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	<title>Food Blogger Mania &#187; Ricette Sapori</title>
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		<title>I segreti delle chiacchiere, il dolce più buono di Carnevale</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2017 09:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Scopri le origini, i mille nomi e una ricetta semplice semplice per preparare le croccanti chiacchiere Le chiacchiere sono sicuramente uno dei dolci italiani più amati del Carnevale. Sono preparate principalmente con un impasto di farina, uova, burro e zucchero che viene prima steso, poi tagliato a forma di nastri dai profili dentellati, infine fritto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-segreti-delle-chiacchiere-il-dolce-piu-buono-di-carnevale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scopri le origini, i mille nomi e una ricetta semplice semplice per preparare le croccanti chiacchiere</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/02/chiacchiere.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7319" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/02/chiacchiere-300x169.jpg" alt="" width="570" height="321" /></a></em></p>
<p>Le <strong>chiacchiere</strong> sono sicuramente uno dei dolci italiani più amati del <strong>Carnevale</strong>. Sono preparate principalmente con un impasto di farina, uova, burro e zucchero che viene prima steso, poi tagliato a forma di nastri dai profili dentellati, infine fritto oppure cotto al forno e spolverato con lo zucchero a velo.</p>
<p>L’<strong>origine delle chiacchiere </strong>risale addirittura ai tempi dei <strong>Romani</strong>. Per festeggiare i Saturnali, un ciclo di festività che nello spirito chiassoso e sfrenato ricordano molto da vicino il Carnevale, i nostri progenitori erano soliti preparare le <strong><em>frictilia</em></strong>, ovvero delle sfoglie di farina dalla forma schiacciata e arrotondata che venivano fritte nel grasso di maiale e poi distribuite alla folla festante. Grazie all’estrema facilità di preparazione, infatti, era possibile cuocerne grandi quantità in breve tempo così da riuscire a servire tutti.</p>
<p><span></span></p>
<p>Dall’antichità a oggi la ricetta si è evoluta negli ingredienti, nella forma e <strong>soprattutto nei nomi</strong>. ‘<strong>Chiacchiere</strong>’ è infatti solo uno dei tanti nomi con cui queste delizie carnevalesche sono note nella nostra penisola e in particolare è quello usato nell’area di Milano, Parma, La Spezia e Massa-Carrara e nelle regioni meridionali. In Liguria e nella parte più occidentale del Piemonte le chiamano ‘<strong>bugie</strong>’, nel Piemonte orientale prendono il nome di ‘<strong>gale</strong>’, in Veneto, Trentino e Friuli sono conosciute come ‘<strong>crostoli</strong>’, i romani invece le chiamano ‘<strong>frappe</strong>’, e l’elenco potrebbe continuare ancora a lungo…</p>
<p>Di seguito vi proponiamo la ricetta delle <strong>chiacchiere al forno</strong>: una variante più leggera e salutare di quelle fritte, ma sempre assolutamente deliziosa e croccante.</p>
<p><strong>INGREDIENTI PER 8-10 PERSONE</strong></p>
<p>500 g di farina<br />
3 uova<br />
2 cucchiai di zucchero<br />
la buccia grattugiata di 1 limone<br />
1/2 bicchiere di liquore all&#8217;anice<br />
50 g di burro<br />
1/2 bustina di lievito in polvere<br />
vino bianco secco<br />
sale</p>
<p>Per la finitura:<br />
1 cucchiaio di zucchero a velo</p>
<p>Per la teglia:<br />
20 g di burro</p>
<p><strong>PREPARAZIONE</strong></p>
<p>Per preparare le chiacchiere al forno setacciate sulla spianatoia la farina con il lievito e disponetela a fontana. Mettete dunque nel centro le uova, lo zucchero, un pizzico di sale, il burro diviso a pezzetti e ammorbidito a temperatura ambiente, la buccia grattugiata del limone e il liquore all&#8217;anice e lavorate bene gli ingredienti, aggiungendo vino bianco in quantità sufficiente a ottenere un impasto sodo ma abbastanza morbido; avvolgetelo quindi in un foglio di pellicola trasparente e fatelo riposare in un luogo fresco per un&#8217;ora circa.</p>
<p>Trascorso questo tempo riprendete la pasta, stendetela con il mattarello in una sfoglia dello spessore di 3 millimetri circa e ricavatene con una rotella dentellata tanti rettangoli larghi 3-4 centimetri e lunghi 10-12. Praticate su ciascuna chiacchiera 1 o 2 tagli paralleli all&#8217;interno, facendo attenzione che non raggiungano le estremità.</p>
<p>Adagiate le strisce sopra una teglia imburrata, fatele cuocere in forno preriscaldato a 190 °C per 15 minuti circa, finché saranno leggermente dorate.</p>
<p>Togliete le chiacchiere dal forno, cospargetele con lo zucchero a velo e lasciatele raffreddare completamente prima di servirle.</p>
<p><em></p>
<p></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Coriandolo: la spezia della discordia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2017 09:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[aroma]]></category>
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		<description><![CDATA[Con il suo sapore pungente il coriandolo divide le opinioni. Scopriamone di più su questo ingrediente e su come usarlo per arricchire i nostri piatti Il coriandolo è una spezia che polarizza le opinioni. C’è chi lo ama e chi lo odia, ma una cosa è certa: una volta assaggiato, nessuno rimane indifferente al suo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/coriandolo-la-spezia-della-discordia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con il suo sapore pungente il coriandolo divide le opinioni. Scopriamone di più su questo ingrediente e su come usarlo per arricchire i nostri piatti</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/coriandolo.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7316" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/coriandolo-300x169.jpg" alt="" width="549" height="309" /></a></p>
<p>Il <strong>coriandolo </strong>è una spezia che polarizza le opinioni. C’è chi lo ama e chi lo odia, ma una cosa è certa: una volta assaggiato, nessuno rimane indifferente al suo sapore!</p>
<p>Il <strong>gusto del coriandolo</strong> è infatti intenso e pungente in un modo davvero caratteristico. Gli estimatori accostano il suo sapore deciso, aspro e rinfrescante a quello del limone; i detrattori invece sono più inclini a paragonarlo addirittura a quello del sapone.</p>
<p>Che vi piaccia o meno, però, la sua importanza nello sviluppo delle cucine di mezzo mondo è innegabile. Perciò <strong>imparare bene a conoscerlo e, eventualmente, a impiegarlo</strong> nelle proprie preparazioni è importantissimo per chi come noi ama la cucina in tutte le sue forme.</p>
<p><span></span></p>
<p>Partiamo allora dalle basi. Il nome scientifico del coriandolo è <strong><em>Coriandrum sativum</em></strong> e si tratta di un’erba annuale di origine mediterranea e mediorientale che fa parte della famiglia delle <em>Apiaceae</em>, la stessa dell’aneto, dei finocchi nostrani e del prezzemolo, a cui somiglia così tanto nell’aspetto che molti lo conoscono come ‘<strong>prezzemolo cinese</strong>’.</p>
<p>Il coriandolo è una <strong>spezia dalle proprietà disinfettanti e antisettiche</strong>, da secoli usata in diverse tradizioni culinarie e adesso apprezzatissimo anche dagli chef nostrani per dare ai piatti quel <em>je-ne-sais-quoi</em> che fa la differenza.</p>
<p>In cucina se ne possono usare tutte le parti: <strong>le radici</strong>, <strong>i gambi</strong>, ma soprattutto <strong>i semi e le foglie</strong>.</p>
<p>Tra le cucine etniche che lo impiegano di più ci sono sicuramente quella <strong>indiana</strong>, che ne impiega i semi macinati come ingrediente fondamentale per preparare il curry o il <em>garam masala</em>, quella <strong>cinese</strong>, che ne usa le foglie in modo simile a come facciamo noi con il prezzemolo e i semi per insaporire gli intingoli, e le <strong>cucine latinoamericane</strong>, che usano le foglie sminuzzate di coriandolo fresco per impreziosire salse e salsine.</p>
<p>L’<strong>aroma distintivo del coriandolo </strong>lo rende particolarmente adatto per insaporire &#8211; con parsimonia! &#8211; piatti a base di verdura, carne e formaggi o per arricchire le vostre minestre invernali.</p>
<p><strong>Le foglie</strong>, in particolare, con il loro sapore intenso, si adattano meglio alle <strong>pietanze più ricche di grassi o dal gusto più corposo</strong>, ma in generale possono essere utilizzate come quelle di una qualsiasi erba aromatica. I <strong>semi essiccati</strong>, da aggiungere interi o macinati prima o durante la cottura, hanno un gusto leggermente più delicato e si possono utilizzare anche in combinazione con altre <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.deabyday.tv/cucina-e-ricette/gallery/spezie-in-tavola/zuppa-branzino-coriandolo-A6001387.html">spezie</a> per preparare <strong>intingoli e salse appetitose</strong>.</p>
