<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Food Blogger Mania &#187; legno</title>
	<atom:link href="https://foodbloggermania.it/tag/ricette/legno/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://foodbloggermania.it</link>
	<description>Food Blogger Mania</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Apr 2026 10:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>Cantina Marilina nel Val di Noto: vini veri, luce e libertà</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cantina-marilina-nel-val-di-noto-vini-veri-luce-e-liberta/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/cantina-marilina-nel-val-di-noto-vini-veri-luce-e-liberta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 15:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Patern]]></category>
		<category><![CDATA[Cantina Marilina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[ero]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/cantina-marilina-nel-val-di-noto-vini-veri-luce-e-liberta/</guid>
		<description><![CDATA[La luce era esattamente quella che mi aspettavo di trovare e che, a detta di Marilina, &#8220;abbronza&#8221; e rende i grappoli di Grecanico di un colore oro intenso. Sono andata più a sud di Tunisi restando in Italia, in Val di Noto, dopo una piacevole chiacchierata telefonica con Marilina, classe 1985, spalla destra (ma anche&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cantina-marilina-nel-val-di-noto-vini-veri-luce-e-liberta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>luce</strong> era esattamente quella che mi aspettavo di trovare e che, a detta di <strong>Marilina</strong>, &#8220;abbronza&#8221; e rende i grappoli di <strong>Grecanico</strong> di un colore oro intenso.</p>
<p>Sono andata <strong>più a sud di Tunisi</strong> restando in Italia, in <strong>Val di Noto</strong>, dopo una piacevole chiacchierata telefonica con <strong>Marilina</strong>, classe 1985, spalla destra (ma anche sinistra) del padre <strong>Angelo Paternò</strong>. Enologo con alle spalle anni di collaborazione con grandi aziende del mondo del vino, Angelo ha scelto a un certo punto di dare vita a un <strong>progetto personale</strong>, fondato sui propri gusti, sui propri principi e sulla tranquillità di chi sa di poter contare su solide competenze scientifiche.</p>
<p>Tempo, lunghe macerazioni, vitigni autoctoni (Grecanico, Catarratto mantellato, Moscato di Noto, Moscato rosa), pazienza e passione sono i punti saldi alla base del progetto vitivinicolo di Angelo Paternò che, dopo aver individuato un luogo selvaggio e incontaminato con venti sempre costanti e una forte escursione termica tra il giorno e la notte, nel 2001 fonda <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cantinamarilina.com" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cantina Marilina</strong></a>.</p>
<div><img class="size-full wp-image-19327" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/02/IMG_0174-scaled.jpg" alt="Suoli calcarei nei vigneti di Cantina Marilina e la luce del Val di Noto " width="2560" height="1440" />
<p>Suoli calcarei e la luce del Val di Noto &#8211; Cantina Marilina</p>
</div>
<h2>In vigna a tre chilometri dal mare</h2>
<p>In vigna, a tre chilometri dal mare, la coltivazione delle uve segue i principi dell’<strong>agricoltura biologica</strong> e ogni intervento è affidato al lavoro manuale. Le viti, allevate ad alberello e a spalliera, raccontano una <strong>viticoltura attenta e rispettosa</strong>. In vigna si praticano inerbimenti e lavorazioni sottofila, limitando al minimo l’uso di zolfo e rame e solo quando strettamente necessario. E quando la siccità si fa sentire, l’irrigazione diventa un gesto di cura, mai una forzatura.</p>
<h2>Macerazione, cemento e legno</h2>
<p>Rinunciando a lieviti selezionati ed interventi invasivi, in cantina la filosofia non cambia: <strong>si accompagna il vino senza forzarlo</strong>. Le uve vengono lavorate lasciando che siano il tempo e la materia prima a guidare il processo. La macerazione gioca un ruolo centrale, con durate diverse a seconda del vitigno, permettendo l’estrazione naturale di profumi, struttura e identità. Nessun lievito selezionato, nessuna chiarifica per i vini simbolo della cantina: da <strong>Cantina Marilina</strong> si lavora per sottrazione, affidandosi alla pazienza.</p>
<p>L’affinamento avviene in vasche di cemento e in botti e barrique di legno, materiali scelti per rispettare l’evoluzione naturale del vino. Il cemento conserva freschezza ed equilibrio, il legno aggiunge profondità e complessità, senza mai sovrastare il carattere dell’uva. È una vinificazione che rifugge l’idea di standardizzazione e lascia spazio all’imprevedibilità, che rende <strong>ogni vino diverso e vivo</strong>.</p>
<div><img class="size-full wp-image-19339" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/02/IMG_0182-scaled.jpg" alt="Barricaia presso Cantina Marilina " width="2560" height="1699" />
<p>Barricaia presso Cantina Marilina</p>
</div>
<h2>Esperienza in cantina: degustazione</h2>
<p>Durante la telefonata con Marilina mi ero immaginata il sapore di alcuni dei suoi vini. Li avevo assaporati con la mente e assaggiarli poi in azienda è stato come appagare una curiosità, ma anche le aspettative che nel frattempo si erano create. La voce di Marilina <strong>vibrava</strong> quando parlava del<strong> Grecanico</strong> e del vino al quale è più legata, il <strong>Bianco di Marilina</strong>. Più che una degustazione tecnica, quella a Cantina Marilina è stata per me una<strong> degustazione emozionale</strong>.</p>
<h3>Bianco di Marilina <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72&#215;72/1f49b.png&#8221; alt=&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/cantina-marilina-nel-val-di-noto-vini-veri-luce-e-liberta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crepes al salmone e broccoli</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/crepes-al-salmone-e-broccoli/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/crepes-al-salmone-e-broccoli/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[broccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Crepes]]></category>
		<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>
		<category><![CDATA[salmone]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/crepes-al-salmone-e-broccoli/</guid>
		<description><![CDATA[Italiano Italiano Français Español Português Nederlands English Deutsch Ci sono ricette che nascono quasi per caso, magari in una giornata d’inverno in cui il freddo bussa alle finestre e la cucina diventa il rifugio naturale in cui cercare calore, profumi e un po’ di creatività. È proprio in uno di quei momenti che le crepes&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crepes-al-salmone-e-broccoli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<ul>
<li>
							<button><br />
								Italiano							</button></p>
<ul>
<li>
									<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/"><br />
										Italiano									</a>
								</li>
<li>
										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/fr/lericettedimichi/crepes-au-saumon-et-brocolis/"><br />
											Français										</a>
									</li>
<li>
										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/es/lericettedimichi/crepes-con-salmon-y-brocoli/"><br />
											Español										</a>
									</li>
<li>
										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/pt/lericettedimichi/crepes-de-salmao-e-brocolis/"><br />
											Português										</a>
									</li>
<li>
										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/nl/lericettedimichi/crepes-met-zalm-en-broccoli/"><br />
											Nederlands										</a>
									</li>
<li>
										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/en/lericettedimichi/salmon-and-broccoli-crepes/"><br />
											English										</a>
									</li>
<li>
										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/de/lericettedimichi/crepes-mit-lachs-und-brokkoli/"><br />
											Deutsch										</a>
									</li>
</ul>
</li>
</ul></div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>Ci sono ricette che nascono quasi per caso, magari in una giornata d’inverno in cui il freddo bussa alle finestre e la cucina diventa il rifugio naturale in cui cercare calore, profumi e un po’ di creatività. È proprio in uno di quei momenti che le <strong>crepes al salmone e broccoli</strong> hanno iniziato a prendere forma nella mia mente: un piatto semplice, ma capace di raccontare una storia fatta di ingredienti genuini, stagioni che si intrecciano e sapori che parlano di benessere.<br />I broccoli, protagonisti silenziosi dell’inverno, sono spesso considerati un ortaggio “umile”, ma basta osservarli da vicino per scoprire quanto siano speciali. Il loro aspetto ricorda un piccolo albero in miniatura, un fiore verde che resiste al gelo e che proprio nei mesi più freddi dà il meglio di sé. Non è un caso che vengano chiamati “il fiore dell’inverno”: sono ricchi di vitamine, fibre e antiossidanti, un concentrato di proprietà benefiche che li rende preziosi per il nostro organismo. Ogni volta che li porto in tavola, ho la sensazione di aggiungere un tocco di vitalità alla giornata, come se quel verde intenso fosse un invito a prendersi cura di sé attraverso il cibo.<br />Accanto a loro, in un equilibrio perfetto, c’è il salmone fresco. Un pesce elegante, dal colore rosato e dalla consistenza morbida, capace di trasformare qualsiasi piatto in qualcosa di speciale. Il salmone è noto per essere una delle principali fonti naturali di omega 3, acidi grassi essenziali che contribuiscono al benessere del cuore e del cervello. È un ingrediente che porta con sé il sapore del mare e una sensazione di energia pulita, come una boccata d’aria salina in una giornata grigia.<br />Unire broccoli e salmone all’interno di una crepe significa creare un incontro armonioso tra terra e mare, tra la robustezza degli ortaggi invernali e la delicatezza del pesce fresco. Le <strong>crepes al salmone e broccoli</strong> diventano così molto più di una semplice ricetta: sono un modo per raccontare la stagione, per valorizzare ingredienti nutrienti e per portare in tavola un piatto che sa essere leggero ma appagante, sano ma ricco di gusto.<br />In questa introduzione voglio accompagnarti dentro questa storia culinaria, fatta di profumi che si mescolano, consistenze che si completano e sapori che parlano di equilibrio. Preparare le crepes al salmone e broccoli significa concedersi un momento di creatività e benessere, un gesto semplice che può trasformare un pasto in un’esperienza piacevole e nutriente. E ora che abbiamo conosciuto meglio i protagonisti di questa ricetta, possiamo lasciarci guidare dal loro sapore e scoprire come trasformarli in un piatto che conquista al primo assaggio.</p>
<p>Amate il salmone? Ecco alcune ricette golose.</p>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-club-sandwich-al-salmone/" title="Club sandwich al salmone" rel="bookmark">Club sandwich al salmone</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/salmone-con-composta-di-zenzero-e-cranberries/" title="Salmone con composta di zenzero e cranberries" rel="bookmark">Salmone con composta di zenzero e cranberries</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/deviled-eggs-al-salmone/" title="Deviled eggs al salmone" rel="bookmark">Deviled eggs al salmone</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/salmone-al-timo/" title="Salmone al timo" rel="bookmark">Salmone al timo</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/filetto-di-salmone-con-sesamo-nero/" title="Filetto di salmone con sesamo nero" rel="bookmark">Filetto di salmone con sesamo nero</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2025/03/crepes-al-salmone-e-broccoli-720x960.jpg" alt="crepes al salmone e broccoli" class="wp-image-18452" /></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>45 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4 persone</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Inverno, Primavera</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti per le crepes al salmone e broccoli</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Per le crepes</h3>
<div>
<div>
<div><span><span>375</span> <span>g</span></span><span> <span>latte intero</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>190</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>3</span></span><span> <span>uova</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<h3>Per il ripieno</h3>
<div>
<div>
