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	<title>Food Blogger Mania &#187; NOTA</title>
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		<title>RAZZO CADUTO NELL’OCEANO INDIANO: LA NOTA DELLA PROTEZIONE CIVILE CALABRIA</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2021 06:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossopeperoncino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<description><![CDATA[Dalla pagina Facebook della Protezione Civile Calabria Il rientro è avvenuto nell&#8217;Oceano Indiano senza alcun interessamento per il L&#8217;articolo RAZZO CADUTO NELL&#8217;OCEANO INDIANO: LA NOTA DELLA PROTEZIONE CIVILE CALABRIA proviene da ROSSOPEPERONCINO.BLOG.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla pagina Facebook della Protezione Civile Calabria Il rientro è avvenuto nell&#8217;Oceano Indiano senza alcun interessamento per il</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rossopeperoncino.blog/2021/05/09/razzo-caduto-nelloceano-la-nota-della-protezione-civile-calabria/">RAZZO CADUTO NELL&#8217;OCEANO INDIANO: LA NOTA DELLA PROTEZIONE CIVILE CALABRIA</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rossopeperoncino.blog">ROSSOPEPERONCINO.BLOG</a>.</p>
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		<title>Trippa alla fiorentina,</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2020 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
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		<description><![CDATA[Talvolta piccoli eventi ti fanno amare o odiare un piatto e tra me e la trippa, c&#8217;è stato proprio questo. Da bambina, a casa mia la cucinavano davvero spesso, ma non mi faceva impazzire. La mangiavo un po&#8217; controvoglia, ma non so neanche perché. Poi ho fatto l&#8217;Università a Firenze e naturalmente tra studenti, la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/trippa-alla-fiorentina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-wv7r-cGbqJQ/XmC5MkQafNI/AAAAAAABB9I/C3gUvUX9hB8gssCs7TevLtb4M8UVAl4yQCLcBGAsYHQ/s1600/Trippa%2Balla%2Bfiorentina%2B1.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-wv7r-cGbqJQ/XmC5MkQafNI/AAAAAAABB9I/C3gUvUX9hB8gssCs7TevLtb4M8UVAl4yQCLcBGAsYHQ/s640/Trippa%2Balla%2Bfiorentina%2B1.png" width="452" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Talvolta piccoli eventi ti fanno amare o odiare un piatto e tra me e la trippa, c&#8217;è stato proprio questo. Da bambina, a casa mia la cucinavano davvero spesso, ma non mi faceva impazzire. La mangiavo un po&#8217; controvoglia, ma non so neanche perché. Poi ho fatto l&#8217;Università a Firenze e naturalmente tra studenti, la visita dal trippaio era una tappa fondamentale, ma ho sempre preferito il lampredotto.<br />Poi un giorno, al corso di storia dell&#8217;arte è arrivato Richard, uno studente inglese, bellino da morire, con due occhi azzurri come il cielo ed una pronuncia italiana buffissima. Insomma mi sono presa una cotta da manuale, ma lui non mostrava il minimo interesse e dopo un po&#8217; di tempo e di sospiri, mi arresi all&#8217;evidenza che questa love story, non ci sarebbe stata.<br />Una sera, poi con tutto il gruppo degli amici, siamo andati a cena in una vecchia trattoria in Santa Croce, e come d&#8217;abitudine, abbiamo ordinato un po&#8217; di piatti da condividere. Con Richard ci siamo &#8220;contesi&#8221; l&#8217;ultimo cucchiaio di trippa, che lui gentilmente mi ha lasciato e si è riservato il tegamino di coccio per fare la scarpetta. Ho pensato che stava abbandonando pian piano il suo essere &#8220;english&#8221; e gliel&#8217;ho detto. Lui candidamente ha risposto che voleva diventare &#8220;molto italiano, per piacere a me!&#8221;<br />Ovviamente, per la sorpresa, mi è andata di traverso la trippa e non è stato bello rischiare di soffocare in un ristorante, ma da lì tutto è cambiato ed abbiamo vissuto la nostra storia estiva. Poi a settembre, lui è tornato in Inghilterra e dopo qualche lettera tutto è finito.<br />Però devo dire, da quel giorno la trippa, mi è piaciuta di più!</p>
<p>Questo ricordo così tenero, mi è sembrato l&#8217;ideale per festeggiare il&nbsp;<b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.calendariodelciboitaliano.it/2020/03/14/g-nazionale-della-trippa/" target="_blank">giorno della trippa</a></b>&nbsp;per il&nbsp;<b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.calendariodelciboitaliano.it/" target="_blank">Calendario del Cibo Italiano</a>.</b></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-rP3lEw8zinI/XmC5URfStrI/AAAAAAABB9M/PDxB01Sg-hE1C1gVNBITP64L7zMQwj-7gCLcBGAsYHQ/s1600/Trippa%2Balla%2Bfiorentina%2B2.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-rP3lEw8zinI/XmC5URfStrI/AAAAAAABB9M/PDxB01Sg-hE1C1gVNBITP64L7zMQwj-7gCLcBGAsYHQ/s640/Trippa%2Balla%2Bfiorentina%2B2.png" width="452" /></a></div>
<div>Cos&#8217;è la trippa? E&#8217; l&#8217;apparato digerente dei bovini, che si divide in 4 parti, i <b>3 prestomaci</b> (rumine, reticolo e omaso) e lo <b>stomaco</b> vero e proprio (abomaso).&nbsp;</div>
<div>Il <b>rumine (</b>dal latino rumen, gola), il primo dei prestomaci è il più grande (80% dell&#8217;apparato digerente).</div>
<div>Il <b>reticolo</b> (dal latino reticulum, reticella) è il prestomaco più piccolo, spugnoso e fatto a forma di cuffia.</div>
<div>L&#8217;<b>omaso</b>&nbsp;(dal latino omasum, trippa di bue) è la parte più magra della trippa e si presenta a struttura lamellare, detta anche <b>centopelli</b> o<b> millefoglie</b>.</div>
<div>L&#8217;omaso<b> </b>è lo stomaco vero e proprio, dove agiscono i succhi gastrici ed è più scuro. Da qui a Firenze si fa il <b>lampredotto</b>&nbsp;a sua volta diviso in 2 parti, la <b>gala</b> (la parte più scura e arricciata) e la <b>spannocchia</b>, la parte più chiara, più grassa e liscia.</div>
<div>Dall&#8217;abomaso di vitelli, agnelli e capretti, si produce il caglio per la caseificazione.</p>
</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-EU9y_sddZpY/XmfBQfVbx2I/AAAAAAABCAE/zQNY1Vu7MGkYHsazRZsFPuhsymPiyLRUgCLcBGAsYHQ/s1600/Trippa%2Bcotta.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-EU9y_sddZpY/XmfBQfVbx2I/AAAAAAABCAE/zQNY1Vu7MGkYHsazRZsFPuhsymPiyLRUgCLcBGAsYHQ/s640/Trippa%2Bcotta.png" width="452" /></a></div>
<p></div>
<h3>Ingredienti per 4 persone</h3>
<div>
<ul>
<li>1 kg di trippa già cotta (croce, cuffia o centopelli)</li>
<li>1 cipolla rossa toscana</li>
<li>400 g di pomodori pelati o passata&nbsp;</li>
<li>Brodo vegetale</li>
<li>alcuni cucchiai di olio extra vergine di oliva</li>
<li>sale</li>
<li>pepe appena macinato</li>
<li>Parmigiano Reggiano grattugiato</li>
</ul>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-gHwZx_YY1p8/XmfBghetScI/AAAAAAABCAI/nPOgPrKqYvQKezxvFsTli3Nx1hPWz4CHgCLcBGAsYHQ/s1600/Trippa%2Balla%2Bfiorentina%2B-%2Bprocedimento%2Bok.png"><img border="0" height="512" src="https://1.bp.blogspot.com/-gHwZx_YY1p8/XmfBghetScI/AAAAAAABCAI/nPOgPrKqYvQKezxvFsTli3Nx1hPWz4CHgCLcBGAsYHQ/s640/Trippa%2Balla%2Bfiorentina%2B-%2Bprocedimento%2Bok.png" width="640" /></a></div>