<p>Provare per credere!</p>
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		<title>Capodanno cinese: impariamo a fare gli involtini primavera</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 09:49:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Come preparare gli involtini primavera in poche semplici mosse per festeggiare il nuovo anno del calendario cinese Il 28 gennaio 2017 si festeggia il Capodanno cinese: si dice addio all’anno della Scimmia e si dà il benvenuto all’anno del Gallo, con le immancabili promesse di cambiamenti propizi che vengono dallo zodiaco. In Cina e nelle&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/capodanno-cinese-impariamo-a-fare-gli-involtini-primavera/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Come preparare gli involtini primavera in poche semplici mosse per festeggiare il nuovo anno del calendario cinese</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/involtini-primavera.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7310" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/involtini-primavera-300x169.jpg" alt="involtini-primavera" width="470" height="265" /></a></p>
<p>Il 28 gennaio 2017 si festeggia il <strong>Capodanno cinese</strong>: si dice addio all’anno della Scimmia e si dà il benvenuto all’<strong>anno del Gallo</strong>, con le immancabili promesse di cambiamenti propizi che vengono dallo zodiaco.</p>
<p>In Cina e nelle <em>china town</em> delle nostre città si celebra questa importantissima festività con addobbi (rigorosamente rossi!), canti, danze, spettacoli, fuochi d’artificio, lanterne volanti e soprattutto con <strong>una montagna di cibo</strong>.</p>
<p>E siccome il Capodanno cinese non è altro che la <strong>Festa di Primavera</strong>, vogliamo anche noi celebrare l’arrivo dell’anno del Gallo e il risveglio della natura con un piatto tipico della cucina della terra di Mao: gli <strong>involtini primavera</strong> appunto!</p>
<p>Gli involtini primavera sono nati circa duemila anni fa proprio come <strong>piatto celebrativo</strong> per la Festa di Primavera (da cui prendono il nome). Mangiarli all’inizio di un nuovo anno aveva un significato scaramantico: si riteneva infatti che fossero di <strong>buon auspicio</strong> per tenere lontani eventi nefasti e calamità nei 13 mesi successivi, ovvero la durata di un anno lunare.</p>
<p><span></span></p>
<p>Inizialmente si trattava di una sorta di sottile focaccina fatta di acqua e farina che veniva accompagnata con le <strong>primizie di stagione</strong> (germogli di bambù e di soia, cavolo cinese ecc.). Un netto cambiamento rispetto ai cibi conservati e super calorici tipici del periodo invernale!</p>
<p>Successivamente si sono evoluti nella forma arrotolata che siamo abituati a trovare nei ristoranti cinesi di tutto il mondo e adesso vengono riempiti con le <strong>farciture più disparate</strong> e poi fritti per renderli ancora più <strong>appetitosi e croccanti</strong>.</p>
<p>Per quest’occasione speciale perché non proviamo a <strong>prepararli con le nostre mani</strong>? Per realizzare i tuoi <strong>involtini primavera con ripieno di carne e verdure</strong> vi servono:</p>
<p>250 g di <strong>pasta in sfoglia per involtini primavera</strong><br />
350 g di <strong>carne magra di maiale</strong>, tagliata a dadini<br />
2 fettine di <strong>zenzero fresco</strong><br />
75 g di <strong>germogli di bambù</strong><br />
8 <strong>funghi cinesi secchi</strong><br />
3 <strong>cipollotti</strong><br />
120 g di <strong>germogli di soia</strong><br />
1 cucchiaio di <strong>maizena</strong><br />
1 <strong>uovo sbattuto<br />
</strong>1 pizzico di <strong>sale</strong><br />
<strong>olio di arachidi</strong> per friggere</p>
<p>Mettete a bagno i funghi in acqua tiepida <strong>per 25 minuti</strong>, poi scolateli. Mondate e lavate i cipollotti e i germogli di bambù e di soia, poi <strong>tagliate a bastoncini i funghi, lo zenzero e i cipollotti</strong>.</p>
<p>Fate scaldare 3 cucchiai di olio <strong>nel wok</strong>, unitevi lo zenzero, i funghi, la carne e il sale e <strong>rosolate su fuoco alto per un minuto</strong> mescolando.</p>
<p>Aggiungete i cipollotti, il bambù, la soia e fate cuocere ancora per un minuto. Unite anche la maizena, diluita con 3 cucchiai d&#8217;acqua, mescolate per 30 secondi, poi togliete il wok dal fuoco e <strong>ponete a raffreddare in un contenitore</strong> il ripieno così ottenuto.</p>
<p>Distribuite <strong>2 cucchiaini di ripieno su ogni rettangolo di sfoglia</strong>, che avvolgerete su se stesso iniziando da un lato corto e ripiegando i lati lunghi verso l&#8217;interno, poi spennellate con un po&#8217; di uovo sbattuto il lato di chiusura, per sigillare l&#8217;involtino.</p>
<p>Riscaldate 3 cucchiai di olio nel wok e, quando sarà bollente, ponetevi <strong>non più di 4 involtini per volta</strong>, così da non abbassare la temperatura dell&#8217;olio.</p>
<p>Dopo circa 4 minuti di cottura, non appena gli involtini saranno dorati, scolateli su un foglio di carta assorbente da cucina e <strong>serviteli caldi</strong>, accompagnandoli con salsa di soia o una salsina piccante.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come usare le patate dolci nelle tue ricette</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 08:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[americana]]></category>
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		<description><![CDATA[Curiosità, proprietà nutrizionali e qualche consiglio per cucinare al meglio le patate dolci e realizzare piatti appetitosi Per molti di noi le patate dolci rimangono una sorta di mistero. Oggi non è difficile vederle fare capolino nei reparti ortofrutta del supermercato, eppure la stragrande maggioranza dei consumatori italiani ha solo una vaga idea di come&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-usare-le-patate-dolci-nelle-tue-ricette/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Curiosità, proprietà nutrizionali e qualche consiglio per cucinare al meglio le patate dolci e realizzare piatti appetitosi</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/patate-dolci.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7306" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/patate-dolci-300x169.jpg" alt="patate-dolci" width="550" height="310" /></a></p>
<p>Per molti di noi le <strong>patate dolci</strong> rimangono una sorta di mistero. Oggi non è difficile vederle fare capolino nei reparti ortofrutta del supermercato, eppure la stragrande maggioranza dei consumatori italiani ha solo una vaga idea di come impiegarle in cucina. Se siete nel novero dei pochi eletti che sanno alla perfezione come prepararle, chapeau! Se invece nutrite dubbi amletici sul loro utilizzo, ecco <strong>qualche consiglio utile per cucinarle al meglio</strong>.</p>
<p>Innanzitutto partiamo dalla definizione. La patata dolce, anche nota come <strong>patata americana</strong> o <strong>batata</strong>, condivide con le patate che siamo abituati a usare poco più del nome e l’origine mesoamericana. La patata americana infatti non solo non appartiene alla famiglia delle patate, ma non è nemmeno un tubero vero e proprio, bensì una radice tuberiforme che prende scientificamente il nome di <em>Ipomea batatas</em>.</p>
<p>L’aspetto poi è inconfondibilmente diverso: la patata dolce ha una forma molto più affusolata di quella comune, anche se come quest’ultima si può trovare con buccia e polpa di colori diversi. Anche il gusto è molto differente: la patata americana ha un sapore dolciastro, quasi a metà tra quello delle patate e quello della zucca.</p>
<p><span></span></p>
<p>Tra i <strong>valori nutrizionali</strong> delle patate dolci va senz’altro sottolineata la loro grande <strong>ricchezza di fibre, vitamina A, vitamina B6 e potassio</strong>, oltre a una concentrazione particolarmente alta di <strong>sostanze antiossidanti </strong>che le rendono un prezioso alleato per prevenire l’invecchiamento cellulare, ma anche per contrastare l’insorgenza di tumori e malattie cardiovascolari.</p>
<p>Avendo un’alta concentrazione di amido come le patate a pasta bianca, anche le patate dolci si prestano bene per la preparazione di <strong>vellutate, purè e gnocchi</strong>, questi ultimi da preparare senza uova e da condire semplicemente con una noce di burro e qualche fogliolina di salvia.</p>
<p>In alternativa sono buonissime anche <strong>cotte al forno con la buccia</strong> a 200 °C per 45-60 minuti (la pasta interna dovrà risultare tenera) e poi insaporite con un filo di burro e una spolverata di sale e pepe oppure con spezie come cannella, paprica e peperoncino per assaporarle in maniera più originale.</p>
