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	<title>Food Blogger Mania &#187; Museo Egizio</title>
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		<title>Week-end a Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 08:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Week-end a Torino Week-end a Torino Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno, vengono abbandonate le calde spiagge e le mete preferite per i week-end fuori porta diventano le città d&#8217;arte. In questo articolo voglio raccontarvi cosa fare, vedere e mangiare in due giorni nella splendida Torino, città ricca di cultura, arte, storia e natura, grazie allo stupendo Parco&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/week-end-a-torino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/turismo-torino-federalberghi-2019-633x400.jpg"><img class="size-full wp-image-9955" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/turismo-torino-federalberghi-2019-633x400.jpg" alt="Week-end a Torino" width="633" height="400" /></a><br />
<figcaption>Week-end a Torino</figcaption>
</figure>
<h1>Week-end a Torino</h1>
<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno, vengono abbandonate le calde spiagge e le mete preferite per i week-end fuori porta diventano le città d&#8217;arte.</p>
<p>In questo articolo voglio raccontarvi cosa fare, vedere e mangiare in due giorni nella splendida Torino, città ricca di cultura, arte, storia e natura, grazie allo stupendo Parco del Valentino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Week-end a Torino</h4>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/713e241f704c44b98738a8fafa968734-1.jpg"><img class="size-large wp-image-9956" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/713e241f704c44b98738a8fafa968734-1-720x480.jpg" alt="Week-end a Torino" width="720" height="480" /></a><br />
<figcaption>Week-end a Torino</figcaption>
</figure>
<h4>Week-end a Torino</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giorno 1: Museo Egizio, Mole Antonelliana, Piazza Vittorio</h3>
<p>Arriviamo a Torino con un treno Italo da Roma: il viaggio è durato 4 ore e mezzo e siamo partiti all&#8217;alba (poco prima delle 6 del mattino) ma abbiamo dormito in treno e siamo arrivati in città a metà mattina.</p>
<p>Lasciamo gli zaini in hotel (abbiamo scelto un b&amp;b vicino la stazione per il nostro Week-end a Torino, molto carino e pulito) e usciamo subito alla scoperta della città.</p>
<p>Un caffè è d&#8217;obbligo e pertanto ci fermiamo da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjx3vmdsc3kAhUS3aQKHZTXB-gQFjAAegQIAxAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g187855-d1180829-Reviews-Roma_gia_Talmone-Turin_Province_of_Turin_Piedmont.html&amp;usg=AOvVaw03uOqJLKl9IAP09SwrOoDA"><strong>Roma già Talmone</strong></a>, in Piazza Carlo Felice, storico bar pasticceria famoso per la produzione dei dolci della tradizione torinese, praline, cioccolatini e i classici Gianduiotti.</p>
<p>Caffè e cornetto stracolmo di cioccolata 2,50€, ottimo direi!</p>
<p>Carichi di energia, partiamo in direzione del Museo Egizio, fermandoci però prima in Piazza San Carlo, una delle piazze principali di Torino, caratterizzata dai portici, le <strong>le sue 2 chiese gemelle</strong> (la chiesa di Santa Cristina e la chiesa di San Carlo Borromeo) e la <strong>statua equestre di Emanuele Filiberto, Duca di Savoia</strong>.</p>
<p>Il tempo di scattare i selfie di rito e ripariamo alla volta del <strong>Museo Egizio</strong>, prima tappa del nostro week-end torinese, un museo tra i più grandi e importanti del mondo e secondo solo a quello del Cairo.</p>
<p>Il biglietto di ingresso costa 15€ + 2€ per la prevendita (in caso di acquisto online, come abbiamo fatto noi per evitare file).</p>
<p>Articolato su 4 piani, il museo conserva innumerevoli reperti ritrovati e portati in Italia da Schiapparelli, tombe, statue e templi che conquisteranno l&#8217;attenzione anche dei non appassionati alla cultura egiziana.</p>
<p>Usciti dal museo, passiamo davanti <strong>Palazzo Carignano</strong> (palazzo barocco del XVII secolo, oggi sede del Museo del Risorgimento) e troviamo a destra il <strong>Teatro Regio</strong> di Torino e, a sinistra, <strong>Palazzo Madama</strong> e poi <strong>Piazza Castello</strong>.</p>
