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	<title>Food Blogger Mania &#187; giorno</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Dove e come fare il certificato medico per palestra</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 11:27:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[attesa]]></category>
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		<category><![CDATA[ECG]]></category>
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		<description><![CDATA[Praticare attività fisica in palestra, in piscina o presso centri sportivi è uno dei pilastri fondamentali per il benessere psicofisico e la prevenzione cardiovascolare. Tuttavia, l&#8217;iscrizione a qualsiasi struttura organizzata richiede la presentazione di un certificato di idoneità alla pratica sportiva non agonistica e navigare tra normative ministeriali, esami diagnostici e tariffe dei professionisti può generare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-e-come-fare-il-certificato-medico-per-palestra/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/dove-come-fare-certificato-medico-palestra/" title="Dove e come fare il certificato medico per palestra" rel="nofollow"><img width="696" height="392" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/10/medico-stila-certificato-768x432.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Medico rilascia il certificato per palestra a giovane donna" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Praticare attività fisica in palestra, in piscina o presso centri sportivi è uno dei pilastri fondamentali per il benessere psicofisico e la prevenzione cardiovascolare.</p>
<p>Tuttavia, l&#8217;iscrizione a qualsiasi struttura organizzata richiede la presentazione di un <strong>certificato di idoneità alla pratica sportiva non agonistica</strong> e navigare tra normative ministeriali, esami diagnostici e tariffe dei professionisti può generare confusione, con il rischio di perdere tempo prezioso o sprecare denaro in accertamenti non dovuti.</p>
<p>Questa guida fa chiarezza su regole, medici abilitati, costi e scorciatoie legali per ottenere il certificato rapidamente e al miglior prezzo.</p>
<h2>Quando è davvero obbligatorio il certificato?</h2>
<p>La legge italiana (regolata da specifici Decreti del Ministero della Salute) definisce con precisione i casi in cui la certificazione medica è un requisito stringente.</p>
<p>Il certificato per attività non agonistica è obbligatorio esclusivamente per 3 categorie di utenti:</p>
<ul>
<li><strong>Atleti tesserati</strong> che svolgono attività sistematiche e continuative organizzate da società affiliate al CONI, a Federazioni Sportive Nazionali o ad Enti di Promozione Sportiva riconosciuti, a patto che non siano considerati agonisti dai regolamenti interni.</li>
<li><strong>Studenti</strong> che partecipano ad attività fisico-sportive organizzate dagli istituti scolastici al di fuori dell&#8217;orario curricolare (attività parascolastiche ed extracurricolari).</li>
<li><strong>Partecipanti ai Giochi Sportivi Studentesch</strong>i nelle fasi che precedono quella nazionale.</li>
</ul>
<h3>Attività non agonistica vs ludico-motoria</h3>
<p>Chi si allena in totale autonomia o pratica sport in modo occasionale (come, ad esempio, una partita amatoriale di calcetto tra amici) rientra nell&#8217;<strong>attività ludico-motoria</strong>, per la quale il certificato medico è facoltativo dal 2013.</p>
<p>Per il certificato ludico-motorio non sussiste obbligo di elettrocardiogramma e può essere redatto da un qualsiasi medico abilitato.</p>
<p>Tuttavia, la quasi totalità delle palestre e dei centri fitness richiede il certificato non agonistico <strong>ufficiale</strong> a tutela della salute degli iscritti e per ragioni assicurative.</p>
<h3>La differenza con il certificato agonistico</h3>
<p>La visita per lo sport agonistico, riservata a chi partecipa a gare ufficiali ed è qualificato come agonista dalla propria federazione, prevede un <strong>protocollo clinico ben più severo</strong>: l&#8217;esame delle urine è sempre obbligatorio per legge (da svolgere nei 30 giorni precedenti la visita), accompagnato da spirometria, elettrocardiogramma sotto sforzo e, per alcune discipline, visite specialistiche aggiuntive (come il controllo oculistico).</p>
<p>Nella visita non agonistica, invece, l&#8217;esame delle urine non è richiesto a priori, riducendo sia la complessità che i costi dell&#8217;accertamento.</p>
<h2>Chi può rilasciare il certificato?</h2>
<p>Per evitare il rischio di pagare visite prive di valore legale, occorre rivolgersi unicamente ai professionisti autorizzati dal Ministero.</p>
<p>Il certificato di idoneità non agonistica può essere emesso solo da:</p>
<ul>
<li><strong>Medico di medicina generale</strong> (medico di base) e pediatra di libera scelta, esclusivamente per i propri assistiti di cui conoscono la storia clinica.</li>
<li><strong>Specialista in medicina dello sport</strong>, operante in strutture pubbliche o centri privati.</li>
<li><strong>Medici tesserati dalla Federazione Medico Sportiva Italiana</strong> (FMSI) che abbiano completato uno specifico percorso formativo.</li>
</ul>
<h2>Cosa comprende la visita e l&#8217;importanza dell&#8217;Elettrocardiogramma (ECG)</h2>
<p>La visita medico-sportiva non agonistica ha una durata media compresa <strong>tra i 15 e i 30 minuti.</strong></p>
<p>Durante l&#8217;incontro, il medico esegue:</p>
<ul>
<li><strong>L&#8217;anamnesi approfondita</strong> (raccolta della storia clinica e familiare del paziente).</li>
<li><strong>L&#8217;esame obiettivo generale</strong> con ascoltazione toracica, valutazione muscolo-scheletrica e misurazione dei parametri antropometrici (peso, altezza, BMI).</li>
<li><strong>La misurazione della pressione arteriosa</strong>.</li>
</ul>
<h3>Le regole per l&#8217;ECG a riposo</h3>
<p>L&#8217;elettrocardiogramma (ECG) a riposo è un tassello fondamentale per escludere patologie cardiache silenti e, secondo le norme vigenti, deve essere fatto almeno 1 volta nella vita dai soggetti sani, mentre è obbligatorio ogni anno per:</p>
<ul>
<li>Persone di <strong>età superiore ai 60 anni</strong> che associano altri fattori di rischio cardiovascolare.</li>
<li><strong>Soggetti con patologie croniche conclamate</strong> comportanti un aumentato rischio cardiaco, a prescindere dall&#8217;età.</li>
</ul>
<p>In ogni caso, la FMSI raccomanda ai propri medici di richiedere o eseguire l&#8217;ECG ad ogni rinnovo annuale per garantire un vero screening di salute.</p>
<h2>Dove fare il certificato: costi e strategie per risparmiare</h2>
<p>Il costo e i tempi d&#8217;attesa variano considerevolmente a seconda del canale scelto.</p>
<h3>1. Centri medici privati e cliniche specializzate</h3>
<p>Nei poliambulatori e nei centri di medicina dello sport privati, il costo complessivo della visita non agonistica (comprensivo di ECG) oscilla solitamente tra i 30 e i 100 euro, con una media di circa 40–70 euro nelle principali città italiane.</p>
<p>I vantaggi sono la flessibilità d&#8217;orario, la prenotazione online immediata e l&#8217;azzeramento dei tempi di attesa.</p>
<h3>2. Il medico di famiglia</h3>
<p>I medici di base possono rilasciare il certificato ai propri pazienti.</p>
<p>Trattandosi di una prestazione non coperta dal Servizio Sanitario Nazionale per gli adulti, il costo privato applicato dal medico di famiglia varia generalmente tra i 30 e i 50 euro.</p>
<h3>3. La scorciatoia rapida: telemedicina ed ECG in farmacia</h3>
<p>Per chi desidera ottimizzare i tempi ed evitare le liste d&#8217;attesa nelle strutture sanitarie, molte farmacie offrono il servizio di ECG in telemedicina.</p>
<p>L&#8217;esame si svolge in pochi minuti in farmacia, il tracciato elettrico viene trasmesso a un centro cardiologico e il referto ufficiale, firmato da uno specialista, viene consegnato in tempi rapidi.</p>
<p>Presentando questo referto al proprio medico di base, è possibile ottenere il certificato <strong>senza dover prenotare visite cardiologiche esterne</strong>.</p>
<h2>Certificato gratuito per i minorenni: la procedura corretta</h2>
<p>Per i minorenni di età compresa <strong>tra i 6 e i 17 anni</strong> e per i<strong> disabili di qualsiasi età</strong>, la legge prevede che il certificato di idoneità non agonistica sia gratuito.</p>
<p>Per ottenere la prestazione a costo zero ed evitare che venga tariffata come visita privata, è necessario consegnare al pediatra, al medico di base o alla struttura pubblica la <strong>richiesta scritta formale redatta su apposito modulo</strong> da parte della società sportiva affiliata al CONI/EPS o dell&#8217;istituto scolastico.</p>
<p>Senza questo modulo ufficiale che attesti l&#8217;obbligo di legge dell&#8217;attività, la gratuità decade e il medico è autorizzato a richiedere il pagamento della visita.</p>
<p>Per i bambini sotto i 6 anni, il certificato non è obbligatorio per legge (salvo specifiche indicazioni del pediatra).</p>
<h2>Guida pratica per il giorno della visita</h2>
<p>Per completare la visita senza intoppi e in un unico appuntamento, è consigliabile seguire queste raccomandazioni pratiche:</p>
<ul>
<li><strong>Documentazione da portare</strong>: documento d&#8217;identità valido, tessera sanitaria ed eventuali referti di ECG o esami cardiologici precedenti. Per i minori è obbligatoria la presenza di un genitore o di una delega scritta.</li>
<li><strong>Abbigliamento consigliato</strong>: indossare capi comodi o tute sportive per agevolare l&#8217;applicazione degli elettrodi dell&#8217;ECG sul torace e la misurazione dei parametri vitali.</li>
<li><strong>Preparazione fisica</strong>: non occorre presentarsi a digiuno, ma è comunque preferibile consumare un pasto leggero ed evitare nelle ore precedenti alcol, bevande eccitanti (caffè, tè, energy drink) o allenamenti molto intensi che potrebbero alterare la pressione o la frequenza cardiaca di base.</li>
</ul>
<p>Se si dispone di un elettrocardiogramma recente, vale la pena contattare il medico prima di prenotare la visita per sapere se può essere utilizzato per il rilascio del certificato, evitando così di ripetere l&#8217;esame e risparmiando tempo e denaro qualora quello già effettuato venga ritenuto adeguato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri tutorial che possono tornare utili:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/no-show-ristorante-si-puo-non-pagare-penale/">No show al ristorante: guida pratica su norme, prenotazioni e cancellazioni</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/adesso-il-casco-e-obbligo-per-gli-sciatori/">Cosa si rischia se non si indossa il casco mentre si scia</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cosa-e-il-quishing-e-come-difendersene/">Come evitare le trappole del quishing</a></li>
</ul>
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		<title>Babà napoletano fatto in casa</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 21:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Babà napoletano fatto in casa: la ricetta tradizionale soffice e ben inzuppata Il babà napoletano è una delle meraviglie dell’antica pasticceria partenopea, un dolce dalla consistenza soffice e leggera, famoso per il suo profumo e per la sua inconfondibile bagna al rum. Eppure, dietro un dolce che può sembrare semplice, si nascondono alcuni segreti fondamentali: la lavorazione dell’impasto, che deve risultare elastico e ben incordato, e la preparazione dello sciroppo, che regala al babà tutto il suo sapore caratteristico.Questa è una ricetta alla quale sono particolarmente legata e che custodisco gelosamente, da quando l&#8217;ho provata, ne sono rimasta entusiasta, sia per il sapore sia per la consistenza dell&#8217;impasto, che permette di ottenere un babà davvero speciale.Ti guiderò passo dopo passo nella preparazione, dalla lavorazione alla cottura, fino alla bagna, per portare in tavola un babà napoletano soffice, profumato e ben inzuppato. Ti potrebbero interessare: Babà delizia al limone Torta babà con crema al mascarpone Il Pan Babà di Adriano Continisio DifficoltàMedia CostoEconomico Tempo di preparazione20 Minuti Tempo di riposo5 Ore Tempo di cottura20 Minuti Porzioni10 Metodo di cotturaForno CucinaItaliana Ingredienti Ingredienti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/baba-napoletano-fatto-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><strong>Babà napoletano fatto in casa: la ricetta tradizionale soffice e ben inzuppata</strong></p>
<p>Il babà napoletano è una delle meraviglie dell’antica pasticceria partenopea, un dolce dalla consistenza soffice e leggera, famoso per il suo profumo e per la sua inconfondibile bagna al rum. Eppure, dietro un dolce che può sembrare semplice, si nascondono alcuni segreti fondamentali: la lavorazione dell’impasto, che deve risultare elastico e ben incordato, e la preparazione dello sciroppo, che regala al babà tutto il suo sapore caratteristico.<br />Questa è una ricetta alla quale sono particolarmente legata e che custodisco gelosamente, da quando l&#8217;ho provata, ne sono rimasta entusiasta, sia per il sapore sia per la consistenza dell&#8217;impasto, che permette di ottenere un babà davvero speciale.<br />Ti guiderò passo dopo passo nella preparazione, dalla lavorazione alla cottura, fino alla bagna, per portare in tavola un babà napoletano soffice, profumato e ben inzuppato. Ti potrebbero interessare:                 </p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-baba-delizia-al-limone/" title="Babà delizia al limone" rel="bookmark">Babà delizia al limone</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/torta-baba-con-crema-al-mascarpone/" title="Torta babà con crema al mascarpone" rel="bookmark">Torta babà con crema al mascarpone</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/pan-baba-adriano-continisio/" title="Il Pan Babà di Adriano Continisio" rel="bookmark">Il Pan Babà di Adriano Continisio</a></li>
</ul>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/11/baba-foto-orizzontale.jpg"><img width="720" height="402" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/11/baba-foto-orizzontale-720x402.jpg" alt="" class="wp-image-14382" /></a></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Media</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>5 Ore</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>10</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti per il babà napoletano</h3>
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<div><span><span>240</span> <span>g</span></span><span> <span>farina Manitoba</span></span></div>
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<div><span><span>25</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
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<div><span><span>4</span></span><span> <span>uova</span> <span>(<span>medie</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>10</span> <span>g</span></span><span> <span>lievito di birra fresco</span></span></div>
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<div><span><span>5</span> <span>g</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h3>Per lo sciroppo</h3>
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<div><span><span>750</span> <span>g</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
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<div><span><span>325</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>3</span></span><span> <span>limoni</span> <span>(<span>zeste tagliate sottili</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>bicchiere</span></span><span> <span>liquore</span> <span>(<span>Rum</span>)</span></span></div>
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<h3>Per la finitura</h3>