<p>Un altro modo per mangiare delle patate dolci strepitose è <strong>friggerle con abbondante oli</strong>o fino a quando risulteranno leggermente dorate e poi salarle con sale piccante preparato con sale grosso, peperoncino e rosmarino.</p>
<p>Oltre che per primi e contorni, le patate dolci sono eccezionali anche per la preparazione di <strong>tanti dessert diversi</strong>. Tra i più buoni i <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.deabyday.tv/cucina-e-ricette/dolci/guide/6536/Come-fare-i-donuts-di-patate.html">donut di patate americane</a>, un’alternativa super golosa che si può preparare anche in versione light e che potete preparare <strong>per il prossimo Carnevale</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tutto quello che c’è da sapere sulla verza</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 07:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Origine, stagionalità, proprietà nutrizionali e tante ricette gustose da cucinare con il cavolo verza Il cavolo verza, chiamato anche più semplicemente verza, è una specie antichissima di cavolo immediatamente riconoscibile grazie alle sue larghe foglie dall’aspetto ‘stropicciato’ e ricche di nervature. Come la maggior parte dei cavoli, la verza raggiunge il massimo rigoglio nei mesi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulla-verza/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Origine, stagionalità, proprietà nutrizionali e tante ricette gustose da cucinare con il cavolo verza</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/verze.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7299" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/verze-300x169.jpg" alt="verze" width="522" height="294" /></a></p>
<p>Il <strong>cavolo verza</strong>, chiamato anche più semplicemente verza, è una specie antichissima di cavolo immediatamente riconoscibile grazie alle sue larghe foglie dall’aspetto ‘stropicciato’ e ricche di nervature.</p>
<p>Come la maggior parte dei cavoli, la verza raggiunge il massimo rigoglio nei <strong>mesi più freddi dell’anno</strong> e grazie al suo alto contenuto di vitamina C e sali minerali ha straordinarie <strong>proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e depurative</strong> che la rendono un utile alleato contro le malattie da raffreddamento e i problemi alle vie respiratorie tipiche di questo periodo.</p>
<p><span></span></p>
<p>Il suo nome inglese è <strong><em>Savoy Cabbage</em></strong>, un chiaro riferimento al territorio d’origine di questa verdura particolare, cioè l’Italia settentrionale, un tempo dominio dei Savoia. Va da sé che di piatti del nord Italia in cui la verza è protagonista ce ne sono davvero tanti, a partire dai <strong>pizzoccheri valtellinesi </strong>e passando dalla <strong>paniscia di Novara</strong> e dalla <strong>cassoeula milanese</strong>. Ma anche la cucina del centro-sud contempla ottime ricette con questo tipo di cavolo, una su tutte la <strong>minestra maritata</strong> tipica della cucina campana.</p>
<p>Oltre alle ricette citate, la verza si può mangiare in mille modi diversi. Si può consumare <strong>cruda in insalata</strong>, oppure si può cuocere con legumi e altre verdure per preparare <strong>zuppe e minestre calde e genuine</strong>.</p>
<p>Tagliata a striscioline e cotta in padella con una noce di burro o con un filo d’olio diventa una farcitura eccezionale per le <strong>torte salate</strong> oppure un contorno semplicissimo che si sposa particolarmente bene con la carne di maiale.</p>
<p>In più le sue foglie ampie e resistenti sono adatte anche per essere farcite in una miriade di modi per creare <strong>appetitosi involtini</strong> da servire per antipasto, contorno o secondo.</p>
<p>Un esempio da provare sono i <strong>rotolini di verza al purè</strong>, che con il loro cuore soffice alle patate piacciono proprio a tutti!</p>
<p>Per prepararli avete bisogno di:</p>
<p>8 <strong>foglie di verza</strong><br />
500 g di <strong>patate </strong>farinose<br />
1,5 dl di <strong>panna fresca</strong><br />
60 g di <strong>burro</strong><br />
6 cucchiai di <strong>pecorino</strong> grattugiato<br />
<strong>noce moscata</strong><br />
<strong>brodo</strong><br />
sale e pepe</p>
<p>Lessate <strong>le patate</strong> in acqua salata inizialmente fredda per 30-40 minuti dal bollore, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate. Cuocete la purea in una casseruola con la panna, il burro, il pecorino, noce moscata, sale e pepe per 2-3 minuti.</p>
<p>Sbollentate in acqua salata <strong>le foglie di verza</strong> per 2 minuti, scolatele, raffreddatele sotto l’acqua e mettetele ad asciugare su un telo. Appiattite con il batticarne le foglie sulla nervatura, distribuite al centro la purea, quindi ripiegatele verso l’interno e arrotolatele, fermandole con uno stecchino.</p>
<p>Sistemate i rotolini in una teglia, con la chiusura a contatto con il fondo della teglia, irrorateli con poco brodo e <strong>infornateli a 200 °C per 10 minuti</strong>.</p>
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		<title>Come preparare i pizzoccheri a casa? Ecco la ricetta</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 16:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
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		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[verza]]></category>

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		<description><![CDATA[Curiosità e consigli per realizzare con le proprie mani l’inconfondibile pasta della Valtellina I pizzoccheri sono il piatto simbolo della cucina valtellinese. Hanno una forma simile a quella delle tagliatelle, ma sono più corti e spessi delle loro cugine emiliane. A renderli immediatamente inconfondibili poi ci sono un colore e una consistenza davvero inusuali. Il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-preparare-i-pizzoccheri-a-casa-ecco-la-ricetta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Curiosità e consigli per realizzare con le proprie mani l’inconfondibile pasta della Valtellina</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/pizzoccheri.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7296" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/pizzoccheri-300x169.jpg" alt="pizzoccheri" width="541" height="305" /></a></p>
<p>I <strong>pizzoccheri</strong> sono il piatto simbolo della <strong>cucina valtellinese</strong>. Hanno una forma simile a quella delle tagliatelle, ma sono più corti e spessi delle loro cugine emiliane. A renderli immediatamente inconfondibili poi ci sono un colore e una consistenza davvero inusuali.</p>
<p>Il ‘responsabile’ principale di queste caratteristiche è il loro ingrediente principale, cioè il <strong>grano saraceno</strong>, che – mescolato alla farina bianca – gli conferisce il tipico colore grigio-marrone e quella riconoscibile consistenza compatta e leggermente rugosa.</p>
<p>L’<strong>origine del nome </strong>però rimane un mistero. Alcuni fanno derivare il termine ‘pizzoccheri’ dalla radice ‘piz’ col significato di pezzetto, altri invece ricordano l’antico nome di ‘pinzocheri’ e fanno derivare la parola dal verbo ‘pinzare’, che farebbe riferimento alla forma appiattita della pasta.</p>
<p>L’<strong>Accademia dei Pizzoccheri di Teglio </strong>invece riferisce un’etimologia completamente diversa e molto più scherzosa, secondo la quale il termine indicherebbe in dialetto valtellinese delle persone bigotte, bacchettone e di poco conto. D&#8217;altronde i pizzoccheri nacquero proprio come <strong>piatto di scarto della cucina povera</strong>.</p>
<p>La <strong>ricetta della Valtellina</strong> impone che si facciano bollire insieme a <strong>patate e verze</strong> e che si condiscano con <strong>formaggio valtellinese magro e burro</strong>. Con il loro gusto carico e l’elevato contenuto calorico i pizzoccheri sono particolarmente indicati per la <strong>stagione fredda</strong>.</p>
<p>Da un po’ di tempo pizzoccheri secchi e confezionati si possono trovare con facilità nei supermercati di tutta Italia. Eppure prepararli in casa seguendo la ricetta tipica è molto meno difficile di quanto sembri! Perciò rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare per realizzare dei gustosissimi <strong>pizzoccheri home-made</strong>.</p>
<p><span></span></p>
<p>Per prepararne <strong>4 porzioni</strong> vi servono:<br />
200 g di <strong>farina di grano saraceno</strong><br />
100 g di <strong>farina bianca</strong><br />
80 g di <strong>formaggio Casera o Bitto</strong><br />
60 g di <strong>burro</strong><br />
300 g di <strong>patate</strong><br />
4 foglie di <strong>verza</strong><br />
2 foglie di<strong> salvia</strong><br />
1 spicchio d’<strong>aglio</strong><br />
<strong>sale e pepe</strong> macinato al momento (facoltativo)</p>
