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	<title>Food Blogger Mania &#187; mandorle</title>
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		<title>La pasticceria spagnola è un mix affascinante di tradizioni regionali</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 20:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolata calda]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Crema Catalana]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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		<description><![CDATA[La pasticceria spagnola è un mix affascinante di tradizioni regionali, influenze arabe e dolci legati alle festività religiose. Ecco i dolci più iconici suddivisi per categoria: &#160; I Grandi Classici Churros: Forse il dolce spagnolo più famoso al mondo, sono bastoncini di pastella fritta, croccanti fuori e morbidi dentro. Vengono tradizionalmente serviti con una tazza&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-pasticceria-spagnola-e-un-mix-affascinante-di-tradizioni-regionali/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://imag.bonviveur.com/postres-espanoles.jpg" /></p>
<p>La pasticceria spagnola è un mix affascinante di tradizioni regionali, influenze arabe e dolci legati alle festività religiose. Ecco i dolci più iconici suddivisi per categoria:</p>
<p>&#160;</p>
<p>I Grandi Classici</p>
<ul>
<li><strong>Churros</strong>: Forse il dolce spagnolo più famoso al mondo, sono bastoncini di pastella fritta, croccanti fuori e morbidi dentro. Vengono tradizionalmente serviti con una tazza di <strong>cioccolata calda</strong> densa in cui intingerli, specialmente a colazione o come spuntino notturno.</li>
<li><strong>Crema Catalana</strong>: Un dessert al cucchiaio tipico della Catalogna, simile alla crème brûlée ma preparato con latte anziché panna e aromatizzato con cannella e scorza di limone. La caratteristica superficie di zucchero caramellato viene bruciata con un ferro rovente o un cannello poco prima di servire.</li>
<li><strong>Magdalenas</strong>: Soffici tortine monoporzione simili ai muffin, ma più leggere e profumate al limone, immancabili per la colazione spagnola.
<p>Giallo Zafferano +6</p>
</li>
</ul>
<p>Dolci delle Festività</p>
<ul>
<li><strong>Torrijas</strong>: Protagoniste della Settimana Santa (Pasqua), sono fette di pane raffermo immerse nel latte o nel vino con spezie, poi fritte e ripassate nello zucchero o nel miele.</li>
<li><strong>Turrón</strong>: Il dolce natalizio per eccellenza, un torrone a base di mandorle e miele. Le varietà principali sono il <em>Turrón de Jijona</em> (morbido) e il <em>Turrón de Alicante</em> (duro).</li>
<li><strong>Roscón de Reyes</strong>: Una ciambella di pan brioche decorata con frutta candita che si mangia il 6 gennaio per celebrare l&#8217;Epifania; spesso contiene una sorpresa o una fava all&#8217;interno.</li>
</ul>
<p>Specialità Regionali</p>
<ul>
<li><strong>Ensaimada (Maiorca)</strong>: Un dolce lievitato a forma di spirale, spolverato con zucchero a velo. Può essere vuoto o farcito con &quot;cabello de ángel&quot; (confettura di zucca) o crema.</li>
<li><strong>Tarta de Santiago (Galizia)</strong>: Una torta di mandorle umida e profumata, decorata con lo zucchero a velo che riproduce la croce dell&#8217;Ordine di Santiago.</li>
<li><strong>Flaó (Ibiza)</strong>: Una particolare torta a base di formaggio e menta fresca, tipica delle Isole Baleari.
<p>AnchoasDeluxe +4</p>
</li>
</ul>
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		<title>Couronne  alle albicocche</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 06:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[finch]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[La *couronne alle albicocche*, o &#8220;corona&#8221;, è un tradizionale pane natalizio francese. Paul Hollywood, autore del bellissimo libro How to Bake ce la presenta dicendoci che prepara, da anni, questi pani dolci e ricchi, farciti con marzapane, frutta e noci perché sono buonissimi e bellissimi. Sono perfetti come centrotavola per il pranzo di Natale o&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/couronne-alle-albicocche/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La *couronne alle albicocche*, o &#8220;corona&#8221;, è un tradizionale pane natalizio francese.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-10171 size-large" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/10/corona-2-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/paul.hollywood">Paul Hollywood</a>, autore del bellissimo libro How to Bake ce la presenta dicendoci che prepara, da anni, questi pani dolci e ricchi, farciti con marzapane, frutta e noci perché sono buonissimi e bellissimi. Sono perfetti come centrotavola per il pranzo di Natale o come regalo alternativo… al che a me vengono un po’ i brividi se devo pensare già al Natale, ma il tempo vola, e in un batter d’occhio ci troveremo già a dicembre senza nemmeno accorgercene.</p>
<p>Detto tra noi, questa couronne è buonissima tutto l’anno! Provatela a colazione e poi mi dite!</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-10173 size-large" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/10/corona-5-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IMPASTO</p>
<ul>
<li>250 g di farina forte per pane (tipo Manitoba o W300-350), più altra per la spianatoia</li>
<li>5 g di sale</li>
<li>8 g di lievito di birra istantaneo</li>
<li>50 g di burro non salato, ammorbidito, più altro per ungere</li>
<li>135 ml di latte intero tiepido</li>
<li>1 uovo medio, leggermente sbattuto</li>
</ul>
<p>RIPIENO</p>
<ul>
<li>120 g di albicocche secche pronte al consumo, a pezzetti</li>
<li>150 ml di succo d&#8217;arancia (spremuto fresco o confezionato)</li>
<li>90 g di burro non salato, ammorbidito</li>
<li>70 g di zucchero muscovado chiaro</li>
<li>35 g di farina 00</li>
<li>60 g di uvetta</li>
<li>65 g di noci tritate</li>
<li>Scorza grattugiata finemente di 1 arancia</li>
<li>200 g di marzapane, oppure quello già pronto</li>
</ul>
<p>FINITURA</p>
<ul>
<li>50 g di confettura di albicocche</li>
<li>100 g di zucchero a velo</li>
<li>50 g di mandorle a lamelle</li>
</ul>
<p>La sera prima, per il ripieno, mettete le albicocche tagliate grossolanamente in una ciotola, versatevi sopra il succo d&#8217;arancia e lasciate macerare.</p>
<p>Il giorno seguente preparate l&#8217;impasto della couronne: versate la farina in una ciotola capiente e aggiungete il sale su un lato e il lievito sull&#8217;altro. Unite il burro, il latte e l&#8217;uovo, mescolando il tutto con le dita. Continuate a mescolare finché non avrete raccolto tutta la farina dalle pareti della ciotola. Usate l&#8217;impasto stesso per pulire l&#8217;interno della ciotola e proseguite finché non otterrete un panetto morbido.</p>
<p>Trasferite l&#8217;impasto su una superficie leggermente infarinata e iniziate a lavorarlo. Impastate per circa 6 minuti. Superate la fase iniziale in cui l&#8217;impasto risulta appiccicoso, lavorandolo finché la superficie non inizia a diventare morbida e liscia.</p>
<p>Quando l&#8217;impasto risulta liscio e setoso al tatto, trasferitelo in una ciotola leggermente unta d&#8217;olio. Coprire con un canovaccio e lasciate lievitare finché l&#8217;impasto non avrà almeno raddoppiato il suo volume (almeno 1 ora, ma va bene lasciarlo anche 2 o 3 ore e se dimezzate il lievito potete lasciarlo anche tutta la notte in luogo fresco).</p>
<p>L’impasto della couronne si può fare benissimo anche in planetaria.</p>
<p>Mentre l&#8217;impasto lievita, preparate il ripieno. Scolate le albicocche. In una ciotola, lavorate il burro con lo zucchero muscovado fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporate le albicocche scolate, la farina, l&#8217;uvetta, le noci e la scorza d&#8217;arancia.</p>
<p>Foderate una teglia con carta da forno o un tappetino in silicone.</p>
<p>Trasferite l&#8217;impasto lievitato su una superficie leggermente infarinata. Senza sgonfiarlo, stendere l&#8217;impasto formando un rettangolo di circa 33 x 25 cm. Ruotate l&#8217;impasto di 90° se necessario, in modo da avere il lato lungo rivolto verso di voi. Distribuitee uniformemente il composto di albicocche sull&#8217;impasto.</p>
<p>Su una superficie infarinata, stendete il marzapane in uno strato sottile e adagiatelo sopra il ripieno di albicocche. Arrotolate l&#8217;impasto ben stretto creando un rotolo un rotolo dolce. Fatelo rotolare leggermente per sigillarlo, quindi tagliatelo quasi a metà per il lungo, lasciandolo unito a un&#8217;estremità.</p>
<p>Attorcigliate i due lembi di impasto l&#8217;uno sull&#8217;altro, quindi unite le estremità per formare una &#8220;corona&#8221; circolare il più regolare possibile e trasferitela, delicatamente sulla teglia.</p>
<p>Coprite la teglia con un telo di plastica pulito (ce ne sono di appositi per la pasticceria, oppure usate un grande sacchetto adatto agli alimenti) e lasciate lievitare per 1 ora, o finché l&#8217;impasto non avrà almeno raddoppiato il volume e tornerà in posizione rapidamente se premuto leggermente con un dito. Nel frattempo, preriscaldate il forno a 200°C.</p>
<p>Fate cuocere la couronne per 25 minuti, finché non sarà ben lievitata e dorata. Trasferitela su una gratella. Scaldate leggermente la confettura di albicocche con un goccio d&#8217;acqua, filtratela e spennellatela sul dolce ancora caldo per lucidarlo. Mescolate lo zucchero a velo con acqua a sufficienza per ottenere una glassa fluida, versatela a filo sul dolce e cospargete la couronne con le mandorle a lamelle. Lasciate raffreddare prima di servire.</p>
<p>Dato che viene un dolce abbondante, se non siete una famiglia numerosa, oppure se non la preparate per un pranzo con i vostri amici, fate come me, porzionatela e surgelatela. Vi assicuro che vi farà comodo quando avrete voglia di una colazione golosa, ma non avete né tempo né voglia di farvi un dolce!</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-10172 size-large" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/10/corona-3-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qui vi lascio anche la ricetta del marzapane che ci suggerisce Paul… io adoro i dolci col marzapane, e non lo trovo mai in commercio, quindi me lo preparo e lo surgelo.</p>
<p><strong>MARZAPANE</strong></p>
<p>DOSI PER 500 g</p>
<p>Preparare il marzapane in casa è semplice e veloce; il risultato è un prodotto dal sapore più raffinato e delicato rispetto alle versioni industriali. Si conserva in frigorifero, ben coperto, fino a un mese.</p>
<ul>
<li>90 g di zucchero semolato</li>
<li>140 g di zucchero a velo (più un po&#8217; extra per spolverizzare)</li>
<li>220 g di mandorle tritate</li>
<li>Scorza grattugiata finemente di 1 arancia</li>
<li>1 uovo medio, sbattuto</li>
</ul>
<p>Mettete lo zucchero semolato, lo zucchero a velo e le mandorle tritate in una ciotola capiente e mescolate bene. Aggiungete la scorza d&#8217;arancia e l&#8217;uovo sbattuto, amalgamando il tutto fino a ottenere un composto omogeneo che inizia a compattarsi in un panetto.</p>
<p>Trasferite il composto su una spianatoia leggermente spolverizzata di zucchero a velo e lavoratelo con le mani fino a renderlo liscio e uniforme. Avvolgete il marzapane nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 3 ore (o per tutta la notte) prima di utilizzarlo.</p>
<p>Ricetta realizzata per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cook_my_books/">Cook_my_Books</a> <img class="aligncenter wp-image-7123" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2022/06/277407217_696994928316436_725517375736392027_n-1-700x672.png" alt="" width="206" height="198" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com/couronne-alle-albicocche/">Couronne  alle albicocche</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com">Cominciamo da Qua</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Amor polenta: ricetta originale del dolce di Varese</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 07:16:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[pizzico]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Vegetariano L’Amor polenta è un dolce tipico di Varese, una torta soffice e profumata preparata con farina di mais, farina di mandorle, burro e uova. Con il suo bellissimo colore dorato e la caratteristica forma scanalata, questo dolce della tradizione lombarda conquista al primo assaggio. La ricetta dell’Amor polenta originale è facile da preparare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/amor-polenta-ricetta-originale-del-dolce-di-varese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>L’Amor polenta è un dolce tipico di Varese, una torta soffice e profumata preparata con farina di mais, farina di mandorle, burro e uova. </p>
<p>Con il suo bellissimo colore dorato e la caratteristica forma scanalata, questo dolce della tradizione lombarda conquista al primo assaggio. </p>
<p>La ricetta dell’Amor polenta originale è facile da preparare anche in casa ed è perfetta per una colazione genuina, una merenda golosa o un dolce da servire a fine pasto. </p>
<p>Scopri come preparare l’Amor polenta fatto in casa, con tutti i consigli per ottenere una torta fragrante, delicata e ricca di sapore!</p>
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<figure><img width="720" height="658" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/10/5fc94b1a-98e3-4032-834e-9b1d25097c03-720x658.png" alt="" class="wp-image-55494" /></figure>
