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	<title>Food Blogger Mania &#187; Maria Grazia Maineri</title>
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		<title>Fusilli di Semola Integrale di Grano Duro Timilìa con Pomodori Datterini, Olive Taggiasche e Burrata. Semplicità</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
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		<description><![CDATA[In quest’ultimo scampolo d’estate, l’aria &#160;sta diventando pian piano più respirabile e torna il piacere di stare ai fornelli. Prima di entrare nella suggestiva ed avvolgente atmosfera autunnale, mi fa piacere continuare a celebrare i colori ed i sapori dell&#8217;estate e nulla come un piatto di pasta al pomodoro assolve questo compito. È sufficiente aggiungere&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fusilli-di-semola-integrale-di-grano-duro-timilia-con-pomodori-datterini-olive-taggiasche-e-burrata-semplicita/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>In quest’ultimo scampolo d’estate<span><span>, l’aria &nbsp;sta diventando pian piano più respirabile e torna il piacere di stare ai fornelli.</span></span></div>
<div>Prima di entrare nella suggestiva ed avvolgente atmosfera autunnale, mi fa piacere continuare a celebrare i colori ed i sapori dell&#8217;estate e nulla come un piatto di <b><i>pasta</i></b> al <b><i>pomodoro</i></b> assolve questo compito. È sufficiente aggiungere qualche foglia di <i><b>basilico</b></i>, <i><b>olive taggiasche</b></i>, una cremosa <b>burrata&nbsp;</b><span><span>e dalla semplicità nasce un piatto straordinariamente buono.</span></span></div>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>A presto!</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Maria Grazia&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDftS7ggxIbXNAky5nUaam-gVra1ADa6n7Dmk-PkI8cUAPcozvOUW-Ypt5XtdqKWr2zVPvtZhVHlaONtpLjr_rCva-sZbetxyfp6R9MPH_iZWHash9ikTrCMLHFVnWVgMzTJzD2BK2A2VQ9UjnIV2O-MhQViP_I-OGbdTyFWdoQJlTK9OEwuq3_6SaOAI/s3665/IMG_2373.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDftS7ggxIbXNAky5nUaam-gVra1ADa6n7Dmk-PkI8cUAPcozvOUW-Ypt5XtdqKWr2zVPvtZhVHlaONtpLjr_rCva-sZbetxyfp6R9MPH_iZWHash9ikTrCMLHFVnWVgMzTJzD2BK2A2VQ9UjnIV2O-MhQViP_I-OGbdTyFWdoQJlTK9OEwuq3_6SaOAI/w488-h640/IMG_2373.jpeg" width="488" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<p><span>La Burrata</span></p>
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<div>Formaggio di latte vaccino o di bufala, la&nbsp;<i><b>Burrata&nbsp;</b></i>è nata grazie ad una fortunata intuizione di Lorenzo Bianchino, casaro di una masseria di Piana Padula, all&#8217;interno di quello che è oggi il Parco Nazionale dell&#8217;Alta Murgia, nella provincia di Barletta-Andria-Trani.</div>
<div>Considerata la abbondante nevicata che impediva la regolare consegna del latte, il casaro aveva recuperato la panna che affiorava naturalmente dal latte e, rifacendosi al procedimento utile alla conservazione del burro, creo un involucro con la pasta per la mozzarella e al suo interno introdusse, oltre alla panna anche altri residui di pasta filata</div>
</div>
<div>
<div>La nascita di questo meraviglioso prodotto caseario risale agli Anni Venti del secolo scorso.</div>
<div>La Burrata si presenta come un involucro di pasta di formaggio a forma di palloncino legato con fili di erba spontanea o nastri di fibra vegetale ed è schiacciato nella parte inferiore. Il cuore è cremoso, quasi fluido e diventa più denso con il passare dei giorni. Ricco di panna, ha il sapore straordinario del latte appena munto. Il suo elevato contenuto di grasso la rende un formaggio particolarmente deperibile.</div>
</div>
<div>
<div>Una burrata confezionata si conserva per circa 10/15 giorni nella parte meno fredda del frigorifero.Acquistata sfusa si conserva sempre in frigo ma per due o tre giorni.&nbsp;<span>Nel 2016, la <i>Burrata di Andria</i> ha ottenuto il riconoscimento IGP, marchio che garantisce l&#8217;alta qualità del latte e la completa tracciabilità del prodotto. Ogni fase della produzione, infatti, viene controllata e documentata in ottemperanza a quanto previsto dal Disciplinare di Produzione.</span></div>
</div>
<div>
<p><span>(fonte,&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ilgiornaledelcibo.it/burrata/">Il Giornale del Cibo</a></i>)</span></p>
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<div><i><b>Fusilli Integrali con Pomodori Datterini, Olive Taggiasche&nbsp;</b></i></div>
<div><i><b>e Burrata</b></i></div>
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<div><b>Ingredienti</b></div>
<div>(per 4 persone)<br /><b><br /></b><span>320 g di fusilli integrali di di grano duro Timilìa&nbsp;</span></div>
<div><span>280 g pomodori datterini</span><br /><span>100 g di olive taggiasche</span></div>
<div><span>100 g di burrata</span><br /><span>1 piccolo scalogno</span></div>
<div>qualche foglia di basilico&nbsp;</div>
<div>origano secco<br /><span>3 cucchiai olio extravergine d’oliva&nbsp;</span><br /><span>sale</span></p>
<p>
<div>In attesa della cottura della pasta, in un tegame rosolare lo scalogno tagliato a fettine nell&#8217;olio extravergine d’oliva.</div>
<div></div>
<div>Aggiungere una parte de pomodorini precedentemente mondati e tagliati a metà e qualche foglia di basilico. Quando i pomodori datterini si saranno ammorbiditi, frullarli ed aggiungere i rimanenti tagliati a spicchi insieme alle olive taggiasche. Cuocere ancora qualche minuto</div>
<div></div>
<div></div>
<div>In un altro padellino, rosolare i pomodorini rimasti, unendo un pizzico di origano secco.</div>
<div></div>
<div>Scolare la pasta e trasferirla nel tegame del condimento. Mescolare bene e distribuire nei piatti singoli.&nbsp;</div>
<div>Infine, unire ad ogni porzione la burrata a tocchetti.&nbsp;</div>
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		<title>La Val Gourmet. Il regno del silenzio e della buona cucina</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Agriturismo Ciablun]]></category>
		<category><![CDATA[Black Angus]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[La Val]]></category>
		<category><![CDATA[Ostaria Vedla]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Barbara]]></category>
		<category><![CDATA[Val Gourmet]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest’anno, per le mie tanto attese due settimane in Alta Badia, ho temporaneamente abbandonato Colfosco per La Val, borgo più raccolto ed appartato rispetto ai maggiormente frequentati Corvara, La Villa e San Cassiano. A poco più di 1300 m. di altitudine, l’equilibrio tra gli antichi masi e le costruzioni più recenti, è perfetto ed il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-val-gourmet-il-regno-del-silenzio-e-della-buona-cucina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Quest’anno, per le mie tanto attese due settimane in Alta Badia, ho temporaneamente abbandonato Colfosco per <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.alta-badia.org/it/altabadia/la-val/">La Val</a></i></b>, borgo più raccolto ed appartato rispetto ai maggiormente frequentati Corvara, La Villa e San Cassiano. A poco più di 1300 m. di altitudine, l’equilibrio tra gli antichi masi e le costruzioni più recenti, è perfetto ed il profondo rispetto per la natura palpabile e rassicurante.&nbsp;</div>
<div>Dal centro del paese ha inizio la&nbsp;<span><b>Roda dles Viles</b>, testimonianza della tradizione rurale del territorio. È un semplice e tranquillo itinerario che sale ai caratteristici ed antichi insediamenti <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ladinia.it/it/informazioni/518/ladinia/usanze-e-tradizioni-popolari-ladine">ladini</a>. I&nbsp;</span><span>fienili, le stalle e le case in pietra e legno si affacciano sul verde intenso dei prati incontaminati e&nbsp;</span>guardano alle straordinarie cime dolomitiche.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg15kyVrd3rHQ0t6ho3q2DqILD9uradQLdn147enYQ0GX3fRcZo2n_do4rjn_YGAsZnR_yffKLF9zV7Tz3HNXTK16YiOe4Hyux_ZX2DGQIOIWuPUQCg3mN4AxSXXBkB2SFs6nMX9vs5oauH-sMj39WSrqkYlGYgXXkI48VFBNfSzb5lGk0roE8dlbASIQ4/s3408/20260805_121212.jpg"><img alt="Roda dles Viles La Val" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg15kyVrd3rHQ0t6ho3q2DqILD9uradQLdn147enYQ0GX3fRcZo2n_do4rjn_YGAsZnR_yffKLF9zV7Tz3HNXTK16YiOe4Hyux_ZX2DGQIOIWuPUQCg3mN4AxSXXBkB2SFs6nMX9vs5oauH-sMj39WSrqkYlGYgXXkI48VFBNfSzb5lGk0roE8dlbASIQ4/w490-h640/20260805_121212.jpg" width="490" /></a></div>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div>Passare da un preambolo dall’impronta decisamente romantica ad una dimensione più <i>terrena</i>&nbsp;potrebbe apparire spiazzante ma la <b><i>cucina</i></b> non suscita forse emozioni intense e struggenti?</div>
<div>E se esiste una tradizione culinaria oltre a quella della mia terra natia che mi coinvolge particolarmente, è senza alcun dubbio quella ladina. Nel corso degli anni, la lista degli storici punti di riferimento gastronomici della valle si è allungata e &#8211; giuro, non sono di parte &#8211; ogni nuova scoperta è entusiasmante.</div>
<div>Il <i>programma alimentare </i>montano, salvo imprevisti perlopiù riconducibili alle condizioni meteorologiche, è sempre lo stesso. A pranzo &#8211; a giorni alterni &#8211; panini con speck e <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mila.it/it/prodotti/formaggio/formaggio-da-taglio/formaggio-da-taglio-bela-badia-103/">Bela Badia</a>&nbsp;</i>o tappa in rifugio. La cena è a casa, fatta eccezione per quella della vigilia del rientro in Liguria.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhbQv6IbyJXyjBl5MS2GDa5d0r6nzZd9coY5m-_1LjAcTxGahih2aWt5Mj9beVl_jlPjfzDLbjn0CRs7nuiwN0bqsGOW2tZ1by4keulZUE2LTjpoa2HaRW8GuINMBQys_3jV2R13elx0soxMA52VAdf3RFUzcg6zGnQZ6bp_1w_2RmS9gYzAfSUJJxx3PQ/s1960/IMG-20260728-WA0012.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhbQv6IbyJXyjBl5MS2GDa5d0r6nzZd9coY5m-_1LjAcTxGahih2aWt5Mj9beVl_jlPjfzDLbjn0CRs7nuiwN0bqsGOW2tZ1by4keulZUE2LTjpoa2HaRW8GuINMBQys_3jV2R13elx0soxMA52VAdf3RFUzcg6zGnQZ6bp_1w_2RmS9gYzAfSUJJxx3PQ/w496-h640/IMG-20260728-WA0012.jpg" width="496" /></a></div>
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<div><b><i>La Val gourmet: tappa fissa e nuove scoperte</i></b></div>
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<div>Nei giorni pigri o in quelli in qui le previsioni del tempo scoraggiano dall&#8217;intraprendere escursioni lunghe ed impegnative, l’<i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.utiadarit.it/it/">Utia da Rit</a></b></i> è una delle mete preferite.</div>
<div>Raggiungibile agevolmente in circa un’ora e mezza a piedi partendo dal parcheggio <i>Ciurnadù </i>cui&nbsp;si arriva con la navetta <i>La Val Express</i>, il rifugio regala emozioni al cuore ed al palato.&nbsp;</div>
<div>Gustare i piatti tipici del territorio sudtirolese a 2000 metri di quota e con gli occhi rivolti a cime straordinarie come il Sass dla Crusc o il Sass de Pütia, è un’esperienza indimenticabile. Tagliatelle fatte in casa, canederli, gulasch con carne dal maso del rifugio, kaiserschmarren. Tutto delizioso.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxZeiM2dJfQfFvbzNIwReEIwnuHaPMpw2TpZenZcvc4We3rk3vjHgL9Ym7ZhdT-vz7jNAyC15iSD2a0DPcTn2xOMRp3xoG_phcBgz6bgTkyO51J-O5sYMuecetFn7f3QRrMMhvu69tW6UUTQsvyozj8Ay0Xs8pMVo4TRfim2Oai5tDDjiReK4nI3xGByc/s1938/IMG-20260809-WA0032.jpg"><img alt="Gulasch Utia da Rit" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxZeiM2dJfQfFvbzNIwReEIwnuHaPMpw2TpZenZcvc4We3rk3vjHgL9Ym7ZhdT-vz7jNAyC15iSD2a0DPcTn2xOMRp3xoG_phcBgz6bgTkyO51J-O5sYMuecetFn7f3QRrMMhvu69tW6UUTQsvyozj8Ay0Xs8pMVo4TRfim2Oai5tDDjiReK4nI3xGByc/w498-h640/IMG-20260809-WA0032.jpg" width="498" /></a></div>
<p>
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<p><b><i>Agriturismo Ciablun</i></b></p>
<div>Nonostante frequenti l’Alta Badia da oltre trent’anni, di La Val conoscevo solo il piccolo centro del paese e la strada che porta ai parcheggi dai quali partire per raggiungere gli splendidi prati dell&#8217;Armentara, l&#8217;Alpe di Fanes o la Cima Pares.</div>
<div>Quella dei piccoli nuclei sopra il centro del borgo è stata una straordinaria scoperta: a 1572 metri di altitudine inizia il&nbsp;<span><span><span><i>Tru di Pra</i></span>&nbsp;(sentiero dei prati di montagna), un itinerario escursionistico che si sviluppa&nbsp;tra pascoli alpini, masi storici,&nbsp;boschi e prati, aprendosi a paesaggi dolomitici dí imparagonabile bellezza.</span>&nbsp;Una zona molto tranquilla che restituisce il senso autentico e genuino della montagna.&nbsp;</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNdYCrfnJyNJ0hnybVvJJZMINBT4mCzA5zlSc3qCnpoI4nX6_gDgvN_X9VKMT7Q3FvbolK4SiWs7xSxah60JLxtaVPq5rCR7xLZfoDHRt_IsG8UQIV2lIpRAaL-XB_ED9An-aF8sHKHZpC9GcJsi-PCm6lOp015s55RQyqAmuR0q49CBhb9e0bJBxXm6U/s4624/20260805_120316.jpg"><img border="0" height="358" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNdYCrfnJyNJ0hnybVvJJZMINBT4mCzA5zlSc3qCnpoI4nX6_gDgvN_X9VKMT7Q3FvbolK4SiWs7xSxah60JLxtaVPq5rCR7xLZfoDHRt_IsG8UQIV2lIpRAaL-XB_ED9An-aF8sHKHZpC9GcJsi-PCm6lOp015s55RQyqAmuR0q49CBhb9e0bJBxXm6U/w479-h358/20260805_120316.jpg" width="479" /></a></div>
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<div>Qui, l&#8217;imponenza del Sass dla Crusc toglie il fiato ed è stata lo straordinario sfondo del mio primo pranzo al&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ciablun.it/it/ristorante-cucina-tipica-ladina-la-val-alta-badia">Ciablun</a>&nbsp;cui ho dato il via partendo con le <b><i>tagliatelle fatte in casa con ragù di Black Angus</i></b>, bovino di origine scozzese allevato presso l’antico maso dell’agriturismo. La carne di Angus ha un sapore deciso, è tenera e ricca di Omega 3.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-_NPfL-1m8oMnb62dVPz3xaLmUwvacA8gyooFB4V9U091sILlTC9xj2rvCWuzTt2hQQa_IEsSvHSRZFGIj6NODXV4MfaW4spj1oMn0ugz_DTsocOqc3tAgn4gbNtIc1cVGNREcIMkXjzxLT1_aJ8uge0SNDDl-8AcMeSW_M1hOEakaMn_2pU3bdWZA5s/s2048/IMG-20260809-WA0001.jpg"><img alt="Agriturismo Ciablun La Val" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-_NPfL-1m8oMnb62dVPz3xaLmUwvacA8gyooFB4V9U091sILlTC9xj2rvCWuzTt2hQQa_IEsSvHSRZFGIj6NODXV4MfaW4spj1oMn0ugz_DTsocOqc3tAgn4gbNtIc1cVGNREcIMkXjzxLT1_aJ8uge0SNDDl-8AcMeSW_M1hOEakaMn_2pU3bdWZA5s/w480-h640/IMG-20260809-WA0001.jpg" width="480" /></a></div>
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<div>Irresistibilmente invitanti le specialità sudtirolesi e ladine ed è ovvio che non avrei&nbsp; potuto fermarmi alla pur eccellente pasta fresca. Ottimo assaggio quello della <i><b>rosticciata di Angus con patate</b></i>, sfuggita all’obiettivo dello smartphone perché gustata con particolare ardore.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvp6kqhXKTWrQt_FijCzBVdtWVrtl61ZbV17ON2qOsHRL0KZ_hB3kg412Wl04DqpuNnmO4y2mRcIuC5LEabidVEnJXzEPNF0CdBt_Pu41_tIv3dtuH0HuVWiIgyWogLnpgbhlBw1uaieVTNigt0WVZo5npQ4tjttYh9tx5qYC60PcSlWtzMnkIuVqxXXs/s3073/20260805_130040.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvp6kqhXKTWrQt_FijCzBVdtWVrtl61ZbV17ON2qOsHRL0KZ_hB3kg412Wl04DqpuNnmO4y2mRcIuC5LEabidVEnJXzEPNF0CdBt_Pu41_tIv3dtuH0HuVWiIgyWogLnpgbhlBw1uaieVTNigt0WVZo5npQ4tjttYh9tx5qYC60PcSlWtzMnkIuVqxXXs/w428-h640/20260805_130040.jpg" width="428" /></a></div>
</div>
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<div>Infine, vietato rinunciare alle&nbsp;<span><b>tutres</b></span><b>, </b>le grandi frittelle tipiche della valle il cui impasto è costituito da farina di segale, farina di frumento e burro fuso. Il ripieno classico è quello di ricotta e spinaci o di crauti.&nbsp;</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOPwVNtNLWKRR4SfadLCUzTX_UdqN3KcyiNu-b0xjqu-5NqPJ8mwLFeyStplcQVkNJGgxtrIr1VsIkcKMJtnjnzTFDZ0dfPZmR8wyd5W-_BN3kgO3pUxrdnYwQOLJEAfUBFClE8X7Yb-DD_D_bmKMF3nKaRpr-0Kx7UM0Rn1koOocGG91oF9Yh9AsAf0w/s1788/IMG-20260809-WA0020.jpg"><img alt="Turtres frittelle" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOPwVNtNLWKRR4SfadLCUzTX_UdqN3KcyiNu-b0xjqu-5NqPJ8mwLFeyStplcQVkNJGgxtrIr1VsIkcKMJtnjnzTFDZ0dfPZmR8wyd5W-_BN3kgO3pUxrdnYwQOLJEAfUBFClE8X7Yb-DD_D_bmKMF3nKaRpr-0Kx7UM0Rn1koOocGG91oF9Yh9AsAf0w/w488-h640/IMG-20260809-WA0020.jpg" width="488" /></a></div>
