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	<title>Food Blogger Mania &#187; Maria Grazia Maineri</title>
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		<title>Canederli alla Barbabietola con Olio Extravergine d’Oliva alle Erbe Aromatiche. L’autunno, finalmente!</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Barbabietola Rossa]]></category>
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		<description><![CDATA[Il clima sta gradatamente cambiando, sebbene le temperature siano più primaverili che autunnali. In ogni caso, sono abbastanza tollerabili da permettere al mio incontenibile desiderio di un bel piatto di canederli&#160;di&#160;&#160;concretizzarsi. Davvero non vedevo l’ora di preparare i miei amatissimi knödel, in particolare quelli alla barbabietola. Così, “ Il libro dei Canederli” alla mano, qualche&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/canederli-alla-barbabietola-con-olio-extravergine-doliva-alle-erbe-aromatiche-lautunno-finalmente/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il clima sta gradatamente cambiando, sebbene le temperature siano più primaverili che autunnali. In ogni caso, sono abbastanza tollerabili da permettere al mio incontenibile desiderio di un bel piatto di <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/search/label/Canederli">canederli</a>&nbsp;</b>di&nbsp;&nbsp;concretizzarsi.</div>
<div>Davvero non vedevo l’ora di preparare i miei amatissimi <b><i>knödel</i></b>, in particolare quelli <i><b>alla</b></i> <i><b>barbabietola</b></i>. Così, “ <i>Il libro dei Canederli</i>” alla mano, qualche giorno fa mi sono messa all’opera. Non ero convinta di una buona riuscita, soprattutto temevo di non ottenere quella caratteristica tonalità di colore che rende questa varietà di canederli inconfondibile. Il trucco si è poi rivelato piuttosto semplice: dopo la cottura, ho passato delicatamente i morbidissimi gnocchi nel succo di barbabietola rimasto nella confezione sottovuoto ed il colore, già evidente, è diventato ancor più acceso.</div>
<div>Li ho conditi semplicemente, per gustarne appieno morbidezza e sapore.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div><i><br /></i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY4iyGLkA8CbPqMwd545tGeHhcde-sjLZoDNq7eXdJ9t39IpDM9kOAOJsuNuoZtOHZ5kVEqq4CTN71p9Af34QJKNgV1wdclkykTy0gtga6k46_elJJ6GsRhyphenhyphenAknC17rU7-JSvBIKvOq2_nmRrrF0P7s4rEwkUdtdOuw5GJ6bdro5eIsq0QkX7jKZ33bG0/s3462/IMG_2569.jpeg"><img alt="Canederli alla Barbabietola Rossa" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY4iyGLkA8CbPqMwd545tGeHhcde-sjLZoDNq7eXdJ9t39IpDM9kOAOJsuNuoZtOHZ5kVEqq4CTN71p9Af34QJKNgV1wdclkykTy0gtga6k46_elJJ6GsRhyphenhyphenAknC17rU7-JSvBIKvOq2_nmRrrF0P7s4rEwkUdtdOuw5GJ6bdro5eIsq0QkX7jKZ33bG0/w508-h640/IMG_2569.jpeg" width="508" /></a></div>
<p></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div></div>
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<div></div>
<div><b><i>Canederli: primo, contorno, piatto unico o dolce?</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>Un classico menu altoatesino spesso inizia con un piatto di canederli, in brodo di carne o asciutti. In brodo si possono gustare quelli <b><i>allo speck</i></b>&nbsp;o <i>al fegato</i>.</div>
<div>La varietà di canederli “ di terra” è piuttosto vasta: alla barbabietola, agli spinaci, al formaggio o <i>pressati</i>, tipici della Valle Aurina. Anche i canederli di patate, crude o lesse, ripieni di funghi finferli sono una variante molto sfiziosa.</div>
<div>Gli knödel sono ottimi sia come primo piatto che come contorno. In questo caso, considerata la loro preponderante <i>personalità</i>, potrebbero prevalere sulla portata che accompagnano. Perfetti, quindi, sono i <i>canederli di magro</i>, preparati esclusivamente con pane bianco, senza speck o salsiccia. Essenziali.</div>
<div>Ottimi anche come piatto unico, i canederli trovano in questa categoria molteplici espressioni: di grano saraceno, volendo accompagnati da crauti, alle carote, di polenta, alle bietole.</div>
<div>L’impasto degli knödel dolci può essere realizzato con patate lesse o <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.moltofood.it/trucchi-e-consigli/cosa-significa-ricotta-di-affioramento/">ricotta d’affioramento</a>. Il canederlo dolce è perlopiù ripieno di frutta. Le classiche varianti altoatesine prevedono albicocca o prugna, ma si può spaziare anche con ciliegie, frutti di bosco, mele sode. &nbsp;Vengono serviti passati nel pangrattato tostato e burro fuso.</div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQ2Mi79e6slymlFT-gyhwBJmt1iIPBtyoDel4rp5CYQS-RDjoTOSWnrKSyYE7c_vCQsRw9IEXTc_uRL2RA_LPUSGrq43Un1Eeyf-FWYqNP2cm2jjEa7jMtOHFoS6N5hAXYac0UP1ic-sHn4MZmFF12X7V651BqHg_qpmr8aj8430jc4dWlfdajcC2cSYQ/s3667/IMG_2561.jpeg"><img alt="Canederli alla Barbabietola" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQ2Mi79e6slymlFT-gyhwBJmt1iIPBtyoDel4rp5CYQS-RDjoTOSWnrKSyYE7c_vCQsRw9IEXTc_uRL2RA_LPUSGrq43Un1Eeyf-FWYqNP2cm2jjEa7jMtOHFoS6N5hAXYac0UP1ic-sHn4MZmFF12X7V651BqHg_qpmr8aj8430jc4dWlfdajcC2cSYQ/w500-h640/IMG_2561.jpeg" width="500" /></a></div>
<p>
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<div></div>
<div><i><b>Canederli alla Barbabietola Rossa con Olio Extravergine d’oliva&nbsp;</b></i></div>
<div><i><b>alle Erbe Aromatiche&nbsp;</b></i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Ingredienti</b>&nbsp;</div>
<div>(per 4 persone)</div>
<div></div>
<div>150 g di pane per canederli o pane a cassetta senza crosta</div>
<div>50 g di scalogno</div>
<div>20 g di burro senza lattosio</div>
<div>100 g di barbabietola rossa biologica cotta al vapore</div>
<div>2 uova biologiche</div>
<div>2 cucchiai di farina 1</div>
<div>sale</div>
<div>200 ml olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;</div>
<div>qualche foglia di basilico e di prezzemolo</div>
<div>gherigli di noce</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcgw6g9fiTTJMGftPum8JE10U2JrIH4UJhIdwXGlL6W_Nfvu3-MFM4ITtDEjz2CXD2yeUeEjXJYXr3N1JHRQTSp7Ip4OA9tH3CYgRUNhXNJO4eRyGMuwPHaox2wMuAs0X4Ci8zMFVvJWgheIVVvFa5gZeu9esInXlFH1XF3v_lugp3huFjR8hSbisloZA/s3683/IMG_2565.jpeg"><img alt="Rote Bete Knödel" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcgw6g9fiTTJMGftPum8JE10U2JrIH4UJhIdwXGlL6W_Nfvu3-MFM4ITtDEjz2CXD2yeUeEjXJYXr3N1JHRQTSp7Ip4OA9tH3CYgRUNhXNJO4eRyGMuwPHaox2wMuAs0X4Ci8zMFVvJWgheIVVvFa5gZeu9esInXlFH1XF3v_lugp3huFjR8hSbisloZA/w500-h640/IMG_2565.jpeg" width="500" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Mettere il pane per canederli in una ciotola capiente. Tagliare lo scalogno a fettine sottili, stufarlo nel burro, e versarlo sul pane.</div>
<div></div>
<div>Pelare la barbabietola, tagliarla a pezzetti e, con l’ausilio di un frullino ad immersione, ridurle in purea insieme alle uova. Amalgamare il composto al pane. Se necessario, unire poca acqua.</div>
<div></div>
<div>Incorporare la farina, salare e miscelare con cura. Far riposare il composto per circa un quarto d’ora.</div>
<div>Con le mani inumidite, dare forma ai canederli e trasferirli in frigorifero per quindici minuti.</div>
<div></div>
<div>Lessare gli knödel in acqua bollente salata per circa un quarto d’ora. Una volta scolati, per fare in modo che gli gnocchi assumano il loro caratteristico e vivo colore, passarli delicatamente nel succo residuo della barbabietola.</div>
<div></div>
<div>In attesa che i canederli siano cotti, preparare l’olio aromatizzato: trasferire l’olio extravergine d’oliva in una tazza, tritare non troppo finemente le foglie di basilico e di prezzemolo ed unirle all’olio miscelando con cura.</div>
<div></div>
<div>Disporre i canederli sui piatti e servirli guarnendoli con l’olio extravergine aromatizzato e qualche gheriglio di noce spezzetta.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
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		<title>Donne, Vino, Cibo a Recco. Appuntamento con il gusto e con l’amore per il territorio</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non solo vino ed abbinamento con il cibo i protagonisti del secondo appuntamento ligure dell’estate organizzato e promosso dall’Associazione Nazionale Donne del Vino. Il riuscito incontro enogatronomico di lunedì 28 settembre è avvenuto nello storico Ristorante Da Ö Vittorio. In primo piano anche l’olio extravergine d’oliva &#8211; quello che ha le sue radici nell’uliveto del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/donne-vino-cibo-a-recco-appuntamento-con-il-gusto-e-con-lamore-per-il-territorio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Non solo vino ed abbinamento con il cibo i protagonisti del secondo appuntamento ligure dell’estate organizzato e promosso dall’<i><b>Associazione Nazionale Donne del Vino</b></i>. Il riuscito incontro enogatronomico di lunedì 28 settembre è avvenuto nello storico <b><i>Ristorante</i></b> <b>Da Ö Vittorio</b>. In primo piano anche l’olio extravergine d’oliva &#8211; quello che ha le sue radici nell’uliveto del <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://frantoiofllibadaracco.com/">Frantoio Badaracco di Recco</a>&nbsp;</i>- ed il pescato del Mar Ligure che arriva ogni giorno, freschissimo, sui banchi di <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://frantoiofllibadaracco.com/">Camogli Pesca</a></i>.</div>
<div></div>
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<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgxuohMOSrIYcpfuDkRYJI_OS4NIbFwvMUZ1kW6JTk-On4HVbfzXKI1dFypKt5qeUrXfKHk9U1sB3UCpuh3eTUZTM6mChBSOBn_QyHU9CDGifKOsVDsWjsGho0g3NXj3VkiKAhH_TupVqmAHBm-KPCCVZy1O-YN7rqqiFP_69OToyLzfuHPUnwT6JhTZg/s3839/IMG_2516.jpeg"><img alt="Associazione donne del vino delegazione liguria" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgxuohMOSrIYcpfuDkRYJI_OS4NIbFwvMUZ1kW6JTk-On4HVbfzXKI1dFypKt5qeUrXfKHk9U1sB3UCpuh3eTUZTM6mChBSOBn_QyHU9CDGifKOsVDsWjsGho0g3NXj3VkiKAhH_TupVqmAHBm-KPCCVZy1O-YN7rqqiFP_69OToyLzfuHPUnwT6JhTZg/w450-h640/IMG_2516.jpeg" width="450" /></a></div>
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<p><span>
<div><span><br /></span></div>
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<div><span><br /></span></div>
<div><span>In degustazione i vini dell’ azienda vinicola <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lapietradelfocolare.it/">La Pietra del Focolare</a></i></b>, situata tra le colline di Castelnuovo Magra e Luni. A raccontare gli accostamenti con i piatti della serata, la proprietaria e CEO dell’impresa, Laura Angelini.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjqbkeQxM0G42U_HbGSrflwQtiykj_aeu5F3jb4LjX3idGQVShgPYFdbu3edb220m00lZxxM3gRWAD1I1mkFDe-DdiIXaMb8IEjxIFzuOn_vuHtLBrNsaQqhRF4HBscv1N_e-uU1oMfgqimvqFu-V41ALjHqiUjATw6RAV9LvDZ-HHL2E4gxz6gCv2TXyo/s2867/IMG_2518.jpeg"><img alt="Daniela Bernini Focaccia di Recco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjqbkeQxM0G42U_HbGSrflwQtiykj_aeu5F3jb4LjX3idGQVShgPYFdbu3edb220m00lZxxM3gRWAD1I1mkFDe-DdiIXaMb8IEjxIFzuOn_vuHtLBrNsaQqhRF4HBscv1N_e-uU1oMfgqimvqFu-V41ALjHqiUjATw6RAV9LvDZ-HHL2E4gxz6gCv2TXyo/w478-h640/IMG_2518.jpeg" width="478" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
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<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Introdotta da Daniela Bernini,&nbsp;</span><span>responsabile dell’Ufficio Stampa&nbsp;</span><i>Dimensione Riviera</i><span>&nbsp;e del&nbsp;</span><i>Consorzio della Focaccia di Recco IGP</i><span>,</span><i>&nbsp;</i><span>e da P</span><span>aola Bisso</span><span>, ristoratrice e sommelier,&nbsp;</span>con una narrazione coinvolgente ed appassionata Laura Angelini, CEO e proprietaria dell’azienda <i>La Pietra del Focolare</i> ha raccontato una storia di famiglia, di profondo amore per il territorio e di rispetto per la tradizione.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimbz4gqDlM2odwKP5CmnEgfxgJ9htjkcmLL1vszAjMIiKv_xdG_xO_D1fP0AHDpwYFz71i15VFjYlMusYsmxg-mYQf4Hx6agQSbxpEy845UnPFtrGbL-YevZ3oGxWO_tRdiAYKYMO1r1PsPATRAfCk8EDytE-49ryqeI-mQd96oeSpwdVlc4iWhRr0C6U/s2823/IMG_2522.jpeg"><img alt="Laura Angelini La Pietra del Focolare" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimbz4gqDlM2odwKP5CmnEgfxgJ9htjkcmLL1vszAjMIiKv_xdG_xO_D1fP0AHDpwYFz71i15VFjYlMusYsmxg-mYQf4Hx6agQSbxpEy845UnPFtrGbL-YevZ3oGxWO_tRdiAYKYMO1r1PsPATRAfCk8EDytE-49ryqeI-mQd96oeSpwdVlc4iWhRr0C6U/w472-h640/IMG_2522.jpeg" width="472" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><span>L’ottima cena si è aperta con gli antipasti: una&nbsp;</span><span><i><b>frittella di baccalà con maionese al basilico</b></i> e l’amatissima <b>Focaccia di Recco IGP</b>, entrambe servite con&nbsp;</span><span><span><i>Vermentino Superiore Solarancio Colli di Luni DOP<u>.</u></i></span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjITxWJlRP5WSuwXNZIxBKWrmKDkdBPwHk3181e5dzXadwY-aeSKfWowAI1nGGBdZHpkA-BxfRfBs0ckBn4GSmDo4kUtNmv7u9XNFrG8dzwp-Pz0gmAP70HkdrI5Lv1zsooC3zuD_WjzCcsiaOD1hAe9aFJ4Lo64DbpGvpzLzO0lVG8Jp7cFQL49UQRM-I/s3496/IMG_2529.jpeg"><img alt="Focaccia di Recco IGP Associazione Donne del Vino" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjITxWJlRP5WSuwXNZIxBKWrmKDkdBPwHk3181e5dzXadwY-aeSKfWowAI1nGGBdZHpkA-BxfRfBs0ckBn4GSmDo4kUtNmv7u9XNFrG8dzwp-Pz0gmAP70HkdrI5Lv1zsooC3zuD_WjzCcsiaOD1hAe9aFJ4Lo64DbpGvpzLzO0lVG8Jp7cFQL49UQRM-I/w544-h640/IMG_2529.jpeg" width="544" /></a></div>
<p><u><br /></u></i></span></span></div>
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<div><span><span><span>Di seguito, la&nbsp;</span></span><span><span><i><b>Tartare di Palamita di Camogli con Verdurine Croccanti</b></i> accompagnata dalla</span><span>&nbsp;</span></span></span><span>degustazione guidata da Alberto Badaracco, che ha presentato l’</span><i>Olio Extravergine d’Oliva appena franto di Olive Pignola di Recco</i><span>. Un sottile filo irrorato sulla portata ne ha esaltato il fresco sapore marino.</span></div>
<p></span>
<div><span><span>Il vino in abbinamento, <i>Campo alle Rose Liguria di Levante IGT</i>, corposo e fruttato.</span></span></div>
<div><span><span>Durante la degustazione del piatto, Paolo Castellan di <i>Camogli Pesca</i> ha raccontato il mestiere del mare e la scelta accurata del pesce direttamente dalle barche della costa ligure.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjd7atsXsKi5seX2SLzF1CUadQR0e4xgxdSWSWnxXlQ0jFiz7x5D5bzD1RBS2N9sTfMh3CiRGVcYQUISoIoeKT7ldiCD5OYXNQMUYEvCs1LgyCFDfPNHCYvJJkh6O8q4qVA0WmldyeImX3ZG5oZs-STnwn1-QMUdEKliIlXk64pJbWAMbFjx72a3pEBBHs/s3591/IMG_2537.jpeg"><img alt="Camogli Pesca Recco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjd7atsXsKi5seX2SLzF1CUadQR0e4xgxdSWSWnxXlQ0jFiz7x5D5bzD1RBS2N9sTfMh3CiRGVcYQUISoIoeKT7ldiCD5OYXNQMUYEvCs1LgyCFDfPNHCYvJJkh6O8q4qVA0WmldyeImX3ZG5oZs-STnwn1-QMUdEKliIlXk64pJbWAMbFjx72a3pEBBHs/w506-h640/IMG_2537.jpeg" width="506" /></a></div>
<p><span><br /></span></span></div>
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<div><span>Dopo gli antipasti, in tavola i&nbsp;</span><span><span><b><span>Taglierini Verdi al Burro d’alpeggio con Acciughe fresche di Camogli &nbsp;al profumo di Gin Taggiasco</span><span>&nbsp;</span></b><span>abbinati al&nbsp;</span></span></span><span><span><i>Rosso Saltamasso Colli di Luni DOP</i>, uno dei vini più importanti prodotti da <i>La Pietra del Focolare</i>.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgii1riCXFL5f5dE-_3lKtF9kxcsP5KY4RAZTSJGeRnpgYAFwPy-R6ipCGo6Cgx9dReobW6QE99M4mqtmWiM_CMm_3gSl2GuIpKUpMI9WVBONkJ0AJfCTah6i6yva8dNrtmWSsAefNJwvb_diKEMZ-vvsfEPXaa1YTTmGpFK_1EREjC5Ejry5-V5zMFzU8/s3850/IMG_2540.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgii1riCXFL5f5dE-_3lKtF9kxcsP5KY4RAZTSJGeRnpgYAFwPy-R6ipCGo6Cgx9dReobW6QE99M4mqtmWiM_CMm_3gSl2GuIpKUpMI9WVBONkJ0AJfCTah6i6yva8dNrtmWSsAefNJwvb_diKEMZ-vvsfEPXaa1YTTmGpFK_1EREjC5Ejry5-V5zMFzU8/w490-h640/IMG_2540.jpeg" width="490" /></a></div>
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<p>Quasi un affresco i gustosi e teneri&nbsp;<span><span><span><b>Totanetti Ripieni con Crema di Sedano Rapa Affumicato e Sfoglia Croccante al Pepe Nero</b>. In abbinamento il&nbsp;</span></span><span><span><i>Passito bianco 1.618 Liguria di Levante IGT</i>, <span>ottenuto&nbsp;</span></span></span><span><span>da grappoli di Vermentino, Trebbiano, Ansonica e Colombana, raccolti a mano e appesi ad appassire in modo naturale nello storico fienile dell’azienda.</span></span></span>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrXJf5lAtTxGV3D-wa9g_qJYspoxFwxQLEJsMDko85TXUWjnIyOo3SGmvaEhpq-aD8sujmrfPhNXz9SgY7AstZfiLD5MCuzVunQWkkSFNlFRcZ_HLkhY5mDbAQk8MGCsOYafh9jWOH6EdnCkP2AfQiKnx4vcH8Z6KAfQ4g6pjBLcZQS2nGEBwfBpRFyBE/s3311/IMG_2541.jpeg"><img alt="Torta Recchese da Ö Vittorio" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrXJf5lAtTxGV3D-wa9g_qJYspoxFwxQLEJsMDko85TXUWjnIyOo3SGmvaEhpq-aD8sujmrfPhNXz9SgY7AstZfiLD5MCuzVunQWkkSFNlFRcZ_HLkhY5mDbAQk8MGCsOYafh9jWOH6EdnCkP2AfQiKnx4vcH8Z6KAfQ4g6pjBLcZQS2nGEBwfBpRFyBE/w470-h640/IMG_2541.jpeg" width="470" /></a></div>
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<p><span><span>Golosa, golosissima conclusione della cena con la </span><b>Torta Recchese Zabaione Cioccolato e Caffè</b><span>, dolce omaggio al lavoro e all’impegno delle <i>Donne del Vino</i> nel promuovere </span><span><span>la cultura enologica e valorizzare il ruolo delle donne lungo tutta la filiera.</span></span></span><br /><span></p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiq1Z-C-gHBCcm_WKxs4QV5NRMrUIlhjVkyoVPow5UhGmO-RKRhvyKwy1FoqCHiUqdAEADOSX8U_BaEBALDu0eu2ExXdfEbblugpMVqckeZdwuULM-ggh_Nk2a7NnYYStUclrFEE1TJJUKfFPpOUdN_ykRFiFPOpmz4kwoItay-D4Ja1CCbxHMlO0Hzw0A/s3607/20260928_230511.jpeg"><img alt="Ristorante da ö Vittorio chef" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiq1Z-C-gHBCcm_WKxs4QV5NRMrUIlhjVkyoVPow5UhGmO-RKRhvyKwy1FoqCHiUqdAEADOSX8U_BaEBALDu0eu2ExXdfEbblugpMVqckeZdwuULM-ggh_Nk2a7NnYYStUclrFEE1TJJUKfFPpOUdN_ykRFiFPOpmz4kwoItay-D4Ja1CCbxHMlO0Hzw0A/w448-h640/20260928_230511.jpeg" width="448" /></a></div>
</p>
