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	<title>Food Blogger Mania &#187; Van Gogh</title>
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		<title>9 cose che (forse) non sai su Van Gogh</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 15:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nove aneddoti curiosi per ricordare una delle più affascinanti personalità artistiche di sempre nel giorno del suo compleanno. Il 30 marzo 1853 nasceva a Zundert, in Olanda Vincent Willem van Gogh. Rappresenta il prototipo più famoso di artista maledetto; di artista che vive la sua breve vita tormentato da enormi angosce ed ansie esistenziali, al&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/9-cose-che-forse-non-sai-su-van-gogh-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nove aneddoti curiosi per ricordare una delle più affascinanti personalità artistiche di sempre nel giorno del suo compleanno.</p>
<p><img src="https://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/042/dims.900x600.jpg" alt="" /></p>
<p>Il 30 marzo 1853 nasceva a Zundert, in Olanda Vincent Willem van Gogh. Rappresenta il prototipo più famoso di artista maledetto; di artista che vive la sua breve vita tormentato da enormi angosce ed ansie esistenziali, al punto di concludere tragicamente la sua vita suicidandosi. Ecco la sua storia in 9 aspetti (forse) poco noti.</p>
<p><img src="https://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/041/starry_night_over_the_rhone.900x600.jpg" alt="" /></p>
<p>CANDELE. Per dipingere di notte, e rischiarare tela e tavolozza, Van Gogh indossava spesso un cappello di paglia costellato di candele accese. Varie fonti raccontano di averlo visto lavorare in alcuni caffè con lo strano indumento in testa, e le candele incastrate nella tesa o fissate con alcune mollette.<br />
L&#8217;abitudine a dipingere di notte è ravvisabile nelle sue opere ma anche in alcune testimonianze scritte. &#8220;Spesso ho l&#8217;impressione che la notte sia molto più viva e riccamente colorata del giorno&#8221; si legge in una lettera al fratello Theo. In un altro passo della loro corrispondenza, Vincent racconta che Notte Stellata sul Rodano fu dipinta in notturna, &#8220;sotto un getto di gas&#8221;, con riferimento forse alla lampada usata per farsi luce.</p>
<p><img src="https://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/043/autoritratto_orecchio_van_gogh.630x360.900x600.jpg" alt="" /></p>
<p>ORECCHIO. L&#8217;auto mutilazione dell&#8217;orecchio sinistro &#8211; spesso citata come la prova di una conclamata follia &#8211; potrebbe nascondere in realtà la vendetta di un amico. Secondo alcuni storici sarebbe stato il pittore e per alcuni tempi coinquilino di Vincent Paul Gauguin &#8211; esperto schermitore &#8211; a mozzare parte del lobo (e non l&#8217;orecchio intero) durante una delle frequenti liti.<br />
È la tesi sostenuta dai due storici di Amburgo Hans Kaufmann e Rita Wildegans, nel libro L&#8217;orecchio di van Gogh, Paul Gauguin e il patto del silenzio: i due ritengono che Van Gogh abbia poi raccontato di aver compiuto il gesto da solo per coprire Gauguin e convincerlo a continuare a vivere con lui. La tesi è controversa e rifiutata da molti; la ricostruzione dei fatti è ancora oggi incerta, come testimonia quest&#8217;altra tesi</p>
<p><img src="https://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/044/unnamed.900x600.jpg" alt="" /></p>
<p>NOTTE STELLATA. Uno dei capolavori pittorici più apprezzati al mondo fu dipinto dalla finestra di un ospedale: quello di Saint Paul de Mausole, appena fuori Saint Rémy, dove Vincent chiese di essere ricoverato nel maggio 1889.<br />
In quello stesso periodo, Van Gogh realizzò alcune delle sue opere più celebri, come Iris e Uliveto. Vincent non fu mai soddisfatto della Notte Stellata: &#8220;non mi dice niente&#8221; scrisse in una lettera al fratello.</p>
<p><img src="https://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/047/3-vincent-van-gogh-self-portrait-collage-celestial-images.900x600.jpg" alt="" /><br />
TOMBA. Il Vincent Van Gogh bambino crebbe vedendo una tomba che portava, scolpito sulla lapide, il suo stesso nome. Lì, vicino alla chiesa della cittadina di Zundert, in Olanda (dove nacque il pittore) era sepolto il fratello maggiore, nato morto. Vincent prese lo stesso nome del defunto fratellino.</p>
<p><img src="https://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/046/vangogh.900x600.jpg" alt="" /></p>
<p>TARDI. Figlio di un pastore protestante, provò a svolgere diversi lavori (maestro e mercante) fino a quando divenne&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/9-cose-forse-non-sai-van-gogh/" target="_blank">Continua a leggere &gt;&gt;</a></p>
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<p><i></i> 64&nbsp;Visite totali, nessuna visita odierna</p>
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		<title>Il Manicomio di Saint-Rémy, dove Van Gogh dipinse la notte stellata.</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Oct 2017 11:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcornorosso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante il mio viaggio in Provenza non potevo certo perdermi l&#8217;itinerario sulle orme di Vincent Van Gogh. Luoghi meravigliosi che hanno ispirato i più bei dipinti di Van Gogh. Durante questo periodo a Van Gogh sono stati attribuiti più di 140 dipinti, fra i quali la Notte Stellata, esposta al Museum of Modern Art di&#8230;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-manicomio-di-saint-remy-dove-van-gogh-dipinse-la-notte-stellata/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il mio viaggio in Provenza non potevo certo perdermi l&#8217;itinerario sulle orme di Vincent Van Gogh. Luoghi meravigliosi che hanno ispirato i più bei dipinti di Van Gogh. Durante questo periodo a Van Gogh sono stati attribuiti più di 140 dipinti, fra i quali la Notte Stellata, esposta al Museum of Modern Art di&#8230;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://ilcornorosso.com/2017/10/14/il-manicomio-di-saint-remy-dove-van-gogh-dipinse-la-notte-stellata/">Continua a leggere</a></div>
<p><img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=ilcornorosso.com&amp;blog=67253905&amp;post=6192&amp;subd=quelchemivaloscrivoqua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>Amsterdam in 3 giorni</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Aug 2017 19:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Amsterdam in 3 giorni La capitale olandese, la patria di Van Gogh, Rembrandt e Anna Frank, del buon cibo e della vita notturna, degli zoccoli, dei mulini a vento e della Heineken. Visitare Amsterdam in 3 giorni è possibile, ma solo se si rinuncia a qualcosa e ci si sveglia presto. &#160; &#160; Dall&#8217;aeroporto al centro&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/amsterdam-in-3-giorni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5483.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8081" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5483-720x535.jpg" alt="" width="720" height="535" /></a>Amsterdam in 3 giorni</h1>
<p>La capitale olandese, la patria di Van Gogh, Rembrandt e Anna Frank, del buon cibo e della vita notturna, degli zoccoli, dei mulini a vento e della Heineken.</p>
<p>Visitare Amsterdam in 3 giorni è possibile, ma solo se si rinuncia a qualcosa e ci si sveglia presto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Dall&#8217;aeroporto al centro</strong></h2>
<p>Arriviamo all&#8217;aeroporto di Amsterdam Schiphol con un volo diretto da Roma. Ci sono tre modi per raggiungere il centro città:</p>
<ul>
<li>treno. Comprate un biglietto per &#8220;Amsterdam CS&#8221; (prezzo 3€ circa) e salite sul treno che in meno di 20 minuti vi porterà alla Stazione Centrale (Amsterdam Centraal);</li>
<li>bus. Comprare un biglietto (prezzo 3,10€) e prendete il n. 370 nel piazzale all&#8217;esterno dell&#8217;aeroporto che in circa 30 minuti vi condurrà alla Stazione Centrale (Amsterdam Centraal);</li>
<li>taxi. Il costo della corsa fino al centro città può arrivare a costare anche 20 euro, a seconda del traffico.</li>
</ul>
<p>Noi scegliamo di prendere il treno e scendiamo alla Stazione Centrale. Da qui, andiamo a piedi in hotel per fare il check-in.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h2>Hotel</h2>
