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	<title>Food Blogger Mania &#187; magnesio</title>
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		<title>Chia pudding</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di mamma Lu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Difficolt Molto]]></category>
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		<description><![CDATA[Mia figlia mi ha fatto scoprire il chia pudding, una colazione deliziosa e preziosa per la salute! I semi di chia infatti contengono proteine, fibre, vitamine, calcio, magnesio e altri minerali e una notevole quantità di acidi grassi essenziali Omega-3. Li ho provati in diverse ricette e sono dell&#8217;opinione che questo sia il modo migliore&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/chia-pudding-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p>Mia figlia mi ha fatto scoprire il chia pudding, una colazione deliziosa e preziosa per la salute!  I semi di chia infatti contengono proteine, fibre, vitamine, calcio, magnesio e altri minerali e una notevole quantità di acidi grassi essenziali Omega-3. Li ho provati in diverse ricette e sono dell&#8217;opinione che questo sia il modo migliore per gustarli.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2026/01/Chia-pundding-V-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-21221" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>2 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>8 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>1</span><span>Persona</span></span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>20</span> <span>g</span></span><span> <span>semi di chia</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>ml</span></span><span> <span>latte di avena</span> <span>(<span>O latte vaccino o altre bevande vegetali</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>kiwi</span></span></div>
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<div><span> <span>qualche</span></span><span> <span>mirtillo</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>yogurt greco</span> <span>(<span>O yogurt vegetale</span>)</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>preparare il chia pudding è semplicissimo: la sera mettete 20 g di semi di chia (per ogni persona) in un bicchiere o in un vasetto, poi versateci la bevanda vegetale. Mescolate con cura poi coprite con la pellicola o con un coperchio e riponetelo in frigorifero. </p>
<p>Al mattino, o comunque dopo 6-8 ore , prendete il bicchiere dal frigorifero e completate il chia pudding aggiungendo lo yogurt (potete usare quello che preferite, anche alla frutta, o vegetale, yogurt magro o intero o di kefir&#8230;) poi aggiungete anche la frutta che preferite, variandola anche in base alla stagione: io per esempio ho usato kiwi e mirtilli ora che è inverno, ma non vedo l&#8217;ora che arrivi la stagione delle fragole e delle pesche!</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2026/01/Chia-pundding-O-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-21220" /></figure>
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<h2></h2>
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						Dosi variate per<br />
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						porzioni
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		<title>Dormire bene senza farmaci: integratori naturali e soluzioni per un riposo profondo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 17:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[effetti]]></category>
		<category><![CDATA[magnesio]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
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		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Dormire bene è una delle basi fondamentali per mantenere la salute fisica e mentale, eppure spesso viene sottovalutato rispetto ad altri aspetti dello stile di vita come l’alimentazione o l’attività fisica. Un sonno di qualità non solo permette al corpo di rigenerarsi, ma favorisce anche la concentrazione, la memoria e la stabilità emotiva. Al contrario,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dormire-bene-senza-farmaci-integratori-naturali-e-soluzioni-per-un-riposo-profondo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dormire bene è una delle basi fondamentali per mantenere la salute fisica e mentale, eppure spesso viene sottovalutato rispetto ad altri aspetti dello stile di vita come l’alimentazione o l’attività fisica. Un sonno di qualità non solo permette al corpo di rigenerarsi, ma favorisce anche la concentrazione, la memoria e la stabilità emotiva. Al contrario, notti insonni o disturbate possono avere conseguenze significative: calo di energia, irritabilità, difficoltà di rendimento sul lavoro o nello studio, fino ad arrivare a un indebolimento del sistema immunitario. Non sorprende quindi che sempre più persone cerchino soluzioni efficaci per migliorare il riposo e contrastare l’insonnia occasionale.</p>
<p>Le cause dei disturbi del sonno sono molteplici e spesso legate al nostro stile di vita moderno. Stress, ansia, uso eccessivo di dispositivi elettronici nelle ore serali, alimentazione poco equilibrata o ritmi frenetici possono rendere difficile addormentarsi o mantenere un sonno continuo e profondo. In questo contesto, adottare strategie naturali diventa una scelta consapevole e sostenibile: piccoli accorgimenti quotidiani, come creare una routine serale rilassante o ridurre la caffeina, possono fare la differenza. Tuttavia, quando queste misure non bastano, è possibile ricorrere a un supporto aggiuntivo attraverso <strong>integratori naturali per dormire meglio</strong>, che rappresentano un valido aiuto senza ricorrere subito a farmaci.</p>
<p>Gli integratori naturali, infatti, sfruttano le proprietà di sostanze come melatonina, valeriana, magnesio o passiflora, note da secoli per i loro effetti calmanti e regolatori del ritmo sonno-veglia. Non si tratta di soluzioni miracolose, ma di strumenti che, se utilizzati correttamente e in combinazione con buone abitudini, possono favorire il rilassamento e migliorare la qualità del riposo. L’approccio naturale al sonno non è solo una tendenza, ma una vera e propria filosofia di benessere che mette al centro l’equilibrio tra corpo e mente. In questo articolo esploreremo le cause più comuni dei disturbi del sonno, le abitudini che possono favorire un riposo rigenerante e i principali integratori naturali per dormire meglio, con consigli pratici e ricette rilassanti per trasformare la buonanotte in un momento di cura personale.</p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2025/11/integratori-alimentari-1-720x540.jpg" alt="integratori alimentari " class="wp-image-18868" /></figure>
<h2>Cause comuni dei disturbi del sonno</h2>
<p>Le difficoltà a dormire possono avere origini diverse e spesso si intrecciano tra loro. Una delle cause più comuni è lo stress: pensieri ricorrenti, preoccupazioni o ansia possono rendere difficile rilassarsi e abbandonarsi al sonno. A questo si aggiungono le cattive abitudini serali, come l’uso prolungato di dispositivi elettronici, il consumo di caffeina o pasti troppo pesanti poco prima di coricarsi, che interferiscono con il naturale processo di addormentamento. Anche l’ambiente gioca un ruolo fondamentale: una stanza troppo rumorosa, illuminata o con una temperatura inadeguata può compromettere la qualità del riposo. Infine, non vanno dimenticate le alterazioni del ritmo circadiano, tipiche di chi lavora su turni notturni o affronta il jet lag, che sfasano l’orologio biologico e rendono difficile mantenere una regolarità nel sonno. Tutti questi fattori, se trascurati, possono portare a conseguenze significative come stanchezza cronica, calo di concentrazione e irritabilità, incidendo negativamente sul benessere generale.</p>
<h2>Stili di vita e abitudini che favoriscono il riposo</h2>
<p>Un sonno di qualità non dipende soltanto da integratori o rimedi naturali, ma si costruisce giorno dopo giorno attraverso comportamenti e scelte consapevoli. Creare una routine serale rilassante, fatta di piccoli rituali come la lettura di un libro, la meditazione o una tisana calda, aiuta la mente a prepararsi al riposo. Allo stesso modo, limitare l’uso di smartphone e televisione nelle ore che precedono il momento di coricarsi è fondamentale: la luce blu emessa dai dispositivi elettronici può infatti interferire con la produzione di melatonina e rendere più difficile addormentarsi. Anche l’ambiente della camera da letto gioca un ruolo cruciale: una stanza fresca, buia e silenziosa favorisce il rilassamento e contribuisce a mantenere un sonno continuo e rigenerante.</p>
<p>L’attività fisica regolare è un altro alleato prezioso, perché migliora l’equilibrio del sistema nervoso e riduce lo stress accumulato durante la giornata; è bene però evitare esercizi intensi in tarda serata, che potrebbero avere l’effetto opposto e rendere più difficile rilassarsi. Infine, prestare attenzione all’alimentazione serale è un accorgimento semplice ma efficace: ridurre il consumo di caffeina e alcol nelle ore prima di dormire aiuta a prevenire risvegli notturni e insonnia.</p>
<p>Questi comportamenti quotidiani, se adottati con costanza, possono trasformarsi in abitudini salutari che favoriscono il sonno naturale e riducono la necessità di ricorrere a soluzioni esterne. In questo modo, il riposo diventa non solo un momento di pausa, ma una vera e propria pratica di benessere che sostiene la salute e la vitalità nel lungo periodo.</p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2025/11/integratori-alimentari-2-720x540.jpg" alt="integratori alimentari" class="wp-image-18869" style="width:720px;height:auto" /></figure>
<h2>Integratori naturali per dormire meglio</h2>
<p>Gli integratori naturali possono rappresentare un valido sostegno per chi fatica ad addormentarsi o desidera migliorare la qualità del proprio riposo. Non si tratta di soluzioni miracolose, ma di strumenti che sfruttano le proprietà di sostanze conosciute da secoli per i loro effetti calmanti e regolatori del ritmo sonno-veglia. La melatonina, ad esempio, è un ormone che il nostro corpo produce naturalmente e che regola il ciclo sonno-veglia; assumerla in forma di integratore può essere particolarmente utile nei casi di jet lag o per chi lavora su turni irregolari. La valeriana, invece, è una pianta tradizionalmente impiegata per favorire la distensione e ridurre la difficoltà ad addormentarsi, mentre il magnesio contribuisce al rilassamento muscolare e al corretto funzionamento del sistema nervoso.</p>
<p>Accanto a queste sostanze, anche la passiflora e la camomilla sono molto apprezzate per le loro proprietà calmanti e rilassanti, capaci di accompagnare dolcemente verso il sonno. L’uso di integratori naturali per dormire meglio può quindi diventare un supporto prezioso, soprattutto se abbinato a buone abitudini quotidiane e a un ambiente favorevole al riposo. È importante, però, ricordare che ogni organismo reagisce in modo diverso e che i risultati possono variare da persona a persona.</p>
<p>Un approccio consapevole e personalizzato è sempre la scelta migliore: valutare la propria necessità, non eccedere nelle dosi e considerare eventuali interazioni con altri farmaci o condizioni di salute sono accorgimenti fondamentali per utilizzare gli integratori in modo sicuro ed efficace. In questo modo, il ricorso a rimedi naturali non diventa una scorciatoia, ma parte integrante di uno stile di vita equilibrato che mette al centro il benessere e la cura di sé.</p>
<h2>Mini ricettario della buonanotte</h2>
<p>Accanto agli <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.1000farmacie.it/blog/integratori-naturali-per-dormire-meglio/">integratori naturali per dormire meglio</a>, anche alcune tisane e infusi possono diventare preziosi alleati del riposo. Preparare una bevanda calda prima di coricarsi non è soltanto un gesto semplice e piacevole, ma può trasformarsi in un vero rituale serale capace di favorire il rilassamento e accompagnare dolcemente verso il sonno. Le erbe officinali, utilizzate da secoli per le loro proprietà calmanti, offrono combinazioni che uniscono gusto e benessere.</p>
<p>Una delle ricette più amate è la <strong>tisana alla camomilla, valeriana e melissa</strong>: tre ingredienti che lavorano in sinergia per distendere corpo e mente. La camomilla è nota per le sue proprietà calmanti, la valeriana aiuta a ridurre la difficoltà ad addormentarsi e la melissa contrasta lo stress, regalando una sensazione di serenità.</p>
