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	<title>Food Blogger Mania &#187; giorno</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Come tagliare il prato in estate</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[pomeriggio]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>
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		<category><![CDATA[strati]]></category>
		<category><![CDATA[temperature]]></category>

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		<description><![CDATA[Abituarsi ai ritmi del giardino significa, prima di tutto, saper rallentare quando la natura stessa ce lo chiede. In estate, il nostro manto erboso non è solo una distesa verde da regolare, ma un organismo vivo che attraversa un momento di estrema fragilità. Il riverbero del sole e le temperature che superano i 30-35 gradi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-tagliare-il-prato-in-estate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-tagliare-il-prato-in-estate/" title="Come tagliare il prato in estate" rel="nofollow"><img width="696" height="531" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/06/taglio-estivo-prato-768x586.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ragazzo intento a tagliare il prato in estate" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Abituarsi ai ritmi del giardino significa, prima di tutto, <strong>saper rallentare</strong> quando la natura stessa ce lo chiede.</p>
<p>In estate, il nostro manto erboso non è solo una distesa verde da regolare, ma un organismo vivo che attraversa un momento di estrema fragilità.</p>
<p>Il riverbero del sole e le temperature che superano i 30-35 gradi mettono le piantine in uno stato di “fermo vegetativo”: per difendersi, chiudono gli stomi e cercano solo di sopravvivere alla calura.</p>
<p>Pertanto, tagliare il prato in estate diventa un intervento quasi chirurgico che richiede <strong>sensibilità e precisione</strong> per non trasformarsi in un trauma fatale.</p>
<h2> Il segreto dei centimetri e la frequenza ottimale</h2>
<p>In questa stagione, la regola d&#8217;oro è una sola: <strong>nel dubbio, tienti alto</strong>.</p>
<p>Se in primavera cerchiamo la “densità ”, in estate puntiamo alla sopravvivenza e, quindi, l&#8217;erba più alta non è segno di trascuratezza, ma una protezione naturale che il prato offre a se stesso.</p>
<p>Conviene, quindi, rallentare la frequenza delle falciature e <strong>far passare 15-20 giorni tra un taglio e l&#8217;altro</strong>.</p>
<h3>La protezione del suolo e la profondità delle radici</h3>
<p>Proprio come l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-proteggere-nidi-uccelli-giardino/">evitare di potare siepi ed alberi fino a agosto inoltrato per proteggere i nidiacei</a>, mantenere il prato a un&#8217;altezza di<strong> circa</strong> <strong>7 centimetri</strong> è fondamentale.</p>
<p>Esiste, infatti, un legame speculare tra ciò che vediamo in superficie e ciò che accade nel sottosuolo: più l&#8217;erba è alta, più l&#8217;apparato radicale scende in profondità.</p>
<p>Radici profonde significano capacità di attingere acqua negli strati più freschi del terreno, garantendo stabilità anche quando l&#8217;afa si fa insopportabile.</p>
<p>Inoltre, una “chioma” generosa ombreggia il colletto delle piante e il terreno, limitando l&#8217;evaporazione e prevenendo la formazione di<strong> chiazze idrofobiche</strong> (dette anche <em>dry spot</em>) che respingerebbero l&#8217;acqua invece di accoglierla.</p>
<h3>Il limite biologico del terzo</h3>
<p>Quando decidiamo di intervenire, dobbiamo rispettare l&#8217;equilibrio vitale della pianta: <strong>mai asportare più di 1/3 della vegetazione totale</strong> in un singolo passaggio.</p>
<p>Superare questa soglia significherebbe privare l&#8217;erba della sua centrale energetica, inducendo uno shock termico e un indebolimento che spalancherebbe le porte a malattie e infestanti.</p>
<p>Più la lamina fogliare è estesa, più l&#8217;apparato radicale sarà profondo e capace di cercare umidità negli strati inferiori del terreno, garantendo una stabilità che il taglio basso compromette irrimediabilmente</p>
<p>Se il prato è cresciuto troppo, è meglio <strong>ridurlo gradualmente</strong> con 2-3 tagli distanziati di qualche giorno l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p>
<h2>Il tempismo perfetto: quando le ombre si allungano</h2>
<p>Il giardino ha i suoi orari e, in estate, l&#8217;errore più comune è tagliare l&#8217;erba al mattino presto: sebbene le temperature siano gradevoli, la <strong>rugiada</strong> appesantisce i fili, incollandoli tra loro.</p>
<p>Il risultato sarebbe un taglio irregolare, impreciso e, peggio ancora, la formazione di ammassi di sfalcio che soffocano il prato e sporcano il tosaerba.</p>
<p>Il momento <strong>più propizio è il tardo pomeriggio o la sera</strong>, quando il sole cala e il prato è asciutto, in modo che l&#8217;erba abbia tutta la notte a disposizione per rimarginare le “ferite” causate dal taglio al riparo dai raggi UV, arrivando più forte all&#8217;appuntamento con la calura del giorno dopo.</p>
<p>Se il cielo è coperto e non fa troppo caldo, tuttavia, abbiamo una finestra di libertà maggiore e possiamo procedere in diversi momenti della giornata.</p>
<h2>Strumenti come bisturi: la cura della lama</h2>
<p>Non dobbiamo dimenticare che ogni taglio è una lesione.</p>
<p>Per questo motivo, bisognerà usare un buon tagliaerba dalle <strong>lame</strong> <strong>affilate come rasoi</strong>.</p>
<p>Infatti, una lama che ha perso il filo non taglia, ma strappa e sfilaccia i tessuti, lasciando punte biancastre che, oltre a essere antiestetiche, sono punti di accesso privilegiati per i funghi patogeni, che in estate sono particolarmente aggressivi.</p>
<p>Ecco alcuni piccoli accorgimenti che fanno la differenza:</p>
<ul>
<li><strong>Pulizia e disinfezione</strong>: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-disinfettare-forbici-da-potatura-e-attrezzi-con-lama-da-giardinaggio/">una lama sporca può trasportare spore e malattie</a> da un angolo all&#8217;altro del giardino.</li>
<li><strong>Alternanza del senso di marcia</strong>: cambia direzione di taglio ogni volta per evitare la formazione di solchi, non compattare eccessivamente il suolo e spingere i fili d&#8217;erba a crescere in modo più armonioso.</li>
<li><strong>Leggerezza</strong>: in estate il prato perde turgore cellulare. Svuota spesso il cesto di raccolta per alleggerire il peso della macchina ed evitare di schiacciare eccessivamente il manto erboso.</li>
<li><strong>Le rifiniture manuali</strong>: per i bordi, abbandona il decespugliatore a filo, che tende a sfilacciare, e dai la preferenza a forbici manuali o a batteria per un risultato netto e pulito.</li>
</ul>
<h2>Quando la prudenza suggerisce di fermarsi</h2>
<p>Ci sono giorni in cui il dono più grande che possiamo fare al nostro prato è avere <strong>pazienza</strong>.</p>
<p>Durante le ondate di calore estremo, con temperature che superano i 30-35 gradi, il tappeto erboso subisce un forte stress idrico e termico e, pertanto, è saggio sospendere ogni taglio, lasciando che l&#8217;erba cresca anche oltre gli 8-10 centimetri e che protegga il prato e gli insetti impollinatori che lo frequentano.</p>
<p>Calpestare o falciare un prato surriscaldato lesionerebbe le strutture cellulari già fragili, portando a ingiallimenti e diradamenti difficili da recuperare.</p>
<p>Impara a riconoscere i segnali di sete: se l&#8217;erba assume riflessi argentati o bluastri e se, camminandoci sopra, rimangono le impronte dei piedi senza che i fili si rialzino, significa che il prato è al limite e ogni taglio sarebbe un errore.</p>
<h2>Dopo il taglio: cure e ristoro</h2>
<p>Una volta terminata la falciatura, il prato ha bisogno di attenzioni per recuperare vigore.</p>
<p><strong>Non irrigare immediatamente dopo il taglio</strong>, ma aspetta la mattina successiva, poco dopo l&#8217;alba, per dare acqua in modo profondo e abbondante, favorendo l&#8217;idratazione radicale senza creare ristagni notturni che invitano le malattie.</p>
<p>Per aiutare la cicatrizzazione e sostenere il metabolismo stressato, puoi ricorrere a trattamenti biostimolanti di origine naturale:</p>
<ul>
<li><strong>Alghe brune</strong>: da nebulizzare sull&#8217;erba asciutta per proteggerla dagli stress termici e stimolarne il vigore.</li>
<li><strong>Acidi umici e idrolizzati proteici</strong>: preziosi per aiutare le piante a smaltire i radicali liberi prodotti dai raggi UV.</li>
<li><strong>Complessati di rame</strong>: costituiscono una protezione per prevenire gli attacchi fungini estivi sulle ferite ancora fresche.</li>
<li>Concimi ricchi di potassio a lento rilascio: irrobustiscono le pareti cellulari dell&#8217;erba e la aiutano a sopportare la calura estiva.</li>
</ul>
<p><span>Seguire queste semplici regole permette di tagliare il prato consapevolmente, permettendogli di rimanere sano e di resistere  al caldo anche nei giorni più infuocati.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli utili in estate:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/quando-come-pulire-filtri-condizionatore/">Come pulire i filtri del condizionatore per una climatizzazione efficiente e sicura</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-eliminare-moscerini-frutta-casa/">Moscerini della frutta in casa? Come sbarazzarsene</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/proteggere-i-tatuaggi-in-estate/">Come proteggere i tatuaggi in estate</a></li>
</ul>
<div></div>
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		<title>Insalata di riso classica</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-di-riso-classica-3/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 17:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>

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		<description><![CDATA[Insalata di riso classica: ricetta semplice, fresca e perfetta per l’estate Quando arriva l&#8217;estate, l&#8217;Insalata di riso classica diventa una delle protagoniste indiscusse della tavola. Esistono tantissime versioni e varianti, a partire dalla scelta del riso fino agli ingredienti con cui arricchirla. Tuttavia, quella che porto sempre nel cuore è la classica insalata di riso&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-di-riso-classica-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><strong>Insalata di riso classica: ricetta semplice, fresca e perfetta per l’estate</strong></p>
<p>Quando arriva l&#8217;estate, <strong>l&#8217;Insalata di riso classica</strong> diventa una delle protagoniste indiscusse della tavola. Esistono tantissime versioni e varianti, a partire dalla scelta del riso fino agli ingredienti con cui arricchirla. Tuttavia, quella che porto sempre nel cuore è la classica insalata di riso di quando ero bambina, quella preparata in famiglia con il motto: <strong>&#8220;più ci metti e più ci trovi!&#8221;</strong>.<br />Infatti, è una ricetta semplice, colorata e incredibilmente versatile, perfetta da personalizzare secondo i propri gusti. Inoltre, si prepara comodamente in anticipo e, proprio per questo, è ideale per le giornate più calde. Puoi gustarla a pranzo, portarla in ufficio oppure metterla in una borsa frigo e assaporarla sotto l&#8217;ombrellone durante una giornata al mare.<br />Fresca, pratica e sempre apprezzata da grandi e piccini, l&#8217;insalata di riso classica è uno di quei piatti che sanno subito di estate, convivialità e ricordi felici. Per altre insalate sfiziose leggi:</p>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-insalata-di-farro-mediterranea/" title="Insalata di farro mediterranea" rel="bookmark">Insalata di farro mediterranea</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-insalata-di-patate-mediterranea/" title="Insalata di patate mediterranea" rel="bookmark">Insalata di patate mediterranea</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-insalatona-pomodorini-feta-e-pane-croccante/" title="Insalatona pomodorini feta e pane croccante" rel="bookmark">Insalatona pomodorini feta e pane croccante</a></li>
</ul>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-classica.jpg"><img width="720" height="479" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-classica-720x479.jpg" alt="" class="wp-image-13816" /></a></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>2 Ore</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>14 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Bollitura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti per l’insalata di riso classica</h3>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>riso per insalate</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>160</span> <span>g</span></span><span> <span>tonno sott&#8217;olio</span> <span>(<span>sgocciolato</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>100</span></span><span> <span>piselli surgelati</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>scamorza affumicata</span> <span>(<span>a pezzetti</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>prosciutto cotto</span> <span>(<span>a dadini</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>100</span></span><span> <span>olive verdi</span> <span>(<span>denocciolate a rondelle</span>)</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>pomodorini datterini</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>mais, dolce, in scatola, sgocciolato</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>3</span></span><span> <span>uova</span> <span>(<span>sode</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>4</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>maionese</span> <span>(<span>a piacere</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>foglie</span></span><span> <span>basilico</span></span></div>