<p>Abbiamo scelto l&#8217;hotel <b>Ibis Style Amsterdam Central Station</b>, a 2 minuti  a piedi dalla stazione centrale, comodissimo per visitare la città.</p>
<p>Le camere sono pulite, non molto grandi ma dotate  di tutti i comfort: bagno privato, tv, aria condizionata, letto comodo, minibar e wifi veloce.</p>
<p>Il personale e&#8217; cortese, disponibile e sempre sorridente.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Muoversi a Amsterdam</strong></h2>
<p>Il centro di Amsterdam non è molto grande e può essere facilmente visitato a piedi, cartina alla mano. Altrimenti, se vi sentite stanchi, potete usare i tram e bus che fanno tutti capolinea alla Stazione Centrale.</p>
<p>Amsterdam è suddivisa in zone tariffarie: Il biglietto per una singola corsa per una zona costa 1,60€, 2,40€ per due zone.</p>
<p>Se avete intenzione di utilizzare spesso i tram, vi consiglio di acquistare la &#8220;Strippenkaart&#8221;, un carnet di 15 biglietti, ciascuno valido per 1 ora dalla convalida.</p>
<p>La Strippenkaart costa 6,50€ ed è valida per viaggi in bus, tram e metro.</p>
<p>Se volete usufruire anche dei Canal Bus, allora dovete acquistare l&#8217; &#8220;All Amsterdam Travel Pass&#8221;, che costa 6,40€.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Amsterdam in bicicletta</h2>
<p>Ad Amsterdam tutti si muovono bici o in tram.</p>
<p>Se volete immergervi nel mood olandese, potete noleggiare biciclette nei vari negozi presenti in città (come Macbike  o Orangebike).</p>
<p>Il prezzo medio e&#8217; 7€ per 3 ore, 13€ per tutta la giornata.</p>
<h1></h1>
<h1></h1>
<h1>Amsterdam in 3 giorni</h1>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Giorno 1: Piazza Dam e Giro dei Canali</strong></h2>
<p>Dopo aver fa<span>tto un&#8217;abbondante colazione in hotel con caffè, succhi di frutta, toast salati  brioche fragranti la cioccolato, usciamo diretti a <b>Chinatown</b>, il cuore orientale di Amsterdam, ricco di negozi, palazzi e ristoranti tra cui il famoso Sea</span> Palace, il ristorante galleggiante simbolo dell&#8217;unione tra Europa a e Asia.</p>
<p>La maggior attrazione turistica all’interno di Chinatown di Amsterdam è il tempio Buddista Zeedijk, il più grande d’Europa, inaugurato dalla Regina nel 2000.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5477.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8084" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5477-720x480.jpg" alt="" width="720" height="480" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Proseguiamo la nostra passeggiata fino ad arrivare a <strong>Piazza Dam</strong>, il cuore di Amsterdam, piena zeppa di artisti di strada.</p>
<p>Attorno alla piazza, troviamo la Chiesa Nuova (De Nieuwe Kerk), il Palazzo Reale e il Museo delle cere &#8220;Madame Tussauds&#8221;.</p>
<p>Il <strong>Palazzo Reale</strong> è la residenza ufficiale della famiglia reale da oltre 200 anni; oggi è usato occasionalmente per le cerimonie ufficiali.</p>
<p>Il Palazzo è aperto ai turisti solo in estate e il biglietto d&#8217;ingresso costa 10€.</p>
<p>La <strong>Chiesa Nuova</strong> non è un edificio religioso bensì il luogo in cui si tiene la cerimonia di incoronazione dei reali d&#8217;Olanda e si celebrano le principali ricorrenze cittadine.</p>
<p>Il biglietto di ingresso alla Chiesa costa 8€ ma noi scegliamo di non visitarla.</p>
<p>Al centro di piazza Dam spicca il <strong>Nationaal Monument</strong>, realizzato alla fine della Seconda Guerra Mondiale per commemorare gli Olandesi deceduti sul campo di battaglia.</p>
<p>Questo obelisco, alto 22 metri, è fronteggiato da due leoni, simboli dei Paesi Bassi.</p>
<p>Nel retro, ci sono delle urne che contengono terra proveniente da tutte le province e le ex-colonie olandesi.</p>
<p>Il monumento rappresenta due leoni posti alla guardia di un pilone alto 22 metri</p>
<p>Ci fermiamo per un pranzo veloce  a la &#8216;<b>T nieuwe cafe&#8217;,</b> un piccolo bistrot affacciato proprio su piazza Dam, con tavolini all&#8217;esterno e camerieri molto simpatici e cordiali.</p>
<p>Il menu è molto ampio e noi scegliamo di assaggiare due piatti tipici olandesi: i <i>kibbeling</i> (una specie di filetti di merluzzo panati e fritti, serviti con limone e maionese) e il <i>broodje</i> <i>haring</i> (un sandwich farcito con aringhe, cetriolini sottaceto cipolla), entrambi buonissimi.</p>
<p>Conto totale: meno di 10€ a testa, aggiungendo una bottiglietta d&#8217;acqua e un the alla menta. Eccezionale!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5478.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8083" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5478.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel pomeriggio, ci concediamo un po&#8217; di shopping nella zona compresa tra <strong>Muntplein</strong>, <strong>Dam</strong> e <strong>Kalvestraat</strong>, le vie dello shopping olandese, costellate di negozi di abbigliamento, pelletteria, souvenir, libri ecc.</p>
<p>Noi ci siamo fermati al Kalvertoren Shopping Center e abbiamo fatto incetta di calamite, penne e matite da regalare ai nostri cari come souvenir dall&#8217;Olanda.</p>
<p>Nel 2006 Kalvestraat era la ventunesima strada più costosa del mondo per quanto riguarda i prezzi degli affitti.</p>
<p>Nel tardo pomeriggio, acquistiamo i biglietti (15€ a testa) e facciamo la <strong>Gita dei Canali, </strong>della durata di 75 minuti.</p>
<p>La città di Amsterdam è costruita su una rete di canali lunga più di 100 km, e proprio per tale motivo è soprannominata la &#8220;Venezia del Nord&#8221;.</p>
<p>Nel 2010 l&#8217;UNESCO ha dichiarato i Canali Patrimonio dell&#8217;Umanità.</p>
<p>Il tour in battello ci mostra i tre canali principali della capitale: il Prinsengracht (Canale dei Principi), il Keizersgracht (Canale dell&#8217;Imperatore) e l&#8217;Herengracht (Canale dei Signori).</p>
<p>Durante la gita vediamo il <b>Nemo</b> (il palazzo progettato l&#8217;architetto italiano Renzo Piano e ospitante il più grande centro scientifico dei PAEsi Bassi), il <b>Museo</b> <b>Marittimo</b>, la fabbrica dei diamanti <b>Gassan</b>, il <b>Municipio</b>, il mercatino hippy <b>Albert</b> <b>Cuyp</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5484.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8085" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5484-720x533.jpg" alt="" width="720" height="533" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scendiamo alla fermata di <b>Leidseplein</b>, anche detta &#8220;piazza del guazzabuglio &#8220;, fulcro della movida olandese, e ceniamo da <b>Cafe</b> <b>Reynders</b>, un pub in stil seicentesco dove ordiniamo due birre Trappe, una porzione di fish and chips e una di <i>bubble</i>  <i>squeak</i> (un piatto tipico a base di salsicce affumicate servite con purea di patate e crauti).</p>
<p>Piatti buoni, birre fantastiche, servizio veloce, conto finale meno di 20 euro a testa: super soddisfatti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Giorno 2: Museumplein</strong></h2>
<p>Iniziamo il nostro secondo giorno in città dirigendoci a <strong>Museumplein</strong>, la piazza principale del famoso quartiere dei musei, immersa nel verde e abbellita da sculture e fontane.</p>
<p>La Piazza è circondata dai musei più importanti della città: il Van Gogh Museum, il Rijksmueum (esponente opere di Rembrandt, Vermeer, Steene) e lo Stedelijk (ideale per gli amanti di Cezanne, Chagall, Matisse e Picasso).</p>
<p>Noi decidiamo di visitare il <strong>Van Gogh Museum</strong> (il biglietto costa 10€), esponente 230 dipinti, 500 disegni e le lettere scritte dal pittore al fratello Theo.</p>
<p>Il museo si articola su tre piani: il primo raccoglie i dipinti dell&#8217;800, il secondo suddivide i dipinti in 5 sezioni che spiegano lo sviluppo psicologico e artistico dell&#8217;autore, il terzo le opere di artisti contemporanei di Van Gogh come Monet, Gauguin e Pissarro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5479.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8086" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5479-523x1080.jpg" alt="" width="523" height="1080" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Usciti dal Museo, attraversiamo il canale e ci spostiamo al De Pijp, il quartiere popolare e multietnico della città, ricco di bar e caffè.</p>
