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	<title>Food Blogger Mania &#187; sapori</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Spezzatino di soia e patate: ricetta vegana gustosa</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 22:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
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		<description><![CDATA[Spezzatino di soia e patate: un secondo piatto 100% vegetale, ricco, nutriente e perfetto per tutta la famiglia. Spezzatino di soia e patate: il secondo piatto vegano ricco e saporito Nota dell&#8217;autrice — Questa ricetta, pubblicata nel 2014, è stata completamente&#160;aggiornata a giugno 2026 con piccoli suggerimenti per rendere la soia ancora più gustosa e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spezzatino-di-soia-e-patate-ricetta-vegana-gustosa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgltoqQ8Wq6Gub_AhQ_Yf6hmpxYq2wnO9q3vJj-fr1JVtnTC3HiYITKCV94D2jkCZftfl0UkHchbo5uxseHvE9yuovZVihugjwzwFkryPYIAFrJRco-BDiLrzGFO1XdG9uKyPhyLHRhgFSL-m_83dtUSaBfjKbiHYHYWzVxJSZKU2CNzWt5bw2kAg/s1039/1000135825.webp"><img alt="Un piatto di spezzatino vegano preparato con bocconcini di soia, patate e salsa di pomodoro servito in un piatto piano." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgltoqQ8Wq6Gub_AhQ_Yf6hmpxYq2wnO9q3vJj-fr1JVtnTC3HiYITKCV94D2jkCZftfl0UkHchbo5uxseHvE9yuovZVihugjwzwFkryPYIAFrJRco-BDiLrzGFO1XdG9uKyPhyLHRhgFSL-m_83dtUSaBfjKbiHYHYWzVxJSZKU2CNzWt5bw2kAg/w640-h480/1000135825.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Spezzatino di soia e patate: un secondo piatto 100% vegetale, ricco, nutriente e perfetto per tutta la famiglia.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div>
<h1>Spezzatino di soia e patate: il secondo piatto vegano ricco e saporito</h1>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice</strong> — Questa ricetta, pubblicata nel 2014, è stata completamente&nbsp;<b>aggiornata a giugno 2026</b> con piccoli suggerimenti per rendere la soia ancora più gustosa e la consistenza dello spezzatino perfetta.</p>
</div>
<p>Questo spezzatino vegan è una di quelle ricette che vi farà fare un gran figurone, capace di mettere d&#8217;accordo vegetariani e carnivori grazie al suo sapore pieno e alla consistenza avvolgente. La soia disidratata a cubetti è una fantastica alternativa proteica, capace di assorbire alla perfezione i sapori del sugo e delle verdure.</p>
<p>Scegliere di integrare la nutrizione vegetale nella nostra alimentazione quotidiana non è solo un atto di cura verso la propria salute — grazie all&#8217;apporto di fibre e nutrienti preziosi — ma anche una scelta consapevole ed etica, che guarda al benessere degli animali e del pianeta. Preparare piatti come questo significa portare in tavola un pasto nutriente, sano e gratificante per chiunque sieda a tavola.</p>
<h2></h2>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riso saltato alla cinese: ricetta vegetariana e veloce</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/riso-saltato-alla-cinese-ricetta-vegetariana-e-veloce/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 16:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[di recupero]]></category>
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		<description><![CDATA[Riso saltato alla cinese, un primo piatto veloce e nutriente perfetto per recuperare il riso avanzato. Riso saltato alla cinese: la ricetta zero sprechi Nota dell&#8217;autrice — Questa ricetta, pubblicata nel 2022, è stata aggiornata a giugno 2026 per rendere ancora più efficace la tecnica di recupero del riso avanzato. Ho sempre amato esplorare i&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/riso-saltato-alla-cinese-ricetta-vegetariana-e-veloce/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnE4Zb-xnWJrHHIk3y2H2qtTbLH8gp7n-bIPxAs8jgPtDoSmOri4njD_DK7R-fQ7bpWVLklkpbWFf_tQqMujGM25Wlp-LhyKsvpFU8MZsFvBCU9BPBdilxJn4cB9rCGrHM3VHQkEunDkHljjm7w7Fv4aVpgkHwYVcDw4-dVjNTtJmoGfzW-hNy1Q/s1041/1000135826.webp"><img alt="Una ciotola di riso saltato alla cinese preparato con uova, piselli freschi e rondelle di cipollotto, accompagnato da bacchette di legno." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnE4Zb-xnWJrHHIk3y2H2qtTbLH8gp7n-bIPxAs8jgPtDoSmOri4njD_DK7R-fQ7bpWVLklkpbWFf_tQqMujGM25Wlp-LhyKsvpFU8MZsFvBCU9BPBdilxJn4cB9rCGrHM3VHQkEunDkHljjm7w7Fv4aVpgkHwYVcDw4-dVjNTtJmoGfzW-hNy1Q/w640-h480/1000135826.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Riso saltato alla cinese, un primo piatto veloce e nutriente perfetto per recuperare il riso avanzato.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
</p>
<div>
<h1>Riso saltato alla cinese: la ricetta zero sprechi</h1>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice</strong> — Questa ricetta, pubblicata nel 2022, è stata <b>aggiornata a giugno 2026</b> per rendere ancora più efficace la tecnica di recupero del riso avanzato.</p>
</div>
<p>Ho sempre amato esplorare i sapori della cucina cinese: mi affascina la velocità delle cotture e l&#8217;armonia tra ingredienti semplici. Il riso saltato è uno dei pilastri di questa tradizione e, nella mia versione, diventa un piatto vegetariano completo, proteico e incredibilmente gustoso.</p>
<p>Questa ricetta non è solo un omaggio ai sapori orientali, ma anche la soluzione perfetta per una cena veloce quando il tempo è poco e la voglia di mangiare bene è tanta. Sfruttare il riso avanzato e trasformarlo in un piatto ricco e profumato è la mia strategia preferita per portare in tavola semplicità e gusto in pochi minuti.</p>
<p></p>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bruschette con burrata, fiori di zucca e alici</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/bruschette-con-burrata-fiori-di-zucca-e-alici/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/bruschette-con-burrata-fiori-di-zucca-e-alici/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[fette]]></category>
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		<category><![CDATA[pane]]></category>
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		<description><![CDATA[Mediterranea Le bruschette con burrata, fiori di zucca e alici sono un antipasto sfizioso e raffinato che celebra i sapori del Mediterraneo. La croccantezza del pane tostato incontra la cremosità della burrata, la delicatezza dei fiori di zucca e il gusto deciso delle alici, creando un equilibrio perfetto tra consistenze e aromi. DifficoltàFacile CostoEconomico Tempo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bruschette-con-burrata-fiori-di-zucca-e-alici/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
</ul>
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<p>Le bruschette con burrata, fiori di zucca e alici sono un antipasto sfizioso e raffinato che celebra i sapori del Mediterraneo. </p>
<p>La croccantezza del pane tostato incontra la cremosità della burrata, la delicatezza dei fiori di zucca e il gusto deciso delle alici, creando un equilibrio perfetto tra consistenze e aromi.</p>
</div>
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<ul></ul>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000073528-720x1080.png" alt="" class="wp-image-49883" /></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno elettrico</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
</div>
</div>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>8</span> <span>fette</span></span><span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-pane-casereccio/" title="Pane casereccio">pane casereccio</a></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>8</span> <span>filetti</span></span><span> <span>acciughe</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>8</span></span><span> <span>fiori di zucca</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>burrata</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>basilico</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<div></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<div>
<div>
<p>Eliminate delicatamente il pistillo interno dei fiori di zucca. Sciacquateli rapidamente sotto acqua fredda e tamponateli con carta da cucina.</p>
<p>Disponete le fette di pane su una griglia ben calda oppure in forno a 200°C per circa 5 minuti, finché saranno dorate e croccanti. Strofinate leggermente la superficie con lo spicchio d&#8217;aglio.</p>
<p>Distribuite la burrata spezzettata sulle fette di pane ancora tiepide, lasciandola morbida e cremosa.</p>
<p>Adagiate su ogni bruschetta un fiore di zucca aperto e terminate con un filetto di alice.</p>
<p>Irrorate con un filo di olio extravergine d&#8217;oliva, aggiungete una macinata di pepe nero e qualche foglia di basilico fresco. </p>
<p>Servite immediatamente.</p>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000073528-720x1080.png" alt="" class="wp-image-49883" /></figure>
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<div></div>
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<h2></h2>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
<div>
							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Insalata di riso classica</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-di-riso-classica-3/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-di-riso-classica-3/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 17:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>

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		<description><![CDATA[Insalata di riso classica: ricetta semplice, fresca e perfetta per l’estate Quando arriva l&#8217;estate, l&#8217;Insalata di riso classica diventa una delle protagoniste indiscusse della tavola. Esistono tantissime versioni e varianti, a partire dalla scelta del riso fino agli ingredienti con cui arricchirla. Tuttavia, quella che porto sempre nel cuore è la classica insalata di riso&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-di-riso-classica-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Insalata di riso classica: ricetta semplice, fresca e perfetta per l’estate</strong></p>
