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	<title>Food Blogger Mania &#187; UE</title>
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		<title>Normative e apertura del conto aziendale per l’ospitalità in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 13:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia attira milioni di turisti ogni anno, rendendo il settore dell&#8217;ospitalità (hôtellerie, ristorazione, B&#38;B) un campo attraente per gli investimenti. Tuttavia, avviare un&#8217;impresa in questo settore richiede una navigazione attenta attraverso una complessa burocrazia. Non si tratta solo di trovare la location perfetta; è fondamentale impostare correttamente la struttura finanziaria e legale fin dal primo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/normative-e-apertura-del-conto-aziendale-per-lospitalita-in-italia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia attira milioni di turisti ogni anno, rendendo il settore dell&#8217;ospitalità (<em>hôtellerie</em>, ristorazione, B&amp;B) un campo attraente per gli investimenti. Tuttavia, avviare un&#8217;impresa in questo settore richiede una navigazione attenta attraverso una complessa burocrazia. Non si tratta solo di trovare la <em>location</em> perfetta; è fondamentale impostare correttamente la struttura finanziaria e legale fin dal primo giorno. Questa guida esplora i passaggi essenziali, iniziando dal fondamento di ogni attività commerciale: il conto corrente aziendale.</p>
<p><strong>Il primo passo finanziario il conto aziendale</strong></p>
<p>Prima ancora di accogliere il primo cliente, è indispensabile separare le finanze personali da quelle dell&#8217;impresa. Aprire un conto corrente dedicato non è solo una buona pratica contabile, ma un requisito legale per le società di capitali (come le S.r.l.). Questo passaggio è cruciale per la trasparenza, la gestione fiscale e il monitoraggio dei flussi di cassa.</p>
<p>Le banche italiane, nel processo di apertura, non si limitano a raccogliere documenti. Effettuano controlli stringenti in materia di antiriciclaggio (AML), specialmente in un settore come quello dell&#8217;ospitalità che storicamente gestisce molto contante. Le banche possono richiedere un <em>business plan</em> dettagliato per comprendere la natura dell&#8217;attività e le proiezioni finanziarie. Scegliere il giusto <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://finom.co/it-it/business-account" target="_blank" rel="noopener">conto aziendale</a> è fondamentale per ottenere servizi adatti alle proprie esigenze, come POS per i pagamenti con carta e servizi di <em>online banking</em> efficienti.</p>
<p><strong>Documentazione richiesta dalle banche:</strong></p>
<p>Per aprire un conto aziendale, le istituzioni finanziarie richiedono una serie di documenti che attestino la legalità e la struttura dell&#8217;impresa. Sebbene i requisiti possano variare leggermente tra le banche tradizionali e le piattaforme digitali, la documentazione di base è standardizzata.</p>
<p><strong>Documenti aziendali standard:</strong></p>
<p>Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio (Visura Camerale): Questo documento prova che l&#8217;impresa è legalmente registrata presso le autorità italiane.</p>
<p>Partita IVA e Codice Fiscale: Numeri identificativi essenziali per tutte le transazioni finanziarie e le dichiarazioni fiscali.</p>
<p>Atto Costitutivo e Statuto: Sono i documenti legali che definiscono la struttura societaria, l&#8217;oggetto sociale e le regole di funzionamento dell&#8217;azienda.</p>
<p>Documenti d&#8217;identità: Copie dei passaporti o delle carte d&#8217;identità di tutti i firmatari autorizzati ad operare sul conto, degli amministratori e dei titolari effettivi (le persone fisiche che possiedono o controllano l&#8217;azienda).</p>
<p>Delibera del Consiglio di Amministrazione: (Se applicabile) Una risoluzione formale che autorizza l&#8217;apertura del conto e nomina i firmatari.</p>
<p><strong>Requisiti specifici per il settore dell&#8217;ospitalità:</strong></p>
<p>Oltre ai documenti societari <em>standard</em>, le banche vorranno verificare la conformità alle normative specifiche del settore. Questo include spesso:</p>
<p>SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): La comunicazione inviata al Comune (municipio) che dichiara l&#8217;inizio dell&#8217;attività di ospitalità (hotel, B&amp;B, ristorante).</p>
<p>Registrazione presso la Questura: Prova di registrazione al portale &#8220;Alloggiati Web&#8221; della Polizia di Stato, obbligatorio per la segnalazione degli ospiti.</p>
<p>Certificazioni sanitarie (ASL): Documenti che attestano la conformità dei locali alle norme igienico-sanitarie locali, specialmente se si somministrano cibi e bevande.</p>
<p>Per i cittadini extra-UE, il processo è più complesso e richiede la presentazione di un visto appropriato e di un permesso di soggiorno (permesso di soggiorno) in corso di validità.</p>
<p><strong>Struttura legale e licenze necessarie:</strong></p>
<p>Parallelamente all&#8217;apertura del conto, è necessario definire la struttura legale dell&#8217;impresa. Questa scelta influenza direttamente la responsabilità, il regime fiscale e la complessità amministrativa della gestione. La scelta deve essere fatta con il supporto di un commercialista.</p>
<p>Confronto delle forme giuridiche principali:</p>
<p>Forma Giuridica                                                       Livello di Responsabilità                                                                                                                                  Complessità Amministrativa<br />
Impresa Individuale                                                Personale e illimitata (l&#8217;imprenditore risponde con il proprio patrimonio)                                          Bassa<br />
Società a Responsabilità Limitata (S.r.l.)           Limitata al capitale investito (separazione tra patrimonio aziendale e personale)                               Alta (richiede contabilità ordinaria e bilancio)<br />
Società di Persone (S.n.c. / S.a.s.)                        Generalmente illimitata e solidale per i soci amministratori                                                                    Media</p>
<p>Ottenuta la Partita IVA e scelta la forma giuridica, è necessario acquisire diverse licenze prima di poter aprire al pubblico. La già menzionata SCIA è il documento chiave da presentare al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune. Se l&#8217;attività prevede la somministrazione di cibi e bevande (ristoranti, bar, ma anche colazioni in B&amp;B), è obbligatorio il certificato SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande). Questo si ottiene frequentando un corso specifico o dimostrando esperienza professionale nel settore. Inoltre, è fondamentale ottenere le autorizzazioni igienico-sanitarie dall&#8217;ASL (Azienda Sanitaria Locale) e redigere un piano di autocontrollo HACCP per la sicurezza alimentare. Infine, se si intende servire alcolici, è necessaria un&#8217;apposita licenza, e per diffondere musica (anche solo radio) bisogna pagare i diritti alla SIAE.</p>