</div>
</div>
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<div></div>
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<div>
<div>700,25 Kcal</div>
<div>calorie per porzione</div>
</p></div>
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						<span></span><br />
						<span>Info</span><br />
						<span>Chiudi</span>
					</div>
</p></div>
</p></div>
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<ul>
<li><strong>Energia</strong> 700,25 (Kcal)</li>
<li><strong>Carboidrati</strong> 59,31 (g) <span>di cui Zuccheri 4,74 (g)</span></li>
<li><strong>Proteine</strong> 36,94 (g)</li>
<li><strong>Grassi</strong> 35,60 (g) <span>di cui saturi 5,54 (g)</span><span>di cui insaturi 8,83 (g)</span></li>
<li><strong>Fibre</strong> 4,25 (g)</li>
<li><strong>Sodio</strong> 1.945,16 (mg)</li>
</ul>
<div>
<p>
							Valori indicativi per una porzione di 375 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA<sup>*</sup> e FoodData Central<sup>**</sup>. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.						</p>
<p>
							<span><sup>*</sup> CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione:</span><br />
							<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione" target="_blank">https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione</a></span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.alimentinutrizione.it" target="_blank">https://www.alimentinutrizione.it</a><br />
							</span><br />
							<span><sup>**</sup> U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019.</span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://fdc.nal.usda.gov" target="_blank">https://fdc.nal.usda.gov</a><br />
							</span>
						</p>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Strumenti necessari per l&#8217;insalata di riso classica</h3>
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<div> <span>Pentole</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Ciotole</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Coltello</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Cucchiaio</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Scolapasta</span>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
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<div></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come preparare l’insalata di riso classica</h3>
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<p><strong>Cuocere il riso</strong><br />Per prima cosa, lessa il riso in abbondante acqua salata per il tempo indicato sulla confezione e scolalo al dente. Subito dopo, trasferiscilo in un piatto capiente e condiscilo con un filo d’olio extravergine d’oliva, mescolando delicatamente per evitare che si attacchi.</p>
<p><strong>Preparare gli ingredienti cotti</strong><br />Nel frattempo, cuoci anche i piselli surgelati in acqua bollente per circa 8 minuti, poi scolali e tienili da parte. Inoltre, prepara le uova sode partendo da acqua fredda: dal momento del bollore calcola circa 12 minuti di cottura, quindi raffreddale, sgusciale e tagliale a pezzi.</p>
<p><strong>Preparare gli ingredienti freschi</strong><br />Mentre le preparazioni si raffreddano, dedica del tempo a tutti gli altri ingredienti. Taglia la scamorza affumicata a cubetti, lava e condisci i pomodorini con olio, sale e basilico fresco. Successivamente, affetta le olive a rondelle, sgocciola bene il tonno e il mais, e infine riduci il prosciutto a pezzetti.</p>
<p><strong>Assemblare l’insalata di riso</strong><br />Una volta che tutti gli ingredienti sono pronti, trasferisci il riso in una ciotola capiente e aggiungi tutti gli altri componenti. Mescola accuratamente fino a ottenere un composto omogeneo e ben distribuito, così da amalgamare al meglio sapori e consistenze.</p>
<p><strong>Riposo e servizio</strong><br />Infine, lascia riposare l’insalata di riso in frigorifero per almeno un’ora, così da esaltarne il sapore. Prima di servirla, se lo desideri, puoi arricchirla con un po’ di maionese o altre salse a piacere, per renderla ancora più cremosa e gustosa.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-1.jpg"><img width="267" height="356" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-2.jpg"><img width="290" height="386" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-3.jpg"><img width="290" height="386" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-classica-foto-verticale.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/06/insalata-di-riso-classica-foto-verticale-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-13820" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h2>Conservazione</h2>
<p>L’insalata di riso classica si conserva perfettamente in frigorifero, all’interno di un contenitore ermetico, per circa 2–3 giorni. È importante mantenerla sempre ben coperta per evitare che si asciughi o assorba odori. Prima di servirla, mescola bene e, se necessario, aggiungi un filo d’olio per ravvivarne la consistenza.</p>
<h2>Consigli</h2>
<p>Per ottenere un risultato ottimale, è fondamentale far raffreddare completamente il riso prima di unirlo agli altri ingredienti.</p>
<h2>Note</h2>
<p>Questa ricetta è estremamente versatile e può essere adattata facilmente in base ai gusti personali o agli ingredienti disponibili in casa. Il principio “più ci metti e più ci trovi” resta il cuore dell’insalata di riso, che si presta a infinite combinazioni senza perdere la sua semplicità originaria.</p>
<h2>Varianti</h2>
<p>Per rendere l’insalata di riso ancora più ricca, puoi sostituire o aggiungere ingredienti come wurstel, pollo a cubetti, mozzarella, carciofini o cetriolini. In alternativa, per una versione più leggera, puoi ridurre i salumi e aumentare la presenza di verdure fresche di stagione. Anche il condimento può variare: al posto della maionese puoi utilizzare yogurt greco o semplicemente olio extravergine d’oliva e limone per una versione più fresca e leggera.</p>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Quanto tempo deve riposare l’insalata di riso classica?</h3>
<p>L’insalata di riso classica dovrebbe riposare in frigorifero almeno 2 ore prima di essere servita, anche se il risultato migliore si ottiene dopo 2–3 ore. In questo modo, i sapori si amalgamano perfettamente e il piatto diventa ancora più gustoso.</p>
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<h3>Posso preparare l’insalata di riso classica il giorno prima?</h3>
<p>Sì, anzi è consigliato. L’insalata di riso classica è perfetta da preparare in anticipo, perché il riposo in frigorifero migliora la fusione dei sapori e rende la ricetta ancora più saporita e pratica da servire.</p>
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<h3>Quale riso è migliore per l’insalata di riso classica?</h3>
<p>Per l’insalata di riso classica è consigliato utilizzare riso parboiled o riso a chicco lungo, perché mantiene meglio la cottura e rimane ben sgranato anche dopo il raffreddamento.</p>
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<p><strong>La cucina è più bella se condivisa: vieni a trovarmi anche su </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=100067983443837"><strong>Facebook</strong></a><strong>  </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/lacucinadiregine/"><strong>Instagram</strong></a><strong>, e </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/AntoPerasole/"><strong>Pinterest. </strong></a></p>
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		<title>Menù del giorno 22 Giugno</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 07:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Menù del giorno 22 Giugno, 5 ricette facili e gustose, ideali da preparare per pranzo o cena, tutte idee semplici e veloci da realizzare.Le 5 ricette che ho pensato per il vostro menù del giorno 22 Giugno si dividono in 1 primo, 2 secondi, 1 dolce e 1 ricetta extra, che non può assolutamente mancare.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/menu-del-giorno-22-giugno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Menù del giorno 22 Giugno, 5 ricette facili e gustose, ideali da preparare per pranzo o cena, tutte idee semplici e veloci da realizzare.Le 5 ricette che ho pensato per il vostro menù del giorno 22 Giugno si dividono in 1 primo, 2 secondi, 1 dolce e 1 ricetta extra, che non può assolutamente mancare. [&#8230;]</p>
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		<title>Cavatelli fatti in casa: ricetta della tradizione irpina</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 17:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricetta dei cavatelli (o cicatielli): la tradizione dell’Irpinia Nota dell&#8217;autrice — Questa ricetta, pubblicata originariamente nel 2014, è stata totalmente aggiornata a giugno 2026 per offrirti un procedimento ancora più chiaro per realizzare i tuoi cavatelli fatti in casa. I cavatelli (o cicatielli) sono un pilastro della cucina contadina del sud, tipici dell’Irpinia, ma diffusi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cavatelli-fatti-in-casa-ricetta-della-tradizione-irpina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Ricetta dei cavatelli (o cicatielli): la tradizione dell’Irpinia</h1>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice</strong> — Questa ricetta, pubblicata originariamente nel 2014, è stata <b>totalmente aggiornata a giugno 2026</b> per offrirti un procedimento ancora più chiaro per realizzare i tuoi cavatelli fatti in casa.</p>
</div>
<p>I cavatelli (o cicatielli) sono un pilastro della cucina contadina del sud, <b>tipici dell’Irpinia, ma diffusi anche in Basilicata e Puglia</b>. La loro forza risiede nella semplicità: solo semola rimacinata di grano duro e acqua tiepida. Niente di più!</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5uYkTXjk1OELUPmk_NrmZ_CqmJsOtQh2ih3ywqG1JkAMRS6X_ga4bzemnkdN9vhLAOFCQEVv6WtbVPBJplbHSv_Xa0TiGYjKkflXdHPdj2mtmgKxTl7ifqNcSTsea7hnQhAyGrPCJgT74RXwStFryUwpE8_UoniYUdWewZvsz0cFjEX4vqigdOw/s1073/1000115290.webp"><img alt="Piatto di cavatelli fatti a mano con sugo di pomodoro e basilico." border="0" height="512" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5uYkTXjk1OELUPmk_NrmZ_CqmJsOtQh2ih3ywqG1JkAMRS6X_ga4bzemnkdN9vhLAOFCQEVv6WtbVPBJplbHSv_Xa0TiGYjKkflXdHPdj2mtmgKxTl7ifqNcSTsea7hnQhAyGrPCJgT74RXwStFryUwpE8_UoniYUdWewZvsz0cFjEX4vqigdOw/w640-h512/1000115290.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>I miei cavatelli fatti a mano, pronti da gustare.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>Ho conosciuto questo formato di pasta <b>grazie alla zia Iole, originaria di Avellino,</b> che mi ha insegnato a fare i suoi amati cicatielli: li ho fatti con lei una volta e, a distanza di anni, ho voluto rispolverare questa ricetta e condividerla sul blog.</p>
<p>Questa pasta fresca rappresenta perfettamente il valore del <strong>fare con le mani</strong>: un gesto antico che unisce generazioni. La bellezza dei cavatelli sta proprio nella loro forma incavata, perfetta per raccogliere ogni tipo di sugo, dal più semplice pomodoro fresco a ragù più corposi.</p>
<p>Prepararli in casa è un momento di condivisione e di pace: richiede pazienza, ma ripaga con una <strong>soddisfazione che la pasta industriale non potrà mai eguagliare</strong>. Che si tratti della domenica o di un giorno di festa, portare in tavola i cavatelli fatti in casa è un atto di amore verso chi li gusterà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Scheda tecnica</strong></h2>
<p dir="ltr">​</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Menù del giorno 15 Giugno</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Menù del giorno 15 Giugno, 5 ricette facili e gustose, ideali da preparare per pranzo o cena, tutte idee semplici e veloci da realizzare.Le 5 ricette che ho pensato per il vostro menù del giorno 15 Giugno si dividono in 1 primo, 2 secondi, 1 dolce e 1 ricetta extra, che non può assolutamente mancare.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/menu-del-giorno-15-giugno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Menù del giorno 15 Giugno, 5 ricette facili e gustose, ideali da preparare per pranzo o cena, tutte idee semplici e veloci da realizzare.Le 5 ricette che ho pensato per il vostro menù del giorno 15 Giugno si dividono in 1 primo, 2 secondi, 1 dolce e 1 ricetta extra, che non può assolutamente mancare. [&#8230;]</p>
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		<title>Pasta con fagioli cannellini e vongole</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fr@</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’unione legumi e frutti di mare mi è sempre piaciuta. In questo caso sono fagioli cannelli e vongole insieme a pasta mista sono un’unione perfetta.&#160; Ingredienti: 380 kg di pasta mista 1 kg di vongole fresche 300 g di fagioli cannellini secchi 1 cucchiaio di estratto di pomodoro olio extra vergine di oliva 1 spicchio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-con-fagioli-cannellini-e-vongole/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>L’unione legumi e frutti di mare mi è sempre piaciuta. In questo caso sono fagioli cannelli e vongole insieme a pasta mista sono un’unione perfetta.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgj0eNKneVJmDXhvzYVYofK_cK2vL_EFw2Rf5ZJiuZybj0BdQ1O2lJRE_y_b58RZYmzZesmDZoo6jQ_krLKLoYl2UGna0Zx6tv4hbXPeR2lIBk-vWUfdqm7ltxHxMPCC45a2qrNOT2xxzjZbkxNZI0yM4_VY8T9Wl3kMnM_Mv1Q4o2-42RMei2GaCDuPPI/s945/pasta-vongole-fagioli.jpg"><img alt="Pasta con fagioli cannellini e vongole" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgj0eNKneVJmDXhvzYVYofK_cK2vL_EFw2Rf5ZJiuZybj0BdQ1O2lJRE_y_b58RZYmzZesmDZoo6jQ_krLKLoYl2UGna0Zx6tv4hbXPeR2lIBk-vWUfdqm7ltxHxMPCC45a2qrNOT2xxzjZbkxNZI0yM4_VY8T9Wl3kMnM_Mv1Q4o2-42RMei2GaCDuPPI/s16000/pasta-vongole-fagioli.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<h4>Ingredienti:</h4>