<div></div>
</div>
<h3></h3>
<h3>Preparazione</h3>
<div>La trippa che si trova nei supermercati è già cotta, ma è meglio lavarla in acqua corrente e metterla a bagno in acqua fredda una mezz&#8217;ora. Asciugarla e tagliarla a striscioline large 1 cm e lunghe 6 o 7 cm. In una casseruola larga, soffriggere in alcuni cucchiai d&#8217;olio, la cipolla tritata finemente. Appena la cipolla è diventata trasparente, aggiungere la trippa e far insaporire una decina di minuti.Quindi unire i pomodori e un po&#8217; di brodo, salare e pepare e far bollire piano piano con la casseruola coperta almeno 30-40 minuti. Se dovesse ritirare troppo aggiungere un po&#8217; di brodo, se fosse liquida far bollire ancora. La trippa deve cuocere finché il liquido non si è ritirato, lasciando alla trippa una consistenza cremosa.</div>
<div>Quando la trippa è cotta, spegnere il fuoco, spolverare con 2 cucchiai di Parmigiano, girare e lasciar riposare almeno 5 minuti prima di servire. Servirla cosparsa di Parmigiano Reggiano grattugiato o a lamelle sottilissime e pepe macinato al momento.</div>
<div>Comunque l&#8217;ottimo sarebbe prepararla a mezzogiorno per la cena o meglio ancora con 24 ore d&#8217;anticipo, perché la trippa è ancora più buona riscaldata.</div>
<div></div>
<div><b>NOTA</b>: stabilire il tempo di cottura della trippa è questione di gusto e di esperienza. Se vi piace più &#8220;collosa&#8221; dovrete farla bollire almeno un&#8217;ora, altrimenti va bene così. Attenzione però anche al taglio, se vi piace più cremosa scegliete la cuffia, altrimenti il centopelli.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-J8NhCjizT8o/Xl9YS8BlyNI/AAAAAAABB8c/-FggR7G1OQARRx0-hltiilY6rUG1wVdGACLcBGAsYHQ/s1600/logo_HEADER_CCI_byMTC.jpg"><img border="0" height="190" src="https://1.bp.blogspot.com/-J8NhCjizT8o/Xl9YS8BlyNI/AAAAAAABB8c/-FggR7G1OQARRx0-hltiilY6rUG1wVdGACLcBGAsYHQ/s640/logo_HEADER_CCI_byMTC.jpg" width="640" /></a></div>
<p></div>
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		<title>Polpette di carne ricetta della nonna</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/polpette-di-carne-ricetta-della-nonna/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/polpette-di-carne-ricetta-della-nonna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2018 12:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[20 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[BENE]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[NOTA]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[Polpette]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>

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		<description><![CDATA[Polpette di carne ricetta della nonna Ricetta della mia nonna paterna che faceva queste crocchette deliziose riciclando qualsiasi tipo di carne sia lessata che cotta arrosto. Difficoltà: Media Preparazione: 30 minuti Cottura: 20 minuti Porzioni: 4 persone Costo: Basso Ingredienti Per la pasta choux Farina 200 g Acqua 200 g Burro 100 g Uova 2&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/polpette-di-carne-ricetta-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong>Polpette di carne ricetta della nonna</strong></p>
<p>Ricetta della mia nonna paterna che faceva queste crocchette deliziose riciclando qualsiasi tipo di carne sia lessata che cotta arrosto.</p>
<figure>
	<img width="300" height="201" src="https://i2.wp.com/blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2015/03/Polpette-di-carne-lessata-ricetta-della-mia-nonna-paterna.jpg?fit=300%2C201&amp;ssl=1" class="attachment-medium size-medium" alt="" />	</figure>
<div>
<ul>
<li>
				<span>Difficoltà:</span><br />
				<span>Media</span>
			</li>
<li>
				<span>Preparazione:</span><br />
				<span>30 minuti</span>
			</li>
<li>
				<span>Cottura:</span><br />
				<span>20 minuti</span>
			</li>
<li>
				<span>Porzioni:</span><br />
				<span>4 persone</span>
			</li>
<li>
				<span>Costo:</span><br />
				<span>Basso</span>
			</li>
</ul>
</div>
<p><!-- .recipe-meta --></p>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div>
<h3>Per la pasta choux</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>  <span>Farina </span> <span> 200 g </span> </div>
</li>
<li>
<div>  <span>Acqua </span> <span> 200 g </span> </div>
</li>
<li>
<div>  <span>Burro </span> <span> 100 g </span> </div>
</li>
<li>
<div>  <span>Uova </span> <span> 2  </span> </div>
</li>
<li>
<div>  <span>Sale </span> <span> 1 pizzico </span> </div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Per le polpette</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>  <span>Carne lessata mista </span> <span> 400 g </span> </div>
</li>
<li>
<div>  <span>Parmigiano reggiano </span> <span> 3 cucchiai </span> </div>
</li>
<li>
<div>  <span>Pangrattato </span> <span>  q.b. </span> </div>
</li>
<li>
<div>  <span>Olio di semi di girasole </span> <span> (per friggere)  q.b. </span> </div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<p><!-- .recipe-ingredients --></p>
<h2>Preparazione</h2>
<div>
<ol>
<li>
<figure></figure>
<p>Preparare la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/pasta-choux/" target="_blank" rel="noopener">pasta choux</a> come descritto fino a subito dopo aver gettato la farina il un sol colpo nell&#8217;acqua e burro. Togliere dal fuoco.</p>
<p>Tritare finemente la carne e incorporarla alla &#8220;palla&#8221; di farina, rimettere sul fuoco e continuare a mescolare fino a quando il composto si stacca bene dalle pareti.</p>
</li>
<li>
<figure><img width="500" height="375" src="https://i0.wp.com/blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2018/12/Polpette-di-carne-ricetta-della-nonna.jpg?resize=500%2C375&amp;ssl=1" class="attachment- size-" alt="" /></figure>
<p>Togliere dal fuoco e lasciare intiepidire.<br />
Unire il parmigiano e le uova, una ad una esattamente come per la<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cookaround.com/yabbse1/blog.php?b=11743" target="_blank" rel="noopener">pasta choux </a>. <strong>Non aggiungere la seconda fino a quando la prima non è stata assorbita completamente!</strong></p>
</li>
<li>
<figure><img width="500" height="375" src="https://i1.wp.com/blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2018/12/Polpette-di-carne-ricetta-della-nonna-1.jpg?resize=500%2C375&amp;ssl=1" class="attachment- size-" alt="" /></figure>
<p>Prendere ora piccole parti del composto e formare delle polpette allungate (tipo crocchetta) rotolarle nel pangrattato e friggere in olio caldissimo e abbondante fino a doratura.</p>
</li>
<li></li>
<li>
<figure><img width="500" height="375" src="https://i0.wp.com/blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2018/12/Polpette-di-carne-ricetta-della-nonna-2.jpg?resize=500%2C375&amp;ssl=1" class="attachment- size-" alt="" /></figure>
</li>
<li>
