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	<title>Food Blogger Mania &#187; Santa Maria</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Wine&amp;Siena 2026: date, Masterclass ed eventi imperdibili</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 16:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Come da tradizione, insieme alle frittelle in Piazza del Campo, arriva Wine &#38; Siena. Il complesso del Santa Maria della Scala e Palazzo Squarcialupi diventeranno il cuore di un percorso esperienziale che unisce degustazioni, cultura e confronto, confermando il ruolo di Siena come punto di riferimento d’eccellenza nel panorama enologico italiano. Oltre 100 cantine e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/winesiena-2026-date-masterclass-ed-eventi-imperdibili/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come da tradizione, insieme alle frittelle in Piazza del Campo, arriva <strong>Wine &amp; Siena</strong>. Il complesso del <strong>Santa Maria della Scala e Palazzo Squarcialupi</strong> diventeranno il cuore di un percorso esperienziale che unisce degustazioni, cultura e confronto, confermando il ruolo di Siena come punto di riferimento d’eccellenza nel panorama enologico italiano. <strong>Oltre 100 cantine</strong> e produttori nazionali presenteranno vini, specialità gastronomiche, spirits, birre artigianali, &#8220;Extrawine&#8221; e Consorzi di tutela, in un racconto che abbraccia territori, storie e interpretazioni del gusto.</p>
<p>I percorsi sensoriali inizieranno sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, dalle 11:00 alle 18:00, con le degustazioni di prodotti enogastronomici. Infine, Wine&amp;Siena 2026 dedicherà la giornata di lunedì 2 febbraio agli operatori del settore e alla stampa.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/date-Wine6Siena-2026.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33569" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/date-Wine6Siena-2026.jpg" alt="dove si svolgono le degustazioni di Wine &amp; Siena 2026" width="768" height="1024" /></a></p>
<h2><b>Un tributo al maestro del Sangiovese: omaggio a Giulio Gambelli</b></h2>
<p>L’edizione 2026 rende un omaggio speciale a <strong>Giulio Gambelli, il leggendario “Bicchierino”,</strong> considerato uno dei massimi interpreti del Sangiovese. In occasione del centenario della sua nascita, Wine&amp;Siena celebra la sua eredità attraverso un percorso che ripercorre alcune delle etichette storiche da lui firmate. Un tributo doveroso a un uomo che ha saputo ascoltare il vino, trasformando il rapporto con la terra in un’identità enologica autentica.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/arillo-in-Terrabianca-Vignaioli-di-radda.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33570" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/arillo-in-Terrabianca-Vignaioli-di-radda.jpg" alt="Elenco cantine partecipanti a Wine&amp;Siena 2026" width="768" height="1024" /></a></p>
<h2>Wine&amp;Siena 2026 tutte le Masterclass</h2>
<p>Entra nel vivo il programma di Wine&amp;Siena 2026 con un calendario ricco di Masterclass imperdibili. Si parte <b>sabato 31 gennaio</b> con tre appuntamenti d’eccellenza: &#8220;Bollicine d’Italia&#8221;, una verticale dedicata al Sangiovese e l&#8217;originale incontro tra Gin e Siena.</p>
<p>Il programma prosegue <b>domenica 1 febbraio 2026</b> con lo Champagne Encry, un focus sul Friuli attraverso i prodotti di Alessio Komjanc e, per concludere, un approfondimento sulle Pievi del Nobile di Montepulciano.</p>
<p>Inoltre, per tutta la durata della manifestazione, si terranno i <b>The WineHunter Talks</b>. I seminari si svolgeranno dalle 11:30 alle 18:00 presso la Sala Sant’Ansano del complesso di Santa Maria della Scala. Tra gli eventi di spicco, segnaliamo l&#8217;incontro con Bruno Gambacorta sabato alle 13:00 e il workshop &#8220;Come scegliere un calice di qualità&#8221; a cura di RCR, in programma alle 15:45.</p>
<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://wineandsiena.com/programma-2026/">Scopri qui tutto il programma completo </a></h3>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2026/01/wine-and-siena-2026-programma-degustazioni/">Wine&amp;Siena 2026: date, Masterclass ed eventi imperdibili</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Wine &amp; Siena 2025: gli eventi imperdibili</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jan 2025 09:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Sansedoni]]></category>
		<category><![CDATA[sabato]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il mese di gennaio a Siena iniziano gli eventi e come tradizione si apre con  Wine &#38; Siena. La manifestazione inizia venerdì 24 gennaio 2024, taglio del nastro nel pomeriggio.  Alle 20 torna la Small Plates Dinner al Santa Maria Della Scala – Palazzo Squarcialupi.  Con i percorsi sensoriali si partirà alle 11 di sabato 25 gennaio al Santa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/wine-siena-2025-gli-eventi-imperdibili/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il mese di gennaio a Siena iniziano gli eventi e come tradizione si apre con<b>  <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://wineandsiena.com/">Wine &amp; Siena</a></b>. La manifestazione inizia <b>venerdì 24 gennaio 2024</b>, <b>taglio del nastro nel pomeriggio. </b> <b>A</b><b>lle 20 torna la Small Plates Dinner</b> <b>al Santa Maria Della Scala</b> <b>– Palazzo Squarcialupi.</b> </p>
<p>Con i <b>percorsi sensoriali si partirà alle 11 di sabato 25 gennaio al Santa Maria della Scala dove si andrà avanti fino alle 18</b> con la degustazione di prodotti enogastronomici degli espositori Wine, Food &amp; Spirits, Extrawine, i Consorzi.</p>
<p>Anche <b>domenica 26 gennaio</b>, stand aperti dalle 11 fino alle 18. Infine, con Wine&amp;Siena 2025 torna <b>la giornata di lunedì 27 gennaio dedicata agli operatori del settore e alla stampa</b>, occasione unica per degustare e scoprire nuovi prodotti e conoscere le aziende produttrici. Ricco il programma dei <b>talk e degli eventi collegati</b>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/01/Wine-e-Siena-programma-edizione-2025.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33102" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/01/Wine-e-Siena-programma-edizione-2025.jpg" alt="cosa-fare-a-Siena-a-gennaio.jpg" width="768" height="1024" /></a></p>
<h2>Seminari</h2>
<h3>Sabato 25 Gennaio</h3>
<div><i>Sala San Ansano, Santa Maria della Scala</i></div>
<div>
<div>
<div>14:00 – 15:00 Olio EVO lo conosciamo davvero? Impariamo a degustarlo</div>
<h3>Domenica 26 Gennaio</h3>
<div>14:00 – 15:00 Dal vino ai distillati divini: il fascino del Brandy A cura di ANAG – Assaggiatori Grappe ed Acqueviti</div>
</div>
</div>
<p> </p>
<h2>Masterclass</h2>
<h3>Sabato 25 Gennaio</h3>
<div>11:30 – 17:30<br /><i>Santa Maria Della Scala “Sala Del Gusto” 7° Piano</i></div>
<div>
<h3>The WineHunter Masterclasses</h3>
<div>
<div>11:30 – 12:30 <em>L’arte del perlage</em>: eleganza e piacere del brindisi</div>
<p>14:30 – 15:30 <em>Dolce alchimia</em>: i segreti dei vini passiti</p>
<p><span>16:30 – 17:40 Grandi Rossi della Toscana: 7 emozioni da assaporare e custodire</span></p>
<h3>Domenica 26 gennaio</h3>
<div><i>Santa Maria Della Scala “Sala Del Gusto” 7° Piano</i></div>
<div>
<h3>The WineHunter Masterclass</h3>
<div>
<div>
<div>11:30 – 12:30 <em>Bianchi</em>: 7 viaggi sensoriali nel bicchiere</div>
<p>14:30 – 15:30 Amphora Evolution: cio che unisce passato, presente e futuro                                    </p>
</div>
<div>
<p>16:30 – 17:30   Pinot Nero: il poeta dei vini, tra eleganza e intensità </p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://gourmet-international.vivaticket.it/?qubsq=06549b67-452b-4699-937d-f5ed51972cb2&amp;qubsp=5ca91539-969a-470b-b979-de9b9093626d&amp;qubsts=1737192564&amp;qubsc=bestunion&amp;qubse=vivaticketserver&amp;qubsrt=Safetynet&amp;qubsh=13f8d8570ec82f49de5d94677c10097b"><strong>Informazioni e prenotazioni qui</strong></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/01/Vini-bellaria-Montalcino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33101" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/01/Vini-bellaria-Montalcino.jpg" alt="quali-sono-i-produttori-presenti-a-Wine-e-Siena-2025.jpg" width="768" height="1024" /></a></p>
<h2>Visita guidata a Palazzo Sansedoni</h2>
<p><span>Con <b>Wine &amp; Siena tornano le visite al prestigioso Palazzo Sansedoni</b>, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Sabato 25 gennaio 2025, infatti, il primo giorno dei percorsi sensoriali, sarà possibile scoprire il Palazzo e il percorso museale dove è conservata la collezione d’arte.</span></p>
<p><span>I visitatori saranno accompagnati nelle stanze che furono dimora della <b>nobile famiglia senese dei Sansedoni</b> e che, attualmente, ospitano la sede e la <b>Collezione Opere d’Arte della Fondazione Monte dei Paschi di Siena</b>. La visita guidata permetterà di far conoscere la storia del Palazzo, dei personaggi che lo hanno abitato e dei suoi tesori nascosti attraverso illustrazioni aneddoti e racconti. <b>Due saranno le visite guidate che è già</b> possibile prenotare per <b>sabato 25 gennaio</b>: alle 11 e alle 17.  <b>È obbligatoria la prenotazione inviando una mail a </b></span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@verniceprogetti.it" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><b><span>info@verniceprogetti.it</span></b></a><b><span>, fino al giorno precedente la visita.</span></b></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/01/dove-bere-un-buon-te-a-Siena.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33103" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/01/dove-bere-un-buon-te-a-Siena.jpg" alt="eventi-collaterali-Wine-&amp;-Siena-2025.jpg" width="526" height="526" /></a></p>
<h2>Eventi collaterali di Wine &amp; Siena </h2>
<p><strong>Mercoledì 22 gennaio</strong></p>
<h2>Gastronomia Morbidi</h2>
<h4>Ospita <span>Arillo in Terrabianca</span> e <span>Università degli studi di Siena</span></h4>
<h3>“<strong>La Geologia nel bicchiere: dalla terra al vino</strong>”</h3>
<p>con Enrico Tavarnelli e Ivan Martini</p>
<p><em>Fin dalla notte dei tempi l&#8217;uomo coltiva la vite e ne ottiene il vino, ed è evidente che le varietà enologiche sono influenzate e determinate dalle caratteristiche fisiche del territorio in cui il vino viene prodotto.</em></p>
<div>
<p><em>È però solo in tempi recenti che le attività legate alla vitivinicoltura hanno iniziato a rivolgere attenzione allo studio del territorio, traendone informazioni utili alla selezione dei vitigni più idonei per una determinata zona. Ciascun vino è quindi espressione del suo territorio di produzione, e ciascun territorio è, a sua volta, caratterizzato da una peculiare evoluzione geologica.</em></p>
<p><em>Con questa presentazione intendiamo ripercorrere un breve excursus di storia della viticoltura ed illustrare l&#8217;intimo legame intercorrente fra i vini e la storia geologica dei territori nei quali questi vengono prodotti.</em></p>
<h3>Vini in degustazione:</h3>
<p>2023 Bevobianco Maremma Toscano DOC</p>
<div>2022 Sacello Chianti Classico DOCG</div>
<div>
<div> </div>
<div>
<p>2021 Poggio Croce Chianti Classico Riserva DOCG</p>
<p>2020 Campaccio Toscano Rosso IGT</p>
<h3>Info e prenotazioni</h3>
<p><span>Costo a persona:</span> € 20,00</p>
<h3>Sabato 25 gennaio</h3>
<p><strong>Alle 17.00 Carlo Vischi insieme a Italia a Tavola organizza al Grand Hotel Continental un evento dedicato al mondo del tè e degli infusi con abbinamenti alla pasticceria. In collaborazione con Ferri dal 1905 e il Forno Pellegrino di Colle Val d&#8217;Elsa (Siena). </strong></p>
</div>
</div>
</div>
<p><strong>Prenotazioni 0577 56011</strong></p>
<p> </p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2025/01/tutti-gli-eventi-di-wine-siena-2025-jpg/">Wine &amp; Siena 2025: gli eventi imperdibili</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Terra del Sole: cittadella fortificata della Romagna Fiorentina</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2024 10:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertadolcievasioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Pretorio]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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		<description><![CDATA[Interrompo un attimo la sequela di ricette per una rapida evasione fuori cucina e fuori porta, non troppo impegnativa, ma che mi è piaciuta parecchio, sperando possa incuriosire anche voi. A &#8220;Bella Italia&#8221; su Rai3, la settiman scorsa hanno promosso la Giornata di apertura dei castelli 2024, mostrando tra i tanti la cittadella fortificata di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/terra-del-sole-cittadella-fortificata-della-romagna-fiorentina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Interrompo un attimo la sequela di ricette per una rapida evasione fuori cucina e fuori porta, non troppo impegnativa, ma che mi è piaciuta parecchio, sperando possa incuriosire anche voi. A &#8220;Bella Italia&#8221; su Rai3, la settiman scorsa hanno promosso la Giornata di apertura dei castelli 2024, mostrando tra i tanti la cittadella fortificata di Terra del Sole, nel comune di Castrocaro, Prov. di Forlì-Cesena. Il nome di questa località mi ha sempre intrigato, ma pur essendo ad un&#8217;ora scarsa da Rimini, non ho mai approfondito e non ci sono mai andata&#8230; chissà perchè&#8230; Ecco ora la giusta occasione!<br />Provenendo da Forlì, siamo arrivati dritti dritti al cuore della cittadella, in Piazza D&#8217;Armi, dove abbiamo parcheggiato.&nbsp;</span></div>
<div></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjw5FpsL5fZDCTm0WpZ_fVL3GxAICLsCg9-kcpaWY1Kd8VLBeG6ZL9HUMrWdh4_S-cdZJUrKrA-FLS2cx5heZ7m2IgDzGR7X5luk0NZSLOIr8xFT8TH-kIdl1HChBIy_PQcj9SzPOSPUPcEb6VxtukzcM6IrQ8Habqu2R2BqpMK_SJyLm__bl4EblaidCc/s1024/20240512_174036%20rid.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjw5FpsL5fZDCTm0WpZ_fVL3GxAICLsCg9-kcpaWY1Kd8VLBeG6ZL9HUMrWdh4_S-cdZJUrKrA-FLS2cx5heZ7m2IgDzGR7X5luk0NZSLOIr8xFT8TH-kIdl1HChBIy_PQcj9SzPOSPUPcEb6VxtukzcM6IrQ8Habqu2R2BqpMK_SJyLm__bl4EblaidCc/s16000/20240512_174036%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Piazza d&#8217;Armi &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div><span>Nel parco adiacente al Palazzo Pretorio siamo stati subito accolti dalle guide.&nbsp;</span></div>
<div></div>
<div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQLSj2W8ZhDeRRoDR9GpgE3ISTCrmXqSuo9avBaA_3oP-C7YbaXInGi_O0yRlzmXwDNZ5TmMKOazQRxWOgy7VPjX5GpJtT-5G8oBeWaXwyUe23hDR7CHsUn7f0wZAJHlCzrJoPF3OKbD8XUw9eRAKMEwbCw_36z4sTj1a6_2dJjTfGVQCiOVcDlxFCPVw/s1024/20240512_173848%20rid.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQLSj2W8ZhDeRRoDR9GpgE3ISTCrmXqSuo9avBaA_3oP-C7YbaXInGi_O0yRlzmXwDNZ5TmMKOazQRxWOgy7VPjX5GpJtT-5G8oBeWaXwyUe23hDR7CHsUn7f0wZAJHlCzrJoPF3OKbD8XUw9eRAKMEwbCw_36z4sTj1a6_2dJjTfGVQCiOVcDlxFCPVw/s16000/20240512_173848%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Parco adiacente Palazzo Pretorio&nbsp; &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span><br /></span></div>
<div><span>La prima ci ha accompagnato alla scoperta dell&#8217;aspetto prettamente militare del complesso, portandoci a visitare il Bastione Santa Maria, normalmente chiuso al pubblico.</span></div>
