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	<title>Food Blogger Mania &#187; nonna</title>
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		<title>Insalata fredda di orzo e farro: ricetta fresca dall&#8217;orto</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cereali]]></category>
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		<description><![CDATA[Insalata fredda di orzo e farro: il gusto fresco dell&#8217;orto estivo L&#8217;insalata fredda, fresca e colorata, è perfetta per vincere il caldo estivo. Quando il termometro segna 40°, la cucina diventa l&#8217;ultima stanza in cui vorresti passare del tempo. Eppure, anche nelle giornate più torride, il tuo corpo ha bisogno di energia pulita e nutriente.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-fredda-di-orzo-e-farro-ricetta-fresca-dallorto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Insalata fredda di orzo e farro: il gusto fresco dell&#8217;orto estivo</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKjVlYBCbJ698C4Wbw2wxafFTJLC1EO3eCAiAdHaL9Ma_Hz_7Xxr18rHZR7Dxf_I5Sv9ADKsJUvzBhamhZBB9d8IT-MSbdtzpO9XiGTUV3V3N9oGXa93UIHS0NXubW2hEG8XnfrfHJi8UHTJRcVvBNLu2OJv4KuE__av-qNGXte7VBSNjdRcS1Qw/s688/1000136728.jpg"><img alt="Piatto finito di insalata fredda di orzo e farro, decorato con basilico fresco." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKjVlYBCbJ698C4Wbw2wxafFTJLC1EO3eCAiAdHaL9Ma_Hz_7Xxr18rHZR7Dxf_I5Sv9ADKsJUvzBhamhZBB9d8IT-MSbdtzpO9XiGTUV3V3N9oGXa93UIHS0NXubW2hEG8XnfrfHJi8UHTJRcVvBNLu2OJv4KuE__av-qNGXte7VBSNjdRcS1Qw/w640-h480/1000136728.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>L&#8217;insalata fredda, fresca e colorata, è perfetta per vincere il caldo estivo.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>Quando il termometro segna <b>40°</b>, la cucina diventa l&#8217;ultima stanza in cui vorresti passare del tempo. Eppure, anche nelle giornate più torride, il tuo corpo ha bisogno di energia pulita e nutriente. È qui che la <b>stagionalità</b> diventa la tua migliore alleata: correre in giardino a raccogliere pomodorini baciati dal sole, basilico profumato o menta fresca è un atto d&#8217;amore verso te stessa. Scegliere <b>prodotti freschi, biologici e a chilometro zero</b> – magari acquistati al mercato contadino della tua città – trasforma un semplice pranzo in un&#8217;esperienza di benessere totale. Questa insalata fredda di orzo e farro non è solo un piatto rinfrescante; è un <b>concentrato di vitalità</b> che celebra la terra e ti aiuta a superare l&#8217;afa senza appesantirti.</p>
<p></p>
<div>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li><b>Tempo di preparazione:</b> 15 minuti</li>
<li><b>Tempo di cottura:</b> 25 minuti</li>
<li><b>Difficoltà:</b> Molto facile</li>
<li><b>Porzioni:</b> 4 persone</li>
<li><b>Calorie per porzione:</b> circa 320 kcal</li>
</ul>
</div>
<h2></h2>
<h2>Ingredienti</h2>
<ul>
<li>150g di <b>orzo perlato</b></li>
<li>150g di <b>farro decorticato</b></li>
<li>200g di <b>pomodorini</b> (misti gialli e rossi dell&#8217;orto)</li>
<li>100g di <b>pisellini freschi</b></li>
<li>Una manciata di <b>olive nere</b> denocciolate</li>
<li><b>Basilico fresco</b> e <b>menta</b> in abbondanza</li>
<li><b>Olio extravergine d’oliva</b></li>
<li><b>Sale</b></li>
<li>1 pizzico di <b>origano</b></li>
<li><b>Succo di limone</b>&nbsp;(facoltativo)</li>
</ul>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjsuN3MmLOMn3E7OKOkr7yaOnG938fLNRmIf5KXxXalE9XRKCH4wQtvPY8nqF9UEjMuOPFUtzZ-6v2igbLLQsISOlPQwvFCRGWjekozoJTLh9yKyuwpXNs7XawNaXi-e8kTq6fIzDXUFs32EOiXbxnV3h2lNfOVhxSRvYuDF80iIju2n9k_nCh4A/s596/1000136729.jpg"><img alt="Insalata di orzo e farro in preparazione in una grande ciotola di ceramica." border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjsuN3MmLOMn3E7OKOkr7yaOnG938fLNRmIf5KXxXalE9XRKCH4wQtvPY8nqF9UEjMuOPFUtzZ-6v2igbLLQsISOlPQwvFCRGWjekozoJTLh9yKyuwpXNs7XawNaXi-e8kTq6fIzDXUFs32EOiXbxnV3h2lNfOVhxSRvYuDF80iIju2n9k_nCh4A/s1600/1000136729.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il segreto è nella freschezza: la base di orzo e farro è pronta per accogliere le verdure.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<h2>Procedimento</h2>
<ol>
<li><b>Cottura dei cereali:</b> Sciacqua bene orzo e farro sotto acqua corrente. Mettili in una pentola con acqua salata e cuoci per circa 20-25 minuti. Devono restare <b>ben al dente</b>.</li>
<li><b>Sbollentare i piselli:</b> Mentre i cereali cuociono, sbollenta i pisellini freschi per 3-4 minuti in acqua bollente. Scolali e passali subito sotto l&#8217;acqua fredda per <b>mantenere il colore brillante</b>.</li>
<li><b>Preparazione degli ingredienti:</b> Taglia i pomodorini a metà o in quarti. Tritura grossolanamente le erbe aromatiche per sprigionare tutti gli oli essenziali.</li>
<li><b>Assemblaggio:</b> Scola i cereali e passali sotto un getto di acqua fredda. In una ciotola capiente, unisci orzo, farro, pomodorini, piselli e olive.</li>
<li><b>Il tocco finale:</b> Condisci con abbondante olio extravergine, origano e aggiungi le erbe fresche. Mescola bene e lascia riposare in frigorifero per almeno <b>30 minuti</b> prima di servire.</li>
</ol>
<h3></h3>
<h3>Il consiglio della nonna</h3>
<p>Per dare una marcia in più a questa insalata, <b>non scolare i cereali troppo in fretta</b>. Lascia che restino leggermente umidi: l&#8217;amido residuo aiuterà a creare una sorta di &#8220;cremina&#8221; naturale insieme all&#8217;olio e ai succhi dei pomodorini, rendendo il tutto ancora più gustoso!</p>
<h2></h2>
<h2>Domande frequenti (FAQ)</h2>
<ul>
<li><b>Posso prepararla in anticipo?</b> Certamente, questa insalata dà il meglio di sé se la prepari con qualche ora di anticipo, così i sapori si fondono.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>È una ricetta vegetariana?</b> Sì, la ricetta è naturalmente <b>100% vegetale</b>. Se non sei vegana, puoi aggiungere della feta sbriciolata per una nota sapida.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Come conservarla?</b> Si mantiene perfetta in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo <b>2 giorni</b>.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Posso sostituire l&#8217;orzo?</b> Puoi usare solo farro o, se preferisci, aggiungere del riso venere per una consistenza diversa.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Quali altre verdure posso aggiungere?</b> Cetrioli, zucchine grattugiate a crudo o peperoni arrostiti sono ottimi compagni di viaggio.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>È adatta al trasporto?</b> È il piatto perfetto per la <b>tua schiscetta in ufficio</b> o per un picnic all&#8217;aperto.</li>
</ul>
<div></div>
<h2>Due chiacchiere tra noi</h2>
<p>Che dire, questa insalata è diventata il mio salvavita in questi giorni di calura estrema. Mi piace moltissimo l&#8217;idea di poter attingere direttamente all&#8217;orto: c&#8217;è una soddisfazione diversa nel mangiare qualcosa che abbiamo visto crescere con le nostre mani. E tu, come stai gestendo queste temperature record? <b>Qual è il tuo &#8220;piatto salva-caldo&#8221; preferito</b> quando il forno è assolutamente off-limits? Fammelo sapere nei commenti, sono curiosa di scoprire i tuoi segreti estivi!</p>
<h2>Dal mio ricettario: altre idee per te</h2>
<p>Per completare il tuo menu estivo, ti suggerisco di dare un&#8217;occhiata anche a questi contenuti:</p>
<ul>
<li><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/06/manuale-pasta-fredda-insalate-cereali-guida.html">Manuale della pasta fredda e delle insalate di cereali</a></b>&nbsp; – Leggi la mia guida sui primi piatti freschi estivi.</li>
</ul>
<ul>
<li><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/06/condimenti-naturali-zero-sprechi.html">Condimenti naturali fatti in casa</a></b>&nbsp;– Scopri le mie ricette zero sprechi per salse e pesti con i prodotti dell&#8217;orto.</li>
</ul>
<ul>
<li><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/06/bevande-naturali-estate-zero-sprechi.html">Bevande estive naturali</a></b>&nbsp;– Divertiti a cambiare gusto all&#8217;acqua in maniera naturale con le ricette detox e zero sprechi.</li>
</ul>
<div></div>
<div>
<h3>
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		<item>