<figure><img width="500" height="375" src="https://i1.wp.com/blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2018/12/Polpette-di-carne-ricetta-della-nonna-3.jpg?resize=500%2C375&amp;ssl=1" class="attachment- size-" alt="" /></figure>
<p>Se l&#8217;impasto è stato lavorato bene le polpette risulteranno croccanti fuori e morbide all&#8217;interno e leggermente vuote proprio come i bignè.</p>
<p>Servirle subito caldissime.</p>
</li>
<li>
<figure><img width="500" height="375" src="https://i2.wp.com/blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2018/12/Polpette-di-carne-ricetta-della-nonna-4.jpg?resize=500%2C375&amp;ssl=1" class="attachment- size-" alt="" /></figure>
</li>
<li></li>
</ol>
</div>
<p><!-- .recipe-steps --></p>
<h2>Note</h2>
<div>
<p><b><span><span>NOTA BENE: le polpette perché gonfino a dovere e si svuotino leggermente all&#8217;interno devono essere di dimensioni abbastanza piccole!!!<br />
Se vi accorgete che non gonfiano a sufficienza potete metterle in forno, dopo averle fritte, a 220° per 20 minuti!!!!! In questo modo il risultato sarà assicurato!!!</span></span></b></p>
</div>
</div>
<p><!-- .recipe-container --></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cacio e pepe per l&#8217;MTC S-COOL seconda lezione</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2018 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[COOL]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[MTC]]></category>
		<category><![CDATA[NOTA]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccoci ad un nuovo tema per l&#8217;MTC S-COOL, la pasta, il pilastro della cucina italiana, il piatto, senza il quale milioni di connazionali potrebbero morire di stenti. La pasta classica, secca, di grano duro, non fatta in casa, ma acquistata nello scaffale del supermercato, anche se va scelta di ottima qualità. Questo tema è molto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cacio-e-pepe-per-lmtc-s-cool-seconda-lezione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-LJht12otaWI/W_apvIBMWMI/AAAAAAAA5gg/lgVJMU481e8_uu7yhkBjqul8j0gFf74jwCLcBGAs/s1600/cacio%2Be%2Bpepe.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-LJht12otaWI/W_apvIBMWMI/AAAAAAAA5gg/lgVJMU481e8_uu7yhkBjqul8j0gFf74jwCLcBGAs/s640/cacio%2Be%2Bpepe.jpg" width="456" /></a></div>
<div></div>
<div><span>Eccoci ad un nuovo tema per l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mtchallenge.it/2018/10/05/mtc-s-cool-seconda-lezione-la-cottura-della-pasta/" target="_blank">MTC S-COOL</a>, la pasta, il pilastro della cucina italiana, il piatto, senza il quale milioni di connazionali potrebbero morire di stenti. La pasta classica, secca, di grano duro, non fatta in casa, ma acquistata nello scaffale del supermercato, anche se va scelta di ottima qualità.</span></div>
<div>
<div>Questo tema è molto in linea con le nuove tendenze della cucina, che dopo anni di pasta all&#8217;uovo, tornano a gratificare i palati di tutti con lo spaghetto classico certamente di Gragnano, dei migliori pastifici artigianali, realizzato con grani duri pregiati ed essiccato lentamente, ma sempre pasta secca è. Forse si sono accorti tutti, che la nostra pasta è da sempre degna di menu importanti come quelli dei ristoranti stellati.</div>
</div>
<div></div>
<div>Quindi anche noi dell&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mtchallenge.it/2018/10/05/mtc-s-cool-seconda-lezione-la-cottura-della-pasta/" target="_blank">MTC S-COOL</a>, ci cimenteremo con la pasta in 2 prove: tradizione e creatività.</div>
<div>Prima prova da affrontare, la <b>cacio e pepe, </b>un monumento della cucina italiana, che in questo caso va mantecata secondo le istruzioni forniteci da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://gretascorner.blogspot.com/" target="_blank">Greta de Meo</a>, che producono un risultato bellissimo e cremoso, con una tecnica diversa da quella tradizionale.&nbsp;</div>
<div>Tentare una strada diversa, sul pasto dei pastori in transumanza, quando non c&#8217;era rimasto nient&#8217;altro che il pecorino stagionato ed il pepe, mi mette ansia. Un piatto che chiamarlo monumento della cucina italiana è il minimo, io lo faccio rigorosamente come da tradizione. Utilizzo solo materie prime d&#8217;eccellenza e di solito ricevo il plauso dei commensali. Così le riporto entrambe.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-whnuLWPt_kE/W_bNbWEdQ5I/AAAAAAAA5hw/vLdpel4vSxMpdrBwHWo43IGZQLfimX02QCLcBGAs/s1600/cacio%2Be%2Bpepe%2B4%2B%25281%2529.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-whnuLWPt_kE/W_bNbWEdQ5I/AAAAAAAA5hw/vLdpel4vSxMpdrBwHWo43IGZQLfimX02QCLcBGAs/s640/cacio%2Be%2Bpepe%2B4%2B%25281%2529.jpg" width="456" /></a></div>
<div></div>
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<div></div>
<div><b>Tecnica tradizionale</b></div>
<div>La mia cacio e pepe classica, prevede di realizzare in una ciotola calda, una cremina con pecorino grattugiato (non freddo di frigo) alcuni cucchiai di acqua di cottura della pasta e pepe macinato al momento. Scolare con il ragno gli spaghetti al dente, mantecarli con la cremina e servirli immediatamente. Tutto qui, ma è un tripudio di sapori.</div>
<div></div>
<div></div>
<p><b>Tecnica di Greta</b><br />Se non ci fosse stato l&#8217;inghippo, non sarebbe stata una prova dell&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mtchallenge.it/2018/10/05/mtc-s-cool-seconda-lezione-la-cottura-della-pasta/" target="_blank">MTC- S-COOL</a>, invece lo è e quindi l&#8217;ho fatta come Greta docet!</p>
<p><b>Gli ingredienti per 4 persone:</b>
<ul>
<li>400 g di spaghettoni di Gragnano n°5&nbsp;</li>
<li>4 litri di acqua</li>
<li>120 g di pecorino romano a latte crudo e caglio vegetale stagionato 12 mesi</li>
<li>20 g di sale marino integrale, grosso</li>
<li>pepe&nbsp; di Phu Quoc (Vietnam) al mulinello</li>
</ul>
<p><b>Procedimento</b>
<div>Per una cacio e pepe Il pecorino romano deve essere stagionato almeno 12 mesi (quello poco stagionato, non regge le alte temperature fa il filo e si aggruma) e grattugiato finemente per poter fare la cremina. Inoltre va lavorato a temperatura ambiente, quindi tirarlo fuori dal frigo per tempo.&nbsp;</div>
<div>Mettere a bollire 4 litri d&#8217;acqua, quando bolle, salare e buttare gli spaghetti.<br />Lasciarli calare giù da soli senza piegarli, poi girarli per una ventina di secondi per non farli attaccare al fondo e farli cuocere. Intanto preparare la crema di pecorino in una bastardella d&#8217;acciaio. Grattugiare il formaggio finemente e utilizzando qualche cucchiaio dell&#8217;acqua di cottura della pasta fare la cremina, che va&nbsp; preparata al momento e tenuta in caldo.<br />Scolare gli spaghetti con un ragno 3 minuti prima della cottura al dente e continuare la cottura in padella con un filo d&#8217;olio, il pepe e un po&#8217; di acqua di cottura della pasta (abbastanza acqua per permettere la cottura).<br />Far riprendere il bollore muovendo la padella in senso antiorario, senza staccarla dal fornello, posizionare le pinze al centro della padella e farla roteare in modo che la pasta giri intorno al perno centrale. I primi 3 minuti, la pasta non deve galleggiare nel liquido, ma neanche asciugarsi troppo. Intanto amidi e grassi si staranno già emulsionando, dando vita ad una fantastica cremina.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-UTVpv5IDY4Y/W_bJinKRD1I/AAAAAAAA5hI/T-bhpOfPg7oUv2K_65Wq_lLBZrAxe6x8gCLcBGAs/s1600/cacio%2Be%2Bpepe%2B2.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-UTVpv5IDY4Y/W_bJinKRD1I/AAAAAAAA5hI/T-bhpOfPg7oUv2K_65Wq_lLBZrAxe6x8gCLcBGAs/s640/cacio%2Be%2Bpepe%2B2.jpg" width="456" /></a></div>
