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	<title>Food Blogger Mania &#187; Maria Vecchi</title>
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		<title>La pesca a piedi</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2022 11:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Una nuova abitudine In Bretagna ho scoperto un nuovo modo di pescare anche senza uscire in mare con un battello , ma rimanendo con i piedi ben piantati&#160; sulla spiaggia . In questa settimana abbinate alla luna piena ci sono la grandi maree che scoprono la costa più del normale&#160; , fa impressione vedere il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-pesca-a-piedi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una nuova abitudine
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://3.bp.blogspot.com/-v_ZL6eDET8k/UhiVN-ni3zI/AAAAAAAAAgA/US7V_QqAC9g/s1600/DSCN8066.JPG"><img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-v_ZL6eDET8k/UhiVN-ni3zI/AAAAAAAAAgA/US7V_QqAC9g/s400/DSCN8066.JPG" width="300" /></a></div>
<p>In Bretagna ho scoperto un nuovo modo di pescare anche senza uscire in mare con un battello , ma rimanendo con i piedi ben piantati&nbsp; sulla spiaggia . In questa settimana abbinate alla luna piena ci sono la grandi maree che scoprono la costa più del normale&nbsp; , fa impressione  vedere il mare arretrare anche di 300 metri e dopo sei ore ritornare alla velocità di un cavallo al galoppo , è proprio in queste spiagge rocciose che di solito sono coperte dal mare dove grandi e bambini vanno per pescare a piedi , armati di retino , cestino , rastrello, sale e tanta pazienza
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://2.bp.blogspot.com/-MwIaKnwTlOw/UhiRK9vY49I/AAAAAAAAAfA/TYMrnV67KCc/s1600/DSCN8045.JPG"><img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-MwIaKnwTlOw/UhiRK9vY49I/AAAAAAAAAfA/TYMrnV67KCc/s400/DSCN8045.JPG" width="400" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://3.bp.blogspot.com/-q3OWDiWoUsc/UhiRSVlW_pI/AAAAAAAAAfI/K0y0Ep3wfiw/s1600/DSCN8046.JPG"><img border="0" height="238" src="http://3.bp.blogspot.com/-q3OWDiWoUsc/UhiRSVlW_pI/AAAAAAAAAfI/K0y0Ep3wfiw/s400/DSCN8046.JPG" width="400" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://4.bp.blogspot.com/-g9CyQwjlCNg/UhiUlR6XoAI/AAAAAAAAAf4/WGoWt2RbYpQ/s1600/DSCN7968.JPG"><img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-g9CyQwjlCNg/UhiUlR6XoAI/AAAAAAAAAf4/WGoWt2RbYpQ/s400/DSCN7968.JPG" width="400" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>Non è facile dipende dal posto e molto dall&#8217; esperienza , perchè riconoscere nella sabbia tra gli scogli il piccolo buco rotondo da dove respira la vongola o la fessura allungata del cannolicchio vi garantisco&nbsp; è tutt&#8217;altro che una passeggiata , ma dopo alcuni tentativi andati a vuoto ci si abitua e quando si trovano le vongole ,  i cannolicchi , i granchi per la zuppa, le lumachine di mare , piccoli gamberetti grigi , le ostriche o altri tipi di conchiglie il divertimento è garantito e in seguito anche il pranzo</p>
<p>La pesca a piedi deve comunque seguire delle regole ed essere responsabile,&nbsp; informati degli orari delle maree in modo da non trovarsi impreparati se l&#8217;acqua comincia a salire di livello , rimettere le rocce che si sono rivoltate alla ricerca di granchi e lumachine , nella loro posizione naturale , rispettare le misure minime di grandezza , per esempio le vongole devono essere 4 cm , pescare sottomisura vorrebbe dire limitare la riproduzione , consumare le conchiglie non oltre le 24 ore e in fine guardare le notizie sul giornale per conoscere le zone in cui la pesca è interdetta per inquinamento o atri motivi . Altro che passatempo questa è una cosa seria !!!
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-mZUss58PIEc/UhiSxS2ExUI/AAAAAAAAAfY/PGWJxpyu2S0/s1600/DSCN7969.JPG"><img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-mZUss58PIEc/UhiSxS2ExUI/AAAAAAAAAfY/PGWJxpyu2S0/s400/DSCN7969.JPG" width="300" /></a></div>
<p>Comunque grandi e bambini si danno molto da fare al di la del risultato ottenuto , c&#8217;è molto fermento e ogni cosa è una scoperta , come i vari metodi di pesca , ad esempio per il cannolicchio basta mettere un po di sale fino nella fessura e per magia , credendo che arrivi l&#8217;acqua del mare , escono da soli e se non sei veloce a prenderli una volta insabbiati non li vedi più &#8230;..</p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://4.bp.blogspot.com/-gIqg_Yao-EU/UhiSGCwuKPI/AAAAAAAAAfU/MUu87CIBIfM/s1600/DSCN8089.JPG"><img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-gIqg_Yao-EU/UhiSGCwuKPI/AAAAAAAAAfU/MUu87CIBIfM/s640/DSCN8089.JPG" width="385" /></a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://2.bp.blogspot.com/-g9FbriBSVpk/UhiTRnB5jkI/AAAAAAAAAfg/_YcsKYFCK74/s1600/DSCN7985.JPG"><img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-g9FbriBSVpk/UhiTRnB5jkI/AAAAAAAAAfg/_YcsKYFCK74/s640/DSCN7985.JPG" width="480" />&nbsp;</a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://4.bp.blogspot.com/-JofBXiSjc6g/UhiTmxdlJRI/AAAAAAAAAfo/wsUe7NKMbn0/s1600/DSCN8085.JPG"><img border="0" height="480" src="http://4.bp.blogspot.com/-JofBXiSjc6g/UhiTmxdlJRI/AAAAAAAAAfo/wsUe7NKMbn0/s640/DSCN8085.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://4.bp.blogspot.com/-olx0rlqVfkw/UhiURZ5TpNI/AAAAAAAAAfw/iSuDzlw80uA/s1600/DSCN8082.JPG"><img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-olx0rlqVfkw/UhiURZ5TpNI/AAAAAAAAAfw/iSuDzlw80uA/s640/DSCN8082.JPG" width="480" /></a></div>
<div></div>
<p></p>
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		<title>La Torta Barozzi</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/la-torta-barozzi/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/la-torta-barozzi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Oct 2021 07:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
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		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[frusta]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[Torta Barozzi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;Un dolce segreto La torta Barozzi, &#160;così denominata nel 1907 in omaggio al celebre architetto Modenese Jacopo Barozzi è uno squisito dolce al caffè creato a Vignola un secolo fa e prodotto ancora in modo artigianale.&#160; La ricetta vera è tuttora&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-torta-barozzi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; </span><span>&nbsp; &nbsp;Un dolce segreto</span></span></div>
<p><span><span><br /></span><span><span>La torta <u><b>Barozzi</b></u>,</span></span></span></p>
<p><span><span><span>&nbsp;così denominata nel 1907 in omaggio al celebre architetto Modenese Jacopo Barozzi è uno squisito dolce al caffè creato a Vignola un secolo fa e prodotto ancora in modo artigianale.&nbsp;</span></span></span></p>
<p><span><span><span>La ricetta vera è tuttora segreta e custodita gelosamente dalla Pasticceria Gollini di Vignola ma questa ricetta che circola tra le massaie del paese ha un gusto veramente molto ma molto simile simile</span></span></span></p>
<p><span>se vuoi sapere piu&#8217; dettagli o addirittura comprarla on line.&nbsp; &nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tortabarozzi.it/" target="_blank">https://www.tortabarozzi.it/</a></p>
<p><span><span><span><br /></span></span></span></p>
<p><span><span><span><br /></span></span></span></p>
<div><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-3K9wJ2PVmbk/Vw38NC6faMI/AAAAAAAAB1Q/DIy--nBqfDg_5WeesLEAi-H9XE6cvM9lQCLcB/s1600/images-1.jpeg"><img border="0" height="299" src="https://4.bp.blogspot.com/-3K9wJ2PVmbk/Vw38NC6faMI/AAAAAAAAB1Q/DIy--nBqfDg_5WeesLEAi-H9XE6cvM9lQCLcB/s400/images-1.jpeg" width="400" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-lkgwiB9hUTE/Vw36m8eutZI/AAAAAAAAB00/HHl_H7BTbIseLpe72FFovW4MGBDJmD-3QCLcB/s1600/images.jpeg"><img border="0" height="145" src="https://2.bp.blogspot.com/-lkgwiB9hUTE/Vw36m8eutZI/AAAAAAAAB00/HHl_H7BTbIseLpe72FFovW4MGBDJmD-3QCLcB/s400/images.jpeg" width="400" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b>Attrezzatura:</b>&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>&nbsp;un macinacaffè per ridurre in polvere le mandorle</span></div>
<div><span>&nbsp;un setaccio</span></div>
<div><span>&nbsp;due tegamini per il bagnomaria</span></div>
<div><span>&nbsp;una frusta o un frullino elettrico</span></div>
<div><span>&nbsp;uno stampo rettangolare</span></div>
<div><span>&nbsp;carta di alluminio.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Porzioni: per 8-10 persone</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingredienti:</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<ul>
<li><span>200 gr di zucchero</span></li>
<li><span>40 gr di mandorle (di cui 15 gr amare se possibile)</span></li>
<li><span>120 gr di burro</span></li>
<li><span>50 gr cacao amaro</span></li>
<li><span>20 gr di caffe&#8217; in polvere</span></li>
<li><span>200 gr di cioccolato fondente</span></li>
<li><span>3 Uova</span></li>
<li><span>ancora burro e farina per lo stampo&nbsp;&nbsp;</span></li>
</ul>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Procedimento&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Ridurre le mandorle a farina dopo averle pelate e appena appena tostate al forno.&nbsp;</span></div>
<div><span>Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e lasciarlo intiepidire.</span></div>
<div><span>Lavorare il burro&nbsp; tenuto a temperatura ambiente&nbsp; con una frusta assieme allo zucchero finche&#8217; diventa spumoso e aggiungere il cioccolato tiepido.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Lavorare ancora e aggiungere le uova, il cacao, il caffè in polvere (preso direttamente dal sacchetto!) e la farina di mandorle.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Foderare di carta di alluminio uno stampo rettangolare a bordi bassi e imburrare, versarvi l&#8217;impasto e infornare a 175° per 30-40 minuti circa.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><u>La vera difficoltà e&#8217; proprio la cottura.</u></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>L&#8217;aspetto finale della superficie, comunque è quello di un velo appoggiato con leggerezza su un&#8217;anima morbida e piu&#8217; scura.&nbsp;</span></div>
<div><span>Per questo la cottura bassa e prolungata</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>&nbsp;l&#8217;interno deve essere tenero e asciutto(ma non troppo) allo stesso tempo.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Una volta cotta va sfornata, lasciata intiepidire e rovesciata in un piatto di portata fino al momento dell&#8217;utilizzo.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Tagliatela a quadretti e servitela con sopra la stagnola che servira&#8217; comunque a preservare la sua umidita&#8217;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-cVrrGvaBKmo/Vw38UWAlbjI/AAAAAAAAB1U/SSPTvFGfJEA2ejdtfaKU3tvv4lA0kotQACLcB/s1600/images.jpeg"><img border="0" height="400" src="https://1.bp.blogspot.com/-cVrrGvaBKmo/Vw38UWAlbjI/AAAAAAAAB1U/SSPTvFGfJEA2ejdtfaKU3tvv4lA0kotQACLcB/s400/images.jpeg" width="266" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-6GAub3HMgtE/Vw38Z8k8XNI/AAAAAAAAB1Y/etYfDsH8Y8MmrXmZ1ITQzk2Rkr4KkCdgQCLcB/s1600/Unknown-1.jpeg"><img border="0" height="298" src="https://2.bp.blogspot.com/-6GAub3HMgtE/Vw38Z8k8XNI/AAAAAAAAB1Y/etYfDsH8Y8MmrXmZ1ITQzk2Rkr4KkCdgQCLcB/s400/Unknown-1.jpeg" width="400" /></a></div>
<p></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
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		<title>Realizzazione di un orto sinergico</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/realizzazione-di-un-orto-sinergico/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/realizzazione-di-un-orto-sinergico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2021 17:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[gelo]]></category>
		<category><![CDATA[Masanobu Fukuoka]]></category>
		<category><![CDATA[pratica]]></category>
		<category><![CDATA[realizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[strati]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Quando dalla teoria si passa alla pratica&#8230;. &#160; Nel passare alla realizzazione di un progetto si comincia a pensare alla sua globalita&#8217;&#160; &#160;Avevo davanti solo un piccolo comulo di terra, ma immaginavo e vedevo gia&#8217; la sua bellezza una volta finito . A novembre quando la natura si ferma per&#160; riposare le avrei preparato un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/realizzazione-di-un-orto-sinergico/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span>&nbsp;Quando dalla teoria si passa alla pratica&#8230;.</span></h3>
