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	<title>Food Blogger Mania &#187; Li</title>
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		<title>Sapori d’Emilia – Ricette che raccontano</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Balsamico]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Li]]></category>
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		<description><![CDATA[I sapori d’Emilia sono un viaggio nella memoria, un racconto che si snoda tra le cucine di casa, le sagre di paese e le tavole imbandite delle feste. Questa terra generosa, incastonata tra pianura e colline, ha dato vita a una tradizione gastronomica ricca, profonda e identitaria, dove ogni piatto è legato a un gesto,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sapori-demilia-ricette-che-raccontano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p>I sapori d’Emilia sono un viaggio nella memoria, un racconto che si snoda tra le cucine di casa, le sagre di paese e le tavole imbandite delle feste. Questa terra generosa,  incastonata tra pianura e colline, ha dato vita a una tradizione gastronomica ricca, profonda e identitaria, dove ogni piatto è legato a un gesto, a un ricordo, a una stagione. Dai tortellini alla panna serviti nelle domeniche in famiglia, al Bensone modenese che profuma di colazioni d’inverno, ogni ricetta emiliana porta con<br />sé un pezzo di storia e di cultura.<br />In questa raccolta ho voluto dare spazio proprio a quei piatti che parlano la lingua della tradizione: dolci da credenza, primi della festa, focacce rustiche e zuppe contadine. Sono ricette che non inseguono le mode, ma che resistono nel tempo, tramandate da generazioni e reinterpretate con rispetto. I sapori d’Emilia non sono solo ingredienti: sono emozioni, rituali, momenti condivisi.<br />Preparare un tortellino, impastare una ciambella, affettare una focaccina alla zucca… sono gesti che raccontano chi siamo.<br />Questa rubrica nasce per valorizzare il patrimonio culinario emiliano, con uno sguardo attento alla stagionalità, alla semplicità e alla narrazione. Ogni ricetta è accompagnata da curiosità storiche, consigli pratici e spunti per adattarla ai gusti di oggi, senza perdere il legame con le radici. Che tu sia emiliano di nascita o di cuore, troverai in questi piatti un invito a riscoprire la bellezza della cucina autentica.<br />Sfoglia i box qui sotto e lasciati ispirare: i sapori d’Emilia ti aspettano, fetta dopo fetta, cucchiaio dopo cucchiaio.</p>
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<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2025/10/sapori-demilia-v-720x960.jpg" alt="sapori d'emilia" class="wp-image-18832" /></figure>
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<h2>I sapori d’Emilia: la top list dei piatti che raccontano una terra</h2>
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<p>I <strong>sapori d’Emilia</strong> si raccontano meglio attraverso i piatti che li incarnano: ricette che profumano di casa, di stagioni passate e di mani sapienti. In questa selezione abbiamo raccolto alcune delle preparazioni più iconiche, quelle che resistono al tempo e alle mode, portando in tavola storie, gesti e tradizioni. Ogni piatto è un piccolo scrigno di memoria, pronto a farsi riscoprire, cucchiaio dopo cucchiaio.</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/tortellini/" title="Tortellini"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2290-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/tortellini/" title="Tortellini" rel="bookmark">Tortellini</a><br />
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<p>Da brava modenese non potevo non pubblicare la ricetta dei veri tortellini alla modenese, da mangiare rigorosamente in brodo, al massimo dopo averli cotti nel brodo si possono condire con la panna da cucina riscaldata per bene nella padella ed aggiungendo un po’ di Parmigiano-Reggiano. Ogni famiglia ha la sua ricetta, tramandata negli anni di […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/tortellini-alla-panna/" title="Tortellini alla panna"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/10/D97B423B-61F0-484D-B068-E4E97A8BFE00-150x150.jpeg" alt="tortellini alla panna" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/tortellini-alla-panna/" title="Tortellini alla panna" rel="bookmark">Tortellini alla panna</a><br />
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<p>Alzi la mano chi di voi non ha mai mangiato almeno una volta nella vita i tortellini alla panna? Direi tutti. Sono un piatto amato da grandi e piccini, anche se la tradizione li vorrebbe consumati in brodo, brodo di cappone per l&#8217;esattezza. La storia dei tortellini si perde nei secoli, in una disfida tassoniana […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/lasagne-verdi/" title="Lasagne verdi"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2023/06/lasagne-alla-bolognese-Micaela-Ferri-150x150.jpg" alt="lasagne verdi" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/lasagne-verdi/" title="Lasagne verdi" rel="bookmark">Lasagne verdi</a><br />
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<p>Le lasagne sono un classico della cucina italiana, in tutte le regioni esistono ricette particolari, tutte buonissime; ma qui, in Emilia Romagna le lasagne sono le “lasagne verdi“.Almeno 5 strati di pasta all’uovo colorata con spinaci o bietole, racchiudono un morbido ripieno di ragù alla bolognese, Parmigiano Reggiano grattugiato e cremosa salsa besciamella.Oggi, secondo il […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/tortelloni-di-bietole/" title="Tortelloni di bietole"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2017/10/3FA05927-D507-48C7-B675-6BFD55FF06CB-150x150.jpeg" alt="Tortelloni di bietole" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/tortelloni-di-bietole/" title="Tortelloni di bietole" rel="bookmark">Tortelloni di bietole</a><br />
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<p>I tortelloni di bietole sono la versione in ultra magro dei classici tortelloni ricotta e bietole che si preparano qui a Modena. Questa è la ricetta della mia nonna Ines, che amava preparare i tortelloni per la sua famiglia, ma non aveva i soldi per acquistare la ricotta dal casaro. Allora al posto della ricotta […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/passatelli-in-brodo/" title="Passatelli in brodo"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2014/12/IMG_5526-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/passatelli-in-brodo/" title="Passatelli in brodo" rel="bookmark">Passatelli in brodo</a><br />
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<p>I passatelli in brodo sono un piatto della tradizione romagnola. Sarebbe usanza gustarli con un buon brodo di carne, quello che qui in Emilia dedichiamo ai tortellini. Sono però una preparazione che ben si presta ad essere condita con sughi asciutti a base di pesce. Se capitate dalle parti di Cesenatico ne troverete di veramente […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/quadretti-in-brodo-con-i-fegatini-di-pollo/" title="Quadretti in brodo con i fegatini di pollo"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2014/10/IMG_4760-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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<p>I quadretti in brodo con i fegatini di pollo sono una ricetta tipica della tradizione modenese: semplice, con pochi ingredienti, fatta utilizzando gli scarti del piatto ricco della domenica. I quadretti si ricavavano dai resti della sfoglia di preparazioni più ricche quali lasagne, tortellini e tagliatelle; i fegatini, invece, dalla preparazione della gallina per fare […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/rosette/" title="Rosette"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2015/03/IMG_6058-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/rosette/" title="Rosette" rel="bookmark">Rosette</a><br />
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<p>Le rosette sono un piatto tipico della cucina modenese, sono una pasta ripiena, cotta al forno, in cui la sfoglia viene prima farcita con prosciutto cotto e formaggio, poi arrotolata a formare dei nidi. I rotoli vengono poi tagliati e disposti in una teglia e cotti in forno. Sono una ricetta ricca, adatta al pranzo […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/le-tagliatelle-e-il-ragu-alla-bolognese/" title="Le tagliatelle e il ragù alla bolognese"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2021/05/tagliatelle-al-ragu-5-150x150.jpg" alt="tagliatelle al ragù" width="150" height="150" /></a><br />
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<p>Le tagliatelle e il ragù alla bolognese sono il matrimonio perfetto. A Bologna sono una vera e propria istituzione, al pari dei tortellini rigorosamente serviti in brodo di cappone. Un piatto dalla lunga storia, di cui si parla già al tempo dei romani, che accompagna la domenica in famiglia. La storia delle tagliatelle Sulle tagliatelle […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/passatelli-asciutti-con-sugo-di-pesce/" title="Passatelli asciutti con sugo di pesce"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2015/07/IMG_7057-150x150.jpg" alt="Passatelli asciutti con sugo di pesce" width="150" height="150" /></a><br />
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<p>I Passatelli sono, insieme ai Tortellini, il piatto più conosciuto della mia regione, l’Emilia Romagna. Tempo fa ho pubblicato la ricetta per prepararli, nel modo più classico, cioè in brodo. Però mi capita spesso, soprattutto nella stagione calda, di prepararli nella loro versione “asciutta”, conditi con un buon sugo di pesce. Irresistibili… Siccome mi hanno […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/bassotti-al-formaggio-di-fossa-dop/" title="Bassotti al formaggio di fossa dop"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2017/05/IMG_4734-150x150.jpg" alt="Bassotti al formaggio di fossa dop" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/bassotti-al-formaggio-di-fossa-dop/" title="Bassotti al formaggio di fossa dop" rel="bookmark">Bassotti al formaggio di fossa dop</a><br />
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<p>La scorsa settimana ha preso il via il Giro d’Italia che quest’anno spegne cento candeline! Aifb, all’interno del bellissimo progetto del Gran Tour d’Italia ha pensato di seguire la carovana del Giro con tante ricette della tradizione italiana, abbinate alle tappe del giro stesso. Da qui nasce il progetto Aifb con il Giro d’Italia. Oggi, […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/garganelli-al-sugo-della-domenica/" title="Garganelli al sugo della domenica"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/03/83038871-4214-4F05-8BA7-FA625CF85F16-150x150.jpeg" alt="Garganelli al sugo della domenica" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/garganelli-al-sugo-della-domenica/" title="Garganelli al sugo della domenica" rel="bookmark">Garganelli al sugo della domenica</a><br />
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<p>Garganelli al sugo della domenica</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/tagliatelle-al-ragu-di-prosciutto-di-modena-dop/" title="Tagliatelle al ragù di Prosciutto di Modena DOP"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2017/10/55E26DFD-3892-4E2A-A617-5093ECC90018-150x150.jpeg" alt="Tagliatelle al ragù di Prosciutto di Modena DOP" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/tagliatelle-al-ragu-di-prosciutto-di-modena-dop/" title="Tagliatelle al ragù di Prosciutto di Modena DOP" rel="bookmark">Tagliatelle al ragù di Prosciutto di Modena DOP</a><br />
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<p>Queste tagliatelle al ragù di Prosciutto di Modena DOP sono un piatto della tradizione emiliana. La tagliatella che a Bologna viene chiamata “stretta”, per far capire la larghezza non troppo grande della pasta all’uovo, è il formato di pasta ideale per questo piatto antico. Nelle migliori osterie con cucina, e nelle migliori trattorie tradizionali, è […]</p>
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							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/tagliatelle-al-ragu-di-prosciutto-di-modena-dop/" title="Tagliatelle al ragù di Prosciutto di Modena DOP">Continua</a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/anolini-in-brodo/" title="Anolini in brodo"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2016/02/IMG_8618-e1454601053269-150x150.jpg" alt="anolini in brodo" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/anolini-in-brodo/" title="Anolini in brodo" rel="bookmark">Anolini in brodo</a><br />
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<p>Oggi secondo il Calendario del cibo, si festeggia Giuseppe Verdi. Ambasciatrice della giornata la bravissima Antonella Marconi del blog Sapori in concerto. Figlio di un locandiere e di origine modesta,Giuseppe Verdi,ha sempre amato il buon cibo e il buon vino. Personaggio molto particolare, se si pensa che è stato il primo coltivatore seriale di Kaki! […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/gramigna-salsiccia/" title="Gramigna con la salsiccia"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2014/10/IMG_4887-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/gramigna-salsiccia/" title="Gramigna con la salsiccia" rel="bookmark">Gramigna con la salsiccia</a><br />
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<p>La gramigna con la salsiccia è un primo piatto della cucina modenese. La gramigna è un formato di pasta particolare, piccolo e a ricciolo, e qui a Modena viene prodotto anche artigianalmente da alcuni laboratori di pasta fresca, una vera bontà. Secondo la tradizione può essere preparata in due modi diversi, nel primo la gramigna […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/paneda-zuppa-di-pane-modenese/" title="Panèda, zuppa di pane modenese"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2017/09/IMG_6230-150x150.jpg" alt="Panèda, zuppa di pane modenese" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/paneda-zuppa-di-pane-modenese/" title="Panèda, zuppa di pane modenese" rel="bookmark">Panèda, zuppa di pane modenese</a><br />
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<p>Con la ricetta della Panèda partecipo al Contest che Aifb, l’Associazione Italiana Food Blogger, e la Regione Autonoma Valle D’Aosta hanno indetto in occasione della seconda edizione della Festa transfrontaliera de Lo Pan Ner. Durante il fine settimana del 14 e 15 ottobre 2017 si terrà questa manifestazione in cui, in cinquanta comuni della regione, […]</p>
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							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/paneda-zuppa-di-pane-modenese/" title="Panèda, zuppa di pane modenese">Continua</a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/cestini-con-mousse-di-mortadella/" title="Cestini con mousse di mortadella"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2015/04/IMG_6331-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/cestini-con-mousse-di-mortadella/" title="Cestini con mousse di mortadella" rel="bookmark">Cestini con mousse di mortadella</a><br />
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<p>In occasione di un pranzo domenicale ho preparato questi cestini con mousse di mortadella. Sono fatti con la pasta Phillo, riempiti con la mousse e poi guarniti con alcune gocce di Aceto Balsamico di Modena igp.   Ingredienti (per 4 persone) 100 g di ricotta vaccina 100 g di mortadella 3 fogli di pasta Phillo […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/gnocco-fritto/" title="Gnocco fritto"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2016/06/GnoccoFritto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/gnocco-fritto/" title="Gnocco fritto" rel="bookmark">Gnocco fritto</a><br />
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<p>Il gnocco fritto a Modena è un’istituzione. Fa parte di quei cibi profondamente radicati nel DNA dei modenesi e che ha travolto, con la sua bontà, tutti quelli che si sono trovati a passare o a vivere nella nostra bella provincia. Il gnocco fritto, e scrivo “Il” a ragion veduta, non mi sono assolutamente sbagliata, […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/crescentine-modenesi/" title="Crescentine modenesi"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2013/09/IMG_2269-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/crescentine-modenesi/" title="Crescentine modenesi" rel="bookmark">Crescentine modenesi</a><br />
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<p>Le crescentine modenesi sono piccole focaccine di pasta lievitata, ognuna delle quali ― secondo la ricetta tradizionale ― viene cotta tra due pietre tonde chiamate tigelle: è proprio dallo strumento di cottura che traggono il nome con il quale sono oramai comunemente chiamate. Amate dai gourmet di tutta la provincia, rappresentano uno dei più goduriosi e […]</p>
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							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/crescentine-modenesi/" title="Crescentine modenesi">Continua</a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/gelatina-di-aceto-balsamico-di-modena-igp/" title="Gelatina di Aceto Balsamico di Modena igp"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2015/05/IMG_6687-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/gelatina-di-aceto-balsamico-di-modena-igp/" title="Gelatina di Aceto Balsamico di Modena igp" rel="bookmark">Gelatina di Aceto Balsamico di Modena igp</a><br />
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<p>La gelatina di Aceto Balsamico di Modena igp è dolce e cremosa ed è perfetta per accompagnare il nostro amato Parmigiano Reggiano a tocchetti. Un secondo e l’antipasto è servito, eventualmente accompagnato da alcune fette di salumi emiliani e due pezzetti di gnocco fritto. Io la trovo speciale anche con lo sformatino preparato con formaggio […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/panino-vecchia-modena/" title="Panino vecchia Modena"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2016/05/IMG_0228-150x150.jpg" alt="panino vecchia modena" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/panino-vecchia-modena/" title="Panino vecchia Modena" rel="bookmark">Panino vecchia Modena</a><br />
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<p>Il Panino vecchia Modena è la mia seconda proposta per il contest “Panino svuotafrigo” indetto da Acetaia Guerzoni. Quanto mi è piaciuto partecipare a questo contest, perché il tema panino è molto di moda negli ultimi tempi, complici anche le tante trasmissioni di cucina. Però non volevo fare qualcosa di banale, e così ho voluto […]</p>
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							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/panino-vecchia-modena/" title="Panino vecchia Modena">Continua</a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/stria-modenese/" title="Stria modenese"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2015/09/IMG_7947-150x150.jpg" alt="stria modenese" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/stria-modenese/" title="Stria modenese" rel="bookmark">Stria modenese</a><br />
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<p>Il contest a cui ho deciso di partecipare ha un nome che è tutto un programma! “I lievitati della nonna”, indetto da GMI in collaborazione con Cucina Semplicemente, ha lo scopo di riunire e raccogliere ricette e sapori antichi, quelle appunto della nonna. Ormai chi mi segue sa che sono emiliana e in particolare sono […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/torta-degli-ebrei/" title="Torta degli ebrei"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2012/02/IMG_5542-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/torta-degli-ebrei/" title="Torta degli ebrei" rel="bookmark">Torta degli ebrei</a><br />
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<p>Vorrei pubblicare la ricetta della torta degli ebrei in onore del mio amico Valerio che mi ha fatto scoprire questo buonissimo piatto della sua città, Finale Emilia. Da mangiare a piccole dosi, veramente saporito e gustoso, ottimo tagliato a piccoli pezzi come antipasto accompagnato da affettati misti emiliani!!! La ricetta qui descritta è tratta dal […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/piadina-romagnola/" title="Piadina romagnola!"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2013/06/IMG_1856-e1372351912633-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/piadina-romagnola/" title="Piadina romagnola!" rel="bookmark">Piadina romagnola!</a><br />
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<p>Serata piadina romagnola! E’ un po’ di tempo che faccio la piadina in casa, anche se tante volte per questioni di tempo si acquista quella pronta al supermercato nel banco frigo. La soddisfazione di farla in casa però è veramente impagabile. E’ comunque una preparazione semplice e veloce, basta una mezz’ora per impastare i pochissimi […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-cipolline-in-agrodolce-allaceto-balsamico/" title="Cipolline in agrodolce all’aceto balsamico"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2023/07/cipolline-in-agrodolce-ev-150x150.jpg" alt="cipolline in agrodolce" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-cipolline-in-agrodolce-allaceto-balsamico/" title="Cipolline in agrodolce all’aceto balsamico" rel="bookmark">Cipolline in agrodolce all’aceto balsamico</a><br />
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<p>Le cipolline in agrodolce con Aceto Balsamico Tradizionale di Modena sono un classico contorno perfetto per tutte le stagioni. Io le preparo in estate quando le cipolline borettane sono fresche e le conservo per il resto dell&#8217;anno in comodi vasetti sott&#8217;olio. Le cipolline in agrodolce sono perfette per un pranzo in famiglia o una cena […]</p>
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							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-cipolline-in-agrodolce-allaceto-balsamico/" title="Cipolline in agrodolce all’aceto balsamico">Continua</a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/salsa-verde-bollito/" title="Salsa verde da bollito"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2016/11/IMG_2817-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/salsa-verde-bollito/" title="Salsa verde da bollito" rel="bookmark">Salsa verde da bollito</a><br />
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<p>Oggi secondo il Calendario del Cibo italiano di Aifb è la giornata delle Salse da bollito e io ne sono l’ambasciatrice. Per l’occasione vi lascio la ricetta della salsa verde da bollito così come è uso prepararla a Modena, una salsa che, come tutte le ricette tradizionali è diversa da famiglia a famiglia. Logicamente la […]</p>
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							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/salsa-verde-bollito/" title="Salsa verde da bollito">Continua</a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/cotoletta-alla-bolognese/" title="Cotoletta alla bolognese"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2018/12/675B4438-E560-4B09-BE85-26F3C8A8F311-150x150.jpeg" alt="Cotoletta alla bolognese" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/cotoletta-alla-bolognese/" title="Cotoletta alla bolognese" rel="bookmark">Cotoletta alla bolognese</a><br />
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<p>Cotoletta alla bolognese</p>
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							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/cotoletta-alla-bolognese/" title="Cotoletta alla bolognese">Continua</a><br />
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/rosa-di-modena/" title="Rosa di Modena"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/11/1CEB90E0-119F-4355-8725-865FB0494A1B-e1575890434414-150x150.jpeg" width="150" height="150" /></a></figure>
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<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/rosa-di-modena/" title="Rosa di Modena" rel="bookmark">Rosa di Modena</a></h2>
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<p>La Rosa di Modena è la mia personale rivisitazione in chiave geminiana di un famoso arrosto della mia regione, l’Emilia Romagna. All’interno di questa preparazione ci sono alcuni ingredienti simbolo della mia bella provincia, il Prosciutto di Modena DOP, il Parmigiano Reggiano e il Lambrusco di Sorbara. Tutti ingredienti di infinita bontà che meritano di […]</p>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/rosa-di-modena/" title="Rosa di Modena">Continua</a></span></div>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/scaloppine-all-aceto-balsamico-di-modena/" title="Scaloppine all’Aceto Balsamico di Modena IGP"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2015/04/scaloppine-aceto-o-150x150.jpg" alt="scaloppine aceto balsamico di modena" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/scaloppine-all-aceto-balsamico-di-modena/" title="Scaloppine all’Aceto Balsamico di Modena IGP" rel="bookmark">Scaloppine all’Aceto Balsamico di Modena IGP</a><br />
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<p>Le scaloppine all’aceto Balsamico di Modena sono un classico della cucina modenese e di casa mia. Non perché io sia di Modena e adoro il nostro “oro nero”, ma perché sono buone, veloci e accontentano i palati di tutti i componenti della famiglia. La loro preparazione è veramente semplice, con pochi passaggi la cena è […]</p>
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							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/scaloppine-all-aceto-balsamico-di-modena/" title="Scaloppine all’Aceto Balsamico di Modena IGP">Continua</a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/il-brodetto-romagnolo/" title="Il brodetto romagnolo"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2016/03/IMG_9524-150x150.jpg" alt="brodetto romagnolo" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/il-brodetto-romagnolo/" title="Il brodetto romagnolo" rel="bookmark">Il brodetto romagnolo</a><br />
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<p>Il brodetto è un piatto tipico delle regioni bagnate dal mare Adriatico, in particolar modo del Veneto, Emilia Romagna e Marche. Così, per la sfida di MTChallenge, ho pensato di preparare questa versione della zuppa di pesce. Io sono emiliana, e non essendo molto vicina al mare, ho chiesto alla mia mamma la sua ricetta ultra […]</p>
