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	<title>Food Blogger Mania &#187; credo</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Rana pescatrice alla greca</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 11:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Che profuno in cucina!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<description><![CDATA[La rana pescatrice alla greca è veramente un piatto molto appetitoso, la rana pescatrice è un pesce molto magro e ricco di Omega 3, viene comunemente chiamata anche Coda di rospo. Di ricette di rana pescatrice alla greca ce ne sono anche altre e sono dette alla greca perchè prevedono lo yougurt e la feta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/rana-pescatrice-alla-greca/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rana pescatrice alla greca è veramente un piatto molto appetitoso, la rana pescatrice è un pesce molto magro e ricco di Omega 3, viene comunemente chiamata anche Coda di rospo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2025/08/20250813_201944-scaled.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7247" src="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2025/08/20250813_201944-scaled.jpg" alt="Rana pescatrice" width="2560" height="1920" /></a></p>
<p>Di ricette di rana pescatrice alla greca ce ne sono anche altre e sono dette alla greca perchè prevedono lo yougurt e la feta a crudo, sinceramente credo proprio che la feta che è cosi salata ed aspra e lo yogurt pure aspro, con un il pesce stiano malissimo e queste ricette non le credo nemmeno greche ma inventate di sana pianta da certi cd &#8220;chef&#8221; moderni, decisamente da evitare.</p>
<p>Questa mia rana pescatrice alla greca può quindi chiamarsi così perché è una ricetta mediterranea, con tipici ingredienti mediterranei semplici e alla portata di tutti; tempi di cottura brevissimi perché il pesce cuoce in poco tempo e le patate affettate sottili cuociono nello stesso tempo, non resta dunque che preparare questo delizioso piatto e alfine gustarlo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2025/08/20250813_201948-scaled.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7246" src="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2025/08/20250813_201948-scaled.jpg" alt="Rana pescatrice" width="2560" height="1920" /></a></p>
<h2><span>Rana pescatrice alla greca</span></h2>
<p>1 Rana pescatrice</p>
<p>3 Patate</p>
<p>6-7 Pomodorini pachino</p>
<p>Olio d&#8217;oliva q.b.</p>
<p>1 manciata di Olive greche o Gaeta</p>
<p>Vino bianco q.b.</p>
<p>Sale e Pepe q.b.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2025/08/20250813_193052-scaled.jpg"><img class="size-full wp-image-7245" src="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2025/08/20250813_193052-scaled.jpg" alt="Rana pescatrice" width="1920" height="2560" /></a><br />
<figcaption>Pronto da infornare</figcaption>
</figure>
<p>Per preparare la rana pescatrice alla greca sbucciate le patate e affettatele sottilmente, circa 5 mm; in una teglia fate un letto di patate, adagiatevi sopra la rana pescatrice, guarnite di olive e pomodorini tagliati a metà, condite con olio, sale e pepe, irrorate con vino bianco e infornate in forno già caldo a 180°.</p>
<p>Servite poi su un piatto di servizio sul medesimo letto di verdure e olive.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Insalata di pasta integrale con funghi e cavolo nero</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 17:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>una cuoca pericolosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
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		<description><![CDATA[Comfort food ai profumi d&#8217;autunno Davanti alla pasta integrale in molti, ancora, dimostrano di non amarla. I miei nipoti, per esempio, si rifiutano di mangiarla, ma credo sia più per una forma di pregiudizio che di reale avversione per il sapore. Forse qualche anno fa la qualità poteva essere inferiore a quella della pasta tradizionale,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-di-pasta-integrale-con-funghi-e-cavolo-nero/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comfort food ai profumi d&#8217;autunno Davanti alla pasta integrale in molti, ancora, dimostrano di non amarla. I miei nipoti, per esempio, si rifiutano di mangiarla, ma credo sia più per una forma di pregiudizio che di reale avversione per il sapore. Forse qualche anno fa la qualità poteva essere inferiore a quella della pasta tradizionale, [&#8230;]</p>
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		<title>Focaccia ai fichi: la ricetta con farina semi-integrale</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Sep 2023 10:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[credo]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi di voi non ha mai provato almeno una volta la classica accoppiata prosciutto e fichi? Tutti credo! Uno degli abbinamenti maggiormente proposti e tra i più gustosi di fine estate, dove dolce e salato si incontrano in un connubio di sapori piacevolmente contrapposti. Complici le temperature finalmente un po&#8217; più fresche mi è venuta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccia-ai-fichi-la-ricetta-con-farina-semi-integrale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi di voi non ha mai provato almeno una volta la classica accoppiata <b>prosciutto e fichi</b>? Tutti credo! Uno degli abbinamenti maggiormente proposti e tra i più gustosi di fine estate, dove <strong>dolce e salato</strong> si incontrano in un connubio di sapori piacevolmente contrapposti.<br />
