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	<title>Food Blogger Mania &#187; Il Calendario</title>
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		<title>la Borragine   : parte seconda</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2020 15:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Come e per cosa utilizzare la pianta di Borragine Decotto di fiori:fai bollire per circa 10 minuti, a fuoco basso, un litro di acqua con 30 grammi di fiori essiccati. Poi togli dal fuoco, lascia intiepidire e quindi filtra con un colino. Il decotto è molto utile in caso di infiammazioni renali e della vescica,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-borragine-parte-seconda/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="/redirect.php?URL=ltr"><span><br /></span><span><br /></span><span><span>Come e per cosa utilizzare la pianta di Borragine</span></span><br /><span><span><br /></span></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/--sxV7yI6QGI/Xn4eqtEwLDI/AAAAAAAAEAw/5tWSzJstTpIw-qN3Y-xpj57wJcP_mLFbwCLcBGAsYHQ/s1600/Unknown.jpeg"><img border="0" height="299" src="https://1.bp.blogspot.com/--sxV7yI6QGI/Xn4eqtEwLDI/AAAAAAAAEAw/5tWSzJstTpIw-qN3Y-xpj57wJcP_mLFbwCLcBGAsYHQ/s400/Unknown.jpeg" width="400" /></a></div>
<p><span><span><br /></span></span><span><span><br /></span></span>
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<div dir="/redirect.php?URL=ltr">
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<div><span><u>Decotto di fiori:</u></span>fai  bollire per circa 10 minuti, a fuoco basso, un litro di acqua con 30  grammi di fiori essiccati. Poi togli dal fuoco, lascia intiepidire e  quindi filtra con un colino. Il decotto è molto utile in caso di  infiammazioni renali e della vescica, perchè funge da diuretico e  depurativo; sono sufficienti 2-4 tazze al giorno per sentirsi meglio.  </div>
<div><span><u>Infuso con le foglie:</u></span>fai  bollire un litro di acqua, poi toglilo dal fuoco e aggiungi circa 20  grammi di foglie fresche. Lascia in infusione per circa mezzora e poi  versa il contenuto in una tazza, utilizzando un colino per filtrare. L&#8217;infuso  è ideale per i problemi alle vie respiratorie, per la tosse e i  bronchi: puoi bere una tazza d&#8217;infuso, addolcito con un po&#8217; di miele, 3  volte al giorno. Se invece sei affaticato, stanco o teso, prendi due  tazze d’infuso durante la giornata.  </div>
<div><span><u>Cataplasma:</u></span>cucina  in pochissima acqua circa 40 grammi di foglie essiccate e circa 40  grammi di fiori essiccati. Quando l&#8217;acqua evapora, stendi le foglie e i  fiori su una garza, schiacciali energicamente fino a farne uscire il  succo, e infine applica il cataplasma ancora caldo sulla zona  interessata. Il Cataplasma è indicato&nbsp; per la pelle arrossata, per la  foruncolosi e per gli eczemi in generale.  </div>
<div><span>Dicono di lui&#8230; nel passato</span>Secondo  Plinio, la Borragine era la famosa &#8220;Nepente&#8221; di Omero. Nella mitologia  greca, il nepente è un farmaco che lenisce i dolori: presente in un  unico passo dell&#8217;Odissea, Omero sostiene che quando veniva immersa nel  vino, portava l&#8217;assoluta dimenticanza.</div>
<div>John  Evelyn, alla fine del diciassettesimo secolo, scrive: &#8220;I fiori di  borragine sono noti per far rivivere l&#8217;ipocondriaco e rallegrare lo  studente accanito&#8221;.</div>
<div>Parkinson lo raccomanda per &#8220;espellere la pensosità e la malinconia&#8221;.</div>
<div>Bacon dice che &#8220;ha uno spirito eccellente per reprimere il vapore fuligginoso della melanconia oscura&#8221;.</div>
<div>Culpepper  trova la pianta utile per la febbre, contro il veleno di serpenti, per  l&#8217;itterizia, per il mal di gola e per i reumatismi. &#8220;</div>
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<div><img class="_1Fjtc _2E02D" src="https://static.wixstatic.com/media/b965f4_0abb710bb9494fe7b2e755c922b973b6~mv2_d_2552_1246_s_2.png/v1/fit/w_300,h_300,al_c,q_5/file.png" /><img class="_1Fjtc _2lDdg" src="https://static.wixstatic.com/media/b965f4_0abb710bb9494fe7b2e755c922b973b6~mv2_d_2552_1246_s_2.png/v1/fill/w_740,h_361,al_c,usm_0.66_1.00_0.01/b965f4_0abb710bb9494fe7b2e755c922b973b6~mv2_d_2552_1246_s_2.png" style="border: 0px;font-family: inherit;font-size: inherit;font-style: inherit;line-height: inherit;margin: 0px;padding: 0px;vertical-align: baseline;width: 740px" /></div>
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<div><span>Qualche avvertenza sull&#8217;uso della Borragine</span>E&#8217;  importante non esagerare con il consumo a crudo di questa pianta,  poichè le foglie contengono piccole quantità di alcalodi nocivi per il  fegato. Pertanto è meglio non consumarla se si hanno problemi epatici.  Se si usa frequentemente la Borragine, è bene consumarla da cotta: la  cottura riduce l&#8217;azione degli alcalodi. Tisane e infusi sono inoltre  controindicati durante la gravidanza e l&#8217;allattamento.</div>
<div></div>
<div>Lasciatevi  quindi ipnotizzare da questo fiore dal colore blu e dalla forma di  stella, che certamente vi piacerà portare a casa per utilizzarlo in  tanti e svariati modi. Buona raccolta!</div>
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<div>Il  Calendario delle erbe officinali e spontanee è il modo migliore per  poter consultare, ad ogni stagione, quali piante crescono sul nostro  territorio. Grazie alle immagini e ad un indice analitico, è possibile  riconoscerle e controllare il mese esatto in cui nascono e fino a quando  è possibile raccoglierle.</div>
<div></div>
<div>Il Calendario lo puoi trovare qui sul sito:</div>
<div>https://www.ilcalendariodellorto.com</div>
<div></div>
<div>Grazie alle belle parole di <b>Ginevra dell&#8217; Orso</b></div>
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<div><img class="_1Fjtc _2E02D" src="https://static.wixstatic.com/media/b965f4_ec323d9ac5204543a4b3da32a9202475~mv2_d_3697_1575_s_2.jpg/v1/fit/w_300,h_300,al_c,q_5/file.jpg" /><img class="_1Fjtc _2lDdg" src="https://static.wixstatic.com/media/b965f4_ec323d9ac5204543a4b3da32a9202475~mv2_d_3697_1575_s_2.jpg/v1/fill/w_740,h_315,al_c,q_90,usm_0.66_1.00_0.01/b965f4_ec323d9ac5204543a4b3da32a9202475~mv2_d_3697_1575_s_2.jpg" style="border: 0px;font-family: inherit;font-size: inherit;font-style: inherit;line-height: inherit;margin: 0px;padding: 0px;vertical-align: baseline;width: 740px" /></div>
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</article>
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		<title>Praline al Panforte di Siena</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[CNA]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Il Calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Panforte Parenti]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo giunti all&#8217;ultimo dei flash mob dedicati ai dolci senesi che CNA Siena Food &#38; Tourism&#160;ha organizzato con Il Calendario del Cibo Italiano&#160;, dedicato oggi al più famoso dei dolci senesi, il panforte. Questo, come anche gli altri flash mob, (panpepato e ricciarelli) hanno avuto origine dal blog tour organizzato qualche settimana fa da CNA&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/praline-al-panforte-di-siena/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-vNpfNDQaO3E/XfzRho6a3cI/AAAAAAABBiU/iRcHOjvpqq4ISZ0jzFkP2WoEMJE5aa-dgCLcBGAsYHQ/s1600/Praline%2Bal%2Bpanforte.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-vNpfNDQaO3E/XfzRho6a3cI/AAAAAAABBiU/iRcHOjvpqq4ISZ0jzFkP2WoEMJE5aa-dgCLcBGAsYHQ/s640/Praline%2Bal%2Bpanforte.png" width="456" /></a></div>
<p></div>
