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	<title>Food Blogger Mania &#187; ritorno</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Come arieggiare la casa in inverno senza sprechi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 13:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche se, quando fa freddo, spalancare le finestre non è certo il primo gesto che compie chi ha a cuore il calore domestico e la bolletta, la convinzione che “dare aria” significhi inevitabilmente sprecare energia è una delle false credenze più radicate tra chi si impegna a tenere a bada spifferi e dispersioni. Arieggiare la casa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-arieggiare-la-casa-in-inverno-senza-sprechi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-arieggiare-casa-inverno-senza-sprechi/" title="Come arieggiare la casa in inverno senza sprechi" rel="nofollow"><img width="696" height="392" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/01/donna-apre-finestra-768x432.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Giovane donna apre la finestra per arieggiare la casa" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Anche se, quando fa freddo, spalancare le finestre non è certo il primo gesto che compie chi ha a cuore il calore domestico e la bolletta, la convinzione che “dare aria” significhi inevitabilmente sprecare energia è una delle false credenze più radicate tra chi si impegna a tenere a bada spifferi e dispersioni.</p>
<p>Arieggiare la casa in inverno, <strong>se fatto con metodo e attenzione</strong>, è, invece, il più efficace degli antidoti contro umidità, muffa e aria stagnante senza pesi insostenibili sui consumi.</p>
<p>Non si tratta semplicemente di aprire le finestre, ma di combinare attenzione, tempismo e accorgimenti tecnici.</p>
<p>Vediamo come costruire una <em>routine</em> che rinnovi l’aria <strong>senza compromettere comfort e risparmio.</strong></p>
<h2>Tempi operativi e frequenza per arieggiare la in inverno senza sprechi energetici</h2>
<h3>Intervalli consigliati (5, 10, 20, 30 minuti) e quando usarli</h3>
<p>Il tempo migliore per arieggiare la casa in inverno non è dettato dal caso: bastano pochi minuti, ma fatti bene.</p>
<p>Esperti di risparmio energetico e salubrità indicano intervalli ben precisi: appena 5 minuti se si crea una vera corrente tra finestre opposte o fino a 10-20 minuti per ricambi più lenti, come quello con apertura a ribalta delle finestre.</p>
<p>Spalancare per 10 minuti 2-3 volte al giorno:</p>
<ul>
<li><strong> garantisce un efficace rinnovo</strong>;</li>
<li><strong> abbatte la concentrazione di anidride carbonica</strong>;</li>
<li><strong>limita la comparsa di muffa</strong>;</li>
<li><strong>ostacola la</strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/condensa-in-casa-come-eliminarla-prevenirla/"> formazione di condensa</a> <strong>su vetri e pareti</strong>.</li>
</ul>
<p>Per evitare sprechi, attenzione al metodo: è meglio aprire tanto e per poco tempo che lasciare una fessura costante e prolungata.</p>
<p>Un’apertura a ribalta di 30 minuti serve solo se non si può creare corrente, ma in inverno comporta dispersioni maggiori.</p>
<p>Ovviamente, in presenza di smog esterno è meglio limitarsi a 5-10 minuti quando l’aria è più pulita, tipicamente al mattino presto o a tarda sera.</p>
<h3>Routine quotidiana: mattina, pomeriggio, sera</h3>
<p>La sequenza ideale si snoda lungo la giornata: <strong>subito dopo essersi alzati</strong>, una ventata nel cuore della casa elimina gli 800 g di vapore acqueo prodotti a notte da ciascuna persona, riducendo il rischio condensa.</p>
<p>Un secondo ciclo nel <strong>primo pomeriggio</strong> rinfresca la zona giorno e gli ambienti più frequentati, mentre una <strong>breve apertura serale</strong> contribuisce a mantenere basso il tasso di umidità.</p>
<p>A maggior ragione se si cucina spesso o si asciugano panni dentro casa, dato che tali attività causano la formazione di condensa, vapore, odori e microrganismi.</p>
<p>La regolarità, più che la durata, fa la differenza: 3 aperture brevi e decise ogni giorno assicurano aria salubre senza far “fuggire” il calore.</p>
<h2>Metodi efficaci: corrente d&#8217;aria, ventilazione incrociata e microventilazione</h2>
<h3>Fare corrente aprendo finestre opposte per ridurre il tempo</h3>
<p>Nulla arieggia meglio della corrente d&#8217;aria che si crea<strong> tra due finestre opposte</strong> spalancate.</p>
<p>Bastano 5 minuti per cambiare aria in un intero appartamento: nelle case in cui è possibile creare un&#8217;adeguata corrente, la differenza la fa la direzione.</p>
<p>Aprendo punti in stanze contrapposte, il flusso trascina via l’aria viziata insieme a umidità, odori e polveri sottili, lasciando che comfort termico e pulizia ne guadagnino senza che il riscaldamento ne “soffra” più di tanto.</p>
<p>Infatti la temperatura ottimale si ristabilisce in pochi minuti.</p>
<p>Il trucco nell&#8217;arieggiare la casa in inverno nel modo ottimale è<strong> sincronizzare</strong>: aprire tutte le finestre insieme, sfruttando il naturale passaggio d’aria invece di optare per aperture isolate e sequenziali—azioni che, specie in inverno, rischiano soltanto di raffreddare progressivamente ogni stanza.</p>
<h3>Microventilazione per ricambio continuo senza perdita termica</h3>
<p>La microventilazione è il segreto delle case ben progettate.</p>
<p>Una semplice apertura minima della finestra—<strong>appena 13 mm</strong>—permette un ricambio lento e costante, quasi impercettibile, che mantiene l’aria fresca senza impennare i consumi.</p>
<p>Questa soluzione è ideale di notte, in assenza di rumori esterni o smog, o in stanze usate saltuariamente.</p>
<p>Permette di prevenire accumuli di vapore e garantisce isolamento termico:<strong> l’aria entra</strong>,<strong> il calore rimane</strong>.</p>
<p>Chi vive in appartamenti dagli infissi ad alte prestazioni sfrutta la microventilazione per molte ore ogni giorno, mantenendo condizioni stabili e consumi ridotti.</p>
<p>Se invece la casa è dotata di <strong>infissi meno recenti</strong>, questa strategia riduce i ricambi forzati, limita le dispersioni e contribuisce a rendere più efficaci le successive aperture brevi e decise.</p>
<h2>Cosa evitare in inverno: errori che causano sprechi energetici</h2>
<h3>Aperture prolungate e ribalta come fattori di dispersione</h3>
<p>C’è un errore che accomuna chi teme la muffa e chi “fugge” dalle bollette: lasciare le finestre aperte <strong>a lungo</strong>, sperando che più si arieggia, meglio sia.</p>
<p>In realtà, le aperture prolungate o a ribalta per oltre 30 minuti in inverno aumentano i <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://biblus.acca.it/ponte-termico-cose-come-correggerlo/" target="_blank" rel="noopener">ponti termici</a>, fanno lavorare il riscaldamento più del dovuto e hanno un effetto <em>boomerang</em>, raffreddando muri e arredi senza rinnovare efficacemente l’aria.</p>
<p>Molto meglio agire di precisione:<strong> spalancare tutto per pochi minuti</strong><strong> 3 volte al giorno</strong>.</p>
<p>Se si possiedono infissi datati, le perdite energetiche possono essere significative anche a finestre chiuse: in tale evenienza, la priorità va posta sulla sostituzione con modelli ben isolati, lasciando la microventilazione solo alle circostanze ideali.</p>
<h3>Aprite nelle ore sbagliate con smog o umidità esterna elevata</h3>
<p>L’aria pulita non è sempre disponibile, soprattutto in città o durante picchi d’inquinamento.</p>
<p>Aprire la casa nel momento in cui la qualità dell’aria è peggiore—tipicamente nelle ore di maggiore traffico o con clima umido e piovoso—non solo non migliora, ma peggiora la situazione interna.</p>
<p>Secondo le raccomandazioni degli esperti, il momento migliore per arieggiare la casa in inverno oltre che durante l&#8217;estate è<strong> la mattina presto o la sera tardi</strong>, quando la concentrazione di polveri e smog è minima.</p>
<p>In presenza di elevata umidità esterna, specie in interrati o seminterrati, aprire le finestre rischia di far entrare vapore in eccesso, vanificando ogni sforzo di deumidificazione.</p>
<h2>Priorità per stanze critiche: bagno, cucina, lavanderia, camere e interrati</h2>
<h3>Frequenza maggiore dove si produce vapore</h3>
<p>Non tutte le stanze sono uguali quando si parla di umidità e rischio muffa.</p>
<p><strong>Bagno</strong>,<strong> cucina e lavanderia sono luoghi critici</strong>, dove si concentra il maggior quantitativo di vapore: dopo una doccia, cucinando o asciugando i panni, ogni metro cubo d’aria si carica d’acqua e odori.</p>
<p>In questi ambienti si consiglia una frequenza doppia o tripla di arieggiamento rispetto alle altre camere.</p>
<p>Dopo una doccia, meglio aprire per almeno 5-10 minuti le finestre, verificando che specchi e piastrelle si asciughino rapidamente; in cucina, una ventata subito dopo aver spento i fornelli elimina CO e cattivi odori.</p>
<p>Lavanderia e stanze dove si asciugano i capi meritano attenzione costante, specialmente d’inverno quando il vapore trova rapidamente la strada verso pareti fredde e vetri.</p>
<h3>Precauzioni specifiche per interrati/seminterrati</h3>
<p>In caso di interrati e seminterrati le regole cambiano: <strong>qui il rischio umidità è cronico </strong>e nei casi più problematici è opportuno prendere in considerazione la possibilità di installare un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/aria-piu-salubre-casa-ventilazione-meccanica/">sistema di ventilazione meccanica</a>.</p>
<p>Aprire troppo a lungo in giornate umide può peggiorare la situazione, aumentando la condensa interna invece di ridurla.</p>
<p>Meglio limitare le aperture a <strong>pochi minuti in assenza di pioggia</strong> e fare uso di un deumidificatore per garantire l’asciugatura dell’aria senza effetti collaterali.</p>