<p>Un’altra proposta è l’<strong>infuso alla lavanda e tiglio</strong>, ideale per chi cerca un effetto distensivo immediato. La lavanda favorisce il rilassamento e riduce la tensione nervosa, mentre il tiglio è tradizionalmente impiegato per conciliare il sonno. A completare la miscela, la melissa aggiunge un tocco di equilibrio che rende la bevanda perfetta per la sera.</p>
<p>Infine, l’<strong>infuso alla rosa canina e camomilla</strong> offre una variante dal gusto più fruttato. La rosa canina arricchisce la tisana di vitamina C e dona freschezza, mentre la camomilla e la passiflora contribuiscono a calmare e rilassare. È una scelta ideale per chi desidera unire piacere e funzionalità in un’unica tazza.</p>
<p>Queste ricette non richiedono particolari abilità né tempi lunghi di preparazione: bastano pochi minuti per portare in tavola una bevanda naturale che diventa parte integrante della routine serale. Inserire un rituale come questo, accanto a buone abitudini e all’eventuale uso di integratori naturali per dormire meglio, può trasformare la buonanotte in un momento di cura personale, dove il gusto incontra il benessere.</p>
<h2>Seguimi anche sui social</h2>
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</p>
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		<title>Mangiare noccioline fa bene alla salute? Cosa bisogna sapere</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Nov 2024 20:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TanteDelizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[arachidi]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
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		<description><![CDATA[Le noccioline, chiamate anche arachidi, sono uno degli snack più amati al mondo. Che siano tostate, salate, o naturali, le noccioline sono spesso presenti nelle diete di molte persone. Ma mangiare noccioline fa davvero bene alla salute? In questo articolo analizziamo i benefici e i potenziali rischi del consumo di arachidi per offrirti una panoramica&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mangiare-noccioline-fa-bene-alla-salute-cosa-bisogna-sapere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le noccioline, chiamate anche arachidi, sono uno degli snack più amati al mondo. Che siano tostate, salate, o naturali, le noccioline sono spesso presenti nelle diete di molte persone. Ma mangiare noccioline fa davvero bene alla salute? In questo articolo analizziamo i benefici e i potenziali rischi del consumo di arachidi per offrirti una panoramica completa su questo alimento versatile e nutriente.</p>
<h2>I benefici delle noccioline: ricche di nutrienti essenziali</h2>
<p>Le noccioline sono una fonte naturale di nutrienti importanti per il nostro organismo. Sono ricche di <strong>proteine vegetali</strong>, che le rendono particolarmente apprezzate dai vegetariani e dai vegani come alternativa alla carne. Infatti, circa il 25% del loro peso è costituito da proteine, rendendole una delle migliori fonti vegetali di questo nutriente. Le proteine sono fondamentali per la costruzione e la riparazione dei tessuti del corpo, oltre che per il corretto funzionamento degli enzimi e degli ormoni.</p>
<p>Inoltre, le noccioline contengono <strong>grassi sani</strong>, in particolare acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, che possono favorire la salute del cuore. Questi grassi buoni sono simili a quelli che troviamo nell&#8217;olio d&#8217;oliva e nelle mandorle. I grassi monoinsaturi, in particolare, aiutano a ridurre i livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo) e a mantenere stabili i livelli di colesterolo HDL (colesterolo buono), contribuendo così a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.</p>
<p>Tra i principali nutrienti contenuti nelle noccioline troviamo anche <strong>vitamina E</strong>, un potente antiossidante che protegge le cellule dall&#8217;invecchiamento, contrastando i danni causati dai radicali liberi. La vitamina E è essenziale per mantenere la pelle sana e proteggere il sistema immunitario. Oltre alla vitamina E, le noccioline sono una fonte preziosa di <strong>magnesio</strong>, un minerale fondamentale per il corretto funzionamento dei muscoli, del sistema nervoso e per il mantenimento della salute delle ossa.</p>
<p>Le noccioline sono inoltre una buona fonte di <strong>potassio, fosforo, zinco e folati</strong>, nutrienti che aiutano a mantenere il nostro organismo in salute. Il <strong>potassio</strong> è importante per il mantenimento della pressione sanguigna, mentre lo <strong>zinco</strong> svolge un ruolo cruciale nella funzione immunitaria e nella guarigione delle ferite. I <strong>folati</strong>, invece, sono essenziali per la produzione di nuove cellule, particolarmente importanti per le donne in gravidanza.</p>
<h2>Il ruolo delle noccioline nella salute del cuore</h2>
<p>Uno dei maggiori benefici associati al consumo di noccioline riguarda la <strong>salute del cuore</strong>. Diversi studi scientifici hanno evidenziato che includere le arachidi nella propria dieta può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Questo effetto positivo è dovuto principalmente al contenuto di <strong>grassi insaturi</strong> e di altri composti bioattivi che contribuiscono a migliorare i livelli di colesterolo nel sangue e a mantenere in equilibrio la pressione arteriosa.</p>
<p>Oltre ai grassi sani, le noccioline contengono <strong>fitosteroli</strong>, sostanze naturali che aiutano a ridurre l&#8217;assorbimento del colesterolo nel tratto intestinale. I fitosteroli competono con il colesterolo per l&#8217;assorbimento, riducendo così la quantità di colesterolo che entra nel flusso sanguigno. Questo può avere un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, favorendo la salute delle arterie e migliorando la circolazione.</p>
<p>Le noccioline sono anche una buona fonte di <strong>arginina</strong>, un amminoacido che favorisce la produzione di ossido nitrico. L&#8217;ossido nitrico è un composto che aiuta a dilatare i vasi sanguigni, migliorando la circolazione e contribuendo a mantenere la pressione arteriosa sotto controllo. Questo effetto vasodilatatore è particolarmente utile per ridurre lo stress sul cuore e migliorare il flusso sanguigno in tutto il corpo.</p>
<h2>Noccioline e controllo del peso</h2>
<p>Sebbene siano spesso considerate caloriche, le noccioline possono essere utili nel <strong>controllo del peso</strong> se consumate con moderazione. Diversi studi hanno dimostrato che il consumo regolare di noccioline non contribuisce necessariamente all&#8217;aumento di peso, grazie al loro elevato contenuto di proteine e fibre che favorisce la sensazione di sazietà. Le <strong>fibre</strong> presenti nelle noccioline, sia solubili che insolubili, aiutano a rallentare la digestione e a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, riducendo così la fame tra i pasti.</p>
<p>Mangiare una piccola quantità di noccioline come spuntino può quindi aiutare a ridurre la fame e a evitare il consumo di cibi meno salutari. Le proteine e le fibre lavorano insieme per prolungare il senso di sazietà, riducendo così la probabilità di spuntini non necessari tra i pasti principali.</p>
<p>Un altro aspetto interessante è che una parte dei grassi contenuti nelle noccioline non viene completamente assorbita dall&#8217;organismo, il che significa che l&#8217;apporto calorico effettivo potrebbe essere inferiore a quello stimato. Questo rende le noccioline un&#8217;opzione nutriente per chi cerca di mantenere un peso sano. Studi suggeriscono che i grassi presenti nelle noccioline possono essere intrappolati nelle pareti fibrose del frutto, limitandone l&#8217;assorbimento e, di conseguenza, l&#8217;apporto calorico complessivo.</p>
<h2>Benefici per la salute del cervello</h2>
<p>Le noccioline sono ricche di <strong>niacina</strong> e altri composti che possono avere effetti benefici sulla salute del cervello. La niacina, o vitamina B3, è coinvolta nel mantenimento della funzionalità cognitiva e nella protezione dalle malattie neurodegenerative, come l&#8217;Alzheimer. Un&#8217;assunzione adeguata di niacina è stata associata a un miglioramento della memoria e della concentrazione.</p>
<p>Inoltre, le noccioline contengono <strong>resveratrolo</strong>, un potente antiossidante presente anche nell&#8217;uva rossa e nel vino. Il resveratrolo è noto per i suoi effetti protettivi contro lo stress ossidativo, che può causare danni alle cellule cerebrali e contribuire all&#8217;invecchiamento del cervello. Il consumo regolare di noccioline può quindi aiutare a preservare la salute del sistema nervoso e a ridurre il rischio di malattie neurodegenerative.</p>
<p>I <strong>grassi sani</strong> presenti nelle noccioline, come gli acidi grassi omega-6, sono importanti per la struttura e la funzionalità delle membrane cellulari del cervello. Questi grassi sono fondamentali per la comunicazione tra le cellule nervose e per il mantenimento della plasticità sinaptica, che è essenziale per l&#8217;apprendimento e la memoria.</p>
<h2>Potenziali rischi del consumo di noccioline</h2>
<p>Nonostante i numerosi benefici, il consumo di noccioline può comportare alcuni rischi. <strong>Le allergie alle arachidi</strong> sono tra le più comuni e pericolose, e possono causare gravi reazioni allergiche, tra cui shock anafilattico. Per chi è allergico, è fondamentale evitare ogni tipo di contatto con questo alimento. Le reazioni allergiche possono essere molto rapide e potenzialmente letali, motivo per cui è essenziale che le persone allergiche siano estremamente caute.</p>
<p>Un altro possibile svantaggio delle noccioline riguarda il loro <strong>contenuto calorico</strong>. Anche se possono aiutare a mantenere la sazietà, è importante non esagerare con le quantità. Le noccioline sono molto caloriche e un consumo eccessivo potrebbe portare a un aumento di peso indesiderato. È quindi consigliabile limitarsi a una porzione di circa 30-40 grammi al giorno, che corrisponde a circa una piccola manciata.</p>
<p>Inoltre, alcune noccioline tostate e salate contengono <strong>elevate quantità di sale</strong> e grassi aggiunti, che possono avere effetti negativi sulla pressione arteriosa e sulla salute generale. Un eccesso di sale nella dieta può portare a <strong>ipertensione</strong> e aumentare il rischio di malattie cardiache. Per godere dei benefici delle noccioline, è preferibile scegliere quelle naturali, non salate e non processate, evitando così gli additivi non necessari.</p>
<p>Anche la <strong>contaminazione da aflatossine</strong> può rappresentare un rischio. Le aflatossine sono tossine prodotte da alcuni tipi di funghi che possono crescere sulle arachidi, soprattutto se conservate in condizioni di umidità. Queste sostanze sono cancerogene e possono causare danni al fegato se assunte in grandi quantità. Per ridurre questo rischio, è importante acquistare noccioline da fonti affidabili e conservarle in luoghi asciutti e freschi.</p>
<h2>Come integrare le noccioline nella dieta quotidiana</h2>
<p>Le noccioline possono essere integrate in diversi modi nella dieta quotidiana. Sono uno snack perfetto da consumare da sole o insieme ad altri frutti secchi, ma possono anche essere aggiunte a insalate, yogurt o piatti a base di cereali per un apporto extra di proteine e grassi buoni. Aggiungere noccioline tritate alle insalate può aggiungere una piacevole croccantezza e rendere il piatto più saziante.</p>
<p>Un&#8217;idea gustosa è quella di utilizzare le noccioline per preparare <strong>barrette energetiche fatte in casa</strong>, ideali per uno spuntino sano e nutriente. Le noccioline possono anche essere tritate e utilizzate come condimento croccante per insaporire piatti di verdure o proteine come pollo e tofu. Le barrette energetiche fatte in casa sono una scelta eccellente per chi desidera uno spuntino ricco di energia senza zuccheri raffinati o conservanti.</p>
<p>Le noccioline possono essere utilizzate anche in cucina per preparare piatti <strong>etnici</strong>. In molte cucine asiatiche, le noccioline sono un ingrediente chiave. Possono essere tritate e aggiunte alle salse per dare una consistenza cremosa e un sapore ricco. Inoltre, possono essere utilizzate per preparare pesto di arachidi, un&#8217;alternativa gustosa al tradizionale pesto di basilico.</p>
<h2>Le noccioline fanno bene alla salute?</h2>
<p>Mangiare noccioline può essere benefico per la salute, grazie al loro elevato contenuto di nutrienti, grassi sani, e composti bioattivi che favoriscono il benessere del cuore, del cervello e aiutano nel controllo del peso. Tuttavia, è importante consumarle con moderazione e scegliere opzioni non salate e naturali per ottenere il massimo dei benefici senza effetti collaterali indesiderati.</p>