		<title>Ragù bolognese: i segreti di mia nonna e la ricetta ufficiale depositata</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Ragù bolognese: la ricetta di famiglia e la tradizione La lenta cottura nel coccio è fondamentale per far amalgamare i sapori e ottenere quella consistenza densa e corposa tipica. Nota dell&#8217;autrice — Questa ricetta, pubblicata originariamente nel 2008, è stata aggiornata a giugno 2026 con approfondimenti storici sulla ricetta ufficiale e piccoli trucchi della nonna.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ragu-bolognese-i-segreti-di-mia-nonna-e-la-ricetta-ufficiale-depositata/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Ragù bolognese: la ricetta di famiglia e la tradizione</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfbzYijiuCdP1fsJsmv6RkaOK6F0PFQINQC74_k3-HxvmY72H9kqC1TlsO2jjpcON-0qQXpmki8Cpg5VTpuDxIL2J-poPtyiESfvH-SRfKN-sj5oP37mYYdPrYGTo6viw6IuKmKIwBCBr_qO-4m4YgrCmVXDRaj4O3kSq9jowbNMHebqV8PlHb2Q/s1024/1000136516.webp"><img alt="Ragù alla bolognese che sobbolle lentamente all'interno di un tegame di coccio tradizionale" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfbzYijiuCdP1fsJsmv6RkaOK6F0PFQINQC74_k3-HxvmY72H9kqC1TlsO2jjpcON-0qQXpmki8Cpg5VTpuDxIL2J-poPtyiESfvH-SRfKN-sj5oP37mYYdPrYGTo6viw6IuKmKIwBCBr_qO-4m4YgrCmVXDRaj4O3kSq9jowbNMHebqV8PlHb2Q/w640-h480/1000136516.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La lenta cottura nel coccio è fondamentale per far amalgamare i sapori e ottenere quella consistenza densa e corposa tipica.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<p><!--RIQUADRO AGGIORNAMENTO--></p>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice</strong> — Questa ricetta, pubblicata originariamente nel 2008, è stata <b>aggiornata a giugno 2026</b> con approfondimenti storici sulla ricetta ufficiale e piccoli trucchi della nonna.</p>
</div>
<p>A Bologna il ragù non è solo un condimento, è un rito. Non era il pranzo della domenica – quello era il giorno sacro per il brodo e i tortellini – ma era d&#8217;obbligo per il pranzo del mezzogiorno, l&#8217;onnipresente &#8220;minestra col ragù&#8221;, <b>perchè a Bologna &#8220;minestra&#8221; è sinonimo di pastasciutta</b></p>
<p>Ricordo ancora le mattine presto, quando mi svegliavo con <b>l&#8217;odore di soffritto</b> che la nonna &#8220;metteva sù&#8221; prestissimo, perché poi doveva cuocere per parecchie ore.</p>
<p>Poi arrivava il momento magico: quel tegame ancora caldo, <b>pronto per la &#8220;scarpetta&#8221; con un tozzo di pane</b>&#8230; è la nonna che sgridava!</p>
<h2></h2>
<h2>Storia e territorio: la sfida delle varianti</h2>
<p>Ogni famiglia a Bologna ha la &#8220;sua&#8221; versione. C&#8217;è chi usa il lombo di maiale (come fa mia zia), chi azzarda addirittura con una parte di pollo, ma la tradizione è un&#8217;altra cosa. <b>Il ragù bolognese è stato depositato ufficialmente presso la Camera di Commercio di Bologna</b> per preservarne l&#8217;identità: prevede manzo e pancetta di maiale. La mia ricetta resta fedele a questa, che è sempre stata quella della mia famiglia, dove la protagonista è la <b>cartella di manzo</b>: un taglio più saporito e tenace, che io macino una sola volta per mantenere quella consistenza rustica e grossolana che amano a casa mia..</p>
<p>Ma come si serve? A Bologna il ragù è il vestito di gala della pasta fresca: il matrimonio più nobile è senza dubbio con le <b>tagliatelle all&#8217;uovo, rigorosamente tirate a mano col mattarello </b>come faceva l&#8217;arzdora, come fanno tutt&#8217;ora le sfogline e come faccio anch&#8217;io in casa, seguendo la preziosa eredità delle nostre nonne. Il ragù è versatile anche nella cucina di tutti i giorni: è sublime con la <b>gramigna</b>, un formato di pasta corta e ricurva che a Bologna è un vero classico, <b>capace di trattenere il sugo in ogni sua piega, </b>o ancora la base sacra per la golosa lasagna al forno o il condimento per i <b>tortelloni</b>.</p>
<p></p>
<div>
<h3>
]]></content:encoded>
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		<title>Sfoglia per tortelloni fatta in casa: la ricetta base della nonna</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 18:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
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		<description><![CDATA[Sfoglia per tortelloni fatta in casa: la ricetta base perfetta Il risultato finale: un tortellone bolognese a regola d&#8217;arte, pronto per la cottura. Nota dell&#8217;autrice — Questa ricetta, pubblicata nel 2013, è stata aggiornata a giugno 2026 con nuovi approfondimenti storici, il segreto della nonna per il ripieno e i metodi professionali di conservazione in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sfoglia-per-tortelloni-fatta-in-casa-la-ricetta-base-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Sfoglia per tortelloni fatta in casa: la ricetta base perfetta</h1>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9AKFAEQwXMHJBJRuiWq7LxaIisC2vDmvzsiDO7zvr19L4yJLyXy-PH1Q3cEOMha5SPPDq5A5t-1CHXB9ePwrf3NBidB191zU7rvPCRQkHXU2QwI7c80ZG-DY0WmXqWMY1zsP5AyoQ_OpSfLF9iGVlFgCnhfXU00XkXhn3xUOdz5Lfm7PnioM56A/s1024/1000136338.webp"><i><img alt="Tortellone bolognese pronto sulla mano e tortelloni ancora da fare sulla spianatoia con ripieno di ricotta" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9AKFAEQwXMHJBJRuiWq7LxaIisC2vDmvzsiDO7zvr19L4yJLyXy-PH1Q3cEOMha5SPPDq5A5t-1CHXB9ePwrf3NBidB191zU7rvPCRQkHXU2QwI7c80ZG-DY0WmXqWMY1zsP5AyoQ_OpSfLF9iGVlFgCnhfXU00XkXhn3xUOdz5Lfm7PnioM56A/w640-h480/1000136338.webp" width="640" /></i></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il risultato finale: un tortellone bolognese a regola d&#8217;arte, pronto per la cottura.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<p><!--RIQUADRO AGGIORNAMENTO--></p>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice</strong> — Questa ricetta, pubblicata nel 2013, è stata <b>aggiornata a giugno 2026</b> con nuovi approfondimenti storici, il segreto della nonna per il ripieno e i metodi professionali di conservazione in freezer.</p>
</div>
<p><!--INTRODUZIONE AMPLIATA--></p>
<p>I tortelloni a Bologna non sono solo un primo piatto: sono un vero e proprio <b>monumento della cucina locale</b>. A differenza dei cugini &#8220;tortellini&#8221;, i tortelloni sono il vanto della tradizione vegetariana bolognese. Qui la pasta fresca è una cosa seria: a Bologna la tradizione vuole che la sfoglia si tiri rigorosamente col <b>mattarello</b>, un&#8217;arte che ha reso celebri le nostre <b>sfogline</b> in tutto il mondo. In ogni casa, l&#8217;<b>azdora</b> — la regina della cucina — portava avanti questo rito quotidiano con maestria. Io stessa amo ancora stendere la pasta a mano, sentendo la consistenza sotto il legno, ma capisco bene la comodità moderna: per chi ha poco tempo, la &#8220;<b>nonna papera</b>&#8221; è un&#8217;alleata preziosa che permette di ottenere una sfoglia sottile in modo rapido, senza dover essere per forza delle esperte sfogline.</p>
<p>Ricordo ancora i <b>pomeriggi passati con mia nonna Gianna a fare i tortelloni</b>: la fontana con la farina, poi le uova sbattute con la forchetta, il movimento ritmico e quella sapienza antica che si trasmetteva solo guardando. Il suo segreto indiscutibile? Quel <b>pizzico di aglio</b> grattugiato finissimo, la punta di un coltello, aggiunto al ripieno di ricotta e prezzemolo. È proprio quel tocco segreto a dare al ripieno quel sapore indescrivibile, che rende ogni boccone fantastico e indimenticabile.</p>
<p>Ora la nonna non c&#8217;è più, ma i tortelloni <b>continuo a prepararli con mia mamma e mia zia Laura</b>: ne prepariamo sempre in quantità e li conserviamo in freezer.</p>
<p>La procedura è un rito: si adagiano i tortelloni sui <b>strofinacci</b> puliti, distanziati quanto basta perché non si tocchino, fino a riempire il vassoio. Vengono messi così in freezer e, una volta congelati, si ripongono nei sacchetti e di nuovo in freezer.</p>
<p>Il trucco infallibile della nonna per evitare che si rompessero in cottura? La <b>sbiancatura</b>: bastava tuffarli appena fatti per pochi secondi nell&#8217;acqua bollente, farli asciugare bene su uno strofinaccio, poi metterli sui vassoi distanziati e congelarli (come spiegato prima).</p>
<p>Si cuoceranno poi direttamente da congelati: <b>saranno pronti non appena torneranno a galla</b>, perfetti e integri come appena fatti.</p>
<p><!--SCHEDA TECNICA--></p>
