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	<title>Food Blogger Mania &#187; Casually foodblogger</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Cinema goloso, passeggiata con le Fate Ignoranti</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 10:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[carbonara]]></category>
		<category><![CDATA[Fate Ignoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Ferzan Ozpetek]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Siete anche voi delle insopportabili organizzatrici compulsive di liste di cose da fare, da vedere, cose da acquistare, locali dove mangiare in giro per il mondo, itinerari di viaggio o anche una semplice gita e passeggiata? Benvenute nel club allora amiche, abbracciamoci. Perché se siete delle vere list-aholic avrete anche voi spesso, una sorta di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cinema-goloso-passeggiata-con-le-fate-ignoranti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siete anche voi delle insopportabili organizzatrici compulsive di liste di cose da fare, da vedere, cose da acquistare, locali dove mangiare in giro per il mondo, itinerari di viaggio o anche una semplice gita e passeggiata?</p>
<h3><strong>Benvenute nel club allora amiche, abbracciamoci.</strong></h3>
<p>Perché se siete delle vere list-aholic avrete anche voi spesso, una sorta di orticaria da reperimento di informazioni.</p>
<p>Mi spiego meglio.</p>
<p>Diciamo che volete organizzare un dato itinerario, che so, una passeggiata in una città, ma in quell’itinerario vorreste tutto, e invece, che frustrazione!</p>
<p>Se ci sono le annotazioni culturali, mancano quelle gastronomiche. E viceversa.</p>
<p>Beh ragazze, attenzione, c’è un nuovo sceriffo in città: vi porto in dono passeggiate che sono coccole golose, ma anche gioia per gli occhi e per il cuore.</p>
<p>Senza dimenticare l’instagram, che non siamo mica qui a swippare filtri.</p>
<h4>Oggi ad esempio vi porto con me a fare una passeggiata nella Roma delle Fate Ignoranti di Ferzan Ozpetek.</h4>
<h4>Ci allontaneremo a volte dai grandi classiconi delle gite nella città eterna, e quando saremo stanche o provate emotivamente dalla commozione, beh allora, basterà girare l’angolo, attraversare ad un incrocio e ci sarà lì ad aspettarci ora un maritozzo, ora una carbonara.</h4>
<p><span></span></p>
<h4><strong>Le fate ignoranti &#8211; Quartiere Ostiense</strong></h4>
<p>Prima di cominciare: la trama in un minuto anche se sospetto che non ci sia bisogno.</p>
<p>Margherita Buy, medico, sposata felicemente con attraente architetto che muore e nella morte svela una vita segreta colorata e popolata di personaggi lontanissimi dal vissuto borghese e placido della coppia. E c&#8217;è un amante. E viene fuori che l&#8217;amante del marito della Buy è Stefano Accorsi, e allora tutto cambia e si cambia prospettiva e si rinventano nuovi rapporti e legami. Tutto sotto l&#8217;ombra ferrosa del Gazometro nel quartiere Ostiense di Roma.</p>
<p>E’ da qui che iniziamo la nostra passeggiata, dal quartiere di Ferzan Ozpetek, quello al quale è più affezionato e dove vive.</p>
<p>E’ un quartiere che oggi appare un misto di architetture industriali che vanno dalla fine dell’800 fino al dopoguerra, tra restauri conservativi e nuove istallazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Uno dei luoghi di questo itinerario che rappresenta meglio tutto questo è sicuramente la <strong><em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.centralemontemartini.org" target="_blank">Centrale Montemartini</a></em>.</strong></p>
<p>Si, adesso che entrate la riconoscerete subito.</p>
<p>La scena iniziale del film, con una elegantissima Margherita Buy che si aggira tra archeologia industriale e archeologia tradizionale.</p>
<blockquote><p><strong>La Centrale Montemartini, secondo polo espositivo dei Musei Capitolini, è uno straordinario esempio di riconversione in sede museale di un edificio di archeologia industriale, il primo impianto pubblico di Roma per la produzione di energia elettrica. La storia del museo inizia nel 1997 con il trasferimento nella centrale elettrica di una selezione di sculture e reperti archeologici dei Musei Capitolini.</strong></p>
</blockquote>
<p>Dalla centrale percorriamo viale Ostiense fino a che, alla nostra destra ci troveremo gli Ex Mercati Generali, cioè dove Margherita Buy rintraccia finalmente Stefano Accorsi.</p>
<p>La data di nascita di questo moderno reperto archeologico è il 1910, non si pùo visitarlo ma qualche foto di questa bellezza riuscirete a farla.</p>
<p>Noi però siamo dirette oltre, precisamente all’incrocio.</p>
<p>Svoltando a sinistra imbocchiamo via del Commercio.</p>
<p>Se amate le foto di archeologia industriale, e di vecchie costruzioni dei primi del ‘900 qui siete in paradiso. Inoltre siete nel cuore dello Street Art District.</p>
<p>La vostra meta l’avete di fronte, ma tutto è estremamente interessante da fotografare, finchè, ad un certo punto eccolo: il Colosseo moderno, uno scheletro industriale che vi conquista e affonda definitivamente nelle atmosfere Ospetekiane: il Gazometro.</p>
<p>Da qui non ci resta che proseguire la nostra passeggiata verso la fine di via del Commercio beandoci di palazzi ricoperti di street art e in stile facendo ancora un pezzetto di strada, girando su via del Porto Fluviale ammirando ancora le opere sui palazzi.</p>
<p>Tutto il quartiere è una vera è propria <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ostiensedistrict.it/wp-content/themes/od/images/pieghevole.pdf" target="_blank">Street Art District</a>.</p>
<p>Si possono ammirare opere di Blu, Gaia, Brus, Momo.</p>
<p>La passeggiata vi è piaciuta?</p>
<p>Vi è venuta fame?</p>
<p>Ok, ok. Vi siete meritati queste chicche, andate e godete!</p>
<p><strong>Colazione</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2419" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2019/09/andreotti-mar-e1569315825618.jpg" alt="andreotti mar" width="800" height="600" /></p>
<p>Su via Ostiense siate pronte alla colazione che tutti ci meritiamo: <strong>la pasticceria Andreotti</strong>.</p>
<p>La colazione a Ostiense si fa qui, senza se e senza ma. Esiste dal 1931, ed è uno dei posti dove la colazione è un rito, così come le “pastarelle” della domenica.</p>
<h4>#funfacts: I meravigliosi dolci di “ La finestra di fronte” cosi’ come il laboratorio dove il romantico Elio Giordano in “ Magnifica Presenza” sfoglia cornetti nottetempo è infatti tutta farina del sacco di questa antica pasticceria, preferita dal nostro regista, meta fondamentale per ogni goloso.</h4>
<h4></h4>
<h4><strong><em>Pasticceria Andreotti</em></strong></h4>
<h4><strong><em>Via Ostiense 54B </em></strong><br />
<strong><em>00154 Roma</em></strong></h4>
<h4><strong><em>Tutti i giorni 7:00-22:00</em></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pranzo</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2417" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2019/09/68309757_2325183364203237_8093132336142483456_n-e1569316685836.jpg" alt="68309757_2325183364203237_8093132336142483456_n" width="800" height="800" /></strong></p>
<p><strong>Porto Fluviale</strong> è un grande ristorante vicino all’ opera di Blu sulla facciata dell&#8217;ex caserma dell&#8217;Aeronautica Militare di Roma. Sono quasi mille metri quadri di abbondanza tra ristorante, pizzeria, bar, e chi più ne ha.  Dai piatti della tradizione romana alla pizza cotta nel forno a legna, con possibilità di scegliere tra pizza napoletana o romana, lo street food. Interessante la possibilità di scegliere porzioni “ cicchetto” e “ mezze porzioni”.  Degni di nota la carbonara, le polpette di lesso, la pizza. Si può mangiare anche all’aperto nel bel cortile.</p>
<h4><strong><em>Porto Fluviale</em></strong></h4>
<h4><strong><em>Via del Porto Fluviale 22</em></strong><br />
<strong><em>00154 Roma</em></strong></h4>
<h4><strong><em>Tutti i giorni 10.00 &#8211; 02:00</em></strong></h4>
<p><strong>Merenda</strong></p>
<p><strong>Banco fastfood, </strong>ovvero la versione sana pulita local e eco friendly del junk food.</p>
<p>E&#8217; un vero e proprio fast food, dove spaziare dai nuggets ai rolls, i classicissimi hamburger e le patatine, ma anche estratti e salads.</p>
<p>&#8220;Non si tratta solo di ingredienti naturali, ma di un sistema 100% sostenibile. A partire dal design dei nostri locali, fino al pack e al sistema di smaltimento dei rifiuti. &#8221;</p>
<h4><strong><em>Banco Ostiense</em></strong></h4>
<h4><strong><em>Via Ostiense 40/a 00154 ROMA, IT</em></strong></h4>
<h4> <strong><em>LunMarMerGio <span>12:00</span><span>22:00</span></em></strong></h4>
<h4><strong><em>VenSab <span>12:00</span><span>23:00 </span></em></strong><strong><em>Dom <span>chiuso</span></em></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong><strong>Cena </strong></p>
<p><img class="alignleft size-large wp-image-2413" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2019/09/69743335_2369386283284003_6841646185405480960_o-1024x768.jpg" alt="69743335_2369386283284003_6841646185405480960_o" width="810" height="608" /></p>
<p>A cena vi porto un po’ più in là, dove Ostiense diventa Testaccio, ma poiché la Piramide Cestia è proprio dietro l’angolo, beh, chi siamo noi per non allungarci di pochi passi verso uno dei miei posti preferiti: <strong>Flavo al Velavevodetto</strong>. Qui “nun ce n’è pe nessuno”. Mettetevi comodi e prendete tutto, perché Flavio non si batte!</p>
<p>Polpette di bollito, involtini al sugo, le paste della tradizione ( cacio e pepe imbattibile), i fritti, l’insalata di nervetti, la coda alla vaccinara e non dimenticate il tiramisù nel bicchiere.</p>
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<h4><em><strong><span>Velavevodetto</span></strong></em></h4>
<h4><em><strong>Via di Monte Testaccio 97, Roma</strong></em><br />
<em><strong> 00153 Roma</strong></em></h4>
<h4><em><strong>sempre aperto &#8211; Pranzo e Cena</strong></em></h4>
<h4><em><strong> </strong></em></h4>
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<div>Ma non finisce qui.</div>
<div>Se ci avete preso gusto vi aspetto la prossima settimana, virtualmente davanti alla pasticceria Andreotti, crossover perfetto per la prossima passeggiata. Vediamo se sapete indovinare a quale film/ quartiere ci dedicheremo!</div>
<h3> Credits</h3>
<p>foto di Roma  Pixabay</p>
<p>foto dei ristoranti dalle loro pagine FB</p>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/passeggiata-fate-ignoranti/">Cinema goloso, passeggiata con le Fate Ignoranti</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
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		<title>Gastrofighettismo e discount ( o il discount della scrittura food)</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gastrofighettismo-e-discount-o-il-discount-della-scrittura-food/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 10:24:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho letto questo post di Munchies sulla spesa al discount, mi sono scandalizzata in parte per la misera scrittura in parte per la poca attenzione sociale e sociologica, oltre ad una mancanza totale delle basi del mestiere: controllare sempre dati fatti e fonti, che la figura barbina è sempre dietro l&#8217;angolo. Istruzioni per la lettura di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gastrofighettismo-e-discount-o-il-discount-della-scrittura-food/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ho letto questo post di Munchies sulla spesa al discount, mi sono scandalizzata in parte per la misera scrittura in parte per la poca attenzione sociale e sociologica, oltre ad una mancanza totale delle basi del mestiere: controllare sempre dati fatti e fonti, che la figura barbina è sempre dietro l&#8217;angolo.</em></p>
<p><em>Istruzioni per la lettura di questo post:</em><br />
<em> Nella mia testa questo post va letto come se aveste in mano un telecomando, quando trovate il corsivo, l’articolo di <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://munchies.vice.com/it/article/bjp3dq/spesa-discount-gourmet" target="_blank">Munchies</a></strong> si mette in pausa e parte la voce fuori campo.</em><br />
<em> Sempre nella mia testa la voce è quella di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Jack_Folla" target="_blank">Jack Folla</a>, voi potete metterci quella che volete.</em></p>