<h3><span>&nbsp;</span></h3>
<p><span>Nel passare alla realizzazione di un progetto si comincia a pensare alla sua globalita&#8217;&nbsp;</span></p>
<p><span>&nbsp;Avevo davanti solo un piccolo comulo di terra, ma immaginavo e vedevo gia&#8217; la sua bellezza una volta finito .<br /></span></p>
<p><span>A novembre quando la natura si ferma per&nbsp; riposare le avrei preparato un bel letto morbido e protetto dove dormire il sonno invernale , ho alternato gli strati di terriccio derivati derivati dalla compostiera con foglie secche , erba di sfalcio e in piu ci ho messo l&#8217;umido della cucina per circa un mese .</span></p>
<p><span>Ho creato un livello di terriccio piu rialzato al centro in modo da aumentare la superficie produttiva e delimitato il perimetro con mattoni da costruzione forati , riempiti a sua volta di foglie e terra nelle cavita&#8217;</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-5IjahOuQr8I/YVH1d124o4I/AAAAAAAAIOk/vwHLoq5nnGYhFq1sA4OBLmFl5ERFlFRXQCLcBGAsYHQ/s4160/IMG_20200331_101252_071_hdr.jpeg"><img border="0" height="592" src="https://1.bp.blogspot.com/-5IjahOuQr8I/YVH1d124o4I/AAAAAAAAIOk/vwHLoq5nnGYhFq1sA4OBLmFl5ERFlFRXQCLcBGAsYHQ/w444-h592/IMG_20200331_101252_071_hdr.jpeg" width="444" /></a></div>
<p><span></span>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-XVmIVLL064w/YVH2kVvPpzI/AAAAAAAAIOs/tpeVNlmMXCgImPp3Tj11XlE06-WD7xdFQCLcBGAsYHQ/s4160/IMG_20200903_190445_452_hdr.jpeg"><img border="0" height="326" src="https://1.bp.blogspot.com/-XVmIVLL064w/YVH2kVvPpzI/AAAAAAAAIOs/tpeVNlmMXCgImPp3Tj11XlE06-WD7xdFQCLcBGAsYHQ/w434-h326/IMG_20200903_190445_452_hdr.jpeg" width="434" /></a></div>
<p><span>Il freddo , il gelo dell&#8217;inverno e la pioggia battente ha fatto la sua parte compattando e stabilizzando gli strati&nbsp;</span>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-I0J6Dzhc-n0/YVH3cN9_fwI/AAAAAAAAIO0/biaGtwdWBWQccEk_lWg96IdiPdWRH0qOwCLcBGAsYHQ/s4160/IMG_20201030_084858_151_hdr.jpg"><img border="0" height="501" src="https://1.bp.blogspot.com/-I0J6Dzhc-n0/YVH3cN9_fwI/AAAAAAAAIO0/biaGtwdWBWQccEk_lWg96IdiPdWRH0qOwCLcBGAsYHQ/w437-h501/IMG_20201030_084858_151_hdr.jpg" width="437" /></a></div>
<p><span>Il terreno di un orto sinergico non viene mai lavorato o rivoltato , come abbiamo sempre visto fare fino ad ora dai nostri nonni e dai nostri padri&nbsp;</span>
</p>
<p><span>Il suolo è un organismo estremamente complesso , la sua rotazione con la vangatura , causa una perdita di materia organica appena formata , favorendo aridita&#8217; , un eccesso di aria distrugge i micro organismi che digeriscono e rendono assimilabili gli elementi minerali alle piante&nbsp;</span></p>
<p><span>Quindi il terreno va lasciato in pace e da solo creera&#8217; il proprio substrato continuamente riciclabile , cosi&#8217; volevo che l&#8217;ultimo strato del mio orto sinergico fosse diun terriccio ricco di elementi nutritivi&nbsp;</span></p>
<p><span>Ho impiegato quattro sacchi torba che ha una forte componente organica , la torba favorisce anche il drenaggio aumentando la leggerezza del terreno e favorendo il radicamento delle piante messe a dimora&nbsp;</span></p>
<p><span>A marzo l&#8217;orto finiva il suo assestamento e riposo e ad aprile dopo averlo completamente coperto con una pacciamatura di paglia sara&#8217; pronto per ricevere le piantine in un ambiente completamente autosufficiente che ha un ciclo completamente autonomo e non ha bisogno dell&#8217; aiuto dell&#8217; uomo ;</span></p>
<ul>
<li><span>nessuna aratura&nbsp;</span></li>
<li><span>nessun fertilizzante&nbsp;</span></li>
<li><span>nessun diserbo&nbsp;</span></li>
<li><span>nessun pesticida&nbsp;</span></li>
</ul>
<p><span>&#8221; <b>l&#8217; agricoltura del non fare &#8220;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; come diceva Masanobu Fukuoka pioniere dzll&#8217; agricoltura naturale</b></span></p>
<p><span><b></b></span></p>
<div><span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-cVpjOVnQZWQ/YVH9hNfj8YI/AAAAAAAAIO8/2mJjWnl52WQP9ORdNa9aC2zgqfF0xzlJQCLcBGAsYHQ/s4160/IMG_20210206_155230_002_hdr.jpeg"><img border="0" height="411" src="https://1.bp.blogspot.com/-cVpjOVnQZWQ/YVH9hNfj8YI/AAAAAAAAIO8/2mJjWnl52WQP9ORdNa9aC2zgqfF0xzlJQCLcBGAsYHQ/w432-h411/IMG_20210206_155230_002_hdr.jpeg" width="432" /></a></b></span></div>
<p><span><b><br />&nbsp;</b><br /></span>
</p>
<h3></h3>
<h3></h3>
]]></content:encoded>
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		<title>La quinta essenza dell&#8217; Anguria</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[gelo]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[IL GELO DI MELLONE Vi ho già detto che ogni estate mi innamoro di una ricetta e la eleggo protagonista assoluta del periodo più assolato dell’anno Questa volta a pilotare&#160; la scelta&#160; è stato il fiore del gelsomino di inizio estate , quando al tramonto intensifica il suo profumo che diventa così penetrante e inconfondibile&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-quinta-essenza-dell-anguria/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">IL GELO DI MELLONE</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-1QWy0fNMMhI/VdODyfqwUXI/AAAAAAAABXU/6T-p3N1JQGs/s1600/DSC01683.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-1QWy0fNMMhI/VdODyfqwUXI/AAAAAAAABXU/6T-p3N1JQGs/s640/DSC01683.jpg" width="425" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Vi ho già detto che ogni estate mi innamoro di una ricetta e la eleggo protagonista assoluta del periodo più assolato dell’anno</span></div>
<div><span>Questa volta a pilotare&nbsp; la scelta&nbsp; è stato il fiore del gelsomino di inizio estate , quando al tramonto intensifica il suo profumo che diventa così penetrante e inconfondibile da far ritornare in mente i ricordi legati alla sua fragranza ……. e legato a doppio filo con il gelsomino , nella mia memoria c&#8217;è l’anguria e la meravigliosa &nbsp;morbida crema che zia Bettina &nbsp;preparava solo per me durante le vacanze estive in Sicilia .</span><br /><span><br /></span></div>
<div><span>Quando gli ultimi fiori stavano per appassire ne ho raccolti quanti più potevo , come a volere catturare tutto l’aroma che di li a poco sarebbe svanito , con una bella manciata ho preparato Il mio gelo di Mellone e il resto vanno messi in un contenitore e congelati , li avrei utilizzati nei prossimi mesi estivi quando il gelo è perfetto così fresco e cremoso ma la fioritura del gelsomino è terminata ;</span></div>
<div><span>Comprata l’ anguria più grande che potevo mi sono messa all’opera , in fondo è una ricetta antica con pochi ingredienti semplici , ci vuole solo un poco di pazienza nel mescolare con cura fino a che la crema non arriva a ” velare il cucchiaio ” ; Raffreddata in frigo per una notte diventerà splendida crema rosso rubino&nbsp; e oltre al profumo sentirete il sapore del gelsomino&nbsp;</span></div>
<p><span><span><br /></span></span>
<div><span>Fate coincidere questo assaggio a un evento speciale , un compleanno , un arrivo improvviso di un vecchio amico&nbsp; e memoria e gusto si legheranno per sempre nei ricordi&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div>
<h2><em>Ingredienti x &nbsp; 8 , 10 &nbsp;Persone</em></h2>
</div>
<div></div>
<div>
<div>
<ul>
<li>500 g succo anguria (<em>1 kg circa di anguria</em>)</li>
<li>50 g zucchero a velo vanigliato (<em>dipende dalla dolcezza dell&#8217;anguria</em>)</li>
<li>50 g amido di mais o eventualmente sostituire con la maizena o la fecola</li>
<li>1 manciata fiori di gelsomino freschi ( potete congelarli , il profumo non cambierà ma non potrete usarli per la decorazione , diventeranno gialli una volta scongelati)</li>
</ul>
</div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div>
<div>
<h3><span><em>Preparazione</em>.&nbsp;</span></h3>
<p><span><br /></span><span>Ridurre a cubetti la polpa d’anguria<em>,</em>&nbsp;eliminare i semi e tralasciare la parte bianca e passarla al passaverdura (<em>così dice la tradizione e così ho fatto</em>).</span></div>
<div><span>Mettere il liquido sul fuoco basso e una volta tiepido&nbsp;</span></div>
</div>
</div>
<div>
<div><span>lasciarvi i fiori di gelsomino in infusione per circa 1 ora &nbsp;</span></div>
<div><span>Sciogliere in una parte di succo, l’amido e lo zucchero vanigliato&nbsp;</span></div>
<div><span>Filtrare il tutto per eliminare eventuali grumi ed i fiori, unire il restante succo e portare sul fuoco a fiamma bassa bassa , rimestando continuamente con un cucchiaio di legno</span></div>
</div>
<div><span>Il colore del composto sarà inizialmente rosa e mano a mano che si scalderà, assumerà toni sempre più accesi.&nbsp;</span><br /><span><br /></span></div>
<div><span>Quando la crema è addensata, travasare nelle ciotoline (<em>la ricetta&nbsp;originale&nbsp;prevede di farla raffreddare ed incorporarvi e gocce di cioccolato che dovrebbero simboleggiare i semi dell’anguria</em>) questo io non l&#8217;ho fatto per non rompere una gelatina perfetta . Far riposare in frigo una notte</span></div>
<div><span>Prima di servire, &nbsp;fiori di gelsomino freschi per decorare</span></div>
</div>
<div>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://4.bp.blogspot.com/-WL2nT6xYUB0/VdOF-YsV74I/AAAAAAAABXc/nmZCWzNSMpg/s1600/DSC01673.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-WL2nT6xYUB0/VdOF-YsV74I/AAAAAAAABXc/nmZCWzNSMpg/s640/DSC01673.jpg" width="426" /></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-V5U7HpceVf0/VdOGwqoixGI/AAAAAAAABXk/tSLJSvhcziU/s1600/DSC01675.JPG"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-V5U7HpceVf0/VdOGwqoixGI/AAAAAAAABXk/tSLJSvhcziU/s640/DSC01675.JPG" width="426" /></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://2.bp.blogspot.com/-BtX0R3sX-i8/VdOIemGdBQI/AAAAAAAABXs/syrmumlZ8u0/s1600/DSC01680.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-BtX0R3sX-i8/VdOIemGdBQI/AAAAAAAABXs/syrmumlZ8u0/s640/DSC01680.jpg" width="426" /></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://3.bp.blogspot.com/-neGH86btqCw/VdOJ-I-P3SI/AAAAAAAABX0/YMBeHjjRxKE/s1600/DSC01677.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-neGH86btqCw/VdOJ-I-P3SI/AAAAAAAABX0/YMBeHjjRxKE/s640/DSC01677.jpg" width="426" /></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://4.bp.blogspot.com/-HmbjuUn7MKk/VdOL-43e67I/AAAAAAAABYE/-TJzlmg5vS8/s1600/DSC01682.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-HmbjuUn7MKk/VdOL-43e67I/AAAAAAAABYE/-TJzlmg5vS8/s640/DSC01682.jpg" width="338" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
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		<title>Coltivazione Sinergica</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/coltivazione-sinergica/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2021 08:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura Sinergica]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pratica]]></category>
		<category><![CDATA[Questa]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>

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		<description><![CDATA[Studio di una coltivazione sinergica &#160;&#160; &#160;Quale è il modo migliore di procurarsi verdure o erbe che non siano state trattate con pesticidi o non siano raccolte da diversi giorni perdendo cosi la loro energia vitale ?? E’ piantarle e coltivarle con le proprie mani , saprete cosi esattamente da dove vengono , quali nutrimenti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/coltivazione-sinergica/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><b>Studio di una coltivazione sinergica &nbsp;&nbsp;</b></span></p>
<p><span><b></b></span></p>
<div><span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-hOylJbmJhps/YJjz3HLGuGI/AAAAAAAAGxI/4ir-VLGC9M84gDAfk1AhTDec_33fQFsNQCLcBGAsYHQ/s4160/IMG20210427183250.jpg"><img border="0" height="543" src="https://1.bp.blogspot.com/-hOylJbmJhps/YJjz3HLGuGI/AAAAAAAAGxI/4ir-VLGC9M84gDAfk1AhTDec_33fQFsNQCLcBGAsYHQ/w407-h543/IMG20210427183250.jpg" width="407" /></a></b></span></div>
<p><span><b>&nbsp;</b></span>Quale è il modo migliore di procurarsi verdure o erbe che non siano state trattate con pesticidi o non siano raccolte da diversi giorni perdendo cosi la loro energia vitale ??