<p>Le noccioline rappresentano una fonte di nutrienti preziosi, tra cui proteine, grassi sani, vitamine e minerali, che possono avere effetti positivi su diversi aspetti della nostra salute. Se consumate nel contesto di una dieta equilibrata, possono contribuire al benessere generale, supportando la salute cardiovascolare, la funzionalità cerebrale e il controllo del peso.</p>
<p>Se non hai allergie e desideri migliorare la tua alimentazione, integrare una piccola quantità di noccioline nella tua dieta potrebbe essere una scelta salutare e gustosa. Come sempre, per qualsiasi cambiamento importante nella dieta, è consigliabile consultare un nutrizionista o un medico. Ricorda che la chiave è l&#8217;equilibrio: le noccioline sono un alimento versatile e nutriente, ma è importante evitare gli eccessi per beneficiare al massimo delle loro proprietà positive.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it/2024/11/01/mangiare-noccioline-fa-bene-alla-salute-cosa-bisogna-sapere/">Mangiare noccioline fa bene alla salute? Cosa bisogna sapere</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it">Tantedelizie</a>.</p>
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		<title>Più mirtilli, più sorrisi: ecco come fare per stare bene</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 11:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I mirtilli sono spesso considerati un &#8220;superfood&#8221; per una buona ragione. Queste piccole bacche blu sono ricche di nutrienti e antiossidanti che apportano numerosi benefici alla salute. Ma lo sapevi che i mirtilli possono anche migliorare il tuo umore e il benessere generale? Incorporare i mirtilli nella tua dieta quotidiana può essere un modo semplice&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/piu-mirtilli-piu-sorrisi-ecco-come-fare-per-stare-bene/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>mirtilli </strong>sono spesso considerati un &#8220;superfood&#8221; per una buona ragione. Queste piccole bacche blu sono ricche di nutrienti e antiossidanti che apportano numerosi benefici alla salute. Ma lo sapevi che i mirtilli possono anche migliorare il tuo umore e il benessere generale? Incorporare i mirtilli nella tua dieta quotidiana può essere un modo semplice e gustoso per promuovere sia la salute fisica che mentale. In questo articolo, esploreremo in dettaglio perché mangiare più mirtilli può portare più sorrisi nella tua vita e come fare per sfruttare al massimo i loro benefici.</p>
<h3>Ricchi di antiossidanti per proteggere il corpo</h3>
<p>I mirtilli sono una delle migliori fonti di antiossidanti tra i frutti e le verdure. Gli antiossidanti sono composti che aiutano a combattere i radicali liberi nel corpo, molecole instabili che possono causare danni alle cellule e contribuire allo sviluppo di malattie croniche.</p>
<ul>
<li><strong>Flavonoidi:</strong> I mirtilli sono particolarmente ricchi di flavonoidi, un tipo di antiossidante che ha dimostrato di avere effetti protettivi sul cervello e sul sistema cardiovascolare. Studi hanno collegato l&#8217;assunzione regolare di flavonoidi a un ridotto rischio di sviluppare malattie come il diabete di tipo 2, le malattie cardiache e alcuni tipi di cancro.</li>
<li><strong>Effetto antinfiammatorio:</strong> Gli antiossidanti presenti nei mirtilli possono anche aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione nel corpo. L&#8217;infiammazione cronica è associata a molte condizioni di salute, tra cui malattie cardiache e neurodegenerative. Consumare mirtilli può aiutare a mantenere l&#8217;infiammazione sotto controllo, contribuendo a un corpo più sano e una mente più serena.</li>
</ul>
<h3>Benefici per la salute del cuore</h3>
<p>Una delle aree in cui i mirtilli mostrano un impatto particolarmente positivo è la salute del cuore. I composti bioattivi nei mirtilli, come gli antociani, possono aiutare a migliorare diversi indicatori di salute cardiovascolare.</p>
<ul>
<li><strong>Riduzione della pressione sanguigna:</strong> Gli studi hanno dimostrato che il consumo regolare di mirtilli può aiutare a ridurre la pressione sanguigna, in particolare nelle persone con ipertensione. Questo è in parte dovuto alla capacità dei mirtilli di migliorare la funzione endoteliale, ossia la capacità dei vasi sanguigni di rilassarsi e dilatarsi.</li>
<li><strong>Riduzione del colesterolo LDL:</strong> I mirtilli possono contribuire a ridurre i livelli di colesterolo LDL (il &#8220;colesterolo cattivo&#8221;), che è uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiache. Gli antiossidanti nei mirtilli aiutano a prevenire l&#8217;ossidazione del colesterolo LDL, riducendo il rischio di formazione di placche nelle arterie.</li>
</ul>
<h3>Miglioramento della funzione cerebrale e dell&#8217;umore </h3>
<p>Oltre ai benefici fisici, i mirtilli hanno anche un impatto positivo sulla salute mentale. Diversi studi hanno dimostrato che il consumo regolare di mirtilli può migliorare la funzione cerebrale e il benessere emotivo.</p>
<ul>
<li><strong>Miglioramento della memoria:</strong> I flavonoidi presenti nei mirtilli possono migliorare la memoria e la funzione cognitiva. Uno studio ha rilevato che il consumo giornaliero di succo di mirtillo può migliorare la memoria a breve termine negli adulti più anziani. Questi benefici sono legati alla capacità dei flavonoidi di proteggere il cervello dai danni ossidativi e di migliorare il flusso sanguigno cerebrale.</li>
<li><strong>Riduzione dello stress e dell&#8217;ansia:</strong> I mirtilli contengono vitamine e minerali come la vitamina C e il magnesio, che sono noti per il loro ruolo nel ridurre lo stress e l&#8217;ansia. La vitamina C agisce come un antiossidante e aiuta a ridurre i livelli di cortisolo, l&#8217;ormone dello stress. Il magnesio, d&#8217;altra parte, è essenziale per la funzione nervosa e può aiutare a promuovere il rilassamento e la calma.</li>
<li><strong>Aumento dell&#8217;umore:</strong> I mirtilli possono contribuire a un miglioramento dell&#8217;umore grazie alla loro capacità di influenzare positivamente la chimica del cervello. Studi hanno dimostrato che il consumo di mirtilli può aumentare i livelli di dopamina nel cervello, un neurotrasmettitore associato al piacere e alla motivazione.</li>
</ul>
<h3>Supporto al sistema immunitario  </h3>
<p>I mirtilli sono ricchi di vitamina C, vitamina K e fibre, tutte sostanze che supportano un sistema immunitario forte. La vitamina C è essenziale per la produzione di globuli bianchi, che aiutano a combattere le infezioni. Inoltre, gli antiossidanti nei mirtilli aiutano a proteggere le cellule immunitarie dai danni ossidativi, mantenendo il sistema immunitario in condizioni ottimali.</p>
<h3>Promozione della salute digestiva </h3>
<p>I mirtilli sono una buona fonte di fibre alimentari, che sono fondamentali per la salute digestiva. Le fibre aiutano a mantenere la regolarità intestinale, prevenendo la stitichezza e promuovendo un ambiente intestinale sano. I mirtilli contengono fibre prebiotiche che nutrono i batteri benefici nell&#8217;intestino. Un microbiota intestinale sano è associato a numerosi benefici per la salute, inclusa la regolazione del metabolismo, la funzione immunitaria e persino il benessere mentale.</p>
<h3>Come aggiungere più mirtilli alla tua dieta </h3>
<p>Incorporare i mirtilli nella tua dieta quotidiana è facile e delizioso. Ecco alcune idee su come fare:</p>
<ul>
<li><strong>Colazione:</strong> Aggiungi una manciata di mirtilli freschi o congelati al tuo yogurt, muesli o farina d&#8217;avena per una colazione nutriente e ricca di antiossidanti.</li>
<li><strong>Snack:</strong> Goditi i mirtilli come snack salutare da soli o mescolati con noci e semi per una merenda equilibrata.</li>
<li><strong>Smoothie:</strong> Prepara un frullato con mirtilli, banana, spinaci e latte di mandorla per un drink rinfrescante e ricco di vitamine.</li>
<li><strong>Dolci:</strong> Usa i mirtilli per preparare dolci sani come muffin integrali, torte o crostate. I mirtilli aggiungono dolcezza naturale e un tocco di colore ai tuoi dessert.</li>
</ul>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Mangiare più mirtilli è un modo semplice ed efficace per migliorare la tua salute generale e il tuo umore. Ricchi di antiossidanti, vitamine e fibre, i mirtilli supportano la salute del cuore, del cervello, del sistema immunitario e dell&#8217;apparato digerente. Incorporare queste piccole bacche nella tua dieta quotidiana può portare a numerosi benefici, aiutandoti a sentirti meglio sia fisicamente che mentalmente. Quindi, per più sorrisi e un maggiore benessere, aggiungi una manciata di mirtilli alla tua giornata e lascia che la natura faccia il resto.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it/2024/09/17/piu-mirtilli-piu-sorrisi-ecco-come-fare-per-stare-bene/">Più mirtilli, più sorrisi: ecco come fare per stare bene</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it">Le News verdi e viola</a>.</p>
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		<title>CECI IN CONSERVA AL NATURALE RICETTA DELLA NONNA</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2024 12:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I ceci in conserva sono facilissimi da preparare e comodissimi per averli sempre pronti all’uso e vi assicuro che sono buonissimi, nulla a che vedere con quelli già pronti in commercio. Eccovi la ricetta della nonna. I ceci sono dei legumi molto proteici, privi di colesterolo e ricchi di fibre. Ottima fonte di calcio, magnesio,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ceci-in-conserva-al-naturale-ricetta-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I ceci in conserva sono facilissimi da preparare e comodissimi per averli sempre pronti all’uso e vi assicuro che sono buonissimi, nulla a che vedere con quelli già pronti in commercio. Eccovi la ricetta della nonna. I ceci sono dei legumi molto proteici, privi di colesterolo e ricchi di fibre. Ottima fonte di calcio, magnesio, [&#8230;]</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/adryincucina/ricetta-ceci-in-conserva/">CECI IN CONSERVA AL NATURALE RICETTA DELLA NONNA</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/adryincucina"></a>.</p>
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		<title>Stanchezza primaverile: le ricette per combatterla</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Apr 2023 23:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cosacucinarestasera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con l’arrivo della primavera può capitare di sentirsi stanchi e affaticati: il nostro corpo deve riadattarsi ai ritmi della natura dopo il lungo inverno e per riuscirci spende molte energie. Durante il cambio di stagione è possibile avvertire sonnolenza, perdita d’energia ed essere soggetti a sbalzi d’umore. Per ritrovare la carica dopo il torpore invernale,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/stanchezza-primaverile-le-ricette-per-combatterla/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’arrivo della primavera può capitare di sentirsi stanchi e affaticati: il nostro corpo deve riadattarsi ai ritmi della natura dopo il lungo inverno e per riuscirci spende molte energie.</p>
<p>Durante il cambio di stagione è possibile avvertire sonnolenza, perdita d’energia ed essere soggetti a sbalzi d’umore.</p>
<p>Per ritrovare la carica dopo il torpore invernale, occorre dunque mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti come ad esempio fare attività fisica regolarmente e riposare bene, ma soprattutto si deve curare l’alimentazione.</p>
<h5>Un’alimentazione sana ed equilibrata è quello che ci vuole per recuperare l’energia persa e combattere la stanchezza primaverile.</h5>
<h5>Gli alimenti da prediligere:</h5>
<p><strong>Frutta di stagione e verdure fresche</strong> sono indispensabili perché apportano la giusta dose di <strong>vitamine</strong>, <strong>sali minerali e fibre</strong>: <strong>l’ideale</strong> sarebbe consumarli anche sotto forma di <strong>spremute e centrifugati</strong> per aumentare l’idratazione corporea.</p>
<p>Via libera a<strong> frutti rossi</strong> come<strong> lamponi, more e ribes</strong> che migliorano la <strong>circolazione vascolare</strong> ma anche al consumo di <strong>ananas</strong> che <strong>contrasta la ritenzione idrica</strong>.</p>
<p>Ottimi i <strong>ravanelli</strong> perché <strong>disintossicanti</strong> e gli <strong>asparagi</strong> che sono ipocalorici e hanno un <strong>buon contenuto di fibre</strong>.</p>