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<div>Restando in tema,&nbsp; un assaggio di <i><b>furtaies</b></i>, le<i>&nbsp;</i>golose<i>&nbsp;</i>frittelle dolci a forma di spirale, è irrinunciabile.</div>
<div>
<div><span>Le furtaies dell’Agriturismo Ciablun vengono servite in porzione decisamente ricca: la portata è indicata in menu per una persona, ma la quantità è abbondantemente per due.&nbsp;</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhv5YiZ903YconlPsv9txMgl8RV6SICMXS2EyW2ny-ApNu1PuwBDiP_stIjk9-0e14qSLsjAVow-hpFtT7VZ25whxlEks1uH39t23EOt_ysoNcNUJwlxea3gwLuIlFLK9I2BOpLG2MW7cNjWOKJEPtCIUVq6SgsMOrjoBJKLe9fp7utDsHhCbyjqBdzG2E/s1954/IMG-20260809-WA0027.jpg"><img alt="Furtaies Val Badia" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhv5YiZ903YconlPsv9txMgl8RV6SICMXS2EyW2ny-ApNu1PuwBDiP_stIjk9-0e14qSLsjAVow-hpFtT7VZ25whxlEks1uH39t23EOt_ysoNcNUJwlxea3gwLuIlFLK9I2BOpLG2MW7cNjWOKJEPtCIUVq6SgsMOrjoBJKLe9fp7utDsHhCbyjqBdzG2E/w480-h640/IMG-20260809-WA0027.jpg" width="480" /></a></div>
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<div><span><span>La pastella per realizzarle si ottiene miscelando&nbsp;</span><span>farina, uova, burro, latte, grappa e olio. L’impasto viene versato nell&#8217;olio bollente attraverso il tipico strumento a forma di imbuto che viene&nbsp; mosso in modo da far prendere alla pastella la tipica forma a spirale. Le furtaies vengono cosparse di zucchero a velo e perlopiù servite con confettura di mirtilli rossi.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjD0kleMfdMpfHBj5KLUTMfvYzpDMa8a2gjr9-0bEd83m7tnqzMMKBDcF_8fp4wDZ2L28jpcyltVJd1SuLjkB-2q09e0xMjsE0iReLnI3UrrA1qTaukAkauX1AHaEuM-o4XHujIxfiSp4zBmwXPXpgPs-DersKNP1cO0x8JGpllKyCaIByk2WP2j7brHyc/s4135/20260805_124208.jpg"><img alt="Ciablun La Val Agriturismo" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjD0kleMfdMpfHBj5KLUTMfvYzpDMa8a2gjr9-0bEd83m7tnqzMMKBDcF_8fp4wDZ2L28jpcyltVJd1SuLjkB-2q09e0xMjsE0iReLnI3UrrA1qTaukAkauX1AHaEuM-o4XHujIxfiSp4zBmwXPXpgPs-DersKNP1cO0x8JGpllKyCaIByk2WP2j7brHyc/w390-h640/20260805_124208.jpg" width="390" /></a></div>
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<div><span><i><b>Ostaria Vedla, una fiaba di gusto</b></i></span></div>
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<div><span>È ancora nella parte più alta de La Val un luogo che pare uscito da una fiaba. In questa porzione di Paradiso che si chiama <i>Tölpei</i>, sembra di esser stati catapultati in un’epoca lontana. Il posto perfetto per dare l&#8217;arrivederci al prossimo anno alla mia amata valle. Il silenzio regna sovrano, appena rotto dai suggestivi suoni della natura. A dominare questo piccolo spazio le rovine della vecchia chiesa di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cicloweb.net/news/le-due-chiese-di-la-val"><i><b>San</b></i> <i><b>Genesio</b></i></a>, con l’antico campanile ancora intatto.&nbsp;</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrWdTNDz9vz1ENRQbf7pXhWq-gGrgjrA1oGW6HkuBOAL-UePOLv_k_QIDbStqVrDmqOYLosgiEC3e8MR-bKnZNxDfrjxdNPhzdKdi0f0kpBRBpbL3OahmQjQME19-dIRPqcPJFdVzwytCoc8Ze7OiCjFSAm5ceB3jShbNBsrJwn9VgRUFZwTlQMUzL7B8/s1993/IMG-20260808-WA0036.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrWdTNDz9vz1ENRQbf7pXhWq-gGrgjrA1oGW6HkuBOAL-UePOLv_k_QIDbStqVrDmqOYLosgiEC3e8MR-bKnZNxDfrjxdNPhzdKdi0f0kpBRBpbL3OahmQjQME19-dIRPqcPJFdVzwytCoc8Ze7OiCjFSAm5ceB3jShbNBsrJwn9VgRUFZwTlQMUzL7B8/w494-h640/IMG-20260808-WA0036.jpg" width="494" /></a></div>
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<p>La cucina della <i>Ostaria Vedla</i>&nbsp;è tradizionale e caratterizzata da una nota innovativa che non ne snatura l’essenza. In menu, molto apprezzabile anche qualche incursione nelle proposte nazionali.</div>
<div>Lo chef Tobias utilizza sapientemente ed in modo creativo gli ingredienti del territorio. Ottima la carne, che rende speciale anche un semplice e classico vitello tonnato.&nbsp;</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPH0d0ER5lUGt52NkQGKLOhy7AIimGbmd1mB36l1JF2FnHQuidjAuaPpoms_1-gpFWBjxlZTFyQgZZmOsEEnmIsiTpBG87y-HptsVMzjZqHGaH_bS2ZKOXO3EYAMr9iSUp6xKa1MNcPTzh6Ed3Yskuc0hERQnhHZl8lv1aEFAtF5BdI2PWpSQpgBPTXOA/s1916/IMG-20260809-WA0050.jpg"><img alt="Ostaria Vedla La Val" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPH0d0ER5lUGt52NkQGKLOhy7AIimGbmd1mB36l1JF2FnHQuidjAuaPpoms_1-gpFWBjxlZTFyQgZZmOsEEnmIsiTpBG87y-HptsVMzjZqHGaH_bS2ZKOXO3EYAMr9iSUp6xKa1MNcPTzh6Ed3Yskuc0hERQnhHZl8lv1aEFAtF5BdI2PWpSQpgBPTXOA/w498-h640/IMG-20260809-WA0050.jpg" width="498" /></a></div>
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<div>Davvero eccezionale il risotto al pino mugo con ricotta al forno e zeste di limone: cremoso, cottura perfetta, profumo intenso.&nbsp;</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiO9aYRVUDG6-X9rgy-hPcyM_yXE-xWa0UEmtGhxicl31H-XcUos97RRSig4B_BGsp-lqgqc6QU-NX1wX0reKsVWEitDnRAi1p6NxpW20k5MLmgI616f38lIFqgDp-XTR5KQBWpH71EFOklQfIEOcvPu9A56-69nFx5jbE-LA92N5SPyxCDDfBF28Sw1OY/s3273/20260807_201015.jpg"><img alt="Risotto Pino Mugo Ostaria Vedla" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiO9aYRVUDG6-X9rgy-hPcyM_yXE-xWa0UEmtGhxicl31H-XcUos97RRSig4B_BGsp-lqgqc6QU-NX1wX0reKsVWEitDnRAi1p6NxpW20k5MLmgI616f38lIFqgDp-XTR5KQBWpH71EFOklQfIEOcvPu9A56-69nFx5jbE-LA92N5SPyxCDDfBF28Sw1OY/w472-h640/20260807_201015.jpg" width="472" /></a></div>
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<div>Il dessert, semplice e straordinario, è un capolavoro di bellezza e bontà: un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.informacibo.it/frutta-realistica-cos-e/"><i>trompe-l’œil</i></a> perfetto realizzato con cioccolato bianco e ripieno di purea di mele locali.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8d1JEX6SKkKz-tbFU_COlgTYPU4cWMQY-EPyVt91fpdUxZ6C1wdIIVnow-7FFObDDdDDFLd3VCJNH8Gd5AiWr9gpto9-4kj_Nt8EFXZflBqcFAJyL3lIaccdUXxkMl4pwgdCQl8tqXH9hKhYsUhwUGaFy_nSKdw23QbuL5_vMV8XYu_Y9XaDqTdpWyPU/s1696/IMG-20260809-WA0052.jpg"><img alt="Tobias chef Vedla La Val" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8d1JEX6SKkKz-tbFU_COlgTYPU4cWMQY-EPyVt91fpdUxZ6C1wdIIVnow-7FFObDDdDDFLd3VCJNH8Gd5AiWr9gpto9-4kj_Nt8EFXZflBqcFAJyL3lIaccdUXxkMl4pwgdCQl8tqXH9hKhYsUhwUGaFy_nSKdw23QbuL5_vMV8XYu_Y9XaDqTdpWyPU/w488-h640/IMG-20260809-WA0052.jpg" width="488" /></a></div>
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<div>A fine cena, usciti dal locale, un regalo prezioso: il fascino&nbsp;<span>della <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.alta-badia.org/it/cultura-e-territorio/attrazioni/cappella-di-santa-barbara/">Chiesa di Santa Barbara</a></i></b>&nbsp;illuminata rende ancor più emozionante il crepuscolo sulle montagne.&nbsp;</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhn0nNTtoUxxNw9P_pUK9SOgRvLTD5k11Abwvv1FY6JtWUliGW-0FWLWKfNVe219vakX6i1FgsZN2B8pPB7CbnIQIdGoFOpL_V9kOmeJwj9-wO3D6qVeGVIQJ3K_qVfsQ4fQ0M2I0-ARecYmQWemtpyzYxfaCDm7GEtwHThrrz0qJRtAbm_XYUsSqpZI64/s1968/IMG-20260809-WA0041.jpg"><img alt="Chiesa di Santa Barbara La Val" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhn0nNTtoUxxNw9P_pUK9SOgRvLTD5k11Abwvv1FY6JtWUliGW-0FWLWKfNVe219vakX6i1FgsZN2B8pPB7CbnIQIdGoFOpL_V9kOmeJwj9-wO3D6qVeGVIQJ3K_qVfsQ4fQ0M2I0-ARecYmQWemtpyzYxfaCDm7GEtwHThrrz0qJRtAbm_XYUsSqpZI64/w480-h640/IMG-20260809-WA0041.jpg" width="480" /></a></div>
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<div>A conclusione di quest’ode all’incanto di gusto e bellezza di La Val, non posso dimenticare il meraviglioso <i><b>strudel</b></i> preparato per noi dalla padrona di casa alla vigilia del ritorno a Genova: un tripudio di fettine di mela tagliate sottili ed avvolte da una frolla morbidissima.</div>
<div>Non credo di esagerare definendo lo strudel della signora Ingrid il più buono che abbia mai gustato.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiae55b8GmYa6e_ztPLN94rkhKfL_LDCRGrKzJtz8_Pfa1rWR_yLOJfS6Jr0grU63HPKXnY4DmVIVn3yd28bEE9do0NRmbObTxG3hh4CFhYjaX62IeDYPPqQx1DzxijOBKqbsnUaQImgY1DQ6uedkjXnc8amQ4rchbuPy4DkJsXFjyzPjKkFwRFKnRZfVw/s3983/20260806_165325.jpg"><img alt="Strudel La Val" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiae55b8GmYa6e_ztPLN94rkhKfL_LDCRGrKzJtz8_Pfa1rWR_yLOJfS6Jr0grU63HPKXnY4DmVIVn3yd28bEE9do0NRmbObTxG3hh4CFhYjaX62IeDYPPqQx1DzxijOBKqbsnUaQImgY1DQ6uedkjXnc8amQ4rchbuPy4DkJsXFjyzPjKkFwRFKnRZfVw/w418-h640/20260806_165325.jpg" width="418" /></a></div>
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</div>
</div>
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</div>
<p></p>
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		<title>Insalata d’Orzo con Crema di Rucola e Mandorle Tostate, Ceci e Pomodori Datterini. Canicola e buone forchette</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ceci]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche il mio leggendario ed inossidabile appetito ha dovuto soccombere davanti al caldo straordinario di questa estate impietosa. Io, che non rinuncio mai al mio pranzetto con due portate, ho dovuto arrendermi al piatto unico, pur abbondante. In quest’ultimo mese, mi piace&#160; preparare insalate fredde molto ricche, in particolare quella&#160;d’orzo. La versione che preferisco è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-dorzo-con-crema-di-rucola-e-mandorle-tostate-ceci-e-pomodori-datterini-canicola-e-buone-forchette/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Anche il mio leggendario ed inossidabile appetito ha dovuto soccombere davanti al caldo straordinario di questa estate impietosa. Io, che non rinuncio mai al mio pranzetto con due portate, ho dovuto arrendermi al piatto unico, pur abbondante. In quest’ultimo mese, mi piace&nbsp; preparare insalate fredde molto ricche, in particolare quella<span>&nbsp;d’orzo. La versione che preferisco è quella di cui vi parlo oggi. Semplice, ma particolarmente gustosa.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><span><span><i>Questa è l’ultima ricettina prima della pausa estiva e spero sia di vostro gradimento. Ci rivediamo tra qualche settimana con nuove proposte e, mi auguro, con un rinnovato piacere di stare ai fornelli, al momento comprensibilmente mitigato dalla insopportabile calura.</i></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>A presto!</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><i>Maria Grazia&nbsp;</i></span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXq_B_njk3NZqNKBYM3VQi7lbiyDnKnTu17wzBdp8jxjgMmyQXZmZ_wIIrCj-G7OqSABHCPCX_IAylZpBPFa17Zh1aL40k9EfYdeZWjA1bt6NUSGPRXfKuRV4e3ZR6iu3BKsHDDJFRjG7FLovDpyfNzFznAImQUQR-iexyO41zYWckgfpCFoRFzUcCtpk/s3292/IMG_2348.jpeg"><img alt="Insalata d’Orzo con Pesto di Rucola e Ceci" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXq_B_njk3NZqNKBYM3VQi7lbiyDnKnTu17wzBdp8jxjgMmyQXZmZ_wIIrCj-G7OqSABHCPCX_IAylZpBPFa17Zh1aL40k9EfYdeZWjA1bt6NUSGPRXfKuRV4e3ZR6iu3BKsHDDJFRjG7FLovDpyfNzFznAImQUQR-iexyO41zYWckgfpCFoRFzUcCtpk/w522-h640/IMG_2348.jpeg" width="522" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<p><b><i><br /></i></b></p>
<p><b><i><br /></i></b></p>
<p><b><i>Rucola delle meraviglie&nbsp;</i></b></p>
<div>Il gusto deciso e pungente e decisamente stuzzicante non è il solo pregio della rucola, che vanta proprietà nutritive e benefici davvero interessanti e preziosi.</div>
<div>Coltivata o selvatica, possiede importanti proprietà digestive e disintossicanti.&nbsp;<span><span>Contiene una ragguardevole quantità di vitamina C&nbsp;</span><span>che permette il corretto assorbimento del ferro, del quale la rucola è ricchissima, così come è ricca di calcio, di vitamina E, di vitamine del gruppo B, di betacarotene e di vitamina K.</span></span></div>
<p><span><span>Vegetale dalle notevoli proprietà disintossicanti, è quindi un toccasana per stomaco, fegato ed intestino. Una curiosità: ha anche proprietà rilassanti e, quindi, agevola il sonno.</span></span></p>
<div><span><span>Prima di essere gustata, la rucola &#8211; che in alcune regioni italiane viene chiamata <i>rughetta -&nbsp;</i>va lavata con cura in modo da eliminare eventuali residui di terra. Essendo piuttosto delicata, non deve essere lasciata in acqua troppo a lungo. Si conserva in frigorifero per non più di due giorni.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><b><i>Insalata d’Orzo con Crema di Rucola e Mandorle Tostate,</i></b></span></div>
<div><span><b><i>&nbsp;Ceci e Pomodori Datterini</i></b></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Ingredienti&nbsp;</b></div>
<div>(per 4 persone)</div>
<div></div>
<div>260 g di orzo perlato biologico&nbsp;</div>
<div>1 mazzetto di rucola preferibilmente selvatica</div>
<div>una manciata di mandorle pelate</div>
<div>30 g di Pecorino Romano DOP grattugiato&nbsp;</div>
<div>olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;</div>
<div>200 g di ceci biologici già lessati&nbsp;</div>
<div>pomodori datterini&nbsp;</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Sciacquare l’orzo perlato sotto acqua fredda corrente. Scolarlo e trasferirlo in una pentola, aggiungere tre parti di acqua per ogni porzione di orzo. Salare, portare ad ebollizione e lasciar sobbollire per trenta minuti.</div>
<div></div>
<div>Durante la cottura dell’orzo, preparare la crema di rucola: in un padellino dal fondo antiaderente, tostare le mandorle, dopodiché lasciarle raffreddare. Lavare ed asciugare la rucola, frullarla insieme al Pecorino Romano DOP grattugiato e alle mandorle tostate, unendo olio extravergine fino ad ottenere una crema fluida.</div>
<div></div>
<div>Scolare i ceci dal liquidò di conservazione, sciacquarli e scolarli. Lavare i pomodorini datterini e tagliarli a filetti. Trasferirli in una ciotola insieme ai legumi, condire con olio extravergine d’oliva, poco sale e mescolare.</div>
<div></div>
<div>Scolare l’orzo, condirlo con la crema di rucola, aggiungere i pomodori, i ceci ed amalgamare con cura.&nbsp;</div>
<div>Aggiungere un filo d’olio extravergine d’oliva, qualche foglia di rucola e servire subito.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Risotto con Pesche di Volpedo e Filetti di Triglia. Impavide cuciniere</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<category><![CDATA[carota]]></category>
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		<description><![CDATA[Che sia con riso bianco, integrale, nero o rosso, l’insalata per eccellenza dell’estate è spesso sulla tavola della stagione calda. Ma devo confessare che, pur raramente, la tentazione di cucinare il classico&#160;risotto&#160;diventa irresistibile e prende il sopravvento sul timore &#8211; o meglio, sul terrore &#8211; di boccheggiare dal caldo lavorando ai fornelli.&#160; La cottura del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-con-pesche-di-volpedo-e-filetti-di-triglia-impavide-cuciniere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Che sia con <b><i>riso</i></b> bianco, integrale, nero o rosso, l’<b><i>insalata</i></b> per eccellenza dell’estate è spesso sulla tavola della stagione calda. Ma devo confessare che, pur raramente, la tentazione di cucinare il classico&nbsp;<i><b>risotto</b></i>&nbsp;diventa irresistibile e prende il sopravvento sul timore &#8211; o meglio, sul terrore &#8211; di boccheggiare dal caldo lavorando ai fornelli.&nbsp;</div>
<div>La cottura del risotto va seguita, non si scappa, ma una buona ed indomita forchetta come la sottoscritta quando si tratta di gusto nulla teme. Il delicato&nbsp;<b><i>Risotto con Pesche</i></b>&nbsp;<b><i>di Volpedo e Filetti di Triglia&nbsp;</i></b>è il prodotto di questo <i>sacrificio</i>. Idea dell’ultimo minuto preparata qualche giorno fa per pranzo &#8211; il set e lo scatto più o meno improvvisati lo testimoniano &#8211; ha superato il <i>test d’entrata</i>&nbsp;nelle pagine del blog.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
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<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_HxJfycHCg_ROjP0PUbjr9Bh5TIKfyF_U2IdMC2CB8yJjiPFiTO_yIG3b6qAFCZWzQdbQoZ53uHX-PbGYYcA_0ZtoQ5nIcPOiMGIPThFK2yWMQ47qd2L-til_BLh35kLjsb23ip4WCt2NkJmd5pGY1_lcllg4OVV4IAD_saU7DwT5OIWEJNDVM0eW4KY/s2485/IMG_2314.jpeg"><img alt="Risotto triglia e pesche" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_HxJfycHCg_ROjP0PUbjr9Bh5TIKfyF_U2IdMC2CB8yJjiPFiTO_yIG3b6qAFCZWzQdbQoZ53uHX-PbGYYcA_0ZtoQ5nIcPOiMGIPThFK2yWMQ47qd2L-til_BLh35kLjsb23ip4WCt2NkJmd5pGY1_lcllg4OVV4IAD_saU7DwT5OIWEJNDVM0eW4KY/w512-h640/IMG_2314.jpeg" width="512" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div><b><i>La Pesca di Volpedo</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>Polpa perlopiù gialla, morbida ma consistente, sapore dolce e delicato, la&nbsp;<i>Pesca di Volpedo&nbsp;</i>viene raccolta dalla metà di giugno fino alla fine di settembre.</div>