<div>380 kg di pasta mista</div>
<div></div>
<div>1 kg di vongole fresche</div>
<div>300 g di fagioli cannellini secchi</div>
<div>1 cucchiaio di estratto di pomodoro</div>
<div>olio extra vergine di oliva</div>
<div>1 spicchio di aglio</div>
<div>prezzemolo</div>
<div>finocchietto selvatico</div>
<div>peperoncino</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div></div>
<h4>Preparazione:</h4>
<div>Il giorno prima si mettono in ammollo i fagioli. Il giorno dopo si mettono in un&#8217;ampia casseruola, si coprono con l’acqua fredda e si fanno cuocere dal bollore per minimo un’ora e mezza.</div>
<div></div>
<div>Si puliscono le vongole, si mettono in un’ampia padella si coprono e si fanno aprire. Si filtra il liquido, si divide il mollusco dalle valve.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Nella padella si fa imbiondire l’aglio in olio extra vergine di oliva e il peperoncino, si unisce un po’ di liquido delle vongole filtrato, poi si uniscono i fagioli cotti con alcuni mestoli del loro liquido, si aggiunge l&#8217;estratto di pomodoro e pian piano si aggiunge il restante liquido delle cozze ed il finocchietto selvatico tritato. Si lascia cuocere per 10-15 minuti.</div>
<div>Si unisce la pasta, si gira a fine cottura si uniscono le vongole e si lascia insaporire.</div>
<div>Si servono con un filo d’olio extra vergine di oliva e prezzemolo tritato grossolanamente.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Bicchierino di zucchine e stracchino</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/bicchierino-di-zucchine-e-stracchino/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi è il giorno dedicato alla rubrica &#8220;Vista in rivista&#8221;, un momento in cui noi foodblogger vogliamo riprovare ricette di riviste che ci hanno favorevolmente colpito. Ho pensato di provare questi bicchierini di zucchine e stracchino, la ricetta è riportata da La cucina Italiana di ottobre 2014. Viene catalogata tra gli spuntini in trasparenza&#160; e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bicchierino-di-zucchine-e-stracchino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlSu7KGwI5TPJRomxrt5FQH0oA8CG3srMEMeKR_spWxa1Pawdj8QVjdedn50gusjgRV1gg0NXuJMlJ1UXQyoyZ35qIFDDxdrRXDBjleD8ycO_XfYGDQ5FboeSu2gXl-mmnlHOSlXjQ-nqvZzk1aUgL-EINZN46uIMb59SPRd978RNl-eAkeDZHbxZ_eaWL/s777/DSC_0001.JPG"><img border="0" height="538" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlSu7KGwI5TPJRomxrt5FQH0oA8CG3srMEMeKR_spWxa1Pawdj8QVjdedn50gusjgRV1gg0NXuJMlJ1UXQyoyZ35qIFDDxdrRXDBjleD8ycO_XfYGDQ5FboeSu2gXl-mmnlHOSlXjQ-nqvZzk1aUgL-EINZN46uIMb59SPRd978RNl-eAkeDZHbxZ_eaWL/w640-h538/DSC_0001.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Oggi è il giorno dedicato alla rubrica &#8220;Vista in rivista&#8221;, un momento in cui noi foodblogger vogliamo riprovare ricette di riviste che ci hanno favorevolmente colpito.</p>
<p>Ho pensato di provare questi bicchierini di zucchine e stracchino, la ricetta è riportata da La cucina Italiana di ottobre 2014. Viene catalogata tra gli spuntini in trasparenza&nbsp; e considerata ottimale per un apericena estrosa e di conto calorico piccino. E&#8217; un entrée vegetariano con un tempo di preparazione di 20 minuti, semplice da cucinare e davvero light (le calorie calcolate a porzione sono 140Kcal).</p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhq3euFSShl5Wu5Ri8XdZKJTe72IGw6Y-xsgf6n8OMaLomHOpp7XK7XUEMAiHyVfXTIFSo_FA5wass1wQGQMvY34KBTilelg-uwUXyidNNtJO_E1mNqw3WhRY2a_OLnA1TQs-MR5e6Q6zfJz-6SuL5ZqFPi_YoQjtTjAXEM8dJ_w15oGXwTo5xFw_NUe132/s985/DSC_0009.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhq3euFSShl5Wu5Ri8XdZKJTe72IGw6Y-xsgf6n8OMaLomHOpp7XK7XUEMAiHyVfXTIFSo_FA5wass1wQGQMvY34KBTilelg-uwUXyidNNtJO_E1mNqw3WhRY2a_OLnA1TQs-MR5e6Q6zfJz-6SuL5ZqFPi_YoQjtTjAXEM8dJ_w15oGXwTo5xFw_NUe132/w640-h424/DSC_0009.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Ma ecco la ricetta:</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizRERpyh6ouRij3Wx0nWWhQbrzxhIErgLx2nyEyKzMOmUDLPjNACrKcyKpoUtrBpMIQUZqgD_BIEZTRPH6Rwxlxlai6X3uB9oOJhqGIQ1yhfrJYZHTXhdCBG4RqVTGzjUYKQBt5G8vbS5m-dPg13_ikB5_W7xZGlD9C8eWAyEezTyU5E20K_WC-wJ_w5ad/s652/DSC_0013.JPG"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizRERpyh6ouRij3Wx0nWWhQbrzxhIErgLx2nyEyKzMOmUDLPjNACrKcyKpoUtrBpMIQUZqgD_BIEZTRPH6Rwxlxlai6X3uB9oOJhqGIQ1yhfrJYZHTXhdCBG4RqVTGzjUYKQBt5G8vbS5m-dPg13_ikB5_W7xZGlD9C8eWAyEezTyU5E20K_WC-wJ_w5ad/w436-h640/DSC_0013.JPG" width="436" /></a></div>
<p>
</p>
<p>Ingredienti per 4 persone</p>
<p>400g di zucchine</p>
<p>80g di stracchino</p>
<p>2 fette di pane (io integrale)</p>
<p>20g di olio evo</p>
<p>aceto di vino (io di mele)</p>
<p>sale e pepe</p>
<p>prezzemolo</p>
<p>menta</p>
<p>2 spicchi di aglio</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p>Tagliare le zucchine a tocchetti, scaldare una padella con 10g di olio evo e 2 spicchi di aglio, poi inserire le zucchine e saltare dopo aver salato per 5-8 minuti.</p>
<p>Togliere dal fuoco far raffreddare, e poi condire con il resto dell&#8217;olio,&nbsp; 1 cucchiaio di aceto, sale e pepe, aromatizzare con prezzemolo e menta tritate.</p>
<p>Inserire nel bicchiere, unire lo stracchino, aggiungere 2 bastoncini di pane (che io ho tostato in padella).</p>
<p>Decorare con menta o prezzemolo e servire.</p>
<p></p>
<p>Ed ora le ricette delle colleghe, vediamo un po&#8217; da che riviste sono tratte le loro ricette!</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7XMYkcRxE_E5_bMtG4MU34IHXc1VWBJG4NEcPgai1Aix6Ut1o6ZpcC50iSURUJ_WvHgyINHZq7nv6Lr69SAk9mHWKwG7UbvUvMZWT5yfXyhY_QwdyazgCbjVBcOz3axYPRPf39WjucYBo1yqUclqJ8a-qEx7-b4FAhlM_ZVgiVA1YLc2BKKmTIBKjV5CO/s713/vista%20in%20rivista%20banner.jpg"><img border="0" height="151" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7XMYkcRxE_E5_bMtG4MU34IHXc1VWBJG4NEcPgai1Aix6Ut1o6ZpcC50iSURUJ_WvHgyINHZq7nv6Lr69SAk9mHWKwG7UbvUvMZWT5yfXyhY_QwdyazgCbjVBcOz3axYPRPf39WjucYBo1yqUclqJ8a-qEx7-b4FAhlM_ZVgiVA1YLc2BKKmTIBKjV5CO/w200-h151/vista%20in%20rivista%20banner.jpg" width="200" /></a></div>
<p>
</p>
<p>Daniela <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2026/06/sfogliata-con-zucchine.html" target="_blank">Sfogliata con zucchine&nbsp;</a></p>
<p>Milena: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2026/06/la-pappa-al-pomodoro.html" target="_blank">La pappa al pomodoro&nbsp;&nbsp;</a></p>
<p>Natalia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fusillialtegamino.com/2026/06/tartellette-alla-lattuga.html" target="_blank">Tartellette alla lattuga&nbsp;</a></p>
<p></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Decrescita felice: l&#8217;orto, la cucina e le mie scelte etiche</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/decrescita-felice-lorto-la-cucina-e-le-mie-scelte-etiche/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 18:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mia &#8220;decrescita&#8221; possibile: piccoli passi tra orto e dispensa ​A volte mi guardo intorno e mi rendo conto che la mia vita è cambiata molto in questi anni. Quest&#8217;anno ho compiuto 51 anni: è un po&#8217; un giro di boa e, riflettendo, di fanno tante considerazioni. Sento sempre più la necessità di vivere in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/decrescita-felice-lorto-la-cucina-e-le-mie-scelte-etiche/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>La mia &#8220;decrescita&#8221; possibile: piccoli passi tra orto e dispensa</h1>
<p dir="ltr">​A volte mi guardo intorno e mi rendo conto che la mia vita è cambiata molto in questi anni.</p>
<p dir="ltr">Quest&#8217;anno ho compiuto 51 anni: è un po&#8217; un giro di boa e, riflettendo, di fanno tante considerazioni.</p>
<p dir="ltr">Sento sempre più la necessità di vivere in modo consapevole e rispettoso, cercando di rendere la mia impronta ecologica meno invasiva possibile.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfEkpgh1mWc0wewXlKi134u9wcEcobpDxxqo7Go8_eYvKhumL7ks2_7Ayu30XT1RqeXZS0xj-LluRuYbvJDqXrF1fpIWbja5ln4IkGf901jtGQALxX6ciImH7CaAnO76E5F3oBNRy0xFdpUz6lpDukXpMf5tvi6AVdoMXK_vCYsJAQL-LWwiExEw/s1024/1000112921.webp"><img alt="Mani intente a impastare pane casereccio su un tavolo di legno rustico in cucina." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfEkpgh1mWc0wewXlKi134u9wcEcobpDxxqo7Go8_eYvKhumL7ks2_7Ayu30XT1RqeXZS0xj-LluRuYbvJDqXrF1fpIWbja5ln4IkGf901jtGQALxX6ciImH7CaAnO76E5F3oBNRy0xFdpUz6lpDukXpMf5tvi6AVdoMXK_vCYsJAQL-LWwiExEw/w640-h480/1000112921.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La pazienza di creare, il valore del tempo ritrovato.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>​La scintilla che ha cambiato tutto</h3>
<p dir="ltr">​Ricordo ancora nitidamente quel periodo, circa vent&#8217;anni fa. Mi sono imbattuta nel libro di Maurizio Pallante, <i>&#8220;La Decrescita Felice&#8221;</i>:&nbsp;quelle pagine hanno iniziato a scardinare, una dopo l&#8217;altra, le certezze che davo per scontate.</p>
<p dir="ltr">​Ho letto riflessioni che parlavano di una possibilità diversa, che non definirei un ritorno al passato, ma un&#8217;intuizione sul futuro. Il passaggio fondamentale, quello che mi è rimasto impresso come una bussola, è stato capire che <b>la vera ricchezza è lavorare meno e avere più tempo.</b> Ho compreso che eravamo stati abituati a pensare che il progresso coincidesse con l&#8217;aumento del lavoro, della produzione di merci, mentre in realtà stavamo solo aumentando il nostro carico di stress e la nostra dipendenza dal superfluo.</p>
<p dir="ltr">Questo libro mi ha aiutata a visualizzare ciò che sentivo a pelle: <b>esiste un limite oltre il quale il lavoro e il consumo smettono di produrre benessere e inizia a sottrarre vita.</b></p>
<p dir="ltr">​Da allora, è iniziato un <b>percorso lento</b> che ha dato forma al mio modo di stare al mondo.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNit5NlKgs01kahaI7pIDJJQD7qZPfHyVtvpxFk4iZ2tmIipBNJSm-6jVxPZb0-AB8ekWgbpIWxdUhWXKxkbg5J4RwU-kaVPMR3GRLlhWGvH5SUuCstENUcNL2IS1b39qDJd9-8-wZTpRMMBGgnj_Rf9D7hAv3Jq3LCHUHhTyPV06-ktNAR7_I-g/s784/1000113006.jpg"><img alt="Donna seduta su una sedia rustica in cucina che legge il libro &quot;La Decrescita Felice&quot; accanto a una stufa economica bianca con pentole sopra." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNit5NlKgs01kahaI7pIDJJQD7qZPfHyVtvpxFk4iZ2tmIipBNJSm-6jVxPZb0-AB8ekWgbpIWxdUhWXKxkbg5J4RwU-kaVPMR3GRLlhWGvH5SUuCstENUcNL2IS1b39qDJd9-8-wZTpRMMBGgnj_Rf9D7hAv3Jq3LCHUHhTyPV06-ktNAR7_I-g/w640-h480/1000113006.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La decrescita è nata qui, tra il calore di una stufa<br />e le pagine che mi hanno cambiato lo sguardo.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>Scegliere, giorno dopo giorno</h3>
<p dir="ltr">​Non sempre ci riesco però. Qualche volta, presa dalla stanchezza o dalla fretta, compro anche io qualche &#8220;schifezza&#8221; al supermercato.</p>
<p dir="ltr">Credo che non si possa essere troppo rigidi in un mondo complesso come il nostro. <b>Penso però che si possa essere realisti e fare comunque la propria parte</b>, anche se piccola.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Cerco di evitare le grandi multinazionali e quei cibi ultra-processati che non sono fatti per nutrirci, ma per renderci dipendenti e semplicemente consumatori paganti.</p>
<p dir="ltr"><b>Preferisco dare fiducia a piccole aziende locali</b>, a persone che credono nel proprio lavoro e che trattano con dignità e rispetto la terra, gli animali e chi consuma.</p>
<p dir="ltr">​È un modo per sentirmi parte di un &#8220;tutto&#8221; dove <b>ogni gesto – anche la scelta di un ortaggio o di un pacco di farina – ha un peso</b>. È il mio piccolo atto di cura verso chi lavora, chi mangia e verso l&#8217;ambiente che ci ospita.</p>
<p dir="ltr"></p>
<h3>​Una scelta personale</h3>
<p dir="ltr">​In questo percorso, da quasi 15 anni ho fatto una scelta tutta mia: quella di non mangiare animali, <b>per etica, per salute, per riappacificarmi col mondo.</b></p>
<p dir="ltr">Non è una bandiera che sventolo per giudicare gli altri, proprio per niente: la mia famiglia è onnivora e conviviamo, <b>ognuno con le proprie abitudini.</b></p>
<p dir="ltr">È semplicemente una scelta che mi fa stare bene, in linea con quello che sento, senza pretese di convertire nessuno.</p>
<p dir="ltr"></p>
<h3>​La cucina come palestra di sobrietà</h3>