<p>Arriviamo all&#8217;<b>Albert</b>  <b>Cuyp</b> <b>Market</b>, uno dei piu&#8217; famosi in citta&#8217;, circa 2 km di bancarelle che vendono di tutto: frutta, verdura, pesce, dolci, vestiti e souvenir.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5487.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8087" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5487-720x365.jpg" alt="" width="720" height="365" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Noi ci facciamo tentare da due stand: il primo vende zoccoli olandesi in miniatura stupendi, dipinti a mano, mentre il secondo vende stroop waffle, calde cialde ricoperte di miele a 1,50€ l&#8217;una!</p>
<p>Non avendo molta fame, pranziamo con un waffle a testa una porzione  mini pancakes spolverati con zucchero a velo. Buonissimo!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5485.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8088" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5485-720x523.jpg" alt="" width="720" height="523" /></a></p>
<p>Nel pomeriggio visitiamo il museo interattivo della <strong>Heineken</strong> (il biglietto costa 16€), la bionda più famosa d&#8217;Olanda.</p>
<p>Durante il tour guidato vediamo simulazioni in 4D, filmati storici e ne approfittiamo per degustare qualche birra, sempre gradita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5482.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8090" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5482-720x801.jpg" alt="" width="720" height="801" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poco prima di cena, torniamo in hotel per darci una rinfrescata e poi ci dirigiamo a <strong>Rembrandtplein</strong>, una delle piazze più affascinanti della città, famosa per la movida tra i giovani.</p>
<p>Ci fermiamo da <b>De</b> <b>Bajes</b>, un ristorante brasserie vicino Rembrandtplein molto carino, ben arredato e con un&#8217;atmosfera accogliente e vivace.</p>
<p>Ordiniamo  2 hamburger giganti accompagnati da <i>patatje</i> <i>oorlog</i>, le famose patatine fritte olandesi, dorate croccanti, ricopertecon salsa di maionese e burro di arachidi.</p>
<p>La carne è morbida, gustosa, cotta al punto giusto gnammmmmm</p>
<p>Conto finale: meno di 20€ a testa, aggiungendo 2 birre medie. Super consigliato!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Giorno 3: Casa Museo di Anna Frank e Hermitage</strong></h2>
<p>Iniziamo il nostro terzo e ultimo giorno in città dirigendoci nel quartiere <strong>Jordaan</strong>, ex zona residenziale per la classe operaia e oggi meta prediletta di studenti e artisti.. Un po&#8217; come il Quartiere Latino a Parigi.</p>
<p>Passeggiando tra le graziose stradine ricche di negozi e botteghe, arriviamo alla <strong>Casa Museo di Anna Frank</strong> (il biglietto costa 9€ e dovete acquistarlo obbligatoriamente online, indicando l&#8217;orario della visita prescelto).</p>
<p>Durante i 2 anni di occupazione nazista, in questa casa si nascosero le famiglie ebree Frank e Van Daan, fino all&#8217;arresto.</p>
<p>Le stanze della Casa sono vuote e non contengono oggetti personali di Anna Frank, per questo decidiamo di scattare solamente qualche foto ma non entrare al Museo.</p>
<p>Saliamo sul tram e ci dirigiamo presso uno dei musei più belli al mondo, l&#8217;<strong>Hermitage </strong>(a pagamento, 17€)<strong>, </strong>il museo di storia sito nel quartiere di Amstel.</p>
<p>Un&#8217;esposizione di capolavori artistici davvero degna di nota, soprattutto la mostra sulla famiglia reale Romanov, che mostra lo sviluppo artistico di San Pietroburgo durante il regno dello ad Nicola II e sua moglie  Alexandra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5481-1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8091" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5481-1-720x490.jpg" alt="" width="720" height="490" /></a></p>
<p>Per il nostro ultimo pasto in città ci fermiamo da <b>Omelegg</b>, una catena di bistrot dove la specialità sono omelette servite con verdure, pesce, carne e pane tostato.</p>
<p>Conto finale: meno di 10 euro a testa per due omelette (una con salmone, l&#8217;altra con spinaci e funghi) e due bottiglie di acqua.</p>
<p>Locale carino e accogliente, cibi buoni e preparati con ingredienti freschi. Consigliatissimo!</p>
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		<title>Sugar Cake  &quot; Van Gogh in chiave moderna &quot;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jun 2017 21:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasticci in Famiglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa cake, frutto di un lungo progetto, è stata da me realizzata per festeggiare i 18 anni di Antonia una ragazza talentuosa, amante del canto e delle opere di Vincent Van Gogh , in particolare della &#8220;Notte Stellata&#8221;, l&#8217;olio su tela datato del 1889 considerato uno dei capolavori dell&#8217;artista, dove si ammirano un cielo di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sugar-cake-van-gogh-in-chiave-moderna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><i><span>Questa cake, frutto di un lungo progetto, è stata da me realizzata per festeggiare i <b>18 anni</b> di Antonia una ragazza talentuosa, amante del canto e delle opere di </span><b><span>Vincent Van Gogh</span></b><span> , in particolare della </span><span><b>&#8220;Notte Stellata&#8221;</b></span><span>, l&#8217;olio su tela datato del 1889 considerato uno dei capolavori dell&#8217;artista, dove si ammirano un cielo di colori ed inquietudine, pennellate che mutano continuamente direzione &nbsp;ed il romantico brillare degli astri che diventa spasmodica rotazione. </span><span><span>La visione, poi, viene resa armoniosa dal mirabile contrasto presente tra &nbsp;l&#8217;</span><b><span>ultramarino</span></b><span>, il </span><b><span>blu cobalto</span></b><span> ed i</span><span>&nbsp;</span></span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Giallo_indiano" title="Giallo indiano"><span><span><b>gialli indiano</b></span></span></a><span>. Io ho voluto reinterpretare quest&#8217;opera in chiave moderna, con ben 48 tessere in pasta di zucchero interamente decorate a mano, col famoso girasole, tanto amato dall&#8217;artista, realizzato in gumpaste e con una leggiadra farfalla in wafer paper che aleggia tra le dolci note di un pentagramma. Non è semplice conciliare vari temi, così apparentemente distanti, in una creazione in pasta di zucchero. Cogliere i desideri da soddisfare e trasformarli in forme e colori è però sempre stimolante ed appassionante; il lavoro, lo stress, come sempre, sono immediatamente cancellati dal sorriso di assenso dei festeggiati alla prima visione della creazione da loro tanto sognata. La vita è un sogno e far sognare è una delle mie più grandi passioni.&nbsp;</span></i></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-tfmxhI2rFIQ/WU17eIcZ4wI/AAAAAAAAYHo/RfWqZUhOThAfpNkkoZNtKqvryG03sRpvwCLcBGAs/s1600/2.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-tfmxhI2rFIQ/WU17eIcZ4wI/AAAAAAAAYHo/RfWqZUhOThAfpNkkoZNtKqvryG03sRpvwCLcBGAs/s640/2.jpg" width="358" /></a></div>
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		<title>TRAVEL: Amsterdam &#124; parte 1+ video</title>
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		<pubDate>Wed, 31 May 2017 12:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca vaniglia rossa cannella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ passato poco più di un mese dal viaggio in Olanda e non è semplice riassumerlo in un solo articolo. Il viaggio ad Amsterdam è stato il regalo che ho fatto ad Andrea (♥) per la sua laurea magistrale, da oggi lui mi affiancherà sul blog occupandosi della rubrica travel. Quando siamo partiti e dove&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/travel-amsterdam-parte-1-video/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/Amsterdam-travel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15039" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/Amsterdam-travel.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a>E’ passato poco più di un mese dal viaggio in Olanda e non è semplice riassumerlo in un solo articolo. Il viaggio ad <strong>Amsterdam</strong> è stato il regalo che ho fatto ad <strong>Andrea</strong> (♥) per la sua laurea magistrale, da oggi lui mi affiancherà sul blog occupandosi della rubrica <strong>travel</strong>.</p>
<p><strong>Quando siamo partiti e dove siamo atterrati</strong></p>