<p>E’ utile anche mangiare <strong>frutta secca</strong> e <em>semi di zucca, di girasole, di lino e di canapa</em> perché <strong>forniscono</strong> all’organismo <strong>proteine</strong>, ma soprattutto <strong>acidi grassi omega 3, vitamine del gruppo B, ferro, magnesio e rame</strong>.</p>
<p>E’ consigliabile poi consumare <strong>legumi e cereali</strong> come <strong>riso, farro, orzo e avena</strong>: i legumi costituiscono una buona fonte di <strong>proteine, fibre, magnesio, potassio e vitamine</strong> mentre i <strong>cereali</strong>, meglio se <strong>integrali</strong>, <em>riducono il senso di fame</em>.</p>
<h5>Gli alimenti da evitare:</h5>
<p>Per <strong>eliminare la tossine</strong> dall’organismo è consigliabile <strong>bere almeno due litri di acqua al giorno</strong> ed <strong>evitare</strong> di assumere <strong>alimenti troppo salati, fritture, formaggi grassi</strong> o molto stagionanti, <strong>sottaceti e spezie piccanti</strong>.</p>
<p>Va poi limitato anche il <strong>consumo di insaccati e di carne rossa</strong>, oltre che il <em>caffè</em>, il <em>té</em> e tutte quelle <strong>bevande ricche di zuccheri raffinati</strong>.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cosacucinarestasera.it/stanchezza-primaverile-le-ricette-per-combatterla/">Stanchezza primaverile: le ricette per combatterla</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cosacucinarestasera.it">Cosa Cucinare Stasera</a>.</p>
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		<title>Cos’è lo zucchero di Demerara</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2022 13:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo zucchero Demerara è uno zucchero grezzo estratto dalla canna da zucchero. Viene lavorato in minima parte, quindi ha un colore marrone dorato e grani grandi che gli conferiscono una consistenza croccante. Lo zucchero Demerara è originario della colonia britannica di Demerara, oggi chiamata Guyana. Lo zucchero demerara si trova nei negozi di alimentari. Si&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cose-lo-zucchero-di-demerara/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo zucchero Demerara è uno zucchero grezzo estratto dalla canna da zucchero. Viene lavorato in minima parte, quindi ha un colore marrone dorato e grani grandi che gli conferiscono una consistenza croccante. Lo zucchero Demerara è originario della colonia britannica di Demerara, oggi chiamata Guyana. Lo zucchero demerara si trova nei negozi di alimentari. Si può usare in <strong>prodotti da forno</strong>, come <strong>dolcificante</strong> naturale per le bevande o come <strong>guarnizione croccante</strong> per dessert come la crème brûlée.</p>
<h3>Sostituti dello zucchero demerara</h3>
<p>I sostituti dello zucchero demerara includono <strong>qualsiasi tipo di zucchero di canna</strong>, in particolare lo zucchero di canna chiaro, lo zucchero <strong>turbinado</strong> o lo zucchero <strong>muscovado</strong> in quantità uguali. (Gli zuccheri di canna scuri aggiungono un sapore più forte di melassa). Si può anche usare lo zucchero semolato, ma ci sarà una differenza di sapore e consistenza.</p>
<h2>Zucchero demerara e zucchero bianco: qual è la differenza?</h2>
<p>Lo zucchero demerara e lo zucchero bianco, noti anche come <strong>zucchero raffinato</strong> o <strong>zucchero semolato</strong>, sono zuccheri ricavati dalla canna da zucchero (anche se lo zucchero bianco può essere ricavato dalle barbabietole da zucchero). Questi due tipi di zucchero hanno lo stesso contenuto calorico e di carboidrati, ma presentano differenze fondamentali:</p>
<ul>
<li><strong>Lavorazione</strong>: Lo zucchero bianco viene estratto dalla canna da zucchero attraverso un processo di <strong>spremitura e bollitura</strong> del succo di canna fino a quando non si addensa e cristallizza. A questo punto, lo zucchero viene filtrato in una centrifuga per rimuovere le impurità in un processo chiamato <strong>raffinazione</strong>. Il processo di raffinazione per ottenere lo zucchero demerara è inferiore a quello dello zucchero bianco, quindi contiene una <strong>piccola quantità di melassa naturale</strong>;</li>
<li><strong>Colore</strong>: lo zucchero demerara è <strong>naturalmente di colore marrone dorato</strong> a causa della melassa contenuta. Lo zucchero semolato è <strong>bianco</strong>, perché la melassa è stata filtrata (lo zucchero di canna viene creato aggiungendo nuovamente la melassa allo zucchero semolato);</li>
<li><strong>Cristalli di zucchero</strong>: Lo zucchero Demerara ha una <strong>dimensione dei cristalli maggiore</strong> rispetto allo zucchero bianco, che ha g<strong>ranuli più fini</strong>, anche se non così fini come lo zucchero semolato o lo zucchero a velo;</li>
<li><strong>Sapore</strong>: Lo zucchero Demerara ha un sapore di melassa e caramella gommosa, con note di caramello. Lo zucchero bianco ha un profilo aromatico più neutro e dolce;</li>
<li><strong>Nutrienti</strong>: Lo zucchero Demerara può contenere più sostanze nutritive presenti nella canna da zucchero, come <strong>calcio</strong>, <strong>potassio</strong>, <strong>magnesio</strong> e <strong>vitamine B3</strong>, grazie alla sua lavorazione minima;</li>
<li><strong>Saccarosio</strong>: Lo zucchero bianco è costituito interamente da saccarosio, un composto di fruttosio e glucosio. Lo zucchero Demerara contiene saccarosio, ma anche vitamine e minerali.</li>
</ul>
<p>Contenuto liberamente ispirato a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.masterclass.com/articles/what-is-demerara-sugar" rel="nofollow">https://www.masterclass.com/articles/what-is-demerara-sugar</a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it/alimenti-e-bevande/cose-lo-zucchero-di-demerara/">Cos&#8217;è lo zucchero di Demerara</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it">diVerde e diViola</a>.</p>
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		<title>Smoothie alla rosa e frutta fresca</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/smoothie-alla-rosa-e-frutta-fresca/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2022 16:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fragranza di rosa aggiunge una sofisticata originalità al classico frullato fragola-banana. L’essenza va dosata attentamente, per non risultare stucchevole. Questo smoothie può sostituire un pasto ed è ricco di vitamina C, potassio, magnesio, calcio, zuccheri semplici. Contiene le proteine del latte e fibre. Lo smoothie alla rosa è ideale come nutriente merenda. TEMPO PREPARAZIONE&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/smoothie-alla-rosa-e-frutta-fresca/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fragranza di rosa aggiunge una sofisticata originalità al classico frullato fragola-banana. L’essenza va dosata attentamente, per non risultare stucchevole.<br />
Questo smoothie può sostituire un pasto ed è ricco di vitamina C, potassio, magnesio, calcio, zuccheri semplici. Contiene le proteine del latte e fibre.<br />
Lo smoothie alla rosa è ideale come nutriente merenda.</p>
<p>TEMPO PREPARAZIONE<br />
10 MIN<br />
PORZIONI<br />
1-2 PORZIONI<br />
INGREDIENTI<br />
• 150 ml di latte fresco<br />
• 200 g di fragole<br />
• 1 banana<br />
• 2 gocce di acqua di rose alimentare<br />
• a piacere 3 cubetti di ghiaccio<br />
• zucchero/miele/sciroppo d’acero per dolcificare</p>
<p>Preparazione<br />
Sbucciamo la banana e tagliamola a fettine, se surgelate non si ossidano e aggiungono cremosità al frullato. Eliminiamo il picciolo dalle fragole. Frulliamo tutti gli ingredienti. Dolcifichiamo se necessario, in base al grado di maturazione della frutta. Serviamo subito.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9912" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2017/09/20210620_172119.jpg" alt="" width="960" height="640" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2096" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/07/fq3K812VSBTr.gif" alt="" width="542" height="525" /></p>
<div></div>
<p><i></i> &nbsp;1,353&nbsp;total views, &nbsp;1&nbsp;views today</p>
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		<title>Il miele di sulla</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
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		<category><![CDATA[Erba Sulla]]></category>
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		<description><![CDATA[Il miele di sulla è un miele molto particolare, prodotto soprattutto nel centro- sud della nostra penisola in cui l&#8217;Erba Sulla è coltivata. È un’ottima&#160;pianta foraggera, ricca di proteine e quindi particolarmente nutriente per il bestiame. In agricoltura, viene anche utilizzata per la&#160;rigenerazione del terreno. Permette, infatti, di fissare l’azoto nel suolo. Per tal motivo,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-miele-di-sulla/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il miele di sulla è un miele molto particolare, prodotto soprattutto nel centro- sud della nostra penisola in cui l&#8217;<strong>Erba Sulla</strong> è coltivata. </p>
<p>È un’ottima&nbsp;pianta foraggera, ricca di proteine e quindi particolarmente nutriente per il bestiame. In agricoltura, viene anche utilizzata per la&nbsp;rigenerazione del terreno. Permette, infatti, di fissare l’azoto nel suolo. Per tal motivo, viene inserita fra le diverse colture cerealicole per fertilizzare il suolo e migliorarne la resa.</p>
<p>I suoi&nbsp;<strong>fiori</strong>&nbsp;sono particolarmente apprezzati, motivo per cui in molti luoghi la sulla viene coltivata anche come <strong>pianta ornamentale</strong>. Fioriscono nel periodo compreso<strong>&nbsp;</strong>fra aprile e giugno. I campi coltivati a sulla in quel periodo dell’anno si colorano infatti di&nbsp;porpora, creando paesaggi particolarmente suggestivi.</p>
<p>I bei fiori di sulla, però, non sono solo gradevoli alla vista. Sono anche una ricca fonte di <strong>nettare</strong> per le api. Esse, raccogliendo la preziosa sostanza di fiore in fiore, ne consentono la fecondazione. </p>
<h2>Caratteristiche del miele di sulla</h2>
<p>Il miele di sulla è un miele a&nbsp;rapida cristallizzazione, formando cristalli medi o fini. Quando è ancora allo stato liquido, ha un colore che va dal trasparente al giallo paglierino, per poi virare al bianco-beige quando cristallizzato. È bene ricordare che la cristallizzazione è un processo naturale che interessa il miele e ne dimostra la sua genuinità in quanto non sottoposto a lavorazioni industriali. Alcune tipologie di miele, per loro composizione, non tendono alla cristallizzazione, mentre per altri può essere un processo più o meno veloce.</p>
<p>Ha un&nbsp;<strong>sapore molto delicato</strong>, con note vegetali o con componenti fruttate. Il miele prodotto nelle regioni del Sud Italia possono anche presentare un aroma agrumato, dovuto alle numerose coltivazioni di agrumi della regione.</p>
<p>Il profumo&nbsp;non è particolarmente significativo: viene spesso descritto come profumo generico di miele con note vegetali e di paglia.</p>
<div>
<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/04/Salva-le-Api-Miele-di-Sulla-scaled-1-720x720.webp" alt="Salva-le-Api-Miele-di-Sulla" class="wp-image-16026" /></figure>
</div>
<p>Il miele di sulla ha una concentrazione molto alta di fruttosio. È anche ricco di&nbsp;<strong>ferro</strong>,&nbsp;<strong>rame</strong>,&nbsp;<strong>zinco</strong>,&nbsp;<strong>magnesio</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>manganese</strong>, il che lo rende un ottimo alleato per atleti e sportivi. Sono anche presenti vitamina A, C e alcune del gruppo B. Il miele di sulla apporta numerosi benefici al nostro organismo. Ha un effetto&nbsp;<strong>depurativo</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>disintossicante</strong>, oltre a essere una preziosa fonte di energia facilmente assimilabile. Gli vengono riconosciuti anche&nbsp;<strong>effetti diuretici e lassativi</strong>&nbsp;e se ne consiglia l’applicazione su brufoli e acne. Come tutte le altre tipologie di miele, infine, è particolarmente indicato per contrastare mal di gola e tosse.</p>
<h2>Ricette con il miele di sulla</h2>
<p>Il sapore delicato rende il miele di Sulla un prezioso&nbsp;ingrediente in molte ricette. Viene spesso impiegato nella preparazione di dolci, come ad esempio il torrone, ed è molto apprezzato come dolcificante di tisane e bevande. Interessante è sicuramente il suo abbinamento con alcuni tipi di formaggio, come il caprino e la ricotta. Infine, è anche largamente utilizzato per la preparazione di creme e salse.</p>
<p>Un&#8217;idea particolare e dolcissima per aprire il pranzo: <em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/crostini-alle-mele-brie-e-miele/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i crostini alle mele, Brie e miele</a></em>.</p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/04/baklava-o-720x540.png" alt="baklava -miele-di-sulla" class="wp-image-16024" /></figure>