<div><span>Ci hanno spiegato che&nbsp; la zona&nbsp;</span><span>in antichità&nbsp;</span><span>faceva parte del Sacro Romano Impero ed era molto considerata per l&#8217;abbondante produzione di grano. Dopo varie vicende fu conquistata dallo Stato Pontificio, che nel 1403, per ridurre il forte indebitamento, la vendette ai Medici di Firenze, che allargarono progressivamente i loro possedimenti fino alla Romagna cosiddetta fiorentina. Successivamente, Cosimo dei Medici volle creare qui un centro militare e amministrativo per presidiare i confini del Ducato e controllare al meglio questi territori.&nbsp; Ecco che con l&#8217;atto fondativo dell&#8217;8 dicembre 1564 si cominciò a costruire Terra del Sole, o Eliopoli, città ideale pianificata sulla carta laddove non esisteva nulla e studiata per essere più indipendente possibile in caso di assedio.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Fu così eretta una possente cinta muraria lunga 2087 mt. e alta 13, a tutt&#8217;oggi molto ben conservata. Gli angoli vennero muniti di quattro bastioni denominati </span><span>Santa Maria, San Martino, Santa Reparata e Sant&#8217;Andrea,&nbsp;</span><span>ospitanti l&#8217;artiglieria dell&#8217;epoca posizionata in modo da creare&nbsp; delle traiettorie di fuoco incrociato che lasciavano ai nemici ben poche possibilità di conquista.<br /></span><span>In effetti Terra del Sole non ebbe mai un battesimo del fuoco e non fu mai attaccata, probabilmente proprio per l&#8217;effetto deterrente esercitato dalla fortezza.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAE7gZLNNSh-7kMdSJsjQqtE6rv8NaxhengJBqv_Z8HWzxLKGhVsTHOfa6cvKRyj4gvAAuS9GE0tpUlRSOhk8swXc_-12aa2cJoLNMNYsIXP4C9Dd73K4FjgqqXoTpOm_8FQ8pTAn5CU0q9CoMT_vn9vplPFsdy2CELnln1jq-GIsqtviFmydjFLUNSoU/s1024/20240512_190208%20cor%20rid.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAE7gZLNNSh-7kMdSJsjQqtE6rv8NaxhengJBqv_Z8HWzxLKGhVsTHOfa6cvKRyj4gvAAuS9GE0tpUlRSOhk8swXc_-12aa2cJoLNMNYsIXP4C9Dd73K4FjgqqXoTpOm_8FQ8pTAn5CU0q9CoMT_vn9vplPFsdy2CELnln1jq-GIsqtviFmydjFLUNSoU/s16000/20240512_190208%20cor%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Cinta muraria verso Castrocaro&nbsp; &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg891ep5M75h_uHPfuiE82T-x8IIDPwYoN7UknEKuWcTouaj4IUf8iqeuSNFTNSxdkXghO92oxDipSbkGyETNpg106Bq7qcKHdFlH3SnuII8i5vzA3nlUtJY-s-sn4cnlvRc8pFfwYQ44w1TEu90bD7tPM7wNvPwqtMnJ-Ydlvu8eZcBxBZfCNEAeAztTs/s1024/20240512_192632%20rid.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg891ep5M75h_uHPfuiE82T-x8IIDPwYoN7UknEKuWcTouaj4IUf8iqeuSNFTNSxdkXghO92oxDipSbkGyETNpg106Bq7qcKHdFlH3SnuII8i5vzA3nlUtJY-s-sn4cnlvRc8pFfwYQ44w1TEu90bD7tPM7wNvPwqtMnJ-Ydlvu8eZcBxBZfCNEAeAztTs/s16000/20240512_192632%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Cinta muraria verso Castrocaro e Porta Fiorentina- Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOVVOMDT0IbegQLQ5rd7eZpH2pfd_ljabf5MQnx3FurtAAGAoiQApw2vTIlYx20rUx8DzDTxwxQBFUqriYxXG0wFXYJJ-vyQa1UwIOdQzObpnumNQ3h36nWlauV8OrEKTVuUN2NBUMB85Rg9x9jfw5y7P-htMkhsGiy4QoidyNPljJp7YI64wekDn7plg/s1024/20240512_192110%20rid.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOVVOMDT0IbegQLQ5rd7eZpH2pfd_ljabf5MQnx3FurtAAGAoiQApw2vTIlYx20rUx8DzDTxwxQBFUqriYxXG0wFXYJJ-vyQa1UwIOdQzObpnumNQ3h36nWlauV8OrEKTVuUN2NBUMB85Rg9x9jfw5y7P-htMkhsGiy4QoidyNPljJp7YI64wekDn7plg/s16000/20240512_192110%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Cinta muraria verso Castrocaro &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>La nostra guida ci introduce nei sotterranei del bastione, detti&nbsp; &#8220;casa matta&#8221;, facendoci notare come l&#8217;avvento dei cannoni e dell&#8217;artiglieria in genere, avesse rivoluzionato l&#8217;archittettura delle fortezze rinascimentali rispetto a quelle medievali. Gli spazi angusti di queste ultime si trasformano in ambienti più ampi e dilatati per permettere il passaggio, l&#8217;areazione dei fumi e l&#8217;impiego di queste nuove armi. Anche le altezze dei manieri tendono ad abbassarsi con l&#8217;abbandono delle armi di caduta.&nbsp;<br /></span><span>La struttura costituita da gallerie, sale di tiro, volte incrociate e pilastri massicci, è impressionante.&nbsp;</span></div>
</p>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
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</tr>
<tr>
<td><span>Sotterranei del Bastione di Santa Maria &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</p>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
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</tr>
<tr>
<td><span>Sotterranei del Bastione di Santa Maria &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirUcsgNjO0UevjaeB8ALPxTyS7RJug3K7pnvWibEJ3xemySHR38Ja7Ebjewv2d-F-vz8ueKKgZbQtZCaCb0ECyK4u72fgbRj14f90JOirGTzbrVN6wE5EAu4TcZKf65uPXkE8ohVJ-J2p-Iqk9DJLwSfbbKqCpPGalztgvwzdi1PPts9Wq-KSF0jFvImM/s1024/20240512_171310%20rid.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirUcsgNjO0UevjaeB8ALPxTyS7RJug3K7pnvWibEJ3xemySHR38Ja7Ebjewv2d-F-vz8ueKKgZbQtZCaCb0ECyK4u72fgbRj14f90JOirGTzbrVN6wE5EAu4TcZKf65uPXkE8ohVJ-J2p-Iqk9DJLwSfbbKqCpPGalztgvwzdi1PPts9Wq-KSF0jFvImM/s16000/20240512_171310%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Sotterranei del Bastione di Santa Maria &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigFYf3wUoRqPmwkb9ZaaiEPbNvfulGe1RL8rYqRReeGHphi3UaDDt98RW4Px0dM2myHZ6T86Y0B3_jL49G_DnM4ZHEand8mxu5N097zJrgYG9JgIjI4VzEqlg6IvtkLbEWdcjqmq3rGc8nsFwV-wHSKnCeMyG8g07bZCipip4llFr_mI5_itrCcmbGKkk/s1024/20240512_173445%20rid.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigFYf3wUoRqPmwkb9ZaaiEPbNvfulGe1RL8rYqRReeGHphi3UaDDt98RW4Px0dM2myHZ6T86Y0B3_jL49G_DnM4ZHEand8mxu5N097zJrgYG9JgIjI4VzEqlg6IvtkLbEWdcjqmq3rGc8nsFwV-wHSKnCeMyG8g07bZCipip4llFr_mI5_itrCcmbGKkk/s16000/20240512_173445%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Sotterranei del Bastione di Santa Maria &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>All&#8217;uscita dal Bastione Santa Maria, veniamo accompagnati da un&#8217;altra guida al Palazzo Pretorio, o dei Commissari, fulcro dell&#8217;attività amministrativa della Romagna Fiorentina. Qui vi erano anche il Tribunale e le prigioni. All&#8217;interno si apre un elegante cortile contornato da portici a due piani con un bel pozzo al centro. L&#8217;edificio, sede del potere temporale, si affaccia sull&#8217;ampia Piazza d&#8217;Armi specularmente contrapposto alla Chiesa di Santa Reparata, rappresentante il potere religioso e ad oggi vi custodisce l&#8217;Archivio Storico di Stato.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi0dVe1ytqcqaMWbnbvEDqC5s9fZBLp5ts6ri-1oQZoi8AIsPiqQS-VwYdlB26rOYftex7qtXQSSetLaBo0O6GACeEC5Gj2joXNhZZqGy2OnY0dAbOuxeuxNHxNu9hMyuaKFAWPM7OYAJiHRKGei93iPLRwtmgjPNWUAaatmNtJON2j5cQ5VKhcCEqCRnc/s1024/20240512_162016%20rid.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi0dVe1ytqcqaMWbnbvEDqC5s9fZBLp5ts6ri-1oQZoi8AIsPiqQS-VwYdlB26rOYftex7qtXQSSetLaBo0O6GACeEC5Gj2joXNhZZqGy2OnY0dAbOuxeuxNHxNu9hMyuaKFAWPM7OYAJiHRKGei93iPLRwtmgjPNWUAaatmNtJON2j5cQ5VKhcCEqCRnc/s16000/20240512_162016%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Chiesa di Santa Reparata su Piazza d&#8217;Armi &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1clzd_wl2Hg8Z0XyphSfkhcSfaPfzHcgzash443JN63CuKW5pVqNWaQmV7G_0KzYUP8UOhUwuWx7wWJPInLG5nMHvq5qc24BcMRkHMIGOB4Of6YpJQbkt12FRWVzURneDcTr3fQ0_NhqIOcI1j-DkbXXBNgED0NB_paF-O_YNrfw0cWMvIHCYKmLnx5E/s1024/20240512_193206%20rid.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1clzd_wl2Hg8Z0XyphSfkhcSfaPfzHcgzash443JN63CuKW5pVqNWaQmV7G_0KzYUP8UOhUwuWx7wWJPInLG5nMHvq5qc24BcMRkHMIGOB4Of6YpJQbkt12FRWVzURneDcTr3fQ0_NhqIOcI1j-DkbXXBNgED0NB_paF-O_YNrfw0cWMvIHCYKmLnx5E/s16000/20240512_193206%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Palazzo Pretorio o dei Commissari su Piazza d&#8217;Armi &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmiRMZyq6T3lye8B9_i9MTq1ugfKoBQdIvSXlmKk0GqdxgRmr7EtCIaTuPAZBJ33OMPRSExZvUIsT5rh6Ou_G0uHw4hijEcfhDAgZ6xi0uIo0SNvYrxAGNsjLNSMkQN2q3HIkF-jnKaLlgYMOhna5RZXMuvDFTVnlWSwEelrfZ1WTJsiBd0OcIyzsXGro/s1024/20240512_161147%20rid.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmiRMZyq6T3lye8B9_i9MTq1ugfKoBQdIvSXlmKk0GqdxgRmr7EtCIaTuPAZBJ33OMPRSExZvUIsT5rh6Ou_G0uHw4hijEcfhDAgZ6xi0uIo0SNvYrxAGNsjLNSMkQN2q3HIkF-jnKaLlgYMOhna5RZXMuvDFTVnlWSwEelrfZ1WTJsiBd0OcIyzsXGro/s16000/20240512_161147%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Palazzo Pretorio o dei Commissari &#8211; Cortile interno &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJVRH011TL1EQMCC9q1_tqbe5B7rHnFYz6OogeEL9AAU-t1nXnTpE0WtXEDi5SKrc5yPKDo-moVU6RYO3ZDIeK5qOXhTpGSp8a4yIg4m66ESlhYqDWNm7Cx2GpjeixCVfyDLip6iDZgRqYBMBnbH3CPqij-iu3Ng-ZI5hP6M0iSEjUvyRi3bUFbD7rtIc/s1024/20240512_161348%20rid%20cor.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJVRH011TL1EQMCC9q1_tqbe5B7rHnFYz6OogeEL9AAU-t1nXnTpE0WtXEDi5SKrc5yPKDo-moVU6RYO3ZDIeK5qOXhTpGSp8a4yIg4m66ESlhYqDWNm7Cx2GpjeixCVfyDLip6iDZgRqYBMBnbH3CPqij-iu3Ng-ZI5hP6M0iSEjUvyRi3bUFbD7rtIc/s16000/20240512_161348%20rid%20cor.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Chiesa di Santa Reparata vista da Palazzo Pretorio &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><span>Ai lati di Piazza d&#8217;Armi si sviluppano due borghi simmetrici e contrapposti, il Fiorentino verso Firenze e il Romano verso Forlì, formati da case a schiera che affacciano su ampia strada, come da regola leonardesca che prevede una larghezza stradale pari all&#8217;altezza delle abitazioni che la delimitano, a garantire sufficiente areazione, luminosità e salubrità degli ambienti.</span></div>
<div></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZZqSv_efhChq_Klm1k8OTfYMh5JJ77xyqxB0TNTC4K1CS6oW8BLlYIX7tg1TO98wiGZ_ZjVbAVfq76avhIyQuFFqr-QhEhBVlhAG7rUMpcauys5mYIDtfqb3UNbGauYGN-kPEJLchHRogFpzdMgmpgV4JrkjY4FkppklLGQ8P6f64NB_uvnGxUS0peKg/s1024/20240512_184826%20rid.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZZqSv_efhChq_Klm1k8OTfYMh5JJ77xyqxB0TNTC4K1CS6oW8BLlYIX7tg1TO98wiGZ_ZjVbAVfq76avhIyQuFFqr-QhEhBVlhAG7rUMpcauys5mYIDtfqb3UNbGauYGN-kPEJLchHRogFpzdMgmpgV4JrkjY4FkppklLGQ8P6f64NB_uvnGxUS0peKg/s16000/20240512_184826%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Borgo Fiorentino &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>All&#8217;estremità dei due borghi si trovano due castelli, quello del Capitano delle Artiglierie (trasformato in B&amp;B di charme di proprietà privata) a sorveglianza della Porta Fiorentina, e quello del Capitano di Piazza o del Governatore a supervisione della Porta Romana, presso cui insisteva anche la dogana per la riscossione dei dazi sui transiti mercantili, ora sede di varie associazioni e dell&#8217;Archivio storico di fonti criminali.</span></p>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
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</tr>
<tr>
<td><span>Castello del Capitano delle Artiglierie &#8211; Borgo Fiorentino &#8211; Terra del Sole<br /></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
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</tr>
<tr>
<td><span>Porta Fiorentina &#8211; Cortile &#8211; Terra del Sole<br /></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-1sJl3A5c-TI-EjvbG6_KEDnWvs8y2HYSj6ZFOUKm4xOdFr3WYsfaKFa0GKAFbA_6TzcsvtViOFHczTuizBHJ6KDn1CJalZXJDQATIPpaWHwLqiSDd6qzbM2nUpwzlhY1O6pdeL3MYO9PtNbLl6wHIFRjJ-honkSQjB2u1Zyc5lpXx8aVAMmAZVAMTDc/s1024/20240512_192844%20rid.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-1sJl3A5c-TI-EjvbG6_KEDnWvs8y2HYSj6ZFOUKm4xOdFr3WYsfaKFa0GKAFbA_6TzcsvtViOFHczTuizBHJ6KDn1CJalZXJDQATIPpaWHwLqiSDd6qzbM2nUpwzlhY1O6pdeL3MYO9PtNbLl6wHIFRjJ-honkSQjB2u1Zyc5lpXx8aVAMmAZVAMTDc/s16000/20240512_192844%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Porta Fiorentina parte interna &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtdHPdEawCTEEEQYkU1zyV4R1ZhnYccsxwC1oZunmNl6F9ITiXV8IxVbIwOTnCk3Ehooa6NYmI2ODu6B-KtRputlGTXCtMoq2U-WPXZkCpfWmrBRd1kaXo881u_MJyRH5TQMxxCl7PjslsF8_KefiqfMt12ILmZFErjUmHrQIpa8XYugAS9X9uGIR6XVk/s1024/20240512_182055%20rid.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtdHPdEawCTEEEQYkU1zyV4R1ZhnYccsxwC1oZunmNl6F9ITiXV8IxVbIwOTnCk3Ehooa6NYmI2ODu6B-KtRputlGTXCtMoq2U-WPXZkCpfWmrBRd1kaXo881u_MJyRH5TQMxxCl7PjslsF8_KefiqfMt12ILmZFErjUmHrQIpa8XYugAS9X9uGIR6XVk/s16000/20240512_182055%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Borgo Romano &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div>
<div></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
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</tr>
<tr>
<td><span>&nbsp;Castello del Capitano di Piazza &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinvziUPh5DE6ciStUR1H3U8pL0L3oRdlIfbDY8Ocgle5Z3M7Zl0HdmLITELZkRK58Hd4OeWgmENtV3xkf4_vY03S7FLfJwVwyutwgadLimA92icC409jn3_VPn6HnPIdIc5plaVMCj05GVhy3yPJtI9TBEtBY_OAQlKPH3i47jbWIz7mfVn82k6QGr4mc/s1024/20240512_182748%20rid.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinvziUPh5DE6ciStUR1H3U8pL0L3oRdlIfbDY8Ocgle5Z3M7Zl0HdmLITELZkRK58Hd4OeWgmENtV3xkf4_vY03S7FLfJwVwyutwgadLimA92icC409jn3_VPn6HnPIdIc5plaVMCj05GVhy3yPJtI9TBEtBY_OAQlKPH3i47jbWIz7mfVn82k6QGr4mc/s16000/20240512_182748%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Porta Romana &#8211; Terra del Sole</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div><span><br /></span><span>Peccato che, in tempi relativamente recenti, la cittadella fortificata abbia risentito della costruzione di una strada che l&#8217;ha tagliata letteralmente in due, atta a permettere il transito del traffico locale,&nbsp;</span><span>con conseguente demolizione dei tratti murari coinvolti,&nbsp;</span><span>senza tuttavia perdere il fascino e l&#8217;interesse di una meta giusta da visitare in una mezza giornata di tempo libero.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>&nbsp;</span><span><span><img alt="Immagine 04 Cuori" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/proxy/AVvXsEiRlSJ8oSMO3BnqXNtYcmVgrNBXUYJxM8R4DkdYfgDYkR-F_RFkbGzXcsm98gVMwo2lcQx4lWEBitgb9YDzBY-Ykq26RH4-m_myUGiXSETG4nczHFiZNiW95tjQu4E9-MtOMJTV2iBHnbZbPu6CiFs4Ep8TGWH_7pZfJ8O_-Q=s0-d" /></span></span><strong><i><span>&nbsp;&nbsp;</span><span>Alla prossima &#8220;Evasione&#8221;&#8230;dentro o fuori la mia cucina&#8230; non so!</span><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></i></strong><span><span><img alt="Immagine 04 Cuori" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/proxy/AVvXsEiRlSJ8oSMO3BnqXNtYcmVgrNBXUYJxM8R4DkdYfgDYkR-F_RFkbGzXcsm98gVMwo2lcQx4lWEBitgb9YDzBY-Ykq26RH4-m_myUGiXSETG4nczHFiZNiW95tjQu4E9-MtOMJTV2iBHnbZbPu6CiFs4Ep8TGWH_7pZfJ8O_-Q=s0-d" /></span></span></div>
<div></div>
<div><b><span><br /></span></b></div>
<div><b><span>=&gt;</span>&nbsp; Se trovi interessanti le mie ricette, Ti invito a seguirmi&nbsp;&nbsp;<span>&lt;==</span>
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<p></b></div>
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<div><b><span><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</span></span></b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank"><img border="0" height="32" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2f_3cBF1fnFFJuQNoTX0-lObuJ71b4qSY9E4Dxsp8AtweuC8BF7fJlwLDqgkDp-g81GmLh4Q3FLyguAv-9Ne1vUsM_DrOboonpSNTErmduxkzj778LldAaXLSJn5Ox88X8s65XFhnn-g/w32-h32/Logo+di+facebook.jpg" width="32" /></a>&nbsp; &nbsp;<b><span>su&nbsp;</span><u><span>&nbsp;</span></u></b><b><span><span><u><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank">Facebook</a>&nbsp;&nbsp;</span></u></span></span></b><b><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank"><span>&#8220;Dolci&#8221; Evasioni</span></a><span>&nbsp;</span></span><span>&nbsp;cliccando sul tasto&nbsp;</span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank">&#8220;Segui&#8221;</a></span></span></b><b><span><span></span></span></b></div>