</p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>E’ piantarle e coltivarle con le proprie mani , saprete cosi esattamente da dove vengono , quali nutrimenti hanno ricevuto e <b>come è vivere con loro&nbsp;</b></p>
<p>Avrete la certezza che non sono stati sfruttati lavoratori , che non sono state trasportate per migliaia di chilometri da paesi lontani e potrete benissimo evitare l’impiego di sostanze chimiche ,&nbsp;</p>
<p><b>anzi aggiungerete la vostra energia curando le piante nella crescita .</b></p>
<p>Una pratica accomuna tutte questi principi , una pratica forse precedente all’uomo e usata sia in lontano passato che adesso , l’agricoltura sinergica<br />Nel post precedente vi ho presentato un libro&nbsp;“<b>Agricoltura Sinergica </b>“ &nbsp;e una donna &nbsp;“ <b>Emilia Hazelip </b>“<br />Emilia ha dedicato la sua vita a migliorare il rapporto tra noi e la natura creando un vasto movimento di persone interessate a questa pratica .</p>
<p>Stimolando l’ osservazione e la riflessione attraverso una pratica quotidiana di contatto senza interrompere quello che avviene al disotto del livello del suolo<br /><b>Organismi sempre all’ lavoro per facilitare reazioni tra le piante , i minerali , gli zuccheri e &nbsp;funghi , tutto in &nbsp;continua relazione con le radici delle piante&nbsp;</b><br />Questa è la sinergia di cui parlavo ,&nbsp;</p>
<p>una collaborazione e un’ umiltà verso chi ne sa più di noi ,<b>&nbsp;</b></p>
<p><b>&nbsp;<span>la terra</span></b> .</p>
<div>
<figure>
<div><img alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è IMG20210423121552-720x858.jpeg" height="761" src="https://blog.giallozafferano.it/todaycooking/wp-content/uploads/2021/04/IMG20210423121552-720x858.jpeg" width="588" /></div>
</figure>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-1LeUoXmtwbc/YJjxbhtkytI/AAAAAAAAGxA/QHn6f7ot7OMTz7m2SDL60bibzU9ZbTqxQCLcBGAsYHQ/s890/agricoltura-sinergica-218966-720x890.jpg"><img border="0" height="715" src="https://1.bp.blogspot.com/-1LeUoXmtwbc/YJjxbhtkytI/AAAAAAAAGxA/QHn6f7ot7OMTz7m2SDL60bibzU9ZbTqxQCLcBGAsYHQ/w578-h715/agricoltura-sinergica-218966-720x890.jpg" width="578" /></a></div>
<p>
</p>
<p></p>
<p>Citazione tratta dal libro </p>
<p>&#8221; nell&#8217; orto le piante vengono raccolte senza estirpare le radici e le foglie secche vengono lasciate sul suolo ; le piante stesse restano nella terra per tutto il loro ciclo vitale , piante vecchie e piante giovani condividono lo spazio insieme a piante di famiglie diverse ,<b> creando un ambiente ricco di biodiversita&#8217; </b>.&nbsp;</p>
<p>Foglie secche ,  paglia e altri residui vengono usati per tenere sempre coperto il terreno sotto le piante . questo permette di seminare senza traumatizzare il suolo &#8220;</p>
<p><b>Con tutte queste cortesie si restituisce alla terra piu&#8217; di quanto si prenda e si istaura un ciclo di autofertilita osservando e favorendo senza interferire</b> ;</p>
<p>Ecco perche ho scelto di coltivare il mio piccolo orto in questo modo e i risultati non si sono fatti attendere</p>
<div>
<figure></figure>
</div>
</div>
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</div>
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</div>
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<div><span>Anteprima dell&#8217;URL</span><span>Anteprima d<br /></span></div>
<div><span>Anteprima della meta descrizione:</span>
<div></div>
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		<title>Pensavo &#8230;&#8230;</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pensavo/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 15:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[cose]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Pensavo &#8230;&#8230; Sono esattamente piu’ di 20 anni che cucino e ne ho fatto anche la mia professione . Le cose poi cambiano e io dico sempre ‘purtroppo le cose cambiano’ , ma il cambiamento fa parte del pacchetto fin da quando nasciamo . &#160; &#160;E cosi invece di combatterlo e spendere tante energie ,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pensavo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Pensavo &#8230;&#8230;</p>
<p>Sono esattamente piu’ di 20 anni che cucino e ne ho fatto anche la  mia professione .  Le cose poi cambiano  e io dico sempre ‘purtroppo le  cose cambiano’ , </p>
<p><strong>ma il cambiamento fa parte del pacchetto fin da quando nasciamo .</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<div><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-P_60XKkQGLU/YIrJhF86vII/AAAAAAAAGrM/V6HnywEL_uMa7qfhBKCW1nESdwsFuw97QCPcBGAsYHg/s2560/IMG20210312100652.jpg"><img border="0" height="306" src="https://1.bp.blogspot.com/-P_60XKkQGLU/YIrJhF86vII/AAAAAAAAGrM/V6HnywEL_uMa7qfhBKCW1nESdwsFuw97QCPcBGAsYHg/w408-h306/IMG20210312100652.jpg" width="408" /></a></strong></div>
<p><strong><br />&nbsp;</strong>
</p>
<p><strong>&nbsp;E cosi invece di combatterlo e spendere tante energie , assecondiamolo , lasciamoci portare da questo vento di novita’ ;</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<div><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-qH8yMYTRjnA/YIrJ1FlQgbI/AAAAAAAAGrU/wAxNBB1WDdsTIX5EI1YgMSjVROtW2dZ2QCPcBGAsYHg/s4160/IMG20210312094918.jpg"><img border="0" height="695" src="https://1.bp.blogspot.com/-qH8yMYTRjnA/YIrJ1FlQgbI/AAAAAAAAGrU/wAxNBB1WDdsTIX5EI1YgMSjVROtW2dZ2QCPcBGAsYHg/w408-h695/IMG20210312094918.jpg" width="408" /></a></strong></div>
<p><strong><br />&nbsp;</strong>
</p>
<p><strong> è accogliendolo che accadranno cose a cui non abbiamo mai pensato .</strong></p>
<p>Pensavo ….  che nel 2021 mentre spero che il mondo e i suoi abitanti  si rimettano in sesto , io parlero’ meno di cucina e piu’ di piante ,  natura e orto sinergico che ho finalmente avuto la possibilita’ di  realizzare .</p>
<p><strong>Che cosa è un orto sinergico ????</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<div><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-_1LVYaf_vCs/YIrKVWe7h0I/AAAAAAAAGrc/MXo-gB8h5F0IQBnit7KvJezJ1S17aNxVwCPcBGAsYHg/s4160/IMG20210313121254.jpg"><img border="0" height="412" src="https://1.bp.blogspot.com/-_1LVYaf_vCs/YIrKVWe7h0I/AAAAAAAAGrc/MXo-gB8h5F0IQBnit7KvJezJ1S17aNxVwCPcBGAsYHg/w455-h412/IMG20210313121254.jpg" width="455" /></a></strong></div>
<p><strong><br />&nbsp;</strong>
</p>
<p><strong></strong><strong></strong>L’ anno scorso dopo avere visto un documentario in televisione ho comprato un libro che mi ha illuminato</p>
<h2>                    e da li sono partita</h2>
<h2>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-IRCxExfXH5g/YIrK_CQxSXI/AAAAAAAAGro/HwL3YkCizC8VD2gXqM_GLoT_1LSD9exuwCLcBGAsYHQ/s890/agricoltura-sinergica-218966-720x890.jpg"><img border="0" height="481" src="https://1.bp.blogspot.com/-IRCxExfXH5g/YIrK_CQxSXI/AAAAAAAAGro/HwL3YkCizC8VD2gXqM_GLoT_1LSD9exuwCLcBGAsYHQ/w405-h481/agricoltura-sinergica-218966-720x890.jpg" width="405" /></a></div>
<p>&nbsp;</h2>
<h2>&nbsp;</h2>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un Insalata Russa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/un-insalata-russa/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/un-insalata-russa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2021 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[funzione]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[stagione]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[verdura]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Insalata&#160; all&#8217; Italiana o alla Oliver o &#8230;. Ecco un fatto curioso circa l’insalata russa:&#160; essa prende nomi diversi in funzione della nazione in cui viene preparata e generalmente viene riferita ad un paese estero; così in Germania è all’ italiana, in Russia alla Oliver oppure alla polacca o alla genovese, mentre in Italia è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/un-insalata-russa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<h2><span>Insalata&nbsp; all&#8217; Italiana o alla Oliver o &#8230;.</span></h2>
<p><span><span><br /></span><span>Ecco un fatto curioso circa l’insalata russa:&nbsp;</span></span></div>
<div dir="ltr"><span><span><br /></span></span></div>
<div dir="ltr"><span><span>essa prende nomi diversi in funzione della nazione in cui viene preparata e generalmente viene riferita ad un paese estero; così in Germania è all’ italiana, in Russia alla Oliver oppure alla polacca o alla genovese, mentre in Italia è russa!</span><br /></span><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://3.bp.blogspot.com/-j7YMsHA1fak/Ud3FF1DFOBI/AAAAAAAAASQ/S7GchPGxDgs/s1600/DSCN0893.JPG"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-j7YMsHA1fak/Ud3FF1DFOBI/AAAAAAAAASQ/S7GchPGxDgs/s640/DSCN0893.JPG" width="544" /></a></div>
<p><span><span>L’insalata russa è un piatto freddo che&nbsp; viene servito come antipasto ed è costituito prevalentemente da verdure lessate a tocchetti piccoli e tutti uguali mescolate con maionese.&nbsp;</span><br /><span><br /></span><span>La ricetta originale fu creata da uno chef in un ristorante dell&#8217; Ermitage a &nbsp;Mosca a metà dell’ottocento e prevedeva, oltre alle verdure, anche ingredienti diversi come caviale, cetrioli sott’aceto, code di gamberi di fiume, lattuga, uova sode, fagioli di soia, anatra affumicata o aragosta. Lo chef si chiamava Oliver e per questo in Russia viene chiamata insalata Oliver</span></p>
<p><span><br /></span><span>Tali ingredienti variavano in funzione della stagione e sembra che nella ricetta originale dell’insalata russa non fossero comprese le patate </span><br /><span><br /></span><span><u>Ma come le patate non c&#8217;erano nell&#8217;insalata russa originale!!</u></span><br /><span><u><br /></u></span><span>Con il passare degli anni la ricetta si è diffusa in tutto il mondo ed ha subito delle trasformazioni adattandosi ai gusti e agli ingredienti locali.&nbsp;</span><br /><span><br /></span><span><span>&nbsp;La ricetta fu poi semplificata e girò il mondo: In Italia diventa famosa nel Settecento in Liguria, dove era un must in tutti i banchetti dell’aristocrazia, che la chiamava “insalata alla genovese”. La si trova in Ucraina e perfino in Iran e in Germania, pensate, la chiamano “insalata italiana”!&nbsp;</span><span>Tra gli ingredienti c’è il&nbsp;</span><i>kolbasa</i><span>, un salume che potete sostituire con della mortadella o della carne bollita tagliata a cubetti.</span></span><br /></span>
<div></div>
<p><span><span><br /></span><span>Oggi è un piatto che viene servito soprattutto nei pranzi festivi del periodo natalizio.</span><br /><span>Io trovo che anche d&#8217; estate sia un piatto goloso e fredda è ancora più buona </span><br /><span>In questa stagione abbiamo a disposizione verdura fresca che è meglio da usare invece di piselli e fagiolini in scatola</span></p>
<p></span><br />
