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	<title>Food Blogger Mania &#187; LAB</title>
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		<title>Andrea Tosetti: da metallurgico a stilista per passione</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2021 22:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea]]></category>
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		<description><![CDATA[Arriva da un piccolo paese del cremasco: è Andrea Tosetti, classe ‘81, creativo e visionario, con una passione e un naturale talento per la moda. Ma, come spesso accade, la vita ti porta a volte ad intraprendere tutt’altro lavoro, nel suo caso nel settore metalmeccanico, progettando ascensori. Ma, “galeotta”, come si suol dire, è stata&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/andrea-tosetti-da-metallurgico-a-stilista-per-passione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Arriva da un piccolo paese del cremasco: è <strong>Andrea Tosetti</strong>, classe ‘81, <strong>creativo e visionario</strong>, con una passione e un naturale talento per la moda. Ma, come spesso accade, la vita ti porta a volte ad intraprendere tutt’altro lavoro, nel suo caso nel settore metalmeccanico, progettando ascensori. Ma, “galeotta”, come si suol dire, è stata la crisi dell’azienda che lo ha costretto a reinventarsi, e finalmente, il sogno che coltiva sin da piccolo si avvera: <strong>diventare uno stilista</strong>.</span></p>
<p><img class="size-full wp-image-11264 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/02/Andrea-Tosetti.jpg" alt="Andrea Tosetti" width="640" height="426" /></p>
<p><span>Nel 2013 consegue il secondo diploma di maturità in abbigliamento e moda, titolo che gli permetterà di diventare nel 2016 direttore creativo di un <em>atelier</em> di Crema e di fondare, nello stesso anno, spinto dalla moglie Vera Doldi, la propria casa di moda: <strong>Andrea Tosetti Collection</strong>. Da allora la strada è tutta in ascesa: crea abiti su misura per sfilate a sfondo benefico, collaborando con diverse associazioni onlus; partecipa alla <strong><em>Milan Fashion Week</em></strong>, nel 2019 disegna i costumi di scena per il <strong><em>musical</em> <em>Kim</em></strong>, scritto e diretto da Thomas Centaro; una delle sue creazioni viene indossata al Giffoni <em>Film Festival</em> dall’attrice e musicista Hildegard De Stefano, protagonista della <em>fiction</em> La Compagnia del Cigno, <em>partnership</em> che prosegue tutt’ora, alcune foto dei suoi abiti finiscono anche in un libro fotografico e ha una rubrica di cucito settimanale nell’emittente televisiva <strong>Cremona 1</strong>.</span></p>
<p><img class="size-full wp-image-11268 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/02/copertina-Burda.jpg" alt="copertina Burda" width="357" height="480" /></p>
<p>Di recente lo stilista cremasco ha firmato la sua prima copertina per <strong>Burda</strong>, la storica rivista tedesca nata negli anni &#8217;50, realizzando per <strong>Valentina Tomirotti</strong>, in arte <strong>@pepitosa</strong>, dal nome del suo <em>blog</em>, un abito su misura, chiamandolo <em>Black Star</em>, in onore dell&#8217;anima rock di Valentina. <span>Andrea Tosetti non è solo uno stilista, ma è allo stesso sarto, modellista e figurinista, perché disegna e confeziona ogni singolo capo delle sue collezioni. Un <strong><em>couturier</em> a tutto tondo</strong>.</span></p>
<p><img class="size-full wp-image-11281 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/02/4.jpg" alt="" width="640" height="480" /><span>Sono stata a trovarlo nel suo <em>atelier</em> a Capergnanica, </span><span>dove ha sede anche la sua scuola <em>sewing lab</em>, in cui insegna taglio e cucito, oltre ad essere docente all’istituto Marazzi dove ha studiato e si è diplomato. </span><span>Ho provato anche uno dei suoi capi, <strong><em>kap8</em></strong>, una sorta di spolverino, <strong><em>Double in Flower</em></strong>, modello unico, come tutte le sue creazioni.</span></p>
<div><img class="size-full wp-image-11286" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/02/Demolition-Day-Ph-Luca-DAlise.jpg" alt="Primrose - Demolition Day - Photo Credit @lucadalise" width="640" height="429" />
<p>Primrose &#8211; Demolition Day &#8211; Photo Credit @lucadalise</p>
</div>
<p><span>Come è nata la tua passione per il taglio e cucito e come hai iniziato?</span></p>