<div>L&#8217;utilizzo della denominazione&nbsp;<i>Pesca di Volpedo&nbsp;</i>risale agli inizi del Novecento nei comuni di Volpedo e Monleale, in provincia di Alessandria, precisamente intorno al 1920 nel piccolo comune di Volpeglino. La felice intuizione che portò alla nascita di questo meraviglioso frutto, fu del Cavalier Guidobono che, dopo che la viticoltura era stata seriamente danneggiata dalla presenza della&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.quattrocalici.it/conoscere-il-vino/la-fillossera/">fillossera</a>,&nbsp;</i>pensò ad una coltivazione alternativa.</div>
<div>Anche nei paesi limitrofi a Volpeglino la coltivazione crebbe, estendendosi oltre le pendici delle colline per merito del Podestà di Volpedo che pensò ad una pianta che potesse adattarsi al territorio, perlopiù ghiaioso.</div>
<div>Più tardi, Carlo Baravalle, avvocato torinese, rese possibile il vero sviluppo commerciale della Pesca di Volpedo e pose al centro del proprio impegno amministrativo la coltivazione del frutto.</div>
<div>La commercializzazione della pesca crebbe in maniera esponenziale. Basti pensare che, nel 1936, dagli atti comunali risultavano commercializzati 872, 15 quintali e, dopo soli tre anni, la produzione era salita a 3990,39 quintali. Le pesche venivano già commercializzate con la denominazione&nbsp;<i>Pesca di Volpedo&nbsp;</i>e</div>
<div>nel 1946, i dati della produzione raggiungevano 14.500 quintali. I posteggiatori dei mercati rionali di Voghera e Tortona si rifornivano presso gli agricoltori di Volpedo, Volpeglino e Monleale che svolgevano la loro attività di vendita presso il mercato di Volpedo.</div>
<div>Dopo la seconda guerra mondiale e la crisi degli Anni Cinquanta, la produzione riprese e venne introdotta la coltivazione delle qualità americane&nbsp;<i>Redhaven&nbsp;</i>e&nbsp;<i>Glohaven</i>, ben adattabili al territorio volpedese. Insieme alla sorprendente&nbsp;<i>Dixiered</i>, queste cultivar fecero la fortuna della pesca di Volpedo.</div>
<div>La produzione si estenderà, poi, anche ai terreni dei comuni vicini, tra i quali Viguzzolo e la Val Grue.</div>
<div>Nei successivi decenni, con la crescita dei consumi, la pesca di Volpedo divenne richiestissima tra i grossisti alessandrini, pavesi e liguri.</div>
<div>La zona di produzione della Pesca di Volpedo comprende anche i comuni di Montemarzino, Pozzol Groppo e Viguzzolo.</div>
<div>(altre informazioni su&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.volpedofrutta.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1&amp;Itemid=3"><i>VolpedoFrutta.com</i></a>)</div>
<div></div>
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<div><i><b>Risotto con Pesche di Volpedo e Filetti di Triglia</b></i></div>
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<p><span><span>Ingredienti</span><span>&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<div><span><span><span>12 filetti di triglia (Mar Ligure)<br /></span></span><span><span>420 g di riso Carnaroli&nbsp;<br /></span></span><span><span>1 carota&nbsp;<br /></span></span><span><span>1 gambo sedano<br /></span></span><span><span>2 pesche di Volpedo di media misura<br /></span></span><span><span>1/2 bicchiere di Vermentino Riviera Ligure di Ponente DOC<br /></span></span><span><span>1 piccolo scalogno<br /></span></span><span><span>prezzemolo fresco tritato<br /></span></span><span><span>brodo vegetale (carota e sedano)</span></span></span></div>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<div><span><span><span>Versare il riso in un tegame dai bordi alti e dal fondo antiaderente. Farlo tostare per due minuti mescolando costantemente.</span></span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span><span>Bagnare con il Vermentino e lasciar evaporare. Versare un mestolo di brodo vegetale e far cuocere per circa 7/8 minuti, aggiungendo brodo quando il riso si asciugherà.</span></span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span><span>Nel frattempo, pelare le pesche, tagliarne una a dadini e frullare l’altra.</span></span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span><span>Unire i filetti di triglia tagliati a pezzetti, la carota ed il gambo di sedano ridotti a cubetti, un pizzico di sale e cuocere fino a quando il riso non sarà cotto.</span></span></span></div>
<div><span><span><span><br /></span></span></span></div>
<div><span><span><span>Appena prima di spegnere il fuoco unire la pesca frullata e quella a cubetti.</span></span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span><span>Servire il&nbsp;</span><span>Risotto con Pesche di Volpedo e Filetti di Triglia&nbsp;</span><span>ben caldo.</span></span></span></div>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Pan Brioche Semintegrale con Confettura di Lamponi e Granella di Pistacchi. Niente vacanza per i preferiti di casa</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[bont]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il forno, d’estate, non va mai del tutto in vacanza. Chi può resistere senza pizza, focacce e pan brioche &#8211; solo per citare &#160;un paio di irrinunciabili preparazioni &#8211; per tutto quel tempo?&#160; La colazione, del resto, ha il compito,&#160;istituzionale e irrevocabile, di far iniziare la giornata con un largo sorriso. Ovviamente, ci riesce sempre,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pan-brioche-semintegrale-con-confettura-di-lamponi-e-granella-di-pistacchi-niente-vacanza-per-i-preferiti-di-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il forno, d’estate, non va mai del tutto in vacanza. Chi può resistere senza pizza, focacce e <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2024/01/pan-brioche-sofficissimo-al-kefir-con.html">pan brioche</a></b></i> &#8211; solo per citare &nbsp;un paio di irrinunciabili preparazioni &#8211; per tutto quel tempo?&nbsp;</div>
<div>La <i><b>colazione</b></i>, del resto, ha il compito,&nbsp;<i>istituzionale </i>e irrevocabile, di far iniziare la giornata con un largo sorriso. Ovviamente, ci riesce sempre, specie quando questo pane dolce ma non troppo, soffice e profumato è il prescelto e si accompagna ad un cappuccino o ad un cremoso caffè espresso al caramello.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia</i></div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjE4zlAvkA2v6Uoz-goklBwHoKtyejFUVW8CfgMBJuX2RBgYI00D8mIA79yTy8U_Pk76F-zOKjrYIuh1LCDJ66hh9gqR4jW0d3UVuzY2OIChgNRrY0QwTIu6v89iDp4U1lwxYwo1MN8Wz_7ycWmHQBqS83zgK9xY4SXBlTZo3vxy9i932x6-icwhNcgYQk/s4005/IMG_2271.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjE4zlAvkA2v6Uoz-goklBwHoKtyejFUVW8CfgMBJuX2RBgYI00D8mIA79yTy8U_Pk76F-zOKjrYIuh1LCDJ66hh9gqR4jW0d3UVuzY2OIChgNRrY0QwTIu6v89iDp4U1lwxYwo1MN8Wz_7ycWmHQBqS83zgK9xY4SXBlTZo3vxy9i932x6-icwhNcgYQk/w478-h640/IMG_2271.jpeg" width="478" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div>
<p><b><i><br /></i></b></p>
<p><b><i><br /></i></b></p>
<p><b><i>Il Pan Brioche, soffice bontà d’Oltralpe</i></b></p>
<div>Questo lievitato dalla irresistibile sofficità fa parte di quella categoria di dolci per la colazione che i francesi chiamano&nbsp;<i>viennoiserie. Les viennoiseries</i>&nbsp;significa letteralmente&nbsp;<i>cose viennesi</i>.&nbsp;</div>
<div>Infatti,&nbsp;<i>croissant</i>,&nbsp;<i>brioche</i>&nbsp;e&nbsp;<i>pain au chocolate</i>&nbsp;hanno origine austriaca e non francese. Tutto iniziò intorno alla metà dell’Ottocento con l’apertura di un panificio a Parigi da parte di un ufficiale militare austriaco. Grazie alla bontà della pasticceria, la&nbsp;<i>Boulangerie Viennoise</i>&nbsp;ottenne uno straordinario successo. I francesi iniziarono a riprodurne i prodotti che diventarono ben presto parte della loro tradizione. Gli ingredienti delle varie specialità erano di base gli stessi: farina, burro, zucchero, latte, uova e lievito.</div>
<div>La&nbsp;<i>brioche&nbsp;</i>è appunto una sorta di pane al latte molto morbido e con poco zucchero nell’impasto, al quale possono essere aggiunte gocce di cioccolato, frutta secca o piccoli frutti disidratati.&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2014/05/confettura-di-fragole-albicocche-e.html">Confettura</a>&nbsp;o&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2014/05/crema-al-cioccolato-fondente-e-nocciole.html">crema spalmabile alle nocciole</a>&nbsp;possono essere l’accompagnamento ideale per questo dolce assolutamente perfetto per colazione o per merenda.</div>
<p>(<span>altre informazioni su&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.presidentformaggi.it/magazine/viennoiseries-dolci-tradizionali-francesi-la-colazione?scp=1#.Y9p-tC3SJE4">Les Viennoiseries</a></span>)</p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><b>Pan Brioche Semintegrale con Confettura di Lamponi e&nbsp;</b></i></div>
<div><i><b>Granella di Pistacchi</b></i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<p><span><span>Ingredienti<i>&nbsp;</i></span></span></p>
<p></p>
<p><span>Per il poolish</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><span>70 ml di latte senza lattosio</span></span></p>
<p><span><span>50 gr di zucchero grezzo di canna</span></span></p>
<p><span><span>50 gr di farina 1 macinata a pietra&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>2 gr di lievito di birra disidratato</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span><i><br /></i></span></span></p>
<p><span><span><i>Per l’impasto</i></span></span></p>
<p><span><span><br /></span></span></p>
<p><span><span>250 gr di farina 2 semintegrale macinata a pietra&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>100 gr di semola rimacinata di grano duro</span></span></p>
<p><span><span>125 gr di&nbsp; yogurt greco senza lattosio</span></span></p>
<p><span><span>1 uovo biologico&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>2 cucchiai di miele di acacia</span></span></p>
<p><span><span>2 cucchiaini di estratto di vaniglia&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>40 ml di olio extravergine d’oliva delicato</span></span></p>
<p><span><span>3 gr di sale&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>confettura di lamponi bio</span></span></p>
<p><span><span>granella di pistacchi&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Il poolish</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span><span>Sciogliere nel latte tiepido il lievito di birra disidratato, unire lo zucchero grezzo di canna e miscelare con cura. In una ciotola unire al liquido la farina, mescolare con una forchetta e poi coprire con pellicola da cucina. Lasciar riposare per&nbsp;</span></span><span><span>circa&nbsp;un&#8217;ora.&nbsp;</span></span></span></p>
<p><span><span>Il poolish sarà pronto quando il suo volume sarà raddoppiato e saranno evidenti delle bollicine in superficie.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><i><u>L’impasto</u></i></span></p>
<p><span><i><u><br /></u></i></span></p>
<p><span><span>In un’ampia ciotola mescolare lo yogurt greco, il miele, l’estratto di vaniglia e l’uovo, quindi aggiungere questo composto&nbsp;nella ciotola della planetaria dove sarà già stato inserito il resto delle farine e il poolish.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Accendere la planetaria e iniziare la prima fase dell’impasto impostando la velocità 2 ed utilizzando il gancio a foglia.</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Far prendere corpo al composto, dopodiché sostituire il gancio con quello ad uncino, aumentare la velocità e portare l&#8217;impasto ad incordatura.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Alla fine, unire il sale e l&#8217;olio extravergine d’oliva a filo. Continuare ad impastare fino ad ottenere un composto lucido ed elastico. Coprire la ciotola della planetaria con della pellicola e attendere che l&#8217;impasto raddoppi il suo volume, tenendolo in un luogo caldo (due ore e mezza/tre ore</span></span><span>).&nbsp;</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Terminato il tempo di riposo, stendere l’impasto sul piano di lavoro infarinato dando forma ad un rettangolo (più o meno 30 x 38 cm e quasi un cm di spessore).</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Stendere sulla superficie la confettura di lamponi lasciando libero un centimetro dai bordi. Distribuire sulla confettura la granella di pistacchi.&nbsp;</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Arrotolare l’impasto partendo dal lato lungo e riporlo nella parte più fredda del frigorifero per circa un’ora, in modo che si rassodi e sia poi più facile intrecciarlo.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Dopo un’ora estrarlo dal frigorifero e praticare un taglio partendo leggermente più in basso rispetto all’estremità ed intrecciare i due lembi.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Trasferire l’impasto ripieno in uno stampo da plumcake rivestito con carta da forno e lasciarlo riposare in un luogo tiepido fino al raddoppio.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Trascorso il tempo di riposo, spennellare il pan brioche con del latte ed infornare in modalità statica a 170° per 30 minuti (fare, eventualmente, una&nbsp;</span><span>prova stecchino</span><span>&nbsp;dopo una ventina di minuti e, regolarsi, in ogni caso con le potenzialità del proprio forno).&nbsp;</span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Attendere che il</span><span>&nbsp;Pan Brioche Semintegrale con Confettura di Lamponi e Pistacchi&nbsp;</span><span>sia tiepido prima di tagliarlo a fette.</span></span></p>
<p><span><span><br /></span></span></p>
<p><span><span>Consiglio di conservarlo a temperatura ambiente ben chiuso in una busta per alimenti. In questo modo resterà un paio di giorni perfettamente morbido e soffice.&nbsp;</span></span><span>Se&nbsp;</span><span>il clima è particolarmente caldo, trasferirlo in frigorifero.</span></p>
</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Hummus di Barbabietola. Si sta come d&#8217;autunno la pizza dentro il forno</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ceci]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>

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		<description><![CDATA[In queste settimane roventi, l’hummus si riconferma&#160;una di quelle provvidenziali soluzioni che fanno risparmiare tempo ed evitare surplus di calore in cucina. Dal classico con soli ceci &#8211; o con un tocco ligure, con l’aggiunta di prescinsêua &#8211; a quello di barbabietola, si fa apprezzare in tanti abbinamenti. Spalmato su Pane Naan, piadine o su&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/hummus-di-barbabietola-si-sta-come-dautunno-la-pizza-dentro-il-forno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><span><span>In queste settimane roventi, l’<i>hummus </i>si riconferma</span></span><span><span>&nbsp;una di quelle provvidenziali soluzioni che fanno risparmiare tempo ed evitare surplus di calore in cucina. Dal classico con soli <i><b>ceci</b></i> &#8211; o con un tocco ligure, con l’aggiunta di <i>prescinsêua</i> &#8211; a quello di <i><b>barbabietola</b></i>, si fa apprezzare in tanti abbinamenti.</span></span></div>
<p><span>
<div><span>Spalmato su </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2026/02/pane-naan-semplice-e-farcito.html"><b><i>P</i></b><i><b>ane Naan</b></i></a><span>, piadine o su fette di pane di farro tostato è davvero buonissimo. Così come lo è accompagnato a pesce cucinato in maniera semplice, a petto di pollo grigliato o a ortaggi come la melanzana, il cui sapore deciso e riconoscibile si sposa perfettamente con la squisita salsa mediorientale.</span></div>
<p></span></div>
