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	<title>Food Blogger Mania &#187; mano</title>
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		<title>L&#8217;arte della pasta fresca: guida, ricette e segreti della sfoglia</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 17:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[Home » Indice Generale » Primi Piatti » Pasta Fresca L’arte della pasta fresca: tradizione, sfoglia e memoria I gesti antichi e sapienti della tradizione: tirare la sfoglia fresca a mano con il mattarello, proprio come faceva la nonna. Nota dell&#8217;autrice &#8211; La mia raccolta di ricette di pasta fresca è stata scritta sul blog&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/larte-della-pasta-fresca-guida-ricette-e-segreti-della-sfoglia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--Breadcrumb di navigazione--></p>
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    <span>Pasta Fresca</span><br />
</nav>
<h1>L’arte della pasta fresca: tradizione, sfoglia e memoria</h1>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirEr-UjF_5HgS_6MzBEkWH_4zJK_ZD7GBhd7hTnVfTGQeBDxII8wyKAlhqMzHBMHHVR_rx-_MPW3BQkZ0EMoJXzQaUPVWVYm7YJZbsGiY6f_dam2Ojrjag4P07UCXvxWlYnt7GIY6zWzEQDNj6FgXJQzvaTzrccU-tZUXVXD56W3RdOEB98GrsRw/s618/1000138013.webp"><img alt="Mani esperte che stendono la pasta fresca all'uovo con il mattarello su un tagliere di legno." border="0" height="516" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirEr-UjF_5HgS_6MzBEkWH_4zJK_ZD7GBhd7hTnVfTGQeBDxII8wyKAlhqMzHBMHHVR_rx-_MPW3BQkZ0EMoJXzQaUPVWVYm7YJZbsGiY6f_dam2Ojrjag4P07UCXvxWlYnt7GIY6zWzEQDNj6FgXJQzvaTzrccU-tZUXVXD56W3RdOEB98GrsRw/w640-h516/1000138013.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>I gesti antichi e sapienti della tradizione: tirare la sfoglia fresca a mano con il mattarello, proprio come faceva la nonna.</p>
<p></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
<div align="center"></div>
<article>
    <!--Riquadro iniziale--></p>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice &#8211; </strong>La mia raccolta di ricette di pasta fresca è stata scritta sul blog nel 2014, è stata&nbsp;<b>completamente aggiornata ad ottobre</b><b>&nbsp;2026 ed è in continua evoluzione:</b>&nbsp;è un atto d’amore verso la sfoglia tirata a mano. La mia cucina non si ferma mai e ogni volta che scopro una nuova ricetta, un segreto o una variante interessante, torno qui ad aggiungere il link. Torna a trovarmi spesso per scoprire le novità che ho preparato per te!</p>
</p></div>
<p>    <!--Box Indice Navigabile (Jump Links)--></p>
<div>
<p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricette di Halloween: tante idee facili, mostruose e golose da provare</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 10:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Halloween Halloween]]></category>
		<category><![CDATA[maniera]]></category>
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		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricette di Halloween facili, golose e mostruose e golose da provare. Raccolta di ricette per festeggiare Halloween Halloween nasce dall’antica festa di Samhain e segna la vigilia di Ognissanti. Una celebrazione tra mito, storia e tradizioni diffuse in tutto il mondo. Quando i miei nipoti erano piccoli, adoravano la preparazione di ricette a tema halloween,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricette-di-halloween-tante-idee-facili-mostruose-e-golose-da-provare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p>Ricette di Halloween facili, golose e mostruose e golose da provare. </p>
<p>Raccolta di ricette per festeggiare Halloween Halloween nasce dall’antica festa di Samhain e segna la vigilia di Ognissanti. Una celebrazione tra mito, storia e tradizioni diffuse in tutto il mondo.</p>
<p>Quando i miei nipoti erano piccoli, adoravano la preparazione di ricette a tema halloween, soprattutto il più piccolo, era sempre in pool position per darmi una mano, ma soprattutto per assaggiare. Ora sono dei ragazzi e festeggiano la notte di Halloween in maniera diversa, ma rimangono sempre i miei assaggiatori preferiti </p>
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		<title>Crioli al ragù molisano: la ricetta tradizionale fatta in casa</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 08:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[passata]]></category>
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		<category><![CDATA[sedano]]></category>
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		<description><![CDATA[Mediterranea I Crioli al ragù molisano sono un primo piatto ricco e genuino della tradizione del Molise, perfetto per il pranzo della domenica. La pasta fresca fatta a mano, ruvida e consistente, si sposa alla perfezione con un ragù di carne saporito e profumato. È una ricetta che racchiude tutto il piacere della cucina tradizionale:&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crioli-al-ragu-molisano-la-ricetta-tradizionale-fatta-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
</ul>
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<p>I Crioli al ragù molisano sono un primo piatto ricco e genuino della tradizione del Molise, perfetto per il pranzo della domenica. </p>
<p>La pasta fresca fatta a mano, ruvida e consistente, si sposa alla perfezione con un ragù di carne saporito e profumato.</p>
<p>È una ricetta che racchiude tutto il piacere della cucina tradizionale: pochi ingredienti, preparazioni lente e quel gusto autentico delle pietanze fatte in casa. </p>
<p>Se amate la pasta fresca fatta a mano e i sughi ricchi, questa ricetta dei crioli al ragù è assolutamente da provare.</p>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-crioli-molisani-tradizionali-fatti-a-mano/" title="Crioli molisani tradizionali fatti a mano" rel="bookmark">Crioli molisani tradizionali fatti a mano</a></li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079626-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54119" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>2 Ore</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-crioli-molisani-tradizionali-fatti-a-mano/" title="Crioli molisani tradizionali fatti a mano">crioli </a></span></div>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>manzo</span> <span>(<span>Macinato </span>)</span></span></div>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>salsiccia</span></span></div>
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<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>costina di maiale</span></span></div>
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<div><span><span>700</span> <span>g</span></span><span> <span>passata di pomodoro</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>cipolla</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>carota</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>costa</span></span><span> <span>sedano</span></span></div>
</div>
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<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span> <span>bicchiere</span></span><span> <span>vino rosso</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>1</span> <span>foglia</span></span><span> <span>alloro</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pecorino</span> <span>(<span>Grattugiato </span>)</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Tritate finemente la cipolla, la carota e il sedano.</p>
<p>Versate l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva in una casseruola e fate soffriggere lentamente il trito di verdure.</p>
<p>Aggiungete la carne macinata e la salsiccia privata del budello e sbriciolata, le costine di maiale. </p>
<p>Fate rosolare bene, mescolando fino a quando la carne sarà ben colorita.</p>
<p>Sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare completamente.</p>
<p>Aggiungete la passata di pomodoro e la foglia di alloro. </p>