<div>Siamo giunti all&#8217;ultimo dei flash mob dedicati ai <b>dolci senesi</b> che <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/cnasienafoodandtourism/" target="_blank">CNA Siena Food &amp; Tourism</a></b>&nbsp;ha organizzato con <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.calendariodelciboitaliano.it/" target="_blank">Il Calendario del Cibo Italiano&nbsp;</a>, </b>dedicato oggi al più famoso dei dolci senesi, il <b>panforte. </b>Questo, come anche gli altri flash mob, (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2019/12/biscotto-salato-con-crema-di.html" target="_blank"><b>panpepato </b></a>e<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2019/12/crema-cheese-cake-ricciarelli-di-siena.html" target="_blank"><b> ricciarelli</b></a>) hanno avuto origine dal blog tour organizzato qualche settimana fa da <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cnasiena.it/" target="_blank">CNA Siena</a>&nbsp;</b>per far conoscere i dolci senesi e tutte le artigianalità che ci sono dietro. Perché sono loro, gli artigiani, i detentori della conoscenza tradizionale e coloro che trasmetteranno alle nuove generazioni la manualità che sta dietro a questi straordinari prodotti. La star di questo flash mob è il panforte, perché oggi il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.calendariodelciboitaliano.it/2019/12/20/g-nazionale-del-panforte-di-siena/" target="_blank"><b>Calendario del Cibo Italiano</b> </a>celebra proprio questo prodotto.</div>
<div>Il panforte, ha con il panpepato (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2019/12/biscotto-salato-con-crema-di.html" target="_blank">vedi i post del flash mob</a>), un&#8217;origine comune, ma dai primi del 1800, nascono a Siena, le prime fabbriche, e la produzione di questi dolci, pian piano abbandona le &#8220;spezierie&#8221;. Inizia così un percorso di adattamento a gusti sempre più esigenti ed il panforte si ingentilisce. Intorno al 1820, lo zucchero aveva parzialmente sostituito il miele e nacque pure il panforte con l&#8217;aggiunta di cacao. Ma fu per il Palio di agosto del 1879 che si registrò la vera rivoluzione nel concetto di Panforte. In quei giorni, la regina si trovava a Siena per il Palio dell&#8217;Assunta (16 agosto) e i pasticceri della città per accogliere i reali, pensarono che il loro dolce tipico, il panpepato, fosse troppo aggressivo, per palati non avvezzi.&nbsp;</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-h2e4uE9X68w/XfwAXneinyI/AAAAAAABBhs/Un8tVeXnU_YhtkxNL-BZL37SwyBiYLo1wCLcBGAsYHQ/s1600/Panforte%2Britagliata.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-h2e4uE9X68w/XfwAXneinyI/AAAAAAABBhs/Un8tVeXnU_YhtkxNL-BZL37SwyBiYLo1wCLcBGAsYHQ/s640/Panforte%2Britagliata.jpg" width="498" /></a></div>
<div></div>
<div>Fu così che Enrico Righi (titolare allora della fabbrica <b>Panforte Parenti</b>), elaborò un panforte con canditi non fermentati, ma ottenuti secondo le moderne tecniche di canditura, eliminò il &#8220;popone&#8221; a vantaggio del più raffinato cedro candito, sostituì il pepe con la vaniglia nella speziatura interna e soprattutto ricoprì il panforte di zucchero a velo. Era nato il Panforte Margherita, in onore della regina. Da quel momento tutti vollero gustare il famoso dolce della regina, tanto che ancora oggi è il più comune a Siena. In pochi anni questo dolce diventò così famoso che Pellegrino Artusi nel suo &#8220;La scienza in cucina e l&#8217;arte di mangiare bene&#8221; nel 1891, cita il Panforte come dolce per il pranzo di Natale. Da questo momento il Panforte diventa per i senesi il dolce delle festività natalizie per eccellenza e si crea la netta differenza, mai avvertita fino a quel momento tra l&#8217;antico panpepato o panforte nero ed il Panforte Margherita.</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-BmrXaSaUjzM/Xfsn8hsal-I/AAAAAAABBfg/UKY8HAfs-eoSqLJDuKYPoFr7tfB0yqtcwCLcBGAsYHQ/s1600/228f34926cf6e60728f45f1fa05f0247.jpg"><img border="0" height="258" src="https://1.bp.blogspot.com/-BmrXaSaUjzM/Xfsn8hsal-I/AAAAAAABBfg/UKY8HAfs-eoSqLJDuKYPoFr7tfB0yqtcwCLcBGAsYHQ/s640/228f34926cf6e60728f45f1fa05f0247.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Per tutto l&#8217;Ottocento e la prima metà del XX secolo, i dolci senesi della famiglia Parenti, importanti farmacisti senesi, venivano prodotti nella resede della villa di famiglia nei pressi della Chiesa di San Francesco all&#8217;Alberino ed erano i più famosi della città. Oggi in quella stessa resede, il <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://fornoravaccianosiena.myadj.it/v/fornoravaccianosiena" target="_blank">Forno di Ravacciano </a></b>ha il proprio lavoratorio, creando così una continuità storica e culturale della città, e dei suoi abitanti con i prodotti tipici.</div>
<div>Una grande scritta in maiolica, tra il liberty ed il gotico, di fine &#8217;800,&nbsp; resta a testimonianza ancora oggi, sulla facciata dell&#8217;edificio. Ma anche una targa più piccola in terracotta con l&#8217;immagine di due puttini intenti ad affettare il panforte.&nbsp;</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-w0Ho8Lt00bs/Xfsn8pagXDI/AAAAAAABBfk/7xDgrvW-1M0RMqAtXH4eozP399fyCPCgACLcBGAsYHQ/s1600/70f8d97e40a5b6cee5405aac255a1762.jpg"><img border="0" height="606" src="https://1.bp.blogspot.com/-w0Ho8Lt00bs/Xfsn8pagXDI/AAAAAAABBfk/7xDgrvW-1M0RMqAtXH4eozP399fyCPCgACLcBGAsYHQ/s640/70f8d97e40a5b6cee5405aac255a1762.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
<div>Nella villa, confinante con la resede, è vissuto Giovanni Righi Parenti (1923 &#8211; 2006) farmacista, erborista, gastronomo e autore dei più importanti libri sulla cucina e sulle tradizioni culinarie senesi.</div>
<div>E&#8217; meraviglioso questo intreccio di storia e di storie.</div>
<div>Da febbraio 2013 inoltre il Panforte è IGP insieme ai Ricciarelli (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2019/12/crema-cheese-cake-ricciarelli-di-siena.html" target="_blank">vedi post dello scorso flash mob</a>).</div>
<p>
<div>
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</div>
<div>Per festeggiare il <b>Panforte</b> ho realizzato delle praline di cioccolato fondente con un ripieno di cioccolato bianco e Panforte Margherita. Il guscio croccante, una volta rotto rilascia un ripieno morbido ed avvolgente di cioccolato bianco con pezzettini di Panforte croccante, dove si sentono bene le mandorle, i canditi di arancia e cedro, le spezie. L&#8217;insieme è godurioso. Una pralina fantastica per accompagnare il caffè nelle festività natalizie.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<h3>Ingredienti per 25 praline</h3>
<div>
<ul>
<li>100 g di Panforte Margherita del <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://fornoravaccianosiena.myadj.it/v/fornoravaccianosiena" target="_blank">Forno di Ravacciano</a></b></li>
<li>100 g di cioccolato bianco</li>
<li>30 g di panna fresca</li>
<li>200 g di cioccolato fondente al 70%</li>
<li>25 g di pistacchi di Stigliano (Matera)</li>
</ul>
</div>
<h3><b>Preparazione</b></h3>
<p><b>Per il ripieno</b>
<div>Togliere la carta laterale e tritare il Panforte Margherita a pezzettini piccoli con il coltello. Sciogliere il cioccolato bianco al micro-onde a bassa potenza o a bagno maria. Scaldare la panna senza farla bollire e miscelarla al cioccolato bianco fuso, ottenendo così una crema morbida e fluida. Aggiungere il Panforte tritato alla crema al cioccolato bianco e mettere tutto in frigo per una mezz&#8217;ora. Trascorso il tempo di riposo, formare delle palline con l&#8217;impasto riposato da 10 g circa di peso.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-Gc9Jd1SvCsU/Xfv_bMGWM5I/AAAAAAABBhc/GQawsFYm4F4oYcY8Rc_BvivybJZOsnqdgCLcBGAsYHQ/s1600/Il%2Bripieno_%2Bpalline%2Bdi%2Bpanforte%2Be%2Bcioccolato%2Bbianco%2Bok%2B%25281%2529.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-Gc9Jd1SvCsU/Xfv_bMGWM5I/AAAAAAABBhc/GQawsFYm4F4oYcY8Rc_BvivybJZOsnqdgCLcBGAsYHQ/s640/Il%2Bripieno_%2Bpalline%2Bdi%2Bpanforte%2Be%2Bcioccolato%2Bbianco%2Bok%2B%25281%2529.png" width="456" /></a></div>