<p dir="ltr">​Cucinare, per me, è diventato il laboratorio di questa filosofia. <b>Cerco di rimettere al centro le cose semplici</b>: impastare il pane, fare la pasta, mettere le verdure in vaso seguendo il ritmo dell&#8217;orto.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6GOamliV73h5WQjHNxtYJTgE3hCLpTQr7LHanisDFMbrhjrGBQG3RamADXB9hpzeP8qQsk02IWineQcZfAaqZ4WpknJWOvVAdsjgxZkVHLEcxHMK7QE-9YyqVtsrulwd3dSDdIyIHJ55uYMg9qFvlRgpZVVrBE5dEsTYS04GCvO9HuODHf6M2GA/s1024/1000112922.webp"><img alt="Mani che reggono un cesto di vimini colmo di ortaggi appena raccolti dall'orto." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6GOamliV73h5WQjHNxtYJTgE3hCLpTQr7LHanisDFMbrhjrGBQG3RamADXB9hpzeP8qQsk02IWineQcZfAaqZ4WpknJWOvVAdsjgxZkVHLEcxHMK7QE-9YyqVtsrulwd3dSDdIyIHJ55uYMg9qFvlRgpZVVrBE5dEsTYS04GCvO9HuODHf6M2GA/w640-h480/1000112922.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Nutrire sé stessi è il primo atto di libertà.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p dir="ltr">Non è una prestazione, non devo dimostrare nulla a nessuno. <b>Trovo pace</b> nel trasformare pochi ingredienti buoni in qualcosa di sano.</p>
<p dir="ltr">​E poi c&#8217;è il tema dello spreco. <b>Provo a tenere gli occhi aperti</b>: quella buccia, quel gambo, quel pezzetto di pane avanzato&#8230; cerco di non vedere &#8220;rifiuti&#8221;, ma risorse.</p>
<p dir="ltr">Non sempre ci riesco, a volte qualcosa finisce comunque nel compost, ma il tentativo di <b>valorizzare ciò che ho</b> mi fa sentire più leggera.</p>
<h3>​</h3>
<h3>Un percorso, non una meta</h3>
<p dir="ltr">​Non voglio fare la bacchettona, né insegnare nulla. <b>Ognuno di noi ha i propri ritmi</b>, il proprio tempo e le proprie possibilità.</p>
<p dir="ltr">La vita è complicata per tutti, però credo che ognuno possa adattare questi piccoli gesti alla quotidiana, senza ansia.</p>
<p dir="ltr">Oggi, vedere mio figlio che torna stanco dal lavoro e <b>si rilassa occupandosi dell&#8217;orto</b> mi dà una grande felicità.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf-AxmWZKbHv8JRgljne8cGlpSHtmJJS2HWCM-l0fxOGrGUxxGM8bkKIfCJM3d30x3_p6BX_P0RzFBWc1w3vVk1hwphLm17OzPeIRtRmLqN9rUQjPeOcG4h7Ms035Mtc9RrWVc0wu1X3gRLvfv0-jD57nHuYS7RDFUvqdWTeA2QG18idAOuWnVyw/s1024/1000112923.webp"><img alt="Mani mature e mani giovani che lavorano insieme la terra per piantare ortaggi." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf-AxmWZKbHv8JRgljne8cGlpSHtmJJS2HWCM-l0fxOGrGUxxGM8bkKIfCJM3d30x3_p6BX_P0RzFBWc1w3vVk1hwphLm17OzPeIRtRmLqN9rUQjPeOcG4h7Ms035Mtc9RrWVc0wu1X3gRLvfv0-jD57nHuYS7RDFUvqdWTeA2QG18idAOuWnVyw/w640-h480/1000112923.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Coltivare insieme il futuro: la bellezza della continuità.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>​Due chiacchiere tra noi</h3>
<p dir="ltr">​Quello che vorrei portare qui è solo la mia esperienza personale. La cucina e l&#8217;orto sono spazi aperti, dove si può sempre imparare.</p>
<p dir="ltr">​<b>E tu? Come provi a integrare un po&#8217; più di consapevolezza nella tua giornata?</b> C&#8217;è qualcosa che cerchi di fare per vivere con più sobrietà? Mi farebbe molto piacere conoscere il tuo punto di vista, senza presunzione, solo per condividere un pezzetto di strada insieme, contaminandoci positivamente con lo scambio di buone pratiche.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOroa8kdQet0LX_R8i-v_KvWxyhnMTfTwYVvSFhq2hrEAVCOhod0nJ1kUseI5c5PhrD38L6eivKOZXWKLUd0SSG-KucFKEAnoy-YyLFeMQTc206T-polWcBYzmJkArqymKl15eETKpXVUikQJfgw9229YpS5DsOewb31dj1EtTd2agQIC4xQPXJw/s1024/1000112924.webp"><img alt="Mani di diverse persone lavorano insieme l'impasto dei biscotti su un tagliere." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOroa8kdQet0LX_R8i-v_KvWxyhnMTfTwYVvSFhq2hrEAVCOhod0nJ1kUseI5c5PhrD38L6eivKOZXWKLUd0SSG-KucFKEAnoy-YyLFeMQTc206T-polWcBYzmJkArqymKl15eETKpXVUikQJfgw9229YpS5DsOewb31dj1EtTd2agQIC4xQPXJw/w640-h480/1000112924.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La decrescita è una tavola imbandita di affetti e gesti semplici.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>​Dal mio ricettario: altre idee per te</h3>
<p dir="ltr">​Se vuoi scoprire come traduco queste scelte in pratica quotidiana, ti consiglio questi articoli del mio blog:</p>
<ul>
<li>​<b>L&#8217;arte delle conserve</b>: consulta la guida completa per una dispensa autentica, zero sprechi e rispettosa della stagionalità.</li>
<li>​<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/p/mi-presento.html">Monia, l&#8217;orto, il blog e la vita consapevole</a>&nbsp;- Conosciamoci meglio!</li>
<li>​<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/p/cucina-zero-sprechi.html">Cucina a zero sprechi</a>&nbsp;- Scopri le mie esperienze dirette, tecniche di conservazione, riflessioni etiche sulla decrescita e consigli per una spesa consapevole.</li>
</ul>
<div></div>
<div>
<h3>
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		<item>
		<title>Perché non tenere un bicchiere d’acqua sul comodino</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 13:52:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
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		<category><![CDATA[giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Tenere un bicchiere d’acqua sul comodino è un’abitudine diffusissima. L’idea è semplice: se durante la notte ti svegli con la bocca secca o hai sete, l’acqua è lì, pronta. Comoda, pratica, rassicurante. Eppure, se guardiamo meglio questa abitudine, ci sono diversi motivi per cui non è la scelta migliore, soprattutto se sei una persona attenta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-non-tenere-un-bicchiere-dacqua-sul-comodino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-non-tener-bicchiere-acqua-sul-comodino/" title="Perché non tenere un bicchiere d’acqua sul comodino" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/06/bicchiere-acqua-su-comodino-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Giovane donna tiene un bicchiere d'acqua sul comodino" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Tenere un bicchiere d’acqua sul comodino è un’abitudine diffusissima. L’idea è semplice: se durante la notte ti svegli con la bocca secca o hai sete, l’acqua è lì, pronta. Comoda, pratica, rassicurante.</p>
<p>Eppure, se guardiamo meglio questa abitudine, ci sono diversi motivi per cui <strong>non è la scelta migliore</strong>, soprattutto se sei una persona attenta alla salute e all’igiene quotidiana. Il punto interessante è che non si tratta solo di polvere o di una sensazione soggettiva: quando l’acqua resta esposta all’aria per molte ore, può<strong> cambiare sapore</strong> in modo reale.</p>
<p>Molti se ne accorgono al primo sorso: l’acqua lasciata in un bicchiere dalla sera prima ha spesso un gusto “strano”, meno fresco, quasi stantio. Non è solo un’impressione. Questo succede perché, stando all’aria, l’acqua interagisce con l’ambiente e modifica leggermente le sue caratteristiche.</p>
<p>La buona notizia è che <strong>non c’è motivo di allarmarsi</strong>. La cattiva notizia, se così vogliamo chiamarla, è che il classico bicchiere lasciato aperto sul comodino non è né il modo più igienico né il modo più gradevole per avere acqua a portata di mano durante la notte.</p>
<h2>Il primo problema: l’acqua resta esposta all’aria per ore</h2>
<p>Un bicchiere lasciato sul comodino tutta la notte è, molto semplicemente, un<strong> contenitore aperto</strong>. Questo significa che per ore resta esposto a ciò che circola nella stanza.</p>
<p>Anche se la camera è pulita, nell’aria possono comunque esserci:</p>
<ul>
<li>polvere;</li>
<li>fibre di tessuti, lenzuola e tende;</li>
<li>piccoli residui ambientali;</li>
<li>in estate, perfino minuscoli insetti.</li>
</ul>
<p>Tutto questo non vuol dire che l’acqua diventi improvvisamente “pericolosa”, ma significa che <strong>non resta protetta</strong>. Se la lasci lì dalla sera alla mattina, o peggio ancora per più tempo, non stai bevendo un’acqua conservata nelle condizioni migliori.</p>
<p>Questo aspetto conta ancora di più se il comodino è vicino a una finestra aperta, a un ventilatore, a libri impolverati o in una stanza non <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-arieggiare-casa-inverno-senza-sprechi/">arieggiata a sufficienza</a>. Sono dettagli piccoli, ma nel complesso fanno differenza.</p>
<h2>Perché l’acqua lasciata all’aria ha un sapore strano</h2>
<p>Qui entra in gioco il punto più interessante. Quando lasci un bicchiere d’acqua all’aria,<strong> l’anidride carbonica presente nell’atmosfera si dissolve nell’acqua</strong>. Da questa interazione si forma <strong>acido carbonico</strong>.</p>
<p>È proprio questo passaggio che spiega perché l’acqua lasciata in un bicchiere aperto può avere, il giorno dopo, un sapore meno piacevole. Quel gusto un po’ piatto, stantio o strano che molte persone notano non è quindi immaginario: dipende dal fatto che l’acqua, restando esposta all’aria, cambia leggermente.</p>
<p>Più a lungo rimane scoperta, più questo effetto può accentuarsi. In pratica:</p>
<ul>
<li>l’acqua perde la sensazione di freschezza;</li>
<li>il sapore diventa meno pulito;</li>
<li>bere non dà la stessa impressione di sollievo di un bicchiere appena versato.</li>
</ul>
<p>Questo è uno dei motivi più concreti per cui <strong>non conviene tenere acqua aperta sul comodino</strong>. Se di notte vuoi bere per stare meglio, difficilmente ti farà piacere trovare un’acqua che sa già di “vecchio”.</p>
<h2>Acido carbonico: fastidioso nel gusto, ma non pericoloso</h2>
<p>Questo punto merita di essere chiarito bene, perché spesso quando si leggono spiegazioni chimiche si rischia di creare allarmismo inutile.</p>
<p>Il fatto che nell’acqua si formi acido carbonico non significa che bere quell’acqua sia pericoloso per la salute. L’effetto principale è sul<strong> sapore</strong>, non su un rischio immediato.</p>
<p>Nel nostro corpo esistono già meccanismi naturali che gestiscono queste trasformazioni. Per esempio, alcuni processi fisiologici coinvolgono proprio la conversione tra acqua, anidride carbonica e altri ioni, come il bicarbonato. Si tratta di meccanismi normali che aiutano a regolare il pH dei liquidi corporei.</p>
<p>Quindi il punto non è avere paura del bicchiere d’acqua lasciato lì una notte. Il punto è più semplice:<strong> non è l’acqua più gradevole né la più sensata da bere</strong>, soprattutto se hai a disposizione alternative migliori.</p>
<h2>Il vero rischio pratico non è l’acido carbonico, ma l’esposizione prolungata</h2>
<p>Se vogliamo parlare in modo concreto di ciò che è meno opportuno, il problema principale non è l’acido carbonico in sé. Piuttosto, è il fatto che un bicchiere d’acqua lasciato troppo a lungo all’aria può diventare un ambiente poco curato dal punto di vista igienico.</p>
<p>Più il contenitore resta esposto, più aumenta la possibilità che:</p>
<ul>
<li>si depositino impurità;</li>
<li>il bordo del bicchiere raccolga residui;</li>
<li>si sviluppino batteri, soprattutto se il bicchiere non viene lavato bene e viene riutilizzato.</li>
</ul>
<p>Qui sta la differenza tra una piccola scomodità e una cattiva abitudine. Una cosa è bere, una volta, un sorso da un bicchiere lasciato dalla sera prima. Un’altra è mantenere ogni giorno sul comodino <strong>lo stesso bicchiere</strong>, rabboccandolo senza lavarlo con cura.</p>
<p>Questa seconda situazione è molto più comune di quanto si pensi.</p>
<h2>Il bicchiere del comodino spesso viene lavato meno di quanto dovrebbe</h2>
<p>Nella pratica quotidiana, il bicchiere lasciato vicino al letto tende a essere trattato con poca attenzione. Non lo si considera come un normale bicchiere usato a tavola. Rimane lì, in una zona “di passaggio”, e spesso viene riempito di nuovo senza pensarci troppo.</p>
<p>Un esempio tipico è questo:</p>
<ol>
<li>versi l’acqua la sera;</li>
<li>ne bevi un po’ durante la notte;</li>
<li>al mattino lasci il bicchiere sul comodino;</li>
<li>la sera successiva aggiungi altra acqua.</li>
</ol>
<p>È una routine apparentemente innocua, ma poco accurata. Sul bordo del bicchiere possono accumularsi aloni, residui e sporco invisibile. Se poi la stanza è calda o se il contenitore resta lì per più giorni, l’igiene peggiora.</p>
<p>Per una persona attenta alla salute, è proprio questo il punto da considerare: <strong>non solo cosa bevi, ma anche da dove lo bevi e come lo conservi</strong>.</p>
<h2>Se ti svegli spesso assetato, il problema potrebbe non essere il bicchiere mancante</h2>
<p>Molte persone tengono un bicchiere d’acqua sul comodino perché temono di avere sete durante la notte. È comprensibile, ma,se questa esigenza si presenta spesso, può essere utile fermarsi un momento e chiedersi da cosa dipenda.</p>
<p>Le cause più comuni sono:</p>
<ul>
<li>bevi poco durante il giorno;</li>
<li>hai cenato con cibi molto salati;</li>
<li>la stanza è troppo calda;</li>
<li>l’aria è molto secca;</li>
<li>dormi con la bocca aperta;</li>
<li>hai gola irritata o raffreddore;</li>
<li>stai assumendo farmaci che aumentano la secchezza della bocca.</li>
</ul>
<p>In questi casi, il bicchiere sul comodino è una <strong>soluzione parziale</strong>. Può tamponare il fastidio del momento, ma non risolve la causa. Se ogni notte senti un forte bisogno di bere, forse conviene <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/bere-piu-acqua-consigli/">migliorare l’idratazione nelle ore diurne</a> o rivedere le condizioni della stanza in cui dormi.</p>
<h2>Bere di notte non sempre aiuta a dormire meglio</h2>
<p>C’è poi un altro aspetto pratico da considerare: <strong>bere durante la notte può peggiorare il sonno</strong>, soprattutto se hai già un riposo leggero o interrotto.</p>
<p>Se bevi molto prima di dormire o se ti abitui a bere di notte, potresti svegliarti più facilmente per andare in bagno. Non succede a tutti allo stesso modo, ma è una possibilità concreta.</p>
