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	<title>Food Blogger Mania &#187; Vittorio Castellani</title>
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		<title>LA CUCINA AFGHANA RACCONTATA DA CHEF KUMALÉ E I NATI PER SOFFRIGGERE</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 13:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[CHEF]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[Kabuli Palaw]]></category>
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		<category><![CDATA[Vittorio Castellani]]></category>

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		<description><![CDATA[Da grande amante della cucina etnica, potevo esimermi dal partecipare e raccontarvi il Cooking Show di Chef Kumalè e i Nati per Soffriggere? Assolutamete. Ieri, mi sono letteralmente precipitata al Suq del Porto Antico di Genova per assistere a questo incontro sulla cucina afghana, a me ancora sconusciuta. Caroline, Mortazza e Chef Kumalè Ma andiamo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-cucina-afghana-raccontata-da-chef-kumale-e-i-nati-per-soffriggere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><i>Da grande amante della cucina etnica, potevo esimermi dal partecipare e raccontarvi il Cooking Show di Chef Kumalè e i Nati per Soffriggere? Assolutamete.</i></div>
<div>Ieri, mi sono letteralmente precipitata al Suq del Porto Antico di Genova per assistere a questo incontro sulla cucina afghana, a me ancora sconusciuta.</p>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-JIqEmctd7Zc/V2kEPPCYpzI/AAAAAAAAGEA/vXgnfEIYzlgjdV7f89L8gX3MhmEtHNjsgCLcB/s1600/DSC_2070.jpg"><img border="0" height="424" src="https://2.bp.blogspot.com/-JIqEmctd7Zc/V2kEPPCYpzI/AAAAAAAAGEA/vXgnfEIYzlgjdV7f89L8gX3MhmEtHNjsgCLcB/s640/DSC_2070.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Caroline, Mortazza e Chef Kumalè</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ma andiamo per ordine e partiamo col spiegare meglio chi sono stati i protagonisti di questo evento.</div>
<div><b>Chef Kumalè, alias Vittorio Castellani</b>, è un giornalista, uno storytelling piemontese che, girando il mondo ha assaggiato e visto preparare i piatti tipici di ogni angolo del pianeta. Di seguito, ha abbinato il sapere appreso direttamente dalle &#8220;massaie&#8221; durante i suoi viaggi, agli studi sulle culture gastronomiche, diventando un punto di riferimento per Università, Enti e Istituzioni Locali.</div>
<div><b>Nati Per Soffriggere,</b> invece, è un progetto che vede nella cucina un elemento di integrazione e stimolo culturale. Prevede una serie di attività che intendono far leva sulle conoscenze e competenze culinarie maturate nei paesi d&#8217;origine dai profughi che affollano i servizi di accoglienza e assistenza riservati ai cittadini stranieri richiedenti asilo.</div>
<div>In poche parole, <b>Nati Per Soffriggere</b>, <b>intende valorizzare le competenze culinarie dei migranti,</b> sopratutto di quelli che in patria hanno già lavorato nel settore, <u>proponendo e organizzando serate gastronomiche a tema , cucinate dagli ospiti dei centri di accoglienza in eventi esterni organizzati per il pubblico.&nbsp;</u></div>
<div>Ieri, su palco del Suq erano presenti <b>Caroline</b>, rappresentante della <i>Coop. Il Biscione</i>, che attualmente ospita i rifugiati in città, e <b>Mostaza, o Mortazza</b>, dolcissimo ragazzo afghano, cuoco di mestiere nella sua terra d&#8217;origine, che con l&#8217;aiuto di Chef Kumalè e Caroline ha preparato il <b>Kabuli Palaw</b>, tipico tradizionale della sua terra natia.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-sWGTxrespH4/V2kTPzP1LjI/AAAAAAAAGE0/eTNooJxKefQU1AyVng4l_OHInLr5rLfWACLcB/s1600/DSC_2071.jpg"><img border="0" height="424" src="https://3.bp.blogspot.com/-sWGTxrespH4/V2kTPzP1LjI/AAAAAAAAGE0/eTNooJxKefQU1AyVng4l_OHInLr5rLfWACLcB/s640/DSC_2071.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<div>In pratica, il<b> Kabuli Palaw</b> è un <u>riso basmati poco speziato cotto con la tecnica di assorbimento del riso pilaf, con carne di vitello o montone, carote e uvetta caramellate.&nbsp;</u></div>