<p><strong>Gestione operativa e conformità:</strong></p>
<p>Una volta aperta l&#8217;attività, gli obblighi non finiscono. La gestione quotidiana di un&#8217;impresa di ospitalità in Italia è soggetta a normative stringenti. Una delle più importanti è la registrazione degli ospiti. Tutte le strutture ricettive (hotel, affittacamere, B&amp;B) hanno l&#8217;obbligo di comunicare le generalità degli ospiti alla Polizia di Stato entro 24 ore dall&#8217;arrivo, utilizzando il portale online Alloggiati Web. Per i cittadini extra-UE, va inoltre compilata la Dichiarazione di Ospitalità.</p>
<p><strong>Fisco e lavoro:</strong></p>
<p>La conformità fiscale è vitale. È necessario gestire correttamente l&#8217;IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) e pagare le imposte sui redditi (IRPEF o IRES a seconda della forma giuridica). L&#8217;assistenza di un commercialista italiano è, di fatto, indispensabile. Se si assumono dipendenti, l&#8217;azienda deve registrarsi presso l&#8217;INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) per i contributi pensionistici e presso l&#8217;INAIL (Istituto Nazionale per l&#8217;Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro). Il settore dell&#8217;ospitalità è inoltre regolato da un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) specifico che definisce salari minimi, orari e tutele per i dipendenti.</p>
<p><strong>Standard di sicurezza e ambientali:</strong></p>
<p>I locali devono rispettare severe norme di sicurezza, in particolare quelle antincendio (con relative certificazioni) e sulla sicurezza sul lavoro. Anche la gestione dei rifiuti segue regole comunali specifiche, così come il rispetto dei limiti di inquinamento acustico, un tema molto sentito nei centri storici. Per gli investitori stranieri che acquistano proprietà di valore storico, potrebbero esserci ulteriori vincoli paesaggistici o della Soprintendenza per i Beni Culturali da rispettare per qualsiasi ristrutturazione.</p>
<p><strong>FAQ Domande frequenti</strong></p>
<p>1. È difficile per uno straniero non UE aprire un&#8217;attività di ospitalità in Italia?</p>
<p><em>È più complesso rispetto a un cittadino UE. È necessario ottenere un visto per lavoro autonomo prima di entrare in Italia, dimostrando la disponibilità di fondi e un piano aziendale solido. Una volta in Italia, si deve richiedere un permesso di soggiorno. I controlli bancari per l&#8217;apertura del conto sono generalmente più approfonditi.</em></p>
<p>2. Cos&#8217;è il piano HACCP?</p>
<p><em>L&#8217;HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) è un sistema di autocontrollo obbligatorio per legge per tutte le imprese che trattano alimenti (ristoranti, bar, B&amp;B che servono colazione). Serve a prevenire i rischi di contaminazione alimentare e garantire la sicurezza dei cibi serviti.</em></p>
<p>3. Devo pagare per la musica nel mio locale?</p>
<p><em>Sì. Per riprodurre qualsiasi tipo di musica in un locale aperto al pubblico, che sia dal vivo, registrata, radio o TV, è obbligatorio pagare i diritti d&#8217;autore alla SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) e spesso anche a SCF per i diritti connessi.</em></p>
<p>4. Posso usare un conto personale per la mia S.r.l.?</p>
<p><em>Assolutamente no. Le società di capitali come la S.r.l. (Società a Responsabilità Limitata) o la S.p.A. hanno l&#8217;obbligo legale di avere un conto corrente aziendale dedicato. Questo è essenziale per mantenere la separazione patrimoniale tra la società e i soci.</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fnormative-e-apertura-del-conto-aziendale-per-lospitalita-in-italia.html&amp;linkname=Normative%20e%20apertura%20del%20conto%20aziendale%20per%20l%E2%80%99ospitalit%C3%A0%20in%20Italia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fnormative-e-apertura-del-conto-aziendale-per-lospitalita-in-italia.html&amp;linkname=Normative%20e%20apertura%20del%20conto%20aziendale%20per%20l%E2%80%99ospitalit%C3%A0%20in%20Italia" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fnormative-e-apertura-del-conto-aziendale-per-lospitalita-in-italia.html&amp;title=Normative%20e%20apertura%20del%20conto%20aziendale%20per%20l%E2%80%99ospitalit%C3%A0%20in%20Italia"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/normative-e-apertura-del-conto-aziendale-per-lospitalita-in-italia.html">Normative e apertura del conto aziendale per l&#8217;ospitalità in Italia</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>La differenza tra gluten-free e low gluten: qual è la scelta giusta?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Virgy</dc:creator>
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		<category><![CDATA[EU]]></category>
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		<category><![CDATA[glutine]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni, il mercato del cibo ha visto una crescente popolarità di prodotti etichettati come &#8220;gluten-free&#8221; e &#8220;low gluten&#8221;. Questi termini, spesso usati in modo intercambiabile, possono creare confusione tra i consumatori. Qual è la differenza tra i due? E quale di questi è la scelta giusta per te? In questo articolo, esploreremo le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-differenza-tra-gluten-free-e-low-gluten-qual-e-la-scelta-giusta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, il mercato del cibo ha visto una crescente popolarità di prodotti etichettati come &#8220;gluten-free&#8221; e &#8220;low gluten&#8221;. Questi termini, spesso usati in modo intercambiabile, possono creare confusione tra i consumatori. Qual è la differenza tra i due? E quale di questi è la scelta giusta per te? In questo articolo, esploreremo le differenze tra i prodotti gluten-free e low gluten per aiutarti a fare la scelta migliore per le tue esigenze alimentari e di salute.</p>
<h2>Definizione di Gluten-free e Low Gluten</h2>
<p>Il termine <strong>gluten-free</strong>, tradotto in italiano come &#8220;senza glutine&#8221;, si riferisce a prodotti che non contengono glutine, una proteina presente in molti cereali come grano, orzo e segale. Questi prodotti sono adatti per coloro che soffrono di celiachia o sensibilità al glutine non celiaca, due condizioni in cui il consumo di glutine può causare sintomi negativi.</p>
<p>D&#8217;altra parte, <strong>low gluten</strong> o &#8220;a basso contenuto di glutine&#8221; si riferisce a prodotti che contengono una quantità minore di glutine rispetto ai prodotti standard. Secondo l&#8217;UE Food Information for Consumers Regulation (EU FIC), un prodotto può essere definito &#8220;a basso contenuto di glutine&#8221; se contiene meno di 100 mg di glutine per kg.</p>
<h2>Differenze tra Gluten-free e Low Gluten</h2>