<h3><strong>Ho fatto la spesa al discount con uno chef per capire cosa comprare (e cucinare) </strong><strong>Di Paola Buzzini</strong></h3>
<p><strong>Diego Rossi del ristorante Trippa di Milano mi ha accompagnato in un discount e abbiamo provato a capire come fare la spesa senza comprare troppe schifezze.</strong></p>
<p><em>Qui è dove si da per assunto che al discount si troveranno schifezze.</em><br />
<em> Capisco che uno abbia poco tempo per confezionare un post ma io mi sbatterei un minimo in più per la ricerca.</em><br />
<em> Non voglio essere paladina a tutti i costi dei prodotti del discount ( anche qui: quanto si può generalizzare dicendo discount senza citare quale?) e della Gdo ma mi sento di  criticare il ruolo degli scribacchini del food.</em><br />
<em> Dunque basterebbe chiedere a Google.</em><br />
<img class="alignleft wp-image-2397" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/04/giphy.gif" alt="chiedi a google" width="601" height="255" /><br />
<em> Ad esempio <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dissapore.com/spesa/discount-gli-alimentari-migliori/" target="_blank"><strong>Dissapore</strong> </a>ha più volte proposto prove di assaggio di prodotti di discount.</em><br />
<em> Altra ricerca: migliaia di prodotti della gdo non brandizzati ma prodotti da grandi marchi e poi venduti con il marchio del discount.</em><br />
<em> Leggere le etichette è fondamentale, ricorderò sempre l’orrore provato leggendo alcune etichette di prodotti in vendita da Natura Si.</em><br />
<span></span></p>
<p><strong>Ci incontriamo in Viale Molise a Milano con Diego. Confine massimo della circonvallazione esterna, i milanesi fighetti non la oltrepassano mai.</strong><br />
<strong> Qui, come in tantissime altre zone di Milano, abitano persone che non possono andare da Eataly a fare la spesa, e che per risparmiare qualcosa si rivolgono soprattutto a discount, dove i prodotti, diciamolo tranquillamente, non sono certo rinomati per la qualità. Mi sono chiesta se fosse mai possibile cucinare cose decenti con questi ingredienti. E per rispondere in modo scientifico ho pensato di chiedere a uno che ne capisce qualcosa, un cuoco.</strong></p>
<p><em>Qui è dove ci si chiede implicitamente se quelle zozzate che 6 famiglie su 10 ( dati Altroconsumo e Federconsumo) siano mangiabili.</em><br />
<em> Ora io mi chiedo: ok, sei un gastrofighetto, ok ti offrono cene a destra e manca, ok ti spediscono vagonate di prodotti in prova, ma sei sicura che perculare o peggio dire un sonoro &#8220;Ciao povery&#8221; a una parte dei tuoi potenziali lettori sia la scelta giusta?</em></p>
<p><em>Tanto più che il tono del post non è di tipo divulgativo o educativo, non stai cercando di dare un contributo ad una spesa più consapevole, no tu stai proprio sparando a pallettoni.</em><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-2398" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/04/y31rm2vraf-solo-a-guardarvi-mi-sale-la-poverta-vaccata_a.jpg" alt="y31rm2vraf-solo-a-guardarvi-mi-sale-la-poverta-vaccata_a" width="309" height="460" /><br />
<strong>&#8220;Si può salvare qualcosa da quegli scaffali?&#8221;</strong><br />
<strong> “Acquistate solo prodotti italiani. Certamente non è una garanzia ma hanno fatto sicuramente meno strada&#8221;</strong><br />
<strong> Un mese fa ho chiamato Diego Rossi, chef del noto ristorante Trippa (impossibile trovare un posto se non prenotate per tempo), raccontandogli velocemente cosa avevo in mente. Ammetto che al telefono non sono stata completamente onesta.</strong><br />
<strong> “Ti porterò in un supermercato, faremo la spesa insieme e poi cucinerai un piatto.. ti farò le foto e poi scriverò un pezzo per Munchies&#8230;” ho detto.</strong><br />
<strong> Diego é ossessionato dalla selezione degli ingredienti, soprattutto perché lavora spesso con le interiora degli animali e lì non si scherza. Ma anche le erbe selvatiche sono una sua passione; insomma é uno che fuori da ogni retorica è accorto nella scelta dei fornitori.</strong><br />
<strong> E io invece voglio portarlo in un discount e vedere cosa verrà fuori. Sono curiosa di vedere se le sue mani sante sapranno fare un miracolo, e capire se è vero come dicono in molto che sono solo le materie prime a fare un piatto o anche l’abilità di un cuoco.</strong><br />
<strong> “Dove c***o mi hai portato?” esclama Diego, mentre due tizi escono dalle porte automatiche del supermercato litigando e urlando.</strong><br />
<strong> Spaccato di vita vera, mica Corso Garibaldi.</strong></p>
<p><em>Dunque non conosco Milano e Corso Garibaldi ma da adesso in poi lo immagino come un tempio Buddista e mi immagino quale stress debba essere stato questo salto nella realtà in cui addirittura due persone entrano litigando.</em><br />
<em> E comunque io sono una sfigata e la prova è che a Roma, per usare le parole della scrittrice, è realistica anche l’atmosfera da Eataly.</em><br />
<em> Coppie cafone che urlano “ amó” e “tesó” da una corsia all’altra io le ho incontrate anche li, che la domenica pomeriggio Eataly is the new IKEA.</em><br />
<em> Tornando al Babylon discount in questione: il luogo è talmente realtà vs gastrofighettismo che Diego ( che ho conosciuto di sfuggita un milione di anni fa ad una Festa della Rete a Rimini  e che non mi sembra comunque uno che abbia bisogno di incoraggiamento per entrare nel Bronx della grande distribuzione) deve essere convinto ad entrare.</em></p>
<p><strong>Lo convinco ed entriamo. Inizia a guardare il reparto frutta e verdura. Molti prodotti arrivano dalla Spagna e li scarta subito. “Facciamo prima un giro generale in tutti i reparti poi decidiamo, ok?” &#8211; mi dice guardandomi ancora un po&#8217; male.</strong><br />
<strong> Mi stavo dimenticando di dirvi che ho limitato il budget a 20 euro; Diego furbamente potrebbe voler comprare solo i prodotti “migliori”, quindi voglio mettere una difficoltà in più.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Osserva le carni. Stupito mi dice: “Hanno anche l&#8217;agnello piemontese”; a quanto pare tra le carni qualcosa si salva. Facciamo il giro in tutte le corsie, guarda la frutta secca e si ferma. “Prendiamo i pistacchi, che sicuramente non saranno di Bronte.. i fichi secchi..” poi ripartiamo dall&#8217;inizio. Si invaghisce delle cipolle bianche nuove, in effetti spiccano tra tutto il resto che é imballato, impacchettato ed incelofanato.</strong><br />
<strong> Altra cosa scegliere sempre il fresco che almeno é senza conservanti, scartare senza dubbio gli inscatolati</strong></p>
<p><strong>Infatti inizia a metterne 3-4 nel sacchetto, munito di guanto trasparente che, come tutti noi comuni sfigati, si terrà fino alla cassa. Nello stesso reparto prende gli spinaci in busta e aglio italiano.</strong></p>
<p><em>Non ho capito se il particolare del guanto sia la nota di colore, il momento in cui la scrittrice ci vuole umanizzare lo chef, non so.</em><br />
<em> Direi che il guanto va usato sempre, è buona educazione.</em></p>
<p><strong>Ci spostiamo ed esploriamo il mondo dello scatolame, abbandonandolo subito; nello scaffale vicino ci sono i succhi che sembrano ovviamente super chimici, e Diego sceglie quello di lime. Ridiamo un po&#8217; leggendo gli ingredienti, capisco che si é smollato. Così decido di fargli un regalo permettendogli di prendere un succo bio di mirtillo.</strong><br />
<strong> “Per completare questa bagna agrodolce mi serve lo zucchero. Prendiamo quello in bustina?” Mi sa che inizia a divertirsi! Manca il pezzo forte e so che sceglierà della carne. Ritorniamo al banco macelleria e si fionda sulla coscia di pollo.</strong><br />
<strong> Dritti alla cassa, totale 19 euro e 31 centesimi. Monta sul suo motorino, io sulla mia bici e ci dirigiamo verso Trippa a preparare un piatto da discount.</strong><br />
<strong> Entriamo in cucina, la brigata é già al lavoro e mi guardano male mentre svuoto il sacchetto che odora di discount.</strong><br />
<img class="alignleft wp-image-2399" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/04/napalm.gif" alt="napalm" width="601" height="343" /></p>
<p><em>Chicca altissima, qui si vola!</em></p>
<p><em>Mi piace l’odore del <del>napalm</del> discount al mattino.</em><br />
<em>Si lo so, è da brividi ma ancora non abbiamo raggiunto l’apice di questo spaccato di cucina neorealista che Rossellini spostate, c’è un nuovo sceriffo in città.</em><br />
<em> Il pezzo ora rientra nella classica scia dei pezzi di maniera.</em><br />
<em> Food writer e chef che piacioneggiano in una cucina cercando di far sentire sempre più inadeguato il povero lettore.</em></p>
<p><strong>Tutti ridono quando spiego cosa faremo.</strong><br />
<strong> Jovanotti in sottofondo ci accompagna nella prima fase della preparazione: pulizia e disossatura della sovracoscia. Tritiamo i fichi e i pistacchi, aggiungiamo l&#8217;aglio grattugiato e amalgamiamo tutto con la carne di pollo rimasta. Diego poi infila tutto nel sac a poche, riempie la coscetta, la chiude per bene con la pellicola trasparente, poi sotto vuoto e nel forno a vapore a 65 gradi per 1 ora.</strong><br />
<strong> Con le cipolle bianche la musica cambia e si passa ai Rage Against the Machine. Io inizio a canticchiare e per un po&#8217; non parliamo più di cucina.</strong><br />
<strong> Pulisce le cipolle per bene, ricava delle falde, le sbollenta da acqua fredda per 5 minuti così da sbianchirle. Ha preparato in un pentolino una bagna agrodolce: succo di lime, succo di mirtillo e zucchero nei quali marinerà le bianche falde. Consiglia di farlo la notte precedente, lui forza il tutto mettendole sottovuoto.</strong><br />
<strong> Mentre aspettiamo la cottura del pollo Diego si ferma un secondo e mi dice “Durante la spesa di oggi è stata la gente a colpirmi molto. Sono i veri poveri di oggi. Si nutrono con la disperazione, perché il cibo che c&#8217;è la dentro é disperazione”.</strong></p>
<p><img class="alignleft wp-image-2400" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/04/eyebrow.gif" alt="eyebrow" width="608" height="314" /></p>
<p><em>Oh, e qui alzata doppia e carpiata di sopracciglio: addirittura gente che si nutre di disperazione!</em><br />
<em> Me cojoni, scusate il francesismo!</em><br />
<em> Comincio a chiedermi se questo discount fosse in realtà in un universo parallelo. </em></p>
<p><em>Ecco mi immagino questo film in cui Rick e Michonne si fanno largo tra zombie che</em><br />
<em> Urlano e litigano</em><br />
<em> Odorano di discount</em><br />
<em> Si muovono tra gli scaffali nutrendosi di disperazione</em><br />
<em> Ma santa pazienza, ma come ti viene in mente di scrivere una roba del genere, ma io ti manderei mezz’ora a servire alla Caritas e poi parliamo di disperazione.</em><br />
<em> Torno a qualche riga fa: sei e dico sei famiglie su 10 in Italia si nutrono di disperazione, signore e signori venghino.</em></p>
<p><strong>Oggi le persone che fanno la spesa nei discount sono più di quelle che lui immagina.</strong><br />
<strong> &#8220;Si può salvare qualcosa da quegli scaffali?&#8221; &#8211; chiedo a Diego.</strong><br />
<strong> “Acquistare solo prodotti italiani. Certamente non è una garanzia ma hanno fatto sicuramente meno strada. Altra cosa scegliere sempre il fresco che almeno é senza conservanti, scartare senza dubbio gli inscatolati”.</strong><br />
<strong> Torniamo ai fornelli, ultimo passaggio: gli spinaci. Estratti dalla busta e saltati direttamente con il burro. Per fare davvero un piatto serio Diego consiglia anche la preparazione di un fondo bruno con le ossa tostate, la cipolla rimasta, il tutto soffritto poi coperto d&#8217;acqua portandolo a riduzione.</strong><br />
<strong> Manca poco e impiatterà.</strong><br />
<strong> Sono curiosa di sapere come ha ideato il piatto nella sua testa, da cosa é partito. “La cipolla era l&#8217;ingrediente più interessante”, mi dice lo chef. “Da lì sono andato in cerca di un aceto particolare che non c&#8217;era quindi l&#8217;ho creato io con succo di lime, chimico, in contrasto con quello bio di mirtillo. I fichi secchi hanno chiamato automaticamente il pollo e di conseguenza i pistacchi; mi sono rifatto alle preparazioni orientali che mi piacciono tanto. Ho scelto la coscia perché costa meno del petto e anche perché non risulta stopposa. Infine la parte vegetale é data dagli spinaci che donano una rotondità in più al piatto”.</strong><br />