<h2></h2>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Bevande estive naturali: ricette detox e zero sprechi</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Estate in salute: guida definitiva alle bevande naturali e rigeneranti L&#8217;acqua aromatizzata è il modo più semplice e sano per idratarsi durante le giornate più calde. Il piacere di rinfrescarsi con ciò che la terra ci regala Quando il termometro supera i 40 gradi, il nostro corpo ci invia un segnale chiaro: ha bisogno di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bevande-estive-naturali-ricette-detox-e-zero-sprechi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Estate in salute: guida definitiva alle bevande naturali e rigeneranti</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV7wR3J1hcUZSlr5FMp6tUCs0xfCYYxX9kgyv84CAmDiJD13lQjWlgUMtIOr-xZWO5mnUuUxh7R88MmoPxBfNdjFRQIny0n1dHDoMv9Afdb91Z5MAU06bF3FGiTENjfh7oLbxtuX15ufokf6fSQpocDE4ZsGNFiC7XReAFC0ULsDv2dJWDYLD9eA/s1024/1000135888.png"><img alt="caraffa di vetro con acqua infusa a freddo, cetriolo, fragole e menta fresca su un tavolo in legno all'aperto." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV7wR3J1hcUZSlr5FMp6tUCs0xfCYYxX9kgyv84CAmDiJD13lQjWlgUMtIOr-xZWO5mnUuUxh7R88MmoPxBfNdjFRQIny0n1dHDoMv9Afdb91Z5MAU06bF3FGiTENjfh7oLbxtuX15ufokf6fSQpocDE4ZsGNFiC7XReAFC0ULsDv2dJWDYLD9eA/w640-h480/1000135888.png" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>L&#8217;acqua aromatizzata è il modo più semplice e sano per idratarsi durante le giornate più calde.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2></h2>
<h2>Il piacere di rinfrescarsi con ciò che la terra ci regala</h2>
<p>Quando il termometro supera i 40 gradi, il nostro corpo ci invia un segnale chiaro: ha bisogno di idratazione profonda. <b>La qualità di una bevanda estiva dipende interamente dalla materia prima</b>: che si tratti dei frutti colti direttamente dai rami del tuo giardino, delle erbe aromatiche del balcone o della frutta fresca acquistata dai contadini biologici al mercato locale, la differenza si sente al primo sorso.</p>
<p><strong>Filosofia zero sprechi:</strong> poiché utilizziamo prodotti biologici, nulla va buttato. Le bucce ben lavate diventano protagoniste nelle acque aromatizzate, e quella frutta un po&#8217; ammaccata o &#8220;non bellissima&#8221; che troviamo in casa è perfetta per essere trasformata in estratti vibranti o basi per latti vegetali. È un piccolo rito quotidiano che trasforma un semplice bicchiere in un atto di rispetto verso la terra e, perchè no, verso il nostro portafoglio.</p>
<h2></h2>
<h2>Cosa ti serve: attrezzatura base</h2>
<ul>
<li>Caraffe di vetro capienti;</li>
<li>Barattoli di vetro con chiusura ermetica per le infusioni a freddo;</li>
<li>Frullatore o centrifuga;</li>
<li>Filtri o colini a maglia stretta;</li>
<li>Bottiglie di vetro riciclate e sterilizzate;</li>
<li>Stampini per ghiaccio per decorazioni artistiche.</li>
</ul>
<h2></h2>
<h2>Tabella degli abbinamenti perfetti</h2>
<table border="1" cellpadding="5">
<tbody>
<tr>
<th>obiettivo</th>
<th>ingredienti chiave</th>
<th>effetto</th>
</tr>
<tr>
<td>ricarica energia</td>
<td>carota, mela (anche con buccia), zenzero</td>
<td>vitamine e sprint</td>
</tr>
<tr>
<td>combattere gonfiore</td>
<td>cetriolo, menta, lime</td>
<td>drenante naturale</td>
</tr>
<tr>
<td>pausa relax</td>
<td>karkadè, melissa, limone</td>
<td>distensivo e fresco</td>
</tr>
<tr>
<td>idratazione intensa</td>
<td>anguria, basilico, cetriolo</td>
<td>reintegro sali minerali</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgiwyddH8vPLL96fT1s5l6jfBK3BNYC_c5LLNEO1P9GEmJLaXUaXl_wA-uNxu_SkE2344Mpyt09QZmG-6Rf7ZozX4Kwki6L7Q3HkDFF7nUceEVi9PYA2CnYJhtW-rxjplbx-Hm58sBSt95_fojUTg_-pmPci7-utwEeyT69f10_jx1kZprurkdQQg/s1024/1000135900.png"><img alt="Carota fresca, limone, pesca e foglie di basilico appoggiate su un tagliere in legno rustico pronte per essere preparate." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgiwyddH8vPLL96fT1s5l6jfBK3BNYC_c5LLNEO1P9GEmJLaXUaXl_wA-uNxu_SkE2344Mpyt09QZmG-6Rf7ZozX4Kwki6L7Q3HkDFF7nUceEVi9PYA2CnYJhtW-rxjplbx-Hm58sBSt95_fojUTg_-pmPci7-utwEeyT69f10_jx1kZprurkdQQg/w640-h480/1000135900.png" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Partire da materie prime biologiche e di stagione è il primo passo per preparare bevande sane e ricche di gusto.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2></h2>
<h2>Le nostre preparazioni: ricette creative</h2>
<h3>Acque aromatizzate (detox e idratazione)</h3>
<ul>
<li><strong>Estate nell&#8217;orto:</strong> acqua, cetriolo a fettine, menta piperita e scorza di lime.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Bosco in fiore:</strong> acqua, fragole a pezzi, basilico fresco e zenzero a rondelle.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Alba tropicale:</strong> acqua, fette di ananas, rosmarino e bacche di pepe rosa.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Sinfonia agrumata:</strong> acqua, pompelmo rosa, salvia e bucce di melagrana.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Pura freschezza:</strong> acqua, mela verde, finocchio affettato e limone.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Giardino segreto:</strong> acqua, pesche, fiori di lavanda eduli e melissa.</li>
</ul>
<h3>Latti vegetali rinfrescanti</h3>
<ul>
<li><strong>Latte di soia alla pesca:</strong> frullato con pesche mature, anche quelle molto morbide.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Latte di mandorla:</strong> mandorle in ammollo, frullate, filtrate e profumate con cannella.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Latte di avena e frutti rossi:</strong> cremoso, ideale con lamponi freschi dell&#8217;orto.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Latte di riso alla vaniglia:</strong> delicato, con bacca di vaniglia naturale.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Latte di nocciola e cacao:</strong> una versione golosa per ricaricarsi.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Latte di cocco e lime:</strong> esotico e rigenerante.</li>
</ul>
<h3>Estratti e centrifugati (energia pura)</h3>
<ul>
<li><strong>Spremuta verde:</strong> sedano, cetriolo, mela (con buccia) e prezzemolo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>L&#8217;arancione dell&#8217;orto:</strong> carote, albicocche mature e curcuma.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Carica rossa:</strong> barbabietola cruda, mela e succo di limone.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Drenante estivo:</strong> ananas (incluso il torsolo), finocchio e zenzero.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il sole nel bicchiere:</strong> melone cantalupo, menta e succo d&#8217;arancia.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Veggie detox:</strong> spinacino, cetriolo, pera e succo di lime.</li>
</ul>
<h3>Infusi, tè e karkadè</h3>
<ul>
<li><strong>Karkadè classico:</strong> fiori di ibisco, ghiaccio e foglia di melissa.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Tè verde freddo:</strong> infuso a freddo con buccia di limone biologico e lavanda.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Infuso di malva e frutti di bosco:</strong> dolce, rinfrescante e lenitivo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Tè nero speziato estivo:</strong> con pesche a fette e un chiodo di garofano.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Infuso di menta e cetriolo:</strong> leggerissimo e ipocalorico.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Karkadè esotico:</strong> con aggiunta di cubetti di mango.</li>
</ul>
<h2></h2>
<h2>L&#8217;arte di servire e conservare</h2>
<ul>
<li><strong>Il sistema a rotazione:</strong> tieni sempre due caraffe in frigo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Ghiaccio decorativo:</strong> congela piccoli frutti o erbe negli stampini.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Presentazione:</strong> usa vetro trasparente e guarnisci all&#8217;ultimo momento.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Spesa consapevole:</strong> recupera sempre la frutta imperfetta o troppo matura; nel frullatore il gusto non cambia.</li>
</ul>
<h2></h2>
<h2>I consigli della nonna</h2>
<ul>
<li><strong>Tempo di infusione:</strong> la pazienza è un ingrediente, lascia riposare le acque almeno 3 ore.</li>
<li><strong>Riciclo creativo:</strong> la polpa avanzata dai centrifugati è perfetta per muffin, ciambelle o burger vegetali.</li>
<li><strong>Bucce preziose:</strong> essendo biologica, la buccia di agrumi e mele è ricca di oli essenziali, usala per dare carattere alle tue acque.</li>
<li><strong>Temperatura:</strong> conserva le caraffe al centro del frigo.</li>
<li><strong>Pulizia:</strong> lava sempre erbe e verdure al mattino presto.</li>
<li><strong>Dolcificante:</strong> usa miele locale o sciroppo d&#8217;agave, ma prova anche il sapore autentico della frutta.</li>
</ul>
<h2></h2>
<h2>Domande frequenti</h2>
<ul>
