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	<title>Food Blogger Mania &#187; PROTEINE</title>
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		<title>Vellutata di carote con zenzero, kefir e ceci speziati</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 06:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia - In Cucina con il Naturopata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Buona, sana e detox è la vellutata di carote con zenzero, kefir e ceci speziati, il piatto che dà il benvenuto all&#8217;autunno riscaldandoci ed aiutandoci a depurarci senza privarci del gusto, un confort food a tutto tondo che piacerà anche ai più scettici in fatto di alimentazione naturale Brrrrr che freddino! Qui dalle mie parti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/vellutata-di-carote-con-zenzero-kefir-e-ceci-speziati/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h3><em>Buona, sana e detox è la vellutata di carote con zenzero, kefir e ceci speziati, il piatto che dà il benvenuto all&#8217;autunno riscaldandoci ed aiutandoci a depurarci senza privarci del gusto, un confort food a tutto tondo che piacerà anche ai più scettici in fatto di alimentazione naturale</em></h3>
<p><img class="aligncenter wp-image-11062 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wp-content/uploads/2020/09/IMG_1324okv.jpg" alt="Vellutata di carote con zenzero " width="800" height="1200" />Brrrrr che freddino! Qui dalle mie parti è proprio arrivato l&#8217;autunno e le temperature sono calate a picco. E&#8217; tempo di adeguare la propria alimentazione e scegliere cibi più corposi e riscaldanti. Proprio in questo periodo si volta pagina con la cucina e l&#8217;alimentazione estiva e si ricercano cibi più caldi e confortanti, anzi direi che si sente proprio l&#8217;esigenza di una buona zuppa serale. <span></span>La vellutata di carote con zenzero, kefir e ceci speziati è perfetta per accogliere l&#8217;autunno come si deve!  Come al solito gli ingredienti delle ricette che vi propongo, non sono scelti a caso, ma hanno una loro funzionalità e un significato rispetto alla stagionalità e agli obiettivi che vogliamo raggiungere.</p>
<h4>Le carote perchè fanno bene</h4>
<p>Le carote sono uno dei primi alimenti che viene introdotto in fase di svezzamento. Questi tuberi sono infatti adatti a tutti, anche ai più piccoli e praticamente non hanno controindicazioni, anzi i loro benefici sono talmente tanti che potrebbero essere considerate elisir di benessere e lunga vita.  Sono ricche di <strong>vitamina C</strong> (crude) e povere di calorie, sono dunque ottime alleate per mettersi in riga rispetto agli stravizi dell&#8217;estate e perdere qualche chiletto, sono inoltre disintossicati e alleate del fegato:  stimolano la funzione epatica che permette al nostro corpo di eliminare le tossine e tutte le sostanze che lo intasano. La presenza vitamina A favorisce la vista soprattutto in scarse condizioni di luce (e ora che le giornate si accorciano ne abbiamo un gran bisogno!).</p>
<h4>Kefir, amico dell&#8217;intestino</h4>
<p>L&#8217;intestino è la sede del nostro sistema immunitario, all&#8217;inizio dell&#8217;autunno abbiamo assolutamente bisogno di tenere vigili le nostre difese immunitarie e quindi di avere cura del nostro intestino.  Il kefir ci dà una grossa mano, Mettetelo sulla zuppa appena tiepida, senza mescolare per evitare che si scaldi e perda parte dei de suoi benefici effetti probiotici.</p>
<h4>Ceci, PROTEINE VEGETALI e fibre</h4>
<p>I ceci apportano alla vellutata di carote un discreto valore proteico, inoltre la loro ricchezza in fibre aiuta la peristalsi intestinale conferendo a questo piatto una decisa connotazione depurativa.</p>
<h4>Spezie, per riscaldare e favorire il metabolismo</h4>
<p>Riscaldano, stimolano i processi digestivi e il metabolismo, le spezie e le erbe aromatiche non dovrebbero mai mancare nei nostri piatti. Impariamo ad usarle, conferiremo più  sapore ai nostri piatti, potremo usare una minore quantità di sale, ma soprattutto favoriremo i processi digestivi che sono alla base del nostro benessere.</p>
<p>Pronti a cucinare questa vellutata super sana?!</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-11061 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wp-content/uploads/2020/09/IMG_1326okvs.jpg" alt="Vellutata di carote con zenzero " width="1200" height="800" />Vellutata di carote con zenzero, kefir e ceci speziati</p>
<div>
<div>Vellutata di carote con zenzero, kefir e ceci speziati</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<div> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/easyrecipe-print/10938-0/" rel="nofollow" target="_blank">Stampa</a></span> </div>
</p></div>
<div>
<div>
<div>Preparazione</div>
<div> 20 minuti </div>
</p></div>
<div>
<div>Cottura</div>
<div> 40 minuti </div>
</p></div>
<div>
<div>Tempo totale</div>
<div> 1 ora </div>
</p></div>
<div>&nbsp;</div>
</p></div>
<div>
<div>Di: <span>Silvia</span></div>
<div>Portata: <span>Primo</span></div>
<div>Cucina: <span>Naturale/vegetariana</span></div>