<div><i><span>Gianni e Federico Bisso con parte della brigata del Ristorante Da Ö Vittorio.&nbsp;</span></i></div>
<p><i>
<div><i><span>La buona cucina sorride sempre.</span></i></div>
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<div><span><span><i>L&#8217;Associazione Nazionale delle Donne del Vino si è costituita nel 1988 e conta oltre 1000 iscritte che rappresentano la filiera vitivinicola, dal vigneto alla cantina, dalla tavola alla comunicazione. L’obiettivo è diffondere la cultura del vino attraverso la valorizzazione del ruolo della donna nel settore vitivinicolo. È uno dei sodalizi più vivaci nello scenario enogastronomico ed è tra le espressioni più interessanti dell’imprenditoria femminile, una realtà unica al mondo.&nbsp;</i></span></span></div>
<div><i><span><span>Ogni regione d’Italia ha una sua delegazione.&nbsp;</span></span><span>Le associate in&nbsp;<b>Liguria</b>&nbsp;sono una trentina, la delegata regionale è&nbsp;<b>Cinzia Mattioli</b>, titolare del&nbsp;</span><span>Ristorante DOC</span><span>, a Borgio Verezzi. Tra le socie,&nbsp;<b>Paola Bisso</b>, ristoratrice e sommelier del&nbsp;Ristorante Da Ö Vittorio&nbsp;e&nbsp;<b>Daniela Crosignani Bernini</b>, comunicatrice e responsabile dell’Ufficio Stampa&nbsp;Dimensione Riviera&nbsp;e del&nbsp;Consorzio della Focaccia di Recco IGP.</span></i></div>
<p></span></span></div>
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<div>Photo credit:&nbsp;</div>
<div><i>Gli Esperimenti di Mary Grace Food Blog</i>&nbsp;</div>
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		<title>Mezze Penne di Grano Timilìa con Crema di Funghi Porcini Trifolati. “Non ricetta” di gran gusto</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: funghi porcini, mezze penne di grano Timilìa, prezzemolo,&#160;aglio, acqua di cottura della pasta. Null’altro.&#160; Questa è la classica ricetta che si potrebbe anche non &#160;pubblicare su un blog di cucina e, forse, neppure sui social. Troppo scontata, piuttosto comune, per nulla originale. Anche lo scatto è così così, fatto al volo durante il pranzo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mezze-penne-di-grano-timilia-con-crema-di-funghi-porcini-trifolati-non-ricetta-di-gran-gusto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Ingredienti: <i><b>funghi porcini</b></i>, <b><i>mezze penne di grano Timilìa</i></b>, <b><i>prezzemolo</i></b>,&nbsp;<b><i>aglio</i></b>, acqua di cottura della pasta. Null’altro.&nbsp;</div>
<div>Questa è la classica <b><i>ricetta</i></b> che si potrebbe anche non &nbsp;pubblicare su un <b>blog di cucina </b>e, forse, neppure sui social. Troppo scontata, piuttosto comune, per nulla originale. Anche lo scatto è <i>così così</i>, fatto al volo durante il pranzo di un giorno qualunque. Ma, come ben sapete, il mio <i>Taccuino di Ricette,</i>&nbsp;null&#8217;altro è che il diario della mia cucina quotidiana, dei piatti di casa che prediligo, anche i più semplici. Per cui, quando mi sono posta rapidamente la domanda “<i>pubblico o non pubblico un banale piatto di pasta con i funghi?</i>” ho pensato che sì, una preparazione basica ma molto gustosa meritasse un suo piccolo spazio in queste pagine.&nbsp;</div>
<div>Ai funghi porcini ho dedicato altre ricette. Se vi fa piacere dare un&#8217;occhiata, le troverete cliccando su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/search/label/funghi">questo link</a>.</div>
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<div>A presto!</div>
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<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihS093a1Z_lfUdqXWyUAYzFs-Tnfk9fQmPpocXSFfMOKXMORdu_uwoh74DZWU2wv9tE7fD2HHxsKhJDMo9lboH7N0NdwoWRKx4z2Tc5WL7dewgcRtLavurAeAsLYyNuC_7q641x93zojpKwL4HiZyaiQbStTeRoOHR_Nmldh7asjF2WEzW7gJbZ5LCOu8/s3833/IMG_2429.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihS093a1Z_lfUdqXWyUAYzFs-Tnfk9fQmPpocXSFfMOKXMORdu_uwoh74DZWU2wv9tE7fD2HHxsKhJDMo9lboH7N0NdwoWRKx4z2Tc5WL7dewgcRtLavurAeAsLYyNuC_7q641x93zojpKwL4HiZyaiQbStTeRoOHR_Nmldh7asjF2WEzW7gJbZ5LCOu8/w484-h640/IMG_2429.jpeg" width="484" /></a></div>
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<p><i><b>Funghi, istruzioni per l’uso: pulizia e conservazione&nbsp;</b></i></p>
<div>Il metodo più funzionale per&nbsp;<i><b>pulire i funghi</b></i>, decisamente quello più rapido, è quello di utilizzare un panno leggermente umido e passarlo su gambo e&nbsp;<i>cappello</i>&nbsp;dei funghi. È sempre bene evitare di lavarli con acqua.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Per conservarli, ci sono diverse opzioni: se si ha intenzione di cucinarli entro pochi giorni, la soluzione migliore è quella di sustemarli in un sacchetto di carta e di riporli nel ripiano più basso del frigorifero.&nbsp;</div>
<div>La&nbsp;<b><i>congelazione</i></b>&nbsp;è un buon sistema per conservare i&nbsp;<b><i>funghi</i></b>&nbsp;<b><i>crudi</i></b>, ma è bene asciugarli delicatamente con carta da cucina per eliminare ogni traccia di umidità prima di riporli in freezer. Vanno lasciati interi all’interno di sacchetti gelo a chiusura ermetica. Quando si avrà intenzione di cucinarli, si dovranno estrarre dal freezer e lasciati scongelare a temperatura ambiente. Anche i&nbsp;<b>funghi cotti&nbsp;</b>possono essere congelati, interi o a fette, e conservati in sacchetti gelo con un po’ di liquido di cottura. Ventiquattro ore prima di utilizzarli vanno estratti dall’elettrodomestico ed utilizzati per preparare un risotto o un sugo e possono rimanere in freezer per non più di sei mesi.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Per&nbsp;<i>essiccare i funghi</i>, il procedimento è un po’ più lungo. Si possono seccare nel forno a microonde, utilizzando un essiccatore, al sole o in forno. Io sono solita utilizzare gli ultimi due.</div>
<p><i><u>Essiccazione al sole</u></i></p>
<div>Si puliscono, si tagliano a fette dello spessore di circa mezzo centimetro. Se si ha intenzione di essiccarli al sole, vanno sistemati su un piano per almeno cinque giorni e su uno strofinaccio pulito. Ovviamente, la sera vanno tenuti all’interno affinché l’umidità non danneggi tutto il lavoro. Un ulteriore cautela: coprire i funghi con una retina o con un altro strofinaccio per proteggerli dagli insetti.&nbsp;</div>
<p><i><u>Essiccazione in forno</u></i></p>
<div>Anche il forno è un buon metodo per questo tipo di conservazione. Effettuata pulizia e taglio, i funghi vanno sistemati su carta da forno. La temperatura va impostata sui 45°, il tempo su 60’. Lo sportello va lasciato leggermente aperto per evitare umidità all’interno dell’elettrodomestico. Dopo un’ora le fette di funghi vanno girate e lasciate in forno per altri sessanta minuti. Dopo averli fatti raffreddare, è bene controllare che alcune fette non siano rimaste umide. In questo caso, rimetterli a seccare per un’altra mezz’ora. La funzione “ventilato” è quella più opportuna per l’essiccazione dei funghi in forno, specie per i porcini.</div>
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<div><b><i>Mezze Penne di Grano Timilìa con Crema di Funghi Porcini Trifolati</i></b></div>
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<div><b>Ingredienti<i>&nbsp;</i></b></div>
<div>(per tre persone)</div>
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<div>600 g di funghi porcini freschi (Liguria)</div>
<div>prezzemolo fresco tritato</div>
<div>1/2 spicchio d’aglio&nbsp;</div>
<div>3 cucchiai di olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span>Pulire accuratamente i funghi eliminandone la parte terminale.</span><br /><span>Separare delicatamente il gambo dalla testa. Raschiarne altrettanto delicatamente e con un coltellino, la parte inferiore e quella superiore. Strofinare poi i funghi con un telo inumidito per eliminare gli eventuali residui di terra. Tagliarli a spicchi.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><i><u>I funghi porcini trifolati</u></i></span></div>
<div><span><i><u><br /></u></i></span></div>
<div><span>In attesa che l’acqua utile alla cottura della pasta giunga a bollore, rosolare lo spicchio d’aglio privato della radice interna in olio extravergine d’oliva ed eliminarlo non appena si sarà leggermente colorito.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Alzare leggermente la fiamma ed aggiungere i funghi affettati, rosolarli a fuoco vivo e a tegame scoperto, finché l’acqua dei porcini si sarà assorbita. Continuare la cottura a fuoco lento coprendo con un coperchio. Non appena i funghi si saranno ammorbiditi, aggiungere il prezzemolo fresco tritato e spegnere il fuoco.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Prelevare una parte dei porcini e trasferirli nel bicchiere del mixer e, con l’ausilio di un frullino a immersione, ridurli in crema, unendo, se occorre, un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Cuocere la pasta al dente, scolarla e trasferirla nel tegame con la crema di funghi trifolati. Unire i porcini rimasti, amalgamare con cura e servire subito.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><b><i><br /></i></b></div>
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		<title>Da New York a Varazze. Al San Carlo Bistrot cucina piemontese con vista mare</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Bistrot]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Presidio Slow]]></category>
		<category><![CDATA[San Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[York]]></category>

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		<description><![CDATA[New York e Varazze non sono mai state così vicine. Ad unirle un legame di gusto e tradizione che arriva direttamente dal grande successo del San Carlo Osteria Piemonte, da dieci anni emblema della più autentica e genuina cucina sabauda a Soho, elegante quartiere di Lower Manhattan. Alla guida del team del progetto c&#8217;è Carlo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/da-new-york-a-varazze-al-san-carlo-bistrot-cucina-piemontese-con-vista-mare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><span>New York e Varazze non sono mai state così vicine. Ad unirle un legame di gusto e tradizione che arriva direttamente dal grande successo del <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.sancarlonyc.com/">San Carlo Osteria Piemonte</a></b></i>, da dieci anni emblema della più autentica e genuina cucina sabauda a Soho, elegante quartiere di Lower Manhattan. Alla guida del team del progetto c&#8217;è Carlo Rolle, che ha portato la stessa formula vincente alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://marinadivarazze.it/">Marina di Varazze</a><b><i>&nbsp;</i></b>arricchendola<i>&nbsp;</i>con i&nbsp; profumi ed i sapori del mare.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipu9MV18Pc4H_T95EepT2aFYrBin0ca9uDXSAUmw5IN-2KlYYe8EI1aH9qZJrop17pAfboS0yeHwLcw9SIKmJfJ4zeUrbJyyzBPIXjQrqDvLJEIjnZzmjFmD-Y9h9EaOCFMEZ2uTbig9MCJ7DB-OPb3mz3_2FycRN4yzRaSPMdX-r7CknqdFvT4MaOn8s/s3547/IMG_2478.jpeg"><img alt="San Carlo Bistrot Varazze" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipu9MV18Pc4H_T95EepT2aFYrBin0ca9uDXSAUmw5IN-2KlYYe8EI1aH9qZJrop17pAfboS0yeHwLcw9SIKmJfJ4zeUrbJyyzBPIXjQrqDvLJEIjnZzmjFmD-Y9h9EaOCFMEZ2uTbig9MCJ7DB-OPb3mz3_2FycRN4yzRaSPMdX-r7CknqdFvT4MaOn8s/w494-h640/IMG_2478.jpeg" width="494" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span><br /></span></span></div>
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<div><span><i>San Carlo Bistrot</i> è stato inaugurato il 13 giugno. Il bilancio di fine estate è stato più che soddisfacente ed il riscontro decisamente positivo, non solo da parte dei tanti turisti che affollano la Riviera Ligure. Il ristorante, infatti, vanta già un nutrito numero di clienti affezionati. La cucina è aperta dalle 8 alle 23 sette giorni su sette ed è a disposizione dei clienti per ogni richiesta: dalla colazione al brunch, dal pranzo allo spuntino pomeridiano,&nbsp; dall&#8217;happy hour alla cena.</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNteKdUY7-5_t0z7d3IR5V35TbZr0Gpor4L5mkpXDjD0D7FU5Un6DSIScggiFjECphdX8QTjP7IbNTp23tuyjBj3oTPbZBmrGfs0MWGJRgW7Kb1HgFns-EJJUHAJGeBWiSa5Ku2KLaox3wN91rTLSs1bBIa4F75XCeglIXyQrUEqdYcBdfW1li75NBwI8/s3965/IMG_2479.jpeg"><img alt="San Carlo Bistrot Varazze" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNteKdUY7-5_t0z7d3IR5V35TbZr0Gpor4L5mkpXDjD0D7FU5Un6DSIScggiFjECphdX8QTjP7IbNTp23tuyjBj3oTPbZBmrGfs0MWGJRgW7Kb1HgFns-EJJUHAJGeBWiSa5Ku2KLaox3wN91rTLSs1bBIa4F75XCeglIXyQrUEqdYcBdfW1li75NBwI8/w488-h640/IMG_2479.jpeg" width="488" /></a></div>
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<div>L&#8217;ambiente, raffinato e contemporaneo, riprende l&#8217;atmosfera che tanto successo ha avuto nella Grande Mela.</div>
<div><span>Le ricette di riferimento sono quelle della tradizione, le materie prime di ottima qualità e del territorio.</span></div>
<div>Si parte la mattina con la <b>colazione</b>, dolce e salata. Quest’ultima &#8211; di evidente respiro internazionale &#8211; molto apprezzata non solo dagli avventori stranieri.</div>
<div>
<div><span><span>A pranzo e a cena si gustano i capisaldi della cucina piemontese: immancabile il&nbsp;<b><i>Vitello Tonnato</i></b> con <i>Salsa all’Antica&nbsp;</i>preparata secondo la ricetta pubblicata da</span></span><span>&nbsp;Pellegrino Artusi nel suo storico “</span><i>La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene</i><span>”: capperi, acciughe, tonno sott’olio, succo di limone, tuorli sodi e olio.</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCCD9g036l_uxRlWzAzKanfCk7DTo0SqFMoVybxFIojBXghg1J6RQKI-txBG17GmrfnNjGseGXx76v5RT8VTl2jrvRqyscDHJBDXcYR41gODCxTd2-T3wTiWqsrSww4KR7soV15Mhzs2g7J72NGNwlKXeGPCEyoPimEuYH-HlqxQoLHaGbAoJoXuOV860/s3601/IMG_2486.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCCD9g036l_uxRlWzAzKanfCk7DTo0SqFMoVybxFIojBXghg1J6RQKI-txBG17GmrfnNjGseGXx76v5RT8VTl2jrvRqyscDHJBDXcYR41gODCxTd2-T3wTiWqsrSww4KR7soV15Mhzs2g7J72NGNwlKXeGPCEyoPimEuYH-HlqxQoLHaGbAoJoXuOV860/w512-h640/IMG_2486.jpeg" width="512" /></a></div>
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<p><span>Nella lista degli antipasti, anche l’invitante </span></span><span><i>tagliere di salumi e formaggi piemontesi</i>, vera e propria gioia per gusto ed olfatto: </span><span><span><i><b>salsiccia stagionata al Barolo</b></i>, <i><b>Prosciutto Crudo di Cuneo</b></i>, <i><b>Salame di Suino</b></i> <i><b>Nero di Pollentia</b></i>, <i><b>Robiola di Roccaverano DOP</b></i>, <i><b>Morlacco sotto fieno</b></i>, <i><b>Toma Erbalatte</b></i> da agricoltura simbiotica e <b>Blu di Cuneo</b>.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6C2JFOo6bcdxtUAvvWFkhmaMPuiO9k5VR_ec6dje7wu4RlKQ2Dd0L2PgzQnH1HJwiQijOVXLnWbF9dDzFp0raEPjcJBQbhtohxMOrqMtvvuiLs0bjXKJ7Ks66ICXxBPDWLNYSW0TvEo3rj4WdzrcBlX5rmuo0zw_SfUDngpuyn2dlfxdlbTpCXp8yWFI/s3332/IMG_2483.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6C2JFOo6bcdxtUAvvWFkhmaMPuiO9k5VR_ec6dje7wu4RlKQ2Dd0L2PgzQnH1HJwiQijOVXLnWbF9dDzFp0raEPjcJBQbhtohxMOrqMtvvuiLs0bjXKJ7Ks66ICXxBPDWLNYSW0TvEo3rj4WdzrcBlX5rmuo0zw_SfUDngpuyn2dlfxdlbTpCXp8yWFI/w462-h640/IMG_2483.jpeg" width="462" /></a></div>
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<div><span>La lista degli antipasti tipici continua con la&nbsp;<b>battuta</b>&nbsp;di&nbsp;<i>Fassona Piemontese Presidio Slow Food La Granda </i><span>e l’<i><b>Albese di Fassona Piemontese</b></i>, gustoso carpaccio con sedano e riccioli di Grana Padano DOP.&nbsp;</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhod3PObKi_0Zms3N7l9AvhOL9iNXco-wR9_S8xDMYVvrkJL9TncXSRcdrc3Os9AXABMAXAAir1Gj-rp-_ws59Nn5ye8RZR3_TzAKEdVXpwiRqwxRaA4SoLiQ0xapgCut9cZLbtIqhi-T7YP3-VKxUiR7BM0pkEbbTjQ0GeOA7-8jj2LBTy8xiTlXOfd7M/s3728/IMG_2487.jpeg"><img alt="San Carlo Bistrot Marina di Varazze" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhod3PObKi_0Zms3N7l9AvhOL9iNXco-wR9_S8xDMYVvrkJL9TncXSRcdrc3Os9AXABMAXAAir1Gj-rp-_ws59Nn5ye8RZR3_TzAKEdVXpwiRqwxRaA4SoLiQ0xapgCut9cZLbtIqhi-T7YP3-VKxUiR7BM0pkEbbTjQ0GeOA7-8jj2LBTy8xiTlXOfd7M/w506-h640/IMG_2487.jpeg" width="506" /></a></div>
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<p>L’omaggio alla tradizione è preponderante anche nella lista dei primi, dove troneggiano i gustosi&nbsp;<b><i>Agnolotti con Sugo di Arrosto</i></b>,&nbsp;un grande classico la cui sfoglia viene realizzata con farina 0 e farina 1, che rende la pasta leggera e lievemente rustica.</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEva70WrJHM96yQKgqSGc7MEVSQ0Ys6mcYhbctjiIt26MhdolBThBuFOW7KLwQeRsvHpZK-kzb9ya0RVqBgtYONLbAJ3BtTLAqkYa0hiqnJM6L8899jgAHyfNzwcEU17bleOBecFOv5TWHhtveZX7i5KvwaVPpW1tsPKaTpuQBfnNXoxSoI6XnwySEQfc/s3568/IMG_2498.jpeg"><img alt="Agnolotti al sugo di arrosto San Carlo Bistrot" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEva70WrJHM96yQKgqSGc7MEVSQ0Ys6mcYhbctjiIt26MhdolBThBuFOW7KLwQeRsvHpZK-kzb9ya0RVqBgtYONLbAJ3BtTLAqkYa0hiqnJM6L8899jgAHyfNzwcEU17bleOBecFOv5TWHhtveZX7i5KvwaVPpW1tsPKaTpuQBfnNXoxSoI6XnwySEQfc/w530-h640/IMG_2498.jpeg" width="530" /></a></div>
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<div><span>L’impasto è lo stesso anche per i tipici&nbsp;</span><span><span><b>Tajarin</b>, che si possono gustare con <b><i>B</i></b></span></span><span><i><b><span>urro e Tartufo</span></b></i> <span><b>o con Ragù Bianco di Fassona Piemontese Presidio Slow Food</b>.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8EvURVQcSUnJGuBoD2EaFjog7ybdFse2QVFGohqjgN-QEty41G8coPZJcKHWshnKkBqHV5iEMQoQPygyrNTtFnHMLgRcexYUIvXrXUGQ2rfwXUmVlsjLusUuJ_rpfm3xbGs8LNR5YnZ4bsr05T5dZdfbNFlux70yNSauZkF_Qbs3GUc9YrVgDSboBBSo/s2637/IMG_2493.jpeg"><img alt="Tajarin San Carlo Bistrot" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8EvURVQcSUnJGuBoD2EaFjog7ybdFse2QVFGohqjgN-QEty41G8coPZJcKHWshnKkBqHV5iEMQoQPygyrNTtFnHMLgRcexYUIvXrXUGQ2rfwXUmVlsjLusUuJ_rpfm3xbGs8LNR5YnZ4bsr05T5dZdfbNFlux70yNSauZkF_Qbs3GUc9YrVgDSboBBSo/w486-h640/IMG_2493.jpeg" width="486" /></a></div>