<div><span><span>La barbabietola rossa mi piace parecchio ed è preziosa per chi, come la sottoscritta, ha bisogno di abbassare i livelli di colesterolo LDL. Mi trovo molto bene con quella cotta al vapore &#8211; metodo di cottura che ne preserva tutte le proprietà. La trovo, tutto l&#8217;anno,&nbsp; confezionata sottovuoto, da <i>Natura Sì</i>.</span></span></div>
<div><span><span>Per la verità,&nbsp; le indicazioni di preparazione dell’hummus di rapa rossa sono già presenti sul blog e le trovate in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2026/04/filetti-di-mormora-al-limone-e.html">questo post</a>,&nbsp;&nbsp;ma ho pensato che a questa delizia spettasse di diritto uno spazio tutto suo.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>A presto!</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><i>Maria Grazia&nbsp;</i></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCCPKACsUqzjlUKJVoAcFjtxpEfmkwjqvVIl8PqZwinF6SEN02ZHlZnQgX9DpEDHdLSzI5zuArewasJzjTo2L5SuNgzetR7V50bV-2C5FDP2zDOFOrJHEixew42CQCiFbBnIo35UrBC3YTjlIg13GkTi4H6K0lDO-GAf0qvb2xBGzeSnhpldVKHCz0tJs/s3380/IMG_2269.jpeg"><img alt="Hummus di barbabietola" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCCPKACsUqzjlUKJVoAcFjtxpEfmkwjqvVIl8PqZwinF6SEN02ZHlZnQgX9DpEDHdLSzI5zuArewasJzjTo2L5SuNgzetR7V50bV-2C5FDP2zDOFOrJHEixew42CQCiFbBnIo35UrBC3YTjlIg13GkTi4H6K0lDO-GAf0qvb2xBGzeSnhpldVKHCz0tJs/w536-h640/IMG_2269.jpeg" width="536" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div></div>
<div><span><span>
<p><b><i>Hummus di Ceci, profumo d&#8217;oriente</i></b></p>
<div>Crema a base di ceci lessati e salsa tahina &#8211; una sorta di purè di semi di sesamo tostati &#8211; l&#8217;<i>Hummus&nbsp;</i>è una preparazione tipica mediorientale.</div>
<div>Per quanto la sua origine sia probabilmente libanese, altre nazioni come Turchia e Siria ne reclamano la paternità. I primi cenni a questa preparazione vengono collocati nel XIII secolo nella città de Il Cairo. La ricetta prevedeva l&#8217;utilizzo di ceci, aceto, limone, spezie e olio. Non erano, però, previsti tahina e aglio.</div>
<div>Anche Palestina e Israele rivendicano la paternità di questa salsa deliziosa.&nbsp;</div>
<div>In lingua araba&nbsp;<i>hummus</i>&nbsp;significa&nbsp;<i>ceci&nbsp;</i>e spesso viene citato il nome completo della preparazione,&nbsp;<i>hummus bi tahini</i>, che significa&nbsp;<i>hummus con tahina</i>.</div>
<div>La&nbsp;<i>salsa tahina</i>&nbsp;è composta da semi di sesamo tostati, olio di semi di sesamo (sostituibile con olio extravergine di oliva), acqua e sale. È un condimento piuttosto nutriente che può essere omesso o sostituito con yogurt greco o, come nel caso di una ricetta di casa, con prescinsêua.</div>
<div>La salsa tahina è, comunque, reperibile presso i supermercati più forniti o nei negozi etnici.</div>
<div></div>
<p><b><i>Hummus at the Movies</i></b></p>
<div>
<div>L&#8217;hummus può rivelarsi simbolo di pace e speranza ed ha trovato una sua espressione anche nel mondo del&nbsp;<i><b>cinema</b></i>.&nbsp;</div>
<div>La trama del premiato cortometraggio&nbsp;<i>West Bank Story</i>&nbsp;si sviluppa, infatti, intorno ad una storia d&#8217;amore ispirata a Romeo e Giulietta, ma anche intorno alla competizione tra un ristoratore israeliano ed uno palestinese, che si sfidano a&nbsp;<i>colpi&nbsp;</i>di&nbsp;hummus.</div>
<div>In&nbsp;<i>Make Hummus not War</i>, invece, il regista australiano Trevor Graham sogna un hummus mezzo di riconciliazione tra i popoli e simbolo di pace.&nbsp;<span>Nell&#8217;ironico&nbsp;</span><i>Tel Aviv brucia</i><span>&nbsp;del regista palestinese Sameh Zoabi, l&#8217;hummus ha un ruolo chiave, emblematico e significativo.&nbsp;</span></div>
</div>
<div><span>(altre informazioni su&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://greenme.it">Greenme.it</a>&nbsp;,&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilgiornaledelcibo.it/come-fare-hummus/">Il Giornale del Cibo</a>&nbsp;</i>)</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i>Hummus di Barbabietola</i></b></div>
<p></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>
<div><span><span>Ingredienti&nbsp;</span></span></div>
<div><span><b><br /></b></span>
<p><span><span>Per la salsa tahina</span></span></p>
<p><span><span>120 g di semi di sesamo</span><br /><span>2 cucchiai di olio extravergine d’oliva (o di sesamo)</span><br /><span>un pizzico di sale</span></p>
<p></span>
<p><span><span>Per l’hummus di barbabietola (senza aglio</span></span></p>
<p><span><span>250 g di barbabietola biologica&nbsp;cotta&nbsp;al vapore</span><br /><span>180 g di ceci secchi o 360 g di ceci già cotti</span><br /><span>1 cucchiaio abbondante di salsa tahina</span><br /><span>1 pizzico di curcuma in polvere</span><br /><span>2 cucchiai di succo di limone biologico&nbsp;</span><br /><span>40 g di olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;</span><br /><span>prezzemolo fresco tritato</span><br /><span>sale</span></p>
<p></span>
<p><span><span>La salsa tahina</span><span>&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>Scaldare una padella dal fondo antiaderente, versare i semi di sesamo e muovere il tegame in modo che si tostino uniformemente.&nbsp;Una volta che i semi saranno dorati, spegnere il fuoco.</span><br /><span>Lasciare intiepidire e trasferire nel boccale del mixer. Unire l’olio extravergine d’oliva e frullare fino ad ottenere una crema densa.</span></p>
<p></span>
<p><span>La cottura dei ceci</span></p>
</div>
<div>
<div><span>Lasciare</span><span>&nbsp;i ceci secchi in ammollo in acqua fredda per 8-12 ore. Trascorso il tempo, eliminare l’acqua, sciacquarli in un colapasta, immergerli in abbondante acqua fredda all’interno di una pentola capiente. Portare ad ebollizione e cuocere i ceci a fuoco moderato per circa due ore o fino a quando non saranno croccanti e non troppo morbidi. Durante la cottura, i legumi dovranno essere sempre coperti dall’acqua.</span></div>
<p><span></p>
<p></span>
<p><span><span>L’Hummus di Barbabietola</span><span>&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>Porre i ceci all’interno del bicchiere del mixer, aggiungere la barbabietola cotta al vapore tagliata a cubetti, unire la salsa tahina, il succo di limone, la curcuma, l’olio extravergine d’oliva e salare. Frullare fino ad ottenere un composto dalla consistenza cremosa ed omogenea. Completare con un filo d’olio extravergine d’oliva e con semi di sesamo tostati.</span></span></div>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span></span></p>
<p></span></span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Spaghetti di Farro con Salsa di Pomodoro, Ciliegini, Seppie e Olive Taggiasche. Bis, please!</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
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		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Spaghetti]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il periodo della pesca delle&#160;seppie&#160;termina a fine maggio. Io &#8211; insopportabile precisina previdente &#8211; ne faccio buona scorta e le congelo per gustarle anche fuori stagione.&#160;Nei primi, secondo me, le seppie sono imbattibili: bastano pochissimi ingredienti in abbinamento per confezionare un piatto dal sapore impareggiabile. Ed eccoli qui gli&#160;Spaghetti di Farro con Salsa di Pomodoro,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spaghetti-di-farro-con-salsa-di-pomodoro-ciliegini-seppie-e-olive-taggiasche-bis-please/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Il periodo della pesca delle</span><span>&nbsp;</span><b><i>seppie</i></b><span>&nbsp;</span><span>termina a fine maggio. Io &#8211; insopportabile <i>precisina</i> previdente &#8211; ne faccio buona scorta e le congelo per gustarle anche fuori stagione.&nbsp;</span><span>Nei primi, secondo me, le seppie sono imbattibili: bastano pochissimi ingredienti in abbinamento per confezionare un piatto dal sapore impareggiabile.</span></div>
<div><span>Ed eccoli qui gli&nbsp;<i>Spaghetti di Farro con Salsa di Pomodoro, Ciliegini e Olive Taggiasche</i><span>: porzione abbondante&nbsp;</span>e profumo irresistibile. Una preparazione che, nonostante le temperature elevate, richiede decisamente il bis.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>A presto!</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span><i>Maria Grazia</i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1VRv9LcwL8OC93eogKKhCoCGWM-keiBGwc8YrFtww9E2tXCt_N2IUYElNDNuMB6IAbrV9w3YpFXa_TsHdwtPfbU5TyEI1RemyRTyziqa0btXd8aqgwmFQloa2kVrNwBYHNZ8sfhmGqhFs_tlTxx7MHewD0NDVKO4ECtXx7CTiN7CGs40vxapLrOwLtws/s2560/IMG_2263.jpeg"><img alt="Spaghetti di Farro con Seppie" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1VRv9LcwL8OC93eogKKhCoCGWM-keiBGwc8YrFtww9E2tXCt_N2IUYElNDNuMB6IAbrV9w3YpFXa_TsHdwtPfbU5TyEI1RemyRTyziqa0btXd8aqgwmFQloa2kVrNwBYHNZ8sfhmGqhFs_tlTxx7MHewD0NDVKO4ECtXx7CTiN7CGs40vxapLrOwLtws/w498-h640/IMG_2263.jpeg" width="498" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><i><br /></i></span><span></p>
<p>
<div><span><span>
<div><b><i>Le seppie</i></b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><span>La seppia freschissima deve avere un bel colore iridescente, non avere macchie sul corpo e gli occhi devono essere di un nero lucente.</span></div>
<div>È preziosa per l&#8217;organismo, grazie al contenuto di tante proteine ad alto valore biologico e alla presenza di pochissimi zuccheri e grassi. Presenti anche le Vitamine A, D, B1 e B12 e minerali come selelnio, fosforo, potassio, ferro, rame e zinco.</div>
<div>Molte delle proprietà nutrizionali, però, sono da attribuire al nero di seppia più che al mollusco in sè.&nbsp;<span>Sono stati rilevati infatti, benefici a carico del sistema circolatorio e a quello gastrointestinale. Ci sono, però, controindicazioni per chi è affetto da alcune patologie.&nbsp;</span><span>Deve limitarne, infatti, il consumo chi è affetto da gotta, problemi renali e uricemia. Le seppie contengono molto tessuto connettivo e poco digeribile, pertanto, specie se sono di grosse dimensioni, sono sconsigliate a chi soffre di gastrite e di disturbi digestivi. Ovviamente, il consumo è sconsigliato a chi è intollerante ai frutti di mare.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>(per approfondimenti,&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilgiornaledelcibo.it/seppie-proprieta-nutritive-caratteristiche/">Il Giornale del Cibo.it</a>)</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Il<span>&nbsp;</span></span><span>Farro (Monocco, Dicocco e Spelta) è&nbsp;</span><span>uno dei cereali più antichi. Già diecimila anni fa lo si iniziò a coltivare in Estremo ed in Medio Oriente. Costituì uno degli alimenti più importanti nell’antica Roma grazie alla semplicità di coltivazione e al ragguardevole apporto di nutrienti. La qualità&nbsp;</span><span>monococco</span><span>&nbsp;è la più piccola ed in assoluto la prima ad essere coltivata. La&nbsp;</span><span>dicocco&nbsp;</span><span>ha un buon contenuto di amido, proteine e fibre e possiede un basso indice glicemico, il che rende il cereale particolarmente adatto a chi pratica sport. La varietà&nbsp;</span><span>spelta</span><span>&nbsp;è un incrocio tra farro e frumento.</span></div>
<p></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span>
<div><span><span><b><i>Spaghetti di Farro con Salsa di Pomodoro, Ciliegini,&nbsp;</i></b></span></span></div>
<div><span><span><b><i>Seppie e Olive Taggiasche</i></b></span></span></div>
<p><span></span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><br /></span></p>
<div><span><b><span>Ingredienti</span></b><span>&nbsp;</span></span></div>
<p><span></span></p>
<div><span><span>320 g di spaghetti di farro bio<br /></span><span>400 g di seppie decongelate già pulite&nbsp;<br /></span><span>50 g di olive taggiasche denocciolate<br /></span><span>300 g di passata di pomodoro biologico<br /></span><span>10 pomodori ciliegino<br /></span><span>prezzemolo fresco<br /></span><span>vino bianco secco<br /></span><span>3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;<br /></span><span>sale</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span>Sciacquare bene le seppie e tagliarle a striscioline. Lavare il prezzemolo, asciugarlo delicatamente con carta da cucina e tritarlo.</span></span></div>
<div><span><br /><span>In una larga padella dal fondo antiaderente, versare l’olio extravergine d’oliva e rosolare rapidamente il prezzemolo tritato.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><br /><span>Unire le seppie, farle rosolare due o tre minuti e bagnarle con il vino bianco.</span><br /><span>Una volta sfumato il vino, aggiungere le olive e la passata di pomodoro. Salare appena e proseguire la cottura per circa 25 minuti o fino a quando le seppie non saranno morbide ma non troppo.</span></span></div>
<div><span><br /><span>Sciacquare i pomodori ciliegini, tagliarli a metà e saltarli rapidamente in una padellina in cui sarà stato versato un cucchiaio abbondante d’olio. Unirli al condimento.</span></span></div>
<p></p>
<div><span><span>Les</span><span>sare gli spaghetti di farro in acqua bollente salata, scolarli al dente e trasferirli nel tegame della salsa al pomodoro e seppie. Unire ancora un poco di prezzemolo tritato e servire subito.</span></span></div>
<div></div>
<p></span></span></div>
<p></span></span></div>
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		<item>
		<title>Un Piemontese e una Bavarese in Liguria. Incontri d’estate</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/un-piemontese-e-una-bavarese-in-liguria-incontri-destate/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[Birrificio Meckatzer]]></category>
		<category><![CDATA[Gemellaggio Craft]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa]]></category>
		<category><![CDATA[Madeleine Alassio]]></category>
		<category><![CDATA[MOG]]></category>
		<category><![CDATA[occasione]]></category>
		<category><![CDATA[Timossi Beverage Food Solution]]></category>

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		<description><![CDATA[Le calde giornate estive non tolgono di certo il piacere di assaporare un’ottimo boccale di birra.&#160; L’occasione perfetta per farlo è arrivata ieri alle 12.00 al MOG Mercato Orientale Genova, con la presentazione del&#160;Gemellaggio Craft: i birrifici Granda e Meckatzer insieme in Liguria, iniziativa realizzata in collaborazione con Timossi Beverage &#38; Food Solution, che prevede&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/un-piemontese-e-una-bavarese-in-liguria-incontri-destate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><span>Le calde giornate estive non tolgono di certo il piacere di assaporare un’ottimo boccale di birra.</span><span>&nbsp;</span></div>
<p><span>
<div><span>L’occasione perfetta per farlo è arrivata ieri alle 12.00 al <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2019/06/la-piazza-del-gusto-del-mercato.html">MOG Mercato Orientale Genova</a></i>, con la presentazione del&nbsp;</span><span>Gemellaggio Craft: i birrifici Granda e Meckatzer insieme in Liguria</span><span>, iniziativa realizzata in collaborazione con <i>Timossi</i> <i>Beverage &amp; Food Solution</i>, che prevede una serie di eventi dedicati alla birra artigianale di qualità.</span></div>
<p></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjfgQNx9x7bErQq2ldLamZB724WjRvpFkIwnmmasuHlR-giX_qpoq1I4rax7IEE2MyKJWC6YZ0oB6RTOiYI2Rp9RIPVF7u4HywwU7UjQFajL5uy8dPzB67BlJVpPmgi_VbPBAuRg4wv8Ke0ZmfS-Scnh-wdNCXV535kAOrUQaceuaN2s-AgDDUh3JsEmo/s3592/IMG_2282.jpeg"><img alt="Birrificio Meckatzer" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjfgQNx9x7bErQq2ldLamZB724WjRvpFkIwnmmasuHlR-giX_qpoq1I4rax7IEE2MyKJWC6YZ0oB6RTOiYI2Rp9RIPVF7u4HywwU7UjQFajL5uy8dPzB67BlJVpPmgi_VbPBAuRg4wv8Ke0ZmfS-Scnh-wdNCXV535kAOrUQaceuaN2s-AgDDUh3JsEmo/w516-h640/IMG_2282.jpeg" width="516" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span></p>
<div><span>Protagonista del progetto l’incontro tra le radici agricole piemontesi del birrificio artigianale </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.grandabeer.it/?srsltid=AfmBOoqaphy5eBXRi816Il1lrfTar7gd55yPoSa4T1dBvagehSjTJBSm"><i><b>Granda</b></i></a><span> &nbsp;e l’antica arte birraia bavarese del </span><i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.meckatzer.it/it/">Birrificio Meckatzer</a></b></i><span>, gemellaggio che si è sviluppato in una serie di appuntamenti diffusi sul territorio ligure.</span></div>