<p>Il nostro viaggio in Olanda si è svolto dall’<strong>11 al 15 aprile</strong>, ma considerate che il primo e l’ultimo giorno sono state due mezze giornate, trascorse prevalentemente in viaggio. Infatti siamo atterrati all’aeroporto di <strong>Eindhoven </strong>(non a Schiphol, aeroporto di Amsterdam) poiché dall’aeroporto di <strong>Trapani </strong>(Birgi) non c’è il volo diretto.</p>
<p><strong>Nota:</strong> per chi atterra a Eindhoven e deve raggiungere Amsterdam, si possono scegliere principalmente due alternative. L’autobus che dall’aeroporto di Eindhoven vi porta direttamente ad Amsterdam oppure dall’aeroporto di Eindhoven prendete un autobus che vi porterà alla stazione e da li prendete il treno per Amsterdam.  Noi abbiamo provato entrambe le opzioni, la prima appena siamo atterrati, la seconda quando siamo ripartiti per l’Italia. Sebbene la prima opzione sembrerebbe più comoda in realtà tra una corsa e l’altra dovete aspettare anche 1 ora e mezza prima della partenza, invece con la seconda opzione  l’autobus vi porta alla stazione di Eindhoven (ne passa uno ogni 10 minuti) dove troverete in qualsiasi momento un treno direzione Amsterdam!</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/piazza-Dam-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15031" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/piazza-Dam-1.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a><strong>Dove abbiamo alloggiato</strong></p>
<p>Per visitare Amsterdam, forse abbiamo scelto uno dei periodi migliori dell’anno (marzo-maggio) infatti in primavera ci sono molti eventi per via della <strong>fioritura dei tulipani, </strong>il 27 aprile è anche il <strong>Koningsdag </strong>ovvero <strong>Il Giorno del Re,</strong> festa nazionale. Abbiamo prenotato con <strong>Ryanair</strong> circa un mese prima della partenza, i voli li abbiamo pagati a buon prezzo, aprile è un mese molto gettonato – vedi motivi citati prima – abbiamo un po’ faticato nel trovare hotel liberi. Fortunatamente abbiamo trovato il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.tulipofamsterdam.nl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Tulip of Amsterdam B&amp;B</strong></a>, nel nostro caso non eravamo nella sede principale che era già al completo, ma al secondo piano di una piccola casetta olandese il <strong>Tulip Little</strong>, in cui avevamo a disposizione anche una cucina in comune con gli inquilini del primo piano.</p>
<p>Il  Tulip Little si trova molto vicino alla nota <strong>Red Light District</strong>, una zona movimentata ma allo stesso tempo tranquilla e soprattutto molto <strong>centrale</strong>, proprio per questo motivo <strong>abbiamo preferito spostarci a piedi</strong>. Non c’è stato il tempo di noleggiare le biciclette, a proposito state molto, molto, molto attenti alle biciclette, potrete rischiare seriamente di essere investiti.</p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/piazza-Dam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15026" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/piazza-Dam.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a>Clima</strong></p>
<p>Abbiamo trovato un clima fresco tra gli <strong>11-13° C</strong>, spesso il cielo nuvoloso si alterna a raggi di sole, pochissima invece la pioggia, forse un paio di volte e per brevissimo tempo, in questo siamo stati molto fortunati.</p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-plein-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15225" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-plein-1.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a>Un viaggio diviso in 2 post e… un video!</strong></p>
<p>Divideremo questo viaggio in due parti, in questa <strong>prima parte</strong> vi racconteremo i giorni trascorsi ad <strong>Amsterdam</strong>, invece nella <strong>seconda parte</strong> vi porteremo a  <strong>Keukenhof </strong>(Lisse) e<strong> Zaanse Schans.</strong></p>
<p>Ma potete vedere un riassunto del viaggio nel <strong>video</strong> che abbiamo realizzato montando tutti gli spezzoni girati (ci teniamo a sottolineare che è il nostro primo video, tra l’altro alcuni fotogrammi sono realizzati con il cellulare).</p>
</p>
<p>Prima di partire abbiamo fatto un programma giornaliero molto dettagliato, in due giorni interi ad Amsterdam (12-13 aprile) abbiamo visto forse delle cose che normalmente si visitano almeno in 3 giorni, e con rammarico sono rimaste fuori tante altre cose. Dovete sapere che in Olanda, la mattina i negozi e i musei non aprono prima delle 9 e nel pomeriggio alle 17-18 sono già chiusi. Il primo giorno appena arrivati nel tardo pomeriggio volevamo visitare <strong>Begijnhof</strong> (che credevamo fosse un luogo sempre aperto) invece dopo le 17 non facevano più entrare. Quindi ci siamo spostati a <strong>Piazza Dam</strong> e siamo andati alla ricerca di cibo, non potevamo che iniziare dalle <strong>patatine fritte</strong>, tipiche dell’Olanda.</p>
<p><strong>Nota:</strong> se andate nel weekend sarete più fortunati perché i musei chiudono un po’ più tardi.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/patatine-fritte.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15048" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/patatine-fritte.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a><strong>12 aprile</strong></p>
<p><strong>Musei d’arte</strong></p>
<p>Un consiglio spassionato, che noi per prima abbiamo seguito è quello di acquistare i biglietti dei musei online per evitare le code, li abbiamo prenotati su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.getyourguide.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Get Your Guide</strong></a>, abbiamo scaricato anche l’app cosi da ritrovarci  i codici dei biglietti anche sullo smartphone. La mattina siamo usciti molto presto per raggiungere la zona dei musei che abbiamo deciso di visitare ovvero il <strong>Van Gogh Museum, Rijksmuseum </strong>e lo<strong> Stendelijk</strong> si trovano nella stessa piazza dove c’è anche la famosa scritta <strong>Iamsterdam</strong>. Non abbiamo trovato fila, i musei sono interessanti, però se non siete particolarmente interessati all’arte evitate.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/iamsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15055" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/iamsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a>Il <strong>Van Gogh Museum</strong> è quello, a nostro avviso, più affascinante, anche se non siete particolarmente interessati all’arte, se andate ad Amsterdam va assolutamente visitato! Potrete vedere i dipinti più famosi di <strong>Vincent Van Gogh</strong> dai suoi Autoritratti, I Girasoli, i Mangiatori di patate, i Campi di girasole, le opere d’ispirazione giapponese e il periodo trascorso a Parigi.</p>
<p>Lo <strong>Stendelijk</strong> è il museo <strong>d’arte moderna</strong> e<strong> contemporanea</strong> che ospita principalmente opere di artisti olandesi del movimento neoplasticista <strong>De Stijl</strong> come Piet Mondrian (nella foto sotto un suo quadro), Gerrit Rietveld, Joris laarman. Tra l’altro quest’anno ricorrono i 100 anni dalla pubblicazione del manifesto artistico, motivo per cui  il tema 2017 di Keukenhof (per intenderci, il famoso giardino dei tulipani) è il <strong>design olandese</strong> con le opere dei suoi principali esponenti, in particolare è stata riprodotta la famosa sedia di Rietveld (che vedrete nel prossimo post dedicato a Keukenhof).</p>
<p>Infine abbiamo visitato il <strong>Rijksmuseum</strong>. In questo museo si trovano le opere dei maggiori artisti olandesi e non solo, che hanno esercitato tra il ‘600 e l’800 come Rembrandt, Vermeer, Goya, Van Gogh. All’ultimo piano c’è anche una piccola sezione di opere d’arte moderna.</p>
<p><strong>Nota:</strong> prima della visita, in tutti e tre i musei, bisogna lasciare gli zaini nel guardaroba. Al Van Gogh Museum non si possono fare le foto, per questo non abbiamo immagini dell’interno.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/van-gogh-museum.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15060" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/van-gogh-museum.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/stedelijk.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15063" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/stedelijk.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rijksmuseum.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15061" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rijksmuseum.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/museumplein-amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15069" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/museumplein-amsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15058" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/museumplein.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15070" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/the-avocado-show.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /><strong>The Avocado Show</strong></p>