<strong> Riesco a far ammette a Diego che questo piatto in qualche modo potrebbe rientrare nella carta di Trippa, non ovviamente per la qualità delle materie prime, ma per l&#8217;accostamento degli ingredienti. “Quello che mi rappresenta di più é la scelta della coscia, che avrei però farcito con le frattaglie del pollo, l&#8217;abbinamento con la cipolla marinata ce l&#8217;ho ho già in carta ma al posto degli spinaci avrei usato una verdura più ricercata, selvatica”.</strong></p>
<p><em>Qui è dove si mettono le mani avanti, il piatto è scolastico dopotutto con quegli ingredienti cosa si pretende.</em><br />
<em> Certo ragazzi tutto bene così, ma ci pensate gli amici di questi due che calvario? Guai a sbagliarsi e invitarli a cena per una pasta al volo, c’è da rischiare il perculo a vita perché hai fatto la pasta col tonno monomarca.</em></p>
<p><strong>Ha lavorato però in modo insolito. “Parto sempre dalla scelta dell&#8217;ingrediente eccellente e intorno a quello costruisco la pietanza. In questo caso per pensare a questa ricetta ho seguito più i criteri scolastici. Acido, dolce, grasso come quando si compone un piatto all&#8217;alberghiera”.</strong><br />
<strong> Scatto la foto e lo trovo fantastico. Non é facile pensare da dov&#8217;è partito qualche ora fa.</strong><br />
<strong> Miracolo avvenuto.</strong><br />
<img class="alignleft wp-image-2401" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/04/anna.gif" alt="anna" width="599" height="337" /><em>Ed ecco , infine il gran finale.</em></p>
<p><em>In pieno delirio neorealista una Magnani bistrata di nero sentenzia: il miracolo c’è stato, il piatto è addirittura bello.</em><br />
<em> Francamente Munchies mi era risultato mediamente simpatico, non sempre, ma dai qualche pezzo era masticabile.</em><br />
<em> Ma questo no, mi dispiace.</em><br />
<em> Manca ricerca, manca verifica dei fatti e dei dati, manca ironia ed invece:</em><br />
<em> &#8211; Una sfilza di pregiudizi</em><br />
<em> &#8211; Finta ironia</em><br />
<em> &#8211; Retorica da Barbara D’Urso</em></p>
<p><em>Anche perché ( incredibilmente oserei dire) ci sono anche persone cui non frega molto del cibo e acquistano al discount pur non nutrendosi di disperazione.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/gastrofighetti-e-discount/">Gastrofighettismo e discount ( o il discount della scrittura food)</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
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		<title>Sette consigli per un tour tra Umbria e Toscana</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 10:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[cose]]></category>
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		<category><![CDATA[pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[Pozzo Etrusco]]></category>
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		<category><![CDATA[San Patrizio]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[La mia mania del controllo si manifesta in tutto il suo splendore nell&#8217;organizzare viaggi, tour e itinerari. La colpa, sappiatelo è dell&#8217;ansia, non dell&#8217;efficenza. Ma viaggiare senza meta, girovagando non mi appartiene, già solo a scriverlo mi è venuta voglia di respirare in un sacchetto. Che si tratti di un WE lungo, di un viaggio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sette-consigli-per-un-tour-tra-umbria-e-toscana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>La mia mania del controllo si manifesta in tutto il suo splendore nell&#8217;organizzare viaggi, tour e itinerari.</h3>
<p>La colpa, sappiatelo è dell&#8217;ansia, non dell&#8217;efficenza.</p>
<p>Ma viaggiare senza meta, girovagando non mi appartiene, già solo a scriverlo mi è venuta voglia di respirare in un sacchetto.</p>
<p>Che si tratti di un WE lungo, di un viaggio di lavoro o delle vacanze di famiglia io devo fare degli itinerari, devo trovare un tema e un fil rouge.</p>
<h2><strong> 7 e dico 7 cose che messe insieme faranno una vacanza indimenticabile.</strong></h2>
<h3><span></span><strong>1. La funicolare e il Pozzo di San Patrizio a Orvieto</strong></h3>
<p>Il tour comincia di buonora per raggiungere Orvieto.</p>
<p>In questa giornata esploreremo pozzi e sotterranei.</p>
<p>Raggiungete la stazione di Orvieto, parcheggiate e di fronte a voi troverete l&#8217; ingresso della funicolare, che vi servirà per raggiungere il centro città e vi farà anche prendere punti importanti dopo la noia del viaggio in auto.</p>
<p><img class="wp-image-2328 alignleft" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/funiculare.jpg" alt="funiculare" width="500" height="281" />Oltre alla biglietteria potrete, nello stesso luogo ammirare la vecchia funicolare a acqua.</p>
<p>La salita è carina, veloce e permette di ammirare il panorama circostante.</p>
<p>Giunti in cima, seguite le indicazioni per il pozzo di<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.inorvieto.it/it/scegli/orvieto_sotterranea/pozzo_di_san_patrizio.html" target="_blank"> San Patrizio,</a> e prima di tutto godetevi la vista dal belvedere.</p>
<p>Fatti i biglietti comincia la discesa nel pozzo: ricordate che il bello non è arrivare in fondo, quanto piuttosto alzare ogni tanto la testa verso l&#8217;alto, andare da una finestrella all&#8217;altra e stupirsi della doppia rampa elicoidale ( chi sale e chi scende si vede ma non si incontra).<br />
Le info minime che vi serviranno se non ne sapete niente sono queste:</p>
<p><em><img class="wp-image-2330 alignleft" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/pozzo-sanpa.jpg" alt="pozzo sanpa" width="500" height="375" />&#8220;Opera idraulica che, all&#8217;origine, era denominata Pozzo della Rocca. Probabilmente prese poi il nome di San Patrizio perché usato, nella seconda metà del Settecento, come &#8220;Purgatorio di San Patrizio&#8221;, in analogia alla cavità sotterranea in cui il noto santo irlandese si ritirava a pregare, e dove gli increduli che si fossero avventurati fino a raggiungere il fondo avrebbero ottenuto la remissione dei peccati e l&#8217;accesso al Paradiso.</em></p>
<p><em>Si tratta di un&#8217;opera sapiente di ingegneria, preceduta da studi a carattere idrogeologico, che indussero sia all&#8217;individuazione del sito più adatto per arrivare alla falda argillosa delle sorgenti,<br />
sia a rivestire di mattoni, per una migliore tenuta, una parte delle pareti. Enormi le misure della perforazione cilindrica – 54 metri di profondità, 13 di diametro – e davvero <strong>singolare la trovata architettonica della doppia rampa elicoidale</strong>, che permetteva alle bestie da soma utilizzate per il trasporto dell&#8217;acqua di non ostacolarsi nel doppio senso di marcia lungo i 248 gradini; particolarmente suggestivi, poi, i 72<br />
</em><em>finestroni che lasciano filtrare e giocare con le tonalità della pietra la luce.&#8221; </em></p>
<p>Una volta visitato il pozzo e risaliti avete due possibilità:</p>
<ul>
<li>proseguire una visita di Orvieto sempre a tema pozzi e sotterranei. In questo caso due consigli: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.inorvieto.it/it/organizza/monumenti_in_orvieto.html" target="_blank">la visita al Pozzo della cava e </a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.inorvieto.it/it/organizza/monumenti_in_orvieto.html" target="_blank">Orvieto Underground.</a></li>
<li>proseguire con me verso Perugia</li>
</ul>
<h4><strong>2. La Rocca Paolina e il Pozzo Etrusco e un consiglio gastronomico</strong></h4>
<p>Da Orvieto a Perugia ci sono circa 80 km, quindi arriverete per l&#8217;ora di pranzo.</p>
<p>Perugia ha un sistema di parcheggi dai quali è facilmente raggiungibile il centro: io vi propongo di parcheggiare a Piazza Partigiani e da lì salire verso il centro con le scale mobili fino a Piazza Italia. E&#8217; un percorso davvero suggestivo che passa attraverso la Perugia sotterranea all&#8217;interno della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://turismo.comune.perugia.it/poi/rocca-paolina" target="_blank">Rocca Paolina</a>. Già solo questo percorso vale il viaggio.</p>
<p>Info interessanti:</p>
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<div><img src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/Unknown.jpg" style="width: 500px !important;height: 332px !important;padding: 0 !important;margin: 0 !important;border: none !important" alt="Unknown" /><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/Unknown.jpg" rel="lightbox" title="Unknown"></a></div>
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<div><img src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/Perugia_Rocca_Paolina_18-600x400.jpg" style="width: 374px !important;height: 250px !important;padding: 0 !important;margin: 0 !important;border: none !important" alt="Perugia,_Rocca_Paolina_(18)" /><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/Perugia_Rocca_Paolina_18.jpg" rel="lightbox" title="Perugia,_Rocca_Paolina_(18)"></a></div>
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<div><img src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/Perugia_Rocca_Paolina_13-600x400.jpg" style="width: 374px !important;height: 250px !important;padding: 0 !important;margin: 0 !important;border: none !important" alt="Perugia,_Rocca_Paolina_(13)" /><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/Perugia_Rocca_Paolina_13.jpg" rel="lightbox" title="Perugia,_Rocca_Paolina_(13)"></a></div>
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<p><em>&#8220;La monumentale fortezza, realizzata su progetto di Antonio da Sangallo il giovane (1540 &#8211; 1543), fu costruita inglobando parte delle case, torri e strade di un intero quartiere &#8211; ancora oggi percorribile all&#8217;interno &#8211; e in parte abbattendo le case dei Baglioni, del borgo di Santa Giuliana, della chiesa di Santa Maria dei Servi e di molti altri edifici medievali presenti nel sito. </em></p>
<p><em>La Rocca, elevata su cinque livelli, era composta da un corpo principale e da un avamposto, collegati da un corridoio. Il primo fu realizzato sul colle Landone, il secondo &#8211; chiamato tenaglia &#8211; fungeva da presidio avanzato. In quanto emblema del dominio pontificio sulla città, venne in parte demolita nel 1848 e dopo il restauro del 1860, voluto da papa Pio IX, venne definitivamente demolita la parte che occupava l&#8217;attuale Piazza Italia.</em><br />
<em>Dell&#8217;antico assetto rimangono solo i sotterranei del palazzo papale, luogo di straordinaria suggestione, ancora in parte sepolto, attraversato dalle scale mobili e utilizzato come sito espositivo. &#8220;</em></p>
<p>Una volta arrivati in cima fermatevi 5 minuti ad ammirare i giardini Carducci ( e se avete il prenzo al sacco potreste approfittare delle panchine per un pasto al volo) e la splendida vista.</p>
<p><img class="wp-image-2334 alignleft" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/antica-norcineria.jpg" alt="antica norcineria" width="502" height="224" />Se invece come me volete trasformare questa passeggiata in un&#8217; esperienza gastronomica da Piazza Italia proseguite verso l&#8217; Antica Norcineria per gustare taglieri e panini a base di prodotti tipici umbri.</p>
<p>L&#8217; Antica Norcineria si trova a circa 10 minuti a piedi, in Via Danti 3.</p>
<p><strong>Il consiglio gastronomico:</strong></p>
<p>Prendete il tagliere grande e se avete ancora fame il panino gourmet con l&#8217;arista arrosto. Sorseggiate Birra dell&#8217;Eremo.</p>
<p>Rifocillatevi, gustate e immergetevi nei sapori dell&#8217;Umbria e aspettate le 14:30.</p>
<p>A quell&#8217;ora infatti apre il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://turismo.comune.perugia.it/poi/pozzo-etrusco-detto-anche-pozzo-sorbello" target="_blank">Pozzo Etrusco</a>, nostra meta finale.</p>
<p><em><img class="wp-image-2338 alignleft" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/Pozzo_etrusco_03.jpg" alt="Pozzo_etrusco_03" width="498" height="331" />&#8220;Ubicato nei sotterranei di Palazzo Sorbello, il monumentale pozzo-cisterna, capolavoro dell’ingegneria idraulica etrusca, fu costruito in grandi blocchi di travertino, con la stessa tecnica della cinta muraria, databile intorno al III-II sec. a.C. </em><br />
<em>La copertura, che fungeva da base per l’appoggio della vera, presenta una possente travatura a due capriate, formata ciascuna da cinque monoliti. Profondo circa m. 36 e con un diametro massimo di m. 5,6,  alimentato da acqua sorgiva, raccoglieva anche le acque piovane, canalizzate all’interno. &#8220;</em><br />
