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	<title>Food Blogger Mania &#187; mano</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Macedonia per l&#8217;inverno: la ricetta contadina della nonna</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 14:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[chiacchiere]]></category>
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		<description><![CDATA[​Macedonia per l&#8217;inverno: l&#8217;antica ricetta della nonna Gianna Un dessert antico e profumato: la macedonia per l&#8217;inverno della nonna Gianna, pronta per essere servita. Oggi ti porto alla scoperta di una vera chicca della nostra tradizione contadina: la macedonia per l&#8217;inverno. Questa ricetta, scritta a mano nel vecchio ricettario blu da mia nonna Gianna, racchiude&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/macedonia-per-linverno-la-ricetta-contadina-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--Macedonia per l'inverno: l'antica ricetta della nonna--></p>
<h1>​Macedonia per l&#8217;inverno: l&#8217;antica ricetta della nonna Gianna</h1>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGdSgZp8zulnlXAc9oEV3LGILFzqe28GxSHGf6PMT8p_q6vpeDgWJlvz3irovTrIAp4wImjPi-mdgX3bXdp2-21isnzbxlQB1JWh2d8YcPSD82MZusjB9U2nwYgT_0qScnTUNc697tXRIoP7R5Q50Ti01zKxbfxTFfbqA_DlKJJLstlkXAj5Y5Aw/s914/1000146141.webp"><img alt="Coppetta di vetro vintage piena di macedonia per l'inverno con frutta mista immersa in uno sciroppo ambrato." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGdSgZp8zulnlXAc9oEV3LGILFzqe28GxSHGf6PMT8p_q6vpeDgWJlvz3irovTrIAp4wImjPi-mdgX3bXdp2-21isnzbxlQB1JWh2d8YcPSD82MZusjB9U2nwYgT_0qScnTUNc697tXRIoP7R5Q50Ti01zKxbfxTFfbqA_DlKJJLstlkXAj5Y5Aw/w640-h480/1000146141.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Un dessert antico e profumato: la macedonia per l&#8217;inverno della nonna Gianna, pronta per essere servita.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>Oggi ti porto alla scoperta di una vera chicca della nostra tradizione contadina: la macedonia per l&#8217;inverno.</p>
<p>Questa ricetta, scritta a mano nel vecchio ricettario blu da mia nonna Gianna, racchiude i gesti e i profumi di un tempo in cui <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=//le-ricette-della-nonna.blogspot.com/p/cucina-zero-sprechi.html)">non si buttava via nulla</a> e la frutta fresca fresca di stagione veniva conservata con cura per poter essere gustata durante i lunghi mesi invernali.</p>
<p>Dalla primavera al tardo autunno, man mano che i frutti maturavano sugli alberi, venivano raccolti, tagliati a pezzi non troppo fini — in modo che potessero resistere a lungo senza disfarsi — e riposti gradualmente all&#8217;interno di grandi contenitori di vetro a bocca larga, custoditi al fresco nella cantina di casa.</p>
<p>Quando ero piccola, quella grande damigiana era un contenitore quasi magico da andare a sbirciare man mano che si riempiva di colori e profumi diversi: come racconto anche nella sezione dedicata alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=//le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/07/cucina-della-memoria-tradizioni-e.html)">cucina della memoria</a>, la mia infanzia è piena di ricordi, odori e gesti legati alla cucina!
</p>
<h2></h2>
<h2>Ingredienti</h2>
<h3>Per la preparazione iniziale</h3>
<ul>
<li><strong>300 g di alcol alimentare</strong> (quello classico usato per fare i liquori)</li>
<li><strong>300 g di zucchero</strong></li>
<li><strong>600 g di frutta</strong> di stagione tagliata a pezzetti</li>
</ul>
<h3></h3>
<h3>Per le aggiunte successive (mano a mano che matura la frutta)</h3>
<ul>
<li><strong>100 g di alcol alimentare</strong> (o altri liquori/vino a disposizione in casa)</li>
<li><strong>200 g di zucchero</strong></li>
<li><strong>300 g di frutta</strong> di stagione</li>
</ul>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikDf-W_fUfwcVhJXciTeXDTLz1ocfpvSofvqkszlrePv_eK3mGqHWVtjMROQ012g5OggolkeAi3i1KKafKTS1rVBgvm3E9NiuKjM8WbCFgPLgq0qa9sUVre1bDXF08v-3gV5AV422ny5-IYJWTtoDYhAqmP9PhiTW4Skv1JQSK44h7eEBu0sewiQ/s1024/1000146143.webp"><img alt="Tagliere di legno rustico con pesche, susine e pere tagliate a cubetti, pronte per essere messe nel vaso." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikDf-W_fUfwcVhJXciTeXDTLz1ocfpvSofvqkszlrePv_eK3mGqHWVtjMROQ012g5OggolkeAi3i1KKafKTS1rVBgvm3E9NiuKjM8WbCFgPLgq0qa9sUVre1bDXF08v-3gV5AV422ny5-IYJWTtoDYhAqmP9PhiTW4Skv1JQSK44h7eEBu0sewiQ/w640-h480/1000146143.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La freschezza della frutta è il segreto: deve essere matura, ma soda. Tutto pronto per iniziare la magia.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2></h2>
<h2>Procedimento</h2>
<ol>
<li>Versa gli ingredienti iniziali — 300 g di alcol alimentare, 300 g di zucchero e 600 g di frutta tagliata a pezzi — all&#8217;interno di un grande vaso o di una damigiana di vetro a bocca larga.</li>
<li>Ogni volta che la frutta di stagione è pronta e disponibile, aggiungi altra frutta, zucchero e la parte alcolica seguendo le proporzioni indicate.</li>
<li>Ripeti questo procedimento man mano che la frutta matura sugli alberi, fino a riempire il vaso. Conserva il tutto al fresco in cantina in attesa dell&#8217;inverno.</li>
</ol>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRX7pKyg1Ix10nX3Fx1SqAvihO_89alvPUfoPPdGU-iUmEVA9cbRD5p6ir7PXBhRS1sXnDzs_NB9b7luo4gzHliwFfM9HJO_cNW89IfIqy13gmAkT8ZStJoMXOTZUyHKGLBNSGWrJzQMvrg5Q6AcTveXAQtYLzllY8Z-y3E92o42WUdEcQW8igAg/s1003/1000146140.webp"><img alt="Una coppetta di macedonia accanto a un grande vaso di vetro colmo di frutta sotto spirito in cucina." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRX7pKyg1Ix10nX3Fx1SqAvihO_89alvPUfoPPdGU-iUmEVA9cbRD5p6ir7PXBhRS1sXnDzs_NB9b7luo4gzHliwFfM9HJO_cNW89IfIqy13gmAkT8ZStJoMXOTZUyHKGLBNSGWrJzQMvrg5Q6AcTveXAQtYLzllY8Z-y3E92o42WUdEcQW8igAg/w640-h480/1000146140.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il grande vaso dove la frutta riposa e si arricchisce di aromi, pronta per essere gustata durante tutta la stagione fredda.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2></h2>
<h2>Il consiglio della nonna</h2>
<p>La ricetta prevedeva l&#8217;aggiunta dell&#8217;alcol, ma la nonna, con la sua saggezza pratica, ci ha lasciato questa postilla nel ricettario: <em>&#8220;però l&#8217;alcol tutte tutte volte non glielo metto perché diventa troppo forte&#8221;</em>: nella sua ricetta, infatti, aggiungeva regolarmente frutta e zucchero, ma non tutte le volte la parte alcolica, così che la macedonia rimanesse equilibrata e potesse essere gustata con piacere da tutta la famiglia, anche come dolce di fine pasto nelle fredde giornate invernali.</p>
<h2></h2>
<h2>Domande frequenti (FAQ)</h2>
<p><strong>Come si conserva la macedonia per l&#8217;inverno?</strong><br />
    Va conservata in grandi vasi di vetro o damigiane a bocca larga, tenute al fresco in cantina per tutta la durata della maturazione e durante l&#8217;inverno.</p>
<p><strong>Si può usare il vino al posto dell&#8217;alcol?</strong><br />
    Sì, nella tradizione contadina ci si adattava con quello che si aveva in casa, e alcune famiglie utilizzavano anche del buon vino o altri liquori disponibili.</p>
<p><strong>A che punto della giornata si serviva?</strong><br />La nonna la serviva alla fine di un pranzo o una cena invernale, come classico dolce alcolico della tradizione (scopri di più tra le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=//le-ricette-della-nonna.blogspot.com/p/ricette-invernali-larchivio-completo-le.html)">ricette invernali</a>).</p>
<h2></h2>
<h2>Due chiacchiere tra noi</h2>
<p>Preparare questa macedonia fa tornare subito in mente i profumi della cantina e la magia di quel grande vaso che si riempiva giorno dopo giorno. Anche tu hai nei cassetti vecchi ricettari di famiglia scritti a mano con ricette che ricordano la tua infanzia? Fammi sapere qui sotto nei commenti se conoscevi questo antico metodo di conservazione!</p>
<h2></h2>
<h2>Un viaggio inaspettato fino in Giappone </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Anelletti siciliani fatti in casa: la ricetta della pasta ad anello</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 07:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[passo dopo passo]]></category>
		<category><![CDATA[semola]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Vegano Vegetariano Anelletti siciliani fatti in casa: la ricetta della pasta ad anello. Gli anelletti siciliani fatti in casa sono una pasta tradizionale della cucina siciliana, conosciuta soprattutto per il celebre timballo di anelletti alla palermitana. Piccoli, sottili e dalla caratteristica forma ad anello, sono una pasta semplice da preparare in casa, con pochi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/anelletti-siciliani-fatti-in-casa-la-ricetta-della-pasta-ad-anello/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Anelletti siciliani fatti in casa: la ricetta della pasta ad anello. </p>
<p>Gli anelletti siciliani fatti in casa sono una pasta tradizionale della cucina siciliana, conosciuta soprattutto per il celebre timballo di anelletti alla palermitana. </p>
<p>Piccoli, sottili e dalla caratteristica forma ad anello, sono una pasta semplice da preparare in casa, con pochi ingredienti: semola rimacinata di grano duro, acqua, olio e sale.</p>
<p>Preparare gli anelletti a mano richiede un po’ di pazienza e manualità, ma il risultato ripaga ampiamente la fatica. </p>
<p>Con questa ricetta degli anelletti siciliani fatti in casa vi mostro passo dopo passo come realizzarli, proprio come si faceva una volta, direttamente sulla spianatoia.</p>
