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	<title>Food Blogger Mania &#187; profumo</title>
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		<title>Gelo di anguria (gelo di mellone)</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 05:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gelo siciliano di anguria, detto a Palermo &#8216;gelo i muluni&#8217;: una delizia cremosa dal profumo di gelsomino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gelo siciliano di anguria, detto a Palermo &#8216;gelo i muluni&#8217;: una delizia cremosa dal profumo di gelsomino.</p>
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		<title>La vera piadina romagnola: ricetta e segreti dell&#8217;impasto</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 07:25:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[La vera piadina romagnola: ricetta originale, segreti dell&#8217;impasto e tutti i trucchi della nonna La vera piadina romagnola: calda, fragrante e farcita con i classici sapori della tradizione. Nota dell&#8217;autrice – Ho completamente aggiornato ad agosto 2026 questo articolo del 2013 per trasformarlo nella guida definitiva a uno dei simboli più amati della cucina romagnola:&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-vera-piadina-romagnola-ricetta-e-segreti-dellimpasto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>La vera piadina romagnola: ricetta originale, segreti dell&#8217;impasto e tutti i trucchi della nonna</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEge1zhlsAA2DEnzgEPUQcLUxBI_4d1Ba6ST6n1foLIobUwcyMSrNjXUec5H5r4tFfp1w6EcR7p8ZKNIlD2An90sxvmn8vim1ZVCXkP-SAC_thnqL5TJ_OGcXXUH0lR-0nMl7senB3BgtFumYqBjSZQ6RkRKVTpOkyz-XEqyCETivhrM8U0Z_5t2eA/s1024/1000144236.webp"><img alt="originale farcita con prosciutto crudo, squacquerone e rucola su tagliere in legno" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEge1zhlsAA2DEnzgEPUQcLUxBI_4d1Ba6ST6n1foLIobUwcyMSrNjXUec5H5r4tFfp1w6EcR7p8ZKNIlD2An90sxvmn8vim1ZVCXkP-SAC_thnqL5TJ_OGcXXUH0lR-0nMl7senB3BgtFumYqBjSZQ6RkRKVTpOkyz-XEqyCETivhrM8U0Z_5t2eA/w640-h480/1000144236.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La vera piadina romagnola: calda, fragrante e farcita con i classici sapori della tradizione.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice –</strong> Ho completamente aggiornato ad agosto 2026 questo articolo del 2013 per trasformarlo nella guida definitiva a uno dei simboli più amati della cucina romagnola: <b>tutti i segreti dell&#8217;impasto, i trucchi delle azdore, le varianti tradizionali e vegetali e tante idee sfiziose</b> per preparare la vera piadina fatta in casa a regola d&#8217;arte.</p>
</div>
<p></p>
<p>Quante cose racchiude il <strong>profumo di una piadina calda</strong>?</p>
<p>Per me significa estate, spensieratezza e ricordi indelebili: quando penso alle serate di giugno e luglio passate con i nonni a Milano Marittima, mi rivedo ragazzina con gli amici a camminare lungo il canale a mezzanotte, con la piadina presa alla baracchina in mano: la mia preferita era quella con prosciutto crudo e fontina, che si scioglieva lentamente creando un abbraccio perfetto, mentre la mia amica Samantha non poteva rinunciare alla classica con squacquerone e rucola.</p>
<p>Fare la vera piadina fatta in casa in pochi minuti è un piccolo <strong>rituale che racchiude secoli</strong> di storia contadina romagnola.</p>
<p>Sottile o leggermente più alta, fragrante e capace di piegarsi senza spezzarsi: in questa guida completa scoprirai le proporzioni esatte, i passaggi fondamentali e tutti i <strong>trucchi per non sbagliare mai</strong>.</p>
<p></p>
<h2>
]]></content:encoded>
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		<title>Tisane botaniche premium: come scegliere miscele di erbe, fiori e spezie di qualità</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 05:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
		<category><![CDATA[importanza]]></category>
		<category><![CDATA[miscela]]></category>
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		<description><![CDATA[Preparare una tisana può essere molto più di un semplice gesto quotidiano.Quando si utilizzano miscele sfuse composte da erbe, fiori, frutta e spezie, anche la preparazione diventa parte dell’esperienza: si possono osservare gli ingredienti, percepirne il profumo prima dell’infusione e scoprire come aromi differenti cambiano una volta entrati a contatto con l’acqua.Le tisane botaniche nascono&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tisane-botaniche-premium-come-scegliere-miscele-di-erbe-fiori-e-spezie-di-qualita/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Preparare una tisana può essere molto più di un semplice gesto quotidiano.<br />Quando si utilizzano miscele sfuse composte da erbe, fiori, frutta e spezie, anche la preparazione diventa parte dell’esperienza: si possono osservare gli ingredienti, percepirne il profumo prima dell’infusione e scoprire come aromi differenti cambiano una volta entrati a contatto con l’acqua.<br />Le tisane botaniche nascono proprio dall’incontro tra differenti ingredienti vegetali, selezionati e combinati per creare profili aromatici equilibrati e riconoscibili.<br />Ma come scegliere una miscela botanica di qualità?<br />La risposta non dipende soltanto dal numero di ingredienti presenti. Qualità delle materie prime, equilibrio della ricetta, caratteristiche aromatiche, formato e corretta preparazione contribuiscono insieme all’esperienza finale.</p>
<h2>Che cosa si intende per tisana botanica</h2>
<p>Il termine botanico viene utilizzato sempre più frequentemente nel mondo delle bevande e della cucina per descrivere preparazioni nelle quali gli ingredienti vegetali assumono un ruolo centrale.<br />Nel caso di una tisana, una miscela botanica può comprendere differenti parti vegetali come foglie, fiori, radici, frutti, scorze e spezie.<br />Ogni componente può contribuire in maniera differente all’esperienza in tazza.<br />I fiori possono aggiungere profumi delicati e rendere la miscela interessante anche dal punto di vista visivo.<br />Foglie ed erbe possono introdurre note fresche, erbacee o balsamiche.<br />Frutta e scorze possono contribuire con sfumature dolci, fresche o leggermente acidule.<br />Le spezie possono invece creare profili più caldi, intensi e avvolgenti.<br />Ciò che conta è l’equilibrio complessivo della miscela, non semplicemente il numero degli ingredienti utilizzati.</p>
<h2>Perché scegliere una tisana sfusa</h2>
<p>Uno degli aspetti più interessanti delle tisane sfuse è la possibilità di osservare direttamente la miscela.<br />Aprendo la confezione è possibile riconoscere almeno parte degli ingredienti, osservarne colori e dimensioni e percepirne il profumo ancora prima della preparazione.<br />Il formato sfuso consente inoltre di utilizzare il quantitativo previsto per la preparazione, seguendo le indicazioni della specifica miscela.<br />Questo non significa che qualsiasi prodotto sfuso sia automaticamente migliore di un prodotto confezionato in filtro.<br />La qualità dipende innanzitutto dalle materie prime utilizzate, dalla loro conservazione e dall’equilibrio della formulazione.<br />La tisana sfusa offre però un’esperienza diversa e viene particolarmente apprezzata da chi ama osservare gli ingredienti e trasformare la preparazione in un piccolo rituale.</p>
<h2>L’equilibrio tra erbe, fiori, frutta e spezie</h2>
<p>Creare una miscela piacevole non significa semplicemente riunire molti ingredienti.<br />Una composizione particolarmente complessa può persino risultare meno armonica di una ricetta costruita intorno a pochi elementi ben combinati.<br />Bisogna considerare intensità, profumo e caratteristiche sensoriali di ciascun componente.<br />La lavanda, per esempio, possiede un aroma molto riconoscibile e richiede equilibrio nella formulazione.<br />La melissa presenta caratteristiche completamente differenti, mentre camomilla, tiglio, menta, scorze, frutta e spezie possono modificare ulteriormente il carattere della bevanda.<br />Una buona miscela botanica dovrebbe quindi possedere una propria identità.<br />Non è necessario riuscire a distinguere separatamente ogni ingrediente: è più importante che l’insieme produca un’esperienza aromatica piacevole ed equilibrata.</p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2026/08/tisane-botaniche-premium-2-720x960.jpg" alt="tisane-botaniche-premium" class="wp-image-19244" /></figure>
<h2>Tisane botaniche premium: cosa le caratterizza</h2>
<p>Il concetto di premium applicato a una tisana non dovrebbe dipendere soltanto dalla confezione.<br />La presentazione è certamente importante, soprattutto quando il prodotto viene acquistato anche come idea regalo, ma il contenuto rimane l’elemento fondamentale.<br />Una collezione di&nbsp;<strong>tisane botaniche premium</strong>&nbsp;può distinguersi attraverso la scelta delle materie prime, la composizione delle miscele, l’esperienza visiva degli ingredienti sfusi e l’identità aromatica delle differenti referenze.<br />Per chi preferisce esplorare composizioni già formulate, esistono collezioni che combinano ingredienti botanici differenti per creare esperienze aromatiche specifiche.<br />Tra queste proposte si trova&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.erbologica.it/botanica-premium" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Botanica Premium di Erbologica</strong></a>, una collezione di miscele sfuse che interpreta il momento della tisana attraverso differenti combinazioni botaniche.</p>