Se siete stanchi, beh a questo punto che ne dite di raggiungere il nostro agriturismo?<br />
In alternativa fermatevi visitare Perugia, ne vale la pena.<br />
Io da parte dopo una giornata fatta di tutti questi passi mi sono recata dritta dritta al mio agognato agriturismo.</p>
<p>Nei mie viaggi con maschi e cane al seguito scelgo sempre complessi con appartamentini e piscina, in modo che dopo una giornata di escursioni io possa dedicarmi alla lettura da un lettino a bordo piscina e loro a bagni e tuffi.</p>
<p><img class="wp-image-2336 alignleft" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/10568968_750234695040105_1190291826543222056_n.jpg" alt="10568968_750234695040105_1190291826543222056_n" width="500" height="667" />Per questo viaggio abbiamo scelto un agriturismo a Magione, sul lago Trasimeno, Il vecchio Granaio.</p>
<p>Classica casa di campagna umbro-toscana, bel giardino e possibilità di usare il barbecue all&#8217;esterno. Animali ammessi. Bella piscina, grande, con acqua salata. Palestra esterna.</p>
<p>Altro giro, altra corsa. Riparte il tour.</p>
<h3><strong>3. Un trenino, un picnic in collina e poi Montepulciano</strong></h3>
<p>Seconda giornata di esplorazioni, si va in Toscana, nei luoghi della mia infanzia, dove sono nata e cresciuta: Chianciano Terme e paese, Cappuccini e Montepulciano.</p>
<p>Se non avete particolari interessi di nostalgia e ricordi personali forse Chianciano potrebbe non interessarvi particolarmente, ma io che sono diabolica ho trovato un modo per rendere divertente la visita.</p>
<p><em>&#8220;Chianciano Terme è una delle località termali più famose d&#8217;Italia. Particolarmente fortunata la posizione, a cavallo tra la Val d&#8217;Orcia con le sue crete (dal 2004 patrimonio dell&#8217;umanità dell&#8217;UNESCO ) e la fertile Valdichiana, tra le colline dei vini di Montepulciano e le bellezze rinascimentali di Pienza: luogo di cura e di relax ma anche punto di partenza per scoprire le bellezze della Toscana e della vicinissima Umbria.&#8221;</em></p>
<p>Il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.chiancianoexpress.it" target="_blank">Chianciano Express</a>, forse non è l&#8217;espresso per Hogwarts ma per lo meno attraversate con audio guida tutti il paese dalle terme fino al paese e ritorno.</p>
<p>Altra cosa che potete fare a Chianciano è il giro di terme e spa ( ovviamente senza i maschi piccoli e il cane).</p>
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<p>Prima di ripartire vi consiglio due soste shopping: in paese al forno comprate la ciaccia bianca ( focaccia bianca untissima e saporita) e alla coop troverete moltissimi prodotti locali per organizzare il vostro pranzo al sacco.</p>
<p><strong>Il consiglio gastronomico:</strong></p>
<p>Prima di lasciare Chianciano infine cercate la pasticceria Marabissi e comprate l&#8217;unica e inimitabile <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.marabissi.it/pasticceriachianciano/I/vendita-online-torta-chianciano" target="_blank">torta di Chianciano</a> ( a base di crema e amaretto).</p>
<p>E adesso uscite dal paese in direzione Montepulciano e godete dello splendido e caratteristico paesaggio di questa terra tra Val di Chiana, Val d&#8217;Orcia e Chianti.</p>
<p>Prima di arrivare a Montepulciano seguite le indicazioni per i Cappuccini e salite, salite, salite.</p>
<p>Vi troverete in un bosco accanto al convento dei Cappuccini dove potrete passeggiare attraverso semplici sentieri o semplicemente fare un picnic prima di ripartire.</p>
<p>Noi poi ce ne siamo andati a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.prolocomontepulciano.it" target="_blank">Montepulciano.</a></p>
<p>A Montepulciano vi consiglio di passeggiare per il corso principale e raggiungere due tre posti imperdibili: la Torre di Pulcinella che batte le ore, Piazza Grande con gli edifici di maggior prestigio: il Palazzo comunale, il palazzo Contucci, cominciato nel 1519 da Antonio da Sangallo il Vecchio e concluso da Baldassarre Peruzzi, il palazzo Nobili-Tarugi, rivestito in travertino, il Palazzo del Capitano del Popolo di fronte alla quale è situato il pozzo dè Grifi e dei Leoni dalle eleganti forme rinascimentali. Chiude in bellezza il lato sud della piazza la grande facciata incompiuta del Duomo.</p>
<p>Infine fuori dalle mura della città la Chiesa di San Biagio, il capolavoro di Antonio da Sangallo.</p>
<p>A questo punto se siete più mondani di me e dei tre maschi al seguito potreste decidere di sostare per la cena.</p>
<p>Avrete l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
<p><strong>Il consiglio gastronomico:</strong></p>
<p>Se vi piace il vino ( che ci fate qui se non vi piace il vino?) è molto bello fare un giro delle cantine, che solitamente sono aperte e oltre a farvi degustare il Nobile di Montepulciano vi mostreranno anche botti e antichi strumenti da vinai.</p>
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<p><strong>4. A colazione con Annibale, un bagno al lago e una serata a Castiglione del Lago</strong></p>
<p>Forse la giornata più tranquilla di questo tour, vi consiglio in mattinata di andare a Tuoro a fare colazione e poi visto che siamo nella terra dell&#8217;epica battaglia di Annibale potreste visitare il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.annibalealtrasimeno.it" target="_blank">Museo di Annibale al Trasimeno</a> ( verificate prima giorni e orari di apertura, sul sito c&#8217;è scritto che apre solo la domenica).</p>
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<div><img src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/10583893_750859734977601_3872003182939891397_n-450x600.jpg" style="width: 375px !important;height: 500px !important;padding: 0 !important;margin: 0 !important;border: none !important" alt="10583893_750859734977601_3872003182939891397_n" /><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/10583893_750859734977601_3872003182939891397_n.jpg" rel="lightbox" title="10583893_750859734977601_3872003182939891397_n"></a></div>
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<p>Dal paese scendete verso il lago e seguite le indicazioni per  Campo del Sole, un suggestivo museo a cielo aperto.</p>
<p><em>&#8220;Il complesso, che si trova collocato presso le rive del Trasimeno a fianco del Lido di Tuoro “La Navaccia”, si compone di 27 colonnesculture, disposte intorno ad una tavola centrale a formare una spirale del diametro di 44 m.&#8221;</em></p>
<p>E poiché siete già a Punta Navaccia recatevi alla spiaggia attrezzata, lì potrete godervi una rilassante giornata al lago. Si possono noleggiare pedalò e canoe.</p>
<p>Se la giornata in spiaggia non vi ha sfinito il consiglio gourmet: una cena a Castiglione del Lago.</p>
<p>Castiglione del Lago di sera è illuminata a fetsa, e il centro è pieno di gente seduta fuori dalle botteghe e dalle enoteche.</p>
<p>Io qui vi consiglio di venirci anche solo a passeggio o per un gelato dopo cena.</p>
<p>O se volete fare acquisti gatronomici.</p>
<p>Il consiglio gastronomico: in realtà sono due, uno è per la cena, l&#8217;altro per lo shopping.</p>
<p>Io a Castiglione mangio spessissimo in due posti: a<strong> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it-it.facebook.com/Premiataforneriabarbini/" target="_blank">La Premiata Forneria Barbini</a></strong> ( vi consiglio gli hamburger di chianina, la birra artigianale e i pici cacio e pepe) oppure alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.palazzobarbini.com/palazzo-barbini/ristorante/" target="_blank"><strong>Scuola Elementare della pasta</strong></a> ( primi fatti espressi: c&#8217;è la sfoglina che lavora alla spianatoia davanti a voi).</p>
<p>Per lo shopping di pecorino, marmellata di susine senza zucchero di Montepulciano, insaccati tipici, il pillotto del trasimeno ( magico miscuglio di sale, pepe, e altri aromi per l&#8217;arrosto) la bottega giusta è esattamente di fronte alla Scuola Elementare della pasta.</p>
<h3><strong>5. Il tour delle Isole</strong></h3>
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<div><img src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/10577152_750963548300553_8391485452897287044_n-354x600.jpg" style="width: 295px !important;height: 500px !important;padding: 0 !important;margin: 0 !important;border: none !important" alt="10577152_750963548300553_8391485452897287044_n" /><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/10577152_750963548300553_8391485452897287044_n.jpg" rel="lightbox" title="10577152_750963548300553_8391485452897287044_n"></a></div>
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<p>Il tour delle Isole del Trasimeno è un&#8217;esperienza che davvero vale la pena, vi consiglio di farla. Se sarete fortunati potrete trovare un tour unico con degustazione finale all&#8217; Isola Polvese di prodotti tipici e prelibatezze gastronomiche come quello che ho fatto io, basta cercare con pazienza sui siti turistici del Trasimeno.</p>
<p>In particolare questo tour aveva la comodità di fare il giro con una guida ed un unico battello.</p>
<p>Sia l&#8217;Isola Maggiore che l&#8217;Isola Polvere sono di una bellezza spettacolare, l&#8217;una e l&#8217;altra per motivi diversi.</p>
<p>L&#8217;Isola Maggiore è un borgo sul lago con case che si arrampicano sulla roccia, e salendo scoprirete delle vedute incredibili.</p>
<p>L&#8217;isola Polvere invece è quasi selvaggia, un paradiso naturalistico con un castello al centro, diverse specie di piante e uccelli e la possibilità di acquistare prodotti locali.</p>
<p>Se non trovate nessun tour organizzato, comunque è possibile girare le isole con il trasporto locale, ricordate però di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lagotrasimeno.net/pg.tipologia.struttura.php?id=60&amp;cat=4&amp;lang=it" target="_blank">controllare le coincidenze e dove approdano i vari battelli.</a></p>
<h3><strong>6. Pienza, amore e pecorino</strong></h3>
<p>Una giornata a Pienza, a caccia di pecorino e scorci pittoreschi da fotografare.</p>
<p>Vabbè, qualsiasi guida e app sarà più specifica di me, io posso consigliarvi di seguire la via principale, raggiungere piazza Pio II e incantarvi davanti alla bellezza di quella che è considerata la città ideale rinascimentale.</p>
<p>Poi dedicatevi a cercare il vicolo dell&#8217;amore: non siete stati a Pienza se non avete una foto li, e successivamente all&#8217;acquisto del pecorino di Pienza, che vi consiglio di acquistare in diverse stagionature: a casa poi potrete servire agli amici dei taglieri di degustazione con miele e marmellate abbinati.</p>
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<div><img src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/Pecorino_di_Pienza_selection-600x450.jpg" style="width: 333px !important;height: 250px !important;padding: 0 !important;margin: 0 !important;border: none !important" alt="Pecorino_di_Pienza_(selection)" /><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2018/01/Pecorino_di_Pienza_selection.jpg" rel="lightbox" title="Pecorino_di_Pienza_(selection)"></a></div>
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<p><strong>7. Siena, colazione con vista</strong></p>
<p>Il nostro tour volge quasi al termine, ma prima di avviarci verso casa una tappa del cuore: Siena.</p>
<p>Ovviamente non è stato un giro turistico approfondito, direi più una colazione con vista.</p>
<p>L&#8217;idea iniziale era quella di fare il<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.enjoysiena.it/it/fare_vedere/trekking/index.html" target="_blank"> trekking urbano</a> ( voi l&#8217;avete mai fatto?) ed avevo già organizzato tutto, ma siamo arrivati in tarda mattinata e quindi abbiamo optato per una colazione alla pasticceria Nannini a via Banchi di Sopra ( per me è d&#8217;obbligo), un giro su piazza del Campo ( che portava ancora i segni del Palio), una visita al Duomo e l&#8217;acquisto dei panini per il viaggio di ritorno dal salumaio di piazza del Campo,  Il Cencio.</p>
<p><strong>Il consiglio gastronomico:</strong></p>
<p>Se fate colazione alla pasticceria Nannini non dimenticate di acquistare i dolci tipici senesi: cantucci, cavallucci, panforte, panpepato e i miei preferiti, i ricciarelli.</p>
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<p><strong>8. Bonus track</strong></p>
<p>Io controllo sempre, in base al periodo di vacanza se nelle zone che ho intenzione di visitare ci sono sagre, fiere e feste di paese: spesso risolvono una giornata in cui sono saltati i piani, o una cena se avete voglia di piatti tipici.</p>
