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	<title>Food Blogger Mania &#187; cinziads89</title>
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		<title>Mozzarelline ripiene fritte</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 09:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
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		<description><![CDATA[Mozzarelline ripiene fritte Una ricetta facile per un happy hour sfizioso da servire ai vostri ospiti insieme a uno Spritz o un Martini. Irresistibili, croccanti, saporite, queste mozzarelline faranno la gioia dei vostri ospiti, soprattutto quando, al primo assaggio, scopriranno il ripieno a base di prosciutto e olive verdi.. Mmmm, una vera delizia! &#160; Ingredienti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mozzarelline-ripiene-fritte/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Mozzarelline ripiene fritte</h3>
<p>Una ricetta facile per un happy hour sfizioso da servire ai vostri ospiti insieme a uno Spritz o un Martini.</p>
<p>Irresistibili, croccanti, saporite, queste mozzarelline faranno la gioia dei vostri ospiti, soprattutto quando, al primo assaggio, scopriranno il ripieno a base di prosciutto e olive verdi.. Mmmm, una vera delizia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ingredienti per 4 persone:</h3>
<p>4 mozzarelle da 125 gr l&#8217;una</p>
<p>4 fette di prosciutto crudo</p>
<p>2 uova</p>
<p>una manciata di olive verdi denocciolate</p>
<p>pangrattato q.b.</p>
<p>olio extravergine di oliva q.b.</p>
<p>qualche foglia di basilico fresco</p>
<p>sale, pepe</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Procedimento:</h3>
<p>Adagiare le mozzarelle in uno scolapasta per lasciarle sgocciolare.</p>
<p>Tagliare il prosciutto crudo a striscioline (dovrete ottenere tante striscioline quante saranno le mozzarelline da fare).</p>
<p>Sciacquare le olive verdi sotto acqua corrente e tagliarle a cubetti.</p>
<p>Sciacquare e tritare le foglie di basilico a mano o con un mortaio.</p>
<p>Tagliare ogni mozzarella in quattro parti, ottenendo così 16 pezzi. Si tratta di un&#8217;operazione piuttosto delicata e richiedente particolare minuzia, per questo, se non siete molto pratiche, vi consiglio di tagliare le mozzarelle a metà (o in tre parti), per ottenere delle mozzarelle fritte più grandi (e più facili da lavorare).</p>
<p>Tagliare la parte superiore di ogni cubetto di mozzarella senza però tagliarla completamente (una parte deve restare attaccata).</p>
<p>Scavare il centro di ogni cubetto usando un coltello appuntito e inserirvi una strisciolina di prosciutto crudo e le olive verdi tagliate.</p>
<p>Richiudere il cubetto di mozzarella con il proprio &#8220;coperchio&#8221;.</p>
<p>Rompere le uova e sbatterle in un piatto.</p>
<p>Salare e pepare le uova.</p>
<p>Passare le mozzarelle prima nell&#8217;uovo sbattuto e poi rotolarle nel pangrattato.</p>
<p>Friggere le mozzarelline in una padella con abbondante olio bollente, girandole più volte per ottenere una doratura omogenea.</p>
<p>Una volta cotte, scolare le mozzarelline e adagiarle su un foglio di carta assorbente.</p>
<p>Servire le Mozzarelline ripiene fritte calde (o tiepide), accompagnate da uno Spritz e una manciata di patatine chips.</p>
<div></div>
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		<title>Ciambellone 7 vasetti vegan</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ciambellone-7-vasetti-vegan/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/ciambellone-7-vasetti-vegan/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 May 2024 09:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[bustina]]></category>
		<category><![CDATA[cocco]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciambellone 7 vasetti vegan La torta 7 vasetti è la soluzione perfetta per chi vuole preparare un dolce ma non dispone della bilancia della cucina. Come rimediare? Semplice, usando i vasetti dello yogurt! Che idea geniale! Un po&#8217; come le nostre nonne che, come unità di misura, usavano il cucchiaio da cucina o il bicchiere.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ciambellone-7-vasetti-vegan/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Ciambellone 7 vasetti vegan</h3>
<p>La torta 7 vasetti è la soluzione perfetta per chi vuole preparare un dolce ma non dispone della bilancia della cucina. Come rimediare? Semplice, usando i vasetti dello yogurt! Che idea geniale! Un po&#8217; come le nostre nonne che, come unità di misura, usavano il cucchiaio da cucina o il bicchiere.</p>
<p>Questa ricetta è perfetta non solo per coloro che sono sprovvisti di bilancia da cucina ma anche per chi segue una dieta vegana (poiché non prevede l&#8217;uso di burro, uova e latte) o vuole semplicemente mangiare una fetta di torta a merenda senza troppi sensi di colpa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>1 vasetto di yogurt di soia da 125 ml (io ho usato lo yogurt di soia alla pera Alpro, ma voi potete usare altri gusti come ad esempio cocco, mirtillo, albicocca, ecc.)</p>
<p>1 vasetto di latte di riso (o latte di mandorle, in base alla vostra preferenza)</p>
<p>1 vasetto di farina di cocco</p>
<p>1 vasetto di farina di riso</p>
<p>1 vasetto di farina di avena</p>
<p>1 vasetto di zucchero di canna (o dolcificante Stevia, come preferite)</p>
<p>1/2 vasetto di olio di riso</p>
<p>1/2 bustina di lievito in polvere per dolci</p>
<p>1 bustina di vanillina</p>
<p>zucchero a velo q.b. (facoltativo. Vi consiglio di non usarlo se avete intenzione di servire il ciambellone ad amici vegani, altrimenti&#8230;. abbondate!!!!)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Preriscaldare il forno a 180 gradi e rivestire uno stampo da ciambellone con la carta forno.</p>
<p>In una ciotola mescolare lo yogurt di soia, il latte di riso e l&#8217;olio di riso, con l&#8217;ausilio di una frusta da cucina manuale.</p>
<p>In un&#8217;altra ciotola, unire la farina di cocco, la farina di riso, la farina di avena, lo zucchero di canna, il lievito in polvere per dolci e la bustina di vanillina.</p>
<p>Versare ora la ciotola con le farina in quella con lo yogurt e il latte, mescolando con una frusta per amalgamare tutti gli ingredienti ed ottenere un composto liscio e privo di grumi.</p>
<p>Versare l&#8217;impasto nello stampo rivestito di carta forno e cuocere il ciambellone in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti, fino a doratura.</p>
<p>Sfornare il Ciambellone 7 vasetti vegan e lasciarlo intiepidire.</p>
<p>Prima di servire, spolverare il ciambellone con lo zucchero a velo o, se avete intenzione di servirlo ad amici vegani, limitatevi a tagliarlo a fette e accompagnarlo con una tazza di the o di caffè.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Torta nocciole e mele</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Oct 2023 13:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[gradi]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Torta nocciole e mele Torta nocciole e mele La ricetta della Torta nocciole e mele proviene direttamente dalla cucina della mia nonnina. Una torta soffice e profumata, ideale da mangiare a colazione o a merenda, soprattutto se accompagnata da una bella tazza di the. Pochi e semplici ingredienti che si uniscono per creare una torta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-nocciole-e-mele/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/12/torta-noc-720x540.jpg" rel="colorbox"><img class="size-large wp-image-6446" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/12/torta-noc-720x540-720x540.jpg" alt="Torta nocciole e mele" width="720" height="540" /></a><br />
<figcaption>Torta nocciole e mele</figcaption>
</figure>
<h3></h3>
<h3>Torta nocciole e mele</h3>
<p><span><span>La ricetta della Torta nocciole e mele proviene direttamente dalla cucina della mia </span></span><span><span>nonnina.</span></span></p>
<p><span><span>Una torta soffice e profumata, ideale da mangiare a colazione o a merenda, soprattutto se</span></span></p>
<p><span><span>accompagnata da una bella tazza di the. </span></span></p>
<p><span><span>Pochi e semplici ingredienti che si uniscono per creare una torta morbida e burrosa, a base di nocciole </span></span></p>
<p><span><span>e mele (vi consiglio di usare le mele Renetta o le Golden Delicious poiché hanno una polpa sugosa </span></span></p>
<p><span><span>e compatta che ben si presta alla realizzazione di dolci e torte).</span></span></p>
<p><span><span>Infine, per addolcire la torta, ho usato </span></span><span><span>lo zucchero di canna ma mia nonna solitamente usa metà dose </span></span></p>
<p><span><span>di zucchero (quindi 60 gr) e in aggiunta 3 cucchiai </span></span><span><span>abbondanti di miele millefiori.</span></span></p>
<p>Allo stesso modo potreste usare lo zucchero semolato o lo sciroppo d&#8217;acero, in base ai vostri gusti.</p>
<p><span><span>In conclusione, che dite? Quale delle due versioni vi piace di più?!?</span></span></p>
<p><span><span> </span></span></p>
<p><span><span> </span></span></p>
<h4><b><span><span>Ingredienti</span></span></b><span><span>:<br />
</span></span></h4>
<p><span><span>150 gr di farina 00<br />
</span></span></p>
<p><span><span>160 gr di nocciole<br />
</span></span></p>
<p><span><span>1 mela grande (Renetta o Golden Delicious)<br />
</span></span></p>
<p><span><span>150 gr di burro a temperatura ambiente<br />
</span></span></p>
<p><span><span>120 gr di zucchero di canna (allo stesso modo, zucchero semolato)<br />
</span></span></p>
<p><span><span>1 uovo<br />
</span></span></p>
<p><span><span>1 bustina di lievito per dolci<br />
</span></span></p>
<p><span><span>Un pizzico di sale<br />
</span></span></p>
<p><span><span>Zucchero a velo (per decorare)</span></span></p>
<p><span><span> </span></span></p>
<h4><span><span><br />
</span><b><span>Procedimento</span></b></span><span><span>:<br />
</span></span></h4>
<p><span><span>In primo luogo, preriscaldare il forno a 200 gradi.<br />
</span></span></p>
<p><span><span>Rivestire una teglia di carta forno e versarvi le nocciole.<br />
</span></span></p>
<p><span><span>Cuocere le nocciole in forno caldo a 200 gradi per 10 minuti, fino a quando non saranno tostate.<br />
</span></span></p>
<p><span><span>Nel frattempo, in una ciotola, mescolare l&#8217;uovo con lo zucchero di canna.</span></span></p>
<p><span><span>Quindi aggiungere il burro ammorbidito e mescolare.<br />
</span></span></p>
<p><span><span>Frullare le nocciole in un mixer fino a ridurle in polvere.<br />
</span></span></p>
<p><span><span>Quindi unire nella ciotola con l&#8217;uovo le nocciole in polvere, la farina setacciata, il lievito, il pizzico di sale. </span></span></p>
<p><span><span>Pertanto, mescolare bene per ottenere un impasto omogeneo e privo di grumi.<br />
</span></span></p>
<p><span><span>Rivestire una tortiera di carta forno e versarvi metà dell&#8217;impasto.<br />
</span></span></p>
<p><span><span>Sbucciare le mele, tagliarle a fettine disporle sulla metà dell&#8217;impasto già messa nella teglia.<br />
</span></span></p>