<p>Per questo motivo, spesso la strategia migliore non è avere sempre un bicchiere aperto sul comodino, ma:</p>
<ul>
<li>bere in modo regolare durante il giorno;</li>
<li>non arrivare a sera disidratati;</li>
<li>evitare eccessi di acqua nell’ultima ora prima di dormire;</li>
<li>tenere vicino al letto acqua ben conservata solo se serve davvero.</li>
</ul>
<p>In questo modo proteggerai sia l’idratazione sia la qualità del riposo.</p>
<h2>Quando può avere senso tenere acqua vicino al letto</h2>
<p>Naturalmente non bisogna ragionare in modo rigido. Ci sono situazioni in cui avere dell’acqua vicino al letto è assolutamente ragionevole.</p>
<p>Per esempio:</p>
<ul>
<li>se hai il raffreddore;</li>
<li>se soffri di gola secca o di catarro in gola;</li>
<li>se l’ambiente è molto asciutto;</li>
<li>se stai seguendo una terapia che aumenta la sete;</li>
<li>se hai una necessità specifica durante la notte.</li>
</ul>
<p>In questi casi, però, è meglio evitare il bicchiere aperto sul comodino e scegliere una soluzione più igienica.</p>
<h2>La soluzione migliore: contenitore chiuso e acqua fresca</h2>
<p>Se vuoi essere pratico ma anche attento alla salute, la soluzione è molto semplice:<strong> non usare un bicchiere scoperto</strong>.</p>
<p>Molto meglio scegliere:</p>
<ul>
<li>una bottiglia richiudibile;</li>
<li>una borraccia pulita;</li>
<li>un bicchiere con coperchio;</li>
<li>una piccola caraffa coperta, da lavare ogni giorno.</li>
</ul>
<p>Un contenitore chiuso ha almeno quattro vantaggi:</p>
<ol>
<li>protegge l’acqua dalla polvere;</li>
<li>limita il contatto con l’aria;</li>
<li>conserva meglio il sapore;</li>
<li>riduce il rischio di contaminazioni legate all’ambiente.</li>
</ol>
<p>È un cambiamento piccolo, ma davvero utile.</p>
<h2>Esempio concreto: due abitudini a confronto</h2>
<h3>Abitudine poco curata</h3>
<p>La sera riempi un bicchiere e lo lasci sul comodino. Durante la notte ne bevi metà. La mattina lo lasci lì. La sera dopo aggiungi altra acqua senza lavarlo.</p>
<h3>Abitudine più corretta</h3>
<p>La sera riempi una borraccia pulita con acqua fresca. La tieni chiusa sul comodino. La mattina la svuoti, la<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-pulire-la-borraccia/"> lavi adeguatamente</a> e la riempi di nuovo solo la sera successiva.</p>
<p>La differenza, come si vede, non è enorme in termini di fatica. <strong>Ma lo è in termini di qualità</strong>,<strong> pulizia e gusto dell’acqua</strong>.</p>
<h2>Consigli pratici per chi vuole acqua vicino al letto senza errori</h2>
<p>Se desideri continuare ad avere acqua a portata di mano di notte, puoi farlo in modo più sensato seguendo alcune regole semplici.</p>
<h3>1. Evita il bicchiere aperto</h3>
<p>È la prima cosa da cambiare. Un contenitore chiuso è più protettivo e mantiene l’acqua più gradevole.</p>
<h3>2. Cambia l’acqua ogni sera</h3>
<p>Anche se sembra ancora pulita, meglio non bere acqua lasciata lì dalla notte precedente.</p>
<h3>3. Lava il contenitore ogni giorno</h3>
<p>Non dare per scontato che basti un semplice rabbocco. Il contenitore va pulito con regolarità.</p>
<h3>4. Non lasciare acqua esposta per troppo tempo</h3>
<p>Più resta all’aria, più il sapore cambia e meno è piacevole da bere.</p>
<h3>5. Tieni pulita la zona del comodino</h3>
<p>Un comodino pieno di polvere, libri, fazzoletti o oggetti vari non è il posto ideale per lasciare qualcosa da bere.</p>
<h3>6. Controlla l’umidità e la temperatura della stanza</h3>
<p>Se la camera è troppo calda o secca, potresti svegliarti assetato più facilmente.</p>
<h3>7. Idratati meglio durante il giorno</h3>
<p>È il consiglio più importante di tutti. La sete notturna spesso si previene molto prima di andare a letto.</p>
<p>Adottando questi piccoli accorgimenti, mantieni la comodità, ma in un modo più consono a chi tiene davvero al proprio benessere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri “perché non&#8221; che possono tornarti utili:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-non-mangiare-mai-wurstel-crudi/">Perché non consumare wurstel crudi</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-non-fare-doccia-lavatrice-insieme/">Perché non fare la doccia e il bucato in lavatrice contemporaneamente</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-non-usare-coni-per-pulire-orecchie/">Perché non utilizzare i coni per pulire le orecchie</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/primo-piano-della-mano-della-donna-che-prende-bicchiere-d-acqua_2390893.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener"> Freepik.com</a></p>
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		</item>
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		<title>Insalata di Farro con Pomodori e Mozzarella: Ricetta Estiva Fresca, Facile e Gustosa</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chicchetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[passo dopo passo]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[L’insalata di farro con pomodori e mozzarella è una delle ricette estive più amate da chi cerca un piatto fresco, nutriente e facile da preparare, perfetto per portare in tavola gusto e semplicità durante le giornate più calde. Questa insalata di farro estiva, colorata e ricca di sapori mediterranei, rappresenta una delle migliori idee per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-di-farro-con-pomodori-e-mozzarella-ricetta-estiva-fresca-facile-e-gustosa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><strong>L’insalata di farro con pomodori e mozzarella</strong> è una delle ricette estive più amate da chi cerca un piatto fresco, nutriente e facile da preparare, perfetto per portare in tavola gusto e semplicità durante le giornate più calde. Questa <strong>insalata di farro estiva</strong>, colorata e ricca di sapori mediterranei, rappresenta una delle migliori idee per chi desidera un <strong>primo piatto freddo estivo</strong> capace di unire leggerezza, praticità e ingredienti genuini.<br />Preparare una <strong>ricetta di insalata di farro fredda</strong> è la soluzione ideale quando si vuole organizzare un pranzo veloce, una cena leggera oppure un pratico <strong>meal prep estivo</strong> da conservare in frigorifero e gustare anche fuori casa. Il <strong>farro con pomodorini e mozzarella</strong>, infatti, crea un equilibrio perfetto tra consistenze e sapori: il cereale rimane piacevolmente corposo, i pomodori donano freschezza e dolcezza naturale, mentre la mozzarella aggiunge morbidezza e cremosità ad ogni boccone.<br />Questa <strong>insalata di farro facile e veloce</strong> è perfetta anche per chi ama le <strong>ricette con farro estive</strong> e cerca un’alternativa gustosa alle classiche <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lemilleeunabontadifranci.it/ricetta-insalata-di-riso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>insalate di riso</strong></a> o di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lemilleeunabontadifranci.it/ricetta-pasta-fredda-con-fagiolini-e-pomodoro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>pasta fredda</strong></a>. Grazie alla sua versatilità, può trasformarsi facilmente in una deliziosa <strong>insalata di farro vegetariana</strong> o in un completo <strong>piatto unico estivo con farro</strong>, ideale da portare al lavoro, al mare, in ufficio oppure durante un picnic all’aria aperta.<br />Il bello del <strong>farro freddo per l’estate</strong> è proprio la sua capacità di assorbire tutti i condimenti, diventando ancora più buono dopo qualche ora di riposo. Con pochi ingredienti semplici e genuini, questa <strong>insalata di cereali estiva</strong> conquista sempre tutti al primo assaggio, grazie al suo sapore fresco, equilibrato e irresistibilmente mediterraneo.</p>
<p>Leggi anche:</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lemilleeunabontadifranci.it/ricetta-insalata-di-anguria-e-feta/" title="Insalata di anguria e feta" rel="bookmark">Insalata di anguria e feta</a></li>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lemilleeunabontadifranci.it/ricetta-insalata-di-pasta-integrale-con-pomodori-mozzarella-e-rucola/" title="Insalata di pasta integrale con pomodori mozzarella e rucola" rel="bookmark">Insalata di pasta integrale con pomodori mozzarella e rucola</a></li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="494" src="https://www.lemilleeunabontadifranci.it/wp-content/uploads/2020/05/Insalata-di-farro-con-pomodori-e-mozzarella-orizzontale-720x494.jpg" alt="insalata di farro con pomodori e mozzarella" class="wp-image-18188" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Molto economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>2 Ore</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Bollitura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti per un’insalata di farro perfetta</h2>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>farro perlato</span></span></div>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>mozzarella</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>menta</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h2>Preparazione Insalata di Farro con Pomodori e Mozzarella passo dopo passo</h2>
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<p>Mettete l’acqua in una casseruola e portatele a bollore. Non appena bollirà, salatela e tuffatevi dentro il farro, quindi lasciatelo cuocere per circa 20 minuti o secondo il grado di cottura desiderato.</p>
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<p>Trascorso questo tempo, scolatelo e versatelo in un’insalatiera. Nel frattempo prendete i pomodori, lavateli bene sotto l’acqua corrente e asciugateli. Togliete la calotta superiore e tagliateli a cubetti, quindi versateli nell’insalatiera e unite un pizzico di sale e dell’olio extravergine d’oliva.</p>
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<p>Mescolate molto bene, quindi tagliate a cubetti anche la mozzarella e unitela al resto degli ingredienti. Mescolate ulteriormente e, in ultimo, unite qualche foglia di menta o di basilico spezzettata con le mani.</p>
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<p>Mescolate ancora e mettete l’insalatiera in frigo per qualche ora. Trascorso questo tempo, servite l’<strong>insalata di farro con pomodori e mozzarella</strong> in tavola.</p>
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<h2>I consigli di Franci</h2>
<p>L’<strong>insalata di farro con pomodori e mozzarella </strong>si conserva in frigorifero per 2-3 giorni al massimo.</p>
<p>Si sconsiglia la congelazione.</p>
<p>Può essere arricchita anche con altri ingredienti che siano di vostro gradimento.</p>
<p>Non perdetevi la ricetta dell’<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lemilleeunabontadifranci.it/insalata-mediterranea-ai-5-cereali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>INSALATA ALLA MEDITERRANEA</strong></a>.</p>
<p>Acquista il mio libro su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/8831318659?tag=av_francinut87-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>AMAZON</strong></a>!</p>
<p>Se vuoi rimanere sempre aggiornato sulle nuove ricette, clicca mi piace alla mia pagina <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/lemilleeunabontadifranci" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FACEBOOK</a></strong> e su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/lemilleeunabontadifranci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>INSTAGRAM</strong></a>.</p>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Posso preparare l’insalata di farro il giorno prima?</h3>
<p>Sì, anzi è consigliato. Riposando in frigorifero il farro assorbirà meglio i sapori.</p>
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<h3>Quanto si conserva?</h3>
<p>In frigorifero si conserva fino a 2-3 giorni in un contenitore ermetico.</p>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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							<button></p>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lemilleeunabontadifranci.it/ricetta-insalata-di-farro-con-pomodori-e-mozzarella-ricetta-estiva-fresca-facile-e-gustosa/">Insalata di Farro con Pomodori e Mozzarella: Ricetta Estiva Fresca, Facile e Gustosa</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lemilleeunabontadifranci.it">Le Mille e una Bontà di Franci</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Crostata con frangipane e ciliegie alla lavanda</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/crostata-con-frangipane-e-ciliegie-alla-lavanda/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/crostata-con-frangipane-e-ciliegie-alla-lavanda/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>
		<category><![CDATA[teglia]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Stiamo ormai nel pieno periodo delle ciliegie, frutto&#160; che ha circa 3000 anni. Composte dall’80% di acqua, contengono vitamina A e C, potassio, fosforo magnesio e altri nutrienti, tra cui i flavonoidi, utili contro i radicali liberi, hanno inoltre proprietà diuretiche e disintossicanti il tutto con un apporto calorico di circa 60 calorie per 100&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostata-con-frangipane-e-ciliegie-alla-lavanda/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLufMjJnC-e9tj0cAHdGmNdr1DdTt3kM5u2dGNmj_xEvo7ahbIr1H21RbZylE7q2g6HVJYprlH7MxnFnoNO0IKVy3pY4UEE4-1IbwqYNvD4a_tGMB3M-_Rbfr69EVLjwyYLJDoEkc-1V8/s1600-h/P1010065%252520%252528Copia%252529%25255B7%25255D.jpg"><img alt="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" border="0" height="263" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyTpgtXmlOrXgiYHErwbTVFhhWPaToRDopgAGvYDZTNusy6G5iF8Nl9yRP7R2fa5GTTH8CigM785fg2_M6eFD8QpS6dlwXVEv2XlxiqT7y6Ej9g9fy2PaGwRxgIbnhma-9IXLCxMypFVU/?imgmax=800" style="border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;border-right-width: 0px;border-top-width: 0px;border-width: 0px;float: none;margin-left: auto;margin-right: auto;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="350" /></a></div>