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<div><span><span>1</span> <span>bustina</span></span><span> <span>gelatina in polvere</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>panna vegetale zuccherata da montare</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span></span><span> <span>frutta fresca</span> <span>(<span>facoltativo</span>)</span></span></div>
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</div>
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<div>449,99 Kcal</div>
<div>calorie per porzione</div>
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						<span></span><br />
						<span>Info</span><br />
						<span>Chiudi</span>
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<ul>
<li><strong>Energia</strong> 449,99 (Kcal)</li>
<li><strong>Carboidrati</strong> 64,40 (g) <span>di cui Zuccheri 47,27 (g)</span></li>
<li><strong>Proteine</strong> 7,69 (g)</li>
<li><strong>Grassi</strong> 15,57 (g) <span>di cui saturi 5,15 (g)</span><span>di cui insaturi 3,38 (g)</span></li>
<li><strong>Fibre</strong> 1,04 (g)</li>
<li><strong>Sodio</strong> 251,16 (mg)</li>
</ul>
<div>
<p>
							Valori indicativi per una porzione di 120 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA<sup>*</sup> e FoodData Central<sup>**</sup>. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.						</p>
<p>
							<span><sup>*</sup> CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione:</span><br />
							<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione" target="_blank">https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione</a></span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.alimentinutrizione.it" target="_blank">https://www.alimentinutrizione.it</a><br />
							</span><br />
							<span><sup>**</sup> U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019.</span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://fdc.nal.usda.gov" target="_blank">https://fdc.nal.usda.gov</a><br />
							</span>
						</p>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<div>
<h2>Strumenti</h2>
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<div></div>
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<div>
<div>
<h3>Strumenti necessari</h3>
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<div> <span>Pentola</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Planetaria</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Bilancia pesa alimenti</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Stampo</span>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
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<div></div>
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</div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come preparare il babà napoletano passo passo</h3>
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<p><strong>Prepara lo sciroppo al rum</strong><br />Per prima cosa, prepara lo sciroppo, preferibilmente il giorno prima.Versa l&#8217;acqua e lo zucchero in una pentola, aggiungi le zeste di limone tagliate sottili e porta lentamente a ebollizione.<br />Lascia sobbollire a fuoco molto basso e con il coperchio per circa 20 minuti. Spegni il fuoco e lascia intiepidire lo sciroppo, quindi aggiungi il rum e mescola. </p>
<p><strong>Prepara l&#8217;impasto del babà con l&#8217;impastatrice</strong><br />Versa nella ciotola della planetaria la farina, il lievito di birra sbriciolato e lo zucchero. Monta il gancio e avvia l&#8217;impastatrice a bassa velocità. Aggiungi le uova una alla volta, aspettando che ciascuna venga assorbita prima di unire la successiva.<br />Quando le uova saranno incorporate, aggiungi il burro morbido poco alla volta e infine il sale. Continua a lavorare con il gancio fino a ottenere una perfetta incordatura.<br />Questo è uno dei passaggi più importanti della ricetta: l&#8217;impasto deve diventare elastico, liscio e ben legato al gancio, staccandosi completamente dalle pareti della ciotola senza lasciare residui.</p>
<p><strong>Prima lievitazione dell&#8217;impasto</strong><br />Una volta ottenuto un impasto morbido ed elastico, copri la ciotola con la pellicola trasparente e lascia lievitare fino al raddoppio del volume.</p>
<p><strong>Seconda lavorazione e lievitazione nello stampo</strong><br />Quando l&#8217;impasto sarà raddoppiato, rimetti la ciotola nell&#8217;impastatrice e lavoralo nuovamente con il gancio per circa 5 minuti.<br />Nel frattempo, imburra accuratamente l&#8217;apposito stampo per babà. Trasferisci l&#8217;impasto al suo interno, distribuendolo in maniera uniforme.<br />Copri e lascia lievitare in forno con la sola luce accesa, fino a quando l&#8217;impasto avrà superato leggermente il bordo dello stampo.</p>
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<p><strong>Cottura del babà napoletano</strong><br />Quando il babà sarà ben lievitato, preriscalda il forno statico a 200°C.<br />Inforna e cuoci per i primi 5 minuti, poi abbassa la temperatura a 180°C e prosegui la cottura per altri 13-15 minuti circa.<br />Fai attenzione a non farlo colorire troppo in superficie. Per verificare la cottura, inserisci uno stecchino al centro: dovrà uscire asciutto.<br />Sforna il babà e lascialo raffreddare completamente prima di estrarlo delicatamente dallo stampo.</p>
<p><strong>Bagna il babà con lo sciroppo al rum</strong><br />Quando il babà sarà freddo, trasferiscilo in una ciotola capiente e dai bordi alti. Versa delicatamente lo sciroppo preparato in precedenza, distribuendolo poco alla volta su tutta la superficie e lungo i lati, in modo da bagnarlo uniformemente.<br />Lascia che assorba bene tutta la bagna, aiutandoti eventualmente con un cucchiaio per irrorare le parti che ne hanno bisogno.</p>
<p><strong>Lucida e guarnisci il babà</strong><br />A questo punto lascia raffreddare bene il babà e procedi con la lucidatura. Puoi guarnirlo a piacere con panna montata, crema pasticcera oppure gustarlo semplicemente al naturale.<br />Il tuo babà napoletano è pronto: soffice, profumato e generosamente inzuppato di sciroppo al rum!</p>
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<h2>Conservazione</h2>
<p>Il babà napoletano si conserva in frigorifero per 3-4 giorni, preferibilmente in un contenitore per dolci con coperchio, per mantenerlo morbido e ben umido. Prima di servirlo, lascialo qualche minuto a temperatura ambiente.</p>
<h2>Consigli</h2>
<p>Prepara lo sciroppo il giorno prima: avrà il tempo di raffreddarsi e sprigionare tutto il profumo degli agrumi.</p>
<p>Utilizza uova a temperatura ambiente e burro morbido, per facilitare l&#8217;assorbimento degli ingredienti.</p>
<p>La fase dell&#8217;incordatura è fondamentale: non avere fretta e lascia lavorare bene l&#8217;impastatrice fino a ottenere un impasto elastico e ben legato.</p>
<p>Rispetta i tempi di lievitazione e controlla sempre il volume dell&#8217;impasto.</p>
<p>Non esagerare con la cottura: il babà deve rimanere morbido e non diventare troppo scuro.</p>
<p>Per una bagna perfetta, versa lo sciroppo gradualmente e assicurati che raggiunga tutti i lati del dolce.</p>
<h2>Note</h2>
<p>Per la bagna utilizza un buon rum, che contribuirà a dare al babà il suo caratteristico profumo.</p>
<h2>Variazioni</h2>
<p>Se desideri personalizzare il tuo babà napoletano, puoi sostituire il rum con il limoncello, ottenendo una bagna dal profumo fresco e agrumato.</p>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Perché il babà napoletano fatto in casa non lievita bene?</h3>
<p>La lievitazione può essere compromessa da diversi fattori: una temperatura dell&#8217;ambiente troppo bassa oppure un&#8217;impastatura non corretta. È importante lavorare bene l&#8217;impasto fino a ottenere una buona incordatura e rispettare i tempi di lievitazione.</p>
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<h3>Come capire se l&#8217;impasto del babà è ben incordato?</h3>
<p>L&#8217;impasto deve risultare liscio, elastico e morbido, ben avvolto intorno al gancio dell&#8217;impastatrice. Inoltre, la ciotola deve rimanere pulita, senza residui di impasto sulle pareti.</p>
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<h3>Perché il babà napoletano fatto in casa si sgonfia dopo la cottura?</h3>
<p>Può succedere quando l&#8217;impasto ha lievitato eccessivamente oppure quando la cottura non è stata sufficiente. Rispetta i tempi indicati e verifica sempre la cottura con uno stecchino.</p>
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<h3>Quando bisogna bagnare il babà con lo sciroppo?</h3>
<p>Il babà deve essere completamente freddo prima di essere  bagnato con lo sciroppo al rum. </p>
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<h3>Lo sciroppo per il babà napoletano fatto in casa deve essere caldo o freddo?</h3>
<p>Per questa ricetta lo sciroppo deve essere preparato in anticipo e utilizzato  a temperatura ambiente. </p>
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<h3>Posso preparare il babà napoletano il giorno prima?</h3>
<p>Certamente! Puoi preparare il babà in anticipo e conservarlo ben coperto in frigorifero dopo averlo bagnato. Prima di servirlo, lascialo qualche minuto a temperatura ambiente e procedi con la guarnizione desiderata.</p>
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		<title>Natale al ristorante: è il momento giusto per prenotare</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 08:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mangiocongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[mattino]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché sempre più famiglie scelgono il 25 dicembre fuori casa e come assicurarsi un tavolo senza correre all&#8217;ultimo. Il profumo del brodo che sale dalla cucina fin dalle otto del mattino, la tovaglia buona stirata il giorno prima, la zia che arriva con il vassoio dei dolci e il nonno che controlla la cottura del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/natale-al-ristorante-e-il-momento-giusto-per-prenotare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="169" src="https://i0.wp.com/www.mangiocongusto.it/wp-content/uploads/2026/11/Natale-al-Ristorante_-Prenota-Ora.jpg?fit=300%2C169&amp;ssl=1" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Natale al Ristorante: Prenota Ora" style="margin-bottom: 15px" /></div>
<p>Perché sempre più famiglie scelgono il 25 dicembre fuori casa e come assicurarsi un tavolo senza correre all&#8217;ultimo. Il profumo del brodo che sale dalla cucina fin dalle otto del mattino, la tovaglia buona stirata il giorno prima, la zia che arriva con il vassoio dei dolci e il nonno che controlla la cottura del tortellino: il pranzo di Natale, nell&#8217;immaginario di tutti, è questo. Eppure, ogni anno, milioni di italiani il 25 dicembre si siedono a tavola in un locale, con il cappotto appeso all&#8217;ingresso e nessuna pentola da lavare dopo. Non è una moda passeggera: il Natale al ristorante è ormai una consuetudine radicata, che ha un solo vero punto debole. I posti non sono infiniti, e i migliori finiscono presto. Per questo, se hai in mente di mangiare fuori il 25 dicembre, il momento giusto per muoversi è adesso, a novembre. &#8230;</p>
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		<title>Composta di mele cotogne: ideale con i formaggi</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 14:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gufetta Siciliana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Argomento del giorno: le composte! Io le adoro perchè mi piacciono moltissimo in abbinamento ai formaggi;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/composta-di-mele-cotogne-ideale-con-i-formaggi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1VfNaBOkW12wyAdvb8xK9fyN-tQX54TDvTYQk6cFrVyEWzLyxnQQKWshRhpwcAItV_Uq0ZRsEEkQ_6XMU0L2gwSZgzoRvWucX6QaT-s_btaV9NytA7D5TheETrU0tZlUVr4o0IfUP0fAY/s1600/idda.jpg"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1VfNaBOkW12wyAdvb8xK9fyN-tQX54TDvTYQk6cFrVyEWzLyxnQQKWshRhpwcAItV_Uq0ZRsEEkQ_6XMU0L2gwSZgzoRvWucX6QaT-s_btaV9NytA7D5TheETrU0tZlUVr4o0IfUP0fAY/s320/idda.jpg" width="320" /></a>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>
<div>Argomento del giorno: le composte! Io le adoro perchè mi piacciono moltissimo in abbinamento ai formaggi; vi voglio suggerire una composta di mele cotogne (dato che è il periodo, le ritrovate in tante mie ricette, anche perchè le amo) da accostare a dei meravigliosi formaggi stagionati siciliani: vi consiglio il Ragusano DOP, il Piacentinu ennese, la Tuma persa. Provate: da leccarsi baffi e coltello!</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOQl571ONAutc1YP9kcH-j5xK0xJ91RBqNwZ3lsesT484nfxgzFBv1IILeIS9m7GgNaBQv6TKoRNpKQyrZMRELZsRgOaRMs7_HmvxwwStSubw8dw5RSXQvSw6Ud5b5yJpDCUkbPB8dgL8/s1600/P9290069.JPG"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOQl571ONAutc1YP9kcH-j5xK0xJ91RBqNwZ3lsesT484nfxgzFBv1IILeIS9m7GgNaBQv6TKoRNpKQyrZMRELZsRgOaRMs7_HmvxwwStSubw8dw5RSXQvSw6Ud5b5yJpDCUkbPB8dgL8/s320/P9290069.JPG" width="320" /></a></div>
<p>
<div>Eccole le mie cotogne: appena raccolte! Tolgo con una spugnetta la peluria che le ricopre.</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1AcPQ2EKjZKn56F6bmTAADaJn0p5QTvEeEhpDz4_lSg-1JHBj5-vP1aPAAYEU1_NJvELskZVvJvKs8EN0o-wPhvyR8RjLH6smd6w91ieHQuZPntPIhZQGwDspge3LnQc0Caic7aiPQo4/s1600/P9290070.JPG"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1AcPQ2EKjZKn56F6bmTAADaJn0p5QTvEeEhpDz4_lSg-1JHBj5-vP1aPAAYEU1_NJvELskZVvJvKs8EN0o-wPhvyR8RjLH6smd6w91ieHQuZPntPIhZQGwDspge3LnQc0Caic7aiPQo4/s320/P9290070.JPG" width="320" /></a></div>
<p>
<div>Le metto in una pentola e le ricopro di acqua: faccio bollire fino a quando, con una forchetta, le sentirò morbide.</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi0UhDBxEFw46P5Zy6V5cFMYTHzjfOqCtr9g7lYosxVBCtoGOw6LJiCWIazXxoCrC8S6RAR64cDCY59gXtKTc5KBxMY1LGzB0Qz-AtzMFJ8QQB2woOb-bv95e_ggUPOv0PnS8qxYnUzJCs/s1600/P9290078.JPG"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi0UhDBxEFw46P5Zy6V5cFMYTHzjfOqCtr9g7lYosxVBCtoGOw6LJiCWIazXxoCrC8S6RAR64cDCY59gXtKTc5KBxMY1LGzB0Qz-AtzMFJ8QQB2woOb-bv95e_ggUPOv0PnS8qxYnUzJCs/s320/P9290078.JPG" width="320" /></a></div>
<p>Le sbuccio, tolgo il torsolo e le taglio a pezzi.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhixXgSmWmdN0NB3e0pMGhpL1AKrhdLno2UtQpYVv-WAFMvhyphenhyphenBG_0FD89P7hjLWAsuDScaPGOk0wQOParVQ8vcvTXw0SBMFfTKoOcnVx38Bm8zD1k_x9OacHGyuXyh9rBZNZDzBEphJvOg/s1600/P9220039.JPG"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhixXgSmWmdN0NB3e0pMGhpL1AKrhdLno2UtQpYVv-WAFMvhyphenhyphenBG_0FD89P7hjLWAsuDScaPGOk0wQOParVQ8vcvTXw0SBMFfTKoOcnVx38Bm8zD1k_x9OacHGyuXyh9rBZNZDzBEphJvOg/s320/P9220039.JPG" width="320" /></a></div>
<p>
<div>Passo la polpa con un passaverdura. <b>Peso il composto e aggiungo zucchero per metà del suo peso e il succo di un limone.</b></div>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg14TgZhF4Jsst2ltbx7L2hdJLPnXDQjXU8tlY1ECbz0kRv4tGAI78p2TEgniIw599tUzkmE6JAle4Z_GNGTLYLYbGJAO2FAk7P5ZPfu3MMcxVsaUaVrv-HNUVxsiM2q2NwwGZU68-KtkQ/s1600/P9290080.JPG"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg14TgZhF4Jsst2ltbx7L2hdJLPnXDQjXU8tlY1ECbz0kRv4tGAI78p2TEgniIw599tUzkmE6JAle4Z_GNGTLYLYbGJAO2FAk7P5ZPfu3MMcxVsaUaVrv-HNUVxsiM2q2NwwGZU68-KtkQ/s320/P9290080.JPG" width="320" /></a></div>
<p>Metto in una pentola sul fuoco e faccio cuocere per <b>15 minuti dal primo bollore.</b></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjA1byz2SZonwAc6sT8vpFKSCwhdOL-kZ7OQGpkjCuaDvB5nHPE3OibqmH7mMlb1rNARpRDvTyMdpbqUEFcEjhCt3Ljjso7WRK1VY1Au9LLdhfpyhMDFTJ0k03VpXBU4NYLu1mazN5gvtU/s1600/P9290081.JPG"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjA1byz2SZonwAc6sT8vpFKSCwhdOL-kZ7OQGpkjCuaDvB5nHPE3OibqmH7mMlb1rNARpRDvTyMdpbqUEFcEjhCt3Ljjso7WRK1VY1Au9LLdhfpyhMDFTJ0k03VpXBU4NYLu1mazN5gvtU/s320/P9290081.JPG" width="320" /></a></div>
<p>Sistemo la composta nei barattoli, tappo bene e capovolgo per ottenere il sottovuoto.