<p>La verifica è semplice: misurare spesso l’umidità relativa (che non dovrebbe mai superare il 60%) e accorgersi subito di macchie, gocce o odori persistenti.</p>
<p>Nel dubbio, meglio una breve ventilazione incrociata seguita da controllo con igrometro che una lunga esposizione all’aria umida.</p>
<h2>Alternative tecniche quando arieggiare è controproducente o l&#8217;aria esterna è inquinata</h2>
<h3>Uso di deumidificatore e microventilazione</h3>
<p>Ci sono momenti in cui arieggiare diventa impraticabile: smog alle stelle, pioggia fitta o giornate in cui l’umidità esterna supera quella interna.</p>
<p>In questi casi entrano in gioco soluzioni come un <strong>deumidificatore</strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-pulire-il-deumidificatore/"> dai filtri puliti</a>, da attivare in estate ma utile anche in pieno inverno quando il ricambio d’aria è rischioso o insufficiente.</p>
<p>Anche la<strong> microventilazione</strong> costante si rivela efficace: mantiene l’isolamento termico e permette continui ricambi lievi d’aria, senza che la temperatura interna crolli o aumentino i consumi.</p>
<p>L’abbinamento dei due metodi—piccoli ricambi d&#8217;aria e deumidificazione—assicurano ambienti sani <strong>anche a finestre chiuse</strong>.</p>
<h3>Sostituzione o miglioramento infissi (taglio termico)</h3>
<p>Le finestre mal isolate sono la vera falla quando si parla di spreco energetico, poiché anche da chiuse permettono al freddo di penetrare e al calore di disperdersi.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/scegliere-infissi-serramenti-consigli-utili-non-sbagliare/">Gli infissi ad alta efficienza o con taglio termico</a> migliorano l&#8217;isolamento, rendendo più efficaci le brevi aperture senza raddoppiare il conteggio in bolletta.</p>
<p><strong>Investire nella sostituzione degli infissi</strong> consente di mantenere costante la temperatura, ridurre umidità e muffa anche con ricambi frequenti e godere di un comfort che dura tutto l’anno.</p>
<p>Dopo l’intervento, si raccomanda, comunque, di monitorare consumi e umidità per verificare che i miglioramenti siano reali.</p>
<h2>Segnali d&#8217;allarme e verifica: come capire se l&#8217;arieggiamento funziona</h2>
<h3>Controllare condensa, macchie di muffa, odori e sintomi fisici</h3>
<p>L’efficacia delle proprie abitudini si rispecchia giorno dopo giorno nella qualità percepita dell’ambiente:</p>
<ul>
<li><strong> condensa che scompare dai vetri al mattino</strong>;</li>
<li><strong> assenza di macchie nere negli angoli</strong>;</li>
<li><strong> odori stantii che non fanno ritorno</strong>.</li>
</ul>
<p>Un segnale inequivocabile arriva anche dal corpo: meno occhi che lacrimano, niente emicranie o malesseri tipici dell’aria viziata.</p>
<p>Dopo ogni apertura mirata, verifica questi elementi: se non si notano miglioramenti, occorre rivedere durata, frequenza e modalità di ricambio.</p>
<h3>Monitorare umidità relativa e consumo riscaldamento</h3>
<p>Ultimo passaggio, ma non meno importante, è il monitoraggio “tecnologico”: un <strong>igrometro</strong> per l’umidità relativa (<strong>valore ideale: 40-60%</strong>) e un occhio alla bolletta del riscaldamento per verificare che i costi non lievitino dopo la nuova routine.</p>
<p>Se le percentuali si abbassano, i vetri restano asciutti e la bolletta si mantiene sotto controllo, significa che il sistema funziona.</p>
<p>Altrimenti, il consiglio è di intervenire su infissi, adottare una ventilazione incrociata più efficace, dotarti di un sistema di ventilazione meccanica controllata o integrare con un deumidificatore.</p>
<p>La salute della casa inizia e finisce dal modo con cui la si lascia respirare ogni giorno: senza esagerare né tralasciare, ma con la regolarità dei piccoli gesti intelligenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli utili in inverno:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/adesso-il-casco-e-obbligo-per-gli-sciatori/">Perché indossare il casco mentre si scia</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/osoji-metodo-giapponese-di-pulizia-fine-anno/">Ōsōji giapponese: date, tradizioni e regole pratiche</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/ghiaccio-sui-vetri-auto-prevenirlo-rimuoverlo/">Vetri dell&#8217;auto ghiacciati: cosa fare</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/bella-donna-che-respira-aria-fresca_10675894.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener">Freepik.com</a></p>
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		<title>Atelier, il laboratorio del gusto</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 22:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
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		<description><![CDATA[Atelier è il nuovissimo ristorante che ha aperto i battenti il 3 ottobre a Crema, nei locali dove fino a qualche mese fa c&#8217;era Vitium, ora chiuso definitivamente. Chef patron il giovanissimo Emanuele Giono (classe &#8217;97) coadiuvato in cucina da altri due super giovani: Marco Cattaneo 20 anni e Filippo Galvani 18 anni. Oltre alla&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/atelier-il-laboratorio-del-gusto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Atelier</strong> è il nuovissimo ristorante che ha aperto i battenti il 3 ottobre a Crema, nei locali dove fino a qualche mese fa c&#8217;era Vitium, ora chiuso definitivamente. <strong><em>Chef patron</em></strong> il giovanissimo <strong>Emanuele Giono</strong> (classe &#8217;97) coadiuvato in cucina da altri due super giovani: Marco Cattaneo 20 anni e Filippo Galvani 18 anni.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-22541 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/10/Emanuele-Giono.jpg&amp;nocache=1" alt="Emanuele Giono" width="640" height="480" /></p>
<p>Oltre alla giovane età dello chef e del suo <em>team</em>, un <em>trend</em> ricorrente negli ultimi tempi, nei vari locali che ho visitato, mi ha colpito il rapporto qualità-prezzo. I prezzi infatti sono &#8220;giusti&#8221;, veramente abbordabili e competitivi soprattutto per ciò che Emanuele offre e per come lo offre. Finalmente un ristorante che non apre con prezzi alle stelle, come spesso succede. E la dimostrazione che si può offrire la qualità, mantenendo dei prezzi non esagerati, senza perderci. Emanuele Giono, con umiltà e modestia, si è affacciato nel mondo della ristorazione cremasca, proponendo una cucina <strong><em>&#8220;semplice, gustosa, contemporanea e con solide basi francesi&#8221;</em></strong>. Ed io aggiungerei con molte potenzialità, perché Emanuele sicuramente, vista la giovane età, non può che migliorare. Un <strong>ritorno alla tradizione</strong>, ma con un <strong><em>twist</em> moderno e personalizzato</strong>. Atelier, come laboratorio del gusto, <strong>piatti accattivanti <em>taylor made</em></strong>, che &#8220;calzano&#8221; su misura ai gusti dei commensali.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-22529 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/10/entree.jpg&amp;nocache=1" alt="Atelier entrée" width="480" height="640" /></p>
<p>La nostra degustazione inizia con un&#8217;<em>entrée</em>: <strong>tartelletta con ricotta di bufala, cipolla caramellata e pomodorino <em>confit</em></strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-22530 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/10/Autunno.jpg&amp;nocache=1" alt="Atelier Autunno" width="640" height="480" /></p>
<p><strong>Autunno</strong> è il nome dell&#8217;antipasto che ci viene servito, ovvero <strong>crema di cavolo cappuccio viola, con verdure di stagione saltate</strong>: gustoso, morbido e croccante allo stesso tempo, un bel gioco di diverse consistenze.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-22531 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/10/risotto-ai-porcini-con-le-sue-essenze.jpg&amp;nocache=1" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p>Il primo piatto consiste in un classico <strong>risotto ai porcini con le sue essenze</strong>, molto piacevole e cotto all&#8217;onda.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-22533 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/10/guancia-di-maiale-Iberico-Bellota.jpg&amp;nocache=1" alt="Atelier guancia di maiale Iberico Bellota" width="640" height="480" /></p>
<p>A seguire una tenerissima <strong>guancia di maiale Iberico Bellota</strong>, accompagnata da un gustoso <em>puré</em> di montagna preparato con burro della Normandia e fondo di cottura della carne.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-22535 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/10/gelato-al-vin-brule-con-crumble-al-cacao.jpg&amp;nocache=1" alt="Atelier gelato al vin brûlé con crumble al cacao" width="640" height="480" /></p>
<p>Per quanto riguarda i <em>dessert</em>, al momento in carta viene proposta una selezione di dolci di Iginio Massari e della pasticceria La Primula, mentre i sorbetti sono tutti fatti in casa. Noi abbiamo assaggiato un&#8217;anteprima: <strong>gelato al <em>vin brûlé</em> con <em>crumble</em> al cacao</strong>, originale, buono e fresco. Che sia d&#8217;auspicio per la creazione di futuri dolci.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/atelier-il-laboratorio-del-gusto.html/img_9508-4"><img width="300" height="225" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_9508-1-300x225.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Atelier" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/atelier-il-laboratorio-del-gusto.html/img_9506"><img width="300" height="225" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_9506-300x225.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Atelier" /></a></p>
