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	<title>Food Blogger Mania &#187; Politiche Agricole</title>
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		<title>Le api, il miele e la giusta narrazione</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2022 21:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le giornate mondiali su particolari tematiche devono servire ai cittadini e alle istituzioni per sensibilizzare specifiche tematiche .&#160; Il 22 maggio, in occasione della giornata mondiale sulle api&#160; e nell&#8217;ambito del progetto biennale&#160;&#8220;Generazione Honey&#8221;, in collaborazione con le&#160;confcooperative, è stato effettuato all&#8217;Hotel The Hive incontro formativo sul miele con un percorso di degustazione curato da&#160;Floriana&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/le-api-il-miele-e-la-giusta-narrazione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><span>Le giornate mondiali su particolari tematiche devono servire ai cittadini e alle istituzioni per sensibilizzare specifiche tematiche .&nbsp;</span></div>
<div dir="auto">
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwtRelqmSD3OaVKU6su6px6x6eMGBOd48FkUZge2quONd6BeKnr56ivkS25-cxLTrcVi_iA86gMCeDFFUd5A7KHMP8FifAj87O3TWVwHnw6Jph8UoGDmVa9h3KrKNp434nyNrP4a72jbxvje-U5Olp0NIn8aXEdYebK1KnPA9ySOSuGZbsLP4m8C6m/s2000/Percorso%20degustazione%20sul%20miele.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwtRelqmSD3OaVKU6su6px6x6eMGBOd48FkUZge2quONd6BeKnr56ivkS25-cxLTrcVi_iA86gMCeDFFUd5A7KHMP8FifAj87O3TWVwHnw6Jph8UoGDmVa9h3KrKNp434nyNrP4a72jbxvje-U5Olp0NIn8aXEdYebK1KnPA9ySOSuGZbsLP4m8C6m/w640-h360/Percorso%20degustazione%20sul%20miele.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<div dir="auto"><span>Il 22 maggio, in occasione della giornata mondiale sulle api&nbsp; e nell&#8217;ambito del progetto biennale&nbsp;<b>&#8220;Generazione Honey&#8221;</b>, in collaborazione con le&nbsp;<b>confcooperative</b>, è stato effettuato all&#8217;Hotel The Hive incontro formativo sul miele con un percorso di degustazione curato da&nbsp;<b>Floriana CARBELLANO,&nbsp;</b>&nbsp;docente dell&#8217;albo nazionale esperti in qualità del miele.</span></div>
<div dir="auto"><span>Un lezione, quella sulle api e il miele, che ogni cittadino dovrebbe assistere. Floriana ha sintetizzato nel tempo a disposizione tutto il mondo apistico italiano, soffermandosi in particolar modo sulle api e l&#8217;Ambiente. Le api sono fondamentali per l&#8217;equilibrio della biodiversità di un territorio ,oltre ad essere sentinelle del territorio, hanno un ruolo importante per l&#8217;intera catena alimentare: del 90% delle coltivazioni il 70% è impollinato dalle api. Oggi le api sono ancora più importanti a causa della riduzione degli impollinatori selvatici, ed è per questo che dobbiamo incentivare, sia istituzioni che consumatori, il lavoro che svolgono gli apicoltori.</span></div>
<div dir="auto">
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgK7IQ4aN_bWnMjI9BaINQLx5rZTABulzLeS5L27hWMumr_CffkbJiG-tvJ98dVbyS2wAUw7QYJSRAzg3w8G_YutWCYV95bv-ye2OpqE69PK1Odlvg65sO4s-lTZqkxFzECt0nQjG-wMFf6La_k9M_cVHhxGUc4Tkdm6h0_Uv73KqIKcufkK1Y2jBG/s2000/Assaggiatori%20di%20mile.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgK7IQ4aN_bWnMjI9BaINQLx5rZTABulzLeS5L27hWMumr_CffkbJiG-tvJ98dVbyS2wAUw7QYJSRAzg3w8G_YutWCYV95bv-ye2OpqE69PK1Odlvg65sO4s-lTZqkxFzECt0nQjG-wMFf6La_k9M_cVHhxGUc4Tkdm6h0_Uv73KqIKcufkK1Y2jBG/w640-h360/Assaggiatori%20di%20mile.