<h2>Una miscela per differenti esperienze aromatiche</h2>
<p>Il momento della giornata e le preferenze personali possono influenzare la scelta di una tisana.<br />Alcune persone amano profili freschi e fruttati.<br />Altre preferiscono composizioni floreali e delicate.<br />C’è poi chi ricerca aromi più intensi, speziati o caratterizzati dalla presenza di ingredienti botanici dal gusto deciso.<br />Non esiste una regola universale.<br />Il gusto rimane personale e una stessa miscela può essere apprezzata in momenti differenti.<br />Proprio questa varietà permette alle collezioni botaniche di proporre più referenze, ciascuna caratterizzata da una propria composizione e identità aromatica.<br />La linea Botanica Premium, per esempio, comprende miscele differenti come Relax Botanica, Immuno Botanica, Ibisco Fresh, Energy Botanica e Detox Botanica, permettendo di scegliere soprattutto in funzione degli ingredienti e del profilo aromatico preferito.</p>
<h2>La qualità parte dagli ingredienti</h2>
<p>Una confezione elegante può attirare l’attenzione, ma quando si sceglie una tisana è importante leggere anche ciò che contiene.<br />Prima dell’acquisto vale quindi la pena osservare attentamente l’elenco degli ingredienti.<br />Una miscela botanica può contenere fiori, foglie, frutti, radici, scorze e spezie in proporzioni differenti.<br />Quando il prodotto è sfuso, osservare direttamente la miscela permette inoltre di apprezzarne meglio la composizione.<br />Colori, dimensioni e aspetto possono naturalmente variare in funzione degli ingredienti vegetali utilizzati.<br />Le materie prime botaniche non devono necessariamente presentare l’uniformità estetica tipica di un ingrediente industriale.<br />La natura stessa delle piante può determinare variazioni visive tra ingredienti e lotti differenti.</p>
<h2>Il profumo è parte dell’esperienza</h2>
<p>Prima ancora del gusto, una tisana viene percepita attraverso il profumo.<br />Aprire una confezione di miscela sfusa significa entrare immediatamente in contatto con le sue componenti aromatiche.<br />Durante l’infusione il profilo può cambiare ulteriormente.<br />L’acqua calda favorisce l’estrazione delle componenti aromatiche e una miscela che inizialmente appare prevalentemente floreale può lasciare emergere anche sfumature erbacee, fruttate o speziate.<br />Per questo una tisana botanica dovrebbe essere valutata soprattutto dopo la preparazione e non esclusivamente attraverso il profumo della miscela asciutta.</p>
<h2>Come preparare correttamente una tisana botanica sfusa</h2>
<p>Una buona materia prima può essere valorizzata attraverso una preparazione corretta.<br />Quantità di miscela, temperatura dell’acqua e durata dell’infusione possono modificare il risultato finale.<br />La prima indicazione da seguire rimane quella riportata sulla confezione dello specifico prodotto.<br />Per molte tisane sfuse si utilizza acqua calda e si lascia la miscela in infusione per alcuni minuti prima di filtrarla.<br />Non bisogna però applicare automaticamente lo stesso procedimento a qualsiasi preparazione botanica.<br />Ingredienti e tagli differenti possono richiedere modalità specifiche.<br />Anche aumentare eccessivamente il tempo di infusione non significa necessariamente ottenere una tisana migliore.<br />Alcuni ingredienti potrebbero diventare predominanti e modificare l’equilibrio aromatico originariamente previsto dalla miscela.</p>
<h2>L’importanza dello spazio durante l’infusione</h2>
<p>Un aspetto spesso sottovalutato riguarda il contenitore utilizzato per preparare una tisana sfusa.<br />Gli ingredienti hanno bisogno di entrare correttamente in contatto con l’acqua.<br />Un filtro sufficientemente capiente o una teiera adatta alle preparazioni sfuse può quindi rendere più semplice l’infusione di foglie, fiori, frutta e altri componenti.<br />Una volta terminato il tempo previsto, la miscela può essere filtrata e la bevanda gustata alla temperatura desiderata.<br />Anche questi piccoli gesti contribuiscono a distinguere l’esperienza della tisana sfusa dalla semplice preparazione di una bevanda istantanea.</p>
<h2>Tisane botaniche calde e fredde</h2>
<p>La tisana viene tradizionalmente associata all’autunno e all’inverno, ma molte miscele possono essere piacevoli anche durante i mesi più caldi.<br />Una preparazione fredda offre un’esperienza sensoriale differente.<br />Le note aromatiche percepite quando la bevanda è calda possono cambiare una volta raffreddata.<br />Agrumi, ibisco, menta, frutta e alcuni profili floreali possono risultare particolarmente interessanti nelle preparazioni estive.<br />Quando la specifica miscela lo consente, è possibile preparare normalmente l’infuso, lasciarlo raffreddare e conservarlo correttamente in frigorifero prima del consumo.<br />È comunque opportuno seguire sempre le indicazioni previste per il prodotto utilizzato.</p>
<h2>Il rituale della tisana sfusa</h2>
<p>Uno degli aspetti più interessanti delle miscele botaniche è proprio il tempo necessario per prepararle.<br />Dosare il prodotto, scaldare l’acqua, osservare gli ingredienti, attendere l’infusione e filtrare sono piccoli gesti che interrompono per qualche minuto il ritmo della giornata.<br />La scelta di una tisana può quindi partire anche dall’esperienza che si desidera vivere.<br />C’è chi ama aromi floreali e delicati, chi preferisce note speziate, chi ricerca miscele fresche e chi sceglie composizioni maggiormente fruttate.<br />Esplorare differenti miscele permette di conoscere combinazioni di erbe, fiori, frutta e spezie senza dover necessariamente creare personalmente ogni ricetta.</p>
<figure><img width="720" height="454" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2026/08/tisane-botaniche-720x454.jpg" alt="" class="wp-image-19246" /></figure>
<h2>Come scegliere la propria tisana botanica</h2>
<p>Non esiste una miscela perfetta per tutti.<br />Una scelta più consapevole può partire da tre elementi semplici: ingredienti, profilo aromatico e modalità di consumo.<br />Chi ama i sapori delicati può orientarsi verso composizioni prevalentemente floreali.<br />Chi preferisce sensazioni più fresche può cercare miscele caratterizzate da menta, agrumi, ibisco o altri ingredienti dal carattere vivace.<br />Le spezie possono invece risultare interessanti per chi apprezza profili aromatici più intensi e avvolgenti.<br />È sempre utile leggere attentamente la composizione, soprattutto in presenza di allergie o sensibilità individuali.<br />Una tisana non dovrebbe essere scelta soltanto in base al nome riportato sulla confezione.<br />Conoscere gli ingredienti permette di comprendere molto meglio quale esperienza aspettarsi in tazza.</p>
<h2>Packaging e conservazione</h2>
<p>Il packaging di una tisana premium non svolge soltanto una funzione estetica.<br />La confezione deve anche consentire una corretta gestione del prodotto durante il suo utilizzo.<br />Dopo l’apertura, le miscele botaniche essiccate devono essere conservate secondo le indicazioni riportate sulla confezione.<br />In generale è opportuno proteggerle da umidità, luce diretta e fonti di calore.<br />Il contenitore deve essere richiuso accuratamente dopo ogni utilizzo e il prodotto dovrebbe essere prelevato utilizzando utensili puliti e asciutti.<br />Anche la posizione in cucina può fare la differenza.<br />È preferibile evitare di conservare confezioni aperte vicino a pentole, bollitori o altre fonti di calore e vapore.</p>
<h2>Una tisana botanica può essere anche un’idea regalo</h2>
<p>Il crescente interesse verso ingredienti botanici e rituali legati a tè e tisane rende queste miscele interessanti anche come idea regalo.<br />In questo caso packaging e presentazione acquistano maggiore importanza, perché diventano parte dell’esperienza insieme al prodotto.<br />Una collezione composta da miscele differenti permette inoltre di scegliere in base ai gusti della persona oppure di creare una piccola esperienza di degustazione.<br />Fiori, frutta, erbe e spezie rendono le miscele sfuse particolarmente piacevoli anche dal punto di vista visivo, caratteristica che può valorizzarne ulteriormente la presentazione.</p>
<h2>Tisane botaniche e stagionalità</h2>
<p>Anche le stagioni possono suggerire modi differenti di vivere una tisana.<br />Durante autunno e inverno si possono apprezzare maggiormente miscele calde, speziate e avvolgenti.<br />Con l’arrivo della primavera possono risultare interessanti profili floreali e freschi.<br />In estate, quando la miscela è appropriata alla preparazione, l’infuso può essere consumato anche freddo.<br />Questo permette di non considerare la tisana esclusivamente come una bevanda invernale.<br />La varietà degli ingredienti botanici consente infatti di esplorare gusti e preparazioni durante tutto l’anno.</p>
<h2>Il ritorno al piacere delle erbe sfuse</h2>