<p>Regolate di sale e pepe.</p>
<p>Coprite parzialmente con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco dolce per circa 1 ora e 30 minuti, mescolando ogni tanto.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079600-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54109" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079601-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54110" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079602-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54111" /></figure>
<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079633-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54121" /></figure>
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<p>Portate a ebollizione abbondante acqua salata.</p>
<p>Cuocete i crioli per 3-5 minuti, verificando la cottura in base allo spessore della pasta.</p>
<p>Scolateli al dente e trasferiteli direttamente nella casseruola con il ragù.</p>
<p>Mescolate delicatamente per far amalgamare bene la pasta al condimento.</p>
<p>Distribuite i crioli nei piatti e completate con una generosa spolverata di pecorino o caciocavallo grattugiato.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079626-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54119" /></figure>
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<h2></h2>
<p>Per un ragù ancora più saporito, preparatelo con qualche ora di anticipo e lasciatelo riposare. </p>
<p>Al momento di condire la pasta sarà ancora più profumato e corposo.</p>
<p>I crioli sono una di quelle paste che danno il meglio quando vengono fatti a mano: la loro superficie irregolare trattiene il ragù e rende ogni forchettata davvero golosa.</p>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
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							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
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		<item>
		<title>Crioli molisani tradizionali fatti a mano</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[pizzico]]></category>
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		<description><![CDATA[Mediterranea Vegetariano Ci sono ricette che, più di altre, profumano di casa e di tradizione. I crioli molisani sono proprio così: una pasta fresca semplice, fatta con le mani e con pochi ingredienti, ma capace di portare in tavola tutto il sapore della cucina di una volta. Mi piace particolarmente questo tipo di pasta perché&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crioli-molisani-tradizionali-fatti-a-mano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Ci sono ricette che, più di altre, profumano di casa e di tradizione. </p>
<p>I crioli molisani sono proprio così: una pasta fresca semplice, fatta con le mani e con pochi ingredienti, ma capace di portare in tavola tutto il sapore della cucina di una volta.</p>
<p>Mi piace particolarmente questo tipo di pasta perché racconta la parte più genuina della cucina italiana: farina, uova, un tagliere e un po’ di pazienza. </p>
<p>Preparare i crioli a mano significa riscoprire gesti antichi e concedersi il piacere di fare la pasta proprio come si faceva una volta.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079596-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54092" /></figure>
</div>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
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<div><span><span>4</span></span><span> <span>uova</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Versate la farina sulla spianatoia e formate la classica fontana. Al centro rompete le uova, aggiungete un pizzico di sale e iniziate a incorporare la farina con una forchetta.</p>
<p>Quando l&#8217;impasto comincia a prendere consistenza, lavoratelo con le mani fino a ottenere un panetto liscio, elastico e omogeneo.</p>
<p>Se dovesse risultare troppo duro, aggiungete pochissima acqua.</p>
<p>Coprite l&#8217;impasto e lasciatelo riposare per circa 30 minuti.</p>
<p>Dividete l&#8217;impasto in più parti e stendetele con il matterello oppure con la macchina per la pasta.</p>
<p>La sfoglia dovrà essere sottile, ma non eccessivamente, perché i crioli devono mantenere una bella consistenza durante la cottura.</p>
<p>Lasciate asciugare leggermente le sfoglie sulla spianatoia.</p>
<p>Formare i crioli. Tagliate la sfoglia in strisce lunghe e sottili, cercando di ottenere una forma regolare ma dall&#8217;aspetto genuinamente artigianale. </p>
<p>Spolverate i crioli con poca semola e lasciateli asciugare sul tagliere per qualche minuto prima di cuocerli.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079598-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54095" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079597-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54096" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079596-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54092" /></figure>
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<p>L&#8217;impasto deve essere abbastanza consistente: una pasta troppo morbida sarebbe difficile da lavorare.</p>
<p>Non esagerate con la farina durante la lavorazione.</p>
<p>Lasciate riposare bene l&#8217;impasto: sarà più facile da stendere.</p>
<p>Se preparate i crioli in anticipo, lasciateli asciugare sul tagliere spolverato con semola.</p>
<p>Potete anche congelarli da crudi, ben distanziati, e trasferirli successivamente nei sacchetti per alimenti.</p>
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		<item>
		<title>Surgilli fatti in casa dell’Altopiano delle Rocche</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 15:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
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		<category><![CDATA[pezzetti]]></category>
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		<description><![CDATA[Vegano Vegetariano Ci sono ricette che raccontano un territorio già dal primo gesto, e gli surgilli fatti in casa dell’Altopiano delle Rocche sono proprio una di queste. Una pasta semplice, rustica, fatta con pochi ingredienti e con quella manualità che profuma di cucina di casa e di tradizioni tramandate nel tempo. A me piace particolarmente&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/surgilli-fatti-in-casa-dellaltopiano-delle-rocche/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Ci sono ricette che raccontano un territorio già dal primo gesto, e gli surgilli fatti in casa dell’Altopiano delle Rocche sono proprio una di queste. </p>
<p>Una pasta semplice, rustica, fatta con pochi ingredienti e con quella manualità che profuma di cucina di casa e di tradizioni tramandate nel tempo.</p>
<p>A me piace particolarmente questo tipo di pasta perché non ha bisogno di essere perfetta: ogni surgillo è un po’ diverso dall’altro, proprio come succedeva nelle cucine delle nostre nonne, dove la pasta si faceva a mano e la genuinità veniva prima dell’apparenza.</p>
<p>Prepararli è un piccolo viaggio nella tradizione abruzzese: farina, acqua, le mani che impastano e poi quei piccoli pezzetti di pasta modellati uno alla volta. </p>
<p>Una volta cotti, raccolgono benissimo sughi saporiti e rustici.</p>
<p>Oggi ve li racconto qui, nelle mie Loverie, perché le ricette della tradizione meritano di essere conosciute, preparate e soprattutto condivise.</p>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-surgilli-al-pomodoro/" title="Surgilli al pomodoro" rel="bookmark">Surgilli al pomodoro</a></li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="393" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079508-720x393.jpg" alt="" class="wp-image-54067" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>farina di semola di grano duro rimacinata</span></span></div>
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<div><span><span>200</span> <span>ml</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Versate la farina sulla spianatoia e formate una fontana. Aggiungete il sale e iniziate a versare l’acqua tiepida poco alla volta, impastando con le mani.</p>