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJEFc_8a38c6H5QMZcs9fvi7bliz5Ev1xxMYC89aCkEEKH_TfE5wgzpXOIhjQ2d47phIt-4e7ETNNzvDH-KOdJ2u7EZu90c0dvn9p5lKG1VB204Kgo9c5pCqnsVzcoIRi05eoN8ZaE5CI/s1600/idda.jpg"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJEFc_8a38c6H5QMZcs9fvi7bliz5Ev1xxMYC89aCkEEKH_TfE5wgzpXOIhjQ2d47phIt-4e7ETNNzvDH-KOdJ2u7EZu90c0dvn9p5lKG1VB204Kgo9c5pCqnsVzcoIRi05eoN8ZaE5CI/s320/idda.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Un antipasto divino!</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Pasta e fagioli con l&#8217;occhio</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica prossima, il 25 ottobre, si festeggerà la giornata mondiale della pasta, e noi di Light and tasty vogliamo festeggiare questo giorno con voi. Abbiamo preparato dei primi piatti a base di pasta che potessero esaltare questo ingrediente prettamente italiano, che apprezziamo particolarmente. Sono presenti grandi classici, ma anche ricette innovative e pure al forno,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-e-fagioli-con-locchio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw9nXnWbvlgfNav8_20o4UkjGXCFFGEJ-0H-U99pwu6UvIXFVAJLyn_BvB9d-vfqlPTlvFjPtGC6eLCbM-7Fbv-l2dvL-SFuEKewY8bV6zsuS0Kp9A76wAm4gJIhvR7dP__6AzVCoRmftAFYICqfE6caVcBFpfsRNOkB3i2d_VsESKKvyXXvxVN6sSYOAq/s985/DSC_0010.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw9nXnWbvlgfNav8_20o4UkjGXCFFGEJ-0H-U99pwu6UvIXFVAJLyn_BvB9d-vfqlPTlvFjPtGC6eLCbM-7Fbv-l2dvL-SFuEKewY8bV6zsuS0Kp9A76wAm4gJIhvR7dP__6AzVCoRmftAFYICqfE6caVcBFpfsRNOkB3i2d_VsESKKvyXXvxVN6sSYOAq/w640-h424/DSC_0010.JPG" width="640" /></a>
<div></div>
<div>Domenica prossima, il 25 ottobre, si festeggerà la giornata mondiale della pasta, e noi di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/lightandtastyrubrica" target="_blank">Light and tasty</a> vogliamo festeggiare questo giorno con voi. Abbiamo preparato dei primi piatti a base di pasta che potessero esaltare questo ingrediente prettamente italiano, che apprezziamo particolarmente. Sono presenti grandi classici, ma anche ricette innovative e pure al forno, avrete da sbizzarrirvi!</div>
<div>
<p>Personalmente ho cucinato un classicone, la pasta e fagioli, usando la pasta mista, un formato composto da un insieme di diversi formati di pasta corta mescolati tra loro.&nbsp;</p>
<p>Viene dall&#8217;arte del recupero, infatti un tempo era una comodo soluzione per utilizzare i rimasugli di vari formati rimasti in dispensa; oggi viene prodotta da diverse aziende calibrando i formati per garantire una consistenza unica in cottura.&nbsp;</p>
<p>Alla pasta ho aggiunto i fagioli, ma non i classici borlotti, quelli con l&#8217;occhio (Vigna unguiculata), che sono legumi di piccole dimensioni, caratterizzati da una macchia scura (simile a un &#8220;occhio&#8221;) sul punto di attacco al baccello, sono autoctoni del Vecchio Mondo e venivano coltivati fin dai tempi dei Greci e dei Romani, non come i borlotti che sono arrivati in Europa dopo la scoperta dell&#8217;America.</p>
<p>La mia nonna li cucinava spesso, sia freschi che essiccati, e quindi per me è un piatto del cuore!</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtE4vDBVgGXVTwo6_3FIdzNHHeDG3niMXJwj2C52x-kufW8LPDb_pgW3UvMaQF2Kb7qZO0RA4Q_1_2kr8G_QrS-YooZ_DDlX2Y8CmIc2BjsnhfucWPNmpCjSgDgaFE59ykE7ihcZQdNqohKRFqoh3h_YWMr1VK7EGzvssP2ktQsT5HL7KtaNafBdCj6S7I/s985/DSC_0013.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtE4vDBVgGXVTwo6_3FIdzNHHeDG3niMXJwj2C52x-kufW8LPDb_pgW3UvMaQF2Kb7qZO0RA4Q_1_2kr8G_QrS-YooZ_DDlX2Y8CmIc2BjsnhfucWPNmpCjSgDgaFE59ykE7ihcZQdNqohKRFqoh3h_YWMr1VK7EGzvssP2ktQsT5HL7KtaNafBdCj6S7I/w640-h424/DSC_0013.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Ingredienti per 4 persone</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCByBmiYWuKSaCbpLLny13FkJwXOTUmgEVLyDlrat_ynBX8fqPGLEd3uW53A_RDMlqoPBowkT_PTEPDvf4pjngtUqUs7d6hIDoy8dHPEQb250nxP-oGVpUTOnnuj0Wj6iBVBHV_fP3wX5LIhMIPmKBu3QtORqBeahlkTWi3B03SVBodud9LxvjORfW6N0L/s652/DSC_0015.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCByBmiYWuKSaCbpLLny13FkJwXOTUmgEVLyDlrat_ynBX8fqPGLEd3uW53A_RDMlqoPBowkT_PTEPDvf4pjngtUqUs7d6hIDoy8dHPEQb250nxP-oGVpUTOnnuj0Wj6iBVBHV_fP3wX5LIhMIPmKBu3QtORqBeahlkTWi3B03SVBodud9LxvjORfW6N0L/w383-h400/DSC_0015.JPG" width="383" /></a></div>
<p>
</p>
<p>200g di fagioli con l&#8217;occhio essiccati</p>
<p>1 carota</p>
<p>1 canna di sedano</p>
<p>1 cipolla media</p>
<p>1 patata media</p>
<p>1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro</p>
<p>sale e pepe</p>
<p>olio evo</p>
<p>250g di pasta corta mista</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Lasciare in ammollo i fagioli per 6 -10 ore.</p>
<p>In una pentola mettere acqua, i fagioli, le verdure mondate, il concentrato e il pepe.</p>
<p>Far bollire per un paio di ore a fuoco basso, solo alla fine aggiustare di sale e insaporire con un cucchiaio di olio.</p>
<p>Poi togliere con il mestolo forato le verdure e un paio di cucchiai di fagioli e frullare con il minipimer, unire poi al resto del sugo.</p>
<p>Nel frattempo, far bollire acqua salata, cuocere la pasta fino a metà cottura e poi scolarla ed unirla al sugo di fagioli per terminare la cottura. E&#8217; importante tenere in disparte l&#8217;acqua di cottura per poterla allungare su diventasse troppo densa.</p>
<p>Servire subito con parmigiano o grana grattugiato a piacere.</p>
<p>Ecco le altre proposte:</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEin1Qe53aHgfY9BhX3mPZi6qNzLTITs8mSpqbi8-g-jfv6PzyQpHk7hdpu540RTgBJhtKBC0fR78qoCWapPmgpZugY6mJ9UH85uRf1yw9Hm1m3PSJ8amYMuhubbJ195S13B-pno7SOV0HBiOrm7p45FB0itHU-RIUJ4UYjaJ9pQIfKarDIPuu0fQmht5aZH/s200/light%20ore%2012.jpg"><img border="0" height="150" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEin1Qe53aHgfY9BhX3mPZi6qNzLTITs8mSpqbi8-g-jfv6PzyQpHk7hdpu540RTgBJhtKBC0fR78qoCWapPmgpZugY6mJ9UH85uRf1yw9Hm1m3PSJ8amYMuhubbJ195S13B-pno7SOV0HBiOrm7p45FB0itHU-RIUJ4UYjaJ9pQIfKarDIPuu0fQmht5aZH/s1600/light%20ore%2012.jpg" width="200" /></a></div>
<p>
</p>
<p>Carla: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2026/10/mafaldine-al-tonno-per-light-tasty.html" target="_blank">Mafaldine tonno e olive&nbsp;</a></p>
<p>Catia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/catiaincucina/ricetta-conchiglioni-ripieni-gratinati/" target="_blank">Conchiglioni ripieni gratinati&nbsp;&nbsp;</a></p>
<p>Claudia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/cucinareconclaudia/pasta-con-cicoria-e-pomodoro/" target="_blank">Pasta con cicoria e pomodoro&nbsp;</a></p>
<p>Daniela:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2026/10/pennette-alle-lenticchie-rosse-con.html" target="_blank"> Pennette alle lenticchie rosse con pesto di pistacchi&nbsp;</a></p>
<p>Milena: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2026/10/orecchiette-con-zucca-e-porcini.html" target="_blank">Orecchiette zucca e porcini</a>&nbsp;&nbsp;</p>
<p></div>
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		<title>Cazzarelli o cazzerielli e fagioli con le cotiche</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
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		<category><![CDATA[impasto]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccoci ad un altro appuntamento di La pasta è magia, una rubrica mensile che si sbizzarrisce su ricette di pasta, o meglio di primi piatti, i preferiti da noi italiani&#8230;ma non solo! Oggi sono andata in Abruzzo, ho voluto cimentarmi nei cazzarelli (o detta all&#8217;abruzzese cazzerielli), un tipo di pasta fresca realizzata con semola di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cazzarelli-o-cazzerielli-e-fagioli-con-le-cotiche/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOL16a62whcQK9rtyo-GapnFafpNRO9ZS7yPzD5b1jAK3BrWxyfxKEOaJmaCU6wIS9rK5VafmN9vG_b38OXF1NgYi0VmB6JAT3_gfHx3s_qTAjGkpCzsUMfwvzUo-yOSrBQh5SIuvPA31rXIXqRqq9FGm_u8Yz3ufD5yKNo7HNeR_pxbpTn3SdLvzUwAeN/s895/DSC_0047.JPG"><img border="0" height="442" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOL16a62whcQK9rtyo-GapnFafpNRO9ZS7yPzD5b1jAK3BrWxyfxKEOaJmaCU6wIS9rK5VafmN9vG_b38OXF1NgYi0VmB6JAT3_gfHx3s_qTAjGkpCzsUMfwvzUo-yOSrBQh5SIuvPA31rXIXqRqq9FGm_u8Yz3ufD5yKNo7HNeR_pxbpTn3SdLvzUwAeN/w640-h442/DSC_0047.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Eccoci ad un altro appuntamento di La pasta è magia, una rubrica mensile che si sbizzarrisce su ricette di pasta, o meglio di primi piatti, i preferiti da noi italiani&#8230;ma non solo!</p>
<p>Oggi sono andata in Abruzzo, ho voluto cimentarmi nei cazzarelli (o detta all&#8217;abruzzese cazzerielli), un tipo di pasta fresca realizzata con semola di grano duro e acqua, come spesso avviene in queste zone e nel Sud Italia, dove il grano duro è maggiormente coltivato.&nbsp;</p>
<p>La caratteristica, come per tutte le paste regionali, è nella forma, delle specie di cubetti, piuttosto consistenti all&#8217;assaggio, decisamente adatti ad un sugo corposo e saporito come quello di fagioli.</p>
<p>Si preparano facendo delle bisce di diametro 2cm che poi vengono tagliati a 2 cm, così da fare un cubetto.</p>
<p>In Abruzzo sono pare siano acquistabili presso le gastronomie o i negozi di&nbsp; paste fresche, personalmente non avendoli mai sentiti nè visti, mi incuriosivano parecchio e ci ha provato.</p>
<p>Quanto al sugo di fagioli, è un classico sugo piacentino, di quelli corposi e con tante calorie, da consumarsi solo in inverno visto l&#8217;elevato carico calorico.</p>
<p>Soddisfacente, meglio però consumarli appena fatti, io ho tergiversato un paio di giorni ed erano più consistenti e non tutti si sono conservati a dovere ( asciugateli tanto con la semola, o metteteli in freezer!).</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhO4fvBNfwWtgM20VGpOMTonYIjQBBguHen5R-hjDvENvFKx-dmYo6F1qMVkJko41vOa3eMzsZWrD2-ogzYNsLX-WGI7ZQKgGBsKyv5XOhd6_BLFn_7mNzdWuxfe4mkTCVi_ZygJseFQQUEb6L4hOb-QSyFxQ-NIMtlpaaMpyjHYOrZSjDAt9roijXS0Dgr/s652/DSC_0043.JPG"><img border="0" height="492" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhO4fvBNfwWtgM20VGpOMTonYIjQBBguHen5R-hjDvENvFKx-dmYo6F1qMVkJko41vOa3eMzsZWrD2-ogzYNsLX-WGI7ZQKgGBsKyv5XOhd6_BLFn_7mNzdWuxfe4mkTCVi_ZygJseFQQUEb6L4hOb-QSyFxQ-NIMtlpaaMpyjHYOrZSjDAt9roijXS0Dgr/w640-h492/DSC_0043.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Ingredienti per 4 persone</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhr4w18cqt9awZm6K-yPVyObqIIN5FD5WrwhrpfogAhDODEbNXaAwky2H2EqlWKxSAAqx4KqAsKS-Y9B6GPJToNKzUFRnn08lV0sQDCz3qap4-sbgIqFSaxl_8pO8g9hp2NW3lND7btouTk605HuIYatf7TmdG5PK-6IUHVHBb7uHoqQrg-wqpsE4vqRSpu/s985/DSC_0001.JPG"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhr4w18cqt9awZm6K-yPVyObqIIN5FD5WrwhrpfogAhDODEbNXaAwky2H2EqlWKxSAAqx4KqAsKS-Y9B6GPJToNKzUFRnn08lV0sQDCz3qap4-sbgIqFSaxl_8pO8g9hp2NW3lND7btouTk605HuIYatf7TmdG5PK-6IUHVHBb7uHoqQrg-wqpsE4vqRSpu/w424-h640/DSC_0001.JPG" width="424" /></a></div>
<p>
</p>
<p>400g di semola rimacinata di grano duro</p>
<p>200ml di acqua bollente</p>
<p>1 pizzico di sale</p>
<p>Per il sugo:</p>
<p>200g di fagioli borlotti secchi</p>
<p>1 cipolla grande</p>
<p>1 canna di sedano</p>
<p>1 spicchio di aglio</p>
<p>2 carote</p>
<p>40g di lardo</p>
<p>30g di burro</p>
<p>80g di cotiche di maiale (o cotenna)</p>
<p>40g di triplo concentrato di pomodoro</p>
<p>1 cucchiaio di olio evo</p>
<p>sale e pepe</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Preparare il sugo di fagioli: la sera prima mettere in ammollo i fagioli con acqua leggermente tiepida. Il mattino successivo, fare il soffritto, dopo aver tritato sedano, carote e cipolla (anche con il mixer), scaldare in una casseruola il burro e il lardo e l&#8217;olio, quando sono in temperatura unire le verdure. Dopo una decina di minuti a fuoco medio inserire i fagioli ammollati e l&#8217;aglio (passato nello spremiaglio). .</p>
<p>Accertarsi che le cotiche siano pulite e ben rasate,&nbsp; volendo è possibile scottarle per 10 minuti in acqua bollente, prima di inserirle. Dopo una decina di minuti di cottura dei fagioli&nbsp; unire le cotiche tagliate a quadretti (3&#215;3 cm).</p>
<p>Continuare la cottura a fuoco basso per almeno un paio d&#8217;ore aggiungendo acqua se si asciugasse troppo. Aggiungere infine il triplo concentrato di pomodoro e aggiustare di sale e pepe. Cuocere ancora 30 minuti circa.&nbsp;</p>
<p>Preparazione dei cazzarelli: su una tavola di legno fare la classica fontana di semola e versare l&#8217;acqua bollente, gradatamente, all&#8217;interno, poi amalgamare la farina con una forchetta, per non scottarsi (l&#8217;uso dell&#8217;acqua bollente permette di avere un impasto più morbido). E&#8217; possibile utilizzare anche l&#8217;impastatrice.</p>