<p>L&#8217;ambiente è d&#8217;atmosfera, con tavoli ben distanziati, <em>mise en place</em> &#8220;nuda&#8221; e illuminazione perfetta. Il servizio di sala è effettuato dalla <em>maître</em> Barbara Barbati, coadiuvata da Vanessa Pellizzari. Interessante la carta dei vini con proposte nazionali non convenzionali ed un excursus alla vicina Francia. Noi abbiamo accompaganto alla nostra cena <em>Domaine Saint-Remy Crémant d&#8217;Alsace</em>.</p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://ristoranteatelier.eatbu.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Atelier</a></strong><br />
Via Ginnasio 4<br />
26013 Crema (Cr)<br />
Tel. 377 3496668</p>
<p>P.S. Piatti accattivanti <em>taylor made</em>, che &#8220;calzano&#8221; su misura ai gusti dei commensali. Ad maiora!</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fatelier-il-laboratorio-del-gusto.html&amp;linkname=Atelier%2C%20il%20laboratorio%20del%20gusto" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fatelier-il-laboratorio-del-gusto.html&amp;linkname=Atelier%2C%20il%20laboratorio%20del%20gusto" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fatelier-il-laboratorio-del-gusto.html&amp;title=Atelier%2C%20il%20laboratorio%20del%20gusto"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/atelier-il-laboratorio-del-gusto.html">Atelier, il laboratorio del gusto</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Décolleté Gucci Horsebit: fusione perfetta tra stile retrò e moderno</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Sep 2024 22:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le décolleté Gucci Horsebit rappresentano la massima evoluzione del famoso mocassino, nato 70 anni fa, e simbolo del brand, tanto da essere esposto anche al Metropolitan Museum of Art di New York nel 1985. Il ritorno dello stile vintage è una tendenza fortemente in crescita. Nel 2024, infatti, indossare capi di abbigliamento che hanno segnato la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/decollete-gucci-horsebit-fusione-perfetta-tra-stile-retro-e-moderno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><span>Le <em>décolleté</em> Gucci Horsebit rappresentano la massima evoluzione del famoso mocassino, nato 70 anni fa, e simbolo del <em>brand</em>, tanto da essere esposto anche al <em>Metropolitan Museum of Art di New York</em> nel 1985. </span></span><span><span>Il ritorno dello stile <em>vintage</em> è una </span></span><span><u><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.harpersbazaar.com/it/moda/tendenze/a46648760/tendenze-vintage-moda-2024/" target="_blank" rel="noopener"><span><span>tendenza </span></span></a></u></span><span><span>fortemente in crescita. Nel 2024, infatti, indossare capi di abbigliamento che hanno segnato la storia della moda dagli anni ‘60 agli anni ‘90, si è affermato come vero e proprio <em>trend</em>. </span></span><span><span>Una ﬁlosoﬁa di stile che si ritrova non solo nei <em>red carpet</em> di eventi<em> glamour</em> come <em>party</em>, concerti, <em>kermesse</em>, <em>festival</em> del cinema, ma anche nello <em>street style</em> e nei <em>look</em> cittadini di chi ama mixare capi attuali con elementi retrò.</span></span></p>
<p><strong><span><span>I grandi ritorni nella moda contemporanea</span></span></strong></p>
<p><span><span>Tra le correnti che domineranno il mercato dei prossimi mesi, c’è sicuramente un ritorno agli anni ‘80 caratterizzati dalla stravaganza e da colori accesi come il blu elettrico, il fucsia e il verde ﬂuo. Ma anche agli anni ‘90 con le spalle accentuate da imbottiture, i <em>tailleurs</em> in stile <em>corporate dressing</em>, con linee <em>minimal</em>, contraddistinte da colori neutri, dal bianco e nero. Ultra femminile invece la moda degli anni ‘50 con gli abiti a tulipano, le ampie gonne e la vita stretta, colori pastello e stampe ﬂoreali, che si declinano in eleganti e <em>chic</em> abiti da sera, che esprimono al massimo la femminilità. Minigonne, <em>mini dress</em> con <em>pattern</em> vivaci, monocromatici o decorati con <em>strass</em> e <em>paillettes</em>, richiamano invece gli anni ‘60, all’insegna dell’epoca d’oro dei Beatles e della <em>Swinging London</em>.</span></span></p>
<p align="left"><img class="aligncenter wp-image-22067 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/09/Gucci-monogram.jpg&amp;nocache=1" alt="Gucci monogram" width="640" height="620" /></p>
<p><strong><span><span>Décolleté Gucci Horsebit: tra vintage e moderno</span></span></strong></p>
<p><span><span>Queste scarpe dall’iconico morsetto dorato sono senza ombra di dubbio una calzatura versatile, connubio tra <em>vintage</em> e moderno, e si abbinano alla perfezione con tutti gli stili menzionati sopra. Precursore di questa scarpa fu il mocassino, nato 70 anni fa, con il tipico morsetto simbolo del marchio, nato grazie ad Aldo Gucci, ﬁglio del fondatore Guccio Gucci, che nel 1953 decise che il <em>brand</em> che portava il nome di famiglia dovesse entrare anche nel mercato della calzatura. L’iconico <em>design</em>, negli anni si è evoluto e trasformato, declinandosi nell’altrettanto famosa linea di borse, ﬁno all’iconica <em>décolleté</em> Gucci Horsebit. </span></span><span><u><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.luisaviaroma.com/it-it/shop/donna/gucci/scarpe?lvrid=_gw_d386_i4" target="_blank" rel="noopener"><span><span>Trova il modello che preferisci</span></span></a></u></span><span><span> tra le diverse varianti realizzate dalla maison: la collezione infatti, propone <em>design</em> in pelle, vernice o in tessuto con il classico tessuto con la doppia G, e in diversi colori, facilmente abbinabile a molteplici <em>outfit</em>. </span></span><span><span>Ad esempio, la versione in vernice nera è perfetta con un <em>mini dress</em> <em>optical</em> in stile Twiggy, sempre in vernice ma in un colore più vivace, questa scarpa si abbina invece in modo impeccabile a una minigonna luccicante, oppure con un elegante abito a clessidra stile <em>ﬁfty</em>, che ci riporta indietro ai <em>ﬁlm</em> con la raﬃnata Audrey Hepburn. </span></span><span><span>La <em>décolleté</em> Gucci Horsebit in tessuto è ideale indossata con un capo anni ‘80, il massimo è abbinarla anche alla borsa con lo stesso <em>design</em>, mentre quella in pelle nera o blu scuro è l’accessorio perfetto per un <em>tailleur</em> anni ‘90 dal taglio maschile. </span></span><span><span>Esplora l’intera collezione e divertiti a sperimentare con abbinamenti che uniscono modernità e stile <em>vintage</em>.</span></span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fdecollete-gucci-horsebit-fusione-perfetta-tra-stile-retro-e-moderno.html&amp;linkname=D%C3%A9collet%C3%A9%20Gucci%20Horsebit%3A%20fusione%20perfetta%20tra%20stile%20retr%C3%B2%20e%20moderno" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fdecollete-gucci-horsebit-fusione-perfetta-tra-stile-retro-e-moderno.html&amp;linkname=D%C3%A9collet%C3%A9%20Gucci%20Horsebit%3A%20fusione%20perfetta%20tra%20stile%20retr%C3%B2%20e%20moderno" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fdecollete-gucci-horsebit-fusione-perfetta-tra-stile-retro-e-moderno.html&amp;title=D%C3%A9collet%C3%A9%20Gucci%20Horsebit%3A%20fusione%20perfetta%20tra%20stile%20retr%C3%B2%20e%20moderno"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/decollete-gucci-horsebit-fusione-perfetta-tra-stile-retro-e-moderno.html">Décolleté Gucci Horsebit: fusione perfetta tra stile retrò e moderno</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Conviene puntare sulle energie rinnovabili? Ecco cosa c’è da sapere</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 11:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<category><![CDATA[Conclusione Puntare]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni, le energie rinnovabili sono diventate un tema centrale nel dibattito sul futuro energetico e ambientale del pianeta. La crescente preoccupazione per i cambiamenti climatici, unita alla ricerca di fonti di energia più sostenibili, ha spinto governi, aziende e individui a considerare seriamente l&#8217;adozione delle energie rinnovabili. Ma conviene davvero puntare su queste&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/conviene-puntare-sulle-energie-rinnovabili-ecco-cosa-ce-da-sapere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, le energie rinnovabili sono diventate un tema centrale nel dibattito sul futuro energetico e ambientale del pianeta. La crescente preoccupazione per i cambiamenti climatici, unita alla ricerca di fonti di energia più sostenibili, ha spinto governi, aziende e individui a considerare seriamente l&#8217;adozione delle energie rinnovabili. Ma conviene davvero puntare su queste fonti energetiche? In questo articolo, esploreremo i vari aspetti delle energie rinnovabili, analizzando i loro benefici, le sfide, i costi e i potenziali ritorni sull&#8217;investimento.</p>
<h3>Cosa sono le energie rinnovabili?</h3>
<p>Le energie rinnovabili sono fonti di energia che si rigenerano naturalmente e che sono, in pratica, inesauribili. Le principali fonti di energia rinnovabile includono:</p>
<ul>
<li><strong>Energia solare:</strong> Utilizza la luce del sole per produrre elettricità o calore attraverso pannelli solari fotovoltaici e collettori solari termici.</li>
<li><strong>Energia eolica:</strong> Sfrutta la forza del vento attraverso turbine eoliche per generare elettricità.</li>
<li><strong>Energia idroelettrica:</strong> Utilizza l&#8217;energia cinetica dell&#8217;acqua in movimento, come fiumi o dighe, per produrre energia elettrica.</li>
<li><strong>Energia geotermica:</strong> Sfrutta il calore naturale proveniente dalla Terra per la produzione di energia termica ed elettrica.</li>
<li><strong>Biomassa:</strong> Utilizza materiali organici, come residui agricoli, legno e rifiuti organici, per produrre energia attraverso processi di combustione o fermentazione.</li>
</ul>
