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	<title>Food Blogger Mania &#187; sapori</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Incontri di Gusto a Sant&#8217;Anastasia: quando il cibo celebra la solidarietà</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 17:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Chef Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<category><![CDATA[Rosa Rita Cirignano]]></category>
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		<description><![CDATA[Incontri di Gusto, il valore di esserci, alcuni momenti della serata Ritrovarsi insieme per condividere un&#8217;obiettivo di solidarietà che garantisca pari opportunità, inclusione ed equità&#160;e vincere la disabilità&#160;e allo stesso tempo per gustare e scoprire eccellenze del territorio, con la partecipazione e&#160; l&#8217;entusiasmo di giovani studenti che si mettono in gioco per lo stesso scopo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/incontri-di-gusto-a-santanastasia-quando-il-cibo-celebra-la-solidarieta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgU1eLfu3zSGei3IZLxNgg08jTYI8WdPaL2DO7CGnBu4IY0wS7mLkdNFE68kFZcJmz4EChJdLuDWQSyJfPnTNlQnUyVvcQpaF_a0cftz-uVFxhTHKcUNVnAMRkFq41QauFHGTZ_fYqmEL6F4CwiE0SrakYiN7oQ2OMZF5XQqgLiu3624FIFTHWMba7GszI/s2000/ipiccy_image(27).jpg"><img border="0" height="364" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgU1eLfu3zSGei3IZLxNgg08jTYI8WdPaL2DO7CGnBu4IY0wS7mLkdNFE68kFZcJmz4EChJdLuDWQSyJfPnTNlQnUyVvcQpaF_a0cftz-uVFxhTHKcUNVnAMRkFq41QauFHGTZ_fYqmEL6F4CwiE0SrakYiN7oQ2OMZF5XQqgLiu3624FIFTHWMba7GszI/w346-h364/ipiccy_image(27).jpg" width="346" /></a></td>
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<td><span>Incontri di Gusto, il valore di esserci, alcuni momenti della serata</span></td>
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<p><b>Ritrovarsi insieme per condividere un&#8217;obiettivo di solidarietà che garantisca pari opportunità, inclusione ed equità&nbsp;</b><b>e vincere la disabilità&nbsp;</b><b>e allo stesso tempo per gustare e scoprire eccellenze del territorio, con la partecipazione e&nbsp; l&#8217;entusiasmo di giovani studenti che si mettono in gioco per lo stesso scopo culturale e benefico.<br />&nbsp;<br /></b>Si è conclusa con successo la serata<b> &#8220;Incontri di Gusto – Il valore di esserci&#8221;</b>, svoltasi il 20 ottobre nella splendida cornice de I Giardini di Villa Giulia a Sant&#8217;Anastasia.&nbsp;</p>
<p>Ideata dalla prof.ssa<b> Rosa Rita Cirignano</b> e promossa dall&#8217;<i>Associazione Culturale Eklettica – Cultura &amp; Eventi</i>, la kermesse ha coniugato alta enogastronomia e inclusione sociale sotto il claim &#8220;<b>Tempo ai sapori, spazio alle storie&#8221;</b>. L&#8217;iniziativa ha unito la cucina del territorio a una solida rete sociale composta dalle associazioni <i>Su una Nuvola Blu, Autismo in Movimento Campania, CIVES, AVIS Comunale di Sant&#8217;Anastasia e la Cooperativa Arturo</i>, con l&#8217;adesione ai progetti <i>Costruiamo Gentilezza </i>e<i> Campania Mitis</i>. A fianco dei professionisti dell&#8217;ospitalità, hanno operato con entusiasmo gli studenti dell&#8217;IPSEOA &#8220;C. Russo – U. Tognazzi&#8221;, dell&#8217;IISS &#8220;Manlio Rossi Doria&#8221; di Marigliano e dell&#8217;ISIS &#8220;L. de&#8217; Medici&#8221; di&nbsp;Ottaviano.</p>
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<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4wo5kjFD_oe1gwT2l9em9MQhEfcpMA8j6ak-jd8qj4UqGLnbNMlV1jobaJHaTAirP9HbhHmTddmTTKCKJIQ4-7ntGFjg2PMpD2BwQLw3c3ChupOStLfCVgIiXaOizTFX3f97hV8T25ueoMODvZmsWyPWglcXFXtDI5iDWXgxg-EqyJOyrcGqCoeWXC8U/s2000/ipiccy_image(28).jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4wo5kjFD_oe1gwT2l9em9MQhEfcpMA8j6ak-jd8qj4UqGLnbNMlV1jobaJHaTAirP9HbhHmTddmTTKCKJIQ4-7ntGFjg2PMpD2BwQLw3c3ChupOStLfCVgIiXaOizTFX3f97hV8T25ueoMODvZmsWyPWglcXFXtDI5iDWXgxg-EqyJOyrcGqCoeWXC8U/s320/ipiccy_image(28).jpg" width="284" /></a></span></td>
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<td><span>&#8220;Incontri di Gusto, il valore di esserci&#8221; alcuni dei piatti presentati</span></td>
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<p>Il percorso enogastronomico ha proposto un&#8217;articolata selezione di piatti volti a valorizzare la tradizione campana e le sue reinterpretazioni contemporanee. Nel settore dei primi piatti, lo Chef Giuseppe Rainone (EPLI Campania) ha presentato il suo risotto all&#8217;annurca mantecato con Provolone del Monaco stagionato, mentre gli studenti dell&#8217;ISIS &#8220;L. de&#8217; Medici&#8221; di Ottaviano si sono distinti con gli Occhi di Lupo con zucca, salsiccia e crema di pecorino. Sul versante dei lievitati e della pizza, la postazione di Donna Brigida ha convinto il pubblico con la preparazione rigorosa delle classiche pizze fritte tradizionali, affiancata dalla pizza fritta agricola aperta proposta da Donato Barigliano, Cinzia Deramo e Sofia Silvestri. Il comparto marinaro e internazionale ha visto protagonista lo Chef Nathan Wichmann con la sua proposta di sushi contemporaneo, affiancato dallo Chef Giuseppe Squillante&nbsp; con la corba rossa marinata agli agrumi, servita con misticanza, cavolo viola all&#8217;aceto di lamponi e riduzione di Aglianico. Presente inoltre Giovanna Voria, Ambasciatrice della Dieta Mediterranea nel mondo, con la sua Insalata Mediterranea.</p>
<p><b><br />Il secondo piano della villa, a bordo piscina, è stato trasformato in un&#8217;autentica pasticceria diffusa curata dai maestri pasticcieri del territorio campano.&nbsp;</b></p>
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<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvuc_LvP727TVD8jVp99xzHrnVZws79D-0Z-fnrMZavEprMRpXBFCDmYU3gJoa1ISLWIl-Vl98g31q9V8zEC5FPJN_0eFwcGhVIu5zeSi2Wcjke7dsLwXXoQ4HvXUQeau72M_pM-Zm6SkhUtPn3lYzNeVa04pvDJnmojUlAakMNXiZAkIMuAWOuYHHP2Y/s1896/ipiccy_image(29).jpg"><img alt="&quot;Incontri di Gusto, il valore di esserci&quot; i dolci presentati" border="0" height="299" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvuc_LvP727TVD8jVp99xzHrnVZws79D-0Z-fnrMZavEprMRpXBFCDmYU3gJoa1ISLWIl-Vl98g31q9V8zEC5FPJN_0eFwcGhVIu5zeSi2Wcjke7dsLwXXoQ4HvXUQeau72M_pM-Zm6SkhUtPn3lYzNeVa04pvDJnmojUlAakMNXiZAkIMuAWOuYHHP2Y/w320-h299/ipiccy_image(29).jpg" width="320" /></a></td>
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<td><span>&#8220;Incontri di Gusto, il valore di esserci&#8221; alcuni dei dolci presentati</span></td>
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<p>Tra le novità più apprezzate, Raffaele Di Benedetto ha presentato in anteprima un originalissimo mustacciolo alla castagna. Di straordinario valore gastronomico e concettuale è stata la creazione firmata dallo Chef Gennaro Langellotti insieme ad Alessia De Nicola, i quali hanno presentato un dessert interamente dedicato al tema della sostenibilità e del recupero degli sprechi: partendo dai cornetti della colazione che avanzano ogni giorno nelle pasticcerie, gli chef hanno realizzato le prime &#8220;freselle di cornetto&#8221;, successivamente trasformate in un pralinato croccante diventato il cuore del dolce, abbinandolo a una namelaka preparata con latte precedentemente infuso al cornetto.<br />L&#8217;offerta dolciaria è stata arricchita dai celebri Fiocchi di Neve e dalle delizie al limone di Ciro Poppella, dalle delizie napoletane di Ugo Mignone, dalle specialità di Raffaele Capparelli, dalle proposte di piccola pasticceria e cheesecake di Luigi Vitiello e Aniello Falanga, dai gelati della Pasticceria Mennella, dalla torta chantilly e i dolci &#8220;Via col vento&#8221; del catering Mattia D&#8217;Angelo, fino ai finger di frutta di Roberto e Antonio Riccardi.<br />Ad accompagnare l&#8217;itinerario del gusto sono stati i vini di Cantine Olivella insieme alle birre artigianali del birrificio Monaci Vesuviani.</p>
<p>Un momento particolarmente toccante e centrale della serata è stato dedicato alla consegna dei riconoscimenti speciali: sono state premiate personalità che si prodigano quotidianamente attraverso i propri progetti imprenditoriali e sociali al bene del prossimo. Tra queste Alfonsina Longobardi, ideatrice e anima della kermesse di beneficenza &#8220;Cenando sotto un Cielo Diverso&#8221;, riconosciuta per il suo costante impegno solidale e la valorizzazione del territorio.</p>
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		<title>Piadina con squacquerone, prosciutto crudo e tartufo nero: ricetta gourmet facile e veloce</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 12:22:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[Passaggi Preparate]]></category>
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		<description><![CDATA[Mediterranea La piadina con squacquerone, prosciutto crudo e tartufo nero è una variante gourmet della classica piadina romagnola, un incontro di sapori semplici e pregiati che conquista al primo morso. La cremosità dello squacquerone, la delicatezza del prosciutto crudo e il profumo inconfondibile del tartufo nero trasformano una preparazione della tradizione in una vera specialità.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/piadina-con-squacquerone-prosciutto-crudo-e-tartufo-nero-ricetta-gourmet-facile-e-veloce/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
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<p>La piadina con squacquerone, prosciutto crudo e tartufo nero è una variante gourmet della classica piadina romagnola, un incontro di sapori semplici e pregiati che conquista al primo morso. </p>