<h3>Ingredienti (per 6 persone):</h3>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; * 3 patate (grandi)<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; * 4 carote<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; * 200 gr di piselli ( se fuori stagione preferite quelli congelati a quelli in barattolo)<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; * 200 gr di fagiolini<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; * 400 gr di maionese<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; * 3 uova<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; * sale q.b.</p>
<h3>Preparazione:</h3>
<p><span><br />&nbsp;1. Pulite tutte le verdure, tagliatele a dadini circa della stessa misura di un pisello e lessatele separatamente in acqua bollente e salata in modo che siano croccanti, e non sfatte (i tempi di cottura variano a seconda del tipo di verdura e della grandezza dei tagli )<br />le patate sono quelle che in genere richiedono il tempo minore </p>
<p>&nbsp;&nbsp; 2. A parte, lessate anche le uova.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; 3. Scolate tutti gli ingredienti e lasciateli raffreddare<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; regolate di sale</p>
<p>&nbsp;&nbsp; 4. Amalgamate tutte le verdure con la maionese , una cucchiaiata alla volta in modo che alla fine l’insalata russa risulti abbastanza asciutta e senza maionese in eccesso.</p>
<p>&nbsp;Le uova è preferibile tagliarle a fettine ed aggiungerle per decorare il piatto </p>
<p>io ho usato anche dei gamberi sgusciati , dipende se preparate l&#8217;insalata russa per una normale cena in casa o una per una festa , in questo ultimo caso preferisco renderla più scenografica<br /></span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://3.bp.blogspot.com/-7QZL4YlEsTA/XqmY8RDCYhI/AAAAAAAAEV4/70qu2yitTTgyQw3yupV5Bc5bknB4bkKfQCK4BGAYYCw/s1600/images-1.jpeg"><img border="0" height="299" src="https://3.bp.blogspot.com/-7QZL4YlEsTA/XqmY8RDCYhI/AAAAAAAAEV4/70qu2yitTTgyQw3yupV5Bc5bknB4bkKfQCK4BGAYYCw/s400/images-1.jpeg" width="400" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<p><span>&nbsp;Gli ingredienti che possono essere aggiunti all’insalata russa (anche solo come decorazioni) sono moltissimi: sottaceti, tonno, cetriolini, capperi, würstel, manzo bollito, salmone, aragosta etc. etc. ;</p>
<p></span>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-uF-m1vwCqUs/XqmZS3nqnMI/AAAAAAAAEWQ/295Yfq9VlgMIuTJrkzWY8YfDRRJy0SvpACEwYBhgL/s1600/images-2.jpeg"><img border="0" height="400" src="https://1.bp.blogspot.com/-uF-m1vwCqUs/XqmZS3nqnMI/AAAAAAAAEWQ/295Yfq9VlgMIuTJrkzWY8YfDRRJy0SvpACEwYBhgL/s400/images-2.jpeg" width="400" /></a></div>
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		<title>I Canederli</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/i-canederli/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2020 12:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
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		<category><![CDATA[dell]]></category>
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		<category><![CDATA[funghi]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;Canederli ai funghi porcini &#160;Ormai ho preso la strada delle polpettine , se cosi si possono chiamare queste grosse palline che in realtà&#160; sono un primo piatto caratteristico del&#160; Trentino Alto Adige , regione nel nord est dell&#8217; Italia con panorami alpini mozzafiato . &#160;Mi piacciono le ricette in cui si mescola tutto in una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-canederli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Canederli ai funghi porcini</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://2.bp.blogspot.com/--mrDx40M62c/Uj18p73PpHI/AAAAAAAAAmU/O0HL7aby_8A/s1600/DSCN3700.JPG"><img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/--mrDx40M62c/Uj18p73PpHI/AAAAAAAAAmU/O0HL7aby_8A/s400/DSCN3700.JPG" width="400" /></a></div>
<p>&nbsp;Ormai ho preso la strada delle polpettine , se cosi si possono chiamare queste grosse palline che in realtà&nbsp; sono un primo piatto caratteristico del&nbsp; Trentino Alto Adige , regione nel nord est dell&#8217; Italia con panorami alpini mozzafiato .
<div></div>
<div>&nbsp;Mi piacciono le ricette in cui si mescola tutto in una volta senza tanti passaggi o fronzoli e alla fine ne viene fuori qualcosa di buonissimo .<br />Anche se abbiamo ancora il sole , il profumo dell&#8217; aria è quello autunnale , tipico da serate davanti al caminetto&nbsp; gustando qualcosa di caldo e fumante</div>
<div>Adoro l&#8217; autunno , quando tutto il rumore dell&#8217; estate si spegne e rimangono i ricordi .<br />Questa ricetta è nata come piatto di riciclo perchè utilizza prevalentemente pane stantio rimasto nei giorni precedenti , in un secondo momento gli ingredienti sono diventati più ricchi , voi potete fare la versione che vi propongo , arricchita , o quella base togliendo funghi e&nbsp; salsiccia</div>
<div> È&nbsp;una delle specialità&nbsp;trentine più conosciute. Non tutti però sanno che i canederli hanno una storia antica.&nbsp;Già nel 13° secolo pare infatti che fossero un piatto molto noto:&nbsp;a testimoniarlo è un affresco contenuto nella Cappella di Castel d’Appiano in Alto Adige, che ritrae una donna assaporare dei grossi gnocchi del tutto simili ai canederli.</div>
<div>Il termine si rifà al sostantivo tedesco Knödel (da Knoten, che significa nodo, grumo), di cui canederli appare il nome italianizzato. Sono presenti in numerose varianti sia dolci che salati, . Possono essere gustati in brodo o, più semplicemente, con del burro fuso e formaggio</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-hweffvBwH0w/Uj19BnVPbKI/AAAAAAAAAmc/bJXKKzdFphM/s1600/DSCN3703.JPG"><img border="0" height="313" src="http://1.bp.blogspot.com/-hweffvBwH0w/Uj19BnVPbKI/AAAAAAAAAmc/bJXKKzdFphM/s400/DSCN3703.JPG" width="400" /></a></div>
<div></div>
<p>Ingredienti per 5 persone:
<ul>
<li></li>
<li>300 gr di pane bianco raffermo (meglio se panini&nbsp; con la crosta)</li>
<li>100 gr di salsiccia senza pelle</li>
<li>150 ml&nbsp; di latte circa</li>
<li>40 g di burro</li>
<li>2 uova</li>
<li>150 g di funghi porcini o funghi champignon o spek</li>
<li>1 spicchio d’aglio</li>
<li>1 cucchiaio di farina</li>
<li>1 cucchiaio di erba cipollina tritata che in Trentino è dovunque</li>
<li>Sale e pepe</li>
<li></li>
<li><span>per il condimento:</span></li>
</ul>
<ul>
<li>80 g di burro</li>
<li>60 g di parmigiano grattugiato</li>
<li>Erba cipollina a piacere</li>
</ul>
<p>
<h4>Procedimento:</h4>
<p>Pulite bene i funghi e tagliateli finemente al coltello. Riducete il pane raffermo a dadini molto piccoli e trasferitelo in una ciotola insieme al latte, da aggiungere poco alla volta .&nbsp;</p></div>
<div></div>
<div>Unite 40 g di burro fuso freddo, le uova (che avrete in precedenza sbattuto in un piatto con una forchetta) nell&#8217; aggiungere il latte bisogna fare attenzione usare quel tanto che basta ad ottenere un impasto morbido e umido (il pane non deve assolutamente spappolarsi).&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Mescolate con un cucchiaio di legno per amalgamare il composto e regolatelo di sale e pepe.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://3.bp.blogspot.com/-gTW4Cs5zzQg/Uj19WKaDqHI/AAAAAAAAAmk/Xg6AxaoNgV4/s1600/DSCN3697.JPG"><img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-gTW4Cs5zzQg/Uj19WKaDqHI/AAAAAAAAAmk/Xg6AxaoNgV4/s400/DSCN3697.JPG" width="400" /></a></div>
<div></div>
<p>In una padella antiaderente fate scaldare i 40 g di burro rimanenti e fatevi rosolare lo spicchio d’aglio, sbucciato e schiacciato, quindi unite i funghi per circa 5 minuti, aggiustando di sale e pepe e mescolando di tanto in tanto. Fateli raffreddare ed uniteli al composto di pane insieme alla farina e all’erba cipollina tritata .&nbsp;</p></div>
<div></div>
<div>Mescolate nuovamente con cura e fate RIPOSARE&nbsp; il tutto, coperto, per circa 20 minuti.</p>
<p>Nel frattempo portate ad ebollizione una capiente&nbsp;casseruola (possibilmente larga e bassa per fare in modo che i canederli durante la cottura non si sovrappongano) piena d’acqua e salatela. Prendete il composto a base di pane e formate 10 palle della dimensione di un mandarino, dapprima con le mani inumidite (in modo da non farle attaccare e rendere quindi la superficie più liscia) e poi aiutandovi con un cucchiaio, dovranno risultare compatte e lisce.</p></div>
<div>Passarle velocemente nella farina per dargli più solidità</div>
<div>&nbsp;Fatele bollire lentamente nell’acqua salata o il brodo e aggiugete delicatamente i canederli per circa 15 minuti.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Prelevate a fine cottura con un mestolo forato, disponeteli nei piatti da portata cospargendoli di burro fuso, abbondante parmigiano grattugiato e erba cipollina tagliuzzata. Servite subito.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-Yr4hGz8UQjo/Uj19ry1iWAI/AAAAAAAAAms/jL1BN4AmLRM/s1600/DSCN3701.JPG"><img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-Yr4hGz8UQjo/Uj19ry1iWAI/AAAAAAAAAms/jL1BN4AmLRM/s400/DSCN3701.JPG" width="346" /></a></div>
<h3>Note:</h3>
<p>1. la consistenza ottimale dei canederli dipende da numerosi fattori, quali la tipologia del pane raffermo utilizzato e la dimensione delle uova. Pertanto se ottenete un composto troppo umido potete correggerlo aggiungendo altra farina, al contrario se dovesse risultare troppo asciutto aggiungete poco latte per volta;</p>
<p>2. è necessario lavorare la massa con molta delicatezza affinché il pane mantenga la sua struttura e non si rompa;</p>
<p>3. è consigliabile verificare che i canederli mantengano la cottura cuocendone preventivamente uno di prova. Se quest’ultimo si dovesse disfare aggiungete al composto un po’ di farina o del pangrattato;</p>
<p>4. è importante evitare che i canederli presentino crepe o spaccature, perché altrimenti durante la fase di cottura potrebbero riempirsi d’acqua o ancora peggio rompersi</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Non chiamarla zuppa</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[La Creme Vichyssoise Anche questa tempesta é passata . L&#8217; hanno chiamata la tempesta di Natale , ma di magico non aveva niente .&#160; L&#8217; inverno in Bretagna non é che sia una cosa semplice specie sulle coste ; Adesso so cosa vuol dire tempesta qui , mare che fa paura con onde altissime che&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/non-chiamarla-zuppa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span>La Creme Vichyssoise</span></h2>