<h3>I benefici delle energie rinnovabili</h3>
<p><strong>Sostenibilità ambientale:</strong> Uno dei principali vantaggi delle energie rinnovabili è il loro impatto ambientale significativamente inferiore rispetto ai combustibili fossili. Le fonti rinnovabili producono pochissime o nessuna emissione di gas serra, aiutando a ridurre l&#8217;impatto dei cambiamenti climatici e la dipendenza dalle risorse fossili.</p>
<p><strong>Risparmio economico a lungo termine:</strong> Anche se l&#8217;investimento iniziale nelle energie rinnovabili può essere elevato, i costi operativi e di manutenzione sono generalmente più bassi rispetto ai combustibili fossili. Ad esempio, una volta installati, i pannelli solari possono generare elettricità gratuitamente per decenni, portando a un risparmio significativo sulle bollette energetiche.</p>
<p><strong>Indipendenza energetica:</strong> L&#8217;adozione di energie rinnovabili può ridurre la dipendenza dai fornitori di energia tradizionale e dalle fluttuazioni dei prezzi dei combustibili fossili. In particolare, l&#8217;energia solare e l&#8217;energia eolica possono essere generate localmente, aumentando la sicurezza energetica e riducendo la vulnerabilità a interruzioni dell&#8217;approvvigionamento.</p>
<p><strong>Incentivi e agevolazioni fiscali:</strong> Molti governi offrono incentivi e agevolazioni fiscali per incoraggiare l&#8217;adozione delle energie rinnovabili. Questi incentivi possono includere detrazioni fiscali, sussidi e tariffe di immissione in rete che rendono l&#8217;investimento nelle energie rinnovabili più conveniente e accessibile.</p>
<h3>Le sfide delle energie rinnovabili</h3>
<p><strong>Investimento iniziale elevato:</strong> Uno degli ostacoli principali all&#8217;adozione delle energie rinnovabili è il costo iniziale degli impianti. Ad esempio, l&#8217;installazione di pannelli solari o turbine eoliche richiede un investimento iniziale considerevole, anche se questi costi sono diminuiti negli ultimi anni grazie ai progressi tecnologici e agli incentivi governativi.</p>
<p><strong>Variabilità e affidabilità:</strong> Alcune fonti di energia rinnovabile, come l&#8217;energia solare ed eolica, sono intermittenti e dipendono dalle condizioni meteorologiche. Questo può rendere difficile garantire un approvvigionamento energetico costante e affidabile senza il supporto di sistemi di accumulo di energia o fonti energetiche complementari.</p>
<p><strong>Spazio e localizzazione:</strong> Le energie rinnovabili richiedono spesso ampi spazi per l&#8217;installazione degli impianti. Ad esempio, i pannelli solari necessitano di superfici esposte al sole, mentre le turbine eoliche richiedono aree ventose e aperte. In alcune aree urbane o densamente popolate, lo spazio disponibile per l&#8217;installazione può essere limitato.</p>
<p><strong>Infrastruttura:</strong> L&#8217;integrazione delle energie rinnovabili nella rete elettrica esistente può richiedere aggiornamenti infrastrutturali, inclusa l&#8217;espansione delle reti di trasmissione e la creazione di sistemi di accumulo di energia per gestire l&#8217;intermittenza delle fonti rinnovabili.</p>
<h3>Il costo delle energie rinnovabili e il ritorno sull&#8217;investimento </h3>
<p>Anche se l&#8217;investimento iniziale può essere significativo, il ritorno economico delle energie rinnovabili può essere molto interessante.</p>
<p><strong>Energia solare:</strong> I costi dei pannelli solari sono diminuiti drasticamente negli ultimi anni, rendendo il solare fotovoltaico una delle opzioni più convenienti per la produzione di energia domestica. Con i giusti incentivi e una buona esposizione solare, i pannelli solari possono ripagarsi in pochi anni e continuare a produrre energia a costo quasi zero per decenni.</p>
<p><strong>Energia eolica:</strong> L&#8217;energia eolica è particolarmente efficace in aree con venti costanti. L&#8217;investimento iniziale in una turbina eolica può essere ammortizzato in un periodo di tempo relativamente breve, grazie al risparmio sulle bollette e agli incentivi disponibili.</p>
<p><strong>Energia geotermica e biomassa:</strong> Anche se richiedono un investimento iniziale maggiore, gli impianti geotermici e a biomassa offrono una fonte di energia affidabile e costante. Questo li rende un&#8217;opzione interessante, soprattutto in aree con risorse geotermiche o accesso a materiali organici per la biomassa.</p>
<h3>Conviene davvero puntare sulle energie rinnovabili? </h3>
<p>La risposta dipende da diversi fattori, tra cui la posizione geografica, il budget, le esigenze energetiche e gli obiettivi a lungo termine. Tuttavia, per molte persone e aziende, l&#8217;adozione delle energie rinnovabili è una scelta conveniente e sostenibile per diversi motivi:</p>
<ul>
<li><strong>Risparmio a lungo termine:</strong> Nonostante i costi iniziali, il risparmio sulle bollette energetiche e gli incentivi fiscali rendono le energie rinnovabili un investimento finanziariamente vantaggioso nel lungo termine.</li>
<li><strong>Impatto ambientale:</strong> Scegliere le energie rinnovabili significa contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla lotta contro i cambiamenti climatici.</li>
<li><strong>Aumento del valore dell&#8217;immobile:</strong> Gli immobili dotati di sistemi di energia rinnovabile, come i pannelli solari, tendono ad avere un valore di mercato più elevato.</li>
</ul>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Puntare sulle energie rinnovabili conviene sotto molti aspetti. Sebbene esistano delle sfide, i benefici a lungo termine, sia economici che ambientali, rendono queste fonti energetiche una scelta intelligente e responsabile. Che si tratti di installare pannelli solari sul tetto di casa o di investire in un parco eolico, le energie rinnovabili rappresentano una strada sostenibile verso un futuro più pulito e sicuro. In definitiva, l&#8217;adozione delle energie rinnovabili è una scelta che va oltre il semplice risparmio economico: è un investimento nel futuro del nostro pianeta</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it/2024/09/17/conviene-puntare-sulle-energie-rinnovabili-ecco-cosa-ce-da-sapere/">Conviene puntare sulle energie rinnovabili? Ecco cosa c&#8217;è da sapere</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it">Le News verdi e viola</a>.</p>
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		<title>Quadrettoni con piselli di nonna Lina</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Aug 2024 07:34:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[passata]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
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		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Quadrettoni con piselli di nonna Lina Un primo con pasta all&#8217;uovo, piselli pancetta e pomodoro, una via di mezzo tra la pasta asciutta e la minestra in brodo. Facile e veloce da preparare era uno dei miei piatti preferiti che mi preparava la nonna quando pranzavo da lei al ritorno dall&#8217;asilo. Io frequentavo il giardino&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/quadrettoni-con-piselli-di-nonna-lina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Quadrettoni con piselli di nonna Lina Un primo con pasta all&#8217;uovo, piselli pancetta e pomodoro, una via di mezzo tra la pasta asciutta e la minestra in brodo. Facile e veloce da preparare era uno dei miei piatti preferiti che mi preparava la nonna quando pranzavo da lei al ritorno dall&#8217;asilo.</p>
<p>Io frequentavo il giardino d&#8217;infanzia e non era previsto che si mangiasse là, per questo motivo il mio nonno che abitava vicinissimo mi veniva a prendere per il pranzo e mi riportava poi nel pomeriggio.</p>
<p>Era bello arrivare a casa dai nonni e sentire i profumi che si sprigionavano dalla cucina. Mia nonna era una donnina tutta dedita alla casa. Molto brava a cucinare e che faceva di tutto per far felice i suoi nipoti.</p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2024/08/IMG_20240807_110648-720x542.jpg" alt="Quadrettoni con piselli di nonna Lina" class="wp-image-30726" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>45 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Primavera, Estate</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>350</span> <span>g</span></span><span> <span>quadrettoni all&#8217;uovo</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>kg</span></span><span> <span>piselli</span></span></div>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>pancetta fresca</span> <span>(<span>tagliata a fette sottili</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>300</span> <span>ml</span></span><span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/passata-di-pomodoro-al-basilico/" title="Passata di pomodoro al basilico">passata di pomodoro</a></span></div>
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<div><span><span>30</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Preparazione dei Quadrettoni con piselli di nonna Lina</h2>
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<p>Tagliare la pancetta a bastoncini e metterla in una padella già molto calda a rosolare, farla andare per circa 5 minuti, poi unire i piselli sgranati. </p>
<p>Cuocere per altri 5 minuti ed aggiungere la passata di pomodoro, abbassare la fiamma, mettere il coperchio e cuocere ancora per circa 30 minuti.</p>
<p>Aggiustare di sale.</p>
<p>Il sugo deve rimanere abbastanza brodoso per far si che la pasta cuocia al suo interno.</p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2024/08/IMG_20240806_184443-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-30721" /></figure>
<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2024/08/IMG_20240806_184641-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-30722" /></figure>