<p>La principale differenza tra prodotti gluten-free e low gluten risiede nel contenuto di glutine. Mentre i prodotti <strong>gluten-free</strong> sono privi di glutine, i prodotti <strong>low gluten</strong> contengono una quantità ridotta di questa proteina. Questo significa che, mentre le persone con celiachia o sensibilità al glutine non celiaca possono consumare prodotti senza glutine senza problemi, potrebbero avere difficoltà a tollerare i prodotti a basso contenuto di glutine.</p>
<p>Inoltre, la legislazione in materia varia a seconda del paese. Ad esempio, negli Stati Uniti, un prodotto può essere etichettato come &#8220;senza glutine&#8221; se contiene meno di 20 parti per milione (ppm) di glutine. In Europa, il limite è lo stesso per i prodotti etichettati come &#8220;senza glutine&#8221;, mentre per quelli &#8220;a basso contenuto di glutine&#8221; il limite è 100 ppm.</p>
<h2>Considerazioni sulla salute</h2>
<p>La scelta tra prodotti gluten-free e low gluten dipende in gran parte dalle esigenze individuali di salute. Per le persone con <strong>celiachia</strong>, una malattia autoimmune in cui il consumo di glutine danneggia l&#8217;intestino tenue, la scelta è chiara: l&#8217;unico trattamento efficace è una dieta rigorosamente senza glutine.</p>
<p>Anche le persone con <strong>sensibilità al glutine non celiaca</strong>, una condizione in cui i sintomi simili a quelli della celiachia si verificano dopo il consumo di glutine, ma senza danno intestinale, possono beneficiare di una dieta senza glutine.</p>
<p>Per coloro che non soffrono di queste condizioni, la scelta è meno chiara. Alcuni studi suggeriscono che una dieta a basso contenuto di glutine può avere benefici per la salute, come la riduzione dell&#8217;infiammazione e la perdita di peso. Tuttavia, la ricerca su questo argomento è ancora limitata e non esiste un consenso definitivo.</p>
<h2>Conclusione: quale scegliere?</h2>
<p>In conclusione, la scelta tra prodotti gluten-free e low gluten dipende in gran parte dalle tue esigenze individuali. Se soffri di celiachia o sensibilità al glutine non celiaca, dovresti optare per prodotti gluten-free. Se invece sei in buona salute e stai cercando di ridurre l&#8217;assunzione di glutine per motivi personali, i prodotti a basso contenuto di glutine potrebbero essere una buona opzione.</p>
<p>Tuttavia, è importante ricordare che una dieta equilibrata e nutriente dovrebbe sempre essere la priorità. Prima di apportare modifiche significative alla tua dieta, consulta un professionista della salute per assicurarti che le tue scelte siano adeguate alle tue esigenze nutrizionali e di salute.</p>
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		<title>La piadina romagnola IGP farcita a modo mio</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 15:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; La piadina romagnola IGP è uno street food versatile e genuino: un contenitore di valori, tradizioni e sapori garantiti e tutelati dall&#8217;Unione Europea. Viene preparata con ingredienti semplici e di prima qualità: farina, acqua, strutto e sale ed è riconosciuto dall&#8217;Unione Europea come ricetta originale dei territori della Romagna e della sua costa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-piadina-romagnola-igp-farcita-a-modo-mio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKfvA9EexpeQVZdjGzUZ-rHb0ukvVXl2ajTPGfAHZcMt-apPWyVbYe22GWjRScEpBFPVDODXd6QFyk0ToDvJGo0bRA4gut1Kmn9lpPT7tO3C7BUhKwjeRhSJ87spoaKuWKi39FSOxjT5CyArcrDpk0jdMTYMbIj8y3HButgfb8QjvzvqC8NYFNs3l5BOQ/s1899/p3.png"><img border="0" height="447" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKfvA9EexpeQVZdjGzUZ-rHb0ukvVXl2ajTPGfAHZcMt-apPWyVbYe22GWjRScEpBFPVDODXd6QFyk0ToDvJGo0bRA4gut1Kmn9lpPT7tO3C7BUhKwjeRhSJ87spoaKuWKi39FSOxjT5CyArcrDpk0jdMTYMbIj8y3HButgfb8QjvzvqC8NYFNs3l5BOQ/w640-h447/p3.png" width="640" /></a></div>
<p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8eb5PCazisWJcJIXGP8GqQ_o90luZO6ElR_u8zd48n6rBbi0Xn2upCmnfM29LBizM3Mqapyrk7J3iY01-mRfZYcuSXQ5vykvgGEPMYGHwU-jFCG9o0AuqduqTM2uo0x9XSUb94aix6UNy83CapHPcV76igMzYwrOOdNP15XsD5zEPIKkn8NHBoeHVjwM/s1735/pi%201.png"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8eb5PCazisWJcJIXGP8GqQ_o90luZO6ElR_u8zd48n6rBbi0Xn2upCmnfM29LBizM3Mqapyrk7J3iY01-mRfZYcuSXQ5vykvgGEPMYGHwU-jFCG9o0AuqduqTM2uo0x9XSUb94aix6UNy83CapHPcV76igMzYwrOOdNP15XsD5zEPIKkn8NHBoeHVjwM/w535-h640/pi%201.png" width="535" /></a></div>
</p>
<div>&nbsp;</div>
<div>La piadina romagnola IGP è uno street food versatile e genuino: un contenitore di valori, tradizioni e sapori garantiti e tutelati dall&#8217;Unione Europea.</div>
<div>Viene preparata con ingredienti semplici e di prima qualità: farina, acqua, strutto e sale ed è riconosciuto dall&#8217;Unione Europea come ricetta originale dei territori della Romagna e della sua costa adriatica.</div>
<div>Il progetto Choose the European Friendship è cofinanziato dall&#8217;Unione Europea ed è dedicato a questa eccellenza.</div>
<div>Ha l&#8217;obiettivo di riscoprire i territori e di valorizzare le unicità gastronomiche: infatti, la piadina Romagnola IGP può contenere sia prodotti del territorio che tutte le prelibatezze dell&#8217;Unione.</div>
<div>La piadina Romagnola IGP è arrivata a casa mia avvolta in una bellissima &#8220;Ligaza&#8221; e questa è la squisita ricetta che ho preparato&#8230;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ingredienti per farcire una piadina:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-70 gr di stracchino</div>
<div>-70 gr di salmone selvaggio affumicato</div>
<div>-50 gr di zucchine grigliate e condite con sale e olio extravergine&nbsp;&nbsp; d&#8217;oliva</div>
<div>-rucola a piacere</div>
<div>-glassa di aceto balsamico</div>
<div></div>
<div>Procedimento: scaldare la piadina 30 secondi per lato su una pentola antiaderente, spalmarla con lo stracchino e, quindi, farcirla con le fettine di salmone, le zucchine e la rucola.</div>
<div>Aggiungere infine la glassa di aceto balsamico a piacere.</div>
<div>Buon appetito. </div>
<div></div>
<div>
<h1><span><span>Il contenuto è realizzato con il contributo finanziato dal regolamento UE n. 1144/2014 &#8211; PGI_EUPiadinaFriends n.101095282</span></span></h1>
<h1><span><span>&nbsp;</span></span></h1>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLarW183i1NUcN7u40nkfX4B8RQ6jb04kd9VA2JUIJ2Y8KVm6RFyq1c0lAcVGyJky3La5M3fYvHJMrmwhEyxR1ia0ImmIvc1bevAFUi8wqvXI5gZAC9s7e1rSzQK20HZtYTP9JZFibvYMiOqxL_Pae6jd2rU5-NNsUOtnuoKH4HN8t6ThAO8sKk-D2-9E/s1920/p2.png"><img border="0" height="438" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLarW183i1NUcN7u40nkfX4B8RQ6jb04kd9VA2JUIJ2Y8KVm6RFyq1c0lAcVGyJky3La5M3fYvHJMrmwhEyxR1ia0ImmIvc1bevAFUi8wqvXI5gZAC9s7e1rSzQK20HZtYTP9JZFibvYMiOqxL_Pae6jd2rU5-NNsUOtnuoKH4HN8t6ThAO8sKk-D2-9E/w640-h438/p2.png" width="640" /></a></div>
<p><span><br /></span>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<div></div>
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		<title>Viaggiare in Europa con la cannabis light: è possibile?</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 12:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Coffee Shop]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[THC]]></category>