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							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/il-brodetto-romagnolo/" title="Il brodetto romagnolo">Continua</a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/scaloppine-vecchia-modena/" title="Scaloppine vecchia Modena"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/03/scaloppine-vecchia-modena-o-150x150.jpg" alt="Scaloppine vecchia Modena" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/scaloppine-vecchia-modena/" title="Scaloppine vecchia Modena" rel="bookmark">Scaloppine vecchia Modena</a><br />
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<p>Le scaloppine Vecchia Modena sono un classico della cucina modenese. Morbide e saporite sono un secondo piatto perfetto per ogni occasione, sia che si tratti di una cena elegante che un pranzo veloce.L&#8217;Aceto Balsamico di Modena IGP arricchisce in modo prezioso il sapore di questo piatto e l&#8217;Aceto di Delizia Estense è perfetto per questo […]</p>
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							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/scaloppine-vecchia-modena/" title="Scaloppine vecchia Modena">Continua</a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/frittata-cipolla-abtm-dop/" title="Frittata con cipolla e ABTM DOP"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2014/03/IMG_3319-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/frittata-cipolla-abtm-dop/" title="Frittata con cipolla e ABTM DOP" rel="bookmark">Frittata con cipolla e ABTM DOP</a><br />
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<p>La frittata con cipolla e ABTM DOP (Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP) è un piatto semplice e genuino della tradizione contadina. L’ho preparata utilizzando un eccellente prodotto emiliano: la cipolla di Medicina IGP. Medicina, nella provincia bolognese, è un paese conosciuto per la coltivazione di queste speciali cipolle: bianche, dorate, rosse. Ho utilizzato il tipo rosso, perché molto dolce. Ingredienti (per […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/uccelletti/" title="Uccelletti"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/AEDAB5D0-0852-42A2-A83C-3C469C9F1C83-150x150.jpeg" alt="ucceletti scappati" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/uccelletti/" title="Uccelletti" rel="bookmark">Uccelletti</a><br />
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<p>Questi gustosissimi involtini,  qui da noi a Modena vengono chiamati uccelletti!!!Li adoro e adesso li adorano anche le mie bambine!!!La mia nonna me li preparava sempre ed erano un appuntamento fisso del giorno di Natale insieme al pollo fritto.Di fatto sono piccoli involtini impanati e fritti, ma sono talmente golosi da essere irresistibili. Ingredientilonza di […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/bensone-modenese/" title="Bensone, il dolce millenario di Modena"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/01/bensone-o-150x150.jpg" alt="bensone" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/bensone-modenese/" title="Bensone, il dolce millenario di Modena" rel="bookmark">Bensone, il dolce millenario di Modena</a><br />
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<p>Il Bensone (“Bensòun” in dialetto) è un classico dolce modenese, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Un tempo, in occasione dei Sabato Santo e di altre feste religiose, era consuetudine far benedire il dolce in chiesa. Da qui, probabilmente, trae il suo nome: pane di benedizione, che in dialetto modenese è poi diventato Bensone.I […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/zuppa-inglese/" title="Zuppa inglese"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2015/09/IMG_7009-e1441708154274-150x150.jpg" alt="zuppa inglese" width="150" height="150" /></a><br />
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<p>Oggi secondo il Calendario del Cibo italiano è la Giornata Nazionale della Zuppa Inglese. Dolce della tradizione italiana, amato praticamente da tutti. Ambasciatrice della giornata è la bravissima Rita Mezzini del blog La fucina culinaria. E’ conosciuto in tutta Italia, ma in Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio è sicuramente più diffuso, dove si […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/pesche-dolci/" title="Pesche dolci"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2016/04/pesche-dolci-o-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/pesche-dolci/" title="Pesche dolci" rel="bookmark">Pesche dolci</a><br />
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<p>Le pesche dolci sono un dolce della tradizione dell’ Emilia-Romagna. Sono delle dolci cupolette di ciambella-pasta frolla tenute insieme da crema gialla e nera, imbevute di liquore Alchermes e rotolate nello zucchero semolato. Non c’è famiglia che non le prepari; grandi o piccine, con solo la crema gialla o con solo quella nera, oppure c’è […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/raviole-di-san-giuseppe/" title="Raviole di San Giuseppe"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2021/10/raviole-o-150x150.jpg" alt="Raviole di San Giuseppe" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/raviole-di-san-giuseppe/" title="Raviole di San Giuseppe" rel="bookmark">Raviole di San Giuseppe</a><br />
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<p>Le raviole di San Giuseppe sono dei dolcetti della tradizione emiliana ripieni di mostarda bolognese o confettura di prugne. Sono cotti al forno e secondo la tradizione vengono preparati in occasione della festa del papà.Oggigiorno non è più così, le raviole o tortelli dolci al forno si preparano tutto l&#8217;anno e le si può trovare […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/i-tortellini-di-natale/" title="I tortellini di Natale"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2020/12/tortellini-di-natale-o-1-150x150.jpg" alt="tortellini di natale" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/i-tortellini-di-natale/" title="I tortellini di Natale" rel="bookmark">I tortellini di Natale</a><br />
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<p>I tortellini di Natale (Turtelein d’Nadel frett o al foren) sono dolcetti tipici della tradizione emiliana di Modena e Reggio Emilia. Si tratta di dolci mezzelune ripiene che si preparano per tutto il periodo delle feste.Ovviamente, come sempre accade con le specialità regionali, ogni famiglia custodisce la propria ricetta. Tradizionalmente, però, i tortellini fritti emiliani […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/amaretti-di-modena/" title="Amaretti di Modena"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2015/01/IMG_5732-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/amaretti-di-modena/" title="Amaretti di Modena" rel="bookmark">Amaretti di Modena</a><br />
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<p>Gli amaretti di Modena sono uno dei dolci più tradizionali della nostra bella provincia. Si preparano durante tutto l’anno, non ci sono occasioni particolari in cui gustarli e, come ogni piatto tradizionale, ogni famiglia ha la sua ricetta. Questa ricetta mi è stata donata dalla mia amica Daniela, così come nella sua famiglia li si […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/gelato-con-nocino-tradizionale-di-modena/" title="Gelato con nocino tradizionale di Modena"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2014/07/IMG_3974-e1404647852646-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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<p>Trovo che il gelato con il nocino tradizionale di Modena sia il modo più goloso per gustare questo ottimo digestivo. Se avete voglia di prepararlo con le vostre mani potete seguire la ricetta cliccando qui. Solitamente lo si gusta a fine pasto, in un piccolo bicchierino; ma per fare qualcosa di diverso e soprattutto per […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/torta-di-riso/" title="Torta di riso"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2015/07/IMG_7007-e1436788005892-150x150.jpg" alt="torta di riso modenese" width="150" height="150" /></a><br />
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<p>La torta di riso è un classico dolce modenese. Ogni famiglia ha la sua ricetta, come per tutti i piatti tradizionali, e questa è quella della mia famiglia. E’ un dolce molto semplice, fatto con pochissimi ingredienti, e riscuote il consenso di grandi e piccini. La particolarità della versione modenese è che contiene al suo […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-pane-di-natale-modenese/" title="Pane di Natale modenese"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2023/12/pane-di-natale-modenese-o-150x150.jpg" alt="pane di natale modenese" width="150" height="150" /></a><br />
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<p>Il pane di Natale modenese fa parte di quelle ricette tradizionali che si perdono nella notte dei tempi. Contiene al suo interno tutta una serie di ingredienti che simbolicamente rappresentano le feste e la &#8220;ricchezza&#8221;, anche se in realtà sono alimenti semplici. Troviamo le noci e le mandorle, i fichi secchi e l&#8217;uvetta sultanina, la […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/torta-nera/" title="Torta nera"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2018/07/48B7533B-D571-4801-BCE8-82F0DC53C941-150x150.jpeg" alt="torta nera" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/torta-nera/" title="Torta nera" rel="bookmark">Torta nera</a><br />
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<p>Torta nera</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/torta-di-tagliatelle/" title="Torta di tagliatelle"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2015/07/IMG_7058-e1436789439559-150x150.jpg" alt="torta di tagliatelle" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/torta-di-tagliatelle/" title="Torta di tagliatelle" rel="bookmark">Torta di tagliatelle</a><br />
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<p>La torta di tagliatelle è un dolce tipico di Modena e si è soliti prepararlo in occasione delle feste. Questo perchè la sua preparazione è un po’ laboriosa. Ma non lasciatevi spaventare, è un dolce perfetto per chiudere in dolcezza il pranzo domenicale, o se volete stupire i vostri cari con una torta dagli ingredienti […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/crostata-di-amarene/" title="Crostata di amarene"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2013/12/IMG_2748-e1386246403155-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/crostata-di-amarene/" title="Crostata di amarene" rel="bookmark">Crostata di amarene</a><br />
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<p>La crostata di amarene, nella mia famiglia, è tra i dolci preferiti. Più in generale, si tratta di una torta che, col suo sapore semplice e genuino, è in grado di sedurre anche i palati più esigenti. Se avrete la pazienza di preparare in casa le confetture da utilizzare e di seguire con attenzione la ricetta, il successo è […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/mousse-ricotta-saba/" title="Mousse di ricotta con Saba"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2014/03/IMG_3389-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/mousse-ricotta-saba/" title="Mousse di ricotta con Saba" rel="bookmark">Mousse di ricotta con Saba</a><br />
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<p>La mousse di ricotta con Saba è un fresco dessert al cucchiaio. Fondamentale è l’utilizzo di materie prime freschissime e di alta qualità. La ricotta io la acquisto in caseificio, appena fatta, ancora calda, morbida e cremosa. Qui a Modena, terra di Parmigiano Reggiano, la ricotta viene prodotta in tarda mattinata con il siero che […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-piada-dei-morti/" title="Piada dei morti"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2024/10/piada-dei-morti-o-150x150.jpg" alt="piada dei morti" width="150" height="150" /></a><br />
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<p>La Piada dei morti è un dolce che viene preparato per la commemorazione dei defunti in Romagna. La sua origine è antichissima, di quando nelle terre romagnole vivevano i Celti. Una storia che si perde nella leggenda e che narra così: la notte di Ognissanti, che per i Celti era il primo giorno dell’anno, sanciva […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-bellini-emiliano/" title="Bellini emiliano"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/05/cocktail-bellini-modenese-150x150.jpg" alt="bellini emiliano" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-bellini-emiliano/" title="Bellini emiliano" rel="bookmark">Bellini emiliano</a><br />
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<p>Il Bellini emiliano è un cocktail che ho inventato in occasione di un aperitivo a bordo piscina a casa di un&#8217;amica alcuni anni fa.Sono stata ispirata dal classico drink, infatti il Bellini è un cocktail ufficiale IBA appartenente alla categoria degli sparkling, che significa &#8220;frizzante&#8221;, a base di vino bianco frizzante, usualmente del prosecco o […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/nocino-tradizionale-modenese/" title="Nocino tradizionale modenese"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2013/10/nocino-modenese-o-150x150.jpg" alt="nocino-tradizionale-modenese" width="150" height="150" /></a><br />
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<p>Il nocino tradizionale modenese è la nostra versione del tanto amato liquore ottenuto dai malli delle noci ancora verdi. Secondo la tradizione, le noci per la preparazione del nocino, devono essere raccolte nella notte di San Giovanni dalla donna più esperta nella preparazione, che dovrà salire a piedi scalzi sull’albero e staccare a mano le […]</p>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/sapori-demilia-ricette-che-raccontano/">Sapori d’Emilia – Ricette che raccontano</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi">Le ricette di Michi</a>.</p>
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		<title>Le 14 spiagge più affascinanti e meno conosciute d’Europa</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 22:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scogliere mozzafiato, grotte marine e lidi esclusivi: l’Europa offre tante spiagge sorprendenti oltre a cultura, cucina e bellezza. Secondo gli utenti di Jetcost, motore di ricerca di voli e hotel, sono 14 le spiagge più originali e poco conosciute d&#8217;Europa, e tre si trovano proprio in Italia. Cala Mariolu, Sardegna (Italia) Situata nel Golfo di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/le-14-spiagge-piu-affascinanti-e-meno-conosciute-deuropa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scogliere mozzafiato, grotte marine e lidi esclusivi: l’Europa offre tante spiagge sorprendenti oltre a cultura, cucina e bellezza. Secondo gli utenti di <strong>Jetcost, </strong>motore di ricerca di voli e hotel, sono <strong>14 le spiagge più originali e poco conosciute d&#8217;Europa</strong>, e tre si trovano proprio in Italia.</p>
<p><strong>Cala Mariolu, Sardegna (Italia)</strong></p>
<p>Situata nel Golfo di Orosei, <strong>Cala Mariolu</strong> è una caletta intima e selvaggia, famosa per i suoi sassolini bianchi e rosa chiamati “pulci di neve”. Il nome deriva da una leggenda sulla <strong>foca monaca</strong>, soprannominata “mariolo” per aver rubato il pesce dalle reti dei pescatori. Il paesaggio incanta con <strong>sfumature di blu e smeraldo</strong>, fondali ricchi di vita marina e occasionali avvistamenti di delfini. Raggiungerla non è semplice: il modo migliore è via mare, con imbarcazioni private o servizi navetta dai porti vicini.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-23923 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/07/Spiaggia-di-Elafonisi-Creta-Grecia-2.jpg&amp;nocache=1" alt="Spiaggia di Elafonisi, Creta (Grecia)" width="640" height="435" /></p>
<p><strong>Spiaggia di Elafonisi, Creta (Grecia)</strong></p>
<p>Considerata da molti una delle spiagge più belle al mondo, <strong>Elafonisi</strong> si trova sulla costa sud-occidentale di Creta ed è soprannominata <strong>“i Caraibi del Mediterraneo”</strong> per la <strong>sabbia bianca sfumata di rosa e le acque turchesi</strong>. Di fronte alla spiaggia si estende una piccola isola omonima, raggiungibile a piedi con la bassa marea grazie a una lingua di sabbia, oppure immergendosi fino al ginocchio con l’alta marea. L’isola è priva di stabilimenti: la sua parte più selvaggia offre piccole baie tranquille, ideali per chi cerca <em>relax</em>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-23922 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/07/Spiaggia-di-Las-Catedrales-Lugo-Galizia-Spagna-4.jpg&amp;nocache=1" alt="Spiaggia di Las Catedrales, Lugo, Galizia (Spagna)" width="640" height="471" /></p>
<p><strong>Spiaggia di Las Catedrales, Lugo, Galizia (Spagna)</strong></p>
<p>La spiaggia di <strong>Las Catedrales</strong>, riconosciuta come <strong>Monumento Naturale</strong>, è tra le mete balneari più celebri della Galizia e dell’intera Spagna. La sua bellezza straordinaria risiede nelle <strong>imponenti sculture rocciose</strong> modellate da vento e mare. Con la bassa marea, si può passeggiare tra grotte, tunnel e archi naturali, mentre l’alta marea consente una <strong>vista mozzafiato dalle scogliere</strong>. Nei mesi estivi (luglio–settembre), è necessario prenotare l’ingresso per evitare l’affollamento, anche se l’accesso è gratuito. Oltre al fascino paesaggistico, è ideale per il <em>relax</em> e il divertimento dei bambini grazie alle piccole piscine naturali.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-23925 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/07/Praia-da-Marinha-Algarve-Portogallo-3.jpg&amp;nocache=1" alt=" Praia da Marinha - Portogallo" width="426" height="640" /></p>
<p><b>Praia da Marinha, Algarve (Portogallo)</b></p>
<p>La <strong>Praia da Marinha</strong>, a circa 60 km da Faro, è una celebre <strong>spiaggia dell’Algarve</strong>, incastonata tra scogliere colorate e rocce scolpite dal mare. Per coglierne la magia, meglio arrivare presto, quando la luce del mattino esalta le forme surreali dei monoliti rocciosi e i colori vividi del paesaggio. È il luogo ideale per <strong>passeggiate rilassanti</strong>, nuotate rigeneranti, pranzi a base di pesce fresco e gite in barca tra grotte nascoste. Da qui parte anche il sentiero delle Sette Valli Pensili, 11,5 km di pura meraviglia lungo le scogliere, con vedute straordinarie sull&#8217;Atlantico fino a Vale Centeanes.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-23927 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/07/Cala-Macarella-Minorca-Isole-Baleari-Spagna-1.jpg&amp;nocache=1" alt="Cala Macarelleta -Minorca" width="640" height="426" /></p>
<p><b>Cala Macarella, Minorca, Isole Baleari (Spagna)</b></p>
<p><strong>Cala Macarella</strong>, una piccola baia di Minorca, incastonata tra scogliere calcaree e situata a soli 14 km da Ciutadella, è parte della <strong>Àrea Natural d&#8217;Especial Interès</strong>. Il suo ambiente incontaminato, le acque turchesi e la sabbia fine la rendono <strong>una delle spiagge più amate dell’isola</strong>. Protetta da piani di tutela ambientale, regala un paesaggio unico: fondali trasparenti, brezza marina e vegetazione mediterranea che incornicia dune e gole rocciose.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-23928 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/07/Spiaggia-di-Marina-Grande-Positano-Campania-Italia-1.jpg&amp;nocache=1" alt="Spiaggia Marina Grande Positano" width="640" height="427" /></p>
<p><b>Spiaggia di Marina Grande, Positano, Campania (Italia)</b></p>
<p><strong>Marina Grande</strong> è la spiaggia simbolo di Positano e una delle mete più iconiche della Costiera Amalfitana. Situata ai piedi della pittoresca Chiesa dell&#8217;Assunta, è circondata da <strong>scogliere colorate</strong> che le donano un’atmosfera da quadro mediterraneo. Lunga circa 300 metri, è composta da sabbia scura e ciottoli, e offre acque trasparenti e lussuosi <em>beach club</em>. Dalla spiaggia si può ammirare l’arcipelago di Li Galli, legato al mito delle sirene e di Ulisse. A rendere Positano ancora più incantevole sono i suoi <strong>vicoli</strong>, le case colorate, le <strong>botteghe artigianali</strong> e le <strong>terrazze panoramiche</strong> che incarnano il suggestivo stile Positano.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-23929 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/07/Fomm-ir-Rih-Mgarr-Malta-2.jpg&amp;nocache=1" alt="Fomm ir-Rih, Malta) " width="640" height="426" /></p>
<p><strong>Fomm ir-Rih, Mgarr (Malta)</strong></p>
<p><strong>Fomm ir-Rih</strong>, nome evocativo che significa “bocca del vento”, è la <strong>spiaggia più selvaggia e isolata</strong> dell’isola di Malta. Raggiungerla richiede una discesa impegnativa lungo un sentiero ripido e scivoloso, ma l’esperienza è ampiamente ripagata: <strong>acque cristalline</strong>, scogliere spettacolari, ciottoli dorati e una quiete assoluta lontana dalla folla. Perfetta per nuotare quando il mare è calmo, regala tramonti indimenticabili e panorami che sembrano usciti da un sogno.</p>
<div><img class="wp-image-23930 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/07/Spiaggia-di-Calahonda-Malaga-Andalusia-Spagna-3.jpg&amp;nocache=1" alt="Spiaggia Calahonda - Malaga" width="640" height="426" />
<p>.</p>
</div>
<p><strong>Spiaggia di Calahonda, Malaga, Andalusia (Spagna)</strong></p>
<p><strong>Playa Calahonda</strong> è la spiaggia simbolo di Nerja, celebre per la sua posizione privilegiata a pochi passi dal panoramico Paseo del Balcón de Europa e dalla cala El Chorrillo. Le caratteristiche case bianche con porte blu incastonate tra le rocce le donano un <strong>fascino autentico e pittoresco</strong>. Con sabbia scura, onde tranquille e acque trasparenti, è l<strong>’ideale per chi ama lo <em>snorkeling</em> e le immersioni</strong>: qui si possono ammirare pesci colorati, polpi e stelle marine. Le grotte sommerse e le formazioni rocciose rendono l’esperienza ancora più suggestiva. Nonostante le sue dimensioni ridotte, Playa Calahonda offre servizi, ristoranti e una passeggiata in pietra che la rendono un piccolo gioiello a forma di U.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-23932 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/07/Spiaggia-di-Oludeniz-Costa-Turchese-Turchia-3.jpg&amp;nocache=1" alt="Spiaggia di Oludeniz - Turchia" width="640" height="479" /></p>
<p><strong>Spiaggia di Ölüdeniz, Costa Turchese (Turchia)</strong></p>
<p>La <strong>Costa Turchese</strong>, incastonata nel sud della Turchia tra i golfi di Antalya e Fethiye, è una <strong>gemma del Mediterraneo</strong>. Sempre più gettonata tra i viaggiatori, incanta con la sua combinazione di paesaggi naturali mozzafiato e tesori archeologici. Le acque limpide e le antiche città raccontano storie millenarie, offrendo un’esperienza autentica fuori dai circuiti turistici più classici. Luoghi come la <strong>spiaggia di Ölüdeniz</strong> e la Laguna Blu brillano per le loro <strong>tonalità turchesi</strong>, perfette per attività come lo <em>snorkeling</em>, le immersioni e per gustare un&#8217;eccellente <em>pide</em> turca. Questo tratto di costa è anche il punto di partenza ideale per esplorare la famosa <strong>Via Licia</strong>, un percorso escursionistico immerso nella natura e nella storia.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-23933 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/07/Praia-dos-Tres-Irmaos-Algarve-Portogallo-4.jpg&amp;nocache=1" alt="Praia dos Tres Irmaos -Algarve" width="640" height="426" /></p>
<p><b>Praia dos Três Irmãos, Algarve (Portogallo)</b></p>
<p>Conosciuta come <strong>Praia dos Três Irmãos</strong>, questa splendida spiaggia del sud del Portogallo prende il nome dalle <strong>tre suggestive formazioni rocciose</strong> sul lato orientale. Mentre da un lato si ergono maestose falesie, dall&#8217;altro si estendono dolci dune per oltre un chilometro. Sebbene in luglio e agosto possa essere affollata, è comunque più tranquilla rispetto alle spiagge del centro di Portimão. Le sue acque calme la rendono <strong>perfetta anche per le famiglie con bambini</strong>. E quando viene fame, ci si può concedere un pasto a pochi passi dalla riva: i ristoranti in loco offrono piatti ricchi di riso, grigliate di pesce e frutti di mare freschissimi, oltre a diverse opzioni per tutti i gusti. Il tramonto sul mare è il modo perfetto per chiudere la giornata.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-23934 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/07/Baia-delle-Zagare-Gargano-Puglia-Italia-2.jpg&amp;nocache=1" alt="Baia delle Zagare - Puglia" width="640" height="426" /></p>
<p><b>Baia delle Zagare, Gargano, Puglia (Italia)</b></p>
<p>La <strong>Baia delle Zagare</strong>, conosciuta anche come Baia dei Mergoli, è uno dei <strong>gioielli naturali del Gargano</strong>, vicino a Mattinata, in Puglia. Le sue iconiche scogliere calcaree scolpite dal vento, <strong>Arco Magico e Le Forbici</strong>, emergono imponenti dal mare verde-azzurro e sono protagoniste di cartoline e leggende locali. Alle spalle, alte pareti bianche ricoperte di vegetazione; di fronte, acque limpide e spiagge esclusive con sabbia dorata e ciottoli. Il nome evoca il <strong>profumo degli agrumi in fiore</strong> e la presenza di merli che nidificano nella zona. Un angolo di paradiso sospeso tra mito e bellezza.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-23935 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/07/Cala-del-Moraig-Alicante-Comunita-Valenciana-Spagna-1.jpg&amp;nocache=1" alt="Cala del Moraig - Alicante - Spagna" width="640" height="432" /></p>
<p><b>Cala del Moraig, Alicante, Comunità Valenciana (Spagna)</b></p>
<p><strong>Cala del Moraig</strong> si trova tra Moraira e Jávea, nel comune di Poble Nou de Benitatxell. È una spiaggia lunga circa 300 metri, con ghiaia, sabbia e acque cristalline che invitano a tuffarsi. Si trova in un <strong>luogo eccezionale</strong>, circondato da scogliere, formazioni rocciose e vegetazione, nascosta dietro il <strong>massiccio del Puig Llorença</strong>. Tra le rocce e le sporgenze della zona, spicca la <strong>Cova del Arcs</strong>, un&#8217;impressionante <strong>grotta acquatica</strong> che in realtà è lo sbocco al mare di un fiume sotterraneo. All&#8217;interno della grotta ci sono gallerie che vengono utilizzate dai subacquei esperti per esplorare luoghi magici.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-23936 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/07/Zlatni-Rat-Isola-di-Brac-Croazia-2.jpg&amp;nocache=1" alt="Zlatni Rat - Croatia" width="640" height="480" /></p>