<p>Un minuto prima della fine della cottura, assaggiare, regolare il condimento, aggiungendo acqua se serve o un po&#8217; di olio. Quindi inclinare la padella in avanti e con un movimento del polso, dal basso verso l&#8217;altro, far saltare la pasta in padella, facendo leva sul bordo. Oppure, senza alzare la padella dal fuoco, spingere la pasta sulla testa della padella stessa e con un movimento secco e deciso all&#8217;indietro, farla riavvolgere su se stessa. Il risultato è identico.<br />A questo punto, fuori dal fuoco e lontano dal fornello caldo, aggiungere velocemente la crema di pecorino, saltare la pasta velocemente e servire fumante.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-7AiA4SFqHpA/W_au7kyZc2I/AAAAAAAA5gw/o6JzXrT3sLEDYCjK11BZeZnB6bnjdQR2wCLcBGAs/s1600/cacio%2Be%2Bpepe%2B1.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-7AiA4SFqHpA/W_au7kyZc2I/AAAAAAAA5gw/o6JzXrT3sLEDYCjK11BZeZnB6bnjdQR2wCLcBGAs/s640/cacio%2Be%2Bpepe%2B1.jpg" width="456" /></a></div>
<p>Si presenta nel piatto facendo il nido dentro al mestolo e spolverandola di pepe al mulinello.</div>
<div></div>
<div><span><b>NOTA</b>: questa ricetta richiedeva un twist, ed io ne ho provati diversi, ma ogni volta mi è sembrato di snaturare il piatto e l&#8217;ho poi presentata in purezza.</span>
<ul>
<li>Ho pensato che una nota agrumata potesse sgrassare il piatto e donare freschezza, così ho grattugiato della scorza d&#8217;arancia in chiusura.</li>
<li>Ho provato la nota piccante ed agrumata del pepe di Sichuan,&nbsp;</li>
<li>Ho pensato che potesse starci bene, una nota croccante ed ho provato ad aggiungere del pane grattugiato tostato, saltato in padella con un filo d&#8217;olio.</li>
<li>Ho pure provato a grattugiare sopra delle nocciole delle Langhe.</li>
</ul>
<div>In realtà ognuno di questi tentativi ha dato vita ad un piatto buonissimo, ma non era più la cacio e pepe!&nbsp;&nbsp;</div>
<div>Pertanto la mia scelta è andata sull&#8217;eccellenza dei prodotti, dal pecorino romano a latte crudo e caglio vegetale stagionato per 12 mesi, il pepe di Phu Quoc, che è buonissimo, raro, coltivato con cura su l&#8217;isola omonima, di sapore piuttosto intenso, ma non con aromaticità diverse da quelle a cui siamo abituati, pasta di Gragnano e sale marino integrale. Così è una poesia, magari tradizionale, ma non me la sono sentita di fare diversamente!</div>
<div></div>
<div>Questa è la mia prima parte di lavoro per la seconda lezione dell&#8217;MTC S-COOL</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-7fJ9tCVRcDg/W_a91lrjKRI/AAAAAAAA5g8/P-iQah-3mHslnslmFz6SB_mSXz0k3qCCwCLcBGAs/s1600/43222163_10216838272936483_4177866241035206656_o-1200x647.jpg"><img border="0" height="344" src="https://4.bp.blogspot.com/-7fJ9tCVRcDg/W_a91lrjKRI/AAAAAAAA5g8/P-iQah-3mHslnslmFz6SB_mSXz0k3qCCwCLcBGAs/s640/43222163_10216838272936483_4177866241035206656_o-1200x647.jpg" width="640" /></a></div>
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		<title>Bicarbonato #dituttodipiù: Bucato in lavatrice</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Nov 2017 18:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[BENE]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[effetto]]></category>
		<category><![CDATA[Il Bicarbonato]]></category>
		<category><![CDATA[NOTA]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[Soda Solvay]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bicarbonato di sodio è un deodorante,un leggero disinfettante e un detergente naturale. Aggiungendolo al bucato, puoi lavare gli indumenti in modo delicato, oltre a eliminare gli odori e le macchie difficili. Il suo uso è utile anche per ammorbidire i vestiti, aumentare la potenza del detersivo e mantenere brillanti i capi bianchi. Inoltre, aspetto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bicarbonato-dituttodipiu-bucato-in-lavatrice-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il bicarbonato di sodio è un deodorante,un leggero disinfettante e un detergente naturale.<br />
Aggiungendolo al bucato, puoi lavare gli indumenti in modo delicato, oltre a eliminare gli odori e le macchie difficili. Il suo uso è utile anche per ammorbidire i vestiti, aumentare la potenza del detersivo e mantenere brillanti i capi bianchi. Inoltre, aspetto altrettanto importante, permette alla lavatrice di restare pulita.</p>
<p><span>Un bucato migliore</span></p>
<p>Grazie alla sua capacità di portare il pH dell’acqua a livelli debolmente alcalini, il bicarbonato aggiunto al ciclo di lavaggio, ne migliora l’efficacia, esaltando l’effetto pulente del detersivo liquido. In generale, l’alcalinità accresce la repulsione tra lo sporco e le fibre dei tessuti su cui si è depositato ed è per questa ragione che i detersivi in polvere contengono il carbonato di sodio più noto come Soda Solvay.(si tratta di: carbonato di sodio con purezza superiore al 99%), I detersivi liquidi normalmente non contengono alcali; ecco perché aggiungere un “alcale” durante il lavaggio permette al detersivo di lavorare meglio.</p>
<p>Ma un’eccessiva alcalinità può rivelarsi dannosa per i tessuti delicati. Il Bicarbonato, grazie alla sua debole alcalinità, è ideale per il lavaggio di questi capi.</p>
<p><img src="https://pad1.whstatic.com/images/thumb/d/d3/Add-Baking-Soda-to-Laundry-Step-1-Version-2.jpg/728px-Add-Baking-Soda-to-Laundry-Step-1-Version-2.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’efficacia deodorante del Bicarbonato,come detto, si manifesta già durante il lavaggio, ma è ancora più forte se lo aggiungi durante il risciacquo. In questo modo puoi eliminare anche gli odori che persistono dopo il lavaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcune lavatrici, però, non permettono di aggiungere polveri durante le fasi di risciacquo o candeggio. In tal caso, si può ovviare al problema mettendo il bicarbonato direttamente nel cestello.<br />
Durante il ciclo di lavaggio o prelavaggio aggiungi un cucchiaio (25 g) di bicarbonato insieme all’abituale detersivo liquido per ottenere un migliore effetto pulente. Durante il ciclo di risciacquo aggiungi un cucchiaio (25 g) di bicarbonato per neutralizzare odori sgradevoli e persistenti da indumenti e biancheria.</p>
<p><strong>NOTA BENE:</strong></p>