<div>Porzioni: <span>4</span></div>
</p></div>
<div>
<div>Cosa serve:</div>
<ul>
<li>Carote bio, 800 g</li>
<li>Cipolla dorata, 1 grande</li>
<li>Patata, 1</li>
<li>Zenzero fresco, 3 cm</li>
<li>Ceci bio cotti, 200 g</li>
<li>Brodo vegetale senza glutammato,1 lt</li>
<li>Aglio, 1 spicchio</li>
<li>Sale marino integrale</li>
<li>Pepe nero macinato</li>
<li>Curcuma in polvere,</li>
<li>Paprika dolce in polvere</li>
<li>Cumino in polvere</li>
<li>Olio extra vergine di oliva</li>
</ul>
<div></div>
</p></div>
<div>
<div>Come fare:</div>
<ol>
<li>Tritate la cipolla, lavate le carote e tagliatele a rondelle, sbucciate e tagliate la patata a tocchetti</li>
<li>Scaldate 3 cucchiai d&#8217;olio e soffriggetevi la cipolla e la salvia, unite le carote, la patata,lo zenzero fresco grattugiato, coprite con il brodo. Cuocete a fiamma dolce per 25/30 minuti tenendo il tegame coperto.</li>
<li>Portate il forno a 220 gradi. Foderate la leccarda con carta da forno, adagiate i ceci scolati dal liquido di cottura e asciugati, cospargeteli con le spezie in polvere e il pepe macinate quindi unite un filo d&#8217;olio. Accertatevi che i ceci non si sovrappongano e cuocete a forno ventilato per 7-8 minuti voltando di tanto in tanto i ceci.</li>
<li>Nel frattempo, con un frullatore ad immersione, frullate la vellutata di carote e disponetela nei piatti o nelle scodelle mono porzione. Appena prima da servire decorate ciascun piatto con un cucchiaio di kefir freddo, con i ceci croccanti, a piacere potete aggiungere foglioline di salva fresca,</li>
<li>Servite subito la vellutata di carote con zenzero, kefir e ceci speziati.</li>
</ol>
<div></div>
</p></div>
<div>
<div>Mi piace perchè:</div>
<div>Calda, confortante e detox, questa vellutata racchiude in se tutto ciò di cui abbiamo bisogno per affrontare l&#8217;autunno in pieno benessere.</div>
<div></div>
</p></div>
<div>3.5.3251</div>
</p></div>
<p>
 </p>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/vellutata-di-carote-con-zenzero-kefir-e-ceci-speziati/">Vellutata di carote con zenzero, kefir e ceci speziati</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata">Sano con gusto &#8211; cucina sana, naturale, biologica, golosa</a>.</p>
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		<title>La Farina: impariamo a conoscerla</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 06:52:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La cucina del cuore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[ALTRO]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[farine]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
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		<category><![CDATA[PROTEINE]]></category>
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		<description><![CDATA[La farina: impariamo a conoscerla e come utilizzarla nel migliore dei modi nelle nostre ricette e preparazioni. In molti mi chiedete quale è la farina giusta da usare o come sostituire la farina che utilizzo nelle ricette. Credo sia arrivato il momento di approfondire l` argomento cosi che sia più chiaro come comportarci a seconda&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-farina-impariamo-a-conoscerla/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<ul>
<li><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/04/image-1.png" alt="farina" /></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<figure>
<div>
</div>
</figure>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>La farina: impariamo a conoscerla e come utilizzarla nel migliore dei modi nelle nostre ricette e preparazioni.</p>
</p>
<p>In molti mi chiedete quale è la farina giusta da usare o come sostituire la farina che utilizzo nelle ricette.</p>
</p>
<p>Credo sia arrivato il momento di approfondire l` argomento cosi che sia più chiaro come comportarci a seconda delle ricette che facciamo.</p>
</p>
<p>Per molti questo mondo fatto di farine è confuso, quindi bisogna fare chiarezza, e per farlo abbiamo bisogno di conoscere le differenze e le classificazioni per avere dei risultati ottimi in cucina.</p>
</p>
<h4>COME SI OTTIENE LA FARINA</h4>
</p>
<p>La farina può essere ricavata sia dal grano tenero che da grano duro,e si ottiene dalla macinazione dei cereali o di altri prodotti, ce ne sono differenti tipi e si distinguono dalla granulometria ( ovvero la grandezza dei granelli).</p>
</p>
<p>Un altro modo di distinguerli sono i contenuti nutrizionali (ovvero proteine, amido, minerali e fibra alimentare.</p>
</p>
<p>Quello che risulta più evidente è la differenza di colore delle farine , infatti la farina tipo 00 è più bianca, e le altre diventano gradualmente più scure .</p>
</p>
<p>La prima classificazione delle farine si fa dal tipo di grano e dalla specie da cui esse sono state ottenute, farina di grano tenero, farine di grano duro, di segale di Farro o grano saraceno e cosi via&#8230;</p>
</p>
<p>Il cereale più coltivato in Italia è il frumento o grano.</p>
</p>
<p> </p>
<h4>COME È FORMATO IL CHICCO DI GRANO</h4>