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>Floriana ha&nbsp; sintetizzato la formazione e la sua raccolta, i valori nutrizionali e il processo di cristallizzazione e per chiudere ai vari tipi di miele che si possono produrre in Italia con particolare attenzione ai mieli uniflorali e millefiori. Dopo questa parte teorica si è passati alla degustazione vera e propria con tre tipi di mieli: quello di acacia, di castagno, di tiglio e il millefiori. Dopo un primo esame visivo che evidenziava l&#8217;aspetto (es. liquido\cristallizzato, omogeneo, limpido, colore e tonalità) si&nbsp;</span>è<span>&nbsp;passati all&#8217;esame olfattivo, ovvero l&#8217;intensità e le caratteristiche dell&#8217;odore. L&#8217;assaggio o in gergo tecnico esame olfattivo gustativo l&#8217;assaggiatore doveva avvertire e specificare l&#8217;intensità e le caratteristiche dell&#8217;aroma.&nbsp;</span></div>
<div dir="auto"><span>L&#8217;evento si concludeva con una degustazione di formaggi nazionali ( Provolone del monaco , Gorgonzola, Mozzarella , Casciotta di Urbino, vari Caprini ecc.) in abbinamento con vari tipi di miele prodotto da api italiano.&nbsp;</span></div>
<div dir="auto"><span>Questo progetto, finanziato dal Ministero delle&nbsp;<b>Politiche Agricole Mipaaf</b>, coinvolge oltre 30 enti tra cooperative e associazioni, 9000 apicoltori e 350 alveari ha come obiettivo di accrescere la conoscenza e rendere i consumatori sempre più consapevoli che il miele prodotto da api italiane è inimitabile per qualità grazie e biodiversità.&nbsp;</span></div>
<div dir="auto">
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWDjpGF0RSaUj0kT5C3r8aTzxyc0NFXCOoC5mPAeEZt081R2nrTcgfdmfRZDFrdPrQU_WEckORhkq7ELXPMlQNyLnxXCl-MQieJJFrPZN1QGE1PNM4TbIZHR8VU69l-fzMuOE56ZtEDUKt4CH7wfXr34Fi4HS52dL9ODiDmKVk7pXEsbQ1gNtrVs3X/s2000/Corso%20sul%20miele.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWDjpGF0RSaUj0kT5C3r8aTzxyc0NFXCOoC5mPAeEZt081R2nrTcgfdmfRZDFrdPrQU_WEckORhkq7ELXPMlQNyLnxXCl-MQieJJFrPZN1QGE1PNM4TbIZHR8VU69l-fzMuOE56ZtEDUKt4CH7wfXr34Fi4HS52dL9ODiDmKVk7pXEsbQ1gNtrVs3X/w640-h360/Corso%20sul%20miele.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<p><span>Una nuova cultura alimentare, che tiene conto dell&#8217;ecosistema che ci circonda&nbsp;</span><span>è</span><span>&nbsp;possibile solo investendo nella comunicazione e nell&#8217;istruzione.</span>&nbsp;</p>
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		<title>Il grande, atteso ritorno della Festa della Focaccia di Recco I.G.P.</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[Panificio Moltedo]]></category>
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		<category><![CDATA[Politiche Agricole]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione Liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo due anni di pausa forzata, a causa della pandemia Covid19, ritorna la Festa della Focaccia di Recco. Domenica prossima, 22 maggio, la Città di Recco torna a celebrare il suo inimitabile simbolo gourmet. Un nuovo inizio, quindi, rivisto e corretto in modo da riprenderne lo svolgimento in piena sicurezza. L’entusiasmo, il consueto entusiasmo del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-grande-atteso-ritorno-della-festa-della-focaccia-di-recco-i-g-p/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Dopo due anni di pausa forzata, a causa della pandemia Covid19, ritorna la <b>Festa della Focaccia di Recco</b>. Domenica prossima, 22 maggio, la Città di Recco torna a celebrare il suo inimitabile simbolo gourmet.</div>
<div>Un nuovo inizio, quindi, rivisto e corretto in modo da riprenderne lo svolgimento in piena sicurezza. L’entusiasmo, il consueto entusiasmo del Consorzio e delle attività associate, &nbsp;tornerà ad accompagnare l’evento.&nbsp;</div>