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<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>45 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>8</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno elettrico</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>farina di mais fioretto</span></span></div>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>farina di mandorle</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
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<div><span><span>3</span></span><span> <span>uova</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>cucchiaino</span></span><span> <span>estratto di vaniglia</span></span></div>
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<div><span><span>8</span> <span>g</span></span><span> <span>lievito in polvere per dolci</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>zucchero a velo</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B07PFMN544?tag=Lemielovere-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Girmi SB02 Sbattitore Elettrico, 170W, Sbattitori Inox per montare panna ed albumi, Funzione Turbo, Ganci Inox per impasti dolci e salati, 5 Velocità, Bianco/Rosso" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Fruste elettriche</a></span>
<div></div>
</div>
<div><span>1</span> <span>Stampo per ciambellone</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B0GX9S9VTH?tag=Lemielovere-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Stampo per Ciambellone Silicone, 27 cm Antiaderenti Tortiera Ciambella" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Scanalato </a></span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Metti il burro morbido in una ciotola e lavoralo con lo zucchero usando le fruste elettriche, fino a ottenere una crema chiara e soffice. Aggiungi la vaniglia e un pizzico di sale.</p>
<p>Unisci le uova una alla volta, continuando a montare il composto. Aspetta che ogni uovo sia ben amalgamato prima di aggiungere il successivo. Se gradisci, aggiungi anche il rum.</p>
<p>In una ciotola mescola la farina di mais fioretto, la farina 00, la farina di mandorle e il lievito per dolci. Incorpora gradualmente le polveri al composto di burro e uova, mescolando fino a ottenere un impasto omogeneo.</p>
<p>Imburra e infarina uno stampo da Amor polenta di circa 25 cm. Versa l&#8217;impasto e livella la superficie con una spatola.</p>
<p>Preriscalda il forno statico a 170 °C e cuoci il dolce per circa 40-45 minuti. Prima di sfornare, fai la prova stecchino: se esce asciutto, la torta è pronta.</p>
<p>Lascia intiepidire il dolce nello stampo, poi sformalo delicatamente e trasferiscilo su un piatto da portata. Quando sarà completamente freddo, spolverizzalo con zucchero a velo.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/10/69a8c8f3-a860-443b-a022-123230c0bb5e-720x720.png" alt="" class="wp-image-55493" /></figure>
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<figure><img width="720" height="658" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/10/5fc94b1a-98e3-4032-834e-9b1d25097c03-720x658.png" alt="" class="wp-image-55494" /></figure>
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<h2></h2>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
<div>
							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Cantucci o Tozzetti??? Mandorle, Mandarino e Cioccolato bianco</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertadolcievasioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Mandarino]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Ammetto che spesso faccio confusione tra Cantucci e Tozzetti. Entrambi sono biscotti secchi a doppia cottura (bis-costti), particolarmente adatti ad essere inzuppati in qualcosa, in primis un vino dolce passito o liquoroso, tipo Vin santo toscano, o Albana di Bertinoro in Romagna, ma ottimi anche a colazione tuffati nel tè o latte che sia. Ho&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cantucci-o-tozzetti-mandorle-mandarino-e-cioccolato-bianco/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><i>Ammetto che spesso faccio confusione tra <b>Cantucci e Tozzetti</b>. Entrambi sono biscotti secchi a doppia cottura (bis-costti), particolarmente adatti ad essere inzuppati in qualcosa, in primis un vino dolce passito o liquoroso, tipo Vin santo toscano, o Albana di Bertinoro in Romagna, ma ottimi anche a colazione tuffati nel tè o latte che sia.</i></span></div>
<div><span><i>Ho capito che i <b>Cantucci </b>sono toscani, rigorosamente con mandorle non spellate ed hanno una ricetta codificata. I <b>Tozzetti</b>, invece, appartengono tipicamente all&#8217;areale umbro-laziale e contengono solitamente nocciole di cui il viterbese è ricco. Non avendo, a differenza dei primi, una ricetta codificata si prestano a numerose interpretazioni e questa è una di quelle. Veramente sfiziosa!</i></span></div>
<div><span><i>Cantucci o Tozzetti poco importa!&nbsp; Ciò che importa è che&nbsp;</i></span><i>son proprio bboni e mi garbano parecchio!&nbsp;</i><i>Ora che ho rotto il ghiaccio li rifarò in tante altre versioni.</i></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i>Dopo vari mesi, in cui mi sono data al mare come antidoto al caldo estenuante di questa estate rovente e come vera e propria terapia contro i guai fisici lasciati dai vaccini anticovid,&nbsp; potendo riaccendere il forno con più serenità, ho ripreso a fare dolci. Ho ricominciato proprio con questi tozzetti o cantucci, che dir si voglia. Mi sono riusciti perfetti al primo colpo, di una bontà unica, e ciò mi ha gratificato e gasato moltissimo. Tornare a questa dolce passione mi ha fatto bene (anche ai miei famigliari </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Torta di riso nero alla messinese</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 06:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>
		<category><![CDATA[scorza]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Vegano Vegetariano La torta di Riso Nero alla Messinese è un antico dolce siciliano, cremoso, profumato e davvero irresistibile. Non lasciatevi ingannare dal nome: il suo caratteristico colore scuro è dato dal cioccolato e dal cacao, che insieme al riso, al latte, alle mandorle e alla cannella creano un dessert dal sapore intenso e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-di-riso-nero-alla-messinese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>La torta di Riso Nero alla Messinese è un antico dolce siciliano, cremoso, profumato e davvero irresistibile. </p>
<p>Non lasciatevi ingannare dal nome: il suo caratteristico colore scuro è dato dal cioccolato e dal cacao, che insieme al riso, al latte, alle mandorle e alla cannella creano un dessert dal sapore intenso e avvolgente.</p>
<p>Una ricetta tradizionale messinese semplice negli ingredienti, ma ricca di storia e di gusto, perfetta da portare in tavola come dolce al cucchiaio o da preparare per un’occasione speciale. </p>
<p>La torta di Riso Nero alla Messinese è una di quelle ricette della tradizione siciliana che vale davvero la pena riscoprire e assaggiare.</p>
</div>
<div>
<div>
<ul></ul>
</div>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000080212-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54533" /></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>8</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
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<div></div>
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<div>
<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>riso originario</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>750</span> <span>ml</span></span><span> <span>latte</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>200</span> <span>ml</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>70</span> <span>g</span></span><span> <span>cioccolato fondente</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>25</span> <span>g</span></span><span> <span>cacao amaro in polvere</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>mandorle</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span></span><span> <span>scorza d&#8217;arancia</span> <span>(<span>Grattugiata </span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>cucchiaino</span></span><span> <span>cannella in polvere</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<h3>Per decorare</h3>
<div>
<div>
<div><span></span><span> <span>mandorle</span> <span>(<span>Tostate </span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span></span><span> <span>scorza d&#8217;arancia</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span></span><span> <span>pistacchi</span> <span>(<span>In granella </span>)</span></span></div>
</div>
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</div>
<div></div>
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</div>
<div>
<h2>Strumenti</h2>
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<div></div>
<div>
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<div><span>1</span> <span>Tortiera</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B091M5CT63?tag=av_lemieloverie-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Lagostina Gustosa Tortiera Apribile con Cerniera in Acciaio Antiaderente per Forno, Nero, Diametro 24 cm" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">24 cm con cerchio apribile </a></span>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2>Passaggi</h2>
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<div></div>
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<div>
<div>
<p>Tosta le mandorle in una padella a fuoco basso, quindi lasciale raffreddare e tritale grossolanamente.</p>
<p>Versa in una pentola il latte, l’acqua, lo zucchero e la scorza d’arancia. Porta lentamente a bollore.<br />Preleva un po’ del liquido caldo e sciogli il cacao e la cannella, mescolando bene per eliminare i grumi.</p>
<p>Elimina la scorza d’arancia, aggiungi il riso e il composto di cacao. Unisci anche un pizzico di sale.</p>
<p>Cuoci a fiamma bassa, mescolando spesso, fino a quando il riso sarà cotto e il composto risulterà <strong>cremoso e piuttosto denso</strong>.</p>
<p>Negli ultimi minuti aggiungi il cioccolato fondente tritato e mescola fino a farlo sciogliere completamente.</p>
<p>Incorpora le mandorle tritate e amalgama.<br />Versa il riso nero in uno stampo, in un piatto da portata oppure in coppette individuali. Livella la superficie.</p>
<p>Lascia raffreddare completamente. </p>
<p>Tradizionalmente può essere servito anche dopo essere stato fatto rassodare e tagliato a fette.<br />Completa con mandorle, pistacchi, scorza d&#8217;arancia e una spolverata di cannella.</p>
<p><strong>Il risultato:</strong> un dolce al cucchiaio cremoso, intenso di cioccolato e profumato all’arancia, con la piacevole croccantezza delle mandorle.</p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000080208-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54544" /></figure>
<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000080210-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54545" /></figure>
</div>
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<div></div>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000080209-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54547" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000080211-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54548" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000080212-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-54533" /></figure>
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</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2></h2>
</p>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
<div>
							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FICHI RIPIENI al BRIE</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 06:33:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[BRIE]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[FICHI]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[RIPIENI]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: 6 fichi neri sodi, 6 cubetti di brie (50g), 6 mandorle sgusciate, 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato, 1 cucchiaio miele di acacia, olioSpennellare con un filo di olio una pirofila; adagiarvi i fichi uno accanto all&#8217;altro e praticarvi&#38;nbsp; un&#8217;incisione a croce senza arrivare fino in fondo in modo di aprire i fichi a fiore.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fichi-ripieni-al-brie/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 6 fichi neri sodi, 6 cubetti di brie (50g), 6 mandorle sgusciate, 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato, 1 cucchiaio miele di acacia, olioSpennellare con un filo di olio una pirofila; adagiarvi i fichi uno accanto all&#8217;altro e praticarvi&amp;nbsp; un&#8217;incisione a croce senza arrivare fino in fondo in modo di aprire i fichi a fiore. Porvi all&#8217;intervo i cubetti di brie e sopra le mandorle;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Crostata con crema frangipane, mele e confettura</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/crostata-con-crema-frangipane-mele-e-confettura/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[crostata]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[pizzico]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Questa crostata è davvero molto buona: un guscio fragrante di pasta frolla racchiude un ripieno di crema frangipane, tante fettine di mela e della confettura di albicocche per lucidare e arricchire il tutto. Non pensate, però, a una ricetta difficile: seguendo le indicazioni sarà semplicissimo realizzarla, vedrete!&#160; Si tratta di un dolce&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostata-con-crema-frangipane-mele-e-confettura/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuv-5Pz2WlAf5gKsxEsIS-T7I-CIgwaH1RGOWlfjLAhoD0xAd3GzL4tMXiIcNrwtlyU973bBfQ7mrtsIvd2Pcp8LfIjmPfA9kns9Djgkeh0MH1ObeFiHaevijsYQ8ArHgIo83cON8Rw0K0MnjzDMNstoX6yGlkeSlPo41g0HBr100wM9_b59ZM6mcvNMs/s1190/20260926_173725.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuv-5Pz2WlAf5gKsxEsIS-T7I-CIgwaH1RGOWlfjLAhoD0xAd3GzL4tMXiIcNrwtlyU973bBfQ7mrtsIvd2Pcp8LfIjmPfA9kns9Djgkeh0MH1ObeFiHaevijsYQ8ArHgIo83cON8Rw0K0MnjzDMNstoX6yGlkeSlPo41g0HBr100wM9_b59ZM6mcvNMs/s1600/20260926_173725.jpg" /></a></div>