<p><div>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/04/Bildschirmfoto-2020-04-23-um-10.57.47.png" alt="" class="wp-image-1303" /></figure>
<div>
<p>Il <strong>chicco di grano</strong> o <strong>cariosside</strong> è formato da tre zone distinte: <strong>guscio</strong>, <strong>endosperma</strong> e <strong>germe</strong>. La parte periferica (guscio) rappresenta circa il 12-18% ed è ricca di fibre, sali minerali e vitamine; la zona centrale (endosperma), ricca di amido, costituisce l’80-85% del chicco; infine, nella parte apicale c’è il prezioso germe che è l’organo riproduttivo del grano e la parte più ricca in proteine.</p>
</div>
</div>
<p>Il grano è composto per il 60-75% da carboidrati, per il 12-14% da proteine, per il 2% da grassi e per 11,8% da sali minerali, oltre le vitamine e altri elementi importanti.</p>
</p>
<p>Le proporzioni in cui sono presenti amidi, proteine solubili, proteine insolubili, grassi e sali minerali determinano la qualità della farina, mentre i numeri accanto al nome (00, 0, 1, 2, integrale) corrispondono al suo <strong>grado di raffinazione</strong>.</p>
</p>
<h3>CLASSIFICHIAMO LE FARINE A LIVELLO NUTRIZIONALE</h3>
</p>
<p>Le FARINE DI GRANO TENERO, vengono classificate a secondo del loro livello di sali minerali, o meglio dire di ceneri al suo interno.</p>
</p>
<p>In poche parole dalla quantità di crusca o meglio dire dalla quantità al suo interno della parte esterna del chicco di grano.</p>
<p><h5>Se non trovi la voce w</h5>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/04/Bildschirmfoto-2020-04-25-um-09.29.08-1024x877.png" alt="tabella 1" class="wp-image-1341" /></figure>
<div>
<div></div>
</div>
<p>Da questa prima tabella si può capire che a livello nutrizionale le farine di tipo 1, tipo 2 e integrale sono le più buone, ma bisogna tenere presente una cosa importante: ad esempio, la farina tipo 2 contiene più proteine e quindi più glutine, ma essendo strutturata in granuli meno solubili, l’azione del glutine risulta meno efficace e questo incide in termini di tenacità ed estensibilità dell’impasto.</p>
</p>
<p>Quindi ottenere un pane con un alveolata più importante risulta più complicato.</p>
</p>
<h3>ALTRO MODO PER DISTINGUERE LE FARINE (GLUTINE E PROTEINE)</h3>
</p>
<p>La farina di grano tenero è composta principalmente da amido (<strong>gliadina</strong>)e proteine ( <strong>glutenina</strong>) che a contatto con l’acqua e grazie alla forza meccanica (ovvero l´impastamento) tendono a legarsi fra loro in un complesso proteico, formando il cosiddetto <strong>glutine</strong>. </p>
</p>
<p>Il glutine è quello che durante la lievitazione trattiene l’anidride carbonica sviluppata dai lieviti. Nella fase dell’impasto, il glutine forma una sorta di reticolo (<em><strong>maglia glutinica</strong></em>), il cui compito è proprio quello di mantenere all’interno della massa (Impasti) gli amidi e i gas: da qui le bolle di lievitazione e la struttura spugnosa di un pane ben lievitato.</p>
</p>
<p>Dal glutine dipende quindi tutta la struttura di pani e pizze. </p>
</p>
<p>Infatti, in base alla quantità e alla qualità del glutine presente in una farina si avrà più o meno resistenza ed elasticità e quindi tempi di lievitazione differenti.</p>
</p>
<p>In base a queste due parametri di resistenza ed elasticità siamo in grado di determinare il cosiddetto <strong>fattore di panificabilità</strong>, indicato con <strong>W</strong>. </p>
</p>
<p> La <strong>forza della farina</strong> è  indicata, infatti, nelle etichette dei pacchi di farina a uso professionale con la lettera <strong>W</strong>, invece nelle farine commerciali in vendita nei supermercati tramite la voce <strong>PROTEINE</strong> nel retro del pacco dove si trova la tabella nutrizionale.</p>
</p>
<h4>PER QUALI PREPARAZIONI POSSONO ESSERE UTILIZZATE LE FARINE?</h4>
<p> </p>
<p><figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/04/Bildschirmfoto-2020-04-25-um-09.17.59-1024x713.png" alt="tabella 2" class="wp-image-1339" /></figure>
<div>
<div></div>
</div>
<h4>FORZA DELLE FARINE</h4>
</p>
<p>Ma se ci troviamo nei supermercati come possiamo capire quale è la farina adatta alla nostra ricetta se nel pacco non vi è la voce W? Vi metto di seguito una tabella che vi può aiutare a scegliere.</p>
</p>
<p>Cosa importante però da sottolineare è che sia glutine che crusca ( che non contiene glutine) sono delle proteine, quindi nel retro del pacco sotto la voce valori nutrizionali le troverete in un unica voce e quindi dove c` è scritto proteine. Ma questo non vuol dire che se una farina di tipo 2, ad esempio, che ha 16 g di proteine potete fare il pandoro, perché la crusca al suo interno non permetterebbe la formazione di un ottima maglia glutina.</p>
<p> </p>
<p><div>
<div></p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>W</td>
<td>TIPO 00</td>
<td>TIPO 0</td>
<td>TIPO 1</td>
<td>TIPO2</td>
<td>INTEGRALE</td>
</tr>
<tr>
<td>160</td>
<td>8-9</td>
<td>9</td>
<td>10</td>
<td>11</td>
<td>12</td>
</tr>
<tr>
<td>240</td>
<td>10</td>
<td>11</td>
<td>12</td>
<td>13</td>
<td>14</td>
</tr>
<tr>
<td>300</td>
<td>11</td>
<td>12</td>
<td>13</td>
<td>14</td>