<p>La cremosità dello squacquerone, la delicatezza del prosciutto crudo e il profumo inconfondibile del tartufo nero trasformano una preparazione della tradizione in una vera specialità.</p>
<p>Facile e veloce da preparare, questa piadina è perfetta per un pranzo sfizioso, una cena informale o quando si vuole portare in tavola qualcosa di diverso dal solito.</p>
<p>Pochi ingredienti di qualità, un breve passaggio in padella e il profumo del tartufo faranno il resto. </p>
<p>Un&#8217;idea golosa per gustare la Romagna con un tocco di eleganza!</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/10/29147662-30cd-4011-b69f-5ad0e2adfc4f-720x480.png" alt="" class="wp-image-55993" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Piastra</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>prosciutto crudo</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B0H336TT33?tag=Lemielovere-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Generico Teggia Testo Romagnolo 32 cm, Piastra Antiaderente per Piadine, Carne, Pesce e Verdure, Adatta a Tutti i Piani Cottura, Made in Italy" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Testo per piadine</a></span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Preparate il tartufo: pulite delicatamente il tartufo nero con un pennellino o un panno leggermente umido, eliminando eventuali residui di terra. Affettatelo sottilmente con l&#8217;apposito tagliatartufi.</p>
<p>Scaldate le piadine: mettete una piadina alla volta su una padella antiaderente ben calda e fatela scaldare per circa un minuto per lato, fino a renderla morbida e leggermente dorata.</p>
<p>Aggiungete lo squacquerone: distribuite lo squacquerone su metà della superficie della piadina ancora calda, spalmandolo delicatamente.</p>
<p>Unite il prosciutto: aggiungete le fette di prosciutto crudo, distribuendole in modo uniforme.</p>
<p>Profumate con il tartufo: completate con le lamelle di tartufo nero e, se gradite, un filo leggerissimo di olio extravergine d&#8217;oliva.</p>
<p>Piegate e servite: ripiegate la piadina a metà e servitela subito, ancora calda, quando lo squacquerone è morbido e cremoso.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/10/29147662-30cd-4011-b69f-5ad0e2adfc4f-720x480.png" alt="" class="wp-image-55993" /></figure>
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						Dosi variate per<br />
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						porzioni
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		<title>Fricò friulano</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/frico-friulano-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[20 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[finch]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
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		<category><![CDATA[sapori]]></category>

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		<description><![CDATA[Vegetariano Il frico friulano è una delle ricette più amate della tradizione italiana, un piatto semplice, ma ricco di gusto che racconta la storia e i sapori autentici del Friuli. Preparato con pochi ingredienti genuini come formaggio e patate, il frico conquista per la sua consistenza croccante fuori e morbida dentro, diventando perfetto sia come&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/frico-friulano-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Il frico friulano è una delle ricette più amate della tradizione italiana, un piatto semplice, ma ricco di gusto che racconta la storia e i sapori autentici del Friuli. </p>
<p>Preparato con pochi ingredienti genuini come formaggio e patate, il frico conquista per la sua consistenza croccante fuori e morbida dentro, diventando perfetto sia come piatto unico che come sfizioso antipasto.</p>
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<figure><img width="720" height="393" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000069557-720x393.png" alt="" class="wp-image-45386" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h2>Preparazione del Fricò friulano</h2>
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<p>Sbuccia le patate e tagliale a fettine sottili oppure grattugiale grossolanamente.</p>
<p>In una padella larga, fai dorare la cipolla affettata con poco olio o burro.</p>
<p>Aggiungi le patate, sala leggermente e cuoci a fuoco medio per circa 15–20 minuti finché diventano morbide.</p>
<p>Taglia il Montasio a pezzetti o grattugialo e uniscilo alle patate.</p>
<p>Mescola finché il formaggio si scioglie, poi compatta il tutto come una frittata.<br />Cuoci a fuoco medio-basso finché si forma una crosticina dorata.</p>
<p>Con l’aiuto di un piatto, giralo e rosola anche l’altro lato.</p>
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<figure><img width="720" height="393" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000069557-720x393.png" alt="" class="wp-image-45386" /></figure>
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		<title>Fregula con funghi e Taleggio</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fr@</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Profumi e sapori d’autunno con questa Fregula con funghi misti e Taleggio. La fregula l’ho cotta come un risotto utilizzando acqua calda aromatizzata all’alloro, a metà cottura ho aggiunto dei funghi misti scottati in padella, infine ho aggiunto dei tocchetti di Taleggio per la cremosità e l’amato timo per il profumo.Ingredienti:500 g di fregula300 g&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fregula-con-funghi-e-taleggio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Profumi e sapori d’autunno con questa Fregula con funghi misti e Taleggio. La fregula l’ho cotta come un risotto utilizzando acqua calda aromatizzata all’alloro, a metà cottura ho aggiunto dei funghi misti scottati in padella, infine ho aggiunto dei tocchetti di Taleggio per la cremosità e l’amato timo per il profumo.Ingredienti:500 g di fregula300 g di funghi misti&amp;nbsp;100 g di Taleggio60 g di</p>
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		<title>“Incontri di Gusto”: sapori, territorio e solidarietà si incontrano a Sant’Anastasia</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 18:25:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eklettica Cultura Eventi]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0414cVnJNokYepQd-HA2fSTrF4Rkeo9aLlB7_xhzqRG7oTdTiIqb2eeIQsRDVpk3agkif6i_5yHEdNdGFWmkFB4s-xmRx6TLrdvRhjz4ZAcidSkacft65_Y_DF8VZjXkXheq5AODg8E5jp3h6bQQC8UrObOCGULjqbLz83-SQSnKgTVnOjOmw1j4Hcn0/s1536/WhatsApp%20Image%202026-10-12%20at%2022.07.54.jpeg"><img alt="Incontri di Gusto, la locandina dell'evento" border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0414cVnJNokYepQd-HA2fSTrF4Rkeo9aLlB7_xhzqRG7oTdTiIqb2eeIQsRDVpk3agkif6i_5yHEdNdGFWmkFB4s-xmRx6TLrdvRhjz4ZAcidSkacft65_Y_DF8VZjXkXheq5AODg8E5jp3h6bQQC8UrObOCGULjqbLz83-SQSnKgTVnOjOmw1j4Hcn0/w299-h400/WhatsApp%20Image%202026-10-12%20at%2022.07.54.jpeg" width="299" /></a></span></div>
<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<span> Incontri di Gusto, la locandina dell&#8217;evento</span>
<div></div>
<h3>Il 20 ottobre prossimo l’evento promosso da Eklettica Cultura &amp; Eventi riunirà chef, pizzaioli, pasticceria, bracerie, cantine, birrifici e bartender. Una serata dedicata alle eccellenze enogastronomiche e al sostegno di percorsi di inclusione e accoglienza. L&#8217;evento è stato presentato con una conferenza stampa nell&#8217;Aula Polifunzionale dei Padri Domenicani presso il Santuario Madonna dell&#8217;Arco a S. Anastasia, (Na) il 30 settembre scorso.</h3>
<p>&nbsp;<br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkCOs1o-2WfP2undPQAVITGLhgfZ1r5ez19QJAxA_uFUxJzBqf9Ck4txpqKMMEt5_rw8b8hko84oGuT21Hmd8XSQeHeeKdCcEra0rRAohkBk3McDz0XxeA0HLmJLzCzW_tgnvovjwPmB_A3BmMkvN-sg7SxgmhNaGtQ5mkJ8t3oSvbjY11RqHC9KL4mqQ/s2541/ipiccy_image(11).jpg"><img alt="conferenza stampa di presentazione di Incontri di Gusto" border="0" height="252" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkCOs1o-2WfP2undPQAVITGLhgfZ1r5ez19QJAxA_uFUxJzBqf9Ck4txpqKMMEt5_rw8b8hko84oGuT21Hmd8XSQeHeeKdCcEra0rRAohkBk3McDz0XxeA0HLmJLzCzW_tgnvovjwPmB_A3BmMkvN-sg7SxgmhNaGtQ5mkJ8t3oSvbjY11RqHC9KL4mqQ/w320-h252/ipiccy_image(11).jpg" width="320" /></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Incontri di Gusto, conferenza stampa di presentazione</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>Sant&#8217;Anastasia (NA)</span><br />Il gusto come occasione di incontro, ma anche come strumento per raccontare un territorio, creare relazioni e sostenere valori condivisi. È lo spirito di <b>“Incontri di Gusto – Il valore di esserci</b>”, il progetto ideato dalla prof.ssa <b>Rosa Rita Cirignano</b> e promosso dall’<i>Associazione Culturale Eklettica – Cultura &amp; Eventi,</i> l’appuntamento in programma martedì 20 ottobre 2026, a partire dalle ore 19:00, negli spazi de <b>I Giardini di Villa Giulia</b>, in via Padre Raimondo Sorrentino 4, a Sant’Anastasia.</p>
<p>La manifestazione nasce con l’intento di mettere insieme enogastronomia, cultura, solidarietà e territorio, trasformando una serata dedicata ai sapori in un momento di condivisione e sensibilizzazione. Non a caso il claim scelto per l’iniziativa è “<i>Tempo ai sapori, spazio alle storie</i>”, a sottolineare come dietro ogni proposta gastronomica ci siano persone, esperienze, tradizioni e identità da conoscere.</p>