<p>Mai usarlo per lana e seta in quanto queste ultime sono molto sensibili agli alcali e vanno lavate con detersivi appositi (che, solitamente, sono leggermente acidi anziché basici, proprio per rispettarne la delicatezza).</p>
<p><img src="https://www.roseinthewind.com/wp-content/uploads/2016/05/bicarbonato-di-sodio-lavatrice.jpg" /></p>
<p><span>Via gli odori da indumenti e calzature</span></p>
<p>Al contrario dei prodotti profumati, il bicarbonato non copre la puzza, ma la neutralizza, lasciando il bucato fresco e deodorato. Il bicarbonato di sodio è quindi l’ideale per lavare i capi sportivi dopo un’intensa attività fisica o vestitini e lenzuola dei neonati.<br />
I subacquei usano solo acqua e bicarbonato per rinfrescare le&#8230;.<span> </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/bicarbonato-dituttodipiu-bucato-lavatrice/">Continua a leggere »</a></p>
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		<title>Focaccia Pugliese</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 09:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le Ricette per gli Amici del Pozzo Bianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[NOTA]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho già pubblicato diverse ricette di prodotti lievitati preparati con ricette semplici che richiedono la lunga lievitazione: come ad esempio la pizza senza impasto, la focaccia di grano saraceno o il pane con zafferano e noci. La lunga lievitazione, lungi dall’essere un’ostacolo alla praticità, poiché il riposo dell’impasto consente di dividere  e organizzare il lavoro&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccia-pugliese-5/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho già pubblicato diverse ricette di prodotti lievitati preparati con ricette semplici che richiedono la lunga lievitazione: come ad esempio la pizza senza impasto, la focaccia di grano saraceno o il pane con zafferano e noci.</p>
<p>La lunga lievitazione, lungi dall’essere un’ostacolo alla praticità, poiché il riposo dell’impasto consente di dividere  e organizzare il lavoro in due tempi, rende anche il prodotto più digeribile.</p>
<p>Questa è una focaccia preparata con un impasto di farina di semola rimacinata di grano duro seguendo il metodo del famoso cuoco Gabriele Bonci, famosissimo per la sua pizza.  Una “focaccia pugliese” soffice, semplice e veloce da preparare, che si presta a essere decorata e farcita in superficie con pomodori e origano o altri ingredienti come cipolle, capperi ecc…..</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.pozzobianco.it/wp/wp-content/uploads/2017/11/IMG_83271.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-5481" src="http://www.pozzobianco.it/wp/wp-content/uploads/2017/11/IMG_83271-768x1024.jpg" alt="" width="614" height="819" /></a></p>
<p>Ingredienti<br />
500 gr di farina di semola rimacinata di grano duro.<br />
380-400 ml di acqua<br />
4 gr di lievito secco<br />
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva,<br />
2 cucchiai circa di pane grattugiato<br />
pomodorini ciliegia<br />
origano<br />
sale</p>
<p>Procedimento:<br />
In una ciotola capiente mettere la farina, il lievito e metà dell’acqua a temperatura ambiente: mescolare con un cucchiaio di legno e aggiungere a poco a poco tutta l’acqua in modo da ottenere un impasto morbido.<br />
Aggiungere quindi il sale (mezzo cucchiaino) e mescolare ancora per incorporarlo all’impasto: trasferire il composto su una spianatoia leggermente infarinata e lavorarlo con le mani per qualche minuto in modo da ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Nelle ultime fasi della lavorazione formare con l’impasto un corto rettangolo: piegarlo portando il lato basso più corto verso quello superiore in modo da chiuderlo a libro.<br />
Girare quindi l’impasto di 90 gradi in modo che la giuntura tra la parte bassa e quella alta sia perpendicolare a voi. Ripetere l’operazione di pieghe per tre volte: prendere quindi l’impasto, formare una palla e metterlo a lievitare in un contenitore con coperchio e unto di olio sul fondo. Meglio se tra una piega e l’altra l’impasto riposa una decina di minuti (pieghe di rinforzo)<br />
Chiudere il contenitore e metterlo in frigo nella parte più bassa per tutta la notte, meglio per un giorno intero (20-24 ore di lievitazione). Trascorse 12 ore o più, aprire il contenitore, spargere del pane grattugiato sull’impasto e rovesciarlo sulla teglia, ricoperta da carta forno (in questo modo in pane grattugiato rimane nella base inferiore della focaccia e la rende rustica e croccante). Stendere l’impasto con i polpastrelli, senza schiacciarlo troppo e lasciarlo nella teglia a temperatura ambiente per un’oretta prima di infornare. Nel frattempo preparare i pomodorini tagliandoli in metà, o a spicchi se sono grossi.</p>
<p>
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.pozzobianco.it/wp/wp-content/uploads/2017/11/IMG_1117.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5482" src="http://www.pozzobianco.it/wp/wp-content/uploads/2017/11/IMG_1117-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.pozzobianco.it/wp/wp-content/uploads/2017/11/IMG_1148.jpg"><img class="size-medium wp-image-5483 aligncenter" style="color: #333333" src="http://www.pozzobianco.it/wp/wp-content/uploads/2017/11/IMG_1124-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
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<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5484" src="http://www.pozzobianco.it/wp/wp-content/uploads/2017/11/IMG_1148-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
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<p>Con mezzo Kg di farina, per ottenere una focaccia soffice e alta, utilizzare una teglia di circa 26 cm di diametro.</p>
<p>Spennellare la superficie della focaccia con un cucchiaio d’olio (o con una emulsione di acqua e olio 1:1) e aggiungere i pomodorini, l’origano e un po’ di sale.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.pozzobianco.it/wp/wp-content/uploads/2017/11/IMG_11491.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5486" src="http://www.pozzobianco.it/wp/wp-content/uploads/2017/11/IMG_11491-1024x768.jpg" alt="" width="491" height="369" /></a></p>
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<p>Accendere il forno a 200° circa e cuocere per una ventina di minuti, controllando quando è ben dorata.</p>
<p><strong>NOTA</strong>:</p>
<p>- ho preparato l’impasto in una impastatrice planetaria prima di trasferirlo sulla spianatoia per le pieghe</p>
<p>- per la farcitura della focaccia ho tagliato i pomodorini a metà e li ho conditi in una ciotola con un cucchiaino d’olio e due pizzichi di sale: dopo circa 30 minuti  ho posto i pomodorini sulla superficie della focaccia e ho utilizzato il sugo formatosi dai pomodori per spennellare la focaccia.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.pozzobianco.it/wp/wp-content/uploads/2017/11/IMG_8318.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5487" src="http://www.pozzobianco.it/wp/wp-content/uploads/2017/11/IMG_8318-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dieta Ipocalorica di Primavera</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Mar 2017 11:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