<p>Unire il resto dell&#8217;acqua fino ad avere un composto soffice, ma non appiccicoso. Fare una palla e coprire con pellicola, far riposare circa 30 minuti.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-0QJApdmPGS28npxD9kgyqLG4m1ZL2TLFLebrsrSGzg8lZnrReWTIePrqlTlUkyAcNTxlWlvEjx9kvXxbAKgJ6iUfXzn5_tmTteWZkR6Ix6Sjd6JzjcaoZTisKou8Hy1x31vv6dWrCBFdi1Zm5YlY_-_yk-H-SUdVxS_rrpYEJMSiGRyPCvRLxzqTT_sL/s985/DSC_0006.JPG"><img border="0" height="265" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-0QJApdmPGS28npxD9kgyqLG4m1ZL2TLFLebrsrSGzg8lZnrReWTIePrqlTlUkyAcNTxlWlvEjx9kvXxbAKgJ6iUfXzn5_tmTteWZkR6Ix6Sjd6JzjcaoZTisKou8Hy1x31vv6dWrCBFdi1Zm5YlY_-_yk-H-SUdVxS_rrpYEJMSiGRyPCvRLxzqTT_sL/w400-h265/DSC_0006.JPG" width="400" /></a></div>
<p>
</p>
<p>Cospargere il piano di lavoro con altra semola. Tagliare dall&#8217;impasto una fetta, farne una pallina, schiacciarla leggermente con le mani, sempre infarinando bene sopra e sotto. Utilizzando il mattarello per stendere allo spessore di mezzo centimetro, infarinare ancora. Poi tagliare delle tagliatelle della larghezza di 1/2 cm. A questo punto tagliare tanti quadretti, o meglio cubetti di mezzo cm. Mantenendoli sempre ben infarinati con la semola per evitare che si attacchino tra loro.</p>
<p>Al termine allargare i cazzarelli sulla tavola cosparsa di farina e lasciare asciugare all&#8217;aria. cuocerli il giorno stesso o al massimo il giorno successivo, è possibile congelarli.</p>
<p>Cuocere la pasta in abbondante acqua salta per 5-7 minuti dopo il bollore, poi scolare e saltare in padella con il sugo di fagioli.</p>
<p>Servire subito.</p>
<p>Ecco le altre proposte:</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSRcOLlyl9oHou-a0WCejWD_m6j9wxGgDwcaHHUrpda0SYQPe3RAWTXeZJKBjJc_-3SGMo5LPzywsM2tR1lOu6gqfuO7LHptoI2KoUdsygnkgYP4RDJt-iWDCjQl9iDlsq12F_C5tOfEDmyqILpRax0R7tWYt9gXYDErRKA-gWSXT1jpsOEBcypagc02VE/s922/la%20pasta%20%C3%A8%20magia%20banner.JPG"><img border="0" height="141" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSRcOLlyl9oHou-a0WCejWD_m6j9wxGgDwcaHHUrpda0SYQPe3RAWTXeZJKBjJc_-3SGMo5LPzywsM2tR1lOu6gqfuO7LHptoI2KoUdsygnkgYP4RDJt-iWDCjQl9iDlsq12F_C5tOfEDmyqILpRax0R7tWYt9gXYDErRKA-gWSXT1jpsOEBcypagc02VE/w200-h141/la%20pasta%20%C3%A8%20magia%20banner.JPG" width="200" /></a></div>
<p>
</p>
<p>Carla: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2026/10/gnocchi-di-zucca-per-la-pasta-e-magia.html" target="_blank">Gnocchi di zucca con salvia e nocciole tostate&nbsp;</a></p>
<p>Daniela: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2026/10/pizzoccheri-con-pesto-di-limone-e.html" target="_blank">Pizzoccheri con pesto di limone e mandorle</a>&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Milena:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2026/10/mezze-maniche-integrali-con-crema-di.html" target="_blank"> Mezze maniche integrali con crema di robiola e prezzemolo con pomodorini confit&nbsp; &nbsp;</a>&nbsp;</p>
<p>Natalia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fusillialtegamino.com/2026/10/bucatini-con-bottarga-mortadella-e.html" target="_blank">Bucatini con bottarga, mortadella e briciole di pane croccante&nbsp;</a></p>
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		<item>
		<title>Tiramisù ai mirtilli e pistacchi senza alcool</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 13:52:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[frigo]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[pistacchi]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tiramisù ai mirtilli e pistacchi senza alcool è una variante fresca e diversa dal solito del classico dessert al cucchiaio: conserva la cremosità del mascarpone e la morbidezza dei savoiardi, ma cambia profilo aromatico grazie alla nota acidula dei mirtilli e a quella più intensa dei pistacchi. Il risultato è un dolce equilibrato (realizzabile&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tiramisu-ai-mirtilli-e-pistacchi-senza-alcool/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tiramisu-mirtilli-pistacchi-senza-alcool/" title="Tiramisù ai mirtilli e pistacchi senza alcool" rel="nofollow"><img width="696" height="522" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/06/tiramisu-mirtilli-pistacchi-768x576.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tiramisù ai mirtilli e pistacchi senza alcool in coppa di vetro monoporzione" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Il tiramisù ai mirtilli e pistacchi senza alcool è una variante fresca e diversa dal solito del classico dessert al cucchiaio: conserva la cremosità del mascarpone e la morbidezza dei savoiardi, ma cambia profilo aromatico grazie alla nota acidula dei mirtilli e a quella più intensa dei pistacchi.</p>
<p>Il risultato è un dolce equilibrato (realizzabile in anticipo e da servire in coppette monoporzione) e<strong> perfetto per chi vuole portare in tavola qualcosa di conosciuto ma meno prevedibile</strong>.</p>
<p>Non è una versione forzata del tiramisù, ma una ricetta che funziona davvero quando gli ingredienti sono dosati bene e la preparazione resta semplice.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;assenza di alcool (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tiramisu-alle-fragole-senza-uova-ed-alcool/">che contraddistingue anche il tiramisù alle fragole</a>) non penalizza il gusto, ma, al contrario, lascia più spazio ai sapori principali e rende il dessert maggiormente “pulito” al palato, oltre che adatto a tutti.</p>
<p>Per fare in modo che il dolce sia <strong>sicuro</strong>, bisogna usare uova pastorizzate in<em> brik</em> (facilmente reperibili nei supermercati) o <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-pastorizzare-le-uova-in-casa/">abbattere in casa la carica batterica di uova normali</a> prima di impiegarle nella ricetta.</p>
<h2>Preparazione senza alcool del tiramisù ai mirtilli e pistacchi</h2>
<p>Lava i mirtilli, scolali, mettine 70 g nel bicchiere del mixer e tieni da parte gli altri.</p>
<p>Aziona il mixer e, quando i frutti saranno diventati una purea, aggiungi 1 cucchiaio di zucchero e 100 ml di acqua.</p>
<p>Trasferisci il composto in un pentolino e, <strong>mescolando in continuazione</strong>, fallo scaldare a fiamma bassa.</p>
<p>Non appena lo zucchero si sarà sciolto del tutto, toglilo dal fuoco, lascialo raffreddare e, nel frattempo, separa i tuorli dagli albumi, mettili in 2 ciotole diverse e monta sia i primi che i secondi con 1 cucchiaio e 1/2 di zucchero.</p>
<p>Mischia, quindi, il mascarpone con i tuorli zuccherati e poi, aiutandoti con una spatola e facendo <strong>movimenti delicati dal basso verso l&#8217;alto</strong>, ingloba gli albumi montati (la crema ottenuta deve essere consistente ma soffice allo stesso tempo).</p>
<p>Disponi sul fondo di ciascuna coppetta monoporzione 1 savoiardo spezzato in 3 parti e bagnato leggermente con lo sciroppo ai mirtilli raffreddato e poi aggiungi qualche mirtillo intero <strong>ben asciugato</strong> e un po&#8217; di pistacchi tritati grossolanamente.</p>
<p>Unisci metà della crema al mascarpone, 1 altro savoiardo  spezzato in 3 parti e lievemente bagnato, altri mirtilli interi e pistacchi tritati.</p>
<p>Completa con la crema rimanente, decora con i mirtilli integri e pistacchi tritati rimasti e <strong>copri ogni coppetta</strong> con la pellicola trasparente.</p>
<p>Lascia riposare il tiramisù ai mirtilli e pistacchi senza alcool in frigorifero per non meno di 2 ore e, infine, tienilo a temperatura ambiente per 5 minuti prima di servilo in tavola.</p>
<h2>Conservazione</h2>
<p>Se te ne avanza, puoi chiudere ermeticamente questo dessert in un contenitore per alimenti e conservarlo in frigorifero per <strong>non più di 1 giorno</strong>.</p>
<p>Infatti, contenendo uova crude e mascarpone, è facilmente deperibile e, perciò, conviene evitare di conservarlo più a lungo se non si vuole incorrere in rischi per la salute.</p>
<h2>I dettagli che migliorano davvero il risultato</h2>
<p>Ci sono alcuni semplici accorgimenti che fanno la differenza tra un tiramisù discreto e uno perfetto.</p>
<ul>
<li><strong>Lascia riposare il tiramisù in frigo per almeno 2 ore</strong> o, meglio ancora, per tutta la notte.</li>
<li><strong>Non eccedere con lo zucchero</strong> per evitare che il dessert assuma un gusto troppo dolce e, quindi, stucchevole.</li>
<li><strong>Asciuga bene i mirtilli</strong> freschi prima di inserirli negli strati.</li>
<li><strong>Togli il dolce dal frigorifero 5 minuti prima di servirlo</strong> in modo che i sapori si percepiscano meglio.</li>
</ul>
<h2>Errori comuni da evitare</h2>
<p>Anche una ricetta facile può perdere equilibrio se si sbagliano alcuni passaggi.</p>
<h3>Savoiardi troppo bagnati</h3>
<p>È l’errore più frequente. I biscotti devono ammorbidirsi, non impregnarsi completamente.</p>
<h3>Pistacchi salati</h3>
<p>Alterano il sapore del dolce e coprono la delicatezza dei mirtilli.</p>
<h3>Mirtilli non abbastanza maturi</h3>
<p>Se i frutti sono ancora acerbi e, quindi, acidi, il contrasto non funziona.</p>
<h2>Quando proporlo</h2>
<p>Questo dessert è<strong> adatto</strong>:</p>
<ul>
<li>a fine pranzo o fine cena;</li>
<li>in un buffet;</li>
<li>ogni qualvolta si voglia preparare un dessert in anticipo senza rinunciare a un buon effetto finale.</li>
</ul>
<p>Il tiramisù ai mirtilli e pistacchi senza alcool è una scelta intelligente anche quando si hanno ospiti con gusti diversi: pur rimanendo goloso e rassicurante, ha un profilo più leggero rispetto ad altre varianti del dolce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri dessert a cucchiaio facili e di sicura riuscita:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/budino-di-semolino-della-nonna/">Il budino al semolino che sa d&#8217;infanzia</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/dadolata-pesche-vino-bianco-erba-luigia/">Veloce ed elegante dadolata di pesche al vino bianco con erba Luigia</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/crema-cioccolato-arance-senza-uova-vegana/">Leggera e gustosa crema al cioccolato e arance</a></li>
</ul>
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		<title>Pasta al forno con la besciamella</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 16:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[besciamella]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; La pasta con la besciamella rappresenta un primo molto goloso,ed è perfetta per riciclare della pasta avanzata. Questo piatto si può preparare in anticipo e questo non è un vantaggio da poco; si può realizzare con pasta condita con diversi sughi (al pomodoro, al ragù, all&#8217;arrabbiata) tanto per citarne alcuni, inoltre&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-al-forno-con-la-besciamella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLZYxGJdwQMTomRu9FRV0J8UnC4AKFqJQ1IUiKEMR3SfgbcyXBXQSrRe4TbmvUmtlE2OqpNKuH-WKQA0yogWKjVR7duSXBKz36kALXaG4IUoJeGnoHsLBH9y7cGJQrwVO0FtXNxN60OvQBf9vT-ITElfOcPsp0mdqEHONFvrWeCfm2isUccZtVkSP6Nns/s1177/pas%201.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLZYxGJdwQMTomRu9FRV0J8UnC4AKFqJQ1IUiKEMR3SfgbcyXBXQSrRe4TbmvUmtlE2OqpNKuH-WKQA0yogWKjVR7duSXBKz36kALXaG4IUoJeGnoHsLBH9y7cGJQrwVO0FtXNxN60OvQBf9vT-ITElfOcPsp0mdqEHONFvrWeCfm2isUccZtVkSP6Nns/s1600/pas%201.jpg" /></a></div>
</p>
</p>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>La<b> </b>pasta con la besciamella<b> </b>rappresenta un primo molto goloso,ed è perfetta per riciclare della pasta avanzata.</div>
<div>Questo piatto si può preparare in anticipo e questo non è un vantaggio da poco; si può realizzare con pasta condita con diversi sughi (al pomodoro, al ragù, all&#8217;arrabbiata) tanto per citarne alcuni, inoltre è ottima anche in bianco.</div>
<div>Passiamo allora alla ricetta, che è semplice e veloce&#8230;&nbsp;</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Ingredienti per 4 /6 persone</div>
<div></div>
<div>-400 gr di pasta condita ( io con sugo all&#8217;arrabbiata)</div>
<div>- 150 gr di Asiago, caciotta o fontina</div>
<div>-100 gr di parmigiano grattugiato&nbsp;</div>
<div>-fiocchetti di burro</div>
<div></div>
<div>Besciamella:</div>
<div></div>
<div>-60 gr di farina</div>
<div>-60 gr di burro</div>
<div>-600 ml di latte intero</div>
<div>-sale q.b.</div>
<div>-pepe q.b.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Cottura: 10 minuti per la besciamella + 20/25 minuti a 180° per la preparazione completa</div>
<div></div>
<div>Difficoltà: bassa</div>
<div></div>
<div>Costo: basso</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Preparazione: per la besciamella, sciogliere il burro su fiamma bassa, unire la farina e mescolare bene.</div>
<div>Aggiungere il latte in una sola volta e lavorare il tutto con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e privo di grumi.</div>
<div>Salare, pepare e continuare la cottura fino a quando la salsa avrà raggiunto la giusta densità.&nbsp;</div>
<div>Imburrare una pirofila e distribuire un paio di cucchiai di besciamella sul fondo e poi la pasta.</div>
<div>&nbsp;</div>
