullo sfondo." border="0" height="416" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLhywMUoUe1gK3EGZvwOQjyoY-wBxk78cUzvZMct9Qconnq69CZluXmYnlNhGQPhZOm_EjY00xVdaE6E3LDfy6lbRWeyQ39uxWXv8AmMItT_0_CZLxfRXnF1fPlA5nUYgcey8YgH2OoU2Nhh0B9e1AVS0fWXIkE2U62iWjdJRuhLdyujj1jHgzLQ/w640-h416/1000138975.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Le classiche frittelle di mele e uvetta, un dolce fritto intramontabile, soffice e goloso, perfetto per la merenda.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<p><!--RIQUADRO AGGIORNAMENTO--></p>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice –</strong> Questa ricetta, un vero tuffo nei sapori della mia infanzia, l&#8217;ho trascritta sul blog nel 2009 e l&#8217;ho <strong>completamente rivista e aggiornata</strong><b>&nbsp;a luglio 2026</b>: la morbidezza delle mele unita alla dolcezza dell&#8217;uvetta rende queste frittelle un comfort food intramontabile.</p>
</div>
<p>Le frittelle di mele e uvetta sono il dolce fritto per eccellenza: soffici, golose e profumate. <b>Perfette per una merenda speciale</b>, per il carnevale o semplicemente quando avete voglia di coccolarvi con qualcosa di caldo e zuccheroso. Una tira l&#8217;altra, ve lo assicuro!</p>
<h2></h2>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bucatini con pesce spada e melanzane</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/bucatini-con-pesce-spada-e-melanzane/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/bucatini-con-pesce-spada-e-melanzane/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[bucatini]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea I bucatini con pesce spada e melanzane sono un primo piatto della tradizione mediterranea che racchiude tutti i profumi e i sapori della cucina siciliana. Una ricetta semplice ma ricca di gusto, in cui la consistenza avvolgente dei bucatini incontra la delicatezza del pesce spada e la morbidezza delle melanzane fritte. Perfetto per un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bucatini-con-pesce-spada-e-melanzane/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
</ul>
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<p>I bucatini con pesce spada e melanzane sono un primo piatto della tradizione mediterranea che racchiude tutti i profumi e i sapori della cucina siciliana. </p>
<p>Una ricetta semplice ma ricca di gusto, in cui la consistenza avvolgente dei bucatini incontra la delicatezza del pesce spada e la morbidezza delle melanzane fritte. </p>
<p>Perfetto per un pranzo in famiglia o una cena speciale, questo piatto conquista grazie al suo equilibrio di sapori e alla sua irresistibile genuinità.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000071587-720x1080.png" alt="" class="wp-image-48190" /></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
</div>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>350</span> <span>g</span></span><span> <span>bucatini</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>melanzana ovale nera</span></span></div>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>pomodorini ciliegino</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>basilico</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio di semi di girasole</span> <span>(<span>per friggere </span>)</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Lavate la melanzana e tagliatela a cubetti. Cospargetela con un po&#8217; di sale e lasciatela riposare per circa 30 minuti in uno scolapasta. Sciacquatela, asciugatela e friggetela in olio caldo fino a doratura. Scolatela su carta assorbente.</p>
<p>In una padella capiente fate soffriggere l&#8217;aglio nell&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà e lasciateli cuocere per 8-10 minuti.<br />Unite il pesce spada a cubetti, salate leggermente e fate cuocere per circa 5 minuti. Aggiungete quindi le melanzane fritte e qualche foglia di basilico spezzettata.</p>
<p>Lessate i bucatini in abbondante acqua salata e scolateli al dente, conservando un mestolo di acqua di cottura.</p>
<p>Versate i bucatini nella padella con il condimento, aggiungete un po&#8217; di acqua di cottura se necessario e mescolate delicatamente per amalgamare tutti i sapori.</p>
<p>Impiattate e completate con basilico fresco, una macinata di pepe nero e un filo di olio extravergine d&#8217;oliva a crudo.</p>
</div>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000071587-720x1080.png" alt="" class="wp-image-48190" /></figure>
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		</item>
		<item>
		<title>La felicità in una confezione da 100 grammi &#124; Mirtilli rossi</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/la-felicita-in-una-confezione-da-100-grammi-mirtilli-rossi/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/la-felicita-in-una-confezione-da-100-grammi-mirtilli-rossi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 19:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[confezione]]></category>
		<category><![CDATA[grammi]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[supermercato]]></category>
		<category><![CDATA[tipi]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; A volte la felicità si trova in piccole confezioni da 100 grammi. Forse penserete che sono pazza, ma ci sono sapori o cibi integrali che si trasformano in pura felicità e uno di questi per me sono i mirtilli rossi. Trovare mirtilli rossi in Venezuela non è comune, qui possiamo trovare frutti tropicali come&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-felicita-in-una-confezione-da-100-grammi-mirtilli-rossi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;</p>
<p>A volte la felicità si trova in piccole confezioni da 100 grammi. Forse penserete che sono pazza, ma ci sono sapori o cibi integrali che si trasformano in pura felicità e uno di questi per me sono i mirtilli rossi. Trovare mirtilli rossi in Venezuela non è comune, qui possiamo trovare frutti tropicali come ananas, mango o frutto della passione, ma trovare una varietà di bacche è piuttosto difficile.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoc9VJDs7NF9vtCnj73M3557WSVeuWMM1iuordVszY35xGn1QozQqCeHhrHDBh8yu2m.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoc9VJDs7NF9vtCnj73M3557WSVeuWMM1iuordVszY35xGn1QozQqCeHhrHDBh8yu2m.jpg" /></a></p>