<p><span>
<div><span>L’evento della mattinata è stata l’occasione per degustare alla spina le due birre al centro dell’iniziativa: l’Alternative Peace Italian IPA di Granda &#8211; con una interessante aggiunta di succo di pesca &#8211; e la storica Meckatzer Weiss-Gold, una ricetta registrata nel 1905.</span></div>
<p></span></p>
<p></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVze4PLHPkesTpyhUnkqzuUGoxXe8iEslDBHiOe7Ek4WaOi6ZVhW_Yazn5AsXo2W3giQ_SJk8tmHqW4psLkuslp206pHoKeLAv3UWKTzMHU3Q6r0doqP8RVPhAhux0xtXQWXChS4mNc0feG-crvfk8Ct-Z7zmDvM9DaDQmy2aXtF7yaHY0z9GX3nNiuvU/s3604/IMG_2281.jpeg"><img alt="MOG Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVze4PLHPkesTpyhUnkqzuUGoxXe8iEslDBHiOe7Ek4WaOi6ZVhW_Yazn5AsXo2W3giQ_SJk8tmHqW4psLkuslp206pHoKeLAv3UWKTzMHU3Q6r0doqP8RVPhAhux0xtXQWXChS4mNc0feG-crvfk8Ct-Z7zmDvM9DaDQmy2aXtF7yaHY0z9GX3nNiuvU/w492-h640/IMG_2281.jpeg" width="492" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Sempre ieri, nel pomeriggio, a partire dalle ore 18.00, l’evento è proseguito sempre al MOG e, in contemporanea, in diversi locali specializzati della Liguria. Un’occasione preziosa per scoprire e degustare le due proposte brassicole.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhYRhYCU5Zk8KxzHddHWCj3egI9aqvkZh_zqcbF5ztob4MbR0tqRtpF6urplHjx_IjJxjNWxX8pkrSJF7rd8UfeBN7zsfuwNPsCkEbUxtL8d0O2U0coU_rEuZZ2j2fYcgsftZGiGiNicQrgJ2o4yAZS4ufXsLKufufqyfiFSZ6h92NptRRWtQbqsKXjT4/s3747/IMG_2285.jpeg"><img alt="Granda Birrificio" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhYRhYCU5Zk8KxzHddHWCj3egI9aqvkZh_zqcbF5ztob4MbR0tqRtpF6urplHjx_IjJxjNWxX8pkrSJF7rd8UfeBN7zsfuwNPsCkEbUxtL8d0O2U0coU_rEuZZ2j2fYcgsftZGiGiNicQrgJ2o4yAZS4ufXsLKufufqyfiFSZ6h92NptRRWtQbqsKXjT4/w492-h640/IMG_2285.jpeg" width="492" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p><i><b><u>I locali partecipanti</u></b></i>
<ul>
<li><span><span>MOG Genova&nbsp;</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Molly Malone &#8211; Genova</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Public House &#8211; Genova&nbsp;</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Ai 2 Fusti &#8211; Genova</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Osteria del Gallina &#8211; Genova</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Herman Hesse &#8211; Savignone&nbsp;</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Ai Secoli Bui &#8211; San Bartolomeo al Mare</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Public &#8211; Celle Ligure</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Cadiferae &#8211; Sestri Levante&nbsp;</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Taverna dei Peccatori &#8211; Albissola</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Ciclosteria &#8211; Finale Ligure</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>Samsara &#8211; Loano</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span><span>La Madeleine &#8211; Alassio (venerdì 26 giugno)</span></span></li>
</ul>
</div>
<p><span></span>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvc2EFtbvGoDMfe3ckVDY1vvnsshe_sXg22yDB4SK4B_eEdCF7tpaiDPhqSWWmxIyUwlv_HSSOchYeo2CAH03JHz5mCeLd5aIEgxTrFK8n8EG4VDfB5F7xvKhdywO4XR-07i9whOVEKg8OGaWHlUfbejLgxGYT9srGzUXlWZ_3G4PXfjblbRWv7QI7hVU/s1350/att.qFfr4ynsMwXBQrYp1Y5ULrYCybsDLm_GvGACOajFVvE.jpeg"><img alt="Una piemontese ed una bavarese in Liguria" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvc2EFtbvGoDMfe3ckVDY1vvnsshe_sXg22yDB4SK4B_eEdCF7tpaiDPhqSWWmxIyUwlv_HSSOchYeo2CAH03JHz5mCeLd5aIEgxTrFK8n8EG4VDfB5F7xvKhdywO4XR-07i9whOVEKg8OGaWHlUfbejLgxGYT9srGzUXlWZ_3G4PXfjblbRWv7QI7hVU/w512-h640/att.qFfr4ynsMwXBQrYp1Y5ULrYCybsDLm_GvGACOajFVvE.jpeg" width="512" /></a></div>
<div><span>(<i>Photo credit: Ufficio Stampa Meckatzer</i>)</span></div>
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<p>Grazie a Carlo Vischi e ai birrifici Granda e Meckatzer per il gentile invito.&nbsp;</p>
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<p>Photo credit, dove non diversamente specificato: <i>Gli Esperimenti di Mary Grace</i></p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Cous Cous di Farro Integrale con Pesto Genovese, Datterini Caramellati, Cannellini e Acciughe.  Il più buono dei cous cous</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fagioli cannellini]]></category>
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		<description><![CDATA[Era da tempo che non gustavo un buon piatto di cous cous, preparazione originaria del Nord Africa che mi piace moltissimo e che oltre ad essere molto saporita si presta ad infinite declinazioni. In estate è un piatto decisamente pratico ed è perfetto nelle giornate più afose: si prepara velocemente e la varietà di ortaggi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cous-cous-di-farro-integrale-con-pesto-genovese-datterini-caramellati-cannellini-e-acciughe-il-piu-buono-dei-cous-cous/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Era da tempo che non gustavo un buon piatto di <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2023/09/cous-cous-integrale-con-tonno-fresco-e.html">cous cous</a></b></i>, preparazione originaria del Nord Africa che mi piace moltissimo e che oltre ad essere molto saporita si presta ad infinite declinazioni. In estate è un piatto decisamente pratico ed è perfetto nelle giornate più afose: si prepara velocemente e la varietà di ortaggi dei mesi più caldi lo rende ancor più sfizioso.</div>
<div>Ad aprire la stagione, il saporito&nbsp;<b>Cous Cous di Farro Integrale con Pesto Genovese, Datterini Caramellati, Fagioli Cannellini e Acciughe</b><span>, che ho appena insignito del titolo de “<i>il più buono dei cous cous</i>”.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>A presto!</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><i>Maria Grazia</i></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh72uCzpsLNGQkZb433gTmOn4ZNbg9rZkeYTeWvXP19Xrw-UQpp_Kq2kLwXDDXXBI7KLU26DbopO_KjvZnoBxtiwGVUzYwVsDpCPnQYfq3s7wZLYiNM0o534CVR7Yw_q9pPGGupFl_8-UR53nVULrvbinhnDeYsvQq7aG7q7epqIN1h8VBPxsmZ9r2WGiU/s2560/IMG_2214.jpeg"><img alt="Cous cous di Farro Integrale" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh72uCzpsLNGQkZb433gTmOn4ZNbg9rZkeYTeWvXP19Xrw-UQpp_Kq2kLwXDDXXBI7KLU26DbopO_KjvZnoBxtiwGVUzYwVsDpCPnQYfq3s7wZLYiNM0o534CVR7Yw_q9pPGGupFl_8-UR53nVULrvbinhnDeYsvQq7aG7q7epqIN1h8VBPxsmZ9r2WGiU/w472-h640/IMG_2214.jpeg" width="472" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div>
<div><b><i>Cous Cous, a review</i></b></div>
<div></div>
<div>
<div>Piatto nazionale del Nordafrica ed in particolare del Maghreb, il&nbsp;<b><i>cous cous</i></b>&nbsp;(o<i>&nbsp;cuscus</i>,&nbsp;<i>kuskusu</i>,&nbsp;<i>kiskisu, kisksu</i>,&nbsp;<i>cascà</i>), ha origini che risalgono al IX secolo.</div>
<div>Ricavato dal grano duro macinato grossolanamente, viene normalmente preparato in apposite pentole di terracotta sovrapposte (<i>cuscussiera</i>). Nel recipiente inferiore cuociono le verdure e la carne ridotta a cubetti e, in quella superiore, bolle la semola.</div>
<div>Questo particolare processo di cottura potrebbe avere avuto origine ben prima del decimo secolo in una zona dell&#8217;Africa Occidentale che comprende gli attuali Niger, Mali, Mauritania, Ghana e Burkina Faso.</div>
<div>Il cous cous rappresenta il popolo berbero che praticava la pastorizia e che aveva a disposizione solo grano da frantumare, setacciare, lavorare a mano e far seccare, per poi raccoglierlo in grandi sacchi di tela da conservare nella parte più fresca della tenda.</div>
<div>Ai giorni nostri, nei paesi del Maghreb, il cous cous viene servito per cena, proprio per omaggiare la tradizione della popolazione nomade che lo consumava la sera, al rientro nelle tende.</div>
<div>In Marocco, però, lo si consuma a pranzo, posizionando il recipiente di servizio al centro della tavola in modo che i commensali possano consumarlo insieme utilizzando le mani. Prima di iniziare il pasto, viene recitata una preghiera di benedizione per la mensa. Per servirsi non si usano le posate ma pane non lievitato.</div>
<div>Il cous cous si è diffuso nell&#8217;area mediterranea a partire dal VII secolo e a seguito delle conquiste arabo-musulmane con le navi dei mercanti che solcavano i mari , collegando i porti di Italia, Spagna e Francia. In Sicilia arrivò presumibilmente intorno al 1600 a Trapani e nel territorio limitrofo: Favignana, Marsala, Mazara del Vallo, San Vito Lo Capo, dove oggi viene organizzato uno dei più importanti festival a tema.</div>
<div>Ogni anno, in settembre, a San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, si svolge il&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://couscousfest.it/">Cous Cous Fest</a></i>, la competizione gastronomica tutta dedicata a questo simbolo di unione tra le nazioni che si affacciano sul Mar Mediterraneo alla cui preparazione, nel corso del tempo si sono uniti ingredienti tipici delle varie tradizioni culinarie.&nbsp;</div>
<p><span>(fonte:&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.taccuinistorici.it/ita/news/medioevale/acibo-di-strada/CUSCUS-piatto-multisociale.html">Taccuini Storici</a><span>&nbsp;,&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-del-cuscus/">AIFB Calendario del Cibo Italiano</a></i><span>)</span></span></p>
<div><span><br /></span></div>
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<div><b>Cous Cous di Farro Integrale con Pesto Genovese, Datterini Caramellati,&nbsp;</b></div>
<div><b>Fagioli Cannellini e Acciughe</b>&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Ingredienti</b>&nbsp;</div>
<div>(per quattro persone)</div>
<div></div>
<div>200 g di cous cous di farro integrale biologico</div>
<div>240 ml d&#8217;acqua calda (non bollente)</div>
<div>pomodori datterini rossi e gialli</div>
<div>150 g di fagioli cannellini secchi</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2013/03/pesto-sprint-oraffazzonato.html?m=1">Pesto Genovese</a>&nbsp;</div>
<div>acciughe del Mar Ligure</div>
<div>zucchero di canna</div>
<div>olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;</div>
<div>un paio di foglie di basilico per porzione</div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Ingredienti per cucinare le acciughe</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div>acciughe</div>
<div>pangrattato<br />origano secco<br />1 limone biologico<br />olio extravergine da Olive Taggiasche</div>
<div></div>
<div><i><u><br /></u></i></div>
<div><i><u><br /></u></i></div>
<div><i><u><br /></u></i></div>
<div><i><u>La cottura dei fagioli cannellini</u></i></div>
<div></div>
<div>Lasciare a bagno per una notte i fagioli cannellini. La mattina, cuocerli in acqua per circa un’ora dall’inizio dell’ebollizione o fino a quando saranno croccanti.</div>
<div></div>
<div>In una padella dal fondo antiaderente e leggermente unta con olio extravergine d’oliva, rosolare i datterini gialli e rossi tagliati a metà, unire un cucchiaino scarso di zucchero, cuocere ancora per un minuto e spegnere il fuoco. Aggiungere i fagioli cannellini al condimento e mescolare.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><u>La preparazione del cous cous</u></i></div>
<div><i><u><br /></u></i></div>
<div>In una ciotola capiente versare il cous cous, aggiungere acqua calda ma non bollente. Coprire e lasciar riposare qualche minuto fino ad ottenere la consistenza gradita. Salare, irrorare con un filo d’olio extravergine d’oliva e sgranare con una forchetta.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><i><u>La preparazione delle acciughe</u></i></div>
<div></div>
<p><span>Sventrare le acciughe, eliminarne lisca e teste, aprirle a libro. Trasferirle in un colapasta e sciacquarle sotto l&#8217;acqua corrente. Scolare bene ed appoggiare i pesci su un piatto piano.</span></p>
<p><span><br /><span><span>Ungere il fondo ed i bordi di una padella antiaderente con olio extravergine d’oliva, distribuire un sottile strato di pangrattato, disporre le acciughe a raggiera, cospargerle di pangrattato, origano, buccia grattugiata di limone ed un filo di olio extravergine d’oliva.&nbsp;</span></span></span></p>
<p><span><span><span><br /></span></span><span><span>Aggiungere un altro strato di acciughe disposte a raggiera, spolverare di pangrattato, irrorare con un filo d’olio extravergine d’oliva ed infine aggiungere le erbe aromatiche tritate.&nbsp;</span></span></span></p>
<p><span><span><span><br /></span></span><span><span>Cospargere con buccia di limone biologico grattugiata e cuocere per cinque minuti a fuoco medio basso.&nbsp;</span></span><br /></span></p>
<p><span><br /></span></p>
<div><span><br /></span></div>
<p><span><i><u>Il piatto</u></i></span></p>
<p><span><i><u><br /></u></i></span></p>
<div><span>Condire il cous cous con il condimento preparato, unire tre cucchiai di pesto genovese e mescolare. Completare ogni porzione con un un paio di acciughe e due foglioline di basilico.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span>Le restanti alici potranno costituire un gustoso secondo piatto.</span></span></div>
</div>
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		<title>Tutti a tavola con il Pastificio Dasso di Lavagna ed i Tortelli Ripieni di Melanzana e Sarazzu con Sugo di Pomodoro e Olive Liguri</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Olive Liguri]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>
		<category><![CDATA[Pastificio Dasso]]></category>
		<category><![CDATA[salse]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Tortelli Ripieni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il&#160;Pastificio Dasso di Lavagna &#160;firma il mio pranzo di oggi e&#160;mi delizia con i Tortelli&#160;ripieni di Melanzana e Sarazzu&#160;conditi con un leggero e gustoso Sugo di Pomodoro Fresco, Olive Liguri e Pinoli. Il Sarazzu&#160;o&#160;Sarasso&#160;è una ricotta che ha origine dal siero salato e stagionato del formaggio San Ste’, prodotto nel comune di Santo Stefano d&#8217;Aveto,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tutti-a-tavola-con-il-pastificio-dasso-di-lavagna-ed-i-tortelli-ripieni-di-melanzana-e-sarazzu-con-sugo-di-pomodoro-e-olive-liguri/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><span>Il&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pastificiodassolavagna.it/">Pastificio Dasso di Lavagna </a>&nbsp;firma il mio pranzo di oggi e&nbsp;mi delizia con i <b><i>T</i></b><i><b>ortelli</b></i><b><i>&nbsp;ripieni di Melanzana e Sarazzu&nbsp;</i></b></span></span><span>conditi con un leggero e <span>gustoso</span><i> Sugo di Pomodoro Fresco, Olive Liguri e Pinoli</i><span>.</span></span></div>
<div>
<div><span>Il Sarazzu&nbsp;</span><span>o&nbsp;</span><span>Sarasso&nbsp;</span><span>è una ricotta che ha origine dal siero salato e stagionato del formaggio <i>San Ste’</i>, prodotto nel comune di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.parcoaveto.it/">Santo Stefano d&#8217;Aveto</a>, nell’Appennino ligure, in provincia di Genova. È ingrediente tradizionale della&nbsp;</span><span>Baciocca,</span><span>&nbsp;torta tipica&nbsp; salata, e viene utilizzato anche come condimento per pasta fresca o accompagnamento alla polenta.</span></div>
<p><span>
<div><span>Il termine&nbsp;</span><span>Sarazzu</span><span>&nbsp;deriva dai termini latin&nbsp;</span><span>seracium, seracius, seratium</span><span>, discendenti a loro volta da&nbsp;</span><span>serum</span><span>, il siero di latte vaccino residuo della lavorazione casearia.</span></div>
<p></span></div>
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<div>A presto!</div>
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<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9_nEEEbzjUpEGdCtbGZo1m-DdI57PVEJMq5fVPzkD4A588c6vQJ2kCtWnWO_QpRD93aZMqSCkpeqW5_5KpeBFj3NClG1ve273IX4MAK1PbmSSbObLppZx1pV-Z3ygmwdPv4XurWz73-22zwdE7qO9dlaS8_8677IXVauHahdJNFOrSoy1nqlnX265Tqg/s3448/IMG_2249.jpeg"><img alt="Pastificio Dasso Lavagna" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9_nEEEbzjUpEGdCtbGZo1m-DdI57PVEJMq5fVPzkD4A588c6vQJ2kCtWnWO_QpRD93aZMqSCkpeqW5_5KpeBFj3NClG1ve273IX4MAK1PbmSSbObLppZx1pV-Z3ygmwdPv4XurWz73-22zwdE7qO9dlaS8_8677IXVauHahdJNFOrSoy1nqlnX265Tqg/w484-h640/IMG_2249.jpeg" width="484" /></a></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><span><br /></span></div>