<p>Protagonisti saranno professionisti e realtà del mondo food &amp; beverage: chef, pizzaioli, pasticceri, bracerie, cantine e vinerie, birrifici e bartender, chiamati a raccontare attraverso le proprie creazioni il patrimonio gastronomico e produttivo del territorio, in un dialogo tra tradizione e innovazione.</p>
<p>Un’attenzione particolare è rivolta anche al mondo della formazione e dell’ospitalità, grazie al coinvolgimento diretto degli Istituti Alberghieri del territorio: l<i>’IPSEOA “C. Russo – U. Tognazzi</i>”, l’IISS “<i>Manlio Rossi Doria</i>” di Marigliano e l’ISIS “<i>L. de’ Medici</i>” di Ottaviano, allo scopo di favorire un dialogo concreto tra gli studenti e il mondo dei professionisti, delle imprese e dell’accoglienza.</p>
<p>“<b>Incontri di Gusto</b>” vuole infatti andare oltre la semplice degustazione. Al centro del progetto c’è il concetto di “esserci”, inteso come partecipazione e capacità di costruire legami. L’evento è organizzato a sostegno di percorsi di inclusione e accoglienza, mettendo l&#8217;enogastronomia al servizio di una più ampia riflessione sociale. Numerose le associazioni e le realtà che collaborano all’iniziativa, espressione di mondi differenti ma accomunati dall’attenzione alla solidarietà, all’inclusione, alla valorizzazione del territorio e alla partecipazione. Tra i partner sociali figurano associazioni come <i>Su una Nuvola Blu</i> (di Sant’Anastasia), <i>Autismo in Movimento Campania</i>, <i>CIVES, AVIS </i>Comunale Sant’Anastasia e la <i>Cooperativa Arturo</i>, insieme al sostegno ad iniziative come <i>Costruiamo Gentilezza e Campania Mitis</i>. Una rete che contribuisce a dare alla manifestazione una dimensione corale, nella quale cibo e convivialità diventano strumenti per abbattere distanze e favorire l’incontro.</p>
<p>Nella cornice de <b>I Giardini di Villa Giulia</b>, la serata si svilupperà attraverso un percorso enogastronomico che darà spazio alle creazioni degli chef e alle proposte dei professionisti del gusto, accompagnate da una selezione di vini e cocktail. Degustazioni, intrattenimento e musica dal vivo accompagneranno un’esperienza pensata per valorizzare le eccellenze del territorio e favorire l’incontro tra persone, professionalità e realtà diverse.<br />Ticket di partecipazione 25 euro, prevendita su&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.eventbrite.com/e/incontri-di-gusto-il-valore-di-esserci-tickets-2002942690505?aff=ebdssbdestsearch">Eventibrite</a></p>
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		<title>Torta all&#8217;anice: la ricetta soffice della tradizione</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Torta all&#8217;anice: la ricetta soffice e profumata della tradizione La ciambella all&#8217;anice della tradizione bolognese: un dolce rustico e soffice, legato ai ricordi e ai sapori di una volta. Nota dell&#8217;autrice – Ho completamente aggiornato a ottobre 2026 questo post del 2010 per offrirti una ricetta rinnovata, arricchita con consigli di preparazione, trucchi per un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-allanice-la-ricetta-soffice-della-tradizione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Torta all&#8217;anice: la ricetta soffice e profumata della tradizione</h1>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZmhDBUgqLMcO9LnroeWdWgijUcS2m-tXsSwQSuS3gtJV_ZjAZrxR3x-LHIg9oeWxi4g3geaeKisQBvo1kG3Fo_GTj9ULvNCoZQIjjWKIbHZG574Y7CAqLT448IQ3KK7sTTpUPbmJt8Fhh-hxXhTMlh17AZCyBCDwubg_OjDhGvJuQD1k3-4Lo9Q/s1024/1000151968.jpg"><img alt="Torta all'anice soffice e profumata spolverata di zucchero a velo, servita su un tavolo di legno rustico con un bicchierino di liquore e semi d'anice" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZmhDBUgqLMcO9LnroeWdWgijUcS2m-tXsSwQSuS3gtJV_ZjAZrxR3x-LHIg9oeWxi4g3geaeKisQBvo1kG3Fo_GTj9ULvNCoZQIjjWKIbHZG574Y7CAqLT448IQ3KK7sTTpUPbmJt8Fhh-hxXhTMlh17AZCyBCDwubg_OjDhGvJuQD1k3-4Lo9Q/w640-h480/1000151968.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La ciambella all&#8217;anice della tradizione bolognese: un dolce rustico e soffice, legato ai ricordi e ai sapori di una volta.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div>
    <strong>Nota dell&#8217;autrice</strong> – Ho completamente aggiornato a ottobre 2026 questo post del 2010 per offrirti una ricetta rinnovata, arricchita con consigli di preparazione, trucchi per un perfetto equilibrio di aromi e risposte alle domande più frequenti.
</div>
<p></p>
<p>Nelle vecchie case coloniche bolognesi, il profumo inconfondibile dell&#8217;anice e della panna fresca che si diffondeva dal forno era il segnale inequivocabile che la festa si avvicinava.</p>
<p>La <b>brazadela o&nbsp;</b><strong>ciambella all&#8217;anice</strong> è un dolce contadino: nato per essere inzuppato nel vino o nel latte, racchiude in pochi gesti la sapienza delle nonne e l&#8217;amore per i sapori genuini.</p>
<p>Mia nonna, per questa preparazione, usava rigorosamente il celebre liquore Sassolino o le fialette di estratto di anice forte che andava ad acquistare appositamente da <strong>Gilberto in via Drapperie</strong>, nel cuore del Quadrilatero, vicino al Mercato di Mezzo di Bologna: un vero e proprio viaggio in centro, perché all&#8217;epoca quei profumi così particolari non si trovavano mica nelle piccole botteghe di paese!</p>
<p><b>Grazie all&#8217;impiego della panna liquida nell&#8217;impasto</b> e al caratteristico aroma dell&#8217;anice, questa torta risulta incredibilmente soffice, umida e fragrante.</p>
<p>Perfetta da gustare a colazione o a fine pasto, saprà conquistare chi ama i dolci della memoria.</p>
<p></p>
<div>
<h2>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>***INVOLTINI DI MELANZANE IMPANATI E RIPIENI***</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 05:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160;INGREDIENTI :&#160; Melanzane lunghe o tonde 2 &#8211; Uova 2 &#8211; Pangrattato &#8211; Mortadella a fette ( o potete utilizzare del prosciutto cotto) &#8211; Formaggio filante a fettine tipo mozzarella o scamorza &#8211; Olio d&#8217;oliva Sale &#8211; Stuzzicadenti per chiudere gli involtini . PROCEDIMENTO :&#160; &#160;Lavate le melanzane spuntandole all&#8217;estremità. Tagliate a fette sottili nel&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/involtini-di-melanzane-impanati-e-ripieni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<span><i><b>INGREDIENTI :&nbsp; </b><span>Melanzane lunghe o tonde 2 &#8211; Uova 2 &#8211; Pangrattato &#8211; Mortadella a fette ( o potete</span></i></span></p>
<p><span><i>utilizzare del prosciutto cotto) &#8211; Formaggio filante a fettine tipo mozzarella o scamorza &#8211; Olio d&#8217;oliva</i></span></p>
<p><span><i>Sale &#8211; Stuzzicadenti per chiudere gli involtini .</i></span></p>
<p><span><i><b>PROCEDIMENTO :&nbsp; &nbsp;</b><span>Lavate le melanzane spuntandole all&#8217;estremità. Tagliate a fette sottili nel senso</span></i></span></p>
<p><span><i>della lunghezza se usate quelle lunghe o a rondelle se usate le tonde. Preparate due ciotole: una</i></span></p>
<p><span><i>con le uova sbattute,salate e pepate, e un&#8217;altra con il Pangrattato.Nel frattempo grigliate da ambo</i></span></p>
<p><span><i>le parti le fette di melanzane per ammorbidirle. Fatele raffreddare. Passate ogni fetta prima&nbsp;</i></span></p>
<p><span><i>nell&#8217;uovo e poi nel pangrattato assicurandovi che siano ben coperti entrambi su entrambi i lati.</i></span></p>
<p><span><i>Stendete una fetta di Mortadella (o prosciutto cotto ) e un pezzo di mozzarella o provola.</i></span></p>
<p><span><i>Piegate delicatamente le fette a metà per formare una sorta di portafoglio e create il classico</i></span></p>
<p><span><i>involtino. Chiudete utilizzando uno o due Stuzzicadenti infilandoli attraverso gli strati di melanzana.</i></span></p>
<p><span><i>Disponi gli involtini su una placca rivestita con carta da forno, irrorateli con un filo d&#8217;olio.</i></span></p>
<p><span><i>Preriscaldate il forno a 200°C e cuocete per circa 20/25 minuti o fino a quando l&#8217;impanatura</i></span></p>
<p><span><i>esterna sarà dorata.</i></span></p>
<p><span><i>Questi involtini di melanzane sono un mix irresistibile di consistenze ; la croccantezza dell&#8217;</i></span></p>
<p><span><i>Impanatura esterna e la morbidezza della melanzana, il gusto classico della Mortadella e il&nbsp;</i></span></p>
<p><span><i>Cuore filante del formaggio. Serviteli caldi per godere al massimo la loro bontà!!!!! Può</i></span></p>
<p><span><i>Essere utilizzato come antipasto, contorno o come piatto unico leggero&#8230;..</i></span></p>
<p><span><i>BUON APPETITO!!!!!!&nbsp;</i></span></p>
<p><span><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCehD9btioM7qEGOrKFQVZsMwW6ib8vASxqJ7aay9MpHkGkafgTBhSyteLIk6mhwvnGqc9himIMmnPw7pgc2SIaoHgu3-fwYguid7Hwc7hYHdEnaWjPnHQLwN5yJBKECmIa9SYYhOCkwjzxI51sB8jmHkp7ABgPUROmFBge-rJMmje7-KaJUvvDo0jHCY/s1124/1000000161.jpg"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCehD9btioM7qEGOrKFQVZsMwW6ib8vASxqJ7aay9MpHkGkafgTBhSyteLIk6mhwvnGqc9himIMmnPw7pgc2SIaoHgu3-fwYguid7Hwc7hYHdEnaWjPnHQLwN5yJBKECmIa9SYYhOCkwjzxI51sB8jmHkp7ABgPUROmFBge-rJMmje7-KaJUvvDo0jHCY/w300-h400/1000000161.jpg" width="300" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span><i>vecchisapori.blogspot.com</p>