<p>Sono andato al supermercato e, passando per il reparto frutta secca, è stato inevitabile non vedere questa confezione di mirtilli rossi secchi. Per un attimo ho dimenticato perché stessi andando al supermercato, volevo solo prenderne il maggior numero possibile. Questi tipi di bacche li troviamo solo così, essiccati, perché vengono importati. È curioso che non vengano prodotti nelle zone fredde del Venezuela, dove possiamo trovare fragole o le tradizionali more.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpA4xQbXg6nd99r7hsxHEYaArSunSrGMS4UVjht8JD8kPwkQZxcDE6T9WE9uUnVPtE9.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpA4xQbXg6nd99r7hsxHEYaArSunSrGMS4UVjht8JD8kPwkQZxcDE6T9WE9uUnVPtE9.jpg" /></a></p>
<p>Come previsto, ne ho comprate alcune confezioni e ho iniziato a pensare a ricette che avrei potuto preparare con esse. Ho pensato a biscotti, cupcake, granola e altre cose che si potevano fare con la frutta secca, ma con il vantaggio dell&#8217;acidità dei mirtilli rossi. Ogni volta che trovo ingredienti come questi, inizio a pensare a cosa posso preparare e a come gustarli al meglio.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeGnpsYDC5QCn6hw6XzDnSav2moMZKgA58vYihtUNHQXRcecD5nJsZyvkxb8SgArAK.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeGnpsYDC5QCn6hw6XzDnSav2moMZKgA58vYihtUNHQXRcecD5nJsZyvkxb8SgArAK.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonoQ1oPsuuX6C4BTFxX1FZgspXuxq3M8r44XHpJprhoTmFc3cihdHZaErC8r8JAa9j.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonoQ1oPsuuX6C4BTFxX1FZgspXuxq3M8r44XHpJprhoTmFc3cihdHZaErC8r8JAa9j.jpg" /></a></p>
<p>Ho preparato dei biscotti e dei muffin ai mirtilli rossi, di cui condividerò la ricetta più tardi. Confesso che non volevo condividerli con nessuno, è stato il mio momento di egoismo hahaha. Ho adorato questa marca, è un prodotto colombiano, i mirtilli rossi non erano duri come a volte succede con l&#8217;uvetta, anzi erano morbidi, con un tocco dolce che risaltava nell&#8217;acidità.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpQxEjrnmU1hrBfaQ3pFUW4noKokUL1gcK1kSPrt68QGZGEcZoZ58HpsDwjiuCCnhBu.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpQxEjrnmU1hrBfaQ3pFUW4noKokUL1gcK1kSPrt68QGZGEcZoZ58HpsDwjiuCCnhBu.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoc9WHtwnGgtAGZ1Mqr3x6rvWx5HzfkEX227mN1Kp4vyWz5CZYKrbNoCsHfz2YLzGEZ.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoc9WHtwnGgtAGZ1Mqr3x6rvWx5HzfkEX227mN1Kp4vyWz5CZYKrbNoCsHfz2YLzGEZ.jpg" /></a></p>
<p>Non so se tutti i prodotti di questa marca siano buoni, ma per quanto riguarda i mirtilli rossi, sì. Ho visto altra frutta secca di questa marca e ora voglio provarla anch&#8217;io, ma nel frattempo ne approfitterò per continuare ad acquistare questi 100 g di felicità, perché in questi piccoli bocconi di sapore, mi ritrovo a rivivere ricordi felici. Se avete provato questa marca, fatemelo sapere nei commenti.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-120586/@josecarrerag/happiness-in-a-100-gram-package-or-cranberries-engesp" target="_blank">fonte</a></p>
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		<item>
		<title>Salsa di pomodoro fatta in casa: la ricetta della nonna</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/salsa-di-pomodoro-fatta-in-casa-la-ricetta-della-nonna/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/salsa-di-pomodoro-fatta-in-casa-la-ricetta-della-nonna/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 14:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>

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		<description><![CDATA[La mia salsa di pomodoro: il sapore dell&#8217;estate da conservare Il profumo dell&#8217;estate chiuso in vasetto: ecco la mia scorta di salsa di pomodoro, pronta per arricchire i piatti invernali con tutto il gusto genuino dell&#8217;orto. Nota dell&#8217;autrice – Questa ricetta, un pilastro delle mie tradizioni in cucina, l&#8217;ho stata trascritta per la prima volta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/salsa-di-pomodoro-fatta-in-casa-la-ricetta-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>La mia salsa di pomodoro: il sapore dell&#8217;estate da conservare</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
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<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEha77WVenB2Hktt1V3DhQ1SlVMrO4E92gad1qhhQnJ6KjarqORSNlJBFKQqhAhsPDK1NrSfI2VVFHdgbct0muiIJ1KqjzjPFLXvJSCGhR_odqVV5wrnTi25KHUXSaizolReGicskiwFqkzctrpbM0qkaND-xhqIbpbVpvp06iGjg-8PeEfWUHJ-gg/s1024/1000138270.webp"><img alt="Tre eleganti vasetti di vetro con chiusura ermetica pieni di passata di pomodoro rossa, posizionati su un tavolo di legno rustico accanto a una ciotola di pomodori freschi e basilico." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEha77WVenB2Hktt1V3DhQ1SlVMrO4E92gad1qhhQnJ6KjarqORSNlJBFKQqhAhsPDK1NrSfI2VVFHdgbct0muiIJ1KqjzjPFLXvJSCGhR_odqVV5wrnTi25KHUXSaizolReGicskiwFqkzctrpbM0qkaND-xhqIbpbVpvp06iGjg-8PeEfWUHJ-gg/w640-h480/1000138270.webp" width="640" /></a></td>
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<td><i>Il profumo dell&#8217;estate chiuso in vasetto: ecco la mia scorta di salsa di pomodoro, pronta per arricchire i piatti invernali con tutto il gusto genuino dell&#8217;orto.</i></td>
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<p><!--RIQUADRO AGGIORNAMENTO--></p>
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<p><strong>Nota dell&#8217;autrice –</strong> Questa ricetta, un pilastro delle mie tradizioni in cucina, l&#8217;ho stata trascritta per la prima volta sul blog nel 2011 e <b>completamente rivista e aggiornata&nbsp; a luglio 2026</b>: un modo per mantenere vivi ricordi preziosi e sapori autentici.</p>
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<div align="justify"></div>
<div align="justify">La salsa di pomodoro si fa di solito a metà o fine agosto, <b>quando i pomodori sono al culmine della maturazione</b> e danno il meglio del loro sapore: io uso i pomodori che coltivo nell’orto, ovviamente senza usare nessun trattamento chimico e annaffiando poco le piante.</div>
<div align="justify">Questo fa sì che i pomodori siano polposi e asciutti, non acquosi come quelli che si producono con l’agricoltura intensiva.</div>