Complici le temperature finalmente un po&#8217; più fresche mi è venuta voglia di riaccendere il forno e ricominciare ad impastare. Inoltre, visto che siamo a settembre e quindi nel pieno della stagione dei fichi, la<strong> ricetta</strong> che vi propongo è venuta da sé <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72&#215;72/1f601.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<title>Vellutata di piselli e basilico fresco</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 07:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>una cuoca pericolosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
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		<description><![CDATA[Un antipasto che sa di primavera a cui aggiungere fiori eduli Non credo che ci sia niente che mi fa pensare alla primavera tanto quanto le verdure fresche e il profumo del basilico. Ne ho comprata una varietà che viene descritta come basilico greco e ha un profumo meno intenso e foglie più piccole rispetto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/vellutata-di-piselli-e-basilico-fresco/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un antipasto che sa di primavera a cui aggiungere fiori eduli Non credo che ci sia niente che mi fa pensare alla primavera tanto quanto le verdure fresche e il profumo del basilico. Ne ho comprata una varietà che viene descritta come basilico greco e ha un profumo meno intenso e foglie più piccole rispetto [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quince Desert</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Apr 2023 16:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Ciao di nuovo a tutti! Come stai? State tutti bene? Spero che tu stia bene o che tu stia facendo del tuo meglio per stare bene. Oggi sono venuta con un dolce che è il preferito di mia madre e lei mi racconta come lo faceva da quando ero piccola, ma non credo ci&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/quince-desert/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div>
<p><span><span>Ciao di nuovo a tutti!</span></span></p>
<p><span><span>Come stai? </span><span>State tutti bene? </span><span>Spero che tu stia bene o che tu stia facendo del tuo meglio per stare bene.</span></span></p>
<p><span><span>Oggi<br />
 sono venuta con un dolce che è il preferito di mia madre e lei mi<br />
racconta come lo faceva da quando ero piccola, ma non credo ci sia<br />
differenza. </span><span>Forse ne hai sentito parlare, noi turchi abbiamo un grande detto. </span></span><b><i><span><span>Mangiamo dolce e parliamo dolce.</span></span></i></b></p>
<p><span><span>Anche se mi è proibito, non credo che sarà un grosso problema per me mangiare se conosco il limite. </span><span>Penso di poter fare le mie passeggiate fintanto che posso prolungare le mie passeggiate in questa settimana.</p>
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		<title>Gigli fiorentini al pesto di cavolo nero e Pecorino di Pienza</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[credo]]></category>
		<category><![CDATA[Diodato Apro]]></category>
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		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Che vita meravigliosa &#8211; Diodato   Apro il nuovo anno sul blog con una ricetta poco impegnativa, in cui si nasconde tutto il mio proposito per questi prossimi mesi: semplicità. Voglio smettere di preoccuparmi. Se solo non fosse per questo maledetto carattere che vacilla tra la mania del controllo e ed il perfezionismo, credo che vivrei molto più&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gigli-fiorentini-al-pesto-di-cavolo-nero-e-pecorino-di-pienza/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che vita meravigliosa &#8211; Diodato   Apro il nuovo anno sul blog con una ricetta poco impegnativa, in cui si nasconde tutto il mio proposito per questi prossimi mesi: semplicità. Voglio smettere di preoccuparmi. Se solo non fosse per questo maledetto carattere che vacilla tra la mania del controllo e ed il perfezionismo, credo che vivrei molto più serena. Ho deciso che eviterò di alzare l&#8217;asticella</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crostoni di Didò</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2022 08:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[credo]]></category>
		<category><![CDATA[wurstel]]></category>

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		<description><![CDATA[Crostoni di Didò con stracciatella e würstel, un antipasto o volendo un secondo alternativo che ho dedicato a mio nipote Guido, che impazzisce letteralmente per questi ingredienti. A tutti i bambini credo che piacciano i wurstel, ma lui ne è quasi ossessionato, mai visto un amore così intenso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<p>Crostoni di Didò con stracciatella e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/wurstel.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">würstel</a>, un antipasto o volendo un secondo alternativo che ho dedicato a mio nipote Guido, che impazzisce letteralmente per questi ingredienti. A tutti i bambini credo che piacciano i wurstel, ma lui ne è quasi ossessionato, mai visto un amore così intenso </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non è vero ma ci credo – Un tour alla scoperta dei portafortuna del mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2022 22:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[coniglio]]></category>