<div><span><i><b>Una storia di famiglia, impegno e passione&nbsp;</b></i></span></div>
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<div>
<div><span>Nel febbraio del 1986,&nbsp;</span><span>Gianni ed Alina Dasso&nbsp;</span><span>acquistarono la storica attività del <i>Pastificio Carmen </i>di&nbsp;via Roma, il suggestivo <i>caruggio</i>&nbsp;di Lavagna. Il signor Dasso, fino ad allora dipendente della Fincantieri, aveva una certa esperienza nel settore, avendo aiutato per diversi anni le sorelle, proprietarie di un pastificio a Rapallo.&nbsp;</span></div>
<div><span>Un’intuizione che si è rivelata vincente: il negozio della famiglia Dasso è diventato un irrinunciabile punto di riferimento per fini buongustai e vanta un team -&nbsp; titolari, laboratorio e banco vendita &#8211; coeso ed affiatato. Nel tempo l’attività si è ampliata ed attualmente si pregia, da un’idea delle figlie di Gianni Roberta e Rossella, dell’</span><span>Officina della Pasta</span><span>, uno spazio che affianca la storica sede di via Roma e che regala a clienti ed appassionati gourmet la possibilità di apprendere segreti e tecniche dell&#8217;arte della pasta fresca. Inoltre, ogni giorno a pranzo, lo spazio si trasforma e negli stessi locali&nbsp;</span><span>è possibile gustare tante specialità firmate Dasso. Una grande opportunità per tutti coloro che amano la buona cucina e per i turisti desiderosi di conoscere il territorio anche attraverso i suoi prodotti e le ricette tradizionali.&nbsp;</span></div>
<p><span>
<div><span>Ogni giorno un menù diverso, con la possibilità di scegliere tra i grandi classici, come&nbsp;</span><span>pansoti</span><span>,&nbsp;</span><span>trofie</span><span>&nbsp;e&nbsp;</span><span>corzetti,</span><span>&nbsp;e la pasta fresca ripiena con ingredienti locali e rigorosamente di stagione: dalle&nbsp;&nbsp;<i><b>salse tipiche del territorio </b></i>a vere chicche come i semplici <b><i>gnocchi&nbsp;</i></b>di patate&nbsp;</span><span>Kennebec</span><span>, varietà di origine statunitense coltivata nei territori di San Salvatore di Cogorno, Varese Ligure, Leivi e Val d’Aveto. Rigorosamente realizzati a mano, proprio come nella cucina di casa.</span></div>
<p></span><span>
<div><span>Potete leggere la storia completa ed appassionante del Pastificio Dasso di Lavagna cliccando su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pastificiodassolavagna.it/chi-siamo-pastificio-dasso-lavagna/">questo link</a>.</span></div>
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<div><span><br /></span></div>
<div><span><u><i><b>Informazioni utili</b></i></u></span></div>
<div></div>
<div><span>Sede operativa: Via Roma, 128, 16033 Lavagna (GE)</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>È possibile trovare una selezione di prodotti Dasso anche presso i banchi del fresco&nbsp;</span><span>da Eataly, al Porto Antico di Genova&nbsp;</span><span>e in alcuni ristoranti genovesi.&nbsp;</span></div>
<div><span><span>Si effettuano consegne a domicilio nei comuni limitrofi e, o</span></span><span>gni terzo mercoledì del mese, i prodotti vengono preparati e consegnati in giornata presso lo spazio </span><i>Sweet &amp; Sour </i><span>di Milano.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><i><u><b>Per ordini e ulteriori informazioni</b></u></i>&nbsp;</span></div>
<div></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@pastificiodassolavagna.it">info@pastificiodassolavagna.it</a></span></div>
<div>Telefono: +39 0185393634</div>
<div>Whatsapp: +39 3495508349</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i><u>Link utili</u></i></b></div>
<div><b><i><u><br /></u></i></b></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pastificiodassolavagna.it/">Sito Web</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pastificiodassolavagna">Pagina Facebook</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/pastificiodassolavagna?igsh=dWQ2aDNoY3dvMHF0">Instagram</a>&nbsp;</div>
<p></span></div>
<p></span></div>
<div><span><br /></span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Muffin Paradiso. Revival goloso</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/muffin-paradiso-revival-goloso/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/muffin-paradiso-revival-goloso/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 05:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[bont]]></category>
		<category><![CDATA[cappuccino]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[muffin]]></category>
		<category><![CDATA[Paradiso]]></category>
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		<description><![CDATA[C’è stato un tempo in cui la mia colazione prediletta era costituita da muffin e cappuccino. Avevo una discreta passione per i piccoli dolcetti di origine anglosassone e ne sfornavo in gran quantità. Poi, pian piano, sono tornata alle classiche torte da credenza e, a parte qualche sporadica occasione, i muffin erano finiti nel dimenticatoio.&#160;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/muffin-paradiso-revival-goloso/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>C’è stato un tempo in cui la mia <b><i>colazione</i></b> prediletta era costituita da <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2013/08/muffins-integrali-ai-mirtilli.html">muffin</a></i></b> e <b><i>cappuccino</i></b>. Avevo una discreta passione per i piccoli dolcetti di origine anglosassone e ne sfornavo in gran quantità. Poi, pian piano, sono tornata alle classiche torte da credenza e, a parte qualche sporadica occasione, i muffin erano finiti nel dimenticatoio.&nbsp;</div>
<div>Qualche giorno fa, però, mi sono casualmente imbattuta in uno sfizioso&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fattoincasadabenedetta.it/ricetta/muffin-paradiso/">suggerimento</a>&nbsp;che ha stimolato la mia curiosità e, soprattutto, le mie papille gustative. </div>
<div>I <b><i>Muffin Paradiso</i></b> sono soffici, delicati e con un cuore cremoso davvero gradevole. Rispetto alle ricetta originale ho effettuato qualche variazione e, a differenza da quanto indicato, dall’impasto ho ottenuto dodici muffin anziché sei.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCyQV-7ev0UPDUsioYrbNtA38_E41bn9fsVXE3gFMsxrimsc2Q2M9P56zUNX9Y4Ndg9K7CSRjqGNebO58GfykyZPfpDXGe3tlekUSgk9Rsvg8x_Rl3c7fMWd7ruk18m5BBxZVmY3_fBxdlyROnm2Y-t9u3djCuTCK3-c3-SqTCnt9oap-TvgO5p5QgdQQ/s3777/IMG_2219.jpeg"><span><img alt="Muffin Paradiso" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCyQV-7ev0UPDUsioYrbNtA38_E41bn9fsVXE3gFMsxrimsc2Q2M9P56zUNX9Y4Ndg9K7CSRjqGNebO58GfykyZPfpDXGe3tlekUSgk9Rsvg8x_Rl3c7fMWd7ruk18m5BBxZVmY3_fBxdlyROnm2Y-t9u3djCuTCK3-c3-SqTCnt9oap-TvgO5p5QgdQQ/w488-h640/IMG_2219.jpeg" width="488" /></span></a></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span><br /></span></div>
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<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><i><b>Una bontà che arriva da lontano</b></i></div>
<div>
<div><span>La storia dei </span><span>muffin</span><span>, dolcetti di origine anglosassone, arriva da lontano. Nel Medioevo, i contadini del Galles mangiavano i </span><span><i>moofin</i></span><span>, focaccine tonde e lievitate cotte su una piastra. Non erano dolci e venivano farcite con burro. Nel corso del tempo, i moofin arrivarono in Inghilterra, dove venivano perlopiù consumati dalle persone più umili, in particolare quelle che lavoravano per le famiglie altolocate. Inizialmente, i piccoli dolcetti che costituivano il pasto dei cuochi, venivano realizzati con il pane avanzato del giorno prima, con ciò che rimaneva dell’impasto per i biscotti e con patate schiacciate, dopodiché venivano fritti. Queste delizie vennero in qualche modo scoperte dai padroni di casa e ben presto divennero protagoniste dell’ora del tè. In epoca vittoriana, assunsero ufficialmente il nome di muffin. Questo termine pare aver origine dal francese <i>moufflet</i>, che indica un pane particolarmente morbido. Altre fonti, invece, ipotizzano un’origine tedesca della parola.&nbsp;</span><span>Infine, i muffin arrivarono in terra americana e assunsero una connotazione prettamente statunitense, con diverse versioni ed una maggiore presenza di zucchero.</span></div>
</div>
<p><span><br /></span></p>
<div><span>
<div><span>(altre informazioni su&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.thrillerstoriciedintorni.it/2019/09/02/una-storia-in-pochi-centimetri-i-muffin/">Thriller storici e dintorni</a>)</i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
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<div><span><i><b>Muffin Paradiso</b></i></span></div>
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<div><span><i><b><br /></b></i></span></div>
<div><span><b>Ingredienti</b><i>&nbsp;</i></span></div>
<div><span>(per dodici muffin)</span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span>
<div><span>2 uova biologiche<br /></span><span>120 g di zucchero grezzo di canna<br /></span><span>70 g latte senza lattosio<br /></span><span>125 g yogurt greco alla vaniglia senza lattosio<br /></span><span>150 g farina 1 macinata a pietra<br /></span><span>50 g fecola di patate<br /></span><span>60 g olio di semi di arachide<br /></span><span>½ bustina lievito per dolci<br /></span>un cucchiaino di estratto di vaniglia&nbsp;</p>
<p>* gli ingredienti da frigorifero vanno lavorati a temperatura ambiente&nbsp;</p></div>
<div></div>
<div><span>Per la farcitura</span></div>
<div><i><u><br /></u></i><span>200 g di ricotta senza lattosio</span><br /><span>60 g di zucchero a velo</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span>Procedimento</span><span>&nbsp;</span></div>
<div><b><i><br /></i></b><span>In una ciotola capiente, e con l’ausilio delle fruste elettriche, montare le uova con lo zucchero grezzo di canna fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.</span><br /><span>Unire il latte e mescolare ancora. Aggiungere lo yogurt greco alla vaniglia ed amalgamare. Non montare troppo l’impasto, in modo da non incorporare troppa aria.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Aggiungere la farina, la fecola di patate, il lievito per dolci e mescolare con cura per evitare la formazione di grumi. Unire l’olio di semi di arachide e miscelare fino a quando il composto sarà liscio e senza grumi.</span><br /><span>Unire l’estratto di vaniglia ed incorporarlo all’impasto.</span></div>
<div><span>La farcitura</span></div>
<div><i><u><br /></u></i><span>In una ciotola, mescolare la ricotta con lo zucchero a velo, fino a ottenere una crema morbida e liscia.</span><br /><span>Foderare uno stampo da muffin con carta da forno o con gli appositi pirottini. Versare in ogni cavità una cucchiata di impasto, un cucchiaino di crema alla ricotta e coprire con un altro cucchiaio di impasto.</span></div>
<div><span>Infornare a 160º, modalità statica, per 30 minuti. Una volta che i <i><b>Muffin Paradiso</b></i> saranno dorati in superficie, spegnere il forno. Lasciar intiepidire i dolcetti e, a piacere, spolverarli con zucchero a velo.</span></div>
<p></span></div>
<p></span></div>
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		<title>Lavagna in Festa 2026, la Gara di Pesto al Mortaio ed i sapori autentici del territorio</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 05:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Guido]]></category>
		<category><![CDATA[Allison Serrenti]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Gioia Abene]]></category>
		<category><![CDATA[Il Pastificio]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pastificio Dasso]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>

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		<description><![CDATA[Le strade e le piazze del del centro storico di Lavagna, incantevole borgo della Riviera Ligure, anche quest’anno si sono animate per Lavagna in Festa, una cinque giorni ricca di eventi dedicata a cultura e storia locale, spettacoli, attività artistiche, con particolare attenzione al territorio, alle tradizioni e alle sue eccellenze agroalimentari. Da venerdì 29&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lavagna-in-festa-2026-la-gara-di-pesto-al-mortaio-ed-i-sapori-autentici-del-territorio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><span>Le strade e le piazze del del centro storico di Lavagna, incantevole borgo della Riviera Ligure, anche quest’anno si sono animate per <b><i>Lavagna in Festa</i></b>, una cinque giorni ricca di eventi dedicata a cultura e storia locale, spettacoli, attività artistiche, con particolare attenzione al territorio, alle tradizioni e alle sue eccellenze agroalimentari.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
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<div><span><span><br /></span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCoTTVBwgJsAUejycX5Ol2kdvtK8Oy8DS5ynz-g_DuPx5lw3bggNNmGzwatqA2VPUMZ9syBEHTc-_5mfd49I70bCNVQ2zj7v65dcWP-0iqM729KMkN-FrFgIF5WXQhoFMjd58fKRakTnutcxkOBeJXCLUqmP7LWI0nmK-ZUvKRhdIsQRoKpYqsjnG8AjE/s4032/IMG_2172.jpeg"><img alt="Lavagna in Festa 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCoTTVBwgJsAUejycX5Ol2kdvtK8Oy8DS5ynz-g_DuPx5lw3bggNNmGzwatqA2VPUMZ9syBEHTc-_5mfd49I70bCNVQ2zj7v65dcWP-0iqM729KMkN-FrFgIF5WXQhoFMjd58fKRakTnutcxkOBeJXCLUqmP7LWI0nmK-ZUvKRhdIsQRoKpYqsjnG8AjE/w480-h640/IMG_2172.jpeg" width="480" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span><br /></span></span></div>
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<div><span><span>
<div><span>Da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno 2026, tanti&nbsp;</span><span>gli appuntamenti che il Comune di Lavagna, in&nbsp;</span><span>collaborazione con il CIV locale, ha inserito in un programma come sempre interessante e variegato.</span></div>
<p><span>
<div><span>Tra questi, la&nbsp;<b><i>Gara di Pesto al Mortaio che&nbsp;</i></b>si è svolta sabato 30 maggio in piazza Vittorio Veneto. Introdotto e presentato da Roberta Dasso, presidente del CIV Centro Storico Lavagna ed anima, insieme alla sorella Rossella, dello storico&nbsp;<i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2025/04/il-pastificio-dasso-di-lavagna-arte-e.html">Pastificio Dasso</a></b></i>&nbsp;di via Roma, il torneo ha visto protagonisti nove allievi dell’<b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.accademiadelturismo.eu/">Accademia del Turismo</a></i></b>, ente di formazione professionale della cittadina rivierasca accreditato da Regione Liguria.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHgCdwJR1uRCjiU-Pit5sjcvMetRWqHZFkVA2OH6jykYb-TvM4ZJ53tYBV7taakq3ml1o49365xa-uAdxdyDDCy5pfwv7qKns099oOp9atqWbO05GipVt9MrFzBkJToehAumdsFRNCnpxWLmPQXJRG4tHeKD-NYU9ERcAohKXbZLZLTYVdcMvxBs2ftbE/s2136/IMG_2196.jpeg"><img alt="Lavagna in Festa 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHgCdwJR1uRCjiU-Pit5sjcvMetRWqHZFkVA2OH6jykYb-TvM4ZJ53tYBV7taakq3ml1o49365xa-uAdxdyDDCy5pfwv7qKns099oOp9atqWbO05GipVt9MrFzBkJToehAumdsFRNCnpxWLmPQXJRG4tHeKD-NYU9ERcAohKXbZLZLTYVdcMvxBs2ftbE/w492-h640/IMG_2196.jpeg" width="492" /></a></div>
<p></span><span></span></div>
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<div><span><span>
<div>
<div><span>A disposizione dei partecipanti, venticinque minuti&nbsp; per realizzare la seconda salsa più conosciuta ed apprezzata al mondo, ma non prima di aver ascoltato le preziose indicazioni del Professor Virgilio Pronzati, giornalista e grande conoscitore della cultura enogastronomica ligure e italiana.</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiayffHmml91_dg7d2Abj4jc-fA57Hi2atPjDaTU4HDi6_ZMuLaVDumTjKevyOZyIE1nBiVs-PiruO-otW4_HBbE76cARyE0ZXXyS9Iiz9rlDE1JFUPh7ViDii7L6FpSeKUmkDsohtTzNLiKNmGFdx_9YyfSnk6eVMEhwqZCHn02FdzVllSBI167OPeq0g/s4032/IMG_2173.jpeg"><img alt="Pesto al. Ottavo Lavagna in Festa" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiayffHmml91_dg7d2Abj4jc-fA57Hi2atPjDaTU4HDi6_ZMuLaVDumTjKevyOZyIE1nBiVs-PiruO-otW4_HBbE76cARyE0ZXXyS9Iiz9rlDE1JFUPh7ViDii7L6FpSeKUmkDsohtTzNLiKNmGFdx_9YyfSnk6eVMEhwqZCHn02FdzVllSBI167OPeq0g/w480-h640/IMG_2173.jpeg" width="480" /></a></div>