<p>
</p>
<div>&nbsp;</div>
<div>Questa crostata è davvero molto buona: un guscio fragrante di pasta frolla racchiude un ripieno di crema frangipane, tante fettine di mela e della confettura di albicocche per lucidare e arricchire il tutto.</div>
<div>Non pensate, però, a una ricetta difficile: seguendo le indicazioni sarà semplicissimo realizzarla, vedrete!&nbsp;</div>
<div>Si tratta di un dolce perfetto per la colazione, ma ottimo anche da offrire come fine pasto.</div>
<div>A seconda dei vostri gusti, potrete sostituire le mele con le pere, le pesche, le albicocche o con delle prugne&nbsp; dalla polpa soda.</div>
<div>Vediamo allora la ricetta&#8230;&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ingredienti per uno stampo rettangolare che misura 30 x 20 cm:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><u>&nbsp;</u></div>
<div><u>Per la pasta frolla</u>:&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-300 gr di farina 00</div>
<div>-150 gr di burro freddo</div>
<div>-150 gr di zucchero</div>
<div>-2 uova piccole</div>
<div>-1 pizzico di sale</div>
<div>-1 pizzico di lievito</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per la crema frangipane:&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-150 gr di burro</div>
<div>-150 gr di zucchero</div>
<div>-150 gr di mandorle</div>
<div>-2 uova piccole</div>
<div>-50 gr di farina 00</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Inoltre: 2 grosse mele. 3 cucchiai di confettura di albicocche, zucchero di canna.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Cottura: 40 minuti in forno preriscaldato a 170°</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Difficoltà: media</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Costo: medio</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Preparazione: versare la farina, il lievito, lo zucchero e il sale in una ciotola, mescolare e unire il burro a pezzettini e le uova.</div>
<div>Impastare velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo, avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare in frigo un&#8217;ora.&nbsp;</div>
<div>Nel frattempo, preparare la crema frangipane: montare il burro morbido con lo zucchero, poi unire un uovo alla volta continuando a lavorare con le fruste elettriche.</div>
<div>Aggiungere quindi le mandorle tritate finemente e poi la farina poca alla volta&#8230;la crema frangipane è pronta!&nbsp;</div>
<div>Stendere la pasta frolla nello stampo formando un bordino lungo il perimetro.</div>
<div>Bucherellare la base con una forchetta e distribuire la crema frangipane</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjqYZ91syUMhVVgspOXKyLPqt8SvkuqxX99eq1jprJj_Scwa0zPgdVKgd76bb32vA6KhWwew3ulejoakaVxNX_Lwjv7UgX87kb5Dvq5h1Ukq8Ju5Fhn_yw-NlSszAlfw5Peb19iQWUdNRnEfpli09AllrhsvNSKmLjFZNUP-UQvC_ugFOMj4rKPGblPiG4/s4000/fr4.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjqYZ91syUMhVVgspOXKyLPqt8SvkuqxX99eq1jprJj_Scwa0zPgdVKgd76bb32vA6KhWwew3ulejoakaVxNX_Lwjv7UgX87kb5Dvq5h1Ukq8Ju5Fhn_yw-NlSszAlfw5Peb19iQWUdNRnEfpli09AllrhsvNSKmLjFZNUP-UQvC_ugFOMj4rKPGblPiG4/w480-h640/fr4.jpg" width="480" /></a></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div>&nbsp;Coprire il tutto con le fettine di mela</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0sQyD4cJ5wSyIa_nuxyEbNNOS7hiTuLKajMivHEO-YoSVQ0igpAJFDPbYgcTna0il_VilPoSD9AajDkZ62T6wJvIEdboGlV-pBxeKT0mthPy7jj7GZJ44qzobCTY5o3daocIdBT-CRLykYeazp5liAGsEu_Em-D0Q6y2ouWkDXrdL__dOaJa1eqKsFQE/s4000/fr5.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0sQyD4cJ5wSyIa_nuxyEbNNOS7hiTuLKajMivHEO-YoSVQ0igpAJFDPbYgcTna0il_VilPoSD9AajDkZ62T6wJvIEdboGlV-pBxeKT0mthPy7jj7GZJ44qzobCTY5o3daocIdBT-CRLykYeazp5liAGsEu_Em-D0Q6y2ouWkDXrdL__dOaJa1eqKsFQE/w480-h640/fr5.jpg" width="480" /></a></div>
<p></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Spolverare con lo zucchero di canna e infornare in forno preriscaldato&nbsp; a 170° x 40 minuti.</div>
<div>A cottura, sfornare e spennellare con la confettura di albicocche allungata con qualche cucchiaio d&#8217;acqua.</div>
<div>Et voilà, la nostra crostata è pronta!</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Qualche consiglio in più:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<ul>
<li>Potete sostituire le mele con le pere, le albicocche, le pesche o le&nbsp; prugne</li>
<li>Servite la crostata con una pallina di gelato alla crema&nbsp;</li>
<li>Ricordate che per preparare la crema frangipane occorre pari quantità di mandorle tritate, burro e zucchero.&nbsp;</li>
</ul>
</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
</p>
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		<title>Amaretti di Modena: la ricetta tradizionale di famiglia, tra storia, mandorle e memoria</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 05:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferdinando Cavazzoni]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[PAT]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotto Agroalimentare Tradizionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Italiano Italiano Français Español Português Nederlands English Deutsch Senza glutine Senza lattosio Gli Amaretti di Modena sono uno di quei dolci che raccontano una storia fatta di gesti antichi, profumi familiari e tradizioni che attraversano le generazioni. Oggi sono riconosciuti come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) dell’Emilia-Romagna, un riconoscimento che tutela le preparazioni storiche del territorio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/amaretti-di-modena-la-ricetta-tradizionale-di-famiglia-tra-storia-mandorle-e-memoria/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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								Italiano							</button></p>
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										Italiano									</a>
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											Español										</a>
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											Português										</a>
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											Nederlands										</a>
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											Deutsch										</a>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/benessere/senza-glutine/"><span></span><span>Senza glutine</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/benessere/senza-lattosio/"><span></span><span>Senza lattosio</span></a></li>
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<p>Gli <strong>Amaretti di Modena</strong> sono uno di quei dolci che raccontano una storia fatta di gesti antichi, profumi familiari e tradizioni che attraversano le generazioni. Oggi sono riconosciuti come <strong>Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) </strong>dell’Emilia-Romagna, un riconoscimento che tutela le preparazioni storiche del territorio e ne certifica l’autenticità. A questa tutela si aggiunge il marchio collettivo <strong>“Tradizione e Sapori di Modena”</strong>, che garantisce che la ricetta, gli ingredienti e il metodo di lavorazione rispettino la tradizione locale. Ma gli amaretti modenesi non sono solo un prodotto certificato: sono un pezzo vivo della memoria gastronomica della provincia, un dolce che appartiene alle famiglie prima ancora che alle pasticcerie.</p>
<p>La loro storia affonda le radici nel territorio modenese, in particolare a <strong>Spilamberto</strong>, dove già nell’Ottocento si trovano testimonianze della produzione di amaretti morbidi e friabili. Le prime preparazioni erano domestiche: ogni famiglia custodiva la propria ricetta, tramandata di madre in figlia, con piccole varianti che rendevano ogni amaretto unico. Alcuni erano più morbidi, altri più asciutti; alcuni più rugosi, altri più lisci; alcuni più dolci, altri con una punta di amaro più pronunciata. Questa varietà è ancora oggi una delle caratteristiche più affascinanti degli Amaretti di Modena: non esiste una ricetta “ufficiale”, ma un insieme di tradizioni che convivono e si arricchiscono a vicenda.</p>
<p>La produzione commerciale iniziò tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando le pasticcerie locali iniziarono a proporre gli amaretti come dolce tipico. Le ricette compaiono in diversi testi storici, tra cui il ricettario di <strong>Ferdinando Cavazzoni</strong>, credenziere di Casa Molza, e il <strong>ricettario Melloni </strong>del 1886, che testimoniano quanto questo dolce fosse già radicato nella cultura gastronomica modenese. La caratteristica principale degli amaretti è la loro <strong>consistenza friabile</strong>, la superficie irregolare e rugosa, il profumo intenso di mandorla e quel sapore inconfondibile che unisce dolcezza e una lieve nota amara, data dalle mandorle amare o dalle armelline.</p>
<p>Dentro questa storia collettiva, si inserisce anche un ricordo personale che per me ha un valore speciale. Molti anni fa, Daniela, una cara amica, mi regalò la ricetta della sua famiglia: un gesto semplice, ma prezioso, che custodiva la memoria di una tradizione domestica. Come accade per tanti amaretti modenesi, la sua ricetta era unica, diversa da tutte le altre, tramandata con affetto e con quella cura che solo le ricette di casa sanno avere. È proprio questo intreccio tra storia ufficiale e memoria familiare che rende gli Amaretti di Modena un patrimonio gastronomico vivo: un dolce che continua a essere preparato, condiviso e raccontato, anno dopo anno.</p>
<p>Adesso che vi ho fatto venire voglia di fare un bel viaggio a Modena, non posso che lasciarvi alcune ricette tipiche.</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/tortellini/" title="Tortellini" rel="bookmark">Tortellini</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/tortellini-alla-panna/" title="Tortellini alla panna" rel="bookmark">Tortellini alla panna</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/rosette/" title="Rosette" rel="bookmark">Rosette</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/tortelloni-di-bietole/" title="Tortelloni di bietole" rel="bookmark">Tortelloni di bietole</a></li>
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<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2026/09/amaretti-di-modena-v-1-720x960.jpg" alt="amaretti di modena" class="wp-image-19308" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>1 Giorno</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>13 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>20 biscotti</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti per gli amaretti di Modena</h2>
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<p>Per preparare gli <strong>Amaretti di Modena</strong> servono pochi ingredienti, quelli che un tempo si trovavano sempre nelle cucine di casa: mandorle spellate, zucchero semolato, un albume, zucchero a velo e un tocco di aroma alla mandorla. La ricetta originale prevederebbe qualche mandorla amara, ma oggi è più sicuro sostituirle con l’aroma naturale, che restituisce comunque quel profumo intenso e caratteristico.</p>
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<div><span><span>145</span> <span>g</span></span><span> <span>mandorle pelate</span></span></div>
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<div><span><span>40</span> <span>g</span></span><span> <span>albume</span> <span>(<span>(solitamente corrisponde a quello di 1 uovo grande</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>30</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero a velo</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>fiala</span></span><span> <span>aroma alla mandorla</span></span></div>
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<div>44,47 Kcal</div>
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						<span>Info</span><br />
						<span>Chiudi</span>
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<li><strong>Energia</strong> 44,47 (Kcal)</li>
<li><strong>Carboidrati</strong> 5,25 (g) <span>di cui Zuccheri 5,06 (g)</span></li>
<li><strong>Proteine</strong> 0,99 (g)</li>
<li><strong>Grassi</strong> 2,20 (g) <span>di cui saturi 0,00 (g)</span><span>di cui insaturi 0,00 (g)</span></li>
<li><strong>Fibre</strong> 0,41 (g)</li>
<li><strong>Sodio</strong> 2,10 (mg)</li>
</ul>
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<p>
							Valori indicativi per una porzione di 10 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA<sup>*</sup> e FoodData Central<sup>**</sup>. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.						</p>
<p>
							<span><sup>*</sup> CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione:</span><br />
							<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione" target="_blank">https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione</a></span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.alimentinutrizione.it" target="_blank">https://www.alimentinutrizione.it</a><br />
							</span><br />