<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>salmone</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>broccoli</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>200</span> <span>ml</span></span><span> <span>panna fresca liquida</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>125</span> <span>ml</span></span><span> <span>brodo vegetale</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span></span><span> <span>cipolla</span> <span>(<span>piccola</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>3</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>succo di limone</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>3</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>maizena</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2>Strumenti</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B08VJM7D2T?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_lericettedimichi" title="Tognana Rock in Black Crepiera cm 25" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Crepiera</a></span>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2>Preparazione delle crepes al salmone e broccoli</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>In una ciotola mescolate, con l’aiuto di una frusta, il latte e le uova. Aggiungete la farina setacciata e il pizzico di sale. Amalgamate bene per sciogliere tutti i grumi.<br />Ungete una padella larga e bassa con un pochino di burro e versate un mestolo di pastella, rigirandola con un movimento del polso, in modo da formare una crepes tonda larga circa 18 cm. Lasciatela cuocere un paio di minuti e giratela. La crepes impiega pochissimo tempo a cuocere, circa 2 minuti per lato. Proseguite fino ad esaurimento della pastella, dovrebbero venire circa 8 pezzi. Tenete al caldo.</p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<p>Sbucciate e tritate finemente la cipolla. Lavate e pulite i broccoli e tagliateli a pezzetti. Scaldate un cucchiaio di olio extravergine e imbiondite la cipolla.</p>
<p>Aggiungete i broccoli e il brodo e proseguite la cottura per circa due minuti. Versate la panna, portate ad ebollizione e legate con la maizena il composto.</p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<p>Tagliate a cubetti il salmone ed insaporitelo con il succo di limone e un pizzico di sale. Aggiungete il salmone alla salsa di broccoli e cuocete a fuoco lento per circa 5 minuti. Aggiustate di sale, quindi farcite le crepes con il ripieno di broccoli e salmone.</p>
<p>Servite immediatamente.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2>SEguimi anche sui social</h2>
<p>la mia pagina <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pages/Le-ricette-di-Michi/291182204275651" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook </a> il mio profilo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://instagram.com/micaelaferri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram </a> la mia pagina <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/micaelaferri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pinterest</a></p>
</div>
<div>
<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Posso preparare le crepes al salmone e broccoli in anticipo?</h3>
<p>Sì, le crepes al salmone e broccoli si prestano molto bene alla preparazione anticipata. Puoi cucinare le crepes il giorno prima e conservarle in frigorifero impilate e coperte con pellicola, così rimarranno morbide e pronte da farcire. Anche il ripieno può essere preparato in anticipo: ti basterà cuocere i broccoli, tagliare il salmone e unire gli ingredienti poco prima di assemblare il piatto. Se vuoi ottimizzare i tempi, puoi addirittura comporre le crepes già farcite e conservarle in frigo per qualche ora, per poi scaldarle in forno al momento di servirle. In questo modo avrai un piatto gustoso e perfettamente organizzato, ideale anche per cene con ospiti.</p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Quale vino si abbina meglio alle crepes al salmone e broccoli?</h3>
<p>Le crepes al salmone e broccoli richiedono un vino capace di sostenere la delicatezza della crepe, la dolcezza vegetale dei broccoli e la sapidità elegante del salmone. L’abbinamento ideale è un <strong>vino bianco fresco e aromatico</strong>, con una buona acidità che pulisca il palato senza sovrastare i sapori. Ottime scelte sono un <strong>Sauvignon Blanc</strong>, un <strong>Vermentino</strong> o un <strong>Pinot Bianco</strong>, perfetti per esaltare la componente marina del salmone e bilanciare la morbidezza del piatto. Se preferisci un vino più strutturato, puoi optare per uno <strong>Chardonnay non troppo affinato in legno</strong>, che accompagna con eleganza la cremosità del ripieno. L’importante è scegliere un vino che mantenga freschezza e armonia, così da valorizzare ogni boccone.</p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Posso sostituire il salmone o i broccoli nella ricetta?</h3>
<p>Assolutamente sì. Le crepes sono una base estremamente versatile e si prestano a molte varianti. Se vuoi sostituire il salmone, puoi optare per trota affumicata, tonno fresco scottato o persino gamberi, mantenendo comunque un profilo marino delicato. Per quanto riguarda i broccoli, puoi rimpiazzarli con cavolfiore, zucchine o spinaci, a seconda della stagione e dei tuoi gusti. L’importante è mantenere un equilibrio tra la parte vegetale e quella proteica, così da ottenere un ripieno armonioso e saporito. Sperimentare è parte del divertimento in cucina, e questa ricetta si presta benissimo a interpretazioni personali.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
<div>
							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-crepes-al-salmone-e-broccoli/">Crepes al salmone e broccoli</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi">Le ricette di Michi</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/crepes-al-salmone-e-broccoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rossetti bolliti con olio, limone e prezzemolo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/rossetti-bolliti-con-olio-limone-e-prezzemolo/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/rossetti-bolliti-con-olio-limone-e-prezzemolo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:54:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/rossetti-bolliti-con-olio-limone-e-prezzemolo/</guid>
		<description><![CDATA[Assai raffinati nel loro “minimalismo”, i rossetti bolliti sono un concentrato di mare e hanno il fascino dei piatti semplici e veloci che profumano d&#8217;infanzia: piccoli banchi di Aphia minuta appena scottati, conditi in pochi istanti con olio extravergine di oliva, succo di limone e una pioggia di prezzemolo fresco tritato. Per cucinarli a regola&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/rossetti-bolliti-con-olio-limone-e-prezzemolo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/rossetti-bolliti-con-olio-limone-prezzemolo/" title="Rossetti bolliti con olio, limone e prezzemolo" rel="nofollow"><img width="696" height="522" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/12/rossetti-lessati-768x576.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Rossetti bolliti con olio,limone e prezzemolo su piatto bianco" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Assai raffinati nel loro “minimalismo”, i rossetti bolliti sono un concentrato di mare e hanno il fascino dei piatti semplici e veloci che profumano d&#8217;infanzia: piccoli banchi di <em>Aphia minuta</em> appena scottati, conditi in pochi istanti con olio extravergine di oliva, succo di limone e una pioggia di prezzemolo fresco tritato.</p>
<p>Per cucinarli a regola d&#8217;arte non occorre esperienza in cucina, ma servono <strong>delicatezza</strong> e <strong>attenzione alle materie prime</strong>.</p>
<p>Bastano brevi passaggi per ottenere un risultato prelibato da servire durante le Feste o in occasioni speciali, ricordando sempre che è opportuno gustare queste prelibatezze solo quando sono <strong>davvero disponibili</strong> (la loro cattura è <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/22306" target="_blank" rel="noopener">regolamentata e legale in Liguria e Toscana soltanto da novembre a marzo</a>).</p>
<p>Ci vuole poco tempo e qualche piccolo accorgimento per realizzare alla perfezione una ricetta che sa evocare le tavolate del passato e il sapore più autentico del mare.</p>
<p>Quindi, non andare direttamente alla ricetta, ma leggi i miei suggerimenti, scaturiti dalla  pluridecennale esperienza che ho nel cucinare i rossetti, prima di allacciare il grembiule e metterti all&#8217;opera.</p>
<h2>Consigli preliminari per l&#8217;ottimale riuscita dei rossetti bolliti</h2>
<p>Sebbene questo piatto possa costituire una seconda portata, i rossetti hanno un costo elevato e, pertanto, è preferibile impiegarne solo 500 g e servirli come antipasto, cosa, che, del resto conviene fare pure quando <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/rossetti-alla-piastra-pronti-in-10-minuti/">li si cucina alla piastra</a> o se ne fanno delle <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/frittelle-di-rossetti-alla-ligure/">pregiate frittelle</a>.</p>
<p>Il segreto, come da tradizione ligure, è pulire accuratamente i rossetti <strong>senza lavarli</strong> (perciò è importante sceglierli abbastanza puliti e scartare quelli pieni di alghe).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-92502" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/12/lessatura-rossetti.webp" alt="Come lessare i rossetti in abbondante acqua salata" width="450" height="338" /></p>
<p>Inoltre, è  importantissimo farli lessare in abbondante acqua salata e<strong> solo per il tempo necessario</strong> in modo che rimangano staccati l&#8217;uno dall&#8217;altro e di evitare che diventino appiccicosi e “sbobbosi”.</p>
<p>Il condimento che esalta il sapore dei rossetti bolliti non cambia mai: olio EVO <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-degustare-olio-evo-per-capire-se-buono/">dal profumo fruttato intenso</a>, succo di limone  filtrato, un pizzico di sale, una lieve macinata di pepe e, soprattutto, il tocco vivace del prezzemolo finemente tritato.</p>
<p>Nulla va lasciato al caso ed è meglio aggiungere il condimento mentre i pesciolini sono <strong>ancora caldi ma non troppo</strong>.</p>
<p>Volendo decorare il piatto, una fettina di limone a lato e un ciuffetto verde come guarnizione portano allegria in tavola senza perdere in semplicità.</p>
<p>Sebbene sia possibile conservare i rossetti bolliti in un contenitore ermetico nel frigorifero fino a 2 giorni, è preferibile <strong>consumarli appena fatti</strong>, perché perdono inevitabilmente profumo e sapore via via che passa il tempo.</p>
<h3>Attrezzatura necessaria (pentola larga, colino, cucchiaio di legno)</h3>
<p>Nel rituale dei rossetti bolliti, la scelta degli strumenti giusti fa la differenza.</p>
<p>Una <strong>pentola larga</strong> è indispensabile, perché permette ai minuscoli pesciolini di cuocere in modo uniforme senza “affollarsi” o attaccarsi tra di loro: l&#8217;acqua deve poter circolare liberamente.</p>
<p>Per la scolatura, occorre un<strong> colino fitto</strong>, meglio se in acciaio, capace di trattenere anche i rossetti più minuti senza che scivolino via.</p>
<p>Quando il condimento prevede l&#8217;impiego del succo di limone, tenere a portata di mano uno <strong>spremiagrumi</strong> (manuale o a leva) è una benedizione: aiuta a estrarre ogni goccia, evitando semi e impurità.</p>
<p>Un <strong>canovaccio pulito</strong>, invece, è utile tanto per asciugare le mani quanto per tamponare rapidamente i pesci se risultassero troppo bagnati dopo la bollitura.</p>
<p>Il <strong>cucchiaio di legno</strong>, (per mescolare delicatamente dalla parte del manico senza rovinare i pesci), chiude la squadra degli attrezzi da cucina.</p>
<h2>Preparazione dei rossetti bolliti conditi con olio, limone e prezzemolo</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 10 minuti + 5 minuti di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: alto</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 4 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>500 g di rossetti freschissimi</td>
</tr>
<tr>
<td>3 l di acqua</td>
</tr>
<tr>
<td>1 limone grosso non trattato</td>
</tr>
<tr>
<td>olio extravergine di oliva possibilmente fruttato q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>pepe q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>sale q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Per prima cosa, versa 3 l di acqua in una pentola capiente e larga, aggiungi il sale e metà della parte gialla della scorza del limone lavata, copri con il coperchio e falla scaldare.</p>
<p>Spremi il limone, <strong>filtrane il succo</strong> e raccoglilo in una ciotola; aggiungi l&#8217;olio EVO, un pizzico di sale, una presa di pepe, mescola l&#8217;emulsione e tienila da parte.</p>
<p>Lava le foglie del prezzemolo, asciugale bene, tritale e tieni da parte anch&#8217;esse.</p>
<p>Pulisci i rossetti, aprendone la ”massa” manualmente e  eliminando con le dita eventuali alghe, sassolini e posidonie presenti.</p>
<p>Quando l&#8217;acqua nella pentola inizierà a bollire, tuffaci dentro i pesciolini <strong>in un colpo solo</strong> ed abbassa la fiamma.</p>
<p>Girandoli delicatamente e spesso con il manico lungo di un cucchiaio di legno, falli lessare per <strong>non più 1 o 2 minuti</strong> a seconda della loro dimensione.</p>
<p>Non appena cambieranno colore e diventeranno bianchi ed opachi, spegni il fuoco e scolali immediatamente in un colino a maglie fitte, scuotendolo per farli sgocciolare bene.</p>