<p>Il viaggio è terminato, ma voglio lasciarvi il link di una delle ricette toscane che preferisco.</p>
<p><em>Brindo a voi e a questa vita,</em><br />
<em>Pace amore e gioia infinita</em><br />
<em>Goia infinita</em></p>
<p>Credits</p>
<p>Le info provengono dal web nello specifico da siti di comuni e proloco ufficiali.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/tour-toscana-e-umbria/">Sette consigli per un tour tra Umbria e Toscana</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
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		<title>Se il rosa non è una priorità</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 20:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Riaprire il blog e rendersi conto che passato Agosto ho continuato a non scrivere nulla ed un attimo dopo è arrivato anche Novembre. Si, esatto. N-O-V-E-M-B-R-E. La crisi quando arriva arriva, a me è arrivata con il rientro dalle vacanze, ed è stato un down pazzesco. E così non sono riuscita più a scrivere, nonostante&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/se-il-rosa-non-e-una-priorita/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riaprire il blog e rendersi conto che passato Agosto ho continuato a non scrivere nulla ed un attimo dopo è arrivato anche Novembre.</p>
<p>Si, esatto.</p>
<h3>N-O-V-E-M-B-R-E.</h3>
<p>La crisi quando arriva arriva, a me è arrivata con il rientro dalle vacanze, ed è stato un down pazzesco.</p>
<h4>E così non sono riuscita più a scrivere, nonostante il blog sia sempre stato il mio angolo felice, il luogo dove tutto è facile, bello e instagrammabile.</h4>
<p>Dove fare una torta, fotografarla e pubblicarla era la medicina contro una giornata storta.</p>
<p>Ho temuto di perdermi, non ho partecipato ad un sacco di eventi fighi ai quali ero invitata, non ho risposto a collaborazioni.</p>
<p>Ma proprio nel momento più buio e triste mi sono ritrovata a pensare a quando questo progetto è nato, per caso, quando tutto sembrava impossibile e poi invece si è realizzato.</p>
<h5>E sebbene ancora ci siano momenti in cui la Bridget che è in me prende il sopravvento e canta in pigiama All by Myself, eccomi qui, a scrivere di nuovo e riempire questa pagina di parole e fotografie.</h5>
<p><img class="wp-image-2316 aligncenter" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/11/giphy.gif" alt="giphy" width="490" height="260" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi racconto questi mesi con il mio Instagram.</p>
<p>E ricomincio a scrivere.</p>
<p><span></span></p>
<p>La fortuna di vivere al mare, e le piccole cose.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-2309" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/11/FullSizeRender-990x1024.jpg" alt="FullSizeRender" width="605" height="625" /></p>
<p>Montagna, lago, amici speciali e finalmente le ferie.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-2310" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/11/FullSizeRender-2-968x1024.jpg" alt="FullSizeRender 2" width="600" height="635" /></p>
<p>Le ferie tra Umbria e Toscana, la gioia e il cibo perfetto.</p>
<p><img class="wp-image-2313 aligncenter" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/11/FullSizeRender-3-1-975x1024.jpg" alt="FullSizeRender 3" width="597" height="628" /></p>
<p><img class="wp-image-2312 aligncenter" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/11/FullSizeRender-4-982x1024.jpg" alt="FullSizeRender 4" width="592" height="617" /></p>
<p>L&#8217;arrivo dell&#8217;autunno ed io che provo a stabilire nuove priorità, ad esempio il rosa.</p>
<p><img class="wp-image-2307 aligncenter" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/11/FullSizeRender-5-984x1024.jpg" alt="FullSizeRender 5" width="589" height="613" /></p>
<p>E se il rosa non può essere una priorità, ho deciso di prendere di petto questo periodo un pò così: ci metto sopra un bel pò di panna.</p>
<p><img class="wp-image-2308 aligncenter" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/11/FullSizeRender-6-1024x699.jpg" alt="FullSizeRender 6" width="589" height="402" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/scrivere-dopo-un-blocco/">Se il rosa non è una priorità</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
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		<title>Il Trono di Spade è ricominciato, cuciniamolo insieme</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jul 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[bread]]></category>
		<category><![CDATA[Il Trono]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[Polpette]]></category>
		<category><![CDATA[stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Trono di Spade è ricominciato questa notte. L&#8217;inverno è arrivato. &#8220;Cala la notte, e la mia guardia ha inizio.&#8221; Ecco, la notte è passata, ed anche la prima puntata della settima stagione del Trono di Spade ( che non spoilererò, perché sono una personcina tutta d&#8217;un pezzo). Ma una cosetta c&#8217;è, che vorrei condividere con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-trono-di-spade-e-ricominciato-cuciniamolo-insieme/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Il Trono di Spade è ricominciato questa notte.</h4>
<p><img class="size-full wp-image-2286 aligncenter" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/07/Linverno-è-arrivato-gif.gif" alt="Linverno-è-arrivato-gif" width="500" height="220" /></p>
<p>L&#8217;inverno è arrivato.</p>
<p><em>&#8220;Cala la notte, e la mia guardia ha inizio.&#8221;</em></p>
<p>Ecco, la notte è passata, ed anche la prima puntata della settima stagione del Trono di Spade ( che non spoilererò, perché sono una personcina tutta d&#8217;un pezzo).</p>
<p>Ma una cosetta c&#8217;è, che vorrei condividere con voi: un vero menù ispirato a questa serie straordinaria, e se ancora non avete visto la puntata, fatevi un regalo: organizzatevi per cucinare questa sera un menù degno di un re o regina, e che attraversa alcune regioni dei sette regni.</p>
<p>Per le ricette un doverosissimo grazie al blog <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.innatthecrossroads.com" target="_blank">The Inn at the Crossroads</a>, nel quale ne troverete millemila di ricette ispirate al Trono di Spade, dove ho trovato tutto il necessario per organizzare questo menù.</p>
<p>Complice il caldo ho evitato tutte quelle pietanze succulente ma pesanti o che prevedevano l&#8217;uso massiccio del forno così come ingredienti improbabili o fuori stagione.</p>
<h5>Ho quindi preparato:</h5>
<ul>
<li>la colazione a Winterfell</li>
<li>l&#8217;insalata di Sansa</li>
<li>le polpette di alce di Approdo del Re</li>
<li>i dolcetti al limone di Westeros</li>
</ul>
<p><span></span></p>
<p><strong><img class="alignleft wp-image-2291" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/07/DSC_0340-1024x696.jpg" alt="DSC_0340" width="507" height="345" />Colazione a Winterfell</strong></p>
<p>Il mio posto preferito del Trono di Spade è indubbiamente Grande Inverno.</p>
<p><em>&#8220;There was much more than she’d asked for: hot bread, butter and honey and blackberry preserves, a rasher of bacon and a soft-boiled egg, a wedge of cheese, a pot of mint tea.&#8221;</em></p>
<p>Semplice, no?</p>
<p>Non vi servirà niente altro: uova bollite, bacon, formaggio da servire con miele, pane scuro.</p>
<p><strong><br />
<img class="alignleft wp-image-2290" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/07/DSC_0339-678x1024.jpg" alt="DSC_0339" width="489" height="738" />L&#8217;insalata di Sansa</strong></p>
<p><em><br />
“All the while the courses came and went.  A thick soup of barley and venison.  Salads of sweetgrass, spinach, and plums, sprinkled with crushed nuts.”</em></p>
<p>Qui ho avuto dei problemi: non ho trovato gli spinaci freschi, né tantomeno le primule e le violette.</p>
<p>Ho usato valeriana, noci, lamponi freschi, prugne secche a pezzettini. Ho condito come una normale insalata, non ho usato aceto di lamponi che non mi piace e che ho sostituito con i lamponi, e aceto balsamico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Polpette di Alce ( senza l&#8217;alce)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class=" wp-image-2287 aligncenter" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/07/screenhunter_06-dec-15-1118.gif" alt="screenhunter_06-dec-15-1118" width="349" height="234" /></p>
<p>Ovviamente l&#8217;alce non l&#8217;ho mai neanche presa in considerazione, insomma da queste parti si venera il Natale e tutti i suoi personaggi saltellanti, figuriamoci se mangeremmo mai Rudolf o qualche suo parente.</p>
<p>No, ho sostituito con macinato misto.</p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<p><img class="alignleft wp-image-2295" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/07/DSC_0400-1024x654.jpg" alt="DSC_0400" width="503" height="321" />Macinato misto ( fatevene preparare per 4 persone 600 gr)</p>
<p>pane</p>
<p>latte</p>
<p>100 gr di parmigiano grattugiato</p>
<p>un uovo</p>
<p>sale</p>
<p>pepe</p>
<p>gorgonzola</p>
<p>farina</p>
<p>Si amalgama il pane bagnato e strizzato, l&#8217;uovo, il parmigiano, la carne, sale e pepe.</p>
<p>Si fanno delle mezze polpette nel palmo della mano, si inserisce un cucchiaino di gorgonzola, si forma una palla e si infarina.</p>
<p>Un pò d&#8217;olio su una teglia e in forno per 30 minuti a 180 gradi.</p>
<p>Io ho servito con patate a spicchi cucinate al vapore e condite.</p>
<p><strong>I dolcetti al limone di Westeros</strong></p>
<p><img class="wp-image-2285 aligncenter" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/07/ee-got-shame-bell.gif" alt="ee-got-shame-bell" width="334" height="222" /></p>
<p>Prima che mi condanniate alla mia personale Walk of Shame, confesso come una Cersei qualsiasi: non ho fatto una delle ricette consigliate, ma molto banalmente ho fatto dei muffin con crema al mascarpone e limone.</p>
<p>E adesso andatevi a preparare, vi aspetta una nuova stagione del Trono di Spade, l&#8217; Inverno è arrivato.</p>
<p><img class="alignleft wp-image-2293" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/07/DSC_0348-782x1024.jpg" alt="DSC_0348" width="501" height="656" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/il-trono-di-spade-7-ricette/">Il Trono di Spade è ricominciato, cuciniamolo insieme</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
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		<title>Mini ciambellone al limone</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/mini-ciambellone-al-limone/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Jul 2017 06:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[creme]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[fetta]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[tortino]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Non vado pazza per ciambelloni, plumcake e in generale dolci che non contengano anche creme varie, panna, ecc. Ma ho acquistato dei pucciosissimi stampini di silicone a forma di mini ciambelloni, e beh, non ho resistito. Certo poi, alla normale ricetta del ciambellone al limone ho aggiunto del mio. E per mio intendo panna montata&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mini-ciambellone-al-limone/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft wp-image-2244" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/06/DSC_0376-1024x804.jpg" alt="DSC_0376" width="500" height="393" /></p>
<h4>Non vado pazza per ciambelloni, plumcake e in generale dolci che non contengano anche creme varie, panna, ecc.</h4>
<p>Ma ho acquistato dei pucciosissimi stampini di silicone a forma di mini ciambelloni, e beh, non ho resistito.</p>
<p>Certo poi, alla normale ricetta del ciambellone al limone ho aggiunto del mio.</p>
<h5>E per mio intendo panna montata e fragole.</h5>
<p>Però la ricetta di questo ciambellone voglio proprio raccontarvela, secondo me è golosa e adatta alla colazione, ma anche ad essere pasticciata, così come ho fatto io.</p>
<p><span></span></p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<p><span><span>150</span> <span>g</span></span> <span>Farina</span></p>
<p><span><span>125</span> <span>g</span></span> <span>Zucchero Semolato</span></p>
<p><span><span>100</span> <span>g</span></span> <span>Burro</span></p>
<p><span><span>100</span> <span>ml</span></span> <span>Latte</span></p>