<p>In un periodo nel quale moltissimi alimenti e bevande sono progettati per essere preparati nel minor tempo possibile, il crescente interesse verso tè, tisane ed erbe sfuse racconta anche una ricerca differente.<br />Preparare un infuso significa dedicare qualche minuto a un gesto semplice.<br />Significa osservare gli ingredienti, sentirne il profumo e aspettare che l’acqua estragga progressivamente aromi e colori.<br />Le moderne&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.erbologica.it/botanica-premium" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>tisane botaniche premium</strong></a>&nbsp;reinterpretano questo rituale attraverso combinazioni di fiori, erbe, frutta e spezie pensate per offrire esperienze aromatiche differenti.<br />La qualità della materia prima, l’equilibrio della miscela e una corretta preparazione rimangono gli elementi fondamentali.<br />Ed è forse proprio questo l’aspetto più interessante delle miscele botaniche: trasformare una semplice tazza di tisana in un piccolo percorso tra profumi, colori e ingredienti vegetali.</p>
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</p>
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		<title>RISO PERSIANO</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 14:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ifioridiloto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pizzico]]></category>
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		<category><![CDATA[RISO]]></category>
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		<description><![CDATA[Alcuni piatti sono piccoli viaggi, questo riso e&#8217; uno di quelli, mi fa viaggiare in terre lontane. Il riso persiano con uvette e mandorle è semplice negli ingredienti, ma il risultato, e&#8217; davvero una coccola.&#160; Nella cucina persiana il riso non è un contorno, ma è il protagonista del piatto. Questa mia versione è più&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/riso-persiano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni piatti sono piccoli viaggi, questo riso e&#8217; uno di quelli, mi fa viaggiare in terre lontane.</p>
<p>
Il riso persiano con uvette e mandorle è semplice negli ingredienti, ma il risultato, e&#8217; davvero una coccola.&nbsp;</p>
<p>Nella cucina persiana il riso non è un contorno, ma è il protagonista del piatto. Questa mia versione è più veloce e accessibile, ma mantiene l’essenza del piatto, che contiene un, contrasto tra dolce e salato, il profumo delle spezie, la croccantezza delle mandorle e la dolce morbidezza dell’uvetta.</p>
<p>Se vuoi qualcosa di diverso, nuovi sapori,&nbsp; semplici, leggeri ma appaganti, questo riso e&#8217; perfetto!</p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjG1r40cxC9ld6AF0pYfTeh4MCCQktSzPlCjD6o1gj374VQwV87B_cRRtYGKHKbPJ_P_rHALmjf66bedsaJCiAPLJ9M41h2w1Qe2yJjJEnZ2NVxBILPdTmUkEEgK8NlLV7NiFN-foijL1BI3zfTGa0I2JkdDqvFRD-6auUjdDiZi3_XEzP3eTC5N8_BXwnT"><img alt="" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjG1r40cxC9ld6AF0pYfTeh4MCCQktSzPlCjD6o1gj374VQwV87B_cRRtYGKHKbPJ_P_rHALmjf66bedsaJCiAPLJ9M41h2w1Qe2yJjJEnZ2NVxBILPdTmUkEEgK8NlLV7NiFN-foijL1BI3zfTGa0I2JkdDqvFRD-6auUjdDiZi3_XEzP3eTC5N8_BXwnT=w507-h640" width="507" /></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEi7cuuIgaXTPrvMo4w3GfzgET_eJTMWHMwD4P0fn4W3sOGJ6bJ7Vd_QbpVt5D6RaV4UaBRkmNa9q-DU0kS1w7N6yJpr6uQ0oDNRHm-rLuVZlxG7MmseDIKyIYs1pSxFCyaOQI8sht8VjC2Uw8ecrdeyc4MSozXC_i3kd9apqNLWowroDRmfTK7SdTz6XVIN"><img alt="" height="686" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEi7cuuIgaXTPrvMo4w3GfzgET_eJTMWHMwD4P0fn4W3sOGJ6bJ7Vd_QbpVt5D6RaV4UaBRkmNa9q-DU0kS1w7N6yJpr6uQ0oDNRHm-rLuVZlxG7MmseDIKyIYs1pSxFCyaOQI8sht8VjC2Uw8ecrdeyc4MSozXC_i3kd9apqNLWowroDRmfTK7SdTz6XVIN=w506-h686" width="506" /></a></div>
<p>
<div><b>Ingredienti:&nbsp;</b></div>
<p>160-200 g di riso basmati</p>
<p>150 g di pollo grigliato a pezzettini</p>
<p>1 manciata di uvetta</p>
<p>2 cucchiai di mandorle a lamelle</p>
<p>2 cucchiai di olio evo</p>
<p>1/4 cucchiaino di curcuma</p>
<p>1 pizzico di cannella</p>
<p>sale q.b.</p>
<p></p>
<div align="center">
</div>
<p><b>Procedimento:</b></p>
<p>Per prima cosa lessa il riso in acqua salata e scolalo al dente. Tienilo da parte.</p>
<p>In una padella scalda l’olio evo a fuoco dolce. unisci l’uvetta, meglio ammollata qualche minuto e le mandorle a lamelle.</p>
<p>Fai insaporire per 1–2 minuti mescolando. Aggiungi la curcuma e un pizzico di cannella. Mescola bene il tutto,&nbsp; devono profumare, senza tostarti troppo.</p>
<p><span>A questo punto aggiungi il riso e il pollo grigliato tagliato in piccoli pezzi, amalgama delicatamente.&nbsp;</span><span>Assaggia per aggiustare di sale e servi ancora molto caldo.</span></p>
</p>
<p></p>
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		<title>Brioches col &quot;tuppo&quot; e trecce</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Solo Cose Buone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[100g]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[pezzi]]></category>
		<category><![CDATA[pizzico]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Le brioches col &#8220;tuppo&#8221; e le trecce nascono dallo stesso impasto. Sono i capolavori della pasticceria lievitata da colazione, simbolo della tradizione siciliana, celebri per la loro sofficità, il profumo di agrumi e la perfetta combinazione con la granita. Una base sferica sormontata da una pallina superiore (il &#8220;tuppo&#8221;),&#160; ricorda il tradizionale chignon delle donne&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/brioches-col-tuppo-e-trecce/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><span></span></span></p>
<div><span><br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgibuewmOVkl6e7Y7izDn-zpOk1w310k1TEepnTOhXjpChNZ0dGfnKElJhbkWs_V44VgvyJBa3GhWkjtwZ1Bbkse7-dKUkreJRoC7CwWUjroWhUTc5qkfcaX-PHA5744zQSuI1n-aFW8LDE73QShifEj1AScBmF5mNBxkq_IViDFPLfQGPsVceFP_6e7Nw/s1020/brioche.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgibuewmOVkl6e7Y7izDn-zpOk1w310k1TEepnTOhXjpChNZ0dGfnKElJhbkWs_V44VgvyJBa3GhWkjtwZ1Bbkse7-dKUkreJRoC7CwWUjroWhUTc5qkfcaX-PHA5744zQSuI1n-aFW8LDE73QShifEj1AScBmF5mNBxkq_IViDFPLfQGPsVceFP_6e7Nw/w482-h640/brioche.jpg" width="482" /></a></span></div>
<p><span><br /></span>
</p>
<p><span><span><i>Le brioches col &#8220;tuppo&#8221; e le trecce nascono dallo stesso impasto. Sono i capolavori della pasticceria lievitata da colazione, simbolo della tradizione siciliana, celebri per la loro sofficità, il profumo di agrumi e la perfetta combinazione con la granita. Una base sferica sormontata da una pallina superiore (il &#8220;tuppo&#8221;),&nbsp; ricorda il tradizionale chignon delle donne siciliane.&nbsp; L&#8217;impasto è soffice ed elastico, realizzato con farina, uova, zucchero, burro, e aromatizzato con scorza d&#8217;arancia, limone e vaniglia.&nbsp;</i></span></span></p>
<p><span><i>Ingredienti&nbsp;</i></span></p>
<p><span><i><u>Lievitino:</u></i></span></p>
<p><span><i>100g farina Manitoba&nbsp;</i></span></p>
<p><span><i>60ml latte</i></span></p>
<p><span><i>12g lievito di birra fresco</i></span></p>
<p><span><i><br /></i></span></p>
<p><span><i><u>Impasto:</u></i></span></p>
<p><span><i>400g farina Manitoba&nbsp;</i></span></p>
<p><span><i>100g zucchero&nbsp;</i></span></p>
<p><span><i>150g burro&nbsp;</i></span></p>
<p><span><i>7g sale fino&nbsp;</i></span></p>
<p><span><i>3 uova medie (150g)</i></span></p>
<p><span><i>50 ml latte fresco</i></span></p>
<p><span><i>un pizzico di buccia di limone e arancio grattugiato&nbsp;</i></span></p>
<p><span><i>1 pizzico di vaniglia</i></span></p>
<p><span><i>1 uovo sbattuto per la doratura</i></span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Prepariamo il lievitino impastando gli ingredienti e mettendo a lievitare coperto da pellicola fino al raddoppio.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjI-NuUI-SqISEiEwC3Dal-Kspj5lP-wLfjbPDbdIUvNCLFQwbs2WrNfE0qB5KWOO_CMg-VHDkRW3eWpONg-rnQ5GmAz_ZypYI-Hr5c61HOdyuSSlELW3qioFy6eg8DZa59MhOUYk_PX6RXj9GPOzD4mwN45a0ir1lMnur5E2LjBqbG7x4fE3EwasKRZi8/s1020/brioches%204.jpg"><span><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjI-NuUI-SqISEiEwC3Dal-Kspj5lP-wLfjbPDbdIUvNCLFQwbs2WrNfE0qB5KWOO_CMg-VHDkRW3eWpONg-rnQ5GmAz_ZypYI-Hr5c61HOdyuSSlELW3qioFy6eg8DZa59MhOUYk_PX6RXj9GPOzD4mwN45a0ir1lMnur5E2LjBqbG7x4fE3EwasKRZi8/w482-h640/brioches%204.jpg" width="482" /></span></a></div>
</p>
<div><span>Iniziamo a preparare l&#8217;impasto: in una ciotola o impastatrice mettiamo tutti gli ingredienti più il lievitino a pezzi e&nbsp; lavoriamo fino ad ottenere un impasto molto elastico.&nbsp;</span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgiJY_oScavt6UEhwXOprKna6PpkGr9LvuoT9OlqKnIiahrhp1sN-ScrUdv8eCk_w7xU2tnEi2HhOgn4hUn4EbLFLCsifv2lpgE5U5vIfKyIaLflSWOiZSDih_TCitH5ef4Inlbn9yIl2uC-Q2nucME33tgrFYIkKPELjOVaJoi7dpwq07KB3D5jxa5-CU/s735/brioches4.jpg"><span><img border="0" height="608" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgiJY_oScavt6UEhwXOprKna6PpkGr9LvuoT9OlqKnIiahrhp1sN-ScrUdv8eCk_w7xU2tnEi2HhOgn4hUn4EbLFLCsifv2lpgE5U5vIfKyIaLflSWOiZSDih_TCitH5ef4Inlbn9yIl2uC-Q2nucME33tgrFYIkKPELjOVaJoi7dpwq07KB3D5jxa5-CU/w640-h608/brioches4.jpg" width="640" /></span></a></div>
<p><span></p>
<p></span></div>
<div><span>Lasciamo lievitare per almeno tre ore, poi stendiamo l&#8217;impasto e procediamo a formare le brioches.</span></div>
<div><span>Ricaviamo&nbsp; delle sfere grandi da circa 50 g e altrettante palline piccole da 15 g. Schiacciamo leggermente il centro della sfera grande creando una conca. Allunghiamo leggermente a goccia la pallina piccola e inseriamola la parte a punta nella conca, premendo bene.</span></div>
</p>