<p>Quando arriva l&#8217;estate, <strong>l&#8217;Insalata di riso classica</strong> diventa una delle protagoniste indiscusse della tavola. Esistono tantissime versioni e varianti, a partire dalla scelta del riso fino agli ingredienti con cui arricchirla. Tuttavia, quella che porto sempre nel cuore è la classica insalata di riso di quando ero bambina, quella preparata in famiglia con il motto: <strong>&#8220;più ci metti e più ci trovi!&#8221;</strong>.<br />Infatti, è una ricetta semplice, colorata e incredibilmente versatile, perfetta da personalizzare secondo i propri gusti. Inoltre, si prepara comodamente in anticipo e, proprio per questo, è ideale per le giornate più calde. Puoi gustarla a pranzo, portarla in ufficio oppure metterla in una borsa frigo e assaporarla sotto l&#8217;ombrellone durante una giornata al mare.<br />Fresca, pratica e sempre apprezzata da grandi e piccini, l&#8217;insalata di riso classica è uno di quei piatti che sanno subito di estate, convivialità e ricordi felici. Per altre insalate sfiziose leggi:</p>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-insalata-di-farro-mediterranea/" title="Insalata di farro mediterranea" rel="bookmark">Insalata di farro mediterranea</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-insalata-di-patate-mediterranea/" title="Insalata di patate mediterranea" rel="bookmark">Insalata di patate mediterranea</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-insalatona-pomodorini-feta-e-pane-croccante/" title="Insalatona pomodorini feta e pane croccante" rel="bookmark">Insalatona pomodorini feta e pane croccante</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-classica.jpg"><img width="720" height="479" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-classica-720x479.jpg" alt="" class="wp-image-13816" /></a></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>2 Ore</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>14 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Bollitura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Ingredienti per l’insalata di riso classica</h3>
<div>
<div>
<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>riso per insalate</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>160</span> <span>g</span></span><span> <span>tonno sott&#8217;olio</span> <span>(<span>sgocciolato</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>100</span></span><span> <span>piselli surgelati</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>scamorza affumicata</span> <span>(<span>a pezzetti</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>prosciutto cotto</span> <span>(<span>a dadini</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>100</span></span><span> <span>olive verdi</span> <span>(<span>denocciolate a rondelle</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>pomodorini datterini</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>mais, dolce, in scatola, sgocciolato</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>3</span></span><span> <span>uova</span> <span>(<span>sode</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>4</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>maionese</span> <span>(<span>a piacere</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>foglie</span></span><span> <span>basilico</span></span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>700,25 Kcal</div>
<div>calorie per porzione</div>
</p></div>
<div>
<div>
						<span></span><br />
						<span>Info</span><br />
						<span>Chiudi</span>
					</div>
</p></div>
</p></div>
<div>
<div>
<ul>
<li><strong>Energia</strong> 700,25 (Kcal)</li>
<li><strong>Carboidrati</strong> 59,31 (g) <span>di cui Zuccheri 4,74 (g)</span></li>
<li><strong>Proteine</strong> 36,94 (g)</li>
<li><strong>Grassi</strong> 35,60 (g) <span>di cui saturi 5,54 (g)</span><span>di cui insaturi 8,83 (g)</span></li>
<li><strong>Fibre</strong> 4,25 (g)</li>
<li><strong>Sodio</strong> 1.945,16 (mg)</li>
</ul>
<div>
<p>
							Valori indicativi per una porzione di 375 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA<sup>*</sup> e FoodData Central<sup>**</sup>. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.						</p>
<p>
							<span><sup>*</sup> CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione:</span><br />
							<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione" target="_blank">https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione</a></span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.alimentinutrizione.it" target="_blank">https://www.alimentinutrizione.it</a><br />
							</span><br />
							<span><sup>**</sup> U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019.</span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://fdc.nal.usda.gov" target="_blank">https://fdc.nal.usda.gov</a><br />
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Strumenti necessari per l&#8217;insalata di riso classica</h3>
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<div> <span>Pentole</span>
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<div> <span>Ciotole</span>
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<div> <span>Coltello</span>
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<div> <span>Cucchiaio</span>
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<div> <span>Scolapasta</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come preparare l’insalata di riso classica</h3>
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<p><strong>Cuocere il riso</strong><br />Per prima cosa, lessa il riso in abbondante acqua salata per il tempo indicato sulla confezione e scolalo al dente. Subito dopo, trasferiscilo in un piatto capiente e condiscilo con un filo d’olio extravergine d’oliva, mescolando delicatamente per evitare che si attacchi.</p>
<p><strong>Preparare gli ingredienti cotti</strong><br />Nel frattempo, cuoci anche i piselli surgelati in acqua bollente per circa 8 minuti, poi scolali e tienili da parte. Inoltre, prepara le uova sode partendo da acqua fredda: dal momento del bollore calcola circa 12 minuti di cottura, quindi raffreddale, sgusciale e tagliale a pezzi.</p>
<p><strong>Preparare gli ingredienti freschi</strong><br />Mentre le preparazioni si raffreddano, dedica del tempo a tutti gli altri ingredienti. Taglia la scamorza affumicata a cubetti, lava e condisci i pomodorini con olio, sale e basilico fresco. Successivamente, affetta le olive a rondelle, sgocciola bene il tonno e il mais, e infine riduci il prosciutto a pezzetti.</p>
<p><strong>Assemblare l’insalata di riso</strong><br />Una volta che tutti gli ingredienti sono pronti, trasferisci il riso in una ciotola capiente e aggiungi tutti gli altri componenti. Mescola accuratamente fino a ottenere un composto omogeneo e ben distribuito, così da amalgamare al meglio sapori e consistenze.</p>
<p><strong>Riposo e servizio</strong><br />Infine, lascia riposare l’insalata di riso in frigorifero per almeno un’ora, così da esaltarne il sapore. Prima di servirla, se lo desideri, puoi arricchirla con un po’ di maionese o altre salse a piacere, per renderla ancora più cremosa e gustosa.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-1.jpg"><img width="267" height="356" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-2.jpg"><img width="290" height="386" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-3.jpg"><img width="290" height="386" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-classica-foto-verticale.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-classica-foto-verticale-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-13820" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h2>Conservazione</h2>
<p>L’insalata di riso classica si conserva perfettamente in frigorifero, all’interno di un contenitore ermetico, per circa 2–3 giorni. È importante mantenerla sempre ben coperta per evitare che si asciughi o assorba odori. Prima di servirla, mescola bene e, se necessario, aggiungi un filo d’olio per ravvivarne la consistenza.</p>
<h2>Consigli</h2>
<p>Per ottenere un risultato ottimale, è fondamentale far raffreddare completamente il riso prima di unirlo agli altri ingredienti.</p>
<h2>Note</h2>
<p>Questa ricetta è estremamente versatile e può essere adattata facilmente in base ai gusti personali o agli ingredienti disponibili in casa. Il principio “più ci metti e più ci trovi” resta il cuore dell’insalata di riso, che si presta a infinite combinazioni senza perdere la sua semplicità originaria.</p>
<h2>Varianti</h2>
<p>Per rendere l’insalata di riso ancora più ricca, puoi sostituire o aggiungere ingredienti come wurstel, pollo a cubetti, mozzarella, carciofini o cetriolini. In alternativa, per una versione più leggera, puoi ridurre i salumi e aumentare la presenza di verdure fresche di stagione. Anche il condimento può variare: al posto della maionese puoi utilizzare yogurt greco o semplicemente olio extravergine d’oliva e limone per una versione più fresca e leggera.</p>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Quanto tempo deve riposare l’insalata di riso classica?</h3>
<p>L’insalata di riso classica dovrebbe riposare in frigorifero almeno 2 ore prima di essere servita, anche se il risultato migliore si ottiene dopo 2–3 ore. In questo modo, i sapori si amalgamano perfettamente e il piatto diventa ancora più gustoso.</p>
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<h3>Posso preparare l’insalata di riso classica il giorno prima?</h3>
<p>Sì, anzi è consigliato. L’insalata di riso classica è perfetta da preparare in anticipo, perché il riposo in frigorifero migliora la fusione dei sapori e rende la ricetta ancora più saporita e pratica da servire.</p>
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<h3>Quale riso è migliore per l’insalata di riso classica?</h3>
<p>Per l’insalata di riso classica è consigliato utilizzare riso parboiled o riso a chicco lungo, perché mantiene meglio la cottura e rimane ben sgranato anche dopo il raffreddamento.</p>
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<p><strong>La cucina è più bella se condivisa: vieni a trovarmi anche su </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=100067983443837"><strong>Facebook</strong></a><strong>  </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/lacucinadiregine/"><strong>Instagram</strong></a><strong>, e </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/AntoPerasole/"><strong>Pinterest. </strong></a></p>
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						Dosi variate per<br />
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						porzioni
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		<title>Itinerari di gusto nel mondo: 5 mete per un viaggio culinario all’estero</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[gusti]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[I viaggi culinari possono arricchire la tua cucina: 5 mete con consigli di viaggio da Creta al Giappone per scoprire gusti e sapori unici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I viaggi culinari possono arricchire la tua cucina:  5 mete con consigli di viaggio da Creta al Giappone per scoprire gusti e sapori unici.</p>
