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	<title>Food Blogger Mania &#187; fatte</title>
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		<title>Pere sciroppate fatte in casa: la ricetta semplice per l&#8217;inverno</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
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		<description><![CDATA[Pere sciroppate fatte in casa: la dispensa dell&#8217;autunno Nota dell&#8217;autrice — Questa ricetta, pubblicata originariamente nel 2013, è stata aggiornata a luglio 2026 con nuovi suggerimenti sulla conservazione e consigli per valorizzare la frutta di stagione. &#160;Le mie pere sciroppate: la conserva perfetta per chiudere l&#8217;estate e prepararsi all&#8217;autunno. La pera è un frutto che&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pere-sciroppate-fatte-in-casa-la-ricetta-semplice-per-linverno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Pere sciroppate fatte in casa: la dispensa dell&#8217;autunno</h1>
<p><!--RIQUADRO AGGIORNAMENTO--></p>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice</strong> — Questa ricetta, pubblicata originariamente nel 2013, è stata <b>aggiornata a luglio 2026</b> con nuovi suggerimenti sulla conservazione e consigli per valorizzare la frutta di stagione.</p>
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEih4BzdjTdFkUtopi6_aUIvDHCCwFvlQkohnjZzLt11NRSseYlNrwDPa89Df1EhTmVYNdnl6ddGSoomrul0kNo54XtA-GC5uois-bxjlssAZUvNodmBqdlnOfyo3Gh9Wq-_eYA35DO0cDxo8253TNWKCiiLhizX1bmQPWbl9lHsH89YfC4b72lWHg/s1024/1000136737.jpg"><img alt="Pere sciroppate fatte in casa in un vasetto di vetro su un tavolo di legno" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEih4BzdjTdFkUtopi6_aUIvDHCCwFvlQkohnjZzLt11NRSseYlNrwDPa89Df1EhTmVYNdnl6ddGSoomrul0kNo54XtA-GC5uois-bxjlssAZUvNodmBqdlnOfyo3Gh9Wq-_eYA35DO0cDxo8253TNWKCiiLhizX1bmQPWbl9lHsH89YfC4b72lWHg/w640-h480/1000136737.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>&nbsp;Le mie pere sciroppate: la conserva perfetta per chiudere l&#8217;estate e prepararsi all&#8217;autunno.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>La pera è un frutto che qui in Emilia Romagna si raccoglie da fine agosto fino a tutto il periodo autunnale: se ne coltivano diverse varietà, <b>dalle classiche Kaiser alle dolcissime Abate</b>, e spesso ricevo cassette di frutta gustosissima da familiari o conoscenti. Mi piacciono molto e, per non sprecarne nemmeno una, quest’anno ho voluto provare a metterne via un po’ sciroppate. È una ricetta davvero semplice, un classico intramontabile che va benissimo anche per altri tipi di frutta.</p>
<p>Preparare le pere sciroppate è un gesto d&#8217;amore verso la dispensa: aprire un barattolo in pieno inverno significa ritrovare il profumo dei frutteti emiliani e la dolcezza del sole d&#8217;agosto. È un dessert veloce, ma anche un ingrediente prezioso per arricchire gelati, torte o uno yogurt naturale per la colazione.</p>
<h2></h2>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li><strong>⏳️Tempo di preparazione:</strong> 30 minuti</li>
<li><strong><br />
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Conserve fatte in casa: guida completa e ricette della nonna</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 21:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[ce]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[ero]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
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		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Guida alle Conserve e Confetture Fatte in Casa: Ricette, Consigli e Autoproduzione Nota dell&#8217;autrice: Questo indice è nato nel lontano maggio 2012 con un obiettivo preciso: custodire le ricette del ricettario di mia nonna Gianna. Nel corso di questi quattordici anni, però, è accaduto qualcosa di meraviglioso: il quaderno si è fatto più grande, accogliendo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/conserve-fatte-in-casa-guida-completa-e-ricette-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Guida alle Conserve e Confetture Fatte in Casa: Ricette, Consigli e Autoproduzione</h1>
<div>
<p>        <strong>Nota dell&#8217;autrice:</strong> Questo indice è nato nel lontano maggio 2012 con un obiettivo preciso: custodire le ricette del ricettario di mia nonna Gianna. </p>
<p>        Nel corso di questi quattordici anni, però, è accaduto qualcosa di meraviglioso: il quaderno si è fatto più grande, accogliendo i segreti di mia mamma Claudia, poi le mie personali sperimentazioni e ora anche quelle di mio figlio Riccardo, ventiduenne appassionato produttore di birra, grappe e liquori.</p>
<p>        È diventato un vero diario di famiglia, ed è per questo che ho deciso di <strong>riscrivere e riorganizzare completamente questa pagina nel giugno 2026</strong>. </p>
<p>        Volevo che fosse più facile da consultare e che riflettesse tutto l&#8217;amore che in quattro generazioni abbiamo messo nel preparare confetture e conserve.</p>
<p>        Spero che questo indice, rinnovato e più ricco, ti aiuti a ritrovare il sapore della tradizione e a sentirti un po&#8217; parte della nostra storia familiare.</p>
</div>
<h2>​Un tuffo nel passato: l&#8217;arte di preservare</h2>
<p dir="ltr">​Prima di iniziare, facciamo un salto indietro nel tempo. La conservazione degli alimenti è una delle più antiche conquiste dell&#8217;umanità: fin dall&#8217;antichità, il desiderio di non sprecare ha spinto le persone a cercare modi per &#8220;catturare&#8221; la generosità della terra. <b>Sale, aceto e zucchero</b> non sono stati solo ingredienti, ma veri e propri custodi naturali. Usare questi elementi significa portare avanti una sapienza millenaria che permetteva di superare la scarsità dell&#8217;inverno trasformando il raccolto in una dispensa sicura.<span>​</span></p>
<p dir="ltr">
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigIDWarj63G_JfU8mY_bIzmOHt6XQUnEJ7lsKEHOe3tyuOt2QRyJyprpfoz99_8zLyTG6I9dqeYfftRll7p79kPdg56dgvU8gwrYWhaXYa8cZEdkXvG4W8YdS1oelXlfuglSKSb1MpnsP0IGBnOhl6Wz-nCntYf3vtqwMBwEZfoi4CVtDU2wHtTg/s1024/1000113025.webp"><img alt="Vasi di vetro pieni di conserve in una dispensa ordinata" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigIDWarj63G_JfU8mY_bIzmOHt6XQUnEJ7lsKEHOe3tyuOt2QRyJyprpfoz99_8zLyTG6I9dqeYfftRll7p79kPdg56dgvU8gwrYWhaXYa8cZEdkXvG4W8YdS1oelXlfuglSKSb1MpnsP0IGBnOhl6Wz-nCntYf3vtqwMBwEZfoi4CVtDU2wHtTg/w640-h480/1000113025.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span><i>La mia dispensa: il frutto della pazienza.</i></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
</p>
<p dir="ltr">​Ripenso spesso a quando ero bambina e passavo ore in cucina con la nonna. Ricordo le ceste colme di pesche appena prese dal contadino, il profumo intenso e le <b>mani appiccicose</b> mentre riempivo i vasetti. Le vespe ronzavano insistenti attorno alle mie manine intente a riempire i vasi, sotto il portico e tutto quell&#8217;appiccicaticcio mi dava un po&#8217; fastidio&#8230; eppure, che meraviglia quel tempo passato insieme a conservare zucchine, fagiolini e le nostre amate pesche sciroppate!</p>
<p dir="ltr">​Ricordo ancora <b>l&#8217;odore acre del fuoco</b> misto al profumo forte del pomodoro che ribolliva: quel calore ce l&#8217;ho ancora nel naso. Mi ricorda quelle domeniche estive passate a collaborare tutti assieme per un fine ultimo che serviva a tutti. Si mangiava, si sudava, si beveva e si stava in compagnia a lavorare, per poi tornare a casa soddisfatti con la propria cassetta.</p>
<p dir="ltr">​Invece di farmi giocare con giochi comuni, la nonna mi dava delle piccole porzioni di frutta e verdura da tagliuzzare. Usavo dei tegami di plastica o <b>tegami sbeccati</b> che lei non usava più: facevo già finta di spadellare, cuocere e tritare. Quel &#8220;gioco&#8221; era in realtà una <b>scuola di vita </b>e spiega perfettamente perché, ancora oggi, il gesto di tritare e spadellare sia per me così naturale e appagante.</p>
<p dir="ltr">​Fare conserve oggi significa riprendere quel filo:&nbsp;<b>un atto di resistenza</b> contro il consumismo eccessivo partendo proprio dalla cucina, dai ricordi, dal <b>saper fare</b> tramandato da generazioni.<span>​</span></p>
<h2>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpkfNSDNqqm3blhP8l-MqimzWrknXIh1JXgKFth6hZbetMb-spo4ALjycKdhMadDACyhopB_Y7_xS3agILwgNLHItnio6-PU1_hp8q7886Dn0NEWBlPh7f0or-X8VWM7GPV4-RU30lQgh1Z7-IEIbFEX7VD77hPUbnRS_KiWgtYkFRpInwTkZzYw/s1024/1000113029.webp"><img alt="Mani che versano salsa di pomodoro fresca in un vasetto di vetro con l'aiuto di un imbuto" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpkfNSDNqqm3blhP8l-MqimzWrknXIh1JXgKFth6hZbetMb-spo4ALjycKdhMadDACyhopB_Y7_xS3agILwgNLHItnio6-PU1_hp8q7886Dn0NEWBlPh7f0or-X8VWM7GPV4-RU30lQgh1Z7-IEIbFEX7VD77hPUbnRS_KiWgtYkFRpInwTkZzYw/w640-h480/1000113029.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il momento magico: quando la fatica si trasforma in una riserva di gusto per tutto l&#8217;inverno.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></h2>
<h2>
]]></content:encoded>
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		<title>Crepes di Albumi</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2026 21:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[albumi]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[Crepes]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
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		<description><![CDATA[Vegetariano Crepes di Albumi: la Ricetta Fit Facile e Veloce per una Colazione Proteica Le crepes di albumi sono una ricetta facile e veloce, perfetta per una colazione sana, leggera ed equilibrata. Inoltre, grazie al loro alto contenuto proteico, sono ideali per chi pratica sport o segue un’alimentazione fitness senza rinunciare al gusto. Delicate e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crepes-di-albumi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Crepes di Albumi: la Ricetta Fit Facile e Veloce per una Colazione Proteica</strong></p>
<p>Le <strong>crepes di albumi</strong> sono una ricetta facile e veloce, perfetta per una colazione sana, leggera ed equilibrata. Inoltre, grazie al loro alto contenuto proteico, sono ideali per chi pratica sport o segue un’alimentazione fitness senza rinunciare al gusto. Delicate e versatili, rappresentano un ottimo modo per iniziare la giornata con energia e leggerezza.<br />In più, queste crepes light si possono preparare anche in anticipo e conservare comodamente in un contenitore ermetico. Al momento di gustarle, infatti, basterà riscaldarle per pochi secondi al microonde per ritrovare tutta la loro morbidezza, proprio come appena fatte. Una soluzione pratica e veloce, perfetta anche per le mattine più frenetiche.<br />Sono deliziose sia farcite con confetture, o creme di proteiche. <br />Per praticità,  consiglio di utilizzare gli albumi già confezionati, facilmente reperibili in tutti i supermercati. Per altre ricette simili:</p>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-pancake-con-farina-davena-e-kefir/" title="Pancake con farina d’avena e Kefir" rel="bookmark">Pancake con farina d’avena e Kefir</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/crepes-leggere-senza-burro/" title="Crepes leggere senza burro" rel="bookmark">Crepes leggere senza burro</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/pancake-proteici-fluffy/" title="Pancake proteici fluffy" rel="bookmark">Pancake proteici fluffy</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crepes-di-albumi.jpg"><img width="720" height="480" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crepes-di-albumi-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-13677" /></a></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>6</span><span>Pezzi</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div></div>
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<div>
<h3>Ingredienti per le Crepes di Albumi</h3>
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<div><span><span>240</span> <span>g</span></span><span> <span>albumi</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>40</span> <span>g</span></span><span> <span>farina di farro</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>cucchiaio</span></span><span> <span>zucchero di canna</span> <span>(<span>chiaro</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span> <span>cucchiaino</span></span><span> <span>cannella in polvere</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio di cocco</span> <span>(<span>per ungere la padella</span>)</span></span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
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<div>
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<div>66,54 Kcal</div>
<div>calorie per porzione</div>
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						<span></span><br />
						<span>Info</span><br />
						<span>Chiudi</span>
					</div>
</p></div>
</p></div>
<div>
<div>
<ul>
<li><strong>Energia</strong> 66,54 (Kcal)</li>
<li><strong>Carboidrati</strong> 7,84 (g) <span>di cui Zuccheri 3,37 (g)</span></li>
<li><strong>Proteine</strong> 5,33 (g)</li>
<li><strong>Grassi</strong> 1,79 (g) <span>di cui saturi 1,38 (g)</span><span>di cui insaturi 0,13 (g)</span></li>
<li><strong>Fibre</strong> 0,64 (g)</li>
<li><strong>Sodio</strong> 71,63 (mg)</li>
</ul>
<div>
<p>
							Valori indicativi per una porzione di 40 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA<sup>*</sup> e FoodData Central<sup>**</sup>. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.						</p>
<p>
							<span><sup>*</sup> CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione:</span><br />
							<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione" target="_blank">https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione</a></span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.alimentinutrizione.it" target="_blank">https://www.alimentinutrizione.it</a><br />