<div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJVD7dq8hE-1Bv7avgysiwxIvydbh8-_o0aBbzq882OA73-q8sM0pmz41PJm5xM0d7C-SxczCQSbkxZ-EypVNl57a3Kalh_spV1xf4OTzgCoA2mQ8WE4SGuYUij8fVy_6p-S5_sHII3l4Pqmy7guDIa5XR0wuZpr217nAzKcldB1E2rpHGBh2Assbwql8/s1020/brioches5.jpg"><span><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJVD7dq8hE-1Bv7avgysiwxIvydbh8-_o0aBbzq882OA73-q8sM0pmz41PJm5xM0d7C-SxczCQSbkxZ-EypVNl57a3Kalh_spV1xf4OTzgCoA2mQ8WE4SGuYUij8fVy_6p-S5_sHII3l4Pqmy7guDIa5XR0wuZpr217nAzKcldB1E2rpHGBh2Assbwql8/w482-h640/brioches5.jpg" width="482" /></span></a></div>
<p><span><br /></span>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Per le Trecce invece tagliamo&nbsp; pezzi da circa 80g.Dividiamo ogni pezzo in 3 filoncini uguali e intrecciali stringendo bene le estremità.</span></div>
</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNQBKiiIJq1a6RguaPb6WvsoFG0YEzvIadITT71Bf-2VxuquDbkNapToIdZl8bXB9W31i9gglfYfstfGXVkqE2y7L31Y7XvnP_AF7qvI0G3ErdvSpsczGxVrbZ5jn0n973FlsxQqGtMgB8yBdjm6pdhPDaYN720CTWkGwQQnCU_LLSKu9M0w65a-wz2yM/s1020/brioches6.jpg"><span><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNQBKiiIJq1a6RguaPb6WvsoFG0YEzvIadITT71Bf-2VxuquDbkNapToIdZl8bXB9W31i9gglfYfstfGXVkqE2y7L31Y7XvnP_AF7qvI0G3ErdvSpsczGxVrbZ5jn0n973FlsxQqGtMgB8yBdjm6pdhPDaYN720CTWkGwQQnCU_LLSKu9M0w65a-wz2yM/w482-h640/brioches6.jpg" width="482" /></span></a></div>
<p><span><br /></span></div>
</p>
<div>
<div><span>Lasciamo lievitare ancora una mezz&#8217;ora e poi spennelliamo con uovo sbattuto, quindi mettiamo in&nbsp;</span><span>cottura a 190° per 15-20 minuti.</span></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0hJDAeg8FT6dikWxhYOhVDLyiEIQfVM0fqItApjKYnobFLrZzP_E8qPTiJcbeH1H_maTGTQJSY5CIDG97Q-tDc7uQnXFMEFSBooiEIPDYaLqdj8jeGtlmpYcz-OTh5fgzoA9MzBb-oU_YuTqU4Y3Yh_trwgG2zWh2X_CItMFHhpdQ7sbw4xfjRHfQTgw/s1511/brioches34.jpg"><span><img border="0" height="420" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0hJDAeg8FT6dikWxhYOhVDLyiEIQfVM0fqItApjKYnobFLrZzP_E8qPTiJcbeH1H_maTGTQJSY5CIDG97Q-tDc7uQnXFMEFSBooiEIPDYaLqdj8jeGtlmpYcz-OTh5fgzoA9MzBb-oU_YuTqU4Y3Yh_trwgG2zWh2X_CItMFHhpdQ7sbw4xfjRHfQTgw/w640-h420/brioches34.jpg" width="640" /></span></a></div>
<p><span><br /></span>
<div><span>&nbsp;Che profumo!!</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg22qFX0UndZAyL84gyGrxFN6UpPw7AdM4MV8HS06m8y5LaMwcifptk5J-Qo8PByhc-kMNzkLxWi1zpjfQjxL3MKH5_o8pD4TL0oi80H9h9LGSapOESWcLnCl0hiiz0p1Iz_kRdqq-wI1zN6zKY4pRJCb5SKZnliCr43ji3aF6OWuoBGpcEasDUDY1wOOg/s1020/brioches9.jpg"><span><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg22qFX0UndZAyL84gyGrxFN6UpPw7AdM4MV8HS06m8y5LaMwcifptk5J-Qo8PByhc-kMNzkLxWi1zpjfQjxL3MKH5_o8pD4TL0oi80H9h9LGSapOESWcLnCl0hiiz0p1Iz_kRdqq-wI1zN6zKY4pRJCb5SKZnliCr43ji3aF6OWuoBGpcEasDUDY1wOOg/w482-h640/brioches9.jpg" width="482" /></span></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhG9EkAxgSowV_052ekx4sansXuk00Rglckf3I0nKDgKNh2N9A_Gse2bniBmGMYeO7Izvt7YmvgScmMXEDgxnfiJrosKrXEUlv0NEqyNfM7wUyzN4QVrrk9GW1q71mrPlGGsr18mCpTWlSXtRKfgqN4AbdIK0cra2Km09ikGddFLIyRL3FlE_EB9_0vHaA/s1020/brioches7.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhG9EkAxgSowV_052ekx4sansXuk00Rglckf3I0nKDgKNh2N9A_Gse2bniBmGMYeO7Izvt7YmvgScmMXEDgxnfiJrosKrXEUlv0NEqyNfM7wUyzN4QVrrk9GW1q71mrPlGGsr18mCpTWlSXtRKfgqN4AbdIK0cra2Km09ikGddFLIyRL3FlE_EB9_0vHaA/w482-h640/brioches7.jpg" width="482" /></a></div>
<p><span>
<div></div>
<p>&#8230;.e se le mangiassimo con una fresca granita di mandorle??</span></div>
<div></div>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEji5vMmZE6KiyipP0s54AbcgAisWFt30W7vSJMWeWCKXH_sC3NXO1EtSJEjvhOCvQORSmDlSMRAviaHQeTbbpb4HubU_2k3i3bUfZwItL_8hpkaKsE0RF9-KAWJz2rsrVf8a4vSDOPstFzMOoMTY6nx1NpWrgb3QhDGvxH_v9vKUwbuSVzR9TmfytUwGY8/s791/brioches99.jpg"><span><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEji5vMmZE6KiyipP0s54AbcgAisWFt30W7vSJMWeWCKXH_sC3NXO1EtSJEjvhOCvQORSmDlSMRAviaHQeTbbpb4HubU_2k3i3bUfZwItL_8hpkaKsE0RF9-KAWJz2rsrVf8a4vSDOPstFzMOoMTY6nx1NpWrgb3QhDGvxH_v9vKUwbuSVzR9TmfytUwGY8/w606-h640/brioches99.jpg" width="606" /></span></a></div>
<p>
</p>
<p><span><b>Buon appetito!!</b></span></p>
<p><span><i><span></span></i></span></p>
<blockquote><p><span><i><span>Bisogna tenere un po’ di estate anche nel bel mezzo dell’inverno.</span><br /><span><span>Henry David Thoreau</span></span></i></span></p></blockquote>
<p><span><i><span></span></i></span></p>
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		<title>Granita all’anguria</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/granita-allanguria/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 06:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[polpa]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[tagliate]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/granita-allanguria/</guid>
		<description><![CDATA[Mediterranea Vegano Vegetariano La granita all&#8217;anguria è uno dei dolci estivi più semplici e rinfrescanti da preparare in casa. Con il suo sapore dolce e la sua consistenza fresca e leggera, è perfetta per combattere il caldo delle giornate estive e per concludere il pranzo con un dessert gustoso e colorato. Preparata con pochi ingredienti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/granita-allanguria/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>La granita all&#8217;anguria è uno dei dolci estivi più semplici e rinfrescanti da preparare in casa. </p>
<p>Con il suo sapore dolce e la sua consistenza fresca e leggera, è perfetta per combattere il caldo delle giornate estive e per concludere il pranzo con un dessert gustoso e colorato.</p>
<p>Preparata con pochi ingredienti genuini, questa ricetta conquista grandi e bambini grazie al profumo intenso dell&#8217;anguria e alla facilità di esecuzione. </p>
<p>Bastano infatti pochi passaggi per ottenere una granita dal gusto autentico, ideale da servire a merenda, durante una festa in giardino oppure come sfiziosa pausa pomeridiana.</p>
<p>In questo articolo troverete la ricetta della granita all&#8217;anguria spiegata passo dopo passo, insieme a tanti consigli utili per ottenere un risultato perfetto e personalizzare il dolce con menta fresca, lime o altri ingredienti golosi.</p>
</div>
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<ul></ul>
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<figure><img src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000076300-1-720x480.png" alt="" /></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>3 Ore</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Estate</span><span>Ferragosto</span></li>
</ul>
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</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div><span><span>800</span> <span>g</span></span><span> <span>anguria</span> <span>(<span>Solo la polpa </span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span></span><span> <span>succo di limone</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>menta</span></span></div>
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<div>
<h2>Strumenti</h2>
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<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B08FSK3RMF?tag=av_lemieloverie-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Girmi FR03 Frullatore Elettrico, 170W, 4 Lame in Acciaio INOX, 400 ml, Bicchiere graduato, Giallo" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Frullatore</a></span>
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</div>
<div>
<h2>Passaggi</h2>
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<p>Eliminate i semi dall&#8217;anguria e tagliate la polpa a cubetti.</p>
<p>Frullate l&#8217;anguria con lo zucchero e il succo di limone fino a ottenere un composto omogeneo.</p>
<p>Versate il composto in un contenitore basso e riponetelo nel congelatore.</p>
<p>Ogni 30 minuti mescolate con una forchetta per rompere i cristalli di ghiaccio.</p>
<p>Dopo circa 3 ore, servite la granita decorandola con qualche fogliolina di menta.</p>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000076300-720x480.png" alt="" class="wp-image-51921" /></figure>
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</div>
<div></div>
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</div>
<div>
<h2></h2>
</p>
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</div>
</div>
<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
<div>
							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/granita-allanguria/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Grissini al sesamo fatti in casa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/grissini-al-sesamo-fatti-in-casa/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/grissini-al-sesamo-fatti-in-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 06:46:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[Grissini]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/grissini-al-sesamo-fatti-in-casa/</guid>
		<description><![CDATA[Mediterranea Vegano Vegetariano I grissini al sesamo fatti in casa sono una ricetta semplice, genuina e irresistibile, perfetta per arricchire la tavola con uno snack croccante e ricco di sapore. Preparati con pochi ingredienti e ricoperti da una generosa quantità di semi di sesamo, sono ideali da servire durante un aperitivo, come sostituto del pane&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/grissini-al-sesamo-fatti-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>I grissini al sesamo fatti in casa sono una ricetta semplice, genuina e irresistibile, perfetta per arricchire la tavola con uno snack croccante e ricco di sapore. </p>