<p>Una pasta rustica e genuina, perfetta per raccogliere sughi ricchi e saporiti e, naturalmente, per preparare uno dei piatti più rappresentativi della tradizione siciliana: il timballo di anelletti.</p>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-anelletti-al-forno/" title="Anelletti al forno" rel="bookmark">Anelletti al forno</a></li>
<li>
</li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078266-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-53051" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>45 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>3 Ore</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>semola rimacinata di grano duro</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>ml</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Versate la <strong>semola rimacinata</strong> sulla spianatoia e formate una fontana. Aggiungete il sale e l&#8217;olio, quindi iniziate a incorporare poco alla volta l&#8217;acqua tiepida.<br />Lavorate l&#8217;impasto con le mani per circa <strong>10-15 minuti</strong>, fino a ottenere un panetto liscio, compatto ed elastico.<br />Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela <strong>riposare per circa 30 minuti</strong> a temperatura ambiente.</p>
<p>Trascorso il riposo, prendete un pezzetto di impasto alla volta e formate dei <strong>cordoncini molto sottili</strong>, dello spessore di circa 2-3 mm.<br />Tagliate i cordoncini in piccoli pezzetti, lunghi circa 2 cm. Avvolgete ogni pezzetto intorno a un piccolo bastoncino oppure in dito, facendo combaciare le estremità.<br />Sfilate delicatamente l&#8217;anellino e sistematelo su un <strong>tagliere leggermente infarinato con semola</strong>.<br />Continuate fino a terminare tutto l&#8217;impasto.</p>
<p>Lasciate gli anelletti appena formati <strong>asciugare sul tagliere</strong> per alcune ore, girandoli delicatamente di tanto in tanto.</p>
<p>Per utilizzarli successivamente, potete lasciarli asciugare completamente e conservarli in un luogo fresco e asciutto, oppure congelarli ben distanziati su un vassoio e trasferirli, una volta congelati, in un sacchetto per alimenti.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078267-720x720.jpg" alt="" class="wp-image-53053" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078266-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-53051" /></figure>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
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							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
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		<item>
		<title>Lorighittas fatte in casa</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 07:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[genuino]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[Passaggi Versa]]></category>
		<category><![CDATA[semola]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Vegano Vegetariano Le lorighittas fatte in casa sono una delle paste tradizionali sarde più particolari e affascinanti. Originarie di Morgongiori, in provincia di Oristano, si riconoscono subito per la loro caratteristica forma ad anello intrecciato, realizzata rigorosamente a mano. Preparare le lorighittas sarde richiede un po’ di pazienza e manualità, ma l’impasto è semplice&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lorighittas-fatte-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Le lorighittas fatte in casa sono una delle paste tradizionali sarde più particolari e affascinanti. </p>
<p>Originarie di Morgongiori, in provincia di Oristano, si riconoscono subito per la loro caratteristica forma ad anello intrecciato, realizzata rigorosamente a mano.</p>
<p>Preparare le lorighittas sarde richiede un po’ di pazienza e manualità, ma l’impasto è semplice e genuino: semola di grano duro, acqua e sale. </p>
<p>Il bello di questa pasta è proprio la sua lavorazione artigianale, che trasforma pochi ingredienti in un formato unico, perfetto per raccogliere sughi ricchi e saporiti.</p>
<p>In questa ricetta ti mostro come fare le lorighittas in casa passo passo, dalla preparazione dell’impasto alla formazione degli anelli intrecciati, fino alla cottura. </p>
<p>Una ricetta della tradizione sarda da provare almeno una volta, ideale per portare in tavola tutto il sapore della pasta fatta a mano</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000078084-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-52983" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Media</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>45 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>1 Ora 30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>farina di semola di grano duro rimacinata</span></span></div>
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<div><span><span>200</span> <span>ml</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Versa la semola sulla spianatoia, aggiungi il sale e incorpora poco alla volta l’acqua tiepida. Impasta fino a ottenere un composto liscio, elastico e abbastanza consistente.</p>
<p>Forma una palla, coprila con un canovaccio e lascia riposare l’impasto per circa <strong>30 minuti</strong>.</p>
<p>Stacca piccoli pezzi di impasto e, lavorandoli con le mani, forma dei cordoncini molto sottili, dello spessore di circa 2 mm.</p>
<p>Avvolgi il cordoncino attorno a due dita formando un piccolo anello. Unisci le estremità e poi <strong>intreccia delicatamente l’anello su se stesso</strong>, ottenendo la caratteristica forma delle lorighittas.</p>
<p>Disponi le lorighittas su un vassoio cosparso di semola, senza sovrapporle, e lasciale asciugare per almeno <strong>30-60 minuti</strong>.</p>
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<figure><img width="720" height="964" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000078087-720x964.png" alt="" class="wp-image-52985" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000078084-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-52983" /></figure>
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		<title>Casunziei all’ampezzana con burro, semi di papavero e parmigiano.</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/casunziei-allampezzana-con-burro-semi-di-papavero-e-parmigiano/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/casunziei-allampezzana-con-burro-semi-di-papavero-e-parmigiano/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 13:33:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[Passaggi Portate]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>

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		<description><![CDATA[Casunziei all’ampezzana con burro, semi di papavero e parmigiano. I casunziei all’ampezzana fatti in casa sono una specialità della tradizione dell’Ampezzano, una pasta fresca ripiena che conquista per la sua forma a mezzaluna e il suo gusto delicato. In questa versione, preparata con impasto alla barbabietola, i casunziei diventano ancora più belli da portare in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/casunziei-allampezzana-con-burro-semi-di-papavero-e-parmigiano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Casunziei all’ampezzana con burro, semi di papavero e parmigiano. </p>
<p>I casunziei all’ampezzana fatti in casa sono una specialità della tradizione dell’Ampezzano, una pasta fresca ripiena che conquista per la sua forma a mezzaluna e il suo gusto delicato. In questa versione, preparata con impasto alla barbabietola, i casunziei diventano ancora più belli da portare in tavola, con il loro caratteristico colore rosso-violaceo.</p>
<p>Dopo averli preparati e chiusi a mano, li condiamo in modo semplice e tradizionale con burro fuso, semi di papavero e parmigiano, un abbinamento perfetto per esaltare il sapore del ripieno senza coprirlo. </p>
<p>Una ricetta di pasta fresca fatta in casa ideale per il pranzo della domenica, per le occasioni speciali o semplicemente quando avete voglia di portare in tavola qualcosa di genuino e diverso dal solito.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000077986-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-52959" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>cucchiaio</span></span><span> <span>semi di papavero</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Portate a bollore abbondante acqua salata.<br />Immergete delicatamente i casunziei e cuoceteli per circa <strong>3-4 minuti</strong>, o comunque fino a quando la pasta sarà cotta.</p>
<p>Nel frattempo fate sciogliere il burro in una padella a fuoco dolce. Quando comincia a diventare leggermente nocciola, unite i <strong>semi di papavero</strong> e lasciateli insaporire per pochi secondi.</p>
<p>Scolate i casunziei con una schiumarola e trasferiteli direttamente nella padella con il burro.</p>
<p>Mantecate delicatamente i casunziei nel burro, facendo attenzione a non romperli.</p>
<p>Impiattate e completate con abbondante <strong>parmigiano grattugiato</strong> e, se vi piace, qualche altro seme di papavero.</p>
<p>Serviteli <strong>ben caldi</strong>, con il burro profumato che avvolge la pasta e il parmigiano che si scioglie leggermente al contatto con i casunziei.</p>
<p><strong>Consiglio:</strong> per questa versione alla barbabietola eviterei condimenti troppo elaborati. Il burro, i semi di papavero e il parmigiano sono sufficienti per ottenere un piatto elegante, saporito e molto scenografico.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000077986-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-52959" /></figure>
