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	<title>Food Blogger Mania &#187; Leonardo Di</title>
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		<title>La creatività scientifica di Leonardo Di Carlo sposa la tecnicità delle panne Debic</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 10:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cucinoincasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Molti lo chiamano l’alchimista della pasticceria, altri lo definiscono il pioniere della pasticceria scientifica: Leonardo Di Carlo è tutto questo e molto di più. L&#8217;arte di Leonardo Di Carlo è alchimia e metodo scientifico, creatività e passione, il tutto amalgamato in perfetta armonia. Le sue creazioni sono frutto di un rigoroso metodo scientifico impreziosito da&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-creativita-scientifica-di-leonardo-di-carlo-sposa-la-tecnicita-delle-panne-debic/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-fsLgpibsjr4/Xd0DLdt6nuI/AAAAAAAAo08/GR0o00tp0MQJx_0OAt-6luPp4LSes1lygCNcBGAsYHQ/s1600/dicarlo_debic_drg_221119.jpg"><img border="0" height="301" src="https://1.bp.blogspot.com/-fsLgpibsjr4/Xd0DLdt6nuI/AAAAAAAAo08/GR0o00tp0MQJx_0OAt-6luPp4LSes1lygCNcBGAsYHQ/s400/dicarlo_debic_drg_221119.jpg" width="400" /></a><span>Molti lo chiamano l’alchimista della pasticceria, altri lo definiscono il pioniere della pasticceria scientifica: Leonardo Di Carlo è tutto questo e molto di più. L&#8217;arte di <b>Leonardo Di Carlo</b> è alchimia e metodo scientifico, creatività e passione, il tutto amalgamato in perfetta armonia. Le sue creazioni sono frutto di un rigoroso metodo scientifico impreziosito da una passionalità e da una motivazione fuori dal comune, tutte cose che emergono in modo evidente nell&#8217;osservarlo quando lavora o quando insegna. &#8220;La mia pasticceria è scientifica perchè si basa sui numeri. Che si parli di cucina o di pasticceria, dietro ad una ricetta io vedo le percentuali che la compongono, che rappresentano il DNA della ricetta stessa; da queste capisco se il prodotto è croccante, o troppo dolce, o troppo grasso, quanto è soffice&#8230;; studiando le percentuali posso descrivere un prodotto senza provarlo&#8221;. L&#8217;approccio scientifico – secondo Di Carlo – è la chiave di volta per far crescere la pasticceria e, anche per questo motivo, ha deciso di condividere questa modalità all&#8217;interno dei corsi che tiene nel suo centro di formazione Pastry Concept®, uno spazio dove Leonardo trasmette le conoscenze raccolte in tanti anni di esperienza in giro per il mondo e dove può condividere la propria metodologia di lavoro. Leonardo Di Carlo conosce e usa i prodotti <b>Debic</b> da sempre; una preferenza conquistata grazie ai continui investimenti e ricerche condotti dall&#8217;azienda nello studio e creazione di nuovi prodotti sempre più tecnici e performanti. Da qui la collaborazione con Debic, partita nel mese di settembre con una serie di prove, valutazioni e comparazioni per evidenziare al meglio i punti di forza dei vari prodotti. Al termine di questa analisi è stato identificato un ventaglio di 9 ricette che meglio valorizzano le potenzialità delle panne Debic, raccolte in un ricettario presto disponibile online. Inoltre, per presentare al meglio l&#8217;estro di Leonardo e la tecnicità dei prodotti Debic, verranno pubblicate anche 3 ricette step-by-step e 3 pillole di ricettazione, condivise sui canali social del brand nelle prossime settimane. Ma non finisce qui: la collaborazione con il Maestro Di Carlo proseguirà anche nel 2020, con una nutrita serie di nuove attività ed appuntamenti, svelati da Gennaio.&nbsp;</span><br /><span><br /></span><span>&nbsp;<b>Debic, dal 1920</b>, condivide la passione per la cucina e la pasticceria con i propri clienti. Negli anni ha sviluppato progetti e soluzioni per rendere più veloce ed efficiente il lavoro dei professionisti, senza mai rinunciare ai più elevati standard qualitativi. L&#8217;altissima qualità delle materie prime utilizzate è garantita dallo stretto regime di controllo lungo tutta la filiera produttiva</span></p>
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		<title>Bignè craquelin alle due creme</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2019 22:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fleurdefarine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[bign]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
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		<category><![CDATA[Di Carlo]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo tanto, tantissimo tempo vi lascio una mia ricetta. Continuo a cucinare per passione e curiosità; per conoscere storie e scoprire tradizioni ma è da un bel po&#8217; che non mi raccontavo qui sul blog. Ci sono sempre gli amici, le amiche, i parenti, i colleghi che degustano, testano, valutano, a volte solo con gli&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bigne-craquelin-alle-due-creme/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tanto, tantissimo tempo vi lascio una mia ricetta. Continuo a cucinare per passione e curiosità; per conoscere storie e scoprire tradizioni ma è da un bel po&#8217; che non mi raccontavo qui sul blog. Ci sono sempre gli amici, le amiche, i parenti, i colleghi che degustano, testano, valutano, a volte solo con gli occhi i miei piatti, nei momenti in cui realmente o virtualmente ritengo essere approdata a qualcosa che sarebbe gradevole condividere e &#8230; rieccomi qui.</p>
<p>In questo periodo mi sono cimentata in vari esperimenti di pasta <em>choux</em>: obiettivo riuscire a realizzare delle zeppole al forno gustose e morbide al pari di quelle fritte ma più leggere.</p>
<p>La zeppola fritta deve essere consumata subito, perché già il secondo giorno il gusto diviene troppo carico e la consistenza, assorbendo l&#8217;umidità del frigo, troppo molliccia. La zeppola al forno invece ha un maggiore shelf-life, anzi il giorno dopo è ancora più buona poiché il gusto dell&#8217;impasto si fonde con quelli delle creme. Insomma, l&#8217;esperimento zeppole è riuscito alla grande, tanto da spodestare l&#8217;originale ciambellona di San Giuseppe &#8220;frittellaro&#8221;. Ma gli esperimenti non potevano fermarsi lì e leggendo e documentandomi sulle tante declinazioni di questo impasto base mi sono imbattuta nel bignè <em>craquelin</em>. Oltre che per l&#8217;aspetto elegante e goloso di questi bon bon ciò che mi ha immediatamente conquistata è l&#8217;aspetto geniale di questa preparazione. Si tratta  dell&#8217;applicazione del principio fisico che permette lo sviluppo della pasta <em>choux</em>, ovvero il vapore acqueo imprigionato nel guscio dell&#8217;impasto. Il piccolo biscottino posto sulla sommità del bignè crea una sorta di barriera ulteriore alla fuoriuscita del vapore generato dall&#8217;acqua presente nell&#8217;impasto generando lo svuotamento del bignè. Questo dolcetto dall&#8217;involucro sottilissimo e morbido, dalla cupola leggermente croccante, si presta in modo ottimale ad accogliere i più svariati cremosi e mousse.</p>
<p>E veniamo alla ricetta.</p>
<p>Innanzitutto preparare la craqueline e le creme</p>
<p><strong>Per la craqueline</strong></p>
<p>Ingredienti:</p>
<ul>
<li>75 g burro</li>
<li>90 g zucchero di canna integrale (vergeoise, cassonade)</li>
<li>90 g farina 00 debole (W 150 o anche meno).</li>
</ul>
<p>Come ho già detto la pasta <em>craqueline</em> è una frolla senza uova che ha la funzione di creare una barriera sul bignè per impedire la fuoriuscita del vapore e farlo sviluppare al massimo. Questi bignè risultano completamente vuoti e quindi sono perfetti per essere farciti.</p>
<p>Procedimento:</p>
<p>Miscelare il burro a pomata con lo zucchero; priseguire con la farina fino ad ottenere un impasto omogeneo. Non occorre impastare a lungo, solo il tempo necessario a compattare il panetto che va steso con il mattarello fra due fogli di cartaforno fino ad ottenere uno spessore di circa 2 mm. Riporre in congelatore fino all’utilizzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per la pasta choux (circa 80 bignè)</strong></p>
<p>Ingredienti:</p>
<ul>
<li>160 ml latte</li>
<li>160 g acqua</li>
<li>5 g zucchero</li>
<li>5 g sale</li>
<li>150 g burro</li>
<li>180 g farina (200 W/220W )</li>
<li>320/360 g uova (5 o 6) dipende dalla farina utilizzata e dalla grandezza delle uova</li>
</ul>
<p>Procedimento:</p>
<p>Per la preparazione dell&#8217;impasto si procede come per una comune pasta choux.</p>
<p>In una casseruola mettere l’acqua, il latte, il burro in piccoli pezzi, lo zucchero ed il sale; quindi disporre sul fuoco attendendo che prenda il primo bollore. Setacciare la farina e, non appena il composto bolle, spegnere la fiamma e aggiungere la farina precedentemente setacciata in un sol colpo alla massa liquida. Amalgamare velocemente con una frusta. In questo passaggio è fondamentale mescolare con cura in modo che non si formino dei grumi. Rimettere la casseruola sul fuoco e cuocere la polenta per circa un paio di minuti. Trasferire la polenta nel cestello della planetaria e farla girare (con la foglia) in modo tale che scenda di temperatura. Nel frattempo preriscaldare il forno a 200 gradi in modalità statica.</p>
<p>Quando l’impasto sarà tiepido (tra i 40 e i 50 gradi) aggiungere poche uova alla volta, inserendole solo quando le precedenti saranno state completamente assorbite.<br />
Valutiamo quindi la consistenza dell’impasto: aiutandoci con una marisa mettendo la pasta sul cucchiaio, la lasciamo cadere e osserviamo se forma un triangolo pendente. In tal caso l’impasto è pronto. Trasferire l’impasto in una sac à poche con una bocchetta liscia di un 1 cm di diametro; quindi formare dei mucchietti opportunamente distanziati su un foglio microforato (in una teglia 30&#215;40 ne potrete formare circa 18 su tre file).</p>
<p>A questo punto, con l’aiuto di un coppapasta (io ho utilizzato la parte larga di una bocchetta per sac à poche), ritagliare dei dischetti di craqueline e disporli su ogni bignè.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/fleurdefarine/wp-content/uploads/2019/02/bignè_craquelin_2.jpg"><img class="wp-image-629 alignnone" src="http://blog.giallozafferano.it/fleurdefarine/wp-content/uploads/2019/02/bignè_craquelin_2.jpg" alt="" width="538" height="538" /></a><br />
Infornare a 200°, valvola chiusa per i primi 10 minuti (ovvero fino al completo sviluppo dei bignè) poi a valvola aperta per altri 10/15 minuti a 180° (la temperatura scenderà automaticamente). Per un forno non professionale, senza valvola, disporre una pallina di carta stagnola fra il forno e la porta, in modo tale che il vapore esca dalla camera di cottura. Completara la cottura, disporre ad asciugare i bignè su una griglia preferibilmente in posizione obliqua o in verticale.</p>
<p>Accorgimento: nella preparazione della polenta non far bollire i liquidi troppo a lungo: occorre evitare l’evaporazione dell’acqua (un bignè asciutto risulta pesante e poco sviluppato).</p>
<p>Una volta realizzati i bignè, potrete farcirli subito oppure conservarli in scatole di latta o in sacchetti da freezer per due/tre giorni,  o anche congelarli.</p>
<p>Per le creme potete dare ampio spazio alla fantasia e ai vostri gusti.</p>
<p>Io vado sul classico e adoro la crema al cioccolato fondente e la crema pasticcera che preparo seguendo le ricette di <strong>Leonardo Di Carlo</strong> tratte dal suo libro <em>Tradizione in Evoluzione.</em></p>
<p><strong>Crema pasticcera al cioccolato 70 %</strong></p>
<p>Ingredienti:</p>
<ul>
<li>800 ml di latte intero</li>
<li>200 ml di panna</li>
<li>2 g di vaniglia</li>
<li>250 g di zucchero semolato</li>
<li>150 g di tuorli</li>
<li>40 g di amido di riso</li>
<li>1 g di sale fino</li>
<li>400 g di cioccolato fondente al 70% (io Valrhona Guanaja).</li>
</ul>
<p>Procedimento:</p>
<p>Portare a bollore il latte con la bacca di vaniglia e nel frattempo fare una pastella con amido, zucchero, sale, tuorli e i semini della bacca di vaniglia. Quando il latte arriva a bollore, stemperare il composto con poco liquido mescolando velocemente con una frusta e riversare il tutto nella casseruola con il resto del latte. Cuocere sul fuoco fino a leggero bollore (la temperatura di cottura ideale è 84-85°C). Io mi servo di un termometro a sonda.</p>
<p>Fuori dal fuoco, versare la crema sul cioccolato e mescolare con una frusta fino a completo scioglimento. Coprire con pellicola o con carta da forno a contatto e far raffreddare immergendo il contenitore in acqua e fredda. Riporre per 15/20 minuti nel congelatore e poi conservare in frigo fino all’utilizzo.</p>
<p><strong>Crema pasticcera Leo</strong></p>
<p>Ingredienti:</p>
<ul>
<li>1000 ml di latte fresco</li>
<li>250 ml di panna</li>
<li>1 gr di bacca di vaniglia</li>
<li>2 g scorza di limone finemente grattugiata</li>
<li>240 g di zucchero semolato</li>
<li>300 g di tuorli (circa 15/16)</li>
<li>60 g di amido di mais</li>
<li>50 g di amido di riso</li>
<li>2 g di sale fino</li>
</ul>
<p>Procedimento:</p>
<p>Unire in una casseruola piuttosto alta e dal fondo spesso il latte, la panna, la bacca di vaniglia tagliata per il lungo, la scorza di limone e metterli sul fuoco. Nel frattempo fare una pastella con gli amidi setacciati, lo zucchero, il sale e i tuorli e girare fino ad ottenere un composto liscio, senza imbianchire. Quando il latte arriva a bollore, versare sulla pastella attraverso un colino e stemperare a poco a poco, Versare quindi il resto del latte e cuocere fino alla consistenza desiderata, senza però superare gli 84°C. Trasferire subito la crema in una teglia sanificata con alcool puro a 95°, distribuire bene, coprire con pellicola a contatto e far raffreddare in un bagnomaria con acqua fredda. Appena possibile chiudere ermeticamente il contenitore e sistemarlo in frigo a +4°C.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/fleurdefarine/wp-content/uploads/2019/02/bignè_craquelin_1.jpg"><img class="alignnone wp-image-628" src="http://blog.giallozafferano.it/fleurdefarine/wp-content/uploads/2019/02/bignè_craquelin_1.jpg" alt="" width="579" height="579" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giuseppe Manilia vincitore del Santarosa pastry cup 2018</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 17:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ Giuseppe Manilia, della ‘Maison Manilia’ di Montesano sulla Marcellana (Sa), il vincitore del Santarosa Pastry Cup 2018 ed ha guadagnato il podio&#160; con la sua creazione, la “Sfogliatella melata”.Il settimo elemento che ho scelto è la mela. L’ho scelta perché la ritengo un ingrediente straordinario, facile da reperire quasi tutto l’anno e che può&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/giuseppe-manilia-vincitore-del-santarosa-pastry-cup-2018/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-pZhubr0wGLk/W6-4Pr1Lo5I/AAAAAAAApwU/XWJOnGz51d8PaNcbpCz-mB_qyoP21bDxQCHMYCw/s1600-h/iPiccy-collagem%255B25%255D"><em><img width="364" height="182" alt="iPiccy-collagem" src="https://lh3.googleusercontent.com/-1tqYLLqfBTE/W6-4RQGkLoI/AAAAAAAApwY/7bJSD4lVvFYzH7XJ0GwYbR-OtskIuno9wCHMYCw/iPiccy-collagem_thumb%255B23%255D?imgmax=800" border="0" /></em></a></p>