<div align="justify">E’ fondamentale che siano molto maturi: dopo averli raccolti belli rossi, io <b>li lascio un giorno intero al sole</b>, dentro cassette di legno su un unico strato, come faceva mia nonna per farli asciugare bene.</div>
<div align="justify">Alla mia salsa aggiungo gli odori (sedano, carota, cipolla, aglio), sale, pepe e un filo d’olio extravergine d’oliva, sempre secondo la ricetta di mia nonna: un insieme di profumi e sapori che si sprigioneranno appena si aprirà il vasetto, il sapore dell’estate, da gustare per tutto l’inverno.</div>
<div align="justify">Questa salsa di pomodoro è ottima <b>per condire direttamente la pasta</b>, per farcire la pizza, per ottenere sughi di carne, pesce o verdure.</div>
<div align="justify">Ogni casa ha la sua ricetta, ogni famiglia le proprie tradizioni: quando ero piccola vedevo arrivare familiari e amici con casse e casse di pomodori, <b>si metteva su il “fugone”</b> e l’enorme paiolo di rame stava a borbottare tutta la giornata.</div>
<div align="justify"><b>C’era un intenso odore di pomodori cotti e di fumo nell’aria, </b>che ti rimaneva nel naso e impregnato ai vestiti,&nbsp;<span>me lo ricordo ancora</span><span>, come fosse ieri:</span><span> </span><span>ricordi immortali, che non mi lasceranno mai finché campo</span><span>.</span></div>
<div align="justify">Ora la mia salsa di pomodoro nasce quasi in solitario, <b>per non perdere i ricordi</b>, per assaporare qualcosa di buono in mezzo a questa massa di cibi omologati e insapori che ci vuole rifilare la società che va di fretta.</div>
<h2></h2>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piadina con erbette e gorgonzola</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/piadina-con-erbette-e-gorgonzola/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 07:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta semplice]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[tagliate]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea La piadina con erbette e gorgonzola è una ricetta semplice, veloce e ricca di gusto, perfetta per chi desidera portare in tavola un piatto sfizioso in pochi minuti. L&#8217;abbinamento tra le erbette saltate in padella e il gorgonzola cremoso crea un ripieno morbido e saporito, racchiuso in una piadina dorata e croccante. Ideale per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/piadina-con-erbette-e-gorgonzola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
</ul>
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<p>La <strong>piadina con erbette e gorgonzola</strong> è una ricetta semplice, veloce e ricca di gusto, perfetta per chi desidera portare in tavola un piatto sfizioso in pochi minuti. </p>
<p>L&#8217;abbinamento tra le erbette saltate in padella e il gorgonzola cremoso crea un ripieno morbido e saporito, racchiuso in una piadina dorata e croccante. </p>
<p>Ideale per un pranzo, una cena informale o un aperitivo rinforzato, questa ricetta conquista con il suo equilibrio di sapori e la sua facilità di preparazione.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000074533-720x720.png" alt="" class="wp-image-50580" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span><span>Piastra</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>4</span></span><span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-piadina-romagnola/" title="Piadina romagnola">piadine</a></span></div>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>bietola</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>gorgonzola e mascarpone</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B0G2S74STN?tag=av_lemieloverie-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Riccionepiadina Testo Romagnolo 32cm – Padella per piadina universale gas e induzione, antiaderente in alluminio teflonato, manico bachelite, per carne e verdure" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Testo per piadine</a></span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Lava accuratamente le erbette e sbollentale per 3-4 minuti, quindi scolale e strizzale bene.In una padella scalda l&#8217;olio con lo spicchio d&#8217;aglio. </p>
<p>Aggiungi le erbette e falle insaporire per 5 minuti. Regola di sale e, se gradisci, aggiungi una macinata di pepe.</p>
<p>Elimina l&#8217;aglio e distribuisci le erbette su metà di ciascuna piadina.</p>
<p>Unisci il gorgonzola a pezzetti sopra le erbette.</p>
<p>Chiudi le piadine a mezzaluna e cuocile in una padella ben calda per 2-3 minuti per lato, finché saranno dorate e il formaggio sarà completamente fuso.</p>
<p>Servi subito ben calde, tagliate a metà, per gustare tutta la cremosità del ripieno.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000074533-720x720.png" alt="" class="wp-image-50580" /></figure>
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<h2></h2>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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		</item>
		<item>
		<title>Fusilli con crema di zucchine e salmone affumicato</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/fusilli-con-crema-di-zucchine-e-salmone-affumicato/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:28:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Fusilli]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[salmone]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>

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		<description><![CDATA[Fusilli con crema di zucchine e salmone affumicato: un primo piatto cremoso, delicato e pronto in pochi minutiSe siete alla ricerca di un primo piatto semplice ma capace di conquistare al primo assaggio, questi fusilli con crema di zucchine e salmone affumicato sono la ricetta perfetta. Un connubio di sapori delicati che si completa alla&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fusilli-con-crema-di-zucchine-e-salmone-affumicato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fusilli con crema di zucchine e salmone affumicato: un primo piatto cremoso, delicato e pronto in pochi minutiSe siete alla ricerca di un primo piatto semplice ma capace di conquistare al primo assaggio, questi fusilli con crema di zucchine e salmone affumicato sono la ricetta perfetta. Un connubio di sapori delicati che si completa alla [&#8230;]</p>