<p><span><br />Anche questa tempesta é passata .</span>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>L&#8217; hanno chiamata la tempesta di Natale , ma di magico non aveva niente .&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>L&#8217; inverno in Bretagna non é che sia una cosa semplice specie sulle coste ; Adesso so cosa vuol dire tempesta qui , mare che fa paura con onde altissime che si spingono fin sulle strade costiere , vento fino a 130 km all&#8217; ora che ti toglie il respiro e solleva sabbia , pioggia battente per giorni che fa gonfiare i fiumi e allaga valli .</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-xItKDajNVUA/UsrVXkvqSNI/AAAAAAAAAwg/AePuJ4pZNVU/s1600/C_4_articolo_2017371__ImageGallery__imageGalleryItem_2_image.jpg"><img border="0" height="304" src="http://1.bp.blogspot.com/-xItKDajNVUA/UsrVXkvqSNI/AAAAAAAAAwg/AePuJ4pZNVU/w494-h304/C_4_articolo_2017371__ImageGallery__imageGalleryItem_2_image.jpg" width="494" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-ju6O0rxRy3I/UsrVmx0m1ZI/AAAAAAAAAwo/eWLckHy541s/s1600/images.jpeg"><img border="0" height="246" src="http://1.bp.blogspot.com/-ju6O0rxRy3I/UsrVmx0m1ZI/AAAAAAAAAwo/eWLckHy541s/w492-h246/images.jpeg" width="492" /></a></div>
<p><span><br />Certo ogni volta é una cosa eccezionale ma ultimamente in tutto il mondo le cose eccezionali sono molte e abbiamo cause in abbondanza a cui fare riferimento &#8230;.. inquinamento , scie chimiche , innalzamento della temperatura &#8230;&#8230; e noi povere formichine ancora a guardare il cielo speranzose .</span></div>
<div><span><br />Ma questo non era un blog di cucina ? &#8230;.vero , allora ritorniamo &nbsp;alla pioggia battente e alla voglia di un piatto caldo partendo dalla semplicità ;&nbsp;</span></div>
<div><span>Questa crema di porri e patate in apparenza senza niente di speciale , vi darà grandi soddisfazioni sia come antipasto servita calda con crostini che come piatto estivo servita fredda .<br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://4.bp.blogspot.com/-xoC6ugwuPTE/UsrW0kcQ6JI/AAAAAAAAAw0/_iFxKwtQr8M/s1600/a-koenig-vichy.jpg"><img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-xoC6ugwuPTE/UsrW0kcQ6JI/AAAAAAAAAw0/_iFxKwtQr8M/s1600/a-koenig-vichy.jpg" width="400" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>La crema di porri e patate per chiamarla come é conosciuta in Italia in realtà é un piatto molto famoso e raffinato , fu inventato dallo chef francese Louis Diat presso il Ritz-Carlton di New York nel 1917 e volle chiamarla Vichyssoise in onore della città di Vichy nel centro della Francia essendo il centro più importane vicino alla sua città natale .&nbsp;</span></div>
<div><span>Diat la propone fredda in una torrida estate newyorkese e fu subito un successo strepitoso</span></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-Rg9dq8AVMHg/UsrZwjF8H4I/AAAAAAAAAxA/N1l2j5J9abY/s1600/ritz-christmas-menu-recipes_608.jpg"><img border="0" height="282" src="http://1.bp.blogspot.com/-Rg9dq8AVMHg/UsrZwjF8H4I/AAAAAAAAAxA/N1l2j5J9abY/s1600/ritz-christmas-menu-recipes_608.jpg" width="400" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Oggi é un piatto un poco démodé ma se lo assaggiate per la prima volta riprenderà vigore e vi scalderà in queste giornate di tempesta , il resto può aspettare salverete il mondo domani &#8230;&#8230;</span></div>
<div></div>
<h4><span>Crema di porri e patate per 4 persone</span></h4>
<div><span>ingredienti&nbsp;</span></div>
<div>
<ul>
<li><span>3 patate medie</span></li>
<li><span>3 porri di media grandezza</span></li>
<li><span>50 gr di burro</span></li>
<li><span>1 cipolla piccola</span></li>
<li><span>1 litro di brodo vegetale , preparato prima a parte</span></li>
<li><span>200 gr di panna da cucina &nbsp;- facoltativa&nbsp;</span></li>
<li><span>sale pepe olio d&#8217; oliva extra</span></li>
<li><span>pancarrè da cui ricavare dei piccoli cubetti</span></li>
</ul>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>erba cipollina per guarnire a piacere</span></div>
<div></div>
<h3><span>preparazione &nbsp; &nbsp;</span></h3>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>&nbsp;&nbsp; 1. Lavare i porri e tagliarli a fettine sottili. Sbucciare le patate e tagliarle a cubetti.Tagliare finemente anche la cipolla</span></div>
<div><span>&nbsp;&nbsp; 2. In una casseruola far soffriggere con olio e burro i porri , la cipolla e poi unire le patate.&nbsp; &nbsp; &nbsp; Infine aggiungere il brodo vegetale</span></div>
<div><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;non tutto in una volta , prima metà , poi alla fine della cottura se il competo é troppo denso possiamo aggiungerne ancora &nbsp;ricordiamo che é una crema e quindi non deve essere troppo liquida ne troppo densa</span></div>
<div><span>&nbsp;&nbsp; 3. Salare e cuocere per 50 minuti.</span></div>
<div><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Una volta cotto frullare il tutto con il minipimer che darà la giusta cremosità</span></div>
<div><span>&nbsp;&nbsp; 4, Eventualmente insaporire con la panna se vogliamo potenziare il gusto</span></div>
<div><span>&nbsp;&nbsp; 5. Servite molto caldo, accompagnando con crostini di pane ripassati nel burro</span></div>
<div></div>
<div><span>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; o solo&nbsp;tostati</span></div>
<div><span>se si preferisce servire fredda , lasciarla riposare almeno 3 ore in frigorifero</span></div>
<div><span>Tagliare finemente l&#8217; erba cipollina e decorare la vichissoise</span></p>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://4.bp.blogspot.com/-s0kAFqlzW0U/UsrdK5BbciI/AAAAAAAAAxM/QTurH4sQ5do/s1600/images.jpg"><img border="0" height="361" src="http://4.bp.blogspot.com/-s0kAFqlzW0U/UsrdK5BbciI/AAAAAAAAAxM/QTurH4sQ5do/w551-h361/images.jpg" width="551" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
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		<title>Risotto con gli scampi</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-con-gli-scampi-3/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[carota]]></category>
		<category><![CDATA[ce]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Risotto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il risotto Fare un buon risotto non é per niente facile , ma se si usano alcuni piccoli accorgimenti sarà una passeggiata .&#160; Ho scelto gli scampi perché qui in Bretagna ce ne sono in abbondanza e vengono chiamate Langustine . In questa ricetta sono abbinati agli asparagi , lo so che non é stagione&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-con-gli-scampi-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr"><span>Il risotto</p>
<p>Fare un buon risotto non é per niente facile , ma se si usano alcuni piccoli accorgimenti sarà una passeggiata .&nbsp;</span></div>
<div dir="ltr"><span><br /></span></div>
<div dir="ltr"><span>Ho scelto gli scampi perché qui in Bretagna ce ne sono in abbondanza e vengono chiamate Langustine . In questa ricetta sono abbinati agli asparagi , lo so che non é stagione , infatti vedrete scritto facoltativo , li potrete aggiungere a primavera , per ora usate &nbsp;solo gli scampi , saranno sufficienti .<br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://4.bp.blogspot.com/-MM_EOgm1HDE/Utlfl9CdMmI/AAAAAAAAA1w/UgzyZDIFxxM/s1600/DSCN7785.JPG"><img border="0" height="400" src="/redirect.php?URL=http://4.bp.blogspot.com/-MM_EOgm1HDE/Utlfl9CdMmI/AAAAAAAAA1w/UgzyZDIFxxM/s1600/DSCN7785.JPG" width="271" /></a></div>
<p>Prima di tutto curiamo l&#8217; ingrediente che darà il sapore principale e cerchiamo degli scampi freschi .<br />Da non confondere con i gamberi , li riconosciamo dalle chele sottili e allungate e un addome che termina con la coda che si apre a ventaglio .</div>
<div dir="ltr">Devono avere un bel colore &nbsp;arancione vivace , la testa all&#8217; interno non deve essere di colore scuro e l&#8217;addome oltre a non emanare cattivo odore , non deve avere una colorazione tendente al &nbsp;verde .<br />Passiamo alla pulizia , ci sono 2 modi , dipende dall&#8217; utilizzo .&nbsp;</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">Lasciarli interi per poi bollirli , grigliarli o ricavare solo le code , a noi serviranno entrambi ;&nbsp;</div>
<div dir="ltr">Teniamone da parte uno a testa , lo laviamo e lo grigliamo velocemente in padella per un paio di minuti , non di più mi raccomando , il pesce in generale richiede tempi di cottura minimi</p>
<p>Il resto degli scampi richiederanno più impegno ; con l&#8217; aiuto di forbici tagliamo le zampe che si trovano sotto il carapace , tagliare anche le zampe più lunghe laterali . Eliminare anche le antenne e gli occhi e sempre usando le forbici praticare un incisione sopra il nel dorso , in modo da favorire la fuoriuscita del sapore e facilitare l&#8217; apertura .<br />&nbsp;Ora con le mani stacchiamo la coda dello scampo dalla testa che useremo per fare il fumetto , indispensabile nella cottura del risotto<br />Praticare un taglio nella pancia del crostaceo fino ad arrivare alla coda , estrarre la polpa e incidere con un coltellino sul dorso per eliminare il filetto nero , l&#8217; intestino dello scampo ;</div>
<div dir="ltr">Sciacquiamo velocemente e siamo pronti per il Risotto</p>
<p>Secondo la mia esperienza per fare un risotto perfetto le regole sono due ;&nbsp;</p></div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">la prima é quella di tostare il riso ,&nbsp;</div>
<div dir="ltr">la seconda é nel tempo di cottura che deve essere esattamente 18 minuti , <u>ma i diciotto minuti vanno calcolati da quando il riso tocca il tegame a quando il risotto é nel piatto in tavola , quindi i tempi per la mantecatura e l&#8217; impiattamento dovranno essere compresi .</u></p>
<div><b>&nbsp; &nbsp;Risotto con scampi e asparagi&nbsp;</b></div>
<div><span><b>Ingredienti &nbsp; &nbsp;</b><b>per 4 persone</b></span></div>
<ul>
<li><span>300 g di riso</span></li>
<li><span>200 g d&#8217;asparagi bianchi ( facoltativo&nbsp;</span></li>
<li><span>400 g di scampi&nbsp;</span></li>
<li><span>20 g di prezzemolo tritato</span></li>
<li><span>50 g di cipolla</span></li>
<li><span>uno spicchio d&#8217;aglio tritato</span></li>
<li><span>1 dl di vino bianco</span></li>
<li><span>2 cl di Cognac</span></li>
<li><span>150 g di burro</span></li>
<li><span>8 cl di &nbsp;olio extra vergine</span></li>
<li><span>50 g di parmigiano grattugiato</span></li>
<li><span>sale e pepe</span></li>
</ul>
<div><b><span>Per il fumetto o brodo di pesce</span></b></div>
<ul>
<li><span>1 foglia di alloro</span></li>
<li><span>1 carota</span></li>
<li><span>½ cipolla</span></li>
<li><span>un gambo di sedano</span></li>
<li><span>teste degli scampi</span></li>
</ul>
<div><b><br /></b></div>
<h4><b>Preparazione</b></h4>
<div><b><span>40 minuti per la preparazione + 18 minuti per la cottura</span></b></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Levare agli asparagi la scorza con un pelapatate. Tagliare le punte a circa 2 cm e il resto a rondelle</span></div>
<div><span>&nbsp;Sgusciare e pulire gli scampi</span></div>
<div><span>Con teste e gusci fare un brodo di pesce usando &nbsp;con acqua, carota, mezza cipolla, sedano e alloro. Filtrare il brodo&nbsp;</span></div>