		<category><![CDATA[credo]]></category>
		<category><![CDATA[fortuna]]></category>
		<category><![CDATA[mali]]></category>
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		<category><![CDATA[Nazar Boncu]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche se non lo diciamo, siamo tutti un po&#8217; scaramantici. Non ditemi che non avete un portafortuna a cui siete legati. &#8220;Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male&#8221; diceva Eduardo de Filippo. Cornetto E&#8217; l&#8217;amuleto italiano per eccellenza. Le sue origini sono molto antiche, risalgono al 3500 a.C. quando i popoli usavano&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/non-e-vero-ma-ci-credo-un-tour-alla-scoperta-dei-portafortuna-del-mondo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se non lo diciamo, siamo tutti un po&#8217; scaramantici. Non ditemi che non avete un portafortuna a cui siete legati. <em>&#8220;Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male&#8221;</em> diceva Eduardo de Filippo.</p>
<p><strong>Cornetto<br />
</strong>E&#8217; l&#8217;<strong>amuleto italiano per eccellenza</strong>. Le sue origini sono molto antiche, risalgono al 3500 a.C. quando i popoli usavano appendere fuori dalle caverne corna di animali, sinonimo di prosperità e benessere. Più avanti nei secoli il corno divenne l&#8217;<span>elemento ornamentale per i copricapo utilizzati dai vichinghi quando combattevano. Ed è stato spesso </span><span>associato anche alla </span><span>potenza sessuale</span><span>: </span><span>il corno napoletano rappresenterebbe il fallo di </span><span>Priapo, </span><span>Dio della Prosperità, ritenuto dai greci, il protettore dalla cattiva sorte. Nell&#8217;Olimpo è anche collegato a Amaltea, personaggio della mitologia greca, dalle cui corna Zeus ottenne la Cornucopia. Si ritrovano anche testimonianze del genere in oggetti ritrovati negli scavi di Pompei ed Ercolano. Ci sono alcune regole però da rispettare: il cornetto deve essere rigorosamente rosso, perché questo è il colore del sangue e quindi della vita; deve essere fatto a mano perché così trasmette tutta l&#8217;energia positiva di chi lo ha creato e, cosa estremamente importante, <strong>deve essere ricevuto in dono per garantire fortuna e protezione</strong>.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-14128 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_6950.jpg" alt="Sri Ganesh" width="640" height="480" /></p>
<p><strong>Elefante<br />
</strong>L&#8217;elefante è l&#8217;animale più grande e forte del mondo, ma è anche quello più intelligente, tenero, simpatico e saggio. Ma soprattutto è l&#8217;animale che, per antonomasia, porta più fortuna. L&#8217;origine di questa attribuzione nasce in India e in Estremo Oriente, <span>dove gli elefanti vengono venerati e rappresentati in molte raffigurazioni</span><span> spirituali. Come <strong><em>Ganesh</em></strong>, il dio indù che </span><span>viene raffigurato con la </span><span>testa da elefante con una sola zanna e con il corpo di un uomo obeso </span><span>ed è considerato il d</span><span>io </span><span>della </span><span>fortuna</span><span>, del </span><span>successo </span><span>e della </span><span>saggezza</span><span>. Il suo nome è preceduto dalla parola </span><span><em>Śrī</em> che in sansc</span><span>ri</span><span>to significa sp</span><span>len</span><span>dore. <em>Ganesh</em> è una </span><span><strong>divinità molto amata e invocata</strong>, è considerata di buon auspicio e dona prosperità e fortuna. </span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-14129 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_6951.jpg" alt="Scarabeo" width="640" height="480" /></p>
<p><strong>Scarabeo<br />
</strong>E&#8217; diventato il simbolo dell&#8217;Egitto, ma anche della <span>resurrezione, tanto che questa tradizione si diffuse velocemente, in seguito, anche tra fenici, cartaginesi, greci, etruschi e, tra i primi cristiani. Il nome deriva dal </span><span>verbo <strong><em>kheper</em></strong> che significa nascere,  divenire o sorgere ed era associato al dio solare del mattino </span><span><em>Khepri</em>, </span><span>che donava la vita e rappresentava il sacro animale coprofago. Tenere in casa o i</span><span>ndossare un ciondolo che lo raffiguri significa ancora oggi <strong>proteggersi contro tutti i mali</strong>.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-14130 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_6952.jpg" alt="Buddha che ride" width="640" height="480" /></p>
<p><strong><em>Buddha</em> che ride<br />
</strong>E il portafortuna tipico dell&#8217;Estremo Oriente. Il <em>Buddha</em> proprio perché ride, non sarà mai triste e <strong>simboleggia felicità e abbondanza</strong>. Possedere un ciondolo o avere in casa un soprammobile non può che essere di ottimo auspicio. Se poi è di giada, oltre ad essere simbolo di immortalità, dona coraggio e saggezza. Dicono che se ogni giorno gli accarezzerete la pancia la fortuna aumenterà&#8230;Male non fa!</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-14063 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2022/01/ferro-di-cavallo.jpg" alt="ferro di cavallo" width="640" height="364" /></p>