<div></div>
<p><b>Per le camicie</b><br />Prima di tutto occorre temperare il cioccolato.<br /><b><br /></b></div>
<div><b>Tempera del cioccolato per inseminazione</b></div>
<div>Sciogliere il cioccolato fondente a 45°- 50°C e raffreddarlo utilizzando del cioccolato solido della stessa tipologia, tritato (35 g di cioccolato ogni 100 g di cioccolato da raffreddare). Il cioccolato solido va aggiunto poco a poco mescolando fino a far raggiungere al composto i 31°C.&nbsp; A questo punto il cioccolato è temperato.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-xRLAut2jhwg/XfwCxjySErI/AAAAAAABBh4/m-kiAAQnujUnnUON5ODwH61PCmimGxFwQCLcBGAsYHQ/s1600/Le%2Bcamicie.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-xRLAut2jhwg/XfwCxjySErI/AAAAAAABBh4/m-kiAAQnujUnnUON5ODwH61PCmimGxFwQCLcBGAsYHQ/s640/Le%2Bcamicie.png" width="456" /></a></div>
</div>
<div><b>Realizzare le camicie</b></div>
<div>Versare il cioccolato temperato in uno stampo di policarbonato, togliere l&#8217;eccesso con la spatola e capovolgerlo, per far colare giù tutto il cioccolato che non serve. Pulire lo stampo con la spatola e metterlo a cristallizzare in frigo a +4°C per una mezz&#8217;ora.</p>
<p><b>Produrre le praline</b><br />Quando le camicie sono cristallizzate, inserire in ognuna una pallina di ripieno Schiacciandola bene per farla aderire alla camicia. Con il phon scaldare leggermente il bordo superiore delle camicie, per consentire la perfetta aderenza del cioccolato di chiusura. Versare altro cioccolato temperato sullo stampo per chiudere le camicie e far cristallizzare i coperchi in frigo a +4°C per una mezz&#8217;ora. Togliere le praline dagli stampi, capovolgendo gli stampi stessi su un piano, se il cioccolato è temperato a dovere, si staccheranno senza difficoltà.. Decorare adesso i cioccolatini con la foglia oro alimentare e servire.<br />Conservare le praline che avanzano in un contenitore ermetico. Toglierle dal frigo e lasciarle nel contenitore chiuso per una decina di minuti almeno, per evitare che formino la condensa.</p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-8Z94ArTjfds/XfzSTkxoNpI/AAAAAAABBic/TF8-IvcJlf0ai5SLs_whmyV2NS11ruV5ACLcBGAsYHQ/s1600/Praline%2Binterno%2Bok.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-8Z94ArTjfds/XfzSTkxoNpI/AAAAAAABBic/TF8-IvcJlf0ai5SLs_whmyV2NS11ruV5ACLcBGAsYHQ/s640/Praline%2Binterno%2Bok.png" width="456" /></a></div>
</div>
<div></div>
<div>
<div></div>
<p></div>
<div></div>
</div>
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		<title>Sformato di polenta con pancetta e funghi per Il Calendario del Cibo Italiano</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 17:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisa51</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;Da quando ho avuto il piacere di conoscere la Community di :Nuovo Calendario del cibo italiano ho avuto sempre voglia di partecipare e farne parte attivamente.Cosa che per varie vicissitudini ho dovuto sempre rimandare,oggi il tema proposto è dedicato alla polenta,ed io non voglio mancare a questo appuntamento che mi attira molto.Sappiamo tutti come sia&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sformato-di-polenta-con-pancetta-e-funghi-per-il-calendario-del-cibo-italiano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div></div>
<div>&nbsp;Da quando ho avuto il piacere di conoscere la Community di :Nuovo Calendario del cibo italiano</div>
<div>ho avuto sempre voglia di partecipare e farne parte attivamente.Cosa che per varie vicissitudini ho dovuto sempre rimandare,oggi il tema proposto è dedicato alla polenta,ed io non voglio mancare a</div>
<div>questo appuntamento che mi attira molto.Sappiamo tutti come sia buona e quante cose si possono fare con la sua farina,oggi è un piatto di festa,per i nostri bisnonni ,spesso era un unico alimento&nbsp;</div>
<div>disponibile.Oggi chi vuole preparare la polenta ,dispone di varie qualità di farine,bramata,fioretto,</div>
<div>integrale, etc.etc.Con ognuna di queste farine,secondo la ricetta che si vuole preparare,con carne,sughi,otteniamo piatti sorprendenti.A me è capitato di cucinarla cosi&#8217;:</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-qnPOg_j-kNc/UqInHceDoUI/AAAAAAAAfCc/4mU3e8UOhQ8p6TtrTy1OEV6F4Fv_XMZBwCPcBGAYYCw/s1600/CRUDITE%2BDI%2BVERDURE%2B010.JPG"><img border="0" src="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-qnPOg_j-kNc/UqInHceDoUI/AAAAAAAAfCc/4mU3e8UOhQ8p6TtrTy1OEV6F4Fv_XMZBwCPcBGAYYCw/s1600/CRUDITE%2BDI%2BVERDURE%2B010.JPG" /></a></div>
<p>Ingredienti:</p>
<p>1 confezione di polenta classica<br />olio a piacere<br />burro 100 g<br />sale qb.<br />acqua 1 litro e mezzo<br />parmigiano 100 g<br />pecorino100 g<br />funghi misti una busta surgelati<br />pancetta a dadini 100 g<br />aglio 1 spicchio<br />pepe</p>
<p>Preparate la polenta seguendo le istruzioni della confezione ,aggiungete i formaggi grattugiati,<br />il burro,l&#8217;olio e il sale e pepe.Intanto imburrate un recipiente a forma di ciambella oliandolo<br />,e quando la polenta sara&#8217; cotta e fredda,versatela livellando bene.<br />Ora cucinate i funghi facendoli saltare in padella con l&#8217;olio e l&#8217;aglio,salate leggermente ,continuiate la cottura per circa 15 minuti.<br />Tagliate la pancetta a dadini,aggiungetela ai funghi dando una cottura leggera .<br />Aggiungete il tutto nello sformato di polenta dove avrete creato un centro abbastanza capiente.<br />Servite caldo,se occorre,accendete il forno,e passate lo sformato per pochi minuti tenendolo in caldo prima di sformarlo nel piatto di rappresentanza.</p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-26hoOiNr9fo/Wdu8P00K9tI/AAAAAAAAqyQ/H1Wkhoo7gfQ_wbAh_rp7pt6POOl8n-p3wCLcBGAs/s1600/CCI_AVATAR_4.jpg"><img border="0" height="320" src="https://3.bp.blogspot.com/-26hoOiNr9fo/Wdu8P00K9tI/AAAAAAAAqyQ/H1Wkhoo7gfQ_wbAh_rp7pt6POOl8n-p3wCLcBGAs/s320/CCI_AVATAR_4.jpg" width="257" /></a></div>
<p></div>
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		<title>Cecina o Farinata: un cibo da strada easy to go!</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 08:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
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		<category><![CDATA[Giornata Nazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Hot stuff &#8211; Donna Summer  Il Calendario del Cibo Italiano celebra oggi la Giornata Nazionale del cibo da strada. Quello che per secoli è stata una modalità naturale con cui lavoratori e fasce sociali meno abbienti riuscivano a mettere qualcosa nello stomaco durante il giorno, negli ultimi anni è diventata una vera e propria moda.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cecina-o-farinata-un-cibo-da-strada-easy-to-go/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hot stuff &#8211; Donna Summer </p>
<p>Il Calendario del Cibo Italiano celebra oggi la Giornata Nazionale del cibo da strada.<br />
Quello che per secoli è stata una modalità naturale con cui lavoratori e fasce sociali meno abbienti riuscivano a mettere qualcosa nello stomaco durante il giorno, negli ultimi anni è diventata una vera e propria moda.<br />
Mi riferisco a quegli eventi in cui decine e decine di food</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mostacciolo ripieno al miele</title>