<p><b>Zlatni Rat, Isola di Brač (Croazia)</b></p>
<p>Sulla costa dalmata, l’<strong>isola di Brač</strong> custodisce una delle <strong>meraviglie naturali</strong> <strong>più iconiche</strong> della Croazia: <strong>Zlatni Rat</strong>, una spiaggia dalla forma affusolata che si allunga nel mare per quasi mille metri. Soprannominata <strong>&#8220;Promontorio d’oro&#8221;</strong>, la sua punta cambia costantemente direzione sotto l’influenza di vento, onde e correnti, regalando uno spettacolo sempre nuovo. Accanto alle <strong>acque cristalline e turchesi</strong>, sorge una pineta mediterranea secolare, perfetta per riposarsi all’ombra nelle ore più calde. Pur essendo molto frequentata, Brač offre anche baie più tranquille per chi cerca <em>relax</em>. Parte di una <strong>riserva naturale protetta</strong>, Zlatni Rat è amatissima da surfisti e appassionati di <em>kite</em>, ed è riconosciuta tra le spiagge più belle d’Europa.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-23937 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/07/Spiaggia-di-Papagayo-Lanzarote-Isole-Canarie-Spagna-1.jpg&amp;nocache=1" alt="Spiaggia di Papagayo - Lanzarote" width="640" height="426" /></p>
<p><b>Spiaggia di Papagayo, Lanzarote, Isole Canarie, (Spagna)</b></p>
<p><strong>Papagayo</strong>, nel sud di Lanzarote, è una piccola cala, dalla sabbia chiarissima e finissima, che <strong>incanta per la sua bellezza</strong> e per le acque trasparenti color smeraldo, placide e calme per l’intera giornata, tanto da sembrare una <strong>piscina naturale</strong>. E&#8217; perfetta per coloro che vogliono iniziare a fare <em>snorkeling</em>. Si raggiunge attraverso un sentiero che ne accentua il fascino isolato. Situata all’interno del <strong>Parco Naturale di Ajaches</strong>, la sua bellezza impareggiabile e l’atmosfera mozzafiato che la circonda contribuiscono a renderla una delle spiagge più amate e celebrate della Spagna.</p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www,jetcost.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">Jetcost</a></strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fle-14-spiagge-piu-affascinanti-e-meno-conosciute-deuropa.html&amp;linkname=Le%2014%20spiagge%20pi%C3%B9%20affascinanti%20e%20meno%20conosciute%20d%E2%80%99Europa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fle-14-spiagge-piu-affascinanti-e-meno-conosciute-deuropa.html&amp;linkname=Le%2014%20spiagge%20pi%C3%B9%20affascinanti%20e%20meno%20conosciute%20d%E2%80%99Europa" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fle-14-spiagge-piu-affascinanti-e-meno-conosciute-deuropa.html&amp;title=Le%2014%20spiagge%20pi%C3%B9%20affascinanti%20e%20meno%20conosciute%20d%E2%80%99Europa"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/le-14-spiagge-piu-affascinanti-e-meno-conosciute-deuropa.html">Le 14 spiagge più affascinanti e meno conosciute d’Europa</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Cannoli di pane con gorgonzola e noci</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[decorazione]]></category>
		<category><![CDATA[fuso]]></category>
		<category><![CDATA[granella]]></category>
		<category><![CDATA[Li]]></category>
		<category><![CDATA[mortadella]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[piedi]]></category>

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		<description><![CDATA[Volete un&#8217;idea per un finger food facile, veloce e divertente, adatto a tutte le occasioni? I cannoli di pane con gorgonzola e noci, faranno il caso vostro! Sono dei piccoli cannoli salati ideali per servire un finger food di gran classe! Li ho fatti a Capodanno, ma vanno bene a Natale, Pasqua, feste varie tipo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cannoli-di-pane-con-gorgonzola-e-noci/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/12/Cannoli-gorgonzola-e-noci-724x1024.png" alt="Cannoli di pane con gorgonzola e noci" class="wp-image-18482" style="width:724px;height:auto" /></figure>
<p>Volete un&#8217;idea per un <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Finger_food">finger food</a></strong> facile, veloce e divertente, adatto a tutte le occasioni? I cannoli di pane con gorgonzola e noci, faranno il caso vostro! Sono dei piccoli cannoli salati ideali per servire un finger food di gran classe! Li ho fatti a Capodanno, ma vanno bene a Natale, Pasqua, feste varie tipo compleanni, anniversari. In più non sono stagionali, vanno bene sia in estate che in inverno. Insomma un suggerimento per svariate situazioni. Inoltre si possono preparare in anticipo e riempirli all&#8217;ultimo minuto, anche davanti agli ospiti se siete bravi a maneggiare la sac a poche!</p>
<h4>Il bello del finger food</h4>
<p>Lo so, sono un po&#8217; fissata con i finger food, ma alla fine, concorderete con me che sono piccoli piatti che fanno una figura pazzesca e piacciono a tutti. Questo consente di iniziare il pasto nel migliore dei modi oppure di trasformare un evento formale come un pranzo o una cena in qualcosa di divertente, magari anche in piedi. Perché il grande problema di un pasto seduti è che puoi relazionarti solo con le persone vicine, trascurando totalmente chi è più distante. Un evento in piedi consente invece di parlare con tutti, mangiare e magari anche ballare se la serata lo prevede.</p>
<h4>I cannoli di pane</h4>
<p>Non è la prima volta che faccio i cannoli (grandi o mignon) di pane, ma non temete, non è una ripetizione di ricetta. Questo è un metodo nuovo per fare i cannoli, che come al solito potrete riempire a vostro piacimento oppure realizzare la ricetta passo passo.</p>
<p>Chi mi segue, ricorderà <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2021/03/cannoli-mignon-mousse-di-mortadella-e-pistacchi.html">i cannoli mignon con mousse di mortadella e pistacchi</a></strong>, che erano fatti con il pane da tramezzini. Anche i cannoli di pane con gorgonzola e noci, sono fatti con il pane da tramezzini, ma non sono fritti, sono fatti in forno. Potete farli grandi o piccoli come questi, il godimento è assicurato!</p>
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<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Cannoli-gorgonzola-e-noci-immagine-in-evidenza-150x150.png" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/wprm_print/cannoli-di-pane-con-gorgonzola-e-noci" target="_blank" rel="nofollow"><span></span> Stampa</a></p>
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<h2>Cannoli di pane con gorgonzola e noci</h2>
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<div></div>
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<div><span>Portata </span><span>finger food</span></div>
<div><span>Cucina </span><span>Italiana</span></div>
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<div><span>Porzioni </span><span><span>40</span> <span>pezzi</span></span></div>
<div><span>Chef </span><span>Sabrina Fattorini</span></div>
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<h3>Ingredienti</h3>
<div>
<h4>Per 40 mini cannoli</h4>
<ul>
<li><span>250</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di pane bianco per tramezzini</span></li>
<li><span>30</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di burro</span></li>
<li><span>1</span>&#032;<span>uovo sbattuto</span></li>
</ul>
</div>
<div>
<h4>Per la mousse di gorgonzola</h4>
<ul>
<li><span>100</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di gorgonzola</span></li>
<li><span>100</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di robiola</span></li>
<li><span>q.b.</span>&#032;<span>di sale</span></li>
<li><span>q.b.</span>&#032;<span>di pepe nero</span></li>
</ul>
</div>
<div>
<h4>Per la decorazione</h4>
<ul>
<li><span>50</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di granella di noci</span></li>
<li><span>5</span>&#032;<span>noci intere</span>&#032;<span>i gherigli</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Istruzioni</h3>
<div>
<h4>Per la mousse di gorgonzola</h4>
<ul>
<li>
<div>Frullare il gorgonzola con la robiola con un frullatore a immersione. Aggiungere sale se necessario e un pizzico di pepe nero.</div>
</li>
</ul>
</div>
<div>
<h4>Per i mini cannoli</h4>
<ul>
<li>
<div>Passare il pane per tramezzini nella macchinetta sfogliatrice (o con il matterello) in modo da ridurne notevolmente lo spessore (partire dal rullo n°6 e arrivare al n°3).</div>
<div><img width="225" height="300" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/dfe7eab5-89b1-469c-b9cc-ef5e52fae324-225x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></div>
</li>
<li>
<div>Per fare i cannoli, tagliare il pane in quadrati cm 5&#215;5.</div>
<div><img width="225" height="300" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/c7142086-ee8b-49a6-82d0-16cec59b029e-225x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></div>
</li>
<li>
<div>Spennellarli di burro fuso su un lato.</div>
<div><img width="225" height="300" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/2e849422-80ab-4f84-803c-c638b6aa4eb6-225x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></div>
</li>
<li>
<div>Unire i lembi opposti (come foto) e fissarli con un goccio di uovo e uno stuzzicadenti passante.</div>
<div><img width="225" height="300" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/b6a5fda7-75ce-4cfc-b7ad-241073e4ab84-1-225x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></div>
</li>
<li>
<div><span>Spennellarli con il burro fuso all&#039;esterno.</span></div>
<div><img width="225" height="300" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/ddeb7fcc-5de4-4ac6-abae-0cf8b99ae773-225x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></div>
</li>
<li>
<div>Mettere in forno per 7-8 minuti a 180°.</div>
<div><img width="225" height="300" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/ced5d80d-aff0-45f0-926b-95604968c349-225x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></div>
</li>
<li>
<div><span>Sfornare, lasciar raffreddare e togliere lo stuzzicadenti. Riempire con la mousse di gorgonzola, coprire le estremità del cannolo con la granella di noci. Per coprire il buchetto lasciato dallo stuzzicadenti, sporcare leggermente di mousse e coprire con un pezzettino di gheriglio di noce.</span></div>
<div><img width="225" height="300" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/05c8ec78-5f3f-41fc-952b-4d02e0b59cf1-225x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></div>
</li>
<li>
<div>Servire subito.</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
</div>
<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/12/Cannoli-gorgonzola-e-noci-2-ok-724x1024.png" alt="Cannoli di pane con gorgonzola e noci" class="wp-image-18483" /></figure>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2025/01/cannoli-di-pane-con-gorgonzola-e-noci.html">Cannoli di pane con gorgonzola e noci</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it">Architettando in cucina</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Panettone con TangZhong e poolish</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/panettone-con-tangzhong-e-poolish/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 17:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiuGen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[frigo]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[Li]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa ricetta è una variazione del panettone che ho fatto qualche anno fa. La ricetta la trovate qui: https://cucinadigiugen.altervista.org/panettone-metodo-giapponese-tangzhong/ Ho voluto fare un esperimento di fare il panettone con due pre-fermenti: poolish e TangZhong water roux. &#160;Nello stesso tempo volevo anche trovare un metodo più veloce di fare l&#8217;impasto con meno tempo applicando il metodo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/panettone-con-tangzhong-e-poolish/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7904-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28401" /></figure>
<p>Questa ricetta è una variazione del panettone che ho fatto qualche anno fa. La ricetta la trovate qui: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/panettone-metodo-giapponese-tangzhong/">https://cucinadigiugen.altervista.org/panettone-metodo-giapponese-tangzhong/</a></p>
<p>Ho voluto fare un esperimento di fare il panettone con due pre-fermenti: poolish e TangZhong water roux. &nbsp;Nello stesso tempo volevo anche trovare un metodo più veloce di fare l&#8217;impasto con meno tempo applicando il metodo che uso normalmente per fare il pane, cioè impastare poco e fare una serie di pieghe con riposo. &nbsp; Credo che se i guri &nbsp;del panettone leggessero il procedimento mi lincerebbero. Ho fatto il poolish il giorno prima. &nbsp;Potete sostituire il poolish con uguale quantità di li.co.li (lievito madre in cottura liquida) rinfrescato.</p>
<p>Se volete fare i canditi di agrumi potete usare la mia ricetta: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/scorze-di-agrumi-canditi/">https://cucinadigiugen.altervista.org/scorze-di-agrumi-canditi</a></p>
<p><span></span></p>
<h2>Ingredienti per il panettone con TangZhong e poolish</h2>
<p>(per 2 panettoni 1000 gr  totale circa) </p>
<h3>Poolish </h3>
<ul>
<li>80 gr farina 320/350 W oppure Manitoba</li>
<li>80 gr acqua</li>
<li>2 gr lievito di birra secco (oppure 6 gr fresco)</li>
<li>5 gr miele</li>
</ul>
<h3>TangZhong water roux </h3>
<ul>
<li>15 gr farina di riso o maizena</li>
<li>15 gr farina 0</li>
<li>160 gr acqua </li>
</ul>
<h3>Impasto </h3>
<ul>
<li>5 gr lievito di birra secco (oppure 15 gr fresco)  &#8211; se lasciate lievitare in frigo tutta la notte riducete la quantità a 2 gr secco o 6 gr fresco.</li>
<li>70 gr zucchero</li>
<li>80 gr gr tuorli d’uova (N. 4)</li>
<li>130 burro morbido a pomata </li>
<li>Oppure 130 gr oli vegetale or riso </li>
<li>zest (scorza grattugiata) di 2 arance o bergamotto </li>
<li>zest di (1) limone </li>
<li>5 gr semini di vaniglia </li>
<li>300 gr farina 320/350 W oppure Manitoba</li>
<li>2 gr sale </li>
<li>190 gr Tangzhong water roux</li>
<li>167 gr Poolish </li>
<li>70 gr scorze candite di agrume &nbsp;(50% arancio, 50% cedro o bergamotto o limone)</li>
<li>60 gr&nbsp;&nbsp;di uvetta</li>
</ul>
<p>Inoltre</p>
<ul>
<li>2 pirottini di carta per panettone da 500 gr</li>
<li>oppure&nbsp;1 da 1000 gr</li>
</ul>
<h2>Poolish</h2>
</p>
<ul>
<li>15 gr di farina maizena &nbsp;oppure farina di riso</li>
<li>&nbsp;80 gr di acqua</li>
<li>150 gr di farina 320/350 W oppure Manitoba</li>
</ul>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7869-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28386" /><br />
<figcaption>Poolish </figcaption>
</figure>
<h2>TangZhong water roux</h2>
<ul>
<li>&nbsp;25 gr di farina di riso</li>
<li>&nbsp;50 gr di acqua</li>
<li>150 gr di farina 320/350 W oppure Manitoba</li>
</ul>
<p>oppure</p>
<ul>
<li>250 gr acqua</li>
<li>&nbsp;50 gr Farina</li>
</ul>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7868-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28385" /><br />
<figcaption>TangZhong water roux con maizena (amido di mais) </figcaption>
</figure>
<h2>Procedimento per il Panettone con Tangzhong e Poolish </h2>
<h3>Poolish </h3>
<p>Il giorno prima preparate il poolish.  Potete anche prepare il water roux. Il lungo riposo in frigo di entrambe migliora la consistenza del lievitato. </p>
<p>Mescolate uguale quantità di acqua e farina con il lievito e miele. Coprite  e lasciate maturare a temperatura ambiente per tutta la notte in frigorifero.   Durante l’inverno potete lasciarlo fuori dal frigo  a temperatura ambiente. </p>
<h3>Procedimento per il water roux</h3>
<p>In un tegame mettete l&#8217;acqua e le farine </p>
<p>e mescolate con una frusta.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2014/05/image3.jpg"><img width="225" height="400" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2014/05/image3.jpg" alt="image" class="wp-image-5371" /></a></figure>
</p>
<p>Mettete sul fuoco basso e cuocete, girando con una frusta, finchè non diventa come una crema.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2014/05/image1.jpg"><img width="400" height="225" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2014/05/image1.jpg" alt="Tangzhong water roux" class="wp-image-5364" /></a><br />
<figcaption>Tangzhong water roux</figcaption>
</figure>
<p>Togliete &nbsp;dal fuoco e trasferite dentro un&#8217;altro recipiente. Coprite &nbsp;con la pellicola e lasciate intiepidire.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2014/05/image4.jpg"><img width="400" height="225" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2014/05/image4.jpg" alt="image" class="wp-image-5372" /></a></figure>
</p>
<p>Se non lo usate subito mettetelo in frigo per un massimo di &nbsp;48 ore. Prima di utilizzarlo va tenuto in temperatura ambiente per un ora.</p>
<h2>Impasto </h2>
<p>Il giorno dopo aggiungete la seconda porzione di lievito e miele al poolish e mescolate.  Se invece usate i Li.coli.li aggiungete soltanto il miele.</p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7869-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28386" /><br />
<figcaption>Poolish </figcaption>
</figure>
<p>Mette a bagno nell&#8217;acqua calda l&#8217;uvetta per minimo un ora. Scolatela, strizzatela e fatela&nbsp;asciugare su un canovaccio oppure su carta da cucina.</p>
<p>Nella ciotola del impastatrice aggiungete il burro morbido, lo zucchero, i tuorli e avviate la impastatrice. &nbsp;Veramente ho messo tutto dentro una ciotola e ho utilizzato lo sbattitore con la frusta a mano. Aggiungete la vaniglia, le scorze grattugiate degli agrumi e continuate a sbattere. </p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7870-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28387" /><br />
<figcaption>Poolish e TangZhong water roux </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7871-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28388" /><br />
<figcaption>Limone e arancio appena presa dal albero </figcaption>
</figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7872-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28389" /></figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7873-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28390" /></figure>
</div>
<p>Aggiungete il poolish e lo Tangzhong water roux. Sostituite la frusta con il gancio e aggiungete la farina un po’ alla volta e infine il sale. Continuiate a sbattere per amalgamare bene. Con una spatola oppure con le mani bagnati fate una serie di 4 pieghe. Coprite con un coperchio o pellicola e lasciate riposare per 30 minuti a temperature ambiente. Trascorso il tempo ripete la serie di pieghe, coprite e lasciate riposare 40 minuti. Ripetere e lasciare riposare 45 minuti. Ripetere la serie di pieghe per la quarta volta.</p>
<p>.Trasferite l&#8217;impasto in un contenitore, coprite con il coperchio o con la pellicola e lasciate lievitare in un luogo caldo finchė non ha triplicato il suo volume oppure in figorifero per tutta la notte. Se impastate la mattina presto allora potete lasciare lievitare tranquillamente a temperatura ambiente. </p>
<p>Trascorso il tempo, se avete messo il panetto in frigo, lascatelo prima a temperatura ambiente per un oretta. &nbsp;Poi rovesciate I&#8217;impasto sul &nbsp;piano di lavoro. &nbsp;Dividete in 2 panetti per fare 2 panettoni da 500 gr oppure  lasiate 1 panetto per la forma di 1 kg.  &nbsp;Formate il panetto con il metodo di pirlatura in  un panetto rotondo per  darle forza e posizionate&nbsp;ogni panetto all&#8217;interno dello stampo di carta sistemato sopra una teglia da forno.</p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7877-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28392" /><br />
<figcaption>Pirlatura </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7879-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28393" /></figure>
</div>
<p>Coprite con la&nbsp;pellicola oppure un coperchio di silicone e lasciate lievitare per la seconda volta fino a quasi l&#8217;altezza&nbsp;del bordo dello stampo in un luogo caldo come dentro il forno spento con la luce accesa (ci vorranno circa 3 ore) .  Il mio forno ha la funzione di lievitazione a 30° e quindi la durata della lievitazione si accorcia a circa 2 ore. </p>
<p>Trascorso il tempo togliete &nbsp;delicatamente le teglie dal &nbsp;forno avendo cura di non nuovere troppo i panetti. &nbsp;Togliete la pellicola e lasciate all’aria per 30 minuti così forma una leggera pellicina </p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7881-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28394" /><br />
<figcaption>Lievitato dopo 2 ore </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7882-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28395" /><br />
<figcaption>Taglio </figcaption>
</figure>
</div>
<p>Accendete il forno a gas a 170° C. Con una lametta o coltello di ceramica incidete un taglio a croce sulla superficie di ogni &nbsp;panetto.&nbsp;&nbsp;Distribuite pezzetti &nbsp;di burro sopra nell&#8217;incavo. Accendete la ventola del forno a gas (nel forno elettrico usato il metodo statico) infornate, posizionando le teglie nella posizione più bassa visto la crescita che il panettone avrà in cottura. Lasciate cuocere per 55-60 minuti. Dopo 35-40 minuti coprite con un foglio di alluminio per evitare che si brucia sopra. </p>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7890-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28397" /></figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7891-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28398" /><br />
<figcaption>Coprire con carta alluminio dopo 35-40 minuti </figcaption>
</figure>
</div>
<p>Prima di sfornare controllate la cottura con un termometro. Deve raggiungere i 95° all’interno. Se non avete il termometro inserite un spiedino che deve uscire asciutto.</p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7893-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28403" /><br />
<figcaption>Controllo cottura interna 95° C</figcaption>
</figure>
<p>Togliete dal forno,  infilzate ogni panettone con dei spiedini di metallo oppure ferri di maglia nella parte bassa, appoggiatele capovolte sopra una pentola.  </p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7889-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28396" /><br />
<figcaption>Cottura la 170° C per 60 minuti </figcaption>
</figure>
<p>Coprite con un canovaccio e lasciate asciugare per tutta la notte.</p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7896-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28399" /><br />
<figcaption>Riposo capovolte per tutta al notte per evitare che di affloscia </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7903-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28400" /><br />
<figcaption>Panettone con TangZhong e poolish</figcaption>
</figure>
<h2>Note </h2>
<pre>Se non amate l’uvetta e i canditi potete sostituirli con le mandorle o nocciole tostate oppure con pezzetti o gocce di cioccolato fondente.  Se usate le gocce di cioccolato fondete  dovete metterle neL congelatore e aggiungerle all’impasto prima della pirlatura.  </pre>
<p>.</p>
<div>
<div>
<div><span>&#8211;</span><span> / 5</span></div>
<div>Grazie per aver votato!</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Biscotti Glassati Ripieni all&#8217;Arancia con Riciclo Pan di Spagna</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-glassati-ripieni-allarancia-con-riciclo-pan-di-spagna/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 05:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertadolcievasioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Arancia]]></category>
		<category><![CDATA[avanzi]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[Li]]></category>
		<category><![CDATA[miscela]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Così golosi per cui varrebbe la pena di fare apposta il prodotto da riciclare Dopo varie preparazione mi sono ritrovata con una certa quantità di ritagli e avanzi di Pan di Spagna stoccati in freezer e, dovendo liberare dello spazio, ho deciso che fosse giunto il momento di utilizzarli realizzando questi biscotti davvero goduriosi. Sono&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-glassati-ripieni-allarancia-con-riciclo-pan-di-spagna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><i><span>Così golosi per cui varrebbe la pena di fare apposta il prodotto da riciclare</span></i></h3>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i>Dopo varie preparazione mi sono ritrovata con una certa quantità di ritagli e avanzi di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcievasionidiroberta.blogspot.com/2016/09/zuppa-inglese-in-piedi.html" target="_blank">Pan di Spagna</a> stoccati in freezer e, dovendo liberare dello spazio, ho deciso che fosse giunto il momento di utilizzarli realizzando questi biscotti davvero goduriosi.</i></span></div>
<div><span><i>Sono i cugini di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcievasionidiroberta.blogspot.com/2017/08/biscotti-allamarena-napoletani.html" target="_blank">questi all&#8217;Amarena</a>, altrettanto gustosi, che preparai tempo fa per riciclare avanzi di Pan di Spagna al Cacao di Ernst Knam.</i></span></div>
<div><span><i>Oltre al Pan di Spagna si possono utilizzare anche avanzi di ciambelle, plumcake e simili che magari si sono asciugati e non ci va più di consumare tal quali.</i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhH675DWZypx7r_zCOp9RAyROhyphenhyphenokFkRQ9H5FNWdJ7UVUGGnCqcx-5ChgO45T0OwroGzi4mjj7hyphenhyphen7L9NG-1AQE2SeTc7nHGWj18-ZS_BVDN_BtwRbocHL84n6aZ2BoAZDJHgIsJhC1WybCLkfLp8aIHu_Evbo3_fJIxcyJijuE0yWCgsZrkmYtMOSA9gqY/s993/20240720_123300%20ok%201%20logo%20rid.jpg"><img alt="Biscotti con riciclo Pan di spagna" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhH675DWZypx7r_zCOp9RAyROhyphenhyphenokFkRQ9H5FNWdJ7UVUGGnCqcx-5ChgO45T0OwroGzi4mjj7hyphenhyphen7L9NG-1AQE2SeTc7nHGWj18-ZS_BVDN_BtwRbocHL84n6aZ2BoAZDJHgIsJhC1WybCLkfLp8aIHu_Evbo3_fJIxcyJijuE0yWCgsZrkmYtMOSA9gqY/s16000/20240720_123300%20ok%201%20logo%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span><span><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia</i></span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></span></div>