<p>La prima cosa da fare è <strong>setacciare sulla spianatoia la farina di grano saraceno con la farina bianca</strong>. Disponiamole poi a fontana e mettiamo al centro un pizzico di sale e acqua a sufficienza per ottenere un impasto amalgamato e sodo.</p>
<p>Stendiamolo con il matterello in una sfoglia dello spessore di 2-3 millimetri circa. Quindi ritagliamo dall’impasto delle strisce della larghezza di 6-7 centimetri e ogni striscia in striscioline della larghezza di 1-2 centimetri.</p>
<p>Procediamo pelando e lavando le <strong>patate</strong>; eliminiamo poi la costa centrale alle <strong>foglie di verza</strong> e laviamo anche queste accuratamente. Tagliamo a tocchetti le patate e a listarelle le foglie di verza.</p>
<p>Portiamo a ebollizione in una capace pentola abbondante acqua. Dopo averla salata aggiungiamo la verza e facciamola cuocere per 15-20 minuti, quindi uniamo anche le patate e continuiamo la cottura per 10-12 minuti.</p>
<p>Nel frattempo <strong>tagliamo il formaggio a fette</strong> sottili e <strong>facciamo fondere il burro</strong> in un tegame con le foglie di salvia e uno spicchio d’aglio.</p>
<p>Mettiamo a cuocere i pizzoccheri nella pentola insieme alle verdure; scoliamoli al dente con le verdure e distribuiamone una parte sul piatto di portata, oppure in una zuppiera; <strong>irroriamo il tutto con poco burro fuso</strong> <strong>e adagiamoci qualche fetta di formaggio</strong>. Continuiamo così fino a esaurimento degli ingredienti.</p>
<p>Terminiamo infine con il burro fuso e, a piacere, con un pizzico di pepe appena macinato.</p>
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		<title>Ricette golose con la polenta</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2017 08:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[acciughe]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[Gelato]]></category>
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		<category><![CDATA[Polenta]]></category>
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		<category><![CDATA[verza]]></category>

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		<description><![CDATA[Polenta concia Che la prepariate con pazienza con farina di mais, acqua e sale o che preferiate quella istantanea, la polenta è un ingrediente fantastico per realizzare manicaretti e piatti appetitosi che vanno dall&#8217;antipasto fino al dolce (ebbene sì!). Tra le sue versioni più conosciute e apprezzate c&#8217;è sicuramente quella &#8216;concia&#8217;, ovvero arricchita con una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricette-golose-con-la-polenta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/polenta_concia.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7287" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/polenta_concia-300x169.jpg" alt="polenta_concia" width="470" height="265" /></a></p>
<p><strong>Polenta concia</strong></p>
<p>Che la prepariate con pazienza con farina di mais, acqua e sale o che preferiate quella istantanea, la polenta è un ingrediente fantastico per realizzare manicaretti e piatti appetitosi che vanno dall&#8217;antipasto fino al dolce (ebbene sì!). Tra le sue versioni più conosciute e apprezzate c&#8217;è sicuramente quella &#8216;concia&#8217;, ovvero arricchita con una buona dose di formaggio. Un piatto davvero immancabile nelle baite di montagna!</p>
<p><span></span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/polenta_verza_wurstel.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7291" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/polenta_verza_wurstel-300x169.jpg" alt="polenta_verza_wurstel" width="472" height="266" /></a></p>
<p><strong>Polenta con fagioli, verza e würstel</strong></p>
<p>Per condire la polenta potete usare un po&#8217; di tutto! Se ne volete provare una versione un po&#8217; più teutonica potete preparare quella con fagioli borlotti in scatola, verza e würstel. Guten Appetit!</p>
<p><span id="more-462366"></span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/polenta_chili.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7286" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/polenta_chili-300x169.jpg" alt="polenta_chili" width="478" height="269" /></a></p>
<p><strong>Chili con polenta</strong></p>
<p>Se invece amate i sapori piccanti potete unire la polenta con un buon chili (vegetariano o &#8216;carnivoro&#8217; a seconda dei gusti).</p>
<p><!--more--></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/polenta_baccala.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7285" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/polenta_baccala-300x169.jpg" alt="polenta_baccala" width="474" height="267" /></a></p>
<p><strong>Polenta con baccalà in agrodolce</strong></p>
<p>Polenta e baccalà sono un&#8217;accoppiata vincente, soprattutto per la cucina veneta. Oltre alla versione tradizionale, se ne può preparare una versione diversa &#8211; non ce ne vogliano i vicentini &#8211; con baccalà in agrodolce con prugne secche, uvetta, pinoli, aceto di mele e una punta di peperoncino. Sicuramente da provare!</p>
<p><!--more--></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/polenta_moscardini.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7290" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/polenta_moscardini-300x169.jpg" alt="polenta_moscardini" width="470" height="265" /></a></p>
<p><strong>Polenta con moscardini e piselli</strong></p>
<p>Un&#8217;altra idea per accompagnare la polenta con i prodotti del mare è la polenta con i moscardini. Se lo gradite potete arricchire la preparazione aggiungendo circa 200 g di piselli, che rendono il piatto ancora più saporito ed equilibrato.</p>
<p><!--more--></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/crostoni_polenta.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7282" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/crostoni_polenta-300x169.jpg" alt="crostoni_polenta" width="467" height="263" /></a></p>
<p><strong>Crostoni di polenta con peperoni, acciughe e fontina</strong></p>
<p>Ma con la polenta si possono anche realizzare dei deliziosi antipasti, ad esempio dei crostoni in cui la polenta sostituisce il pane. Provate quelli gratinati con peperoni arrostiti, pasta di acciughe e fettine di fontina.</p>
<p><!--more--></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/insalata_polenta.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7284" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/insalata_polenta-300x169.jpg" alt="insalata_polenta" width="465" height="262" /></a></p>
<p><strong>Insalata con crostini di polenta</strong></p>
<p>Potete trasformare la polenta avanzata in crostini saporiti ripassati al forno, da aggiungere a zuppe o a ricche insalatone. Un&#8217;idea gustosa può essere un&#8217;insalata mista con gamberetti, uova di quaglia, acciughe sott&#8217;olio e pomodorini.</p>
<p><!--more--></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/polenta_infornata.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7289" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/polenta_infornata-300x169.jpg" alt="polenta_infornata" width="465" height="262" /></a></p>
<p><strong>Polenta infornata</strong></p>
<p>La polenta infornata è perfetta come sostituto un po&#8217; diverso della pasta al forno. Si prepara a strati alternando la polenta con pecorino sardo, passata di pomodoro, cipolle e salsicce fresche.</p>
<p><!--more--></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/gelato_grana.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7283" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/gelato_grana-300x169.jpg" alt="gelato_grana" width="460" height="259" /></a></p>
<p><strong>Gelato al grana con scagliette di polenta fritta</strong></p>
<p>Originalissimo e dal gusto incredibile, il gelato al grana con scagliette di polenta fritta lascerà i vostri ospiti a bocca aperta. Da servire come aperitivo rinfrescante.</p>
<p><!--more--></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/polenta_dolce.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7288" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/polenta_dolce-300x169.jpg" alt="polenta_dolce" width="460" height="259" /></a></p>
<p><strong>Polenta dolce</strong></p>
<p>Naturalmente non poteva mancare la polenta dolce. Si tratta di una torta soffice preparata con un misto di farina di mais, latte, burro, uova, zucchero, amaretti e vaniglia e ricoperta da una spolverata di zucchero a velo.</p>