<p align="justify">E’ <em>Giuseppe Manilia, </em>della ‘Maison Manilia’ di Montesano sulla Marcellana (Sa), il vincitore del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.santarosapastrycup.com/">Santarosa Pastry Cup 2018</a> ed ha guadagnato il podio&nbsp; con la sua creazione, la “Sfogliatella melata”.<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-mbDDbyOSwUM/W6-4UROCGNI/AAAAAAAApwc/ehGcm4aFw_sQW34nU7kIJCNclvouI7ApgCHMYCw/s1600-h/Collage%255B3%255D"><img width="364" height="184" alt="Collage" src="https://lh3.googleusercontent.com/-RQbFLreXd2A/W6-4WdPrSyI/AAAAAAAApwg/jwbte7UPOVEmZj9DTg-cTGsdwllcORJlwCHMYCw/Collage_thumb%255B1%255D?imgmax=800" border="0" /><em><em>Il settimo elemento che ho scelto è la mela. L’ho scelta perché la ritengo un ingrediente straordinario, facile da reperire quasi tutto l’anno e che può alleggerire la sfogliatella, dandogli un gusto particolare, pur rispettandone i canoni “</em></em></a></p>
<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-koLT5wLUstA/W6-4ZNlMSYI/AAAAAAAApwk/zDSMJYK7T1cTeFil2p08f10SV4UqIWv7wCHMYCw/s1600-h/DSC_4950%255B7%255D"><img width="354" height="237" alt="DSC_4950" src="https://lh3.googleusercontent.com/-twFJhzOyy8s/W6-4a4v6cOI/AAAAAAAApwo/ZGRG-qnESS4HFhAmVSzUUfNCh0HXWInawCHMYCw/DSC_4950_thumb%255B4%255D?imgmax=800" border="0" />La giuria di qualità costituita da: <em>Alfonso Pepe, Carla Icardi, Gennaro Esposito, Gianluca Fusto, Leonardo Di Carlo, Nicola Pansa, Sabatino Sirica, Sal De Riso</em> e <em>Salvatore</em> <em>Calabrese</em><strong> </strong>ha giudicato tecnica, abbinamento, gusti ,&nbsp; estetica ed il&nbsp; <em>settimo senso</em>, che ha caratterizzato le creazioni di&nbsp; di <em>Pasquale Bevilacqua, Pino Ladisa, Angelo Grippa, Debora Vena e Giuseppe Manilia</em><strong>, </strong>i pasticceri finalisti che hanno dato la loro esclusiva esecuzione, ispirandosi al tema di questa edizione del concorso, la <em>“Sfogliatella 7 Sensi”.</em></a><em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-uUV6nJVB-fs/W6-4c6t6__I/AAAAAAAApws/FbWWvp5nnCY8kME7wCqCWlowlvJfY8PxACHMYCw/s1600-h/iPiccy-collagef%255B5%255D"><img width="364" height="138" alt="iPiccy-collagef" src="https://lh3.googleusercontent.com/-GDgp7KTYi_U/W6-4ezgKHBI/AAAAAAAApww/GVfVhQE39-8LH-r8sAZvKxX5_LX9ndVKgCHMYCw/iPiccy-collagef_thumb%255B3%255D?imgmax=800" border="0" /></a></em>I finalisti si sono sfidati nella cornice del <em>Sensi Restaurant</em> di Amalfi, mentre la successiva premiazione si è tenuta nella <strong>chiesa di Santa Rosa</strong> (<em>Santa Maria di Grado</em>) annessa all’omonimo&nbsp;&nbsp; monastero di Conca dei Marini, proprio dove è nato il celebre dolce <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-qmEDUQyUHPc/W6-4jKhNppI/AAAAAAAApw4/UMCZp_oYk9Ism49ZwRH_XibjUk40ZqP8ACHMYCw/s1600-h/iPiccy-collages%255B3%255D"><img width="354" height="217" alt="iPiccy-collages" src="https://lh3.googleusercontent.com/-bAlyySSW0Lg/W6-4leim-HI/AAAAAAAApxA/U6Bm38whNFkO1v58h3OKeia5VhOmNHAtACHMYCw/iPiccy-collages_thumb%255B1%255D?imgmax=800" border="0" /></a>protagonista del concorso.<br />I main partner dell’edizione 2018 sono:<br /><em>Pasticceria Pansa – Agrimontana – Valrhona – Portioli – Mulino Caputo – Baliano Tiles – Acqua San Pellegrino – Vito Italia – Casa Vinicola Zonin – Goeldlin Italia – Sal De Riso – Artecarta – Sensi Restaurant – Le Bontà del Capo – Amalfi Gin<br />Media Partner<br /><em>AmalfiCoast.com – Pasticceria Internazionale<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1941507262809894&amp;type=1&amp;l=36ff69bb14">qui</a> l’album completo.</em></em></p>
<p align="justify">
<p align="justify">.</p>
<p align="justify">
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		<title>Cornelia Dolce Passione tra storia, sogno e realtà</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Aug 2018 16:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Battilana Francesca Maria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Villa Veronica]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 9 Settembre 2018 alle ore 18:00 presso Villa Veronica di Cornedo Vicentino, la pasticceria Marieclaire di Chiara Grigolato presenterà l’evento Cornelia Dolce Passione.Con il patrocinio del Comune di Cornedo Vicentino e delle Ville Venete, voci liriche femminili racconteranno la nascita di Cornelia, dolce regina tra storia, sogno e realtà. Ospite d&#8217;eccezione&#160;il maestro pasticcere Leonardo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cornelia-dolce-passione-tra-storia-sogno-e-realta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr"><b><br /></b><b>Domenica 9 Settembre 2018</b> alle ore 18:00 presso Villa Veronica di <b>Cornedo Vicentino</b>, la pasticceria Marieclaire di Chiara Grigolato presenterà l’evento <b>Cornelia Dolce Passione</b>.<br />Con il patrocinio del Comune di Cornedo Vicentino e delle Ville Venete, voci liriche femminili racconteranno la nascita di <b>Cornelia</b>, dolce regina tra storia, sogno e realtà. <br />Ospite d&#8217;eccezione&nbsp;il maestro pasticcere <b>Leonardo Di Carlo</b>, pioniere della pasticceria scientifica e fondatore di Pastry Concept®. 
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-2sCBMnNCirs/W2hApyQfc8I/AAAAAAAAQYI/AwK8ZKBY7KwnbzuR_05mFMdrz1WkqxyPQCLcBGAs/s1600/invitoCornelia_OK%2B1-1.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-2sCBMnNCirs/W2hApyQfc8I/AAAAAAAAQYI/AwK8ZKBY7KwnbzuR_05mFMdrz1WkqxyPQCLcBGAs/s640/invitoCornelia_OK%2B1-1.jpg" width="472" /></a></div>
<div></div>
<p>I sogni sono potenti. Che poi a pensarci bene, se sanno di passioni  dolci legate ad un frutto quasi dimenticato, possono evocare sensazioni  davvero magiche e raffinate. Oltretutto la verità è che la pasticceria  non ha confini e l’atmosfera elegante di una Villa dai toni fiabeschi può soltanto confermarcelo.</p>
<p>Nell’elegante scenario dell’imperscrutabile e maestosa Villa veneta Brunelli Bonetti detta <b>Villa Veronica</b>, costruita nei primi del Settecento ai piedi del colle di San Sebastiano a Cornedo Vicentino, <b>Chiara Grigolato</b>, la ragazza del posto classe 1983 diplomatasi alla scuola alberghiera Artusi di Recoaro Terme, presenterà un dolce inedito. Il marchio di questa new cake è stato registrato a Marzo in collaborazione con l’affermato pasticcere <b>Di Carlo</b>, rievocando sapori e storia della corniola, il frutto selvatico rosso scarlatto che ha dato il nome al nostro Paese.
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-J7wwa2HP6Yc/W2hYkL70KRI/AAAAAAAAQYU/ZSHimTkXjpwlM3lvnZY__17fFTnJl3TrgCLcBGAs/s1600/36333446_1787542147978868_6765333352519041024_n.jpg"><img border="0" height="210" src="https://1.bp.blogspot.com/-J7wwa2HP6Yc/W2hYkL70KRI/AAAAAAAAQYU/ZSHimTkXjpwlM3lvnZY__17fFTnJl3TrgCLcBGAs/s320/36333446_1787542147978868_6765333352519041024_n.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<p>Nonostante la giovane età, Chiara dimostra una cabarbietà notevole trovando di continuo spunti e arricchimento da esperienze e conoscenze nuove. I trucchi del mestiere li conosce eccome e lo dimostra nella sua pasticceria locale <b>Marieclaire</b> in Via Monte Cimone, 30 a Spagnano di Cornedo Vicentino.<br />Giornalmente Chiara sforna dolci di produzione propria in chiave tradizionale ma anche osando tecniche più moderne da vera cake designer al passo coi tempi (includendo anche dolci preparazioni con la bacca rossa protagonista dell’evento). <br />La sua ragion d’essere sta a metà tra l’ambizione di superare i propri limiti e il desiderio di emergere e a quanto pare, l’entusiasmo, la voglia di sperimentare, di reinventarsi continuamente nel mondo della pasticceria, non le mancano di certo. Estremamente preparata, con un pizzico di ironia e un sorriso smagliante, la voglia di azzardare nuovi accostamenti-ingredienti-sapori, la portano ben presto a capire che nessun viaggio sensoriale è lasciato al caso.</p>
<div><i>“Io credo che non servano foto di dolci super mega favolosi per rendere bella una foto&#8230;. perché in realtà per me non c’è nulla di più bello delle mani di chi il dolce lo crea …”</i></div>
<div><i><span>- Chiara Grigolato &#8211; </span></i></div>
<p>Durante la serata di <b>Domenica 9 Settembre</b>, la location sarà allestita a tema e gli ospiti saranno deliziati da un ricco buffet impreziosito da caffè e liquore alla <b>corniola</b>.<br />Senz&#8217;altro di rilievo la presenza del pasticcere di spessore internazionale Leonardo di Carlo, il pioniere della <b>Pasticceria Scientifica</b>, nato in Puglia e cresciuto nella pasticceria di papà a Roma, noto in tv per esser stato uno dei giudici della trasmissione “Il più grande pasticcere”.</p>
<p>Una magica serata tra storia, sogno e realtà legate indissolubilmente da un filo rosso che intreccierà la dolce passione di <b>Cornelia</b>.</p>
<p>Evento gratuito.<br />Tel: +39 393 2938933 &#8211; Chiara Grigolato<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pasticceriamarieclaire/">https://www.facebook.com/pasticceriamarieclaire/</a></p>
<div>Francesca Maria</div>
<div><span>♥♥♥</span></div>
</div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AnglAbovThSky/~4/GjcK3gZNx9Q" height="1" width="1" alt="" /></p>
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		<title>Cornetto Leo maggio 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jun 2018 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lori79</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
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		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Di]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Si lo so: starete pensando che è l&#8217;ennesima ricetta di cornetti, ma se per caso t&#8217;imbatti nella ricetta dei cornetti del grande Leonardo Di Carlo che fai?Non la provi?Ma certo che la provo!La ricetta ed il procedimento vengono da questo blog, la ricetta è tratta dal libro del maestro &#8220;Tradizione in evoluzione&#8221;.E cosí, benchè abbia&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cornetto-leo-maggio-2010-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-c-vbjLfvR-Y/WzU9_CNZLRI/AAAAAAAAUPA/2pOKyduTMEQGqIXSchts2YQXLBzjBEingCLcBGAs/s1600/IMG_20180624_073829.jpg"><img border="0" height="320" src="https://3.bp.blogspot.com/-c-vbjLfvR-Y/WzU9_CNZLRI/AAAAAAAAUPA/2pOKyduTMEQGqIXSchts2YQXLBzjBEingCLcBGAs/s320/IMG_20180624_073829.jpg" width="240" /></a></div>
<p>Si lo so: starete pensando che è l&#8217;ennesima ricetta di cornetti, ma se per caso t&#8217;imbatti nella ricetta dei cornetti del grande Leonardo Di Carlo che fai?<br />Non la provi?<br />Ma certo che la provo!<br />La ricetta ed il procedimento vengono da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://goldenbridgepastry.com/2017/11/12/cornetto-leo-maggio-2010/" target="_blank">questo</a> blog, la ricetta è tratta dal libro del maestro &#8220;Tradizione in evoluzione&#8221;.<br />E cosí, benchè abbia già provato una ricetta di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://pasticcina79.blogspot.com/2017/09/cornetto-classico-leonardo-di-carlo.html" target="_blank">cornetto di Leonardo Di Carlo</a>, senza esitazione ho provato anche questa; quale preferisco?<br />Ehehehe&#8230;.entrambe&#8230;..o forse tutte, brioche e cornetti ne ho provati di tutti i gusti, ma ancora non ho una preferenza, non mi decido, mi sa che dovrò continuare a provare e cercare&#8230;.<br />Ecco a voi la ricetta.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-gMnqmSdTtfc/WzU9_8UWLZI/AAAAAAAAUPU/sGzTEZGyqu40aMHcGw8KYwPI94uUGoRoQCEwYBhgL/s1600/IMG_20180624_073800.jpg"><img border="0" height="240" src="https://2.bp.blogspot.com/-gMnqmSdTtfc/WzU9_8UWLZI/AAAAAAAAUPU/sGzTEZGyqu40aMHcGw8KYwPI94uUGoRoQCEwYBhgL/s320/IMG_20180624_073800.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Ingredienti:</p>
<p>1000 g farina W 320<br />20 g lievito di birra<br />300 g uova intere<br />250 g latte fresco intero<br />200 g di zucchero semolato<br />15 g di miele di acacia<br />200 g di burro tradizionale 82% m.g.<br />18 g di sale fino<br />2 g di bacche di vaniglia<br />buccia di arancia grattugiata</p>
<p>&nbsp;Per sfogliare:<br />500 g burro trad. 82% placche (10°C)</p>
<p>Procedimento:</p>
<p>Nella planetaria con il gancio, impastare i primi 6 ingredienti elencati nella ricetta, a metà ‘impasto aggiungere poco per volta il burro a pomata mescolato con il sale e la vaniglia e la buccia di un’arancia grattuggiata. Lavorare fino a ottenere una pasta liscia e sostenuta.<br />Far lievitare per 2-3 ore ca. a una temperatura di 24-26°C.<br />Mettere in frigo a +4°C per tutta la notte.<br />Il giorno dopo, stendere l’impasto in modo da formare un rettangolo.<br />Mettere il burro tra due fogli di carta forno e con un matterello picchiettare  sul burro per renderlo plastico e portarlo ad uno spessore di 5 mm. Inserirlo nel centro dell’impasto e dare due pieghe da tre, far riposare 15 minuti in frigo, infine un’altra piega da tre.<br />Stendere a rettangolo ad uno spessore di 3 mm, tagliare dei triangoli, chiudere a forma di cornetto e far lievitare a 26°C per 3-4 ore.<br />Cottura forno ventilato : 160°C 17 min. ca., gli ultimi 10 minuti di cottura aprire leggermente il forno per far fuoriuscire il vapore e continuare la cottura a valvola aperta (con lo sportello del forno semiaperto, inserendo un cucchiaino tra lo sportello ed il forno).<br />&nbsp;A cottura ultimata togliere dal forno e far raffreddare su una gratella, servire spolverandoli con dello zucchero a velo e farcendoli a proprio gusto.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-nsI1F80ZabE/WzU-GVxPtLI/AAAAAAAAUPM/D_77_A4Z7tEqz0-kzE37N8q_VL6nVoSYwCEwYBhgL/s1600/IMG_20180624_075904.jpg"><img border="0" height="240" src="https://4.bp.blogspot.com/-nsI1F80ZabE/WzU-GVxPtLI/AAAAAAAAUPM/D_77_A4Z7tEqz0-kzE37N8q_VL6nVoSYwCEwYBhgL/s320/IMG_20180624_075904.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-27iyiY1q3do/WzU9xnT-pyI/AAAAAAAAUPI/PctnKPIHAdcJjqYn0kt2Pspbn5RV6_JbQCEwYBhgL/s1600/IMG_20180628_215203.jpg"><img border="0" height="267" src="https://2.bp.blogspot.com/-27iyiY1q3do/WzU9xnT-pyI/AAAAAAAAUPI/PctnKPIHAdcJjqYn0kt2Pspbn5RV6_JbQCEwYBhgL/s320/IMG_20180628_215203.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-SQI83oP5T0Y/WzU-KLt8FpI/AAAAAAAAUPQ/gaj771A7GOUXbQU6uuUK-FiemWI5Ldw8QCEwYBhgL/s1600/IMG_20180624_072657.jpg"><img border="0" height="240" src="https://4.bp.blogspot.com/-SQI83oP5T0Y/WzU-KLt8FpI/AAAAAAAAUPQ/gaj771A7GOUXbQU6uuUK-FiemWI5Ldw8QCEwYBhgL/s320/IMG_20180624_072657.jpg" width="320" /></a></div>