<li><b>Quanto tempo si conservano?</b> Le acque aromatizzate durano 24 ore; succhi ed estratti vanno consumati entro 12 ore.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>È possibile usare frutta surgelata?</b> Certamente, è un ottimo modo per conservare l&#8217;eccesso estivo.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Devo zuccherare le bevande?</b> La frutta matura è già dolce; il consiglio è di provare a non aggiungere nulla.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Cosa fare se le erbe appassiscono?</b> Aggiungile solo al momento di servire.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Quale acqua usare? </b>Un&#8217;acqua naturale a basso residuo fisso è la base migliore.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Posso mixare la frutta?</b> Assolutamente sì, la fantasia è la chiave.</li>
</ul>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRpPsLX0ofVY1eYYt-zwDXR-LX2rByKJz-aqJOg9fq_a1mxbWTqzvPMnjGSyR1q-ujy77GoBShkrzVpKUVctwjDFDe7kD1otInqqRmaJuWMHZ6PjtCIH02e8Az-FfFgFTtMFBNOZx3tBy3gzpmlXIMUZxLVV8T48VnKkh2vkDDDCsXdjU7-Sccqw/s1024/1000135901.png"><img alt="Bicchiere di vetro colmo di infuso di karkadè rosso con ghiaccio e una foglia di menta sopra, su un tavolo di legno." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRpPsLX0ofVY1eYYt-zwDXR-LX2rByKJz-aqJOg9fq_a1mxbWTqzvPMnjGSyR1q-ujy77GoBShkrzVpKUVctwjDFDe7kD1otInqqRmaJuWMHZ6PjtCIH02e8Az-FfFgFTtMFBNOZx3tBy3gzpmlXIMUZxLVV8T48VnKkh2vkDDDCsXdjU7-Sccqw/w640-h480/1000135901.png" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Concedersi un momento di pausa con un infuso fatto in casa è un piccolo atto di gentilezza verso se stessi nelle torride giornate estive.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2></h2>
<h2>Due chiacchiere tra noi</h2>
<p>Che fatica questi 40 gradi, vero? Ma quanta soddisfazione c&#8217;è nel tornare a casa e sapere di avere in frigo una brocca fresca, preparata solo con le tue mani, <b>senza conservanti e senza sprechi</b>. È un piccolo, grande rito che ci riconnette alla terra. Tu quale abbinamento hai voglia di provare per primo? Fammi sapere nei commenti cosa ti sei inventata, sono davvero curiosa di scoprire la tua creazione preferita!</p>
<h2></h2>
<h2>Dal mio ricettario: altre idee per te</h2>
<ul>
<li>​<b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2013/08/sciroppo-di-ribes-concentrato.html">Sciroppo di ribes concentrato</a></b>&nbsp;- Prepara lo squisito nettare rubino dell&#8217;estate.</li>
<li><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2012/07/bevanda-fresca-alla-menta-piperita.html">Bevanda fresca alla menta piperita</a></b>&nbsp;- Scopri la ricetta dissetante dell&#8217;estate con la menta dell&#8217;orto.</li>
<li><b>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/06/manuale-pasta-fredda-insalate-cereali-guida.html">Il manuale della pasta fredda e delle insalate di cereali</a></b>&nbsp;- Inventa ogni giorno un piatto unico sfizioso, sano e leggero.</li>
</ul>
<div></div>
<div>
<h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricetta torta di riso bolognese: il segreto per un dolce tradizionale</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 10:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Torta di riso bolognese: la ricetta autentica delle feste La nostra torta di riso bolognese: umida, profumata e preparata esattamente come vuole la tradizione. Nota dell&#8217;autrice –&#160;Questa ricetta, un pilastro della tradizione bolognese delle feste, l&#8217;ho trascritta per la prima volta sul blog nel 2011, direttamente dal quaderno delle ricette blu scritto a mano da&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricetta-torta-di-riso-bolognese-il-segreto-per-un-dolce-tradizionale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Torta di riso bolognese: la ricetta autentica delle feste
<ul>
</ul>
</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl9m5XUrxiFbKL4GdI6tLaTGITa_yn4B27syEkpwjz9WSvXvbBafz3mwyIWlGKMA0z9fH7M237E_DZgUPHWa14iS9RTY2FrEFs1D8E09w4mZ9b_yjHgyOATyTXoY7F6QaE2ZNJwLVWV32fNK1Fl0mDLBEO-1uxQUwqtQ9pRKCU0lSieFYB4npnyA/s981/1000115264.webp"><img alt="Primo piano di una Torta di Riso bolognese autentica, tagliata a rombi, dalla consistenza umida e lucida" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl9m5XUrxiFbKL4GdI6tLaTGITa_yn4B27syEkpwjz9WSvXvbBafz3mwyIWlGKMA0z9fH7M237E_DZgUPHWa14iS9RTY2FrEFs1D8E09w4mZ9b_yjHgyOATyTXoY7F6QaE2ZNJwLVWV32fNK1Fl0mDLBEO-1uxQUwqtQ9pRKCU0lSieFYB4npnyA/w640-h480/1000115264.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La nostra torta di riso bolognese: umida, profumata e preparata esattamente come vuole la tradizione.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
<p><!--Box di Rinfresco Iniziale--></p>
<div>
<p>
        <strong>Nota dell&#8217;autrice –&nbsp;</strong>Questa ricetta, un pilastro della tradizione bolognese delle feste, l&#8217;ho trascritta per la prima volta sul blog nel 2011, direttamente dal quaderno delle ricette blu scritto a mano da mia nonna Gianna.<br />
        Per celebrare i vent&#8217;anni del mio percorso culinario (2006-2026), ho deciso di <strong>rinfrescare e aggiornare completamente questo post nel giugno 2026</strong>, per far sì che il profumo di questa torta continui a scaldare i cuori di chi, come me, ama le ricette che sanno di casa e di ricordi.
    </p>
</div>
<p>Questa ricetta è tipica di Bologna e si usa prepararla per occasioni speciali, soprattutto a Natale, e proviene direttamente dal quaderno di ricette di mia nonna Gianna. Il profumo della mandorla amara, il verde del cedro candito, le mandorle e gli amaretti sbriciolati&#8230;</p>
<p>Mi ricordo il riso bollito nel latte con la scorza di limone e la vaniglia&#8230; che quando la nonna lo rovesciava nella terrina per mescolarlo agli altri ingredienti, io ero già pronta con il cucchiaio di legno in mano per pulire la pentola e raschiare il fondo dolce e appiccicoso&#8230; che ricordi!</p>
<p>Ma la magia iniziava ben prima di accendere il forno: iniziava in drogheria. Mi ricordo ancora il rito dell&#8217;andare a scegliere gli ingredienti &#8220;a peso&#8221;: i grandi vasi di vetro colmi di tesori, il cedro candito, l&#8217;arancia, le mandorle scelti con cura. Il droghiere li pesava e li avvolgeva in tanti piccoli cartocci di carta, ognuno col suo profumo, che riportavo a casa come un bottino prezioso. È in quel gesto, in quell&#8217;attesa e in quei profumi che nasceva il sapore autentico della nostra tradizione.</p>
<p><!--Box Storico spostato nell'introduzione--></p>
<div>
<h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pancake alla ricotta di Laura Ravaioli: la ricetta originale</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
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		<category><![CDATA[Laura Ravaioli]]></category>
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		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Rosso]]></category>

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		<description><![CDATA[Pancake alla ricotta: un classico intramontabile nel segno di Laura Ravaioli Nota dell&#8217;autrice&#160;- Ho trascritto questa ricetta nel luglio 2009, quando il blog era agli inizi e la mia passione per la cucina era alimentata dal ricettario di mia nonna e dai programmi di&#160;Gambero Rosso Channel. Oggi l&#8217;ho completamente aggiornata graficamente in questa versione di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pancake-alla-ricotta-di-laura-ravaioli-la-ricetta-originale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Pancake alla ricotta: un classico intramontabile nel segno di Laura Ravaioli</h1>
<div>
<p><b>Nota dell&#8217;autrice</b>&nbsp;- Ho trascritto questa ricetta nel luglio 2009, quando il blog era agli inizi e la mia passione per la cucina era alimentata dal ricettario di mia nonna e dai programmi di&nbsp;<b>Gambero Rosso Channel</b>. Oggi l&#8217;ho completamente aggiornata graficamente in questa versione di giugno 2026: spero che ti piaccia e che ti venga voglia di provarla. Buona preparazione!</p>