<p>Poi suddividili nei piatti individuali, <strong>lasciali un po&#8217; raffreddare</strong>, irrorali con l&#8217;emulsione tenuta da parte e spolverali generosamente col prezzemolo tritato.</p>
<p>Infine servi in tavola i rossetti con olio, limone e prezzemolo ancora tiepidi e accompagnali possibilmente con un vino bianco aromatico, come il Vermentino, che esalti i profumi marini e rinfreschi la bocca.</p>
<p>Alla fine, il bello dei rossetti bolliti resta nella loro essenzialità: pochi minuti, ingredienti sinceri e la magia di un piatto che unisce in un solo boccone la velocità dei gesti e la memoria del mare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri antipasti ricercati ma facili e adatti alle Feste:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/involtini-datteri-pancetta-formaggio-caprino/">Bocconcini di datteri, pancetta e formaggio caprino</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/insalate-barbabietole-rosse-gourmet-veloci/">Insalata di barbabietole, formaggio di capra, rucola e mandarance</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tartine-natalizie-facili-economiche-pronte-in-10-minuti/">Tartine con mousse di salmone affumicato</a></li>
</ul>
<p>Credito foto cottura dei rossetti: Anna Pinco</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/rossetti-bolliti-con-olio-limone-e-prezzemolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Broccoli e salsiccia</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/broccoli-e-salsiccia-2/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/broccoli-e-salsiccia-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 15:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Meme</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[broccoli]]></category>
		<category><![CDATA[coperchio]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[salsiccia]]></category>
		<category><![CDATA[Tagliere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/broccoli-e-salsiccia-2/</guid>
		<description><![CDATA[Broccoli e salsiccia di Verbicaro: piatto saporito e tradizionaleI broccoli con salsiccia sono un piatto tradizionale di Verbicaro, piccolo borgo in provincia di Cosenza, noto per le sue specialità rustiche e genuine. Qui, la salsiccia locale viene spesso abbinata ai broccoli freschi di stagione, creando un equilibrio perfetto tra sapore intenso e leggerezza.Questo piatto è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/broccoli-e-salsiccia-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<div>
<p>Broccoli e salsiccia di Verbicaro: piatto saporito e tradizionale<br />I <strong>broccoli con salsiccia</strong> sono un piatto tradizionale di <strong>Verbicaro</strong>, piccolo borgo in provincia di Cosenza, noto per le sue specialità rustiche e genuine. Qui, la salsiccia locale viene spesso abbinata ai broccoli freschi di stagione, creando un equilibrio perfetto tra sapore intenso e leggerezza.<br />Questo piatto è ideale per una <strong>cena in famiglia</strong> o come piatto unico accompagnato da pane casereccio. La ricetta rispetta la tradizione del territorio, esaltando gli ingredienti semplici ma di qualità tipici della Calabria.</p>
</div>
<div>
<div>
<ul></ul>
</div>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="405" src="https://blog.giallozafferano.it/incucinaconziameme/wp-content/uploads/2018/03/20180319_210728-720x405.jpg" alt="Spunz e savuzizza" class="wp-image-1411" /><br />
<figcaption>Ricetta tradizionale Calabrese</figcaption>
</figure>
<div></div>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Autunno, Inverno</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div>
<p>N.b. Il tempo di preparazione non include il lavaggio e il taglio dei broccoli e della salsiccia</p>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>broccoli</span> <span>(<span>freschi o surgelati</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>salsiccia di suino, secca</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span> <span>spicchi</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>3</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span></span><span> <span>peperoncino</span> <span>(<span>facoltativo</span>)</span></span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2>Strumenti</h2>
<div>
<div>
<p><strong>Coltello da cucina</strong> e <strong>Tagliere</strong>: Per mondare e tagliare i broccoli, e per tagliare la salsiccia (se necessario).<br /><strong>Pentola Capiente</strong>: Per sbollentare o cuocere i broccoli (se non li cuoci solo in padella o a vapore).<br /><strong>Scolapasta</strong>: Per scolare i broccoli dopo la cottura.<br /><strong>Padella/Tegame con coperchio</strong>: Per rosolare la salsiccia e poi unire e cuocere i broccoli.<br /><strong>Mestoli o Cucchiai di legno/Pinze da cucina</strong>: Per mescolare durante la cottura.<br /><strong>Piatto o recipiente</strong> (per gli ingredienti preparati).</p>
</div>
<div>
<div></div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2>Passaggi</h2>
<div>
<div>
<p>Procedimento passo dopo passo</p>
</div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Prepara i broccoli</h3>
<div>
<div>
<div>
<p>Lava i broccoli e tagliali a cimette, eliminando le parti più dure dei gambi.</p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<p>In una pentola, portare a ebollizione dell&#8217;acqua salata. Aggiungere i broccoli e cuocere per circa 5-7 minuti, finché non sono teneri ma ancora croccanti. Scolare e mettere da parte.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<h3>Preparare la salsiccia</h3>
<div>
<div>
<div>
<p>In una padella, scaldare l&#8217;olio d&#8217;oliva a fuoco medio. Aggiungere gli spicchi d&#8217;aglio interi (puoi schiacciarli leggermente) e il peperoncino, se lo usi.<br />Aggiungere la salsiccia stagionata tagliata a pezzi o a fette. Rosolare per circa 5-7 minuti, finché la salsiccia è dorata.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<h3>Unire i broccoli</h3>
<div>
<div>
<div>
<p>Aggiungere i broccoli scolati nella padella con la salsiccia. Mescolare bene per far insaporire i broccoli con il condimento. Cuocere per altri 7/10 minuti.</p>
<p>Aggiustare di sale e pepe a piacere</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<h3>Servire</h3>
<div>
<div>
<div>
<p>Servire caldo</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2></h2>
<p>I broccoli con salsiccia stagionata si conservano in frigorifero per 3-4 giorni. Assicurati di etichettare il contenitore con la data di preparazione per tener traccia della freschezza.</p>
<p>Se desideri conservarli più a lungo, puoi congelarli. Metti la pietanza in sacchetti per il congelatore o contenitori adatti al congelamento, avendo cura di rimuovere l&#8217;aria in eccesso.</p>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
<div>
							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconziameme/broccoli-e-salsiccia/">Broccoli e salsiccia</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconziameme">In cucina con zia Meme&#039;</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/broccoli-e-salsiccia-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Coltello santoku: il segreto della cucina perfetta</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/coltello-santoku-il-segreto-della-cucina-perfetta/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/coltello-santoku-il-segreto-della-cucina-perfetta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 19:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fbmania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli di FBMania]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/?p=613406</guid>
		<description><![CDATA[In ogni cucina, che sia quella di un grande chef o di un appassionato di gastronomia, gli strumenti giusti fanno la differenza. Tra questi, uno dei più amati e utilizzati è senza dubbio il coltello santoku. Nato in Giappone, questo utensile ha conquistato anche le cucine europee grazie alla sua incredibile versatilità, precisione e comodità&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/coltello-santoku-il-segreto-della-cucina-perfetta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">In ogni cucina, che sia quella di un grande chef o di un appassionato di gastronomia, gli strumenti giusti fanno la differenza. Tra questi, uno dei più amati e utilizzati è senza dubbio il coltello santoku. Nato in Giappone, questo utensile ha conquistato anche le cucine europee grazie alla sua incredibile versatilità, precisione e comodità d’uso. Il termine “santoku” significa letteralmente “tre virtù”, un nome che racchiude la sua essenza: tagliare, tritare e sminuzzare.</p>
<p>È proprio in queste tre funzioni che si rivela imbattibile, offrendo un controllo perfetto e un taglio netto in ogni situazione.</p>
<p dir="ltr">Origini e filosofia del coltello santoku</p>
<p dir="ltr">Il coltello santoku nasce in Giappone come evoluzione dei tradizionali coltelli da cucina giapponesi, unendo la precisione orientale con una maggiore praticità per l’uso quotidiano. A differenza dei coltelli da sashimi, pensati per un solo tipo di taglio, il santoku si distingue per la sua capacità di adattarsi a molteplici ingredienti. La sua lama, solitamente lunga tra i 16 e i 20 centimetri, presenta un profilo leggermente curvo, che permette un movimento fluido e controllato.</p>
<p>La forma piatta consente di tagliare con precisione sia carne che verdure, senza che i pezzi restino attaccati alla lama. Questo equilibrio tra funzionalità e eleganza riflette perfettamente la filosofia giapponese del “kaizen”, ossia il miglioramento continuo anche nei gesti più semplici.</p>
<p dir="ltr">Coltello santoku, strumento poliedrico per la cucina</p>
<p dir="ltr">Ma forse ancora in molti si staranno chiedendo: ma il <a href="https://kaitsuko.it/blogs/infos/a-cosa-serve-il-coltello-santoku">coltello santoku a cosa serve ?</a> Possiamo chiarire subito che il coltello santoku è uno strumento pensato per affrontare la maggior parte delle operazioni in cucina. Grazie alla sua lama larga e sottile, è ideale per affettare verdure con precisione, tritare erbe aromatiche e tagliare carne o pesce in porzioni uniformi.</p>
<p>È particolarmente amato per la sua leggerezza e maneggevolezza, caratteristiche che lo rendono adatto anche a chi non ha una grande esperienza ai fornelli. La sua lama consente di lavorare con velocità e sicurezza, riducendo la fatica e garantendo un taglio pulito anche dopo lunghe sessioni di cucina. Non è un caso che molti chef occidentali lo abbiano adottato come alternativa ai classici coltelli da chef europei: il santoku offre un equilibrio perfetto tra potenza e controllo, diventando così un fedele compagno per ogni tipo di preparazione.</p>
<p dir="ltr">Come riconoscere un buon coltello santoku</p>
<p dir="ltr">Un buon coltello santoku si distingue non solo per il design elegante, ma soprattutto per la qualità dei materiali. Le migliori lame sono realizzate in acciaio ad alto contenuto di carbonio o in acciaio damasco, materiali che assicurano un’affilatura duratura e una resistenza eccezionale. Il manico, spesso in legno naturale o materiale composito, deve offrire una presa comoda e stabile, permettendo movimenti precisi e sicuri. È importante anche considerare il bilanciamento del coltello.</p>
<p>Un santoku ben bilanciato distribuisce il peso tra lama e manico, facilitando i movimenti e riducendo lo sforzo durante il taglio. Con la giusta cura, un coltello di questo tipo può durare molti anni, mantenendo sempre la stessa efficacia.</p>
<p dir="ltr">La cura e la manutenzione del santoku</p>
<p dir="ltr">Come ogni utensile di qualità, anche il coltello santoku richiede un minimo di attenzione per conservare nel tempo le sue prestazioni. Dopo ogni utilizzo è consigliabile lavarlo a mano con acqua tiepida e asciugarlo immediatamente per evitare la formazione di ruggine o macchie. L’affilatura deve essere effettuata regolarmente con una pietra giapponese o un acciaino professionale, in modo da mantenere la lama sempre perfetta.</p>
<p>È inoltre importante riporlo in modo sicuro, magari su un supporto magnetico o in un ceppo di legno, per evitare urti che possano danneggiarlo. Trattato con cura, il santoku non è solo un utensile, ma un vero e proprio investimento per la cucina, capace di accompagnare lo chef per tutta la vita. Il coltello santoku rappresenta l’incontro perfetto tra tradizione e innovazione. Le sue origini giapponesi e la sua straordinaria versatilità lo rendono uno strumento indispensabile sia per gli chef professionisti che per gli appassionati di cucina domestica. Con una sola lama, è possibile affrontare ogni tipo di preparazione, dal taglio di carne e pesce fino alla lavorazione delle verdure più delicate. Preciso, elegante e affidabile, il santoku non è solo un coltello, ma un simbolo di equilibrio e armonia in cucina. Chiunque desideri migliorare la propria esperienza culinaria non può che scoprire quanto un buon santoku possa davvero trasformare il modo di cucinare ogni giorno.</p>
<div></div>
