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	<title>Food Blogger Mania &#187; Kotaro Noda</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>TASTE OF ROMA 2018, l’evento Gourmet della Capitale</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 22:54:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasticci e Pasticcini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Audtiorium Parco]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Bowerman]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Ciervo]]></category>
		<category><![CDATA[gusti]]></category>
		<category><![CDATA[Kotaro Noda]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[TASTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è aperta ieri Taste of Roma 2018, l’evento gourmet della Capitale organizzato da Taste Festivals Italia, che giunge quest’anno alla sua settima edizione. La manifestazione, che si concluderà domenica 23/09, intende avvicinare all&#8217;alta cucina un ampio pubblico, non solo i classici estimatori del settore, ma chiunque intenda intraprendere un’esperienza sensoriale di alto livello, grazie&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/taste-of-roma-2018-levento-gourmet-della-capitale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è aperta ieri <strong>Taste of Roma 2018</strong>, l’evento gourmet della Capitale organizzato da <strong>Taste Festivals Italia</strong>, che giunge quest’anno alla sua settima edizione.</p>
<p>La manifestazione, che si concluderà domenica 23/09, intende avvicinare all&#8217;alta cucina un ampio pubblico, non solo i classici estimatori del settore, ma chiunque intenda intraprendere un’<strong>esperienza sensoriale</strong> di alto livello, grazie alla sua formula di piccole degustazioni a <strong>prezzi contenuti</strong> accessibili a tutti.</p>
<p>L’offerta vede all&#8217;opera diciotto ristoranti e oltre venti chef che propongono un’ampia selezione di piatti esteticamente impeccabili e innovati, che però mantengono sempre uno sguardo rivolto alla <strong>tradizione</strong>.</p>
<p>Avendo seguito per voi la manifestazione in collaborazione con<strong> IFood,</strong> desidero offrirvi qualche spunto, tra i molti, che troverete al Taste of Roma.</p>
<p><img class="alignnone wp-image-4389" src="https://pasticciepasticcini.ifood.it/wp-content/uploads/2018/09/Taste-of-Roma-area-degustazione.jpg" alt="taste of roma 2018" width="799" height="1065" /></p>
<p>La cornice è quella dell&#8217;<strong>Audtiorium Parco della Musica</strong>, molto suggestiva e romantica, tipica di una serata di fine estate romana. All&#8217;interno sono presenti numerosi comodi spazi per poter vivere appieno ogni esperienza gustativa, anche di carattere conviviale.</p>
<p>Tante sono le talentuose stelle del panorama dell’alta cucina romana, tra le quali ritroviamo i nomi di Heinz Beck, <strong>Cristina Bowerman</strong>, Francesco Apreda, Franco Madama, solo per citare alcuni.</p>
<p>Ho trovato molto interessante la proposta de “La Terrazza Hotel Eden” con lo chef <strong>Fabio Ciervo</strong>: “<em>Spaghetti Cacio e Pepe del Madagascar profumati ai Boccioli di Rosa</em>”, un piatto straordinario, in grado di appagare il palato e gli occhi.</p>
<p><img class="alignnone wp-image-4390" src="https://pasticciepasticcini.ifood.it/wp-content/uploads/2018/09/Bistrot-64.jpg" alt="Taste of roma 2018" width="799" height="854" /></p>
<p>Ogni menù presenta un piatto speciale d’autore che rappresenta il proprio concetto di evoluzione culinaria come lo <strong>Chef Kotaro Noda</strong> del Bistro 64 con il suo “Shabu Shabu di Hidagyu con Orzotto al Parmigiano”, una carne prelibata e un gusto avvolgente veramente in grado di stupire.</p>
<p><img class="alignnone wp-image-4392" src="https://pasticciepasticcini.ifood.it/wp-content/uploads/2018/09/Johnnie-Walker.jpg" alt="Taste of Roma 2018" width="822" height="1097" /></p>
<p>Ma Taste of Roma offre anche spunti di <strong>divertente svago</strong>, dove potrete ad esempio mettere alla prova le vostre abilità di barman, come nell&#8217;area dedicata a Johnnie Walker dove ho avuto modo di preparare un ottimo <strong>Highball Tropical.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-4393" src="https://pasticciepasticcini.ifood.it/wp-content/uploads/2018/09/Ercoli-1024x683.jpg" alt="Taste of Roma 2018" width="810" height="540" /></p>
<p>Sono presenti anche numerosi punti di presentazione delle <strong>eccellenze del panorama gastronomico</strong>. Questo è quello dedicato ad Ercoli, storica salumeria romana del quartiere  Parioli, che mi ha coccolato con degli assaggi superbi.</p>