<p><span><span>2</span> </span><span>Uova</span></p>
<p><span><span>1/2</span> <span>bustina </span></span><span>Lievito</span> <span>istantaneo per dolci</span></p>
<p><span><span>1</span> </span><span>Limone</span> <span>biologico</span></p>
<p><span><span>q.b.</span> </span><span>Zucchero A Velo</span></p>
<div></div>
<p><img class="alignleft wp-image-2243" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/06/DSC_0375-1024x678.jpg" alt="DSC_0375" width="509" height="337" />Ve lo dico, io sono pigra, metto tutto nel mixer e vada come vada ( ma di solito va bene).</p>
<p>Per ultimi aggiungo la farina con il lievito e poi il latte.</p>
<p>Il composto si versa nello stampo o come nel mio caso, negli stampini.</p>
<p>Cuocete a 180°il  per 45 minuti, ma vi consiglio la prova dello stecchino.</p>
<h5>Ora, per un normale uso  potrete spolverare il ciambellone con lo zucchero a velo, altrimenti, fate come me: montate la panna con lo zucchero a velo e poi servite la fetta o il singolo tortino con ciuffetti di panna e fragole zuccherate.</h5>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/ciambellone-al-limone/">Mini ciambellone al limone</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
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		<title>Rotolo di zucchine e cose dal mio orto</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jul 2017 06:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[cose]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[rotolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno ho preso una decisione epocale: ho estirpato tutto quello che avevo nel mio micro giardino e nei vasi che lo affollano ho piantato piante da orto. Datterini, zucchine,  fagiolini nani, fragole, basilico, prezzemolo, erba cipollina,  insalata, peperoni gialli. E che immensa soddisfazione è stata raccogliere ogni settimana roba commestibile! E così, per festeggiare il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/rotolo-di-zucchine-e-cose-dal-mio-orto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno ho preso una decisione epocale: ho estirpato tutto quello che avevo nel mio micro giardino e nei vasi che lo affollano ho piantato piante da orto.</p>
<h4><img class="alignleft wp-image-2249" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/06/DSC_0392-1024x678.jpg" alt="DSC_0392" width="509" height="337" />Datterini, zucchine,  fagiolini nani, fragole, basilico, prezzemolo, erba cipollina,  insalata, peperoni gialli.</h4>
<p>E che immensa soddisfazione è stata raccogliere ogni settimana roba commestibile!</p>
<h5>E così, per festeggiare il mio micro orto ho deciso di provare questa ricetta, il rotolo di zucchine, vista in rete in uno di quei video che affollano le nostre bacheche di FB.</h5>
<p><span></span></p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<p>4 zucchine</p>
<p>6 uova</p>
<p>latte</p>
<p>parmigiano</p>
<p>stracchino ( 1 di quelli piccoli)</p>
<p>250 gr di ricotta</p>
<p>sale</p>
<p>basilico</p>
<p>4 fette o più ( dipende dalla grandezza) di prosciutto cotto</p>
<p><img class="alignleft wp-image-2250" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/06/DSC_0393-1024x678.jpg" alt="DSC_0393" width="507" height="336" /><br />
Tagliate a giulienne le zucchine ( io lo faccio con il mixer perché ho paura della mandolina), sbattete le uova come si fa per la frittata aggiungendo un pò di latte, sale e parmigiano.</p>
<p>Aggiungete le uova alle zucchine e poi, tutto questo composto, stendetelo su una leccarda o una teglia grande, ricoperta di carta forno.</p>
<p>Mettete in forno e cuocete a 150 gradi per il tempo che serve a far rassodare completamente.</p>
<p>Nel frattempo in una ciotola mescolate lo stracchino, la ricotta, il basilico tagliato finemente, un pò di sale (assaggiate e regolatevi).</p>
<p>Quando le zucchine saranno cotte e raffreddate, prendete questa grande mattonella verdina e senza staccarla dalla carta forno toglietela dalla teglia.</p>
<p>Adesso stendete in modo omogeneo il formaggio, e sopra di esso il prosciutto cotto.</p>
<p>Attenzione: se avete le mani offese, quanto me, concentratevi, qui viene il momento più delicato.</p>
<p>Dovete cominciare ad arrotolare e contemporaneamente staccare la carta forno!</p>
<p>Se ce l&#8217;avrete fatta avrete davanti a voi un meraviglioso rotolone, che adesso farete riposare in frigo.</p>
<p>Io l&#8217;ho servito tagliandolo a fette e mettendo vicino i miei datterini spaccati a metà.</p>
<p>Il mio consiglio: buonissimo freddo, adatto per le scampagnate e il mare!</p>
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		<title>Hamburger alla carbonara gluten free</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 06:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[carbonara]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[croccante]]></category>
		<category><![CDATA[guanciale]]></category>
		<category><![CDATA[hamburger]]></category>
		<category><![CDATA[Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è festa patronale, qui a Roma e mica una festa qualsiasi, oggi è San Pietro e Paolo. Oltre a tutte le possibili celebrazioni legate alla vita cristiana, la tradizione vuole che in questa giornata si vada per fraschette e osterie, portandosi da casa il fagotto. Ancora oggi i romani approfittano di questa giornata di festa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/hamburger-alla-carbonara-gluten-free/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><img class="alignleft wp-image-2272" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/06/hat-1816480_960_720.jpg" alt="hat-1816480_960_720" width="198" height="132" />Oggi è festa patronale, qui a Roma e mica una festa qualsiasi, oggi è San Pietro e Paolo.</h4>
<p>Oltre a tutte le possibili celebrazioni legate alla vita cristiana, la tradizione vuole che in questa giornata si vada<br />
per fraschette e osterie, portandosi da casa il fagotto.</p>
<p>Ancora oggi i romani <img class="alignleft wp-image-2270" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/06/DSC_0343-1024x678.jpg" alt="DSC_0343" width="500" height="331" />approfittano di questa giornata di festa per riversarsi sulle spiagge del litorale, nella vasta pineta circostante o appunto per fraschette.</p>
<p>Ed io?<br />
Io rendo omaggio a questa città che mi ha adottato qualche anno fa, dedicandole l&#8217;hamburger che ho creato per il contest &#8221; Crea il tuo hamburger&#8221; in collaborazione con <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://sglutinati.it/blog/creailtuohamburger/" target="_blank">Sglutinati</a> &amp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.glutenfreeexpo.eu" target="_blank">Gluten Free Expo 2017</a> e con il supporto di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.glorioso.it" target="_blank">Glorioso.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Così ecco qua il mio personalissimo Hamburger alla carbonara.</h5>
<h5><span></span></h5>
<p><em><img class="alignleft wp-image-2271" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/06/DSC_0346-1024x918.jpg" alt="DSC_0346" width="501" height="449" />Ingredienti</em></p>
<p>Hamburger di Glorioso</p>
<p>Panino senza glutine Morbidone di Glorioso</p>
<p>Formaggio al pepe</p>
<p>uova</p>
<p>guanciale</p>
<p>pecorino romano grattugiato</p>
<p>sale</p>
<p>La prima cosa da fare è scaldare il pane nel forno, a bassa temperatura.</p>
<p>Nel frattempo in una padella metto il guanciale che ho tagliato alistarelle fine ( nella carbonara no, eh. Per la carbonara il formato deve essere più cicciotto, ma in questo caso avevo bisogno di una parte croccante)</p>
<p>Una volta reso croccante il guanciale lo scolo e tengo da parte il grasso che ha tirato fuori in cottura.</p>
<p>Ora cuocio l&#8217;hamburger ( per la cottura decidete in base al vostro gusto).</p>
<p>L&#8217;ultimo passo: strapazzo le uova direttamente nel grasso del guanciale, dopo averle leggermente sbattute con pochino sale e un pizzico di pecorino romano grattugiato.</p>
<p>Ci siamo, è il momento di assemblare tutto:</p>
<p>Aprite a meta il morbidone e aggiungete in questo ordine: le uova strapazzate e lasciate morbide, il guanciale croccante, l&#8217;hamburger e la fetta di formaggio al pepe.</p>
<p>Aspettate un minuto, in modo che il calore del pane faccia la magia e sciolga il formaggio, e poi assaggiate: ecco a voi il sapore della carbonara, senza trucco e senza inganno.</p>
<p>Suggerimento: gustatelo accompagnando con patatine in sacchetto e una birra ghiacciata, ovviamente gluten free.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo post è realizzato per il contest &#8221; Crea il tuo hamburger&#8221; con prodotti di Glorioso, in collaborazione con Sglutinati e Gluten Free Expo.</p>
<p><b>#hamburgergourmetglutenfree</b></p>
<p><b>#sglutinatiglorioso</b></p>
<p><b>#sglutinatigfexpo17</b></p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il mio Instagram di giugno è giallo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-mio-instagram-di-giugno-e-giallo/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[cose]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Si, a giugno ho fatto pochissime cose: cucinato poco, fotografato poco. In molti mi avete scritto, e a qualcuno ho avuto tempo di rispondere, ma si, diciamolo, a volte capitano periodi di cacca. Anche nel meraviglioso mondo delle blogger, che sembra sempre bello, patinato e instagrammabile. Ho avuto una serie di contrattempi, rogne di lavoro,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-mio-instagram-di-giugno-e-giallo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si, a giugno ho fatto pochissime cose: cucinato poco, fotografato poco.</p>
<p>In molti mi avete scritto, e a qualcuno ho avuto tempo di rispondere, ma si, diciamolo, a volte capitano periodi di cacca.</p>
<p>Anche nel meraviglioso mondo delle blogger, che sembra sempre bello, patinato e instagrammabile.</p>
<p>Ho avuto una serie di contrattempi, rogne di lavoro, e guai di salute che mi hanno un pò rallentato.</p>
<p>Speriamo in luglio.</p>
<p>Nel frattempo si, il mio instagram di giugno è giallo.</p>
<p>E io odio il giallo.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/mio-instagram-giugno-giallo/">Il mio Instagram di giugno è giallo</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa fare se ti regalano dei fiori (di zucca)</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cosa-fare-se-ti-regalano-dei-fiori-di-zucca/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jun 2017 06:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[dadini]]></category>
		<category><![CDATA[fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[grandezza]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[pastella]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Faccio parte di quella categoria di donne che non apprezza particolarmente ricevere fiori. Poveri fiori recisi dalla brevissima vita! Ad un tipo solo non riesco a dire no: i fiori di zucca. E sono gli unici che nonostante il caldo di questi giorni mi fanno accendere i fornelli per friggere. Si, lo so, questo si&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cosa-fare-se-ti-regalano-dei-fiori-di-zucca/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft wp-image-2236" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/06/DSC_0353-1024x850.jpg" alt="DSC_0353" width="500" height="415" />Faccio parte di quella categoria di donne che non apprezza particolarmente ricevere fiori.</p>
<p>Poveri fiori recisi dalla brevissima vita!</p>
<h3>Ad un tipo solo non riesco a dire no: i fiori di zucca.</h3>
<p>E sono gli unici che nonostante il caldo di questi giorni mi fanno accendere i fornelli per friggere.</p>
<p>Si, lo so, questo si che è amore!</p>
<h4>Io i fiori di zucca li faccio alla romana, cioè ripieni e fritti.</h4>
<p>Semplici da fare e golosissimi, sono tipici della cucina romana, immancabili come antipasto o nell&#8217;elenco dei fritti ( insieme ai supplì) in tutte le pizzerie romane.</p>
<h5>Ed ecco la ricetta.</h5>
<p><span></span></p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<p>Fiori di zucca<br />
Mozzarella<br />
Acciughe<br />
Farina<br />
Sale<br />
Acqua<br />
Olio per friggere</p>
<p><img class="alignleft wp-image-2238" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/06/DSC_0363-791x1024.jpg" alt="DSC_0363" width="500" height="648" />Cominciate preparando la pastella: secondo me questo è il momento più delicato.</p>