<td>15</td>
</tr>
<tr>
<td>350</td>
<td>13</td>
<td>14</td>
<td>15</td>
<td>16</td>
<td>16,5</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<figcaption>SE NON TROVI LA VOCE W COME SCEGLIERE</figcaption>
</figure>
</div>
</div>
<h3>COME CAPIRE QUALE È LA FARINA GIUSTA SE MI TROVO ALL´ESTERO</h3>
</p>
<p>Essendo io la prima ad essere residente all´ estero, in Germania, all´ inizio mi era difficile capire quale farina fosse equivalente a quella italiana, quindi dopo varie ricerche ho capito che l´ unica cosa dalla quale si differivano era il numero che vi era nel pacchetto.</p>
</p>
<p>In Europa le farine si distinguono essenzialmente in base al contenuto percentuale di sali minerali, come abbiamo visto.</p>
</p>
<p>Quindi vi mostrerò nella tabella che segue come riconoscere i tipi di farina</p>
<p><div>
<div>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><strong>ITALIA</strong></td>
<td><strong>GERMANIA</strong></td>
<td><strong>FRANCIA</strong></td>
<td><strong>USA</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Farina tipo 00</td>
<td>type 405</td>
<td>t40 -t45</td>
<td>Cake/Pastry flour</td>
</tr>
<tr>
<td>Farina tipo 0</td>
<td>type 550</td>
<td>t55</td>
<td>Bread flour</td>
</tr>
<tr>
<td>Farina tipo 1</td>
<td>type  812</td>
<td>t65 &#8211; t80</td>
<td>High gluten flour</td>
</tr>
<tr>
<td>Farina tipo 2</td>
<td>type 1050</td>
<td>t110</td>
<td>First clear flour</td>
</tr>
<tr>
<td>Farina integrale</td>
<td>type 1600</td>
<td>t150</td>
<td>White whole wheat</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
</div>
</div>
<h4><strong>Farina di grano duro</strong></h4>
</p>
<p>Detta anche <strong>semola</strong> si riconosce dal colore giallo ambrato e da granuli più o meno grandi, caratteristiche che poi si ritrovano anche nei prodotti lavorati da queste farine.</p>
</p>
<p>Viene prevalentemente utilizzata per la panificazione e la produzione di pasta.</p>
</p>
<p>La farina di grano duro se rimacinata produce una granulometria più fine e quindi più adatta alla panificazione. Grani più grossi sono più adatti per la pasta.</p>
</p>
<p>L’assorbimento dell’acqua da parte delle farine di grano duro è direttamente proporzionale alla dimensione dei grani: più sono fini e più acqua assorbiranno.</p>
</p>
<p>La forza delle farine di semola non è troppo elevata e in genere si trova fra i 190 e i 220 W. E’ una farina molto tenace quindi per evitare prodotti collosi è bene utilizzarla in percentuale non superiore al 20%-30% in ricette per panificazione.</p>
</p>
<p>A queste farine se ne aggiungono altre meno universali, ma comunque molto presenti a livello locale.</p>
</p>
<h3>ALTRE FARINE</h3>
</p>
<h4><em><strong>Farina di mais</strong></em> ( in Germania MaisMehl):</h4>
</p>
<p>è più adatta alla panificazione, ha una grana molto fine e un sapore dolciastro. Usata nella regione americana per fare le tortillas.</p>
</p>
<h4><em><strong>Farina di riso</strong></em> ( in Germania ReisMehl :</h4>
</p>
<p>è una farina impiegata soprattutto in oriente, bianchissima e molto fine. Contiene molto amido, per cui va aggiunta in minima parte all’impasto. In commercio si trova anche la farina integrale.</p>
</p>
<h4><em>Farina di farro</em> (in Germania Dinkelmehl):</h4>
</p>
<p>Il farro è un parente stretto del grano e si presta abbastanza bene alla lievitazione, come il grano duro.</p>
</p>
<h4><em>Farina di grano saraceno</em>:</h4>
</p>
<p>è una farina che non appartiene ai cereali e si ricava per ottenere prodotti tipici come i pizzoccheri, alcuni dolci e la polenta taragna.</p>
</p>
<p>Ricca di proteine ma non contiene glutine è pertanto adatta a celiaci. Per la panificazione è necessaria l’aggiunta di una farina ad alta forza.</p>
</p>
<h4><em>Farina di segale</em> ( in Germania RoggenMehl):</h4>
</p>
<p>è una farina molto utilizzata nel nord Europa per la produzione di pane nero. Viene mescolata spesso con farina di frumento perché povera di glutine e quindi lievita con difficoltà. Assorbe, però, molta acqua ed è adatta a fare pane a lunga conservazione.</p>
</p>
<h4><em>Farina di Kamut®</em>:</h4>
</p>
<p>è una farina di grano duro ma con un maggiore contenuto di proteine dei grani normalmente utilizzati con buone caratteristiche adatte alla lievitazione.</p>
</p>
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</p>
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<p><p>The post <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lacucinadelcuore.altervista.org/la-farina-impariamo-a-conoscerla/">La Farina: impariamo a conoscerla</a> appeared first on <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lacucinadelcuore.altervista.org">La cucina del cuore</a>.</p>