</div>
<p>Io ho deciso di utilizzare il buonissimo miele di sulla nella preparazione di un dolce persiano, simbolo di questa pasticceria e famoso in tutto il mondo: La Baklava.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li>12 fogli di pasta phillo</li>
</ul>
<ul>
<li>200 g di burro</li>
</ul>
<ul>
<li>200 g di noci</li>
</ul>
<ul>
<li>200 g di mandorle</li>
</ul>
<ul>
<li>100 g di pistacchi</li>
</ul>
<ul>
<li>400 g di zucchero</li>
</ul>
<ul>
<li>100 g di miele</li>
</ul>
<ul>
<li>il succo di 2 arance</li>
<li>la scorza di 1 limone bio</li>
</ul>
<ul>
<li>1 cucchiaino di cannella in polvere</li>
</ul>
<ul>
<li>100 ml di acqua</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Tritate con un robot da cucina le noci, le mandorle e i pistacchi in modo non troppo fine, non dovrete ottenere una farina.</p>
<p>Fate sciogliere il burro e lasciatelo intiepidire.</p>
<p>Mettete in una ciotola la frutta secca, 100 g di zucchero, la buccia del limone grattugiata e la cannella. Mescolate bene.</p>
<p>Rivestite una teglia rettangolare con la carta forno. Spennellate la base con un pochino di burro fuso. Adagiate sopra un foglio di pasta phillo e spennellatelo con altro burro, ricoprite con un altro foglio e continuate in questo modo fino a usare 6 dei 12 fogli a disposizione.</p>
<p>Versate la frutta secca su tutta la base di pasta phillo, premete con il dorso di un cucchiaio e livellate bene. Spennellate la superficie con il burro. Coprite con un foglio di pasta fillo, spennellate con il burro e continuate a formare gli strati di pasta fino a esaurimento. Spennellate anche l’ultimo strato. Con un coltello affilato incidete il dolce ancora crudo per ricavare piccoli quadrati.</p>
<p>Cuocete in forno caldo a 170 °C per circa 45 minuti o fino a quando la superficie sarà ben dorata.</p>
<p>Nel frattempo preparate lo sciroppo. Spremete le 2 arance e filtrate il succo. In un pentolino unite il succo delle arance, i 300 g di zucchero, il miele e 100 ml di acqua. Portate sul fuoco e fate bollire lo sciroppo finché non si riduce di circa la metà. Fatelo intiepidire e tenetelo in frigo.</p>
<p>Sfornate il dolce e, senza sformarlo, bagnatelo con lo sciroppo freddo facendo attenzione a farlo penetrare all&#8217;interno delle fessure. Lo sciroppo deve essere assorbito completamente. </p>
<p>Lasciate riposare il dolce un paio d’ore a temperatura ambiente prima di servire.</p>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/04/baklava-v--720x960.png" alt="baklava-miele-di-sulla" class="wp-image-16025" /></figure>
</div>
<h2>Seminiamo fiori per salvare le api</h2>
<p>La frase, o motto, <strong>“seminiamo fiori per salvare le api”</strong> riassume perfettamente il progetto di cui vi so per parlare, incentrato sui preziosi insetti impollinatori e sulla loro salvaguardia. Esso è nato grazie alla passione e all’impegno di gruppo di giovani ragazzi, che hanno unito le loro forze per inseguire un obiettivo ambizioso, ma concreto.</p>
<p>Se un giorno le api scomparissero dalla Terra, i danni sarebbero devastanti e irreparabili. Questo perché esse non si limitano a fornirci i prodotti dell’alveare, ma sono responsabili circa del 70% dell&#8217;impollinazione delle specie vegetali globali, di conseguenza anche le coltivazioni agrarie sarebbero a rischio. Il risultato sarebbe il drastico calo della produzione complessiva di cibo, provocando seri danni alla sopravvivenza stessa di moltissime specie animali e dell’uomo.</p>
<p>Sono tanti i progetti umanitari e solidali già avviati, pensati per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema, purtroppo non molto conosciuto. Uno di questi è “Salva le api”, il progetto che invita a unire le forze per contrastare un problema mondiale che riguarda tutti. Nato in Piemonte, precisamente in provincia di Cuneo, è stato ideato dai due fondatori Alessandro Bazzano e Alessandro Viglione. Una squadra che si impegna giornalmente al raggiungimento di traguardi che vedono una realizzazione concreta, come la semina di nuovi fiori, dando così un apporto decisivo all’agricoltura sostenibile. Un grande impegno che però necessità di supporto e aiuto esterno.</p>
<p>Si può decidere di sposare il progetto in svariati modi, ognuno può infatti dare il proprio contributo in base alle proprie preferenze e modalità. Sul sito web <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://salvaleapi.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salvaleapi.org</a> ci si può registrare per diventare un volontario oppure fare una donazione scegliendo un importo a proprio piacimento.</p>
<p>Il sito è anche un e-commerce dove poter acquistare uno o più vasetti di miele tra le tipologie proposte, devolvendo in questo modo parte dell’importo al progetto di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://salvaleapi.org/shop/miele-naturale/miele-di-sulla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Salva le api”</a>. Un singolo acquisto sul sito può fare la differenza, sia perché per ogni vasetto acquistato si riceveranno i semi dei fiori melliferi da piantare nei vasi di casa e ornare finestre, balconi e giardini; sia perché grazie ai ricavi dei vasetti il progetto avrà più fondi per finanziare l’acquisto di nuove piante e fornire agli insetti impollinatori maggiore nutrimento e garantirgli così una sopravvivenza più lunga. Da qui il motto del progetto: “seminare i fiori per salvare le api!”</p>
<p>Per il tuo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://salvaleapi.org/shop/">Shop miele online</a> e per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://salvaleapi.org/shop/miele-naturale/miele-di-sulla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">assaggiare il Miele di Sulla</a> basta un click.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/il-miele-di-sulla/">Il miele di sulla</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi">Le ricette di Michi</a>.</p>
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		<title>Cos’è il Kefir e come prepararlo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2021 07:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Kefir è poco conosciuto e sicuramente non è molto utilizzato nella cucina italiana, ma ha grandi benefici ed è utile per creare anche in casa molti alimenti, come ad esempio lo yogurt. Cos’è il Kefir, quindi? È una bevanda ricca di fermenti lattici, che si ottiene dalla fermentazione del latte ed originaria del Caucaso.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cose-il-kefir-e-come-prepararlo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Kefir è poco </strong>conosciuto e sicuramente non è molto utilizzato nella cucina italiana, ma ha <strong>grandi benefici</strong> ed è <strong>utile </strong>per creare anche in casa molti alimenti, come ad esempio lo yogurt.</p>
<p><strong>Cos’è il Kefir, quindi?</strong> È una<strong> bevanda</strong> ricca di fermenti lattici, che si ottiene dalla <strong>fermentazione del latte</strong> ed originaria del Caucaso. Se facciamo un passo indietro, comprendiamo che da sempre viene utilizzato il latte fermentato ma è difficile risalire alle prime tipologie di Kefir e alla sua esatta miscela iniziale di microorganismi. Esistono però <strong>varie tipologie di fermentazione</strong> e in base a queste differenze il Kefir può contenere elementi diversi, come acido lattico o alcol.</p>
<h2>Quali sono i benefici del Kefir?</h2>
<p>Il Kefir non ha <strong>caratteristiche</strong> <strong>nutrizionali standard </strong>perché variano in relazione alla sua composizione, ai granuli utilizzati e alla tipologia di fermentazione. Di base è ricco di <strong>fermenti lattici</strong> che garantiscono il funzionamento corretto dell’intestino, ma possiede anche <strong>calcio</strong>, <strong>fosforo</strong>, <strong>zinco</strong>, <strong>magnesio</strong>, e alcuni <strong>amminoacidi</strong> che hanno effetto sul nostro sistema nervoso.</p>
<p>Poi ci sono acqua, zuccheri, proteine, grassi e invece il <strong>lattosio</strong> viene trasformato in acido lattico per questo la bevanda risulta essere più acida e densa, decisamente però più digeribile dalle persone intolleranti al lattosio!</p>
<p>Il Kefir possiede molteplici proprietà benefiche, legate alcuni anche alle vitamine che possiede, come la <strong>vitamina</strong> <strong>A</strong>,<strong> B</strong>, <strong>C</strong>, e <strong>K</strong>. In particolare, la vitamina B e K regolano il sistema renale.</p>
<p>Quindi ricapitolando, in generale inserire il Kefir nella propria alimentazione è importante perché porta <strong>benefici all’intestino</strong>, all’<strong>apparato digerente</strong>, rafforza le <strong>difese immunitarie</strong>, è ricco di <strong>ferro</strong> e <strong>magnesio</strong>, <strong>sali minerali</strong>, <strong>vitamine</strong> e tiene basso il colesterolo cattivo.!</p>
<h2>Come preparare il Kefir?</h2>
<p>Il Kefir è prodotto utilizzando latte fresco, di capra, vacca o pecora. Poi si unisce il latte ai fermenti o granuli di Kefir, che contengono un polisaccaride detto <strong>“kefiran”</strong>, il quale contiene batteri e lieviti fondamentali per la produzione di questa bevanda.</p>
<p>Per preparare il Kefir di latte servono <strong>due ingredienti</strong>:</p>
<ol type="1">
<li>50g di granuli di Kefir di latte;</li>
<li>Mezzo litro di latte a temperatura ambiente.</li>
</ol>
<p>E il <strong>procedimento</strong> è molto facile: bisogna munirsi principalmente di <strong>pazienza</strong> e <strong>tempo </strong>perché servono un po’ di ore, se non giorni, per prepararlo.!</p>
<ul>
<li>Come <strong>prima cosa</strong> bisogna prendere un contenitore di vetro con coperchio per mettere dentro i granuli di Kefir;</li>
<li>Poi versare il latte, quanto basta da coprire i granuli, e infine chiudere il recipiente!</li>
</ul>
<p>Questa è la <strong>fase principale</strong>!</p>
<p>In seguito:</p>
<ul>
<li>Il contenitore deve essere riposto in un luogo a temperatura ambiente, mentre se è estate e fa molto caldo può anche essere messo in frigo.</li>
<li>Da questo momento in poi, bisogna <strong>mescolare</strong> e aspettare!!! Dovranno passare 48 ore e in quest’ultime è fondamentale mescolare ogni tanto per evitare che il Kefir diventi troppo liquido o acido.</li>
<li>Dopo questo tempo, dovrà essere <strong>abbastanza denso</strong> e di un <strong>volume maggiore</strong> per essere pronto da gustare.</li>
</ul>
<p>Quando è pronto, puoi gustarlo, magari con della frutta o un po’ di cioccolato per rendere il gusto meno aspro. Poi puoi <strong>conservarlo</strong> in frigo per una settimana (non oltre!).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ciliegie: frutto dalle innumerevoli proprietà</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ciliegie-frutto-dalle-innumerevoli-proprieta/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2021 15:36:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[potassio]]></category>
		<category><![CDATA[Prunus Avium]]></category>

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		<description><![CDATA[Che la frutta faccia bene al nostro organismo è un dato di fatto ma forse pochi sanno che le ciliegie hanno innumerevoli proprietà benefiche che vale la pena scoprire subito. Contengono poche calorie, hanno un indice glicemico basso e proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. La ciliegia è il frutto del ciliegio appartenente alla famiglia delle Rosacee&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ciliegie-frutto-dalle-innumerevoli-proprieta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che la frutta faccia bene al nostro organismo è un dato di fatto ma forse pochi sanno che le ciliegie hanno innumerevoli proprietà benefiche che vale la pena scoprire subito. Contengono poche calorie, hanno un indice glicemico basso e proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.</p>
<p>La ciliegia è il frutto del ciliegio appartenente alla famiglia delle Rosacee e la sua origine viene collocata in Asia Minore. Esistono diverse specie di ciliegio che possono essere suddivisi in due gruppi:</p>
<ul>
<li>Frutti più dolci (ciliegio Prunus avium): possono assumere colorazioni tendenti al rosso, nero o al bianco;</li>
<li>Frutti più acidi (ciliegio Prunus cerasus) conosciuti come amarene, visciole e marasche.</li>
</ul>
<p>La ciliegia fa parte del ciliegio Prunus Avium, quindi si tratta di un frutto dal gusto dolce.</p>
<p>In questo articolo illustreremo tutti i benefici delle ciliegie e quali sono i suoi valori nutrizionali.</p>