<p><img src="https://foodbloggermania.it/wp-content/uploads/2025/10/coltello-santoku.png" alt="" title="coltello-santoku" width="776" height="512" class="aligncenter size-full wp-image-613407" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/coltello-santoku-il-segreto-della-cucina-perfetta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Spiedini di carne in friggitrice ad aria</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/spiedini-di-carne-in-friggitrice-ad-aria/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/spiedini-di-carne-in-friggitrice-ad-aria/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 16:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[petto]]></category>
		<category><![CDATA[pezzi]]></category>
		<category><![CDATA[salsiccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/spiedini-di-carne-in-friggitrice-ad-aria/</guid>
		<description><![CDATA[Spiedini di carne in friggitrice ad aria sono un secondo veloce e sfizioso, perfetto da preparare anche per cena.Prepararli è semplicissimo: vi basterà tagliare a straccetti o cubotti del petto di pollo e la salsiccia. e infilarli negli stecchini di legno alternandoli a pezzi di peperoni o cipolla e zucchine. Cuocerli poi in friggitrice ad&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spiedini-di-carne-in-friggitrice-ad-aria/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
	<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/spiedini-di-carne-in-friggitrice-ad-aria/"><img src="https://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/wp-content/uploads/2025/07/spiedini-di-carne--300x200.jpg" alt="Spiedini di carne in friggitrice ad aria" width="300" height="200" /></a>
	</div>
<p>	Spiedini di carne in friggitrice ad aria sono un secondo veloce e sfizioso, perfetto da preparare anche per cena.Prepararli è semplicissimo: vi basterà tagliare a straccetti o cubotti del petto di pollo e la salsiccia. e infilarli negli stecchini di legno alternandoli a pezzi di peperoni o cipolla e zucchine. Cuocerli poi in friggitrice ad [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/spiedini-di-carne-in-friggitrice-ad-aria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Insalate miste</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/insalate-miste/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/insalate-miste/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 04:44:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiuGen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[tonno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/insalate-miste/</guid>
		<description><![CDATA[in questo post vorrei allencare una lista in insalate miste da fare specialmente nel periodo caldo del anno con prodotti sia freddi che precedentemente cotti Insalata con tonno Insalata di riso Insalata mista c&#8217;è di tutto: lattuga romana, cappucina, cetrioli, pomodori, carote, basilico, finocchio, mais, uova sodo, e noci condita con olio extra vergine d’oliva,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalate-miste/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>in questo post vorrei allencare una lista in insalate miste da fare specialmente nel periodo caldo del anno con prodotti sia freddi che precedentemente cotti </p>
<h2>Insalata con tonno </h2>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG_9525-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28832" /></figure>
<h2>Insalata  di riso </h2>
<p>Insalata mista c&#8217;è di tutto: lattuga romana, cappucina, cetrioli, pomodori, carote, basilico, finocchio, mais, uova sodo, e noci condita con olio extra vergine d’oliva, aceto balsamico, cannella, sale e peperoncino.</p>
</p>
<figure><img width="720" height="405" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG_9526-720x405.jpeg" alt="" class="wp-image-28834" /></figure>
<p>Con l&#8217;afa di oggi una bella insalata di riso tiepida condita con: tonno cotto al vapore, uova sode, dall&#8217;orto: sedano, pomodori, basilico, timo, menta, peperoncino verde , 1 spicchio d&#8217;aglio e olio extra vergine d&#8217;oliva.</p>
<h2>Caprese </h2>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG_9527.jpeg" alt="" class="wp-image-28836" /></figure>
<p>Caprese con Mozzarella di buffala, pomodori e basilico dell&#8217;orto e olio extra vergine d’oliva dal frantoio</p>
<h1>Pipi e patate (peperoni e patate)</h1>
<figure><img width="720" height="956" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG_9529-720x956.jpeg" alt="" class="wp-image-28842" /><br />
<figcaption></figcaption>
</figure>
<p>‘Pipi e patate’ &#8211; un piatto estivo very Calabrese. Nella ricetta originale le parete e i peperoni vengono fritte. In seguito propongo una versione più leggera cotta al forno </p>
<p>Patate di Viterbo<br />Peperoni rotondi<br />Cipolla di Tropea<br />Pomodori San Marzano<br />1 spicchio d’aglio<br />Olio extra vergine d’oliva<br />Basilico<br />Peperoncino fresco</p>
<p>Cuocete le patate nel forno a gas ventilato a 200 gradi C dentro una grande teglia di ferro unta d’olivo extra vergine d’oliva fino doratura. Salate a fine cotture.</p>
<p>Pulite e tagliate a spicchi i peperoni. In una larga padella mettete un filo di olio extra vergine d’oliva e fate saltare i peperoni con una cipolla tagliata finemente. Aggiungere il sale.</p>
<p>In un’altra padella più piccola cuocete velocemente i pomodori, precedentemente spellati e tagliate, insieme ad un spicchio d’aglio e in non nulla di olio extra vergine d’oliva fino a perdere l’acqua. Aggiungete il peperoncino e eliminate l’aglio</p>
<p>Versate i peperoni in un grande tegame di ceramica, aggiungete le patate, e i pomodori. Fate intiepidire tutto. Aggiungete infine un bel mazzo di basilico e mescolate. Lasciate riposare almeno 30 minuti prima di servire.</p>
<h2>Peperoni arrostiti con olive e altro </h2>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG_9530.jpeg" alt="" class="wp-image-28844" /></figure>
<p>Antipasto sfizioso: peperoni arrostiti, sedano, acciughe, olive, olio extra vergine d’oliva e basilico e zest di limone . </p>
<p>Cuocete i peperoni sulla piastra oppure al barbecue. Eliminate  la pelle esterna bruciacchiata, , tagliate a strisce e mettetele  a scolare per diverse ore o tutta la notte.  Se avete fretta asciugate con la carta da cucina. Poi trasferiteli dentro un piatto, aggiungete il sale e condite con olio extra vergine d’oliva e basilico. Potete  mangiarle così oppure preparate un sfizioso antipasto con gli ingredienti indicate sopra. </p>
<h1>Insalata mista </h1>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG_9532-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28850" /></figure>
<p>Insalata mista &#8211; tutto dall’orto eccetto l’uovo e noci.<br />Lattuga, pomodori pachino, cetriolo, basilico, menta, timo, rughetta e origano,<br />+uova soda e noce condita con olio extra vergine d’oliva dal frantoio, sale, aceto e un pizzico di cannella</p>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG_9533-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28851" /></figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG_9534-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28852" /></figure>
</div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG_9535.jpeg" alt="" class="wp-image-28853" /></figure>
<h2>Pasta con insalata di pomodori </h2>
<figure><img width="720" height="405" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9922-720x405.jpeg" alt="" class="wp-image-29003" /></figure>
<p>Un piatto molto light e fresco ottimo come pranzo/cena nelle giornate calde.</p>
<p>Condimento freddo per la pasta: carote, 1 spicchio d&#8217;aglio, sale, olio extra vergine d&#8217;oliva e dal orto : pomodori, sedano con foglie teneri, timo e due tipi di basilico.</p>
<h1>Pipi (peperoni) e patate cotte con magic cooker </h1>
<p>Pipi e patate &#8211; piatto very Calabrese di solito fritto ma io ho fatto una versione light. Cotto in pentola con il coperchio #MagicCooker (come se fosse cotto in forno) con un velo di olio extra vergine d’oliva.</p>
<p>Ingredienti<br />Patate<br />Peperoni lunghi medie<br />Pomodori pachino dal orto<br />Un non-nulla di olio extra vergine d’oliva<br />Sale<br />basilico dal orto</p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9923-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29006" /></figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9925-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29008" /></figure>
</div>
<h1></h1>
<div>
<figure><img width="720" height="541" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9924-720x541.jpeg" alt="" class="wp-image-29007" /></figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9926-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29009" /></figure>
</div>
<h2>Peperoni e patate cotti nel forno al legno </h2>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9927.jpeg" alt="" class="wp-image-29010" /></figure>
<p>Pipe e patate nel forno al legno: cuocere prima le patate con un pò di olio evo. A metà cottura aggiungere i peperoni, pomodorini, e peperoncini freschi conditi con olio e sale. Togliere dal forno e aggiungere basilico. Lasciare raffreddare/riposare.</p>
<h2>Pipi e patate light &#8211; cotti in forno </h2>
<p>con un filo di olio extra virgine d&#8217;oliva e peperoncino, of course !</p>
<figure><img width="600" height="800" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9928.jpeg" alt="" class="wp-image-29011" /></figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9930.jpeg" alt="" class="wp-image-29012" /></figure>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/insalate-miste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LUGANEGA con CIPOLLE all&#8217; ARANCIA</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/luganega-con-cipolle-all-arancia/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/luganega-con-cipolle-all-arancia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 05:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[300ml]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[LUGANEGA]]></category>
		<category><![CDATA[maiale]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/luganega-con-cipolle-all-arancia/</guid>
		<description><![CDATA[Ingredienti: 500g luganega di maiale, 500g cipolle dorate affettate, 300ml spremuta di arancia, semi di cumino, olio, saleTagliare in 2 parti uguali la luganega, avvolgerla su se stessa creando 2 girelle e steccarle con uno spiedino di legno; metterle in padella con 3 cucchiai di olio e rosolarle 2 minuti per lato a fiamma vivace.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/luganega-con-cipolle-all-arancia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 500g luganega di maiale, 500g cipolle dorate affettate, 300ml spremuta di arancia, semi di cumino, olio, saleTagliare in 2 parti uguali la luganega, avvolgerla su se stessa creando 2 girelle e steccarle con uno spiedino di legno; metterle in padella con 3 cucchiai di olio e rosolarle 2 minuti per lato a fiamma vivace. Unirvi le cipolle, appassire 2 minuti, salare, unirvi una presa di</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/luganega-con-cipolle-all-arancia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Penne con zucchine e lomo de bellota ibèrico croccante</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/penne-con-zucchine-e-lomo-de-bellota-iberico-croccante/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/penne-con-zucchine-e-lomo-de-bellota-iberico-croccante/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 17:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[croccante]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[penne]]></category>