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		<title>Dieta e allenamento del surfista</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/dieta-e-allenamento-del-surfista/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 08:58:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infodiete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa c&#8217;è di meglio di un mare azzurro, magari al tramonto, con onde perfette di scaduta che arrivano in una successione regolare? Per un surfista, probabilmente, niente! Per gli amanti del mare e della natura, il surf è uno sport impagabile perchè permette di essere perennemente a contatto con l&#8217;acqua, praticando allo stesso tempo un&#8217;intensa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dieta-e-allenamento-del-surfista/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa c&#8217;è di meglio di un mare azzurro, magari al tramonto, con onde perfette di scaduta che arrivano in una successione regolare? Per un <strong>surfista</strong>, probabilmente, niente!</p>
<p>Per gli amanti del mare e della natura, il <strong>surf</strong> è uno sport impagabile perchè permette di essere perennemente a contatto con l&#8217;acqua, praticando allo stesso tempo un&#8217;intensa attività fisica.</p>
<p>Ed è proprio questo elevato dispendio energetico che richiede al <strong>surfista un corretto allenamento, alimentazione e dieta</strong>.</p>
<h2>Alimentazione e dieta del surfista</h2>
<p><strong>I GRASSI</strong></p>
<p>Nella <strong>dieta del surfista</strong>, i grassi sono sicuramente tra le sostanze nutritive con il più altro valore energetico. I grassi vengono comunque bruciati dall&#8217;organismo durante lo sforzo fisico e trasformati in energia. Tuttavia l&#8217;organismo brucia i grassi abbastanza lentamente e per trasformarli in energia occorrono dai 60 ai 90 minuti. Se si potesse, quindi, sarebbe meglio che il surfista li assumesse per tempo.</p>
<p><strong>LE PROTEINE</strong></p>
<p>Le proteine subentrano nel processo di creazione energetica solo in casi di sforzi fisici intensi e continuativi ed in assenza di depositi di zuccheri o grassi.</p>
<p><strong>I CARBOIDRATI</strong></p>
<p>Detti anche zuccheri composti, sono il supporto ideale nell&#8217;<strong>alimentazione del surfista</strong>, in quanto possono essere assunti prima, durante e dopo la sessione, e aiutano a recuperare in fretta le energie. Non bisogna però abusarne. Alcuni esagerano ad esempio nell&#8217;assunzione di zuccheri producendo quella che si chiama &#8220;ipoglicemia reattiva&#8221;. Gli zuccheri, infatti una volta assunti, entrano subito in circolo alzando il tasso di glicemia nel sangue. A questo fenomeno l&#8217;organismo risponde rilasciando grosse quantità di insulina che comportano un abbassamento di glucosio sotto la norma. Ne segue una sensazione di stanchezza ed affaticamento muscolare. Occorre quindi scegliere tra i vari carboidrati quelli che non alterano il tasso di glicemia nel sangue o quantomeno non in maniera allarmante e, specialmente, come in tutte le cose, usare il buon senso.</p>
<p>Sono indicati alimenti ricchi di amido, fruttosio, e cereali come pane, pasta, riso e frutta. Questi alimenti vengono facilmente assimilati dall&#8217;organismo, in particolare sono indicati nel periodo che precede l&#8217;attività fisica del <strong>surfista</strong> in modo da accrescere le riserve di glicogeno dell&#8217;organismo creando una riserva a cui attingere successivamente.</p>
<p><strong>LE BEVANDE</strong></p>
<p>Il riequilibrio dei liquidi persi è altrettanto importante dell&#8217;alimentazione. Innanzitutto è importante dire che è meglio bere lontano dai pasti, per evitare che i succhi gastrici vengano allungati aumentando i tempi della digestione, con conseguente sensazione di pesantezza. Per quanto riguarda il tipo di bevande le più indicate sono quelle che consentano di reintegrare i sali minerali perduti anche qui però, senza eccedere. Si deve fare attenzione a consumare le bevande prima, durante e dopo le uscite con la tavola, a piccole dosi, per evitare un eccessivo appesantimento, ma costantemente in modo da reintegrare di continuo i minerali di cui l&#8217;organismo ha bisogno.</p>
<p><strong>Consigli Utili:</strong></p>
<p>Una dieta che può sicuramente considerarsi utile all&#8217;attività del surfista può essere la dieta mediterranea o anche <a target="_blank" rel="nofollow" title="Dieta a Zona" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info/dieta-a-zona/">la dieta a Zona</a>, anche se, come non ci stanchiamo mai di sottolineare, la cosa migliore sarebbe quella di consultare un dietista dello sport e poi da lì proseguire seguendo le sue indicazioni.</p>
<h2>Allenamento del surfista</h2>
<p>L&#8217;allenamento del <strong>surfista</strong> dovrà abbinare potenza, resistenza ed elasticità.</p>
<p>In acqua, infatti, spesso ci si trova a dover vogare anche sul posto per vincere la corrente e mantenere la posizione ottimale per la partenza (take-off).</p>
<p>Durante il take-off, dovremo vogare con tutta la forza che abbiamo per poter acquistare velocità e portarci in una posizione eretta prima che l&#8217;onda inizi a chiudersi e provochi inevitabilmente la nostra caduta, cosa che, con onde superiori ai 2 metri, non è mai piacevole (wipeout).</p>
<p>Per tornare all&#8217;allenamento che il <strong>surifsta</strong> deve seguire, il nuoto è sicuramente il più propedeutico e consigliato.</p>