<p><span><span>Ricoprire le mele con l&#8217;altra metà di impasto.</span></span></p>
<p><span><span>Infine, disporre sulla superficie della torta, qualche nocciola per decorare.<br />
</span></span></p>
<p>Nel frattempo, preriscaldare il forno a 180 gradi.</p>
<p><span><span>Cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 30 minuti.<br />
</span></span></p>
<p><span><span>Sfornare e far raffreddare a temperatura ambiente.</span></span></p>
<p><span><span>Dopo che si è raffreddata, servire la Torta nocciole e mele con una spolverata di zucchero </span></span></p>
<p><span><span>a velo (facoltativo).</span></span></p>
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		<title>Arancini piselli e prosciutto</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/arancini-piselli-e-prosciutto/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 May 2023 13:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[arancini]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto]]></category>
		<category><![CDATA[sorta]]></category>
		<category><![CDATA[zafferano]]></category>

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		<description><![CDATA[Arancini piselli e prosciutto Arancini piselli e prosciutto Adoro gli arancini! Vicino casa mia c&#8217;è una delle migliori gastronomie siciliane presenti a Roma e prepara arancini di tutti i tipi: al ragù, bianchi, al salmone, con funghi, ai quattro formaggi, ecc. un vero tripudio di sapori! Sono irresistibili, anche se i miei preferiti, tra tanti gusti,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/arancini-piselli-e-prosciutto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/12/aranc-720x720.jpg" rel="colorbox"><img class="wp-image-6418 size-large" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/12/aranc-720x720-720x720.jpg" alt="Arancini piselli e prosciutto" width="720" height="720" /></a><br />
<figcaption>Arancini piselli e prosciutto</figcaption>
</figure>
<h3>Arancini piselli e prosciutto</h3>
<p><span><span>Adoro gli arancini! Vicino casa mia c&#8217;è una delle migliori gastronomie siciliane presenti a Roma e prepara arancini di tutti i tipi: al ragù, bianchi, al salmone, con funghi, ai quattro formaggi, ecc. un vero tripudio di sapori! </span></span></p>
<p><span><span>Sono irresistibili, anche se i miei preferiti, tra tanti gusti, rimangono quelli semplici, ai piselli e prosciutto cotto, che ho voluto riproporvi in questa ricetta.<br />
Tutti sanno che gli arancini sono uno street food tipico della Sicilia ma forse non tutti sanno che queste prelibatezze hanno origini arabe: eh si, durante il periodo della dominazione saracena in Sicilia, la tradizione voleva che, durante i banchetti, al centro della tavola venisse disposto un vassoio di riso profumato allo zafferano e condito con carne e verdure. </span></span></p>
<p><span><span>L&#8217;avreste mai detto? Successivamente, il re Federico II, perdutamente innamorato di questa ricetta, chiese ai suoi cuochi di studiare un modo per portarsi dietro il piatto durante le battute di caccia, e così nacque la versione &#8220;da asporto&#8221; del piatto: palle di riso condite, panate e fritte in abbondante olio bollente. Come vedete, l&#8217;arancino, ieri come oggi, è apprezzato da tutti, grandi e piccini, nobili e borghesi.</span></span></p>
<p><span><span>Questi arancini sono ideali da servire ai vostri amici come antipasto o come aperitivo finger food e fidatevi, non ne avanzerà neanche uno!</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><b><span><span>Ingredienti</span></span></b><span><span>:</span></span></h4>
<p><span><span>100 gr di riso<br />
40 gr di piselli<br />
40 gr di cubetti di prosciutto cotto<br />
1 uovo<br />
1 bustina di zafferano<br />
Pane grattugiato q.b.<br />
Olio di semi q.b.</span></span></p>
<p><span><span> </span></span></p>
<p><span><span> </span></span></p>
<h4><b><span><span>Procedimento</span></span></b><span><span>:<br />
</span></span></h4>
<p><span><span>Riempire una pentola di acqua, portarla a ebollizione e sciogliervi una bustina di zafferano.<br />
Versare il riso e i piselli insieme, nella pentola, cuocere e poi scolare e far raffreddare.<br />
In una ciotola, amalgamare il riso, i piselli, i cubetti di prosciutto cotto e l&#8217;uovo sbattuto.<br />
Con le mani, formare una sorta di arancini (o delle polpette giganti) e passar nel pane grattugiato.<br />
Riempire una padella di olio e, quando sarà caldo, friggervi gli arancini.<br />
Scolare gli arancini e adagiarli su un foglio di carta assorbente.<br />
Servire tiepidi.</span></span></p>
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		<title>Gnocco fritto</title>
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		<pubDate>Mon, 22 May 2023 15:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[bont]]></category>
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		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[prosciutto]]></category>

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		<description><![CDATA[Gnocco fritto Gnocco fritto Lo gnocco fritto è una prelibatezza tipica dell&#8217;Emilia Romagna, un finger food ideale da servire come aperitivo o come antipasto. Qualche anno fa sono stata a Bologna a trovare degli amici e una sera siamo usciti per l&#8217;happy hour, ci siamo seduti in un locale in centro e abbiamo ordinato 4 Spritz&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocco-fritto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/07/image-3-720x540.jpeg" rel="colorbox"><img class="wp-image-5745 size-large" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/07/image-3-720x540-720x540.jpeg" alt="Gnocco fritto" width="720" height="540" /></a><br />
<figcaption>Gnocco fritto</figcaption>
</figure>
<h3>Gnocco fritto</h3>
<p>Lo gnocco fritto è una prelibatezza tipica dell&#8217;Emilia Romagna, un finger food ideale da servire come aperitivo o come antipasto.</p>
<p>Qualche anno fa sono stata a Bologna a trovare degli amici e una sera siamo usciti per l&#8217;happy hour, ci siamo seduti in un locale in centro e abbiamo ordinato 4 Spritz (per me, rigorosamente con l&#8217;Aperol!)), che abbiamo accompagnato con gli gnocchi fritti e dei salumi vari (culatello, prosciutto crudo, mortadella): mmm che bontà!!! Sono peggio delle focacce calde: uno tira l&#8217;altro!! E proprio vero il detto &#8220;Bologna la grassa&#8221; </p>
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		<title>Come festeggiare San Valentino 2023</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 10:18:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[fine settimana]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Valentino]]></category>
		<category><![CDATA[week end]]></category>

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		<description><![CDATA[Come festeggiare San Valentino 2023 Quest&#8217;anno San Valentino cade di martedì e quindi è perfetta per festeggiare con un romantico week-end fuori porta tra coccole e abbracci. Come festeggiare San Valentino 2023 ? Se siete amanti delle città d&#8217;arte, potrete festeggiare il Carnevale a Venezia, il più bello d&#8217;Italia, e assistere alle numerose feste che&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-festeggiare-san-valentino-2023/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2020/02/cena-di-san-valentino.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter size-full wp-image-10356" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2020/02/cena-di-san-valentino.jpg" alt="Come festeggiare San Valentino 2020" width="450" height="450" /></a></h2>
<h2>Come festeggiare San Valentino 2023</h2>
<p>Quest&#8217;anno San Valentino cade di martedì e quindi è perfetta per festeggiare con un romantico week-end fuori porta tra coccole e abbracci.</p>
<h4>Come festeggiare San Valentino 2023 ?</h4>
<p>Se siete amanti delle città d&#8217;arte, potrete festeggiare il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiz86asn7jnAhWn3OAKHY7qDBkQFjAAegQICBAC&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.carnevale.venezia.it%2F&amp;usg=AOvVaw2dM1pZv8QRRoraEBIEj4C1"><strong>Carnevale a Venezia</strong></a>, il più bello d&#8217;Italia, e assistere alle numerose feste che si terranno dal 4 al 21 febbraio.</p>
<p>Con l&#8217;occasione, potrete anche celebrare la festa degli innamorati con una cena sul lungo canale o con vista su Piazza San Marco.</p>
<p>Se volete rimanere al centro Italia, allora fate tappa nella storica <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=7&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjZ37fLn7jnAhUtBGMBHV_lAkoQFjAGegQIBBAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.firenzenotte.it%2Farticoli%2Fsan-valentino-firenze%2F&amp;usg=AOvVaw3Dd4AVRzWASp7PkJUWwRXc"><strong>Firenze</strong>  </a>il capoluogo toscano sulle rive del fiume Arno, dove potrete anche visitare 3 tesori italiani: la cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Ponte Vecchio e la Galleria degli Uffizi.</p>
<p>Non cito la magnifica <strong>Roma</strong> perché, oltre ad essere la mia città d&#8217;adozione, sarebbe proprio come &#8220;sparare sulla Croce Rossa&#8221;: Roma è bella in qualsiasi periodo dell&#8217;anno e non esiste un momento perfetto per visitarla!</p>
<p>Altre città interessanti da visitare in un week-end sono <strong>Napoli</strong>, un mix tra arte, storia e buona cucina.</p>
<p>Una cena di San Valentino con una bella pizza Da Michele potrebbe essere un&#8217;idea accattivante!</p>
<p>Anche<strong> Salerno</strong> con la magnifica costiera amalfitana, uno scorcio di bellezza e romanticismo tutto italiano, potrebbero essere ideali per San Valentino.</p>
<h4>Se invece alle città d&#8217;arte preferite il relax assoluto, allora non vi resta che prenotare un <strong>week-end alle terme</strong> o alla spa,</h4>
<p>Qui potreste scegliere una camera con vasca idromassaggio e prenotare t<strong>rattamenti di coppia</strong> (come massaggi), così da trascorrere la maggior parte del tempo con il vostro partner.</p>
<p>Se preferite la campagna, allora optate per un bel week-end in un <strong>agriturismo</strong>,</p>
<p>l&#8217;occasione giusta per mangiare cibi a km zero e depurarvi dallo stress cittadino per immergervi nella quiete.</p>
<p>Vi consiglio di prenotare un agriturismo che offra molte attività come escursioni, gite a cavallo, trekking, degustazioni ecc, così da non rischiare di annoiarvi.</p>
<p>Allettante potrebbe essere anche un tour tra i borghi italiani come San Miniato in Toscana, la Tuscia viterbese, Arrone (in Umbria), Gradara (in Emilia Romagna) e la pittoresca Portovenere, la perla delle Cinque Terre.</p>
<h4>Tralasciando i più fortunati che potranno per mettersi di festeggiare per tutto il fine settimana, dedichiamoci ora invece a chi onorerà il san valentino solo nella giornata di venerdì.</h4>
<p>Non credo serva consigliarvi di prenotare in un ristorante romantico e, magari, anche con vista panoramica.</p>
<p>Se volete fare qualcosa di più speciale, potreste prenotare in un ristorante etnico che nè voi nè il vostro partner avete mai provato ma che vorreste provare, oppure nel ristorante dove siete stati la prima volta che siete usciti insieme (che sarà anche un modo per mettere a dura prova la memoria del vs. partner).</p>