<p></i></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6ROGKxWWg74BTjh0jPPqtfRnjuXw8Cf7qXeqKTJL8xWz551Otye8g2L7tqjZgs22GQGI1na3R0dQhrSYwK_IwgnOxapGv33Y1i7VA2uN5L5jV1BbHuXABvEJKlO1ujiCMgPlYYqoNZq-hQtwtyrmdfyUwRaJ_aeb2hf049CBX7pAeb0RuKyDpkFp1r3I/s1124/1000000162.jpg"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6ROGKxWWg74BTjh0jPPqtfRnjuXw8Cf7qXeqKTJL8xWz551Otye8g2L7tqjZgs22GQGI1na3R0dQhrSYwK_IwgnOxapGv33Y1i7VA2uN5L5jV1BbHuXABvEJKlO1ujiCMgPlYYqoNZq-hQtwtyrmdfyUwRaJ_aeb2hf049CBX7pAeb0RuKyDpkFp1r3I/w300-h400/1000000162.jpg" width="300" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span><i>Vecchi sapori.blogspo.com</i></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-CyOfIyi6WWiPr-g54aOnxDp9vuB7z4v75Dc70wTXSLNibHDq_204xgJya0amhtddSy_LRjt0-z-cAPBGvIz5SN9Nxcj8httd5-H9trxE8lRK5Jh6nriUIml-LDfgfLJlAOquC9lBctDbofhL8jUcGPy_3rOCTEaEYmwFkDit8kTgO0MQwIba8XBk7V4/s1124/1000000163.jpg"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-CyOfIyi6WWiPr-g54aOnxDp9vuB7z4v75Dc70wTXSLNibHDq_204xgJya0amhtddSy_LRjt0-z-cAPBGvIz5SN9Nxcj8httd5-H9trxE8lRK5Jh6nriUIml-LDfgfLJlAOquC9lBctDbofhL8jUcGPy_3rOCTEaEYmwFkDit8kTgO0MQwIba8XBk7V4/w300-h400/1000000163.jpg" width="300" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span><i>Vecchi sapori.blogspot.com</i></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3SLzlZnz_buznJC5qIZaa5bM5wnh60kHa-kab7a7vBaMuapR7KYt6PgKUlwg-Ktc0fXzElk9G2nL92RmZg48rGvBeZifbZ9fnUkeBLykDo1Dj6Yk45dDhrSN0XEBRMKjN8lBzf50jt9mDvUe3AyDjy8uqM8KNzWn15yagQOqQeey2_C9O2W2Gmxst-ME/s1124/1000000160.jpg"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3SLzlZnz_buznJC5qIZaa5bM5wnh60kHa-kab7a7vBaMuapR7KYt6PgKUlwg-Ktc0fXzElk9G2nL92RmZg48rGvBeZifbZ9fnUkeBLykDo1Dj6Yk45dDhrSN0XEBRMKjN8lBzf50jt9mDvUe3AyDjy8uqM8KNzWn15yagQOqQeey2_C9O2W2Gmxst-ME/w300-h400/1000000160.jpg" width="300" /></a></td>
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<td><span><i>Vecchi sapori.blogspot.com</i></span></td>
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<p></span></p>
<div><span><br /></span></div>
<p><span><br /><i><br /></i></span></p>
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		<title>Valtellina, il Nebbiolo delle Alpi: viaggio tra terrazzamenti, sapori e una montagna di vino</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 17:47:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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		<category><![CDATA[Valtellina Superiore]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[La Valtellina per me è sempre stata la destinazione gastronomica stagionale per un goloso weekend d&#8217;autunno. Appena le temperature estive lasciavano il posto all&#8217;aria frizzante di metà settembre, arrivava la voglia di una fuga in montagna, di un piatto fumante di pizzoccheri, di qualche sciatt croccante e di un buon calice di vino rosso. Attraversando&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/valtellina-il-nebbiolo-delle-alpi-viaggio-tra-terrazzamenti-sapori-e-una-montagna-di-vino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Valtellina</strong> per me è sempre stata la <strong>destinazione gastronomica</strong> stagionale per un <strong>goloso weekend d&#8217;autunno</strong>. Appena le temperature estive lasciavano il posto all&#8217;aria frizzante di metà settembre, arrivava la voglia di una fuga in <strong>montagna</strong>, di un piatto fumante di <strong>pizzoccheri</strong>, di qualche <strong>sciatt</strong> croccante e di un buon calice di <strong>vino rosso</strong>.<br />
Attraversando la valle in auto, era impossibile non restare ipnotizzati davanti ai <strong><em>vigneti aggrappati ai versanti</em></strong>, che sembravano quasi impossibili da coltivare. Li guardavo dal finestrino ma non avevo mai davvero esplorato quel paesaggio e la sua viticoltura.<br />
Questa volta sono arrivata a Sondrio con una domanda diversa: che cosa racconta davvero, nel calice, questa montagna? È un territorio che possiamo osservare e capire attraverso il vino?<br />
In pochi giorni ho esplorato la valle, assaggiato i vini di una quarantina di produttori, camminato tra i terrazzamenti, pedalato lungo i vigneti e osservato dall’alto quella stessa porzione di territorio che per anni avevo visto soltanto &#8220;di passaggio&#8221;. E soprattutto ho avuto modo di mettere insieme due cose che in <strong>Valtellina</strong> è praticamente impossibile separare: il <strong>vino</strong> e il <strong>luogo in cui nasce</strong>. Perché qui parlare di vino significa inevitabilmente parlare di montagne, esposizioni, muretti a secco, vento, roccia. E di lavoro.</p>
<div><img class="size-full wp-image-19451" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/10/IMG_7814.jpg" alt="Terrazzamenti e muretti a secco in Valtellina " width="2154" height="1616" />
<p>Terrazzamenti e muretti a secco in Valtellina.</p>
</div>
<h2>Chiavennasca, il Nebbiolo delle Alpi</h2>
<p>La prima cosa da fare, quando si parla di vino della Valtellina, è probabilmente smettere di pensare alla montagna come sinonimo di freddo. La <strong>Chiavennasca</strong>, nome con cui qui viene chiamato il <strong>Nebbiolo</strong>, cresce sul <strong>versante retico</strong> della valle, caratterizzato da una<strong> favorevole esposizione solare</strong>. È una posizione che cambia parecchio le carte in tavola: le vigne possono beneficiare di una buona insolazione, mentre altitudine, escursioni termiche e ventilazione contribuiscono a mantenere quella tensione che ritroviamo poi nel bicchiere.<br />
Il territorio vitato della Valtellina si sviluppa per oltre<strong> cinquanta chilometri</strong> e, per una curiosa caratteristica geografica, il versante vitato corre in direzione opposta rispetto al corso dell’Adda. Cambiano <strong>esposizioni</strong>, <strong>altitudini</strong>, <strong>suoli</strong> e <strong>condizioni climatiche</strong> e cambiano, di conseguenza, anche le espressioni della Chiavennasca. È un Nebbiolo che qui trova condizioni molto particolari e le temperature non raccontano tutto: contano il sole, i venti che scendono dalle Alpi e la Breva che risale dal Lago di Como, la <strong>forte escursione tra giorno e notte</strong> e una <strong>stagione vegetativa lunga</strong>, che accompagna l’<strong>uva</strong> verso una <strong>maturazione lenta</strong>.<br />
Anche il <strong>terreno</strong> fa la sua parte. Gneiss, porfidi, quarzo, feldspati e materiali accumulati nei secoli con la costruzione dei terrazzamenti danno origine a suoli poveri di sostanza fine e ricchi invece di sabbia, ciottoli e materiale roccioso. Le radici devono cercarsi spazio e risorse, mentre l’acqua deve essere gestita con attenzione.<br />
Nel <strong>calice</strong>, tutto questo si traduce in vini che possono avere un profilo molto <strong>diverso</strong> da quello che ci si aspetterebbe pensando al<strong> Nebbiolo piemontese</strong>: meno concentrato sulla potenza, più giocato su <strong>finezza</strong>, <strong>freschezza</strong>, <strong>sapidità</strong> e una <strong>trama tannica</strong> che può essere sorprendentemente <strong>sottile</strong>.</p>
<div><img class="size-full wp-image-19449" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/10/IMG_0522.jpg" alt="Chiavennasca, Nebbiolo delle Alpi " width="1179" height="1064" />
<p>Grappoli di Chiavennasca, Nebbiolo delle Alpi</p>
</div>
<h2>La Valtellina dei terrazzamenti: quando la viticoltura diventa paesaggio</h2>
<p>In Valtellina è difficile separare i vigneti dal paesaggio: qui la viticoltura si sviluppa su circa <strong>750 ettari di terrazzamenti</strong>, sostenuti da <strong>migliaia di chilometri di muretti a secco</strong>. Non è una costruzione scenografica aggiunta al vigneto: è il vigneto stesso. Le pendenze hanno costretto generazioni di viticoltori a <strong>modellare la montagna</strong>, creando <strong>piccole superfici coltivabili</strong> una sopra l’altra. Ogni muretto è un elemento del sistema e la sua manutenzione continua a essere parte integrante del lavoro agricolo.<br />
È anche per questo che guardare la Valtellina da lontano non restituisce davvero la <strong>complessità del territorio</strong>. Da una strada o da un punto panoramico si vede il disegno generale; avvicinandosi, invece, emergono le differenze. Orientamento, quota, inclinazione, esposizione. E poi la varietà dei suoli.<br />
Nel 2018 l’<strong>arte dei muretti a secco</strong> è stata inserita dall’<strong>UNESCO</strong> nella lista del <strong>Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità</strong>, mentre nel 2020 la Valtellina è stata riconosciuta come <strong>Paesaggio Rurale Storico</strong>. Sono riconoscimenti importanti, ma attraversando i vigneti viene spontaneo pensare soprattutto alla <strong>quantità di lavoro</strong> che c’è dietro quella parola, “paesaggio”. Perché in <strong>Valtellina</strong> il <strong>paesaggio</strong> non è qualcosa che si contempla soltanto: continua a essere costruito, mantenuto e salvaguardato.</p>
<div><img class="wp-image-19446 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/10/IMG_7793-scaled.jpg" alt="Valtellina: vigneti visti dall'alto dall'elicottero" width="2560" height="1816" />
<p>Valtellina: vigneti visti dall&#8217;alto dall&#8217;elicottero</p>
</div>
<h2>Le cinque sottozone del Valtellina Superiore: imparare la geografia attraverso gli assaggi</h2>
<p>Il modo più immediato per provare a leggere questa complessità è seguire le <strong>cinque sottozone storiche</strong> del <strong>Valtellina Superiore DOCG</strong>: <em>Maroggia</em>, <em>Sassella</em>, <em>Grumello</em>, <em>Inferno</em> e <em>Valgella</em>.<br />
Cinque territori lungo il versante retico, distribuiti<strong> da ovest verso est</strong>, in cui la stessa uva incontra condizioni differenti. Durante il mio soggiorno ho assaggiato molti vini provenienti da queste aree e, invece di provare a costruire una classificazione, ho scelto alcuni calici che mi sono sembrati particolarmente utili per raccontare questo percorso.</p>