<p>E&#8217; importante anche ricordarsi di fare riscaldamento e stretching prima di immergersi in acqua.</p>
<p>10-20 minuti saranno sufficenti a irrorare i nostri muscoli e rinforzando fasce muscolari e tendini che altrimenti, a freddo, potrebbero risentire di uno sforzo improvviso.</p>
<p><strong>SPALLE</strong></p>
<p>1) Per allungare i muscoli delle spalle prendere con la mano sinistra il gomito destro e avvicinarlo<br />
alla spalla sinistra, rimanendo in questa posizione per 20 secondi e mantenendo sempre la stessa<br />
intensità di allungamento. Ripetere poi interessando il gomito sinistro.</p>
<p>2) Con la mano sinistra prendere il gomito destro sulla punta e premere come per portarlo dietro la testa premendo il gomito verso il basso. Quando si sente la parte posteriore della spalla in tensione mantenere quella posizione per 20 secondi.</p>
<p>Ripetere poi l&#8217;esercizio con l&#8217;altro braccio.</p>
<p><strong>COLLO</strong></p>
<p>3) Stendersi sulla schiena incrociando le mani dietro la nuca e portare in avanti la nuca verso lo sterno fino<br />
a sentire la tensione dietro la nuca. Mantenere la posizione per 10 secondi, ripetendo l&#8217;esercizio per 2 volte.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info/dieta-e-allenamento-del-surfista/">Dieta e allenamento del surfista</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dieteperdimagrire.info">Diete per Dimagrire</a>.</p>
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		<title>I carciofi</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/i-carciofi/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 May 2017 05:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Librinelpiatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[carciofo]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[mese]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Pablo Neruda]]></category>
		<category><![CDATA[PROTEINE]]></category>

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		<description><![CDATA[I carciofi sono ortaggi che vengono coltivati in Italia,Spagna e Egitto. Esistono diverse tipologie di carciofo: le 90 varietà di carciofo coltivate nel mondo si distinguono tra spinose e inermi, cioè senza spine. Alle prime appartengono lo spinoso sardo , lo spinoso di Liguria e lo spinoso di Palermo, di forma più ovoidale. Quelli inermi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-carciofi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/librinelpiatto/wp-content/uploads/2017/05/I-CARCIOFI-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4921" src="http://blog.giallozafferano.it/librinelpiatto/wp-content/uploads/2017/05/I-CARCIOFI-1.jpg" alt="i carciofi" width="800" height="1200" /></a></p>
<p>I carciofi sono ortaggi che vengono coltivati in Italia,Spagna e Egitto. Esistono diverse tipologie di carciofo: le <span>90</span> <span>varietà di carciofo</span> coltivate nel mondo si distinguono tra spinose e inermi, cioè senza spine. Alle prime appartengono lo spinoso sardo , lo spinoso di Liguria e lo spinoso di Palermo, di forma più ovoidale. Quelli inermi sono il romanesco , il violetto di Toscana , il precoce di Chioggia, il violetto di Catania e il violetto di Provenza. I carciofi sono <span>di stagione a partire dal mese di Ottobre fino al mese di Aprile.</span> In quest&#8217;arco di tempo possiamo trovare le diverse varietà ma non contemporaneamente. Il carciofo è il cibo <span>ideale in gravidanza</span> infatti è diuretico disintossicante e digestivo. Inoltre i carciofi hanno proprietà antiossidanti e contengono poche calorie perciò sono <span>adatti anche per le diete</span>. I carciofi possono essere dati<span> al neonato dall&#8217;ottavo-nono mese di età.</span> I carciofi possono essere consumati da chi soffre di colesterolo alto perché <span>aiuta a diminuire il colesterolo cattivo.</span></p>
<p>Pablo Neruda dedica una poesia a questo ortaggio:</p>
<blockquote>
<p><span>Ode al carciofo</span></p>
<p>Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,<br />
ispida edificò una piccola cupola,<br />
si mantenne all&#8217;asciutto sotto le sue squame,<br />
vicino al lui i vegetali impazziti si arricciarono,<br />
divennero viticci,<br />
infiorescenze commoventi rizomi;<br />
sotterranea dormì la carota dai baffi rossi,<br />
la vigna inaridì i suoi rami dai quali sale il vino,<br />
la verza si mise a provar gonne,<br />
l&#8217;origano a profumare il mondo,<br />
e il dolce carciofo lì nell&#8217;orto vestito da guerriero,<br />
brunito come bomba a mano,<br />
orgoglioso,<br />
e un bel giorno,<br />
a ranghi serrati,<br />
in grandi canestri di vimini,<br />
marciò verso il mercato a realizzare il suo sogno:<br />
la milizia.<br />
Nei filari mai fu così marziale come al mercato,<br />
gli uomini in mezzo ai legumi coi bianchi spolverini erano i generali dei carciofi,<br />
file compatte,<br />
voci di comando e la detonazione di una cassetta che cade,<br />
ma allora arriva Maria col suo paniere,<br />
sceglie un carciofo,<br />
non lo teme,<br />
lo esamina,<br />