<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2024/08/IMG_20240806_184738-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-30723" /></figure>
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</p>
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<p>Versare la pasta e portare a cottura.</p>
<p>Mantecare con il parmigiano e servire a tavola.</p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2024/08/IMG_20240807_110234-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-30724" /></figure>
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<p>Buon appetito.</p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2024/08/IMG_20240807_110654-720x542.jpg" alt="Quadrettoni con piselli di nonna Lina" class="wp-image-30727" /></figure>
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								<button></p>
<p>								</button><br />
								<span></span><br />
								<button></p>
<p>								</button>
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<p>
							Dosi variate per<br />
							<span></span><br />
							porzioni
							</p>
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<div><span>&#8211;</span><span> / 5</span></div>
<div>Grazie per aver votato!</div>
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		<title>La Pavlova Perfetta: i &quot;resistenti&quot; del blogging</title>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2024 15:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[emozione]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Sinatra]]></category>
		<category><![CDATA[Pavlova Perfetta]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[sorpresa]]></category>

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		<description><![CDATA[You make me feel so young &#8211; Frank Sinatra&#38;nbsp;Ogni volta che ritorno a scrivere su queste pagine, trovo numerosi regali impacchettati sotto forma di bellissimi messaggi che mi lasciano senza parole per simpatia, delicatezza e inaspettata sorpresa.&#38;nbsp;Degli accelleratori di autostima o come avrebbe detto il mio prof di economia, dei moltiplicatori keinesiani di buonumore e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-pavlova-perfetta-i-resistenti-del-blogging/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>You make me feel so young &#8211; Frank Sinatra&amp;nbsp;Ogni volta che ritorno a scrivere su queste pagine, trovo numerosi regali impacchettati sotto forma di bellissimi messaggi che mi lasciano senza parole per simpatia, delicatezza e inaspettata sorpresa.&amp;nbsp;Degli accelleratori di autostima o come avrebbe detto il mio prof di economia, dei moltiplicatori keinesiani di buonumore e di emozione.&amp;nbsp;I</p>
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		<title>Spaghetti alla Vesuviana con Olive Taggiasche. Gusto partenopeo con nota ligure.</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Nov 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[Spaghetti]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei piatti più semplici e gustosi della cucina mediterranea regala un po’ di colore&#160;alla tavola in una giornata autunnale.&#160; Gli Spaghetti alla Vesuviana ricordano, negli ingredienti utilizzati, la più nota&#160;Pasta alla Puttanesca, anche se le fasi di preparazione sono leggermente differenti.&#160; C’è chi aggiunge al piatto anche la mozzarella. Io ho optato per la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spaghetti-alla-vesuviana-con-olive-taggiasche-gusto-partenopeo-con-nota-ligure/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Uno dei piatti più semplici e gustosi della <i>cucina mediterranea </i><span>regala un po’ di colore</span><span>&nbsp;alla tavola in una giornata autunnale.&nbsp;</span></div>
<div>Gli <b><i>Spaghetti alla Vesuviana</i></b> ricordano, negli ingredienti utilizzati, la più nota&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lacucinaitaliana.it/ricetta/primi/spaghetti-alla-puttanesca/">Pasta alla Puttanesca</a></i>, anche se le fasi di preparazione sono leggermente differenti.&nbsp;</div>
<div>C’è chi aggiunge al piatto anche la mozzarella. Io ho optato per la versione più <i>leggera</i>&nbsp;e per l’utilizzo delle straordinarie <b><i>olive taggiasche</i></b> che, come ormai, sapete, metto un po’ dappertutto.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9IP9c7-sUgomiKikgkNL6E4AiPvJP7XnKV_KGewANxFnTR0lMYFHwa4I8_rGM4Q5WnFAUwJXtSgOgL3JKDDznrGx6dwnaKgQxge9cc9RNbGK-l5axmZ1Dq4JC4opH2uk7qFjSX6aP8YEoSbjeP5c1av96AxHRW2fES3DfYI2uTponPv9mD5Wgb53NUls/s3373/7AD564E8-01F0-4C7A-A925-7079843CCD3A.jpeg"><img alt="Spaghetti Pasta" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9IP9c7-sUgomiKikgkNL6E4AiPvJP7XnKV_KGewANxFnTR0lMYFHwa4I8_rGM4Q5WnFAUwJXtSgOgL3JKDDznrGx6dwnaKgQxge9cc9RNbGK-l5axmZ1Dq4JC4opH2uk7qFjSX6aP8YEoSbjeP5c1av96AxHRW2fES3DfYI2uTponPv9mD5Wgb53NUls/w504-h640/7AD564E8-01F0-4C7A-A925-7079843CCD3A.jpeg" width="504" /></a></div>
<div></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div></div>
<p><b><i>La pasta secca ed il ritorno alla tradizione artigianale&nbsp;</i></b></p>
<div>Nella storia dei pastifici italiani, furono due i momenti decisivi che trasformarono le modalità di produzione della pasta in maniera decisiva: l’arrivo delle macchine a vapore e, successivamente, quello dell’energia elettrica. Si diede, così, avvio alla meccanizzazione di molte delle operazioni produttive. Il settore della macinazione dei grani fu trasformato dall’utilizzo dei motori che permise di produrre semole eccellenti a basso costo. Nuove apparecchiature, inoltre, perfezionarono le tecniche di impasto, con presse continue e dotate di sistemi trafilanti che consentirono una produzione a ciclo continuo. Successivamente al secondo conflitto mondiale, una nuova rivoluzione industriale aumentò e velocizzò la produzione, con un calo della manodopera. Anche il processo di essiccazione cambiò profondamente rispetto all’epoca in cui, a Gragnano o a Torre del Greco ci si affidava all’umidità dello scirocco e all’aridità della tramontana.&nbsp;</div>
<div>A quei tempi la pasta era stesa ad asciugare sui cortili, sui terrazzi e perfino lungo le strade. Questo fino alla metà dell’Ottocento. Ai giorni nostri, invece, si utilizzano camere dove progressivamente passa la pasta per per l’incartamento, il rinvenimento e l’essiccazione finale.Nel Novecento, man mano si imposero grandi realtà produttive e, specie al Sud, terra della pasta secca, molte imprese artigianali furono costrette a chiudere, vinte dalla nuova concorrenza.&nbsp;</div>
<div>Fortunatamente, da qualche decennio, si è riaperto un nuovo mercato legato alla pasta di qualità e di produzione semi artigianale e sempre più consumatori sono orientati verso un prodotto di qualità superiore e di limitata produzione. Sulla scia di questa nuova tendenza, i <i>colossi </i>della pasta hanno optato per scelte produttive di più alto profilo. Si è aperto, quindi, un periodo positivo per i pastifici storici più o meno grandi, che hanno perseverato nel tempo e che oggi vedono affermarsi la loro filosofia di selezione di grani duri e dell’impiego della trafilatura al bronzo.</div>
<div>La scelta di puntare su formati tipici della tradizione, inoltre, si accompagna a quella di abbracciare il biologico.&nbsp;</div>
<div>I pastifici storici o le novità artigianali sono dislocati un po’ lungo tutta la penisola. Gragnano, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia in Campania; nel Leccese, in Puglia; nel Palermitano, in Sicilia; in Sardegna, dove resistono le coltivazioni di grano duro Senatore Cappelli.</div>
<div>Anche nei dintorni di Pisa, di Firenze, nelle Marche, in Abruzzo ed in Molise sono presenti nicchie di eccellente qualità. La&nbsp;<i>Liguria&nbsp;</i>ha ricoperto un ruolo importantissimo nella tradizione della pasta e, in qualche modo, ne rimane viva la produzione. Si ricordano, nei cataloghi dei primi del Novecento, le “<i>paste fini all’uso di Genova</i>” e pare che il primo pastificio artigianale nacque a Savona. La regione è stata patria della pasta essiccata, declinata in diversi formati e la sua supremazia in questo settore è durata per tutto l’Ottocento. Molti i formati di origine locale. Tra i tanti, i <i>Fidelini</i>, dal cui nome ha origine quello degli appartenenti alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.experiences.it/archives/9322"><i>Corporazione dei Pastai</i></a> a Genova chiamati, appunto,&nbsp;<i>Fidelari</i>.</div>
<p>(fonte, <i>I paesaggi del cibo</i>, Touring Club Editore)<i>&nbsp;</i></p>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i>Spaghetti alla Vesuviana&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i>con Olive Taggiasche</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Ingredienti&nbsp;</b></div>
<div>(dosi per tre persone)</div>
<div></div>
<div>260 g di spaghetti</div>
<div>320 g di passata di pomodoro biologico&nbsp;</div>
<div>70 g di olive taggiasche&nbsp;</div>
<div>2 cucchiai di capperi sotto sale ben sciacquati</div>
<div>1 spicchio d’aglio&nbsp;</div>
<div>origano secco</div>
<div>2 cucchiai di olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Versare l’olio extravergine d’oliva in una padella larga e dal fondo antiaderente, rosolarvi lo spicchio d’aglio sbucciato e privato della radice interna.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Eliminare l’aglio, versare nella padella la passata di pomodoro e cuocere a fuoco basso per dieci minuti abbondanti.</div>
<div></div>
<div>Portare ad ebollizione una pentola d’acqua e, nel frattempo, aggiungere alla salsa le olive taggiasche, ed i capperi. Salare e controllare che il condimento non asciughi troppo. Nel caso, unire poca acqua calda.</div>
<div></div>