<p><em><span>La moda mi ha sempre suscitato ammirazione ed un forte interesse, l’ho sempre vista come un mezzo di espressione di se stessi, <strong>ciò che indossiamo è ciò che siamo e dice molto di noi</strong>. Credo che sia stata la moda, in un certo senso, a scegliermi e ad accompagnarmi nel mio cammino professionale. Ho iniziato sperimentando da solo, ma poi non era più sufficiente e ho sentito il bisogno di specializzarmi, ed un giorno Vera, mia moglie, mi ha regalato un corso di modellistica e confezione (taglio e cucito) che mi ha cambiato per sempre dando inizio alla mia nuova vita.</span></em></p>
<p><span>Raccontaci del <em>Sewing Lab</em></span></p>
<p><em><span>È una scuola per amatori, ma non solo, è un luogo per dedicare a sé stessi del tempo, per volerci bene. Al <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://sewinglab.jimdofree.com" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">sewing LAB</a></strong> si impara la tecnica della modellistica e della confezione con libertà assoluta su quando è quanto frequentare. Non c&#8217;è limite, ci si può iscrivere anche solo per un’ora. La creatività non ha limiti e al sewing LAB s’impara a darle forma.</span></em></p>
<div><img class="size-full wp-image-11274" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/02/On-air-ph-jury-ronzoni-performer-valentina-glionna4-Copia.jpg" alt="" width="640" height="400" />
<p>On air &#8211; Photo Credit @juryronzoni</p>
</div>
<p><span>La tua definizione di moda?</span></p>
<p><em><span>Per me la moda è tutto. La moda siamo noi. <strong>È un mezzo per descriversi senza parlare</strong>. È un dono che mi permette di creare e di esprimermi attraverso le mie collezioni con dei messaggi ben chiari e diretti, da condividere con le persone. La moda è avere il coraggio di esporsi ed essere se stessi.</span></em></p>
<p><span>Se tu dovessi presentarti con tre aggettivi, quali useresti e perché?</span></p>
<p><em><span><strong>Coerente, creativo e umile</strong>. Coerente perché è fondamentale esserlo per essere riconoscibile nello stile ed essere vero. Creativo perché la creatività in me è pura naturalezza. E umile perché non posso essere chi non sono e perché amo quello che faccio con una passione che brucia.</span></em></p>
<div><img class="size-full wp-image-11270" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/02/Primrose-Ph-Luca-DAlise.jpg" alt="Primrose - Upside Down - Ph @lucadalise" width="640" height="426" />
<p>Primrose &#8211; Upside Down &#8211; Photo Credit @lucadalise</p>
</div>
<p><span>Che tipo di capi realizzi? Da dove prendi ispirazione?</span></p>
<p><em><span><strong>Realizzo capi unici mai ripetibili</strong> perfettamente. Amo l’innovazione e ricercare quello che non si è ancora visto. L’eleganza in primis ma sempre con capi portabili. La mia moda è donna, qualcuno la definisce alta moda, io la definisco passione. L’ispirazione per me nasce dalle esperienze, dagli incontri e soprattutto dai viaggi, dove posso confrontarmi con culture differenti dalla nostra, non a caso molte collezioni hanno nomi di quartieri, come <strong>MALASTRANA</strong> o luoghi ad esempio <strong>PRIMROSE</strong>.</span></em></p>
<div><img class="wp-image-11275 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/02/Breathe-Underwater-Primrose-Ph-Luca-DAlise.jpg" alt="Breathe Underwater - Primrose - Photo Credit @lucadalise" width="640" height="426" />
<p>Breathe Underwater &#8211; Primrose &#8211; Photo Credit @lucadalise</p>
</div>
<p><span>Quando crei un abito ti ispiri ad una donna particolare?</span></p>
<p><em><span><strong>Mi ispiro ad ogni donna che mi commissiona l’abito</strong>, esprimendola attraverso la mia idea di eleganza. La prima donna per cui ho creato è stata Vera, mia moglie, che ha sempre appoggiato la mia passione, anche quando io faticavo a farlo, aiutandomi a dar vita al mio sogno. Ogni persona è fortunatamente differente ed ogni abito una nuova conquista, una nuova storia.</span></em></p>
<div><img class="size-full wp-image-11278" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/02/Firebird-Photo-Credit-@giuseppebana.jpg" alt="Firebird - Photo Credit @giuseppebana" width="640" height="426" />
<p>Firebird &#8211; Photo Credit @giuseppebana</p>
</div>
<p><span>Come hai vissuto il periodo di <em>lockdown</em>, ti sono venute nuove ispirazioni?</span></p>