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<p>Tra i secondi piatti in menu, spicca un sorprendente <b><i>Tonno di Coniglio</i>,&nbsp;</b><span><span>preparazione di origine contadina tipica della zona del Monferrato e dell’Alta Val Tanaro. Un piatto che ha anche una&nbsp; tradizione ligure.</span></span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpkm4AdeeQ5galcTxkSLA426hrP6aqi5K0dxiSKTzIMDQfCUapJQ03scv0Q2C_TWzaZUXE26PZjdKN0dEATXTuVJNpIRPHuDQSvIU1wjQn9BS8Qza9AU2tL149y5m8fd1X0IfvZ6wI9EBGMbOQ2pawkz0SwHwInL-2HPEeLbFHCV8VGaL7ejH0Hkb7H2w/s3706/IMG_2491.jpeg"><img alt="San Carlo Bistrot Marina di Varazze" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpkm4AdeeQ5galcTxkSLA426hrP6aqi5K0dxiSKTzIMDQfCUapJQ03scv0Q2C_TWzaZUXE26PZjdKN0dEATXTuVJNpIRPHuDQSvIU1wjQn9BS8Qza9AU2tL149y5m8fd1X0IfvZ6wI9EBGMbOQ2pawkz0SwHwInL-2HPEeLbFHCV8VGaL7ejH0Hkb7H2w/w496-h640/IMG_2491.jpeg" width="496" /></a></div>
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<div><span>Ma c’è anche il mare nei piatti della chef Emanuela Bernocco, affiancata dall’executive chef Davide Iacoboni, che ha contribuito al successo della sede newyorchese del ristorante.</span></div>
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<div><span>Con lo sguardo rivolto al porto turistico davanti al San Carlo, si possono apprezzare </span><b><i>Pane</i></b><span>, </span><b><i>Burro</i></b><span> e </span><i><b>Alici</b></i><span>, </span><b><i>Pasta al Ragù di Mare,</i></b><span> </span><b><i>Tartare di Branzino</i></b><span>, </span><b><i>Gamberi Viola Crudi su Mattonella di</i></b><span> </span><b><i>Sale Rosa&nbsp;</i></b><span> </span><b><i>dell’Himalaya</i></b><span>, </span><i><b>Tonno Scottato</b></i><span> e </span><b><i>Calamari Grigliati</i></b><span>.&nbsp;</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEii3cMgdG9FttzbUS2a056AXrT2DCP2NURMsWrvP1dLZjT-fpolCOYxLawNYvdGudPEEoGaTjOm7bFSM_D50Yk6T2GhETQLK5ZqQFUZE32G57fDXswvuxgarDbX3ef9P6Y3_IYfNCq4199S-KrIcdP_MWwNbm5JeCo5dTGm0fbhGcudz0_XgPlNlj-yOnI/s3375/IMG_2503.jpeg"><img alt="Bonet San Carlo Bistrot" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEii3cMgdG9FttzbUS2a056AXrT2DCP2NURMsWrvP1dLZjT-fpolCOYxLawNYvdGudPEEoGaTjOm7bFSM_D50Yk6T2GhETQLK5ZqQFUZE32G57fDXswvuxgarDbX3ef9P6Y3_IYfNCq4199S-KrIcdP_MWwNbm5JeCo5dTGm0fbhGcudz0_XgPlNlj-yOnI/w542-h640/IMG_2503.jpeg" width="542" /></a></div>
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<div><span><span>Anche i dessert&nbsp; sono quelli della tradizione piemontese: il tipico <b><i>bonèt</i></b> &#8211; che al San Carlo Bistrot si apprezza per la consistenza lievemente granulosa e la dolcezza non stucchevole &#8211; e la <i><b>torta</b></i> realizzata con farina di <b><i>nocciole piemontesi</i></b> accompagnata da un tiepido, avvolgente <i><b>zabaione</b></i>.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwRtoMXV-h-gsdybDrhpvjCkiYedmecJKA7K5G6prjhkbeLAGEALr84TdcX5q1b81bcxYw3C_LrM9i2nJxwMKA5n_eqtvSdOBKdzvpd8djN_E26Ndz_THQZqF2hkinSHqH-Gtc1XNS32T0qL57-XZGn5btUjv8nScZELCqLj0Eal4htmSkdc6RpkgiWuQ/s4032/IMG_2501.jpeg"><img alt="San Carlo Bistrot Marina di Varazze" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwRtoMXV-h-gsdybDrhpvjCkiYedmecJKA7K5G6prjhkbeLAGEALr84TdcX5q1b81bcxYw3C_LrM9i2nJxwMKA5n_eqtvSdOBKdzvpd8djN_E26Ndz_THQZqF2hkinSHqH-Gtc1XNS32T0qL57-XZGn5btUjv8nScZELCqLj0Eal4htmSkdc6RpkgiWuQ/w480-h640/IMG_2501.jpeg" width="480" /></a></div>
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<p><span><i><span>La cantina vanta oltre 30 etichette, piemontesi e liguri, con alcune perle provenienti da altre regioni e proposte internazionali</span><span>.</span></i></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNVvY2WqIUe_E2OSEBA-Rv27bgbglgmDH4T2pZdn-M4H9X8IVXI7otG618frZqKwKK4hXYsOk8QuuVCN0JSRMM4wC7dNKW-z58RRbVPxQzA0e6w1Qa3C_h7liaM5ByD28XlV924HncwOuj67YGUWLPfNZlAKwVw2v_Twkthz_Zx2g0TH4QAlq_pE0ppnI/s4032/IMG_2482.jpeg"><img alt="San Carlo Bistrot Varazze" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNVvY2WqIUe_E2OSEBA-Rv27bgbglgmDH4T2pZdn-M4H9X8IVXI7otG618frZqKwKK4hXYsOk8QuuVCN0JSRMM4wC7dNKW-z58RRbVPxQzA0e6w1Qa3C_h7liaM5ByD28XlV924HncwOuj67YGUWLPfNZlAKwVw2v_Twkthz_Zx2g0TH4QAlq_pE0ppnI/w480-h640/IMG_2482.jpeg" width="480" /></a></div>
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<div><span><span>La cucina del ristorante ha pensato anche alla pausa pranzo con la formula <b><i>Lunch a 12 euro</i></b>, dal lunedì al venerdì. Un lunch break di qualità e tradizione ad un prezzo accessibile, accompagnato dal servizio accurato, scrupoloso ma discreto di tutto il team del <b><i>San Carlo Bistrot</i></b>.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzwomd2HTJMrI-QCLbO4B-ijq0YklUdinTvPGB_vKt9AFCKRYQ7AiSbkgq-WThU-n3kK9PpZmcYfPrrDKqdtVWfVQN05B6chHTAvvDUEhv4Xkhyfk3XbdrQ8OQdZ9kS76VvknuczKzKgCLpwibVX47gAvg-AHIsVwtqLYk9ckQfbCnMFM_Npo4l3P82ng/s3469/20260921_152552.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzwomd2HTJMrI-QCLbO4B-ijq0YklUdinTvPGB_vKt9AFCKRYQ7AiSbkgq-WThU-n3kK9PpZmcYfPrrDKqdtVWfVQN05B6chHTAvvDUEhv4Xkhyfk3XbdrQ8OQdZ9kS76VvknuczKzKgCLpwibVX47gAvg-AHIsVwtqLYk9ckQfbCnMFM_Npo4l3P82ng/w416-h640/20260921_152552.jpg" width="416" /></a></div>
<div><span>Carlo Rolle con Chef Emanuela Bernocco&nbsp;</span></div>
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<div><span><span>Dopo un’estate decisamente felice per il locale, con l’autunno e l’inverno il menù si arricchirà di piatti più adeguati alla stagione. Sarà sempre il Piemonte a farla da padrone nella proposta gastronomica, ad esempio con i bolliti accompagnati dalle tipiche salse e con la trippa, che accomuna la tradizione piemontese a quella ligure. In progetto ci sono anche anche alcune serate a tema.</span></span></div>
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<div>Appuntamento, quindi, ai prossimi mesi, quando sarà ancor più suggestivo gustare il territorio piemontese guardando il mare.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGhuyPh6B3wVJzeKdnpqiam1THL7KJ8NW_dx8nthjCEliHWLLVBQLxV0Li1XS2D1MJGEow0eumB_zRCRt2Dzaa8PPeGNdUpW9llLlL8AI7GTyKYqrGjcSdrgV5pd_cw0Dx0oL0AK3PCv1iOHJrBhTupunymoEtkQSbaYxMPkE50uMAgghR4n7NmxGKXb4/s3780/IMG_2476.jpeg"><img alt="San Carlo Bistrot Varazze" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGhuyPh6B3wVJzeKdnpqiam1THL7KJ8NW_dx8nthjCEliHWLLVBQLxV0Li1XS2D1MJGEow0eumB_zRCRt2Dzaa8PPeGNdUpW9llLlL8AI7GTyKYqrGjcSdrgV5pd_cw0Dx0oL0AK3PCv1iOHJrBhTupunymoEtkQSbaYxMPkE50uMAgghR4n7NmxGKXb4/w512-h640/IMG_2476.jpeg" width="512" /></a></div>
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<div><span>Ringrazio Stefano Bosco, ufficio stampa <i>San Carlo Bistrot</i>, per il gentile invito.<br /></span><span>Grazie a Carlo Rolle, a Francesca, manager di <i>San Carlo Bistrot</i> e a tutto il team per la squisita accoglienza.</span></div>
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<div>(<i>Photo credit: Stefano Bosco Press</i>)</div>
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<p>Link e pagine utili</u></i></span></div>
<div><span><i><u><br /></u></i></span></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.sancarlovarazze.com/">San Carlo Bistrot Varazze</a></span></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.sancarlonyc.com/">San Carlo Osteria Piemonte NYC</a></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=61569750092858">Pagina Facebook</a></div>
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<div><span>Photo credit, dove non diversamente specificato: <i>Gli Esperimenti di Mary Grace</i><br /></span></div>
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		<title>Polpetti con Salsa Vegetale al Prezzemolo. Tormentoni e piaceri della tavola</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Credo di avervi tediato in più occasioni manifestandovi la mia grande passione per&#160;pesce&#160;e molluschi. Per non smentirmi, lo faccio anche in questo caldo inizio d’autunno. Parliamo del&#160;polpo, un vero e proprio tormentone. Dire che ne sono sono letteralmente ghiotta, infatti, è decisamente&#160; riduttivo. Lo preparo in versioni sempre diverse:&#160;cotto nella sua acqua, semplicemente lessato, stufato&#160;o&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/polpetti-con-salsa-vegetale-al-prezzemolo-tormentoni-e-piaceri-della-tavola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Credo di avervi tediato in più occasioni manifestandovi la mia grande passione per&nbsp;<i>pesce</i>&nbsp;e <b><i>molluschi</i></b>. Per non smentirmi, lo faccio anche in questo caldo inizio d’autunno. Parliamo del&nbsp;<i><b>polpo</b></i>, un vero e proprio tormentone. Dire che ne sono sono letteralmente ghiotta, infatti, è decisamente&nbsp; riduttivo. Lo preparo in versioni sempre diverse:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2022/07/polpo-cotto-nella-sua-acqua-tardive-e.html">cotto nella sua acqua</a>, semplicemente lessato, <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2017/02/polpi-stufati-porpi-stuffou-con-patate.html">stufato</a>&nbsp;</b>o ridotto in <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2023/05/polpo-degli-zavorristi-sapori-dal.html">patè</a></i></b> come vuole l’antica tradizione dei pescatori spezzini. Ma non chiedetemi di scegliere tra le diverse opzioni. Non sono mai in grado di farlo quando si tratta di piaceri della tavola.</div>
<div>Se vi va di dare un’occhiata ad altre ricette con il polpo, troverete alcune proposte cliccando&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/search/label/polpo">qui</a>.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div></div>
<div></div>
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<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNOYukoZMGbGFK7n4cJSuMNqIL_3OqOR_Ez9GiHhyJahmRtTGSSgwKQWwKmuN70fgM4vEuVM44hr2I5quC8olOLT5e3O1x6aQ14Jwn6uCWiVgpYGwQN17TlWz7FQat3s-hha0l3fMVC35cDSqYQ7yXI6jXGT7i5VgbaUn6tssZKw_BZv_XnLkZMG5jRWc/s3576/IMG_2457.jpeg"><img alt="Polpo lesso con salsa vegetale" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNOYukoZMGbGFK7n4cJSuMNqIL_3OqOR_Ez9GiHhyJahmRtTGSSgwKQWwKmuN70fgM4vEuVM44hr2I5quC8olOLT5e3O1x6aQ14Jwn6uCWiVgpYGwQN17TlWz7FQat3s-hha0l3fMVC35cDSqYQ7yXI6jXGT7i5VgbaUn6tssZKw_BZv_XnLkZMG5jRWc/w514-h640/IMG_2457.jpeg" width="514" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
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<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><i><span><b>Il Polpo</b></span></i></div>
<p><span>Mollusco cefalopode della famiglia Optodidae, è poco calorico, privo di carboidrati e ricco di proteine.&nbsp;</span>
<div>Nonostante sia povero di grassi, una porzione da 100 g contiene circa 70 mg di colesterolo, che è comunque solo il 23% del limite giornaliero consigliato.</div>
<div>Piuttosto interessante la presenza di sali minerali, come potassio, ferro e fosforo, anche se questi si riducono notevolmente durante la bollitura.</div>
<div></div>
<p><b><i>Il Polpo cotto nella sua acqua</i></b></p>
<div>
<div>Il&nbsp;<i>Polpo cotto in acqua sua</i>, o “<i>L pulp n da l’acqua lor</i>”,&nbsp;è una preparazione tipica del barese.&nbsp;</div>
<div>Nella zona esiste una grande tradizione legata alla pesca del polpo e l’ultimo fine settimana di luglio <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://sagr.it/puglia/bari-e-dintorni/eventi/sagra-del-polpo-mola-di-bari">Mola di Bari</a>&nbsp;dedica una sagra al saporito mollusco. Festa, intrattenimento, ma soprattutto tanto gusto, caratterizzano un evento che vanta una tradizione di oltre cinquant’anni.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><span><span>Polpetti con Salsa Vegetale al Prezzemolo&nbsp;</span></span></div>
<p><span></span></p>
<p></p>
<p><span></span></p>
<div><span><span><b>Ingredienti</b>&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>(per 4 persone)</span></span></div>
<div><span><br /><span>1 kg di polpetti (pescato nel Mar Ligure) *</span><br /><span>3 carote</span><br /><span>1 gambo di sedano</span><br /><span>1 mazzetto di prezzemolo fresco tritato&nbsp;</span><br /><span>1/2 limone biologico&nbsp;</span><br /><span>4 cucchiai di olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;</span><br /><span>sale&nbsp;</span><br /><span>1/2 cucchiaino di aceto</span><br /></span></div>
<p><span><span></span></span></p>
<p>*&nbsp;<i>Acquistati freschi, puliti ed eviscerati, congelati per ammorbidirne le carni ed estratti dal freezer la sera prima di cucinarli</i></p>
<p><i><br /></i></p>
<p><i><br /></i></p>
<div><span><span>I </span><span>polpetti</span><span>&nbsp;</span></span></div>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<div><span><span>Sciacquare i polpetti già puliti, immergere appena i tentacoli nell’acqua bollente salata fino a quando le estremità non si arricceranno.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>Immergere completamente i molluschi nella pentola e cuocere fino a quando non saranno teneri ma non troppo morbidi. Ci vorranno circa 40 minuti.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>Al termine della cottura, lasciar intiepidire i polpetti nell’acqua in modo da renderli ancora più teneri.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span>La salsa</span></span></div>
<div><span><i><u><br /></u></i><span>Mondare le carote, tagliarle a pezzi e cuocerle a vapore per pochi minuti, tanto quanto basta per renderle croccanti ma sode.&nbsp;</span><span>Trasferirle nel mixer, unire il gambo di sedano, il prezzemolo, l’olio extravergine d’oliva, il succo di limone, l’aceto ed un pizzico di sale.</span></span></div>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Frullare fino ad ottenere una salsa densa. Mescolare e servire la <b><i>salsa vegetale al prezzemolo</i></b> insieme ai <b><i>polpetti</i></b> lessati.</span></span></p>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>A cena con Le Donne del Vino e con la tradizione enogastronomica ligure</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Cinzia Mattioli]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Crosignani Bernini]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Il Men]]></category>
		<category><![CDATA[Le Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Bisso]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna in Liguria l’appuntamento annuale con l’ Associazione Nazionale Le Donne del Vino&#160;che sceglie nuovamente come venue della cena di lunedì 28 settembre&#160;il Ristorante Da Ö Vittorio a Recco, Locale Storico d’Italia e socio del Consorzio della Focaccia di Recco IGP. Le Donne del Vino della Liguria tornano quindi a parlare di enogastronomia e abbinamenti.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/a-cena-con-le-donne-del-vino-e-con-la-tradizione-enogastronomica-ligure/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Torna in Liguria l’appuntamento annuale con l’ <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://ledonnedelvino.com/">Associazione Nazionale Le Donne del Vino</a>&nbsp;</b></i>che sceglie nuovamente come venue della cena di lunedì 28 settembre&nbsp;<span><span>il Ristorante Da Ö Vittorio a Recco, <i>Locale Storico d’Italia</i> e socio del <i>Consorzio della Focaccia di Recco IGP.</i></span></span></div>
<div>
<div>
<div><span><span>Le <i>Donne del Vino</i> della <i><b>Liguria</b></i> tornano quindi a parlare di enogastronomia e abbinamenti. Nel menù della serata, preparazioni realizzate con ingredienti del territorio accompagnate da vini liguri, che quest’anno saranno quelli straordinari dell’azienda vinicola <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/search?q=la+pietra+del+focolare&amp;client=safari&amp;hs=fIJB&amp;sca_esv=cc50536f56285548&amp;channel=ipad_bm&amp;sxsrf=APpeQnuA3tXe75oZzw__BZc1zoBdANkawA%3A1789566512891&amp;source=hp&amp;ei=MJ6qauGGLpCAi-gP9MDdoQo&amp;iflsig=ABILxe8AAAAAaqqsQOO7JYCk6johHePim8zS7wS--UbY&amp;gs_ssp=eJwFwTEOgCAMAMC4mrg6szjTEjGBJ_iLQgsxYkR04PnejZPOGjGeb83PlWDwC3Q0bMECbKsLAsQeerCIzjCEgNEZS_tcSNVDvkaKpah0x7tQkx96yRe4&amp;oq=la%2Cpietra+del%C2%A0&amp;gs_lp=Egdnd3Mtd2l6Ig9sYSxwaWV0cmEgZGVswqAqCwgHGIAEGMcBGK8BMgUQABiABDIIEAAYgAQYtAcyCBAAGIAEGLQHMgUQABiABDIIEAAYgAQYtAcyBRAAGIAEMgUQABiABDILEC4YgAQYxwEYrwEyCBAAGIAEGLQHMggQABiABBi0B0isNVCXB1jdHHABeACQAQCYAVqgAcEIqgECMTS4AQHIAQD4AQGYAg-gAqcJqAIKwgIKEAAYAxiPARjqAsICChAuGAMYjwEY6gLCAgsQABiABBixAxiDAcICDhAuGIAEGIoFGLEDGIMBwgIREC4YgAQYsQMYgwEYxwEY0QPCAg4QLhiABBixAxjHARjRA8ICBBAAGAPCAgsQLhiABBixAxiDAcICBRAuGIAEwgIOEAAYgAQYigUYsQMYgwHCAggQLhiABBi0B8ICCBAAGIAEGLEDwgILEAAYgAQYsQMYyQPCAgsQABiABBiSAxi4BMICCxAAGIAEGIoFGJIDmAMJ8QUyXS-rR8eUvJIHAjE1oAealwGyBwIxNLgHngnCBwcwLjQuOS4yyAdEgAgB&amp;sclient=gws-wiz">La Pietra del Focolare</a></i>, situata nel cuore dei Colli di Luni. A raccontarli, con passione ed entusiasmo, Laura Angelini, proprietaria e CEO dell’azienda.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://ledonnedelvino.com/"><img alt="Associazione Nazionale Donne del Vino Liguria" border="0" height="537" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFd6e14H8-u97QlBPebWKe4WCSJAnQd4bWhyphenhyphenpX-5hyphenhyphenueO_qyG9lVG84NJP9oo4AgHBScQGLcpVg_9bwhRMECgcuDtz4CT_M3VI-Sj4X3LriVdq4-fYL-bz88tEfrzrCHS4z953sj3fa0Sef5sNQUzUJctzlFlajqWcx7Ptk6L20kPU_5x3joXnOdeMk1c/w494-h537/IMG_2466.jpeg" width="494" /></a></div>