</p>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjS6ZursM2om4MJ1qDrwgh_7Tmspe2PkJfHC8ivMyAgI57_eX4L9WB5fS1AHQJfNFhkdqvupVViNJbXWYHk5CzlrdlmaZANrUtUXZcDdvCMA5RN3NVGVRZNc04o_PZHELOHLcoH1HO3coid_2y0szdW6n0GPVQFeECzM6juEd9spoMeYm87dBu6-Io46GM/s3573/pas%202.jpg"><img border="0" height="538" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjS6ZursM2om4MJ1qDrwgh_7Tmspe2PkJfHC8ivMyAgI57_eX4L9WB5fS1AHQJfNFhkdqvupVViNJbXWYHk5CzlrdlmaZANrUtUXZcDdvCMA5RN3NVGVRZNc04o_PZHELOHLcoH1HO3coid_2y0szdW6n0GPVQFeECzM6juEd9spoMeYm87dBu6-Io46GM/w640-h538/pas%202.jpg" width="640" /></a>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>aggiungere tutta la besciamella rimanente e il formaggio tagliato a fettine sottili; terminare con abbondante parmigiano e fiocchetti di burro.</div>
</div>
<div>
<div>&nbsp;</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7BXH2-u4AWYK5OVW6lKMSNkjVR00aUjnUuDe02EQzoiTz4cArY-d0cL4W2JXahZbf_QQtyLk2e1uEHlMVVsLdKhGMyqcuF2kjMpKyHoY4yTYb0UiWxC7T3jogjQgcbXu_ddhGHkgOB6XXkueDkSvbnoS_w4n_iOkVd84OY63a9XALL5HLTpnR4oF00ms/s3070/20260929_171537.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7BXH2-u4AWYK5OVW6lKMSNkjVR00aUjnUuDe02EQzoiTz4cArY-d0cL4W2JXahZbf_QQtyLk2e1uEHlMVVsLdKhGMyqcuF2kjMpKyHoY4yTYb0UiWxC7T3jogjQgcbXu_ddhGHkgOB6XXkueDkSvbnoS_w4n_iOkVd84OY63a9XALL5HLTpnR4oF00ms/w614-h640/20260929_171537.jpg" width="614" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Infornare in forno preriscaldato a 180° fino a quando si sarà&nbsp; formata una bella crosticina dorata.</div>
<div>Et voilà!</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;Qualche consiglio in più:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<ul>
<li>Potete aggiungere dei cubetti di speck o di prosciutto cotto prima di unire lo strato di besciamella</li>
<li>se li gradite, potete unire degli champignon ripassati in padella con aglio e prezzemolo</li>
<li>La pasta con la besciamella sarà buonissima anche il giorno sucessivo alla sua preparazione&nbsp;</li>
</ul>
</div>
</div>
</p>
<div>
<div>&nbsp;</div>
</div>
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		<title>Patate al latte</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/patate-al-latte-4/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 15:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[croccante]]></category>
		<category><![CDATA[fette]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; E’ tempo di patate, al forno o fritte sono sempre buonissime e quando le temperature iniziano ad abbassarsi mi piace prepararle nei modi più svariati, questa che vi propongo è una ricetta semplice che ricorda le ricette della nonna, quelle che diventano più buone il giorno dopo…. Si tratta di una versione cremosa delle&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/patate-al-latte-4/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzxrL07GavymZauSBwEYy2C94KVSRZFtWm6KG6SNOkgNqZUUphpoM5nN0CYoaSXgJuq25EQsUx_Cs6l29gIv8sWJeFCaqO8fMxCDHMMy7YTpdb0rjLfBSSvLqG9bkWvvgETX9P-9PmUrt6OwkiWRXXCs6bwx1ANxOR7wL68vnhYN9ycXBr3R36amGUEn0w/s2992/IMG_2757.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzxrL07GavymZauSBwEYy2C94KVSRZFtWm6KG6SNOkgNqZUUphpoM5nN0CYoaSXgJuq25EQsUx_Cs6l29gIv8sWJeFCaqO8fMxCDHMMy7YTpdb0rjLfBSSvLqG9bkWvvgETX9P-9PmUrt6OwkiWRXXCs6bwx1ANxOR7wL68vnhYN9ycXBr3R36amGUEn0w/w400-h400/IMG_2757.JPG" width="400" /></a></div>
<div></div>
<div>E’ tempo di patate, al forno o fritte sono sempre buonissime e quando le temperature iniziano ad abbassarsi mi piace prepararle nei modi più svariati, questa che vi propongo è una ricetta semplice che ricorda le ricette della nonna, quelle che diventano più buone il giorno dopo….</div>
<div>Si tratta di una versione cremosa delle patate al forno, una preparazione più golosa delle classiche patate al forno, uno strato croccante che nasconde un interno cremoso e morbido.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAdlNzx5ZVC9ij3bXeWZN1tP-ipVxyXwo2V3LnuaQOOuQl3QhrvPNjY_kGOo301h5Qt_8Q62JBYnXEQQmNzRGSdxnEbqsgLHb-PhI0Y8bs8MSk18M7kcosS-C_b7vIMV4lOzwax1xHSbhlaBNsveX6o2noQith28wvNApg4fONyEU3jrwaJNhh4__8pLlc/s2992/IMG_2765.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAdlNzx5ZVC9ij3bXeWZN1tP-ipVxyXwo2V3LnuaQOOuQl3QhrvPNjY_kGOo301h5Qt_8Q62JBYnXEQQmNzRGSdxnEbqsgLHb-PhI0Y8bs8MSk18M7kcosS-C_b7vIMV4lOzwax1xHSbhlaBNsveX6o2noQith28wvNApg4fONyEU3jrwaJNhh4__8pLlc/w400-h400/IMG_2765.JPG" width="400" /></a></div>
<div>
<div><i><span>Ingredienti:</span></i></div>
<div><i><span><br /></span></i></div>
<div>800 gr. di patate</div>
<div>500 ml. di latte intero</div>
<div>50 gr. di burro</div>
<div>rametto di rosmarino e di timo</div>
<div>1 spicchio di aglio</div>
<div>50 gr. di formaggio parmigiano reggiano</div>
<div>noce moscata, sale e pepe q.b.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrXkqwh39BLnO2IAsnD2AbdGcb2tUL9viNOOMQhsr9ikZH1G37441qqWp4mIu7sOytgptEyNtzFszznOz6lblSRLqWkQg7HkxOqG_6nIaZ22A2jLbeB-RMjr6K7bafnhabI2dHVqdjVBGUGXpx4zmHLQkTYvira5BTJnV7sayQjxDh-KF-99w5kTMcOrPl/s2992/IMG_2767.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrXkqwh39BLnO2IAsnD2AbdGcb2tUL9viNOOMQhsr9ikZH1G37441qqWp4mIu7sOytgptEyNtzFszznOz6lblSRLqWkQg7HkxOqG_6nIaZ22A2jLbeB-RMjr6K7bafnhabI2dHVqdjVBGUGXpx4zmHLQkTYvira5BTJnV7sayQjxDh-KF-99w5kTMcOrPl/w400-h400/IMG_2767.JPG" width="400" /></a></div>
<p>
<div><i><span>Procedimento:</span></i></div>
<p>
<div>Lavate e pelate le patate, poi tagliatele a fette sottili, possibilmente con lo stesso spessore, per avere una una cottura più uniforme.</div>
<div>In una casseruola fate scaldare il latte con una grattugiata di noce moscata, alcuni aghi di rosmarino e di timo, sale, pepe e uno spicchio d&#8217;aglio. Lasciate cuocere a fuoco dolce per 5 minuti, quindi togliete l’aglio e le erbe aromatiche e aggiungete le patate a fette.</div>
<div>Cuocetele a fuoco medio-basso per circa 10 minuti, mescolando delicatamente, di tanto in tanto, per evitare che si attacchino, le patate dovranno essere morbide, ma non sfatte.</div>
<div>Imburrate una pirofila da forno e disponetevi le patate, creando strati uniformi. Versate il latte rimasto nella casseruola e aggiungete qualche fiocco di burro sulla superficie, alcuni aghi di rosmarino, inoltre unite una generosa spolverata di formaggio Parmigiano Reggiano grattugiato o di pecorino.</div>
<div>Infornate in forno preriscaldato a 180 °C per circa 20-25 minuti, fino a quando la superficie sarà dorata e croccante.</div>
</div>
<div></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjf1h1ThplksLqHuA_PUL2x-HxJMCMUZfoh5Hl6a8GW51OhfiSP7knI_uJzQPahB_4zyNCYOU59AwIvqK17VsvcowifCPz4sozMy9A_nSPHQvimWHXTNyXNHWx96Sh7VJ76OkK2LL9sjeKuCUEZK6kC5pc9IsGIMKJRkM7kjTxFTiYVCh8aadvth6Z0UdQi/s2992/IMG_2762.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjf1h1ThplksLqHuA_PUL2x-HxJMCMUZfoh5Hl6a8GW51OhfiSP7knI_uJzQPahB_4zyNCYOU59AwIvqK17VsvcowifCPz4sozMy9A_nSPHQvimWHXTNyXNHWx96Sh7VJ76OkK2LL9sjeKuCUEZK6kC5pc9IsGIMKJRkM7kjTxFTiYVCh8aadvth6Z0UdQi/w400-h400/IMG_2762.JPG" width="400" /></a></div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Sugo alla genovese</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/sugo-alla-genovese/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[rag]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Il sugo alla genovese è uno dei grandi capolavori della tradizione gastronomica italiana, simbolo della cucina lenta e ricca di sapori autentici. Nonostante il nome possa trarre in inganno, questa ricetta è profondamente legata a Napoli e rappresenta uno dei condimenti più amati per la pasta, grazie alla sua incredibile cremosità e al gusto intenso dato dalla lunga&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sugo-alla-genovese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
</ul>
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<p>Il <strong>sugo alla genovese</strong> è uno dei grandi capolavori della tradizione gastronomica italiana, simbolo della cucina lenta e ricca di sapori autentici. </p>
<p>Nonostante il nome possa trarre in inganno, questa ricetta è profondamente legata a Napoli e rappresenta uno dei condimenti più amati per la pasta, grazie alla sua incredibile cremosità e al gusto intenso dato dalla lunga cottura delle cipolle.</p>
<p>Preparato con pochi ingredienti semplici — carne, cipolle e pazienza — il sugo alla genovese conquista per la sua capacità di trasformare elementi umili in un piatto straordinario. </p>
<p>Ideale per condire ziti o rigatoni, è una ricetta perfetta per chi ama i sapori profondi e avvolgenti della cucina tradizionale.</p>
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<figure><img width="720" height="576" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000069131-720x576.png" alt="" class="wp-image-44831" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>45 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>4 Ore</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>1</span> <span>kg</span></span><span> <span>manzo</span> <span>(<span>Muscolo, scamone </span>)</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>kg</span></span><span> <span>cipolle bianche</span></span></div>
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<div><span><span>40</span> <span>g</span></span><span> <span>strutto</span></span></div>
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<div><span><span>40</span> <span>ml</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>bicchiere</span></span><span> <span>vino bianco secco</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>500</span> <span>ml</span></span><span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-brodo-di-carne/" title="Brodo di carne">brodo di carne</a></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Preparazione del Sugo alla genovese</h2>
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<p>Affetta finemente tutte le cipolle.</p>
<p>Taglia la carne in pezzi grandi.</p>
<p>In una casseruola capiente, scalda l’olio e lo strutto. </p>
<p>Aggiungi le cipolle con un pizzico di sale.</p>
<p>Cuoci a fuoco dolcissimo per <strong>20–30 minuti</strong>, finché diventano morbide e traslucide.</p>
</div>
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<figure><img width="720" height="359" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000069126-720x359.png" alt="" class="wp-image-44832" /></figure>
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<div>
<div>
<p>Sposta le cipolle ai lati e aggiungi la carne.</p>
<p>Rosola bene su tutti i lati a fuoco medio-alto.</p>
<p>Versa il vino bianco e lascia evaporare completamente.</p>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="282" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000069127-720x282.png" alt="" class="wp-image-44834" /></figure>
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</div>
<div>
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<p>Aggiungi un po’ di brodo caldo.</p>
<p>Copri e cuoci a fuoco bassissimo per <strong>2,5–3 ore</strong>.</p>
<p>Mescola ogni tanto e aggiungi brodo se serve.</p>
<p>Le cipolle si devono “sciogliere” diventando crema.</p>
<p>La carne deve diventare <strong>morbidissima e sfilacciarsi</strong>.</p>
</div>
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<figure><img width="720" height="157" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000069129-720x157.png" alt="" class="wp-image-44836" /></figure>
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<div>
<div>
<p>Spegni e lascia riposare almeno 30 minuti (meglio il giorno dopo!).</p>
<p>Cuoci gli ziti (spezzati a mano).</p>
<p>Condisci con il sugo di cipolle.</p>
<p>La carne si può servire a parte come secondo.</p>
</div>
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<figure><img width="720" height="576" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000069131-720x576.png" alt="" class="wp-image-44831" /></figure>
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<p>Primo piatto: ziti con la genovese. </p>
<p>Secondo: la carne della genovese servita a parte. </p>
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<figure><img width="720" height="576" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000069118-720x576.png" alt="" class="wp-image-44839" /></figure>
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<div>
<h2></h2>
<p>Niente fretta: la Genovese <strong>non si deve mai bruciare</strong>. </p>
<p>Più cipolle, più cremosità (non è un errore, è la base!).</p>
<p>Il giorno dopo è ancora più buona. </p>
<p>Non è un ragù rosso: è un <strong>ragù bianco di cipolle</strong>.</p>
</p>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
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							<span></span><br />
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		<item>
		<title>Cacciucco di ceci</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cacciucco-di-ceci-2/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/cacciucco-di-ceci-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 10:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariachiara Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[carota]]></category>