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		<pubDate>Wed, 17 May 2017 09:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EatParadeBlog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mostacciolo ripieno al miele è un pluriattentato: alla linea, alla glicemia, ai denti. Il Calendario del Cibo Italiano dedica un&#8217;intera giornata a questo prezioso ingrediente che è il miele, di cui la Calabria è grando produttrice. Giusto, quindi, dedicarvi questa ricetta. Duro come pietra, dolce e aromatico, irresistibile, era sempre presente nella dispensa di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mostacciolo-ripieno-al-miele/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mostacciolo ripieno al miele è un pluriattentato: alla linea, alla glicemia, ai denti. Il Calendario del Cibo Italiano dedica un&#8217;intera giornata a questo prezioso ingrediente che è il miele, di cui la Calabria è grando produttrice. Giusto, quindi, dedicarvi questa ricetta. Duro come pietra, dolce e aromatico, irresistibile, era sempre presente nella dispensa di [&#8230;]</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.eatparadeblog.it/mostacciolo-ripieno/">Mostacciolo ripieno al miele</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.eatparadeblog.it">EatParadeBlog</a>.</p>
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		<title>Vitello tonnato di nonna Neta</title>
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		<pubDate>Tue, 16 May 2017 08:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EatParadeBlog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<description><![CDATA[Il primo &#8220;vitello tonnato&#8221; della storia, probabilmente non assomigliava nemmeno lontanamente a questo. Il Calendario del cibo italiano dedica anche al vitello tonnato una giornata, raccontandone la nascita, la tradizione e la ricetta originale. Così, per non essere scomunicata, evito di chiamare &#8220;vitello tonnato tradizionale&#8221; la variante della mia nonnina piemontese&#8230; la sostanza non cambia, il gusto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/vitello-tonnato-di-nonna-neta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo &#8220;vitello tonnato&#8221; della storia, probabilmente non assomigliava nemmeno lontanamente a questo. Il Calendario del cibo italiano dedica anche al vitello tonnato una giornata, raccontandone la nascita, la tradizione e la ricetta originale. Così, per non essere scomunicata, evito di chiamare &#8220;vitello tonnato tradizionale&#8221; la variante della mia nonnina piemontese&#8230; la sostanza non cambia, il gusto [&#8230;]</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.eatparadeblog.it/vitello-tonnato/">Vitello tonnato di nonna Neta</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.eatparadeblog.it">EatParadeBlog</a>.</p>
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		<title>Girelle con salsiccia e friarielli</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Apr 2017 06:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lericettediluci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adoro stare all&#039;aria aperta al mare, in montagna e ovunque si possa stare in compagnia degli amici, in totale relax, complici abbigliamento comodo, tante risate e del buon cibo!!! Eh si&#8230;perch&#232; il buon cibo mette sempre allegria e produce feeling tra le persone. Il Calendario del Cibo Italiano oggi dedica la&#160;giornata&#160;alle scampagnate. Questo &#232; il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/girelle-con-salsiccia-e-friarielli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adoro stare all&#039;aria aperta al mare, in montagna e ovunque si possa stare in compagnia degli amici, in totale relax, complici abbigliamento comodo, tante risate e del buon cibo!!! Eh si&#8230;perch&#232; il buon cibo mette sempre allegria e produce feeling tra le persone. Il Calendario del Cibo Italiano oggi dedica la&#160;giornata&#160;alle scampagnate. Questo &#232; il [&#8230;]</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lericettediluci.com/2017/04/25/girelle-con-salsiccia-friarielli/">Girelle con salsiccia e friarielli</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lericettediluci.com">Le Ricette di Luci</a>.</p>
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		<title>Tortino al Salame di Totò</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#034;Ogni anno puntualmente in questo giorno, in questa triste e mesta ricorrenza&#034;&#8230; cos&#236; recitavano i primi versi della poesia pi&#249; famosa dell&#039;ancor pi&#249; famoso Tot&#242;. E faccio mio questo verso perch&#232; oggi &#232; una triste e mesta ricorrenza&#8230; 50 anni senza Tot&#242;, morto il 15 Aprile del 1967. Il Calendario del Cibo Italiano, oggi ha&#8230;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tortino-al-salame-di-toto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#034;Ogni anno puntualmente in questo giorno, in questa triste e mesta ricorrenza&#034;&#8230; cos&#236; recitavano i primi versi della poesia pi&#249; famosa dell&#039;ancor pi&#249; famoso Tot&#242;. E faccio mio questo verso perch&#232; oggi &#232; una triste e mesta ricorrenza&#8230; 50 anni senza Tot&#242;, morto il 15 Aprile del 1967. Il Calendario del Cibo Italiano, oggi ha&#8230;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.diverdediviola.it/diverdediviola/recipe/tortino-al-salame-di-toto/">Leggi Altro</a></div>
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		<title>Peperonata Lucana</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2016 06:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lericettediluci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Ambasciatrice Manuela Valentini]]></category>
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		<description><![CDATA[La Peperonata &#232; un piatto della tradizione italiana a base di peperoni. Il Calendario Italiano del Cibo oggi festeggia la Sua giornata Nazionale. A raccontarci la storia di questo piatto ci pensa l&#039;Ambasciatrice Manuela Valentini del Blog Profumi e Colori. Tutto ebbe inizio dalla scoperta dell&#039;America in seguito a cui arrivarono, in Europa, i Peperoni.&#8230;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/peperonata-lucana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Peperonata &#232; un piatto della tradizione italiana a base di peperoni. Il Calendario Italiano del Cibo oggi festeggia la Sua giornata Nazionale. A raccontarci la storia di questo piatto ci pensa l&#039;Ambasciatrice Manuela Valentini del Blog Profumi e Colori. Tutto ebbe inizio dalla scoperta dell&#039;America in seguito a cui arrivarono, in Europa, i Peperoni.&#8230;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lericettediluci.com/2016/08/04/peperonata-lucana/">Peperonata Lucana</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lericettediluci.com">www.lericettediluci.com</a>.</p>