<p>Io procedo aggiungendo gradatamente acqua minerale fredda e farina cercando di non far grumi e aiutandomi con una forchetta.</p>
<p>La pastella deve raggiungere la consistenza giusta, una specie di pappone né solido né liquido.</p>
<p>Ora prepariamo la mozzarella, e qui regolatevi in base alla grandezza dei vostri fiori: i dadini devono essere della grandezza giusta per entrare nel calice dei fiori.</p>
<p>E i fiori di zucca?</p>
<p>Dobbiamo lavarli e pulirli: sotto l&#8217;acqua fredda vanno sciacquati delicatamente e va tolto il pistillo interno facendo attenzione a non rompere i petali.</p>
<p>Ora siete pronti, avete davanti tutto quello che serve: inserite in ogni fiore un pezzo di mozzarella e un&#8217;acciuga, richiudete, passate nella pastella e poi nell&#8217;olio caldo.</p>
<p>Fate dorare, scolate e servite caldi.</p>
<p>Salate in superficie, ma con moderazione, le acciughe all&#8217;interno già provvedono da sole alla salatura.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/fiori-di-zucca/">Cosa fare se ti regalano dei fiori (di zucca)</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
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		<title>Il mio Instagram di marzo</title>
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		<pubDate>Mon, 22 May 2017 06:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<category><![CDATA[Daniele Usai]]></category>
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		<description><![CDATA[Avete presente il coniglio di Alice in Wonderland? Ma sì, certo, perchè di sicuro almeno una volta ci siamo sentiti tutti un pò Alice e un pò coniglio. Le ultime settimane per me sono state così, e ho abbandonato a se stesso il povero blog. Ma sto rimediando, i post sono pronti e già programmati,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-mio-instagram-di-marzo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2224" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/05/giphy.gif" alt="giphy" width="500" height="381" />Avete presente il coniglio di Alice in Wonderland?</p>
<p>Ma sì, certo, perchè di sicuro almeno una volta ci siamo sentiti tutti un pò Alice e un pò coniglio.</p>
<p>Le ultime settimane per me sono state così, e ho abbandonato a se stesso il povero blog.</p>
<p>Ma sto rimediando, i post sono pronti e già programmati, e quindi preparatevi a sentirne delle belle.</p>
<h3>E nel frattempo sono in arretrato anche con il mio IG, e dunque eccolo, un angoletto di cose belle.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><span></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2226" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/05/FullSizeRender-18.jpg" alt="FullSizeRender (18)" width="501" height="523" /></p>
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<p>Come avrete visto sono stata in un posto bellissimo, la <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/oasispaexperience/" target="_blank">Spa Oasi</a></strong>, che completa un luogo già da sogno.</p>
<p>Si trova infatti nella struttura che ospita lo chef Daniele Usai con 4112 e il Tino.</p>
<p>L&#8217;offerta adesso è davvero magica, con la possibilità di godere degli effetti benefici della Spa e gustare le prelibatezze dello chef stellato.</p>
<p>Il giovedi è imperdibile l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/OasiRiverAperitivo/" target="_blank"><strong>aperitivo sul fiume</strong></a>.</p>
<p>Oltre a dilettarmi con le foto sto anche aggiungendo qualche storia, ogni tanto.</p>
<p>Il mio primo amore continua ad essere Snapchat, di cui amo smodatamente l&#8217;atmosfera molto più casual e i filtri. ( Mark spostati, non puoi farcela)</p>
<p>Quindi, ecco un motivo in più per seguirmi su IG.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft wp-image-2225" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/05/FullSizeRender-17.jpg" alt="FullSizeRender (17)" width="501" height="523" /></p>
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		<title>Waffle, aggeggi rosa e fantasia</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 06:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Venerdì ho finalmente comprato l&#8217; aggeggio cialdiera per i waffle. Si lo so, siete stupiti quanto lo sono io: negli ultimi tempi sto compulsivamente acquistando cose per la cucina come non mai. Sono basita anche io. Ma ho una giustificazione, l&#8217;aggeggio in questione, infatti è rosa. E così, sabato mattina ho fatto i waffle. &#160;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/waffle-aggeggi-rosa-e-fantasia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h4><img class="alignleft wp-image-2218" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/03/waffel3-742x1024.jpg" alt="waffel3" width="501" height="692" />Venerdì ho finalmente comprato l&#8217; <del>aggeggio</del> cialdiera per i waffle.</h4>
<p>Si lo so, siete stupiti quanto lo sono io: negli ultimi tempi sto <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/febbraio-2017/#more-2157" target="_blank">compulsivamente acquistando </a>cose per la cucina come non mai.</p>
<p>Sono basita anche io.</p>
<h5>Ma ho una giustificazione, l&#8217;aggeggio in questione, infatti è rosa.</h5>
<p>E così, sabato mattina ho fatto i waffle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con ansia, patemi e preoccupazioni.</p>
<p>In realtà ho scoperto che farli è molto semplice, e affrontare la piastra bollente meno complicato di quanto pensassi.</p>
<p>Prossimamente li proverò anche salati, ma devo ancora mettere a punto la versione definitiva.</p>
<p>Prima della ricetta una curiosità, scoperta leggendone le origini:</p>
<h5>&#8220;Nel dizionario tedesco dei fratelli Grimm, edito nella prima metà del 1800, si cita l&#8217;esistenza del dolce e si tratta in modo dettagliato della sua composizione.&#8221; ( da Wikipedia)</h5>
<p><span></span></p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<p>2 uova</p>
<p>80 gr di zucchero</p>
<p>estratto di vaniglia ( se vi piace, io che la odio non l&#8217;ho messa)</p>
<p>80 gr di burro</p>
<p>180 gr di farina</p>
<p>mezzo cucchiaino di lievito</p>
<p>180 ml di latte</p>
<p>zucchero a velo per spolverare</p>
<p><img class="alignleft  wp-image-2216" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/03/waffel1-678x1024.jpg" alt="waffel1" width="501" height="757" /></p>
<p>Prima cosa: separate tuorli e albumi.</p>
<p>I primi sbatteteli con lo zucchero, gli albumi invece montateli a neve molto soda.</p>
<p>Fate fondere il burro, e una volta tiepido aggiungetelo a filo alle uova.</p>
<p>Aggiungete adesso la farina, il lievito, il latte e dopo aver ottenuto un composto liscio aggiungete con cautela gli albumi montati.</p>
<p>Adesso siete pronti: accendete la piastra, aspettate che sia calda ( leggete sempre bene le istruzioni), e quindi versate negli appositi spazi il composto per i waffle.</p>
<p>Le piastre sono solitamente anti aderenti, tuttavia io le ho leggermente spennellate con il burro.</p>
<p>I waffle saranno pronti in circa tre minuti, croccanti fuori, morbidi dentro.</p>
<p>Spolverate sopra zucchero a velo, e poi date sfogo alla fantasia: creme di diversi gusti, gocce di cioccolato, burro di noccioline, panna, frutta, marmellata&#8230;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/waffle/">Waffle, aggeggi rosa e fantasia</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
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		<title>Sushi for dummies e il mio preferito</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/sushi-for-dummies-e-il-mio-preferito/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 11:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sushi, croce e delizia. Amato da fashion blogger, corteggiato da food blogger. Bello, instagrammabile, colorato al limite della saturazione. Ma lo conosciamo? Sappiamo realmente di cosa stiamo parlando? Ancor prima di fotografarlo e mangiarlo, scopriamo due tre cose sul sushi. Per prima cosa facciamo amicizia, presentiamoci, impariamo i nomi. Sashimi ovvero fettine di pesce crudo o marinato&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sushi-for-dummies-e-il-mio-preferito/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://buzzoole.com/track-img.php?code=A0YTCLO16PC4A1TSUHN8" alt="Buzzoole" /></p>
<h3><strong>Sushi</strong>, croce e delizia.</h3>
<p>Amato da fashion blogger, corteggiato da food blogger.</p>
<p>Bello, instagrammabile, colorato al limite della saturazione.</p>
<p>Ma lo conosciamo?</p>
<p>Sappiamo realmente di cosa stiamo parlando?</p>
<h4><img class="alignleft wp-image-2212" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/03/DSC_0336-1-1024x678.jpg" alt="DSC_0336" width="509" height="337" />Ancor prima di fotografarlo e mangiarlo, scopriamo due tre cose sul <strong>sushi.</strong></h4>
<p>Per prima cosa facciamo amicizia, presentiamoci, impariamo i nomi.</p>
<p><strong>Sashimi</strong> ovvero fettine di pesce crudo o marinato in salamoia.</p>
<p><strong>Nigiri, </strong> pesce crudo su una polpettina di riso.</p>
<p><strong>Temaki</strong> sono coni di alga farciti con pesce e riso.</p>
<p><strong>Hosomaki</strong> sono piccoli cilindri con un pezzo di pesce avvolto in riso e alga nori.</p>
<p><strong>Uramaki</strong> sono rotolini di pesce e verdure con il riso esterno senza alga ma con semi intorno.</p>
<p>Fatte dunque le dovute presentazioni, veniamo alle regole di base per rendere solida e duratura questa amicizia appena nata.</p>
<h5> Ora, che voi andiate al giapponese sotto casa o in pausa pranzo, o nell&#8217; ultimo locale fodie, poco importa: queste sono le basi, diciamo il nostro sushi for dummies in 10 comode regole.</h5>
<p><span></span></p>
<ol>
<li>Si mangia tutto in un unico boccone: <strong>non si taglia</strong>, non si dividono le porzioni.</li>
<li>No a forchetta e coltello, bacchette o se proprio non ci riuscite via libera alle mani.</li>
<li>Esistono regole ferree anche per l&#8217;uso delle<strong> bacchette</strong>: non si infilza il cibo, e c&#8217;è un motivo. Per tradizione infatti si infilza il cibo solo per offrirlo ai defunti.</li>
<li>Altre regolette d&#8217;oro sull&#8217;uso delle bacchette:se non state mangiando riponetele sul tavolo o sul porta bacchette, non sfregatele e soprattutto ricordate che non siete Von Karajan e non state dirigendo il concerto di Capodanno, quindi non si agitano e non si gesticola tenendole in mano.</li>
<li>Parlando del cibo vero e proprio: lo <strong>zenzero</strong> va usato con parsimonia. Se ne mangia un sottile pezzetto tra una portata e l&#8217;altra e serve per pulire il palato.</li>
<li>Su uso di<strong> salsa di soia</strong> e sushi poi fate attenzione: si intinge solo il pesce e non il riso, non si separa i due ingredienti, non si esagera nell&#8217; uso.</li>
<li>Non esagerate nell&#8217;uso del <strong>wasabi</strong>, che è piccante e spesso già contenuto nel vostro sushi.</li>
<li>Ci si versa da bere a vincenda e mai da soli.</li>
<li>Chic-issimo e molto tradizionale bere <strong>the verde</strong> durante il pasto.</li>
<li>Il <strong>sake</strong> solo alla fine.</li>
</ol>
<p>Io personalmente a Roma amo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://l12.eu/sushisun-1354-au/A0YTCLO16PC4A1TSUHN8" target="_blank"> <strong>Sushi Sun </strong></a>a via della Magliana, non certamente il classico All you can eat.</p>
<p>Il menù va dal sushi alla cucina cinese e pesce preparato su piastra teppanaky e churrasco.<br />
Il locale si divide in diverse zone, dal nastro kaiten, alla sala tatami e poi alla zona privè.</p>
<p>Se ci capitate e trovate posto fatevi sistemare nella zona <strong>tatami</strong> che è davvero molto carina.</p>
<p>Io trovo poi divertente l&#8217;uso del Pad per fare gli ordini, che arrivano molto velocemente.</p>
<p>Buonissimo compromesso infine tra qualità e prezzo.</p>
<p><img class="alignleft wp-image-2196" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/03/FullSizeRender-4-e1490178063176-1024x783.jpg" alt="dorayaki ila" width="500" height="382" /><strong>Due consigli:</strong> siete in vena di revival cartoon anni &#8217;80? Non fatevi sfuggire i Dorayaki, i dolcetti ai fagioli dolci tanto amati da Doraemon</p>
<p><img class="alignleft wp-image-2200" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/03/Doraemon_dorayaki.jpg" alt="Doraemon_dorayaki" width="245" height="294" /></p>