<div></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span><span><i><b>Cena delle Donne del Vino&nbsp;<span dir="ltr">Lunedì 28 settembre 2026</span>&nbsp;a Recco</b></i></span></span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span><i><b><span>Ristorante Da Ö Vittorio</span></b></i><span></span></span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span><i><b><span><br /></span></b></i></span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span><b><i>Il Menù</i></b></span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span>Piccolo Entrèe di Frittelle di Baccalà con Maionese al Basilico</span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span>Focaccia di Recco col Formaggio IGP</span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span><span>(<i>Vermentino Superiore Solarancio Colli di Luni DOP</i>)</span></span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center">&nbsp;</p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span>Tartare di Palamita di Camogli con Verdurine Croccanti</span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span>Degustazione guidata di Olio Extravergine d’Oliva appena franto di Olive Pignola di Recco</span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span><span><i>(Campo alle Rose Liguria di Levante IGT)</i><u></u></span></span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span>&nbsp;</span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span>Taglierini Verdi al Burro d’Alpeggio con Acciughe Fresche di Camogli al profumo di Gin Taggiasco</span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span><span><i>(Rosso Saltamasso Colli di Luni DOP</i>)</span></span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><u>&nbsp;</u></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span>Totanetti Ripieni con Crema di Sedano Rapa Affumicato e Sfoglia Croccante al Pepe Nero</span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span>(<i>Passito Bianco 1.618 Liguria di Levante IGT</i>)</span><span></span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span>La nostra Torta Recchese, Zabaglione Caffè e Cioccolato&nbsp;</span><span></span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span>(menu offerto a 70 euro)</span></p>
</div>
<div></div>
<div><span>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span><b><i>I racconti della serata</i></b>:</span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span>Laura Angelini, <i>Azienda Agricola La Pietra del Focolare</i>&nbsp;</span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span>Alberto Badaracco del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://frantoiofllibadaracco.com/"><i>Frantoio Badaracco</i></a> di Recco&nbsp;</span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span>&nbsp;Daniela Bernini del <i>Consorzio Focaccia di Recco IGP</i></span></p>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span>Paolo Castellan di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.camoglipesca.com/"><i>Camogli Pesca</i></a></span></p>
<div>&nbsp;</div>
<p align="/redirect.php?URL=center"><span><u>Per prenotazioni</u>:</span></p>
<div><span>&nbsp;Ristorante Da Ö Vittorio, via Roma 160, Recco (Ge) – Tel.&nbsp;<span dir="ltr">0185 74029</span></span></div>
<div></div>
<p></span></div>
<p></span></div>
<p><span></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1FYNlzWq3LB_ciD9nGCc4WKMa-4EO2VPn7eshCXnSoieyCq0stJSvwYnGwp0hTozaH7dDQO-MjU6OQdpsjpmp4-2qt_unhF2YUmqZJ1y2kzmijASYszAQRf5rakk-S_ZpIEttMUBhoI-u_vQIr3o7eaUj-qJRNQ83EdR47f5l4AaTN3IVpC5zLUesSHg/s1794/IMG_2468.jpeg"><img alt="Vermentino Colli di Luni La Pietra del Focolare" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1FYNlzWq3LB_ciD9nGCc4WKMa-4EO2VPn7eshCXnSoieyCq0stJSvwYnGwp0hTozaH7dDQO-MjU6OQdpsjpmp4-2qt_unhF2YUmqZJ1y2kzmijASYszAQRf5rakk-S_ZpIEttMUBhoI-u_vQIr3o7eaUj-qJRNQ83EdR47f5l4AaTN3IVpC5zLUesSHg/w376-h640/IMG_2468.jpeg" width="376" /></a></div>
<div>
<div><i><br /></i></div>
<div><span><i>La Pietra del Focolare,&nbsp;</i><i>Colli di Luni DOC Vermentino 2007</i></span></div>
<div><i><span>(dall’evento “Il Vino come espressione d’arte e la maestria della Liguria&#8221;, promosso da Enoteca Regionale Liguria il 31 gennaio 2020)</span></i></div>
</div>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<div><span><span>L&#8217;Associazione Nazionale delle Donne del Vino si è costituita nel 1988 e conta oltre 1000 iscritte che rappresentano la filiera vitivinicola, dal vigneto alla cantina, dalla tavola alla comunicazione. L’obiettivo è diffondere la cultura del vino attraverso la valorizzazione del ruolo della donna nel settore vitivinicolo. È uno dei sodalizi più vivaci nello scenario enogastronomico ed è tra le espressioni più interessanti dell’imprenditoria femminile, una realtà unica al mondo.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Ogni regione d’Italia ha una sua delegazione.&nbsp;</span></span><span>Le associate in&nbsp;<i><b>Liguria</b></i>&nbsp;sono una trentina, la delegata regionale è&nbsp;<i><b>Cinzia Mattioli</b></i>, titolare del&nbsp;</span><span>Ristorante DOC</span><span>, a Borgio Verezzi. Tra le socie,&nbsp;<i><b>Paola Bisso</b></i>, ristoratrice e sommelier del <i>Ristorante Da Ö Vittorio</i> e&nbsp;<i><b>Daniela Crosignani Bernini</b></i>, comunicatrice e responsabile dell’Ufficio Stampa&nbsp;<i>Dimensione Riviera</i>&nbsp;e del&nbsp;<i>Consorzio della Focaccia di Recco IGP.</i></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9l1yspU8AyBQlpmTPiIrlK4Qf3SZHxrIG6Atr2cXb8-NvRA59mSLBbkZ0c5_yNJH7raOVUFLfz3fAQFvYxH3GkAlqZWow91P7Rs-Zd36coCGZ43iT5zpzhH2ByhzruxC92xFOjyPmVVxpXJW_LXUVB-UKW9pJZDQnsBgqZdgPcqxppJkGe8djCz8quw8/s1143/Daniela+Paola.jpeg"><img alt="Daniela Bernini Le donne del vino Liguria" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9l1yspU8AyBQlpmTPiIrlK4Qf3SZHxrIG6Atr2cXb8-NvRA59mSLBbkZ0c5_yNJH7raOVUFLfz3fAQFvYxH3GkAlqZWow91P7Rs-Zd36coCGZ43iT5zpzhH2ByhzruxC92xFOjyPmVVxpXJW_LXUVB-UKW9pJZDQnsBgqZdgPcqxppJkGe8djCz8quw8/w430-h640/Daniela+Paola.jpeg" width="430" /></a></div>
<div><span><i>Daniela Bernini e Paola Bisso</i></span></div>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><i><u>Per ulteriori informazioni</u></i>:</p>
<p></p>
<div><span>Daniela Bernini</span></div>
<div><span>Consorzio della Focaccia di Recco IGP</span></div>
<div><span>Relazioni esterne &#8211; Ufficio Stampa</span></div>
<div><span>Tel.<span dir="ltr">0185 730748</span></span></div>
<div><span>Cell.&nbsp;<span dir="ltr">335 72 74 514</span></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:daniela@dimensioneriviera.it"><span>daniela@dimensioneriviera.it</span></a></div>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><i><u>Photo credit</u></i>:&nbsp;</p>
<p></p>
<p><i>Associazione Nazionale Le Donne del Vino</i>, <i>&nbsp;Gli Esperimenti di Mary Grace Food Blog</i>, <i>Ufficio Stampa Dimensione Riviera</i></p>
<p></p>
<p></p>
</div>
</div>
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		<title>Pizza con Fichi, Gorgonzola DOP e Nocciole. Pizza e fichi a chi?</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pizza-con-fichi-gorgonzola-dop-e-nocciole-pizza-e-fichi-a-chi/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pizza-con-fichi-gorgonzola-dop-e-nocciole-pizza-e-fichi-a-chi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa delizia settembrina ribalta il significato dell’antico detto romanesco che paragona qualcosa di un certo valore &#8211; non necessariamente legato alla cucina &#8211; a quella che un tempo era una preparazione economica. Oggi i fichi&#160;non sono certo a buon mercato e sono diversi i piatti gourmet in cui vengono utilizzati. La pizza di settembre di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pizza-con-fichi-gorgonzola-dop-e-nocciole-pizza-e-fichi-a-chi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><span>Questa delizia settembrina ribalta il significato dell’antico detto romanesco che paragona qualcosa di un certo valore &#8211; non necessariamente legato alla <i><b>cucina</b></i> &#8211; a quella che un tempo era una preparazione economica. Oggi i <i><b>fichi</b></i>&nbsp;non sono certo a buon mercato e sono diversi i piatti gourmet in cui vengono utilizzati. La <i><b>pizza</b></i> di <i><b>settembre</b></i> di casa, invece, è semplice, nonostante la presenza dei blasonati frutti di stagione.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>A presto!</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><i>Maria Grazia&nbsp;</i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXzYWvtQWpDoqQKjvcLo0liyR9ydQsh1Fk0gtgpPA_4BrWz9PdM6IpnYWC81rNRTBe4dBEPhgWJnKrDBlEL3BDZsCD3v5j4soUvVAu8fkej4RnBMDwaQ4dWze6hu29GrDTkXltArVmxkK5SaDKhOy_Gn_ZU2Vom7mOic5SwSAXp2CS_beiLCtwPG1S5Ug/s3425/IMG_2454.jpeg"><img alt="Pizza Fichi e Gorgonzola 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXzYWvtQWpDoqQKjvcLo0liyR9ydQsh1Fk0gtgpPA_4BrWz9PdM6IpnYWC81rNRTBe4dBEPhgWJnKrDBlEL3BDZsCD3v5j4soUvVAu8fkej4RnBMDwaQ4dWze6hu29GrDTkXltArVmxkK5SaDKhOy_Gn_ZU2Vom7mOic5SwSAXp2CS_beiLCtwPG1S5Ug/w506-h640/IMG_2454.jpeg" width="506" /></a></div>
<p></span></div>
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<div><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b>Fichi, avvolgente dolcezza di settembre</b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div>Sali minerali, acqua, fibre e zucchero. Ecco ciò che prevalentemente contengono i fichi. Fosforo, potassio, ferro e calcio sono, infatti, preziosi alleati per la salute di denti e ossa. Ricchi di vitamina A, B, C e PP, i fichi costituiscono un importante agente depurativo per stomaco ed intestino.&nbsp;</div>
<div>Importante è ricordare che, per il suo ragguardevole contenuto di zucchero, questi frutti non sono consigliati a chi soffre di obesità o diabete.</div>
<div>I fichi forniscono al nostro organismo 50 calorie su 100 g. Le calorie aumentano se vengono consumati secchi (249 calorie su 100 g).</div>
<p><span>(altre informazioni su&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://tuttogreeen.it">TuttoGreeen.it</a><span>)</span></p>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><i><b>Pizza con Fichi, Gorgonzola DOP e Nocciole</b></i></span></div>
<div><span><i><b><br /></b></i></span></div>
<div></div>
<div><span><i><b><br /></b></i></span></div>
<div><span><b>Ingredienti<i>&nbsp;</i></b></span></div>
<div>(per due teglie del Ø di 25 cm)</div>
<div><span><i><b><br /></b></i></span></div>
<div><span><i><b><br /></b></i></span></div>
<div><i>Il poolish</i></div>
<div><span>
<div><b><br /></b><span>100 g di farina 2 macinata a pietra&nbsp;</span><br /><span>100 g di acqua tiepida</span><br /><span>1,5 g di lievito di birra disidratato&nbsp;</span><br /><span>la punta di un cucchiaino di zucchero di canna&nbsp;</span></div>
<div></div>
<div><span><i>L’impasto</i></span></div>
<div><b><i><br /></i></b><span>190 g di farina 2 macinata a pietra</span></div>
<div><span>40 g di semola rimacinata di grano duro</span></div>
<div>il poolish<br /><span>10 g di olio extravergine da olive Ogliarola e Taggiasca</span><span>&nbsp;</span></div>
<div><span>130 g di acqua</span><br /><span>5 g di sale</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><i>Il condimento&nbsp;</i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span>8 fichi neri (luogo di raccolta: Arenzano)</span></div>
<div><span>175 g di crescenza senza lattosio</span></div>
<div><span>120 g di Gorgonzola DOP (da agricoltura biologica)</span></div>
<div><span>nocciole Piemonte pelate</span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<p></span></div>
<div><span><i><b><br /></b></i></span></div>
<div><span><i><b><br /></b></i></span></div>
<div><span><i><b><br /></b></i></span></div>
<div><span>
<div><span>Il poolish</span></div>
<div><b><br /></b><span>Setacciare la farina e versarla in una ciotola, aggiungere il lievito di birra, mezzo cucchiaino di zucchero di canna e versare l&#8217;acqua. Amalgamare con cura, coprire con un foglio di pellicola da cucina, coprirte con la pellicola e lasciar riposare per un’ora e mezza.</span></div>
<div></div>
<div><span>L’impasto e il condimento&nbsp;</span></div>
<div><b><br /></b><span>Setacciare le farine in un’ampia ciotola, versare il poolish, amalgamare e aggiungere l’acqua un poco per volta, mescolando con un cucchiaio.</span></div>
<div><span>Aggiungere il sale e continuare ad impastare. Unire gradatamente l&#8217;olio extravergine d’oliva, impastare ancora per qualche minuto e pirlare l&#8217;impasto. Trasferirlo nella ciotola e coprirlo con un foglio di pellicola.</span></div>
<div><span>Far riposare per trenta minuti, dopodiché trasferire l’impasto sul piano di lavoro, fare un giro di pieghe prendendo i lembi laterali e unirli al centro.&nbsp;&nbsp;Capovolgere l&#8217;impasto e riporlo nuovamente nella ciotola.</span><br /><span>Coprire con la pellicola e con un tovagliolo e lasciare il composto a temperatura ambiente per circa un’ora. Riporre poi la ciotola in frigorifero e far lievitare l’impasto per 24 h.</span></div>
<div><span>Trascorso il tempo di lievitazione, estrarre l’impasto dal frigorifero e lasciarlo acclimatare per 30 minuti. Trasferirlo sul piano di lavoro cosparso di farina di semola e dividerlo in due parti che andranno riposte in due ciotole lievemente unte. Lasciar lievitare per due ore.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Ungere due teglie del diametro di 25 cm e porre al centro di ognuna l’impasto, allargandolo prima alla periferia e poi al centro.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Lavare i fichi, asciugarli delicatamente e tagliarli a spicchi. Distribuire la crescenza sulla base della pizza ed infornare a 230º per 15 minuti. Estrarre la teglia dal forno, unire il gorgonzola a pezzetti, gli spicchi di fico, le nocciole tagliate a metà e cuocere ancora per 5 minuti.</span></div>
<p></span></div>
<p></span></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Focaccia con Crescenza, Fiori di Zucca e Acciughe. Focacce di famiglia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[teglia]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo entrati nel mese di settembre, preludio ad una stagione che amo in maniera particolare e non solo gastronomicamente parlando.&#160; Con l’autunno, l’aria si fa frizzante, il grande freddo &#8211; che io amo e che, peraltro, qui in Liguria raramente si fa sentire &#8211; è ancora lontano, le giornate si accorciano e ritrovo crepuscoli di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccia-con-crescenza-fiori-di-zucca-e-acciughe-focacce-di-famiglia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Siamo entrati nel mese di <i><b>settembre</b></i>, preludio ad una stagione che amo in maniera particolare e non solo gastronomicamente parlando.&nbsp;</div>
<div>Con l’autunno, l’aria si fa frizzante, il <i>grande freddo</i> &#8211; che io amo e che, peraltro, qui in <i><b>Liguria</b></i> raramente si fa sentire &#8211; è ancora lontano, le giornate si accorciano e ritrovo crepuscoli di rara bellezza. Per dare l’arrivederci all’estate in cucina e agli ultimi <b><i>fiori di zucca</i></b>, ho scelto una delle piu amate&nbsp;<i><b>focacce</b> di famiglia</i>, ispirata ad un suggerimento estratto dal numero di una rivista piuttosto datata ma sempre preziosa.</div>
</div>
<div></div>
<div>A presto!&nbsp;</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiuAC6EicE7d53YnjFFMFDtxiJErmC8FcCRHRzpiKn63xCOSA-o4ninuwvfP7jdP4WGHAOT1eowVeOyE44qoHbVRXzP3dR1GrDwTJInYR3HpNFIzi36Ys-QNx3tK3Ck9P7PQerdFSwE-ti6waITXSSBAVZPWsIC1PrCkw-GhI6hoNCfUJ-b7GpHtGASgYg/s3666/IMG_2376.jpeg"><img alt="Focaccia stracchino e fiori di zucca" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiuAC6EicE7d53YnjFFMFDtxiJErmC8FcCRHRzpiKn63xCOSA-o4ninuwvfP7jdP4WGHAOT1eowVeOyE44qoHbVRXzP3dR1GrDwTJInYR3HpNFIzi36Ys-QNx3tK3Ck9P7PQerdFSwE-ti6waITXSSBAVZPWsIC1PrCkw-GhI6hoNCfUJ-b7GpHtGASgYg/w512-h640/IMG_2376.jpeg" width="512" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div></div>
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<div>
<div><i><b>Fiori di Zucca e Fiori di Zucchino</b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div>Il loro aspetto variopinto e sgargiante rimanda ai colori dell&#8217;estate, la stagione che li vede fiorire in tutta la loro bellezza.</div>
<div>Sono probabilmente i fiori commestibili più conosciuti e più utilizzati in cucina. Il loro gusto delicato, infatti, si adatta a molte preparazioni.</div>
<div>In commercio si trovano sia i&nbsp;<b>fiori di zucca&nbsp;</b>larghi, grandi e dal profumo caratteristico, che i&nbsp;<b>fiori di zucchina</b>, dalla forma più allungata, dalle tonalità arancio e dal profumo meno intenso.</div>
<div>Sono fiori diuretici e drenanti grazie al loro contenuto d&#8217;acqua, circa il 90% del loro peso.</div>
<div>Sono facilmente digeribili e contengono molte vitamine tra le quali la vitamina A. Contengono ferro e sono ricchi in carotenoidi, sostanze dal potere antiossidante e antitumorale.&nbsp;<span>I fiori di zucca, o di zucchini, sono facilmente deperibili e si conservano per pochissimo tempo. E&#8217; bene acquistarli freschi, evitando le vaschette confezionate e cucinarli rapidamente, prima che sfioriscano e perdano la loro consistenza soda.</span></div>
<p>(per approfondimenti,&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://greenme.it/">GreenMe.it</a>)</p>
<div></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><b>Focaccia con Crescenza, Fiori di Zucca&nbsp;</b></i></div>
<div><i><b>e Acciughe&nbsp;</b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><b>Ingredienti<i>&nbsp;</i></b></div>
<div>(per una teglia del Ø di 26 cm)</div>
<div></div>
<div>90 g di farina 1 macinata a pietra</div>
<div>70 g di semola integrale rimacinata di grano duro</div>
<div>10 g di olio extravergine da oliva taggiasca e oliarola&nbsp;</div>
<div>85 ml di acqua tiepida</div>
<div>250 g di crescenza senza lattosio</div>
<div>8 fiori di zucca</div>
<div>8 filetti di acciughe sott’olio&nbsp;</div>
<div>qualche foglia di Basilico Genovese DOP</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Miscelare le farine, unire l’olio extravergine d’oliva ed impastare in planetaria &#8211; o a mano &#8211; unendo a filo l’acqua. Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Avvolgerlo in un foglio di pellicola e lasciarlo riposare per trenta minuti.</div>
<div></div>
<div>Pulire i fiori di zucca con un foglio di carta cucina morbido, tagliarli a metà ed eliminare i pistilli.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Ungere la teglia con poco olio extravergine d’oliva, dividere l’impasto in due parti, di cui una leggermente più grande dell’altra. Tirare quest’ultima con il matterello in una sfoglia sottile e stenderla nella teglia.</div>
<div></div>
<div>Distribuire sulla base la crescenza in fiocchetti, i fiori di zucca, i filetti di acciuga e qualche foglia di basilico.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Stendere la seconda parte dell’impasto e appoggiarlo sulla farcitura. Piegare i bordi della pasta in modo che vadano a chiudere la focaccia. Saldarli bene premendo con le dita.</div>
