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	<title>Food Blogger Mania &#187; RIPETERSI</title>
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		<title>#GiornataDellaMemoria: “Meditate che questo è stato…”</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 17:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quello che state per leggere potrebbe &#8220;fare male&#8221;,ma pensate che ciò che proverete leggendo queste testimonianze non è neanche lontanamente paragonabile al dolore di chi queste atrocità le ha vissute sulla pelle (soccombendo in alcuni casi) e ne porta ancora nell&#8217;anima le cicatrici indelebili. Tutto questo andava scritto perché DEVE essere letto. Simili crimini contro&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/giornatadellamemoria-meditate-che-questo-e-stato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che state per leggere potrebbe &#8220;fare male&#8221;,ma pensate che ciò che proverete leggendo queste testimonianze non è neanche lontanamente paragonabile al dolore di chi queste atrocità le ha vissute sulla pelle (soccombendo in alcuni casi) e ne porta ancora nell&#8217;anima le cicatrici indelebili.<br />
Tutto questo andava scritto perché <em><strong>DEVE</strong> </em>essere letto.<br />
Simili crimini contro l&#8217;umanità <em><strong>non DEVONO RIPETERSI MAI PIU&#8217;!</strong></em></p>
<blockquote><p>&#8220;Sono passati per il camino”&#8230;</p>
<p>&#8220;Ci dissero che la mattina successiva avremmo dovuto prepararci, che saremmo stati trasferiti<br />
verso Est per lavorare, non ci fornirono alcun dettaglio e tutti pensammo che il lavoro<br />
sarebbe stato duro ma che lo avremmo affrontato,<br />
in realtà non avevamo idea di cosa sarebbe accaduto.&#8221;</p>
</blockquote>
<p><span>Enrst Lobethal</span></p>
<blockquote><p>“Una volta salita su quel vagone avevo capito che le speranze erano finite&#8230;<br />
A farmi male, è stata l&#8217;indifferenza di chi non si è chiesto che fine avessi fatto io,<br />
scomparsa da scuola da un giorno all&#8217;altro”</p>
</blockquote>
<p><span>Liliana Segre (sopravvissuta ad Auschwitz)</span></p>
<blockquote><p>&#8220;Finita la guerra non ne ho parlato con nessuno.<br />
Non ne ho parlato con nessuno per più di 60 anni, ma di notte,non appena mi addormentavo, mi ritrovavo dentro quell’orrore e rivedevo quel cancello che io volontariamente decisi di varcare,<br />
il cancello di Auschwitz”</p>
</blockquote>
<p><span>Denis Avey</span></p>
<blockquote><p>“Il popolo italiano deve fare i conti con la propria storia: sebbene molti abbiano nascosto gli ebrei in casa, molti altri li hanno venduti per 5mila lire”</p>
</blockquote>
<p><span>Ferruccio De Bortoli Presidente</span><br />
<span> della Fondazione del memoriale della Shoah</span></p>
<p><strong>Voi che vivete sicuri<br />
Nelle vostre tiepide case,<br />
voi che trovate tornando a sera<br />
Il cibo caldo e visi amici:<br />
Considerate se questo è un uomo<br />
Che lavora nel fango<br />
Che non conosce pace<br />
Che lotta per mezzo pane<br />
Che muore per un sì o per un no.<br />
Considerate se questa è una donna,<br />
Senza capelli e senza nome<br />
Senza più forza di ricordare<br />
Vuoti gli occhi e freddo il grembo<br />
Come una rana d&#8217;inverno.<br />
Meditate che questo è stato:<br />
Vi comando queste parole.<br />
Scolpitele nel vostro cuore<br />
Stando in casa andando per via,<br />
Coricandovi alzandovi;<br />
Ripetetele ai vostri figli.<br />
O vi si sfaccia la casa,<br />
La malattia vi impedisca,<br />
I vostri nati torcano il viso da voi.</strong></p>
<p><span>Primo Levi &#8211; Se questo è un uomo</span></p>
<blockquote><p>&#8220;Una dittatura non sarebbe più possibile?&#8221;</p>
</blockquote>
<p><span>Rainer Wenger</span></p>
<p>Oggi, in occasione del settantesimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz voglio ricordare due grandi uomini, due angeli che in un periodo oscuro e vergognoso per la razza umana hanno ridato significato alla parola <strong>UOMO.</strong></p>
<p>In cosa si distingue l&#8217;uomo da quelle che noi chiamiamo forse ingiustamente, bestie?<br />