<p><em><span>Durante questo periodo di stand by ho creato tantissimo ed è nata la collezione <strong>Fil Rouge</strong>, per me molto importante, che parla del filo rosso del destino che ci lega alla persona a cui siamo destinati da quando nasciamo e che prima o poi incontreremo e mai lasceremo. Oltre alla persona il senso va esteso alle arti e alle nostre passioni. Ho riversato le mie paure nei miei abiti, creando il progetto <strong>4 Elements</strong> e, visto che le sfilate sono ferme, per presentare la collezione ho organizzato 4 set fotografici a tema acqua, aria, terra e fuoco.</span></em></p>
<p><span>Dopo il <em>lockdown,</em> secondo te, cambierà qualcosa nel campo della moda?</span></p>
<p><em><span>In realtà tutto è già cambiato e continuerà a farlo, è il ciclo naturale, <strong>evolversi è cambiare</strong>, lo facciamo sempre anche noi senza accorgercene.</span></em></p>
<div><img class="size-full wp-image-11273" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/02/center-of-eatrh-performe-ph-ilaria-fornari.jpg" alt="" width="640" height="426" />
<p>Center of Earth  &#8211; Photo Credit @ilariafornari</p>
</div>
<p><span>Parlaci del progetto Viaggio al Centro della Terra</span></p>
<p><em><span>È stato il terzo elemento del progetto 4 Elements. La terra è sempre stato l’elemento più difficile da contestualizzare fin dall’inizio e una notte ho avuto l’ispirazione da Jules Verne: <strong>portare due abiti sottoterra</strong>, e da lì è nata la collaborazione con le grotte di San Pellegrino per la location. Volevo una ballerina di danza classica come protagonista con le punte e tutto ha preso vita anche dove la luce non arriva, ma la natura vive.</span></em></p>
<div><img class="size-full wp-image-11293" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/03/Fragile-Photo-Credit-@Alessandro-Cantú-e-Ilaria-Fornari.jpg" alt="Fragile - Photo Credit @Alessandro Cantú e Ilaria Fornari" width="640" height="426" />
<p>Fragile &#8211; Photo Credit @Alessandro Cantú e @Ilaria Fornari</p>
</div>
<p><span>Progetti per il futuro?</span></p>
<p><em><span>Tantissimi. Uno l&#8217;ho appena realizzato. E&#8217; un <strong>progetto fotografico innovativo</strong>, si chiama <strong>Fragile</strong>, si tratta di due <strong>abiti mono spalla</strong> della collezione Fil Rouge. </span>Il leit motiv è la rappresentazione della nostra fragilità avvolta e nascosta spesso da strati che la nascondono e che la mascherano, una sorta di autodifesa. <span>La modella con un taglio netto si libera dalla propria &#8220;pelle&#8221; per mostrare se stessa, esponendosi al rischio della pura verità e al giudizio esterno. </span><span>Il messaggio si estende anche all&#8217;<strong>ecosostenibilità</strong>, facendo riflettere sull&#8217;utilizzo del materiale </span></em><em><span>d&#8217;imballaggio utilizzato, fonte d&#8217;inquinamento e di difficile smaltimento, amplificando la difficoltà di distacco del soggetto dall&#8217;involucro di protezione del proprio se stesso.</span></em></p>
<p>Non ci resta che aspettare con grande curiosità i nuovi e futuri progetti della <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.andreatosetticollection.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Andrea Tosetti Collection</a></strong>.</p>
<p>Photo Credit copertina @GianpieroDegavi</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fandrea-tosetti-da-metallurgico-a-stilista-per-caso-e-per-passione.html&amp;linkname=Andrea%20Tosetti%3A%20da%20metallurgico%20a%20stilista%20per%20passione" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fandrea-tosetti-da-metallurgico-a-stilista-per-caso-e-per-passione.html&amp;linkname=Andrea%20Tosetti%3A%20da%20metallurgico%20a%20stilista%20per%20passione" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fandrea-tosetti-da-metallurgico-a-stilista-per-caso-e-per-passione.html&amp;title=Andrea%20Tosetti%3A%20da%20metallurgico%20a%20stilista%20per%20passione"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/andrea-tosetti-da-metallurgico-a-stilista-per-caso-e-per-passione.html">Andrea Tosetti: da metallurgico a stilista per passione</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Fratelli la Bufala goes to London</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2020 18:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cucinoincasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<category><![CDATA[DOP]]></category>