<h3 align="justify">
Stiamo ormai nel pieno periodo delle ciliegie, frutto&nbsp; che ha circa 3000 anni.</h3>
<div align="justify">
Composte dall’80% di acqua, contengono vitamina A e C, potassio, fosforo magnesio e altri nutrienti, tra cui i flavonoidi, utili contro i radicali liberi, hanno inoltre proprietà diuretiche e disintossicanti il tutto con un apporto calorico di circa 60 calorie per 100 g.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><b>Ingredienti:</b></p>
</div>
<div align="justify">
Per la frolla (ne ho usato la metà)</div>
<div align="justify">
125 g di farina integrale</div>
<div align="justify">
125 g di farina 0</div>
<div align="justify">
80 g di strutto </div>
<div align="justify">
3 g di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://maisonmilady.blogspot.it/2011/06/il-mio-lievito-casalingo.html">lievito in polvere</a></div>
<div align="justify">
1 uovo</div>
<div align="justify">
100 g di zucchero al velo</div>
<div align="justify">
per la crema frangipane:</div>
<div align="justify">
80 g di burro ammorbidito</div>
<div align="justify">
100 g di zucchero</div>
<div align="justify">
100 g di farina di mandorle</div>
<div align="justify">
2 uova<br /><b><br /></b></div>
<div align="justify"><b><br />
Per il ripieno</b>:</p>
</div>
<div align="justify">
250 g di ciliegie</div>
<div align="justify">
1 cucchiaio di burro</div>
<div align="justify">
1 cucchiaio di zucchero</div>
<div align="justify">
1 pizzico raso di fiori di lavanda&nbsp; (bio)&nbsp;sminuzzati<b></p>
<p>Procedimento</p>
<p></b></div>
<div align="justify">
Lavorare la frolla come d’abitudine, impastando insieme gli ingredienti e lasciarla riposare al fresco la classica mezz’ora o più (si può fare anche il giorno prima).</p>
</div>
<div align="justify">
Intanto snocciolare le ciliegie raccogliendo anche il succo, nel tegame preferibilmente in acciaio, che userete per la cottura.</p>
</div>
<div align="justify">
Aggiungete il burro, lo zucchero e i fiori di lavanda finemente tritati&nbsp; o macinati e lasciate cuocere a fuoco lento una decina di minuti, mescolando ogni tanto. Spegnere e lasciar raffreddare.</p>
</div>
<div align="justify">
In una ciotola lavorare a crema burro e zucchero, aggiungere l’uovo intero, incorporare bene e unire la farina di mandorle, amalgamando fino ad avere una crema.</p>
</div>
<div align="justify">
Ungere una tortiera bassa da 24 cm (se preferite usare tutta la sfoglia per una crostata più grande&nbsp; raddoppiare le dosi del ripieno, usando poi una teglia più grande).</p>
</div>
<div align="justify">
<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgp4msq1Wf3qS3lFlufkiPuxOYsVbrhd19pMn2ku8160ww7m3kfuZ_iLWAFtAOCyeI6zkvcJ1gRpZzbbVvNX7mtensDdLKswQsfiAMVlxoM3NxF9pfwXxLkZcGH8RpFJg7ux7GBTxSEb88/s1600-h/20140525_162604%25255B4%25255D.jpg"><img alt="20140525_162604" border="0" height="192" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9yBry0SwsXU_lzUrd1NwokOyUs2ly_GRclfhLHYCzVk2qUf3NtYm-t3-SBkFODj478ZJDCzfhYsHAWiCaOBHdjH5pQq4a1pezrHno7USutz1F-D6bhFw3xdGq7iQWm-dOG_1jrs3ypGY/?imgmax=800" style="border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;border-right-width: 0px;border-top-width: 0px;border-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="254" /></a>&nbsp;&nbsp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEia-m0v0nZkMTIlI0WV_ZS5ZsQ3x3eQodXqdUQuM6G-lYg9-I36CMl7fwI0smEk2rr15y3Dtaghz4FHMFlCl4j3APuTnAzkSwEbrIR6LlAwAcZTItNtFuw4J7ULHWh2NzDjvwFgDuITZ9Q/s1600-h/20140525_162716%25255B4%25255D.jpg"><img alt="20140525_162716" border="0" height="192" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgt0hwK_QqiMrjydVp-Z42wNOhkn3L0NbBTQV6LGW4mMRiriL3EEa0QZ-LGPymSRGYaJeNjX9R_ynHYNsQMk-0vce1y6CvZaF_Hp1YVsBzbBL-BilLHv8rs1aM8R8OHPbh4GPOE6G2gmiU/?imgmax=800" style="border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;border-right-width: 0px;border-top-width: 0px;border-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="254" /></a></div>
<div align="justify">
Stendere la frolla a mezzo cm&nbsp; di spessore e rivestire la teglia eliminando l’eccesso, versare metà della crema frangipane,&nbsp; mettere le ciliegie, livellare e finire con la restante frangipane.</div>
<div align="justify">
Cuocere a 170° circa 40 minuti.</p>
</div>
<div align="justify">
Lasciar raffreddare prima di sformarla sul piatto di portata.</div>
<div align="justify">
<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinLqpk_zQhaYCAjvaRtu7sFvIrToUJTaJAKO5ljGvZGKqiTzuw9VBiL5z3xBHIPZbG80Y1WqMmJAwBz4wzT6XQHwsfqzQcJPsQSXB1KyQze-v5wRBNwnbUMtSYvkueXleZd6LQqk-dAxI/s1600-h/P1010068%252520%252528Copia%252529%25255B6%25255D.jpg"><img alt="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" border="0" height="226" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBuwVtxJXdle1qnmRBXKOLBC_Rz4gio9Qa3FMoNm3uLFMKUKwTUu5w4Srn3sKcTIKnI8sK2znYtO9619bOFuJliAVJGr7fcZkPqOymHIqVHI455Xa1hnUS45g4QRwaMNDlz-bJw0j1-k0/?imgmax=800" style="border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;border-right-width: 0px;border-top-width: 0px;border-width: 0px;float: none;margin-left: auto;margin-right: auto;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="300" /></a></div>
<p>di seguito altre ricette in cui si utilizzano i fiori di lavanda:<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://maisonmilady.blogspot.it/2011/08/biscotti-alla-lavanda.html">biscotti alla lavanda</a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://maisonmilady.blogspot.it/2011/08/pesche-glassate-alla-lavanda.html">pesche glassate alla lavanda</a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://maisonmilady.blogspot.it/2011/08/confettura-di-pesche-gialle-ai-fiori-di.html">confettura di pesche gialle ai fiori di lavanda</a></p>
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		<title>Dall&#8217;orto alla tavola: come valorizzare i frutti del tuo lavoro</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 18:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[emozione]]></category>
		<category><![CDATA[frutto]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Dall&#8217;orto alla tavola: i segreti per valorizzare il tuo raccolto Non c&#8217;è nulla di più appagante che portare in cucina il frutto della propria cura quotidiana. ​Coltivare un piccolo orto, anche solo sul balcone o in un angolo del giardino, è un atto di pazienza che ripaga ogni giorno. Vedere le prime gemme trasformarsi in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dallorto-alla-tavola-come-valorizzare-i-frutti-del-tuo-lavoro/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>
<p dir="ltr"><b>Dall&#8217;orto alla tavola: i segreti per valorizzare il tuo raccolto</b></p>
</h1>
<p dir="ltr">
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgeDAJYYetGl7lvER_ghxeSsELTVqFaWz1Q_bp08wb7Lce9cxxo0UFa4xTvu3fw7kVl6e-OFNuIKnJEiS1EuBWM2cX10svgRzN3Wsfw5zn9HqqkCBwh7wCB6pgMN7nJDMM9zY73beB68IdrxbXKM9Ob4RmESeEaIMFzIfbIVIXh2k0OCx0QZ7tWMg/s1024/1000112224.webp"><img alt="Cesto di vimini colmo di verdure fresche, fiori di campo e attrezzi da giardino su un tavolo in legno" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgeDAJYYetGl7lvER_ghxeSsELTVqFaWz1Q_bp08wb7Lce9cxxo0UFa4xTvu3fw7kVl6e-OFNuIKnJEiS1EuBWM2cX10svgRzN3Wsfw5zn9HqqkCBwh7wCB6pgMN7nJDMM9zY73beB68IdrxbXKM9Ob4RmESeEaIMFzIfbIVIXh2k0OCx0QZ7tWMg/w640-h480/1000112224.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Non c&#8217;è nulla di più appagante che portare in cucina il frutto della propria cura quotidiana.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
</p>
<p dir="ltr">​Coltivare un piccolo orto, anche solo sul balcone o in un angolo del giardino, è un atto di pazienza che ripaga ogni giorno. Vedere le prime gemme trasformarsi in ortaggi colorati è un&#8217;emozione che non ha prezzo. Ma una volta arrivata la raccolta, qual è il segreto per godersi appieno questo spettacolo della natura?</p>
<h3>​</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Panini a domicilio: prosegue a gran ritmo il boom del settore</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2026 09:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TanteDelizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[CAP]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[hamburger]]></category>
		<category><![CDATA[ordine]]></category>
		<category><![CDATA[panino]]></category>
		<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ordinare panini a domicilio è diventata negli anni una comodità consolidata, una scelta che milioni di persone rinnovano ogni giorno con praticità aprendo un&#8217;app sul telefono e scegliendo tra i migliori menù. Un’abitudine che ha spinto al rialzo il settore della consegna di cibo a domicilio, in grado di ritagliarsi una crescita straordinaria proprio grazie&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/panini-a-domicilio-prosegue-a-gran-ritmo-il-boom-del-settore/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ordinare <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mcdonalds.it/il-mondo-mcdonalds/mcdelivery">panini a domicilio</a> è diventata negli anni una comodità consolidata, una scelta che milioni di persone rinnovano ogni giorno con praticità aprendo un&#8217;app sul telefono e scegliendo tra i migliori menù. Un’abitudine che ha spinto al rialzo il settore della consegna di cibo a domicilio, in grado di ritagliarsi una crescita straordinaria proprio grazie al segmento degli hamburger e dei panini gourmet, tra i protagonisti indiscussi di questa trasformazione.</p>
<h2>Un mercato in costante espansione</h2>
<p>A conferma di ciò è sufficiente ricordare qualche numero. Il food delivery globalevale oggi centinaia di miliardi di euro e continua a crescere a ritmi sostenuti. In Italia, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://magazine.unibo.it/it/articoli/il-food-delivery-in-italia-tra-piattaforme-globali-e-alternative-locali">il mercato ha subito un&#8217;accelerazione notevole</a>, complici la diffusione degli smartphone, la moltiplicazione delle piattaforme di consegna e un profondo cambiamento culturale nel modo in cui le persone si rapportano al cibo.</p>
<p>Il risultato finale è che oggi il servizio di consegna di panini a domicilio non è certo un’esclusiva dei più pigri o di chi non sa cucinare. Piuttosto, ordinare cibo a casa è diventata una scelta consapevole, legata alla gestione del tempo, al desiderio di varietà e alla volontà di godersi un pasto di qualità senza rinunciare al comfort di casa propria.</p>
<p>E tra le categorie più richieste, i <strong>panini a domicilio</strong> occupano stabilmente le prime posizioni nelle classifiche degli ordini.</p>
<h2>Perché i panini dominano il delivery?</h2>
<p>C&#8217;è una ragione precisa per cui hamburger e panini si prestano così bene alla consegna a domicilio: sono prodotti pensati per essere gustati immediatamente, confezionabili facilmente, riconoscibili e amati da un pubblico trasversale. Dai bambini agli adulti, difficilmente qualcuno rifiuta un buon panino.</p>
<p>A questo si aggiunge la capacità dei grandi brand del settore di mantenere standard qualitativi costanti indipendentemente dal canale di vendita. Che si mangi al ristorante o si riceva l&#8217;ordine a casa, l&#8217;esperienza deve essere all&#8217;altezza delle aspettative, e i grandi operatori lo sanno bene.</p>
<h2>I grandi brand trainano la crescita</h2>
<p>Una delle spinte più significative alla crescita del delivery di panini è arrivata proprio dai principali marchi della ristorazione, che hanno investito in modo massiccio nello sviluppo di servizi di consegna dedicati. La loro presenza ha contribuito non solo a normalizzare il servizio, quanto ad allargarne il bacino di utenza e ad alzare l&#8217;asticella in termini di velocità, affidabilità e qualità della consegna.</p>
<p>Tra questi, <strong>McDonald&#8217;s</strong> è certamente uno dei marchi che ha abbracciato con più decisione il canale delivery sviluppando <strong>McDelivery®</strong>, il proprio servizio di consegna a domicilio. Con McDelivery® è infatti possibile ordinare il proprio menu preferito (panini, patatine, bevande e molto altro) e riceverlo direttamente a casa, senza spostarsi dal divano.</p>
<p>Il funzionamento del servizio è molto semplice: basta infatti verificare se il servizio è attivo nella propria zona inserendo il CAP, scaricare l&#8217;app suggerita e richiedere l&#8217;ordine. In pochi minuti, tutto ciò che si desidera è sulla porta di casa, con un sistema che è stato pensato proprio per essere accessibile a tutti, anche a chi non ha molta dimestichezza con la tecnologia.</p>
<p>Proprio su questo ultimo riferimento è possibile compiere un breve approfondimento. È infatti chiaro che dietro al boom dei <strong>panini a domicilio</strong> c&#8217;è lo sviluppo tecnologico, con le app di food delivery che hanno reso il processo di ordinazione intuitivo e veloce, con menù fotografati, recensioni degli utenti, tempi di consegna stimati in tempo reale e pagamenti digitali. L&#8217;esperienza utente è diventata centrale, e le aziende che hanno saputo investire in questo ambito hanno raccolto i frutti di quella visione.</p>