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		<title>Schlutzkrapfen fatti in casa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/schlutzkrapfen-fatti-in-casa/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/schlutzkrapfen-fatti-in-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 12:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Vegetariano Gli Schlutzkrapfen fatti in casa, conosciuti anche come ravioli tirolesi, sono una delle specialità più gustose della cucina dell’Alto Adige. Preparati con una sottile sfoglia a base di farina di segale e farina di frumento e farciti con un morbido ripieno di spinaci e ricotta, questi caratteristici ravioli a mezzaluna conquistano al primo assaggio.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/schlutzkrapfen-fatti-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Gli Schlutzkrapfen fatti in casa, conosciuti anche come ravioli tirolesi, sono una delle specialità più gustose della cucina dell’Alto Adige. </p>
<p>Preparati con una sottile sfoglia a base di farina di segale e farina di frumento e farciti con un morbido ripieno di spinaci e ricotta, questi caratteristici ravioli a mezzaluna conquistano al primo assaggio. </p>
<p>Una ricetta tirolese genuina e dal sapore rustico, perfetta per portare in tavola un primo piatto fatto a mano e ricco di tradizione.</p>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-schlutzkrapfen-fatti-in-casa-al-burro-e-salvia/" title="Schlutzkrapfen fatti in casa al burro e salvia" rel="bookmark">Schlutzkrapfen fatti in casa al burro e salvia</a></li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000077021-720x480.png" alt="" class="wp-image-52290" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Per la pasta</h3>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>farina di segale</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>uovo</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>ml</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h3>Per il ripieno</h3>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>spinaci</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>ricotta</span></span></div>
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<div><span><span>30</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>noce moscata</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p><strong>Preparare la pasta:</strong> mescolate la farina di segale con la farina 00 e il sale. Unite l’uovo e iniziate a impastare, aggiungendo poco alla volta l’acqua tiepida fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.<br />Formate un panetto, copritelo e lasciatelo riposare per circa <strong>30 minuti</strong>.</p>
<p><strong>Preparare il ripieno:</strong> lavate gli spinaci e cuoceteli brevemente. Scolateli molto bene, strizzateli e tritateli finemente.<br />In una padella fate sciogliere il burro e lasciate appassire la cipolla tritata. Aggiungete gli spinaci e fateli insaporire per qualche minuto.<br />Lasciate raffreddare, quindi unite la ricotta e il Parmigiano. Insaporite con sale, pepe e una grattugiata di noce moscata.</p>
<p><strong>Formare gli Schlutzkrapfen:</strong> stendete la pasta molto sottile e ricavate dei dischi. Mettete al centro di ogni disco una piccola quantità di ripieno.<br />Inumidite leggermente i bordi con acqua, richiudete a mezzaluna e premete bene con le dita per sigillare. Potete rifinire il bordo con una rotella dentellata.</p>
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<figure><img width="720" height="308" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000077022-720x308.png" alt="" class="wp-image-52293" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000077021-720x480.png" alt="" class="wp-image-52290" /></figure>
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		<title>Trofie fatte in casa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/trofie-fatte-in-casa/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/trofie-fatte-in-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 05:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[Passaggi Versa]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti Ferretti]]></category>
		<category><![CDATA[Trofie Difficolt]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/trofie-fatte-in-casa/</guid>
		<description><![CDATA[Mediterranea Vegano Vegetariano Le trofie fatte in casa sono una delle paste fresche più amate della tradizione ligure. Con questa ricetta semplice e dettagliata scoprirai come prepararle a mano partendo da pochi ingredienti, ottenendo una pasta dalla consistenza perfetta e dalla caratteristica forma attorcigliata. Ideali con il classico pesto alla genovese, le trofie artigianali renderanno&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/trofie-fatte-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Le trofie fatte in casa sono una delle paste fresche più amate della tradizione ligure. </p>
<p>Con questa ricetta semplice e dettagliata scoprirai come prepararle a mano partendo da pochi ingredienti, ottenendo una pasta dalla consistenza perfetta e dalla caratteristica forma attorcigliata. </p>
<p>Ideali con il classico pesto alla genovese, le trofie artigianali renderanno ogni primo piatto ancora più autentico e gustoso.</p>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-trofie-con-crema-di-pomodorini-e-burrata/" title="Trofie con crema di pomodorini e burrata" rel="bookmark">Trofie con crema di pomodorini e burrata</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-trofie-con-pesto-alla-genovese/" title="Trofie con pesto alla genovese" rel="bookmark">Trofie con pesto alla genovese</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/" title="Trofie" rel="bookmark">Trofie</a></li>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075626-720x480.png" alt="" class="wp-image-51407" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>50 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 0</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div> <span>Ferretti</span> <span>Per trofie </span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Versa la farina a fontana su una spianatoia e aggiungi il sale.<br />Unisci l&#8217;acqua poco alla volta, impastando fino a ottenere un composto liscio, elastico e non appiccicoso.<br />Copri l&#8217;impasto con un canovaccio e lascialo riposare per 30 minuti.</p>
<p>Preleva piccoli pezzi di impasto e forma dei cordoncini di circa 1 cm di diametro.<br />Taglia i cordoncini in pezzetti lunghi circa 2 cm.<br />Appoggia ogni pezzetto sulla spianatoia e, con il palmo della mano, trascinalo in avanti esercitando una leggera pressione per ottenere la classica forma allungata e ritorta delle trofie. Oppure utilizza il ferretto per trofie. </p>
<p>Disponi le trofie su un vassoio leggermente infarinato.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075627-720x480.png" alt="" class="wp-image-51410" /></figure>
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<h2></h2>
<p>La consistenza dell&#8217;impasto deve essere soda per facilitare la lavorazione. </p>
<p>Le trofie sono ottime con il pesto alla genovese, ma anche con sughi di noci, gamberi o pomodorini. </p>
<p>Si possono congelare da crude ben distanziate su un vassoio e poi trasferire in sacchetti per alimenti.</p>
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		<title>Ricetta torta di riso bolognese: il segreto per un dolce tradizionale</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 10:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Torta di riso bolognese: la ricetta autentica delle feste La nostra torta di riso bolognese: umida, profumata e preparata esattamente come vuole la tradizione. Nota dell&#8217;autrice –&#160;Questa ricetta, un pilastro della tradizione bolognese delle feste, l&#8217;ho trascritta per la prima volta sul blog nel 2011, direttamente dal quaderno delle ricette blu scritto a mano da&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricetta-torta-di-riso-bolognese-il-segreto-per-un-dolce-tradizionale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Torta di riso bolognese: la ricetta autentica delle feste
<ul>
</ul>
</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl9m5XUrxiFbKL4GdI6tLaTGITa_yn4B27syEkpwjz9WSvXvbBafz3mwyIWlGKMA0z9fH7M237E_DZgUPHWa14iS9RTY2FrEFs1D8E09w4mZ9b_yjHgyOATyTXoY7F6QaE2ZNJwLVWV32fNK1Fl0mDLBEO-1uxQUwqtQ9pRKCU0lSieFYB4npnyA/s981/1000115264.webp"><img alt="Primo piano di una Torta di Riso bolognese autentica, tagliata a rombi, dalla consistenza umida e lucida" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl9m5XUrxiFbKL4GdI6tLaTGITa_yn4B27syEkpwjz9WSvXvbBafz3mwyIWlGKMA0z9fH7M237E_DZgUPHWa14iS9RTY2FrEFs1D8E09w4mZ9b_yjHgyOATyTXoY7F6QaE2ZNJwLVWV32fNK1Fl0mDLBEO-1uxQUwqtQ9pRKCU0lSieFYB4npnyA/w640-h480/1000115264.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La nostra torta di riso bolognese: umida, profumata e preparata esattamente come vuole la tradizione.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
<p><!--Box di Rinfresco Iniziale--></p>
<div>
<p>
        <strong>Nota dell&#8217;autrice –&nbsp;</strong>Questa ricetta, un pilastro della tradizione bolognese delle feste, l&#8217;ho trascritta per la prima volta sul blog nel 2011, direttamente dal quaderno delle ricette blu scritto a mano da mia nonna Gianna.<br />
        Per celebrare i vent&#8217;anni del mio percorso culinario (2006-2026), ho deciso di <strong>rinfrescare e aggiornare completamente questo post nel giugno 2026</strong>, per far sì che il profumo di questa torta continui a scaldare i cuori di chi, come me, ama le ricette che sanno di casa e di ricordi.