<p><span><br /></span></span></div>
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<div><span><span>Compito della giuria, presieduta da Virgilio, scegliere i tre migliori esecutori tra i volenterosi ed appassionati allievi del primo anno del <b><i>Corso di Operatore della Ristorazione</i></b> dell’Accademia.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIM0CTJOFu4_d1VmpHcU6I-rhELW-kRVVJoMn-D5IHk_hQul5NmxnGGdjTpU22GizGH_tpHjoK9jo_3mTD2OM6HBdTHi4NozGpy38pbfM_-3sICGXDJA56G1tVc-ehTSRjGm2dJ4tu6en1uOGJqNcm94u4BHBKl-HMN7w3g5d82wX8xoQKUOcuaOaUwfg/s3771/IMG_2178.jpeg"><img alt="Lavagna in Festa 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIM0CTJOFu4_d1VmpHcU6I-rhELW-kRVVJoMn-D5IHk_hQul5NmxnGGdjTpU22GizGH_tpHjoK9jo_3mTD2OM6HBdTHi4NozGpy38pbfM_-3sICGXDJA56G1tVc-ehTSRjGm2dJ4tu6en1uOGJqNcm94u4BHBKl-HMN7w3g5d82wX8xoQKUOcuaOaUwfg/w514-h640/IMG_2178.jpeg" width="514" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
<p>Dopo un&#8217;attenta valutazione sensoriale,&nbsp; sono stati selezionati i tre vincitori, cui sono stati consegnati medaglia, diploma ed una divisa da chef professionale:</span></div>
<div></div>
<div><span>
<div>
<ul>
<li>&nbsp;<b><i>Alfredo Guido</i></b>, primo classificato&nbsp;</li>
<li>&nbsp;<i><b>Allison Serrenti</b></i>, seconda classificata</li>
<li>&nbsp;<b><i>Gioia Abene</i></b>, terza classificata</li>
</ul>
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<p><span><br /></span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJaj5c60tRdxN-d2nnZXa3EP_YquhM8UoduuG3lhKyT3oecAhx-OZbTuN_0Ksd30Ly42NxlTmlG_hvFBvqqnFvD7EMFDfqkt2tlXOBZjb4ATH2E8W3rJw9XPvAioUqLtE9biunSdEDjwF3XOiQeCeqbe-pHHaKYqkLoPsuesy7BQ3oQEy4-qEaObTe4YE/s3874/IMG_2183.jpeg"><img alt="Lavagna in Festa 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJaj5c60tRdxN-d2nnZXa3EP_YquhM8UoduuG3lhKyT3oecAhx-OZbTuN_0Ksd30Ly42NxlTmlG_hvFBvqqnFvD7EMFDfqkt2tlXOBZjb4ATH2E8W3rJw9XPvAioUqLtE9biunSdEDjwF3XOiQeCeqbe-pHHaKYqkLoPsuesy7BQ3oQEy4-qEaObTe4YE/w450-h640/IMG_2183.jpeg" width="450" /></a></div>
<p>
<div><i>Alfredo Guido, primo classificato&nbsp;</i></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><span><br /></span></div>
<div><span><span>Al termine dell’evento, per i membri della giuria la speciale degustazione dei superbi primi piatti del <i>Pastificio Dasso</i>. Nel menu di sabato 30 maggio, i tradizionali pansoti con salsa di noci, maccheroni trafilati al bronzo con sugo di coniglio alla ligure (<i>in bianco&nbsp;</i>e deliziosamente aromatizzato con scorza di limone) e cous cous alla curcuma con verdure.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4vUBjhoxVFZgkCqWA3-RfeGk25n5O6GhG_CVBIxjt2Q6NguE7m7kBN2g9GWgzBbdsr2L6dJ7S96E099efhyo7YLX4yJP5QNEDwxK1jACbA8bb4FNxNn1k753oFmUGIjdBfBEU0YjyjVs1Qc1WMg80J2raREQNPVxvYduPQLZppn-p01lfpmgqcj44V3I/s3766/IMG_2188.jpeg"><img alt="Pastificio Dasso Lavagna" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4vUBjhoxVFZgkCqWA3-RfeGk25n5O6GhG_CVBIxjt2Q6NguE7m7kBN2g9GWgzBbdsr2L6dJ7S96E099efhyo7YLX4yJP5QNEDwxK1jACbA8bb4FNxNn1k753oFmUGIjdBfBEU0YjyjVs1Qc1WMg80J2raREQNPVxvYduPQLZppn-p01lfpmgqcj44V3I/w492-h640/IMG_2188.jpeg" width="492" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Ringrazio di cuore Roberta Dasso che anche quest’anno mi ha onorato dell’invito a far parte della giuria preposta alla valutazione sensoriale.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0eyZVfwwvwL0r2wzptkpjpXYexFN2tvykCw3kreL2COUesGjXrDJnJa4jkH8qIfUGiv_6Xps0G_z85Wi4r5ZJ0TgWVLEg75MeyYdtWvnB_YAe5DFMZTFNEaPdhPtfQubR_I1QRt-ioHwK3WtwT7E97LIAAMIVE0MExhAM37VQgIwClOeeAceK_8ZNcKI/s3908/IMG_2180.jpeg"><img alt="Gara Pesto al Mortaio Lavagna in Festa" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0eyZVfwwvwL0r2wzptkpjpXYexFN2tvykCw3kreL2COUesGjXrDJnJa4jkH8qIfUGiv_6Xps0G_z85Wi4r5ZJ0TgWVLEg75MeyYdtWvnB_YAe5DFMZTFNEaPdhPtfQubR_I1QRt-ioHwK3WtwT7E97LIAAMIVE0MExhAM37VQgIwClOeeAceK_8ZNcKI/w478-h640/IMG_2180.jpeg" width="478" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><span><u><i><b><span>Link utili</span></b></i></u></span></div>
<div></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/comunedilavagna?igsh=ZDhwMGtseGZwaHMz">Comune di Lavagna</a></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/centrostoricolavagnaciv?igsh=dTB2Z2theHlhOXc3">CIV Centro Storico di Lavagna&nbsp;</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/accademia_del_turismo?igsh=Z3Q0YmYzeHdwbWNr">Accademia del Turismo</a></div>
<div></div>
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<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCcjR4qySI6_RjUbBQTntqQ39G_NrO9178NMmaPw7jChysFEF-Ddo6OSofl9-L9eP55wIKTyjySCSaprHFRIw3l4i8PN0xNUO8CNU63O7AoRur6BYnpHJCELg4INOPqJ00A7VRsoPyAE-ze87ihAY9_D85XgtJdjV04OMdRX_i8TeUOaBZRYFxkhyphenhyphend4uc/s3715/IMG_2187.jpeg"><img alt="Gara Pesto al Mortaio Lavagna in Festa" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCcjR4qySI6_RjUbBQTntqQ39G_NrO9178NMmaPw7jChysFEF-Ddo6OSofl9-L9eP55wIKTyjySCSaprHFRIw3l4i8PN0xNUO8CNU63O7AoRur6BYnpHJCELg4INOPqJ00A7VRsoPyAE-ze87ihAY9_D85XgtJdjV04OMdRX_i8TeUOaBZRYFxkhyphenhyphend4uc/w464-h640/IMG_2187.jpeg" width="464" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i><u>Il Pastificio Dasso, informazioni utili</u></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><span><span>Sede operativa: Via Roma, 128, 16033 Lavagna (GE)</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><i><span>È possibile trovare una selezione di prodotti Dasso anche presso i banchi del fresco&nbsp;</span><span>da <b>Eataly</b>, al Porto Antico di Genova&nbsp;</span><span>e in alcuni ristoranti genovesi.&nbsp;</span></i></span></div>
<div><span><span><i>Ogni terzo mercoledì del mese vengono effettuate consegne a Milano. I prodotti vengono preparati e consegnati in giornata.</i></span></span></div>
<div></div>
<div><span><span><i><u><b>Per ordini e ulteriori informazioni</b></u></i>&nbsp;</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@pastificiodassolavagna.it"><span>info@pastificiodassolavagna.it</span></a></div>
<div><span>Telefono:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=+39 0185393634">+39 0185393634</a></span></div>
<div><span>Whatsapp: +39 3495508349</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pastificiodassolavagna.it/"><span>Sito Web</span></a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pastificiodassolavagna"><span>Pagina Facebook</span></a></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/pastificiodassolavagna?igsh=dWQ2aDNoY3dvMHF0">Instagram</a>&nbsp;</span></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2025/04/il-pastificio-dasso-di-lavagna-arte-e.html">Il mio post dedicato al Pastificio Dasso</a></div>
<p></span></div>
<p></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<p><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0KsZedyJmX_Fj4XOagf-NjuAKsKkxUC93GQ76wranEKKu0JBh11lMmqJZbOEs5RG1YMB7uYKZ4hFqBW0cp07gzvsHkrhmYIbmeWUW_3B03ldkKfID5qQBBm638ZFXBuvK5jA_xmxYUZF3bgTVcaVHpLDzzp8_fQay2hB4IZ4ZmrIXnbi4z8wUuzKdM8I/s2288/IMG_8819.jpeg"><img alt="Pastificio Dasso Lavagna" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0KsZedyJmX_Fj4XOagf-NjuAKsKkxUC93GQ76wranEKKu0JBh11lMmqJZbOEs5RG1YMB7uYKZ4hFqBW0cp07gzvsHkrhmYIbmeWUW_3B03ldkKfID5qQBBm638ZFXBuvK5jA_xmxYUZF3bgTVcaVHpLDzzp8_fQay2hB4IZ4ZmrIXnbi4z8wUuzKdM8I/w474-h640/IMG_8819.jpeg" width="474" /></a></div>
<p><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><i>Photo credits, dove non diversamente specificato, Gli Esperimenti di Mary Grace Food Blog</i></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gnocchi di Zucchine Trombetta di Albenga con Pomodori Datterini e Paté di Olive Taggiasche. Gli gnocchi più leggeri del mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[condimento]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli amici che mi leggono con costanza &#8211; e li ringrazio di cuore &#8211; sanno che quando mi capita di pranzare o cenare da sola a casa, mi concedo comunque un piatto gustoso. La preparazione deve essere celere tanto da lasciarmi il tempo di occuparmi di altre incombenze e leggera quanto basta da permettermi di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-di-zucchine-trombetta-di-albenga-con-pomodori-datterini-e-pate-di-olive-taggiasche-gli-gnocchi-piu-leggeri-del-mondo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Gli amici che mi leggono con costanza &#8211; e li ringrazio di cuore &#8211; sanno che quando mi capita di pranzare o cenare da sola a casa, mi concedo comunque un piatto gustoso.</div>
<div>La preparazione deve essere celere tanto da lasciarmi il tempo di occuparmi di altre incombenze e leggera quanto basta da permettermi di gustare anche un secondo.&nbsp;</div>
<div>Quelle che devono essere le due caratteristiche essenziali, ovvero gusto e rapidità di esecuzione, si incontrano perfettamente negli <i>Gnocchi di Zucchine Trombetta di Albenga con Pomodori Datterini e Paté di Olive Taggiasche</i><span>:</span>&nbsp;leggeri, delicati ed accompagnati da un condimento semplice ma molto saporito.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCCRYAMGZlg43yWzzCLLvKMwIVgiLzFgc1wjy2DTzPCuQCE4DAIy2jSrqZowVGt51QUs_xBlgbyzxkmky_5BQJmQlElVZaWXGKNM7i213pjpNpRemoDay7fVjTAjxklZqtu6SMhfHJj5e7tuXu_3aQTXBXVgluG-tq88MK1fvJ7Z2toibyLcPB-h0h640/s2560/IMG_2038.jpeg"><img alt="Gnocchi di zucchine" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCCRYAMGZlg43yWzzCLLvKMwIVgiLzFgc1wjy2DTzPCuQCE4DAIy2jSrqZowVGt51QUs_xBlgbyzxkmky_5BQJmQlElVZaWXGKNM7i213pjpNpRemoDay7fVjTAjxklZqtu6SMhfHJj5e7tuXu_3aQTXBXVgluG-tq88MK1fvJ7Z2toibyLcPB-h0h640/w485-h640/IMG_2038.jpeg" width="485" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i>Orti di Liguria</i></b></div>
<div></div>
<div>
<div><span><span>Non è una varietà di zucchina ma di zucca, È tipica della riviera ligure di ponente, tanto da essere nota come&nbsp;</span><span>Trombetta della Riviera</span><span>.&nbsp;</span></span></div>
<div>
<div><span>La zucchina Trombetta di Albenga rende nome dalla sua forma particolare ed è nota anche con il nome di&nbsp;</span><span>Sûcca da Reginn-a </span><span>(<i>zucca della regina</i>).&nbsp;</span><span>La zona di produzione è principalmente quella di Albenga e del savonese.</span></div>
<p><span>
<div><span>Ortaggio rampicante, viene coltivata con l’ausilio di sostegni che le consentono di allungarsi. Il terreno di coltivazione deve essere ricco e ben lavorato. La forma particolare le regala una connotazione anche decorativa.</span></div>
<p><span>
<div><span>Per essere consumata fresca, la Trombetta di Albenga deve essere raccolta dopo una settimana dalla fioritura, quando le zucchine arrivano ad avere una lunghezza di circa 30-40 cm.</span></div>
<p></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><i><b>Gnocchi di Zucchine Trombetta di Albenga&nbsp;</b></i></span></span></div>
<div><span><span><i><b>con Pomodori Datterini e Paté di Olive Taggiasche</b></i></span></span></div>
<div><span><span><i><b><br /></b></i></span></span></div>
<div><span><span><i><b><br /></b></i></span></span></div>
<div><span><span><i><b><br /></b></i></span></span></div>
<div><span><span><b>Ingredienti<i>&nbsp;</i></b></span></span></div>
<div><span><span>(per due persone)</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>180 g di zucchine Trombetta di Albenga&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>140 g di farina di riso</span></span></div>
<div>qualche foglia di basilico&nbsp;</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div><i>Il condimento</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div>pomodori datterini (Sicilia)</div>
<div>paté di olive taggiasche (Oleificio Rosciano, Toirano- SV)</div>
<div>granella di pistacchi&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div><i>Per le dosi di farina e zucchine, è bene comunque regolarsi tenendo conto della consistenza più o meno compatta dell’ortaggio.</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div>Mondare le zucchine, tagliarle a tocchetti e frullarle insieme a qualche foglia di basilico fino ad ottenere una sorta di purea. Trasferire il composto in una ciotola, salare, aggiungere la farina di riso e iniziare ad impastare fino ad ottenere un composto omogeneo.</div>
<div></div>
<div>
<div><span><span>Nel caso risultasse troppo asciutto, unire tanta acqua quanto basterà a renderlo più morbido. Formare dei rotolini, tagliarli a tocchetti e creare degli gnocchi tondi. Disporli su un vassoio&nbsp;spolverato di farina di riso.</span></span></div>
<div><span><br /><span>In una padella dal fondo antiaderente, scaldare appena due cucchiai di olio extravergine d’oliva e rosolarvi, per un paio di minuti, i pomodori datterini tagliati a metà. Unire qualche foglia di basilico, spegnere il fuoco ed aggiungere un cucchiaio abbondante di paté di olive taggiasche.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><br /><span>Buttare gli gnocchi o a pentola d’acqua salata in ebollizione e scolarli man mano che verranno a galla.&nbsp;</span><br /><span>Scolarli, trasferirli nel tegame del condimento e mescolare con delicatezza. Distribuire nei piatti singoli e completare con un filo di olio extravergine d’oliva.</span></span></div>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
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<div></div>
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<div></div>
<div></div>
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		<title>Ciambella Semintegrale Cocco e Fragole. Colazione all’aria aperta</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2026 05:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[cocco]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[farine]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte capita che dimentichi di aver acquistato la farina di cocco. Spesso rimane a lungo lì, nel cestino dedicato alle farine senza glutine. Ma ultimamente l’abbinamento cocco e fragole,&#160;che avevo visto qua e là sul web, ha solleticato le mie papille gustative. Un binomio che ha trovato la sua più golosa espressione in un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ciambella-semintegrale-cocco-e-fragole-colazione-allaria-aperta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>A volte capita che dimentichi di aver acquistato la <b>farina di cocco</b>. Spesso rimane a lungo lì, nel cestino dedicato alle farine senza glutine. Ma ultimamente l’abbinamento <b>cocco e fragole</b><span>,&nbsp;</span>che avevo visto qua e là sul web, ha solleticato le mie papille gustative. Un binomio che ha trovato la sua più golosa espressione in un dolce che ha surclassato le torte più apprezzate di casa.&nbsp;</div>
<div>Semplice ma straordinaria, come sempre lo sono le <i><b>torte da credenza</b></i>, la <b><i>Ciambella Semintegrale Cocco e Fragole</i></b> ha inaugurato la stagione delle colazioni in terrazzo. Periodo breve, perché quando arriverà il caldo, quello spietatamente torrido, si ritornerà volentieri nella cucina di casa.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUchR9thSN5JTiWan4uRBMA9EMl-ajpAKgxJaTFuAL8omURoxNbZO2u5PZckji1DilkvH62e1JgKZfiGhhNPl3nyOETSx1aTIs8h-v3i-BYI-tKCyzu3qVOegSyQcBSBgy0QjrjIFACxA-0yUcJ1ZgvNCALtYpSPS37vjzdaxJ3nvrR0rQsy8dmZzZwG4/s3692/IMG_1940.jpeg"><img alt="Ciambella Cocco e Fragole" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUchR9thSN5JTiWan4uRBMA9EMl-ajpAKgxJaTFuAL8omURoxNbZO2u5PZckji1DilkvH62e1JgKZfiGhhNPl3nyOETSx1aTIs8h-v3i-BYI-tKCyzu3qVOegSyQcBSBgy0QjrjIFACxA-0yUcJ1ZgvNCALtYpSPS37vjzdaxJ3nvrR0rQsy8dmZzZwG4/w508-h640/IMG_1940.jpeg" width="508" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p><b><i>Diversa consistenza, stesso profumo inconfondibile</i>&nbsp;</b></p>
<div>
<div>
<div><span>La</span><span>&nbsp;</span><span><i><b>farina di cocco</b></i></span><span>&nbsp;viene ricavata dalla polpa del cocco, viene prima disidratata e poi grattugiata finemente.&nbsp;Si utilizza perlopiù come tutte le altre farine per la preparazione di dolci e impasti, da sola o unita ad altre farine ed è naturalmente senza glutine.</span></div>