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		<title>Ricette con la birra: ‘birroflan’ con patate e broccoletti</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2017 13:39:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[albumi]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco come preparare uno sfiziosa flan che ha per protagonisti birra, patate e broccoletti Avete mai preparato un ‘birroflan’? Si tratta di un soffice sformato rovesciato a base di uova, formaggio e birra da cuocere a bagnomaria e da gustare come antipasto con un buon bicchiere di vino. Per arricchirlo abbiamo scelto di usare le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricette-con-la-birra-birroflan-con-patate-e-broccoletti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ecco come preparare uno sfiziosa flan che ha per protagonisti birra, patate e broccoletti</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/birroflan.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7278" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/birroflan-300x169.jpg" alt="birroflan" width="525" height="296" /></a></p>
<p>Avete mai preparato un ‘<strong>birroflan</strong>’? Si tratta di un soffice sformato rovesciato a base di <strong>uova, formaggio e birra</strong> da cuocere a bagnomaria e da gustare come antipasto con un buon bicchiere di vino.</p>
<p>Per arricchirlo abbiamo scelto di usare le <strong>patate</strong> e un prodotto di stagione troppo spesso bistrattato: i <strong>broccoletti</strong>, ortaggi poveri di calorie (appena 22 Kcal ogni 100 g) ma ricchi di fibra, sali minerali e vitamine.</p>
<p>Prima della ricetta una <strong>piccola curiosità</strong>. Lo sapevate che originariamente il termine ‘flan’ designava una preparazione in crosta dal ripieno morbido, simile al timballo ma fatta cuocere in stampi più piccoli e dalle pareti più basse? Oggi la crosta esterna non c’è più ma a contraddistinguere i flan – dolci o salati che siano – rimane il <strong>ripieno molto soffice</strong>, che si ottiene incorporandovi delle <strong>chiare d&#8217;uovo montate a neve</strong>.</p>
<p><span></span></p>
<p>Per preparare <strong>6 ‘birroflan’ </strong>con patate e broccoletti abbiamo bisogno di:</p>
<p>300 g di <strong>patate</strong> farinose<br />
300 g di <strong>cimette di broccoletti</strong><br />
2 dl di <strong>birra chiara</strong><br />
200 g di <strong>ricotta</strong><br />
30 g di <strong>pecorino grattugiato</strong><br />
2 rametti di <strong>timo</strong><br />
2 <strong>uova</strong><br />
<strong>burro</strong><br />
<strong>pangrattato      </strong><br />
<strong>sale</strong></p>
<p>Iniziate mettendo a lessare le <strong>patate</strong> in una casseruola con acqua salata inizialmente fredda per <strong>30-40 minuti</strong> dal bollore, poi scolatele con un mestolo forato, sbucciatele, passatele subito allo schiacciapatate raccogliendo la purea in una terrina e lasciatela raffreddare.</p>
<p>Lessate anche i <strong>broccoletti </strong>in acqua bollente salata per circa <strong>8-10 minuti</strong>, poi scolateli e passateli al passaverdura con il disco a fori fini. Riunite le due puree in una ciotola con la <strong>birra</strong>, la ricotta, il pecorino, le foglioline di timo e i tuorli delle uova e mescolate bene. <strong>Montate a neve gli albumi</strong> con un pizzico di sale e mescolateli al composto preparato, con movimenti dall’alto verso il basso.</p>
<p>Distribuite il composto in 6 stampini imburrati e cosparsi di pangrattato e <strong>cuoceteli a bagnomaria nel forno già caldo a 180 °C per circa 35-40 minuti</strong>. A fine cottura, lasciate riposare i flan per una decina di minuti prima di sformarli nei piatti individuali e servirli.</p>
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		<item>
		<title>Litchi: ecco la ricetta per gustarli al meglio</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2017 14:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[DOC]]></category>
		<category><![CDATA[EVO]]></category>
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		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Spaghetti con cannolicchi, noci e litchi, il piatto giusto per esaltare il gusto della ‘ciliegia della Cina’. Ecco come si preparano Come ogni anno, anche per queste feste natalizie sono rispuntati i litchi, le dolci ‘ciliegie della Cina’. Tutti li abbiamo gustati crudi, come sfiziosa e rinfrescante coccola postprandiale. Ma vi siete mai avventurati nella&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/litchi-ecco-la-ricetta-per-gustarli-al-meglio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Spaghetti con cannolicchi, noci e litchi, il piatto giusto per esaltare il gusto della ‘ciliegia della Cina’. Ecco come si preparano</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/pasta_cannolicchi_litchi.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7274" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/01/pasta_cannolicchi_litchi-300x169.jpg" alt="pasta_cannolicchi_litchi" width="540" height="304" /></a></p>
<p>Come ogni anno, anche per queste feste natalizie sono rispuntati i <strong>litchi</strong>, le dolci ‘ciliegie della Cina’. Tutti li abbiamo gustati crudi, come sfiziosa e rinfrescante coccola postprandiale. Ma vi siete mai avventurati nella preparazione di un piatto che ne prevedesse la cottura?</p>
<p>Se volete cimentarvi nell’impresa vi suggeriamo una ricetta davvero appetitosa che farà esultare le vostre papille gustative: gli <strong>spaghetti con cannolicchi, noci e litchi</strong>.</p>
<p><span></span></p>
<p>Prepararla è davvero semplice e veloce! Per <strong>4 porzioni</strong> vi bastano <strong>30 minuti</strong> e questi ingredienti:</p>
<p>150 g di <strong>spaghetti</strong><br />
400 g di <strong>cannolicchi</strong><br />
4 <strong>litchi</strong><br />
8 <strong>gherigli di noce</strong><br />
5 cucchiai di<strong> latte</strong><br />
1 cucchiaio di<strong> ricotta</strong><br />
<strong>olio EVO</strong><br />
<strong>sale e pepe</strong></p>
<p>Mettete 8 gherigli di noce nel bicchiere del frullatore, unite il latte, un filo di olio e un cucchiaio di ricotta e frullate fino a ottenere una <strong>salsa omogenea</strong>. Private <strong>i litchi</strong> del nocciolo e fateli rosolare con poco olio in una padella per 3 minuti.</p>
<p>In un’altra padella, scaldate un filo di olio, unite <strong>i cannolicchi</strong> e cuoceteli fino a che si apriranno. Spegnete, lasciate intiepidire, eliminate i gusci e la vescichetta con la sabbia e filtra il fondo. Rimettete i cannolicchi e il fondo nella padella.</p>
<p>Nel frattempo, cuocete <strong>gli spaghetti</strong> in acqua salata in ebollizione. Una volta cotti, scolateli al dente e fateli saltare per 2 minuti nella padella con i cannolicchi, unendo un filo di olio, la salsa di noci, i litchi e tanto pepe. Servite il tutto in tavola accompagnando gli spaghetti con un buon <strong>vino Gravina DOC</strong>.</p>
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		<title>La merenda del Natale? Zabaione e tegoline fatte in casa</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 12:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Profumato e extra-goloso, lo zabaione è la merenda perfetta per entrare nello spirito natalizio. Ecco la ricetta per servirlo con dei biscottini croccanti all’uvetta L’albero è addobbato, il presepe allestito, la ghirlanda è appesa alla porta e le luci illuminano il nostro balcone. Siamo completamente immersi nel clima natalizio e, con questa atmosfera magica che&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-merenda-del-natale-zabaione-e-tegoline-fatte-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Profumato e extra-goloso, lo zabaione è la merenda perfetta per entrare nello spirito natalizio. Ecco la ricetta per servirlo con dei biscottini croccanti all’uvetta</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2016/12/zabaione.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7269" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2016/12/zabaione-300x169.jpg" alt="zabaione" width="744" height="419" /></a></p>
<p>L’albero è addobbato, il presepe allestito, la ghirlanda è appesa alla porta e le luci illuminano il nostro balcone. Siamo completamente immersi nel <strong>clima natalizio</strong> e, con questa atmosfera magica che avvolge tutta casa, abbiamo deciso di concederci una <strong>merenda appropriata</strong>.</p>
<p>La scelta non poteva che ricadere sullo <strong>zabaione caldo</strong>. Fatto di tuorli freschissimi, sbattuti insieme con lo zucchero, lo zabaione è una delle creme più semplici e classiche della tradizione e fin dal suo inconfondibile profumo ci catapulta nella nostra infanzia.</p>
<p>Per renderlo ancora più goloso abbiamo scelto di accompagnarlo con delle <strong>croccanti tegoline</strong> preparate con le nostre mani, ma se volete risparmiare tempo potete invece optare per delle lingue di gatto o altri biscotti secchi.</p>
<p><span></span></p>
<p>Per preparare <strong>4 porzioni</strong> di zabaione vi servono:</p>
<p>6 <strong>tuorli</strong><br />
6 cucchiai di <strong>zucchero semolato</strong><br />
6 cucchiai di <strong>Marsala secco </strong>(solo per i più grandi)</p>
<p>Per i biscotti:</p>
<p>80 g di <strong>farina 00</strong><br />