							<span><sup>**</sup> U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019.</span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://fdc.nal.usda.gov" target="_blank">https://fdc.nal.usda.gov</a><br />
							</span>
						</p>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B0BRC3Y271?tag=av_lericettedimichi-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Chuner Set di 4 Ciotole Acciaio Inox Cucina con 4 Dimensioni (0,7 l/ 1,2 l/ 1,8 l/ 2,5l) Impilabili e Lavabili in Lavastoviglie" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Ciotola</a></span>
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<h2>Preparazione degli amaretti di Modena</h2>
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<p>Gli amaretti sono un dolce semplice, ma richiedono un gesto fondamentale: il riposo dell’impasto, che permette alle mandorle di rilasciare il loro profumo e agli ingredienti di legarsi tra loro.<br />Per prima cosa, versate le mandorle spellate nel mixer insieme allo zucchero semolato. Tritatele fino a ottenere una farina fine e profumata: è la base che darà agli amaretti la loro consistenza friabile. Trasferite il composto in una ciotola, aggiungete l’albume e l’aroma alla mandorla, poi mescolate con calma, fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo.</p>
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<p>A questo punto, coprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate riposare il tutto per almeno 12 ore in un luogo fresco. È un passaggio antico, che nelle case modenesi non si saltava mai: il riposo permette all’impasto di maturare e di sviluppare il sapore caratteristico degli amaretti.</p>
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<p>Dopo il riposo, riprendete l’impasto e formate delle piccole palline grandi come noci: ne otterrete circa 35-40. Rotolatele delicatamente nello zucchero a velo, così da creare quella crosticina bianca che in cottura diventerà rugosa e leggermente screpolata, proprio come vuole la tradizione.</p>
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<p>Disponete le palline su una teglia rivestita di carta forno e cuocetele a 170°C per 1215 minuti. Gli amaretti devono dorarsi appena, mantenendo l’interno morbido e l’esterno croccante: un equilibrio che è il segreto della loro bontà.</p>
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<h2>Seguimi anche sui social</h2>
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						Dosi variate per<br />
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						porzioni
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		<title>Torta tenerina senza burro</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-tenerina-senza-burro-2/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-tenerina-senza-burro-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[la torta]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[morbida]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>

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		<description><![CDATA[Torta tenerina senza burro con nocciole mandorle tritate: morbida, cioccolatosa e irresistibile La torta tenerina è uno di quei dolci semplici e golosi che si possono portare in tavola praticamente in qualsiasi momento della giornata: perfetta a colazione, ideale per una merenda sfiziosa e irresistibile anche come dessert da servire a fine pasto. Una torta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-tenerina-senza-burro-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p><strong>Torta tenerina senza burro con nocciole mandorle tritate: morbida, cioccolatosa e irresistibile</strong></p>
<p>La torta tenerina è uno di quei dolci semplici e golosi che si possono portare in tavola praticamente in qualsiasi momento della giornata: perfetta a colazione, ideale per una merenda sfiziosa e irresistibile anche come dessert da servire a fine pasto. Una torta al cioccolato che, grazie alla sua consistenza morbida e scioglievole, piace davvero a tutti.<br />In questa versione ho preparato una <strong>torta tenerina senza burro</strong>, sostituendolo con l’olio di semi, e ho arricchito l’impasto con un goloso mix di mandorle e nocciole tritate.<br />Il risultato è una tenerina dal cuore morbido e dalla consistenza così scioglievole che praticamente si scioglie in bocca: una versione ancora più golosa, perfetta per gli amanti del cioccolato e della frutta secca. Ti potrebbero interessare anche:</p>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>35 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>6</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti per la torta tenerina senza burro</h3>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>cioccolato fondente</span></span></div>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>olio di arachide</span></span></div>
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<div><span><span>30</span> <span>g</span></span><span> <span>nocciole</span></span></div>
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<div><span><span>30</span> <span>g</span></span><span> <span>mandorle pelate</span></span></div>
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<div><span><span>90</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
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<div><span><span>40</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
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<div><span><span>70</span> <span>g</span></span><span> <span>latte</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Strumenti necessari</h3>
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<div> <span>Teglia in alluminio</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come preparare la torta tenerina senza burro</h3>
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<p><strong>Sciogli il cioccolato</strong><br />Spezzetta il cioccolato fondente e fallo sciogliere in un pentolino a fuoco dolce. Quando sarà completamente fuso, aggiungi l’olio di semi e amalgama bene fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Lascia intiepidire.</p>
<p><strong>Trita la frutta secca</strong><br />Nel frattempo, raccogli nel mixer le mandorle e le nocciole e tritale senza ridurle troppo finemente. È piacevole lasciare qualche piccolo pezzetto di frutta secca per dare consistenza alla torta. Tieni da parte.</p>
<p><strong>Monta gli albumi</strong><br />Separa i tuorli dagli albumi. Versa gli albumi in una ciotola e montali con le fruste elettriche fino a ottenere una neve ferma e compatta.</p>
<p><strong>Monta i tuorli con lo zucchero</strong><br />In un’altra ciotola lavora i tuorli con lo zucchero utilizzando le fruste elettriche, fino a quando saranno chiari, gonfi e spumosi.<br />A questo punto incorpora la farina setacciata, alternandola al latte e continuando a lavorare il composto con le fruste elettriche fino a ottenere un impasto omogeneo.</p>
<p><strong>Aggiungi cioccolato e frutta secca</strong><br />Unisci il cioccolato fondente ormai tiepido, amalgamando bene il composto. Aggiungi quindi il mix di mandorle e nocciole tritate e continua a mescolare fino a distribuirlo uniformemente nell’impasto.</p>
<p><strong>Incorpora gli albumi</strong><br />Per ultimi aggiungi gli albumi montati a neve. Incorporali delicatamente con una spatola, effettuando movimenti dal basso verso l’alto, così da mantenere il composto soffice e arioso.</p>
<p><strong>Cuoci la torta tenerina</strong><br />Versa l’impasto in uno stampo svasato in alluminio rivestito con carta forno e livella delicatamente la superficie.<br />Trasferisci in forno preriscaldato a <strong>180°C</strong> e cuoci per circa <strong>35 minuti</strong>.<br />Una volta cotta, lascia raffreddare completamente la torta prima di sformarla. Servila con una generosa spolverata di zucchero a velo.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-tenerina-senza-burro-foto-1.jpg"><img width="218" height="376" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-tenerina-senza-burro-foto-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-tenerina-senza-burro-foto-2.jpg"><img width="211" height="361" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-tenerina-senza-burro-foto-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-tenerina-senza-burro-foto-3.jpg"><img width="235" height="371" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-tenerina-senza-burro-foto-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-tenerina-senza-burro.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-tenerina-senza-burro-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-14206" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h2>Conservazione</h2>
<p>La torta tenerina senza burro si conserva a temperatura ambiente, sotto una campana per dolci, per <strong>2-3 giorni</strong>, in un luogo fresco e asciutto. </p>
<h2>Consigli</h2>
<p>Per ottenere una torta tenerina morbida e fondente, evita di prolungare troppo la cottura: il centro deve rimanere leggermente umido e la superficie ben cotta.</p>
<p>Trita mandorle e nocciole non troppo finemente, in modo da lasciare qualche piccolo pezzetto che si possa percepire al morso.</p>
<p>Incorpora gli albumi montati a neve con movimenti delicati dal basso verso l’alto, così da non smontarli e mantenere l’impasto soffice.</p>
<p>Lascia raffreddare completamente la torta prima di sformarla: da fredda acquista la sua caratteristica consistenza morbida e compatta.</p>
<h2>Note</h2>
<p>La <strong>torta tenerina senza burro</strong> è perfetta da servire semplicemente con una spolverata di zucchero a velo. Per una presentazione ancora più golosa, puoi accompagnarla con un ciuffo di panna montata oppure con una pallina di gelato alla vaniglia.</p>
<h2>Variazioni</h2>
<p>Puoi sostituire il mix di mandorle e nocciole con la stessa quantità di una sola delle due varietà di frutta secca, oppure utilizzare noci o pistacchi.</p>
<p>Per un gusto ancora più intenso, puoi aggiungere un pizzico di cannella oppure utilizzare cioccolato fondente con una percentuale di cacao più elevata.</p>
<p>Se preferisci una nota aromatica più delicata, puoi profumare l’impasto con qualche goccia di estratto di vaniglia o con la scorza grattugiata di un’arancia non trattata.</p>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>La torta tenerina senza burro rimane morbida?</h3>
<p>Sì, la <strong>torta tenerina senza burro</strong> ha una consistenza morbida e scioglievole. Per ottenere questo risultato è importante non prolungare troppo la cottura e lasciare il centro leggermente umido.</p>
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<h3>Posso preparare la torta tenerina senza burro in anticipo?</h3>
<p>Sì, puoi preparare la <strong>torta tenerina senza burro</strong> anche il giorno prima. Dopo il riposo la consistenza diventa ancora più compatta e fondente, mantenendo il suo caratteristico cuore morbido.</p>
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<h3>Quale olio usare per la torta tenerina senza burro?</h3>
<p>Per la <strong>torta tenerina senza burro</strong> è preferibile utilizzare un olio di semi dal gusto delicato, come quello di arachide, che non copra il sapore intenso del cioccolato.</p>
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<h3>Posso sostituire mandorle e nocciole?</h3>
<p>Certamente. Puoi sostituire il mix di mandorle e nocciole con la stessa quantità di noci, pistacchi oppure utilizzare solo mandorle o solo nocciole.</p>
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<h3>Perché la torta tenerina si abbassa dopo la cottura?</h3>
<p>È normale che la <strong>torta tenerina senza burro</strong> si abbassi leggermente durante il raffreddamento. La sua caratteristica è proprio quella di avere una consistenza bassa, morbida e fondente, quindi non deve risultare alta e soffice come una classica torta da credenza.</p>
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						Dosi variate per<br />
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		<item>
		<title>Indice Ricette con Frutta Secca e Castagne</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 14:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Frutta Secca]]></category>
		<category><![CDATA[Le Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[pistacchi]]></category>
		<category><![CDATA[preparazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Indice delle Ricette con Frutta Secca e Castagne Frutta secca e castagne, ingredienti perfetti per arricchire ogni portata. Esplora l&#8217;archivio completo di Le Ricette della Nonna dedicato alle preparazioni a base di noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, uvetta, castagne e marroni, ordinate per categoria per una consultazione facile e veloce.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--TITOLO DELLA PAGINA--></p>
<h1>Indice delle Ricette con Frutta Secca e Castagne</h1>
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<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEid96VWCKuDBhGfcE7MqKKQ7KcZZ_CwOK0XwKfsyF8vmLVxk4d6zZAP151jnxcogSQOqEab3MomCP8mlyAyDvfHilEGcRE5G_gb8AmEUjlgNV3IjKxbiCXJURE-V-gNp6fkI_2WFqpGjDLT4o6SRS9ED0TTeE9uaJFbqncwQYoFOD1joFmQdGM7Ig/s1024/1000148718.webp"><img alt="Ciotole di ceramica piene di frutta secca e castagne disposte su un tavolo di legno rustico con schiaccianoci." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEid96VWCKuDBhGfcE7MqKKQ7KcZZ_CwOK0XwKfsyF8vmLVxk4d6zZAP151jnxcogSQOqEab3MomCP8mlyAyDvfHilEGcRE5G_gb8AmEUjlgNV3IjKxbiCXJURE-V-gNp6fkI_2WFqpGjDLT4o6SRS9ED0TTeE9uaJFbqncwQYoFOD1joFmQdGM7Ig/w640-h480/1000148718.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Frutta secca e castagne, ingredienti perfetti per arricchire ogni portata.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