<p>Continuate a impastare per circa 10 minuti, fino a ottenere un impasto liscio, compatto ed elastico. Se necessario, aggiungete pochissima acqua o farina.<br />Formate una palla, copritela con un canovaccio e lasciatela riposare per circa <strong>30 minuti</strong>.</p>
<p>Riprendete l’impasto e staccate piccoli pezzetti. Lavorateli con le dita sulla spianatoia, ricavando dei piccoli cordoncini rustici e irregolari.<br />La caratteristica degli surgilli è proprio il loro aspetto <strong>casalingo e non perfettamente uniforme</strong>.</p>
<p>Man mano che sono pronti, disponete gli surgilli su un tagliere leggermente infarinato con semola, senza sovrapporli.</p>
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<figure><img width="720" height="326" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079589-720x326.png" alt="" class="wp-image-54070" /></figure>
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<figure><img width="720" height="393" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079508-720x393.jpg" alt="" class="wp-image-54067" /></figure>
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		<title>Macedonia per l&#8217;inverno: la ricetta contadina della nonna</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/macedonia-per-linverno-la-ricetta-contadina-della-nonna/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/macedonia-per-linverno-la-ricetta-contadina-della-nonna/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 14:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[chiacchiere]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[ero]]></category>
		<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>

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		<description><![CDATA[​Macedonia per l&#8217;inverno: l&#8217;antica ricetta della nonna Gianna Un dessert antico e profumato: la macedonia per l&#8217;inverno della nonna Gianna, pronta per essere servita. Oggi ti porto alla scoperta di una vera chicca della nostra tradizione contadina: la macedonia per l&#8217;inverno. Questa ricetta, scritta a mano nel vecchio ricettario blu da mia nonna Gianna, racchiude&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/macedonia-per-linverno-la-ricetta-contadina-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--Macedonia per l'inverno: l'antica ricetta della nonna--></p>
<h1>​Macedonia per l&#8217;inverno: l&#8217;antica ricetta della nonna Gianna</h1>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGdSgZp8zulnlXAc9oEV3LGILFzqe28GxSHGf6PMT8p_q6vpeDgWJlvz3irovTrIAp4wImjPi-mdgX3bXdp2-21isnzbxlQB1JWh2d8YcPSD82MZusjB9U2nwYgT_0qScnTUNc697tXRIoP7R5Q50Ti01zKxbfxTFfbqA_DlKJJLstlkXAj5Y5Aw/s914/1000146141.webp"><img alt="Coppetta di vetro vintage piena di macedonia per l'inverno con frutta mista immersa in uno sciroppo ambrato." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGdSgZp8zulnlXAc9oEV3LGILFzqe28GxSHGf6PMT8p_q6vpeDgWJlvz3irovTrIAp4wImjPi-mdgX3bXdp2-21isnzbxlQB1JWh2d8YcPSD82MZusjB9U2nwYgT_0qScnTUNc697tXRIoP7R5Q50Ti01zKxbfxTFfbqA_DlKJJLstlkXAj5Y5Aw/w640-h480/1000146141.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Un dessert antico e profumato: la macedonia per l&#8217;inverno della nonna Gianna, pronta per essere servita.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>Oggi ti porto alla scoperta di una vera chicca della nostra tradizione contadina: la macedonia per l&#8217;inverno.</p>
<p>Questa ricetta, scritta a mano nel vecchio ricettario blu da mia nonna Gianna, racchiude i gesti e i profumi di un tempo in cui <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=//le-ricette-della-nonna.blogspot.com/p/cucina-zero-sprechi.html)">non si buttava via nulla</a> e la frutta fresca fresca di stagione veniva conservata con cura per poter essere gustata durante i lunghi mesi invernali.</p>
<p>Dalla primavera al tardo autunno, man mano che i frutti maturavano sugli alberi, venivano raccolti, tagliati a pezzi non troppo fini — in modo che potessero resistere a lungo senza disfarsi — e riposti gradualmente all&#8217;interno di grandi contenitori di vetro a bocca larga, custoditi al fresco nella cantina di casa.</p>
<p>Quando ero piccola, quella grande damigiana era un contenitore quasi magico da andare a sbirciare man mano che si riempiva di colori e profumi diversi: come racconto anche nella sezione dedicata alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=//le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/07/cucina-della-memoria-tradizioni-e.html)">cucina della memoria</a>, la mia infanzia è piena di ricordi, odori e gesti legati alla cucina!
</p>
<h2></h2>
<h2>Ingredienti</h2>
<h3>Per la preparazione iniziale</h3>
<ul>
<li><strong>300 g di alcol alimentare</strong> (quello classico usato per fare i liquori)</li>
<li><strong>300 g di zucchero</strong></li>
<li><strong>600 g di frutta</strong> di stagione tagliata a pezzetti</li>
</ul>
<h3></h3>
<h3>Per le aggiunte successive (mano a mano che matura la frutta)</h3>
<ul>
<li><strong>100 g di alcol alimentare</strong> (o altri liquori/vino a disposizione in casa)</li>
<li><strong>200 g di zucchero</strong></li>
<li><strong>300 g di frutta</strong> di stagione</li>
</ul>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikDf-W_fUfwcVhJXciTeXDTLz1ocfpvSofvqkszlrePv_eK3mGqHWVtjMROQ012g5OggolkeAi3i1KKafKTS1rVBgvm3E9NiuKjM8WbCFgPLgq0qa9sUVre1bDXF08v-3gV5AV422ny5-IYJWTtoDYhAqmP9PhiTW4Skv1JQSK44h7eEBu0sewiQ/s1024/1000146143.webp"><img alt="Tagliere di legno rustico con pesche, susine e pere tagliate a cubetti, pronte per essere messe nel vaso." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikDf-W_fUfwcVhJXciTeXDTLz1ocfpvSofvqkszlrePv_eK3mGqHWVtjMROQ012g5OggolkeAi3i1KKafKTS1rVBgvm3E9NiuKjM8WbCFgPLgq0qa9sUVre1bDXF08v-3gV5AV422ny5-IYJWTtoDYhAqmP9PhiTW4Skv1JQSK44h7eEBu0sewiQ/w640-h480/1000146143.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La freschezza della frutta è il segreto: deve essere matura, ma soda. Tutto pronto per iniziare la magia.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2></h2>
<h2>Procedimento</h2>
<ol>
<li>Versa gli ingredienti iniziali — 300 g di alcol alimentare, 300 g di zucchero e 600 g di frutta tagliata a pezzi — all&#8217;interno di un grande vaso o di una damigiana di vetro a bocca larga.</li>
<li>Ogni volta che la frutta di stagione è pronta e disponibile, aggiungi altra frutta, zucchero e la parte alcolica seguendo le proporzioni indicate.</li>
<li>Ripeti questo procedimento man mano che la frutta matura sugli alberi, fino a riempire il vaso. Conserva il tutto al fresco in cantina in attesa dell&#8217;inverno.</li>
</ol>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRX7pKyg1Ix10nX3Fx1SqAvihO_89alvPUfoPPdGU-iUmEVA9cbRD5p6ir7PXBhRS1sXnDzs_NB9b7luo4gzHliwFfM9HJO_cNW89IfIqy13gmAkT8ZStJoMXOTZUyHKGLBNSGWrJzQMvrg5Q6AcTveXAQtYLzllY8Z-y3E92o42WUdEcQW8igAg/s1003/1000146140.webp"><img alt="Una coppetta di macedonia accanto a un grande vaso di vetro colmo di frutta sotto spirito in cucina." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRX7pKyg1Ix10nX3Fx1SqAvihO_89alvPUfoPPdGU-iUmEVA9cbRD5p6ir7PXBhRS1sXnDzs_NB9b7luo4gzHliwFfM9HJO_cNW89IfIqy13gmAkT8ZStJoMXOTZUyHKGLBNSGWrJzQMvrg5Q6AcTveXAQtYLzllY8Z-y3E92o42WUdEcQW8igAg/w640-h480/1000146140.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il grande vaso dove la frutta riposa e si arricchisce di aromi, pronta per essere gustata durante tutta la stagione fredda.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2></h2>
<h2>Il consiglio della nonna</h2>
<p>La ricetta prevedeva l&#8217;aggiunta dell&#8217;alcol, ma la nonna, con la sua saggezza pratica, ci ha lasciato questa postilla nel ricettario: <em>&#8220;però l&#8217;alcol tutte tutte volte non glielo metto perché diventa troppo forte&#8221;</em>: nella sua ricetta, infatti, aggiungeva regolarmente frutta e zucchero, ma non tutte le volte la parte alcolica, così che la macedonia rimanesse equilibrata e potesse essere gustata con piacere da tutta la famiglia, anche come dolce di fine pasto nelle fredde giornate invernali.</p>