l&#8217;osserva contro luce come se fosse un uovo,<br />
lo compra,<br />
lo confonde nella sua borsa con un paio di scarpe,<br />
con un cavolo e una bottiglia di aceto finché,<br />
entrando in cucina,<br />
lo tuffa nella pentola.<br />
Così finisce in pace la carriera del vegetale armato che si chiama carciofo,<br />
poi squama per squama spogliamo la delizia e mangiamo la pacifica pasta<br />
del suo cuore verde.</p>
</blockquote>
<div>
<h3><span>Proprietà nutritive dei carciofi per 100 g</span></h3>
</div>
<div>
<p>ACQUA    91,3</p>
</div>
<div>
<hr />
</div>
<div>
<p>PROTEINE 2,7</p>
<hr class="ttfmake-hr" />
</div>
<div>
<p>LIPIDI  0,2</p>
<hr />
<p>CARBOIDRATI   2,5</p>
<hr />
<p>AMIDO  0,5</p>
<hr />
</div>
<div>
<p>ZUCCHERI SOLUBILI   1,9</p>
</div>
<div>
<hr />
</div>
<div>
<p>FIBRA ALIMENTARE  5,5</p>
</div>
<div>
<hr />
</div>
<div>
<p>ENERGIA     22 kcal</p>
</div>
<div>
<hr />
</div>
<div>
<p>SODIO  133</p>
</div>
<div>
<hr />
<p>POTASSIO   376</p>
<hr />
</div>
<div>
<p>FERRO 1,0</p>
<hr class="ttfmake-hr" />
</div>
<div>
<p>CALCIO   86</p>
</div>
<div>
<hr />
<p>FOSFORO 67</p>
<hr />
</div>
<div>
<p>VITAMINA C 12</p>
</div>
<div></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Ananas e Tempeh alla Griglia</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ananas-e-tempeh-alla-griglia/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2017 07:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ricettepervegani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamento]]></category>
		<category><![CDATA[ANANAS]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[Di Cottura]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[PROTEINE]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ananas e tempeh alla griglia è un piatto ricco di PROTEINE, un sostituto della CARNE con un contenuto pari a quella animale, ma totalmente cruelty free. In abbinamento all’ANANAS, diventa un secondo squisito e completo. Persone : 2 –  Tempo Di Cottura : 45 min.  –  Pronta In : 60 [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="750" height="607" src="http://ricettepervegani.altervista.org/wp-content/uploads/2016/06/ricettevegan.org-ananas-e-tempeh-grigliati-750x607.jpg" class="attachment-amadeus-entry-thumb size-amadeus-entry-thumb wp-post-image" alt="ananas e tempeh" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" />L&#8217;ananas e tempeh alla griglia è un piatto ricco di PROTEINE, un sostituto della CARNE con un contenuto pari a quella animale, ma totalmente cruelty free. In abbinamento all’ANANAS, diventa un secondo squisito e completo. Persone : 2 –  Tempo Di Cottura : 45 min.  –  Pronta In : 60 [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>LA BRUSCHETTA CASERECCIA</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/la-bruschetta-casereccia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2016 09:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unospicchiodimelone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[BRUSCHETTA]]></category>
		<category><![CDATA[BUONA]]></category>
		<category><![CDATA[CASERECCIA]]></category>
		<category><![CDATA[Ceci]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[PROTEINE]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita (credo a tutti) di tornare a casa tardi e di dover preparare qualcosa da mangiare di sostanzioso e allo stesso tempo gustoso e salutare! Per questo oggi vi propongo questa BRUSCHETTA davvero buonissima e ricca di ingredienti SANI! I CECI saranno una preziosissima fonte di PROTEINE vegetali, ma anche di fibre e di sali&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-bruschetta-casereccia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-MDc1-_bcu5U/V8lIi9c04YI/AAAAAAAADL8/twWJ_bSxVkU2SyNcVAUeNk3ool6u_FAtACLcB/s1600/1472713695344.jpg"><img border="0" height="426" src="https://2.bp.blogspot.com/-MDc1-_bcu5U/V8lIi9c04YI/AAAAAAAADL8/twWJ_bSxVkU2SyNcVAUeNk3ool6u_FAtACLcB/s640/1472713695344.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>Capita (credo a tutti) di tornare a casa tardi e di dover preparare qualcosa da mangiare di sostanzioso e allo stesso tempo gustoso e salutare!</span>
<div></div>
<div>Per questo oggi vi propongo questa BRUSCHETTA davvero buonissima e ricca di ingredienti SANI!</div>
<div></div>
<div>I CECI saranno una preziosissima fonte di PROTEINE vegetali, ma anche di fibre e di sali minerali; la CIPOLLA vi aiuterà ad espellere gli eccessi di zucchero nel vostro sangue; il BASILICO è super depurativo ed i POMODORI vi regalano il LICOPENE, un importantissimo antiossidante che proteggerà i vostri occhi e la vostra pelle!</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-9oAQciMi67g/V8lJGimYqvI/AAAAAAAADMQ/82ubC7-bqGspYqGPHN2FCgskhhEwdeiQwCEw/s1600/1472715268598.jpg"><img border="0" height="456" src="https://3.bp.blogspot.com/-9oAQciMi67g/V8lJGimYqvI/AAAAAAAADMQ/82ubC7-bqGspYqGPHN2FCgskhhEwdeiQwCEw/s640/1472715268598.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Insomma, questa bruschetta la dovete proprio provare, che dite? Veloce, buona e ricca di benessere!</div>