<p>Abbiamo deciso di pranzare da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/theavocadoshow/?hl=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>The Avocado Show</strong></a>,  il famoso locale con il menù a base di <strong>avocado</strong> che ha aperto da pochi mesi proprio ad Amsterdam. Prima di accomodarci ci hanno inserito in lista con un’attesa di 25 minuti circa. Peccato che siamo finiti in fondo al locale, un po’ buio, con luce artificiale che non mi ha permesso di fare delle belle foto. </p>
<p>Andrea ha ordinato il <em>The bun burger</em> (un burger di avocado con bacon, pomodoro, cipolla) accompagnato da nachos e una salsa piccante, abbiamo preso anche <em>The triple dip nachos</em>, che in realtà potevamo evitare perché il burger era accompagnato già da nachos. Io ho ordinato una <em>The super salad</em> (un’insalata di quinoa, spinaci, melagrana e avocado).</p>
<p>Abbiamo provato anche due dessert: <em>The next level mousse</em> (una crema a base di banana, cioccolato e avocado servita in barattolo, foto) e <em>The lotest scoop</em> (il gelato-sorbetto all’avocado, foto) che è stata una delle cose più buone che abbiamo assaggiato durante il viaggio e che presto proverò a replicare sul blog.</p>
<p>Infine due caffè, ma ammetto che io l’ho preso solo per farmi dare il bicchierino con il logo The Avocado Show da conservare come souvenir. Non è stato un pranzo esattamente low cost, però non potevamo andare ad Amsterdam e non provarlo.</p>
<p><strong>Nota:</strong> vi segnaliamo che non accettano contanti, ma solo la carta (almeno quando ci siamo stati noi).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15074" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/the-avocado-show-amsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /><strong>Heineken Experience</strong></p>
<p>Ci siamo spostati verso l’Heineken Experience, anche in questo caso abbiamo prenotato i biglietti online, si entra a gruppi, quindi abbiamo fatto un po’ di coda. All’interno c’è un percorso da seguire, accompagnati inizialmente, da una guida (in inglese) che spiega la nascita del birrificio e i processi di produzione della birra. Molto divertente e coinvolgente il video nella sala in 4D, inoltre sono incluse anche due consumazioni. Sul piano del marketing l’ho trovato interessante, un’esperienza molto coinvolgente ed interattiva, da fare soprattutto se partite con un gruppo di amici.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/heineken-axperience.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15076" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/heineken-axperience.jpg" alt="" width="3400" height="2522" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15201" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/canali-Amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15081" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/canali-Amsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/stroopwafel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15085" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/stroopwafel.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a><strong>Stroopwafel e formaggi olandesi</strong></p>
<p>Ritornando verso Piazza Dam, ci siamo fermati lungo la via per assaggiare i famosi <strong>stroopwafel</strong>, due cialde sottili ripiene di miele (c’è anche la versione al caramello). Più tardi al market abbiamo preso anche quelli più piccoli da potarci come souvenir. Si trovano facilmente, noi li abbiamo presi all’Albert Heijn, una catena negozi alimentari che potrete trovare facilmente in giro per Amsterdam.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/stroopwafel-amsterdam-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15229" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/stroopwafel-amsterdam-1.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a>Per le vie di Amsterdam potrete ammirare  tantissime vetrine di negozi che vendono <strong>formaggi tipici</strong> dell’Olanda, in alcuni è possibile fare anche delle degustazioni.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/Dutch-cheese.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15098" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/Dutch-cheese.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/formaggi-olandesi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15099" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/formaggi-olandesi.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a><strong>13 aprile</strong></p>
<p><strong>Colazione KOKO Coffee &amp; Design</strong></p>
<p>La nostra giornata inizia da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://ilovekoko.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">KOKO</a>, praticamene a due passi da dove abbiamo alloggiato, un locale molto particolare in cui vendono anche vestiti e accessori di designer indipendenti. Noi qui abbiamo provato il <strong>chai latte</strong> e il <strong>caffè, </strong>vi consigliamo questo locale se siete alla ricerca di un posto insolito e particolare.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/koko-coffee-design.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15103" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/koko-coffee-design.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-plein.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15166" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-plein.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a><strong>Casa-Museo di Rembrandt</strong></p>
<p>Il programma del secondo giorno inizia con la visita alla <strong>Rembrandthuis</strong> la casa del pittore Rembrandt. Orario d’apertura le 10, quindi ne abbiamo approfittato per fare un giro in zona, vicino c’è il <strong>Warterlooplein </strong>con il suo mercato delle pulci, anche se a quell’ora stavano ancora montando gli stand. Anche alla casa di Rembrandt abbiamo fatto il biglietto online e praticamente all’apertura abbiamo trovato pochissima coda. Una cosa utilissima è stata l’audio guida in italiano (gratuita) che ci ha spiegato stanza dopo stanza la vita di Rembrandt. Nell’ala moderna de museo si tengono regolarmente mostre temporanee, sia opere di artisti del passato che contemporanei, noi abbiamo trovato la mostra di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://glenn-brown.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Glenn Brown</strong></a>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/Rembrandthuis.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15108" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/Rembrandthuis.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/waterlooplein.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15112" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/waterlooplein.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-olanda.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15120" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-olanda.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/boat-amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15117" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/boat-amsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/veloretti-bike.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15123" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/veloretti-bike.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/house-boat.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15124" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/house-boat.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a><strong>Piazza Rembrandt </strong></p>
<p>Attraversando il fiume <strong>Amstel, </strong>si arriva a <strong>Rembrandtplein</strong>, passando prima per il <strong>Blauwburg </strong>(ponte blu) chiamato così perché in passato, quando era ancora di legno, era tinteggiato dello stesso blu della bandiera olandese. Questa zona è molto carina, si trovano curiose imbarcazioni ornate con fiori e piante aromatiche.</p>