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		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[sabato]]></category>

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		<description><![CDATA[Hai accumulato chili di troppo durante l’inverno? Con l’arrivo della primavera è il momento giusto per rimettersi in forma e prepararsi all’estate. Ma questa volta, la prova costume non deve farci paura. Anzi. Deve essere lo sprone giusto per giocare in anticipo, e in tempo, per tornare a piacerci dinanzi allo specchio. Siete pronti ad&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dieta-ipocalorica-di-primavera/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Hai accumulato chili di troppo durante l’inverno? Con l’arrivo della <strong>primavera</strong> è il momento giusto per rimettersi in forma e prepararsi all’estate. Ma questa volta, la prova costume non deve farci paura. Anzi. Deve essere lo sprone giusto per giocare in anticipo, e in tempo, per tornare a piacerci dinanzi allo specchio.<br />
Siete pronti ad abbandonare i larghi maglioni che, durante l’inverno, hanno mascherato, in qualche modo, qualche chilo di troppo? Con la <strong>primavera</strong> cambiano anche i nostri vestiti. Indossando abiti più leggeri e meno ingombranti, la silhouette torna ad essere importante. Oltre al fattore estetico, anche per il rapporto che abbiamo con il nostro corpo e con la nostra salute.</p>
<p>Mantenersi in forma infatti, è fondamentale per il nostro benessere e per la nostra autostima.<br />
Se l’inverno ci porta ad assumere cibi più calorici, sia un po’ per le numerose feste e cenoni, sia per tenerci a riparo dal freddo e, al tempo stesso, ci porta ad essere più sedentari (colpa anche delle cattive giornate di pioggia); con la primavera arriva il momento di cambiare rotta. Anche sfruttando i profumi e i sapori che questa meravigliosa stagione ci offre, nonché la possibilità di approfittare delle belle giornate e delle temperature miti per dedicare un po’ del nostro tempo, ogni giorno, a passeggiate e movimento.</p>
<p>Le buone abitudini poi, si vedono anche a tavola. Per aiutarvi a rimettervi in forma, vi proponiamo una<strong> dieta di primavera</strong> che, senza troppi affanni e sacrifici, potrà esservi utile a ritrovare il benessere per il vostro corpo. Abbinata ad un pò di sano movimento e seguita in modo costante, <strong>potrete perdere circa 6 kili al mese</strong>.</p>
<p><em><strong>Importante: bere 2 litri di acqua al giorno. </strong></em><br />
<em><strong>Usare solo olio di oliva, messo a crudo sui cibi, e senza superare la dose di 2 cucchiai al giorno. </strong></em><br />
<em><strong>Assolutamente da evitare: gli alcolici, le bevande gasate, le fritture, i dolci e gli zuccheri.</strong></em></p>
<p>Condimento: 2 cucchiai di olio di oliva al giorno; succo di limone; prezzemolo, rosmarino, alloro.</p>
<p>Caffè solo amaro. Per le verdure indicate nella seguente dieta la dose consigliata è di 200 grammi. Cottura: lessate o grigliate.</p>
<p>Piatto raso: circa 60-70 grammi per pasta e riso, integrali.</p>
<p><strong>COLAZIONE:</strong></p>
<p><em><strong>lunedì:</strong></em> 1 bicchiere di latte scremato con 2 cucchiai di muesli, tè verde o caffè amaro.</p>
<p><em><strong>martedì:</strong></em> 3 fette biscottate con un velo di marmellata naturale, tè verde o caffè amaro.</p>
<p><em><strong>mercoledì:</strong></em> yogurt magro e 2 albicocche, tè verde o caffè amaro.</p>
<p><em><strong>giovedì:</strong> </em> 1 bicchiere di latte scremato con un cucchiaio di cereali, tè verde o caffè amaro.</p>
<p><em><strong>venerdì:</strong></em> 1 bicchiere di latte scremato e 3 biscotti semplici, tè verde o caffè amaro.</p>
<p><em><strong>sabato:</strong></em> yogurt magro e 2 albicocche.</p>
<p><em><strong>domenica:</strong></em> 3 fette biscottate con un velo di marmellata, tè verde o caffè amaro.</p>
<p><strong>PRANZO:</strong></p>
<p><em><strong>lunedì:</strong></em> un piatto raso di riso integrale con asparagi, 200 grammi di carciofi crudi con succo di limone e 20 grammi di parmigiano.</p>
<p><em><strong>martedì:</strong></em> farro con radicchio (70 g), pomodori e rucola.</p>
<p><em><strong>mercoledì:</strong></em> un piatto raso di spaghetti integrali con pomodori freschi e rucola, radicchio verde (200 g).</p>
<p><em><strong>giovedì:</strong> </em>1 fettina di petto di pollo o di tacchino (circa 100 g), 2 patate lesse.</p>
<p><em><strong>venerdì:</strong></em> un piatto raso di riso integrale con carciofi; insalata di pomodori, rucola e radicchio e ravanelli.</p>
<p><em><strong>sabato:</strong></em> un piatto raso di spaghetti integrali con due cucchiai di ricotta, verdure.</p>
<p><em><strong>domenica:</strong></em> un piatto raso di riso integrale con carciofi; insalata di cicoria, ravanelli, pomodori e rucola.</p>
<p><strong>CENA:</strong></p>
<p><em><strong>lunedì:</strong></em> 1 fettina di petto di pollo o tacchino (circa 100 g); cicoria al vapore, 1 fetta di pane integrale.</p>
<p><em><strong>martedì:</strong></em> filetto di tonno ai ferri (circa 150 g); asparagi lessati, 1 fettina di pane integrale.</p>
<p><em><strong>mercoledì:</strong></em>2 fettine di vitello magro al forno; cuori di carciofo al vapore (200 g), 1 fetta di pane integrale.</p>
<p><em><strong>giovedì:</strong></em> pesce al cartoccio (150 g), radicchio rosso, 1 fetta di pane integrale.</p>
<p><em><strong>venerdì:</strong></em> passato di verdura, insalata con 1 uovo sodo, 1 scatoletta di tonno al naturale, rucola, 1 fetta di pane integrale.</p>
<p><em><strong>sabato:</strong></em> salmone al vapore (120 g), verdure alla griglia, 1 fetta di pane integrale.</p>
<p><em><strong>domenica:</strong></em> misto di legumi, asparagi lessi conditi, 1 fetta di pane integrale.</p>
<p><strong>NOTA:</strong> è opportuno fare 2 spuntini al giorno, uno a metà mattinata, l’altro a metà pomeriggio. E, per la dieta che vi abbiamo proposto, potrete alternare 1 frutto fresco di stagione (al mattino) e, per il pomeriggio, frullato di fragole o una pallina di gelato al limone/caffè amaro.</p>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.dieteperdimagrire.info/dieta-ipocalorica-di-primavera/">Dieta Ipocalorica di Primavera</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.dieteperdimagrire.info">Diete per Dimagrire</a>.</p>
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		<title>Bicarbonato #dituttodipiù: Bucato in lavatrice</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2016 18:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[BENE]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[effetto]]></category>
		<category><![CDATA[Il Bicarbonato]]></category>