<div><span>Tostare per qualche minuto in 40 gr di burro il riso e aggiungere il fumetto e gli asparagi , &nbsp;</span></div>
<div><span>a cinque minuti dalla fine della cottura &nbsp; aggiungere &nbsp;le code di scampo, prezzemolo e Cognac.</span></div>
<div><span>Far evaporare l&#8217; alcol del Cognac e &nbsp;Portare a fine cottura , se serve aggiungere del brodo di pesce . Aggiustare di sale e pepe.</span></div>
<div><span>&nbsp;Mantecare col burro e il Parmigiano Reggiano.</span></div>
<div><span>Guarnire il piatto con lo scampo saltato in padella precedentemente</span></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://2.bp.blogspot.com/-7Me6V1HJZBo/UtlqA9dgFzI/AAAAAAAAA2A/FJBmuf2KxIs/s1600/DSCN7550.JPG"><img border="0" height="300" src="/redirect.php?URL=http://2.bp.blogspot.com/-7Me6V1HJZBo/UtlqA9dgFzI/AAAAAAAAA2A/FJBmuf2KxIs/s1600/DSCN7550.JPG" width="400" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Il signor  Tiramisu&#8217;</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-signor-tiramisu/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-signor-tiramisu/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 09:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[Montare]]></category>
		<category><![CDATA[TIRAMISU]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[ORIGINI&#160; DEL &#160;&#160;TIRAMISU&#8217; Riguardo le origini del tiramisù, sono state rintracciate diverse storie, alcune molto fantasiose e altre che sembrerebbero più vere Sono diverse anche le regioni dove si dice sia nato il&#160; tiramisù: Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana.La storia più fantasiosa riguardante le origini del tiramisù narra di un pasticciere torinese che, in seguito&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-signor-tiramisu/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div></div>
<div><span>ORIGINI&nbsp; DEL &nbsp;&nbsp;TIRAMISU&#8217;</span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-3ztmfd4q1SE/VsWOpQlKPNI/AAAAAAAABu4/vC-XDSEjibs/s1600/Tiramisu-722356.jpg"><img border="0" height="257" src="https://2.bp.blogspot.com/-3ztmfd4q1SE/VsWOpQlKPNI/AAAAAAAABu4/vC-XDSEjibs/s400/Tiramisu-722356.jpg" width="400" /></a></div>
<div></div>
<p>Riguardo le <b>origini del tiramisù</b>, sono state rintracciate diverse storie, alcune molto fantasiose e altre che sembrerebbero più vere</p>
<p>Sono diverse anche le regioni dove si dice sia nato il&nbsp; tiramisù: Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana.<br />La storia più fantasiosa riguardante le origini del tiramisù narra di un pasticciere torinese che, in seguito ad una richiesta dell&#8217;allora<br />ministro del governo nel 1800&nbsp; creò un dolce che &nbsp;aiutasse&nbsp; il goloso ministro&nbsp; nella sua difficile opera di unificare&nbsp;il territorio italiano.&nbsp;</p>
<p>Da qui il nome &nbsp;appunto di &#8220;tiramisù&#8221;.&nbsp;<br />Altri racconti, meno fantasiosi, ma allo stesso modo difficilmente confutabili, sulle origini del tiramisù, le fanno risalire o al ristorante&#8221;El Toulà&#8221; di Treviso, oppure all&#8217;opera di alcuni pasticcieri di Siena verso la fine del 1600, in occasione della visita del Granduca di Toscana, Cosimo III &nbsp;de &nbsp;Medici</p>
<p>Il dolce avrebbe dovuto rappresentare quelle che erano le caratteristiche &nbsp;del granduca : grandiosità e semplicità. Era importante che fosse sfarzoso e goloso proprio come il duca. Venne così realizzata quella che al tempo fu chiamata “zuppa del duca”.<br />&nbsp;In seguito sembra che i cortigiani attribuirono al dolce proprietà eccitanti e afrodisiache così che da“zuppa del duca” divenne &#8220;tiramisù&#8221;.</p>
<div></div>
<div>TIRAMISU&#8217;&nbsp;&nbsp; CLASSICO</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-rxIGBdpF4A0/VsWPQnwcMVI/AAAAAAAABvA/c52wESv-biU/s1600/tiramisu-tradizionale.jpg"><img border="0" height="300" src="https://3.bp.blogspot.com/-rxIGBdpF4A0/VsWPQnwcMVI/AAAAAAAABvA/c52wESv-biU/s400/tiramisu-tradizionale.jpg" width="400" /></a></div>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b>Ingredienti</b>: per 6 persone</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<ul>
<li><span>250 g di mascarpone di ottima qualità&nbsp;</span></li>
<li><span>&nbsp;80 g di zucchero</span></li>
<li><span>&nbsp;4 uova</span></li>
<li><span>&nbsp;250 g di savoiardi&nbsp;</span></li>
<li><span>1 tazza di caffè forte (meglio espresso)</span></li>
<li><span>&nbsp;1 bicchiere di Marsala,&nbsp;</span></li>
<li><span>cacao amaro in polvere q.b.,&nbsp;</span></li>
<li><span>scaglie di cioccolato fondente&nbsp; (si possono anche non mettere )</span></li>
</ul>
</div>
<div></div>
<div></div>
<h3><b>Prepararazione</b>:</h3>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>- Montare i tuorli insieme allo zucchero fino a ottenere un composto bianco e spumoso.</span></div>
<div><span>&nbsp; Con un cucchiaio in legno lavorare il mascarpone finché diventi una crema liscia e senza grumi.&nbsp;</span></div>
<div><span>&nbsp; Unire al mascarpone il composto di uova e zucchero, amalgamandolo bene.&nbsp;</span></div>
<div><span>&nbsp; Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale e aggiungere con delicatezza alla crema di uova e mascarpone.&nbsp;</span></div>
<div><span>&nbsp; Miscelare il Marsala con il caffè a temperatura ambiente e Aggiungere due cucchiai di latte.</span></div>
<div><span>&nbsp; Immergere velocemente i savoiardi nella bagna così ottenuta: i biscotti dovranno risultare ben imbevuti, ma non completamente zuppi.</span></div>
<div><span>&nbsp; Foderare il fondo di una vaschetta per alimenti con uno strato di savoiardi.&nbsp;</span></div>
<div><span>&nbsp; Quindi stendere uno strato di crema al mascarpone, livellandolo con una spatola. Procedere con un secondo strato di biscotti e coprire con &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;la rimanente crema, avendo cura di tenerne da parte una piccola quantità per la decorazione.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Se si vuole una crema un po piu&#8217; leggera aggiungere delicatamente al composto 250 g di panna montata&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b>Decorazione</b>:</span></div>
<div><span>&nbsp;Inserire la crema rimasta in una tasca da pasticciere montata con bocchetta liscia e ricoprire tutta la superficie del dolce con una serie di ciuffetti di mascarpone.</span></div>
<div><span>Spolverare con abbondante cacao amaro e rifinire con una manciata di scaglie di cioccolato.</span></div>
<p><span><br /></span>
<div><span>Riporre in frigorifero per qualche almeno 3 ore</span></div>
</div>
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		<title>Le pesche sciroppate</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/le-pesche-sciroppate/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 15:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cose]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[morbida]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[pesche]]></category>

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		<description><![CDATA[Frutta in vaso Abbiamo un&#8217; alta possibilità di conservare i sapori dell&#8217; estate ,&#160; facendo la frutta sciroppata&#160;&#160;In questo caso vi parlo delle pesche ma possiamo usare qualunque tipo di frutta , prugne , pere , mele , deve solo non essere matura e morbida altrimenti quando la utilizziamo sarà troppo morbida e si sfalderà&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/le-pesche-sciroppate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<h2><span>Frutta in vaso</span></h2>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-9Bm39Pt0nVo/UhYsiuOS_mI/AAAAAAAAAcE/B4_baYwo0Xk/s1600/DSCN2691.JPG"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-9Bm39Pt0nVo/UhYsiuOS_mI/AAAAAAAAAcE/B4_baYwo0Xk/s640/DSCN2691.JPG" width="640" /></a></div>
<p><span><br /></span><span>Abbiamo un&#8217; alta possibilità di conservare i sapori dell&#8217; estate ,&nbsp; facendo la frutta sciroppata&nbsp;</span><br /><span>&nbsp;In questo caso vi parlo delle pesche ma possiamo usare qualunque tipo di frutta , prugne , pere , mele , deve solo non essere matura e morbida altrimenti quando la utilizziamo sarà troppo morbida e si sfalderà senza mantenere la forma</span><br /><span><br /></span><span>Le pesche si prestano molto a questo utilizzo , ma esiste una particolare qualità proprio&nbsp; adesso alla fine della stagione estiva abbiamo le pesche <span>Percoche</span> , una varietà che serve proprio per fare le pesche sciroppate , sono di fibra più consistente e nonostante l&#8217; ammollo nello sciroppo mantengono la loro croccantezza e il loro&nbsp; profumo .&nbsp;</span><br /><span><br /></span><br />
<h3><span>Ci sono alcune cose da sapere prima di apprestarsi a fare la frutta sciroppata</span></h3>
<p><span><br /></span><span>1 . Utilizzate vasetti di vetro di una grandezza media perchè senza conservanti una volta aperti , possono rimanere massimo 2 giorni in frigorifero e mi raccomando sterilizzateli prima di usarli .&nbsp;</span><br /><span><br /></span><span>Un modo veloce di sterilizzare è il forno Sistemate tutti i vasetti lavati e asciugati sulla placca del forno , accendete a 120 gradi e manteneteli all&#8217; interno per 15 minuti , poi aprite lo sportello e lasciateli raffreddare prima di utilizzarli.</span><br /><span><br /></span><span>2 . Lavorate in un piano di&nbsp; cucina ben pulito e con attrezzi prima bolliti in acqua per 10 minuti&nbsp;</span><br /><span><br /></span><span>3 . Lavate bene la frutta da utilizzare</span><br /><span><br /></span><span>4 . Non esitate a fare il Bagno Maria dopo la chiusura del vasetto , vi consente una lunga conservazione e vi evita molti problemi non fidatevi troppo della tecnica del rovesciare il vaso, nella ricetta vi spiegherò come fare</span><br /><span><br /></span><span>Le pesche sciroppate possono essere gustate da sole con il proprio sciroppo o utilizzate per fare dolci e decorazioni , a colazione in inverno forniscono una buona quantità di zuccheri naturali per affrontare la giornata</span>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-4yc2l8x1ANg/UhYtowm2KcI/AAAAAAAAAcU/UvZ_hnQ5Yn8/s1600/DSCN2695.JPG"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-4yc2l8x1ANg/UhYtowm2KcI/AAAAAAAAAcU/UvZ_hnQ5Yn8/s640/DSCN2695.JPG" width="640" /></a></div>
<h3><span>ricetta per 4 vasetti da 500 gr </span></h3>
<p><span><br /></span>
<ul>
<li><span>3 kg di pesche Percoche</span></li>
<li><span>2 litri di acqua</span></li>
<li><span>1 kg di zucchero</span></li>
<li><span><br /></span></li>
<li><span>4 vasetti di vetro da mezzo litro con tappo a chiusura ermetica</span></li>
</ul>
<p><span><br /></span>
<ol>
<li><span>Lavare bene le pesche e disinfettare i vasetti nel forno</span></li>