<p>Preparati con pochi ingredienti e ricoperti da una generosa quantità di semi di sesamo, sono ideali da servire durante un aperitivo, come sostituto del pane o per accompagnare salumi, formaggi e salse. </p>
<p>Grazie alla loro consistenza fragrante e al profumo intenso, conquistano grandi e piccoli e si conservano a lungo mantenendo tutta la loro croccantezza. </p>
<p>In questa ricetta scoprirai, passo dopo passo, come preparare dei grissini al sesamo perfetti, dorati e friabili, proprio come quelli del forno.</p>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-grissini-di-pasta-sfoglia-al-sesamo/" title="Grissini di pasta sfoglia al sesamo" rel="bookmark">Grissini di pasta sfoglia al sesamo</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-grissini-alla-pancetta/" title="Grissini alla pancetta" rel="bookmark">Grissini alla pancetta</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-grissini-di-pasta-sfoglia-al-formaggio/" title="Grissini di pasta sfoglia al formaggio" rel="bookmark">Grissini di pasta sfoglia al formaggio</a></li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075436-720x1080.png" alt="" class="wp-image-51292" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>3 Ore</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>30</span><span>Pezzi</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno elettrico</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 0</span></span></div>
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<div><span><span>300</span> <span>ml</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
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<div><span><span>7</span> <span>g</span></span><span> <span>lievito di birra secco</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>cucchiaino</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>sesamo</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>acqua</span> <span>(<span>Per spennellare </span>)</span></span></div>
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<div><span><span>30</span> <span>ml</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span><span>10</span> <span>g</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Sciogli il lievito e lo zucchero nell&#8217;acqua tiepida e lascia riposare per 10 minuti.<br />Versa la farina in una ciotola, aggiungi il liquido con il lievito e l&#8217;olio, quindi inizia a impastare.<br />Unisci il sale e continua fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.<br />Copri e lascia lievitare per circa 2 ore, fino al raddoppio del volume.<br />Trasferisci l&#8217;impasto sul piano di lavoro e dividilo in piccoli pezzi da circa 25 g.<br />Forma dei filoncini lunghi 25-30 cm.<br />Spennella leggermente ogni grissino con poca acqua e passalo nei semi di sesamo, facendoli aderire bene.<br />Disponili su una teglia rivestita di carta forno, lasciando un po&#8217; di spazio tra uno e l&#8217;altro.<br />Lascia riposare 20 minuti.<br />Cuoci in forno statico preriscaldato a <strong>200°C</strong> per <strong>18-22 minuti</strong>, finché saranno ben dorati.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075437-720x1080.png" alt="" class="wp-image-51293" /></figure>
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<p>Lasciali raffreddare completamente su una gratella prima di servirli.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075436-720x1080.png" alt="" class="wp-image-51292" /></figure>
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<h2></h2>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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							<button></p>
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							<span></span><br />
							<button></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pesche sciroppate fatte in casa: la ricetta facile</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pesche-sciroppate-fatte-in-casa-la-ricetta-facile/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pesche-sciroppate-fatte-in-casa-la-ricetta-facile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[ero]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[pesche]]></category>
		<category><![CDATA[prima volta]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[vasi]]></category>

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		<description><![CDATA[Pesche sciroppate fatte in casa: la ricetta della nonna Le pesche sciroppate pronte per la dispensa. Nota dell&#8217;autrice – Questa ricetta è stata pubblicata per la prima volta nel 2011. L&#8217;ho completamente aggiornata a luglio 2026: le pesche sciroppate sono un grande classico della dispensa, perfette per gustare tutto il profumo dell&#8217;estate anche nei mesi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pesche-sciroppate-fatte-in-casa-la-ricetta-facile/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Pesche sciroppate fatte in casa: la ricetta della nonna</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJD5X4maFu9dlovWlV8TWo-z6x0mpcS8verafggjjjh_7hOe5f8mYdFE1eNv9z0DlxPhE6SO9A46vhhLCB__jPSaq8nPs2UsCZlBDYAP177kHdNbjeHO2hO05jt_1VLkuRWUdIJMw4EOgFkPYUyAcWwFrPEC2YTEX6nVwHk31j0AATGRlaGXuVVw/s1024/1000140576.webp"><img alt="Quattro vasi di vetro allineati su un tavolo di legno rustico, contenenti pesche sciroppate gialle e trasparenti. I coperchi sono coperti da stoffe a quadretti (rosso, blu, giallo, verde) e legati con spago, ciascuno con un'etichetta che recita &quot;PESCHE SCIROPPATE&quot;." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJD5X4maFu9dlovWlV8TWo-z6x0mpcS8verafggjjjh_7hOe5f8mYdFE1eNv9z0DlxPhE6SO9A46vhhLCB__jPSaq8nPs2UsCZlBDYAP177kHdNbjeHO2hO05jt_1VLkuRWUdIJMw4EOgFkPYUyAcWwFrPEC2YTEX6nVwHk31j0AATGRlaGXuVVw/w640-h480/1000140576.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Le pesche sciroppate pronte per la dispensa.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice –</strong> Questa ricetta è stata pubblicata per la prima volta nel 2011. L&#8217;ho <strong>completamente aggiornata a luglio 2026</strong>: le pesche sciroppate sono un grande classico della dispensa, perfette per gustare tutto il profumo dell&#8217;estate anche nei mesi freddi!</p>
</div>
<p></p>
<p>Mi ricordo di quando ero bambina e <b>mia nonna Gianna mi chiamava sotto il portico di casa per mettere le pesche dentro i vasi</b> disposti sul tavolo: mi sembra ancora di sentire il profumo intenso delle pesche appena sbucciate, le mani appiccicose e le vespe che volevano banchettare con il loro sugo dolce…</p>
<p></p>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tajarin al tartufo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/tajarin-al-tartufo/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/tajarin-al-tartufo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 11:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aroma]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[pranzi]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[San Silvestro]]></category>
		<category><![CDATA[tartufo]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Vegetariano I tajarin al tartufo sono uno dei primi piatti più raffinati della tradizione piemontese, un&#8217;eccellenza delle Langhe che conquista con la sua semplicità e il suo aroma inconfondibile. Preparati con una sfoglia fresca ricca di tuorli e conditi con burro fuso e tartufo fresco, rappresentano il perfetto equilibrio tra pochi ingredienti di alta qualità&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tajarin-al-tartufo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>I tajarin al tartufo sono uno dei primi piatti più raffinati della tradizione piemontese, un&#8217;eccellenza delle Langhe che conquista con la sua semplicità e il suo aroma inconfondibile. </p>
<p>Preparati con una sfoglia fresca ricca di tuorli e conditi con burro fuso e tartufo fresco, rappresentano il perfetto equilibrio tra pochi ingredienti di alta qualità e un gusto straordinario.In questa ricetta scoprirai come preparare i tajarin al tartufo fatti in casa, con tutti i consigli per ottenere una pasta sottile e delicata e valorizzare al meglio il profumo del tartufo bianco o nero. </p>
<p>Un primo piatto elegante, ideale per le occasioni speciali, i pranzi delle feste o una cena gourmet da condividere con famiglia e amici.</p>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-tajarin-piemontesi-fatti-in-casai/" title="Tajarin piemontesi fatti in casa" rel="bookmark">Tajarin piemontesi fatti in casa</a></li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075629-720x720.png" alt="" class="wp-image-51419" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span><span>Notte di San Silvestro</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-tajarin-piemontesi-fatti-in-casai/" title="Tajarin piemontesi fatti in casa">tajarin </a></span></div>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
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<div><span><span>30</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<div><span><span>40</span> <span>g</span></span><span> <span>tartufo</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B00Q751W5E?tag=av_lemieloverie-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Sanelli, Tagliatartufi SAN-SLICE, Affetta tartufi professionale manico legno con regolatore di taglio.Finitura satinata. Lama liscia, Inox" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Tagliatartufi</a></span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Cuoci la pasta in abbondante acqua salata per 2-3 minuti.</p>