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		<description><![CDATA[Fratelli la Bufala inaugura il suo quarto flagship store a Londra-Piccadilly Il brand napoletano rafforza la sua presenza all’estero: il restyling del marchio si riflette nel ristorante londinese che diventa un LAB, totalmente rinnovato Dopo Napoli e Milano&#160;Fratelli la Bufala&#160;sceglie&#160;Londra&#160;per inaugurare il suo&#160;quarto flagship store&#160;che ha aperto i battenti a&#160;Piccadilly. Una location nel cuore della&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fratelli-la-bufala-goes-to-london/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div align="center"><b><span>Fratelli la Bufala inaugura il suo quarto flagship store a Londra-Piccadilly<u></u><u></u></span></b></div>
<div></div>
<div><b><span>Il brand napoletano rafforza la sua presenza all’estero: il restyling del marchio si riflette nel ristorante londinese<u></u><u></u></span></b></div>
<div><b><span>che diventa un LAB, totalmente rinnovato<u></u><u></u></span></b></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-b-VLqZl6iC0/Xl6kmEO8DwI/AAAAAAAAsVo/MXIkT2Y9ltANT8fpocismshAfKrZQwLBwCNcBGAsYHQ/s1600/FratelliLaB-Londra.jpg"><img border="0" height="305" src="https://1.bp.blogspot.com/-b-VLqZl6iC0/Xl6kmEO8DwI/AAAAAAAAsVo/MXIkT2Y9ltANT8fpocismshAfKrZQwLBwCNcBGAsYHQ/s320/FratelliLaB-Londra.jpg" width="320" /></a>Dopo Napoli e Milano&nbsp;<b>Fratelli la Bufala</b>&nbsp;sceglie&nbsp;<b>Londra</b>&nbsp;per inaugurare il suo&nbsp;<b>quarto flagship store</b>&nbsp;che ha aperto i battenti a&nbsp;<b>Piccadilly</b>. Una location nel cuore della città, completamente rinnovata coerentemente con il&nbsp;<b>restyling dell’immagine del marchio</b>&nbsp;che sta cambiando volto sia in Italia che all’estero.<u></u><u></u></div>
<div></div>
<div>Fratelli la Bufala è ripartito dall’Italia, nel 2018, con uno stile uniforme e coerente, mai conformista e banale che accomuna le nuove aperture e le ristrutturazione di ristoranti già esistenti come quello di Londra: il nuovo format di&nbsp;<b>flagship store LAB</b>&nbsp;punta infatti sulla creazione di locali situati in posizioni strategiche, spesso nei centri delle capitali, con una maggiore cura dei dettagli e del menu.<u></u><u></u></div>
<div></div>
<div>Fratelli la Bufala-Londra ha in menu una serie di&nbsp;<b>proposte dedicate</b>&nbsp;che riservano particolare attenzione ad una materia prima di altissima qualità, a partire dalla&nbsp;<b>mozzarella di bufala</b>, proveniente da caseifici selezionati, proposta in ben&nbsp;<b>6 versioni DOP</b>.<b>&nbsp;</b>Oltre alla pizza napoletana, assolutamente raccomandata la&nbsp;<b>selezione di salumi, carni e formaggi di bufala</b>&nbsp;da accostare a pane fatto in casa. Nonostante la forte impronta napoletana del menu, non mancano alcune proposte “esotiche”, omaggio alla vocazione cosmopolita della città.<u></u><u></u></div>
<div></div>
<div>Una novità assoluta è&nbsp;<b>l’happy hour</b>, previsto dal giovedì alla domenica dalle 17 alle 20 con una proposta di&nbsp;<b>cocktail classici</b>&nbsp;ma anche di&nbsp;<b>signature a base di latte di bufala</b>&nbsp;creati ad hoc dai barman Fratelli la Bufala, con accompagnamento di&nbsp;<b>fingers a base di bufala</b>.<u></u><u></u></div>
<div></div>
<div><i>“La nuova strategia retail di Fratelli la Bufala prevede sia nuove aperture sia il restyling di ristoranti esistenti secondo il nuovo format LAB” spiega l’Amministratore Delegato Giovanni Galbiati e prosegue, “dopo Dubai, città strategica in vista di Expo 2020, abbiamo deciso di puntare su Londra perchè la riteniamo un hub fondamentale per un processo di internazionalizzazione di un marchio come il nostro, essendo una delle città più importanti al mondo dal punto di vista turistico e non solo”.<u></u><u></u></i></div>
<div></div>
<div><u></u></div>
<div></div>
<div><b>Fratelli La Bufala<u></u><u></u></b></div>
<div>Fratelli La Bufala è il progetto di ristorazione made in Italy che pone al centro della propria offerta i prodotti della tradizione campana: primo fra tutti la mozzarella di bufala, la carne di bufala e la pizza napoletana creata con ingredienti di alta qualità. Genuinità dei prodotti e cucina tradizionale sono i principi ispiratori di Fratelli La Bufala che sfida omologazione e cibo standardizzato portando oltre-confine l’autentica cultura partenopea. Da Napoli a Londra, da Milano a Dubai, da Roma a Miami, sono molti i ristoranti Fratelli La Bufala in Italia e all’estero, parte di proprietà e parte in franchising, presenti su strada, all’interno di centri commerciali e aeroporti.<u></u><u></u></div>
<div></div>
<div>www.Fratellilabufala.com<u></u><u></u></div>
<div></div>