<p>Proprio dietro il Palazzo Carignano, è possibile vedere la <strong>piazza Carlo Alberto</strong>, con la <strong>statua equestre di Carlo Alberto di Sardegna.</strong></p>
<p>Essendo ora di pranzo, acquistiamo due piadine vicino Piazza Castello e le mangiamo camminando verso il Palazzo Reale di Torino.</p>
<p>Tornati in Piazza Castello, ci concediamo una lenta passeggiata sotto i portici, lungo <strong>via Po</strong>, tra caffè, bistrot e boutique di lusso, con una piccola deviazione su Via Montebello per andare alla <strong>Mole Antonelliana, </strong>da sempre il simbolo della città per eccellenza.</p>
<p>La Mole ospita il <strong>Museo Nazionale del Cinema</strong><em>, </em>il paradiso per gli amanti della macchina da presa come me.</p>
<p>Il biglietto costa 11€ + 1,50€ per la prevendita (per acquisti online) e fidatevi, non rimarrete delusi.</p>
<p>Visitare il Museo è una full immersion tra ricostruzioni di set famosi, cimeli, attrezzature di ogni epoca, ed esperienze interattive.</p>
<p>Come al solito quando ci si diverte, il tempo vola e, essendo quasi ora di cena, riprendiamo Via Po e arrivando fino a <strong>Piazza Vittorio</strong>, una piazza suggestiva perchè illuminata con lampioni impero con braccio a cornucopia progettati da Guido Ghidelli.</p>
<p>Attraversiamo il ponte per ammirare la <strong>chiesa della Gran Madre di Dio, </strong>costruita in onore di Vittorio Emanuele I, per la sua vittoria su Napoleone nel 1814.</p>
<p>In stile neoclassico, la chiesa ricorda il Pantheon di Roma e, secondo una leggenda, il Santo Graal sarebbe stato sepolto fuori dalla chiesa, tra le due statue che rappresentano la Fede e la Religione.</p>
<p>Torniamo in dietro e ci fermiamo per cena nei dintorni di Piazza Vittorio.</p>
<p>Innamorati della stupenda Piazza, ceniamo da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187855-d3456639-Reviews-Poormanger-Turin_Province_of_Turin_Piedmont.html">Poormanger</a> (Via Maria Vittoria 36/B), un locale unico nel suo genere, incentrato su politiche rivolte al consumo, ben arredato e con cucina a vista.</p>
<p>Il menu è incentrato sulle britanniche jacked potato, ovvero patate ripiene da accompagnare con antipasti, zuppe e dolci fatti in casa.</p>
<p>Non si può prenotare e non si paga il coperto.</p>
<p>Le patate ripiene costano dai 5€ ai 9,50€ l&#8217;una, a seconda del ripieno scelto, e per saziarvi ne basta una, magari da accompagnare con un tagliere di salumi e formaggi, o con un dolce di fine pasto.</p>
<p>Noi abbiamo speso meno di 15€ a testa e vi consiglio di assaggiare la patata con burrata, valeriana e pomodorini, molto buona e non troppo pesante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/palazzo-reale-torino-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9958" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/palazzo-reale-torino-1.jpg" alt="Week-end a Torino" width="633" height="400" /></a></p>
<h3>Giorno 2: Palazzo Reale, Cattedrale di San Giovanni Battista, Castello del Valentino</h3>
<p>Iniziamo l&#8217;ultimo giorno del nostro Week-end a Torino con una ghiotta colazione da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=2&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwj6q-3Ut83kAhXC-6QKHfOwCaAQFjABegQICBAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g187855-d11624987-Reviews-Farmacia_Del_Cambio-Turin_Province_of_Turin_Piedmont.html&amp;usg=AOvVaw0W8vOud0aLLkbrZGBsGvw5"><strong>Farmacia del Cambio</strong></a>, in piazza Carignano, ex bottega di speziali aperta nel 1833 e diventata, nel 2014, pasticceria e ristorante stellato.</p>
<p>All’interno l’arredamento è rimasto quello dell’epoca con vetrine e scaffali in legno dove vengono esposti dolci freschi e di prima qualità.</p>
<p>Trovandoci in un luogo rinomato, non possiamo fare colazione con cornetto e cappuccino ma ci lasciamo tentare da un Bonet (il classico budino piemontese a base di cacao, liquore e amaretti) e una fetta di torta di nocciole.</p>