		<category><![CDATA[piatti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[tagliate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/penne-con-zucchine-e-lomo-de-bellota-iberico-croccante/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; INGREDIENTI (per 4 persone) penne 400 g Lomo de bellota iberico a fette sottili 100 g zucchine 2/3 olio extravergine d’oliva sale pepe PROCEDIMENTO In una padella antiaderente, mettere il lomo de bellota ibèrico tagliato a listarelle e farlo rosolare delicatamente per pochi istanti senza olio, mescolando con un cucchiaio di legno, senza farlo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/penne-con-zucchine-e-lomo-de-bellota-iberico-croccante/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj93bnCG3dxcFtuuYFESzUapmf2jOtwaDvXFX9rNaa5C8CkV9VvIuxp_fwgiajRUECS0fBzK2jrPCBDmEsSE_2s71IS7qG6avCsGpBLIartHCitlwheeCko-Xy0fpQZwXMJnRR6b778skuzegpiZO_KWzZn668yR0thApiFkhWIttvkn6OFjuFP5Q/s1488/2024-07-03_13-58-33.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj93bnCG3dxcFtuuYFESzUapmf2jOtwaDvXFX9rNaa5C8CkV9VvIuxp_fwgiajRUECS0fBzK2jrPCBDmEsSE_2s71IS7qG6avCsGpBLIartHCitlwheeCko-Xy0fpQZwXMJnRR6b778skuzegpiZO_KWzZn668yR0thApiFkhWIttvkn6OFjuFP5Q/w465-h640/2024-07-03_13-58-33.jpg" width="465" /></a></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigpDO3vu54e0TozBqBcpyIn1vD3fqtqTKekG7OG74L_F0t3K35jJj8ybFQgU7XsS3sWwviVfwmlimhdzTYrT3F0rPMDfzEGreW6NA9djUFtm5jtLlt0xJxAsPbal0OQCL82uoF4qEnRM2xmAMYYo2LIdJRsMqo-XduuHi5GxfKJ9oFxR0P2Lo5zw/s340/jamonariumcom-logo-1523876113.png"><img border="0" height="84" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigpDO3vu54e0TozBqBcpyIn1vD3fqtqTKekG7OG74L_F0t3K35jJj8ybFQgU7XsS3sWwviVfwmlimhdzTYrT3F0rPMDfzEGreW6NA9djUFtm5jtLlt0xJxAsPbal0OQCL82uoF4qEnRM2xmAMYYo2LIdJRsMqo-XduuHi5GxfKJ9oFxR0P2Lo5zw/s320/jamonariumcom-logo-1523876113.png" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRiuQc8yLr9OJfSuULtIm0mSCZsmIB34Bg7cuaZU1m2N3V98ictR5MpI_tOFP5weayrxEKbelYyp3Zs5Xjkr7IUul9_TirOLFvWIbjJFrVJw5lq-nsf6WeQjfLy0fYHik59_uwWE7y7QlgZ8bOj-aDQRfksV7_e0VVz44MtqJ2ECWd-of_3n85Nw/s2048/Tigelle%20integrali%20con%20jamonarium%20(1).JPG"><img border="0" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRiuQc8yLr9OJfSuULtIm0mSCZsmIB34Bg7cuaZU1m2N3V98ictR5MpI_tOFP5weayrxEKbelYyp3Zs5Xjkr7IUul9_TirOLFvWIbjJFrVJw5lq-nsf6WeQjfLy0fYHik59_uwWE7y7QlgZ8bOj-aDQRfksV7_e0VVz44MtqJ2ECWd-of_3n85Nw/s320/Tigelle%20integrali%20con%20jamonarium%20(1).JPG" width="320" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUqNdM4s9-oRO79MbP7qxiUysxCQr8SviwZzQvnWlXKN04_qFZNi06ldS4c0ueb3oJHmdErfAQOOaJEDSXTcdQ3VJvmr_ZYsZ6LQplUU8eKgHWLp_Jd8qEP1JQBUTIuudVPjFbw7ew0brrRSTnuEAyqDY2rgBvRRyh-3Xio5E5xbki2usOf4cctA/s2048/Tigelle%20integrali%20con%20jamonarium%20(8).JPG"><img border="0" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUqNdM4s9-oRO79MbP7qxiUysxCQr8SviwZzQvnWlXKN04_qFZNi06ldS4c0ueb3oJHmdErfAQOOaJEDSXTcdQ3VJvmr_ZYsZ6LQplUU8eKgHWLp_Jd8qEP1JQBUTIuudVPjFbw7ew0brrRSTnuEAyqDY2rgBvRRyh-3Xio5E5xbki2usOf4cctA/s320/Tigelle%20integrali%20con%20jamonarium%20(8).JPG" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfNiD0EFY_PrilVeAUzj28cZFp9y_1wyFaUQp0Q-PIJk5tTvCz1pGx0IUVeWEdD4Kb5bK7DHxKKi_h9hpQaYASBnQvHIARZKQnXia7bzhKeix3QPxtzTp5aoRDLFWtraMdlqgK3JtWmHyVvxP9pmLmqdD9sueWdROA_ae0XCGFUZ5I7eEbBrHZSg/s2400/2024-07-03_13-41-35.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfNiD0EFY_PrilVeAUzj28cZFp9y_1wyFaUQp0Q-PIJk5tTvCz1pGx0IUVeWEdD4Kb5bK7DHxKKi_h9hpQaYASBnQvHIARZKQnXia7bzhKeix3QPxtzTp5aoRDLFWtraMdlqgK3JtWmHyVvxP9pmLmqdD9sueWdROA_ae0XCGFUZ5I7eEbBrHZSg/s320/2024-07-03_13-41-35.jpg" width="144" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEif47Gi7aJj1RKih0N3yc_vlKX8veeSP2mRpfihgJ3MHSyp5Ff7kGRYM2xSaTz4eiyuT4w18pIk2_Nu4FNgYvBmJ7HmuJ1VYAgTWuHgYBYaT08H_MXXtHE5pxjzP49JbgIX55bpLeohboVKzwURH6aKxncHMDE5-foG3vsArmC3dcaIEH7gQoX03g/s2400/2024-07-03_13-41-25.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEif47Gi7aJj1RKih0N3yc_vlKX8veeSP2mRpfihgJ3MHSyp5Ff7kGRYM2xSaTz4eiyuT4w18pIk2_Nu4FNgYvBmJ7HmuJ1VYAgTWuHgYBYaT08H_MXXtHE5pxjzP49JbgIX55bpLeohboVKzwURH6aKxncHMDE5-foG3vsArmC3dcaIEH7gQoX03g/s320/2024-07-03_13-41-25.jpg" width="144" /></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSbDMaAy86bmtXGhN-clxgh-PFGo2wvbCt5PeBK7htrK9ORmLjoGh1I3kME-PyBD8E1n5IHix68iQExJXy0UWa1_3EURtOCuYB9VXsUgzyC8vd06Qp8bOmYd1JNA5C_b5g9M0efdeHSGe9j0UmKdXOkqlvKrmObNUl5a-Kk3L5tkWY4VzTr4KWOw/s2400/2024-07-03_13-58-11.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSbDMaAy86bmtXGhN-clxgh-PFGo2wvbCt5PeBK7htrK9ORmLjoGh1I3kME-PyBD8E1n5IHix68iQExJXy0UWa1_3EURtOCuYB9VXsUgzyC8vd06Qp8bOmYd1JNA5C_b5g9M0efdeHSGe9j0UmKdXOkqlvKrmObNUl5a-Kk3L5tkWY4VzTr4KWOw/s320/2024-07-03_13-58-11.jpg" width="144" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiZS8fZhos5jdwqe-6c0AKYwn5p8OmzHdH3lZ6s6alW3eyLJfgVTDnCfvV7lk28WyTjOsFXAe3l2ZUDQFZx4v-OkRNLjk6-6KYP6qR3mtV01TSSpME4wHKT1vdtjx_NcQ0YKHIgeuP4u7fyceSmQNBadqEiVuySkeghovemsuHZ5sJ_g2B9nYn0LA/s2400/2024-07-03_13-58-22.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiZS8fZhos5jdwqe-6c0AKYwn5p8OmzHdH3lZ6s6alW3eyLJfgVTDnCfvV7lk28WyTjOsFXAe3l2ZUDQFZx4v-OkRNLjk6-6KYP6qR3mtV01TSSpME4wHKT1vdtjx_NcQ0YKHIgeuP4u7fyceSmQNBadqEiVuySkeghovemsuHZ5sJ_g2B9nYn0LA/s320/2024-07-03_13-58-22.jpg" width="144" /></a></div>
<p>
<div></div>
<p>
</p>
<p><span>INGREDIENTI (per 4 persone)</span></p>
</p>
<ul>
<li>penne 400 g</li>
<li>Lomo de bellota iberico a fette sottili 100 g</li>
<li>zucchine 2/3</li>
<li>olio extravergine d’oliva</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<p>PROCEDIMENTO</p>
<p>In una padella antiaderente, mettere il lomo de bellota ibèrico tagliato a listarelle e farlo rosolare delicatamente per pochi istanti senza olio, mescolando con un cucchiaio di legno, senza farlo arrostire troppo: spegnere e tenere da parte.</p>
<p>Lessare la pasta in abbondante acqua bollente salata insieme alle zucchine tagliate a tocchettini, scolare al dente e condire con un filo d’olio.</p>
<p>Disporre nei piatti individuali, completare con una manciata di carne croccante in cima e una bella macinata di pepe.</p>
<p>Servire subito.</p>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/penne-con-zucchine-e-lomo-de-bellota-iberico-croccante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Risotto con bruscandoli: la ricetta veneziana</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-con-bruscandoli-la-ricetta-veneziana/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-con-bruscandoli-la-ricetta-veneziana/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2024 10:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[lattosio]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pianta]]></category>
		<category><![CDATA[Risotto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-con-bruscandoli-la-ricetta-veneziana/</guid>
		<description><![CDATA[Dato che siamo nel periodo in cui si possono trovare le erbe spontanee commestibili primaverili, oggi ti propongo la ricetta veneziana del prelibato risotto con bruscandoli, che sono gli apici giovani del luppolo selvatico, chiamati pure bruscansi, luartis, luvertìn, urtizon, bertüv e luperi nei vari gerghi  dialettali. Noti anche come “ asparagina ” per la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-con-bruscandoli-la-ricetta-veneziana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/risotto-con-bruscandoli-la-ricetta-veneziana/" title="Risotto con bruscandoli: la ricetta veneziana" rel="nofollow"><img width="696" height="466" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2024/04/risotto-bruscandoli-768x514.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Risotto con bruscandoli alla veneziana nel piatto" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Dato che siamo nel periodo in cui si possono trovare le erbe spontanee commestibili primaverili, oggi ti propongo la ricetta veneziana del prelibato risotto con bruscandoli, che sono gli <strong>apici giovani del luppolo selvatico</strong>, chiamati pure <em>bruscansi</em>, <em>luartis</em>, <em>luvertìn</em>, <strong>urtizon</strong>, <em>bertüv</em> e l<em>uperi</em> nei vari gerghi  dialettali.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-82853" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2024/04/bruscandoli-freschi.jpg" alt="Aspetto dei bruscandoli freschi" width="450" height="419" /></p>
<p>Noti anche come “ asparagina ” per la loro somiglianza con i germogli dell&#8217; <em>Asparagus acutifolius</em>, i getti apicali del luppolo selvatico (<em>Humulus lupulus</em>) hanno un particolare <strong>sapore deliziosamente erbaceo dal retrogusto amarognolo</strong>, che ricorda un po&#8217; quello dei carciofi ma dalle note più fresche ed aromatiche.</p>
<p>La pianta, che può essere anche coltivata, cresce allo stato brado tra rovi e sterpaglie ai margini dei boschi, in prossimità di corsi d&#8217;acqua, concimaie e siepi in zone poco ventose e dai terreni fertili fino a 1200 m di altezza sul livello del mare.</p>
<p>La raccolta delle sue giovani cime (in alcune zone regolamentata) va fatta, prelevandone con un coltello solo la parte tenera apicale <strong>a non più di 20 cm dalla sommità</strong>, da fine marzo ad inizio giugno in luoghi non inquinati e lontano da coltivazioni trattate con pesticidi ed altre sostanze chimiche.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-82850" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2024/04/bruscandoli-su-pianta.jpg" alt="Bruscandoli su pianta di luppolo selvatico" width="450" height="338" /></p>
<p>Tuttavia <strong>è necessario saper distinguere la pianta</strong> da altre simili non commestibili ed adottare <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-raccogliere-gli-asparagi-selvatici/">le stesse precauzioni che si devono avere nel raccogliere gli asparagi selvatici</a> per non incorrere in potenziali intossicazioni, punture di zecche e morsi di vipere.</p>
<p>In caso contrario, è bene non correre rischi ed acquistare i bruscandoli presso verdurieri ben forniti, negozi di primizie e sul <em>web</em>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/bruscandoli.html" target="_blank" rel="noopener">Ricchi di sostanze benefiche ed ipocalorici</a>, li si possono non solo impiegare nella preparazione di risotti, frittate e crespelle, ma anche consumare saltati in padella o lessati e conditi con sale, olio e limone.</p>
<p>Fatte queste premesse, passiamo alla ricetta veneziana, che <strong>può essere resa adatta ai vegani ed agli intolleranti al lattosio</strong> sostituendo il burro ed il formaggio con olio EVO e lievito alimentare e in cui i bruscandoli si aggiungono poco prima di mantecare il risotto per evitare che diventino mollicci</p>
<h2>Realizzazione della ricetta veneziana del risotto con bruscandoli</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 10 minuti + 20 minuti di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 4 persone</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>200 g di bruscandoli</td>
</tr>
<tr>
<td>320 g di riso Carnaroli o Vialone Nano</td>
</tr>
<tr>
<td>1 spicchio di aglio</td>
</tr>
<tr>
<td>1 scalogno</td>
</tr>
<tr>
<td>50 g di burro</td>
</tr>
<tr>
<td>1/2 bicchiere di vino bianco secco</td>
</tr>
<tr>
<td>1,5 l di brodo vegetale</td>
</tr>
<tr>
<td>60 g di Grana Padano o di Parmigiano grattugiato</td>
</tr>
<tr>
<td>olio extravergine di oliva q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>pepe q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>sale q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Lava i bruscandoli in acqua fresca corrente, asciugali, <strong>togli loro la parte terminale più dura</strong> e tagliali a pezzetti.</p>
<p>Leva la pelle allo spicchio di aglio, mettilo in una padella antiaderente e fallo imbiondire in un po&#8217; di olio EVO.</p>
<p>Aggiungi, quindi, i bruscandoli e falli cuocere a fiamma dolce per qualche minuto fino a quando sanno diventati <strong>teneri ma ancora croccanti</strong>.</p>
<p>Nel frattempo, monda lo scalogno, tritalo finemente, trasferiscilo in una casseruola capiente, unisci 2 cucchiai di olio e fallo rosolare.</p>
<p>Non appena sarà diventato trasparente, aggiungi il riso e fallo brevemente tostare a fiamma bassa per 2 minuti, mescolandolo di continuo con il cucchiaio di legno e <strong>facendo attenzione che non bruci</strong>.</p>
<p>Poi sfuma con il vino, lascia evaporare l&#8217;alcool, bagna con 2 mestolate e brodo bollente fino a coprire il riso ed insaporisci con una macinata di pepe e <strong>poco sale</strong>  il brodo è già sapido in se stesso).</p>
<p>Fai cuocere a fuoco dolce, mescolando ad aggiungendo altro brodo poco alla volta quando il riso avrà assorbito quello aggiunto in precedenza.</p>
<p>Dopo 10 minuti unisci i bruscandoli ed 1/3 del formaggio grattugiato e continua a cuocere per 6-7 minuti, sempre mescolando e bagnando con il brodo bollente all&#8217;occorrenza,</p>
<p>Comincia ad assaggiare il riso dopo 4 minuti dall&#8217;aggiunta dei bruscandoli  e, quando verificherai che è pronto ma che<strong> “ l&#8217;anima ” dei chicchi è ancora al dente</strong>, spegni il fuoco ed aggiungi ancora del sale solo se è necessario.</p>
<p>Unisci subito il burro e il formaggio grattugiato rimasto e fai mantecare il tutto,scuotendo  la casseruola avanti e indietro in modo che il riso possa muoversi ad onda ed incorporare i due ingredienti lentamente.</p>
<p>Volendo, puoi anche fare la mantecatura con il cucchiaio di legno, avendo l&#8217;accortezza di <strong>muoverlo delicatamente</strong> per non danneggiare i chicchi di riso, facili a rompersi da cotti.</p>
<p>Una volta che avrai mantecato il risotto con i bruscandoli, coprilo con il coperchio e lascialo riposare 2-3 minuti prima di impiattarlo e servirlo caldo in tavola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri golosi piatti primaverili:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/risotto-asparagi-cremoso-saporito-facile/">Risotto agli asparagi cremoso e facile</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/orecchiette-con-piselli-e-alici/">Orecchiette con piselli ed alici appetitose e veloci</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/crema-piselli-cipollotti-senza-panna-glutine/">Crema di piselli e cipollotti: la ricetta senza panna e senza glutine</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito foto immagine in evidenza:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/sheldonpax/3442479384/in/gallery-192382321@N03-72157719293350304/" target="_blank" rel="nofollow noopener"> Salvatore Capalbi per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto bruscandoli sulla pianta: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/plant_diversity/4942702391/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Matt Lavine per Flickr.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-con-bruscandoli-la-ricetta-veneziana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zeppolone panna e fragole</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/zeppolone-panna-e-fragole/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/zeppolone-panna-e-fragole/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2024 17:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/zeppolone-panna-e-fragole/</guid>