<div>FB:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/Fratelli-la-Bufala-877715028914116/" target="_blank"><span>www.facebook.com/Fratelli-la-Bufala</span></a><u></u><u></u></div>
<div>Instagram: fratellilabufala_</div>
<div>#milano #londra #fratellilabufala #pizza #napoli</div>
</div>
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		<title>Da Amazon a Ikea, i laboratori dove si studia il futuro</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 14:27:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<description><![CDATA[Amazon, Apple, Google, eBay, Ikea: ecco cosa si studia nei loro laboratori &#8211; più o meno segreti &#8211; e come tutto ciò potrebbe cambiarci la vita. GOOGLE X. Un laboratorio segreto dove Google studia le tecnologie del futuro? Non è fantascienza, ma realtà. Google X è nato nel 2010 con la missione di sviluppare tecnologie&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/da-amazon-a-ikea-i-laboratori-dove-si-studia-il-futuro-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amazon, Apple, Google, eBay, Ikea: ecco cosa si studia nei loro laboratori &#8211; più o meno segreti &#8211; e come tutto ciò potrebbe cambiarci la vita.</p>
<p><img src="https://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/004/google-building-44.900x600.jpeg" alt="" /></p>
<p>GOOGLE X. Un laboratorio segreto dove Google studia le tecnologie del futuro? Non è fantascienza, ma realtà. Google X è nato nel 2010 con la missione di sviluppare tecnologie &#8220;Moonshot&#8221;, un termine che in inglese viene usato per quei progetti molto costosi, inverosimili e irrealistici ma che possono essere rivoluzionari e avere grande impatto, come per esempio le automobili che si guidano da sole, le mongolfiere per Internet e i Google Glasses. La segretezza iniziale in questi anni si è persa e Google ha aperto anche un sito dove racconta i suoi progetti. Ma il laboratorio non ha smarrito la voglia di stupire&#8230;</p>
<p><img src="https://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/005/21603721795_86aee1e52a_k.900x600.jpg" alt="" /></p>
<p>Astro Teller, il ricercatore che dirige le attività, ha dichiarato che lo scopo dei ricercatori è sviluppare &#8220;soluzioni che sanno di fantascienza”. Tra queste c&#8217;è anche una batteria potentissima e supersottile, che potrebbe essere utilizzata nei nostri smartphone e altri dispositivi mobili pieghevoli, indossabili e anche impiantabili nel corpo umano. E ancora: polsini in grado di monitorare la salute, lenti a contatto per il controllo dei livelli di glucosio nei pazienti diabetici (in foto), bastoni per persone con tremori, un progetto per raccogliere informazioni genetiche da più persone possibili per lo studio della salute e un altro per trasformare l’acqua marina in carburante.<br />
Nell&#8217;immagine, il processo con cui si pensano &#8220;soluzioni che sanno di fantascienza&#8221;|</p>
<p><img src="https://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/002/applecar.900x600.jpg" alt="" /></p>
<p>APPLE LAB. Nel laboratorio segreto di Apple a Berlino lavorano circa 20 persone con competenze in ingegneria, software, hardware, tutti al lavoro sulla versione “i” di una vettura a guida automatica. A dare manforte al team arrivano ogni tanto esperti del settore automobilistico provenienti da Tesla, Ford e Mercedes-Benz. In realtà quello di Berlino non è l’unico laboratorio “segreto” di Apple. Ce ne sono diversi, in tutto il mondo. Secondo l’agenzia di stampa Bloomberg, per esempio, in quello di Taiwan altri ingegneri sperimentano i display del futuro, tra cui il display oled curvo che secondo i rumors farà parte del corredo del prossimo iPhone.</p>
<p><img src="https://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/001/applefit.900x600.jpeg" alt="" /></p>
<p>Apple ha anche un laboratorio di salute e benessere dove si studia&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/amazon-ikea-laboratori-si-studia-futuro/" target="_blank">Continua a leggere»</a></p>