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		<description><![CDATA[In Italia è legale acquistare la cannabis light fin dal 2016. Il commercio di prodotti a base di canapa legale ha avuto un vero e proprio boom e questi articoli sono acquistabili in numerosi shop, sia fisici che online, ad esempio su Justbob, leader italiano del settore. Ma cosa fare se si è pronti a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/viaggiare-in-europa-con-la-cannabis-light-e-possibile/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">In Italia è legale acquistare la cannabis light fin dal 2016. Il commercio di prodotti a base di canapa legale ha avuto un vero e proprio boom e questi articoli sono acquistabili in numerosi shop, sia fisici che online, ad esempio <a href="https://www.justbob.it">su Justbob</a>, leader italiano del settore.</p>
<p dir="ltr">Ma cosa fare se si è pronti a partire verso altri Paesi dell’UE e non si vuole rinunciare a portarla con sé? Si corrono dei rischi giudiziari?</p>
<p dir="ltr">In questo articolo spiegheremo a quali aspetti bisogna fare attenzione se si vuole viaggiare all’interno dell’UE senza rinunciare alla cannabis light.</p>
<p dir="ltr">Acquistare la cannabis light: è davvero legale?</p>
<p dir="ltr">Il primo scoglio da superare se si è intenzionati a viaggiare dall’Italia verso gli altri Paesi europei portando con sé la cannabis light è l’acquisto del prodotto nel Bel Paese.</p>
<p dir="ltr">La legge n. 242 del 2 dicembre 2016 ha sancito la legalità della coltivazione di varietà di cannabis contenenti una percentuale di THC non superiore allo 0,2%. La norma indica anche tutte le possibili destinazioni d’uso del prodotto.</p>
<p dir="ltr">In seguito alla promulgazione di questa legge diverse aziende hanno avviato la produzione e il commercio di prodotti a base di cannabis light, tra i quali hanno avuto particolare successo le infiorescenze.</p>
<p dir="ltr">In questo modo si è sviluppato un comparto industriale che ha generato ricchezza e creato numerosi posti di lavoro, ma che si trova periodicamente sotto attacco da parte delle forze politiche ostili alla canapa legale che vorrebbero fosse considerata una droga al pari della marijuana.</p>
<p dir="ltr">La poca chiarezza della normativa italiana in materia fa sì che la questione rimanga incerta e che le aziende del settore possano correre rischi giudiziari nonostante operino in modo perfettamente legale.</p>
<p dir="ltr">Inoltre, per lo stesso motivo, acquistare prodotti a base di cannabis light è considerato lecito solo a scopo collezionistico. Se si viene colti mentre la si consuma, nonostante sia un prodotto legale c’è sempre il rischio di incorrere in sanzioni amministrative, anche se, nella maggior parte dei casi, la giustizia tende a tollerare questi comportamenti.</p>
<p dir="ltr">Trasporto di cannabis light in porti e aeroporti: quali sono i rischi</p>
<p dir="ltr">In base a quanto è stato detto finora, è evidente che occorre essere molto prudenti quando si porta con sé la cannabis light al momento di partire verso altri Paesi europei.</p>
<p dir="ltr">Sia nei porti che negli aeroporti sono frequenti i controlli antidroga, effettuati quasi sempre con l’ausilio dei cani molecolari che possono facilmente identificare chi è in possesso di cannabis light.</p>
<p dir="ltr">Per non essere vittima di fraintendimenti è opportuno trasportare questi prodotti sigillati all’interno della loro confezione originale che reca tutte le informazioni necessarie alle forze dell’ordine per capire se si tratta di una sostanza legale o no.</p>
<p dir="ltr">Purtroppo questo accorgimento a volte non è sufficiente e c’è sempre il rischio di sequestro della cannabis da parte delle autorità portuali o aeroportuali al fine di verificare l’effettiva composizione del prodotto. Per questo la scelta migliore, quando si decide di viaggiare e non si vuole rinunciare alla canapa light, è quella di acquistarla direttamente nel Paese di destinazione, sempre che lì la vendita sia legale.</p>
<p dir="ltr">E qui arriviamo a un altro punto cruciale della questione: la cannabis light non è legale in tutti i Paesi europei. Per questo è bene informarsi preventivamente sulla normativa del Paese di destinazione in modo da evitare brutte sorprese.</p>
<p dir="ltr">Le normative sulla cannabis light in Europa</p>
<p dir="ltr">Come noto, lo status legale della cannabis all’interno della UE può variare notevolmente da Paese a Paese.</p>
<p dir="ltr">In alcune nazioni, oltre al consumo della varietà light, è tollerato anche quello delle varietà ad alta concentrazione di THC, quella che comunemente è chiamata marijuana. Tra questi:</p>
<ul>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">i Paesi Bassi: nonostante la presenza dei Coffee Shop, la marijuana è illegale, anche se il suo consumo viene tollerato e il possesso e la coltivazione di piccole quantità non è punito dalla giustizia olandese. La cannabis light è perfettamente legale e può essere acquistata senza problemi;</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">il Lussemburgo: anche in questo Paese la cannabis light è legale. Per quanto riguarda la marijuana, di recente è stata <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2021/10/22/news/lussemburgo_produzione_consumo_marijuana_legale-323370386/">promulgata una legge</a> che consente di coltivare fino a quattro piantine in casa. Resta illegale produrla e detenerla per cederla a terzi.</p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr">Diversi altri Paesi, però, hanno emanato normative proibizioniste anche nei confronti della cannabis light, come l’Austria, l’Ungheria e la Svezia.</p>
<p dir="ltr">Fare un elenco esaustivo della legislazione sulla canapa light in tutti i Paesi dell’UE in questo articolo non sarebbe di particolare utilità in quanto le normative in materia tendono a mutare molto rapidamente anche in base alla situazione politica locale.</p>
<p dir="ltr">In conclusione</p>
<p dir="ltr">Abbiamo spiegato a quali aspetti è opportuno fare attenzione quando si sceglie di viaggiare portando con sé la cannabis light.</p>
<p dir="ltr">Non in tutti i Paesi UE è consentito il possesso e il consumo di questo prodotto. Poiché le normative possono cambiare in maniera anche drastica è bene tenersi costantemente aggiornati così da non rischiare problemi giudiziari.</p>
<div></div>