<p><!--INTRODUZIONE--></p>
<p>Esplora l&#8217;archivio completo di Le Ricette della Nonna dedicato alle preparazioni a base di noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, uvetta, castagne e marroni, ordinate per categoria per una consultazione facile e veloce.</p>
<p></p>
<p><!--INDICE INTERNO CLICCABILE (TABLE OF CONTENTS)--></p>
<div>
<h2>
]]></content:encoded>
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		<title>Torta di mandorle facile</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-di-mandorle-facile/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-di-mandorle-facile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 20:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[la torta]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Torta di mandorle facile senza grassi aggiunti La torta di mandorle facile è un dolce semplice e profumato, preparato con pochi ingredienti e senza burro né olio. La sua particolarità? Le mandorle non vengono ridotte in polvere, ma tritate grossolanamente, così da rimanere ben percepibili ad ogni morso.Il risultato è una torta dalla consistenza piacevolmente ariosa, con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-di-mandorle-facile/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><strong>Torta di mandorle facile senza grassi aggiunti</strong></p>
<p>La <strong>torta di mandorle facile</strong> è un dolce semplice e profumato, preparato con pochi ingredienti e senza burro né olio. La sua particolarità? Le mandorle non vengono ridotte in polvere, ma tritate grossolanamente, così da rimanere ben percepibili ad ogni morso.<br />Il risultato è una torta dalla consistenza piacevolmente ariosa, con tanti piccoli pezzetti di mandorle che si incontrano nell&#8217;impasto e il profumo avvolgente della cannella. Una ricetta genuina e facile da preparare, perfetta per accompagnare la prima colazione o per una golosa pausa pomeridiana. potrebbero interessarti anche:</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-torta-di-ricotta-e-farina-di-mandorle-senza-lievito/" title="Torta di Ricotta e Farina di Mandorle Senza Lievito" rel="bookmark">Torta di Ricotta e Farina di Mandorle Senza Lievito</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-torta-di-mele-e-farina-di-mandorle/" title="Torta di Mele e Farina di Mandorle" rel="bookmark">Torta di Mele e Farina di Mandorle</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/torta-mandorle-e-cioccolato-fondente/" title="Torta mandorle e cioccolato fondente" rel="bookmark">Torta mandorle e cioccolato fondente</a></li>
</ul>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-mandorle-facile-foto-orizzontale.jpg"><img width="720" height="480" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-mandorle-facile-foto-orizzontale-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-14180" /></a></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>25 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>6</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti per la torta </h3>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>mandorle</span> <span>(<span>non pelate</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero di canna</span> <span>(<span>fine</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>3</span></span><span> <span>uova</span> <span>(<span>grandi</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>40</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>bustina</span></span><span> <span>vanillina</span></span></div>
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<div><span><span>6</span> <span>g</span></span><span> <span>lievito in polvere per dolci</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>cucchiaino</span></span><span> <span>cannella in polvere</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Strumenti necessari</h3>
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<div> <span>Ciotola</span>
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<div> <span>Fruste elettriche</span>
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<div> <span>Ciotoline</span>
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<div> <span>Setaccio</span>
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<div> <span>Teglia a cerniera</span>
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<div> <span>Carta forno</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come preparare la torta </h3>
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<p><strong>Tritare le mandorle</strong><br />Per prima cosa trita le mandorle al naturale fino ad ottenere una grana fine, ma senza ridurle completamente in polvere. È importante che rimangano visibili tanti piccoli pezzetti: saranno proprio loro a caratterizzare la consistenza della torta e a rendere le mandorle piacevolmente percepibili ad ogni morso.</p>
<p><strong>Montare le uova con lo zucchero</strong><br />In una ciotola lavora le uova grandi insieme allo zucchero di canna fine. Monta il composto fino a renderlo chiaro e spumoso: questa fase permette di incorporare aria e contribuisce a rendere la torta piacevolmente ariosa.</p>
<p><strong>Aggiungere gli ingredienti secchi</strong><br />Setaccia direttamente nel composto di uova e zucchero la farina, la vanillina e il lievito per dolci. Aggiungi anche la cannella e incorpora delicatamente gli ingredienti, mescolando a mano con una spatola fino ad ottenere un impasto omogeneo.</p>
<p><strong>Unire le mandorle tritate</strong><br />A questo punto aggiungi le mandorle tritate e incorporale delicatamente con la spatola, distribuendole uniformemente nell&#8217;impasto senza lavorarlo eccessivamente.</p>
<p><strong>Versare l&#8217;impasto nello stampo</strong><br />Rivesti con carta forno uno stampo a cerniera da 22 cm e versa al suo interno l&#8217;impasto. Livella delicatamente la superficie con la spatola.</p>
<p><strong>Cuocere la torta</strong><br />Cuoci la torta in forno statico preriscaldato a <strong>175°C</strong>, posizionando lo stampo sul ripiano medio, per circa <strong>25-30 minuti</strong>.<br />Fai attenzione alla cottura: questa torta non deve cuocere troppo a lungo, perché rischierebbe di perdere la sua piacevole consistenza e diventare asciutta. Controlla quindi la torta già dopo i primi 25 minuti e sfornala non appena sarà leggermente dorata in superficie e ben cotta al centro.<br />Lascia raffreddare completamente prima di sformarla e servirla.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-mandorle-facile-1.jpg"><img width="253" height="396" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-mandorle-facile-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-di-mandorle-facile-foto-2.jpg"><img width="224" height="391" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-di-mandorle-facile-foto-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-mandorle-facile-3.jpg"><img width="227" height="366" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-mandorle-facile-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-mandorle-facile.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/torta-mandorle-facile-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-14184" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h2>Conservazione</h2>
<p>La torta  si conserva a temperatura ambiente, ben coperta, per <strong>3-4 giorni</strong>, preferibilmente in un luogo fresco e asciutto. Con il passare dei giorni la consistenza può diventare leggermente più compatta, mantenendo comunque il suo caratteristico gusto di mandorla e cannella.</p>
<h2>Consigli</h2>
<p>l segreto di questa torta è la lavorazione delle mandorle. Non ridurle completamente in polvere, ma tritale fino ad ottenere una grana fine con tanti piccoli pezzetti ancora visibili. In questo modo le mandorle rimangono protagoniste ad ogni morso e donano alla torta una consistenza particolare.</p>
<p>Presta attenzione anche alla cottura. Non prolungarla oltre il necessario: una cottura eccessiva potrebbe rendere la torta asciutta. Controllala già dopo 25 minuti e regolati in base al tuo forno.</p>
<h2>Note</h2>
<p>La torta viene preparata con <strong>pochissima farina e senza burro né olio</strong>, lasciando alle mandorle il ruolo principale nell&#8217;impasto. Lo zucchero di canna e la cannella contribuiscono a darle un profumo intenso e un gusto delicatamente speziato.</p>
<p>Per un risultato fedele alla ricetta, utilizza mandorle al naturale non pelate e non sostituirle con farina di mandorle: la differenza nella consistenza finale sarebbe notevole</p>
<h2>Variazioni</h2>
<p>Puoi sostituire la cannella con la scorza grattugiata di un&#8217;arancia per ottenere una torta dal profumo più fresco e agrumato.</p>
<p>Per una nota ancora più golosa puoi aggiungere all&#8217;impasto una piccola quantità di gocce di cioccolato fondente, tenendo però presente che la versione originale valorizza maggiormente il gusto delle mandorle.</p>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Perché le mandorle della torta non devono essere ridotte in polvere?</h3>
<p>Perché i pezzetti di mandorle rendono la torta particolare. A differenza delle preparazioni in cui la frutta secca viene trasformata in farina, in questa torta le mandorle rimangono percepibili ad ogni morso, creando una consistenza piacevolmente diversa.</p>
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<h3>Che tipo di  farina si usa per la torta di mandorle facile?</h3>
<p>Per questa ricetta vengono utilizzati soltanto <strong>40 g di farina 00</strong>, una quantità ridotta rispetto ai 200 g di mandorle. La poca farina permette di lasciare alle mandorle il ruolo principale nell&#8217;impasto.</p>
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<h3>Come capire quando la torta di mandorle facile è cotta?</h3>
<p>La torta deve essere controllata già dopo circa 25 minuti di cottura. Quando la superficie è leggermente dorata e il centro è cotto, puoi sfornarla. È importante non prolungare troppo la cottura per evitare che la torta diventi asciutta.</p>
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<h3>Come posso sostituire la cannella nella torta di mandorle facile?<br /></h3>
<p>Puoi sostituire la cannella con <strong>scorza grattugiata di limone o di arancia</strong>, oppure con una piccola quantità di <strong>vaniglia</strong>. In questo modo puoi personalizzare il profumo della torta mantenendo inalterato il gusto delle mandorle.</p>
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<p><strong>La cucina è più bella se condivisa: vieni a trovarmi anche su </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=100067983443837"><strong>Facebook</strong></a><strong>  </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/lacucinadiregine/"><strong>Instagram</strong></a><strong>, e </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/AntoPerasole/"><strong>Pinterest. </strong></a></p>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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							<button></p>
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							<span></span><br />
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		</item>
		<item>
		<title>BISCOTTI &quot;PIPARELLI MESSINESI&quot;</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-piparelli-messinesi/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-piparelli-messinesi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 17:40:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[100g]]></category>
		<category><![CDATA[bustina]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[MESSINESI]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[scorza]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: 375g farina O, 125g farina OO, 300g mandorle tostate, 150g zucchero, 100g miele ai fiori d&#8217;arancia, 100g burro, 90ml latte, 1 uovo, 9g bicarbonato di sodio, 1 bustina di vanillina, 1 cucchiaio di marsala, la scorza grattugiata di 2 arance, cannella in polvere&#38;nbsp;Mescolare in una capiente ciotola le farine, formare un cratere e unirvi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-piparelli-messinesi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 375g farina O, 125g farina OO, 300g mandorle tostate, 150g zucchero, 100g miele ai fiori d&#8217;arancia, 100g burro, 90ml latte, 1 uovo, 9g bicarbonato di sodio, 1 bustina di vanillina, 1 cucchiaio di marsala, la scorza grattugiata di 2 arance, cannella in polvere&amp;nbsp;Mescolare in una capiente ciotola le farine, formare un cratere e unirvi al centro lo zucchero, il miele, le mandorle, il</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I biscotti più popolari e rappresentativi dela Lombardia: origine, caratteristiche e ricette</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 18:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[pere]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[San Pellegrino]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche nel caso dei biscotti lombardi è importante distinguere tra quelli realmente legati alla tradizione regionale e quelli semplicemente molto diffusi in Lombardia. La regione ha una produzione estremamente varia: biscotti da colazione, da festa, da inzuppo, biscotti nati nei monasteri e specialità legate a singole città o vallate. I più rappresentativi sono soprattutto Brutti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-biscotti-piu-popolari-e-rappresentativi-dela-lombardia-origine-caratteristiche-e-ricette/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="I &quot;Brutti e Buoni&quot;, videoracconto" src="https://i.ytimg.com/vi/DlPnWUKWrj0/maxresdefault.jpg" /></p>