<div>Cuocere ancora un paio di minuti, scolare la pasta piuttosto al dente e trasferirla nel tegame del condimento. Mescolare con cura e, a piacere, aggiungere una manciata di Parmigiano Reggiano grattugiato, anche se il piatto è talmente saporito da non necessitare di quest’ultima aggiunta.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Servire gli <b><i>Spaghetti alla Vesuviana con Olive Taggiasche</i> </b>ben caldi.</div>
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		<title>Mummie zero sbatti</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Oct 2023 15:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dolci Ricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[parti]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[QUI]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi di ritorno dopo mesi di assenza dal blog, purtroppo o per fortuna il tempo a disposizione ultimamente&#160; causa lavoro è stato alquanto poco, e la stanchezza nei vari momenti di riposo ha preso il sopravvento. Ma ora che la stagione lavorativa sta rallentando e le feste si avvicinano sarò sicuramente più presente da queste&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mummie-zero-sbatti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div>
<div>Eccomi di ritorno dopo mesi di assenza dal blog, purtroppo o per fortuna il tempo a disposizione ultimamente&nbsp; causa lavoro è stato alquanto poco, e la stanchezza nei vari momenti di riposo ha preso il sopravvento. Ma ora che la stagione lavorativa sta rallentando e le feste si avvicinano sarò sicuramente più presente da queste parti, e sui vari social dedicati al blog.</div>
</div>
<div>Queste mummie le ho preparate ieri insieme a mio nipote, sono facili e veloci da fare con solo tre ingredienti.</div>
<div>Se avete Instagram vi lascio il <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/p/Cy3UH2XsArS/" target="_blank">link per vedere il video</a> </b>della preparazione,e se non mi seguite ancora potete iniziarlo a farlo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/dolciricette/" target="_blank"><b>QUI</b></a></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgs240pCUYTX70KcxKOJWLI3XClWaqQ-ehgb3xWcEdVnYY3KNv8ameqFpe_jfk9t3AtOBaU8ea6chqjKaaDC6PLNcry_1Mq2kq4wJ63aWnaBElRClFOEwOGLX2L2f9Xrca-Z9kGKRuHfFTcPGklN5TywYIv9iPVPPsAf6sKEvVqDr3paWJYSazTyg/s1142/Screenshot_20231026_140622_edit_9485115469411.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgs240pCUYTX70KcxKOJWLI3XClWaqQ-ehgb3xWcEdVnYY3KNv8ameqFpe_jfk9t3AtOBaU8ea6chqjKaaDC6PLNcry_1Mq2kq4wJ63aWnaBElRClFOEwOGLX2L2f9Xrca-Z9kGKRuHfFTcPGklN5TywYIv9iPVPPsAf6sKEvVqDr3paWJYSazTyg/w405-h640/Screenshot_20231026_140622_edit_9485115469411.jpg" width="405" /></a></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Ingredienti per circa 20/25 mummie:</b></div>
<div>- 500 gr di cioccolato bianco</div>
<div>- 20/25 savoiardi</div>
<div>- gocce di cioccolato q.b</div>
<div></div>
<div><b>Procedimento: </b>spezzare con le mani il cioccolato è farlo fondere a bagnomaria finché non sarà ben sciolto e trasferirlo poi in una ciotola per farlo un po&#8217; raffreddare.. Nel frattempo foderare una placca da forno con carta forno. Immergere ad uno ad uno i savoiardi nel cioccolato e far colare quello in eccesso sempre nella ciotola. Posizionare il biscotto nella teglia, aggiungere le gocce di cioccolato a mo di occhi e poi con un cucchiaino *pennellare&#8221; sopra un po&#8217; di cioccolato a formare le bende. È più facile da fare che da spiegare, ma eventualmente guardate il reel per il procedimento.</div>
<div>Continuate fino ad esaurimemto del cioccolato fuso e poi lasciate solidificare, prima di mangiarli.</div>
<p>&nbsp;
<div></div>
<p>
</p>
<p></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Come mantenere l’abbronzatura fino a 2 mesi</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Sep 2023 08:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[È un peccato che la tintarella tenda a svanire rapidamente al ritorno dalle vacanze, ma, poiché è possibile prolungarne la durata dopo il mare, ti può essere utile sapere come mantenere l&#8217;abbronzatura fino a 2 mesi in modo di poterla sfoggiare fino ad autunno inoltrato. Infatti, come esistono diversi escamotage che consentono alla pelle esposta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-mantenere-labbronzatura-fino-a-2-mesi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-mantenere-labbronzatura-fino-a-2-mesi/" title="Come mantenere l’abbronzatura fino a 2 mesi" rel="nofollow"><img width="696" height="642" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2023/09/donna-abbronzata-passeggia-768x708.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Donna con abbronzatura di 2 mesi passeggia a New York in autunno" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>È un peccato che la tintarella tenda a svanire rapidamente al ritorno dalle vacanze, ma, poiché è possibile prolungarne la durata dopo il mare, ti può essere utile sapere come mantenere l&#8217;abbronzatura fino a 2 mesi in modo di poterla sfoggiare fino ad autunno inoltrato. Infatti, come esistono diversi escamotage che consentono alla pelle esposta [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Stuzzichini per aperitivo</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Aug 2023 17:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[fetta]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[solito]]></category>
		<category><![CDATA[Stuzzichini]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Per non dimenticare!!! Due giorni di vacanza per sfuggire alla calura di questi giorni e un ritorno a dire il vero leggermente problematico, in quanto il frigorifero era tristemente quasi vuoto, ma il consorte che non si è perso d&#8217;animo, ha realizzato degli stuzzichini, pochi a dire il vero, giusto per mangiare qualcosa, oggi è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/stuzzichini-per-aperitivo-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNfbeqgC6vT4ySWjzuDsx3d6DzzWJ4rCOBR3QGvPHWNFLwRiL8npn97rDModkdlN62ABer8f0a-eHissqKR0RDWZAvTfQ12V0oAKBR1zmtWQcWvE3XweIONY1GC31e8mSW_E1-Wi0yH3V9fkDfjeDEYfsXUnpz1SpmAfJivEQgaTXSG7lT8lvnCBnDncuu/s2992/IMG_1249.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNfbeqgC6vT4ySWjzuDsx3d6DzzWJ4rCOBR3QGvPHWNFLwRiL8npn97rDModkdlN62ABer8f0a-eHissqKR0RDWZAvTfQ12V0oAKBR1zmtWQcWvE3XweIONY1GC31e8mSW_E1-Wi0yH3V9fkDfjeDEYfsXUnpz1SpmAfJivEQgaTXSG7lT8lvnCBnDncuu/w400-h400/IMG_1249.JPG" width="400" /></a></div>
<p>
<div><span>Per non dimenticare!!!</span></div>
<div><span>Due giorni di vacanza per sfuggire alla calura di questi giorni e u</span><span>n ritorno a dire il vero leggermente problematico, in quanto il frigorifero era tristemente quasi vuoto, ma il consorte che non si è perso d&#8217;animo, ha realizzato degli stuzzichini, pochi a dire il vero, giusto per mangiare qualcosa, oggi è domenica e qui in paese c&#8217;è tutto chiuso.</span></div>
<div><span>Durante il viaggio avevamo visto i supermercati aperti&#8230; ma come al solito: &#8220;ci fermiamo più avanti&#8221; &#8220;aspetta tanto c&#8217;è aperto fino all&#8217;una&#8221; e via di seguito&#8230; morale siamo arrivati a casa e non ci siamo fermati da nessuna parte&#8230;</span></div>
<div><span>Belli e simpatici da vedere e gustosi da assaporare con un goccio di vino bianco secco&#8230;</span></div>
<div><span>Facilissimi da preparare!!!</span></div>
<div>
<div><span>E meno male che domani è lunedì!</span></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQGiiPAoYthxLiN3aJIxmRYPGuN_bvlGAVLJ0Eix6Ymj01NhBYquUH-BMbs0B-VKVgIg9WaNuHuoNLcTeba3xhLa9EMumapfh9AJbbn_qYFNjuYV53_Ap3q0UYkAcgPDYy_mmfRe5pcdE27DtNCCP5FbM6zbwma4gxujEq2gmt7Jl21vh64_YNTAAaEVNr/s2991/IMG_1256.JPG"><img border="0" height="344" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQGiiPAoYthxLiN3aJIxmRYPGuN_bvlGAVLJ0Eix6Ymj01NhBYquUH-BMbs0B-VKVgIg9WaNuHuoNLcTeba3xhLa9EMumapfh9AJbbn_qYFNjuYV53_Ap3q0UYkAcgPDYy_mmfRe5pcdE27DtNCCP5FbM6zbwma4gxujEq2gmt7Jl21vh64_YNTAAaEVNr/w400-h344/IMG_1256.JPG" width="400" /></a></div>
<p>
<div><i><span>Ingredienti:</span></i></div>
<p><span>
<div>Salame di Milano</div>
<div>olive verdi</div>
<div></div>
<div>speck</div>
<div>1 fetta di melone tagliata a rondella</div>
<div></div>
<div>Mozzarelle ciliegia</div>
<div>pomodorini</div>
<div>semi di finocchio</div>
<div>ricotta salata</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNTNM_hiEyy2Gl26r_iO5lFRJwX6vN2gfrHuNsMzL2TUV52reMAYNOoCCethx7vCW-NshH0rBbqQrS2No7IsV4YpN17WtnUiuTrDha-h81An5IJjjQfxn12XDkTQxGYJ1YcHWo0Wdq52b8XZkvyEFId4cQXaY-TMINXcJCEbbuDj37nB5i_AUN1KnTvA5l/s2990/IMG_1255.JPG"><img border="0" height="376" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNTNM_hiEyy2Gl26r_iO5lFRJwX6vN2gfrHuNsMzL2TUV52reMAYNOoCCethx7vCW-NshH0rBbqQrS2No7IsV4YpN17WtnUiuTrDha-h81An5IJjjQfxn12XDkTQxGYJ1YcHWo0Wdq52b8XZkvyEFId4cQXaY-TMINXcJCEbbuDj37nB5i_AUN1KnTvA5l/w400-h376/IMG_1255.JPG" width="400" /></a></div>
<div></div>
<p></span><i><span>Procedimento:</span></i><br /><span>Praticate nell&#8217;oliva un taglio con un coltello, solamente da un lato, apritela leggermente.<br />Prendete una fetta di salame e arricciatela al centro formando un fiocco e inseritela nell&#8217;oliva tagliata, richiudete leggermente.</p>
<p>Svuotate i pomodorini, inserite le mozzarelle ciliegia, poi cospargete con semi di finocchio e una grattugiata di ricotta salata.</span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOV66h5Pr577yBRYbx4HVY3S0WQPtjOFlpUTKFic3DvaLQjQXOwElGktZDqbdCyQZnkYcf3-Bc54EXbFpvYYrv2mQ1fH88C2Foj4MNAkYj6fqq5qAKI-v4-ldmCRL-96J-nQ4uKHuYwPk37mfqY8Br0GW4OnTO_DF6wHymKJwORnGplNPPTyslOo1CLimg/s2992/IMG_1251.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOV66h5Pr577yBRYbx4HVY3S0WQPtjOFlpUTKFic3DvaLQjQXOwElGktZDqbdCyQZnkYcf3-Bc54EXbFpvYYrv2mQ1fH88C2Foj4MNAkYj6fqq5qAKI-v4-ldmCRL-96J-nQ4uKHuYwPk37mfqY8Br0GW4OnTO_DF6wHymKJwORnGplNPPTyslOo1CLimg/w400-h400/IMG_1251.JPG" width="400" /></a></div>
<p></span></div>