<div>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNYdNBvxjVsumcyomD2v1Quku-siUpIvlBAs03hA_JRiFiCpxbEwBF0Ip5uzH6E1AzqaFpGlwW5MwhtVwaRlE_a2ekh6Xd1SfvgaF1ghW6_42zuuhYT18FAQw26Cl4MqiV2-kqqmmKzRYwfI3IEY7J1ZiiQtUN7LEcGUc-m2tj1Pn6xsnqnN9gEhb_yfk/s993/20240720_113210%20ok%20cor%20rid%20logo.jpg"><img alt="Riciclo Pan di Spagna avanzato" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNYdNBvxjVsumcyomD2v1Quku-siUpIvlBAs03hA_JRiFiCpxbEwBF0Ip5uzH6E1AzqaFpGlwW5MwhtVwaRlE_a2ekh6Xd1SfvgaF1ghW6_42zuuhYT18FAQw26Cl4MqiV2-kqqmmKzRYwfI3IEY7J1ZiiQtUN7LEcGUc-m2tj1Pn6xsnqnN9gEhb_yfk/s16000/20240720_113210%20ok%20cor%20rid%20logo.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia<br /></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span><br /></span></div>
<div><span><i><span><span><b><span>Seguimi su&nbsp;</span></b><b><span>==&gt;</span><span>&nbsp;</span></b></span><span>&nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2f_3cBF1fnFFJuQNoTX0-lObuJ71b4qSY9E4Dxsp8AtweuC8BF7fJlwLDqgkDp-g81GmLh4Q3FLyguAv-9Ne1vUsM_DrOboonpSNTErmduxkzj778LldAaXLSJn5Ox88X8s65XFhnn-g/s1600/Logo+di+facebook.jpg" /></a><span>&nbsp;</span></span></i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/dolci.evasioni.cucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXn2M9wcuN_Ywazb2U0MlWQ53RQxuk0vTBKtpUomicIbbL386tzYWbuzqk-6mAPvpL-w6tVHC1-dWhi90a-Y2cvXIm_kmeNuXVflaelQt1XSfvXcb5tq76O4KUjos9UAHkOKqsfKwhoDA/s1600/instagram-logo_piccolino+1.jpg" /></a><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/dolcievasioni/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfEK3AYAg3IcGOOWfZikOvaTkuymn3MOdR1V4Pqvew9zP-XO_uBgnfnsoYCiEZi2d3pN3R9VXVgiCem9Zn2_ImkQtNSNL1yfaUSaLkE2s-SpBlpocrzP0YWKF9f_UGffK8kzLK2Gys35k/s1600/pinterest.jpg" /></a>
<div>
<div><b><i><span><u></p>
<p></u></span></i></b></div>
<div><b><i><span><u>Biscotti Ripieni all&#8217;Arancia</u></span></i></b></div>
<div><span><span><b><i><u><br /></u></i></b></span><span><i><b>Ingredienti&nbsp;</b>(per46 biscotti)<b>:</b></i></span><br /><span><i><b><br /></b></i></span><span><i>per l&#8217;involucro di Pasta frolla<b>:</b></i></span></span></div>
<div>
<ul>
<li><span>350 g. di farina</span></li>
<li><span>130 g. di burro</span></li>
<li><span>100 g. di zucchero</span></li>
<li><span>11 g. di lievito per dolci</span></li>
<li><span>scorza grattugiata di mezzo limone</span></li>
<li><span>1 uovo + 1 tuorlo</span></li>
<li><span>1/2 albume</span></li>
<li><span>1 pizzico di sale</span></li>
</ul>
<p>
<div><i><span>per il ripieno:</span></i></div>
<ul>
<li><span>400 g. di avanzi&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcievasionidiroberta.blogspot.com/2016/09/zuppa-inglese-in-piedi.html" target="_blank">Pan di Spagna</a>&nbsp;o Ciambella/Plumcake</span></li>
<li><span>60 g. di burro</span></li>
<li><span>1 vasetto di marmellata di arance</span></li>
<li><span>3 cucchiai di liquore all&#8217;arancia o altro a piacere</span></li>
<li><span>60 g. di granella di nocciole o di mandorle tostate</span></li>
<li><span><span>50 g. di cioccolato bianco tagliato grossolanamente </span><i><span>(facoltativo, io l&#8217;avevo e l&#8217;ho messo. E&#8217; un di più, ma ci sta bene)</span></i></span></li>
</ul>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><span>per la glassa:</span></i></div>
<div>
<ul>
<li><span>q.b. dell&#8217;albume rimasto dalla frolla</span></li>
<li><span>qualche goccia di succo di limone</span></li>
<li><span>60/70 g. di zucchero a velo</span></li>
</ul>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><span>per le righine sulla glassa:</span></i></div>
</div>
<div>
<ul>
<li><span>poca marmellata di arancia</span></li>
<li><span>poche gocce di succo di limone</span></li>
<li><span>un goccio di liquore all&#8217;arancia o altro a piacere</span></li>
</ul>
</div>
<p><span>
<div><i><span><span><b><span>Seguimi su&nbsp;</span></b><b><span>==&gt;</span><span>&nbsp;</span></b></span><span>&nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2f_3cBF1fnFFJuQNoTX0-lObuJ71b4qSY9E4Dxsp8AtweuC8BF7fJlwLDqgkDp-g81GmLh4Q3FLyguAv-9Ne1vUsM_DrOboonpSNTErmduxkzj778LldAaXLSJn5Ox88X8s65XFhnn-g/s1600/Logo+di+facebook.jpg" /></a><span>&nbsp;</span></span></i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/dolci.evasioni.cucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXn2M9wcuN_Ywazb2U0MlWQ53RQxuk0vTBKtpUomicIbbL386tzYWbuzqk-6mAPvpL-w6tVHC1-dWhi90a-Y2cvXIm_kmeNuXVflaelQt1XSfvXcb5tq76O4KUjos9UAHkOKqsfKwhoDA/s1600/instagram-logo_piccolino+1.jpg" /></a><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/dolcievasioni/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfEK3AYAg3IcGOOWfZikOvaTkuymn3MOdR1V4Pqvew9zP-XO_uBgnfnsoYCiEZi2d3pN3R9VXVgiCem9Zn2_ImkQtNSNL1yfaUSaLkE2s-SpBlpocrzP0YWKF9f_UGffK8kzLK2Gys35k/s1600/pinterest.jpg" /></a></div>
<p></span><span><b><i><span>Procedimento:</span></i></b></span>
<ul>
<li><span>Per prima cosa preparare la&nbsp;<b>pasta frolla:&nbsp;</b>come al solito a me piace utilizzare il metodo sabbiato, quindi introdurre la farina e il burro freddo a pezzetti nella planetaria con la frusta a foglia e far girare a media velocità finché si forma uno sfarinato simile alla sabbia bagnata.</span></li>
</ul>
<div><img alt="" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhr04vNswNIo5hhMCE97umhUSFl1Apqmu7rW3ez8V6XPYoOdtEwK8oiQlifzRPkNcghgUoNsdzDWYtnuX30h2KtYJkumjWnq2q1yV3HxXUydnbV7s6J2Dvc3ohtvhsT2B_f6iNyXT9WiOc/s400/Biscottoni+rustici+da+colazione+%25284%2529.JPG" width="400" /></p>
</div>
<div>
<ul>
<li><span>Ora inserire anche lo zucchero, la scorza del limone grattugiata, il sale e il lievito e dare ancora qualche giro. Poi aggiungere il tuorlo e il mezzo albume e riazionare. L&#8217;impasto comincerà ad agglomerarsi in briciole sempre più grandi fino a formare una massa unica. Potrebbe essere necessario inserire pochissimo latte. Non appena l&#8217;impasto si compatta, toglierlo subito dalla planetaria senza lavorare più del necessario. Ricordo, infatti, che la pasta frolla va impastata il meno possibile, per evitare la formazione del glutine e il surriscaldamento del burro, evenienze entrambe negative per questo tipo di lavorazione.</span></li>
</ul>
<div>
<div></div>
<div><img alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4f7hRQ9p5SwFkF1z9plArIVWWsS14r-7dPEovCAWW_pNniw5wa8RQl2LvuefuaLga3U9vk8vupe_2E1f3VzCAdfsGwbFB1xCG2YqaviB_hP8LE0cNL7N-f_MCquwYDpniiCXS8Lkextk/s400/Biscottoni+rustici+da+colazione+%25285%2529.JPG" /></div>
</div>
<div>
<div></div>
<div></div>
</div>
<ul>
<li><span>A questo punto appoggiare l&#8217;impasto sul tagliere, appiattirlo un po&#8217;, quindi avvolgerlo con la pellicola o&nbsp;metterlo tra due piatti e farlo riposare in frigo, minimo un&#8217;ora fin&#8217;anche un&#8217;intera notte.</span></li>
<li><span>In alternativa si può fare&nbsp;<i><span>benissimo&nbsp;</span>l&#8217;impasto a mano,</i>&nbsp;pizzicando con le dita la farina e il burro freddo a pezzetti per formare lo sfarinato, poi fare la fontana sul tagliere, inserirvi al centro il resto degli ingredienti, tuorli, zucchero ecc., e impastare il meno possibile fino a compattare il tutto. Mettere in frigo a riposare.</span></li>
<li><span>Occupiamoci ora &nbsp;del&nbsp;<b>ripieno</b>: inserire nel vaso della planetaria (non occorre lavarlo) il Pan di Spagna a pezzetti con il burro a fiocchetti e far girare con la foglia per sminuzzare il tutto. Intanto aggiungere anche il liquore.</span></li>
</ul>
<p>
<div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKjMD7AyQGkUdwkHwrK2wH65bQdBVnmTNmNJmzOnfsnaXUM-fGTZQOe6tatk42K04lyOQKKuM-klnho_Ft2vzQjwwUpAi0fObexQaDXzmG6p2Di4yeMNJ1HQIqGgZtAb9LLxKk4AOl07e430kqoHro381ljssD46XhZQODffE7I5KVadMGTmitNY2fq6g/s1024/20240719_112650.jpg"><img border="0" height="272" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKjMD7AyQGkUdwkHwrK2wH65bQdBVnmTNmNJmzOnfsnaXUM-fGTZQOe6tatk42K04lyOQKKuM-klnho_Ft2vzQjwwUpAi0fObexQaDXzmG6p2Di4yeMNJ1HQIqGgZtAb9LLxKk4AOl07e430kqoHro381ljssD46XhZQODffE7I5KVadMGTmitNY2fq6g/w400-h272/20240719_112650.jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span><i>I miei avanzi di Pan d Spagna</i></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span><br /></span></div>
<ul>
<li><span>Quando il composto risulta essere abbastanza sbriciolato, introdurre anche la confettura e il cacao e riazionare fino ad avere tutto ben amalgamato. Per ultima, aggiungere anche la granella di mandorle e dare ancora qualche giro. La massa finale dovrà essere morbida ed umida, ma legata e lavorabile. Conservare in frigo.</span></li>
<li><span>Al momento di confezionare i biscotti, estrarre la pasta frolla dal frigo, batterla col mattarello e rilavorarla appena per ridarle plasticità, poi stenderla piuttosto sottile (2/3 mm), in 3 o 4 rettangoli allungati di 13/14 cm di larghezza. Al centro porvi una striscia di ripieno.</span></li>
</ul>
<p></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYgrfNHuzNMfCWNuPQlM7P_qs0IB5HB-HVpB8ImbQNA5D9CaxLr850ENLvpzxZPtHB0FiExa0Y_TLDlHc0fZ5YJenrnAULCqbznYpPecQiecDXHVzkNku9gHD6Jbwn-QdsH0u1u0P7NJ6u8m0ENuVQGR5eAKojNNBoazDGxbY-fyrnxlgLbyoPJ0pkPrw/s1024/20240719_180230.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYgrfNHuzNMfCWNuPQlM7P_qs0IB5HB-HVpB8ImbQNA5D9CaxLr850ENLvpzxZPtHB0FiExa0Y_TLDlHc0fZ5YJenrnAULCqbznYpPecQiecDXHVzkNku9gHD6Jbwn-QdsH0u1u0P7NJ6u8m0ENuVQGR5eAKojNNBoazDGxbY-fyrnxlgLbyoPJ0pkPrw/w640-h360/20240719_180230.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>
<ul>
<li>Con un coltellino affilato rifilare i bordi della frolla e ripiegarli sul ripieno chiudendocelo all&#8217;interno, formando così una sorta di &#8220;salsicciotto&#8221;.</li>
</ul>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihaGOxkYQ1e0wEyYodY0lKaHUOZ8VgrhO1sKfb5dK36y4kJCN4vixFz0alV-taATzFfJYNfFKxnjG27UOMx7dyr9Z1A04p56NRmNHuDfVW41_CNDb8LhQOFuD4mIUiu0KPGvT9bUPt76o/s1600/20170818_190224.jpg"><img alt="Biscotti all'Amarena Napoletani" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihaGOxkYQ1e0wEyYodY0lKaHUOZ8VgrhO1sKfb5dK36y4kJCN4vixFz0alV-taATzFfJYNfFKxnjG27UOMx7dyr9Z1A04p56NRmNHuDfVW41_CNDb8LhQOFuD4mIUiu0KPGvT9bUPt76o/s640/20170818_190224.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div>
<ul>
<li>Rivoltare il rotolo con la giuntura verso il basso.</li>
<li>&nbsp;Preparare la&nbsp;<b>miscela di confettura</b>&nbsp;che servirà a formare le righine di decorazione, frullando tutti gli ingredienti in un piccolo mixer e passando poi la salsetta ottenuta al colino per averla più liscia possibile.</li>
<li>Infine, per la&nbsp;<b>glassa,</b>&nbsp;mettere in una ciotolina &nbsp;lo zucchero a velo e qualche goccia di succo di limone. Aggiungere poco alla volta l&#8217;albume avanzato dalla frolla, fermandosi non appena si raggiunge una consistenza densa e coprente. Non lasciarla stazionare all&#8217;aria, perché secca velocemente, quindi, con un pennello, distribuirla subito sulla parte alta del rotolo.</li>
</ul>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgswqXLqTuI6Cs2HO8Z3oEgpAbCnFdutmwcpMOH_puoCqovHDNgkenAGn1dLvOpJXfCQzoHQctAXeAHczfr4hZqxC1mrzCLtf64Fz0UXrrlFE7gqLSB_h-_EtfE4ZYDEzQkx1UOIRIfe2A/s1600/20170818_191623.jpg"><img alt="Ricette riciclo Pan di Spagna" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgswqXLqTuI6Cs2HO8Z3oEgpAbCnFdutmwcpMOH_puoCqovHDNgkenAGn1dLvOpJXfCQzoHQctAXeAHczfr4hZqxC1mrzCLtf64Fz0UXrrlFE7gqLSB_h-_EtfE4ZYDEzQkx1UOIRIfe2A/s640/20170818_191623.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<ul>
<li>Tagliare i biscotti con un coltello affilato, pulendo la lama ogni 2 o 3 tagli con un foglio di carta da cucina, per una larghezza di 3 cm circa. Intingere uno stecco da spiedino nella miscela di confettura poc&#8217;anzi preparata e formare tre righine su ogni biscotto. Trasferire i dolcetti sulla placca del forno foderata con carta da cottura.</li>
</ul>
<div>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihGq6OBW3KIRKc89mY_zqSMA8YPawbd6b7APpyMThmMksg9JUXA5dP7H6FyB5_YSnt8q995Ys4trOJv1Z7XBagzx_9EQCJDCw-I8Ts5OrtHKsm8gJkrUYEvzWG78AVPQMqEQHbH4IKLZ4gU0unnceF2726T_c5d1H6dWWPquyO6rp_qI4lKJHcHME9s2U/s1024/20240719_192247.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihGq6OBW3KIRKc89mY_zqSMA8YPawbd6b7APpyMThmMksg9JUXA5dP7H6FyB5_YSnt8q995Ys4trOJv1Z7XBagzx_9EQCJDCw-I8Ts5OrtHKsm8gJkrUYEvzWG78AVPQMqEQHbH4IKLZ4gU0unnceF2726T_c5d1H6dWWPquyO6rp_qI4lKJHcHME9s2U/w640-h360/20240719_192247.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEievm-qaknpfcOiIjDCRnkGb8cgS-YcYryRHi9ZkUs4Vw0P6D1HhwDCsJd_1JCtp7nc8BqUD9-2d54vqwy7uKrYi3RdkLwyFmF2BTmF3Ac-MVi2GJP-Pb-pFz1HW19niKuxw3xkPdHy9QwdGrP-cbQ43JiAzNhy9uAgFSn9g7kfU2BbNqCIkW2yGEHnOkY/s1024/20240719_193059.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEievm-qaknpfcOiIjDCRnkGb8cgS-YcYryRHi9ZkUs4Vw0P6D1HhwDCsJd_1JCtp7nc8BqUD9-2d54vqwy7uKrYi3RdkLwyFmF2BTmF3Ac-MVi2GJP-Pb-pFz1HW19niKuxw3xkPdHy9QwdGrP-cbQ43JiAzNhy9uAgFSn9g7kfU2BbNqCIkW2yGEHnOkY/w640-h360/20240719_193059.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div></div>
<div>
<ul>
<li>Infornare già caldo a 170° per i primi 5&#8242; e a 160° per i successivi 7/8&#8242;, poi controllare. Devono essere ancora leggermente morbidi, ma stabili. Raffreddandosi, si asciugheranno ulteriormente. La frolla non deve colorire quasi per nulla. Attenzione a non eccedere con la cottura, altrimenti induriranno.</li>
<li>Farli raffreddare. Come quasi tutti i dolci, se consumati il giorno successivo, sono ancora più buoni.&nbsp;</li>
</ul>
<div>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3mOmoSOI5B4XVUYAmC9jr9NjEtVVucpGBA114oCYgRyBPk9VJIU4kEvOL5qxYHumMokl4voNWLAh_hrtXEmZb8wKebxL8s52C_8QnEDYG2mIvB5FHZ53utCPdthBt1ZNHm58j56Hga1LMn3nNQnQ5VUg-AEfIjLVy2zMASdpbhVF5_o-3r40_TJSUa-I/s993/20240720_123552%20ok%20logo.jpg"><img alt="Biscotti Glassati e ripieni all'Arancia" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3mOmoSOI5B4XVUYAmC9jr9NjEtVVucpGBA114oCYgRyBPk9VJIU4kEvOL5qxYHumMokl4voNWLAh_hrtXEmZb8wKebxL8s52C_8QnEDYG2mIvB5FHZ53utCPdthBt1ZNHm58j56Hga1LMn3nNQnQ5VUg-AEfIjLVy2zMASdpbhVF5_o-3r40_TJSUa-I/s16000/20240720_123552%20ok%20logo.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></div>
<div>
<div><i><span><b><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRLeSX0MDwqggVpO_f66Is0gQb3KicEusZN9_auiSrS2zdlDCa4dHOKsIi4r-72b8NsZD-iCThIllxMf2VJtkkPDaXQlSVxLIa6bt4C4H3Ewec7b6WUaSpPXvjN0lMaCzENyEdOCqaP_2M8nk17Y6oTQKrfU16gAqrpeFl6FO0d51uG2gW1ih7ck2cg6A/s993/20240720_122801%20ok%20cor%20logo.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRLeSX0MDwqggVpO_f66Is0gQb3KicEusZN9_auiSrS2zdlDCa4dHOKsIi4r-72b8NsZD-iCThIllxMf2VJtkkPDaXQlSVxLIa6bt4C4H3Ewec7b6WUaSpPXvjN0lMaCzENyEdOCqaP_2M8nk17Y6oTQKrfU16gAqrpeFl6FO0d51uG2gW1ih7ck2cg6A/s16000/20240720_122801%20ok%20cor%20logo.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></b></span></i></div>
<div><i><span><b><u><br /></u></b></span></i></div>
<div><i><span><b><u>Nota:</u>&nbsp;&nbsp;</b>ho tenuto volutamente lo zucchero della frolla più basso del normale per compensare la dolcezza conferita dalla glassa e confermo che va bene così.</span></i></div>
<div><i><b><u><span><br /></span></u></b></i></div>
<div><i><b><span><u>Osservazioni finali:&nbsp;</u></span></b></i></div>
<div><i><span>&nbsp;</span></i></div>
<div><span><b>➪</b><i>&nbsp; In famiglia abbiamo apprezzato molto! Li abbiamo gustati con l&#8217;Albana Dolce di Bertinoro che ci sta benissimo.&nbsp;</i></span></div>
<p><span><b>➪&nbsp;</b><i>Vale la pena avanzare del Pan di Spagna per poterli preparare.</i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><i><u><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcievasionidiroberta.blogspot.com/2017/08/biscotti-allamarena-napoletani.html" target="_blank"><span></p>
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		<title>Manfricoli con asparagi e menta</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fr@</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[condimento]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;I manfricoli sono una pasta tipica di Narni, deliziosa cittadina umbra in provincia di Terni. I Manfricoli sono composti di semola di grano duro ed acqua; la caratteristica è che sono delle striscioline di pasta che si sfregano con le mani, da cui prende il nome, assumendo l’aspetto di grossi “serpentelli”.&#160; Li ho mangiati a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/manfricoli-con-asparagi-e-menta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>&nbsp;I manfricoli sono una pasta tipica di Narni, deliziosa cittadina umbra in provincia di Terni. I Manfricoli sono composti di semola di grano duro ed acqua; la caratteristica è che sono delle striscioline di pasta che si sfregano con le mani, da cui prende il nome, assumendo l’aspetto di grossi “serpentelli”.&nbsp;</div>
<div>Li ho mangiati a Narni proprio con gli asparagi, ed appena ho potuto li ho rifatti grazie alla ricetta di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dueamicheincucina.it/2021/03/manfricoli-di-narni-pasta-fresca-senza-uova-ricetta-umbra.html" rel="nofollow" target="_blank">Miria Onesta</a>.&nbsp;&nbsp;</div>
<div>In questo periodo a Narni c’è l’evento del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.corsallanello.it/" rel="nofollow" target="_blank">La Corsa all’Anello</a> che è una rievocazioni storica Medievale risalente al 1371; nelle taverne e nelle varie osterie della città i manfricoli sono immancabili.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3ODyixOtZQGWfYRLRuwyHu2p9ibz1VNlAe3RLAx0rTtzjz8awPgEQpQWKyFp_rOcn4gowQnXPCgqaOvYD0PSTJrxYh4gghyphenhyphenGDYAie0OC6XJe66hCx1FPJxBkKsFUtQ0Y6NzKdL4IAV80XKADZIFV-wkFqv7_VpHFyAuBlxrRd_M6SSwYpeKMvFipalgc/s945/manfricoli-asparagi.jpg"><img alt="Manfricoli con asparagi e menta" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3ODyixOtZQGWfYRLRuwyHu2p9ibz1VNlAe3RLAx0rTtzjz8awPgEQpQWKyFp_rOcn4gowQnXPCgqaOvYD0PSTJrxYh4gghyphenhyphenGDYAie0OC6XJe66hCx1FPJxBkKsFUtQ0Y6NzKdL4IAV80XKADZIFV-wkFqv7_VpHFyAuBlxrRd_M6SSwYpeKMvFipalgc/s16000/manfricoli-asparagi.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<h4>Ingredienti:</h4>
<div>Per i manfricoli:</div>
<div>400 g circa di farina di grano duro</div>
<div>Acqua quanto basta</div>
<div></div>
<h4>Per il condimento</h4>
<div>300 g circa di asparagi</div>
<div>1 cipollotto</div>
<div>alcune foglie di menta</div>
<div>olio extra vergine di oliva</div>
<div>sale</div>
<div>pepe nero</div>
<div></div>
<div>60-80 g di Grana Padano</div>
<div></div>
<h4>Preparazione:</h4>
<div>Si setaccia la farina sulla spianatoia, si forma una fontana e si versa poca acqua alla volta, si inizia ad impastare aggiungendo acqua fino ad ottenere un impasto liscio e sodo.</div>
<div>Si copre e si lascia riposate per un’ora circa.</div>
<div>Passato il tempo si stende una sfoglia non troppo sottile, si taglia a metà e si tagliano delle striscioline larghe circa 2-3 millimetri. Si prendono le strisce e si sfregano con le mani per allungarle e arrotolarle.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiGCbhoq93HvMp29FbYSr1HzFbSogONBcIDPHQ3zQ7GHbHp9VOZ1omV9z0viXW0809ONfkByjFz0V7Ndel2axXDBZm61aK0m8HpPmGSEsWPlXhqmAEvNamWhF9Z4rr-j6a7midGI4vV_dLFxZ-wZzNJguOUJxaycAIguqx6L4Nlbz5kIqpZpGvyI4D9pg/s831/manfricoli.jpg"><img alt="Manfricoli" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiGCbhoq93HvMp29FbYSr1HzFbSogONBcIDPHQ3zQ7GHbHp9VOZ1omV9z0viXW0809ONfkByjFz0V7Ndel2axXDBZm61aK0m8HpPmGSEsWPlXhqmAEvNamWhF9Z4rr-j6a7midGI4vV_dLFxZ-wZzNJguOUJxaycAIguqx6L4Nlbz5kIqpZpGvyI4D9pg/s16000/manfricoli.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Si mondano gli asparagi, si toglie la parte terminale più legnosa e si rifila, si lavano per bene. Si tagliano le punte a meta, i gambi si tagliano a rondelle.&nbsp;</div>
<div>In una larga padella si fa imbiondire con un filo di olio extra vergine di oliva il cipollotto tagliato a fettine, si aggiungono le rondelle di asparagi, si fanno cuocere coperti con l’aggiunta di un po’ di acqua fino a che saranno tenere, si aggiungono le punte e le foglie di menta.&nbsp;&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Si porta ad ebollizione abbondante acqua, si sala si buttano i manfricoli, appena vengono a galla&nbsp; si prendono con un forchettone e si trasferiscono nella padella con gli asparagi, si aggiunge anche un mestolo di acqua di cottura della pasta, si manteca con il formaggio grattugiato.</div>
<div>S’impiatta e si serve.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghaI-jZ_22c4uF7ouMJMXpCQkqeKhaHMeQU1TK-Fx12u8KDRaLISgUePEzvcVpUw-irwy4Ic7VDh9uaojWjDd1U__NsWzP6JNgXeJKxnN_G88MwdoeHnIoMS5McZB_f_cFZ4MJiqLaokN-_G3JEPYuvsAn0olzrhoq8dG1nmQiftSoO4TbE1zoA5Eezqc/s945/manfricoli-asparagi1.jpg"><img alt="Manfricoli con asparagi e menta" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghaI-jZ_22c4uF7ouMJMXpCQkqeKhaHMeQU1TK-Fx12u8KDRaLISgUePEzvcVpUw-irwy4Ic7VDh9uaojWjDd1U__NsWzP6JNgXeJKxnN_G88MwdoeHnIoMS5McZB_f_cFZ4MJiqLaokN-_G3JEPYuvsAn0olzrhoq8dG1nmQiftSoO4TbE1zoA5Eezqc/s16000/manfricoli-asparagi1.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Colomba pasquale con Biga</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Mar 2024 07:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiuGen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[Li]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; `In rete ho visto varie ricette della colomba pasquale e mi hanno incuriosita tre &#160;in particolare. &#160;Dopo aver studiato &#160;le ricette &#160;ho elaborato la mia ricetta della colomba pasquale&#160; con biga. &#160; Questa ricetta consiste di fare una biga, lasciata a maturare a temperatura ambiente per minimo 16 ore. &#160;Il mix aromatico viene anche&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/colomba-pasquale-con-biga/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="720" height="502" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4700-W-720x502.jpeg" alt="" class="wp-image-27606" /></figure>
<h1>&nbsp;</h1>
<p>`In rete ho visto varie ricette della colomba pasquale e mi hanno incuriosita tre &nbsp;in particolare. &nbsp;Dopo aver studiato &nbsp;le ricette &nbsp;ho elaborato la mia ricetta della <strong>colomba pasquale&nbsp;</strong><strong> con biga. </strong>&nbsp; Questa ricetta consiste di fare una biga, lasciata a maturare a temperatura ambiente per minimo 16 ore. &nbsp;Il mix aromatico viene anche preparato lo stesso giorno della biga e viene messo a riposare in frigo. &nbsp;Ho anche preparato le scorze di arancio candite il primo giorno. &nbsp; &nbsp;Il giorno dopo si fa &nbsp;un unico impasto e prima si lascia lievitare a temperatura ambiente per 3-6 ore fino al raddoppio e poi si mette in frigo fino al giorno seguente per la terza lievitazione e cottura.</p>
<p>Dovete calcolare 3 giorni per l’intera procedura più un’altra notte di riposo per la colomba capovolto dopo la cottura. Se volete utilizzare il li.co.li (lievito naturale in coltura liquida) nell’impasto i tempi si allungano per il rinfresco di 1 o 2 giorni prima di preparare la biga.</p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4735-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27610" /></figure>
<p>Nella <strong>colomba pasquale con biga&nbsp;</strong>si può &nbsp;utilizzare lievito di birra fresco o secco oppure li.co.li (lievito madre in coltura liquida.</p>
<p>Non avendo l’estratto di mandorla amara ho utilizzato l’acqua di fior d’arancio.</p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4674-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27607" /></figure>
<p>Per le scorze candite di arancio potete seguire il procedimento descritta alla fine di questa ricetta.</p>
<p><span></span></p>
<p>La prima cosa da fare ė rinfrescare il lievito naturale almeno 3 volte il giorno prima di iniziare per averlo bello forte per impastare grandi lievitate. &nbsp; Se volete fare il lievito naturale la ricetta la trovate qui:</p>
<blockquote><p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/li-co-li-da-uva-passa/">Li.co.li da uva passa</a></p>
</blockquote>
<h2>Ingredienti per la colomba con biga</h2>
<p><em>Dose per &nbsp;1 kg di colomba &nbsp;oppure &nbsp;due da 500 gr circa&nbsp;</em></p>
<h3>Biga</h3>
<ul>
<li>&nbsp;90 gr &nbsp;acqua</li>
<li>150 gr Li.co.li (Lievito Naturale Liquido) rinfrescato 3 volte il giorno prima</li>
<li>oppure 6 gr Lievito di birra fresco</li>
<li>oppure 2 gr lievito di birra secco</li>
<li>180 gr di farina 320/350 W oppure Manitoba</li>
</ul>
<h3><b>Mix Aromatica</b></h3>
<ul>
<li>20 gr di miele di acacia</li>
<li>20 gr Limoncello oppure un’altro liquore dolce</li>
<li>zest di 1 arancio</li>
<li>zest di 1 limone</li>
<li>1 bacca di vaniglia</li>
</ul>
<h3><b>Impasto</b></h3>
<ul>
<li>tutta la biga</li>
<li>80 gr &nbsp;latte</li>
<li>*420 gr di farina 320/350 W oppure Manitoba</li>
<li>120 gr &nbsp;di zucchero</li>
<li>120 gr uova (2 interi + 1 tuorlo</li>
<li>&nbsp; 5gr di sale</li>
<li>&nbsp; 150 gr di &nbsp;burro a pomata</li>
<li>&nbsp; &nbsp;80 gr di scorze candite di arancio</li>
</ul>
<p>* <em>se usate i Li.co.li invece del lievito di birra dove aumentare il totale della farina a <strong>495</strong> gr invece di 420 gr.&nbsp;</em></p>
<h3><b>Inoltre</b></h3>
<ul>
<li>&nbsp;1 pirottino di carta per colomba da 1 kg</li>
<li>oppure 2 da 500 gr</li>
</ul>
<h3><b>Glassa</b></h3>
<ul>
<li>40 gr di mandorle macinate o farina di mandorle</li>
<li>30 gr (1) albume</li>
<li>40 gr zucchero al velo</li>
<li>20 gr amido di mais</li>
<li>qualche goccia di acqua d’arancia</li>
<li>oppure qualche goccia di estratto di mandorle amare</li>
</ul>
<h2>Procedinento per la colomba pasquale con biga</h2>
<p>Se usate il Li.co.li (lievito naturale in coltura liquida) dovete rinfrescare il lievito almeno 3 volte uno o due giorni prima per averlo bello forte.</p>
<h3><b>Primo giorno</b></h3>
<h3><b>Biga</b></h3>
<p>Dentro un contenitore mescolate &nbsp;tutti gli ingredienti insieme con una forchetta. &nbsp;Coprite con il coperchio lasciando un piccola fessura aperta oppure coprite con la pellicola e bucherellate la pellicola. &nbsp;Lasciate riposare a temperatura ambiente per un minimo di 18 ore.</p>
<h3><b>Mix aromatica</b></h3>
<p>Grattugiate la scorza di 1 arancio e 1 limone non trattate. &nbsp;Io ho utilizzate il limone dal mio albero. &nbsp;Dentro una tazza aggiungete il miele, il liquore limoncello, i semini della vaniglia e le scorze grattugiate degli agrumi. &nbsp;Mescolate, coprite e riporre in frigo per un minimo di 18 ore. </p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4537-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27572" /><br />
<figcaption>Mix aromatico </figcaption>
</figure>
<h3><b>Secondo giorno</b></h3>
<h3><b>Impasto </b></h3>
<p>Il giorno seguente, per prima cosa togliete il burro dal frigorifero e lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente.</p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4536-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27571" /></figure>