		<category><![CDATA[NOTA]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[Soda Solvay]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bicarbonato di sodio è un deodorante,un leggero disinfettante e un detergente naturale. Aggiungendolo al bucato, puoi lavare gli indumenti in modo delicato, oltre a eliminare gli odori e le macchie difficili. Il suo uso è utile anche per ammorbidire i vestiti, aumentare la potenza del detersivo e mantenere brillanti i capi bianchi. Inoltre, aspetto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bicarbonato-dituttodipiu-bucato-in-lavatrice/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il bicarbonato di sodio è un deodorante,un leggero disinfettante e un detergente naturale.<br />
Aggiungendolo al bucato, puoi lavare gli indumenti in modo delicato, oltre a eliminare gli odori e le macchie difficili. Il suo uso è utile anche per ammorbidire i vestiti, aumentare la potenza del detersivo e mantenere brillanti i capi bianchi. Inoltre, aspetto altrettanto importante, permette alla lavatrice di restare pulita.</p>
<p><img src="http://www.chronodrive.it/media/catalog/product/cache/1/image/0dc2d03fe217f8c83829496872af24a0/1/2/120071.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span>Un bucato migliore</span></p>
<p>Grazie alla sua capacità di portare il pH dell’acqua a livelli debolmente alcalini, il bicarbonato aggiunto al ciclo di lavaggio, ne migliora l’efficacia, esaltando l’effetto pulente del detersivo liquido. In generale, l’alcalinità accresce la repulsione tra lo sporco e le fibre dei tessuti su cui si è depositato ed è per questa ragione che i detersivi in polvere contengono il carbonato di sodio più noto come Soda Solvay.(si tratta di: carbonato di sodio con purezza superiore al 99%), I detersivi liquidi normalmente non contengono alcali; ecco perché aggiungere un “alcale” durante il lavaggio permette al detersivo di lavorare meglio.</p>
<p><img src="http://cara-memutihkankulit.com/wp-content/uploads/2016/01/cara-memutihkan-kulit-ketiak-dengan-baking-soda1.jpg" /></p>
<p>Ma un’eccessiva alcalinità può rivelarsi dannosa per i tessuti delicati. Il Bicarbonato, grazie alla sua debole alcalinità, è ideale per il lavaggio di questi capi.</p>
<p><img src="http://pad1.whstatic.com/images/thumb/d/d3/Add-Baking-Soda-to-Laundry-Step-1-Version-2.jpg/728px-Add-Baking-Soda-to-Laundry-Step-1-Version-2.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’efficacia deodorante del Bicarbonato,come detto, si manifesta già durante il lavaggio, ma è ancora più forte se lo aggiungi durante il risciacquo. In questo modo puoi eliminare anche gli odori che persistono dopo il lavaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcune lavatrici, però, non permettono di aggiungere polveri durante le fasi di risciacquo o candeggio. In tal caso, si può ovviare al problema mettendo il bicarbonato direttamente nel cestello.<br />
Durante il ciclo di lavaggio o prelavaggio aggiungi un cucchiaio (25 g) di bicarbonato insieme all’abituale detersivo liquido per ottenere un migliore effetto pulente. Durante il ciclo di risciacquo aggiungi un cucchiaio (25 g) di bicarbonato per neutralizzare odori sgradevoli e persistenti da indumenti e biancheria.</p>
<p><strong>NOTA BENE:</strong></p>
<p>Mai usarlo per lana e seta in quanto queste ultime sono molto sensibili agli alcali e vanno lavate con detersivi appositi (che, solitamente, sono leggermente acidi anziché basici, proprio per rispettarne la delicatezza).</p>
<p><img src="https://www.roseinthewind.com/wp-content/uploads/2016/05/bicarbonato-di-sodio-lavatrice.jpg" /></p>
<p><span>Via gli odori da indumenti e calzature</span></p>
<p>Al contrario dei prodotti profumati, il bicarbonato non copre la puzza, ma la neutralizza, lasciando il bucato fresco e deodorato. Il bicarbonato di sodio è quindi l’ideale per lavare i capi sportivi dopo un’intensa attività fisica o vestitini e lenzuola dei neonati.<br />
I subacquei usano solo acqua e bicarbonato per rinfrescare le&#8230;.<span>&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/bicarbonato-dituttodipiu-bucato-lavatrice/">Continua a leggere »</a></p>
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		<title>Taralli e torcetti frolli con farina di castagne, senza glutine</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[ce]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[IMPORTANTE]]></category>
		<category><![CDATA[NOTA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIVI]]></category>
		<category><![CDATA[SEMPRE]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando un&#8217;amica ti regala 1,6 kg di farina di castagne, trovare il modo in cui usarla diventa un impegno. Perché va bene fare le tagliatelle di castagne, va bene fare il castagnaccio, ma poi? 1,6 kg sono tanti&#8230; mica posso rimpinzarmi di tagliatelle e castagnaccio! :-D Perciò, ultimamente sto sempre con gli occhi aperti per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/taralli-e-torcetti-frolli-con-farina-di-castagne-senza-glutine/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul></ul>
<p><span>Quando un&#8217;amica ti regala 1,6 kg di farina di castagne, trovare il modo in cui usarla diventa un impegno. Perché va bene fare le tagliatelle di castagne, va bene fare il castagnaccio, ma poi? 1,6 kg sono tanti&#8230; <span>mica</span> posso rimpinzarmi di tagliatelle e castagnaccio! :-D</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-VSwzBaGn6fc/Vz4wxJ434DI/AAAAAAAAE3E/I4IigplTz8kU0gI_7XQ_aFHyKMrISnSWACKgB/s1600/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-8.jpg"><img border="0" height="240" src="https://1.bp.blogspot.com/-VSwzBaGn6fc/Vz4wxJ434DI/AAAAAAAAE3E/I4IigplTz8kU0gI_7XQ_aFHyKMrISnSWACKgB/s320/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-8.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Perciò, ultimamente sto sempre con gli occhi aperti per non farmi scappare possibili ricette in cui si impieghi la farina di castagne, e questa che ho visto sul blog <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cioccolatoamaro-paola.blogspot.it/2016/04/taralli-con-farina-di-castagne.html" target="_blank">Cioccolato Amaro</a> ha&nbsp; immediatamente attirato la mia attenzione, e non solo perché <span>mi consentiva di usare la</span> farina di castagne. Intanto, era da un po&#8217; che non biscottavo, e ci stavo giusto pensando, perciò l&#8217;idea di provare dei biscotti nuovi mi intrigava particolarmente. In secondo luogo, si tratta di una <span>ricetta</span> senza glutine. Non che io abbia necessità di mangiare senza glutine, ma se mi capita, non disdegno.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-YYAa_aJWQAg/Vz4wg6F9JAI/AAAAAAAAE2g/mp1lls7v9BUOeB4dLRF4Yzc2TJKfvM7ywCKgB/s1600/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-3.jpg"><img border="0" height="240" src="https://4.bp.blogspot.com/-YYAa_aJWQAg/Vz4wg6F9JAI/AAAAAAAAE2g/mp1lls7v9BUOeB4dLRF4Yzc2TJKfvM7ywCKgB/s320/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-3.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Ho trovato questi frollini sorprendentemente buoni, <span>tanto</span> da dovermi impor<span>re,</span> con grande fermezza, di non cadere nella spirale dell&#8217;<i>uno-tira-l&#8217;altro</i>, perché il pericolo serio è proprio questo: che inizi a mangiarli e smetti solo quando li hai finiti :-)</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-VHlFbutYpdU/Vz4wfPwGU7I/AAAAAAAAE2g/zIK-JXKg54Y8NsjXSrbaYv79XrH5OoP3gCKgB/s1600/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-2.jpg"><img border="0" height="240" src="https://4.bp.blogspot.com/-VHlFbutYpdU/Vz4wfPwGU7I/AAAAAAAAE2g/zIK-JXKg54Y8NsjXSrbaYv79XrH5OoP3gCKgB/s320/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-2.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<ul></ul>