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		<title>Pasta fredda ai frutti di mare e verdure estive</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-fredda-ai-frutti-di-mare-e-verdure-estive/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 06:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea La Pasta Fredda ai Frutti di Mare e Verdure Estive è un primo piatto fresco, colorato e ricco di sapori mediterranei, ideale per le giornate più calde. Preparata con calamari, seppie, gamberi, pomodorini, zucchine, cipolla rossa di Tropea e basilico fresco, questa ricetta unisce la delicatezza del pesce alla genuinità delle verdure di stagione.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-fredda-ai-frutti-di-mare-e-verdure-estive/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
</ul>
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<p>La Pasta Fredda ai Frutti di Mare e Verdure Estive è un primo piatto fresco, colorato e ricco di sapori mediterranei, ideale per le giornate più calde. </p>
<p>Preparata con calamari, seppie, gamberi, pomodorini, zucchine, cipolla rossa di Tropea e basilico fresco, questa ricetta unisce la delicatezza del pesce alla genuinità delle verdure di stagione. </p>
<p>Facile da preparare e perfetta da gustare in anticipo, è la soluzione ideale per pranzi in famiglia, buffet, picnic e cene estive all&#8217;aperto. </p>
<p>Scopri come realizzare una pasta fredda ai frutti di mare equilibrata, leggera e irresistibilmente gustosa, perfetta per portare in tavola tutto il profumo dell&#8217;estate.</p>
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<figure><img width="720" height="576" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000074067-720x576.png" alt="" class="wp-image-50168" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Capodanno</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>350</span> <span>g</span></span><span> <span>penne rigate</span></span></div>
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<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>seppie</span> <span>(<span>Pulite </span>)</span></span></div>
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<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>calamari</span> <span>(<span>Puliti </span>)</span></span></div>
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<div><span><span>300</span></span><span> <span>gamberi</span> <span>(<span>Sgusciati </span>)</span></span></div>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>pomodorini ciliegino</span></span></div>
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<div><span><span>2</span></span><span> <span>zucchine</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>cipolla rossa di Tropea</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>basilico</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Porta a ebollizione una pentola con abbondante acqua salata e cuoci la pasta al dente. Scolala, raffreddala subito sotto acqua fredda e condiscila con un filo d&#8217;olio per evitare che si attacchi.</p>
<p>Cuoci calamari e seppie in acqua leggermente salata per 8-10 minuti, finché saranno teneri. Scolali e tagliali ad anelli e a pezzetti.</p>
<p>Sbollenta i gamberi per 2-3 minuti, quindi scolali e lasciali raffreddare.</p>
<p>Lava i pomodorini e tagliali a metà. Affetta finemente la cipolla di Tropea e lasciala in ammollo in acqua fredda per 10 minuti per renderla più delicata.</p>
<p>Taglia le zucchine a cubetti e saltale in padella con un filo d&#8217;olio per 4-5 minuti, lasciandole leggermente croccanti. Falle raffreddare completamente.</p>
<p>In una ciotola capiente unisci la pasta, calamari, seppie, gamberi, pomodorini, zucchine, cipolla ben scolata e abbondante basilico spezzettato con le mani.</p>
<p>Condisci con olio extravergine di oliva, una macinata di pepe, regola di sale e, se gradito, aggiungi qualche goccia di succo di limone. Mescola delicatamente.</p>
<p>Lascia riposare la pasta fredda in frigorifero per almeno 30 minuti prima di servirla, così tutti i sapori si amalgameranno perfettamente.</p>
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<figure><img width="720" height="576" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000074067-720x576.png" alt="" class="wp-image-50168" /></figure>
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		</item>
		<item>
		<title>Spezzatino di soia e patate: ricetta vegana gustosa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/spezzatino-di-soia-e-patate-ricetta-vegana-gustosa/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/spezzatino-di-soia-e-patate-ricetta-vegana-gustosa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 22:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Questa]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[secondo piatto]]></category>
		<category><![CDATA[Spezzatino]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>

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		<description><![CDATA[Spezzatino di soia e patate: un secondo piatto 100% vegetale, ricco, nutriente e perfetto per tutta la famiglia. Spezzatino di soia e patate: il secondo piatto vegano ricco e saporito Nota dell&#8217;autrice — Questa ricetta, pubblicata nel 2014, è stata completamente&#160;aggiornata a giugno 2026 con piccoli suggerimenti per rendere la soia ancora più gustosa e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spezzatino-di-soia-e-patate-ricetta-vegana-gustosa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
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<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgltoqQ8Wq6Gub_AhQ_Yf6hmpxYq2wnO9q3vJj-fr1JVtnTC3HiYITKCV94D2jkCZftfl0UkHchbo5uxseHvE9yuovZVihugjwzwFkryPYIAFrJRco-BDiLrzGFO1XdG9uKyPhyLHRhgFSL-m_83dtUSaBfjKbiHYHYWzVxJSZKU2CNzWt5bw2kAg/s1039/1000135825.webp"><img alt="Un piatto di spezzatino vegano preparato con bocconcini di soia, patate e salsa di pomodoro servito in un piatto piano." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgltoqQ8Wq6Gub_AhQ_Yf6hmpxYq2wnO9q3vJj-fr1JVtnTC3HiYITKCV94D2jkCZftfl0UkHchbo5uxseHvE9yuovZVihugjwzwFkryPYIAFrJRco-BDiLrzGFO1XdG9uKyPhyLHRhgFSL-m_83dtUSaBfjKbiHYHYWzVxJSZKU2CNzWt5bw2kAg/w640-h480/1000135825.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Spezzatino di soia e patate: un secondo piatto 100% vegetale, ricco, nutriente e perfetto per tutta la famiglia.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div>