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOHxqbKyY3EAFjBK8nu6BpAG_hYDA94FdOS2cuZ-N4qyXMwJhQB1w7B4yy5-XF2oCC1qmGjYWY8Q9aameRXWsc783NrduzZFUywRDSnu8iFJIvQ14g7JppGQuF5DJ5RoHfTGMGlmuoRdJ_EJXj3ejG2SUZiM5s7wODNKYYNl0_atESDBCnyhFE1A/s1024/1000114190.jpg"><img alt="Piatto di pancake alla ricotta soffici decorati con sciroppo d'acero e frutti di bosco freschi." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOHxqbKyY3EAFjBK8nu6BpAG_hYDA94FdOS2cuZ-N4qyXMwJhQB1w7B4yy5-XF2oCC1qmGjYWY8Q9aameRXWsc783NrduzZFUywRDSnu8iFJIvQ14g7JppGQuF5DJ5RoHfTGMGlmuoRdJ_EJXj3ejG2SUZiM5s7wODNKYYNl0_atESDBCnyhFE1A/w640-h480/1000114190.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>I soffici pancake alla ricotta, una ricetta intramontabile firmata Laura Ravaioli.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>Chi di noi non ricorda <b>la classe e la professionalità di Laura Ravaioli</b>? Guardarla in televisione era un rito: con i suoi modi&nbsp; eleganti e le spiegazioni impeccabili, riusciva a far sembrare semplice anche la preparazione più complessa. Questa <b>sua interpretazione dei pancake</b>, dove la ricotta sostituisce il burro rendendoli di una sofficità celestiale, è rimasta per anni una delle mie colazioni preferite.</p>
<p></p>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Conserve fatte in casa: guida completa e ricette della nonna</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 21:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[ce]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[ero]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Guida alle Conserve e Confetture Fatte in Casa: Ricette, Consigli e Autoproduzione Nota dell&#8217;autrice: Questo indice è nato nel lontano maggio 2012 con un obiettivo preciso: custodire le ricette del ricettario di mia nonna Gianna. Nel corso di questi quattordici anni, però, è accaduto qualcosa di meraviglioso: il quaderno si è fatto più grande, accogliendo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/conserve-fatte-in-casa-guida-completa-e-ricette-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Guida alle Conserve e Confetture Fatte in Casa: Ricette, Consigli e Autoproduzione</h1>
<div>
<p>        <strong>Nota dell&#8217;autrice:</strong> Questo indice è nato nel lontano maggio 2012 con un obiettivo preciso: custodire le ricette del ricettario di mia nonna Gianna. </p>
<p>        Nel corso di questi quattordici anni, però, è accaduto qualcosa di meraviglioso: il quaderno si è fatto più grande, accogliendo i segreti di mia mamma Claudia, poi le mie personali sperimentazioni e ora anche quelle di mio figlio Riccardo, ventiduenne appassionato produttore di birra, grappe e liquori.</p>
<p>        È diventato un vero diario di famiglia, ed è per questo che ho deciso di <strong>riscrivere e riorganizzare completamente questa pagina nel giugno 2026</strong>. </p>
<p>        Volevo che fosse più facile da consultare e che riflettesse tutto l&#8217;amore che in quattro generazioni abbiamo messo nel preparare confetture e conserve.</p>
<p>        Spero che questo indice, rinnovato e più ricco, ti aiuti a ritrovare il sapore della tradizione e a sentirti un po&#8217; parte della nostra storia familiare.</p>
</div>
<h2>​Un tuffo nel passato: l&#8217;arte di preservare</h2>
<p dir="ltr">​Prima di iniziare, facciamo un salto indietro nel tempo. La conservazione degli alimenti è una delle più antiche conquiste dell&#8217;umanità: fin dall&#8217;antichità, il desiderio di non sprecare ha spinto le persone a cercare modi per &#8220;catturare&#8221; la generosità della terra. <b>Sale, aceto e zucchero</b> non sono stati solo ingredienti, ma veri e propri custodi naturali. Usare questi elementi significa portare avanti una sapienza millenaria che permetteva di superare la scarsità dell&#8217;inverno trasformando il raccolto in una dispensa sicura.<span>​</span></p>
<p dir="ltr">
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigIDWarj63G_JfU8mY_bIzmOHt6XQUnEJ7lsKEHOe3tyuOt2QRyJyprpfoz99_8zLyTG6I9dqeYfftRll7p79kPdg56dgvU8gwrYWhaXYa8cZEdkXvG4W8YdS1oelXlfuglSKSb1MpnsP0IGBnOhl6Wz-nCntYf3vtqwMBwEZfoi4CVtDU2wHtTg/s1024/1000113025.webp"><img alt="Vasi di vetro pieni di conserve in una dispensa ordinata" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigIDWarj63G_JfU8mY_bIzmOHt6XQUnEJ7lsKEHOe3tyuOt2QRyJyprpfoz99_8zLyTG6I9dqeYfftRll7p79kPdg56dgvU8gwrYWhaXYa8cZEdkXvG4W8YdS1oelXlfuglSKSb1MpnsP0IGBnOhl6Wz-nCntYf3vtqwMBwEZfoi4CVtDU2wHtTg/w640-h480/1000113025.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span><i>La mia dispensa: il frutto della pazienza.</i></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
</p>
<p dir="ltr">​Ripenso spesso a quando ero bambina e passavo ore in cucina con la nonna. Ricordo le ceste colme di pesche appena prese dal contadino, il profumo intenso e le <b>mani appiccicose</b> mentre riempivo i vasetti. Le vespe ronzavano insistenti attorno alle mie manine intente a riempire i vasi, sotto il portico e tutto quell&#8217;appiccicaticcio mi dava un po&#8217; fastidio&#8230; eppure, che meraviglia quel tempo passato insieme a conservare zucchine, fagiolini e le nostre amate pesche sciroppate!</p>
<p dir="ltr">​Ricordo ancora <b>l&#8217;odore acre del fuoco</b> misto al profumo forte del pomodoro che ribolliva: quel calore ce l&#8217;ho ancora nel naso. Mi ricorda quelle domeniche estive passate a collaborare tutti assieme per un fine ultimo che serviva a tutti. Si mangiava, si sudava, si beveva e si stava in compagnia a lavorare, per poi tornare a casa soddisfatti con la propria cassetta.</p>
<p dir="ltr">​Invece di farmi giocare con giochi comuni, la nonna mi dava delle piccole porzioni di frutta e verdura da tagliuzzare. Usavo dei tegami di plastica o <b>tegami sbeccati</b> che lei non usava più: facevo già finta di spadellare, cuocere e tritare. Quel &#8220;gioco&#8221; era in realtà una <b>scuola di vita </b>e spiega perfettamente perché, ancora oggi, il gesto di tritare e spadellare sia per me così naturale e appagante.</p>
<p dir="ltr">​Fare conserve oggi significa riprendere quel filo:&nbsp;<b>un atto di resistenza</b> contro il consumismo eccessivo partendo proprio dalla cucina, dai ricordi, dal <b>saper fare</b> tramandato da generazioni.<span>​</span></p>
<h2>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpkfNSDNqqm3blhP8l-MqimzWrknXIh1JXgKFth6hZbetMb-spo4ALjycKdhMadDACyhopB_Y7_xS3agILwgNLHItnio6-PU1_hp8q7886Dn0NEWBlPh7f0or-X8VWM7GPV4-RU30lQgh1Z7-IEIbFEX7VD77hPUbnRS_KiWgtYkFRpInwTkZzYw/s1024/1000113029.webp"><img alt="Mani che versano salsa di pomodoro fresca in un vasetto di vetro con l'aiuto di un imbuto" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpkfNSDNqqm3blhP8l-MqimzWrknXIh1JXgKFth6hZbetMb-spo4ALjycKdhMadDACyhopB_Y7_xS3agILwgNLHItnio6-PU1_hp8q7886Dn0NEWBlPh7f0or-X8VWM7GPV4-RU30lQgh1Z7-IEIbFEX7VD77hPUbnRS_KiWgtYkFRpInwTkZzYw/w640-h480/1000113029.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il momento magico: quando la fatica si trasforma in una riserva di gusto per tutto l&#8217;inverno.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></h2>
<h2>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto: ricetta della tradizione</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 21:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Scheda Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto: la conserva dell&#8217;orto della nonna Nota dell&#8217;autrice: I peperoni sigaretta sott&#8217;aceto sono un grande classico della mia dispensa: piantarla nell&#8217;orto dà tanta soddisfazione, perché crescono rigogliosi e danno un raccolto abbondante. Rileggere questo post, scritto nell&#8217;agosto del 2014, mi ha fatto ripensare a quante conserve ho preparato in questi anni per riempire&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/peperoni-sigaretta-sottaceto-ricetta-della-tradizione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h1>Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto: la conserva dell&#8217;orto della nonna</h1>
<div>
<p>
        <strong>Nota dell&#8217;autrice:</strong> I peperoni sigaretta sott&#8217;aceto sono un grande classico della mia dispensa: piantarla nell&#8217;orto dà tanta soddisfazione, perché crescono rigogliosi e danno un raccolto abbondante.<br />
        Rileggere questo post, scritto nell&#8217;agosto del 2014, mi ha fatto ripensare a quante conserve ho preparato in questi anni per riempire i ripiani di casa con i profumi dell&#8217;orto.
    </p>
<p>
        Anche se la ricetta è quella che amo da sempre, ho deciso di <strong>riscrivere e rinfrescare completamente questo post nel giugno 2026</strong>.<br />
        Volevo aggiungere alcuni accorgimenti sulla sicurezza e sulla sterilizzazione, che oggi considero fondamentali per chiunque si avvicini al mondo delle conserve fatte in casa.
    </p>
<p>
        Spero che questa versione 2026 della mia guida possa diventare la vostra compagna di fiducia per trasformare i peperoni di stagione in un contorno croccante e saporito, pronto per ogni occasione.