<p>Arrivati nella piazza è ben visibile la statua in ghisa del pittore Rembrandt e dal 2006 ai piedi della statua ci sono anche 22 figure in bronzo, opera di due scultori russi, che rappresentano i personaggi del celebre quadro di Rembrandt “La ronda di notte” che abbiamo potuto ammirare al Rijksmuseum il giorno prima.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rembrandtplein-amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15141" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rembrandtplein-amsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rembrandt.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15134" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rembrandt.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rembrandtplein.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15129" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rembrandtplein.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/bloemenmarkt-tulip.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15149" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/bloemenmarkt-tulip.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a><strong>Bloemenmarkt | Il mercato dei fiori</strong></p>
<p>Seguendo il nostro percorso siamo arrivati al <strong>Bloemenmarkt</strong>, il famoso <strong>mercato dei fiori di Amsterdam</strong>. Fiori, tulipani, bulbi, un mercato davvero incantevole e molto instagram friendly, infatti se in quei giorni mi avete seguita su instagram stories avrete già visto un’anteprima. Abbiamo acquistato i bulbi dei tulipani, e poi una serie di buste di semi come quelli delle carote colorate (in olanda sono molto comuni tanto da trovare carote colorate nei market), i semi di rapa rossa e i semi di rabarbaro. </p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/bloemenmarkt-tulips.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15144" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/bloemenmarkt-tulips.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/tulip-amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15150" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/tulip-amsterdam.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/mercato-dei-fiori-peonie.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15153" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/mercato-dei-fiori-peonie.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/veloretti-amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15157" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/veloretti-amsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-flower.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15158" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-flower.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/boat-amsterdam-plant.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15187" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/boat-amsterdam-plant.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a><strong>De Foodhallen</strong></p>
<p>Abbiamo fatto una passeggiata verso il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://foodhallen.nl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>De Foodhallen</strong></a>, un <strong>mercato metropolitano</strong> in cui sono presenti una serie di locali dove ognuno può ordinare quello che vuole e sedersi nei tavoli sociali. Io ho ordinato da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://foodhallen.nl/fento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Fento</strong></a>, un’insalata e un frullato a base di spinaci (foto). Andrea ha scelto un kebab (foto) da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://foodhallen.nl/pita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>P</strong><strong>íta</strong></a>, poi abbiamo provato un piatto a base di asparagi da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://foodhallen.nl/padron/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>Padròn – green dutch cuisine</strong></a> e infine abbiamo ordinato delle polpette olandesi (foto) da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://foodhallen.nl/de-ballenbar/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>De Ballen Bar</strong></a>. La scelta come potete capire è molto vasta, questo posto riesce ad accontentare un po’ tutti i gusti. Ci è piaciuto molto!</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/de-foodhallen.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15171" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/de-foodhallen.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
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<p> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/p/BT6TlDaFBwS/" target="_blank">Posti belli (e buoni) ad Amsterdam @thefento </p>
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		<title>In Provenza, il magazine per gli italiani che amano Provenza e Costa Azzurra</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Apr 2017 13:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lili Madeleine</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi piace la Provenza? La lavanda, Arles, Marsiglia, i mercati francesi, il gioco della petanque, quella luce che incantò Cezanne e Van Gogh, i cavalli della Camargue e il mare della Costa Azzurra? Insomma la Francia del Sud esercita su di voi un richiamo al quale non sapete dire di no? E infatti non dovete.&#8230;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/in-provenza-il-magazine-per-gli-italiani-che-amano-provenza-e-costa-azzurra/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi piace la Provenza? La lavanda, Arles, Marsiglia, i mercati francesi, il gioco della petanque, quella luce che incantò Cezanne e Van Gogh, i cavalli della Camargue e il mare della Costa Azzurra? Insomma la Francia del Sud esercita su di voi un richiamo al quale non sapete dire di no? E infatti non dovete.&#8230; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://lilimadeleine.com/2017/04/28/in-provenza-il-magazine-per-gli-italiani-che-amano-provenza-e-costa-azzurra/">Continue reading &#8594;</a></p>
<p>The post <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://lilimadeleine.com/2017/04/28/in-provenza-il-magazine-per-gli-italiani-che-amano-provenza-e-costa-azzurra/">In Provenza, il magazine per gli italiani che amano Provenza e Costa Azzurra</a> appeared first on <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://lilimadeleine.com">Lili Madeleine</a>.</p>
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		<title>Preparare un uovo di Pasqua in casa</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 18:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni anno, quando si avvicina la Pasqua, mi fermo davanti alle vetrine delle pasticcerie e osservo voluttuose uova di cioccolato che possono espandersi fino a dimensioni mai viste. I PASTICCIERI PIÙ ARDITI LE DECORANO CON GLASSE COLORATE CHE PRENDONO LE FORME PIÙ DIVERSE Sono ricche, invitanti, fastose e orribilmente golose. I pasticcieri più arditi le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/preparare-un-uovo-di-pasqua-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno, quando si avvicina la Pasqua, mi fermo davanti alle vetrine delle pasticcerie e osservo voluttuose uova di cioccolato che possono espandersi fino a dimensioni mai viste.</p>
<p>I PASTICCIERI PIÙ ARDITI LE DECORANO CON GLASSE COLORATE CHE PRENDONO LE FORME PIÙ DIVERSE</p>
<p><img src="http://www.agrodolce.it/wp-content/uploads/2017/03/foto-Giambattista-Giannotti-chef-pasticciere.png" alt="" /></p>
<p>Sono ricche, invitanti, fastose e orribilmente golose. I pasticcieri più arditi le decorano addirittura con glasse colorate, che prendono la forma di fiori, foglie, messaggi benaugurali. Una parte di me, quella vitale e piena d’ottimismo, vorrebbe provarci: fondere il cioccolato, nasconderci una sorpresa davvero ricercata; poi unire le uova e dipingerle come fossi Van Gogh.<br />
Se volete cimentarvi, volete davvero provare a preparare un serissimo uovo di Pasqua fatto in casa, ecco come dovete muovervi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://www.agrodolce.it/wp-content/uploads/2016/10/Pasticciotti-al-cioccolato-8.jpg" alt="" /><br />