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		<title>Sformato di zucchine: ricetta facile e gustosa</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 11:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[ricetta semplice]]></category>
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		<description><![CDATA[Sformato di zucchine: la ricetta semplice e gustosa Nota dell&#8217;autrice — Questo post, scritto nel 2014, è stato completamente aggiornato a giugno 2026 per offrirti un procedimento ancora più chiaro per realizzare uno sformato di zucchine perfetto. Ecco un ottimo sformato di zucchine, preparato con le meravigliose zucchine dell&#8217;orto. È un piatto semplice, leggero e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sformato-di-zucchine-ricetta-facile-e-gustosa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Sformato di zucchine: la ricetta semplice e gustosa</h1>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh9VeSyN8E9sA9YB8abZU98nBJ03Qfkv3tS-TomBFhB9AehTPDEPQ6Sf4SDnBSjcnw_mw21cIt6W5zEfj3D1h39of01ZzONS9Rj77Tb4r6AFP-u0V-oRUtx5ec92Po91Qe-sT1IaFujjVBrmGlu91z7iBVxy7JuVyf-0NUj7Bl3UfX2so4dDAE=s640"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh9VeSyN8E9sA9YB8abZU98nBJ03Qfkv3tS-TomBFhB9AehTPDEPQ6Sf4SDnBSjcnw_mw21cIt6W5zEfj3D1h39of01ZzONS9Rj77Tb4r6AFP-u0V-oRUtx5ec92Po91Qe-sT1IaFujjVBrmGlu91z7iBVxy7JuVyf-0NUj7Bl3UfX2so4dDAE=s16000" /></a></div>
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<p><strong>Nota dell&#8217;autrice</strong> — Questo post, scritto nel 2014, è stato <b>completamente aggiornato a giugno 2026</b> per offrirti un procedimento ancora più chiaro per realizzare uno sformato di zucchine perfetto.</p>
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<p>Ecco un ottimo sformato di zucchine, preparato con le meravigliose <strong>zucchine dell&#8217;orto</strong>. È un piatto semplice, leggero e incredibilmente saporito, ideale per valorizzare al meglio le verdure di stagione.</p>
<p>In questo periodo estivo l&#8217;orto sta finalmente <b>esplodendo di colori e sapori</b>: le piante di zucchine diventano rigogliose e regalano raccolti davvero abbondanti! A volte, però, ci si trova con la cucina invasa da zucchine e non si sa bene come utilizzarle tutte in modo creativo. Questo sformato è <b>la soluzione zero sprechi perfetta per svuotare la dispensa con gusto.</b></p>
<p>​Un consiglio da amica? Se ne hai troppe, puoi <b>grigliare le zucchine in eccesso e congelarle già pronte all&#8217;uso</b>, oppure assemblare diversi sformati e metterli in freezer già cotti: saranno pronti da infornare per pochi minuti all&#8217;occorrenza, salvandoti la cena in quei giorni in cui il tempo manca! È un modo fantastico per <b>godersi i sapori dell&#8217;estate</b> anche quando l&#8217;orto inizierà a riposare.</p>
<p></p>
<h2>Scheda tecnica</h2>
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		<title>Paccheri con crema di fave e rucola</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[rucola]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Vegetariano I paccheri con crema di fave e rucola sono un primo piatto semplice, genuino e ricco di sapori mediterranei. Questa ricetta unisce la dolcezza delle fave fresche al gusto leggermente amarognolo della rucola, creando un condimento cremoso e avvolgente che si sposa perfettamente con la consistenza dei paccheri. Ideale per la primavera e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/paccheri-con-crema-di-fave-e-rucola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
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<p>I paccheri con crema di fave e rucola sono un primo piatto semplice, genuino e ricco di sapori mediterranei. </p>
<p>Questa ricetta unisce la dolcezza delle fave fresche al gusto leggermente amarognolo della rucola, creando un condimento cremoso e avvolgente che si sposa perfettamente con la consistenza dei paccheri. Ideale per la primavera e l&#8217;estate, è una proposta vegetariana colorata e nutriente, perfetta per chi desidera portare in tavola ingredienti di stagione con un tocco di eleganza. </p>
<p>Scopri come preparare questo delizioso piatto di pasta e sorprendi i tuoi ospiti con una ricetta facile, veloce e dal sapore autentico.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000071676-720x1080.png" alt="" class="wp-image-48228" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Primavera, Estate</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>rucola</span></span></div>
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<div><span><span>40</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<div><span><span>30</span> <span>g</span></span><span> <span>pinoli</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B098TJ8YCW?tag=av_lemieloverie-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Kenwood Chopper CHP61.100WH, Potenza 500W, Ciotola da 0.5L, 2 velocità, Sistema a quattro lame, Anello antiscivolo per la stabilità del tritatutto, Lavabile in Lavastoviglie, Bianco/SIlver" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Mixer</a></span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Portate a ebollizione una pentola d&#8217;acqua salata e lessate le fave per circa 5 minuti. Scolatele e, se necessario, eliminate la pellicina esterna.</p>
<p>Nel bicchiere del frullatore unite le fave, la rucola, il Parmigiano, i pinoli, l&#8217;aglio privato dell&#8217;anima e l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva. Frullate fino a ottenere una crema liscia e vellutata. Regolate di sale e pepe.</p>
<p>Lessate i paccheri in abbondante acqua salata seguendo i tempi indicati sulla confezione. Conservate un mestolo di acqua di cottura.</p>
<p>Scolate i paccheri al dente e trasferiteli in una padella. Aggiungete la crema di fave e rucola e qualche cucchiaio di acqua di cottura per ottenere una consistenza cremosa. Mescolate delicatamente.</p>
<p>Distribuite i paccheri nei piatti e completate con qualche foglia di rucola fresca, una spolverata di Parmigiano, pinoli tostati e una macinata di pepe nero.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000071676-720x1080.png" alt="" class="wp-image-48228" /></figure>
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		</item>
		<item>
		<title>Robiola di Roccaverano DOP, eccellenza casearia dell’Astigiano</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[frigo]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Roccaverano DOP è uno dei formaggi più antichi d&#8217;italia. Durante il tour nell&#8217;Astigiano oltre ai numerosi vini del territorio, abbiamo avuto modo di scoprire da vicino questo formaggio, l’unico caprino storico d’Italia, il solo degno di confrontarsi con i celebri chèvres d’oltralpe e il solo caprino ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Protetta. Pensate&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/robiola-di-roccaverano-dop-eccellenza-casearia-dellastigiano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://roccaveranodop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Roccaverano DOP</strong></a> è uno dei formaggi più antichi d&#8217;italia. Durante il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/08/itinerario-gusto-piemonte-astigiano.html" target="_blank" rel="noopener">tour nell&#8217;Astigiano</a></strong> oltre ai numerosi vini del territorio, abbiamo avuto modo di scoprire da vicino questo formaggio, l’unico caprino storico d’Italia, il solo degno di confrontarsi con i celebri <em>chèvres</em> d’oltralpe e il solo caprino ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Protetta. Pensate inoltre che viene ancora realizzato nello stesso modo in cui veniva prodotto 100-200 anni fa.<span> </span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16978" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/09/1.jpg" alt="Roccaverano nell'Astigiano patria del celebre Caprino DOP" width="1980" height="922" /></p>
<h2>Cenni storici del Roccaverano</h2>
<p>Le origini del Roccaverano risalgono ai Celti che, stabilitisi in Liguria, iniziarono a produrre un formaggio simile a quello attuale, ma fu solo con l&#8217;avvento dei Romani che prese il nome di robiola (rubeola dal latino ruber, il colore rossastro assunto dalla crosta a fine stagionatura). Delle qualità di questo formaggio e del suo processo produttivo ne scrisse persino Plinio il Vecchio.</p>
<h2>Territorio</h2>
<p>Roccaverano è un borgo situato a circa 800m sul livello del mare. Qui il paesaggio non è collinare e morbido come ci si aspetterebbe dalle langhe astigiane, bensì quasi premontano, con calanchi, pendii alti, freschi e boschivi. La zona è ricca di cascine e di piantagioni per la produzione della nocciola tonda gentile. Lungo i calanchi si creano arbusteti e roveti adatti al pascolo delle capre, le quali mangiano principalmente timo, salvia, mentuccia, e nocciolo. Secondo la stagione, le greggi producono latte con aromi differenti: la lupinella, ad esempio, è un’erba che rende la robiola dolce e per questo è molto apprezzata dai casari.<span><br />
</span>La zona di <strong>produzione del formaggio</strong> si estende su <strong>10 comuni</strong> della provincia di Asti (Bubbio, Cessole, Loazzolo, Mombaldone, Monastero Bormida, Olmo Gentile, Roccaverano, San Giorgio Scarampi, Serole, Vesime) e 9 comuni della provincia di Alessandria (Cartosio, Castelletto d’Erro, Denice, Malvicino, Merana, Montechiaro d’Acqui, Pareto, Ponti, Spigno).<br />
In inverno qui sono comuni nevicate intense, mentre in estate si arriva spesso ad una forte siccità e al prosciugamento dei piccoli torrenti.<span><br />
</span>Ad oggi il paese di Roccaverano conta solo 350 abitanti; come tanti altri in italia ha subito un graduale spopolamento che ha ridotto drasticamente la popolazione che negli anni 70 contava ben 5mila persone.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16987" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/09/3.jpg" alt="Roccaverano" width="1920" height="953" /></p>
<h2>Denominazione</h2>