<h2></h2>
<h2>Domande frequenti (FAQ)</h2>
<p><strong>Come si conserva la macedonia per l&#8217;inverno?</strong><br />
    Va conservata in grandi vasi di vetro o damigiane a bocca larga, tenute al fresco in cantina per tutta la durata della maturazione e durante l&#8217;inverno.</p>
<p><strong>Si può usare il vino al posto dell&#8217;alcol?</strong><br />
    Sì, nella tradizione contadina ci si adattava con quello che si aveva in casa, e alcune famiglie utilizzavano anche del buon vino o altri liquori disponibili.</p>
<p><strong>A che punto della giornata si serviva?</strong><br />La nonna la serviva alla fine di un pranzo o una cena invernale, come classico dolce alcolico della tradizione (scopri di più tra le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=//le-ricette-della-nonna.blogspot.com/p/ricette-invernali-larchivio-completo-le.html)">ricette invernali</a>).</p>
<h2></h2>
<h2>Due chiacchiere tra noi</h2>
<p>Preparare questa macedonia fa tornare subito in mente i profumi della cantina e la magia di quel grande vaso che si riempiva giorno dopo giorno. Anche tu hai nei cassetti vecchi ricettari di famiglia scritti a mano con ricette che ricordano la tua infanzia? Fammi sapere qui sotto nei commenti se conoscevi questo antico metodo di conservazione!</p>
<h2></h2>
<h2>Un viaggio inaspettato fino in Giappone </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Anelletti siciliani fatti in casa: la ricetta della pasta ad anello</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/anelletti-siciliani-fatti-in-casa-la-ricetta-della-pasta-ad-anello/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/anelletti-siciliani-fatti-in-casa-la-ricetta-della-pasta-ad-anello/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 07:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[passo dopo passo]]></category>
		<category><![CDATA[semola]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Vegano Vegetariano Anelletti siciliani fatti in casa: la ricetta della pasta ad anello. Gli anelletti siciliani fatti in casa sono una pasta tradizionale della cucina siciliana, conosciuta soprattutto per il celebre timballo di anelletti alla palermitana. Piccoli, sottili e dalla caratteristica forma ad anello, sono una pasta semplice da preparare in casa, con pochi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/anelletti-siciliani-fatti-in-casa-la-ricetta-della-pasta-ad-anello/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
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<p>Anelletti siciliani fatti in casa: la ricetta della pasta ad anello. </p>
<p>Gli anelletti siciliani fatti in casa sono una pasta tradizionale della cucina siciliana, conosciuta soprattutto per il celebre timballo di anelletti alla palermitana. </p>
<p>Piccoli, sottili e dalla caratteristica forma ad anello, sono una pasta semplice da preparare in casa, con pochi ingredienti: semola rimacinata di grano duro, acqua, olio e sale.</p>
<p>Preparare gli anelletti a mano richiede un po’ di pazienza e manualità, ma il risultato ripaga ampiamente la fatica. </p>
<p>Con questa ricetta degli anelletti siciliani fatti in casa vi mostro passo dopo passo come realizzarli, proprio come si faceva una volta, direttamente sulla spianatoia.</p>
<p>Una pasta rustica e genuina, perfetta per raccogliere sughi ricchi e saporiti e, naturalmente, per preparare uno dei piatti più rappresentativi della tradizione siciliana: il timballo di anelletti.</p>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-anelletti-al-forno/" title="Anelletti al forno" rel="bookmark">Anelletti al forno</a></li>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078266-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-53051" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>45 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>3 Ore</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Versate la <strong>semola rimacinata</strong> sulla spianatoia e formate una fontana. Aggiungete il sale e l&#8217;olio, quindi iniziate a incorporare poco alla volta l&#8217;acqua tiepida.<br />Lavorate l&#8217;impasto con le mani per circa <strong>10-15 minuti</strong>, fino a ottenere un panetto liscio, compatto ed elastico.<br />Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela <strong>riposare per circa 30 minuti</strong> a temperatura ambiente.</p>
<p>Trascorso il riposo, prendete un pezzetto di impasto alla volta e formate dei <strong>cordoncini molto sottili</strong>, dello spessore di circa 2-3 mm.<br />Tagliate i cordoncini in piccoli pezzetti, lunghi circa 2 cm. Avvolgete ogni pezzetto intorno a un piccolo bastoncino oppure in dito, facendo combaciare le estremità.<br />Sfilate delicatamente l&#8217;anellino e sistematelo su un <strong>tagliere leggermente infarinato con semola</strong>.<br />Continuate fino a terminare tutto l&#8217;impasto.</p>
<p>Lasciate gli anelletti appena formati <strong>asciugare sul tagliere</strong> per alcune ore, girandoli delicatamente di tanto in tanto.</p>
<p>Per utilizzarli successivamente, potete lasciarli asciugare completamente e conservarli in un luogo fresco e asciutto, oppure congelarli ben distanziati su un vassoio e trasferirli, una volta congelati, in un sacchetto per alimenti.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078267-720x720.jpg" alt="" class="wp-image-53053" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000078266-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-53051" /></figure>
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		<title>Lorighittas fatte in casa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/lorighittas-fatte-in-casa/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/lorighittas-fatte-in-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 07:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[genuino]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[Passaggi Versa]]></category>
		<category><![CDATA[semola]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Vegano Vegetariano Le lorighittas fatte in casa sono una delle paste tradizionali sarde più particolari e affascinanti. Originarie di Morgongiori, in provincia di Oristano, si riconoscono subito per la loro caratteristica forma ad anello intrecciato, realizzata rigorosamente a mano. Preparare le lorighittas sarde richiede un po’ di pazienza e manualità, ma l’impasto è semplice&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lorighittas-fatte-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Le lorighittas fatte in casa sono una delle paste tradizionali sarde più particolari e affascinanti. </p>
<p>Originarie di Morgongiori, in provincia di Oristano, si riconoscono subito per la loro caratteristica forma ad anello intrecciato, realizzata rigorosamente a mano.</p>
<p>Preparare le lorighittas sarde richiede un po’ di pazienza e manualità, ma l’impasto è semplice e genuino: semola di grano duro, acqua e sale. </p>
<p>Il bello di questa pasta è proprio la sua lavorazione artigianale, che trasforma pochi ingredienti in un formato unico, perfetto per raccogliere sughi ricchi e saporiti.</p>
<p>In questa ricetta ti mostro come fare le lorighittas in casa passo passo, dalla preparazione dell’impasto alla formazione degli anelli intrecciati, fino alla cottura. </p>
<p>Una ricetta della tradizione sarda da provare almeno una volta, ideale per portare in tavola tutto il sapore della pasta fatta a mano</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000078084-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-52983" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Media</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>45 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>1 Ora 30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>farina di semola di grano duro rimacinata</span></span></div>