<p>Setacciata la farina. &nbsp;Tagliate le scorze candite d’arancio a dadini e mettete da parte.</p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4540-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27575" /><br />
<figcaption>Scorza di arancia candita </figcaption>
</figure>
<p>Nella ciotola della &nbsp;planetaria mettete tutta la biga, la farina setacciata, lo zucchero, il latte e &nbsp;avviate l’impastatrice &nbsp;con il gancio alla velocità minima.</p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4535-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27570" /><br />
<figcaption>Biga</figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4534-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27568" /></figure>
</div>
<p> &nbsp;Aggiungete il mix aromatico freddo e continuate a lavora fino assorbimento. Unite gradualmente le uova precedentemente sbattute leggermente con una forchetta. L’impasto subirà diversi cambiamenti ma non avete paura e continuate a impastare a velocità moderata. </p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4539-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27573" /></figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4542-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27576" /></figure>
</div>
<p>Continuate &nbsp;ad impastare fino a che l&#8217;impasto appaia molto elastico e non appiccicoso. Aggiungete il sale. &nbsp; Dovete inserire tutti gli ingredienti &nbsp;sempre in modo graduale &nbsp;avendo cura di fare assorbire sempre la dosa precedente prima di mettere la dosa successiva. Quando l’impasto ė ben incordato e liscio potete iniziare ad unire il burro morbido sempre un po’ alla volta. &nbsp; Dopo aver inserito tutto il burro, spegnete l’impastatrice, pulite con un tarocco le pareti della ciotola della planetaria, e staccate l’impasto dal gancio. &nbsp;Riaccendete l’impastatrice ad una velocità media e continuate &nbsp;ad impastare finché l’impasto si presenta omogeneo, liscio ed elastico. &nbsp;Continuate a lavorare fino a che, se tirate, l’impasto forma un velo.</p>
<p>L’intera procedura del primo impasto dovrebbe impiegare circa 35-40 minuti.</p>
<h3><b>La glassa</b></h3>
<p>Nel frattempo preparata la glassa. Tritate le mandorle. Setacciate le polvere: l’amido di mais, lo zucchero al velo e le mandorle macinate o farina di mandorle. Sbattete con una frusta a mano l’albume. Aggiungete le polvere setacciate e continuate a mescolare con la frusta. &nbsp;Aggiungete qualche goccia di acqua d’arancio o mandorle amare. &nbsp;Coprite e porre in frigo fino al giorno seguente.</p>
<p>Quando l’impasto risulta pronto trasferite sul piano di lavoro imburrato. &nbsp;Fate un giro di pieghe. &nbsp;Lasciate riposare &nbsp;15 minuti. &nbsp;Stendete con le mani l’impasto in un grande rettangolo sottile. Distribuite sopra le scorze candite.. Fate una serie di pieghe e poi pirlate bene con un tarocco per formare una palla.</p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4543-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27577" /></figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4546-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27578" /></figure>
</div>
<p>Mettete dentro un contenitore imburrato, coprite e lasciate lievitare a temperatura ambiente fino al suo raddoppio, ci vorranno dai 3 ai 6 ore.</p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4548-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27579" /></figure>
<p>Riprendete di nuovo l’impasto e fate un’altra serie di pieghe. &nbsp;Rimettete di nuovo nel contenitore, coprite e trasferite in frigorifero fino al giorno seguente.</p>
<h3><b>Terzo giorno</b></h3>
<p>La mattina seguente togliete l’impasto dal frigorifero e lasciate a temperatura ambiente per 2 ore.</p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4575-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27581" /><br />
<figcaption>
<p>Impasto colomba pasquale dopouna notte in frigo </figcaption>
</figure>
<p>Dividete l’impasto come segue: 600 gr per il corpo della colomba e 500 gr per le ali.  E avanzato circa 300 gr e ho fatto una baby colomba.</p>
<p>Arrotolate a filoncino le due parti.</p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4576-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27582" /></figure>
<p> &nbsp;Prendete il pezzo più piccolo per le ali e sistematelo dentro lo stampo.  Adagiate sopra il filoncino grande per il corpo e allargate bene. &nbsp;</p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4579-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27584" style="width:784px;height:auto" /><br />
<figcaption>1100 gr Colomba e 300 gr baby colomba </figcaption>
</figure>
<p>Coprite con la pellicola e lasciate lievitare nel forno spento fino a che arriva a 1 cm dal bordo.</p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4582-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27587" /><br />
<figcaption>Terza lievitazione </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4581-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27586" /><br />
<figcaption>Terza lievitazione </figcaption>
</figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4596-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27589" /></figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4583-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27588" /></figure>
</div>
<p>Accendete il forno statico a 175 gradi C.</p>
<p>Mettete la glassa dentro un sac a poche e coprite la superfice della <strong>colomba.&nbsp;</strong>Distribuite sopra le mandorle interi e lo zucchero a granella e infine una spolverate di zucchero al velo. &nbsp;</p>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4597-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27590" /></figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4598-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27591" /></figure>
</div>
<div>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4599-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27592" /></figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4600-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27593" /><br />
<figcaption>Baby colomba</figcaption>
</figure>
</div>
<p>Cuocete nel forno preriscaldato a 175 gradi C per 50-55 minuti.</p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4601-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27594" /></figure>
</p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4602-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27595" /></figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4603-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27596" /><br />
<figcaption>Baby colomba</figcaption>
</figure>
</div>
<p>Inserite un termometro nel cuore della colomba e assicurarsi che la temperatura raggiunge 94 gradi C.</p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4604-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27597" /><br />
<figcaption>Cottura interno 94 gradi C</figcaption>
</figure>
<p>Togliete dal forno, &nbsp;infilzate la colomba &nbsp;con dei spiedini di metallo nella parte bassa. </p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4605-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27600" /></figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4606-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27603" /></figure>
</div>
<p> Appoggiate la colomba  capovolte sopra due pentole. Coprite con un canovaccio e lasciate asciugare per tutta la notte.</p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4607-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27598" /><br />
<figcaption>Capovolta per 10 ore pas asciugare</figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4608-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-27599" /></figure>
</div>
<div>
</div>
<h3><b>Quarto giorno</b></h3>
<p>Trascorso il tempo, togliete gli spiedini e girate la colomba.</p>
<figure><img width="720" height="502" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4700-W-720x502.jpeg" alt="" class="wp-image-27606" /></figure>
<figure></figure>
<figure></figure>
<figure></figure>
</p>
<p>Buone pasqua</p>
<p>GiuGen</p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/03/IMG_4674-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27607" /></figure>
<p><span id="more-603484"></span></p>
<pre>Se volete fare le scorze candite del arancio in basso troverete il procedimento:</pre>
<h2>Procedimento per le scorze candite di agrumi</h2>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2016/11/IMG_2949.jpg"><img width="400" height="300" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2016/11/IMG_2949-400x300.jpg" alt="img_2949" class="wp-image-6680" /></a></figure>
</div>
<p>Lavare gli agrumi, e togliete la scorza lasciando un po&#8217; di parte bianca. &nbsp;Tagliate in listerelle. Mettete in una pentola . Coprite con acqua fredda e portate a bollore. scolatele&nbsp;e ripetete per altre&nbsp;tre volte per togliere l&#8217;amaro. &nbsp;Dopo aver scolate le scorze per l&#8217;ultima volta, pesatele e calcolate lo stesso peso per lo zucchero e acqua. In una pentola fate sciogliere&nbsp;&nbsp;lo&nbsp;zucchero nel acqua. Poi aggiungete le scorze e fate cuocere finchė lo sciroppo si sarà consumato e le scorze diventino traslucide.</p>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2016/11/IMG_2959.jpg"><img width="300" height="225" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2016/11/IMG_2959.jpg" alt="img_2959" class="wp-image-6689" /></a></figure>
</div>
<p>Con l&#8217;aiuto di una pinza trasferite&nbsp; le scorze su una grata appoggiata sopra una teglia. Lasciate asciugare per tutta la notte. &nbsp;Foderate un contenitore &nbsp;di plastica con la carta forno&nbsp;e appoggiateci sopra le scorze a strati alternando con la carta forno. Chiudete con il coperchio e ponete in frigo per conservare.</p>
<p><span><br />Enjoy,</span></p>
<p><span>Buone </span>pasqua</p>
<p><span>GiuGen</span></p>
</p>
<div>
<div>
<div><span>&#8211;</span><span> / 5</span></div>
<div>Grazie per aver votato!</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/colomba-pasquale-con-biga/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
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		<title>Cappelletti ai formaggi vegetariani</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/cappelletti-ai-formaggi-vegetariani/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2024 18:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertadolcievasioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
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		<description><![CDATA[Li ho sempre fatti di carne (QUI), ma questi ai formaggi mi hanno davvero stupito. Non che non&#160; li conoscessi, in Romagna sono piuttosto usuali e&#160;li ho mangiati nei ristoranti, ma diciamo che non mi avevano colpito, più scialbi e anonimi rispetto i primi. Ho voluto provare a farmeli da me, elaborando un ripieno mio,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cappelletti-ai-formaggi-vegetariani/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i><span>Li ho sempre fatti <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcievasionidiroberta.blogspot.com/2015/12/cappelletti-alluso-mio-di-romagna-in.html" target="_blank">di carne (QUI)</a>, ma questi ai formaggi mi hanno davvero stupito. Non che non&nbsp; li conoscessi, in Romagna sono piuttosto usuali e</span></i><i><span>&nbsp;li ho mangiati nei ristoranti, m</span></i><i><span>a diciamo che non mi avevano colpito, più scialbi e anonimi rispetto i primi. Ho voluto provare a farmeli da me, elaborando un ripieno mio, e per mantenere il mood vegetariano li ho serviti con un ricco brodo di verdure, il chè da noi potrebbe suonare un&#8217;eresia. Beh, ad avermi sorpreso più di tutto è proprio il brodo che non fa rimpiangere quello di carne, col vantaggio che si elimina l&#8217;avanzo del lesso che da me nessuno vuole mangiare. Insomma, accantonando scetticismi e pregiudizi, i miei Cappelletti vegetariani sono proprio ok, tanto è vero che li ho rifatti già due volte, non sono affatto punitivi e costituiscono un&#8217;ottima alternativa per chi non mangia carne e non solo.</span></i></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqk713ag3QU2wQ3o5FoF2MbtiST7XHFcGCjkeXj_FB8M7AOK-XRM2yfOnRBXIl1DJauKA5Et5y2PdqZk5OXutfYjK5y3Bn0OyVYXT4w-7IgmtDc9TwxZnvSdbuDNdPfNCovnsWzXG3XMY5DcWAeIGf7H8LHoN1ICGZJBwlPXXH6QpbgBeZk1X9_1dhMUI/s1024/20221219_121644%20rid%20logo.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqk713ag3QU2wQ3o5FoF2MbtiST7XHFcGCjkeXj_FB8M7AOK-XRM2yfOnRBXIl1DJauKA5Et5y2PdqZk5OXutfYjK5y3Bn0OyVYXT4w-7IgmtDc9TwxZnvSdbuDNdPfNCovnsWzXG3XMY5DcWAeIGf7H8LHoN1ICGZJBwlPXXH6QpbgBeZk1X9_1dhMUI/w640-h360/20221219_121644%20rid%20logo.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i><span>Cappelletti ai formaggi</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiMXYN_gRwyN0sP2JpqA41rsFDY9rPouZOou9eeXHw7UYNh2cjaDWcXLmxglo2UmVd6bFlpgi81f8rsae7zG6k0TO5wHrUmEc9kR650mtfx86Mk9HId2PBb67xmQTcHFBgt-nbSkNrfIsTKWvQ7WTnpkpUi-dtW-_G07dBGw1VzH8eZrQ-OXRo4TrhXlS8/s1024/20231221_131351%20logo%20ok.jpg"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiMXYN_gRwyN0sP2JpqA41rsFDY9rPouZOou9eeXHw7UYNh2cjaDWcXLmxglo2UmVd6bFlpgi81f8rsae7zG6k0TO5wHrUmEc9kR650mtfx86Mk9HId2PBb67xmQTcHFBgt-nbSkNrfIsTKWvQ7WTnpkpUi-dtW-_G07dBGw1VzH8eZrQ-OXRo4TrhXlS8/w640-h400/20231221_131351%20logo%20ok.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i><span>Cappelletti ai formaggi</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPt5dU3-qAhfn81_QuWKWv0fP7WD1rNEMex0rCU4QqoOFpPYLscak8MdyzIzAsw3i9jSR3jx8lbUnWs6wBuTqhX2hly3CL0O6zj8gUYcaMGjfazp6gZbNXKTrkePKTGn3bTNXjfKHLrOYxwu9LcXkXm4sfZT-avsTwtAs3kYX7sKXd6rECic_8pcsRLQw/s1024/Cappelletti%20in%20brodo%20(5).jpg"><img border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPt5dU3-qAhfn81_QuWKWv0fP7WD1rNEMex0rCU4QqoOFpPYLscak8MdyzIzAsw3i9jSR3jx8lbUnWs6wBuTqhX2hly3CL0O6zj8gUYcaMGjfazp6gZbNXKTrkePKTGn3bTNXjfKHLrOYxwu9LcXkXm4sfZT-avsTwtAs3kYX7sKXd6rECic_8pcsRLQw/w640-h480/Cappelletti%20in%20brodo%20(5).jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i><span>Cappelletti ai formaggi in brodo vegetale</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div><i><span><span><b><span>Seguimi su&nbsp;</span></b><b><span>==&gt;</span><span>&nbsp;</span></b></span><span>&nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://3.bp.blogspot.com/-6jNXDgI6ZXU/VSY8J4J_wPI/AAAAAAAAAVU/dA6W-KdFua4/s1600/Logo%2Bdi%2Bfacebook.jpg" /></a><span>&nbsp;</span></span></i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/dolci.evasioni.cucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://2.bp.blogspot.com/-Kyp5fTBe958/Wo1b7iZPOBI/AAAAAAAAIO4/qqkNatF5P38VqZc8mKgemzcB_uRP7PeeACLcBGAs/s1600/instagram-logo_piccolino%2B1.jpg" /></a><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/dolcievasioni/" target="_blank"><img border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-qVHlWpe34iE/Wo2BfFzNxpI/AAAAAAAAIPc/m0lcjeiaGSw8kMjeAZqhC4BC_Jgpz7QtACLcBGAs/s1600/pinterest.jpg" /></a></div>
<p><span><span><b><i><u><br /></u></i></b></span></span></p>
<p><span><span><b><i><u>Cappelletti ai formaggi in brodo vegetale</u></i></b></span></span></p>
<p><i><span><u><b>Ingredienti:</b></u></span></i></p>
<p><i><span><u>Ripieno (per 3 uova di sfoglia)<b>:</b></u></span></i></p>
</p>
<ul>
<li><span><span>280 g. di ricotta di pecora</span></span></li>
<li><span><span>120 g. di parmiggiano reggiano oltre 30 mesi</span></span></li>
<li><span><span>110 g. provolone piccante</span></span></li>
<li><span><span>100 pangrattato</span></span></li>
<li><span><span>1 scalogno piccolo (facoltativo)</span></span></li>
<li><span><span>1 spicchio di aglio tritato finissimo</span></span></li>
<li><span><span>q.b. di scorza di limone grattugiata</span></span></li>
<li><span><span>q.b. di prezzemolo</span></span></li>
<li><span><span>sale e pepe</span></span></li>
</ul>
<div><span><span><i><u>Sfoglia:</u></i></span></span></div>
<div>
<ul>
<li><span>200 g. di farina 00 o 0</span></li>
<li><span>100 g. di semola di grano duro</span></li>
<li><span>1 cucchiaino di olio e.vergine di oliva</span></li>
<li><span>1 pizzico di sale</span></li>
</ul>
<div><span><span><i><u>Brodo vegetale:</u></i></span></span></div>
</div>
<div>
<ul>
<li><span>1 g</span><span>ambo di sedano</span></li>
<li><span>3 carote grosse</span></li>
<li><span>&nbsp;1 cipolle dorata grande</span></li>
<li><span>1 porro</span></li>
<li><span>1 scalogno</span></li>
<li><span>3 pomodori grandi</span></li>
<li><span>qualche gambo di prezzemoo</span></li>
<li><span>2 spicchi di aglio</span></li>
<li><span>2 croste di parmiggiano</span></li>
<li><span>q.b. di sale sale grosso</span></li>
<li><span>3,5 lt di acqua</span></li>
<li><span>2 giri di</span>&nbsp;<span>olio e.vergine di oliva</span></li>
<li><span>sale</span></li>
</ul>
<div><i><span><span><b><span>Seguimi su&nbsp;</span></b><b><span>==&gt;</span><span>&nbsp;</span></b></span><span>&nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://3.bp.blogspot.com/-6jNXDgI6ZXU/VSY8J4J_wPI/AAAAAAAAAVU/dA6W-KdFua4/s1600/Logo%2Bdi%2Bfacebook.jpg" /></a><span>&nbsp;</span></span></i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/dolci.evasioni.cucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://2.bp.blogspot.com/-Kyp5fTBe958/Wo1b7iZPOBI/AAAAAAAAIO4/qqkNatF5P38VqZc8mKgemzcB_uRP7PeeACLcBGAs/s1600/instagram-logo_piccolino%2B1.jpg" /></a><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/dolcievasioni/" target="_blank"><img border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-qVHlWpe34iE/Wo2BfFzNxpI/AAAAAAAAIPc/m0lcjeiaGSw8kMjeAZqhC4BC_Jgpz7QtACLcBGAs/s1600/pinterest.jpg" /></a></div>
</div>
<div></div>
<div><span><span><b><i><u>Procedimento:</u></i></b></span></span></div>
<div>
<ul>
<li><span>Per prima cosa preparare il <b>ripieno </b>(meglio se un giorno prima): in un tegame basso e largo far scaldare l&#8217;olio e stufarci lo scalogno tritato fine a fuoco dolce. Quando è quasi pronto aggiungere l&#8217;aglio tritato finissimo, lasciare andare ancora 1&#8242; poi spegnere e far raffreddare. Questo passaggio è facoltativo. In caso si voglia omettere lo scalogno, aggiungere l&#8217;aglio direttamente al resto degli ingredienti.</span></li>
<li><span>In una terrina mettere la ricotta, il parmiggiano grattugiato, il provolone tritato fine con la mandolina, il pangrattato, lo scalogno con l&#8217;aglio. Aggiungere poi la scorza di limone a proprio gusto (per me deve essere un sentore leggero), abbaondante prezzemolo tritato, sale e pepe. &#8220;Impastare&#8221; bene il tutto con le mani. Riporre in frigo a riposare, meglio se un&#8217;intera notte o anche più.</span></li>
<li><span>Per la <b>sfoglia:</b>&nbsp;con le due farine fare la classica fontana col buco al centro, rompervi&nbsp; le 3 uova, metterci anche l&#8217;olio e il sale e mescolare tutto con una forchetta, incorporando via via la farina dai bordi. Quando le uova cominciano ad essere legate proseguire ad impastare con le mani fino ad ottenere un panetto elastico che non appiccica le mani.&nbsp;&nbsp;</span></li>
<li><span>Tirare la pasta al matterello, leggermente più spessa di una tagliatella o alla sfogliatrice. Io ho usato quella del Kenwood sul n. 8 di 9.&nbsp;</span></li>
<li><span>Da una porzione di sfoglia tagliare tanti &nbsp;quadratini di 4 cm di lato e porvi al centro un mucchietto di ripieno. Tenere coperta con della pellicola la sfoglia in attesa affinchè non si secchi.</span></li>
</ul>
<div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtyT-AoPkEKdzUBfWgFnIwpJzdFVYcMgfGu_Imd0mdhx4DMn9kE4AGDycj3nXovROWk4-dn93n5aqOJbr1iKN0RjxOFl12KcqDhHNgBMP-EPHB4sdOkv0jU5lNVM_ga1O-oBmSSihxfyHsAZzDoS7M1mOXfMvvsBD6H7Zt_49Cg_FvkTvKcBIvMWtsPNA/s1024/20231221_130349.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtyT-AoPkEKdzUBfWgFnIwpJzdFVYcMgfGu_Imd0mdhx4DMn9kE4AGDycj3nXovROWk4-dn93n5aqOJbr1iKN0RjxOFl12KcqDhHNgBMP-EPHB4sdOkv0jU5lNVM_ga1O-oBmSSihxfyHsAZzDoS7M1mOXfMvvsBD6H7Zt_49Cg_FvkTvKcBIvMWtsPNA/w640-h360/20231221_130349.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>
<ul>
<li><span>Cominciare a chiuderli subito piegandoli a triangolo, facendo combaciare la punta superiore con quella inferiore. E&#8217; importante sigillare bene e far uscire l&#8217;aria, per evitare che si aprano in cottura. Ora piegare la puntina che sta in alto&nbsp;verso di sé, in modo da alzarla, poi unire le due punte laterali&nbsp;facendole girare intorno al dito indice della mano sinistra, saldandole fra loro; infine abbassare leggermente i contorni per dargli un po&#8217; di garbo,&nbsp;come mostrato nel seguente filmato</span></li>
</ul>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgT7YJSlMSUc70t_RJouGnjNzg90GzIc3YpsEeeqpgBaU_arjn9Fg-hbUu__tGG6fmrmtmT2B5TTxWi4m5G3TQ9TV-BbYgITPUv_q2YAGHkE1zbqxDysZ9v9pgbgq8DcEt5bcwp2NCNeiRiXV0n1FKyONEK6M7VRWLoWbHl9KX1ct8s-2q5M6F877ruHio/s1024/20231221_130301.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgT7YJSlMSUc70t_RJouGnjNzg90GzIc3YpsEeeqpgBaU_arjn9Fg-hbUu__tGG6fmrmtmT2B5TTxWi4m5G3TQ9TV-BbYgITPUv_q2YAGHkE1zbqxDysZ9v9pgbgq8DcEt5bcwp2NCNeiRiXV0n1FKyONEK6M7VRWLoWbHl9KX1ct8s-2q5M6F877ruHio/w640-h360/20231221_130301.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<ul>
<li><span>Allineare i cappelletti su un vassoio di cartone o di altro materiale coperto con carta assorbente, spolverato leggermente con la semola. Si possono utilizzare subito, oppure si possono congelare per usi futuri, inserendo il vassoio, così come sta, nel freezer e, una volta congelati, chiuderli in sacchetti di nylon o meglio in scatole rigide e stoccarli in congelatore. Se si possiede l&#8217;abbattitore,&nbsp; abbatterli fino a congelamento, poi passarli nei sacchetti e stoccarli in freezer.</span></li>
<li><span>Per il brodo riempire una pentola con l&#8217;acqua e immergervi le verdure ben lavate e pulite. Lasciare la buccia alle cipolle, perché darà un bel colore dorato e praticarvi un leggero taglio a croce prima di inserirle nell&#8217;acqua. Aggiungere anche 2 grossi pizzichi di&nbsp;</span><span>sale grosso e le croste del parmiggiano. Accendere il fuoco forte fino al raggiungimento dell&#8217;ebollizione, poi abbassare e lasciare sobollire per circa 1 ora. Schiumare la superficie man mano che affiorano le impurità per mantenere la limpidezza. Infine filtrare e lasciare decantare per 15/20&#8242;.</span></li>
<li><span>Per la cottura dei cappelletti, mettere il brodo necessario in una pentola capiente, conteggiando circa 3 mestoli a testa&nbsp;+ 1 o 2, a seconda dei commensali, portarlo a bollore moderato e versarci dentro i cappelletti, circa 15/16 a testa, insieme a 2 o 3 cucchiai di olio che andrà a formare le cosidette stelle, caratteristiche dei brodi di carne, oltre che ad arricchire il gusto. Assaggiare un poco di brodo ed eventualmente aggiustare di sale. Evitare un bollore troppo vorticoso che li potrebbe rovinare. Appena salgono a galla contare circa 2 o 3 minuti e servire in tavola con la formaggera del parmiggiano grattugiato, che ognuno aggiungerà a piacere nel proprio piatto.</span></li>
</ul>
<p>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5VvtLLgc0EZF3Hxvp1qPjksMzxuQFVDQ15esuZVyv6V_0cEQCIcFSGrmI-fqMp0EJFp3Q97TaMiNJOpXi6XtNTkFSrpt2Zwgb3TigdyWTxOQMb6et4fjv9CSZsjQK1AKiFET3lQ-QMsUmH03M4Z-2yecgIhCPBYGTdxJuUa4krBHGtfr1A3M-N3iFJ1g/s1024/Cappelletti%20in%20brodo%20(1).JPG"><img border="0" height="450" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5VvtLLgc0EZF3Hxvp1qPjksMzxuQFVDQ15esuZVyv6V_0cEQCIcFSGrmI-fqMp0EJFp3Q97TaMiNJOpXi6XtNTkFSrpt2Zwgb3TigdyWTxOQMb6et4fjv9CSZsjQK1AKiFET3lQ-QMsUmH03M4Z-2yecgIhCPBYGTdxJuUa4krBHGtfr1A3M-N3iFJ1g/w640-h450/Cappelletti%20in%20brodo%20(1).JPG" width="640" /></a></div>
<p></span></div>
<div><u><br /></u></div>
<div><u>Nota Bene:</u><span>&nbsp;Nel caso li abbiate congelati, versateli nel brodo senza scongelarli, assicurandovi che il bollore sia veramente alto; inoltre, non gettarli tutti insieme subito, ma un po&#8217; alla volta per non far abbassare troppo la temperatura, altrimenti potrebbero rovinarsi. Solo quando è ripreso il bollore moderare la fiamma e proseguire la cottura in maniera più delicata.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span><b>===&gt; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcievasionidiroberta.blogspot.com/2015/12/cappelletti-alluso-mio-di-romagna-in.html" target="_blank">QUI</a> &lt;===</b>&nbsp;</span><span><b>per quelli di carne</b></span></span></div>
<div></div>
<div><span>&nbsp;</span><span><span><img alt="Immagine 04 Cuori" src="https://lh3.googleusercontent.com/proxy/TSXrqR2p_bC-hGI-WS3cjkxJg1x5695Rh1Ldkm6wLDmbuCP9QLH1MAMnF_DqVpSLSRzvYkzHWxMLStvA0vfLE2KltL0b4amMT8B1XSnVDjc=s0-d" /></span></span><strong><i><span>&nbsp;&nbsp;</span><span>Alla prossima &#8220;Evasione&#8221;&#8230;dolce o salata&#8230; non so!</span><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></i></strong><span><span><img alt="Immagine 04 Cuori" src="https://lh3.googleusercontent.com/proxy/TSXrqR2p_bC-hGI-WS3cjkxJg1x5695Rh1Ldkm6wLDmbuCP9QLH1MAMnF_DqVpSLSRzvYkzHWxMLStvA0vfLE2KltL0b4amMT8B1XSnVDjc=s0-d" /></span></span><span><br /></span>
<div><b><span><br /></span></b></div>
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<div><b><span>==&gt;</span>&nbsp; Se trovi interessanti le mie ricette, Ti invito a seguirmi&nbsp;&nbsp;<span>&lt;==</span></b></div>
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<div><b><span><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</span></span></b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://3.bp.blogspot.com/-6jNXDgI6ZXU/VSY8J4J_wPI/AAAAAAAAAVU/dA6W-KdFua4/s1600/Logo%2Bdi%2Bfacebook.jpg" /></a><b><span>su&nbsp;</span><u><span>&nbsp;</span></u></b><b><span><span><u><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank">Facebook</a>&nbsp;&nbsp;</span></u></span></span></b><b><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank"><span>&#8220;Dolci&#8221; Evasioni</span></a><span>&nbsp;</span></span><span>&nbsp;spuntando la voce</span><span>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank">&#8220;Mi piace&#8221;</a></span></span></b><b><span><span></span></span></b></div>
<div>&nbsp;&nbsp;<b>&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/dolci.evasioni.cucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://2.bp.blogspot.com/-Kyp5fTBe958/Wo1b7iZPOBI/AAAAAAAAIO4/qqkNatF5P38VqZc8mKgemzcB_uRP7PeeACLcBGAs/s1600/instagram-logo_piccolino%2B1.jpg" /></a><span></span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.blogger.com/"></a><span></span>&nbsp; &nbsp;&nbsp;<b><span>su</span>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/dolci.evasioni.cucina/" target="_blank"><span>Instagram</span></a>&nbsp;<span>diventando mio</span><span>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/dolci.evasioni.cucina/" target="_blank">Fallower</a></span></b><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</div>