<p>Se avete a disposizione un budget limitato, allora non vi resta che organizzare una cena in casa ma, niente paura: potrebbe non essere così scontata!<br />
Mettendo da parte il solito menu di pesce con piatti elaborati (come, ad esempio, i gamberi alla catalana o le tagliatelle panna e salmone).</p>
<p>Potreste anche prendere tutto già pronto stendendo una lista dei cibi da asporto preferiti dal vostro partner: ad esempio, il pollo allo spiedo con le patate, gli arancini, il gelato artigianale ecc.</p>
<p>Sarà sicuramente una cena molto apprezzata e che non richiederà un grosso sforzo da parte vostra.</p>
<p>Chiaramente, visto che non perderete tempo ai fornelli, potreste decorare la tavola con petali di rose e candele gallegianti, così da impreziosire la <em>mise en place</em>.</p>
<p>In una cena romantica, immancabili saranno i cioccolatini (meglio se artigianali) e le bollicine per brindare al vostro amore!</p>
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		<title>Polenta con sugo di salsiccia</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2023 10:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[macinato]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
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		<category><![CDATA[Polenta]]></category>
		<category><![CDATA[salsiccia]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>

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		<description><![CDATA[Polenta con sugo di salsiccia Polenta con sugo di salsiccia Quando cominciano a cadere i primi fiocchi di neve, non c&#8217;è niente di meglio di una calda Polenta con sugo di salsiccia, un piatto semplice, economico, nutriente e prelibato. Io ho usato la Polenta Valsugana, reperibile in tutti i supermercati e pronta in 8 minuti,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/polenta-con-sugo-di-salsiccia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/01/il-frantoio.jpg" rel="colorbox"><img class="wp-image-9498 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/01/il-frantoio.jpg" alt="Polenta con sugo di salsiccia" width="550" height="412" /></a><br />
<figcaption>Polenta con sugo di salsiccia</figcaption>
</figure>
<h1>Polenta con sugo di salsiccia</h1>
<p>Quando cominciano a cadere i primi fiocchi di neve, non c&#8217;è niente di meglio di una calda Polenta con sugo di salsiccia, un piatto semplice, economico, nutriente e prelibato.</p>
<p>Io ho usato la Polenta Valsugana, reperibile in tutti i supermercati e pronta in 8 minuti, senza ogm, senza glutine e quindi adatta anche ai celiaci.</p>
<p>Quanto al condimento, ho optato per un sugo di salsiccia ma, se cercate un condimento più &#8220;light&#8221;, potete scegliere un sugo al pomodoro fresco o con funghi e/o verdure.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ingredienti per 2 persone:</h3>
<p><em><strong>per la polenta:</strong></em></p>
<p>720 ml di acqua</p>
<p>180 gr di farina di mais per polenta</p>
<p>1 cucchiaio di sale grosso</p>
<p>1 cucchiaio di olio extravergine di oliva</p>
<p><em><strong>per il sugo:</strong></em></p>
<p>150 gr di salsiccia</p>
<p>250 ml di passata di pomodor</p>
<p>50 ml di vino bianco secco</p>
<p>1 rametto di rosmarino</p>
<p>1 spicchio di aglio</p>
<p>peperoncino macinato q.b.</p>
<p>olio extravergine di oliva q.b.</p>
<p>pepe nero macinato q.b.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Procedimento:</h3>
<p>Cominciare con la preparazione del sugo di salsiccia.</p>
<p>Prendere la salsiccia, rimuovere il budello e sbriciolarla grossolanamente.</p>
<p>In una padella, rosolare l&#8217;aglio con un filo di olio extravergine di oliva.</p>
<p>Quando l&#8217;olio comincerà a sfrigolare, aggiungere la salsiccia sbriciolata, una manciata di foglie di rosmarino e una spolverata di pepe nero.</p>
<p>Quando la salsiccia sarà colorita, sfumare con il vino bianco.</p>
<p>Aggiungere la passata di pomodoro, mescolare e cuocere per 20 minuti a fiamma bassa.</p>
<p>Se volete, aggiungete una spolverata di peperoncino macinato, giusto per arricchire il gusto del sugo.</p>
<p>Nel frattempo, preparare la polenta.</p>
<p>Versare 720 ml di acqua in una pentola capiente e portarla a ebollizione.</p>
<p>Se preferite la polenta morbida, aggiungere ancora un po&#8217; d&#8217;acqua nella pentola.</p>
<p>Quando l&#8217;acqua comincerà a bollire, versarvi 1 cucchiaio di sale grosso, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva e la farina di mais a pioggia, quindi mescolare con una frusta elettrica o manuale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è evitare la formazione di grumi dunque cuocere la polenta mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.</p>
<p>Quando la polenta sarà pronta, impiattarla e ricoprire la superficie con il sugo di salsiccia e una spolverata di parmigiano grattugiato.</p>
<p>Per chi ama la polenta più consistente, è necessario prolungare la cottura di qualche minuto rispetto al tempo prefissato (8 minuti).</p>
<p>La Polenta con sugo di salsiccia è pronta!</p>
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		<title>Torta cioccolatino</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-cioccolatino/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 10:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[la torta]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[Nutella]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Torta cioccolatino Torta cioccolatino Una torta golosa, ideale per stupire i vostri ospiti a cena e deliziare i loro palati. Una torta di facile realizzazione, che ricorda i baci perugina poiché a base di nocciole e cioccolato, ma farcita con una crema a base di Nutella e mascarpone, una vera delizia!! Io ho usato uno&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-cioccolatino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/02/image-160-720x540.jpg" rel="attachment wp-att-3789"><img class="wp-image-3789 size-large" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/02/image-160-720x540-720x540.jpg" alt="Torta cioccolatino" width="720" height="540" /></a><br />
<figcaption>Torta cioccolatino</figcaption>
</figure>
<p><span></span></p>
<h3>Torta cioccolatino</h3>
<p>Una torta golosa, ideale per stupire i vostri ospiti a cena e deliziare i loro palati.</p>
<p>Una torta di facile realizzazione, che ricorda i baci perugina poiché a base di nocciole e cioccolato, ma farcita con una crema a base di Nutella e mascarpone, una vera delizia!!</p>
<p>Io ho usato uno stampo in silicone a forma di semisfera per cuocere la torta, ma voi potete usare anche uno stampo di altra forma, purché otteniate una torta adatta ad essere scavata internamente per poi essere farcita.. Che ne dite? Vi ho convinto?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Ingredienti</strong>:</h4>
<p><em>Per la torta:</em></p>
<p>150 gr di farina</p>
<p>100 gr di zucchero di canna</p>
<p>100 gr di olio</p>
<p>150 gr di acqua</p>
<p>2 tuorli</p>
<p>1 bustina di vanillina</p>
<p>1 bustina di lievito per dolci</p>
<p>3 cucchiai di cacao amaro in polvere</p>
<p>100 gr di nocciole</p>
<p><em>Per la crema:</em></p>
<p>200 gr di mascarpone</p>
<p>50 gr di Nutella</p>
<p>30 gr di nocciole tritate</p>
<p><em>Per la glassa:</em></p>
<p>100 gr di cioccolato fondente</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Procedimento</strong>:</h4>
<p>Preparare la torta, cominciando con il tritare le noci grossolanamente.</p>
<p>Mescolare, in una ciotola, la farina, il cacao, la vanillina, il lievito e le nocciole tritate.</p>
<p>In un&#8217;altra ciotola, unire le uova con lo zucchero, l&#8217;olio e l&#8217;acqua.</p>
<p>Unire ora la ciotola con la farina a quella con le uova e mescolare per amalgamare bene tutti gli ingredienti.</p>
<p>Versare il composto ottenuto nello stampo in silicone a forma di semisfera, e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti.</p>
<p>Sfornare e far raffreddare.</p>
<p>Nel frattempo, preparare la crema unendo, in una ciotola, il mascarpone, la Nutella e le nocciole tritate grossolanamente, mescolando per ottenere una crema omogenea.</p>
<p>Quando la torta sarà fredda, tagliare una cavità nella base, estrarre le briciole di ripieno e farcire la torta con la crema di mascarpone e Nutella.</p>
<p>Richiudere il buco fatto alla base della torta e sistemarla su un piatto da portata.</p>
<p>Sciogliere a bagnomaria una tavoletta di cioccolato fondente e poi distribuirla uniformemente sulla torta (magari con una colata dall&#8217;alto).</p>
<p>Far riposare la torta in frigo per almeno 1 ora, in modo che la glassa si solidifichi, e poi servire.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tour Parigi e Castelli della Loira</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/tour-parigi-e-castelli-della-loira/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/tour-parigi-e-castelli-della-loira/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 13:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Clos Luc]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
		<category><![CDATA[pomeriggio]]></category>
		<category><![CDATA[Tour Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[Tour Parigi e Castelli della Loira Questo è stato uno dei viaggi più &#8220;impegnativi&#8221; mai fatti: tanti spostamenti in pochissimi giorni, cambio di 3 hotel in 5 giorni, tragitti in macchina, ma vi assicuro che ne è valsa assolutamente la pena. I Castelli della Loira sono uno spettacolo imperdibile, regalano un&#8217;atmosfera da favola che sicuramente&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tour-parigi-e-castelli-della-loira/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/reggia-di-versailles-2.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8170 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/reggia-di-versailles-2.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="413" /></a>Tour Parigi e Castelli della Loira</h4>
<p>Questo è stato uno dei viaggi più &#8220;impegnativi&#8221; mai fatti: tanti spostamenti in pochissimi giorni, cambio di 3 hotel in 5 giorni, tragitti in macchina, ma vi assicuro che ne è valsa assolutamente la pena.</p>
<p>I Castelli della Loira sono uno spettacolo imperdibile, regalano un&#8217;atmosfera da favola che sicuramente incanterà  tutte le amanti delle favole Disney, come me.</p>
<h6>Tour Parigi e Castelli della Loira</h6>
<h4><strong>Giorno 1: Parigi</strong></h4>
<p>Arriviamo all&#8217;aeroporto Charles De Gaulle, collegato al centro di Parigi con il treno RER B.</p>
<p>Il treno parte ogni 15 e il tragitto dura dai 25 ai 45 minuti, a seconda della fermata di arrivo prescelta.</p>
<p>Il biglietto costa 10€ ed è acquistabile direttamente in aeroporto o online.</p>
<p>Noi prendiamo il treno e scendiamo alla fermata Saint Michel Notre Dame, e da lì andiamo a piedi in hotel per fare il check-in.</p>
<p>L&#8217;hotel scelto è l&#8217;<strong>Hotel Design Sorbonn</strong><strong>e</strong>, elegante e moderno, vicinissimo alla stazione della RER.</p>