<p></p>
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		<title>Cornetto Leo maggio 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jun 2018 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si lo so: starete pensando che è l&#8217;ennesima ricetta di cornetti, ma se per caso t&#8217;imbatti nella ricetta dei cornetti del grande Leonardo Di Carlo che fai?Non la provi?Ma certo che la provo!La ricetta ed il procedimento vengono da questo blog, la ricetta è tratta dal libro del maestro &#8220;Tradizione in evoluzione&#8221;.E cosí, benchè abbia&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cornetto-leo-maggio-2010/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-c-vbjLfvR-Y/WzU9_CNZLRI/AAAAAAAAUPA/2pOKyduTMEQGqIXSchts2YQXLBzjBEingCLcBGAs/s1600/IMG_20180624_073829.jpg"><img border="0" height="320" src="https://3.bp.blogspot.com/-c-vbjLfvR-Y/WzU9_CNZLRI/AAAAAAAAUPA/2pOKyduTMEQGqIXSchts2YQXLBzjBEingCLcBGAs/s320/IMG_20180624_073829.jpg" width="240" /></a></div>
<p>Si lo so: starete pensando che è l&#8217;ennesima ricetta di cornetti, ma se per caso t&#8217;imbatti nella ricetta dei cornetti del grande Leonardo Di Carlo che fai?<br />Non la provi?<br />Ma certo che la provo!<br />La ricetta ed il procedimento vengono da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://goldenbridgepastry.com/2017/11/12/cornetto-leo-maggio-2010/" target="_blank">questo</a> blog, la ricetta è tratta dal libro del maestro &#8220;Tradizione in evoluzione&#8221;.<br />E cosí, benchè abbia già provato una ricetta di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://pasticcina79.blogspot.com/2017/09/cornetto-classico-leonardo-di-carlo.html" target="_blank">cornetto di Leonardo Di Carlo</a>, senza esitazione ho provato anche questa; quale preferisco?<br />Ehehehe&#8230;.entrambe&#8230;..o forse tutte, brioche e cornetti ne ho provati di tutti i gusti, ma ancora non ho una preferenza, non mi decido, mi sa che dovrò continuare a provare e cercare&#8230;.<br />Ecco a voi la ricetta.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-gMnqmSdTtfc/WzU9_8UWLZI/AAAAAAAAUPU/sGzTEZGyqu40aMHcGw8KYwPI94uUGoRoQCEwYBhgL/s1600/IMG_20180624_073800.jpg"><img border="0" height="240" src="https://2.bp.blogspot.com/-gMnqmSdTtfc/WzU9_8UWLZI/AAAAAAAAUPU/sGzTEZGyqu40aMHcGw8KYwPI94uUGoRoQCEwYBhgL/s320/IMG_20180624_073800.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Ingredienti:</p>
<p>1000 g farina W 320<br />20 g lievito di birra<br />300 g uova intere<br />250 g latte fresco intero<br />200 g di zucchero semolato<br />15 g di miele di acacia<br />200 g di burro tradizionale 82% m.g.<br />18 g di sale fino<br />2 g di bacche di vaniglia<br />buccia di arancia grattugiata</p>
<p>&nbsp;Per sfogliare:<br />500 g burro trad. 82% placche (10°C)</p>
<p>Procedimento:</p>
<p>Nella planetaria con il gancio, impastare i primi 6 ingredienti elencati nella ricetta, a metà ‘impasto aggiungere poco per volta il burro a pomata mescolato con il sale e la vaniglia e la buccia di un’arancia grattuggiata. Lavorare fino a ottenere una pasta liscia e sostenuta.<br />Far lievitare per 2-3 ore ca. a una temperatura di 24-26°C.<br />Mettere in frigo a +4°C per tutta la notte.<br />Il giorno dopo, stendere l’impasto in modo da formare un rettangolo.<br />Mettere il burro tra due fogli di carta forno e con un matterello picchiettare  sul burro per renderlo plastico e portarlo ad uno spessore di 5 mm. Inserirlo nel centro dell’impasto e dare due pieghe da tre, far riposare 15 minuti in frigo, infine un’altra piega da tre.<br />Stendere a rettangolo ad uno spessore di 3 mm, tagliare dei triangoli, chiudere a forma di cornetto e far lievitare a 26°C per 3-4 ore.<br />Cottura forno ventilato : 160°C 17 min. ca., gli ultimi 10 minuti di cottura aprire leggermente il forno per far fuoriuscire il vapore e continuare la cottura a valvola aperta (con lo sportello del forno semiaperto, inserendo un cucchiaino tra lo sportello ed il forno).<br />&nbsp;A cottura ultimata togliere dal forno e far raffreddare su una gratella, servire spolverandoli con dello zucchero a velo e farcendoli a proprio gusto.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-nsI1F80ZabE/WzU-GVxPtLI/AAAAAAAAUPM/D_77_A4Z7tEqz0-kzE37N8q_VL6nVoSYwCEwYBhgL/s1600/IMG_20180624_075904.jpg"><img border="0" height="240" src="https://4.bp.blogspot.com/-nsI1F80ZabE/WzU-GVxPtLI/AAAAAAAAUPM/D_77_A4Z7tEqz0-kzE37N8q_VL6nVoSYwCEwYBhgL/s320/IMG_20180624_075904.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
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<p>
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<p></p>
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		<title>Mimosa cocktail al cucchiaio per MTC69</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/mimosa-cocktail-al-cucchiaio-per-mtc69/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/mimosa-cocktail-al-cucchiaio-per-mtc69/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2018 20:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola.memole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[biscotto]]></category>
		<category><![CDATA[caramello]]></category>
		<category><![CDATA[crema pasticcera]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[Di Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Di]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Santin]]></category>

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		<description><![CDATA[Ore di luce, quelle dimenticate tra il gelo che appanna le finestre e nuvole grigie cariche di pioggia. Ore di luce, a rischiarare il cielo, vedere l&#8217;azzurro e un timido verde che comincia a far capolino tra i rami di un albero spoglio. La tua via che prende nuovi colori. Ore chiare, come i colori&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mimosa-cocktail-al-cucchiaio-per-mtc69/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2018/01/mimosa-cocktail-al-cucchiaio-13.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17164" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2018/01/mimosa-cocktail-al-cucchiaio-13-681x1024.jpg" alt="mimosa cocktail al cucchiaio " width="681" height="1024" /></a></p>
<p>Ore di luce, quelle dimenticate tra il gelo che appanna le finestre e nuvole grigie cariche di pioggia. Ore di luce, a rischiarare il cielo, vedere l&#8217;azzurro e un timido verde che comincia a far capolino tra i rami di un albero spoglio. La tua via che prende nuovi colori.</p>
<p>Ore chiare, come i colori di cui ami vestire la tua casa, in tinte pastello con tanto bianco intorno. Ore chiare, come i pensieri dopo la matassa grigia dell&#8217;indecisione, come la strada verso cui il cuore ti vuole portare.</p>
<p>Ore gialle, di quel colore che insegui da qualche anno, che ti mette allegria anche solo a pensarlo, coraggioso e ottimista anche quando tutto rema contro. Ore gialle, profumate di quel fiore che invade le strade, che annuncia la primavera.</p>
<p>Ore di rinascita, quella che senti arrivare in fondo al cuore, quando ormai ha deciso dove voler andare.</p>
<p>Ore di rinascita, quando i tuoi passi seguono il cuore, quando gli occhi si chiudono per fidarsi, totalmente.</p>
<p>Ore di rinascita, come una mimosa che annuncia la primavera, quando questa primavera è la tua.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2018/01/cocktail-mimosa-da-mangiare-a-cucchiaio-7.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17169" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2018/01/cocktail-mimosa-da-mangiare-a-cucchiaio-7-681x1024.jpg" alt="mimosa cocktail al cucchiaio" width="681" height="1024" /></a></p>
<p>Per la nuova sfida dell&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mtchallenge.it/" target="_blank" rel="noopener">Mtchallenge</a>, vinta da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://alterkitchen.it/" target="_blank" rel="noopener">Giulia</a> con il suo bellissimo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://alterkitchen.it/2017/10/18/cannolo-saint-honore/" target="_blank" rel="noopener">cannoncino Saint Honorè</a>, ci siamo dovuti cimentare nella cucina alcolica, proponendo in una nuova veste i cocktail ufficiali IBA. Non li amo molto, per cui cercarne uno che mi piacesse è stata una vera e propria impresa. Ne conoscevo pochi e scorrevo la lista in cerca di un&#8217;ispirazione da volgere al salato. Poi mi sono imbattuta nel cocktail mimosa, composto da prosecco e succo d&#8217;arancia, in egual misura.</p>
<p>Il nome di quel fiore che annuncia la primavera, di quella canzone di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/watch?v=uo7AeJVWY-U" target="_blank" rel="noopener">Fabi</a> che rimbombava nella testa da qualche giorno, un passo dopo passo fatto di creme che prendevano vita e consistenza all&#8217;1.00 di notte, di ritorno da lavoro, di mani che profumavano di zucchero e arancia. Quel passo dopo passo che è ormai diventato il ritmo della mia vita e che so raccontare solo con la strada della dolcezza e con l&#8217;emozione di chi ha finalmente capito che è quella la strada giusta.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2018/01/mimosa-cocktail-al-cucchiaio-13.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17164" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2018/01/mimosa-cocktail-al-cucchiaio-13-681x1024.jpg" alt="mimosa cocktail al cucchiaio " width="681" height="1024" /></a></p>
<p><strong><span>MIMOSA COCKTAIL AL CUCCHIAIO </span></strong></p>
<p><strong><span>INGREDIENTI</span></strong> <em>per 4 monoporzioni</em></p>
<p><em>Per il pralinato alle mandorle</em></p>
<p>60 g mandorle private della buccia</p>
<p>60 g zucchero semolato</p>
<p>Riscaldare il forno a 180° C. Stendere le mandorle su una teglia ricoperta di carta da forno e tostare per circa 10 minuti. Far raffreddare.</p>
<p>In un pentolino, preparare un caramello a secco. Quando il caramello sarà biondo, togliere dal fuoco, unire le mandorle e mescolare finché non saranno completamente ricoperte di caramello. Stendere il croccante ottenuto su una teglia rivestita di carta da forno e far raffreddare fino al giorno dopo. Tritare finemente il croccante in un mixer.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per il biscotto russo (Leonardo Di Carlo)</em></p>
<p>70 g zucchero a velo</p>
<p>70 g farina di mandorle</p>
<p>250 g albumi</p>
<p>22 ml latte</p>
<p>27 g farina di frumento 00</p>
<p>85 g zucchero semolato</p>
<p>Riscaldare il forno a 180° C.</p>
<p>Stendere la farina di mandorle su una placca rivestita di carta da forno e tostare per 10 minuti. In una ciotola, mescolarla con la farina 00, lo zucchero a velo e il latte.</p>
<p>Nella ciotola della planetaria, montare gli albumi. Quando cominciano a spumeggiare, unire lo zucchero semolato, poco alla volta, e montare fino ad ottenere una meringa. Unire la meringa al composto di latte e farine e mescolare con una marisa, con movimenti dall&#8217;alto verso il basso. Quando il composto sarà ben amalgamato, stendere su una teglia rivestita di carta da forno e cuocere a 180°C per circa 10/12 minuti (la superficie dovrà essere ben dorata).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per la crema pasticcera all&#8217;arancia (Maurizio Santin)</em></p>
<p>000g tuorli</p>
<p>500 ml latte intero</p>
<p>Buccia di un&#8217;arancia bio</p>
<p>130 g zucchero semolato</p>
<p>40 g amido di mais</p>
<p>100 g tuorli</p>
<p>In un pentolino, portare a bollore il latte con la buccia di arancia.</p>
<p>A parte, in una ciotola, mescolare i tuorli con lo zucchero. Unire l&#8217;amido setacciato, mescolando rapidamente. Quando il latte avrà raggiunto il bollore, versarne circa 1/3 sulla preparazione di uova, mescolare e riportare sul fuoco, aggiungendo il restante latte filtrato. Terminare la cottura (intorno agli 82°/85° C), mescolando continuamente, togliere dal fuoco e lasciare raffreddare, ponendo la superficie a contatto con pellicola trasparente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per lo zabaione al Prosecco (Leonardo Di Carlo)</em></p>
<p>250 ml Prosecco</p>
<p>175 g tuorli</p>
<p>150 g zucchero semolato</p>
<p>25 g amido di mais</p>
<p>In una pentola, portare a bollore il Prosecco. In una ciotola, montare i tuorli con lo zucchero e l&#8217;amido di mais, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Appena il Prosecco arriva a bollore, aggiungerne 1/3 al composto di tuorli e zucchero, mescolare e poi riportare il tutto sul fuoco, dopo aver aggiunto il restante liquido. Appena la crema si sarà addensata, togliere dal fuoco e far raffreddare. A freddo, unire 3/4 cucchiai di crema pasticcera all&#8217;arancia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per il cremoso all&#8217;arancia (Leonardo Di Carlo)</em></p>
<p>75 ml succo di arancia</p>
<p>188 g uova</p>
<p>125 g zucchero semolato</p>
<p>7 g buccia di arancia bio, grattugiata finemente</p>
<p>2,5 g gelatina in fogli</p>
<p>125 g burro</p>
<p>Ammorbidire la gelatina in acqua fredda. In un pentolino, scaldare il succo fino a 50° C, unire le uova mescolate con lo zucchero e la buccia di arancia e portare a cottura fino a 90° C. A questo punto, togliere dal fuoco e far raffreddare fino a 60° C. Unire la gelatina ben strizzata, mescolare e raffreddare fino a 40° C. Aggiungere il burro ammorbidito, mescolare ed emulsionare con un minipimer, fino ad ottenere un composto liscio. Far raffreddare, ponendo la superficie a contatto con pellicola trasparente. Una volta raffreddato, versare il cremoso in uno stampo a semisfera piccolo o, come nel mio caso, che ne ero sprovvista, in 1/3 dello stampo a semisfera grande e riporre in freezer per tutta la notte</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per la glassa al caramello morbida (Maurizio Santin)</em></p>
<p>50 ml acqua</p>
<p>100 g zucchero semolato</p>
<p>100 g glucosio</p>
<p>70 g latte condensato</p>
<p>8 g gelatina in fogli</p>
<p>40 ml acqua</p>
<p>100 g cioccolato al latte 40%</p>