							</span><br />
							<span><sup>**</sup> U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019.</span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://fdc.nal.usda.gov" target="_blank">https://fdc.nal.usda.gov</a><br />
							</span>
						</p>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<div>
<h2>Strumenti</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<h3>strumenti necessari</h3>
<div>
<div> <span>Bilance pesa alimenti</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Frullatori a immersione</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Padella per crepes</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Spatole</span>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
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</div>
<div></div>
</div>
</div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come Preparare le Crepes di Albumi</h3>
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<p><strong>Preparare l’impasto</strong><br />Per prima cosa versate tutti gli ingredienti in un mixer oppure nel contenitore del frullatore ad immersione. A questo punto azionate il frullatore per circa un paio di minuti, fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e leggermente spumoso.</p>
<p><strong>Scaldare la padella</strong><br />Nel frattempo fate scaldare una padella per crepes antiaderente. Quando sarà ben calda, ungetela leggermente con pochissimo olio oppure con una noce di burro, distribuendolo in modo uniforme.</p>
<p><strong>Cuocere le crepes</strong><br />Versate nella padella una quantità di impasto sufficiente a ricoprire il fondo in modo sottile e uniforme. Lasciate cuocere la crepe per circa un minuto, poi giratela delicatamente e proseguite la cottura anche dall’altro lato per un altro minuto.</p>
<p><strong>Farcire e servire</strong><br />Una volta pronte, le crepes di albumi possono essere gustate in tanti modi diversi. Sono perfette con marmellata, frutta fresca oppure semplicemente con una leggera spolverata di zucchero a velo per una colazione sana, leggera e davvero golosa.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crepes-albumi-1.jpg"><img width="194" height="331" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crepes-albumi-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crepes-albumi-2.jpg"><img width="229" height="366" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crepes-albumi-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crepes-albumi-3.jpg"><img width="332" height="351" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crepes-albumi-3.jpg" alt="" class="wp-image-13680" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crepes-albumi-foto-verticale.jpg"><img width="720" height="1073" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/05/crepes-albumi-foto-verticale-720x1073.jpg" alt="" class="wp-image-13681" /></a></figure>
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</div>
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</div>
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<div>
<h2></h2>
<h3>Le crepes di albumi si conservano perfettamente in frigorifero per circa 2 giorni, chiuse in un contenitore ermetico oppure coperte con pellicola alimentare. Prima di servirle, vi basterà riscaldarle per qualche secondo al microonde oppure in padella per farle tornare morbide e fragranti come appena fatte.</h3>
<h4>Per ottenere delle crepes sottili e senza grumi, vi consiglio di frullare molto bene il composto fino a renderlo liscio e spumoso. Inoltre, è importante utilizzare una padella ben calda e leggermente unta, così le crepes non si attaccheranno durante la cottura. Non eccedere con l&#8217;impasto, la crepe deve essere sottile.</h4>
<h4>Queste crepes di albumi sono estremamente versatili e possono essere personalizzate in tanti modi diversi. Potete sostituire la farina di farro con farina d’avena, integrale.</h4>
<h4>Inoltre, potete aromatizzare l’impasto con  vaniglia, scorza di limone o arancia per renderle ancora più profumate. Per quanto riguarda la farcitura, sono ottime con marmellata, crema di nocciole, yogurt greco o frutta fresca.</h4>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Le crepes di albumi sono adatte per una colazione proteica?</h3>
<p>Sì, le crepes di albumi sono perfette per una colazione proteica, sana e leggera. Grazie all’alto contenuto di proteine degli albumi, sono particolarmente indicate per chi pratica sport oppure segue un’alimentazione equilibrata.</p>
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<h3>Posso preparare le crepes di albumi in anticipo?</h3>
<p>Certamente. Le crepes di albumi possono essere preparate anche il giorno prima e conservate in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico. Al momento di servirle basterà riscaldarle per pochi secondi.</p>
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<h3>Quale farina usare per le crepes di albumi?</h3>
<p>Potete preparare le crepes di albumi con diversi tipi di farine, come farina d’avena, integrale, di riso oppure classica 00, scegliendo quella più adatta ai vostri gusti ed esigenze.</p>
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<p><strong>La cucina è più bella se condivisa: vieni a trovarmi anche su </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=100067983443837"><strong>Facebook</strong></a><strong>  </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/lacucinadiregine/"><strong>Instagram</strong></a><strong>, e </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/AntoPerasole/"><strong>Pinterest. </strong></a></p>
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		<title>Ciabatte di pane morbide senza glutine</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ciabatte-di-pane-morbide-senza-glutine/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2026 18:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[benissimo]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<category><![CDATA[fette]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciabatte di pane morbide senza glutine fatte in casa, morbide, gustose e facili da preparare. perfette per essere farcite o da tagliare a fette.Buonissime le ciabatte di pane morbide senza glutine che vi propongo oggi. Dovete assolutamente provarle. Come farina ho utilizzato Mix B Schar ma va benissimo anche Caputo senza glutine e Nutrifree: dovrete&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ciabatte-di-pane-morbide-senza-glutine/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciabatte di pane morbide senza glutine fatte in casa, morbide, gustose e facili da preparare. perfette per essere farcite o da tagliare a fette.Buonissime le ciabatte di pane morbide senza glutine che vi propongo oggi. Dovete assolutamente provarle. Come farina ho utilizzato Mix B Schar ma va benissimo anche Caputo senza glutine e Nutrifree: dovrete [&#8230;]</p>
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		<title>Olive panate e fritte croccanti</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 16:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[doratura]]></category>
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		<description><![CDATA[Vegetariano Olive panate e fritte croccanti: ricetta facile per aperitivo sfizioso Olive panate e fritte croccanti altro che patatine: finiscono in un attimo. Dopo averle viste in un video, non ho saputo resistere e ho voluto provarle subito alla prima occasione. Così, durante un aperitivo last minute tra amici, si sono rivelate una vera sorpresa.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/olive-panate-e-fritte-croccanti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
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<p><strong>Olive panate e fritte croccanti: ricetta facile per aperitivo sfizioso</strong></p>
<p><strong>Olive panate e fritte croccanti</strong> altro che patatine: finiscono in un attimo. Dopo averle viste in un video,  non ho saputo resistere e ho voluto provarle subito alla prima occasione. Così, durante un aperitivo last minute tra amici, si sono rivelate una vera sorpresa. Prepararle è semplicissimo e, inoltre, richiede davvero poco tempo. In pochi minuti porterete in tavola uno sfizio caldo, croccante e irresistibile, perfetto come alternativa alle classiche patatine o ai soliti tarallini.<br />Una tira l’altra e, non a caso, conquistano praticamente tutti al primo assaggio. Se poi le servite con maionese o una salsa piccante, diventano ancora più golose e davvero deliziose.<br />Per realizzarle basta avere in casa una confezione di olive verdi denocciolate. Una volta aperta, però, c’è solo una piccola accortezza da seguire: sciacquarle velocemente sotto l’acqua corrente e tamponarle con carta da cucina, così da eliminare l’umidità in eccesso. A questo punto non resta che procedere con la panatura e la frittura: in pochi passaggi il vostro aperitivo sfizioso sarà pronto da gustare. Per altri aperitivi veloci guarda:</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-aperitivo-girasole-con-patatine-e-mais/" title="Aperitivo girasole con patatine e mais" rel="bookmark">Aperitivo girasole con patatine e mais</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-salatini-da-aperitivo/" title="Salatini da aperitivo" rel="bookmark">Salatini da aperitivo</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/insalata-di-mozzarella-salame-e-olive/" title="Insalata di mozzarella, salame e olive" rel="bookmark">Insalata di mozzarella, salame e olive</a></li>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/olive-panate-e-fritte.jpg"><img width="720" height="480" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/olive-panate-e-fritte-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-13546" /></a></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Frittura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti per olive panate e fritte</h3>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Cosa ti occorre per preparare le olive panate e fritte</h3>
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<div> <span>Carta assorbente</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come preparare le olive panate e fritte</h3>
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<p><strong>Sciacquare e asciugare correttamente</strong><br />Per prima cosa, scola le olive dalla confezione eliminando la salamoia. Successivamente sciacquale velocemente sotto l’acqua corrente, così da ridurre il sapore troppo intenso del liquido di conservazione.<br />A questo punto trasferiscile in uno scolapasta e tamponale delicatamente con carta da cucina. Questo passaggio è importante perché aiuta la panatura ad aderire meglio e rende il risultato finale più croccante.</p>
<p><strong>Primo passaggio nella farina</strong><br />Versa le olive in un contenitore con la farina 00 e mescolale delicatamente fino a ricoprirle in modo uniforme. In seguito, elimina la farina in eccesso scuotendole leggermente.</p>
<p><strong>La doppia panatura croccante</strong><br />Ora passa le olive infarinate nelle uova sbattute, assicurandoti che siano ben ricoperte su tutta la superficie. Subito dopo, trasferiscile nel pangrattato.<br />Con le mani, fai aderire bene la panatura alle olive, esercitando una leggera pressione. Questo passaggio è fondamentale per ottenere una crosta uniforme e croccante. Infine, elimina l’eccesso di pangrattato prima della frittura.</p>
<p><strong>Olio caldo e doratura perfetta</strong><br />Scalda abbondante olio di arachidi in una padella profonda fino a raggiungere una temperatura ben calda, ideale per una frittura croccante e asciutta.<br />A questo punto friggi le olive poche alla volta, fino a quando non avranno assunto un colore dorato e uniforme. Girale durante la cottura per garantire una doratura omogenea su tutti i lati.</p>
<p><strong>Croccanti e pronte da gustare</strong><br />Una volta pronte, scolale e adagiale su carta per fritti, così da eliminare l’olio in eccesso e mantenere la panatura croccante.<br />Servile immediatamente, ben calde, accompagnandole con salse a piacere come maionese, salsa allo yogurt oppure una salsa piccante per un tocco più deciso. Il risultato sarà un aperitivo sfizioso e irresistibile, perfetto da condividere.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/olive-panate-e-fritte-1.jpg"><img width="187" height="356" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/olive-panate-e-fritte-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/olive-panate-e-fritte-2.jpg"><img width="210" height="356" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/olive-panate-e-fritte-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/olive-panate-e-fritte-3.jpg"><img width="206" height="346" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/olive-panate-e-fritte-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/olive-panate-e-fritte-foto-verticale.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/olive-panate-e-fritte-foto-verticale-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-13550" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h3>Le olive panate e fritte danno il massimo appena fatte, quando sono ancora calde e croccanti.</h3>
<h4>Per ottenere olive davvero croccanti, il segreto è asciugarle bene dopo il risciacquo: meno umidità significa panatura più stabile e uniforme.</h4>
<h4>Inoltre, è fondamentale che l’olio sia ben caldo prima di iniziare a friggere. Se la temperatura è troppo bassa, le olive assorbiranno olio e risulteranno pesanti invece che leggere e croccanti.</h4>
<h4>Un altro consiglio utile è friggere poche olive per volta, così la temperatura dell’olio resta costante e la doratura risulta omogenea.</h4>