<h1>Spezzatino di soia e patate: il secondo piatto vegano ricco e saporito</h1>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice</strong> — Questa ricetta, pubblicata nel 2014, è stata completamente&nbsp;<b>aggiornata a giugno 2026</b> con piccoli suggerimenti per rendere la soia ancora più gustosa e la consistenza dello spezzatino perfetta.</p>
</div>
<p>Questo spezzatino vegan è una di quelle ricette che vi farà fare un gran figurone, capace di mettere d&#8217;accordo vegetariani e carnivori grazie al suo sapore pieno e alla consistenza avvolgente. La soia disidratata a cubetti è una fantastica alternativa proteica, capace di assorbire alla perfezione i sapori del sugo e delle verdure.</p>
<p>Scegliere di integrare la nutrizione vegetale nella nostra alimentazione quotidiana non è solo un atto di cura verso la propria salute — grazie all&#8217;apporto di fibre e nutrienti preziosi — ma anche una scelta consapevole ed etica, che guarda al benessere degli animali e del pianeta. Preparare piatti come questo significa portare in tavola un pasto nutriente, sano e gratificante per chiunque sieda a tavola.</p>
<h2></h2>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li>
]]></content:encoded>
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		<title>Riso saltato alla cinese: ricetta vegetariana e veloce</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 16:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[di recupero]]></category>
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		<description><![CDATA[Riso saltato alla cinese, un primo piatto veloce e nutriente perfetto per recuperare il riso avanzato. Riso saltato alla cinese: la ricetta zero sprechi Nota dell&#8217;autrice — Questa ricetta, pubblicata nel 2022, è stata aggiornata a giugno 2026 per rendere ancora più efficace la tecnica di recupero del riso avanzato. Ho sempre amato esplorare i&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/riso-saltato-alla-cinese-ricetta-vegetariana-e-veloce/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnE4Zb-xnWJrHHIk3y2H2qtTbLH8gp7n-bIPxAs8jgPtDoSmOri4njD_DK7R-fQ7bpWVLklkpbWFf_tQqMujGM25Wlp-LhyKsvpFU8MZsFvBCU9BPBdilxJn4cB9rCGrHM3VHQkEunDkHljjm7w7Fv4aVpgkHwYVcDw4-dVjNTtJmoGfzW-hNy1Q/s1041/1000135826.webp"><img alt="Una ciotola di riso saltato alla cinese preparato con uova, piselli freschi e rondelle di cipollotto, accompagnato da bacchette di legno." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnE4Zb-xnWJrHHIk3y2H2qtTbLH8gp7n-bIPxAs8jgPtDoSmOri4njD_DK7R-fQ7bpWVLklkpbWFf_tQqMujGM25Wlp-LhyKsvpFU8MZsFvBCU9BPBdilxJn4cB9rCGrHM3VHQkEunDkHljjm7w7Fv4aVpgkHwYVcDw4-dVjNTtJmoGfzW-hNy1Q/w640-h480/1000135826.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Riso saltato alla cinese, un primo piatto veloce e nutriente perfetto per recuperare il riso avanzato.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
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</p>
<div>
<h1>Riso saltato alla cinese: la ricetta zero sprechi</h1>
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<p><strong>Nota dell&#8217;autrice</strong> — Questa ricetta, pubblicata nel 2022, è stata <b>aggiornata a giugno 2026</b> per rendere ancora più efficace la tecnica di recupero del riso avanzato.</p>
</div>
<p>Ho sempre amato esplorare i sapori della cucina cinese: mi affascina la velocità delle cotture e l&#8217;armonia tra ingredienti semplici. Il riso saltato è uno dei pilastri di questa tradizione e, nella mia versione, diventa un piatto vegetariano completo, proteico e incredibilmente gustoso.</p>
<p>Questa ricetta non è solo un omaggio ai sapori orientali, ma anche la soluzione perfetta per una cena veloce quando il tempo è poco e la voglia di mangiare bene è tanta. Sfruttare il riso avanzato e trasformarlo in un piatto ricco e profumato è la mia strategia preferita per portare in tavola semplicità e gusto in pochi minuti.</p>
<p></p>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li>
]]></content:encoded>
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		<title>Bruschette con burrata, fiori di zucca e alici</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/bruschette-con-burrata-fiori-di-zucca-e-alici/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[fette]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
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		<description><![CDATA[Mediterranea Le bruschette con burrata, fiori di zucca e alici sono un antipasto sfizioso e raffinato che celebra i sapori del Mediterraneo. La croccantezza del pane tostato incontra la cremosità della burrata, la delicatezza dei fiori di zucca e il gusto deciso delle alici, creando un equilibrio perfetto tra consistenze e aromi. DifficoltàFacile CostoEconomico Tempo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bruschette-con-burrata-fiori-di-zucca-e-alici/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
</ul>
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<p>Le bruschette con burrata, fiori di zucca e alici sono un antipasto sfizioso e raffinato che celebra i sapori del Mediterraneo. </p>
<p>La croccantezza del pane tostato incontra la cremosità della burrata, la delicatezza dei fiori di zucca e il gusto deciso delle alici, creando un equilibrio perfetto tra consistenze e aromi.</p>
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<ul></ul>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000073528-720x1080.png" alt="" class="wp-image-49883" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno elettrico</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>8</span> <span>fette</span></span><span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-pane-casereccio/" title="Pane casereccio">pane casereccio</a></span></div>
</div>
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<div><span><span>8</span> <span>filetti</span></span><span> <span>acciughe</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>8</span></span><span> <span>fiori di zucca</span></span></div>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>burrata</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>basilico</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Eliminate delicatamente il pistillo interno dei fiori di zucca. Sciacquateli rapidamente sotto acqua fredda e tamponateli con carta da cucina.</p>