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		<title>Ti presento Società Cooperativa Olivocoltori Villa San Giovanni in Tuscia</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jan 2020 19:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cucinoincasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<category><![CDATA[APPO]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi presento il Frantoio Tuscia, una cooperativa di Olivicoltori, che ha intrapreso la strada di produrre in quantità limitata olio non filtrato. In questo modo il prodotto mantiene inalterate le sue proprietà. Altra cosa importante è l&#8217;adozione di una filiera&#160; ecosostenibile e a Km zero.&#160; Le olive sono coltivate nel territorio di Villa San&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ti-presento-societa-cooperativa-olivocoltori-villa-san-giovanni-in-tuscia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Oggi vi presento il<b> Frantoio Tuscia</b>, una cooperativa di Olivicoltori, che ha intrapreso la strada di produrre in quantità limitata <b>olio non filtrato</b>. In questo modo il prodotto mantiene inalterate le sue proprietà. Altra cosa importante è l&#8217;adozione di una filiera&nbsp; <b>ecosostenibile e a Km zero.</b>&nbsp;</span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-96P3kR_Z10o/XhYqNlI9fPI/AAAAAAAAquQ/8MjXinUSzAo653aZZvaYaxhpfxgsken5wCKgBGAsYHg/s1600/20200108_193352.jpg"><img border="0" height="320" src="https://1.bp.blogspot.com/-96P3kR_Z10o/XhYqNlI9fPI/AAAAAAAAquQ/8MjXinUSzAo653aZZvaYaxhpfxgsken5wCKgBGAsYHg/s320/20200108_193352.jpg" width="180" /></a><span><br /></span></div>
<div><span>Le olive sono coltivate nel territorio di Villa San Giovanni, la prossimità del frantoio&nbsp; garantisce una lavorazione immediata del raccolto e l&#8217;estrazione di proprietà nutritive uniche dell&#8217;olio appena estratto.</span>
<div><b><u>Frantoio Tuscia</u></b></div>
<div><span>La Cooperativa di Olivicoltori di Villa San Giovanni in Tuscia (</span><b>Viterbo</b><span>)&nbsp; nasce nel 1964 e, da alcuni anni ha intrapreso un cammino che la sta portando verso l&#8217;ecosostenibilità del prodotto finale.</span></div>
<div><span>L&#8217;obbiettivo che si sono prefissati è quello di valorizzare il territorio producendo olio extravergine di ottima qualità con il minor impatto ambientale possibile. Dalla raccolta a km zero, alla produzione certificata per finire con il packaging privo di plastica.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Dal 2015 la Cooperativa è <b>aderisce</b> all&#8217;Associazione Provinciale dei Produttori Olivioli (<b>APPO</b>) un&#8217;organizzazione di produttori riconosciuta dalla Regione Lazio ai sensi del Reg. UE 1308/2013.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><u>Caratteristiche Olio EVO 2019</u></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-TjwPDdN-gbs/XhYqSyO0qCI/AAAAAAAAquU/WLkNtZAtSyIVdeopTnxVCZqsamRDfVk-wCKgBGAsYHg/s1600/20200108_193401.jpg"><img border="0" height="320" src="https://1.bp.blogspot.com/-TjwPDdN-gbs/XhYqSyO0qCI/AAAAAAAAquU/WLkNtZAtSyIVdeopTnxVCZqsamRDfVk-wCKgBGAsYHg/s320/20200108_193401.jpg" width="180" /></a><span><br /></span></div>
<div>
<div><span>L’Olio extravergine EVO è ottenuto da varietà caninese, leccino e frantoio, raccolte e molite entro 24/36 ore, si presenta alla vista di colore verde e leggeri toni giallo dorati.</span></div>
<div><span>Al gusto è intenso e persistente, caratterizzato da spiccate note fruttate. Amaro e piccante decisi. In chiusura gradevole nota di mandorla dolce.</span></div>
<div><span>Ideale su antipasti gustosi, primi piatti robusti al pomodoro, zuppe saporite, arrosti e carni grigliate.</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
<div><span>Sito:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.frantoiotuscia.it/" target="_blank"> www.frantoiotuscia.it</a></span></div>
<div><span>Facebook: @frantoiotuscia</span></div>
<div><span>Instagram: @frantoiotuscia</span></div>
<div><span>#frantoiotuscia</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
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		<title>Su-Eatable LIFE: cibo sostenibile a difesa di salute e ambiente</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 06:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[LIFE]]></category>
		<category><![CDATA[Su Eatable]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>

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		<description><![CDATA[Su-Eatable LIFE è il progetto triennale finanziato dalla UE finalizzato a sensibilizzare le persone sul problema del riscaldamento climatico e indurle a consumare cibo sostenibile a basso impatto ambientale per ridurre l&#8217;inquinamento e rimanere in buona salute al contempo. &#8230; Read more L&#8217;articolo Su-Eatable LIFE: cibo sostenibile a difesa di salute e ambiente proviene da&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/su-eatable-life-cibo-sostenibile-a-difesa-di-salute-e-ambiente/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su-Eatable LIFE è il progetto triennale finanziato dalla UE finalizzato a sensibilizzare le persone sul problema del riscaldamento climatico e indurle a consumare cibo sostenibile a basso impatto ambientale per ridurre l&#8217;inquinamento e rimanere in buona salute al contempo. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/eventi/su-eatable-life-cibo-sostenibile-difesa-di-salute-ambiente/">&#8230; Read more</a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/eventi/su-eatable-life-cibo-sostenibile-difesa-di-salute-ambiente/">Su-Eatable LIFE: cibo sostenibile a difesa di salute e ambiente</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com">Trucchi di casa</a>.</p>
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		<title>Aggiornamento delle politiche sulla privacy</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2018 17:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dolci Pasticci by SweetAngel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiornamento Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio]]></category>
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		<category><![CDATA[GDPR]]></category>
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		<category><![CDATA[PASTICCI]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari amici, &#160; probabilmente in questi giorni state ricevendo milioni di mail con tema &#8220;Aggiornamento Privacy&#8221;. Vi chiedo di tollerare anche questo mio post visto che, a partire da oggi 25 maggio, entra in vigore il nuovo Regolamento UE 2016/679 (GDPR) in materia di protezione dei dati personali. So che come minimo, dopo tanto tempo,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/aggiornamento-delle-politiche-sulla-privacy/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>probabilmente in questi giorni state ricevendo milioni di mail con tema &#8220;Aggiornamento Privacy&#8221;. Vi chiedo di tollerare anche questo mio post visto che, a partire da oggi 25 maggio, entra in vigore il nuovo Regolamento UE 2016/679 (GDPR) in materia di protezione dei dati personali.</p>
<p>So che come minimo, dopo tanto tempo, vi aspettavate una ricetta o comunque un consiglio mangereccio, ma devo chiedervi di pazientare ancora per questo.</p>
<p>Nel rispetto della nuova normativa, ho aggiornato anche io nei giorni scorsi la mia Privacy Policy.</p>
<p>Nulla cambia in relazione al rispetto con cui tratterò i vostri dati che sono nome, cognome ed indirizzo mail. Li utilizzerò per inviarvi le mie newsletter o per rispondere ai vostri commenti e richieste.</p>
<p>Tranquilli, non ho riempito di spam la vostra casella di posta finora, e non inizierò a farlo adesso!</p>