    </p>
</div>
<p dir="ltr">​I peperoni sigaretta sono stati una vera e propria scoperta quest&#8217;anno! Nell&#8217;orto di casa <b>le piante sono generose </b>e ogni due giorni ci regalano un raccolto abbondante di questi piccoli, dolcissimi peperoni dalla forma allungata. Sono deliziosi da gustare crudi in pinzimonio o velocemente saltati in padella, ma se devo essere sincera, la loro &#8220;morte&#8221; – quella che li rende speciali – è sicuramente nel vasetto, <b>conservati nell&#8217;ottimo aceto di vino bianco che prepariamo in casa.</b></p>
<p dir="ltr">​Preparare questa conserva significa <b>catturare il sapore dell&#8217;estate</b> per poterlo gustare tutto l&#8217;anno, magari come contorno sfizioso o per arricchire un tagliere di salumi. È un rito semplice, ma che richiede amore e un po&#8217; di pazienza, <b>proprio come faceva la nonna.</b><span>​</span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzn394QouY8X8g-ek-sxU_SKTAmAiri7EL3g2awaOZF1cmddM9hm0RHaIgeTJ_mPWjxDiQh6QFGclnYX6GHfFIk0XcjeAox2MNLuQF0IofgHCHP1DBBiBF8qNwY6v57ItU1jDfn5_n2Fy2pcyNN_qR2iOPrNezpVmEAu5FZrQVFUS4pepY32sthg/s1024/1000111963.webp"><img alt="Vasetti di vetro con peperoni sigaretta sott'olio e aceto pronti da gustare, produzione artigianale 2026." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzn394QouY8X8g-ek-sxU_SKTAmAiri7EL3g2awaOZF1cmddM9hm0RHaIgeTJ_mPWjxDiQh6QFGclnYX6GHfFIk0XcjeAox2MNLuQF0IofgHCHP1DBBiBF8qNwY6v57ItU1jDfn5_n2Fy2pcyNN_qR2iOPrNezpVmEAu5FZrQVFUS4pepY32sthg/w640-h480/1000111963.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto fatti in casa, la conserva perfetta per l&#8217;inverno.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2>​Ingredienti</h2>
<ul>
<li>​<b>Peperoni sigaretta:</b> 1 kg</li>
<li>​<b>Aceto di vino bianco:</b> 500 ml (meglio se artigianale)</li>
<li>​<b>Acqua:</b> 500 ml</li>
<li>​<b>Sale grosso:</b> 1 cucchiaio</li>
<li>​<b>Zucchero:</b> 1 cucchiaino (opzionale, per bilanciare l&#8217;acidità)</li>
<li>​<b>Aromi:</b> spicchi d&#8217;aglio, foglie di alloro, grani di pepe nero q.b.</li>
<li>​<b>Olio extravergine d&#8217;oliva:</b> per colmare i vasetti</li>
</ul>
<div>
<h3></h3>
<h3>Scheda Tecnica</h3>
<p dir="ltr">​</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Come fare verdure sott&#8217;olio croccanti: i segreti della nonna</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 22:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Come fare verdure sott&#8217;olio croccanti: i segreti della nonna per conserve perfette Il sapore autentico dell&#8217;estate, conservato con cura in vasetto per i tuoi piatti invernali. ​Le verdure sott&#8217;olio sono il fiore all&#8217;occhiello di ogni dispensa ben fornita. Aprire un vasetto in pieno inverno e ritrovare il gusto e la consistenza dell&#8217;orto estivo è una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-fare-verdure-sottolio-croccanti-i-segreti-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Come fare verdure sott&#8217;olio croccanti: i segreti della nonna per conserve perfette</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCNQhMtZIZ1IBhMKO4-qpdYFIvJPaPw7_cQIVVYIhKShrNnUHuJrw8hQ2GMZlVpxcRTb2mplPol3eVgTUH5-3daYopDMf_-XMiKzMP1F1kSV_-xys478-tZNNVVKSvR_jr-KC9Wno4cQsujTUPEirLrawQKg5eQL9rkpAhlqlML25Zths8H6CB4w/s1024/1000112024.webp"><img alt="Vasetti di verdure sott'olio artigianali disposti su un tavolo di legno con aromi freschi" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCNQhMtZIZ1IBhMKO4-qpdYFIvJPaPw7_cQIVVYIhKShrNnUHuJrw8hQ2GMZlVpxcRTb2mplPol3eVgTUH5-3daYopDMf_-XMiKzMP1F1kSV_-xys478-tZNNVVKSvR_jr-KC9Wno4cQsujTUPEirLrawQKg5eQL9rkpAhlqlML25Zths8H6CB4w/w640-h480/1000112024.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il sapore autentico dell&#8217;estate, conservato con cura in vasetto per i tuoi piatti invernali.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<p dir="ltr">​Le verdure sott&#8217;olio sono il fiore all&#8217;occhiello di ogni dispensa ben fornita. Aprire un vasetto in pieno inverno e ritrovare il gusto e la consistenza dell&#8217;orto estivo è una piccola gioia. Tuttavia, il segreto per ottenere un risultato professionale – verdure sode, croccanti e perfettamente conservate – risiede tutto nella fase di preparazione.</p>
<h3>​</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Come preparare verdure sott&#8217;olio croccanti: i segreti della nonna</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 22:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Verdure sott&#8217;olio croccanti: il segreto della nonna per conserve perfette Il sapore autentico dell&#8217;estate, conservato con cura in vasetto per i tuoi piatti invernali. ​Le verdure sott&#8217;olio sono il fiore all&#8217;occhiello di ogni dispensa ben fornita. Aprire un vasetto in pieno inverno e ritrovare il gusto e la consistenza dell&#8217;orto estivo è una piccola gioia.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-preparare-verdure-sottolio-croccanti-i-segreti-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Verdure sott&#8217;olio croccanti: il segreto della nonna per conserve perfette</h1>
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<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCNQhMtZIZ1IBhMKO4-qpdYFIvJPaPw7_cQIVVYIhKShrNnUHuJrw8hQ2GMZlVpxcRTb2mplPol3eVgTUH5-3daYopDMf_-XMiKzMP1F1kSV_-xys478-tZNNVVKSvR_jr-KC9Wno4cQsujTUPEirLrawQKg5eQL9rkpAhlqlML25Zths8H6CB4w/s1024/1000112024.webp"><img alt="Vasetti di verdure sott'olio artigianali disposti su un tavolo di legno con aromi freschi" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCNQhMtZIZ1IBhMKO4-qpdYFIvJPaPw7_cQIVVYIhKShrNnUHuJrw8hQ2GMZlVpxcRTb2mplPol3eVgTUH5-3daYopDMf_-XMiKzMP1F1kSV_-xys478-tZNNVVKSvR_jr-KC9Wno4cQsujTUPEirLrawQKg5eQL9rkpAhlqlML25Zths8H6CB4w/w640-h480/1000112024.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il sapore autentico dell&#8217;estate, conservato con cura in vasetto per i tuoi piatti invernali.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<p dir="ltr">​Le verdure sott&#8217;olio sono il fiore all&#8217;occhiello di ogni dispensa ben fornita. Aprire un vasetto in pieno inverno e ritrovare il gusto e la consistenza dell&#8217;orto estivo è una piccola gioia. Tuttavia, il segreto per ottenere un risultato professionale – verdure sode, croccanti e perfettamente conservate – risiede tutto nella fase di preparazione.</p>
<h3>​</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pollo ripieno di broccoli e formaggio svizzero della nonna</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 20:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[broccoli]]></category>
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		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
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		<category><![CDATA[ripieno]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pollo ripieno di broccoli e formaggio svizzero della nonna, per me è stata una vera sorpresa…. È favoloso! E’ una delle ricette di Maxine Sharf, autrice del libro Maxi&#8217;s Kitchen: Easy Go-To Recipes to Make Again and Again: A Cookbook che ci racconta come sia una di quelle tramandate nella famiglia di suo padre.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-ripieno-di-broccoli-e-formaggio-svizzero-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pollo ripieno di broccoli e formaggio svizzero della nonna, per me è stata una vera sorpresa…. È favoloso!</p>
<p>E’ una delle ricette di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/maxiskitchen/">Maxine Sharf</a>, autrice del libro Maxi&#8217;s Kitchen: Easy Go-To Recipes to Make Again and Again: A Cookbook che ci racconta come sia una di quelle tramandate nella famiglia di suo padre. Questo pollo ripieno è uno dei piatti forti della nonna di Maxine infatti ed è diventato un classico amato da tutta la famiglia. Il parmigiano nella panatura, in superficie, si cuoce alla perfezione, diventando dorato e croccante, mentre il formaggio all&#8217;interno rimane irresistibilmente filante. E anche se di solito Maxine preferisce le verdure un po&#8217; più consistenti, questa è una di quelle ricette in cui i broccoli, morbidi e teneri, sono la scelta ideale. Si amalgamano perfettamente con il pangrattato e il parmigiano, rendendo ogni boccone una vera delizia.</p>
<p>Vi assicuro che anche io ne sono rimasta affascinata… ogni boccone è una vera delizia!</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-10001" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/04/POLLO-3-1-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Per 4-6 persone</p>
<ul>
<li>35 g di burro non salato, tagliato in 6 pezzi uguali, più altro per ungere la teglia</li>
<li>3 petti di pollo grandi, disossati e senza pelle (circa 900 g in totale)</li>
<li>Sale kosher e pepe nero macinato fresco</li>
<li>75 g di pangrattato all&#8217;italiana</li>
<li>40 g di parmigiano grattugiato</li>
<li>16 fette di formaggio svizzero (circa 370 g)</li>
<li>450 g di cimette di broccoli surgelate</li>
</ul>
<p>Preriscaldare il forno a 175 °C. Ungere leggermente una teglia da forno di 23 x 33 cm.</p>
<p>Lavorando un petto di pollo alla volta, posizionatelo tra due fogli di pellicola trasparente e battetelo con il lato piatto di un batticarne (o una padella pesante) fino a uno spessore di circa 6 mm. Tagliate ogni petto a metà nel senso della larghezza per ottenere due pezzi di uguali dimensioni. Condite entrambi i lati del pollo con sale e pepe.</p>
<p>In una ciotola capiente e poco profonda, mescolate il pangrattato e il parmigiano. Tenete a portata di mano il formaggio svizzero e i broccoli.</p>
<p>Lavorando un pezzo di pollo alla volta, impanate entrambi i lati con il composto di pangrattato, premendolo con le dita, quindi adagiatelo nella pirofila preparata. Adagiate una fetta di formaggio svizzero sopra il pollo, poi disponete circa 80 ml di cimette di broccoli sopra il formaggio. Arrotolate il pollo per racchiudere i broccoli e il formaggio e posizionatelo nella pirofila con la chiusura rivolta verso il basso. Non preoccupatevi se i broccoli fuoriescono, basterà ripiegarli all&#8217;interno con le dita. Ripetete l&#8217;operazione fino a riempire tutto il pollo.</p>