		<description><![CDATA[Zeppolone panna e fragole Lo Zeppolone è uno dei dolci più semplici e buoni che ci siano. Si tratta di un impasto di pasta choux farcito con panna e fragole, praticamente una zeppola in versione maxi. Lo zeppolone è una di quelle preparazioni scenografiche che ti fanno fare sempre bella figura. Nelle pasticcerie di Napoli&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zeppolone-panna-e-fragole/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Zeppolone panna e fragole</strong></p>
<p>Lo Zeppolone è uno dei dolci più semplici e buoni che ci siano. Si tratta di un impasto di pasta choux farcito con panna e fragole, praticamente una zeppola in versione maxi. Lo zeppolone è una di quelle preparazioni scenografiche che ti fanno fare sempre bella figura. Nelle pasticcerie di Napoli si prepara in occasione della festa del papà e lo si trova in tanti gusti diversi, la versione classica con crema e amarene, con crema e fragoline di bosco, al caffè, alla nocciole, crema chantilly e fragoline&#8230;insomma in po&#8217; per tutti i gusti. Provalo in occasione della festa del papà, farai un figurone. Se ti piacciono i dolci di pasta choux guarda anche:</p>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/zeppole-di-san-giuseppe-fritte/" title="Zeppole di San Giuseppe fritte" rel="bookmark">Zeppole di San Giuseppe fritte</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/zeppole-di-san-giuseppe/" title="Zeppole di San Giuseppe al forno" rel="bookmark">Zeppole di San Giuseppe al forno</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/pasticcini-via-col-vento/" title="Pasticcini Via col vento, uno tira l’altro" rel="bookmark">Pasticcini Via col vento, uno tira l’altro</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/03/zeppolone-foto-verticale.jpg"><img width="667" height="1001" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/03/zeppolone-foto-verticale.jpg" alt="" class="wp-image-10393" /></a></figure>
</div>
</div>
<div>
<div></div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Media</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>40 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
</div>
<div></div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div><span><span>125</span> <span>g</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>125</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>3</span></span><span> <span>uova</span> <span>(<span>intere medie</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>3</span> <span>pizzichi</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>90</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<h3>Per farcire</h3>
<div>
<div>
<div><span><span>500</span> <span>ml</span></span><span> <span>panna vegetale zuccherata da montare</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>fragole</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span></span><span> <span>limone</span> <span>(<span>succo</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>zucchero a velo</span> <span>(<span>per guarnire</span>)</span></span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
<div>
<h2>Strumenti</h2>
<div>
<div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div> <span>Ciotole</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Pentola</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Cucchiai di legno</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Sac a poche</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Bocchette a stella</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Fruste elettriche</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Teglie da forno</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Carta forno</span>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div></div>
<h2>Passaggi</h2>
<div>
<div>
<p>Per iniziare pulisci e lava le fragole,  tagliale a pezzettini e mettile in un contenitore di vetro con qualche cucchiaiata di zucchero, e il succo di mezzo limone.</p>
<p>Nel frattempo prepara la pasta bignè: Metti in una casseruola acqua, burro e sale, appena bolle butta in un solo colpo la farina e con un cucchiaio di legno gira il composto e attendi che sfrigola.</p>
<p>Togli dal fuoco fai raffreddare bene,  poi aggiungi un uovo, lavora con un cucchiaio di legno fino a farlo incorporare dall&#8217;impasto, adesso puoi aggiungere il secondo uovo, fai lo stesso procedimento ed inserisci l&#8217;ultimo uovo,  ottiene così un composto liscio e appiccicoso.</p>
<p>Trasferisci questo composto in una sac a poche con bocchetta grande a forma di stella e componi lo zeppolone.</p>
<p>Su una teglia rivestita di carta da forno, disegna un cerchio diametro di 18 cm, con al centro uno di diametro 6 formando così una ciambella. </p>
<p>Iniziare a fare dei cerchi intorno al disegno con la pasta choux, io ne ho fatti 3 uno vicino all’altro e altri 3 sovrapposti ai primi.</p>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
</div>
<div></div>
</div>
<div>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/03/zeppolone-1.jpg"><img width="226" height="331" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/03/zeppolone-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/03/zeppolone-cotto.jpg"><img width="208" height="311" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/03/zeppolone-cotto.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/03/zeppolone-3.jpg"><img width="212" height="316" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/03/zeppolone-3.jpg" alt="" /></a></figure>
</div>
<p>Inforna lo zeppolone in forno caldo a 200°  per i primi 10 minuti e a 180° per altri 30 minuti,  deve essere ben gonfio e dorato.<br />Nel frattempo che si raffredda, montare la panna  fredda con qualche cucchiaio del succo delle fragole. <br />Taglia delicatamente lo zeppolone, farcisci con panna montata e pezzetti di fragole.<br />Chiudi e completa con una generosa spolverata di zucchero a velo.<br />Lo zeppolone panna e fragole è pronto.</p>
</p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
</div>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/03/zeppolone-foto-orizzontale.jpg"><img width="720" height="480" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2024/03/zeppolone-foto-orizzontale-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-10397" /></a></figure>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
<div>
<h2></h2>
<p>Lo zeppolone panna e fragole va consumato lo stesso giorno della preparazione.</p>
<p>Puoi farcire lo zeppolone anche con crema pasticcera e amarene, oppure crema chantilly.</p>
<p>Guarda anche la ricetta della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/crema-pasticcera/">crema pasticcera</a></p>
</div>
<div></div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><span>&#8211;</span><span> / 5</span></div>
<div>Grazie per aver votato!</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/zeppolone-panna-e-fragole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cipolle caramellate</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cipolle-caramellate/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/cipolle-caramellate/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2024 14:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gufetta Siciliana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/cipolle-caramellate/</guid>
		<description><![CDATA[Vi capita di voler preparare un contorno diverso, magari sfizioso, che possa accompagnare al meglio i vostri bolliti o le grigliate di carne o pesce? Bastano pochissimi ingredienti per ottenere questo deliziosissimo piatto. Ingredienti: cipolle (scegliete voi la varietà che più vi piace) in proporzione variabile, zucchero di canna, sale, aceto balsamico, olio extravergine d&#8217;oliva.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cipolle-caramellate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjoiIQw7LTg_9bwixfPHe6UQzO593RuuS1m7Gzz_JhQC3Z4UceGf6wgQp2e9SatffOuR-_Kkdp4Y7pQAVPCyi6unwUTaPfg1b-xkybyxs3JbNQhMuL8Fg7X3at2lH2SdhwwBLkJSfAaExZNa4RxqLY5lps0Sgruk88dxTt8K9DnAgp_QdsPjFuRG7wilqMH/s1800/idda.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjoiIQw7LTg_9bwixfPHe6UQzO593RuuS1m7Gzz_JhQC3Z4UceGf6wgQp2e9SatffOuR-_Kkdp4Y7pQAVPCyi6unwUTaPfg1b-xkybyxs3JbNQhMuL8Fg7X3at2lH2SdhwwBLkJSfAaExZNa4RxqLY5lps0Sgruk88dxTt8K9DnAgp_QdsPjFuRG7wilqMH/s320/idda.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Vi capita di voler preparare un contorno diverso, magari sfizioso, che possa accompagnare al meglio i vostri bolliti o le grigliate di carne o pesce? Bastano pochissimi ingredienti per ottenere questo deliziosissimo piatto.</div>
<div>Ingredienti: cipolle (scegliete voi la varietà che più vi piace) in proporzione variabile, zucchero di canna, sale, aceto balsamico, olio extravergine d&#8217;oliva.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_DBV1HBR3dqe0yfndBRluIej_Fa_7tAwHSVbwt92sCMsmVkH2tvN9zRmCeyaYv87ysR4xsFoHaeOeryii22Wh9ahSy7BynP7q0Cj2FxwuuozDp2rzya8Oab27rzYX8ce8zLxtW3GXU2rU933YoM1lO9oQC8XiUFFHqGKjYTXPrO0rlBK_u08xJbIKHfX9/s4000/IMG_20230807_114049.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_DBV1HBR3dqe0yfndBRluIej_Fa_7tAwHSVbwt92sCMsmVkH2tvN9zRmCeyaYv87ysR4xsFoHaeOeryii22Wh9ahSy7BynP7q0Cj2FxwuuozDp2rzya8Oab27rzYX8ce8zLxtW3GXU2rU933YoM1lO9oQC8XiUFFHqGKjYTXPrO0rlBK_u08xJbIKHfX9/s320/IMG_20230807_114049.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgScVi2s16OlfM6B1VBtV6F-tmShu5FFtYuTCA4Qs7Y3LnYep3_Z_sdfQuw2W_R7IRLbtLIYh4kW6e-ArAx2EXY81AKzsA7-YGOLBh0dXOH3PoaTUlM_6btMlhyphenhyphenUjAtpBhYjHeA6iUHCbXJid93tKOwo9V-SqEWwHNAba9asBxjBQVOBOXnX2wNCrI3gA0T/s4000/IMG_20230807_114053.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgScVi2s16OlfM6B1VBtV6F-tmShu5FFtYuTCA4Qs7Y3LnYep3_Z_sdfQuw2W_R7IRLbtLIYh4kW6e-ArAx2EXY81AKzsA7-YGOLBh0dXOH3PoaTUlM_6btMlhyphenhyphenUjAtpBhYjHeA6iUHCbXJid93tKOwo9V-SqEWwHNAba9asBxjBQVOBOXnX2wNCrI3gA0T/s320/IMG_20230807_114053.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6OYsAMdgKQnpy3RJDGfByZEFeDaCh0WonwZ1YHsnQyp2ofqAd356ImennxA2VUcmzr1u-I_NLuH9WDU69WIL1ruR1KCwiOldiuuaASPpW1mwoI0MHh-xw4gsjuklmWGRrV8d_fLjglO2bN7MtBPX1TQ_Pq-LGl1H7d5ylxakPW0UMdOq21VIvEMYeUZ_G/s4000/IMG_20230807_115327.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6OYsAMdgKQnpy3RJDGfByZEFeDaCh0WonwZ1YHsnQyp2ofqAd356ImennxA2VUcmzr1u-I_NLuH9WDU69WIL1ruR1KCwiOldiuuaASPpW1mwoI0MHh-xw4gsjuklmWGRrV8d_fLjglO2bN7MtBPX1TQ_Pq-LGl1H7d5ylxakPW0UMdOq21VIvEMYeUZ_G/s320/IMG_20230807_115327.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<p>Sbucciate le cipolle e affettatele sottilmente. Mettetele in una padella con dell&#8217;olio extravergine e il sale e fatele appassire un po&#8217; (circa 5 minuti).
<div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh06VOKKjLUwVaSjHAqfIyhtLCYcJtZ4Zdu6-zyqXoq6IxjtcxtixKbZU08yQV2CK3N5ggNL2S6rI7NRsBFvY8W4_KAKwAbg8nuesgjYdTPaL_xzMOe_fR7rlsSAFN7koKIGL_PmrSw31LHlC_9obktWGKRUHgofdISMXi7WUE1GJbRelKwptYF2P0aB35b/s4000/IMG_20230807_120122.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh06VOKKjLUwVaSjHAqfIyhtLCYcJtZ4Zdu6-zyqXoq6IxjtcxtixKbZU08yQV2CK3N5ggNL2S6rI7NRsBFvY8W4_KAKwAbg8nuesgjYdTPaL_xzMOe_fR7rlsSAFN7koKIGL_PmrSw31LHlC_9obktWGKRUHgofdISMXi7WUE1GJbRelKwptYF2P0aB35b/s320/IMG_20230807_120122.jpg" width="320" /></a></div>
<p>&nbsp;</p></div>
<div>Aggiungete quindi un cucchiaio di zucchero di canna e una bella spruzzata di aceto balsamico e fate caramellare, mescolando con un cucchiaio di legno.</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg97CtNAstv5RpX8usABd8FW1m_ov-VPXJ3whIv9-FV9CtIJU30Ul8nfGUc-3XxiqZaDIUsuC8v4BcsFG806AMF2eQZs9ErxRx8QLFYQP0Y1Hms4PVTvK1W9aAOL5ZrK9EkhoRMdG4o8PJ4CtXhVvgKZ-vb4ChQ15ogABBuFsTXXr6aZBVITvtl5m-mGO1b/s4000/IMG_20230807_122926.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg97CtNAstv5RpX8usABd8FW1m_ov-VPXJ3whIv9-FV9CtIJU30Ul8nfGUc-3XxiqZaDIUsuC8v4BcsFG806AMF2eQZs9ErxRx8QLFYQP0Y1Hms4PVTvK1W9aAOL5ZrK9EkhoRMdG4o8PJ4CtXhVvgKZ-vb4ChQ15ogABBuFsTXXr6aZBVITvtl5m-mGO1b/s320/IMG_20230807_122926.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Quando saranno belle morbide e caramellate, spegnete il fuoco: sono pronte! Buonissime sia calde sia fredde anche come antipasto.</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgvrp7EOdZkzy1xb53tdK_VcGl8qCsfs6nrJVktjKarNHHphgyhwA2p4WRcSHIczbwDKPJ89x_wReAVvp4YPuhZ697SxFQHsNVUDzVi17_Di5NUYNY4yHS8NY68QWjoHTncLvAWc0rnxZ7p1aXENk3Brb27ikmGed6HUTsPwj29U_JxVTMHF4gLgGQrib1R/s4000/IMG_20230807_123945.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgvrp7EOdZkzy1xb53tdK_VcGl8qCsfs6nrJVktjKarNHHphgyhwA2p4WRcSHIczbwDKPJ89x_wReAVvp4YPuhZ697SxFQHsNVUDzVi17_Di5NUYNY4yHS8NY68QWjoHTncLvAWc0rnxZ7p1aXENk3Brb27ikmGed6HUTsPwj29U_JxVTMHF4gLgGQrib1R/s320/IMG_20230807_123945.jpg" width="320" /></a></div>
<p>&nbsp;Io le ho servite in ciotoline monoporzione con qualche fogliolina di maggiorana.