<h2>Proprietà, benefici e valori nutrizionali delle ciliegie</h2>
<p>Le ciliegie sono caratterizzate da un <strong>indice glicemico basso</strong> che mantiene bassa la concentrazione di grassi nel sangue, prevenendo così il diabete. Sono ricche di <strong>vitamina C</strong>, quest’ultima ha potere antiossidante contribuisce ad assorbire il ferro dagli alimenti.&nbsp; Contengono inoltre acido folico, calcio, potassio, magnesio e fosforo, <strong>sostanze importanti per la lotta ai radicali liberi</strong>. Infine, sono ricche di fibre solubili le quali hanno un elevato indice di sazietà e potere calorico limitato, quindi, sono perfette per chi necessita di perdere peso.&nbsp;</p>
<p>Di seguito sono riportati i valori nutrizionali per 100 gr di ciliegie:</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>kcal</td>
<td>50</td>
</tr>
<tr>
<td>Grassi</td>
<td>0,3 g&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td>Acidi grassi saturi</td>
<td>0,1 g&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td>Colesterolo</td>
<td>0 mg&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td>Sodio</td>
<td>3 mg&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td>Potassio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
<td>173 mg</td>
</tr>
<tr>
<td>Carboidrati</td>
<td>12 g&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td>Fibra alimentare&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
<td>1,6 g</td>
</tr>
<tr>
<td>Zucchero&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
<td>8 g</td>
</tr>
<tr>
<td>Proteine</td>
<td>1 g&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td>Vitamina C&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
<td>10 mg</td>
</tr>
<tr>
<td>Calcio&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
<td>16 mg</td>
</tr>
<tr>
<td>Ferro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
<td>0,3 mg</td>
</tr>
<tr>
<td>Magnesio</td>
<td>9 mg&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p>Riassumendo le ciliegie hanno benefici per il nostro organismo perché:</p>
<ul>
<li>Svolgono un’azione antiossidante che contrasta la formazione di radicali liberi e previene l’invecchiamento;</li>
<li>Hanno un’azione antinfiammatoria prevenendo una serie di patologie cardiovascolari;</li>
<li>Stimolano la produzione di collagene grazie alla presenza della vitamina C e A;</li>
<li>Aiutano l’intestino a funzionare meglio perché contengono una buona quantità di fibre.</li>
</ul>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it/alimenti-e-bevande/ciliegie-proprieta-e-benefici/">Ciliegie: frutto dalle innumerevoli proprietà</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it">diVerdediViola</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Chisciöl valtellinesi con insalatina di verza e cavolo cappuccio</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 10:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia - In Cucina con il Naturopata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[farine]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[magnesio]]></category>
		<category><![CDATA[Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Pu]]></category>
		<category><![CDATA[verza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il chisciöl è un antico piatto valtellinese a base di grano saraceno e altri ingredienti tipici della Valle. Oggi può essere riscoperto come gustoso piatto unico ed è perfetto abbinato agli ortaggi della famiglia delle brassicacee. Per la rubrica &#8220;Le Ricette Dimentcate&#8221; oggi riscopriamo il chisciöl, un antico piatto di origine valtellinese il cui nome&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/chisciol-valtellinesi-con-insalatina-di-verza-e-cavolo-cappuccio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il chisciöl è un antico piatto valtellinese a base di grano saraceno e altri ingredienti tipici della Valle. Oggi può essere riscoperto come gustoso piatto unico ed è perfetto abbinato agli ortaggi della famiglia delle brassicacee.</em></h3>
<p><img class="aligncenter wp-image-11712 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wp-content/uploads/2021/03/IMG_1778okvsok.jpg" alt="Chisciol valtellinese" width="800" height="1200" /></p>
<p>Per la rubrica &#8220;<strong>Le Ricette Dimentcate</strong>&#8221; oggi riscopriamo il <em><strong>chisciöl</strong>, </em>un antico piatto di origine valtellinese il cui nome sembra prendere origine dal francese<em> quiche,</em> una ben più nota sorta di frittata o torta salata con ingredienti vari.</p>
<p>Il <em>chisciöl</em> è un piatto molto antico, originario della zona di Tirano, che ben rappresenta la semplicità dell&#8217;antica gastronomia delle valli alpine. Questa ricetta è andata via via in disuso per la difficoltà di reperire padelle di ferro che garantirebbero la giusta temperatura e quindi la cottura perfetta del chisciol che deve essere esternamente croccante ed internamente morbido.<span></span></p>
<p>Con un po&#8217; di accortezza, tuttavia, è possibile ottenere degli ottimi chisciol anche con le moderne padelle, purchè a fondo pesante e che trattengano bene il calore.</p>
<h3>Perchè riscoprire il chisciol</h3>
<p>La mia proposta è di riscoprire il chisciol come piatto unico vegetariano abbinandolo ad un&#8217;insalatina di verza e cavolo cappuccio che si sposano perfettamente con il gusto del grano saraceno, oltre ad essere ortaggi molto usati in Valtellina (la verza è anche ingrediente dei più noti pizzoccheri).</p>
<p>Ecco perchè riscoprirlo :</p>
<ul>
<li><strong>E&#8217; veloce da preparare</strong>: in meno di mezz&#8217;ora ecco pronto un piatto buono e completo</li>
<li>Può essere facilmente <strong>trasformato in un piatto vegetariano</strong>: la ricetta tradizionale prevedeva l&#8217;uso dello strutto per la cottura, ma io sconsiglio questo grasso animale, ci son alternative più leggere e salutari che rendono il piatto completamente vegetariano. E&#8217; possibile usare solo olio, ma se ami il caratteristico gusto dei piatti di montagna puoi unire una piccolissima noce di burro biologico all&#8217;olio.</li>
<li><strong>E&#8217; a basso contenuto di glutine</strong>: il grano saraceno, ingrediente principale della ricetta, non contiene glutine, quindi il chisciol può essere considerato un piatto gluten light. Se vuoi provare una versione completamente gluten free, <strong>sostituisci la farina tipo 1 con le farine di sorgo e riso</strong> (che puoi trovare tra le farine <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://bioteca.bio/farine-bio/">Bioteca</a>)</li>
</ul>
<p>Per la ricetta dei chisciol io ho utilizzato proprio il grano saraceno di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://bioteca.bio/"><strong>Bioteca</strong></a>, un prodotto davvero meraviglioso! Sai quanto io sia sensibile alla qualità degli ingredienti alimentari e questa farina proviene da grano saraceno totalmente <strong>coltivato in Italia</strong> con <strong>coltivazioni di tipo biologico</strong>, senza l&#8217;uso di alcun pesticidi  e soprattutto è da <strong>macinazione a pietra</strong>.</p>
<p>La macinazione a pietra è un elemento molto importante per l&#8217;alta qualità delle farine perchè garantisce caratteristiche nutrizionali e organolettiche eccellenti. Con la macinazione a pietra tutti i nutrienti sono rispettati a tutto vantaggio del nostro benessere. Leggi più sotto le caratteristiche nutrizionali che potresti perdere se scegliessi una farina non macinata a pietra</p>
<h2>Grano saraceno, una miniera di benessere</h2>
<p>Ingrediente principale del chisciol è il grano saraceno, un &#8221; cereale non cereale&#8221; (in realtà si tratta di una poligonacea, una pianta erbacea) completamente privo di glutine, il che l&#8217;ha riportato alla ribalta in tempi recenti in cui si tende ad evitare questa proteina.</p>
<p>In realtà il grano saraceno è una miniera di benessere:</p>
<ul>
<li>ricco in <strong>magnesio e potassio </strong>utili riduzione della pressione sanguigna e per il corretto e l&#8217;equilibrio del sistema nervoso.</li>
<li> contiene oligoelementi quali <strong>selenio, zinco e rame</strong>  regolano il funzionamento della tiroide, dell’insulina. Il rame, inoltre, è utile nelle infezioni virali e batteriche.</li>
<li>le vitamine presenti, in particolare quelle del gruppo <strong>B (B1, B2, B3, B5, B6)</strong>, aiutano a  combattere stress, malumore, stanchezza, ma che rendono anche pelle e capelli più belli.</li>
</ul>
<p>Ed ora la ricetta!!!</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-11711 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wp-content/uploads/2021/03/IMG_1787okv.jpg" alt="chisciol valtellinesi" width="1200" height="800" /></p>
<div>
<div>
<div>
<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wp-content/uploads/2021/03/IMG_1787okv-500x500.jpg" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wprm_print/recipe/11687" target="_blank" rel="nofollow"><span></span> Stampa</a></p>
<div></div>
<h2>Chisciöl valtellinese</h2>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><span>Portata </span><span>Portata principale</span></div>
<div><span>Cucina </span><span>tradizionale italiana</span></div>
<div><span>Keyword </span><span>Chisciol</span></div>
</div>
<div></div>
<div>
<div><span>Preparazione </span><span><span>5</span> <span>minuti</span></span></div>
<div><span>Cottura </span><span><span>15</span> <span>minuti</span></span></div>
<div><span>riposo </span><span><span>10</span> <span>minuti</span></span></div>
<div><span>Tempo totale </span><span><span>30</span> <span>minuti</span></span></div>
</div>
<div></div>
<div><span>Porzioni </span><span>4</span></div>
<div><span>Cost </span><span>basso</span></div>
<div>
<h3>Ingredienti</h3>
<div>
<ul>
<li><span>150</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>Farina di grano saraceno bio</span>&#032;<span>io ho usato Bioteca</span></li>
<li><span>100</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>Farina tipo 1 bio</span>&#032;<span>(50% farina di Sorgo e farina di riso per la versione gluten-free)</span></li>
<li><span>200</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>Casera di Valtellina D.o.p. bio</span></li>
<li><span>1 </span>&#032;<span>bicchierino</span>&#032;<span>Grappa</span></li>
<li><span>1</span>&#032;<span>cucchiaio </span>&#032;<span>Olio extra vergine di oliva</span></li>
<li><span>12</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>Burro bio</span></li>
<li><span>q.b.</span>&#032;<span>Acqua</span></li>
<li><span>q.b</span>&#032;<span>Sale marino integrale</span></li>
</ul>
</div>
<div>
<h4>per l&#039;insalatina</h4>
<ul>
<li><span>4 </span>&#032;<span>foglie </span>&#032;<span>Verza</span></li>
<li><span>4 </span>&#032;<span>foglie </span>&#032;<span>Cavolo cappuccio bianco</span></li>
<li><span>q.b</span>&#032;<span>Aceto di mele bio</span></li>
<li><span>q.b</span>&#032;<span>Olio extra vergine di oliva</span>&#032;<span>spremuto a freddo</span></li>
<li><span>q.b.</span>&#032;<span>Sale marino integrale</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Istruzioni</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div><span>Taglia il formaggio Casera a fettine dello spessore di 3 mm ca.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Setaccia e miscela le farine, poi versale in una terrina.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Aggiungi alle farine il sale, la grappa e l&#039;acqua fino ad ottenere una consistenza simile a quella di una pastella non troppo liquida</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Lavora la pastella con una frusta in modo da renderla liscia e senza grumi, quindi lasciala riposare per 10 minuti</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Lava la verza e il cavolo cappuccio ed elimina la costa più dura, poi taglia le verdure a striscioline dello spessore di  mezzo cm</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Miscelando l&#039;aceto di mele, l&#039;olio e il sale, prepara una vinagrette con cui condirai l&#039;insalatina</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Scalda una padella antiaderente dal fondo pesante, unisci il burro e l&#039;olio, aggiungi un cucchiaio di pastella.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Poni nel centro del chisciol una fettina di Casera premendo bene con le dita per incorporare il formaggio nell&#039;impasto. </span></div>
</li>
<li>
<div><span>Copri il formaggio con un altro cucchiaio di pastella e cuoci per qualche minuto fino a che i bordi del chisciol non inizieranno a dorarsi.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Continua alla stesso modo con il resto della pastella e del formaggio</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Con una paletta da cucina volta i chisciol e cuoci dall&#039;altro lato facendo attenzione a non fare fuoriuscire il formaggio.</span></div>