    </p>
</div>
<p>Questa ricetta è tipica di Bologna e si usa prepararla per occasioni speciali, soprattutto a Natale, e proviene direttamente dal quaderno di ricette di mia nonna Gianna. Il profumo della mandorla amara, il verde del cedro candito, le mandorle e gli amaretti sbriciolati&#8230;</p>
<p>Mi ricordo il riso bollito nel latte con la scorza di limone e la vaniglia&#8230; che quando la nonna lo rovesciava nella terrina per mescolarlo agli altri ingredienti, io ero già pronta con il cucchiaio di legno in mano per pulire la pentola e raschiare il fondo dolce e appiccicoso&#8230; che ricordi!</p>
<p>Ma la magia iniziava ben prima di accendere il forno: iniziava in drogheria. Mi ricordo ancora il rito dell&#8217;andare a scegliere gli ingredienti &#8220;a peso&#8221;: i grandi vasi di vetro colmi di tesori, il cedro candito, l&#8217;arancia, le mandorle scelti con cura. Il droghiere li pesava e li avvolgeva in tanti piccoli cartocci di carta, ognuno col suo profumo, che riportavo a casa come un bottino prezioso. È in quel gesto, in quell&#8217;attesa e in quei profumi che nasceva il sapore autentico della nostra tradizione.</p>
<p><!--Box Storico spostato nell'introduzione--></p>
<div>
<h3>
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		<title>Ricette per la pasta fresca fatta in casa</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 22:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[L’arte della pasta fresca: tradizione, sfoglia e memoria (indice aggiornato 2026) Un viaggio tra i formati di pasta più amati della tradizione italiana. Nota dell&#8217;autrice &#8211; La mia raccolta di ricette di pasta fresca è stata scritta sul blog nel 2014, è stata&#160;completamente aggiornata a giugno 2026 ed è in continua evoluzione:&#160;è un atto d’amore&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricette-per-la-pasta-fresca-fatta-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>L’arte della pasta fresca: tradizione, sfoglia e memoria (indice aggiornato 2026)</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMnU7LSAls-vYggKKaPfT7f6ksX0bzzBXe9sqhZdTEwB_J1xTAgjW1hSM3pUJLikwjQRjVKtEkpoO0x1j0OPgcZdwntlsJsUGB41d6pyhY2xNuuSqqC_PFAo9qwCeWybzPHCtckqG7GCauGHpM42eLkwKKxvVuip7hCy6EfKZUNbYE2RwYL1V4tw/s993/1000114410.webp"><img alt="Un viaggio tra i formati di pasta più amati della tradizione italiana." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMnU7LSAls-vYggKKaPfT7f6ksX0bzzBXe9sqhZdTEwB_J1xTAgjW1hSM3pUJLikwjQRjVKtEkpoO0x1j0OPgcZdwntlsJsUGB41d6pyhY2xNuuSqqC_PFAo9qwCeWybzPHCtckqG7GCauGHpM42eLkwKKxvVuip7hCy6EfKZUNbYE2RwYL1V4tw/w640-h480/1000114410.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Un viaggio tra i formati di pasta più amati della tradizione italiana.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div align="center"></div>
<article>
    <!--Riquadro iniziale--></p>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice &#8211; </strong>La mia raccolta di ricette di pasta fresca è stata scritta sul blog nel 2014, è stata&nbsp;<b>completamente aggiornata a giugno 2026 ed è in continua evoluzione:</b>&nbsp;è un atto d’amore verso la sfoglia tirata a mano. La mia cucina non si ferma mai e ogni volta che scopro una nuova ricetta, un segreto o una variante interessante, torno qui ad aggiungere il link. Torna a trovarmi spesso per scoprire le novità che ho preparato per te!</p>
</div>
<h3>
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		<title>Bevanda fresca alla menta piperita: ricetta estiva naturale</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 20:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
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		<category><![CDATA[giornate]]></category>
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		<description><![CDATA[Bevanda fresca alla menta piperita: la ricetta dissetante dell&#8217;estate Niente rinfresca meglio nelle giornate d&#8217;estate di una bevanda naturale preparata con la menta del proprio giardino. Nota dell&#8217;autrice Ho scritto questa ricetta per la prima volta sul blog nel luglio 2012. A distanza di anni, la mia passione per la menta fresca in giardino non&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bevanda-fresca-alla-menta-piperita-ricetta-estiva-naturale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Bevanda fresca alla menta piperita: la ricetta dissetante dell&#8217;estate</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcSOIcIrNzH2BSTOKqEiwExdPEx2_QW_TIBc5u-ycjjwfPfyC3rwBo4DIAHtafop0buKpbMV1QRX4Pe48mXitqoO7Ro8m76XFYGPbLuT7LXfc_OtfFD2aLwlwJwE858SFo9MSXKjyI3CIhbLVPMO0v8wIMsZalnlLMjwEU0uu-uW2puKpjTJL_KQ/s1024/1000114252.webp"><img alt="Caraffa di vetro con bevanda fresca alla menta piperita e ghiaccio su un tavolo di legno in giardino." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcSOIcIrNzH2BSTOKqEiwExdPEx2_QW_TIBc5u-ycjjwfPfyC3rwBo4DIAHtafop0buKpbMV1QRX4Pe48mXitqoO7Ro8m76XFYGPbLuT7LXfc_OtfFD2aLwlwJwE858SFo9MSXKjyI3CIhbLVPMO0v8wIMsZalnlLMjwEU0uu-uW2puKpjTJL_KQ/w640-h480/1000114252.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Niente rinfresca meglio nelle giornate d&#8217;estate di una bevanda naturale preparata con la menta del proprio giardino.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div>
<h3><strong>Nota dell&#8217;autrice</strong></h3>
<p>Ho scritto questa ricetta per la prima volta sul blog nel <strong>luglio 2012</strong>. A distanza di anni, la mia passione per la menta fresca in giardino non è cambiata, così come il desiderio di bere qualcosa di sano e naturale nelle giornate di afa. Ho aggiornato completamente questo post nel <strong>giugno 2026</strong> per rendere la lettura più piacevole e fornirti qualche consiglio in più per una pausa rigenerante.</p>
</div>
<p>Coltivare la menta è un gioco da ragazzi: <b>cresce in fretta e rigogliosa</b>, anche se è un po’ invadente! Nell’orto bisogna tenerla d’occhio, altrimenti si espande troppo e soffoca le altre piante… ma le si perdona tutto non appena la si annusa e ci regala la sua essenza inebriante.</p>
<p>Ne coltivo tre tipi: <strong>piperita, rotundifoglia e mentuccia</strong>. Mano a mano che mi serve in cucina, la taglio con le forbici quasi rasoterra… in pochi giorni è già alta come prima e le foglioline nuove saranno un’esplosione di verde profumato, pronte ad essere utilizzate di nuovo.</p>
<p>Questa bevanda è pensata per l’estate, quando fa così caldo da desiderare solo freschezza: due cubetti di ghiaccio e la magia è fatta! È una scelta sana, ben lontana dalle bibite industriali piene di zuccheri, aromi e coloranti artificiali. Per questa ricetta ho utilizzato acqua del rubinetto (più economica ed ecosostenibile dell&#8217;acqua in bottiglia!) e la mia menta del giardino, rigorosamente <strong>biologica</strong>.</p>
<h3><strong><br /></strong></h3>
<h3><strong>Scheda tecnica</strong></h3>
<p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crostatine alla Nutella</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2026 06:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antro Alchimista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[avanzi]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[Nutella]]></category>
		<category><![CDATA[Repost Una]]></category>
		<category><![CDATA[Sorelle Simili]]></category>

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		<description><![CDATA[…Repost… Una tra le merende più golose di casa. Queste semplicissime crostatine, almeno qui da noi sono sempre apprezzate, sempre richieste e sempre divorate in un baleno! Sono inoltre un buon modo di riciclare anche avanzi di pasta frolla. Per quanto riguarda la ricetta della frolla vi metto quella che uso solitamente, che faccio con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostatine-alla-nutella-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLD2gbelKlVJVIEP_KQbgZVjp-8cvwhQe2Ty5yQGpj5EbwWWqzv8bwv98HUHSkBUz1iq4DNVQHPBR53R_bJUZXt7fomRE67mp0Z5-YOrchnt-ezN7hEjt4ImGjw_dEbS5VeMShHUyv3NMj/s1600/Crostatine+alla+Nutella+blog.jpg"><img alt="Crostatine alla Nutella" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLD2gbelKlVJVIEP_KQbgZVjp-8cvwhQe2Ty5yQGpj5EbwWWqzv8bwv98HUHSkBUz1iq4DNVQHPBR53R_bJUZXt7fomRE67mp0Z5-YOrchnt-ezN7hEjt4ImGjw_dEbS5VeMShHUyv3NMj/s1600/Crostatine+alla+Nutella+blog.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div><b><i>…Repost…</i></b></div>
<div align="justify">
Una tra le merende più golose di casa. Queste semplicissime crostatine, almeno qui da noi sono sempre apprezzate, sempre richieste e sempre divorate in un baleno! Sono inoltre un buon modo di riciclare anche avanzi di pasta frolla.</div>
<div align="justify">
Per quanto riguarda la ricetta della frolla vi metto quella che uso solitamente, che faccio con il bimby e che mi soddisfa ampiamente. Se invece impastate a mano potete seguire <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2010/04/lingrediente-segreto-per-fattorie.html" target="_blank"><span>questa ricetta</span></a> corredata delle preziose indicazioni delle Sorelle Simili che vi insegneranno l’impasto con la tecnica del burro a freddo.</div>
<div align="justify">
</div>
<div align="justify">
<span>Forse non tutti sanno che&#8230;</span> <u>Pasta frolla</u>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2014/05/crostatine-alla-nutella.html#more">Continua a leggere&#8230;</a></p>
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		<title>Assoluto di piselli</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fr@</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[tegame]]></category>