<p>Fino all&#8217;anno scorso questo formaggio veniva chiamato &#8220;Robiola di Roccaverano&#8221;, ma il consorzio, per differenziarlo dalla comune robiola di latte vaccino, ha deciso di togliere la parola robiola dalla denominazione ufficiale lasciando solo il nome del comune di provenienza, per identificarlo col territorio e rendere la sua unicità anche attraverso il nome. Oltretutto qui ci troviamo sul confine di tre province e ognuna dava il suo nome al prodotto (ad esempio tuma nel cuneese), quindi un nome unico serve anche a evitare confusione. Con questo cambio di disciplinare è stato reso obbligatorio l&#8217;<strong>utilizzo di solo latte di capra 100%</strong> mentre prima qualche produttore lo realizzava anche a latte misto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16984" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/09/2.jpg" alt="Roccaverano DOP " width="1920" height="950" /></p>
<h2>Metodo di produzione del Roccaverano DOP</h2>
<p>Il Roccaverano DOP è realizzato con coagulazione acida di latte crudo intero di capra unicamente delle razze Roccaverano, Camosciata Alpina e loro incroci. Gli animali vengono tenuti obbligatoriamente al pascolo da marzo a novembre, ed è vietato l’utilizzo di mangimi OGM. La loro alimentazione deve provenire da piante del territorio per almeno l’80%.<span> </span></p>
<p>La <strong>produzione</strong> del formaggio avviene da <strong>inizio aprile a fine novembre</strong>, seguendo queste fasi:</p>
<ul>
<li>La <i>coagulazione del latte </i>avviene mediante aggiunta di caglio animale non prima che sia iniziato il processo di acidificazione e ad una temperatura compresa tra 18 e 24°C. Viene lasciato a riposo, alla stessa temperatura, da 8 a 36 ore a seconda delle condizioni climatiche.</li>
<li>La cagliata acida viene delicatamente <i>messa in forma in </i>stampi forati muniti di fondo. Prima della formatura può essere effettuato uno spurgo del siero facendolo gocciolare attraverso tele a trama fine. Resta negli stampi fino a 48 ore, rivoltandola di tanto in tanto.</li>
<li>La <i>salatura </i>viene effettuata a secco sulle due facce del prodotto durante i rivoltamenti oppure al termine del processo di formatura.</li>
<li>La <i>stagionatura</i> viene effettuata in appositi locali per almeno tre giorni dal momento della messa negli stampi. Dal quarto giorno è consentita la vendita del prodotto fresco, mentre è considerato stagionato a partire dal decimo giorno dalla messa negli stampi. L’eccellenza la raggiunge dopo un paio di settimane, ma può essere consumato anche oltre i 6 mesi. Dopo 6 mesi perde del tutto la parte liquida e diventa un formaggio secco. Il Roccaverano stagiona e si modifica velocemente, in pochi giorni forma la crosta e indurisce perchè le forme sono piccole e perchè non c&#8217;è coagulazione per aggiunta di caglio ma per solo per acidificazione del latte.</li>
</ul>
<p>Nel <strong>consorzio</strong> ci sono <strong>solo 16 produttori</strong> e la produzione è molto ristretta (circa 500.000 forme all&#8217;anno). Il latte di una capra non è sufficiente neanche per fare una sola forma al giorno quindi per la produzione artigianale del Roccaverano serve tempo e pazienza. Inoltre è l&#8217;unico formaggio DOP italiano ad essere realizzato senza rottura della cagliata.<br />
Ogni produttore ha i propri animali e realizza il formaggio in completa autonomia. Due sono più grandi e possiedono circa 400 capre a testa, due sono piccoli con solo 50 animali, e i restanti medi con 150-200 al massimo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16996" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/09/4.jpg" alt="caratteristiche del Roccaverano DOP " width="1920" height="886" /></p>
<h2>Caratteristiche del prodotto e sapori</h2>
<p>La Denominazione di Origine Protetta del Roccaverano DOP si riferisce al formaggio a pasta morbida prodotto con latte caprino crudo intero in purezza. Fresco o stagionato, è caratterizzato da una pasta bianca e morbida, più o meno compatta, il cui sapore varia da delicato fino a deciso. Questo formaggio presenta le seguenti peculiarità:</p>
<ul>
<li>Ottenuto da latte crudo intero di capra in purezza;</li>
<li>Forma cilindrica con diametro compreso tra 10 e 13 cm e facce piane leggermente orlate;</li>
<li>Scalzo alto da 2,5 a 4 cm;</li>
<li>Peso variabile da 250 a 400 g circa;</li>
<li>Pasta di colore bianco latte;</li>
<li>Percentuale minima di grasso sulla sostanza secca non inferiore al 40%;</li>
<li>Percentuale minima di ceneri sulla materia secca non inferiore al 3%.</li>
</ul>
<p>Le singole tipologie di Roccaverano DOP, così come vengono immesse in commercio, si differenziano nello specifico per le seguenti caratteristiche:</p>
<p><strong><i>Fresco</i></strong></p>
<ul>
<li>Periodo di maturazione minimo 4 e massimo 10 giorni</li>
<li>Crosta assente o con presenza di una lieve fioritura naturale di muffe</li>
<li>Consistenza cremosa e morbida</li>
<li>Sapore delicato, saporito e/o leggermente acidulo</li>
</ul>
<p><strong><i>Stagionato</i></strong></p>
<ul>
<li>Periodo di maturazione minimo 10 giorni</li>
<li>Crosta di colore paglierino o rossiccia con presenza di una fioritura naturale di muffe</li>
<li>Consistenza morbida e leggermente compatta con il protrarsi della stagionatura, può essere cremosa nel sotto crosta</li>
<li>Sapore deciso</li>
</ul>
<p>È un formaggio con pochissimo colesterolo, non è grasso, e ha molto meno lattosio del latte vaccino quindi va bene anche per gli intolleranti che nn possono mangiare formaggi freschi. 1/3 di forma è paragonabile a una piccola bistecca per quantità di colesterolo e calorie.<br />
Nelle forme fresche c&#8217;è un forte sentore di yogurt e un&#8217;acidità marcata, perché è un formaggio a latte crudo, ma dopo 10 giorni i sapori cambiano completamente. Se viene stagionato in ambiente umido, intorno non si creerà una crosta dura ma una sorta di morbida crema.<br />
È una robiola per veri intenditori, con sapori che, a seconda della stagionatura, vanno dallo yogurt, al burro, al latte caldo, al vegetale pungente del pascolo, alle muffe, ai lieviti, alla nocciola e anche ai funghi. I profumi e gli aromi sono potenti ma equilibrati, eleganti con forza.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16989" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/09/5.jpg" alt="ROBIOLA DI ROCCAVERANO DOP " width="1920" height="947" /></p>
<h2>Conservazione e abbinamenti del Roccaverano DOP</h2>
<p>Il Roccaverano va <strong>conservato in frigo</strong>, in una <strong>ciotola di terracotta</strong>, per assorbire il siero. Non usate i tupperware perché manterranno e acidificheranno il siero. Vanno bene anche una tazza o scodella di porcellana o ceramica posta su un piatto da portata dello stesso materiale. Questo perché la porosità della porcellana o della ceramica lascia respirare il formaggio. In alcune zone le forme di formaggio vengono ancora conservate sott’olio come era usanza in passato.</p>
<p>Il Roccaverano DOP è un ottimo formaggio da tavola, da <strong>gustare al naturale</strong> tagliato a spicchi, ma è anche una base nella composizione di <strong>ripieni</strong> e per la p<strong>reparazione di piatti locali, paste, sformati</strong>. Durante il tour lo abbiamo gustato in un&#8217;ottima insalata di finocchi e noci ed è stato utilizzato al posto del pecorino romano per una <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/05/pasta-cacio-pepe-romana.html" target="_blank" rel="noopener">cacio e pepe</a> con i tajarin tipici piemontesi dove la crema era più densa, consistente e acidula.<span><br />
</span>Riguardo agli abbinamenti con i <strong>vini</strong>, la delicatezza del <strong>Roccaverano DOP fresco</strong> richiede un <strong>bianco di carattere</strong>, anche maturo e profondo, mentre le <strong>robiole stagionate</strong> si adattano bene a <strong>vini rossi importanti</strong> e a <strong>passiti</strong> nel caso siano <strong>molto stagionate</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-16991 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/09/6.jpg" alt="Roccaverano DOP" width="1920" height="958" /></p>
<h2>La scuola e le degustazioni di Roccaverano DOP</h2>
<p>Nella piazza centrale del borgo di Roccaverano, all&#8217;interno di quella che era la vecchia scuola, c&#8217;è la sede del consorzio in cui nel <strong>fine settimana</strong> si possono fare <strong>degustazioni e acquistare i formaggi</strong>.<span> </span>La <strong>Scuola del Roccaverano DOP</strong>, nata nel maggio 2019, è un piccolo luogo gastronomico/culturale nel quali ci si può documentare su tutto quello che riguarda questa eccellenza casearia italiana e nel quale organizzare anche visite presso le aziende produttrici consorziate. Da aprile a novembre, il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 11.00 alle 18.00, la troverete aperta con anche la presenza di un produttore a turno per l&#8217;assaggio e l&#8217;acquisto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16992" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/09/7.jpg" alt="Roccaverano DOP" width="1920" height="1031" /></p>
<h2>Vendita del Roccaverano DOP</h2>
<p>Il prezzo del roccaverano è di<strong> 5-6 euro a forma</strong> se acquistato direttamente <strong>dal produttore</strong>, mentre <strong>in negozio</strong> il prezzo sale a <strong>10-12 euro</strong>. E&#8217; difficile trovarli in vendita stagionati, in parte per la poca richiesta, e in parte perchè i produttori preferiscono darli via freschi: in questo modo c&#8217;è molto meno lavoro da fare e più guadagno perchè anche aumentando il prezzo per le forme stagionate, comunque il guadagno in più non è così alto da convincerli a puntare sulla realizzazione di questi prodotti di nicchia. <strong>Quelli super stagionati</strong> anche oltre un anno, ad esempio, vengono <strong>venduti quasi unicamente alla ristorazione di livello</strong>, e non messi in commercio.<br />
Le forme fresche posso essere trovate abbastanza facilmente in Piemonte, Lombardia e Liguria. Qualcosa si può acquistare anche nel centro italia, ma prevalentemente su richiesta. Nel sud invece è quasi impossibile trovarlo perché il trasporto è delicato sia per la catena del<span> </span>freddo che per la consistenza del formaggio: le forme fresche sono morbide e si schiacciano con estrema facilità.<span> Tuttavia vi consigliamo di consultare la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://robioladiroccaverano.com/contatti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>mappa disponibile on line</strong></a> dove sono inseriti la maggior parte dei </span><strong>rivenditori</strong>.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2026/06/robiola-roccaverano-dop-eccellenza-casearia-astigiano.html">Robiola di Roccaverano DOP, eccellenza casearia dell&#8217;Astigiano</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Caffè leccese</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