<h3>Maroggia</h3>
<p>Partendo da ovest, si arriva a <strong>Maroggia</strong>, la più occidentale delle cinque sottozone. Tra gli assaggi dedicati a questo territorio, ho scelto il <strong>Valtellina Superiore DOCG Maroggia 2022 di Agrilu</strong>: ho apprezzato i frutti rossi, una trama tannica poco aggressiva e la nota di liquirizia che accompagna il finale. Un vino che ho trovato piacevole proprio per la sua misura, senza cercare concentrazione o muscoli, ma puntando sulla parte più <strong>fresca e immediata della Chiavennasca</strong>.</p>
<h3>Sassella</h3>
<p>Con <strong>Sassella</strong> il percorso prosegue sulle pendici sopra<strong> Sondrio</strong>. Tra gli assaggi di questa sottozona ho scelto il <strong>Valtellina Superiore DOCG Sassella Riserva Clos Convento San Lorenzo 2023</strong>, che mi ha colpita per eleganza, profondità e per l&#8217;equilibrio della trama tannica.<br />
Ho assaggiato anche il <strong>PG40 2022 de La Spia</strong>, un&#8217;altra interpretazione della Sassella che mi ha permesso di confrontarmi con una lettura diversa dello stesso territorio.<br />
E poi c&#8217;è un vino che voglio citare a parte: il <strong>Valtellina Superiore DOCG Sassella Riserva 2018 Rocce Rosse di Ar.Pe.Pe.</strong>, una carezza per il palato, una sinfonia di rara armonia ed equilibrio.</p>
<div><img class="wp-image-19459 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/10/Divertirsi-insieme-in-famiglia.jpg" alt="Valtellina Superiore DOCG Sassella " width="1888" height="961" />
<p>Valtellina Superiore DOCG Sassella</p>
</div>
<h3>Grumello</h3>
<p>Per il <strong>Grumello</strong> ho degustato il <strong>Valtellina Superiore DOCG Grumello 2024 di Andreoli</strong>, un vino che mi ha permesso di entrare anche nel racconto dell&#8217;annata. Il 2024 è stato un anno particolare per la Valtellina, segnato da precipitazioni abbondanti ma anche da temperature elevate: una combinazione che ha dato vita a <strong>vini tesi</strong>.<br />
Nei vini che ho assaggiato ho ritrovato questa tensione soprattutto nella <strong>freschezza e nella succosità</strong>, più che nella ricerca della potenza: una buona struttura, tannini fini e una chiusura sapida, con una sensazione complessiva di equilibrio che mi è sembrata uno degli aspetti più interessanti dell&#8217;annata.</p>
<h3>Inferno</h3>
<p>Il nome, inevitabilmente, incuriosisce. L’<strong>Inferno</strong> è la sottozona che si trova in una delle aree più impervie e più calde della viticoltura valtellinese, e il <strong>Valtellina Superiore DOCG Inferno 2022 di Marco Ferrari</strong> è stato il mio punto di riferimento per questa tappa. Ancora una volta, più che cercare una definizione assoluta della sottozona, mi interessava osservare il modo in cui la Chiavennasca cambia quando cambiano esposizione, quota e condizioni del vigneto. È questa, alla fine, la parte più interessante del viaggio: accorgersi che dietro una denominazione apparentemente unica esiste una geografia molto più articolata.</p>
<h3>Valgella</h3>
<p>L’ultima delle cinque sottozone è Valgella, la più orientale del percorso. Qui segnalo il <strong>Valtellina Superiore DOCG Valgella 2022 di Marino Lanzini</strong>. Durante la degustazione ho avuto modo di assaggiare diversi vini prodotti da Marino e li ho trovati tutti degni di nota, segnale questo di un lavoro meticoloso e attento. E questo è anche uno degli aspetti che mi porto dietro da questi giorni in Valtellina: la sensazione di trovarmi di fronte a un territorio capace di offrire molte letture diverse, ma anche a produttori che stanno imparando a valorizzarle senza cercare di forzare il carattere dei propri vini.</p>
<h2>Sforzato, quando il Nebbiolo cambia volto</h2>
<p>Se il Valtellina Superiore permette di leggere il territorio attraverso le differenze tra le sottozone, lo <strong>Sforzato di Valtellina DOCG</strong> aggiunge un altro capitolo alla storia della Chiavennasca.<br />
Qui l’uva, indipendentemente dalla zona di coltivazione, viene lasciata appassire prima della vinificazione. Un processo che concentra gli zuccheri e modifica profondamente il profilo del vino, ma che non porta necessariamente a un risultato dolce: lo <strong>Sforzato</strong> è un vino secco, strutturato, con una componente alcolica importante e una concentrazione che può essere molto diversa da quella del Valtellina Superiore.<br />
Tra gli assaggi mi hanno convinta ed emozionata <strong>Fasèt 2021</strong> di<strong> Ca Bianche, Vino Sbagliato 2024 </strong>di<strong> Dirupi</strong> e lo <strong>Sforzato 2017 </strong>di<strong> Marcel Zanolari</strong>, quest’ultimo affinato in anfora e prodotto in sole 2.387 bottiglie.<br />
Tre interpretazioni che mostrano quanto anche all’interno dello Sforzato ci sia spazio per scelte produttive molto diverse e, forse, è proprio questa la parte più interessante della Valtellina contemporanea: non la ricerca di un unico stile da imporre al territorio, ma la possibilità di lavorare sulle sue molte variabili.<br />
In generale ho trovato molto <strong>interessante l&#8217;annata 2024 dello Sforzato</strong> grazie all&#8217;equilibrio tra concentrazione, struttura e freschezza che riesce a mantenere il sorso teso e dinamico.</p>
<div><img class="size-full wp-image-19462" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/10/valtellina.jpg" alt="Sforzato di Valtellina DOCG" width="1921" height="1136" />
<p>Sforzato di Valtellina DOCG</p>
</div>
<h2>In e-bike tra vigneti, storia e paesaggio</h2>
<p>Per scoprire da vicino la Valtellina e il suo paesaggio vitivinicolo, uno dei modi più belli è salire in sella e seguire i percorsi che attraversano i vigneti. In <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.bikebernina.it/valmalenco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>e-bike</strong></a> ci si muove lentamente così da poter osservare da vicino i <strong>terrazzamenti, i muretti a secco </strong>e<strong> le vigne</strong> che dalla strada principale si intravedono soltanto.<br />
Il percorso che ho seguito, con partenza da Sondrio (dall’Hotel Vittoria), mi ha portata fino al <strong>Convento di San Lorenzo</strong>, nei pressi di Sant’Anna. Il complesso, risalente al XII secolo, conserva all’interno delle antiche mura quello che viene indicato come <strong>l’unico <em>clos</em> della provincia di Sondrio</strong>: un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.conventosanlorenzo.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>piccolo vigneto</strong></a> racchiuso dalla pietra, dove il rapporto tra viticoltura e territorio diventa particolarmente evidente.<br />
Proseguendo in bicicletta, tra una salita e un tratto di strada che si apre sulla valle, cambia anche il modo di guardare le vigne. Si distinguono le pendenze, la disposizione dei filari, la successione dei muretti e soprattutto la frammentazione di questo territorio: tante piccole porzioni di montagna trasformate, nel tempo, in superfici coltivabili. Il percorso passa anche dalla <strong>passerella sulle Cassandre</strong>, 145 metri sospesi a circa cento metri sopra il Mallero. Da qui la prospettiva si allarga e i terrazzamenti diventano parte di un disegno più ampio, quello della valle e dei suoi versanti.<br />
È un modo di conoscere la Valtellina che ho trovato particolarmente efficace: dopo aver assaggiato i vini, pedalare tra le vigne mi ha permesso di vedere concretamente il territorio che c&#8217;è dietro quei calici.</p>
<div><img class="wp-image-19464 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/10/IMG_9279-scaled-e1790874435336.jpg" alt="E-bike in Valtellina " width="1440" height="2014" />
<p>E-bike in Valtellina</p>
</div>
<h2>La Valtellina vista dall’alto</h2>
<p>Poi c&#8217;è stata la sorpresa: un volo di circa dieci minuti con <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://elitellina.com" target="_blank" rel="noopener">Elitellina</a>, abbastanza breve sulla carta, ma capace di regalare una visuale completamente nuova sul territorio. L’elicottero virava e, a ogni curva, la valle si apriva secondo una prospettiva diversa. I terrazzamenti, che fino a poche ore prima avevo osservato da vicino, diventavano improvvisamente un disegno continuo lungo il fianco della montagna. I vigneti si susseguivano a perdita d’occhio, intervallati da boschi, strade, piccoli centri abitati e muretti che da lassù sembravano quasi tracciare le linee della montagna.<br />
È stato strano riconoscere, dall’alto, luoghi che avevo appena imparato a osservare da terra. Dopo aver parlato di esposizioni, altitudini, suoli e sottozone, finalmente potevo vedere tutto insieme: non più singoli vigneti, ma <strong>un intero territorio vitivinicolo costruito sulla montagna</strong>.<br />
Dieci minuti sono pochissimi, ma sono bastati per farmi memorizzare un’immagine della Valtellina che difficilmente dimenticherò. E anche la sensazione, molto concreta, di quanto sia prezioso questo paesaggio e di quanto lavoro ci sia dietro ogni sua curva.</p>
<div><img class="wp-image-19466 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/10/Divertirsi-insieme-in-famiglia-e1790874964557.png" alt="Elicottero in Valtellina" width="2000" height="1130" />
<p>Elicottero in Valtellina</p>
</div>
<h2>La Valtellina a tavola</h2>