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<div><b></b></div>
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		<title>Bucconotti calabresi con marmellata di cedro Dop</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jun 2023 07:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara froio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cedro]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;&#160; L&#8217;Italia nel Piatto, 2 Giugno: Km 0 o DOP /DOCG /PAT/IGP &#8211; presidio Slow food &#8211; ingrediente regionale, tipico prodotto che contraddistingue la regione&#160; Per l&#8217;appuntamento di questo mese non potevo non parlare quindi del prestigioso riconoscimento conferito alla varietà Cedro Diamante, coltivato nella fascia costiera tirrenica, denominata Riviera dei cedri. Nel comunicato della&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bucconotti-calabresi-con-marmellata-di-cedro-dop/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<span>&nbsp;</span></p>
<p><span><i></i></span></p>
<div><span><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEips1eLA6alMYBIYQW5G8NEn-IM2ltePAji9pOwom94TWzCPyg__963iDYkkTuPxHvOdOtiUG6WrJIer7Du3VVyWnTa_48wKqyAXvVgeOZRHCUmYzURzZ3ZwMaYAhviJ141SHzhQa3s1NOrlndpZ8fMw_yOWYaIKj56__K8okCBro2clbwfoWRyNEIFjw/s1795/IMG-3704.jpg"><img border="0" height="398" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEips1eLA6alMYBIYQW5G8NEn-IM2ltePAji9pOwom94TWzCPyg__963iDYkkTuPxHvOdOtiUG6WrJIer7Du3VVyWnTa_48wKqyAXvVgeOZRHCUmYzURzZ3ZwMaYAhviJ141SHzhQa3s1NOrlndpZ8fMw_yOWYaIKj56__K8okCBro2clbwfoWRyNEIFjw/w640-h398/IMG-3704.jpg" width="640" /></a></i></span></div>
<p><span><i><br />L&#8217;Italia nel Piatto, 2 Giugno:</i></span>
</p>
<p><i><span><span>Km 0 o DOP /DOCG /PAT/</span><span>IGP</span><span> &#8211; presidio Slow food &#8211; ingrediente regionale, tipico prodotto che contraddistingue la regione&nbsp;</span></span></i></p>
<div><span><i>Per l&#8217;appuntamento di questo mese non potevo non parlare quindi del prestigioso riconoscimento conferito alla varietà <b>Cedro Diamante</b>, coltivato nella fascia costiera tirrenica, denominata <b>Riviera dei cedri</b>.</i></span></div>
<div><span><i>Nel comunicato della Commissione europea per la</i></span><span><i>&nbsp;<b>Dop</b>&nbsp;assegnata al <b>Cedro di Santa Maria del Cedro</b> si legge quanto segue:&nbsp;</i></span><i>&#8221; designa il frutto tipico dell&#8217;agrume noto come &#8220;cedro&#8221;, coltivato nella provincia di Cosenza, in Calabria. Il colore, la forma e la consistenza della scorza sono unici e strettamente legati sia ai fattori climatici tipici della fascia costiera tirrenica della provincia di Cosenza sia al fattore umano.&nbsp;</i><i>&nbsp;L&#8217;utilizzo del graticcio è la tecnica tipica della zona di produzione di questo agrume, è ciò che influisce sull&#8217;aspetto finale del prodotto e serve a proteggere i frutti dal vento invernale, ma anche dai raggi solari&#8221;.</i></div>
<p><span>&nbsp;</span><span><i>Le origini del cedro sono antichissime. Nella Bibbia questo agrume viene citato circa 70 volte e descritto come &#8220;il frutto dell&#8217;albero più bello e come il pomo proibito del Giardino dell&#8217;Eden&#8221;. A tale proposito i rabbini di tutto il modo, ogni estate, tra luglio e agosto, arrivano a Santa Maria del Cedro e insieme ai contadini del posto selezionano ad uno a uno i cedri migliori per la festa delle Capanne (<b>Sukkoth)</b>, che ricorre nel mese di ottobre e che rappresenta l&#8217;evento piu&#8217; importante del calendario religioso ebraico. Il <b>Cedro</b> <b>Diamante</b> deve essere di un verde puro, sodo, liscio, di forma perfettamente ovoidale a imitazione del cuore, di non più di 300 grammi, deve essere tagliato dal ramo all&#8217;altezza del peduncolo e deve provenire esclusivamente&nbsp; da piante allevate per talea. Altrimenti viene considerato impuro.(ANSA)</i></span>
<div><span><i><br /></i></span>
<div><span><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2_0F9j37ZYa9u2u__HnGPuGIllLmmHTnue_B16yDk2HDBZT6kJ1Nnhmz8dt20LC6rNoRmmljLzDwsk7bZILwgtvo3YjW6aTtGE3JLhnvzkyj7h7YP18692w5s90carRJWqowlJ5XpxgJ4SPaSWHrGo1HYHYLzBdciSXSQ4ulAGcXzYti4xzHRg3EU-w/s810/IMG-3792.JPG"><img border="0" height="248" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2_0F9j37ZYa9u2u__HnGPuGIllLmmHTnue_B16yDk2HDBZT6kJ1Nnhmz8dt20LC6rNoRmmljLzDwsk7bZILwgtvo3YjW6aTtGE3JLhnvzkyj7h7YP18692w5s90carRJWqowlJ5XpxgJ4SPaSWHrGo1HYHYLzBdciSXSQ4ulAGcXzYti4xzHRg3EU-w/w400-h248/IMG-3792.JPG" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>(Foto presa dal web)</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4xUSl1uGnJpZQA8Ko6DKFpgcENOJedCuiE5mIOFWWFAF9kDw_gGN3e_M_xwty3KSwMNgu1IwjZ6o07zHm5UDvJAJf4E3lJjzFS2T8U1v-u8BncnKH_QyTmp8bRdDdJj9Prqep3Q99eOvZR3w2FTMySmBmkc4A_kZflRDjFyr8hdaJw2yB0v-vf2Lefw/s650/IMG-3793.JPG"><img border="0" height="299" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4xUSl1uGnJpZQA8Ko6DKFpgcENOJedCuiE5mIOFWWFAF9kDw_gGN3e_M_xwty3KSwMNgu1IwjZ6o07zHm5UDvJAJf4E3lJjzFS2T8U1v-u8BncnKH_QyTmp8bRdDdJj9Prqep3Q99eOvZR3w2FTMySmBmkc4A_kZflRDjFyr8hdaJw2yB0v-vf2Lefw/w400-h299/IMG-3793.JPG" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>(Foto presa dal web)</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></div>
<p></span>
<div><span><i>Per restare in tema ho pensato di preparare un goloso dolcetto tipico dell&#8217;area cosentina utilizzando come farcia la marmellata di cedro, una marmellata dal profumo indescrivibile&nbsp; e dal gusto delicato: <b>&#8216;u bucconotto&nbsp;</b></i></span></div>
<div><span><span><i>Secondo una leggenda, il&nbsp;</i></span><i><b>bocconotto o bucconotto</b>, che troviamo pure in altre regioni, avrebbe origini calabresi. A Cosenza infatti già dal 1300 venivano preparati dei dolci simili le <b>Varchiglie</b>, preparate dalle monache per le tavole dei vescovi. La Varchiglia è uno scrigno di pasta frolla con un ripieno a base di mandorle e ricoperto infine di cioccolato, preparato&nbsp; in formine a forma di barca da cui prende probabilmente il nome.</i></span></div>
<div><i><span>I<b> bucconotti </b>hanno invece una piccola forma, che permette di gustarli in un solo boccone,&nbsp; e sono farcite con marmellata d&#8217;uva fatta in casa, molto più economica della farina di mandorle e ricoperti di zucchero a velo. E questi sono i <b>bucconotti di Mormanno</b>, inseriti nei PAT della regione Calabria. Ad Amantea e Campora San Giovanni invece i <b>buccunotti</b> sono si ricoperti di zucchero a velo ma hanno un ripieno di cioccolato, mandorle tostate, zucchero, cannella e chiodi di garofano. Una vera goduria!</span></i></div>
<div><i><span>Ciò che accomuna comunque tutti questi golosi dolcetti è l&#8217;utilizzo della sugna e la loro realizzazione per il periodo pasquale.</span></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><b>Ingredienti</b></i></div>
<div></div>
<div><i>250 gr di farina 00</i></div>
<div><i>100 gr di zucchero</i></div>
<div><i>80 gr di sugna</i></div>
<div><i>1 uovo e 1 tuorlo</i></div>
<div><i>1 cucchiaino di lievito (facoltativo)</i></div>
<div><i>vermouth q.b.</i></div>
<div><i>marmellata di cedro di Calabria</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><b>Preparazione</b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><span><span>Setacciate la farina su un piano di lavoro formando con essa una fontana nella quale metterete, uno per volta, le uova mescolando bene il tutto con una forchetta. Poi unitevi la vanillina, il lievito, lo strutto, il vermouth e lo zucchero impastando bene, fino ad avere una pasta compatta con la quale formare un panetto. Intanto imburrate e infarinate le formine per poi prendere metà della pasta, stenderla per ottenere una sfoglia di pochi millimetri e foderare le formine. Riempitele con la marmellata di <b>cedro di Calabria </b>e poi ricopritele con un disco di pasta frolla. Infornate a 180° per 20/30 minuti circa, finchè la superficie non sarà dorata. Una volta sfornati e freddi spolverizzate i <b>bucconotti</b> con abbondante zucchero a velo.</span>&nbsp;</span></i></div>
<div><i><span><br /></span></i></div>
<div><i>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNtLMRX8HqD5ETDs-MfXH6_jFwtlrDWiXrZs8vPXYtl4YoWXc5mei2gJXqG4s4HeHjzIZ1EoJRIi49Rp2FALgQ4yt8t8DNxCDLc88GxKwt6KGAGFZtdEJbBA3iOy02jE-VFWgEpCp3hFH0OMKMrLbgC3nhRGFYQuGjuBbytHeyxwNjZE53kl2fVOgJ2w/s2841/IMG-3690.jpg"><img border="0" height="359" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNtLMRX8HqD5ETDs-MfXH6_jFwtlrDWiXrZs8vPXYtl4YoWXc5mei2gJXqG4s4HeHjzIZ1EoJRIi49Rp2FALgQ4yt8t8DNxCDLc88GxKwt6KGAGFZtdEJbBA3iOy02jE-VFWgEpCp3hFH0OMKMrLbgC3nhRGFYQuGjuBbytHeyxwNjZE53kl2fVOgJ2w/w400-h359/IMG-3690.jpg" width="400" /></a></div>
<p><span><br /></span></i></div>
<div><i>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOkdXazqKJuvSCT4-6sVVuwUW32GpFYYvU2sGLClm4D_aS6hExWS8Vnh1z8SuwkSQ_pnphEtUbH1XYiNQdl6xjLPtQDkXMpR68iKJs_A4PAAfzsC70gnm3xa9TD1ym61WChOvlWBclsTUWdgNHHFsIPXIMQmRWkzoWzS4mADmqXb6Zwe31Ie62GND-eg/s2304/IMG-3702.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOkdXazqKJuvSCT4-6sVVuwUW32GpFYYvU2sGLClm4D_aS6hExWS8Vnh1z8SuwkSQ_pnphEtUbH1XYiNQdl6xjLPtQDkXMpR68iKJs_A4PAAfzsC70gnm3xa9TD1ym61WChOvlWBclsTUWdgNHHFsIPXIMQmRWkzoWzS4mADmqXb6Zwe31Ie62GND-eg/w544-h640/IMG-3702.jpg" width="544" /></a></div>
<p><b><br /></b></i></div>
<div><span><i>E adesso un giro nelle altre cucine d&#8217;Italia</i></span></div>
<div></div>
<div><span><i><span>
<p dir="ltr"><span>Piemonte. </span><span>Tiramisù al vermouth &#8211; </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.sofficiblog.it/?p=2482"><span>https://www.sofficiblog.it/?p=2482</span></a><span> &#8211; </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.sofficiblog.it/2023/06/02/tiramisu-al-vermouth/"><span>https://www.sofficiblog.it/2023/06/02/tiramisu-al-vermouth/</span></a></p>
<p>
<p dir="ltr"><span>Liguria: </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2023/06/zuppa-di-zucchine-trombetta-per-litalia.html"><span>zuppa di zucchine trombetta</span></a></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Lombardia. Risotto al Gorgonzola Dop con noci e mirtilli </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pensieriepasticci.it/2023/06/risotto-al-gorgonzola-dop-con-noci-e-mirtilli.html"><span>https://www.pensieriepasticci.it/2023/06/risotto-al-gorgonzola-dop-con-noci-e-mirtilli.html</span></a><span>&nbsp;</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Trentino-Alto Adige. </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://profumiecolori.blogspot.com/2023/06/trota-salmonata-affumicata-su-rondelle.html"><span>Trota Salmonata affumicata su rondelle di canederli con nastri di zucchine</span><span><br /></span></a><span>https://profumiecolori.blogspot.com/2023/06/trota-salmonata-affumicata-su-rondelle.html</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Veneto. </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilfiordicappero.com/2023/06/pesche-sciroppate.html"><span>Pesche di Verona IGP sciroppate</span></a></p>
<p dir="ltr"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilfiordicappero.com/?p=37241"><span>https://www.ilfiordicappero.com/2023/06/pesche-sciroppate.html</span></a></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Friuli-Venezia Giulia.&nbsp; Pasta e fagioli di San Quirino</span></p>
<p dir="ltr"><span><br /></span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lagallinavintage.it/2023/06/pasta-e-fagioli-di-san-quirino.html"><span>http://www.lagallinavintage.it/2023/06/pasta-e-fagioli-di-san-quirino.html</span></a></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Emilia-Romagna. La rosa di Parma </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2023/06/la-rosa-di-parma.html"><span>https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2023/06/la-rosa-di-parma.html</span></a><span>&nbsp;</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Toscana. </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://acquacottaf.blogspot.com/2023/06/segato-di-carciofi-e-pecorino.html"><span>Segato di carciofi e pecorino</span></a></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Umbria.</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dueamicheincucina.it/2023/05/frascarelli-umbri-antica-ricetta-da-cucina-tuderte.html"><span> </span></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dueamicheincucina.it/2023/06/biscotti-con-farina-di-roveja-e-confettura.html"><span>Biscotti con farina di roveja e confettura</span></a></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Marche.&nbsp; Galette bretonne con casciotta d’Urbino DOP</span></p>
<p dir="ltr"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.forchettaepennello.com/?p=13694"><span>https://www.forchettaepennello.com/2023/06/galette-bretonne-con-casciotta-durbino-dop.html</span></a></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Lazio. Spaghetti con le telline&nbsp; </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.merincucina.it/2023/06/spaghetti-con-le-telline.html"><span>https://www.merincucina.it/2023/06/spaghetti-con-le-telline.html</span></a></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Abruzzo. </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://unamericanatragliorsi.com/2023/06/ravioli-con-ripieno-di-patate-e-pecorino.html/"><span>Ravioli con ripieno di patate e pecorino</span></a></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Molise. </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://tartetatina.it/2023/06/02/spaghetti-con-la-mollica-di-san-giuseppe/"><span>Spaghetti con la mollica di San Giuseppe</span></a></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Campania. Pasta di Gragnano IGP con pomodorino giallo campano, carciofini viola e filetti di triglia </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://fusillialtegamino.blogspot.com/2023/06/pasta-di-gragnano-igp-con-pomodorino.html"><span>https://fusillialtegamino.blogspot.com/2023/06/pasta-di-gragnano-igp-con-pomodorino.html</span></a><span>&nbsp;</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Puglia. Carote di Polignano PAT sott&#8217;olio</span></p>
<p dir="ltr"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2023/06/carote-di-polignano-pat-sottolio.html"><span>https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2023/06/carote-di-polignano-pat-sottolio.html</span></a></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Basilicata. Peperoni cruschi di Senise IGP fritti </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.quellalucinanellacucina.it/peperoni-cruschi/"><span>https://www.quellalucinanellacucina.it/peperoni-cruschi/</span></a></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Sicilia. </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.profumodisicilia.net/2023/06/02/galette-allorigano-con-pomodori-di-pachino-igp/"><span>Galette all’origano con Pomodori di Pachino IGP</span></a><span> </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.profumodisicilia.net/?p=27145"><span>https://www.profumodisicilia.net/2023/06/02/galette-allorigano-con-pomodori-di-pachino-igp/</span></a></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Sardegna. Filetto verso Sa Pompia </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2023/05/filetto-verso-sa-pompia.html"><span>https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2023/05/filetto-verso-sa-pompia.html</span></a></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Pagina Facebook: </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.facebook.com/LItaliaNelPiatto"><span>www.facebook.com/LItaliaNelPiatto</span></a></p>