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<div><span><span>200</span> <span>ml</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Versa la semola sulla spianatoia, aggiungi il sale e incorpora poco alla volta l’acqua tiepida. Impasta fino a ottenere un composto liscio, elastico e abbastanza consistente.</p>
<p>Forma una palla, coprila con un canovaccio e lascia riposare l’impasto per circa <strong>30 minuti</strong>.</p>
<p>Stacca piccoli pezzi di impasto e, lavorandoli con le mani, forma dei cordoncini molto sottili, dello spessore di circa 2 mm.</p>
<p>Avvolgi il cordoncino attorno a due dita formando un piccolo anello. Unisci le estremità e poi <strong>intreccia delicatamente l’anello su se stesso</strong>, ottenendo la caratteristica forma delle lorighittas.</p>
<p>Disponi le lorighittas su un vassoio cosparso di semola, senza sovrapporle, e lasciale asciugare per almeno <strong>30-60 minuti</strong>.</p>
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<figure><img width="720" height="964" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000078087-720x964.png" alt="" class="wp-image-52985" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000078084-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-52983" /></figure>
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		<item>
		<title>Casunziei all’ampezzana con burro, semi di papavero e parmigiano.</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/casunziei-allampezzana-con-burro-semi-di-papavero-e-parmigiano/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/casunziei-allampezzana-con-burro-semi-di-papavero-e-parmigiano/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 13:33:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[Passaggi Portate]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>

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		<description><![CDATA[Casunziei all’ampezzana con burro, semi di papavero e parmigiano. I casunziei all’ampezzana fatti in casa sono una specialità della tradizione dell’Ampezzano, una pasta fresca ripiena che conquista per la sua forma a mezzaluna e il suo gusto delicato. In questa versione, preparata con impasto alla barbabietola, i casunziei diventano ancora più belli da portare in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/casunziei-allampezzana-con-burro-semi-di-papavero-e-parmigiano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Casunziei all’ampezzana con burro, semi di papavero e parmigiano. </p>
<p>I casunziei all’ampezzana fatti in casa sono una specialità della tradizione dell’Ampezzano, una pasta fresca ripiena che conquista per la sua forma a mezzaluna e il suo gusto delicato. In questa versione, preparata con impasto alla barbabietola, i casunziei diventano ancora più belli da portare in tavola, con il loro caratteristico colore rosso-violaceo.</p>
<p>Dopo averli preparati e chiusi a mano, li condiamo in modo semplice e tradizionale con burro fuso, semi di papavero e parmigiano, un abbinamento perfetto per esaltare il sapore del ripieno senza coprirlo. </p>
<p>Una ricetta di pasta fresca fatta in casa ideale per il pranzo della domenica, per le occasioni speciali o semplicemente quando avete voglia di portare in tavola qualcosa di genuino e diverso dal solito.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000077986-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-52959" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>600</span> <span>g</span></span><span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-casunziei-allampezzana-con-impasto-alla-barbabietola/" title="Casunziei all’ampezzana con impasto alla barbabietola">casunziei </a></span></div>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>cucchiaio</span></span><span> <span>semi di papavero</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Portate a bollore abbondante acqua salata.<br />Immergete delicatamente i casunziei e cuoceteli per circa <strong>3-4 minuti</strong>, o comunque fino a quando la pasta sarà cotta.</p>
<p>Nel frattempo fate sciogliere il burro in una padella a fuoco dolce. Quando comincia a diventare leggermente nocciola, unite i <strong>semi di papavero</strong> e lasciateli insaporire per pochi secondi.</p>
<p>Scolate i casunziei con una schiumarola e trasferiteli direttamente nella padella con il burro.</p>
<p>Mantecate delicatamente i casunziei nel burro, facendo attenzione a non romperli.</p>
<p>Impiattate e completate con abbondante <strong>parmigiano grattugiato</strong> e, se vi piace, qualche altro seme di papavero.</p>
<p>Serviteli <strong>ben caldi</strong>, con il burro profumato che avvolge la pasta e il parmigiano che si scioglie leggermente al contatto con i casunziei.</p>
<p><strong>Consiglio:</strong> per questa versione alla barbabietola eviterei condimenti troppo elaborati. Il burro, i semi di papavero e il parmigiano sono sufficienti per ottenere un piatto elegante, saporito e molto scenografico.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000077986-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-52959" /></figure>
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		<title>Schlutzkrapfen fatti in casa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/schlutzkrapfen-fatti-in-casa/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/schlutzkrapfen-fatti-in-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 12:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
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		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
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		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Vegetariano Gli Schlutzkrapfen fatti in casa, conosciuti anche come ravioli tirolesi, sono una delle specialità più gustose della cucina dell’Alto Adige. Preparati con una sottile sfoglia a base di farina di segale e farina di frumento e farciti con un morbido ripieno di spinaci e ricotta, questi caratteristici ravioli a mezzaluna conquistano al primo assaggio.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/schlutzkrapfen-fatti-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Gli Schlutzkrapfen fatti in casa, conosciuti anche come ravioli tirolesi, sono una delle specialità più gustose della cucina dell’Alto Adige. </p>
<p>Preparati con una sottile sfoglia a base di farina di segale e farina di frumento e farciti con un morbido ripieno di spinaci e ricotta, questi caratteristici ravioli a mezzaluna conquistano al primo assaggio. </p>
<p>Una ricetta tirolese genuina e dal sapore rustico, perfetta per portare in tavola un primo piatto fatto a mano e ricco di tradizione.</p>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-schlutzkrapfen-fatti-in-casa-al-burro-e-salvia/" title="Schlutzkrapfen fatti in casa al burro e salvia" rel="bookmark">Schlutzkrapfen fatti in casa al burro e salvia</a></li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000077021-720x480.png" alt="" class="wp-image-52290" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Per la pasta</h3>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>farina di segale</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>uovo</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>ml</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h3>Per il ripieno</h3>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>spinaci</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>ricotta</span></span></div>
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<div><span><span>30</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span></span><span> <span>cipolla</span></span></div>