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		<title>Il Calendario del Cibo Italiano: la mia Tartara di Tonno</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuor di Ciambella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi voglio raccontare di un bellissimo progetto creato da AIFB l&#8217;associazione Italiana foodblogger della quale faccio parte. Il progetto è l&#8217;italian food calendar ovvero il calendario del cibo italiano. Nato per diffondere la cultura e la tradizione gastronomica in Italia. Ciascuna settimana del calendario è dedicata ad un argomento che ha influito particolarmente sulla&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-calendario-del-cibo-italiano-la-mia-tartara-di-tonno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi voglio raccontare di un bellissimo progetto creato da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/">AIFB</a> l&#8217;associazione Italiana foodblogger della quale faccio parte. Il progetto è l&#8217;<b>italian food calendar</b> ovvero il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/">calendario del cibo italiano</a>. Nato per diffondere la <b>cultura e la tradizione gastronomica in Italia</b>. Ciascuna settimana del calendario è dedicata ad un argomento che ha influito particolarmente sulla storia della gastronomia italiana. L&#8217;obbiettivo è quello di salvaguardare i piatti della tradizione e le eccellenze del territorio, perché la cucina italiana è un bene culturale e come tale va tutelato!! La <b>settimana</b> in cui ho scelto di partecipare è quella<b> del pesce&nbsp;azzurro</b>&#8230; ovviamente essendo una food blogger che spesso parla più di consigli nutrizionali che di ricette potevo farmi mancare un articolo dove trattare le meravigliose proprietà di questi pesci?? Assolutamente no! E così oggi, 21 luglio, si celebra la <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-del-tonno-suoi-fratelli/">giornata nazionale del Tonno e i suoi fratelli</a></b> ed io ne sono l&#8217;ambasciatrice.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-MpRnCjRbfs4/V43-B0dqt6I/AAAAAAAAr2k/GzlYaf4JyRYwPaGa5lv2zyBoGYwsICOgQCLcB/s1600/IMG_7456.JPG"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-MpRnCjRbfs4/V43-B0dqt6I/AAAAAAAAr2k/GzlYaf4JyRYwPaGa5lv2zyBoGYwsICOgQCLcB/s640/IMG_7456.JPG" width="480" /></a></div>
<p><span>Come vi avevo promesso, ecco due ( o qualcuna in più forse) righe sulle proprietà nutrizionali. Il <u>tonno fresco</u> contiene un notevole quantitativo di<b>proteine ad alto valore biologico</b> e di grassi essenziali (<b>omega 3</b>)<b> utili nella lotta ai trigliceridi e al colesterolo</b> cattivo (LDL) in oltre hanno la capacità di aumentare il colesterolo buono (HDL) proteggendo dalla formazione di placche aterosclerotiche sui vasi sanguigni. Tutto ciò è fondamentale nella prevenzione contro le&nbsp;<b>patologie degenerative, specialmente di tipo cardiaco</b>. Il tonno e i suoi fratelli sono&nbsp;anche ricchi di <b>vitamine idrosolubili e liposolubili</b> quali: tiamina, riboflavina, niacina e retinolo. Tra i sali minerali spicca soprattutto il <b>ferro</b>. Il <u>tonno conservato</u>invece, perde molti dei suoi grassi essenziali a causa della cottura; in più il trattamento di <b>conservazione</b>, fa si che presenti<b> elevate concentrazioni di sale</b>, non ottimale per chi soffre di <b>pressione alta o ritenzione idrica</b>. Il tonno crudo non abbattuto di temperatura risulta però controindicato a causa della potenziale contaminazione da parte dell&#8217;<em>anisakis, un </em>parassita dei pesci, che, nel caso raggiunga l&#8217;</span><span>intestino umano</span><span>, può perforarlo creando seri danni alla salute. Ma voglio ricordare che è sufficiente tenerlo nel freezer di casa per 72 ore per mangiarlo in tutta sicurezza! Al di fuori dei benefici di questa carne, ahimè il &nbsp;tonno può contenere mercurio e questo lo rende inadatto all&#8217;alimentazione della donna in gravidanza, poiché questo metallo si rivela eccessivamente tossico per il feto. Infine, il tonno è sensibilmente sconsigliabile nella dieta di chi soffre di gotta o iperuricemia perché contiene una massiccia quantità di purine, le quali aggraverebbero la condizione fisica dei soggetti predisposti.&nbsp;</span><br /><span><br /></span><span>Per quanto riguarda i valori nutrizionali:&nbsp;</span><br /><span>il tonno fresco ha 159 Kcal per 100g di cui il 46% circa deriva dai grassi e il 54% dalle proteine;</span><br /><span><span>mentre il tonno sott&#8217;olio</span><span>&nbsp;&nbsp;</span><span>arriva fino a 198 Kcal per 100 g.&nbsp;</span></span></p>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-p_BJEg9Dbew/V43-AgMVR8I/AAAAAAAAr2g/1P68BMbmGnEDCM3YFn_NblbeFyZYq-3MwCLcB/s1600/tonno_pinna_blu.jpg"><img border="0" height="360" src="https://3.bp.blogspot.com/-p_BJEg9Dbew/V43-AgMVR8I/AAAAAAAAr2g/1P68BMbmGnEDCM3YFn_NblbeFyZYq-3MwCLcB/s640/tonno_pinna_blu.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div><span>Per quanto mi riguarda il tonno va mangiato crudo o al massimo appena scottato, anche perchè l&#8217;estrema cottura lo rende asciutto e stopposo. La ricetta che vi lascio è la tartara di tonno che è assolutamente perfetta perché conserva le proprietà nutrizionali del tonno, ma ovviamente deve essere prima abbattuto (ovvero portato a bassissime temperature)!!&nbsp;</span><span>Vi consiglio di leggere</span><span>&nbsp;l&#8217;articolo completo su&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-del-tonno-suoi-fratelli/">AIFB</a>&nbsp;dove troverete anche il procedimento della ricetta!!! Intanto vi lascio la lista della spesa.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Ingredienti per 6 persone:</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><!--[if !supportLists]--><span>•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <!--[endif]-->500 g di tonno rosso fresco abbattuto</span></div>
<div><!--[if !supportLists]--><span>•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <!--[endif]-->10 g di erba cipollina</span></div>
<div><!--[if !supportLists]--><span>•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <!--[endif]-->il succo e la scorza di un 1 limone</span></div>
<div><!--[if !supportLists]--><span>•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <!--[endif]-->circa 30 ml di olio</span></div>
<div><!--[if !supportLists]--><span>•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <!--[endif]-->sale q.b.</span></div>
<div></div>
<div><!--[if !supportLists]--><span>•&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <!--[endif]-->pepe q.b.</span><br /><span><br /></span><span><br /></span>Grazie mille ai contributors della mia GN:</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.pixelicious.it/2016/07/21/tunnina-ca-cipuddata-tonno-cipolle-in-agrodolce-e-menta/">Sara Sguerri, ‘Tunnina ca Cipuddata’ (Filetto di Tonno con Cipolle in Agrodolce e Menta)</a><br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.polpettapop.com/tartare-di-tonno-con-basilico/">Alessandra Petteni, Tartare di tonno con basilico&nbsp;</a></p>
<p> Buona Giornata Nazionale del Tonno e i suoi fratelli!</p>
<p><span><span>#aifb</span><br /><span>#calendariodelciboitaliano</span><br /><span>#calendarioaifb</span></span><br /><span><span>#cuordiciambella</span></span></div>
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		<title>La Farinata</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 16:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiziana Bontempi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Il Calendario]]></category>
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		<category><![CDATA[teglia]]></category>
		<category><![CDATA[varianti]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa, chiacchierando con mamme e papà davanti agli ingressi della scuola materna e primaria, in attesa che i nostri bambini finissero la propria giornata di lavoro, ci siamo imbattuti nella Farinata. Un papà lamentava il fatto di non riuscire a trovare su internet delle ricette che lo convincessero, nella giungla dei blog&#8230; allora&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-farinata/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-81ipzP9Z08M/Vs8iMnttZ0I/AAAAAAAAU8s/mxMEj7tDLnc/s1600/P1120560.JPG"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-81ipzP9Z08M/Vs8iMnttZ0I/AAAAAAAAU8s/mxMEj7tDLnc/s640/P1120560.JPG" width="640" /></a></div>
<div><span>Qualche giorno fa, chiacchierando con mamme e papà davanti agli ingressi della scuola materna e primaria, in attesa che i nostri bambini finissero la propria giornata di lavoro, ci siamo imbattuti nella Farinata.</span></div>