80 g di <strong>burro<br />
</strong>80 g di <strong>zucchero semolato</strong><br />
3 <strong>albumi</strong><br />
2 cucchiai di <strong>uvetta</strong><br />
1 cucchiaio di <strong>Marsala secco</strong></p>
<p>Ricoprite una placca con carta forno e accendete il forno a <strong>180 °C</strong>. Iniziate a preparare i biscottini mettendo l’<strong>uvetta</strong> in una tazza con un cucchiaio di <strong>Marsala</strong> e acqua sufficiente a coprirla, mescolate e lasciate riposare per 15 minuti, poi scolatela, strizzatela, asciugatela tamponandola con carta da cucina e tritatela finemente.</p>
<p>In una ciotola lavorate il <strong>burro</strong> finché sarà molto soffice, poi unite lo <strong>zucchero</strong> e lavorate gli ingredienti finché il composto sarà di nuovo omogeneo e soffice. Amalgamate gli <strong>albumi</strong>, uno alla volta e senza batterli, quindi aggiungete la <strong>farina</strong> facendola cadere a pioggia e, quando il composto sarà ben amalgamato, unite anche l’<strong>uvetta tritata</strong>.</p>
<p>Con il cucchiaio formate dei mucchietti di pasta ben distanziati sulla placca che avete rivestito con carta forno e stendeteli con il dorso del cucchiaio formando dei dischetti sottili. Cuocete nel forno già caldo <strong>per 8 o 10 minuti</strong> e togliete le tegoline dal forno appena saranno leggermente dorate; staccatele e fatele raffreddare sulla gratella.</p>
<p>Preparate ora lo zabaione montando in una casseruola <strong>i tuorli con lo zucchero</strong> fino a ottenere un composto molto soffice. A questo punto, se lo gradite, potete aggiungere a filo il <strong>Marsala</strong>, sempre mescolando, poi ponete la casseruola a bagnomaria e cuocete per <strong>5 minuti circa</strong>, sempre battendo con la frusta per far addensare la crema che dovrà raddoppiare il volume.</p>
<p>Suddividete lo zabaione caldo nelle coppette e servite subito con le cialde.</p>
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		<title>Detox pre-natalizio: cosa mettere in tavola</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2016 09:10:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio]]></category>
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		<category><![CDATA[Natale]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche piccolo consiglio su che cosa mangiare per arrivare preparati alle abbuffate di Natale Le scuole di pensiero e le tradizioni gastronomiche legate al Natale si sprecano. Pandoro o panettone, cenone della Vigilia o pranzo del 25, carne o pesce e chi più ne ha più ne metta. Ma a qualunque filone apparteniate una cosa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/detox-pre-natalizio-cosa-mettere-in-tavola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Qualche piccolo consiglio su che cosa mangiare per arrivare preparati alle abbuffate di Natale</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2016/12/dieta_pre_natalizia.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7265" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2016/12/dieta_pre_natalizia-300x169.jpg" alt="dieta_pre_natalizia" width="534" height="301" /></a></p>
<p>Le scuole di pensiero e le tradizioni gastronomiche legate al Natale si sprecano. Pandoro o panettone, cenone della Vigilia o pranzo del 25, carne o pesce e chi più ne ha più ne metta. Ma a qualunque filone apparteniate una cosa è certa: <strong>l’abbuffata è garantita</strong>. E non soltanto per il giorno di Natale! A Santo Stefano, Capodanno e all’Epifania le leccornie in tavola non mancano di certo.</p>
<p>Come fare allora ad arrivare preparati alle feste senza grosse ripercussioni sul girovita? Il nostro consiglio è di iniziare fin da ora a prestare un occhio di riguardo all’alimentazione e di iniziare una <strong>dieta detox pre-natalizia</strong> per proteggere il nostro organismo dagli eccessi del Natale.</p>
<p>Iniziamo dalla routine mattutina. In queste settimane che precedono le feste cominciate la giornata bevendo una <strong>tazza di acqua calda con succo di limone</strong>. Si tratta di un gesto semplicissimo, ma che ha la magica funzione di stimolare il metabolismo e depurare l’intero organismo.</p>
<p>A <strong>colazione</strong>, poi, provate a sostituire latte, cappuccino e caffè con del <strong>tè verde</strong>, magari accompagnandolo con un buon frullato di <strong>frutta di stagione</strong> (ad esempio melagrana, mela con la buccia, uva) e <strong>fette biscottate o pane integrale</strong>.</p>
<p><span></span></p>
<p>In generale non dimenticate mai di <strong>bere molto</strong> soprattutto nelle prime ore del giorno. Acqua, tisane e infusi vi manterranno ben idratati e vi aiuteranno a eliminare le tossine.</p>
<p>Non rinunciate poi agli <strong>spuntini di metà mattina e metà pomeriggio</strong>. Mettete al bando però le merendine confezionate che trovate alla macchinetta e sostituitele portandovi da casa snack più sani come <strong>yogurt, ananas e frutta secca</strong> (mandorle e noci <em>in primis</em>).</p>
<p>A <strong>pranzo e cena</strong> date una stretta a salse e salsine e condite i vostri piatti con spezie profumate, erbe aromatiche e un filo del buon vecchio olio extravergine d’oliva a crudo. Provate qualche piatto unico pratico e nutriente che unisca <strong>cereali integrali e verdure di stagione</strong> oppure scegliete una porzione di pesce al forno o di pollo ai ferri da accompagnare con insalata, verdure o legumi.</p>
<p>Infine <strong>eliminate o riducete drasticamente gli alcolici</strong>, che affaticano il fegato e hanno un elevato apporto calorico.</p>
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		<title>La pasta giusta per le feste natalizie? Quella mascarpone e caffè!</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2016 15:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<category><![CDATA[effetto]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[occasione]]></category>
		<category><![CDATA[tegame]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco come preparare un primo originale e squisito che lascerà tutti i vostri ospiti a bocca aperta! Se vi dicessimo mascarpone e caffè, qual è la prima ricetta che vi viene in mente? Di sicuro avrete pensato al tiramisù o a qualche dolce goloso, magari con un filo di acquolina in bocca, d’altronde il pensiero&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-pasta-giusta-per-le-feste-natalizie-quella-mascarpone-e-caffe/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ecco come preparare un primo originale e squisito che lascerà tutti i vostri ospiti a bocca aperta!</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2016/12/pasta_mascarpone_caffè.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7262" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2016/12/pasta_mascarpone_caffè-300x169.jpg" alt="pasta_mascarpone_caffe" width="595" height="335" /></a></p>
<p>Se vi dicessimo <strong>mascarpone e caffè</strong>, qual è la prima ricetta che vi viene in mente? Di sicuro avrete pensato al <strong>tiramisù </strong>o a qualche dolce goloso, magari con un filo di acquolina in bocca, d’altronde il pensiero di poter trovare questi due ingredienti in un piatto salato probabilmente non ha mai nemmeno lontanamente sfiorato i vostri pensieri. Fino ad ora.</p>
<p>Già, perché oggi vogliamo proporvi <strong>un appetitoso primo</strong> in cui mascarpone e caffè giocano un ruolo da protagonisti e si uniscono in un connubio perfetto e insospettabile con cipolle e pasta. Sono le <strong>tagliatelle verdi con mascarpone e caffè</strong>, semplicissime da preparare e dall’effetto assicurato. Un asso nella manica da giocarsi per fare colpo sui vostri ospiti in occasione di una <strong>cena natalizia</strong>.</p>
<p><span></span></p>
<p>Per prepararne 4 porzioni vi servono:</p>
<p>350 g di <strong>tagliatelle verdi<br />
</strong>150 g di <strong>mascarpone</strong><br />
2 <strong>cipolle</strong> dorate<br />
2 cucchiaini di <strong>polvere di caffè</strong><br />
30 g di <strong>burro</strong><br />
sale e pepe</p>
<p>Mondate <strong>le cipolle</strong>, tritatele finemente e fatele dorare in un tegame con il burro per un paio di minuti; unite qualche cucchiaio di acqua calda, salate, pepate, coprite e fate cuocere a fuoco dolce per una decina di minuti, fino a quando risulteranno disfatte, poi frullatele.</p>
<p>Cuocete <strong>le tagliatelle</strong> in abbondante acqua bollente salata, scolatele velocemente in modo che conservino un po’ dell’acqua di cottura e versatele nel tegame con le cipolle.</p>
<p>Aggiungete <strong>il mascarpone</strong>, mescolate con cura e lasciate insaporire il tutto per qualche istante a fuoco vivace.</p>
<p>Distribuite la pasta nei piatti fondi individuali, cospargete ogni porzione con poca <strong>polvere di caffè</strong> e servite in tavola le tagliatelle ben calde. Buon appetito!</p>