</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/cipolle-caramellate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>fink, minimalismo raffinato</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/fink-minimalismo-raffinato/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/fink-minimalismo-raffinato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Dec 2023 22:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Florian Fink]]></category>
		<category><![CDATA[Grande Libro]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[Stephan Gamper]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/fink-minimalismo-raffinato/</guid>
		<description><![CDATA[Solo 9 suite nel nuovissimo boutique hotel fink, situato nel centro storico di Bressanone. Aperto lo scorso mese di agosto, il fink trova spazio in un edificio secolare, un&#8217;antica Laubenhaus (la tipica casa medioevale sotto i portici) risalente a più di 6oo anni fa. I primi documenti sulla struttura risalgono al 1039, quando furono erette&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fink-minimalismo-raffinato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo 9 <em>suite</em> nel nuovissimo <em>boutique hotel</em> <strong>fink</strong>, situato nel centro storico di Bressanone. Aperto lo scorso mese di agosto, il fink trova spazio in un edificio secolare, un&#8217;antica <strong><em>Laubenhaus</em></strong> (la tipica casa medioevale sotto i portici) risalente a più di 6oo anni fa. I primi documenti sulla struttura risalgono al 1039, quando furono erette le mura della città vescovile, ancora visibili nella cantina sul retro della casa, mentre le tipiche volte a pergola sono datate 1404. Da allora l&#8217;edificio è stato ufficio postale, sede di appartamenti, bottega del ramaio, caffè e, nel 1896, rilevato da Johann Fink, bisnonno dell&#8217;attuale proprietario, che qui aprì una locanda e una macelleria (ancora presente e gestita da un cugino).</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19906 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/Florian-e-Petra-Fink.jpg&amp;nocache=1" alt="Florian e Petra Fink" width="640" height="494" /></p>
<p>fink è di proprietà di <strong>Florian Fink</strong> e <strong>Petra</strong> <strong>Hinteregger</strong>, coppia nella vita oltre che nel lavoro, che hanno realizzato un doppio sogno: Florian di dedicarsi interamente alla cucina, sviluppando il suo personale concetto gastronomico e Petra, <span><span>proveniente da una famiglia di albergatori, proprietari tra l’altro del Forestis Dolomiti, di occuparsi della parte </span></span><span><em>hôtellerie</em>. Un&#8217;idea nata durante i mesi della pandemia, che ha portato a una totale ristrutturazione dell&#8217;edificio, progettata e curata </span>dall’<strong>architetto Stephan Gamper</strong>, e dallo <strong>Studio di architettura Asaggio</strong>, che invece si è occupato degli interni.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/fink-minimalismo-raffinato.html/fink-suite-14"><img width="200" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/fink-Suite-14-200x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="fink-Suite" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/fink-minimalismo-raffinato.html/fink-suite-01"><img width="200" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/fink-Suite-01-200x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="fink-Suite" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/fink-minimalismo-raffinato.html/fink-suite-03"><img width="200" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/fink-Suite-03-200x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="fink-Suite" /></a></p>
<p align="left"><span><span>Il fink è caratterizzato da un <strong><em>décor minimal</em> e raffinato</strong> con pavimenti e mobili in legno di quercia, pareti intonacate con stucco di calce e pavimenti terrazza nei bagni, nella <em>reception</em>, nel ristorante e in tutte le zone umide</span></span><span><span>. Tutte le lampade, le gambe dei tavolini, la protezione anticaduta sopra il corrimano sono in acciaio nero. </span></span><span><span>Uno stile contemporaneo che convive alla perfezione con le antiche porte in legno, le finestre a bovindo abbellite dagli affreschi sul soffitto, gli archi a tutto sesto e le pareti dipinte, dettagli che richiamano l&#8217;anima e la storia dell&#8217;edificio. </span></span><span><em>Fil rouge</em> della struttura è il <strong>motivo ad arco</strong> che si ritrova nelle porte, negli specchi e anche nel <em>menu </em>del ristorante.</span></p>
<p align="left"><img class="aligncenter wp-image-19911 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/fink-Restaurant-03.jpg&amp;nocache=1" alt="fink-Restaurant" width="640" height="426" /></p>
<p align="left"><strong><em>&#8220;Il nostro desiderio era ridare nuova vita alle mura storiche, prestando il massimo rispetto per l&#8217;edificio originale&#8221;</em></strong> spiegano Petra e Florian, che prestano anche molta attenzione all&#8217;aspetto della sostenibilità in tutto l&#8217;hotel, che viene <span><span> applicato al sistema di riscaldamento e all’impianto idraulico, quindi niente plastica, ma solo materiali ecologici, anche per quanto riguarda la biancheria e la stoviglieria, scelte con estrema cura. </span></span><span><span>La filosofia dei coniugi Fink, si basa sulla convinzione che un pensiero e un&#8217;azione sostenibili siano il presupposto per una qualità all&#8217;altezza di affrontare le sfide del futuro. </span></span>Un approccio etico che si estende anche alla cucina.</p>
<p align="left"><img class="aligncenter wp-image-19901 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/Florian-Fink.jpg&amp;nocache=1" alt="Florian Fink" width="640" height="480" /></p>
<p align="left"><strong><em>&#8220;Vegetale, sana e locale&#8221;</em></strong> sono i tre aggettivi con cui chef Florian Fink definisce la sua cucina. Per realizzare i suoi piatti <span><span>segue la filosofia della <strong>cucina monastica</strong> e trae ispirazione dal <strong>Grande Libro di H</strong></span></span><span><strong>ildegard von Bingen</strong>, monaca benedettina vissuta nel XI° secolo. </span><strong>“<span><i>Il concetto di cucina monastica consiste nel creare il meglio dalla semplicità”</i></span></strong><span> spiega chef Florian.</span></p>
<p align="left"><img class="aligncenter wp-image-19904 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/cucina-monastica.jpg&amp;nocache=1" alt="cucina monastica" width="640" height="480" /></p>
<p align="left">Il fink utilizza quotidianamente <strong>prodotti freschi e biologici</strong>, provenienti dagli orti del monastero e da <strong>contadini locali o regionali</strong>, e materie prime “antiche” come la ruta o i ciuffi di carota, conosciuti già in passato per i loro principi nutritivi e gli effetti positivi sulla salute. L&#8217;attenzione è rivolta principalmente alla selezione degli <strong>ingredienti di origine vegetale</strong>, con un’ampia scelta di piatti vegetariani e vegani, mentre la carne e il pesce sono proposti con una carta a parte e, spesso, rappresentano un contorno alle verdure. Una <strong>cucina semplice</strong>, senza l’utilizzo degli esaltatori di sapidità, ma che chef Florian riesce a trasformare in <strong>creazioni <em>gourmet</em></strong>. <span>Inoltre viene applicato il concetto di <strong><em>“no waste</em>”</strong>: gli avanzi come le parti verdi della carota e del finocchio o le foglie esterne del cavolfiore, ricchi di sapore, si prestano a essere utilizzati per la preparazione di salse, pesti, zuppe o come condimenti. Infine le eccedenze del ristorante, vengono consegnate ai monasteri che si occupano di donare il cibo ai più bisognosi. Il menu cambia circa ogni sei settimane, con un piatto del giorno sempre diverso.</span></p>
<p align="left"><img class="aligncenter wp-image-19912 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/fink-Spa-2.jpg&amp;nocache=1" alt="fink-Spa" width="640" height="360" /></p>
<p>Chicca del <em>boutique hotel</em> è l&#8217;area benessere, collocata nella corte interna dell&#8217;edificio, una piccola ma attrezzata <strong><em>Spa</em></strong>, dove aleggia il profumo delle erbe aromatiche, con <span>bagno turco in pietra, sauna in legno, bagno romano con vasche di acqua fredda e calda, e una zona<em> relax</em> sovrastata da arcate antiche. </span></p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fink1896.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">fink</a></strong><br />
<span>Via Portici Minori 4<br />
</span><span>39042 Bressanone (Bz)<br />
Tel. 0472 &#8211; 834833</span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Ffink-minimalismo-raffinato.html&amp;linkname=fink%2C%20minimalismo%20raffinato" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Ffink-minimalismo-raffinato.html&amp;linkname=fink%2C%20minimalismo%20raffinato" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Ffink-minimalismo-raffinato.html&amp;title=fink%2C%20minimalismo%20raffinato"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/fink-minimalismo-raffinato.html">fink, minimalismo raffinato</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/fink-minimalismo-raffinato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fiore Sardo dop &amp; c. ‘Sa Marchesa’ : i formaggi pecorini ‘stellati’ di Giuseppe Cugusi</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/fiore-sardo-dop-c-sa-marchesa-i-formaggi-pecorini-stellati-di-giuseppe-cugusi/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/fiore-sardo-dop-c-sa-marchesa-i-formaggi-pecorini-stellati-di-giuseppe-cugusi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 18:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[forme]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Cugusi]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[SA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/fiore-sardo-dop-c-sa-marchesa-i-formaggi-pecorini-stellati-di-giuseppe-cugusi/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Arrivare&#160; a Tanca Sa Marchesa&#160; (Fordongianus, dove l’imperatore Traiano ha voluto le terme e&#160; al&#160; confine con l’ altipiano basaltico di Paulilatino, il paese del pozzo sacro di Santa Cristina a circa mezz’ora da Oristano) non&#160; è proprio agevolissimo. A un certo punto si lascia la strada asfaltata per addentrarsi e&#160; percorrere un tratto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fiore-sardo-dop-c-sa-marchesa-i-formaggi-pecorini-stellati-di-giuseppe-cugusi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">&#160;</p>
<p> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=12-e9eTCSrO04hbWIRFuiJcXIrEF5NS9i"><img style="margin-right: auto;margin-left: auto;float: none" border="0" alt="Tanca sa Marchesa " src="https://drive.google.com/uc?id=15B6nweRDDVoNwa9jyo8upEy5xUUJRVbc" width="298" height="243" /></a>
<p>Arrivare&#160; a<strong> Tanca Sa Marchesa</strong>&#160; (Fordongianus, dove l’imperatore Traiano ha voluto le terme e&#160; al&#160; confine con l’ altipiano basaltico di Paulilatino, il paese del pozzo sacro di Santa Cristina a circa mezz’ora da Oristano) non&#160; è proprio agevolissimo.       <br />A un certo punto si lascia la strada asfaltata per addentrarsi e&#160; percorrere un tratto completamente sterrato, quasi boschivo, tanto che a un certo punto Google avverte che perde la connessione… e proprio lì mi trovo davanti a un cancello chiuso con grandi lucchetti che mi impedisce di proseguire.&#160; E mò?       <br />Scendo dalla macchina e mi guardo intorno: il nulla. O il <em>tutto</em>, considerando le distese di mirto, lentischio ed erbe mediterranee che profumano l’aria, cespugli&#160; e&#160; muretti a secco.       <br />Prendo il telefono, per fortuna c’è linea, e chiamo il signor<strong> Giuseppe</strong> chiedendo se sono nel posto giusto. “<em>Si, </em><em>la strada finisce li dove è lei” </em>mi risponde col suo&#160; accento sardo<em>, “i lucchetti sono&#160; aperti. Sleghi quel legaccio rosso che chiude il</em> <em>cancello, </em><em>poi venga avanti. Lasci pure il cancello aperto</em>” .Tiro un sospiro di sollievo e mi rimetto in macchina.&#160; Ancora qualche minuto e giungo a destinazione: sono nell’azienda agricola “<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.samarchesa.com/">SA Marchesa</a>“ di <strong>Giuseppe Cugusi, </strong><em>pastore</em> come lui stesso si definisce e ci tiene ad essere chiamato. </p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=1SLpEbi6H4mitLMfeVG2eb-ATEvUBk8XV"><img style="margin-right: auto;margin-left: auto;float: none" alt="Tanca sa Marchesa (fordongianus)" src="https://drive.google.com/uc?id=1h2BBwPbi1Wg-EByz5UALcf_RlAECWlOC" width="454" height="127" /></a>In questo&#160; podere che si estende per 140 ettari, Giuseppe&#160; trasforma in gustosi e pregiati formaggi il latte di circa 450 pecore di razza sarda che oltre ad essere nutrite a cereali pascolano libere, in queste terre fertili e incontaminate distanti circa 20 km dal mare e circa 200 metri sul suo livello e attraversate dal torrente Lazòne, tra mirto, querce, olivastri. Pulite e curate in ogni loro necessità daranno un latte particolarmente gustoso, dai profumi che si ritroveranno poi nei formaggi.            <br />Formaggi unici e di nicchia, che non si trovano nella grande distribuzione i cui dettami sono contrari all’etica di Giuseppe.&#160; <br />Ma il suo <strong>Fiore Sardo dop</strong> (a caglio di agnello e un bouquet di aromi e profumi unici), premiato anche in manifestazioni di settore, e gli altri formaggi di sua produzione arrivano sulle tavole di ristoranti a 3 stelle: Enoteca Pinchiorri o La Pergola di Heinz Beck, per citarne un paio. E, credetemi, valgono assolutamente il viaggio&#160; e la piccola difficoltà per arrivare a Tanca Sa Marchesa. Del resto le cose buone non sempre sono semplici da raggiungere!&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; <br />E qui,&#160; in una casa campestre risalente agli anni ‘60,&#160; Giuseppe arriva tutto l’anno ogni giorno alle 6.00 e&#160; trasforma il latte crudo&#160; con ricette antiche unicamente&#160; a mano, senza l’ausilio di macchinari (ma con l’esperienza e la tecnica maturati negli anni) e con fermenti autoprodotti che caratterizzano in modo univoco i formaggi.&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; <br />L’amore per questo lavoro, per Giuseppe, ha inizio in tempi lontani: già a 11 anni, infatti aveva fretta di alzarsi la mattina per aiutare suo padre nella mungitura e&#160; dopo la scuola aveva fretta di finire i compiti per tornare qui a dare una mano. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=1hOp0sxLsItVSZH96GDOHBEDgyfZwWo8p"><img style="margin-right: auto;margin-left: auto;float: none" alt="Giuseppe Cugusi" src="https://drive.google.com/uc?id=1uMnNnhUBgLSJJfQHTO-CBq-B0R7IZOYx" width="378" height="185" /></a>Entriamo nel piccolo laboratorio&#160; lindo e spartano, ogni attrezzo al suo posto. Settembre non è periodo di produzione&#160; ma l’odore del latte si respira in ogni angolo.&#160; <br />Nell’ambiente attiguo si notano i tavolacci di legno che hanno la forte impronta delle forme di formaggio: durante la stagionatura la microflora che si forma nel contatto tra legno e formaggio e l’ambiente intorno arricchisce ulteriormente il prodotto.&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; <br />&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=11aClmnBio6eQS1BJ-FLbRi4GLoA288z5"><img border="0" alt="Giuseppe  Cugusi pastore " src="https://drive.google.com/uc?id=1A0w5KxFP4qq28zJwqrBtd9i7OrYVfjA1" width="151" height="252" /></a>&#160;&#160; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=1qxDwyRgUKKnLoOjbmIdI9oBo5dqzLxSP"><img border="0" alt="DSC_8076" src="https://drive.google.com/uc?id=1kj2VrPztOvQ9H_fcvhXG0plCIlPn3tm6" width="240" height="188" /></a> </p>