<p>Vi ricordo che potete, in qualsiasi momento, cancellare la sottoscrizione al blog, cliccando sul link &#8220;Clicca qui per cancellarti&#8221; che trovate in calce alle mail che vi arrivano da DOLCI PASTICCI.&nbsp;Tuttavia, spero vorrete rimanere con me.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dolcipasticci.it/privacy-policy/">Qui sotto trovate il link all&#8217;informativa sulla Privacy</a>.</p>
<p>Vi ringrazio per la pazienza e a presto con nuove ricette.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Angela</h1>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dolcipasticci.it/aggiornamento-delle-politiche-sulla-privacy/">Aggiornamento delle politiche sulla privacy</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dolcipasticci.it">Dolci Pasticci</a>.</p>
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		<title>Corso per assaggiatori di olio</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jan 2018 22:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Pagliantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
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		<category><![CDATA[Olivicoltori Toscani Associati]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel prossimo mese di febbraio Olivicoltori Toscani Associati organizza un nuovo corso per assaggiatori di olio vergine di oliva. Il corso è ufficiale, autorizzato dalla Regione Toscana secondo le norme comunitarie e nazionali e ha l’obiettivo di verificare l’idoneità fisiologica dei partecipanti per l’assaggio degli oli di oliva vergini. A tutti i partecipanti che avranno&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/corso-per-assaggiatori-di-olio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-73455" src="https://andreapagliantiniword.files.wordpress.com/2018/01/olio-al-frantoio-di-vertine.jpg?w=640" alt="olio al frantoio di vertine" /></p>
<p>Nel prossimo mese di febbraio Olivicoltori Toscani Associati organizza un nuovo corso per assaggiatori di olio vergine di oliva. Il corso è ufficiale, autorizzato dalla Regione Toscana secondo le norme comunitarie e nazionali e ha l’obiettivo di verificare l’idoneità fisiologica dei partecipanti per l’assaggio degli oli di oliva vergini.</p>
<p>A tutti i partecipanti che avranno superato le selezioni, verrà rilasciato un attestato di idoneità fisiologica che costituisce il primo requisito per l’iscrizione all’elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extra vergini; agli altri un attestato di partecipazione.</p>
<p>Il corso è diventato ormai un appuntamento annuale, inserito fra le molteplici attività previste nel progetto presentato ai sensi dei Regolamenti UE 611 e 615 del 2014, riferite al settore olivicolo-oleario, con la finalità di migliorare le condizioni della nostra olivicoltura dal punto qualitativo, dell’efficienza produttiva, della sua interrelazione con l’ambiente e per promuovere la conoscenza e la cultura dell’olio extravergine.</p>
<p>La collocazione geografica dei corsi viene definita in base alle segnalazioni d’interesse che ci arrivano, quest’anno il corso si terrà presso il Frantoio di Cerbaia in Via Empolese, 20/A, sede amministrativa della Cooperativa.</p>
<p>Nella locandina, scaricabile al seguente link, si trovano il programma e tutte le altre informazioni:</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.olivicoltoritoscani.it/wp-content/uploads/2018/01/Locandina.pdf">Locandina Corso Assaggiatori Olio 2018</a></p>
<p>Per l’iscrizione è necessario inviare la scheda di adesione entro il 9 febbraio 2018</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.olivicoltoritoscani.it/wp-content/uploads/2018/01/SCHEDA-DI-ISCRIZIONE.doc">Scheda di iscrizione</a></p>
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		<title>4 things you should know about Balsamic</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Mar 2017 17:42:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Taste Bologna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[DOC]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgetto Giugiaro]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Bottura]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Osteria Francescana]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/4-things-you-should-know-about-balsamic/</guid>
		<description><![CDATA[I spent the last 2 months at school, a very special school. Some people call it the &#8220;University of Balsamic&#8220;, it&#8217;s a course hold by the masters of Consorteria dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena in Spilamberto, the only association that promotes the culture of Balsamic according to the tradition. I took lessons of agriculture, chemistry,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/4-things-you-should-know-about-balsamic/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div> <a> <img src="http://www.tastebologna.net/uploads/2/1/6/4/21643804/balsamic-modena-tasting-candle_orig.jpg" alt="Balsamic vinegar - tasting with a candle" style="width:auto" /> </a>
<div></div>
</p></div>
</div>
<div>I spent the last 2 months at school, a very special school. Some people call it the &#8220;<strong>University of Balsamic</strong>&#8220;, it&#8217;s a course hold by the masters of <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.museodelbalsamicotradizionale.org/" target="_blank">Consorteria dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena</a> in Spilamberto, the only association that promotes the culture of Balsamic according to the tradition. I took lessons of agriculture, chemistry, tasting, I visited a barrel producer and a proper acetaia at work, to discover all the best practices of producing Balsamic. Here are 5 things I&#8217;ve learnt that I hope will make you fall in love with this unique product.&nbsp;</div>
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<div><strong>1. The best grape for Balsamic is</strong><br />I&#8217;d better say are. Grape must is the only ingredient of Balsamic and one important rule I&#8217;ve been taught is that a small mistake could become a big one and you could only find it out after a lot of time. Thus it&#8217;s very important to work only with prime ingredients: trebbiano (white), trebbiano di Spagna (white) and ancellotta (red) are the best grape to use for Balsamic. They&#8217;re very <strong>sweet grapes</strong>, and sweetness is very important to give Balsamic the right density over the years. Also all &nbsp;kind of Lambrusco (red) or Sauvignon (white) can be used. &nbsp;</div>
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<div> <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.tastebologna.net/uploads/2/1/6/4/21643804/balsamic-modena-wood-barrels_orig.jpg" rel="lightbox"> <img src="http://www.tastebologna.net/uploads/2/1/6/4/21643804/balsamic-modena-wood-barrels_orig.jpg" alt="Balsamic vinegar - different kind of woods" style="width:auto" /> </a>