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		<title>Omini di pan di zenzero: una ricetta da fare con i bambini</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2016 09:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
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		<description><![CDATA[Perfetti da regalare o da usare come decorazione per la tavola o l’albero di Natale, gli omini di pan di zenzero sono una ricetta divertente da fare con i più piccoli Vi ricordate l’irresistibile omino di pan di zenzero parlante della saga di Shrek? È uno dei beniamini dei film, amato da grandi e piccini&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/omini-di-pan-di-zenzero-una-ricetta-da-fare-con-i-bambini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Perfetti da regalare o da usare come decorazione per la tavola o l’albero di Natale, gli omini di pan di zenzero sono una ricetta divertente da fare con i più piccoli</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2016/11/omini_pan_zenzero.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7258" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2016/11/omini_pan_zenzero-300x169.jpg" alt="omini_pan_zenzero" width="593" height="334" /></a></p>
<p>Vi ricordate l’irresistibile <strong>omino di pan di zenzero parlante</strong> della saga di Shrek? È uno dei beniamini dei film, amato da grandi e piccini per la sua simpatia travolgente e il suo aspetto tenerissimo.</p>
<p>A ispirare il personaggio una fiaba molto nota nei paesi anglosassoni, che a sua volta ha preso spunto da una golosa ricetta tipica di Inghilterra, Nord America e Europa settentrionale: i <strong><em>gingerbread men</em></strong>, i biscotti di pan di zenzero a forma di omini stilizzati che vengono preparati prevalentemente nel periodo natalizio.</p>
<p>L’impasto è a base di farina, burro, zucchero, miele e uova, ma le vere protagoniste sono le <strong>spezie profumate</strong>, come la cannella e, soprattutto, lo zenzero.</p>
<p>A renderli ancora più simpatici c’è poi la <strong>glassa colorata</strong>, con cui disegnare occhi, bocca e abiti per caratterizzare i nostri omini di pan di zenzero come più ci piace.</p>
<p>Realizzarli è così semplice e divertente che potete <strong>coinvolgere anche i bambini</strong> nella preparazione e nella decorazione dei biscotti, magari proprio raccontandogli la famosa fiaba.</p>
<p><span></span></p>
<p>Per prepararli avete bisogno di:</p>
<p>&#8211; 170 g di <strong>farina </strong>per dolci<br />
&#8211; 60 g di <strong>burro</strong><br />
&#8211; 85 g di <strong>zucchero di canna</strong><br />
&#8211; 1 cucchiaio di <strong>miele</strong><br />
&#8211; 1 tazzina di <strong>latte</strong> (facoltativo)<br />
&#8211; 1 <strong>tuorlo</strong><br />
&#8211; 1 cucchiaino colmo di <strong>zenzero in polvere</strong><br />
&#8211; 1 presa di <strong>cannella</strong></p>
<p><strong>Per decorare</strong>:</p>
<p>&#8211; 1 <strong>albume </strong><br />
&#8211; 125 di <strong>zucchero a velo</strong><br />
&#8211; 1 pizzico di <strong>sale</strong><br />
&#8211; <strong>coloranti </strong>per alimenti (facoltativi)<br />
&#8211; <strong>zuccherini</strong> (a piacere)</p>
<p>Iniziate <strong>preriscaldando il forno</strong> a 180 °C. Nel frattempo mescolate in una ciotola abbastanza capiente <strong>la farina, lo zenzero e la cannella</strong>. Unite il burro a temperatura ambiente, tagliato a pezzettini e, lavorando con la punta delle dita, amalgamate il burro al composto di farina e spezie.</p>
<p>Unite a questo punto anche lo zucchero di canna, mentre in un’altra ciotola <strong>lavorate il tuorlo con il miele</strong>, fino ad ottenere una crema spumosa.</p>
<p>Unite l’uovo al composto con la farina e lavorate bene, fino ad ottenere un <strong>impasto liscio ed omogeneo</strong>. Se necessario aggiungete il latte o poca acqua.</p>
<p>Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e lasciatelo <strong>riposare in frigorifero</strong> per 20 minuti circa.</p>
<p>Riprendete l’impasto e, con il mattarello, stendetelo in una <strong>sfoglia alta circa 5 mm</strong>. Tagliate quindi i biscotti servendovi degli <strong>stampini a forma di omino</strong> e disponeteli su una placca da forno rivestita di carta forno.</p>
<p><strong>Infornate per 10 minuti</strong>, poi togliete dal forno e lasciate stiepidire prima di procedere alla decorazione.</p>
<p>Per preparare la <strong>glassa per decorare</strong>, montate a neve fermissima l’albume con un pizzico di sale. Quando sarà montato unite poco alla volta lo zucchero a velo e continuate a montare finché sarà completamente amalgamato. Se volete, potete aggiungere anche del <strong>colorante alimentare</strong> per colorare piccole porzioni della vostra glassa.</p>
<p>Con la crema ottenuta e uno stecco di legno, <strong>decorate i biscotti</strong> disegnando occhi, bocca e gli accessori che più vi piacciono per rendere unici i vostri omini di pan di zenzero, oppure arricchiteli di particolari (ad esempio i bottoni) con <strong>zuccherini colorati o d’argento</strong>, appoggiati sulla glassa prima che asciughi.</p>
<p>Perfetti come regalo confezionato con le proprie mani, gli omini di pan di zenzero <strong>possono anche essere appesi all’albero di Natale</strong>. Per farlo praticate un forellino sulla sommità della testa prima di infornarli e, una volta cotti, infilate nel foro un filo dorato o argentato con cui appenderli al vostro albero. In più, se volete proteggerli meglio, potete anche avvolgerli nella pellicola alimentare trasparente.</p>
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		<item>
		<title>Come preparare i biscotti della fortuna</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 14:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[albumi]]></category>
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		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[fortuna]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sfiziosi e ‘profetici’, i biscotti della fortuna sono un modo divertente per concludere un pranzo con gli amici. E prepararli è facilissimo! Nei film americani è un must: dopo un pranzo o una cena al ristorante cinese non può mancare un croccante ‘biscotto della fortuna’. Qui in Italia però è ancora difficile trovarli in giro,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-preparare-i-biscotti-della-fortuna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sfiziosi e ‘profetici’, i biscotti della fortuna sono un modo divertente per concludere un pranzo con gli amici. E prepararli è facilissimo!</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2016/11/biscotti_fortuna.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7255" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2016/11/biscotti_fortuna-300x169.jpg" alt="biscotti_fortuna" width="659" height="371" /></a></p>
<p>Nei film americani è un must: dopo un pranzo o una cena al ristorante cinese non può mancare un croccante ‘<strong>biscotto della fortuna</strong>’. Qui in Italia però è ancora difficile trovarli in giro, perciò, perché non prepararne una versione home made nel forno di casa e servirli ai vostri ospiti per concludere un pranzo o una cena in modo simpatico e divertente?</p>
<p>Se non siete tra i fortunati che hanno avuto la fortuna di assaggiarli, sicuramente vi starete chiedendo che sapore hanno questi famigerati biscotti della fortuna. Il gusto è simile a quello delle <strong>cialde dei coni gelato</strong> e proprio come questi hanno tra le loro caratteristiche la croccantezza.</p>
<p>La forma invece è quella di una <strong>mezzaluna</strong> con i lembi ripiegati su se stessi, non molto diversa da quella di un raviolo. All’interno però non racchiudono nessun ripieno ma un bigliettino sottile con aforismi, consigli o frasi ‘profetiche’.</p>
<p>Anche se sembrano inestricabilmente legati ai ristoranti e alla <strong>saggezza cinese</strong>, sembra che questi famosi biscottini siano praticamente sconosciuti in Cina e pare anzi che la loro origine sia da rintracciare nell’assolata <strong>California</strong>, dove un gruppo di immigrati cinesi ideò questo simpatico dessert riadattando una ricetta giapponese.</p>
<p><span></span></p>
<p>Per prepararne <strong>6 porzioni</strong> avrete bisogno di:</p>
<p>80 g di <strong>farina</strong> 00<br />
80 g di <strong>zucchero a velo</strong> vanigliato<br />
40 g di <strong>burro</strong><br />
3 <strong>albumi</strong><br />
2 cucchiai di <strong>fecola</strong><br />
2 gocce di <strong>essenza di mandorle<br />
</strong>1 pizzico di <strong>vanillina</strong><br />
sale</p>
<p>Per prima cosa <strong>preparate i bigliettini</strong> su strisce di carta di riso con aforismi, previsioni per il futuro o le frasi che preferite. Accendete poi il forno a 180 °C e preparate alcuni fogli di carta forno.</p>