<h4>puoi aggiungere spezie come paprika dolce o piccante, pepe nero o erbe aromatiche secche per dare un tocco più profumato.</h4>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Olive panate e fritte: si possono preparare in anticipo?</h3>
<p>Sì, le <strong>olive panate e fritte</strong> si possono preparare in anticipo fino al passaggio della panatura. Dopo averle impanate, puoi conservarle in frigorifero per qualche ora prima della frittura.</p>
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<h3>Olive panate e fritte: si possono fare in friggitrice ad aria?</h3>
<p>Le <strong>olive panate e fritte</strong> possono essere adattate anche alla friggitrice ad aria. In questo caso il risultato sarà leggermente meno “unto” ma comunque croccante. È importante disporle senza sovrapporle e spruzzarle  con olio prima della cottura per ottenere una doratura uniforme.</p>
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<h3>Olive panate e fritte: perché la panatura si stacca?</h3>
<p>Per la perfetta riuscita delle olive panate e fritte è fondamentale tamponarle con carta assorbente per eliminare l&#8217;acqua in eccesso dopo il risciacquo e premere bene il pangrattato con le mani per farlo aderire correttamente.</p>
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<h3>Olive panate e fritte: con cosa si servono?</h3>
<p>Le <strong>olive panate e fritte</strong> sono perfette da servire come aperitivo e si abbinano benissimo a salse come maionese, salsa allo yogurt o salsa piccante. Sono ideali anche con creme aromatizzate o salse a base di senape per un tocco più deciso e originale.</p>
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		<title>Salsicce di maiale fatte in casa con colcannon e salsa di mele</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
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		<category><![CDATA[Rachel Allen]]></category>
		<category><![CDATA[salsicce]]></category>

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		<description><![CDATA[Italiano Italiano Français Español Português Nederlands English Deutsch Ci sono ricette che arrivano nella mia cucina come piccoli viaggi: profumano di luoghi lontani, raccontano tradizioni che non mi appartengono direttamente, eppure riescono a trovare spazio tra le mie abitudini culinarie come se fossero sempre state lì. È il caso delle salsicce di maiale fatte in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/salsicce-di-maiale-fatte-in-casa-con-colcannon-e-salsa-di-mele/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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									<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/"><br />
										Italiano									</a>
								</li>
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										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/fr/lericettedimichi/saucisses-de-porc-maison-avec-colcannon-et-sauce-aux-pommes/"><br />
											Français										</a>
									</li>
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										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/es/lericettedimichi/salchichas-de-cerdo-caseras-con-colcannon-y-salsa-de-manzana/"><br />
											Español										</a>
									</li>
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										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/pt/lericettedimichi/linguicas-de-porco-caseiras-com-colcannon-e-molho-de-maca/"><br />
											Português										</a>
									</li>
<li>
										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/nl/lericettedimichi/zelfgemaakte-varkensworsten-met-colcannon-en-appelcompote/"><br />
											Nederlands										</a>
									</li>
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										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/en/lericettedimichi/homemade-pork-sausages-with-colcannon-and-apple-sauce/"><br />
											English										</a>
									</li>
<li>
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											Deutsch										</a>
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<p>Ci sono ricette che arrivano nella mia cucina come piccoli viaggi: profumano di luoghi lontani, raccontano tradizioni che non mi appartengono direttamente, eppure riescono a trovare spazio tra le mie abitudini culinarie come se fossero sempre state lì. È il caso delle salsicce di maiale fatte in casa, la ricetta che ho scelto per questo appuntamento con Il Club del 27, tratta dal libro <em>Favorite Food at Home di Rachel Allen</em>. Un libro che amo per la sua capacità di rendere la cucina irlandese accessibile, calda, domestica, mai distante. Una cucina che parla di famiglia, di stagioni fredde, di tavole semplici ma ricche di sapore.<br />Nella versione originale, Rachel accompagna le sue salsicce con il colcannon, un purè irlandese arricchito con cavolo, e con una salsa di mele dolce e vellutata. Sono due preparazioni profondamente legate all’inverno, perfette per le giornate fredde e per i piatti che scaldano il cuore.<br />Ma quando ho iniziato a lavorare a questa ricetta, era aprile: la luce era diversa, più chiara, più morbida; la voglia di piatti troppo pesanti iniziava a lasciare spazio a qualcosa di più semplice e leggero. Così ho deciso di reinterpretare il contorno, mantenendo lo spirito della ricetta ma adattandola alla stagione.<br />Ho scelto quindi di preparare un purè di patate classico, morbido e cremoso, senza cavolo, lasciando che fosse la sua semplicità a sostenere il piatto. Al posto della salsa di mele, ho optato per una cipolla spadellata lentamente, fino a diventare dolce, morbida e leggermente caramellata. Una scelta che richiama comunque l’equilibrio originale tra dolcezza e sapidità, ma con un profilo più primaverile e una texture che si sposa benissimo con le salsicce fatte a mano.<br />Le salsicce, poi, sono la vera anima di questa ricetta: senza pelle, modellate a mano, imperfette e proprio per questo irresistibili. Un gesto semplice, quasi terapeutico, che riporta alla manualità autentica della cucina di una volta. Non serve attrezzatura speciale, non servono tecniche complesse: solo carne buona, pane, un uovo, qualche erba fresca e la voglia di sporcare le mani.<br />È un tipo di cucina che mi appartiene, che mi fa sentire a casa anche quando preparo un piatto che arriva da un’altra tradizione.<br />Il Club del 27, ogni mese, è l’occasione perfetta per uscire dalla routine, per scoprire ricette nuove e per condividere un pezzetto di mondo attraverso il cibo. Questa volta ho viaggiato in Irlanda, ma ho portato con me una versione che parla anche della mia cucina, della mia stagione e del mio modo di interpretare i piatti. Spero che possa scaldare anche la vostra tavola.</p>
<p>Prepariamo anche un dolce da servire ai nostri familiari ed amici.</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-apple-pie-di-natale/" title="Apple Pie di Natale" rel="bookmark">Apple Pie di Natale</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-magdalenas-dolci-tipici-spagnoli/" title="Magdalenas, dolci tipici spagnoli" rel="bookmark">Magdalenas, dolci tipici spagnoli</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/sfogliatelle-dolci/" title="Sfogliatelle dolci" rel="bookmark">Sfogliatelle dolci</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/pesche-dolci/" title="Pesche dolci" rel="bookmark">Pesche dolci</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/sfoglie-dolci/" title="Sfoglie dolci" rel="bookmark">Sfoglie dolci</a></li>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2026/04/Salsicce-di-Maiale-Fatte-in-Casa-con-Colcannon-e-Salsa-di-Mele-v-720x1080.png" alt="" class="wp-image-19133" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>45 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4 persone</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Irlandese</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Inverno, Primavera</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti per le salsicce di maiale fatte in casa con colcannon e salsa di mele</h2>
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<h3>Per le salsicce</h3>
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<div><span><span>450</span> <span>g</span></span><span> <span>carne macinata di maiale</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>cucchiaio</span></span><span> <span>prezzemolo tritato</span></span></div>
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<div><span><span>15</span> <span>g</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<h3>Per i colcannon</h3>
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<div><span><span>1350</span> <span>g</span></span><span> <span>patate</span> <span>(<span>farinose lavete</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>450</span> <span>g</span></span><span> <span>cavolo</span> <span>(<span>verde, senza le foglie esterne</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>240</span> <span>ml</span></span><span> <span>latte</span> <span>(<span>caldo</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>115</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>prezzemolo tritato</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
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<h3>Salsa di mele</h3>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>mela Renetta</span> <span>(<span>grande</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>20</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>cucchiaio</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
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<div>980,54 Kcal</div>
<div>calorie per porzione</div>
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						<span>Info</span><br />
						<span>Chiudi</span>
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<li><strong>Energia</strong> 980,54 (Kcal)</li>
<li><strong>Carboidrati</strong> 86,92 (g) <span>di cui Zuccheri 21,93 (g)</span></li>
<li><strong>Proteine</strong> 41,17 (g)</li>
<li><strong>Grassi</strong> 52,65 (g) <span>di cui saturi 17,35 (g)</span><span>di cui insaturi 10,00 (g)</span></li>
<li><strong>Fibre</strong> 11,31 (g)</li>
<li><strong>Sodio</strong> 216,18 (mg)</li>
</ul>
<div>
<p>
							Valori indicativi per una porzione di 600 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA<sup>*</sup> e FoodData Central<sup>**</sup>. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.						</p>
<p>
							<span><sup>*</sup> CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione:</span><br />
							<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione" target="_blank">https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione</a></span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.alimentinutrizione.it" target="_blank">https://www.alimentinutrizione.it</a><br />
							</span><br />
							<span><sup>**</sup> U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019.</span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://fdc.nal.usda.gov" target="_blank">https://fdc.nal.usda.gov</a><br />
							</span>
						</p>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B0D112JKYC?tag=av_lericettedimichi-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Wenrescry Schiacciapatate Manuale in Acciaio Inox Ergonomico, per Patate, Verdure, Frutta e Limoni, Facile da Usare e Pulire, Ideale per Cucina Professionale e Domestica" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Schiacciapatate</a></span>
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<h2>Preparazione delle salsicce di maiale fatte in casa con colcannon e salsa di mele</h2>
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<p>Mescolate tutti gli ingredienti tranne l’olio e regolate di sale e pepe.<br />Friggete un piccolo pezzetto dell’impasto per verificare il condimento. </p>
<p>Dividete il composto in 12 parti e formate delle salsicce. Disponetele su una teglia o un piatto e tenetele da parte.</p>
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<p>Cuocete le patate in acqua salata finché saranno tenere. Quando sono cotte, scolatele, schiacciatele semplicemente tagliandole in due parti lasciando la buccia e raccogliete la polpa in una ciotola. Aggiungete 55 g di burro e mescolate con cura.</p>
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<p>Nel frattempo, preparate il cavolo: tagliatelo in quarti, eliminate il torsolo e affettalo finemente. In una casseruola scaldate 30 g di burro (2 cucchiai) con l’acqua,  aggiungete il cavolo e cuocete cinque-sei minuti.<br />Unite il cavolo alle patate, aggiungete il latte caldo e il prezzemolo (tenendo un po’ di latte da parte).<br />Regolate di sale e pepe e mescolate fino a ottenere un composto cremoso. </p>
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<p>Mettete la mela in un pentolino con l’acqua. Coprite e cuocete a fuoco<br />dolce, mescolando ogni tanto, finché la mela si sfalda. Aggiungete lo zucchero a piacere.</p>
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<p>Scaldate una padella a fuoco medio-basso, aggiungete 2 cucchiai di olio e friggete delicatamente le salsicce per 12–15 minuti, finché dorate e cotte all’interno. Servitele con il colcannon e la salsa di mele.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pasta al pesto di finocchietto selvatico</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 06:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aroma]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[finocchietto]]></category>