<p>D’altronde, oggi il consumatore medio non si accontenta più di aspettare. Vuole invece sapere dove si trova il proprio ordine, poter modificare la consegna, essere aggiornato ad ogni passaggio. E il mercato non ha potuto fare altro che adeguarsi, proponendo consegne sempre più rapide, l&#8217;integrazione con assistenti vocali e altre innovazioni che fanno presagire un futuro in cui ordinare il proprio panino preferito sarà ancora più semplice e immediato di quanto lo sia già oggi.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it/2026/05/29/panini-a-domicilio-prosegue-a-gran-ritmo-il-boom-del-settore/">Panini a domicilio: prosegue a gran ritmo il boom del settore</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it">Tantedelizie</a>.</p>
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		<title>Crostata di ciliegie fresche</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2026 16:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[crostata]]></category>
		<category><![CDATA[crostate]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
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		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Crostata di ciliegie fresche: la ricetta facile e golosa La crostata di ciliegie fresche è stata una vera sorpresa per me e, dopo il primo assaggio, è subito diventata uno dei miei dolci estivi preferiti. Infatti, grazie alla presenza di tanta frutta fresca, questa crostata ha un gusto delicato e dolce al punto giusto, senza&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostata-di-ciliegie-fresche/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><strong>Crostata di ciliegie fresche: la ricetta facile e golosa</strong></p>
<p>La <strong>crostata di ciliegie fresche</strong> è stata una vera sorpresa per me e, dopo il primo assaggio, è subito diventata uno dei miei dolci estivi preferiti. Infatti, grazie alla presenza di tanta frutta fresca, questa crostata ha un gusto delicato e dolce al punto giusto, senza risultare stucchevole.<br />Le ciliegie fresche, condite con zucchero, succo di limone e amido di mais, diventano un ripieno morbido e profumato che viene avvolto da un guscio croccante di pasta frolla al limone. Inoltre, c’è un piccolo trucchetto che rende questa crostata sempre friabile e perfetta: basta aggiungere sul fondo della frolla dei biscotti secchi sbriciolati, così da assorbire l’umidità della frutta ed evitare che la base si ammorbidisca troppo in cottura.<br />Infine, dopo una bella cottura dorata in forno, il risultato è una crostata semplice ma davvero irresistibile, perfetta da gustare a colazione, a merenda oppure come dolce di fine pasto durante l’estate. Leggi anche:</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-crostata-morbida-alle-ciliegie-senza-burro/" title="Crostata morbida alle ciliegie senza burro" rel="bookmark">Crostata morbida alle ciliegie senza burro</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/sbriciolata-con-crema-di-limone-e-fragole/" title="Sbriciolata con crema di limone e fragole" rel="bookmark">Sbriciolata con crema di limone e fragole</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/crostata-di-crema-e-frutta-fresca/" title="Crostata di crema e frutta fresca" rel="bookmark">Crostata di crema e frutta fresca</a></li>
</ul>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crostata-di-ciliegie-fresche.jpg"><img width="720" height="480" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crostata-di-ciliegie-fresche-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-13661" /></a></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>40 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>10</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Primavera, Estate</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>INGREDIENTI PER LA CROSTATA CON CILIEGIE FRESCHE PASTA FROLLA</h3>
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<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
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<div><span><span>120</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>uovo</span> <span>(<span>+ 1 tuorlo</span>)</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>150</span></span><span> <span>burro</span> <span>(<span>freddo a pezzetti</span>)</span></span></div>
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<div><span></span><span> <span>limone</span> <span>(<span>bucce grattugiate </span>)</span></span></div>
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<div>
<h3>RIPIENO</h3>
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<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>ciliegie</span> <span>(<span>denocciolate</span>)</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>succo di limone</span></span></div>
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<div><span><span>20</span> <span>g</span></span><span> <span>amido di mais</span></span></div>
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<h3>Altri ingredienti</h3>
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<div><span><span>4</span></span><span> <span>biscotti</span> <span>(<span>secchi tipo petit tritati</span>)</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Strumenti per la crostata di ciliegie fresche</h3>
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<div> <span>Ciotole</span>
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<div> <span>Pellicole per alimenti</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Carta forno</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Matterello</span>
<div></div>
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<div> <span>Snocciolatore</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Rotella dentata</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Stampo per crostate</span>
<div></div>
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<div> <span>Cucchiaio</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Preparazione crostata con ciliegie fresche</h3>
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<p><strong>Prepara la pasta frolla</strong><br />Per prima cosa versa la farina in una ciotola capiente e miscela con la scorza grattugiata del limone. Successivamente aggiungi al centro lo zucchero, l’uovo intero, il tuorlo e il burro freddo tagliato a pezzetti.<br />Impasta velocemente con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto. Quando la pasta frolla sarà pronta, forma un panetto, avvolgilo con la pellicola per alimenti e lascialo riposare in frigorifero per circa 30 minuti.</p>
<p><strong>Prepara il ripieno di ciliegie</strong><br />Nel frattempo lava accuratamente le ciliegie, asciugale bene e rimuovi il nocciolo. Trasferiscile quindi in una ciotola e condiscile con zucchero, succo di limone e maizena.<br />Mescola delicatamente fino a distribuire bene tutti gli ingredienti, così da ottenere un ripieno profumato e perfetto per la cottura.</p>
<p><strong>Assembla la crostata</strong><br />Trascorso il tempo di riposo, riprendi la pasta frolla dal frigorifero e lavorala leggermente sul piano infarinato. Stendila poi con il matterello e rivesti uno stampo per crostate da 24 cm di diametro con fondo amovibile.<br />Bucherella il fondo con i rebbi di una forchetta e distribuisci uno strato di biscotti secchi sbriciolati, un piccolo trucco che aiuterà ad assorbire l’umidità delle ciliegie mantenendo la base friabile.<br />A questo punto versa il ripieno di ciliegie e livellalo delicatamente. Con la frolla avanzata realizza le classiche strisce decorative e completa la crostata.</p>
<p><strong>Cottura della crostata</strong><br />Cuoci la crostata nel ripiano centrale del forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti, fino a quando la superficie sarà ben dorata.<br />Una volta pronta, lasciala raffreddare completamente prima di sformarla: in questo modo la crostata risulterà compatta, fragrante e ancora più gustosa.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crostata-con-ciliegie-foto-1.jpg"><img width="233" height="381" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crostata-con-ciliegie-foto-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crostata-con-ciliegie-foto-2.jpg"><img width="208" height="336" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crostata-con-ciliegie-foto-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crostata-ciliegie-fresche-3.jpg"><img width="211" height="361" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crostata-ciliegie-fresche-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crostata-con-ciliegie-fresche-foto-verticale.jpg"><img width="603" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crostata-con-ciliegie-fresche-foto-verticale-603x1080.jpg" alt="" class="wp-image-13667" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h3>La crostata con ciliegie fresche si conserva per 2 giorni a temperatura ambiente, sotto una campana per dolci. </h3>
<h4>I biscotti secchi sbriciolati sul fondo aiutano ad assorbire il liquido rilasciato dalle ciliegie durante la cottura, evitando così che la base resti umida.</h4>
<h4>Puoi sostituire le ciliegie con altra frutta estiva come albicocche, pesche o prugne, mantenendo lo stesso procedimento.</h4>
<h4>Se ami le crostate rustiche, puoi utilizzare anche zucchero di canna al posto di quello semolato per ottenere un sapore più aromatico e una superficie ancora più caramellata.</h4>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Perché aggiungere la maizena alle ciliegie?</h3>
<p>La maizena serve ad addensare i succhi rilasciati dalla frutta in cottura, così il ripieno rimane compatto e la crostata non si bagna troppo.</p>
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<h3>Posso preparare la frolla il giorno prima?</h3>
<p>Certo, anzi è consigliato. La pasta frolla può riposare in frigorifero anche tutta la notte: in questo modo sarà ancora più facile da stendere e lavorare.</p>
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<h3>Come faccio a non far diventare molle il fondo della crostata con ciliegie fresche?</h3>
<p>Il trucco è doppio: usare i biscotti sbriciolati sul fondo e cuocere bene la crostata fino a doratura. Inoltre è fondamentale farla raffreddare completamente prima di tagliarla.</p>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
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		<title>Patate arrosto in padella</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2026 20:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[croccante]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[paprika]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>

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		<description><![CDATA[Vegano Patate arrosto in padella: croccanti fuori e morbide dentro senza forno Le patate arrosto in padella sono una ricetta veloce, economica e incredibilmente saporita, perfetta quando si desidera portare in tavola un contorno gustoso senza accendere il forno. Inoltre, grazie a una preparazione semplice e pratica, si ottengono patate dorate fuori e morbide dentro&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/patate-arrosto-in-padella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
</ul>
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<p><strong>Patate arrosto in padella: croccanti fuori e morbide dentro senza forno</strong></p>
<p>Le <strong>patate arrosto in padella</strong> sono una ricetta veloce, economica e incredibilmente saporita, perfetta quando si desidera portare in tavola un contorno gustoso senza accendere il forno. Inoltre, grazie a una preparazione semplice e pratica, si ottengono patate dorate fuori e morbide dentro in pochissimo tempo.<br />Per prepararle, le patate vengono tagliate a spicchi regolari così da garantire una cottura uniforme. Successivamente si versano in una padella ben calda con un filo di olio extravergine di oliva e si lasciano rosolare per alcuni minuti, fino a quando iniziano a prendere colore. A questo punto si aggiunge mezzo bicchiere d’acqua e si prosegue la cottura con il coperchio: il vapore renderà le patate morbide e tenere al cuore.<br />Una volta asciugata completamente l’acqua, la cottura continua senza coperchio per creare quella deliziosa crosticina croccante che rende questa ricetta irresistibile. Infine, le patate vengono insaporite con un profumato mix di aromi per arrosto che esalta ogni boccone e regala un risultato davvero sorprendente: esterno dorato e croccante, interno soffice e tutto il sapore autentico delle patate arrosto fatte in casa. Leggi anche:</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-patate-novelle-in-friggitrice-ad-aria/" title="Patate Novelle in Friggitrice ad Aria" rel="bookmark">Patate Novelle in Friggitrice ad Aria</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-patate-novelle-schiacciate-al-forno/" title="Patate novelle schiacciate al forno" rel="bookmark">Patate novelle schiacciate al forno</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-patate-affogate/" title="Patate affogate" rel="bookmark">Patate affogate</a></li>