<div>Un piatto che prevede una cottura molto lunga, si comincia preparando un brodo di carne: dopo aver soffritto tanta bella cipolla, aggiunto cumino e curcuma in polvere, e lo zenzero fresco a pezzetti, si fa rosolare la carne, che secondo le tecniche musulmane, deve essere nuovamente lavata prima della cottura, per eliminare tutto il sangue residuo, considerato impuro.</div>
<div>Pratica, che oltre ad essere un precetto religioso, diventa anche una regola igienica fondamentale nei paesi dove spesso la carne viene esposta nei mercati, all&#8217;aria aperta, e le strade sovente sono sterrate.</div>
<div>In ultimo, si aggiunge l&#8217;acqua, il sale e si lascia cuocere per circa due ore. Creando così un brodo molto saporito.</div>
<div>Il riso, rigorosamente Basmati, quello a chicco lungo per intenderci, nel frattempo viene lavato e messo in ammollo per 20 minuti circa, così da eliminare tutto l&#8217;amido e mantenere i chicchi separati. Poi cotto al dente.</div>
<div>Una volta pronto il brodo, al quale sarà stato aggiunto un po&#8217; di zucchero caramellato nell&#8217;olio di semi, per rendere più piacevole e delicata la pietanza al palato, si comincia con l&#8217;operazione &#8220;degli strati&#8221;: in una grande pentola, vengono messi strati di riso, brodo e carne in modo alternato, per poi chiudere con un coperchio avvolto in un canovaccio.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-0TOy3HE8SS4/V2kEQe0FG2I/AAAAAAAAGEI/_5XXFXcmf7Icd2dC6MXUgcmGRnDD6Jc4ACKgB/s1600/DSC_2085.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-0TOy3HE8SS4/V2kEQe0FG2I/AAAAAAAAGEI/_5XXFXcmf7Icd2dC6MXUgcmGRnDD6Jc4ACKgB/s640/DSC_2085.jpg" width="424" /></a></div>
</div>
<div>In ultimo, importantissimo elemento, viene appoggiata una grande pietra sopra la pentola, così da sigillare ulteriormente la preparazione e creare una sorta di &#8220;pentola a pressione&#8221;, passatemi il termine.<br />La pietanza, richiederà ancora una mezz&#8217;oretta di cottura. In questo modo, il riso assorbirà tutto il liquido all&#8217;interno e, senza mai girarlo, si gonfierà raddoppiando il suo volume, ma allo stesso tempo conservando la morbidezza e sapore del condimento.</div>
<div>Una volta pronto il Kabuli Palaw, viene versato in un grande piatto e coperto con carote a julienne e uvetta leggermente fritti.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-1R_MZgSdQ_4/V2kER3jzN1I/AAAAAAAAGEQ/Jske70fGPRQVVHB5vwAYkw4Z_w5XXyDOgCKgB/s1600/DSC_2082.jpg"><img border="0" height="424" src="https://4.bp.blogspot.com/-1R_MZgSdQ_4/V2kER3jzN1I/AAAAAAAAGEQ/Jske70fGPRQVVHB5vwAYkw4Z_w5XXyDOgCKgB/s640/DSC_2082.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<div>Infine abbiamo tutti assaggiato. Inutile dire che il <b>Kabuli Palaw</b> era già pronto, altrimenti avremmo dovuto aspettare molto più di un&#8217;oretta, la durata totale dello show cooking.<br /><u><b>Un piatto davvero buono, particolare, che vagamente ricorda la cucina indiana, ma dai sapori meno speziati, non a caso l&#8217;Afghanistan confina con l&#8217;India, molto piacevole e neanche troppo pesante.</b></u></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-JgxE6Me475I/V2kESmZWH9I/AAAAAAAAGEg/krJC4zLIgP41l_enGh14dCMbCEzhz7auACKgB/s1600/DSC_2089.jpg"><img border="0" height="424" src="https://4.bp.blogspot.com/-JgxE6Me475I/V2kESmZWH9I/AAAAAAAAGEg/krJC4zLIgP41l_enGh14dCMbCEzhz7auACKgB/s640/DSC_2089.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Un&#8217;ora di &#8220;spettacolo&#8221;, davvero divertente e istruttivo. <br />Concludendo si puo&#8217; dire che in un mondo dove i popoli migrano, si spostano per necessità di sopravvivenza, scappare dalla fame, dalle guerre, o anche solamente per trovare un avvenire migliore, il cibo, <b>la cucina in particolare, unisce sempre tutti!</b><br /><b>Perchè nella cucina c&#8217;e&#8217; conviaviliatà, passione e amore. </b></p>
</div>
<p></p>
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