<div></div>
<div>INGREDIENTI</div>
<div></div>
<div>pane da bruschetta (io ho scelto un pane al farro e cereali)</div>
<div>ceci già lessati</div>
<div>cipolla di Tropea</div>
<div>foglie fresche di basilico</div>
<div>pomodori datterini ( io li adoro perché sono dolci e poco acidi)</div>
<div>sale integrale</div>
<div>olio extra vergine d’oliva</div>
<div></div>
<div>PROCEDIMENTO</div>
<div></div>
<div>Laviamo il basilico ed i pomodorini.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-hfbWgzR4IJE/V8lJD-uXiEI/AAAAAAAADMI/iK5SzfLmDHgOD4IiJMRCgG2WlbYCaeGmgCEw/s1600/1472714633688.jpg"><img border="0" height="426" src="https://4.bp.blogspot.com/-hfbWgzR4IJE/V8lJD-uXiEI/AAAAAAAADMI/iK5SzfLmDHgOD4IiJMRCgG2WlbYCaeGmgCEw/s640/1472714633688.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Tagliamo la cipolla (dopo averla sbucciata)…</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-gOKOmxLJcZM/V8lKMnQcprI/AAAAAAAADMk/dUvQBLdw3kAyT7JR8WGFcww-nu-asxdgACLcB/s1600/1472714434354.jpg"><img border="0" height="426" src="https://2.bp.blogspot.com/-gOKOmxLJcZM/V8lKMnQcprI/AAAAAAAADMk/dUvQBLdw3kAyT7JR8WGFcww-nu-asxdgACLcB/s640/1472714434354.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>&nbsp;…e tagliamo a metà i pomodorini.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-qzY5FLfXE08/V8lJEeQBXvI/AAAAAAAADMM/g4ERnR4u2HwDDBZdq-Gbx2jjVjVmDsuZwCEw/s1600/1472715099289.jpg"><img border="0" height="426" src="https://1.bp.blogspot.com/-qzY5FLfXE08/V8lJEeQBXvI/AAAAAAAADMM/g4ERnR4u2HwDDBZdq-Gbx2jjVjVmDsuZwCEw/s640/1472715099289.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>Ora possiamo unire il tutto in un contenitore assieme ai ceci (scolati dalla loro acqua di cottura).</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-Lpp4DeUN1Vc/V8ptSAelKPI/AAAAAAAADM8/25lOJRqgfg0RzSKaZvVgE77Sbj5rp5pMgCLcB/s1600/1472713821052.jpg"><img border="0" height="426" src="https://1.bp.blogspot.com/-Lpp4DeUN1Vc/V8ptSAelKPI/AAAAAAAADM8/25lOJRqgfg0RzSKaZvVgE77Sbj5rp5pMgCLcB/s640/1472713821052.jpg" width="640" /></a></div>
<p></div>
<div></div>
<div>Condiamo a piacimento e tappezziamo a dovere il pane!</div>
<div></div>
<div>N.B. Se preferite il pane potete abbrustolirlo un pochino sulla griglia!</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-USMVdgnIfAw/V8lKTcjrA_I/AAAAAAAADMo/9o41A2i9i3wZLmlns_pthda50nMkMZNRQCEw/s1600/1472714002748.jpg"><img border="0" height="426" src="https://1.bp.blogspot.com/-USMVdgnIfAw/V8lKTcjrA_I/AAAAAAAADMo/9o41A2i9i3wZLmlns_pthda50nMkMZNRQCEw/s640/1472714002748.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div>E… N.B.2 Se preparate il tutto anche solo un’ora prima, gioirete poi del fantastico sughino che faranno i pomodorini tagliati! :-)</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-T_1t_VStG9g/V8lJS27nPdI/AAAAAAAADMg/6m9_6WYQ54ElsEK8FC_btlHd9LORpit5QCEw/s1600/1472808854718.jpg"><img border="0" height="426" src="https://3.bp.blogspot.com/-T_1t_VStG9g/V8lJS27nPdI/AAAAAAAADMg/6m9_6WYQ54ElsEK8FC_btlHd9LORpit5QCEw/s640/1472808854718.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Allora BUONA BRUSCHETTA!</div>
<p>
<div align="right">unospicchiodimelone!</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LA RICOTTA, IL NON FORMAGGIO POVERO, DALLE PROTEINE NOBILI</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/la-ricotta-il-non-formaggio-povero-dalle-proteine-nobili/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/la-ricotta-il-non-formaggio-povero-dalle-proteine-nobili/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2016 09:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiano Guatteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[alimento]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[IL]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[PROTEINE]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;La&#160;ricotta, un alimento prezioso e un ottimo ingrediente La ricotta non è un formaggio, anche se è spesso considerata un derivato del latte, e ha proprietà nutrizionali completamente diverse da quelle della famiglia dei caci.Per leggere l&#8217;articolo cliccare&#160;qui]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>&nbsp;<span><span>La&nbsp;</span><span>ricotta, un alimento prezioso e un ottimo ingrediente</span></span></h2>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-7AT8RlDwBcY/V8AJkS7VQeI/AAAAAAAAOIc/jHjN9C4jbHg1SryaPaO_V3U9JP0AK29wgCLcB/s1600/ricotta-147-1920-900-95.jpg"><img border="0" height="422" src="https://1.bp.blogspot.com/-7AT8RlDwBcY/V8AJkS7VQeI/AAAAAAAAOIc/jHjN9C4jbHg1SryaPaO_V3U9JP0AK29wgCLcB/s640/ricotta-147-1920-900-95.jpg" width="640" /></a></div>
<p>La ricotta non è un formaggio, anche se è spesso considerata un derivato del latte, e ha proprietà nutrizionali completamente diverse da quelle della famiglia dei caci.<br />Per leggere l&#8217;articolo cliccare&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.citylightsnews.com/cultura-del-gusto/scoperti-per-voi/la-ricotta-il-non" target="_blank">qui</a></p>
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