		<category><![CDATA[finocchio]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ti porto idealmente tra i muretti a secco e i profumi della macchia mediterranea con un primo piatto che è un vero e proprio inno alla tradizione siciliana: la pasta al pesto di finocchietto selvatico. Questa erba spontanea perenne, il cui nome scientifico è Foeniculum vulgare e che cresce rigogliosa lungo i sentieri soleggiati,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-al-pesto-di-finocchietto-selvatico/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pasta-al-pesto-di-finocchietto-selvatico/" title="Pasta al pesto di finocchietto selvatico" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/04/pasta-pesto-finocchietto-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Pasta al pesto di finocchietto selvatico in piatto bianco" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Oggi ti porto idealmente tra i muretti a secco e i profumi della macchia mediterranea con un primo piatto che è un vero e proprio inno alla tradizione siciliana: la pasta al pesto di finocchietto selvatico.</p>
<p>Questa erba spontanea perenne, il cui nome scientifico è <em>Foeniculum vulgare</em> e che cresce rigogliosa lungo i sentieri soleggiati, regala un <strong>aroma fresco e anisato</strong> capace di trasformare una semplice pasta in una prelibatezza indimenticabile dal profumo di casa, di campagna e di ricordi preziosi tramandati tra generazioni.</p>
<p>Prima di metterci ai fornelli, facciamo chiarezza: il finocchietto selvatico, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pasta-con-le-sarde/">immancabile nella pasta con le sarde</a> e i cui ciuffi si possono raccogliere autonomamente o acquistare dai verdurieri meglio forniti in primavera, <strong>è molto diverso dal comune finocchio dolce da orto</strong> e, mentre del secondo si consuma il grumolo bianco, del primo si utilizzano in cucina la profumatissima“barbetta” (le cime tenere) e i semi.</p>
<p>Oltre ad essere delizioso, il finocchietto è un vero e proprio toccasana, dato che possiede proprietà digestive, antinfiammatorie e aiuta a contrastare il gonfiore addominale grazie ai suoi oli essenziali.</p>
<h2>Preparazione della pasta al pesto di finocchietto selvatico alla siciliana</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 15 minuti + 15 minuti di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: medio</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 4 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>360 g di pasta corta o lunga a piacere</td>
</tr>
<tr>
<td>200 g di finocchietto selvatico</td>
</tr>
<tr>
<td>2 spicchi di aglio</td>
</tr>
<tr>
<td>80 g di mandorle sgusciate e pelate</td>
</tr>
<tr>
<td>80 g di pecorino romano grattugiato</td>
</tr>
<tr>
<td>olio extravergine di oliva q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>sale q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<h3>Procedimento</h3>
<p>Pulisci il finocchietto, tagliando via la base e i gambi duri <strong>con un coltello affilato</strong>, eliminando eventuali cimette danneggiate e tenendo solo quelle integre.</p>
<p>Lavale accuratamente, quindi, per rimuovere la polvere ed altre impurità e falle sbollentare per 5 minuti in acqua bollente.</p>
<p>Poi, <strong>tenendo da parte l&#8217;acqua in cui le hai fatte sbollentare</strong>, immergile subito in acqua e ghiaccio per fermare la cottura.</p>
<p>Dopodiché scolale, asciugale bene, spezzettale grossolanamente a coltello e trasferiscile nel bicchiere del mixer assieme alle mandorle, alla metà del formaggio grattugiato e agli spicchi di aglio spellati, privati dell&#8217;anima interna e tagliati a pezzi.</p>
<p>Aggiungendo l&#8217;olio EVO a filo e il pecorino rimasto<strong> gradualmente</strong>, frulla il tutto fino ad ottenere un pesto uniforme e cremoso, che regolerai di sale dopo averlo assaggiato.</p>
<p>Fai riscaldare l&#8217;acqua in cui hai fatto sbollentare il finocchietto e, non appena inizierà l&#8217;ebollizione, salala e tuffaci dentro la pasta.</p>
<p>Una volta che questa sarà cotta<strong> al dente</strong>, scolala e mettila in una insalatiera con 3 cucchiai di pesto.</p>
<p>Mescolando e stemperando con un po&#8217; di acqua di cottura, aggiungi il condimento rimasto a poco a poco e, infine, suddividi la pasta al finocchietto selvatico nei piatti individuali e servila in tavola con un vino bianco secco e aromatico, come il  Muller Thurgau o il Vermentino.</p>
<h2>Conservazione: come mantenere intatto l&#8217;aroma</h2>
<p>Qualora ti avanzasse della pasta già condita, chiudila in un contenitore ermetico e conservala in frigorifero per 2 giorni al massimo.</p>
<p>Se hai raccolto molto finocchietto o hai preparato troppo pesto, niente paura! Ecco come conservarlo correttamente:</p>
<ul>
<li><strong>In frigorifero</strong>: puoi tenere il pesto in un vasetto di vetro ermetico per <strong>3-4 giorni</strong>, avendo cura di coprire sempre la superficie con un dito d&#8217;olio extravergine di oliva per preservarne il colore e la freschezza.</li>
<li><strong>In freezer</strong>: il pesto di finocchietto selvatico si mantiene bene nel congelatore fino a <strong>3 mesi</strong>. Puoi suddividerlo in piccoli contenitori o persino negli stampini per il ghiaccio per avere sempre a disposizione delle monoporzioni pronte all&#8217;uso.</li>
</ul>
<h2>Varianti della ricetta</h2>
<p>Per un sapore maggiormente rustico e intenso, tosta brevemente le mandorle in una padella antiaderente fino a leggera doratura.</p>
<p>Puoi aggiungere una nota croccante sbriciolando sulla sua superficie dei <strong>taralli</strong>, mentre puoi sostituire il formaggio con del lievito alimentare per rendere il piatto adatto ai vegani.</p>
<p>In ogni caso, scegli sempre finocchietto giovane dal colore verde vivido per evitare che poi il pesto risulti fibroso o amaro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri appetitosi primi piatti primaverili:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pasta-con-asparagi-e-panna-cremosa-e-facile/">Pasta con asparagi e panna</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pasta-con-crema-di-fave-fresche-e-ricotta/">Pasta con crema di fave di stagione e ricotta</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/risotto-alle-fragole-e-prosecco/">Risotto alle fragole con Prosecco</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/70253321@N00/52764679299/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Fugzu per Flickr.com</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gocce di cioccolato fatte in casa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gocce-di-cioccolato-fatte-in-casa/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/gocce-di-cioccolato-fatte-in-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 13:47:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[mese]]></category>

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		<description><![CDATA[Preparare la gocce di cioccolato fatte in casa è più semplice di quanto si pensi e permette di ottenere un prodotto fresco e genuino, scegliendo di usare cioccolato fondente, al latte o bianco in base ai propri gusti o alla ricetta che si vuole realizzare. Farle autonomamente non solo è molto più economico rispetto all’acquisto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gocce-di-cioccolato-fatte-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/gocce-di-cioccolato-fatte-in-casa/" title="Gocce di cioccolato fatte in casa" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/04/gocce-cioccolato-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Gocce di cioccolato fatte in casa messe in una ciotola d'argento" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Preparare la gocce di cioccolato fatte in casa è più semplice di quanto si pensi e permette di ottenere un prodotto fresco e genuino, scegliendo di usare cioccolato fondente, al latte o bianco in base ai propri gusti o alla ricetta che si vuole realizzare.</p>
<p>Farle autonomamente non solo è molto più <strong>economico</strong> rispetto all’acquisto di quelle già pronte, ma dà anche la possibilità di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-riciclare-il-cioccolato-delle-uova-di-pasqua-10-modi/">riciclare creativamente il cioccolato avanzato</a> prima che diventi vecchio e la facoltà di controllare ingredienti e qualità.</p>
<p>Nel corso di questo articolo ti guiderò passo per passo nella divertente preparazione delle gocce di cioccolato <strong>senza temperaggio</strong>, processo che, stabilizzando i cristalli del burro di cacao, consente di ottenere un risultato particolarmente lucido e duraturo, ma che reputo non sia necessario effettuare in questo caso.</p>
<p>Infatti le gocce di cioccolato vengono usate principalmente per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/muffin-al-cioccolato-veloci-soffici-e-umidi/">arricchire l&#8217;impasto dei muffin</a> e per rendere più golosi biscotti, pancake, gelati e dolci e, quindi, in pratica, non è importante che siano “tirate a lucido”.</p>
<p>Inoltre, basta non fare troppe gocce per volta e usarle entro 1 mese per evitare di complicarsi la vita col temperare il cioccolato, tecnica di pasticceria che richiede precisione, pazienza e manualità.</p>
<p>Tuttavia, se desideri che siano brillanti in superficie e/o che durino di più, puoi effettuare il temperaggio del cioccolato che userai per farle <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.venchi.com/blog/come-temperare-cioccolato" target="_blank" rel="noopener">seguendo questo procedimento</a>.</p>
<h2>Preparazione delle gocce di cioccolato fatte in casa</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 15 minuti</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<h3> Ingrediente e strumenti necessari</h3>
<ul>
<li>100 g di cioccolato (fondente, al latte o bianco), sufficienti per ottenere 250 gocce</li>
<li>carta forno, indispensabile per far asciugare le gocce senza che si attacchino</li>
<li>sac-à-poche con beccuccio liscio e molto sottile (circa 2 mm) o, in alternativa, un semplice conetto di carta forno</li>
<li>stuzzicadenti per perfezionare la punta delle gocce</li>
<li>barattolo di vetro a chiusura ermetica per la conservazione</li>
</ul>
<h3>Procedimento</h3>
<p>Metti il cioccolato <strong>tritato</strong> in una ciotola resistente e posizionala su una pentola contenente acqua in leggero bollore.</p>
<p>Facendo attenzione che l&#8217;acqua non penetri nella ciotola e mescolando di continuo, fai fondere il cioccolato a bagnomaria fino a quando si sarà sciolto completamente.</p>
<p>Fodera, quindi, il fondo di una teglia (o di un vassoio) con la carta da forno; inserisci la sac-à-poche con il beccuccio liscio e sottile montato in un boccale alto, risvoltane i bordi, aspetta 1 minuto e poi riempila con il cioccolato fuso, assicurandoti che <strong>non rimangano bolle d&#8217;aria</strong>.</p>
<p>Dopodiché, tenendo la sacca in verticale e posizionandone il beccuccio vicino alla carta da forno, premila leggermente per formare le gocce, muovendo lateralmente la mano per <strong>distanziarle l&#8217;una dall&#8217;altra</strong> e aiutandoti con lo stecchino per staccarle senza creare fili di cioccolato.</p>
<p>Lasciale solidificare a temperatura ambiente per almeno 1 ora o nel freezer per una trentina di minuti e, una volta che si saranno ben indurite, potrai staccarle facilmente dalla carta da forno.</p>
<h2>Conservazione</h2>
<p>Per mantenere le tue gocce di cioccolato fatte in casa croccanti e gustose è fondamentale conservarle correttamente in un <strong>barattolo di vetro chiuso ermeticamente</strong> in modo di proteggerle dall’umidità ed evitare che assorbano gli odori di altri alimenti.</p>
<p>Non mettere il barattolo nel frigorifero (il cioccolato non ama il freddo), ma tienilo in un luogo fresco, asciutto, protetto da sbalzi termici e lontano da fonti di calore diretto, come forni o finestre esposte al sole.</p>
<p>Se conservate adeguatamente, le gocce possono mantenersi <strong>fino a 1 mese o più</strong> senza perdere né consistenza né sapore.</p>
<h2>Consigli</h2>
<p><strong>Trita sempre il cioccolato</strong> prima di farlo fondere in modo che si sciolga in poco tempo, uniformemente e senza che rimangano dei grumi.</p>
<p>Anche se è possibile farlo sciogliere nel microonde con intervalli di 15-20 secondi in cui lo si deve mescolare di continuo,<strong> è meglio farlo fondere a bagnomaria</strong>, dato che tale metodo permette un controllo maggiore delle temperature e di non correre il rischio di bruciare il burro di cacao.</p>
<p>Un problema comune del cioccolato è la formazione della patina bianca (chiamata anche “fioritura”), che si presenta quando questo alimento subisce sbalzi di temperatura o umidità e che, anche se non è dannosa per la salute, può alterarne l’aspetto e la consistenza: per evitarlo, conserva le gocce in modo stabile, evitando sbalzi termici e ambienti umidi.</p>
<p>Per fare in modo che le gocce non finiscano sul fondo dei tuoi dolci durante la cottura, passale velocemente in un po&#8217; di <strong>farina</strong> (eliminandone l&#8217;eccesso con un setaccio) dopo averle tenute in freezer per almeno 1/2 ora: il freddo ne rallenterà lo scioglimento e la farina creerà l&#8217;attrito necessario per tenerle ben distribuite nell&#8217;impasto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ami fare i dolci in casa, ti può essere utile:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-fare-la-meringa-alla-italiana-perfetta/">Il procedimento e i segreti della meringa all&#8217;italiana perfetta</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pasta-biscotto-perfetta-ricetta-e-segreti/">Come ottenere una pasta biscotto soffice ed elastica</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-calcolare-peso-uova-senza-bilancia/">Come calcolare il peso delle uova in mancanza della bilancia</a></li>
</ul>