<p dir="ltr"><span>Instagram: @italianelpiatto.&nbsp; </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/italianelpiatto/"><span>https://www.instagram.com/italianelpiatto/</span></a></p>
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		<title>Panicelli di Santa Maria del Cedro</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2022 08:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara froio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cedro]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia nel Piatto, 2 ottobre: Ricette autunnali. Per l&#8217;appuntamento di questo mese ho pensato di farvi conoscere i Panicelli, un dolce tipico di alcuni paesi della Riviera dei Cedri: Verbicaro, Santa Maria del Cedro, Scalea e Diamante; un dolce interamente espressione del suo territorio; un dolce racchiuso in una confezione naturale che, secondo alcuni studiosi,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/panicelli-di-santa-maria-del-cedro/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><i><br /></i></span></p>
<p><span><i></i></span></p>
<div><span><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWiN5mdDSUiu_iCgwwmMGV5zg3lsKa5Ba5jpYB0Kpwx_Z8a-3U5UZkzRmmCNG6VP72rLRkJ3_QfJnti2aYUX6mhR1yKHLgcYod1xAec6Ta-vk0BsDRvOEOt1EmzCfaWro1duCSoeg1iNetHXHXrgFgAAF0VFa5G2SmLGtVNigfQvo5HoqADyzewkphvg/s1243/d396787c-1326-4b40-b746-e9d1c33a175f%20(1).jpg"><img border="0" height="586" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWiN5mdDSUiu_iCgwwmMGV5zg3lsKa5Ba5jpYB0Kpwx_Z8a-3U5UZkzRmmCNG6VP72rLRkJ3_QfJnti2aYUX6mhR1yKHLgcYod1xAec6Ta-vk0BsDRvOEOt1EmzCfaWro1duCSoeg1iNetHXHXrgFgAAF0VFa5G2SmLGtVNigfQvo5HoqADyzewkphvg/w640-h586/d396787c-1326-4b40-b746-e9d1c33a175f%20(1).jpg" width="640" /></a></i></span></div>
<p><span><i><br /><b><br /></b></i></span>
</p>
<p><span><i><b>L&#8217;Italia nel Piatto, 2 ottobre: Ricette autunnali.</b></i></span></p>
<p><span><i>Per l&#8217;appuntamento di questo mese ho pensato di farvi conoscere i <b>Panicelli,</b> un dolce tipico di alcuni paesi della Riviera dei Cedri: Verbicaro, Santa Maria del Cedro, Scalea e Diamante; un dolce interamente espressione del suo territorio; un dolce racchiuso in una confezione naturale che, secondo alcuni studiosi, sarebbe una delle più antiche insieme a quella del <b>Pallone di fichi</b>.</i></span></p>
<p><span><i>&nbsp;I <b>Panniceddi</b> o<b> Panicelli</b> , una leccornia esclusivamente calabrese, sono realizzati con foglie di cedro riempite con buccia&nbsp; di cedro a cubetti e uva zibibbo appassita. Il nome deriva dal modo di sistemare le foglie che ricorda quello usato anticamente dalle donne nel disporre i pannolini per fasciare i neonati.</i></span></p>
<p><span><i>Si tratta di una ricetta antichissima, la cui realizzazione necessita di una complessa e paziente lavorazione che avviene nei mesi di Ottobre/Novembre perchè questo è il periodo della potatura dei cedri e quindi della raccolta delle foglie. Tutto avviene nel rispetto della natura. Non dimentichiamo inoltre che ci troviamo nella Riviera del Cedro, un territorio affacciato sul mar Tirreno dove questa pianta ha trovato un microclima ideale e condizioni favorevoli per crescere nella sua varietà migliore. E&#8217; qui che ogni anno arrivano i Rabbini per raccogliere i cedri più belli che verranno impiegati per la festa del Sukkoth.</i></span></p>
<p><span><i>Anche l&#8217;uva segue un iter particolare: i grappoli di questo zibibbo di origine greca vanno raccolti quando la luna è calante e in una giornata soleggiata e asciutta. Di seguito vengono legati ad un bastone e immersi nella liscivia, una soluzione di acqua e cenere&nbsp; per proteggere e disinfettare gli acini che una volta essiccati vengono staccati dai raspi, lavati e poi messi ad asciugare al sole per qualche giorno. Ed ecco infine i<b> Passuli</b> o uva passa.</i></span></p>
<p><span><i>A qusto punto tutto è pronto per realizzare questo fagottino dal cuore succulento e molto aromatico che viene chiuso a mò di pacchetto usando dei fili sottili di ginestra oppure giunco e cotto in forno.</i></span></p>
<p><span><i>I <b>Panicelli,</b> inseriti nei PAT della Regione Calalabria e che sono conosciuti anche con&nbsp; il nome di Pagnottine, piacquero così tanto a Gabriele D&#8217;Annunzio che li descrisse minuziosamente in un passo dell&#8217;opera &#8220;Leda senza cigno&#8221; del 1916:</i></span></p>
<p><span>&nbsp;&#8221;</span><i>&#8230;sorrido pensando a quegli involti di fronde compresse e risecche, venuti di Calabria che un giorno vi stupirono ed incantarono, quando ve li offersi sopra una tovaglia distesa sull&#8217;erba non ancora falciata&#8230;Gli involti erano di forma quadrilunga come volumetti suggellati d&#8217;un solitario che avesse confuso felicemente la biblioteca e l&#8217;orto. Ci voleva l&#8217;unghia per rompere la prima buccia&#8230;Ma ecco l&#8217;ultima foglia in cui è avvolto il segreto profumato come il bergamotto. L&#8217;unghia la rompe: le dita s&#8217;aprono e si tingono di sugo giallo, si ungono di un non so che unguento solare. Pochi acini di uva appassita ed incotta&#8230; pochi acini umidi e quasi direi oliati di quell&#8217;olio indicibile ove ruota alcun occhio castagno ch&#8217;io mi so, pochi acini del grappolo della vite del sole appariscono premuti l&#8217;un contro l&#8217;altro, con che di luminoso nel bruno, con un sapore che ci delizia prima di essere assaporato. &#8230;..</i><span>&#8220;&nbsp;</span></p>
<p><i><b><span>Ingredienti per 1 Panicello</span></b></i></p>
<p><i><span>5 foglie di cedro</span></i></p>
<p><i><span>30 gr di uva passa</span></i></p>
<p><i><span>20 gr di buccia di cedro (io cedro candito homemade)</span></i></p>
<p><i><span>1 filo sottile di ginestra</span></i></p>
<p><b><i><span>Preparazione</span></i></b></p>
<p><i><span>I miei <b>Panicelli </b>assomigliano poco agli originali che ho avuto la fortuna di assaggiare perchè gli ingredienti usati sono diversi, non appartengono a quel territorio. Tuttavia mi piace&nbsp; provare soprattutto per risentire quei sapori che rischiamo di perdere.</span></i></p>
<p><i><span>&nbsp;Stendete due foglie sovrapponendo i lembi, poi disponetene altre due perpendicolarmente alle prime e infine l&#8217;ultima in posizione trasversale. Mettete al centro l&#8217;uvetta e i pezzetti di cedro e piegate le foglie formando un fagottino che legherete con il filo di ginestra. Infornate a 150° fintanto le le foglie non saranno dorate.</span></i></p>
<p><i></i></p>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7QC8h-PBJZNiKzuDB2kt4xTATNpQawg8jYiTtckV5vK1xo8CEbk81NXgYRl6njshyTwfW1CfM1pe8tc4DqFdZNOqRblDl6vDOhV7fTPHgsXMtLuPphY5j3kLkIO5hzjdu5RdVvbw1RvirDh7yCeU9zdkbjmJPBOQZS-SMvF-Szv38huHXQKUwa9WPtg/s2675/IMG_2637.JPG"><img border="0" height="358" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7QC8h-PBJZNiKzuDB2kt4xTATNpQawg8jYiTtckV5vK1xo8CEbk81NXgYRl6njshyTwfW1CfM1pe8tc4DqFdZNOqRblDl6vDOhV7fTPHgsXMtLuPphY5j3kLkIO5hzjdu5RdVvbw1RvirDh7yCeU9zdkbjmJPBOQZS-SMvF-Szv38huHXQKUwa9WPtg/w400-h358/IMG_2637.JPG" width="400" /></a></i></div>
<p><i>
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<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcHr2TId6fFp0s_tgMFPqIRSS9UrjbxYZ9muTX-CQbb2nDVcqARLuXmroM7X7WB5iyTSHpQT5sYlaxEY-6FQH6Li5L2zZ2YApELFT_dAFF_ipsJqUZvYjZPGHeVuBgQArepWbhWCaeH7w8Opb_a5WzVp8vRNX31908hWRZbJaTB3Fp46omuFkyo3cPKA/s3264/IMG_2662.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcHr2TId6fFp0s_tgMFPqIRSS9UrjbxYZ9muTX-CQbb2nDVcqARLuXmroM7X7WB5iyTSHpQT5sYlaxEY-6FQH6Li5L2zZ2YApELFT_dAFF_ipsJqUZvYjZPGHeVuBgQArepWbhWCaeH7w8Opb_a5WzVp8vRNX31908hWRZbJaTB3Fp46omuFkyo3cPKA/w300-h400/IMG_2662.JPG" width="300" /></a></div>
<p><span><br /></span></i>
</p>
<p><i><span>I <b>Panicelli </b>per tradizione si consumano a Natale come segno di buon auspicio e si mangiano con le mani proprio come descritto da D&#8217;Annunzio, per poi leccarsi le dita assaporando così l&#8217;aroma intenso del cedro.</span></i></p>
<p><i></i></p>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjngblDJ-z1JEjeCaGVqDrO0igoSO7lkuJhKLjVE3fBICYAhnsXQPpuhi6zhaQeE_FS7LtzX0ByKCDqaQ4SWe2IR-7Ew5AI0UF4ys3n_Uv0RqfbpB1vqbQVnzygowOim1kjLZRYk7NK9gD7n0LpHsPr9ivx2ilsSUlQeGEgixHm4LVd70UfVI4xUtlf_g/s1589/0653df18-16e6-4051-9964-d5cb166f965b%20(1).jpg"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjngblDJ-z1JEjeCaGVqDrO0igoSO7lkuJhKLjVE3fBICYAhnsXQPpuhi6zhaQeE_FS7LtzX0ByKCDqaQ4SWe2IR-7Ew5AI0UF4ys3n_Uv0RqfbpB1vqbQVnzygowOim1kjLZRYk7NK9gD7n0LpHsPr9ivx2ilsSUlQeGEgixHm4LVd70UfVI4xUtlf_g/w326-h400/0653df18-16e6-4051-9964-d5cb166f965b%20(1).jpg" width="326" /></a></i></div>
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<p><i>
<div><span>E adesso andiamo a curiosare nelle altre cucine d&#8217;Italia</span></div>
<p></i>
</p>
<p></p>
<div><span>
<p dir="ltr"><i><span>Valle d’Aosta. Minestra di crespelle di zucca</span></i></p>
<p dir="ltr"><i><span> </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.delizieeconfidenze.com/2022/10/minestra-di-crespelle-di-zucca.html"><span>https://www.delizieeconfidenze.com/2022/10/minestra-di-crespelle-di-zucca.html</span></a></i></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><i><span>Liguria. Minestra di zucca</span></i></p>
<p dir="ltr"><i><span> </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2022/10/minestra-di-zucca-per-litalia-nel-piatto.html"><span>https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2022/10/minestra-di-zucca-per-litalia-nel-piatto.html</span></a></i></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><i><span>Lombardia. Gnocchi di zucca con ragù di luganega</span></i></p>
<p dir="ltr"><i><span> </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pensieriepasticci.it/2022/10/gnocchi-di-zucca-con-ragu-di-luganega.html"><span>https://www.pensieriepasticci.it/2022/10/gnocchi-di-zucca-con-ragu-di-luganega.html</span></a><span>&nbsp;</span></i></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><i><span>Trentino-Alto Adige. Torta alle castagne o maroni gluten-free</span><span><br /></span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://profumiecolori.blogspot.com/2022/10/torta-alle-castagne-o-maroni-gluten-free.html"><span>https://profumiecolori.blogspot.com/2022/10/torta-alle-castagne-o-maroni-gluten-free.html</span></a></i></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><i><span>Veneto. Smegiassa, la pinza con la zucca </span></i></p>
<p dir="ltr"><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilfiordicappero.com/?p=36064"><span>https://www.ilfiordicappero.com/2022/10/smegiassa-pinza-di-zucca.html</span></a></i></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><i><span>Friuli-Venezia Giulia. Zuf polenta e zucca</span></i></p>
<p dir="ltr"><i><span> </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lagallinavintage.it/2022/10/zuf-polenta-e-zucca.html"><span>http://www.lagallinavintage.it/2022/10/zuf-polenta-e-zucca.html</span></a></i></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><i><span>Emilia-Romagna. Castagne arrosto al vino rosso </span></i></p>
<p dir="ltr"><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2022/10/castagne-arrosto-al-vino-rosso.html"><span>https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2022/10/castagne-arrosto-al-vino-rosso.html</span></a></i></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><i><span>Toscana. Ciaffagnoni ai funghi porcini</span></i></p>
<p dir="ltr"><i><span> </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://acquacottaf.blogspot.com/2022/10/ciaffagnoni-ai-funghi-porcini.html"><span>https://acquacottaf.blogspot.com/2022/10/ciaffagnoni-ai-funghi-porcini.html</span></a></i></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><i><span>Umbria. Zuppa di ceci e castagne &#8211; Ricetta tipica umbra </span></i></p>
<p dir="ltr"><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dueamicheincucina.it/2022/10/zuppa-di-ceci-e-castagne-ricetta-tipica-umbra.html"><span>https://www.dueamicheincucina.it/2022/10/zuppa-di-ceci-e-castagne-ricetta-tipica-umbra.html</span></a><span>&nbsp;</span></i></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><span><i>Marche. Mont Blanc, il Montebianco con le castagne dei Sibillini</i></span></p>
<p dir="ltr"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.forchettaepennello.com/2022/10/mont-blanc-il-montebianco-con-le-castagne-dei-sibillini.html"><span><i>https://www.forchettaepennello.com/2022/10/mont-blanc-il-montebianco-con-le-castagne-dei-sibillini.html</i></span></a></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><span><i>Lazio. Biscotti con castagne e cioccolato&nbsp;</i></span></p>
<p dir="ltr"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.merincucina.it/2022/10/biscotti-con-castagne-e-cioccolato.html"><span><i>https://www.merincucina.it/2022/10/biscotti-con-castagne-e-cioccolato.html</i></span></a></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<div><span>
<p dir="ltr"><i><span>Abruzzo. Zucca e fagioli all’abruzzese</span></i></p>
<p dir="ltr"><i><span> </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://unamericanatragliorsi.com/2022/10/zucca-e-fagioli-allabruzzese.html/"><span>https://unamericanatragliorsi.com/2022/10/zucca-e-fagioli-allabruzzese.html/</span></a><span>&nbsp;</span></i></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><span><i>Molise. Zuppetta di zucca e triglie&nbsp;</i></span></p>
<p dir="ltr"><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://tartetatina.it/2022/10/02/zuppetta-di-zucca-e-triglie/"><span>https://tartetatina.it/2022/10/02/zuppetta-di-zucca-e-triglie/</span></a><span> ‎</span></i></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><i><span>Campania. Pasta e zucca alla napoletana&nbsp;</span></i></p>
<p dir="ltr"><i><span> </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://fusillialtegamino.blogspot.com/2022/10/pasta-e-zucca-alla-napoletana.html"><span>https://fusillialtegamino.blogspot.com/2022/10/pasta-e-zucca-alla-napoletana.html</span></a><span>&nbsp;</span></i></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><span><i>Puglia. Zuppa di funghi cardoncelli e patate&nbsp;</i></span></p>
<p dir="ltr"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2022/10/zuppa-di-funghi-cardoncelli-e-patate.html"><span><i>https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2022/10/zuppa-di-funghi-cardoncelli-e-patate.html</i></span></a></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><i><span>Basilicata. Orecchiette con cardoncelli e lucanica</span></i></p>
<p dir="ltr"><i><span> </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.quellalucinanellacucina.it/?p=20748"><span>https://www.quellalucinanellacucina.it/orecchiette-con-funghi-cardoncelli-e-lucanica</span></a></i></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><i>&nbsp;</i></p>
<p dir="ltr"><i><span>Sicilia. Agliata di zucca siciliana </span></i></p>
<p dir="ltr"><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.profumodisicilia.net/2022/10/02/agliata-di-zucca-siciliana/"><span>https://www.profumodisicilia.net/2022/10/02/agliata-di-zucca-siciliana/</span></a></i></p>
<p><i><br /></i>
<p dir="ltr"><i><span>Sardegna. Bombas con funghi porcini </span></i></p>
<p dir="ltr"><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2022/09/bombas-con-funghi-porcini.html"><span>https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2022/10/bombas-con-funghi-porcini.html</span></a></i></p>
<p><i><br /></i>
<p dir="ltr"><i><span>Pagina Facebook: </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.facebook.com/LItaliaNelPiatto"><span>www.facebook.com/LItaliaNelPiatto</span></a></i></p>