<p>Le camere sono pulite, luminose, un po&#8217; piccole ma dotate di tutti i comfort: bagno privato, TV, Wi-Fi, cassaforte, ECC.</p>
<p>Lo staff è cordiale e disponibile, pronto ad aiutarvi anche se non parlate benissimo francese e/o inglese.</p>
<p>Essendo ora di pranzo, facciamo uno spuntino da <strong>Pomme de Pan,</strong> una catena di fast food simile a Pret à manger, poi cominciamo il nostro tour.</p>
<p>Parigi è immensa e, chiaramente, non si può pretendere di visitarla in un giorno.</p>
<p>Noi fortunatamente siamo ci siamo già stati e abbiamo &#8220;preso parte&#8221; alle code per entrare al Louvre, per salire sulla Tour Eiffel, per visitare la Cattedrale di Notre Dame, così decidiamo di trascorrere qualche ora nel quartiere che ci era piaciuto più di tutti, il Quartiere Latino.</p>
<p>Il Quartiere Latino deve il suo nome alla presenza al suo interno, sin dal XII secolo, dell&#8217;Università La Sorbonne; si tratta infatti del quartiere universitario per eccellenza.</p>
<p>Noi andiamo subito al <strong>Giardino del Lussemburgo</strong>, un meraviglioso giardino pubblico, tra i più grandi di Parigi.</p>
<p>Inaugurato nel 1612 da Maria de’ Medici, il giardino presenta una ricca vegetazione, statue e monumenti come la Fontana dei Medici, la Statua della Libertà realizzata da Frédéric Bartholdi (riproduzione dell’originale donata agli Stati Uniti), il busto di Charles Baudelaire, la statua di Beethoven, la Fontana dell’Osservatorio e riproduzioni di personaggi famosi e meravigliose opere.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/jardin-du-luxembourg.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8155 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/jardin-du-luxembourg.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="309" /></a></p>
<p>Il Palazzo del Lussemburgo, sito all&#8217;interno del Giardino, è la sede del Senato francese.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/palais-du-luxembourg.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8156 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/palais-du-luxembourg.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="309" /></a></p>
<p>Passeggiamo nel Giardino scattando foto qua e là, poi riprendiamo Rue Saint-Jacques e raggiungiamo prima La Sorbonne e, infine il Pantheon.</p>
<p>Fondata nel 1257 da Robert de Sorbon, <strong>La Sorbonne</strong> nacque come istituto di teologia e, solo più tardi, venne aperto a altre discipline.</p>
<p>Il <strong>Pantheon</strong> fu eretto inizialmente per glorificare la patrona di Parigi, Santa Genoveffa, ma la Rivoluzione francese laicizzò il monumento trasformandolo nel Pantheon attuale.</p>
<p>Oggi nel Pantheon riposano personaggi illustri come Victor Hugo, Voltaire, Rousseau, ecc.</p>
<p>L&#8217;ingresso è a pagamento (6,50€) e decidiamo di non visitarlo per addentrarci nelle viuzze del Quartiere Latino, ricche di negozi, botteghe storiche, artisti di strada, Bar e ristoranti.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/pantheon.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8157 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/pantheon.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="412" /></a></p>
<p>Trascorriamo il resto del pomeriggio tra acquarelli, prime edizioni di romanzi famosi (come &#8220;<em>I miserabili</em>&#8220;), vecchi giradischi e grammofoni, il tutto in un&#8217;atmosfera bohémien e gioviale.</p>
<p>Ceniamo da <strong>Le coupe chou</strong>, un piccolo bistrot vicino La Sorbonne, scovato grazie a Tripadvisor.</p>
<p>Il locale è accogliente, romantico, ben arredato, con tavoli a lume di candela e luci soffuse.</p>
<p>I piatti sono buoni e il rapporto qualità/prezzo è ottimo.</p>
<p>Il ristorante ha un menù alla carta ma anche un menù fisso con prezzi che variano da 27 a 33 euro.</p>
<p>Noi abbiamo scelto due menu da 27€ e siamo rimasti super soddisfatti!</p>
<p>Piatti consigliati: uova in cocotte e ile flottante.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><strong>Giorno 2: Versailles</strong></h4>
<p>Usciamo dall&#8217;hotel a stomaco vuoto (La colazione non era inclusa nel costo della camera) e ci fiondiamo da <strong>Paul&#8217;s</strong>, la mia pasticceria parigina preferita, e facciamo colazione con due caffè e due eclair al cioccolato semplicemente divini.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/paul.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8153 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/paul.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="413" /></a></p>
<p>A pancia piena, andiamo alla stazione RER e prendiamo il treno per <strong>Versailles</strong>.</p>
<p>Il biglietto costa 3,65€ (solo andata) e il tragitto dura quasi 1 ora.</p>
<p>Per la visita della Reggia, acquistiamo (online) il biglietto Passport al costo di 20€, che da accesso al Palazzo, al Trianon e ai Giardini.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/reggia-di-versailles-1.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8158 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/reggia-di-versailles-1.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="309" /></a></p>
<p>Il <strong>Palazzo</strong> era la residenza del Re Sole, un edificio sfarzoso e raffinato, dove resterete sicuramente affascinati dalla Galleria degli Specchi, sede della firma dell&#8217;omonimo Trattato di Versailles del 28 giugno 1919, che segnò la fine della Prima Guerra Mondiale.</p>
<p>Ancora oggi, in questa sala, il presidente della Repubblica francese riceve i suoi ospiti illustri.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/filename-versailles-67.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8159 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/filename-versailles-67.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="440" /></a></p>
<p>Dopo il Palazzo, visitiamo il <strong>Grand Trianon</strong>, una dependance dove il re Sole andava per ritirarsi temporaneamente dalla vita di corte e per incontrare la signora di Montespan, e il <strong>Piccolo Trianon,</strong> una reggia in miniatura donata dal re a Maria Antonietta, per permettergli di avere un oasi di pace, lontana dalla severa etichetta della corte.</p>
<p>Il Grand Trianon è oggi adibito, in parte, a residenza del Presidente della Repubblica francese.</p>
<p>La visita si conclude con i <strong>Giardini</strong>, finemente curati, geometricamente studiati per ottenere forme perfette, simmetriche e regolari.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/reggia-di-versailles.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8160 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/reggia-di-versailles.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="413" /></a></p>
<p>La Reggia di Versailles è favolosa, raffinata, elegante&#8230; ci è piaciuta tantissimo ma le attribuiamo un voto pari a 7 per via delle code che abbiamo dovuto fare anche dentro il Palazzo, durante la visita.</p>
<p>Nel tardo pomeriggio, riprendiamo la RER e torniamo a Parigi, dove ceniamo da <strong>Little Breizh</strong>, un piccolo locale specializzato in galettes.</p>
<p>Abbiamo preso due menù &#8220;traditionne&#8221; che a 9,90€ comprendono una crepe salata (buonissima quella con prosciutto e formaggio, meno quella con gli spinaci), una crêpe dolce (fantastica quella <em>au</em> <em>beurre) </em>e una bibita.</p>
<p>Fantastico! Cibo squisito, delizioso e tipicamente francese. Locale imperdibile se passate dal Quartiere Latino!</p>
<h4><strong>Giorno 3: Parigi &#8211; Fontainebleau &#8211; Chambord &#8211; Cheverny </strong></h4>
<p>Oggi lasciamo Parigi per dirigerci verso la Valle della Loira.</p>
<p>Lasciamo l&#8217;hotel, ritiriamo la vettura noleggiata tramite la Hertz e impostiamo il navigatore con direzione il <strong>Castello di Fontainebleau</strong>, dichiarato Patrimonio dell&#8217;Umanità dall&#8217;UNESCO e residenza dei più celebri sovrani francesi, come François I, Enrico IV e Napoleone.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/castello-di-fontainebleau.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8161 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/castello-di-fontainebleau.jpg" alt="" width="550" height="336" /></a></p>
<p>Il viaggio da Parigi dura poco più di 1 ora (sono circa 70 km) e il biglietto di ingresso al Castello costa 11€.</p>
<p>Vi consiglio di acquistare i biglietti sempre online, in anticipo, per evitare code agli ingressi.</p>
<p>Il castello è circondato da 30 ettari di giardini e 80 ettari di Parco, che costituiva l&#8217;allora riserva di caccia del re.</p>
<p>I giardini sono stupendi, ricchi di fiori, fontane imponenti e persino un lago con tanto di cigni e barchette: un luogo paradisiaco!</p>
<p>Visitare questo Castello ci regala un&#8217;emozione indescrivibile: vedere la stanza dove Napoleone ha abdicato, il trono su cui si è seduto, il suo letto, la stanza dove è nato Luigi XIII, la camera di Maria Antonietta e il suo boudoir d&#8217;argento&#8230; Roba da pelle d&#8217;oca..</p>
<p>Il paese di Fontainebleau, nato intorno al castello e nel cuore della foresta, si è sviluppato a contatto con i re di Francia e la loro corte che ne hanno influenzato la forma urbanistica ed architettonica.</p>
<p>Usciti dal Castello di Fontainebleau, mangiamo un tramezzino al volo e risaliamo in macchina in direzione del <strong>Castello di Chambord</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-de-chambord.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8162 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-de-chambord.jpg" alt="" width="550" height="367" /></a></p>
<p>Il viaggio dura circa 2 ore (Fontainebleau e Chambord distano circa 180 km).</p>
<p>Il biglietto di ingresso al Castello costa 11€.</p>
<p>Chambord è il più grande (440 stanze, 365 camini e 84 scale) ed elegante dei castelli che sorgono nella Valle della Loira.</p>
<p>Il Castello, in pietra, costruito nel cuore di una foresta rigogliosa, sorse inizialmente come padiglione di caccia di François I, e fu poi abbellito e ampliato dal Re Sole e altri sovrani francesi.</p>
<p>L’ingresso principale, la Porte-Royale, è sul lato sud-orientale; il castello di Chambord si sviluppa attorno ad un maschio (donjon) a pianta rettangolare e, proprio qui si può ammirare la scalinata a elica opera del genio di Leonardo Da Vinci.</p>
<h5>Salendo la scala arriviamo alla torre della lanterna e al tetto, da dove godiamo di una splendida vista sulle guglie e sulla tenuta.</h5>
<p>Al primo piano del Castello visitiamo le stanze da letto del re e della regina (comunicanti tramite passaggi segreti) e la Cappella reale.</p>
<p>Al secondo piano c&#8217;è il Museo della Caccia, dove sono esposte armi e trofei.</p>
<p>A causa dei tempi ristretti, decidiamo di non visitare il Parco del castello (attualmente popolato da diverse specie animali e accessibile al pubblico solo in parte) ma ci rimettiamo in macchina diretti al <strong>Castello di Cheverny</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/caption.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8163 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/caption.jpg" alt="" width="550" height="412" /></a></p>