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		<category><![CDATA[Difficolt Molto]]></category>
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		<category><![CDATA[latte]]></category>
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		<description><![CDATA[Vegano Vegetariano Il Caffè Leccese è una delle bevande più amate della tradizione salentina, un perfetto equilibrio tra l&#8217;intensità dell&#8217;espresso e la dolcezza del latte di mandorla. Fresco, aromatico e semplice da preparare, questo caffè freddo rappresenta una vera icona dell&#8217;estate pugliese. In questa ricetta scoprirai come realizzare in pochi minuti un autentico Caffè Leccese&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/caffe-leccese-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Il Caffè Leccese è una delle bevande più amate della tradizione salentina, un perfetto equilibrio tra l&#8217;intensità dell&#8217;espresso e la dolcezza del latte di mandorla. </p>
<p>Fresco, aromatico e semplice da preparare, questo caffè freddo rappresenta una vera icona dell&#8217;estate pugliese. In questa ricetta scoprirai come realizzare in pochi minuti un autentico Caffè Leccese fatto in casa, seguendo la preparazione tradizionale e alcuni consigli utili per ottenere un risultato cremoso e irresistibile. </p>
<p>Una pausa rinfrescante che racchiude tutto il gusto e il profumo del Salento.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000071682-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-48241" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>1</span><span>Persona</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Versa il latte di mandorla sul fondo di un bicchiere di vetro.<br />Aggiungi i cubetti di ghiaccio.<br />Prepara un espresso ben caldo e versalo direttamente sul ghiaccio.<br />Mescola delicatamente per amalgamare i sapori.<br />Servi subito e gusta ben freddo.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000071682-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-48241" /></figure>
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<h2></h2>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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		<title>Quadrettini all’uovo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/quadrettini-alluovo/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
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		<description><![CDATA[Mediterranea Senza lattosio Vegetariano I quadrettini all’uovo sono uno dei formati più amati della tradizione culinaria italiana, perfetti per preparare minestre calde, brodi ricchi e piatti confortanti. Tipici della cucina casalinga, questi piccoli quadratini di pasta fresca all’uovo si distinguono per la loro consistenza delicata e la capacità di assorbire al meglio i sapori del brodo. Diffusi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/quadrettini-alluovo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/senza-lattosio/"><span></span><span>Senza lattosio</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>I <strong>quadrettini all’uovo</strong> sono uno dei formati più amati della tradizione culinaria italiana, perfetti per preparare minestre calde, brodi ricchi e piatti confortanti. </p>
<p>Tipici della cucina casalinga, questi piccoli quadratini di pasta fresca all’uovo si distinguono per la loro consistenza delicata e la capacità di assorbire al meglio i sapori del brodo.</p>
<p>Diffusi soprattutto nelle regioni del Nord Italia, i quadrettini rappresentano una scelta ideale per chi cerca un primo piatto semplice ma gustoso, capace di riportare alla mente i sapori autentici della nonna. Preparati con ingredienti genuini come farina e uova fresche, sono perfetti sia per ricette tradizionali sia per varianti più creative.</p>
<p>In questo articolo scoprirai come preparare i quadrettini all’uovo fatti in casa, i segreti per ottenere una pasta perfetta e tante idee per servirli al meglio, dal classico brodo di carne alle versioni vegetariane.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000068230-720x1080.png" alt="" class="wp-image-43827" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
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<div><span><span>2</span></span><span> <span>uova</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h2>Preparazione dei Quadrettini all&#8217;uovo</h2>
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<p>Versare la farina a fontana su una spianatoia.<br />Rompere le uova al centro.<br />Inizia a mescolare con una forchetta, poi impasta a mano. </p>
<p>Lavorare l’impasto per circa <strong>10 minuti</strong>, finché diventa liscio ed elastico.</p>
<p>Avvolgere l’impasto nella pellicola o coprilo con una ciotola.</p>
<p>Lasciare riposare <strong>30 minuti</strong> a temperatura ambiente.</p>
<p>Stendere la pasta con il mattarello o la macchina.<br />Deve essere <strong>molto sottile</strong> (quasi trasparente</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000068225-720x1080.png" alt="" class="wp-image-43830" /></figure>
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<p>Lasciare asciugare la sfoglia per 10–15 minuti.<br />Arrotolarla leggermente o piegarla.<br />Tagliare prima delle strisce sottili, poi incrociarle per ottenere piccoli quadratini (circa 3–5 mm).</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000068226-720x720.png" alt="" class="wp-image-43831" /></figure>
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<p>Pronti per essere tuffati nel brodo. </p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000068230-720x1080.png" alt="" class="wp-image-43827" /></figure>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
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		<title>Macedonia di frutta</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/macedonia-di-frutta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[banane]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Difficolt Molto]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[stagione]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Vegano Vegetariano La macedonia di frutta è uno dei dessert più semplici, freschi e versatili della cucina italiana. Perfetta in ogni stagione, questa ricetta unisce colori, profumi e sapori naturali in un mix leggero e salutare, ideale come fine pasto o spuntino energizzante. Preparare una macedonia fatta in casa significa valorizzare la frutta di stagione, esaltandone la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/macedonia-di-frutta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>La <strong>macedonia di frutta</strong> è uno dei dessert più semplici, freschi e versatili della cucina italiana. </p>
<p>Perfetta in ogni stagione, questa ricetta unisce colori, profumi e sapori naturali in un mix leggero e salutare, ideale come fine pasto o spuntino energizzante. Preparare una macedonia fatta in casa significa valorizzare la frutta di stagione, esaltandone la dolcezza con pochi ingredienti e senza rinunciare al benessere.</p>
<p>Che tu voglia realizzare una <strong>macedonia classica</strong>, una versione esotica o una variante più golosa, esistono tantissime combinazioni per personalizzare questo piatto. </p>
<p>In questa guida scoprirai come preparare una macedonia perfetta, quali frutti scegliere e i migliori consigli per mantenerla fresca e gustosa più a lungo.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000068161-720x720.png" alt="" class="wp-image-43755" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<p>Puoi usare qualsiasi frutta di stagione!</p>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>mirtilli</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>fragole</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>banane</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>kiwi</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>lamponi</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>arance</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>succo d&#8217;arancia</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
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<h2>Preparazione della Macedonia di frutta</h2>
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<p>Lavare e tagliare tutta la frutta a pezzetti.<br />Metterla in una ciotola capiente.<br />Aggiungere il succo di arancia (per non far annerire la frutta).<br />Aggiungere un po’ di zucchero. <br />Mescolare bene e lascia riposare in frigo per 15–30 minuti.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000068161-720x720.png" alt="" class="wp-image-43755" /></figure>
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<h2></h2>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
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							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
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		<title>Lavagna in Festa 2026, la Gara di Pesto al Mortaio ed i sapori autentici del territorio</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 05:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Guido]]></category>
		<category><![CDATA[Allison Serrenti]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Gioia Abene]]></category>
		<category><![CDATA[Il Pastificio]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pastificio Dasso]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>

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		<description><![CDATA[Le strade e le piazze del del centro storico di Lavagna, incantevole borgo della Riviera Ligure, anche quest’anno si sono animate per Lavagna in Festa, una cinque giorni ricca di eventi dedicata a cultura e storia locale, spettacoli, attività artistiche, con particolare attenzione al territorio, alle tradizioni e alle sue eccellenze agroalimentari. Da venerdì 29&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lavagna-in-festa-2026-la-gara-di-pesto-al-mortaio-ed-i-sapori-autentici-del-territorio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><span>Le strade e le piazze del del centro storico di Lavagna, incantevole borgo della Riviera Ligure, anche quest’anno si sono animate per <b><i>Lavagna in Festa</i></b>, una cinque giorni ricca di eventi dedicata a cultura e storia locale, spettacoli, attività artistiche, con particolare attenzione al territorio, alle tradizioni e alle sue eccellenze agroalimentari.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCoTTVBwgJsAUejycX5Ol2kdvtK8Oy8DS5ynz-g_DuPx5lw3bggNNmGzwatqA2VPUMZ9syBEHTc-_5mfd49I70bCNVQ2zj7v65dcWP-0iqM729KMkN-FrFgIF5WXQhoFMjd58fKRakTnutcxkOBeJXCLUqmP7LWI0nmK-ZUvKRhdIsQRoKpYqsjnG8AjE/s4032/IMG_2172.jpeg"><img alt="Lavagna in Festa 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCoTTVBwgJsAUejycX5Ol2kdvtK8Oy8DS5ynz-g_DuPx5lw3bggNNmGzwatqA2VPUMZ9syBEHTc-_5mfd49I70bCNVQ2zj7v65dcWP-0iqM729KMkN-FrFgIF5WXQhoFMjd58fKRakTnutcxkOBeJXCLUqmP7LWI0nmK-ZUvKRhdIsQRoKpYqsjnG8AjE/w480-h640/IMG_2172.jpeg" width="480" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span><br /></span></span></div>