<p>Nel frattempo sciogli il burro a fuoco dolce.</p>
<p>Scola i tajarin e falli saltare delicatamente nel burro con un cucchiaio di acqua di cottura.</p>
<p>Impiatta e completa con il tartufo affettato molto finemente. </p>
<p>Se gradito, aggiungi una leggera spolverata di Parmigiano.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075629-720x720.png" alt="" class="wp-image-51419" /></figure>
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<h2></h2>
<p>Evita aglio, panna o altri aromi che coprirebbero il profumo del tartufo. </p>
<p>Il burro deve essere appena sciolto, mai rosolato. </p>
<p>Affetta il tartufo direttamente sul piatto appena prima di servire per preservarne l&#8217;aroma.</p>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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							<span></span><br />
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<p>							</button>
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		</item>
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		<title>Pici aglio, olio e pangrattato croccante</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pici-aglio-olio-e-pangrattato-croccante/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pici-aglio-olio-e-pangrattato-croccante/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[croccante]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pangrattato]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>

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		<description><![CDATA[I pici aglio, olio e pangrattato croccante sono un primo piatto tipico della tradizione toscana, semplice ma ricco di sapore. Questa ricetta unisce la rusticità dei pici fatti a mano con il profumo intenso dell’aglio dorato e la nota fragrante del pangrattato tostato, creando un equilibrio perfetto tra consistenze e aromi. Perfetti per chi ama&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pici-aglio-olio-e-pangrattato-croccante/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>I pici aglio, olio e pangrattato croccante sono un primo piatto tipico della tradizione toscana, semplice ma ricco di sapore. </p>
<p>Questa ricetta unisce la rusticità dei pici fatti a mano con il profumo intenso dell’aglio dorato e la nota fragrante del pangrattato tostato, creando un equilibrio perfetto tra consistenze e aromi. </p>
<p>Perfetti per chi ama la cucina autentica e genuina, i pici aglio, olio e pangrattato rappresentano una soluzione veloce ma raffinata per portare in tavola un piatto dal gusto deciso, ideale sia per un pranzo quotidiano che per una cena speciale.</p>
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<figure><img width="720" height="576" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000068671-1-720x576.png" alt="" class="wp-image-44381" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>350</span> <span>g</span></span><span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-pici-fatti-in-casa-2/" title="Pici fatti in casa">pici</a></span></div>
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<div><span><span>3</span> <span>spicchi</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>prezzemolo</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pangrattato</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>peperoncino</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Preparazione dei Pici aglio, olio e pangrattato croccante</h2>
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<p>In una padella, scalda 1 cucchiaio di olio.<br />Aggiungi il pangrattato e tostalo a fuoco medio, mescolando spesso.<br />Deve diventare dorato e croccante (attenzione a non bruciarlo).<br />Metti da parte.</p>
<p>Nella stessa padella, versa il resto dell’olio.<br />Aggiungi gli spicchi d’aglio (interi o schiacciati).<br />Fai dorare dolcemente (non deve bruciare).<br />Se ti piace, aggiungi un pizzico di peperoncino.</p>
<p>Cuoci i pici in acqua salata.<br />Scolali al dente, conservando un mestolo di acqua di cottura.</p>
<p>Salta i pici nella padella con l’olio e l’aglio.<br />Aggiungi un po’ di acqua di cottura per creare una leggera emulsione.<br />Elimina l’aglio se preferisci un gusto più delicato.</p>
<p>Spegni il fuoco e aggiungi il pangrattato croccante.<br />Mescola bene.<br />Completa con prezzemolo tritato. </p>
<p>Porta subito in tavola e buon appetito. </p>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="576" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000068671-1-720x576.png" alt="" class="wp-image-44381" /></figure>
</div>
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<h2></h2>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
<div>
							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Calamari al profumo di limone</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 00:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela...passione cucina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Ciao]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao, vi va di divertirci insieme in cucina? La ricetta che vi propongo oggi è… calamari al profumo di limone, un delizioso secondo piatto, fresco e saporito. Dai, spostiamoci in cucina! Jamme jà, allaccia il grembiule e va a cucinà!     Ecco la video ricetta passo passo . . Calamari al profumo di limone . .&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/calamari-al-profumo-di-limone/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, vi va di divertirci insieme in cucina? La ricetta che vi propongo oggi è… calamari al profumo di limone, un delizioso secondo piatto, fresco e saporito. Dai, spostiamoci in cucina! Jamme jà, allaccia il grembiule e va a cucinà!     Ecco la video ricetta passo passo . . Calamari al profumo di limone . . [&#8230;]</p>
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		<title>Salsa di pomodorini ciliegini fatta in casa: la ricetta semplice</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 13:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Salsa di pomodorini ciliegini: il sapore del mio orto in vasetto Niente profuma di casa come una salsa di pomodoro fresco che sobbolle lentamente, preparata con gli ingredienti dell&#8217;orto e tanta pazienza, proprio come vuole la tradizione. Nota dell&#8217;autrice – Questa ricetta è stata trascritta per la prima volta sul mio blog nel 2013, portando&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/salsa-di-pomodorini-ciliegini-fatta-in-casa-la-ricetta-semplice/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Salsa di pomodorini ciliegini: il sapore del mio orto in vasetto</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj29o0WSr9Z_jX6FXw_tAIHAauPzqP1kt5Sd9glVO2h4n4EFn74LS5uNrbE-9JqFg9sdrYdEp9jBcL_juhPMINY_-ZMNJZTBdPPoHLQ2xffjnQX6tvYkymo_lT-KywFquru2Q-bE8YARg2BFuq2hT_tDTsLwvwI5iZTcfm1qdyPVvodJciXnuMZPg/s1024/1000138268.webp"><img alt="Una pentola di ghisa su un fornello con salsa di pomodoro rossa e basilico fresco, mescolata da una mano esperta in una cucina rustica." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj29o0WSr9Z_jX6FXw_tAIHAauPzqP1kt5Sd9glVO2h4n4EFn74LS5uNrbE-9JqFg9sdrYdEp9jBcL_juhPMINY_-ZMNJZTBdPPoHLQ2xffjnQX6tvYkymo_lT-KywFquru2Q-bE8YARg2BFuq2hT_tDTsLwvwI5iZTcfm1qdyPVvodJciXnuMZPg/w640-h480/1000138268.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Niente profuma di casa come una salsa di pomodoro fresco che sobbolle lentamente, preparata con gli ingredienti dell&#8217;orto e tanta pazienza, proprio come vuole la tradizione.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<p><!--RIQUADRO AGGIORNAMENTO--></p>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice –</strong> Questa ricetta è stata trascritta per la prima volta sul mio blog nel 2013, portando con sé tutto il profumo delle mie estati in cucina.</p>
<p>Questa è la <b>versione completamente&nbsp;aggiornata a luglio 2026</b> con nuovi trucchi e accorgimenti orr una salsa perfetta</p>
</div>
<p>Quando l&#8217;orto esplode di vita e regala i suoi frutti migliori, non c&#8217;è niente di più gratificante che catturare quel profumo intenso e trasformarlo in una salsa pronta per l&#8217;inverno. Protagonista indiscussa è lei, la piccola e dolce <strong>ciliegina</strong>: un pomodoro che sembra una caramella dell&#8217;orto, amatissimo per la sua incredibile dolcezza e quella buccia sottile che scoppia in bocca.</p>
<p>Sebbene oggi sia un pilastro della nostra cucina, la sua storia è davvero curiosa. Le origini di questo pomodoro sono strettamente legate alle terre calde e baciate dal sole del Sud, <b>in particolare alla zona di Pachino</b>, dove il clima e il terreno regalano al frutto un sapore unico, quasi zuccherino.&nbsp;</p>
<p>La sua incredibile capacità di conservarsi bene e la sua <b>polpa soda</b> lo rendono perfetto per le conserve fatte come una volta, quelle che preparo io nella mia cucina, riempiendo la casa di un profumo che sa di estate e di famiglia.</p>