Come primo passo, dovete procurarvi due mezzi stampi a forma di uova: li acquisterete in un negozio di casalinghi e li lascerete in attesa mentre spadellate. Sul fuoco dovrete mettere a bollire una pentola d’acqua riempita fino a poco più della metà: questa pentola ne accoglierà una più piccola in cui farete sciogliere il cioccolato (500 grammi di fondente da copertura, che possiede un contenuto maggiore di burro di cacao). Se al negozio di casalinghi avete acquistato anche un termometro per dolci, è il momento di usarlo: la temperatura non deve superare i 42 °C.<br />
<img src="http://www.agrodolce.it/wp-content/uploads/2017/03/temperare-cioccolato.jpg" alt="" />Adesso il piano di lavoro della vostra cucina diventa protagonista: che sia di marmo, ceramica o vetro, deve essere liscio e fungere da supporto su cui temperare il cioccolato; versatevi i tre quarti del cioccolato fuso e lasciate il resto a bagnomaria: li riunirete nel pentolino solo quando il cioccolato sarà&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/preparare-un-uovo-pasqua-casa/" target="_blank">Continua a leggere &gt;&gt;</a></p>
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<p>13&nbsp;Visite totali, 13&nbsp;visite odierne</p>
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		<title>9 cose che (forse) non sai su Van Gogh</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 18:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[cose]]></category>
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		<description><![CDATA[Nove aneddoti curiosi per ricordare una delle più affascinanti personalità artistiche di sempre nel giorno del suo compleanno. Il 30 marzo 1853 nasceva a Zundert, in Olanda Vincent Willem van Gogh. Rappresenta il prototipo più famoso di artista maledetto; di artista che vive la sua breve vita tormentato da enormi angosce ed ansie esistenziali, al&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/9-cose-che-forse-non-sai-su-van-gogh/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nove aneddoti curiosi per ricordare una delle più affascinanti personalità artistiche di sempre nel giorno del suo compleanno.</p>
<p><img src="http://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/042/dims.900x600.jpg" alt="" /></p>
<p>Il 30 marzo 1853 nasceva a Zundert, in Olanda Vincent Willem van Gogh. Rappresenta il prototipo più famoso di artista maledetto; di artista che vive la sua breve vita tormentato da enormi angosce ed ansie esistenziali, al punto di concludere tragicamente la sua vita suicidandosi. Ecco la sua storia in 9 aspetti (forse) poco noti.</p>
<p><img src="http://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/041/starry_night_over_the_rhone.900x600.jpg" alt="" /></p>
<p>CANDELE. Per dipingere di notte, e rischiarare tela e tavolozza, Van Gogh indossava spesso un cappello di paglia costellato di candele accese. Varie fonti raccontano di averlo visto lavorare in alcuni caffè con lo strano indumento in testa, e le candele incastrate nella tesa o fissate con alcune mollette.<br />
L&#8217;abitudine a dipingere di notte è ravvisabile nelle sue opere ma anche in alcune testimonianze scritte. &#8220;Spesso ho l&#8217;impressione che la notte sia molto più viva e riccamente colorata del giorno&#8221; si legge in una lettera al fratello Theo. In un altro passo della loro corrispondenza, Vincent racconta che Notte Stellata sul Rodano fu dipinta in notturna, &#8220;sotto un getto di gas&#8221;, con riferimento forse alla lampada usata per farsi luce.</p>
<p><img src="http://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/043/autoritratto_orecchio_van_gogh.630x360.900x600.jpg" alt="" /></p>
<p>ORECCHIO. L&#8217;auto mutilazione dell&#8217;orecchio sinistro &#8211; spesso citata come la prova di una conclamata follia &#8211; potrebbe nascondere in realtà la vendetta di un amico. Secondo alcuni storici sarebbe stato il pittore e per alcuni tempi coinquilino di Vincent Paul Gauguin &#8211; esperto schermitore &#8211; a mozzare parte del lobo (e non l&#8217;orecchio intero) durante una delle frequenti liti.<br />
È la tesi sostenuta dai due storici di Amburgo Hans Kaufmann e Rita Wildegans, nel libro L&#8217;orecchio di van Gogh, Paul Gauguin e il patto del silenzio: i due ritengono che Van Gogh abbia poi raccontato di aver compiuto il gesto da solo per coprire Gauguin e convincerlo a continuare a vivere con lui. La tesi è controversa e rifiutata da molti; la ricostruzione dei fatti è ancora oggi incerta, come testimonia quest&#8217;altra tesi</p>
<p><img src="http://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/044/unnamed.900x600.jpg" alt="" /></p>
<p>NOTTE STELLATA. Uno dei capolavori pittorici più apprezzati al mondo fu dipinto dalla finestra di un ospedale: quello di Saint Paul de Mausole, appena fuori Saint Rémy, dove Vincent chiese di essere ricoverato nel maggio 1889.<br />
In quello stesso periodo, Van Gogh realizzò alcune delle sue opere più celebri, come Iris e Uliveto. Vincent non fu mai soddisfatto della Notte Stellata: &#8220;non mi dice niente&#8221; scrisse in una lettera al fratello.</p>
<p><img src="http://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/047/3-vincent-van-gogh-self-portrait-collage-celestial-images.900x600.jpg" alt="" /><br />
TOMBA. Il Vincent Van Gogh bambino crebbe vedendo una tomba che portava, scolpito sulla lapide, il suo stesso nome. Lì, vicino alla chiesa della cittadina di Zundert, in Olanda (dove nacque il pittore) era sepolto il fratello maggiore, nato morto. Vincent prese lo stesso nome del defunto fratellino.</p>
<p><img src="http://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/046/vangogh.900x600.jpg" alt="" /></p>
<p>TARDI. Figlio di un pastore protestante, provò a svolgere diversi lavori (maestro e mercante) fino a quando divenne&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/9-cose-forse-non-sai-van-gogh/" target="_blank">Continua a leggere &gt;&gt;</a></p>
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<p>25&nbsp;Visite totali, 6&nbsp;visite odierne</p>
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		<title>I mulini di Kinderdijk</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 13:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiziana Bontempi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[giro]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda Kinderdijk]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[sito]]></category>
		<category><![CDATA[tanti]]></category>
		<category><![CDATA[Van Gogh]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono ancora in vena di sfogliare le vecchie foto e oggi vorrei condividere con voi questi scatti fatti in un bellissimo sito in Olanda: Kinderdijk. Spero che i miei amici olandesi non me ne vorranno, ma oggi vi porto in questo bellissimo luogo fuori dal tempo senza introdurvi una particolare ricetta. Quando penso all&#8217;Olanda, penso&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-mulini-di-kinderdijk/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-ku3W_WoWBGk/WNutI8FNuUI/AAAAAAAAbgw/xVVOjnWBt-YMZMIQwsnzXc1P4632TRSIACLcB/s1600/Immagine%2B118.jpg"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-ku3W_WoWBGk/WNutI8FNuUI/AAAAAAAAbgw/xVVOjnWBt-YMZMIQwsnzXc1P4632TRSIACLcB/s640/Immagine%2B118.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span>Sono ancora in vena di sfogliare le vecchie foto e oggi vorrei condividere con voi questi scatti fatti in un bellissimo sito in Olanda: Kinderdijk.</span></div>
<div><span>Spero che i miei amici olandesi non me ne vorranno, ma oggi vi porto in questo bellissimo luogo fuori dal tempo senza introdurvi una particolare ricetta. Quando penso all&#8217;Olanda, penso istintivamente ai canali, alle biciclette, all&#8217;architettura delle case, ai famosi ganci posti sulla parte superiore dei palazzi e alla pendenza dei palazzi stessi (che servono per i traslochi in queste particolari abitazioni), alle barche e barchette su cui ho visto fare tanti aperitivi nel tardo pomeriggio, ai mulini dislocati ovunque, al verde, ai fiori, ai campi e ai mercati di tulipani, a Van Gogh, Vermeer e Rembrandt, alle finestre senza tende, a tutti quei vasetti di&nbsp;orchidee posti sui davanzali delle finestre, alle dighe, alle isole frisone, alle chiese, ai pub, ai ponti, ancora ai mulini.</span></div>