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<div><span><span>30</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>noce moscata</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p><strong>Preparare la pasta:</strong> mescolate la farina di segale con la farina 00 e il sale. Unite l’uovo e iniziate a impastare, aggiungendo poco alla volta l’acqua tiepida fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.<br />Formate un panetto, copritelo e lasciatelo riposare per circa <strong>30 minuti</strong>.</p>
<p><strong>Preparare il ripieno:</strong> lavate gli spinaci e cuoceteli brevemente. Scolateli molto bene, strizzateli e tritateli finemente.<br />In una padella fate sciogliere il burro e lasciate appassire la cipolla tritata. Aggiungete gli spinaci e fateli insaporire per qualche minuto.<br />Lasciate raffreddare, quindi unite la ricotta e il Parmigiano. Insaporite con sale, pepe e una grattugiata di noce moscata.</p>
<p><strong>Formare gli Schlutzkrapfen:</strong> stendete la pasta molto sottile e ricavate dei dischi. Mettete al centro di ogni disco una piccola quantità di ripieno.<br />Inumidite leggermente i bordi con acqua, richiudete a mezzaluna e premete bene con le dita per sigillare. Potete rifinire il bordo con una rotella dentellata.</p>
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<figure><img width="720" height="308" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000077022-720x308.png" alt="" class="wp-image-52293" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/08/1000077021-720x480.png" alt="" class="wp-image-52290" /></figure>
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		<title>Trofie fatte in casa</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 05:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[Passaggi Versa]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti Ferretti]]></category>
		<category><![CDATA[Trofie Difficolt]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Vegano Vegetariano Le trofie fatte in casa sono una delle paste fresche più amate della tradizione ligure. Con questa ricetta semplice e dettagliata scoprirai come prepararle a mano partendo da pochi ingredienti, ottenendo una pasta dalla consistenza perfetta e dalla caratteristica forma attorcigliata. Ideali con il classico pesto alla genovese, le trofie artigianali renderanno&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/trofie-fatte-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Le trofie fatte in casa sono una delle paste fresche più amate della tradizione ligure. </p>
<p>Con questa ricetta semplice e dettagliata scoprirai come prepararle a mano partendo da pochi ingredienti, ottenendo una pasta dalla consistenza perfetta e dalla caratteristica forma attorcigliata. </p>
<p>Ideali con il classico pesto alla genovese, le trofie artigianali renderanno ogni primo piatto ancora più autentico e gustoso.</p>
</div>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-trofie-con-crema-di-pomodorini-e-burrata/" title="Trofie con crema di pomodorini e burrata" rel="bookmark">Trofie con crema di pomodorini e burrata</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-trofie-con-pesto-alla-genovese/" title="Trofie con pesto alla genovese" rel="bookmark">Trofie con pesto alla genovese</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/" title="Trofie" rel="bookmark">Trofie</a></li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075626-720x480.png" alt="" class="wp-image-51407" /></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>50 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div></div>
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<div>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 0</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>200</span> <span>ml</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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</div>
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<div>
<h2>Strumenti</h2>
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<div> <span>Ferretti</span> <span>Per trofie </span>
<div></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<div>
<p>Versa la farina a fontana su una spianatoia e aggiungi il sale.<br />Unisci l&#8217;acqua poco alla volta, impastando fino a ottenere un composto liscio, elastico e non appiccicoso.<br />Copri l&#8217;impasto con un canovaccio e lascialo riposare per 30 minuti.</p>
<p>Preleva piccoli pezzi di impasto e forma dei cordoncini di circa 1 cm di diametro.<br />Taglia i cordoncini in pezzetti lunghi circa 2 cm.<br />Appoggia ogni pezzetto sulla spianatoia e, con il palmo della mano, trascinalo in avanti esercitando una leggera pressione per ottenere la classica forma allungata e ritorta delle trofie. Oppure utilizza il ferretto per trofie. </p>
<p>Disponi le trofie su un vassoio leggermente infarinato.</p>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075627-720x480.png" alt="" class="wp-image-51410" /></figure>
</div>
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<div></div>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/07/1000075626-720x480.png" alt="" class="wp-image-51407" /></figure>
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</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2></h2>
<p>La consistenza dell&#8217;impasto deve essere soda per facilitare la lavorazione. </p>
<p>Le trofie sono ottime con il pesto alla genovese, ma anche con sughi di noci, gamberi o pomodorini. </p>
<p>Si possono congelare da crude ben distanziate su un vassoio e poi trasferire in sacchetti per alimenti.</p>
</div>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
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							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
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		<title>Ricetta torta di riso bolognese: il segreto per un dolce tradizionale</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 10:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Torta di riso bolognese: la ricetta autentica delle feste La nostra torta di riso bolognese: umida, profumata e preparata esattamente come vuole la tradizione. Nota dell&#8217;autrice –&#160;Questa ricetta, un pilastro della tradizione bolognese delle feste, l&#8217;ho trascritta per la prima volta sul blog nel 2011, direttamente dal quaderno delle ricette blu scritto a mano da&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricetta-torta-di-riso-bolognese-il-segreto-per-un-dolce-tradizionale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Torta di riso bolognese: la ricetta autentica delle feste
<ul>
</ul>
</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl9m5XUrxiFbKL4GdI6tLaTGITa_yn4B27syEkpwjz9WSvXvbBafz3mwyIWlGKMA0z9fH7M237E_DZgUPHWa14iS9RTY2FrEFs1D8E09w4mZ9b_yjHgyOATyTXoY7F6QaE2ZNJwLVWV32fNK1Fl0mDLBEO-1uxQUwqtQ9pRKCU0lSieFYB4npnyA/s981/1000115264.webp"><img alt="Primo piano di una Torta di Riso bolognese autentica, tagliata a rombi, dalla consistenza umida e lucida" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl9m5XUrxiFbKL4GdI6tLaTGITa_yn4B27syEkpwjz9WSvXvbBafz3mwyIWlGKMA0z9fH7M237E_DZgUPHWa14iS9RTY2FrEFs1D8E09w4mZ9b_yjHgyOATyTXoY7F6QaE2ZNJwLVWV32fNK1Fl0mDLBEO-1uxQUwqtQ9pRKCU0lSieFYB4npnyA/w640-h480/1000115264.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La nostra torta di riso bolognese: umida, profumata e preparata esattamente come vuole la tradizione.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
<p><!--Box di Rinfresco Iniziale--></p>
<div>
<p>
        <strong>Nota dell&#8217;autrice –&nbsp;</strong>Questa ricetta, un pilastro della tradizione bolognese delle feste, l&#8217;ho trascritta per la prima volta sul blog nel 2011, direttamente dal quaderno delle ricette blu scritto a mano da mia nonna Gianna.<br />
        Per celebrare i vent&#8217;anni del mio percorso culinario (2006-2026), ho deciso di <strong>rinfrescare e aggiornare completamente questo post nel giugno 2026</strong>, per far sì che il profumo di questa torta continui a scaldare i cuori di chi, come me, ama le ricette che sanno di casa e di ricordi.