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		<title>Chiacchiere di Carnevale veloci con pasta sfoglia</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 22:25:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[chiacchiere]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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		<description><![CDATA[Chiacchiere di Carnevale veloci con pasta sfoglia: l’idea furba e golosa Le chiacchiere di pasta sfoglia veloci sono più che una semplice ricetta: rappresentano infatti un’idea furba e salva-tempo, perfetta quando si ha poca voglia di stare ai fornelli ma non si vuole rinunciare a un dolcetto goloso. In particolare, durante il periodo di Carnevale, questa versione rapida è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/chiacchiere-di-carnevale-veloci-con-pasta-sfoglia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><strong>Chiacchiere di Carnevale veloci con pasta sfoglia: l’idea furba e golosa</strong></p>
<p>Le <strong>chiacchiere di pasta sfoglia veloci</strong> sono più che una semplice ricetta: rappresentano infatti un’<strong>idea furba e salva-tempo</strong>, perfetta quando si ha poca voglia di stare ai fornelli ma non si vuole rinunciare a un <strong>dolcetto goloso</strong>. In particolare, durante il periodo di <strong>Carnevale</strong>, questa versione rapida è l’alternativa ideale alle preparazioni più lunghe.<br />Bastano infatti <strong>pochissimi ingredienti</strong> — un rotolo di pasta sfoglia, del <strong>cioccolato fondente</strong> e una spolverata di <strong>zucchero a velo</strong> — per portare in tavola uno <strong>sfizio fragrante e irresistibile</strong>, pronto in pochi minuti. Grazie alla loro semplicità, il mio consiglio è di prepararle <strong>sempre accanto alle chiacchiere classiche</strong>: una volta servite, <strong>andranno letteralmente a ruba</strong>. Leggi anche:</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/castagnole-morbide-alla-ricotta/" title="Castagnole morbide alla ricotta" rel="bookmark">Castagnole morbide alla ricotta</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/simil-graffette-veloci-senza-lievitazione/" title="Simil graffette veloci senza lievitazione" rel="bookmark">Simil graffette veloci senza lievitazione</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/il-sanguinaccio/" title="Il Sanguinaccio crema di cioccolato" rel="bookmark">Il Sanguinaccio crema di cioccolato</a></li>
</ul>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/01/chiacchiere-di-sfoglia.jpg"><img width="720" height="502" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/01/chiacchiere-di-sfoglia-720x502.jpg" alt="" class="wp-image-13068" /></a></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>15</span><span>Pezzi</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti per le chiacchiere di pasta sfoglia</h3>
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<div><span><span>1</span> <span>confezione</span></span><span> <span>pasta sfoglia</span> <span>(<span>rettangolare</span>)</span></span></div>
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<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span> <span>bicchierino</span></span><span> <span>latte</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>cioccolato fondente</span></span></div>
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<div><span><span>4</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>zucchero a velo vanigliato</span></span></div>
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<div>118,38 Kcal</div>
<div>calorie per porzione</div>
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						<span>Info</span><br />
						<span>Chiudi</span>
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<li><strong>Energia</strong> 118,38 (Kcal)</li>
<li><strong>Carboidrati</strong> 10,69 (g) <span>di cui Zuccheri 2,83 (g)</span></li>
<li><strong>Proteine</strong> 1,67 (g)</li>
<li><strong>Grassi</strong> 7,71 (g) <span>di cui saturi 1,96 (g)</span><span>di cui insaturi 5,37 (g)</span></li>
<li><strong>Fibre</strong> 0,78 (g)</li>
<li><strong>Sodio</strong> 39,65 (mg)</li>
</ul>
<div>
<p>
							Valori indicativi per una porzione di 15 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA<sup>*</sup> e FoodData Central<sup>**</sup>. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.						</p>
<p>
							<span><sup>*</sup> CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione:</span><br />
							<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione" target="_blank">https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione</a></span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.alimentinutrizione.it" target="_blank">https://www.alimentinutrizione.it</a><br />
							</span><br />
							<span><sup>**</sup> U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019.</span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://fdc.nal.usda.gov" target="_blank">https://fdc.nal.usda.gov</a><br />
							</span>
						</p>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Strumenti per preparare le chiacchiere di pasta sfoglia</h3>
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<div> <span>Rotella dentata</span>
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<div> <span>Setaccio</span>
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<div> <span>Sac a poche</span>
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<div> <span>Teglie da forno</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come preparare le chiacchiere di pasta sfoglia veloci</h3>
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<p><strong>Stendere e tagliare la pasta sfoglia</strong><br />Apri delicatamente la confezione di <strong>pasta sfoglia rettangolare</strong> e stendila con cura, lasciandola sulla <strong>carta forno</strong>. Con una <strong>rotella dentata</strong>, dividi la sfoglia in <strong>tre strisce orizzontali</strong> e <strong>cinque strisce verticali</strong>, in modo da ottenere <strong>15 rettangoli</strong> più o meno della stessa misura.</p>
<p><strong>Incidere i rettangoli</strong><br />Con la rotella, pratica un’incisione al centro di ogni rettangolo senza arrivare ai bordi. Questo passaggio aiuterà le chiacchiere a cuocere in modo uniforme e a mantenere una forma elegante. Distacca leggermente ogni rettangolo dall’altro per facilitare la cottura.</p>
<p><strong>Spennellare e cospargere di zucchero</strong><br />Spennella tutti i rettangoli con un po’ di <strong>latte</strong> e cospargili leggermente con <strong>zucchero a velo</strong>, in modo che la superficie diventi dorata e fragrante in forno.</p>
<p><strong>Cottura in forno</strong><br />Trasferisci le chiacchiere in forno caldo ventilato a <strong>180°C</strong> e cuoci per circa <strong>20 minuti</strong>, fino a doratura. Una volta cotte, lascia raffreddare leggermente prima di guarnirle.</p>
<p><strong>Guarnire con cioccolato</strong><br />Sciogli il <strong>cioccolato fondente a bagnomaria</strong> e trasferiscilo in una <strong>sacca da pasticcere</strong>, tagliando appena la punta. Decora le chiacchiere con il cioccolato fuso a strisce sottili.</p>
<p><strong>Servire</strong><br />Fai solidificare il cioccolato e, se vuoi, aggiungi un <strong>ultimo tocco di zucchero a velo</strong> prima di servire. Le chiacchiere sono pronte da gustare, fragranti e golose, perfette per un <strong>dolcetto veloce</strong> o un momento di Carnevale.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/01/chiacchiere-di-sfoglia-1.jpg"><img width="206" height="361" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/01/chiacchiere-di-sfoglia-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/01/chiacchiere-sfoglia-2.jpg"><img width="202" height="351" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/01/chiacchiere-sfoglia-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/01/chiacchiere-di-sfoglia-2.jpg"><img width="206" height="346" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/01/chiacchiere-di-sfoglia-2.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/01/chiacchiere-di-sfoglia-foto-verticale.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/01/chiacchiere-di-sfoglia-foto-verticale-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-13072" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h3>Le chiacchiere di pasta sfoglia sono migliori <strong>appena fatte</strong>, quando risultano fragranti e croccanti. Possono comunque essere conservate a <strong>temperatura ambiente per 1 giorno</strong>, all’interno di un contenitore ermetico</h3>
<h4>La spolverata di zucchero a velo prima di infornare aiuta a creare una superficie più croccante e colorita.</h4>
<h4>In alternativa al cioccolato fondente, puoi usare <strong>cioccolato al latte o bianco</strong>, oppure servirle semplicemente con una generosa spolverata di zucchero a velo.</h4>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Meglio cuocere le chiacchiere di carnevale veloci in forno statico o ventilato?</h3>
<p>Per questa ricetta è preferibile il <strong>forno ventilato</strong>, che garantisce una cottura più uniforme e una sfoglia ben dorata e croccante.</p>
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<h3>Quante chiacchiere di carnevale veloci si ottengono con un rotolo di pasta sfoglia?</h3>
<p>Con un rotolo di pasta sfoglia rettangolare si ottengono circa <strong>15 chiacchiere</strong> medie.</p>
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<h3>Posso aromatizzare le chiacchiere di carnevale veloci di pasta sfoglia?</h3>
<p>Sì, puoi aromatizzarle con <strong>scorza di agrumi grattugiata</strong>,  o un pizzico di cannella, da aggiungere prima della cottura.</p>
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<p><strong>La cucina è più bella se condivisa: vieni a trovarmi anche su </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=100067983443837"><strong>Facebook</strong></a><strong>  </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/lacucinadiregine/"><strong>Instagram</strong></a><strong>, e </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/AntoPerasole/"><strong>Pinterest. </strong></a></p>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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							<button></p>
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							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
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		</item>
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		<title>Pasta all’arancia e speck</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-allarancia-e-speck/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 21:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamento]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[Jamie Schler Dagneaux]]></category>
		<category><![CDATA[Orange Appeal]]></category>
		<category><![CDATA[pasta veloce]]></category>
		<category><![CDATA[QUI]]></category>
		<category><![CDATA[speck]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>

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		<description><![CDATA[Arancia e speck o un prosciutto crudo affumicato, è un insolito abbinamento di dolce e salato, ma che crea un sugo per la pasta fenomenale. La salsa cremosa all&#8217;arancia è veloce e facile da preparare, anche se bisogna controllarla attentamente e mescolarla spesso. Aggiungete poi la pasta fresca con altro speck ed erbe aromatiche fresche&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-allarancia-e-speck/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Arancia e speck o un prosciutto crudo affumicato, è un insolito abbinamento di dolce e salato, ma che crea un sugo per la pasta fenomenale. La salsa cremosa all&#8217;arancia è veloce e facile da preparare, anche se bisogna controllarla attentamente e mescolarla spesso. Aggiungete poi la pasta fresca con altro speck ed erbe aromatiche fresche e avrete un piatto saporito ed eccezionale.</p>
<p align="justify">E’ un’idea per fare una pasta veloce e buonissima e che rappresenta benissimo la stagione in cui stiamo vivendo….l’inverno.</p>
<p align="justify">La ricetta è tratta dal libro Orange Appeal di di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/lifesafeast/">Jamie Schler Dagneaux</a>. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com/indivia-belga-brasata-allarancia-con-cipolle-caramellate-e-pancetta/">QUI</a> e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com/biscotti-navette-di-marsiglia/">QUI</a> trovate altre due ricette fatte tempo fa per il Club del 27 tratte dallo stesso libro…. Vuole dire che è un libro più che valido, non credete? <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72&#215;72/1f609.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Torte per la colazione: 5 idee semplici e fatte in casa per iniziare bene la giornata</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/torte-per-la-colazione-5-idee-semplici-e-fatte-in-casa-per-iniziare-bene-la-giornata/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 16:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[mattino]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[Se al mattino cerchi qualcosa di buono da inzuppare nel latte o vuoi una fetta morbida per la pausa di metà pomeriggio, le torte casalinghe sono la soluzione più pratica, economica e appagante. Con pochi ingredienti di dispensa e qualche trucco sul metodo, puoi sfornare dolci profumati che restano soffici per giorni, senza additivi né&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torte-per-la-colazione-5-idee-semplici-e-fatte-in-casa-per-iniziare-bene-la-giornata/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Se al mattino cerchi qualcosa di buono da inzuppare nel latte o vuoi una fetta morbida per la pausa di metà pomeriggio, le torte casalinghe sono la soluzione più pratica, economica e appagante. Con pochi ingredienti di dispensa e qualche trucco sul metodo, puoi sfornare dolci profumati che restano soffici per giorni, senza additivi né imballaggi inutili. Qui trovi ricette collaudate, varianti per renderle più leggere e consigli di conservazione per organizzare la settimana con colazioni e merende sempre pronte.</span></p>
<h2>Perché preparare le torte in casa per la colazione</h2>