<p><strong>Ferro di cavallo<br />
</strong><span>Il ferro di cavallo è considerato il più universale fra i portafortuna. </span><span>La</span><span> tradizione comune è che, </span><span>per portare fortuna, deve essere </span><span><strong>appeso ad una porta con le estremità volte in alto</strong>, </span><span>perché al contrario, se </span><span>le estremità punteranno in basso, porter</span><span>à</span><span> sfortuna. Tuttavia, </span><span>i pareri sono discordanti sia su questo punto. </span><span>L&#8217;origine di questa tradizione </span><span>deriva da</span><span>lla leggenda di </span><span>Saint Dunstan,</span><span> un fabbro che, </span><span>nel 959 d.C., </span><span>diventò </span><span>arcivescovo di Canterbury. </span><span>Un giorno si presentò alla sua bottega un tizio con gli zoccoli da cavallo che gli chiese di mettergli i ferri, il fabbro, capendo che si trattava del diavolo,</span><span> inchiodò un ferro di cavallo allo zoccolo dello stesso. E il diavolo fu liberato solo dopo che ebbe promesso di non entrare mai più in un luogo protetto da un ferro di cavallo sulla porta. Infatti mettere un ferro di cavallo sulla porta d&#8217;entrata <strong>tiene lontano le forze negative e </strong></span><span><strong>la cattiva sorte</strong>.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-14134 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_6954.jpg" alt="Hamsa" width="640" height="480" /></p>
<p><em><strong>Hamsa<br />
</strong></em>L&#8217;<em>Hamsa</em>, è un amuleto a forma di palmo di mano, popolare in tutto il Medio Oriente. I musulmani la chiamano <strong>Mano di Fatima</strong>, e rappresenta un simbolo di libertà, narra<span> infatti </span><span>la storia</span><span> di una donna di nome Fatima che sacrificò la sua mano per essere liberata. Mentre per </span>gli ebrei è la <strong>Mano di Miriam</strong>, <span>sorella di Mosè ed Aronne. Cinque (<em>hamesh</em> in ebraico) rappresenta i cinque libri della <em>Torah </em>e s</span><span>imboleggia anche la quinta lettera dell&#8217;alfabeto, <em>He</em>, che rappresenta uno dei nomi di Dio. </span><span>L&#8217;<em>Hamsa</em> viene</span><span> realizzata in ottone, stagno, smalto e altri materiali, anche preziosi come oro e argento, e si trova declinata in gioielli (come ciondoli, collane, orecchini, anelli), su tessuti come pochette, borse, tappeti, arazzi, ma anche su tazze, piatti e bicchieri. E&#8217; riconosciuta come <strong>simbolo di protezione e buona fortuna</strong> soprattutto per l&#8217;universo femminile.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-14135 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_6953.jpg" alt="occhio di Allah" width="640" height="473" /></p>
<p><strong>Occhio di <em>A</em></strong><em><strong>llah<br />
</strong></em><span>L&#8217;Occhio di <em>Allah</em> chiamato anche <strong>Occhio del Diavolo</strong> è un amuleto a forma di occhio, realizzato in vetro lavorato a mano, con cerchi concentrici o forme a goccia in blu scuro, bianco, azzurro e nero. <strong>Protegge dalla cattiva sorte</strong>, nello specifico dal malocchio, si riferisce al concetto di &#8220;occhio per occhio&#8221; e ha origini antichissime legate anche alla lavorazione del vetro, arte che era già presente nel 16° a.C. e che si sviluppò </span><span>in tutto il mondo antico: dalla </span><span>Mesapotamia all’Egitto, da Cartagine e Fenicia alla Persia e anche nell&#8221;Impero Romano. </span><span>E&#8217; chiamato </span><em>Nazar</em><span> in arabo, </span><em>N<span>azar Boncuğu </span></em><span>in Turchia, e <em>Mati</em> in Grecia. </span><span>La parola <em>N</em></span><em><span>azar </span></em><span>in </span><span>arab</span><span>o </span><span>significa sguardo o occhio, </span><span>mentre</span><span><em> Boncuk</em> perla. Quindi </span><span>si può letteralmente intendere</span><span> come perla dell’occhio. Si trova come ciondolo, nei braccialetti o collane, ma anche su cuscini, portachiavi </span><span>o semplicemente come oggetto decorativo da appendere in casa.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-14059 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2022/01/zampa-di-coniglio.jpg" alt="zampa di coniglio" width="640" height="373" /></p>
<p><strong>Zampa di coniglio<br />
</strong>Come per altri oggetti propiziatori, la zampa di coniglio è uno dei portafortuna più antichi, la sua origine viene infatti fatta risalire ai tempi dell<span>’<strong><em>Hoodoo</em></strong>, </span><span>la magia popolare sviluppatasi presso la popolazione afroamericana del Sud degli Stati Uniti. La zampa del coniglio è <strong>portatrice di </strong></span><span><strong>buon auspicio</strong> e si pensa che <strong>aumenti la fertilità</strong>, in quanto questi animali sono capaci di riprodursi con grande facilità. Un tempo si diceva che </span><span>la zampa tagliata doveva essere quella sinistra posteriore di un animale ucciso da una pallottola d&#8217;argento durante un venerdì piovoso (preferibilmente un venerdì 13) o la notte di <em>Halloween</em> o in una notte di luna piena e doveva essere</span><span> tagliata da un uomo strabico, un lupo mannaro o un uomo nubile. Oggi, per fortuna, l</span><span>e zampe di coniglio vengono realizzate in pelliccia sintetica e fungono da portachiavi e souvenir. Pare che anche l&#8217;attrice Sarah Jessica Parker ne possieda uno.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-14058 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2022/01/ghianda.jpg" alt="ghianda" width="640" height="512" /></p>