<div>La <b><i>Festa della Focaccia di Recco</i></b>&nbsp;è organizzata dal Consorzio della Focaccia I.G.P. in piena sinergia con il Comune di Recco e da anni gode del patrocinio del <b><i>Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali</i></b>, <b><i>Regione Liguria</i></b>, <b><i>Città Metropolitana di Genova</i></b> e <i>Camera di Commercio di Genova.</i></div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkB17yT8MT_cs5DVZhDqZMtHhC3pCdkUgxgAuRPb_IX2eBXY6DErx5ZL2C7QQEDwsLdBhBTL5NapfecYhGYVpbV3RK3LOqS7eASH4SBc99-_gL8dJ6ghBAL9EbtCrIQiBCywNu6juvhvsxhUBD4YvUR6aSUJ0sIkDTBw8RfM5k17gr5LJiHdwtIOzN/s2189/E4D9F194-8CD9-4EEC-874D-8239696F68FF.jpeg"><img alt="Festa della Focaccia di Recco IGP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkB17yT8MT_cs5DVZhDqZMtHhC3pCdkUgxgAuRPb_IX2eBXY6DErx5ZL2C7QQEDwsLdBhBTL5NapfecYhGYVpbV3RK3LOqS7eASH4SBc99-_gL8dJ6ghBAL9EbtCrIQiBCywNu6juvhvsxhUBD4YvUR6aSUJ0sIkDTBw8RfM5k17gr5LJiHdwtIOzN/w510-h640/E4D9F194-8CD9-4EEC-874D-8239696F68FF.jpeg" width="510" /></a></div>
<p>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div>Da sempre, il Consorzio la definisce <i>Festa</i>, perché, effettivamente, la Festa della Focaccia di Recco non è una sagra, ma una festa con decine di di migliaia di degustazioni gratuite.&nbsp;</div>
<div>La mattina di domenica 22 maggio, i partecipanti potranno godere dell’ assaggio della tradizionale <b>Focaccia Genovese,</b>&nbsp;con e senza cipolle e, il pomeriggio, di Sua Maestà La Focaccia di Recco col Formaggio IGP.</div>
<div>A fare da cornice, in piazza Nicoloso, cuore della città, adornata con gli allestimenti floreali messi a punto dal Comune di Recco in occasione di Euroflora, saranno installati punti vendita per idee regalo e gli addobbi dei fioristi locali.</div>
<div>Il grande Infopoint della Pro Loco, in sinergia con il Comitato dei quartieri Sagra del Fuoco, sarà a disposizione per le informazioni turistiche e di servizio.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFd2EK132wFZ_U_lRkiTjw6fAkFkWhnxAIAWjtojDqBjOCbIlHDoW0Q-jLGNpiMOzNK3Nwof0qYHYb__H9D-zD5GVf5HXE7gRD_B2SnW9Et__TrbT_d6zZx_-6W1lwjy4RS1Wlx8clxZX5aIN_XRUhOoRp71710J7RgwDsYLQy4GIyOOiEDyF9CZ3w/s2368/38C62FA6-7029-46C2-9322-B05C69EB118E.jpeg"><img border="0" height="448" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFd2EK132wFZ_U_lRkiTjw6fAkFkWhnxAIAWjtojDqBjOCbIlHDoW0Q-jLGNpiMOzNK3Nwof0qYHYb__H9D-zD5GVf5HXE7gRD_B2SnW9Et__TrbT_d6zZx_-6W1lwjy4RS1Wlx8clxZX5aIN_XRUhOoRp71710J7RgwDsYLQy4GIyOOiEDyF9CZ3w/w536-h448/38C62FA6-7029-46C2-9322-B05C69EB118E.jpeg" width="536" /></a></div>
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<div>Ad accompagnare la giornata, diversi contributi musicali: sul palco centrale, in piazza Nicoloso, il DJ set di Carlo Trapani, in via XX Settembre l’intrattenimento musicale sarà a cura di DJNannino, mentre in via Vittorio Veneto, la <i>Surya Vintage Band</i> proporrà musica dal vivo.</div>
<div>Nel pomeriggio, la partecipazione straordinaria della Filarmonica G. Rossini, vanto della città di Recco, allieterà i visitatori con il suo repertorio.</div>
<div>Inoltre, sotto il porticato che da via Roma porta a piazza San Giovanni Bono, si snoderà <b>Recco Expo</b>, tanti banchi allestiti sia da operatori commerciali cittadini che da artigiani del Golfo Paradiso. Tutto questo grazie ad un lavoro di squadra di Consorzio, Ascom delegazione di Recco, CIV Recco e Pro Loco di Recco.</div>