<p><img class="alignnone wp-image-4394" src="https://pasticciepasticcini.ifood.it/wp-content/uploads/2018/09/Gelateria-Gunther-.jpg" alt="" width="821" height="475" /></p>
<p>Immancabile il dolce il dolce a concludere una così bella serata! Oltre alle proposte degli Chef, degna di menzione è la <strong>Gelateria Gunther</strong>, dove ritroverete l&#8217;arte dei maestri gelatieri, in grado realizzare dei veri e propri capolavori grazie all&#8217;utilizzo esclusivo di materie prime di alta qualità e che offre una selezione di <strong>gusti particolari</strong> in grado di rivoluzionare  il vostro concetto di gelato.</p>
<p>Questa è solo una piccola rappresentanza del mondo di Taste of Roma, il resto lo troverete in scena fino a domenica.</p>
<p>Per info visitate la pagina dell&#8217;evento qui: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tasteofroma.it/">https://www.tasteofroma.it/</a></p>
<p>Non perdete l&#8217;appuntamento.</p>
<p>A presto.</p>
<p>Articolo in collaborazione con Ifood.</p>
<p>#tasteofroma #Ifoodit</p>
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		<title>Cristina Bowerman lancia la campagna #iotornoacasadinotte</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jul 2018 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Sarti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Narducci]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[Christina Bowerman]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Bowerman]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Puleio]]></category>
		<category><![CDATA[Kotaro Noda]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Vaccaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli chef romani &#160;si mobilitano chiedendo regole serie in tema di sicurezza stradale. L&#8217;iniziativa nasce in seguito alla morte il 22 giugno del giovane chef Alessandro Narducci e della collega Giulia Puleio, morti in uno scontro frontale con un auto nella notte mentre tornavano casa dopo una serata di lavoro. Promotrice la chef stellata Christina&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cristina-bowerman-lancia-la-campagna-iotornoacasadinotte/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli chef romani &nbsp;si mobilitano chiedendo regole serie in tema di sicurezza stradale.</p>
<p>L&#8217;iniziativa nasce in seguito alla morte il 22 giugno del giovane chef <strong>Alessandro Narducci</strong> e della collega Giulia Puleio, morti in uno scontro frontale con un auto nella notte mentre tornavano casa dopo una serata di lavoro.</p>
<p>Promotrice la chef stellata<strong> Christina Bowerman</strong> la quale racconta che &nbsp;lei &nbsp;come tutti i suoi colleghi e coloro che lavorano nella ristorazione (così come altri settori lavorativi) sanno molto bene cosa significhi tornare a casa a tarda notte, afferma che le strade non sono sicure, il numero di incidenti è elevato, lo dicono i numeri ma anche &nbsp;la sua esperienza personale.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/iot-2"><img class="aligncenter wp-image-452096 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/07/iot-2-1160x561.jpg" alt="" width="1160" height="561" /></a></figure>
<p>L&#8217;idea è lanciare un appello al <strong>Comune di Roma</strong> perchè applichino le norme già esistenti oltre a cercare di garantire una maggiore sicurezza stradale, la chef ha creato un hastag<strong> #iotornoacasadinotte,</strong> ha chiesto ai suoi colleghi di pubblicare una foto sui <strong>social</strong> <strong>network</strong> quando a fine turno tornano a casa con il mezzo che utilizzano..</p>
<p>La speranza è quella che attraverso i social diventi virale e venga presa in considerazione dalle istituzioni romane ma che il tema diventi importante ovunque, la prima a iniziare è stata lei postando una foto su Twitter mentre torna a casa in bicicletta con in mano un foglio con scritto #iotornoacasadinotte.</p>
<p>Hanno già aderito Antonello Colonna, Andrea Fusco, Salvatore Vaccaro, &nbsp;Roy Cacares, Anthony Genovese, Oliver Glowig, Davide Del Duca, Arcangelo Dandini, Giulio Terrinoni, Gigi Nastri, Gianfranco Pascucci, Lele Usai, Alessandro Pipero, Kotaro Noda.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/iot3"><img class="aligncenter wp-image-452095 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/07/iot3-1160x974.jpg" alt="" width="1160" height="974" /></a></figure>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Recensioni: Mama-Ya ramen a Roma, un microcosmo in una ciotola</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 08:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Kotaro Noda]]></category>