<div></div>
<div>Forare la superficie con i rebbi di una forchetta e cuocere in forno preriscaldato a 220º per ma ventina di minuti o fino a quando la superficie non sarà dorata.</div>
<div></div>
<div>Servire la&nbsp;<i><b>Focaccia con Crescenza, Fiori di Zucca&nbsp;</b></i><span><b>e Acciughe </b>tiepida.</span></div>
<div></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mytiliade 2026. Cultura del mare, tradizione e gusto dal Golfo dei Poeti</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 15:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Ricci]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Pavan]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Oldani]]></category>
		<category><![CDATA[FISH]]></category>
		<category><![CDATA[Igles Corelli]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[STL]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo week-end, Lerici, la perla del Golfo dei Poeti,&#160;mostrerà i muscoli. Lo splendido borgo ligure ospiterà la seconda edizione di Mytiliade, l’evento dedicato ai gustosi mitili locali e a cultura e tradizione marittima. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, un programma denso di appuntamenti partirà dai muscoli e dalla mitilicoltura per raccontare il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mytiliade-2026-cultura-del-mare-tradizione-e-gusto-dal-golfo-dei-poeti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il prossimo week-end, <i><b>Lerici</b></i>, la perla del Golfo dei Poeti,&nbsp;<i>mostrerà i muscoli</i>. Lo splendido borgo ligure ospiterà la seconda edizione di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://mytiliadelerici.com/">Mytiliade</a>, l’evento dedicato ai gustosi mitili locali e a cultura e tradizione marittima. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, un programma denso di appuntamenti partirà dai muscoli e dalla mitilicoltura per raccontare il Mediterraneo come punto d’incontro tra culture ed identità differenti.</div>
<div>
<div><span>Mytiliade&nbsp;celebra il legame profondo tra Lerici, il mare e la mitilicoltura spezzina, un’occasione preziosa di approfondimento,&nbsp;</span><span>conoscenza e confronto.</span></div>
</div>
<div>Tanti gli eventi in calendario: dal <i>Mercato dei Sapori </i>alle degustazioni, dal boat tour per conoscere da vicino ed approfondire la mitilicoltura e la ostricoltura ai talk dedicati a sostenibilità ed economia blu, &nbsp;dalla mostra d’arte a cura di <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://thespezziner.com/">The Spezziner</a></i> ai cooking show dedicati ai muscoli con ricette speciali di chef nazionali ed internazionali. Molti i nomi attesi: tra questi&nbsp;<span><i><b>Chiara Pavan</b></i></span>,<span>&nbsp;</span><span><span>chef di <i>Venissa</i>, ristorante situato sull’isola di Mazzorbo, nella parte più incontaminata della laguna veneziana. Venissa è stato insignito di una Stella Michelin e della Stella Verde Michelin, riconoscimento che premia chef e ristoranti che si impegnano nell’utilizzare pratiche di cucina sostenibile.</span></span></div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi87cU6xwSWOefpS_nH1rxe_4qYGKjf1xg7kS7ASKs3kYZDgHRRnBNLE2FKcDbVolL8jcdZwXJd9NngQRbDf1GTkcUB8wWuBBcfokbMyCKhEI4FsCqyhkyVTfNCOp7s14kQ4oTZc35eERGKN-FXb_ovbEdotoLY3G8MVmcXAq51FgGY9AdgFNBXSUoakpQ/s1200/IMG_2435.jpeg"><img alt="Chiara Pavan Mytiliade" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi87cU6xwSWOefpS_nH1rxe_4qYGKjf1xg7kS7ASKs3kYZDgHRRnBNLE2FKcDbVolL8jcdZwXJd9NngQRbDf1GTkcUB8wWuBBcfokbMyCKhEI4FsCqyhkyVTfNCOp7s14kQ4oTZc35eERGKN-FXb_ovbEdotoLY3G8MVmcXAq51FgGY9AdgFNBXSUoakpQ/w426-h640/IMG_2435.jpeg" width="426" /></a></div>
<div><span><i>(Photo credit:Ufficio stampa Mytiliade)</i></span></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div>Arriveranno anche <i><b>Davide Oldani</b></i>, con la sua cucina pop dal <i>D’O</i> di Cornaredo, <b><i>Sumito Estevez</i></b>, tra i più conosciuti chef dell’America Latina, recentemente trasferitosi a Chiavari dove ha aperto&nbsp;<i>La Mèrica, </i>ristorante<i> </i>nel quale è possibile gustare piatti tipici latinoamericani e preparazioni legate alle origini indiane della famiglia materna. A Mytiliade racconterà la sua cucina e le storie dei mitilicoltori dell’Isola Margarita in Venezuela.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-64fhyphenhyphenFD8R4k3hmE5W_KaDyepGRx8kqH0clMR80PFl_iqxsGnhIdMNGf5dLI9gBLa_yA8a85lGFySMLNl4C8LcRrfEP6u9c9OOihSPJIKD7pBoja3kfpGz3Iy6Xjul3_cI0xOYowJAZCJ2_oxd3Zfbqx6GhDxd-WdaqQ5sRIyMiDAkWWERMpfVmYPV94/s919/Sumito%20Estevez.jpeg"><img border="0" height="527" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-64fhyphenhyphenFD8R4k3hmE5W_KaDyepGRx8kqH0clMR80PFl_iqxsGnhIdMNGf5dLI9gBLa_yA8a85lGFySMLNl4C8LcRrfEP6u9c9OOihSPJIKD7pBoja3kfpGz3Iy6Xjul3_cI0xOYowJAZCJ2_oxd3Zfbqx6GhDxd-WdaqQ5sRIyMiDAkWWERMpfVmYPV94/w498-h527/Sumito%20Estevez.jpeg" width="498" /></a></div>
<div><span>(<i>photo credit: Ufficio Stampa Mytiliade </i>)</span></div>
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<div>Tra gli happening gastronomici in programma, anche quelli di&nbsp;<b><i>Antonella Ricci</i></b>, <b><i>Igles Corelli</i></b>, <i><b>Giacomo</b></i> <b><i>Devoto</i></b>, originario di Sarzana, fondatore e chef della Locanda de Banchieri a Fosdinovo.&nbsp;</div>
<div>Ancora ambasciatori del patrimonio gastronomico ligure, sul&nbsp;<i>palco del gusto</i>: arriveranno <i>Alessandro Dentone</i>,&nbsp;<span><span>presidente dell’Unione Regionale Cuochi Liguri e promotore delle eccellenze del territorio, <b>Jorg Giubbani</b>, dal ristorante <i>Rezzano Cucina e Vino di Sestri Levante</i>, che nel novembre 2025 ha ottenuto una Stella Michelin. Lo chef rende omaggio al territorio con una cucina contemporanea che unisce tradizione, tecniche innovative di cottura e ricerca.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlUK65kdaFelbTyMgy4hnyZgISxNN8Ut83BhL6t-koKwKbbTK8wWIqwsw3THzMjBLymSJ4uQJG8VlNAzsn16pspcuhEEXNocf7bpxbpHIJxGIb2IyndWXeS62kpnA00fysg80eK98USswXB79jQFdmh6i0pieCtjZ_Gd87Okj0r-V0uvfZ35e8M_od83o/s3504/IMG_1412.jpeg"><img alt="Alessandro Dentone Federazione Italiana Cuochi" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlUK65kdaFelbTyMgy4hnyZgISxNN8Ut83BhL6t-koKwKbbTK8wWIqwsw3THzMjBLymSJ4uQJG8VlNAzsn16pspcuhEEXNocf7bpxbpHIJxGIb2IyndWXeS62kpnA00fysg80eK98USswXB79jQFdmh6i0pieCtjZ_Gd87Okj0r-V0uvfZ35e8M_od83o/w446-h640/IMG_1412.jpeg" width="446" /></a></div>
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<p><span><b><i>Una ricetta per Mytiliade: i muscoli del Golfo di La Spezia gratinati</i></b></span></p>
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<div><span>Dopo averli ben sciacquati, spazzolati e privati del filamento che si trova tra le valve, far aprire i muscoli in un largo tegame.&nbsp;</span></div>
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<div><span>Eliminare</span>&nbsp;la parte del guscio che non contiene il frutto di mare e preparare il ripieno miscelando pangrattato, Parmigiano Reggiano grattugiato, prezzemolo fresco tritato, olio extravergine d’oliva Riviera Ligure DOP e qualche cucchiaio di acqua delle cozze rimasta nel tegame e filtrata.&nbsp;</div>
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<div>Ungere leggermente una teglia e disporre i gusci con i muscoli uno vicino all’altro senza sovrapporli. Infornare a 200⁰ per 10 minuti, utilizzando poi la funzione grill per la gratinatura per 5 minuti o fino a quando la superficie dei muscoli non sarà ben dorata.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFcoSsiyYMhtDMNTYKYSfgUnlWypBY2xrIGxr589gkU_pmr7MdkAdnAMgA5vHXFVZb-9VKhHgyBLXkUmY6IAHO04zf7oLmfH5FS8-q8Cu8tdaCKynuH52HLvtroMfA4VyaCZ_W9mS-lQCp520fWG0xoNal9AHZ4J1Mh666OY58_TxhXWHo3dC27yBNs90/s1924/IMG_2439.jpeg"><img alt="Muscoli La Spezia gratinati" border="0" height="518" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFcoSsiyYMhtDMNTYKYSfgUnlWypBY2xrIGxr589gkU_pmr7MdkAdnAMgA5vHXFVZb-9VKhHgyBLXkUmY6IAHO04zf7oLmfH5FS8-q8Cu8tdaCKynuH52HLvtroMfA4VyaCZ_W9mS-lQCp520fWG0xoNal9AHZ4J1Mh666OY58_TxhXWHo3dC27yBNs90/w475-h518/IMG_2439.jpeg" width="475" /></a></div>
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<div><span><i><b>Mytiliade 2026</b></i> è promossa dal <i><b>Comune di Lerici</b></i>,&nbsp;</span><span>coordinata da <i><b>STL</b></i> – <i><b>Sviluppo Turistico Lerici S.r.l</b></i>. e organizzata da <i><b>Italian Blue Growth</b></i>, con lacollaborazione dei <i><b>Mitilicoltori spezzini</b></i>, la direzione artistica di <i><b>Fabio Bongiorni</b></i>, foodteller especialista di marketing e food &amp; beverage e il patrocinio di <i><b>Autorità di</b></i> <i><b>Sistema Portuale del Mar&nbsp;</b></i></span><span><i><b>Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara</b></i>. Tra le novità di questa edizione anche la&nbsp;</span><span>collaborazione e il supporto, per la prima volta, del <i><b>GAL FISH Liguria</b></i>, un partner significativo per la&nbsp;</span><span>manifestazione, visto l’impegno concreto e costante dell’Ente nel promuovere&nbsp;</span><span>la pesca e l’acquacoltura attraverso pratiche sostenibili e di sviluppo locale.</span></div>
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<div><span>Per altre informazioni e prenotazioni: </span><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://mytiliadelerici.com">Mytiliadelerici.com</a></i></div>
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<div><span><span><i>Photo credit (dove non diversamente specificato): Gli Esperimenti di Mary Grace</i></span></span>.</div>
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		<title>Sapori in Paradiso 2026. Focaccia di Recco IGP e Salumi DOP Piacentini insieme per celebrare tradizione e qualità</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Brodetto Fest]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Un incontro che si rinnova ormai da quattro anni ed una collaborazione collaudatissima quella tra&#160;Recco -&#160;&#160;sempre più la capitale gastronomica della Liguria con la sua straordinaria&#160;Focaccia con il Formaggio IGP -&#160;e&#160;la provincia di Piacenza&#160;con i suoi superbi&#160;Salumi DOP.&#160; La Val Trebbia, deliziosa valle amata anche da Ernest Hemingway, unisce due realtà territoriali e le loro&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sapori-in-paradiso-2026-focaccia-di-recco-igp-e-salumi-dop-piacentini-insieme-per-celebrare-tradizione-e-qualita/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Un incontro che si rinnova ormai da quattro anni ed una collaborazione collaudatissima quella tra&nbsp;<b>Recco </b>-&nbsp;&nbsp;sempre più la capitale gastronomica della <i>Liguria </i>con la sua straordinaria&nbsp;<b>Focaccia con il Formaggio IGP </b><span>-</span><span>&nbsp;</span><span>e</span>&nbsp;la provincia di <b>Piacenza&nbsp;</b>con i suoi superbi&nbsp;<b>Salumi DOP</b>.&nbsp;</div>
<div>La Val Trebbia, deliziosa valle amata anche da Ernest Hemingway, unisce due realtà territoriali e le loro eccellenze, accomunate da valori imprescindibili: qualità, tradizione e autenticità.</div>
<div><i>Sapori in Paradiso</i><span>, insieme ad <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2026/03/evoe-festival-2026-cultura-e-gioia-del.html"><i>Evoè</i> <i>Festival</i></a>&nbsp;e a <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2025/11/fattore-comune-custode-del-gusto-e.html">Fattore Comune</a></i> &#8211; è uno degli&nbsp;</span>appuntamenti che celebrano questa fortunata unione e che rendono omaggio a tradizione, cultura e arte gastronomica dei due territori.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2cQNl6piJ7WpgHeZvHPjraRvI3VA9P6sX5K2NlF6xRZv4DfGVqQz2ewDjQELIavRw8n5zUcxjAvGLAdb3zV8dMPf0xPLCPP1xNkZVwquhjgvEOYTdxMyU8pHZFfYWcudpRrRWc2lJ7dMm8E6w11R1UCaHOqc5k8acXrvuvt1pSM90AcKD8Qo1hTYoNzM/s3626/IMG_2407.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2cQNl6piJ7WpgHeZvHPjraRvI3VA9P6sX5K2NlF6xRZv4DfGVqQz2ewDjQELIavRw8n5zUcxjAvGLAdb3zV8dMPf0xPLCPP1xNkZVwquhjgvEOYTdxMyU8pHZFfYWcudpRrRWc2lJ7dMm8E6w11R1UCaHOqc5k8acXrvuvt1pSM90AcKD8Qo1hTYoNzM/w484-h640/IMG_2407.jpeg" width="484" /></a></div>
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<div>Giovedì 27 agosto, sul prestigioso <i>palco </i>del <i>Ristorante Da Ö Vittorio</i> a Recco è andato in scena il secondo appuntamento della seconda edizione. Protagonisti di un cooking show molto speciale la&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://focacciadirecco.it/?fbclid=IwVERFWAUBHxZwZG9mBWZkaWQWUNekt1ZA8hvZ2tN6KardjlZPulOMj2V4dG4DYWVtAjEwAHNydGMGYXBwX2lkDzE3Mzg0NzY0MjY3MDM3MAABHgwA28b6V_xs2hxRDCYqyQFLVQeBgKDsXtbfrEMFdtmaoiInNoGcEaURoNzJ_aem_FJsiWeF594xkXiYxtnRXjg"><i>Focaccia di Recco IGP</i></a> ed i&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://welcome.salumitipicipiacentini.it/">Salumi DOP Piacentini</a>: Coppa Piacentina DOP, Pancetta Piacentina DOP e Salame Piacentino DOP.</div>
<div>Una vera arte quella della preparazione della Focaccia di Recco, uno <i>spettacolo</i>&nbsp;che incanta e che rende ancor più prezioso quello che sarà l’assaggio. Grazie al Consorzio, la Focaccia di Recco IGP è riuscita ad ottenere il riconoscimento della sua identità e della sua appartenenza territoriale. Insieme a Recco, &nbsp;Camogli, Sori ed Avegno sono le località dove assaporare tutta la celestiale bontà del prodotto certificato.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUEPkkfPzaim_CeNX9xWUAK7sZRsx-coL8Wp6_MaV8sb77FB8YupxoQ279QFMHEaZuD7yvIoAffFgWo85u0wztAAH37NWJ6-8JH_Ddi1xARx0EfoSyuRScduKA8fgKpBc9qeRovxzDZq7o_uefBR0l5YzkOW7uq-cZsl83J875uyKBuGhUb3JTXAhKMfM/s3760/IMG_2410.jpeg"><img alt="Focaccia di Recco IGP Sapori in Paradiso" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUEPkkfPzaim_CeNX9xWUAK7sZRsx-coL8Wp6_MaV8sb77FB8YupxoQ279QFMHEaZuD7yvIoAffFgWo85u0wztAAH37NWJ6-8JH_Ddi1xARx0EfoSyuRScduKA8fgKpBc9qeRovxzDZq7o_uefBR0l5YzkOW7uq-cZsl83J875uyKBuGhUb3JTXAhKMfM/w470-h640/IMG_2410.jpeg" width="470" /></a></div>
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<p>Grazie al Maestro Fabrizio Mazzoni e alla sua abilità artigianale, l&#8217;arte della norcineria di qualità ed il racconto dei segreti dell’antica tradizione hanno incantato ed appassionato gli invitati all’evento. Nei salumifici del territorio piacentino storia e radici resistono al tempo, nonostante l’avvento di supporti tecnologici che affiancano la storica lavorazione, senza però modificare o sostituire l&#8217;artigianalità del prodotto.
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8i9P_AirM_CIVxFKviDICyuc3OCLhNPy8ON4Nsxz4gc9eE6bwN-2yZscmkjXe1uNEjvhMClCoMPu_Bz8BCIa1WYTsujs5Ty33wlVPSjh9nsiorL6ZEyeoD2UEeAWRq_43-YAfc0Dk8poPdNw3q8o-Z6YdKMOV1wSOZsAQmAPbLcrwn2UmWY-59hLxOw4/s4032/IMG_2397.jpeg"><img alt="Salumi dop piacentini" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8i9P_AirM_CIVxFKviDICyuc3OCLhNPy8ON4Nsxz4gc9eE6bwN-2yZscmkjXe1uNEjvhMClCoMPu_Bz8BCIa1WYTsujs5Ty33wlVPSjh9nsiorL6ZEyeoD2UEeAWRq_43-YAfc0Dk8poPdNw3q8o-Z6YdKMOV1wSOZsAQmAPbLcrwn2UmWY-59hLxOw4/w480-h640/IMG_2397.jpeg" width="480" /></a></div>
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<p>Il &nbsp;Consorzio Salumi Piacentini è stato fondato nel 1971 e, nel 2007, è stato costituito il Consorzio Salumi DOP Piacentini che riunisce dodici aziende del territorio. Il Consorzio si occupa della promozione, della valorizzazione e della tutela dei tre prodotti DOP: coppa piacentina DOP, pancetta piacentina DOP e salame piacentino DOP.
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSWCnKOGy0EEG7Wbsytk5mfFv8gR9HaBP1dEfyAufzV59Q4-_DpTFR8cxBlCGI33GS7MZkycTFSJo0ohIcPwxPrRzmw-Puh_WBvApe34QRVF4UfRL4UmKcZgeoRW_h1hbKPe6Sg5C1t5C-71eMrjoGaPPMXiYU3Rzj6FMOCXHdUk3qbmzLPWbIf7fjUD0/s3245/IMG_2412.jpeg"><img alt="Trofie cooking show Recco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSWCnKOGy0EEG7Wbsytk5mfFv8gR9HaBP1dEfyAufzV59Q4-_DpTFR8cxBlCGI33GS7MZkycTFSJo0ohIcPwxPrRzmw-Puh_WBvApe34QRVF4UfRL4UmKcZgeoRW_h1hbKPe6Sg5C1t5C-71eMrjoGaPPMXiYU3Rzj6FMOCXHdUk3qbmzLPWbIf7fjUD0/w496-h640/IMG_2412.jpeg" width="496" /></a></div>
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<p>A completare la serata, due <i>live gastronomici </i>dedicati a due capisaldi della tradizione ligure, le <b><i>trofiette</i></b> ed il <b><i>Pesto Genovese</i></b>, prezioso orgoglio ligure internazionalmente apprezzati. Le due eccellenze sono state realizzate dallo Chef Giuseppe Bizioli, il cui <i>Ciuppin Ligure</i> si è aggiudicato il primo premio al <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.brodettofest.com/il-ciuppin-ligure-di-chef-giuseppe-bizioli-migliore-zuppa-di-pesce-italiana/">Brodetto Fest</a></b></i> di Fano nel 2023 e nel 2025.
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdwtIjDHMkgr9AUNTZ8eOpla-fa8OqzrqoGw8wjzvXusU1bVKPO2FIqRK63qMHomohvQHmYqFaRWgG-Fh9kf5oWG6r69VxSfVPYn3lSBblKd1rSTy0_VGQsZhyTy0-ee14pvZ11fdZgXzwlUbjMm0NhgBYRlG5WdGNR-RbNQ9yhoerM0hS_xLYnhTmq8k/s3787/IMG_2381.jpeg"><img alt="Pesto Genovese" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdwtIjDHMkgr9AUNTZ8eOpla-fa8OqzrqoGw8wjzvXusU1bVKPO2FIqRK63qMHomohvQHmYqFaRWgG-Fh9kf5oWG6r69VxSfVPYn3lSBblKd1rSTy0_VGQsZhyTy0-ee14pvZ11fdZgXzwlUbjMm0NhgBYRlG5WdGNR-RbNQ9yhoerM0hS_xLYnhTmq8k/w480-h640/IMG_2381.jpeg" width="480" /></a></div>
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<p>All’evento è seguita la cena, servita nella splendida terrazza del <i>Ristorante Da Ö Vittorio</i>: Focaccia di Recco IGP&nbsp;e Salumi DOP Piacentini a volontà, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2024/01/mandilli-de-saea-con-pesto-genovese.html">Mandilli de Sæa al Pesto</a>, Acciughe Impanate e Fritte <i>alla Vittorio</i>, il tutto annaffiato con un ottimo vino bianco Terrazze dell&#8217;Imperiese dell&#8217;Azienda Agricola <i>Il Cascin. </i>Dolce chiusura del pasto, una golosa<i>&nbsp;</i>Bavarese Cioccolato e Lamponi.