<p>Il tragitto dura circa 30 minuti (quasi 18 km) e il biglietto di ingresso costa 9,50€.</p>
<p>Il Castello è una piccola residenza circondata da un vasto parco che appartiene alla famiglia Hurault da oltre 600 anni.</p>
<p>Considerato il più lussuoso della Loira, il Castello è interessante per i suoi interni sfarzosi, opera di Jean Monier di Blois.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-de-cheverny.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8164 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-de-cheverny.jpg" alt="" width="550" height="368" /></a></p>
<p>Le stanze più opulenti sono la Camera del Re e il Grand Salon, con 34 pannelli in legno dipinto narranti le gesta di Don Chisciotte.</p>
<p>Avendo un po&#8217; di tempo a disposizione, usciti dal Castello ci concediamo una passeggiata nei Giardini annessi e un caffè nel bistrot sito nell&#8217;Orangerie, dove venne nascosta &#8220;La Gioconda&#8221; durante i saccheggiamenti nazisti.</p>
<p>I giardini sono davvero suggestivi, curati, ben tenuti, ricchi di fiori, verdure e piante aromatiche.</p>
<p>Verso le 19, ci rimettiamo in macchina e andiamo a Blois (distante circa 15 km) per pernottare.</p>
<p>Abbiamo scelto il b&amp;b <strong>La Maison du Carroir</strong>, una struttura incantevole, immersa nella Valle della Loira.</p>
<p>Le camere sono spaziose, pulite, con bagno privato, wi-fi, mobile bar e macchina del caffè Nespresso comprensiva di cialde.</p>
<h5>La colazione, a buffet, viene servita nel salone principale e spazia dai salumi freschi ai dolci fatti in casa, frutta fresca, yogurt, marmellate, succhi di frutta, pane in cassetta, caffè, latte, te e altre bevande.</h5>
<p>I proprietari sono molto gentili e disponibili. Hotel super consigliato!</p>
<p>Concludiamo la nostra giornata con una cena da <strong>L&#8217;odyssée de la taupinière</strong>, un piccolo ristorantino nel centro storico, in stile marinaro, dove mangiamo delle galettes semplicemente strepitose.</p>
<p>Le nostre? Galette con ripieno di gamberoni e salsa al curry, e galette con crema di porri, una vera delizia! E per dessert, galettes alle pere e cioccolato fondente mmmm</p>
<p>Conto finale: circa 35€ in due, raccomandato!</p>
<h4><strong>Giorno 4: Castello di Amboise &#8211; Maniero di Clos Lucé &#8211; Castello di Chenonceau </strong></h4>
<p>Lasciamo Blois per dirigerci al <strong>Castello di Amboise </strong>(il biglietto costa 11,50€), dove il re François I trasferì la vita di corte circondandosi dei più grandi geni del Rinascimento, tra cui Leonardo Da Vinci in veste di pittore, ingegnere e architetto del re.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/il-castello-di-amboise.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8165 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/il-castello-di-amboise.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
<p>Il Castello venne parzialmente distrutto dopo la Rivoluzione francese e, del progetto originale, oggi rimangono la Cappella di Saint-Hubert, le terrazze e le torri.</p>
<p>Poco prima di morire, Leonardo Da Vinci redasse testamento al cospetto del notaio Guglielmo Boreau e di cinque testimoni (tra cui il caro amico Francesco Melzi), chiedendo di essere sepolto presso la chiesa di Saint-Florentin.</p>
<p>La richiesta venne eseguita.</p>
<p>Tuttavia, anni dopo la chiesa di Saint-Florentin venne saccheggiata e la tomba del Genio venne violata, con conseguente dispersione delle sue spoglie.</p>
<p>Quasi per magia, nel 1874, le ossa di Leonardo vennero ritrovate e trasferite nella cappella di Saint-Hubert, dove riposano tutt&#8217;ora.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-d-amboise.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8166 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-d-amboise.jpg" alt="" width="338" height="450" /></a></p>
<p>Saliamo sulla Torre e godiamo di una panoramica del paese e della campagna circostante che ci lasciano senza fiato.</p>
<p>I giardini sono eleganti, curati, ma nulla a che vedere con la maestosità di quelli di Chambord e Fontainebleau.</p>
<p>Usciti dal Castello, passeggiamo a piedi fino al <strong>Maniero di Clos Lucé</strong> (il biglietto costa 15€), messo a disposizione di Leonardo Da Vinci da François I, e ultima dimora dell&#8217;artista.</p>
<h5>Oggi il Maniero appartiene alla famiglia Saint Bris, che lo acquisì nel 1854.</h5>
<p>Durante la permanenza nel Maniero, Leonardo si dedicò al perfezionamento di alcune sue invenzioni, di cui alcune esposte al pubblico.</p>
<p>La visita del castello rivela l’intimità di Leonardo, la sua camera e quella di Margherita di Navarra, totalmente restaurate, la cucina, la sala del Consiglio, la Cappella con gli affreschi dipinti dai suoi<br />
discepoli, ma anche macchine a grandezza naturale, disegni botanici e studi geologici e idrodinamici elaborati da Leonardo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/clos-luce-exhibit-of.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8167 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/clos-luce-exhibit-of.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
<p>In particolare, nel seminterrato del Maniero sono esposte 40 delle sue invenzioni sui temi gel genio militare, dell&#8217;urbanistica, della meccanica, delle macchine volanti e dell&#8217;idraulica.</p>
<p>6 animazioni in 3D descrivono il funzionamento delle invenzioni di Leonardo.</p>
<p>Passeggiare nel castello in cui ha vissuto il grande Leonardo da Vinci è emozionante: vedere il suo studio, il suo giardino, i suoi oggetti personali.. qualcosa di molto suggestivo!</p>
<p>Usciti dal Maniero, pranziamo con due galettes salate da <strong>Les 4 saisons, </strong>spendendo circa 15 euro in due. Le galettes sono croccanti, dorate e gustose, si sciolgono quasi in bocca! Super consigliato!</p>
<h5>Nel primo pomeriggio, saliamo in macchina e andiamo al <strong>Castello di Chenonceau</strong>, distante circa 12 km.</h5>
<p>Il biglietto di ingresso al Castello costa 13€.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/sur-l-eau.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8168 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/sur-l-eau.jpg" alt="" width="550" height="367" /></a></p>
<p>Costruito sul fiume Cher, il Castello è un capolavoro del Rinascimento, di diretta ispirazione del Ponte Vecchio di Firenze.</p>
<p>Non essendo molto grande, si riesce a visitare il Castello nel giro di 1-2 ore.</p>
<p>Conosciuto come “il Castello delle Dame” poiché disegnato da una donna, Catherine Briçconnet nella prima parte del XVI secolo e abitato, in seguito, da due donne molto potenti: Caterina de Medici e Diana di Poitiers, rispettivamente moglie e amante di re Enrico II.</p>
<p>All&#8217;interno del Castello sono esposti quadri di grandi maestri (come Tintoretto, Correggio, Rubens, ecc.), arazzi fiamminghi del XVI secolo.</p>
<p>Gli interni e gli arredi non sono ai livelli di Versailles e Fontainebleu, ma comunque affascinanti e raffinati.</p>
<p>Le parti che ci sono più piaciute? I giardini di Diana di Poitiers, i giardini di Caterina de&#8217; Medici, il labirinto, la Galleria delle Carrozze.</p>
<p>Usciti dal Castello, saliamo in macchina e torniamo a Blois, dove facciamo una passeggiata nel centro storico del paese, in stile medievale, e infine ceniamo da <strong>Le Petit Honfleur</strong>, un incantevole  e accogliente ristorantino con un ottimo staff.</p>
<h5>E&#8217; possibile ordinare à la carte o scegliere il menu fisso a 26€, comprendente entrée, portata principale e dessert.</h5>
<p>Noi abbiamo ordinato due piatti (anatra e pollo gratinato) e due calici di vino rosso, per un totale di circa 20€ a testa.</p>
<p>Il rapporto qualità/prezzo non è dei migliori, ma la gentilezza del personale e l&#8217;atmosfera accogliente sono impagabili. Raccomandato!</p>
<h4><strong>Giorno 5: Castello di Blois &#8211; Parigi </strong></h4>
<p>Dopo un&#8217;abbondante colazione in hotel, usciamo diretti al <strong>Castello di Blois</strong>, residenza di sette re e dieci regine; qui visse e morì Caterina de Medici.</p>
<p>Il biglietto di ingresso al Castello costa 9,80€.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-de-blois.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8169 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-de-blois.jpg" alt="" width="550" height="412" /></a></p>
<p>Il Castello rappresenta una perfetta fusione tra stile gotico e rinascimentale francese.</p>
<p>Le 4 ali del Castello offrono una panoramica completa degli stili architettonici che si possono trovare nella valle: la parte più antica risalente al medioevo, l&#8217;ala voluta da Luigi XII in stile gotico, l&#8217;ala rinascimentale voluta da Francesco I, l&#8217;ala ovest di ispirazione classica.</p>
<p>Nell&#8217;ala rinascimentale vediamo la scala monumentale, gli appartamenti reali di Federico I, Enrico III e Caterina de&#8217; Medici.</p>
<p>Usciti dal Castello, mangiamo un tramezzino per pranzo e ci rimettiamo in viaggio alla volta di Parigi.</p>
<p>Il viaggio dura quasi 2 ore e mezzo (sono circa 190 km) e arriviamo in città nel tardo pomeriggio.</p>
<p>Per la nostra ultima serata a parigina, abbiamo scelto di pernottare all&#8217;<strong>Hotel Eiffel Turenne</strong>, a pochi passi dalla Tour Eiffel, prenotato con uno sconto del 50% su Booking.com. Pazzesco!</p>
<h5>Le camere sono pulite, ben arredate, con bagno privato, wifi, mobile bar e tv.</h5>
<p>Lasciamo i bagagli in hotel e andiamo a cena al <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.chezfrancebistrot.fr/"><strong>Bistrot Chez France</strong></a>, un piccolo ristorante in perfetto stile parigino, vicino la Tour Eiffel.</p>
<p>Il menu è ampio e prevede piatti tipici della cucina francese, buoni e preparati con ingredienti freschi e di qualità.</p>
<p>E&#8217; possibile ordinare il menu à la carte oppure scegliere il menu fisso a 26€ comprendente 2 piatti (1 antipasto e 1 main course o 1 main course e 1 dessert).</p>
<p>Piatti consigliati: antipasto a base di tartare di avocado e salmone affumicato e main course confit di anatra.</p>
<p>Ottimo rapporto qualità/prezzo, ristorante consigliato!</p>
<h5>Budget:</h5>
<p>&#8211; ticket RER B dall&#8217;Aeroporto Charles De Gaulle a Parigi centro : 10€</p>
<p>&#8211; ingresso al Pantheon : 6,50€</p>
<p>&#8211; ticket RER B per Versailles (a/r): 7€</p>
<p>&#8211; biglietto Passport per Versailles: 20€</p>
<p>&#8211; ingresso ai Castelli della Loira:</p>
<ul>
<li>Fontainebleau : 11€</li>
<li>Chambord : 11€</li>
<li>Cheverny : 9,50€</li>
<li>Amboise : 11,50€</li>
<li>Maniero di Clos Lucé : 15€</li>
<li>Chenonceau : 13€</li>
<li>Blois : 9,80€</li>
</ul>
<p>&#8211; affitto macchina per 3 giorni: 90€ circa con Europcar (noi abbiamo noleggiato una Fiat 500)</p>
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		<title>Ciambellone alla camomilla</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 07:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[ALLA]]></category>