<p><span>
<div><span>La farina ha una grana piuttosto fine, il <b><i>cocco rapè</i></b> ha una consistenza più grossolana. La polpa di cocco, infatti,</span><span>&nbsp;</span>&nbsp;<span>viene semplicemente ridotta in scaglie e non è sottoposta a processi di raffinazione.</span></div>
<p><span>
<div><span>La farina è ricca di&nbsp;</span><span>fibre</span><span>,</span><span><b>&nbsp;</b>grassi<b>&nbsp;</b>e carboidrati</span><span>&nbsp;ed ha un ragguardevole contenuto di</span><span>&nbsp;</span><span>sali</span><span> </span><span>minerali</span><span>, in particolare potassio e ferro. Poche, al contrario,&nbsp;</span><span>vitamine</span><span> </span><span>e</span><span> </span><span>proteine</span><span>.&nbsp;</span></div>
<div><span>Nonostante l’indice glicemico sia basso, è bene non eccedere con il consumo, in quanto il cocco è piuttosto<b>&nbsp;</b></span><span>calorico</span><span>.</span></div>
<p></span></span></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidd26ZZN2dLvcS9MK3ESBUNytm1_IYANA-xp90G1FGe5kxPpM-8vFJSkatN1y4dGHaavQDdYxd4F0AvLliiItbn_DJGulKaFSYJLe3P_7rOxkXMZFq1pY84fY9_gmdP0IcvLcoH1vo_SmX2ixuQYaP5tQcaUs9zShze8mC_XlJvnIFYCc-Udu636ceYBE/s2560/IMG_1941.jpeg"><img alt="Torta Cocco e Fragole" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidd26ZZN2dLvcS9MK3ESBUNytm1_IYANA-xp90G1FGe5kxPpM-8vFJSkatN1y4dGHaavQDdYxd4F0AvLliiItbn_DJGulKaFSYJLe3P_7rOxkXMZFq1pY84fY9_gmdP0IcvLcoH1vo_SmX2ixuQYaP5tQcaUs9zShze8mC_XlJvnIFYCc-Udu636ceYBE/w488-h640/IMG_1941.jpeg" width="488" /></a></div>
<p><b><br /></b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><i><b>Ciambella Semintegrale Cocco e Fragole</b></i></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div>
<div><span><span><b>Ingredienti</b>&nbsp;<br /></span><span>(per uno stampo a ciambella Ø 22 cm)</span></span></div>
<div><span><br /><span>200 g di farina 2 macinata a pietra</span><br /><span>50 g di semola rimacinata di grano duro</span><br /><span>70 g di fecola di patate</span><br /><span>1 bustina di lievito per dolci&nbsp;</span><br /><span>50 g di cocco grattugiato (rapè)</span><br /><span>120 g di zucchero grezzo di canna Demerara</span><br /><span>180 g di yogurt al cocco *</span><br /><span>75 g di latte parzialmente scremato *</span><br /><span>80 g di olio di semi di arachide&nbsp;</span><br /><span>2 uova grandi biologiche *</span><br /><span>10 fragole non troppo grandi</span><br /><span>la scorza grattugiata di un piccolo limone non trattato&nbsp;</span><br /><span>zucchero a velo o cocco rapè (a piacere)</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span></p>
<div><span>Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve ferma.&nbsp;</span><span>In una ciotola capiente, sbattere i rossi d’uovo. Unire lo yogurt al cocco, il latte&nbsp;</span><span>e l’olio di semi di arachide.&nbsp;</span></div>
<p></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div>
<div><span><span>Aggiungere la scorza di limone e miscelare. Unire, un po’ per volta, lo zucchero grezzo di canna, la farina 2&nbsp;<span>&nbsp;</span>semintegrale, la fecola, la farina di cocco ed il lievito, precedentemente miscelati con una frusta a mano.</span></span></div>
<div>
<div></div>
<p><span>
<div><span>Tagliare le fragole a pezzetti, passarle leggermente in un poco di farina per evitare che in cottura scendano sul fondo della torta.&nbsp;</span><span>Unirle al composto ben miscelato.&nbsp;</span></div>
<p></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>Ungere ed infarinare lo stampo a ciambella e versarvi l’impasto.&nbsp;</span><span>Inserire a forno freddo e cuocere a 180º per 40/45 minuti (dipende dal forno).&nbsp;</span></span><span>Verificare la cottura con classica prova stecchino.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><span>Lasciar raffreddare la </span><b><i>Ciambella Semintegrale Cocco e Fragole</i></b><span> ed estrarla dallo stampo. A piacere, cospargere di zucchero a velo o con poco cocco rapè (grattugiato).</span></div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div></div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Risotto con Burro al Basilico. Ricetta vintage vestita di nuovo</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei risotti&#160;che mi piacciono di più e che cucino più spesso è anche uno dei più âgé.&#160; La ricetta&#160;che pubblico oggi, in realtà, è sul blog dal lontanissimo settembre 2013, corredata di uno scatto che una mia cara amica, giustamente, definirebbe “inguardable” (da leggersi con pronuncia anglosassone). Ma non voglio cancellare il vecchio post,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-con-burro-al-basilico-ricetta-vintage-vestita-di-nuovo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Uno dei <i><b>risotti</b></i>&nbsp;che mi piacciono di più e che cucino più spesso è anche uno dei più <i>âgé</i>.&nbsp;</div>
<div>La <b>ricetta</b>&nbsp;che pubblico oggi, in realtà, è sul blog dal lontanissimo settembre 2013, corredata di uno scatto che una mia cara amica, giustamente, definirebbe “<i>inguardable</i>” (da leggersi con pronuncia anglosassone). Ma non voglio cancellare il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2013/09/risotto-al-burro-di-basilico-da-una.html">vecchio post</a>, testimonianza dei miei primi passi su queste pagine che mi fa molta tenerezza.</div>
<div>Per dare, comunque, maggiore dignità ad un piatto decisamente gustoso, ripubblico volentieri le indicazioni di preparazione, accompagnandole con una foto se non altro passabile.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia</i></div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgt-eT-IbNpMuqqbc7ma5-BGTQkNVqF3GwjtSoWuQ7lBHY2xGIn6H-K1P94Wk_s-xeyJKDxhV3s8npQUwiXZ9QJEY1hq0yGKVm4PDAWurrcVYmeVRsBci4TCz5vek9l_CJmHG2sbZEwjsARalxJq-6u4qZE1fYs-408chKl1Z2W5kiaUAurPYMDerCaNXE/s3459/IMG_1811.jpeg"><img alt="Risotto al Basilico" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgt-eT-IbNpMuqqbc7ma5-BGTQkNVqF3GwjtSoWuQ7lBHY2xGIn6H-K1P94Wk_s-xeyJKDxhV3s8npQUwiXZ9QJEY1hq0yGKVm4PDAWurrcVYmeVRsBci4TCz5vek9l_CJmHG2sbZEwjsARalxJq-6u4qZE1fYs-408chKl1Z2W5kiaUAurPYMDerCaNXE/w486-h640/IMG_1811.jpeg" width="486" /></a></div>
<div></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p><b><i>Oro Verde di Liguria</i></b>
<div>
<p><span><br /></span></p>
<div><span><span>Il <i><b>basilico&nbsp;</b></i>(<i>ocimum basilicum</i>) ha una storia molto antica. Originario delle Indie, dove era apprezzato per le sue proprietà curative, venne più tardi introdotto dai Romani nel Mediterraneo, da dove iniziò ad espandersi, rappresentando salute e prosperità. Inizialmente, si consolidò soprattutto nel Sud Italia. Nel XVIII secolo, il basilico approdò in Liguria, territorio che si rivelò perfetto per la sua coltivazione grazie al clima mite e all’impegno dei coltivatori locali. Nei primi anni del Novecento, si iniziarono a costruire le prime serre nelle aree rurali della Val Bisagno e delle colline di Prà, zona quest’ultima, che definisce storicamente la tipicità del basilico.&nbsp;</span></span></div>
<div>
<div><span>Da allora nacque il legame profondo tra <i>l’Oro Verde</i> ed il territorio, unione che si consoliderà nel 2005 con il riconoscimento della DOP (Denominazione di Origine Protetta).</span></div>
<div><span>Il <b><i>Basilico Genovese DOP</i></b> è un prodotto unico, caratterizzato da un profumo intenso, senza sentore di menta e dalle caratteristiche foglie verde chiaro.&nbsp;</span></div>
<p><span>(altre informazioni su </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://basilicogenovese.it">basilicogenovese.it</a><span>)</span></p>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><span>
<div><b><i>Risotto con Burro al Basilico&nbsp;</i></b></div>
<div></div>
<p></span>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
<p><span>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p></span><span><b>Ingredienti</b></span><br /><span>(per 4 persone)</span></div>
<div><span><br /></span>320 g di riso Carnaroli<br />1 piccolo scalogno &nbsp;<br />brodo vegetale (carota, sedano, patata)<br />1 noce di burro chiarificato&nbsp;<br />50 g di Parmigiano Reggiano 30 mesi grattugiato<br />succo di limone biologico&nbsp;</div>
<div>sale</p>
<p><b>Ingredienti per il burro al basilico</b><br /><b><br /></b>50 g di foglie di Basilico Genovese DOP<br />30 g di mandorle pelate<br />50 g di burro chiarificato<br /><i><b><br /></b></i><i><b></p>
<p></b></i><i><br /></i>
<div><span><i><u>Il burro al basilico</u></i></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span>Lavare le foglie di basilico immergendole rapidamente in acqua. Trasferirle su un canovaccio e asciugarle tamponandole molto delicatamente.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>Tostare le mandorle in un padellino dal fondo antiaderente e lasciarle raffreddare.</span></span></div>
<div><span>Frullarle insieme al burro ammorbidito, unire le foglie di basilico continuando ad amalgamare in modo da ottenere una crema omogenea.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Trasferire il burro di basilico in frigorifero e preparare il risotto.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><i><u>Il Risotto</u></i></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>In un tegame dal fondo antiaderente, far imbiondire lo scalogno tagliato a fettine sottilissime con la noce di burro, unire il riso, farlo tostare e lasciar cuocere per circa 12 minuti.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Salare e versare il brodo vegetale un po&#8217; alla volta durante la cottura. Quando il risotto sarà cotto, togliere dal fuoco e mantecare con il burro al basilico, il Parmigiano Reggiano e qualche goccia di succo di limone.</span></div>
<p>
<p><span><i><u>Nota</u></i></span></p>
</div>
<div><i><span>E&#8217; preferibile estrarre il burro al basilico dal frigorifero una decina di minuti prima che il riso giunga a fine cottura.</span>&nbsp;</i><span><b><br /></b></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
</div>
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		<title>Galette Mela e Fragole con Scaglie di Mandorle. Colazione di stagione</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
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		<category><![CDATA[Galette Mela]]></category>
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		<description><![CDATA[Con la primavera ritorna nella sua versione più splendente&#160;la mia amatissima galette,&#160;che la&#160;fragola, regina della frutta di stagione, rende ancor più golosa e colorata. Pochi passaggi, un’esecuzione veloce ed ecco che la prima colazione del lunedì si fa leggera ma molto appagante.&#160;Anche in qualità di&#160;dessert la galette non è affatto male. Una pallina di gelato&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/galette-mela-e-fragole-con-scaglie-di-mandorle-colazione-di-stagione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Con la primavera ritorna nella sua versione più <i>splendente&nbsp;</i>la mia amatissima </span><span><i>galette</i>,<i>&nbsp;</i></span><span>che la&nbsp;<i><b>fragola</b></i>, regina della frutta di stagione, rende ancor più golosa e colorata.</span></div>
<p><span>
<div><span>Pochi passaggi, un’esecuzione veloce ed ecco che la </span><span>prima colazione</span><span> del lunedì si fa leggera ma molto appagante.</span><span>&nbsp;Anche in qualità di&nbsp;</span><span>dessert</span><span> la galette non è affatto male. Una <i>pallina</i> di gelato artigianale fiordilatte ad accompagnarla ed ecco servito un fine pasto di tutto rispetto.</span></div>
<div><span>La ricetta è quella di casa, ormai collaudatissima e facile facile.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>A presto!</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><i>Maria Grazia</i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLWPU-kIRlqUhd5N1FekYIjPdvvvfPNhFo_dZbwWGmCuLqBP2klJ6VttcpxsBrUKfqXgMhAeaxP5BkrOo_nR1pSr5U_WDG7WsL6C590RQT7NfDzHG0xEMgBqVp88JXJA3kvhTFDZM5NI8xgQ6Pn-WUCCZaCg70e9WoqCgWFFVJSRqrpQeklDhf_lEB5L8/s3613/IMG_1742.jpeg"><img alt="Galette alle Fragole" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLWPU-kIRlqUhd5N1FekYIjPdvvvfPNhFo_dZbwWGmCuLqBP2klJ6VttcpxsBrUKfqXgMhAeaxP5BkrOo_nR1pSr5U_WDG7WsL6C590RQT7NfDzHG0xEMgBqVp88JXJA3kvhTFDZM5NI8xgQ6Pn-WUCCZaCg70e9WoqCgWFFVJSRqrpQeklDhf_lEB5L8/w488-h640/IMG_1742.jpeg" width="488" /></a></div>
<p><i><br /></i></span><span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><b>Rosso primavera, rosso fragola</b></i></span></div>
<div><span><i><b><br /></b></i></span></div>
<div>
<div>Unica controindicazione: essere allergici. Se non siete tra le persone intolleranti a questo vivace e sugoso frutto, godetene i preziosi benefici.</div>
<div>Iniziamo da una preziosa caratteristica che mi riguarda da vicino.&nbsp;<span>Le fragole, grazie alla presenza delle&nbsp;</span><i>antocianine</i><span>, responsabili del loro vivace colore rosso, contribuiscono attivamente alla diminuzione del colesterolo LDL e dei trigliceridi.</span></div>
<div>Il loro beneficio antiossidante è degno di nota, grazie al loro contenuto di bioflavonoidi, polifenoli e di vitamine A, C ed E.</div>
<div>La loro funzione depurativa è data dal considerevole contenuto di acqua e potassio.&nbsp;</div>
<div>Grazie a ciò, sono un valido aiuto per l&#8217;eliminazione di sostanze tossiche nel sangue, prevalentemente riconducibili ad abitudini alimentari non corrette.</div>
</div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><b><i>Galette Mela e Fragole</i></b></span></div>
<div><span><b><i>&nbsp;con Scaglie di Mandorle</i></b></span></div>
<div><span><b><i><br /></i></b></span></div>
<div><span><b><i><br /></i></b></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><b>Ingredienti<i>&nbsp;</i></b></span></div>
<div><span><b><i><br /></i></b></span></div>
<div><span>
<div><span>130 g di farina 1 macinata a pietra<br /></span><span>70 di farina di mandorle pelate&nbsp;<br /></span><span>50 g di olio di semi di arachide<br /></span><span>70 g di acqua fredda<br /></span><span>scorza di limone biologico grattugiata<br /></span><span>fragole<br /></span><span>1 piccola mela<br /></span><span>confettura di fragole senza zucchero<br /></span><span>biscotti di farro integrale</span></div>
<div><span>nocciolato fondente&nbsp;<br /></span><span>scaglie di mandorle pelate</span></p>
<p><span>Introdurre nella planetaria (si può lavorare anche a mano) gli ingredienti utili alla preparazione della base della galette, eccetto l’acqua. Azionare l’apparecchio ed iniziare ad aggiungere il liquido un po’ per volta fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.&nbsp;</span></div>
<div><span>Far riposare per circa 30 minuti l’impasto in frigorifero, dopodiché stendere la sfoglia su un foglio di carta da forno leggermente infarinato. Appoggiarla su una teglia tonda e spennellare la base con poca confettura di fragole.&nbsp;</span></div>
<div><span>Sbriciolare i biscotti, ridurre in scaglie il nocciolato fondente e distribuire sul fondo della pasta.&nbsp;</span><span>Pelare la mela e, con l’ausilio di una mandolina, tagliarla a fette sottili. Tenerle da parte, in una ciotola, irrorandole con succo di limone.</span></div>
<div><span>Sciacquarle le fragole, asciugarle tamponandole delicatamente e tagliarle a fettine.</span><br /><span>Disporre sulla sfoglia le fettine di mela a raggiera, aggiungere le fettine di fragole e spennellare la frutta con poca confettura. Infine, ripiegare i bordi della pasta verso l’interno.</span></div>
<div><span>Cuocere in forno preriscaldato a 170° per 30 minuti.&nbsp;</span></div>
<div><span>Dieci minuti prima della fine della cottura, estrarre la teglia dal forno e distribuire le mandorle a scaglie sulla farcitura della galette.</span></div>
<p><span></span></p>
<p><span></span></p>
<p><span></span></p>
<p><span></span></p>
<p><span></span></p>
<p></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<p></span></p>
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