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		<title>FISHING LAB Alle Murate, Firenze.</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jun 2017 13:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcornorosso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il motto di questo posto fantastico nel cuore di Firenze è &#8220; il pesce creativamente parlando&#8220;. Ed è proprio la creatività del menu proposto dal Fishing Lab che mi ha colpita e spinta a provarlo. Da Fishing Lab  il menù è davvero originale e di qualità ma a prezzi modici,  curiosa l&#8217;idea delle mezze porzioni proposta anche nella frittura&#8230;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fishing-lab-alle-murate-firenze/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il motto di questo posto fantastico nel cuore di Firenze è &#8220; il pesce creativamente parlando&#8220;. Ed è proprio la creatività del menu proposto dal Fishing Lab che mi ha colpita e spinta a provarlo. Da Fishing Lab  il menù è davvero originale e di qualità ma a prezzi modici,  curiosa l&#8217;idea delle mezze porzioni proposta anche nella frittura&#8230;
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://ilcornorosso.com/2017/06/14/fishing-lab-alle-murate-firenze/#more-5565">Continue reading &#10142; <span>FISHING LAB Alle Murate,&#160;Firenze.</span></a></p>
<p><img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=ilcornorosso.com&amp;blog=67253905&amp;post=5565&amp;subd=quelchemivaloscrivoqua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>Da Amazon a Ikea, i laboratori dove si studia il futuro</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 15:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Amazon, Apple, Google, eBay, Ikea: ecco cosa si studia nei loro laboratori &#8211; più o meno segreti &#8211; e come tutto ciò potrebbe cambiarci la vita. GOOGLE X. Un laboratorio segreto dove Google studia le tecnologie del futuro? Non è fantascienza, ma realtà. Google X è nato nel 2010 con la missione di sviluppare tecnologie&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/da-amazon-a-ikea-i-laboratori-dove-si-studia-il-futuro/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amazon, Apple, Google, eBay, Ikea: ecco cosa si studia nei loro laboratori &#8211; più o meno segreti &#8211; e come tutto ciò potrebbe cambiarci la vita.</p>
<p><img src="http://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/004/google-building-44.900x600.jpeg" alt="" /></p>
<p>GOOGLE X. Un laboratorio segreto dove Google studia le tecnologie del futuro? Non è fantascienza, ma realtà. Google X è nato nel 2010 con la missione di sviluppare tecnologie &#8220;Moonshot&#8221;, un termine che in inglese viene usato per quei progetti molto costosi, inverosimili e irrealistici ma che possono essere rivoluzionari e avere grande impatto, come per esempio le automobili che si guidano da sole, le mongolfiere per Internet e i Google Glasses. La segretezza iniziale in questi anni si è persa e Google ha aperto anche un sito dove racconta i suoi progetti. Ma il laboratorio non ha smarrito la voglia di stupire&#8230;</p>
<p><img src="http://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/005/21603721795_86aee1e52a_k.900x600.jpg" alt="" /></p>
<p>Astro Teller, il ricercatore che dirige le attività, ha dichiarato che lo scopo dei ricercatori è sviluppare &#8220;soluzioni che sanno di fantascienza”. Tra queste c&#8217;è anche una batteria potentissima e supersottile, che potrebbe essere utilizzata nei nostri smartphone e altri dispositivi mobili pieghevoli, indossabili e anche impiantabili nel corpo umano. E ancora: polsini in grado di monitorare la salute, lenti a contatto per il controllo dei livelli di glucosio nei pazienti diabetici (in foto), bastoni per persone con tremori, un progetto per raccogliere informazioni genetiche da più persone possibili per lo studio della salute e un altro per trasformare l’acqua marina in carburante.<br />
Nell&#8217;immagine, il processo con cui si pensano &#8220;soluzioni che sanno di fantascienza&#8221;|</p>
<p><img src="http://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/002/applecar.900x600.jpg" alt="" /></p>
<p>APPLE LAB. Nel laboratorio segreto di Apple a Berlino lavorano circa 20 persone con competenze in ingegneria, software, hardware, tutti al lavoro sulla versione “i” di una vettura a guida automatica. A dare manforte al team arrivano ogni tanto esperti del settore automobilistico provenienti da Tesla, Ford e Mercedes-Benz. In realtà quello di Berlino non è l’unico laboratorio “segreto” di Apple. Ce ne sono diversi, in tutto il mondo. Secondo l’agenzia di stampa Bloomberg, per esempio, in quello di Taiwan altri ingegneri sperimentano i display del futuro, tra cui il display oled curvo che secondo i rumors farà parte del corredo del prossimo iPhone.</p>
<p><img src="http://www.focus.it/site_stored/imgs/0005/001/applefit.900x600.jpeg" alt="" /></p>