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		<title>Dal Monastero di S.ta Maria delle Rose: Bastoncini al latte</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2022 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CucinoIo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel monastero benedettino di Santa Maria delle Rose a Sant&#8217;Angelo in Pontano, dalle celle del noviziato, restaurate, ma vuote da anni, di notte si vedono trentacinque paesi diversi. Fondato prime dell&#8217;anno 1000, risale al 657, soltanto poco prima del 1400,&#8230; L&#8217;articolo Dal Monastero di S.ta Maria delle Rose: Bastoncini al latte proviene da CucinoIo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel monastero benedettino di Santa Maria delle Rose a Sant&#8217;Angelo in Pontano, dalle celle del noviziato, restaurate, ma vuote da anni, di notte si vedono trentacinque paesi diversi. Fondato prime dell&#8217;anno 1000, risale al 657, soltanto poco prima del 1400,&#8230;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com/2022/04/bastoncini-al-latte/">Dal Monastero di S.ta Maria delle Rose: Bastoncini al latte</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com">CucinoIo</a>.</p>
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		<title>Alla scoperta di Gussago la capitale italiana dello spiedo</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Sep 2021 22:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Guida Artistica]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Ristoranti]]></category>
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		<category><![CDATA[italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Villa Togni]]></category>

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		<description><![CDATA[Gussago è la porta d&#8217;accesso orientale alla Franciacorta, territorio famoso per le sue rinomate bollicine, ed è anche uno dei comuni più attivi di questa zona con tanti eventi legati alla cultura, all&#8217;arte e anche all&#8217;enogastronomia. Il comune è formato da sette frazioni e si sviluppa attraverso colline ed aree pianeggianti: da Mandolossa, la frazione&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/alla-scoperta-di-gussago-la-capitale-italiana-dello-spiedo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gussago</strong> è la porta d&#8217;accesso orientale alla Franciacorta, territorio famoso per le sue rinomate bollicine, ed è anche uno dei comuni più attivi di questa zona con tanti eventi legati alla cultura, all&#8217;arte e anche all&#8217;enogastronomia. Il comune è formato da sette frazioni e si sviluppa attraverso colline ed aree pianeggianti: da Mandolossa, la frazione più bassa a 100 mt, fino a quella più alta, Civine, a circa 600 mt di altitudine.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13190 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/09/Gussago-La-Santissima-fiori-CREDITO-@Tabacchini.jpg" alt="Gussago La Santissima fiori CREDITO @Tabacchini" width="640" height="360" /></p>
<p>Icona di Gussago è sicuramente <strong>La Santissima</strong>, ex complesso domenicano del XV secolo situata in cima al colle Barbisone, inserito dal FAI nei <strong>Luoghi del Cuore del 2021</strong>: al 6° posto tra i monumenti preferiti della Lombardia e al 3° tra quelli della provincia di Brescia. Tra non molto partirà un intervento di recupero e conservazione per riportare il luogo al suo splendore, facendola diventare una <em>location</em> polifunzionale per eventi, mostre e conferenze.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13191 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/09/Gussago-Casa-della-Begia_CREDITO-@Tabacchini.jpg" alt="ussago Casa della Begia_CREDITO @Tabacchini" width="640" height="427" /></p>
<p>Gussago vanta anche interessanti palazzi visitabili su richiesta come <strong>Villa Togni già Averoldi</strong> con l&#8217;ampio parco all&#8217;inglese con statue neoclassiche, e la <strong>Casa della Begia</strong> del XIV-XV secolo, che rappresenta una delle più interessanti case signorili rurali della zona. Tra le chiese da visitare spicca la <strong>Pieve di Santa Maria</strong>, databile al 1470, riedificata su precedente edificio religioso di epoca longobarda, al cui interno si trova il pulpito di Maviorano, ovvero il sarcofago di un guerriero di alto rango del VIII secolo.<br />
Ma è sicuramente l&#8217;enogastronomia che ha un ruolo importante nella cittadina, con due eccellenze che hanno ricevuto la <strong>De.Co</strong> <strong>&#8211; Denominazione Comunale-</strong> marchio assegnato con lo scopo di tutelare e promuovere quei prodotti che per cultura, tradizione e storia appartengono a un territorio.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13187 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/09/IMG_5078.jpg" alt="Spiedo di Gussago" width="640" height="480" /></p>
<p>Il primo è lo <strong>Spiedo di Gussago De.Co</strong>, il prodotto più rappresentativo di Gussago, che affonda le sue radici in tempi lontani, un piatto ricco di storia, un rito che si è tramandato negli anni e la cui preparazione è una vera arte perché necessita di abilità e pazienza. La versione è stata ufficializzata con un disciplinare ed è composta da coppa, lonza, costine e uccellini, la sua cottura varia dalle quattro alle cinque ore e si presenta morbido dentro e croccante fuori. Si accompagna alla polenta e alle patate al forno, su cui si versa il sughetto rilasciato dalla carne cotta insieme al burro, alla salvia e al sale. Si accompagna ai vini rossi della Franciacorta.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13196 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/09/Grappe-Distilleria-Peroni.jpg" alt="Grappe Distilleria Peroni" width="640" height="422" /></p>
<p>Il secondo prodotto De.Co. è la <strong>Grappa distillata</strong> con le <strong>vinacce dei vitigni del Comune</strong>, e che si declina in Grappa giovane, bianca e cristallina; Grappa affinata o barricata che fa un passaggio di sei mesi in legno; Grappa Vecchia o invecchiata almeno dodici mesi e Grappa Stravecchia o Riserva sottoposto a un invecchiamento di minimo diciotto mesi.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13193 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/09/brochure.jpg" alt="brochure" width="640" height="480" /></p>
<p>Ogni giovedì dal 23 settembre al 9 dicembre 2021 si svolgerà <strong>Lo Spiedo Scoppiettando</strong>, rassegna enogastronomica in collaborazione con l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.associazionepromozionegussago.it/associazione-ristoranti/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Associazione Ristoranti di Gussago</strong></a>, formata da 11 ristoranti che propongono un <em>menu</em> così articolato: minestra sporca, Spiedo di Gussago De.Co. con polenta e patate al forno, vino Cellatica Superiore DOC e Curtefranca Rosso DOC, caffè, e Grappe De.Co o amari, il tutto a un prezzo calmierato di 27 euro. A Gussago sono presenti ben sei cantine che producono oltre al Franciacorta, le famose bollicine, anche dei bianchi tradizionali e dei rossi corposi.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13194 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/09/Gussago-Vigneti_2_CREDITO-@Tabacchini.jpg" alt="Gussago Vigneti_2_CREDITO @Tabacchini" width="640" height="425" /></p>
<p>Gli amanti della natura hanno a disposizione diversi sentieri che si sviluppano attorno alla città, delle <strong>passeggiate</strong> che si possono percorrere <strong>a piedi o in bicicletta</strong> alla scoperta del territorio. Fino al 24 ottobre verranno organizzati <strong>Storie di Pietre e Santi</strong>, <em>tour</em> guidati dal prof. Agostino Dellafiore, in collaborazione con l&#8217;<strong>Associazione Guida Artistica</strong> che condurrà i partecipanti in un viaggio attraverso l&#8217;arte, la cultura e il verde.</p>
<p>Per maggiori informazioni e prenotazioni: <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.comune.gussago.bs.it/hh/index.php" target="_blank" rel="nofollow noopener">Comune di Gussago</a></strong>.</p>
<p>Photo Credits @Tabacchini, tranne foto spiedo e brochure @iPhoneIsabella e foto grappe @DistilleriaPeroni</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Falla-scoperta-di-gussago-la-capitale-italiana-dello-spiedo.html&amp;linkname=Alla%20scoperta%20di%20Gussago%20la%20capitale%20italiana%20dello%20spiedo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Falla-scoperta-di-gussago-la-capitale-italiana-dello-spiedo.html&amp;linkname=Alla%20scoperta%20di%20Gussago%20la%20capitale%20italiana%20dello%20spiedo" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Falla-scoperta-di-gussago-la-capitale-italiana-dello-spiedo.html&amp;title=Alla%20scoperta%20di%20Gussago%20la%20capitale%20italiana%20dello%20spiedo"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/alla-scoperta-di-gussago-la-capitale-italiana-dello-spiedo.html">Alla scoperta di Gussago la capitale italiana dello spiedo</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>BANDIERA BLU 2021: LE SPIAGGE CALABRESI</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2021 14:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossopeperoncino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest’anno la Calabria aggiunge alla lista due new entry: stiamo parlando delle spiagge di Diamante e di Santa Maria del Cedro (entrambe in provincia di Cosenza) e sono state riconfermate le spiagge di Praia a Mare, Roseto Capo Spulico, San Nicola Arcella, Tortora, Trebisacce e Villapiana. L&#8217;articolo BANDIERA BLU 2021: LE SPIAGGE CALABRESI proviene da&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bandiera-blu-2021-le-spiagge-calabresi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest’anno la Calabria aggiunge alla lista due new entry: stiamo parlando delle spiagge di Diamante e di Santa Maria del Cedro (entrambe in provincia di Cosenza) e sono state riconfermate le spiagge di Praia a Mare, Roseto Capo Spulico, San Nicola Arcella, Tortora, Trebisacce e Villapiana.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rossopeperoncino.blog/2021/05/10/bandiera-blu-2021-calabria/">BANDIERA BLU 2021: LE SPIAGGE CALABRESI</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rossopeperoncino.blog">ROSSOPEPERONCINO.BLOG</a>.</p>
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		<title>I Panicelli di D&#8217;Annunzio</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2020 07:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara froio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; I Panniceddi o panicelli,&#160;una leccornia esclusivamente calabrese, sono dolcetti realizzati con foglie di cedro riempite con cubetti di buccia di cedro e uva zibibbo appassita. Il modo di sistemare le foglie ricorda quello usato anticamente dalle donne nel disporre i pannolini per fasciare i neonati. &#160;Si tratta di una ricetta antichissima, la cui realizzazione&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-panicelli-di-dannunzio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-zL3xsKrf6VY/X7lVRCoB9GI/AAAAAAAALho/S--rtYNK68o7IcnDj4-UP5dFOwoJOmZkQCLcBGAsYHQ/s1243/d396787c-1326-4b40-b746-e9d1c33a175f%2B%25281%2529.jpg"><img border="0" height="586" src="https://1.bp.blogspot.com/-zL3xsKrf6VY/X7lVRCoB9GI/AAAAAAAALho/S--rtYNK68o7IcnDj4-UP5dFOwoJOmZkQCLcBGAsYHQ/w640-h586/d396787c-1326-4b40-b746-e9d1c33a175f%2B%25281%2529.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
</p>
<p><span><i><span>I <b>Panniceddi </b>o<b> panicelli,</b>&nbsp;una leccornia esclusivamente calabrese, sono dolcetti realizzati con foglie di cedro riempite con cubetti di buccia di cedro e uva zibibbo appassita. Il modo di sistemare le foglie ricorda quello usato anticamente dalle donne nel disporre i pannolini per fasciare i neonati.</span></i></span></p>
<p><span><i><span>&nbsp;Si tratta di una ricetta antichissima, la cui realizzazione necessita di una complessa e paziente lavorazione che va dal raccogliere le foglie adatte nel periodo della potatura, all’essiccazione dell’uva zibibbo per trasformarla in <b>passuli</b>, all’intreccio dei fili di ginestra e alla giusta cottura nel forno a legna. Pochi quindi gli ingredienti – uva passa e cedro, &nbsp;espressione esclusiva di alcuni comuni della Riviera dei Cedri come Verbicaro, Scalea, Diamante e Santa Maria del Cedro, che danno ai <b>Panicelli </b>quella dolcezza e quel profumo che li caratterizza.&nbsp;</span></i></span></p>
<p><span><i><span><b>I panicelli,</b> consumati nel periodo natalizio come segno di buon auspicio, piacevano così tanto a Gabriele D’Annunzio che li descrisse minuziosamente in un passo dell’opera “Leda senza cigno” del 1916:</span></i></span></p>
<p><span><i><span>….sorrido pensando a quegli involtini di fronde compresse e risecche venuti di Calabria. Ci voleva l’unghia per rompere la prima buccia…ma ecco l’ultima foglia in cui è avvolto il segreto profumato. Pochi umidi acini del grappolo della vite del sole appariscono, premuti l’un contro l’altro, con un sapore che ci delizia prima di essere assaporato…</span></i></span></p>
<p><b><span><i><span>Ingredienti</span></i></span></b></p>
<p><span><i><span>30 gr di uva zibibbo appassita (io uva passa )</span></i></span></p>
<p><span><i><span>20 gr di buccia di cedro (io cedro candito)</span></i></span></p>
<p><span><i><span>5 foglie di cedro</span></i></span></p>
<p><span><i><span>1 filo sottile di ginestra</span></i></span></p>
<p><b><span><i><span>Preparazione</span></i></span></b></p>
<p><span><i><span>Stendete due foglie sovrapponendo i lembi, poi disponetene altre due<span>&nbsp; </span><span>&nbsp;</span>perpendicolarmente alle prime ed infine l’ultima in posizione trasversale. Mettete al centro l’uvetta e il cedro ed infine chiudete formando un fagottino che legherete con il filo di ginestra. Infornate a 150° fintanto che le foglie non saranno dorate.</span></i></span></p>
<p><span><i></i></span></p>
<div><span><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-vN0YIoRKMrc/X7l2-m_TuAI/AAAAAAAALig/zSlkRBBtvQwIC9QkIU52p4hNRoTLc6VywCLcBGAsYHQ/s2048/IMG_2637%2B%25281%2529.JPG"><img border="0" height="358" src="https://1.bp.blogspot.com/-vN0YIoRKMrc/X7l2-m_TuAI/AAAAAAAALig/zSlkRBBtvQwIC9QkIU52p4hNRoTLc6VywCLcBGAsYHQ/w400-h358/IMG_2637%2B%25281%2529.JPG" width="400" /></a></i></span></div>
<p><span><i>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-D8vlMqMU_lY/X7l3JDSevwI/AAAAAAAALik/51hhPssmThI6RMKPdfvAb7Y2ycfmG-eYgCLcBGAsYHQ/s2048/IMG_2640%2B%25281%2529.JPG"><img border="0" height="325" src="https://1.bp.blogspot.com/-D8vlMqMU_lY/X7l3JDSevwI/AAAAAAAALik/51hhPssmThI6RMKPdfvAb7Y2ycfmG-eYgCLcBGAsYHQ/w400-h325/IMG_2640%2B%25281%2529.JPG" width="400" /></a></div>
<p><span><br /></span></i></span>
</p>
<p><span><i><span>Fate riposare i <b>Panniceddi</b> prima di gustarli, magari accompagnati da un buon vino passito locale.</span></i></span></p>
<p><span><i></i></span></p>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-CvkKoNtLZzU/X7lVxVMEqUI/AAAAAAAALh0/ifJykMw2SyYMbuJs-KUCsWze7YKNduyMwCLcBGAsYHQ/s1600/b5d6bbee-0029-44cc-937b-307f67848668.jpg"><img border="0" height="373" src="https://1.bp.blogspot.com/-CvkKoNtLZzU/X7lVxVMEqUI/AAAAAAAALh0/ifJykMw2SyYMbuJs-KUCsWze7YKNduyMwCLcBGAsYHQ/w400-h373/b5d6bbee-0029-44cc-937b-307f67848668.jpg" width="400" /></a></i></div>
<p><i><br /><span><br /></span></i>
</p>