<p><span>Preparare una torta la sera, lasciarla raffreddare e affettarla al mattino è un’abitudine semplice che cambia il ritmo della giornata. Il profumo che invade la cucina, la consistenza che conosci perché l’hai scelta tu, la possibilità di adattare zucchero e grassi ai tuoi gusti: sono tutti piccoli vantaggi che nel tempo diventano grandi.</span></p>
<h3>Più controllo sugli ingredienti</h3>
<p><span>Scegliere farine, zuccheri, grassi e lievito in autonomia ti permette di “tarare” il dolce sulle tue esigenze: puoi ridurre lo zucchero, usare oli ricchi di acidi grassi buoni, inserire farine integrali o miste. Le indicazioni nazionali per un’alimentazione equilibrata invitano proprio a moderare zuccheri e a scegliere meglio i grassi, senza rinunciare al piacere: regolare le quantità in cucina è il modo più diretto per farlo.</span></p>
<h3>Meno imballaggi, meno sprechi</h3>
<p><span>Una torta da credenza, ben chiusa sotto campana, evita incarti monodose e riduce gli acquisti impulsivi. In più, puoi sfruttare frutta molto matura (mele, pere, banane) o yogurt in scadenza: diventano ingredienti preziosi che regalano morbidezza e umidità all’impasto, allungando anche i tempi di conservazione naturale.</span></p>
<h2>Ingredienti base per le torte da colazione</h2>
<p><span>Quando capisci come “dialogano” gli ingredienti, metà del lavoro è fatto. La struttura di una torta da colazione è semplice: una parte secca (farina e lievito), una parte zuccherina (zucchero o alternative), una parte grassa (olio o burro), una componente liquida che lega (uova, latte, yogurt) e aromi.</span></p>
<h3>Farine, zuccheri, grassi, lievito, uova</h3>
<p><span>Con una farina 00 o 0 ottieni impasti più soffici e regolari; con farine semi-integrali (tipo 1 o 2) guadagni sapore e fibre, ma ricordati di aumentare leggermente i liquidi perché assorbono di più. Lo zucchero semolato resta il più neutro; quello di canna grezzo aggiunge note di caramello e colore. Per i grassi, l’olio di semi di girasole alto oleico o l’olio extravergine delicato danno dolci soffici e umidi; il burro invece regala friabilità e un aroma classico. Il lievito chimico istantaneo (per dolci) garantisce una crescita regolare: setaccialo sempre con la farina per distribuirlo in modo uniforme. Le uova legano e “catturano” aria: montare brevemente quelle a temperatura ambiente dà una spinta alla sofficità senza complicare la ricetta.</span></p>
<h3>Versioni più leggere (yogurt, oli vegetali, zuccheri meno raffinati)</h3>
<p><span>Se vuoi alleggerire, sostituisci parte dei grassi con yogurt naturale: l’acidità aiuta la lievitazione, la caseina trattiene umidità e la fetta risulta più soffice anche dopo 48 ore. Puoi ridurre lo zucchero del 15-20% nelle ricette standard senza compromettere la struttura: abitua gradualmente il palato a un gusto meno dolce, come suggeriscono anche i materiali divulgativi di sanità pubblica.</span></p>
<h2>Torte soffici alla frutta</h2>
<p><span>La frutta nell’impasto è una garanzia di morbidezza. Rilascia umidità, aggiunge dolcezza naturale e profumo, e ti permette di usare meno zucchero. Mele, pere, pesche, albicocche, fichi: cambia solo la stagione, non la bontà</span><span>.</span></p>
<h3>Plumcake allo yogurt con frutta di stagione (dose per stampo 25×10 cm)</h3>
<p><span>Un impasto furbo che accoglie bene mirtilli, gocce di pera, dadini di pesca o una banana a rondelle. </span><span>In una ciotola mescola 2 uova grandi con 120 g di zucchero, 125 g di yogurt intero, 80 ml di olio di semi e la scorza di un limone. A parte setaccia 220 g di farina con 10 g di lievito per dolci e un pizzico di sale; incorpora al composto liquido a più riprese senza lavorare troppo. Unisci 150-180 g di frutta a pezzi asciugata con carta da cucina, versa nello stampo imburrato e infarinato, decora con altra frutta a superficie, inforna a 170 °C statico per 45-50 minuti (usa la prova dello stecchino per capire se è cotto). È un plumcake semplice, soffice, creato per essere inzuppato: come riferimento di tecnica e cotture puoi guardare anche la ricetta base del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2025/03/plumcake-senza-burro-glassa-al-limone-sofficissimo.html" target="_blank" rel="noopener">plumcake con i mirtilli e glassa al limone</a>. </span></p>
<p><b>Varianti rapide</b><b><br />
</b><span>&#8211; Sostituisci 40 g di farina con farina di mandorle per un gusto più rotondo.</span><span><br />
</span><span>&#8211; Aromatizza con cardamomo o cannella quando usi pere e mele.</span><span><br />
</span><span>&#8211; Con mirtilli, infarina leggermente i frutti per non farli scendere.</span></p>
<h3>Torta di mele morbida da colazione (stampo 22–24 cm)</h3>
<p><span>Classica, economica, sempre gradita.</span><span><br />
</span><span>Sbuccia 3 mele (circa 600 g) e irrorale con limone. Monta 2 uova con 130 g di zucchero; incorpora 90 ml di olio di semi e 125 g di yogurt. Aggiungi 230 g di farina setacciata con 10 g di lievito e un pizzico di sale, poi unisci due mele a cubetti. Versa nello stampo, decora con la mela rimasta a fettine e spolvera di zucchero. Cuoci a 175 °C per 40–45 minuti. Otterrai una fetta alta e umida che resta soffice per più giorni.</span></p>
<h2>Torte al cioccolato perfette per il mattino</h2>
<p><span>La parola “cioccolato” la associamo spesso a dolci ricchi, ma per la colazione basta trovare l’equilibrio giusto: cacao amaro di qualità, grassi ben dosati, zucchero moderato e cotture delicate per non seccare l’impasto.</span></p>
<h3>Ciambella al cacao semplice (stampo a ciambella 24 cm)</h3>
<p><span>È la torta “salvagiornata”: pochi gesti, risultato garantito.</span><span><br />
</span><span>Sbatti 3 uova con 140 g di zucchero. Aggiungi 90 ml di olio di semi e 200 ml di latte a temperatura ambiente. Setaccia 220 g di farina, 30 g di cacao amaro, 12 g di lievito e un pizzico di sale; incorpora in tre volte. Profuma con vaniglia o scorza d’arancia. Versa nello stampo imburrato e infarinato, cuoci a 170 °C per 40–45 minuti. Lascia intiepidire 10 minuti e sforma su gratella: la crosticina resta sottile, l’interno rimane umido e si “riprende” bene anche il giorno dopo.</span></p>
<p><b>Consiglio</b><span>: sostituisci metà del latte con yogurt per una consistenza più soffice; se vuoi un gusto intenso, sciogli 60 g di cioccolato fondente nel latte tiepido prima di unirlo all’impasto.</span></p>
<h3>Brownie “light” per la colazione del weekend (teglia 20×20 cm)</h3>
<p><span>Qui l’idea non è replicare il brownie americano ricchissimo, ma ottenere quadrotti cioccolatosi e leggeri.</span><span><br />
</span><span>Sciogli 80 g di cioccolato fondente al 70% con 50 g di olio di semi o 60 g di burro. A parte mescola 2 uova con 90 g di zucchero, aggiungi 90 g di yogurt, il cioccolato fuso tiepido, poi 120 g di farina setacciata con 20 g di cacao e 8 g di lievito. Un pizzico di sale e vaniglia. Versa in teglia, cuoci a 170 °C solo per 18-20 minuti: devono rimanere morbidi. Perfetti con frutta fresca o un cucchiaio di ricotta montata. Anche qui puoi ridurre progressivamente lo zucchero fino al 15% senza penalizzare troppo la consistenza, educando il palato a sapori meno dolci.</span></p>
<h2>Torte da credenza che durano più giorni</h2>
<p><span>Quando vuoi organizzare la settimana, punta su impasti asciutti o semi-asciutti e farciture non umide. Conserva le torte sotto campana in un ambiente fresco e asciutto: restano piacevoli per 3-4 giorni; con crostate e sbriciolate arrivi spesso al quinto giorno, a maggior ragione se la base è ben cotta. Se l’impasto contiene creme fresche o panna, preferisci il frigo e consuma in 24-48 ore. </span></p>
<h3>Crostate con confettura (stampo 22–24 cm)</h3>
<p><span>La pasta frolla, se cotta bene e raffreddata, protegge la confettura e mantiene la friabilità per giorni.</span><span><br />
</span><b>Frolla facile</b><span>: sabbia 300 g di farina con 150 g di burro a cubetti freddo e 100 g di zucchero; aggiungi 1 uovo e 1 tuorlo, un pizzico di sale e scorza di limone. Impasta il minimo, appiattisci, avvolgi e fai riposare 1 ora in frigo. Stendi a 4-5 mm, fodera lo stampo, bucherella, farcisci con 300 g di confettura (albicocca, ciliegia, frutti di bosco), decora con strisce e cuoci a 180 °C per 30-35 minuti.</span><span><br />
</span><b>Per farla “da colazione”</b><span>: usa confetture non troppo dolci, riduci lo zucchero della frolla a 80-90 g e aggiungi 20 g di farina integrale per una nota rustica.</span></p>
<h3>Torte sbriciolate, crumble, dolci con base croccante</h3>
<p><span>Le basi “croccanti” sono ideali quando vuoi un dolce che resista in credenza: la copertura granulosa fa da barriera e la componente grassa limita l’evaporazione interna.</span><span><br />
</span><b>Sbriciolata ricotta e gocce</b><span>: mescola 300 g di farina con 100 g di zucchero, 1 cucchiaino di lievito, 120 g di burro fuso tiepido e 1 uovo fino a ottenere briciole. Versa metà nello stampo, compatta leggermente, farcisci con 350 g di ricotta setacciata, 70 g di zucchero e 80 g di gocce di cioccolato, completa con le briciole rimaste e cuoci a 180 °C per 35-40 minuti.</span><span><br />
</span><b>Crumble alla frutta</b><span>: ideale e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/10/come-fare-torta-pane-raffermo-ricetta-ticinese.html" target="_blank" rel="noopener">antispreco</a> quando hai frutta molto matura. Taglia mele o pere, condisci con poco zucchero e limone, copri con briciole (farina, fiocchi d’avena, burro, zucchero) e cuoci finché la superficie è dorata.</span></p>
<h2><b>Due note utili su zuccheri e grassi, senza rinunciare al gusto</b></h2>
<p><span>Non è necessario esagerare con restrizioni per avere dolci “da tutti i giorni”. Valgono poche regole: scegli grassi di qualità, non eccedere con le porzioni (una fetta da 80-90 g è più che sufficiente a colazione), e dosa lo zucchero con misura. L’ideale sarebbe </span><b>moderare dolci e bevande zuccherate</b><span>, inserendoli in uno stile alimentare vario: un consiglio che si sposa bene con le ricette qui sopra, pensate per essere gustose ma equilibrate.</span></p>
<p><span>Con una base di ingredienti semplici, qualche accortezza su cotture e conservazione e l’abitudine a usare frutta di stagione, in poco tempo puoi creare un “parco colazioni” fatto in casa che alterna morbidezza e croccantezza, cioccolato e frutta, novità e tradizione. La colazione diventa più regolare, la spesa più consapevole e i rifiuti si riducono: tre buoni motivi per accendere il forno anche in settimane fitte di impegni.</span></p>
<p><span>Riepilogando: vale la pena preparare le torte a casa perché controlli gli ingredienti, risparmi, riduci gli imballaggi e organizzi meglio le giornate. E se ami i dolci croccanti fuori e morbidi dentro, prova questa</span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://coopetruria.coop.it/blog/ricette/dolci/torta-sbriciolona-con-cioccolato-ricotta" target="_blank" rel="noopener"><b>ricetta della torta sbriciolona</b></a><span> al cioccolato: è perfetta a colazione ma anche come dolce della domenica.</span></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2026/01/torte-per-colazione-5-idee-semplici-fatte-in-casa-per-iniziare-bene-giornata.html">Torte per la colazione: 5 idee semplici e fatte in casa per iniziare bene la giornata</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Come togliere le etichette dalle lenzuola</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 13:16:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
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		<category><![CDATA[consiglio]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando compriamo delle lenzuola nuove o recuperiamo quelle bellissime del corredo della nonna, ci ritroviamo spesso con etichette fastidiose che graffiano o che, col tempo, causano brutti aloni gialli sul tessuto. Alcune sembrano fatte apposta per non staccarsi o lasciano residui di colla vistosi, ma esistono soluzioni casalinghe e qualche trucco, svelatomi dai professionisti della&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-togliere-le-etichette-dalle-lenzuola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-togliere-le-etichette-dalle-lenzuola/" title="Come togliere le etichette dalle lenzuola" rel="nofollow"><img width="696" height="522" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/01/etichetta-su-lenzuola-768x576.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Lenzuola nuove con etichetta da togliere" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Quando compriamo delle lenzuola nuove o recuperiamo quelle bellissime del corredo della nonna, ci ritroviamo spesso con etichette fastidiose che graffiano o che, col tempo, causano brutti aloni gialli sul tessuto.</p>
<p>Alcune sembrano fatte apposta per non staccarsi o lasciano residui di colla vistosi, ma esistono soluzioni casalinghe e qualche trucco, svelatomi dai professionisti della <strong>Lavanderia Acquachiara</strong> di Genova, che permettono di togliere le etichette dalle lenzuola senza il rischio di rovinare fibre e colori.</p>
<p>Basta un po&#8217; di attenzione, i prodotti giusti (spesso già in casa) e la pazienza di seguire gli appropriati passaggi.</p>
<h2>Riconoscere il tipo di etichetta prima di iniziare</h2>
<p>Non tutte le etichette sono uguali e, quindi, il primo passo è capire con cosa abbiamo a che fare.</p>
<p>Esistono principalmente tre tipi: quelle <strong>adesive</strong>, quelle <strong>termoadesive</strong> (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://noimamme.it/magazine/tempo-libero/etichette-termoadesive-che-cosa-sono.html" target="_blank" rel="noopener">attaccate col calore</a>) e quelle <strong>cucite</strong>.</p>
<p>Prima di procedere, vi consiglio sempre di <strong>leggere le istruzioni di lavaggio originali</strong> per conoscere la resistenza del tessuto, specialmente se si tratta di materiali delicati come seta o lino.</p>