<div><b></b></div>
<div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/dolcievasioni/" target="_blank"><img border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-qVHlWpe34iE/Wo2BfFzNxpI/AAAAAAAAIPc/m0lcjeiaGSw8kMjeAZqhC4BC_Jgpz7QtACLcBGAs/s1600/pinterest.jpg" /></a>&nbsp; &nbsp;&nbsp;<b><span>su&nbsp;&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/dolcievasioni/" target="_blank">Pinterest</a><span>&nbsp;cliccando su&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/dolcievasioni/" target="_blank">&#8220;Segui&#8221;</a><span>&nbsp;e salvando i Pin nelle tue bacheche</span></b></div>
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		<title>Gnocchi di polenta al sugo di pomodoro</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Nov 2023 12:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[bont]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[Li]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[polpa]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Eh no! Qui le classiche righine&#160; non ci sono, ma vi garantisco che questi gnocchi di polenta sono davvero una bontà! Li faceva spesso la Maria (la mia mamma) e la ricetta chissà in quale quaderno l&#8217;ha annotata; dopo un po&#8217; di vane ricerche, ho deciso di prepararli a modo mio e, devo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-di-polenta-al-sugo-di-pomodoro/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBGbtFaC2Bu8p7l-8YaEUb_wSPYu-zWnYxYMe3UiS19CECPJwFFLqvRU6TnYjv9XqI4tm6RZoD0LtSGkSsyhTuy6iOYzpJ67ONJTMlx4Wve6BlHF7W94hIVwjOv4xH82AgvCeVM-6oqhLIxWUq85wvqmxXYwtx72fYAuTMIUSDVDxFl76Nw9LUv-Ksjjc/s938/gnp11.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBGbtFaC2Bu8p7l-8YaEUb_wSPYu-zWnYxYMe3UiS19CECPJwFFLqvRU6TnYjv9XqI4tm6RZoD0LtSGkSsyhTuy6iOYzpJ67ONJTMlx4Wve6BlHF7W94hIVwjOv4xH82AgvCeVM-6oqhLIxWUq85wvqmxXYwtx72fYAuTMIUSDVDxFl76Nw9LUv-Ksjjc/s16000/gnp11.jpg" /></a></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifTeHHym1a4eIS-EgMe29Q60xBaqfevLm4YcWSjlLZUCHF2BWmlFM-TgQSxNY5Z_wQ6t0qW7f2TsgYBwBzcHiS4PzgflhDUPVMgo7f9EjrMaArkIKBta90UfoANjoszie83B9e_verZ6aMO1lBAghgl9DGK8SAl4XlWG-F_drjND3jKqw2t1n5UNpRlXY/s960/per%20seconda.JPG"><img border="0" height="436" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifTeHHym1a4eIS-EgMe29Q60xBaqfevLm4YcWSjlLZUCHF2BWmlFM-TgQSxNY5Z_wQ6t0qW7f2TsgYBwBzcHiS4PzgflhDUPVMgo7f9EjrMaArkIKBta90UfoANjoszie83B9e_verZ6aMO1lBAghgl9DGK8SAl4XlWG-F_drjND3jKqw2t1n5UNpRlXY/w640-h436/per%20seconda.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<div>Eh no! Qui le classiche righine&nbsp; non ci sono, ma vi garantisco che questi gnocchi di polenta sono davvero una bontà! Li faceva spesso la Maria (la mia mamma) e la ricetta chissà in quale quaderno l&#8217;ha annotata; dopo un po&#8217; di vane ricerche, ho deciso di prepararli a modo mio e, devo dire, sono proprio identici a quelli che faceva lei.</div>
<div>Anche lei non aggiungeva molta farina, altrimenti il sapore ci perdeva, ma, per quanti ne facesse, non ne avanzavano mai.</div>
<div>La ricetta non è difficile, occorre semplicemente seguire alcuni accorgimenti, quello fondamentale è di utilizzare della&nbsp; polenta fredda di frigorifero.</div>
<div>Per quanto riguarda il condimento, io ho scelto un bel sugo di pomodoro e basilico, ma sono ottimi anche con il pesto, al ragù, con un sugo di verdure, con il gorgonzola ecc&#8230;</div>
<div>Venite che vi allungo la ricetta&#8230;</div>
<div></div>
<div>Ingredienti per 4/6 persone:</div>
<div></div>
<div>-900 gr di polenta fredda&nbsp;</div>
<div>-300/350 gr di farina 00 + quella che serve per la spianatoia</div>
<div>-1 uovo piccolo</div>
<div>-40 gr di parmigiano</div>
<div>-sale</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per il sugo di pomodoro:</div>
<div></div>
<div>-400 gr di polpa di pomodoro</div>
<div>-1 spicchio d&#8217;aglio</div>
<div>-sale</div>
<div>-pepe nero</div>
<div>-1 bel giro d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Cottura: 15 minuti per il sugo + il tempo necessario per risalire a galla per gli gnocchi</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Difficoltà: media</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Costo: basso</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Preparazione: mettere nel mixer la polenta fredda di frigorifero e frullarla insieme all&#8217;uovo.</div>
<div>Trasferire il composto in una grande ciotola e unire un generoso pizzico di sale, l&#8217;uovo e il parmigiano.</div>
<div>Mescolare per amalgamare gli ingredienti ed inserire la farina, poca alla volta fino a che l&#8217;impasto risulta sufficientemente sodo (deve avere più o meno la stessa consistenza degli gnocchi di patate).</div>
<div>Rovesciare l&#8217;impasto sulla spianatoia infarinata, staccare dei pezzi e formare&nbsp; dei filoncini; ritagliare ora dei cilindretti lunghi 1,5 o 2 centimetri.</div>
<div>Man mano che li preparate adagiateli su un vassoio infarinato e, quando saranno tutti formati, spolverateli ancora con un velo di farina.</div>
<div>per il sugo di pomodoro mettere un generoso filo d&#8217;olio in un tegame, unire l&#8217;aglio, farlo dorare e quindi eliminarlo.</div>
<div>Aggiungere ora la polpa di pomodoro, salare, pepare e far cuocere ancora per una decina di minuti, quindi spegnere il fuoco e unire delle foglie di basilico fresco.</div>
<div>Portare a bollore una pentola con abbondante acqua salata e gettarvi gli gnocchi, pochi alla volta; scolarli appena risalgono a galla e aggiungerli al tegame con il sugo di pomodoro.</div>
<div>Quando tutti gli gnocchi saranno cotti mescolarli con delicatezza e spolverarli con abbondante parmigiano&#8230;ancora un po&#8217; di basilico e la bontà è servita.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGouuAcde1ph_KtyZQEakzXw-2l72WcFVOPxLjoDPil_OM_wWr1sLXuqvKnFjBHG4muHcy-P6FE19xkCHlV5kjyC16cIxwb5TYTs8HsPX-iL4CtQUCXMo7JGDKGmxqi6xR5RpBUmX7WHfEFJUNUiO99K5tGPlzY5sK0OxSrWTc7hSaYQmThuwKpiLDXnw/s923/gnp3.JPG"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGouuAcde1ph_KtyZQEakzXw-2l72WcFVOPxLjoDPil_OM_wWr1sLXuqvKnFjBHG4muHcy-P6FE19xkCHlV5kjyC16cIxwb5TYTs8HsPX-iL4CtQUCXMo7JGDKGmxqi6xR5RpBUmX7WHfEFJUNUiO99K5tGPlzY5sK0OxSrWTc7hSaYQmThuwKpiLDXnw/s16000/gnp3.JPG" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p></p>
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		<title>Raccolta ricette Natale</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2023 06:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiuGen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Li]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[zenzero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/raccolta-ricette-natale/</guid>
		<description><![CDATA[Una raccolta delle ricette tipici di natale delle mia famiglia Raccolta ricette Natale Raccolta ricette natale Biscotti di natale con nocciole cannella e zenzero I biscotti di natale con nocciole cannella e zenzero sono adatti agli intolleranti alle uova e lattosio. Sono croccanti e ottimi con o senza glassa. Le ho glassate un pocchino per attaccare i&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/raccolta-ricette-natale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Una raccolta delle ricette tipici di natale delle mia famiglia </p>
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<h2>Raccolta ricette Natale </h2>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/biscotti-stelle-di-natale/" title="Raccolta ricette natale "><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2014/12/7773D7A3-D4B6-49D8-B37D-77F0454E777B-290x290.jpeg" alt="" width="290" height="290" /></a></figure>
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<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/biscotti-stelle-di-natale/" title="Raccolta ricette natale " rel="bookmark">Raccolta ricette natale </a></h2>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/biscotti-di-natale-con-nocciole-cannella-e-zenzero/" title="Biscotti di natale con nocciole cannella e zenzero"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/11/image44-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/biscotti-di-natale-con-nocciole-cannella-e-zenzero/" title="Biscotti di natale con nocciole cannella e zenzero" rel="bookmark">Biscotti di natale con nocciole cannella e zenzero</a><br />
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<div>
<p>I biscotti di natale con nocciole cannella e zenzero sono adatti agli intolleranti alle uova e lattosio. Sono croccanti e ottimi con o senza glassa. Le ho glassate un pocchino per attaccare i zuccherini Biscotti di natale con nocciole cannella e zenzero  400 gr di farina 00 100 gr di fecola     1 bustina di lievito […]</p>
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<p>													<span><br />
							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/biscotti-di-natale-con-nocciole-cannella-e-zenzero/" title="Biscotti di natale con nocciole cannella e zenzero">Continua</a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/biscotti-stelle-di-natale/" title="Biscotti stelle di Natale"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2014/12/image-290x290.jpg" alt="Biscotti stelle di natale" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/biscotti-stelle-di-natale/" title="Biscotti stelle di Natale" rel="bookmark">Biscotti stelle di Natale</a><br />
				</h2>
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<p> I biscotti stelle di natale sono fatte con una base di pasta frolla, a l’olio,  con l’aggiunta di profumati spezi  tipici natalizie.     Questi biscotti sono adatti agli intollerante al lattosio perchè sono prive di latticini e burro.  Ingredienti per i biscotti Stelle di natale (per 1 teglie grande (60 cm x 40 cm) 280 gr di farina 00 […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/casetta-di-natale-con-cioccolato/" title="Casetta di Natale con cioccolato"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2014/12/image30-290x290.jpg" alt="Casetta di natale con cioccolato" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/casetta-di-natale-con-cioccolato/" title="Casetta di Natale con cioccolato" rel="bookmark">Casetta di Natale con cioccolato</a><br />
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<p> La  casetta di natale con cioccolato si può dire che ė nata per sbaglio.  Normalmente la decoro soltanto con la meringa italiana.  Siccome, dopo  aver cotto i pezzi dentro lo stampo di silicone di Silikomart  Home sweet home ho avuto troppo fretta per togliere dallo stampo, una delle parete si è attaccata leggermente. Oddio ! come posso  riparare l’errore?  Allora mi ė […]</p>
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							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/casetta-di-natale-con-cioccolato/" title="Casetta di Natale con cioccolato">Continua</a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/cappone-ripieno/" title="Cappone ripieno"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2017/12/C9CFD42E-4E3A-41F1-AA9B-DA39307614B7-290x290.jpeg" alt="Cappone ripieno" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/cappone-ripieno/" title="Cappone ripieno" rel="bookmark">Cappone ripieno</a><br />
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<p>    Da tanti anni faccio il cappone ripieno per il pranzo di Natale. Mia madre facevo il tacchino ripieno quando abitavamo negli Stati Uniti. Eravamo una marea di parenti (più di 30 persone) a tavola con gli zii e cugini. Quello che rimaneva lo mangiavamo i giorni seguenti.  Io trovo il tacchino troppo grande e troppo […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/casetta-di-natale-con-cioccolato/" title="Casetta di Natale con cioccolato"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2014/12/image30-290x290.jpg" alt="Casetta di natale con cioccolato" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/casetta-di-natale-con-cioccolato/" title="Casetta di Natale con cioccolato" rel="bookmark">Casetta di Natale con cioccolato</a><br />
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<p> La  casetta di natale con cioccolato si può dire che ė nata per sbaglio.  Normalmente la decoro soltanto con la meringa italiana.  Siccome, dopo  aver cotto i pezzi dentro lo stampo di silicone di Silikomart  Home sweet home ho avuto troppo fretta per togliere dallo stampo, una delle parete si è attaccata leggermente. Oddio ! come posso  riparare l’errore?  Allora mi ė […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/zeppole-calabresi/" title="Zeppole calabresi"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2017/12/D00D6069-7A7D-4A56-BFE4-C6FC3D783350-290x290.jpeg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/zeppole-calabresi/" title="Zeppole calabresi" rel="bookmark">Zeppole calabresi</a><br />
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<p>    Per tradizione le zeppole Calabresi vengono mangiate alla vigilia di Natale per pranzo oppure come antipasto la sera della vigilia. La ricetta della bi-bis nonna Melina non prevede patate nell’impasto ma solamente farina, acqua e lievito. Io ho modificato leggermente la ricetta sostituendo una parte della farina con la semola di grano duro che […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/mandorle-perline/" title="Mandorle perline"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2016/11/1480532423856-290x168.jpeg" alt="" width="290" height="168" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/mandorle-perline/" title="Mandorle perline" rel="bookmark">Mandorle perline</a><br />
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<p>  Profumo di Natale, profumo di casa : Mandorle perline del bis-bis-nonno Nino. Le mandorle perline sono una leggenda nella  mia famiglia. Il bis-bis nonno (mio nonno siciliano, Nino Genovese, chef pasticcere, fu premiato dalla regina d’Italia  verso la fine 800, per questi dolcetti quando lavorava nella gelateria in Livorno. Non c’era Natale senza il suo profumo. […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/baccala-calabrese/" title="Baccalà calabrese"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/12/34FFF006-07F3-4308-AC34-8FCD4A2327F9-e1672499016533-290x290.jpeg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/baccala-calabrese/" title="Baccalà calabrese" rel="bookmark">Baccalà calabrese</a><br />
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<p>  Il Baccalà calabrese è una ricetta di famiglia.  Mia madre faceva questa ricetta con il pescestocco (stoccafisso) la vigilia di capo d’anno. È un piatto povero ma molto gustoso.  Io ho modificato la procedura della ricetta e sono soddisfatta del risultato. Di solito vengono messi tutti gli ingredienti a crudo a cuocere in forno. […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/panettone-con-lievito-naturale/" title="Panettone con Lievito Naturale"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2019/12/E3FA937D-E303-4A45-A238-914986696FBC-290x290.jpeg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/panettone-con-lievito-naturale/" title="Panettone con Lievito Naturale" rel="bookmark">Panettone con Lievito Naturale</a><br />
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<p>    Panettone con Lievito Naturale Due settimane fa ho creato il mio Li.co.li (lievito naturale da coltura liquida) con un starter di uva passa.  Visto che il Li.co.li. era bello vispo ho azzardato di fare il primo panettone con lievito naturale. Dopo aver studiato  varie ricette e visto anche diverse  video  su YouTube ho […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/crustoli-calabresi-al-forno/" title="Crustoli calabresi al forno"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2017/12/9AB8383A-B5A2-4BF5-8558-940F20896801-290x290.jpeg" alt="Crustoli Calabresi al forno" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/crustoli-calabresi-al-forno/" title="Crustoli calabresi al forno" rel="bookmark">Crustoli calabresi al forno</a><br />
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<p>Oggi ho voluto fare un esperimento i crustoli calabresi al forno. Lo so che per tradizione natalizia  questi dolci si fanno fritti in olio extra vergine d’oliva e i miei amici crotonese sicuramente storceranno  il viso. Ho studiato gl ingredienti di una ricetta che mi diede mia sorella, Angelina che vive a Crotone da tantissimi anni da […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/torrone-calabrese-a-poglia/" title="Torrone calabrese a poglia"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2017/12/AEC52CDA-683B-4F7E-BF36-06FC711CD26D-290x290.jpeg" alt="Torrone calabrese a poglia" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/torrone-calabrese-a-poglia/" title="Torrone calabrese a poglia" rel="bookmark">Torrone calabrese a poglia</a><br />
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<p>  La ricetta del torrone Calabrese a poglia è della bis-bis-nonna Melina. È una lavorazione lunghissima ma vi assicuro che ne vale la pena. Questo torrone contiene miele, noccioline americane (arachidi), mandorle e pistacchi. Una volta raffreddato il torrone viene tagliato a barrette e si ricopre con diverse tipi di copertura, il naspro bianco o […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/torrone-di-ferro/" title="Torrone di ferro"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/12/image52-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/torrone-di-ferro/" title="Torrone di ferro" rel="bookmark">Torrone di ferro</a><br />
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<p>  Il torrone di ferro ė una ricetta antica della mia famiglia tramandata da mio bisnonno chef pasticcere Siciliano.  Ogni anno mia madre lo preparava per le feste natalizi e gli dava svariate forme tipo  a cuore, cestino, ecc.,  gli  spargeva sopra gli zuccherini colorati, e poi lo  incartava con la carta trasparente per regalare […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/susumelle-calabrese/" title="Susumelle Calabrese"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2017/12/058F7846-2EA4-4D46-A053-957078E765CD-290x290.jpeg" alt="Susumelle Calabrese" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/susumelle-calabrese/" title="Susumelle Calabrese" rel="bookmark">Susumelle Calabrese</a><br />
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<p>Le susumelle Calabrese sono dolci antichissimi  originari dei comuni della provincia di Reggio Calabria e di Vibo Valentia e vengono preparate durante le feste di Natale.</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/susumelle-al-modo-mio/" title="Susumelle al modo mio"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/03/image105-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/susumelle-al-modo-mio/" title="Susumelle al modo mio" rel="bookmark">Susumelle al modo mio</a><br />
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<p>Le susumelle a modo mio sono biscotto nella  tradizione dolciaria Calabrese soprattutto durante le feste natalizie.  Di solito si fanno a forma di rombo. Io ho voluto trasformarle  in forme natalize.  Ingredienti per le susumelle a modo mio   80 g di zucchero di canna 340 g di farina 00 120 g semola di grano duro […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/pane-per-la-befana/" title="Pane per la Befana"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2016/01/image-9-225x290.jpeg" alt="" width="225" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/pane-per-la-befana/" title="Pane per la Befana" rel="bookmark">Pane per la Befana</a><br />
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<p>L’ispirazione  per la forma del pane per la Befana mi è venuta sta mattina guardando le cartoline per la Befana online. L’impasto l’ho fatto ieri mattina e lo messo in frigo per una lunga e lenta lievitazione.  Questo pane si può preparare anche in occassione per la festa di Halloween.   Potete usare un impasto per pane a […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/pane-natalizio/" title="Pane natalizio"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2014/12/image17-290x225.jpg" alt="Pane natalizio" width="290" height="225" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/pane-natalizio/" title="Pane natalizio" rel="bookmark">Pane natalizio</a><br />
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<p>      Per fare il pane natalizio è consigliabile un impasto di pane non troppo molle altrimenti non tiebe la forma desiderata. Ho semplicemente usato stampini per biscotti dando forma a panini natalizi come alberello di natale, omini, stella, ghiaccio di neve ecc. Inoltre ho fatto 2 corone/ghirlanda. Per abbellire le ho glassate con uova e latte […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/pane-fiocco-di-neve/" title="Pane fiocco di neve"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2014/12/image25-290x290.jpg" alt="Pane fiocco di neve" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/pane-fiocco-di-neve/" title="Pane fiocco di neve" rel="bookmark">Pane fiocco di neve</a><br />
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<p>Con il pane fiocco di neve continua la saga del pane natalizio. L’ispirazione mi ė venuto guardando uno stampo per biscotti.  Per fare questo pane non è necessario un impasto troppo consistente.  Se volete potete abbelie con dei semi ma io ho preferito di lasciarlo semplice. Ho usato un mix di farine per svotare la […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/cuscini-di-gesu-bambino-ricetta-biscotti-natalizi-regionali/" title="Cuscini di Gesù bambino – ricetta biscotti Natalizi regionali"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2014/01/image7-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/cuscini-di-gesu-bambino-ricetta-biscotti-natalizi-regionali/" title="Cuscini di Gesù bambino – ricetta biscotti Natalizi regionali" rel="bookmark">Cuscini di Gesù bambino – ricetta biscotti Natalizi regionali</a><br />
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<p>La ricetta originale dei cuscini di Gesù bambino proviene  da un vecchio ricettario della cucina regionale Pugliese e si fanno durante le feste Natalizi. Io l’ho modificata  rendendola meno dolce e ho aggiunto l’acqua di fiord’arancio. Questi dolcetti sono adatti agli intolleranti al glutine e lattosio. Ingredienti per i cuscini di Gesù bambino  700 gr di mandorle […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/crackers-natalizi/" title="Crackers Natalizi"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/12/image48-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/crackers-natalizi/" title="Crackers Natalizi" rel="bookmark">Crackers Natalizi</a><br />
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<p>I crackers Natalizi non contengo lievito e sono adatti a chi deve seguire una dieta  completamente priva di tutti tipi di lievitI. Sono croccantissime e molto facile e veloce da preparare. Cambiando stampini potete preparale in svariate forme.  Ingredienti per i crackers Natalizi 370 gr di acqua 100 gr vino bianco 300 gr di farina […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/biscotti-natalizi-da-appendere/" title="Biscotti Natalizi da appendere"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/12/image46-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/biscotti-natalizi-da-appendere/" title="Biscotti Natalizi da appendere" rel="bookmark">Biscotti Natalizi da appendere</a><br />
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<p>I biscotti natalizi da appendere sono fatte di pan di zenzero e poi glassati con la ghiaccia reale pastorizzata. Non sono difficile da fare ma richiedono tempo e pazienza. Poi se volete stupire la vostra famiglia e i vostri ospiti procuratevi dei rami di un albero e costruiti un albero di legno per appenderli. Seguitemi […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/pan-brioche-artistico-bielorusso/" title="Pan brioche artistico Bielorusso"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/12/image-290x290.jpg" alt="Pan brioche artistico Bielorusso" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/pan-brioche-artistico-bielorusso/" title="Pan brioche artistico Bielorusso" rel="bookmark">Pan brioche artistico Bielorusso</a><br />
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<p>Vi racconto l’origine del pan brioche artistico Bielorusso.  Navigando sul web ho visto per caso un video di un pane particolare  QUI.  Facendo un pò di ricerche ho scoperto che proviene dal Bielorussia.  Nel momento che google translate non è riuscito a tradurre tutta la ricetta in italiano ho adattato una mia ricetta per fare […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/tortelloni-castagne-e-ricotta-alla-salvia/" title="Tortelloni castagne e ricotta alla salvia"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/11/image10-290x290.jpg" alt="Tortelloni castagne e ricotta alla salvia" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/tortelloni-castagne-e-ricotta-alla-salvia/" title="Tortelloni castagne e ricotta alla salvia" rel="bookmark">Tortelloni castagne e ricotta alla salvia</a><br />
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<p>I tortelloni castagne e ricotta alla salvia le ho fatti con le castagne che abbiamo raccolte nei monti Cimino una settimana fa.  Le castagne non sono soltanto buoni come caldarroste ma anche per preparare dei buonissimi piatti dolci e salati.  Vi spiego come ho preparato questo gustosissimo primo piatto che consiglio come primo piatto per […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/pane-scopa/" title="Pane scopa"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/03/image68-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/pane-scopa/" title="Pane scopa" rel="bookmark">Pane scopa</a><br />
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<p>  Per la Befana ho voluto fare una sorpresa ai miei nipotini allora ho creato un pane a forma di scopa e altri forme cotti nel forno a legna.   Questo pane potete farlo anche per la festa di Halloween in 31 Ottobre. (English translation below)  Con l’impasto seguente  sono venuti 3 pagnotte e un […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/biscotti-al-uvetta-mandorle-naspro/" title="Biscotti al uvetta e mandorle con naspro"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/03/image34-282x290.jpg" alt="" width="282" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/biscotti-al-uvetta-mandorle-naspro/" title="Biscotti al uvetta e mandorle con naspro" rel="bookmark">Biscotti al uvetta e mandorle con naspro</a><br />