<p>In un pentolino fate fondere il <strong>burro</strong> e lasciatelo intiepidire. In una ciotola setacciate <strong>la farina</strong> con la fecola, la vanillina e un pizzico di sale. In un’altra ciotola montate <strong>gli albumi</strong> a neve con lo zucchero a velo e l’essenza di mandorle.</p>
<p>Sempre battendo, amalgamatevi il burro, versandolo a filo, poi la miscela di farina e continuate a lavorare il composto finché sarà molto liscio e denso. Versate 2 o 3 cucchiaiate di composto su un foglio di carta forno e stendetelo con il dorso del cucchiaio formando dei <strong>dischetti sottili</strong>. Cuocete nel forno già caldo per 7 o 8 minuti.</p>
<p><strong>Togliete le cialde dal forno</strong> non appena i bordi cominciano a prendere colore. Staccatele velocemente con la spatola, mettetevi al centro il bigliettino preparato, <strong>piegate ogni cialda a metà</strong> e riunite le punte per ottenere la forma caratteristica. Teneteli con le dita per qualche istante perché si intiepidiscano e non perdano la forma. Preparate allo stesso modo tutti gli altri biscottini.</p>
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		<title>Dall’India con furore: come preparare il Pollo Tandoori</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 07:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[lime]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[Pollo]]></category>
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		<description><![CDATA[Delizioso e esotico, il pollo Tandoori sa trasportarci in India fin dal primo boccone! Scopriamo insieme come prepararlo a casa nostra in poche, semplici mosse Tipico della regione del Punjab, il pollo Tandoori è uno dei piatti più famosi di tutta la cucina indiana. Immancabile in ogni ristorante indiano che si rispetti, si tratta di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dallindia-con-furore-come-preparare-il-pollo-tandoori/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Delizioso e esotico, il pollo Tandoori sa trasportarci in India fin dal primo boccone! Scopriamo insieme come prepararlo a casa nostra in poche, semplici mosse</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2016/11/pollo_tandoori.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7251" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2016/11/pollo_tandoori-300x169.jpg" alt="pollo_tandoori" width="584" height="329" /></a></p>
<p>Tipico della regione del Punjab, il <strong>pollo Tandoori</strong> è uno dei piatti più famosi di tutta la <strong>cucina indiana</strong>. Immancabile in ogni ristorante indiano che si rispetti, si tratta di una squisita preparazione, spesso accompagnata da riso basmati, che prevede la <strong>marinatura del pollo</strong> in una mistura di yogurt, <em>garam masala</em>, aglio, zenzero e altre spezie e la sua <strong>cottura in forno</strong>.</p>
<p>Il suo nome deriva infatti dal <strong><em>tandoor</em></strong>, un tradizionale forno in cotto e argilla dalla caratteristica forma di campana rovesciata. Per cuocere gli alimenti il <em>tandoor</em> può servirsi sia del calore delle braci incandescenti che bruciano alla base del forno stesso sia della fiamma diretta del fuoco sia del fumo (per affumicare).</p>
<p><span></span></p>
<p>Sono proprio queste peculiarità a renderlo un metodo di cottura ideale in particolar modo per il pane <em>naan</em>, che viene attaccato alle pareti, o per le carni, infilzate in spiedi posizionati sopra la bocca del <em>tandoor</em>.</p>
<p>Anche senza <em>tandoor</em> non è difficile replicare un ottimo pollo Tandoori <strong>con un forno più ‘classico’</strong>. Gli <strong>ingredienti</strong> che vi servono per realizzarne 4 porzioni sono:</p>
<p>&#8211; 1 <strong>pollo</strong> di circa 1 kg tagliato in quarti<br />
&#8211; 1 dl di <strong>yogurt</strong> magro naturale<br />
&#8211; 1 cucchiaino di radice di <strong>zenzero</strong> fresca grattugiata<br />
&#8211; 1 cucchiaino di <strong>aglio</strong> tritato<br />
&#8211; ½ cucchiaino di <strong>peperoncino</strong> in polvere<br />
&#8211; ½ cucchiaino di <strong>curcuma</strong> macinata<br />
&#8211; 1 cucchiaino di <strong>coriandolo</strong> macinato<br />
&#8211; 1 cucchiaio di <strong>succo di limone</strong><br />
&#8211; qualche goccia di <strong>colorante alimentare rosso</strong><br />
&#8211; 1 cucchiaio di <strong>olio di semi</strong><br />
&#8211; 1 cespo di <strong>insalata</strong><br />
&#8211; 1 cucchiaino di <strong><em>garam masala</em></strong><br />
&#8211; 1 <strong>lime</strong> biologico<br />
&#8211; sale</p>
<ol>
<li>Praticate due profonde incisioni in ciascun pezzo di <strong>pollo</strong>, quindi disponeteli tutti su un piatto e metteteli da parte.</li>
<li>Mescolate in una terrina lo yogurt, il <em>garam masala</em>, lo zenzero, l’aglio, il peperoncino, la curcuma, il coriandolo, il succo di limone, il sale, il colorante rosso e l’olio e sbattete bene tutti gli ingredienti in modo da amalgamarli bene.</li>
<li>Versate la <strong>marinata </strong>così ottenuta sui pezzi di pollo ricoprendoli per bene. Coprite il piatto e lasciate marinare il tutto in frigo per almeno 3 ore. Prima di tirarli fuori dal frigorifero iniziate a preriscaldare il forno a 200 °C.</li>
<li>Adagiate i pezzi di pollo con la marinata in una teglia e <strong>cuoceteli nel forno preriscaldato a 200 ° per 25 minuti </strong>o finché sarà completamente cotto e uniformemente rosolato in superficie.</li>
<li>Estraete il vostro pollo Tandoori dal forno e servitelo su un piatto da portata guarnendolo a piacere con insalata e spicchi di lime.</li>
</ol>
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		<title>Caviale di melanzane: come prepararlo?</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2016 15:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Una ricetta facilissima e raffinata da servire come accompagnamento vegan a crostini di pane o verdure in pinzimonio. Ecco come prepararlo in quattro semplici mosse Se volete preparare un antipasto semplicissimo ma dall’effetto assicurato, non c’è niente di meglio del caviale di melanzane. Vegan e gluten free, è una preparazione cremosa e di carattere, che&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/caviale-di-melanzane-come-prepararlo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Una ricetta facilissima e raffinata da servire come accompagnamento vegan a crostini di pane o verdure in pinzimonio. Ecco come prepararlo in quattro semplici mosse</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2016/11/caviale_melanzane-1.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7248" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2016/11/caviale_melanzane-1-300x169.jpg" alt="caviale_melanzane-1" width="609" height="343" /></a></p>
<p>Se volete preparare un <strong>antipasto semplicissimo</strong> ma dall’effetto assicurato, non c’è niente di meglio del <strong>caviale di melanzane</strong>. Vegan e gluten free, è una preparazione cremosa e di carattere, che si adatta praticamente a qualsiasi tipo di ospite. Potete servirlo in accompagnamento a dei fragranti crostini di pane o, se avete celiaci a tavola, come intingolo per delle fresche verdure in pinzimonio o delle semplici uova sode.</p>
<p>È davvero <strong>semplicissimo da preparare</strong>, ma la realizzazione richiede dei tempi un po’ lunghi (circa 60 minuti). Il goloso risultato finale saprà però come ripagarvi di tutto il tempo speso nella preparazione.</p>
<p><span></span></p>
<p>Per fare 4 porzioni del vostro caviale di melanzane vi servono:</p>
<p>2 <strong>melanzane tonde</strong> di dimensioni medie<br />
10 g di gherigli di <strong>noce</strong><br />
2 spicchi d’<strong>aglio</strong><br />
0,5 dl di <strong>olio d’oliva</strong> extravergine<br />
2 cucchiai di <strong>aceto di mele</strong><br />
<strong>paprica dolce</strong><br />
<strong>peperoncino piccante</strong> (facoltativo)<br />
sale e pepe</p>
<ol>
<li>Lavate le <strong>melanzane</strong>, bucherellate la superficie con l’aiuto di una forchetta e fatele cuocere, intere e con la buccia, nel <strong>forno già caldo a 200 °C per 30-40 minuti</strong>.</li>
<li>Toglietele dal forno, lasciatele raffreddare, quindi sbucciatele, mettetele in uno scolapasta e appoggiatevi sopra un piatto sormontato da un peso per <strong>far uscire l’acqua di vegetazione</strong> rimasta.</li>
<li>Passate <strong>al mixer</strong> la polpa delle melanzane insieme alle noci, l’aglio, l’aceto, un pizzico di peperoncino piccante a piacere, un pizzico di sale e pepe e frullate fino a ottenere un composto omogeneo; aggiungete infine l’olio e spolverizzate con un pizzico di <strong>paprica</strong>.</li>
</ol>
<p>4. Trasferite la crema in una terrina e servitela, a piacere, accompagnando con crostini, fettine di pomodoro crudo o uova sode.</p>
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