		<category><![CDATA[bustina]]></category>
		<category><![CDATA[CAMOMILLA]]></category>
		<category><![CDATA[CIAMBELLONE]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciambellone alla camomilla CIAMBELLONE ALLA CAMOMILLA Avreste mai pensato di preparare un dolce con la camomilla, la bevanda usata solitamente per &#8220;placare gli animi&#8221; dei più piccoli?? Io no, e infatti, quando ho trovato la ricetta su un sito web di cucina ho pensato subito di rifarla! Il risultato?? Un dolce soffice e profumato, una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ciambellone-alla-camomilla/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/05/image-7-720x540.jpeg" rel="colorbox"><img class="wp-image-7718 size-large" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/05/image-7-720x540-720x540.jpeg" alt="Ciambellone alla camomilla" width="720" height="540" /></a><br />
<figcaption>Ciambellone alla camomilla</figcaption>
</figure>
<h3>CIAMBELLONE ALLA CAMOMILLA</h3>
<p>Avreste mai pensato di preparare un dolce con la camomilla, la bevanda usata solitamente per &#8220;placare gli animi&#8221; dei più piccoli?? Io no, e infatti, quando ho trovato la ricetta su un sito web di cucina ho pensato subito di rifarla!</p>
<p>Il risultato??</p>
<p>Un dolce soffice e profumato, una torta ideale da gustare a colazione o a merenda, magari accompagnato da una bella tazza di the; una ricetta facile, adatta agli intolleranti al glutine e a chi è attento alla linea, poiché priva di burro e zucchero (sostituito con il dolcificante Stevia).</p>
<p>Se siete attenti alla linea ma non volete rinunciare al gusto, vi consiglio di provare anche il ciambellone leggero, descritto al seguente link Ciambellone leggero</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ingredienti:</h3>
<p>230 gr di farina di kamut</p>
<p>200 gr di dolcificante (io ho usato la Stevia)</p>
<p>4 cucchiai di miele millefiori</p>
<p>150 gr di yogurt bianco (o yogurt greco, in base alle vostre preferenze)</p>
<p>90 ml di olio extravergine di oliva</p>
<p>Una bustina di camomilla solubile</p>
<p>1 bustina di lievito in polvere per dolci</p>
<p>1 bustina di vanillina</p>
<p>zucchero a velo q.b. (facoltativo)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Procedimento:</h3>
<p>Preriscaldare il forno a 180 gradi.</p>
<p>In una ciotola, unire il dolcificante, la farina di kamut, la vanillina e il lievito in polvere per dolci.</p>
<p>In un&#8217;altra ciotola, unire lo yogurt, il miele, l&#8217;olio extravergine di oliva e la camomilla solubile, quindi mescolare bene per amalgamare gli ingredienti.</p>
<p>Versare la ciotola con gli ingredienti &#8220;liquidi&#8221; in quella con gli ingredienti &#8220;solidi&#8221; e mescolare il tutto per ottenere un composto liscio, omogeneo e privo di grumi (aiutatevi con una frusta, in modo da evitare la formazione di grumi antipatici causati dalla farina).</p>
<p>Versare il composto ottenuto in uno stampo in silicone (o in una teglia foderata di carta forno) e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.</p>
<p>Sfornare e far raffreddare prima di servire. A piacere, aggiungere una spolverata di zucchero a velo.</p>
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		<title>Involtini di pesce spada</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/involtini-di-pesce-spada/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 17:21:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[amica]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[farcito]]></category>
		<category><![CDATA[Involtini]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>

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		<description><![CDATA[Involtini di pesce spada Involtini di pesce spada La ricetta di questi involtini viene direttamente dalla cucina della mia cara amica Alessia (l&#8217;inventrice del panettone farcito, ndr]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/08/image-155-720x540.jpg" rel="colorbox"><img class="wp-image-5844 size-large" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/08/image-155-720x540-720x540.jpg" alt="Involtini di pesce spada" width="720" height="540" /></a><br />
<figcaption>Involtini di pesce spada</figcaption>
</figure>
<h3>Involtini di pesce spada</h3>
<p>La ricetta di questi involtini viene direttamente dalla cucina della mia cara amica Alessia (l&#8217;inventrice del panettone farcito, ndr </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fiore di gamberetti e kiwi con petali di arancia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2022 17:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Involtini]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[sfiziosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Fiore di gamberetti e kiwi con petali di arancia Fiore di gamberetti e kiwi con petali di arancia Una ricetta facilissima per un secondo o un contorno raffinato, perfetto da servire ai vostri ospiti a cena: fiore di gamberetti e kiwi con petali di arancia. I gamberetti in salamoia sono un ingrediente perfetto per insalate&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fiore-di-gamberetti-e-kiwi-con-petali-di-arancia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/02/image10-e1444476219126.jpg" rel="attachment wp-att-2951"><img class="wp-image-2951 size-large" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/02/image10-e1444476219126-720x964.jpg" alt="Fiore di gamberetti e kiwi con petali di arancia" width="720" height="964" /></a><br />
<figcaption>Fiore di gamberetti e kiwi con petali di arancia</figcaption>
</figure>
<h4>Fiore di gamberetti e kiwi con petali di arancia</h4>
<p>Una ricetta facilissima per un secondo o un contorno raffinato, perfetto da servire ai vostri ospiti a cena: fiore di gamberetti e kiwi con petali di arancia.</p>
<p>I gamberetti in salamoia sono un ingrediente perfetto per insalate estive, per preparare i cocktail di gamberi immancabili alle feste, e per preparare piatti leggeri ma al contempo sfiziosi.</p>
<p>I kiwi e le arance sono due frutti ricchi di vitamine (soprattutto vitamina C), minerali, alleati delle difese immunitarie del nostro organismo nonché in grado di fornire una sensazione rinfrescante e dissetante al primo assaggio.</p>
<p>E&#8217;  stata mia nonna a ispirarmi questa ricetta, preparando le &#8220;arance alla siciliana&#8221;, ovvero condite con olio extravergine di oliva e pepe nero; entusiasta dalla sua idea, ho pensato di riproporla apportando alcune modifiche e, nello specifico, usando solo la glassa di aceto balsamico come condimento e aggiungendo i gamberetti in salamoia.</p>
<p>
<h5><strong>Ingredienti per 1 porzione:</strong></h5>
<p>1 kiwi</p>
<p>1 arancia</p>
<p>una confezione di gamberetti in salamoia</p>
<p>glassa di aceto balsamico q.b</p>
<p>il succo di mezzo limone</p>
<p>1 cucchiaio di olio extravergine di oliva</p>
<p>sale, pepe</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Procedimento:</strong></h5>
<p>Togliere i gamberetti dall&#8217;acqua di salamoia e sciacquarli bene sotto acqua corrente.</p>
<p>Tamponare i gamberetti con un foglio di carta assorbente.</p>
<p>Condire i gamberetti con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, il succo di mezzo limone, un pizzico di sale e uno di pepe nero.</p>
<p>Tagliare l&#8217;arancia a metà e usare una metà spremendola con lo spremiagrumi, e l&#8217;altra tagliandola a fettine sottili.</p>
<p>Sbucciare il kiwi, tagliarlo a fette e marinarlo con i gamberetti nel succo di arancia.</p>
<p>Disporre le fette di arancia in modo circolare su un piatto da portata.</p>
<p>Sistemare al centro del piatto i gamberetti e i kiwi.</p>
<p>Spolverare il tutto con un velo di glassa di aceto balsamico (questo passaggio è facoltativo) e servire subito, oppure conservare in frigorifero fino al momento di servire.</p>
<p>Vi è piaciuta la mia idea? Buon appetito!!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Napoli in 6 cuoppi</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/napoli-in-6-cuoppi/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/napoli-in-6-cuoppi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2022 08:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[arancini]]></category>
		<category><![CDATA[Di Matteo]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli in 6 cuoppi Napoli in 6 cuoppi Molti pensano che lo street food sia un&#8217;invenzione americana ma a Napoli, invece, è una vera e propria tradizione. Cosa c&#8217;è di meglio del gustare un bel cuoppo di mare passeggiando lungo la Chiaia? Un attimo: cos&#8217;è un &#8220;cuoppo&#8221;? Un mix di fritti napoletani cotti sul momento&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/napoli-in-6-cuoppi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/01/farinella.jpg" rel="colorbox"><img class="wp-image-9527 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/01/farinella.jpg" alt="Napoli in 6 cuoppi" width="520" height="410" /></a><br />
<figcaption>Napoli in 6 cuoppi</figcaption>
</figure>
<h3>Napoli in 6 cuoppi</h3>
<p>Molti pensano che lo street food sia un&#8217;invenzione americana ma a Napoli, invece, è una vera e propria tradizione.</p>
<p>Cosa c&#8217;è di meglio del gustare un bel cuoppo di mare passeggiando lungo la Chiaia?</p>
<p>Un attimo: cos&#8217;è un &#8220;cuoppo&#8221;? Un mix di fritti napoletani cotti sul momento e serviti caldi caldi.</p>
<p>Quasi tutte le friggitorie offrono cuoppi &#8220;di mare&#8221; (con alici, filetti di baccalà e anelli di totano) e  &#8220;di terra&#8221; (con verdure pastellate), da accompagnare con montanare, ciurilli, zeppoline e crocché</p>
<p>Dunque, se il vostro stomaco sta già brontolando, ecco la voi Napoli in 6 cuoppi.</p>
<h3></h3>
<h4>Napoli in 6 cuoppi</h4>
<div>
<h4><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiPkeGzg-nkAhVBzqQKHZO4AW0QFjAAegQIAhAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g187785-d5930820-Reviews-La_Passione_di_Sofi-Naples_Province_of_Naples_Campania.html&amp;usg=AOvVaw1WiFupeCBRnC2zTSm5XXP_"><span>Passione di Sofì (Via Toledo)</span></a></h4>
<p><span></span>Una friggitoria che deve il suo nome ad una popolana napoletana che, secondo la leggenda, con la sua bravura in cucina, fece innamorare il re Ferdinando I di Borbone.</p>
<p>Nel menu trovate i classici fritti napoletani e proposte alternative come le frittelle di baccalà e le alici di Cetara.</p>
<p>Superlativi i cuoppi di mare e di terra, serviti in porzioni abbondanti e ad un prezzo veramente basso: 3,50€ per un cuoppo con 12 pezzi!</p>
<p>I miei consigli? Il cuoppo di terra (con frittatine, arancini, crocché, verdure pastellate e frittelle di pasta cresciuta) e la montanara con pomodoro e parmigiano.</p>
</div>
<h4><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwip77G8g-nkAhVMNOwKHZEBC_YQFjAAegQIABAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g187785-d1091757-Reviews-Friggitoria_Vomero_di_Acunzo_Patrizio-Naples_Province_of_Naples_Campania.html&amp;usg=AOvVaw39Fg7g0pnOoSKVb-mAiwZf">Friggitoria Vomero (Via D. Cimarosa 44)</a></h4>