		<category><![CDATA[fette]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/cacciucco-di-ceci-2/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Sono iniziate le serate piuttosto fredde, quelle che ci invitano al piacere di gustare una zuppa calda e saporita! Il cacciucco di ceci è una zuppa rustica e squisita tipica di alcune zone della Toscana, molto facile da preparare, sana, nutriente, un vero comfort food per le serate autunnali e invernali. Da quando l’ho&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cacciucco-di-ceci-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrkiWXZOb0_JADhN51W4waQ2axGmsecBBqSUPUHmeJeM2MNkZq1hSaJ2EfidibRtEZfRZxV4IldUlZwoHFsk7P3w2SlL90FRQ_nPNqfpyacBloMcz9QlDpgOXzVBV7KXsSm1LL8QIl3I2csorSIatCJq8n2-a9qJHg3FoJV0KQCQp_apUIOzLCeTsnRaQ/s4000/IMG_20231123_202918.jpg"><img border="0" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrkiWXZOb0_JADhN51W4waQ2axGmsecBBqSUPUHmeJeM2MNkZq1hSaJ2EfidibRtEZfRZxV4IldUlZwoHFsk7P3w2SlL90FRQ_nPNqfpyacBloMcz9QlDpgOXzVBV7KXsSm1LL8QIl3I2csorSIatCJq8n2-a9qJHg3FoJV0KQCQp_apUIOzLCeTsnRaQ/w400-h300/IMG_20231123_202918.jpg" width="400" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Sono iniziate le serate piuttosto<br />
fredde, quelle che ci invitano al piacere di gustare una zuppa calda e<br />
saporita!<br /> Il cacciucco di ceci è una zuppa<br />
rustica e squisita tipica di alcune zone della Toscana, molto facile da preparare,<br />
sana, nutriente, un vero comfort food per le serate autunnali e invernali. Da<br />
quando l’ho provata me ne sono innamorata e la faccio spesso. Normalmente<br />
preferisco realizzarla con i ceci secchi, ma se vado di fretta non disdegno i<br />
ceci in scatola già cotti: in questo modo la preparazione è davvero<br />
velocissima. Per un piatto più completo si può servire il cacciucco con delle<br />
fette di pane tostato e leggermente strofinate con uno spicchio d’aglio.<br />&nbsp;<span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><br /><u>Ingredienti </u>per 4 persone:<br />300 g di ceci secchi, un mazzo di<br />
bieta, 20 pomodorini ciliegini, una piccola cipolla, una carota, mezza costa di<br />
sedano, olio, alloro, salvia, sale. Facoltativo: 4 fette di pane casareccio<br />
tostato.<br />&nbsp;<br /><u>Preparazione</u>:<br />La sera prima mettere a bagno i<br />
ceci secchi con abbondante acqua tiepida. Il giorno dopo scolarli e trasferirli<br />
in una pentola, coprirli abbondantemente di acqua fredda, unire una foglia di<br />
alloro e 2 di salvia. Incoperchiare e cuocere, dal bollore, per circa un’ora e<br />
mezza. Nell’ultimo quarto d’ora aggiungere sale a gusto.<br />Prelevare circa un terzo dei ceci<br />
insieme a un mestolo dell’acqua di cottura e frullarli con il minipimer fino ad<br />
ottenere una crema non troppo densa. Tenerla da parte.<br />In una pentola preferibilmente di<br />
coccio scaldare un bel giro d’olio e farvi soffriggere un trito di cipolla,<br />
sedano e carota. Dopo qualche minuto aggiungere le foglie di bieta spezzettate<br />
e i pomodorini tagliati a metà. Salare e cuocere per una decina di minuti. A<br />
questo punto aggiungere la crema di ceci, i ceci interi e un po’ della loro<br />
acqua di cottura, in modo che la zuppa non diventi troppo liquida.<br />Cuocere tutto insieme, regolando<br />
di sale, per una decina di minuti.<br />Servire con un filo di olio a crudo<br />
e, se si vuole, con le fette di pane tostato.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjL5gsbAlSz7o9ZJun1jyihwYh30AJ-wpVvTv9KhRKsuCuLCQRFM1XQ4dkSwysPNlCh5jvCBdnH5Vdf2vVJbLrwOKfNZpisfa7x_z4RZZSsFglg5lFX_Ly7PtXQasDpFu2YPWUF0jBR73OBAqWgGESDvKKbT8QC2yaOkP_5WpNZJYTPk3GuJpBKBiHRaUI/s4000/IMG_20231123_202607.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjL5gsbAlSz7o9ZJun1jyihwYh30AJ-wpVvTv9KhRKsuCuLCQRFM1XQ4dkSwysPNlCh5jvCBdnH5Vdf2vVJbLrwOKfNZpisfa7x_z4RZZSsFglg5lFX_Ly7PtXQasDpFu2YPWUF0jBR73OBAqWgGESDvKKbT8QC2yaOkP_5WpNZJYTPk3GuJpBKBiHRaUI/s320/IMG_20231123_202607.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsD6ajm7LTVuExQ4OzHk1Ni4HjUWSJ4GJsOtY3POso8gLxX0UO79s9KRjSaI08Eoh1CQFapp39gLaFOHODbqtQkwa8qGYn7zqI0kSkeBFF_ie6Eh6F81IRWDz4TMkGy6KUoJiWkM4Oy2dTDMgnUmEwCGFZZ1vLX3dFUwsq9tsDnno0OmVYCI2Tuggx4tA/s95/mix_347%5B1%5D%5B1%5D.gif"><img border="0" height="71" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsD6ajm7LTVuExQ4OzHk1Ni4HjUWSJ4GJsOtY3POso8gLxX0UO79s9KRjSaI08Eoh1CQFapp39gLaFOHODbqtQkwa8qGYn7zqI0kSkeBFF_ie6Eh6F81IRWDz4TMkGy6KUoJiWkM4Oy2dTDMgnUmEwCGFZZ1vLX3dFUwsq9tsDnno0OmVYCI2Tuggx4tA/s1600/mix_347%5B1%5D%5B1%5D.gif" width="95" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Chicche con peperoni e mozzarella</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/chicche-con-peperoni-e-mozzarella/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/chicche-con-peperoni-e-mozzarella/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci qui con la nostra rubrica di inizio mese, Vista in Rivista, che propone ricette tratte da riviste di di cucina. Ci siamo impegnate di rifare le ricette che ci hanno colpito maggiormente, quelle ricette che ci hanno lasciato un segno o un ricordo per la loro semplicità o per gli ingredienti o ancora perchè&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/chicche-con-peperoni-e-mozzarella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-RGvm7HaBJ9CVAjykJmwJhH3Z4nZlzjHvY9i-YQmf84Ji0tA9qp5NjXO1Pp3_RWJcI5pVeFM93B9G0S0p8dryJmE5S6fMdXbn-DF6fFUaNhY4u2fI097kjsdrPLALAQKLIo0wlQ206AvpCvr1k7G-qCDM_tR-_DslDKOsnP6UJXTjCwLRXs8fUIvMGOOA/s985/DSC_0019.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-RGvm7HaBJ9CVAjykJmwJhH3Z4nZlzjHvY9i-YQmf84Ji0tA9qp5NjXO1Pp3_RWJcI5pVeFM93B9G0S0p8dryJmE5S6fMdXbn-DF6fFUaNhY4u2fI097kjsdrPLALAQKLIo0wlQ206AvpCvr1k7G-qCDM_tR-_DslDKOsnP6UJXTjCwLRXs8fUIvMGOOA/w640-h424/DSC_0019.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Eccoci qui con la nostra rubrica di inizio mese, Vista in Rivista, che propone ricette tratte da riviste di di cucina. Ci siamo impegnate di rifare le ricette che ci hanno colpito maggiormente, quelle ricette che ci hanno lasciato un segno o un ricordo per la loro semplicità o per gli ingredienti o ancora perchè ci incuriosiva la tecniche di preparazione o cottura.</p>
<p>Quella che ho preparato oggi ad esempio mi aveva attratto per gli ingredienti (pancetta e peperoni assieme, non li avrei mai messi), e volevo provarla, Questo condimento è effettivamente particolare e con le chicche (acquistate pronte in questo caso) e la mozzarella danno soddisfazione!</p>
<p>Ricetta tratta da La cucina Italiana luglio 2014</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivTUXt_HxBmYHJ5S7dC5UsimqwhNm8Bfzdm9Q86w2ChU4rfGAbZdjSE1qzYgCVC8p2x9nN7GLFiinJv0ek0gh07plxJoeAW06EwnpTLBRNG4jKLl9JLOuRNZjjqSIMU9Rf95GJBlC2-vmREcmHhDGIPqitjNjIPXWhkFDfP1AWhXrgDXn4TgdAumIek23n/s985/DSC_0028.JPG"><img border="0" height="342" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivTUXt_HxBmYHJ5S7dC5UsimqwhNm8Bfzdm9Q86w2ChU4rfGAbZdjSE1qzYgCVC8p2x9nN7GLFiinJv0ek0gh07plxJoeAW06EwnpTLBRNG4jKLl9JLOuRNZjjqSIMU9Rf95GJBlC2-vmREcmHhDGIPqitjNjIPXWhkFDfP1AWhXrgDXn4TgdAumIek23n/w640-h342/DSC_0028.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSK-U6Mun03Uur5ulqhDqT0JNJuUPk2hBQe98Fxs-B88ho2A8xbSF0KcpP0KPsRNHmEUCfSBO6qtxFfTQcKx4XJgNid6xRTXw4DueSlCgyETufYEdaFSI-x7jQndnp2H_gfv-xhronUj0qSy8nniYYBcPluNlvwuMRmqLlD9U7e-oJwUe5TbsIexy3VxCO/s854/DSC_0021.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSK-U6Mun03Uur5ulqhDqT0JNJuUPk2hBQe98Fxs-B88ho2A8xbSF0KcpP0KPsRNHmEUCfSBO6qtxFfTQcKx4XJgNid6xRTXw4DueSlCgyETufYEdaFSI-x7jQndnp2H_gfv-xhronUj0qSy8nniYYBcPluNlvwuMRmqLlD9U7e-oJwUe5TbsIexy3VxCO/w305-h400/DSC_0021.JPG" width="305" /></a></div>
<p>Ingredienti per 4 persone&nbsp;
</p>
<p>600g di chicche</p>
<p>300g di peperoni rossi</p>
<p>200g di mozzarella</p>
<p>50g di pancetta affumicata</p>
<p>olio evo</p>
<p>basilico</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p>Mondare i peperoni e tagliarli a quadretti</p>
<p>Tagliare a piccoli cubetti la pancetta, rosolarla con un giro d&#8217;olio, poi unire i peperoni, salare e saltare per 7-8 minuti. Spegnere unire qualche foglia di basilico e far riposare 2 minuti.</p>
<p>Lessare in acqua bollente salata le chicche, appena salgono dal bollore contare 1-2 min max e poi saltarli in padella con i peperoni ( consiglio di mantecare con un poco di olio evo).</p>
<p>Sfilacciare la mozzarella e aggiungerla all&#8217;ultimo momento, fuori dal fuoco, o direttamente nei piatti, in modo che si intiepidisca appena, senza sciogliersi.</p>
<p>Se vi dovesse capitare di non finirle, sono ottime ripassate in forno anche il giorno successivo, è sufficiente mettere un filo d&#8217;olio nella teglia prima di versare le chicche, poi in forno per 10 minuti ventilato con grill.</p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVCFZyJX1T5bDSXyevcRbOUPQmcpwPn3PAA7uyrBrSyzFs5AQhWDzGe56K1hDfiqPc0-JHvKUWKm35bVid-m9Yp35eMFzjXUTGnYJMyaHZbO6J67LhzSBoyvRWKJmKT4vpzazNYO1XanUyyg08yx1rxT0hHcY0IcaTKnDn55UlY0-CNqgNo27uH47Wmrnz/s713/vista%20in%20rivista%20banner.jpg"><img border="0" height="151" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVCFZyJX1T5bDSXyevcRbOUPQmcpwPn3PAA7uyrBrSyzFs5AQhWDzGe56K1hDfiqPc0-JHvKUWKm35bVid-m9Yp35eMFzjXUTGnYJMyaHZbO6J67LhzSBoyvRWKJmKT4vpzazNYO1XanUyyg08yx1rxT0hHcY0IcaTKnDn55UlY0-CNqgNo27uH47Wmrnz/w200-h151/vista%20in%20rivista%20banner.jpg" width="200" /></a></div>
<p>
</p>
<p>Ecco le altre ricette &#8220;copiate&#8221;:</p>
<p></p>
<p>Daniela <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2026/10/fagottini-con-uva-e-formaggio.html" target="_blank">Fagottini con uva e formaggio&nbsp;</a></p>
<p>Milena: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2026/10/torta-di-riso-al-gratin.html" target="_blank">Torta di riso al gratin&nbsp;&nbsp;</a></p>
<p>Natalia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fusillialtegamino.com/2026/10/elisir-dellimmortalita-centrifugato-di.html" target="_blank">Elisir dell’immortalità: centrifugato di zucca, carote e gazzosa&nbsp;</a></p>
<p></p>
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		<title>Insalata di fagioli e cipolle in agrodolce</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 21:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rigalimoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[O fagioli &#8220;in saor&#8220;, direbbe in Veneto qualche ristoratore pretenzioso, anche se per chiamarli legittimamente così dovrebbero quanto meno essere fritti. Per via dei lavori e del trasloco, continuo a cucinare molto meno del solito. Mi sono trasferito da un mese in condizioni molto precarie, ma ultimamente siamo più o meno assestati e presto si&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-di-fagioli-e-cipolle-in-agrodolce/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>O fagioli &#8220;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rigalimoni.com/2012/02/21/sarde-in-saor/">in saor</a>&#8220;, direbbe in Veneto qualche ristoratore pretenzioso, anche se per chiamarli legittimamente così dovrebbero quanto meno essere fritti.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rigalimoni.com/wp-content/uploads/2026/09/fagiolicipolla.jpeg"><img src="https://rigalimoni.com/wp-content/uploads/2026/09/rigalimoni-6abd78121ce2b.png" alt="" class="wp-image-3152" style="width:562px;height:auto" /></a></figure>
</div>
<p>Per via dei lavori e del trasloco, continuo a cucinare molto meno del solito. Mi sono trasferito da un mese in condizioni molto precarie, ma ultimamente siamo più o meno assestati e presto si potrà ripartire a pieno regime. L&#8217;insalata è buona, provatela!</p>
<p><span></span></p>
<ul>
<li><strong>Fagioli</strong> lessi in scatola: io uso una scatoletta grande ed una piccola di fagioli già pronti, di varietà diverse per una questione estetica. Potete lessarli da voi? Sì, ma di solito non ne vale la pena.</li>
<li><strong>Cipolla</strong>, meglio rossa: una e mezza media</li>
<li><strong>Olio di oliva</strong> extravergine: sei cucchiai</li>
<li><strong>Aceto</strong> di vino rosso o bianco: sei cucchiai</li>
<li><strong>Uvetta</strong> sultanina: quattro o cinque cucchiai, ma potreste fare sei e far pari col condimento.</li>
<li><strong>Pepe nero</strong> macinato fresco</li>
<li>Sale</li>
<li>Una foglia di alloro: facoltativo</li>
<li>Zucchero: facoltativo</li>
</ul>
<p>La dose è abbondante, dovrebbe bastare come contorno per almeno quattro o cinque persone, ma vi confesso che io la faccio come piatto principale la divido in due sole porzioni.</p>
<p>Affettate la <span>cipolla</span> sottilmente, nella direzione che va dalla punta alla base e non trasversalmente.</p>
<p>Versate <span>due cucchiai di olio</span> in un padellino, trasferiteci la cipolla, l&#8217;alloro (se lo volete) e accendete a fuoco basso. Lasciate cuocere, mescolando di tanto in tanto, fino a che la cipolla non si fa uniformemente molle e traslucida. Ci vorrà un bel po&#8217;, probabilmente almeno una decina di minuti.</p>