</li>
<li>
<div><span> Termina la cottura quando entrambi i lati avranno una leggera crosticina,</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Servi i chisciol valtellinesi caldissimi insieme all&#039;insalata di verza e cavolo cappuccio</span></div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/chisciol-valtellinesi/">Chisciöl valtellinesi con insalatina di verza e cavolo cappuccio</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata">Sano con gusto &#8211; cucina sana, naturale, biologica, golosa</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chisciöl valtellinese con insalatina di verza e cavolo cappuccio</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/chisciol-valtellinese-con-insalatina-di-verza-e-cavolo-cappuccio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 10:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia - In Cucina con il Naturopata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[farine]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[magnesio]]></category>
		<category><![CDATA[Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Pu]]></category>
		<category><![CDATA[verza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il chisciöl è un antico piatto valtellinese a base di grano saraceno e altri ingredienti tipici della Valle. Oggi può essere riscoperto come gustoso piatto unico ed è perfetto abbinato agli ortaggi della famiglia delle brassicacee. Per la rubrica &#8220;Le Ricette Dimentcate&#8221; oggi riscopriamo il chisciöl, un antico piatto di origine valtellinese il cui nome&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/chisciol-valtellinese-con-insalatina-di-verza-e-cavolo-cappuccio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il chisciöl è un antico piatto valtellinese a base di grano saraceno e altri ingredienti tipici della Valle. Oggi può essere riscoperto come gustoso piatto unico ed è perfetto abbinato agli ortaggi della famiglia delle brassicacee.</em></h3>
<p><img class="aligncenter wp-image-11712 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wp-content/uploads/2021/03/IMG_1778okvsok.jpg" alt="Chisciol valtellinese" width="800" height="1200" /></p>
<p>Per la rubrica &#8220;<strong>Le Ricette Dimentcate</strong>&#8221; oggi riscopriamo il <em><strong>chisciöl</strong>, </em>un antico piatto di origine valtellinese il cui nome sembra prendere origine dal francese<em> quiche,</em> una ben più nota sorta di frittata o torta salata con ingredienti vari.</p>
<p>Il <em>chisciöl</em> è un piatto molto antico, originario della zona di Tirano, che ben rappresenta la semplicità dell&#8217;antica gastronomia delle valli alpine. Questa ricetta è andata via via in disuso per la difficoltà di reperire padelle di ferro che garantirebbero la giusta temperatura e quindi la cottura perfetta del chisciol che deve essere esternamente croccante ed internamente morbido.<span></span></p>
<p>Con un po&#8217; di accortezza, tuttavia, è possibile ottenere degli ottimi chisciol anche con le moderne padelle, purchè a fondo pesante e che trattengano bene il calore.</p>
<h3>Perchè riscoprire il chisciol</h3>
<p>La mia proposta è di riscoprire il chisciol come piatto unico vegetariano abbinandolo ad un&#8217;insalatina di verza e cavolo cappuccio che si sposano perfettamente con il gusto del grano saraceno, oltre ad essere ortaggi molto usati in Valtellina (la verza è anche ingrediente dei più noti pizzoccheri).</p>
<p>Ecco perchè riscoprirlo :</p>
<ul>
<li><strong>E&#8217; veloce da preparare</strong>: in meno di mezz&#8217;ora ecco pronto un piatto buono e completo</li>
<li>Può essere facilmente <strong>trasformato in un piatto vegetariano</strong>: la ricetta tradizionale prevedeva l&#8217;uso dello strutto per la cottura, ma io sconsiglio questo grasso animale, ci son alternative più leggere e salutari che rendono il piatto completamente vegetariano. E&#8217; possibile usare solo olio, ma se ami il caratteristico gusto dei piatti di montagna puoi unire una piccolissima noce di burro biologico all&#8217;olio.</li>
<li><strong>E&#8217; a basso contenuto di glutine</strong>: il grano saraceno, ingrediente principale della ricetta, non contiene glutine, quindi il chisciol può essere considerato un piatto gluten light. Se vuoi provare una versione completamente gluten free, <strong>sostituisci la farina tipo 1 con le farine di sorgo e riso</strong> (che puoi trovare tra le farine <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://bioteca.bio/farine-bio/">Bioteca</a>)</li>
</ul>
<p>Per la ricetta dei chisciol io ho utilizzato proprio il grano saraceno di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://bioteca.bio/"><strong>Bioteca</strong></a>, un prodotto davvero meraviglioso! Sai quanto io sia sensibile alla qualità degli ingredienti alimentari e questa farina proviene da grano saraceno totalmente <strong>coltivato in Italia</strong> con <strong>coltivazioni di tipo biologico</strong>, senza l&#8217;uso di alcun pesticidi  e soprattutto è da <strong>macinazione a pietra</strong>.</p>
<p>La macinazione a pietra è un elemento molto importante per l&#8217;alta qualità delle farine perchè garantisce caratteristiche nutrizionali e organolettiche eccellenti. Con la macinazione a pietra tutti i nutrienti sono rispettati a tutto vantaggio del nostro benessere. Leggi più sotto le caratteristiche nutrizionali che potresti perdere se scegliessi una farina non macinata a pietra</p>
<h2>Grano saraceno, una miniera di benessere</h2>
<p>Ingrediente principale del chisciol è il grano saraceno, un &#8221; cereale non cereale&#8221; (in realtà si tratta di una poligonacea, una pianta erbacea) completamente privo di glutine, il che l&#8217;ha riportato alla ribalta in tempi recenti in cui si tende ad evitare questa proteina.</p>
<p>In realtà il grano saraceno è una miniera di benessere:</p>
<ul>
<li>ricco in <strong>magnesio e potassio </strong>utili riduzione della pressione sanguigna e per il corretto e l&#8217;equilibrio del sistema nervoso.</li>
<li> contiene oligoelementi quali <strong>selenio, zinco e rame</strong>  regolano il funzionamento della tiroide, dell’insulina. Il rame, inoltre, è utile nelle infezioni virali e batteriche.</li>
<li>le vitamine presenti, in particolare quelle del gruppo <strong>B (B1, B2, B3, B5, B6)</strong>, aiutano a  combattere stress, malumore, stanchezza, ma che rendono anche pelle e capelli più belli.</li>
</ul>
<p>Ed ora la ricetta!!!</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-11711 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wp-content/uploads/2021/03/IMG_1787okv.jpg" alt="chisciol valtellinesi" width="1200" height="800" /></p>
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<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wp-content/uploads/2021/03/IMG_1787okv-500x500.jpg" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wprm_print/recipe/11687" target="_blank" rel="nofollow"><span></span> Stampa</a></p>
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<h2>Chisciöl valtellinese</h2>
<div></div>
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<div><span>Portata </span><span>Portata principale</span></div>
<div><span>Cucina </span><span>tradizionale italiana</span></div>
<div><span>Keyword </span><span>Chisciol</span></div>
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<div><span>Preparazione </span><span><span>5</span> <span>minuti</span></span></div>
<div><span>Cottura </span><span><span>15</span> <span>minuti</span></span></div>
<div><span>riposo </span><span><span>10</span> <span>minuti</span></span></div>
<div><span>Tempo totale </span><span><span>30</span> <span>minuti</span></span></div>
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<div><span>Porzioni </span><span>4</span></div>
<div><span>Cost </span><span>basso</span></div>
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<h3>Ingredienti</h3>
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<ul>
<li><span>150</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>Farina di grano saraceno bio</span>&#032;<span>io ho usato Bioteca</span></li>
<li><span>100</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>Farina tipo 1 bio</span>&#032;<span>(50% farina di Sorgo e farina di riso per la versione gluten-free)</span></li>
<li><span>200</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>Casera di Valtellina D.o.p. bio</span></li>
<li><span>1 </span>&#032;<span>bicchierino</span>&#032;<span>Grappa</span></li>
<li><span>1</span>&#032;<span>cucchiaio </span>&#032;<span>Olio extra vergine di oliva</span></li>
<li><span>12</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>Burro bio</span></li>
<li><span>q.b.</span>&#032;<span>Acqua</span></li>
<li><span>q.b</span>&#032;<span>Sale marino integrale</span></li>
</ul>
</div>
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<h4>per l&#039;insalatina</h4>
<ul>
<li><span>4 </span>&#032;<span>foglie </span>&#032;<span>Verza</span></li>
<li><span>4 </span>&#032;<span>foglie </span>&#032;<span>Cavolo cappuccio bianco</span></li>
<li><span>q.b</span>&#032;<span>Aceto di mele bio</span></li>
<li><span>q.b</span>&#032;<span>Olio extra vergine di oliva</span>&#032;<span>spremuto a freddo</span></li>
<li><span>q.b.</span>&#032;<span>Sale marino integrale</span></li>
</ul>
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<h3>Istruzioni</h3>
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<li>
<div><span>Taglia il formaggio Casera a fettine dello spessore di 3 mm ca.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Setaccia e miscela le farine, poi versale in una terrina.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Aggiungi alle farine il sale, la grappa e l&#039;acqua fino ad ottenere una consistenza simile a quella di una pastella non troppo liquida</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Lavora la pastella con una frusta in modo da renderla liscia e senza grumi, quindi lasciala riposare per 10 minuti</span></div>
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<li>
<div><span>Lava la verza e il cavolo cappuccio ed elimina la costa più dura, poi taglia le verdure a striscioline dello spessore di  mezzo cm</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Miscelando l&#039;aceto di mele, l&#039;olio e il sale, prepara una vinagrette con cui condirai l&#039;insalatina</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Scalda una padella antiaderente dal fondo pesante, unisci il burro e l&#039;olio, aggiungi un cucchiaio di pastella.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Poni nel centro del chisciol una fettina di Casera premendo bene con le dita per incorporare il formaggio nell&#039;impasto. </span></div>
</li>
<li>
<div><span>Copri il formaggio con un altro cucchiaio di pastella e cuoci per qualche minuto fino a che i bordi del chisciol non inizieranno a dorarsi.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Continua alla stesso modo con il resto della pastella e del formaggio</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Con una paletta da cucina volta i chisciol e cuoci dall&#039;altro lato facendo attenzione a non fare fuoriuscire il formaggio.</span></div>
</li>
<li>
<div><span> Termina la cottura quando entrambi i lati avranno una leggera crosticina,</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Servi i chisciol valtellinesi caldissimi insieme all&#039;insalata di verza e cavolo cappuccio</span></div>
</li>
</ul>
</div>
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<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/chisciol-valtellinesi/">Chisciöl valtellinese con insalatina di verza e cavolo cappuccio</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata">Sano con gusto &#8211; cucina sana, naturale, biologica, golosa</a>.</p>
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		<title>Semi di Zucca Tostati. Healthy Snack</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/semi-di-zucca-tostati-healthy-snack/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Era]]></category>