<div>Come da tradizione, tanti sono i visitatori attesi. Quello della Festa della Focaccia di Recco è un evento che, in epoca pre Covid ha sempre visto l’arrivo di numerosi bus turistici (un settore, quello del turismo, per alcuni versi, ancora in sofferenza). Nonostante questo, ne sono già previsti provenienti da Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e da tutta la Liguria.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjMv6q6yLJ5dFlbtYYmsd6P2YarjqDjjetSitWNv3Qim4UgvLcJwc8_x8t-7aKkszwSoJ5c-N2ewTQck8l2iSvUX9_-GGpWNsKfKJpH3pHDD-z9l7-gP69GsvmoZC4ckuK2elHTLeg3TRvbNIMuy_-9J-LPJ_3Z6K1ZY6K4bBcQkBDsrUqzlvRnXuoQ/s3283/8DE4F95B-718A-4571-AB80-EBDB1328E7D6.jpeg"><img border="0" height="266" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjMv6q6yLJ5dFlbtYYmsd6P2YarjqDjjetSitWNv3Qim4UgvLcJwc8_x8t-7aKkszwSoJ5c-N2ewTQck8l2iSvUX9_-GGpWNsKfKJpH3pHDD-z9l7-gP69GsvmoZC4ckuK2elHTLeg3TRvbNIMuy_-9J-LPJ_3Z6K1ZY6K4bBcQkBDsrUqzlvRnXuoQ/w400-h266/8DE4F95B-718A-4571-AB80-EBDB1328E7D6.jpeg" width="400" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div></div>
<div><b><i><u>Le distribuzioni gratuite 2022</u></i></b></div>
<div><b><i><u><br /></u></i></b></div>
<div><u>La mattina</u>:</div>
<div><b><i><u><br /></u></i></b></div>
<div>dalle 10 alle 12.00, Focaccia con e senza cipolle in Piazza Nicoloso&nbsp;</div>
<div>dalle 10 alle 11.30, presso Panificio Moltedo G.B. di via Assereto&nbsp;</div>
<div>dalle 10 alle 11.00, presso Panificio Tossini di via Assereto&nbsp;</div>
<div>in via Fiume/via XX settembre&nbsp;</div>
<div>dalle 10.30 alle 12.00 in via XX Settembre- Panificio Moltedo L. 1870</div>
<div>dalle 11 alle 12.00 Panificio Tossini di via Roma&nbsp;</div>
<div></div>
<div><i><u>Il pomeriggio</u></i></div>
<div><i><u><br /></u></i></div>
<div>dalle ore 14.00 alle 18.00, la <i>Focaccia di Recco col Formaggio IGP</i>:</div>
<div></div>
<div>fino alle 15.30 in piazza Nicoloso, Panificio Moltedo G.B. di via Assereto&nbsp;</div>
<div>fino alle 16.00 in Piazza Nicoloso, Panificio Tossini di via Assereto&nbsp;</div>
<div>dalle 15.30 alle 17.30 in via Vittorio Veneto, Consorzio della Focaccia di Recco&nbsp;</div>
<div>dalle 16.00 alle 17.30 in Piazza Nicoloso, Panificio Tossini di via Roma&nbsp;</div>
<div>dalle 16.00 alle 17.30 in via XX Settembre, Panificio Moltedo L. 1874</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i>Domenica 22 maggio 2022, tutti in Liguria, a Recco, per la Festa della sua Focaccia!</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>
<div><i><b>Le attività consorziate</b></i></div>
<p><i><u>I ristoranti a&nbsp;Recco</u>:</i></p>
<div>Ristorante Alfredo</div>
<div>Angelo</div>
<div>Da Lino</div>
<div>Da ö Vittorio&nbsp;</div>
<div>Del Ponte</div>
<div>Manuelina Focacceria Bistrot&nbsp;</div>
<div>Vitturin 1860</div>
<div></div>
<p><i><u>I panifici a Recco</u></i></p>
<div>Panificio Moltedo G.B&nbsp;</div>
<div>Panificio Moltedo1874&nbsp;</div>
<div>Tossini&nbsp;</div>
<div></div>
<p><i><u>Panifici e Gastronomie a Recco</u></i></p>
<div>Tossini, via Assereto&nbsp;</div>
<div>Tossini,&nbsp; via Roma&nbsp;</div>
<div>Tossini,&nbsp; via Trieste&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<p><i><u>Ristoranti a Sori</u></i></p>
<div>Edobar&nbsp;</div>
<div>Il Boschetto&nbsp;</div>
<div></div>
<p><i><u>Asporto a Camogli</u></i></p>
<p>Focacceria Ravello dal 1964</p>
<div></div>
<p><i><u>Asporto a Sori</u></i></p>
<div>Focacceria Tossini&nbsp;</div>
<p><i><u><br /></u></i></p>
</div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div></div>
<div>Tutti gli aggiornamenti sul sito <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Focaccia di Recco.it</a></i></div>