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		<description><![CDATA[Un piatto dello Chef vicano Peppe Guida nato per utilizzare tutto dei piselli anche i baccelli. Interessante anche per le consistenze dei piselli cotti e quelli crudi aggiunti alla fine. Nella ricetta originaria c&#8217;è il guanciale, io l&#8217;ho omesso. La ricetta è tratta dal libro Le ricette di casa mia. 100 ricette a spreco zero&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/assoluto-di-piselli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Un piatto dello Chef vicano Peppe Guida nato per utilizzare tutto dei piselli anche i baccelli. Interessante anche per le consistenze dei piselli cotti e quelli crudi aggiunti alla fine.</div>
<div>Nella ricetta originaria c&#8217;è il guanciale, io l&#8217;ho omesso.</div>
<div>La ricetta è tratta dal libro <i>Le ricette di casa mia. 100 ricette a spreco zero per onnivori, vegetariani, ma soprattutto veri buongustai</i>.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUXxRtGH_y3j0qIm3xIN6zM-TGqpKaRwg8u_enqkUD4o0xmrkX4PKiqfipTa-_MuRmmtUP8oPncCo9P3cE2FxqAdaEZflBMjtjs-SmHSRZtoHftenDzdYWYRGMFugFYtsvphE8LK7-9TEzt3D42Fc6771MpgKPMqkp52UHxYDpvGVwBYQ6PVZktPYZ9T8/s945/Assoluto-piselli.jpg"><img alt="Assoluto di piselli" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUXxRtGH_y3j0qIm3xIN6zM-TGqpKaRwg8u_enqkUD4o0xmrkX4PKiqfipTa-_MuRmmtUP8oPncCo9P3cE2FxqAdaEZflBMjtjs-SmHSRZtoHftenDzdYWYRGMFugFYtsvphE8LK7-9TEzt3D42Fc6771MpgKPMqkp52UHxYDpvGVwBYQ6PVZktPYZ9T8/s16000/Assoluto-piselli.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<h4>Ingredienti:</h4>
<div>1 kg di piselli con il baccello</div>
<div>280 g di pasta mista</div>
<div>2 cipolline novelle</div>
<div>Pecorino Romano</div>
<div>olio extravergine d’oliva</div>
<div>sale</div>
<div>pepe nero</div>
<div></div>
<div></div>
<h4>Preparazione:</h4>
<div>Si sgusciano i piselli e si tengono da parte.</div>
<div>Si lavano bene i baccelli e si fanno lessare in acqua calda salata finché non si sono ben inteneriti. Si frullano con il frullatore ad immersione, si passano su un passino.</div>
<div></div>
<div>In un tegame si fanno rosolare in olio extra vergine di oliva le cipolline novelle tagliate a fettine, si aggiungono i piselli sgusciati tenendone un po&#8217; da parte crudi.</div>
<div>Si aggiunge un mestolo di brodo di baccelli e si fa cuocere a fuoco basso, aggiungendo altro brodo di baccelli man mano.</div>
<div></div>
<div>Quando sono cotti, si frulla velocemente una parte dei piselli direttamente nel tegame. Si unisce la pasta, si porta a cottura aggiungendo man mano il brodo caldo.</div>
<div>Si toglie il tegame dal fuoco si sala, si pepa e si unisce il pecorino romano grattugiato, si manteca.</div>
<div></div>
<div>Si impiatta, si aggiungono i piselli crudi tenuti da parte, si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva e del pepe nero.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-j5f4oLFIMoCc7BCMRmaKi-lZ6NEpuCXGa5IcksON9zOls_pRaXMIl7iTG4ODluKVmknhqijAK89KkyCMhsIf6inKjWovXPK4D63ahSx4su5NGzj32hS0yvhXwG0hMz_F1y4294dgPTH3L9FOf5p13paiV8QoRNLqWRm5607fLGk7ZJblB0tIhtA8rpk/s945/Assoluto-piselli1.jpg"><img alt="Assoluto di piselli" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-j5f4oLFIMoCc7BCMRmaKi-lZ6NEpuCXGa5IcksON9zOls_pRaXMIl7iTG4ODluKVmknhqijAK89KkyCMhsIf6inKjWovXPK4D63ahSx4su5NGzj32hS0yvhXwG0hMz_F1y4294dgPTH3L9FOf5p13paiV8QoRNLqWRm5607fLGk7ZJblB0tIhtA8rpk/s16000/Assoluto-piselli1.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div></div>
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		<title>Zabaglione alla birra</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
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		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi la rubrica L&#8217;Italia nel piatto si approccia al comparto brassicolo italiano, abbiamo deciso di festeggiare con boccali di birra, cosa ne dite? Negli ultimi anni, anche in Italia si è assistito alla nascita di migliaia di microbirrifici, realtà che puntano sulla qualità, utilizzando materie prime selezionate e spesso a chilometro zero, con l’obiettivo di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zabaglione-alla-birra/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkvnQW-WG7PsEburKeMsDEN6ViwMcU9bgbO2JDTyK80a1t6lQ8gwBlPDnaEorBnoNuV88qCJIf7rDXo73n2-aYJvr2sevYpexrXI0J9kCJPme1GA_YSDkitlm2456ypdq991A-TexAzXIANbTqeQ-lMW-hKgm_ZppptxjzEr3o0GCkHCYZAXW7hSkx4p08/s985/DSC_0015.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkvnQW-WG7PsEburKeMsDEN6ViwMcU9bgbO2JDTyK80a1t6lQ8gwBlPDnaEorBnoNuV88qCJIf7rDXo73n2-aYJvr2sevYpexrXI0J9kCJPme1GA_YSDkitlm2456ypdq991A-TexAzXIANbTqeQ-lMW-hKgm_ZppptxjzEr3o0GCkHCYZAXW7hSkx4p08/w640-h424/DSC_0015.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Oggi la rubrica<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/LItaliaNelPiatto" target="_blank"> L&#8217;Italia nel piatto</a> si approccia al comparto brassicolo italiano, abbiamo deciso di festeggiare con boccali di birra, cosa ne dite?</p>
<p>Negli ultimi anni, anche in Italia si è assistito alla nascita di migliaia di microbirrifici, realtà che puntano sulla qualità, utilizzando materie prime selezionate e spesso a chilometro zero, con l’obiettivo di valorizzare e migliorare l’intera filiera produttiva.</p>
<p>Anche in Emilia-Romagna questo fenomeno è cresciuto in modo significativo, portando con sé una maggiore consapevolezza sul mondo della birra. Sono infatti aumentati eventi, corsi di degustazione e iniziative dedicate agli abbinamenti, contribuendo a diffondere una cultura più approfondita del prodotto.</p>
<p>Per l&#8217;occasione ho pensato di preparare uno zabaglione alla birra, la ricetta è presa dal blog di una cara amica, che di birra se ne intende, Eleonora e la ricetta vien da qui: Zabaione alla birra rossa dal<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://tatanora.blogspot.com/2014/07/volare-da-soli-e-lo-zabaione-alla-birra.html#more" target="_blank">&nbsp;blog tata nora</a>.</p>
<p>Lo zabaione, di per sè,&nbsp; è una preparazione che vanta parecchi secoli di storia sul quale vi sono fonti discordanti riguardo alle sue origini ed al suo nome.&nbsp;</p>
<p>Una di queste tradizioni racconta che sia stato &#8220;inventato&#8221; nel 1500 vicino a Reggio Emilia per una casualità.&nbsp;</p>
<p>Si narra che il capitano di ventura Emiliano Giovanni Baglioni arrivò alle porte della città e si accampò, essendo a corto di viveri mandò, com&#8217;era uso a quel tempo, alcuni soldati a razziare i campi dei contadini della zona. Il raccolto, però, fruttò ben poco e il Capitano Baglioni si ritrovò con uova, zucchero, qualche fiasco di vino e delle erbe aromatiche. In mancanza d&#8217;altro fece mescolare il tutto e lo diede ai soldati al posto della solita zuppa e questi ne furono entusiasti. L&#8217;uso popolare chiamava Giovanni Baglione &#8216;Zvàn Bajòun&#8217; e la crema ne prese il nome diventando prima &#8216;Zambajoun&#8217;, poi Zabajone e infine Zabaglione.&nbsp;</p>
<p>Fonte: R-ER Emilia-Romagna con citate le seguenti referenze bibliografiche:</p>
<p>Libro contenente la maniera di cucinare e vari segreti e rimedi per malattie e altro. libro di casa di una famiglia reggiana del Settecento, a cura di G. bizzarri, E. Bronzoni, Ancona, Il lavoro editoriale, 1986, pag. 102;</p>
<p>Giorgio Maioli, I racconti della tavola a Reggio, Mario e M. Pia Aniballi &#8211; Edizioni GES- Bologna 1980, pag. 39-40.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxcxgOY4ZcdIT5LCRoBgSvind47kzRYAE7tfhRCjALgnu3VUDOINyjDpnTdDxenfoRvMfhTk2yl_JdW_FnA_OSp8WxRTtkq0WsJSbr1Q92tWckfIbqUx54_rhmpUGMLKW0xamETpC0q5NxzW-yiXlLPC9aErsLdRt7x1XvuX1-BU8VWiGPmYj4BFTU6Cd0/s834/DSC_0021.JPG"><img border="0" height="500" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxcxgOY4ZcdIT5LCRoBgSvind47kzRYAE7tfhRCjALgnu3VUDOINyjDpnTdDxenfoRvMfhTk2yl_JdW_FnA_OSp8WxRTtkq0WsJSbr1Q92tWckfIbqUx54_rhmpUGMLKW0xamETpC0q5NxzW-yiXlLPC9aErsLdRt7x1XvuX1-BU8VWiGPmYj4BFTU6Cd0/w640-h500/DSC_0021.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
<p>Se vogliamo invece parlare della birra utilizzata, possiamo considerarla della tipologia delle Pilsner, storico stile creato per la prima volta nel 1842 nella città di Plzen (Repubblica Ceca), contraddistinto da aspetto limpido, decisa bevibilità e grande equilibrio. Nel profilo aromatico si ritrovano note di crosta di pane, fiori e miele e più in lontananza pennellate riconducibili a erba tagliata e spezie.&nbsp;Viene prodotta da da un birrificio piacentino, attivo dal 2012,&nbsp; il termine microbirrificio ben si adatta a questa realtà che opera piccole produzioni di grandi birre.&nbsp;
<p>Ma ecco la ricetta:</p>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDe8-svU7xlAle5VsZRGCourwTZsKSktneZLMzC_fV9Hmj3K5dvTl8IoubjVBXDHeBsjyPJN4-Et7dewlZp2ZLpDPUAO1tmeTQkORBSpWY4xtREjOnHxza_ZTwtXMW90tqzuj256j9ZhKx6_DWHlfq5wCfPRvKdo3dZFDTzCDm_D4MXYmKG_JTDDR0wPvo/s837/DSC_0006.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDe8-svU7xlAle5VsZRGCourwTZsKSktneZLMzC_fV9Hmj3K5dvTl8IoubjVBXDHeBsjyPJN4-Et7dewlZp2ZLpDPUAO1tmeTQkORBSpWY4xtREjOnHxza_ZTwtXMW90tqzuj256j9ZhKx6_DWHlfq5wCfPRvKdo3dZFDTzCDm_D4MXYmKG_JTDDR0wPvo/w299-h400/DSC_0006.JPG" width="299" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Zabaglione con la birra artigianale utilizzata</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
</p>
<p>Ingredienti</p>
<p>2 tuorli d&#8217; uova freschissimi</p>
<p>2 cucchiai di zucchero semolato&nbsp;</p>
<p>40ml di birra</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p>In una ciotola di metallo (o meglio, in una bastardella) inserire i due tuorli e montarli con una frusta elettrica assieme allo zucchero sino ad ottenere una crema bianca e spumosa.</p>