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhj0uunBOtooC0Wo4uFwLJt5e0lheKRuTsPtplGQFqEpyYWEL2RjQG51dxpLlAN5ZC6FhmVb1NVJxm4QnP4BoraytU1W-CgFVAhlnnLl9LLK9o2EakaXTewL-bF8TvFxWw75BT7_Y6JBINKw8PctB_C5Xo4aXf0C-QWRgXphdPIRc85xie_AzdZaRv_Yo/s3325/IMG_2418.jpeg"><img alt="Ristorante Da Ö Vittorio Recco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhj0uunBOtooC0Wo4uFwLJt5e0lheKRuTsPtplGQFqEpyYWEL2RjQG51dxpLlAN5ZC6FhmVb1NVJxm4QnP4BoraytU1W-CgFVAhlnnLl9LLK9o2EakaXTewL-bF8TvFxWw75BT7_Y6JBINKw8PctB_C5Xo4aXf0C-QWRgXphdPIRc85xie_AzdZaRv_Yo/w532-h640/IMG_2418.jpeg" width="532" /></a></div>
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<div><span>Grazie sempre per il gentile invito a&nbsp;Daniela e Lucio Bernini</span><i>,&nbsp;</i><span>instancabili ed appassionati organizzatori e promotori di questo ed altri importanti eventi nel Golfo Paradiso.</span>
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		<title>Fusilli di Semola Integrale di Grano Duro Timilìa con Pomodori Datterini, Olive Taggiasche e Burrata. Semplicità</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[Fusilli]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Semola Integrale]]></category>

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		<description><![CDATA[In quest’ultimo scampolo d’estate, l’aria &#160;sta diventando pian piano più respirabile e torna il piacere di stare ai fornelli. Prima di entrare nella suggestiva ed avvolgente atmosfera autunnale, mi fa piacere continuare a celebrare i colori ed i sapori dell&#8217;estate e nulla come un piatto di pasta al pomodoro assolve questo compito. È sufficiente aggiungere&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fusilli-di-semola-integrale-di-grano-duro-timilia-con-pomodori-datterini-olive-taggiasche-e-burrata-semplicita/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>In quest’ultimo scampolo d’estate<span><span>, l’aria &nbsp;sta diventando pian piano più respirabile e torna il piacere di stare ai fornelli.</span></span></div>
<div>Prima di entrare nella suggestiva ed avvolgente atmosfera autunnale, mi fa piacere continuare a celebrare i colori ed i sapori dell&#8217;estate e nulla come un piatto di <b><i>pasta</i></b> al <b><i>pomodoro</i></b> assolve questo compito. È sufficiente aggiungere qualche foglia di <i><b>basilico</b></i>, <i><b>olive taggiasche</b></i>, una cremosa <b>burrata&nbsp;</b><span><span>e dalla semplicità nasce un piatto straordinariamente buono.</span></span></div>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>A presto!</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Maria Grazia&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDftS7ggxIbXNAky5nUaam-gVra1ADa6n7Dmk-PkI8cUAPcozvOUW-Ypt5XtdqKWr2zVPvtZhVHlaONtpLjr_rCva-sZbetxyfp6R9MPH_iZWHash9ikTrCMLHFVnWVgMzTJzD2BK2A2VQ9UjnIV2O-MhQViP_I-OGbdTyFWdoQJlTK9OEwuq3_6SaOAI/s3665/IMG_2373.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDftS7ggxIbXNAky5nUaam-gVra1ADa6n7Dmk-PkI8cUAPcozvOUW-Ypt5XtdqKWr2zVPvtZhVHlaONtpLjr_rCva-sZbetxyfp6R9MPH_iZWHash9ikTrCMLHFVnWVgMzTJzD2BK2A2VQ9UjnIV2O-MhQViP_I-OGbdTyFWdoQJlTK9OEwuq3_6SaOAI/w488-h640/IMG_2373.jpeg" width="488" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<p><span>La Burrata</span></p>
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<div>Formaggio di latte vaccino o di bufala, la&nbsp;<i><b>Burrata&nbsp;</b></i>è nata grazie ad una fortunata intuizione di Lorenzo Bianchino, casaro di una masseria di Piana Padula, all&#8217;interno di quello che è oggi il Parco Nazionale dell&#8217;Alta Murgia, nella provincia di Barletta-Andria-Trani.</div>
<div>Considerata la abbondante nevicata che impediva la regolare consegna del latte, il casaro aveva recuperato la panna che affiorava naturalmente dal latte e, rifacendosi al procedimento utile alla conservazione del burro, creo un involucro con la pasta per la mozzarella e al suo interno introdusse, oltre alla panna anche altri residui di pasta filata</div>
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<div>La nascita di questo meraviglioso prodotto caseario risale agli Anni Venti del secolo scorso.</div>
<div>La Burrata si presenta come un involucro di pasta di formaggio a forma di palloncino legato con fili di erba spontanea o nastri di fibra vegetale ed è schiacciato nella parte inferiore. Il cuore è cremoso, quasi fluido e diventa più denso con il passare dei giorni. Ricco di panna, ha il sapore straordinario del latte appena munto. Il suo elevato contenuto di grasso la rende un formaggio particolarmente deperibile.</div>
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<div>Una burrata confezionata si conserva per circa 10/15 giorni nella parte meno fredda del frigorifero.Acquistata sfusa si conserva sempre in frigo ma per due o tre giorni.&nbsp;<span>Nel 2016, la <i>Burrata di Andria</i> ha ottenuto il riconoscimento IGP, marchio che garantisce l&#8217;alta qualità del latte e la completa tracciabilità del prodotto. Ogni fase della produzione, infatti, viene controllata e documentata in ottemperanza a quanto previsto dal Disciplinare di Produzione.</span></div>
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<p><span>(fonte,&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ilgiornaledelcibo.it/burrata/">Il Giornale del Cibo</a></i>)</span></p>
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<div><i><b>Fusilli Integrali con Pomodori Datterini, Olive Taggiasche&nbsp;</b></i></div>
<div><i><b>e Burrata</b></i></div>
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<div><b>Ingredienti</b></div>
<div>(per 4 persone)<br /><b><br /></b><span>320 g di fusilli integrali di di grano duro Timilìa&nbsp;</span></div>
<div><span>280 g pomodori datterini</span><br /><span>100 g di olive taggiasche</span></div>
<div><span>100 g di burrata</span><br /><span>1 piccolo scalogno</span></div>
<div>qualche foglia di basilico&nbsp;</div>
<div>origano secco<br /><span>3 cucchiai olio extravergine d’oliva&nbsp;</span><br /><span>sale</span></p>
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<div>In attesa della cottura della pasta, in un tegame rosolare lo scalogno tagliato a fettine nell&#8217;olio extravergine d’oliva.</div>
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<div>Aggiungere una parte de pomodorini precedentemente mondati e tagliati a metà e qualche foglia di basilico. Quando i pomodori datterini si saranno ammorbiditi, frullarli ed aggiungere i rimanenti tagliati a spicchi insieme alle olive taggiasche. Cuocere ancora qualche minuto</div>
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<div>In un altro padellino, rosolare i pomodorini rimasti, unendo un pizzico di origano secco.</div>
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<div>Scolare la pasta e trasferirla nel tegame del condimento. Mescolare bene e distribuire nei piatti singoli.&nbsp;</div>
<div>Infine, unire ad ogni porzione la burrata a tocchetti.&nbsp;</div>
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		<title>La Val Gourmet. Il regno del silenzio e della buona cucina</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Agriturismo Ciablun]]></category>
		<category><![CDATA[Black Angus]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[La Val]]></category>
		<category><![CDATA[Ostaria Vedla]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Barbara]]></category>
		<category><![CDATA[Val Gourmet]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest’anno, per le mie tanto attese due settimane in Alta Badia, ho temporaneamente abbandonato Colfosco per La Val, borgo più raccolto ed appartato rispetto ai maggiormente frequentati Corvara, La Villa e San Cassiano. A poco più di 1300 m. di altitudine, l’equilibrio tra gli antichi masi e le costruzioni più recenti, è perfetto ed il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-val-gourmet-il-regno-del-silenzio-e-della-buona-cucina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Quest’anno, per le mie tanto attese due settimane in Alta Badia, ho temporaneamente abbandonato Colfosco per <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.alta-badia.org/it/altabadia/la-val/">La Val</a></i></b>, borgo più raccolto ed appartato rispetto ai maggiormente frequentati Corvara, La Villa e San Cassiano. A poco più di 1300 m. di altitudine, l’equilibrio tra gli antichi masi e le costruzioni più recenti, è perfetto ed il profondo rispetto per la natura palpabile e rassicurante.&nbsp;</div>
<div>Dal centro del paese ha inizio la&nbsp;<span><b>Roda dles Viles</b>, testimonianza della tradizione rurale del territorio. È un semplice e tranquillo itinerario che sale ai caratteristici ed antichi insediamenti <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ladinia.it/it/informazioni/518/ladinia/usanze-e-tradizioni-popolari-ladine">ladini</a>. I&nbsp;</span><span>fienili, le stalle e le case in pietra e legno si affacciano sul verde intenso dei prati incontaminati e&nbsp;</span>guardano alle straordinarie cime dolomitiche.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg15kyVrd3rHQ0t6ho3q2DqILD9uradQLdn147enYQ0GX3fRcZo2n_do4rjn_YGAsZnR_yffKLF9zV7Tz3HNXTK16YiOe4Hyux_ZX2DGQIOIWuPUQCg3mN4AxSXXBkB2SFs6nMX9vs5oauH-sMj39WSrqkYlGYgXXkI48VFBNfSzb5lGk0roE8dlbASIQ4/s3408/20260805_121212.jpg"><img alt="Roda dles Viles La Val" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg15kyVrd3rHQ0t6ho3q2DqILD9uradQLdn147enYQ0GX3fRcZo2n_do4rjn_YGAsZnR_yffKLF9zV7Tz3HNXTK16YiOe4Hyux_ZX2DGQIOIWuPUQCg3mN4AxSXXBkB2SFs6nMX9vs5oauH-sMj39WSrqkYlGYgXXkI48VFBNfSzb5lGk0roE8dlbASIQ4/w490-h640/20260805_121212.jpg" width="490" /></a></div>
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<div>Passare da un preambolo dall’impronta decisamente romantica ad una dimensione più <i>terrena</i>&nbsp;potrebbe apparire spiazzante ma la <b><i>cucina</i></b> non suscita forse emozioni intense e struggenti?</div>
<div>E se esiste una tradizione culinaria oltre a quella della mia terra natia che mi coinvolge particolarmente, è senza alcun dubbio quella ladina. Nel corso degli anni, la lista degli storici punti di riferimento gastronomici della valle si è allungata e &#8211; giuro, non sono di parte &#8211; ogni nuova scoperta è entusiasmante.</div>
<div>Il <i>programma alimentare </i>montano, salvo imprevisti perlopiù riconducibili alle condizioni meteorologiche, è sempre lo stesso. A pranzo &#8211; a giorni alterni &#8211; panini con speck e <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mila.it/it/prodotti/formaggio/formaggio-da-taglio/formaggio-da-taglio-bela-badia-103/">Bela Badia</a>&nbsp;</i>o tappa in rifugio. La cena è a casa, fatta eccezione per quella della vigilia del rientro in Liguria.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhbQv6IbyJXyjBl5MS2GDa5d0r6nzZd9coY5m-_1LjAcTxGahih2aWt5Mj9beVl_jlPjfzDLbjn0CRs7nuiwN0bqsGOW2tZ1by4keulZUE2LTjpoa2HaRW8GuINMBQys_3jV2R13elx0soxMA52VAdf3RFUzcg6zGnQZ6bp_1w_2RmS9gYzAfSUJJxx3PQ/s1960/IMG-20260728-WA0012.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhbQv6IbyJXyjBl5MS2GDa5d0r6nzZd9coY5m-_1LjAcTxGahih2aWt5Mj9beVl_jlPjfzDLbjn0CRs7nuiwN0bqsGOW2tZ1by4keulZUE2LTjpoa2HaRW8GuINMBQys_3jV2R13elx0soxMA52VAdf3RFUzcg6zGnQZ6bp_1w_2RmS9gYzAfSUJJxx3PQ/w496-h640/IMG-20260728-WA0012.jpg" width="496" /></a></div>
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<div><b><i>La Val gourmet: tappa fissa e nuove scoperte</i></b></div>
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<div>Nei giorni pigri o in quelli in qui le previsioni del tempo scoraggiano dall&#8217;intraprendere escursioni lunghe ed impegnative, l’<i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.utiadarit.it/it/">Utia da Rit</a></b></i> è una delle mete preferite.</div>
<div>Raggiungibile agevolmente in circa un’ora e mezza a piedi partendo dal parcheggio <i>Ciurnadù </i>cui&nbsp;si arriva con la navetta <i>La Val Express</i>, il rifugio regala emozioni al cuore ed al palato.&nbsp;</div>
<div>Gustare i piatti tipici del territorio sudtirolese a 2000 metri di quota e con gli occhi rivolti a cime straordinarie come il Sass dla Crusc o il Sass de Pütia, è un’esperienza indimenticabile. Tagliatelle fatte in casa, canederli, gulasch con carne dal maso del rifugio, kaiserschmarren. Tutto delizioso.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxZeiM2dJfQfFvbzNIwReEIwnuHaPMpw2TpZenZcvc4We3rk3vjHgL9Ym7ZhdT-vz7jNAyC15iSD2a0DPcTn2xOMRp3xoG_phcBgz6bgTkyO51J-O5sYMuecetFn7f3QRrMMhvu69tW6UUTQsvyozj8Ay0Xs8pMVo4TRfim2Oai5tDDjiReK4nI3xGByc/s1938/IMG-20260809-WA0032.jpg"><img alt="Gulasch Utia da Rit" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxZeiM2dJfQfFvbzNIwReEIwnuHaPMpw2TpZenZcvc4We3rk3vjHgL9Ym7ZhdT-vz7jNAyC15iSD2a0DPcTn2xOMRp3xoG_phcBgz6bgTkyO51J-O5sYMuecetFn7f3QRrMMhvu69tW6UUTQsvyozj8Ay0Xs8pMVo4TRfim2Oai5tDDjiReK4nI3xGByc/w498-h640/IMG-20260809-WA0032.jpg" width="498" /></a></div>
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<p><b><i>Agriturismo Ciablun</i></b></p>
<div>Nonostante frequenti l’Alta Badia da oltre trent’anni, di La Val conoscevo solo il piccolo centro del paese e la strada che porta ai parcheggi dai quali partire per raggiungere gli splendidi prati dell&#8217;Armentara, l&#8217;Alpe di Fanes o la Cima Pares.</div>
<div>Quella dei piccoli nuclei sopra il centro del borgo è stata una straordinaria scoperta: a 1572 metri di altitudine inizia il&nbsp;<span><span><span><i>Tru di Pra</i></span>&nbsp;(sentiero dei prati di montagna), un itinerario escursionistico che si sviluppa&nbsp;tra pascoli alpini, masi storici,&nbsp;boschi e prati, aprendosi a paesaggi dolomitici dí imparagonabile bellezza.</span>&nbsp;Una zona molto tranquilla che restituisce il senso autentico e genuino della montagna.&nbsp;</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNdYCrfnJyNJ0hnybVvJJZMINBT4mCzA5zlSc3qCnpoI4nX6_gDgvN_X9VKMT7Q3FvbolK4SiWs7xSxah60JLxtaVPq5rCR7xLZfoDHRt_IsG8UQIV2lIpRAaL-XB_ED9An-aF8sHKHZpC9GcJsi-PCm6lOp015s55RQyqAmuR0q49CBhb9e0bJBxXm6U/s4624/20260805_120316.jpg"><img border="0" height="358" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNdYCrfnJyNJ0hnybVvJJZMINBT4mCzA5zlSc3qCnpoI4nX6_gDgvN_X9VKMT7Q3FvbolK4SiWs7xSxah60JLxtaVPq5rCR7xLZfoDHRt_IsG8UQIV2lIpRAaL-XB_ED9An-aF8sHKHZpC9GcJsi-PCm6lOp015s55RQyqAmuR0q49CBhb9e0bJBxXm6U/w479-h358/20260805_120316.jpg" width="479" /></a></div>
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<div>Qui, l&#8217;imponenza del Sass dla Crusc toglie il fiato ed è stata lo straordinario sfondo del mio primo pranzo al&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ciablun.it/it/ristorante-cucina-tipica-ladina-la-val-alta-badia">Ciablun</a>&nbsp;cui ho dato il via partendo con le <b><i>tagliatelle fatte in casa con ragù di Black Angus</i></b>, bovino di origine scozzese allevato presso l’antico maso dell’agriturismo. La carne di Angus ha un sapore deciso, è tenera e ricca di Omega 3.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-_NPfL-1m8oMnb62dVPz3xaLmUwvacA8gyooFB4V9U091sILlTC9xj2rvCWuzTt2hQQa_IEsSvHSRZFGIj6NODXV4MfaW4spj1oMn0ugz_DTsocOqc3tAgn4gbNtIc1cVGNREcIMkXjzxLT1_aJ8uge0SNDDl-8AcMeSW_M1hOEakaMn_2pU3bdWZA5s/s2048/IMG-20260809-WA0001.jpg"><img alt="Agriturismo Ciablun La Val" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-_NPfL-1m8oMnb62dVPz3xaLmUwvacA8gyooFB4V9U091sILlTC9xj2rvCWuzTt2hQQa_IEsSvHSRZFGIj6NODXV4MfaW4spj1oMn0ugz_DTsocOqc3tAgn4gbNtIc1cVGNREcIMkXjzxLT1_aJ8uge0SNDDl-8AcMeSW_M1hOEakaMn_2pU3bdWZA5s/w480-h640/IMG-20260809-WA0001.jpg" width="480" /></a></div>
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<div>Irresistibilmente invitanti le specialità sudtirolesi e ladine ed è ovvio che non avrei&nbsp; potuto fermarmi alla pur eccellente pasta fresca. Ottimo assaggio quello della <i><b>rosticciata di Angus con patate</b></i>, sfuggita all’obiettivo dello smartphone perché gustata con particolare ardore.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvp6kqhXKTWrQt_FijCzBVdtWVrtl61ZbV17ON2qOsHRL0KZ_hB3kg412Wl04DqpuNnmO4y2mRcIuC5LEabidVEnJXzEPNF0CdBt_Pu41_tIv3dtuH0HuVWiIgyWogLnpgbhlBw1uaieVTNigt0WVZo5npQ4tjttYh9tx5qYC60PcSlWtzMnkIuVqxXXs/s3073/20260805_130040.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvp6kqhXKTWrQt_FijCzBVdtWVrtl61ZbV17ON2qOsHRL0KZ_hB3kg412Wl04DqpuNnmO4y2mRcIuC5LEabidVEnJXzEPNF0CdBt_Pu41_tIv3dtuH0HuVWiIgyWogLnpgbhlBw1uaieVTNigt0WVZo5npQ4tjttYh9tx5qYC60PcSlWtzMnkIuVqxXXs/w428-h640/20260805_130040.jpg" width="428" /></a></div>
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<div>Infine, vietato rinunciare alle&nbsp;<span><b>tutres</b></span><b>, </b>le grandi frittelle tipiche della valle il cui impasto è costituito da farina di segale, farina di frumento e burro fuso. Il ripieno classico è quello di ricotta e spinaci o di crauti.&nbsp;</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOPwVNtNLWKRR4SfadLCUzTX_UdqN3KcyiNu-b0xjqu-5NqPJ8mwLFeyStplcQVkNJGgxtrIr1VsIkcKMJtnjnzTFDZ0dfPZmR8wyd5W-_BN3kgO3pUxrdnYwQOLJEAfUBFClE8X7Yb-DD_D_bmKMF3nKaRpr-0Kx7UM0Rn1koOocGG91oF9Yh9AsAf0w/s1788/IMG-20260809-WA0020.jpg"><img alt="Turtres frittelle" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOPwVNtNLWKRR4SfadLCUzTX_UdqN3KcyiNu-b0xjqu-5NqPJ8mwLFeyStplcQVkNJGgxtrIr1VsIkcKMJtnjnzTFDZ0dfPZmR8wyd5W-_BN3kgO3pUxrdnYwQOLJEAfUBFClE8X7Yb-DD_D_bmKMF3nKaRpr-0Kx7UM0Rn1koOocGG91oF9Yh9AsAf0w/w488-h640/IMG-20260809-WA0020.jpg" width="488" /></a></div>
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<div>Restando in tema,&nbsp; un assaggio di <i><b>furtaies</b></i>, le<i>&nbsp;</i>golose<i>&nbsp;</i>frittelle dolci a forma di spirale, è irrinunciabile.</div>
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<div><span>Le furtaies dell’Agriturismo Ciablun vengono servite in porzione decisamente ricca: la portata è indicata in menu per una persona, ma la quantità è abbondantemente per due.&nbsp;</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhv5YiZ903YconlPsv9txMgl8RV6SICMXS2EyW2ny-ApNu1PuwBDiP_stIjk9-0e14qSLsjAVow-hpFtT7VZ25whxlEks1uH39t23EOt_ysoNcNUJwlxea3gwLuIlFLK9I2BOpLG2MW7cNjWOKJEPtCIUVq6SgsMOrjoBJKLe9fp7utDsHhCbyjqBdzG2E/s1954/IMG-20260809-WA0027.jpg"><img alt="Furtaies Val Badia" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhv5YiZ903YconlPsv9txMgl8RV6SICMXS2EyW2ny-ApNu1PuwBDiP_stIjk9-0e14qSLsjAVow-hpFtT7VZ25whxlEks1uH39t23EOt_ysoNcNUJwlxea3gwLuIlFLK9I2BOpLG2MW7cNjWOKJEPtCIUVq6SgsMOrjoBJKLe9fp7utDsHhCbyjqBdzG2E/w480-h640/IMG-20260809-WA0027.jpg" width="480" /></a></div>