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<div><span>Da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno 2026, tanti&nbsp;</span><span>gli appuntamenti che il Comune di Lavagna, in&nbsp;</span><span>collaborazione con il CIV locale, ha inserito in un programma come sempre interessante e variegato.</span></div>
<p><span>
<div><span>Tra questi, la&nbsp;<b><i>Gara di Pesto al Mortaio che&nbsp;</i></b>si è svolta sabato 30 maggio in piazza Vittorio Veneto. Introdotto e presentato da Roberta Dasso, presidente del CIV Centro Storico Lavagna ed anima, insieme alla sorella Rossella, dello storico&nbsp;<i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2025/04/il-pastificio-dasso-di-lavagna-arte-e.html">Pastificio Dasso</a></b></i>&nbsp;di via Roma, il torneo ha visto protagonisti nove allievi dell’<b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.accademiadelturismo.eu/">Accademia del Turismo</a></i></b>, ente di formazione professionale della cittadina rivierasca accreditato da Regione Liguria.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHgCdwJR1uRCjiU-Pit5sjcvMetRWqHZFkVA2OH6jykYb-TvM4ZJ53tYBV7taakq3ml1o49365xa-uAdxdyDDCy5pfwv7qKns099oOp9atqWbO05GipVt9MrFzBkJToehAumdsFRNCnpxWLmPQXJRG4tHeKD-NYU9ERcAohKXbZLZLTYVdcMvxBs2ftbE/s2136/IMG_2196.jpeg"><img alt="Lavagna in Festa 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHgCdwJR1uRCjiU-Pit5sjcvMetRWqHZFkVA2OH6jykYb-TvM4ZJ53tYBV7taakq3ml1o49365xa-uAdxdyDDCy5pfwv7qKns099oOp9atqWbO05GipVt9MrFzBkJToehAumdsFRNCnpxWLmPQXJRG4tHeKD-NYU9ERcAohKXbZLZLTYVdcMvxBs2ftbE/w492-h640/IMG_2196.jpeg" width="492" /></a></div>
<p></span><span></span></div>
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<div><span><span><br /></span></span></div>
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<div><span>A disposizione dei partecipanti, venticinque minuti&nbsp; per realizzare la seconda salsa più conosciuta ed apprezzata al mondo, ma non prima di aver ascoltato le preziose indicazioni del Professor Virgilio Pronzati, giornalista e grande conoscitore della cultura enogastronomica ligure e italiana.</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiayffHmml91_dg7d2Abj4jc-fA57Hi2atPjDaTU4HDi6_ZMuLaVDumTjKevyOZyIE1nBiVs-PiruO-otW4_HBbE76cARyE0ZXXyS9Iiz9rlDE1JFUPh7ViDii7L6FpSeKUmkDsohtTzNLiKNmGFdx_9YyfSnk6eVMEhwqZCHn02FdzVllSBI167OPeq0g/s4032/IMG_2173.jpeg"><img alt="Pesto al. Ottavo Lavagna in Festa" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiayffHmml91_dg7d2Abj4jc-fA57Hi2atPjDaTU4HDi6_ZMuLaVDumTjKevyOZyIE1nBiVs-PiruO-otW4_HBbE76cARyE0ZXXyS9Iiz9rlDE1JFUPh7ViDii7L6FpSeKUmkDsohtTzNLiKNmGFdx_9YyfSnk6eVMEhwqZCHn02FdzVllSBI167OPeq0g/w480-h640/IMG_2173.jpeg" width="480" /></a></div>
<p><span><br /></span></span></div>
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<div><span><span><br /></span></span></div>
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<div><span><span>Compito della giuria, presieduta da Virgilio, scegliere i tre migliori esecutori tra i volenterosi ed appassionati allievi del primo anno del <b><i>Corso di Operatore della Ristorazione</i></b> dell’Accademia.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIM0CTJOFu4_d1VmpHcU6I-rhELW-kRVVJoMn-D5IHk_hQul5NmxnGGdjTpU22GizGH_tpHjoK9jo_3mTD2OM6HBdTHi4NozGpy38pbfM_-3sICGXDJA56G1tVc-ehTSRjGm2dJ4tu6en1uOGJqNcm94u4BHBKl-HMN7w3g5d82wX8xoQKUOcuaOaUwfg/s3771/IMG_2178.jpeg"><img alt="Lavagna in Festa 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIM0CTJOFu4_d1VmpHcU6I-rhELW-kRVVJoMn-D5IHk_hQul5NmxnGGdjTpU22GizGH_tpHjoK9jo_3mTD2OM6HBdTHi4NozGpy38pbfM_-3sICGXDJA56G1tVc-ehTSRjGm2dJ4tu6en1uOGJqNcm94u4BHBKl-HMN7w3g5d82wX8xoQKUOcuaOaUwfg/w514-h640/IMG_2178.jpeg" width="514" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
<p>Dopo un&#8217;attenta valutazione sensoriale,&nbsp; sono stati selezionati i tre vincitori, cui sono stati consegnati medaglia, diploma ed una divisa da chef professionale:</span></div>
<div></div>
<div><span>
<div>
<ul>
<li>&nbsp;<b><i>Alfredo Guido</i></b>, primo classificato&nbsp;</li>
<li>&nbsp;<i><b>Allison Serrenti</b></i>, seconda classificata</li>
<li>&nbsp;<b><i>Gioia Abene</i></b>, terza classificata</li>
</ul>
</div>
<p><span><br /></span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJaj5c60tRdxN-d2nnZXa3EP_YquhM8UoduuG3lhKyT3oecAhx-OZbTuN_0Ksd30Ly42NxlTmlG_hvFBvqqnFvD7EMFDfqkt2tlXOBZjb4ATH2E8W3rJw9XPvAioUqLtE9biunSdEDjwF3XOiQeCeqbe-pHHaKYqkLoPsuesy7BQ3oQEy4-qEaObTe4YE/s3874/IMG_2183.jpeg"><img alt="Lavagna in Festa 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJaj5c60tRdxN-d2nnZXa3EP_YquhM8UoduuG3lhKyT3oecAhx-OZbTuN_0Ksd30Ly42NxlTmlG_hvFBvqqnFvD7EMFDfqkt2tlXOBZjb4ATH2E8W3rJw9XPvAioUqLtE9biunSdEDjwF3XOiQeCeqbe-pHHaKYqkLoPsuesy7BQ3oQEy4-qEaObTe4YE/w450-h640/IMG_2183.jpeg" width="450" /></a></div>
<p>
<div><i>Alfredo Guido, primo classificato&nbsp;</i></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span>Al termine dell’evento, per i membri della giuria la speciale degustazione dei superbi primi piatti del <i>Pastificio Dasso</i>. Nel menu di sabato 30 maggio, i tradizionali pansoti con salsa di noci, maccheroni trafilati al bronzo con sugo di coniglio alla ligure (<i>in bianco&nbsp;</i>e deliziosamente aromatizzato con scorza di limone) e cous cous alla curcuma con verdure.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4vUBjhoxVFZgkCqWA3-RfeGk25n5O6GhG_CVBIxjt2Q6NguE7m7kBN2g9GWgzBbdsr2L6dJ7S96E099efhyo7YLX4yJP5QNEDwxK1jACbA8bb4FNxNn1k753oFmUGIjdBfBEU0YjyjVs1Qc1WMg80J2raREQNPVxvYduPQLZppn-p01lfpmgqcj44V3I/s3766/IMG_2188.jpeg"><img alt="Pastificio Dasso Lavagna" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4vUBjhoxVFZgkCqWA3-RfeGk25n5O6GhG_CVBIxjt2Q6NguE7m7kBN2g9GWgzBbdsr2L6dJ7S96E099efhyo7YLX4yJP5QNEDwxK1jACbA8bb4FNxNn1k753oFmUGIjdBfBEU0YjyjVs1Qc1WMg80J2raREQNPVxvYduPQLZppn-p01lfpmgqcj44V3I/w492-h640/IMG_2188.jpeg" width="492" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Ringrazio di cuore Roberta Dasso che anche quest’anno mi ha onorato dell’invito a far parte della giuria preposta alla valutazione sensoriale.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0eyZVfwwvwL0r2wzptkpjpXYexFN2tvykCw3kreL2COUesGjXrDJnJa4jkH8qIfUGiv_6Xps0G_z85Wi4r5ZJ0TgWVLEg75MeyYdtWvnB_YAe5DFMZTFNEaPdhPtfQubR_I1QRt-ioHwK3WtwT7E97LIAAMIVE0MExhAM37VQgIwClOeeAceK_8ZNcKI/s3908/IMG_2180.jpeg"><img alt="Gara Pesto al Mortaio Lavagna in Festa" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0eyZVfwwvwL0r2wzptkpjpXYexFN2tvykCw3kreL2COUesGjXrDJnJa4jkH8qIfUGiv_6Xps0G_z85Wi4r5ZJ0TgWVLEg75MeyYdtWvnB_YAe5DFMZTFNEaPdhPtfQubR_I1QRt-ioHwK3WtwT7E97LIAAMIVE0MExhAM37VQgIwClOeeAceK_8ZNcKI/w478-h640/IMG_2180.jpeg" width="478" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><span><u><i><b><span>Link utili</span></b></i></u></span></div>
<div></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/comunedilavagna?igsh=ZDhwMGtseGZwaHMz">Comune di Lavagna</a></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/centrostoricolavagnaciv?igsh=dTB2Z2theHlhOXc3">CIV Centro Storico di Lavagna&nbsp;</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/accademia_del_turismo?igsh=Z3Q0YmYzeHdwbWNr">Accademia del Turismo</a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCcjR4qySI6_RjUbBQTntqQ39G_NrO9178NMmaPw7jChysFEF-Ddo6OSofl9-L9eP55wIKTyjySCSaprHFRIw3l4i8PN0xNUO8CNU63O7AoRur6BYnpHJCELg4INOPqJ00A7VRsoPyAE-ze87ihAY9_D85XgtJdjV04OMdRX_i8TeUOaBZRYFxkhyphenhyphend4uc/s3715/IMG_2187.jpeg"><img alt="Gara Pesto al Mortaio Lavagna in Festa" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCcjR4qySI6_RjUbBQTntqQ39G_NrO9178NMmaPw7jChysFEF-Ddo6OSofl9-L9eP55wIKTyjySCSaprHFRIw3l4i8PN0xNUO8CNU63O7AoRur6BYnpHJCELg4INOPqJ00A7VRsoPyAE-ze87ihAY9_D85XgtJdjV04OMdRX_i8TeUOaBZRYFxkhyphenhyphend4uc/w464-h640/IMG_2187.jpeg" width="464" /></a></div>
<p>
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<div><b><i><u>Il Pastificio Dasso, informazioni utili</u></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><span><span>Sede operativa: Via Roma, 128, 16033 Lavagna (GE)</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><i><span>È possibile trovare una selezione di prodotti Dasso anche presso i banchi del fresco&nbsp;</span><span>da <b>Eataly</b>, al Porto Antico di Genova&nbsp;</span><span>e in alcuni ristoranti genovesi.&nbsp;</span></i></span></div>
<div><span><span><i>Ogni terzo mercoledì del mese vengono effettuate consegne a Milano. I prodotti vengono preparati e consegnati in giornata.</i></span></span></div>
<div></div>
<div><span><span><i><u><b>Per ordini e ulteriori informazioni</b></u></i>&nbsp;</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@pastificiodassolavagna.it"><span>info@pastificiodassolavagna.it</span></a></div>
<div><span>Telefono:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=+39 0185393634">+39 0185393634</a></span></div>
<div><span>Whatsapp: +39 3495508349</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pastificiodassolavagna.it/"><span>Sito Web</span></a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pastificiodassolavagna"><span>Pagina Facebook</span></a></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/pastificiodassolavagna?igsh=dWQ2aDNoY3dvMHF0">Instagram</a>&nbsp;</span></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2025/04/il-pastificio-dasso-di-lavagna-arte-e.html">Il mio post dedicato al Pastificio Dasso</a></div>
<p></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0KsZedyJmX_Fj4XOagf-NjuAKsKkxUC93GQ76wranEKKu0JBh11lMmqJZbOEs5RG1YMB7uYKZ4hFqBW0cp07gzvsHkrhmYIbmeWUW_3B03ldkKfID5qQBBm638ZFXBuvK5jA_xmxYUZF3bgTVcaVHpLDzzp8_fQay2hB4IZ4ZmrIXnbi4z8wUuzKdM8I/s2288/IMG_8819.jpeg"><img alt="Pastificio Dasso Lavagna" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0KsZedyJmX_Fj4XOagf-NjuAKsKkxUC93GQ76wranEKKu0JBh11lMmqJZbOEs5RG1YMB7uYKZ4hFqBW0cp07gzvsHkrhmYIbmeWUW_3B03ldkKfID5qQBBm638ZFXBuvK5jA_xmxYUZF3bgTVcaVHpLDzzp8_fQay2hB4IZ4ZmrIXnbi4z8wUuzKdM8I/w474-h640/IMG_8819.jpeg" width="474" /></a></div>