<p>Ammorbidire la gelatina in acqua fredda. In una pentolina da parte, fare uno sciroppo con glucosio e i primi 50 ml di acqua. Intanto, preparare un caramello a secco e spegnerlo con lo sciroppo di glucosio. Quando il caramello sarà ben sciolto, versare su latte condensato e unire la gelatina sciolta nella restante acqua. A questo punto, unire al cioccolato, emulsionare finché non sarà completamente sciolto e lasciare raffreddare fino a 29°/31° C prima di procedere con il glassaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Composizione</em></p>
<p>In uno stampo in silicone a semisfera grande, versare la crema di zabaione al Prosecco, inserire la semisfera di cremoso all&#8217;arancia, uno strato di pasta di pralinato e, infine, chiudere con un disco di biscotto russo, tagliato dello stesso diametro della base della semisfera. Riporre in freezer a raffreddare. Quando sarà ben freddo glassare con la glassa al caramello e decorare con caramello.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2018/01/cocktail-mimosa-da-mangiare-a-cucchiaio-18.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17171" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2018/01/cocktail-mimosa-da-mangiare-a-cucchiaio-18-681x1024.jpg" alt="mimosa cocktail al cucchiaio" width="681" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2018/01/cocktail-mimosa-da-mangiare-a-cucchiaio-15.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17172" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2018/01/cocktail-mimosa-da-mangiare-a-cucchiaio-15-681x1024.jpg" alt="mimosa cocktail al cucchiaio" width="681" height="1024" /></a></p>
<p>Con questa ricetta partecipo all&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mtchallenge.it/2017/11/08/mtc-n-69-la-ricetta-della-sfida/" target="_blank" rel="noopener">MTC 69</a>, proposto da<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://alterkitchen.it/" target="_blank" rel="noopener"> Giulia</a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2018/01/banner_sfidadelmese_69-768x367.jpg"><img class="aligncenter wp-image-17173 size-medium" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2018/01/banner_sfidadelmese_69-768x367-300x143.jpg" alt="" width="300" height="143" /></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fairieskitchen.ifood.it/2018/01/cocktail-mimosa-al-cucchiaio-per-mtc69.html">Mimosa cocktail al cucchiaio per MTC69</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fairieskitchen.ifood.it">Fairies kitchen &#8211; La cucina delle fate</a>.</p>
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		<title>Sfogliatine alle mele, caramello e cannella</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/sfogliatine-alle-mele-caramello-e-cannella/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Nov 2017 07:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola.memole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[ALLE]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[caramello]]></category>
		<category><![CDATA[Christophe Adam]]></category>
		<category><![CDATA[Di Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Di]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>

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		<description><![CDATA[Un soffio di vento che spalanca una finestra, la parola improvviso. Foglie ingiallite a ricoprire i viali, la mattine passate ad osservarle e la sera a corrergli incontro. E, al centro di quella via, tu, persa nei pensieri e nella vita che continuamente ti scivola dalle mani. Tu, al centro di bufere che non puoi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sfogliatine-alle-mele-caramello-e-cannella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/11/Sfogliatine-alle-mele-caramello-e-cannella-5.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17048" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/11/Sfogliatine-alle-mele-caramello-e-cannella-5-681x1024.jpg" alt="Sfogliatine alle mele, caramello e cannella " width="681" height="1024" /></a></p>
<p>Un soffio di vento che spalanca una finestra, la parola improvviso.</p>
<p>Foglie ingiallite a ricoprire i viali, la mattine passate ad osservarle e la sera a corrergli incontro.</p>
<p>E, al centro di quella via, tu, persa nei pensieri e nella vita che continuamente ti scivola dalle mani.</p>
<p>Tu, al centro di bufere che non puoi controllare, a pensieri in tempesta e voglia di scappare.</p>
<p>Improvviso, la parola che si tinge di giallo sole, che rischiara il cielo.</p>
<p>Improvviso, la parola che ti mostra la strada, spazzando via le foglie.</p>
<p>Profuma di spezie, ha la forma di granelli di zucchero, croccante come una mela appena colta.</p>
<p>Improvviso, e la strada ormai la conosci, consapevole che esistono strade che hanno bisogno di un bivio, prima di farsi trovare.</p>
<p>Improvviso, come una sorpresa, come un dono ricevuto la sera di Natale, inaspettato.</p>
<p>Improvviso, come quell&#8217;inaspettato che ti sei augurata quasi un anno fa.</p>
<p>Improvviso, un cuore che si riapre, con un pizzico di paura e la voglia di lasciarsi andare.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/11/Sfogliatine-alle-mele-caramello-e-cannella-3.jpg"><img class="aligncenter wp-image-17046 size-large" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/11/Sfogliatine-alle-mele-caramello-e-cannella-3-681x1024.jpg" alt="Sfogliatine alle mele, caramello e cannella " width="681" height="1024" /></a></p>
<p>Improvviso, e la tua vita di nuovo stravolta, con certezze nuove da costruire, la voglia di farlo, strato dopo strato.</p>
<p>E rimettersi in gioco partendo dalle paure da superare.</p>
<p><strong><span>SFOGLIATINE ALLE MELE, CARAMELLO E CANNELLA</span></strong></p>
<p><strong><span>INGREDIENTI</span></strong> <em>per 6 sfogliatine</em></p>
<p><em>Per la pasta sfoglia all&#8217;italiana (ricetta di Leonardo Di Carlo)</em></p>
<p><em>Per il pastello</em></p>
<p>250 g farina di frumento 00</p>
<p>50 g burro 82% m. g.</p>
<p>4 g sale fino</p>
<p>110 ml acqua</p>
<p>Nella ciotola della planetaria, mescolare tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Far riposare in frigorifero almeno 30 minuti.</p>
<p><em>Per il panetto</em></p>
<p>200 g burro piatto per sfogliare 84 % m. g.</p>
<p>Prelevare il pastello dal frigorifero e stenderlo in un rettangolo che abbia uno spessore non inferiore agli 8 mm (uno strato più sottile comporterebbe il rischio che si strappi durante la fase di laminazione). Stendere anche il burro ad uno spessore leggermente inferiore (circa 6 mm).</p>
<p>Porre il panetto al centro del pastello e ripiegare i due lati verso il centro, facendo attenzione che coincidano i lembi senza sovrapporsi. Ruotare l&#8217;impasto, in modo che l&#8217;apertura risulti di fronte a voi. Schiacciare col matterello l&#8217;estremità superiore e inferiore, sigillando i bordi e cominciare a stendere l&#8217;impasto, prima schiacciando con il mattarello, poi, lasciandolo scivolare. Fare attenzione a mantenere diritto ogni lato della sfoglia, in modo da far formare bene gli strati.</p>
<p>Per maggiore chiarezza vi consiglio di guardare <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/watch?v=UFGJISWSDoc" target="_blank" rel="noopener">questo video</a>.</p>
<p>Stendere l&#8217;impasto verso il lungo e fare una piega a tre. Lasciare riposare 45 minuti in frigo. Un metodo utile per ricordare a che punto si è coi giri è quello di imprimere il polpastrello nella pasta in modo da lasciare un buco che indichi il numero di giri fatti (1 per il primo giro, 2 per il secondo, e così via).</p>
<p>Trascorso il riposo, riprendere l&#8217;impasto dal frigo e stenderlo nuovamente nel senso della lunghezza, mantenendo l&#8217;apertura a destra e il lato chiuso a sinistra. Applicare una piega a 4 e lasciare riposare nuovamente in frigo per altri 45 minuti.</p>
<p>Proseguire per altri 2 giri, applicando sempre pieghe a 4 e ricordandovi di lasciare riposare l&#8217;impasto tra un giro e l&#8217;altro.</p>
<p>Riporre l&#8217;impasto in frigorifero fino al momento dell&#8217;utilizzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per il ripieno di mele al caramello e cannella (ricetta di Christophe Adam)</em></p>
<p>3 g gelatina in polvere</p>
<p>18 ml acqua</p>
<p>390 g mele, sbucciate e tagliate a cubetti (io ho utilizzato delle Pink Lady, ma sono consigliate le Boskoop)</p>
<p>30 g burro</p>
<p>36 g miele di acacia</p>
<p>45 ml panna liquida</p>
<p>90 g zucchero semolato</p>
<p>1 cucchiaino di cannella</p>
<p>Sciogliere la gelatina in polvere nell&#8217;acqua e lasciarla riposare per circa 20 minuti. In una padella, sciogliere il miele e il burro, unire la cannella e infine le mele e lasciare cuocere finché non saranno rosolate e ben dorate. Far sobbollire la panna e intanto preparare un caramello biondo cuocendo lo zucchero a secco. Allontanare dal fuoco e unire la panna, per deglassare. Mescolare. Unire la gelatina al caramello e versare il tutto sulle mele. Far raffreddare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per completare</em></p>
<p>1 uovo</p>
<p>zucchero a velo</p>
<p>Stendere la pasta sfoglia in uno strato di massimo 5 mm e ritagliarne 12 rettangoli. Disporre al centro di 6 rettangoli un po&#8217; di ripieno alle mele. Incidere delle linee orizzontali, seguendo il lato più corto, sui restanti 6 rettangoli. Spennellare i bordi delle basi con l&#8217;uovo, coprire con i rettangoli incisi e sigillare bene. Spennellare con il restante uovo, cospargere di zucchero a velo e riporre su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocere a 180°C per 15/20 minuti, finché la superficie non sarà ben dorata.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/11/Sfogliatine-alle-mele-caramello-e-cannella-8.jpg"><img class="aligncenter wp-image-17050 size-large" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/11/Sfogliatine-alle-mele-caramello-e-cannella-8-681x1024.jpg" alt="Sfogliatine alle mele, caramello e cannella " width="681" height="1024" /></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fairieskitchen.ifood.it/2017/11/sfogliatine-alle-mele-caramello-cannella.html">Sfogliatine alle mele, caramello e cannella</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fairieskitchen.ifood.it">Fairies kitchen &#8211; La cucina delle fate</a>.</p>
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		<title>Crostatine di frolla alle nocciole e composta di uva fragola al rum</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 18:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola.memole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[AL]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[CROSTATINE]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
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		<category><![CDATA[FROLLA]]></category>
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		<category><![CDATA[nocciole]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Statte accorto..e vide e nun perdere &#8216;o treno!&#8221; E mi guardavi, preoccupato. Tu per me. &#8220;M&#8217;aggia sta accorto &#8216;a vecchiarella!&#8221;. Lo ripetevi con il sorriso sulle labbra. &#8220;Stateve accorto &#8216;a vecchiarella!&#8221; Hai continuato a ripeterlo e negli occhi ti si leggeva il dolore. L&#8217;Amore e tu me lo hai insegnato. L&#8217;Amore nonostante tutto. Nonostante gli&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/10/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum-25.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17012" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/10/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum-25-681x1024.jpg" alt="crostatine di frolla alle nocciole e composta di uva fragola al rum" width="681" height="1024" /></a></p>
<p>&#8220;Statte accorto..e vide e nun perdere &#8216;o treno!&#8221;</p>
<p>E mi guardavi, preoccupato. Tu per me.</p>
<p>&#8220;M&#8217;aggia sta accorto &#8216;a vecchiarella!&#8221;.</p>
<p>Lo ripetevi con il sorriso sulle labbra.</p>
<p>&#8220;Stateve accorto &#8216;a vecchiarella!&#8221;</p>
<p>Hai continuato a ripeterlo e negli occhi ti si leggeva il dolore.</p>
<p>L&#8217;Amore e tu me lo hai insegnato.</p>
<p>L&#8217;Amore nonostante tutto.</p>
<p>Nonostante gli anni, gli acciacchi.</p>
<p>L&#8217;Amore, anche quando non capivi, anche quando ne soffrivi.</p>
<p>L&#8217;Amore. Il tuo sguardo, affettuoso. Il sorriso, sempre pronto.</p>
<p>Il tuo camminare lento, i passi che si sentivano fin dall&#8217;altra stanza.</p>
<p>Le domeniche, quando arrivavi a casa.</p>
<p>Le telefonate, solo per quel &#8220;Come stai?&#8221;</p>
<p>Io, la nipote irrequieta, e tu che non capivi, ma sorridevi.</p>
<p>&#8221; &#8216;O nonno t&#8217;o va a piglià nu&#8217; babbà?&#8221;</p>
<p>Ed io sono sempre stata sicura che di così buoni non ne avrei più mangiati.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-17010" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/10/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum-15-681x1024.jpg" alt="crostatine di frolla alle nocciole e composta di uva fragola al rum" width="681" height="1024" /></p>
<p>Tu, il mio sostenitore.</p>
<p>Tu, che portavi qualsiasi opuscolo che parlasse di alimentazione alla &#8220;tua dottoressa&#8221;.</p>
<p>Tu, che aspettavi questa giornata, oggi, il tuo compleanno, per una torta nuova su cui spegnere candeline azzurre sempre più numerose.</p>
<p>E io, che ogni volta, cercavo qualcosa di nuovo che non avesse i soliti ciuffi di panna.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/10/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum-18.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17001" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/10/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum-18-681x1024.jpg" alt="crostatine di frolla alle nocciole e composta di uva fragola al rum" width="681" height="1024" /></a></p>
<p>Oggi festeggio lontano dalla tua voce.</p>
<p>Ho mantenuto la promessa: la tua torta croccante e dolce, come un guscio, profumata dell&#8217;amore che solo tu sapevi insegnarmi, del colore dell&#8217;autunno e dell&#8217;uva fragola.</p>
<p>Buon compleanno, Nonno, ovunque tu sia &lt;3</p>
<p><span><strong>CROSTATINE DI FROLLA ALLE NOCCIOLE CON UVA FRAGOLA SPADELLATA AL RUM</strong></span></p>
<p><span><strong>INGREDIENTI</strong></span></p>
<p><em>Per la pasta frolla alle nocciole (Leonardo Di Carlo)</em></p>
<p>138 g burro 82 % m. g.</p>
<p>138 g zucchero a velo</p>
<p>1 g sale</p>
<p>55 g uova (1 uovo medio)</p>
<p>84 g farina di nocciole</p>
<p>250 g farina di frumento 00</p>
<p>Nella ciotola della planetaria, impastare il burro con lo zucchero e il sale. Unire l&#8217;uovo, la farina di nocciole e la farina di frumento setacciata. Mescolare e far riposare per tutta la notte in frigo.</p>