<p>Distribuite i broccoli rimasti intorno al pollo nella pirofila. Condite le parti di broccoli esposte con sale e pepe e cospargetele con il restante composto di pangrattato e parmigiano.</p>
<p>Mettete un pezzetto di burro su ogni pezzo di pollo. Ricoprite completamente il tutto con il formaggio svizzero rimasto, facendolo leggermente sporgere dai bordi.</p>
<p>Infornate fino a quando la temperatura interna del pollo non raggiunge i 74°C misurata con un termometro da cucina, per circa 55-60 minuti. Accendete il grill e grigliate fino a quando il formaggio non sarà dorato, per 2-3 minuti. Togliete dal forno e lasciate riposare per 5 minuti prima di servire.</p>
<p>Io ho preferito non mettere ulteriore formaggio svizzero in superficie… mi piaceva l’idea della panatura supercroccante… e per me è stato meglio così. Certo, un ulteriore strato di formaggio avrebbe dato ulteriore gusto, ma vi assicuro che anche come ho fatto io, questo pollo ripieno di broccoli e formaggio svizzero era veramente, ma veramente buono!</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9999" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/04/POLLO-1-1-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Ricetta realizzata per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cook_my_books/">Cook_my_Books</a> <img class="aligncenter wp-image-7123" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2022/06/277407217_696994928316436_725517375736392027_n-1-700x672.png" alt="" width="206" height="198" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com/pollo-ripieno-di-broccoli-e-formaggio-svizzero-della-nonna/">Pollo ripieno di broccoli e formaggio svizzero della nonna</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com">Cominciamo da Qua</a>.</p>
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		<title>Gnocchetti di farro con broccoli e patate</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 13:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[broccoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi capita spesso di arrivare a casa dopo una giornata di lavoro, stanca e affamata e spesso mi preparo una piatto&#160; buonissimo cuocendo direttamente le verdure assieme alla pasta. Oggi ho scelto di condire gli gnocchetti di farro biologici Friulbios con broccoli e patate&#8230; una vera prelibatezza vegana! INGREDIENTI (per 4 persone) gnocchetti di farro&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchetti-di-farro-con-broccoli-e-patate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUQ2Y6C0HYPNkY7ztpC2WMpm13FSTNPLwpj6r63CVWX7BZJDb85Y5Ore0Xk1IVJWn_Aczv-7sZuK7mBCJ8QdJjoJennmIKvc-Z78mKntQGb_px6EONFoypIKPPOJpHfLwfDUw2lxuIJpm7H62OpINr7qUb2d3yGPOe7mkrrVElwXacjG7uUgUw0A/s2123/1000103712.jpg"><img border="0" height="326" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUQ2Y6C0HYPNkY7ztpC2WMpm13FSTNPLwpj6r63CVWX7BZJDb85Y5Ore0Xk1IVJWn_Aczv-7sZuK7mBCJ8QdJjoJennmIKvc-Z78mKntQGb_px6EONFoypIKPPOJpHfLwfDUw2lxuIJpm7H62OpINr7qUb2d3yGPOe7mkrrVElwXacjG7uUgUw0A/w640-h326/1000103712.jpg" width="640" /></a></div>
<div>
<div>
<div></div>
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</div>
</div>
<p>Mi capita spesso di arrivare a casa dopo una giornata di lavoro, stanca e affamata e spesso mi preparo una piatto&nbsp; buonissimo cuocendo direttamente le verdure assieme alla pasta.</p>
<p>Oggi ho scelto di condire gli gnocchetti di farro biologici <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://friulbios2.it" target="_blank">Friulbios</a> con broccoli e patate&#8230; una vera prelibatezza vegana!</p>
<p></p>
<p>INGREDIENTI (per 4 persone)</p>
</p>
<ul>
<li>gnocchetti di farro 400 g</li>
<li>broccoli 1</li>
<li>patate 2</li>
<li>olio extravergine d’oliva</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<p></p>
<p>PROCEDIMENTO</p>
<p>Pelare le patate a tocchetti e i broccoli a cubetti (gambo) e cimette.</p>
<p>Bollire le verdure assieme alla pasta in una capace pentola colma di acqua bollente salata.</p>
<p>Scolare la pasta al dente assieme alle verdure, condire con un filo d’olio e una macinata di pepe.</p>
<p>Disporre nei piatti individuali e servire subito.</p>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
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		<title>Piadina di farro</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 15:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[Friul Bios]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[La piadina è sempre buona e risolve velocemente una cena, un buffet, una merenda: basta preparare le piadine in anticipo e conservarle dentro un sacchetto per alimenti. Questa è la versione vegana con farina di farro biologica Friul Bios: ottima da farcire o come base per pizze veloci. INGREDIENTI (per 10/12 piadine) farina di farro&#160;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/piadina-di-farro/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHrCOex1JhpKH7i6YAvNdl_xugnbquKsQAPEZjIcqHKPlfPlYvEzKX30nlK2NIgMt4yqVH-yQ7uYOubLYLMqfoISpvNf-winnvnp2GGwRzi54A8F5XDtuWvUiWFYhj7w2m7yL7cdRQ7w4YwSXVebYt_PLUm4pOcJDNQ4IhNSXB65aTifTOjyrW9g/s640/1000090390.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHrCOex1JhpKH7i6YAvNdl_xugnbquKsQAPEZjIcqHKPlfPlYvEzKX30nlK2NIgMt4yqVH-yQ7uYOubLYLMqfoISpvNf-winnvnp2GGwRzi54A8F5XDtuWvUiWFYhj7w2m7yL7cdRQ7w4YwSXVebYt_PLUm4pOcJDNQ4IhNSXB65aTifTOjyrW9g/s16000/1000090390.jpg" /></a></div>
<div></div>
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<p>La piadina è sempre buona e risolve velocemente una cena, un buffet, una merenda: basta preparare le piadine in anticipo e conservarle dentro un sacchetto per alimenti.</p>
<p>Questa è la versione vegana con farina di farro biologica <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://friulbios2.it/" target="_blank">Friul Bios</a></b>: ottima da farcire o come base per pizze veloci.</p>
<p></p>
<p>INGREDIENTI (per 10/12 piadine)</p>
</p>
<ul>
<li>farina di farro&nbsp; 1 kg</li>
<li>olio extravergine d’oliva 100 ml</li>
<li>acqua 450/500 ml</li>
<li>sale fino 1 cucchiaino</li>
<li>bicarbonato di sodio 1 cucchiaino</li>
</ul>
<div></div>
</p>
<p>PROCEDIMENTO&nbsp;</p>
<p>Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, formare una palla e far riposare 30 minuti sotto un canovaccio.</p>
<p>Ricavare 10 porzioni, impastarle separatamente e formare 10 palline.</p>
<p>Spianare ogni palla aiutandosi col mattarello e un po&#8217; di farina fino allo spessore di 1/2 cm, dando la classica forma circolare.</p>
<p>Bucherellare ogni piadina con i rebbi di una forchetta e cuocere sul testo di terracotta o su una piastra di ghisa antiaderente; voltare la piada quando comincia a colorirsi (voltarla una sola volta).</p>
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<p>Ti aspetto!</p></div>
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		<title>Budino di semolino della nonna</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/budino-di-semolino-della-nonna/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 15:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[bustina]]></category>
		<category><![CDATA[caramello]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[pezzetti]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il budino al semolino della nonna è un dolce al cucchiaio di una volta genuino, preparato con pochi ingredienti che si hanno solitamente in casa e capace di trasformarsi in una coccola cremosa e avvolgente. Nelle cucine di campagna era il fine pasto delle domeniche in famiglia e oggi, per chi segue una dieta equilibrata,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/budino-di-semolino-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/budino-di-semolino-della-nonna/" title="Budino di semolino della nonna" rel="nofollow"><img width="696" height="522" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/02/budino-semolino-nonna-768x576.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Budino di semolino della nonna su piatto di portata bianco" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Il budino al semolino della nonna è un dolce al cucchiaio di una volta genuino, preparato con pochi ingredienti che si hanno solitamente in casa e capace di trasformarsi in una <strong>coccola cremosa e avvolgente</strong>.</p>
<p>Nelle cucine di campagna era il fine pasto delle domeniche in famiglia e oggi, per chi segue una dieta equilibrata, può essere, al pari di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/budino-al-cacao-della-nonna-senza-preparati/">quello di cacao fatto senza preparati industriali</a>, un dessert occasionale più sano rispetto ai budini confezionati.</p>
<p>Il semolino, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.humanitas.it/enciclopedia/alimenti/cereali/semolino/" target="_blank" rel="noopener">fonte di carboidrati complessi a lento rilascio di glucosio</a> (mentre latte e uova forniscono calcio e proteine), è da sempre protagonista di ricette tradizionali italiane, dalla semola per pasta fresca ai dolci rustici.</p>
<p>In versione budino, diventa una preparazione economica, nutriente, particolarmente amata dai bambini ed adatta anche a chi ha problemi di masticazione.</p>
<p>La ricetta di questo dessert, energetico e perfetto a fine pasto o come merenda nutriente, è davvero alla portata di tutti, ma è importante <strong>scegliere un semolino a grana fine</strong> in modo di ottenere un budino liscio e vellutato.</p>
<p>Per una versione più leggera puoi utilizzare latte parzialmente scremato o quello di mandorle senza zuccheri aggiunti.</p>
<p>Se non disponi dell&#8217;estratto di vaniglia (che è pure <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-fare-in-casa-estratto-vaniglia-a-freddo/">fattibile in casa con il procedimento a freddo</a>), puoi sostituirlo con della vanillina in bustina.</p>
<h2>Preparazione del budino di semolino della nonna</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 10 minuti + 20 minuti di cottura (+ tempo di riposo)</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 6 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>300 g di zucchero semolato</td>
</tr>
<tr>
<td>40 ml di acqua</td>
</tr>
<tr>
<td>1 l di latte</td>
</tr>
<tr>
<td>un pizzico di sale</td>