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		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mondo del food blogging questa potrebbe definirsi a tutti gli effetti una&#160;non ricetta, ma tali sono i benefici apportati dal consumo dei Semi di Zucca,&#160;fonte di salubri proprietà nutritive, che ho ritenuto di inserire il piccolo suggerimento anche nel&#160;Taccuino di Casa MG.&#160; Era da un po&#8217; che pensavo di farlo e qualche settimana fa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/semi-di-zucca-tostati-healthy-snack/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Nel mondo del <i>food blogging</i> questa potrebbe definirsi a tutti gli effetti una&nbsp;<i>non ricetta</i>, ma tali sono i benefici apportati dal consumo dei <i>Semi di Zucca</i>,&nbsp;fonte di salubri proprietà nutritive, che ho ritenuto di inserire il piccolo suggerimento anche nel&nbsp;<i>Taccuino di Casa MG.&nbsp;</i></div>
<div>Era da un po&#8217; che pensavo di farlo e qualche settimana fa mi sono finalmente decisa.&nbsp;</div>
<div>Dopo aver <i>superato le&nbsp;</i>prime fasi di realizzazione, una delle quali avevo condiviso con voi sui <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/photo?fbid=2773246996224751&amp;set=a.1440750762807721">social</a>, ero finalmente <u>quasi</u> giunta all&#8217;ultimo step di preparazione.</div>
<div>Dico <i>quasi </i>perché la mia ostinata presunzione di essere in grado di fare tante, molte cose nel medesimo momento, ha vacillato&nbsp; di fronte al più sciocco degli inconvenienti: non controllare i semi durante la tostatura in forno. Anzi, dimenticare completamente di farlo ed accorgermi del <i>disastro</i> solo quando un aroma non proprio gradevole non ha pervaso la cucina.&nbsp;</div>
<div>Indomita, non mi sono persa d&#8217;animo e ci ho riprovato.&nbsp;</div>
<div>Trovo i semi di zucca sfiziosissimi consumati semplicemente come snack, utilizzati in sostituzione dei classici crostini in zuppe e vellutate o per guarnire del fragrante pane fatto in casa.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>A presto!&nbsp;</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-f1Ls-c49Qb0/X61fqDdfJyI/AAAAAAAASUU/6Y_80z2fO1oKUz3mGCMSPD5LyixIiRwKACLcBGAsYHQ/s2048/pumpkin%2Bseeds.JPG"><img alt="Ricette con la Zucca" border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-f1Ls-c49Qb0/X61fqDdfJyI/AAAAAAAASUU/6Y_80z2fO1oKUz3mGCMSPD5LyixIiRwKACLcBGAsYHQ/w468-h640/pumpkin%2Bseeds.JPG" width="468" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><i><br /></i></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i>Healthy Snack</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>Piccoli e preziosi, i semi di zucca costituiscono una importante fonte di <b>magnesio</b>, elemento benefico per l&#8217;attività cardiaca e sostanza naturalmente calmante e rilassante.</div>
<div>Anche gli acidi grassi essenziali&nbsp;<b>Omega3</b> fanno parte delle loro proprietà benefiche e sono particolarmente presenti nell&#8217;olio da essi estratto a freddo.</div>
<div>Il contenuto di <b>zinco</b>, poi, è importante per la sua azione protettiva nei confronti della prostata e dell&#8217;apparato urinario.</div>
<div>Proprio come legumi quali ceci, fagioli e lenticchie, i semi di zucca contengono <b>ferro </b>e sono una importante fonte di <b>fibre</b>.</div>
<div></div>
<div>(altre informazioni su <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://greenme.it">Greenme.it</a></i>)</div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-xSKLuhnemQg/X61jb8qKONI/AAAAAAAASUg/ydQezqA4O3oHhBGtTpNn8LEHLyt2xd1DACLcBGAsYHQ/s2048/semizuccaammollo3.JPG"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-xSKLuhnemQg/X61jb8qKONI/AAAAAAAASUg/ydQezqA4O3oHhBGtTpNn8LEHLyt2xd1DACLcBGAsYHQ/w464-h640/semizuccaammollo3.JPG" width="464" /></a></div>
<p><i><br /></i></b></div>
<div></div>
<div><b><i>Semi di Zucca Tostati&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i>Ingredienti&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>i semi di una zucca qualità <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2020/10/ciambella-alla-zucca-delica-e.html">Delica</a></i></div>
<div>acqua&nbsp;</div>
<div>sale&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Tagliare la zucca a metà e prelevarne i semi liberandoli da residui di polpa e filamenti. Sciacquarli attraverso un colino e trasferirli in una ciotola colma d&#8217;acqua.&nbsp;</div>
<div>Lasciarli in ammollo per circa un&#8217;ora, scolarli ed eliminare gli eventuali filamenti residui.</div>
<div></div>
<div>Trasferire i semi su un canovaccio e tamponarli delicatamente per togliere l&#8217;acqua in eccesso.</div>
<div></div>
<div>Stendere un altro strofinaccio su un piano preferibilmente ubicato in un luogo asciutto o al sole e lasciarvi ad asciugare i semi di zucca.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Quando saranno perfettamente asciugati (i miei ci hanno impiegato poco meno di due giorni), su ogni seme si sarà formata una pellicola trasparente. Eliminarla e disporre i semi, ben distanziati tra loro su una larga teglia con il fondo ricoperto da un foglio di carta da forno.</div>
<div></div>
<div>Cospargerli con un pizzico di sale ed infornare a 150° avendo cura di girarli ogni 8/9 minuti in modo che arrostiscano in maniera omogenea. Nel mio forno, sono occorsi 40 minuti in totale, ma il tempo può variare a seconda dell&#8217;elettrodomestico.</div>
<div></div>
<div>È molto importante controllare i semi durante la tostatura per evitare che brucino (lo dico per esperienza </p>
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		</item>
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		<title>Semifreddo alle mandorle italiane – senza glutine e senza latticini</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2020 15:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CioccolatoeLiquirizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
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		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Voi che mi seguite da tempo sicuramente conoscete il mio amore per la frutta secca, in particolar modo per le mandorle. Hanno un sapore delicato, particolarmente neutro e si prestano bene a tante ricette. In più sono ricche di vitamina E e B, ferro, magnesio e soprattutto calcio, quindi per gli intolleranti al lattosio sono&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/semifreddo-alle-mandorle-italiane-senza-glutine-e-senza-latticini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Voi che mi seguite da tempo sicuramente conoscete il mio amore per la frutta secca, in particolar modo per le mandorle. Hanno un sapore delicato, particolarmente neutro e si prestano bene a tante ricette. In più sono ricche di vitamina E e B, ferro, magnesio e soprattutto calcio, quindi per gli intolleranti al lattosio sono [&#8230;]</p>
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		<title>Tagliatelle rustiche con Pesce Spada e Topinambur</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 12:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Cecere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[magnesio]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
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		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Tagliatelle]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando il mare e la terra si incontrano nel piatto possono creare suggestioni gustative stupefacenti, che coinvolgono sapore e consistenza. La ricetta che vi propongo oggi ha dentro entrambi, infatti ha come protagonisti due ingredienti: il pesce&#160; spada, re del Mediterraneo, e il topinambur (Helianthus tuberosus), il piccolo fiore giallo autunnale che sboccia temerario ed&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tagliatelle-rustiche-con-pesce-spada-e-topinambur/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-azFGP-P9csY/Xp7igLNl34I/AAAAAAAA-RM/w9WvilJSDKEx7pFij75QZFl_qkLz14O7wCLcBGAsYHQ/s1600/Tagliatelle%2Bpescespada%2Be%2Btopinambur%2B1.jpg"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-azFGP-P9csY/Xp7igLNl34I/AAAAAAAA-RM/w9WvilJSDKEx7pFij75QZFl_qkLz14O7wCLcBGAsYHQ/s640/Tagliatelle%2Bpescespada%2Be%2Btopinambur%2B1.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Quando il mare e la terra si incontrano nel piatto possono creare suggestioni gustative stupefacenti, che coinvolgono sapore e consistenza. La ricetta che vi propongo oggi ha dentro entrambi, infatti ha come protagonisti due ingredienti: il <b>pesce&nbsp; spada</b>, re del Mediterraneo, e il <b>topinambur</b> (Helianthus tuberosus), il piccolo fiore giallo autunnale che sboccia temerario ed incurante del freddo lungo i sentieri di campagna, sui costoni e nei fossati. Di questa pianta si utilizza il tubero, <b>ricco di inulina, ferro, vitamina B, calcio, magnesio</b> e, in piccolissima percentuale, anche di altri minerali. Ha il sapore simile al carciofo ma senza il retrogusto amaro e con un leggero sapore di noce.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-r5j4S50jMDM/Xp7ixcyk-HI/AAAAAAAA-RU/Hju9zgBDnjwDqy80vgRLR7HhjZyPuuALACLcBGAsYHQ/s1600/topinambur.jpg"><img border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-r5j4S50jMDM/Xp7ixcyk-HI/AAAAAAAA-RU/Hju9zgBDnjwDqy80vgRLR7HhjZyPuuALACLcBGAsYHQ/s1600/topinambur.jpg" /></a><span>Questo primo piatto vi stupirà per la semplicità della preparazione, per il gusto imprevedibile e per le diverse consistenze degli ingredienti.</span></div>
<div></div>
<div><b><i><u><span>Ingredienti</span></u></i></b><span> (per 4 persone): 500 gr di pesce spada tagliato a cubetti; 200 gr. di topinambur; 1 spicchio d’aglio rosso; 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro; 200 ml di acqua calda; 1 cucchiaino di amido di mais; prezzemolo e menta q.b.; sale e pepe; la scorza grattugiata di ½ limone; olio EVO; 400 gr di tagliatelle rustiche.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><b><i><u><span>Procedimento</span></u></i></b><span>: Pelate i topinambur e strofinateli con del limone in modo che non diventino neri e riduceteli in piccoli cubetti. Sciacquate velocemente il pesce spada sotto l’acqua corrente ed asciugatelo bene con della carta da cucina.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Lavate il limone e grattugiatene la buccia; allo stesso modo, nettate e sciacquate le erbette e tritatele.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Le operazioni sul fuoco saranno tutte molto rapide; vi consiglio dunque di preparare tutti gli ingredienti pronti per poter essere utilizzati.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Ponete su fiamma vivace una casseruola larga e bassa, alla fine ci dovrete mantecare la pasta, e fatevi leggermente soffriggere lo spicchio d’aglio tagliato a metà con l’olio. Aggiungete i cubetti di tubero, fateli insaporire mescolando velocemente. Dovranno rimanere croccanti.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Unitevi il pesce spada e fatelo rosolare bene da tutte le parti. A questo punto, aggiungete il concentrato di pomodoro (potete utilizzare anche quello del tubetto) e rimescolate in modo da farlo amalgamare. Unite l’acqua, abbassate la fiamma, e regolate di sale e pepe. Lasciate cuocere per circa 5 minuti.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Nel frattempo stemperate l’amido in mezzo bicchiere d’acqua e versatelo nella casseruola. Continuate a cuocere per altri 5 minuti, mescolando spesso. Alla fine il sugo dovrà avere una consistenza colloidale e non acquosa.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Cuocete la tagliatelle al dente. Scolatele lasciando sempre un po’ di acqua di cottura a parte. Mantecate la pasta con il condimento nella casseruola aggiungendo la scorza del limone e le erbette. Impiattate e prima di iniziare a mangiarle, godetevi il suo profumo di mare e di terra.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Buone cose odorose a tutti!</span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-UeXxFn9Inf8/Xp7jTs4aO1I/AAAAAAAA-Rc/rW8-LdZOxvwhbRo0qhhL2vtCYnxbwJDpwCLcBGAsYHQ/s1600/Tagliatelle%2Bpescespada%2Be%2Btopinambur%2B2.jpg"><img border="0" height="300" src="https://1.bp.blogspot.com/-UeXxFn9Inf8/Xp7jTs4aO1I/AAAAAAAA-Rc/rW8-LdZOxvwhbRo0qhhL2vtCYnxbwJDpwCLcBGAsYHQ/s400/Tagliatelle%2Bpescespada%2Be%2Btopinambur%2B2.jpg" width="400" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>PS: <b>In tempi di coronavirus, in questo momento di isolamento forzato, di dolore e preoccupazione, cucinare è un modo altro di donarsi, tenersi occupati e provare a contenere le nostre ansie.</b></span></div>
<div><span><b>Cucinare</b>, infatti, per me non è un esercizio di stile, come vogliono farci credere in TV, non è una frivolezza da mettere in mostra; al contrario, sono convinta sia allo stesso tempo uno <b>strumento di cultura popolare e di resilienza. Il cibo è sostanza della vita perché è ciò che materialmente la consente e cucinare è amore per gli altri.</b></span></div>
<div></div>
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