<div>Pagina Facebook: <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/La-festa-della-Focaccia-di-Recco-230251450493824/">La Festa della Focaccia di Recco</a></i></div>
<div>YouTube:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/channel/UCbBO5P-LNlxjGWelI7q_g0Q">Focaccia di Recco IGP </a>&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div><i>Daniela Bernini</i></div>
<div><i>Consorzio della Focaccia di Recco</i></div>
<div><i>Relazioni esterne &#8211; Ufficio Stampa</i></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:daniela@dimensioneriviera.it">daniela@dimensioneriviera.it</a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Come riconoscere un arrosticino di qualità? Ecco la guida definitiva</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2020 05:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fbmania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli di FBMania]]></category>
		<category><![CDATA[alimento]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
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		<category><![CDATA[Politiche Agricole]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli arrosticini sono un alimento tradizionale abruzzese conosciuto oggi in tutto il Paese e persino all’estero. Si tratta di un alimento a base di carne davvero semplice e squisito che è tutelato dal Ministero delle Politiche Agricole in quanto inserito nell’elenco dei Prodotto Agroalimentari Tradizionali Italiani. Oggi il mercato e la produzione degli arrosticini attraversa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-riconoscere-un-arrosticino-di-qualita-ecco-la-guida-definitiva/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli arrosticini sono un <strong>alimento tradizionale abruzzese</strong> conosciuto oggi in tutto il Paese e persino all’estero. Si tratta di un alimento a base di carne davvero semplice e squisito che è <strong>tutelato dal Ministero delle Politiche Agricole</strong> in quanto inserito nell’elenco dei Prodotto Agroalimentari Tradizionali Italiani. Oggi il mercato e la produzione degli arrosticini attraversa tutto il territorio nazionale con interessanti risvolti economici degni di nota. La <a href="https://www.abruzzoarrosticini.it/c/arrosticini/" target="_blank">Vendita Arrosticini Abruzzesi Online</a> è un vero e <strong>proprio business di rilievo</strong> ma, per fare un buon acquisto, ci sono alcune importanti informazioni da conoscere. Difatti come tutti i prodotti tutelati e di grande qualità esistono spesso <strong>copie e contraffazioni di basso valore</strong> che confondono i consumatori. Con questa guida speriamo di aiutarti a scegliere responsabilmente e ad acquistare solo veri <strong>arrosticini abruzzesi originali</strong>.</p>
<h2>I veri arrosticini</h2>
<p>Il successo degli arrosticini ha dato vita a numerose imitazioni o varianti che non hanno nulla a che vedere con la tradizione. I veri arrosticini, infatti, sono realizzati con sola carne di castrato o pecora di cui vengono impiegati i tagli <strong>nobili del filetto</strong> e, in alcuni casi<strong>, il grasso</strong> a cubetti. Gli arrosticini con i cubetti di grasso sono saporitissimi perché durante la cottura questo si scioglie ed insaporisce il tutto grazie al calore della brace. Il formato standard di ampiezza di <strong>un centimetro quadrato</strong> è caratterizzato da cubetti di carne e grasso infilzati nel legno. Il grasso serve anche a conservare la tenerezza delle carni in cottura dato che l’agnello è per sua natura <strong>tendente ad indurire</strong>.</p>
<h2>Gli arrosticini a taglio largo o fino</h2>