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<p>  I biscoti al uvetta e mandorle con naspro sono senza uova e lattosio e con gli stampini  adatti si possono fare per natale.   Biscotti di natale con naspro 400 gr di farina integrale oppure 00 100 gr di fecola     1 bustina di lievito per dolci 100 gr di zucchero di canna […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/biscotti-natalizie-con-cuore-trasparente/" title="Biscotti natalizie con cuore trasparente"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/02/image40-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/biscotti-natalizie-con-cuore-trasparente/" title="Biscotti natalizie con cuore trasparente" rel="bookmark">Biscotti natalizie con cuore trasparente</a><br />
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<p>Biscotti natalizie con cuore trasparente   Ingredienti per i biscotti natalizie con cuore trasparente  80 g di zucchero di canna 340 g di farina 00 120 g semola di grano duro   30 g di maizena 174 g di acqua 110 g di burro morbido     1  bustina  di lievito per dolci bio   […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/buccia-arancia-sciroppata/" title="Buccia di arancia sciroppata"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/02/image41-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/buccia-arancia-sciroppata/" title="Buccia di arancia sciroppata" rel="bookmark">Buccia di arancia sciroppata</a><br />
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<p>La buccia di arancia sciroppata (solo la parte arancione)  è molto usata nel Sud soecialmente per la preparazione di dolci natalizie. È molto facile da preparare E da un profumo e gusto ai dolci incredibile.  Ho usato le arance dal mio alberello   Ingredienti per la buccia di arancia sciroppata     6 arance 200 gr […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/crostatine-di-mele-senza-burro/" title="Crostatine di mele senza burro"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2016/11/IMG_2775-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/crostatine-di-mele-senza-burro/" title="Crostatine di mele senza burro" rel="bookmark">Crostatine di mele senza burro</a><br />
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<p>Crostatine di mele senza burro – Apple pies (without butter) Le crostatine   di mele senza burro (apple pies) sono fatte con una pasta brisė/frolla senza uova e  pocchissimo zucchero.  Ho usato soltanto un tuorlo d’uovo per spennellare che potrete sostituire con il latte. Ingredienti per le crostatine di mele senza burro (8 Crostatine)  la crosta 300 gr […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/panettone-gastronomico-allolio-extra-vergine-doliva/" title="Panettone gastronomico all’olio extra vergine d’oliva"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2016/11/IMG_2821-290x236.jpg" alt="" width="290" height="236" /></a><br />
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<p>Panettone gastronomico all’olio extra vergine d’oliva Per fare il panettone gastronomico all’olio extra vergine d’oliva mi sono ispirata ad una ricetta trovata   Qui che io ho modificato.  Questo panettone gastronomico può dunque essere tagliato orizzontale e farcito a piacere per ottenere un centro tavola scenografico per un buffet.  Tagliato a fette è anche buono tostato con un […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/scorze-di-agrumi-canditi/" title="Scorze di agrumi canditi"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2020/12/528F1DB4-A23D-41B0-895C-E5D4581402CF-290x290.jpeg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/scorze-di-agrumi-canditi/" title="Scorze di agrumi canditi" rel="bookmark">Scorze di agrumi canditi</a><br />
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<p>Scorze di agrumi canditi La preparazione delle scorze di agrumi canditi ė semplicissima ed ė un ottimo modo per utilizzare le scorze che altrimenti vengono gettate. Le scorze di agrumi canditi vengono utilizzati per preparare tanti dolci come la cassata siciliana, le susumelle calabrese, il panettone, la colomba Pasquale, varie dolci , ecc. oppure semplicemente […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/cestini-di-pasta-fillo-con-scarola/" title="Cestini di pasta fillo con scarola"><img src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2019/12/1A9B4093-8167-4D23-A15F-2BB674A99C19-290x290.jpeg" alt="" width="290" height="290" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/cestini-di-pasta-fillo-con-scarola/" title="Cestini di pasta fillo con scarola" rel="bookmark">Cestini di pasta fillo con scarola</a><br />
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<p>Cestini di pasta fillo con scarola alla napoletana     Tanti anni fà una mia ex collega Americana di origine Caprese mi diede  la ricetta della scarola alla napoletana. Mi piacque così tanto il contrasto agro-dolce che l’ho utilizzato come ripieno per fare i cestini di pasta fillo con scarola.   Ultimamente mi sono ricordata di […]</p>
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		<title>Panuozzo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/panuozzo/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2023 10:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiuGen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[farcito]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<category><![CDATA[frigo]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[Li]]></category>

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		<description><![CDATA[Panuozzo Panuozzo Che cos’è il panuozzo? Il panuozzo è una via di mezzo tra pizza, focaccia e  pane ciabatta.  Per la forma ovale assomiglia  alla pizza  romana o pinsa. La pasta del panuozzo è costituita da farina di grano tenero, acqua, lievito di birra, sale, lievitato per due volte e successivamente cotta in un forno al legna. Una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/panuozzo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Panuozzo</h1>
<figure><img class="size-large wp-image-25789" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/C52F3364-F2F3-4668-A1AC-D8F44FF4CC0B-scaled-e1675326609759-720x540.jpeg" alt="" width="720" height="540" /><br />
<figcaption>Panuozzo</figcaption>
</figure>
<p>Che cos’è il <strong>panuozzo? </strong>Il <strong>panuozzo</strong> è una via di mezzo tra pizza, focaccia e  pane ciabatta.  Per la forma ovale assomiglia  alla pizza  romana o pinsa.<br />
La pasta del <strong>panuozzo </strong>è costituita da farina di grano tenero, acqua, lievito di birra, sale, lievitato per due volte e successivamente cotta in un forno al legna. Una volta tagliato il <strong>panuozzo, </strong>viene poi effettuata una seconda cottura, necessaria per amalgamare il pane con gli ingredienti e renderlo croccante.<br />
Fonte: https://storienapoli.it/2020/12/28/panuozzo-gragnano-tradizione</p>
<p>Ho utilizzato la base di una delle  mie ricette di pizza per fare il <strong>panuozzo</strong> a modo mio con 80% idratazione.  Siccome, di solito, aggiungo un 25 % circa  di semola di grano duro alla farina di grano tenero la pizza risulta più croccante. Per questo motivo ho pensato di fare lo stesso per il <strong>panuozzo</strong>.</p>
<p><img class="alignnone wp-image-25778 size-full" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/19528F60-3872-4474-9143-CB2299EE9101-scaled-e1675326074256.jpeg" alt="" width="600" height="800" /></p>
<h2><span></span><br />
Ingredienti per il panuozzo</h2>
<ul>
<li>870 gr farina 0</li>
<li>250 gr semola di grano duro rimacinata</li>
<li><span>1-3 gr lievito di birra secco **</span></li>
<li>oppure 3-6 gr lievito di birra fresco **</li>
<li>oppure 200 gr Li.co.li (lievito naturale liquido) rinfrescato (20 -30 % sul totale farina)</li>
<li>896 gr acqua (80 %)</li>
<li>24 gr sale</li>
<li>24 gr olio extra vergine d’oliva</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>** <strong>Se prolungato la maturazione in frigo oltre 24 ore usate meno lievito di birra  (1 gr secco, o 3 gr fresco) </strong></p>
<h2>Procedimento per il panuozzo</h2>
<p>Mettete tutta l’acqua dentro un grande contenitore. Io utilizzo un grande contenitore di plastica rotondo e alto con coperchio Aggiungete il lievito naturale liquido rinfrescato  (Li.co.li) o lievito di birra e sciogliete bene con un cucchiaio. Aggiungete la farina un po’ alla volta e mescolate con una frusta  o spatula.  Quando avrete  usato  metà della farina aggiungete  il sale e l’olio e continuate a mescolare. <img class="size-medium wp-image-25672 aligncenter" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/B8A1727B-5F9C-4656-A8B4-082707D8A006-e1673714049971-320x427.jpeg" alt="" width="320" height="427" />  Potete anche usare un frullatore a mano o la planetaria se volete.</p>
<p>Chiudete il contenitore con il coperchio oppure con pellicola e lasciate riposare per 30 minuti a temperatura ambiente (TA).<br />
Praticate una serie di 4 pieghe di rinforzo, alzando  un lato dell’impasto e piegarlo verso il centro cercando di ottenere una forma sferica. Per fare queste pieghe potete usare una spatula o la mano bagnata leggermente con l’acqua.  Visto che l’impasto è molto appiccicoso consiglio di usare la spatula. <img class="size-medium wp-image-25671 aligncenter" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/80C1EEE2-8EED-4DDB-9958-91ADB6290B9D-e1673714030914-320x427.jpeg" alt="" width="320" height="427" /></p>
<p>Coprite con il coperchio e lasciate riposare per 30 minuti.  Ripete queste serie di pieghe e riposo per altri 3 volte.</p>
<p>Chiudete il contenitore con un coperchio o pellicola e lasciare per 2 ore a temperatura ambiente per poi riporre in frigo per  20-24 ore. <strong>Se prolungato la maturazione in frigo fino a 48 ore usate meno lievito di birra  (1 gr secco, o 3 gr fresco) </strong></p>
<p>L’indomani, togliete l’impasto dal frigo e versatelo sul banco di lavoro infarinato.  Procedete con il staglio  formando tanti panetti di circa 230-250 gr ciascuno.  Ponete questi panetti in contenitore individuale oppure dentro un grande contenitore di plastica per lievitazione.  Coprite e lasciate lievitare a TA fino al raddoppio (3- 6 ore dipende dalla temperature nell’ambiente). <img class="alignnone size-large wp-image-25785" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/6BCDECD3-0C86-4202-A0BB-32B18137B3A1-scaled-e1675327478112-720x540.jpeg" alt="" width="720" height="540" /></p>
<p>Inserite la pietra refrattaria o pietra Vulcan di metallo nel ripiano basso del forno.  Se non avete la pietra refrattaria o pietra Vulcan potete usare una teglia di alluminio o ferro blu capovolta. Accendete il forno alla massima temperatura. Il mio forno a gas ventilato raggiunge 250 gradi C. Fate riscaldare bene per 1 oretta.</p>
<p>Nel frattempo versate la semola di grano duro dentro una ciotola.  Rovesciateci sopra un panetto e spolverateci sopra altra  farina. <img class="alignnone size-large wp-image-25787" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/5B202D25-A261-440E-A5D4-13E3B22C7EF8-scaled-e1675327418547-720x540.jpeg" alt="" width="720" height="540" />Stendete il panetto  e schiacciarlo leggermente con i polpastrelli.  Allungate con le mani e sbattete sul tavolo per eliminare la farina di eccesso.<img class="alignnone size-large wp-image-25788" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/9C904019-5171-4C4B-A0BC-A9BB43AC4792-720x960.jpeg" alt="" width="720" height="960" /></p>
<p>Infarinate leggermente una pala per pizza eliminando la farina in eccesso. Sistemato il panetto sulla  pala  oppure su una teglia 30 x 40 cm capovolta e fatelo <span>scivolare delicatamente sulla refrattaria o pietra Vulcan.  Cuocete il panozzo per 10-12 minuti nel forno a gas ventilato a 250 gradi C, o per 7-10 minuti nel forno elettrico ventilato, oppure 5–7 minuti nel forno a legna. Dopo pochi minuti il panuozzo si gonfia.</span></p>
<figure><img class="size-large wp-image-25789" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/C52F3364-F2F3-4668-A1AC-D8F44FF4CC0B-scaled-e1675326609759-720x540.jpeg" alt="" width="720" height="540" /><br />
<figcaption>Panuozzo in cottura</figcaption>
</figure>
<p>Togliete il <strong>panozzo </strong>dal forno e lasciate raffreddare su una grata per impedire che si ammorbidisca troppo. Tagliate subito con <span>una forbice e coltello  il panuozzo in due lasciando attaccato un lato e apritelo per fare asciugare l’interno.</span></p>
<figure><img class="size-large wp-image-25781" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/2F85EF12-EB74-45C8-9FC8-02815AB1579C-scaled-e1675327572979-720x540.jpeg" alt="" width="720" height="540" /><br />
<figcaption>Panuozzo taglio</figcaption>
</figure>
<figure><img class="size-large wp-image-25780" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/62EC8EE7-E0A1-49DE-A143-8525B5B78A9C-720x960.jpeg" alt="" width="720" height="960" /><br />
<figcaption>Panuozzo taglio dopo la 1a cottura</figcaption>
</figure>
<figure><img class="size-large wp-image-25784" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/F0EE19FF-F818-4D12-A0AA-0A755A83D3D9-720x960.jpeg" alt="" width="720" height="960" /><br />
<figcaption>Panuozzo dopo la 1a cottura</figcaption>
</figure>
<p>Proseguite la precottura degli  altri panuozzi. <img class="alignnone size-large wp-image-25786" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/541A8EE5-5090-4D46-9A4C-88DEC0059696-scaled-e1675327451382-720x540.jpeg" alt="" width="720" height="540" /><br />
Nel momento di servire farcite il panuozzo a piacere e infornate per la seconda volta.</p>
<figure><img class="size-large wp-image-25790" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/D8260E65-CE59-4355-B05D-6F490883355E-e1675327345465-720x389.jpeg" alt="" width="720" height="389" /><br />
<figcaption>Panuozzo farcito con cotoletta di vitello, sugo di pomodoro fresco e provolone</figcaption>
</figure>
<p>Ecco un esempio come ho farcito il panuozzo: con cotoletta di vitello, sugo fresco di pomodoro , origano e peperoncino,  mozzarella di bufala e provolone piccante tagliato a fettine sottile.<br />
Accendete il forno a 200 gradi C. Condite un lato del panuozzo. Infornate per circa 5 minuti o fino a che non si sciolga il formaggio.<br />
Chiudete il panuozzo e servite.</p>
<figure><img class="size-large wp-image-25792" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/AF9ADDDC-873D-455F-B26D-9C0EF58B00C0-e1675327244952-720x419.jpeg" alt="" width="720" height="419" /><br />
<figcaption>Panuozzo farcito con cotoletta di vitello, sugo di pomodoro fresco e provolone</figcaption>
</figure>
<figure><img class="size-large wp-image-25791" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/7BC50661-4920-4F03-8A8D-31922D045558-e1675327313720-720x540.jpeg" alt="" width="720" height="540" /><br />
<figcaption>Panuozzo farcito con cotoletta di vitello, sugo di pomodoro fresco e provolone</figcaption>
</figure>
<p>Se il panuozzo è molto lungo tagliatelo a porzioni . Io ho tagliato ogni panuozzo per la lunghezza della cotoletta.</p>
<figure><img class="size-large wp-image-25795" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/44FA2B0E-15A9-408F-995B-0E826143E20A-scaled-e1675326790486-720x678.jpeg" alt="" width="720" height="678" /><br />
<figcaption>Panuozzo con crema gianduia</figcaption>
</figure>
<p>Per la merenda, in questa versione,  ho riscaldato il panuozzo nella piastra e poi farcito con la crema gianduia.</p>
<figure><img class="size-large wp-image-25796" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/BEA24DCE-CC6D-4AAC-B892-048E51883E5C-scaled-e1675326733164-720x540.jpeg" alt="" width="720" height="540" /><br />
<figcaption>Panuozzo con crema gianduia</figcaption>
</figure>
<p>  La consistenza era strepitoso e crunchy (molto croccante). <img class="alignnone size-large wp-image-25793" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/02/4428DAF6-B78D-4E51-8CFD-A72146016A9F-scaled-e1675327147227-720x540.jpeg" alt="" width="720" height="540" /></p>
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<ul>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/torta-rustica-broccoli/"><img width="150" height="150" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/10/image24-290x290.jpg" class="attachment-150x150 size-150x150 wp-post-image" alt="Torta rustica con broccoli" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/torta-rustica-broccoli/">Torta rustica con broccoli</a> Posted in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/secondo-piatti/secondo-verdure/" target="_parent">Secondo verdure</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/torte-salate/" target="_parent">Torte salate</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/aperitivi/" target="_parent">Aperitivi</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/bimbi/" target="_parent">Ricette Bimbi</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/ricette-regionale/salati-regionale/" target="_parent">Salati regionale</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/secondo-piatti/second-formaggio/" target="_parent">Secondo formaggio</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/ricette-di-famiglia/" target="_parent">Ricette di famiglia</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/sfoglia-per-involtini-orientali/"><img src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2021/02/3D312208-824F-4B9D-8D03-59705D91190D-150x150.jpeg" alt="Sfoglia per involtini orientali" width="150" height="150" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/sfoglia-per-involtini-orientali/">Sfoglia per involtini orientali</a> Posted in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-internazionale/salati-internazionale/" target="_parent">Salati internazionale</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/aperitivi/" target="_parent">Aperitivi</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/gelato-tartufo-simile-rocher/"><img src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2021/06/FC568B0F-6A39-4277-A04A-DCAEE9DB5DE6-150x150.jpeg" alt="Gelato tartufo simile Rocher" width="150" height="150" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/gelato-tartufo-simile-rocher/">Gelato tartufo simile Rocher</a> Posted in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/gelato/gelato-base-latte/" target="_parent">Gelato base latte</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/gelato/gelato-senza-uova/" target="_parent">Gelato senza uova</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/crackers-grissini-licoli/"><img width="150" height="150" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/03/image22-290x290.jpg" class="attachment-150x150 size-150x150 wp-post-image" alt="" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/crackers-grissini-licoli/">Crackers e Grissini con Licoli </a> Posted in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/" target="_parent">Cucina Italiana</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/pane-e-lievitati-it/" target="_parent">Pane e Lievitati</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/aperitivi/" target="_parent">Aperitivi</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/miele-di-fichi-ricetta-conserve/"><img width="150" height="150" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/08/IMG_7594-290x290.jpg" class="attachment-150x150 size-150x150 wp-post-image" alt="" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/miele-di-fichi-ricetta-conserve/">Miele di fichi &#8211; ricetta conserve</a> Posted in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/conserve-e-liquori/" target="_parent">Conserve e liquori</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/ricette-vegan/dolci-vegan/" target="_parent">Dolci vegan</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/ricette-regionale/dolci-regionale/" target="_parent">Dolci regionale</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/gelato-di-yogurt-con-ciliegie/"><img src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2017/06/IMG_3806-150x150.jpg" alt="Gelato di yogurt con ciliegie" width="150" height="150" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/gelato-di-yogurt-con-ciliegie/">Gelato di yogurt con ciliegie</a> Posted in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/gelato/gelato-alla-frutta/" target="_parent">Gelato alla frutta</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/gelato/gelato-senza-uova/" target="_parent">Gelato senza uova</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/stampo-biscotti-homemade/"><img width="150" height="150" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/02/image69-290x290.jpg" class="attachment-150x150 size-150x150 wp-post-image" alt="" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/stampo-biscotti-homemade/">Stampo biscotti homemade</a> Posted in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/basi-e-tecniche/" target="_parent">Basi e tecniche</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/bimbi/" target="_parent">Ricette Bimbi</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/ricette-di-famiglia/" target="_parent">Ricette di famiglia</a></li>
</ul>
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</div>
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		<title>VIDEO: ho selezionato per voi i 3 migliori spruzzatori d&#8217;olio per la friggitrice ad aria</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le Ricette di Valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
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		<category><![CDATA[commenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo 10 anni ho finalmente trovato i tre spruzzatori definitivi d&#8217;olio per la friggitrice ad aria! E` tutto spiegato nel video ma se avete ulteriori domande, vi aspetto nei commenti. Vi ho incuriosito? Li conoscevate già questi spruzzatori? Avete altri da consigliarmi? p.s. I tre spruzzatori non fanno parte di collaborazioni ma sono 3 acquisti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/video-ho-selezionato-per-voi-i-3-migliori-spruzzatori-dolio-per-la-friggitrice-ad-aria/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj70DBOSBRkM-oFOjSdOOEAdeN2sxVpgj1to0iYVmyJIYJ5fkdfvb3dEsgoQoZqKTFcSDVL9lCf2MbzVKV0crVJq1NubwnccDb3xYD2Z3LanQBwpR-n6ZznDrc-dQaMGPiY_etL8j0hIJRAIv8afY5VJAG6w4oO9kSiUnCGWHIXihoqxWf85BI5-HdD/s550/i-3-migliori-spruzzatori-d-olio-per-la-friggitrice-ad-aria%20(1).jpg"><img alt="i-3-migliori-spruzzatori-olio-per-la-friggitrice-ad-aria" border="0" height="204" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj70DBOSBRkM-oFOjSdOOEAdeN2sxVpgj1to0iYVmyJIYJ5fkdfvb3dEsgoQoZqKTFcSDVL9lCf2MbzVKV0crVJq1NubwnccDb3xYD2Z3LanQBwpR-n6ZznDrc-dQaMGPiY_etL8j0hIJRAIv8afY5VJAG6w4oO9kSiUnCGWHIXihoqxWf85BI5-HdD/w320-h204/i-3-migliori-spruzzatori-d-olio-per-la-friggitrice-ad-aria%20(1).jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Dopo 10 anni ho finalmente trovato i tre spruzzatori definitivi d&#8217;olio per la friggitrice ad aria!</div>
<div></div>
<div>E` tutto spiegato nel video ma se avete ulteriori domande, vi aspetto nei commenti.</div>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div>Vi ho incuriosito? Li conoscevate già questi spruzzatori? Avete altri da consigliarmi?</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgy67lPzvAII2mUpr7jU5DZ1YHHCpHy1swcKNV25WuBCb10aYQop5xufifOHU9cg9UL0erj8Cut-VpsBponHkiGlpKq6QHiavdmJTeWkPz76QWpOZ-flypBYMtNl9QWsrdSWvVnxA3WBNBTT0RRaYggUCMvAlk3qSBiweS041A-UGq4YVaBAIW-NU5y/s550/i-3-migliori-spruzzatori-d-olio-per-la-friggitrice-ad-aria%20(3).jpg"><img alt="i-3-migliori-spruzzatori-olio-per-la-friggitrice-ad-aria" border="0" height="204" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgy67lPzvAII2mUpr7jU5DZ1YHHCpHy1swcKNV25WuBCb10aYQop5xufifOHU9cg9UL0erj8Cut-VpsBponHkiGlpKq6QHiavdmJTeWkPz76QWpOZ-flypBYMtNl9QWsrdSWvVnxA3WBNBTT0RRaYggUCMvAlk3qSBiweS041A-UGq4YVaBAIW-NU5y/w320-h204/i-3-migliori-spruzzatori-d-olio-per-la-friggitrice-ad-aria%20(3).jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>p.s. I tre spruzzatori non fanno parte di collaborazioni ma sono 3 acquisti che ho provato e acquistato personalmente.</div>
<div></div>
<div></div>
<p>&nbsp;LINK AFFILIATI:
</p>
<p>shop amazon sprayleggero:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://amzn.to/3CO59o3">https://amzn.to/3CO59o3</a></p>
<div></div>
<div>LINK NON AFFILIATI:</div>
<div></div>
<p>oliera ricaricabile aliexpress: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://buff.ly/3w0Ok5K">https://buff.ly/3w0Ok5K </a><br />shop ufficiale sprayleggero: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://buff.ly/3QBtOln">https://buff.ly/3QBtOln </a></p>
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		<title>Pizza romana o pinsa</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2023 17:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiuGen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[frigo]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[Li]]></category>

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		<description><![CDATA[Pizza romana o pinsa Pizza romana o pinza &#8211; seconda cottura Ci sono una marea di articoli scritta sulla pizza romana o pinsa (chiamata anche pizza a pala). A differenza della classica pizza napoletana, la pizza romana o pinsa contiene una alta percentuale di acqua (80% idratazione). Esiste in commercio anche una farina specifica per pinsa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pizza-romana-o-pinsa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ol>
<li><img class="alignnone size-medium wp-image-25693" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/5B2078D3-CCC5-4222-A2E7-C6D7BF97C021-e1673716548404-320x199.jpeg" alt="" width="320" height="199" /><br />
Pizza romana o pinsa</li>
</ol>
<blockquote>
<figure><img class="size-medium wp-image-25682" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/0A9AC817-A0CE-44FF-807A-09AD81304FF8-scaled-e1673714446358-320x240.jpeg" alt="" width="320" height="240" /><br />
<figcaption>Pizza romana o pinza &#8211; seconda cottura</figcaption>
</figure>
</blockquote>
<p>Ci sono una marea di articoli scritta sulla <strong>pizza romana o pinsa </strong>(chiamata anche pizza a pala). A differenza della classica pizza napoletana, la <strong>pizza romana o pinsa</strong> contiene una alta percentuale di acqua (80% idratazione). Esiste in commercio anche una farina specifica per pinsa composta da farina di frumento, riso e soia.  Da anni faccio esperimenti con farine e tecniche e secondo la mia modesta opinione ci sono diverse fattori che rende la pizza più digeribile:  quantità di lievito, qualità della farina, la lunga lievitazione, e sopratutto il metodo di cottura. Da tantissimi anni che faccio la pizza ho sempre fatto una pre-cottura, cioè la pizza cotta in bianco, per circa 5-10 minuti prima di condire e poi infornare di nuovo con il suo condimento. In quest’ultimo modo la pizza cuoce bene e non rimane cruda al centro difficile da digerire.</p>