<p><strong>Ghianda<br />
</strong><span>La </span><span>ghiand</span><span>a</span> <span>è </span><span>tra i portafortuna più famosi della Scandinavia. La sua origine è <strong>collegata alla mitologia</strong>, i vichinghi infatti associavano la quercia a <em>Thor</em>, </span><span>il dio che creava tuoni e fulmini con il suo martello, e poiché questa pianta che produce le ghiande e attira i fulmini per <em>Thor</em> era sacra, si diffuse la convinzione che ponendo una ghianda sulla finestra, la casa potesse essere risparmiata dall&#8217;ira divina e naturalmente protetta dai fulmini. Da allora l&#8217;usanza di posizionare </span><span>una ghianda sul davanzale della finestra equivale a <strong>proteggere da malattie e dolori</strong> e ad accelerare il processo di guarigione. Inoltre </span><span>una ghianda indossata come un amuleto protegge <strong>contro l’invecchiamento</strong> e</span><span>d è </span><span>di buon auspicio e di <strong>augurio di lunga vita</strong>.</span></p>
<div><img class="wp-image-14057 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2022/01/quadrifoglio-@KristerBrandser.jpg" alt="quadrifoglio @KristerBrandser" width="640" height="484" />
<p>Photo Credit @KristerBrandser</p>
</div>
<p><strong>Quadrifoglio<br />
</strong>Il quadrifoglio è un&#8217;anomalia del trifoglio bianco che lo rende particolare con la presenza di quattro foglioline, di cui la quarta più piccola rispetto alle altre. La sua rarità ne ha fatto nascere il mito che trovarne uno sia <strong>segno di fortuna</strong> e che conservarlo tra le pagine di un libro o sotto il cuscino porti molta fortuna. Ogni foglia <span>rappresenterebbe qualcosa: la prima è per la </span><span>speranza</span><span>, </span><span>la seconda per la </span><span>fede, </span><span>la terza per </span><span>l’amore, e </span><span>la quarta invece simboleggia la </span><span>fortuna.</span></p>
<div><img class="wp-image-14056 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2022/01/Gris-Gris-@Teogomez.jpg" alt="Gris-Gris - @Teogomez" width="640" height="438" />
<p>Photo Credit @Teogomez</p>
</div>
<p><strong><em>Gris-Gris<br />
</em></strong>Il <em>Gris-Gris</em> è nato in Ghana, ed è emigrato negli Stati Uniti, <span>nello specifico nello stato della </span><span>Louisiana. Si tratta di <strong><em>sachet</em></strong>, </span><span>piccoli sacchettini di stoffa da portare in tasca o in borsa all&#8217;interno dei quali sono stati posti, a seconda dello scopo per il quale il Gris-Gris è stato fabbricato, una serie di elementi: erbe, olii, pietre, pezzetti di ossa, terra di cimitero e così via. Per </span><span>rafforzare il legame tra il sacchettino talismanico e il suo possessore, si </span><span>può anche personalizzare con altri &#8220;ingredienti&#8221; come </span><span>frammenti di unghie, piccole ciocche di capelli e/o una goccia della saliva della persona che dovrà portare il talismano e così via. Fra i poteri del magico <em>sachet</em>, quello di </span><span><strong>scongiurare il male e procurare la buona sorte</strong>, oltre che attirare l’amore, far concludere affari, avere buona salute e perfino far smettere i pettegolezzi. </span></p>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/non-e-vero-ma-ci-credo-un-tour-alla-scoperta-dei-portafortuna-del-mondo.html">Non è vero ma ci credo &#8211; Un tour alla scoperta dei portafortuna del mondo</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Torta brownie con meringa al cioccolato</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2022 14:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figliadifiore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<category><![CDATA[croccante]]></category>
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		<category><![CDATA[meringa]]></category>

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		<description><![CDATA[Per gli amanti del cioccolato credo che questa torta possa rappresentare il culmine della libidine papillare….almeno per me è stato così!! Un brownie sormontato da una meringa croccante con un morbido cuore marshmallow. Un brownie e una pavlova al cioccolato: quale incontro migliore?!? Il brownie è denso come dovrebbe essere un brownie, e la parte&#8230;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-brownie-con-meringa-al-cioccolato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per gli amanti del cioccolato credo che questa torta possa rappresentare il culmine della libidine papillare….almeno per me è stato così!! Un brownie sormontato da una meringa croccante con un morbido cuore marshmallow. Un brownie e una pavlova al cioccolato: quale incontro migliore?!? Il brownie è denso come dovrebbe essere un brownie, e la parte&#8230;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://figliadifiore.com/2022/01/05/torta-brownie-con-meringa-al-cioccolato/">Continua a leggere</a></div>