<ul>
<li><span>250 g di farina di castagne</span></li>
<li><span>200 g di farina di riso</span></li>
<li><span>una bustina (8 g) di cremor tartaro + 4 g di bicarbonato di sodio (oppure una bustina di lievito)</span></li>
<li><span>150 g di zucchero di canna</span></li>
<li><span>3 uova</span></li>
<li><span>100 g di burro</span></li>
<li><span>un cucchiaio di limoncello (Paola ha usato il succo di limone)</span></li>
<li><span>un cucchiaino colmo di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2015/02/e-tempo-di-arance-ricicliamo-le-bucce.html" target="_blank">pasta di limone</a> (Paola ha usato la polvere di scorza di mandarino)</span></li>
</ul>
<p><span><span><u><b>NOTA IMPORTANTE</b></u>: chiunque avesse problemi di <b><span>CELIACHIA</span></b> si accerti <b>SEMPRE</b> di usare ingredienti <b>DICHIARATAM</b><span><b>ENTE PRIVI DI GLUTINE</b>, vale a dire inclusi nella lista di <b>alimenti consentiti </b><span><b>sul prontuario AIC</b>, oppure che riportino sulla confezione <span>il sim<span>bolo della <b>spiga barrata</b> o il claim <span><b>SENZA GLUTINE</b>.</span></span></span></span></span></span> </span>
<ul></ul>
<ul></ul>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-Axqk1JVuCgw/Vz4wrhBMQQI/AAAAAAAAE2g/yk1jKf3huTgZ1Si1Nna5zWUiAR5sIAhaACKgB/s1600/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-6.jpg"><img border="0" height="240" src="https://1.bp.blogspot.com/-Axqk1JVuCgw/Vz4wrhBMQQI/AAAAAAAAE2g/yk1jKf3huTgZ1Si1Nna5zWUiAR5sIAhaACKgB/s320/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-6.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Si può impastare sulla spianatoia, ma siccome io sono una pigra, ho messo tutto nella ciotola dell&#8217;impastatrice :-)</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-tbiDZQHsrHo/Vz4w0sGzgaI/AAAAAAAAE3E/bInU60BW6J0W2layvbQxLEenHzRM2peiQCKgB/s1600/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-7.jpg"><img border="0" height="240" src="https://2.bp.blogspot.com/-tbiDZQHsrHo/Vz4w0sGzgaI/AAAAAAAAE3E/bInU60BW6J0W2layvbQxLEenHzRM2peiQCKgB/s320/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-7.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Con la frusta a K e a velocità minima, mescolare insieme le farine con l&#8217;agente lievitante. Aggiungere lo zucchero e mescolare ancora. Fare una cavità e rompervi le uova, aggiungendo anche il burro a pezzi, il liquore e la scorza.</span><br /><span>Mescolare, sempre a bassa velocità, fino a far amalgamare tutti gli ingredienti.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-T6hU3su46qE/Vz4woohDDuI/AAAAAAAAE2g/lohC_OzMIS8YpZ7exKbZ8a3wHymi0u1wACKgB/s1600/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-4.jpg"><img border="0" height="240" src="https://1.bp.blogspot.com/-T6hU3su46qE/Vz4woohDDuI/AAAAAAAAE2g/lohC_OzMIS8YpZ7exKbZ8a3wHymi0u1wACKgB/s320/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-4.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Compattare l&#8217;impasto per formare un panetto, avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo. Io, come faccio solitamente, ho impastato il venerdì sera e ce l&#8217;ho lasciato tutta la notte.</span><br /><span>Riprendere l&#8217;impasto, e sulla spianatoia <span>spolver</span>ata con la farina di riso, formare i taralli e i torcetti. Mica vi devo spiegare come si fa? voglio dire, è <span>piuttosto intuitivo: si staccano dei pezzi d&#8217;impasto, si lavorano in modo da formare dei cilindri non troppo sottili e della lunghezza giusta, e s&#8217;intrecciano, oppure si chiudono a cerchio per fare i taralli. Facile, no? ;-)</span></span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-Jo4TKwDLFrw/Vz4wnZN59ZI/AAAAAAAAE2g/6hRfGHiIMDoiDY3yiP2itUsgDbTAbugBQCKgB/s1600/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-5.jpg"><img border="0" height="240" src="https://2.bp.blogspot.com/-Jo4TKwDLFrw/Vz4wnZN59ZI/AAAAAAAAE2g/6hRfGHiIMDoiDY3yiP2itUsgDbTAbugBQCKgB/s320/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-5.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Foderare due leccarde con la cartaforno e adagiarvi sopra i taralli e torcetti formati. <span>I</span>nfornare insieme le due leccarde nel forno preriscaldato a 160° ventilato per 15-20 minuti, controllando dopo 10 per, eventualmente, invertire (quello di sotto sopra e viceversa) e rigirare (il davanti dietro e viceversa) le leccarde.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-Sw6b_rt8w3Y/Vz4wf4sKOvI/AAAAAAAAE2g/Bz00cuf2qj0WdpFumfoGfkQXShV6cg2WwCKgB/s1600/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-1.jpg"><img border="0" height="240" src="https://2.bp.blogspot.com/-Sw6b_rt8w3Y/Vz4wf4sKOvI/AAAAAAAAE2g/Bz00cuf2qj0WdpFumfoGfkQXShV6cg2WwCKgB/s320/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne-1.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Quando i taralli e i torcetti appariranno lievemente dorati, spegnere il forno e lasciarli stiepidire per una decina di minuti, quindi trasferire delicatamente</span><span> su una gratella e</span><span> farli finire di raffreddare.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-GnTmPKUP1QM/Vz4w2Mj0-DI/AAAAAAAAE3E/GoRXYqv5eyMvKGGBkO5mle7e7tdiTQk6gCKgB/s1600/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne.jpg"><img border="0" height="240" src="https://3.bp.blogspot.com/-GnTmPKUP1QM/Vz4w2Mj0-DI/AAAAAAAAE3E/GoRXYqv5eyMvKGGBkO5mle7e7tdiTQk6gCKgB/s320/taralli%2Be%2Btorcetti%2Bfrolli%2Bdi%2Bfarina%2Bdi%2Bcastagne.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Si conservano a lungo nella solita scatola di latta per biscotti.&nbsp;</span></p>
<p><span>Dopo il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2016/05/linguine-al-tonno-alletterato-fresco.html" target="_blank">tributo a Papa Wemba</a>, con la canzone di Peter Gabr<span>iel <i>In Your Eyes</i>, dal tour <i>Secret World</i>, ave<span>vo deciso di condividere altre canzoni di quel bellissimo concerto. Questa è proprio <span><i>Secret World</i>, la canzone che dà il titolo al tour&#8230; non mi stanco mai di ascoltarla!</span></span></span></span></p>
<div></div>
<p><span><span><span><span>&nbsp;</span></span></span> </span></p>
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