<figure><img class="size-medium wp-image-25678" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/FD49A25D-28A2-40B8-AD0E-D5DA79308763-scaled-e1673714216809-320x427.jpeg" alt="" width="320" height="427" /><br />
<figcaption>Pizza romana o pinsa pre cottura in bianco</figcaption>
</figure>
<p>Incuriosita della farina specifica per pinsa  ho voluto sperimentarla ma veramente ho trovato poco differenza di come la faccio normalmente, cioè usando un mix di farina 0 w280 più semola di grano duro.  In basso troverete il mio modo di fare la pizza romana o pinsa.</p>
<h2><span></span><br />
Ingredienti per pizza romana o pinsa</h2>
<p><strong><em>(resa 4 pizze/pinse grande da 40 x 30 cm)</em></strong></p>
<ul>
<li>1,000 gr farina per pinsa</li>
<li>+ 200 gr farina 0</li>
<li>oppure 1,000 gr farina 0 forte (minimo w280) per pane/pizza</li>
<li>+ 100 gr farina semola di grano duro rimacinata</li>
<li>+ 100 gr farina di riso *</li>
<li>200 gr Li.co.li (lievito naturale liquido) rinfrescato</li>
<li>oppure 1-3 gr lievito di birra secco **</li>
<li>oppure 3-7 gr lievito di birra fresco **</li>
<li>960 gr acqua</li>
<li>24 gr sale</li>
<li>24 gr olio extra vergine d’oliva</li>
</ul>
<p>* la farina di riso ha il potere di trattenere  meglio l’acqua</p>
<p>** <strong>Se prolungato la maturazione in frigo oltre 24 ore usate meno lievito di birra  (1 gr secco, o 3 gr fresco) </strong></p>
<h2>Procedimento per la pizza romana o pinsa</h2>
<p>Mettete tutta la farina dentro un grande contenitore.  Aggiungete l’acqua e il lievito e mescolate con un cucchiaio o spatula. Aggiungete il sale e l’olio e continuate a mescolare. <img class="size-medium wp-image-25672 aligncenter" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/B8A1727B-5F9C-4656-A8B4-082707D8A006-e1673714049971-320x427.jpeg" alt="" width="320" height="427" />  Potete anche usare un frullatore a mano o la planetaria se volete.</p>
<p>Chiudete il contenitore con il coperchio oppure con pellicola e lasciate riposare per 30 minuti a temperatura ambiente (TA).<br />
Praticate una serie di 4 pieghe di rinforzo, alzando  un lato dell’impasto e piegarlo verso il centro cercando di ottenere una forma sferica. Per fare queste pieghe potete usare una spatula o la mano bagnata leggermente con l’acqua.  Visto che l’impasto è molto appiccicoso consiglio di usare la spatula. <img class="size-medium wp-image-25671 aligncenter" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/80C1EEE2-8EED-4DDB-9958-91ADB6290B9D-e1673714030914-320x427.jpeg" alt="" width="320" height="427" /></p>
<p>Coprite con il coperchio e lasciate riposare per 30 minuti.  Ripete queste serie di pieghe e riposo per altri 3 volte.</p>
<p>Chiudete il contenitore con un coperchio o pellicola e lasciare per 2 ore a temperatura ambiente per poi riporre in frigo per  minimo 24 ore. <strong>Se prolungato la maturazione in frigo fino a 48 ore usate meno lievito di birra  (1 gr secco, o 3 gr fresco) </strong></p>
<p>L’indomani, togliete l’impasto dal frigo e versarlo sul banco di lavoro leggermente oleato.  Procedete con il staglio  formando 4 panetti di circa 600 gr ciascuno per una pizza romana o pinza grande (40 x 30 cm).  Ponete questi panetti in contenitore individuale oppure dentro un grande contenitore di plastica per lievitazione.  Coprite e lasciate lievitare a TA fino al raddoppio per ( circa 6 ore dipende dalla temperature nell’ambiente).</p>
<p>Inserite la pietra refrattaria o pietra Vulcan (di metallo) nel ripiano basso del forno.  Se non avete la pietra refrattaria o pietra Vulcan potete usare una teglia di alluminio o ferro blu capovolta. Accendete il forno alla massima temperatura. Il mio forno a gas ventilato raggiunge 250 gradi C. Fate riscaldare bene per 1 oretta.</p>
<p>Nel frattempo versate sul banco di lavoro la semola di grano duro o farina di riso e formate un cuscino. Rovesciateci sopra l’impasto e spolverateci sopra altra  farina. Stendete la pizza schiacciando prima i bordi con i polpastrelli poi il perimetro dell’impasto e continuate al centro a forma ovale.</p>
<p>Mettete l’impasto sull’avambraccio e cercate di far cadere la farina in eccesso.  Trasferite l’impasto su una pala da pizza oppure su una teglia 30 x 40 cm capovolta ricoperta di carta forno. <img class="size-medium wp-image-25675 aligncenter" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/60BA87CE-FAB9-4913-8D59-3CF25D0AFBB9-scaled-e1673714129728-320x289.jpeg" alt="" width="320" height="289" />Proseguite con gli altri panetti.</p>
<p>Cottura:  Fate scivolare l’impasto insieme alla carta forno sulla refrattaria o pietra Vulcan.  Cuocete la pizza romana o pinsa in bianco per 5-10 minuti nel forno a gas ventilato a 250 gradi C oppure per 3-5 minuti nel forno elettrico ventilato.<img class="size-medium wp-image-25676 aligncenter" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/C8A37EB7-E108-42A3-8DFC-6C384FD88B48-scaled-e1673714150206-320x240.jpeg" alt="" width="320" height="240" /></p>
<p>Togliete la pizza dal forno e lasciate raffreddare su una grata per impedire che si ammorbidisce.</p>
<figure><img class="size-medium wp-image-25677" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/F963E16D-D947-4917-AE00-FECE4969F47D-320x240.jpeg" alt="" width="320" height="240" /><br />
<figcaption>Pre-cottura pizza romana o pinsa</figcaption>
</figure>
<p>Proseguite la precottura delle altre tre pizze.</p>
<p>Condite a piacere e proseguite la cottura per altri 10-15 minuti nel for a gas ventilato oppure 5-10 nel forno elettrico ventilato. Per la seconda fase ho trasferito la pizza sulla teglia, condita e proseguita la cottura direttamente in teglia per facilitare il trasporto.</p>
<p>Condimento per la pinsa romana o pinsa</p>
<p><img class="size-medium wp-image-25679 aligncenter" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/857BACA7-DCDA-4401-880B-BBE769FAE172-scaled-e1673714291388-320x427.jpeg" alt="" width="320" height="427" /></p>
<p>1) Zucca tagliata a dadini, saltata in padella con un filo di olio  extra vergine d’oliva e peperoncino. <img class="size-medium wp-image-25684 aligncenter" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/990DD59A-44F0-4634-ABCB-78A2491B264B-e1673714559498-320x240.jpeg" alt="" width="320" height="240" />Poi versata sulla pizza. Aggiungete  gorgonzola a pezzetti, provola, noce e una spolverata di formaggio pecorino con foglie di vite o altro formaggio. <img class="size-medium wp-image-25683 aligncenter" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/802C66E3-3649-425E-B233-4D6F2B80AED9-scaled-e1673714533736-320x427.jpeg" alt="" width="320" height="427" />Una volta cotta potete aggiungere fettine di prosciutto crudo o speck.</p>
<figure><img class="size-medium wp-image-25687" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/6E8ECB0C-AA00-4F1E-9588-6FC636674832-scaled-e1673714659429-320x200.jpeg" alt="" width="320" height="200" /><br />
<figcaption>Pizza romana o pinza Con zucca, gorgonzola e noci</figcaption>
</figure>
<figure><img class="size-medium wp-image-25688" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/E9D0816E-320C-4EEC-8407-3AEA8962DA78-scaled-e1673714738367-320x240.jpeg" alt="" width="320" height="240" /><br />
<figcaption>Interno Pizza romana o pinza</figcaption>
</figure>
<p>&nbsp;</p>
<figure><img class="size-medium wp-image-25680" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/0D10A1CB-20E5-4D6A-86F9-9581B8D2E55C-scaled-e1673714306563-320x427.jpeg" alt="" width="320" height="427" /><br />
<figcaption>Pizza romana o pinsa con scarola</figcaption>
</figure>
<p>2) Scarola precedentemente  lessa, scolata e saltata in padella con un filo di olio extra vergine d’oliva e un specchio d’aglio. <img class="size-medium wp-image-25686 aligncenter" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/D5AE94E0-F879-4995-B60F-DA4B4A096691-e1673714623481-320x240.jpeg" alt="" width="320" height="240" />Poi aggiunta di olive di Gaeta, uvetta ammollata e strizzate, e pinoli. Eliminate l’aglio e scolate tutto. <img class="size-medium wp-image-25674 aligncenter" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/8FA89092-9142-45D5-9D79-122BD8302CCE-scaled-e1673714104886-320x240.jpeg" alt="" width="320" height="240" /></p>
<p>Versate sulla pizza e aggiungete un formaggio dolce grattugiato tipo groviera o provola</p>
<p><img class="size-medium wp-image-25679 aligncenter" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/857BACA7-DCDA-4401-880B-BBE769FAE172-scaled-e1673714291388-320x427.jpeg" alt="" width="320" height="427" /></p>
<p>3) Sugo fresco di pomodoro cotton in un filo di olio extra vergine d’oliva, un spicchio d’aglio <img class="size-medium wp-image-25673 aligncenter" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2023/01/BED13023-3CAA-41A8-B906-B51A34D4A628-scaled-e1673714066901-320x240.jpeg" alt="" width="320" height="240" />poi l’aggiunta di basilico e pecorino con foglie di Vite o altro formaggio.</p>
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</ul>
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		<title>Tartufi di caprino, mortadella e pistacchi</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/tartufi-di-caprino-mortadella-e-pistacchi/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/tartufi-di-caprino-mortadella-e-pistacchi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di mamma Lu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[aver]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Li]]></category>
		<category><![CDATA[mortadella]]></category>
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		<category><![CDATA[pistacchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni occasione è buona per fare un aperitivo gustoso&#8230; questa volta ho preparato dei tartufi di caprino, mortadella e pistacchi, sono un&#8217;esplosione di sapore! Li ho preparati come aperitivo insieme agli stuzzichini al gorgonzola e a un crostino con uovo di quaglia: è stato un successo! tartufi di caprino, mortadella e pistacchi DifficoltàMolto facile CostoEconomico&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tartufi-di-caprino-mortadella-e-pistacchi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p>Ogni occasione è buona per fare un aperitivo gustoso&#8230; questa volta ho preparato dei tartufi di caprino, mortadella e pistacchi, sono un&#8217;esplosione di sapore! </p>
<p>Li ho preparati come aperitivo insieme agli <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/ricetta-stuzzichini-al-gorgonzola/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stuzzichini al gorgonzola</a> e a un crostino con uovo di quaglia: è stato un successo!</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2022/12/tartufini-di-ricotta-di-capra-mortadella-e-pistacchi-b-720x1080.png" alt="tartufi di caprino, mortadella e pistacchi " class="wp-image-20461" /><br />
<figcaption>tartufi di caprino, mortadella e pistacchi </figcaption>
</figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>caprino</span> <span>(<span>fresco o robiola di capra</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>mortadella</span></span></div>
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<div><span><span>60</span> <span>g</span></span><span> <span>pistacchi non salati</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>latte</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Questa ricetta è veramente semplice da preparare: basta mettere in una ciotola i caprini (o la robiola di capra), con 2 cucchiai di latte e un pizzico di sale e iniziare a mescolare per amalgamare tutto. Preparate a parte la pancetta tritandola con il coltello, il più finemente possibile. Vi consiglio di non usare un mixer ma di fare con il coltello altrimenti rischiate di ottenere una crema di mortadella invece del trito che serve. Unite la mortadella al formaggio e mescolate di nuovo. </p>
<p>Ora tritate anche i pistacchi, o con il coltello o con un mixer usando la funzione ad impulsi (sempre per non rischiare di tritarli troppo) e metteteli in una ciotolina.</p>
<p>Non rimane che prendere delle piccole porzioni di caprino (con le mani o con un cucchiaino) e formare delle palline. una volta fatte le palline le dovrete tuffare e rotolare nella granella di pistacchio. Una volta che avrete dato la forma ai tartufi di caprino, mortadella e pistacchi adagiateli sul piatto di portata, poi salateli leggermente in superficie.</p>
<p>Se volete dare un ulteriore tocco potete guarnirli con una goccia di aceto balsamico.</p>
</div>
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<figure><img width="1200" height="800" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2022/12/tartufini-di-ricotta-di-capra-mortadella-e-pistacchi-1b.png" alt="tartufi di caprino, mortadella e pistacchi " class="wp-image-20459" /><br />
<figcaption>tartufi di caprino, mortadella e pistacchi </figcaption>
</figure>
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<h2></h2>
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<div>Grazie per aver votato!</div>
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		<title>Pomodori Ripieni al Forno</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pomodori-ripieni-al-forno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2022 08:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiorellina84</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[benissimo]]></category>
		<category><![CDATA[Ciao]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[Li]]></category>
		<category><![CDATA[pangrattato]]></category>
		<category><![CDATA[polpa]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Ciao a tutte!! Che ne dite di un buon contorno con i pomodori? Io, non so voi, ma ho sempre amato i pomodori ripieni al forno soprattutto quando vai negli hotel e li trovi nel buffet&#8230; ma quanto son buoni? Li avevo provati a fare qualche anno fa ma non mi riuscirono benissimo cosi ho&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pomodori-ripieni-al-forno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>&nbsp;Ciao a tutte!!</span></p>
<p><span>Che ne dite di un buon contorno con i pomodori? Io, non so voi, ma ho sempre amato i pomodori ripieni al forno soprattutto quando vai negli hotel e li trovi nel buffet&#8230; ma quanto son buoni? Li avevo provati a fare qualche anno fa ma non mi riuscirono benissimo cosi ho deciso di riprovare a farli!!! Ho seguito la ricetta di Cucchiaio d&#8217;Argento e devo dire che son buonissimi!!!</span></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLoZhpdBPe2u2v8vudp-ByUHwvVgKNQJgH3s1sec_se00uweznY1wMQmwuLAbFZSV5cKv4QjpdF737ncXZw2wd2wUG7MFZ5k8KFEsdGVDJVKkpjW8EOnkgIekaC79Z8T3thP_T27BMkVUUycgBBeaHHf4rCR5y1FKkvXzUKlUYgYi7t2k1DsOXmjKILg/s1037/20220611_195727.jpg"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLoZhpdBPe2u2v8vudp-ByUHwvVgKNQJgH3s1sec_se00uweznY1wMQmwuLAbFZSV5cKv4QjpdF737ncXZw2wd2wUG7MFZ5k8KFEsdGVDJVKkpjW8EOnkgIekaC79Z8T3thP_T27BMkVUUycgBBeaHHf4rCR5y1FKkvXzUKlUYgYi7t2k1DsOXmjKILg/w300-h400/20220611_195727.jpg" width="300" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span>
<div><u>Ingredienti:</u></div>
<div>
<ul>
<li>7 o 8 pomodori a grappolo&nbsp;</li>
<li>70 gr di pangrattato</li>
<li>2 spicchi di aglio</li>
<li>basilico fresco q. b</li>
<li>olio di oliva</li>
<li>50 gr di grana grattato</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<div><u>Procedimento:</u></div>
<div></div>
<div>Lavate bene i pomodori, eliminate il picciolo e tagliateli a metà e raccogliete la polpa.</div>
<div>Tritate la polpa con un coltello e mettetela in una ciotola.</div>
<div>Unite il pangrattato. il grana grattato, l&#8217;aglio tritato, il sale ed il pepe.</div>
<div>Mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo.</div>
<div>Preparate una teglia da forno rivestita con la carta da forno.</div>
<div>Iniziate a farcire i pomodori con il composto aiutandovi con un cucchiaio.</div>
<div>Una volta che li andrete a farcire posizionateli sulla teglia.</div>
<div>Irrorate con un filo di olio e infornate per mezz&#8217;oretta a 180°C nel forno preriscaldato.</div>
<div>Una volta pronti fate riposare qualche minuto e poi potete servirli.</div>
<div>Son buonissimi!! Volendo potete anche aggiungerci qualche cappero per dare un tocco in più di sapore ^_*!</div>
<div>Spero vi possa piacere&#8230;vi mando un bacione e vi aspetto nella prossima ricetta!</div>
<div></div>
</div>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Panzerotti</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/panzerotti-3/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/panzerotti-3/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2022 17:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiuGen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Li]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>

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		<description><![CDATA[Panzerotti Panzerotti al forno I panzerotti sono fatti di un impasto base per pizza/focacce. Si possono farcire  a piacere e friggerli oppure,  nella  versione più leggera, cuocere al forno.  L’impasto contiene lievito di birra fresco/compresso oppure secco o lievito madre/naturale  o  Li.co.li (Lievito naturale a coltura liquida).  Per il lievito naturale calcolate circa 30% dal&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/panzerotti-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Panzerotti</h1>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/EF0652D2-881D-43E3-989E-4D93B5C8FA93.jpeg"><img class="size-full wp-image-25122" src="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/EF0652D2-881D-43E3-989E-4D93B5C8FA93.jpeg" alt="" width="480" height="360" /></a><br />
<figcaption>Panzerotti al forno</figcaption>
</figure>
<p>I panzerotti sono fatti di un impasto base per pizza/focacce. Si possono farcire  a piacere e friggerli oppure,  nella  versione più leggera, cuocere al forno.  L’impasto contiene lievito di birra fresco/compresso oppure secco o lievito madre/naturale  o  Li.co.li (Lievito naturale a coltura liquida).  Per il lievito naturale calcolate circa 30% dal peso totale della farina.  Per un impasto più leggere consiglio una lievitazione lunga in frigorifero per una notte. In questo caso il lievito va ridotto soltanto a 1 gr.</p>
<p>I panzerotti grande sono ottimi per pranzo/cena oppure la versione medie come merenda.  Se le fate ancora più piccoli sono ottimi all’ora dell’aperitivo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/8E687921-612C-4FD6-A58E-C45979CC167B.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-25121" src="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/8E687921-612C-4FD6-A58E-C45979CC167B.jpeg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><span></span></p>
<h2>Ingredienti per i panzerotti</h2>
<p><em>Impasto per 16 panzerotti grande o 24 medie o 32 piccoli</em></p>
<ul>
<li> 500 gr farina 0</li>
<li> 250 gr semola di grano duro</li>
<li>*500 gr acqua</li>
<li>*oppure 250 gr acqua e</li>
<li>*250 latte per panzerotti più soffici)</li>
<li>**3-4 gr lievito di birra secco (o 9-12 gr fresco)</li>
<li>**oppure 225 gr Li.co.li o lievito naturale solido</li>
<li> 10 gr zucchero o malto</li>
<li> 15 gr sale</li>
<li><span>30 gr olio extra vergine d’oliva</span></li>
</ul>
<p><em>Variazione</em></p>
<ul>
<li><span>60 gr (1) uovo intero (</span><span>per una versione ancora più soffice tipo brioche) </span></li>
</ul>
<p><em>Per spennellare (per avere una superficie più umida e soffice) </em></p>
<ul>
<li>1 tuorlo</li>
<li>1 cucchiaio latte</li>
<li>oppure olio d’oliva extra vergine</li>
<li>oppure salsa di pomodoro per i panzerotti farcite al pomodoro</li>
</ul>
<h3><em>Ingredienti per farcia (esempio) </em></h3>
<ul>
<li><span>400 gr mozzarella per pizza </span></li>
<li>oppure formaggio tipo provola o caciocavallo</li>
<li>600 gr pomodori tagliati a dadini</li>
<li>q.b. sale</li>
<li>q.b olio extra vergine d’oliva</li>
<li>erbe aromatiche: basilico, o origano, o timo o prezzemolo</li>
<li>q.b. pepe nero</li>
<li>3 o 4 fette di prosciutto cotto</li>
</ul>
<p>Tagliate I pomodori a dadini e mettete dentro un recipiente. Condite con un spicchio d.aglio, sale, olio e erbe aromatiche e fate marinare per 1 oretta. Prima di farcire i panzerotti, eliminate l’aglio e fate svolare tutto dentro una scolapasta.</p>
<p>Grattugiate il formaggio o la mozzarella con i fori grande della grattugia oppure tagliate a striscia sottile.</p>
<p><span>Procedimento per i panzerotti</span></p>
<p>Preparate l’impasto sciogliendo il lievito nell’acqua/latte. Aggiungete lo zucchero e la farina un po’ alla volta, poi il sale e l’olio. Impastate bene con l’impastatrice. Fino ad avere un impasto liscio.  Trasferite l’impasto dentro un contenitore, coprite con il coperchio o la pellicola e lasciate lievitare fino al suo raddoppio.  Per un impasto leggero diminuiti la quantità di lievito di birra 1 gr e lasciate lievitare tutta la notte in frigorifero.</p>
<p>Trascorso il tempo della lievitazione dividere in tanti panetti di uguale peso di circa 80 gr per panzerotti grande o 60 gr per quelli medie o 35 gr per quelli piccoli. Lasciate riposare per 30 minuti.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/ADCA017F-9E58-4F15-BDBE-D7DC666DD80E.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-25113" src="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/ADCA017F-9E58-4F15-BDBE-D7DC666DD80E.jpeg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>Spolverate leggermente il banco di lavoro e stendete ogni panetto con le mani o con un mattarello in un disco di 17 cm in diametro per quelli grandi, o 15 cm per quelli medie o 10 cm per quelli piccoli.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/84EA144D-811B-470E-B558-A9A36BDFEF21.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-25112" src="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/84EA144D-811B-470E-B558-A9A36BDFEF21.jpeg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>Farcite ogni disco con un po’ di ripieno e piegare in due a mezza luna. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/3AD061A5-003E-4A06-822D-E294DE9E70E1.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-25114" src="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/3AD061A5-003E-4A06-822D-E294DE9E70E1.jpeg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/6FDA6A0A-7A91-4BAC-95B0-802980414706.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-25117" src="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/6FDA6A0A-7A91-4BAC-95B0-802980414706.jpeg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Premete bene per fare attaccare l’impasto. Ripiegate di nuovo il bordino e poi con una forchetta premete il bordino. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/57B2D6AF-7BCF-421C-A26B-D3DFD05A8C02.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-25115" src="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/57B2D6AF-7BCF-421C-A26B-D3DFD05A8C02.jpeg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>Per fare riconoscere il ripieno dei panzerotti ho fatto dei pizzicotti sul bordino di un tipo di ripieno e la forchetta sull’altro tipo di ripieno. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/C3116FD0-B356-46E1-9631-DEE57DA6672E.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-25116" src="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/C3116FD0-B356-46E1-9631-DEE57DA6672E.jpeg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>Foderati 3 teglie con la carta forno. Io ho usato 2  teglie 30 x 40 cm e 1 placca del forno. Trasferiti i  panzerotti nelle teglie, e lasciate lievitare per 2 ore circa.<br />
<span>Accendete il forno elettrico ventilato a 200 gradi C oppure il forno a gas 15 minuti,  oppure il forno a gas ventilato a 220 gradi C 30 minuti,  prima d’infornare.<br />
</span></p>
<p>Per avere la superficie dei panzerotti più morbidi e umidi, e allo stesso tempo, più durati spennellate la superficie con 1tuorlo d’uovo leggermente sbattuto con 1 cucchiai di latte. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/EF6AD022-D9F8-433F-807E-DF403A644EAF.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-25119" src="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/EF6AD022-D9F8-433F-807E-DF403A644EAF.jpeg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/6DC2E28E-1C17-4B11-8488-CE1E5C5787A4.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-25120" src="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/6DC2E28E-1C17-4B11-8488-CE1E5C5787A4.jpeg" alt="" width="480" height="360" /></a><br />
Cuocete i panzerotti per 15-20 minuti fino doratura. Servite calde</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/EF0652D2-881D-43E3-989E-4D93B5C8FA93.jpeg"><img class="size-full wp-image-25122" src="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/EF0652D2-881D-43E3-989E-4D93B5C8FA93.jpeg" alt="" width="480" height="360" /></a><br />
<figcaption>Panzerotti al forno</figcaption>
</figure>
<p>Buon appetito</p>
<p>GiuGen</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/8E687921-612C-4FD6-A58E-C45979CC167B.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-25121" src="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2022/03/8E687921-612C-4FD6-A58E-C45979CC167B.jpeg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<div>
<div>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/scamorza-grigliata-sopra-un-letto-di-pomodori/"><img width="150" height="150" src="http://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/04/image38-290x290.jpg" class="attachment-150x150 size-150x150 wp-post-image" alt="" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/scamorza-grigliata-sopra-un-letto-di-pomodori/">Scamorza grigliata sopra un letto di pomodori</a> Posted in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/secondo-piatti/" target="_parent">Secondo piatti</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/verdure/" target="_parent">Verdure</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/cucina-italiana/secondo-piatti/second-formaggio/" target="_parent">Secondo formaggio</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cucinadigiugen.altervista.org/category/ricette-di-famiglia/" target="_parent">Ricette di famiglia</a></li>
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