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<div><em>Different kind of wood boards are dried for 8/10 years before being transformed into barrels</em></div>
<div><strong>2. Different wood, different taste</strong><br />It&#8217;s not only the kind of grape that determines the quality of Balsamic. The wood-made barrels where the vinegar is stored for years have a very important role. Chestnut, juniper, durmast, mulberry, cherry tree but also apple and pear woods can be used to make the barrels. Each of these woods have specific characteristics that influence the flavors and perfumes of Balsamic. The more kinds of different woods you use in your batch of barrels, the better.<br />At Consorteria I&#8217;ve seen a single barrel made with 10 different kind of wood. Guess who owns that? Massimo Bottura of <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.osteriafrancescana.it/index.php" target="_blank">Osteria Francescana</a>.</div>
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<div> <a> <img src="http://www.tastebologna.net/uploads/2/1/6/4/21643804/balsamic-modena-bottura-osteria-francescana_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto" /> </a>
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<div><em>Massimo Bottura has its own set of barrels inside Consorteria of Spilamberto</em></div>
<div><strong>3. Which to choose between DOP or IGP</strong><br />DOP and IGP are UE trade marks with a huge difference: a DOP product must be completely produced in a limited area. An IGP product gets its peculiar characteristics from a territory, but not all the factors that contribute to obtaining the product have to come from that area. So DOC Balsamic in entirely made in Modena, using grapes and following a strict set of rules to determine the production process. Also the bottle is different, DOP Balsamic must be bottled in a glass designed by <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.italdesign.it/project/aceto-Balsamico/" target="_blank">Giorgetto Giugiaro</a> in 1988. The front label changes according to the different acetaia, the back is always the same. During our <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.tastebologna.net/modena-food-tour.html">Modena food tour</a> we taste only DOP vinegar (12 and 25 years aged).&nbsp;<span>So if you love food made with quality and passion you can&#8217;t be wrong.&nbsp;</span>&#8203;</div>
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<div> <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.tastebologna.net/uploads/2/1/6/4/21643804/balsamic-modena-bottle_orig.jpg" rel="lightbox"> <img src="http://www.tastebologna.net/uploads/2/1/6/4/21643804/balsamic-modena-bottle_orig.jpg" alt="Balsamic vinegar - Official bottle by Giugiaro" style="width:auto" /> </a>
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<div><em>On the left an old bottle of Balsamic, on the right, the one designed by Giugiaro for DOP</em></div>
<div><strong>4. A candle enlightens quality &#8211; how to taste Balsamic</strong><br />When I first sat at the tasting table with the masters of Balsamic I was quite nervous. Is my mouth sensitive enough to understand quality? Fortunately it&#8217;s something you can be taught and it&#8217;s not the only parameter to judge Balsamic. 3 different parameters are used to determine the quality:<br />- Visual aspects<br />- Smell aspects<br />- Flavour aspects<br />So almost <strong>all the senses are involved</strong> in the evaluation process that takes time and efforts. First of all, you have to look at the Balsamic though the light of a candle (because this light is always the same everywhere), to show the real colors that should be dark brown, amber; then smell inside the bottle to get the perfumes that have to be refined, persistent and the acidity that should be high and balanced; finally taste to get the intense flavors and the harmony between sweetness and acidity.&nbsp;</div>
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<div> <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.tastebologna.net/uploads/2/1/6/4/21643804/balsamic-modena-tasting_orig.jpg" rel="lightbox"> <img src="http://www.tastebologna.net/uploads/2/1/6/4/21643804/balsamic-modena-tasting_orig.jpg" alt="Balsamic vinegar - tasting" style="width:auto" /> </a>
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<div><em>A master tastes balsamic and fill out the report card to judge the quality</em></div>
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<div> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tastebologna.net/blog/best-tagliatelle-bologna"> <img src="http://www.tastebologna.net/uploads/2/1/6/4/21643804/best-tagliatelle-bologna_3_orig.jpg" alt="Best tagliatelle Bologna - Osteria Broccaindosso" style="width:auto" /> </a>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tastebologna.net/blog/best-tagliatelle-bologna"><strong>My 3 favorite tagliatelle in Bologna</strong></a></div>
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<div> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tastebologna.net/blog/beer-bologna"> <img src="http://www.tastebologna.net/uploads/2/1/6/4/21643804/birra-cerqua_orig.jpg" alt="My best beers in Bologna" style="width:auto" /> </a>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tastebologna.net/blog/beer-bologna"><strong>My best beers of Bologna</strong></a></div>
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<div> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tastebologna.net/blog/top-bologna-free-activities"> <img src="http://www.tastebologna.net/uploads/2/1/6/4/21643804/bologna-budget_7_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto" /> </a>
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<div><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tastebologna.net/blog/top-bologna-free-activities">What to do for free in Bologna</a></strong></div>
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		<title>Normativa ErP: regole UE di efficienza energetica</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 07:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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		<category><![CDATA[UE]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa è la normativa ErP, o Ecodesign, in vigore dal 26 settembre 2015 nella UE, e quali vantaggi se ne possono in termini di risparmio di energia e di denaro e di salvaguardia ambientale. &#8230; Read more]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa è la normativa ErP, o Ecodesign, in vigore dal 26 settembre 2015 nella UE, e quali vantaggi se ne possono in termini di risparmio di energia e di denaro e di salvaguardia ambientale. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.trucchidicasa.com/casa/vivere-ecologico/normativa-erp-regole-ue-efficienza-energetica/">&#8230; Read more</a></p>