<p>Il mattino dopo, riscaldare il forno a 180°C. Nel frattempo, stendere la frolla tra due fogli di carta forno, allo spessore di circa 2 mm. Adagiarla in uno stampo rettangolare da crostate e cuocere in bianco* per circa 20 minuti.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/10/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum-2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17015" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/10/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum-2-681x1024.jpg" alt="crostatine di frolla alle nocciole e composta di uva fragola al rum" width="681" height="1024" /></a></p>
<p><em>Per l&#8217;uva fragola spadellata al rum (Leonardo Di Carlo)</em></p>
<p>200 g uva fragola</p>
<p>20 g burro</p>
<p>20 g zucchero di canna</p>
<p>1 cucchiaino di cannella</p>
<p>1 cucchiaio di rum scuro</p>
<p>Tagliare a metà l&#8217;uva fragola e liberarla dei semini. Riscaldare bene una padella e farvi fondere il burro. Aggiungere la cannella e, infine, l&#8217;uva fragola. Cospargere con lo zucchero di canna e far cuocere finché la frutta non sarà ammorbidita. Unire, il rum e far sfumare. Spegnare e lasciare raffreddare.</p>
<p>Riempire i gusci di frolla con la composta di frutta ottenuta</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/10/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum-9.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17016" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/10/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum-9-681x1024.jpg" alt="crostatine di frolla alle nocciole e composta di uva fragola al rum" width="681" height="1024" /></a></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-17018" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/10/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum-11-681x1024.jpg" alt="crostatine di frolla alle nocciole e composta di uva fragola al rum" width="681" height="1024" /></p>
<p><em>Per lo streusel alle nocciole e cannella (Leonardo di Carlo)</em></p>
<p>50 g burro 82% m.g.</p>
<p>50 g zucchero semolato</p>
<p>1/2 cucchiaino di cannella</p>
<p>50 g farina di nocciole</p>
<p>50 g farina di frumento 00</p>
<p>Nella ciotola della planetaria, impastare il burro con lo zucchero e il sale. Unire la farina di nocciole e la cannella setacciata con la farina di frumento. Con l&#8217;impasto ottenuto formare dei salami e far raffreddare in frigo.</p>
<p>Riscaldare il forno a 180°C. Grattugiare lo streusel sulle crostatine e cuocere in forno per circa 10 minuti.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/10/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum-25.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17012" src="http://www.fairieskitchen.ifood.it/wp-content/uploads/2017/10/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum-25-681x1024.jpg" alt="crostatine di frolla alle nocciole e composta di uva fragola al rum" width="681" height="1024" /></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fairieskitchen.ifood.it/2017/10/crostatine-di-frolla-alle-nocciole-e-composta-di-uva-fragola-al-rum.html">Crostatine di frolla alle nocciole e composta di uva fragola al rum</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fairieskitchen.ifood.it">Fairies kitchen &#8211; La cucina delle fate</a>.</p>
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		<title>Cake ciokoagrumato</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cake-ciokoagrumato/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/cake-ciokoagrumato/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Oct 2017 17:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescapiazza2093</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Servida]]></category>
		<category><![CDATA[Cake]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Di Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Di]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo tanta voglia di un cake e quando ho visto il ciokoagrumato di Leonardo di Carlo non ho saputo resistere&#8230; Come ogni anno, in questo periodo, il profumo dell&#8217;autunno porta la mia immaginazione sui dolci da forno, sui lievitati e sul cioccolato&#8230; trover&#242; il coraggio di cimentarmi in croissant, brioches e simili? Spero proprio di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cake-ciokoagrumato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Avevo tanta voglia di un <strong>cake</strong> e quando ho visto il <strong>ciokoagrumato</strong> di Leonardo di Carlo non ho saputo resistere&hellip;</span><br /><span> Come ogni anno, in questo periodo, il profumo dell&rsquo;autunno porta la mia immaginazione sui <strong>dolci da forno</strong>, sui <strong>lievitati</strong> e sul <strong>cioccolato</strong>&hellip; trover&ograve; il coraggio di cimentarmi in croissant, brioches e simili? Spero proprio di s&igrave;.&nbsp;</span><br /><span> Intanto condivido con voi questa golosit&agrave; che, nella sua semplicit&agrave;, &egrave; ottima per riscaldare colazioni e merende!&nbsp;</span></p>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://i1.wp.com/www.ladolcepartedime.it/wp-content/uploads/2017/10/Cake_cioccoarancia1.jpeg"><img src="https://i1.wp.com/www.ladolcepartedime.it/wp-content/uploads/2017/10/Cake_cioccoarancia1.jpeg?resize=600%2C480" alt="Cake cioccoarancia1 600x480 - Cake ciokoagrumato" /></a></span></p>
<p><span><span><strong>Per il cake al cioccolato e arancia<br /></strong></span>(<em> Leonardo Di Carlo</em> )</span></p>
<ul>
<li><span>214,6 farina debole&nbsp;( la trovi&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dulcipedia.it/farine/farina-grano-tenero-0-frolla-bio-1kg"><strong>qui</strong></a> )</span></li>
<li><span>7,4 lievito chimico&nbsp;</span></li>
<li><span>15,3 cacao ( lo trovi <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dulcipedia.it/cioccolato/cacao-amaro-polvere-bio">qui</a> </strong>)</span></li>
<li><span>61,3g zucchero invertito ( lo trovi <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dulcipedia.it/ingredienti-professionali/zucchero-invertito-450g"><strong>qui</strong></a> )&nbsp;&nbsp;</span></li>
<li><span>104g zucchero semolato</span></li>
<li><span>1,8g sale fino</span></li>
<li><span>1\2 semi bacca di vaniglia</span></li>
<li><span>184g uova intere</span></li>
<li><span>122,6g burro</span></li>
<li><span>165,5g copertura fondente 70% tritata e congelata&nbsp; ( la trovi <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dulcipedia.it/cioccolato/cioccolato-noir-70-valrhona-guanaja-200g">qui</a></strong> )</span></li>
<li><span>122,6g arancia candita</span></li>
</ul>
<p><span>In planetaria, con la foglia, unire i primi 7 ingredienti.</span><br /><span>In una boule di vetro sbattere leggermente le uova intere, quindi scaldarle a bagnomaria portandole a 50&deg;C. Aggiungere al composto le uova a filo ed il burro fuso a 55&deg;C: la temperatura finale dell&rsquo;impasto dovr&agrave; essere fra i 40 ed i 45&deg;C.&nbsp;</span><br /><span>Incorporare a mano la copertura tritata ( precedentemente congelata) e le scorze d&rsquo;arancia candita. Versare l&rsquo;impasto in uno stampo per ciambelle di 19-20 cm di diametro; cuocere in forno preriscaldato a 160-165&deg; per circa 40 minuti ( fate sempre la prova dello stecchino per capire se il cake &egrave; cotto: nel caso in cui, una volta infilzato nel dolce, questo sia asciutto allora la cottura sar&agrave; ultimata).</span><br /><span>Una volta cotto, immediatamente, inzuppare il cake con lo sciroppo all&rsquo;arancia. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente, quindi riporre in congelatore per 20-30 minuti prima del glassaggio.&nbsp;</span></p>
<p> <span><strong>Per la bagna all&rsquo;arancia</strong></span><br /><span>( variazione alla ricetta di<em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.leonardodicarlo.com/"> Leonardo Di Carlo</a></em>)&nbsp;</span></p>
<ul>
<li><span>150 g succo d&rsquo;arancia</span></li>
<li><span>200g acqua</span></li>
<li><span>90g zucchero semolato</span></li>
<li><span>10g scorza d&rsquo;arancia bio</span></li>
<li><span>40g Distillato d&rsquo;arancia 60&deg; vol ( io ho usato il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Grand_Marnier">Grand marnier</a>)</span></li>
</ul>
<p><span>In una casseruola unire il succo d&rsquo;arancia, l&rsquo;acqua, lo zucchero semolato e la scorza d&rsquo;arancia; accendere un fuoco medio e portare il tutto al bollore mescolando per sciogliere lo zucchero. Filtrare lo sciroppo e attendere che giunga a circa 30&deg;, quindi aggiungere il distillato d&rsquo;arancia.&nbsp;</span></p>
<p> <span><strong>Per la glassa al cioccolato e nocciole</strong></span><br /><span>(<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.alessandroservida.com/"><em> Alessandro Servida</em></a>)&nbsp;</span></p>
<ul>
<li><span>250g cioccolato fondente al 70%</span></li>
<li><span>65g olio di riso</span></li>
<li><span>80g granella di nocciole tostate</span></li>
</ul>
<div>&nbsp;</div>
<p><span>Sciogliere il cioccolato fondente al microonde, media potenza, in seguito aggiungere a questo l&rsquo;olio di riso e la granella di nocciole.</span><br /><span>Utilizzare la glassa a 30&deg; su dolce freddo, appena estratto del congelatore.&nbsp;</span></p>
<p> <span><strong>Per le tegole all&rsquo;arancio<br /></strong></span><span>( <em>Leonardo di Carlo</em>)</span></p>
<ul>
<li><span>133g zucchero a velo</span></li>
<li><span>50g succo d&rsquo;arancia</span></li>
<li><span>50g burro fuso</span></li>
<li><span>0,33g sale fino</span></li>
<li><span>33,3g farina</span></li>
</ul>
<p><span>In una ciotola unire lo zucchero a velo al burro fuso, in seguito aggiungere il sale, la farina e il succo d&rsquo;arancia. Mescolare accuratamente e stendere uno strato sottilissimo su Silpat o cartaforno. Cuocere in forno preriscaldato a 160&deg;C per 8-9 minuti ( fino a colorazione). Attendere che il prodotto si raffreddi e, una volta indurito, spezzarlo in modo da ottenere frammenti irregolari. Decorare il dolce glassato con le tegole ed oro alimentare in fogli.&nbsp;</span></p>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ladolcepartedime.it/wp-content/uploads/2017/10/Cake_cioccoarancia2.jpeg"><br /><img src="https://i0.wp.com/www.ladolcepartedime.it/wp-content/uploads/2017/10/Cake_cioccoarancia2.jpeg?resize=600%2C402" alt="Cake cioccoarancia2 600x402 - Cake ciokoagrumato" /></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ladolcepartedime.it/2017/10/cake-ciokoagrumato.html/">Cake ciokoagrumato</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ladolcepartedime.it">La dolce parte di me</a>.</p>
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		<title>Cornetto classico Leonardo Di Carlo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cornetto-classico-leonardo-di-carlo/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Sep 2017 16:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[Di Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasti]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Di]]></category>
		<category><![CDATA[tuorli]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi mi conosce sa che le mie sperimentazioni coi lievitati forse non avranno mai fine.Mi sono imbattuta in questa ricetta del maestro Di Carlo per caso e, ovviamente, alla prima occasione l&#8217;ho provata; inutile dire che il risultato è M E R A V I G L I O S O, merito anche della farina&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cornetto-classico-leonardo-di-carlo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-PgOAMP9KNRY/WlpHWSXglLI/AAAAAAAARtU/EjHe35h2ftY1GC8TeQSi1uRCmu-qbeRlgCEwYBhgL/s1600/20170117_170812_resized_20180113_064301097.jpg"><img border="0" height="191" src="https://2.bp.blogspot.com/-PgOAMP9KNRY/WlpHWSXglLI/AAAAAAAARtU/EjHe35h2ftY1GC8TeQSi1uRCmu-qbeRlgCEwYBhgL/s320/20170117_170812_resized_20180113_064301097.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Chi mi conosce sa che le mie sperimentazioni coi lievitati forse non avranno mai fine.<br />Mi sono imbattuta in questa ricetta del maestro Di Carlo per caso e, ovviamente, alla prima occasione l&#8217;ho provata; inutile dire che il risultato è M E R A V I G L I O S O, merito anche della farina che ho utilizzato (brioche della Molino Dalla Giovanna), e della pazienza nell&#8217;eseguire le pieghe.<br />Piccola modifica: ho sostituito il preimpasto con altrettanta pasta madre rinfrescata.<br />Se avete un pò di dimestichezza con gli impasti sfogliati provateli perchè sono superlativi.<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.pasticceriaextra.it/biscotti-lievitati/item/1510-croissant-francese-e-cronetto-classico-di-leonardo-di-carlo.html" target="_blank">Qui </a>la ricetta originale.<br />Copio e incollo per praticità la ricetta.</p>
<p>Pre impasto</p>
<p>farina w 360/380 p/l 0,50/0,55             200 g<br />lievito di birra                                             10 g <br />acqua                                                           100 g    </p>
<p>Autolisi</p>
<p>latte intero                                                  240 g <br />tuorli                                                             240 g   <br />farina w 360/380 p/l 0,50/0,55            800 g   </p>
<p>2° impasto</p>
<p>&nbsp;lievito di birra                                           20 g   <br />zucchero semolato                                180 g   <br />sale fino                                                     18 g    <br />burro 82%                                                  200 g   <br />bacche di vaniglia                                   2 g       </p>
<p>burro piatto                                             500 g    </p>