<p>Aggiungere lentamente, continuando a montare, la birra.</p>
<p>Immergere la ciotola di metallo (o la bastardella) in una pentola leggermente più grande con l&#8217;acqua quasi a bollore (attenzione NON DEVE MAI BOLLIRE).</p>
<p>Continuare a montare&nbsp; con le fruste elettriche per 10/15 minuti</p>
<p>Quando la crema inizierà ad addensarsi ed a velare il cucchiaio, versarla in coppette.</p>
<p>Servire con biscotti, io consiglio le lingue di gatto.</p>
<p></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCMcCsL-DlL0P-uHoXdtr8wTQ6zdoRPfWeVbsJuIOkHVKXfAuhQGzqSp8yYGisRHPd30w47T9mvM7tHTvmHCbtSBsAS0B0SZkrFP6Ky0Fu-iUS-RJv0AsZvOHhXkkd_ls7UgGAo-1-ABawhQI2tQKyy3WlbxS4fvuXLnw0Y9Ifj2BwfhpAFx-ondIWAG7M/s880/DSC_0020.JPG"><img border="0" height="296" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCMcCsL-DlL0P-uHoXdtr8wTQ6zdoRPfWeVbsJuIOkHVKXfAuhQGzqSp8yYGisRHPd30w47T9mvM7tHTvmHCbtSBsAS0B0SZkrFP6Ky0Fu-iUS-RJv0AsZvOHhXkkd_ls7UgGAo-1-ABawhQI2tQKyy3WlbxS4fvuXLnw0Y9Ifj2BwfhpAFx-ondIWAG7M/w400-h296/DSC_0020.JPG" width="400" /></a></div>
<p>Ricetta Lingue di gatto&nbsp;
</p>
<p>Ingredienti (circa 12-15)</p>
<p>60g di burro morbido</p>
<p>60g di farina</p>
<p>60g di zucchero a velo</p>
<p>60g di albume</p>
<p>semini di vaniglia (a piacere)</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQQPaVTanyqMWUUdZXigGXxDzDxOBLmuWRq7v76T4goj-sQGJ7lPsEshEaFDDO27cl-FHng-2QVSErdT3LIJVuypLxKKnRclTzDEpFLZr803TNaSY3p5fDUQffy0te_nuWGT0Rb_ZmH9dOvUsRxOEwdVSiJ_yAiLU3Cu_DFew-LDyOvgwRQ5OF8QdFxxkS/s553/20260423_072626.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQQPaVTanyqMWUUdZXigGXxDzDxOBLmuWRq7v76T4goj-sQGJ7lPsEshEaFDDO27cl-FHng-2QVSErdT3LIJVuypLxKKnRclTzDEpFLZr803TNaSY3p5fDUQffy0te_nuWGT0Rb_ZmH9dOvUsRxOEwdVSiJ_yAiLU3Cu_DFew-LDyOvgwRQ5OF8QdFxxkS/s320/20260423_072626.jpg" width="260" /></a></div>
<p>Montare con le fruste a mano il burro e lo zucchero, unire poi la farina ed infine l&#8217;albume. Montare a mano cercando di evitare assolutamente dei grumi, mando il composto risulta omogeneo e liscio (non deve essere montato troppo, più che altro amalgamato), unire i semi di vaniglia, mescolare per l&#8217;ultima volta.
</p>
<p>Mettere in una tasca da pasticcere con bocchetta tonda e liscia (diam 1cm), e formare dei bastoncini sulla carta forno (meglio del tappetino microforato, infatti l&#8217;impasto si deposita nei microfori e poi si fatica a toglierli rischiando di romperli), ben distanziati tra loro perchè tendono ad allargarsi.</p>
<p>Cuocere in forno già caldo a 160°C ventilato (Circotherm, per forni Neff) per 12 minuti.&nbsp;</p>
<p>Far raffreddare prima di staccarli dalla carta.</p>
<p></p>
<p>Ecco gli altri post sull&#8217;argomento:</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1dRpmT44q_rofhw60K9H5Jq3XILtVH8V8KTkF-4DQSDp4DTwzD5JLxHR1teVhhhg8wLy2OSwlEMEnW56yY-Q8uw8cjMEJLK1pNwW4mduxeQD-j-EFR9vQUJZjy71MpQKIQ_f2quA_m9bt8F2GaWP3n5F4mT6g1_FbPVbSTo6Pf2aqMmZf-FQp_ZSzvUTg/s200/logo%20italia.jpg"><img border="0" height="194" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1dRpmT44q_rofhw60K9H5Jq3XILtVH8V8KTkF-4DQSDp4DTwzD5JLxHR1teVhhhg8wLy2OSwlEMEnW56yY-Q8uw8cjMEJLK1pNwW4mduxeQD-j-EFR9vQUJZjy71MpQKIQ_f2quA_m9bt8F2GaWP3n5F4mT6g1_FbPVbSTo6Pf2aqMmZf-FQp_ZSzvUTg/s1600/logo%20italia.jpg" width="200" /></a></div>
<p>
</p>
<p>Liguria: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2026/05/la-birra-ligure-e-il-coniglio-alla.html" target="_blank">Coniglio alla spezzina alla birra</a></p>
<p>Lombardia : <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pensieriepasticci.it/2026/05/ossibuchi-di-vitello-alla-birra-con-gremolada.html" target="_blank">Ossibuchi di vitello alla Birra con Gremolada&nbsp;</a></p>
<p>Veneto:&nbsp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilfiordicappero.com/2026/05/mozzarella-in-carrozza-veneziana.html" target="_blank">Mozzarella in carrozza veneziana&nbsp;</a></p>
<p>Trentino-Alto Adige <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://profumiecolori.blogspot.com/2026/05/filetto-di-maiale-alla-birra-castanea.html" target="_blank">Filetto di maiale alla birra Castanea</a></p>
<p>Friuli-Venezia Giulia&nbsp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lagallinavintage.it/2026/05/coscia-danatra-alla-birra-per-litalia.html" target="_blank">Coscia d’anatra alla birra</a></p>
<p>Emilia-Romagna: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2026/05/zabaglione-alla-birra.html" target="_blank">Zabaglione alla birra</a>&nbsp;</p>
<p>Toscana <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://acquacottaf.blogspot.com/2026/05/crema-alla-birra-red-ale-con-cantucci.html" target="_blank">Crema alla birra Red Ale con cantucci al cacao e nocciole</a></p>
<p>Marche: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.forchettaepennello.com/2026/05/torta-al-cioccolato-e-birra-ambrata.html" target="_blank">Torta al cioccolato e birra ambrata</a></p>
<p>Umbria: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dueamicheincucina.it/2026/05/torcolo-umbro-alla-birra-e-zafferano-con-farina-di-farro-e-miele.html" target="_blank">Torcolo umbro alla birra e zafferano con farina di farro e miele</a>&nbsp;</p>
<p>Lazio&nbsp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.merincucina.it/2026/05/ciambelline-alla-birra-rossa.html" target="_blank">Ciambelline alla birra rossa</a></p>
<p>Molise <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://tartetatina.it/2026/05/02/tarallucci-alla-birra-con-semi-di-finocchio/" target="_blank">Tarallucci alla birra con semi di finocchio&nbsp;</a></p>
<p>Campania<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fusillialtegamino.com/2026/05/scialatielli-e-salsiccia-con-birra.html" target="_blank"> Scialatielli e salsiccia&nbsp; con birra artigianale campana&nbsp;</a></p>
<p>Puglia:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2026/05/carciofi-fritti-alla-birra.html" target="_blank"> Carciofi fritti alla birra</a></p>
<p>Basilicata:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.quellalucinanellacucina.it/impasto-per-pettole-alla-birra/" target="_blank">Impasto per pettole alla birra</a></p>
<p>Sicilia <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.profumodisicilia.net/2026/05/02/la-storia-del-birrificio-messina/" target="_blank">La storia del birrificio Messina</a></p>
<p>Sardegna <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2026/05/ghisadu-di-pecora-alla-birra.html" target="_blank">Ghisadu di pecora alla birra artigianale sarda Macca Meda&nbsp;</a></p>
<p></p>
<p>E per chi ci vuole seguire durante tutto il mese di maggio ecco le nostre pagine social:</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zibaldoneculinario.blogspot.com/ www.facebook.com/LItaliaNelPiatto" target="_blank">Pagina Facebook</a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/italianelpiatto/" target="_blank">Instagram: @italianelpiatto</a></p>
<div></div>
<p></p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pasta e Piselli Cremosa con Uova</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Pasta e Piselli Cremosa con Uova: Ricetta Napoletana Facile e Veloce La pasta e piselli cremosa con uova è un grande classico della cucina napoletana, un piatto povero, ma capace, ancora oggi, di conquistare tutti con il suo sapore autentico. Semplice, economica e incredibilmente saporita, rappresenta perfettamente quella cucina di casa fatta di pochi ingredienti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-e-piselli-cremosa-con-uova/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><strong>Pasta e Piselli Cremosa con Uova: Ricetta Napoletana Facile e Veloce</strong></p>
<p>La <strong>pasta e piselli cremosa con uova</strong> è un grande classico della cucina napoletana, un piatto povero, ma capace, ancora oggi, di conquistare tutti con il suo sapore autentico. Semplice, economica e incredibilmente saporita, rappresenta perfettamente quella cucina di casa fatta di pochi ingredienti e tanta sostanza.<br />Infatti, grazie alla sua consistenza vellutata e avvolgente, questa ricetta è diventata nel tempo uno dei comfort food più amati sia dai grandi che dai più piccoli. Inoltre, la combinazione tra piselli, pasta e crema di uova crea un equilibrio perfetto di gusto e cremosità, rendendo il piatto irresistibile anche per i palati più raffinati.<br />Nonostante la sua semplicità, la pasta e piselli napoletana riesce a trasformarsi in un piatto completo e nutriente: per questo motivo può essere considerata a tutti gli effetti un piatto unico, ideale per un pranzo genuino e appagante. Per altre ricette della tradizione leggi:</p>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-pasta-e-zucca-alla-napoletana/" title="Pasta e zucca alla napoletana" rel="bookmark">Pasta e zucca alla napoletana</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-pasta-e-cavolfiore-alla-napoletana-cremosa/" title="Pasta e Cavolfiore alla Napoletana Cremosa" rel="bookmark">Pasta e Cavolfiore alla Napoletana Cremosa</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-pasta-e-lenticchie-alla-napoletana/" title="Pasta e lenticchie alla napoletana" rel="bookmark">Pasta e lenticchie alla napoletana</a></li>
</ul>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/pasta-e-piselli-con-uova-foto-orizzontale.jpg"><img width="720" height="540" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/pasta-e-piselli-con-uova-foto-orizzontale-720x540.jpg" alt="" class="wp-image-13427" /></a></figure>
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<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>25 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>2</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti per la Pasta e Piselli Cremosa</h3>