<h2>Come rimuovere le etichette adesive e i residui di colla</h2>
<p>Le etichette adesive sono le più comuni sulle lenzuola nuove, ma possono lasciare tracce appiccicose davvero ostinate.</p>
<h3>Il trucco del calore e del freddo</h3>
<p>Un metodo molto efficace consiste nell&#8217;usare il <strong>calore</strong> per ammorbidire la colla: potete passare il phon per qualche minuto o appoggiare il ferro da stiro caldo sopra un panno protettivo.</p>
<p>Se invece la colla è già secca, provate con un <strong>cubetto di ghiaccio</strong>: strofinatelo sulla macchia per indurire i residui, che poi potrete sollevare delicatamente con le unghie o con una spatolina di plastica senza graffiare le fibre.</p>
<h3>Rimedi naturali dalla dispensa</h3>
<p>Se rimangono degli aloni, la nostra cucina ci offre ottime soluzioni:</p>
<ul>
<li><strong>Olio di oliva o di semi</strong>: applicatene una goccia su un panno e strofinate con movimenti circolari; l&#8217;olio scioglie i legami dell&#8217;adesivo in modo dolcissimo.</li>
<li><strong>Aceto bianco o succo di limone</strong>: sono perfetti per tamponare la zona interessata e far sparire l&#8217;appiccicaticcio.</li>
<li><strong>Sapone di Marsiglia</strong>: un grande classico che non delude mai, utile da strofinare sulla macchia prima di mettere tutto in lavatrice.</li>
</ul>
<h2>Etichette termoadesive: via senza stress</h2>
<p>Queste etichette sono fatte apposta per durare, ma con un po&#8217; di pazienza si tolgono benissimo.</p>
<p>Il segreto è usare di nuovo il <strong>ferro da stiro</strong> impostato su una temperatura medio-alta (senza vapore).</p>
<p>Coprite l&#8217;etichetta con un pezzetto di <strong>carta da forno</strong> e fate dei piccoli movimenti circolari per circa 10-15 secondi.</p>
<p>Appena sentite che la colla si è scaldata, usate una pinzetta per sollevarne un angolo e staccarla via lentamente.</p>
<h2>Togliere le etichette cucite senza fare buchi</h2>
<p>Per le etichette cucite serve precisione per non rischiare di tagliare il lenzuolo.</p>
<p>L&#8217;attrezzo ideale è lo <strong>scucitore</strong> (o taglia asole), che permette di infilarsi sotto i punti senza tirare troppo il tessuto.</p>
<p>Se non lo avete, usate delle <strong>forbicine a punta fine</strong> molto affilate.</p>
<p>Tagliate i fili con calma, uno alla volta, e poi usate una pinzetta per rimuovere i pezzetti di filo rimasti tra le trame.</p>
<p>Un colpo di vapore finale aiuterà i piccoli fori della cucitura a richiudersi magicamente.</p>
<h2>Il segreto per le lenzuola della nonna e le macchie ostinate</h2>
<p>Se state trattando lenzuola antiche con aloni di vecchia colla, potete preparare una “pappetta” con <strong>acido citrico</strong> (circa 150 g in 1 l d&#8217;acqua) o usare il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/percarbonato-sodio-caratteristiche-usi-delligienizzante-ecologico/">percarbonato di sodio solo per i capi bianchi e robusti</a>, lasciando in ammollo in acqua calda per una notte.</p>
<p>Vedrete che in 90 casi su 100 i residui di colla spariranno, ma, se proprio non ne volessero sapere di venir via, potete versare poco <strong>alcool non colorato</strong> su un cotton fioco e passarlo delicatamente sui residui.</p>
<p>Fate però, prima una prova su una parte nascosta del tessuto per assicurarvi che non scolorisca in modo di togliere la colla dalle lenzuola senza combinare guai.</p>
<p>Anche l&#8217;<strong>acetone</strong> è assai efficace, ma, oltre a<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-rimuovere-lo-smalto-dalle-unghie-senza-acetone-solventi-dannosi/"> rovinare le unghie a lungo andare</a>, può immediatamente sbiadire e danneggiare i tessuti, specie quelli delicati.</p>
<p>Pertanto, se proprio volete usarlo, fate molta attenzione a passalo (sempre col cotton fioc) con estrema delicatezza <strong>unicamente sui residui di colla</strong> per scioglierli senza che vada a finire sulle fibre tessili.</p>
<p>Una volta asportata la colla, procedete al normale lavaggio o<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/lenzuola-nuove-2-lavaggi-per-ammorbidirle-farle-durare-a-lungo/"> lavate 2 volte le lenzuola se sono nuove</a>.</p>
<p>Qualora l&#8217;alone dovesse rimanere, prendete in considerazione la possibilità di rivolgervi a una <strong>buona lavanderia</strong> senza fare ulteriori tentativi, dato che i professionisti dispongono di particolari solventi per rimovere adesivi dai tessuti innocui per le stoffe e in grado di “fare miracoli” nella stragrande maggioranza dei casi.</p>
<p>Un ultimo consiglio: se decidete di non togliere l&#8217;etichetta dalle lenzuola, ma volete solo sapere come orientare il letto, ricordate che solitamente va posizionata nell&#8217;angolo in basso a sinistra rispetto ai piedi del letto.</p>
<p>Spero che questi suggerimenti vi siano utili per mantenere le vostre lenzuola sempre perfette e bellissime.</p>
<p>Buon lavoro e alla prossima!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ami prenderti cura delle tue cose, leggi anche:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/osoji-metodo-giapponese-di-pulizia-fine-anno/">Ōsōji, la pulizia giapponese che unisce casa e spirito</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-quando-e-come-ruotare-il-materasso/">Ruotare il materasso: piccola attenzione → grandi risultati</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/quando-conviene-lavare-mano-quando-lavatrice/">Lavaggio a mano o in lavatrice? Guida pratica</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/polkadotcreations/2449214942/" target="_blank" rel="nofollow noopener">lisaclarke per Flickr.com</a></p>
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		<title>La Giornata della Gentilezza: un invito a rallentare e sorridere</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 22:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
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		<category><![CDATA[mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono giornate che sembrano fatte apposta per ricordarci l’essenziale. La Giornata Mondiale della Gentilezza, celebrata ogni anno il 13 novembre, è una di queste. Non è una ricorrenza fatta di grandi gesti o di cerimonie solenni, ma piuttosto un invito discreto, quasi sussurrato, a ritrovare il valore delle piccole attenzioni quotidiane. La gentilezza è un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-giornata-della-gentilezza-un-invito-a-rallentare-e-sorridere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono giornate che sembrano fatte apposta per ricordarci l’essenziale. La<strong> Giornata Mondiale della Gentilezza</strong>, celebrata ogni anno il 13 novembre, è una di queste. Non è una ricorrenza fatta di grandi gesti o di cerimonie solenni, ma piuttosto un invito discreto, quasi sussurrato, a ritrovare il valore delle piccole attenzioni quotidiane. La gentilezza è un <strong>filo invisibile che unisce le persone</strong>. È il sorriso rivolto a uno sconosciuto, la parola cortese che smorza una tensione, il tempo dedicato ad ascoltare davvero chi ci sta accanto. In un mondo che corre veloce, fermarsi per un attimo e scegliere di essere gentili è un atto rivoluzionario. La gentilezza è anche <strong>stile di vita</strong>: un modo di abitare il mondo con grazia, eleganza e rispetto. Non è debolezza, ma forza silenziosa. Non è formalità, ma autenticità. È un gesto che non costa nulla e che, come un profumo leggero, lascia traccia ovunque passi.<br />
Piccoli gesti che fanno la differenza: <strong>salutare con un sorriso</strong> chi incontriamo per strada, <strong>ringraziare con sincerità</strong>, anche per le cose più semplici, <strong>ascoltare senza interrompere</strong>, <strong>offrire un aiuto</strong> senza aspettarsi nulla in cambio. La <strong>gentilezza è contagiosa</strong>: un gesto ne genera un altro, e così si crea un circolo virtuoso che rende più luminosa la nostra quotidianità.<br />
In questa giornata speciale, proviamo a coltivare la gentilezza come fosse un giardino segreto. Non serve molto: basta un <strong>pensiero</strong>, un <strong>gesto</strong>, una <strong>parola</strong>. E forse, proprio da qui, può nascere un mondo più umano e più bello. Ma non solo oggi, <strong>la gentilezza va coltivata sempre e ovunque</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fla-giornata-della-gentilezza-un-invito-a-rallentare-e-sorridere.html&amp;linkname=La%20Giornata%20della%20Gentilezza%3A%20un%20invito%20a%20rallentare%20e%20sorridere" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fla-giornata-della-gentilezza-un-invito-a-rallentare-e-sorridere.html&amp;linkname=La%20Giornata%20della%20Gentilezza%3A%20un%20invito%20a%20rallentare%20e%20sorridere" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fla-giornata-della-gentilezza-un-invito-a-rallentare-e-sorridere.html&amp;title=La%20Giornata%20della%20Gentilezza%3A%20un%20invito%20a%20rallentare%20e%20sorridere"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/la-giornata-della-gentilezza-un-invito-a-rallentare-e-sorridere.html">La Giornata della Gentilezza: un invito a rallentare e sorridere</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<item>
		<title>Tortillas di farina di mais per polenta</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 18:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[dimensione]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>

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		<description><![CDATA[Le tortillas di farina di mais per polenta, interessante fusione tra la tradizione culinaria messicana e quella italiana, sono buonissime, sane e facili a farsi con pochi, semplici ed economici ingredienti. Le tortillas, di origini antichissime, simbolo della gastronomia messicana e base di tacos, burritos e quesadillas, costituiscono, fondamentalmente, un sostituto del pane simile alle&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tortillas-di-farina-di-mais-per-polenta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tortillas-di-farina-di-mais-per-polenta/" title="Tortillas di farina di mais per polenta" rel="nofollow"><img width="696" height="392" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/11/tortillas-farina-mais-polenta-768x432.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Pila di tortillas di farina di mais per polenta appena fatte in casa" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Le tortillas di farina di mais per polenta, interessante fusione tra la tradizione culinaria messicana e quella italiana, sono buonissime, sane e facili a farsi con pochi, semplici ed economici ingredienti.</p>
<p>Le tortillas, di origini antichissime, simbolo della gastronomia messicana e base di tacos, burritos e quesadillas, costituiscono, fondamentalmente, un sostituto del pane simile alle piadine romagnole realizzato solitamente con farina <strong>masa harina</strong>.</p>
<p>Tale farina viene ricavata da mais sottoposto a nixtamelizzazione, processo in cui viene cotto in acqua e calce e che <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/06/05/mangiatela-tu-la-calce/index.html" target="_blank" rel="noopener">ne migliora le caratteristiche nutrizionali</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-56064" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2015/04/farina-di-mais.jpg" alt="Farina di mais in contenitore di ceramica" width="450" height="347" /></p>
<p>La farina per polenta, come la bramata o la Fioretto, essendo fatta con mais che non ha subito tale processo e presentando una granulometria più grossolana, è maggiormente assorbente e difficile da lavorare e meno elastica.</p>
<p>Pertanto, per ovviare a questo inconveniente, è necessario facilitare la lavorazione dell&#8217;impasto e rendere le tortillas più morbide e flessibili con <strong>l&#8217;aggiunta di farina di grano</strong>.</p>
<p>Sebbene si possa usare la farina 00, ho constatato che, per conseguire un risultato ottimale, è meglio mischiare 1 parte di Manitoba e 1 parte di farina di tipo 2 con 2 parti di farina di mais Fioretto, a grana fine e particolarmente adatta ad essere impiegata non solo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/torta-bertolina-cremasca-ricca-e-soffice/">nella preparazione della soffice torta Bertolina</a>, ma anche in questa ricetta.</p>
<p>Se seguirai le istruzioni passo per passo e i consigli che trovi sotto, riuscirai a fare delle tortillas che non avranno nulla da invidiare alle originali messicane, impiegando<strong> ingredienti nostrani genuini ed economici</strong>.</p>
<p>Per di più, non ti dovrai sbattere né per procurarti la masa harina, (costosa e non facilmente reperibile in Italia) né per trovare totillas già pronte che siano all&#8217;altezza di quelle fatte in casa.</p>
<h2>Preparazione delle tortillas con farina di mais per polenta</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 15 minuti + 20 minuti di cottura (+ 30 minuti di riposo)</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 6 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>300 g di farina di mais Fioretto</td>
</tr>
<tr>
<td>150 g di farina tipo 2</td>
</tr>
<tr>
<td>150 g di farina Manitoba</td>
</tr>
<tr>
<td>3 cucchiai di olio extravergine di oliva</td>
</tr>
<tr>
<td>400-500 ml di acqua (a seconda dell&#8217;assorbenza delle farine)</td>
</tr>
<tr>
<td>sale fino q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Raccogli le 3 farine setacciate in una ciotola capiente, aggiungi un pizzico di sale e mescola; unisci l&#8217;olio EVO e 400 ml di acqua e mescola ancora.</p>
<p>Lavora il tutto, prima con una spatola e poi con le mani e aggiungendo altra acqua o ulteriore farina (poca alla volta) all&#8217;occorrenza, fino ad ottenere un <strong>impasto liscio e morbido</strong>.</p>
<p>Dopodiché copri l&#8217;impasto con un canovaccio pulito e lascialo riposare per una trentina di minuti a temperatura ambiente o nel forno spento.</p>