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		<title>Pillole di salute: Pane nero- facciamo chiarezza</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2016 21:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<description><![CDATA[Il pane nero fa male? Facciamo chiarezza. Pane nero: ingredienti, proprietà, rischi per la salute e tutte le informazioni su come farlo in casa. L’Italia si colloca tra i maggiori consumatori di pane nel mondo e quello del pane nero è un tema che coinvolge numerosi consumatori. Con il pane nero si affronta sia una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pillole-di-salute-pane-nero-facciamo-chiarezza/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.cookaround.com/unacucinapienadisogni/wp-content/uploads/2016/02/Pane-nero.jpg" rel="attachment wp-att-6860"><img src="http://blog.cookaround.com/unacucinapienadisogni/wp-content/uploads/2016/02/Pane-nero.jpg" alt="Pane-nero" width="625" height="543" class="aligncenter size-full wp-image-6860" /></a></p>
<p>Il pane nero fa male? Facciamo chiarezza. Pane nero: ingredienti, proprietà, rischi per la salute e tutte le informazioni su come farlo in casa.</p>
<p>L’Italia si colloca tra i maggiori consumatori di pane nel mondo e quello del pane nero è un tema che coinvolge numerosi consumatori.<br />
Con il pane nero si affronta sia una questione normativa, sia una questione salutistica. Da un punto di vista legislativo, in Italia e in Europa vi è una normativa che vieta espressamente l’impiego di coloranti per la preparazione del pane e di prodotti simili, mi riferisco al regolamento UE 1129/2011.</p>
<p>Se per noi il pane nero equivale a un prodotto arricchito con carbone vegetale o carbone attivo, per la legge italiana, il pane nero altro non è che un prodotto della panificazione al quale è stato aggiunto un colorante alimentare di origine naturale, classificato come l’additivo E 153.</p>
<p>Il carbone vegetale è impiegato in molti settori industriali: trova applicazioni nel settore ambientale (per il trattamento delle acque e dell’aria), nel settore medico (per il trattamento dei sintomi da avvelenamento), nel settore agricolo (per eliminare antibiotici, fungicidi…), è inoltre usato come decolorante e nel recupero di solventi.</p>
<p>Tra gli impieghi più comuni, il carbone vegetale è usato come integratore e rimedio naturale contro pancia gonfia, meteorismo, colesterolo alto… Nel settore alimentare il carbone vegetale è usato come colorante naturale per ottenere la tipica colorazione scura. E’ per questo motivo che, per l’industria alimentare il carbone vegetale è classificato come additivo è, considerata la normativa di cui prima, è vietato il suo impiego nella produzione del pane. Per maggiori informazioni sui presunti danni alla salute e sui benefici del carbone attivo vi rimandiamo all’articolo Carbone vegetale, proprietà e controindicazioni.</p>
<p>Pane nero, fa male? E’ difficile dirlo… la certezza è una, stando al regolamento UE 1129/2011 il pane nero con l’additivo E 153 citato tra gli ingredienti è fuori legge.</p>
<p>Che cos’è il carbone vegetale</p>
<p>E’ carbone di legna ma prodotto con un processo più complesso.</p>
<p>Il carbone vegetale si ricava attraverso un processo di pirolisi di alcuni tipi di legno quali betulla, pioppo, salice: una decomposizione termica che si ottiene in assenza di ossigeno. In genere, è reperibile sotto forma di compresse, una volta in polvere può essere aggiunto alla farina per realizzare degli impasti neri e preparare così prodotti pane, pizze, focacce o addirittura hamburger di carne nera.</p>
<p>Il pane nero al carbone vegetale fa male?<br />
Non vi sono studi precisi sul consumo del carbone vegetale in ambito alimentare e i pareri sul suo uso come integratore sono piuttosto controversi. Il carbone vegetale potrebbe, però, contenere tracce di benzopirene, un composto cancerogeno.</p>
<p>Allora il pane nero al carbone vegetale fa male?<br />
Potrebbe ma la risposta non è così immediata: in realtà, è stato stabilito che la presenza di composti cancerogeni nel carbone nero vegetale dipende dal materiale d’origine utilizzato per produrre il carbone attivo. Un approfondimento è contenuto nella nostra pagina dedicata al carbone vegetale per pane e pizza. Nello stesso articolo troverete indicazioni su come fare il pane nero in casa a partire da carbone vegetale e farine non raffinate. Infatti, se è vero che il carbone vegetale impiegato in forma di additivo E 153 potrebbe danneggiare la salute, è anche vero che le farine bianche raffinate non hanno un effetto positivo sul nostro organismo. Per saperne di più leggete il paragrafo che segue.</p>
<p>Non solo pane nero</p>
<p>I rischi per la salute non sono legati esclusivamente al consumo di pane nero. In ambito della panificazione la farina è al centro di numerosi dibatti e controversie.</p>
<p>Pane integrale</p>
<p>La maggior parte della farina integrale attualmente commercializzata altro non è che farina bianca raffinata alla quale viene aggiunta, in secondo momento, della crusca rimacinata. Ecco che i consumatori convinti di scegliere un prodotto più sano, comprando pane integrale, rischiano di comprare un alimento doppiamente raffinato.  Per maggiori informazioni: farina integrale, proprietà.</p>
<p>Pane bianco </p>
<p>La farina bianca impiegata per la preparazione del pane convenzionale ha un elevato indice glicemico, si digerisce troppo in fretta ed ha un profilo nutrizionale molto povero. Esistono più di 30.000 varietà di grano, purtroppo il pane bianco è prodotto con farine derivate da grano scelto non per la qualità ma per l’elevata resa di mercato e la rapidità produttiva. Uno studio condotto dal dr Donald R. Davis, ricercatore e nutrizionista dell’Università dello Stato del Texas, ha dimostrato come la qualità nutrizionale del grano è diminuita drammaticalmente negli ultimi 50 anni. L’agricoltura intensiva fissa standard diversi che vanno ben oltre qualità, sapore o profilo nutrizionale. L’agricoltura intensiva punta ai numeri. Per maggiori informazioni: come fare la farina in casa.</p>
<p>Frodi alimentari: il pane</p>
<p>Non tutti sanno che le frodi alimentare non risparmiano alcun settore, incluso quello della panificazione. Solo nel 2014, i sequestri di farina, di pane e pasta adulterati o contraffatti hanno raggiunto il valore di 65,6 milioni di euro. Per ovviare al problema delle frodi alimentari è consigliato rivolgersi solo a rivenditori autorizzati, meglio ancora se in grado di garantire l’origine della farina. Altra strada, più sicura ma più laboriosa, consiste nell’autoproduzione del pane usando farina fatta in casa o macinata presso un mulino di fiducia.</p>
<p>Fonte: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ideegreen.it/" target="_blank">http://www.ideegreen.it/</a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.cookaround.com/unacucinapienadisogni/wp-content/uploads/2015/08/firma-Lella.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2677" src="http://blog.cookaround.com/unacucinapienadisogni/wp-content/uploads/2015/08/firma-Lella.jpg" alt="firma Lella" width="209" height="200" /></a></p>
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<p>7&nbsp;Visite totali, 1&nbsp;visite odierne</p>
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