<p>Procedimento  <br />Mettere in planetaria tutti gli ingredienti elencati. Fare un pre-impasto, quindi fare lievitare a 24°C per circa 120 minuti. Contestualmente avviare l’autolisi, impastando in maniera superficiale tuorli, latte e farina e lasciando riposare il tutto fino a che il pre-impasto non sia pronto. Una volta pronti i due impasti, unirli e iniziare ad impastare con lievito di birra, far lavorare per circa 5 minuti quindi aggiungere in sequenza, lo zucchero, terminare con il burro cremoso mescolato con il sale e glia aromi poco per volta. Laminare fino a 5 mm. Spezzare al peso voluto (3,5 kg) e far puntare per circa 90-100 minuti a 28°-30°C, raffreddare una notte in frigorifero (+4°C). Il giorno successivo laminare dando tre pieghe a tre di cui la prima a mano, quindi formare, lievitare a 28°C e cuocere a 180°C per 20 minuti di cui i primi 15 a valvola chiusa.</p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-EuuBxfj803A/WlpHPif3LFI/AAAAAAAARs0/uuR-Fuj8jtIUEJG7-m6-o7PXfSZYsUawgCLcBGAs/s1600/20170115_192151.jpg"><img border="0" height="192" src="https://4.bp.blogspot.com/-EuuBxfj803A/WlpHPif3LFI/AAAAAAAARs0/uuR-Fuj8jtIUEJG7-m6-o7PXfSZYsUawgCLcBGAs/s320/20170115_192151.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-8M2-5Vaox1Q/WlpHKx9_ssI/AAAAAAAARsw/sM-ePjy9UBcryE-K_Y0ijZ3N89Dkgt62ACLcBGAs/s1600/20170115_193842_resized_20180113_064259825.jpg"><img border="0" height="191" src="https://1.bp.blogspot.com/-8M2-5Vaox1Q/WlpHKx9_ssI/AAAAAAAARsw/sM-ePjy9UBcryE-K_Y0ijZ3N89Dkgt62ACLcBGAs/s320/20170115_193842_resized_20180113_064259825.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-DSznAMImeVo/WlpHK0ClOXI/AAAAAAAARss/XPLaAYs5_ocx0sh4fRoeVxj26Wo3mHdegCLcBGAs/s1600/20170115_193848_resized_20180113_064300037.jpg"><img border="0" height="191" src="https://4.bp.blogspot.com/-DSznAMImeVo/WlpHK0ClOXI/AAAAAAAARss/XPLaAYs5_ocx0sh4fRoeVxj26Wo3mHdegCLcBGAs/s320/20170115_193848_resized_20180113_064300037.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-h8Zho1AsKsg/WlpHP8skkoI/AAAAAAAARs8/poa4DcdDjXwlLml4lxK82zHOat3KcI4AwCLcBGAs/s1600/20170117_164323_resized_20180113_064300223.jpg"><img border="0" height="191" src="https://4.bp.blogspot.com/-h8Zho1AsKsg/WlpHP8skkoI/AAAAAAAARs8/poa4DcdDjXwlLml4lxK82zHOat3KcI4AwCLcBGAs/s320/20170117_164323_resized_20180113_064300223.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-WFO45lsbrKc/WlpHTx_v0EI/AAAAAAAARtE/SLNFo7nKf6cq6Z288mPE9mZjdJAEdqk2QCLcBGAs/s1600/20170117_164340_resized_20180113_064300759.jpg"><img border="0" height="191" src="https://3.bp.blogspot.com/-WFO45lsbrKc/WlpHTx_v0EI/AAAAAAAARtE/SLNFo7nKf6cq6Z288mPE9mZjdJAEdqk2QCLcBGAs/s320/20170117_164340_resized_20180113_064300759.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-6yBd0eQ0fZI/WlpHU_D0CbI/AAAAAAAARtI/kua7ybmjIFQgkrnGShn-Z5w16zxppUxngCLcBGAs/s1600/20170117_164434_resized_20180113_064300922.jpg"><img border="0" height="191" src="https://1.bp.blogspot.com/-6yBd0eQ0fZI/WlpHU_D0CbI/AAAAAAAARtI/kua7ybmjIFQgkrnGShn-Z5w16zxppUxngCLcBGAs/s320/20170117_164434_resized_20180113_064300922.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-kcgezyZJ4Yg/WlpHWjG8wsI/AAAAAAAARtQ/EaPj7pb2qlsvQqPnoZLWR4sATzdv7hSeQCLcBGAs/s1600/20170117_170815_resized_20180113_064301263.jpg"><img border="0" height="191" src="https://3.bp.blogspot.com/-kcgezyZJ4Yg/WlpHWjG8wsI/AAAAAAAARtQ/EaPj7pb2qlsvQqPnoZLWR4sATzdv7hSeQCLcBGAs/s320/20170117_170815_resized_20180113_064301263.jpg" width="320" /></a></div>
<p></p>
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		<title>Cornetto classico Leonardo Di Carlo</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Sep 2017 16:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lori79</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[Di Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasti]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Di]]></category>
		<category><![CDATA[tuorli]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi mi conosce sa che le mie sperimentazioni coi lievitati forse non avranno mai fine.Mi sono imbattuta in questa ricetta del maestro Di Carlo per caso e, ovviamente, alla prima occasione l&#8217;ho provata; inutile dire che il risultato è M E R A V I G L I O S O, merito anche della farina&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cornetto-classico-leonardo-di-carlo-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-PgOAMP9KNRY/WlpHWSXglLI/AAAAAAAARtU/EjHe35h2ftY1GC8TeQSi1uRCmu-qbeRlgCEwYBhgL/s1600/20170117_170812_resized_20180113_064301097.jpg"><img border="0" height="191" src="https://2.bp.blogspot.com/-PgOAMP9KNRY/WlpHWSXglLI/AAAAAAAARtU/EjHe35h2ftY1GC8TeQSi1uRCmu-qbeRlgCEwYBhgL/s320/20170117_170812_resized_20180113_064301097.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Chi mi conosce sa che le mie sperimentazioni coi lievitati forse non avranno mai fine.<br />Mi sono imbattuta in questa ricetta del maestro Di Carlo per caso e, ovviamente, alla prima occasione l&#8217;ho provata; inutile dire che il risultato è M E R A V I G L I O S O, merito anche della farina che ho utilizzato (brioche della Molino Dalla Giovanna), e della pazienza nell&#8217;eseguire le pieghe.<br />Piccola modifica: ho sostituito il preimpasto con altrettanta pasta madre rinfrescata.<br />Se avete un pò di dimestichezza con gli impasti sfogliati provateli perchè sono superlativi.<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.pasticceriaextra.it/biscotti-lievitati/item/1510-croissant-francese-e-cronetto-classico-di-leonardo-di-carlo.html" target="_blank">Qui </a>la ricetta originale.<br />Copio e incollo per praticità la ricetta.</p>
<p>Pre impasto</p>
<p>farina w 360/380 p/l 0,50/0,55             200 g<br />lievito di birra                                             10 g <br />acqua                                                           100 g    </p>
<p>Autolisi</p>
<p>latte intero                                                  240 g <br />tuorli                                                             240 g   <br />farina w 360/380 p/l 0,50/0,55            800 g   </p>
<p>2° impasto</p>
<p>&nbsp;lievito di birra                                           20 g   <br />zucchero semolato                                180 g   <br />sale fino                                                     18 g    <br />burro 82%                                                  200 g   <br />bacche di vaniglia                                   2 g       </p>
<p>burro piatto                                             500 g    </p>
<p>Procedimento  <br />Mettere in planetaria tutti gli ingredienti elencati. Fare un pre-impasto, quindi fare lievitare a 24°C per circa 120 minuti. Contestualmente avviare l’autolisi, impastando in maniera superficiale tuorli, latte e farina e lasciando riposare il tutto fino a che il pre-impasto non sia pronto. Una volta pronti i due impasti, unirli e iniziare ad impastare con lievito di birra, far lavorare per circa 5 minuti quindi aggiungere in sequenza, lo zucchero, terminare con il burro cremoso mescolato con il sale e glia aromi poco per volta. Laminare fino a 5 mm. Spezzare al peso voluto (3,5 kg) e far puntare per circa 90-100 minuti a 28°-30°C, raffreddare una notte in frigorifero (+4°C). Il giorno successivo laminare dando tre pieghe a tre di cui la prima a mano, quindi formare, lievitare a 28°C e cuocere a 180°C per 20 minuti di cui i primi 15 a valvola chiusa.</p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-EuuBxfj803A/WlpHPif3LFI/AAAAAAAARs0/uuR-Fuj8jtIUEJG7-m6-o7PXfSZYsUawgCLcBGAs/s1600/20170115_192151.jpg"><img border="0" height="192" src="https://4.bp.blogspot.com/-EuuBxfj803A/WlpHPif3LFI/AAAAAAAARs0/uuR-Fuj8jtIUEJG7-m6-o7PXfSZYsUawgCLcBGAs/s320/20170115_192151.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-8M2-5Vaox1Q/WlpHKx9_ssI/AAAAAAAARsw/sM-ePjy9UBcryE-K_Y0ijZ3N89Dkgt62ACLcBGAs/s1600/20170115_193842_resized_20180113_064259825.jpg"><img border="0" height="191" src="https://1.bp.blogspot.com/-8M2-5Vaox1Q/WlpHKx9_ssI/AAAAAAAARsw/sM-ePjy9UBcryE-K_Y0ijZ3N89Dkgt62ACLcBGAs/s320/20170115_193842_resized_20180113_064259825.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-DSznAMImeVo/WlpHK0ClOXI/AAAAAAAARss/XPLaAYs5_ocx0sh4fRoeVxj26Wo3mHdegCLcBGAs/s1600/20170115_193848_resized_20180113_064300037.jpg"><img border="0" height="191" src="https://4.bp.blogspot.com/-DSznAMImeVo/WlpHK0ClOXI/AAAAAAAARss/XPLaAYs5_ocx0sh4fRoeVxj26Wo3mHdegCLcBGAs/s320/20170115_193848_resized_20180113_064300037.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-h8Zho1AsKsg/WlpHP8skkoI/AAAAAAAARs8/poa4DcdDjXwlLml4lxK82zHOat3KcI4AwCLcBGAs/s1600/20170117_164323_resized_20180113_064300223.jpg"><img border="0" height="191" src="https://4.bp.blogspot.com/-h8Zho1AsKsg/WlpHP8skkoI/AAAAAAAARs8/poa4DcdDjXwlLml4lxK82zHOat3KcI4AwCLcBGAs/s320/20170117_164323_resized_20180113_064300223.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-WFO45lsbrKc/WlpHTx_v0EI/AAAAAAAARtE/SLNFo7nKf6cq6Z288mPE9mZjdJAEdqk2QCLcBGAs/s1600/20170117_164340_resized_20180113_064300759.jpg"><img border="0" height="191" src="https://3.bp.blogspot.com/-WFO45lsbrKc/WlpHTx_v0EI/AAAAAAAARtE/SLNFo7nKf6cq6Z288mPE9mZjdJAEdqk2QCLcBGAs/s320/20170117_164340_resized_20180113_064300759.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-6yBd0eQ0fZI/WlpHU_D0CbI/AAAAAAAARtI/kua7ybmjIFQgkrnGShn-Z5w16zxppUxngCLcBGAs/s1600/20170117_164434_resized_20180113_064300922.jpg"><img border="0" height="191" src="https://1.bp.blogspot.com/-6yBd0eQ0fZI/WlpHU_D0CbI/AAAAAAAARtI/kua7ybmjIFQgkrnGShn-Z5w16zxppUxngCLcBGAs/s320/20170117_164434_resized_20180113_064300922.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-kcgezyZJ4Yg/WlpHWjG8wsI/AAAAAAAARtQ/EaPj7pb2qlsvQqPnoZLWR4sATzdv7hSeQCLcBGAs/s1600/20170117_170815_resized_20180113_064301263.jpg"><img border="0" height="191" src="https://3.bp.blogspot.com/-kcgezyZJ4Yg/WlpHWjG8wsI/AAAAAAAARtQ/EaPj7pb2qlsvQqPnoZLWR4sATzdv7hSeQCLcBGAs/s320/20170117_170815_resized_20180113_064301263.jpg" width="320" /></a></div>
<p></p>
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		<title>Happy Birthday Naked cake</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[decorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Di Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Happy Birthday]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Di]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di cimentarsi in una naked cake piuttosto grande come questa (circa 7 kg di torta), realizzata per la festa di compleanno della mia sorella con 50 ospiti adulti e 15 bambini, è necessario fare un progetto. Lo so vi sembrerà una deformazione professionale. Già vi vedo con gli occhi al cielo, scuotendo la testa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/happy-birthday-naked-cake/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-ThdNyfczfLI/WLU_2X4hFZI/AAAAAAAA1fI/Ui7ytXY8UFI2MOuJFFeLAlSx_xC7EZmIwCEw/s1600/Happy%2BBirthday%2BNaked%2BCake%2Bok.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-ThdNyfczfLI/WLU_2X4hFZI/AAAAAAAA1fI/Ui7ytXY8UFI2MOuJFFeLAlSx_xC7EZmIwCEw/s640/Happy%2BBirthday%2BNaked%2BCake%2Bok.jpg" width="486" /></a></div>
<div></div>
<div>Prima di cimentarsi in una <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2016/09/naked-cake-tiramisu-per-il-master-naked.html" target="_blank">naked cake</a> piuttosto grande come questa (circa 7 kg di torta), realizzata per la festa di compleanno della mia sorella con 50 ospiti adulti e 15 bambini, è necessario fare un progetto. Lo so vi sembrerà una deformazione professionale. Già vi vedo con gli occhi al cielo, scuotendo la testa e pensando che non c&#8217;è niente da fare per la mia mente malata, ma queste torte vanno pensate accuratamente! Quando ci sono tante cose da fare è fondamentale avere le idee chiare, altrimenti per fare una cosa che richiede un&#8217;ora di tempo, ce ne mettiamo due. Quando a settembre abbiamo fatto il Workshop sulle Naked Cake, la prima cosa che Maria Grazia Viscito e Ilaria Talimani, tutor del Master, hanno voluto vedere è stato proprio il progetto. A seguito del progetto, possiamo fare la programmazione e poi la realizzazione.</div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b>Prima fase: il progetto</b></div>
<div>Consiste essenzialmente nell&#8217;immaginare la torta e disegnarla nel modo più fedele possibile. Ad esempio se decorata con i fiori, vale la pena fare un salto dal fiorista per vedere quali fiori sono di stagione e soprattutto da coltivazione biologica (non tutti i fioristi li hanno, il mio a volte me li porta appositamente). Se la torta è per un evento e di solito lo è, deve essere concordata la decorazione, con la decorazione del locale. A questo proposito, a volte è utile fare più bozzetti. Nel mio caso, sapevo già quali erano i colori dell&#8217;allestimento, pertanto sono andata sul sicuro. Per la scelta di creme e Pan di Spagna, la scelta l&#8217;ho fatta seguendo gli input di mia sorella: torta a piani, cioccolatosa, ogni piano diverso per offrire più scelte ai commensali, fiori per decorare le stesse piccole gerbere delle composizioni floreali, almeno un piano senza caffè, liquori per le esigenze dei bambini.</div>
<div>Questo il progetto:</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-YZsQAQbo5m4/WLU-eI1dkVI/AAAAAAAA1e4/NWK6Y4WnQ_kGsrJeBXqcnaSpq-oV6PYAQCLcB/s1600/IMG_5772.JPG"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-YZsQAQbo5m4/WLU-eI1dkVI/AAAAAAAA1e4/NWK6Y4WnQ_kGsrJeBXqcnaSpq-oV6PYAQCLcB/s640/IMG_5772.JPG" width="480" /></a></div>
<p><b>Seconda fase : la programmazione</b><br />Dopo il progetto bisogna fare la programmazione. Gli step principali sono:</p>
<div></div>
<div>1) preparare i pan di Spagna&nbsp;</div>
<div>2) preparare le creme&nbsp;</div>
<div>3) preparare le bagne&nbsp;</div>
<div>4) assemblare i vari piani&nbsp;</div>
<div>5) Trasporto del dolce sul luogo della festa&nbsp;</div>
<div>6) montaggio del dolce&nbsp;</div>
<div>7) decorazione</div>
<div></div>
<div>
<ol>
<li>I pan di Spagna si possono preparare con 2 o 3 giorni d&#8217;anticipo. Una volta raffreddati , vanno conservati in frigo avvolti da pellicola per alimenti.</li>
<li>Le Creme da montare come la Namelaka, vanno fatte con almeno 12 ore d&#8217;anticipo, perchè devono riposare.</li>
<li>Le bagne possono essere preparate con 2 o 3 giorni d&#8217;anticipo e conservate in frigo.</li>
<li>Assemblare i piani a casa, diverse ore prima del consumo della torta (ottimo almeno 4 o 6 ore), consente all&#8217;insieme di stabilizzarsi</li>
<li>Trasportare il dolce non è una cosa banale, i singoli piani vanno trasportati in apposite scatole da pasticceria.</li>
<li>Il montaggio dei vari piani eseguito sul posto limita i rischi di trasporto. La torta montata va conservata in frigo</li>
<li>I fiori freschi l&#8217;ottimo sarebbe che fossero acquistati in giornata.</li>
</ol>
</div>
<div>E adesso <b>la realizzazione</b>.</div>
<p>
<h3>Ingredienti per una Torta Paradiso Moderna di Iginio Massari diametro 24 cm</h3>
<div><b>dal libro &#8220;Non solo zucchero Vol. 1&#8243;</b></div>
<div>
<ul>
<li>250 g di burro&nbsp;chiarificato</li>
<li>250 g di zucchero a velo</li>
<li>1/2 baccello di vaniglia</li>
<li>1/2 limone (scorza grattugiata)</li>
<li>100 g di tuorli</li>
<li>1,5 g di sale</li>
<li>100 g di fecola di patate</li>
<li>150 g di farina (W170)</li>
<li>5 g di baking (lievito per dolci)</li>
<li>150 g di uova</li>
<li>50 g di zucchero</li>
</ul>
</div>
<h3><b>Preparazione</b></h3>