<p>Trascorso questo tempo, taglia l&#8217;impasto in pezzi<strong> della medesima dimensione</strong> e dai a ciascuno la forma di una pallina.</p>
<p>Man mano che le fai, adagia le palline su fogli di carta da forno e, quando avrai finito di formarle tutte, ricoprile con altrettanti fogli delle stessa carta ed appiattiscile col palmo della mano.</p>
<p>Stendile, quindi, col mattarello per formare dei cerchi piuttosto sottili dal diametro di circa 15 cm e ritagliane i bordi con un tagliapasta o con una ciotola per fare dare loro una forma circolare il più regolare possibile.</p>
<p>Poi metti sul fuoco una crepiera o una padella antiaderente o di ghisa e, quando si sarà ben scaldata, stacca il foglio di carta da forno superiore da una delle tortillas ottenute e, capovolgendola <strong>senza rimuovere l&#8217;altro foglio</strong>, adagiala direttamente sul fondo della padella.</p>
<p>Quando, dopo circa 1 minuto, il calore renderà agevole staccare l&#8217;altro foglio dalla superficie della tortilla, tiralo via con delicatezza ed elimina anch&#8217;esso.</p>
<p>Fai cuocere la tortilla a fiamma dolce<strong> per non più di 2 minuti per lato</strong> in modo che non si asciughi troppo e rimanga elastica.</p>
<p>Procedi in questo modo con tutte le altre tortillas, cuocendone una alla volta se usi la crepiera o due alla volta se adoperi una padella capiente.</p>
<p>Via via che saranno pronte, avvolgile in un canovaccio pulito per mantenerle calde ed umide all&#8217;interno fino al momento di servirle in tavola.</p>
<h2>Conservazione delle tortillas fatte in casa</h2>
<p>Sia che siano fatte con farina di mais per polenta sia con la masa harina, le tortillas danno il meglio di sé appena fatte, dato che perdono inevitabilmente fragranza, elasticità e umidità interna col passare del tempo.</p>
<p>Tuttavia, se avanzano, le si più chiudere in sacchetti di plastica o mettere sottovuoto e conservare in frigorifero per 2 giorni nel primo caso o per 1 settimana nel secondo.</p>
<p>In alternativa, le si può fasciare <strong>ad una ad una</strong> nella pellicola trasparente per separarle l&#8217;una dall&#8217;altra, impilarle, chiuderle in sacchetti gelo (facendo uscire più aria possibile) e congelare fino a 3 mesi.</p>
<p>C&#8217;è da mettere in conto, però, che<strong> il congelamento e lo scongelamento ne cambieranno il sapore e la consistenza</strong>, oltre a renderle facili e rompersi.</p>
<h2>Consigli e strumenti utili</h2>
<p>Per facilitare la preparazione, una <strong>pressa per tortillas</strong> è uno strumento molto utile, dato che permette di ottenere forme rotonde e spessori uniformi con poco sforzo.</p>
<p>Se non ce l’hai, un mattarello funziona altrettanto bene, ma, prima di usarlo, metti l&#8217;impasto tra due fogli di carta forno per evitare che si attacchi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-91874" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/11/cottura-tortilla.webp" alt="Tortilla cotta in crepiera antiaderente" width="450" height="215" /></p>
<p>Per la cottura, le crepiere e le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pulire-padelle-antiaderenti-senza-danneggiarle/">padelle antiaderenti</a> sono ideali per una cottura uniforme e senza attaccature.</p>
<p>Tuttavia vanno bene anche le padelle o le pistre in ghisa, che, pur richiedendo un controllo più attento della temperatura, conferiscono alle tortillas una leggera croccantezza.</p>
<p>Ricorda di p<strong>reriscaldare bene la padella</strong> e di cuocere le tortillas  solo per pochi minuti per lato, così da mantenerne morbidezza e gusto ed evitare che diventino secche e poco saporite.</p>
<h3>Errori da evitare e trucchi per una perfetta riuscita</h3>
<ul>
<li>I<strong>mpasto troppo secco o molle</strong>: se è duro, aggiungi acqua poco alla volta, mentre, se è appiccicoso, usa un po’ di farina in più.</li>
<li><strong>Non far riposare l’impasto</strong>: il riposo è fondamentale per idratare bene la farina e rendere l’impasto elastico.</li>
<li><strong>Stesura irregolare o troppo spessa</strong>: dai alle tortillas uno spessore uniforme di 2-3 mm, necessario per una cottura ottimale.</li>
</ul>
<p>Un trucco pratico è cuocere le tortillas solo fino a quando compaiono le macchie dorate sulla loro superficie e si gonfiano leggermente per evitare di dover controllare i tempi con l&#8217;orologio.</p>
<h2>Idee di utilizzo e abbinamenti con le tortillas di polenta</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-91873" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/11/tortillas-ripiene.webp" alt="Tortillas farcite con formaggio, salame e bietole cotte" width="450" height="193" /></p>
<p>Queste tortillas sono perfette non solo da consumare al posto del pane, ma anche per preparare piatti messicani tradizionali <strong>con una nota di </strong>“<strong>italianità</strong>”.</p>
<p>Puoi, ad esempio, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tortillas-papaya-verdure-estive-piccanti-ricetta-caraibi/">farcirle con papaya e verdure di stagione</a>, farne dei tacos con fagioli neri, pomodoro fresco, cipolle e peperoncino o trasformarle in burritos ripieni di carne, ortaggi grigliati e formaggio.</p>
<p>Le<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/fajitas-manzo-verdure-tortilla/"> fajitas</a> sono un&#8217;altra ottima opzione: fai saltare in padella striscioline di manzo o di pollo con peperoni e cipolle e poi avvolgi la carne e le verdure nelle tortillas ancora calde.</p>
<p>Queste tortillas, che grazie alla loro consistenza morbida ma resistente sostengono bene qualsiasi farcitura, possono anche diventare delle <strong><em>tortillas chips</em></strong> fatte in casa, tagliandole a triangoli e cuocendole in forno per uno snack croccante e sano.</p>
<p>Per esaltarne il sapore, abbinale a salse classiche, come<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/guacamole-salsa-di-avocado/"> la fresca e cremosa guacamole</a>  o il pico de gallo a base di pomodoro, cipolla e coriandolo.</p>
<p>Per i ripieni, scegli tra fagioli, formaggi freschi o stagionati, carne speziata, salumi e verdure grigliate, come zucchine, peperoni e melanzane.</p>
<p>Le verdure fresche o marinate, come insalate croccanti o avocado, completano il piatto con contrasti di <em>texture</em> e sapore.</p>
<p>Bilancia gusti e consistenze, alternando elementi cremosi e croccanti e/o sapori dolci e piccanti per un risultato armonioso e appagante.</p>
<p>Non temere di sperimentare e dai sfogo alla fantasia, visto che la versatilità delle tortillas di mais per polenta permette infinite combinazioni gustose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altre ricette con farina di mais:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/polenta-con-pecorino-e-tartufo-nero-al-forno/">Polenta umbra con pecorino e tartufo nero </a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tartine-natalizie-facili-economiche-pronte-in-10-minuti/">Tartine di polenta con spuma di mortadella e formaggio</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/paparot-minestra-polenta-spinaci-del-friuli/">Paparot, la squisita e comfort specialità friulana</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/70253321@N00/54910543178/in/dateposted/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Fugzu per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto farina di mais per polenta: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/grongar/6053739705" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Rebecca Siegel per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto cottura della tortilla: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/70253321@N00/54910318286/in/dateposted/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Fugzu per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto tortillas farcite: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/70253321@N00/54910628585/in/dateposted/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Fugzu per Flickr.com</a></p>
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		<title>Merendine senza glutine fatte in casa</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 09:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[supermercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Merendine senza glutine fatte in casa, soffici e golose, perfette per la prima colazione e merenda. Una raccolta di ricette veloci e facili da realizzare, ispirate alle classiche merendine o brioche confezionate che vendono al supermercato. In questa top list di ricette troverete tutte le mie merendine senza glutine fatte in casa preferite e molte&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/merendine-senza-glutine-fatte-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
	<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/merendine-senza-glutine-fatte-in-casa/"><img src="https://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/wp-content/uploads/2025/09/merendine-fatte-in-casa--300x169.png" alt="Merendine senza glutine fatte in casa" width="300" height="169" /></a>
	</div>
<p>	Merendine senza glutine fatte in casa, soffici e golose, perfette per la prima colazione e merenda. Una raccolta di ricette veloci e facili da realizzare, ispirate alle classiche merendine o brioche confezionate che vendono al supermercato. In questa top list di ricette troverete tutte le mie merendine senza glutine fatte in casa preferite e molte [&#8230;]</p>
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		<title>Visciole sotto spirito</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 16:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Approvata Unica]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[ero]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[mese]]></category>
		<category><![CDATA[Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[prima volta]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ho assaggiato per la prima volta le mie visciole sotto spirito, fatte nel mese di giugno. Erano anni che non le facevo più, mi ero dirottata sulle ciliegie sotto grappa (che però sono più dolci), ed ero curiosa di assaggiarle per capire se avevo adottato la giusta ricetta. Le spezie e lo zucchero devono&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/visciole-sotto-spirito/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqMojb68NfO0PAu0_t4q0YW3n5CDbeAYkvELGU6VapotLbnOlZUmHVGdgIaZYgX_3hRW6h1Mx7gjAXAw-iSnjT4ytOftTxNHuWBdQdT4u92qlHr9ZR0jtNCUYyakjA4FD0jethcqnVjKvhyphenhyphenvLwxxMFarxA94w3aGQ4ifCdj-P5OF-Fxphh9awpr7pmveIq/s985/DSC_0020.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqMojb68NfO0PAu0_t4q0YW3n5CDbeAYkvELGU6VapotLbnOlZUmHVGdgIaZYgX_3hRW6h1Mx7gjAXAw-iSnjT4ytOftTxNHuWBdQdT4u92qlHr9ZR0jtNCUYyakjA4FD0jethcqnVjKvhyphenhyphenvLwxxMFarxA94w3aGQ4ifCdj-P5OF-Fxphh9awpr7pmveIq/w640-h424/DSC_0020.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Oggi ho assaggiato per la prima volta le mie visciole sotto spirito, fatte nel mese di giugno. Erano anni che non le facevo più, mi ero dirottata sulle<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2021/06/ciliegie-sotto-grappa.html" target="_blank"> ciliegie sotto grappa</a> (che però sono più dolci), ed ero curiosa di assaggiarle per capire se avevo adottato la giusta ricetta. Le spezie e lo zucchero devono dosati sapientemente per avere un prodotto piacevole al palato e non troppo alcolico.</p>
<p>Ricetta Approvata!</p>
<p>Unica nota è che invece delle visciole ho utilizzato dei duroni (Prunus avium), delle ciliegie grandi e piuttosto consistenti. Le visciole si fatica a trovarle in commercio, in ogni caso anche con i duroni o le ciliegie (Prunus cerasus), sono ottimi.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh99Bfm9e1e6kU1qFNjRzLEsf2Qs8o4RNz0b6kfc7T8ELu3J3JDGnGvm_p0hR9Y84cY6UeWuS2hQS1Re4EU4z-9_MnKSfVnK7dE85u7oDRkWlQLvPTC2ZHtoXGleDb4zDkN7buF-M3hREeBDCxia90YWH_F9EQkiQUxw1ZtW85IJn4wo2owa_M41Noi_r4m/s985/DSC_0025.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh99Bfm9e1e6kU1qFNjRzLEsf2Qs8o4RNz0b6kfc7T8ELu3J3JDGnGvm_p0hR9Y84cY6UeWuS2hQS1Re4EU4z-9_MnKSfVnK7dE85u7oDRkWlQLvPTC2ZHtoXGleDb4zDkN7buF-M3hREeBDCxia90YWH_F9EQkiQUxw1ZtW85IJn4wo2owa_M41Noi_r4m/w640-h424/DSC_0025.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3_Xti1UclzXrCFa3Pf6-DW4GQGRB5FNu3BBd-ovvAyX79RGFULGISEw4LuznGQ6N3H3fNUDZYA5_15eCZKJqCezE99i9SSQdFB-oh2JHxtAlkzwkH4gYCN-FhyphenhyphenJwo42Epe3FUC2L0szYTBn_FAHME-GUV1mYel6PYg3ayrsVEM_STZvwwVY2yngAEr9aX/s838/DSC_0023.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3_Xti1UclzXrCFa3Pf6-DW4GQGRB5FNu3BBd-ovvAyX79RGFULGISEw4LuznGQ6N3H3fNUDZYA5_15eCZKJqCezE99i9SSQdFB-oh2JHxtAlkzwkH4gYCN-FhyphenhyphenJwo42Epe3FUC2L0szYTBn_FAHME-GUV1mYel6PYg3ayrsVEM_STZvwwVY2yngAEr9aX/w311-h400/DSC_0023.JPG" width="311" /></a></div>
<p>
</p>
<p>Ingredienti</p>
<p>500 g Ciliegie duroni o visciole</p>
<p>250 ml Alcool 95°</p>
<p>150 ml Acqua</p>
<p>100 g Zucchero</p>
<p>2 stecche di cannella</p>
<p>3 chiodi di garofano</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p>Lavare bene le ciliegie, asciugarle su un canovaccio pulito. Tagliare il picciolo a mezzo cm dall&#8217;attaccatura alla ciliegia (in questo modo, evitando di togliere il picciolo, non assorbono troppo l&#8217;alcool).</p>
<p>Scaldare l&#8217;acqua e mettere lo zucchero, così da scioglierlo completamente, formando uno sciroppo di zucchero, far raffreddare.</p>
<p>In un vaso ermetico mettere i duroni, lo sciroppo di zucchero, l&#8217;alcool e le spezie. Le ciliegie dovranno essere completamente immerse dal liquido</p>
<p>Chiudere i vasetti e posizionarli in dispensa per 1 mese almeno lontano da fonti di calore e di luce. Solo dopo si potranno assaggiare.</p>
<p>Una volta finite le ciliegie/visciole il liquido di governo potrà essere usato come bagna per i dolci, dopo averlo diluito.</p>
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