<ol>
<li>
<p>Anche nel caso dei <strong>biscotti lombardi</strong> è importante distinguere tra quelli realmente legati alla tradizione regionale e quelli semplicemente molto diffusi in Lombardia. La regione ha una produzione estremamente varia: biscotti da colazione, da festa, da inzuppo, biscotti nati nei monasteri e specialità legate a singole città o vallate.</p>
<p>I più rappresentativi sono soprattutto <strong>Brutti e buoni di Gavirate, Biscotti di Novara, Offelle di Parona, Zaleti, Tirolesi/Brutti ma buoni, Biscotti di San Pellegrino, Persicata e Bussolà</strong>, oltre a numerose specialità locali.</p>
<h4>1. Brutti e buoni di Gavirate</h4>
<p>Brutti e buoni</p>
<p>Sono probabilmente tra i biscotti lombardi più famosi e caratteristici.</p>
<h5>Origine</h5>
<p>Sono originari di <strong>Gavirate</strong>, in provincia di Varese, e sono diventati una delle specialità più note della pasticceria varesina.</p>
<p>Il nome è particolarmente curioso: <strong>&quot;brutti&quot; nell&#8217;aspetto, &quot;buoni&quot; nel gusto</strong>.</p>
<p>La loro origine è collegata alla tradizione della pasticceria lombarda dell&#8217;Ottocento e alla valorizzazione della frutta secca.</p>
<h5>Caratteristiche</h5>
<p>Sono biscotti:</p>
<ul>
<li>irregolari; </li>
<li>croccanti all&#8217;esterno; </li>
<li>leggermente morbidi all&#8217;interno; </li>
<li>molto ricchi di nocciole; </li>
<li>generalmente a base di albume; </li>
<li>poco grassi rispetto ai normali frollini.</li>
</ul>
<p>La loro forma volutamente rustica è parte della loro identità.</p>
<h5>Ricetta tradizionale</h5>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li>200 g di nocciole; </li>
<li>150 g di zucchero; </li>
<li>3 albumi; </li>
<li>vaniglia; </li>
<li>eventualmente una piccola quantità di cacao.</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<ol>
<li>Tostare le nocciole. </li>
<li>Tritarle grossolanamente. </li>
<li>Montare gli albumi a neve. </li>
<li>Incorporare gradualmente lo zucchero. </li>
<li>Aggiungere le nocciole. </li>
<li>Cuocere il composto a fuoco molto basso, mescolando. </li>
<li>Formare mucchietti irregolari su una teglia. </li>
<li>Cuocere a circa 160-170 °C fino a quando diventano dorati e croccanti.</li>
</ol>
<p>Il passaggio della <strong>precottura del composto</strong> è importante: contribuisce alla particolare consistenza dei brutti e buoni.</p>
<hr />
<h3>2. Offelle di Parona</h3>
<p>Offelle di Parona</p>
<p>Sono uno dei biscotti più rappresentativi della provincia di Pavia.</p>
<h5>Origine</h5>
<p>Nascono a <strong>Parona</strong>, nella Lomellina pavese.</p>
<p>La loro produzione è legata alla tradizione locale e alla pasticceria artigianale del paese.</p>
<p>Il termine <em>offella</em> deriva dal latino <em>offella</em>, che indicava una piccola focaccia o una preparazione di pasta.</p>
<h5>Caratteristiche</h5>
<p>Sono biscotti:</p>
<ul>
<li>sottili; </li>
<li>friabili; </li>
<li>burrosi; </li>
<li>leggermente croccanti; </li>
<li>dalla caratteristica forma ovale/allungata.</li>
</ul>
<p>Sono particolarmente buoni con tè, caffè o vini dolci.</p>
<h5>Ricetta</h5>
<p>Una versione tradizionale può essere preparata con:</p>
<ul>
<li>300 g farina; </li>
<li>150 g burro; </li>
<li>120 g zucchero; </li>
<li>2 uova; </li>
<li>scorza di limone; </li>
<li>vaniglia; </li>
<li>un pizzico di sale.</li>
</ul>
<p>Si prepara una <strong>pasta frolla</strong>, si lascia riposare in frigorifero, poi:</p>
<ol>
<li>si stende sottile; </li>
<li>si ricavano ovali; </li>
<li>si dispongono sulla teglia; </li>
<li>si spennellano eventualmente con uovo; </li>
<li>si cuociono a circa 180 °C.</li>
</ol>
<p>Il risultato deve essere molto friabile.</p>
<hr />
<h3>3. Biscotti di Novara</h3>
<p>Biscotti di Novara</p>
<p>Sono un caso interessante perché <strong>Novara è oggi in Piemonte</strong>, non in Lombardia, ma i biscotti hanno una fortissima presenza nella cultura dolciaria dell&#8217;area lombardo-piemontese e vengono spesso inseriti nel repertorio dei biscotti del Nord-Ovest.</p>
<p>Se vogliamo essere rigorosi dal punto di vista regionale, quindi, <strong>non sono propriamente un biscotto lombardo</strong>.</p>
<p>La loro caratteristica è la semplicità:</p>
<ul>
<li>farina; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>uova.</li>
</ul>
<p>Sono molto leggeri e friabili e ricordano per certi aspetti i savoiardi.</p>
<hr />
<h3>4. Zaleti</h3>
<p>Zaleti</p>
<p>Qui bisogna fare una precisazione importante: gli <strong>zaleti sono soprattutto veneziani</strong>, quindi non sono propriamente lombardi.</p>
<p>Tuttavia sono diffusi nella Lombardia orientale e appartengono alla cultura dolciaria dell&#8217;Italia settentrionale.</p>
<p>Il nome deriva dal colore giallo dato dalla <strong>farina di mais</strong>.</p>
<h5>Ingredienti</h5>
<ul>
<li>farina di mais; </li>
<li>farina di frumento; </li>
<li>burro; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>uvetta; </li>
<li>uova; </li>
<li>scorza di limone.</li>
</ul>
<p>Sono biscotti rustici, leggermente granulosi e molto profumati.</p>
<hr />
<h3>5. Biscotti di San Pellegrino</h3>
<p>Biscotti di San Pellegrino</p>
<p>La zona di <strong>San Pellegrino Terme</strong>, in provincia di Bergamo, ha una lunga tradizione dolciaria legata alla cultura delle terme e dell&#8217;ospitalità.</p>
<p>I biscotti locali sono generalmente caratterizzati da impasti semplici e dalla presenza di burro, zucchero, farina e uova, con varianti legate alle pasticcerie e alle tradizioni familiari.</p>
<p>Sono rappresentativi soprattutto della <strong>pasticceria bergamasca da tè e da colazione</strong>.</p>
<hr />
<h3>6. Biscotti di pasta frolla lombardi</h3>
<p>La pasta frolla è fondamentale nella tradizione dolciaria lombarda.</p>
<p>Molte pasticcerie e famiglie hanno preparato per generazioni biscotti semplicissimi con:</p>
<ul>
<li>farina; </li>
<li>burro; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>tuorli; </li>
<li>scorza di limone; </li>
<li>vaniglia.</li>
</ul>
<p>La particolarità lombarda è spesso l&#8217;uso generoso del <strong>burro</strong>, che conferisce una consistenza particolarmente friabile.</p>
<p>Una proporzione classica può essere:</p>
<p><strong>3 parti di farina : 2 parti di burro : 1 parte di zucchero</strong></p>
<p>con tuorli sufficienti a legare l&#8217;impasto.</p>
<hr />
<h3>7. Biscotti con farina di mais</h3>
<p>Questo gruppo è particolarmente importante per capire la cucina lombarda.</p>
<p>La <strong>farina di mais</strong>, ingrediente fondamentale della polenta, è stata utilizzata anche nella pasticceria rurale.</p>
<p>Il risultato sono biscotti:</p>
<ul>
<li>più rustici; </li>
<li>meno elastici; </li>
<li>leggermente granulosi; </li>
<li>molto aromatici; </li>
<li>spesso più friabili.</li>
</ul>
<p>Una ricetta semplice può prevedere:</p>
<ul>
<li>200 g farina di mais fine; </li>
<li>200 g farina 00; </li>
<li>150 g burro; </li>
<li>150 g zucchero; </li>
<li>2 uova; </li>
<li>scorza di limone.</li>
</ul>
<p>Si impasta, si lascia riposare, si formano i biscotti e si cuociono a 175-180 °C.</p>
<p>Questa tradizione si collega direttamente alla <strong>sbrisolona mantovana</strong>, anche se la sbrisolona non è un biscotto.</p>
<hr />
<h3>8. Bussolà bresciano</h3>
<p>Bussolà bresciano</p>
<p>Il <strong>bussolà</strong> è generalmente conosciuto come un dolce da forno di forma ad anello più che come biscotto in senso stretto.</p>
<p>È però interessante inserirlo nel repertorio dei prodotti da forno bresciani perché esistono diverse versioni locali, alcune più dure e adatte all&#8217;inzuppo.</p>
<h5>Ingredienti</h5>
<p>Una ricetta casalinga può comprendere:</p>
<ul>
<li>farina; </li>
<li>burro; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>uova; </li>
<li>lievito; </li>
<li>scorza di limone; </li>
<li>vaniglia.</li>
</ul>
<p>La pasta viene formata ad anello e cotta fino a ottenere una superficie dorata.</p>
<hr />
<h3>9. Biscotti al vino e all&#8217;anice</h3>
<p>Nelle campagne lombarde sono esistite numerose preparazioni di biscotti semplici destinati soprattutto all&#8217;inzuppo.</p>
<p>L&#8217;anice era particolarmente apprezzato perché conferiva un aroma intenso senza richiedere ingredienti costosi.</p>
<p>La struttura tipica è:</p>
<ul>
<li>farina; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>uova; </li>
<li>burro oppure altri grassi; </li>
<li>semi di anice; </li>
<li>vino o liquore.</li>
</ul>
<p>Sono biscotti rustici, asciutti e relativamente conservabili.</p>
<hr />
<p>Una proporzione classica può essere:</p>
<hr />
<h3>7. Biscotti con farina di mais</h3>
<p>La <strong>farina di mais</strong>, ingrediente fondamentale della polenta, è stata utilizzata anche nella pasticceria rurale.</p>
<p>Il risultato sono biscotti:</p>
<ul>
<li>più rustici; </li>
<li>meno elastici; </li>
<li>leggermente granulosi; </li>
<li>molto aromatici; </li>
<li>spesso più friabili.</li>
</ul>
<ul>
<li>200 g farina di mais fine; </li>
<li>200 g farina 00; </li>
<li>150 g burro; </li>
<li>150 g zucchero; </li>
<li>2 uova; </li>
<li>scorza di limone.</li>
</ul>
<h3>10. Biscotti alle mandorle e amaretti</h3>
<p>Amaretti</p>
<p>Gli <strong>amaretti</strong> hanno una presenza molto importante nella cucina lombarda, soprattutto nell&#8217;area settentrionale e in diverse preparazioni tradizionali.</p>
<p>Anche qui bisogna evitare di considerarli esclusivamente lombardi: esistono amaretti celebri in molte regioni italiane.</p>
<h5>Ingredienti</h5>
<p>La base è generalmente:</p>
<ul>
<li>mandorle dolci; </li>
<li>eventualmente mandorle amare; </li>
<li>zucchero; </li>
<li>albume.</li>
</ul>
<h5>Preparazione</h5>
<ol>
<li>Tritare finemente le mandorle. </li>
<li>Mescolarle con lo zucchero. </li>
<li>Aggiungere gli albumi. </li>
<li>Formare piccoli mucchietti. </li>
<li>Lasciare asciugare leggermente. </li>
<li>Cuocere fino a doratura.</li>
</ol>
<p>La superficie dovrebbe essere leggermente croccante mentre l&#8217;interno rimane più morbido.</p>
<p>Gli amaretti sono inoltre importantissimi come <strong>ingrediente</strong>, non soltanto come biscotto: entrano in diverse ricette lombarde di torte, ripieni e dolci al cucchiaio.</p>
<hr />
<h3>11. Biscotti della tradizione bergamasca</h3>
<p>La provincia di Bergamo possiede una tradizione molto ampia di biscotti e piccoli dolci da forno.</p>
<p>Un elemento ricorrente è l&#8217;utilizzo di:</p>
<ul>
<li>burro; </li>
<li>farina; </li>
<li>mais; </li>
<li>mandorle; </li>
<li>nocciole; </li>
<li>miele; </li>
<li>uova.</li>
</ul>
<p>La pasticceria bergamasca risente sia della tradizione cittadina sia di quella delle valli alpine.</p>
<p>Nelle zone montane, per esempio, troviamo preparazioni più robuste e nutrienti, mentre in città si sviluppano biscotti più raffinati da pasticceria.</p>
<hr />
<h3>12. Biscotti valtellinesi</h3>
<p>In Valtellina i biscotti tradizionali riflettono l&#8217;economia montana.</p>
<p>Gli ingredienti più importanti sono:</p>
<ul>
<li>grano saraceno; </li>
<li>noci; </li>
<li>nocciole; </li>
<li>miele; </li>
<li>burro; </li>
<li>mele; </li>
<li>frutta secca; </li>
<li>farine rustiche.</li>
</ul>
<p>Il <strong>grano saraceno</strong>, in particolare, è un elemento distintivo della cucina valtellinese.</p>
<p>Non produce necessariamente un unico &quot;biscotto nazionale&quot; della valle, ma un&#8217;intera famiglia di prodotti da forno.</p>
<hr />
<h3>Un aspetto fondamentale: i biscotti lombardi sono spesso &quot;da conservazione&quot;</h3>
<p>Questa è forse la caratteristica più interessante.</p>
<p>La cucina lombarda tradizionale non ha prodotto soltanto biscotti pensati come dessert immediato. Molti erano progettati per essere:</p>
<ul>
<li>conservati per diversi giorni; </li>
<li>trasportati; </li>
<li>consumati durante il lavoro; </li>
<li>inzuppati nel vino; </li>
<li>serviti con caffè o latte; </li>
<li>utilizzati durante feste e ricorrenze.</li>
</ul>
<p>Questo spiega la presenza di impasti relativamente <strong>asciutti, burrosi o ricchi di frutta secca</strong>.</p>
<hr />
<h3>Le materie prime caratteristiche</h3>
<p>Possiamo praticamente &quot;leggere&quot; la geografia lombarda attraverso i biscotti.</p>
<h5> Mais</h5>
<p>Soprattutto nelle aree rurali e nella tradizione contadina.</p>
<p>Dà una consistenza rustica e granulosa.</p>
<h5> Burro</h5>
<p>È uno degli ingredienti più caratteristici della pasticceria lombarda.</p>
<p>Conferisce friabilità e ricchezza.</p>
<h5> Nocciole e mandorle</h5>
<p>Fondamentali nei:</p>
<ul>
<li>brutti e buoni; </li>
<li>amaretti; </li>
<li>biscotti festivi; </li>
<li>sbrisolona.</li>
</ul>
<h5> Uvetta</h5>
<p>Molto utilizzata nei dolci lombardi, soprattutto quelli di origine contadina e montana.</p>
<h5> Mele e pere</h5>
<p>Importantissime nella pasticceria dei laghi e delle campagne.</p>
<h5> Miele</h5>
<p>Particolarmente importante nei dolci più antichi, soprattutto quelli con frutta secca.</p>
<hr />
<h3>I 7 biscotti da conoscere assolutamente</h3>
<p>Se vuoi costruire una <strong>selezione davvero rappresentativa della Lombardia</strong>, restringerei la lista a questi:</p>
<ol>
<li>