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<div><span><span><i>Photo credits, dove non diversamente specificato, Gli Esperimenti di Mary Grace Food Blog</i></span></span></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Vișinată, liquore di amarene rumeno: la ricetta</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/visinata-liquore-di-amarene-rumeno-la-ricetta/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/visinata-liquore-di-amarene-rumeno-la-ricetta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[liquore]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ti porto virtualmente in Romania per scoprire un tesoro della tradizione contadina: la Vișinată, liquore a base di amarene (chiamate vișine in romeno), zucchero e alcool, immancabile nelle case rumene come simbolo di ospitalità e calore. A differenza della țuică, il forte distillato di prugne tipico della zona, la Vișinată è molto più morbida,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/visinata-liquore-di-amarene-rumeno-la-ricetta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/visinata-liquore-di-amarene-rumeno/" title="Vișinată, liquore di amarene rumeno: la ricetta" rel="nofollow"><img width="696" height="522" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/05/visinata-768x576.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tavolo di legno con sopra bicchiere e bottiglia contenenti Vișinată fatta in casa e amarene fresche" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p><span>Oggi ti porto virtualmente in Romania per scoprire un tesoro della tradizione contadina: la </span>Vișinată, <span>liquore a base di amarene (chiamate </span><i>vișine</i><span> in romeno), zucchero e alcool, immancabile nelle case rumene come simbolo di ospitalità e calore</span><span>.</span></p>
<p>A differenza della <strong><em>țuică</em></strong>,<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://romaniatourism.com/it/stampa-rumena-moonshine-fatta-in-casa-tuica-bevanda-nazionale-del-paese.html" target="_blank" rel="noopener"> il forte distillato di prugne tipico della zona</a>, la Vișinată è molto più morbida, dolce e preferita da chi ama i sapori fruttati e meno aggressivi.</p>
<p>Se ti piacciono i liquori fatti in casa, profumati e dal colore rubino intenso, questa ricetta, la cui realizzazione richiede pochi ingredienti ma un po&#8217; di pazienza, ti conquisterà al primo sorso.</p>
<h2>Perché la Vișinată è così speciale</h2>
<p>La Vișinată non è solo una bevanda, ma un pezzetto di storia gastronomica che si tramanda di generazione in generazione, specialmente in regioni come l’Oltenia, dove la valorizzazione dei prodotti tradizionali è un vero e proprio orgoglio locale.</p>
<p>Il segreto del suo sapore molto particolare ed unico risiede nelle <strong>amarene </strong>(chiamate <em>vișine</em> in rumeno).</p>
<p>Questi frutti, dal gusto naturalmente aspro e acidulo e assai indicate anche <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/sciroppo-amarene-fatto-in-casa-senza-cottura/">per fare a freddo un delizioso sciroppo</a>, creano un equilibrio armonico tra la dolcezza dello zucchero, la forza dell’alcol e il delicato retrogusto di mandorla conferito dai noccioli non rimossi dai frutti prima di sottoporli alla fermentazione.</p>
<h2>Preparazione della <span dir="ltr" lang="en"><span>Vișinată fatta in casa</span></span></h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 15 minuti (+ tempi di riposo)</p>
<p><em>Costo</em>: medio</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 1 bottiglia da 1 l:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>500 g di amarene fresche, mature e integre</td>
</tr>
<tr>
<td>400 g di zucchero semolato</td>
</tr>
<tr>
<td>500 ml di alcool alimentare a 96°</td>
</tr>
<tr>
<td>500 ml di alcool alimentare a 96°</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<h3>Procedimento</h3>
<p>Lava le amarene, asciugale con molta cura per rimuovere ogni traccia di acqua dalla loro superficie e togli loro i piccioli e le eventuali foglie <strong>senza eliminare i noccioli</strong>.</p>
<p>Dopodiché, alternandole con lo zucchero semolato, disponile a strati in un grosso barattolo di vetro perfettamente pulito, riempiendolo a 3/4.</p>
<p>Chiudi, quindi il vaso con il suo tappo e sistemalo in un luogo caldo, ma <strong>lontano dai raggi diretti del sole</strong>.</p>
<p>Agitalo 2 volte al giorno fino a quando lo zucchero si sarà sciolto del tutto (ci vorranno da 3 giorni a 1 settimana) grazie al succo rilasciato dai frutti durante la fermentazione e poi aggiungi l&#8217;alcool alimentare fino a coprire completamente i frutti e, se vuoi, il 1/2 baccello di vaniglia.</p>
<p>Richiudi il vaso, scuotilo ancora ogni 24 ore per 3 giorni e, trascorso questo tempo, <strong>filtra 2 volte</strong> la <span dir="ltr" lang="en"><span>Vișinată ottenuta, travasala in una bottiglia di vetro e chiudila ermeticamente.</span></span></p>
<p><span dir="ltr" lang="en"><span>Lasciala “maturare”, stavolta in un posto fresco e buio (come la dispensa), per almeno 1 mese prima di gustarla per fare in modo che i sapori si amalgamino bene e l&#8217;alcool si addolcisca, assumendo tutte le note aromatiche delle amarene.</span></span></p>
<h2>Consigli e indicazioni sulla conservazione</h2>
<ul>
<li><strong>In mancanza dell&#8217;alcool alimentare a 96°</strong>, puoi sostituirlo con un&#8217;uguale quantità di wodka.</li>
<li><strong>Non buttare le amarene “</strong>ubriache” e tienile chiuse ermeticamente in frigorifero o sotto spirito per poi usarle per guarnire torte, gelati o dessert al cucchiaio.</li>
<li><strong>Conservazione</strong>: la Vișinată si conserva benissimo per anni in un luogo fresco e buio. Anzi, con l&#8217;invecchiamento il gusto tende a diventare ancora più rotondo e armonioso.</li>
</ul>
<h3>Come gustare la Vișinată</h3>
<p>Puoi servirla a temperatura ambiente come digestivo a fine pasto, oppure fresca con qualche cubetto di ghiaccio.</p>
<p>È ottima anche per creare cocktail creativi: prova a unirla a un prosecco per un originale <strong>Vișinată Spritz</strong> o aggiungine poca al caffè per dargli una nota speciale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri liquori tipici realizzabili facilmente in casa:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/liquore-di-achillea-la-ricetta-valtellinese/">Taneda o liquore di achillea valtellinese</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/liquore-di-mirto-della-nonna-fatto-in-casa/">Liquore di mirto: la ricetta delle nonne sarde</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/nocino-fatto-casa-ricetta-originale-modenese/">Nocino: la ricetta per farlo come a Modena</a></li>
</ul>
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		<title>Pici all’etrusca</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pici-alletrusca/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pici-alletrusca/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[salsiccia]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/pici-alletrusca/</guid>
		<description><![CDATA[I Pici all’Etrusca sono un primo piatto rustico e saporito della tradizione toscana, preparato con i celebri pici fatti a mano e conditi con un ricco sugo a base di salsiccia, funghi e pomodoro. Una ricetta genuina, profumata e perfetta per chi ama i sapori intensi della cucina contadina. DifficoltàFacile CostoEconomico Tempo di preparazione30 Minuti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pici-alletrusca/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>I Pici all’Etrusca sono un primo piatto rustico e saporito della tradizione toscana, preparato con i celebri pici fatti a mano e conditi con un ricco sugo a base di salsiccia, funghi e pomodoro. </p>
<p>Una ricetta genuina, profumata e perfetta per chi ama i sapori intensi della cucina contadina.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000071183-720x720.png" alt="" class="wp-image-47552" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>pici</span></span></div>
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<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>salsiccia</span></span></div>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>funghi champignon</span></span></div>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>passata di pomodoro</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>peperoncino fresco</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>prezzemolo</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olive nere</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>capperi</span></span></div>
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<div><span><span>3</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>Olio extravergine </span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Pulite e affettate i funghi. In una padella fate soffriggere aglio e peperoncino con l’olio.<br />Aggiungete la salsiccia sbriciolata e lasciatela rosolare bene. Unite i funghi e fate cuocere per 10 minuti. Aggiungete le olive nere e i capperi. </p>
<p>Versate la passata di pomodoro, salate leggermente e lasciate cuocere il sugo per circa 20 minuti a fuoco dolce.</p>
<p>Cuocete i pici in abbondante acqua salata per circa 4-5 minuti, scolateli e trasferiteli direttamente nel sugo.</p>
<p>Mescolate bene per far amalgamare tutti i sapori.</p>
<p>Completate con prezzemolo fresco e, se gradite, una generosa spolverata di pecorino.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000071183-720x720.png" alt="" class="wp-image-47552" /></figure>
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<h2></h2>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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							<button></p>
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							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
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		<title>Paccheri con crema di parmigiano e speck</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/paccheri-con-crema-di-parmigiano-e-speck/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/paccheri-con-crema-di-parmigiano-e-speck/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[speck]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>