<p>Aggiungete l&#8217;<span>uvetta</span> e l&#8217;<span>aceto</span>, lasciate che arrivi a bollore e spegnete. L&#8217;aceto farà diventare la cipolla di un bel color rosso acceso. </p>
<p>Lasciate raffreddarre la cipolla cotta. Nel frattempo, scolate e sciacquate bene i fagioli sotto l&#8217;acqua corrente.</p>
<p>Quando la cipolla è almeno intiepidita, versateci i <span>fagioli</span>, abbondante <span>pepe</span>, i quattro cucchiai di <span>olio</span> che restano, salate e mescolate bene. Lasciate riposare per <span>molte ore</span>, mescolando di tanto in tanto, fino a che l&#8217;uvetta non è rinvenuta del tutto. Idealmente, preparatela per il giorno dopo.</p>
<p>Questa versione è piuttosto forte. Se vi piacesse un sapore più tenue, potete diminuire la dose di aceto e aumentare l&#8217;uvetta, oppure aggiungere uno o due cucchiaini di zucchero. Vi sconsiglio di diminuire la dose di cipolla: se non vi piace, fate altro.</p>
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		<title>Al via la Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 22:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[la memoria]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Borsellino]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Vive]]></category>
		<category><![CDATA[Stai Fermo]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le ripide colline di Conegliano e Valdobbiadene, tra vigneti e piccoli borghi in pietra in luogo unico nel suo genere e Patrimonio Unesco, dove vino e cinema trasformano un luogo, un momento e una storia, in un’emozione da ricordare, si svolgerà la Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco. La manifestazione si&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/al-via-la-mostra-del-cinema-di-conegliano-colline-del-prosecco/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le ripide colline di Conegliano e Valdobbiadene, tra vigneti e piccoli borghi in pietra in luogo unico nel suo genere e Patrimonio Unesco, dove vino e cinema trasformano un luogo, un momento e una storia, in un’emozione da ricordare, si svolgerà la <strong>Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco</strong>. La manifestazione si svolgerà dal 2 al 4 ottobre 2026, sotto la direzione artistica curata da Claudia Conte, giornalista, scrittrice, conduttrice, e da Maximilian Law, <em>manager</em> culturale; Presidente onorario Giorgio Pasotti, attore e regista tra i più apprezzati del panorama italiano. L’evento riserva grande attenzione ai documentari e ai cortometraggi, perché spesso proprio in questi linguaggi si nascondono le voci più innovative, coraggiose e autentiche delle nuove generazioni.</p>
<p>Elenco dei film e documentari in selezione ufficiale in anteprima nazionale (in ordine alfabetico):</p>
<p>* Fellini &#8211; Un Docufilm (regia: Ubaldo Santoro e Anna Rita Santoro)</p>
<p>* La Mia Storia Con Te (regia: Angelo Frezza)</p>
<p>* La Teoria di Grace (regia: Guia Zapponi)</p>
<p>* Operazione Batiscafo Trieste (regia: Massimiliano Finazzer Flory)</p>
<p>* Paolo Vive (regia: Debora Scalzo) in omaggio a Paolo Borsellino</p>
<p>* Stai Fermo Lì (regia: Clementina Speranza) storia di Babak Monazzami, dedicato ai giovani che in Iran lottano per la libertà e contro la violazione dei Diritti Umani.</p>
<p>* Celebrity Wines (ideato da Esmeralda Spadea) evento speciale di chiusura</p>
<p>La lista completa dei cortometraggi in selezione ufficiale sarà pubblicata su: www.mostradelcinemadiconegliano.it</p>
<p><em>“Abbiamo voluto costruire una rassegna capace di valorizzare il territorio e le sue eccellenze, ma allo stesso tempo di aprirsi al mondo e alle grandi questioni del nostro tempo&#8221;</em> ha affermato Claudia Conte <em>&#8220;Per questo abbiamo scelto di dedicare uno spazio importante anche ai temi sociali e ai diritti umani. Opere come Stai Fermo Lì, in cui un giovane persiano racconta la sua vita, documentario dedicato ai giovani iraniani che lottano ogni giorno per la libertà, e il film Paolo Vive, che mantiene viva la memoria e l’esempio di Paolo Borsellino nella battaglia contro la mafia, rappresentano perfettamente la direzione che desideriamo seguire: un cinema che emoziona, ma che allo stesso tempo interroga le coscienze”.</em></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-25640 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/09/Mostra.jpg&amp;nocache=1" alt="Mostra" width="640" height="400" /></p>
<p>Stai Fermo lì, che ha vinto il Premio per la Pace rilasciato dall’Ambasciata Svizzera in Italia, ha ricevuto recentemente il primo premio Miglior cortometraggio e primo posto al III Memorial Piero Iuvara Short Film Fest Contest, presenta una nuova versione di 60 minuti con sottotitoli in inglese, francese e coreano. Protagonista è Babak Monazzami, un giovane persiano con una forte somiglianza con Johnny Depp e volto noto in Italia nel 2009 quando è uscito il video musicale girato dal famoso regista Riccardo Morbioli per il brano Stai fermo lì di Giusy Ferreri, canzone scritta da Tiziano Ferro e Roberto Casalino. Babak parla 6 lingue, è colto, è un mediatore di pace, è naturopata e un artista poliedrico: è stato presentatore di un programma di viaggi in Tv e ha iniziato a vendere a Roma i suoi primi dipinti. Suoi i quadri presenti nel documentario e la copertina del film che presenta un suo autoritratto.</p>
<p>In Stai fermo lì è Babak a raccontarsi con il pudore di chi porta addosso ferite ancora aperte. Racconta tanti episodi della sua vita in modo garbato, senza spettacolarizzazioni. Il documentario comunica messaggi di pace, di speranza, di perdono, invita a guardare avanti. I racconti di Babak si soffermano anche sulla decisione molto sofferta di chiedere asilo politico. Non la descrive come una conquista, ma come una rinuncia. Sono tanti i diritti violati nella vita di Babak e prova sempre a rialzarsi. La sua testimonianza invita a non chiudere gli occhi davanti ai Diritti Umani violati.</p>
<p><em>“Vogliamo dare voce anche ai giovani talenti, sostenere le nuove generazioni di autori e valorizzare sempre di più il ruolo delle donne nel mondo dell’audiovisivo, davanti e dietro la macchina da presa. Non mancherà spazio dedicato ai diritti umani”</em> ha dichiarato Claudia Conte.</p>
<p>Nella cerimonia di apertura ci sarà la celebrazione per il 25º anniversario de L’Ultimo Bacio (2001 &#8211; di Gabriele Muccino) assieme a Martina Stella, madrina della cerimonia. Ci sarà anche la celebrazione speciale per il 60º anniversario di Signore e Signori (1966 &#8211; di Pietro Germi), capolavoro della commedia italiana girato a Conegliano.</p>
<p><em>“Portare la grande cultura cinematografica nelle Colline del Prosecco significa coniugare l’eccellenza del nostro audiovisivo con la valorizzazione dei territori italiani. Il cinema, anche in questo caso, si conferma un fondamentale veicolo di promozione culturale e turistica, capace di far brillare le bellezze d’Italia su scala internazionale”</em> ha affermato l’Onorevole Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fal-via-la-mostra-del-cinema-di-conegliano-colline-del-prosecco.html&amp;linkname=Al%20via%20la%20Mostra%20del%20Cinema%20di%20Conegliano%20%E2%80%93%20Colline%20del%20Prosecco" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fal-via-la-mostra-del-cinema-di-conegliano-colline-del-prosecco.html&amp;linkname=Al%20via%20la%20Mostra%20del%20Cinema%20di%20Conegliano%20%E2%80%93%20Colline%20del%20Prosecco" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fal-via-la-mostra-del-cinema-di-conegliano-colline-del-prosecco.html&amp;title=Al%20via%20la%20Mostra%20del%20Cinema%20di%20Conegliano%20%E2%80%93%20Colline%20del%20Prosecco"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/al-via-la-mostra-del-cinema-di-conegliano-colline-del-prosecco.html">Al via la Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Rotolo con crema paradiso</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 13:09:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[biscotto]]></category>
		<category><![CDATA[CREMA]]></category>
		<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[Paradiso]]></category>
		<category><![CDATA[rotolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Rotolo con crema paradiso: fresco e irresistibile Una coccola fresca da gustare in qualsiasi momento della giornata: il rotolo con crema paradiso è un dolce semplice, goloso e dalla massima resa. Inoltre, si prepara senza complicazioni e con pochi passaggi, quindi è perfetto anche quando vuoi portare in tavola un dessert fatto in casa senza passare troppo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/rotolo-con-crema-paradiso/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><strong>Rotolo con crema paradiso: fresco e irresistibile</strong></p>
<p>Una coccola fresca da gustare in qualsiasi momento della giornata: il <strong>rotolo con crema paradiso</strong> è un dolce semplice, goloso e dalla massima resa. Inoltre, si prepara senza complicazioni e con pochi passaggi, quindi è perfetto anche quando vuoi portare in tavola un dessert fatto in casa senza passare troppo tempo ai fornelli.<br />Si tratta di una morbida pasta biscotto, arrotolata e farcita con una soffice <strong>crema paradiso a base di panna e latte condensato</strong>. Il risultato è un dolce delicato e cremoso, con un irresistibile contrasto tra la morbidezza della pasta biscotto e la leggerezza della crema.<br />In più, il <strong>rotolo con crema paradiso</strong> è una di quelle ricette che conquistano al primo assaggio: è fresco, elegante e davvero goloso, tanto da piacere anche ai palati più raffinati. Perfetto per la colazione, la merenda oppure come dessert da servire a fine pasto, è una bontà assoluta da preparare ogni volta che hai voglia di una dolce coccola. ti potrebbero interessare anche:</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-torta-paradiso-senza-cottura/" title="Torta paradiso senza cottura" rel="bookmark">Torta paradiso senza cottura</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/torta-paradiso-senza-glutine/" title="Torta paradiso senza glutine" rel="bookmark">Torta paradiso senza glutine</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/torta-paradiso-farcita-con-panna/" title="Torta Paradiso farcita con panna" rel="bookmark">Torta Paradiso farcita con panna</a></li>
</ul>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/rotolo-con-crema-paradiso-foto-orizzontale.jpg"><img width="720" height="480" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/rotolo-con-crema-paradiso-foto-orizzontale-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-14242" /></a></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>8 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>8</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti per il rotolo con crema paradiso</h3>
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<div><span><span>4</span></span><span> <span>uova</span> <span>(<span>grandi</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span> <span>(<span>+ 2 cucchiai per la pasta biscotto</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>fecola di patate</span></span></div>
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<div><span><span>6</span> <span>g</span></span><span> <span>lievito in polvere per dolci</span></span></div>
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<div><span><span>20</span> <span>g</span></span><span> <span>olio di semi</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>cucchiaino</span></span><span> <span>estratto di vaniglia</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>zucchero a velo vanigliato</span> <span>(<span>per la finitura</span>)</span></span></div>
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<h3>CREMA PARADISO</h3>
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<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>panna vegetale da montare</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>latte condensato</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>cucchiaini</span></span><span> <span>estratto di vaniglia</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Strumenti necessari</h3>
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<div> <span>Fruste elettriche</span>
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<div> <span>Ciotole</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Spatola</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Carta forno</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Teglia</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Spargizucchero</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Pellicola per alimenti</span>
<div></div>
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<div></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come preparare il rotolo con crema paradiso</h3>