<li><span>Preparare lo sciroppo facendo bollire l&#8217;acqua , poi aggiungere lo zucchero e mescolare per farlo sciogliere bene , mentre aspettate che si intiepidisca ,</span></li>
<li><span>pelare la frutta e tagliarla a spicchi</span></li>
<li><span>Riempire i vasetti avendo cura di non lasciare spazi vuoti e fermarsi circa a 3 cm dall&#8217; imboccatura</span></li>
<li><span>Riempire il vasetto con lo sciroppo tiepido fino a coprire appena la frutta</span></li>
<li><span>Chiudere bene stretto il tappo ermetico e sistemare i vasetti in una pentola capiente , utilizziamo gli strofinacci da cucina per evitare che si tocchino</span></li>
<li><span>Riempiamo la pentola di acqua tiepida fino al collo dei vasi , mettiamo il coperchio e accendiamo portando a bollitura con una fiamma media</span></li>
<li><span>Da quando inizia a bollire aspettiamo 20 minuti e spegniamo la fiamma , senza aprire la pentola aspettiamo di prendere i vasetti una volta che tutto si sarà raffreddato , ed ecco il bagno Maria che fa uscire l&#8217; aria&nbsp; dai vasetti e ci permette di tenere anche 2 anni le pesche sciroppate in dispensa</span></li>
</ol>
</div>
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		<item>
		<title>Il sole in barattolo</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bruschette]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pizzico]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>

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		<description><![CDATA[Pomodorini semi-secchi in barattolo Scusate il ritardo&#8230;&#8230;.. ma &#160;ci sono periodi in cui non hai voglia di fare niente e ti comporti esattamente come un osservatore ;&#160; Ti guardi intorno , valuti , pensi , fai finta di niente e ti godi le lunghe giornate assolate . Mentre il mondo continua a girare con tutti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-sole-in-barattolo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<h2><span>Pomodorini semi-secchi in barattolo</span></h2>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://4.bp.blogspot.com/-wTuBTSPy5wg/U_Ej75J4toI/AAAAAAAABG8/bTs8h_DVMaY/s1600/th.jpeg"><img border="0" height="320" src="https://4.bp.blogspot.com/-wTuBTSPy5wg/U_Ej75J4toI/AAAAAAAABG8/bTs8h_DVMaY/s1600/th.jpeg" width="230" /></a></div>
<p>
<div><span>Scusate il ritardo&#8230;&#8230;.. ma &nbsp;ci sono periodi in cui non hai voglia di fare niente e ti comporti esattamente come un osservatore ;&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Ti guardi intorno , valuti , pensi , fai finta di niente e ti godi le lunghe giornate assolate .</span></div>
<p><span>Mentre il mondo continua a girare con tutti i suoi problemi che saranno esattamente &nbsp;gli stessi di quando li hai guardati &nbsp;l&#8217; ultima volta , il pensare e ripensare forse mi fara&#8217; fare dei piccoli passi in avanti sulla strada della vita ;</span><br /><span><br /></span><span>Intanto cerchiamo di trovare una degna collocazione all&#8217; abbondanza di pomodorini cigliegini dell&#8217; orto , quest&#8217; anno visto le piogge e il caldo , le piante &nbsp;sono state particolarmente generose , così ho preparato i pomodorini semi-secchi , pienamente consapevole del fatto che una volta aperto il vasetto non riuscirò a resistere e lo mangerò tutto .</span><br /><span><br /></span><span>Sono facilissimi da fare , mettono allegria e potete utilizzarli in molte preparazioni , sulle bruschette , nella piadina , per arricchire le vostre insalate di pasta , accompagnano bene i formaggi e sono un aperitivo diverso e sfizioso .</span><br /><span><br /></span><span>Il mio peccato di gola ????</span><br /><span>Baguette con pomodorini , tonno e lattuga croccante &#8230;&#8230;eeeehhh ( sospiro)</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-RFLsbsgdOJ0/U_EhCjlzMwI/AAAAAAAABGY/hFBI8EnSHvA/s1600/1__%23%24!%40%25!%23__19.jpg"><img border="0" height="400" src="https://1.bp.blogspot.com/-RFLsbsgdOJ0/U_EhCjlzMwI/AAAAAAAABGY/hFBI8EnSHvA/s1600/1__%23%24!%40%25!%23__19.jpg" width="303" /></a></div>
<h3>Ingredienti</h3>
<ul>
<li>pomodorini cigliegini</li>
<li>zucchero</li>
<li>timo fresco</li>
<li>sale</li>
<li>olio extravergine di oliva</li>
</ul>
<p><span><br /></span><span>Tagliate a meta&#8217; i piccoli pomodori e disponeteli su una placca da forno rivestita di carta , con la parte del taglio verso l&#8217;alto .</span><br /><span><br /></span><span>Cospargeteli tutti con un pizzico di zucchero e successivamente un pizzico di sale , abbondanti foglioline di timo fresco e circa un cucchiaino di olio a pomodorino , devono esse ben unti .</span><br /><span><br /></span><span>Cuocete in forno a 90 gradi per 2 &#8211; 3 ore&nbsp;comunque fino a che non sono disidratati , &nbsp;dipende dai &nbsp;pomodori più o meno ricchi di acqua</span><br /><span><br /></span><span>Una volta freddi , disponeteli a strati&nbsp; nei vasetti , coprite con l&#8217; olio ruotando il vasetto in modo che siano riempiti tutti gli spazi . Infilate un rametto di timo e chiudete</span><br /><span><br /></span><span>I vasetti possono essere conservati in frigo per un mese , facendo attenzione che i pomodori siano al di sotto del livello dell&#8217; olio ;</span><br /><span><br /></span><span>Per conservare questa preparazione in dispensa per l&#8217;inverno sterilizzate i vasetti a bagno maria e non vi troverete sorprese .</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://3.bp.blogspot.com/-Vh5E6sKpSQE/U_EiYUD5CpI/AAAAAAAABGo/mX8SCzzB8EY/s1600/Orto-sinergico.JPG"><img border="0" height="400" src="https://3.bp.blogspot.com/-Vh5E6sKpSQE/U_EiYUD5CpI/AAAAAAAABGo/mX8SCzzB8EY/s1600/Orto-sinergico.JPG" width="300" /></a></div>
<p></div>
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		<item>
		<title>Limoni 1 2 e 3</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[gelatina]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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		<description><![CDATA[Cosa faccio adesso con tutti questi limoni&#8230;&#8230; Questa domanda mi ha tenuta sveglia , ho ricevuto in regalo chili di limoni e non vorrei sprecare nemmeno una goccia di questo profumato frutto . Per cui pensa e ripensa la scaletta è questa ;Con i grossi limoni provenienti dalla Calabria faro&#8217; la crema di limone ,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/limoni-1-2-e-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<h2>Cosa faccio adesso con tutti questi limoni&#8230;&#8230;</h2>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://2.bp.blogspot.com/-Mc-7JhrFy94/VTY3whppx9I/AAAAAAAABRY/kM8wj-xqw7M/s1600/DSC01369.JPG"><img border="0" height="266" src="https://2.bp.blogspot.com/-Mc-7JhrFy94/VTY3whppx9I/AAAAAAAABRY/kM8wj-xqw7M/s1600/DSC01369.JPG" width="400" /></a></div>
<p><span><br /></span><span>Questa domanda mi ha tenuta sveglia , ho ricevuto in regalo chili di limoni e non vorrei sprecare nemmeno una goccia di questo profumato frutto . Per cui pensa e ripensa la scaletta è questa ;</span><br /><span>Con i grossi limoni provenienti dalla Calabria faro&#8217; la crema di limone , con i limoni bio del giardino di Carla faro&#8217; della gelatina di limone e il destino di quelli rimanenti sarà diventare caramellati per guarnire torte o gelati alla vaniglia ;</span><br /><span>Bene cominciamo il lavoro più lungo per la crema di limone , con un coltello affilato sbucciare gli agrumi facendo attenzione a non intaccare anche la parte bianca per via del gusto amarognolo , mettere tutto a marinare per due giorni in un litro di alcool a 95 gradi . La crema di limone ha una realizzazione molto veloce rispetto a un limoncello e la sua cremosita&#8217; vi renderà dipendenti</span></p>
<h3>Liquore di crema al limone &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;ricetta per preparare 4 litri</h3>
<p><span><br /></span>
<div><span>Ingredienti &#8212; 8/10 limoni biologici</span></div>
<div><span>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &#8212; 2 litri di latte intero a lunga conservazione</span></div>
<div><span>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &#8212; 2 chilogrammi di zucchero</span></div>
<div><span>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &#8212; 1 litro di alcool per liquori</span></div>
<div><span>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &#8212; una bacca di vaniglia</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>SBUCCIARE i limoni con un coltello affilato, facendo attenzione a non tagliare il bianco</span></div>
<div><span>LASCIARE in fusione nell&#8217;alcool per 2 giorni in un vaso di vetro</span></div>
<div><span>BOLLIRE in una pentola il latte per 5 minuti, aggiungendo lo zucchero e la vaniglia, mescolare molto bene e lasciare riposare fino a che il tutto non si è completamente raffreddato</span></div>
<div><span>UNIRE le due preparazioni e utilizzando un imbuto con filtro</span></div>
<div><span>IMBOTTIGLIARE il liquore e conservare nel frizer dove l&#8217;alcool impedirà il congelamento e manterrà la freschezza nel gusto.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-I9vcJ1yDk-Y/VTY54U294UI/AAAAAAAABRk/k3yuwrE5mMo/s1600/DSC01367.jpg"><img border="0" height="400" src="https://1.bp.blogspot.com/-I9vcJ1yDk-Y/VTY54U294UI/AAAAAAAABRk/k3yuwrE5mMo/s1600/DSC01367.jpg" width="266" /></a></div>
<div></div>
<p>
<div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://4.bp.blogspot.com/-DlCpkxBr5Ow/VTY65QNqNpI/AAAAAAAABRs/rJ4oZcbTsOc/s1600/Unknown.jpeg"><img border="0" height="301" src="https://4.bp.blogspot.com/-DlCpkxBr5Ow/VTY65QNqNpI/AAAAAAAABRs/rJ4oZcbTsOc/s1600/Unknown.jpeg" width="400" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Passiamo alla <span>gelatina</span> che si è rivelata un buon utilizzo di tutto quel succo di limone , eventualmente possiamo anche solo congelarlo in una vaschetta per il ghiaccio e al bisogno insaporire un bicchiere di acqua fresco</span></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-lAlz-Tfjy4E/VTY7qJZEw8I/AAAAAAAABR0/N9E8y6WP0v8/s1600/DSC01364.JPG"><img border="0" height="266" src="https://1.bp.blogspot.com/-lAlz-Tfjy4E/VTY7qJZEw8I/AAAAAAAABR0/N9E8y6WP0v8/s1600/DSC01364.JPG" width="400" /></a></div>
<div>
<div><strong><span><br /></span></strong><strong><span>Ingredienti ricette per Gelatina di frutta&nbsp;:</span></strong></div>
<ul>
<li><span>2&nbsp;kg. di limoni</span></li>
<li><span>1,2 kg. di zucchero per ogni litro di succo raccolto</span></li>
<li><span>acqua (q.b.)</span></li>
<li><span>Il procedimento è abbastanza semplice , mettete a bollire il succo una volta aggiunto lo zucchero schiumare fino a che il tutto non si riduce e appare concentrato</span></li>
<li><span>Mettere ancora caldo nei vasetti e capovolgere fino al raffreddamento</span></li>