<p>Disponete le fette di pane su una griglia ben calda oppure in forno a 200°C per circa 5 minuti, finché saranno dorate e croccanti. Strofinate leggermente la superficie con lo spicchio d&#8217;aglio.</p>
<p>Distribuite la burrata spezzettata sulle fette di pane ancora tiepide, lasciandola morbida e cremosa.</p>
<p>Adagiate su ogni bruschetta un fiore di zucca aperto e terminate con un filetto di alice.</p>
<p>Irrorate con un filo di olio extravergine d&#8217;oliva, aggiungete una macinata di pepe nero e qualche foglia di basilico fresco. </p>
<p>Servite immediatamente.</p>
</div>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000073528-720x1080.png" alt="" class="wp-image-49883" /></figure>
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<h2></h2>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
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							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
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		<title>Insalata di riso classica</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-di-riso-classica-3/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 17:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>

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		<description><![CDATA[Insalata di riso classica: ricetta semplice, fresca e perfetta per l’estate Quando arriva l&#8217;estate, l&#8217;Insalata di riso classica diventa una delle protagoniste indiscusse della tavola. Esistono tantissime versioni e varianti, a partire dalla scelta del riso fino agli ingredienti con cui arricchirla. Tuttavia, quella che porto sempre nel cuore è la classica insalata di riso&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-di-riso-classica-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><strong>Insalata di riso classica: ricetta semplice, fresca e perfetta per l’estate</strong></p>
<p>Quando arriva l&#8217;estate, <strong>l&#8217;Insalata di riso classica</strong> diventa una delle protagoniste indiscusse della tavola. Esistono tantissime versioni e varianti, a partire dalla scelta del riso fino agli ingredienti con cui arricchirla. Tuttavia, quella che porto sempre nel cuore è la classica insalata di riso di quando ero bambina, quella preparata in famiglia con il motto: <strong>&#8220;più ci metti e più ci trovi!&#8221;</strong>.<br />Infatti, è una ricetta semplice, colorata e incredibilmente versatile, perfetta da personalizzare secondo i propri gusti. Inoltre, si prepara comodamente in anticipo e, proprio per questo, è ideale per le giornate più calde. Puoi gustarla a pranzo, portarla in ufficio oppure metterla in una borsa frigo e assaporarla sotto l&#8217;ombrellone durante una giornata al mare.<br />Fresca, pratica e sempre apprezzata da grandi e piccini, l&#8217;insalata di riso classica è uno di quei piatti che sanno subito di estate, convivialità e ricordi felici. Per altre insalate sfiziose leggi:</p>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-insalata-di-farro-mediterranea/" title="Insalata di farro mediterranea" rel="bookmark">Insalata di farro mediterranea</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-insalata-di-patate-mediterranea/" title="Insalata di patate mediterranea" rel="bookmark">Insalata di patate mediterranea</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-insalatona-pomodorini-feta-e-pane-croccante/" title="Insalatona pomodorini feta e pane croccante" rel="bookmark">Insalatona pomodorini feta e pane croccante</a></li>
</ul>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-classica.jpg"><img width="720" height="479" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-classica-720x479.jpg" alt="" class="wp-image-13816" /></a></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>2 Ore</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>14 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Bollitura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
</div>
</div>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti per l’insalata di riso classica</h3>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>riso per insalate</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>160</span> <span>g</span></span><span> <span>tonno sott&#8217;olio</span> <span>(<span>sgocciolato</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>100</span></span><span> <span>piselli surgelati</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>scamorza affumicata</span> <span>(<span>a pezzetti</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>prosciutto cotto</span> <span>(<span>a dadini</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>100</span></span><span> <span>olive verdi</span> <span>(<span>denocciolate a rondelle</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>pomodorini datterini</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>mais, dolce, in scatola, sgocciolato</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>3</span></span><span> <span>uova</span> <span>(<span>sode</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>4</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>maionese</span> <span>(<span>a piacere</span>)</span></span></div>
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<div><span> <span>foglie</span></span><span> <span>basilico</span></span></div>
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<div>700,25 Kcal</div>
<div>calorie per porzione</div>
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						<span></span><br />
						<span>Info</span><br />
						<span>Chiudi</span>
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<ul>
<li><strong>Energia</strong> 700,25 (Kcal)</li>
<li><strong>Carboidrati</strong> 59,31 (g) <span>di cui Zuccheri 4,74 (g)</span></li>
<li><strong>Proteine</strong> 36,94 (g)</li>
<li><strong>Grassi</strong> 35,60 (g) <span>di cui saturi 5,54 (g)</span><span>di cui insaturi 8,83 (g)</span></li>
<li><strong>Fibre</strong> 4,25 (g)</li>
<li><strong>Sodio</strong> 1.945,16 (mg)</li>
</ul>
<div>
<p>
							Valori indicativi per una porzione di 375 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA<sup>*</sup> e FoodData Central<sup>**</sup>. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.						</p>
<p>
							<span><sup>*</sup> CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione:</span><br />