<p><span><i></i></span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-yE5zIjP5dZA/X7l3xncIugI/AAAAAAAALiw/6eQ72GetSfgEbb2ano9shiDtJe2EiPtigCLcBGAsYHQ/s1600/ec38dbb5-428f-4d0f-bf2c-d7688e441841%2B%25281%2529.jpg"><img border="0" height="400" src="https://1.bp.blogspot.com/-yE5zIjP5dZA/X7l3xncIugI/AAAAAAAALiw/6eQ72GetSfgEbb2ano9shiDtJe2EiPtigCLcBGAsYHQ/w300-h400/ec38dbb5-428f-4d0f-bf2c-d7688e441841%2B%25281%2529.jpg" width="300" /></a></div>
<p>
<div></div>
<p><i>
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<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-hhTFykkq-20/X7lY3awS3EI/AAAAAAAALiQ/2tCST0zkAgg3gkZDWX2Peszq6Xqr8P68wCLcBGAsYHQ/s1589/0653df18-16e6-4051-9964-d5cb166f965b%2B%25281%2529.jpg"><img border="0" height="400" src="https://1.bp.blogspot.com/-hhTFykkq-20/X7lY3awS3EI/AAAAAAAALiQ/2tCST0zkAgg3gkZDWX2Peszq6Xqr8P68wCLcBGAsYHQ/w326-h400/0653df18-16e6-4051-9964-d5cb166f965b%2B%25281%2529.jpg" width="326" /></a></div>
<p><span><br /></span></i>
<div></div>
<p>
</p>
<p><span><i><span>P.S. Certamente i miei Panicelli sono lontani mille miglia dagli originali per profumi e genuinità degli ingredienti, però non potevo certo non provare a realizzarli. Una sfida nata anche, se non soprattutto, dal desiderio di far conoscere quelle bontà che rischiamo di perdere.</span></i></span></p>
<p><span><i><span>&nbsp;</span></i></span></p>
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		<title>Christopher Knight Home Haitian Cast Aluminum Outdoor Dining Set</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2020 10:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiccheecapricci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Cast Aluminum Dining Set]]></category>
		<category><![CDATA[Dining Table]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[Martha Stewart]]></category>
		<category><![CDATA[Piece Dining Set]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria]]></category>

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		<description><![CDATA[Christopher Knight Home Santa Maria Shiny Copper Cast Aluminum Silver 3 Piece Bistro Bar Set By Christopher Knight Home Cast Aluminum Shiny Copper Amazing Savings On Alexandria Outdoor 7 Piece Rectangle Christopher Knight Home Cayman Outdoor 7 Piece Cast Aluminum Black Sand Dining Set By Christopher Knight Home Patio Furniture From Overstock Real Hot Summer&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/christopher-knight-home-haitian-cast-aluminum-outdoor-dining-set/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.prod.meredith.com/product/893b4e6b10b027ba7f702084844e11c6/4957081b96ef4ea2b960a4f67cf20dafc5044017016a3a80b6c58a47ce57a099/l/santa-maria-shiny-copper-cast-aluminum-3-piece-bistro-bar-set-by-christopher-knight-home-cast-aluminum-shiny-copper-3-piece-bistro-bar-set-brown-patio-furniture"> 		<img src="/redirect.php?URL=https://images.prod.meredith.com/product/893b4e6b10b027ba7f702084844e11c6/4957081b96ef4ea2b960a4f67cf20dafc5044017016a3a80b6c58a47ce57a099/l/santa-maria-shiny-copper-cast-aluminum-3-piece-bistro-bar-set-by-christopher-knight-home-cast-aluminum-shiny-copper-3-piece-bistro-bar-set-brown-patio-furniture" width="100%" /></a> 	Christopher Knight Home Santa Maria Shiny Copper Cast Aluminum Silver 3 Piece Bistro Bar Set By Christopher Knight Home Cast Aluminum Shiny Copper 	</p>
<h3></h3>
<p> 		<img src="https://ak1.ostkcdn.com/images/products/23579421/Tucson-Outdoor-6-Seater-Rectangular-Cast-Aluminum-Dining-Set-by-Christopher-Knight-Home-9ef6ec27-4890-4e8f-9d38-0ff1de702707.jpg" width="100%" align="left" />
<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.prod.meredith.com/product/17f84c4334ffcfa2bd3f533f8d99c616/1547626972697/l/alexandria-outdoor-7-piece-rectangle-dining-set-by-christopher-knight-home-multi-brown-brown-patio-furniture-aluminum"> 		<img src="/redirect.php?URL=https://images.prod.meredith.com/product/17f84c4334ffcfa2bd3f533f8d99c616/1547626972697/l/alexandria-outdoor-7-piece-rectangle-dining-set-by-christopher-knight-home-multi-brown-brown-patio-furniture-aluminum" width="100%" /></a> 	Amazing Savings On Alexandria Outdoor 7 Piece Rectangle 	</p>
<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.prod.meredith.com/product/26ae1494d8fb89db5815a6d016163a3c/5a879a09d7f8ddd1662ee49138624c376d87eded24e84f27b92f0faf1359acfa/l/outdoor-cayman-7-piece-cast-aluminum-black-sand-dining-set-by-christopher-knight-home-black-sand-size-7-piece-sets-patio-furniture"> 		<img src="/redirect.php?URL=https://images.prod.meredith.com/product/26ae1494d8fb89db5815a6d016163a3c/5a879a09d7f8ddd1662ee49138624c376d87eded24e84f27b92f0faf1359acfa/l/outdoor-cayman-7-piece-cast-aluminum-black-sand-dining-set-by-christopher-knight-home-black-sand-size-7-piece-sets-patio-furniture" width="100%" /></a> 	Christopher Knight Home Cayman Outdoor 7 Piece Cast Aluminum Black Sand Dining Set By Christopher Knight Home Patio Furniture From Overstock Real 	</p>
<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.prod.meredith.com/product/a9d23d4431161caf8bae706a00d72eee/c7d436e15328126e064349b72450b171b25650b9a7e3f5285c1d810bcfee52e4/m/hallandale-sarasota-7pc-rectangular-cast-aluminum-dining-set-hammered-bronze-christopher-knight-home"> 		<img src="/redirect.php?URL=https://images.prod.meredith.com/product/a9d23d4431161caf8bae706a00d72eee/c7d436e15328126e064349b72450b171b25650b9a7e3f5285c1d810bcfee52e4/m/hallandale-sarasota-7pc-rectangular-cast-aluminum-dining-set-hammered-bronze-christopher-knight-home" width="100%" /></a> 	Hot Summer Bargains On Hallandale Sarasota 7pc Rectangular 	</p>
<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.prod.meredith.com/product/fe50f86d3f67c22512877e08a58e8e0b/1560852039120/l/great-deal-furniture-306273-jamie-outdoor-round-cast-aluminum-dining-table-shiny-copper"> 		<img src="/redirect.php?URL=https://images.prod.meredith.com/product/fe50f86d3f67c22512877e08a58e8e0b/1560852039120/l/great-deal-furniture-306273-jamie-outdoor-round-cast-aluminum-dining-table-shiny-copper" width="100%" /></a> 	Christopher Knight Home Christopher Knight Home Jamie Outdoor Round Cast Aluminum Dining Table Shiny Copper From Amazon Martha Stewart 	</p>
<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://ak1.ostkcdn.com/images/products/6523018/Haitian-Outdoor-Cast-Aluminum-7-piece-Dining-Set-by-Christopher-Knight-Home-738d9141-65aa-424c-9c9f-192e434eba4e_600.jpg?impolicy=medium"> 		<img src="https://ak1.ostkcdn.com/images/products/6523018/Haitian-Outdoor-Cast-Aluminum-7-piece-Dining-Set-by-Christopher-Knight-Home-738d9141-65aa-424c-9c9f-192e434eba4e_600.jpg?impolicy=medium" width="100%" /></a> 	Shop Haitian Outdoor Cast Aluminum 7 Piece Dining Set By 	</p>
<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.picclickimg.com/d/l400/pict/303146964818_/Phoenix-Outdoor-Cast-Aluminum-Round-Dining-Table-by.jpg"> 		<img src="https://www.picclickimg.com/d/l400/pict/303146964818_/Phoenix-Outdoor-Cast-Aluminum-Round-Dining-Table-by.jpg" width="100%" /></a> 	Rolando Outdoor Aluminum Picnic Dining Table By Christopher 	</p>
<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://homedesignlover.com/wp-content/uploads/2015/04/7-dining-table.jpg"> 		<img src="https://homedesignlover.com/wp-content/uploads/2015/04/7-dining-table.jpg" width="100%" /></a> 	20 Sturdy Sets Of Patio Furniture From Cast Aluminum Home 	</p>
<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://ak1.ostkcdn.com/images/products/6523018/Haitian-Outdoor-Cast-Aluminum-7-piece-Dining-Set-by-Christopher-Knight-Home-f73e1060-be08-47a1-bcd3-63b284ce3d23_600.jpg?impolicy=medium"> 		<img src="https://ak1.ostkcdn.com/images/products/6523018/Haitian-Outdoor-Cast-Aluminum-7-piece-Dining-Set-by-Christopher-Knight-Home-f73e1060-be08-47a1-bcd3-63b284ce3d23_600.jpg?impolicy=medium" width="100%" /></a> 	Shop Haitian Outdoor Cast Aluminum 7 Piece Dining Set By 	</p>
<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://ak1.ostkcdn.com/images/products/4787251/Christopher-Knight-Home-Nassau-Cast-Aluminum-Outdoor-Bistro-Furniture-Set-L12686050.jpeg"> 		<img src="/redirect.php?URL=http://ak1.ostkcdn.com/images/products/4787251/Christopher-Knight-Home-Nassau-Cast-Aluminum-Outdoor-Bistro-Furniture-Set-L12686050.jpeg" width="100%" /></a> 	Christopher Knight Home Nassau Cast Aluminum Outdoor Bistro 	</p>
<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://target.scene7.com/is/image/Target/GUEST_35c4dadd-8d22-4588-97f3-9feb82c624bc?wid=1000&amp;hei=1000"> 		<img src="/redirect.php?URL=https://target.scene7.com/is/image/Target/GUEST_35c4dadd-8d22-4588-97f3-9feb82c624bc?wid=1000&amp;hei=1000" width="100%" /></a> 	Honolulu 4pc Wicker Patio Seating Seat And Cushions Brown 	</p>
<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://i.pinimg.com/originals/f7/fc/ac/f7fcac61d4563b8363f01a8da0ee5c9b.jpg"> 		<img src="https://i.pinimg.com/originals/f7/fc/ac/f7fcac61d4563b8363f01a8da0ee5c9b.jpg" width="100%" /></a> 	Gracewood Hollow Shonagon Antique Bronze Cast Aluminum Round 	</p>
<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://ak1.ostkcdn.com/images/products/21458268/Haiti-Outdoor-Iron-Bistro-Set-by-Christopher-Knight-Home-f8269f87-5803-4f6e-bdff-04cab870b3db.jpg"> 		<img src="https://ak1.ostkcdn.com/images/products/21458268/Haiti-Outdoor-Iron-Bistro-Set-by-Christopher-Knight-Home-f8269f87-5803-4f6e-bdff-04cab870b3db.jpg" width="100%" /></a> 	Details About Haiti Outdoor Bistro Set By Christopher Knight Home 	</p>
<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://ak1.ostkcdn.com/images/products/23579421/Tucson-Outdoor-6-Seater-Rectangular-Cast-Aluminum-Dining-Set-by-Christopher-Knight-Home-9ef6ec27-4890-4e8f-9d38-0ff1de702707.jpg"> 		<img src="https://ak1.ostkcdn.com/images/products/23579421/Tucson-Outdoor-6-Seater-Rectangular-Cast-Aluminum-Dining-Set-by-Christopher-Knight-Home-9ef6ec27-4890-4e8f-9d38-0ff1de702707.jpg" width="100%" /></a> 	Tucson Outdoor 6 Seater Rectangular Cast Aluminum Dining Set By Christopher Knight Home 	</p>
<p> 		<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://img.shopstyle-cdn.com/sim/ac/b4/acb4e937f67c71cf9b1934445dcb6d3e/christopher-knight-home-nora-7pc-acacia-wicker-dining-set-teak-brown.jpg"> 		<img src="https://img.shopstyle-cdn.com/sim/ac/b4/acb4e937f67c71cf9b1934445dcb6d3e/christopher-knight-home-nora-7pc-acacia-wicker-dining-set-teak-brown.jpg" width="100%" /></a> 	Christopher Knight Home Outdoor Furniture Shopstyle 	</p>
<p></p>
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		<title>Geek Chicken: quaglie della festa del grazie #borislaserie</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 16:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ricette da coinquiline</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Geek Chicken]]></category>
		<category><![CDATA[Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria]]></category>

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		<description><![CDATA[Buona festa del grazie a tutti! Oggi, con un bel piatto di quaglie, si festeggia la famosissima festa del grazie, una festa calabrese di Santa Maria Ausiliatrice. Si sente la classica atmosfera della festa del grazie? Ma, mi raccomando, attenzione all&#8217;epidemia di aviaria! Lo so che per una quaglia mangiare le quaglie è quasi un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/geek-chicken-quaglie-della-festa-del-grazie-borislaserie/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buona festa del grazie a tutti! Oggi, con un bel piatto di quaglie, si festeggia la famosissima festa del grazie, una festa calabrese di Santa Maria Ausiliatrice. Si sente la classica atmosfera della festa del grazie? Ma, mi raccomando, attenzione all&#8217;epidemia di aviaria! Lo so che per una quaglia mangiare le quaglie è quasi un quaglinnibalismo, ma non potevo non [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Firenze in 2 giorni</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Oct 2019 10:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Vecchio]]></category>
		<category><![CDATA[posto]]></category>
		<category><![CDATA[San Lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Croce]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria]]></category>

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		<description><![CDATA[Firenze in 2 giorni Visitare Firenze in 2 giorni sembra impossibile ma non lo è! Basta comprare tutti i biglietti in anticipo, munirsi di scarpe comode e sperare nel bel tempo! Il nostro itinerario? Ecco qui il nostro tour di Firenze in 2 giorni ! &#160; Firenze in 2 giorni &#160; Giorno 1: Duomo, Uffizi,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/firenze-in-2-giorni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/10/view-from-the-bridge.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10125" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/10/view-from-the-bridge-720x405.jpg" alt="Firenze in 2 giorni" width="720" height="405" /></a>Firenze in 2 giorni</h1>
<p>Visitare Firenze in 2 giorni sembra impossibile ma non lo è! Basta comprare tutti i biglietti in anticipo, munirsi di scarpe comode e sperare nel bel tempo!</p>
<p>Il nostro itinerario? Ecco qui il nostro tour di Firenze in 2 giorni !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/10/piazza-del-duomo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10126" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/10/piazza-del-duomo.jpg" alt="Firenze in 2 giorni" width="550" height="413" /></a></p>
<h3>Firenze in 2 giorni</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giorno 1: Duomo, Uffizi, Palazzo Pitti, Giardini di Boboli</h3>
<p>Arriviamo a Firenze Santa Maria Novella alle 8.45 con un treno Frecciarossa partito da Roma Termini.</p>
<p>Usciamo dalla stazione e ci fermiamo a far colazione al <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187895-d2077023-Reviews-Bar_Pasticceria_Deanna-Florence_Tuscany.html">Bar Pasticceria Deanna</a>, a due passi dalla stazione.</p>
<p>Si tratta di una pasticceria storica con vasta scelta di brioches e sfoglie con varie farciture (more, lamponi, pistacchio). Buona anche la caffetteria. Prezzi nella media.</p>
<p>A pancia piena, imbocchiamo Via Panzani e arriviamo al <strong>Duomo</strong>, o <em>Cattedrale di Santa Maria del Fiore</em>, con la<strong> cupola del Brunelleschi</strong>, il <strong>Battistero</strong> con la Porta del Paradiso del Ghiberti e il <strong>Campanile</strong> di Giotto.</p>
<p>L&#8217;intero complesso del Duomo è visitabile a pagamento ma noi, avendo poco tempo, vediamo solo l&#8217;interno del Duomo.</p>
<p>Passando da Via dei Calzaiuoli, arriviamo a Piazza del Mercato Nuovo per farci una foto con la <strong><em>Fontana del Porcellino, </em></strong>sinonimo di buona sorte.</p>
<p>La leggenda vuole che si lasci scivolare una monetina nella bocca del porcellino: se la moneta cade nella grata, allora saremo fortunati.</p>
<p>Raggiungiamo la magnifica Piazza della Signoria, il fulcro della vita politica cittadina, con il <strong>Palazzo Vecchio</strong>, sede attuale del comune e museo civico, e la <strong>Loggia dei Lanzi</strong>.</p>
<p>In Piazza si trova la bellissima <strong>Fontana del Nettuno</strong> e il <strong>monumento equestre di Cosimo</strong> I del Giambologna.</p>
<p>A pochi passi da Palazzo Vecchio troviamo la <strong>Galleria degli Uffizi</strong>, uno dei musei italiani più visitati e conosciuti al mondo.</p>
<p>Noi abbiamo acquistato il biglietto online (24€) ed entriamo per visitarlo.</p>
<p>Il museo ospita una collezione di opere del Rinascimento di artisti come <strong>Botticelli</strong>, <strong>Michelangelo</strong>, <strong>Leonardo da Vinci</strong> e <strong>Raffaello</strong>, ed è qualcosa di veramente eccezionale.</p>