<div>Montare in planetaria con le frusta il burro chiarificato, lo zucchero a velo, il sale, la vaniglia, la buccia di limone grattugiato ed incorporare i tuorli alternandoli con fecola, farina e lievito, precedentemente setacciati due volte. Montare le uova con lo zucchero. Amagamare le due masse con l&#8217;aiuto di una spatola, infine amalgamare la farina con il baking.</div>
<div>Imburrare ed infarinare due tortiere diametro 18/20 ed inserirvi la massa a 2/3 abbondanti dell&#8217;altezza dello stampo e cuocere 35 minuti a 170° (fare sempre comunque la prova dello stecchino). Quando è cotta toglierla dal forno e lasciarla raffreddare.</div>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-QLZZaLZ5yjc/WLV84PpXxGI/AAAAAAAA1fU/4bbCouubo9kN3K_IXzWSXi7ARzlpyADyACLcB/s1600/12804634_947390845381899_5347596228312462961_n.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-QLZZaLZ5yjc/WLV84PpXxGI/AAAAAAAA1fU/4bbCouubo9kN3K_IXzWSXi7ARzlpyADyACLcB/s640/12804634_947390845381899_5347596228312462961_n.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>28 febbraio 2016 &#8211; Venezia &#8220;Gusto in scena&#8221; &#8211; il maestro Leonardo Di Carlo ed io</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<h3>Ingredienti per un Pan di Spagna al cacao di Leonardo Di Carlo&nbsp;</h3>
<div><b>dal libro &#8220;Tradizione in evoluzione&#8221;</b></div>
<div>
<ul>
<li>230 g di tuorli</li>
<li>200 g di zucchero semolato</li>
<li>1 g di sale fino</li>
<li>4 g di buccia di limone grattugiata</li>
<li>250 g di albumi</li>
<li>50 g di albumi</li>
<li>50 g di farina 00 (W 150-170)</li>
<li>50 g di fecola di patate</li>
<li>50 g di cacao amaro</li>
<li>100 g di burro fuso a 45°</li>
</ul>
<div></div>
<h3>Preparazione</h3>
</div>
<div>Preriscaldare il forno a 180°. Montare i tuorli con zucchero, aromi e sale. Montare gli albumi con l&#8217;altra parte dello zucchero. Unire delicatamente una parte di albume alla prima montata, quindi una parte delle polveri setacciate (due volte) insieme. Ripetere tuttecle operazioni fino al termine. Prelevare 1/10 della massa e inserire il burro fuso, mescolare e incorporare delicatamente alla massa. Inserire in 2 stampi imburrati e leggermente infarinati e cuocere subito a 180°, mettendo un cucchiaio di legno fra lo sportello ed il forno, per 20-25 minuti per teglie alte 4 &#8211; 4,5 cm.</div>
<div></div>
<div>
<div>
<h3>Ingredienti per un Pan di Spagna classico alle nocciole di Leonardo Di Carlo&nbsp;</h3>
<div><b>per una tortiera da 24 cm&nbsp;</b></div>
<div>
<ul>
<li>500 g di uova intere</li>
<li>235 g di zucchero semolato</li>
<li>25 g di zucchero invertito (o miele delicato)</li>
<li>5 g di buccia di limone grattugiato</li>
<li>1,5 g di sale fino</li>
<li>235 g di farina debole W 150-170</li>
<li>150 g di farina di nocciole</li>
<li>60 g di burro fuso a 45°</li>
</ul>
<div></div>
</div>
<h3>Preparazione</h3>
<div>Unire i primi cinque ingredienti, mescolare e scaldare tutto a 45°-50°C. Inserire il tutto in planetaria e montare con la frusta fino ad ottenere una massa voluminosa e stabile. Incorporare delicatamente la farina setacciata (due volte) unita alla farina di nocciole. Prelevare 1/10 dalla massa e unire a questa il burro fuso. Quindi aggiungere delicatamente al resto della massa, inserire nello stampo precedentemente imburrato ed infarinato e cuocere subito a 170 &#8211; 180° per 20 &#8211; 25 minuti (per tortiere alte 4-4,5 cm), tenendo un cucchiaio di legno fra lo sportello del forno.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-ch1VIGNg9bQ/WLbyMb3udhI/AAAAAAAA1fk/MyEmeEUWbpY5eSyJPFGk6Urir9YmM1CewCLcB/s1600/Fetta%2BParadiso%2Be%2Bcremoso%2Bok.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-ch1VIGNg9bQ/WLbyMb3udhI/AAAAAAAA1fk/MyEmeEUWbpY5eSyJPFGk6Urir9YmM1CewCLcB/s640/Fetta%2BParadiso%2Be%2Bcremoso%2Bok.jpg" width="480" /></a></div>
<div></div>
<h3>Le creme per la farcitura</h3>
<h3>Ingredienti per la Namelaka di Maurizio Santin&nbsp;</h3>
<div>Namelaka in giapponese significa &#8220;molto morbido&#8221; ed indica la texture di questa ganache. L&#8217;aggiunta della gelatina, dona al composto una certa corposità che consente di utilizzare una parte di latte al posto della panna, che dona una texture delicata capace di inglobare aria quando viene montata senza perdere la leggerezza al palato</div>
</div>
<div></div>
</div>
<div>
<ul>
<li>530 g di cioccolato al latte o 510 g di cioccolato bianco o 380 g di cioccolato fondente al 70%</li>
<li>300 g di latte fresco</li>
<li>15 g di glucosio</li>
<li>5 g di gelatina in fogli</li>
<li>600 g di panna fresca</li>
</ul>
<h3>Preparazione</h3>
<div>Bollire il latte con il glucosio, aggiungere la gelatina ammorbidita precedentemente in acqua fredda e versare sul cioccolato ridotto in pezzi. Mescolare bene ed emulsionare con il frullatore ad immersione. Aggiungere la panna fresca e conservare in frigorifero per almeno 10 &#8211; 12 ore. Al momento dell&#8217;utilizzo, montarla in planetaria o con lo sbattitore elettrico ed utilizzarla. Comunque la Namelaka si può usare anche senza montarla.</div>
<div></div>
<div></div>
<h3>Cremoso al mascarpone ed arancia di Leonardo di Carlo</h3>
<div>Il cremoso, è una crema strutturata, cremosa, stabile e vellutata, grazie alla cristallizzazione dei grassi presenti nella ricetta. Si usa quando c&#8217;è bisogno di dare struttura.</div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<ul>
<li>200 g di latte</li>
<li>175 di panna fresca</li>
<li>20 g di glucosio</li>
<li>20 g di buccia di arancia grattugiata&nbsp;</li>
<li>12 g di gelatina in fogli</li>
<li>425 g di copertura bianca o cioccolato bianco classico</li>
<li>500 g di mascarpone</li>
</ul>
</div>
<h3></h3>
<h3>Preparazione</h3>
<div>Portare i primi quattro ingredienti ad ebollizione, unire la gelatinain fogli precedentemente ammollata in acqua fredda e versare sul cioccolato bianco, precedentemente spezzettato, ed emulsionare con il frullatore ad immersione. Aggiungere il mascarone leggermente scaldato al micro-onde (solo per qualche secondo), mixare ancora per un minuto. Mettere in un contenitore da frigo e lasciarlo al freddo tutta la notte. E&#8217; ideale da usare senza montare, ma uò essere montato ed usato con la sac a poche.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-rsX9eWkRFn8/WLcO5jCgJKI/AAAAAAAA1gE/gnItxqIfQtUtmmNJlaWUIm7LDIiiDBQvACLcB/s1600/Fetta%2Bnocciole%2Be%2Bcioccolato%2Bok1.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-rsX9eWkRFn8/WLcO5jCgJKI/AAAAAAAA1gE/gnItxqIfQtUtmmNJlaWUIm7LDIiiDBQvACLcB/s640/Fetta%2Bnocciole%2Be%2Bcioccolato%2Bok1.jpg" width="506" /></a></div>
<div></div>
<h3><b>Le bagne</b></h3>
</div>
<h3><b>Ingredienti per la bagna al latte e cacao</b></h3>
<div>
<ul>
<li>1 tazza di latte fresco</li>
<li>3 cucchiai di cacao amaro</li>
</ul>
<h3>Preparazione</h3>
</div>
<div>Diluire il cacao nel latte caldo. Lasciar raffreddare. Non aggiungere zucchero.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<h3>Ingredienti per la bagna allo sciroppo</h3>
</div>
<div>
<ul>
<li>100 g di zucchero liquido (70 g di zucchero, 30 g di acqua)</li>
</ul>
</div>
<div>
<div>
<h3>Preparazione</h3>
</div>
<div>
<div>Preparare lo zucchero liquido, facendo bollire insieme acqua e zucchero. Lasciar raffreddare completamente. Conservare in frigo.</div>
</div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<h3></h3>
<h3>Ingredienti per la bagna al caffè e liquore al cioccolato</h3>
<div>
<ul>
<li>230 ml di caffè espresso</li>
<li>100 g di zucchero liquido (70 g zucchero, 30 g di acqua)</li>
<li>1 bicchierino di liquore al cioccolato&nbsp;</li>
</ul>
<h3></h3>
<h3>Preparazione</h3>
</div>
<div>
<div>Preparare lo zucchero liquido, facendo bollire insieme acqua e zucchero. Unire quindi il caffè espresso e lasciar raffreddare completamente. Appena freddo aggiungere il bicchierino di liquore al cioccolato. Conservare in frigo.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-26QEGSogHtM/WLcP6ygPxwI/AAAAAAAA1gM/vhYzN_lToBMjdQlzf0cL_q1sOYWo4oPHwCLcB/s1600/Fetta%2Bcacao%2Be%2Blamponi.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-26QEGSogHtM/WLcP6ygPxwI/AAAAAAAA1gM/vhYzN_lToBMjdQlzf0cL_q1sOYWo4oPHwCLcB/s640/Fetta%2Bcacao%2Be%2Blamponi.jpg" width="480" /></a></div>
<div>
<h3>Montaggio e decorazione della torta</h3>
<h3>Ingredienti per la decorazione della torta</h3>
<div>
<ul>
<li>100 g di cioccolato fondente</li>
<li>250 g di lamponi freschi</li>
<li>5 gerbere rosa di piccola taglia</li>
<li>2 rami di foglie verdi (vanno benissimo anche rametti di corbezzolo)</li>
</ul>
</div>
<div></div>
<div><b>Torta n°1</b></div>
<div></div>
<div>Dividere la torta paradiso ed il pan di Spagna al cacao, dopo averli pareggiati se necessario. Per farlo bene seguire <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2016/09/pan-di-spagna-di-iginio-massari-e-le.html" target="_blank">questi trucchi</a>. La parte sotto della torta paradiso deve diventare la cima della torta n°1.</div>
<div>Su un disco da torte diametro 32 cm posizionare uno strato di torta paradiso. Spennellare con la bagna al caffè e liquore al cioccolato. Spalmare uno strato di cremoso al mascarpone h. 2 cm. Tritare il cioccolato e distribuirlo sopra. Coprire con il Pan di Spagna al cacao, spennellarlo con la bagna e spalmare il cremoso al mascarpone sempre h. 2 cm. Spennellare nella parte tagliata la torta paradiso e posizionarla a chiusura della torta n°1</div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Torta n°2</b>&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Dividere i 2 pan di spagna alle nocciole, dopo averli pareggiati sopra se necessario (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2016/09/pan-di-spagna-di-iginio-massari-e-le.html" target="_blank">seguendo i trip and tricks</a>), ricordando che il sotto di un pan di Spagna deve essere il sopra della torta n°2.</div>
<div>Utilizzare un sottotorta di cartone da 15 cm di diametro per appoggiare la torta, perchè in fase di montaggio dovrà risultare invisibile. Sistemare una fetta di pan di Spagna alle nocciole sul cartone, bagnarlo con lo sciroppo di zucchero, spalmarlo con la Namelaka al fondente in uno strato h. 2 cm, coprirlo con un altro pan di Spagna alle nocciole e bagnarlo con la bagna al cacao. Farcire con uno strato di Namelaka al fondente e coprire con il pan di Spagna scelto come finitura dopo averlo bagnato con lo sciroppo di zucchero.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Torta n°3</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div>A questo punto è rimasta una fetta di pan di Spagna al cacao ed una fetta di pan di Spagna alle nocciole. Con un coppapasta da 11 cm, ritagliare 2 fette di pan di Spagna al cacao e una di pan di Spagna alle nocciole. Su un sottotorta in cartone da 8 cm di diametro, posizionare una fetta di pan di Spagna al cacao, bagnarla con la bagna al latte e cacao e coprire il tutto con uno strato di Namelaka al cioccolato bianco h. 2 cm. Posizionare i lamponi freschi in fila, intorno al bordo e poi all&#8217;interno della circonferenza. Coprire con altra Crema Namelaka (per permettere l&#8217;adesione del pan di Spagna) e poi con il pan di Spagna alle nocciole, spennellato con la bagna al cacao, sul quale spalmare altra Namelaka al cioccolato bianco, uno strato da cm 2. Fare un altro strato di lamponi tutto intorno e poi all&#8217;interno. Spalmare altra crema Namelaka al cioccolato bianco ed in ultimo lo strato di pan di Spagna al cacao, bagnato al di sotto con la bagna al cacao.</div>
<div></div>
<div>Ogni torta, appena pronta va posizionata in frigo per 3 o 4 ore. Trascorso questo tempo la torta può essere trasportata nelle apposite scatole da pasticceria. Giunta sul luogo dell&#8217;evento, la torta può essere montata se c&#8217;è un frigo che possa contenerla intera altrimenti si monta all&#8217;ultimo minuto.</div>
<div></div>
<div>Inserire nella torta n°1 gli appositi sostegni da torta (almeno 3). Posizionare la torta n°2, munita di sostegni sulla n°1 e sopra la n°2, la n°3.</div>
<div></div>
<div>Decorare con i fiori, inserendoli con l&#8217;aiuto di piccole &#8220;U&#8221; di filo di ferro (rivestite in plastica) che trovate dai fioristi e nei negozi che vendono prodotti da cake design. Lo stesso dicasi per le foglie.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-3uMYexZPiWY/WLgwpOkC0xI/AAAAAAAA1hE/-MSfg8E8M1cD2EZfz27rNmbU30Ke3ycgACLcB/s1600/Happy%2BBirthday%2BNaked%2BCake%2Bok.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-3uMYexZPiWY/WLgwpOkC0xI/AAAAAAAA1hE/-MSfg8E8M1cD2EZfz27rNmbU30Ke3ycgACLcB/s640/Happy%2BBirthday%2BNaked%2BCake%2Bok.jpg" width="486" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Castagnole di Carnevale: la ricetta di Leonardo Di Carlo</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2017 05:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dolcesalatoconlucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[castagnole]]></category>
		<category><![CDATA[Di Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Di]]></category>

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		<description><![CDATA[Le castagnole di Carnevale sono state preparate con la ricetta di Leonardo Di Carlo, un grande pasticciere italiano. Scoprite come preparare questo dolce tipico di Carnevale, per la gioia di grandi e piccini. Un unico avvertimento&#8230;Sono irresistibili!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le castagnole di Carnevale sono state preparate con la ricetta di Leonardo Di Carlo, un grande pasticciere italiano. Scoprite come preparare questo dolce tipico di Carnevale, per la gioia di grandi e piccini. Un unico avvertimento&#8230;Sono irresistibili!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Scrigno rosso: cioccolato e lamponi</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2016 22:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescapiazza2093</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[5g]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Di Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Di]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo dolce mi ricorda tanto uno scrigno delle fiabe: di un rosso intenso, seducente, con un decoro arborescente posto sulla cima, come a proteggerlo. Ma cosa contiene? beh, spero tanto amore, tanta cura e passione. Spero altrettanto di poterla trasmettere a voi, prendendovi per mano e trasportandovi nella mia immaginazione, come fosse una favola, come&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/scrigno-rosso-cioccolato-e-lamponi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo dolce mi ricorda tanto uno scrigno delle fiabe: di un rosso intenso, seducente, con un decoro arborescente posto sulla cima, come a proteggerlo.