<p><strong>Brutti e buoni di Gavirate</strong> — Varese            <br />→ nocciole, albume, zucchero; croccanti e irregolari.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Offelle di Parona</strong> — Pavia            <br />→ pasta frolla sottile, burrosa e friabile.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Amaretti lombardi</strong> — varie zone            <br />→ mandorle, zucchero e albume; croccanti fuori e morbidi dentro.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Biscotti rustici alla farina di mais</strong> — varie province            <br />→ espressione della tradizione contadina.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Biscotti valtellinesi al grano saraceno e frutta secca</strong> — Valtellina            <br />→ rustici, aromatici e nutrienti.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Bussolà bresciano</strong> — Brescia            <br />→ dolce da forno tradizionale, burroso e profumato.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Biscotti tradizionali bergamaschi</strong> — Bergamo e valli            <br />→ grande varietà di preparazioni con burro, mandorle, mais e frutta secca.</p>
</li>
</ol>
<h4>E una precisazione importante</h4>
<p>Se l&#8217;obiettivo è una ricerca <strong>storico-gastronomica sulla Lombardia</strong>, eviterei di mettere automaticamente nella lista tutti i biscotti diffusi nel Nord Italia.</p>
<p>Per esempio, <strong>savoiardi, zaleti, canestrelli, krumiri e biscotti di Novara</strong> possono essere facilmente trovati in Lombardia, ma non sono per questo originariamente lombardi. Al contrario, <strong>brutti e buoni di Gavirate e offelle di Parona</strong> sono molto più interessanti perché permettono di identificare una specifica area lombarda.</p>
<p>La Lombardia, infatti, è particolarmente interessante non tanto per un&#8217;unica &quot;famiglia di biscotti lombardi&quot;, quanto per la <strong>fortissima regionalizzazione interna</strong>: il biscotto varesino è diverso da quello pavese, quello bresciano da quello valtellinese, e quello delle campagne brianzole dalla pasticceria milanese.</p>
</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Biscotti ai fichi freschi</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 20:01:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
		<category><![CDATA[stagione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-ai-fichi-freschi/</guid>
		<description><![CDATA[Vegano Biscotti ai fichi freschi e mandorle con frolla vegana Con i fichi freschi di stagione possiamo preparare dei biscotti semplici e genuini, perfetti per iniziare la giornata con una colazione sana ed equilibrata. Questi biscotti ai fichi freschi e mandorle con frolla vegana sono golosi ma non troppo dolci, grazie alla naturale dolcezza dei fichi che, cotti in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-ai-fichi-freschi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
</ul>
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<p><strong>Biscotti ai fichi freschi</strong> <strong>e mandorle con frolla vegana</strong></p>
<p>Con i <strong>fichi freschi di stagione</strong> possiamo preparare dei biscotti semplici e genuini, perfetti per iniziare la giornata con una colazione sana ed equilibrata. Questi <strong>biscotti ai fichi freschi e mandorle con frolla vegana</strong> sono golosi ma non troppo dolci, grazie alla naturale dolcezza dei fichi che, cotti in padella con zucchero di canna e scorza di limone, diventano un ripieno morbido e profumato.<br />La frolla vegana ha una <strong>consistenza particolare,  e piacevole al morso</strong>, che si sposa alla perfezione con la morbidezza e il gusto intenso dei fichi. Inoltre, mantiene bene la forma durante la cottura, permettendo di ottenere biscotti belli da vedere e facili da preparare.<br />Sono ideali da gustare a colazione, ma anche per una pausa dolce accompagnata da una tazza di tè o di caffè. <strong>Una ricetta semplice per portare in tavola tutto il buono della frutta di stagione.</strong> ti potrebbero interessare anche:</p>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>2 Giorni 40 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>16</span><span>Pezzi</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti per i biscotti ai fichi freschi<br />
Per la frolla vegana</h3>
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<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>margarina vegetale</span> <span>(<span>di buona qualità</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>120</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero di canna</span></span></div>
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<div><span><span>50</span></span><span> <span>latte di mandorle</span> <span>(<span>senza zucchero</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>buccia d&#8217;arancia</span> <span>(<span>grattugiata</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>buccia di limone</span> <span>(<span>grattugiata</span>)</span></span></div>
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<h3>Ripieno</h3>
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<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>fichi</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>zucchero di canna</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>buccia di limone</span> <span>(<span>grattugiata</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>mandorle pelate</span> <span>(<span>tritate grossolanamente</span>)</span></span></div>
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<h3>Per la finitura</h3>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>zucchero a velo</span></span></div>
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						<span>Info</span><br />
						<span>Chiudi</span>
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<li><strong>Energia</strong> 195,97 (Kcal)</li>
<li><strong>Carboidrati</strong> 29,29 (g) <span>di cui Zuccheri 14,92 (g)</span></li>
<li><strong>Proteine</strong> 2,99 (g)</li>
<li><strong>Grassi</strong> 8,32 (g) <span>di cui saturi 1,58 (g)</span><span>di cui insaturi 4,65 (g)</span></li>
<li><strong>Fibre</strong> 1,71 (g)</li>
<li><strong>Sodio</strong> 53,39 (mg)</li>
</ul>
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<p>
							Valori indicativi per una porzione di 42 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA<sup>*</sup> e FoodData Central<sup>**</sup>. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.						</p>
<p>
							<span><sup>*</sup> CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione:</span><br />
							<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione" target="_blank">https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione</a></span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.alimentinutrizione.it" target="_blank">https://www.alimentinutrizione.it</a><br />
							</span><br />
							<span><sup>**</sup> U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019.</span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://fdc.nal.usda.gov" target="_blank">https://fdc.nal.usda.gov</a><br />
							</span>
						</p>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Strumenti necessari</h3>
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<div> <span>Tegame</span>
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<div> <span>Coltello</span>
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<div> <span>Carta da forno</span>
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<div> <span>Mixer</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come preparare i biscotti ai fichi freschi e mandorle vegani</h3>
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<p><strong>Come preparare la frolla vegana</strong><br />Inizia preparando la frolla. In una ciotola mescola la farina con lo zucchero di canna, la buccia grattugiata di limone e arancia. Aggiungi al centro la margarina vegetale e il latte di mandorla, quindi impasta velocemente fino a ottenere un composto omogeneo.Se dovesse risultare troppo asciutto, aggiungi  latte vegetale <strong>poco alla volta e solo all&#8217;occorrenza</strong>. Forma un panetto, avvolgilo e trasferiscilo in frigorifero. Lascia riposare la frolla mentre prepari il ripieno.</p>
<p><strong>Come preparare il ripieno di fichi</strong><br />Nel frattempo pela i fichi, tagliali a pezzetti e trasferiscili in un tegame. Aggiungi due cucchiai rasi di zucchero di canna e profuma con la buccia grattugiata di limone.<br />Cuoci a fuoco dolce per circa 15 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a ottenere un composto morbido e abbastanza asciutto. Lascia raffreddare completamente.<br />Quando il composto di fichi sarà freddo, aggiungi le mandorle tritate grossolanamente e amalgama bene.</p>
<p><strong>Come formare i biscotti ai fichi</strong><br />Riprendi la frolla dal frigorifero e stendila formando un rettangolo abbastanza grande. Dividi il rettangolo in due parti.<br />Distribuisci il composto di fichi e mandorle al centro di ciascun rettangolo, disponendolo per tutta la lunghezza. Richiudi la frolla a portafoglio, sigillando bene i bordi.<br />Trasferisci i due filoncini in frigorifero e lasciali riposare per circa un&#8217;ora. Questo passaggio aiuterà la frolla a mantenere meglio la forma durante il taglio e la cottura.</p>
<p><strong>Come cuocere i biscotti ai fichi freschi</strong><br />Trascorso il tempo di riposo, taglia i filoncini in biscotti della grandezza che preferisci, di circa 3 cm.<br />Disponi i biscotti su una teglia rivestita con carta forno, lasciando un po&#8217; di spazio tra l&#8217;uno e l&#8217;altro.<br />Cuoci in forno preriscaldato a <strong>180 °C per circa 15 minuti</strong>, o fino a quando i biscotti saranno leggermente dorati.<br />Lascia raffreddare completamente i <strong>biscotti ai fichi freschi</strong> prima di servirli. Completa con una spolverata di zucchero a velo e gustali a colazione o per una pausa dolce.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/biscotti-ai-fichi-1-2.jpg"><img width="267" height="356" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/biscotti-ai-fichi-1-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/biscotti-ai-fichi-2.jpg"><img width="267" height="356" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/biscotti-ai-fichi-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/biscotti-ai-fichi-3.jpg"><img width="267" height="356" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/biscotti-ai-fichi-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/biscotti-ai-fichi-5-2.jpg"><img width="267" height="356" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/biscotti-ai-fichi-5-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/biscotti-ai-fichi-6.jpg"><img width="267" height="356" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/biscotti-ai-fichi-6.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/biscotti-con-fichi-freschi.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/biscotti-con-fichi-freschi-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-14139" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h2>Conservazione</h2>
<p>I biscotti ai fichi freschi si conservano per <strong>2-3 giorni</strong> a temperatura ambiente, riposti in un contenitore per alimenti ben chiuso e lontano da fonti di calore e umidità. Essendo preparati con un ripieno a base di fichi freschi, è preferibile consumarli in tempi brevi per gustarli al meglio.</p>
<h2>Consigli</h2>
<p>Per preparare una buona frolla vegana consiglio di utilizzare una <strong>margarina vegetale di buona qualità</strong>, preferibilmente biologica e <strong>senza grassi idrogenati e senza olio di palma</strong>.</p>
<p>Durante la preparazione della frolla è importante controllarne la consistenza: l&#8217;impasto deve risultare morbido, omogeneo e facilmente lavorabile, ma non appiccicoso. Se dovesse risultare troppo asciutto, aggiungi altro latte vegetale <strong>poco alla volta e solo all&#8217;occorrenza</strong>. Ogni farina, infatti, ha una capacità di assorbimento diversa, quindi la quantità di liquido necessaria può variare.</p>
<p>Lascia raffreddare completamente il ripieno di fichi prima di farcire la frolla, altrimenti il calore potrebbe rendere l&#8217;impasto difficile da lavorare.</p>
<h2>Note e variazioni</h2>
<p>Per il ripieno puoi sostituire le mandorle con <strong>nocciole o noci</strong>, tritate grossolanamente, oppure utilizzare un mix di frutta secca a piacere.</p>
<p>Il latte di mandorla utilizzato per la frolla può essere sostituito con <strong>qualsiasi altro tipo di latte vegetale</strong>, come latte di soia, avena, riso.</p>
<p>A seconda della dolcezza dei fichi, puoi anche modificare leggermente la quantità di zucchero di canna utilizzata per la cottura del ripieno.</p>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Posso preparare i biscotti ai fichi freschi con altri tipi di frutta secca?</h3>
<p>Sì, puoi sostituire le mandorle con <strong>noci, nocciole</strong> oppure utilizzare un mix di frutta secca. L&#8217;importante è tritarla grossolanamente per mantenere una piacevole consistenza nel ripieno.</p>
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<h3>Quale latte vegetale posso utilizzare per la frolla?</h3>
<p>Puoi utilizzare <strong>qualsiasi latte vegetale</strong>, scegliendo tra latte di mandorla, soia, avena, riso in base alle tue preferenze.</p>
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<h3>Cosa posso fare se vegana risulta troppo asciutta?</h3>
<p>La quantità di latte vegetale può variare perché <strong>ogni farina assorbe i liquidi in modo diverso</strong>. Se l&#8217;impasto risulta troppo asciutto, aggiungi altro latte vegetale poco alla volta, circa 10 g fino a ottenere una frolla morbida e facilmente lavorabile.</p>
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<h3>Posso preparare in anticipo il ripieno dei biscotti ai fichi freschi?</h3>