<div><span>Un papà lamentava il fatto di non riuscire a trovare su internet delle ricette che lo convincessero, nella giungla dei blog&#8230; allora mi sono ricordata che su Il Calendario del Cibo Italiano, nel mese di gennaio 2016, c&#8217;è proprio la giornata nazionale della Farinata. Ovviamente, orgogliosa di far parte di AIFB, l&#8217;Associazione Italiana dei Food Blogger, ho subito suggerito di dare un occhio a questa ricetta, sebbene il papà mi avesse detto che, alla fine, gira e gironzola sul web e con l&#8217;aggiunta di un pizzico di creatività, aveva sfornato una fantastica Farinata, che aveva messo tutti d&#8217;accordo in famiglia. Conclusione? Mi è venuta voglia di farla anch&#8217;io. A dire il vero non l&#8217;avevo mai cucinata,&nbsp;né&nbsp;mangiata, ma i ceci mi piacciono tantissimo quindi queste chiacchierate davanti ai cancelli delle scuole&nbsp;risultano sempre positive! Per non parlare del fatto che&#8230; anche davanti ai cancelli delle scuole, noi italiani finiamo con il&nbsp;parlare sempre di cibo. La cucina è nel nostro DNA a tutti gli effetti.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Adesso andiamo a vedere gli ingredienti di questa <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-della-farinata/#comment-2598" target="_blank">Farinata</a>, direttamente dalla ricetta di S. Bonaccorsi, madrina della giornata nazionale su Il Calendario del Cibo Italiano.</span></div>
<div></div>
<div><span><span>Ingredienti:</span></span></div>
<p>
<ul>
<li><span>300 g di farina di ceci</span></li>
<li><span><span>1 litro di acqua</span></span></li>
<li><span>mezzo bicchiere di olio extra vergine di oliva più il necessario per ungere la teglia&nbsp;</span></li>
<li><span>sale e pepe q.b.</span></li>
</ul>
<div>
<div><span>Le mie varianti sono state quelle di usare molto <b>meno olio</b> (un paio di cucchiai al massimo) e, per quanto riguarda la farina, il brick di&nbsp;Petraviva Farina di Ceci <b>Germinati</b>. Il risultato è ottimo.</span></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Procedimento:</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><span>Mettere la farina di ceci a fontana dentro un recipiente, versando poco alla volta l&#8217;acqua nel buco della fontana e il sale. Mescolare e incorporare gli ingredienti e unire anche l&#8217;olio.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Coprire il recipiente e lasciare riposare qualche ora.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Trascorso il tempo di riposo, eliminare l&#8217;eventuale schiuma formatasi e poi versare il composto in una teglia da forno leggermente unta di olio.</span></div>
</div>
<div>
<div><span>Preriscaldare il&nbsp;forno a 220 °C e cuocere alla stessa temperatura per circa 15 minuti. Io ho cotto in modalità ventilata. Aggiungiamo un pizzico di pepe e serviamo calda.</span></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><span><i><span>&#8220;Un piatto povero a base di farina di ceci, usato come alternativa al pane, originario della Liguria, e ora annoverato tra gli street food più apprezzati non solo nella terra di origine&#8221;.</span></i></span></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Giornata Nazionale del Radicchio di Treviso: Flan di ricotta con radicchio tardivo ed il Calendario del cibo Italiano</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2016 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Febbraio Abbandoniamo]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Il Calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Radicchio]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>

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		<description><![CDATA[Bittersweet Simphony &#8211; The Verve Buon 1 Febbraio! Abbandoniamo i giorni della Merla, straordinariamente caldi in questo inverno anomalo, per inoltrarci in pieno Carnevale, che quest&#8217;anno comincia presto, vista la Pasqua &#34;bassa&#34;. Il Calendario del Cibo Italiano apre il mese più corto dell&#8217;anno con un omaggio ad al Radicchio di Treviso. Oggi infatti celebriamo la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/giornata-nazionale-del-radicchio-di-treviso-flan-di-ricotta-con-radicchio-tardivo-ed-il-calendario-del-cibo-italiano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bittersweet Simphony &#8211; The Verve</p>
<p>Buon 1 Febbraio!<br />
Abbandoniamo i giorni della Merla, straordinariamente caldi in questo inverno anomalo, per inoltrarci in pieno Carnevale, che quest&#8217;anno comincia presto, vista la Pasqua &quot;bassa&quot;.<br />
Il Calendario del Cibo Italiano apre il mese più corto dell&#8217;anno con un omaggio ad al Radicchio di Treviso.<br />
Oggi infatti celebriamo la Giornata Nazionale del Radicchio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Insalata di Finocchi e Arance</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiziana Bontempi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[AIFB]]></category>
		<category><![CDATA[finocchio]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Il Calendario]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Nel Calendario]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel Calendario del Cibo Italiano di AIFB, la settimana che si è appena conclusa è stata dedicata agli agrumi e, in particolare, il 21 gennaio è stata la giornata nazionale dell&#8217;Insalata di Finocchi e Arance. Da quel giorno, è già la seconda volta che propongo alla mia famiglia questo piatto semplice, freschissimo e buono. Il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-di-finocchi-e-arance-7/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://3.bp.blogspot.com/-8EzpDVO-VXs/VqYeQ2VLsYI/AAAAAAAAUjA/_RUVNaddtMU/s1600/DSC_0562.jpg"><img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-8EzpDVO-VXs/VqYeQ2VLsYI/AAAAAAAAUjA/_RUVNaddtMU/s640/DSC_0562.jpg" width="426" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Nel Calendario del Cibo Italiano di AIFB, la settimana che si è appena conclusa è stata dedicata agli <span>agrumi</span> e, in particolare, il 21 gennaio è stata la giornata nazionale dell&#8217;<span>Insalata di Finocchi e Arance</span>.</span></div>
<div><span>Da quel giorno, è già la seconda volta che propongo alla mia famiglia questo piatto semplice, freschissimo e buono.</span></div>
<div><span>Il Calendario del Cibo Italiano non è solo una grande festa del cibo italiano, una celebrazione della&nbsp;nostra cultura gastronomica e un motivo di studio e formazione, ma è anche un utilissimo ricettario di altissimo livello.</span></div>
<div><span>Oggi sfogliamo ancora insieme queste pagine e prepariamo insieme l&#8217;Insalata di Finocchi e Arance.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span>Ingredienti&nbsp;</span></span></div>
<div></div>
<div><span>(per 4 persone):</span></div>
<p><span></span>
<ul><span>
<li><span>2 arance</span></li>
<li><span>1 finocchio</span></li>
<li><span>il succo filtrato di un’arancia</span></li>
<li><span>1 o 2 cucchiai di olio evo</span></li>
<li><span>sale</span></li>
<p></span></ul>
<p><span></span>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div></div>
<div><span>Preparazione</span></div>