    </p>
</div>
<p>Questa ricetta è tipica di Bologna e si usa prepararla per occasioni speciali, soprattutto a Natale, e proviene direttamente dal quaderno di ricette di mia nonna Gianna. Il profumo della mandorla amara, il verde del cedro candito, le mandorle e gli amaretti sbriciolati&#8230;</p>
<p>Mi ricordo il riso bollito nel latte con la scorza di limone e la vaniglia&#8230; che quando la nonna lo rovesciava nella terrina per mescolarlo agli altri ingredienti, io ero già pronta con il cucchiaio di legno in mano per pulire la pentola e raschiare il fondo dolce e appiccicoso&#8230; che ricordi!</p>
<p>Ma la magia iniziava ben prima di accendere il forno: iniziava in drogheria. Mi ricordo ancora il rito dell&#8217;andare a scegliere gli ingredienti &#8220;a peso&#8221;: i grandi vasi di vetro colmi di tesori, il cedro candito, l&#8217;arancia, le mandorle scelti con cura. Il droghiere li pesava e li avvolgeva in tanti piccoli cartocci di carta, ognuno col suo profumo, che riportavo a casa come un bottino prezioso. È in quel gesto, in quell&#8217;attesa e in quei profumi che nasceva il sapore autentico della nostra tradizione.</p>
<p><!--Box Storico spostato nell'introduzione--></p>
<div>
<h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricette per la pasta fresca fatta in casa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ricette-per-la-pasta-fresca-fatta-in-casa/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 22:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[L’arte della pasta fresca: tradizione, sfoglia e memoria (indice aggiornato 2026) Un viaggio tra i formati di pasta più amati della tradizione italiana. Nota dell&#8217;autrice &#8211; La mia raccolta di ricette di pasta fresca è stata scritta sul blog nel 2014, è stata&#160;completamente aggiornata a giugno 2026 ed è in continua evoluzione:&#160;è un atto d’amore&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricette-per-la-pasta-fresca-fatta-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>L’arte della pasta fresca: tradizione, sfoglia e memoria (indice aggiornato 2026)</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMnU7LSAls-vYggKKaPfT7f6ksX0bzzBXe9sqhZdTEwB_J1xTAgjW1hSM3pUJLikwjQRjVKtEkpoO0x1j0OPgcZdwntlsJsUGB41d6pyhY2xNuuSqqC_PFAo9qwCeWybzPHCtckqG7GCauGHpM42eLkwKKxvVuip7hCy6EfKZUNbYE2RwYL1V4tw/s993/1000114410.webp"><img alt="Un viaggio tra i formati di pasta più amati della tradizione italiana." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMnU7LSAls-vYggKKaPfT7f6ksX0bzzBXe9sqhZdTEwB_J1xTAgjW1hSM3pUJLikwjQRjVKtEkpoO0x1j0OPgcZdwntlsJsUGB41d6pyhY2xNuuSqqC_PFAo9qwCeWybzPHCtckqG7GCauGHpM42eLkwKKxvVuip7hCy6EfKZUNbYE2RwYL1V4tw/w640-h480/1000114410.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Un viaggio tra i formati di pasta più amati della tradizione italiana.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div align="center"></div>
<article>
    <!--Riquadro iniziale--></p>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice &#8211; </strong>La mia raccolta di ricette di pasta fresca è stata scritta sul blog nel 2014, è stata&nbsp;<b>completamente aggiornata a giugno 2026 ed è in continua evoluzione:</b>&nbsp;è un atto d’amore verso la sfoglia tirata a mano. La mia cucina non si ferma mai e ogni volta che scopro una nuova ricetta, un segreto o una variante interessante, torno qui ad aggiungere il link. Torna a trovarmi spesso per scoprire le novità che ho preparato per te!</p>
</div>
<h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bevanda fresca alla menta piperita: ricetta estiva naturale</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 20:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[giornate]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[prima volta]]></category>
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		<category><![CDATA[tipi]]></category>

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		<description><![CDATA[Bevanda fresca alla menta piperita: la ricetta dissetante dell&#8217;estate Niente rinfresca meglio nelle giornate d&#8217;estate di una bevanda naturale preparata con la menta del proprio giardino. Nota dell&#8217;autrice Ho scritto questa ricetta per la prima volta sul blog nel luglio 2012. A distanza di anni, la mia passione per la menta fresca in giardino non&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bevanda-fresca-alla-menta-piperita-ricetta-estiva-naturale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Bevanda fresca alla menta piperita: la ricetta dissetante dell&#8217;estate</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcSOIcIrNzH2BSTOKqEiwExdPEx2_QW_TIBc5u-ycjjwfPfyC3rwBo4DIAHtafop0buKpbMV1QRX4Pe48mXitqoO7Ro8m76XFYGPbLuT7LXfc_OtfFD2aLwlwJwE858SFo9MSXKjyI3CIhbLVPMO0v8wIMsZalnlLMjwEU0uu-uW2puKpjTJL_KQ/s1024/1000114252.webp"><img alt="Caraffa di vetro con bevanda fresca alla menta piperita e ghiaccio su un tavolo di legno in giardino." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcSOIcIrNzH2BSTOKqEiwExdPEx2_QW_TIBc5u-ycjjwfPfyC3rwBo4DIAHtafop0buKpbMV1QRX4Pe48mXitqoO7Ro8m76XFYGPbLuT7LXfc_OtfFD2aLwlwJwE858SFo9MSXKjyI3CIhbLVPMO0v8wIMsZalnlLMjwEU0uu-uW2puKpjTJL_KQ/w640-h480/1000114252.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Niente rinfresca meglio nelle giornate d&#8217;estate di una bevanda naturale preparata con la menta del proprio giardino.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div>
<h3><strong>Nota dell&#8217;autrice</strong></h3>
<p>Ho scritto questa ricetta per la prima volta sul blog nel <strong>luglio 2012</strong>. A distanza di anni, la mia passione per la menta fresca in giardino non è cambiata, così come il desiderio di bere qualcosa di sano e naturale nelle giornate di afa. Ho aggiornato completamente questo post nel <strong>giugno 2026</strong> per rendere la lettura più piacevole e fornirti qualche consiglio in più per una pausa rigenerante.</p>
</div>
<p>Coltivare la menta è un gioco da ragazzi: <b>cresce in fretta e rigogliosa</b>, anche se è un po’ invadente! Nell’orto bisogna tenerla d’occhio, altrimenti si espande troppo e soffoca le altre piante… ma le si perdona tutto non appena la si annusa e ci regala la sua essenza inebriante.</p>
<p>Ne coltivo tre tipi: <strong>piperita, rotundifoglia e mentuccia</strong>. Mano a mano che mi serve in cucina, la taglio con le forbici quasi rasoterra… in pochi giorni è già alta come prima e le foglioline nuove saranno un’esplosione di verde profumato, pronte ad essere utilizzate di nuovo.</p>