<p>Apple ha anche un laboratorio di salute e benessere dove si studia&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/amazon-ikea-laboratori-si-studia-futuro/" target="_blank">Continua a leggere»</a></p>
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		<title>COOKIES GELATI PER IL CAKES LAB</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2016 17:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Pia e Elisabetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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		<category><![CDATA[NOTE]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Buongiorno a tutti! Sono latitante da un pezzo e ahimè lo sarò ancora per un po&#8217;. Purtroppo o per fortuna sto trascorrendo molto&#160;tempo fuori&#160;casa, quindi non ho con me il necessario per dedicarmi a cucina e foto. Sono riuscita comunque a ritagliare un momento per non mancare ad un importante appuntamento, quello con &#8220;Gelato&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cookies-gelati-per-il-cakes-lab/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-VLiaBv4-Z3I/V7GHX_g7W8I/AAAAAAAAIcU/Bnc-YNMablsB0ZAeE1ZwOHoEFK9ltPYlwCLcB/s1600/cookies-gelati2.jpg"><img alt="cookies gelati-ice cream cookie sandwich" border="0" src="https://2.bp.blogspot.com/-VLiaBv4-Z3I/V7GHX_g7W8I/AAAAAAAAIcU/Bnc-YNMablsB0ZAeE1ZwOHoEFK9ltPYlwCLcB/s1600/cookies-gelati2.jpg" /></a></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Buongiorno a tutti! Sono latitante da un pezzo e ahimè lo sarò ancora per un po&#8217;. Purtroppo o per fortuna sto trascorrendo molto&nbsp;tempo fuori&nbsp;casa, quindi non ho con me il necessario per dedicarmi a cucina e foto. </div>
<div>Sono riuscita comunque a ritagliare un momento per non mancare ad un importante appuntamento, quello con <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cakeslab.blogspot.it/2016/07/libro-e-contest-di-luglio-e-agosto-2016.html" target="_blank">&#8220;Gelato chez moi&#8221;</a>, il libro di Barbara Torresan che le ragazze del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cakeslab.blogspot.it/" target="_blank">Cakes Lab</a>&nbsp;hanno&nbsp;deciso di testare&nbsp;per i mesi di Luglio e Agosto.&nbsp;</div>
<div>Questa volta però non partecipo alla sfida, lo scorso appuntamento è stato vinto dai miei <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://macomecucini.blogspot.it/2016/06/exotic-cupcakes.html#.V7HjSyFDHIU">exotic cupcakes</a>&nbsp;insieme a quelli all&#8217;albicocca di Tina del blog <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://tartetatina.it/" target="_blank">Tartetatina</a>, quindi questo mese ho avuto la possibilità di testare anch&#8217;io una ricetta. </div>
<div>Ho scelto questi cookies gelati sia perché non ho la gelatiera e poi perché il biscotto gelato è la mia merenda preferita nei mesi estivi.</div>
<div></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a>
<div>Vi riporto ingredienti e procedimento esattamente come sono scritti sul libro, nelle <strong>NOTE </strong>troverete, oltre alle mie<strong> osservazioni</strong>, le piccole <strong>variazioni</strong> che ho fatto.</div>
<div></div>
<div>Ingredienti:</div>
<div></div>
<div>120 g di farina (non è specificato il tipo, io ho usato farina 00)</div>
<div>100 g di zucchero (non è specificato il tipo, io ho usato zucchero semolato)</div>
<div>100 g di burro</div>
<div>80 g di cacao amaro</div>
<div>1&nbsp;pizzico di sale</div>
<div>1 pizzico di bicarbonato</div>
<div>1 uovo</div>
<div>50 g di gocce di cioccolato o noccioline tritate (io ho usato le gocce di cioccolato)<br />500 g circa di gelato </div>
<div></div>
<div>In una ciotola mettete la farina, il cacao, lo zucchero, il sale, il bicarbonato e il burro freddo.</div>
<div>Lavorate con le mani fino ad ottenere un composto &#8220;/redirect.php?URL=sbriciolato&#8221;.</div>
<div>Unite l&#8217;uovo e impastate fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Infine aggiungete le gocce di cioccolato.</div>
<div>Con le mani schiacciate leggermente l&#8217;impasto, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e mettete in frigorifero per circa un&#8217;ora.</div>
<div>Preriscaldate il forno a 180°.</div>
<div>Spolverizzate&nbsp;con un velo di cacao il piano di lavoro.</div>
<div>Tirate la pasta dei biscotti fino a uno spessore di 3-4 millimetri.</div>
<div>Tagliateli con un coppapasta della forma che preferite e metteteli su una leccarda ricoperta di carta da forno. Se volete bucherellateli con uno stuzzicadenti (io l&#8217;ho fatto perché con i buchini sulla superficie mi piacciono di più esteticamente).</div>