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<p><strong>Prepara la pasta biscotto</strong><br /> Separa i tuorli dagli albumi. Monta questi ultimi a neve ben ferma e tienili da parte.<br />In una ciotola a parte, lavora i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungi quindi l’estratto di vaniglia e l’olio, continuando a mescolare.<br />Setaccia direttamente nel composto la farina 00, la fecola di patate e il lievito per dolci. Amalgama delicatamente  alternando con gli albumi montati a neve, poco alla volta, con movimenti delicati dal basso verso l’alto.</p>
<p><strong>Cuoci la pasta biscotto</strong><br />Versa l’impasto in una teglia rivestita con carta forno e livella bene la superficie.<br />Cuoci in forno a 180 gradi per circa 8 minuti. Evita di prolungare troppo la cottura, perché deve rimanere morbida ed elastica per poter essere arrotolata senza rompersi.</p>
<p><strong>Arrotola la pasta biscotto</strong><br />Una volta sfornata, spolverizza la superficie con dello zucchero semolato e trasferisci la pasta biscotto, ancora calda, su un foglio di carta forno. Coprila con un secondo foglio e arrotolala delicatamente.<br />Lasciala raffreddare completamente in questa posizione. </p>
<p><strong>Prepara la crema paradiso</strong><br />Nel frattempo prepara la <strong>crema paradiso</strong>. Versa la panna ben fredda in una ciotola, aggiungi il latte condensato e l’estratto di vaniglia, quindi monta con le fruste elettriche fino a ottenere una crema soffice, liscia e ben montata.</p>
<p><strong>Farcisci il rotolo con crema paradiso</strong><br />Quando la pasta biscotto sarà completamente fredda, srotolala delicatamente e distribuisci sulla superficie la crema paradiso, lasciando un piccolo margine lungo i bordi.<br />Arrotola nuovamente la pasta biscotto, questa volta senza stringere eccessivamente, fino a formare il tuo <strong>rotolo con crema paradiso</strong>.<br />Avvolgilo nella carta forno o nella pellicola e lascialo riposare in frigorifero fino a quando sarà ben freddo e la crema si sarà stabilizzata.</p>
<p><strong>Servi il rotolo con crema paradiso</strong><br />Quando il rotolo sarà ben freddo, elimina la carta forno e sistemalo su un piatto da portata. Cospargi la superficie con zucchero a velo vanigliato, quindi taglialo a fette e servi.<br />Il risultato sarà un rotolo morbido, fresco e cremoso, perfetto da gustare in qualsiasi momento della giornata.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/rotolo-paradiso-1.jpg"><img width="214" height="366" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/rotolo-paradiso-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/rotolo-paradiso-2.jpg"><img width="160" height="346" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/rotolo-paradiso-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/rotolo-paradiso-3.jpg"><img width="200" height="361" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/rotolo-paradiso-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/rotolo-con-crema-paradiso.jpg"><img width="720" height="1073" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/09/rotolo-con-crema-paradiso-720x1073.jpg" alt="" class="wp-image-14246" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h2>Conservazione</h2>
<p>Il <strong>rotolo con crema paradiso</strong> si conserva in frigorifero, ben coperto, per 2-3 giorni. È consigliabile lasciarlo riposare in frigorifero almeno un paio d’ore prima di servirlo, così la crema si rassoda e il rotolo risulta più facile da tagliare.</p>
<h2>Consigli</h2>
<p>Per ottenere una pasta biscotto morbida ed elastica, fai attenzione a non prolungare troppo la cottura.</p>
<p>È importante inoltre arrotolare la pasta biscotto quando è ancora calda, utilizzando la carta forno e lo zucchero semolato. </p>
<p>Per una crema paradiso perfetta, utilizza la panna ben fredda di frigorifero.</p>
<h2>Note</h2>
<p>Questo dolce può essere preparato anche il giorno prima: il riposo in frigorifero permetterà alla crema di stabilizzarsi e renderà il dolce ancora più semplice da tagliare.</p>
<h2>Variazioni</h2>
<p>Puoi arricchire  il rotolo aggiungendo alla crema delle gocce di cioccolato oppure della frutta fresca, come fragole, frutti di bosco o pesche.</p>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Perché il rotolo con crema paradiso si rompe?</h3>
<p>Il <strong>rotolo con crema paradiso</strong> può rompersi se la pasta biscotto viene cotta troppo a lungo oppure se viene arrotolata quando è già fredda. Per questo è importante arrotolarla ancora calda, aiutandosi con la carta forno.</p>
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<h3>Posso preparare il rotolo con crema paradiso il giorno prima?</h3>
<p>Sì, puoi preparare il <strong>rotolo con crema paradiso</strong> anche il giorno prima. Il riposo in frigorifero permette alla crema di rassodarsi e rende il dolce ancora più facile da tagliare.</p>
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<h3>Come si conserva il rotolo con crema paradiso?</h3>
<p>l <strong>rotolo con crema paradiso</strong> si conserva in frigorifero, ben coperto, per 2-3 giorni. È preferibile lasciarlo riposare in frigorifero, così la crema si mantiene soda e il rotolo resta morbido.</p>
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		<title>Lasagne alle verdure cremose e filanti: la ricetta facile e irresistibile</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/lasagne-alle-verdure-cremose-e-filanti-la-ricetta-facile-e-irresistibile/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 07:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[besciamella]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Lasagne]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[peperone]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Vegano Vegetariano Le lasagne alle verdure sono una di quelle ricette che preparo volentieri quando voglio portare in tavola qualcosa di ricco, cremoso e colorato, ma senza preparare il classico ragù. Mi piace utilizzare tante verdure diverse, lasciando che ognuna porti il suo sapore, e poi completare tutto con besciamella, mozzarella e parmigiano. Il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lasagne-alle-verdure-cremose-e-filanti-la-ricetta-facile-e-irresistibile/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>Le lasagne alle verdure sono una di quelle ricette che preparo volentieri quando voglio portare in tavola qualcosa di ricco, cremoso e colorato, ma senza preparare il classico ragù. </p>
<p>Mi piace utilizzare tante verdure diverse, lasciando che ognuna porti il suo sapore, e poi completare tutto con besciamella, mozzarella e parmigiano. </p>
<p>Il risultato è una lasagna morbida e filante, con quella crosticina dorata in superficie che a casa mia è sempre la parte più contesa!</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-lasagne-alla-nerano/" title="Lasagne alla nerano" rel="bookmark">Lasagne alla nerano</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-lasagne-alla-parmigiana/" title="Lasagne alla parmigiana" rel="bookmark">Lasagne alla parmigiana</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-lasagne-con-zucchine-e-fiori-di-zucca/" title="Lasagne con zucchine e fiori di zucca" rel="bookmark">Lasagne con zucchine e fiori di zucca</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-lasagne-alla-bolognese/" title="Lasagne alla bolognese" rel="bookmark">Lasagne alla bolognese</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-gocce-doro/" title="Gocce d’oro" rel="bookmark">Gocce d’oro</a></li>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079826-720x480.png" alt="" class="wp-image-54260" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>45 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>45 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>6</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span><span>Forno elettrico</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span><span>Notte di San Silvestro</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-pasta-alluovo-fatta-in-casa/" title="Pasta all’uovo fatta in casa">sfoglia per lasagne</a></span></div>
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<div><span><span>2</span></span><span> <span>zucchine</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>melanzana</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>peperone rosso</span></span></div>
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<div><span><span>2</span></span><span> <span>carote</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>cipolla</span></span></div>
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<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>spinaci</span></span></div>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>mozzarella</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h3>Per la besciamella</h3>
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<div><span><span>500</span> <span>ml</span></span><span> <span>latte</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>farina</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>noce moscata</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Lava tutte le verdure. Taglia zucchine, melanzana e peperone a piccoli cubetti; pela le carote e tagliale a rondelle sottili.</p>
<p>Affetta finemente la cipolla e falla appassire in una padella con l’olio extravergine d’oliva.</p>
<p>Aggiungi le carote, il peperone, la melanzana e le zucchine. </p>
<p>Cuoci a fuoco medio per circa 15-20 minuti, mescolando spesso. </p>
<p>Regola di sale e pepe.</p>
<p>A parte fai appassire gli spinaci in padella per qualche minuto. </p>
<p>Quando tutte le verdure saranno cotte, lasciale intiepidire.</p>
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<figure><img width="643" height="310" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079828.png" alt="" class="wp-image-54267" /></figure>
<figure><img width="327" height="315" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079829.png" alt="" class="wp-image-54268" /></figure>
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<p>Prepara la besciamella. </p>
<p>Sciogli il burro in un pentolino. Aggiungi la farina e mescola con una frusta per ottenere il roux.</p>
<p>Versa poco alla volta il latte caldo, continuando a mescolare per evitare la formazione di grumi.</p>
<p>Cuoci fino a quando la besciamella sarà cremosa. </p>
<p>Aggiusta di sale e profuma con una grattugiata di noce moscata.</p>
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<figure><img width="636" height="268" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079830.png" alt="" class="wp-image-54270" /></figure>
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<p>Distribuisci sul fondo di una pirofila un sottile strato di besciamella.</p>
<p>Sistema uno strato di sfoglie di lasagna, quindi aggiungi parte delle verdure, qualche pezzetto di mozzarella, besciamella e una spolverata di parmigiano.</p>
<p>Continua nello stesso modo fino a terminare gli ingredienti.</p>
<p>Concludi con besciamella, mozzarella e abbondante parmigiano grattugiato.</p>
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<figure><img width="651" height="260" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079831.png" alt="" class="wp-image-54271" /></figure>
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<figure><img width="635" height="274" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079832.png" alt="" class="wp-image-54272" /></figure>
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<p>Cuoci le lasagne alle verdure in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 35-40 minuti.</p>
<p>Negli ultimi 5 minuti puoi accendere il grill per ottenere una superficie bella dorata e croccante.</p>
<p>Una volta sfornate, lasciale riposare per 10-15 minuti prima di servirle.</p>
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<figure><img width="645" height="271" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079833.png" alt="" class="wp-image-54273" /></figure>
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<figure><img width="309" height="294" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079834.png" alt="" /></figure>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/09/1000079826-720x480.png" alt="" class="wp-image-54260" /></figure>
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<h2></h2>
<p>Puoi preparare le lasagne anche il giorno prima e conservarle in frigorifero. </p>
<p>Il giorno successivo saranno ancora più saporite e sarà sufficiente passarle in forno per riscaldarle e far tornare croccante la superficie.</p>
<p>Sono ottime anche con verdure diverse, seguendo la stagione: broccoli, zucca, funghi, piselli o carciofi.</p>
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						Dosi variate per<br />
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