<p>Quando non abbiamo a disposizione i pomodori freschi per fare <b>un buon sugo profumato per condire la pasta</b>, si può ricorrere ad una salsa di pomodoro fatta in casa nel periodo estivo e conservata in dispensa: si possono usare dei pomodorini conservati nel sugo, per poi cuocerli con un trito aromatico e con l’aggiunta di basilico fresco.</p>
<h2></h2>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sciroppo di ribes concentrato: ricetta artigianale e naturale</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 09:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio]]></category>
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		<description><![CDATA[Sciroppo di ribes concentrato: il nettare rubino dell&#8217;estate Nota dell&#8217;autrice – Questa ricetta dello sciroppo di ribes fa parte dei classici del mio ricettario sin dal 2013. È un elisir che celebra la stagione estiva, capace di trasformare i piccoli frutti aspri in una dolcezza pura. L&#8217;ho completamente aggiornata a luglio 2026, con gli stessi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sciroppo-di-ribes-concentrato-ricetta-artigianale-e-naturale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Sciroppo di ribes concentrato: il nettare rubino dell&#8217;estate</h1>
<p><!--RIQUADRO STORICO-->
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice –</strong> Questa ricetta dello sciroppo di ribes fa parte dei classici del mio ricettario sin dal 2013. È un elisir che celebra la stagione estiva, capace di trasformare i piccoli frutti aspri in una dolcezza pura. L&#8217;ho completamente aggiornata a luglio 2026, con gli stessi segreti di sempre e qualche consiglio in più per renderlo impeccabile.</p>
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpbzfo8KOdCuIg4JW2Ojwq3VM-qxAXCJBenLboPRK8lZy7f-EWhG-Sivo_H4I3zsircCO0YAbSEeVZ0mztEBYgrNlAieZCBL5ko4OAbPm2Uaw-IetkP_Bii2wTPwaWU5oclc1oVMVqzKgOIW_SVphZDn_7qI8NABdyKSEAtr1ISB4jmyWWVuzSpw/s1024/1000138146.webp"><img alt="Un tavolo in legno rustico mostra una bottiglia di vetro scuro etichettata &quot;Sciroppo di ribes concentrato&quot; accanto a una caraffa di acqua infusa ai ribes e un piattino con un rustico dolce guarnito da gelato alla crema su cui cola lo sciroppo di ribes rosso brillante. Sullo sfondo, una finestra luminosa si affaccia su un vigneto." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpbzfo8KOdCuIg4JW2Ojwq3VM-qxAXCJBenLboPRK8lZy7f-EWhG-Sivo_H4I3zsircCO0YAbSEeVZ0mztEBYgrNlAieZCBL5ko4OAbPm2Uaw-IetkP_Bii2wTPwaWU5oclc1oVMVqzKgOIW_SVphZDn_7qI8NABdyKSEAtr1ISB4jmyWWVuzSpw/w640-h480/1000138146.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lo sciroppo di ribes concentrato non è solo perfetto per rinfrescanti bibite ghiacciate, ma diventa un tocco magico per guarnire i tuoi dolci preferiti, come questo rustico con gelato alla crema.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p dir="ltr">Il profumo dei boschi e la vivacità del colore rubino: lo sciroppo di ribes concentrato è <b>una vera gemma della tradizione contadina</b>. Prepararlo in casa è un rito che celebra la stagione, <b>trasformando i piccoli frutti aspri in un elisir dolce e dissetante</b>, perfetto per colorare le vostre bibite o impreziosire i dolci estivi.<span></span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td>
</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<p dir="ltr">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gelatina di more di rovo fatta in casa: ricetta senza pectina</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 21:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Gelatina di more di rovo fatta in casa: naturale e genuina La gelatina di more: il profumo dell&#8217;estate. Nota dell&#8217;autrice – Questa ricetta della gelatina di more mi accompagna dal 2015. È un metodo che amo profondamente perché sfrutta la pectina naturale della mela, senza aggiungere nulla di artificiale. L&#8217;ho completamente aggiornata a luglio 2026,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-more-di-rovo-fatta-in-casa-ricetta-senza-pectina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Gelatina di more di rovo fatta in casa: naturale e genuina</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_FhVMb0mtC73Tt2nFyYhngEM6Jjg28CvCcngKHCiAYRfONYhy-TU6gC-PJLF3RsSQesE3DkF_6js-Q6a_HPmW6Y6DvXRbJJfnDkM2NX-ENxvoxgu5mt57tgcRqCtZ02-5pc9a9poCK540Qwfb84jbGMiYqbIn5dhRY6Q7ynsIdyvModZQbXrVhg/s887/1000138126.webp"><img alt="Vasetto di gelatina di more sul tavolo insieme a fetta di pane spalmato con gelatina e viotola piena di gelatina appdna fatta." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_FhVMb0mtC73Tt2nFyYhngEM6Jjg28CvCcngKHCiAYRfONYhy-TU6gC-PJLF3RsSQesE3DkF_6js-Q6a_HPmW6Y6DvXRbJJfnDkM2NX-ENxvoxgu5mt57tgcRqCtZ02-5pc9a9poCK540Qwfb84jbGMiYqbIn5dhRY6Q7ynsIdyvModZQbXrVhg/w640-h480/1000138126.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La gelatina di more: il profumo dell&#8217;estate.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<p><!--RIQUADRO STORICO--></p>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice –</strong> Questa ricetta della gelatina di more mi accompagna dal 2015. È un metodo che amo profondamente perché sfrutta la pectina naturale della mela, senza aggiungere nulla di artificiale. L&#8217;ho completamente aggiornata a luglio 2026, con gli stessi segreti di sempre e qualche piccolo consiglio in più per renderla perfetta.</p>
</div>
<p><!--RIQUADRO INTRODUTTIVO--></p>
<p></p>
<p>La gelatina di more è deliziosa, spalmata sul pane o sulle fette biscottate con un velo di burro: è la mia colazione preferita in vacanza e ho deciso di prepararne qualche vasetto da conservare anche per l&#8217;inverno. <b>Questa è una ricetta tutta naturale, che utilizza la pectina estratta direttamente dalla mela cotta insieme alla frutta</b>. Ricorda: usa sempre prodotti biologici, perché la genuinità parte dalla qualità delle materie prime!</p>
<h2></h2>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Grigliata vegetariana della nonna: guida, marinature e ricette veg</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[carne]]></category>
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		<category><![CDATA[profumo]]></category>
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		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Non solo carne: la grigliata vegetariana della nonna Dalla raccolta nell&#8217;orto alla brace sfrigolante: scopri come trasformare verdure semplici in un trionfo di sapori gourmet. Indice dei contenuti Le regole d&#8217;oro della nonna Preparazione e condimenti Sicurezza alimentare e salute 10 idee per recuperare gli avanzi Domande frequenti (FAQ) Chi ha detto che la griglia&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/grigliata-vegetariana-della-nonna-guida-marinature-e-ricette-veg/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--Titolo H1 del post--></p>
<h1>Non solo carne: la grigliata vegetariana della nonna</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKdxaCBqPwTV__yDb4fVLCNk-3owMQKPaRf3kvo85GddCdBudhcLB5SgZRzj-A3571u3lOCtoxTGLwFUviEZ4CX22LMclvF_yth2HP-Utw6j-XxfTb3jOzgv8orJzXEkTPHzcztuCy-yEvJTr886tD-BDSx6htykPRivvKMrNB-m8D4T4PZSL0tA/s1003/1000137218.webp"><img alt="Verdure fresche dell'orto e verdure grigliate con erbe aromatiche su tagliere in legno rustico." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKdxaCBqPwTV__yDb4fVLCNk-3owMQKPaRf3kvo85GddCdBudhcLB5SgZRzj-A3571u3lOCtoxTGLwFUviEZ4CX22LMclvF_yth2HP-Utw6j-XxfTb3jOzgv8orJzXEkTPHzcztuCy-yEvJTr886tD-BDSx6htykPRivvKMrNB-m8D4T4PZSL0tA/w640-h480/1000137218.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Dalla raccolta nell&#8217;orto alla brace sfrigolante: scopri come trasformare verdure semplici in un trionfo di sapori gourmet.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
<div></div>
<p><!--Indice--></p>
<div>
<h2>Indice dei contenuti</h2>
<ol>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#regole">Le regole d&#8217;oro della nonna</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#tabelle">Preparazione e condimenti</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#sicurezza">Sicurezza alimentare e salute</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#recupero">10 idee per recuperare gli avanzi</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#faq">Domande frequenti (FAQ)</a></li>
</ol>
</div>
<p>Chi ha detto che la griglia è dominio esclusivo di chi mangia carne? Quando ripenso alle domeniche passate in giardino, il ricordo corre subito al <b>profumo intenso delle verdure</b> che sfrigolavano lentamente sulla brace viva. Non erano un semplice contorno o un &#8220;ripiego&#8221;, ma il <b>vero tesoro del pasto</b>, raccolto spesso poche ore prima nell&#8217;orto di famiglia.</p>
<p>Oggi, scegliere una grigliata vegetariana significa abbracciare un modo di mangiare <b>sano, etico e terribilmente gourmet</b>. È il trionfo della verdura e della frutta vera, quella bio o a chilometro zero, che non ha bisogno di manipolazioni industriali per essere deliziosa. La natura ci regala una tavolozza di colori e sapori incredibile: basta solo saperla trattare con <b>rispetto, pazienza e la giusta marinatura</b>. In questo articolo, ti guiderò passo dopo passo a trasformare la tua prossima grigliata in un momento di pura gioia conviviale, dove la semplicità incontra il gusto autentico delle cose fatte bene.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipFpt86E9iPYllDwk7-Wpx5JH0U_w3q_lBrkoL-PTTAUQOx9vzipYZJywO09i_cuzp0499vp-6nS5vO2PW2jW5hZiUpsFA-KUmkw-tewPx82NqEztquxtgQNt8Tzmu9YkrgDukzeN5lsWlFAyxtxoWPoyXl99r14aR9H5rTzoWx6de5LKwPc3UaA/s1003/1000137214.webp"><img alt="Cesto di vimini pieno di verdure fresche dell'orto su un tavolo di legno." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipFpt86E9iPYllDwk7-Wpx5JH0U_w3q_lBrkoL-PTTAUQOx9vzipYZJywO09i_cuzp0499vp-6nS5vO2PW2jW5hZiUpsFA-KUmkw-tewPx82NqEztquxtgQNt8Tzmu9YkrgDukzeN5lsWlFAyxtxoWPoyXl99r14aR9H5rTzoWx6de5LKwPc3UaA/w640-h480/1000137214.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il segreto di una buona grigliata vegetariana? Ingredienti freschi e di stagione.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2></h2>