<p>Una delle friggitorie storiche di Napoli, aperta da più di 80 anni e sempre gestita dalla famiglia Acunzo.</p>
<p>Molto conosciuta in tutta la città, è sinonimo di fritture perfette, dorate e mai unte, croccanti e leggere.</p>
<p>Cucina a vista, frittura fatta sul momento, rapporto qualità-prezzo imbattibile: con pochi euro si esce soddisfatti e a pancia piena.</p>
<p>I pezzi forti sono le zeppole, i crocché, gli arancini, le melanzane impanate e fritte e gli scagliottini.</p>
<p>Unico neo: non ci sono posti a sedere, quindi preparatevi a prendere il vostro cartoccio e gustarlo lungo la strada.</p>
<p>Prezzi: 0,25€ al pezzo, un vero affare!</p>
<h4><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwicpZrCg-nkAhWRqaQKHWhGAuEQFjAAegQIAxAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FShowUserReviews-g187785-d5328231-r468134993-Il_Cuoppo_Friggitori_Napoletani-Naples_Province_of_Naples_Campania.html&amp;usg=AOvVaw2M3HZukgmngBB_L6fWQ4OD">Il cuoppo friggitori napoletani (Via San Biagio dei Librai 23)</a></h4>
<p>Nel cuore di Spaccanapoli, Il cuoppo propone le classiche ricetta della friggitoria napoletana: zeppoline, fiori di zucca, mozzarelline, verdure pastellate, alici, calamari, baccalà, arancini, crocché.</p>
<p>Non ci sono posti a sedere e l&#8217;arredo è spartano, con maioliche colorate e foto di Maradona appese alle pareti.</p>
<p>Il personale è simpatico e cortese, pronto a soddisfare la vostra voglia di fritto.</p>
<p>I fritti sono fantastici, dorati e non unti, cotti al momento e serviti caldi caldi in un cono di carta assorbente.</p>
<p>Per chi ha lo stomaco forte, c&#8217;è anche il cuoppo dolce con le graffette alla nutella.</p>
<p>Un vero e proprio peccato di gola!</p>
<p>I prezzi vanno dai 4 ai 6 euro e sono estremamente bassi rispetto alla qualità del prodotto offerto.</p>
<h4><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiy5LLLg-nkAhUGC-wKHYj2CikQFjAAegQIBRAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g187785-d8794726-Reviews-Fiorenzano-Naples_Province_of_Naples_Campania.html&amp;usg=AOvVaw3xRDJQjWxG0RfDfKkgBIGm">Fiorenzano (Via Pignasecca 48)</a></h4>
<p>Fiorenzano è senza dubbio la friggitoria più conosciuta di Napoli, aperta dal 1897, protagonista quando si vuole raccontare Napoli in 6 cuoppi.</p>
<p>I &#8220;cuoppi&#8221; sono composti da frittatine di pasta, arancini, crocché, ciurilli ripieni e non, verdure pastellate e zeppulelle.</p>
<p>I fritti sono perfetti, dorati e poco unti, preparati sul momento e serviti caldi, pronti per essere gustati passeggiando per le vie del centro.</p>
<p>Se siete molto affamati, accompagnate il cuoppo con la pizza fritta ripiena di ricotta o di scamorza e pomodoro, una vera leccornia!</p>
<h4><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjai-PQg-nkAhUQ3qQKHQJrCFoQFjAAegQIARAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g187785-d3438136-Reviews-Rosticceria_La_Padella-Naples_Province_of_Naples_Campania.html&amp;usg=AOvVaw3Pl5DpwuUdX4ST7bWgX7sa">La padella (Piazza Arenella 21)</a></h4>
<p>Se siete al Vomero, non perdetevi La padella, un punto di riferimento per gli amanti della rosticceria napoletana.</p>
<p>Aperta nel 1967 dal nonno Mario, oggi la rosticceria è gestita dai nipoti Mario e Mario e continua a riscuotere il successo di un tempo.</p>
<p>Il segreto? La qualità delle materie prime, la bravura e la passione che mettono nella loro opera.</p>
<p>Tutti i fritti sono croccanti, perfettamente dorati, per niente unti e serviti caldi.</p>
<p>Il pezzo forte è la frittata di maccheroni, croccante fuori e morbida dentro, preparata con besciamella, carne macinata e piselli, una vera prelibatezza.</p>
<h4><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwir_YXXg-nkAhUD-aQKHfu1CDMQFjAAegQIABAC&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.pizzeriadimatteo.com%2F&amp;usg=AOvVaw3pnwd0TW8S2ERbW92CeX0n">Di Matteo (Via dei Tribunali 94)</a></h4>
<p>Se siete in dubbio tra una pizza margherita e un cuoppo, scegliete entrambi e fiondatevi da Di Matteo, la mecca dello street food partenopeo.</p>
<p>Un locale piccolo e spartano, dove dovrete sicuramente fare la fila per essere serviti, ma l&#8217;attesa sarà ben ripagata.</p>
<p>La pizza è strepitosa, leggera e condita con ingredienti di prima qualità, cotta a legna e servita anche nella versione &#8220;a portafoglio&#8221;.</p>
<p>I fritti sono altrettanto spettacolari, leggeri e croccanti, serviti rigorosamente caldi.</p>
<p>E il menu non è finito!</p>
<p>Come si può tralasciare la pizza fritta con salsiccia, provola e friarelli?</p>
<p>Oppure i supplì, le zeppole e i panzerotti?</p>
<p>Beh, da Di Matteo la scelta è ampia e non basterà una sola visita per soddisfare il palato, provare per credere!</p>
<h4>Napoli in 6 cuoppi</h4>
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		<title>Le migliori piadine di Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 14:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[Nutella]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
		<category><![CDATA[Via Oderisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Le migliori piadine di Roma Uno dei miei street food preferiti, preparata con ingredienti sani e genuini, seguendo alla lettera l&#8217;antica ricetta emiliana. Con farina 00, integrale o ai cinque cereali, dolce o salata, la piadina è uno snack assolutamente delizioso. Il suo punto forte? Il poterla farcire come si desidera, senza dubbio! Con salumi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/le-migliori-piadine-di-roma/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/10/piadina-romagnola-la-più-gettonata-su-Fb-tra-i-cibi-di-strada.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter size-large wp-image-8417" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/10/piadina-romagnola-la-più-gettonata-su-Fb-tra-i-cibi-di-strada-720x300.jpg" alt="" width="720" height="300" /></a>Le migliori piadine di Roma</h1>
<p>Uno dei miei street food preferiti, preparata con ingredienti sani e genuini, seguendo alla lettera l&#8217;antica ricetta emiliana.</p>
<p>Con farina 00, integrale o ai cinque cereali, dolce o salata, la piadina è uno snack assolutamente delizioso. Il suo punto forte? Il poterla farcire come si desidera, senza dubbio!</p>
<p>Con salumi e verdure fresche, latticini, pesce, salse di condimento, oppure nella versione dolce con golosa Nutella, confettura di frutta, panna montata e tanta frutta.</p>
<p>Semplicemente irresistibile!</p>
<p>Volete conoscere i paradisi della piadina nella Capitale? Eccovi accontentati: ecco a voi, Le migliori piadine di Roma!</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/10/piadineria-giangusto.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter size-full wp-image-8558" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/10/piadineria-giangusto.jpg" alt="" width="550" height="412" /></a></p>
<h1>Giangusto &#8211; varie sedi</h1>
<p>Una piadineria presente in quasi tutta Roma con i suoi punti vendita allegri, puliti e accoglienti.</p>
<p>Gli ingredienti usati sono tutti freschi e di qualità.</p>
<p>La pasta della piadina viene prodotta dalla Pasticceria Leonardo, appartenente al Gruppo Sammontana Spa, e viene stesa e cotta su una piastra, per poi essere farcita a richiesta del cliente.</p>
<p>E&#8217; possibile scegliere tra piadine con impasto normale (con farina 00) o integrale, da farcire con più di 80 varianti: con salumi (speck, prosciutto, bresaola), verdure (fresche o grigliate), formaggi (grana, mozzarella, ricotta, ecc), pesce (salmone, tonno, gamberetti) e salse (maionese, salsa rosa, kecthup, yogurt, ecc).</p>
<p>La mia preferita? La &#8220;Trevigiana&#8221;, con bresaola, squacquerone, noci e radicchio.</p>
<p>Per i più golosi, sono disponibili anche le piadine &#8220;dolci&#8221;, da farcire con Nutella, ricotta, miele, gocce di cioccolato fondente, scaglie di cocco, frutta secca, ecc.</p>
<p>Prezzi: da 3,80€ a 5€, a seconda del ripieno scelto.</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/10/la-piadineria.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter size-full wp-image-8559" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/10/la-piadineria.jpg" alt="" width="550" height="412" /></a></p>
<h1>La Piadineria &#8211; varie sedi</h1>
<p>Altra catena di piadinerie sparse in tutta Roma, ma con casa madre a Brescia.</p>
<p>Le piadine sono preparate con ingredienti freschi e di qualità, non risultano secche o gommose, e sono croccanti, saporite e digeribili.</p>
<p>E&#8217; possibile scegliere tra piadine con impasto classico (farina 00, acqua, latet, sale, strutto e bicarbonato), integrale (con farina integrale e olio di oliva al posto dello strutto) e kamut bio (con farina Khorasan Kamut BIO e olio evo BIO).</p>
<p>Per il ripieno, potete scegliere tra salumi rigorosamente italiani (prosciutto crudo, mortadella IGP Bologna, Speck della Valtellina, Salame Spianata Calabra, salsicce ecc), formaggi selezionati (squacquerone, mozzarella, grana padano, mozzarelle di bufala, ecc), verdure (sia fresche sia grigliate).</p>
<p>Se siete particolarmente affamati, vi consiglio di scegliere i &#8220;rotoli&#8221;, più grandi e più farciti delle semplici piadine.</p>
<p>Per i golosi, sono disponibili anche le piadine &#8220;dolci&#8221;, da farcire con Nutella o marmellata di fragole.</p>
<p>La mia preferita? La piadina integrale, leggera e saporita, ripiena di squacquerone, fette di pomodoro fresco e verdure grigliate.</p>
<p>Prezzi: da 3,80€ a 6€, a seconda del ripieno scelto.</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/10/buonissime-piadina-salata.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter size-full wp-image-8418" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/10/buonissime-piadina-salata.jpg" alt="" width="550" height="309" /></a></p>
<h1></h1>
<h1>Time Piadineria ARTigiana &#8211; Trastevere</h1>
<p>In Piazza del Teatro di Pompeo, questa piadineria offre piadine veramente sfiziose, da farcire con prodotti di alta qualità e raramente trovabili nei fast food. Basti pensare al prosciutto di tonno rosso e alla bresaola di pesce spada.</p>
<p>Le piadine sono morbide, saporite, preparate con ingredienti freschi e genuine, il che le rende particolarmente digeribili.</p>
<p>Le piadine offerte sono di tre tipi: classiche (con affettato, verdure e formaggi), di carne (con roastbeff, salsicce, bresaola e arrosto di pollo/tacchino), di pesce (con bresaola di pesce spada, salmone, ecc) con sole verdure (fresche e grigliate).</p>
<p>La mia preferita? La classica con porchetta, fontina, pomodoro e finocchietto.</p>
<p>Per chi ha ancora spazio per il dessert, ci sono anche le piadine dolci, farcite con Nutella, al prezzo di 3,50€.</p>
<p>Prezzi: 4€ le piadine classiche, 4,50€ le piadine di verdure, 5€ le piadine di carne.</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/10/piadina-con-salsiccia.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter size-full wp-image-8560" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/10/piadina-con-salsiccia.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<h1>Piadina più &#8211; Centro storico (Via Oderisi da Gubbio)</h1>
