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	<title>Food Blogger Mania &#187; TRIA</title>
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		<title>Ricette pugliesi e salentine: CICERI E TRIA</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 12:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.giallozafferano.it/cucinandoconliala/wp-content/uploads/2017/03/categoria-ricette-pugliesi-e-salentine-2.jpg" alt="" width="284" height="196" class="alignnone size-full wp-image-14304" /><img src="http://blog.giallozafferano.it/cucinandoconliala/wp-content/uploads/2017/03/ciceri-e-tria-1-320x180.jpg" alt="" width="320" height="180" /></p>
<p>La più antica testimonianza della base dei ciceri e tria si ritrova nelle Satire di Orazio (35-30 a.C.) quando il poeta dice: &#8220;inde domum me/ad porri et ciceris refero laganique catrium&#8221; (quindi torno a casa, alla mia scodella di ceci, porri e pasta). Le lagane erano un tipo di lasagna simile alla pasta fresca senza uova che viene tipicamente preparata in Salento. Col tempo si è passati a sostituire parzialmente le lagane per la tria.<br />
Itrya è una parola araba e significa pasta fritta (o pasta secca). Gli Arabi, appunto, per prolungare la conservazione della pasta la friggevano in grasso animale. In questo modo, durante i loro lunghi viaggi, avrebbero comunque disposto per molti mesi di pasta pronta all&#8217;uso.</p>
<p>Entrati a far parte del ricettario tipico salentino, possono essere assaporati in qualsiasi ristorante, però non dimentichiamo che sono il piatto tipico del giorno di San Giuseppe (19 marzo).</p>
<p>Ingredienti:</p>
<p>300 gr di pasta fresca (100 gr pasta fritta &#8211; 200 gr di pasta fresca fatta in casa);<br />
300 gr di ceci;<br />
1 spicchio d&#8217;aglio;<br />
3 pomodorini;<br />
1 costa di sedano;<br />
alloro, sale, pepe e olio q.b.</p>
<p>Preparazione:</p>
<p>Innanzitutto mettete a bagno i ceci almeno 10 ore prima di cucinarli.<br />
Una volta che sono ammorbiditi, li mettete in un recipiente di terracotta assieme allo spicchio d&#8217;aglio, ai pomodori, al sedano, all&#8217;alloro e aggiungete acqua a sufficienza affinché i ceci ne siano coperti da almeno 1 dito. Fate cuocere il tutto per circa 2 ore e a fuoco lento. Se il brodo si secca troppo, aggiungete acqua calda per per evitare che i ceci rimangano scoperti e non si cucinino bene. Una volta che i ceci sono cotti prendiamo una parte di essi e la passiamo nel passaverdure (daremo così una consistenza cremosa al piatto).<br />
Nel frattempo possiamo preparare la pasta (la sagna) utilizzando solo semola, farina, acqua tiepida e sale.<br />
Si impasta la massa, si stende come una tipica lasagna e si tagliano in strisce (come delle tagliatelle).<br />
Una parte di questa pasta (40%) si frigge in olio bollente, il resto va fatto bollire in acqua per alcuni minuti e poi riversato nei ceci assieme alle tagliatelle fritte (con tutto l&#8217;olio).<br />
Lasciamo riposare pochi minuti per non ustionarci il palato e&#8230; la delizia è pronta per essere mangiata..</p>
<p>Fonte: http://lenonnesalentine.blogspot.it/2013/05/primi-piatti-salentini-ciceri-e-tria-e.html</p>
<p><img src="http://blog.giallozafferano.it/cucinandoconliala/wp-content/uploads/2016/10/firma-liala-albero.jpg" alt="" width="300" height="250" class="alignnone size-full wp-image-13706" /></p>
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