<p>Questa bevanda è pensata per l’estate, quando fa così caldo da desiderare solo freschezza: due cubetti di ghiaccio e la magia è fatta! È una scelta sana, ben lontana dalle bibite industriali piene di zuccheri, aromi e coloranti artificiali. Per questa ricetta ho utilizzato acqua del rubinetto (più economica ed ecosostenibile dell&#8217;acqua in bottiglia!) e la mia menta del giardino, rigorosamente <strong>biologica</strong>.</p>
<h3><strong><br /></strong></h3>
<h3><strong>Scheda tecnica</strong></h3>
<p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Crostatine alla Nutella</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/crostatine-alla-nutella-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2026 06:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antro Alchimista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[avanzi]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[Nutella]]></category>
		<category><![CDATA[Repost Una]]></category>
		<category><![CDATA[Sorelle Simili]]></category>

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		<description><![CDATA[…Repost… Una tra le merende più golose di casa. Queste semplicissime crostatine, almeno qui da noi sono sempre apprezzate, sempre richieste e sempre divorate in un baleno! Sono inoltre un buon modo di riciclare anche avanzi di pasta frolla. Per quanto riguarda la ricetta della frolla vi metto quella che uso solitamente, che faccio con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostatine-alla-nutella-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLD2gbelKlVJVIEP_KQbgZVjp-8cvwhQe2Ty5yQGpj5EbwWWqzv8bwv98HUHSkBUz1iq4DNVQHPBR53R_bJUZXt7fomRE67mp0Z5-YOrchnt-ezN7hEjt4ImGjw_dEbS5VeMShHUyv3NMj/s1600/Crostatine+alla+Nutella+blog.jpg"><img alt="Crostatine alla Nutella" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLD2gbelKlVJVIEP_KQbgZVjp-8cvwhQe2Ty5yQGpj5EbwWWqzv8bwv98HUHSkBUz1iq4DNVQHPBR53R_bJUZXt7fomRE67mp0Z5-YOrchnt-ezN7hEjt4ImGjw_dEbS5VeMShHUyv3NMj/s1600/Crostatine+alla+Nutella+blog.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div><b><i>…Repost…</i></b></div>
<div align="justify">
Una tra le merende più golose di casa. Queste semplicissime crostatine, almeno qui da noi sono sempre apprezzate, sempre richieste e sempre divorate in un baleno! Sono inoltre un buon modo di riciclare anche avanzi di pasta frolla.</div>
<div align="justify">
Per quanto riguarda la ricetta della frolla vi metto quella che uso solitamente, che faccio con il bimby e che mi soddisfa ampiamente. Se invece impastate a mano potete seguire <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2010/04/lingrediente-segreto-per-fattorie.html" target="_blank"><span>questa ricetta</span></a> corredata delle preziose indicazioni delle Sorelle Simili che vi insegneranno l’impasto con la tecnica del burro a freddo.</div>
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<span>Forse non tutti sanno che&#8230;</span> <u>Pasta frolla</u>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2014/05/crostatine-alla-nutella.html#more">Continua a leggere&#8230;</a></p>
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		<title>Assoluto di piselli</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fr@</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[Peppe Guida]]></category>
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		<description><![CDATA[Un piatto dello Chef vicano Peppe Guida nato per utilizzare tutto dei piselli anche i baccelli. Interessante anche per le consistenze dei piselli cotti e quelli crudi aggiunti alla fine. Nella ricetta originaria c&#8217;è il guanciale, io l&#8217;ho omesso. La ricetta è tratta dal libro Le ricette di casa mia. 100 ricette a spreco zero&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/assoluto-di-piselli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Un piatto dello Chef vicano Peppe Guida nato per utilizzare tutto dei piselli anche i baccelli. Interessante anche per le consistenze dei piselli cotti e quelli crudi aggiunti alla fine.</div>
<div>Nella ricetta originaria c&#8217;è il guanciale, io l&#8217;ho omesso.</div>
<div>La ricetta è tratta dal libro <i>Le ricette di casa mia. 100 ricette a spreco zero per onnivori, vegetariani, ma soprattutto veri buongustai</i>.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUXxRtGH_y3j0qIm3xIN6zM-TGqpKaRwg8u_enqkUD4o0xmrkX4PKiqfipTa-_MuRmmtUP8oPncCo9P3cE2FxqAdaEZflBMjtjs-SmHSRZtoHftenDzdYWYRGMFugFYtsvphE8LK7-9TEzt3D42Fc6771MpgKPMqkp52UHxYDpvGVwBYQ6PVZktPYZ9T8/s945/Assoluto-piselli.jpg"><img alt="Assoluto di piselli" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUXxRtGH_y3j0qIm3xIN6zM-TGqpKaRwg8u_enqkUD4o0xmrkX4PKiqfipTa-_MuRmmtUP8oPncCo9P3cE2FxqAdaEZflBMjtjs-SmHSRZtoHftenDzdYWYRGMFugFYtsvphE8LK7-9TEzt3D42Fc6771MpgKPMqkp52UHxYDpvGVwBYQ6PVZktPYZ9T8/s16000/Assoluto-piselli.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<h4>Ingredienti:</h4>
<div>1 kg di piselli con il baccello</div>
<div>280 g di pasta mista</div>
<div>2 cipolline novelle</div>
<div>Pecorino Romano</div>
<div>olio extravergine d’oliva</div>
<div>sale</div>
<div>pepe nero</div>
<div></div>
<div></div>
<h4>Preparazione:</h4>
<div>Si sgusciano i piselli e si tengono da parte.</div>
<div>Si lavano bene i baccelli e si fanno lessare in acqua calda salata finché non si sono ben inteneriti. Si frullano con il frullatore ad immersione, si passano su un passino.</div>
<div></div>
<div>In un tegame si fanno rosolare in olio extra vergine di oliva le cipolline novelle tagliate a fettine, si aggiungono i piselli sgusciati tenendone un po&#8217; da parte crudi.</div>
<div>Si aggiunge un mestolo di brodo di baccelli e si fa cuocere a fuoco basso, aggiungendo altro brodo di baccelli man mano.</div>
<div></div>
<div>Quando sono cotti, si frulla velocemente una parte dei piselli direttamente nel tegame. Si unisce la pasta, si porta a cottura aggiungendo man mano il brodo caldo.</div>
<div>Si toglie il tegame dal fuoco si sala, si pepa e si unisce il pecorino romano grattugiato, si manteca.</div>
<div></div>
<div>Si impiatta, si aggiungono i piselli crudi tenuti da parte, si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva e del pepe nero.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-j5f4oLFIMoCc7BCMRmaKi-lZ6NEpuCXGa5IcksON9zOls_pRaXMIl7iTG4ODluKVmknhqijAK89KkyCMhsIf6inKjWovXPK4D63ahSx4su5NGzj32hS0yvhXwG0hMz_F1y4294dgPTH3L9FOf5p13paiV8QoRNLqWRm5607fLGk7ZJblB0tIhtA8rpk/s945/Assoluto-piselli1.jpg"><img alt="Assoluto di piselli" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-j5f4oLFIMoCc7BCMRmaKi-lZ6NEpuCXGa5IcksON9zOls_pRaXMIl7iTG4ODluKVmknhqijAK89KkyCMhsIf6inKjWovXPK4D63ahSx4su5NGzj32hS0yvhXwG0hMz_F1y4294dgPTH3L9FOf5p13paiV8QoRNLqWRm5607fLGk7ZJblB0tIhtA8rpk/s16000/Assoluto-piselli1.jpg" /></a></div>
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