<p>Certo, la colazione non è stata proprio economica (quasi 15€) ma abbondamente superiore alle aspettative.</p>
<p>La nostra prima tappa della giornata è la visita al <strong>Palazzo Reale</strong>, in Piazza Castello (biglietto 6€).</p>
<p>Costruito nel 1646, il Palazzo fu residenza reale fino al 1865; oggi è possibile visitare le varie sezioni del palazzo:</p>
<ul>
<li><strong>Gli appartamenti del re</strong>, con decorazioni lussuose dorate ovunque.</li>
<li><strong>La Libreria Reale</strong> e i suoi 200,000 libri, tra cui figurano capolavori come l’autoritratto o il Codice sul volo degli uccelli di Leonardo da Vinci.</li>
<li><strong>L’Armeria Reale</strong> e la sua impressionante collezione di cavalli imbalsamati con i loro cavalieri armati.</li>
<li><strong>La galleria Sabauda</strong>, ​​che espone dipinti dal 14° al 20° secolo</li>
<li><strong>I giardini reali</strong> (ingresso gratuito)</li>
</ul>
<p>Il Palazzo è meraviglioso, talmente bello da lasciare a bocca aperta: per godersi tutto con calma servirebbero circa 2/3 ore ma noi, restando in città solo per due giorni, ci accontentiamo di una visita di poco più di 1 ora.</p>
<p>Usciti dal Palazzo, a lato, troviamo la <strong>Cattedrale di San Giovanni Battista,</strong> la chiesa principale di Torino, famosa per ospitare la<strong> sacra Sindone</strong>, la quale si dice abbia avvolto il corpo di Cristo.</p>
<p>La reliquia riposa sotto un sigillo a tenuta stagna ed è coperta da un lenzuolo, quindi non possiamo ammirarla.</p>
<p>Prendiamo un autobus che conduce fino alla zona dei <strong>Murazzi</strong>, il posto più vivace e giovanile della città, patria degli studenti piemontesi. Passeggiamo lungo Po e arriviamo all&#8217;<strong>Arco Monumentale dell&#8217;Arma di Artiglieria</strong> e poi, addentrandoci nel Parco, al famoso <strong>Castello del Valentino</strong>, oggi sede della facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.</p>
<p>Immerso nel verde del Parco del Valentino, per gli studenti di Architettura deve essere un piacere ogni volta recarsi in facoltà per seguire le lezioni.</p>
<p>Essendo domenica, non possiamo visitare il Castello ma ci limitiamo a scattare qualche foto e rilassarci nel Parco circostante mangiando due panini in un chiosco all&#8217;interno del parco.</p>
<p>Il Parco è bellissimo e ben tenuto, un polmone verde importante per la città, pieno di ragazzi, famiglie con bambini e persino scoiattoli che scorrazzano in cerca di cibo. Sembra quasi Central Park!</p>
<p>Arriviamo fino al <strong>Borgo medioevale</strong>, proprio all&#8217;interno del Parco e poi, a metà pomeriggio, riprendiamo il treno per tornare a Roma in serata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il pugnale extraterrestre</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2016 20:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il pugnale del faraone Tutankhamon è di origine meteoritica! A scoprirlo è stato un team di ricercatori internazionali di: Politecnico di Milano, Università di Pisa, Museo Egizio del Cairo, C.N.R., Università di Fayoum, Politecnico di Torino e ditta XGLab. Per realizzare il pugnale, dunque i&#8230;Continua a leggere» 66&#160;Visite totali, 6&#160;visite odierne]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pugnale del faraone Tutankhamon è di origine meteoritica!</p>
<p><img src="http://www.rainews.it/dl/img/2015/08/1439313416747_rainews_20150811191551650.jpg" alt="" /></p>
<p>A scoprirlo è stato un team di ricercatori internazionali di: Politecnico di Milano, Università di Pisa, Museo Egizio del Cairo, C.N.R., Università di Fayoum, Politecnico di Torino e ditta XGLab.</p>
<p><img src="http://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p4/2016/05/27/Societa/Foto/RitagliWeb/4d72e5044717a0062cf798fdbfdce817-kpUC-U1080463622863bVD-1024x576@LaStampa.it.jpg" alt="" /></p>
<p>Per realizzare il pugnale, dunque i&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.pianetadonna.it/ormedellanima/il-pugnale-extraterrestre/">Continua a leggere»</a></p>
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<p>66&nbsp;Visite totali, 6&nbsp;visite odierne</p>
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