<p>Quindi no, gli arrosticini non sono <strong>semplice carne infilzata</strong> da cuocere alla brace e no, non sono neanche spiedini di carne. Sono un alimento tradizionale che si cuoce su bracieri dotati di scoli che assicurano la cottura perfetta e la <strong>conservazione di sapori e succhi</strong>. Ciò che conta è la composizione dell’arrosticino che deve prevedere il giusto equilibrio tra parte magra e grassa nel rispetto del peso e delle dimensioni. Il peso dell’arrosticino è anch’esso un fattore che ne determina la qualità e l’originalità. Difatti esistono vari formati ma quelli tipici hanno un taglio da <strong>venti o da trenta grammi</strong>. Quelli più spessi cuociono più lentamente ma non si seccano durante la cottura mentre quelli fini devono essere appena scottati per ogni lato per non farli indurire.</p>
<h2>Industriali e artigianali</h2>
<p>Gli arrosticini possono avere un <strong>taglio artigianale o industriale</strong> e questo non cambia troppo la qualità perché la differenza è semplicemente visibile agli occhi. Difatti i tagli artigianali sono irregolari e diversi gli uni dagli altri mentre quelli industriali hanno una forma cubica. È abbastanza ovvio che acquistando arrosticini da un produttore specializzato locale otterrai un <strong>prodotto qualitativamente superiore</strong> da uno immesso sul banco frigo o surgelati di una catena commerciale di massa, soprattutto fuori dalla regione di origine.</p>
<h2>Le varianti NON sono arrosticini</h2>
<p>Se ti capiterà di trovare <strong>arrosticini di pollo, vitello, fegato</strong> o altre carni ti troverai davanti a semplici spiedini di carne che sono tutta un&#8217;altra cosa. Per necessità di risposta ad una domanda sempre più variegata ed esigente taluni ristornati consentono queste variazioni senza <strong>chiamarle con il giusto nome</strong> ma è tutta una questione di marketing e non certo di tradizione. Dunque i veri arrosticini sono realizzati con <strong>carne di pecora</strong> e <strong>montone castrato</strong>, specie che teoricamente dovrebbero provenire dagli allevamenti regionali abruzzesi. Tuttavia la grande domanda ha comportato e comporta tutt’ora <strong>partnership e collaborazioni</strong> con allevamenti <strong>piemontesi e francesi</strong> che propongono carni più massicce e grasse e le cui differenze sono spesso impercettibili al palato.</p>
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		<title>Il Lodigiano: due passi per il centro di Lodi e un assaggio alla sua torta, la Tortionata</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 13:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiziana Bontempi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[doratura]]></category>
		<category><![CDATA[Il Lodigiano]]></category>
		<category><![CDATA[la torta]]></category>
		<category><![CDATA[occasione]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Agricole]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 3 agosto del 1158 D.C. Federico I di Svevia (il Barbarossa) promosse la costruzione della città di Lodi a seguito della distruzione, ad opera dei milanesi, della preesistente città romana Laus Pompeia. La città si estende su circa 40 chilometri quadrati, al centro della bassa pianura lombarda ed è attraversata dal fiume Adda e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-lodigiano-due-passi-per-il-centro-di-lodi-e-un-assaggio-alla-sua-torta-la-tortionata/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-lzaniQpL2xs/V2fBjIkoLcI/AAAAAAAAWJ4/Iqh94UFqVxY7Yrv38vrJXLL_9Yp8p8AugCLcB/s1600/DSC_2630.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-lzaniQpL2xs/V2fBjIkoLcI/AAAAAAAAWJ4/Iqh94UFqVxY7Yrv38vrJXLL_9Yp8p8AugCLcB/s640/DSC_2630.jpg" width="392" /></a></div>