<div>Infornate per una decina di minuti, poi lasciateli raffreddare completmente su una griglia prima di farcirli con il gelato.</p>
<p>Per farcirli potete fare delle palline di gelato e schiacciarle tra due biscotti o, come consiglia l&#8217;autrice, potete versare il gelato in una teglia rivestita di carta da forno, appiattire fino ad uno spessore di 3-4 cm, passare nel congelatore per un&#8217;ora e poi tagliare con un coppapasta dello stesso diametro dei biscotti.</p></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-gqpgkwEDz80/V7GSo_Z2PUI/AAAAAAAAIc4/TOui3ydLC3EjToWvXJp03h3oPFie6KNnACLcB/s1600/cookies-gelati1.0.jpg"><img alt="cookies gelati-ice cream cookie sandwich" border="0" src="https://4.bp.blogspot.com/-gqpgkwEDz80/V7GSo_Z2PUI/AAAAAAAAIc4/TOui3ydLC3EjToWvXJp03h3oPFie6KNnACLcB/s1600/cookies-gelati1.0.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong><span>NOTE</span></strong>: </p>
<p>Sul libro c&#8217;è scritto che mescolando le polveri con il burro si deve ottenere un <span><u>composto sbriciolato</u></span>, io ho ottenuto qualcosa più simile alla <span><u>sabbia bagnata</u></span>, probabilmente la colpa è stata del caldo che ha fatto ammorbidire il burro in un nanosecondo.<br />&nbsp;</div>
<div>L&#8217;autrice consiglia di stendere l&#8217;impasto dopo il riposo in frigorifero semplicemente cospargendo il piano di lavoro con del <span><u>cacao</u></span>, ci ho provato, ma si è attaccato al mattarello, quindi vi consiglio di stenderlo fra due fogli di <span><u>carta forno</u></span>.</p>
<p>Le dosi indicate dall&#8217;autrice sono per <span><u>12</u></span> biscotti ma dato che non specifica il diametro, io evidentemente li ho fatti più piccoli (6,5 cm) dato che ne ho ottenuti <span><u>18</u></span><span>.</span><br /><span></span><br />Ho provato a congelare alcuni biscotti dopo averli farciti ma si sono induriti troppo, quindi <u>non sono adatti al freezer</u> e la cosa migliore sarà farcirli e mangiarli subito, in questo caso avranno una consistenza perfetta.</p>
<p>Ho anche provato a conservare i biscotti (non farciti!)&nbsp;in una <u>scatola di latta</u> e si sono mantenuti bene per due giorni (oltre non sono arrivati).</p>
<p>L&#8217;<strong>aspetto</strong> dei miei biscotti è molto diverso da quelli presenti sul libro.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-eO6dcm65Tpg/V7HwXz6gqcI/AAAAAAAAIdo/c6U04mR2N-sBzFZYNd_WcCDZeBInS8JwQCLcB/s1600/cookies-gelati-%2528foto-libro%2529.jpg"><img alt="cookies gelati-ice cream cookie sandwich" border="0" height="320" src="https://3.bp.blogspot.com/-eO6dcm65Tpg/V7HwXz6gqcI/AAAAAAAAIdo/c6U04mR2N-sBzFZYNd_WcCDZeBInS8JwQCLcB/s320/cookies-gelati-%2528foto-libro%2529.jpg" width="223" /></a></div>
<p>Come potete notare, i miei sono piatti e hanno la superficie liscia, quelli della foto presa dal libro hanno un aspetto molto più rustico e simile ai cookies confezionati, per il momento non sono riuscita a trovare una spiegazione per questa differenza.</p>
<p>Il <strong>sapore</strong> di cacao&nbsp;che caratterizza questi&nbsp;biscotti mi è piaciuto particolarmente, la loro nota amara&nbsp;inoltre, si sposa molto bene con il gelato poiché ne smorza la dolcezza.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Quindi in conclusione do un giudizio positivo e una faccina sorridente.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-VXF1GbMZLwg/V7H00WHrXjI/AAAAAAAAId0/vNQvlU1wIPAizByW1cOyxXos_JKTBoxrACLcB/s1600/bene-piccolo.png"><img border="0" src="https://3.bp.blogspot.com/-VXF1GbMZLwg/V7H00WHrXjI/AAAAAAAAId0/vNQvlU1wIPAizByW1cOyxXos_JKTBoxrACLcB/s1600/bene-piccolo.png" /></a></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-wx6JHnyBDZE/V7GVyqRzSrI/AAAAAAAAIdE/NfsjXBVVXboLcz9jYRd_9FsgyfbRhg4-ACLcB/s1600/buone-vacanze.jpg"><img alt="buone vacanze" border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-wx6JHnyBDZE/V7GVyqRzSrI/AAAAAAAAIdE/NfsjXBVVXboLcz9jYRd_9FsgyfbRhg4-ACLcB/s1600/buone-vacanze.jpg" /></a></div>
<p>
<div>Vi aspetto a Settembre</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-MlOfzSENtEQ/V7GWN5PyqwI/AAAAAAAAIdI/5kHnPK5PSWsKUd-2q10slgU8txSqdBS-ACLcB/s1600/firma-elisabetta.jpg"><img border="0" src="https://3.bp.blogspot.com/-MlOfzSENtEQ/V7GWN5PyqwI/AAAAAAAAIdI/5kHnPK5PSWsKUd-2q10slgU8txSqdBS-ACLcB/s1600/firma-elisabetta.jpg" /></a></div>
<div></div>
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