							<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione" target="_blank">https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione</a></span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.alimentinutrizione.it" target="_blank">https://www.alimentinutrizione.it</a><br />
							</span><br />
							<span><sup>**</sup> U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019.</span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://fdc.nal.usda.gov" target="_blank">https://fdc.nal.usda.gov</a><br />
							</span>
						</p>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Strumenti necessari per l&#8217;insalata di riso classica</h3>
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<div> <span>Pentole</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Ciotole</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Coltello</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Cucchiaio</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Scolapasta</span>
<div></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come preparare l’insalata di riso classica</h3>
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<p><strong>Cuocere il riso</strong><br />Per prima cosa, lessa il riso in abbondante acqua salata per il tempo indicato sulla confezione e scolalo al dente. Subito dopo, trasferiscilo in un piatto capiente e condiscilo con un filo d’olio extravergine d’oliva, mescolando delicatamente per evitare che si attacchi.</p>
<p><strong>Preparare gli ingredienti cotti</strong><br />Nel frattempo, cuoci anche i piselli surgelati in acqua bollente per circa 8 minuti, poi scolali e tienili da parte. Inoltre, prepara le uova sode partendo da acqua fredda: dal momento del bollore calcola circa 12 minuti di cottura, quindi raffreddale, sgusciale e tagliale a pezzi.</p>
<p><strong>Preparare gli ingredienti freschi</strong><br />Mentre le preparazioni si raffreddano, dedica del tempo a tutti gli altri ingredienti. Taglia la scamorza affumicata a cubetti, lava e condisci i pomodorini con olio, sale e basilico fresco. Successivamente, affetta le olive a rondelle, sgocciola bene il tonno e il mais, e infine riduci il prosciutto a pezzetti.</p>
<p><strong>Assemblare l’insalata di riso</strong><br />Una volta che tutti gli ingredienti sono pronti, trasferisci il riso in una ciotola capiente e aggiungi tutti gli altri componenti. Mescola accuratamente fino a ottenere un composto omogeneo e ben distribuito, così da amalgamare al meglio sapori e consistenze.</p>
<p><strong>Riposo e servizio</strong><br />Infine, lascia riposare l’insalata di riso in frigorifero per almeno un’ora, così da esaltarne il sapore. Prima di servirla, se lo desideri, puoi arricchirla con un po’ di maionese o altre salse a piacere, per renderla ancora più cremosa e gustosa.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-1.jpg"><img width="267" height="356" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-2.jpg"><img width="290" height="386" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-3.jpg"><img width="290" height="386" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-classica-foto-verticale.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-classica-foto-verticale-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-13820" /></a></figure>
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<div></div>
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</div>
<div>
<h2></h2>
<h2>Conservazione</h2>
<p>L’insalata di riso classica si conserva perfettamente in frigorifero, all’interno di un contenitore ermetico, per circa 2–3 giorni. È importante mantenerla sempre ben coperta per evitare che si asciughi o assorba odori. Prima di servirla, mescola bene e, se necessario, aggiungi un filo d’olio per ravvivarne la consistenza.</p>
<h2>Consigli</h2>
<p>Per ottenere un risultato ottimale, è fondamentale far raffreddare completamente il riso prima di unirlo agli altri ingredienti.</p>
<h2>Note</h2>
<p>Questa ricetta è estremamente versatile e può essere adattata facilmente in base ai gusti personali o agli ingredienti disponibili in casa. Il principio “più ci metti e più ci trovi” resta il cuore dell’insalata di riso, che si presta a infinite combinazioni senza perdere la sua semplicità originaria.</p>
<h2>Varianti</h2>
<p>Per rendere l’insalata di riso ancora più ricca, puoi sostituire o aggiungere ingredienti come wurstel, pollo a cubetti, mozzarella, carciofini o cetriolini. In alternativa, per una versione più leggera, puoi ridurre i salumi e aumentare la presenza di verdure fresche di stagione. Anche il condimento può variare: al posto della maionese puoi utilizzare yogurt greco o semplicemente olio extravergine d’oliva e limone per una versione più fresca e leggera.</p>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Quanto tempo deve riposare l’insalata di riso classica?</h3>
<p>L’insalata di riso classica dovrebbe riposare in frigorifero almeno 2 ore prima di essere servita, anche se il risultato migliore si ottiene dopo 2–3 ore. In questo modo, i sapori si amalgamano perfettamente e il piatto diventa ancora più gustoso.</p>
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<h3>Posso preparare l’insalata di riso classica il giorno prima?</h3>
<p>Sì, anzi è consigliato. L’insalata di riso classica è perfetta da preparare in anticipo, perché il riposo in frigorifero migliora la fusione dei sapori e rende la ricetta ancora più saporita e pratica da servire.</p>
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<h3>Quale riso è migliore per l’insalata di riso classica?</h3>
<p>Per l’insalata di riso classica è consigliato utilizzare riso parboiled o riso a chicco lungo, perché mantiene meglio la cottura e rimane ben sgranato anche dopo il raffreddamento.</p>
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		<title>Itinerari di gusto nel mondo: 5 mete per un viaggio culinario all’estero</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[gusti]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[I viaggi culinari possono arricchire la tua cucina: 5 mete con consigli di viaggio da Creta al Giappone per scoprire gusti e sapori unici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I viaggi culinari possono arricchire la tua cucina:  5 mete con consigli di viaggio da Creta al Giappone per scoprire gusti e sapori unici.</p>