<p>La visita dura poco più di 2 ore ma, se avessimo avuto più tempo, saremmo rimasti almeno un&#8217;altra ora!</p>
<h4>Affamati, ci fermiamo <strong>All&#8217;antico vinaio</strong>, in Via dei Neri, un piccolo posto famoso per le schiacciate.</h4>
<p>La fila fuoriesce dal locale e ci tocca aspettare più di 20 minuti per essere serviti, ma alla fine mangiamo una schiacciata con lampredotto a testa pagando 5€, un affare!</p>
<p>Dopo un buon caffè, riprendiamo il nostro tour dirigendoci verso <strong>Ponte Vecchio</strong>, a metà strada tra gli Uffizi e Palazzo Vecchio e uniti dal <strong>Corridoio Vasariano</strong>, che passa proprio sopra le teste dei turisti affacciati sul ponte.</p>
<p>Attraversando il Ponte Vecchio, mentre ammiriamo le botteghe degli orefici, raggiungiamo <strong>Palazzo Pitti</strong>, sede di diversi musei tra cui la <strong>Galleria Palatina</strong>, la<strong> Galleria dell&#8217;Arte Moderna</strong> e il <strong>Giardino di Boboli</strong>.</p>
<p>Avendo acquistato i biglietti in anticipo, visitiamo sia Palazzo Pitti sia i Giardini di Boboli, concludendo così il nostro pomeriggio immersi nell&#8217;arte, nella natura e nella bellezza dei Giardini.</p>
<p>Poco prima di cena, andiamo in hotel per lasciare i borsoni e poi riusciamo per cenare nei dintorni di <strong>Piazza Santo Spirito.</strong></p>
<p>Qui visitiamo la <strong>Chiesa di Santo Spirito</strong>, costruita dal <strong>Brunelleschi </strong>e affacciata sull’omonima piazza.</p>
<p>Ceniamo da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.thefork.it/ristorante/trattoria-pandemonio/65760">Trattoria Pandemonio</a>, in Via del Leone, un piccolo locale a conduzione familiare dove si mangiano i piatti tipici della cucina fiorentina.</p>
<p>Abbiamo preso una bistecca alla fiorentina accompagnata da patate saltate spendendo circa 30€ a testa. Tutto molto buono e con un servizio eccellente.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/10/32131-David_by_Michelangelo_in_The_Gallery_of_the_Accademia_di_Belle_Arti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10127" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/10/32131-David_by_Michelangelo_in_The_Gallery_of_the_Accademia_di_Belle_Arti.jpg" alt="Firenze in 2 giorni" width="600" height="450" /></a></p>
<h3>Firenze in 2 giorni</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giorno 2: Santa Maria Novella, Chiesa di San Lorenzo, Chiesa Santa Croce, Galleria dell&#8217;Accademia</h3>
<p>Dopo un&#8217;abbondante colazione in hotel, iniziamo il nostro tour dalla <strong>Chiesa di Santa Maria Novella</strong>, una delle più belle della città, con la sua facciata in marmo bianco e verde (disegnata da Leon Battista Alberti) e la <strong>Cappella Tornabuoni</strong> (affrescata dal Ghirlandaio).</p>
<p>La tappa successiva è l’<strong>Officina profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella,</strong> nel complesso conventuale di Santa Maria Novella, la farmacia storica più antica di tutta Europa.</p>
<p>Oltre 1700 mq suddivisi in sale, aree adibite a museo e a biblioteca, l’antica spezieria, la sagrestia (sala dove si conservavano le acque), l’angolo dei fiori e la tisaneria, dove i clienti possono degustare thè e tisane.</p>
<p>Imbocchiamo Via del Giglio e arriviamo a Piazza San Lorenzo, dove visitiamo la <strong>Chiesa di San Lorenzo</strong> e le <strong>Cappelle Medicee</strong>, quest&#8217;ultime ospitanti i membri della famiglia Medici.</p>
<p>Andando verso il Duomo, arriviamo a Piazza Santa Croce per visitare la <strong>Chiesa di Santa Croce</strong>, dove sono sepolti <strong>Michelangelo</strong> e <strong>Galileo</strong>.</p>
<p>Pranziamo al volo con una schiacciata e poi visitiamo la <strong>Galleria dell&#8217;Accademia</strong>, famosa per essere la sede della statua in marmo originale del <strong><em>David</em></strong> di <strong>Michelangelo</strong>!</p>
<p>Nel tardo pomeriggio, riprendiamo il treno e torniamo a Roma, stanchi ma felici del nostro week-end fiorentino.</p>
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<h3>Firenze in 2 giorni</h3>
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<h3></h3>
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		<title>Londra in 6 pizzerie</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 14:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Donna Margherita]]></category>
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		<category><![CDATA[Franco Manca]]></category>
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		<description><![CDATA[Londra in 6 pizzerie Londra in 6 pizzerie Londra è piena di italiani che, emigrando, hanno portato nella capitale inglese i prodotti tipici della gastronomia italiana: pizza, pasta e caffè. E&#8217; facile girovagare per Londra e imbattersi in una bella pizzeria italiana. Tralasciando le catene italiane che hanno filiali a Londra (Rosso Pomodoro, 50 Kalò&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/londra-in-6-pizzerie/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/04/10173684_1414626068805282_1328256632243102668_n1.jpg"><img class="Londra in 6 pizzerie wp-image-9698 size-large" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/04/10173684_1414626068805282_1328256632243102668_n1-720x405.jpg" alt="Londra in 6 pizzerie" width="720" height="405" /></a><br />
<figcaption>Londra in 6 pizzerie</figcaption>
</figure>
<h1>Londra in 6 pizzerie</h1>
<p>Londra è piena di italiani che, emigrando, hanno portato nella capitale inglese i prodotti tipici della gastronomia italiana: pizza, pasta e caffè.</p>
<p>E&#8217; facile girovagare per Londra e imbattersi in una bella pizzeria italiana.</p>
<p>Tralasciando le catene italiane che hanno filiali a Londra (Rosso Pomodoro, 50 Kalò e l&#8217;Antica Pizzeria da Michele), voglio raccontarvi Londra in 6 pizzerie.</p>
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<h4>Londra in 6 pizzerie</h4>
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<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=6&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwinnsicsNzkAhVFxIUKHc4EAvIQFjAFegQIARAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.francomanca.co.uk%2F&amp;usg=AOvVaw2pHlNmkJH9eOvDptKk1d6R">1. Franco Manca</a></h3>
<p>Una catena di pizzerie di stampo inglese dove il pizzaiolo Antonino Esposito propone l&#8217;autentica pizza napoletana, a lievitazione naturale, morbida e saporita.</p>
<p>Il menu propone 6 tipi di pizza realizzabili anche in versione gluten free, tutte a prezzi &#8220;quasi italiani&#8221;.</p>
<p>Per antipasto burrata pugliese, olive di nocellara, bruschette e mini parmigiana di melanzane.</p>
<p>In un ambiente familiare e accogliente, Franco Manca è l&#8217;indirizzo giusto per coloro che, dopo tanti pasti a base di hamburger e hot dog, vogliono tornare alla buona cucina italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prezzi: £ 6,55 la margherita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Londra in 6 pizzerie</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjno5yrsNzkAhUKWBoKHS1SCzYQFjAAegQIBBAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g186338-d734281-Reviews-Donna_Margherita_Ristorante_Pizzeria-London_England.html&amp;usg=AOvVaw1ZewUtriLnB2LFtZTel6Up">2. Donna Margherita</a></h3>
<p>Nel 2003 Gabriele Vitale decide di aprire a Clapham un ristorante che porti in Inghilterra i sapori veri e genuini della cucina tradizionale campana.</p>
<p>Il risultato? Donna Margherita, uno dei migliori ristorante italiani di Londra.</p>
<p>Il segreto sta nella bontà degli ingredienti usati: farina tipo 1 macinata a pietra, olio extra vergine di oliva siciliano, sale rosa dell&#8217;Himalaya, lievito madre, prodotti bio e carni pregiate.</p>
<p>Il menu, scritto in napoletano, contempla i piatti della cucina partenopea.</p>
<p>Alcuni esempi? Mpepat e cozze, frittura, scialatielli e tante pizze.</p>
<p>Quanto ai prezzi, le pizze vanno dai £ 7,50 per la marinara a £ 12,90 per la pizza &#8220;del golfo&#8221; con calamari e pomodori di pachino.</p>
<p>La più buona? La pizza &#8220;<strong>Donna Margherita</strong>&#8220;, con pomodori pachino e mozzarella di bufala campana (£ 10,90).</p>
<p>Ottimi anche i dolci fatti in casa come la torta caprese, il tiramisù o i cannoli siciliani.</p>
<p>Un angolo di Italia a Londra, provare per credere!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Londra in 6 pizzerie</h5>
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<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjtj4KzsNzkAhWryoUKHc2oBzcQFjAAegQIARAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g186338-d8336444-Reviews-Sud_Italia_Pizza_Napoletana-London_England.html&amp;usg=AOvVaw251uomiTLBjvx7m6tUr3iL">3. Sud Italia Pizza</a></h3>
<p>Al mercato di Spitafield, riconoscerete Sud Italia dal colore azzurro del furgoncino e dal profumo di pizza che si espande in tutto il circondario.</p>
<p>Una pizza take away, preparata con materie prime importate dall&#8217;Italia.</p>
<p>Pomodori dell&#8217; Agro Sarnese-Nocerino, olio extra vergine di oliva DOP, mozzarella di bufala DOP e alici di Cetara.</p>
<p>La pizza è fantastica, morbida, ben lievitata e digeribile, sapientemente condita e a prezzi &#8220;italiani&#8221;: la marinara costa £ 4 e la margherita £ 5.</p>
<p>Se siete a Spitafield, non perdetevi questo simpatico furgoncino azzurro e le sue prelibatezze.</p>
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<h5>Londra in 6 pizzerie</h5>
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<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiWgam-sNzkAhUvxoUKHf1yBmgQFjAAegQIAhAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g186338-d2038485-Reviews-Sartori_Restaurant-London_England.html&amp;usg=AOvVaw3CHZsUOYJnGgA814-MIERW">4. Sartori</a></h3>
<p>Uno dei migliori ristoranti italiani di Londra, nei pressi di Leicester Square, dove la qualità e la genuinità degli ingredienti si accompagnano alla simpatia dello staff.</p>
<p>Nel menu, oltre a primi e secondi piatti tipici della cucina italiana, trovate pizze preparate con farine italiane, ben lievitate e cotte in forno a legna.</p>
<p>Oltre alle classiche pizze tonde, da Sartori potrete assaggiare anche la <strong>pizza arrotolata</strong>, la pizza al metro (4 gusti per 1 metro di pizza) e i panuozzi.</p>
<p>Prezzi: £ 7,95 la margherita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Londra in 6 pizzerie</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=4&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwj6k7DGsNzkAhUxyIUKHd5pDaEQFjADegQIAhAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g186338-d2188463-Reviews-Santa_Maria-London_England.html&amp;usg=AOvVaw3LV7PawO7KXMmR0JWOmjrh">5. Santa Maria</a></h3>
<p>Nata nel 2010 a Ealing dall&#8217;amore per la cucina di due pizzaioli italiani, Pasquale e Angelo, da Santa Maria potrete mangiare la stessa pizza che trovereste nei vicoli di Napoli, preparata con gli stessi ingredienti, lievitata 24 ore e cotta al forno a legna.</p>
<p>Il motto del locale? &#8220;Qualità e quantità a prezzi onesti&#8221; perché qui la <strong>margherita</strong> costa £ 8,50, come in Italia!</p>
<p>La Margherita è condita con olio extra vergine di oliva DOP, pomodori di San Marzano, mozzarella fiordilatte campana e foglie di basilico fresco.</p>
<p>Oltre alle pizze, da Santa Maria trovate anche i <strong>calzoni</strong> (con ricotta, prosciutto cotto, salame, mozzarella e pomodoro) e pizze vegan.</p>
<p>Che dire? Una cena da Santa Maria val bene tutte le fermate di Tube che dovrete fare per raggiungerla!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Londra in 6 pizzerie</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiUqZTOsNzkAhVBzYUKHYGTC3YQFjAAegQIAxAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g186338-d753799-Reviews-Pizzeria_Pappagone-London_England.html&amp;usg=AOvVaw0-LiltUrJXP0o3YEuKTi7z">6. Pappagone</a></h3>
<p>Aperto nel 1998 come pizzeria e ristorante, Pappagone è un &#8220;angolo d&#8217;Italia&#8221; nel cuore di Finsbury Park.</p>
<p>Oltre all&#8217;accoglienza calorosa del personale in sala, potrete degustare i piatti tipici di varie regioni italiane.</p>
<p>Alcuni esempi? Burrata d&#8217;Andria, pane carasau, risotto alla milanese, bistecca alla fiorentina, ecc.</p>
<p>Quanto alle pizze, ampia scelta nel menu, tutte preparate con ingredienti freschi, ben lievitate, cotte in forno a legna.</p>
<p>Morbide e con il bordo alto, le pizze sono come da tradizione napoletana.</p>
<p>La nota in più è la presenza anche di pizze senza glutine, molto buone e ben condite.</p>
<p>Imperdibili il <strong>calzone alla partenopea</strong> (£ 8.90) ripieno con ricotta, mozzarella, salame e peperoncino, e la <strong>pizza calzone</strong> (£ 9.50) simile alla pizza &#8220;arrotolata&#8221; e farcita con pomdoro, mozzarella, salame, funghi, prosciutto cotto e olive nere.</p>
<p>Prezzi: £ 7.50 la margherita, £ 11.20 la pizza Pappagone (pomodoro, mozzarella, rucola, carciofi, speck).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Londra in 6 pizzerie</h5>
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		<title>Dove si trova l’Ufficio Turistico a Siena</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Aug 2019 15:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Cosa facciamo la prima volta che arriviamo in una nuova città? Cerchiamo l&#8216;Ufficio Informazioni! Oggi vi porto alla scoperta dell&#8217;Ufficio Turistico di Siena, la mia città, una delle più visitate in Italia e nel mondo. L&#8217;Ufficio Turistico di Siena si trova in piazza del Duomo, all&#8217;interno del complesso museale del Santa Maria della Scala, proprio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-si-trova-lufficio-turistico-a-siena/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<figure><img src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2019/08/69212539_404909990375755_3817332890774011904_n-225x300.jpg" alt="Where is the tourist office in Siena, Siena Tourist Information" class="wp-image-30978" /></figure>
</div>
<p> Cosa facciamo la prima volta che arriviamo in una nuova città? Cerchiamo l<strong>&#8216;Ufficio Informazioni</strong>! Oggi vi porto alla scoperta dell&#8217;<strong>Ufficio Turistico di Siena</strong>, la mia città, una delle più visitate in Italia e nel mondo.</p>
<div>
<figure><img src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2019/08/68861944_383386012353346_7171942983082704896_n-300x228.jpg" alt="orari ufficio turismo di Siena" class="wp-image-30980" /></figure>
</div>
<p><strong>L&#8217;Ufficio Turistico di Siena </strong>si trova in piazza del Duomo, all&#8217;interno del complesso museale del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.santamariadellascala.com/it/">Santa Maria della Scala</a>, proprio di fronte alla scalinata del Duomo. Dove oggi c&#8217;è l&#8217;Ufficio Informazioni di Siena, una volta c&#8217;era l&#8217;ingresso dell&#8217;&#8221;Ospedale Vecchio&#8221;.</p>
<div>
<figure><img src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2019/08/69295664_667504170393359_1973984204945358848_n-300x222.jpg" alt="Dónde está la oficina de turismo en Siena, Wo ist das Tourismusbüro in Siena" class="wp-image-30981" /></figure>
</div>
<p>Da non confondere con la &#8220;Biglietteria Unica&#8221;  per il complesso museale Santa Maria della Scala e  per il Duomo, compresi l’Oratorio di San Bernardino e il Museo diocesano  d’Arte sacra. L<strong>&#8216;ufficio turistico</strong> e la biglietteria unica, sono<strong> vicini, ma in due sedi diverse</strong>. Secondo me, sarebbe stato meglio mettere tutto insieme, visto che lo spazio c&#8217;era, ma siccome le decisioni non le prendo io, ho scritto volentieri questo articolo, per facilitarvi la vita, una volta arrivati a Siena.</p>