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		<description><![CDATA[I paccheri con crema di Parmigiano e speck sono un primo piatto cremoso e avvolgente, perfetto per chi ama i sapori intensi della tradizione italiana con un tocco gourmet. La combinazione tra la delicatezza del Parmigiano Reggiano e il gusto deciso dello speck crea un equilibrio irresistibile, capace di conquistare al primo assaggio. Ideali per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/paccheri-con-crema-di-parmigiano-e-speck/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>I paccheri con crema di Parmigiano e speck sono un primo piatto cremoso e avvolgente, perfetto per chi ama i sapori intensi della tradizione italiana con un tocco gourmet. </p>
<p>La combinazione tra la delicatezza del Parmigiano Reggiano e il gusto deciso dello speck crea un equilibrio irresistibile, capace di conquistare al primo assaggio.</p>
<p>Ideali per un pranzo della domenica o una cena speciale, i paccheri si sposano alla perfezione con questa crema vellutata che avvolge ogni boccone. </p>
<p>In questa ricetta ti guiderò passo dopo passo per ottenere un risultato cremoso, saporito e dal successo assicurato.</p>
<p>Scopri come preparare i paccheri con crema di Parmigiano e speck in modo semplice e veloce, utilizzando pochi ingredienti, ma di alta qualità, per portare in tavola un piatto raffinato e ricco di gusto.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067920-720x1080.png" alt="" class="wp-image-43466" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>150</span> <span>ml</span></span><span> <span>panna fresca liquida</span></span></div>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>erba cipollina</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Preparazione dei Paccheri con crema di parmigiano e speck</h2>
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<p><strong>Cuocere la pasta</strong> in acqua salata.</p>
<p>In una padella, <strong>rosolare lo speck</strong>, tagliato a striscioline, senza olio finché diventa croccante.</p>
<p>Aggiungere la panna e lascia scaldare a fuoco basso. </p>
<p>Unire il parmigiano e mescolare fino a ottenere una <strong>crema liscia</strong>.</p>
<p>Scolare i paccheri al dente e saltali nella crema.</p>
<p>Aggiungere pepe nero e, se vuoi, un po’ di acqua di cottura per rendere il tutto più vellutato.</p>
<p>Rifinire con erba cipollina.</p>
<p>Portare subito in tavola e buon appetito. </p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067920-720x1080.png" alt="" class="wp-image-43466" /></figure>
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		<title>Cianfotta zucchine e patate</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[bruschette]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
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		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Vegetariano Cianfotta zucchine e patate: ricetta napoletana del comfort food estivo semplice e buonissimo Con l’arrivo della primavera, nella cucina di mia suocera non mancava mai la profumatissima Cianfotta  zucchine e patate. Era il piatto che annunciava la bella stagione, preparato con le prime zucchine verdi piccole e tenere, ancora accompagnate dai loro delicati fiori, e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cianfotta-zucchine-e-patate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
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<p><strong>Cianfotta zucchine e patate: ricetta napoletana del comfort food estivo semplice e buonissimo</strong></p>
<p>Con l’arrivo della primavera, nella cucina di mia suocera non mancava mai la profumatissima <strong>Cianfotta </strong> <strong>zucchine e patate</strong>. Era il piatto che annunciava la bella stagione, preparato con le prime zucchine verdi piccole e tenere, ancora accompagnate dai loro delicati fiori, e con le immancabili patate novelle, saporite e cremose dopo la cottura lenta in tegame.<br />Una ricetta semplice della tradizione contadina che, proprio grazie alla sua genuinità, riusciva a conquistare tutti. Infatti, bastavano pochi ingredienti freschi, un buon olio extravergine d’oliva, aglio e un pizzico di peperoncino per creare un comfort food irresistibile, dal sapore autentico e avvolgente.<br />Inoltre, la cianfotta era ancora più buona gustata calda con pane fresco oppure accompagnata da croccanti bruschette, perfette per raccogliere tutto il delizioso fondo di cottura. Un piatto povero della cucina napoletana che ancora oggi porta in tavola i profumi dell’orto e il calore delle ricette di famiglia tramandate nel tempo. per altre ricette con le zucchine:</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-pasta-zucchine-e-speck-cremosa/" title="Pasta zucchine e speck cremosa" rel="bookmark">Pasta zucchine e speck cremosa</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/pasta-cremosa-alle-zucchine/" title="Pasta cremosa alle zucchine" rel="bookmark">Pasta cremosa alle zucchine</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-parmigiana-di-zucchine-bianca/" title="Parmigiana di zucchine bianca" rel="bookmark">Parmigiana di zucchine bianca</a></li>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/cianfotta-zucchine-e-patate.jpeg"><img width="720" height="480" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/cianfotta-zucchine-e-patate-720x480.jpeg" alt="" class="wp-image-13623" /></a></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti della cianfotta zucchine e patate</h3>
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<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchine</span> <span>(<span>piccole con il fiore</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>2</span></span><span> <span>patate</span> <span>(<span>medie circa 400 g</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span><span>3</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>peperoncino</span> <span>(<span>tritato</span>)</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span><span>4</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span> <span>(<span>per la finitura</span>)</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Strumenti necessari</h3>
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<div> <span>Tagliere</span>
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<div> <span>Pelapatate</span>
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<div> <span>Tegame</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Preparazione della cianfotta zucchine e patate</h3>
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<p><strong>Come preparare le verdure</strong><br />Per prima cosa separa delicatamente i fiori dalle zucchine. Lava accuratamente entrambe le verdure sotto acqua corrente, quindi tamponale con un canovaccio pulito per eliminare l’acqua in eccesso. A questo punto taglia i fiori di zucca a listarelle e tienili da parte.<br />Successivamente spunta le zucchine e tagliale a pezzetti non troppo grandi. Pela poi le patate novelle e riducile a cubetti piccoli e regolari, in modo da ottenere una cottura uniforme e una consistenza cremosa.</p>
<p><strong>La cottura della cianfotta</strong><br />In un tegame capiente fai scaldare abbondante olio extravergine d’oliva insieme a uno spicchio di aglio. Non appena l’aglio inizia a dorarsi, aggiungi prima le patate a cubetti e lasciale insaporire per qualche minuto. (elimina l&#8217;aglio)<br />Unisci poi le zucchine e mescola delicatamente per amalgamare tutti i sapori. Dopo un minuto versa due bicchieri di acqua, aggiungi un pizzico di peperoncino tritato e regola di sale.<br />Copri con il coperchio finché non riprende il bollore, poi  lascia cuocere a fuoco medio. Trascorsi circa dieci minuti aggiungi anche i fiori di zucca tagliati a listarelle e continua la cottura per altri dieci minuti circa, mescolando di tanto in tanto.</p>
<p><strong>Come servire la cianfotta napoletana</strong><br />A fine cottura il risultato dovrà essere una zuppa morbida, cremosa e avvolgente, dove le patate si amalgamano perfettamente alle zucchine creando un comfort food dal sapore autentico e rustico.<br />Servi la cianfotta ben calda con una generosa spolverata di parmigiano grattugiato e accompagnala con pane fresco oppure con croccanti bruschette.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/cianfotta-1.jpg"><img width="245" height="326" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/cianfotta-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/cianfotta-2.jpg"><img width="267" height="356" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/cianfotta-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/cianfotta-3.jpg"><img width="290" height="386" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/cianfotta-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/cianfotta-.jpeg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/cianfotta--720x1080.jpeg" alt="" class="wp-image-13627" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h3>La Cianfotta napoletana si conserva in frigorifero per 1 giorno all’interno di un contenitore ermetico. Prima di servirla nuovamente, ti consiglio di riscaldarla in tegame.</h3>
<h4>La cottura lenta è fondamentale: infatti le verdure devono cuocere dolcemente fino a diventare morbide . Per un sapore ancora più rustico puoi servire la cianfotta con pane casereccio tostato oppure con fragranti bruschette.</h4>
<h4>Come tutte le ricette tradizionali, anche la cianfotta cambia da famiglia a famiglia.  </h4>
<h4>Se ami i sapori decisi puoi aumentare leggermente la quantità di peperoncino, mentre per una versione più delicata sarà sufficiente eliminarlo completamente.</h4>
<h4>In alcune zone del Sud Italia la cianfotta viene preparata anche con melanzane o peperoni, trasformandosi in una ricca zuppa di verdure estive dal gusto ancora più intenso.</h4>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Posso preparare la cianfotta zucchine e patate in anticipo?</h3>
<p>Certo, Preparandola in anticipo, infatti, i sapori avranno il tempo di amalgamarsi meglio rendendo il piatto ancora più gustoso e profumato.</p>
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<h3>Si possono aggiungere altre verdure alla cianfotta?</h3>
<p>Certamente. Oltre a zucchine e patate, molte varianti tradizionali prevedono anche melanzane, peperoni o pomodorini freschi.</p>
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<h3>Con cosa servire la cianfotta zucchine e patate?</h3>
<p>La cianfotta napoletana è perfetta servita calda con pane fresco, bruschette croccanti oppure con una spolverata di parmigiano grattugiato. Può essere gustata sia come piatto unico sia come contorno ricco e sostanzioso.</p>
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