<p>Un fast food nato ad Assisi nel 1999 e oggi presente con 11 punti vendita nel Centro Italia.</p>
<p>Tutti i prodotti sono preparati con ingredienti genuini e di prima qualità.</p>
<p>Il risultato sono piadine friabili, leggere, dorate, saporite e digeribile, perfettamente croccanti e delle giuste dimensioni.</p>
<p>E&#8217; possibile scegliere tra piadine con impasto classico o ai &#8220;9 cereali&#8221;, più digeribile e ricco di fibre, adatto anche per gli intolleranti al glutine.</p>
<p>Per il ripieno, potete scegliere tra salumi, formaggi selezionati, verdure (fresche, grigliate, sottolio), salsicce, hamburger di chianina, wurstel..</p>
<p>La mia preferita? La piadina &#8220;Montanara&#8221;, preparata impasto ai 9 cereali e farcita con bresaola punta d&#8217;anca, stracchino, rucola e parmigiano.</p>
<p>Per i golosi, sono disponibili piadine &#8220;dolci&#8221; da farcire con Nutella, frutta secca, ricotta, mascarpone e scaglie di cocco.</p>
<p>Prezzi: da 4€ a 8€, a seconda del ripieno. Le piadine con impasto ai 9 cereali costano 0,70€ in più rispetto a quelle con impasto classico.</p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/10/piadina-crudo-squacquerone.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter size-full wp-image-8419" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/10/piadina-crudo-squacquerone.jpg" alt="" width="339" height="450" /></a></div>
<h1></h1>
<h1>E45 Piadineria romagnola &#8211; Prati</h1>
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<div>Un piccolo locale in Via Terenzio, con pochi posti a sedere, laboratorio a vista e un&#8217;atmosfera allegra e vivace.</div>
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<div>Nel menu sono proposte piadine artigianali, rotoli e crescioni, tutto preparato al momento e secondo le ricette della tradizione romagnola.</div>
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<div>Gli ingredienti usati sono freschi e di prima qualità: sale di Cervia e farina 00 Pontevecchio.</div>
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<div>Per il ripieno, potete scegliere tra salumi, formaggi selezionati, verdure (fresche, grigliate, sottolio), salsicce, speck, wurstel, salmone..</div>
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<div>La mia preferita? La piadina vegetariana con lo squacquerone.</div>
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<div>Per i golosi, sono disponibili piadine &#8220;dolci&#8221; da farcire con Nutella, frutta secca, ricotta, mascarpone e scaglie di cocco.</div>
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<div>Prezzi: da 5€ a 6€, a seconda del ripieno scelto.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/10/piadina-crudo-rucola-1.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter size-full wp-image-8561" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/10/piadina-crudo-rucola-1.jpg" alt="" width="550" height="309" /></a></div>
<h1>Piadineria ZeroZero &#8211; San Giovanni (Via Soana)</h1>
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<div>Un locale aperto da poco a San Giovanni, piccolo (una ventina di coperti) ma molto accogliente e pulito, con uno staff simpatico e cortese.</div>
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<div>Il menu offre un&#8217;ampia scelta di piadine, con un impasto con farina 00 o con farina di farrom entrambi senza strutto.</div>
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<div>Per il ripieno, potete scegliere tra salumi, formaggi (squacquerone, mascarpone, ricotta, grana padano, ecc), verdure (fresche, grigliate, sottolio), salsicce, speck, wurstel, salmone affumicato, tonno, gamberetti, ecc.</div>
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<div>Per i golosi sono disponibili anche le piadine &#8220;dolci&#8221;, da farcire con Nutella, scaglie di cocco, ricotta, marmellata, miele e frutta secca.</div>
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<div>Un peccato di gola: io ho mangiato la piadina dolce con Nutella e mascapone.. mmm.. e che ve lo dico a fa??</div>
<div></div>
<div>Prezzi: da 4,50€ le piadine salate, 4€ le piadine dolci</div>
<p>&nbsp;</p>
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<p>No related posts.</p>
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		<title>Salsa aioli</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2022 08:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[amica]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[Salsa aioli&#8230; La salsa dei single Salsa aioli Ieri sera ero a cena in un hamburgeria con le mie amiche e avevamo ordinato un piatto di fritti misti, da mangiare insieme alle salse. La mia amica Casandra (e non ho sbagliato a scrivere perché lei si chiama proprio Casandra con una esse sola!), immerge una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/salsa-aioli-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/02/image-2.jpg" rel="attachment wp-att-2657"><img class="wp-image-2657 size-large" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/02/image-2-720x960.jpg" alt="Salsa aioli... La salsa dei single" width="720" height="960" /></a><br />
<figcaption>Salsa aioli&#8230; La salsa dei single</figcaption>
</figure>
<h3>Salsa aioli</h3>
<p>Ieri sera ero a cena in un hamburgeria con le mie amiche e avevamo ordinato un piatto di fritti misti, da mangiare insieme alle salse.</p>
<p>La mia amica Casandra (e non ho sbagliato a scrivere perché lei si chiama proprio Casandra con una esse sola!), immerge una patatine nella salsa aioli, poi mi guarda e fa: &#8220;Cos&#8217;è? Maionese?&#8221; e io rispondo: &#8220;E&#8217; la salsa aioli, ovvero la salsa dei single perché lascia una scia di aglio che mette in fuga chiunque!&#8221; e tutte sono scoppiate a ridere.</p>
<p>Così, quest&#8217;oggi ho voluto preparare la famosa salsa aioli in onore della mia amica single Casandra, ma anche delle altre due &#8220;partecipanti alla serata&#8221;, alle quali dedicherò una ricetta nei prossimi giorni &#x1f609;&#x1f609;&#x1f609;&#x1f609;</p>
<p>Ecco a voi la ricetta della salsa aioli, una salsa della tradizione culinaria spagnola, a base di aglio, olio e limone, perfetta per accompagnare piatti di carne (come gli hamburger &#x1f609;) ma anche di pesce (es. baccalà, calamari).</p>
<p>La versione provenzale di questa salsa prevede l&#8217;aggiunta di tuorli d&#8217;uomo, allo scopo di farla di tare più densa, ma io ho optato per la versione originale, adatta anche a chi segue un regime alimentare vegano.<br />
Nella preparazione della salsa, vi raccomando caldamente di aggiungere l&#8217;olio a filo, poiché l&#8217;aggiunta rapida farebbe scomporre il trito di aglio e la salsa &#8220;impazzirebbe&#8221;, un po&#8217; come le uova nella maionese &#x1f609;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Ingredienti</b>:</h3>
<p>5 spicchi di aglio fresco<br />
250 ml di olio<br />
Il succo di 1/2 limone<br />
Sale, pepe</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Procedimento</b>:</h3>
<p>Pelare gli spicchi di aglio e privarli del germoglio centrale.<br />
Pestare gli spicchi di aglio in un mortaio fino a ridurli in una sorta di &#8220;pasta&#8221;.<br />
Aggiungere l&#8217;olio a filo e mescolare di continuo.<br />
Aggiungere il succo di mezzo limone, spolverare con pepe nero e infine aggiungere un pizzico di sale.<br />
Continuare a mescolare fino ad ottenere un composto cremoso.<br />
Servire la Salsa aioli subito oppure conservarla in frigorifero fino al momento di servire.</p>
<div>
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		<title>Torta Guinness</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-guinness/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-guinness/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 09:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[Torta Guinness]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Torta Guinness Torta Guinness La Torta Guinness è un dolce irlandese, una torta a base di cioccolato, farina, uova e, naturalmente la famosa birra Guinness, decorata con uno strato di cream cheese. La Guinness è una birra scura irlandese prodotta nella storica fabbrica di Dublino (affittata inizialmente per 45 sterline all&#8217;anno per una durata di 9.000&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-guinness/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/11/image-154-720x540-720x540.jpg" rel="colorbox"><img class="wp-image-6355 size-large" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2016/11/image-154-720x540-720x540-720x540.jpg" alt="Torta Guinness" width="720" height="540" /></a><br />
<figcaption>Torta Guinness</figcaption>
</figure>
<h3>Torta Guinness</h3>
<p>La Torta Guinness è un dolce irlandese, una torta a base di cioccolato, farina, uova e, naturalmente la famosa birra Guinness, decorata con uno strato di cream cheese.</p>
<p>La Guinness è una birra scura irlandese prodotta nella storica fabbrica di Dublino (affittata inizialmente per 45 sterline all&#8217;anno per una durata di 9.000 anni!!!) fondata nel 1759 da Arthur Guinness.</p>
<p>Una birra scura (la colorazione ufficiale è &#8220;Rubino scuro&#8221;), con schiuma bianca e compatta, un gusto amarognolo e corposo.</p>
<p>Una ricetta facile per un dolce ideale da gustare a merenda con una tazza di the, oppure come dessert dopo cena, magari accompagnato da un bicchierino di whisky, tanto per rimanere in tema irlandese!</p>
<p>Ho servito la torta con una copertura di cream cheese ma voi potete sostituirlo con qualche cucchiaiata di Nutella o con una spolverata di zucchero a velo, a voi la scelta!</p>
<h4><strong>Ingredienti:</strong></h4>
<p>225 gr di farina 00<br />
4 uova<br />
300 gr di zucchero di canna<br />
200 gr di burro<br />
400 ml di birra Guinness<br />
100 gr di cacao amaro in polvere<br />
1 bustina di lievito per dolci in polvere<br />
250 gr di Philadelphia<br />
200 gr di zucchero a velo</p>
<h4><strong>Procedimento:</strong></h4>
<p>Preriscaldare il forno a 180 gradi e rivestire una teglia di carta forno.<br />
In una ciotola, lavorare le uova con il burro e lo zucchero di canna, per ottenere un composto spumoso (aiutatevi con una forchetta o con una frusta manuale).<br />
Aggiungere ora la birra Guinness e il cacao amaro in polvere, continuando a mescolare per amalgamare bene gli ingredienti.<br />
Aggiungere infine la farina setacciata e il lievito in polvere per dolci, e mescolare per ottenere un composto omogeneo e privi di grumi.<br />
Versare il composto nella teglia rivestita e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 1 ora.<br />
Nel frattempo, preparare il cream cheese mescolando in una ciotola il formaggio spalmabile Philadelphia e lo zucchero a velo, per ottenere una crema densa e omogenea (aiutatevi con una frusta manuale).<br />
Sfornare la torta e far raffreddare a temperatura ambiente.<br />
Prima di servire, spalmare la superficie della torta il cream cheese.</p>
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