</tr>
<tr>
<td>la buccia di 1 limone non trattato</td>
</tr>
<tr>
<td>180 g di semolino a grana fine</td>
</tr>
<tr>
<td>40 g di burro</td>
</tr>
<tr>
<td>1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o 1 bustina di vanillina)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Per prima cosa prepara il caramello, iniziando col versare 150 g di zucchero semolato in un <strong>pentolino dal fondo spesso</strong> e, senza mescolare, fai cuocere a fiamma media.</p>
<p>Non appena lo zucchero si sarà sciolto del tutto ed avrà raggiunto una bella colorazione ambrata, togli il caramello ottenuto dal fuoco e versalo sul fondo di uno stampo dell&#8217;adeguata capienza.</p>
<p><strong>Fallo subito ruotare</strong> in modo che si sparga anche ai lati dello stampo e poi lascialo raffreddare ed indurire.</p>
<p>Nel frattempo, metti  in una grossa pentola lo zucchero rimasto, il pizzico di sale e la parte gialla grattugiata della scorza del limone e fai scaldare il tutto.</p>
<p>Un attimo prima che cominci l&#8217;ebollizione, aggiungi il semolino <strong>a pioggia</strong> e mescola il tutto immediatamente e energicamente con una frusta da cucina manuale per evitare la formazione di grumi.</p>
<p>Senza smettere di rimestare, fai cuocere il composto per circa 10 minuti e, quando si sarà ben addensato, leva la pentola dal fornello.</p>
<p>Mescolando di nuovo, ingloba, quindi, il burro <strong>tagliato a pezzetti</strong> e l&#8217;estratto di vaniglia e poi lascia raffreddare leggermente il composto.</p>
<p>Una volta che si sarà intiepidito, aggiungi le uova precedentemente sbattute e continua a lavorare con la frusta fino ad ottenere una crema uniforme e liscia.</p>
<p>Dopodiché versa il composto sul caramello nello stampo, livellane la superficie e, <strong>quando si sarà raffreddato del tutto</strong>, trasferiscilo in frigorifero e lascialo riposare per almeno 4 ore o, meglio ancora, per tutta la notte.</p>
<p>Trascorso questo tempo, tira fuori il budino di semolino della nonna dal frigorifero, bagna la lama liscia di un coltello e passala lungo i bordi interni dello stampo.</p>
<p>Infine, capovolgi lo stampo sul piatto di portata, sforma il dolce e servilo in tavola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri dolcezze casalinghe facili e golose:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/biscotti-alla-arancia-morbidi-e-facilissimi/">Biscotti all&#8217;arancia morbidi al morso</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/ganses-di-carnevale-la-ricetta-nizzarda/">La ricetta originale delle ganses nizzarde</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/torta-di-crema-cotta-alla-arancia/">Torta di crema cotta all&#8217;arancia leggera e prelibata</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/evelynishere/4310074715/in/album-72157606246290941" target="_blank" rel="nofollow noopener">EvelynGiggles per Flickr.com</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Struffoli o cicerchiata</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/struffoli-o-cicerchiata/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 13:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pirottini]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Che li chiamiate Struffoli (alla napoletana) o Cicerchiata (tra Abruzzo, Molise e Marche), questo dolce è il vero ambasciatore del Natale nelle case del Centro-Sud Italia. Nonostante siano il simbolo della tradizione campana, l&#8217;origine degli struffoli ci porta lontano, fino alla Grecia antica: si pensa infatti che il nome derivi dalla parola &#8220;strongoulos&#8221; (arrotondato).&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/struffoli-o-cicerchiata/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVQ8lVLCIdoVzid-gIEJt09XFxJvjSjq1CjuPbV2ZBrivVc__JZMNUI0dYmpB3657JYXuPcmJOUjPIqTtzyVrKi1cldX6Q7eNulE5kYM9HJCP-pKmiRBcLu1S9F3TRgA4VARgydjJVlC5bYXentLkzTFmhT6kUcasQeqOxHvaT-qauvKgfXEWmgw/s1573/1000086511.jpg"><img border="0" height="440" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVQ8lVLCIdoVzid-gIEJt09XFxJvjSjq1CjuPbV2ZBrivVc__JZMNUI0dYmpB3657JYXuPcmJOUjPIqTtzyVrKi1cldX6Q7eNulE5kYM9HJCP-pKmiRBcLu1S9F3TRgA4VARgydjJVlC5bYXentLkzTFmhT6kUcasQeqOxHvaT-qauvKgfXEWmgw/w640-h440/1000086511.jpg" width="640" /></a></p>
<p>Che li chiamiate Struffoli (alla napoletana) o Cicerchiata (tra Abruzzo, Molise e Marche), questo dolce è il vero ambasciatore del Natale nelle case del Centro-Sud Italia.</p>
<p>Nonostante siano il simbolo della tradizione campana, l&#8217;origine degli struffoli ci porta lontano, fino alla Grecia antica: si pensa infatti che il nome derivi dalla parola &#8220;strongoulos&#8221; (arrotondato).</p>
<p>Furono probabilmente i Greci a esportare la ricetta nel Golfo di Napoli, dove nel tempo è stata perfezionata dai sapienti tocchi dei pasticcieri locali e delle monache dei conventi, che li offrivano in dono alle famiglie nobili per sdebitarsi della carità ricevuta.</p>
<p>Mia nonna ne preparava in quantità per le feste e per me era sempre una gioia sgranocchiare queste magiche palline croccanti!</p>
<p>INGREDIENTI (per circa 8 pirottini)</p>
</p>
<ul>
<li>uovo 1</li>
<li>olio di semi di girasole 1 cucchiaio</li>
<li>zucchero semolato 1 cucchiaio</li>
<li>liquore all&#8217;anice o succo di mela 1 cucchiaio</li>
<li>farina 00 140 g</li>
<li>scorza grattugiata di 1/2 limone</li>
<li>sale 1 pizzico</li>
</ul>
<ul>
<li>olio di semi d’arachidi o girasole per friggere</li>
</ul>
<div>Per completare:</div>
<ul>
<li>miele 75 g</li>
<li>zucchero semolato 75 g</li>
</ul>
<ul>
<li>zuccherini colorati o lamelle di mandorle per decorare (facoltativo)</li>
</ul>
<div></div>
</p>
<p>PROCEDIMENTO</p>
<p>Impastare tutti gli ingredienti aggiungendo gradatamente la farina, quanto basta per ottenere un impasto liscio ed omogeneo: far riposare 30 minuti a temperatura ambiente coperto con una ciotola.</p>
<p>Dividere l&#8217;impasto in 6/7 pezzi e lavorare ogni pezzo a rotolino, come si fa con gli gnocchi, ottenendo un diametro di circa 1/2 cm.</p>
<p>Tagliare i rotolini a gnocchetti e friggere in abbondante olio bollente, fino a doratura.</p>
<p>Scolare le palline con una schiumarola facendo colare l’olio in eccesso e farle asciugare in verticale in una ciotola ricoperta con carta da cucina o carta gialla.&nbsp;</p>
<p>A parte, in una pentolino, sciogliere mescolando lo zucchero e il miele, fino ad amalgamarli bene: versarvi dentro le palline e mescolare con un cucchiaio di legno fino a ricoprirle completamente con il composto.</p>
<p>Prelevare uno o due cucchiai di palline e disporle in pirottini da muffin oppure a corona su carta da forno: se rimane un po&#8217; di composto, versarlo sopra.</p>
<p>Decorare a piacere con zuccherini colorati e lamelle di mandorle (facoltativo) e far raffreddare.</p>
<p>Si conservano diversi giorni chiusi in contenitori ermetici.&nbsp;</p>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Biscotti caserecci con granella di nocciole</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 13:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[granella]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Niente batte il profumo dei biscotti della nonna che invade la cucina. Questa versione con le nocciole è un classico &#8220;da inzuppo&#8221;: rustici, croccanti e perfetti per accompagnare il caffè o un tè. Ecco la ricetta per dei biscotti semplici, genuini e che si conservano benissimo per giorni in una scatola di latta. INGREDIENTI&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-caserecci-con-granella-di-nocciole/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiggRmJFG4Vzu8dmRK9DAKu2boNJukMuK76Yzvv6H9cCylC6bKSqNqqi9DLTtwbShECe_66qxu49sY0l_DkMjeKAUZq6v8iZDkHq201sPuntqntmZotSTYyeY8Z60OnFsc99xyNOz8A-aN1QF8H6wS0g4pCbIEyQtzXCVSeeDUNxZ_d7r7_YYA1ig/s728/1000086379.jpg"><img border="0" height="582" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiggRmJFG4Vzu8dmRK9DAKu2boNJukMuK76Yzvv6H9cCylC6bKSqNqqi9DLTtwbShECe_66qxu49sY0l_DkMjeKAUZq6v8iZDkHq201sPuntqntmZotSTYyeY8Z60OnFsc99xyNOz8A-aN1QF8H6wS0g4pCbIEyQtzXCVSeeDUNxZ_d7r7_YYA1ig/w640-h582/1000086379.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>Niente batte il profumo dei biscotti della nonna che invade la cucina.</div>
<div>Questa versione con le nocciole è un classico &#8220;da inzuppo&#8221;: rustici, croccanti e perfetti per accompagnare il caffè o un tè.</div>
<div>Ecco la ricetta per dei biscotti semplici, genuini e che si conservano benissimo per giorni in una scatola di latta.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>INGREDIENTI (per 30/35 biscotti)</div>
<div></div>
<div>
<ul>
<li>farina 00 500 g</li>
<li>zucchero 180 g</li>
<li>burro morbido 150 g</li>
<li>uova 2</li>
<li>granella di nocciole 100 g</li>
<li>lievito per dolci 16 g</li>
<li>latte 30 g</li>
<li>scorza grattugiata di 1 limone non trattato</li>
<li>sale 1 pizzico</li>
</ul>
</div>
<div></div>
<div>PROCEDIMENTO</div>
<div>Disporre la farina a fontana su una spianatoia o in una ciotola capiente e unire lo zucchero, il lievito e il pizzico di sale, mescolando bene le polveri.</div>
<div>Aggiungere al centro il burro ammorbidito tagliato a tocchetti e le uova iniziando a incorporarli con la punta delle dita.</div>
<div>Inserire la granella di nocciole leggermente tostata in padella (pochi istanti, altrimenti si brucia) e la scorza di limone grattugiata continuando a lavorare l&#8217;impasto fino a renderlo omogeneo.</div>
<div>Versare il latte, solo se necessario, per compattare meglio il panetto qualora risultasse troppo secco.</div>
<div>Avvolgere l&#8217;impasto nella pellicola trasparente e lascialo riposare in frigorifero per almeno mezz&#8217;ora.</div>
<div>Prelevare piccole porzioni di impasto e forma delle palline o dei cilindretti schiacciati posizionandoli su una teglia con carta forno.</div>
<div>Cuocere in forno statico già caldo a 180°C per circa 15 o 20 minuti controllando che la base sia ben dorata.</div>
<div>Sfornare i biscotti e lasciarli raffreddare completamente su una gratella prima di servirli o chiuderli in un contenitore ermetico.</div>
</p>
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<p>Ti aspetto!</p></div>
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