Dal forte senso di empatia verso il prossimo?<br />
Per la sua capacità di raziocinio grazie ad un organo altamente sviluppato: il cervello?<br />
Perché possiede un&#8217;anima?<br />
Perché è in grado di amare?<br />
Tutte ottime risposte certo e allora come spiegare quest&#8217;orribile abominio?<br />
L&#8217;uomo è la più strana delle bestie!<br />
Può essere capace di grandi cose ma anche, purtroppo delle più orrende e questo<br />
lo fa consapevolmente.</p>
<p>Ma non bisogna mai fare di tutta l&#8217;erba un fascio ed è proprio di questi bellissimi, freschissimi, profumati fili d&#8217;erba di questo enorme prato chiamato<br />
umanità che voglio parlarvi.</p>
<p>Il primo di loro è</p>
<p><strong>Giovanni Borromeo</strong></p>
<p>Nato a Roma il 15 dicembre 1898 era figlio di un medico, con lo scoppio della prima guerra mondiale<br />
Giovanni Borromeo partì come militare per il fronte.<br />
Ne tornerà con una medaglia di bronzo, la guerra non gli impedì di laurearsi anche molto brillantemente (con 110 e lode e il prestigioso Premio Girolami) nel 1922.<br />
La sua missione, come sempre raccontava ad amici e parenti era quella di aiutare le persone malate, fu per questo motivo che spese tutta la sua carriera in strutture pubbliche.<br />
Borromeo, antifascista della prima ora,vinse due concorsi per diventare primario (a soli 31 anni) ma quando gli venne posta la condizione di dover prendere la tessera del partito fascista rifiutò.<br />
Nella primavera del 1934 avvenne l’incontro che cambiò la sua vita professionale: conobbe il Priore dell’Ordine Ospedaliero San Giovanni Calibita, Fra’ Maurizio Bialek, un polacco coraggioso e decisero insieme di riavviare e modernizzare il vecchio ospedale <strong>Fatebenefratelli</strong><em> che rinacque così a nuova vita come una struttura di avanguardia (sotto il controllo del Vaticano) che Borromeo guidò per tutto il decennio fino allo scoppio della guerra.</em></p>
<p>Ma vediamo il quadro storico</p>
<p>Roma 1937: il governo mussolini emanò le leggi razziali e molti ebrei iniziarono a conoscere il vero volto della dittatura e a perdere il posto di lavoro.<br />
25 Luglio 1943 caduta del fascismo.<br />
Badoglio divenne il capo del governo ma poco più di un mese dopo sia lui che il re Vittorio Emanuele terzo fuggiranno lasciando il paese e la capitale nel caos.<br />
Roma venne così occupata dalle truppe tedesche.<br />
Già prima di qualsiasi contatto con la comunità ebraica di Roma le S.S. avevano preparato i dettagli per la soluzione finale.</p>
<p>Il 16 ottobre del &#8217;43 alle 5 di mattina i tedeschi effettuarono una retata al ghetto di Roma facendo oltre 1000 prigionieri (che verranno mandati ad Auschwitz, ne torneranno solo 16&#8230;).<br />
Immediatamente Borromeo fece accogliere nell&#8217;ospedale i primi rifugiati nascondendoli nei reparti (sia Borromeo che il priore erano membri attivi della resistenza,Borromeo con una radio nascosta in cantina manteneva i contatti con gruppi di partigiani inoltre, confidando nelle sue amicizie in Vaticano ottenne una falsa tessera di guardia nobile grazie alla quale godeva di una maggiore libertà).<br />
L&#8217;ospedale veniva usato come luogo di riunioni strategiche o incontri politici e il via vai copriva queste attività insomma era il cuore della resistenza romana una vera e propria centrale operativa).<br />
Dopo la retata nel ghetto I controlli delle S.S. raggiunsero anche l&#8217;ospedale che fu circondato.<br />
Insieme all’ufficiale in uniforme nera ce n’era un altro, quella mattina:<br />
un medico della Wehrmacht perché si sospettava che non tutti i malati ricoverati fossero malati veri (I primi reparti erano occupati da malati veri,poi vi erano oltre agli ebrei che grazie a Borromeo nell&#8217;atto del ricovero assumevano di fatto una nuova identità sparendo quindi dall&#8217;attenzione nazista,anche politici che qui si nascondevano),<br />
Attraversati i primi reparti, le S.S&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.pianetadonna.it/ormedellanima/giornatadellamemoria-meditate-che-questo-e-stato/">Continua a leggere»</a></p>
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