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<div><span>Il 3 agosto del 1158 D.C. Federico I di Svevia (il Barbarossa) promosse la costruzione della città di Lodi a seguito della distruzione, ad opera dei milanesi, della preesistente città romana Laus Pompeia.</span></div>
<div><span>La città si estende su circa 40 chilometri quadrati, al centro della bassa pianura lombarda ed è attraversata dal fiume Adda e da molti altri corsi d&#8217;acqua, come&nbsp;tutto il territorio Lodigiano del quale vi sto parlando in questa rubrica.&nbsp;</span></div>
<div><span>Anche la città di Lodi, così come il territorio circostante, era in origine paludosa e insalubre e fu grazie all&#8217;opera di bonifica costante intrapresa dai monaci cistercensi e benedettini,&nbsp;nonché ai&nbsp;lavori di ingegneria idraulica (si pensi alla formazione del canale Muzza risalente al 1200), che la città e tutto il Lodigiano vennero bonificati e trasformati in una delle regioni più fertili di tutta l&#8217;Europa.</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-Xs2jsUBvnG4/V2fESjJaebI/AAAAAAAAWKE/6V4gL9AJjjkLjGA15WZAx1Y44v2Za8qJwCLcB/s1600/DSC_2633.JPG"><img border="0" height="478" src="https://3.bp.blogspot.com/-Xs2jsUBvnG4/V2fESjJaebI/AAAAAAAAWKE/6V4gL9AJjjkLjGA15WZAx1Y44v2Za8qJwCLcB/s640/DSC_2633.JPG" width="640" /></a></div>
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<div><span>In queste foto vedete la Basilica Cattedrale&nbsp;della Vergine Assunta, nota come Duomo di Lodi, situata nell&#8217;elegante Piazza della Vittoria (sec. XII).</span></div>
<div><span>La sua costruzione risale al 1160, è in stile romanico ed è stata completamente restaurata nel 1958. E&#8217; una delle chiese più grandi della Lombardia e n</span><span>ella sua cripta sono conservate le spoglie di San Bassiano.</span></div>
<div><span>Se siete da queste parti vi consiglio di fare un giro tra le eleganti vie del centro e di fermarvi a bere un caffè in questa bella piazza, magari in occasione della Rassegna Gastronomica del Lodigiano, che si tiene normalmente ogni anno tra ottobre e dicembre, oppure durante il fine settimana di Le Forme del Gusto che si terrà il 24 e 25 Settembre 2016.</span></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-QaCIjZL6xXE/V2fE0HUqTyI/AAAAAAAAWKM/eqA74UrxMnI6TSVJp04AVpd-aesPcMPlACLcB/s1600/DSC_2643.JPG"><img border="0" height="426" src="https://2.bp.blogspot.com/-QaCIjZL6xXE/V2fE0HUqTyI/AAAAAAAAWKM/eqA74UrxMnI6TSVJp04AVpd-aesPcMPlACLcB/s640/DSC_2643.JPG" width="640" /></a></div>
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<p>
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<div><span>Adesso prepariamo la nostra ricetta. Potevo forse evitare di sfornarvi una tradizionale Tortionata?</span></div>
<div><span>Vi avevo già fatto questa torta in un precedente articolo dello scorso 27 aprile 2015, ma questa occasione è perfetta per riproporvela e per parlarvene ancora.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-s_eFwtA1bnU/V2fus9ZAwQI/AAAAAAAAWLY/cGzxTip_O4wpUy_VLu9oChWiyPx4qceuQCLcB/s1600/DSC_2740.JPG"><img border="0" height="420" src="https://2.bp.blogspot.com/-s_eFwtA1bnU/V2fus9ZAwQI/AAAAAAAAWLY/cGzxTip_O4wpUy_VLu9oChWiyPx4qceuQCLcB/s640/DSC_2740.JPG" width="640" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><span><br /></span></div>