</ul>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/patate-arrosto-in-padella.jpg"><img width="720" height="540" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/patate-arrosto-in-padella-720x540.jpg" alt="" class="wp-image-13645" /></a></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>3</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti per le patate arrosto in padella</h3>
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<div><span><span>600</span> <span>g</span></span><span> <span>patate</span></span></div>
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<div><span><span>4</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span> <span>bicchiere</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
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<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span> <span>cucchiaio</span></span><span> <span>aromi per arrosto</span> <span>(<span>per patate arrosto circa 6 g</span>)</span></span></div>
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<div>261,53 Kcal</div>
<div>calorie per porzione</div>
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						<span>Info</span><br />
						<span>Chiudi</span>
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<ul>
<li><strong>Energia</strong> 261,53 (Kcal)</li>
<li><strong>Carboidrati</strong> 35,12 (g) <span>di cui Zuccheri 1,67 (g)</span></li>
<li><strong>Proteine</strong> 4,13 (g)</li>
<li><strong>Grassi</strong> 12,64 (g) <span>di cui saturi 1,83 (g)</span><span>di cui insaturi 0,09 (g)</span></li>
<li><strong>Fibre</strong> 4,20 (g)</li>
<li><strong>Sodio</strong> 14,15 (mg)</li>
</ul>
<div>
<p>
							Valori indicativi per una porzione di 150 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA<sup>*</sup> e FoodData Central<sup>**</sup>. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.						</p>
<p>
							<span><sup>*</sup> CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione:</span><br />
							<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione" target="_blank">https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione</a></span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.alimentinutrizione.it" target="_blank">https://www.alimentinutrizione.it</a><br />
							</span><br />
							<span><sup>**</sup> U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019.</span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://fdc.nal.usda.gov" target="_blank">https://fdc.nal.usda.gov</a><br />
							</span>
						</p>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Cosa di occorre per le patate arrosto in padella</h3>
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<div> <span>Tagliere</span>
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<div> <span>Coltello</span>
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<div> <span>Pelapatate</span>
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<div> <span>Canovaccio</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Ciotola</span>
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<div> <span>Tegame</span>
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<div> <span>Spatola</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come preparare le patate arrosto in padella</h3>
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<p><strong>Come tagliare le patate per una cottura perfetta</strong><br />Per prima cosa pela le patate e tagliale a fette regolari spesse circa un centimetro. Successivamente dividi ogni fetta in spicchi della stessa dimensione: questo passaggio è fondamentale per ottenere una cottura uniforme e patate perfettamente dorate.<br />A questo punto trasferisci le patate in una ciotola con acqua fredda, lavale accuratamente e poi tamponale con un canovaccio pulito per eliminare tutta l’acqua in eccesso. </p>
<p><strong>Cottura delle patate in padella</strong><br />Versa un filo di olio extravergine di oliva in un tegame abbastanza capiente, facendo attenzione che le patate possano distribuirsi bene senza sovrapporsi. Quando l’olio sarà ben caldo, aggiungi le patate tutte in una volta.<br />Con una spatola rigirale delicatamente e falle rosolare per circa un minuto su tutti i lati, così da creare una prima leggera doratura. Successivamente aggiungi mezzo bicchiere d’acqua e copri subito con il coperchio.<br />Lascia cuocere le patate per circa 8 minuti: il vapore le renderà morbide e tenere all’interno.</p>
<p><strong>Aromi e rosolatura finale</strong><br />Trascorso il tempo di cottura, togli il coperchio, mescola delicatamente e aggiungi il mix di aromi per patate arrosto. Non sarà necessario unire altro sale, perché il condimento è già abbastanza saporito.<br />Prosegui quindi la cottura per altri 10 minuti circa, mescolando di tanto in tanto. Poco alla volta l’acqua si asciugherà completamente e le patate inizieranno a rosolarsi formando una deliziosa crosticina dorata e croccante.<br />Servi subito le patate arrosto in padella ben calde: saranno croccanti fuori, morbide dentro e ricche di sapore.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/patate-arrosto-in-padella-2.jpg"><img width="212" height="361" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/patate-arrosto-in-padella-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/patate-arrosto-in-padella-2-1.jpg"><img width="212" height="361" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/patate-arrosto-in-padella-2-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/patate-arrosto-in-padella-foto-3.jpg"><img width="203" height="326" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/patate-arrosto-in-padella-foto-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/patate-arrosto-in-padella-foto-verticale.jpg"><img width="720" height="964" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/patate-arrosto-in-padella-foto-verticale-720x964.jpg" alt="" class="wp-image-13649" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h3>Le patate arrosto in padella si mantengono ottime a temperatura ambiente per circa un giorno, purché conservate in un contenitore coperto. Inoltre, sono deliziose anche appena riscaldate: basta passarle qualche minuto in padella per far tornare la crosticina dorata e croccante.</h3>
<h4>Utilizza una padella ampia così da non sovrapporre le patate durante la cottura: in questo modo riusciranno a rosolarsi uniformemente.</h4>
<h4>Il mix di aromi per patate arrosto è già ricco di sapore, quindi è consigliabile non aggiungere altro sale durante la cottura. Se preferisci, puoi comunque regolare il condimento a fine preparazione secondo il tuo gusto.</h4>
<h4>Puoi personalizzare le patate arrosto in padella aggiungendo aglio, rosmarino fresco oppure paprika dolce o piccante per un sapore più intenso. Per una versione ancora più rustica, prova a lasciare la buccia delle patate ben lavata.</h4>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Quali patate usare per le patate arrosto in padella?</h3>
<p>Potete scegliere sia le patate classiche sia le patate novelle. </p>
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<h3>Come fare le patate arrosto croccanti in padella?</h3>
<p>Il segreto è asciugarle bene dopo l&#8217;ammollo in acqua prima della cottura e utilizzare una padella ampia, evitando di sovrapporle. Inoltre, è importante far evaporare completamente l’acqua prima della rosolatura finale.</p>
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<h3>Si possono preparare le patate arrosto in anticipo?</h3>
<p>Sì, le patate arrosto in padella si possono preparare in anticipo e conservare a temperatura ambiente per un giorno. Inoltre, sono ottime anche riscaldate in padella per qualche minuto.</p>
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<h3>Come insaporire le patate arrosto in padella?</h3>
<p>Puoi utilizzare un mix di aromi per arrosto oppure aggiungere rosmarino, salvia, aglio, paprika dolce o peperoncino per personalizzare il sapore.</p>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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							<span></span><br />
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		<title>Delizie al Limone di Sal De Riso</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2026 21:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertadolcievasioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Costiera Amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[De Riso]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[limoni]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[Paradiso]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[Sal De]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un dolce composito con vari passaggi. Non è difficile, ma richiede un po&#8217; d&#8217;impegno e va programmato con qualche giorno di anticipo. Però, gustandolo, si va diretti in Paradiso e non vi dico i complimenti che ho ricevuto! E&#8217; fondamentale procurarsi degli ottimi limoni con buccia edibile, meglio se di Costiera Amalfitana, e una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/delizie-al-limone-di-sal-de-riso/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><i>E&#8217; un dolce composito con vari passaggi. Non è difficile, ma richiede un po&#8217; d&#8217;impegno e <b>va programmato con qualche giorno di anticipo</b>. Però, gustandolo, si va diretti in Paradiso e non vi dico i complimenti che ho ricevuto!</i></span></div>
<div><span><i>E&#8217; fondamentale procurarsi degli <b>ottimi limoni con buccia edibile, meglio se di Costiera Amalfitana</b>, e una <b>buona panna fresca</b> da montare. La panna è importante perchè deve veicolare l&#8217;aroma dei limoni attraverso un&#8217;infusione con le loro bucce per almeno 12 ore, per poi essere montata. Io sono solita usare quella della mia Centrale del Latte di zona che, nonostante non contenga carragenina come quasi tutte le altre, tiene benissimo le forme per più giorni. Mi sono trovata molto bene anche con Panna Chef della Parmalat. Non altrettanto con altra marca nel brick rosa, molto diffusa dalle mie parti, che ha faticato a montare,&nbsp; per poi &#8220;smosciarsi&#8221; facilmente.</i></span></div>
<p><span><i>A proposito dei limoni, vi racconto un piccolo aneddoto: al banco di frutta e verdura più bello e fornito del Mercato Coperto di Rimini ho chiesto dei limoni di Costiera chè dovevo fare un dolce a base di limone. &#8220;Certo, li abbiamo!&#8221;. Una volta a casa. vedo che portano un bollino con su scritto &#8220;Limorè&#8221;. Incuriosita cerco in rete e scopro che non sono limoni di Amalfi, ma di Rocca Imperiale Igp dalla Calabria.&nbsp; Al di là del piccolo inganno, è andata comunque bene, perchè ho scoperto un&#8217;altra varietà di limoni che non conoscevo, anche quelli profumati e di ottima qualità&nbsp; .</i></span></p>
<p><span></span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2uhaOFofj7RWcwjSRBQSLuX-8Hk7yb1orKBZePlMegNyzeFHTt6usEbWoPBbmoazvx-Ph8yJfuNgWmjQwDJOJBUwGRIr8ADW44l-6cTJ4uPpWxOzCU26gzxPAHWKKhdFWNka1ouC_keGWwTNs4junDETDAEXehLh3k3rEd3igqzQRpc6IMQ6uS7X8wZ0/s1004/20260319_125631%20ok%20cor%202%20rid%20logo.png"><img alt="Delizie al Limone di Amalfi" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2uhaOFofj7RWcwjSRBQSLuX-8Hk7yb1orKBZePlMegNyzeFHTt6usEbWoPBbmoazvx-Ph8yJfuNgWmjQwDJOJBUwGRIr8ADW44l-6cTJ4uPpWxOzCU26gzxPAHWKKhdFWNka1ouC_keGWwTNs4junDETDAEXehLh3k3rEd3igqzQRpc6IMQ6uS7X8wZ0/s16000/20260319_125631%20ok%20cor%202%20rid%20logo.png" /></a>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td><i><b>Delizie al Limone di Sal De Riso</b></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><i><span><b><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjJiFW0lMBPuGuXqtwtR2lh1V2PeO2e8_UzuY-RfInm_iKeGJ8KxruYWhEw8fnM0ru3OykiFWgFMjWWKZRASnuubqmw2rXoj6KBzdWNKYlaVdxTLZXvAy3sprORtCb3DPIG2C99gBkV4IKhNumctY5QjpwFYb_WkwMtru6J_PnBM-hn3dX4iR_fO5M-vYs/s1004/20260319_125907%20ok%20cor%20rid%20logo.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjJiFW0lMBPuGuXqtwtR2lh1V2PeO2e8_UzuY-RfInm_iKeGJ8KxruYWhEw8fnM0ru3OykiFWgFMjWWKZRASnuubqmw2rXoj6KBzdWNKYlaVdxTLZXvAy3sprORtCb3DPIG2C99gBkV4IKhNumctY5QjpwFYb_WkwMtru6J_PnBM-hn3dX4iR_fO5M-vYs/s16000/20260319_125907%20ok%20cor%20rid%20logo.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Delizie al Limone di Sal De Riso</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span><br /></span></b></span></i></span></div>
<div><span><i><span><b><span>Seguimi su ===&gt;</span></b></span><span>&nbsp; &nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2f_3cBF1fnFFJuQNoTX0-lObuJ71b4qSY9E4Dxsp8AtweuC8BF7fJlwLDqgkDp-g81GmLh4Q3FLyguAv-9Ne1vUsM_DrOboonpSNTErmduxkzj778LldAaXLSJn5Ox88X8s65XFhnn-g/s1600/Logo+di+facebook.jpg" /></a>&nbsp;</span></i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/dolci.evasioni.cucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXn2M9wcuN_Ywazb2U0MlWQ53RQxuk0vTBKtpUomicIbbL386tzYWbuzqk-6mAPvpL-w6tVHC1-dWhi90a-Y2cvXIm_kmeNuXVflaelQt1XSfvXcb5tq76O4KUjos9UAHkOKqsfKwhoDA/s1600/instagram-logo_piccolino+1.jpg" /></a><span>&nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/dolcievasioni/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfEK3AYAg3IcGOOWfZikOvaTkuymn3MOdR1V4Pqvew9zP-XO_uBgnfnsoYCiEZi2d3pN3R9VXVgiCem9Zn2_ImkQtNSNL1yfaUSaLkE2s-SpBlpocrzP0YWKF9f_UGffK8kzLK2Gys35k/s1600/pinterest.jpg" /></a></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span><b><u><i>Delizie al Limone di Sal De Riso</i></u></b></span></span></div>
<div><span><span><b><u><br /></u></b></span></span></div>
<div><span><span><i><b></p>
]]></content:encoded>
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