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		<title>Strawberry Bread</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jun 2023 18:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figliadifiore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi mesi non ho fatto altro che mettere da parte ricette su ricette pensando a quella giusta da realizzare per il grande ritorno. Un ritorno che, sinceramente, pensavo si verificasse molto prima, ma era evidente che ignorassi l’entità del vortice che di fatto ha travolto la mia vita. Ora ho un patatone che mi&#8230;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/strawberry-bread/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi mesi non ho fatto altro che mettere da parte ricette su ricette pensando a quella giusta da realizzare per il grande ritorno. Un ritorno che, sinceramente, pensavo si verificasse molto prima, ma era evidente che ignorassi l’entità del vortice che di fatto ha travolto la mia vita. Ora ho un patatone che mi&#8230;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://figliadifiore.com/2023/06/17/strawberry-bread/">Continua a leggere</a></div>
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		<title>Apple Pie Autunnale a Modo Mio</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2022 12:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fattoincasaepiubuono</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Modo Mio]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari amici, finalmente ritorno qui da voi, dopo un pò di pausa, Sono stati mesi davvero intensi, e  ci sono molte novità nella mia vita: sono diventata zia di un bimbo bellissimo di nome Lorenzo. L&#039;estate è stata davvero lunga e afosa, ma finanelmete posso urlare al mondo intero che è andata via, ed ha&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/apple-pie-autunnale-a-modo-mio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqbwXTfIRrDLacZmgLNNWl-UnFsswdcvP-K9bQ4KcVXJS2z38NchMqs-kSDxhQZT8q5LJ7uOB3eXfWS3QS1ytoVBz8YH1KCrlOtac52IjUe16N541OiAwLMAprYxl-tgyAJ3AhXzAL_uzDPAxSgykTLgMNrUPt0f1rjVPbexxsl50EaArSHRLRXoLk0Q/s750/IMG_1795.JPG"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqbwXTfIRrDLacZmgLNNWl-UnFsswdcvP-K9bQ4KcVXJS2z38NchMqs-kSDxhQZT8q5LJ7uOB3eXfWS3QS1ytoVBz8YH1KCrlOtac52IjUe16N541OiAwLMAprYxl-tgyAJ3AhXzAL_uzDPAxSgykTLgMNrUPt0f1rjVPbexxsl50EaArSHRLRXoLk0Q/s16000/IMG_1795.JPG" /></a></div>
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<p>Cari amici, finalmente ritorno qui da voi, dopo un pò di pausa, Sono stati mesi davvero intensi, e  ci sono molte novità nella mia vita: sono diventata zia di un bimbo bellissimo di nome Lorenzo. L&#039;estate è stata davvero lunga e afosa, ma finanelmete posso urlare al mondo intero che è andata via, ed ha dato spazio all&#039;autunno di entrare nelle nostre vite.</p>
<p>Lo sapete quanto ami questa stagione favolosa, le foglie iniziano a cadere, i colori dei paesaggi sono davvero formidabili, e l&#039;aria è cosi fresca che non vedi l&#039;ora della tisana e della copertina davanti alla tv.</p>
<p>io per festeggiare il suo Sto arrivando! tanto desiderato, ho preparato una delle torte che più amo al mondo:Apple Pie.</p>
<p>La casa si profumerà di cannella e mele cotte, e tutto sarà più bello.</p>
<p><span></span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fattoincasaepiubuono.it/2022/10/apple-pie-autunnale-modo-mio.html#more">Vai all&#039;articolo &gt;</a></p>
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		<title>La colombina emiliana</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 17:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lalla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
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		<category><![CDATA[Semplicemente Cucinando]]></category>

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		<description><![CDATA[La colombina emiliana o pinza emiliana, da non confondere con la colomba tipica di Pasqua, è uno dei più tradizionali dolci emiliani di facilissima preparazione e proprio gustoso. Si trova tutto l&#8217;anno oramai anche se tradizionalmente si preparava sotto Natale; ogni volta che ritorno da quelle parti non manco di mangiarla. E&#8217; sempre il momento&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-colombina-emiliana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La colombina emiliana o pinza emiliana, da non confondere con la colomba tipica di Pasqua, è uno dei più tradizionali dolci emiliani di facilissima preparazione e proprio gustoso. Si trova tutto l&#8217;anno oramai anche se tradizionalmente si preparava sotto Natale; ogni volta che ritorno da quelle parti non manco di mangiarla. E&#8217; sempre il momento [...]</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.semplicementecucinando.it/la-colombina-emiliana/">La colombina emiliana</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.semplicementecucinando.it">Semplicemente Cucinando</a>.</p>
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		<title>Il Pane Semplice e la Tradizione Ligure</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[Panini Integrali]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori secchi]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[Ricotta Affumicata]]></category>
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		<description><![CDATA[C’è stato un tempo in cui la mia passione/ossessione per i lievitati, in particolare per la panificazione, &#160;aveva preso decisamente il sopravvento su altre preparazioni:&#160;Pane di Segale Integrale con Semi di Finocchietto e Speck,&#160;Pane Semintegrale allo Yogurt e Rosmarino, Panini Integrali alla Bresaola e Ricotta Affumicata,&#160;Pane di Farro in Cassetta alla Prescinsêua con Pomodori Secchi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-pane-semplice-e-la-tradizione-ligure/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>C’è stato un tempo in cui la mia passione/ossessione per i <b><i>lievitati</i></b>, in particolare per la panificazione, &nbsp;aveva preso decisamente il sopravvento su altre preparazioni:&nbsp;<i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2014/08/pane-di-segale-integrale-con-semi-di.html">Pane di Segale Integrale con Semi di Finocchietto e Speck</a>,&nbsp;</b></i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2014/03/pane-semi-integrale-allo-yogurt-e.html">Pane Semintegrale allo Yogurt e Rosmarino</a><b>, </b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2014/09/panini-integrali-alla-bresaola-e.html">Panini Integrali alla Bresaola e Ricotta Affumicata</a>,&nbsp;<b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2015/03/mini-pane-di-farro-in-cassetta-alla.html">Pane di Farro in Cassetta alla Prescinsêua con Pomodori Secchi e Timo</a></i></b>. E solo per citarne alcuni. Ho perso il conto della produzione del mio periodo da <i>panificatrice seriale</i>, ma ne rimane comunque traccia nel <i>Taccuino di Casa MG.</i></div>
<div>Nel corso del tempo altre passioni si sono affiancate a quella per il pane fatto in casa e, complice la scarsità di nuove idee ed il sopraggiungere di nuovi impegni, l’utilizzo di planetaria e <i>attrezzi</i> dedicati ha subito un notevole rallentamento.</div>
<div>In attesa del ritorno del <i>sacro fuoco</i>, ho comunque continuato a preparare pani molto semplici e veloci da realizzare, proprio come quello che in rete viene chiamato <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fattoincasadabenedetta.it/ricetta/pane-comodo-di-benedetta/"></p>
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		<title>* Sbrisolona versione 3</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2022 01:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccomi di nuovo.Ritorno dopo quattro giorni in Austria e una settimana lontano da social e ricette, in attesa a metà settembre di andare finalmente al mare. In questo periodo di pausa ho cucinato giusto lo stretto indispensabile, ma sabato ho avuto un ritorno di voglia di mettermi in cucina e in due ore ho preparato&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sbrisolona-versione-3-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbLv8ZmrniUZ39Q0GgA0GXSMyz2nG7F1F97IMkYqTCura6sOk4Zk_CusDj78liwasGhj6_ArwnYeIn5hjNYVQKVuLN2JCizDqi9stnxU-1jkqdDAL49mjNLP59vsltEuqwsGBeP_OUfuRagZJe9J0Wzi41ort6IYaToEJ2dfJh6UoUwsha4lhvKJBn6g/s1600/Sbrisolona.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbLv8ZmrniUZ39Q0GgA0GXSMyz2nG7F1F97IMkYqTCura6sOk4Zk_CusDj78liwasGhj6_ArwnYeIn5hjNYVQKVuLN2JCizDqi9stnxU-1jkqdDAL49mjNLP59vsltEuqwsGBeP_OUfuRagZJe9J0Wzi41ort6IYaToEJ2dfJh6UoUwsha4lhvKJBn6g/s320/Sbrisolona.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>
<div><span>Eccomi di nuovo.<br /></span><span>Ritorno </span><span>d</span><span>opo quattro giorni in Austria e una settimana lontano da social e ricette, in attesa a metà settembre di andare finalmente al mare.</span></div>
</div>
<div><span>In questo periodo di pausa ho cucinato giusto lo stretto indispensabile, ma sabato ho avuto un ritorno di voglia di mettermi in cucina e in due ore ho preparato di tutto, dalla parmigiana alle focaccine, dal dolce di mele alla sbrisolona. Questa versione di sbrisolona è leggermente differente dalla solita che preparo, ho sostituito la farina fioretto, a cui mia figlia è intollerante, con un avanzo di farina di mandorle, così quando rientra dalle vacanze, trova un dolcetto ad aspettarla.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>Ingredienti versione 3</div>
<p>200 g di burro semi morbido<br />200 g di zucchero semolato<br />350 g di farina 00<br />50 g di farina di farina di mandorle&nbsp;<br />1 cucchiaino di estratto di vaniglia<br />1 pizzico di sale<br />mandorle tagliate intere&nbsp;<br /><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a>Vi metto anche gli ingredienti delle altre due versioni che preparo, così potete secgliere quella che più vi piace.