<div><span>(Tempo circa 15 minuti):</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Mondiamo il finocchio, lo laviamo e lo lasciamo in acqua fredda per una decina di minuti.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Affettiamo finemente il finocchio e lo disponiamo sul piatto insieme a delle fettine di arancia pelate a vivo.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Facciamo un&#8217;emulsione di succo d&#8217;arancia, olio e sale e poi la usiamo per condire l&#8217;insalata.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Marmellata di clementine con metodo Ferber</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-clementine-con-metodo-ferber/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 08:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dolci Pasticci by SweetAngel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[gelatina]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Il Calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo gennaio di quest&#8217;anno è partito un importante progetto di AIFB: Il Calendario del Cibo Italiano. Importante, perchè si prefigge di promuovere e valorizzare la cultura e la tradizione gastronomica italiana. Ne sentivamo il bisogno, in un epoca in cui tutti parlano di cibo, in un momento in cui l&#8217;argomento FOOD è ovunque.. in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-clementine-con-metodo-ferber/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo gennaio di quest&#8217;anno è partito un importante progetto di AIFB: <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/" target="_blank">Il Calendario del Cibo Italiano.</a></strong></p>
<p>Importante, perchè si prefigge di promuovere e valorizzare la cultura e la tradizione gastronomica italiana.</p>
<p>Ne sentivamo il bisogno, in un epoca in cui tutti parlano di cibo, in un momento in cui l&#8217;argomento FOOD è ovunque.. in TV, sui giornali, sul web?</p>
<p>Direi di si.</p>
<p>Perchè un conto è parlarne a casaccio, per cavalcare una moda; un conto è dare un&#8217;informazione precisa e puntuale, far conoscere le origini di un prodotto e ciò che rappresenta, in termini di storia e cultura, per un determinato territorio.</p>
<p>In virtù di questa iniziativa, questa settimana rendiamo onore agli <strong>agrumi</strong>, meravigliosi frutti della terra cui tanto dobbiamo in termini di benefici che apportano alla nostra salute. E non solo a quello.</p>
<p>Sulla pagina ufficiale di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/settimana-degli-agrumi/" target="_blank">AIFB</a> trovate un&nbsp;un pò di storia e un pò di dettagli, raccolti in un bellissimo post scritto da Aurelia, del blog <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.profumincucina.com/2016/01/la-settimana-degli-agrumi-per-il.html" target="_blank">Profumi in cucina</a>.</p>
<p>E questa marmellata è il mio contributo e suggerimento per voi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-6162" src="http://i2.wp.com/www.dolcipasticci.it/wp-content/uploads/2016/01/Marmellata-clementine-Ferber-1_.jpg?resize=490%2C735" alt="Marmellata clementine Ferber 1_" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span></span></p>
<p>Trovo che gli agrumi, in particolare le arance e i mandarini,&nbsp;abbiano una magia particolare.&nbsp;Per me rappresentano<strong> il sapore e il profumo&nbsp;dell&#8217;inverno</strong>.&nbsp;</p>
<p>Su&nbsp;questo blog ci sono <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.dolcipasticci.it/tag/ricette-con-le-arance/">tantissime ricette, dolci e salate</a>, realizzate con le arance, per esempio. E altre ne arriveranno.</p>
<p>Ma fossi in voi, non mi perderei questa marmellata di M.me Ferber.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5828" src="http://i0.wp.com/www.dolcipasticci.it/wp-content/uploads/2015/11/Confettura-mandarini-ferber-2_.jpg?resize=490%2C716" alt="Confettura mandarini ferber 2_" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Marmellata di clementine con metodo Ferber</h2>
<p>800 di clementine non trattate con la buccia finissima<br />
700 gr di zucchero<br />
il succo di 2 piccoli limoni<br />
400 gr di gelatina di mele verdi</p>
<p><em>Per la gelatina di mele verdi</em><br />
1,5 kg mele tipo granny smith o renette, scegliendole più acerbe possibile<br />
1,5 l acqua<br />
1 kg zucchero</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Primo giorno.</strong><br />
Preparare la gelatina di mele verdi tagliando i frutti in quarti (senza sbucciarli) e coprendoli con acqua.</p>
<p>Lasciate sobbollire a fuoco basso per mezz&#8217;ora.<br />
Sgocciolare le mele, premendole un pochino per favorire l&#8217;uscita del liquido, raccogliendo tutto il succo.</p>
<p>Unire lo zucchero al succo di mela, portare su fuoco insieme al succo di un limone e lasciar bollire per circa 10 minuti, verificando la consistenza su un piattino freddo.<br />
Invasate in barattoli di vetro sterilizzati, tenendone 400 g per la preparazione successiva e conservando il resto per altre marmellate simili.</p>
<p>Lavate e spazzolate le clementine sotto l&#8217;acqua corrente, tagliandole a rondelle finissime ed eliminando eventuali semini. Tagliate ancora le rondelle in 4.<br />
In una pentola per marmellata (bassa e larga), versate i pezzetti di clementina, lo zucchero e il succo di limone.</p>
<p>Mettete sul fuoco e portate al fremito, versate il tutto in una terrina. Coprite con carta forno e mettete in frigo per una notte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Secondo giorno</strong>.<br />
Rimettete tutto nella pentola, riportate al fremito, spegnete e versate il tutto nella terrina. Coprite con carta forno e lasciate riposare al fresco un’altra notte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Terzo giorno.</strong><br />
Versate di nuovo nella pentola, aggiungete la gelatina di mele e portate ad ebollizione mescolando delicatamente. Continuate a cuocere a fuoco vivo per 10 minuti circa, sempre mescolando.</p>
<p>Verificate che la marmellata abbia una giusta consistenza, spegnete, invasate subito e chiudete.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://i2.wp.com/www.dolcipasticci.it/wp-content/uploads/2015/11/Firma-Biscuit.png?resize=150%2C94" alt="Firma Biscuit" /></p>
<hr />
<p><em>#Confettura di #clementine&nbsp;con metodo #Ferber #dolcipasticci #glutenfree&#8230;</em><br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://twitter.com/share?text=%23Confettura+di+%23clementine%26nbsp%3Bcon+metodo+%23Ferber+%23dolcipasticci+%23glutenfree...&amp;via=AQ_SweetAngel&amp;related=AQ_SweetAngel&amp;url=/redirect.php?URL=http://www.dolcipasticci.it/marmellata-di-clementine-con-metodo-ferber/" target="_blank">Click To Tweet</a></p>
<hr />
<p>The post <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.dolcipasticci.it/marmellata-di-clementine-con-metodo-ferber/">Marmellata di clementine con metodo Ferber</a> appeared first on <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.dolcipasticci.it">DOLCI PASTICCI</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calendario del Cibo Italiano. Giornata Nazionale della Salsiccia.</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/calendario-del-cibo-italiano-giornata-nazionale-della-salsiccia/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/calendario-del-cibo-italiano-giornata-nazionale-della-salsiccia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Il Calendario]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[salsiccia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto può gratificare, in una gelida giornata invernale, un gustoso piatto di salsiccia servita con una fumante porzione di polenta? Oltre che il palato, non ne giova forse anche l&#8217;umore?Per quanto mi riguarda, devo confessarvi che, in barba ai miei perenni contrasti con il colesterolo LDL, mi faccio questa concessione anche quando la temperatura non&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/calendario-del-cibo-italiano-giornata-nazionale-della-salsiccia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Quanto può gratificare, in una gelida giornata invernale, un gustoso piatto di salsiccia servita con una fumante porzione di polenta? Oltre che il palato, non ne giova forse anche l&#8217;umore?<br />Per quanto mi riguarda, devo confessarvi che, in barba ai miei perenni contrasti con il colesterolo LDL, mi faccio questa concessione anche quando la temperatura non è particolarmente rigida.</div>