<div>
<figure><img src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2019/08/69089118_453629542153537_5759068338072322048_n-225x300.jpg" alt="heures de l'office de tourisme à Sienne, Öffnungszeiten der Touristeninformation in Siena, horario de oficina de turismo en Siena, tourist office hours in Siena" class="wp-image-30982" /></figure>
</div>
<p>Dall&#8217;interno dell&#8217;ufficio turistico di Siena, si può avere &#8220;un&#8217;anteprima&#8221;, di quello che troverete all&#8217;interno del Santa Maria della Scala, ovvero uno scorcio dei bellissimi affreschi all&#8217;interno dell&#8217;antico ospedale. Il personale dell&#8217;Ufficio Turistico di Siena, è molto gentile, e preparato: vi saprà consigliare cosa fare in città, cosa vedere a Siena in base al tempo che avete a disposizione, prenotarvi una visita guidata con le Guide Turistiche autorizzate, suggerirvi cosa mangiare di tipico ecc.</p>
<div>
<figure><img src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2019/08/68529068_670475816782028_5491010255078817792_n-241x300.jpg" alt="Dove-sitrova-ufficio-turistico-a-Siena.jpg" class="wp-image-30983" /></figure>
</div>
<p> L&#8217;Ufficio Informazioni di Siena, in piazza Duomo, è aperto, tutti i giorni,  dalle ore 9 ore 18. Non perdetevi un tour guidato alla scoperta di luoghi e personaggi inediti, scoprite cosa gravita intorno al Palio di Siena, non esitate a chiedere, che la curiosità sia sempre con voi.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2019/08/dove-si-trova-lufficio-turistico-a-siena/">Dove si trova l&#8217;Ufficio Turistico a Siena</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Le migliori pizzerie di Londra</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/le-migliori-pizzerie-di-londra/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 08:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le migliori pizzerie di Londra Le migliori pizzerie di Londra Londra è piena di italiani che, emigrando, hanno portato nella capitale inglese i prodotti tipici della gastronomia italiana: pizza, pasta e caffè. Quindi, è molto facile girovagare per Londra e imbattersi in una bella pizzeria italiana. Ma, tralasciando le catene italiane che hanno filiali a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/le-migliori-pizzerie-di-londra/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<figcaption>Le migliori pizzerie di Londra</figcaption>
</figure>
<h1>Le migliori pizzerie di Londra</h1>
<p>Londra è piena di italiani che, emigrando, hanno portato nella capitale inglese i prodotti tipici della gastronomia italiana: pizza, pasta e caffè.</p>
<p>Quindi, è molto facile girovagare per Londra e imbattersi in una bella pizzeria italiana.</p>
<p>Ma, tralasciando le catene italiane che hanno filiali a Londra, come Rosso Pomodoro, 50 Kalò e l&#8217;Antica Pizzeria da Michele, ecco la lista delle migliori pizze italiane nella capitale inglese.</p>
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<h2>Franco Manca</h2>
<p>Una catena di pizzerie di stampo inglese dove il pizzaiolo Antonino Esposito propone l&#8217;autentica pizza napoletana, a lievitazione naturale, morbida e saporita.</p>
<p>Il menu propone 6 tipi di pizza realizzabili anche in versione gluten free, tutte a prezzi &#8220;quasi italiani&#8221;: la margherita costa £ 6,55 mentre la marinara £ 5.</p>
<p>Se siete particolarmente affamati, gli antipasti a base di burrata pugliese, olive di nocellara, bruschette e una mini parmigiana di melanzane, sapranno placare il vostro appetito.</p>
<p>In un ambiente familiare e accogliente, Franco Manca è l&#8217;indirizzo giusto per coloro che, dopo tanti pasti a base di hamburger e hot dog, vogliono tornare alla buona cucina italiana.</p>
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<h2>Donna Margherita</h2>
<p>Nel 2003 Gabriele Vitale decide di aprire a Clapham un ristorante che porti in Inghilterra i sapori veri e genuini della cucina tradizionale campana. Il risultato? Donna Margherita, un ristorante ritenuto da molti, uno dei migliori di Londra.</p>
<p>Il segreto sta nella bontà degli ingredienti usati: farina tipo 1 macinata a pietra, olio extra vergine di oliva siciliano, sale rosa dell&#8217;Himalaya, lievito madre, prodotti bio e carni pregiate.</p>
<p>Il menu, scritto in napoletano, contempla i piatti della cucina partenopea: polpette al sugo (purpett ca pummarol), mpepat e cozze, frittura, scialatielli e una vasta scelta di pizze.</p>
<p>Quanto ai prezzi, le pizze vanno dai £ 7,50 per la marinara a £ 12,90 per la pizza &#8220;del golfo&#8221; con calamari e pomodori di pachino.</p>
<p>La più buona? La pizza &#8220;Donna Margherita&#8221;, con pomodori pachino e mozzarella di bufala campana (£ 10,90).</p>
<p>Se siete alla ricerca di un dessert di fine pasto, lasciatevi tentare dai dolci fatti in casa come la torta caprese, il tiramisù o i cannoli siciliani.</p>
<p>Un angolo di Italia a Londra, provare per credere!</p>
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<h2>Sud Italia Pizza</h2>
<p>Al mercato di Spitafield, riconoscerete Sud Italia dal colore azzurro del furgoncino e dal profumo di pizza che si espande in tutto il circondario.</p>
<p>Una pizza take away, preparata con materie prime importate dall&#8217;Italia come i pomodori dell&#8217; Agro Sarnese-Nocerino, l&#8217;olio extra vergine di oliva DOP, la mozzarella di bufala DOP e le alici di Cetara.</p>
<p>La pizza è fantastica, morbida, ben lievitata e digeribile, sapientemente condita e a prezzi &#8220;italiani&#8221;: la marinara costa £ 4 e la margherita £ 5.</p>
<p>Se siete a Spitafield, non perdetevi questo simpatico furgoncino azzurro e le sue prelibatezze.</p>
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<h2>Sartori</h2>
<p>Uno dei migliori ristoranti italiani di Londra, nei pressi di Leicester Square, dove la qualità e la genuinità degli ingredienti si accompagnano alla simpatia dello staff.</p>
<p>Nel menu, oltre a primi e secondi piatti tipici della cucina italiana, trovate pizze eccellenti provenienti dalle sapienti mani di pizzaioli napoletani che realizzano un impasto fatto con farine italiane, ben lievitato e cotto in forno a legna.</p>
<p>Oltre alle classiche pizze tonde, da Sartori potrete assaggiare anche la pizza arrotolata, la pizza al metro (4 gusti per 1 metro di pizza) e i panuozzi.</p>
<p>Quanto ai prezzi, diciamo che da Sartori la pizza ha il sapore italiano ma il prezzo di Londra: la margherita costa £ 7,95 e la bufalina £ 12,95.</p>
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<h2>Santa Maria</h2>
<p>Nata nel 2010 a Ealing dall&#8217;amore per la cucina di due pizzaioli italiani, Pasquale e Angelo, da Santa Maria potrete mangiare la stessa pizza che trovereste nei vicoli di Napoli, preparata con gli stessi ingredienti, lievitata 24 ore e cotta al forno a legna.</p>
<p>Il motto del locale? &#8220;Qualità e quantità a prezzi onesti&#8221; perché qui la margherita costa £ 8,50 ed è condita con olio extra vergine di oliva DOP, pomodori di San Marzano, mozzarella fiordilatte campana e foglie di basilico fresco.</p>
<p>Oltre alle pizze, da Santa Maria trovate anche i calzoni (con ricotta, prosciutto cotto, salame, mozzarella e pomodoro) e pizze vegan.</p>
<p>Che dire? Una cena da Santa Maria val bene tutte le fermate di Tube che dovrete fare per raggiungerla!</p>
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<h2>Pappagone</h2>
<p>Aperto nel 1998 come pizzeria e ristorante, Pappagone è un &#8220;angolo d&#8217;Italia&#8221; nel cuore di Finsbury Park: qui, oltre all&#8217;accoglienza calorosa del personale in sala, potrete degustare i piatti tipici di varie regioni italiane come la burrata d&#8217;Andria, il pane carasau sardo, il risotto alla milanese, la bistecca alla fiorentina, le pennette Alfredo, ecc.</p>
<p>Quanto alle pizze, ampia scelta nel menu, tutte preparate con ingredienti freschi, ben lievitate, cotte in forno a legna, morbide e con il bordo alto, come da tradizione napoletana.</p>
<p>La nota in più è la presenza anche di pizze senza glutine, molto buone e ben condite.</p>
<p>Quanto ai prezzi, la margherita costa £ 7.50 mentre la pizza Pappagone (con pomodoro, mozzarella, rucola, carciofi e speck) costa £ 11.20.</p>
<p>Imperdibili il calzone alla partenopea (£ 8.90) ripieno con ricotta, mozzarella, salame e peperoncino, e la pizza calzone (£ 9.50) simile alla pizza &#8220;arrotolata&#8221; e farcita con pomdoro, mozzarella, salame, funghi, prosciutto cotto e olive nere.</p>
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<h2></h2>
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		<title>5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 10:58:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Fungarolo]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Polo]]></category>
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		<category><![CDATA[Via Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Celiera]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Emanuele]]></category>

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		<description><![CDATA[5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara 5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara Qual è il piatto tipico di Pescara? Gli arrosticini, senza dubbio! Tagliati rigorosamente a mano e infilati nello spiedo con la giusta combinazione di grasso-magro, salati al punto giusto e cotti in maniera impeccabile. Cosa può esserci di più&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/5-posti-dove-mangiare-gli-arrosticini-a-pescara/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/01/arrosticini.png"><img class="size-full wp-image-9535" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/01/arrosticini.png" alt="5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara" width="634" height="700" /></a><br />
<figcaption>5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara</figcaption>
</figure>
<h1>5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara</h1>
<p>Qual è il piatto tipico di Pescara? Gli arrosticini, senza dubbio! Tagliati rigorosamente a mano e infilati nello spiedo con la giusta combinazione di grasso-magro, salati al punto giusto e cotti in maniera impeccabile.</p>
<p>Cosa può esserci di più buono? Per un abruzzese nulla, specie se vengono accompagnati da croccanti bruschette condite con un filo di olio extravergine di oliva.</p>
<p>Dove mangiare gli arrosticini? Ecco a voi i 5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara.</p>
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<h3>Rostelle and Co. (due sedi)</h3>
<p>Con due sedi a Pescara (una in centro e l&#8217;altra alla pineta) e una a Roma, Rostelle and Co. è il posto giusto per una cena a base di salumi e formaggi abruzzesi, arrosticini e birre artigianali.</p>
<p>Gli arrosticini, preparati rigorosamente con carne ovina tagliata a tocchetti e infilata negli spiedini, sono saporiti e succulenti, salati al punto giusto, disponibili anche tagliati a mano (sono i migliori).</p>
<p>Per chi non ama la carne ovina, sono disponibili anche gli arrosticini &#8220;di pollo&#8221; (molto simili a una cotoletta tagliata a cubotti, infilata nello spiedino e cotta alla brace) e di fegato.</p>
<p>Il tutto viene accompagnato da fette di pane casareccio condite con olio extravergine di oliva, bruschette, verdure grigliate o in padella, salumi e formaggi abruzzesi stagionati e semistagionati.</p>
<p>Prezzi medi, consigliata la prenotazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alla brace &#8211; cibo di strada (Via Marco Polo 12)</h3>
<p>Un piccolo ristorante accogliente e ben arredato, ideale per una cena tra amici in un&#8217;atmosfera rilassata e conviviale.</p>
<p>Il piatto forte sono gli arrosticini, fatti rigorosamente a mano e provenienti dalla macelleria de &#8220;Il signore delle pecore&#8221;, un vero e proprio must a Pescara, sinonimo di genuinità e qualità.</p>
<p>Gli arrosticini sono squisiti, saporiti, morbidi e succosi, cotti alla perfezione e non eccessivamente salati.</p>
<p>Nel menu, oltre agli arrosticini di carne ovina, sono presenti quelli con fegato e cipolle, e al pollo panato.</p>
<p>Per accompagnare gli arrosticini, avrete l&#8217;imbarazzo della scelta tra focacce, bruschette farcite come più vi piace, salsicce sia di carne che di fegato.</p>
<p>Locale super consigliato, soprattutto per l&#8217;ottimo rapporto qualità-prezzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3>Il Fungarolo (<span><span>Contrada Santa Maria 145/a</span>, <span>65010 Villa Celiera, </span><span>Pescara)</span></span></h3>
<p>Ogni buon pescarese sa che i migliori arrosticini si trovano qui, da Il Fungarolo, a Villa Celiera.</p>
<p>Un ristorante grande, ben arredato, frequentato da famiglie e comitive di amici che hanno voglia di assaporare i piatti tipici della cucina abruzzese.</p>
<p>Se siete particolarmente affamati, lasciatevi tentare dai primi presenti sul menu, tutti buoni e fatti in casa (una menzione speciale va ai ravioli di ricotta al tartufo, semplicemente fantastici), altrimenti dateci dentro con gli arrosticini, morbidi e succosi, una vera bontà.</p>
<p>Per accompagnamento, vi consiglio le patate al coppo o le verdure al forno, altrimenti un paio di bruschette con olio extravergine di oliva e un tagliere di salumi e formaggi nostrani.</p>
<p>Porzioni abbondanti e prezzi bassi rispetto alla qualità dei prodotti offerti: cos&#8217;altro si può volere di più?</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Arrosticini e vini (<span><span>Via Nazionale Adriatica Nord 61</span>, <span>Pescara)</span></span></h3>
<p>Un ristorante piccolo ma molto accogliente, ideale per assaporare i piatti tipici della cucina abruzzese in un clima familiare e informale.</p>
<p>Il menu è semplice e si basa su prodotti freschi e genuini: pane di San Gregorio, pecorino di Cepagatti, ventricina teramana, vini Masciarelli e arrosticini rigorosamente fatti a mano.</p>
<p>Gli arrosticini, teneri e saporiti, sono impeccabili e cotti in maniera magistrale.</p>
<p>Per accompagnamento, ampia scelta di bruschette e vasta selezione di formaggi e salumi regionali. Imperdibile la bruschetta con la ventricina, semplicemente divina!</p>
<p>Buon rapporto qualità-prezzo; sconsigliato per cene di gruppo, visto che ci sono pochissimi tavoli a sedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Somari (<span><span>Corso Vittorio Emanuele II 249</span>, <span>Pescara)</span></span></h3>
<p>Un piccolo ristorantino nel cuore di Pescara dove potrete gustare i veri arrosticini fatti a mano, dal sapore unico e inconfondibile, nelle varianti di pecora, di fegato e di pollo.</p>
<p>Il locale è molto piccolo quindi è fortemente consigliata la prenotazione, onde evitare di rimanere a bocca asciutta.</p>
<p>Nel menu, oltre agli arrosticini, sono proposti antipasti e contorni preparati con ingredienti selezionati e biologici, accompagnati con pane appena sfornato e olio bio delle colline di Loreto.</p>
<p>Consiglio l&#8217;antipasto &#8220;del Somaro&#8221; con una selezione di salumi e formaggi, più due piatti caldi preparati espressi (spettacolare la parmigianina di melanzane).</p>
<p>Buon rapporto qualità-prezzo e ampia scelta di piatti anche per i non amanti degli arrosticini.</p>
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