		<category><![CDATA[maiale]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha aperto da appena due mesi, a fine 2016, ma ha già una clientela affezionata, disposta ad attraversare Roma per recarsi al civico 166 di via Ostiense: è Mama-Ya, un ramen bar in &#8216;rosa&#8217; che, con la consulenza dello chef stellato Kotaro Noda (Bistrot 64), propone il ramen &#8220;che fa bene&#8221;, senza glutammato, senza additivi,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/recensioni-mama-ya-ramen-a-roma-un-microcosmo-in-una-ciotola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20516" src="https://i2.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2017/01/mama-ya9.jpg?resize=500%2C500" alt="" /></p>
<p>Ha aperto da appena due mesi, a fine 2016, ma ha già una clientela affezionata, disposta ad attraversare Roma per recarsi al civico 166 di via Ostiense: è <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://mamayaramen.it/" target="_blank">Mama-Ya</a></strong>, un ramen bar in &#8216;rosa&#8217; che, con la consulenza dello chef stellato Kotaro Noda (Bistrot 64), propone il ramen &#8220;che fa bene&#8221;, senza glutammato, senza additivi, in poche versioni preparate ogni giorno: dal brodo fino alle verdure, rigorosamente di stagione. I ramen sono di moda: lo sono già da qualche anno a Milano (sempre all&#8217;avanguardia) e lo sono diventati abbastanza recentemente a Roma. I ristoranti cinesi, giapponesi e in genere orientali si sono già adeguati per proporli, ma la filosofia di Mama-Ya Ramen vuole distinguersi dagli altri: pochi, pochissimi piatti, dove i ramen sono protagonisti, per raccontare la filosofia di un cibo che, come spiegano le titolari, rappresenta &#8220;un microcosmo in una ciotola&#8221;.</p>
<p><span></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20508" src="https://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2017/01/mama-ya3.jpg?resize=500%2C500" alt="" /></p>
<p>A guidare il locale, piccolissimo, trenta posti in tavolini davvero minimal e otto posti al bancone con vista sulla cucina, ci sono l&#8217;argentina Mariana Catellani, personal chef, e Margherita Savarese, romana che ha studiato e vissuto in Giappone. Lo chef stellato Kotaro Noda non ha solo studiato ed elaborato il menu di questo ristorante, ma ha anche fatto la formazione al personale di cucina (scelto dalle titolari) e continua a seguire da vicino il locale, che è aperto sia a pranzo &#8211; anche con una offerta di lunchbox da asporto &#8211; sia a cena (prenotazione obbligatoria vista la scarsità di posti). Ai fornelli, le mani esperte di due chef, il primo di origini giapponesi che si occupa in particolare dei ramen, e un&#8217;altra lady in cucina che si occupa esclusivamente di ravioli e dolci, che cambiano secondo la stagionalità delle materie prime.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20510" src="https://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2017/01/mama-ya5.jpg?resize=500%2C500" alt="" /></p>
<p>Il menu prevede di base tre ramen (al pollo, alle verdure e al manzo) oltre al ramen del mese. I brodi, di pollo, di verdure o di manzo &#8211; non si fa per scelta il brodo di maiale, per differenziarsi dall&#8217;offerta del resto della Capitale &#8211; sono preparati quotidianamente in grandi pentoloni, con verdure e carni che arrivano ogni giorno da fornitori locali selezionati con cura. Una scelta precisa, quella di preparare tutto quotidianamente (e, per alcuni piatti speciali, anche in quantità limitata), che racchiude la filosofia del locale e raccoglie anche una esigenza, quella di consumare in giornata ciò che si prepara perché la cucina, ordinata e pulitissima, è molto piccola (16 metri quadri) e non c&#8217;è il posto per stoccare quantità di merce o di brodo in avanzo. I noodles sono artigianali e più spessi del solito e vengono cotti decisamente al dente, in piacevolissima controtendenza con la maggior parte dei ramen della Capitale. Anche le carni vengono cotte ogni giorno: brasato di pollo e pancetta di maiale ci sono sempre, mentre la coda di manzo si trova solo in alcuni periodi e in quantità limitatissime.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20514" src="https://i2.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2017/01/mama-ya.jpg?resize=500%2C500" alt="" /></p>