<p><em>Pizzoccheri, sciatt, taroz, tzigoiner, chischoi, la bresola di codone (picanha)</em> e il <em>salame tradizionale di Gordona</em> sono alcuni dei piatti e prodotti che raccontano una cucina nata da quello che la montagna poteva offrire: grano saraceno, formaggi, burro, salumi, patate, verdure, carni. Durante il viaggio ho avuto modo di assaggiarli in contesti diversi nei ristoranti <strong>Il Tabernario – Enoteca delle Alpi</strong>, <strong>Ristorante Cà d&#8217;Otello</strong>, <strong>Il Poggio</strong> e <strong>I Trippi.<br />
</strong>A tavola ho ritrovato anche un aspetto interessante del vino valtellinese: la sua capacità di accompagnare una cucina sostanziosa senza appesantirla. In Valtellina, vino e cucina sembrano parlare la stessa lingua: quella di una montagna che ha imparato a trasformare ciò che aveva a disposizione in qualcosa di profondamente identitario.</p>
<div><img class="size-full wp-image-19470" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/10/Divertirsi-insieme-in-famiglia-2-e1790876832826.jpg" alt="Pizzoccheri, tzigoiner, taroz e altre specialità valtellinesi" width="2000" height="1043" />
<p>Pizzoccheri, tzigoiner, taroz e altre specialità valtellinesi</p>
</div>
<h2>La Valtellina un territorio da attraversare</h2>
<p>Ripenso alla Valtellina che vedevo dal finestrino quando partivo da Milano per andare verso Bormio. Le vigne erano già lì. I muretti anche. La montagna, naturalmente, non si è spostata di un centimetro. È però cambiato il modo di osservarla.<br />
Prima era un territorio che attraversavo per arrivare da qualche altra parte. Questa volta ho seguito le vigne, assaggiato i vini, percorso i terrazzamenti, guardato la valle dal basso e dall’alto e viceversa. Ho scoperto che dietro quei <strong>filari</strong> apparentemente impossibili ci sono <strong>cinque sottozone</strong>, <strong>centinaia di piccoli appezzamenti</strong>, una quantità impressionante di <strong>lavoro</strong> e <strong>un vitigno</strong> che qui ha trovato una delle sue espressioni più singolari.<br />
Soprattutto, ho capito che in Valtellina il vino non è semplicemente uno dei prodotti del territorio. È uno dei modi più interessanti per leggerlo e forse è proprio questo che mi porterà a tornare.</p>
<div><img class="size-full wp-image-19467" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/10/IMG_9381.jpg" alt="Valtellina: vigneti terrazzati visti dall'elicottero " width="1922" height="1081" />
<p>Valtellina: vigneti terrazzati visti dall&#8217;elicottero</p>
</div>
<p><em>Dormire a Sondrio:<br />
</em><em>Grand Hotel della Posta<br />
</em>Piazza Giuseppe Garibaldi 19</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2026/10/valtellina-nebbiolo-alpi-vino-terrazzamenti.html">Valtellina, il Nebbiolo delle Alpi: viaggio tra terrazzamenti, sapori e una montagna di vino</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>15 ricette autunnali senza glutine</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 07:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
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		<description><![CDATA[15 ricette autunnali senza glutine: la raccolta di Zero Glutine…100% BontàL’autunno è arrivato! Con le prime giornate più fresche torna anche la voglia di accendere il forno, preparare piatti caldi e cremosi e portare in tavola tutti quei sapori che ci fanno pensare immediatamente alla stagione autunnale.La zucca, naturalmente, è una delle grandi protagoniste, ma&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/15-ricette-autunnali-senza-glutine/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>15 ricette autunnali senza glutine: la raccolta di Zero Glutine…100% BontàL’autunno è arrivato! Con le prime giornate più fresche torna anche la voglia di accendere il forno, preparare piatti caldi e cremosi e portare in tavola tutti quei sapori che ci fanno pensare immediatamente alla stagione autunnale.La zucca, naturalmente, è una delle grandi protagoniste, ma [&#8230;]</p>
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		<title>Bicchierini ricotta e fichi</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[decorazione]]></category>
		<category><![CDATA[granella]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/bicchierini-ricotta-e-fichi/</guid>
		<description><![CDATA[Mediterranea Vegetariano I bicchierini ricotta e fichi sono un dessert elegante, veloce da preparare e perfetto per valorizzare i sapori autentici della cucina mediterranea. Cremosa ricotta, fichi maturi e una nota croccante si incontrano in un dolce al cucchiaio raffinato, ma semplice, ideale per concludere una cena estiva o per sorprendere gli ospiti con una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bicchierini-ricotta-e-fichi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>I bicchierini ricotta e fichi sono un dessert elegante, veloce da preparare e perfetto per valorizzare i sapori autentici della cucina mediterranea. </p>
<p>Cremosa ricotta, fichi maturi e una nota croccante si incontrano in un dolce al cucchiaio raffinato, ma semplice, ideale per concludere una cena estiva o per sorprendere gli ospiti con una ricetta scenografica senza cottura.</p>
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<ul></ul>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000069338-720x720.png" alt="" class="wp-image-45178" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Estate, Autunno</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
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<div></div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>ricotta</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>4</span></span><span> <span>fichi</span> <span>(<span>Maturi</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>miele</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>6</span></span><span> <span>biscotti secchi</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>granella di noci</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>foglioline di menta </span></span></div>
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<h2>Preparazione dei Bicchierini ricotta e fichi</h2>
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<div>
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<div>
<p>Lavora la ricotta con un cucchiaio di miele fino a ottenere una crema morbida.</p>
<p>Trita grossolanamente i biscotti e distribuiscili sul fondo dei bicchierini.</p>
<p>Affetta i fichi a pezzetti piccoli.<br />Tienine qualcuno da parte per la decorazione finale.</p>
<p>Componi i bicchieri: strato di biscotti, strato di crema di ricotta, strato di fichi</p>
<p>Completa con miele a filo, granella di noci. </p>
<p>Lascia in frigo 20–30 minuti prima di servire.</p>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/05/1000069338-720x720.png" alt="" class="wp-image-45178" /></figure>
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<h2></h2>
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						Dosi variate per<br />
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						porzioni
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		<title>Spaghetti freddi con acciughe</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/spaghetti-freddi-con-acciughe/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/spaghetti-freddi-con-acciughe/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acciughe]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[Spaghetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/spaghetti-freddi-con-acciughe/</guid>
		<description><![CDATA[Gli spaghetti freddi con acciughe sono un primo piatto estivo gustoso, leggero e ricco di sapori mediterranei. Perfetti per le giornate più calde, uniscono la semplicità della pasta fredda alla sapidità delle acciughe sciolte nell&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, creando un condimento avvolgente e irresistibile. Arricchiti con pomodorini, olive e capperi, questi spaghetti rappresentano una ricetta veloce&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spaghetti-freddi-con-acciughe/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Gli spaghetti freddi con acciughe sono un primo piatto estivo gustoso, leggero e ricco di sapori mediterranei. </p>
<p>Perfetti per le giornate più calde, uniscono la semplicità della pasta fredda alla sapidità delle acciughe sciolte nell&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, creando un condimento avvolgente e irresistibile. </p>
<p>Arricchiti con pomodorini, olive e capperi, questi spaghetti rappresentano una ricetta veloce e facile da preparare, ideale per pranzi all&#8217;aperto, cene estive o buffet informali.</p>
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<ul></ul>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000072734-720x480.png" alt="" class="wp-image-49285" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Estate</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>350</span> <span>g</span></span><span> <span>spaghetti</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>8</span> <span>filetti</span></span><span> <span>acciughe sott&#8217;olio</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>pomodorini ciliegino</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>capperi</span></span></div>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>olive nere</span> <span>(<span>Denocciolate </span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>prezzemolo</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata e scolateli al dente.<br />Nel frattempo, in una padella ampia, scaldate l&#8217;olio con lo spicchio d&#8217;aglio schiacciato. Aggiungete i filetti di acciuga e mescolate a fuoco dolce fino a farli sciogliere completamente.<br />Eliminate l&#8217;aglio e unite i capperi e le olive tagliate a rondelle. Spegnete il fuoco.<br />Trasferite gli spaghetti scolati in una ciotola capiente, conditeli con il fondo di acciughe e mescolate accuratamente.<br />Fate raffreddare la pasta, quindi aggiungete i pomodorini tagliati a spicchi e il prezzemolo tritato.<br />Regolate di pepe e, se necessario, aggiungete un filo d&#8217;olio extravergine.<br />Lasciate riposare in frigorifero per circa 30 minuti prima di servire.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000072734-720x480.png" alt="" class="wp-image-49285" /></figure>