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<div><span><span>La pastella per realizzarle si ottiene miscelando&nbsp;</span><span>farina, uova, burro, latte, grappa e olio. L’impasto viene versato nell&#8217;olio bollente attraverso il tipico strumento a forma di imbuto che viene&nbsp; mosso in modo da far prendere alla pastella la tipica forma a spirale. Le furtaies vengono cosparse di zucchero a velo e perlopiù servite con confettura di mirtilli rossi.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjD0kleMfdMpfHBj5KLUTMfvYzpDMa8a2gjr9-0bEd83m7tnqzMMKBDcF_8fp4wDZ2L28jpcyltVJd1SuLjkB-2q09e0xMjsE0iReLnI3UrrA1qTaukAkauX1AHaEuM-o4XHujIxfiSp4zBmwXPXpgPs-DersKNP1cO0x8JGpllKyCaIByk2WP2j7brHyc/s4135/20260805_124208.jpg"><img alt="Ciablun La Val Agriturismo" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjD0kleMfdMpfHBj5KLUTMfvYzpDMa8a2gjr9-0bEd83m7tnqzMMKBDcF_8fp4wDZ2L28jpcyltVJd1SuLjkB-2q09e0xMjsE0iReLnI3UrrA1qTaukAkauX1AHaEuM-o4XHujIxfiSp4zBmwXPXpgPs-DersKNP1cO0x8JGpllKyCaIByk2WP2j7brHyc/w390-h640/20260805_124208.jpg" width="390" /></a></div>
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<div><span><i><b>Ostaria Vedla, una fiaba di gusto</b></i></span></div>
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<div><span>È ancora nella parte più alta de La Val un luogo che pare uscito da una fiaba. In questa porzione di Paradiso che si chiama <i>Tölpei</i>, sembra di esser stati catapultati in un’epoca lontana. Il posto perfetto per dare l&#8217;arrivederci al prossimo anno alla mia amata valle. Il silenzio regna sovrano, appena rotto dai suggestivi suoni della natura. A dominare questo piccolo spazio le rovine della vecchia chiesa di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cicloweb.net/news/le-due-chiese-di-la-val"><i><b>San</b></i> <i><b>Genesio</b></i></a>, con l’antico campanile ancora intatto.&nbsp;</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrWdTNDz9vz1ENRQbf7pXhWq-gGrgjrA1oGW6HkuBOAL-UePOLv_k_QIDbStqVrDmqOYLosgiEC3e8MR-bKnZNxDfrjxdNPhzdKdi0f0kpBRBpbL3OahmQjQME19-dIRPqcPJFdVzwytCoc8Ze7OiCjFSAm5ceB3jShbNBsrJwn9VgRUFZwTlQMUzL7B8/s1993/IMG-20260808-WA0036.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrWdTNDz9vz1ENRQbf7pXhWq-gGrgjrA1oGW6HkuBOAL-UePOLv_k_QIDbStqVrDmqOYLosgiEC3e8MR-bKnZNxDfrjxdNPhzdKdi0f0kpBRBpbL3OahmQjQME19-dIRPqcPJFdVzwytCoc8Ze7OiCjFSAm5ceB3jShbNBsrJwn9VgRUFZwTlQMUzL7B8/w494-h640/IMG-20260808-WA0036.jpg" width="494" /></a></div>
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<p>La cucina della <i>Ostaria Vedla</i>&nbsp;è tradizionale e caratterizzata da una nota innovativa che non ne snatura l’essenza. In menu, molto apprezzabile anche qualche incursione nelle proposte nazionali.</div>
<div>Lo chef Tobias utilizza sapientemente ed in modo creativo gli ingredienti del territorio. Ottima la carne, che rende speciale anche un semplice e classico vitello tonnato.&nbsp;</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPH0d0ER5lUGt52NkQGKLOhy7AIimGbmd1mB36l1JF2FnHQuidjAuaPpoms_1-gpFWBjxlZTFyQgZZmOsEEnmIsiTpBG87y-HptsVMzjZqHGaH_bS2ZKOXO3EYAMr9iSUp6xKa1MNcPTzh6Ed3Yskuc0hERQnhHZl8lv1aEFAtF5BdI2PWpSQpgBPTXOA/s1916/IMG-20260809-WA0050.jpg"><img alt="Ostaria Vedla La Val" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPH0d0ER5lUGt52NkQGKLOhy7AIimGbmd1mB36l1JF2FnHQuidjAuaPpoms_1-gpFWBjxlZTFyQgZZmOsEEnmIsiTpBG87y-HptsVMzjZqHGaH_bS2ZKOXO3EYAMr9iSUp6xKa1MNcPTzh6Ed3Yskuc0hERQnhHZl8lv1aEFAtF5BdI2PWpSQpgBPTXOA/w498-h640/IMG-20260809-WA0050.jpg" width="498" /></a></div>
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<div>Davvero eccezionale il risotto al pino mugo con ricotta al forno e zeste di limone: cremoso, cottura perfetta, profumo intenso.&nbsp;</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiO9aYRVUDG6-X9rgy-hPcyM_yXE-xWa0UEmtGhxicl31H-XcUos97RRSig4B_BGsp-lqgqc6QU-NX1wX0reKsVWEitDnRAi1p6NxpW20k5MLmgI616f38lIFqgDp-XTR5KQBWpH71EFOklQfIEOcvPu9A56-69nFx5jbE-LA92N5SPyxCDDfBF28Sw1OY/s3273/20260807_201015.jpg"><img alt="Risotto Pino Mugo Ostaria Vedla" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiO9aYRVUDG6-X9rgy-hPcyM_yXE-xWa0UEmtGhxicl31H-XcUos97RRSig4B_BGsp-lqgqc6QU-NX1wX0reKsVWEitDnRAi1p6NxpW20k5MLmgI616f38lIFqgDp-XTR5KQBWpH71EFOklQfIEOcvPu9A56-69nFx5jbE-LA92N5SPyxCDDfBF28Sw1OY/w472-h640/20260807_201015.jpg" width="472" /></a></div>
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<div>Il dessert, semplice e straordinario, è un capolavoro di bellezza e bontà: un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.informacibo.it/frutta-realistica-cos-e/"><i>trompe-l’œil</i></a> perfetto realizzato con cioccolato bianco e ripieno di purea di mele locali.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8d1JEX6SKkKz-tbFU_COlgTYPU4cWMQY-EPyVt91fpdUxZ6C1wdIIVnow-7FFObDDdDDFLd3VCJNH8Gd5AiWr9gpto9-4kj_Nt8EFXZflBqcFAJyL3lIaccdUXxkMl4pwgdCQl8tqXH9hKhYsUhwUGaFy_nSKdw23QbuL5_vMV8XYu_Y9XaDqTdpWyPU/s1696/IMG-20260809-WA0052.jpg"><img alt="Tobias chef Vedla La Val" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8d1JEX6SKkKz-tbFU_COlgTYPU4cWMQY-EPyVt91fpdUxZ6C1wdIIVnow-7FFObDDdDDFLd3VCJNH8Gd5AiWr9gpto9-4kj_Nt8EFXZflBqcFAJyL3lIaccdUXxkMl4pwgdCQl8tqXH9hKhYsUhwUGaFy_nSKdw23QbuL5_vMV8XYu_Y9XaDqTdpWyPU/w488-h640/IMG-20260809-WA0052.jpg" width="488" /></a></div>
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<div>A fine cena, usciti dal locale, un regalo prezioso: il fascino&nbsp;<span>della <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.alta-badia.org/it/cultura-e-territorio/attrazioni/cappella-di-santa-barbara/">Chiesa di Santa Barbara</a></i></b>&nbsp;illuminata rende ancor più emozionante il crepuscolo sulle montagne.&nbsp;</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhn0nNTtoUxxNw9P_pUK9SOgRvLTD5k11Abwvv1FY6JtWUliGW-0FWLWKfNVe219vakX6i1FgsZN2B8pPB7CbnIQIdGoFOpL_V9kOmeJwj9-wO3D6qVeGVIQJ3K_qVfsQ4fQ0M2I0-ARecYmQWemtpyzYxfaCDm7GEtwHThrrz0qJRtAbm_XYUsSqpZI64/s1968/IMG-20260809-WA0041.jpg"><img alt="Chiesa di Santa Barbara La Val" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhn0nNTtoUxxNw9P_pUK9SOgRvLTD5k11Abwvv1FY6JtWUliGW-0FWLWKfNVe219vakX6i1FgsZN2B8pPB7CbnIQIdGoFOpL_V9kOmeJwj9-wO3D6qVeGVIQJ3K_qVfsQ4fQ0M2I0-ARecYmQWemtpyzYxfaCDm7GEtwHThrrz0qJRtAbm_XYUsSqpZI64/w480-h640/IMG-20260809-WA0041.jpg" width="480" /></a></div>
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<div></div>
<div>A conclusione di quest’ode all’incanto di gusto e bellezza di La Val, non posso dimenticare il meraviglioso <i><b>strudel</b></i> preparato per noi dalla padrona di casa alla vigilia del ritorno a Genova: un tripudio di fettine di mela tagliate sottili ed avvolte da una frolla morbidissima.</div>
<div>Non credo di esagerare definendo lo strudel della signora Ingrid il più buono che abbia mai gustato.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiae55b8GmYa6e_ztPLN94rkhKfL_LDCRGrKzJtz8_Pfa1rWR_yLOJfS6Jr0grU63HPKXnY4DmVIVn3yd28bEE9do0NRmbObTxG3hh4CFhYjaX62IeDYPPqQx1DzxijOBKqbsnUaQImgY1DQ6uedkjXnc8amQ4rchbuPy4DkJsXFjyzPjKkFwRFKnRZfVw/s3983/20260806_165325.jpg"><img alt="Strudel La Val" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiae55b8GmYa6e_ztPLN94rkhKfL_LDCRGrKzJtz8_Pfa1rWR_yLOJfS6Jr0grU63HPKXnY4DmVIVn3yd28bEE9do0NRmbObTxG3hh4CFhYjaX62IeDYPPqQx1DzxijOBKqbsnUaQImgY1DQ6uedkjXnc8amQ4rchbuPy4DkJsXFjyzPjKkFwRFKnRZfVw/w418-h640/20260806_165325.jpg" width="418" /></a></div>
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</div>
<p></p>
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		<title>Insalata d’Orzo con Crema di Rucola e Mandorle Tostate, Ceci e Pomodori Datterini. Canicola e buone forchette</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[DOP]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche il mio leggendario ed inossidabile appetito ha dovuto soccombere davanti al caldo straordinario di questa estate impietosa. Io, che non rinuncio mai al mio pranzetto con due portate, ho dovuto arrendermi al piatto unico, pur abbondante. In quest’ultimo mese, mi piace&#160; preparare insalate fredde molto ricche, in particolare quella&#160;d’orzo. La versione che preferisco è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-dorzo-con-crema-di-rucola-e-mandorle-tostate-ceci-e-pomodori-datterini-canicola-e-buone-forchette/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Anche il mio leggendario ed inossidabile appetito ha dovuto soccombere davanti al caldo straordinario di questa estate impietosa. Io, che non rinuncio mai al mio pranzetto con due portate, ho dovuto arrendermi al piatto unico, pur abbondante. In quest’ultimo mese, mi piace&nbsp; preparare insalate fredde molto ricche, in particolare quella<span>&nbsp;d’orzo. La versione che preferisco è quella di cui vi parlo oggi. Semplice, ma particolarmente gustosa.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><span><span><i>Questa è l’ultima ricettina prima della pausa estiva e spero sia di vostro gradimento. Ci rivediamo tra qualche settimana con nuove proposte e, mi auguro, con un rinnovato piacere di stare ai fornelli, al momento comprensibilmente mitigato dalla insopportabile calura.</i></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>A presto!</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><i>Maria Grazia&nbsp;</i></span></span></div>
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<div><span><br /></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXq_B_njk3NZqNKBYM3VQi7lbiyDnKnTu17wzBdp8jxjgMmyQXZmZ_wIIrCj-G7OqSABHCPCX_IAylZpBPFa17Zh1aL40k9EfYdeZWjA1bt6NUSGPRXfKuRV4e3ZR6iu3BKsHDDJFRjG7FLovDpyfNzFznAImQUQR-iexyO41zYWckgfpCFoRFzUcCtpk/s3292/IMG_2348.jpeg"><img alt="Insalata d’Orzo con Pesto di Rucola e Ceci" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXq_B_njk3NZqNKBYM3VQi7lbiyDnKnTu17wzBdp8jxjgMmyQXZmZ_wIIrCj-G7OqSABHCPCX_IAylZpBPFa17Zh1aL40k9EfYdeZWjA1bt6NUSGPRXfKuRV4e3ZR6iu3BKsHDDJFRjG7FLovDpyfNzFznAImQUQR-iexyO41zYWckgfpCFoRFzUcCtpk/w522-h640/IMG_2348.jpeg" width="522" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<p><b><i><br /></i></b></p>
<p><b><i><br /></i></b></p>
<p><b><i>Rucola delle meraviglie&nbsp;</i></b></p>
<div>Il gusto deciso e pungente e decisamente stuzzicante non è il solo pregio della rucola, che vanta proprietà nutritive e benefici davvero interessanti e preziosi.</div>
<div>Coltivata o selvatica, possiede importanti proprietà digestive e disintossicanti.&nbsp;<span><span>Contiene una ragguardevole quantità di vitamina C&nbsp;</span><span>che permette il corretto assorbimento del ferro, del quale la rucola è ricchissima, così come è ricca di calcio, di vitamina E, di vitamine del gruppo B, di betacarotene e di vitamina K.</span></span></div>
<p><span><span>Vegetale dalle notevoli proprietà disintossicanti, è quindi un toccasana per stomaco, fegato ed intestino. Una curiosità: ha anche proprietà rilassanti e, quindi, agevola il sonno.</span></span></p>
<div><span><span>Prima di essere gustata, la rucola &#8211; che in alcune regioni italiane viene chiamata <i>rughetta -&nbsp;</i>va lavata con cura in modo da eliminare eventuali residui di terra. Essendo piuttosto delicata, non deve essere lasciata in acqua troppo a lungo. Si conserva in frigorifero per non più di due giorni.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
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<div><span><b><i>Insalata d’Orzo con Crema di Rucola e Mandorle Tostate,</i></b></span></div>
<div><span><b><i>&nbsp;Ceci e Pomodori Datterini</i></b></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Ingredienti&nbsp;</b></div>
<div>(per 4 persone)</div>
<div></div>
<div>260 g di orzo perlato biologico&nbsp;</div>
<div>1 mazzetto di rucola preferibilmente selvatica</div>
<div>una manciata di mandorle pelate</div>
<div>30 g di Pecorino Romano DOP grattugiato&nbsp;</div>
<div>olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;</div>
<div>200 g di ceci biologici già lessati&nbsp;</div>
<div>pomodori datterini&nbsp;</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Sciacquare l’orzo perlato sotto acqua fredda corrente. Scolarlo e trasferirlo in una pentola, aggiungere tre parti di acqua per ogni porzione di orzo. Salare, portare ad ebollizione e lasciar sobbollire per trenta minuti.</div>
<div></div>
<div>Durante la cottura dell’orzo, preparare la crema di rucola: in un padellino dal fondo antiaderente, tostare le mandorle, dopodiché lasciarle raffreddare. Lavare ed asciugare la rucola, frullarla insieme al Pecorino Romano DOP grattugiato e alle mandorle tostate, unendo olio extravergine fino ad ottenere una crema fluida.</div>
<div></div>
<div>Scolare i ceci dal liquidò di conservazione, sciacquarli e scolarli. Lavare i pomodorini datterini e tagliarli a filetti. Trasferirli in una ciotola insieme ai legumi, condire con olio extravergine d’oliva, poco sale e mescolare.</div>
<div></div>
<div>Scolare l’orzo, condirlo con la crema di rucola, aggiungere i pomodori, i ceci ed amalgamare con cura.&nbsp;</div>
<div>Aggiungere un filo d’olio extravergine d’oliva, qualche foglia di rucola e servire subito.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Risotto con Pesche di Volpedo e Filetti di Triglia. Impavide cuciniere</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
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		<category><![CDATA[frutto]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[pesche]]></category>
		<category><![CDATA[Risotto]]></category>
		<category><![CDATA[sedano]]></category>

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		<description><![CDATA[Che sia con riso bianco, integrale, nero o rosso, l’insalata per eccellenza dell’estate è spesso sulla tavola della stagione calda. Ma devo confessare che, pur raramente, la tentazione di cucinare il classico&#160;risotto&#160;diventa irresistibile e prende il sopravvento sul timore &#8211; o meglio, sul terrore &#8211; di boccheggiare dal caldo lavorando ai fornelli.&#160; La cottura del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-con-pesche-di-volpedo-e-filetti-di-triglia-impavide-cuciniere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Che sia con <b><i>riso</i></b> bianco, integrale, nero o rosso, l’<b><i>insalata</i></b> per eccellenza dell’estate è spesso sulla tavola della stagione calda. Ma devo confessare che, pur raramente, la tentazione di cucinare il classico&nbsp;<i><b>risotto</b></i>&nbsp;diventa irresistibile e prende il sopravvento sul timore &#8211; o meglio, sul terrore &#8211; di boccheggiare dal caldo lavorando ai fornelli.&nbsp;</div>
<div>La cottura del risotto va seguita, non si scappa, ma una buona ed indomita forchetta come la sottoscritta quando si tratta di gusto nulla teme. Il delicato&nbsp;<b><i>Risotto con Pesche</i></b>&nbsp;<b><i>di Volpedo e Filetti di Triglia&nbsp;</i></b>è il prodotto di questo <i>sacrificio</i>. Idea dell’ultimo minuto preparata qualche giorno fa per pranzo &#8211; il set e lo scatto più o meno improvvisati lo testimoniano &#8211; ha superato il <i>test d’entrata</i>&nbsp;nelle pagine del blog.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_HxJfycHCg_ROjP0PUbjr9Bh5TIKfyF_U2IdMC2CB8yJjiPFiTO_yIG3b6qAFCZWzQdbQoZ53uHX-PbGYYcA_0ZtoQ5nIcPOiMGIPThFK2yWMQ47qd2L-til_BLh35kLjsb23ip4WCt2NkJmd5pGY1_lcllg4OVV4IAD_saU7DwT5OIWEJNDVM0eW4KY/s2485/IMG_2314.jpeg"><img alt="Risotto triglia e pesche" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_HxJfycHCg_ROjP0PUbjr9Bh5TIKfyF_U2IdMC2CB8yJjiPFiTO_yIG3b6qAFCZWzQdbQoZ53uHX-PbGYYcA_0ZtoQ5nIcPOiMGIPThFK2yWMQ47qd2L-til_BLh35kLjsb23ip4WCt2NkJmd5pGY1_lcllg4OVV4IAD_saU7DwT5OIWEJNDVM0eW4KY/w512-h640/IMG_2314.jpeg" width="512" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div>
<div><b><i>La Pesca di Volpedo</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>Polpa perlopiù gialla, morbida ma consistente, sapore dolce e delicato, la&nbsp;<i>Pesca di Volpedo&nbsp;</i>viene raccolta dalla metà di giugno fino alla fine di settembre.</div>
<div>L&#8217;utilizzo della denominazione&nbsp;<i>Pesca di Volpedo&nbsp;</i>risale agli inizi del Novecento nei comuni di Volpedo e Monleale, in provincia di Alessandria, precisamente intorno al 1920 nel piccolo comune di Volpeglino. La felice intuizione che portò alla nascita di questo meraviglioso frutto, fu del Cavalier Guidobono che, dopo che la viticoltura era stata seriamente danneggiata dalla presenza della&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.quattrocalici.it/conoscere-il-vino/la-fillossera/">fillossera</a>,&nbsp;</i>pensò ad una coltivazione alternativa.</div>
<div>Anche nei paesi limitrofi a Volpeglino la coltivazione crebbe, estendendosi oltre le pendici delle colline per merito del Podestà di Volpedo che pensò ad una pianta che potesse adattarsi al territorio, perlopiù ghiaioso.</div>
<div>Più tardi, Carlo Baravalle, avvocato torinese, rese possibile il vero sviluppo commerciale della Pesca di Volpedo e pose al centro del proprio impegno amministrativo la coltivazione del frutto.</div>
<div>La commercializzazione della pesca crebbe in maniera esponenziale. Basti pensare che, nel 1936, dagli atti comunali risultavano commercializzati 872, 15 quintali e, dopo soli tre anni, la produzione era salita a 3990,39 quintali. Le pesche venivano già commercializzate con la denominazione&nbsp;<i>Pesca di Volpedo&nbsp;</i>e</div>
<div>nel 1946, i dati della produzione raggiungevano 14.500 quintali. I posteggiatori dei mercati rionali di Voghera e Tortona si rifornivano presso gli agricoltori di Volpedo, Volpeglino e Monleale che svolgevano la loro attività di vendita presso il mercato di Volpedo.</div>
<div>Dopo la seconda guerra mondiale e la crisi degli Anni Cinquanta, la produzione riprese e venne introdotta la coltivazione delle qualità americane&nbsp;<i>Redhaven&nbsp;</i>e&nbsp;<i>Glohaven</i>, ben adattabili al territorio volpedese. Insieme alla sorprendente&nbsp;<i>Dixiered</i>, queste cultivar fecero la fortuna della pesca di Volpedo.</div>
<div>La produzione si estenderà, poi, anche ai terreni dei comuni vicini, tra i quali Viguzzolo e la Val Grue.</div>
<div>Nei successivi decenni, con la crescita dei consumi, la pesca di Volpedo divenne richiestissima tra i grossisti alessandrini, pavesi e liguri.</div>
<div>La zona di produzione della Pesca di Volpedo comprende anche i comuni di Montemarzino, Pozzol Groppo e Viguzzolo.</div>
<div>(altre informazioni su&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.volpedofrutta.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1&amp;Itemid=3"><i>VolpedoFrutta.com</i></a>)</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><b>Risotto con Pesche di Volpedo e Filetti di Triglia</b></i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<p><span><span>Ingredienti</span><span>&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<div><span><span><span>12 filetti di triglia (Mar Ligure)<br /></span></span><span><span>420 g di riso Carnaroli&nbsp;<br /></span></span><span><span>1 carota&nbsp;<br /></span></span><span><span>1 gambo sedano<br /></span></span><span><span>2 pesche di Volpedo di media misura<br /></span></span><span><span>1/2 bicchiere di Vermentino Riviera Ligure di Ponente DOC<br /></span></span><span><span>1 piccolo scalogno<br /></span></span><span><span>prezzemolo fresco tritato<br /></span></span><span><span>brodo vegetale (carota e sedano)</span></span></span></div>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<div><span><span><span>Versare il riso in un tegame dai bordi alti e dal fondo antiaderente. Farlo tostare per due minuti mescolando costantemente.</span></span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span><span>Bagnare con il Vermentino e lasciar evaporare. Versare un mestolo di brodo vegetale e far cuocere per circa 7/8 minuti, aggiungendo brodo quando il riso si asciugherà.</span></span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span><span>Nel frattempo, pelare le pesche, tagliarne una a dadini e frullare l’altra.</span></span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span><span>Unire i filetti di triglia tagliati a pezzetti, la carota ed il gambo di sedano ridotti a cubetti, un pizzico di sale e cuocere fino a quando il riso non sarà cotto.</span></span></span></div>