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		<title>Bundt cake fragola e cioccolato</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[Beatles Ancora]]></category>
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		<description><![CDATA[Strawberry fields forever &#8211; The Beatles Ancora qualche settimana al grande caldo. Qui primavera non pervenuta. Ma ormai siamo abituati. La cosa più disturbante, in questo lungo anno di lockdown, è passare dall&#8217;inverno all&#8217;estate in una botta sola.  L&#8217;anno scorso questa cosa mi ha creato una forte dissociazione ma quest&#8217;anno credo che sarà anche peggio perché davvero, io da&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bundt-cake-fragola-e-cioccolato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Strawberry fields forever &#8211; The Beatles Ancora qualche settimana al grande caldo. Qui primavera non pervenuta. Ma ormai siamo abituati. La cosa più disturbante, in questo lungo anno di lockdown, è passare dall&#8217;inverno all&#8217;estate in una botta sola.  L&#8217;anno scorso questa cosa mi ha creato una forte dissociazione ma quest&#8217;anno credo che sarà anche peggio perché davvero, io da casa sono uscita</p>
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		<title>Baci di dama senza glutine alla chufa</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2021 07:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Una vegetariana in cucina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<description><![CDATA[Curiosità. La curiosità è qualcosa che mi appartiene, soprattutto quando si parla di cibo. E credo sia quello che mi ha salvata quando ho cominciato a cambiare regime alimentare. Ci sono miliardi di possibilità per combinare miliardi di ingredienti in miliardi di modi diversi. Secondo me vale la pena scoprirli, no? Non ricordo come e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/baci-di-dama-senza-glutine-alla-chufa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Curiosità. La curiosità è qualcosa che mi appartiene, soprattutto quando si parla di cibo. E credo sia quello che mi ha salvata quando ho cominciato a cambiare regime alimentare. Ci sono miliardi di possibilità per combinare miliardi di ingredienti in miliardi di modi diversi. Secondo me vale la pena scoprirli, no? Non ricordo come e quando mi sono imbattuta nella chufa. Ricordo solo che a un certo punto, non so come, ho scoperto che potevo mangiarla. E vista la scarsità dello opzioni, mi sono ritrovata a infilare il cucchiaino in un vasetto di crema costato un occhio della testa, scoprendo una nuova droga. La chufa – o zigolo dolce – è un tubero millenario che si trova anche nel nostro sud Italia ed è l&#8217;ingrediente principale dell&#8217; horchata valenciata (mai bevuta). Il suo sapore naturalmente dolce ricorda la nocciola. È un ingrediente magico che consente di ridurre o eliminare gli zuccheri dalle ricette creando dolci super golosi a impatto quasi zero. Il lato negativo? C&#8217;è, ed è il prezzo </p>
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		<title>Rafano nero per una vellutata bianco perla</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CucinoIo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
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		<description><![CDATA[Il rafano nero per iniziare l&#8217;anno con leggerezza. Forse ci sono state ugualmente, grandi abbuffate familiari in conclusione di un 2020 a dir poco difficile, per consolarsi o per abitudine. Credo che questa ricetta si adatti sia per depurarsi dal&#8230; L&#8217;articolo Rafano nero per una vellutata bianco perla proviene da CucinoIo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rafano nero per iniziare l&#8217;anno con leggerezza. Forse ci sono state ugualmente, grandi abbuffate familiari in conclusione di un 2020 a dir poco difficile, per consolarsi o per abitudine. Credo che questa ricetta si adatti sia per depurarsi dal&#8230;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com/2021/01/rafano-nero-per-una-vellutata-bianco-perla/">Rafano nero per una vellutata bianco perla</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com">CucinoIo</a>.</p>
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		<title>Paccheri ripieni e fritti</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2020 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lericettediluci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<description><![CDATA[Con i Paccheri ripieni concludo le mie ricette del 2020 e mi prendo qualche giorno per festeggiare la fine di quest&#8217;anno e l&#8217;inizio di un nuovo anno. Solitamente alla fine dell&#8217;anno si tirano le somme di quello che ci lasciamo dietro e si fanno pronostici per il nuovo anno: beh&#8230;credo che quest&#8217;anno tutto il mondo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/paccheri-ripieni-e-fritti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h4>Con i Paccheri ripieni concludo le mie ricette del 2020 e mi prendo qualche giorno per festeggiare la fine di quest&#8217;anno e l&#8217;inizio di un nuovo anno.</h4>