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		<title>Sformato di zucchine: ricetta facile e gustosa</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 11:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
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		<category><![CDATA[ricetta semplice]]></category>
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		<description><![CDATA[Sformato di zucchine: la ricetta semplice e gustosa Nota dell&#8217;autrice — Questo post, scritto nel 2014, è stato completamente aggiornato a giugno 2026 per offrirti un procedimento ancora più chiaro per realizzare uno sformato di zucchine perfetto. Ecco un ottimo sformato di zucchine, preparato con le meravigliose zucchine dell&#8217;orto. È un piatto semplice, leggero e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sformato-di-zucchine-ricetta-facile-e-gustosa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Sformato di zucchine: la ricetta semplice e gustosa</h1>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh9VeSyN8E9sA9YB8abZU98nBJ03Qfkv3tS-TomBFhB9AehTPDEPQ6Sf4SDnBSjcnw_mw21cIt6W5zEfj3D1h39of01ZzONS9Rj77Tb4r6AFP-u0V-oRUtx5ec92Po91Qe-sT1IaFujjVBrmGlu91z7iBVxy7JuVyf-0NUj7Bl3UfX2so4dDAE=s640"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh9VeSyN8E9sA9YB8abZU98nBJ03Qfkv3tS-TomBFhB9AehTPDEPQ6Sf4SDnBSjcnw_mw21cIt6W5zEfj3D1h39of01ZzONS9Rj77Tb4r6AFP-u0V-oRUtx5ec92Po91Qe-sT1IaFujjVBrmGlu91z7iBVxy7JuVyf-0NUj7Bl3UfX2so4dDAE=s16000" /></a></div>
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<p><strong>Nota dell&#8217;autrice</strong> — Questo post, scritto nel 2014, è stato <b>completamente aggiornato a giugno 2026</b> per offrirti un procedimento ancora più chiaro per realizzare uno sformato di zucchine perfetto.</p>
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<p>Ecco un ottimo sformato di zucchine, preparato con le meravigliose <strong>zucchine dell&#8217;orto</strong>. È un piatto semplice, leggero e incredibilmente saporito, ideale per valorizzare al meglio le verdure di stagione.</p>
<p>In questo periodo estivo l&#8217;orto sta finalmente <b>esplodendo di colori e sapori</b>: le piante di zucchine diventano rigogliose e regalano raccolti davvero abbondanti! A volte, però, ci si trova con la cucina invasa da zucchine e non si sa bene come utilizzarle tutte in modo creativo. Questo sformato è <b>la soluzione zero sprechi perfetta per svuotare la dispensa con gusto.</b></p>
<p>​Un consiglio da amica? Se ne hai troppe, puoi <b>grigliare le zucchine in eccesso e congelarle già pronte all&#8217;uso</b>, oppure assemblare diversi sformati e metterli in freezer già cotti: saranno pronti da infornare per pochi minuti all&#8217;occorrenza, salvandoti la cena in quei giorni in cui il tempo manca! È un modo fantastico per <b>godersi i sapori dell&#8217;estate</b> anche quando l&#8217;orto inizierà a riposare.</p>
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<h2>Scheda tecnica</h2>
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		<title>Paccheri con crema di fave e rucola</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
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		<category><![CDATA[sapori]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Vegetariano I paccheri con crema di fave e rucola sono un primo piatto semplice, genuino e ricco di sapori mediterranei. Questa ricetta unisce la dolcezza delle fave fresche al gusto leggermente amarognolo della rucola, creando un condimento cremoso e avvolgente che si sposa perfettamente con la consistenza dei paccheri. Ideale per la primavera e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/paccheri-con-crema-di-fave-e-rucola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
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<p>I paccheri con crema di fave e rucola sono un primo piatto semplice, genuino e ricco di sapori mediterranei. </p>
<p>Questa ricetta unisce la dolcezza delle fave fresche al gusto leggermente amarognolo della rucola, creando un condimento cremoso e avvolgente che si sposa perfettamente con la consistenza dei paccheri. Ideale per la primavera e l&#8217;estate, è una proposta vegetariana colorata e nutriente, perfetta per chi desidera portare in tavola ingredienti di stagione con un tocco di eleganza. </p>
<p>Scopri come preparare questo delizioso piatto di pasta e sorprendi i tuoi ospiti con una ricetta facile, veloce e dal sapore autentico.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000071676-720x1080.png" alt="" class="wp-image-48228" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Primavera, Estate</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>350</span> <span>g</span></span><span> <span>paccheri</span></span></div>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>fave</span> <span>(<span>Sgusciate</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>rucola</span></span></div>
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<div><span><span>40</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<div><span><span>30</span> <span>g</span></span><span> <span>pinoli</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Portate a ebollizione una pentola d&#8217;acqua salata e lessate le fave per circa 5 minuti. Scolatele e, se necessario, eliminate la pellicina esterna.</p>
<p>Nel bicchiere del frullatore unite le fave, la rucola, il Parmigiano, i pinoli, l&#8217;aglio privato dell&#8217;anima e l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva. Frullate fino a ottenere una crema liscia e vellutata. Regolate di sale e pepe.</p>
<p>Lessate i paccheri in abbondante acqua salata seguendo i tempi indicati sulla confezione. Conservate un mestolo di acqua di cottura.</p>
<p>Scolate i paccheri al dente e trasferiteli in una padella. Aggiungete la crema di fave e rucola e qualche cucchiaio di acqua di cottura per ottenere una consistenza cremosa. Mescolate delicatamente.</p>
<p>Distribuite i paccheri nei piatti e completate con qualche foglia di rucola fresca, una spolverata di Parmigiano, pinoli tostati e una macinata di pepe nero.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000071676-720x1080.png" alt="" class="wp-image-48228" /></figure>
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