<div><u><br /></u></div>
<div><u>Sbrisolona versione 1</u>
<div>200 g di burro semi morbido<br />200 g di zucchero semolato<br />350 g di farina 00<br />50 g di farina di mais fioretto&nbsp;<br />1 cucchiaino di estratto di vaniglia<br />1 pizzico di sale<br />15 mandorle tagliate a pezzi ( ogni mandorla in 3-4 pezzi)</div>
<div></div>
<div><u>Ingredienti versione 2 ( di Elisa)</u><br />200 g di burro semi morbido<br />200 g di zucchero semolato<br />400 g di farina 00<br />1 pizzico di sale</p>
<p>Procedimento per entrambe le versioni</p>
<p>Scaldare il forno a 180° e imburrare o foderare con carta forno una teglia.<br />In una ciotola capiente versare tutti gli ingredienti (tranne le mandorle della versione 1) e lavorare l&#8217;impasto con le mani, amalgamando gli ingredienti come fossero briciole, senza impastarli o compattarli.<br />Quando le briciole di burro sono avvolte da farina e zucchero, sempre con le mani, versarle sulla teglia da forno, livellandolo delicatamente e senza pressare in modo che le briciole siano ben distribuite a formare un unico strato.<br />Nel caso stiate preparando la versione 1, a questo punto cospargete le mandorle sopra le briciole.</div>
<div>Per la versione 3 allineate le mandorle in modo da averne una su ogni quadretto di dolce.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjGHp3m5USTFmT4vom6-Ig1cEDwDk0_3OxdKtnXvdacAGtmyWRsd4uk6CH5Kiw_UMbkNUIIzOgzMwCX-IEW3NsgbukutTH_SvNpUGkWbSnZUrSNgX_jKvP9v-BHeyqh3FBkmTunBXPtHBwywfM9NS0PKLG41VXJMAxvxiqComttZReD5ieEkUoDrCy1Fg/s2048/Sbrisolona%202.jpeg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjGHp3m5USTFmT4vom6-Ig1cEDwDk0_3OxdKtnXvdacAGtmyWRsd4uk6CH5Kiw_UMbkNUIIzOgzMwCX-IEW3NsgbukutTH_SvNpUGkWbSnZUrSNgX_jKvP9v-BHeyqh3FBkmTunBXPtHBwywfM9NS0PKLG41VXJMAxvxiqComttZReD5ieEkUoDrCy1Fg/s320/Sbrisolona%202.jpeg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<p>Infornare la teglia per circa 20 minuti o comunque fino a quando la superficie è ben dorata.<br />A torta pronta, sfornatela e subito tagliatela a quadretti di circa 4&#215;4 cm.<br />Lasciate raffreddare completamente il dolce prima di servirlo.<br />I quadrotti di torta si conservano tranquillamente come i biscotti in contenitori ermetici o scatole di latta, lontano dall&#8217;umidità.</div>
</div>
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		<title>Il grande, atteso ritorno della Festa della Focaccia di Recco I.G.P.</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[Panificio Moltedo]]></category>
		<category><![CDATA[Panificio Tossini]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Agricole]]></category>
		<category><![CDATA[Recco Expo]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Liguria]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo due anni di pausa forzata, a causa della pandemia Covid19, ritorna la Festa della Focaccia di Recco. Domenica prossima, 22 maggio, la Città di Recco torna a celebrare il suo inimitabile simbolo gourmet. Un nuovo inizio, quindi, rivisto e corretto in modo da riprenderne lo svolgimento in piena sicurezza. L’entusiasmo, il consueto entusiasmo del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-grande-atteso-ritorno-della-festa-della-focaccia-di-recco-i-g-p/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Dopo due anni di pausa forzata, a causa della pandemia Covid19, ritorna la <b>Festa della Focaccia di Recco</b>. Domenica prossima, 22 maggio, la Città di Recco torna a celebrare il suo inimitabile simbolo gourmet.</div>
<div>Un nuovo inizio, quindi, rivisto e corretto in modo da riprenderne lo svolgimento in piena sicurezza. L’entusiasmo, il consueto entusiasmo del Consorzio e delle attività associate, &nbsp;tornerà ad accompagnare l’evento.&nbsp;</div>
<div>La <b><i>Festa della Focaccia di Recco</i></b>&nbsp;è organizzata dal Consorzio della Focaccia I.G.P. in piena sinergia con il Comune di Recco e da anni gode del patrocinio del <b><i>Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali</i></b>, <b><i>Regione Liguria</i></b>, <b><i>Città Metropolitana di Genova</i></b> e <i>Camera di Commercio di Genova.</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkB17yT8MT_cs5DVZhDqZMtHhC3pCdkUgxgAuRPb_IX2eBXY6DErx5ZL2C7QQEDwsLdBhBTL5NapfecYhGYVpbV3RK3LOqS7eASH4SBc99-_gL8dJ6ghBAL9EbtCrIQiBCywNu6juvhvsxhUBD4YvUR6aSUJ0sIkDTBw8RfM5k17gr5LJiHdwtIOzN/s2189/E4D9F194-8CD9-4EEC-874D-8239696F68FF.jpeg"><img alt="Festa della Focaccia di Recco IGP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkB17yT8MT_cs5DVZhDqZMtHhC3pCdkUgxgAuRPb_IX2eBXY6DErx5ZL2C7QQEDwsLdBhBTL5NapfecYhGYVpbV3RK3LOqS7eASH4SBc99-_gL8dJ6ghBAL9EbtCrIQiBCywNu6juvhvsxhUBD4YvUR6aSUJ0sIkDTBw8RfM5k17gr5LJiHdwtIOzN/w510-h640/E4D9F194-8CD9-4EEC-874D-8239696F68FF.jpeg" width="510" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div>Da sempre, il Consorzio la definisce <i>Festa</i>, perché, effettivamente, la Festa della Focaccia di Recco non è una sagra, ma una festa con decine di di migliaia di degustazioni gratuite.&nbsp;</div>
<div>La mattina di domenica 22 maggio, i partecipanti potranno godere dell’ assaggio della tradizionale <b>Focaccia Genovese,</b>&nbsp;con e senza cipolle e, il pomeriggio, di Sua Maestà La Focaccia di Recco col Formaggio IGP.</div>
<div>A fare da cornice, in piazza Nicoloso, cuore della città, adornata con gli allestimenti floreali messi a punto dal Comune di Recco in occasione di Euroflora, saranno installati punti vendita per idee regalo e gli addobbi dei fioristi locali.</div>
<div>Il grande Infopoint della Pro Loco, in sinergia con il Comitato dei quartieri Sagra del Fuoco, sarà a disposizione per le informazioni turistiche e di servizio.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFd2EK132wFZ_U_lRkiTjw6fAkFkWhnxAIAWjtojDqBjOCbIlHDoW0Q-jLGNpiMOzNK3Nwof0qYHYb__H9D-zD5GVf5HXE7gRD_B2SnW9Et__TrbT_d6zZx_-6W1lwjy4RS1Wlx8clxZX5aIN_XRUhOoRp71710J7RgwDsYLQy4GIyOOiEDyF9CZ3w/s2368/38C62FA6-7029-46C2-9322-B05C69EB118E.jpeg"><img border="0" height="448" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFd2EK132wFZ_U_lRkiTjw6fAkFkWhnxAIAWjtojDqBjOCbIlHDoW0Q-jLGNpiMOzNK3Nwof0qYHYb__H9D-zD5GVf5HXE7gRD_B2SnW9Et__TrbT_d6zZx_-6W1lwjy4RS1Wlx8clxZX5aIN_XRUhOoRp71710J7RgwDsYLQy4GIyOOiEDyF9CZ3w/w536-h448/38C62FA6-7029-46C2-9322-B05C69EB118E.jpeg" width="536" /></a></div>
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<div>Ad accompagnare la giornata, diversi contributi musicali: sul palco centrale, in piazza Nicoloso, il DJ set di Carlo Trapani, in via XX Settembre l’intrattenimento musicale sarà a cura di DJNannino, mentre in via Vittorio Veneto, la <i>Surya Vintage Band</i> proporrà musica dal vivo.</div>
<div>Nel pomeriggio, la partecipazione straordinaria della Filarmonica G. Rossini, vanto della città di Recco, allieterà i visitatori con il suo repertorio.</div>
<div>Inoltre, sotto il porticato che da via Roma porta a piazza San Giovanni Bono, si snoderà <b>Recco Expo</b>, tanti banchi allestiti sia da operatori commerciali cittadini che da artigiani del Golfo Paradiso. Tutto questo grazie ad un lavoro di squadra di Consorzio, Ascom delegazione di Recco, CIV Recco e Pro Loco di Recco.</div>
<div>Come da tradizione, tanti sono i visitatori attesi. Quello della Festa della Focaccia di Recco è un evento che, in epoca pre Covid ha sempre visto l’arrivo di numerosi bus turistici (un settore, quello del turismo, per alcuni versi, ancora in sofferenza). Nonostante questo, ne sono già previsti provenienti da Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e da tutta la Liguria.</div>
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<div><b><i><u>Le distribuzioni gratuite 2022</u></i></b></div>
<div><b><i><u><br /></u></i></b></div>
<div><u>La mattina</u>:</div>
<div><b><i><u><br /></u></i></b></div>
<div>dalle 10 alle 12.00, Focaccia con e senza cipolle in Piazza Nicoloso&nbsp;</div>
<div>dalle 10 alle 11.30, presso Panificio Moltedo G.B. di via Assereto&nbsp;</div>
<div>dalle 10 alle 11.00, presso Panificio Tossini di via Assereto&nbsp;</div>
<div>in via Fiume/via XX settembre&nbsp;</div>
<div>dalle 10.30 alle 12.00 in via XX Settembre- Panificio Moltedo L. 1870</div>
<div>dalle 11 alle 12.00 Panificio Tossini di via Roma&nbsp;</div>
<div></div>
<div><i><u>Il pomeriggio</u></i></div>
<div><i><u><br /></u></i></div>
<div>dalle ore 14.00 alle 18.00, la <i>Focaccia di Recco col Formaggio IGP</i>:</div>
<div></div>
<div>fino alle 15.30 in piazza Nicoloso, Panificio Moltedo G.B. di via Assereto&nbsp;</div>
<div>fino alle 16.00 in Piazza Nicoloso, Panificio Tossini di via Assereto&nbsp;</div>
<div>dalle 15.30 alle 17.30 in via Vittorio Veneto, Consorzio della Focaccia di Recco&nbsp;</div>
<div>dalle 16.00 alle 17.30 in Piazza Nicoloso, Panificio Tossini di via Roma&nbsp;</div>
<div>dalle 16.00 alle 17.30 in via XX Settembre, Panificio Moltedo L. 1874</div>
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<div><b><i>Domenica 22 maggio 2022, tutti in Liguria, a Recco, per la Festa della sua Focaccia!</i></b></div>
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<div><b><i><br /></i></b></div>
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<div><i><b>Le attività consorziate</b></i></div>
<p><i><u>I ristoranti a&nbsp;Recco</u>:</i></p>
<div>Ristorante Alfredo</div>
<div>Angelo</div>
<div>Da Lino</div>
<div>Da ö Vittorio&nbsp;</div>
<div>Del Ponte</div>
<div>Manuelina Focacceria Bistrot&nbsp;</div>
<div>Vitturin 1860</div>
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<p><i><u>I panifici a Recco</u></i></p>
<div>Panificio Moltedo G.B&nbsp;</div>
<div>Panificio Moltedo1874&nbsp;</div>
<div>Tossini&nbsp;</div>
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<p><i><u>Panifici e Gastronomie a Recco</u></i></p>
<div>Tossini, via Assereto&nbsp;</div>
<div>Tossini,&nbsp; via Roma&nbsp;</div>
<div>Tossini,&nbsp; via Trieste&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<p><i><u>Ristoranti a Sori</u></i></p>
<div>Edobar&nbsp;</div>
<div>Il Boschetto&nbsp;</div>
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<p><i><u>Asporto a Camogli</u></i></p>
<p>Focacceria Ravello dal 1964</p>
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<p><i><u>Asporto a Sori</u></i></p>
<div>Focacceria Tossini&nbsp;</div>
<p><i><u><br /></u></i></p>
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<div><b><i><br /></i></b></div>
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<div>Tutti gli aggiornamenti sul sito <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Focaccia di Recco.it</a></i></div>
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<div></div>
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<div><i>Daniela Bernini</i></div>
<div><i>Consorzio della Focaccia di Recco</i></div>
<div><i>Relazioni esterne &#8211; Ufficio Stampa</i></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:daniela@dimensioneriviera.it">daniela@dimensioneriviera.it</a></div>
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