<h2>Le regole d&#8217;oro della nonna per la griglia estiva</h2>
<ul>
<li><b>Ricorda</b>: la qualità parte dalla materia prima. Scegli sempre verdure da agricoltura biologica o locale per ridurre l&#8217;impatto ambientale e fare il pieno di nutrienti.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Taglio uniforme:</b>&nbsp;mantieni uno spessore di almeno 1 cm per evitare che le verdure si asciughino troppo.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Gestione del calore:</b>&nbsp;le verdure tenere vanno sulla parte meno calda, quelle coriacee amano il calore intenso.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Zero sprechi:</b>&nbsp;le parti di scarto, come le estremità delle zucchine, diventano <b>creme deliziose</b> se bollite e frullate.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Asciugatura:</b>&nbsp;tampona sempre le verdure dopo averle lavate per far sì che si abbrustoliscano invece di lessarsi.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Test del calore:</b>&nbsp;avvicina la mano a 10 cm dalla piastra: se riesci a resistere solo 3-4 secondi, il calore è ideale.</li>
</ul>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgr9o9JkbLqDUkMCd6mS40vwo54l_IMC0DeypqBmE30GXfaxjyY29vDZqvtKs3JVeGDWCLHIAuNYxhp0nG7EHtWJ2z0kRlXfjTFCYSv4HzF7ve7aO_H2cbmCkC9_uEdRTps26DOyJAUs-hAN-N9OYVpvRwMuoSPzEkbG_lK0czQ-YwQtF8iMx2ULg/s1003/1000137215.webp"><img alt="Zucchine, melanzane e peperoni che sfrigolano su una griglia in ghisa calda." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgr9o9JkbLqDUkMCd6mS40vwo54l_IMC0DeypqBmE30GXfaxjyY29vDZqvtKs3JVeGDWCLHIAuNYxhp0nG7EHtWJ2z0kRlXfjTFCYSv4HzF7ve7aO_H2cbmCkC9_uEdRTps26DOyJAUs-hAN-N9OYVpvRwMuoSPzEkbG_lK0czQ-YwQtF8iMx2ULg/w640-h480/1000137215.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La giusta temperatura è fondamentale per ottenere verdure croccanti fuori e tenere dentro.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2></h2>
<h2>Preparazione e condimenti</h2>
<h3>Marinature</h3>
<table border="1" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<th>Ingrediente</th>
<th>Trattamento pre-griglia</th>
<th>Tempo marinatura</th>
</tr>
<tr>
<td>Melanzane</td>
<td>Sale grosso per spurgare</td>
<td>30 &#8211; 60 min</td>
</tr>
<tr>
<td>Zucchine</td>
<td>Affettate per il lungo</td>
<td>15 &#8211; 20 min</td>
</tr>
<tr>
<td>Peperoni</td>
<td>Privi di semi e filamenti</td>
<td>30 min</td>
</tr>
<tr>
<td>Asparagi</td>
<td>Puliti dai gambi duri</td>
<td>15 min</td>
</tr>
<tr>
<td>Tofu</td>
<td>Pressato per eliminare acqua</td>
<td>1 &#8211; 2 ore</td>
</tr>
<tr>
<td>Pannocchie</td>
<td>Sbollentate 5 minuti</td>
<td>10 min</td>
</tr>
<tr>
<td>Pesche</td>
<td>Tagliate a metà</td>
<td>5 min</td>
</tr>
<tr>
<td>Ananas</td>
<td>A fette spesse</td>
<td>5 min</td>
</tr>
<tr>
<td>Tomini</td>
<td>Asciugati con carta casa</td>
<td>0 min</td>
</tr>
<tr>
<td>Cipolle</td>
<td>Tagliate a fette spesse</td>
<td>20 min</td>
</tr>
<tr>
<td>Funghi</td>
<td>Puliti con panno umido</td>
<td>15 min</td>
</tr>
<tr>
<td>Finocchi</td>
<td>Affettati a 1 cm</td>
<td>20 min</td>
</tr>
<tr>
<td>Seitan</td>
<td>Tagliato a strisce</td>
<td>30 min</td>
</tr>
<tr>
<td>Primo sale</td>
<td>Asciugato bene</td>
<td>0 min</td>
</tr>
<tr>
<td>Pomodori</td>
<td>Tagliati a metà</td>
<td>5 min</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<h3>Condimenti</h3>
<table border="1" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<th>Categoria</th>
<th>Ingrediente</th>
<th>Condimento ideale</th>
<th>Tocco della Nonna</th>
</tr>
<tr>
<td>Verdure</td>
<td>Melanzane</td>
<td>Olio EVO, aglio, menta</td>
<td>Ricotta salata</td>
</tr>
<tr>
<td>Verdure</td>
<td>Zucchine</td>
<td>Limone, prezzemolo, pepe</td>
<td>Mandorle tostate</td>
</tr>
<tr>
<td>Verdure</td>
<td>Peperoni</td>
<td>Aceto di mele, origano</td>
<td>Capperi tritati</td>
</tr>
<tr>
<td>Verdure</td>
<td>Cipolle</td>
<td>Aceto balsamico, zucchero</td>
<td>Timo fresco</td>
</tr>
<tr>
<td>Verdure</td>
<td>Funghi</td>
<td>Olio, aglio, prezzemolo</td>
<td>Prezzemolo fresco</td>
</tr>
<tr>
<td>Verdure</td>
<td>Finocchi</td>
<td>Arancia, olio, pepe</td>
<td>Semi di finocchio</td>
</tr>
<tr>
<td>Verdure</td>
<td>Pomodori</td>
<td>Origano, olio, sale</td>
<td>Pane grattugiato</td>
</tr>
<tr>
<td>Proteine</td>
<td>Tofu</td>
<td>Soia, miele, zenzero</td>
<td>Semi di sesamo</td>
</tr>
<tr>
<td>Proteine</td>
<td>Seitan</td>
<td>Salsa barbecue, paprika</td>
<td>Prezzemolo</td>
</tr>
<tr>
<td>Formaggi</td>
<td>Tomini</td>
<td>Erbe aromatiche</td>
<td>Miele di acacia</td>
</tr>
<tr>
<td>Formaggi</td>
<td>Primo sale</td>
<td>Peperoncino, olio</td>
<td>Noci tritate</td>
</tr>
<tr>
<td>Formaggi</td>
<td>Provola</td>
<td>Pepe nero</td>
<td>Pomodori secchi</td>
</tr>
<tr>
<td>Frutta</td>
<td>Pesche</td>
<td>Miele, scorza di lime</td>
<td>Granella di nocciole</td>
</tr>
<tr>
<td>Frutta</td>
<td>Ananas</td>
<td>Pepe rosa, menta fresca</td>
<td>Yogurt greco</td>
</tr>
<tr>
<td>Frutta</td>
<td>Pere</td>
<td>Cannella, sciroppo d&#8217;acero</td>
<td>Gorgonzola</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2></h2>
<h2>Sicurezza alimentare e salute</h2>
<p>La grigliata deve essere un piacere sano. <b>Attenzione a non bruciare gli alimenti:</b> la carbonizzazione (le parti nere) contiene sostanze non ideali per la nostra salute. Cuoci sempre a calore moderato.</p>
<p><b>Ricorda:</b> utilizza taglieri e utensili puliti, dedicati esclusivamente alle verdure se stai preparando anche dell&#8217;altro. Mantieni sempre i formaggi al fresco fino al momento di metterli sulla piastra per evitare sbalzi di temperatura pericolosi.</p>
<p></p>
<p><!--BOX TECNICO CONSERVE--></p>
<div>
<h2><strong>Tutto pronto per le tue conserve?</strong></h2>
<p>Per preparare conserve perfette e in totale sicurezza, ecco le due risorse indispensabili per il tuo ricettario:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/05/come-sterilizzare-vasetti-conserve-sicurezza.html"><br />
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Confettura di more di rovo fatta in casa: ricetta senza pectina</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 07:11:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[confetture]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>

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		<description><![CDATA[Confettura di more di rovo fatta in casa: il sapore dell&#8217;estate Il profumo dell&#8217;estate in un vasetto: una confettura perfetta per colazioni sane e golose. Per me la confettura di more è molto più di una semplice conserva: ogni volta che la preparo, mi tornano alla mente le estati passate a raccogliere queste piccole gemme&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-more-di-rovo-fatta-in-casa-ricetta-senza-pectina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Confettura di more di rovo fatta in casa: il sapore dell&#8217;estate</h1>
<p><!--RIQUADRO INTRODUTTIVO--></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjycbtIf21i8-9ZCQUpRCa39YL-ppL84eBBeLDoquVhLzLdbhFhmzSIaHdcLb9Z3L38nI10-DGR8GL3pcOZ2oDTxIdRWGre1VAsGmpNUBtZu-kzT3o91WOIKane935UbwO-OYFA5_kRUJ5Ysw0YyHj78aXLghrlZKfmn7tdjb8FAi3luSM5bIHBxA/s1024/1000137896.webp"><img alt="Una scena rustica e accogliente su un tavolo di legno. In primo piano, una ciotola di ceramica con confettura di more liscia e una fetta di pane con confettura. Sullo sfondo, un pentolino di rame con confettura che cuoce, un cestino di more fresche e un vasetto etichettato &quot;Confettura di More di Rovo - Estate 2024&quot;." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjycbtIf21i8-9ZCQUpRCa39YL-ppL84eBBeLDoquVhLzLdbhFhmzSIaHdcLb9Z3L38nI10-DGR8GL3pcOZ2oDTxIdRWGre1VAsGmpNUBtZu-kzT3o91WOIKane935UbwO-OYFA5_kRUJ5Ysw0YyHj78aXLghrlZKfmn7tdjb8FAi3luSM5bIHBxA/w640-h480/1000137896.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il profumo dell&#8217;estate in un vasetto: una confettura perfetta per colazioni sane e golose.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>Per me la confettura di more è molto più di una semplice conserva: ogni volta che la preparo, mi tornano alla mente le estati passate a raccogliere queste piccole gemme nere tra i rovi, con <b>le dita che si tingevano di un viola profondo e il profumo dolce e selvatico che riempiva l&#8217;aria</b>. Non c&#8217;è nulla di più appagante che aprire un vasetto a gennaio e ritrovare quel sapore autentico, così diverso da quello delle confetture industriali. È un pezzetto di passato che ritorna, un momento di pura felicità da spalmare sul pane.</p>
<h2></h2>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li>
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		</item>
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