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<h2></h2>
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		</item>
		<item>
		<title>Gnocchi di patate con speck, noci e robiola</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-di-patate-con-speck-noci-e-robiola/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-di-patate-con-speck-noci-e-robiola/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[croccante]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[speck]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli gnocchi di patate con speck, noci e robiola sono un primo piatto cremoso e irresistibile, perfetto per chi ama i sapori avvolgenti e i contrasti di consistenze. La morbidezza degli gnocchi fatti di patate si unisce alla delicatezza della robiola, mentre lo speck croccante e le noci tostate aggiungono una nota sapida e fragrante&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-di-patate-con-speck-noci-e-robiola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Gli gnocchi di patate con speck, noci e robiola sono un primo piatto cremoso e irresistibile, perfetto per chi ama i sapori avvolgenti e i contrasti di consistenze. </p>
<p>La morbidezza degli gnocchi fatti di patate si unisce alla delicatezza della robiola, mentre lo speck croccante e le noci tostate aggiungono una nota sapida e fragrante che rende questa ricetta davvero speciale. </p>
<p>Facile e veloce da preparare, è l&#8217;idea ideale per un pranzo in famiglia o una cena dal gusto raffinato senza rinunciare alla semplicità.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000072652-720x720.png" alt="" class="wp-image-49150" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
</div>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>800</span> <span>g</span></span><span> <span>gnocchi di patate</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>speck</span></span></div>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>robiola</span></span></div>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>gherigli di noci</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>ml</span></span><span> <span>latte</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>erba cipollina</span></span></div>
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<div><span><span>25</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Tritate grossolanamente le noci e fatele tostare per 2-3 minuti in una padella antiaderente. Tenetele da parte.</p>
<p>Nella stessa padella fate rosolare lo speck senza aggiungere grassi fino a renderlo leggermente croccante.</p>
<p>Aggiungete la robiola e il latte, mescolando a fuoco dolce fino a ottenere una crema liscia e vellutata. Unite una macinata di pepe nero.</p>
<p>Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata. Quando salgono a galla, scolateli con una schiumarola e trasferiteli direttamente nella padella con il condimento.<br />Aggiungete il burro e mescolate delicatamente per amalgamare tutti i sapori.</p>
<p>Completate con le noci tostate e una spolverata di erba cipollina o prezzemolo tritato.</p>
</div>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000072652-720x720.png" alt="" class="wp-image-49150" /></figure>
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<h2></h2>
<p>Per una consistenza ancora più cremosa, aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura degli gnocchi alla salsa.</p>
<p>Potete sostituire la robiola con stracchino o taleggio per un gusto più deciso.</p>
<p>Servite subito per gustare al meglio la cremosità del piatto.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Indice delle ricette con le melanzane: idee antispreco e svuota-frigo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/indice-delle-ricette-con-le-melanzane-idee-antispreco-e-svuota-frigo/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 09:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[frigo]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[modi]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutte le mie ricette con le melanzane: idee golose e svuota-frigo dall&#8217;orto Un trionfo di sapori estivi: parmigiana, cubetti fritti e melanzane ripiene per ispirare i tuoi menu antispreco. Nota dell&#8217;autrice: Ho raccolto in questo indice vent&#8217;anni di ricette con le melanzane, pensate per valorizzare ogni singola parte dell&#8217;ortaggio nella cucina di casa e in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/indice-delle-ricette-con-le-melanzane-idee-antispreco-e-svuota-frigo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--TITOLO PRINCIPALE--></p>
<h1>Tutte le mie ricette con le melanzane: idee golose e svuota-frigo dall&#8217;orto</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1I6C5OmFCc5krbYXxtv9QHB2BZtPrCftiFyG0O78l7CbYYfiIneyzNeqHrojS4vg64w5OCHlrYsmP1RNrK8yTZxUnEakaWwW-SDvRNPcsqjJzxzMsartC5kjajLIX8GsVynXmXdJh8wZf1x7Qq8XQCMDqkvyI6wKUgHWD0wc74SPBDqTe6MtrZw/s858/1000145481.webp"><img alt="Tavola rustica con diverse preparazioni di melanzane: parmigiana al forno, cubetti fritti, barchette ripiene, pomodorini e basilico fresco." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1I6C5OmFCc5krbYXxtv9QHB2BZtPrCftiFyG0O78l7CbYYfiIneyzNeqHrojS4vg64w5OCHlrYsmP1RNrK8yTZxUnEakaWwW-SDvRNPcsqjJzxzMsartC5kjajLIX8GsVynXmXdJh8wZf1x7Qq8XQCMDqkvyI6wKUgHWD0wc74SPBDqTe6MtrZw/w640-h480/1000145481.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Un trionfo di sapori estivi: parmigiana, cubetti fritti e melanzane ripiene per ispirare i tuoi menu antispreco.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
<p>    <!--NOTA DELL'AUTRICE &amp; INTRODUZIONE--></p>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice:</strong> Ho raccolto in questo indice vent&#8217;anni di ricette con le melanzane, pensate per valorizzare ogni singola parte dell&#8217;ortaggio nella cucina di casa e in chiave antispreco. Spero che questa guida ti sia utile per organizzare i tuoi menu quotidiani!</p>
<p></p>
<p>Le melanzane sono tra i regali più generosi dell&#8217;orto estivo: carnose, versatili e ricche di sapore, sanno trasformarsi in mille modi diversi.</p>
<p>Arrivate nella cucina mediterranea secoli fa, hanno conquistato intere generazioni grazie alla loro incredibile consistenza.</p>
<p>Oggi, valorizzarla nella nostra cucina di casa e antispreco significa dare nuova vita a ogni ingrediente: dai primi piatti rustici alle conserve per l&#8217;inverno, passando per sfizi e contorni che sanno di casa, qui trovi tutte le idee per cucinarla al meglio.</p>
<div></div>
<p>    <!--SEZIONE 1: FILOSOFIA DELL'ORTO--></p>
<h2>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pizzoccheri della Valtellina, ricetta originale</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pizzoccheri-della-valtellina-ricetta-originale/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pizzoccheri-della-valtellina-ricetta-originale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 05:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[verza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/pizzoccheri-della-valtellina-ricetta-originale/</guid>
		<description><![CDATA[Vegano Vegetariano I pizzoccheri della Valtellina sono uno dei simboli della cucina tradizionale lombarda, un primo piatto ricco e sostanzioso che racconta la storia e i sapori della montagna. La ricetta originale prevede la preparazione dei pizzoccheri con farina di grano saraceno, conditi con verza, patate, formaggio Casera DOP, Parmigiano Reggiano e burro fuso aromatizzato&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pizzoccheri-della-valtellina-ricetta-originale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>I pizzoccheri della Valtellina sono uno dei simboli della cucina tradizionale lombarda, un primo piatto ricco e sostanzioso che racconta la storia e i sapori della montagna. </p>
<p>La ricetta originale prevede la preparazione dei pizzoccheri con farina di grano saraceno, conditi con verza, patate, formaggio Casera DOP, Parmigiano Reggiano e burro fuso aromatizzato con aglio e salvia: un connubio di ingredienti semplici che dà vita a un piatto dal gusto inconfondibile.</p>
<p>In questa ricetta ti spiego come preparare i pizzoccheri della Valtellina seguendo la tradizione, con tutti i passaggi per ottenere una pasta fatta in casa dalla consistenza perfetta e un condimento cremoso e filante.</p>
<p>È una preparazione ideale per i pranzi della domenica, per le occasioni speciali o semplicemente per portare in tavola i sapori autentici della cucina italiana.</p>
<p>Se ami le ricette regionali e la pasta fresca fatta in casa, i pizzoccheri della Valtellina sono una specialità da provare almeno una volta: genuini, rustici e irresistibili, conquisteranno tutta la famiglia.</p>