<div><span>Ricordo che, prima di partire per questo viaggio fly &amp; drive in lungo e in largo dei Paesi Bassi, tutti mi dicevano: &#8220;Ma cosa vai a fare in Olanda? Non c&#8217;è niente da vedere&#8230;!&#8221; Anche uno dei mei titolari di qualche anno fa mi disse: &#8220;Vai a spendere i tuoi soldi in mezzo al nulla e in un posto noiosissimo&#8230;&#8221;</span></div>
<div><span>Io sorridevo nell&#8217;ascoltare questa classifica dei posti da vedere, perché a me questo posticino così&nbsp;caratteristico mi aveva sempre incuriosita e allegramente attratta, fin da quando mi regalarono, ancora bambina, quei piccoli zoccoli olandesi di legno decorato, che sono ancora appesi al pomello di qualche&nbsp;antina della casa.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-oAxFpOdpA_w/WNuyJr49iwI/AAAAAAAAbhw/c8aWGMT2pu0nwN9PCqzqjRJaIIX6ZbjvgCLcB/s1600/Copia%2Bdi%2BImmagine%2B113.jpg"><img border="0" height="186" src="https://2.bp.blogspot.com/-oAxFpOdpA_w/WNuyJr49iwI/AAAAAAAAbhw/c8aWGMT2pu0nwN9PCqzqjRJaIIX6ZbjvgCLcB/s640/Copia%2Bdi%2BImmagine%2B113.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Vorrei parlarvi di molti altri luoghi, portandovi uno scatto fotografico di ognuno di essi, ma come vi raccontavo ieri il mio occhio è ormai cambiato, la prospettiva è un&#8217;altra e ci sono pochissime foto che mi piacciono ancora. Però posso sempre consigliarvi di fare un giro da queste parti&#8230; Io ci tornerei volentieri, magari porterò la mia Giulia.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Kinderdijk si trova vicino Dordrecht, in un sito strappato al mare e ricco d&#8217;acqua su cui sorgono 19 mulini a vento.</span></div>
<div><span>Fu costruito intorno al 1740 come il più grande sistema per prevenire le inondazioni. Simboleggia l&#8217;incessante attività di controllo delle acque svolta dal popolo olandese ed è anche patrimonio dell&#8217;Unesco.</span></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-2A0paelgEzY/WNuuoLOWkvI/AAAAAAAAbhY/ba8YgqZKQsgZHCGuhslDPZudWCjDjhiiQCLcB/s1600/Immagine%2B129.jpg"><img border="0" height="508" src="https://4.bp.blogspot.com/-2A0paelgEzY/WNuuoLOWkvI/AAAAAAAAbhY/ba8YgqZKQsgZHCGuhslDPZudWCjDjhiiQCLcB/s640/Immagine%2B129.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>Io vi aspetto qui per la prossima ricetta, ma se mi dite che arriverete tardi perchè nel frattempo avete deciso di fare una gita ai mulini di Kinderdijk, io vi aspetterò.</span><br /><span><br /></span><span><br /></span><span><br /></span></p>
<p></p>
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		<title>L’Anello di Cupra in mostra a Fermo</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2016 12:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
		<category><![CDATA[La Finestra]]></category>
		<category><![CDATA[Les Bretonnes]]></category>
		<category><![CDATA[Maddalena Penitente]]></category>
		<category><![CDATA[Pont Aven]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Van Gogh]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai le Marche sono la mia regione di adozione, e un paio di volte all&#8217;anno ci vado, se non le conoscete, vi invito a farlo, perché è un territorio ricco di storia, con tante cose da scoprire. Vi segnalo volentieri questa mostra a Fermo &#8220;L&#8217;Anello di Cupra&#8221;, che ho avuto il piacere di visitare giovedì sera&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lanello-di-cupra-in-mostra-a-fermo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-28536" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2016/08/image-300x225.jpeg" alt="Mostra l'anello di Cupra" width="300" height="225" /></p>
<p>Ormai le Marche sono la mia regione di adozione, e un paio di volte all&#8217;anno ci vado, se non le conoscete, vi invito a farlo, perché è un territorio ricco di storia, con tante cose da scoprire. Vi segnalo volentieri questa <b>mostra</b> a <b>Fermo &#8220;L&#8217;Anello di Cupra&#8221;</b>, che ho avuto il piacere di visitare giovedì sera durante il mercatino in notturna.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lafinestradistefania.it/2016/08/lanello-di-cupra-in-mostra-a-fermo/image-55/"><img width="150" height="150" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2016/08/image-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Quadri di Van Gogh alla mostra l'anello di Cupra" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lafinestradistefania.it/2016/08/lanello-di-cupra-in-mostra-a-fermo/image-56/"><img width="150" height="150" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2016/08/image-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Icone della femminilità a Fermo" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lafinestradistefania.it/2016/08/lanello-di-cupra-in-mostra-a-fermo/image-57/"><img width="150" height="150" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2016/08/image-3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Anello di Cupra e icone della femminilità" /></a></p>
<p>All&#8217;interno del <b>Palazzo dei Priori, </b>trovate allestita al primo piano questa esposizione &#8220;<b>L&#8217;Anello di Cupra&#8221;</b>, con i modelli della femminilità nella storia.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-28540" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2016/08/image-4-225x300.jpeg" alt="Anello di Cupra quadro di Rubens" width="225" height="300" /></p>
<p>Ci sono pezzi della preistoria, ma anche la bellissima <b>&#8220;Maddalena Penitente&#8221; di Hayez, </b>che vi invito a guardare con attenzione, specialmente gli occhi, sembrano piangere per davvero. E ancora la storia di Santa Lucia di Jacobello del Fiore, la maestosa <b>&#8220;Adorazione dei Pastori&#8221; di Rubens.</b></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lafinestradistefania.it/2016/08/lanello-di-cupra-in-mostra-a-fermo/image-61/"><img width="150" height="150" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2016/08/image-7-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="L'antica biblioteca di Fermo nelle Marche.jpg" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lafinestradistefania.it/2016/08/lanello-di-cupra-in-mostra-a-fermo/image-59/"><img width="150" height="150" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2016/08/image-5-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Sala del mappamondo a Fermo" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lafinestradistefania.it/2016/08/lanello-di-cupra-in-mostra-a-fermo/image-60/"><img width="150" height="150" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2016/08/image-6-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Interno della biblioteca.jpg" /></a></p>
<p>Modelli di femminilità diversa che si svelano nei secoli con le loro,storie, come <b>&#8221; Les Bretonnes te le pardon de Pont Aven&#8221; di Van Gogh</b>, fino alla bellissima opera di Vanessa Beecroft.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-28546" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2016/08/image-9-300x225.jpeg" alt="Lea bretonnes te le pardon de pont aven in mostra a Fermo" width="300" height="225" /></p>
<p>La vergine, la Santa, la prostituta, accostamenti inusuali che mettono in luce la donna.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-28548" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2016/08/image-11-300x225.jpeg" alt="Tavole con la storia di Santa Lucia" width="300" height="225" /></p>
<p>Se vi posso dare una dritta, tutti i giovedì, fino al 1 settembre, in occasione del mercatino a Fermo, con 5€, vi potete vedere la bellissima biblioteca, la sala del Mappamondo, la Pinacoteca e la mostra &#8220;<b>L&#8217;Anello di Cupra&#8221;, </b>passando dalla Loggetta per ammirare la Piazza del Popolo dall&#8217;alto.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-28547" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2016/08/image-10-300x225.jpeg" alt="Destinazione Marche" width="300" height="225" /></p>
<p>La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30 per tutto agosto, a settembre da martedì a domenica 10.30-13 e 14.30-19, mentre per tutto ottobre fino al 23, da martedì a venerdì 10.30-13 e 15.30-18, mentre il sabato e la domenica prolungano la chiusura fine alle 18.30.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lafinestradistefania.it/2016/08/lanello-di-cupra-in-mostra-a-fermo/">L&#8217;Anello di Cupra in mostra a Fermo</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
<div>
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</div>
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