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<div><span><span>160</span> <span>g</span></span><span> <span>pasta</span></span></div>
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<div><span><span>250</span></span><span> <span>piselli surgelati</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span></span><span> <span>scalogno</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>3</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>pancetta affumicata</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span></span><span> <span>uovo</span> <span>(<span>+ un tuorlo</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span> <span>(<span>pepe</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>30</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
</div>
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</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
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<div>
<div>638,25 Kcal</div>
<div>calorie per porzione</div>
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						<span></span><br />
						<span>Info</span><br />
						<span>Chiudi</span>
					</div>
</p></div>
</p></div>
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<div>
<ul>
<li><strong>Energia</strong> 638,25 (Kcal)</li>
<li><strong>Carboidrati</strong> 43,89 (g) <span>di cui Zuccheri 6,34 (g)</span></li>
<li><strong>Proteine</strong> 33,94 (g)</li>
<li><strong>Grassi</strong> 36,61 (g) <span>di cui saturi 11,31 (g)</span><span>di cui insaturi 12,42 (g)</span></li>
<li><strong>Fibre</strong> 7,23 (g)</li>
<li><strong>Sodio</strong> 2.370,45 (mg)</li>
</ul>
<div>
<p>
							Valori indicativi per una porzione di 350 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA<sup>*</sup> e FoodData Central<sup>**</sup>. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.						</p>
<p>
							<span><sup>*</sup> CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione:</span><br />
							<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione" target="_blank">https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione</a></span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.alimentinutrizione.it" target="_blank">https://www.alimentinutrizione.it</a><br />
							</span><br />
							<span><sup>**</sup> U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019.</span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://fdc.nal.usda.gov" target="_blank">https://fdc.nal.usda.gov</a><br />
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Strumenti per preparare la Pasta e Piselli Cremosa</h3>
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<div> <span>Tagliere</span>
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<div> <span>Coltello</span>
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<div> <span>Pentola</span>
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<div> <span>Ciotole</span>
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<div> <span>Mestoli</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come preparare la Pasta e Piselli Cremosa</h3>
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<p><strong>Preparare il soffritto di base</strong><br />Per iniziare, scalda l’olio in una pentola e aggiungi lo scalogno tritato. Appena inizia a sfrigolare, unisci la pancetta affumicata e lascia rosolare delicatamente giusto un paio di minuti. </p>
<p><strong>Cuocere i piselli</strong><br />Aggiungi i piselli nella pentola e coprili con acqua calda. Lascia cuocere con il coperchio per circa 15 minuti, finché saranno teneri. </p>
<p><strong>Preparare la crema di uova e parmigiano</strong><br />Mentre i piselli cuociono, sbatti in una ciotola le uova con il parmigiano, un pizzico di sale e pepe. Questa crema andrà tenuta da parte fino al momento di mantecare la pasta.</p>
<p><strong>Frullare leggermente i piselli</strong><br />Quando i piselli sono pronti, frulla solo una parte con un paio di colpi di frullatore a immersione. Non serve renderli completamente lisci: l’idea è ottenere una consistenza leggermente cremosa che avvolgerà la pasta.</p>
<p><strong>Cuocere la pasta</strong><br /> Adesso cala la pasta direttamente nel sugo di piselli,  aggiungi poca acqua calda, regola di sale fino a quando la pasta sarà al dente, mescolando di tanto in tanto.</p>
<p><strong>Mantecare con la crema di uova</strong><br />Quando la pasta è pronta, spegni il fuoco e aggiungi la crema di uova e parmigiano. Mescola velocemente per amalgamare senza cuocere eccessivamente le uova, così otterrai una consistenza morbida e vellutata.</p>
<p><strong>Servire</strong><br />Servi immediatamente la pasta e piselli cremosa, completando con una spolverata di parmigiano e una macinata di pepe a piacere. Goditi un piatto avvolgente, profumato e pronto a conquistare tutti, grandi e piccini.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/pasta-e-piselli-con-uova-foto-1.jpg"><img width="182" height="316" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/pasta-e-piselli-con-uova-foto-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/pasta-e-piselli-con-uova-foto-2.jpg"><img width="188" height="331" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/pasta-e-piselli-con-uova-foto-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/pasta-e-piselli-con-uova-foto-3.jpg"><img width="211" height="331" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/pasta-e-piselli-con-uova-foto-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/pasta-e-piselli-con-uova.jpg"><img width="720" height="960" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/pasta-e-piselli-con-uova-720x960.jpg" alt="" class="wp-image-13431" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h3>La pasta e piselli cremosa è ottima da gustare subito, ma se avanza, può essere conservata coperta a temperatura ambiente per un giorno.</h3>
<h4>Per ottenere la perfetta consistenza cremosa, puoi prepararti una piccola pentola con dell’acqua calda da tenere a portata di mano. Aggiungila poco alla volta mentre cuoci la pasta, se necessario, così il sughetto rimane avvolgente senza diventare troppo liquido.</h4>
<h4>La qualità dei singoli ingredienti fa la differenza: scegli piselli freschi o surgelati di buona qualità, pancetta affumicata saporita e parmigiano ben stagionato. La crema di uova va aggiunta <strong>solo a fuoco spento</strong>, mescolando velocemente, per evitare che le uova si rapprendano troppo e perdere la cremosità tipica del piatto.</h4>
<h4>Per una versione vegetariana, ometti la pancetta.</h4>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Quanto tempo ci vuole per preparare la pasta e piselli cremosa?</h3>
<p>La preparazione completa della pasta e piselli cremosa richiede circa 30–35 minuti, compresa la cottura dei piselli e della pasta. È un piatto abbastanza veloce da preparare.</p>
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<h3>Quale tipo di pasta è migliore per questa ricetta?</h3>
<p>Per la pasta e piselli cremosa si consigliano formati corti come ditalini, tubetti o pasta mista, perché trattengono bene la crema e si amalgamano perfettamente con i piselli.</p>
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<h3>Come ottenere la giusta cremosità nella pasta e piselli cremosa?</h3>
<p>La chiave per una pasta e piselli cremosa perfetta è aggiungere la crema di uova <strong>a fuoco spento</strong> e mescolare rapidamente. Inoltre, frullare solo una parte dei piselli e tenere pronta dell’acqua calda da aggiungere durante la cottura aiuta a ottenere una consistenza avvolgente senza farla diventare liquida.</p>
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						Dosi variate per<br />
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		<title>Lenticchie con cipolla</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 17:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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		<category><![CDATA[tegame]]></category>

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		<description><![CDATA[Le lenticchie sono legumi versatili e digeribili, fonte di proteine vegetali utilissime in un&#8217;alimentazione vegana o vegetariana. INGREDIENTI (per 4/6 persone) lenticchie secche 250 g cipolla 1 olio extravergine d’oliva salamoia bolognese (aglione) o sale pepe PROCEDIMENTO Tritare la cipolla e soffriggerla con tre cucchiai d’olio in un tegame di coccio: unire le lenticchie secche&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lenticchie-con-cipolla/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_6FrpNBQG6vLELIFgQtd-vzfDti_7v_uaQkX1NbenaHbqCGMeiHDSRf54MFzNMG8ho1uheWYupuA_C-9Hzt-F-iBMuc9kkwLpXR867k7ra-QA4JpXt-F1e0i1t9tQ_vFBv8MI1msnTjCC6JRp1_B-HNiI4DXcpqb0PNZjSmgzfhN2lTjxycI/s4608/Lenticchie%20(5).JPG"><img border="0" height="426" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_6FrpNBQG6vLELIFgQtd-vzfDti_7v_uaQkX1NbenaHbqCGMeiHDSRf54MFzNMG8ho1uheWYupuA_C-9Hzt-F-iBMuc9kkwLpXR867k7ra-QA4JpXt-F1e0i1t9tQ_vFBv8MI1msnTjCC6JRp1_B-HNiI4DXcpqb0PNZjSmgzfhN2lTjxycI/w640-h426/Lenticchie%20(5).JPG" width="640" /></a></p>
<div></div>
<div>
<div>Le <b>lenticchie sono legumi versatili e digeribili</b>, fonte di proteine vegetali utilissime in un&#8217;<b>alimentazione vegana o vegetariana</b>.</div>
<div><span><br /></span></div>
<div>INGREDIENTI (per 4/6 persone)</div>
<div>
<ul>
<li>lenticchie secche 250 g</li>
<li>cipolla 1</li>
<li>olio extravergine d’oliva</li>
<li>salamoia bolognese (aglione) o sale</li>
<li>pepe</li>
</ul>
</div>
<div></div>