<div><span>La grammatura che vi propongo arriva dal mio corso di pasticceria tenutosi al Capac Politecnico del Commercio e del Turismo di Lodi. Ricordatevi che, nonostante vi siano spesso molte ricette diverse, come spesso succede per tutte le&nbsp;preparazioni classiche e legate alla tradizione, la vera Tortionata non ha l&#8217;uovo, ha una forma bassa e rotonda, si riga con i rebbi di una forchetta prima di andare in cottura e non ha il lievito.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-FhZmX2IRg-g/V2fxWXetLSI/AAAAAAAAWLk/Wf-E07NEg7Y5ZRw2WhdqW3ikZIyw6phTwCLcB/s1600/DSC_2741.JPG"><img border="0" height="426" src="https://1.bp.blogspot.com/-FhZmX2IRg-g/V2fxWXetLSI/AAAAAAAAWLk/Wf-E07NEg7Y5ZRw2WhdqW3ikZIyw6phTwCLcB/s640/DSC_2741.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Ecco allora la ricetta:</span></div>
<div>
<ul>
<li><span>250 gr. di farina 00</span></li>
<li><span>200 gr. di burro</span></li>
<li><span>150 gr. di mandorle non pelate</span></li>
<li><span>100 gr. di zucchero semolato</span></li>
<li><span>2 gr. di sale</span></li>
</ul>
</div>
<p><span><br /></span>
<div><span>Impastate tutti gli ingredienti cominciando da burro e zucchero. Se avete una planetaria, impastate con lo scudo (gancio a K) burro e zucchero e poi aggiungete gli altri ingredienti, lavorandoli il minor tempo possibile, come si fa per la frolla.</span></div>
<div><span>Lasciate riposare l&#8217;impasto in frigorifero almeno 30 minuti e poi stendetelo in una teglia rotonda.</span></div>
<div><span>Preriscaldate il forno e cuocete a 170°C fino a doratura (circa 30 minuti). Lasciate raffreddare e poi spolverate a piacere con lo zucchero a velo.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-TfoZazsP-wU/V2fzh0txJFI/AAAAAAAAWLw/tG352ZRDPhcOmi-nPVdG-ZKkoa28lbnNQCLcB/s1600/DSC_2745.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-TfoZazsP-wU/V2fzh0txJFI/AAAAAAAAWLw/tG352ZRDPhcOmi-nPVdG-ZKkoa28lbnNQCLcB/s640/DSC_2745.jpg" width="460" /></a></div>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span>E&#8217; un dolce simile alla torta&nbsp;sbrisolona ed è riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali come un prodotto agroalimentare tradizionale italiano. La sua origine risale all&#8217;800 e fu ideata dal pasticcere Claudio Tacchinardi che la tramandò ai figli e la brevettò.&nbsp;</span><span>Il nome deriva probabilmente dal tortijon, un filo di ferro che si usava per tagliare la torta, ma la leggenda popolare narra che fu il nipote del pasticcere a chiamarla tortionata, per un gioco di parole: &#8220;la torta di quando io sono nato&#8221; ossia &#8220;torta io nata&#8221; e quindi tortionata.&nbsp;</span></span></div>
<div><span>Buona passeggiata&nbsp;</span></div>
<div><span>a spasso per il centro di Lodi</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-MDM11IboV2w/V2fOoBqF1HI/AAAAAAAAWK0/so8khs87VygYazG6B33tqeiZzJbDvxxTACLcB/s1600/DSC_2645.JPG"><img border="0" height="518" src="https://3.bp.blogspot.com/-MDM11IboV2w/V2fOoBqF1HI/AAAAAAAAWK0/so8khs87VygYazG6B33tqeiZzJbDvxxTACLcB/s640/DSC_2645.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-5UUO53EOt7M/V2fO98ZnH_I/AAAAAAAAWLE/ydMH4ARDObsdToJl_CZ-4bJCwQIO_kH5gCLcB/s1600/DSC_2649.JPG"><img border="0" height="281" src="https://3.bp.blogspot.com/-5UUO53EOt7M/V2fO98ZnH_I/AAAAAAAAWLE/ydMH4ARDObsdToJl_CZ-4bJCwQIO_kH5gCLcB/s400/DSC_2649.JPG" width="400" /></a></div>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-SNDQ2MvbUZU/V2fOwTc1zuI/AAAAAAAAWK8/yXaGjU_rWRUaFUF0eviOUxuOOK8wW9eBACLcB/s1600/DSC_2628.JPG"><img border="0" height="425" src="https://1.bp.blogspot.com/-SNDQ2MvbUZU/V2fOwTc1zuI/AAAAAAAAWK8/yXaGjU_rWRUaFUF0eviOUxuOOK8wW9eBACLcB/s640/DSC_2628.JPG" width="640" /></a></div>
<p></p>
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