<h4>Solitamente alla fine dell&#8217;anno si tirano le somme di quello che ci lasciamo dietro e si fanno pronostici per il nuovo anno: beh&#8230;credo che quest&#8217;anno tutto il mondo sarà concorde nello sperare che il 2021 ci porti la fine della pandemia e ci ridia le nostre abitudini, gli abbracci, le serate tra amici e tutto quello che fino a qualche mese fa ci sembrava cosi scontato e che ora ci manca da morire.</h4>
<h4>Se vado indietro di un anno, mi ritrovo in cucina a compilare la lista della spesa per realizzare il cenone di Capodanno insieme a tutta la mia famiglia. Non mancava nulla: le candele, una bellissima tavola, il caminetto acceso, le sedie pieghevoli rispolverate dalla cantina (ridete eh, eppure non sapete quanto mi sono mancate le sedie pieghevoli quest&#8217;anno..perchè significano festa, gente, risate e fanno sentire molto meno soli). Ho salutato il 2020 dandogli il benvenuto insieme a tutti i miei affetti più cari e questo è uno dei motivi per cui non lo torturerò come in molti stanno facendo da ormai giorni ma lo ricorderò sempre con molta tenerezza.</h4>
<h4>Questo 2020 mi ha reso più consapevole; mi ha fatto capire che sono fortunata perchè, nonostante tutto non sono sola; mi ha fatto apprezzare ancora di più la persona che ho al mio fianco con la quale ho deciso di trascorrere tutta la mia vita (nonostante il lockdown ci ha messo alla prova più di una volta&#8230;e credo non solo a noi); mi ha fatto apprezzare la mia casa che, pur essendo stata una prigione per mesi, mi fa stare sempre bene.  Mi sono scoperta forte e combattiva; molto meno fragile di quanto io stessa credessi.</h4>
<h4>E poi c&#8217;è questo blog e le mie ricette!!!! Abbiamo fatto tanta strada quest&#8217;anno. Quanto tempo abbiamo passato insieme e come siamo stati bene. Parole, ricette, risate, foto e studio. Ogni cosa che ho avuto la possibilità di fare grazie al tanto tempo libero, è stata una conquista e una scoperta e so che quando festeggerò, a breve, il suo sesto compleanno, sarà ancora più bello perchè in questo anno che mi lascio alle spalle ho capito che il vero motore della vita sono le passioni.</h4>
<h4>Le passioni ti fanno sentire viva; ti confortano nei momenti di sconforto; ti rendono fiera quando provi e riprovi fino a che non ci riesci. E soprattutto non ti fanno annoiare.</h4>
<h4>Ergo&#8230;nell&#8217;attesa di ritrovarmi commossa al meno dieci, nove, otto&#8230;.voglio lasciarvi una nuova ricetta. Ho scelto un finger food perchè quando si è in due o comunque in pochi ci si può dedicare meglio anche alla cucina. Ho scelto la ricetta di una amica (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.profumodilimoni.com/recipe/paccheri-fritti/" target="_blank" rel="noopener">guardate il suo blog perchè è meraviglioso</a>): Valentina. La scelta non è stata casuale perchè le sue ricette sono una garanzia ma soprattutto perchè durante questa pandemia credo che tutti voi si sono ritrovati anche a fare una riflessione sull&#8217;amicizia. Quando si trova una persona speciale mai lasciarsela sfuggire e io con Lei ho trovato un&#8217;amica&#8230;che cucina anche benissimo quindi è proprio un tesoro!!!!!!</h4>
<h4>Che dirvi!!! Buon anno!! Abbracciate forte i congiunti; videochiamate tutti quelli a cui volete bene promettendovi a vicenda che, quando si potrà, la prima cosa che faremo sarà quella di riunirci..dovesse essere anche in capo al mondo! E poi&#8230;mangiate&#8230;.cucinate&#8230;odorate&#8230;.ballate&#8230;.cantate&#8230;.</h4>
<h4>Io lo farò insieme a mio marito&#8230;.e sotto sotto sono contenta che saremo soli a casa così mi basterà solo una lavastoviglie; non dovrò mettere i tacchi; potrò stare anzi al calduccio a casa con le mie pantofole calde calde&#8230;..bisogna sempre trovare il lato positivo delle cose, non credete?</h4>
<figure><img class="wp-image-11138 size-full" src="https://www.lericettediluci.com/wp-content/uploads/2020/12/Paccheri-ripieni-4.jpg" alt="Paccheri ripieni e fritti" width="500" height="750" /><br />
<figcaption>Paccheri ripieni e fritti</figcaption>
</figure>
<h4>Ingredienti Paccheri ripieni e fritti20 Paccheri (io ho usato quelli di Gragnano)<br />
150 grammi di Ricotta di bufala<br />
1 Robiola<br />
10 fette di Salame napoletano<br />
200 g di Provola affumicata<br />
Pepe nero di mulinello<br />
Sale fino<br />
2 cucchiai di Parmigiano Reggiano<br />
2 Uova grandi per la panatura<br />
Pangrattato per la panatura<br />
Olio di semi di Girasole, per la frittura</h4>
<figure><img class="size-full wp-image-11136" src="https://www.lericettediluci.com/wp-content/uploads/2020/12/Paccheri-ripieni-2.jpg" alt="Paccheri ripieni e fritti" width="500" height="750" /><br />
<figcaption>Paccheri ripieni e fritti</figcaption>
</figure>
<h4></h4>
<h4>Cuocete i paccheri in abbondante acqua salata, per il tempo indicato sulla confezione. Scolateli non al dente, e metteteli dritti su un canovaccio da cucina a raffreddare. Con l’aria, senza essere conditi, si raffreddano e asciugano.</h4>
<h4>Nel frattempo, preparate un composto con la ricotta, la robiola, un pizzico generoso di sale fino, il pepe, il salame tagliato a pezzettini piccolissimi e la provola affumicata, anch’essa ridotta a pezzettini minuscoli.</h4>
<h4>Trasferite il composto in una sacca da pasticceria, tagliate la punta ma senza inserire nessuna bocchetta, e riempite i paccheri, fino ai bordi.</h4>
<h4>Passateli quindi nell’uovo sbattuto con un pizzico di sale, e poi nel pangrattato.</h4>