<p>Il vano dove avviene l’affumicatura ha fascino e odori particolari. E’ il punto&#160; più atavico del laboratorio, non c’è neanche&#160; l’energia elettrica.&#160; Per mostrarmi il “braciere“ scavato nel pavimento Giuseppe si serve di una torcia.&#160; Dal soffitto pende ‘<em>sa cannizza’</em>, un tempo l’attrezzo era composto di canne, attualmente sono listelli di legno che compongono il piano su cui vengono appoggiati i formaggi che prevedono una leggera affumicatura: il <em>Fiore sardo dop</em>,&#160; prodotto di punta dell’azienda <em>Sa Marchesa</em> stagionato da 12 a 24 mesi&#160; e il<strong> <em>Lazzone</em></strong><em>&#160; </em>(un’altra delizia il cui nome deriva dal torrente che attraversa il podere), stagionato da 8 mesi a 2 anni.&#160; Il caglio di vitello conferisce un&#160; gusto più delicato&#160; rispetto al primo e una volta assaggiato non si dimentica facilmente .                       <br />Entrambi poi e passano alla stagionatura (durante la quale le forme vengono lavate con aceto rosso e olio extravergine di oliva) in un altro locale, che mi viene mostrato attraverso una finestrella: mi emoziona vedere i pecorini in quella sorta di <em>caveau </em>e respirarne pienamente i profumi!                       <br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=1ZQ-ls4x6s2M7bN4ISoY6W0fAvXQ0ycc0"><img style="margin-right: auto;margin-left: auto;float: none" alt="ipiccy_image(61)" src="https://drive.google.com/uc?id=1T3iEqn-EhkVwk0oImD3G7dsjaytsVJ3A" width="378" height="186" /></a>Terminata la breve visita è il momento di assaggiare questi pecorini, ognuno con una sua spiccata personalità dal gusto più intenso, aromatico o più delicato.                       <br />C’è “<strong>Sa Marchesa</strong>”, adatto come formaggio da tavola, Il <strong>Fiore Sardo dop</strong>, intenso,&#160; quasi da meditazione e per questo più adatto ad essere gustato in piccole dosi, il <strong>Foz’e Murta</strong>, aromatizzato al mirto,&#160; che spicca nella parte centrale della fetta, il “<strong>Barone</strong>” aromatizzato con “<em>s’armidda</em>”, una varietà di timo selvatico locale e il “<strong>Barigadu</strong>”, l’unico prodotto che&#160; sconfina in Continente: viene infatti aromatizzato con <em>Tartufo di Acqualagna</em>.                       <br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=14CjYAgwPSIbS1tKXIgSa2jhrfEIhD0fc"><img style="margin-right: auto;margin-left: auto;float: none" alt="ipiccy_image(63)" src="https://drive.google.com/uc?id=15RpuXdKvaAbfhVAtg-aeVN7LQ5PqJK8p" width="310" height="307" /></a>Giuseppe ammette candidamente che la prima volta che ha aperto il barattolo col tartufo inviatogli dal produttore, ha pensato “che puzza”, credendo che fosse avariato. Poi provando e riprovando ha trovato il giusto equilibrio per un prodotto delizioso da mangiare in purezza, ma ottimo anche in cucina.                       <br />Dopo la degustazione ci fermiamo ancora qualche minuto a chiacchierare sull’aia, ammirando il territorio circostante, circondati da innumerevoli gatti e tre pastori maremmani affettuosissimi.                       <br />Giuseppe è una persona umile,&#160; garbata e disponibilissima e mi augura di tornare in periodo di produzione, cosi da poterlo vedere al lavoro.                       <br />Lascio Tanca Sa marchesa dopo aver fatto grande scorta di questi formaggi, che si possono ordinare direttamente in azienda e ricevere comodamente a casa.&#160; </p>
<p>&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=1mfbo9H76vfFBeTWkwZKmJHz6PikLojpo"><img alt="DSC_8103" src="https://drive.google.com/uc?id=13QHB9e61jl2ogBzGXu5OXuG6Ln9vipO7" width="240" height="160" /></a>&#160;&#160;&#160;&#160; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=1vxAGxIeFLhcL1Mn48Giyoc7r1XNuE96t"><img alt="DSC_8110" src="https://drive.google.com/uc?id=1U4JDH6pD_VbNA4jRyD90mOxLlyUDn11T" width="251" height="154" /></a>&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; </p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=1vgN_p6tYlh3XGQWvE8_9UIk30MLzKmxn"><img alt="DSC_8094" src="https://drive.google.com/uc?id=1Xm4DYovMujjltpM2Vvkv6N68fPB0S83J" width="160" height="240" />&#160;</a>&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=1lft1aCLxMyZGKtcZIbAHuBKlMp7yAgnX"><img alt="1700123379121" src="https://drive.google.com/uc?id=1dpJID0BQaZB-we5_wtYzuCXIx9io4cQw" width="197" height="240" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1366769764143431&amp;type=3">qui</a> l’album della giornata</p>
<p>Azienda agricola del Pastore Giuseppe Cugusi&#160;&#160; <br /> Località Tanca Sa Marchesa, Fordongianus (Or)</p>
<p>&#160;&#160; tel.&#160; 328 60 27 607 -&#160;&#160; 328 90 97 404                        <br />email: samarchesa2.0@gmail.com&#160; &#160;
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; <br />&#160;&#160;&#160; &#160; </p>
<p align="justify">
<p align="justify">
<p align="justify">&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; <br />&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; </p>
<p align="justify">
<p align="justify"></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/fiore-sardo-dop-c-sa-marchesa-i-formaggi-pecorini-stellati-di-giuseppe-cugusi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le pasta è gustosa con Le Salse di Baronti</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/le-pasta-e-gustosa-con-le-salse-di-baronti/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/le-pasta-e-gustosa-con-le-salse-di-baronti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Aug 2023 22:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Baronti]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Grana Padano]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[salse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/le-pasta-e-gustosa-con-le-salse-di-baronti/</guid>
		<description><![CDATA[Non solo d&#8217;estate, ma anche in altre stagioni spesso capita di non aver voglia di cucinare, ma si ha il desiderio di mangiare un buon piatto di pasta. Le Salse di Baronti sono un&#8217;ottima alternativa ai sughi fatti in casa. Antonio Baronti fonda la sua attività artigianale nel 2006 ad Empoli, in provincia di Firenze.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/le-pasta-e-gustosa-con-le-salse-di-baronti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo d&#8217;estate, ma anche in altre stagioni spesso capita di non aver voglia di cucinare, ma si ha il desiderio di mangiare un buon piatto di pasta. <strong>Le Salse di Baronti</strong> sono un&#8217;ottima alternativa ai sughi fatti in casa. Antonio Baronti fonda la sua attività artigianale nel 2006 ad Empoli, in provincia di Firenze. Ha alle spalle un <em>background</em> familiare nel settore alimentare, il nonno Antonio infatti aveva aperto nel 1921 un forno con bar. La sua filosofia aziendale si basa su questi principi: <strong>materie prime rigorosamente selezionate</strong>, produzione artigianale in ogni fase delle lavorazioni secondo <em>standard</em> di alta qualità, scelta di un approccio rivolto alla <strong>sostenibilità</strong> e particolare attenzione all’estetica del prodotto per la sua massima valorizzazione.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-18642 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/08/Pesto-di-San-Bennato.jpg&amp;nocache=1" alt="Pesto di San Bennato" width="640" height="426" /></p>
<p>Il prodotto che ha fatto conoscere l&#8217;azienda a livello nazionale è senza dubbio il pesto. Una passione che risale alla sua infanzia, quando Antonio trascorreva le estati dalle zie a La Spezia, in Liguria, zona dove il pesto è appunto uno dei prodotti più diffusi e caratteristici. Il pesto viene citato per la prima volta da Giovan Battista ratto nel 1870, nell&#8217;opera &#8220;La cucina genovese&#8221;. Il nome deriva dalla preparazione originale che prevede che gli ingredienti siano pestati in un mortaio di marmo con pestello in legno. Il <strong>Pesto San Bennato</strong> è realizzato con b<span><span><span><span><span>asilico ligure DOP, pinoli Italiani della Tenuta di San Rossore, olio extravergine di o</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>liva 100% italiano e Grana Padano DOP. Non prevede né aglio, né fibre, così da facilitarne la digestione. In pratica è come se fosse stato fatto in casa. </span></span></span></span></span>Oltre che per condire la pasta, corta o lunga a vostro piacimento, il pesto si può utilizzare anche per preparare dei crostini, tartine oppure per guarnire piatti di carne, pesce e la pizza.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-18643 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/08/Impepata-di-Cacio.jpg&amp;nocache=1" alt="Impepata di Cacio" width="640" height="426" /></p>
<p>Un altro prodotto <em>cult</em> di Le Salse di Baronti è l&#8217;<strong>Impepata di Cacio</strong>. I<span><span><span><span>nterpretazione secondo Antonio Baronti di una delle salse più note della cucina italiana, la famosa Cacio e Pepe, le cui origini risalgono alla zona laziale dell&#8217;Agro-Pontino, quando durante la transumanza i pastori necessitavano di scorte alimentari a lunga conservazione, tra cui appunto la pasta, il Pecorino e il pepe. Antonio Baronti ha voluto omaggiare la celebre ricetta laziale, creando una ricetta che prevede al posto dell’acqua, l&#8217;utilizzo di olio di girasole e burro italiano, per garantire una perfetta conservazione e morbidezza, e poi Pecorino Romano DOP, Grana Padano DOP e pepe</span><span> Tellicherry, una varietà di pepe raccolta in India, nella regione di Thalassery, macinato in maniera intermedia, e caratterizzato dall&#8217;aroma di legno e dalla piccantezza. Ideale per condire la pasta, ma anche, perché no, per preparare un buon risotto.<br />
</span></span></span></span><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lesalse.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Le Salse di Baronti</a></strong> <span><span><span><span>sono disponibili in due diversi formati: 2 kg e 200 gr. Tutti i barattoli sono riutilizzabili e in vetro riciclabile. </span></span></span></span><span><span>Il prodotto è fresco, va conservato in frigorifero a +4° dopo l’acquisto. Inoltre i prodotti non contengono lattosio.</span></span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fle-pasta-e-gustosa-con-le-salse-di-baronti.html&amp;linkname=Le%20pasta%20%C3%A8%20gustosa%20con%20Le%20Salse%20di%20Baronti" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fle-pasta-e-gustosa-con-le-salse-di-baronti.html&amp;linkname=Le%20pasta%20%C3%A8%20gustosa%20con%20Le%20Salse%20di%20Baronti" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fle-pasta-e-gustosa-con-le-salse-di-baronti.html&amp;title=Le%20pasta%20%C3%A8%20gustosa%20con%20Le%20Salse%20di%20Baronti"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/le-pasta-e-gustosa-con-le-salse-di-baronti.html">Le pasta è gustosa con Le Salse di Baronti</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/le-pasta-e-gustosa-con-le-salse-di-baronti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fagiolini in padella con pomodorini</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/fagiolini-in-padella-con-pomodorini/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/fagiolini-in-padella-con-pomodorini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 14:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[lavate]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/fagiolini-in-padella-con-pomodorini/</guid>
		<description><![CDATA[Fagiolini in padella con pomodorini I fagiolini in padella con pomodorini sono un contorno saporito ideale per accompagnare qualsiasi tipo di secondo piatto. Si tratta di fagiolini teneri che vanno leggermente scottati e poi ripassati in padella con un sugo di pomodorini freschi e basilico, sono davvero deliziosi. Quando i primi fagiolini di stagione fanno&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fagiolini-in-padella-con-pomodorini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<div>
<p><strong>Fagiolini in padella</strong> <strong>con pomodorini</strong></p>
<p>I fagiolini in padella con pomodorini sono un contorno saporito ideale per accompagnare qualsiasi tipo di secondo piatto. Si tratta di fagiolini teneri che vanno leggermente scottati e poi ripassati in padella con un sugo di pomodorini freschi e basilico, sono davvero deliziosi. Quando i primi fagiolini di stagione fanno capolino sui banchi dei fruttivendoli, non vedo l&#8217;ora di prepararli in questo modo. Per questa ricetta consiglio l&#8217;utilizzo di pomodorini freschi ben maturi tipo datterino o pomodorini ciliegino. Che aspettate a prepararli? Seguitemi per la ricetta!</p>
</div>
<div>
<div>
<ul></ul>
</div>
</div>
<div>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2023/04/fagiolini-con-pomodorini-in-padella.jpg"><img width="647" height="971" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2023/04/fagiolini-con-pomodorini-in-padella.jpg" alt="" class="wp-image-9604" /></a></figure>
</div>
</div>
<div>
<div></div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Primavera, Estate</span></li>
</ul>
</div>
<div></div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>fagiolini</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>pomodorini datterini</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>4</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>Qualche</span> <span>foglia</span></span><span> <span>basilico</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span></span><span> <span></span></span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
<div>
<h2>Strumenti</h2>
<div>
<div>
<div>
<div> <span>Pentola</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Padella</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Coltello</span>
<div></div>
</div>
<div> <span>Cucchiaio di legno</span>
<div></div>
</div>
<div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div></div>
<h2>Passaggi</h2>
<div>
<p>Per iniziare mettete a bollire abbondante acqua in una pentola, nel frattempo, pulite i fagiolini eliminando le due estremità, poi lavateli con cura, lavate anche i pomodorini e tagliateli a metà.</p>
<p>Adesso tuffate i fagiolini nell&#8217;acqua bollente e fateli cuocere per una decina di minuti, devono risultare croccanti.</p>
<p>Trascorso questo tempo scolateli bene e metteteli da parte, nel frattempo in una padella antiaderente mettete l&#8217;olio con lo spicchio di aglio e se gradite anche un pizzico di peperoncino, fate rosolare, prima di aggiungere  i pomodorini datterini ben lavati e tagliati metà, profumate con basilico fresco.</p>
<p>Il sugo deve cuocere una decina di minuti con coperchio, regolate di sale, prima di aggiungere i fagiolini, girate con un cucchiaio di legno e fate insaporire e cuocere ancora per cinque minuti.</p>
<p>I fagiolini con pomodorini sono pronti, serviteli con alcune foglie di basilico spezzettato.</p>
<p>Buon appetito.</p>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div></div>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2023/04/Fagiolini-con-pomodorini-in-padella-foto-orizzontale.jpg"><img width="720" height="480" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2023/04/Fagiolini-con-pomodorini-in-padella-foto-orizzontale-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-9605" /></a></figure>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
<div>
<h2></h2>
<p>Potete conservare i fagiolini con pomodorini ben coperti a temperatura ambiente o in frigo per un paio di giorni. </p>
<p>Potete sostituire i pomodorini anche con sugo passato se preferite.</p>
<p>Seguimi anche su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=100067983443837">Facebook, </a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/lacucinadiregine/">Instagram,</a> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pinterest.it/cucinaconcookaround/la-cucina-di-regin%C3%A9/">Pinterest </a>e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/channel/UCNRa6BsHSOkFFfBELd8PYTQ">You tube.</a></p>
</div>
<div></div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><span>&#8211;</span><span> / 5</span></div>
<div>Grazie per aver votato!</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/fagiolini-in-padella-con-pomodorini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- Wp Fastest Cache: XML Content -->