<p>Veniamo al menu: oltre ai ramen ci sono gli &#8220;onigiri&#8221;, una sorta di &#8216;arancino&#8217; di riso bianco ripieno, guarnito con alga Nori. Io ho provato il tris di onigiri (5 euro) di riso con alga kombu e verdure marinate, salmone (poco incisivo) e umeboshi, le prugne sotto sale giapponesi. Gli onigiri sono disponibili anche singolarmente a 2 euro al pezzo e vi consiglio di assaggiare assolutamente quello con le prugne, che ho trovato eccellente.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20507" src="https://i2.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2017/01/mama-ya2.jpg?resize=500%2C500" alt="" /></p>
<p>Poi, trovate i &#8220;gyoza&#8221; (sette euro per sei pezzi), ravioli alla piastra farciti con maiale o verdure. Io ho assaggiato quello al maiale, che amo molto e che preparo spesso a casa, e li ho trovati ottimi, con un ripieno gustoso ed equilibrato, penalizzati solo da un piccolo eccesso di olio nel piatto, annullato comunque dalla salsa tradizionale di accompagnamento, molto ben equilibrata.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20509" src="https://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2017/01/mama-ya4.jpg?resize=500%2C500" alt="" /></p>
<p>Prima di parlare dei ramen, parliamo dei &#8220;gohanmono&#8221;: ciotole di riso bianco, con pancetta di maiale speziata e stufata, con cipollotti (8 euro); oppure il gohanmono con pollo brasato, cipollotti, alga nori e salsa di soia (9 euro). Ho ordinato quest&#8217;ultimo piatto: il pollo era davvero buono, tagliato sottilissimo, tenero e morbido, con una salsa tendente alla dolcezza, mitigata però da una salsa di soia di buona qualità. Gustoso.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20511" src="https://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2017/01/mama-ya6.jpg?resize=500%2C500" alt="" /></p>
<p>Ora parliamo dei ramen: in menu ci sono sempre quelli al pollo (13 euro), quello vegetariano (12 euro), quello con maiale stufato (14 euro), e il piatto del giorno che, nel mio caso, era un ramen &#8220;gyu tail&#8221;, con brodo di coda di manzo e rollè di coda (16 euro). Alla base di tutti i ramen, ci sono i brodi di pollo, manzo e verdure che vengono preparati quotidianamente. I noodle sono fatti a mano. I brodi sono gustosi ma contenuti nella quantità di sale, molto più simili a un brodo &#8216;italiano&#8217; che non al gusto carico di zenzero, soya e miso, spesso eccessivamente salato, diventato quasi la regola nelle cucine asiatiche presenti in Italia. I noodle vengono cotti al dente, anche qui quasi in stile italiano. Poi ci sono le verdure fresche e svariati &#8216;topping&#8217;, presenti in menu con prezzo a parte rispetto alla porzione di ramen, tra cui scegliere per aggiungere ingredienti e sapore al piatto: uovo bollito e marinato (1 euro), verdure di stagione (1,5 euro), alga nori (1 euro), salsa di soia speciale, servita con un contagocce (1 euro). Per appetiti &#8216;grandi&#8217;, è possibile raddoppiare la dose di maiale stufato o di brasato di pollo (2 euro) e avere anche una doppia porzione di noodle (3 euro). Io ho assaggiato i ramen con brodo di manzo e pancetta stufata di maiale, con cime di rapa, cavolo verza, porri, cipollotti e, ovviamente, doppia dose di uovo, alga nori e verdure. Caldi, fragranti, davvero deliziosi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20512" src="https://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2017/01/mama-ya7.jpg?resize=500%2C500" alt="" /></p>
<p>Per concludere la serata, vi suggerisco di provare i &#8220;daifuku&#8221;, i dolcetti di pasta di riso glutinoso che vengono serviti in due varianti (5 euro): con confettura di fagioli rossi e di fagioli bianchi e agrumi. Deliziosi, soprattutto quelli con un fresco profumo di mandarino.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20513" src="https://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2017/01/mama-ya8.jpg?resize=500%2C500" alt="" /></p>
<p>In alternativa, potete provare i dolci di stagione, che ovviamente variano: durante la mia visita si poteva scegliere tra cheesecake ai cachi e tiramisù al te verde intenso (matcha, 6 euro). Il tiramisu al matcha mi è piaciuto così tanto che ho voluto rifarlo a casa.</p>
<p>Sul fronte bevande, in carta ci sono diverse birre orientali (4-4,5 euro), ma io vi consiglio di pasteggiare con un sake (come azuma tsuyahime oppure akita kaori, ottenuti da pregiate varietà di riso: prezzo 6 euro) o con un infuso caldo di te verde giapponese (2 euro), secondo me l&#8217;accompagnamento più neutro e migliore con questi piatti. Consigliatissimo.</p>
<p>(visitato nel gennaio 2017)</p>
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