<h4>Friggete per immersione in abbondante olio di semi di girasole o arachidi, fino a doratura. Scolate su carta assorbente e servire caldi o tiepidi.</h4>
<h4><span>Vi lascio alla ricetta!!!! Se volete ricevere aggiornamenti sui miei nuovi post, seguitemi anche su <a target="_blank" rel="nofollow" title="INSTAGRAM, profilo di ricette" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/lericettediluci/" target="_blank" rel="noopener">INSTAGRAM</a></span></h4>
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<figure><img class="wp-image-11137 size-full" src="https://www.lericettediluci.com/wp-content/uploads/2020/12/Paccheri-ripieni-3.jpg" alt="Paccheri ripieni e fritti" width="500" height="750" /><br />
<figcaption>Paccheri ripieni e fritti</figcaption>
</figure>
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		<title>Lebkuchen per il COOKIE SHARE</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2020 06:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
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		<category><![CDATA[SHARE]]></category>
		<category><![CDATA[verit]]></category>
		<category><![CDATA[Vincent Starry]]></category>

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		<description><![CDATA[Vincent (Starry night) &#8211; Don Maclean Eccoci all&#8217;ultimo appuntamento con il Cookie Share, dedicato al Natale. I biscotti sono un tormentone di questo periodo e dovendo stare tappati in casa, credo che quest&#8217;anno tutti cominceranno con largo anticipo la produzione dolciaria. A me sembra di non avere mai smesso, in verità. Mi rendo conto che stare in cucina mi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lebkuchen-per-il-cookie-share/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vincent (Starry night) &#8211; Don Maclean Eccoci all&#8217;ultimo appuntamento con il Cookie Share, dedicato al Natale. I biscotti sono un tormentone di questo periodo e dovendo stare tappati in casa, credo che quest&#8217;anno tutti cominceranno con largo anticipo la produzione dolciaria. A me sembra di non avere mai smesso, in verità. Mi rendo conto che stare in cucina mi aiuta a cancellare una buona dose di</p>
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		<title>Pappardelle al sugo di lampredotto</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2020 10:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>una cuoca pericolosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<category><![CDATA[panino]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi non ama frattaglie e affini non potrà mai apprezzare fino in fondo il gusto di questo piatto, semplicissimo, &#8216;povero&#8217;, ma pieno di sapore. Il lampredotto credo sia consumato solo in Toscana e il panino col lampredotto, da mangiarsi rigorosamente &#8230; Continua a leggere &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi non ama frattaglie e affini non potrà mai apprezzare fino in fondo il gusto di questo piatto, semplicissimo, &#8216;povero&#8217;, ma pieno di sapore. Il lampredotto credo sia consumato solo in Toscana e il panino col lampredotto, da mangiarsi rigorosamente &#8230; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://unacuocapericolosa.com/2020/11/19/pappardelle-al-sugo-di-lampredotto/">Continua a leggere <span>&#8594;</span></a></p>
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		<title>Pane con impasto semplice</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2020 18:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariantonietta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[credo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[Pazienza…. e&#8217; quello che abbiamo dovuto imparare ad avere in questo periodo, devo dir la verita&#8217; fortunatamente a me non manca ma credo che la cucina sia un ottimo modo per esercitarla, e che c&#8217;e di meglio che farlo preparando il pane. Sapevate che ci sono pani per ogni stato d&#8217;animo? Non solo per tutti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pane-con-impasto-semplice/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img src="https://relaxingcooking.files.wordpress.com/2020/07/20200722_214253.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-6756" /></figure>
<figure><img src="https://relaxingcooking.files.wordpress.com/2020/07/20200722_214322.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-6757" /></figure>
<p>Pazienza…. e&#8217; quello che abbiamo dovuto imparare ad avere in questo periodo, devo dir la verita&#8217; fortunatamente a me non manca ma credo che la cucina sia un ottimo modo per esercitarla, e che c&#8217;e di meglio che farlo preparando il pane. Sapevate che ci sono pani per ogni stato d&#8217;animo? Non solo per tutti i gusti, proprio cosí, il nostro stato d&#8217;animo influisce sul risultato, e a seconda di come ci sentiamo scegliamo una ricetta piuttosto che un&#8217;altra. E ci saranno le volte che sará ottimo e quelle che sara&#8217; bruciato, crudo, poco lievitato ma in ogni caso a processo ultimato vi rimarrá sempre una incredibile sensazione di tranquillita&#8217; . Cucinare rilassa, parola di psicologa <img src=&#8221;https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72&#215;72/1f609.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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