</ul>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-eaEBxNUwaS4/VTY9eYWglxI/AAAAAAAABSA/a5vAO_oyx_M/s1600/DSC01370.JPG"><img border="0" height="266" src="https://1.bp.blogspot.com/-eaEBxNUwaS4/VTY9eYWglxI/AAAAAAAABSA/a5vAO_oyx_M/s1600/DSC01370.JPG" width="400" /></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-04wOQmg9sbA/VTY9xUlFojI/AAAAAAAABSI/RlUVZIQURKk/s1600/DSC01374.jpg"><img border="0" height="400" src="https://1.bp.blogspot.com/-04wOQmg9sbA/VTY9xUlFojI/AAAAAAAABSI/RlUVZIQURKk/s1600/DSC01374.jpg" width="266" /></a></div>
<div></div>
<div><span>Alla fine mi rimangono circa 6 limoni con cui faro&#8217; le</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>FETTE DI LIMONE CARAMELLATE</span></div>
<div><span>6 limoni biologici (circa 900 gr, dopo aver tagliato le estremità)</span><br /><span>900 gr zucchero</span><br /><span>1 litro di acqua</span><br /><span><br /></span><span>Affettare i limoni con un coltello ben affilato , in modo da ricavare fettine spesse 5 mm</span><br /><span>Togliere i semi con attenzione</span><br /><span>Nel frattempo unire lo zucchero all&#8217; acqua e bollire per 10 min</span><br /><span>Aggiungere i limoni e continuare a bollire fino a che la scorza risulta morbida , circa 10min</span><br /><span>Mettere le fettine nei vasi , addensare lo sciroppo rimanente e coprire fino all&#8217;orlo gli agrumi</span><br /><span>Chiudere bene con il tappo e eventualmente per sicurezza bollire a bagno maria</span><br /><span>&nbsp;Conservare nella vostra dispensa faranno un figurone</span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://3.bp.blogspot.com/-qvIXP6YjlYU/VTY_7LynOtI/AAAAAAAABSU/Pv3ll82bhwI/s1600/DSC01377.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-qvIXP6YjlYU/VTY_7LynOtI/AAAAAAAABSU/Pv3ll82bhwI/s1600/DSC01377.jpg" width="426" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
</div>
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		<title>Champignons de Paris</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 16:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[cappello]]></category>
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		<category><![CDATA[funghi]]></category>
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		<category><![CDATA[Paris]]></category>
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		<description><![CDATA[Funghi ripieni &#160;In realtà, &#8220;Champignons&#8221;, in francese, significa &#8220;funghi&#8221;.&#160;Per noi, è dunque una parola generica che indica i funghi prataioli , in Francia si chiamano &#8220;Champignons de Paris&#8221; (Funghi di Parigi). In realtà, ormai, sono coltivati in un altra regione francese: l&#8217;Anjou.&#160;Ma allora perchè si chiamano di Parigi?&#160; L&#8217;origine di questi funghi risalirebbe a Luigi XIV,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/champignons-de-paris/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<h2>Funghi ripieni</h2>
<p><span>&nbsp;In realtà, &#8220;Champignons&#8221;, in francese, significa &#8220;funghi&#8221;.&nbsp;</span><br /><span><br /></span><span>Per noi, è dunque una parola generica che indica i funghi prataioli , in Francia si chiamano &#8220;Champignons de Paris&#8221; (Funghi di Parigi). In realtà, ormai, sono coltivati in un altra regione francese: l&#8217;Anjou.&nbsp;</span><br /><span><br /></span><span>Ma allora perchè si chiamano di Parigi?&nbsp;</span><br /><span> L&#8217;origine di questi funghi risalirebbe a Luigi XIV, sarebbero dunque nati a Versailles.&nbsp;</span><br /><span>Più tardi, questi stessi funghi crescerebbero nelle catacombe parigine, all&#8217;epoca di Napoleone I. Però, quando iniziò la costruzione della metro parigina, questi funghi diventarono indesiderati e partirono in Anjou circa nel 1650, e più particolarmente nella città di Saumur.</span><br /><span><br /></span><span>&nbsp;Saumur contiene tantissime gallerie, dove la temperatura è fresca (15 gradi), e l&#8217;umidità costante. Tutto questo permette a questi funghi di crescere&#8230;Chiamati anche prataioli, gli champignon sono funghi coltivati tra i più utilizzati nella cucina quotidiana</span><br /><span><br /></span><span>I funghi champignon di buona qualità si riconoscono perchè sono duri e sodi al tatto, e hanno un bel colore bianco pieno. La calotta superiore (il cappello) risulta ben fissata saldamente sul gambo e la velatura, ossia la successione di linee sotto al cappello, è integra e ben composta.&nbsp;</span><br /><span><br /></span><span>Una volta a casa, toglieteli dalla confezione e conservateli in frigo per non più di tre giorni.</span><br /><span>Ecco una bella ricettina di quelle che piacciono a me in cui bisogna frullare tutto e il gioco è fatto</span><br /><span><br /></span><span>Avrete sicuramente preso dei funghi e alla fine o risotto o solo affettati crudi con un po&#8217; di olio , che tristezza &#8230;. questi invece sono gustosi e versatili , antipasto o contorno decidete voi , ma fateli ne vale la pena .</span></p>
<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; 
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://1.bp.blogspot.com/-OuCdIfdibAg/UeBt47p805I/AAAAAAAAASk/J5wEC86GSos/s1600/DSCN6697.JPG"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-OuCdIfdibAg/UeBt47p805I/AAAAAAAAASk/J5wEC86GSos/s640/DSCN6697.JPG" width="480" /></a></div>
<div></div>
<h3>Ingredienti per 4 persone</h3>
<p><span><br /></span><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; * 10 funghi a cappella media </span><br /><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; * 1 uovo</span><br /><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; * 1 spicchio di aglio</span><br /><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; * prezzemolo tritato 10 gr</span><br /><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; * prosciutto cotto&nbsp; 100 gr</span><br /><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; * olio , sale e pepe&nbsp; qb</span><br /><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; * parmigiano grattugiato&nbsp; 3 cucchiai da cucina</span><br /><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; * pan grattato&nbsp; qb</span><br /><span>qb , si dice per capire &#8211; Quanto Basta &#8211; cioè vediamo noi quello che è sufficiente</span></p>
<p>
<h3>Preparazione:</h3>
<p><span>Pulite i funghi, raschiate il gambo e strofinate la cappella con uno straccio bagnato umido</span><br /><span><br /></span><span>Staccate i gambi e adagiate le cappelle in una teglia unta d&#8217;olio con la parte concava verso l&#8217;alto.</span><br /><span><br /></span><span>Raccogliete nel mixer i gambi dei funghi , l&#8217;uovo, il prezzemolo, l&#8217;aglio, il sale e pepe , il prosciutto cotto , il parmigiano e frullando riducete tutto ad un composto omogeneo. </span><br /><span><br /></span><span>Riempite le cappelle con il composto ottenuto, cospargete di pan grattato e condite con un filo d&#8217;olio. </span><br /><span>Infornate per 30 minuti a 180°.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://4.bp.blogspot.com/-RAIOFDo4BWQ/UeBuLh-7UbI/AAAAAAAAASs/tujrD-aUV98/s1600/DSCN6698.JPG"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-RAIOFDo4BWQ/UeBuLh-7UbI/AAAAAAAAASs/tujrD-aUV98/s640/DSCN6698.JPG" width="480" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p></div>
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		<title>Sfogliata ai pomodorini</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/sfogliata-ai-pomodorini/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2020 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[dadini]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[la festa]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>

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		<description><![CDATA[Una torta salata Che comode le torte salate , le puoi fare anche in anticipo e poi riscaldarePrendendo la pasta sfoglia già pronta , il tempo che si impiega a farla è veramente poco , poi piacciono a tutti e puoi anche variare gli ingredienti se quelli che ti propongo non sono di tuo gustoQuesta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sfogliata-ai-pomodorini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<h3><span>Una torta salata</span></h3>
<p><span><br /></span><span>Che comode le torte salate , le puoi fare anche in anticipo e poi riscaldare</span><br /><span><br /></span><span>Prendendo la pasta sfoglia già pronta , il tempo che si impiega a farla è veramente poco , poi piacciono a tutti e puoi anche variare gli ingredienti se quelli che ti propongo non sono di tuo gusto</span><br /><span><br /></span><span>Questa sfogliata ai pomodorini ha qualche ingrediente diverso dal solito ed è molto gustosa per le cene d&#8217; estate con gli amici , insieme a una grigliata la festa è servita</span><br /><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://2.bp.blogspot.com/-e4ddCOxZXoU/UdXZ6erPaJI/AAAAAAAAAQ0/yZQQqGNxH5I/s1600/DSCN4228.JPG"><img border="0" height="300" src="https://2.bp.blogspot.com/-e4ddCOxZXoU/UdXZ6erPaJI/AAAAAAAAAQ0/yZQQqGNxH5I/s400/DSCN4228.JPG" width="400" /></a></div>
<p>
<h3><span>Ingredienti per 8 persone </span></h3>
<p><span><br /></span>
<ul>
<li><span>una confezione di pasta&nbsp; sfoglia rotonda</span></li>
<li><span>circa 10 pomodori perini maturi</span></li>
<li><span>6&nbsp; fette di sottilette al formaggio</span></li>
<li><span>10 foglie di basilico</span></li>
<li><span>un cucchiaio di origano</span></li>
<li><span>100 gr. di gruviera o emmental</span></li>
<li><span>6/7 filettini di acciuga</span></li>
<li><span>12 olive nere denocciolate</span></li>
<li><span>olio , pane grattugiato, sale</span></li>
</ul>
<h3><span>come si prepara</span></h3>
<p><span><br /></span><span>Lavate i pomodorini e tagliateli a metà , liberateli dai semi, salateli all&#8217; interno</span><br /><span><br /></span><span>&nbsp;metterli a sgocciolare capovolti dentro un colapasta per circa 30 min , in modo che il sale attiri l&#8217; acqua e la faccia uscire</span><br /><span><br /></span><span>Tagliare il gruviera a dadini e sminuzzate il basilico con le mani</span><br /><span><br /></span><span>Tagliare a pezzetti le olive</span><br /><span><br /></span><span>Stendere la pasta sfoglia e rivestire una pirofila rotonda</span><br /><span><br /></span><span>Cospargere il fondo della torta con un poco di pane grattugiato, ricoprire con le sottilette , distribuire sopra i filetti di acciuga spezzettati e le olive</span><br /><span>Ricoprire il tutto con i pomodori tagliati a meta&#8217; disposti a raggiera</span><br /><span><br /></span><span>Inserire tra i pomodori i cubetti di gruviera e il basilico</span><br /><span><br /></span><span>Cospargere la superficie con l&#8217;origano , irrorare con il tutto con l&#8217;olio extra vergine</span><br /><span><br /></span><span>Cuocere in forno a180 gradi per&nbsp;&nbsp; 40 minuti , servire tiepida</span></p>
<p></div>
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