<div><span><span><span><br /></span></span></span></div>
<div><span><span><span>Appena prima di spegnere il fuoco unire la pesca frullata e quella a cubetti.</span></span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span><span>Servire il&nbsp;</span><span>Risotto con Pesche di Volpedo e Filetti di Triglia&nbsp;</span><span>ben caldo.</span></span></span></div>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Pan Brioche Semintegrale con Confettura di Lamponi e Granella di Pistacchi. Niente vacanza per i preferiti di casa</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[bont]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il forno, d’estate, non va mai del tutto in vacanza. Chi può resistere senza pizza, focacce e pan brioche &#8211; solo per citare &#160;un paio di irrinunciabili preparazioni &#8211; per tutto quel tempo?&#160; La colazione, del resto, ha il compito,&#160;istituzionale e irrevocabile, di far iniziare la giornata con un largo sorriso. Ovviamente, ci riesce sempre,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pan-brioche-semintegrale-con-confettura-di-lamponi-e-granella-di-pistacchi-niente-vacanza-per-i-preferiti-di-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il forno, d’estate, non va mai del tutto in vacanza. Chi può resistere senza pizza, focacce e <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2024/01/pan-brioche-sofficissimo-al-kefir-con.html">pan brioche</a></b></i> &#8211; solo per citare &nbsp;un paio di irrinunciabili preparazioni &#8211; per tutto quel tempo?&nbsp;</div>
<div>La <i><b>colazione</b></i>, del resto, ha il compito,&nbsp;<i>istituzionale </i>e irrevocabile, di far iniziare la giornata con un largo sorriso. Ovviamente, ci riesce sempre, specie quando questo pane dolce ma non troppo, soffice e profumato è il prescelto e si accompagna ad un cappuccino o ad un cremoso caffè espresso al caramello.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjE4zlAvkA2v6Uoz-goklBwHoKtyejFUVW8CfgMBJuX2RBgYI00D8mIA79yTy8U_Pk76F-zOKjrYIuh1LCDJ66hh9gqR4jW0d3UVuzY2OIChgNRrY0QwTIu6v89iDp4U1lwxYwo1MN8Wz_7ycWmHQBqS83zgK9xY4SXBlTZo3vxy9i932x6-icwhNcgYQk/s4005/IMG_2271.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjE4zlAvkA2v6Uoz-goklBwHoKtyejFUVW8CfgMBJuX2RBgYI00D8mIA79yTy8U_Pk76F-zOKjrYIuh1LCDJ66hh9gqR4jW0d3UVuzY2OIChgNRrY0QwTIu6v89iDp4U1lwxYwo1MN8Wz_7ycWmHQBqS83zgK9xY4SXBlTZo3vxy9i932x6-icwhNcgYQk/w478-h640/IMG_2271.jpeg" width="478" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div>
<p><b><i><br /></i></b></p>
<p><b><i><br /></i></b></p>
<p><b><i>Il Pan Brioche, soffice bontà d’Oltralpe</i></b></p>
<div>Questo lievitato dalla irresistibile sofficità fa parte di quella categoria di dolci per la colazione che i francesi chiamano&nbsp;<i>viennoiserie. Les viennoiseries</i>&nbsp;significa letteralmente&nbsp;<i>cose viennesi</i>.&nbsp;</div>
<div>Infatti,&nbsp;<i>croissant</i>,&nbsp;<i>brioche</i>&nbsp;e&nbsp;<i>pain au chocolate</i>&nbsp;hanno origine austriaca e non francese. Tutto iniziò intorno alla metà dell’Ottocento con l’apertura di un panificio a Parigi da parte di un ufficiale militare austriaco. Grazie alla bontà della pasticceria, la&nbsp;<i>Boulangerie Viennoise</i>&nbsp;ottenne uno straordinario successo. I francesi iniziarono a riprodurne i prodotti che diventarono ben presto parte della loro tradizione. Gli ingredienti delle varie specialità erano di base gli stessi: farina, burro, zucchero, latte, uova e lievito.</div>
<div>La&nbsp;<i>brioche&nbsp;</i>è appunto una sorta di pane al latte molto morbido e con poco zucchero nell’impasto, al quale possono essere aggiunte gocce di cioccolato, frutta secca o piccoli frutti disidratati.&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2014/05/confettura-di-fragole-albicocche-e.html">Confettura</a>&nbsp;o&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2014/05/crema-al-cioccolato-fondente-e-nocciole.html">crema spalmabile alle nocciole</a>&nbsp;possono essere l’accompagnamento ideale per questo dolce assolutamente perfetto per colazione o per merenda.</div>
<p>(<span>altre informazioni su&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.presidentformaggi.it/magazine/viennoiseries-dolci-tradizionali-francesi-la-colazione?scp=1#.Y9p-tC3SJE4">Les Viennoiseries</a></span>)</p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><b>Pan Brioche Semintegrale con Confettura di Lamponi e&nbsp;</b></i></div>
<div><i><b>Granella di Pistacchi</b></i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<p><span><span>Ingredienti<i>&nbsp;</i></span></span></p>
<p></p>
<p><span>Per il poolish</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><span>70 ml di latte senza lattosio</span></span></p>
<p><span><span>50 gr di zucchero grezzo di canna</span></span></p>
<p><span><span>50 gr di farina 1 macinata a pietra&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>2 gr di lievito di birra disidratato</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span><i><br /></i></span></span></p>
<p><span><span><i>Per l’impasto</i></span></span></p>
<p><span><span><br /></span></span></p>
<p><span><span>250 gr di farina 2 semintegrale macinata a pietra&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>100 gr di semola rimacinata di grano duro</span></span></p>
<p><span><span>125 gr di&nbsp; yogurt greco senza lattosio</span></span></p>
<p><span><span>1 uovo biologico&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>2 cucchiai di miele di acacia</span></span></p>
<p><span><span>2 cucchiaini di estratto di vaniglia&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>40 ml di olio extravergine d’oliva delicato</span></span></p>
<p><span><span>3 gr di sale&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>confettura di lamponi bio</span></span></p>
<p><span><span>granella di pistacchi&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Il poolish</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span><span>Sciogliere nel latte tiepido il lievito di birra disidratato, unire lo zucchero grezzo di canna e miscelare con cura. In una ciotola unire al liquido la farina, mescolare con una forchetta e poi coprire con pellicola da cucina. Lasciar riposare per&nbsp;</span></span><span><span>circa&nbsp;un&#8217;ora.&nbsp;</span></span></span></p>
<p><span><span>Il poolish sarà pronto quando il suo volume sarà raddoppiato e saranno evidenti delle bollicine in superficie.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><i><u>L’impasto</u></i></span></p>
<p><span><i><u><br /></u></i></span></p>
<p><span><span>In un’ampia ciotola mescolare lo yogurt greco, il miele, l’estratto di vaniglia e l’uovo, quindi aggiungere questo composto&nbsp;nella ciotola della planetaria dove sarà già stato inserito il resto delle farine e il poolish.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Accendere la planetaria e iniziare la prima fase dell’impasto impostando la velocità 2 ed utilizzando il gancio a foglia.</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Far prendere corpo al composto, dopodiché sostituire il gancio con quello ad uncino, aumentare la velocità e portare l&#8217;impasto ad incordatura.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Alla fine, unire il sale e l&#8217;olio extravergine d’oliva a filo. Continuare ad impastare fino ad ottenere un composto lucido ed elastico. Coprire la ciotola della planetaria con della pellicola e attendere che l&#8217;impasto raddoppi il suo volume, tenendolo in un luogo caldo (due ore e mezza/tre ore</span></span><span>).&nbsp;</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Terminato il tempo di riposo, stendere l’impasto sul piano di lavoro infarinato dando forma ad un rettangolo (più o meno 30 x 38 cm e quasi un cm di spessore).</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Stendere sulla superficie la confettura di lamponi lasciando libero un centimetro dai bordi. Distribuire sulla confettura la granella di pistacchi.&nbsp;</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Arrotolare l’impasto partendo dal lato lungo e riporlo nella parte più fredda del frigorifero per circa un’ora, in modo che si rassodi e sia poi più facile intrecciarlo.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Dopo un’ora estrarlo dal frigorifero e praticare un taglio partendo leggermente più in basso rispetto all’estremità ed intrecciare i due lembi.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Trasferire l’impasto ripieno in uno stampo da plumcake rivestito con carta da forno e lasciarlo riposare in un luogo tiepido fino al raddoppio.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>Trascorso il tempo di riposo, spennellare il pan brioche con del latte ed infornare in modalità statica a 170° per 30 minuti (fare, eventualmente, una&nbsp;</span><span>prova stecchino</span><span>&nbsp;dopo una ventina di minuti e, regolarsi, in ogni caso con le potenzialità del proprio forno).&nbsp;</span></p>
<p><span><span></span><br /></span></p>
<p><span><span>Attendere che il</span><span>&nbsp;Pan Brioche Semintegrale con Confettura di Lamponi e Pistacchi&nbsp;</span><span>sia tiepido prima di tagliarlo a fette.</span></span></p>
<p><span><span><br /></span></span></p>
<p><span><span>Consiglio di conservarlo a temperatura ambiente ben chiuso in una busta per alimenti. In questo modo resterà un paio di giorni perfettamente morbido e soffice.&nbsp;</span></span><span>Se&nbsp;</span><span>il clima è particolarmente caldo, trasferirlo in frigorifero.</span></p>
</div>
</div>
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		<title>Hummus di Barbabietola. Si sta come d&#8217;autunno la pizza dentro il forno</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/hummus-di-barbabietola-si-sta-come-dautunno-la-pizza-dentro-il-forno/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ceci]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>

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		<description><![CDATA[In queste settimane roventi, l’hummus si riconferma&#160;una di quelle provvidenziali soluzioni che fanno risparmiare tempo ed evitare surplus di calore in cucina. Dal classico con soli ceci &#8211; o con un tocco ligure, con l’aggiunta di prescinsêua &#8211; a quello di barbabietola, si fa apprezzare in tanti abbinamenti. Spalmato su Pane Naan, piadine o su&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/hummus-di-barbabietola-si-sta-come-dautunno-la-pizza-dentro-il-forno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><span><span>In queste settimane roventi, l’<i>hummus </i>si riconferma</span></span><span><span>&nbsp;una di quelle provvidenziali soluzioni che fanno risparmiare tempo ed evitare surplus di calore in cucina. Dal classico con soli <i><b>ceci</b></i> &#8211; o con un tocco ligure, con l’aggiunta di <i>prescinsêua</i> &#8211; a quello di <i><b>barbabietola</b></i>, si fa apprezzare in tanti abbinamenti.</span></span></div>
<p><span>
<div><span>Spalmato su </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2026/02/pane-naan-semplice-e-farcito.html"><b><i>P</i></b><i><b>ane Naan</b></i></a><span>, piadine o su fette di pane di farro tostato è davvero buonissimo. Così come lo è accompagnato a pesce cucinato in maniera semplice, a petto di pollo grigliato o a ortaggi come la melanzana, il cui sapore deciso e riconoscibile si sposa perfettamente con la squisita salsa mediorientale.</span></div>
<p></span></div>
<div><span><span>La barbabietola rossa mi piace parecchio ed è preziosa per chi, come la sottoscritta, ha bisogno di abbassare i livelli di colesterolo LDL. Mi trovo molto bene con quella cotta al vapore &#8211; metodo di cottura che ne preserva tutte le proprietà. La trovo, tutto l&#8217;anno,&nbsp; confezionata sottovuoto, da <i>Natura Sì</i>.</span></span></div>
<div><span><span>Per la verità,&nbsp; le indicazioni di preparazione dell’hummus di rapa rossa sono già presenti sul blog e le trovate in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2026/04/filetti-di-mormora-al-limone-e.html">questo post</a>,&nbsp;&nbsp;ma ho pensato che a questa delizia spettasse di diritto uno spazio tutto suo.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>A presto!</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><i>Maria Grazia&nbsp;</i></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCCPKACsUqzjlUKJVoAcFjtxpEfmkwjqvVIl8PqZwinF6SEN02ZHlZnQgX9DpEDHdLSzI5zuArewasJzjTo2L5SuNgzetR7V50bV-2C5FDP2zDOFOrJHEixew42CQCiFbBnIo35UrBC3YTjlIg13GkTi4H6K0lDO-GAf0qvb2xBGzeSnhpldVKHCz0tJs/s3380/IMG_2269.jpeg"><img alt="Hummus di barbabietola" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCCPKACsUqzjlUKJVoAcFjtxpEfmkwjqvVIl8PqZwinF6SEN02ZHlZnQgX9DpEDHdLSzI5zuArewasJzjTo2L5SuNgzetR7V50bV-2C5FDP2zDOFOrJHEixew42CQCiFbBnIo35UrBC3YTjlIg13GkTi4H6K0lDO-GAf0qvb2xBGzeSnhpldVKHCz0tJs/w536-h640/IMG_2269.jpeg" width="536" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div></div>
<div><span><span>
<p><b><i>Hummus di Ceci, profumo d&#8217;oriente</i></b></p>
<div>Crema a base di ceci lessati e salsa tahina &#8211; una sorta di purè di semi di sesamo tostati &#8211; l&#8217;<i>Hummus&nbsp;</i>è una preparazione tipica mediorientale.</div>
<div>Per quanto la sua origine sia probabilmente libanese, altre nazioni come Turchia e Siria ne reclamano la paternità. I primi cenni a questa preparazione vengono collocati nel XIII secolo nella città de Il Cairo. La ricetta prevedeva l&#8217;utilizzo di ceci, aceto, limone, spezie e olio. Non erano, però, previsti tahina e aglio.</div>
<div>Anche Palestina e Israele rivendicano la paternità di questa salsa deliziosa.&nbsp;</div>
<div>In lingua araba&nbsp;<i>hummus</i>&nbsp;significa&nbsp;<i>ceci&nbsp;</i>e spesso viene citato il nome completo della preparazione,&nbsp;<i>hummus bi tahini</i>, che significa&nbsp;<i>hummus con tahina</i>.</div>
<div>La&nbsp;<i>salsa tahina</i>&nbsp;è composta da semi di sesamo tostati, olio di semi di sesamo (sostituibile con olio extravergine di oliva), acqua e sale. È un condimento piuttosto nutriente che può essere omesso o sostituito con yogurt greco o, come nel caso di una ricetta di casa, con prescinsêua.</div>
<div>La salsa tahina è, comunque, reperibile presso i supermercati più forniti o nei negozi etnici.</div>
<div></div>
<p><b><i>Hummus at the Movies</i></b></p>
<div>
<div>L&#8217;hummus può rivelarsi simbolo di pace e speranza ed ha trovato una sua espressione anche nel mondo del&nbsp;<i><b>cinema</b></i>.&nbsp;</div>
<div>La trama del premiato cortometraggio&nbsp;<i>West Bank Story</i>&nbsp;si sviluppa, infatti, intorno ad una storia d&#8217;amore ispirata a Romeo e Giulietta, ma anche intorno alla competizione tra un ristoratore israeliano ed uno palestinese, che si sfidano a&nbsp;<i>colpi&nbsp;</i>di&nbsp;hummus.</div>
<div>In&nbsp;<i>Make Hummus not War</i>, invece, il regista australiano Trevor Graham sogna un hummus mezzo di riconciliazione tra i popoli e simbolo di pace.&nbsp;<span>Nell&#8217;ironico&nbsp;</span><i>Tel Aviv brucia</i><span>&nbsp;del regista palestinese Sameh Zoabi, l&#8217;hummus ha un ruolo chiave, emblematico e significativo.&nbsp;</span></div>
</div>
<div><span>(altre informazioni su&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://greenme.it">Greenme.it</a>&nbsp;,&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilgiornaledelcibo.it/come-fare-hummus/">Il Giornale del Cibo</a>&nbsp;</i>)</span></div>
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<div><b><i>Hummus di Barbabietola</i></b></div>
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<div><span><span>Ingredienti&nbsp;</span></span></div>
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<p><span><span>Per la salsa tahina</span></span></p>
<p><span><span>120 g di semi di sesamo</span><br /><span>2 cucchiai di olio extravergine d’oliva (o di sesamo)</span><br /><span>un pizzico di sale</span></p>
<p></span>
<p><span><span>Per l’hummus di barbabietola (senza aglio</span></span></p>
<p><span><span>250 g di barbabietola biologica&nbsp;cotta&nbsp;al vapore</span><br /><span>180 g di ceci secchi o 360 g di ceci già cotti</span><br /><span>1 cucchiaio abbondante di salsa tahina</span><br /><span>1 pizzico di curcuma in polvere</span><br /><span>2 cucchiai di succo di limone biologico&nbsp;</span><br /><span>40 g di olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;</span><br /><span>prezzemolo fresco tritato</span><br /><span>sale</span></p>
<p></span>
<p><span><span>La salsa tahina</span><span>&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>Scaldare una padella dal fondo antiaderente, versare i semi di sesamo e muovere il tegame in modo che si tostino uniformemente.&nbsp;Una volta che i semi saranno dorati, spegnere il fuoco.</span><br /><span>Lasciare intiepidire e trasferire nel boccale del mixer. Unire l’olio extravergine d’oliva e frullare fino ad ottenere una crema densa.</span></p>
<p></span>
<p><span>La cottura dei ceci</span></p>
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<div><span>Lasciare</span><span>&nbsp;i ceci secchi in ammollo in acqua fredda per 8-12 ore. Trascorso il tempo, eliminare l’acqua, sciacquarli in un colapasta, immergerli in abbondante acqua fredda all’interno di una pentola capiente. Portare ad ebollizione e cuocere i ceci a fuoco moderato per circa due ore o fino a quando non saranno croccanti e non troppo morbidi. Durante la cottura, i legumi dovranno essere sempre coperti dall’acqua.</span></div>
<p><span></p>
<p></span>
<p><span><span>L’Hummus di Barbabietola</span><span>&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>Porre i ceci all’interno del bicchiere del mixer, aggiungere la barbabietola cotta al vapore tagliata a cubetti, unire la salsa tahina, il succo di limone, la curcuma, l’olio extravergine d’oliva e salare. Frullare fino ad ottenere un composto dalla consistenza cremosa ed omogenea. Completare con un filo d’olio extravergine d’oliva e con semi di sesamo tostati.</span></span></div>
<p><span><span></span></span></p>
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