<div>PROCEDIMENTO</div>
<div></div>
<div>Tritare la cipolla e soffriggerla con tre cucchiai d’olio in un tegame di coccio: unire le lenticchie secche (senza ammollo) e mescolare.</div>
<div>Unire una presa di aglione, una macinata di pepe e coprire il tutto d’acqua: portare a bollore, poi abbassare la fiamma al minimo e lasciar sobbollire fino a cottura delle lenticchie per circa 30/40 minuti.</div>
<div>Man mano che l’acqua si ritira, aggiungere altra per proseguire la cottura, mescolando di tanto in tanto.</div>
<div>A fine cottura le lenticchie dovranno risultare cotte, abbastanza asciutte, ma non troppo.</div>
<div>Far riposare coperte per una decina di minuti e servire calde o tiepide.</div>
</div>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
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		<title>Bensone modenese</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/bensone-modenese/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[ciambella]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
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		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[scorza]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Vegetariano Bensone modenese una ciambella di antica tradizione, il bensone sta a Modena come la Brazadela sta in Romagna, sostanzialmente sono molto simili con la differenza che nel bensone si usa il burro e in alcune ricette della Romagna si mette lo strutto. Ciambella di Ravenna – Brazadela Romagnola Brazadela cun e savor – Ciambella&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bensone-modenese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Bensone modenese una ciambella di antica tradizione, il bensone sta a Modena come la Brazadela sta in Romagna, sostanzialmente sono molto simili con la differenza che nel bensone si usa il burro e in alcune ricette della Romagna si mette lo strutto. </p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-ciambella-di-ravenna-brazadela-romagnola/" title="Ciambella di Ravenna – Brazadela Romagnola" rel="bookmark">Ciambella di Ravenna – Brazadela Romagnola</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-brazadela-cun-e-savor-ciambella-ripiena-di-savor/" title="Brazadela cun e savor – Ciambella ripiena di savor" rel="bookmark">Brazadela cun e savor – Ciambella ripiena di savor</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-brazadela-romagnola-alla-crema/" title="Brazadela romagnola alla crema" rel="bookmark">Brazadela romagnola alla crema</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-ciambella-romagnola-con-farina-di-mais/" title="Ciambella romagnola con farina di mais" rel="bookmark">Ciambella romagnola con farina di mais</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-brazadela-ciambella-romagnola-bicolore/" title="Brazadela (ciambella) romagnola bicolore" rel="bookmark">Brazadela (ciambella) romagnola bicolore</a></li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20260111_111832-720x542.jpg" alt="Bensone modenese" class="wp-image-38348" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>8</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno elettrico</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>bustina</span></span><span> <span>lievito in polvere per dolci</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>scorza di limone</span> <span>(<span>grattugiata </span>)</span></span></div>
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<h3>Per rifinire </h3>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>latte</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>zucchero in granelle</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<p>Io utilizzo la planetaria, ma si può fare tranquillamente impastando a mano. </p>
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<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B089KTWM77?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_lemieloverie" title="Girmi IM46 Impastatrice Planetaria, 1800 W Max, 8 Litri, 6 Velocità, Pulse, Contenitore inox, Dispositivo di sicurezza, Accessori inclusi, Grigio Antracite" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Planetaria</a></span>
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<h2>Preparazione del Bensone modenese</h2>
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<p>Mettere tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria con il gancio a foglia, azionare la macchina a velocità media ed impastare.</p>
<p>Disporre il panetto su una teglia rivestita da carta forno dandogli una forma ovoidale. </p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20260111_102747-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-38344" /></figure>
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<p>Spennellare la superficie con il latte è poi distribuirvi sopra la granella di zucchero. </p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20260111_103038-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-38345" /></figure>
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</div>
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<p>Mettere in forno preriscaldato a 180° per circa 20/30 minuti. </p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20260111_105806-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-38346" /></figure>
</div>
</div>
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<p>Lasciare raffreddare e poi potete gustarla</p>
<p>Ottima così al naturale o inzuppata dove preferite. </p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20260111_111838-720x542.jpg" alt="Bensone modenese" class="wp-image-38349" /></figure>
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<h2></h2>
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		<title>Limoncino (o Limoncello)</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/limoncino-o-limoncello/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 18:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[coperchio]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[limoni]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/limoncino-o-limoncello/</guid>
		<description><![CDATA[Il limoncino è un liquore tipico del sud Italia che ormai è conosciuto un&#160; po’ ovunque: d&#8217;obbligo tenerne almeno una bottiglia in frigo, a portata di mano per concludere la cena con una nota fresca e profumata. INGREDIENTI alcool per alimenti 1 litro limoni biologici 5 acqua 1,3 litri zucchero semolato 1 kg PROCEDIMENTO Pelare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/limoncino-o-limoncello/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5 align="center">
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7huspHiLHUcRHlbadR66JoNxMrumBTD-grcS3ZY8bFwLwWCU_zKDlmc1-OM36Z9qQE3JQkyIcwMJHbOQweVvDQfSDeFCHZPm06pzTh-hnMDBCS_4GDoLUhq74m8tAZIipK6jbITYhmloFsIOpvJ71NNOj_-gG58XoK73Wk7QTHGstIZ_Ssv5vIw/s1544/1000084758.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7huspHiLHUcRHlbadR66JoNxMrumBTD-grcS3ZY8bFwLwWCU_zKDlmc1-OM36Z9qQE3JQkyIcwMJHbOQweVvDQfSDeFCHZPm06pzTh-hnMDBCS_4GDoLUhq74m8tAZIipK6jbITYhmloFsIOpvJ71NNOj_-gG58XoK73Wk7QTHGstIZ_Ssv5vIw/w448-h640/1000084758.jpg" width="448" /></a></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoXgEr0b1xSd-1Xntjf_syvJnKN78BqEuFl3zu9tfnjc4vjS-MKQuwK9aZl7adeDSlfsZoOYTeqv6bycz2FSXnfnOFuhiZ6Bk70PtB_5lHSyg6SRJTbquSeUS2z-EosUkMCl8W5Q/s1600-h/Limoncino%252520%2525284%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Limoncino (4)" border="0" height="235" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvMEMjQu_eX7_tM7ppQHtLsI0FMMZDTpV0ypjXo7HBCIBlB1z_SoomRiwneXZW92npFCqVhsRqrz4MU_-ESC5M01tH2OTWbDDYX_jEdZbbVpiUna3mkoD-wBjOVWDdu3XdG_T8XA/?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="307" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY_rk96-qFPxjCVFuQlec226TqJDweker8L8Xo0K-QufKhl0zPi1IXXNfRJ0qZNzE-B6u6KeceElFZ9dry9TGldrTK97SV-C7YfB9zV_2gf9-DY_v2Y3sf94ogq2L5jI3i84LfPw/s1600-h/Limoncino%252520%2525285%252529%25255B3%25255D.jpg"><img alt="Limoncino (5)" border="0" height="235" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3ZLp4PH-FOl3zAU3Sh6S2Gl3inKiyF0dNo1-tuzunT3q76hFNmS5Ok1j9fvmItX6MAH-TqYqqXWEyrjD1ZNU44NXfdTCT2cAM6jqU1XqMNvDblMOcRLkq3RXw6VM88jmIpzrRpQ/?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="307" /></a></h5>
<p align="justify">Il limoncino è un liquore tipico del sud Italia che ormai è conosciuto un&nbsp; po’ ovunque: d&#8217;obbligo tenerne almeno una bottiglia in frigo, a portata di mano per concludere la cena con una nota fresca e profumata.</p>
<p align="justify">INGREDIENTI    </p>
<ul>
<li>alcool per alimenti 1 litro</li>
<li>limoni biologici 5</li>
<li>acqua 1,3 litri</li>
<li>zucchero semolato 1 kg</li>
</ul>
<p align="justify">PROCEDIMENTO    <br />Pelare i limoni con un pelapatate, facendo attenzione a non prelevare la parte bianca, altrimenti il limoncino verrà amaro: mettere le bucce a bagno nell&#8217;alcool per 10 giorni, in un vaso di vetro con coperchio, mescolando di tanto in tanto (i limoni pelati si potranno utilizzare per altre preparazioni in cucina).    <br />A parte, far bollire l&#8217;acqua con lo zucchero per 3/4 minuti dal bollore:coprire e far raffreddare.    <br />Il giorno dopo, unire lo sciroppo all&#8217;alcool filtrando e mescolando bene il tutto.    <br />Versare in bottiglie sterilizzate e asciugate bene e chiudere.    <br />Conservare in luogo buio almeno 1 mese prima di servire.    <br />Servire ben freddo (in bicchierini tenuti in freezer).    <br />Si conserva diversi anni: più invecchia, più diventa buono!</p>
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