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<figure><img width="924" height="611" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075839.png" alt="" class="wp-image-51631" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-pizzoccheri-della-valtellina-fatti-in-casa/" title="Pizzoccheri della Valtellina fatti in casa">pizzoccheri</a></span></div>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>patate</span></span></div>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>verza</span></span></div>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>formaggio di casera</span> <span>(<span>Oppure fontina </span>)</span></span></div>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
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<div><span><span>8</span> <span>foglie</span></span><span> <span>salvia</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>spicchi</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe nero</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Sbucciate le patate e tagliatele a cubetti.<br />Pulite la verza e tagliatela a listarelle.<br />Portate a bollore abbondante acqua salata.<br />Cuocete prima le patate per 5 minuti, poi aggiungete la verza e infine i pizzoccheri.<br />Proseguite la cottura per circa 10-12 minuti.</p>
<p>Scolate con una schiumarola alternando pizzoccheri, verdure, Parmigiano e fettine di Casera in una pirofila.</p>
<p>In un pentolino fate sciogliere il burro con l&#8217;aglio e la salvia fino a renderlo dorato e profumato.<br />Eliminate l&#8217;aglio e versate il burro bollente sui pizzoccheri.</p>
<p>Completate con una macinata di pepe nero e servite subito.</p>
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<figure><img width="317" height="163" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075838.png" alt="" /></figure>
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<figure><img width="334" height="160" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075837.png" alt="" class="wp-image-51636" /></figure>
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<figure><img width="260" height="164" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075836.png" alt="" /></figure>
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<figure><img width="720" height="476" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075839-720x476.png" alt="" class="wp-image-51631" /></figure>
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						Dosi variate per<br />
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						porzioni
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		<title>La vera piadina romagnola: ricetta e segreti dell&#8217;impasto</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/la-vera-piadina-romagnola-ricetta-e-segreti-dellimpasto/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 07:25:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
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		<description><![CDATA[La vera piadina romagnola: ricetta originale, segreti dell&#8217;impasto e tutti i trucchi della nonna La vera piadina romagnola: calda, fragrante e farcita con i classici sapori della tradizione. Nota dell&#8217;autrice – Ho completamente aggiornato ad agosto 2026 questo articolo del 2013 per trasformarlo nella guida definitiva a uno dei simboli più amati della cucina romagnola:&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-vera-piadina-romagnola-ricetta-e-segreti-dellimpasto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>La vera piadina romagnola: ricetta originale, segreti dell&#8217;impasto e tutti i trucchi della nonna</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEge1zhlsAA2DEnzgEPUQcLUxBI_4d1Ba6ST6n1foLIobUwcyMSrNjXUec5H5r4tFfp1w6EcR7p8ZKNIlD2An90sxvmn8vim1ZVCXkP-SAC_thnqL5TJ_OGcXXUH0lR-0nMl7senB3BgtFumYqBjSZQ6RkRKVTpOkyz-XEqyCETivhrM8U0Z_5t2eA/s1024/1000144236.webp"><img alt="originale farcita con prosciutto crudo, squacquerone e rucola su tagliere in legno" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEge1zhlsAA2DEnzgEPUQcLUxBI_4d1Ba6ST6n1foLIobUwcyMSrNjXUec5H5r4tFfp1w6EcR7p8ZKNIlD2An90sxvmn8vim1ZVCXkP-SAC_thnqL5TJ_OGcXXUH0lR-0nMl7senB3BgtFumYqBjSZQ6RkRKVTpOkyz-XEqyCETivhrM8U0Z_5t2eA/w640-h480/1000144236.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La vera piadina romagnola: calda, fragrante e farcita con i classici sapori della tradizione.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice –</strong> Ho completamente aggiornato ad agosto 2026 questo articolo del 2013 per trasformarlo nella guida definitiva a uno dei simboli più amati della cucina romagnola: <b>tutti i segreti dell&#8217;impasto, i trucchi delle azdore, le varianti tradizionali e vegetali e tante idee sfiziose</b> per preparare la vera piadina fatta in casa a regola d&#8217;arte.</p>
</div>
<p></p>
<p>Quante cose racchiude il <strong>profumo di una piadina calda</strong>?</p>
<p>Per me significa estate, spensieratezza e ricordi indelebili: quando penso alle serate di giugno e luglio passate con i nonni a Milano Marittima, mi rivedo ragazzina con gli amici a camminare lungo il canale a mezzanotte, con la piadina presa alla baracchina in mano: la mia preferita era quella con prosciutto crudo e fontina, che si scioglieva lentamente creando un abbraccio perfetto, mentre la mia amica Samantha non poteva rinunciare alla classica con squacquerone e rucola.</p>
<p>Fare la vera piadina fatta in casa in pochi minuti è un piccolo <strong>rituale che racchiude secoli</strong> di storia contadina romagnola.</p>
<p>Sottile o leggermente più alta, fragrante e capace di piegarsi senza spezzarsi: in questa guida completa scoprirai le proporzioni esatte, i passaggi fondamentali e tutti i <strong>trucchi per non sbagliare mai</strong>.</p>
<p></p>
<h2>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Gurguglione elbano</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gurguglione-elbano/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/gurguglione-elbano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 07:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[verdure]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/gurguglione-elbano/</guid>
		<description><![CDATA[Mediterranea Vegano Vegetariano Il gurguglione è uno dei piatti più autentici e rappresentativi della tradizione gastronomica dell&#8217;Isola d&#8217;Elba. Questa gustosa ricetta toscana, preparata con verdure fresche di stagione come peperoni, zucchine, melanzane e pomodori, racchiude tutti i sapori e i profumi della cucina contadina mediterranea. Semplice da realizzare ma ricco di gusto, il gurguglione è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gurguglione-elbano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Il gurguglione è uno dei piatti più autentici e rappresentativi della tradizione gastronomica dell&#8217;Isola d&#8217;Elba. </p>
<p>Questa gustosa ricetta toscana, preparata con verdure fresche di stagione come peperoni, zucchine, melanzane e pomodori, racchiude tutti i sapori e i profumi della cucina contadina mediterranea. </p>
<p>Semplice da realizzare ma ricco di gusto, il gurguglione è un contorno versatile che può essere servito caldo, tiepido o freddo, accompagnando secondi di carne, pesce o croccanti fette di pane tostato.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000072561-720x720.png" alt="" class="wp-image-49010" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>1 Ora</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>peperone giallo</span></span></div>
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<div><span><span>2</span></span><span> <span>zucchine</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>melanzana</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>cipolla rossa</span></span></div>
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<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>pomodori ramati</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>spicchi</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>basilico</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Lavate tutte le verdure. Tagliate peperoni, zucchine e melanzana a cubetti non troppo piccoli.<br />Affettate finemente la cipolla e fatela appassire in una larga padella con l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva e gli spicchi d&#8217;aglio.<br />Unite i peperoni e cuocete per circa 10 minuti a fuoco medio.<br />Aggiungete le melanzane e proseguite la cottura per altri 10 minuti.<br />Incorporate le zucchine e lasciate insaporire per 5 minuti.<br />Unite i pomodori a pezzi, regolate di sale e pepe e mescolate bene.<br />Coprite e fate cuocere a fuoco dolce per circa 35-40 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché le verdure saranno morbide e il sugo ben ristretto.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000072562-720x720.png" alt="" class="wp-image-49013" /></figure>
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<p>A fine cottura aggiungete il basilico spezzettato a mano.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000072561-720x720.png" alt="" class="wp-image-49010" /></figure>
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<h2></h2>
<p>Servite il gurguglione caldo, tiepido o anche freddo.</p>
<p>È ottimo come contorno per carne e pesce, ma anche come condimento per bruschette e crostoni di pane tostato.</p>
<p>Il giorno dopo è ancora più saporito, perché i sapori si amalgamano perfettamente.</p>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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