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<p>e assaggiate il<strong> ramen</strong>, fotografatelo, instagrammatelo:<strong><em> va un casino, quest&#8217;anno!</em></strong></p>
<p><img class="alignleft wp-image-2207" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/03/FullSizeRender-16-1024x1010.jpg" alt="ramen ila" width="500" height="493" /></p>
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<address> </address>
<address><span><span>Sushi Sun</span></span></address>
<address><span><span>Via della Magliana, 82</span>, <span>00146 Roma, </span><span>Italia</span></span></address>
<div>
<div>
<div>+39 06 4542 0493</div>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/sushi-sun-magliana/">Sushi for dummies e il mio preferito</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
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		<title>Lemoncurd ovvero se la vita ti offre limoni</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/lemoncurd-ovvero-se-la-vita-ti-offre-limoni/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Mar 2017 07:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lemoncurd. Ovvero se la vita ti offre limoni tu facci una deliziosa crema al limone e poi quella mettila in deliziosi cestini di frolla. Tutto qui. La ricetta contro tristezza e malumore è proprio questa, trasformare le asperità in piccolo gioie. Meglio ancora se queste gioie sono spolverate di zucchero a velo. Insomma quando la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lemoncurd-ovvero-se-la-vita-ti-offre-limoni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><img class="alignleft wp-image-2148" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/03/DSC_0342-1024x763.jpg" alt="DSC_0342" width="502" height="374" />Lemoncurd.</h4>
<h4>Ovvero se la vita ti offre limoni tu facci una deliziosa crema al limone e poi quella mettila in deliziosi cestini di frolla.</h4>
<p>Tutto qui.</p>
<p>La ricetta contro tristezza e malumore è proprio questa, trasformare le asperità in piccolo gioie.</p>
<h5>Meglio ancora se queste gioie sono spolverate di zucchero a velo.</h5>
<p>Insomma quando la tentazione è quella di un enorme #mainagioia, provate a consolarvi con la ricetta originale della lemoncurd.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span></span></p>
<p><em>Ingredienti per la lemoncurd</em></p>
<p>4 limoni non trattati (succo e scorza)<br />
200 g di zucchero semolato<br />
100 g di burro<br />
3 uova intere e 1 tuorlo</p>
<p>Grattugiare la scorza dei limoni  e spremere il succo.</p>
<p>Versare entrambi in una pentola. Aggiungere il burro a pezzetti e lo zucchero.</p>
<p>Sbattere insieme tuorlo e uova.</p>
<p>Mettere a bagnomaria scorza, succo, zucchero e burro e mescolare con una frusta. Quando tutto si sarà sciolto aggiungere le uova e continuare per 10/15 minuti.</p>
<p><img class="alignleft wp-image-2149" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/03/DSC_0350-1024x625.jpg" alt="DSC_0350" width="502" height="306" />Sarà pronta quando la crema velerà il cucchiaio.</p>
<p>Con un colino filtratela e fatela raffreddare.</p>
<p>Si conserva in frigo per un paio di giorni.</p>
<p>Tradizionalmente gli inglesi la usano su pane tostato o sugli scosse, ma è ottima anche per farcire i dolci.</p>
<p>Io ho preparato dei gusci di frolla ( per la ricetta vedete <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/barolo/" target="_blank">qui</a> ), e all&#8217;interno ho messo la lemoncurd.</p>
<p>Prima di servire ho spolverato con zucchero a velo.</p>
<p><strong>Trucchetto per cupcake: se come me fate il topping per i cupcake con il mascarpone, provate ad aggiungere un paio di cucchiai di lemoncurd, per tortine strabilianti!</strong></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/lemoncurd/">Lemoncurd ovvero se la vita ti offre limoni</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Parmareggio la merenda come la faresti tu</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/parmareggio-la-merenda-come-la-faresti-tu/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/parmareggio-la-merenda-come-la-faresti-tu/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2017 15:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<category><![CDATA[supermercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Confesso di essere sempre in affanno. Resto indietro con un mucchio di cose, la lavatrice, i panni da stirare, la spesa e l&#8217;organizzazione dei pasti fuori casa. E le merende. La mia coerenza vacilla al supermercato: eliminate merendine e biscotti, e fatte scelte più sane e consapevoli da ormai due anni, l&#8217;annosa questione si presenta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/parmareggio-la-merenda-come-la-faresti-tu/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://buzzoole.com/track-img.php?code=07ZU5HM31KC4A1TSUHN8" alt="Buzzoole" /><br />
Confesso di essere sempre in affanno.</p>
<p>Resto indietro con un mucchio di cose, la lavatrice, i panni da stirare, la spesa e l&#8217;organizzazione dei pasti fuori casa.</p>
<p>E le merende.</p>
<h4>La mia coerenza vacilla al supermercato: eliminate merendine e biscotti, e fatte scelte più sane e consapevoli da ormai due anni, l&#8217;annosa questione si presenta proprio sulla questione merenda.</h4>
<p>Perché se nel mio mondo fantastico ci sono io che sforno biscotti e ciambellani, nella realtà spesso e volentieri mi ritrovo a correre tra uno scaffale e l&#8217;altro all&#8217;ora di chiusura.</p>
<p>Nel mio mondo fantastico riesco agevolmente a assemblare schiscette colorate piene di frutta, cereali, e abile come un calcolatore servire pasti completi di ogni tipo di vitamina, fibra, ecc.</p>
<p>E i miei ragazzi, sempre nel mio mondo fantastico, sgranano gli occhi davanti a tanta destrezza e mi eleggono madre dell&#8217;anno.</p>
<p>L&#8217;alternativa l&#8217;ho trovata definitivamente nel banco frigo del super, proprio in uno di quei giorni che il ciambellone lo faccio domani.<span></span></p>
<h5>Si chiama L&#8217; ABC della Merenda, è un kit completo ideato da <strong>Parmareggio.</strong></h5>
<blockquote><p><strong>Parmareggio</strong> è un&#8217;azienda che nasce nel 1983 a Montecavolo di Quattro Castella, tra le colline reggiane, nella zona d’origine del Parmigiano Reggiano, diventando in pochi anni leader mondiale nella produzione e commercializzazione del Parmigiano Reggiano.</p>
</blockquote>
<p>Esistono diversi <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://l12.eu/parmareggio-1332-au/07ZU5HM31KC4A1TSUHN8" target="_blank">Kit</a>, tutti comodi e con caratteristiche precise, formule nate dalla collaborazione e dell&#8217;esperienza con il nutrizionista Dott. Giorgio Donegani.</p>
<p><img class="alignleft wp-image-2181" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/03/DSC_0314-1024x626.jpg" alt="DSC_0314" width="501" height="306" />Ma le informazioni nutrizionali, la composizione e gli ingredienti del Kit le trovate ben spiegate soprattutto sul sito, che ha tra l&#8217;altro una <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://l12.eu/parmareggio-1339-au/07ZU5HM31KC4A1TSUHN8" target="_blank">sezione dedicata ai più piccoli</a>. Giochi, fumetti, papertoys, suonerie e tante altre divertenti attività che c&#8217;è da perderci la testa.</p>
<p>La sezione che  preferisco è Cucina con Ersilia, dove si trovano ricette da fare anche con i bambini, e dove puoi anche dare sfogo alla creatività caricando le tue.</p>
<h5>E se in famiglia avete un atleta allora L&#8217;ABC della Merenda di Parmareggio è davvero un&#8217;idea alternativa intelligente, un ottimo sostituto alle barrette con troppi zuccheri e troppi grassi.</h5>
<blockquote><p>Io ho scelto L’ABC della merenda Bio, che unisce al Parmareggio Snack, i grissini e il succo di pera, tutti provenienti da Agricoltura Biologica. Più attenzione alla scelta del foraggio, al benessere degli animali e dell’ambiente, tutto nel rispetto dell’autenticità delle materie prime.</p>
</blockquote>
<p><img class="alignleft wp-image-2169" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/03/ABC-SNACK-BIO-3D.jpg" alt="ABC-SNACK-BIO-3D" width="430" height="430" /><br />
Tra l&#8217;altro è tutto molto pratico: le confezioni sono leggere e si possono portare nello zainetto di scuola, nella borsa del nuoto.</p>
<p>Un prodotto della GDO con caratteristiche di grande qualità, che quietano anche la coscienza delle mamme che come me sono sempre in affanno e in debito di merende casalinghe.</p>
<p>Bravo #parmareggio!</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/parmareggio-abc-merenda/">Parmareggio la merenda come la faresti tu</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
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		<title>Febbraio, il mio compleanno e altre cose</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 07:33:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cos]]></category>
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		<category><![CDATA[mese]]></category>
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		<category><![CDATA[Valentina Masullo]]></category>

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		<description><![CDATA[Con un ritardo colpevole e quasi criminoso, ecco il mio IG di Febbraio. Come capita ogni anno, Febbraio è durato un nano secondo, e non solo perché è oggettivamente il mese più corto dell&#8217;anno. Psicologicamente Febbraio dura un battito d&#8217;ali, e pur essendo il mio mese non l&#8217;ho mai trovato particolarmente affascinante. E forse la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/febbraio-il-mio-compleanno-e-altre-cose/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft wp-image-2153" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/03/FullSizeRender-2.jpg" alt="FullSizeRender 2" width="504" height="516" />Con un ritardo colpevole e quasi criminoso, ecco il mio <strong>IG</strong> di Febbraio.</p>
<h4>Come capita ogni anno, Febbraio è durato un nano secondo, e non solo perché è oggettivamente il mese più corto dell&#8217;anno.</h4>
<p>Psicologicamente Febbraio dura un battito d&#8217;ali, e pur essendo il mio mese non l&#8217;ho mai trovato particolarmente affascinante.</p>
<p>E forse la colpa è del carnevale, festa che ho sempre trovato inutile. Imbarazzante, anche, in alcuni momenti della mia vita.</p>
<p>Non ho mai accettato, ad esempio di potermi agghindare da principessa e indossare contemporaneamente tuta da ginnastica, scarponcini, giaccone.</p>
<p>No.</p>
<p>Non si fa, non ha senso.</p>
<p>Così muore la principessa che hai dentro.</p>
<p>Tuttavia questo Febbraio è stato breve ma intenso: c&#8217;è stata una bella collaborazione con l&#8217;azienda <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/miele-pollo-storia-damore/" target="_blank"><strong>La Raia</strong></a>, che mi ha molto gratificata e poi il mio compleanno.<span></span></p>
<h5><img class="alignleft wp-image-2155" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/03/FullSizeRender.jpg" alt="FullSizeRender" width="500" height="525" />E così caro Febbraio ciao, ci vediamo tra un anno, è già tempo di far posto a Marzo, al bel tempo e agli <strong>agretti.</strong></h5>
<p>Finalmente potremo dire benvenute a cipollotti, spinaci, cavoletti di bruxelles.</p>
<p>E siccome nella mia vita di <strong>foodblogger per caso</strong> è arrivata la mitica <strong>vaporiera</strong>, ecco un motivo in più per essere felici: sperimentare la loro cottura al vapore.</p>
<p>Intanto il mio impegno a rendere il mondo migliore con un IG cromaticamente coerente procede tra altissimi e bassissimi, senza che io comprenda del tutto i suoi meccanismi.</p>
<p>Anzi attendo con ansia il corso della <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.sporablog.com" target="_blank">Spora</a></strong> per capire come farlo funzionare davvero.</p>
<p>E mi riempio gli occhi con le foto bellissime di un altro profilo che adoro, e se fossi più vicina vorrei tanto fare anche il suo di corso, quello di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.valentinamasullo.it/foto-in-tavola/" target="_blank"><strong>Valentina Masullo</strong></a>, Brodo di Coccole.</p>
<p>Se non la seguite, ma come fate? beh seguitela!</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/febbraio-2017/">Febbraio, il mio compleanno e altre cose</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
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