<p>Sì, il ripieno di fichi può essere preparato anche in anticipo. Lascialo raffreddare completamente e conservalo in frigorifero fino al momento di farcire la frolla.</p>
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<h3>Come si conservano i biscotti ai fichi freschi?</h3>
<p>I biscotti si conservano per <strong>2-3 giorni</strong> in un contenitore per alimenti ben chiuso, a temperatura ambiente e lontano da fonti di calore e umidità.</p>
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<p><strong>La cucina è più bella se condivisa: vieni a trovarmi anche su </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=100067983443837"><strong>Facebook</strong></a><strong>  </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/lacucinadiregine/"><strong>Instagram</strong></a><strong>, e </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/AntoPerasole/"><strong>Pinterest. </strong></a></p>
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		<title>Semifreddo dell’Abbazia</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/semifreddo-dellabbazia/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[albumi]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[granella]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[tuorli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Semifreddo dell&#8217;Abbazia è un dolce al cucchiaio che richiama i sapori autentici della tradizione italiana, dove miele, frutta secca e una soffice crema si uniscono in un dessert fresco e irresistibile. Facile da preparare e ideale da realizzare in anticipo, questo semifreddo è perfetto per le occasioni speciali, ma anche per coccolarsi con un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/semifreddo-dellabbazia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p>Il Semifreddo dell&#8217;Abbazia è un dolce al cucchiaio che richiama i sapori autentici della tradizione italiana, dove miele, frutta secca e una soffice crema si uniscono in un dessert fresco e irresistibile. </p>
<p>Facile da preparare e ideale da realizzare in anticipo, questo semifreddo è perfetto per le occasioni speciali, ma anche per coccolarsi con un dolce raffinato durante la bella stagione.</p>
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<figure><img width="720" height="402" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000072630-720x402.png" alt="" class="wp-image-49154" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>25 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>6 Ore</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>500</span> <span>ml</span></span><span> <span>panna da montare</span></span></div>
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<div><span><span>120</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>miele millefiori</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>mandorle</span> <span>(<span>Tostate </span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h3>Per decorare </h3>
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<div><span></span><span> <span>granella di nocciole</span></span></div>
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<div><span></span><span> <span>mandorle in scaglie</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B0017HJD4O?tag=av_lemieloverie-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Bosch Sbattitore Elettrico MFQ3030, 350W, 4 Livelli di Velocità, Ultra Leggero e Maneggevole, Impugnatura Ergonomica, Fruste e Ganci per Impastare in Acciaio Inox Inclusi, Bianco" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Sbattitore</a></span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Trita grossolanamente mandorle e nocciole e tienile da parte.<br />Separa i tuorli dagli albumi. Monta i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.<br />Aggiungi il miele, la vaniglia e il liquore all&#8217;amaretto, continuando a mescolare.<br />Monta gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale.<br />In una ciotola a parte monta la panna ben fredda.<br />Incorpora delicatamente la panna al composto di tuorli, poi aggiungi gli albumi montati, mescolando dal basso verso l&#8217;alto per non smontare il composto.<br />Unisci la frutta secca tritata e amalgama uniformemente.<br />Versa il composto in uno stampo da plumcake rivestito con pellicola alimentare oppure in stampini monoporzione.<br />Trasferisci in freezer per almeno 6 ore, meglio se per tutta la notte.</p>
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<figure><img width="720" height="402" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000072631-720x402.png" alt="" class="wp-image-49155" /></figure>
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<p>Prima di servire, lascia riposare il semifreddo a temperatura ambiente per circa 10 minuti. Decora con un filo di miele, mandorle a lamelle e granella di nocciole.</p>
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<figure><img width="720" height="402" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000072630-720x402.png" alt="" class="wp-image-49154" /></figure>
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		<title>Carpaccio di zucchine con mandorle e menta alla siciliana</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/carpaccio-di-zucchine-con-mandorle-e-menta-alla-siciliana/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/carpaccio-di-zucchine-con-mandorle-e-menta-alla-siciliana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Carpaccio]]></category>
		<category><![CDATA[condimento]]></category>
		<category><![CDATA[fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/carpaccio-di-zucchine-con-mandorle-e-menta-alla-siciliana/</guid>
		<description><![CDATA[C’è una differenza netta tra un piatto leggero che sa di poco e un piatto leggero che si fa ricordare. Il carpaccio di zucchine con mandorle e menta alla siciliana appartiene alla seconda categoria: è fresco, essenziale, profumato e ha quella combinazione di morbido, croccante e aromatico che lo rende molto più interessante di una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carpaccio-di-zucchine-con-mandorle-e-menta-alla-siciliana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/carpaccio-di-zucchine-con-mandorle-e-menta/" title="Carpaccio di zucchine con mandorle e menta alla siciliana" rel="nofollow"><img width="696" height="526" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/06/carpaccio-zucchine-mandorle-menta-768x580.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Aspetto del carpaccio di zucchine con mandorle e menta alla siciliana" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>C’è una differenza netta tra un piatto leggero che sa di poco e un piatto leggero che si fa ricordare.</p>
<p>Il carpaccio di zucchine con mandorle e menta alla siciliana appartiene alla seconda categoria: è fresco, essenziale, profumato e ha quella combinazione di morbido, croccante e aromatico che lo rende molto più interessante di una insalata.</p>
<p>È una ricetta perfetta per quando si vuole <strong>mangiare bene senza stare troppo ai fornelli</strong>, si prepara velocemente con ingredienti comuni e può costituire un antipasto estivo, un contorno per secondi di carni e di pesce o un pranzo veloce da completare con pane tostato, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cous-cous-alle-verdure-rosolate/">cous cous</a> o legumi.</p>
<h2>Perché provare il carpaccio di zucchine alla siciliana</h2>
<p>Questa preparazione funziona perché <strong>ogni ingrediente ha un ruolo preciso</strong>: le zucchine, tagliate molto sottili, diventano la base delicata del piatto, le mandorle tostate aggiungono croccantezza , la menta porta freschezza e l&#8217;olio extravergine lega tutto, mentre il limone dà vivacità senza coprire.</p>
<p>In pratica, è un piatto estivo sano, davvero piacevole da mangiare e da fare e rifare perché:</p>
<ul>
<li>è adatto a chi vuole mangiare <strong>leggero ma non </strong>“<strong>triste</strong>”;</li>
<li>valorizza le zucchine crude in maniera concreta, senza lasciarle acquose o insipide;</li>
<li>ha un profilo mediterraneo pulito, perfetto per chi ama una cucina stagionale.</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-95828" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/06/tortelli-bresaola-carpaccio-zucchine.webp" alt="Tortelli di bresaola su carpaccio di zucchine siciliano" width="450" height="506" /></p>
<p>Inoltre, è uno degli accompagnamenti ideali dell&#8217;hummus di ceci e, per chi non è vegano, dei <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tortelli-di-bresaola-con-robiola/">tortelli di bresaola farciti con robiola</a>.</p>
<h2>Preparazione del carpaccio di zucchine con mandorle e menta secondo la ricetta siciliana</h2>
<p>Lava le zucchine, asciugale, togli loro le due estremità e, con l&#8217;aiuto di una mandolina o di un coltello affilato, affettale <strong>molto sottilmente</strong> nel senso della lunghezza.</p>
<p>Spremi il mezzo limone (non buttare via la scorza, che ti servirà in seguito) e versane il succo in una ciotola; aggiungi 3-4 foglie di menta spezzettate, 6 cucchiai di olio EVO, un pizzico di sale, una presa di pepe o di peperoncino e, se vuoi, lo spicchio di aglio spellato e mescola bene il tutto.</p>
<p>Poi disponi le zucchine affettate in una terrina, versaci sopra il condimento (<strong>distribuendolo in modo uniforme</strong>), copri con la pellicola trasparente e lasciale riposare in frigorifero per una ventina di minuti.</p>
<p>Nel frattempo, fai tostare le mandorle, mescolandole col cucchiaio di legno, in una padella antiaderente per 1-2 minuti a fiamma bassa e levale<strong> immediatamente</strong> dal fuoco non appena inizieranno a profumare e a dorarsi leggermente.</p>
<p>Trascorsi i 20 minuti di riposo, tira fuori dal frigorifero le zucchine, scolale dell&#8217;eventuale liquido in eccesso rilasciato e sistemale sul piatto di portata.</p>
<p>Dopodiché trita grossolanamente le mandorle ormai raffreddate e le foglie di menta rimaste, trasferiscile in una ciotola assieme alla parte gialla grattugiata della scorza del mezzo limone.</p>
<p>Mescolando di continuo, aggiungi olio <strong>poco alla volta</strong> fino ad ottenere un&#8217;emulsione di media consistenza, granulosa e omogenea.</p>
<p>Versala sulle zucchine, assaggia e, se è necessario, correggi con ulteriore sale, pepe o peperoncino prima di servire il piatto in tavola.</p>
<h2>Conservazione</h2>
<p>Il carpaccio di zucchine con mandorle e menta dà il meglio di sè quando viene gustato entro 2 ore dalla preparazione, dato che più riposa e più tende a rilasciare acqua e a perdere in consistenza.</p>
<p>Tuttavia, se te ne avanzasse una parte, chiudila in un contenitore ermetico, mettila in frigorifero <strong>per 1 giorno al massimo</strong>, eliminando il <strong>l</strong>iquido in eccesso e regolando di nuovo il condimento prima di effettuarne il consumo.</p>
<p>Evitane il congelamento nel modo più assoluto, perché le zucchine perderebbero davvero troppa acqua durante la decongelazione e diverrebbero mollicce nonché insipide.</p>
<h2>Consigli pratici per un risultato ottimale</h2>
<p>Affinché il piatto riesca alla perfezione, è importante adottare alcuni semplici accorgimenti che ne migliorano sapore, consistenza e presentazione.</p>
<h3>Scegli zucchine medie sode e con pochi semi</h3>
<p>Le zucchine migliori per questa ricetta sono quelle freschissime, compatte e non troppo grandi, perché rilasciano meno acqua e sono <strong>più piacevoli da mangiare crude</strong>.</p>
<p>Qualora usassi zucchine troppo mature, il carpaccio rischierebbe di risultare acquoso e poco equilibrato.</p>
<p>Se riesci a trovarle, puoi pure usare le<strong> zucchine trombetta</strong>, che, essendo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/zucchine-trombetta-trifolate-in-padella-alla-ligure/">particolarmente dolci, aromatiche e saporite</a>, sono assai adatte ad essere impiegate in questa ricetta.</p>
<h3>Taglia le zucchine molto sottili e in modo regolare</h3>
<p>Uno dei punti chiave è lo spessore delle zucchine affettate, che devono<strong> sottilissime</strong> per assorbire bene il condimento e mantenere una consistenza delicata allo stesso tempo. Se fossero troppo spesse, il risultato assomiglierebbe più a un’insalata di zucchine crude che a un vero carpaccio.</p>
<h3>Lascia riposare il carpaccio solo per il tempo necessario</h3>
<p>Il tempo ideale di riposo è di circa 20 minuti in frigorifero e<strong> non di più</strong>, dato che, se la marinatura venisse prolungata, le zucchine perderebbero in freschezza e croccantezza.</p>
<h3>Prepara il condimento all&#8217;ultimo</h3>
<p>Trita grossolanamente sia le mandorle raffreddate sia le foglie di menta che non hai usato nella marinatura e emulsionale con l&#8217;olio solo alla fine in modo che le prime non assorbano umidità e le seconde non si ossidino e perdano l&#8217;aroma che devono conferire al condimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri modi appetitosi di consumare le zucchine:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/relish-di-zucchine-e-peperoni-agrodolce/">Relish di zucchine e peperoni: la ricetta americana</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/polpette-di-zucchine-e-mozzarella-al-forno/">Polpette vegetariane di zucchine e mozzarella</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/girelle-di-tramezzini-con-tonno-e-zucchine/">Girelle di tramezzini farcite con tonno e zucchine</a></li>
</ul>
<p>Credito delle foto: Anna Pinco</p>
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