<div>Ma cosa contiene? beh, spero tanto amore, tanta cura e passione. Spero altrettanto di poterla trasmettere a voi, prendendovi per mano e trasportandovi nella mia immaginazione, come fosse una favola, come se si tornasse piccoli. ..
<div></div>
<div>
<div>Il dolce si compone di:&nbsp;</div>
</div>
</div>
<div>- <i>Mousse al cioccolato</i> ( da una preparazione di <b>Leonardo Di Carlo</b>)</div>
<div>- <i>Cremoso al lampone</i></div>
<div>- <i>Mousse al mascarpone e fave Tonka</i> ( da una ricetta di <b>Gino Fabbri</b>)</div>
<div>- <i>Biscotto al cacao senza farina</i> ( da una preparazione di <b>Leonardo Di Carlo</b>)</div>
<div>- <i>Glassa a specchio</i> ( da una preparazione di <b>Johan Martin</b>)</div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://2.bp.blogspot.com/-bzoFPWx0fzE/WFGzMwrfDlI/AAAAAAAABLM/SfZg3EBcDH0cpRfCz23WzJognwZOT3TuACK4B/s1600/ok.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-bzoFPWx0fzE/WFGzMwrfDlI/AAAAAAAABLM/SfZg3EBcDH0cpRfCz23WzJognwZOT3TuACK4B/s640/ok.jpg" width="616" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://4.bp.blogspot.com/-BNHJU4OckgA/WFHFUfrPo0I/AAAAAAAABLc/5N1uqlSj6bAR3RFWLUI3Tk-XVEOrJwbjwCK4B/s1600/IMG_3521%2B2.JPG"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-BNHJU4OckgA/WFHFUfrPo0I/AAAAAAAABLc/5N1uqlSj6bAR3RFWLUI3Tk-XVEOrJwbjwCK4B/s640/IMG_3521%2B2.JPG" width="548" /></a></div>
<div></div>
<div>
<div><b><u>Note stampi:</u></b></div>
<div>Ho usato uno stampo in silicone Pavoni ed un anello inox per inserti</div>
<div>- Anello inox dimetro 15 cm e altezza 1 cm, linea &#8221; <b>Iginio Massari</b>&#8220;;&nbsp;</div>
<div>- &nbsp;Stampo in silicone tondo, semplice, Pavoni ( codice catalogo<b>&nbsp;KE002</b>). Potete tranquillamente sostituirlo con un anello inox altezza 4 cm e diametro 18 cm.</div>
<div></div>
<div>Se non sapete dove reperirli, provate da&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://dulcipedia.it/"><b>Dulcipedia</b></a>&nbsp;a Milano. Se siete lontani potrete, a breve, usufruire dell&#8217;e-commerce oppure contattarli telefonicamente e per mail.</div>
</div>
<div></div>
<div><b><u>Per il biscotto al cacao senza farina:</u></b></div>
<div>
<ul>
<li>120g di albumi;</li>
<li>125g di zucchero semolato;</li>
<li>0,67 g di sale;</li>
<li>80g di tuorli;</li>
<li>33,3 g di cacao amaro.</li>
</ul>
<div>In una boule, oppure in planetaria, montate gli albumi aggiungendo progressivamente lo zucchero semolato. Aggiungere in seguito i tuorli leggermente sbattuti e il sale, quindi montare nuovamente per qualche secondo.<br />Infine addizionate il caco amaro setacciato e miscelate con delicatezza con l&#8217;ausilio di una marisa ( leccapentole).&nbsp;</div>
</div>
<div>Su una placca da forno, rivestita con silpat o carta-forno, stendete uno strato di impasto di circa mezzo cm di spessore. Cuocete in forno termoventilato a 180-200° per circa 10-15 minuti.<br />Una volta cotto coppate un disco di 15 cm di diametro.&nbsp;</div>
<div><b><u><br /></u></b></div>
<div><b><u>Per il cremoso al lampone</u></b> ( da fare il giorno prima)&nbsp;</div>
<div>
<ul>
<li>125g di purea di lampone* ;</li>
<li>30g di tuorli d&#8217;uovo;</li>
<li>37,5 di uova intere;</li>
<li>25g di zucchero;</li>
<li>37,5 di burro;</li>
<li>1g di gelatina in fogli da 2.</li>
</ul>
</div>
<div>
<div>In un pentolino portate a bollore la purea di lampone.&nbsp;</div>
<div>In una boule mescolate i tuorli, le uova e lo zucchero, quindi versatevi la purea bollente rimestando in modo rapido.&nbsp;</div>
<div>Riponete il composto sul fuoco e portate il tutto ad 82°.<br />Aspettate che la temperatura del cremoso scenda a 40° quindi aggiungetevi il burro e la gelatina, precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata con cura.<br />Versate in uno anello inox diametro 15 cm e altezza 1 cm, livellate e riponete in congelatore per 5 minuti. Una volta passato il tempo indicato tirate fuori il cremoso ed adagiatevi il biscotto al cacao sulla superficie. Riponete nuovamente in freezer per una notte intera.</div>
</div>
<div></div>
<div>* io ho usato la purea pastorizzata della marca <b>Ravifruit</b> che potete trovare da <b>Dulcipedia</b>.&nbsp;</div>
<div><b><u><br /></u></b></div>
<div><b><u>Per la Mousse di cioccolato&nbsp;</u></b></div>
<div>&nbsp; &nbsp; &nbsp;</div>
<div><i>&nbsp; 1) Meringa all&#8217;italiana</i></div>
<div>
<ul>
<li><span><span>30 g di acqua;</span></span></li>
<li><span><span>100g di <b><span>zucchero semolato</span></b>;</span></span></li>
<li><span><span>62,5 g di albume;</span></span></li>
<li><span><span>25 g&nbsp;</span></span>di<b><span> zucchero semolato</span></b><span>.</span></li>
</ul>
<div><span><span>In planetaria disponete gli albumi con <b><span>25g di zucchero semolato</span></b>. <br />In un pentolino mettete lo <b><span>zucchero restante</span></b> ed i 40g di acqua, accendete un fuoco medio. Quando lo sciroppo prende il bollore avviate la planetaria a media velocità. Continuate la cottura dello zucchero fino a che non giunga a 121°, in seguito abbassate la velocità della macchina e versate glia albumi a filo. Continuate a montare fino ad ottenere una meringa a &#8221; becco d&#8217;uccello&#8221;.</span></span></div>
<div><span><span><i><br /></i></span></span></div>
<div><span><span><i>&nbsp; &nbsp;2) Per la mousse di cioccolato</i></span></span></div>
<div>
<ul>
<li><span><span>167g di cioccolato fondente 55%;</span></span></li>
<li><span><span>108g di meringa italiana;</span></span></li>
<li><span><span>3,33 g di gelatina animale in fogli da 2g ognuno;</span></span></li>
<li><span><span>333g di panna semimontata.</span></span></li>
</ul>
<div><span><span>Mettete la gelatina in ammollo in abbondante acqua fredda.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Fondente il cioccolato tritato al microonde. In planetaria, o in una boule, semimontate la panna ( non deve essere &#8220;troppo soda&#8221;).&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Prelevare 3 cucchiai di panna e scaldateli al microonde assieme alla gelatina ben strizzata. Una volta sciolta la gelatina mescolate con cura. Aggiungete il composto creato al cioccolato fuso, miscelate per creare una emulsione lucida. Addizionate la meringa all&#8217;italiana e, infine, la restante parte di panna semimontata.</span></span></div>
<div><span><span><b><u><br /></u></b></span></span></div>
<div><span><span><b><u>Per la mousse al mascarpone e fava Tonka</u></b></span></span></div>
<div>
<ul>
<li><span><span>62,5g di mascarpone;</span></span></li>
<li><span><span>1 albume d&#8217;uovo;</span></span></li>
<li><span><span>150g di panna semimontata;</span></span></li>
<li><span><span>62,5g di zucchero semolato;</span></span></li>
<li><span><span>2,5g di gelatina in fogli da 2g;</span></span></li>
<li><span><span>27,5 g di acqua (<b><span>15g</span>&nbsp;</b>+ <b><span>12,5g</span></b>);</span></span></li>
<li><span><span>Mezza fava Tonka grattugiata.&nbsp;</span></span></li>
</ul>
<div><span><span>Mettete la gelatina in ammollo nei <b><span>12,5g di acqua</span></b>.</span></span></div>
<div><span><span>Scaldate il mascarpone al microonde a media potenza ( non deve essere bollente, circa 30-35°).&nbsp;</span></span></div>
</div>
</div>
<div><span><span>In una casseruola, preparate uno sciroppo portando a bollore<b><span> 15g di acqua</span></b> con lo zucchero fino alla temperatura di 121°.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>In planetaria, &nbsp;oppure in una boule, montate gli albumi ( iniziate l&#8217;operazione quando lo sciroppo bolle) ed aggiungete, a fine cottura, lo sciroppo bollente. Continuate a montare fino ad ottenere una meringa lucida.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>In una terrina mescolate il mascarpone ammorbidito con &nbsp;la meringa</span></span><span>, aggiungete quindi la gelatina idratata e precedentemente sciolta al MO ( media potenza). &nbsp;Aggiungete la polvere di fava Tonka e, infinte, la panna semimontata.&nbsp;</span></div>
<div><span><b><u><br /></u></b></span></div>
<div><span><b><u>Per la glassa rossa</u></b></span></div>
<div><span>( Variazione di una preparazione di&nbsp;</span><span>Johan Martin</span><b>)</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div>
<ul>
<li>75g di acqua;</li>
<li>150g glucosio in sciroppo;</li>
<li>150g zucchero semolato;</li>
<li>100g di latte condensato zuccherato;</li>
<li>9g di gelatina in fogli da 2;</li>
<li>150g di cioccolato bianco</li>
<li>colorante liposolubile in polvere rosso;</li>
<li>un pizzico di colorante oro liposolubile in polvere.</li>
</ul>
<div>Sciogliete il cioccolato bianco al microonde e mettete la gelatina ad idratare in acqua fredda.</div>
<div>In un pentolino mettete i primi tre ingredienti ed i coloranti in polvere, portate lo sciroppo a 103°. Fuori dal fuoco, aggiungete il latte condensato e versate il tutto sul cioccolato bianco fuso. Inserite la gelatina, precedentemente sciolta grazie ad un rapido passaggio al microonde ed omogeneizzate con il frullatore ad immersione.</div>
<p><span>Lasciate riposare una notte. L&#8217;indomani utilizzate la glassa a 35° sul dolce perfettamente congelato.&nbsp;</span></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b>Decorazioni:</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b>1) Girotorta in cioccolato bianco</b></div>
<div>
<ul>
<li>100g di cioccolato bianco temperato;</li>
<li>10 g di burro di cacao fuso;</li>
<li>1g di colorante rosso liposolubile.&nbsp;</li>
<li>Un paio di guanti.</li>
<li>Banda di acetato di 3 cm di altezza e lunga quanto la circonferenza del dolce.&nbsp;</li>
<li>Fascia inox da 18 cm.&nbsp;</li>
</ul>
<div>Sciogliete il burro di cacao e aggiungetevi il colorante rosso liposolubile, mescolate con cura ( io, per disperdere la polvere, uso un frullino per cappuccino di Ikea). Intingete le dita nel burro di cacao colorato e create degli &#8221; schizzi&#8221; sulla banda di acetato. Lasciate cristallizzare le gocce.</div>
</div>
<div>Temperate il cioccolato bianco e stendetelo sulla banda suddetta. Aspettate che precristallizzi, quindi che la superficie sia ascuitta al tatto, quindi arrotolatelo attorno alla fascia inox fissando le estremità con nastro adesivo.<br />Riponete in frigorifero per 30 minuti.</div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b>2) Sfera traforata&nbsp;</b></div>
<div>
<ul>
<li>100 g di cioccolato bianco temperato;</li>
<li>Stampo in policarbonato a semisfera 10 cm di diametro.</li>
<li>Un canello per dolci;</li>
<li>Bocchette lisce di diverse dimensioni.</li>
</ul>
<div>Versate il cioccolato temperato nello stampo, riempiendo la cavità completamente. Attendete qualche istante ( in modo che si formi uno strato omogeneo), poi ribaltate lo stampo su una ciotola dando dei piccoli colpetti in modo da eliminare tutto il cioccolato in eccesso. Con un raschietto pulite la superficie dello stampo e riponete in frigorifero per 15-20 minuti.</div>
</div>
<div>Una volta estratta la semisfera dovete creare i fori. Per fare questo usate le bocchette lisce riscaldandole con la fiamma ed appoggiandole sulla superficie della sfera stessa.&nbsp;</div>
<div>Completate decorandola con piccoli fiorellini di cioccolato temperato.</div>
<div></div>
<div><b><u>3) I rami in cioccolato bianco</u></b></div>
<div>
<ul>
<li>50g di cioccolato bianco;</li>
<li>Un tritatutto;</li>
</ul>
<div>Mette il cioccolato bianco all&#8217;interno del tritattutto e avviate lo strumento; continuate a frullare finché il moto delle lame non crea una pasta di cioccolato.&nbsp;</div>
</div>
<div>Create quindi i rami modellando la pasta ottenuta con le mani <b>FREDDE</b>*.</div>
<div>Raffreddate più volte le mani, altrimenti rischiate di sciogliere il cioccolato bianco!&nbsp;</div>
<div><b><br /></b></div>
<div><span><b>Assemblaggio:</b></span></div>
<div>Sul fondo dello stampo in silicone disponete uno strato di mousse al cioccolato di 2 cm, riponete in congelatore qualche istante. Tirate fuori lo stampo, aggiungete l&#8217;inserto di cremoso+biscotto, quindi versate la mousse di mascarpone e livellate. Mettete la torta in congelatore per una notte intera.</div>
<div>L&#8217;indomani glassate il dolce e completate la presentazione con i decori in cioccolato bianco.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Before the flood di Leonardo Di Caprio</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2016 14:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aliceverdolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[Di Caprio]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Di]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>

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		<description><![CDATA[Before the flood è il documentario di Leonardo Di Caprio sui cambiamenti climatici: un lavoro che l&#8217;ha occupato un paio di anni durante i quali ha visitato molti luoghi e ha potuto documentare alcuni eventi generati dall&#8217;uomo che portano all&#8217;alterazione del clima. Fino ad oggi 6 Novembre lo streaming è gratuito, quindi consiglio a tutti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/before-the-flood-di-leonardo-di-caprio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Before the flood è il documentario di Leonardo Di Caprio sui cambiamenti climatici: un lavoro che l&#8217;ha occupato un paio di anni durante i quali ha visitato molti luoghi e ha potuto documentare alcuni eventi generati dall&#8217;uomo che portano all&#8217;alterazione del clima. Fino ad oggi 6 Novembre lo streaming è gratuito, quindi consiglio a tutti [&#8230;]<img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=lacucinadiverdolina.wordpress.com&amp;blog=78641341&amp;post=1661&amp;subd=lacucinadiverdolina&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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