<div>L&#8217;origine del succulento insaccato non è ben definita. Le ipotesi sono molteplici. La provenienza potrebbe essere lombarda, secondo una tradizione che attribuirebbe la sua creazione alla sovrana longobarda Teodolinda. Alcuni collocano la sua nascita in Veneto, altri in Lucania (l&#8217;antica Basilicata). E da Lucania a <i>luganega</i>, il nome tradizionalmente attribuito all&#8217;insaccato,<i>&nbsp;</i>il passo è brevissimo. E potrebbe essere pertanto questa l&#8217;ipotesi più accreditata (la ricetta tipica della <i>luganega </i>vede tra gli ingredienti, anice, finocchietto e peperoncino).<br />Ad oggi, dal Settentrione al Meridione, e Sud, troviamo diverse varietà di salsiccia.<br />Del Nord Est e di origini che risalgono al sedicesimo secolo, è la <i>polesana. </i>Per la sua realizzazione, le parti meno nobili del maiale (polmoni e fegato), vengono impastate con carni migliori avanzate dalla produzione di soppresse e salami. A queste si uniscono cotenna e rapa gialla.<br />In Lombardia si apprezzano, in particolare, la luganega di Monza, con grana padano, brodo di carne e marsala e la <i>salamella</i> di Mantova, semplice e dal sapore delicato.<br />Meno conosciute, forse, ma ugualmente gustose, sono le liguri, ovvero la salsiccia di Ceriana, con rosmarino e peperoncino e quella di Pignone, con cannella, chiodi di garofano e noce moscata. Impossibile dimenticare, per quanto riguarda il Piemonte, la rinomatissima salsiccia di <i>Bra</i>, un misto di carne suina e carne magra di bovino. Nelle provincia biellese ed in quella di Vercelli, troviamo invece la <i>salsiccia di riso</i>, con cotiche, sangue di maiale, vino, succo d&#8217;aglio e, appunto riso.<br />In Emilia, l&#8217;insaccato si fa meno grasso e più delicato. Una particolare citazione merita la <i>salsiccia matta</i>, tipica dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano, oggi reperibile unicamente in realtà produttive molto legate al territorio.<br />In Umbria, prevale l&#8217;utilizzo di carni grasse. Nel Lazio, la più conosciuta è la <i>salsiccia al coriandolo di Monte san Biagio</i>, con peperoncino dolce e vino rosso. <br />In Puglia compaiono la <i>zampina barese </i>e la <i>cervellatta</i>&nbsp;<i>di Toritto</i>,<i>&nbsp;</i>preparate<i>&nbsp;</i>con carne bovina e suina e con l&#8217;aggiunta di pecorino, passata di pomodoro, prezzemolo e basilico.<br />A Napoli, protagonista è la <i>cervellatina</i>&nbsp;ed in Sicilia vale la pena citare la <i>Pasqualora</i> del Trapanese, nella quale a peperoncino e finocchietto, si aggiungono vino bianco e pepe nero.<br />In Calabria, ad aromatizzare l&#8217;impasto della <i>sasizza</i>,&nbsp;accanto al peperoncino dolce compare quello piccante.&nbsp;*</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-della-salsiccia/"><b><i>Il Calendario del Cibo Italiano</i></b></a>&nbsp;celebra oggi l&#8217;estasiante bontà (concedetemi il pertinente aggettivo che riporta ad un piacere assoluto) della salsiccia attraverso colei che ne è ambasciatrice, ovvero Raffaella Caucci, autrice del blog&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.profumodicannella.ifood.it/"><b>Profumo di Cannella</b></a>&nbsp; e lucana doc.</div>
<div>Il mio omaggio arriva attraverso il saporito condimento di un profumatissima pasta al forno, nella quale l&#8217;insaccato si accompagna ad una gustosa ma non prevaricante robiola di Roccaverano Dop.</p>
<p>Buon fine settimana!</p>
<p><i>Maria Grazia</i></p>
<p><span>* </span>fonte<b> </b><i>La Cucina Italiana.</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://4.bp.blogspot.com/-qsdIu2zsIog/VpPtfrlK-wI/AAAAAAAAGNc/xWYJLgoMmu4/s1600/manichesalsicciabohpaint.jpg"><img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-qsdIu2zsIog/VpPtfrlK-wI/AAAAAAAAGNc/xWYJLgoMmu4/s640/manichesalsicciabohpaint.jpg" width="462" /></a></div>
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<div><b><i>Maniche con Salsiccia e Robiola di Roccaverano ai tre latti</i></b></div>
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<p><b>Ingredienti</b><br />(per quattro persone)</p>
<p>350 g di maniche<br />200 g di salsiccia nostrana ligure<br />(luogo di produzione: Isola del Cantone, entroterra genovese)<br />180 g di Robiola di Roccaverano DOP ai Tre Latti<br />70 g di grana grattugiato<br />1/2 bicchiere di latte parzialmente scremato<br />basilico fresco<br />1 spicchio d&#8217;aglio<br />2 cucchiai di olio extravergine di oliva<br />1/2 bicchiere di vino bianco secco<br />alloro<br />sale</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://3.bp.blogspot.com/-ZxDQ8czfU7M/VpaRZD95oPI/AAAAAAAAGOc/8vLck7j9Q_k/s1600/salsicciamacro2paint.jpg"><img border="0" height="293" src="http://3.bp.blogspot.com/-ZxDQ8czfU7M/VpaRZD95oPI/AAAAAAAAGOc/8vLck7j9Q_k/s400/salsicciamacro2paint.jpg" width="400" /></a></div>
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<div>Privare la salsiccia del budello e ridurla a pezzetti. Far rosolare nell&#8217;olio extravergine di oliva lo spicchio d&#8217;aglio tagliato a metà e privato della radice interna. Eliminarlo non appena si sarà dorato, unire la salsiccia sbriciolata ed una foglia di alloro. Non appena la salsiccia si sarà colorita, unire il vino bianco secco e cuocere ancora per circa 5 minuti. Tagliare al coltello la robiola di Roccaverano e, con l&#8217;ausilio di poco latte, scioglierla su fuoco al minimo ed in un pentolino dal fondo antiaderente.<br />Lessare la pasta al dente in abbondante acqua salata. Scolarla e passarla velocemente sotto acqua fredda corrente e scolarla ancora. Trasferire le maniche in una ciotola. Condirle con la crema di robiola e 50 g di grana grattugiato. Unire la salsiccia, le foglie di basilico sminuzzate e miscelare con cura.</div>
<div>Spennellare una teglia con poco latte e trasferirvi la pasta. Spolverizzare la superficie con il grana rimasto, coprire con un foglio di alluminio e cuocere in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti.<br />A fine cottura, eliminare l&#8217;alluminio e passare la pasta sotto il grill finché la superficie non sarà dorata.</p>
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		<title>Il Calendario dell’Orto – Gennaio</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 15:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robiedami</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Calendario]]></category>
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		<category><![CDATA[terra]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo mese freddo, fatto di the caldo e morbide coperte, la terra non va in letargo e continua ad offrirci i suoi prodotti ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-908" src="https://muffinecupcakes.files.wordpress.com/2016/01/1931033_804917582965091_5086346010527229513_n.jpg?w=708" alt="1931033_804917582965091_5086346010527229513_n.jpg" /></p>
<p>In questo mese freddo, fatto di the caldo e morbide coperte, la terra non va in letargo e continua ad offrirci i suoi prodotti <span title=';)'>;)</span></p>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/muffinecupcakes.wordpress.com/907/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/muffinecupcakes.wordpress.com/907/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=muffinecupcakes.wordpress.com&amp;blog=80978986&amp;post=907&amp;subd=muffinecupcakes&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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